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Speciale ortofrutta 2021

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GLI SPECIALI

DI DISTRIBUZIONE MODERNA

Novembre 2020

Febbraio 2021

ORTOFRUTTA


Abbiamo il sole dentro.

Per offrirti ogni giorno la bontà della nostra frutta.

Per garantirti i più alti standard di qualità,

perché crediamo nell’evoluzione continua di ricerca

e innovazione, perché abbiamo cura dell’ambiente

che ci circonda. Dal 1851.


2

Ortofrutta, un pilastro per i consumi

alimentari in tempo di Covid

SOMMARIO

4

La pandemia spinge i consumi

di ortofrutta fresca e surgelata

14

Parole d’ordine: bio, tracciabilità e sostenibilità

22

Il packaging dell’ortofrutta

accompagna i trend di consumo

28

Una comunicazione originale e vicina alle persone

35

Attrezzature sempre più performanti

per frutta e verdura

Supplemento a Distribuzione

Moderna di febbraio 2021

Direttore responsabile

Armando Brescia

Responsabile editoriale

Stefania Lorusso

Coordinamento redazionale

Maria Teresa Manuelli

A cura di

Fabio Massi

Progetto grafico

Silvia Ballarin

Editore

Edizioni DM Srl

Via A.Costa, 2

20131 Milano

P. Iva 08954140961

Contatti

redazionedm@edizionidm.it

Tel. 02/20480344

Pubblicità

Ufficio commerciale:

commerciale@edizionidm.it

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L’invio di materiale (testi, articoli, notizie, immagini, dati, grafiche,

ricerche ecc.) da parte di autori esterni alla Redazione non

garantisce che esso venga pubblicato, né in parte, né nella sua

forma originale. Lo stesso, peraltro, potrebbe essere pubblicato

in forma rimaneggiata per necessità di carattere editoriale. Si

precisa altresì che l’invio del suddetto materiale costituisce

automatica autorizzazione da parte di Edizioni DM Srl alla

pubblicazione a titolo gratuito su tutte le proprie testate.



Ortofrutta,

un pilastro per i consumi

alimentari in tempo di Covid

Nel corso del 2020 i prodotti ortofrutticoli, sia freschi sia

trasformati, hanno rappresentato per le famiglie italiane

un importante punto di riferimento in termini di nutrizione.

Seppure con abitudini d’acquisto e tendenze di

consumo condizionate dalla pandemia, infatti, la frutta e la verdura

sono state tra gli alimenti più ricercati dallo shopper in questa nuova

“normalità” scandita dall’emergenza sanitaria, soprattutto se di

provenienza italiana e locale. Secondo i dati del Panel Ismea-Nielsen,

nei primi nove mesi del 2020 i consumi domestici dei prodotti

ortofrutticoli sono cresciuti più della media del comparto agroalimentare

e hanno rappresentato circa un quinto dello scontrino del

food degli italiani. La spesa per la frutta ha fatto registrare un incremento

di +9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente,

mentre gli ortaggi hanno messo a segno un aumento di +8,4%. Più

nel dettaglio, tra gennaio e settembre 2020 sono gli agrumi i frutti

che hanno evidenziato la performance migliore con +18,5% a valore,

grazie alla crescente domanda di arance da parte dei consumatori, la

cui richiesta di vitamina C in tempi di pandemia si è notevolmente accentuata.

Anche le vendite degli altri frutti freschi sono andate bene

2


INTRODUZIONE

(+9,6%), soprattutto le mele, i kiwi e le referenze estive, ma con un netto

rialzo dei prezzi medi, spesso a doppia cifra, che ha interessato l’intero

segmento. La frutta con guscio, dopo un brillante 2019, ha rallentato durante

il lockdown per poi riprendersi nei mesi successivi (+8,6%), mentre

gli acquisti domestici di succhi di frutta hanno continuato a contrarsi

(-3,4%). Sul fronte degli ortaggi freschi, da sottolineare l’incremento

della spesa per le patate (+13,9%), premiate dai consumatori per il prezzo

contenuto, la lunga conservabilità e l’ampia versatilità di utilizzo. Dinamica

positiva anche per i legumi (+10,2%), mentre le referenze di IV

gamma hanno accusato una battuta d’arresto (-6,6%), in parte dovuta

alla mutata situazione delle famiglie italiane costrette in casa per più

tempo rispetto al passato e maggiormente inclini alle preparazioni gastronomiche,

senza dimenticare la minore disponibilità economica che

ha interessato ampie fette di popolazione. In crescita anche gli ortaggi

trasformati, soprattutto a base di pomodoro (+13,8%) e i surgelati (+9%).

Nelle pagine seguenti, le testimonianze di tanti protagonisti dell’ortofrutta

sulle principali novità in termini di tendenze di consumo, strategie

comunicative, sostenibilità e packaging.

3


La pandemia spinge i consumi di

ortofrutta fresca e surgelata

Nel 2020 i consumi dei prodotti ortofrutticoli hanno fatto registrare importanti mutamenti,

soprattutto durante il lockdown. Le settimane di quarantena, infatti, secondo

l’Osservatorio “The world after lockdown” curato da Nomisma e Crif, hanno spinto gli

acquisti di frutta e verdura fresca e trasformata, con un italiano su tre che ha aumentato

le quantità consumate, a fronte di un 15% che le ha invece diminuite. Al tempo stesso,

però, si è verificato un netto incremento dei prezzi, percepito da gran parte dei responsabili

acquisti delle famiglie (69%). Il rischio di contagio ha fatto calare la frequenza della

spesa e ha premiato i negozi di vicinato e i piccoli supermercati di prossimità, ma anche il

canale online: una famiglia su quattro ha acquistato ortofrutta sui siti web delle insegne

della Gdo. La permanenza prolungata tra le mura domestiche e il maggior tempo a disposizione

per cucinare hanno favorito i consumi dei prodotti freschi, ma anche dei surgelati,

mentre la IV e V gamma hanno accusato più difficoltà.

4


CONSUMI E PANDEMIA

IN CRESCITA LA FRUTTA A PESO

IMPOSTO E CON UNA SHELF-LIFE

PIÙ LUNGA

Il 2020 è stato un anno molto impegnativo

e le aziende dell’ortofrutta hanno

dovuto affrontare scenari difficili

che sono cambiati molto rapidamente.

«Per le mele, il cui consumo principale

si concentra in casa, la richiesta è stata

molto forte a partire da marzo durante

il lockdown – afferma Fabio Zanesco,

direttore commerciale di Vip – e

ancora oggi gli acquisti rimangono

costanti. Tra le tendenze,

c’è quella di consumare maggiormente

prodotti confezionati,

a causa della percezione

di maggior igiene e della rapidità

della spesa nei punti vendita, dato il

prezzo/peso imposto. In secondo luogo,

il prodotto conservabile è percepito

come vantaggioso, in quanto permette di

ridurre uscite ed eventuali code, anche se

la disponibilità è sempre garantita e assolutamente

non problematica per tutte le

referenze».

Tante novità dal “paradiso

delle mele”

Sono diverse le novità lanciate recentemente

da Vip e riguardano sia la

produzione sia le strategie comunicative.

«Le referenze su cui quest’anno

poniamo particolare enfasi sono,

da un lato, la linea coltivata senza

diserbanti – spiega Fabio Zanesco

– e, dall’altro, le numerose nuove e

moderne varietà di mele che completano

il nostro portafoglio prodotti.

A livello di comunicazione, oltre

ai canali social abbiamo pianificato

anche una campagna digitale,

con la quale raccontiamo

in modo divertente i nostri valori

dal “paradiso delle mele”. In termini

di misure di supporto alle vendite,

inoltre, cerchiamo di aiutare i consumatori

a scegliere la loro varietà

preferita con materiali

mirati, come la sezione

TrovaMela all’interno del

nostro sito internet».

CRESCE L’OFFERTA DELLE

REFERENZE CONFEZIONATE

Secondo Salvo Garipoli, trade marketing

manager di Pink Lady Italia, la

pandemia ha confermato che la strategia

finalizzata ad allargare l’offerta attraverso

l’inserimento del prodotto confezionato

è una scelta vincente: «Uno dei trend più

interessanti di questo periodo ha visto i

consumatori premiare proprio le referenze

protette da imballi, perciò il lavoro

che stiamo realizzando in questi mesi è

volto a sostenere l’allargamento dei pro-

5


CONSUMI E PANDEMIA

dotti trattati da

parte dei nostri

clienti affiancando

alla frutta

sfusa quella

confezionata,

oltre a supportare

il lancio di Pinkids, la mela di piccole

dimensioni target bambino. In termini

di comunicazione – continua Salvo

Garipoli – la nostra strategia è diretta a

rassicurare i consumatori sul fronte produttivo

della coltivazione, rilanciando il

tema della “Carta degli Impegni di Pink

Lady”, a partire dal racconto delle buone

pratiche agro-ecologiche dei produttori

fino ad arrivare all’italianità e agli impegni

sulla sostenibilità della filiera».

LA FRUTTA PROTETTA DA IMBALLI

RASSICURA IL CONSUMATORE

L’emergenza sanitaria ha sicuramente

rappresentato una nuova sfida per le

aziende del settore dell’ortofrutta. «La

conoscenza del mercato, le consolidate

strategie di approvvigionamento e un

puntuale servizio al cliente – racconta

Federica Fiore, marketing manager di

Sama – sono stati i punti di forza che ci

hanno permesso di affrontare una situazione

commerciale straordinaria. I nostri

prodotti in assortimento nel comparto

ortofrutta hanno beneficiato di un rilevante

trend innescato

dalla pandemia, che

ha orientato i consumi

verso le referenze confezionate,

giudicate più

sicure rispetto allo sfuso». Alla fine del

lockdown di primavera, Sama ha lanciato

la nuova linea di frutta snack a marchio

Fattoria dei Sapori. «Inserita nell’assortimento

delle referenze ortofrutticole

come pratica merenda per svariate occasioni

– prosegue Federica Fiore – Frutta

Go! comprende coppette di frutta conservata

al naturale, proposte in un pack

trasparente con spork integrato per un

consumo “on-the-go”».

PIÙ FORMATI FAMIGLIA PER

LE REFERENZE DI IV GAMMA

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a

molti cambiamenti in termini di consumi

che hanno coinvolto anche i prodotti

di IV gamma. «Il fatto che trascorriamo

tutti più tempo in casa comporta sicuramente

più “cucina” e, in misura maggiore

rispetto al passato, “per tutta la famiglia”

7


Seguici su


CONSUMI E PANDEMIA

Un servizio sempre più “green”

La Linea Verde continua a innovare anche in un periodo difficile come

quello attuale, a cominciare dal brand DimmidiSì. «“Un Sacco Green” è

la gamma di insalate fresche in busta proposte in un’innovativa confezione

biodegradabile e compostabile firmata Novamont – spiega Valérie

Hoff – una vera novità per questo segmento e per tutto il settore. Dal

punto di vista della comunicazione, continuiamo a investire soprattutto

sul valore della vicinanza e della

trasparenza, in particolare per rispondere

alla sensibilità acuita dalla situazione

contingente. È nata così una

campagna storytelling, “il gusto delle

cose fatte buone”, un progetto che ci

consente di mettere in luce i valori, la

filiera e la sostenibilità ambientale e

sociale che ci caratterizzano».

– afferma Valérie Hoff, direttrice marketing

e comunicazione di La Linea Verde-

DimmidiSì – ma anche in una situazione

complicata la componente di servizio si

rivela comunque necessaria. Nel nostro

mercato sono state privilegiate le proposte

formato “family” e le ricerche sui

consumi ci dicono che la sensibilità verso

prodotti maggiormente responsabili nei

confronti dell’ambiente non è una moda

passeggera. Su questi temi La Linea Verde

continua investire e in futuro differenzierà

sempre più l’offerta a scaffale».

AUMENTA LA DOMANDA PER

PRODOTTI A BASSA DEPERIBILITÀ

Per Gianluca Casadio, responsabile

marketing di Apofruit, la pandemia ha

sicuramente modificato le abitudini di

acquisto dei consumatori e, di conse-

9


25 anni di Marlene®

Insieme entusiasmiamo i consumatori.

Maturata

in un clima

alpino-mediterraneo

Controllata

con la

massima cura

Disponibile

tutto l’anno

Prodotto locale

coltivato in piccole

aziende familiari

Tante invitanti

varietà per tutti

i gusti

marlene.it


CONSUMI E PANDEMIA

Innovare seguendo i trend

dei consumatori

La cooperativa Apofruit

cerca sempre

di seguire le tendenze

di uno shopper

che oggi sembra

avere una predilezione

verso i prodotti pronti

al consumo e con eccellenti caratteristiche

organolettiche. «I consumatori

danno sempre maggiore importanza

anche alla provenienza e alla sostenibilità

– afferma Gianluca Casadio –

pertanto tra le nostre strategie non

escludiamo mai la continua innovazione

varietale, ma anche di prodotto

e di packaging. L’emergenza Covid

ha avuto infatti un impatto anche

sulle abitudini di acquisto da parte

del consumatore che predilige ora un

prodotto confezionato. Noi abbiamo

di recente lanciato una nuova confezione

dedicata a pesche, nettarine e

kiwi in cartone 100% riciclabile nella

carta, in grado di preservare

l’integrità

dei prodotti e di

mantenere un

basso impatto

ambientale».

guenza, modalità, tempistiche e volumi

di approvvigionamento da parte dei canali

distributivi: «L’Horeca, per esempio,

ha subito varie interruzioni, sono

quindi calati i volumi diretti a questo

canale, per contro però sono aumentate

le richieste da parte della Gdo e del

normal trade, soprattutto per le categorie

di prodotti a bassa deperibilità come

mele, patate, cipolle e kiwi nella prima

fase della pandemia e nel periodo di

lockdown. Ma poi sono ripresi anche

i consumi delle referenze di stagione

come fragole e asparagi».

LE PROPRIETÀ SALUTISTICHE

DELLE MELE ATTRAGGONO

IL CONSUMATORE

La mela è uno dei frutti che durante l’emergenza

sanitaria è stato più richiesto

dal consumatore, sia per la sua lunga

11


IL BIOLOGICO

È SERVITO.

NEI PUNTI VENDITA CONVENZIONALI,

“ISOLE” DEDICATE

ALL’ORTOFRUTTA BIOLOGICA

SFUSA E CONFEZIONATA.

www.isolealmaverdebio.it

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CANOVA srl: Via Emilia, 2750 • 47020 Longiano (FC) - Italy

Ufficio Marketing: Tel. +39.0547.652211 • Fax +39.0547.652266

www.canovaprodottibiologici.it


CONSUMI E PANDEMIA

shelf-life sia per le sue proprietà salutistiche.

«In questi mesi – dichiara Paolo Gerevini,

direttore generale del Consorzio

Melinda – le varietà maggiormente vendute

sono le classiche che per noi si traducono

nelle tre Dop Mela Val di Non:

Golden Delicious, Red Delicious e Renetta.

Quest’ultima, in particolare, grazie

alle sue caratteristiche specifiche che

la vedono utilissima per la salute grazie

all’altissimo contenuto di antiossidanti e

ideale in cucina, sta realizzando durante

la stagione in corso eccellenti performance

di vendita. Al tempo stesso siamo

fortemente focalizzati sulle nuove Varietà

Club, che rappresentano per noi il futuro

della melicoltura. Integrandosi alle

varietà tradizionali, infatti, permettono

sul fronte commerciale di diversificare la

proposta ai consumatori, incontrandone

di nuovi e fidelizzando gli altri grazie a

un’offerta varia e completa».

– nasce la nuova linea di prodotti “In Cucina

con Zerbinati”, che comprende due

Kit per Minestrone preparati con verdure

fresche, già tagliate, lavate e selezionate,

pronte solo da cuocere aggiungendo, a

piacere, il proprio tocco di fantasia. Con

questa linea abbiamo pensato proprio a

tutti: a chi non ama passare troppo tempo

ai fornelli proponendo un prodotto

già lavato, selezionato e pronto da cuocere,

e a chi ha riscoperto durante questi

mesi la sua passione per la cucina proponendo

un prodotto sì

già pronto, ma versatile

e ottimo come base

per tante ricette diverse.

Di grande rilievo

è stato anche il lancio

delle nuove Lunch Box

dopo il lockdown della

scorsa primavera: insalate

in grani a base

di farro integrale, orzo

integrale e cous cous di mais già pronte

da gustare e dotate di forchetta, ideali da

portare in ufficio o per essere assaporate

all’aria aperta».

LE AZIENDE ASSECONDANO

I TREND IN CUCINA

Passando più tempo a casa, le persone

hanno iniziato a dilettarsi ai fornelli dando

spazio alla propria creatività. «Proprio

in quest’ottica – afferma Simone

Zerbinati, general manager di Zerbinati

13


Parole d’ordine:

bio, tracciabilita’

e sostenibilita’

Nel corso del 2020 gli italiani sono stati costretti a trascorrere molto tempo all’interno

delle proprie mura domestiche a causa dell’emergenza sanitaria del Covid, una condizione

che li ha spinti a prestare maggiore attenzione ai prodotti che mettevano in tavola. I

consumi di ortofrutta biologica, perciò, sebbene fossero già in crescita prima della pandemia,

hanno evidenziato crescite molto interessanti, soprattutto durante il lockdown:

nel solo mese di marzo, infatti, secondo le rilevazioni effettuate da Nielsen, i prodotti

ortofrutticoli bio hanno fatto registrare un incremento di +24,8% rispetto allo stesso

periodo del 2019, un valore ancora più elevato di quello evidenziato dalle vendite di ortofrutta

proveniente da agricoltura tradizionale (+18,2%). Le qualità organolettiche delle

referenze bio, insieme alla sostenibilità delle produzioni, all’origine 100% italiana, alla

tracciabilità e alla sicurezza garantita delle varie filiere sono i fattori trainanti per le scelte

di acquisto del consumatore.

14


BIOLOGICO E SOSTENIBILITÀ

L’ORTOFRUTTA BIO TROVA SPAZI

SEMPRE PIÙ AMPI IN GDO

Secondo Paolo Pari, direttore di Almaverde

Bio, il 2020 per l’ortofrutta biologica

è stato un anno sostanzialmente

positivo: «In un momento di grande

attenzione al benessere, il driver salutistico

ha messo in luce i valori del segmento

biologico, soprattutto nel primo

semestre dell’anno. Nella seconda parte

del 2020, invece, seppure mantenendo

trend positivi, gli acquisti hanno lievemente

rallentato». Canova, la società del

gruppo Apofruit esclusivista del marchio

Almaverde Bio, ha scommesso sulle cosiddette

“isole”, spazi espositivi brandizzati

all’interno del reparto ortofrutta e

gestiti da personale dedicato. «Le Isole

Almaverde Bio rappresentano un format

innovativo per la vendita dell’ortofrutta

biologica – continua Paolo Pari – e oggi

in Italia ce ne sono ben 41, dislocate in

oltre sei regioni all’interno di insegne

come Coop, Spazio Conad, Carrefour,

Iper La grande I, Pewex e Il Gigante. Con

l’offerta di prodotto sfuso e confezionato

presentano un’ampia gamma di prodotti,

una vasta possibilità di scelta per il consumatore

che trova servizio e qualità. La

vendita assistita, il corner dedicato e le

numerose attività promozionali volte a

favorire la conoscenza dei prodotti e il

loro utilizzo in cucina rendono le Isole

Almaverde Bio accoglienti spazi dove acquistare

frutta e verdura, ma anche dove

informarsi e rendere più consapevole la

propria scelta».

VEICOLARE PIÙ INFORMAZIONI

SUI PRODOTTI “GREEN”

Oggi il consumatore è sempre più informato

sul cibo, vuole essere sicuro di ciò

che mangia e verificare le certificazioni e

la tracciabilità dei prodotti che acquista.

«Solo se si eseguono le pratiche agricole

biologiche e biodinamiche – afferma Carola

Gullino, managing director di Gullino

e vicepresidente dell’Associazione

Nazionale Le donne dell’Ortofrutta – si

può avere una mela o una pesca libera

da qualsiasi molecola di sintesi, e l’ente

certificatore fa sì che questo sia davvero

garantito». Secondo Carola Gullino,

però, sarebbe necessaria una maggiore

15


AD UNA ENVY NON

C’È BISOGNO DI

AGGIUNGERE NULLA.

Perché è già perfettamente

dolce, croccante, succosa e

aromatica. Se ancora non l’hai

provata, assaggiala per crederle.

#melaenvy #nofilter

PRODUTTORI IN ITALIA


BIOLOGICO E SOSTENIBILITÀ

visibilità del prodotto bio nei punti vendita,

oltre che una sensibilizzazione capillare sui

temi della sostenibilità e del “green”: «Credo

sia giusto veicolare le corrette informazioni

a chi acquista, anche perché è la consapevolezza

che ha fatto crescere i consumi. Noi

cerchiamo di trasmettere tramite la comunicazione

aziendale il nostro orientamento

al “green” e all’ecosostenibilità, riteniamo

che questa sia l’unica strada percorribile

per avere ancora successo considerando che

altri Paesi sono più competitivi di noi dal

punto di vista dei costi».

Novità gustose,

pratiche e sostenibili

Sono tante le novità di Bonduelle attente

al benessere e alla tutela dell’ambiente, a

cominciare dall’offerta di surgelati Senza

Residuo di Pesticidi con le referenze

Spinaci, Fagiolini e Piselli. «Da poco sul

mercato – spiega Laura Bettazzoli

– abbiamo lanciato anche le

nuove Coccole Falafel e Natura

in Padella Fagiolini, Carote

arancioni e gialle, Piselli e Patate,

perfetti per assecondare la

routine di tutti i giorni e garantire

praticità e versatilità. Oltre al segmento

dei surgelati, abbiamo apportato

innovazioni anche alla IV gamma con

le ciotole Regionali e le insalate di cereali

Cereallegre, perfette per la pausa

pranzo, mentre la

proposta Stuzzichiamo?

si distingue

come alleato

per assecondare

il nuovo trend del

“social snacking”,

cioè l’aperitivo in

casa».

UN IMPEGNO CONCRETO A TUTELA

DELL’AMBIENTE

L’emergenza sanitaria ha accentuato le

preferenze dei consumatori per alimenti

nutrienti, pratici, sicuri e attenti

all’ambiente. «Come azienda, parte

del nostro lavoro si concretizza

attraverso “Bonduelle s’impegna”

– racconta Laura Bettazzoli, direttrice

marketing di Bonduelle Italia

– un programma in sei punti attraverso

cui vogliamo compiere un balzo in

avanti con azioni concrete nei confronti

dell’ambiente, tra le quali la promozione

dell’utilizzo di confezioni sempre più

sostenibili e limitando l’utilizzo di pesticidi.

Ne è un esempio l’insalata Iceberg

Bonduelle, che in Italia è la prima referenza

di IV gamma senza residuo di pesticidi,

insieme al Mais Bonduelle senza

residuo di pesticidi, sugli scaffali dallo

scorso aprile, che è anche senza zuccheri

aggiunti né conservanti né Ogm».

17


BIOLOGICO E SOSTENIBILITÀ

Patate in equilibrio tra salute

delle persone ed ecosostenibilità

A inizio 2020 Romagnoli F.lli ha lanciato

sul mercato le patate èVita Residuo Zero

certificate dall’ente Check Fruit. «Una

novità frutto di un percorso di ricerca

svolto in collaborazione con Legambiente

e il Dipartimento per

la Innovazione nei sistemi Biologici,

Agroalimentari e Forestali

(Dibaf) dell’Università degli Studi

della Tuscia – spiega Giulio Romagnoli

– partito dalla definizione di specifici

disciplinari di produzione applicati alla

coltivazione di varietà tolleranti di nuova

generazione negli areali produttivi italiani

maggiormente vocati. Le patate èVita

Residuo Zero sono

coltivate utilizzando

molecole chimiche a

bassissima residualità,

che permettono di

ottenere un prodotto

rispettoso dell’ambiente

e della salute

delle persone».

PUNTARE SULLE TECNICHE DI

COLTIVAZIONE SOSTENIBILI

Lo scenario italiano dei consumi è in costante

evoluzione e trend come l’origine

italiana, la qualità, la sicurezza e la salubrità

di ciò che si mette nel carrello, oltre

all’attenzione all’impatto ambientale

dei processi produttivi, si consolidano

sempre di più. «Valori sui

quali puntiamo con forza da tempo

– racconta Giulio Romagnoli,

amministratore delegato di Romagnoli

F.lli – proponendo filiere

che esprimono l’eccellenza della pataticoltura

italiana. Le nostre attività di ricerca

e innovazione sono volte a favorire

la diffusione di tecniche di coltivazione

sostenibili, dando vita a referenze create

nel rispetto dell’ambiente e della salute

delle persone. Non mancano gli investimenti

sul fronte delle confezioni “ecofriendly”

e delle innovazioni di processo

a tutela delle risorse naturali».

19


VELDEN LX - SENDAI 2

L’ECCELLENZA NASCE DAL BUON GUSTO

VELDEN LX

SENDAI 2

Sendai 2

semi verticale

Sendai 2

isola

Velden LX

semi verticale

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VELDEN LX e SENDAI 2, le nuove linee di mobili semi verticali e isole dedicate alla miglior

promozione delle eccellenze gastronomiche, salumi, latticini e prodotti freschi confezionati.

Caratterizzate da un design in stile contemporaneo, esaltano l’alto valore aggiunto dei prodotti attraverso

un gioco di linee pulite e trasparenze che sposa un’illuminazione scenografica. Una gamma completa per

garantire la più efficace soluzione alle diverse esigenze del punto vendita.

ITALIA

www.arneg.it


BIOLOGICO E SOSTENIBILITÀ

Un’offerta naturale al 100%

L’azienda sorrentina propone un’offerta basata

sulla genuinità dei suoi frutti. «Sono tanti anni

che produciamo limoni biologici con zero trattamenti

– spiega Ferdinando Vinaccia – una procedura

che coinvolge anche le linee convenzionali:

tutti i nostri prodotti, infatti, magari a volte

possono non essere al top in termini estetici, ma

sono assolutamente naturali. Salvaguardare la

salute delle persone e la tutela dell’ambiente è

un po’ il nostro cavallo di battaglia, a cui dedichiamo quasi tutta la nostra comunicazione,

veicolata soprattutto sul packaging dei prodotti: il nostro obiettivo è

informare e rendere consapevole il consumatore sulla genuinità dei nostri agrumi

direttamente quando li acquista».

AUMENTANO I BRAND

“ECO-FRIENDLY”

Nella nuova “normalità” scandita dalla

pandemia – secondo Raffaele Spreafico,

amministratore delegato di Spreafico –

il consumatore si è spostato verso acquisti

più “semplici”, preferendo prodotti di

I gamma, come le mele, o associati alla

salute, come gli agrumi e i kiwi, grazie al

loro noto contenuto di vitamina C: «In

questi mesi la nostra azienda ha puntato

molto sui propri prodotti a marchio e

le relative attività di marketing. In particolare,

ci siamo concentrati su Angys,

la regina delle pere, coltivata in modo

sostenibile al 100% in Italia senza subire

trattamenti post-raccolta, grazie alla

sua capacità di conservarsi naturalmente

per mesi. Un altro brand su cui abbiamo

puntato – prosegue Raffaele Spreafico –

è Tango Fruit, il mandarino senza semi

e “bee-friendly”, perché tutela l’attività

di impollinazione delle api:

per la seconda stagione

consecutiva svilupperemo

la partnership

per distribuire

in esclusiva

il marchio nel nostro

Paese, oltre ad

aver deciso di investire nella produzione

italiana, acquisendo la licenza per 100 ettari,

che saranno piantati nei prossimi tre

anni».

GRANDE ATTENZIONE PER GLI

AGRUMI ITALIANI E BIOLOGICI

Nel corso del 2020, i consumi di agrumi

hanno evidenziato performance positive,

soprattutto quelli di origine italiana

e biologici. «Il 95% della nostra produzione

è costituita da limoni – afferma

Ferdinando Vinaccia, titolare di La Costiera

– declinati in diverse varietà, ma

vendiamo anche altri tipi di ottimi agrumi

come le clementine, i bergamotti e i

cedri. Riusciamo a proporre ai consumatori

una vasta gamma di frutti di qualità

tutto l’anno, anche se il nostro prodotto

di punta è sicuramente il Limone di Sorrento

Igp, non trattato chimicamente, che

continua ad avere sempre molta richiesta

ed è molto apprezzato anche nei mercati

internazionali. Tra le principali novità su

cui stiamo lavorando c’è sicuramente il

nostro impegno di ridurre il più possibile

la plastica nei nostri imballaggi».

21


Il packaging

dell’ortofrutta

accompagna

i trend di consumo

L’emergenza sanitaria causata dalla pandemia ha visto crescere l’interesse dei consumatori

per i prodotti ortofrutticoli confezionati, poiché percepiti come più salubri, maggiormente

al riparo da eventuali contaminazioni, ma anche più pratici e veloci da acquistare,

utili a evitare code o assembramenti all’interno dei punti vendita. L’impatto ambientale è

ovviamente un fattore fondamentale nel packaging, considerato anche che l’ecosostenibilità

rappresenta un aspetto sempre più importante nelle decisioni del consumatore. Il

23% degli italiani, infatti, secondo una recente indagine dell’Osservatorio Packaging del

Largo Consumo di Nomisma, preferisce orientarsi verso articoli con un imballaggio igienico

e sicuro, mentre il 39% degli shopper in futuro opterà maggiormente per un pack

a basso impatto ambientale. Il comparto dell’ortofrutta sembra accompagnare tali trend

con una buona componente di innovazione, utilizzando materiali facilmente separabili,

riciclabili e a ridotte emissioni di CO2.

22


PACKAGING

Nuovi pack che aiutano i prodotti e l’ambiente

A ottobre scorso Sorma ha presentato una nuova linea di pack, al 100% in carta certificata

Fsc, che vanta una componente innovativa e differenziante rispetto all’offerta presente sul

mercato. «La confezione – spiega Mario Mercadini – è dotata di una finestra costituita da una

rete in cellulosa grazie alla quale il prodotto all’interno “respira” prolungandone così la shelflife

e, allo stesso tempo, garantendone un’ottima visibilità. Il nuovo pack, inoltre, si adatta

perfettamente al modello Sbu delle nostre confezionatrici, già largamente diffuso, applicando

un semplice kit. L’altra proposta sulla quale puntiamo

molto e particolarmente indicata per gli

agrumi è Sormapeel: una linea rivoluzionaria

per l’integrazione tra plastica e

carta, facilmente separabili e, quindi,

riciclabili, e con una riduzione del materiale

plastico che può raggiungere il

50% su alcuni modelli».

SOLUZIONI “ECO-FRIENDLY”, MA

ANCHE PRATICHE ED ECONOMICHE

La pandemia ha portato a un sensibile

aumento della domanda dei prodotti freschi

confezionati, considerati dal consumatore

come maggiormente sicuri. «La

tendenza è senz’altro quella di studiare

proposte di packaging a basso impatto

ambientale – afferma Mario Mercadini,

large scale manager di Sorma – utilizzando

materiali in carta, compostabili o

alleggerendo i pack in plastica. La nostra

direzione non è solo lavorare a proposte

“eco-friendly”, ma offrire anche soluzioni

concrete, pratiche ed economiche:

ovvero, facilmente smaltibile dal consumatore,

conveniente per tutte le linee di

prodotto, adattabile alle macchine in dotazione

del confezionatore, con le stesse

caratteristiche di robustezza e durabilità

per evitare lo spreco alimentare».

23


PACKAGING

IMBALLAGGI PIÙ “GREEN”

PER GARANTIRE SICUREZZA

E SOSTENIBILITÀ

Il cosiddetto “effetto Covid” ha spinto

ancora di più i consumatori a premiare

le aziende in grado di garantire prodotti

sicuri e sostenibili. «Le referenze più durevoli

e di largo consumo come patate,

cipolle e carote – racconta Massimiliano

Ceccarini, general manager di Sipo

– hanno avuto incrementi a due cifre,

ma anche i prodotti confezionati hanno

evidenziato performance interessanti

perché percepiti

come

maggiormente

sicuri. La

nostra azienda

ha ricalcato

le stesse

tendenze del

mercato e ha

registrato risultati particolarmente positivi

proprio sui prodotti confezionati.

Stiamo andando sempre di più verso

una politica di sostenibilità che coinvolge

senza dubbio gli imballaggi, e difatti

stiamo utilizzando quantitativi crescenti

di carta riciclata e film per il confezionamento

con plastica inferiore al 33%

rispetto a prima, ma adottiamo anche il

riutilizzo degli scarti di produzione, destinati

ad allevamenti locali di animali, e

delle acque sporche, trattate e convogliate

in un lago artificiale dove si è formato un

micro-clima e un ambiente faunistico».

LA SFIDA DEL PACK

MONOCOMPONENTE

I consumatori sembrano sempre più attenti

ai temi della sostenibilità, e il packaging,

da questo punto di vista, svolge un

ruolo fondamentale. «L’ortofrutta biologica

continua a crescere in Italia – dichiara

Luca Zocca, marketing communication

consultant di Brio – e la nostra

azienda registra ottimi risultati. Metà del

nostro fatturato proviene dall’estero, ci

proponiamo come affidabili co-packer

per le principali insegne europee della

Gdo, a cui si affianca l’attività per il marchio

Alce Nero in Italia. Dalle ultime ri-

25


La classe

parla di noi

Una classificazione chiara in tema di etichettatura

energetica si traduce in un dato capace di rivelare

il valore dell’efficienza delle famiglie di banchi

refrigerati GranFit e SlimFit Costan. Prodotti già

pronti a rispondere alla sfida delle nuove normative

green.

• Nel conseguimento di questi standard

energetici, soluzioni avanzate di

merchandising e features tecnologiche

giocano un ruolo importante.

• La nuova etichettatura garantisce un

confronto oggettivo tra soluzioni simili

ma con diversi livelli di performance,

permettendo di scegliere con consapevolezza.

SLIMFIT

Epta System è l’avanzata visione Epta. Un sistema

completo che comprende alta tecnologia, servizi, concept,

soluzioni, design assolutamente innovativi. Per contribuire

a realizzare la vostra #storevolution.

GRANFIT

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PACKAGING

cerche che analizzano l’effetto della pandemia

sulle abitudini del consumatore

nel nostro Paese, tra le altre tendenze in

atto, spicca la sua crescente e forte attenzione

nei confronti del packaging in termini

di sostenibilità e sicurezza. Come

azienda stiamo lavorando molto alla

riduzione dell’impatto ambientale dei

nostri imballi e stiamo portando avanti

la sfida del pack monocomponente che,

seppure impegnativa, va nella direzione

attesa dal consumatore e, per esteso, dal

pianeta».

PACKAGING INNOVATIVI PER UNA

REALE ECONOMIA CIRCOLARE

Negli ultimi mesi il settore dell’ortofrutta

ha evidenziato un’importante spinta innovativa,

soprattutto sul fronte del packaging.

«Ne è un esempio la confezione

flowpack per i nostri kiwi – afferma Stefano

Soli, direttore generale di Valfrutta

Fresco – realizzata in film di cellulosa di

origine vegetale, ottenuto dagli sfalci di

produzione e sterpi, che può essere trasformato

in prezioso humus per le piante,

nel pieno rispetto degli ideali di economia

circolare che la nostra azienda ha

abbracciato con convinzione. Il pack è

certificato come 100% biodegradabile e

compostabile, sia attraverso lavorazione

industriale sia mediante compostaggio

domestico e in acque reflue, garantisce

eccellente trasparenza e ha buone proprietà

anti-appannamento. Un materiale

innovativo che permette anche di abbandonare

la classica etichetta, difficile

da separare dal materiale

e quindi complessa da

riciclare: il film di cellulosa,

infatti, consente di

stampare direttamente

sulla confezione tutte

le informazioni che

vogliamo veicolare al

consumatore».

27


Una comunicazione originale

e vicina alle persone

La diffusione della pandemia e la consapevolezza di una convivenza con il Covid-19

hanno ricordato alle aziende l’importanza di un modello di comunicazione più vicina alle

persone, in grado di evidenziare, oltre alla qualità dei prodotti, il lato umano del brand.

Anche nel settore dell’ortofrutta tanti marchi hanno interpretato questo periodo difficile

caratterizzato dal distanziamento sociale come l’occasione per parlare in modo più diretto

al proprio target di riferimento, utilizzando canali tradizionali e social network con un

linguaggio originale per veicolare temi importanti che interessano sempre di più il consumatore

in questa nuova “normalità”. Secondo una recente analisi consumer realizzata da

SgMarketing, infatti, il 64% dei responsabili della spesa di frutta e verdura identifica nel

luogo di produzione l’elemento di connotazione primaria relativo alla comunicazione di

prodotto, mentre il 45% preferisce essere informato sulle modalità di produzione e sulle

caratteristiche salutistiche.

28


COMUNICAZIONE

COMUNICARE L’IMPORTANZA

DI UN “LIFESTYLE” SALUTARE

La comunicazione di Dole Italia

punta a ispirare i consumatori con

consigli di benessere spiegando l’importanza

dell’adozione di uno stile di

vita salutare. «Da sempre siamo impegnati

a trasmettere i valori del vivere

sano – afferma Cristina Bambini,

responsabile marketing di Dole

Italia – che significa non solo mangiare

correttamente, ma anche fare

movimento, adottare i giusti comportamenti

e trovare motivazioni per

farlo. Quest’anno abbiamo debuttato

in Tv con il nostro primo spot con

protagonista la banana, il frutto più

consumato al mondo e così ricco di

proprietà nutritive, senza stagione,

adatto a ogni età e a ogni occasione.

Parallelamente, stiamo portan-

do avanti le nostre attività outdoor con

la campagna manifesti “Abbiamo il sole

dentro” per raccontare la bontà e la qualità

premium della nostra frutta fresca».

Una banana molto social

Dole Italia utilizza quotidianamente il canale web per veicolare informazioni

in modo immediato e diretto a un utente sempre più

attento al proprio benessere, stimolandolo con curiosità e suggerimenti,

e quindi coinvolgendolo. «Sulla nostra pagina ufficiale Facebook

– spiega Cristina Bambini – abbiamo un dialogo quotidiano

con la nostra community di oltre 60.000 membri, mentre sul blog, la

voce più istituzionale dell’azienda, offriamo l’opportunità di conoscere

i nutrienti racchiusi nella frutta e nella verdura fresca e i loro benefici

sull’organismo, sveliamo cosa accade dal punto di vista delle ultime

ricerche scientifiche in tema di alimentazione e forniamo approfondimenti

utili per adottare uno stile di vita salutare».

29


Condividiamo

ciò che è buono.

Sei motivi per

scegliere le RPC IFCO

per frutta e verdura

La più ampia gamma

di prodotti

Maggiore ventilazione

Protezione migliore

della merce

Ideale per l’esposizione

nei negozi

Riduzione dei costi

Contribuisce

alla sostenibilità

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COMUNICAZIONE

PUNTARE SULLA CREATIVITÀ

COINVOLGENDO IL CONSUMATORE

Il 2020 ha visto le celebrazioni dei 25

anni di Marlene. «Da settembre a novembre

si è svolto il Marlene Art Contest

– racconta Walter Pardatscher,

direttore generale del Consorzio

Vog – con il quale abbiamo coinvolto

i consumatori finali chiedendo

loro di creare un’opera

d’arte sui 25 anni della mela

“Figlia delle Alpi”: sono arrivate

più di 6.000 immagini da 36

Paesi. L’opera vincitrice, creata da

Francesca Cito e intitolata “La ninfa

Marlene”, rappresenterà per tutto

l’anno dei festeggiamenti l’immagine

del prodotto su tutti i materiali, dai

famosi bollini blu presenti sulle mele

ai diversi pack. Siamo molto soddisfatti

del grande successo di questa

operazione, sicuramente innovativa

per il settore delle mele: in tantissimi

hanno deciso di condividere la loro

interpretazione del mondo Marlene,

una dimostrazione di affetto e di

condivisione eccezionale».

LA MELA GIUSTA PER OGNI GUSTO

La programmazione varietale e il category

management sono i principali asset strategici

sui quali il Consorzio Vog sta lavorando.

«Possiamo produrre la mela giusta per ogni

esigenza – spiega Walter Pardatscher

– grazie a un’attenta pianificazione

varietale basata sulle caratteristiche

pedoclimatiche dei meleti

coltivati dei nostri oltre 4.600

soci: questo ci consente di poter

fornire la mela ideale per i gusti dei

consumatori finali, 12 mesi all’anno. Si

tratta di una caratteristica fondamentale

del nostro Consorzio, che dialoga costantemente

con i suoi clienti, in un’ottica di

category management,

con l’obiettivo di proporre

un’offerta

sempre più accattivante».

31


ANDARE OLTRE I CANALI TRADIZIONALI

Anche per Chiquita il 2020 è stato un anno molto

importante dal punto di vista della comunicazione,

a cominciare dal lancio di “Originale, naturalmente”.

«Una campagna – dichiara Mariaelena Paragone,

marketing manager di Chiquita Italia – che racconta perfettamente

l’essenza stessa del brand con il suo linguaggio

inconfondibile, che poi è esattamente quello del popolo italiano:

originale, divertente e unico nel suo genere». Non sono

mancate le iniziative in ambito digitale, soprattutto nel periodo

del lockdown. «Attraverso una social activation abbiamo

chiesto ai nostri consumatori di raccontarci i

momenti più originali vissuti tra le mura domestiche attraverso

video e foto – prosegue Mariaelena Paragone – raccolti poi in

un film celebrativo, diventato oggetto di una campagna virale. In

tema di “edizioni speciali” del nostro iconico bollino blu, abbiamo

Le patate èVita Residuo Zero* Romagnoli

F.lli Spa sono coltivate utilizzando molecole

chimiche a bassissima residualità,

che permettono di ottenere un prodotto

rispettoso dell’ambiente e della salute

delle persone. Le nostre patate a pasta

gialla èVita Residuo Zero sono versatili

e ideali per tutti gli usi in cucina. La

certificazione Check Fruit “Residuo Zero”

è stata ottenuta grazie a un percorso

di ricerca svolto in collaborazione con Legambiente,

partito dalla selezione degli

areali produttivi italiani maggiormente

vocati. Tutti i nostri prodotti provengono

da filiere che non utilizzano OGM.

*Residuo di prodotti chimici ammessi per

legge al di sotto dei limiti di determinazione

analitica (0,01 ppm) e residui di sostanze

fitosanitarie autorizzate all’impiego in

agricoltura biologica (ai sensi dell’allegato

II del Reg. CE 889/2008) nei limiti massimi

del 50% del Residuo Massimo Ammesso.

info@romagnolipatate.it

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COMUNICAZIONE

chiusa per noi molto bene, con un incremento

di +7% per la varietà Green e

di +25% per la varietà SunGold, sempre

più apprezzata dai consumatori». Il nostro

Paese ha una tradizione radicata nel

consumo di kiwi e soprattutto della varietà

Green, ma la SunGold è da diversi

anni il prodotto di punta di Zespri, la cui

strategia di mercato è proprio quella di

favorire l’incremento della domanda di

questa qualità. «A tal proposito – prosegue

il Team Sales&Marketing – in termini

di comunicazione per i prossimi anni

cavalcheremo il nostro nuovo posizionamento

globale “make your healthy irresistible”,

con il marchio che sarà protagonista

in un trade marketing mix crescente,

in cui l’omnicanalità e la sincronizzazione

saranno parole chiave nell’ambizione

di divenire sempre più riconosciuti

e ricordati dal

consumatore

finale».

lanciato i Bollini Spotify per accedere a

playlist speciali, il Bollino Rosa dedicato

alla sensibilizzazione sul tumore al seno

e abbiamo chiuso l’anno con una nuova

edizione dei Bollini d’Arte ispirati ad alcuni

ritratti femminili più famosi».

AMPLIARE IL MARKETING MIX

La pandemia ha favorito il consumo di

prodotti ricchi di proprietà nutrizionali

e di vitamine come il kiwi. «Nonostante

il contesto – spiega il Team

Sales&Marketing di Zespri Italia – la

stagione di commercializzazione si è

33


ATTREZZATURE

Attrezzature sempre piu’ performanti

per frutta e verdura

Il forte aumento delle vendite online che si è verificato negli scorsi mesi in conseguenza

dell’emergenza sanitaria ha interessato un po’ tutti i prodotti del largo consumo e

ha sicuramente contribuito a rafforzare i punti vendita fisici della Gdo come il luogo

dei prodotti freschi e freschissimi, ortofrutta compresa. Gli espositori e le attrezzature

frigorifere, perciò, stanno assumendo un ruolo sempre più importante e oggi le aziende

della refrigerazione commerciale propongono soluzioni dalle performance elevate, non

soltanto in grado di assicurare una perfetta visibilità di frutta e verdura, indispensabile

per incentivare le vendite e favorire l’esperienza d’acquisto del consumatore, ma anche di

garantire una corretta conservazione dei prodotti preservando la freschezza e riducendo

gli sprechi. Due aspetti, questi ultimi, che sono di primaria importanza anche nell’ambito

della movimentazione delle referenze ortofrutticole, un settore che esprime servizi e

attrezzature molto innovative.

35


IL LAYOUT DEL REPARTO ORTOFRUTTA

È IN PIENA EVOLUZIONE

Secondo Giorgio De Ponti, product strategy

manager di Epta, stiamo assistendo

a un’evoluzione del layout dei reparti ortofrutta,

con l’introduzione di isole, refrigerate

e non, che si affiancano sempre più spesso

ai banchi verticali positivi e ai tradizionali

espositori non refrigerati: «Un trend che

nasce dalla volontà di disporre le referenze

per tipologie di prodotto e rispondere così

alla richiesta dei clienti di poter realizzare

confronti e comparazioni

veloci. Registriamo, inoltre, un

incremento della capacità espositiva

e della profondità dell’offerta,

con un focus sui confezionati

e, soprattutto, sulla IV e V

gamma, apprezzate dal consumatore

per la velocità d’acquisto e ritenute a un livello

di sicurezza superiore».

SOLUZIONI FUNZIONALI ED EFFICIENTI

CON UN OCCHIO AL DESIGN

L’ esposizione ottimale di frutta e verdura

all’interno degli spazi della Gdo rappresenta

un fattore fondamentale per il buon andamento

delle vendite dell’area freschi, ma

è altrettanto essenziale garantire un’efficace

conservazione dei prodotti ortofrutticoli.

Per soddisfare entrambe le necessità Arneg

propone diverse soluzioni che coniugano

funzionalità, design ed efficienza. «Seattle è

Modelli flessibili per ogni

tipologia di frutta e verdura

Sono tante le soluzioni che Epta dedica

al mondo dell’ortofrutta, a cominciare

dai banchi a marchio Costan.

«I verticali positivi GranVista della

famiglia GranFit, nella versione Closed

e Open – spiega Giorgio De Ponti

– sono ideali per le referenze delle pl

e per quelle confezionate in-store. Questi

modelli sono inoltre disponibili con lo

speciale allestimento Season dedicato ai

prodotti sfusi e dotati di nebulizzatori che

ne prolungano la shelf-life, rendendoli ancora

più “appealing” agli occhi dei consumatori,

per una percezione come se fossero

“appena colti”. Batik, invece, è il nuovo

banco semiverticale aperto della famiglia

OutFit Costan per una perfetta presentazione

di frutta e verdura preconfezionate.

Grazie alle diverse configurazioni e all’elevata

flessibilità, consente a supermercati

e ipermercati di offrire la massima varietà

nell’offerta».

36


ATTREZZATURE

l’espositore di frutta e verdura realizzato in solido

acciaio inossidabile – spiegano da Arneg

– e sviluppato con un aspetto geometrico, moderno

e accattivante. Adotta forme squadrate,

tramite un design mai visto prima che ricorda

l’esposizione a bancarelle tipica del mercato

ortofrutticolo, mentre la sua inclinazione ergonomica

permette al cliente di prelevare più

facilmente i prodotti. Lisbona 2, invece, è un

mobile verticale dalle linee contemporanee

che crea un’esposizione “da boutique” di frutta

e verdura, esaltandone colori e freschezza.

Espressione di un evoluto concept espositivo

nel quale giocano un ruolo di primo piano la

massima semplificazione delle forme, questa

struttura garantisce l’ottimizzazione degli spazi

e il potenziamento delle luci per un’esposizione

ad alto impatto emozionale, grazie

anche al maggior facing rispetto alle versioni

precedenti».

GARANTIRE UNA MOVIMENTAZIONE

EFFICIENTE E SICURA

La movimentazione dei prodotti è un

anello fondamentale della supply chain

ortofrutticola, specialmente in un periodo

complicato come quello che stiamo

vivendo. «L’emergenza sanitaria ha e avrà

ripercussioni sulla vita di ognuno di noi

e sul comparto in cui operiamo – afferma

Laura Sabbadini, general manager di Ifco

Italia – ma la nostra azienda ha affrontato

la crisi confermando e rafforzando i

processi alla base della sua “value proposition”:

i nostri standard di igienizzazione

e sanificazione dei contenitori in plastica

riutilizzabili (Rpc), già estremamente elevati,

sono stati ulteriormente rafforzati,

implementando nuovi rigidi protocolli

per garantire una fornitura ininterrotta. In

termini di tendenze di consumo, va rilevato

un aumento degli acquisti dei prodotti “ready-to-eat”

e dei confezionati, un trend che

sicuramente dominerà il settore ancora per

molto tempo».

Imballaggi che allungano la vita dei freschi

L’offerta di Ifco per l’ortofrutta punta a tutelare al massimo la

sicurezza alimentare e a diminuire sensibilmente lo spreco degli

alimenti. «Con i nostri Rpc riduciamo i danni ai prodotti di oltre

il 96% – spiega Laura Sabbadini – prolungando la vita commerciale

e favorendo la vendibilità degli alimenti freschi, come dimostrato

dallo studio realizzato in collaborazione con Dr. Lippert QM, società

specializzata in qualità e sicurezza dei prodotti alimentari. La ricerca conferma

che la scelta dell’imballaggio è un fattore strategico nella lotta agli sprechi

alimentari: la frutta e la verdura confezionata nei nostri

Rpc, infatti, si mantengono più sode, sono meno

soggette alla muffa e hanno una vita commerciale

fino a quattro giorni più lunga rispetto alla media,

con conseguenti benefici sia per i retailer che per i

consumatori».

37


CONFINDUSTRIA

ASSOCIAZIONE NAZIONALE EDITORIA

PERIODICA SPECIALIZZATA

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