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BSKT #3

Il game magazine di Aquila Basket. N. 3, aprile 2021.

Il game magazine di Aquila Basket. N. 3, aprile 2021.

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il game magazine di Aquila Basket

MAGGIO 2021

AQUILA BASKET

EARTH DAY 2021

Aquila Goes Green!

GARY & COREY

L’asse play-pivot dei bianconeri

PHYD

La digital venture

di The Adecco Group

AQUILAB

Le associazioni

del No Profit

in campo


Vieni a scoprire le offerte di energia e gas che tutelano la natura,

il risparmio e le persone con progetti solidali.

www.dolomitienergia.it


03 | INDICE

5 | EDITORIALE

6 | HELLO MY NAME IS…

Michael Robinson

28 | JACOREY WILLIAMS

A star in the making

Numero 3/ Maggio 2021

Registrazione Tribunale di Trento n° 1275

del 10 gennaio 2006

Direttore Responsabile:

Luigi Longhi

Direttore Artistico:

Daniele Montigiani

Grafica e impaginazione:

Lorenzo Manfredi

Hanno collaborato:

Andrea Bonetti, Roberto Cialdella, Stefano Trainotti

Redazione:

piazzetta Lunelli, 8 -12 – 38122 Trento

Tel. 0461 931035

E-mail: ufficiostampa@aquilabasket.it

Info e spazi pubblicitari:

marketing@aquilabasket.it

Tipografia:

Grafiche Dalpiaz - Via Stella, 11/B, 38123 Ravina TN

8 | EARTH DAY 2021

13 | FRANCESCA DALLAPÈ

Acqua, tuffi e… basket!

16 | FOTO D‘AUTORE

21 | GARY BROWNE

El Hombre de Puerto Rico

33 | STORIE DI VALORE

PHYD, una digital venture di The Adecco

Group

36 | IL MESE PASSATO

Un aprile da top team!

39| AQUILAB

Le associazioni del No Profit in campo

Scegli Cavit, bevi responsabilmente.


Foto di Daniele Montigiani

Nikon Z6, Nikkor Z 50 mm f/1.8

S. ISO 1000, 1/400 sec. a f 2.0


05 | EDITORIALE

ECOSOSTENIBILITÀ A 360 GRADI

Sempre di più si parla oggi di sport ecosostenibile, ovvero

la capacità di essere attenti all’ambiente in ogni nostra attività.

Promuovendo le iniziative in occasione della Giornata Mondiale

della Terra, come Aquila Basket abbiamo voluto dare un piccolo

contributo per riflettere sui nostri comportamenti quotidiani

sull’uso dell’acqua o dell’energia elettrica. Ma sport ecosostenibile

è anche porre grande attenzione al modo di lavorazione e alla

qualità della attrezzatura sportiva. Scegliere prodotti non

realizzati attraverso lo sfruttamento minorile o la violazione

dei diritti universali, deve essere l’impegno di ognuno di noi.

Ecosostenibilità a trecentosessanta gradi dunque e questo concetto

dovrà essere l’imperativo categorico su cui muoversi.

Ci sovviene in questo, l’invito all’ecologia integrale di Papa

Francesco a tutti gli uomini e le donne a prescindere dal loro credo

religioso; significa avere una visione integrale della vita, a partire

dalla convinzione che tutto nel mondo è connesso e che, come c

i ha ricordato la pandemia, siamo interdipendenti gli uni dagli

altri e anche dipendenti dalla nostra madre terra.

Ecologia dunque non nel significato generico ma in quello

ben più profondo di approccio a tutti i sistemi complessi la cui

comprensione richiede di mettere in primo piano la relazione

delle singole parti tra loro e con il tutto. Per semplificare ecologia

integrale è tenere insieme fenomeni e problemi ambientali

(riscaldamento globale, inquinamento, esaurimento delle risorse,

ecc.) con questioni che normalmente non sono associate all’agenda

ecologica in senso stretto, come la vivibilità e la bellezza degli spazi

urbani o il sovraffollamento dei trasporti pubblici.

Partiamo dunque dai nostri comportamenti per allargare

gli orizzonti a tutto il mondo perché, come dicevano i giovani

americani nei college di mezzo secolo fa: “I care” che tradotto

significa “ mi interessa, mi importa dell’altro”.

Facciamo che questo motto sia ancora una bandiera dell’oggi.

Il Pres.


06 | IL PERSONAGGIO

Hello

my name is

NOME:

MICHAEL ROBINSON

.........................................................................................

IN AQUILA BASKET DAL:

COME GIOCATORE, DAL 1992 AL 2004

POI COME TEAM MANAGER DAL 2009

..................................................................................

IN AQUILA BASKET TI OCCUPI DI:

MI OCCUPO DI TUTTI GLI ASPETTI LOGISTICI

LEGATI ALLA PRIMA SQUADRA, E MOLTO ALTRO!

...................................................................................

GIOCATORE AQUILA PREFERITO:

SHAVON SHIELDS

.........................................................

INSTAGRAM, FACEBOOK

O TWITTER?

USO DI PIÙ INSTAGRAM

....................................

SPORT

PREFERITO

(BASKET NON

VALE):

FOOTBALL

AMERICANO

..............................................

PRINCIPALE PREGIO:

PUNTIGLIOSO

................................................................

PRINCIPALE DIFETTO:

PUNTIGLIOSO

...................................................................

MATERIA PREFERITA A SCUOLA:

MATEMATICA E SCIENZE

....................................................................

ANIMALE PREFERITO:

LEONE

CITTÀ DOVE VIVERE:

BARCELLONA

.........................................................................................

VACANZA IDEALE:

GRECIA

.....................................................................

HOBBY:

LA MONTAGNA IN TUTTE LE SUE

DECLINAZIONI

.....................................................................

PIATTO PREFERITO:

BARBECUE RIBS E JAMBALAYA

....................................................

VINO O BIRRA?

DIPENDE

DALL’ABBINAMENTO

...........................................

LIBRO O FILM?

FILM

.......................................

SERIE TV PREFERITA:

SONS OF ANARCHY

.............................................

ATTORE E ATTRICE

PREFERITI:

DENZEL WASHINGTON E

SANDRA BULLOCK

....................................................

CANZONE PREFERITA:

“THIS LAND” DI G. CLARK JR. E

“TRIUMPH” DI WU-TANG CLAN

......................................................

IL TUO SALUTO AI LETTORI:

GODIAMOCI UN’ESTATE

IN SICUREZZA PER RIVEDERCI

TUTTI AL PALAZZETTO


TUTTO CIÒ DI CUI HAI BISOGNO

SOTTO CASA TUA. OGGI PIÙ CHE MAI.

ALA • ALBIANO •

• AMBLAR • ANDALO

• ANDRIANO • ARCO

• BASELGA DI PINÉ •

BESENELLO • BLEGGIO

SUPERIORE • BOLBENO •

BRESSANONE • BREZ •

BRUNICO • CAGNÒ • CAMPO LOMASO • CAMPO

TURES • CARISOLO • CASEZ DI SANZENO • CASTELDARNE

• CASTELFONDO • CASTIONE DI BRENTONICO • CAVALESE •

CAVARENO • CAVEDINE • CEMBRA • CERTOSA IN SENALES • CIARDES-CASTELBELLO

• CIMEGO • CIVEZZANO • CLES • CLOZ • COLLEPIETRA • COLTURA DI RAGOLI • CORVARA

IN BADIA • CUSIANO • DAMBEL • DENNO • DIMARO • DOBBIACO • DRENA • DRO • FAI

DELLA PAGANELLA • FALZES

• FIAVÈ • FOLGARIA • FONDO •

FORNACE • GODENZO • LA

VILLA • LACES • LANA • LASES

• LAVARONE • LAVIS • LEDRO

• LIVO • LUSON • LUTAGO •

MADRUZZO • MALOSCO • MARTIGNANO • MAZZIN

• MEANO • MELTINA

MERANO • MEZZANO

• MEZZOCORONA • MOENA • MOLVENO

• MONTAGNE

• MORI •

NAGO • NATURNO

• NAVE S.

ROCCO

• NOGAREDO • NOVA PONENTE

• ORTISEI • PELUGO • PERGINE • PINZOLO

• POSTAL • POZZA

DI FASSA • PRATO

ALLA DRAVA • PREDAIA • PREORE • RAGOLI • RESIA

• REVÒ • RIFIANO • ROMENO

• RONZONE • ROVERÈ DELLA

LUNA • ROVERETO • S. CANDIDO • S. LORENZO DI SEBATO • S.

MARTINO IN PASSIRIA • S.GIORGIO BRUNICO • S.LEONARDO IN PASSIRIA

• SABBIONARA D’AVIO • SAN GIOVANNI DI FASSA • SAN MARTINO DI CASTROZZA

• SANTA VALBURGA • SANZENO • SAONE DI TIONE • SARENTINO • SARNONICO •

SEGONZANO • SELLA GIUDICARIE • SELVA VAL GARDENA • SILANDRO

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TESIDO • TRENTO • VADENA • VAL DI

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Dal 1962

sul territorio


Aquila

Goes

Green

DI MARCELLO OBEROSLER

L’Aquila Basket Earth Day 2021

è culminato venerdì 7 maggio

con la partita casalinga contro la

Happy Casa Brindisi, l’ultima in casa

di regular season: in occasione della

sfida contro i pugliesi, una partita

decisiva per la corsa ai playoff della

squadra, i ragazzi di coach Molin

sono scesi in campo indossando una

speciale divisa “green”, prodotta in

edizione limitata.

Un nuovo look green che ha portato

bene all’Aquila, visto che capitan

Forray e compagni sono stati autori

di una partita di grande concretezza

risolta a favore di Trento negli

ultimi minuti dell’incontro 83-73:

uno scatenato Jeremy Morgan ha

indicato la via realizzando 22 punti e

mandando a bersaglio cinque triple,

ma è stata un’altra grande vittoria

di squadra contro una delle migliori

formazioni dell’intera Serie A.

Le divise biancoverdi indossate dai

giocatori della Dolomiti Energia

Trentino durante l’Aquila Basket Earth

Day sono state vendute online nei

giorni immediatamente successivi

all’evento attraverso un’asta di

beneficenza, scattata proprio alla

palla a due della partita contro

Brindisi; e anche l’asta si è rivelata un

grande successo!

Il ricavato dell’asta sarà devoluto al

progetto di agricoltura sociale “Tutti

nello stesso campo”, promosso dalla

Cooperativa Sociale La Rete e da

alcuni partner del territorio.

La struttura di Seregnano permette

a ventidue persone con disabilità di

lavorare la terra e i suoi prodotti,

in particolare per quanto riguarda

la coltivazione e la trasformazione

delle erbe aromatiche e officinali,

garantendo loro un ruolo sociale

e parallelamente permettendo

di coltivare interazioni positive e

significative con la comunità.

Essendo aperto a tutti, infatti, il centro

è un luogo inclusivo di incontro in cui

si generano sì prodotti agricoli, ma

anche relazioni.

Nello specifico, la somma ricavata

dall’asta benefica contribuirà

alla realizzazione di un impianto

per portare l’acqua al campo di

Seregnano, rendendo così più facile

la coltivazione degli ortaggi e delle

piante.

Il ricavato

dell’asta sarà

devoluto al

progetto di

agricoltura sociale

“Tutti nello

stesso campo”


10 | AQUILA BASKET EARTH DAY

Il progetto

realizzato

dai ragazzi

DI ROBERTO CIALDELLA

Le nuove generazioni, i cosiddetti

Millennials e Gen Z, negli ultimi

anni hanno dimostrato di avere a

cuore la tematica ambientale e il

futuro del nostro Pianeta: Aquila

Basket lo sa, e per questo ha deciso

di sviluppare il progetto dell’Earth

Day 2021 proprio in collaborazione

con i più giovani, coloro che hanno

tutto l’interesse a trattare con cura la

“casa” in cui dovranno abitare per gli

anni a venire.

Nel mese di marzo è stato quindi

avviato un progetto di alternanza

scuola-lavoro in collaborazione

con l’Istituto Martino Martini di

Mezzolombardo, che ha visto coinvolti

i ragazzi e le ragazze della classe

3°LISA dell’indirizzo sportivo. Sono

state due settimane intense in cui gli

studenti, suddivisi in tre gruppi, hanno

elaborato e sviluppato altrettante

proposte di Earth Day, guidati e aiutati

dallo staff di Aquila Basket con cui

ogni giorno, a fine mattinata, potevano

chiarire i propri dubbi.

Gli studenti si sono rivelati dei

veri e propri vulcani di idee, poi

concretizzate in tre progetti differenti

ma altrettanto validi e interessanti.

Alla fine si è deciso di valorizzare

alcuni spunti di comunicazione da

ciascuno dei tre progetti: la playlist

Spotify per risparmiare acqua sotto

alla doccia, gli #AquilaTips sui social

per ridurre l’impatto ambientale,

la #GoGreenChallenge su TikTok

per condividere i propri consigli di

sostenibilità, l’asta benefica delle

speciali maglie verdi indossate contro

Brindisi…

Un’altra tra le idee uscite dal lavoro

con gli studenti è stata quella del

videomeet del 22 aprile, in cui in

occasione della Giornata Mondiale

della Terra alcune classi del Martino

Martini hanno partecipato ad un

incontro virtuale con gli esperti

partner dell’Earth Day, che hanno

affrontato il tema dell’acqua e degli

sprechi idrici da varie angolazioni,

con il nostro Luca Lechthaler e con

Francesca Dallapè, argento olimpico

nei tuffi a Rio 2016 e, giocoforza,

profonda amante dell’acqua.

Quello dell’Earth Day 2021 è stato

dunque un doppio successo: da un

lato una serie di iniziative di valore

che hanno contribuito a sensibilizzare

i tifosi sulla salvaguardia della Terra,

che più volte abbiamo definito “il

nostro playground più importante”,

e dall’altra un progetto interamente

ideato dai giovani, che hanno così

potuto sperimentare cosa significhi

lavorare “dietro le quinte” in una

società sportiva!

Consigli

di sostenibilità

Oltre che sui classici canali social (Instagram, Twitter, LinkedIn, ma anche il

“vecchio” Facebook) l’Aquila Basket Earth Day ha trovato spazio anche su TikTok,

l’app popolata dal pubblico dei giovani e giovanissimi, basata sulla condivisione

di brevi video divertenti.

Proprio dal “palco” di TikTok i nostri Luca Conti e Max Ladurner hanno lanciato

la #GoGreenChallenge, condividendo il loro personale consiglio di sostenibilità

e chiedendo ai tifosi di fare lo stesso. L’idea, proposta dagli studenti del Martino

Martini di Mezzolombardo, ha ovviamente ricevuto la partecipazione degli stessi,

che si sono cimentati nel “tiro al cestino” per ricordare l’importanza della raccolta

differenziata, consigliando anche il riciclo dei tappi di plastica.

Se è vero che i grandi cambiamenti cominciano sempre dalle piccole cose, allora

si può dire che siamo sulla buona strada.

#GoGreenChallenge


11 | AQUILA BASKET EARTH DAY

Il videomeeting

tra i partner

e gli studenti

COLDIRETTI TRENTINO ALTO ADIGE

Da sempre Coldiretti presta la massima

attenzione a un tema di assoluta

importanza: l’acqua, intesa come

salvaguardia, gestione e valorizzazione

della risorsa idrica in campo agricolo. Il

settore agricolo deve giocare un ruolo

fondamentale per quanto riguarda

un utilizzo razionale dell’acqua, sia

attraverso lo sviluppo di sistemi di

irrigazione a basso impatto e bacini

di raccolta, sia mediante innovazioni

tecnologiche e nuove tecniche

produttive che introducano colture o

nuove varietà meno esigenti. L’Italia è

un Paese piovoso con circa 300 miliardi

di metri cubi d’acqua che cadono

annualmente, ma per le carenze

infrastrutturali se ne trattengono

solo l’11%”. E’ in tale contesto che si

inseriscono gli investimenti strutturali

immaginati per creare un vasto piano

di invasi in Italia per massimizzare le

risorse irrigue.

Gianluca Barbacovi, Presidente

di Coldiretti Trentino Alto Adige

LA SPORTIVA

La Sportiva è un’azienda da sempre

legata al proprio territorio, al Trentino e

alla Val di Fiemme, tra le cui montagne

pone le proprie radici. Proprio

per questo legame con la natura

circostante, La Sportiva pone molta

attenzione al tema dell’ecosostenibilità

e del rispetto dell’ambiente, attraverso

un grande lavoro di corporate social

responsibility. Per La Sportiva la

gestione dell’acqua è un argomento

di sicuro interesse: nel processo

produttivo si cercano sempre nuove

soluzioni per ridurre l’impatto idrico,

come ad esempio il lavaggio della

gomma a “ciclo chiuso”, che permette

di risparmiare quasi 300.000 litri

all’anno. Dal 2018 nel processo

produttivo viene riutilizzata anche

l’acqua piovana, un accorgimento che

si aggiunge ad alcuni prodotti “water

friendly”, grazie all’utilizzo della

tecnologia Polygiene, che permettono

di ridurre i lavaggi e dunque l’impatto

idrico.

Tommaso Stecca, specialist in tema

ambiente/CSR di La Sportiva

NETAFIM

Spesso non ci si rende conto di

quanto, con una maggiore attenzione

verso l’ambiente, sarebbe possibile

permettere alle generazioni future di

soddisfare i propri bisogni in maniera

sostenibile. Netafim nasce nel 1965

in un kibbutz israeliano, dalla geniale

idea dell’ingegner Simcha Blass che,

osservando la crescita rigogliosa di

un albero posto sotto a un tubo con

delle perdite, ebbe l’intuizione che

avrebbe poi portato all’invenzione

dell’irrigazione a goccia, che permette

un grande risparmio d’acqua rispetto

alle tecniche a “sommersione” e ad

“aspersione”. L’irrigazione a goccia è,

ad oggi, il sistema migliore per irrigare

in maniera sostenibile prendendosi

cura del presente e del futuro del

Pianeta. Un esempio è quello del

Deserto del Negev, il primo ad essere

reso coltivabile grazie all’irrigazione

a goccia, e alla filosofia di Netafim,

“grow more with less”.

Diletta Siri, responsabile Risorse Umane

di Netafim Italia


TROTE ASTRO

L’acqua per il settore della troticoltura

è una risorsa vitale, e con le sue

peculiarità quali-quantitative

scandisce tutto il ciclo produttivo

delle trote. Risorsa che va tutelata

e salvaguardata, mettendo in atto

tutto il saper fare e la cura, che

contraddistingue da oltre un secolo

la troticoltura trentina.

L’acqua in cui vivono le trote di Trote

Astro viene monitorata mediante

rigorose analisi chimico/fisiche e

biologiche, tramite il metodo dell’IBE

e le procedure di allevamento sono

certificate dal marchio Friend of

the sea, che rappresenta uno dei

principali schemi di certificazione per

l’acquacoltura sostenibile, al fine di

dotarsi di tutte le buone pratiche che

permettono di valorizzare il prodotto e

salvaguardare il nostro territorio.

Massimo Manfrini, Responsabile

Qualità di Trote AstroGianluca

CO.DI.PR.A

Co.Di.Pr.A., Consorzio di difesa dei

produttori agricoli di Trento, si occupa

di trovare e fornire soluzioni agli

agricoltori associati che permettano

di difendere le coltivazioni e, quindi, il

reddito. Da oltre 45 anni studia, progetta,

favorisce e/o implementa strumenti

di gestione del rischio che sfruttano

le potenzialità delle nuove tecnologie.

Con questo spirito il Consorzio è attivo

per tutelare anche la risorsa acqua.

Acqua che per le produzioni agricole

riveste una multifunzionalità: risorsa

idrica per alimentare le piante, ma

al tempo stesso fonte di sviluppo e

“arma” per proteggerle, ad esempio,

dal rischio delle gelate e sistema 4.0

per diffusione, a bassissimo impatto

ambientale, dei prodotti fitosanitari.

Proprio su quest’ultime due funzioni

Co.Di.Pr.A. ha in corso un progetto di

ricerca, con numerosi partner scientifici

e tecnici e con la propria realtà operativa

Agriduemila, per valutare soluzioni

di sistema antibrina che utilizzino in

maniera sostenibile l’acqua al fine di

formare un sottile strato di ghiaccio

che, nel formarsi emana calore

proteggendo fiori e germogli, e per

utilizzare tale veicolo per razionalizzare

la diffusione dei prodotti. Per noi e per

tutti i nostri agricoltori l’acqua è un

elemento da tutelare e valorizzare,

razionalizzandone l’utilizzo e per farlo

impieghiamo tutte le potenzialità delle

nuove tecnologie. L’acqua per noi è vita!

Marica Sartori, direttore

di Co.Di.Pr.A. – Condifesa Trento

DOLOMITI ENERGIA

Dolomiti Energia vuole definirsi

“sostenibile per natura e sostenibile per

scelta” perché crede che oggi le grandi

imprese debbano fare delle grandi

scelte per andare verso l’obiettivo

della sostenibilità ambientale. L’acqua

è sinonimo di vita, ma per il gruppo

Dolomiti Energia vuole dire anche

energia: è frutto di una decisione

coraggiosa, quella di produrre e

vendere solamente energia prodotta

da fonti rinnovabili. Il Trentino Alto

Adige è una delle regioni più virtuose

in materia, con circa il 97% dell’energia

utilizzata che proviene dall’idroelettrico,

grazie ai numerosi impianti di Dolomiti

Energia, che arrivano a produrre ben

4 TWh all’anno. Anche la produzione

di energia da fonti rinnovabili, però,

viene influenzata dal fenomeno dei

cambiamenti climatici: la riduzione

della piovosità e l’intensificazione delle

precipitazioni porta ad una riduzione

dell’energia idroelettrica prodotta, che

potrebbe portare al ricorso a forme

di produzione a più elevato impatto

ambientale.

Ingegner Romano Stefani,

Direttore Commerciale di Dolomiti

Energia


13 | L’INTERVISTA

Francesca

Dallapè

DI ANDREA BONETTI

“Ho accettato

con entusiasmo

di diventare

la madrina

dell’Aquila Basket

Earth Day, l’acqua

è il mio elemento

naturale ”

Foto di Daniele Montigiani


14 | L’INTERVISTA

Francesca, l’acqua si può dire sia

il tuo elemento “naturale”. Come

descriveresti il tuo rapporto con

lei e come si è evoluto nel corso della

tua vita?

Sì, l’acqua è stato l’elemento della mia

vita: ho iniziato a tuffarmi a sei anni,

ma inizialmente non mi piaceva stare

in acqua, perché non sapevo nuotare!

Per questo continuavo a salire sul

bordo piscina, per potermi tuffare,

e il mio rapporto con l’acqua era di

amore e odio: mi piaceva tuffarmi,

ma poi una volta in acqua bevevo

litri d’acqua... Piano piano però, con

l’età, ho imparato a nuotare, e tutto è

stato più facile. Tuffarsi non è un solo

un esercizio ma è anche un’azione

dal forte valore simbolico. Cosa ha

significato per te il primo tuffo e come

hai scelto di praticare questo sport?

Il primo tuffo, se si può chiamare

così, l’ho fatto a 6 o 7 anni, ma i primi

tuffi veri li ho fatti a 9, 10 anni, per poi

arrivare ai tuffi davvero importanti e

difficili verso i 18 anni. E’ uno sport

in cui per raggiungere alti livelli ci

vogliono molti anni: è un lavoro di

costanza, pazienza, determinazione e

voglia di raggiungere obiettivi sempre

più ambiziosi, crescere e imparare

cose nuove.

I tuffi sono un esercizio di precisione

estrema e concentrazione massima,

in particolare nel sincro. Come hai

lavorato sull’aspetto mentale?

Devo dire che una parte fondamentale

del mio sport è stato l’allenamento

mentale, a cui mi sono approcciata

per la prima volta nel 2007. Sono

stata una delle prime nel mondo

dei tuffi a rapportarmi con una

psicologa, e ancora oggi questo è

un argomento che secondo me non

viene trattato abbastanza. Io ci ho

lavorato tantissimo e ci credo molto,

e sono riuscita a trasformare le mie

paure e le mie insicurezze in punti

di forza, conoscendomi meglio ed

accettandomi. La paura dell’acqua è

comune a molti. Si può superare? E se

sì, come?

La paura dell’acqua è comune a molte

persone: credo che bisognerebbe

reinserire alle elementari i corsi di

nuoto, perché nella vita di una persona

è normale frequentare laghi, piscine

o andare al mare, Per questo sarebbe

importante quanto meno saper restare

a galla, conoscere i propri limiti e

portare rispetto a questo elemento

naturale.

Ora su cosa ti stai concentrando e che

progetti hai per il futuro?

Ora sono ad un punto della mia

carriera in cui sto chiudendo la

parentesi di atleta. Mi sarebbe piaciuto

veramente tanto poter partecipare

alle Olimpiadi di Tokio da mamma,

insieme a Tania, ma la pandemia ci ha

costrette a cambiare i nostri progetti.

Ora mi ritrovo sicuramente a dover

pensare al mio futuro, vorrei rimanere

nel mondo dello sport e provare a

trasmettere al mia esperienza e la mia

passione.

Cosa ha significato per te diventare

mamma? Come vivi il rapporto con

Ludovica?

Per me diventare mamma è stato

bellissimo. Da mamma ovviamente

dico che Ludovica è una bella

bambina, simpatica e intelligente,

come ogni mamma dice dei propri


15 | L’INTERVISTA

figli. Abbiamo un bellissimo legame,

e sono una mamma che cerca di

coinvolgerla nella mia vita, e quindi

lei è sempre presente in tutto ciò che

faccio. Ovviamente spero che questo si

manterrà anche una volta cresciuta.

Sappiamo che segui il basket tifando

per l’Aquila. Cosa ti piace di questo

sport?

Seguo l’Aquila Basket, anche se è

uno sport completamente diverso dal

mio, anche se nei tuffi sincronizzati

si può dire che io abbia praticato

una po’ di sport di squadra. Ci deve

essere tanta fiducia nei compagni,

rispetto e professionalità: questo è un

bell’insegnamento che può arrivare

anche ai giovani.

Quando ti è stato proposto di diventare

madrina dell’Aquila Basket Earth Day

hai accettato con entusiasmo. Cosa

ti è piaciuto in particolare di questo

progetto?

Ho accettato con entusiasmo di

diventare la madrina dell’Aquila

Basket Earth Day perché l’acqua

è il mio elemento, che vivo anche

al di fuori della piscina attraverso

l’attenzione agli sprechi e alla raccolta

differenziata. La sostenibilità è un

concetto importante, e per questo

l’Earth Day 2021 mi è parso fin da

subito un’occasione importante per la

sensibilizzazione sul tema.

A proposito del videomeet con gli

studenti, come ti è sembrato dialogare

con loro?

L’incontro con i ragazzi è stato molto

interessante. Mi piacerebbe anche

in questo caso finita la mia carriera,

provare a trasmettere qualcosa ai

ragazzi, come l’importanza di rialzarsi

dopo ogni caduta, senza abbattersi.

In qualsiasi campo si sceglierà di

spendersi nella vita è importante

sapere che non esistono scorciatoie,

e che i risultati si raggiungono con

impegno e costanza. Tutti possiamo

trovare delle soddisfazioni nel nostro

campo.

Un saluto ai lettori di BSKT?

Un saluto a tutti i lettori: continuate

a seguire lo sport, che può andare

avanti grazie a persone come voi, che

tifano e si appassionano alle diverse

discipline!

“Sì, l’acqua è

stato l’elemento

della mia vita: ho

iniziato a tuffarmi

a sei anni,

ma inizialmente

non mi piaceva

stare in acqua,

perché non sapevo

nuotare!”


16 | AMARCORD


Campionato Serie A, 2019

Earth Day, Dolomiti Energia Trentino

Vs Pistoia. Trento, 20/04/2019

Nella foto: Aaron Craft, Diego

Flaccadori e Toto Forray

Daniele Montigiani


18 | BEST OF LEAGUE


AX Armani Exchange Olimpia Milano

- FC Bayern Munich

Turkish Airlines Euroleague

2020/2021

Milano, 20/04/2021

Nella foto: Zach Leday, canestro

della vittoria Playoff - Gara 1

Massimo Ceretti

Ciamillo-Castoria


21 | L’INTERVISTA

Ritmo

e orgoglio

latino

DI MARCELLO OBEROSLER

“Perdersi è il

destino di tanti.

Gary non ha mai

smesso di crederci,

anche quando

finito il college

negli Stati Uniti

è dovuto ripartire

da zero a Porto

Rico”

Porto Rico non è un Paese, è

uno stile di vita. Lo è di sicuro

per Gary Browne Ramirez,

figlio di una terra in cui l’orgoglio

per le proprie radici va al di là di ogni

altra cosa. Ventotto anni, un metro e

ottanta e spiccioli, sguardo furbo da

chi ne ha passate tante: il playmaker

della Dolomiti Energia Trentino

2020-21 non sembra “costruito” per

la pallacanestro, e invece in campo

è imprendibile. Si muove a un ritmo

tutto suo, un ritmo naturalmente

ispirato a quello del reggaeton

caraibico che sembra ascoltare 24 ore

su 24: tra palleggi e cambi di direzione

inanellati vorticosamente l’uno con

l’altro a una velocità irreale, Gary

costruisce gioco e giocate di istinto e

talento, spingendo sempre sul pedale

dell’acceleratore.

È proprio questo che impressiona del

numero 9 bianconero, la quantità di

energia e sforzo fisico che mette in

ogni giocata e in ogni azione. Istinto

di sopravvivenza, in parte, perché per

competere con i giganti del baloncesto

se parti dalla statura di GBR non

puoi accontentarti di passeggiare; il

secondo ingrediente, quello decisivo,

è la mentalità. Stay with it or get

lost, ama ripetere sui suoi attivissimi

profili social l’esterno di Trujillo Alto.

O resti ancorato ai tuoi valori, alla tua

determinazione, ai tuoi obiettivi, ogni

giorno, o semplicemente, ti perderai.

“Perdersi” è il destino di tanti,

tantissimi. Di chi arriva a un passo dal

sogno ma alla fine non ce la fa. Gary

contro tutto e tutti non ha mai smesso

di crederci, anche quando finito il

college negli Stati Uniti è dovuto

ripartire da zero a Porto Rico. La terra

che porta nel cuore e nel sangue.

“E’ dove sono nato, è il posto dove ho

imparato ad essere tutto quello che

sono oggi. Sono molto orgoglioso

di rappresentare il mio Paese, con

la nazionale, con il basket, ma

anche nella vita di ogni giorno. Sono

cresciuto in un Paese in cui sono

stato spinto a fare grandi cose dalla

mia famiglia, da tutti i miei amici,

dall’esempio straordinario dei grandi

atleti e delle celebrità che abbiamo

a Porto Rico pur essendo solo una


dove tutto è più semplice


23 | L’INTERVISTA

piccola isola. Adesso il mio obiettivo è

di essere uno di quei riferimenti, uno

di quegli atleti in grado di aiutare i

giovani, aprire porte, indicare percorsi

di crescita e di successo”.

In Israele si è affermato e ha trovato

l’amore, in Turchia lo scorso anno si

è preso il palcoscenico in EuroCup,

a Trento ha fatto un ulteriore passo

in avanti in una carriera che punta

sempre più in alto.

“Sono molto contento di aver

scelto la Dolomiti Energia per

proseguire il mio percorso sportivo,

è un’organizzazione ambiziosa e in

cui i giocatori crescono e migliorano

confrontandosi con competizioni di

alto livello come la Serie A e la coppa

europea. Mi è dispiaciuto non essere

riusciti a qualificarci per i quarti

di finale di EuroCup perché credo

che lo meritassimo, però abbiamo

combattuto fino in fondo”.

L’uomo che con la maglia di Porto

Rico ha scritto pagine indelebili

della sua storia cestistica ha

obiettivi importanti anche in campo

internazionale:

“Agli ultimi Mondiali ho segnato

il canestro della vittoria contro la

Tunisia che ci ha permesso per la

prima volta di sempre di qualificarci

per la seconda fase della rassegna

iridata: un momento intenso, davvero

emozionante, c’era mezzo Porto

Rico in piedi a seguire la partita in

piena notte perché giocavamo in

Cina. È stato incredibile. Quest’estate

giochiamo il preolimpico in Serbia e

siamo nel girone dell’Italia, con Lele

Molin (assistente allenatore degli

Azzurri, ndr) non ne abbiamo ancora

parlato ma sarà una bella sfida…”


El Hombre

de Puerto

Rico

DI MARCELLO OBEROSLER

Puerto Rico is not just a Country,

it’s a way of life. It certainly

is for Gary Browne Ramirez:

twenty-eight years old, 6’2”, the point

guard for Dolomiti Energia Trentino in

the 2020-21 season doesn’t look like

he was “built” for basketball, but on

the court he’s uncatchable.

He moves at his own pace, a pace

naturally inspired by Caribbean

reggaeton that he seems to

listen to 24 hours a day: between

unpredictable dribbles and changes

of direction swirling around each

other at an unreal speed, Gary has

rapidly become a nightmare for any

Italian teams’ defenses.

Driven by instinct and talent, always

pushing the accelerator pedal.

This is what makes the black&white

number 9 so impressive: the amount

of energy and physical effort he puts

into every play and every action.

Survival instinct, in part, challenging

the giants of the baloncesto around

the world; and definitely,

the die-hard mentality.

Stay with it or get lost, the Trujillo

Alto player likes to repeat on his

very active social profiles. Either you

stay anchored to your values, your

determination, your goals,

every day, or simply, you will get lost.

“Puerto Rico is where I was born,

where I learned to be everything I am

today. I’m very proud to represent my

Country, with the national team, with

basketball, but also

in everyday life.

I grew up in a Country where I

was pushed to do great things by

my family, by all my friends, by

the amazing example of the great

athletes and celebrities we have

in Puerto Rico despite being just a

small island. Now my goal is to be

one of those inspirations, one of

those athletes who can help young

people, open doors, show paths to

growth and success”.

In Israel he established himself and

found love, in Turkey last year he first

approached the EuroCup;

in Trento, he took another step

forward in a career that is aiming

higher and higher.

“I’m very happy to have chosen

Dolomiti Energia to continue my path,

it’s an ambitious organization where

players grow and improve playing in

high level competitions such as Serie

A and EuroCup. We went so close to

qualify for the EuroCup quarterfinals,

it’s a shame because I think we

deserved it, but we fought

until the end”.

“Puerto Rico is

where I was born,

where I learned to

be everything I am

today”


27 | L’INTERVISTA

Legabasket Serie A UnipolSAI

2020/2021

Acqua S.Bernardo Cantu’ vs

Dolomiti Energia Trentino

Desio, 11 Aprile 2021

Nella foto: Gary Browne e JaCorey

Williams

Foto Daniele Montigiani

Daniele Montigiani


Ho sorpreso

anche

me stesso

DI MARCELLO OBEROSLER

“Non avevo

aspettative

particolari,

volevo provare

a trasformare

le difficoltà in

un’occasione: in

un anno in cui

non potevo fare

letteralmente

nient’altro che

giocare a basket”

Ho sorpreso anche me stesso

di Marcello Oberosler

La carriera europea di JaCorey

Williams prima della stagione 2020-

21 recitava: nove partite giocate lo

scorso anno al PAOK in Grecia (4,0

punti di media); 11 partite giocate nel

finale di stagione 2017-18 al Gilboa

Galil (Israele) con 8,5 punti a partita.

Nel mezzo, tanta G-League dopo aver

finito il college nel 2017. Ecco perché

in pochi si aspettavano che il razzente

centro della Dolomiti Energia si

trasformasse così rapidamente

in un “top player” di campionato

italiano ed EuroCup: il numero 22 a

Trento ha trovato il contesto ideale

per lavorare sui suoi punti deboli e

per concentrarsi sul gioco. Tecnica,

atletismo e mentalità da “lavoratore”

non sono mai mancate a un ragazzo

classe ‘94 esploso ad alto livello

all’improvviso: forse nemmeno lui ad

inizio stagione avrebbe scommesso

su se stesso.

“Ero un po’ preoccupato pensando a

come mi sarei inserito e come avrei

vissuto una stagione con così tante

incognite, dentro e fuori dal campo.

Alla fine è andato tutto bene, certo

non è stato facile considerando

le tante limitazioni dovute alla

pandemia, in particolare per

quanto riguarda i legami con città e

compagni nel tempo libero”.

Un rapido adattamento a fuso orario,

stile di gioco e Die Hard Mentality: il

feeling con Trento è scattato subito,

già dall’estate della Supercoppa.

“Non avevo aspettative particolari,

volevo provare a trasformare le

difficoltà in un’occasione: in un anno

in cui non potevo fare letteralmente

nient’altro che giocare a basket, ho

messo la massima concentrazione

su me stesso, sul mio corpo, sulla

qualità del mio lavoro in palestra.

E credo che sia venuta fuori la

mia migliore stagione di sempre,

anzi ne sono sicuro. Non è un

caso poi che sia arrivata proprio a

Trento: l’Aquila è un’organizzazione

davvero importante, un ambiente

professionale che ti permette di non

avere altri pensieri se non il campo

perché c’è grande attenzione ai


dettagli. È un programma sportivo

stimolante e che ti fa sentire parte di

una famiglia, è stato uno dei fattori

chiave della mia affermazione in

Italia”.

Un affermazione tutt’altro che

scontata per un giocatore che in

passato ha anche dovuto fare i conti

con una sospensione durante gli

anni del college ma che ha saputo

maturare e cambiare nel corso degli

anni.

“Sì, ho avuto problemi in passato, il

mio è stato un percorso accidentato

e difficile: questo però mi dà grande

motivazione, mi dà una spinta in

più per puntare all’eccellenza e

ad essere più forte. Ecco perché

non mi sento arrivato, anzi: voglio

continuare a crescere e lavorare

per sistemare alcuni dei miei punti

deboli e raggiungere livelli ancora

più alti”.

Lavoro e crescita, due parole

che hanno caratterizzato tutta

la stagione bianconera di Corey.

Ricordate quando a inizio anno tirava

i liberi sotto al 50%? Ora viaggia

quasi al 70…

“Quei miglioramenti sono anche

dovuti alla pazienza, all’attenzione

e al lavoro dell’intero staff tecnico

della squadra: ho aggiustato alcuni

elementi della mia meccanica di tiro

ma senza snaturarla, e i risultati

sono stati incoraggianti. Voglio

continuare ad aumentare le mie

percentuali in lunetta e allo stesso

tempo avere più qualità e fiducia

nel mio tiro da fuori: con il passare

degli anni potrei perdere in agilità

ed esplosività, alcune delle armi che

mi permettono di vincere le sfide

in area contro i lunghi avversari più

stazzati, quindi devo essere pronto

ad avere una soluzione in più nel mio

arsenale offensivo. CI lavorerò molto

in estate”.


“Sì, ho avuto

problemi in

passato, il mio è

stato un percorso

accidentato e

difficile: questo

mi dà grande

motivazione, mi

dà una spinta in

più per puntare

all’eccellenza

e ad essere più

forte. Ecco perché

non mi sento

arrivato, lavorare

e raggiungere alti

livelli”

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JaCorey

breakout

season

BY MARCELLO OBEROSLER

Nine games played last season

at PAOK in Greece; 11 games

played in the 2017-18 season

finale at Gilboa Galil (Israel). In

between, a lot of G-League basketball

after ending college career in 2017.

That’s why few expected JaCorey

WIlliams to turn so quickly into a

“top player” in the Italian league and

EuroCup: the explosive left-handed

center in Trento found the ideal

context to work on his weaknesses

and focus on his game. Technique,

athleticism and a hard-working

mentality have never been lacking:

perhaps not even Corey would have

bet on himself at the beginning of the

season, though.

“I was a little worried thinking

about how I would fit in and how

I would experience a season with

so much uncertainty, on and off

the court. In the end it all worked

out well, of course it wasn’t easy

considering the many limitations

due to the pandemic, especially in

terms of connecting with cities and

teammates in free time. I didn’t

have any particular expectations, I

wanted to try to turn difficulties into

an opportunity: in a year in which I

literally couldn’t do anything else

but play basketball, I put my full

concentration on myself, on my body,

on the quality of my work in the gym.

And I think it turned out to be my best

professional season ever, no doubts.

It’s not a coincidence that it happened

here in Trento: Aquila Basket

is a great program, a professional

environment that makes you feel

to be part of a family, and it was

one of the key factors in

my success in Italy”.

Work and growth, two words that

have characterized Corey’s entire

season. Remember when at the

beginning of the year he was shooting

free throws under 50 percent?

He converted more than the 80

percent of them in the second

part of the season…

“Those improvements are also due

to the patience, attention and work

of the entire team coaching staff:

I adjusted some elements of my

shooting mechanics but without

changing it too much, and the results

have been encouraging. I want to

continue to increase my percentages

from the line and at the same time

have more quality and confidence in

my outside shot: as the years go by

I may lose agility and explosiveness,

some of the weapons that allow me to

win the challenges in the area against

the opponent’s big guys, so I must be

ready to have an extra solution in my

offensive arsenal. I’ll be working on

that a lot in the summer”.

“He converted

more than the

80 percent

of them in the

second

part of the

season…”


33 | STORIE DI VALORE

Manlio

Ciralli

racconta

PHYD

La pandemia che stiamo vivendo

ha posto le basi per affrontare

sfide che mai ci saremmo

immaginati di contemplare. In ogni

ambito della nostra vita viviamo

cambiamenti profondi e le nostre

abitudini sono state fortemente

manomesse, quando non addirittura

sconvolte. Il mondo del lavoro non fa

eccezione, anzi. In un contesto che

stava già mutando pelle a velocità

sostenuta anche prima del Covid-19,

gli esseri umani si ritrovano di

fronte a un bivio: integrare le proprie

capacità rilanciandosi o tenere la

posizione senza darsi troppe chance

per il futuro. In questo quadro dalle

tinte fosche opera con successo

PHYD, una digital venture di The

Adecco Group che Manlio Ciralli –

Founder & CEO di PHYD inquadra

come «una palestra nella quale

ognuno può mettersi alla prova e

allenarsi per farsi trovare pronto

ad affrontare i grandi cambiamenti

che già oggi interessano il mondo

del lavoro». Navigare su phyd.

com significa scoprire un mondo

trasversale che parte dal mondo

degli studenti che atterrano sulla

piattaforma in questione perché

«hanno l’opportunità di misurare

il livello delle proprie competenze

e capire come migliorarle ed

acquisirne di nuove. Avere la giusta

consapevolezza di sé è decisivo». In

anni di tale smarrimento giovanile

risultano preziosi i consigli di chi sta

cercando di leggere i cambiamenti

della nostra società. «A un

ragazzo che si affaccia al mondo

universitario suggerirei in primo

luogo di assecondare le sue passioni.

Andiamo verso una stagione storica

nella quale nasceranno professioni

e competenze totalmente inedite.

Per trasformare questa stagione

in un’opportunità bisognerà

saper acquisire rapidamente e

continuamente nuove conoscenze.

Avere studiato qualcosa che ci

interessa per davvero è un primo

passo nella giusta direzione». Solo

dieci anni addietro le specializzazioni

professionali oggi più richieste

non esistevano: l’aggiornamento

“A un ragazzo

che si affaccia

al mondo

universitario

suggerirei

in primo luogo

di assecondare

le sue passioni”


34 | STORIE DI VALORE

continuo è l’unica soluzione per

farsi trovare pronti all’evoluzione

del mercato? «Sì, certamente.

Non a caso, la competenza più

importante negli anni a venire sarà

quella di imparare ad imparare».

Implementare competenze

lavorative orientandole verso un

mercato in continua evoluzione è

uno dei temi emersi a seguito di

questo periodo pandemico. PHYD,

quindi, diventa uno strumento

vincente utile a chi vuole mappare

le proprie capacità per ricoprire un

ruolo diverso all’interno di un mondo

in così rapido cambiamento. «Capire

quanto siamo “interessanti” per il

mercato nel quale vogliamo lavorare

è un esercizio molto complesso:

occorre avere un quadro chiaro sulla

qualità delle nostre competenze e

sono necessari tantissimi dati sul

mondo del lavoro. PHYD incrocia

tutte queste informazioni, anche

grazie all’intelligenza artificiale,

e restituisce un percorso di

crescita che, autonomamente,

sarebbe praticamente impossibile

da definire». Interessante capire

quanto l’Italia sia un Paese che

abbia realmente voglia di rimettersi

in gioco. «Anche da noi le cose

stanno cambiando. Le generazioni

più giovani, in particolare la Z

Generation che sta arrivando

proprio ora sul mercato del lavoro,

hanno il desiderio di trasformare

i grandi cambiamenti del nostro

tempo in un’opportunità. Hanno

voglia di sperimentare, di fare

esperienze anche molto diverse tra

loro e, soprattutto, non vogliono

identificarsi con una singola

storia professionale». Cercando

di definire meglio le potenzialità

del servizio proposto diventa

interessante capire se PHYD risulti

più un modo di cercare lavoro o

il modo migliore per trovarlo. «È

il punto di partenza per rendersi

occupabili; ovvero, per risultare

interessanti per il mercato del

lavoro, e quindi entrare in contatto

con opportunità professionali

“Capire quanto

siamo interessanti

per il mercato nel

quale vogliamo

lavorare è un

esercizio molto

complesso:

occorre avere un

quadro chiaro

sulla qualità

delle nostre

competenze”


stimolanti e appaganti». Opportunità

che, paradossalmente, sembrano

nascere dallo stato di emergenza

che stiamo vivendo e che c’impone

di sapere quali possano essere,

in ambito lavorativo, i lasciti

negativi e positivi del Covid-19.

«L’impatto sull’intero sistema

produttivo è stato notevole e,

purtroppo, sarà necessario del

tempo per recuperare. Tuttavia,

il Covid-19 è anche stato un

potentissimo acceleratore di alcune

trasformazioni che hanno imposto

dei cambiamenti definitivi al nostro

modo di lavorare.

Penso al lavoro agile, al lavoro da

remoto, per esempio. La stragrande

maggioranza delle persone ha

dimostrato che, pur non stando in

ufficio, non solo riesce a continuare

a lavorare perfettamente; ma in

molti casi è in grado di fare meglio.

Ecco, da questi cambiamenti

non torneremo più indietro». Lo

splendido neologismo sincratico

che definisce PHYD mette insieme il

concetto di fisico (PHY) e digitale (D).

Perché diventa così fondamentale

la fusione di questi due aspetti? «Il

mondo nel quale viviamo è sempre

più ibrido, da tutti i punti di vista. E

questo vale anche per il rapporto tra

fisico e digitale. Sapersi muovere

su entrambe queste dimensioni,

saperle integrare tra loro è

fondamentale. PHYD vuole esaltare

proprio questa relazione». Dovendo

fare un confronto tra il mondo

anglosassone e quello latino (e

quindi italiano) risulta interessante

tracciare le differenze nella

cultura delle relazioni sociali ai fini

lavorativi. «Emozioni e passionalità

ci contraddistinguono da sempre.

Forse è anche per questo che,

rispetto al mondo anglosassone,

noi facciamo più fatica a definire

il confine tra il momento dedicato

al lavoro e quello dedicato alla

nostra vita privata, con il rischio di

non riuscire a “disconnetterci” mai

veramente dal lavoro». Se l’anima

digitale trova piena attuazione nella

piattaforma di phy.com, quella

fisica si realizza nello splendido

hub di via Tortona, a Milano. «È uno

spazio pensato per integrarsi con

quello che accade sulla piattaforma

digitale. È uno spazio che accoglie

eventi, propone contenuti, ospita

attività che, proprio grazie alla loro

dimensione fisica, sanno esaltare

l’esperienza complessiva offerta da

PHYD. Un esempio è rappresentato

dai nostri assessment in realtà

virtuale che si svolgono all’interno

di apposite “capsule” e offrono

un’esperienza di crescita personale

unica nel loro genere». Imbattersi

nel mondo di PHYD genera un

sentimento di ottimismo nei

confronti del futuro. È veramente

così? «Noi crediamo tantissimo in

35 | STORIE DI VALORE

una visione del futuro propositiva,

fiduciosa e all’insegna di opportunità

di crescita non solo professionali,

ma anche e soprattutto personali.

Per questo vogliamo offrire a tutti

quegli strumenti che consentano

di affrontare il futuro nel modo

migliore e più felice possibile».

“È uno spazio

che accoglie

eventi, propone

contenuti,

ospita attività

che, proprio

grazie alla loro

dimensione fisica,

sanno esaltare

l’esperienza

complessiva

offerta da PHYD”


36 | IL MESE PASSATO

Un dolce aprile

bianconero

da playoff

DI MARCELLO OBEROSLER

Venezia, Cantù, Trieste, Sassari,

Brindisi, Virtus Bologna: anche

solo a metterle in fila, un gruppo

di avversarie impressionante per

qualità e forza. Sono state queste le

formazioni che la Dolomiti Energia

Trentino ha affrontato nella decisiva

parte finale di regular season. Un

vero e proprio tour de force che ha

visto i bianconeri imporsi in cinque

delle ultime sei partite di Serie A per

strappare un meritato e dolcissimo

pass per i playoff. Imbattibili in casa,

cinici e a tratti spettacolari nella

trasferta di Bologna che ha chiuso

la regular season con il botto (uno

spettacolare 83-91 contro Belinelli,

Teodosic e compagni). In mezzo

anche la sofferenza, trasformata

in grande gioia: prima quella del

-21 rimontato contro Venezia, poi

quella di Desio quando contro Cantù i

bianconeri in un match delicatissimo

contro l’ultima in classifica hanno

strappato due punti proprio

a fil di sirena.

BEST PLAYER

Certo, JaCorey Williams è stato

nominato MVP del mese di aprile

della LBA per i suoi pazzeschi

numeri nella produzione offensiva:

contro Venezia ha aggiornato il

suo massimo stagionale (33 punti

a referto), contro Cantù e Trieste

è stato decisivo. Ma come miglior

giocatore bianconero dell’ultima

parte di stagione scegliamo Gary

Browne: nelle ultime sei partite di

regular season, 14,0 punti, 6,3 assist

e 4,2 rimbalzi di media. Numeri

pazzeschi per un giocatore che

contro la Virtus ha anche pareggiato

il record di triple segnate da un

giocatore di Trento in campionato,

ed è quello che ha avuto bisogno di

meno tentativi per farlo alla pari con

Devyn Marble (7/10).

BEST MOMENT

La vittoria con festival di triple nella

nostra prima volta alla Segafredo

Arena di Bologna che ci ha dato

la qualificazione ai playoff è tanta

roba, ma vincere contro Venezia per

un tifoso di Trento resta comunque

un gradino sopra: se poi lo fai

rimontando da -21 e cogliendo il

successo in volata al supplementare,

ancora meglio. Nella sfida dello

scorso 3 aprile il migliore in campo

è stato un devastante JaCorey

Williams (33 punti), ma il fattore X

della sfida è stato Luca Conti, che

dalla panchina ha portanto energia,

difesa e qualche rimbalzo prezioso.

Un contributo da stella in una delle

partite più belle e significative della

stagione.


Quarti

di finale:

di nuovo

Milano!

DI MARCELLO OBEROSLER

E’ stata una corsa lunga ed

esaltante, ricca di ostacoli e

difficoltà superate di slancio da

un gruppo capace di compattarsi nel

momento decisivo della stagione:

alla fine però la Dolomiti Energia

Trentino ha saputo qualificarsi per

la sesta volta consecutiva ai playoff

Scudetto, un appuntamento che da

quando è in Serie A l’Aquila non ha

mai mancato.

Decisivi i sette successi ottenuti

nelle ultime nove partite di regular

season, un ruolino di marcia che ha

proiettato Trento dalle parti basse

della classifica fino all’ottavo posto

in graduatoria.

Di nuovo Milano

Alla sesta partecipazione ai playoff

Scudetto, la Dolomiti Energia

Trentino per la quarta volta si

troverà di fronte l’Olimpia Milano:

nel 2016 a imporsi nei quarti di

finale furono le scarpette rosse (3-

0), l’anno successivo nel 2017 invece

i bianconeri compirono una delle più

grandi imprese dello sport trentino

piegando la corazzata lombarda 4-1

nelle semifinali al meglio delle sette

partite. Nel 2018 la rivalità culminò

con la sfida in finale che vide Milano

tornare campione d’Italia dopo

un’intensissima battaglia sportiva

lunga sei partite (4-2 Olimpia).

Più in generale, l’Olimpia è

l’avversaria più affrontata da Trento

da quando i bianconeri sono in Serie

A, alla pari con Venezia: 30 incontri,

11 risolti a favore di capitan Forray

(sempre presente) e compagni.

L’ultimo precedente è dello scorso

7 marzo, quando alla BLM Group

Arena la Dolomiti Energia interruppe

una striscia di otto sconfitte

consecutive in campionato grazie

a un tap-in di Martin a pochi istanti

dal termine: il 61-60 in favore di

Trento è stato il primo di una serie

di fondamentali successi nella corsa

playoff dei bianconeri.

Il calendario della serie

Gara-1

Armani Exchange Milano vs

Dolomiti Energia Trentino,

gio 13/5 - ore 17.30, RAI Sport HD

Gara-2

Armani Exchange Milano -

Dolomiti Energia Trentino,

ven 14/5 - ore 19.00, Eurosport 2

Gara-3

Dolomiti Energia Trentino vs

Armani Exchange Milano

dom 16/5 - ore 20.45, Eurosport 2

(ev) Gara-4

Dolomiti Energia Trentino vs

Armani Exchange Milano

mart 18/5

(ev) Gara-5

Armani Exchange Milano vs

Dolomiti Energia Trentino, giovedì

gio 20/5


39 | AQUILAB

Le associazioni

sono scese in

campo con noi

DI STEFANO TRAINOTTI

Anche in questa stagione

sportiva la Fondazione Aquila

per lo sport trentino è rimasta

in contatto con le 15 associazioni del

progetto Dolomiti Energia AquiLab

for no profit con diverse iniziative:

innanzi tutto è stata mantenuta

la tradizionale presenza delle

organizzazioni no profit alle partite.

Ovviamente non è stato possibile

farlo come negli anni scorsi, quando

i volontari scendevano sul parquet

della BLM Group Arena, ma in

modo diverso: infatti, ad ogni gara

uno dei giocatori ha indossato per

tutto il riscaldamento la maglietta

dell’associazione a cui era dedicata

la partita.

E’ stato questo un modo per tenere

vivo il legame tra i giocatori e le

organizzazioni che hanno potuto

così mantenere il dialogo con i tifosi

bianconeri anche se solo via social.

Durante l’anno, su proposta

delle stesse associazioni, è stato

anche organizzato un percorso

di formazione a distanza sulla

comunicazione social con il

Marketing Specialist di Aquila

Basket Trento Andrea Bonetti:

due incontri di 90’ per affrontare

insieme ai 15 partecipanti

provenienti da nove associazioni

alcuni aspetti relativi all’uso dei

social e i suoi segreti. Forray

e compagni, inoltre, sono stati

disponibili in più occasioni

a prestare il loro volto per

sensibilizzare i tifosi rispetto a temi

significativi:

ad esempio, il 2 aprile, in

collaborazione con la Fondazione

Trentina per l’autismo, ANFFAS

Trentino e la Coop. La Rete, i

giocatori della Dolomiti Energia

Trentino hanno indossato durante

il loro allenamento una t shirt

blu per celebrare il “Blue Day”,

ossia la giornata mondiale sulla

consapevolezza sull’autismo.

Durante l’anno,

su proposta delle

stesse associazioni,

è stato anche

organizzato un

percorso

di formazione

a distanza sulla

comunicazione

social


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tutti i bambini e ragazzi nati tra il 2007 e il 2015 potranno trascorrere

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Tanta pallacanestro, ma non solo! Oltre al basket, tutti i piccoli atleti potranno cimentarsi

in tante altre imperdibili discipline tra cui: calcio, Unihockey, escursioni in natura, volley,

Ultimate Frisbee, giocoleria, Orienteering, tiro con l’arco… Praticando queste discipline avranno modo

di acquisire consapevolezza nei propri mezzi, di sviluppare skills di base adatte

ad ogni tipo di attività e, soprattutto, di mettersi alla prova con sfide sempre nuove

all’insegna del divertimento! Le attività verranno organizzate su base settimanale

e dureranno 6 settimane, fino al 23 luglio 2021, dal lunedì al venerdì con la formula

della giornata intera, dalle 8:30 alle 16:30 incluso il pranzo.

Sport Garden Trentino sarà quindi un luogo inclusivo e aperto a tutti, a prescindere

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46 | SPORT & STYLE

Completo utilizzato per la partita

dedicata all’earthday. Il completo indossato

dai giocatori è andato all’asta sul sito

dello store ed il ricavato è stato devoluto

alla cooperativa la rete.


Il formaggio

con la montagna nel cuore

Trentingrana è un formaggio tipico della tradizione casearia delle montagne trentine.

La sua unicità nasce in allevamenti a carattere famigliare dalla passione e dalla fatica della

gente di montagna. Viene prodotto con il latte di bovine alimentate esclusivamente

con fieno e con mangimi NO OGM senza utilizzo di insilati: la filiera è garantita dalla

tracciabilità e dai rigorosi controlli di tutte le fasi produttive. Trentingrana è un

formaggio naturale, adatto a tutti, la cui dolcezza è la peculiarità più riconosciuta.

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“Trentingrana da gustare”

Gruppo Formaggi del Trentino - Val di Non (Trento) - tel. 0463.46.92.56 - fax 0463.46.87.61 - info@formaggideltrentino.it

www formaggideltrentino it


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