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iNet_Touring_202 it 05

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LA RIVISTA PIÙ LETTA DELLA SVIZZERA #5 | MAGGIO 2021 | FR. 4.50

FUTURI POSTI

DI LAVORO

Simonetta Sommaruga

e la legge sul CO2

IN BICI ELETTRICA

IN FAMIGLIA

10

e-bike da trekking:

il nostro test

MUTAZIONE

RIUSCITA

Test della Citroën ë-C4

CON

TCS SEZIONE

TICINO

p. 75


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SOMMARIO

Bici con la spina

per la gita

in famiglia

10

Escavatori elettrici

dalla start up

31

La Citroën ë-C4

sottoposta a test

36

EDITORIALE

LA RIVISTA PIÙ LETTA DELLA SVIZZERA

Continua il boom delle e-bike,

oltre la pandemia

Impensabile fino a qualche anno fa, oggi

ogni seconda bicicletta acquistata è elettrica.

E la corsa continua. A confermarlo le cifre

del commercio di articoli sportivi: nel 2020,

sotto la spinta della crisi coronavirus, sono state

vendute 171 000 e-bike con un aumento del

28,5 percento. Gli esercizi specializzati non riescono

a tenere il passo con la domanda. Attualmente

ogni tipo di bici è disponibile in versione

elettrica. Molti fabbricanti di due ruote presentano

novità interessanti, fra cui i marchi svizzeri

Stromer, Scott o Flyer. Il TCS aiuta ad orientarsi

nella variegata offerta di modelli, fornendo informazioni,

consigli, servizi quali l’assicurazione

bici TCS e approfonditi test di prodotto. Leggete

di più sulle nostre pagine.

Felix Maurhofer

caporedattore

dossier

12 Il TCS e le bici elettriche

Il club si impegna in molti settori

legati al mondo della due ruote

14 Trasporto bici in treno

Alcuni consigli per caricare

la bicicletta sui treni

19 Test e-bike da trekking

Valutati dieci modelli adatti

anche per le vacanze

23 Losanna elettrica

La pedalata assistita è perfetta

per il capoluogo vodese

mobilità

27 Si vota il 13 giugno

Legge sul CO2: intervista

alla ministra dei trasporti

31 Macchine da cantiere

Suncar porta nei lavori in corso

la rivoluzione verde

34 Mobility Pricing

La parola a Peter Goetschi,

presidente centrale del TCS

Intervista

a Simonetta

Sommaruga

27

Copertina:

Foto: Emanuel Freudiger

Modelli: Marc, Andrea,

Ylenia e Moana Schenk

Luogo: Huttwil (BE)


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SOMMARIO

Elettrificata

la Fiat 500

39

Turgovia

fiorito

54

Foresta Nera

e biodiversità

49

Ferie tra camper

e traghetti

66

I miei vantaggi club

30 Private Selection Hotels

55 Offerta speciale 125 anni TCS

71 Concorso Tourolino

74 Tre occasioni di vincita

tecnica

36 Test Citroën ë-C4

Comfort di marcia e stile

stravagante per l’elettrica

40 Mercedes S 500

L’ammiraglia tecnologica che

brilla per il comfort

43 Dacia Spring

Elettrica a prezzo choc per

poter raggiungere tutti

svago

49 Foresta Nera

In Germania a passeggio tra

boschi e paesaggi collinari

52 Ostello in un castello

A Burgdorf ora si soggiorna

come gli Zähringer

club

62 Barometro dei viaggi

Voglia di viaggiare nell’anno

dominato dalla pandemia

64 Informazioni stradali

Si è provveduto ad un restyling

dell’applicazione del TCS

66 Camper e traghetti

Si viaggia ora volentieri su strade

e acqua: risparmia con il TCS

rubriche

35 Il consulente

45/67 L’esperto TCS

61 Salute

69 Forum

69 Impressum

71 Tourolino

72 In giro con

74 Gioca & vinci

Francobollo

per i 125

anni del TCS

65

TCS Sezione

Ticino

76 Un omaggio al «pattugliatore scolastico»

77 Il parere del TCS sul progetto «PoLuMe»

78 Intervista a Michele Zasa, direttore sanitario

Clinica Mobile

80 Raiffeisen Walking Lugano

81 Novità al Centro tecnico di Rivera

82 I nostri controlli tecnici

Touring n. 6

Temi trattati nella prossima edizione

della rivista: dossier sulle professioni legate

alla mobilità, test della Honda Jazz ibrida,

reportage turistico in Germania nel Land

Assia, barometro TCS delle controversie.

Data di pubblicazione: 27.05.2021

maggio 2021 | touring 5


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ATTUALITÀ CLUB

La rivista del giubileo

è disponibile in tutte

le sedi e agli eventi

organizzati dal TCS.

TCS Mastercard

seconda sul podio

Nell’ultimo sondaggio sul

grado di soddisfazione condotto

dal servizio di comparazione

bonus.ch fra 18 carte

di credito diffuse in Svizzera,

la TCS Mastercard si piazza

al secondo posto, ottenendo

un punteggio strepitoso di

5,3. È stata battuta di pochissimo

dalla carta di credito

Cumulus della Migros, valutata

con un 5,4.

Ordinare ora su tcs.ch/mastercard

Il TCS pubblica una rivista

commemorativa del 125°

Scoprite l’universo giallo, variegato ed affascinante del TCS!

Troverete la rivista ovunque siamo presenti. Sempre vicini a voi.

Aneddoti di tempi lontani, auguri

espressi da personaggi

noti, cifre impressionanti che

danno un’idea della strada compiuta

nel corso della nostra storia,

oltre ad uno sguardo sul presente e

il futuro del maggiore club della

mobilità svizzero: in occasione del

grande giubileo il TCS lancia un’edizione

speciale per presentarsi

in tutte le sue sfaccettature. 60 pagine

in versione online sul sito

tcs125.ch o stampate, a disposizione

gratuitamente in tutte le

sedi, nei punti di contatto, centri

tecnici, campeggi e centri guida.

Inoltre la rivista può essere ritirata

nelle sedici località in cui la nostra

tournée attraverso la Svizzera,

posticipata causa covid-19, farà

tappa. Eccone le date previste.

In viaggio da 125 anni

4–6 giugno: Bellinzona

11–13 giugno: Friburgo

17–19 giugno: San Gallo

14–16 agosto: Basilea

20–22 agosto: Aarau

27–29 agosto: Neuchâtel

10–12 settembre: Sion

24–26 settembre: Vevey

1–3 ottobre: Ginevra

22–24 ottobre: Berna

12–14 novembre: Zurigo

Lucerna: la nuova data seguirà

Tutto sul giubileo: tcs125.ch

La TCS Mastercard, medaglia d’argento

fra le credit card in Svizzera.

Risparmia giocando

con TCS Benefits

Oltre 300 marchi aderiscono

al programma vantaggi TCS

Benefits. Ora vi si aggiunge

Ravensburger, leader nella

produzione di giochi da tavolo

e puzzle. Acquistando

nell’onlineshop dell’azienda

i soci beneficiano di cashback

del 5 percento.

Approfittare su benefits.tcs.ch

FOTO TCS, ALD

SCRIVEVAMO: «TOURING» 1960

Lotta al caro-benzina

Il giornale compie 25 anni. Il TCS

lancia il referendum contro la maggiorazione

dell’aliquota d’imposta

sui carburanti chiedendo un taglio

da sette a tre centesimi d’aumento.

La Swissair mette in servizio il

primo aereo a reazione. Il TCS

gestisce 32 punti di noleggio per

catene da neve. Si svolge la 30A

Info TCS coronavirus

Sul sito web del TCS soci e

non soci troveranno il quadro

attuale della situazione

relativa alla pandemia da

covid-19. Una mappa dettagliata

ed aggiornata, liberamente

accessibile che contiene

le misure e restrizioni

di viaggio valevoli per la

Svizzera e l’Europa.

Informazioni esaustive sul sito

tcs.ch/corona

edizione del Salone dell’Automobile

di Ginevra e il bernese

Robert Bauder è eletto

presidente centrale del TCS,

che rafforza il suo impegno

per l’educazione stradale

con pannelli di prevenzione

ad effetto e finanziando

10 000 cinture di sicurezza.

maggio 2021 | touring 7


Fondi per le strade

Quest’anno la Confederazione investirà circa 2,9 miliardi

di franchi nella rete delle strade nazionali per finanziare lavori

di manutenzione, esercizio, miglioria e costruzione.

LA CIFRA

33

Nel dettaglio il Parlamento ha adottato

i seguenti stanziamenti nel bilancio preventivo

per il 2021: 1,826 miliardi di

franchi sono destinati a interventi di

sistemazione e manutenzione e 396

milioni per grandi progetti nell’ambito

del Programma di sviluppo strategico

strade nazionali (PROSTRA). Inoltre

sono previsti circa 439 milioni per l’esercizio

e 249 milioni per il completamento

della rete decretata nel 1960.

Le risorse stanziate provengono dal

Fondo per le strade nazionali e il traffico

d’agglomerato (FOSTRA). Il DATEC

ha approvato i programmi dei lavori per

il 2021 come da preventivo.

San Gottardo: raddoppio

della galleria autostradale

Nel 2021 inizieranno i lavori principali

per i seguenti progetti di ampliamento e

A due canne Si apre

il cantiere per il raddoppio

della galleria

del San Gottardo.

Corsia di

emergenza

Travoro esistente

Corsia di marcia

manutenzione: A1, Etoy – Ecublens (VD);

A1, Yverdon – Arrissoules (VD); A2, Sissach

– Eptingen (BL); A2, Sentibrücken

(LU), protezioni foniche; A6, Berna

Wankdorf – Muri (BE), corsia dinamica;

A14, Buchrain – Rütihof (ZG). Inoltre

quest’anno saranno altresì avviati i lavori

principali per il raddoppio della

galleria autostradale del San Gottardo.

Nel 2021 saranno disponibili complessivamente

396 milioni di franchi per progetti

del Programma di sviluppo strategico

strade nazionali (PROSTRA) e per

grandi opere. Questi fondi verranno

investiti in gran parte nell’ampliamento

a tre corsie per senso di marcia della circonvallazione

nord di Zurigo (A1) e

nella realizzazione della seconda canna

che va a potenziare la galleria autostradale

del San Gottardo.

Cunicolo di sicurezza

con collegamenti

250 m

Seconda canna

Corsia di marcia

70 m Corsia di

▲ —N

emergenza

I camper continuano la

loro corsa. Secondo auto-svizzera

nel primo trimestre

2021 le immatricolazioni

sono aumentate

del 33% totalizzando

1839 veicoli. In termini

complessivi il mercato dei

veicoli commerciali è cresciuto

del 13,1% a 10 702

unità. Soltanto i mezzi pesanti

sono diminuiti del

7,7%. L’associazione è fiduciosa

che il segmento

si riprenderà presto.

LA FOTO

Pegaso A ricevere il battesimo

dell’aria non è

certo stato il famoso cavallo

alato della mitologia

greca. Il giro in elicottero

di alcuni equini vicino a

Saignelégier (JU) ai primi

di aprile si è svolto durante

un’operazione delle

forze aeree svizzere in collaborazione

con la facoltà

di medicina veterinaria

Vetsuisse di Zurigo e i Servizi

veterinari dell’Esercito

per allenarsi nel trasporto

e nell’evacuazione

rapida di quadrupedi.

Elettriche vantaggiose nel tempo

LA PAROLA

Accumulati su 10 anni, i minori consumi

e costi di manutenzione dei veicoli elettrici

compensano il loro prezzo d’acquisto

più elevato a partire da un certo chilometraggio,

secondo una valutazione

del TCS effettuata su 5 vetture elettriche

e 5 modelli termici tra i più diffusi

nel 2020. E ciò malgrado l’aumento

delle tariffe dell’elettricità e, parallelamente,

della sensibile diminuzione del

prezzo dei carburanti fossili constatata

lo scorso anno. Maggiore è il chilometraggio

annuo, più alto è il potenziale

risparmio dei veicoli elettrici sui costi

del carburante. Globalmente le spese

chilometriche di un’auto a benzina di

categoria media (35 000 fr.) che percorre

15 000 km/anno nel 2021 si attestano

a 70 ct./km, con un calo di 1 centesimo

rispetto al 2020. Le persone che

desiderano calcolare i costi d’esercizio

dei veicoli possono richiedere la nuova

chiavetta USB «Costi chilometrici 202

del TCS sul sito infoguida.tcs.ch.

Ragusa Ai confederati la

parola richiama subito alla

mente una nota marca di cioccolata

svizzera. Antica città-stato

sulla costa dalmata

dell’Adriatico, oggi fa parte

della Croazia e si chiama ufficialmente

Dubrovnik. In Sicilia

troviamo poi l’omonima

città tardo barocca nella Val

di Noto, patrimonio mondiale

Unesco dal 2002.

8 touring | maggio 2021


ATTUALITÀ

Salone delle veterane

in versione light

Quest’anno il Salone Retro

Technica in programma al

Forum di Friburgo dal 16 al

17 ottobre ospiterà una versione

snellita dell’esposizione

Oldtimer- & Teilemarkt

Suisse, rimandata al 2022.

Oltre alle auto d’epoca e ai

pezzi di ricambio accoglierà

pure il Jo Siffert Memorial.

oldtimer-teilemarkt.ch

Elettriche usate

Il valore residuo delle auto

elettriche resta quasi uguale

a quello delle occasioni termiche.

Ma i modelli più vecchi

si svalutano velocemente.

Accordo bilaterale

franco-svizzero

Svizzera e Francia hanno firmato

a Berna un accordo per

cofinanziare le opere di ristrutturazione

del complesso

doganale sull’autostrada fra

Saint-Louis (F) e Basilea.

Obiettivo: fluidificare la circolazione

transfrontaliera

sull’autostrada e migliorare

la sicurezza. I lavori si concluderanno

nel 2022.

FOTO KEYSTONE, USTRA, ALD

Meno controlli

Nel 2020 sono stati ispezionati

138 848 mezzi pesanti,

tra camion, autoarticolati,

furgoni e autobus, riscontrando

22 519 irregolarità;

in 4207 casi è scattato il

fermo. È quanto emerge dal

rapporto congiunto dell’Ufficio

federale delle strade

(USTRA) e dell’Amministrazione

federale delle dogane

(AFD). A causa della pandemia

sono stati eseguiti meno

controlli rispetto al 2019.

Una Zoe a Russikon

Da metà marzo gli abitanti di

Russikon hanno a disposizione

una Zoe. Il comune zurighese

è il trentaduesimo in

Svizzera ad offrire agli interessati,

assieme all’operatore

di carsharing Sponti-Car, la

possibilità di guidare un’elettrica

al costo modico di 5

franchi all’ora. In tutta facilità:

basta registrarsi sul sito

Sponti-Car, scaricare l’app e

prenotare la piccola Renault

con la spina.

Donne in vetta

Nel 1871 Lucy Walker fu la

prima donna a conquistare il

Cervino. Per commemorare

l’exploit, il Matterhorn Museum

organizza una mostra

dedicata alle donne a Zermatt,

fra passato e presente.

maggio 2021 | touring 9


La famiglia Schenk durante la gita

in bicicletta nell’Emmental. Vari

modelli possono essere noleggiati

dal produttore Flyer a Huttwil.

Stazione di noleggio Anche rimorchi e seggiolini

per bambini possono essere noleggiati in loco.

Colline L’Emmental offre l’ambiente perfetto

per escursioni famigliari in e-bike.

10 touring | maggio 2021


DOSSIER

Pedalate elettrizzanti

Le e-bike stanno battendo tutti i record di vendita. Non c’è da stupirsi:

sia per la gita di un giorno in famiglia sia per viaggi più lunghi, in sella

ad un’elettrica si va più lontano. Questo dossier contiene consigli per

gite, fatti sui modelli da trekking e come il TCS può aiutare.


TESTO DINO NODARI | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Grill di lusso Occorre pensare solo alle salsicce,

perfino la legna per accendere il fuoco è già sul

posto.

Ritorno alla stazione di noleggio. Geniale e

facile il giro di prova con tutta la famiglia.

maggio 2021 | touring 11


DOSSIER

Il club dei ciclisti

Sì, avete letto bene: anche i ciclisti sono in ottime mani al TCS.

E non solamente grazie alla migliore assistenza stradale

della Svizzera. Continuate allora a leggere l’articolo!

TESTO DOMINIC GRAF

I

205 appassionati di bicicletta che

125 anni fa fondarono il Touring

Club Svizzero oggi probabilmente

resterebbero stupiti di cosa è diventato

il loro club. Sarebbero sicuramente

molto contenti del fatto che il

TCS attribuisce grande importanza al

velocipede, come veniva chiamato a

quei tempi. Il TCS dell’epoca non

avrebbe neppure osato sognare che un

giorno la bicicletta si sarebbe trasformata

nel veicolo più versatile di tutti e

che grazie alla trazione elettrica quasi

tutti avrebbero potuto utilizzarla come

mezzo di trasporto adatto sia all’uso

quotidiano sia ai viaggi e alle vacanze.

Il club di oggi è consapevole dell’importante

ruolo sociale delle biciclette e

supporta gli utenti a tutti i livelli: dal

soccorso in caso d’emergenza alla consulenza

professionale fino alle prestazioni

personalizzate. ◆

Dalle tre alle due ruote?

Il TCS c’è

L’impegno del TCS per i ciclisti inizia

già con i più piccoli. Da parecchi anni il

dipartimento della sicurezza stradale si

impegna a vari livelli a favore dei bambini

nella circolazione. Ad esempio con

utili opuscoli, volantini e materiale di

prevenzione, con l’annuale Giornata

dell’educazione stradale oppure con

l’applicazione «Weelo», con la quale i

bambini imparano le regole del traffico

giocando. Inoltre, con «Made Visible»

il TCS si impegna con piccoli e adulti

per una maggiore visibilità e mostra

come si può andare in giro vestiti alla

moda e allo stesso tempo visibili grazie

a indumenti luminosi e riflettenti.

tcs.ch/sicurezza-stradale

FOTO EMANUEL FREUDIGER, ALD

12 touring | maggio 2021


Troppa scelta?

Il TCS orienta

Qual è il prodotto più sicuro? Com’è il

rapporto prezzo-qualità? La consulenza

sulla mobilità risponde a queste e a

molte altre domande. Tramite test indipendenti

e oggettivi, gli specialisti del

TCS producono indicazioni, panoramiche

e sicurezza per i consumatori. Tra

i veicoli testati regolarmente ci sono

anche le e-bike: dalle bici S-Pedelec alle

mountain bike elettriche, gli esperti del

TCS esaminano l’affidabilità, i costi di

gestione e le proprietà nell’uso pratico

di diversi tipi e modelli. Vengono anche

testati, confrontati e valutati per il pubblico

accessori ciclistici come i caschi,

le lampadine o i rimorchi.

tcs.ch/consigli

Furto o difetto?

Il TCS protegge

Quasi l’ottanta percento di tutti veicoli

rubati in Svizzera sono biciclette: ogni

anno ne vengono rubate ben più di

30 mila. Con la protezione europea contro

il furto, TCS Assicurazione Bici, si è

attrezzati per questa eventualità e si

viene rimborsati fino al cento percento

del prezzo da nuovo. Ovviamente la

protezione casco vale in tutta Europa:

dopo un incidente vengono assunti non

solo i costi di riparazione, ma anche

quelli per i difetti alla dotazione, come

il casco, gli indumenti o gli occhiali

sportivi. I soci del TCS ne approfittano

due volte: la prima con il premio ribassato,

la seconda con un’unica assicurazione

che copre tutte le biciclette e le

e-bike del nucleo familiare.

tcs.ch/bici

Molti bagagli?

Il TCS trasporta

Sono già considerate una reale alternativa

all’auto in città: le biciclette elettriche

cargo di Carvelo2go sono pratiche,

agili e facili da guidare. Sono ideali, ad

esempio, per una gita con i bambini, per

il trasporto della spesa settimanale o

per smaltire oggetti di ogni tipo. Si

possono spostare pesi fino a cento chili

per un raggio di sessanta chilometri.

Attualmente, si possono noleggiare già

350 cargo bike in ottanta città e comuni

in tutta la Svizzera. L’offerta è stata lanciata

nel 2015 dall’Accademia della mobilità

del TCS ed è la prima e la più

grande piattaforma di condivisione al

mondo di e-bike da carico.

carvelo2go.ch

Cercate bici e accessori?

Il TCS li ha

Nel Touring Shop i soci TCS trovano

una selezione ricercata di prodotti, che

rendono la vita quotidiana più facile,

più sicura e anche più economica grazie

agli attrattivi sconti per i soci. Ciò vale

in particolare per i conducenti di bici ed

e-bike: la gamma rinnovata di continuo

va dalle pompe a batteria ai lucchetti

con impronte digitali fino ai portabiciclette

e ai rimorchi per trasportare

i bambini, per finire con le varie bici

elettriche di alta qualità. Inoltre, nel

Touring Shop si possono vedere, nel

vero senso della parola, anche i caschi

da bici: selezionati dal marchio di

moda del TCS «Made Visible» offrono,

infatti, una maggiore sicurezza grazie

alla luce LED integrata.

touringshop.ch

Gomme a terra?

Il TCS aiuta

Il soccorso stradale per biciclette ed

e-bike è una componente del nuovo societariato

TCS e di TCS Assicurazione

Bici. Non importa se si tratta di gomme

sgonfie, di batterie scariche o di un difetto:

in qualsiasi momento si può chiamare

in aiuto la Patrouille TCS in Svizzera

e nel Liechtenstein. Con un tempo

di attesa medio di 35 minuti, il soccorso

non si fa aspettare a lungo e nella maggior

parte dei casi il viaggio può continuare.

Se la riparazione in loco non è

possibile, la due ruote sarà trasportata

nell’officina meccanica prescelta o a

casa. Inoltre, il TCS si fa carico dei costi

per l’arrivo a destinazione delle persone

interessate.

tcs.ch/soccorso-stradale-bici

In vacanza con la bici?

Il TCS viaggia assieme

I vantaggi delle bici elettriche sono particolarmente

evidenti quando si viaggia.

Una tappa più lunga o una salita?

Nessun problema, grazie all’assistenza

del motore elettrico. Così c’è più tempo

per ammirare le bellezze sul percorso

e l’esperienza di viaggio diventa più

intensa. Con e-bike-tours.ch, il TCS

propone viaggi su misura in bici elettrica

assieme a Gössi Carreisen, la maggiore

impresa di pullman della Svizzera

centrale, e all’operatore turistico

car-tours.ch. Accompagnati da esperti

ciclisti e senza la pressione da prestazione,

gli itinerari portano alle più

belle destinazioni d’Europa.

e-bike-tours.ch

maggio 2021 | touring 13


In treno con la bici appresso

Più spazio, accesso facilitato, supporti migliori e tariffe più

convenienti: sono questi i desideri raccolti nell’ambito di

un sondaggio* che la Consulenza mobilità TCS ha svolto fra

gli utenti che si portano la bicicletta sui mezzi di trasporto

pubblico. Ecco a cosa badare organizzando il viaggio.

TESTO JULIANE LUTZ | SONDAGGIO STEFAN EICHENBERGER

In via di massima i confederati sono

abbastanza soddisfatti del trasporto

bici in treno o sugli altri mezzi pubblici.

Lo rileva un sondaggio condotto

dalla Consulenza mobilità del

TCS fra l’utenza in tutta la Svizzera. La

bici viene caricata principalmente sul

treno mentre su tram, bus cittadini,

autopostali nonché battelli e funicolari

il servizio svolge un ruolo secondario

o molto limitato a livello locale.

Treno che prendi, barriera

che trovi

Gli intervistati confermano che finora

hanno acquistato biglietti ed organizzato

il viaggio con la bici al seguito

senza intoppi. Da notare peraltro che

nel frattempo le FFS, in vista della bella

stagione e per assecondare il cicloturismo

sempre più in voga, hanno adeguato

le disposizioni per il carico in

proprio (vedi riquadro). La pianifica-

zione tramite orario online o app FFS

richiederà quindi un po’ più tempo.

Un’astuzia per evitare brutte sorprese:

visualizzate solo i collegamenti che

prevedano il carico in proprio selezionando

«Ricerca avanzata» e cliccando

quindi su «Trasporto di biciclette».

Attenzione pure al simbolo della bicicletta

che indica se sul treno prescelto

è obbligatorio riservare il posto bici, e

se del caso effettuate la prenotazione.

Gli intervistati raccontano di aver incontrato

problemi caricando bici o

e-bike elettriche pesanti su treni senza

pianale ribassato. Purtroppo attualmente

l’orario online e l’app FFS non

precisano su quali treni è garantito l’accesso

senza barriere. Se non volete rischiare

di dover salire dei gradini con

la vostra bici o e-bike informatevi pre-

Manca posto per le bici Un

problema noto, sperimentato

anche dagli utenti che hanno

partecipato al sondaggio.

FOTO FFS

È boom Le FFS reagiscono

alla grande richiesta

aumentando la capienza

per le due ruote sui treni.

14 touring | maggio 2021


DOSSIER

viamente chiamando il contact center

FFS (0848 44 66 88). Sapranno indirizzarvi

ed assistervi per il meglio.

A bordo sarebbero essenzialmente due i

problemi riscontrati: da un lato i ganci

di sospensione che creano problemi

soprattutto agli utenti più anziani e

dall’altro lo spazio ridotto disponibile

sulle carrozze, nota dolente espressa

da oltre il 10% degli intervistati.

Posto assicurato e biglietto

al miglior prezzo

Al momento di pianificare il viaggio si

farà bene a verificare le previsioni di

occupazione dei treni. Scegliete, ove

possibile, treni con occupazione mediobassa.

Il sondaggio ha poi evidenziato

che nel 10 percento dei casi sulle tratte

più lunghe gli utenti avrebbero speso

meno con una carta giornaliera bici.

Consiglio: per tragitti brevi conviene

acquistare un biglietto di percorso per

La pagella del servizio

la bici con l’abbonamento FFS metàprezzo,

se il costo supera i 14 franchi

allora si risparmierà optando per una

carta giornaliera bici. Agli utenti

abituali le FFS offrono il pass bici,

una sorta di abbonamento generale

per biciclette.

A proposito: un’alternativa al carico autonomo,

ad esempio se programmate

un fuoriporta o una vacanza in Svizzera,

è la spedizione della bici in treno.

Basterà consegnarla allo sportello bagagli

più vicino al vostro domicilio e

la potrete ritirare nella maggior parte

delle stazioni servite (vedi su ffs.ch).

Una dritta: se smontate la ruota anteriore

e riponete la bici in un’apposita

sacca viaggerà con voi gratis. ◆

* Il sondaggio «Viaggiare sui mezzi di trasporto

pubblico (TP) con la bici» è stato condotto

nel periodo dal 29.11 all‘11.12.2020. Maggiori

dettagli sono disponibili online sul sito web:

tcs.ch/trasporto-bici

LE FFS

RISPONDONO

ALLA RICHIESTA

Dopo la forte crescita

della domanda registrata

nel 2020, le FFS triplicano,

ove possibile, la capacità

per il trasporto bici. L’offerta

sarà potenziata fino

a fine ottobre soprattutto

sulle principali linee del

traffico del tempo libero,

ovvero sulla Berna–Briga

e Zurigo–Coira, oltre che

verso il Ticino, Interlaken

e sulla linea ai piedi meridionali

del Giura.

Grado di soddisfazione (%)

90

80

70

60

50

40

30

20

10

0

61,8

71,4

82,1

73,4 70,7

61,3

Criteri valutati

75,3

34,2

44,7

58,9

45,9

■ Totale

■ Informazioni prima

del viaggio

■ Prenotazione

obbligatoria

■ Segnalazione dei punti

di carico

■ Facilità di accesso

■ Comfort in viaggio

■ Spazio disponibile

■ Trasporto rimorchi

per bici

■ Attenzione alle famiglie

■ Tariffe praticate

■ Tipi di biglietti

Fonte: TCS consulenza mobilità

Giudizio complessivo positivo

Nell’insieme, il carico in proprio

di bici viene giudicato favorevolmente

dagli utenti e raggiunge

il 61,8 percento (ponderazione

lineare di tutti i fattori esaminati). Si

rilevano però divergenze notevoli

fra i singoli criteri. Con il 44,7 percento

l’attenzione ai bisogni delle

famiglie risulta alquanto modesta.

Durante la stagione ciclistica

l’obbligo di prenotazione

del posto bici è

esteso a tutti i treni Inter-

City dal venerdì alla domenica.

Finora, era richiesto

riservare il posto

bici solo sugli IC che attraversano

la galleria di

base del San Gottardo in

direzione sud e che passano

per il versante meridionale

del Giura. Attenzione

quindi: sui treni

contrassegnati con il pittogramma

della bici queste

possono essere caricate

autonomamente

solo se si è in possesso di

prenotazione e biglietto

per bici valido. Il prezzo

della prenotazione per

un collegamento ininterrotto

è invece ridotto da

cinque a due franchi.

Tutto sommato i ciclisti

si dicono soddisfatti

del trasporto della

due ruote in treno.

Nel traffico regionale e

sui treni InterRegio è

sempre possibile portarsi

la due ruote con un semplice

biglietto per bici

valido. Inoltre, da questa

stagione le bici pieghevoli

vengono trasportate

gratuitamente anche non

imballate.

maggio 2021 | touring 15


Gita fuori porta vicino Berna

Il percorso 888 collega i comuni nei dintorni di Berna, cit

amica della bici. A poche pedalate dalla capitale si possono

scoprire paesaggi alluvionali intatti, borghi pittoreschi e

non mancano neppure le occasioni per viziare il palato.

Una scampagnata che abbina sport, gastronomia e cultura.

TESTO E FOTO FELIX MAURHOFER

Una dolce salita porta da Stettlen

a Flugbrunnen, frazione di

Bolligen che si trova sulla cosiddetta

«Cintura verde» (in

tedesco Grünes Band). È qui che Walter

Stettler coltiva una quarantina di tipi

di mele, pere, prugne ed altri prodotti

ortofrutticoli. Gli escursionisti possono

provare questa bontà genuina e fare

provviste nella bottega della fattoria

grande quattro ettari, uno dei punti

d’interesse indicati lungo i 59 chilometri

del percorso attorno alla capitale. I

pannelli che lo costellano insegnano

fatti interessanti sull’agricoltura e il

territorio circostante. Strada facendo si

possono comprare prodotti regionali

nei negozietti delle aziende agricole attraversate,

assaggiare le cinque varietà

di caffè servite nel grazioso locale di

Fabienne Stettler a Deisswil o gustarsi

un pranzo tipico nella trattoria Bären a

Oberbottigen o al Rössli di Habstetten.

Golene e vette maestose

Il punto di partenza dell’itinerario proposto

è raggiungibile con i trasporti

pubblici. Chi non possedesse una bici o

e-bike propria potrà noleggiarne una

ad esempio da Rent-a-Bike alla stazione

centrale di Berna oppure al TCS Camping

Bern Eymatt poco distante dalla

Cintura verde. Ci avviamo dalla stazione

prendendo la ciclabile 8 che attraversa

la capitale e Wabern per imboccare

poi la 888 presso Kehrsatz.

Tocchiamo la prima tappa nel Vehweid.

Vale la pena scendere ed aggirarsi a

piedi nell’incantevole zona golenale

d’importanza nazionale e seguire le

acque cristalline del Giesse. Dopo la

passeggiata rimontiamo in sella e

varchiamo il ponte sull’Aare presso

Rubigen. Quindi saliamo ad Allmendingen.

Ai bordi del bosco Hüenliwald

troviamo un interessante cartello informativo.

Ci sediamo sulla panchina ricavata

da un tronco d’albero ed ammiriamo

la stupenda vista sulla triade

montuosa Eiger, Mönch e Jungfrau.

Picnic in piena natura

Da qui il percorso prosegue a saliscendi

passando per Deisswil e Flugbrunnen

fino a Zollikofen, sede del Centro di formazione

agricola Inforama. La struttura

all’aperto visitabile permette di conoscere

meglio i lavori della terra e

l’allevamento di bestiame o cavalli. Il

tratto successivo è fra i più panoramici

e schiude una vista stupefacente sulla

catena del Gantrisch e le alte vette

dell’Oberland bernese. Decidiamo di

fare una pausa rifocillante all’area picnic

Herrenschwanden Höhe situata ai

margini della torbiera Löhrmoos.

Prima di addentare le nostre salsicce

arrostite visitiamo l’allevamento di alpaca

della famiglia Rüedi. Gli animali

andini si avvicinano docili e si lasciano

addirittura accarezzare.

Sulle orme dei castori

Si continua costeggiando boschi e praterie

fino al lago di Wohlen, habitat di

molte specie quali il castoro. Qualcuno

fa il bagno mentre ci soffermiamo a leggere

il cartello che spiega le ragioni che

All’Inforama si possono mettere

alla prova le proprie conoscenze

sull’agricoltura.

Dopo il ponte Wohleibrügg

si continua in direzione di

Nieder wangen e la valle di Köniztal.

Mela meletta delle mie brame

Dall’ortofrutticoltore Walter Stettler

si ha l’imbarazzo della scelta.

16 touring | maggio 2021


DOSSIER

I pannelli verdi situati lungo il

percorso contengono informazioni

interessanti sulla regione.

hanno portato alla quasi totale estinzione

di questo roditore in Svizzera

nel 18° secolo. Attraversiamo il ponte

Wohleibrügg e ci dirigiamo verso

Nieder wangen. Prima di raggiungere la

cittadina tocchiamo il prossimo punto

d’interesse, chiamato «Chäs u Brot», un

sito dove si sarebbe fermato l’esercito

bernese sul cammino della battaglia di

Laupen. Seguiamo i cartelli segnaletici

per Kehrsatz e proseguiamo lungo la

pittoresca Köniztal. In prossimità della

pista dell’aeroporto di Belp ci reimmettiamo

sulla ciclabile 8 verso il centro di

Berna. Dopo questa piena immersione

nel verde perché non aggiungere una

giornata nella capitale per scoprirne le

tante attrazioni? Non perdetevi i suoi

musei, la famosa città vecchia, la fossa

degli orsi o il suggestivo quartiere Marzili

in riva al fiume perfetto per un tuffo

rinfrescante. ◆

DA SAPERE

«Belper Giessen» La zona

golenale protetta invita

anche a camminate.

Descrizione del percorso

gruenesband.ch

Noleggio bici

rentabike.ch

Come arrivare

ffs.ch

La Svizzera in bici

svizzeramobile.ch

Città di Berna

bern.com

Pernottare e noleggiare bici

al Camping TCS Berna Eymatt

tcs-camping.ch/bern

Zollikofen

pista ciclabile

Wohlen

Berna

Ostermundigen

Köniz

Belp

4 km

Münsingen

Itinerario ad anello nel circondario di Berna Distanza totale 59 chilometri,

dislivello 950 metri.

CARTA KEYSTONE

maggio 2021 | touring 17


DOSSIER

Le e-mountain bike sono

sempre più apprezzate e

diffuse. Di conseguenza,

ci sono sempre più percorsi

adatti alle e-mtb.

Il percorso giusto

per i fan di e-mtb

Gli itinerari per i rampichini convenzionali non sempre

sono adatti ai ciclisti che vogliono usare la spinta del motore

elettrico. La versione web di SvizzeraMobile vi viene

in aiuto con un elenco di percorsi per i ciclisti in e-mtb.

SUGGERIMENTI

PER PRINCIPIANTI

Adattate sempre l’itinerario

alla vostra 1.

condizione fisica e abilità

tecnica. Il peso maggiore

di un’e-mtb comporta

una maggiore accelerazione

nelle discese ripide.

È quindi essenziale esercitare

le frenate controllate

prima del tour.

Portate con voi provviste

a sufficienza, 2.

bevande e anche pezzi di

ricambio come camere

d’aria, pastiglie dei freni,

pompa per pneumatici e

attrezzi. Se intendete salire

oltre i 1200 metri,

mettete nello zaino una

seconda batteria.

Prestate attenzione

3. all’autonomia della

batteria e alla potenza del

motore in altitudine. Non

consumate tutta la batteria,

perché guidare una

e-mtb senza l’ausilio del

motore è molto faticoso.

TESTO JULIANE LUTZ

Il rampichino elettrico (e-mtb) è

nuovo di zecca ed è pronto per partire

all’avventura. In Svizzera ci sono

innumerevoli percorsi per mountain

bike, ma quali sono i più adatti? Se vuoi

conquistare le montagne con l’ausilio

di un motore, non ti divertirai molto se

devi portare la bici in spalla. Anche se si

tratta di un’e-mtb performante, è certo

che dovrai portare un carico di una ventina

di chili. E se hai un’e-mtb particolarmente

potente, dovrai addirittura sollevare

qualche chilo in più. La versione

web di SvizzeraMobile viene in aiuto dei

ciclisti. Alla voce del menù Estate > La

Svizzera in mountain bike, i tour in bicicletta

selezionati includono anche quelli

che sono stati appositamente designati

dalle organizzazioni turistiche per i ciclisti

in e-mtb. Non includono tratte in cui

si deve trasportare la bici e vi sono solo

brevi sezioni in cui deve essere spinta.

Tecnicamente, gli itinerari non sono

troppo difficili e possono essere padroneggiati

con una sola carica di batteria

(da 1000 a 1200 metri di dislivello al

massimo). In tutto il Paese sono tracciati

39 percorsi. Nello stile collaudato di

SvizzeraMobile, sono indicati la lunghezza

del percorso, il numero di tappe,

il tipo di strade e sentieri, le salite e le

discese da affrontare e il grado di tecnica

e di forma fisica richiesto. Vi sono

pure informazioni sulle località che si incontrano,

le attrazioni o dove si può trascorrere

la notte. Ad eccezione di un

percorso, si tratta di percorsi in cui è richiesta

un’abilità tecnica da media a facile.

La situazione è un po’ diversa per

quanto riguarda la condizione fisica: 15

percorsi sono classificati come difficili,

22 medi e solo due facili. La gamma è

ampia. Coloro che optano per «Le Grand

Risoud Bike», per esempio, percorrono

molti dei 31 chilometri attraverso la solitaria

Vallée de Joux, che li fa sentire

come se stessero pedalando negli ampi

spazi del Canada. Il tour «Rona Bike» di

quattordici chilometri, che parte dal parcheggio

delle ferrovie di montagna di

Savognin, è invece più frequentato perché

è popolare tra le famiglie ed è adatto

a essere percorso anche dopo il lavoro. ◆

Ancora più dislivello e panorama

Anche sui siti degli uffici del turismo in genere

si trova un elenco dei percorsi adatti alle e-mtb,

eccone alcuni:

gstaad.ch; davos.ch; engadin.ch

praettigau.info; luganoregion.com

ticino.ch; andermatt.ch; valais.ch

DAVIDE ADAMOLI

18 touring | maggio 2021


DOSSIER

Macinare chilometri

Le e-bike da trekking

mantengono

le promesse?

Finché la bici va…

Vacanze con la bici elettrica al posto dell’auto. Chi intende

divorare chilometri e viaggiare con tanto di bagaglio sceglierà

una bici da trekking. Il TCS ha testato 10 modelli elettrici

molto venduti in questo segmento. Scopritene i pro e i contro

emersi dal nostro test comparativo.

TESTO DINO NODARI | TEST STEFAN EICHENBERGER | FOTO EMANUEL FREUDIGER

I

dati

parlano chiaro: le bici elettriche

sono sempre più popolari e vengono

considerate una valida alternativa al

trasporto pubblico, ma anche all’automobile.

Lo dimostrano le cifre di vendita

di e-bike, in vistosa crescita: nel

2005 in Svizzera si erano vendute 1792

bici elettriche, mentre nel 2020 erano

già 171 132. Un trend di sviluppo che

dovrebbe continuare a rafforzarsi, poiché

con la bici a pedalata assistita possiamo

ora percorrere praticamente

ogni tipo di tragitto, non solo per sport

o diletto. Si va in bici per lavoro, ma

anche sempre più spesso per viaggiare.

Infatti, il cicloturismo attrae un numero

crescente di utenti. Il TCS ha

quindi colto l’occasione per svolgere un

test su 10 e-bike da trekking con una

velocità fino a 25 km/h. Il campione

esaminato è stato scelto tenendo in

considerazione i maggiori costruttori di

cicli, ma anche assicurando che fossero

comprese le cinque principali marche

di motore elettrico, ossia Bosch, Yamaha,

Shimano, Brose e Panasonic. In

aggiunta è stato incluso un modello con

motore Shengyi. Tutte le biciclette da

trekking testate montano un motore

centrale.

Le biciclette sono dapprima state controllate

in ogni loro parte nel laboratorio

dall’esperto Marius Graber. In seguito

si sono effettuati dei test drive

su strada. Tutte le bici elettriche da

trekking sono state provate e valutate

soggettivamente da sette persone per

quanto riguarda il sistema di trazione,

il comportamento stradale, la sicurezza

e maneggevolezza. L’autonomia è stata

valutata sia al banco di prova sia nell’utilizzo

pratico. Da notare che le bici

sono state guidate fino al completo scaricamento

della batteria.


maggio 2021 | touring 19


Occhio ai dettagli Nulla

sfugge all’esperto del TCS

incaricato di esaminare

le 10 bici selezionate.

Tutte le parti sono state

ispezionate a fondo

e valutate in maniera

dettagliata.

TCS test comparativo bici elettriche da trekking

Marca/modello

Cresta

eGiro Neo+

Cube

Kathmandu Hybrid Pro

625

Bosch Performance

Line CX

Diamant

Zing

Flyer

Upstreet5 7.12 XC

Tour de Suisse

Traveler

Motore

Bosch Performance

Line CX

Bosch Performance

Line CX

Panasonic GX Ultimate Shimano EP 800

Potenza nominale continua 250 W 250 W 250 W 250 W 250 W

Prezzo (a dicembre 2020) 4498 fr. 3449 fr. 3399 fr. 4399 fr. 4448 fr.

Assistenza alla pedalata fino a 25 km/h fino a 25 km/h fino a 25 km/h fino a 25 km/h fino a 25 km/h

Dimensioni telaio S, M, L 50, 54, 58, 62 M, L, XL S, M, L, XL 48, 53, 58

Peso a vuoto bici testata 28 kg 26 kg 23 kg 26 kg 26 kg

Portata massima consentita 138 kg 135 kg 136 kg 149 kg 130 kg

Capacità batteria secondo il fabbricante 625 Wh 625 Wh 500 Wh 630 Wh 504 Wh¹

Autonomia 77 km 72 km 52 km 68 km 50 km

Prezzo batteria sostitutiva 929 fr. 929 fr. 769 fr. 1190 fr. 769 fr.

Valutazione

Propulsione 71% 72% 67% 67% 61%

Sicurezza 62% 61% 64% 65% 66%

Qualità 67% 62% 59% 70% 69%

Comportamento 73% 68% 64% 53% 65%

Maneggevolezza 63% 63% 71% 66% 58%

Valutazione TCS 68% 67% 65% 64% 64%

Raccomandazione TCS molto consigliato molto consigliato molto consigliato molto consigliato molto consigliato

Valutazione (a stelle) TCS ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★★☆ ★★★ ★☆

pro

contro

elevato comfort con

reggisella e buone

sospensioni; assistenza

elettrica equilibrata e

sportiva; grande autonomia;

prestazioni di punta

e coppia elevate

rumore del motore

grande peso a vuoto;

disco freno posteriore

da soli 160 mm

forte assistenza elettrica;

buon comportamento;

display semplice

e intuitivo; grande autonomia;

prestazioni di

punta e coppia elevate

rumore del motore;

peso a vuoto piuttosto

grande; dettagli come

pedali in plastica e

assenza campanello

piacere di guida;

maneggevole grazie al

basso peso; batteria e

display facili da usare;

prestazioni di punta e

coppia elevate

rumore del motore;

dettagli come pedali in

plastica

buoni componenti e buon pacchetto complessivo,

assistenza elet-

allestimento; buona lavorazione;

batteria facile trica gradevole; buoni

da usare; prestazioni di componenti e display informativo;

buoni freni e

punta e coppia elevate

rumore del motore; luci; prestazioni di punta

assistenza alla pedalata discrete e coppia elevata

talora imprevedibile; display non comandabile

senza allontanare le

batteria più costosa fra

tutti i modelli testati mani dal manubrio; carico

utile (ciclista e bagaglio)

di appena 100 kg;

capacità batteria del 10%

inferiore alle indicazioni

del costruttore²

¹ disponibile anche con 630 Wh ² Le batterie della Tour de Suisse e della Cilo si scaricano fino a livelli meno bassi rispetto ad altri modelli di e-bike.

20 touring | maggio 2021


DOSSIER

Dal banco di prova fin

sulla strada. Le bici hanno

dovuto mostrare le loro

qualità nell’uso pratico.

Al banco di prova

Al banco di prova tutte le e-trekking

con motore Bosch (Cube, Cresta, Scott

e Diamant) se la cavano egregiamente.

Non solo fanno segnare ottime prestazioni

di punta, ma esprimono praticamente

tutte l’elevata coppia dichiarata.

Il motore Bosch inoltre mostra consumi

di energia relativamente bassi per chilometro,

garantendo di conseguenza

un’autonomia superiore alla media. Il

motore Panasonic della Flyer da parte

sua convince per la grande potenza di

punta e per la notevole coppia misurata

di 87 Newton metro. Le due biciclette

con motore Shimano (Cilo e Tour de

Suisse) sono molto simili nella valutazione

complessiva. La Cilo ha una coppia

inferiore, ciò che le consente una

maggiore autonomia. Nessuno dei due

modelli con propulsione Shimano rag-

giunge tuttavia la capacità della batteria

indicata. Nel test il motore Brose

(Beeq) risulta inferiore ai 90 Nm indicati,

ma convince comunque in termini

di prestazioni e coppia. Il motore Shengyi

(Trelago) raggiunge valori di punta

relativamente bassi e non arriva neanche

lontanamente alla coppia indicata.

Esso è grossomodo paragonabile al motore

Yamaha (Wheeler) con prestazioni

di punta appena superiori ai 400 W e

una coppia attorno ai 60 Nm. Tutte le

biciclette rispettano in modo abbastanza

preciso i tempi di ricarica della

batteria dichiarata dal fabbricante.

Le componenti

Da premettere una considerazione generale

sulle componenti: da un lato si

constata che i motori elettrici diventano

sempre più potenti, ma dall’altro


il video

del test

tcs.ch/

portale-video

Beeq

Roadster TB1500

Scott

Sub Sport eRide 20

Cilo

Aglotour CTL°06 /

CTM°06

Wheeler

i-Finity hybrid 28,

48 cm

Trelago

Glider Gray 28

Brose Drive S Bosch Performance Shimano DU-E6100 Yamaha PW Series TE Shengyi

Line CX

250 W 250 W 250 W 250 W 250 W

3590 fr. 3499 fr. 3590 fr. 3199 fr. 1649 fr.

fino a 25 km/h fino a 25 km/h fino a 25 km/h fino a 25 km/h fino a 25 km/h

50, 56 S, M, L, XL 52, 56, 60 48 48

26 kg 27 kg 26 kg 25 kg 27 kg

120 kg 128 kg 130 kg 130 kg 120 kg

504 Wh 625 Wh 504 Wh 410 Wh 630 Wh

47 km 77 km 54 km 47 km 75 km

790 fr. 929 fr. 799 fr. 790 fr. 573 fr.

61% 69% 59% 55% 53%

61% 59% 63% 59% 53%

67% 66% 64% 64% 56%

66% 55% 57% 64% 57%

63% 60% 56% 57% 58%

63% 63% 59% 59% 55%

molto consigliato molto consigliato consigliato consigliato consigliato

★★★★☆ ★★★★☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆ ★★★☆☆

assistenza elettrica

gradevole e sportiva;

rumore quasi impercettibile;

display colorato ed

informativo; prestazioni

di punta discrete e coppia

elevata

autonomia limitata;

carico utile molto basso;

connettore batteria

con impiego alquanto

limitato

forte assistenza elettrica;

buon design;

grande autonomia;

prestazioni di punta e

coppia elevate

rumore del motore;

grande peso a vuoto;

carico utile di appena

100 kg; disco freno posteriore

da soli 160 mm;

cavalletto centrale poco

pratico

buon display; buona

forcella ammortizzata;

posizione di guida

comoda; assistenza

elettrica molto facile

da controllare

motore debole con

prestazioni di punta

ridotte e bassa coppia;

capacità batteria del

20% inferiore a quella

dichiarata²; carico utile

(ciclista e bagaglio) di

appena 100 kg

elevato comfort di

guida con forcella e

reggisella ammortizzati;

design estetico; display

facile da utilizzare; peso

relativamente ridotto

motore debole con

prestazioni di punta

ridotte e bassa coppia;

design datato; carico

utile (ciclista e bagaglio)

di appena 100 kg

display grande ed

informativo; elevata

autonomia; batteria

sostitutiva più economica

nel test

motore debole con

prestazioni di punta

ridotte e bassa coppia;

assistenza alla pedalata

imprevedibile; carico

utile (ciclista e bagaglio)

di neanche 100 kg; batteria

poco maneggevole;

seconda bici più pesante

del campione per il test

I dettagli del test delle bici elettriche da trekking su tcs.ch/etrekking-bike

CONSIGLI

In città una pedalata assistita

fino a 25 km/h è

sufficiente in quasi tutte

le situazioni. Se invece

l’e-bike viene usata per

il tragitto casa-lavoro su

strade interurbane, potrebbe

essere vantaggiosa

una pedalata assistita

fino a 45 km/h.

In caso di tragitti lunghi

oppure per evitare ricariche

frequenti è preferibile

un modello con una

capacità della batteria di

almeno 500 Wh.

Provare la bicicletta a

fondo prima dell’acquisto

e verificare se la geometria

del telaio e il motore

soddisfano le proprie

esigenze.

Valutare attentamente

se acquistare online. In

caso di guasto viene a

mancare un interlocutore

personale e la disponibilità

di pezzi di ricambio

può essere problematica .

maggio 2021 | touring 21


Vincitrice del test La Cresta eGiro Neo+ costa 4498 franchi.

gli impianti frenanti montati sulle bici

non seguono di pari passo questa evoluzione.

Ciò spiega la valutazione inferiore

alla media, ad eccezione dei modelli

Tour de Suisse e Flyer, gli unici nel

test ad avere quantomeno convinto

sotto il profilo dei freni.

Il modello Flyer ottiene la migliore valutazione

per le componenti, seguono

i due modelli con trazione Shimano, ossia

Tour de Suisse e Cilo. Nel complesso

le nove migliori biciclette fanno comunque

segnare una differenza di soli otto

punti percentuali per questo criterio,

mentre il modello Trelago ottiene una

nota leggermente inferiore.

Comportamento su strada

Le prove su strada sono state effettuate

in gennaio. I partecipanti hanno ricevuto

un foglio per annotare la valutazione

per ogni bici e si sono cimentati

intensamente durante una giornata

nella prova di tutte e dieci le e-trekking

selezionate. In definitiva i migliori voti

sono stati ottenuti dalla Cresta, seguita

dalla Beeq e dalla Cube. Il peggior risultato

è per contro stato quello della

Trelago, peraltro la bici che costa nettamente

meno delle altre.

La percezione generale di tutte le bici

testate sulla strada è stata assolutamente

positiva. Certamente vi sono disparità

qualitative tra i modelli, ma nel

suo insieme la bicicletta deve essere

adatta a chi la usa. Alcuni ciclisti apprezzano

una marcata assistenza alla

pedalata, allorché altri potrebbero preferire

motori meno presenti, ma più facili

da controllare. •

Miglior rapporto prezzo-prestazioni La Trelago Glider Gray 28 è in vendita a 1649 fr.

22 touring | maggio 2021


I leggendari saliscendi del capoluogo vodese sono un invito «naturale»

alla mobilità elettrica su due ruote. Il boom è evidente, favorito anche

dalle misure finanziarie d’incoraggiamento attuate dalle autorità:

il portamonete dell’utente ne trae certamente beneficio.

DOSSIER

Losanna, paradiso designato

della bici elettrica

TESTO JÉRÔME LATHION | FOTO OLIVIER VOGELSANG, ALD

Provate a percorrere tutti i

giorni il tragitto da Ouchy a

La Sallaz e ben presto opterete

per la bici elettrica!». La battuta

è di Nicolas Berger, responsabile

dell’antenna losannese di Veloland, alla

Place de la Riponne, che ha aperto le

sue porte nel 2015. In questa succursale,

imperniata sulle bici urbane,

quelle elettriche rappresentano attualmente

l’80% circa delle vendite, contro

un 20% per le bici «muscolari». «Le vendite

di e-bike sono chiaramente correlate

alla topografia della città», prosegue

più seriamente. E gli ultimi arrivati

nell’universo delle due ruote seducono

una clientela molto ampia: «Si va dagli

Il boom della mobilità

elettrica su due

ruote è chiaramente

amplificato dalla

topografia del capoluogo

vodese.

studenti ai pensionati, desiderosi di liberarsi

dei trasporti pubblici, che si rimettono

a pedalare e nel contempo si

tengono in forma».

In due anni, tra il 2017 e il 2019, la proporzione

di ciclisti è aumentata del

54% in 5 punti di rilevamento del centro

cittadino, progressione accompagnata

da un calo del traffico motorizzato

individuale pari al 2,4%. Losanna

s’è quindi messa in sella, con grande

soddisfazione delle autorità locali, risolutamente

impegnate in una politica di

promozione della mobilità lenta (leggere

il riquadro nella pagina accanto).

«Questo mezzo di trasporto non solo ha

il vantaggio di mantenere in forma coloro

che lo utilizzano, bensì favorisce

tutta la popolazione grazie alla diminuzione

dell’inquinamento atmosferico e

acustico», si rallegra la consigliera municipale

Florence Germond, direttrice

delle finanze e della mobilità.

Le bici cargo in voga

Tra i momenti salienti della legislatura

appena conclusasi: la volontà di porre

fine alle discontinuità della rete ciclabile;

l’apertura nel 2018 del primo

tratto della «Via verde», che prossima-


Le bici cargo

elettriche TCS

circolano a

Losanna dal 2017.

maggio 2021 | touring 23


DOSSIER

mente collegherà Lutry a Saint-Prex;

l’installazione di 10 pompe per bici liberamente

disponibili sul territorio

pubblico. Senza dimenticare un investimento

di 70 000 franchi per la messa a

disposizione di biciclette cargo elettriche,

proposte dall’Accademia della mobilità

del TCS. Nel settembre 2017,

Losanna figurava tra le prime città romande

a raggiungere la piattaforma di

condivisione carvelo2go. E ha appena

rinnovato il proprio sostegno a quest’operazione

per 3 anni. «Si contano circa

3000 utenti, ci dice Arnaud Nicolay,

responsabile della piattaforma per la

Romandia. Nel 2020, le locazioni sono

«La parte delle

biciclette elettriche

è in aumento,

specialmente tra

i nuovi ciclisti»

Florence Germond,

consigliera municipale,

Losanna

state 1800, in leggero aumento rispetto

al 2019, malgrado il semiconfinamento».

Tuttavia, è per ora difficile quantificare

esattamente la quota di e-bike nel

parco globale losannese. I rilevamenti

sono effettuati nell’ambito di Lausanne

Région e quello che avrebbe dovuto essere

effettuato lo scorso anno, 6 anni

dopo l’ultimo in ordine di data, è stato

annullato a causa della pandemia. «Ma

un recente sondaggio nella trincea di

Languedoc (n.d.r.: il primo tratto urbano

della «Via verde») ha messo in evidenza

circa un terzo di bici elettriche. E

possiamo precisare che questa parte è

in aumento, specialmente tra i nuovi

ciclisti», prosegue Florence Germond.

Sussidi per l’acquisto

Va detto che a Losanna viene dato un

aiuto non indifferente agli acquirenti

locali di una bici elettrica. La città gestisce

infatti il Fondo per l’efficienza

energetica (FEE), alimentato da una

tassa obbligatoria sulla distribuzione

d’elettricità (1.15 ct./kWh). In compenso,

ai residenti che desiderano acquistare

una bici elettrica, viene accordata

su richiesta una sovvenzione pari

al 15% del prezzo d’acquisto (max. 400

fr.). L’importo è raddoppiato per chi ha

meno di 25 anni e per le persone assistite

nel pagamento della loro assicurazione

malattia. Il FEE propone pure

una partecipazione di 300 fr. all’acquisto

di una nuova batteria.

Il forte aumento delle domande in questi

ultimi due anni ha motivato le autorità

a prolungare l’operazione fino al

2023. «Generalmente i clienti sono ben

informati su questa sovvenzione, testimonia

Nicolas Berger. Essa può inoltre

aggiungersi a quella concessa da alcuni

datori di lavoro, come ad esempio il

CHUV. Ciò è molto interessante per un

prodotto il cui prezzo minimo s’aggira

attorno ai 2000 fr.». •

Appassionata

della mobilità lenta,

Florence Germond.

ALCUNE CIFRE

10,5 In chilometri, la lunghezza delle

infrastrutture ciclabili realizzate nel

2020, per un totale di oltre 111 km

(+27% in 4 anni).

420 I posti di stazionamento per

ciclisti aperti lo scorso anno, ossia

un totale di 38 210 (+88% in 4 anni).

20 In percentuale, l’aumento del

traffico ciclistico rilevato nel capoluogo

vodese nel 2020. Tra il 2017 e

lo scorso anno, è pari all’84%.

1372 Il numero di sovvenzioni concesse

nel 2020 per l’acquisto di una

e-bike. Nel 2016, la città ne aveva

accordate 460. Erano invece 891 nel

2019.

25 Il numero di biciclette cargo di

carvelo2go (TCS) in circolazione a

Losanna. Se ne aggiungono altri 7

esemplari nei comuni dell’Ovest losannese.

578 Il numero di persone sensibilizzate

nel 2020 nell’ambito della campagna

di prevenzione della polizia

losannese, rivolta a chi si muove

nelle zone miste, e che mira a garantire

una convivenza sicura tra pedoni,

ciclisti e gli altri utenti motorizzati.

MARINO TROTTA – CITTÀ DI LOSANNA

24 touring | maggio 2021


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MOBILITÀ

«La legge arriva proprio

al momento giusto»

La nuova legge sul CO2 sarà sottoposta a votazione popolare nel giugno

prossimo. In un’intervista al Touring, la ministra dei trasporti Simonetta

Sommaruga prende posizione sull’elettromobilità e sulla rete di ricarica.

INTERVISTA DINO NODARI | FOTO BEAT MUMENTHALER


maggio 2021 | touring 27


L’elettromobilità è in pieno

boom, gli appartamenti e

le case si riscaldano sempre

meno con gasolio e gas e, a

causa della pandemia, i voli

sono ridotti al minimo. C’è

ancora bisogno di una revisione

della legge sul CO2?

Simonetta Sommaruga: Sì, la

legge è necessaria, anche se i

progressi fatti nella mobilità e

nel riscaldamento sono incoraggianti.

Ma, le emissioni di

CO2 devono diminuire più

nettamente se vogliamo raggiungere

i nostri obiettivi climatici.

E per farlo, la legge sul

CO2 non si basa su divieti,

bensì su incentivi finanziari,

investimenti nella protezione

del clima e nel progresso tecnologico.

Una strategia che ci

farà andare avanti.

Per taluni la nuova legge

non è abbastanza incisiva,

per altri invece si è voluto

esagerare provocando

confusione e troppi costi.

In definitiva, la nuova legge

non è riuscita a essere un

buon compromesso perché

fa poco per aiutare il clima

e colpisce il portafoglio

dei cittadini?

No. Tale legge protegge l’ambiente

perché riduce significativamente

le emissioni di CO2.

Allo stesso tempo, la legge è

equa e socialmente responsabile.

Le famiglie in particolare

beneficiano del fatto che la

maggior parte dei prelievi

sono distribuiti su tutta la

popolazione. Nel 2030 una

famiglia di quattro persone

che vola in Europa una volta

all’anno per ferie, ha un’auto

a benzina e riscalda con il

gasolio pagherà in media

100 franchi in più all’anno rispetto

ad ora. Questi 100 fr.

però può evitare di spenderli.

Se nei prossimi anni non

riscalda più con il gasolio,

passa a un’auto elettrica e non

vola per un anno, pagherà

meno o, a conti fatti, niente.

Quindi la protezione del clima

crea benefici non solo all’ambiente,

ma pure al portafoglio.

Questa legge – soprattutto

in un periodo di crisi

globale – è sensata dal

punto di vista finanziario?

La legge arriva proprio al momento

giusto. Se isoliamo le

case, sostituiamo i sistemi di

riscaldamento e ampliamo le

reti di teleriscaldamento, si

dà lavoro a numerose PMI

come elettricisti, idraulici e

anche all’edilizia. In questo

modo, in Svizzera verranno

creati posti di lavoro, nonostante

la pandemia. Questo è

il motivo per cui il settore economico

sostiene la legge in

modo così ampio. L’Associazione

svizzera degli impresari

costruttori è favorevole, così

come CostruzioneSvizzera,

ma anche l’industria metalmeccanica

ed elettrica, Econonomiesuisse

e l’Associazione

svizzera dei banchieri.

Tutti riconoscono le opportunità

che la protezione ambientale

apporta alla Svizzera. A

chiunque abbia soluzioni rispettose

del clima si apre un

enorme mercato di vendita.

Per questo le nostre aziende

si preparano ora, prima che

lo facciano i loro concorrenti

all’estero. La legge sul CO2

offre alle aziende condizioni

quadro interessanti e sicurezza

di pianificazione.

Nelle regioni periferiche

e rurali, l’auto rimane

importante, anche per

motivi professionali. La

legge ne tiene conto?

È chiaro a tutti che il piastrellista

o l’imbianchino non possono

andare in bici dai clienti

con il materiale e gli attrezzi.

E il Consiglio federale è anche

consapevole che la popolazione

in montagna è più dipendente

dalle automobili.

Ecco perché la legge non prevede

ancora che la tassa sul

CO2 sia riscossa sui carburanti

fossili. Tuttavia, per rendere

le auto più ecologiche, la

legge impone ai concessionari

di mettere sul mercato nuove

auto che consumino meno

benzina. Con nuove auto più

efficienti, il costo della benzina

scenderà e ciò andrà a

vantaggio di coloro che usano

spesso l’auto. La legge tiene

quindi conto della popolazione

rurale e montana. Ecco

perché tale legge è sostenuta

anche dall’Associazione dei

comuni e dal Gruppo svizzero

per le regioni di montagna.

Oltre alla tassa sul CO2,

verranno destinati alla

protezione del clima dei

fondi che erano previsti

per il FOSTRA (Fondo per le

strade nazionali e il traffico

d’agglomerato), che è stato

creato nel 2017 per finanziare

le strade. Non pensa

che questo cambiamento di

destinazione dei fondi vada

contro la volontà popolare?

No. Nei prossimi anni il FO-

STRA continuerà ad avere

fondi sufficienti per garantire

la manutenzione e l’ampliamento

della rete stradale nazionale.

E le principali fonti di

entrate del FOSTRA pagate

dagli automobilisti – la sovrattassa

sugli oli minerali,

l’imposta di circolazione e il

contrassegno autostradale –

continueranno a essere destinate

per il 100% al FOSTRA.

Nel fondo per il clima confluisce

solo una parte dei proventi

della tassa all’importazione

di automobili nuove con

emissioni di CO2 che superano

i 130 g/km. Questo denaro

viene poi utilizzato, per

esempio, al finanziamento di

strutture di protezione nelle

regioni di montagna, che sono

particolarmente colpite dal

cambiamento climatico.

Il TCS ha calcolato che

l’impatto della legge per un

automobilista medio sarà

di ca. 100 franchi all’anno.

Quale impatto finanziario

si aspetta la Confederazione

per gli automobilisti?

Saranno gli importatori di

carburante a decidere se il

prezzo della benzina aumenterà

a causa della legge. Sono

autorizzati a far pagare un

supplemento alla pompa se

investono nella protezione

del clima. Se gli importatori

di carburante aumenteranno

effettivamente il prezzo della

benzina è dunque una questione

aperta e dipende in

particolare dai margini di

guadagno che vogliono ottenere.

In effetti, bisognerebbe

chiedere all’industria petrolifera

se vuole imporre un ulteriore

onere agli automobilisti.

Una cosa è certa: se avete

un’auto elettrica, non sarete

colpiti dal sovrapprezzo dei rivenditori

di carburante. E chi

ha un’auto efficiente risparmia

denaro.

Il TCS sostiene la legge

sul CO2, ma chiede anche

misure e incentivi alla

Confederazione, ai cantoni

e ai comuni, per esempio

nell’infrastruttura di ricarica.

Affinché sempre più

gente possa passare all’elettromobilità,

anche gli inquilini

e chi parcheggia per

strada devono avere la possibilità

di ricaricare vicino

al proprio domicilio. Cosa

ha in mente a questo proposito

il Governo federale?

Sono contenta che il TCS sostenga

questa legge – e sono

contenta che vada di pari

passo con l’ulteriore sviluppo

dell’elettromobilità. Nel 2020

abbiamo avuto un boom

di auto elettriche e ora dobbiamo

assicurarci che l’infrastruttura

possa tenere il passo,

dunque sono necessarie più

stazioni di ricarica. Nella

revisione della legge sul CO2

è previsto un sostegno finanziario

per la costruzione

di stazioni di ricarica nei

condomini e nei complessi residenziali.

E con la «Roadmap

Electromobility» vogliamo

anche aumentare il numero

di veicoli elettrici e stazioni

di ricarica insieme alle oltre

50 organizzazioni e imprese

di diversi settori. Dovrebbe

anche diventare più facile

fare il pieno di elettricità a

casa.

28 touring | maggio 2021


MOBILITÀ

In futuro dovremo fare

a meno di altre cose che

amiamo, come per esempio,

guidare un’auto?

No. Ma faremo molte cose in

modo più rispettoso del clima.

Nel caso delle automobili, per

esempio, l’auto elettrica diventerà

più popolare. Questo

è quello che mi dicono i concessionari

d’auto. Dieci anni

fa, in Svizzera sono stati immatricolati

appena 234 veicoli

plug-in. Nel 2020, sono

stati 34 204. Tra dieci anni, la

grande maggioranza delle

nuove auto sarà elettrica. La

stessa cosa vale per il riscaldamento:

già oggi, quattro famiglie

su dieci riscaldano

senza CO2. In futuro, ci riscalderemo

ancora di più con

pompe di calore, teleriscaldamento,

legno o energia solare

al posto dell’olio combustibile.

Così la nostra qualità di vita

rimarrà alta e nel contempo la

nostra vita quotidiana diventerà

più rispettosa del clima.

La consigliera federale

Simonetta Sommaruga

vuol ridurre le

emissioni di CO2.

L’elettromobilità è più

costosa, soprattutto

all’acquisto. Sono previsti

incentivi o esenzioni fiscali

come in altri paesi?

I veicoli elettrici sono già

esenti dall’imposta di circolazione.

Diversi cantoni sostengono

il passaggio con un bonus

ambientale o pagano

contributi per l’infrastruttura

di ricarica. Inoltre, già oggi

vari veicoli elettrici sono disponibili

per meno di 25 000

franchi. E pure quando si sceglie

un veicolo elettrico con

costi d’acquisto più elevati,

alla fine risulta più vantaggioso

grazie al risparmio che

si compie durante l’uso rispetto

a un’auto a benzina. A

conti fatti, quindi, un’elettrica

vale la pena. Questo è dimostrato

pure dai calcoli del TCS.

Attualmente la mobilità

individuale sta cambiando

rapidamente. I veicoli sono

sempre più puliti, ma pure

più autonomi. La Svizzera

è preparata dal punto di

«Nel 2020 abbiamo avuto un boom di

auto elettriche, ora dobbiamo assicurarci

che l’infrastruttura possa tenere il passo»

vista normativo a questa

nuova forma di mobilità?

In futuro, sarà possibile circolare

con un’auto senza dover

monitorare sempre la

guida. Il compito ora è quello

di regolamentare i doveri dei

conducenti di auto autonome.

Il Consiglio federale propone

quindi nuove regole. La consultazione

su questa nuova

forma di mobilità è attualmente

in fase di valutazione.

Simonetta Sommaruga

consigliera federale e ministra dei trasporti

Cosa significherebbe

un NO dalle urne

il 13 giugno?

Se la nuova legge sul CO2 venisse

respinta sarebbe un’occasione

persa per la Svizzera.

Non riesco a ricordare nessuna

legge di protezione ambientale

che abbia mai avuto

un sostegno così ampio: gli

impresari costruttori, le associazioni

ecologiste, il TCS,

ma anche i cantoni, l’unione

delle città e l’associazione dei

comuni. E in Parlamento, la

legge è stata sostenuta da

tutti i partiti, tranne l’UDC.

Ciò non fa che dimostrare

che i tempi per la revisione

legislativa siano maturi. Con

la legge sul CO2, stiamo creando

posti di lavoro con un

avvenire, e stiamo adempiendo

alla nostra responsabilità

verso le generazioni

future. ◆

maggio 2021 | touring 29


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MOBILITÀ

Addio diesel Stefan

Schneider, capo di

Suncar HK, accanto ad

un escavatore elettrico.

SERIE START UP DA CONOSCERE, CAPITOLO 2

Lavori in corso

a zero emissioni

Suncar vuole portare la rivoluzione verde nei cantieri.

La start up svizzera conta fra i pionieri nel campo degli

escavatori elettrici che allestisce per importanti marchi.

Una storia imprenditoriale che nasce dal fortunato

connubio fra accademia ed industria.

TESTO JULIANE LUTZ | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Incontriamo Daniel

Vincenz nel cortile

dell’affiliata di Huppenkothen

a Oberbüren (SG).

Il nostro interlocutore ci accoglie

ai comandi di un miniescavatore

dotato di motore

elettrico e pacco batteria

montato nella parte posteriore.

È uno degli allestimenti

progettati dallo studio

di ingegneria Suncar HK

che il grigionese dirige assieme

a Stefan Schneider. →

maggio 2021 | touring 31


MOBILITÀ

I due, che si conoscono dai

tempi dell’università, intendono

accelerare l’uscita

dall’era fossile non solo con

azionamenti elettrici per

macchinari da costruzione,

ma anche per altre tipologie

di veicoli industriali e commerciali.

Sguardo sotto il cofano

Idraulica e motore elettrico a

flusso assiale di un escavatore

su base Takeuchi da 7 t.

Dal bolide alle

macchine pesanti

Tutto nasce da un progetto

focus «SunCar» dell’istituto

IWF, laboratorio d’innovazione

del politecnico federale

di Zurigo. Vincenz e Schneider

sono fra gli studenti che

elettrificano una Lotus,

quest’ultimo ne programma

il software. Nel 2013/14 sono

impegnati in un corso Master

nel cui ambito viene messo a

punto il primo escavatore

elettrico da 16 tonnellate

senza cavi al mondo. Daniel

Vincenz costruisce la batteria

di alimentazione. Vista la

grande risonanza suscitata

nel settore, un professore

dell’ETH fiuta l’opportunità

di business e fonda la Suncar

HK. La sigla sta per Huppenkothen,

gruppo austriaco leader

nella vendita e nel noleggio

di macchinari edili che si

unisce quale investitore. Decolla

così un fortunato spin

off del progetto IWF che

Huppenkothen ha già sostenuto

come sponsor principale

fornendo gli escavatori Takeuchi

da convertire, di cui è

importatore generale. Vincenz

e Schneider, che oggi

hanno rispettivamente 32 e

30 anni, ne sono i primi collaboratori.

Quando nel 2017

il professore si ritira, decidono

di prenderne le redini.

Grazie al partner al loro

fianco non devono affrontare

le difficoltà di finanziamento

che normalmente frenano le

start up. «All’inizio non è

però stato facile attirare i

grandi produttori e persuaderli

che noi novelli imprenditori

eravamo capaci di tradurre

in soluzioni pratiche ed

efficaci quanto imparato a tavolino»

ricorda Vincenz. Le

prime commesse sono per

Huppenkothen e riguardano

tre escavatori su base Takeuchi

(da 1,6, 7 e 16 t). A seconda

del tipo garantiscono

autonomie di funzionamento

fra cinque e nove ore, molto

più lunghe rispetto agli escavatori

elettrici della concorrenza.

Nell’area germanofona

sono richiesti i loro modelli

più compatti, mentre in altri

paesi europei quali la Norvegia

l’introduzione nel 2020 di

severe norme antiemissioni

ha fatto esplodere la domanda

di grandi escavatori.

Prima il profitto...

Risparmio di risorse, efficienza

2,5 volte superiore e

fino al 90% meno emissioni

di CO2 sull’intero ciclo di vita,

rumore e costi di manutenzione

ridotti – con tutti questi

vantaggi elencati sul loro

sito, il team di Suncar HK do-

vrebbe essere oberato d’incarichi?

«I soldi fanno girare il

mondo. La clientela si aspetta

un ritorno dell’investimento

in tempi brevi, dopo due o tre

anni. Dobbiamo convincerla

che la scelta green ripagherà

sul lungo termine» puntualizza

Schneider. Mentre per

un miniescavatore diesel da

1,6 tonnellate si spendono

circa 35 000 franchi, per la

loro versione elettrica bisogna

preventivare il doppio,

per ammortizzarla ci vogliono

anche sei anni. Il principale

fattore di costo è la

batteria. Vincenz e Schneider

concordano sulla necessità di

motivare le aziende di costruzioni

e i concessionari di

macchine ad abbandonare il

diesel a favore dell’elettrico.

I loro sforzi di persuasione

danno frutti. Oggi occupano

20 dipendenti e lavorano con

gran produttori come Hitachi,

Caterpillar e Liebherr. E non

si fermano alle macchine movimento

terra. Suncar sviluppa

pure trattori elettrici

per il trasporto bagagli negli

aeroporti, prodotti per impianti

ad alto voltaggio e il sistema

Remote Insight per il

monitoraggio costante dello

stato di carica delle batterie e

dei consumi dei parchi macchine

aziendali. Oltre a dispositivi

di assistenza all’operatore,

settore al quale si

sono approcciati di recente.

Per i due, il futuro delle macchine

da cantiere e simili

sarà intelligente.

Le start up sono per loro natura

dinamiche ed evolvono

rapidamente. Alla chiusura

del giornale Daniel Vincenz

aveva lasciato Suncar. Il timone

è passato nelle mani

di Stefan Schneider. ◆

suncar-hk.com

32 touring | maggio 2021


Highway to Hell

FELPA CON CAPPUCCIO

Da “High Voltage” a “The Razors

Edge”: le leggendarie copertine

di dischi degli AC/DC decorano le

maniche

Con cursore della

cerniera a forma

di fulmine

Dietro

Davanti

Il 27 luglio 1979, il gruppo hard rock australiano degli AC/DC pubblicò il suo sesto album in studio:

“Highway to Hell”. Solo negli Stati Uniti, furono venduti più di sette milioni di dischi, contribuendo così

a quella che fu la svolta internazionale per questa rock band leggendaria!

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decorate da toppe di altre copertine di alcuni degli album di maggior successo degli AC/DC. Le pratiche

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più ricevere le nostre proposte neanche per lettera, La invitiamo a

comunicarcelo via telefono, e-mail o tramite lettera.


IL PUNTO

Mobility pricing contro i picchi

di traffico: iniquo e asociale

La nuova legge posta in consultazione getta le basi per progetti

pilota nell’ambito del mobility pricing. Ma pedaggi per l’ingresso

nelle città non sarebbero altro che il revival di un balzello medievale.

TESTO PETER GOETSCHI | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Da anni il mobility pricing non

costituisce più soltanto uno

slogan in voga ma viene osannato

come panacea per sanare

tutti i mali di una viabilità che provoca

sempre più disagi. Nel dibattito circa

il miglior approccio alla soluzione dei

problemi legati ai trasporti è diventato

una sorta di cavallo di battaglia: secondo

il motto «chi intasa paga» taluni

lo considerano un mezzo per influenzare

(o meglio arginare) i flussi del traffico

nelle agglomerazioni; per altri rappresenta

una forma di finanziamento

oppure una combinazione di entrambi.

E poi c’è chi, sotto l’etichetta del mobility

pricing, vuole introdurre semplicemente

il pedaggio stradale, il cosiddetto

road pricing, nell’intento di porre un

freno all’uso dell’automobile.

Anche il Consiglio federale ha affrontato

la questione. Nel 2016 ha riassunto

le sue riflessioni in un rapporto concettuale,

seguito nel 2019 da uno studio

d’impatto sull’esempio della regione

di Zugo. Oggi, il Consiglio

federale intende fare un

passo avanti: se accettata,

la nuova legge posta al vaglio

consentirà a cantoni,

città e comuni di svolgere

progetti pilota di mobility

pricing.

«La mobilità

verrebbe fatta

dipendere

dal portafoglio

dell’utente»

Una premessa: sarebbe

sbagliato opporsi categoricamente

alla sperimentazione

di concetti innovativi nella politica

dei trasporti tanto più se, come

promettono di fare, riusciranno a spezzare

i picchi di affluenza, decongestionando

strade e treni. Ma poi, è effettivamente

così? Esaminata più da vicino la

legge proposta solleva interrogativi fondamentali.

Innanzitutto fornisce alle

autorità uno strumento per incidere sul

comportamento degli utenti e la domanda

di trasporti al di là dei momenti

critici. Spacciata come mobility pricing,

che dovrebbe includere tutti i modi di

trasporto, pubblico e privato, la legge

autorizzerebbe progetti pilota limitati

ad un solo vettore, permettendo se non

addirittura promuovendo l’introduzione

del pedaggio urbano. Se varata, ci si

può facilmente immaginare l’intricato

mosaico di tariffe intrasparenti che verrebbe

a crearsi sul territorio elvetico.

Peter Goetschi,

presidente centrale del TCS

In altre parole, l’attuazione del disegno

di legge spalancherebbe le porte a restrizioni

arbitrarie alla mobilità individuale,

rendendola più costosa. Ciò significherebbe

abbandonare il principio

egualitario secondo cui l’infrastruttura

stradale e ferroviaria deve essere fruibile

da tutti, esente da imposte e vincoli,

che rappresenta una conquista sociale

del nostro paese. La mobilità, invece di

essere gestita, verrebbe punita. In

concreto verrebbero penalizzate

persone con orari di lavoro o di

scuola rigidi: non potendo scegliere

fasce tariffarie

più convenienti,

pagherebbero una

tassa pendolare discriminatoria.

La

mobilità verrebbe

fatta dipendere

dal portafoglio

dell’utente.

Eppure esistono

sistemi migliori

per snellire il traffico nelle ore

di punta, attuati con successo

durante la pandemia di covid-19;

orari di lavoro e scolastici flessibili,

formule di telelavoro, più

frequenti videoriunioni. Pur non

applicabili tali e quali in ogni contesto,

offrono un grande potenziale

per alleggerire la rete, distribuendo

il traffico in maniera più

34 touring | maggio 2021


IL CONSULENTE

IL PUNTO

«Pazzi della strada»

dallo psicologo

Nella lotta alla pirateria stradale, le autorità possono

vincolare la riammissione alla circolazione dei

conducenti spericolati ad un esame psicologico

che ne attesti l’idoneità alla guida.

TESTO URS-PETER INDERBITZIN

omogenea sull’arco della giornata. È qui

che gli enti pubblici devono attaccare il

problema, realizzando, perché no, anche

progetti pilota mirati. Ad esempio sarebbe

interessante verificare gli effetti

sulla circolazione che si avrebbero posticipando

di

«Non perdiamo

tempo provando

a controllare

la mobilità

individuale con

esperimenti

iniqui e asociali»

Peter Goetschi,

presidente centrale del TCS

un’ora l’inizio

delle lezioni

in una cit

medio-grande.

In questo senso:

non perdiamo

tempo provando

a controllare

la

mobilità individuale

con esperimenti

iniqui

ed asociali

che rischiano di peggiorare ulteriormente

la situazione attuale e rincarare

gli spostamenti per tutti gli utenti. Ecco

perché il TCS è contrario alla proposta

di legge: non vogliamo una Svizzera a

due velocità!

In conclusione va ribadito che il rifiuto

del mobility pricing e dei progetti pilota

correlati non significa bloccare per principio

modelli al passo con i tempi per

una gestione efficace dei trasporti. A

lungo termine si dovrà comunque agire

e rivedere il finanziamento delle strade

nazionali, ponendolo su basi solide. Il

costante calo dei consumi di carburante

e l’elettrificazione del parco macchine

fanno sì che occorrerà trovare nuove

fonti d’entrata per sostituire la vieppiù

obsoleta imposta sugli oli minerali. Nello

specifico un’alternativa che merita assolutamente

di essere valutata riguarda

l’adozione di una tassa chilometrica unitaria,

senza peraltro meccanismi incentivanti

quali la differenziazione dei prezzi

per zona e orario. •

La verifica può essere disposta

in caso di dubbi circa l’idoneità

caratteriale alla guida,

reati per eccesso grave di velocità,

guida aggressiva o con patente revocata.

Inoltre, i candidati bocciati

tre volte all’esame di guida pratica

devono sottoporsi a test presso

uno psicologo del traffico riconosciuto.

Anche guidare con facoltà

psicofisiche compromesse, ad

esempio sotto l’influsso di alcol

e/o droghe, può comportare una

valutazione medica, oltre che psicologica,

dell’attitudine alla guida.

Corse in autostrada

Il Tribunale federale si è dovuto

pronunciare diverse volte in merito

alla legittimità di tali esami

ordinati nei confronti di conducenti

spericolati. Non ha esitato a

respingere il ricorso contro un tale

provvedimento presentato da un

automobilista condannato per aver

partecipato ad una corsa clandestina

su un’autostrada nel sud

della Germania. Nella fattispecie

sei veicoli si erano allineati in due

«squadre», rallentando a 100 km

orari per avere la strada libera.

Il conducente di una vettura del

tutto estraneo alla gara sopraggiungeva

a 160 km/h. Solo grazie

ad una brusca frenata d’emergenza

riusciva ad evitare di tamponare

l’auto trovatasi davanti. I giudici

hanno sancito che chiunque

organizzi o prenda parte ad una

corsa non autorizzata su strada

pubblica non chiusa al traffico solleva

seri dubbi circa la sua idoneità

alla guida. Il comportamento

dell’insorgente, qualificato come

irresponsabile, lascerebbe

presumere che sia affetto da

lacune caratteriali tali da

non poter garantire che osservi

in ogni tempo e con la

dovuta scrupolosità gli obblighi

di prudenza del conducente (sentenza

1C_298/2020).

Alcol e droga

Analogo il verdetto nel caso

dell’automobilista incappato in un

controllo radar in autostrada mentre

sfrecciava ad una velocità di

46 km oltre il limite consentito nonostante

la nebbia fitta. Risultato

positivo alla cocaina e all’alcol

(1,2‰), si era dovuto sottoporre

ad esame di psicologia (nell’ambito

della medicina del traffico).

Giustamente, come statuito dalla

corte suprema visto il comportamento

incosciente dell’uomo.

Questi non offrirebbe alcuna garanzia

di affidabilità per quanto

riguarda l’astensione dal consumo

di sostanze vietate alla guida

di un veicolo a motore (sentenza

1C_224/2016). Ha invece giudicato

inammissibile mandare dal

medico del traffico per una visita

psichiatrica il pedone che, pesantemente

ubriaco (tasso alcolico nel

sangue di 2,27 g/kg) era caduto

sul marciapiede e si era rotto una

gamba. Trattandosi di un episodio

isolato e visto che l’uomo stava circolando

a piedi non ci sarebbero

stati i presupposti per ordinare un

esame di idoneità alla guida. E ciò

a prescindere dal fatto

che già in passato la

patente gli era stata

ritirata ripetutamente

per guida in stato di

ebbrezza (sentenza

1C_144/2017). •

URS-PETER

INDERBITZIN

consulente

giuridico

maggio 2021 | touring 35


TECNICA

CITROËN Ë-C4 SHINE

Compatta dallo stile

stravagante

E sincrono, 136 CV; batteria: 50 kWh W19,0 kWh/100 km (media del test), etichetta energia A

V autonomia: 263 km k peso: 1730 kg (modello del test) P 9,6 s da 0 a 100 km/h L43 400 fr.

Alla ricerca della formula magica per trovare il suo posto

tra le compatte, la Citroën C4 si muta in crossover. Stile

volutamente stravagante al quale si aggiunge l’abituale

comfort di marcia, come su questa versione elettrica.

TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Stile intrinseco seducente

Comfort di marcia/sospensioni

Dotazione/assistenti di serie

Profusione di spazi portaoggetti

Frenata potente e reattiva

Prezzo delle versioni benzina

Costi di manutenzione modici (ë-C4)

36 touring | maggio 2021


Sobria e stilosa

Peccato per la

qualità percepita

disomogenea.

Viva la differenza

Citroën ha volontariamente

scelto uno stile

da crossover.

Autonomia limitata (uso autostradale)

Comportamento placido

Abitabilità dietro/bagagliaio mediocri

Spazio per la testa dietro limitato

Nessun assistente innovativo (opzion.)

Visibilità posteriore ridotta

Nessuno peso rimorchiabile (ë-C4)

SCHEDA TECNICA

VEICOLO PROVATO

Metallo ghiglioscinato

Molto

design, la leva del

cambio a bascula.

Citroën ë-C4 Shine: 5 porte,

5 posti; 43 400 fr. (veicolo del

test: 47 500 fr.)

Gamma: dalla 1,2 l Live Pack,

102 CV (23 800 fr.) alla ë-C4

Shine Pack, 136 CV (46 700 fr.)

Opzioni: vernice metallizzata

(750 fr.), sedili in cuoio massaggianti

(2800 fr.), regolatore

adattivo, allarme per il cambio

corsia attivo (250 fr.)

Garanzia: 3 anni/80 000 km

di fabbrica, 3 anni assistenza;

garanzia antiruggine: 12 anni

(con condizioni)

Importatore: AC Automobile

Schweiz AG, 8952 Schlieren,

citroen.ch

DATI TECNICI

Motore: sincrono, 136 CV,

260 Nm; monorapporto,

trazione anteriore. Batteria

50 kWh, caricatore a bordo

trifase 11 kW. Peso: 1730 kg

(auto test), totale ammissibile

2000 kg, carico rimorchiabile

0 kg (benzina, 1200 kg)

passo 267 cm

lunghezza 436 cm larghezza 180 cm

bagagliaio: 380–1250 litri

pneumatici: 195/60R18

70%

152 cm

Dopo le divagazioni della C4

Cactus, ancorché non priva di

qualità, Citroën ha fondamentalmente

mutato la sua percezione

dell’auto compatta. Di conseguenza,

questa C4 rivisitata esibisce un’altezza

da terra rialzata (16 cm), protezioni per

la carrozzeria e una linea del tetto fortemente

inclinata verso il posteriore. In

pratica, ciò che ha fatto il successo delle

crossover. Il tutto avvalendosi comunque

di un’etichetta da berlina. Oltre

all’accresciuta prestanza (+19 cm in lunghezza),

la C4 diventa seduttrice, in

particolare grazie agli inserti colorati e

alla sua firma luminosa a V.

Nello stesso filone è inserito l’abitacolo.

Salvo per il fatto che le belle modanature

in cromo satinato e nero lucido si

accompagnano ad alcuni rivestimenti

meno pregiati, almeno in apparenza.

Questa versione ë-C4 si distingue per

una strumentazione minimalista, coadiuvata

da un ampio schermo tattile e

un display a testa alta. Nonostante le

soglie d’accesso rialzate, l’abitacolo è

abbastanza abitabile, anche se lo spazio

per le gambe sul divano non ha nulla

di incredibile per una grande compatta

da 4,36 m. Constatazione simile per la

capacità del bagagliaio dall’architettura

pratica. Al contrario, la C4 annega sotto

una cascata di vani portaoggetti, tra i

quali un cassetto sulla plancia di bordo

e un supporto retrattile per i tablet.

Comfort nella tradizione

Da buona Citroën, la ë-C4 privilegia il

piacere di marcia. Il silenzio ambientale

va di pari passo con il filtraggio ben progressivo

assicurato dalla sospensione

con finecorsa idraulici. Questa compatta

è d’altronde concepita per viaggiare

nella fluidità. Infatti, se ci si mette a

maltrattarla, l’altezza da terra accresciuta

induce un certo rollio. Vi si aggiunge

uno sterzo dalla precisione e

dalla comunicativa decisamente mediocri.

In ogni modo, i 136 CV del motore

sincrono, dalla buona andatura, non incitano

alla guida sportiva. L’ideale per

viaggiare rilassati. In città, la potenza

attenuata della modalità Eco preserva

l’autonomia della batteria ioni di litio da

50 kWh. A velocità autostradale, il raggio

d’azione diminuisce notevolmente. A

seconda delle versioni, l’elettrica ë-C4,

certamente ben equipaggiata, richiede

un supplemento di circa 5000–8000 fr.

Un prezzo tuttavia mirato, anche se lo è

ancora di più per i modelli a benzina. •


maggio 2021 | touring 37


TECNICA

DINAMICA DI COMPORTAMENTO

Accelerazione (0–100 km/h): 9,6 s

Elasticità:

60–100 km/h (in posizione D) 5,3 s

80–100 km/h (in posizione D) 3,1 s

Diametro di sterzata:

11,4 m

Frenata (100–0 km/h): 33,8 m

Insonorizzazione:

60 km/h: 60 dBA

120 km/h: 66 dBA

CHECK-UP TCS

TCS MoBe: Andrea Scuderi

COSTI DEI SERVIZI

(km/mese) ore mano d’opera (fr.) 1

25 000/24 0,9 316.–

Manutenzione per 180 000 km:

25 000 km/anno 11,8 2253.–

1

incl. materiale

COSTI D’ESERCIZIO

km/anno ct./km fr./mese

fissi variabili

15 000 67 603.– 232.–

30 000 43 603.– 464.–

Tariffa oraria per il calcolo TCS:

145 fr. (UFS)

TCS ASSICURAZIONE AUTO

premio annuo 2 : 721.–

2

esempio di offerta per un socio TCS 36enne,

domiciliato a Berna, responsabilità civile e

casco totale, chilometraggio annuo 10 000 km,

garage coperto, premio annuo senza spese.

Citroën ë-C4 Shine

CARROZZERIA

Questa compatta di ispirazione crossover

esibisce uno stile attrattivo. In relazione

alla lunghezza di 4,36 m, lo spazio per le

gambe sul divano è solo corretto. Idem

per il vano bagagli a doppio fondo. Tanti

vani portaoggetti.

ABITACOLO

La strumentazione minimalista è associata

a un ampio schermo tattile e al classico

display head up di PSA proiettato su una

lama amovibile. Semplice ma pratico. Disomogenea,

la qualità percepita passa da

inserti satinati design a plastiche di bassa

gamma. Peccato che l’apparenza complessiva

sia inferiore alla qualità effettiva.

COMFORT

Il filtraggio preventivo delle sospensioni,

la selleria in cuoio morbida e il livello sonoro

moderato sono la garanzia del piacere

di marcia. Infatti rileviamo solo qualche

rumore aerodinamico in autostrada.

Soltanto corretto, lo spazio sul divano.

Il doppio pianale facilita l’accesso al bagagliaio.

L’arrière Il posteriore incliné inclinato imprime imprime une ligne

una linea rappelant stile SUV les SUV coupé. coupés.

CONSUMO AL BANCO DI PROVA

fabbrica (WLTP) 16,6 kWh/100 km

autonomia (fabbrica WLTP) 350 km

Emissioni dirette di CO2: 0 g/km

Media svizzera di CO2: 169 g/km

Etichetta energia (A–G):

A

CONSUMO DEL TEST

19,0 kWh/100 km autonomia 263 km

batteria:

50 kWh

il video

del test

tcs.ch/

portale-video

PREZZO-PRESTAZIONI

Questa versione elettrica è nella norma

della concorrenza, mentre i modelli a

benzina sono abbordabili. La dotazione

è molto completa a partire dal livello di

equipaggiamento Shine. La versione

ë-C4 emerge per i bassi costi di manutenzione.

COMPORTAMENTO

L’ë-C4 è destinata a una guida tranquilla.

In effetti, l’altezza da terra leggermente

aumentata imprime un certo rollio in

curva. Deplorevole anche la scarsa precisione

nelle traiettorie. Niente di grave comunque.

Il baricentro basso di quest’auto

elettrica dà invece un tocco rassicurante.

MOTORE E

TRASMISSIONE

Il motore sincrono da 136 CV assicura

un’andatura sufficiente. Gradevole

nell’uso di tutti i giorni. Idem per le accelerazioni

che non hanno però niente di

sportivo. La leva del cambio stilosa offre

la scelta tra tre modalità di guida (Eco/

Normal/Sport).

CONSUMO

La media del test si è fissata a 19,0 kWh.

L’autonomia si situa a 263 km, ma cala

notevolmente a velocità autostradale.

Fortunatamente la batteria agli ioni di litio

da 50 kWh è unita ad un caricatore di

bordo da 11 kW e può essere attaccata

alle prese rapide da 100 kW.

SICUREZZA

Il regolatore adattivo e il display head up

sono di serie dalla versione Shine. L’allarme

per il cambio di corsia attivo è opzionale

(250 fr.). La C4 è invece ferma al

palo in tema di sistemi di assistenza innovativi.

Frenata potente e reattiva.

38 touring | maggio 2021


TECNICA

FIAT 500E LA PRIMA

Metamorfosi energetica riuscita

È possibile incarnare un mito automobilistico e adattarsi

alla transizione energetica. È ciò che ha fatto in modo esemplare

la Fiat 500 elettrica, con in aggiunta un tocco di divertimento.

TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER

A

priori, la terza generazione

della Fiat 500

sembra aver subito

unicamente qualche

iniezione che ne ha gonfiato

le dimensioni. Infatti, pur

mostrando maggior prestanza,

questa mini cittadina

condivide indubbiamente

un’aria di famiglia con le sue

due illustri predecessore.

Riesce insomma a modernizzare

il concetto pur mantenendo

un innegabile accenno

di charme, all’insegna degli

enormi fari ovoidali sempre

altrettanto ammiccanti.

Chiaramente riconoscibile,

la Fiat 500e è più lunga e

molto più larga.

Una volta a bordo, la transizione

energetica emerge a

pieno. Il piccolo pannello

della strumentazione rotondo

entrato nell’era digi-

tale affianca un comando del

cambio composto da grandi

pulsanti sulla console centrale.

Nessun rumore di motore,

ma solo dei sonori bip ci

ricordano che

questa effervescente

4 posti

è pronta a

colpire. Il silenzio

è allora

rotto dall’allerta

per i pedoni,

composto

da brevi

accordi della

colonna sonora

di Amarcord. Questo

accenno felliniano, un po’

stravagante, lascia subito la

scena però al talento di questa

city-car le cui dimensioni

contenute e il raggio di sterzata

ridotto fanno meraviglie

in città. L’unico neo sono dei

leggeri contraccolpi al treno

Rivisitazione riuscita

Motore elettrico vivace

Comportamento ludico

Autonomia corretta

Dotazione («La Prima»)

anteriore. Di principio, si

viaggerà in modalità Range,

che oltre a risparmiare elettroni,

attiva il pedale del

freno virtuale.

Fuori porta,

la docilità del

motore sincrono

lascia

spazio ad

un’entusiasmante

reattività.

I 118 CV

assicurano

accelerazioni

scattanti e

soprattutto

riprese molto decise. Non

propriamente sportive, ma

ampiamente sufficienti per

divertirsi e far dimenticare, a

termine, la fine delle versioni

termiche. Un fatto ancora più

vero quando si disinserisce

l’invadente sistema antisbandamento

e questa pulce

Numerose plastiche dure

Anticollisione allarmista

Nuova fascia di prezzo

Garanzia fabbrica (2 anni)

N 3,63 m; bagagliaio: 185 l Esincrono, 118 CV, 220 Nm; cambio 1 marcia; batteria 42 kW;

0–100 km/h in 9,0 s; consumo (prova): 16,6 kWh/100 km; autonomia: 225 km L 36 990 fr.

elettrica dà libero sfogo alla

sua naturale vivacità. Anche

se lo sterzo non è un campione

di comunicativa, la Fiat

500e esprime un comportamento

davvero ludico, solo

un po’ gravato dal peso che

sfiora le 1,4 tonnellate.

Ricarica rapida

In autostrada saremo invece

più prudenti, perché la batteria

da 42 kW (37,3 kW utili)

non consente di superare i

200 km. Comunque, la 500e

dispone di un’autonomia più

che dignitosa per la categoria,

inoltre il caricatore di bordo

da 11 kW permette di allacciarla

alle colonnine di ricarica

rapida. Se questa versione

«La Prima» dotata di

sistemi di assistenza alla

guida di livello 2 è pressoché

un’offerta «tutto compreso»,

le altre versioni vedono la

fattura gonfiarsi a causa degli

optional. I prezzi sono peraltro

fortemente cresciuti rispetto

alla 500 benzina, che

non sarà sostituita alla fine

della sua brillante carriera. •

Fiat 500 matura A bordo

un comando vocale

naturale e materiali vegani.

maggio 2021 | touring 39


I tratti longilinei

contribuiscono a

nascondere il gigantismo

della Classe S.

MERCEDES-BENZ S 500 4MATIC LUNGA

Sempre degna dei superlativi

N 5,29 m; bagagliaio: 550 l E3 l 6 cil. turbo, 435 CV, 520 Nm; cambio aut. 9 rapporti, 4×4;

da 0 a 100 km/h in 4,9 s; consumo (in prova): 9,2 l/100 km; autonomia: 706 km L 152 400 fr.

Malgrado il vento contrario, la Classe S si profila come l’ammiraglia tecnologica

di Mercedes. Una limousine brillante tanto per il comfort quanto per la tenuta.

TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Pure nel pieno declino

delle berline, l’opulenta

Classe S continua

a dettare la rotta.

Colei che ad esempio nel

1978 aveva lanciato la frenata

ABS, oggi inaugura un

airbag per i passeggeri dietro,

un sistema di proiezione di

simboli sulla carreggiata e

ancora il parcheggio autonomo

nei parcheggi equipaggiati.

Tale auto longilinea che

è cresciuta ancora sia in lunghezza

che in larghezza, non

gonfierà certamente le statistiche

di vendita, ma resta solidamente

poggiata sul suo

piedistallo.

A maggior ragione per questa

versione lunga il cui passo di

3,22 m scavalca facilmente

una Smart. L’interminabile

cofano, la linea del tetto abbassata

e gli sbalzi corti si

uniscono tuttavia per attenuare

il senso di gigantismo.

Inoltre, la Classe S detiene

un’arma segreta rappresentata

dall’asse posteriore sterzante

che riduce

il suo

raggio di sterzata

a quello

di una compatta.

Anzi,

non tutte riescono

a fare

altrettanto

bene.

Vettore tecnologico

Comfort esemplare

Brio del 6 cilindri in linea

Raggio di sterzata

da compatta

Dimensioni in aumento

Allerte fastidiose

Rischio di distrazione

Prezzi crescenti

Ancora più

stupefacente,

l’abitacolo di questa ammiraglia

Mercedes diventa un’astronave

dove troneggia un

monumentale schermo tattile

tale da ridicolizzare una

Tesla. Questa interfaccia regna

sovrana insieme al pannello

digitale della strumentazione

declinabile in vari

pannelli, alcuni dei quali con

visione 3D. Molto innovativo,

anche se alcuni occhi potrebbero

esserne infastiditi. Le

innumerevoli

funzioni

proposte da

questo universo

iper

tecnologico

rischiano di

distrarre il pilota.

Idem per

i tasti tattili

sul volante la

cui reattività

richiede abitudine.

In questi casi è utile il

comando vocale evoluto, capace

anche di riconoscere gli

accenti. E in grado di evadere

la maggior parte delle richieste,

in genere con precisione.

Ad ogni modo, il conducente

si lascerà coccolare dai 19

motori che animano i sedili

attivi. O meglio ancora dal

programma rivitalizzante

che trasforma quest’abitacolo

in uno spazio benessere.

Grazie soprattutto a musica

dolce, giochi di luce e massaggi.

Evidentemente i passeggeri

posteriori di questa

limousine con climatizzazione

a 4 zone sono ancora

più vezzeggiati.

Brio intatto

I fanatici della Classe S saranno

senz’altro infastiditi

dalla sparizione dei motori

V12 e dalla rarefazione dei

V8. Senza avvicinarli in fatto

di nobiltà, il 6 cilindri in linea

sovralimentato emana

un brio inatteso. Questo piccolo

3 litri di grande docilità,

puntualmente sostenuto da

un motore-generatore da 22

CV, nasconde un carattere so-

40 touring | maggio 2021


TouringGesamt_2021-04-29_07_Akku_Compact_Range_Text_IT_189x129 1 31.03.21 14:49

TECNICA

La tecnologia Oled

senza retroilluminazione

ha conquistato

la strumentazione

di bordo futurista.

Il sistema di navigazione

è completato da frecce

proiettate sul parabrezza.

Viva la realtà aumentata.

lido, che si manifesta con salite

di regime rabbiose e una

sonorità con accenti corsaioli.

Una sorpresa a bordo di una

tanto augusta limousine.

Stesso discorso per il comportamento

impressole dalla

sospensione pneumatica.

Se nella guida normale l’ammortizzamento

ondulatorio

ricorda quello delle americane

di un tempo, esso cede

però il passo ad un rigore e a

una relativa agilità quando la

guida incomincia a maltrattare

tale vascello da 5,29 m.

Ritorno al futuro

Per finire in apoteosi, la

Classe S monta un’armata di

radar, telecamere e sensori di

ogni genere. Il sistema di navigazione

a realtà aumentata

guida perciò il conducente

proiettando frecce sul parabrezza,

che creano un’immagine

virtuale che sembra trovarsi

a 10 m davanti all’auto.

Siamo altrettanto rassicurati

dalla moltitudine di sistemi

di assistenza, ma meno dai

numerosi messaggi di allarme

inopportuni emessi da

quest’auto di terzo tipo, che

dovranno essere banditi se

un giorno vorrà mettere a

profitto il suo potenziale di

guida autonoma. Piccolo dettaglio,

i prezzi sono in ascesa,

mentre alcuni pacchetti di

optional costano come una...

Dacia Sandero. •

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maggio 2021 | touring 41


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TECNICA

FOTO ALD

Look da SUV con altezza

da terra di 15 cm. La Spring

si distingue per le luci

diurne rettangolari.

N 3,73 m; bagagliaio: 290 l E44 CV, 125 Nm; da 0 a

100 km/h in 19,1 s; velocità max: 125 km/h; batteria 27,4 kWh;

autonomia (WLTP): 230 km L da 18 990 a 20 490 fr.

DACIA SPRING

L’auto elettrica

delle masse lavoratrici

Sulla scia della Citroën 2 CV e della Fiat 500

che hanno democratizzato la vettura, la Dacia

Spring porta l’auto elettrica alla portata di tutti.

TESTI MARC-OLIVIER HERREN

Contrariamente ai modelli

elettrici spesso

sofisticati, la Dacia

Spring fa un passo indietro in

materia di rifiniture ed equipaggiamento.

Assenza di volante

regolabile, sedili anteriori

dalla tenuta aleatoria e

una marea di plastiche dure:

bisognava pur fare qualche

concessione per proporre la

declinazione faro a 20 490 fr.,

climatizzatore, navigatore e

vernice metallizzata inclusi!

Allettante, a maggior ragione

perché la sua livrea da SUV

urbana non tradisce affatto

l’estrazione low-cost di

quest’auto elettrica a prezzo

choc!

Per riuscire nell’impresa, la

Spring fabbricata in Cina su

una piattaforma inizialmente

utilizzata nei paesi emergenti

si accontenta di una batteria

agli ioni di litio di media capacità

e un’autonomia che la

MCLAREN ARTURA

L’ibridazione in

modalità scatenata

Pioniera dei telai monoscocca in carbonio,

McLaren si conforma alla… decarbonizzazione

giocando la carta dell’ibridazione ricaricabile.

A

d immagine di altri dovrebbe proprio fare l’occhiolino

alla sonorità metal-

costruttori di supersportive,

McLaren lica erogata dai cilindri opposti

non ha avuto altra scelta che

in orizzontale. Chi ha

aggiungere un motore elettrico

parlato di Porsche 911?

ai suoi prepotenti mo-

tori a benzina al fine di addolcire

Questa cura di decarbonizza-

il suo bilancio CO2. zione si chiude con consumi

Nello specifico, la prima nata inferiori a 5,7 l/100 km, grazie

di questa nuova stirpe, la

ad un’autonomia elettrica

sculturale Artura, baratta l’inamovibile

di 30 km assicurata dalla bat-

V8 della casa con teria da 7,4 kWh. Un nuovo

un V6 3 litri. Questo apparente

telaio monoscocca è stato svi-

crimine di lesa maestà luppato per poterla inserire

è presto perdonato alla lettura

al centro dell’auto. Il motore

delle prestazioni di que-

più compatto e diversi inter-

sto biturbo che decolla fino a venti di alleggerimento

8500 giri/min ed è assistito hanno permesso di contenere

da un motore elettrico da 95 il peso a circa 1,5 tonnellate.

CV. I 680 destrieri infuocati Altra piccola rivoluzione,

bastano ampiamente per catapultare

l’Artura è la prima McLaren

questa trazione po-

ad offrire sistemi di assi-

steriore a 200 km/h in 8,3 s. stenza alla guida contemporanei,

confinerà al traffico urbano.

Concepita piuttosto come seconda

auto, esprime prestazioni

modeste, ancorché ampiamente

sufficienti per integrarsi

nei flussi di traffico.

Malgrado un peso limitato ad

1 t circa, si rivela fiacca in salita

Il V6 si distingue per un angolo

di apertura di 120 gradi.

Quanto basta per sovrapporgli

due turbocompressori e

abbassare il baricentro. Dettaglio

piccante, questa architettura

vicina ai motori boxer

tra i quali un regola-

tore adattivo. Caratterizzata

dai codici stilistici delle sue

pari, quest’ibrida ricaricabile

dovrebbe rappresentare la

metà dei volumi di vendita

della marca britannica. •

e si prende il suo tempo

N 4,54 m E3 l V6 biturbo, 585 CV, EV 95 CV, 680 CV cumulati,

720 Nm; SSG 8 rapporti, trazione posteriore; da 0 a

per raggiungere i 120 km/h

in autostrada. Normale, con 100 km/h in 3,0 s; 330 km/h; CO2: 129 g/km

un motore da 44 CV.

L 243 800 fr.

Una vera McLaren capace

Sebbene molto compatta, la di viaggiare in modalità

elettrica fino a 130 km/h.

Spring offre un’abitabilità posteriore

piuttosto buona e un

bagagliaio abbastanza voluminoso.

L’ambiente interno,

abbellito da bordature blu, è

piuttosto accogliente. La dotazione

per il comfort offre

l’essenziale e i 6 airbag di rigore

sono presenti. Dotata di

un caricatore di bordo da

6,6 kW, la Spring può essere

collegata a colonnine DC da

30 kW. L’offensiva è prevista

maggio 2021 | touring 43


TECNICA

FORD PUMA ST X

Per niente timida

Questa crossover urbana vitaminizzata non ha niente da invidiare alle

city-car sportive in termini di comportamento, inoltre ha tanto spazio.

TESTO E FOTO MARC-OLIVIER HERREN

da terra (15

cm) e il peso di questa

crossover derivata

L’altezza

dall’impetuosa Fiesta

ST avrebbero potuto far temere

per le sue doti dinamiche.

Il telaio sportivo e le barre antirollio

rinforzate si alleano

però per inchiodare l’auto a

terra. Così come lo sterzo iper

diretto (2 giri di volante da

un’estremità all’altra) accresce

Sportiva discreta

Un paraurti anteriore

e un diffusore

senza ostentazione,

ma cerchi da 19”.

ancora il carattere incisivo già

apprezzato sulla Puma da 155

CV. A maggior ragione perché

il 3 cilindri aumentato a 1,5 l

sale rabbiosamente di giri

prima dell’intervento ultimo

del limitatore a 6500 giri/min

circa.

La Puma, che circola di base

in modalità Normal, è di carattere

esplosivo. L’effetto del

turbo eroga riprese molto

consistenti. Una pressione sul

pulsante Sport posto sul volante

e il felino ruggisce: risposte

del motore più dirette,

sterzo più rigido e sonorità

incattivita. E sorpresa, al

contrario dei piccoli bolidi di

un tempo, il treno anteriore

incanala al meglio la prepotente

cavalleria da 200 CV

all’uscita di curva. Un

N 4,23 m; bagagliaio: 456 l E1,5 l turbo benzina, 200 CV, 320 Nm; cambio a 6 rapporti;

da 0 a 100 km/h in 6,7 s; consumo (in prova): 8,0 l/100 km; autonomia: 500 km L 36 100 fr.

Comportamento ben ludico

Motore molto vivace

Foga sotto controllo

Divano accogliente

Gestione del bagagliaio

Sospensioni rigide

Ambiente interno spartano

Qualità percepita

Garanzia fabbrica (2 anni)

miracolo reso possibile dal

differenziale meccanico a slittamento

limitato che distribuisce

la coppia sulla ruota

con più aderenza. Un investimento

di 1200 fr. (con launch

control) ancora più utile in

modalità Circuit, con sistema

antipattinamento disattivato.

Ad ogni modo, l’ESP è appena

sollecitato. Un’esperienza di

guida entusiasmante al termine

della quale si capisce

meglio perché si stava seduti

in sedili Recaro.

La sportività di questa Puma

ST miete tuttavia il suo tributo.

Ammortizzamento rigido

oppure sterzo e frizione

relativamente duri possono

infastidire nell’uso urbano.

Al pari dello sforzo necessario

per uscire dai sedili avvolgenti

seppure ben imbottiti. •

Il circolo dei piccoli bolidi scomparsi

Opel Corsa OPC, Peugeot 208

GTI, Renault Clio RS: tutti

piccoli bolidi turbolenti che

non hanno avuto una successione

a causa del rispetto dei

limiti di CO2. Al cambio generazionale,

questi modelli le

cui vendite superavano allegramente

il migliaio di unità

annue in Svizzera, sono semplicemente

scomparsi dalle

gamme di modelli automobilistici.

Quest’evoluzione non

è per nulla sorprendente, sapendo

che, oltre alle multe

inflitte ai costruttori che superano

i contingenti di CO2,

alcuni paesi, quali la Francia,

hanno introdotto dei malus

depauperanti, quindi incompatibili

con auto sportive che

volevano essere abbordabili.

Rare superstiti

Scorrendo i listini, incontriamo

tuttavia qualche rara

sopravvissuta, come l’esotica

Abarth 595 o l’inamovibile

Ford Fiesta ST che restano

sotto la barra dei 30 000 fr.

Appena più care, la VW Polo

GTI e la Mini Cooper S sono

sempre sulla breccia. Citeremo

ancora l’Audi A1 40

TFSI vicina ai 40 000 fr. Per il

resto, è pressoché il deserto.

A parte l’apparizione di SUV

urbane sportive, quali la Ford

Puma ST qui sopra o l’Audi

SQ2. Ci si può ancora indirizzare

su una Peugeot 208 o

una Suzuki Swift Sport, che

restano ludiche malgrado

una cavalleria ridotta a

130 CV.

Se si cerca bene, scopriremo

altre due eccezioni che sono

sfuggite a questa ecatombe

di cavalli. La sulfurea Toyota

Yaris i cui focosi 260 CV sono

imbrigliati da una trazione

integrale. Unico neo, le 800

unità attribuite alla Svizzera

sono letteralmente andate a

ruba. Resta la promettente

Hyundai i20 N il cui motore

1,6 l da 204 CV dovrebbe

fare scintille a prezzo modico

(29 950 fr.). Come ai bei vecchi

tempi. •

44 touring | maggio 2021


L’ESPERTO TCS

ALD

Dotare l’auto di radio

DAB+ è possibile?

REDAZIONE TOURING

Tre quarti del radioascolto

avviene in modalità digitale.

Anche in auto la si ascolta

nettamente di più via DAB+

o app, che non analogicamente

via le cosiddette onde

radio. Così la SSR abbandonerà

la FM dall’agosto 2022,

le radio private al più tardi

nel gennaio 2023.

La FM ha ancora

una funzione?

Come oggi in Svizzera, in

molti Paesi europei le trasmissioni

radiofoniche saranno

trasmesse ancora a

lungo attraverso la FM, mentre

la rete DAB+ viene ampliata.

Ad esclusione della

Norvegia, che ha iniziato lo

spegnimento dei trasmettitori

FM nel 2017, la Svizzera

è il paese più avanzato. Un

nuovo impiego della FM sarà

definito su scala internazionale

e potrebbe prendere

molto tempo.

Perché cessare la FM?

Le trasmissioni radiofoniche

su più canali sono costose. Il

DAB+ rappresenta un progresso,

consente un enorme

incremento dell’offerta.

Molte radio private possono

essere ascoltate su tutto il

territorio di riferimento

senza che la frequenza cambi

ogni pochi chilometri, e con

qualità del suono migliore.

Come aggiorno la mia auto?

Per i profani, le auto più facilmente

aggiornabili sono

quelle munite di presa Aux-in

su radio o console centrale.

Il collegamento di un ricevitore

DAB via questa presa

offre una qualità del suono

ottimale. Altrettanto semplici

da modernizzare sono

le auto con una presa USB, a

condizione che quest’ultima

non consenta soltanto di caricare

lo smartphone, ma anche

l’ascolto di file MP3 dal

lettore all’autoradio. Per questi

casi esistono adattatori

DAB+ che l’autoradio riconosce

come USB-Stick contenenti

file musicali. Lo svantaggio

è che il cambio di

stazioni richiede vari secondi.

E se non vi sono tali prese?

Se non è collegato alcun cavo

Aux, il ricevitore DAB+ può

ritrasmettere i programmi

radiofonici all’autoradio tramite

un trasmettitore FM integrato.

Per abbinare i due

apparecchi, occorre accendere

dapprima l’auto radio,

quindi il ricevitore DAB+

acquistato. Questo ricer-

Radio digitale: già oggi,

CONSIGLI

▪ Per evitare distrazioni,

scegliete un ricevitore

DAB+ con un display ben

leggibile, comandi facili da

cherà automaticamente una maneggiare e una ghiera

frequenza FM libera, ad rotante per la selezione

esempio 107.7 MHz. Occorre delle emittenti.

sintonizzare poi su tale frequenza

anche l’autoradio.

▪ Se l’auto deve restare a

lungo sotto il sole, scollegate

il ricevitore DAB o

Così l’apparecchio trasforma

i programmi DAB in segnale

copritelo, affinché non

FM diffuso via la frequenza

sia danneggiato.

selezionata dall’autoradio.

▪ Se preferite una soluzione

L’abbandono della FM

più pulita senza cavi volanti

semplificherà l’uso

in vista, chiedete ad un

dei trasmettitori?

elettrauto oppure al vostro

Sì. Secondo l’UFCOM le frequenze

non verranno ridate ▪ All’acquisto di un nuovo

concessionario auto.

in concessione in Svizzera. navigatore, chiedete se

Se oggi ci si sposta da una l’apparecchio funziona

regione all’altra, le emittenti anche con DAB+ oppure

radiofoniche locali autorizzate

subentrano di continuo della FM, infatti, decade

TPEG. Con l’abbandono

nella trasmissione. Occorre anche il sistema TMC. Gli

allora fermarsi e ricercare aggiornamenti sul traffico

una nuova frequenza libera. saranno diramati attraverso

Con l’abbandono della FM, il nuovo e meglio progre-

questo problema cesserà. •

dito standard «Transport

Protocol Experts Group»

(TPEG).

ERICH SCHWIZER

Funzione: esperto

Consulenza mobilità

Professione: ingegnere

automobilistico

Età:

59 anni

Contatto:

tcs.ch/esperto

in auto la si ascolta

molto di più tramite

DAB+ e app che in analogico

tramite FM.

maggio 2021 | touring 45


RAPPORTO PUBBLICO

La mobilità individuale grazie

al finanziamento esterno

La maggior parte dei veicoli stradali motorizzati in Svizzera è finanziata con

capitale esterno. La forma più frequente di questo finanziamento è il leasing,

mentre un’altra possibilità con diversi vantaggi è il credito in contanti.

L’anno scorso in Svizzera erano

immatricolati 6,2 milioni di veicoli

stradali motorizzati (senza

i ciclomotori), tra cui 4,7 milioni di automobili

e 800’000 motoveicoli. Per la

popolazione svizzera la mobilità è estremamente

importante. A dimostrarlo è

anche un sondaggio online del servizio

di confronto Internet moneyland.ch del

2019, secondo cui circa l’85% dei cittadini

svizzeri ha già beneficiato almeno

una volta di un credito, un prestito privato

o un’altra forma di finanziamento.

Tra le destinazioni d’uso, con il 44%

conquista il primo posto il finanziamento

di un veicolo.

La forma di finanziamento più frequente

per i veicoli motorizzati è il

leasing, scelto infatti in Svizzera per

quasi la metà di tutte le auto e tutti i motoveicoli

di nuova immatricolazione. Il

leasing è ideale per i clienti che non vogliono

investire il capitale per acquistare

un veicolo. In questo modo dispongono

di un sufficiente margine di

manovra finanziario per soddisfare altri

desideri. Nel leasing è possibile calcolare

in modo affidabile il budget personale

grazie a rate mensili costanti. Alla

scadenza del contratto il cliente restituisce

il veicolo al concessionario o decide

di prendere in leasing un nuovo modello.

Un’altra forma di finanziamento è il

credito in contanti, che offre altri vantaggi:

un’ampia linea di credito, una durata

flessibile, rate di credito adatte al

budget mensile e tassi d’interesse che in

molti comuni possono essere detratti

dalle tasse. Inoltre il veicolo è di proprietà

del cliente che è quindi libero di

scegliere l’assicurazione, visto che in

questo tipo di finanziamento non è obbligatorio

optare per la casco totale.

In veste di grande provider di finanziamenti

di veicoli indipendente da marchi

specifici, Cembra offre diverse soluzioni

finanziarie adattate alle esigenze individuali

dei suoi clienti. In tal modo contribuisce

alla mobilità del Paese ed è parte

integrante della catena del valore nel

settore automobilistico svizzero.

AFFIDABILITÀ E SERIETÀ

La Cembra Money Bank SA è un provider

svizzero leader di soluzioni e servizi

di finanziamento. La sua gamma di

prodotti comprende soluzioni per il

credito al consumo, come crediti privati

e finanziamenti di veicoli, carte di

credito, la distribuzione delle relative

assicurazioni, crediti per PMI e finanziamenti

di fatture, depositi e prodotti

d’investimento.

Cembra annovera più di 1 milione di

clienti. Nel settore del finanziamento

di veicoli vende i prodotti tramite una

rete di distribuzione di circa 4’000 rivenditori

d’auto che fungono da intermediari.

Il reparto vendite di Cembra

composto da 25 collaboratori assicura,

grazie al personale dei suoi quattro

centri di assistenza, un servizio clienti

personalizzato, flessibile ed efficiente.

Inoltre Cembra emette le popolari

carte di credito TCS Mastercard che

ottengono regolarmente il punteggio

massimo nella soddisfazione della

clientela (bonus.ch, moneyland.ch).

Il finanziamento esterno di veicoli è

molto apprezzato in Svizzera e offre

soluzioni diversificate. Buon viaggio!

La concessione di crediti è vietata qualora

comporti l’indebitamento eccessivo della

consumatrice o del consumatore (indicazioni

previste per legge ai sensi dell’art. 3 LCSl).


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degli interessi totali compresi tra CHF 421.– e CHF 524.– e rate mensili tra CHF 869.– e CHF 877.–. Il creditore è la Cembra Money Bank SA con sede a Zurigo.

La concessione di un credito è vietata se causa un eccessivo indebitamento del consumatore.


Il fantastico concorso

dell‘anniversario per i soci TCS

Premi in palio del valore complessivo di più di CHF 125‘000.—

I premi in palio questo mese

Partecipi

ora

tcs125.ch/concorso

iRobot Roomba i7556+

e Braava Jet m6132

iPhone 12 Pro

128 GB, Graphite

2 pernottamenti presso

Hotel Hof Weissbad

Buono

Hunn Gartenmöbel

BMW

in abbonamento

del valore di CHF 1‘398.—

del valore di CHF 1‘129.—

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del valore di CHF 1‘000.—

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(bici pieghevole)

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(set valigie)

bamix®

Superbox

Buono

TCS autonoleggio

Buono

Touring Shop

del valore di CHF 599.—

del valore di CHF 516.—

del valore di CHF 459.—

del valore di CHF 125.—

del valore di CHF 125.—

I principali premi del concorso dell’anniversario TCS

Hyundai

KONA Electric

Volkswagen

ID.3 Life

Buono

Beatus/Ermitage

Allegro Crosstour III e

batteria supplementare

Piaggio Liberty

125 Sport

del valore di CHF 42‘900.— del valore di CHF 40‘000.— del valore di CHF 5‘000.—

del valore di CHF 3‘489.—

del valore di CHF 3‘465.—

Il concorso dell’anniversario TCS consiste nell’estrazione mensile di bellissimi premi

destinati esclusivamente ai nostri soci. Tutti i partecipanti saranno iscritti automaticamente

all‘estrazione finale dei cinque fantastici premi principali. Buona fortuna!


SVAGO

CLAUS GILLER

In avanscoperta

nella Foresta Nera

Il patrimonio forestale tedesco soffre a causa di monocolture,

siccità e bostrico. Tuttavia in Germania si può ancora ammirare

la biodiversità, per esempio quando si attraversa la Foresta Nera.

REPORTAGE CHRISTOPH WEYMANN

Nella riserva boschiva

di Schwar za halden

la natura fa il suo corso

indisturbata.

La Gola di Wutach è

un paradiso naturale.

Uno spettacolo che si

può godere soprattutto

quando le nuvole cariche

di pioggia ingombrano il

cielo e trattengono gli escursionisti

dal scendere nelle

umide valli fluviali sul margine

est della Foresta Nera

meridionale. In questa vegetazione

si possono ammirare

numerose orchidee e farfalle,

ma anche diversi tipi di alberi

– dalla foresta di abeti

e faggi in cima alla gola alle

foreste alluvionali con salici

e ontani in fondo alla valle. Il

clima sul lato nord è diverso

da quello della più fredda

riva sud perché gode di un

maggior irraggiamento solare.

Un giorno di febbraio,

ad esempio, il ranger di Wutach

Martin Schwenninger

si è imbattuto in una cascata

ghiacciata – e sull’altra

sponda, a soli 150 metri,

«erano sbocciati i campanellini».

Se lasciate che il ranger

vi guidi attraverso la gola, vi

farà notare delle tracce di

denti di castoro e vi mostrerà

il raro lichene polmonare –

una sorta di sigillo che garantisce

la purezza dell’ambiente

naturale in cui cresce. E non

è sempre stato così. Intorno

alla metà del 18° secolo, la

gola di Wutach venne completamente

disboscata per

generare energia per una ferriera

situata a valle, destino

che riguardò quasi tutta la

Foresta Nera. Nella prima

metà del 20° secolo, furono

i liquami di una fabbrica e il

progetto di una diga che rischiarono

di trasformare la

valle in una fogna semi secca.

Per questo motivo, la gola

romanticamente ricoperta

dalla vegetazione è anche


maggio 2021 | touring 49


il simbolo del mito della foresta

tedesca: lo stato originale

è andato perso, ma un ritorno

alla natura è possibile.

Vale la pena percorrere

il sentiero tra Feldsee

e Feldberg.

Foresta primordiale

e alberi giganti

Il Bannwald Schwarzahalden

è la più grande riserva boschiva

della Foresta Nera.

Per chi non soffre di vertigini,

il guardaboschi Claus Giller

propone regolarmente un

tour, che comprende anche

un tratto sul tanto selvatico

quanto romantico Rappenfelsensteig.

Il clima su questa

roccia è caratterizzato

dall’inversione termica: insomma

salendo di quota la

temperatura aumenta. Qui

vi resistono solo le querce –

spiega Claus Giller – aggiungendo

che la magnifica foresta

mista tutt’intorno è molto

simile alla Foresta Nera originale,

costituita di un mix di

abeti e faggi.

Attorno al lago montano

Feldsee sono stati conservati

anche i discendenti dei veri

alberi della foresta primordiale,

perché i taglialegna

avevano lasciato indenni gli

alberi più deboli e non adatti

Guidati dal ranger

Achim Laber si

scopre il Feldberg.

al mercato. L’abete rosso primordiale,

la cui forma a colonna

lo risparmia dai pesanti

carichi di neve, spesso

cresce ancora sulla montagna

più elevata della Foresta

Nera, il Feldberg. Alle sue

falde si trova una palude in

cui spuntano alcuni minuscoli

alberi, che sembrano

giovani, ma in realtà sono

vecchi di decenni. «Nel terreno

povero di nutrienti della

brughiera, crescono soltanto

due centimetri all’anno»,

spiega il ranger del Feldberg

Achim Laber.

Lo stesso destino toccò ai

vecchi faggi di salice, che

si possono ammirare sopra

Schönenberg vicino a

Schönau nella Wiesental.

Rosicchiati dal bestiame al

pascolo, furono ridotti a dei

cespugli per decenni, fino a

quando non crebbero abbastanza

da poter diventare

dei tronchi resistenti ai morsi.

Nel processo di crescita, i

tronchi si intrecciarono l’uno

con l’altro, così che col tempo

si è formato un tronco corto e

spesso sormontato da una corona

imponente. Quando,

50 touring | maggio 2021


SVAGO

A Wieden la Foresta

Nera si mostra veramente

così come ce

la immaginiamo.

Protezione

ottimale per

tutti i vostri

viaggi

In caso di malattia,

panne o incidente

in viaggio verso la

vostra destinazione

come ad esempio

la Foresta Nera.

Con il Libretto ETI

del TCS siete ben

assicurati per l’intero

anno. Contattateci

per ulteriori

informazioni:

0800 140 000

tcs.ch/eti

dopo alcune centinaia di

anni, gli alberi dal tronco gigante

morirono lentamente,

si è potuto capire che in realtà

si trattava di un insieme

di alberi fini intrecciati tra

loro. In piena estate, l’erica

fiorisce accanto al sentiero

tematico Weidbuchenpfad,

l’aria profuma di timo e i

grilli friniscono, mentre si

cammina affascinati dalla vista

di un’opera d’arte arborea

dopo l’altra.

Pini degli USA e

querce mediterranee

Anche la città di Friburgo in

Brisgovia sfoggia un patrimonio

boschivo di tutto rispetto,

soprattutto nel sobborgo di

Günterstal. Gli esemplari di

alberi che in genere vengono

custoditi in un giardino botanico,

qui si trovano nell’Arboretum

gestito dall’Università

di Friburgo che fa parte del

verde cittadino.

Il paesaggio collinare

Il paesaggio collinare del Kaiserstuhl

è una delle zone più

calde della Germania ed è

per questo che l’ultima presenza

importante della roverella

mediterranea si trova

sul Büchsenberg vicino ad

Achkarren. Gli alberi con le

vaporose foglie pelose e la

corteccia squamosa e con i

solchi profondi un tempo venivano

abbattuti da giovani

per farne legna da ardere. La

foresta risultava così abbastanza

luminosa da diventare

un rifugio per piante rare

come il dittamo.

A poche centinaia di metri a

ovest, inizia la foresta alluvionale

intorno ai bracci del

Vecchio Reno. Durante un

tour con un pescatore locale

attraverso la riserva naturale

di Taubergiessen, la probabilità

è abbastanza alta di poter

vedere un martin pescatore.

In ogni caso, è possibile attraversare

la foresta alluvionale

di ontani neri Schwarzerlenwald

– in barca,

naturalmente. Un’esperienza

molto interessante! •

DA SAPERE

Pernottamento

In tenda nella foresta,

schwarzwaldcamp.com

Ulteriori proposte

hochschwarzwald.de,

schwarzwald-tourismus.info

Ristorazione

Ristorante bio Alpenblick,

Höchenschwand,

alpenblick-hotel.de

Attività

Tour guidato dal ranger di

Wutach (da luglio a settembre);

sentiero tematico

Schluchtensteig, ad es.

la sesta tappa (Todtmoos–

Wehr), schluchtensteig.de

Percorso escursionistico

Rappenfelsensteig,

natuerlich-waldshut.de

Il sentiero del lupo,

wolfswege-schwarzwald.de

La Casa della Natura sul

Feldberg (esposizione e

visite guidate),

naturpark-suedschwarzwald.de

Weidbuchenpfad presso

Schönenberg (opuscolo

all’ufficio del turismo

di Schönau),

schwarzwald-tourismus.info

Centro informativo

Waldhaus e Arboretum

Freiburg­Günterstal,

waldhaus-freiburg.de

Kaiserstuhl (cfr. calendario

fioriture)

naturgarten-kaiserstuhl.de

Gite in battello nella riserva

naturale di Taubergiessen,

rheinhausen.de («Tourismus &

Freizeit» / «Bootsfahrer»

La foresta alluvionale

di ontani neri nella

riserva naturale

di Taubergiessen.

maggio 2021 | touring 51


Una notte al castello

degli Zähringer

Il nuovo ostello della gioventù nel castello di Burgdorf è la base

ideale per scoprire la città ai suoi piedi e la zona dell’Emmental.

Il museo annesso, il detective trail attraverso la città oltre

al caseificio dimostrativo di Affoltern sono soltanto alcune

delle numerose attrazioni che si possono visitare nella regione.

Dormire come signori

in una delle spaziose

camere familiari.

Gita by night Vista

su Burgdorf dal

castello sovrastante

la cittadina.

REPORTAGE FELIX MAURHOFER

La notte scende lentamente sul castello

di Burgdorf. I riflettori puntati

sulle antiche mura evocano

un’atmosfera misteriosa. Il maniero

degli Zähringer ha ospitato pure

gli uffici dell’amministrazione cantonale,

oltre che delinquenti di ogni risma

rinchiusi nella prigione del castello. Gli

antichi Signori non si sarebbero certo

sognati che un giorno la loro residenza

sarebbe diventata un castello aperto a

tutti. Oggi, il ristorante con la sua facciata

vetrata accoglie i clienti laddove in

passato i carcerati scontavano la pena.

52 touring | maggio 2021


SVAGO

Un castello per tutti

Ostello della gioventù,

ristorante e museo

sotto un unico tetto.

Dopo cena si consiglia di fare una passeggiata

per godere la strepitosa vista

su Burgdorf e concludere la serata nella

lobby oppure ritirarsi in camera. L’ostello

della gioventù ne offre di doppie,

familiari e multiple, per un totale di

115 posti letto. Vi si possono organizzare

feste ed eventi, ma anche celebrare

matrimoni civili con tanto di banchetto.

Camere delle meraviglie

Chi pernotta nel castello può usufruire

gratuitamente dell’ingresso al museo.

La visita inizia nell’atrio e porta fino

all’attico del castello. Le camere delle

meraviglie con le vetrine a tema presentano

la storia di Burgdorf e della Valle

dell’Emme, ripercorrendo le varie epoche,

dal dominio degli Zähringer alla

corsa all’oro nella regione del Napf passando

per testimonianze d’emigrazione

che collegano la regione ai quattro angoli

della terra. I bambini possono partecipare

a laboratori creativi oppure ad

un’avvincente caccia al fantasma.

La cittadina di Burgdorf è comodamente

raggiungibile a piedi. Ci si può aggirare

nel nucleo storico con i suoi graziosi

vicoli oppure esplorare la città lungo il

detective trail partendo dalla stazione

ferroviaria e seguendo poi il percorso

indicato nella mappa stampabile o

nell’app a pagamento. Lungo 4,5 chilometri

si dovranno risolvere 15 indovinelli

con i vari indizi disponibili, ad

esempio sulle sculture di Bernhard

Luginbühl, il fiume Emme o personaggi

legati ai luoghi. Alcuni quesiti richiedono

buone doti di osservazione e intuito.

Dopo circa due ore e risolto l’ultimo

indovinello, si avrà imparato molto su

Burgdorf e i suoi dintorni.

Casari per un giorno

In caso di maltempo si potrà far tappa

al museo Franz Gertsch. Le sculture,

dipinti monumentali e fotorealistici

dell’artista sono impressionanti. Si preveda

pure abbastanza tempo per spingersi

fino ad Affoltern e visitare il caseificio

dimostrativo dell’Emmentaler.

Assistendo dal vivo al processo di produzione

ed osservando i mastri casari

all’opera, magari si scoprirà il segreto

dei famosi buchi che caratterizzano il

formaggio probabilmente più conosciuto

del mondo. Un’attrazione che divertirà

tutta la famiglia è la cosiddetta

«Königsweg» o Via del Re: un tour multimediale

interattivo che illustra la storia

del formaggio che nei secoli passati

faceva furore alle corti reali d’Europa.

È articolato in nove stanze e si conclude

nella cantina dove viene offerta una

degustazione di squisito Emmentaler

DOP. Nella casa colonica Stöckli, poi,

il formaggio viene ancora prodotto sul

fuoco a legna come nei tempi antichi.

Qui si può confezionare la propria

forma che, stagionata a dovere, verrà

inviata a casa per posta dopo qualche

mese. Buon appetito! •

Ci vuole fiuto sul

detective trail.

Esperienza digitale

per piccoli e grandi

sulla Via del Re.

DA SAPERE

Ostello della gioventù una notte al

castello con colazione, da 43 franchi

schloss-burgdorf.ch

Via del Re Percorso digitale nel caseificio

dimostrativo ad Affoltern i. E.

emmentaler-schaukaeserei.ch

Detective trail Burgdorf, da 9 franchi

detektiv-trails.ch

Museo Franz Gertsch: ingresso

16 franchi, museum-franzgertsch.ch

Dove mangiare/bere

Stadthaus Burgdorf, stadthaus.ch

ristorante del castello Burgdorf

schloss-burgdorf.ch

maggio 2021 | touring 53


L

ungo i 12 chilometri di pista ciclabile

da Romanshorn ad Arbon il

lago è sempre in vista. Una volta

arrivati a destinazione, si può

visitare la città di poco meno di 15 000

abitanti con le sue belle case nel centro

storico e il suo ampio parco che si affaccia

sul lago. Ci si può semplicemente sedere

su una panchina per un po’ e godersi

la vista dell’acqua, delle montagne

del Vorarlberg e della costa tedesca di

fronte. Ma c’è anche molto da visitare,

come il Museo Saurer che espone attrezzature

e veicoli commerciali storici.

Non lontano da Arbon, nel comune di

Roggwil, il Canton Turgovia può dimostrare

di avere tra le più belle case a graticcio.

Sulle strade circolano molti ciclisti,

il che non è sorprendente dato che la

regione di Roggwil conta molti percorsi

ciclabili.

Con il Säntis a sinistra e il Lago di Costanza

a destra, il percorso verso Hagenwil

porta su e giù per le colline passando

attraverso sconfinati frutteti ed

è quindi ideale per bici elettriche e da

corsa. La fioritura dei meli e peri inizia

a metà aprile. Il Canton Turgovia è sempre

bello, ma ancora di più quando nuvole

di fiori bianchi e rosa ricoprono la

Uno dei tantissimi meli

del cantone della frutta.

La magia dei fiori

sul Lago di Costanza

Il Canton Turgovia è incantevole, soprattutto in primavera,

quando la natura si risveglia e gli alberi fioriscono. La sua

bellezza rurale può essere facilmente scoperta compiendo

un giro in bicicletta attraverso i vari paesini.

TESTO JULIANE LUTZ

Vista su Arbon,

per una volta

dal battello.

Roggwil sfoggia

diverse case

a graticcio.

54 touring | maggio 2021


SVAGO

Hagenwil vi sorprende

con il suo

castello sull’acqua.

Sconto speciale

«giubileo» per

i soci TCS

3 notti per 2

prenotando

nelle seguenti

strutture

FOTO SVIZZERA TURISMO, JULIANE LUTZ

regione. Con un po’ di fortuna meteorologica,

questa esperienza può essere vissuta

sino a fine mese. In più il paesino di

242 abitanti ha una sorpresa architettonica

per i visitatori: un castello circondato

d’acqua risalente al 13° secolo, uno

dei meglio conservati del suo genere in

Svizzera. All’interno si trova pure un

ristorante di proprietà della famiglia

Angehrn da oltre 200 anni.

A chi vuole sapere come le innumerevoli

mele vengano trasformate in sidro o

spumante, si raccomanda – appena di

nuovo possibile – una visita guidata

all’azienda del mosto Möhl di Arbon,

dove il funzionamento della sidreria

viene spiegato in modo avvincente. Nel

bistrot del museo, che ha aperto nel

2018, si possono assaggiare tutte le bevande

del marchio e nel negozio di succhi

di frutta si possono acquistare tanti

articoli legati alle mele.

Questa è solo una piccola parte del Canton

Turgovia. Gottlieben, Steckborn e

il Castello di Arenenberg: sul Lago di

Costanza c’è molto altro da scoprire. •

Informazioni: thurgau-bodensee.ch

In primavera il Canton

Turgovia si trasforma

in un mare di fiori.

Prenotazioni su tcs125.ch/offerte

oppure tel. 0800 100 200 (numero gratuito)

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montagne e il campo da golf

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ex monastero certosino, inserito

nel paesaggio del fiume

Thur, architettura storica, con

cortile e giardino, prodotti

raffinati di produzione propria.

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gusto, 3000 m2 di parco

fitness con area wellness,

posizione centrale e tranquilla

nel quartiere monastico

protetto dall’Unesco.

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maggio 2021 | touring 55


Solo l’insegna ricorda

la bottega del fornaio.

Scorcio di Rothenburg

ob der Tauber.

Cesta della vergogna

Ci finiva il fornaio che

vendeva pane scadente.

Inforniamo!

La cultura tedesca del pane è unica al mondo.

Viaggio in Baviera alla scoperta di botteghe

artigiane e mulini che mantengono viva

la tradizione. Nulla di meglio di un brezel

fresco di forno. Buon appetito!

REPORTAGE CHRISTOPH WEYMANN

Walter Friedel

e le sue ghiotte

«Schneeballen».

Rothenburg ob der

Tauber è una pittoresca

città della

Franconia attraversata

dalla Strada romantica,

uno dei più bei percorsi turistici

tedeschi. Visitandone

mura e fortificazioni ben

conservate, ci si sente proiettati

nel Medioevo. Un’epoca

questa che però aveva poco

di romantico specie per il fornaio

scoperto ad imbrogliare

sul peso o vendere merce scadente.

Per punirlo, veniva le-

gato sullo sgabello della vergogna

e immerso nel pozzo

del villaggio! Rothenburg è

pure famosa per le ballen», letteralmente palle

di neve, fritte nello strutto e

cosparse di zucchero che a

quanto pare furono inventate

qui e servite nelle

occasioni speciali.

Per fortuna di noi

posteri, oggi que-

«Schneeste

leccornie

dolci si vendono

tutto l’anno.

Vanta una

lunga storia

anche il

panificio di

Arnd Erbel di

Dachsbach im Aischtal,

a 60 chilometri a nord-est

di Rothenburg, gestito dalla

12a generazione. Erbel, che si

definisce «libero mastro fornaio»

continua a fare il pane

come una volta, contrariamente

al resto della corporazione

perlopiù convertita ai

metodi moderni. Niente macchinari

industriali, ma tanto

spazio per lasciar lievitare

l’impasto. La lavorazione

lenta e naturale consente di

avere un pane leggero e altamente

digeribile. Eccelle

nella produzione di pasta

madre per nulla acida che

poi utilizza per altri prodotti

quali pagnotte o brioche. E

soprattutto per creare i suoi

famosi brezel intrecciati ad

arte, selezionati da una rivista

USA come i migliori del

mondo. Usa pochissimo lievito

di birra e solo dove la

ricetta originale lo richiede.

Racconta di una famiglia che

durante un viaggio Oltreatlantico

non riusciva a

consumare che prodotti

senza glutine,

mentre «qui da noi

Arnd Erbel è rinomato

per le sue pagnotte

grandi come ruote

di carro.

56 touring | maggio 2021


SVAGO

DA SAPERE

Muoversi

Valle del Tauber, Straubing,

Monaco, Chiemsee: numerose

ciclopiste invitano ad

esplorare i dintorni lungo

l’itinerario descritto, interamente

percorribile in bici.

bayerninfo.de/rad

Scoprire

Kulmbach, Bayerisches

Bäckereimuseum

Dietfurt, Museumsmühle

(museo del mulino)

Monaco: visite guidate

anche in tema di pane

muenchnerschatzsuche.de

Alloggiare

Rothenburg ob der Tauber,

Hotel Goldene Rose

Straubing, Hotel Das Röhrl

Monaco, Hotel Platzl

Mangiare e bere

Monaco, Pfistermühle

Acquistare

Monaco, panetteria

E. Knapp & R. Wenig,

Hofbräuhaus-Kunstmühle

(vendita farina e corsi pane)

Riedering, negozio del

mulino Wagenstaller (corsi

di panificazione amatoriali)

bayern.by

Signora del mulino

Annelie Wagenstaller

sforna solo pane

artigianale al 100%.

I tetti di Straubing,

antica città ducale

della Bassa Baviera.

non hanno nessuna intolleranza

e possono mangiare di

tutto».

Semplice è buono

Nel tranquillo paese di Vogelthal

anche Johann Huber è

rimasto fedele alla tradizione.

Nel suo negozio vende

pochi tipi di pane accanto a

pasticcini golosi quali la treccia

alle noci ed altri dolci

cotti con il calore residuo del

forno a legna. Huber utilizza

esclusivamente frumento locale

non trattato – non stupisce

quindi che i suoi prodotti

vadano a ruba nei mercati

della regione.

A Dietfurt, nel parco naturale

di Altmühl, si trova il museo

del mulino, l’ultimo visitabile

della valle. Vi vengono custoditi

oggetti legati alla tecnica

molinaria e che documentano

la vita contadina ormai

scomparsa. La zona è molto

frequentata dai cicloturisti

che continuano per la scenografica

pista lungo il Danubio

e verso la Baviera orientale.

A Straubing merita una visita

il Gäubodenmuseum, che

ospita una ricca collezione

archeologica e in particolare

il tesoro romano rinvenuto

nella zona. È da quest’area

Cotto nel forno a legna

Squisito il pane di Johann

Huber di Vogelthal.

fertile, nota come granaio

della Baviera, che proviene la

farina con cui Markus Steinleitner

confeziona i suoi fragranti

prodotti. Incoronato

come miglior panettiere bavarese

nell’ambito di un concorso

televisivo, Steinleitner

non mescola la farina come

altri colleghi e lascia riposare

a lungo la pasta. Le sue baguette

e pagnotte sono digeribilissime

e hanno il gusto

del buon pane di un tempo.

Sapere e sapori

d’antan

A Monaco si vendono brezel

ad ogni angolo di strada, ma

in città sono rimasti pochi

panifici artigianali. Dieci

anni fa Stefan Blum assume

le redini dell’Hofbräuhaus

Kunstmühle e si lancia in

un’impresa ispirata alla memoria

del passato: inizia a

produrre pane e pasticcini secondo

tradizionali ricette caserecce

con farina macinata

nel proprio mulino. L’idea

funziona: oggi impiega tre

garzoni che vendono il pane

manufatto e appena sfornato

davanti agli occhi della clientela

nella piccola bottega.

Nella regione del Chiemgau

a sud-est di Monaco si stende

la Baviera più tipica e autentica.

A Riedering incontriamo

Annelie Wagenstaller.

Gestisce l’azienda di famiglia

e s’impegna per preservare e

trasmettere l’antico sapere

della panificazione. Da visitare

infine la cava di macine

dismessa di Hinterhör (nei

pressi di Neubeuern), sfruttata

dal 1572 al 1860. Il geosito

ricorda che il pane, oltre

ad essere nutrimento, è storia

e sigillo della cultura, che

lega l’uomo alla terra. •

Retro-innovatore

Stefan Blum,

l’ultimo mugnaio

di Monaco.

maggio 2021 | touring 57


Ideale per la Sua mobilità:

il nuovo TCS Societariato.

Si è iscritto al TCS prima del 2018?

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protezione è pensata per la Sua

persona e non solo per il Suo

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di giungere a destinazione il

giorno previsto, organizziamo

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a piedi, provvediamo noi a

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2018) include anche queste

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Con letto ribaltabile:

nella mini-casa tutto

è studiato nei minimi

particolari.

Piccola casetta, ma

grande panorama,

godibile direttamente

dal letto.

Comfort su un totale

di 10 metri quadrati.

Piccola e intelligente

Abbassare la tenda a mano, è un gesto che ormai appartiene al passato.

Nelle case automatizzate, tali processi possono essere controllati dalla

voce. Il nostro autore ha sperimentato quali altre sorprese vi aspettano

in una Tiny House digitale. Per esempio, le barzellette del computer.

REPORTAGE MARKUS FÄSSLER

FOTO M. FÄSSLER, ALD

Solitaria in mezzo alla

natura, a 1300 metri di

altezza, non lontano

dalla stazione di montagna

della seggiovia Mattstock

e dalla pista da sci

Bärenfall ad Amden (SG), si

trova una Tiny House. Questa

minuscola casa rivestita

in legno chiaro sarà il mio

alloggio per i prossimi due

giorni e due notti. Un fatto

che di per sé non ha più nulla

di straordinario perché è ormai

da un po’ di tempo che

questa forma di pernottamento

e, in generale, la vita

in spazi ridotti è popolare.

Anche perché soddisfa sia desideri

che esigenze, soprattutto

di chi vive in città: la

voglia di minimalismo, lontano

dal rumore, al contatto

con la natura, lasciandosi finalmente

alle spalle le venti

tazze di caffè e le cinquanta

paia di calzini da appaiare

dopo ogni lavaggio. Ma il

mio alloggio ha molto di più

da offrire: è digitalizzato.

Vale a dire: luci, musica, riscaldamento

e tende possono

essere controllati a voce o

tramite tablet, e la porta può

essere aperta con il proprio

smartphone.

Un po’ di cautela

è d’obbligo

Quando sento parlare di processi

automatizzati in una

casa, mi torna sempre in

mente un episodio della serie

«I Simpson» in cui la famiglia

gialla di Springfield vive in

una villetta completamente

automatizzata e il computer

finisce per dare la caccia al

padrone di casa con l’intento

di eliminarlo. E poiché anni

fa i creatori della serie hanno

predetto Donald Trump come

presidente degli Stati Uniti

in uno degli episodi, affronto

il soggiorno con prudenza.

Devo forse aver paura della

macchina del caffè, perché

all’improvviso mi sparerà

addosso le capsule?

«Sciocchezze», penso tra me

e me e mi metto comodo sul

divano, ma con la mac- →

Nello chalet digitale

la luce è regolata

tramite voce o tablet.

maggio 2021 | touring 59


SVAGO

All’esterno non è appariscente,

dentro è graziosa e automatizzata.

Non manca nulla,

occorre abituarsi

alla digitalizzazione.

Luce accesa… dare

comandi sempre

con «Computer, …».

china del caffè sempre in vista.

Su un totale di dieci metri

quadrati, la mini-casa ha

tutto il necessario per vivere:

un letto pieghevole nascosto

dietro la parete con i quadri

appesi, wifi, un tablet con

app TV, una cucina attrezzata

con un grande frigorifero,

fornello a induzione,

piatti e utensili da cucina.

Manca solo il forno. Seguono

i primi tentativi di comunicare

con il computer. Mi

sento decisamente un po’ stupido.

«Computer, chiudi la

tenda del soggiorno», è il mio

comando. «Ok», mi risponde

la voce di una donna. E succede

proprio così, la tenda

inizia a muoversi e lentamente

si chiude. Per i momenti

davvero solitari, puoi

anche farti raccontare una

barzelletta. Ma, al sentirle

(senza ridere), sono io a dire

«ok»…

Uno shock a fine

giornata

Tuttavia, addormentarsi è

meno rilassante. «Computer,

buona notte!» è il comando, e

l’oscurità e il silenzio prendono

il sopravvento. Mentre

cerco la posizione ottimale

per dormire, improvvisamente

si accende la musica,

che mi fa balzare sul letto.

Cosa è successo? «Musica

spenta!», non succede niente.

Riprovo: «Musica giù!», di

nuovo niente. Nella confusione

generale, provo più comandi

finché mi ricordo che

devo dire prima «Computer».

Ed ecco che finalmente cala

di nuovo il silenzio. Mi addormento

senza aver capito

il motivo per cui si sia accesa

la musica.

Al risveglio il disguido è ormai

un ricordo lontano. Rimango

sul letto, rannicchiato

nella coperta, e ordino al

computer di aprire la tenda

del soggiorno. Per un bel po’

mi godo la vista del panorama

montano, che con le

sue numerose macchie di

prato mi ricorda un po’ il

manto tappezzato bianco e

nero delle mucche di razza

frisona. La colazione a letto

sarebbe fantastica, ma la

Tiny House non può ancora

farlo. E in qualche modo

penso che sia giusto così. •

La Tiny House dal 30 aprile al

31 ottobre sarà a Nollen nel

distretto di Weinfelden (TG) e

può essere prenotata su

thurgau-bodensee.ch

La Tiny House

in veste invernale

sopra Amden (SG).

60 touring | maggio 2021


SALUTE

Pubblicità

Sport in gravidanza:

cosa fa bene?

INTERVISTA SANDRA EGLI

Si può continuare a fare sport

anche in gravidanza?

Sì, assolutamente! Studi scientifici

dimostrano che una leggera

attività sportiva in gravidanza

contribuisce positivamente alla

salute della madre e anche del

nascituro. L’esperienza dimostra

che un’attività fisica moderata

riduce l’incidenza del diabete gestazionale,

l’aumento ponderale

eccessivo (> 15 kg), l’insorgenza

della preeclampsia (gestosi) e la

macrosomia fetale (peso eccessivo

alla nascita).

Fare esercizio fisico in

gravidanza può portare

a un parto prematuro?

Una volta si pensava che una

maggiore attività fisica comportasse

l’aumento del tasso di nascite

pretermine. Tuttavia, vari

studi hanno dimostrato che – se

non ci sono controindicazioni per

il bambino o per la madre – non

c’è un aumento del rischio di

parto pretermine o di aborto prematuro.

Ci sono casi in cui lo sport

è sconsigliato?

Sì, ci sono anche condizioni in

cui l’esercizio fisico non è raccomandato,

ad esempio se la gestante

deve assumere farmaci

per fluidificare il sangue o se c’è

un rischio di parto pretermine a

causa dell’accorciamento della

cervice. È anche sconsigliato se il

bambino non cresce a sufficienza

oppure se la donna è anemica.

Quali sport consiglia

alle gestanti e quali invece

consiglia di evitare?

Sono indicati soprattutto sport di

resistenza aerobica, come il ciclismo

e il nuoto, così come il potenziamento

muscolare da leggero

a moderato. Si dovrebbe

evitare il potenziamento muscolare

intensivo a causa del possibile

aumento della pressione intra-addominale

e della ridotta

perfusione fetale associata.

Mentre gli sport che comportano

un maggiore rischio di collisioni,

come lo slittino, il bob, il calcio

ecc. devono essere evitati a

causa del rischio di rottura prematura

della vescica o di rottura

della placenta. •

Si può leggere l’intervista integrale su

tcs-mymed.ch

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interessano? Mandateci i vostri desideri

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Viaggiare ai tempi

del coronavirus

La quinta edizione del Barometro TCS dei viaggi è tutta nel segno

della crisi sanitaria. Saltano agli occhi gli atteggiamenti differenti

rilevati fra soci TCS e resto della popolazione.

TESTO DOMINIC GRAF

Il turismo è pesantemente

colpito dalla pandemia da

Covid-19. Da quando è

scoppiata, ha frastornato

i progetti di viaggio di oltre

due terzi (68 percento) della

popolazione svizzera, principalmente

per cancellazioni,

restrizioni e quarantene imposte

a chi si sposta. Tra i

soci del TCS la quota arriva

all’86%. È quanto emerge,

fra gli altri dati, dal nuovo

barometro dei viaggi pubblicato

dal TCS. Il quinto sondaggio

rappresentativo sulle

abitudini di viaggio degli

svizzeri condotto telefonicamente

dall’istituto di ricerca

gfs.berna su nostro incarico

ha coinvolto 1011 adulti in

tutte le regioni del paese. Altri

1800 soci del TCS hanno

risposto online al questionario.

Date le particolari circostanze

dovute all’emergenza

Covid-19, sono state aggiunte

alcune domande sul loro

comportamento in tema di

viaggi, ad esempio circa i futuri

programmi, l’adesione al

vaccino o la scelta del mezzo

di trasporto. Ecco i principali

risultati dell’indagine.

Voglia di viaggiare

più marcata fra i soci

Anche se molti connazionali

hanno dovuto limitare i loro

spostamenti o rinunciare del

tutto a viaggi oltreconfine, la

nostalgia di vacanze fuori dal

territorio elvetico è sorprendentemente

bassa nella popolazione,

pari al 47%. A

confronto, il 68% dei soci

TCS vorrebbe partire all’estero,

ovvero il 20 percento

in più rispetto al campione

esaminato. Ciò si spiegherebbe

non da ultimo con il

fatto che i nostri soci sono in

genere assidui viaggiatori e

si sentono meglio protetti nei

loro spostamenti grazie ad

esempio al Libretto ETI che,

sia detto per inciso, viene a

coprirli anche in caso di malattia

da Covid-19.

La voglia di viaggiare dei

confederati viene frenata soprattutto

dalle più difficili

condizioni e dalle norme diverse

messe in atto dalle autorità

per contenere la diffusione

della pandemia. La

grande maggioranza degli intervistati

(79 percento) si

dice ben informata sui rischi;

per contro la comprensibilità

delle raccomandazioni ufficiali

risulta piuttosto modesta

(56%). Per il 70 percento

degli interpellati informative

non chiare rappresentano un

motivo per desistere da un

viaggio previsto. L’86% degli

interpellati considera le misure

di sicurezza un fattore

importante di scelta del viaggio.

Da notare che il TCS pubblica

sul proprio sito web il

quadro aggiornato della si-

62 touring | maggio 2021


CLUB

tuazione coronavirus, le regole

e disposizioni valevoli

per i viaggiatori, estendendo

costantemente la sua offerta.

Voglia di viaggiare all’estero

«Sente il bisogno di partire per un viaggio all’estero?

Questo desiderio è molto forte, abbastanza forte,

piuttosto moderato o scarso?»

in % degli abitanti maggiorenni

popolazione

soci TCS

22 25 1 25 27

29 37 23 11

MAURITIUS IMAGES

Popolare Durante la

pandemia i confederati

hanno riscoperto l’automobile

per spostarsi.

L’ETI AIUTA ANCHE

IN CASO DI

CORONAVIRUS

Quale associazione senza

scopo di lucro vogliamo

sempre essere al fianco dei

nostri soci offrendo loro la

migliore protezione possibile.

Tenuto conto delle

condizioni generali applicabili,

l’ETI copre anche sinistri

legati al coronavirus. La

copertura è garantita sia per

le nuove sottoscrizioni che

per tutti i titolari di Libretto

ETI attualmente in corso di

validità.

Maggiori informazioni sulla

protezione viaggi annuale n. 1

in Svizzera sul sito tcs.ch/eti

Elevata adesione

al vaccino

Alla domanda se intendono

farsi vaccinare, la maggioranza

(64 percento) afferma

che lo farà senz’altro o con

ogni probabilità. Una quota

quasi identica (62%) vi è disposta

soltanto se necessario

per viaggi o soggiorni all’estero.

Tra i soci del TCS la disponibilità

generale a farsi

vaccinare è leggermente più

elevata (67 percento) e addirittura

nettamente più alta se

imposto dalle norme per i

viaggi all’estero (72%).

Ritorno di fiamma

per l’automobile

Vi è però pure chi, nonostante

le restrizioni, non ha

rinunciato completamente a

vacanze, perlopiù di vicinato.

In altre parole, le persone

sono rimaste in Svizzera o

hanno privilegiato i paesi limitrofi.

Quale conseguenza

delle distanze più brevi e per

l’accresciuto bisogno di sicurezza

si assiste ad un cambiamento

per quanto riguarda

modi e modalità di trasporto.

A vincere su tutti è stata l’automobile.

Uno su quattro interpellati

l’ha preferita all’aereo

e ai mezzi pubblici. Nello

specifico, oltre la metà dei

partecipanti (51%) ha optato

per la vettura piuttosto che

per un volo. Ancor più sorprendente,

ben il 43% conferma

di essere partito in

auto anziché in treno. ◆

Il Barometro TCS dei viaggi 2021

può essere scaricato gratuitamente

sul sito tcs.ch/barometro

molto forte abbastanza forte non so/nessuna risposta

piuttosto moderato scarso

Adesione al vaccino

«Se fosse obbligatorio per viaggi o soggiorni all’estero,

sarebbe disposto a farsi vaccinare contro il Covid-19 in

conformità alle norme vigenti? Sicuramente sì, probabilmente

sì, probabilmente no oppure sicuramente no?»

«Indipendentemente dalle norme di viaggio, intende farsi

vaccinare comunque? Sicuramente sì, probabilmente sì,

probabilmente no oppure sicuramente no?»

in % degli abitanti maggiorenni che viaggiano (in alto)

in % dei soci TCS che viaggiano (in basso)

Disponibilità a farsi vaccinare se richiesto dalle norme di viaggio

41

46

Disponibilità a farsi vaccinare in generale

21 4 13 21

26 7 10 11

38 26 4 18 14

43 24 9 13 11

sicuramente sì probabilmente non so/nessuna risposta

probabilmente no sicuramente no

Cambia il mezzo di trasporto usato durante

la pandemia dai viaggiatori

«Quale affermazione fa al caso suo?»

in % degli abitanti i cui piani di viaggio sono stati toccati dalle restrizioni

anti-Covid

automobile privata anziché aereo

automobile privata anziché treno

gite fuoriporta (senza pernottamento)

auto a noleggio come ripiego

viaggio in bici

pernottamento in camper anziché in albergo

7

18

18

non so/nessuna risposta

7

36

Fonte: gfs.berna, Barometro TCS dei viaggi, febbraio 2021

43

51

maggio 2021 | touring 63


CLUB

Prevenire le code

Con le informazioni sul traffico nell’app del

TCS si tengono sempre d’occhio gli ingorghi,

le condizioni stradali e i diversi cantieri.

Ora il modulo è stato rielaborato e brilla con

un design fresco e funzioni supplementari.

Ora nell’app TCS

Le informazioni stradali

con impostazioni

individuali, messaggi

push e webcam.

TESTO DOMINIC GRAF

Quando lo si apre per

la prima volta, un

breve tutorial vi

guida attraverso il

modulo ottimizzato dell’app.

Si scopre dove si trova una determinata

cosa, come si selezionano

le categorie o come

impostare un messaggio push.

Gli utenti che conoscono già

questo modulo dovrebbero

notare subito che le informazioni

in tempo reale sulla situazione

del traffico, le condizioni

delle strade, i passi

alpini, le stazioni di carico per

le auto e i cantieri, ora appaiono

con un aspetto più fresco

e con una guida utente semplificata.

La redazione specializzata

trilingue di Viasuisse

continua ad assicurare un’elaborazione

affidabile e di alta

qualità. Oltre all’app del TCS

è possibile accedere, tra l’altro,

alle informazioni sul traffico

di Viasuisse anche per telefono

tramite il numero 163 (a

pagamento).

Fusione dei moduli

più popolari

Un elemento di richiamo

delle nuove informazioni

stradali del TCS è l’integrazione

delle webcam, che

prima si trovavano nell’app

in un modulo a parte. «Con la

fusione dei due moduli più

popolari, ora è possibile saltare

di continuo tra le notizie

scritte e le immagini in diretta

dei raccordi e dei principali

tratti autostradali e delle

strade cantonali», spiega

Fabien Zurbriggen, responsabile

del TCS Content Management.

Riscontri preziosi

In un restyling del genere

sono non meno importanti le

opinioni degli utenti stessi.

Motivo per cui il TCS ha diffuso

una versione per i test

pubblici. I riscontri dell’utenza

sono stati estremamente

preziosi, come osserva

Fabien Zurbriggen: «Un

grosso grazie a tutti i soci

che hanno testato la versione

beta. Con il loro splendido

contributo e i loro commenti

costruttivi hanno fornito un

considerevole aiuto per rendere

le informazioni stradali

del TCS ancora più fruibili

per l’utente». ◆

FOTO TCS

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e i sapori autentici di Romagna.

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CLUB

Il francobollo speciale

è focalizzato sull’impegno

del TCS per la

sicurezza stradale.

FOTO ALD

Un francobollo per

celebrare il TCS

Per il nostro 125° la Posta emette un francobollo da collezione. È il terzo

che ci onora, consacrato interamente alla sicurezza nel traffico.

TESTO DOMINIC GRAF

Il primo francobollo, del

1972, lo abbiamo condiviso

con l’ACS avendo

come tema il soccorso

stradale che ci vede impegnati

entrambi. Nel 1996 esce

il secondo, dedicatoci esclusivamente

per commemorare il

centenario della fondazione

del TCS. Nel 2021, 25 anni

più tardi, il maggior club della

mobilità ha per la terza volta

l’onore di essere festeggiato

con un francobollo ufficiale

della Posta svizzera.

Commenta il presidente centrale

del TCS Peter Goetschi:

«Il francobollo speciale creato

per il TCS non soltanto

ci fa enormemente piacere

ma ci riempie anche di orgoglio.

È un vanto oltre che la

ciliegina sulla nostra torta

di compleanno con ben 125

candeline».

Guardrail e gilet

di sicurezza

Il francobollo, realizzato dal

designer ticinese Vito Noto,

contiene una serie di elementi

incentrati sul tema

della sicurezza stradale. La

particolare forma raffigura

in prospettiva una strada con

PER FILATELISTI

Valore: 1 franco svizzero

Soggetto: 125 anni del

Touring Club Svizzero (TCS)

Tema: giubileo

Formato: forma di rombo

con lati lunghi 34 mm

Carta: da francobolli bianca,

con sbiancante ottico,

gommatura opaca, 110 gm²

Dentellatura: 13¼

Layout: Vito Noto, Lugano

In vendita: dal 6.5.2021

(invio esemplari prenotati

dal 29.4.2021)

Ordinare con il 3,5% di cashback:

benefits.tcs.ch (cercare con

al centro strisce pedonali di «Postshop»)

colore giallo vivo. Il valore

nominale indicato può essere

visto come guardrail. Anche

il colore del francobollo simboleggia

il tema della sicurezza

e s’ispira ai gilet riflettenti

che i bambini indossano

sul cammino verso la scuola,

mentre lo sfondo è argentato.

Tutte queste caratteristiche

fanno del francobollo del

TCS un vero e proprio francobollo

della sicurezza. •

Da collezionare Francobolli che

rendono omaggio al TCS usciti

nel 1972 (in alto) e nel 1996.

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maggio 2021 | touring 65


CLUB

Con il TCS per mari e

monti attraverso l’Europa

TCS noleggio camper

per vacanze fuori

dai sentieri battuti.

I soci del TCS godono di molteplici vantaggi in viaggio. Ora

il noleggio auto e furgoni a prezzi scontati si estende a camper

e traghetti, questi ultimi prenotabili in tutt’Europa con pochi

clic. Per navigare con il vento in poppa.

TESTO DOMINIC GRAF

La pandemia ha cambiato il nostro

modo di viaggiare. Invece di partire

per posti lontani, in aereo o

treno, abbiamo riscoperto l’automobile

e le vacanze plein air. L’anno

scorso il turismo itinerante ha vissuto

un autentico boom, destinato a persistere.

Il TCS, partner privilegiato in materia

di mobilità, adatta costantemente

la sua gamma di prodotti e servizi all’evolversi

delle abitudini e ai bisogni dei

soci. Ora essi possono noleggiare veicoli

da campeggio a tariffa agevolata per i

loro viaggi sia in Svizzera che all’estero.

2300 camper presso

75 stazioni

In cooperazione con il servizio di noleggio

camper dell’ADAC, la nuova offerta

TCS rende facile affittare veicoli ricreazionali

perfettamente attrezzati di concessionari

e ditte di caravaning specializzati

e di consolidata esperienza in

Germania. In un secondo tempo dovrebbero

aggiungersi ulteriori stazioni di noleggio

in Europa e oltreoceano. Attualmente

sono disponibili oltre 2300

veicoli dei principali marchi: dal van

compatto per avventurieri al semintegrale

o mansardato, spazioso e perfetto

per le famiglie, passando per il camper

discreto e maneggevole ve ne sono di

tutti i tipi e per tutte le esigenze. Grazie

allo sconto del tre percento rispetto alle

normali tariffe giornaliere praticate per

le prenotazioni online dai diversi operatori

il TCS garantisce che i soci viaggino

sempre con un vantaggio esclusivo.

I prezzi sono all-inclusive come il TCS

noleggio auto e furgoni e comprendono

protezione casco totale con franchigia

di 1500 euro, un guidatore aggiuntivo

e possibilità di storno semplice. I soci

dispongono così di un’offerta per ogni

budget, anche modesto, senza cavilli

burocratici né costi extra nascosti. Alternativa

ai pacchetti organizzati, un

viaggio in camper permette di scoprire

paesi affascinanti come la Norvegia,

Svezia, i Paesi Bassi, Francia, Spagna o

Italia al proprio ritmo.

Fino al 25% sui traghetti

Chiunque esplori l’Europa on the road

con un veicolo proprio o noleggiato, arriverà

prima o poi in riva al mare. Imbarcandosi

su uno degli innumerevoli

traghetti si possono raggiungere praticamente

tutte le destinazioni, anche

remote, nell’Europa meridionale e settentrionale.

Nel Nord vi sono ad esempio

collegamenti per tutte le regioni

scandinave, la Gran Bretagna, l’Irlanda

e il Baltico. Al Sud sono serviti i paesi

affacciati sul Mediterraneo occidentale.

Tuttavia non è affatto semplice districarsi

nella giungla delle compagnie di

navigazione attive ognuna con un proprio

sistema di prenotazione di traghetti

online, con modalità e in lingue diverse.

66 touring | maggio 2021


L’ESPERTO TCS

«TCS Ferry» vi pone rimedio. Il nuovo

servizio online, altresì sviluppato congiuntamente

con l’ADAC, aiuta ad orientarsi

fra gli innumerevoli operatori navali

europei. Consente di confrontare le

tariffe e prenotare la rotta scelta con pochi

semplici passaggi. I soci possono risparmiare

fino al 25 percento a seconda

della compagnia di navigazione. Inoltre,

non pagano spese amministrative. •

NOLEGGIA E RISPARMIA

CON IL TCS

I soci del TCS fruiscono di ribassi

esclusivi per il noleggio di

▪ auto (fino al 15 percento di sconto)

▪ furgoni (garanzia del miglior prezzo)

▪ camper (3 percento di sconto sui

normali prezzi giornalieri )

Prenotazioni e dettagli: tcs.ch/autonoleggio

Tramite «TCS Ferry» si possono cercare,

confrontare e riservare collegamenti

in traghetto in tutta Europa.

Comodamente online. I soci TCS non

pagano commissioni e fruiscono di

fino al 25 percento di sconto a seconda

della compagnia di navigazione

selezionata.

Prenotazioni e informazioni: tcs.ch/traghetti

«TCS Ferry» Oltre 450

collegamenti in traghetto

in tutta Europa

prenotabili a condizioni

vantaggiose.

FOTO ANDREY ARMYAGOV, ©JOYT – STOCK.ADOBE.COM

LAVORARE

Salario ridotto a seguito

di un incidente in moto

«Di recente ho avuto un incidente in moto.

Può la mia padrona ridurre il salario che mi

versa durante il congedo perché non portavo

l’abbigliamento protettivo?»

TESTO VERA BEUTLER

In via di principio sì. Se il contratto

non prevede una copertura più

generosa, nei primi due giorni ha

comunque diritto solo all’80% del

salario. Se lavora in media più di

otto ore settimanali, dal terzo

giorno di piena incapacità al lavoro

per infortunio (non professionale)

subentra l’assicurazione obbligatoria

contro gli infortuni che

le versa lo stesso importo. Se la

ditta ha stipulato un’assicurazione

complementare collettiva questa le

pagherà un’indennità giornaliera

supplementare del 20 percento.

Ciò vale però solo se e nella misura

in cui non sia diventato inabile

al lavoro per colpa propria. La

datrice di lavoro può ridurre

il salario se l’incidente fosse imputabile

al comportamento scorretto

del dipendente. Una guida grintosa

ma non spericolata non basta

a giustificare la riduzione. Ma lei

guidava senza abbigliamento

protettivo

e casco, commettendo

così una

grossolana violazione

del codice

stradale che probabilmente

porterebbe

la corte a

sostenere la riduzione del salario.

Anche l’assicurazione potrebbe

decurtarle l’indennità giornaliera

se non avesse osservato le più

elementari norme di prudenza. Il

Tribunale federale ha stabilito che

non indossare il casco già in ciclomotore

costituisce «negligenza

grave», che ritiene legittimo sanzionare

con la riduzione del 10%

delle prestazioni in caso di sinistro.

Se si fosse infortunato partecipando

ad una gara o un allenamento

motociclistico nel tempo libero,

in casi particolarmente gravi

potrebbe vedersi rifiutare del tutto

le prestazioni in contanti. Tali situazioni

sono classificate come

atti temerari, non coperti ai sensi

dell’assicurazione

contro gli infortuni.

LEX4YOU

Vera Beutler,

dr. iur. responsabile

Info-Centro

Diritto & Assicurazioni

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maggio 2021 | touring 67


FORUM

L’amore passa per l’auto

Che i ricordi della prima automobile non siano così

arrugginiti come probabilmente lo è purtroppo il veicolo,

lo dimostra la nostra apprezzata serie.

1976: obiettivo Africa

Assieme ad una coppia di amici ho programmato

un periplo di 14 settimane in

2 Citroën AK400 con obiettivo l’Africa

occidentale. Abbiamo attraversato l’Italia,

raggiunto Tunisi in traghetto e poi

proseguito fino ad Algeri. Direzione poi

per il Sud con attraversata del Sahara

a Tamanrasset. Abbiamo raggiunto le

località di Zinder, Agadez, Niamey, poi

attraversando il Benin, il Togo, il Ghana,

la Costa d’Avorio, il Mali abbiamo raggiunto

Dakar e per continuare il nostro

circuito ci siamo imbarcati fino a Marsiglia.

Se il viaggio nell’Africa profonda

La carrozzeria tolta

dal telaio per poterlo

raddrizzare e rinforzarlo

con mezzi di fortuna!

non ha riscontrato i grossi problemi di

sicurezza che vi sono attualmente, le nostre

più grandi difficoltà ci sono capitate

attraversando il deserto del Sahara: insabbiamenti

a ripetizione, telaio piegato

su un veicolo (che vedi foto, siamo riusciti

a raddrizzare in due giorni nelle

gole d’Arak vicino ad un accampamento

militare algerino), pompa della benzina

difettosa e… circa 45 forature. Devo

proprio ammettere che la transahariana

era una pista temibile in cui si incontravano

in ogni antro «lamiere ammaccate,

zone sassose e banchi di sabbia…»

Tony Perret

Indipendente con la Daffodil

La mia prima vettura fu una DAF

bianca con il tetto nero, una Daffodil.

Nel 1962, il cambio automatico era ancora

una rarità. La Daffodil non aveva

la leva del cambio, la trasmissione era

assicurata tramite un sistema variomatic.

Accelerando la cinghia trapezoidale

si spostava di continuo tra due pulegge.

Avendo avuto la polio da piccola, facevo

molta fatica a camminare. E in più non

potevo schiacciare i pedali del gas e

del freno. Ma con la DAF era stato possibile

convertire questi comandi in

modo manuale con delle leve montate

al volante. Così mi fu data la possibilità

di guidare senza utilizzare le mie

gambe, soltanto con l’uso delle mani.

Una vera manna e un vero passo da gigante

all’epoca per chi era disabile. Ciò

mi apriva la via verso l’indipendenza,

fino allora preclusa. Dopo aver passato

l’esame di guida, mi potevo recare al

lavoro da sola, incontrare gli amici e

andare al cinema quando volevo. Insomma

mi sono ritrovata in un nuovo

mondo, una libertà fin lì sconosciuta.

Con la mia pratica automobile mi sono

potuta così concedere numerosi viaggi

e scoprire nuovi Paesi.

Rosmarie Waldburger

Ford Cortina GT

Nel 1970, all’età di 24 anni, mi sono comperato

la mia prima vettura, una Ford

Cortina GT rossa. All’epoca questo veicolo

era ritenuto un marchio emblematico rispetto

alle NSU Prinz TTS, Ford Escort TC

e Austin Cooper S. Sui vari circuiti, la

Cortina Lotus del pilota inglese Richard

Attwood primeggiava nella seconda divisione

del campionato europeo delle auto

da turismo. Appassionato di corse automobilistiche,

ero evidentemente fiero di

essermi potuto offrire questa superba berlina

sportiva che aveva al contachilometro

già 80 000 km. II color rosso le andava

a pennello, e il cruscotto, pure di tipo

sportivo, disponeva di un contagiri accanto

all’indicatore della velocità. II tutto

era completato, al centro, da tre piccoli

quadranti che indicavano la pressione

dell’olio, la temperatura dell’olio e quella

del liquido di raffreddamento, senza dimenticare

l’orologio. A volte mi ritrovavo

a competere con una NSU TTS sull’autostrada

A1, che all’epoca era percorribile

soltanto tra Lenzburg e Berna. Per fortuna,

su quel tronco di autostrada non

circolavano ancora molti mezzi pesanti e

soprattutto traffico vacanziero, dunque

potevamo permetterci di lanciarci senza

problemi in qualche corsa privata. Solitamente

dopo aver percorso qualche chilometro

ed essere risultato vincitore, ritornavo

a circolare a velocità normale. A

volte la NSU TTS si doveva fermare sulla

corsia d’emergenza, con il cofano aperto e

il fumo che usciva dal motore. Invece la

Cortina GT mi ha accompagnato ancora

per due anni senza darmi problemi, ma

diventato papà ho acquistato una Ford

Cortina GTE grigia metallizzata con

nuovo design.

Jürg Scherrer

68 touring | maggio 2021


FORUM

touring impressum

Rivista del Touring Club Svizzero

Editore

Touring Club Svizzero

Casella postale 820,

1214 Vernier (GE)

Caporedattore

Felix Maurhofer

Vice caporedattori

Marc-Olivier Herren

Dino Nodari

Redazione

Dominic Graf

Jérôme Lathion

Juliane Lutz

Pascale Stehlin

Art Director

Alban Seeger

Responsabile foto

Emanuel Freudiger

Layout

Sara Bönzli

Stephan Kneubühl

Andreas Waber

Mathias Wyssenbach

Assistenti di redazione

Michela Ferrari (I)

Tania Folly (F)

Susanne Troxler (T)

Traduzioni

Grazia Annen (I)

Philippe Rawyler (F)

Corrispondenza

Redazione Touring

Maulbeerstrasse 10

3001 Berna

Tel +41 58 827 35 00

touring@tcs.ch

Tiratura

Edizione italiana: 71 538

Totale: 1 190 995

Edizione/Marketing

Reto Kammermann

Pubblicità:

Cumi Karagülle

Roger Müller

Chantale Hofer, verlag@tcs.ch

Vantaggi socio

Marcel Zimmermann

Abbonamento: compreso nella

quota annua di socio. «Touring» è

pubblicato 10 volte l’anno.

Modifica indirizzo: con il numero

di socio: TCS, Sede centrale,

Casella postale 820, 1214 Vernier,

Tel. 0844 888 111, info@tcs.ch

Testi e foto sono protetti dai diritti

di autore. Ogni riproduzione,

anche parziale, richiede l’accordo

scritto dell’editoria. Si declina ogni

responsabilità per manoscritti e

altri lavori non richiesti.

Produzione

Swissprinters SA

Brühlstrasse 5, 4800 Zofingen

Tel. 058 787 30 00

Scriveteci…

Qui vale la regola: più breve è la lettera,

maggiore è la probabilità che venga pubblicata.

Una Spitfire nella neve

Epifania, 6 gennaio 1967. Con il mio fidanzato,

un bel giovane vodese, e a bordo della

sua super 1963 Mk3 Triumph Spitfire, rosso

fuoco, arrivo in Svizzera per la prima volta.

A Londra, niente neve, dunque non avevamo

che pneumatici estivi. Brutta sorpresa alla

frontiera franco-svizzera, nel Giura: molta

neve sugli ultimi metri della strada che sale

fortemente fino alla barriera doganale. La

Spitfire ha così cominciato a scivolare rifiutando

la salita. Cosa fare? Possiamo magari

utilizzare il Financial Times come tappeto antiscivolo?

Funziona! Così abbiamo sistemato

il giornale per terra, il mio fidanzato dava

bruscamente gas e io, fuori nella neve gelida

e umida, con le mie piccole scarpette da londinese,

spingevo con tutte le mie forze. L’auto

avanzava fino a raggiungere la frontiera sotto

gli occhi ridenti dei doganieri. Purtroppo,

qualche anno dopo, abbiamo dovuto separarci

dalla nostra bella e coraggiosa auto. Im-

Rilevatori di traffico

trasversale posteriore

Touring 2/2021

Sono senz’altro preziosi in

quanto avvertono il conducente

di ostacoli in avvicinamento

fuori dal suo angolo

visivo. Ciò riduce il pericolo

di collisione, specie all’uscita

dal parcheggio in retromarcia.

Ma piuttosto di

affidarsi a questi sistemi,

pur utili, sarebbe più efficace

vietare per legge il parcheggio

in avanti e allenarsi

a posteggiare correttamente

all’indietro a scuola guida.

Flemming Salhauge @

Una fiammante

vettura perfetta

per il bel tempo.

Mobilità elettrica ancora

irraggiungibile per molti

Touring 4/2021

Condivido appieno le riflessioni

di Peter Goetschi enunciate

nello scorso numero.

Per quanto pertinenti, le

considerazioni si limitano

alle sole automobili, trascurando

invece le moto. È vero

che le vetture elettriche permetteranno

di evitare quasi

del tutto il rumore del traffico.

Ben vengano quindi.

Ma cosa ne è delle due

ruote? Abitiamo all’uscita

di un villaggio ai piedi di un

passo regolarmente preso

d’assalto dai centauri nella

bella stagione. Non vi dico il

fracasso che provocano! Saranno

anche una minoranza

e spetterebbe alla Polizia in-

VACANZE IN ITALIA

ADRIATICO

HOTEL REX HHH

possibile far entrare una carrozzina nel bagagliaio

di una Spitfire! Ma il bel giovanotto

vodese… quello non lo mollo di certo!

Patricia Quinche

@

Cerchiamo: foto scattate dai lettori

Nessuno dimentica la prima auto e neanche tutto

quello che ci ha fatto vivere. Allora ci racconti la sua

curiosa, avventurosa o divertente storia. Da inviare

con una fotografia a: touring@tcs.ch

tervenire. Ma nella vostra

crociata per l’elettromobilità

non dimenticate le moto.

Bernard Reymond @

La redazione si riserva di apportare

eventuali tagli e non tiene corrispondenza.

È possibile inviare le

lettere per e-mail (touring@tcs.ch).

Le lettere sono pubblicate anche

nella versione online di Touring

(touring.ch).

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Esercizi di equilibrio

con la bicicletta

Che bello è arrivata la primavera e così le giornate sono più calde:

il periodo ideale per la bici! Sei ancora sicuro sulla sua sella? Puoi

anche circolare adagio e senza cadere? Eccoti qualche esercizio.

NTOUROLI NTOUROLI

LINO

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OUROLINO

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OUR

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TOU

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OURO

TESTO SUSANNE TROXLER | ILLUSTRAZIONI ANDREA PETER

GIOCARE ED ESERCITARSI

Percorso in bicicletta

Prendi la tua bici, il casco e alcuni barattoli

di conserva oltre a gessi per l’asfalto e cerca

un piazzale dove non passano veicoli e non

disturbi i pedoni.

Esercizi di equilibrio: con i barattoli di

conserva prepara uno slalom. O ancora con i

gessi colorati disegna per terra una linea, da

percorrere poi con precisione. Inizia con una

riga diritta, poi quando ti senti sicuro, prova

anche con varie curve.

Allenare le situazioni di traffico: disegna

sul piazzale con i gessi le strade, con curve e

rettilinei. Non devi dimenticare neanche

passaggi pedonali, isole del traffico, linee di

stop e di dare precedenza e cartelli stradali.

Inoltre puoi pure utilizzare ancora qualche

barattolo.

Estensione del gioco: chi riesce a circolare

lentamente, senza incidenti e senza mettere

piede per terra, vince. «Tourolino» desidera

che tu riesca ad avere un buon equilibrio

circolando lentamente in bicicletta. Forza,

metti il casco e divertiti!

CONCORSO ONLINE

Quanto veloce puoi

andare con la bici

sul marciapiede?

Fino ai 12 anni e in assenza

di piste o vie ciclabili, devo

circolare…

• A. … a una velocità adeguata.

Devo dare la precedenza ai

pedoni.

• B. … a una velocità adeguata

e facendo attenzione, ma

ho io la precedenza.

• C. … veloce come voglio.

Inoltre ho io la precedenza.

PREMIO

Bärenland Arosa: viaggio

Coira–Arosa nel vagone

speciale del treno RhB

con entrata al parco

Bärenland Arosa per una

famiglia (due bambini,

due adulti) del valore di

circa 150 franchi, generosamente

offerto dalle

Ferrovie retiche (RhB),

rhb.ch/baerenland

Partecipa al concorso entro il 23.5.2021 collegandoti al nostro sito

internet touring.ch. Buona fortuna!

La risposta corretta del

concorso n. 4 era B.

Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e

dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna

corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati sul sito internet di «Touring».

maggio 2021 | touring 71


IN GIRO CON

CAMILLE BALANCHE

Campionessa del mondo

amante dell’adrenalina

Sportiva polivalente, lo scorso ottobre Camille Balanche è salita

sul gradino più alto ai mondiali di downhill di Leogang in

Austria. Si sta già preparando alla nuova stagione agonistica

allenandosi in Svizzera e partecipando a campi all’estero.

TESTO ALINE BEAUD | FOTO JEY CRUNCH

Non si è data allo sport,

ci è nata dentro. Infatti,

la campionessa rossocrociata

ha ereditato la

grinta dal padre, l’ex saltatore con

gli sci Gérard Balanche. Ha sguazzato

nel calderone dello sport fin

da giovane, cimentandosi con diverse

discipline, l’hockey su ghiaccio

per una decina d’anni, o la

scherma.

Priorità al master

«Ho sempre sognato di essere ammessa

a Macolin», racconta. Dopo

un soggiorno in Canada, il desiderio

di far il master alla Scuola universitaria

federale dello sport ha la

meglio sulle ambizioni perseguite

impugnando il bastone da hockey.

«A 18 anni compiuti ero ormai

troppo grande per giocare assieme

ai maschi e l’équipe femminile di

serie A più vicina si addestrava a

Zurigo. Questi lunghi tragitti non

erano compatibili con lo studio»,

ricorda Camille Balanche. Con il

diploma in tasca, dapprima fa la

«personal trainer» in una palestra e

lavora come supplente di ginnastica

in un istituto professionale. Da settembre

2020, pratica il downhill a

livello professionistico. «Il titolo

mondiale non ha cambiato più di

tanto i miei ritmi di vita; comunque

mi ritengo davvero fortunata di

far parte di un team (Dorval AM,

ndr.)», spiega la neocastellana che

si è avvicinata alla mountain bike

sei anni fa durante una settimana

intensiva a Macolin. Successivamente,

viene iniziata al downhill

dalla partner Emilie Siegenthaler.

«È uno sport avvincente che abbina

belle iniezioni di adrenalina e immersioni

nella natura». Avversarie

in pista ma accomunate dalla passione

per la due ruote, possono essere

aperte e condividere dubbi e

difficoltà affrontate sui diversi tracciati.

«Ciò non è certamente scontato

fra concorrenti, nemmeno se

compagne di squadra», ammette

Camille Balanche. Questi scambi

fruttuosi permettono ad entrambe

le sportive di restare al top. A Leogang

non è peraltro stata la velocità

a regalarle la vittoria quanto piuttosto

la tattica di gara: «Il mio obiettivo

era rimanere in sella durante

tutta la run. Sono stata la sola a tagliare

il traguardo senza cadute»,

commenta così il bell’exploit.

Emozione e fun

Camille Balanche è la prima svizzera

ad essere incoronata campionessa

del mondo di downhill. Spera

che la medaglia vinta sia d’incoraggiamento

ai giovani desiderosi di

lanciarsi in questo sport. Pur rammaricandosi

che «attualmente non

esistono strutture di promozione

principianti», dà volentieri qualche

dritta agli esordienti: costruire la fiducia

in sé stessi divertendosi, ecco

la formula magica per chi comincia,

secondo la trentunenne di Le Locle.

La quale adora i trail perfettamente

attrezzati di Champéry-Morgins

all’insegna della natura e dello

svago: «Bisogna allenarsi anche

con chi è molto più bravo e provare

a starci dietro». Sconsiglia di iniziare

con una super bike: «Meglio

una mtb da enduro», suggerisce la

campionessa che possiede sette bici

differenti, dalla city alla dirt bike.

«Una per tipo, ho persino una

e-bike!» confessa scherzosa. Non

disdegna certo le elettriche; le considera

un’invenzione fantastica che

rendono la bici accessibile anche

alle persone più anziane o meno

allenate. È consapevole dei rischi

e lamenta il crescente numero di

incidenti che si registrano con

quest’attività tanto alla moda.

D’inverno Camille Balanche si tiene

in forma allenandosi da 8 a 15 ore

alla settimana, e con vari camp.

«D’estate seguo un programma ancora

più intenso» sottolinea l’atleta,

ben decisa ad aggiungere un altro

oro al suo palmarès. ◆

«Il mio obiettivo era rimanere

in sella durante tutta la run.

Sono stata la sola a tagliare

il traguardo senza cadute»

Camille Balanche

ha trionfato ai Mondiali di

mountain bike downhill a Leogang

La campionessa Balanche

pronta per nuove sfide

tra gare e divertimento.

72 touring | maggio 2021


maggio 2021 | touring 73


GIOCA & VINCI

3

GRANDI OCCASIONI

per vincere

OCCASIONE 1 – GIOCO PER I LETTORI

IN PALIO il nuovo smartphone

Oppo Reno 4 Pro 5G 256 GB valore CHF 799.–

16 maggio:

ultimo termine

per partecipare

ai giochi

La nuova marca Oppo si è affermata

sul mercato svizzero in

pochi mesi grazie alle buone

prestazioni e alla qualità eccezionale

dei dispositivi proposti.

Ad esempio il Reno 4 Pro con

256 GB di capacità di archiviazione

è il dispositivo di punta

del produttore. Offre una dotazione

tecnica completa e opera

già sulle reti 5G. Nei test delle

riviste specializzate, questo

smartphone è raccomandato

sotto ogni punto di vista.

Quando è stato aperto il primo

tratto della «Via verde» per

i ciclisti nella regione di

Losanna?

Inviate un SMS con tmi051

xxxx (xxxx = anno)

al numero 5555.

OCCASIONE 2 – SUDOKU 1

5 3 2 9 6 7

8

7 1 5

2 7 9 3 5

1 6

8 4 9 1 2

2 4 1

8

3 4 6 5 7 8

OCCASIONE 3 – SUDOKU 2

1 9

1 9 6

4 9 6 3 1

6 1 3 4

8 6 7 3

3 8 9 5

5 2 7 6 3

7 2 9

1 4

IN PALIO l’iPhone SE New V2 64 GB

L’iPhone SE si chiama «New» perché

è dotato dell’ultimo chip A13 Bionic,

che assicura le elevate prestazioni

del dispositivo e tutte le funzioni

come la navigazione, le applicazioni,

i giochi e la realtà virtuale. L’involucro

è realizzato in elegante alluminio. Le

fotocamere e il display soddisfano

appieno le elevate esigenze di uno

smartphone Apple.

valore CHF 449.–

IN PALIO lo smartphone Nokia 7.2 64 GB

valore CHF 179.–

Nokia mantiene la sua posizione sul

mercato con buoni dispositivi. Così, il

Nokia 7.2 si presenta in un elegante involucro

colorato e con un display brillante.

Le fotocamere per video e foto

offrono risultati eccellenti. Nokia ha

scelto di utilizzare il sistema operativo

Android e approfitta sempre degli ultimi

aggiornamenti, che garantiscono

sicurezza ed elevate prestazioni.

Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle rosse.

Inviate un SMS con scritto tmi052 e le tre cifre al numero 5555.

Risolvete l’indovinello matematico e compilate le caselle verdi.

Inviate un SMS con scritto tmi053 e le tre cifre al numero 5555.

Ogni SMS costa CHF 1.50.

È possibile partecipare anche per posta, inviando

la soluzione a TCS, Editoria Touring, Gioca & Vinci,

Casella postale, 3024 Berna.

Possono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein (che abbiano compiuto

16 anni di età). Non possono partecipare i collaboratori del TCS e i loro familiari. I vincitori e le vincitrici di «Gioca

& vinci» saranno estratti a sorte tra tutti coloro che hanno risposto correttamente e avvertiti personalmente. I

premi non possono essere cambiati né corrisposti in contanti. Non si tiene alcuna corrispondenza in merito ai

concorsi e ai sorteggi. È escluso il ricorso alle vie legali.

74 touring | maggio 2021


TICINO

Bollettino della Sezione Ticino #5 | Maggio 2021

Clinica Mobile, la seconda

casa dei motociclisti

Intervista al direttore sanitario della Clinica Mobile,

Michele Zasa, a pagina 78.


SEZIONE TICINO

Il pattugliatore scolastico –

L’orgoglio della «paletta»

Care Lettrici e Cari Lettori,

Care Socie e Cari Soci,

nell’anno del 125° anniversario della

fondazione del Touring Club Svizzero, il

gruppo del Mendrisiotto ha deciso di

omaggiare e sottolineare la figura del

«Pattugliatore scolastico» allestendo una

mostra fotografica a lui dedicata.

In aggiunta alla richiesta già inoltrata ai

Municipi dei Comuni della regione

direttamente interessati a questa attività,

siamo a chiedervi se, tra i vostri ricordi,

disponete di materiale fotografico e/o

documentale utilizzabile ai fini di cui

sopra.

Già sin d’ora vi assicuriamo che lo stesso

verrebbe utilizzato solo per tale scopo e,

qualora si trattasse di un originale,

ritornato immediatamente ed in bonità

di forma.

Qualora vi fosse possibile aiutarci, l’avv.

Sarah Stadler, presidente del Gruppo e

Massimo Meroni, già membro di

comitato e cassiere del Gruppo (recapiti

telefonici disponibili contattando la sede

del Centro tecnico di Rivera: roberto.

morandi@tcs.ch; 091/935.91.22), sono

volentieri a vostra disposizione per

fornirvi eventuali ed ulteriori informazioni

che vi dovessero necessitare,

nonché per raccogliere direttamente tale

materiale.

Ci permettiamo ricordare che la figura

del «Pattugliatore scolastico» è di

riconosciuta importanza. Infatti, come

recita l’opuscolo specificamente dedicatole,

«contribuisce notevolmente alla

sicurezza dei compagni di scuola e degli

altri pedoni».

Nel contempo siamo certi che l’istruzione

necessaria a svolgere al meglio tale

compito e la relativa assunzione di

responsabilità, partecipino attivamente

alla crescita dei ragazzi che manifestano

la loro disponibilità.

Già sin d’ora vi ringraziamo per la vostra

disponibilità e collaborazione.

Il Gruppo del Mendrisiotto

TCS SEZIONE

TICINO

Impressum

Bollettino ufficiale dei Soci TCS,

Sezione Ticino

Tiratura 84 000 copie

Edizioni 10 volte all’anno

Redazione Marco Colandrea

Layout Sara Bönzli (TCS)

Inserzioni TCS Sezione Ticino

CP 581, 6802 Rivera

sezioneTI@tcs.ch

Stampa

Swissprinters AG

Brühlstrasse 5

4800 Zofingen

Punto di contatto

via alla Chiesa 10, 6802 Rivera

Societariato e prodotti TCS, corsi e scuola guida, collaudi e

controlli tecnici.

Per il viaggio: ViaCard, Bollo ecologico (D), Telepass (I, F, E, P),

Patente internazionale, Vignetta autostradale per CH e Austria,

info e pagamenti Pedemontana

Telefono 091 935 91 35, Fax 091 935 91 20

sezioneTI@tcs.ch, www.tcs-ticino.ch

76 touring | Aprile 2021


SEZIONE TICINO

La Sezione Ticino appoggia

il progetto dell’USTRA

«N2, potenziamento Lugano-Mendrisio»

Il TCS esprime il suo consenso per il

progetto «PoLuMe» dell’USTRA – progetto

ancora in consultazione – che ha il fine

di fluidificare il traffico autostradale

come anche la viabilità sulla rete stradale

subordinata, grazie alla realizzazione di

alcune misure lungo la tratta Lugano-Mendrisio.

Tra le azioni previste: la

parziale trasformazione dell’attuale

infrastruttura autostradale per poter

mettere in servizio in modo dinamico la

corsia d’emergenza esistente durante le

ore di punta (PUN).

Il TCS è da sempre attento alla difesa

degli interessi dei propri soci, sostenendo

una mobilità efficiente e sicura: secondo

questo principio è stata valutata la

petizione volta ad osteggiare la creazione

di una terza corsia dinamica nel comparto

autostradale tra Lugano e Mendrisio.

Ben si capiscono le preoccupazioni

sollevate dagli iniziativisti, considerata

l’importanza dell’intervento progettato

da USTRA.

Il progetto, nella sua integralità, ha però

quale obiettivo di dare una risposta

proattiva ai quotidiani intasamenti cui

purtroppo tutti gli utenti dello specifico

tratto autostradale sono abituati da

decenni, cercando di ridurre nel

contempo, mediante la predisposizione

di nuovi semi-svincoli, il relativo traffico

parassitario che si genera sulle strade

cantonali.

L’intervento previsto intende aumentare

altresì la sicurezza del tratto stradale in

questione che ad oggi è sostanzialmente

compromessa a seguito dei costanti

sovraccarichi. È certo che questo

importante intervento urbanistico dovrà

essere sostenuto ed integrato da coerenti

e rilevanti misure di accompagnamento

che coinvolgano i trasporti pubblici,

nonché da una corretta sensibilizzazione

dei privati volta ad indirizzare l’utenza

verso una mobilità progressivamente

sempre più efficiente e ciò anche

nell’interesse pubblico di avere strade

sempre più sicure. Nel contempo si

auspica che i cantieri necessari per la

realizzazione del progetto presentato da

USTRA vengano approntati e gestiti in

modo tale di arrecare il minor disturbo

possibile nella regione con particolare

attenzione, ma non solo alle esistenti vie

di comunicazione.

Il TCS seguirà con interesse ed attenzione

i prossimi passi che verranno intrapresi

sia nella pianificazione di dettaglio, sia

nella realizzazione del previsto progetto,

non senza dimenticare di mettere in campo

i propri sforzi, per sensibilizzare

autorità e privati affinché si possa

raggiungere il giusto equilibrio per una

mobilità sicura ed efficiente.

Il Comitato della

Sezione Ticino del TCS

Aprile 2021 | touring 77


SEZIONE TICINO

Clinica Mobile,

la seconda casa

dei motociclisti

Intervista al direttore sanitario della Clinica Mobile, Michele Zasa

La Clinica Mobile, struttura sanitaria

itinerante nata negli anni ’70, è da

alcuni decenni considerata come

una seconda casa dai piloti di moto.

Una storia che è cominciata grazie a

un’idea del dottor Costa, che ormai

mezzo secolo fa, intuiva l’importanza del

binomio moto e sicurezza. La celebre

struttura medica è composta da un team

di specialisti che si sposta in tutto il

mondo durante le gare del Motomondiale

e della Superbike, con il fine di

prendersi cura della salute dei piloti.

Una realtà che oggi, grazie a una

particolare attenzione al tema della

sicurezza a 360 gradi, ha aperto le porte

a tutti i motociclisti, anche al di fuori

delle competizioni. Dal 2014, il dottor

Michele Zasa, ha preso la guida della

Clinica Mobile succedendo il dottor

Costa; in questa intervista ci ha spiegato

come hanno gestito la struttura in tempi

di pandemia, i loro progetti ma anche

alcuni suggerimenti di prevenzione e

preparazione per tutti i motociclisti per

una guida più sicura in moto.

Lo scorso anno la pandemia ha colpito

duramente anche il mondo delle corse,

com’è stato gestire il lavoro, lo spostamento

dello staff medico e i piloti in un

periodo così difficile?

È stata certamente una grande sfida,

soprattutto dal punto di vista logistico.

Organizzare gli spostamenti di un mezzo

sanitario in giro per il mondo in piena

pandemia è stato forse più difficile e

impegnativo rispetto al prendersi cura

della riabilitazione dei piloti infortunati.

Insieme a Dorna (organizzatore del

Motomondiale), in occasione della prima

ondata pandemica, abbiamo sviluppato

un protocollo cautelativo – a tratti anche

molto rigido - che ci permettesse di

mantenere il programma di gare in

sicurezza, seppur con un calendario

rivisitato. Penso, guardando a ritroso la

stagione di corse 2020, che nonostante

le difficoltà siamo riusciti a gestire

piuttosto bene la situazione, non molte

altre organizzazioni sportive sono riuscite

a portare avanti i propri campionati o

eventi.

Nel corso del tempo la Clinica Mobile si

è evoluta, non è più unicamente un

centro per il trattamento di condizioni

sanitarie acute ma anche un luogo di

rilassamento, recupero e fisioterapia

dopo le sessioni in pista. Quando è

cominciato il cambiamento?

Negli anni ’70, quando da un’idea del

dottor Costa nasceva la Clinica Mobile, la

priorità era quella di prestare soccorso ai

piloti in pista in caso di incidente, perché

a quei tempi, la maggior parte dei circuiti

non era organizzata con personale

medico. Il cambiamento è avvenuto tra

gli anni ’80 e ’90, quando i circuiti hanno

poco a poco cominciato a organizzarsi

con il proprio personale di pronto

intervento a bordo pista. A quel punto, la

Clinica Mobile ha gradualmente ridotto il

personale sanitario d’emergenza lungo il

tracciato, per focalizzarsi e concentrarsi

su aspetti altrettanto importanti, come la

riabilitazione e fisioterapia post infortunio

e post allenamento.

Da quanto avete abbracciato l’idea di

aprire la Clinica Mobile, tramite il

Poliambulatorio di Piacenza, a tutti i

motociclisti?

Quando è cominciato il mio mandato in

Clinica Mobile nel 2014, c’era già l’idea di

aprire - insieme al mio socio Guido Dalla

Rosa Prati – un centro che potesse

ospitare pazienti anche al di fuori del

contesto sportivo. Dopo un periodo di

studio per un’ottimale organizzazione

aziendale, nel mese di febbraio 2018,

abbiamo ufficialmente inaugurato il

Poliambulatorio di Piacenza. Esattamente

un anno dopo, nel 2019, abbiamo deciso

di aprire un ambulatorio fisioterapico

anche ad Andorra, un progetto che è

stato accolto positivamente sia dagli

abitanti del luogo che dai numerosi piloti

del Motomondiale residenti in loco. Le

due realtà sono nate con fini differenti, ad

78 touring | Aprile 2021


SEZIONE TICINO

Andorra conduciamo anche una parte di

lavoro sperimentale: abbiamo un

simulatore di moto e abbiamo sviluppato

un sistema di analisi posturali con sensori

3D. C’è un progetto di scambio tra i

membri dello staff del Poliambulatorio di

Piacenza e il centro fisioterapico di

Andorra.

Quali sono gli infortuni più comuni tra i

motociclisti che guidano in pista e quali

invece quelli su strada? Esistono

differenze?

Ci sono molte differenze e in merito

abbiamo pubblicato alcuni lavori

scientifici. Per chi va in pista, a differenza

di molti altri sport, sono più frequenti gli

infortuni da frattura piuttosto che lesioni

muscolari tendinee e legamentose. I più

comuni sono a: mano, polso, piede,

caviglia e clavicola. Un altro comune

infortunio da pista, ma che esula dalle

fratture, è la lussazione nell’area delle

spalle mentre per chi circola su strada –

anche se anche se a tal proposito non ho

un corrispettivo scientifico – vi è

un’esposizione maggiore a traumi agli arti

inferiori. A tal proposito, alcuni anni fa,

abbiamo realizzato una campagna sui

social network contro i «guard rail

ghigliottina» schierandoci a favore della

sicurezza dei motociclisti, in quanto,

almeno qui in Italia, molte strade sono

ancora pericolose per la categoria citata.

In pista le cause d’infortunio sono per lo

più imputabili a cadute ad alta velocità e

a disarcionamento («highside»), per chi

circola su strada invece, nonostante gli

incidenti avvengano solitamente a

velocità più basse, il rischio è superiore a

causa della presenza di ostacoli fissi del

traffico, alla mancanza degli spazi di fuga

e anche alla possibile distrazione alla

guida di altri utenti della strada. È

comunque doveroso segnalare che negli

ultimi anni, soprattutto da parte dei

produttori di abbigliamento tecnico, è

stato fatto un grande lavoro in termini di

sicurezza, lo standard qualitativo delle

protezioni è molto alto, basti pensare, per

citare un esempio, alle giacche dotate di

sistema airbag.

Quali consigli darebbe a chi circola solo

su strada e desidera prevenire eventuali

infortuni?

Consiglio prima di tutto, a tutti i motociclisti,

di indossare un abbigliamento

adeguato alla guida. È fondamentale

proteggersi anche se si tratta solo dei 5

minuti di tragitto casa-lavoro, in quanto il

rischio è sempre dietro l’angolo. Troppo

spesso, occupandomi anche di interventi

di emergenza per l’ente ospedaliero,

vedo motociclisti che prendono sotto

gamba questo aspetto, riportando

maggiori danni fisici a causa dell’assenza

di protezioni. Consiglio sempre di

iscriversi, di tanto in tanto, ai corsi di

aggiornamento della guida, perché

aiutano a migliorare le proprie abilità e a

conoscere le reazioni della moto.

Suggerisco inoltre, per chi ama fare

anche mototurismo, di non consumare

pasti pesanti durante un viaggio, e nel

caso, di prendersi il giusto tempo prima

di rimettersi in marcia. Nel caso di una

frenata d’emergenza ad esempio, una

minore soglia dell’attenzione o la

sensazione di stanchezza dovuta alla

digestione, potrebbero portare a

conseguenze molto gravi. È consigliato

fare delle soste, sgranchire il corpo

facendo qualche esercizio di stretching,

ricordarsi di rimanere idratati e, anche se

dovrebbe essere sottinteso, non bere

alcol se si guida. Avere un corpo flessibile

è molto importante e aiuta ad avere una

migliore gestione di potenziali situazioni

di pericolo. Il potenziamento muscolare,

come anche una solida preparazione

cardio, la consiglio invece solo per chi va

in pista.

Qual è l’aspetto che le piace di più del

suo lavoro?

Sono un grande appassionato di sport, mi

hanno sempre affascinato il carisma e la

mentalità dei professionisti e campioni di

ogni disciplina, nello specifico, mi sono

avvicinato al mondo dei motori grazie al

compianto Ayrton Senna, che reputo,

oltre a una leggenda della Formula1,

anche una persona straordinaria. Ciò che

mi entusiasma di più del mio lavoro, oltre

a portare attivamente il mio contributo, è

quello di essere costantemente a

contatto con atleti di altissimo livello e

poterne scorgere e studiare i tratti

psicologici. È estremamente arricchente

osservare il loro modo di prepararsi, di affrontare

i problemi e di gestire la vita. La

pista, in fondo, è un’ottima rappresentazione

metaforica del percorso di sali e

scendi che è la vita.

Ha un aneddoto o un ricordo che vuole

condividere con noi?

Ce ne sarebbero davvero molti, in pista

c’è un ambiente molto giovane e la

simpatia non manca. Ricordo con

piacere le risate e l’esuberanza del pilota

inglese Cal Crutchlow, ma anche la

grande passione e cultura musicale

dell’italiano Andrea Migno, con il quale mi

piace conversare sul tema. Una conoscenza

musicale che il pilota Moto3 ha

maturato fin da piccolo con il papà

durante i viaggi per andare in pista. Penso

alle conversazioni serali in Clinica Mobile

con Franco Morbidelli, un pilota molto

intelligente e riflessivo, oppure a Tony

Arbolino, che ho conosciuto per caso

dopo un grave incidente quando, da

piccolo, correva nel Campionato

spagnolo. Da quel momento mi ci sono

affezionato, l’ho invitato l’anno seguente

al Mugello in occasione della gara del

Motomondiale, e vederlo ora – a

distanza di anni - vicecampione del

mondo Moto3 mi fa davvero piacere. In

occasione di quello spiacevole episodio

di pista, avevamo scattato una foto

insieme, era molto piccolo, lo scorso

anno ne abbiamo scattata un’altra, ora da

pilota professionista.

Aprile 2021 | touring 79


SEZIONE TICINO

Offerta speciale

per i Soci TCS

CHF 10.– di sconto

sulla quota

d’iscrizione

Raiffeisen Walking Lugano

Scoprire le bellezze della regione

di Lugano a passo di Walking

Raiffeisen Walking Lugano ha rappresentato

nel corso degli ultimi

15 anni uno dei più importanti

appuntamenti a livello nazionale

dedicati alla camminata. È una manifestazione

popolare che intende promuovere

la salute, il movimento e la regione

di Lugano. I percorsi proposti presentano

distanze e difficoltà diverse per permettere

a tutti di praticare del sano all’aria

aperta. L’edizione 2021, pandemia

permettendo, è prevista il prossimo

30 maggio. Informazioni, iscrizioni e

percorsi: www.walkinglugano.ch.

5 percorsi per praticare del sano

movimento all’aria aperta

I percorsi di Walking Lugano sono

splendidi dal punto di vista paesaggistico

e tutti arrivano in centro Lugano. Alcuni

di loro prevedono partenza e arrivo in

centro città, mentre altri (Melide e Agno)

partono al di fuori della città per poi

raggiungere Lugano dopo una suggestiva

camminata. Per l’edizione 2021 i

percorsi proposti sono cinque e vi è un

tracciato per ogni esigenza e livello di

allenamento.

• Relax (6.8 km): percorso urbano

pianeggiante e pensato per le famiglie

• Melide (7.2 km): tracciato in riva al

lago che parte da Melide e arriva fino a

Lugano

• Panorama (10.7 km): percorso

collinare di media distanza caratterizzato

da splendido panorama su

Lugano

• Agno (13.4 km): media difficoltà parte

dal bagno pubblico di Agno e arriva a

Lugano

• Special Olympics Walking (3.1 km):

accessibile a tutti e senza barriere si

snoda sul lungolago, Parco Ciani e le

vie del centro cittadino.

• Lake and Walking (7.2 km): percorso

che combina una tratta di battello fino

a Melide e la camminata. Il tracciato

Melide-Lugano è il medesimo del

percorso «Melide»

I tracciati sul Monte Brè (Challenge e il

Brè City Trail) non verranno proposti per

l’edizione 2021, ma torneranno nel

2022.

Iscrizioni:

sconto di CHF 10 per i Soci TCS

Le iscrizioni sono possibili online su

www.walkinglugano.ch o www.

biglietteria.ch e tramite la polizza di

versamento inserita nel flyer dell’evento

(da richiedere a iscrizioni@walkinglugano.ch).

Non sono previste iscrizioni sul

posto, così come pure il numero di partecipanti

è limitato. I Soci TCS che si annunciano

nel Centro TCS di Rivera

possono beneficiare di uno sconto di

CHF 10 su tutte le quote d’iscrizione. I

proventi delle iscrizioni andranno a una

dozzina di associazioni sportive e ricreative

della regione, che in occasione della

manifestazione metteranno a disposizione

collaboratori volontari. In considerazione

della particolare situazione di

quest’anno si ricorda che in caso di

annullamento l’iscrizione rimane valida

ed è automaticamente riportata all’edizione

del 2022.

Partner

Raiffeisen Walking Lugano è sostenuto

dalla Città di Lugano, dallo sponsor

principale Raiffeisen, dallo sponsor Ail,

dai co-sponsor Autors SA e Vaudoise

Assicurazioni e dai partner media Rete

Tre e Ticinonline.

Informazioni, percorsi e

iscrizioni: www.walkinglugano.ch

Facebook e Instagram: @walkinglugano

80 touring | Aprile 2021


SEZIONE TICINO

Anche la vostra auto

merita una vacanza!

Ampliata l’offerta del Centro tecnico TCS

con il nuovo servizio «Pulizia iniettori»

Novità

Al TCS di Rivera, a seguito dell’introduzione del servizio di «Decarbonizzazione»

a idrogeno, arriva la seconda novità del 2021: il servizio «Pulizia iniettori».

Un trattamento che va ad aggiungersi alla già ricca offerta del Centro tecnico,

che ogni anno si occupa di controlli e collaudi per oltre 20’000 veicoli. Siamo lieti

di presentarvi come funziona questo nuovo servizio, che sposa la nostra idea di

SPA dell’automobile, e che garantisce un’ottimale manutenzione della vostra

automobile.

carburante normalmente utilizzato per

circolare, favorisce, durante la combustione,

la pulizia dei già citati componenti.

La durata complessiva del servizio –

dal ritiro dell’auto da parte dei tecnici, alla

riconsegna delle chiavi a lavoro ultimato

– è di circa un’ora e mezza.

Che cos’è e a chi si rivolge?

Il servizio «Pulizia iniettori» si rivolge ai

detentori di automobili dotate di motore

endotermico, in particolare quelli

alimentati a diesel che hanno percorso

almeno 50’000-60’000 chilometri. La

necessità del trattamento sui motori a

combustione interna è dovuta ai residui

nocivi e carboniosi che i carburanti di

derivazione fossile – come il biodiesel

– rilasciano durante i processi di

combustione, provocando incrostazione,

inefficienza e potenziali guasti tecnici.

Un’altra ragione per la quale potrebbe essere

necessario il trattamento, antecedente

alla fase di combustione, è da

ricercarsi nelle impurità presenti nel

carburante (condensa, sporcizia, ecc…),

elementi che potrebbero ostruire

parzialmente, nel corso del tempo,

pompa e iniettori. In ultimo, questo

servizio si rivela particolarmente utile

dopo un errato rifornimento di carburante.

Come capire quando

è necessario il trattamento?

La pulizia degli iniettori non deve

considerarsi necessaria unicamente

quando il problema si manifesta, ma è

consigliata soprattutto a titolo preventivo.

Un trattamento effettuato per tempo

può proteggere il motore da potenziali

danneggiamenti, quali ad esempio:

le valvole di aspirazione e di scarico,

la valvola EGR bloccata e il turbo a

geometria variabile. Tra i segnali più

comuni che possono indicare un

problema al veicolo troviamo: spia del

motore accesa, presenza eccessiva di

fumo o fumo nero dal tubo di scarico,

percezione di potenza ridotta o irregolare

del motore anche a bassi regimi,

accensioni incerte alla mattina, sensazione

di fatica e accensione del veicolo

prolungata.

Come funziona il servizio?

A seguito di una consulenza telefonica

con un tecnico del nostro centro, viene

effettuato un controllo preliminare per

verificare lo stato dell’automobile. Il

veicolo viene collegato, a motore acceso,

a un macchinario che confluisce,

all’interno dei circuiti di alimentazione del

motore (condotto di mandata e di

ritorno), un prodotto detergente che

elimina i residui di gasolio sporco, le

resine, lacche e gomme inquinanti. Il

liquido detergente, a differenza del

Quali sono i benefici?

• Pulizia rapida e approfondita di tutto

l’impianto di alimentazione senza la

necessità di smontare componenti del

veicolo

• La pulizia effettuata a motore caldo

e in funzione è molto più accurata

rispetto a quella effettuata a freddo

sui singoli componenti

• Polverizzazione ottimale

del carburante

• Migliore combustione

• Maggiore elasticità di ripresa

• Eliminazione della rumorosità

• Miglior avviamento a freddo

• Minore fumosità

• Funzionamento ottimale della pompa

di iniezione

• Potenziale risparmio sulla sostituzione

o revisione degli iniettori e pompa

(e quindi del tempo di fermo veicolo),

smontaggio e rimontaggio degli

iniettori, diagnostica per la riprogrammazione.

Condizioni e contatti

Prezzo Socio TCS: da fr. 300

Desiderate saperne di più?

Contattateci allo 091 935 91 35

Aprile 2021 | touring 81


SEZIONE TICINO

I nostri controlli

in un colpo d’occhio!

Al centro tecnico TCS di Rivera effettuiamo controlli tecnici che permettono di gestire meglio

la manutenzione della propria auto ed evitare costosi interventi che possono, a volte, rivelarsi

anche inutili. La garanzia sta per scadere e vuole conoscere lo stato dell’auto? Ha ricevuto la

convocazione al collaudo e vuole sapere lo stato della sua auto? Con quali costi?

Sta valutando l’acquisto di un’auto e desidera sapere se si tratta di una vera occasione?

Ecco che un controllo, con la consulenza e l’esperienza di esperti, permette di avere una risposta

chiara in merito.

Standard (60 min.)

Controllo della fanaleria, freni, e ammortizzatori,

organi direzionali, motore

(accensione, alimentazione, livelli).

Prezzo: 160 fr.

Prezzo Socio TCS 80 fr.

Pre-collaudo auto (40 min.)

Si valuta tutto lo stato dell’auto che deve

essere presentata al collaudo ufficiale.

È rilasciata una lista di interventi necessari

da presentare al proprio garagista di

fiducia.

Prezzo: 120 fr.

Prezzo Socio TCS: 60 fr.

Se durante il precollaudo l’auto risulta già

a norma, si potrà usufruire del Pacchetto

SOLO PER SOCI TCS: l’auto viene collaudata

subito ricevendo uno sconto sulla

tariffa del controllo TCS.

Sconto: 30 fr. sul pre-collaudo

Pre-collaudo furgoni e camper (50 min.)

Si valuta lo stato del furgone o del

camper che deve essere presentato al

collaudo ufficiale.

Per i Camper non è incluso il controllo

circuito gas della zona abitata..

Prezzo: 160 fr.

Prezzo Socio TCS: 80 fr.

Test occasione (100 min.)

Controllo della fanaleria, freni, ammortizzatori,

organi direzionali, motore

(accensione, alimentazione, livelli),

verifica carrozzeria (incidentata)

Prezzo: 240 fr.

Prezzo Socio TCS: 120 fr.

Test occasione con potenza motore*

(140 min.)

Controllo della fanaleria, freni, ammortizzatori,

organi direzionali, motore

(accensione, alimentazione, livelli),

verifica carrozzeria (incidentata) e con il

controllo della potenza motore.

Prezzo: 300 fr.

Prezzo Socio TCS: 170 fr.

Potenza motore auto (80 min.)

Controllo della potenza del motore di

automobili

Prezzo: 240 fr.

Prezzo Socio TCS: 120 fr.

Potenza motore moto (50 min.)

Controllo della potenza del motore per

motociclette

Prezzo: 160 fr.

Prezzo Socio TCS: 80 fr.

Test garanzia (100 min.)

Controllo della parti coperte dalla

Garanzia prima che questa scada.

Prezzo: 240 fr.

Prezzo Socio TCS: 120 fr.

Sicurezza (30 min.)

Controllo fanaleria, freni, ammortizzatori,

organi direzionali.

Prezzo: 100 fr.

Prezzo Socio TCS: 50 fr.

Tachimetro (50 min.)

Controllo per la coerenza della velocità

indicata.

Prezzo: 160 fr.

Prezzo Socio TCS: 80 fr.

Controllo specifico (10 minuti)

Controlli dedicati alla ricerca di specifici

difetti secondo il tempo (per ogni

10 min.).

Prezzo: 30 fr.

Prezzo Socio TCS: 15 fr.

Check-up vacanze (60 min.)

Partire senza problemi! Un controllo

per evitare delle «panne» che possono

rovinare le vacanze.

Prezzo: 160 fr.

Prezzo Socio TCS: 80 fr.

Vendita auto

Vendiamo la sua auto senza preoccupazioni

e senza sforzo in maniera professionale

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mercato. Ci contatti per maggiori informazioni

oppure tcs.ch/vendita-auto

Velocità 100km/h roulotte e rimorchi

(60 min.)

Omologazione per la Germania che

permette di viaggiare a 100 km/h in

autostrada trainando una roulotte o un

rimorchio.

Prezzo: 160 fr.

Prezzo Socio TCS: 80 fr.

Decarbonizzazione (180 min.)

Trattamento volto a rimuovere

la calamina residua, creatasi nel

corso del tempo, nei motori a

combustione. Un servizio utile a prolungare

lo stato di salute dell’auto. Servizio

disponibile a fine preventivo o curativo.

Prezzo: 270 fr.

Prezzo Socio TCS: 180 fr.

Novità

*Per effettuare la potenza del motore si consigliano pneumatici di controllo forniti dal garagista. È sconsigliato effettuarla con pneumatici invernali,

da corsa, nuovi o rigommati. Inoltre la potenza motore sarà spinta fino alla velocità massima indicata dagli pneumatici.

Luogo e orari

Centro tecnico TCS

Via alla Chiesa 10, 6802 Rivera.

Orari d’apertura:

lun–gio 07.30–18.00

ven 07.30–16.30

sab 08.00–12.00

Appuntamenti

Telefono: 091 935 91 35

Internet: tcs-ticino.ch

e-mail: sezioneTI@tcs.ch

82 touring | Aprile 2021


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Swissair autorizzato e gli anni

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l’orologio possiede un pregiato

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Un prezioso omaggio alla Swissair

Per 70 anni, dalla sua fondazione nel 1931, la Swissair ha suscitato sentimenti forti, come il desiderio

di scoprire luoghi lontani ma, al tempo stesso, la nostalgia di casa. Poiché, quando si era

in viaggio ed appariva la croce svizzera sulla pinna di un velivolo Swissair, ci si sentiva sempre

un po‘ come se si fosse a casa. È diffi cile da credere, ma la Swissair quest’anno festeggerebbe

il suo 90° compleanno, se non fosse stato per quel fatidico evento di 20 anni fa che ha costretto

la nostra orgogliosa compagnia aerea a rimanere a terra per sempre.

Nome/Cognome Per cortesia, scrivere in stampatello

Via/N.

Cap/Cit

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Trattamento dei dati personali: Trova informazioni dettagliate

sulla protezione dei dati alla pagina www.bradford.ch/datenschutz.

La società The Bradford Exchange non Le invierà alcuna

offerta per e-mail, telefono o sms. Può modifi care sempre,

in ogni momento, le Sue preferenze di contatto, mettendosi in

comunicazione con noi all’indirizzo o al numero di telefono indicati

a lato. Qualora non volesse più ricevere le nostre proposte

neanche per lettera, La invitiamo a comunicarcelo via telefono,

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