Pullman n.37 marzo 2021

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MERCATO
- Italia ed Europa la pandemia fa una strage
- Cina anche il Dragone fa flop

OLTRECORRIERA
Calendario eventi. Il mondo della mobilità al di là del torpedone

PULLMAN ON LINE
Eversum. Rampini. Wrightbus

ANTEPRIMA
- Mercedes-Benz Eqv 300 lo shuttle elettrico
- Eversum una famiglia a batterie
- Torsus Terrastorm Coach va dovunque
- Wrightbus StreetDeck H2 a tutte fuel cell

ATTUALITÀ
- Il trasporto passeggeri soffre
- Solaris splende nel 2020

ABUSI
Il check-up viaggia su ruote

RUBRICA
Bustrotter Shopping

PULLMAPP
I programmini col bus nel cuore. Solo per iOs

BUSTIMER
Mercedes-Benz O 303 il più venduto

SECOND LIFE
Quotazioni di ritiro dei pullman turistici dal 2011 al 2020

TUTTE LE PROVE
I dati di consumo e prestazionali dei bus testati da noi

772279 990702

Anno IX numero 37 marzo 2021 - Casa Editrice la fiaccola srl

Mercato

Italia ed Europa nel 2020

Il tonfo della Cina

Anteprime

Mercedes-Benz Eqv 300

Gli elettrici di eVersum

Torsus Terrastorm Coach

Wrightbus StreetDeck H2

Attualità

Quanto viaggiano le persone

L’anno d’oro di Solaris

Salute in viaggio

Bustimer

Mercedes-Benz O 303

ISSN 2279-9907

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9


LOG IN

Chi pensava che i ricchi costruttori di bus cinesi stessero facendo affari

d’oro anche in piena pandemia, beh si sbagliava di grosso. Perché, come

scoprirete nel servizio all’interno di questo fascicolo, sinobus medi e

normali (nel senso della taglia) hanno perso in media circa il 30 per cento.

Segno che un terzo della produzione è andato in fumo.

E, terminati gli incentivi a pioggia per dei bus elettrici e poi fuel-cell a contenuto

tecnologico innovativo praticamente nullo, il mercato cinese è tornato a

comprare i cari e vecchi diesel.

Il colosso Yutong perde quasi il 30 per cento d’unità vendute nel 2020. Higer

intorno al 40. Golden Dragon ha ormai share da ‘prefisso telefonico’ e King Long

la segue a ruota. Ankai arranca, ma facevano già tenerezza quando andai a

visitarne la fabbrica qualche anno fa: pensavo di essere in un film di Alberto

Sordi, quello dove le maestranze erano delle comparse, tanto per capirci.

In questa telenovela triste si salva solo Byd, che fa un grande balzo in avanti.

E lo fa perché ha deciso di puntare in maniera seria sull’Occidente, impiantando

fabbriche in Europa e non affidandosi a distributori locali buoni solo da

mungere.

Abbiamo visto cos’è successo con Yutong in Francia, King Long in Europa e ai

vari avventurieri nostrani con una strana voglia di Cina: da Lexea/Guangdong a

Martin Motors/Higer. lll

Anche

i ricchi

piangono

Pullman - 3


ROAD MAP

numero 37 - marzo 2021

Pullman

Per tutte le direzioni

14

ANTEPRIMA

Mercedes-Benz

Eqv 300

lo shuttle elettrico

18

ANTEPRIMA

Eversum

una famiglia

a batterie

6

MERCATO

Italia ed Europa

la pandemia

fa una strage

12

OLTRECORRIERA

Calendario eventi

Il mondo della mobilità

al di là del torpedone

16

ATTUALITÀ

Il trasporto

passeggeri

soffre

20

ANTEPRIMA

Torsus

Terrastorm Coach

va dovunque

13

PULLMAN ON LINE

Eversum

Rampini

Wrightbus

17

ATTUALITÀ

Solaris

splende

nel 2020

22

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Wrightbus

StreetDeck H2

a tutte fuel cell

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24

ABUSI

Il check-up

viaggia

su ruote

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RUBRICA

Bustrotter

Shopping

34 42

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I programmini

col bus nel cuore

Solo per iOs

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MERCATO

Cina

anche il Dragone

fa flop

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il più venduto

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SECOND LIFE

Quotazioni di ritiro

dei pullman turistici

dal 2011 al 2020

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illustrativo. Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.


MERCATO

MERCATO

11,6%

Scuolabus

L’ecatombe

Un anno da dimenticare, il 2020, per i costruttori di bus attivi nella

Penisola. La crisi sanitaria e il crollo del turismo si sono fatti sentire sulle

immatricolazioni e i finanziati non sono riusciti a compensare le perdite

TOTALE MERCATO ITALIA

Segmento 2020 2019 Var%

Urbani 1.015 1.397 -27,3

Interurbani 888 751 18,2

Turistici 324 852 -62

Minibus 566 629 -10

Scuolabus 366 582 -37,1

Totale complessivo 3.159 4.211 -25,0

Fonte: Dati provvisori Anfia

17,9%

Minibus

10,3%

Turistici

Composizione

del mercato

italiano

2020

28,1%

Interurbani

32,1%

Urbani

di Tiziana Altieri

Tonfo, nel 2020, per il mercato del bus nella

Penisola. Stando ai dati provvisori di Anfia

(basati sul rilascio delle carte di circolazione)

le immatricolazioni si sono fermate a quota 3.159 unità,

il 25 per cento in meno del 2019, che già si era chiuso

in negativo, a meno 7 per cento. Una caduta libera

causata, in larga parte, dalla pandemia, che ha praticamente

azzerato gli spostamenti legati soprattutto a

motivi di piacere.

Ed è proprio il segmento dei turistici quello che ha

sofferto di più: si è passati da 842 a 324 registrazioni,

che indicano un calo del 62 per cento. Se nel 2019 rappresentavano

un veicolo su cinque venduto in Italia,

nel 2020 sono stati solo uno su dieci. Non è andata

molto meglio agli scuolabus con 366 unità e un meno

37,1 per cento. Rimane, però, più o meno stabile la

loro quota, con un 11,6 per cento. I minibus, 566 in

tutto, sono riusciti a contenere la perdita al 10 per

cento e rappresentano il 19,7 per cento del mercato.

I ‘finanziati’, che non avrebbero dovuto subire i colpi

dell’emergenza sanitaria, non sono riusciti a compensare

le perdite. Gli interurbani, grazie alle assegnazioni

2019, hanno portato a casa un risultato positivo pur

se inferiore alle attese (888 unità, più 18,2 per cento

sul 2019, rappresentano oltre il 28 per cento del mercato

complessivo; nel 2019 erano solo il 17,7 per cento).

Gli urbani, invece, si sono fermati a quota 1.015

immatricolazioni, con una perdita superiore a quella

media del mercato, pari al 27,3 per cento, da attribuire

anche alla mancanza di disponibilità di prodotto causa

lockdown della scorsa primavera con la chiusura degli

stabilimenti produttivi. Rimangono comunque circa

un veicolo su tre piazzato nello Stivale.

L’incapacità di spendere le risorse

Eppure questa volta i fondi per il Tpl non mancano: il

Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile

ha assegnato alle Regioni per il periodo 2019-2033 2,2

miliardi di euro per l’acquisto di nuovi bus ecologici

adibiti al trasporto pubblico locale e relative infrastrutture,

e ulteriori 400 milioni alla città. Somme importanti

alle quali bisogna aggiungere quelle del Fondo

nazionale. Il problema è piuttosto la capacità di spenderli.

Il parco italiano rimane decisamente vetusto:

ben un veicolo su due è di classe Euro 3 o inferiore,

6 - Pullman

marzo 2021

www.pullmanweb.com

Pullman - 7


MERCATO

MERCATO

I finanziati nel 2020

hanno rappresentato

il 60 per cento del

mercato italiano bus.

Mentre gli urbani hanno

visto un calo del 27,3

per cento, anche a causa

d’un rallentamento della

produzione negli

stabilimenti d’Italia

e d’Europa,

gli interurbani hanno

fatto un vero e proprio

exploit, segnando un più

18,1 per cento. Merito,

soprattutto, delle gare

Consip 2019.

Sono l’unico segmento

con il segno positivo.

TABELLA 1. IMMATRICOLAZIONI URBANI ITALIA

Segmento 2020 2019 Var %

Menarinibus 500 457 9,4

Mercedes-Benz 152 423 -64,1

Iveco 110 195 -43,6

Solaris 67 18 272,2

Otokar 50 28 78,6

Man 42 31 35,5

Scania 29 21 38,1

Bmc 15 22 -31,8

Irizar 14 0 -

Rampini 14 14 0

Setra 10 126 -92,1

Isuzu 5 8 -37,5

Temsa 5 8 -37,5

Ayats 1 1 0

Byd 1 30 -96,7

Ankai 0 1 -100

Guleryuz 8 0 -100

Jiangsu Alfa Bus 0 2 -100

Karsan 0 3 -100

King Long 0 1 -100

TOTALE 1.015 1.397 -27,3

Fonte: Dati provvisori Anfia

TABELLA 2. IMMATRICOLAZIONI INTERURBANI ITALIA

Segmento 2020 2019 Var %

Iveco 628 539 16,5

Solaris 143 7 1.942,9

Otokar 39 58 -32,8

Man 34 41 -17,1

Scania 13 32 -59,4

Mercedes-Benz 10 4 150

Setra 7 15 -53,3

Van Hool 7 0 -

Neoplan 3 1 200

Isuzu 2 4 -50

Vdl 1 12 -91,7

Irizar 0 4 -100

Karsan 0 29 -100

Temsa 0 4 -100

Volvo 0 1 -100

Altri 1 0 -

Totale complessivo 888 751 18,2

Fonte: Dati provvisori Anfia

10,8%

Iveco

15%

Mercedes-Benz

16,1%

Solaris

6,6%

Solaris

4,9%

Otokar

4,4% Otokar

4,1%

Man

GRAFICO 1

Quote di mercato

Urbani

(anno 2020)

3,8% Man

GRAFICO 2

Quote di mercato

Interurbani

(anno 2020)

2,9%

Scania

6,5% Altri

4,9% Altri

49,3%

Menarinibus

70,8% Iveco

LA GERMANIA PASSA AL COMANDO

L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 nel 2020 si è fatta sentire in quasi tutto il

Vecchio Continente: Ue, Efta e Gran Bretagna, hanno totalizzato 35.795 immatricolazioni

di bus, con un calo del 22,6 per cento rispetto all’anno precedente. A trainare l’Europa è

la Germania che ha assorbito il 22,3 per cento dei veicoli per il trasporto passeggeri, in

controtendenza rispetto agli altri major market: 6.460 registrazioni indicano, infatti, un

lieve incremento sul 2019. La Francia dal comando passa alla piazza d’onore limitando

le perdite al 10,8 per cento. Segue la Gran Bretagna, ora fuori dall’Unione, con 2.000 pezzi

in meno. Chiudono la ‘top five’ Italia (il dato riportato in tabella è quello provvisorio fornito

da Anfia ad Acea alla fine di gennaio) e Spagna, che deve fare i conti addirittura con un

calo del 35,9 per cento. I Paesi dell’area Occidentale soffrono meno di quelli dell’area

Orientale, che archiviano l’ultimo anno con un meno 30,5 per cento di media. A trascinarli

in basso i risultati di Polonia (primo mercato a Est), Romania e Lituania.

Quattro gli Stati, oltre alla Germania, con il segno positivo: Svezia (più 27 per cento),

Repubblica Ceca (più 12), Cipro (più 1.184) ed Estonia (più 12).

10,8%

Italia

20,8%

Francia

7,2% Spagna

5,7% Svezia

5,1% Polonia 4,7% Repubblica Ceca

22,2% Germania

3% Austria

2,8% Romania

2,7% Belgio

2,2% Paesi Bassi

2,2% Ungheria

10,7% Altri

IMMATRICOLAZIONI DI BUS IN EUROPA

2020 2019 Var%

Germania 6.460 6.437 0,4%

Francia 6.050 6.780 -10,8%

Italia 3.162 4.211 -24,9%

Spagna 2.090 3.263 -35,9%

Svezia 1.674 1.318 27%

Polonia 1.486 2.471 -39,9%

Repubblica Ceca 1.367 1.220 12%

Austria 872 1.163 -25%

Romania 819 1.951 -58%

Belgio 787 1.310 -39,9%

Paesi Bassi 643 935 -31,2%

Ungheria 629 705 -10,8%

Portogallo 412 601 -31,4%

Lituania 315 518 -39,2%

Grecia 307 364 -15,7%

Slovacchia 290 305 -4,9%

Finlandia 284 593 -52,1%

Danimarca 269 535 -49,7%

Cipro 244 19 1.184,2%

Estonia 224 200 12%

Lussemburgo 214 273 -21,6%

Bulgaria 180 387 -53,5%

Irlanda 130 445 -70,8%

Croazia 106 278 -61,9%

Lettonia 75 96 -21,9%

Slovenia 58 185 -68,6%

Unione Europea 29.147 36.563 -20,3%

Eu14 23.354 28.228 -17,3%

Eu12 5.793 8.335 -30,5%

Norvegia 1.370 2.296 -40,3%

Svizzera 640 647 -1,1%

Islanda 15 79 -81%

Efta 2.025 3.022 -33%

Regno Unito 4.623 6.689 -30,9%

Totale Europa 35.795 46.274 -22,6%

Fonte: National Automobile Manufacturers’ Associations

*

Stime

Come ben si evince dal grafico a sinistra, i primi tre mercati dell’Unione

Europea, ossia Germania, Francia e Italia, hanno contribuito

all’immatricolato complessivo con ben un veicolo su due. Guadagna peso la

Svezia con una quota del 5,7 per cento ottenuta con un incremento del 27.

8 - Pullman

uno su dieci è Euro 0 o 1. Solo uno su cinque è omologato

Euro 6 (Unrae).

Non sono rosee le prospettive per l’anno in corso. Se

per i finanziati potrebbe aprirsi una nuova stagione, vista

la quantità di gare sul piatto (solo quella di Consip

prevede 1.000 autobus per un valore totale stimato di

463.767.000 euro (più Iva), per i turistici non si vedono

spiragli di luce visto che il settore è ancora al palo.

E ci si attende un rallentamento anche nei minibus.

Menarinibus pigliatutto

Chi sono stati i protagonisti del mercato italiano dell’ultimo

anno? Negli urbani comanda Menarinibus,

con uno share di poco inferiore al 50 per cento, in salita

di 17 punti percentuali rispetto al 2019, ottenuto con

500 veicoli. Segue Mercedes-Benz con 152 mezzi e

un 15 per cento, che in questo caso però indica una

perdita di 15 punti, e Iveco con 100, pari al 10,8 per

cento, valore poco inferiore a quello dello scorso anno.

I primi tre brand fanno ben il 75 per cento del mercato.

Tra gli altri, buone le performance della polacca Solaris

con 67 veicoli e un 6,6 per cento, di Otokar (50) al 4,9

e di Man (42) al 4,1 per cento. Gli ultimi due costruttori

hanno addirittura più che raddoppiato la loro quota

rispetto all’anno precedente.

Nel settore degli interurbani, Iveco mantiene quote

bulgare con un 70,8 per cento ottenuto con 628 unità.

Solaris, con 163 veicoli, conquista un ulteriore 16,1

marzo 2021

TABELLA 3. IMMATRICOLAZIONI TURISTICI ITALIA

Segmento 2020 2019 Var %

Mercedes-Benz 101 201 -49,8

Iveco 48 146 -67,1

Setra 33 104 -68,3

Man 27 121 -77,7

Irizar 22 54 -59,3

Scania 18 59 -69,5

Neoplan 17 43 -60,5

Volvo 16 21 -23,8

Isuzu 14 11 27,3

Temsa 11 30 -63,3

Vdl 10 38 -73,7

Van Hool 4 11 -63,6

Otokar 2 8 -75

King Long 1 5 -80

Totale complessivo 324 852 -62

Fonte: Dati provvisori Anfia

www.pullmanweb.com

5,2% Neoplan

5,6% Scania

6,8% Irizar

8,3% Man

10,2% Setra

4,9% Volvo

4% Isuzu

3% Temsa

GRAFICO 3

Quote di mercato

Turistici

(anno 2020)

3% Vdl

2% Altri

14,8% Iveco

31,2%

Mercedes-Benz

In forte

sofferenza

i turistici: 324

unità indicano

un calo superiore

al 60 per cento.

Mercedes-Benz,

sempre in pole

position, ha

dimezzato le

vendite. Ancora

peggio è andata

a Iveco e Setra,

in seconda e

terza posizione,

con perdite

del 67 e 68

per cento.

Pullman - 9


NTERVISTAA

Ampie risorse per rivoluzionare il settore

MERCATO

Il mercato italiano bus può ripartire proprio dai finanziati

con vantaggi per l’intera filiera industriale

italiana legata al comparto. Ne è convinta Fabrizia

Vigo (nella foto a destra), responsabile relazioni

istituzionali all’interno di Anfia. È a lei che abbiamo

chiesto un commento sull’anno appena concluso

e le prospettive a medio termine.

Il 2020 è stato un anno difficile per il settore. I

turistici hanno visto un vero e proprio crollo e i

finanziati, pur con l’exploit degli interurbani, non sono riusciti

a compensare. Come si prospetta il 2021?

“Oggi in Italia c’è una grande attenzione sia verso la filiera industriale

sia sul settore del Tpl e questo ci rende ottimisti per il futuro.

Dopo tanti anni segnati dall’uscita di scena di numerose imprese,

si sta pensando a interventi che consentano un riposizionamento

dell’industria bus nazionale. Si sta sviluppando un serio piano industriale

e si sta disegnando un percorso che porterà alla produzione,

nel Paese, di bus elettrici e a idrogeno per assicurare

l’accesso a queste nuove tecnologie. L’industria bus italiana ha

lavorato anche sul recovery fund. Siamo convinti che arriverà

un’iniezione importante di risorse che andranno ad aggiungersi

a quelle del Piano Strategico della Mobilità Sostenibile. Insomma,

i fondi non mancano e non mancheranno in futuro. Se per quanto

riguarda i turistici le previsioni rimangono preoccupanti,

per i finanziati extraurbani si aprono importanti

spiragli già dal 2021. Sono, infatti, in fase

di assegnazione la gara Consip, per circa 1.000

veicoli, e diverse gare regionali - quelle di Sardegna,

Emilia Romagna e Abruzzo, per citarne alcune.

Per gli urbani, invece, il rinvio di molte gare nel

2020, causa pandemia e lockdown, fa pensare a

un 2021 sulla scia di quanto avvenuto lo scorso

anno”.

L’emergenza sanitaria ha messo in luce tutta la debolezza del

sistema del Trasporto Pubblico Italiano. Con il calo dei passeggeri

i conti faticano a tornare. Non sarebbe ora di un cambio

di rotta?

“Con l’emergenza sanitaria sono emerse le difficoltà in cui versano

le aziende di Tpl, che evidenziano poca solidità dei bilanci

a causa degli scarsi investimenti degli ultimi decenni. Per anni

non si sono rinnovati i parchi, in troppi casi molto vetusti, non si

è lavorato per rendere più attrattivo il trasporto pubblico che oggi

deve fare i conti con la diffusa paura dei cittadini di salire a bordo

per il timore di contagiarsi. Ora bisogna pensare a un’inversione

di rotta anche perché lo chiedono gli obiettivi europei sulla decarbonizzazione.

La domanda pubblica deve crescere perché,

lo ripeto, le risorse ci sono e possono dare ampio respiro ai costruttori

italiani che devono diventare competitivi anche fuori

dai nostri confini.

Certo c’è bisogno di lavorare sulla semplificazione, sulla sburocratizzazione

perché i tempi per la creazione delle gare e per la

loro assegnazione rimangono troppi lunghi, soprattutto nel caso

degli urbani su cui hanno competenza comuni e città metropolitane.

Insomma, credo che questa possa essere l’occasione per

ridisegnare la mobilità del Paese a 360 gradi.

Bisogna dare avvio a quello shift intermodale di cui tanto si è parlato

ma su cui poco si è lavorato. È necessario promuovere azioni

per spiegare che i mezzi pubblici possono essere sicuri e viaggiare

su un veicolo di nuova generazione è piacevole”.

Le nuove tecnologie costano. In questo momento non sarebbe

meglio privilegiare il diesel di ultima generazione per consentire

un ricambio più rapido del circolante?

“Le traiettorie tecnologiche vengono definite dalla regolamentazione

europea, l’industria automotive in tutte le sue categorie

deve seguire ciò che questa impone. Da qui l’indirizzo stabilito a

livello nazionale dal Piano Strategico. Nel momento in cui si dice

che per usufruire dei finanziamenti bisogna acquistare autobus

elettrici l’offerta si adegua. Del resto c’è il tema dei Cam (Criteri

Ambientali Minimi) e il Green Deal Europeo che impongono alla

pubblica amministrazione acquisti di veicoli alternativi in determinate

percentuali. Questo ne ha accelerato lo sviluppo: pensiamo

che entro un paio di anni la tecnologia elettrica raggiungerà un

tale grado di maturazione che si avrà una riduzione dei costi intorno

al 20 per cento.

Un passo avanti importante.

Certo, per un cambiamento in questa direzione è indispensabile

lavorare anche sull’infrastruttura. Non si può passare all’elettrico

- e successivamente all’idrogeno - se non c’è una rete per la ricarica

adeguata o distributori diffusi sul territorio. Anche in questo caso

i soldi sul piatto ci sono: 400 milioni oltre a quelli che arriveranno

con il piano Next Generation. Detto ciò, se le aziende di trasporto

pubblico sono in difficoltà bisogna certamente tenerne conto e

ricordarsi che i diesel di ultima generazione hanno fatto progressi

importantissimi in termini sia di abbattimento della C02, sia delle

sostanze inquinanti”.

Hanno contenuto

la perdita al 10 per

cento i minibus, che

rappresentano poco

meno del 18 per cento

del mercato.

Iveco, con le versioni

passeggeri del Daily,

ha totalizzato 322 unità,

solo l’1,2 per cento

in meno del 2019.

Ben più pesante

la flessione subita dalla

Stella, secondo attore

della scena, con 129

mezzi e un meno 29,5

per cento.

In terreno positivo Ford,

più 14,3 per cento.

TABELLA 4. IMMATRICOLAZIONI MINIBUS ITALIA

Segmento 2020 2019 Var %

Iveco 322 326 -1,2

Mercedes-Benz 129 183 -29,5

12,7% Ford

Ford 72 63 14,3

Fiat 33 30 10

Isuzu 4 1 300

Volkswagen 3 4 -25

Man 2 4 -50

Temsa 1 0 -

Opel 11 -100

Renault 7 -100

Totale complessivo 566 629 -10,0

Fonte: Dati provvisori Anfia

22,8%

per cento e Otokar, con 39, un 4,4 per cento.

Mercedes-Benz

Turistici, a Mercedes-Benz la leadership

Mercato più composito quello dei turistici. Mercedes-

Benz continua a dominare la scena con 100 mezzi, la

metà dell’anno precedente, e una quota del 31,2 per

cento. Iveco si deve accontentare di 48 veicoli e un 15

per cento circa di share. Terzo gradino del podio per

l’altro brand della galassia Daimler, Setra, al 10,8 per

cento ottenuto con 33 mezzi. A due punti percentuali

5,8% Fiat

1,8% Altri

GRAFICO 4

Quote di mercato

Minibus

(anno 2020)

56,9%

Iveco

di distanza troviamo Man.

Iveco è al comando nel segmento dei minibus, dove

detiene una quota del 56,9 per cento: con 322 unità

immatricolate archivia il 2020 con una perdita contenuta

all’1,2 per cento. Seguono Mercedes-Benz, al

TABELLA 5. IMMATRICOLAZIONI SCUOLABUS ITALIA

Segmento 2020 2019 Var %

Iveco 227 367 -38,1

Mercedes-Benz 51 83 -38,6

Volkswagen 41 49 -16,3

Isuzu 29 25 16

Ford 8 12 -33,3

Opel 5 35 -85,7

Fiat 2 5 -60

Man 2 2 -

Daf 1 1 -

Citroën 0 1 -100

Renault 0 1 -100

Setra 0 1 -100

Totale complessivo 366 582 -37,1

Fonte: Dati provvisori Anfia

22,8 per cento (ma in questo deve fare i conti con una

flessione del 29,5 per cento) e Ford con un 12,7 per

cento che vuol dire 72 veicoli piazzati, il 14,3 per cento

in più del 2019. In controtendenza anche Fiat a più 10

per cento, ma si limita a immatricolare 33 unità.

Infine, gli scuolabus. Il costruttore nazionale tiene saldamente

la leadership immatricolando ben due veicoli

su tre, 227 in tutto che indicano però un calo del 38,1

11,2% Volkswagen

13,9%

Mercedes-Benz

7,9% Isuzu

2,2% Ford

GRAFICO 5

Quote di mercato

Scuolabus

(anno 2020)

2,7% Altri

62%

Iveco

per cento sul 2019. Piazza d’onore per la Stella che si

deve accontentare del 13,9 per cento registrando la medesima

flessione. Chiude la ‘top three’ Volkswagen con

41 mezzi e un 11,2 per cento di quota. Più contenuta la

flessione sull’anno precedente, pari al 16,2. lll

Lo stop delle attività,

anche didattiche,

ha fatto sentire i suoi

effetti sul mercato degli

scuolabus fermatosi

a 366 immatricolazioni,

il 37,1 per cento del

2019. Iveco qui

ha piazzato ben un

veicolo su tre. Piazza

d’onore per Mercedes-

Benz al 13,9 per cento,

inseguita da Volkswagen,

marchio che flette solo

del 16,3 per cento.

10 - Pullman marzo 2021

www.pullmanweb.com

Pullman - 11


OLTRECORRIERA

WWW

APPUNTAMENTI

Aprile 21-25

Orlando (Usa)

Uma Motorcoach Expo

Giugno 8-10

Kielce (Pol)

Transexpo

Giu./Lug 29-01

Nur-Sultan (Kaz)

Busworld Central Asia

Luglio 6-7

Colonia (Deu)

Rda Expo

Agosto 25-27

Giacarta (Idn)

Busworld Southeast Asia

Settembre 1-13

Anaheim (Usa)

Apta Expo

Settembre 7-11

Mosca (Rus)

Comtrans

Settembre 29-30

Sydney (Aus)

Australasia Bus&Coach Expo

QUEL BUS È UNA BICI

Pochi lo sanno, ma a Segrate, comune della

prima cintura milanese, da tempo ormai è in

servizio un ciclobus. Donato da un’azienda

farmaceutica locale, è un mezzo di trasporto

ecologico a pedalata assistita dedicato ai

bambini delle scuole elementari. Una sorta di

risciò in cui tutti sono chiamati a fare la

propria parte, pedalando ovviamente.

Realizzato dall’olandese Metaalspecials di

Doetinchem, nella zona sud-est del paese,

quasi al confine con la Germania, il Bicco Bike

(così si chiama) è stato ideato in tandem con

Struin, una struttura per l'infanzia

extrascolastica situata a Nijmegen, nei Paesi

Bassi appunto. Consente di far viaggiare fino a

undici persone: otto bambini pedalanti, un

adulto al volante e due bimbi piccoli sul

seggiolino frontale. Può essere equipaggiato

con un tendalino, così da scorrazzare sotto il

sole a picco o con una leggera pioggia.

CHIESTO IL RIMBORSO ACCISE PER I GT

Presentata lo scorso

febbraio alla Camera

dei Deputati, da

Deborah Bergamini,

vicepresidente della

Commissione

trasporti e Sestino

Giacomoni, entrambi

di Forza Italia, una

risoluzione che impegna il

Governo a valutare di riconoscere le

accise sul gasolio per i bus turistici, così

come avviene per il Tpl, per le linee

ministeriali, per le linee commerciali

oltre che per il trasporto merci.

“Noi come bus da noleggio con

conducente non prendiamo nessun

rimborso delle accise - ha dichiarato a

Pullman Riccardo Verona, presidente

del Comitato Bus Turistici Italiani e

promotore dell’iniziativa -, sui servizi

autorizzati invece c’è. Ci sarebbe da

adeguare il rimborso delle accise a

tutto il settore bus, compreso il

noleggio con conducente-granturismo,

che al momento non ne beneficia: il che

non ci sembra corretto.”

Segnalazioni a: pullman@fiaccola.it

PULLMAN

ON LINE

www.eversum-mobility.com www.rampini.it www.wrightbus.com

Tutto per il tuo semirimorchio

• Pastiglie dei freni

Li trovate anche al seguente indirizzo

https://eversum-vehicles.com.

Sono gli elettrici con ‘aiutino’ solare

della start-up austriaca Eversum, che

ha fabbrica in Slovenia. Un nome derivato

dal latino che significa ‘rovesciare,

capovolgere’, a sottolineare

l’idea di stravolgere il paradigma del

trasporto pubblico. Il sito, molto curato

dal punto di vista grafico, è on

line in cinque idiomi: inglese, italiano,

giapponese, coreano e russo.

Niente lingua madre. Cliccate sui

nomi dei modelli per saperne di più

relativamente ai modelli in uscita.

Dall’Austria torniamo in Italia, precisamente

in Umbria, dove opera

Rampini, azienda poliedrica impegnata

in vari settori del trasporto, tra

cui quello collettivo di persone. Ora

tutto focalizzato sulla mobilità elettrica,

a batteria o fuel cell a idrogeno.

Andate col mouse su ‘prodotti’ nella

barrà menù superiore e quindi scegliete

tra i bus urbani a batteria della

gamma ‘E’ oppure l’unico ‘H’ alimentato

a idrogeno liquido. Di ognuno

troverete una sola foto, ma soprattutto

una scheda tecnica abbastanza

dettagliata. Tutto in cinque lingue.

Chiudiamo con un salto in Irlanda,

dove si fabbricano i veicoli di

Wrightbus, azienda balzata all’onore

delle cronache qualche anno fa per

la fornitura dei Brt StreetCar - in collaborazione

con Hess e Volvo - in

servizio sulla ‘strip’ di Las Vegas.

Ora il loro interesse è tutto per i double-decker

urbani a celle combustibile,

soprattutto da quando a dirigere

la società c’è quel Jo Bamford (sì,

proprio quello della Jcb), il quale è

anche boss della Ryse, specializzata

nella produzione d’idrogeno.

Quando si dice economia circolare...

Settembre 29-30

Misano Adriatico (Rn)

Ibe Driving Experience

Ottobre 26-28

Birmingham (Gbr)

Euro Bus Expo

Dicembre 14-17

Melbourne (Aus)

Uitp

Maggio 26-28

Istanbul (Tur)

Busworld Turchia

Agosto 25-27

Bangalore (Ind)

Busworld India

L’AUTONOLEGGIO CRESCERÀ

Secondo una ricerca condotta dai britannici di

Zegami, nei prossimi dodici mesi la quota di

coloro i quali noleggeranno un’automobile

crescerà, di circa il 18 per cento. E tra questi,

ben il 34 per cento sarebbero dei debuttanti

dell’auto in affitto. Un trend dovuto a due

ragioni. In primis la decisione di liberarsi di

un’auto propria perché ormai - in tempi di

pandemia e di smart working - resta

perennemente parcheggiata, tagliando così i

costi di mantenimento. In secondo luogo, molti

che non amano prendere i mezzi pubblici in

questo periodo e

non hanno l’auto,

opterebbero

invece per il nolo.

BUS2BUS VIRTUALE

Coronavirus ancora

troppo aggressivo, a

causa delle nuove

varianti e Germania in

lockdown. Così il

Bus2Bus ha deciso di

passare dal reale al virtuale per quest’anno,

con un’edizione speciale.

Niente padiglioni fieristici di Berlino, ma

una sola giornata on line il 15 aprile

prossimo, dalle 10 del mattino, articolata in

quattro aree tematiche: Inspire, Explore,

Insights e Sustainability.

L’evento sarà in lingua tedesca ma con

traduzione simultanea in inglese e tutto

resterà disponibile sulla piattaforma web

dell’evento, www.bus2bus.berlin

• Ammortizzatori

• Cilindri per molle freno

• Freni a disco

• Molle pneumatiche

Richiedi la tua MAX card ora, potrai

beneficiare di €1000 di buoni sconto.

Chiedi al tuo concessionario DAF,

o vai su www.maxcard.it

12 - Pullman

marzo 2021

Catalogo TRP www.trpparts.com


ANTEPRIMA

ANTEPRIMA

INTERNI - Sopra, da sinistra, la plancia dalla grafica simil

gessato, il cruscotto che nella parte destra ospita in

grande l’amperometro indicante la corrente

assorbita/generata più l’indicatore della potenza

disponibile e il sistema d’infotainment Mbux. A lato,

da sinistra, la cabina accoglie un massimo di sette

persone e il baule con mensola 1,4 metri cubi di bagagli.

L’eShuttle

Mercedes-Benz arriva sul mercato con una

nuova versione del best-seller tra gli Ncc,

il microbus Classe V elettrico a batteria: l’Eqv

di Gianluca Ventura

In grande

e nel tassello,

la Eqv 300 nella

versione Extralong.

Mostrata in anteprima nella seconda metà

del 2019, è da poco ufficialmente sul mercato

italiano la Eqv, versione elettrica a batteria

del microbus Classe V di Mercedes-Benz. Il veicolo

che ha sostituito, nel cuore degli Ncc, le berline

di Stoccarda. Amata anche da hotel e resort, che possono

utilizzarlo senza necessità di personale con patente

D, questa monovolume tenta ora di entrare nel

mondo dell’elettromobilità, anche su medio raggio,

A PORTATA DI APP

Anche la Classe V elettrica beneficia del pool

di App studitate da Mercedes-Benz per facilitare

la vita degli ‘elettroconducenti’. Con Eq

Ready, ad esempio, è valuta la tua routine su

strada in terminco e ti consiglia come potresti

trasfomarla in elettrico. Mentre per gestire le ricariche

niente di meglio della classica App Mercedes Me con cui

si gestisce anche in remoto tutto il veicolo. Oppure c’è la

speciale carta Mercedes me Charge.

stante un’autonomia dichiarata intorno ai 350 chilometri.

Distanza, come sempre accade coi veicoli a batteria,

da prendere con le pinze. La Stella però monta

a bordo anche un sistema da 110 kW per caricare in

corrente continua, meglio se dalle colonnine Ionity

(per la verità poco diffuse in Italia) dalle quali puoi

fare il pieno a 0,29 euro/kWh per un anno.

Due taglie: Long ed Extralong

Offerta in due taglie, da noi è proposta solo in allestimento

Premium, completa cioè del sistema d’infotainment

Mbux da 10,25 pollici che ti programma il

percorso trovandoti le colonnine di ricarica eventualmente

necessarie per arrivare a destinazione, i fari full

led, la scorrevole elettrica anche a sinistra, gli interni in

pelle, l’illuminazione interna Ambient e altro ancora.

MERCEDES-BENZ EQV 300 EXTRALONG

Driveline

Motore elettrico marca e modello Daimler Me4

Tipo funzionamento/corrente asincrono/CA

Potenza nominale/massima kW 70/150

Coppia massima Nm 362

Batterie

marca e tipo Catl/nichel-manganese-cobalto

Capacità batterie kWh 100

Caricatore kW 11 Ca/110 Cc

Tempo di ricarica min. (da 10 a 80%) h 0:45

Autonomia Wltp km 350

Ingombri

Lunghezza/n° assi (*) mm 5.370 (5.140)/2

Larghezza mm 1.928

Altezza massima da terra mm 1.901

Passo (*) mm 3.430 (3.200)

Sbalzo anteriore mm 895

Sbalzo posteriore mm 1.045

Diametro di volta mm 13.700 (12.900)

Altezza interna mm 1.200

Altezza pavimento da terra mm 806

Angolo di sbalzo anteriore (*) gradi 16,1 (16)

Angolo di sbalzo posteriore (*) gradi 17,3 (17,4)

Volume bagagliera m 3 1,41 (1,03)

Posti a sedere n° 7+1

Masse

Tara kg 2.847(2.817)

Peso totale a terra kg 3.500

(*) Tra parentesi gli ingombri della Long a passo corto.

Dotata di cambio automatico e con velocità massima

limitata a 140 orari (optional 160), ha quattro programmi

di marcia battezzati - in ordine prestazionale e d’energia

assorbita - Economy+, Economy, Comfort, e Sport.

Mentre, attraverso le palette a volante, si gestisce il recupero

dell’energia, stoccata in batterie a 400 Volt sottoscocca

della cinese Contemporary Amperex

Technology Limited, pesanti 700 chili e raffreddate ad

acqua. Anteriore la trazione, così come l’ubicazione

della presa di ricarica Combo 2 Ccs (a corredo c’è solo

il cavo Tipo 2 da 5 metri, l’Evse per la 220 Volt è extra)

nell’angolo sinistro del paraurti. La capacità è di 100

kWh, 90 dei quali realmente utilizzabili e la potenza di

150 kW. Non popolare il prezzo, che parte da 69mila

euro più Iva a salire, con due pacchetti di accessori -

l’Exterior e l’Interior - da 1.900 euro l’uno, dedicati a dare

un aspetto più Amg al veicolo, ben farcito di Adas. lll

MECCANICA - Nella riga in

alto, da sinistra, il vano

motore ospitante un’unità

elettrica da 150 kW più

gli aggregati necessari al

suo funzionamento. A

destra, la presa Combo 2

Ccs ubicata nell’angolo

sinistro del paraurti

anteriore. Più sotto, il

telaio con motore, batteria

sottoscocca e sospensioni

Airmatic opzionali. A

sinistra, le due taglie

14 - Pullman marzo 2021

Pullman - 15


ATTUALITÀ

ATTUALITÀ

16 - Pullman

In caduta libera

I dati dell’Osservatorio Confcommercio parlano chiaro:

la mobilità non è mai stata così in crisi e nessuna modalità

è esclusa. Servono ristori in attesa di una vera ripresa

di Tiziana Altieri

Variazioni percentuali tendenziali traffico passeggeri

2017 2018 2019 2020

Strada 1,8 -0,1 -2,6 -32,2

Ferro 3,5 4,4 3,8 -41,7

Mare -5,4 15,5 15,5 -73,3

Aereo 6,5 5,9 4,0 -72,6

ITC Passeggeri 3,7 3,0 1,0 -48,7

Fonte: Osservatorio Congiunturale Ufficio Studi Confcommercio

Trasporti in caduta libera. L’Osservatorio

Congiunturale dell’Ufficio Studi di

Confcommercio, realizzato in collaborazione

con Conftrasporto anche su dati Format Research,

mostra chiaramente come il 2020, causa emergenza

sanitaria e relative restrizioni agli spostamenti, sia stato

un anno nero per la mobilità, in tutte le sue forme.

I passeggeri (cfr. tabella in basso) si sono praticamente

dimezzati rispetto all’anno precedente, con cadute del

traffico che vanno dal 32,2 per cento per la mobilità

stradale (che pesa sul totale per oltre il 91 per cento

dei passeggeri/chilometro) al 41,7 per cento per quella

ferroviaria (che si accontenta di una quota del 6,2

per cento), per arrivare a circa il 73 del trasporto aereo

e via mare (rispettivamente al 2,1 e allo 0,4 per cento)

che più hanno risentito della profonda crisi del turismo.

La strada ha, insomma, perso un terzo dei suoi

passeggeri; aerei e navi addirittura due terzi. Una riduzione

delle attività trasportistiche impossibili da

immaginare in qualsiasi scenario prevedibile.

Col secondo trimestre cambia lo scenario

È nel secondo trimestre dello scorso anno, caratterizzato

da un lockdown generalizzato del Paese, che si è

registrato il risultato più basso di sempre, con un crollo

dei passeggeri addirittura dell’82,2 per cento rispetto

allo stesso periodo 2019. I trimestri successivi non

sono riusciti a invertire il risultato finale: il terzo ha visto

una flessione del 49,9 per cento e il quarto del 35,5.

Il trasporto passeggeri non è dunque mai riuscito a

uscire veramente dall’emergenza.

Rimangono preoccupanti le previsioni per l’anno in

corso: la campagna vaccinale non decolla, gli spostamenti

restano vietati in gran parte del Paese e anche

la stagione turistica dovrà probabilmente attendere.

Gli operatori del settore hanno già chiesto al

Governo Draghi interventi mirati. Il rischio è quello

che, finiti gli ammortizzatori sociali, in molti chiuderanno

per sempre. lasciando nel Paese un vuoto

di servizi.

Indispensabili per poter ripartire. lll

marzo 2021

Solaris splende

Nonostante la pandemia, il costruttore polacco

mette a segno un 2020 da antologia. E tra i paesi

che più amano i loro raffinati prodotti c’è l’Italia

Compie un quarto di seoclo l’azienda fondata da

Krzysztof Olszewski, all’epoca uomo Neoplan

in Polonia, in quel di Bolechowo, poco lontano

da Poznań. Niente di meglio quindi che un anno fiscale

super per festeggiare la ricorrenza, nonostante la pandemia

da Covid-19 e buona parte dei colletti bianchi

che lavorano da casa. A pieno ritmo invece la produzione

nelle fabbriche, attrezzate per far lavorare - in

tutta sicurezza - le maestranze impegnate nel cercare

di tenere il passo della domanda di veicoli Solaris mai

così alta. Nel 2020 sono stati 1.560 complessivamente

iu loro bus venduti, che portano a oltre 20mila quelli

fin qui consegnati (un Urbino 18 Electric per la municipalizzata

di Varsavia il veicolo del traguardo). Il loro

mercato numero 1, anche se ora la proprietà è iberica,

è sempre la natia Polonia con 350 pezzi consegnati lo

scorso anno, seguita dalla Germania con 320 e terza l’

Italia con ben 240, 67 dei quali a trazione elettrica. Veicoli

a corrente del bassotto verde viaggiano sulle strade

GRAFICO 1

Bus elettrici venduti

63

107

www.pullmanweb.com

+182%

sul 2019

162

457

nostrane di Milano, Bergamo, Bolzano e Venezia; in

tutto sono novantuno le città di ben diciotto paesi del

mondo che utilizzano i bus a batteria Solaris. Ma al momento

l’ordine più importante in portafoglio sono gli

ulteriori cento Urbino Electric opzionati da Atm Milano.

Affari d’oro

Tutto ciò ha portato la società del Gruppo Caf a totalizzare

un Ebitda 2020 (ossia il margine operativo lordo)

paria a 67 milioni di euro, in crescita rispetto ai 43 milioni

del 2019. Con ricavi a quota 725 milioni, in salita del 13

per cento rispetto all’anno precedente, in cui l’elettromobilità

rappresenta una porzione sempre più importante,

essendo passata dal 29 per cento sul totale del

loro venduto nel 2018 a un corposo 44 delle scorso

anno. Ora calano la carta della pile combustibile, aderendo

al Consorzio StasHH e sperimentando le fuel cell

sia come principale mezzo di trazione sia come range

extender per filobus e bus a batteria. lll

GRAFICO 2

Ricavi (milioni di €)

2017 2018 2019 2020 2019

638

+13,6%

725

2020

Fonte: Solaris

di Luca Visconti

In alto, il filosnodato

Trollino 18 davanti

alla sede di Bolechowo

e, nel tassello,

gli speciali sedili

per bambini. Più sotto,

operai nella fabbrica

modello polacca, dove

il rispetto delle misure

anti-Covid è massimo.

GRAFICO 3 Il venduto per modalità di trazione

Ibridi

Elettrici

Filobus

44%

2020

Gas

metano

Gasolio

Elettrici

Ibridi

Elettrici

Ibridi

Filobus

40%

29%

Gas metano

2019

Filobus

Gasolio

2018

Pullman - 17

Gas metano

Gasolio


ANTEPRIMA

L’elettrofamiglia

Un lancio ogni anno. Questo il

ruolino di marcia degli elettrici

by eVersum, start-up austriaca

ma con fabbriche in Slovenia

dove si costruivano altri bus

di Luca Visconti

Gente d’esperienza, non una start-up qualsiasi.

Eh sì perché dietro all’austriaca Eversum ci

sono i fuoriusciti della slovena Tvm, nata nel

2001 sulle ceneri dell’ex titina Tam e passata poi - a

seguito della bancarotta - sotto le grinfie dei soliti avventurieri

cinesi, stavolta quelli di China Hi-Tech

Group Corporation, realtà industriale sotto il diretto

controllo del Partito. Cosa che andava stretta alle menti

pensanti dell’azienda di Maribor, che hanno perciò

deciso di fare da sé fondando a Graz la eVersum.

La quale, lo scorso ottobre, ha presentato ufficialmente

il primo della propria famiglia di veicoli elettrici a batteria,

l’eTrain. Un Brt che può arrivare addirittura a

quattro casse con una lunghezza massima di 22,5 metri,

quanto risulta agganciando a una ‘locomotiva’ da soli

Nella foto grande, da sinistra, il biarticolato eTrain e il

rigido eShuttle. Nella colonna a sinistra, dall’alto, il

rendering del prossimo urbano eCity più tre immagini

relative all’eTrain lungo fino a 22,5 metri, l’unico dei

tre veicoli proposti al momento in costruzione:

nell’ordine, una sbirciata sugli interni, il veicolo

marciante nella configurazione a tre casse e il retro.

2,7 metri un primo ‘vagone’ da 3,9 un secondo da 5,4 e

quello in coda da 6,9. Larghi 1,8 o 2,2 metri (tranne la

motrice, solo da 1,8) e sempre alti non più di 2,8. Quanto

ai passeggeri seduti, si arriva a un massimo di 65.

In ognuna delle due ruote motrici della locomotiva è

calettato un motore da 15 kW che - in tandem - garantiscono

una capacità trainante di 30 tonnellate. Ad alimentarli

ci pensa un pacco batterie al litio da 66 o 88

chilowattora, che promettono un’autonomia di 120 chilometri

circa, viaggiando a tre quarti del carico su strada

pianeggiante e comunque mai su pendenze di oltre il

25 per cento. Le ruote posteriori della locomotiva sfoggiano

un sistema di torque vectoring, mentre quelle dei

vagoni sono tutte sterzanti. Quanto ai materiali, all’acciaio

del telaio s’abbinano fibra di carbonio e vetroresina

per la carrozzeria, molleggiata da barre di torsione e

rifinita con pannelli fotovoltaici piazzati sul tetto che dovrebbero

- secondo loro - allungare l’autonomia di 10

chilometri ogni ora d’irraggiamento solare.

Seguiranno la navetta e l’urbano

Pandemia permettendo, nel corso della seconda parte

di quest’anno dovrebbe invece essere lanciato l’eShuttle,

un midi fino a 35 posti, con le ruote piazzate il più possibile

agli estremi così da sfruttare al massimo il pianale

ribassato a 300 millimetri dal suolo. Due versioni, Mk

I e II rispettivamente da 35 e 80 chilometri orari di velocità

massima per diverse missioni, entrambi offerti

nella taglia 200 da 5,85 metri e 400 da 7,35, larghi 2,2 e

alti 3. L’Mk I con batterie a 96 Volt, il II a 400 Volt.

Nel 2022 infine l’eCity a quattro ruote sterzanti, disponibile

anche con biberonaggio a pantografo. lll

18 - Pullman marzo 2021


ANTEPRIMA

ANTEPRIMA

Sopra, da sinistra, lo speciale paraurti

anteriore che equipaggia il Terrastorm

completo di bull-bar e verricello, la frizione

Haldex per la trazione sulle quattro ruote,

la porta d’accesso e le grate sui fanalini

posteriori. A lato, ancora da sinistra, il

controller touch per clima più luci cabina,

l’ancoraggio dei sedili e la cabina nella

configurazione con poltrone ExtraActive

dotate di cinture di sicurezza a cinque punti.

La terra trema

Arriva il minibus tosto per andare ovunque.

Si chiama Terrastorm e a proporlo è la Torsus,

che lo realizza su base Vw o Man

di Gianluca Ventura

Sopra, in grande,

il Terrastorm in azione e,

nel riquadro, visto da

dietro. Sotto, da sinistra,

il ponte posteriore con

bloccaggio elettrico più le

balestre rinforzate e uno

degli speciali

ammortizzatori anteriori.

Un minibus per impieghi estremi, destinato a

bissare il successo del fratellone Praetorian,

che Pullman mostrò in anteprima mondiale

qualche mese fa. Ora di quella midi arriva la versione

scolare (cfr. box) e per i piccoli gruppi il mini Terrstorm,

allestito in Slovacchia sempre da Torsus.

Base di partenza un Volkswagen Crafter (o volendo

un Man TgE, a scelta del cliente finale) in versione a

trazione integrale, indispensabile per questo allestimento

estremo. Quindi con una frizione Haldex a lamelle

di quinta generazione, capace di ripartire la coppia

motrice su tutte e quattro le ruote in funzione del

fabbisogno. Viaggiando così quasi come un trazione

anteriore quando il grip è massimo e variandone la

proporzione man mano che l’elettronica rileva perdite

d’aderenza. Un sistema che consente cambi repentini

di terreno senza problemi e che viene installato nella

stessa fabbrica dove i Crafter/TgE sono assemblati.

Roba da duri

Partendo dalla versione L3H3, Terrastorm è lungo

6.000 millimetri, cui se ne aggiungono sul retro altri

400 dovuti alla presenza della gomma di scorta fissata

a una scaletta localizzata sul posteriore sinistro, per

cui Torsus modifica le porte in modo che possano

apririsi anche verso l’interno. In coda sul tetto va il

gruppo clima per la cabina (che si comanda da un

controller tattile in plancia), mentre sottoscocca viene

20 - Pullman marzo 2021

TORSUS TERRASTORM COACH 4X4

Driveline

Motore marca e modello Vw Ea 288 Nutz

Cilindrata cc 1.968

Potenza kW (Cv)@giri 130 (177)@3.600

Coppia Nm@giri 410@1.500-2.000

Inquinanti omologaz./sistema E6d/Egr+Doc+Scr+Dpf

Cambio (1) marca e tipo/n° marce Vw Mq500 man./6

Ingombri

Lunghezza/n° assi mm 6.000/2

Larghezza mm 2.065

Altezza massima da terra mm 2.880

Passo mm 3.640

Sbalzo anteriore mm 1.015

Sbalzo posteriore mm 1.345

Diametro di volta mm 13.600

Larghezza corridoio mm 320

Altezza minima da terra mm 290

Angolo di sbalzo anteriore gradi 26

Angolo di sbalzo posteriore gradi 20

Profondità di guado mm 820

Posti a sedere (2) n° 8+1

Masse

Tara kg 2.750

Peso totale a terra (2) kg 3.500

(1) In opzione automatico Aisin 8 rapporti (2) Versione ‘heavy’ 16+1 e 5.000 kg.

modificato pesantemente, installando una coppia di

speciali molle+ammorizzatori a gas sull’avantreno a

ruote indipendenti (capace così di sopportare un carico

di 1.800 chili), delle balestre rinforzate a sette foglie

per fuoristrada estremo sul ponte posteriore, stabilizzatori

anch’essi rinforzati, nonché cerchi in lega

in colore nero opaco da 17 pollici (buoni a reggere

masse di 1,3 tonnellate) che montano pneumatici

tassellati All-terrain T/A di Bf Goodrich taglia

265/70. Così fatto supera pendenze con 65 per

cento di gradiente e deve inclinarsi lateralmente

di oltre 28,4 gradi prima di capottare.

Davanti, bull-bar e verricello elettrico Ironman

www.pullmanweb.com

da 5.500 chilogrammi integrato nel paraurti e su tutti

i gruppi ottici delle robuste griglie metalliche.

Quanto alla cinematica, si va sul due litri biturbo quattro

in linea da 130 kW (177 Cv) di potenza e 410 Nm

di coppia massima, scaricati a terra via cambio manuale

a sei rapporti o automatico a otto.

Quanto agli interni, se la tratta da percorrere è molto

impervia, Torsus consiglia di puntare su solo otto

sedili ExtraActive fissi (due dei quali installabili anche

contromarcia), dotati di cinture di sicurezza pentapunto,

come alla Dakar. Sennò c’è l’allestimento

Highline off-road, che prevede delle eleganti cappelliere

con service-set (gli spot e le notturne a led), luce

diffusa, rivestimenti interni ricercati per fianchi e cielo,

ma soprattutto poltrone granturismo inclinabili con

cinture a tre punti, complete di tavolinetto. lll

E IL PRAETORIAN SI VESTE DI GIALLO

Ovunque ci sia uno scolaro da andare a prendere, lui ci arriverà. Perché questa

versione speciale del Praetorian di Torsus è forse il più massiccio scuolabus mai visto

sul mercato. Lungo 8,7 metri e alto 3,6, può trasportare fino a 35 alunni accomodati

su sedili dal rivestimento speciale ed equipaggiati con cinture di sicurezza adattabili

a bambini di qualsiasi età scolare. Sotto c’è un telaio camionistico Man 4x4 monotraccia

con speciali gomme fuoristrada Michelin. Il motore è da 290 cavalli, il cambio Zf.

Pullman - 21


ANTEPRIMA

A tutto vapore

La nordirlandese Wrightbus tenta il rilancio

puntando sulle pile a combustibile, grazie alla

nuova proprietà che produce idrogeno

Dietro al progetto c’è un consorzio, l’H2Bus,

che per la realizzazione di questo speciale urbano

StreetDeck vede dal 2019 impegnate le

società Ballard Power Systems (produttrice di pile a

combustibile), Hexagon Composites (specializzata

in serbatoi), Wrightbus più il terzetto di produttori

d’idrogeno Everfuel, Nel e Ryse. Un pool in cui il ruolo

di protagonista è ricoperto da quel Jo Bamford - già

proprietario della Jcb, specializzata in macchine movimento

terra - che nell’ottobre del 2019 rileva il codi

Luca Visconti

Nella foto grande, il due

piani urbano marciante a

idrogeno liquido che

alimenta delle fuel cell

Ballard. A lato, dall’alto,

una vista aerea dello

stesso, la fabbrica di

Ballymena dove viene

assemblato e il doubledecker

ripreso dal retro.

Lo StreetDeck Fcev ai raggi X

Serbatoi idrogeno

Raffreddamento

pila a combustibile

Bocchettone

idrogeno

Invertitore

Raffreddamento cinematica

Pila a combustibile

Motore elettrico

Raffreddamento

batteria

Batteria al litio

Compressore aria elettrico

Induttori

Sospensioni

indipendenti

Servosterzo

elettrico

struttore di bus nordirlandese ormai in disgrazia,

dopo aver fondato - l’anno prima - la Ryse, impegnata

nella produzione d’idrogeno da fonti rinnovabili. Un

progetto finanziato coi 40 milioni di euro del programma

europeo Connecting Europe Facility (Cef), che

garantirebbe la copertura per i primi 600 autobus.

Obiettivo mille veicoli

Da qui il lancio dello StreetDeck H2Bus, un dodici

metri a due piani che mira a rinverdire sì i fasti dei

Routemaster, ma in chiave ultramoderna, grazie all’impiego

di pile a combustibile della canadese Ballard,

che genererebbero l’energia elettrica indispendabile

a ricaricare delle batterie al litio localizzate sul fianco

sinistro del veicolo. A loro volta, queste servirebbero

ad alimentare un motore elettrico, che per la seconda

generazione dell’H2Bus il consorzio ha identificato

nel Voith Electrical Drive System (Veds), ritenuto

meno energivoro di altri sistemi valutati dal costruttore

nordirlandese e anche dell’unità Siemens usata in un

primo tempo. Un motore da 340 kW di potenza,capace

di far percorrere al bipiano 250 miglia (suppergiù 400

chilometri) con 25 chilogrammi d’idrogeno rifornibili

in circa una decina di minuti. Insomma, un modus operandi

praticamente identico a quello dei bus diesel,

che potrebbero rimpiazzare nella proporzione 1 a 1

(con gli elettrici a batteria ne servono quasi due).

Senza investimenti in costose reti elettriche né problemi

di sovraccarichi. Ad assemblare il tutto, nelle

proprie fabbriche di Ballymena, la Wrightbus. lll

22 - Pullman

Xxxxxxx xxxxxxxx


ABUSI

Di’ la tua con un tweet!

@rivista_pullman

#pul37abusi

Salute in viaggio

In apertura The

Wellness Bus sulle

strade di Salt Lake

City. Dall’alto,

il frontale del veicolo

su cui campeggia

il logo Winnebago,

medici e volontari

impegnati negli

screening e

l’apparecchio che

misura il livello

di glucosio nel

sangue. In basso, due

studi medici a bordo.

Non manca nemmeno

la toeletta.

Grazie all’Università dello

Utah anche chi non possiede

un’assicurazione può accedere

agli screening sanitari. Basta

recarsi alla fermata giusta

di Tiziana Altieri

Dal 5 luglio del 2017 sulle strade americane dello

Utah, nella città e nelle periferie di Salt Lake

City, è possibile imbattersi in The Wellness

Bus. Un veicolo realizzato da Winnebago, in realtà

specialista nell’allestimento di motorhome, che punta

a colmare i vuoti del sistema sanitario statunitense, riservato

a chi possiede un’assicurazione, rendendo di

fatto possibile a chiunque - anche in totale anonimato

- uno screening sullo stato generale di salute.

Obiettivo principale: ridurre i casi di malattie croniche

e in particolare di diabete nelle aree svantaggiate del

Paese attraverso la medicina preventiva. Secondo una

stima del Centers for Disease Control and

Prevention il rischio, infatti, è che entro il 2050 una

persona su tre negli States possa avere complicazioni

legate a livelli eccessivi di glucosio nel sangue.

Per il progetto The Wellness Bus, messo a punto

dall’University of Utah Health con il coinvolgimento

delle associazioni di volontariato locali,

sono stati stanziati 5,3 milioni di dollari per tre

anni. A bordo dello speciale bus non sedili, ma tre

studi con tanto di attrezzature medicali dove coloro

che cercano assistenza, purché maggiorenni, vengono

accolti da personale multilingue: medici, dietisti, nutrizionisti,

insegnanti di educazione fisica e studenti,

la maggior parte volontari.

I check-up e la consulenza sanitaria sono gratuiti. In

particolare in carrozza è possibile verificare i livelli di

glucosio nel sangue, la pressione sanguigna, il colesterolo,

l’Indice di massa corporea (Bmi) e, a breve,

anche la salute dentale. Non si scende (dalle due porte

sul lato destro, quella a sinistra è riservata al conducente)

senza qualche dritta: indicazioni sull’attività

fisica da effettuare all’aperto per mantenere o recuperare

il peso forma, la dieta ideale, come gestire ipertensione

e diabete. In tantissimi nella zona di Salt Lake

City attendono con cadenza regolare The Wellness

Bus alla fermata per controllare i propri progressi e

monitorare con costanza i principali parametri.

Da Covid Test a Covid free

In piena emergenza Covid, dalla scorsa primavera, il

bus si è trasformato in un punto per effettuare i test

Covid-19. Solo da qualche settimana è tornato alla sua

funzione originaria, con buona pace di chi ha fatto di

questo veicolo un suo punto di riferimento sanitario.

Si sale però solo se non si presentano sintomi da

Coronavirus. Chi vuole provare un viaggio di salute

può informarsi sulle prossime fermate andando sul

sito Internet o la pagina Facebook dedicati. lll

TRACCIAMO NUOVI PERCORSI. INSIEME.

fieramilano 10 - 13 GIUGNO 2021

transpotec.com

24 - Pullman

marzo 2021


BUS TROTTER

SHOPPING

Girovagando sui

MEZZI pubblici

L’autostazione di Lignano

Sabbiadoro (Ud), una moderma

struttura per bus urbani,

regionali e turistici lungo raggio.

Ogni anno, a dicembre, quando i

chilometri compresi nei contratti

manutentivi sono agli sgoccioli,

sulle linee Atm tornano i bus sauri.

A Gdynia, in Polonia, due modi

di fare sightseeing: con dei vecchi

bipiano cabriolet e con veicoletti

elettrici di fabbricazione cinese.

Un Dat Amphibus operato

da Splashtours in quel di

Rotterdam, nei Paesi Bassi.

Dal 2011, entra ed esce dalla

zona alaggio del porto come

niente fosse alla fine di ogni

tour acquatico.

BATTERIE

SEMPRE AL TOP

Il fermo forzato dei

veicoli imposto dal

Covid ha avuto effetti

deleterei sulle batterie.

Può quindi essere

d’aiuto un caricatore

per accumulatori a 24

Volt di tutti tipi: dalle

classiche piomboacido,

fino a quelle

Ca/Ca, Gel, Agm, Efb

nonché litio-ferrofosfato.

Come Ctek I-

2420 e I-2440, che

dispongono di quindici

curve integrate,

combinabili e

configurabili in modo

personalizzato.

Distribuiti da Intec,

riescono a caricare

batterie con solo 0,5

Volt di tensione

residua e tengono in

memoria gli ultimi

duecento cicli di carica.

ATTENTI

AL LADRO

Viaggiare più

tranquilli significa

anche avere a bordo

una cassaforte, ormai

sempre più diffusa

sugli autobus, perfino

di primo

equipaggiamento.

Chi non l’avesse, può

puntare su quella di

Scalabros, con

supporti interni per

fissaggio sotto il

sedile dell’autista.

Questa cassetta di

sicurezza ha un corpo

in lamiera metallica

spessa 3 millimetri,

che diventano 6 per la

porta. Larga e

profonda 420

millimetri, alta 180

sfoggia una serratura

meccanica a chiave

con doppia chiusura.

SABBIA

ASSORBITUTTO

Le dotazioni di

sicurezza non sono

mai troppe. In caso di

corridoi o piazzole

scivolose è bene avere

a bordo una

confezione di sabbia

assorbente. Sul

catalogo on line della

F.R.A. c’è l’articolo

2707747 che fa al

caso, ossia un

sacchetto da 18

chilogrammi di

polvere chimica ad

alto potere

assorbente, che riesce

ad assorbire - per

esempio - fino a circa

24 litri d’olio.

Ideale quindi per

assorbire

combustibile,

lubrificante, sostanze

chimiche in genere o

acqua.

PORTABICCHIERI

DA SOSTEGNO

Lavorare ma in

comodità e portarsi da

casa la propria

bevanda preferita.

Tutto ciò è fattibile

con il portabicchiere

Hung Kai Comfycup di

MzLongt, il primo

portatile al mondo.

Dotato di una potente

molla e di chiusura,

non servono attrezzi

per fissarlo ai

sostegni presenti sui

mezzi pubblici, ma

basta fargli

‘abbracciare’ il palo.

Si adatta a sostegni di

dimensioni standard,

con circonferenze

comprese tra gli 89 e

i 109 millimetri.

VOLANTE

PERSONALIZZATO

Per una guida più

confortevole e per

sentirsi ‘a casa’,

perché non divertirsi

col fai-da-te

personalizzando e

cucendo un

coprivolante? Su

Amazon si può

acquistare il kit

comprensivo di un

supporto in vera pelle

super resistente,

elastica e traspirante.

Adatto per volanti con

diametro da 350 a

500 millimetri, adatto

a tutti i modelli di

pullman, bus e

minibus. Un’idea

perfetta per

trasformare l’interno

del veicolo.

Il costo è di 16,90

euro Iva inclusa,

spedizione compresa.

Curiosità

e stranezze

fotografate o

raccolte in giro

per il mondo.

Mandateci anche

le vostre via mail:

pullman@fiaccola.it

Due facce del trasporto pubblico in Senegal. A sinistra, un vecchio ma

‘modermo’ (per il luogo) Renault Tracer e a destra un mini sgangherato.

LO SAPEVATE CHE...

C’erano il maestro Paolo Ormi - scomparso nel 2013 - e il mitico produttore/regista

Gianni Boncompagni - mancato quattro anni più tardi - dietro questo gruppo formato

apposta per musicare la sigla del programma televisivo musicale Discoring,

in onda sulla Rai per ben quattrordici stagioni dal 1977. Anno appunto in cui

venne pubblicato questo Lp italiano, stampato però in Grecia su etichetta Bus Production.

La quale, l’anno seguente, editò anche il successo Guapa, ballato dalla mantovana

Gloria Piedimonte, subito diventata l’anti Raffaella Carrà.

LA COPERTINA DI

SUPERDANCE, IL LONG

PLAYING DEI BUS

CONNECTION, CUI SI DEVE

LA COLONNA SONORA DELLA SIGLA CHE CHIUDEVA IL

PROGRAMMA TELEVISIVO DISCORING. CORREVA L’ANNO 1977

E L’ETICHETTA DISCOGRAFICA SI CHIAMAVA BUS PRODUCTION.

26 - Pullman

www.pullmanweb.com

Pullman - 27


PULLMAPP

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Bigliettazione

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Bigliettazione

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Videogiochi

Prossima fermata

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Arriva MyPay

C’è ancora parecchio da lavorare su

quest’App che dovrebbe facilitare

l’acquisto di biglietti e abbonamenti

delle aziende del gruppo Arriva: Asf

Como, Sab Bergamo, Saia e Sia

Brescia. Gli orari in tempo reale non

ci sono e anche i prezzi latitano.

Vodafone trasporti

Puoi acquistare i biglietti di

trasporto, pagare la sosta e

l'accesso alle Ztl in tante città

italiane, senza bisogno di

registrazioni aggiuntive. Il costo del

biglietto è addebitato direttamente

sul conto telefonico.

PTS - Coach

Un gioco di simulazione ben

congegnato, dov’è possibile

cimentarsi alla guida sia di old

timer sia di pullman di ultima

generazione, come gli Irizar i8 o i

Volvo 9900. Tutti i veicoli possono

essere personalizzati dai giocatori.

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Videogiochi

Commuters!

Un gioco semplice quanto

divertente, in cui occorre sfidarsi

cercando di riempire il più possibile

tutta una serie di autobus che

fanno la spola tra due punti.

Attenzione però a non esagerare,

perché altrimenti si è penalizzati.

Valutazione:

~~~~~

L’App

che non

c’entra

niente

Gratis

Categoria

Utilità

What3words

Un modo semplice per comunicare

qualsiasi posizione. Il sistema divide

il mondo in una griglia di quadrati da

3 per 3 metri, a ciascuno dei quali è

stato assegnato un indirizzo univoco

di tre parole appunto. Funziona anche

in assenza di connessione dati.

Valutazione:

~~~~~

Gli indirizzi di tre parole sono

decisamente più facili da ricordare

e rappresentano la soluzione

più semplice per comunicare

agli altri una posizione con voce

o testo in maniera accurata.

Consente di trovare la

strada per raggiungere

qualsiasi punto del

mondo, anche dove non

esistono indirizzi civici e

la toponomastica è

lacunosa.

Utili & indispensabili

Seguici su

Un salto sul’App Store a scovare le applicazioni per iOS,

da installare su iPad, iPhone, iPod Touch e Apple Watch

destinate al mondo del trasporto collettivo di persone

di Stefano Lavori

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28 - Pullman marzo 2021

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MERCATO

MERCATO

In Cina, sono oltre 437mila (-4 per cento) i veicoli immatricolati nel 2020

di tutte le classi. Ma, analizzando i dati, si scopre come siano stati i minibus

a far limitare le perdite. In grande flessione gli elettrici e i mezzi a idrogeno

di Gianenrico Griffini

Malgrado i lockdown (fra il 23 e il 29 gennaio

2020 sono stati messi in quarantena le popolazioni

di Wuhan e dell’intera provincia

dell’Hubei) e i problemi economici legati alla pandemia,

il mercato bus cinese ha chiuso in 2020 con perdite

limitate al 4 per cento rispetto al 2019.

Nel complesso, sono stati messi in strada oltre 437mila

unità fra autobus grandi (58.100 veicoli), medi (45mila

pezzi) e minibus. Sono stati proprio questi ultimi a sostenere

le vendite, grazie alle 334mila unità immatricolate,

pari a un incremento del 6,5 per cento sull’anno

precedente. I grandi e i medi sono, invece, crollati percentualmente

nell’ordine di 23,3 e 32 punti in confronto

ai volumi del 2019.

I diesel dominano (ancora) il mercato

Gli autobus con motorizzazioni diesel hanno dominato

il mercato del paese asiatico aggiudicandosi, con

272mila unità immatricolate (+5,4 per cento sul 2019),

oltre il 62 per centro del totale. I mezzi con alimentazione

a benzina hanno visto calare del 17,4 per cento

i volumi di vendita (in totale, 83.700 veicoli) e ancora

più accentuala è stata la diminuzione dei bus a metano,

attestatasi al 39,6 per cento. In flessione, infine, anche

i mezzi a trazione alternativa, che hanno toccato le

79.400 unità vendute, con un calo del 13,7 per cento

in confronto al 2019. In quest’ultimo caso, però, la contrazione

dell’immatricolato è dovuta al differente schema

degli incentivi statali.

Premiati solo gli alternativi performanti

Che tendono ora a premiare i modelli hi-tech più performanti

(in termini di autonomia e di riduzione dei

costi d’esercizio, Tco), piuttosto che a distribuire sussidi

a pioggia su qualsiasi mezzo non dotato di una catena

cinematica tradizionale. Il calo dei volumi dei bus

a tecnologia avanzata ha riguardato sia gli elettrici a

batteria (-12,4 per cento), sia gli ibridi plug-in (-28 per

TORNA IL L DIESEL

cento) che gli elettrici con pile combustibile alimentati

a idrogeno (-41,6). In questa situazione, l’unico costruttore

in controtendenza è Byd, che nel 2020 ha

immatricolato 9.125 autobus elettrici, pari a un incremento

del 44,4 per cento sull’anno precedente.

Attualmente, oltre 55mila bus a trazione elettrica di

Byd sono in esercizio in più di cento città della Cina,

incluse Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen.

TABELLA 2 - LE TAGLIE DEI BUS

Lunghezza (metri) Unità vendute Differenza % 2020/2019

Meno di 6 301.822 5,06

Da 6 a 7 29.350 26,76

Da 7 a 8 10.705 -22,3

Da 8 a 9 26.000 -30,5

Da 9 a 10 5.795 -36,25

Da 10 a 12 50.634 -26,19

Oltre 12 5.804 14,84

Fonte: Caam - China Association of Automobile Manufacturers

Nella foto, una stazione

di autobus a Shenzhen.

Nella Tabella 1,

l’immatricolato

e le quote di mercato

dei primi dieci player

cinesi nel comparto dei

bus di lunghezza uguale

o superiore a cinque

metri. Nella Tabella 2,

la ripartizione

dell’immatricolato

bus secondo la taglia.

TABELLA 1 - PRINCIPALI COSTRUTTORI CINESI (> 5 METRI)

Posizione Costruttore Unità vendute Differenza % Quota

2020/2019 di mercato %

1 Yutong 41.558 -29,12 27,6

2 Foton Auv 25.213 15,8 16,7

3 Zhongtong 10.827 -28,08 7,2

4 Byd 9.125 44,45 6,1

5 King Long 7.604 -15,05 5

6 Higer 6.996 -38,69 4,6

7 Dongfeng Xianyang 6.581 9,07 4,4

8 Crrc electric 6.232 20,18 4,1

9 Golden Dragon 6.209 -31,1 4,1

10 Ankai 5.605 -1,53 3,7

Totale mercato 150.637 -20,75 100

Fonte: Caam - China Association of Automobile Manufacturers

30 - Pullman

marzo 2021

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Pullman - 31


MERCATO

MERCATO

TABELLA 3 - IL MERCATO DOMESTICO 2020

Mese Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Unità 28.700 7.700 30.300 36.900 36.700 42.200 31.300 34.200 42.100 41.600 46.200 61.500

Differenza % (sul 2019) -18,3 -58,7 -27,1 7,9 8,3 1,3 -14,5 -6,6 13,4 21,7 0,8 1,4

Fonte: Caam - China Association of Automobile Manufacturers

TABELLA 4 - L’EXPORT 2020

Mese Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Unità 5.094 1.784 4.678 5.329 3.434 2.951 2.390 2.088 3.526 2.639 2.124 2.055

Differenza % (sul 2019) 66,6 -45,6 -2,8 -3,5 -35,9 -55,5 -46,6 -71,5 -33 -25,1 -60,9 -26,6

Fonte: Caam - China Association of Automobile Manufacturers

In Tabella 3, i volumi di

vendita mensili di bus

sul mercato domestico.

Nella Tabella 4, invece,

l’andamento dell’export

nel corso del 2020.

La Tabella 5 mostra

invece la ripartizione

dell’immatricolato per

area geografica cinese.

Sotto, un urbano di Byd.

Nella pagina a fianco, un

turistico di Yutong.

Dal punto di vista delle taglie (cfr. Tabella 2), il segmento

di gran lunga più rappresentato in termini d’immatricolato

(quasi 302mila pezzi) è quello dei veicoli

di lunghezza inferiore a sei metri, seguito dal comparto

dei bus da 10 a 12 metri e da quelli fra 6 e 7 metri.

Questi ultimi sono anche in netta crescita (+26,7 per

cento) rispetto ai numeri del 2019.

Il ruolo dei primi dieci player

Yutong, fondata nel 1963 a Zhengzhou capitale della

provincia dell’Henan, si è confermata lo scorso anno

leader di mercato nel comparto dei bus di cinque metri

e oltre di lunghezza con una quota di circa il 26,7 per

cento (41.558 unità vendite lo scorso anno). Al secondo

posto si colloca Foton Auv con il 16,7 per cento,

mentre al terzo si è piazzata Zhongtong con il 7,19 per

TABELLA 5 - LE VENDITE PER REGIONE CINESE NEL 2020

Regioni Unità vendute % sul totale mercato

Settentrionale 47.100 13,46

Centrale & meridionale 72.500 20,71

Nord-occidentale 20.400 5,83

Nord-orientale 15.100 4,32

Orientale 152.600 43,58

Sud-occidentale 42.400 12,1

Fonte: Caam - China Association of Automobile Manufacturers

cento. Nel complesso i primi dieci player del segmento

degli oltre cinque metri hanno conquistato una quota

commerciale di oltre l’83 per cento del mercato totale

di 150.637 unità. Se si considerano tutti i bus messi in

strada in Cina lo scorso anno, indipendentemente

dalla taglia (437mila unità in tutto), il leader di mercato

è Jmc (20,8 per cento e 91.100 mezzi venduti), seguito

da Saic Maxus (13,6 per cento) e da Baic Foton

(42.700 unità, pari al 9,75 per cento). Il mercato nazionale

non è, tuttavia, il solo pilastro al quale si affidano

i costruttori di autobus cinesi. Che guardano con crescente

interesse all’export, malgrado le tante difficoltà

al commercio internazionale create dalla pandemia.

GRAFICO - 1 La crescita degli urbani e dei filobus in Cina

800

700

600

500

400

300

200

100

0

420.5

453.3

474.9

509.6

528.8

561.8

608.6

651.2

673.4

693.3

2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019

Medio Oriente, America Latina e altro

Lo scorso anno sono stati esportati oltre 41mila bus

made in China, pari a un decremento del 34,5 per cento

rispetto al 2019 quando è stato raggiunto il picco di

62.700 veicoli venduti all’estero. Nei periodi precedenti,

l’export cinese era sempre stato in crescita, dalle 58mila

unità del 2016 alle 59.500 del 2018. Al primo posto fra

i mercati di destinazione c’è l’Egitto (23,8 per cento dei

volumi), seguito dall’Arabia Saudita (15,8 per cento del

totale), dal Perù (6,3 per cento), dalla Bolivia (3,9 per

cento) e dalle Filippine (3,6 per cento).

I bus cinesi non si limitano però a trovare mercati in

Medio Oriente o in Sudamerica. Riscuotono infatti successi

commerciali anche nella Unione Europea, come

dimostrano i contratti di fornitura per mezzi elettrici siglati

recentemente da Byd con alcune municipalizzate

della Romania (Buzau e Costanza, Mar Nero). La maggior

parte dell’export cinese (oltre il 67 per cento) è diretto

verso i paesi coinvolti nell’iniziativa strategica ‘Belt

& Road’, che mira a promuovere - con capitali e knowhow,

le esportazioni del gigante asiatico verso le nazioni

attraversate dall’antica Via della seta. lll

32 - Pullman

marzo 2021

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Pullman - 33


BUSTIMER

LA PRIMA

SERIE

BUSTIMER

Best stellar

Il più longevo tra i bus turistici e superlinea

della Stella. È il mitico O 303, il ‘panzer’ che

rimase a listino dal 1974 al 1991. Un record

di Simone Gaier

foto

Mercedes-Benz Classic

Nella foto grande,

l’O 303 originale nella

versione del 1979,

quando venne introdotta

l’opzione del parabrezza

in un sol pezzo.

Nella due immagini a lato

la prima serie del 1974,

nella versione 15 Rhp,

ossia ‘15 Reihe hoch

Podest’, ossia ‘15 file a

podesti rialzati’.

più venduto al mondo è uscito dagli

stabilimenti di Mannheim la prima volta nel

L’autobus

1974. Da allora ne sono stati prodotti 38.085

esemplari, di cui 25.778 bus completi e 12.307 autotelai.

C’è chi pensò fosse un restyling

Anche se molto simile al suo predecessore O 302, tanto

da sembrarne quasi un restyling, dietro alla serie O

303 c’è lo studio al computer dell’intera struttura modulare

da cui i tecnici sono partiti per realizzare l’intera

gamma in varie lunghezze ed altezze.

Sicurezza passiva davanti a tutto: lo studio al computer

e le successive prove tecniche, portarono alla realizzazione

di una zona di sicurezza su entrambe le testate

per assorbire l’urto in caso di tamponamenti, mentre

i montanti delle vetrature più i roll bar laterali e al tetto

dovevano occuparsi d’assorbire gli urti da ribaltamento.

Dall’unione della scocca della struttura e del telaio

si otteneva un’unica struttura molto resistente alle torsioni.

Per la produzione di questo modello fu ideata

un’apposita catena di montaggio dove, dopo l’assem-

Sopra, immagini in bianco e nero, tratte dalla cartella

stampa del 1974. A sinistra, il classico cockpit con la

plancia rettilinea, l’autoradio nel mezzo e il cruscotto

rettangolare rivestito in legno. Più a destra, la cabina

vista dal fronte con le cappelliere senza sportelli. A

seguire, la galley opzionale nell’angolo posteriore

sinistro e la toeletta invece nel retroangolo destro.

blaggio delle parti della carrozzeria (compresa la verniciatura

personalizzata), dell’impianto elettrico e i rivestimenti

dell’abitacolo passeggeri, seguiva il ‘matrimonio’

con tutti gli organi meccanici: come su

un’automobile. Nell’ultimo passaggio, venivano applicate

le vetrature laterali più il lunotto, le porte, gli

pneumatici e per finire sedili più parabrezza. La prima

serie montava porte anteriori e posteriori rototraslanti

a doppia anta (a richiesta ad anta unica con apertura

manuale), parabrezza diviso in due parti (per ridurre

i costi in caso di rottura) e una calandra anteriore nera

coi fari derivati dalle auto del marchio, dotata di bordo

cromato. In coda al tetto il voluminoso condizionatore.

Una gamma vastissima

Composta inizialmente da sette taglie, battezzate in

base al numero di file - ‘Reihe’ in tedesco - (9R da 8,68

metri, 10R da 9,23, 11R da 10, 12R da 10,17, 13 da

10,56, 14R da 11,3 e 15R da 12), la gamma era proposta

in due varianti d’ingombro esterno, 3.000 e 3.160 millimetri,

nonché altrettante altezze da terra del corridoio,

960 e 1.150 millimetri, con un’altezza interna rispettivamente

di 2.010 e 1.930 millimetri.

Mercedes-Benz O 303 15 RHP

Driveline

Motore marca e modello Mercedes-Benz Om 421

Cilindrata cc 10.960

Potenza kW(Cv)@giri 159(216)@2.300

Coppia Nm@giri 834@1.400

Inquinanti omologazione/sistema Euro 0

Cambio marca e tipo/n° marce Zf S6.60/6

Ingombri

Lunghezza/n° assi mm 12.000/2

Larghezza mm 2.500

Altezza massima da terra (*) mm 3.379

Passo mm 6.330

Sbalzo anteriore mm 2.535

Sbalzo posteriore mm 3.135

Diametro di volta mm 22.700

Altezza interna mm 1.930

Capacità serbatoio l 280

Volume bagagliera m 3 6.01

Posti a sedere n° 59+1+1

Masse

Tara kg 10.860

Peso totale a terra kg 15.500

(*) Con gruppo clima sul tetto da 350 mm di spessore.

Nel 1979 sarà introdotta la versione Rhd (come ‘hoch

Dach’, tetto alto) con 14 e 15 file di sedili, altezza del

piano di calpestìo portato a 1.262 millimetri e un incremento

dell’altezza dell’autobus di 260. Nello stesso

anno uscirà invece di scena la versione 12 R.

Complessivamente, includendo i modelli interurbani,

linea e turistici, la gamma O 303 conterà a fine carriera

ben trentanove diverse varianti, tra lunghezze, configurazioni

interne, altezze, tipologia e posizione delle

porte. Nessuno mai prima era riuscito a creare una

gamma così articolata, buona per tutte le mssioni.

L’O 303 fu il primo

autobus a essere

concepito utilizzando il

computer, con cui veniva

realizzato il progetto

della struttura e corretti

gli eventuali errori (foto

sotto, all’estrema

sinistra). Un plotter si

occupava poi di stampare

il progetto finito (sempre

sotto, ma al centro), che

veniva quindi consegnato

agli ingegneri

responsabili della

costruzione del prototipo.

A lato, un O 303 (a

sinistra nella foto) presso

la filiale Mercedes-Benz

di Ulm durante interventi

manutentivi agli sportelli

bagagliera, al motore e

all’impianto elettrico.

Siamo nel 1974.

34 - Pullman

marzo 2021

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Pullman - 35


BUSTIMER

BUSTIMER

Nel 1979, con la seconda serie, scompaiono le porte

a doppia anta in favore di quella unica di tipo pneumatico,

mentre il parabrezza può anche essere richiesto

intero. Invariata la calandra., ma sottopelle c’è del nuovo

(cfr. box sotto). Cinque anni più tardi l’ultima vera

‘Modellpflege’ dell’intera gamma, che rimarrà più o

meno tale fino all’uscita di produzione. Nuovo frontale

col parabrezza monopezzo di serie e un impianto dell’aria

condizionata totalmente rivisto: per i mercati

dell’Europa meridionale saranno montati gli impianti

al tetto della Konvekta. Quanto al cruscotto, la porzione

fronte autista viene ampliata così da includere

soprattutto le nuove dotazioni audio/video per l’intrattenimento

di bordo Blaupunkt chiamate a sostituire

la semplice autoradio incastonata a centro plancia.

Nuovo nella forma e nei materiali (via il legno

arriva la plastica nera che si rifletteva meno sul vetro),

rimarrà così immutato fino all’uscita di scena del 1992.

Gettonato anche come telaio

Ma circa un terzo degli O 303 venne venduto sotto

forma di châssis da carrozzare. Nel 1974, erano due i

tipi di telaio a disposizione dei carrozzieri: lo scudato

con tutto il frontale del veicolo originale (foto in basso

a destra) o il solo telaio nudo col cruscotto originale.

Quattro, in questo caso, le varianti: 10R da 9,2 metri

più 13R da 10,52 con motore Om 421 da 216 cavalli

e14R da 11,26 metri più 15R da 12 con l’Om 422 da 280.

Nel 1979 viene introdotto il telaio 15R in versione a

struttura rialzata, per aumentare la capacità delle bagagliere

e di conseguenza il piano di calpestìo, mentre

a partire dal 1984 la produzione dei telai sarà di ben

sei lunghezze con l’introduzione del telaio corto 9R

da 8,64 metri dotato di motore Om 441 da 218 cavalli.

Pronto all’uso

La struttura del telaio era composta da longheroni scatolati

riempiti di poliuretano espanso e traverse rinforzate

via puntoni diagonali e lamiere di collegamento,

ottenendo così un alleggerimento dello stesso. Punto

a favore per i carrozzieri il fatto che fosse già dotato

della struttura per sorreggere il pianale passeggeri

Sopra, da sinistra, la cuccetta ricavata nella bauliera, come si usa oggi, il

preriscaldatore Webasto in coda al lato porte e il filtro aria più le batterie sul

versante opposto. Sotto, da sinistra, due immagini dell’O 303 nella sua versione

finale e il vano notore con l’Om 441 La V6 turbo intercooler 11 litri del commiato.

nonché delle traverse di base per realizzare i bauli.

L’ultima unità prodotta sarà un 15 Rhd, simbolicamente

inviato in Russia all’Avtokron, che ne acquisterà progetto

e diritti per produrlo in serie dal 1994. lll

Sopra, è il 1979 quando si

testa l’Abs, introdotto due

anni dopo per la prima

volta al mondo su un bus.

A lato, il posto guida

nella sua ultima versione,

col cruscotto nero

ampliato fino a includere

l’impianto audio/video

Blaupunkt. Più a destra,

due immagini della cabina

con toeletta in coda.

L’ULTIMA

SERIE

SEMPRE AL PASSO COI TEMPI CHE CAMBIAVANO

La fase evolutiva delle motorizzazioni è avvenuta in quattro fasi. La prima, nel

1974, ha ereditato dagli autocarri 1629 e 1932 i motori a V. Tre le varianti: il 6

cilindri Om 401 da 192 cavalli l’8 Om 402 da 240 e il potente 10 cilindri Om 403

da 320 (tutti nella foto sotto, da destra a sinistra). La dimensione del cilindro è

la stessa per tutti e tre i motori con alesaggio da 129 millimetri e corsa da 130,

tutti aspirati a iniezione diretta. Nel 1979 esce la seconda generazione di motori

a V e s’introduce - allungando la corsa di 12 millimetri - l’Om 421, erogante 216

cavalli con l’architettura a 6 cilindri e 280 a 8. Il 10 cilindri uscirà di scena nel

1980, sostituito dall’8 cilindri Om 422 A turbo da 330 cavalli: turbina che, tre anni

più tardi, verrà applicata anche al 6 cilindri. Nel 1988, a quindici anni dal lancio,

viene effettuata una totale revisione motoristica con nuovi componenti per alleggerire

il motore, ridurre i consumi, le emissioni e il regime di rotazione.

Ma finirà la propria carriera solo col V6 Om 441 La, un 10.964 centimetri cubi

turbo intercooler capace di toccare i 340 cavalli, parecchi per un Gt dell’epoca.

Anche le scatole del cambio hanno subìto una notevole evoluzione. Nel 1974,

il cambio manuale proposto era Zf, a cinque marce per i motori esacilindro, a

sei per quelli a 8 e 10 cilindri. Disponibile a richiesta il cambio

automatico quadrirapporto firmato Mercedes-Benz con frenata

assistita dal rallentatore. Nel 1988 viene introdotta la rivoluzionaria

scatola Eps (Electronic PowerShift, sotto nella pagina accanto

col relativo display), la cui cambiata non sarà più meccanica ma

elettropneumatica, abbinata al cambio originale della casa, il Go 4/130 a sei

rapporti. Una piccola leva inviava il segnale elettrico d’innesto marcia alla centralina

elettronica che, verificata la congruenza della scelta col regime di rotazione

del motore, dava il consenso all’innesto suggerendo al conducente l’inserimento

di una marcia superiore o inferiore. Da allora, il PowerShift diventerà un classico

dei bus Gt Mercedes-Benz, tanto da diventare standard.

Frutto di attenti studi il sistema sviluppato per le sospensioni di

tipo pneumatico, con ammortizzatori idraulici a doppio effetto e

barre di reazione (tiranti e puntoni) di posizionamento, su entrambi

gli assali (sotto, a sinistra). Quelle anteriori dotate di due molle

ad aria, poste direttamente tra assale e telaio; quelle posteriori con due gondole

di supporto e quattro molle. L’mpianto frenante era di tipo a due circuiti, uno per

ogni asse. Dal 1974 fino al 1992 la frenata è sempre stata gestita da tamburi

autoregistranti (nella foto sopra), in accoppiata col freno motore. Dal 1981,

entrano nell’allestimento di serie l’Abs (primo al mondo), l’Asr e il retarder.

36 - Pullman

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Pullman - 37


SECOND LIFE

SECOND LIFE

Affare fatto!

La metodologia adottata da Pullman per ricavare

le valutazioni degli autobus di seconda mano più diffusi

sul mercato italiano nell’arco degli ultimi dieci anni

Qui di seguito, le quotazioni

degli autobus usati elaborate

da Pullman. Coprono

un intervallo temporale di dieci anni

e derivano da indagini periodiche

da noi direttamente effettuate presso

concessionari e/o commercianti

specializzati italiani.

Riguardano i modelli da turismo

a due o a tre assi più diffusi da nuovi

sul mercato nazionale e, quindi,

maggiormente trattati nel settore

dei veicoli d’occasione.

Le quotazioni in euro (Iva esclusa)

si riferiscono al prezzo medio

di ritiro dell’autobus da parte di

un operatore del settore usato,

nelle condizioni che trovate indicate

nelle colonne a fianco.

Condizioni di riferimento

Le valutazioni di Pullman si applicano

ai veicoli che soddisfano i seguenti

criteri:

• Stato d’uso normale, congruente

con la data di prima immatricolazione;

• In regola con le revisioni periodiche

di legge;

• Tagliandati, secondo i piani di

manutenzione previsti dalla casa

costruttrice;

• Con carrozzeria, cristalli e selleria

in buone condizioni;

• Con pneumatici con profondità

del battistrada pari al 50 per cento

delle coperture nuove;

• Con impianto di climatizzazione

funzionante;

• Con impianto multimediale funzionante;

• Con personalizzazione esterna

realizzata solo con pellicole autoadesive;

• Con percorrenze annue di 80-

90.000 chilometri.

Fattori di maggiore

o minore valutazione

Sono considerati elementi peggiorativi,

ai fini della valutazione, percorrenze

superiori del 15-20 per cento

rispetto al valore indicato. Le

quotazioni aumentano, invece, per

gli autobus con equipaggiamenti di

sicurezza aggiuntivi o con particolari

dotazioni di bordo (toeletta, galley,

eccetera).

2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011

Valore di ritiro in € Iva esclusa

AYATS

BRAVO

I 13,20 m - 3 assi - 480 Cv - cambio robotizzato - - 165.000 145.000 125.000 110.000 95.000 85.000 72.000 68.000

I 13,95 m - 3 assi - 480 Cv - cambio robotizzato - - 170.000 150.000 130.000 115.000 100.000 90.000 75.000 70.000

BARBI

GALILEO

Hd 10,20 m - 2 assi - 290 Cv - cambio manuale - - - - - - - 54.000 48.000 42.000

Hdl 12,20 m - 2 assi - 420 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - 57.000 54.000 51.000

Hdh 13,80 m - 3 assi - 450 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - 74.000 65.000 58.000

GALILEO Euro 6

Rr2 10,34 m - 2 assi - 400 Cv - cambio manuale - - 153.000 135.000 120.000 105.000 100.000 - -

GENESIS

Hdl 12,20 m - 2 assi - 290 Cv - cambio manuale - - - - - - - - - 49.000

Hdh Classic 13,80 m - 3 assi - 420 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - - - 52.000

BMC

PROBUS

850 Tbx 8,85 m - 2 assi - 285 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 32.000 28.000

IVECO BUS

NEW DOMINO

Hd.45 12,40 m - 2 assi - 450 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 46.000 40.000

Hdh 12,40 m - 2 assi - 450 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 58.000 52.00

EVADYS

H 12 12,00 m - 2 assi - 380 Cv - cambio manuale - - - - - - - 55.000 50.000 45.000

H 12,8 12,80 m - 2 assi - 380 Cv - cambio manuale - - - - - - - 58.000 50.000 45.000

Hd 12 12,00 m - 2 assi - 380 Cv - cambio manuale - - - - - - - 62.000 56.000 50.000

Hd 12,8 12,80 m - 2 assi - 380 Cv - cambio manuale - - - - - - - 64.000 58.000 54.000

2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011

Valore di ritiro in € Iva esclusa

EVADYS Euro 6

Hd 12 12,09 m - 2 assi - 380 Cv - cambio manuale 225.000 198.000 174.000 153.000 - - - - - -

Hd 13 12,96 m - 2 assi - 380 Cv - cambio manuale 236.000 210.000 184.000 162.000 - - - - - -

MAGELYS

Hd 12,20 m - 2 assi - 380 Cv - cambio manuale - - - - - - 95.000 90.000 86.000 81.000

Hd 12,80 m - 2 assi - 380 Cv - cambio manuale - - - - - - 97.000 93.000 88.000 84.000

Hdh 13,80 m - 3 assi - 450 Cv - cambio manuale - - - - - - 118.000 112.000 108.000 100.000

MAGELYS PRO / MAGELYS Euro 6

Hd 12,2 m - 2 assi - 400 Cv - cambio manuale 188.000 165.000 146.000 128.000 112.000 98.000 87.000 - - -

Hd 12,8 m - 2 assi - 400 Cv - cambio manuale 194.000 170.000 150.000 132.000 116.000 102.000 90.000 - - -

IRIZAR

CENTURY

Hd 12.35 12,00 m - 2 assi - 400 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - 65.000 58.000 50.000

Hdh 12.37 12,00 m - 2 assi - 400 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - 70.000 62.000 55.000

Hdh 12.37 12,00 m - 2 assi - 420 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - - - 38.000

Hdh 12.37 12,00 m - 2 assi - 440 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - 60.000 54.000 48.000

Hdh 14.37 13,70 m - 3 assi - 480 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - 70.000 60.000 54.000

i6 Euro 6

i6 Hd 12.35 12,22 m - 2 assi - 410 Cv - cambio robotizzato 250.000 220.000 209.000 198.000 189.000 179.000 - - - -

i6 Hd 13.35 13,22 m - 3 assi - 410 Cv - cambio robotizzato 280.000 246.000 234.000 222.000 212.000 200.000 - - - -

i6 Hd 13.35 13,22 m - 3 assi - 450 Cv - cambio robotizzato 287.000 254.000 241.000 229.000 218.000 207.000 - - - -

i6 Hd 14.35 14,07 m - 3 assi - 410 Cv - cambio robotizzato 284.000 250.000 238.000 226.000 214.000 204.000 - - - -

i6 Hdh 12.37 12,20 m - 2 assi - 450 Cv - cambio robotizzato 284.000 250.000 238.000 226.000 214.000 204.000 - - - -

i6 Hdh 13.37 13,22 m - 3 assi - 490 Cv - cambio robotizzato 317.000 278.000 264.000 251.000 238.000 226.000 - - - -

i6 Hdh 14.37 14,07 m - 3 assi - 490 Cv - cambio robotizzato 320.000 282.000 268.000 255.000 242.000 230.000 -

PB

Hdh 12.37 12,00 m - 2 assi - 420/440 Cv - cambio robotizzato - - 152.000 144.000 137.000 130.000 124.000 118.000 112.000 106.000

Hdh 14.37 13,90 m - 3 assi - 480 CV - cambio robotizzato - - 170.000 162.000 152.000 146.000 138.000 130.000 125.000 119.000

MAN

LION’S COACH

R 07 12,00 m - 2 assi - 409 Cv - cambio manuale - - - - - - - 75.000 65.000 58.002

R 09 C 13,20 m - 3 assi - 440 Cv - cambio manuale - - - - - - - 80.000 70-000 62.000

R 08 L 13,80 m - 3 assi - 440 Cv - cambio manuale - - - - - - - 95.000 85.000 75.000

LION’S COACH Euro 6

Lion’s Coach 12,00 m - 2 assi - 400 Cv - cambio robotizzato - - - 142.000 135.000 128.000 - - - -

Lion’s Coach C 13,26 m - 3 assi - 440 Cv - cambio robotizzato - - - 152.000 144.000 137.000 - - - -

Lion’s Coach L 13,80 m - 3 assi - 440 Cv - cambio robotizzato - - - 156.000 148.000 140.000 - - - -

NEW LION’S COACH Euro 6c

Lion’s Coach 12,10 m - 2 assi - 430 Cv - cambio manuale 264.000 232.000 220.000 - - - - - - -

Lion’s Coach C 13,09 m - 2 assi - 430 Cv - cambio robotizzato 280.000 245.000 233.000 - - - - - - -

Lion’s Coach C 13,36 m - 3 assi - 470 Cv - cambio robotizzato 290.000 255.000 242.000 - - - - - - -

Lion’s Coach L 13,90 m - 3 assi - 470 Cv - cambio robotizzato 296.000 260.000 247.000 - - - - - - -

MERCEDES-BENZ

TOURINO

O510 9,40 m - 2 assi - 279/285 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 55.000 48.000

TOURISMO

O350 15 Rhd 12,10 m - 2 assi - 408 Cv - cambio manuale - - - - - - - 78.000 68.000 60.000

O350 M 16 Rhd 12,90 m - 2 assi - 428 Cv - cambio manuale - - - - - - - 84.000 65.000 58.000

O350 L 17 Rhd 13,90 m - 3 assi - 428 Cv - cambio manuale - - - - - - - 88.000 78.000 68.000

TOURISMO Euro 6

Tourismo K 10,32 m - 2 assi - 354 Cv - cambio manuale 200.000 176.000 167.000 159.000 152.000 143.000 136.000 - -

Tourismo 12,14 m - 2 assi - 360 Cv - cambio manuale - - 198.000 178.000 169.000 162.000 153.000 - - -

Tourismo M/2 12,96 m - 2 assi - 360 Cv - cambio manuale - - 217.000 206.000 195.000 186.000 176.000 - - -

Tourismo L 13,99 m - 3 assi - 428 Cv - cambio manuale - - 222.000 210.000 200.000 190.000 180.000 - - -

NEW TOURISMO Euro 6

Tourismo 12,29 m - 2 assi - 360 Cv - cambio manuale 238.000 226.000 - - - - - - -

Tourismo M/2 13,11 m - 2 assi - 360 Cv - cambio manuale 258.000 245.000 - - - - - - - -

Tourismo M/3 13,11 m - 3 assi - 394 Cv - cambio manuale 262.000 249.000 - - - - - - - -

Tourismo L 13,93 m - 2 assi - 394 Cv - cambio manuale 266.000 253.000 - - - - - - - -

TRAVEGO

O580 15 Rhd 12,10 m - 2 assi - 428 Cv - cambio manuale - - - - - - - 98.000 82.000 72.000

O580 M 16 Rhd 12,90 m - 3 assi - 428 Cv - cambio manuale - - - - - - - 94.000 80.000 70.000

O580 L 17 Rhd 13,90 m - 3 assi - 428 Cv - cambio manuale - - - - - - - 110.000 95.000 75.000

TRAVEGO Euro 6

Travego 12,18 m - 2 assi - 428 Cv - cambio manuale - - 225.000 198.000 175.000 153.000 - - -

Travego M 13,00 m - 3 assi - 428 Cv - cambio manuale - - 246.000 218.000 190.000 168.000 - - -

Travego L 14,03 m - 3 assi - 428 Cv - cambio manuale - - 255.000 225.000 198.000 174.000 - - - -

NEOPLAN

JETLINER Euro 6

Jetliner 12,30 m - 2 assi - 400 Cv - cambio manuale - - - 141.000 134.000 127.000 120.000 - - -

Jetliner C 13,00 m - 2 assi - 400 Cv - cambio manuale - - - 146.000 140.000 132.000 126.000 - - -

38 - Pullman

marzo 2021

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Pullman - 39


SECOND LIFE

SECOND LIFE

2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011

Valore di ritiro in € Iva esclusa

TOURLINER

N2216 Shd 12,00 m - 2 assi - 440/460 Cv - cambio manuale - - - - - - - 84.000 74.000 65.000

N2216/3 Shd C 13,20 m - 3 assi - 440 Cv - cambio manuale - - - - - - - 89.000 78.000 70.000

N2216/3 Shd L 13,80 m - 3 assi - 440/460 Cv - cambio manuale - - - - - - - 92.000 80.000 72.00

TOURLINER Euro 6

Shd 12,00 m - 2 assi - 440 Cv - cambio manuale 220.000 194.000 170.000 150.000 132.000 115.000 109.000 - - -

Shdc 13,26 m - 3 assi - 440 Cv - cambio manuale 230.000 204.000 178.000 158.000 138.000 120.000 114.000 - - -

Shdl 13,80 m - 3 assi - 440 Cv - cambio manuale 235.000 208.000 182.000 160.000 142.000 125.000 119.000 - -

CITYLINER

N1216 Hd 12,20 m - 2 assi - 440 Cv - cambio manuale - - - - - - - 102.000 90.000 78.000

N1217 Hd C 12,90 m - 3 assi - 440 Cv - cambio manuale - - - - - - - 108.000 96.000 84.000

N1218 Hd L 13,90 m - 3 assi - 440 Cv - cambio manuale - - - - - - - 112.000 100.000 80.000

CITYLINER Euro 6

Cityliner 12,24 m - 2 assi - 440 Cv - cambio manuale 265.000 236.000 205.000 180.000 158.000 140.000 133.000 - - -

Cityliner C 12,99 m - 3 assi - 440 Cv - cambio manuale 275.000 245.000 214.000 188.000 165.000 145.000 138.000 - - -

Cityliner L 13,99 m - 3 assi - 440 Cv - cambio manuale 285.000 250.000 222.000 194.000 172.000 150.000 143.000 - - -

STARLINER

N5217 Shd C 13,00 m - 3 assi - 505 Cv - cambio manuale - - - - - - 134.000 118.000 104.000 90.000

N5218 Shd L 14,00 m - 3 assi - 505 Cv - cambio manuale - - - - - - 140.000 124.000 108.000 95.000

SKYLINER Euro 6c

Skyliner 14,00 m - 3 assi - 500 Cv - cambio robotizzato 512.000 486.000 462.000 - - - - - - -

OTOKAR

Navigo T Euro 6

Navigo T 7,7 m - 2 assi - 176 Cv - cambio manuale 120.000 105.000 92.000 82.000 72.000 62.000 59.000 - - -

Vectio T Euro 6

Vectio T 10,1 m - 2 assi - 315 Cv - cambio manuale 185.000 164.000 144.000 128.000 112.000 98.000 93.000 - - -

SETRA

COMFORTCLASS 400

S 415 Gt 12,20 m - 2 assi - 354 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 48.000 42.000

S 415 Gt Hd 12,20 m - 2 assi - 428 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 48.000 42.000

S 416 Gt Hd 13,02 m - 3 assi - 428 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 55.000 48.000

S 417 Gt H 14,05 m - 3 assi - 428 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 65.000 58.000

COMFORTCLASS 500

S 515 Hd 10,46 m - 2 assi - 395 Cv - cambio manuale 260.000 230.000 200.000 178.000 156.000 136.000 129.000 - -

S 516 Hd/2 13,11 m - 2 assi - 428 Cv - cambio manuale 265.000 234.000 205.000 182.000 158.000 140.000 133.000 - - -

S 516 Hd 13,11 m - 3 assi - 428 Cv - cambio manuale 275.000 245.000 215.000 188.000 165.000 145.000 138.000 - - -

S 517 Hd 13,39 m - 3 assi - 428 Cv - cambio manuale* 285.000 252.000 220.000 194.000 170.000 150.000 143.000 - - -

TOPCLASS 400

S 411 Hd 10,10 m - 2 assi - 408 Cv - cambio manuale - - - - - - - 75.000 66.000 58.000

S 415 Hd 12,00 m - 2 assi - 428 Cv - cambio manuale - - - - - - - 85.000 75.000 65.000

S 415 Hdh 12,00 m - 3 assi - 476 Cv - cambio manuale - - - - - - - 95.000 84.000 74.000

S 416 Hdh 13,00 m - 3 assi - 476 Cv - cambio manuale - - - - - - - 100.000 90.000 78.000

S 417 Hdh 13,90 m - 3 assi - 476 Cv - cambio manuale - - - - - - - 108.000 96.000 84.000

S 431 Dt 13,89 m - 3 assi - 503 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - 118.000 102.000 90.000

S 431 Dt E6 13,89 m - 3 assi - 510 Cv - cambio robotizzato - - - 255.000 225.000 200.000 190.000 - - -

TOPCLASS 500

S 515 Hdh 10,49 m - 3 assi - 476 Cv - cambio robotizzato 330.000 290.000 256.000 225.000 198.000 175.000 166.000 - - -

S 516 Hdh 13,32 m - 3 assi - 476 Cv - cambio robotizzato 340.000 300.000 262.000 232.000 205.000 180.000 171.000 - - -

S 517 Hdh 14,16 m - 3 assi - 476 Cv - cambio robotizzato 350.000 310.000 270.000 240.000 210.000 185.000 176.000 - - -

S 531 Dt 14,00 m - 3 assi - 510 Cv - cambio robotizzato 375.000 330.000 314.000 - - - - - - -

TEMSA

SAFARI

Hd 12 12,20 m - 2 assi - 408 Cv - cambio manuale - - - - - - - 36.000 32.000 28.000

Hd 13 13,00 m - 2 assi - 408 Cv - cambio manuale - - - - - - - 38.000 34.000 30.000

DIAMOND

13 13,00 m - 3 assi - 480 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - - 45.000 40.000

14 14,00 m - 3 assi - 480 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - - 50.000 45.000

MD Euro 6

7 7,74 m - 2 assi - 186 Cv - cambio manuale 110.000 95.000 85.000 75.000 71.000 - - -

9 9,38 m - 2 assi - 290 Cv - cambio manuale 115.000 100.000 90.000 78.000 68.000 62.000 59.000 - - -

LD Euro 6

12 12,33 m - 2 assi - 368 Cv - cambio manuale 135.000 120.000 105.000 92.000 82.000 72.000 68.000 - - -

13 13,05 m - 2 assi - 368 Cv - cambio manuale 155.000 135.000 120.000 105.000 92.000 82.000 78.000 - - -

HD Euro 6

12 12,27 m - 2 assi - 435 Cv - cambio robotizzato 160.000 140.000 125.000 110.000 96.000 84.000 80.000 - - -

13 13,07 m - 2 assi - 435 Cv - cambio robotizzato 165.000 145.000 130.000 112.000 98.000 86.000 82.000 - - -

MARATON Euro 6

12 12,36 m - 2 assi - 435 Cv - cambio robotizzato 205.000 180.000 160.000 152.000 - - - - - -

13 13,08 m - 2 assi - 435 Cv - cambio robotizzato 210.000 185.000 164.000 156.000 - - - -

2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011

Valore di ritiro in € Iva esclusa

VAN HOOL

EX Euro 6

15 H 12,48 m - 2 assi - 394 Cv Euro 6 - cambio manuale 180.000 158.000 140.000 125.000 110.000 96.000 90.000 - - -

16 M 13,26 m - 2 assi - 394 Cv Euro 6 - cambio manuale 185.000 162.000 142.000 126.000 112.000 98.000 93.000 - - -

ALICRON

T 915 12,20 m - 2 assi - 408 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 48.000 22.000

ALICRON Euro 6

Tx 11 10,50 m - 2 assi - 368 Cv - cambio manuale 190.000 168.000 150.000 130.000 115.000 100.000 95.000 - - -

Tx 15 12,20 m - 2 assi - 396 Cv - cambio manuale 195.000 172.000 152.000 134.000 118.000 104.000 99.000 - - -

Tx 16 13,05 m - 2 assi - 396 Cv - cambio manuale 195.000 170.000 150.000 132.000 118.000 104.000 99.000 - - -

ASTRON

T 916 13,20 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 60.000. 54.000

T 917 14,00 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 65.000 58.000

ASTRON Euro 6

Tx 16 13,20 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale 230.000 205.000 180.000 158.000 138.000 120.000 114.000 - - -

Tx 17 14,04 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale 235.000 210.000 184.000 160.000 142.000 124.000 118.000 - - -

ASTRONEF

T 916 13,20 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 78.000 68.000

T 917 14,00 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 85.000 75.000

ASTRONEF Euro 6

Tx 15 12,30 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale 235.000 206.000 182.000 160.000 142.000 124.000 118.000 - - -

Tx 16 13,20 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale 240.000 212.000 185.000 164.000 144.000 128.000 122.000 - - -

Tx 17 14,04 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale 245.000 215.000 190.000 168.000 148.000 130.000 124.000 - - -

ALTANO

T 917 13,20 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale - - - - - - - - 82.000 72.000

ALTANO Euro 6

Tx 17 13,20 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale 245.000 215.000 190.000 168.000 148.000 130.000 124.000 - - -

Tx 18 14,00 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale 250.000 220.000 195.000 170.000 150.000 132.000 125.000 - - -

Tx 19 15,00 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale 258.000 228.000 200.000 176.000 155.000 136.000 129.000 - - -

ASTROMEGA

Td 925 13,10 m - 3 assi - 510 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - - 78.000 68.000

Td 927 14,10 m - 3 assi - 510 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - - 82.000 72.000

ASTROMEGA Euro 6

Tdx 25 13,10 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale 300.000 264.000 232.000 204.000 180.000 160.000 152.000 - - -

Tdx 27 14,10 m - 3 assi - 462 Cv - cambio manuale 310.000 272.000 240.000 210.000 186.000 164.000 156.000 - - -

VDL BUS & COACH

FUTURA FHD

Fhd 104.365 10,40 m - 2 assi - 362 Cv - cambio manuale - - - - - - - 46.000 40.000 36.000

Fhd 127.365 12,70 m - 2 assi - 362 Cv - cambio manuale - - - - - - - 50.000 44.000 38.000

FUTURA FMD2 Euro 6

Fmd2-122 12,19 m - 2 assi - 370 Cv - cambio manuale 172.000 150.000 134.000 118.000 102.000 92.000 - - - -

Fmd2-129 12,87 m - 2 assi - 370 Cv - cambio manuale 174.000 153.000 135.000 120.000 104.000 92.000 - - -

FUTURA FHD2 Euro 6

Fhd2-122 12,19 m - 2 assi - 440 Cv - cambio manuale 188.000 165.000 145.000 128.000 112.000 100.000 - - - -

Fhd2-129 12,87 m - 2 assi - 440 Cv - cambio manuale 192.000 168.000 150.000 132.000 115.000 102.000 - - - -

Fhd2-131 13,14 m - 3 assi - 460 Cv - cambio manuale 205.000 180.000 160.000 140.000 124.000 108.000 - - - -

Fhd2-139 13,94 m - 3 assi - 460 Cv - cambio manuale 210.000 185.000 164.000 145.000 126.000 112.000 - - - -

Fhd2-148 14,84 m - 3 assi - 460 Cv - cambio manuale 215.000 190.000 168.000 148.000 130.000 115.000 - - - -

FUTURA FDD2 Euro 6

Fdd2-130 13,08 m - 3 assi - 530 Cv - cambio robotizzato 275.000 240.000 215.000 - - - -

Fdd2-141 14,14 m - 3 assi - 530 Cv - cambio robotizzato 284.000 250.000 220.000 - - - - - - -

VOLVO

9500 Euro 6

Optimal 12,30 m - 2 assi - 350 Cv - cambio robotizzato - - - 110.000 98.000 85.000 81.000 - - -

9700

Hdh Premium 12,30 m - 2 assi - 420 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - 58.000 50.000 45.000

Hdh Superior 13,00 m - 3 assi - 460 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - 64.000 68.000 60.000

9700 Euro 6

Premium 12,35 m - 2 assi - 430 Cv - cambio robotizzato 180.000 158.000 140.000 124.000 108.000 96.000 91.000 - - -

Premium 13,05 m - 3 assi - 460 Cv - cambio robotizzato 195.000 172.000 152.000 132.000 118.000 104.000 98.000 - - -

Premium 13,83 m - 3 assi - 460 Cv - cambio robotizzato 200.000 176.000 155.000 136.000 120.000 106.000 100.000 - - -

9900

Hdh Prestige 13,00 m - 3 assi - 460 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - 75.000 65.000 58.000

Hdh Prestige 13,70 m - 3 assi - 460 Cv - cambio robotizzato - - - - - - - 78.000 70.000 60.000

9900 Euro 6

Prestige 12,35 m - 2 assi - 460 Cv - cambio robotizzato 225.000 198.000 174.000 154.000 135.000 120.000 114.000 - - -

Prestige 13,05 m - 3 assi - 460 Cv - cambio robotizzato 240.000 210.000 186.000 164.000 144.000 128.000 122.000 - - -

Prestige 13,83 m - 3 assi - 460 Cv - cambio robotizzato 250.000 220.000 194.000 170.000 150.000 132.000 125.000 - - -

40 - Pullman marzo 2021

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Pullman - 41


9

ISSN

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2279-9907

2279-9907

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TUTTE LE PROVE

01_01_Cover 37_Pullman 24/03/21 12:58 Pagina 1

Isuzu Turquoise Eev

km/l 4,51 (l/100km 22,18) - adblue% 0,000

km/h 63,9 - kg 9.860 - index 412,0 V&T 740

Iveco Bus Daily Way 50C17 E5 Eev

km/l 8,67 (l/100km 11,53) - adblue% 0,000

km/h 66,8 - kg 5.580 - index 490,6 Pul 8

Mercedes-Benz Sprinter 515 Cdi E4

km/l 7,94 (l/100 12,59) - adblue% 0,000

km/h 63,6 - kg 4.755 - index 474,1 V&T 720

Otokar Navigo T77 Bl E6

km/l 5,12 (l/100km 19,52) - adblue% 3,998

km/h 68,9 - kg 9.560- index 424,7 Pul 22

Tomassini Vip Sprinter 519 Cdi E5

km/l 8,58 (l/100km 11,65) - adblue% 0,000

km/h 66,1 - kg 5.020 - index 488,2 V&T 750

Irisbus Iveco Citelis 12 Eev

km/l 1,99 (l/100km 50,35) - adblue% 4,352

km/h 26,9 - kg 15.990 - index 254,3 V&T725

Man Lion’s City A21 Eev

km/l 1,86 (l/100km 53,76) - adblue% 0,000

km/h 19,9 - kg 16.680 - index 246,7 V&T722

Mercedes-Benz Citaro E6

km/l 2,51 (l/100km 39,88) - adblue% 5,129

km/h 25,8 - kg 15.520 - index 267,9 Pul 7

Mercedes-Benz O 530 K Citaro E5

km/l 2,33 (l/100km 42,97) - adblue% 4,215

km/h 26,5 - kg 14.500 - index 266,7 V&T726

Setra MultiClass S 415 Nf Eev

km/l 2,11 (l/100km 47,43) - adblue% 4,587

km/h 25,8 - kg 15.380 - index 255,5 V&T730

De Simon Millemiglia 10 E4

km/l 3,44 (l/100km 26,32) - adblue% 5,038

km/h 61,2 - kg 17.980 - index 366,1 V&T715

De Simon Millemiglia 12 Hd E4

km/l 3,8 (l/100km 29,07) - adblue% 0,000

km/h 62,4 - kg 17.760 - index 392,4 V&T711

Irisbus Iveco Arway 10,6 E5

km/l 4,03 (l/100km 24,79) - adblue% 5,277

km/h 62,3 - kg 16.825 - index 384,3 V&T737

Irizar i4 H 12,2 Eev

km/l 3,31 (l/100km 30,21) - adblue% 0,000

km/h 61,5 - kg 18.000 - index 377,8 V&T727

Isuzu Anadolu Visigo Interurban

km/l 4,61 (l/100km 21,71) - adblue% 4,789

km/h 62,2 - kg 14.560- index 400,4 Pul 32

Iveco Crossway Line 12m E6d

km/l 4,02 (l/100km 24,87) - adblue% 6,899

km/h 66,4 - kg 17.250- index 385,6 Pul 36

Man Lion’s Regio R12 Eev

km/l 2,93 (l/100km 34,25) - adblue% 0,000

km/h 65,2 - kg 17.820 - index 371,5 V&T733

Scania OmniExpress 12,8 Lk 400 Hd E5

km/l 4,12 (l/100km 24,25) - adblue% 0,000

km/h 59,2 - kg 17.300 - index 400,7 V&T743

Scania OmniLink Ck 310 Ub E4

km/l 3,69 (l/100km 27,10) - adblue% 0,000

km/h 62,1 - kg 17.440 - index 389,1 V&T716

Setra MultiClass S 415 H E5

km/l 3,68 (l/100km 27,17) - adblue% 4,123

km/h 65,8 - kg 17.760 - index 382,9 V&T749

Setra MultiClass S 415 Le Business E6

km/l 4,19 (l/100km 23,85) - adblue% 2,161

km/h 67,1 - kg 17.680 - index 404,1 Pul 21

Setra MultiClass S 415 Nf E5

km/l 4,13 (l/100km 24,21) - adblue% 3,385

km/h 61,5 - kg 15.480 - index 390,8 V&T712

Setra MultiClass S 415 Ul Business E6

km/l 4,16 (l/100km 24,06) - adblue% 3,877

km/h 66,0 - kg 17.670 - index 397,2 Pul 14

Temsa Safari Rd 12 Eev

km/l 3,62 (l/100km 27,59) - adblue% 4,866

km/h 59,2- kg 16.800 - index 369,0 V&T739

Temsa Tourmalin Ic 12 E5

km/l 3,32 (l/100km 30,12) - adblue% 4,542

km/h 60,9 - kg 17.640 - index 363,5 V&T719

Irisbus Iveco Magelys Pro 12,8 E5

km/l 3,87 (l/100km 25,85) - adblue% 4,126

km/h 75,8 - kg 17.800 - index 402,4 Pul 1

Iveco Magelys 12,8 E6

km/l 4,11 (l/100km 24,35) - adblue% 5,781

km/h 73,7 - kg 18.085 - index 401,7 Pul 20

Man Lion’s Coach C R10 E6

km/l 4,17 (l/100km 23,98) - adblue% 4,508

km/h 73,9 - kg 19.640 - index 407,2 Pul 27

Mercedes-Benz Tourismo M/2 16 Rhd E6c

km/l 4,76 (l/100km 21,02) - adblue% 5,341

km/h 72,2 - kg 17.827- index 417,9 Pul 31

Otokar Vectio T 250 E5

km/l 4,81 (l/100km 20,78) - adblue% 0,000

km/h 76,5- kg 13.260 - index 438,1 Pul 6

Setra ComfortClass S 416 Gt-Hd/2 Eev

km/l 4,41 (l/100km 22,68) - adblue% 4,718

km/h 77,4 - kg 17.580 - index 417,8 Pul 1

Setra ComfortClass S 511 Hd E6

km/l 4,82 (l/100km 20,75) - adblue% 2,784

km/h 72,9 - kg 15.080 - index 426,6 Pul 20

Setra ComfortClass S 515 Hd E6

km/l 4,59 (l/100km 21,79) - adblue% 2,768

km/h 79,5 - kg 17.730 - index 431,3 Pul 7

Setra ComfortClass S 515 Md E6

km/l 4,71 (l/100km 21,23) - adblue% 1,808

km/h 76,2 - kg 17.640 - index 431,0 Pul 17

Temsa Hd 13 E6

km/l 4,16 (l/100km 24,02) - adblue% 1,726

km/h 74,4 - kg 17.960- index 415,0 Pul 16

Temsa Md 9 E6

km/l 4,25 (l/100km 23,51) - adblue% 2,554

km/h 73,9 - kg 14.320 - index 414,5 Pul 18

Van Hool T915 Alicron Lite E5

km/l 4,01 (l/100km 24,93) - adblue% 1,898

km/h 75,7 - kg 17.660 - index 412,4 V&T742

Vdl Futura Fhd2-129/450 E6c

km/l 4,23 (l/100km 23,64) - adblue% 5,903

km/h 73,9 - kg 18.522 - index 405,0 Pul 29

Vdl Futura Fmd2 129/370 E6

km/l 4,22 (l/100km 22,61) - adblue% 3,904

km/h 75,2 - kg 17.980 - index 417,2 Pul 15

Barbi Galileo Hdh E5

km/l 3,20 (l/100km 31,25) - adblue% 5,270

km/h 75,4 - kg 22.400 - index 376,8 V&T747

Irisbus Iveco Magelys Hdh E5

km/l 3,14 (l/100km 31,84) - adblue% 5,739

km/h 72,0 - kg 22.560 - index 368,7 V&T741

Man Lion’s Coach C R 09 E4

km/l 3,46 (l/100km 28,90) - adblue% 0,000

km/h 73,7 - kg 20.720 - index 399,6 V&T718

Mercedes-Benz Tourismo L E6

km/l 3,80 (l/100km 26,32) - adblue% 1,900

km/h 76,0 - kg 21.640 - index 407,2 Pul 17

Mercedes-Benz Travego M E5

km/l 3,79 (l/100km 26,37) - adblue% 6,289

km/h 75,4 - kg 20.020 - index 392,9 V&T753

Neoplan Cityliner C N1217 Hdc Eev

km/l 3,55 (l/100km 28,19) - adblue% 0,000

km/h 74,9 - kg 21.020 - index 403,8 V&T738

Scania Higer Touring Hd 13,7 E6c

km/l 4,58 (l/100km 21,83) - adblue% 6,787

km/h 69,4 - kg 21.150 - index 405,6 Pul 30

Setra ComfortClass S 519 Hd E6c

km/l 4,06 (l/100km 24,63) - adblue% 3,090

km/h 74,7 - kg 21.600 - index 409,1 Pul 25

Setra TopClass S 516 Hdh E6

km/l 4,38 (l/100km 23,17) - adblue% 3,306

km/h 78,4 - kg 21.160 - index 420,5 Pul 10

Setra TopClass S 531 Dt E6c

km/l 3,79 (l/100km 26,40) - adblue% 4,527

km/h 72,4 - kg 23.770 - index 394,3 Pul 28

Van Hool T916 Astronef E5

km/l 3,46 (l/100km 28,86) - adblue% 3,172

km/h 77,3 - kg 21.020 - index 394,8 V&T748

Van Hool Tx 16 Astronef E5

km/l 3,81 (l/100km 26,26) - adblue% 4,870

km/h 79,0 - kg 22.140 - index 404,2 Pul 3

Vdl Futura Fdd2-141/510 E6

km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 7,942

km/h 74,4 - kg 24.680 - index 369,9 Pul 19

Vdl Futura Fhd2-139/460 E5

km/l 3,65 (l/100km 27,36) - adblue% 4,328

km/h 75,2 - kg 22.160 - index 394,4 Pul 4

Vdl Jonckheere Jsd 140-460 E5

km/l 3,30 (l/100km 30,30) - adblue% 5,737

km/h 74,0 - kg 23.800 - index 376,9 V&T723

N

LOG IN

oi l’avevamo scritto che puntare tutto sui monopatttini elettrici per garantire la mobilità delle

persone - soprattutto in ambito urbano -, al ritorno dell’inverno, sarebbe stato impossibile.

Oltre che una gigantesca castroneria.

E così, ai primi freddi, la gente ha dovuto obbligatoriamente lasciare a casa il fiammante monopattino

cinese sovvenzionato dallo Stato italiano e tornare sui mezzi pubblici, a cui invece il ‘governicchio’ non

ha dato un soldo in più. Salvo poi accorgersi che pressare le persone/sardine, come nulla fosse stato

qualche mese prima, dentro vagoni e vetture, lasciando perdere i coefficienti massimi di riempimento e

togliendo ogni limite all’interno dei mezzi, non è stata una buona idea. I contagi da Covid-19 hanno

ricominciato a salire: prima adagio, poi un po’ più veloci e infine rapidissimi, travolgendo tutto e tutti

con una seconda e gigantesca ondata.

E pensare che molti bus operator del comparato turistico, coi pullman ormai mesi fermi in rimessa da

mesi e gli autisti a casa in cassa integrazione, s’erano resi disponibili per alleggerire istantaneamente la

pressione sul trasporto pubblico locale e fluidificare così le presenze a bordo. Ma nessuno li ha

ascoltati. Preferendo la ritirata all’attacco: secondo lockdown (anche se a macchia di leopardo), studenti

a casa e smart working. Punto.

Purtroppo, l’Italia è tutto tranne che lungimirante. E sono pronto a scommettere che, quando

arriveranno i vaccini anti Covid, la logistica italiana non sarà neanche pronta coi super refrigeratori -

ironia della sorte, per buona parte made in Italy - che invece i tedeschi hanno già adesso. ●●●

ondata

Seconda

Anno IX numero 36 37 novembre marzo 2021 2020 - Casa Editrice la fiaccola srl

Prova Mercato su strada

Iveco Italia ed Crossway Europa nel Line 2020 12m

Il tonfo della Cina

Anteprime

Man Anteprime Lion’s City 18 E

Solaris Mercedes-Benz Urbino 15 Eqv Le electric 300

Gli elettrici di eVersum

Torsus Terrastorm Coach

Wrightbus StreetDeck H2

Attualità

Quanto viaggiano le persone

L’anno d’oro di Solaris

Salute in viaggio

Bustimer

Mercedes-Benz O 303

Attualità

Ibe a Rimini

Il Setra laboratorio

Mercato Europa

Covid e Tpl

Il Magelys di Moncler

Bustimer

De Simon Starbus Gv30

la fiaccola

27

PULLMAPP

I programmini

col bus nel cuore

Solo per iOs

34

ABUSI

Un Iveco Magelys

trasformato in

icona di stile

14

SALONI

Ibe

Rimini

appena in tempo

22

ANTEPRIMA

Solaris

ROAD MAP

Urbino 15 Le Electric

il Bev s’allunga

numero 36 - novembre 2020

28

MERCATO

L’Europa

6

perde un quarto

dell’immatricolato

BUSTIMER

De Simon

Starbus Gv30

firmato Pinin

PROVA

Inteurbano

Iveco

Crossway Line 12m E6d

30

OLTRECORRIERA

Calendario eventi

AGGIORNAMENTI CONTINUI SU

Il mondo della mobilità

al di là del torpedone

20

ANTEPRIMA

Man

Lion’s City 18 E

arriva lo snodato

24

SPECIALI

Tamponi Covid

on the road

grazie a un Setra

ATTUALITÀ

La paura del Covid

allontana gli utenti

dal Tpl

10

36 38

www.pullmanweb.it

@rivista_pullman

@rivistapullman

25/6

RUBRICHE

Elenco prove

Bus Trotter

SECOND LIFE

Quotazioni di ritiro

dei pullman turistici

dal 2010 al 2019

Rivista Pullman

rivista_pullman

13

PULLMAN ON LINE

Arrival

Eversum

Navya

Questo periodico è associato a l’Unione stampa

periodica italiana.

Numero d iscrizione 15846

Pullman

IN OGNI NUMERO

• Prove su strada • Anteprime di prodotto • Interviste ai player di settore • Usi impropri dei bus

• Le ultime dal mondo del trasporto collettivo passeggeri • Le quotazioni dell’usato

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Iscrizione al Registro Nazionale de la Stampa

n.1740 - vol.18 - foglio 313 - 21/11/1985

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