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Notiziario Diportista 2021

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IL NOTIZIARIO

DEL DIPORTISTA

EDIZIONE XXV copia omaggio

ANNO 2021


A.Ma.Di. nasce a Rapallo nel 1995,

successivamente si trasferisce nell'attuale

sede di Santa Margherita Ligure. E' una

libera associazione tra marittimi e nel

2020 assume la veste di Associazione

di Promozione Sociale. Costituisce un

punto di riferimento per tutti coloro che

operano con qualsiasi ruolo a bordo delle

unità da diporto, offrendo assistenza

nella formazione, nella progressione in

carriera e nella ricerca di imbarco. Gli

associati vengono informati in tempo

reale delle opportunità di lavoro che

pervengono alla nostra sede da Cantieri,

Armatori nonché dagli stessi iscritti. Agli

Armatori offre la propria professionalità

e competenza nella ricerca di equipaggi

per unità di qualsiasi dimensione e

tipologia mediante la formula della

tessera “barca socio” che dà diritto ad

accedere tutti i servizi dell'Associazione

per l'intero anno solare.

Convenzioni e tariffe a cura della redazione

AMADI ha stipulato convenzioni con ditte e centri di addestramento.

Particolari condizioni per l'acquisto di beni e servizi vengono applicate ai Soci.

È sufficiente presentare la tessera A.Ma.Di. in corso di validità per avere gli sconti

riservati ai Soci presso le seguenti Aziende:

- North Sails sconto del 20% in tutti i negozi della Liguria su tutti i capi di abbigliamento

- San Giorgio sconto del 30%

- IMAT sconto del 20% sui corsi

- CMA sconto del 20% sui corsi

- ROSSI Refrigerazione sconto del 20% sui prodotti

- MARE SPORT Rapallo sconto del 20% sui prodotti

- SEF print and communication - Rapallo sconto del 25% sui prodotti

Con delibera del 7 Dicembre 2019, anche in previsione delle maggiori spese dovute

all'adeguamento alle normative del Terzo Settore, il Consiglio Direttivo ha stabilito

di ritoccare la quota di rinnovo, mai aumentata dall'anno di fondazione (1995). Di

seguito le Tariffe 2021

Redazionale Amadi

Nonostante i gravissimi problemi causati dalla pandemia, nel

2020 l'attività dell'Associazione non si è fermata. Anche nei

periodi di lockdown abbiamo sempre lavorato, certamente

a ritmo ridotto, in modalità smartworking e mantenendo le

attività istituzionali e di relazione con gli associati. Sul fronte

del lavoro qualche ripercussione si è verificata, la stagione è

partita per alcune barche con molto ritardo e per altre invece è

completamente saltata. Ci sono state riduzioni nella durata dei contratti, in qualche caso

riduzioni nella composizione degli equipaggi e in altre persino negli stipendi. Alla fine

dell'estate e in autunno era tornata un po' più di fiducia, e all'inizio dell'anno la voglia

di barca degli Armatori si è sentita, con richieste di equipaggi già in periodi di solito

molto tranquilli; ora in primavera un po' di timore si ripresenta, e al momento di andare

in stampa con questa edizione la situazione non è del tutto chiara, non si sa ancora

cosa ci riserveranno i prossimi mesi; come accaduto lo scorso anno probabilmente ci

dovremo aspettare di dover navigare “a vista”, barcamenandoci tra le disposizioni che ci

verranno di volta in volta dalle autorità nazionali ed estere per poter programmare le

crociere ed i trasferimenti degli ospiti che dovranno raggiungere le loro imbarcazioni. La

speranza è che una massiccia campagna di vaccinazioni possa portare ad un sensibile

miglioramento della situazione pandemica e ad una diminuzione delle restrizioni a cui

siamo tutti soggetti.

C

ONSIGLIO

Paolo Blaffard

D

Oscar Borghini

IRETTIVO

Daniela Gorrasi

Prima Iscrizione Socio Ordinario Euro 80,00

Prima Iscrizione e rinnovo Socio Sostenitore Euro 35,00

Prima Iscrizione Socio Juniores (<23 anni) Euro 30,00

Rinnovo annuale Euro 60,00

Rinnovo annuale Socio Juniores Euro 30,00

2

Luciano Panizzutt

Carlo Gabelli

Donato Albicocco

3

Claudio Mottola



5



Alcuni numeri: Waterfront Marina si sviluppa su uno specchio

43.000 metri quadrati, su due banchine complessivamente lunghe

mt, su un nuovo pontile strutturale per megayacht di circa 7

WATERFRONT MARINA

lunghezza. Sono garantiti i più elevati standard di servizio ed am

Nel cuore di Genova guardando a Marina si sviluppa su uno specchio acqueo

con colonnine

Levante.

fino

Una rete

a

di

1000

servizi dedicati

Ampere

ai

di capacità, impianto ant

di 43.000 metri quadrati, su due banchine

superyacht e ai loro equipaggi. Centralità,

impianto di raccolta acque nere e servizi complessivamente wi-fi in lunghe fibra.E' oltre in fase

professionalità e riservatezza.

460 mt, su un nuovo pontile strutturale per

realizzazione La prima degli fase, spazi quella attrezzati delle opere a megayacht terra di circa dedicati 70 mt di lunghezza. agli equip

marittime, si è conclusa a ottobre 2020. Sono garantiti i più elevati standard di

prevedono aree I primi per Mini diverse Superyacht hanno attività potuto ludico/ricreative quali campi m

ormeggiare già durante l’inverno nel

area bbq, lounge, palestra e sala yoga

fino

e altre

a 1000 Ampere

zone

di

dedicate

capacità, impianto

nuovo Waterfront Marina, la struttura

ai serv

lavanderia, area

ricettiva

ristoro

per 25 maxi

e

e

varie.

megayacht, dai

30 fino a 110 mt circa di lunghezza, che

Amico & Co sta realizzando nella darsena

dedicati agli equipaggi, che prevedono

Waterfront nautica Marina all’imboccatura è stato di pensato Levante del e

aree

progettato

per diverse attività

per

ludico/ricreative

essere perf

porto di Genova, nell’area dell’ex Fiera del

integrato con il Waterfront di Levante quali del campi

Mare e a pochi passi dal proprio cantiere.

Comune multisport, area di bbq, Genova

lounge,

palestra e sala yoga e altre zone dedicate

dall'Architetto

Con l’imminente

Renzo

stagione

Piano.

quindi Genova ai servizi come lavanderia, area ristoro e

potrà offrire al mondo dei superyacht varie. Waterfront Marina è stato pensato

una nuova e innovativa struttura,

Per prenotazioni e informazioni - Giulia e progettato Cominotti

per essere perfettamente

attrezzata e professionale, ideale base

operativa per tutto l’anno: Waterfront

booking@genovawaterfrontmarina.com

Marina. Un ambiente accogliente e

di qualità, altamente professionale,

tecnologicamente avanzato, centrale,

facilmente raggiungibile e nel contempo

riservato. Alcuni numeri: Waterfront

servizio ed ambientali, con colonnine

antincendio, impianto di raccolta acque

nere e servizi wi-fi in fibra. E' in fase finale

la realizzazione degli spazi attrezzati a terra

integrato con il Waterfront di Levante del

Comune di Genova tracciato dall'Architetto

Renzo Piano.

Per prenotazioni e informazioni

Giulia Cominotti

booking@genovawaterfrontmarina.com

7



MARINA DI ALASSIO

CODICE CITR 009001 MR0001 DELLA REGIONE LIGURIA

IL PORTO

POSTI BARCA: 550 LUNGHEZZA MAX: 35 mt. FONDALI: 3,80 mt.

FONDO MARINO: sabbioso VENTO: traversia ponente

SERVIZI ED ATTREZZATURE:

acqua ed elettricità in banchina gru fissa da 30 t. 2 gru mobili da 30 t.

scivolo di alaggio imbarcazioni servizio di wi-fi fornito da Vodafone

servizi igienici e docce VHF can. 09-16 servizio meteo raccolta olii esausti

raccolta acque nere di sentina raccolta batterie esauste parcheggio riservato utenti

copertura dell'intera area portuale del servizio wi-fi per i clienti del marina servizio di

lavanderia macchina del ghiaccio ricarica auto elettriche

DIREZIONE PORTO

Ascolto radio VHF 16 - 9. Orario ascolto 24 ore

Tel. +39.0182.645012. Fax +39.0182.648655

E-mail: info@marinadialassio.net. Sito internet www.marinadialassio.net.

SERVIZI AL PUBBLICO

Ufficio Locale Marittimo: Guardia Costiera Tel. 0182 640861

Bar Bistrot “Cazza La Randa” Tel. 339 583 8948

Lounge Bar “Sandon’s Yacht Club”

Carburante: distributori su moli interni.

Orario: mesi estivi tutti i giorni 8:30-12:30 / 15:00-19:30.

Mesi invernali: lun-sab 9-12, 15-18,30.

Agip tel. +39.0182.642695.

Distributori su molo sud: orario: estivo 8-19 / altre stagioni mattino o su chiamata;

Gru fissa 35 t – semoventi.

Scivolo: sì.

LA VELA, Aria, Pressione, Depressione

di Oscar Borghini

Per diversi millenni, la navigazione a vela

non ebbe altra scelta che l’andatura in

poppa che presentava, oltre al naturale

inconveniente di dover andare dove

soffia il vento, difficoltà a governare,

tendenza a straorzare, ecc. I Romani lo

sapevano, vista l'esattezza con cui Virgilio

descrive nell'Eneide la vela che prende

a collo, mentre la tendenza poggiera

delle loro imbarcazioni, vista la posizione

dell'albero maestro, ci dice che anche gli

Egizi se ne rendevano conto. Ma parliamo

un po' di teoria, di aria, vento pressione

e depressione. Il velista sa bene che

l'aria è da considerarsi un fluido non

comprimibile. Non essendo contenuta

in un recipiente di volume definito,

ogni volta che vi è un aumento o una

diminuzione di pressione essa si sposta

anziché modificare il suo volume; bastano

variazioni di pochi ettopascal per avere

forti venti per molti chilometri. Anche in

assenza di vento esiste però la pressione

(atmosferica), cioè il peso dell'aria che

ci sovrasta, detto molto semplicemente.

Essa è legata all'altezza a cui ci troviamo

e potremo definirla “pressione statica”

mentre i venti con gli urti che provocano

le molecole d'aria generano una pressione

dinamica. Nel 1738 il fisico Bernville

scoprì la legge: “La somma della pressione

statica (PS) e di quella dinamica (PD) ha

sempre valore costante, così che se una

aumenta l'altra diminuisce di ugual valore

(così il teorema molto semplificato). Ma ci

interessa, quando interponiamo al flusso

del vento una vela (fig.1). Atteniamoci

agli studi in merito che ci dicono che

le molecole che colpiscono la parte

sopravvento A scivolano di striscio verso

D, senza turbolenza, “moto laminare” qui

il vento diminuisce di velocità provocando

aumento di “pressione statica” e ciò

che è importante, una maggior spinta

su questa faccia della vela. Questo

aumento di pressione costringe parte

dei filetti fluidi a spingersi verso il punto

B restringendosi qua l'area utile, avremo

un aumento di velocità. Nel tratto BC si ha

perciò aumento di “pressione dinamica” e

diminuzione di quella statica che provoca

un fenomeno di “risucchio” su questo lato

della vela. Tutto ciò tornerà normale verso

la zona D. Sottovento la vela risente solo

della variazione di pressione statica, è

nulla quella dinamica, non essendovi urto

diretto con l'aria. La spinta e il risucchio

sono esercitati solo perpendicolarmente

al profilo. Aggiungiamoci, pure, che su

di una vela il risucchio è sempre più

forte della spinta. (Si ricorda che questa

importante legge fisica è importante in

meteorologia: quando una perturbazione

urta una catena montuosa, vengono a

generarsi forti venti dal lato opposto. La

“ciclogenesi” del Golfo Ligure). Ma sulla

vela lo sforzo è massimo vicino al bordo di

entrata del vento e decresce avvicinandosi

all'uscita (fig. 2-3). Consideriamo, in

conclusione, che nonostante il vento arrivi

sulla vela, con un angolo di 45° imprimerà

una spinta ed un risucchio che sarà la forza

di avanzamento.

8 9



Situated in close proximity to some of the world’s

most popular charter destinations, such as the

Italian Riviera and the South of France, and directly

opposite a world-class Refit shipyard in the centre

of Genoa, Waterfront Marina connects you to the

right people and the right places.

THE ALPS 130km

AMICO & CO 500m

MONACO 66nm

The Strongest Link

MILAN 145km

ITALIAN RIVIERA 12.7nm

VENICE 400km

LA FORZA DEVIANTE DI CORIOLIS

ALTA E BASSA PRESSIONE

di Oscar Borghini

A causa della rotazione terrestre

antioraria intorno al proprio asse “un

corpo in movimento sulla superficie

del globo avrà una traiettoria deviata

verso destra nell’emisfero N e verso

sinistra in quello S”.

Se parliamo allora di venti che soffiano

da una zona di alta ad una di bassa

pressione, cioè dalle zone polari

fredde (alta pressione) in direzione

dell’Equatore (più caldo e sede di

bassa pressione), il movimento non

sarà rettilineo ma la traiettoria da

Nord a Sud risulterà deviata verso

Est (nell’emisfero Sud, al contrario,

le correnti dall’Antartide all’equatore

saranno deviate verso Ovest). Tutto

ciò si manifesta a causa della rotazione

della terra (in senso antiorario, Legge

di Coriolis). Tutto ciò vale anche per

l’acqua che scende nel lavandino, per

le perturbazioni, per i temporali, per i

cicloni tropicali, per le correnti marine

ecc.

Si è detto che per la Legge di Coriolis

sulla terra tutto ciò che è in movimento

viene deviato verso destra ma se ciò

non fosse molto chiaro si potrebbe

ricorrere ad una simulazione.

Rappresentiamo la terra con una

mela e facendola ruotare lentamente

con una mano in senso antiorario

(moto della terra intorno al suo

asse); tracciamo, tenendo una penna

nell’altra mano, una linea verticale

verso il basso (flusso del vento dal polo

verso l’equatore) ne risulterà una linea

curva verso destra. Per quanto detto,

(Fig. 1) però, affermare che nelle aree

di bassa pressione la circolazione

dei venti avviene in senso antiorario

può generare altri dubbi che saranno

chiariti guardando il disegno (Fig. 2).

Nel nostro emisfero dall’anello di alta

pressione (H) le masse d’aria escono

ruotando in senso orario ed entrano

nell’aria di bassa pressione (L) con moto

orario, e qui entra in gioco la legge del

metereologo olandese Buys-Ballot,

secondo il quale se un osservatore si

pone (tra le isobare) “con la faccia al

vento e le braccia distese a 180° avrà

la bassa pressione (L) sulla sua dritta

un poco indietro e l’alta (H) sulla sua

sinistra un poco avanti.

ELBA 112nm

CORSICA 170nm

SARDINIA 231nm

genovawaterfrontmarina.com

10 11



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POSTI BARCA IN AFFITTO E VENDITA

CYBER RISK MANAGEMENT

di Luciano Panizzutt

L'elevata automazione ed informatizzazione

delle moderne navi comporta

grandi vantaggi ma può rappresentare

anche un potenziale rischio. Recentemente

si sono verificati attacchi di

hakers ai danni di grandi compagnie

di navigazione (Maersk, Cosco, CMA

CGM, MSC) che hanno subìto gravi

danni economici e commerciali. Fino

ad ora si è trattato di intrusioni a sistemi

di terra, ma lo stesso potrebbe

facilmente avvenire a scapito delle

infrastrutture digitali delle navi; recentemente,

durante un convegno organizzato

a Genova, un esperto informatico

ha dimostrato che utilizzando un

semplice computer portatile ed una

connessione internet è possibile accedere

e prendere il controllo di una

nave in attività. Già nel 2017 l'IMO ha

emanato una risoluzione denominata

“Maritime Cyber Risk Management”

poi recepita con la Circolare MIT-Co-

GeCap155/2019 che stabilisce “è necessario

garantire che i rischi cibernetici

siano adeguatamente analizzati e

mitigati nell’ambito del SMS, con corrispondente

emendamento del proprio

sistema di gestione, e verificati in

occasione della prima verifica annuale

del Document of Compliance (DOC)

dopo il 1° gennaio 2021”.

Per il personale di bordo sono previsti

specifici percorsi formativi nell'ottica

di contribuire allo sviluppo delle capacità

analitiche degli Ufficiali, per aiutarli

a riconoscere e gestire gli incidenti

informatici che possono verificarsi

sulle infrastrutture digitali delle navi,

illustrando il panorama delle minacce

informatiche che interessano i sistemi

di bordo e le potenziali conseguenze

per il personale, le attuali normative

che guidano la disciplina informatica

per il settore marittimo e i principali

modelli di attacco.

ALASSIO - Comune di Bergeggi (SV)

Via de Mari, 28D - 17028 Tel. 019 257901 (centralino)

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13



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Docce e servizi igienici riservati Assistenza da terra e dal gommone

Reception per informazioni e supporto h24 previsioni meteorologiche

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TERRA, SOLE, PIANETI. LA DIGRESSIONE

di Oscar Borghini

Il Sole, con il suo seguito di corpi celesti,

si trova in una zona periferica della

nostra galassia (ammasso di stelle) che

per tradizione chiamiamo “Via Lattea”.

Il “sistema solare” comprende il sole

ed i corpi celesti che orbitano intorno a

lui: i pianeti. Questi sono nell'ordine di

distanza dal sole: Mercurio, Venere, Terra,

Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e

Plutone. Terra, Mercurio e Venere sono

accompagnati da satelliti che formano

con essi sistemi secondari. I pianeti

interni all'orbita della Terra si chiamano

inferiori, quelli esterni superiori. La

rivoluzione dei pianeti intorno al

Sole avviene in senso diretto, cioè

antiorario e le loro orbite, per la piccola

eccentricità, si considerano quasi circolari.

I pianeti utili alla navigazione astronomica

sono Venere, Marte, Giove e Saturno;

la loro declinazione (δ) varia

tra 26°N e 26°S. Ricordiamo

che la declinazione δ è

l'arco di meridiano celeste

dall'Equatore all'astro e

ancora che quella del Sole

varia da 23°27'N o S con

i valori minimi ai solstizi.

Quali sono le posizioni dei

pianeti rispetto alla Terra ed al

Sole? Lo vediamo dalla figura

1 dove si mostra l'orbita della

Terra, di un pianeta inferiore K

e di uno superiore M. Vediamo

un po' di definizioni: l'angolo

tra la Terra, il Sole ed il pianeta

lo chiameremo “digressione

del pianeta” e diciamo che

un pianeta è in congiunzione

con il Sole quando la sua

digressione è 0° ed in

opposizione quando è 180°; se

il pianeta è in E la digressione è

0°, il pianeta è in congiunzione

e alla massima distanza dalla

15

Terra (T). Quando è in F la digressione è

180° e il pianeta è in opposizione, con

la distanza minima dalla Terra. Quando

l'angolo di digressione è 90° o 270° si

dice che è in quadratura (G – H). Nelle

posizioni di congiunzione i pianeti non

sono visibili perchè offuscati dal Sole. Ma

qual è il pianeta più visibile? Certamente

Venere con una digressione massima di

48°, quindi non si allontana dal Sole più

di 48° sia che lo preceda che lo segua.

Nelle nostre latitudini, pertanto, è visibile

3 o 4 ore prima del sorgere o dopo il

tramonto (stella del mattino o della sera);

si può osservare in particolari condizioni

anche di giorno. Visibile alla sera ad

occidente prima della congiunzione

inferiore per circa 5 mesi, poi rimane

invisibile offuscata dal Sole per tornare

visibile per altri 5 mesi a levante la mattina.



ANALISI DELLA SINISTROSITÀ NELLA NAUTICA

Anno 2020

Genova, 22.02.2021

Gentilissimi lettori, nel fornirVi il

rendiconto sulla tipologia dei sinistri

a noi affidati nell’anno 2020, che in

quanto a numero hanno anch’essi

subito un effetto COVID (!!!), possiamo

anticipare che:

I. I sinistri tipici e di maggiore volume

permangono quelli relativi a: incagli,

collisioni, urti in banchina e danni da

cattivi tempi

II. Percentuali molte basse

permangono per i sinistri derivati

ANALISI DELLA SINISTROSITA’

da: affondamenti, furto ed incendi a

NELLA NAUTICA

dimostrazione della - Anno 2020 stranezza - emersa

negli anni scellerati (2009-2015)

Gentilissimi lettori,

Analisi sulla sinistrosità nella nautica

Anno 2020

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Tel. 010-564141

e-mail: info@stbitalia.com

Web site: www.stbitalia.com

III. Basse anche le percentuali per

danni a motori ad indicare il maggior

affidamento degli stessi e la maggior

cura nelle manutenzioni.

Genova, 22.02.2021

nel fornirVi il rendiconto sulla tipologia dei sinistri a noi affidati nell’anno 2020, che in quanto a

numero hanno anch’essi subito un effetto COVID (!!!), possiamo anticipare che:

i. I sinistri tipici e di maggiore volume permangono quelli relativi a: incagli, collisioni, urti in

banchina e danni da cattivi tempi

ii. Percentuale molte basse permangono per i sinistri derivati da: affondamenti, furto ed

incendi a dimostrazione della stranezza emersa negli anni scellerati (2009-2015)

iii. Basse anche le percentuali per danni a motori ad indicare il maggior affidamento degli

stessi e la maggior cura nelle manutenzioni.

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IL PORTO

· Posti barca: 280

· Lunghezza max: 75 mt alla banchina di transito

SERVIZI E ATTREZZATURE

· Acqua ed elettricità in banchina

(elettricità erogazione 220/380 V - da 16 a 400 A)

· Pulizia pontili ritiro rifiuti

· Assistenza all'ormeggio

· Guardianaggio

· Videosorveglianza

· Servizio Meteo 24 h su 24

AUTORITÀ MARITTIME

Capitaneria: 010 277 771

SEDE LEGALE

E AMMINISTRATIVA

Molo Ponte Morosini, 34/1 - 16126, Genova

COORDINATE GPS

44 ° 24´, 60 N - 08 ° 55´, 55 E

· Fondali: da 4 a 7 mt

· Vento di traversia: tramontana

· Servizio Wi-fi

· Trasporto bagagli con auto elettrica

· Servizi igienici e docce

· Assistenza subacquea

· VHF can. 74

· Raccolta acque nere su richiesta

· Parcheggio riservato utenti porto

DIREZIONE PORTO E

UFFICIO PRENOTAZIONI

Molo Ponte Morosini, 21 - 16126, Genova

T: 0039 010 247 0039

F: 0039 010 251 6910

E-mail: porto@marinaportoantico.it

www.marinaportoantico.it

ANALISI SULLA SINISTROSITA' NAUTICA ANNO 2020

TIPOLOGIA SINISTRO 2020 2019 2018 2017 2016

AFFONDAMENTI 11 3% 7 2% 36 6% 6 1% 8 2%

DANNI DA CATTIVI TEMPI 43 12% 51 12% 225 36% 45 11% 60 15%

COLLISIONI 131 36% 102 24% 108 18% 95 23% 69 18%

DANNI MOTORI 14 4% 21 5% 24 4% 36 9% 59 15%

DANNI IN CANTIERE E DA

TRASPORTO

10 3% 6 1% 11 2% 25 6% 10 3%

FULMINI 8 2% 5 1% 17 3% 4 1% 1 0%

FURTO 7 2% 9 2% 14 2% 8 2% 16 4%

INCENDIO 2 1% 12 3% 4 1% 4 1% 4 1%

URTO BANCHINA 20 5% 27 6% 15 2% 35 9% 24 6%

INCAGLIO IN NAVIGAZIONE 87 24% 129 30% 112 18% 100 25% 92 23%

ALTRO 32 9% 64 15% 51 8% 49 12% 51 13%

TOTALE 365 433 617 407 394

Altri lavori da noi

svolti nella nautica

nel 2020:

- Valutazioni n. 120

- Imbarco /sbarco

yacht n. 345

- Visite per acquisto

n. 55

Altri lavori da noi svolti nella nautica nel 2020:

- Valutazioni n. 120

- Imbarco /sbarco yacht n. 345

16



PORTOFINO

IL PORTO

Posti barca: 300 (22 di transito) Lunghezza max: 55 mt Fondali: da 1 a 4 mt.

Venti: di traversia: grecale di ridosso: maestrale Venti: libeccio, scirocco

acqua ed elettricità in banchina (220-380 v) distributore carburante - vhf can 16-12

gru fino a 8 t. - servizi igienici e docce

SERVIZI AL PUBBLICO

Locamare Tel./Fax 0185 269040

lcportofino@mit.gov.it

Comune di Portofino tel. 0185 26771

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DAL 1961

Keropetrol Spa è uno storico marchio

italiano nel mondo dei carburanti, nato

a Cremona nel 1961, dall’acquisizione

di un deposito carburanti da parte della

famiglia Mainardi e cresciuto negli

anni successivi grazie a un processo di

ampliamento e diversificazione dei

prodotti.

Il settore dei Carburanti Marini è di

particolare specializzazione per

Keropetrol Spa, la quale vanta un

considerevole know-how nella

progettazione, costruzione e gestione,

in ambito portuale, di impianti di

distribuzione destinati a rifornire

imbarcazioni di grandi e piccole

dimensioni, sia da diporto che charter

e da lavoro.

La società conta ben 22 punti vendita,

situati nei più importanti porti turistici

italiani.

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privata italiana del settore marino.

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LA NAUTICA IN ITALIA

di Luciano Panizzutt

Secondo il rapporto annuale

pubblicato dall'Ufficio Studi di

Confindustria Nautica, anche nel

2021 l'Italia si attesta al primo posto

tra i costruttori mondiali di yacht

oltre i 24 metri, con quasi il 50% degli

ordini mondiali. Risultano infatti in

costruzione nei nostri cantieri 407 navi

da diporto, 9 in più dello scorso anno.

Altro discorso invece riguarda

quanti di questi yachts resteranno

in Italia o imbarcheranno equipaggi

italiani. Purtroppo la tendenza

non ci è in questo caso favorevole,

la maggioranza dei superyachts

verrà registrata sotto bandiere più

convenienti rispetto a quella italiana,

principalmente Red Ensign e Malta.

Dovrebbe essere interesse dei nostri

governanti cercare di agevolare o

quantomeno invogliare gli Armatori a

mettere la bandiera italiana sulle loro

barche e a farle rimanere nelle nostre

acque (almeno nei mesi invernali,

quelli dedicati alle manutenzioni);

per fare ciò, oltre a mettere in campo

normative snelle, moderne e non

vessatorie, occorrerebbe agevolare

l'imbarco di personale italiano, a

cominciare dai Comandanti che

avranno tutto l'interesse a cercare un

porto di base il più vicino possibile alla

propria residenza, a rivolgersi a Ditte

locali per i lavori di manutenzione

e a servirsi di equipaggio italiano,

con tutta una serie di ricadute

positive sull’economia nazionale.

Allo stato purtroppo le cose non

sembra che vadano in questa direzione,

cambiano i Governi ma l’attenzione

dedicata a queste tematiche resta

minima, continuiamo a vedere le

nostre belle barche prendere il largo

verso altri lidi, con altre bandiere e con

altri equipaggi.

YACHT UNIFORM è un azienda

specializzata nella fornitura di divise

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recandoci a bordo su appuntamento,

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Corso di avvicinamento al mondo

professionale dei marittimi diporto Era

ormai da qualche anno che in AMADI si

parlava di formazione, cioè del fatto che

manca in toto un percorso formativo

per i futuri marittimi del diporto.

Qualcuno obietterà ricordando che

c'è l'Istituto Nautico che ha da sempre

preparato ed introdotto i giovani

nell'ambiente marittimo. Si ma nel

mondo mercantile. Il diporto ha

pochissime affinità con il mercantile,

soprattutto per quei ruoli come:

hostess, stewardess, cuochi, marinai,

tenderisti e velisti. Parallelamente a

queste riflessioni abbiamo, in AMADI,

registrato il continuo e crescente

interesse da parte dei giovani e

dei neodiplomati verso il nostro

settore. Vengono in sede AMADI per

cercare lavoro, come se noi fossimo

un'agenzia di collocamento, ma in

realtà non hanno competenze, non

conoscono il lavoro sugli yacht, ma

ne sono attratti. Come dargli torto

visto che vivono nella regione d'Italia

dove c'è la più alta concentrazione

di Yacht. Quali speranze possono

avere di essere arruolati se non

hanno esperienze lavorative se non

conoscono l'ambiente. inoltre non

esistono sgravi fiscali per l'armatore

che assume giovani e quindi sono fuori

mercato. Da qui l'idea di organizzare,

FORMAZIONE

di Paolo Blaffard

noi di AMADI, un corso veloce e

snello di avvicinamento al mondo

del Diporto con tanta pratica rispetto

alla teoria e soprattutto GRATUITO.

Abbiamo messo in gioco le nostre

professionalità, il nostro bagaglio di

esperienza ed il nostro entusiasmo

per questa iniziativa e siamo partiti

ad inizio marzo con una decina di

partecipanti di cui due ragazze. Siamo

stati aiutati nella realizzazione del

progetto e dobbiamo ringraziare, il

Porto di Lavagna per averci concesso

l'uso di un locale ad uso aula/ufficio ed

alcuni dei nostri soci comandanti tra i

quali Oscar Borghini, Donato Albicocco,

Mauro Moltedo, Piero Strianese,

Claudio Mottola, Luca Brunelli che

hanno anche ospitato a bordo dei loro

yacht gli allievi per insegnare loro in

maniera pratica i vari aspetti del lavoro

e l’Officina Turismo di Chiavari per le

nozioni di meccanica. Al momento di

andare in stampa col Notiziario, e a

corso non ancora terminato, già cinque

partecipanti hanno offerte di lavoro

per la prossima imminente stagione

estiva !!! Questo è per noi motivo di

grande soddisfazione. Sicuramente a

questa iniziativa ne faranno seguito

altre similari, magari con qualche

finanziamento mirato a far crescere

il livello della marineria dei nostri

ragazzi e a dargli un futuro lavorativo.

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SERVIZI AL PUBBLICO

Locamare Tel. 0185 308240

AGENZIE MARITTIME-BROKER Pellerano Yachts Tel. 0185 312603 Alaggi Tel. 0185 310044

Yacht Club Chiavari Tel. 0185 310150 Lega Navale Italiana Tel. 0185 301769

YACHT CHANDLER Proda nautica Tel. 0185 304476

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IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI

di Luciano Panizzutt

A bordo, si sa, si producono grandi

quantità di rifiuti, e non sempre si

possono conferire immediatamente a

terra, specie quando si fanno lunghe

navigazioni o si sta a lungo in rada,

bisogna quindi pianificare il metodo

di raccolta e di stoccaggio. Le barche

più piccole poi non hanno grandi

spazi dedicati, a maggior ragione

diventa importante organizzarsi.

Bisogna poi fare i conti con le

normative, in particolare la MARPOL,

che si occupa proprio di questo

argomento (tra gli altri). In genere il

buon senso aiuta a non commettere

troppi errori, comunque quando si

ha a che fare con barche un po' più

grandi e con equipaggi numerosi, è

buona norma stabilire delle regole e

soprattutto seguirle! La sopracitata

MARPOL stabilisce che ogni nave

superiore alle 100GT deve avere un

“Garbage Management Plan” con le

istruzioni per minimizzare, raccogliere,

trattare e poi conferire i rifiuti. Un

membro dell'equipaggio deve essere

indicato come responsabile di queste

operazioni. La prima norma dovrebbe

essere quella di minimizzare all'origine

i materiali (nel momento dell'acquisto

o comunque prima di partire) che

si sa dovranno poi finire tra i rifiuti,

poi quella di cercare di riciclare

quanto possibile, differenziare i

vari tipi di rifiuti, stoccarli in spazi

idonei ed infine portarli a terra.

In particolari condizioni è consentito lo

scarico a mare dei soli rifiuti alimentari

sminuzzati (pezzi non più grandi di

25mm) con la nave in navigazione e a

distanze superiori alle 12 miglia dalla

costa.

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NESSUN CASO GETTATA A MARE

I porti ed i marina sono in genere

attrezzati per la raccolta differenziata.

E’ bene consultare la Direzione del

porto per individuare le aree di

conferimento dei rifiuti e gli orari in

cui è possibile farlo. In alcuni Marina

è previsto il ritiro direttamente

da bordo ad orari prestabiliti.

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LE TEMPESTE DI SABBIA

di Oscar Borghini

Mostro meteorologico tra i peggiori,

la tempesta di sabbia è polvere

finissima che ti impedisce di vedere, di

sentire, ti soffoca, ti acceca, ti ferisce

gli occhi ed è accompagnata da un

vento che produce un urlo assordante.

In mare sarà accompagnata da

onde frangenti. A noi capiterà di

incontrarla lungo le coste del Mar

Rosso, meno sovente lungo quelle

del Nord Africa in Mediterraneo,

o in Atlantico, mettendo spesso in

difficoltà anche le navi e le enormi

flotte di pescherecci che operano

lungo le coste della Mauritania. Le

sabbie che sono impalpabili come

il borotalco arrivano anche verso il

Nord Europa, in Croazia, nei Caraibi.

La dinamica delle tempeste di sabbia

non è però ancora chiara, certamente

la sollevano i venti forti nel deserto

(Scirocco, Libeccio, Ghibli, Chili,

Khamsin) ma anche gli Alisei, e si sa che

si forma già dal cielo giallo, con venti

fra i 10 e i 20 nodi nelle zone tropicali

e tropicali aride e polverose senza

ostacoli per la formazione del vento.

Alcuni affermano che sia importante la

temperatura della sabbia, recenti studi

ci dicono che sia invece indispensabile

che la velocità del vento a contatto

con il suolo sia superiore a 60 cm/s.

Comunque le condizioni che possono

mettere in difficoltà la navigazione

debbono essere causate da venti

di almeno forza 7. Sappiamo, ed è

documentato, che nel maggio 1999

una tempesta di sabbia è iniziata nel

Texas ed ha fatto il giro del mondo.

Abbiamo detto che nei nostri mari

le tempeste di sabbia si formano

principalmente con venti da Sud cioè

Libeccio e Scirocco, con notevole e

rapido abbassamento del barometro,

ma nel Mar Rosso i segni premonitori

sono quelli di una calma di vento

assoluta e con una eccezionale marea;

queste sono le condizioni per venti forti

da Sud specie se associate a cielo scuro

a Nord Nord-Ovest per nuvole enormi

di sabbia. Normalmente la parte più

terribile della tempesta di sabbia non

dura molto, qualche decina di minuti

ma è impossibile evitarla perché può

avere un fronte di centinaia di miglia.

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IL SISTEMA GMDSS

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mare e per la sicurezza marittima.

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che si trovano nelle immediate

vicinanze di un’unità in pericolo e

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LE AREE DI MARE

LE AREE DI MARE

Il sistema GMDSS ha suddiviso il mare in 4 aree distinte. Le imbarcazioni devono essere equipaggiate con apparati adeguati

Il a sistema seconda delle GMDSS aree di mare ha suddiviso in cui operano. il mare in 4 aree distinte. Le imbarcazioni devono essere

equipaggiate con apparati adeguati a seconda delle aree di mare in cui operano.

AREA A1

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costiere.

Area monitorata da stazioni costiere MF che assicurano un ascolto continuo in

DSC sulla frequenza 2187,5 kHz. Quest’area si estende a circa 150 miglia dalle

stazioni costiere. Non comprende l’area A1.

Area monitorata dai satelliti geostazionari INMARSAT. Si estende fra i 76°

Nord e i 76° Sud di latitudine. Non comprende le aree A1 e A2.

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Mombaruzzo (AT)

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E-mail: r.ghirotto@tresecoli.com

E-mail: a.ribaldone@tresecoli.com Tel: 0144 74119

Tel: 0141 77019

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C.I.R.M

Centro Internazionale Radio Medico per i naviganti

Il centro C.I.R.M. offre assistenza medica gratuita alle

unità senza medico a bordo in coordinamento

con il comando Generale delle Capitanerie di

Porto. Il servizio è H 24 e in caso di necessità

si avvale di consulenti specializzati. Si contatta

il C.I.R.M. per telefono o tramite stazioni radio

costiere italiane indicando nella richiesta la

sigla MEDRAO o DH-MEDICO. Rivolgersi sempre

al C.I.R.M. prima di iniziare qualsiasi trattamento

onde evitare somministrazioni inutili o dannose.

Per ridurre i rischi di un’emergenza in mare puoi

contattare il C.I.R.M. attraverso le stazioni costiere

e via telefono al numero

Porto Turistico Box 154

16033 Lavagna (GE)

Tel. 0185 322253 Email info@aebsnc.com

41

06.5923331/2, telefax 06.54223045

cell. 348.398422



AREA MARINA PROTETTA

Ente Parco Nazionale

delle

Cinque Terre

Via Discovolo (snc) c/o stazione di Manarola

19017 Riomaggiore (SP)

Tel. 0187 762600 info@parconazionale5terre.it

www.parconazionale5terre.it

42 43



Equipaggi:

IL VALORE AGGIUNTO DELLE SOFT SKILLS

di Daniela Sem

Nel mondo del luxury come lo yachting

non può e non deve trovare spazio

l'improvvisazione, pensando che

lavorare a bordo degli yacht sia cosa

facile e di poco conto, in quanto le unità

da diporto, soprattutto nel mondo dello

shipping, vengono etichettate come

“Giocattoli di lusso”. Ci sono armatori

che pensano che stare a bordo della

loro unità debba essere considerato

un privilegio, da scalare dagli stipendi.

Follie italiane, che la situazione covid

non fa che evidenziare. La visione

semplicistica che troppo spesso si

riscontra sul settore, in alcun modo

tiene conto di realtà ai più sconosciute,

per cui è bene fare chiarezza. Come

prima cosa, lavorare nel diporto

richiede molta passione. Un mestiere

impegnativo che comporta importanti

sacrifici anche nella la vita personale.

Sono necessarie precise attitudini

dalle quali non si può prescindere.

Sugli yacht, più ancora che sulle navi,

la convivenza stretta tra equipaggio

e armatori/ospiti, i lunghi periodi in

spazi limitati, senza poter scegliere

con chi e come convivere, richiedono

una capacità di adattamento che

difficilmente si riscontra in altri ambiti

lavorativi. Una delle numerose Soft

Skills di cui spesso non si tiene conto,

soprattutto in una realtà come quella

attuale. Il benessere ha portato oggi

importanti cambiamenti relazionali

e sociali, permettendo ai singoli di

vivere in spazi un tempo impensabili,

introducendo il concetto di privacy e

spazi personali, con una autonomia

in altri tempi inimmaginabile. Ecco

quindi che al di là fitti cv, facilmente

spendibili altrove, nello yachting sono

numerose le variabili che determinano

l’idoneità alla vita di bordo, tra queste

non ultime quelle fisiche. Soffrire il

mare, le vertigini o non avere il “piede

marino”, la mancanza di reattività e

agilità, sono componenti che possono

essere causa di potenziali conseguenze

e incidenti da non sottovalutare.

Il mare è un ambiente liquido, in

costante movimento, condizione che

implica al corpo un lavoro costante di

adattamento e “ricalcolo” continuo,

altamente faticoso e usurante, che

in realtà non permette mai un reale

riposo, a volte nemmeno durante

il sonno notturno, incidendo in

modo importante sul crescente

affaticamento. Soprattutto durante

l’alta stagione estiva, in cui non si può

mai abbassare la guardia, aumentano

i rischi d’incidenti, con importanti

ripercussioni anche nei rapporti stretti

di convivenza e resa lavorativa. La

mancanza di riposo porta a stati alterati

d’insofferenza e nervosismo e innesco

di contrasti personali; non a caso il

turnover degli equipaggi, soprattutto

stagionali, è un problema importante,

spesso causato dalla mancanza di

resistenza allo stress e di allenamento

fisico al lavoro intenso, in un ambito in

costante movimento (le condizioni di

vita a bordo interessano intensamente

il sistema oculo/uditivo, che determina

l’equilibrio). E’ quindi costantemente

richiesta lucidità, sangue freddo e

pazienza, per lo più evoluta in resilienza,

in un progressivo stato di affaticamento

psico/fisico, a differenza dei passeggeri

in un ambito vacanziero e ricreativo,

assai lontano da quello degli equipaggi

che, costantemente in allerta per

prevenire problemi e incidenti di ogni

natura, sorvegliano la costante attività

a bordo. Questo implica imparare a

mantenere alta e vigile la soglia di

attenzione, cosa non semplice, per

la quale è indispensabile disciplina e

controllo, con la dovuta discrezione

che comporta essere costantemente

presenti in prossimità delle attività

degli ospiti, spesso simultanee, ma

restando essenzialmente invisibili,

per non risultare invasivi. Sempre

pronti ad ogni evenienza, come “angeli

custodi” che compaiono e scompaiono

alla bisogna, con mille occhi, per

compensare la leggerezza e altrui

distrazione, indubbiamente legittima

in vacanza. Occorre sempre sorvegliare

sia quelle persone per lo più maldestre

e non abituate alla vita di bordo, senza

familiarità ne percezione dei reali

pericoli, sia quelle che si considerano

“esperte”, che agiscono con troppa

sicurezza, spesso più ingovernabili di

altri. Essere professionisti del diporto è

sinonimo di addetti alla sicurezza, con

importanti responsabilità e capacità

specialistiche che vanno addestrate

e allenate nel diporto, per cui serve

formazione dedicata, esattamente

come per le Hard Skills.

44 45



IMBARCARE SU UNITÀ DI BANDIERA INGLESE

Come ottenere il

FLAG STATE ENDORSEMENT

EX C.E.C.

Gli Ufficiali in possesso di una Certificazione IMO diversa da quella inglese, se

rilasciata da un paese i cui standard di competenza sono riconosciuti equivalenti a

quelli UK, possono ottenere il

FLAG STATE ENDORSEMENT (FSE)

ovvero quello che precedentemente si chiamava CEC (Certificate of Equivalent

Competency). Il FSE prevede le stesse limitazioni del Certificato IMO posseduto,

in alcuni casi ci possono essere differenze tra navi a motore e a vela. In caso di

certificazioni per navigazione costiera, queste saranno riportate sul FSE con i limiti

di distanza dalla costa del Paese che ha rilasciato il Certificato. Per procedere con

la richiesta del FSE occorre visitare il sito www.gov.uk e scaricare il form MSF 4203

- Application for a Flag State Endorsement. Qui si troveranno tutte le istruzioni,

molto chiare a dire il vero, e si potrà fare tutto on-line, privatamente o tramite la

propria Compagnia di Navigazione, incluso il pagamento che per i residenti in un

Paese della Comunità Europea è di 139£. Attenzione al fatto che tutti i documenti

richiesti devono essere in originale o in copia autenticata. Occorre fornire prova della

conoscenza della lingua inglese, attraverso un MARLINS TEST (English Language Test

for Seafarers) rilasciato da un centro autorizzato, e per i Comandanti la prova della

conoscenza delle normative attraverso un esame UKLAP di livello 1 (UK Legal and

Administrative Processes). Per i Primi Ufficiali di Coperta, Direttori di Macchina e

Primi Ufficiali di Macchina sarà sufficiente l'esame UKLAP di livello 2.

46

MEZZI DI SALVATAGGIO

Mezzi di salvataggio e dotazioni di sicurezza minime da tenere a bordo delle unità da

diporto in relazione alla distanza dalla costa o dalla riva

SPECIE DI NAVIGAZIONE

(La ¤ indica l’obbligatorietà - il numero tra parentesi la quantità)

A) Dotazioni di sicurezza per le unità da diporto (con o senza marcatura CE)

Zattera di salvataggio

(per tutte le persone a bordo)

Zattera di salvataggio entro 12 miglia

(per tutte le persone a bordo)

Cinture di salvataggio

(una per ogni persona a bordo)

Salvagente anulare con cima

Boetta luminosa

Boetta fumogena

Bussola e tabelle di deviazione (a)

Orologio

Barometro

Binocolo

Carte nautiche della zona

in cui si effettua la navigazione

Strumenti da carteggio

Fuochi a mano luce rossa

Razzi paracadute a luce rossa

Cassetta di pronto soccorso (b)

Segnali regolamenetari (c)

Apparecchi di segnalazione sonora (d)

Strumenti di radioposizionamento (Loran, GPS)

Apparato VHF

Riflettore radar

E.P.I.R.B.

(emergency position indicating radio beacon)

Pompa o altro attrezzo di esaurimento

Mezzo antincendio-estintori: come indicato nella

tabella A annessaal D.M. 21/01/1994 n 232 (d)

SENZA ENTRO ENTRO ENTRO ENTRO ENTRO ENTRO FIUMI

ALCUN 50 12 6 3 1 300 TORRENTI

LIMITE MIGLIA MIGLIA MIGLIA MIGLIA MIGLIA METRI CORSI

¤ ¤

B) Ulteriori dotazioni di sicurezza per le unità senza martcatura CE

¤ ¤ ¤ ¤ ¤ ¤

¤ ¤ ¤ ¤ ¤ ¤

47

¤

¤ ¤ ¤ ¤ ¤ ¤ ¤

¤ (1) ¤ (1) ¤ (1) ¤ (1) ¤ (1) ¤ (1) ¤ (1)

¤ (1) ¤ (1) ¤ (1) ¤ (1)

¤ (3) ¤ (2) ¤ (2) ¤ (2) ¤ (1)

¤ ¤ ¤

¤ ¤

¤ ¤

¤ ¤

¤ ¤

¤ ¤

¤ (4) ¤ (3) ¤ (2) ¤ (2) ¤ (2)

¤ (4) ¤ (3) ¤ (2) ¤ (2)

¤ ¤

¤ ¤ ¤ ¤ ¤

¤ ¤ ¤ ¤ ¤

¤ ¤

¤ ¤ ¤

¤ ¤

¤

(a) le tabelle di deviazioni sono obbligatorie per le imbarcazioni da diporto. Non sono obbligatorie per i natanti, nel caso

affettuano navigazione oltre le sei miglia queste diventano obbligatorie anche per loro. A tale scopo la bussola installata a

bordo deve essere sottoposta a compensazione da parte di personale autorizzato dalle Capitanerie di Porto che al termine

delle operazioni (giri di bussola) rilascia la tabella delle deviazioni residue. La ripetitività dei giri di bussola è regolamentata dal

manuale di istruzione ed uso che il costruttore della bussola rilascia e che deve essere tenuto insieme alla documentazione

di bordo;

(b) è consentito l’uso di cartografia elettronica conferma al decreto 10 luglio 2002 pubblica nell G.U. - serie generale - n. 193

del 19 agosto 2002;

(c) secondo la tabella D allegata al decreto del Ministero della Sanità 28 maggio 1988 n. 279;

(d) nel caso di navigazione diurna fino a dodici miglia dalla costa i fanali regolamentari possono essere sostituiti con una torcia

di sicurezza a luce bianca;

(e) per le unità aventi una lunghezza superiore a 12 metri è obligatorio anche il fischio e la campana (la campana può essere

sostituita da un dispositivo sonoro portatile);

(f) i natanti, indipendentemente dalla potenza del motore, devono avere a bordo solo un estintore. Per le imbarcazioni, il

numero degli estintori e la capacità estinguente sono stabiliti dalla tabella 1 (estintori) lettera B) vedi pagina 44;

(g) i segnali di soccorso hanno una validità di 4 anni dalla data di fabbricazione

(h) le unità (anche se natanti) alla fonda di lunghezza oltre i 7 m. devono mostrare un pallone nero di diametro adeguato.

(f) è obbligatorio conservare a bordo la tabella delle deviazioni vistata dall'autorità marittima, (d.m. 29/12/1999 n. 388)

indipendentemente dalla distanza dalla costa.



AREA MARINA PROTETTA

PARCO NAZIONALE

DELL’ ASINARA

Via Josto, 7 • 07046 Porto Torres (SS)

Tel. 079 503388 • Fax 079 501415

parco@asinara.org

www.parcoasinara.it

MARINA DELL'ORSO

48 49

IL PORTO

Posti barca: 305 • Lunghezza max: 35 mt.

Fondali: da 3 mt all'ingresso fino a metri 2 nelle banchine interne

Venti: di traversia: maestrale • di ridosso: da tutti i venti

Servizi ed attrezzature

acqua ed elettricità in banchina • distributore carburante

ingresso del porto (h 8-21) • scalo di alaggio fino a 30 t.

assistenza motori • servizi igienici e docce • vhf can. 09 continuo

AUTORITÀ MARITTIME

Capitaneria di Porto di La Maddalena

Tel. +39 0789 730632 +39 0789 736709

Fax +39 0789 735424

www.guardiacostiera.it/lamaddalena/

Ufficio Locale Marittimo di Porto Cervo

Tel. +39 0789 94498

DIREZIONE PORTO

Marina dell'Orso

Tel. 0789 99477 - 0789 950084 Fax 0789 99468

polquatu@tin.it

www.poltuquatu.com



AREA MARINA PROTETTA

PARCO NAZIONALE

ARCIPELAGO DELLA

MADDALENA

Via Giulio Cesare, 7 • 07024 La Maddalena (OT)

Tel. 0789 790211 • Fax 0789 720049

info@lamaddalenapark.it

www.lamaddalenapark.it

ORDINANZE SPECIALI Sono vietati la navigazione, la sosta, l’ancoraggio nella Zona Ma di Nibani e Spargiotto, nella

parti indicate di Mortorio e in località Spiaggia Rosa (Budelli); in quest’ ultima località sono vietati anche il calpestio

dell’arenile e la balneazione.

LIMITI DI VELOCITÀEntro 300 mt. dalla costa: 5 nodi Oltre 300 mt. dalla costa: 12 nodi

IL PARCO DELLA MADDALENA Nella Zona Ma è consentita la navigazione, la sosta, l’ancoraggio e l’ormeggio dall’alba la

tramonto ai soli fini della balneazione. Le Zone Ma sono delimitate da boe di colore rosso; le boe delimitanti particolari

aree interdette sono provviste di cartelli indicanti il divieto. Nelle Zone Ma sono vietati (oltre ai divieti generali

previsti dalle Zone Mb): la pesca sportiva con qualsiasi mezzo; l’immersione con apparecchi respiratori; l’alterazione

dell’ambiente marino nonché l’immissione di rifiuti o sostanze inquinanti. Nella fascia marina entro i 300 mt. dalla

costa della Zona Mb, indicata da boe biconiche di colore giallo, sono vietati: l’asportazione o il danneggiamento delle

formazioni litologiche e minerali; l’utilizzo di armi, di sostanze tossiche ed inquinanti. In questa zona sono consentiti

la navigazione, la sosta, l’ancoraggio e l’ormeggio ai residenti ed ai proprietari di case di abitazione nell’area del Parco,

a coloro che abbiano la disponibilità, per un periodo superiore ai 15 gg. di un alloggio o di un posto barca in strutture

ricettive all’interno del Parco; ciò vale per il solo periodo della disponibilità. Tutte le imbarcazioni autorizzate devono

esporre un apposito contrassegno. Coloro che non rientrano nelle sopra citate categorie possono accedere alla fascia

entro i 300 mt. della Zona Mb versando un corrispettivo commisurato alla lunghezza dell’imbarcazione ed alla durata del

permesso. Se l’imbarcazione è dotata di sistema di raccolta delle acque e di dispositivi ecologici i corrispettivi vengono

ridotti della metà.

I permessi di cui sopra vengono rilasciati dagli Uffici del Parco e presso le Direzioni dei Porti di Golfo Aranci, Porto

Rotondo, Portisco, Porto Cervo, Poltu Quatu, Cannigione, Palau, Santa Teresa ed altre strutture autorizzate.

LOCAL RESTRICTIONS Navigating and anchoring within Ma areas of Nibani and Spargiotto Islands as well as within

posted areas of Mortorio Island (Budelli Is.) is prohibited. In the Spiaggia Rosa area swimming and walking on the beach

are prohibited as well.

SPEED LIMITS Within 300 meters from shore:5 knots Elsewhere: 12 knots

LA MADDALENA NATIONAL PARK Within the park different boating restrictions apply to areas named Ma or Mb (see

map). Ma Areas: the boundaries of Ma Areas are marked by red buoys; navigation anchoring and mooring are allowed

from sunrise to sunset for bathing purposes only. In addiction to restrictions specified for Mb Areas (see below) in Ma

Areas are prohibited: sport fishing of any kind: use of underwater breathing apparatuses; dumping of waste pollutants;

modifying the marine environment. Further local restriction may be posted on the buoys marking the areas affected.

Mb Areas: inside Mb Areas a 300 meters from shore sea belt in marked by bi-conical yellow buoys. Within this belt

are prohibited: removal ar damaging of minerals; use of weapons; use of toxic or polluting substances. Navigating,

anchoring and mooring within this 300 meters sea belt is reserved to permanent residents, owners or guest for a time

longer than 15 days of homes, hotels, tourist structures or marina slips located inside the park (during that time only).

All others should purchase a park permit at any of the park offices of the following marinas: Porti di Golfo Aranci, Porto

Rotondo, Porto Cervo, Portisco, Poltu Quatu, Cannigione, Palau, Santa Teresa. The permit fee is assessed according to

the overall length of the boat and the duration of the stay. If the boats is provided with a waste water holding tank or a

sanitary waste treatment system the fee will be reduced by half. All boats should a display their permit sticker.

50 51



Marina di

Porto

Rotondo

DIREZIONE PORTO

Tel. 0789.34203 Fax 0789.34368

reservation@marinadiportorotondo.it

www.marinadiportorotondo.it

Marina di

Porto Cervo

DIREZIONE PORTO

Banchina transito (vecchio molo)

Tel. 0789.905111 Fax 0789.91153

info@marinadiportocervo.com

www.marinadiportocervo.it

Marina di

Portisco

DIREZIONE PORTO

Tel. 0789 335220 Fax 0789 33560

info@marinadiportisco.it

www.marinadiportisco.it

Digital transformation e nuove strategie di marketing

per le aziende della filiera nautica

Oggi più che mai anche le aziende della

filiera nautica sono chiamate a fare i conti

con la digital transformation. Ma chi di voi sa

esattamente che cosa si intenda con questa

locuzione e perché un operatore della blue

economy dovrebbe occuparsene e provare a

trarne vantaggi competitivi?

Molto spesso si pensa che con trasformazione

digitale si intenda essere presenti e attivi

a livello digitale con un sito web e con i

canali social, ma in realtà questi sono solo

alcuni aspetti, anzi, per meglio dire alcuni

strumenti, che aiutano a dar vita a questa

trasformazione.

Per attivare una vera e propria digital

transformation le aziende del comparto

nautico dovrebbero seguire un quadro (o

framework) di riferimento che le aiuti ad

allinearsi al ruolo sempre più importante

richiesto al digitale inserendolo non solo negli

strumenti, ma soprattutto nelle strategie e

nei processi di business.

A tal proposito un modello interessante è

quello proposto nel volume “Digital Business

Strategy” che, in estrema sintesi, prevede un

percorso a tappe che le aziende potrebbero

seguire per impostare in maniera ordinata e

organica la loro digital strategy.

Il punto di partenza è l’azienda con la sua

mission, la sua vision, i suoi valori e tutti gli

aspetti che la caratterizzano e differenziano

rispetto ai competitors. Naturalmente questi

ultimi devono essere ben noti, così come la

loro offerta e le loro unicità.

Una volta che gli assets interni e il mercato

sono ben chiari è necessario focalizzarsi sui

propri clienti avendo cercato di capire a fondo

chi siano, quali siano i loro bisogni e i loro

interessi. Non a caso nel marketing oggi non

si parla più di un generico target, ma di buyer

personas, intese come la rappresentazione di

un acquirente tipo. Questa rappresentazione

(che in genere si realizza creando delle vere

e proprie schede) serve per comprendere

il cliente nelle sue caratteristiche personali,

il suo customer journey e per anticiparne i

comportamenti e le scelte.

Naturalmente un aspetto fondamentale

in questo percorso è l’avere ben chiari gli

obiettivi, che dovrebbero essere definiti e

misurabili così come il processo di vendita che

dovrebbe essere bene analizzato.

Solo dopo aver “smarcato” tutti questi aspetti

si può iniziare a parlare di comunicazione

scegliendo accuratamente che cosa

comunicare, in che modo, con quale tono di

voce e su quali canali.

Diciamolo, è inutile eccellere sul campo se

pochi conoscono ciò che si fa e ciò in cui si

è i migliori: difficilmente si potrà affermare

un brand dandogli corpo e valori, dandogli

un’anima, se neppure il proprio contesto di

provenienza è al corrente di chi il brand sia,

cosa faccia, perché lo faccia e perché possa

fare la differenza.

A lungo si è pensato fosse necessario

soltanto “vendere”, guadagnare clienti,

aumentare il fatturato. Oggi non è più così.

L’esperienza da SARS-CoV-19 sta cambiando

radicalmente il rapporto tra i brand e la loro

community, modificando il modo in cui questi

si propongono e il modo in cui si raccontano.

In un mondo fragile e per la prima volta

limitato ha più possibilità di affermarsi il brand

che si racconta al pubblico di riferimento

non attraverso gli stilemi dell’advertisement

tradizionale, ma

producendo contenuti di qualità, originali

e appaganti, capaci di spiegare percorsi, di

evidenziare attenzioni a lungo sottovalutate

come sostenibilità ambientale e sociale. Di

creare dialogo, condivisione, interesse e

partecipazione.

Oggi più che mai è importante per le

aziende della filiera nautica recuperare la

loro socialità, creare storytelling e brand

journalism attraverso una scelta attenta

di canali di comunicazione tradizionali e

innovativi, costantemente mixati e misurati.

Naturalmente per dar vita a una vera digital

transformation le aziende del comparto

nautico non solo dovranno individuare gli

strumenti, le strategie e le tecnologie adatte

per raggiungere i loro obiettivi, ma dovranno

capire come inserirli nei processi di business e

se le risorse interne siano in grado di attivare

questi processi e di svolgere queste attività.

Vuoi saperne di più? Visita il sito

www.likethesea.it o scrivici a hello@likethesea.it

53



LN

LEGGI E NORMATIVE

Ministero delle Infrastrutture e

dei Trasporti della Repubblica Italiana

La patente nautica è necessaria

Per mettersi alla guida di un

acquascooter, indipendentemente

dalla potenza, è imprescindibile

essere maggiorenni ed essere in

possesso della patente nautica di

tipo A, che certifica che il conducente

è a conoscenza delle norme che

regolano la navigazione e la tutela dei

bagnanti e delle altre imbarcazioni.

La patente certifica anche che il

guidatore è capace di condurre il

mezzo. La sanzione per chi è sorpreso

alla guida di un acquascooter senza

essere in possesso della patente

ACQUASCOOTER

va da 2.100 euro fino a 8.263 euro.

La sicurezza

Gli acquascooter devono tenersi a

una distanza minima di 500 metri

dalla spiaggia, tale limite scende a

300 metri per le coste a picco. Le

zone di mare riservate ai bagnanti

non possono essere attraversate

neanche spegnendo il motore; non

è possibile navigare nei pressi di

porti e canali fatta eccezione per

partenza, arrivo e per recarsi agli

impianti di rifornimento. E’ d’obbligo

l’utilizzo del giubbotto di salvataggio.

La legge è uguale per tutti

54 55



DECRETO 1 MARZO 2016

PROCEDURE DI RINNOVO DELLE CERTIFICAZIONI RILASCIATE AI SENSI DELLA

CONVENZIONE STCW (ESTRATTO)

1 CAMPO DI APPLICAZIONE

Il decreto si applica ai lavoratori marittimi in possesso del certificato di competenza, del

certificato di addestramento o della prova documentale, di cui al decreto legislativo 12 maggio

2015, n. 71.

Art. 2 - Definizioni

Ai fini del presente decreto, si applicano le definizioni del decr. Legisl. 12 maggio 2015, n. 71.

Art. 3 - Validità dei certificati

1. Il certificato di competenza di cui al decreto del attuativo della Convenzione STCW ha

validità

di cinque anni dalla data di rilascio.

2. Il certificato di addestramento di cui ai decreti attuativi della Convenzione STCW ha validità

di cinque anni dalla data di rilascio.

Art. 4 - Requisiti per il rinnovo del certificato di competenza

2. Il lavoratore marittimo in possesso dei requisiti deve aver anche effettuato,

alternativamente, i seguenti periodi di navigazione:

a) dodici mesi, nei cinque anni precedenti la scadenza del certificato, su unità STCW,

svolgendo

le funzioni della certificazione posseduta;

b) almeno tre mesi, durante i sei mesi precedenti la scadenza del certificato di competenza,

svolgendo le funzioni della certificazione posseduta;

c) tre mesi in soprannumero, nel periodo di validità del certificato, nelle funzioni della

certificazione posseduta, immediatamente prima di assumere il grado per il quale il certif.

è valido.

Art. 5 Rinnovo dei certificati di addestramento

2. I requisiti per il mantenimento della competenza professionale sono stabiliti nei singoli

decreti

3. I requisiti e le modalità di rinnovo del certificato di addestramento e della prova

documentale

sono stabiliti nei decreti attuativi.

Art. 6 Rinnovo in mancanza del requisito della navigazione

Il certificato di competenza può essere rinnovato anche in mancanza del requisito della

navigazione richiesto dall'art. 4 del presente decreto, nel caso in cui il lavoratore marittimo:

a) ha svolto le funzioni equivalenti di cui all'art. 7 del presente decreto;

b) ha sostenuto l'esame richiesto per l'abilitazione posseduta di cui all'art. 5, comma 3.

Art. 7 Funzioni equivalenti

1. Ai soli fini del rinnovo del certificato di competenza, sono considerate come equivalenti

al servizio di navigazione richiesto, le seguenti occupazioni alternative, svolte per

almeno trenta mesi nei cinque anni di validità del certificato:

- personale marittimo imbarcato su navi da diporto adibite a diporto privato;

3. Il personale di cui al comma 1 e 2 presenta una dichiarazione originale rilasciata

dall'Ente competente, dalla quale risultano le seguenti condizioni:

a) trenta mesi continuativi di servizio;

b) dettaglio della funzione rivestita;

c) date del servizio.

DECRETO 1 MARZO 2016

PROCEDURE DI RINNOVO DELLE CERTIFICAZIONI RILASCIATE AI SENSI DELLA

CONVENZIONE STCW (ESTRATTO)

Art. 8 Rinnovo del certificato di competenza scaduto

1. Nel caso in cui il certificato di competenza è scaduto, e non rinnovato, da meno

di quattro anni, e il lavoratore marittimo alla data di scadenza era in possesso

del requisito della navigazione, il certificato è rinnovato con la presentazione:

a) del certificato in corso di validità;

b) degli addestramenti previsti dall'abilitazione;

c) di eventuali corsi di aggiornamento e di adeguamento .

2. Il quinquennio di validità del rinnovo del certificato di cui al comma 1 decorre dalla data

di scadenza del certificato.

3. Nel caso in cui il certificato di competenza è scaduto da più di quattro anni, e non è stato

rinnovato per mancanza dei requisiti di cui all'art. 4 del presente decreto, il lavoratore

marittimo sostiene l'esame e gli addestramenti previsti.

REGISTRAZIONE DELLA NAVIGAZIONE ESTERA

A giugno 2017 è stato pubblicato un decreto che stabilisce le nuove modalità per la registrazione

della navigazione effettuata su unità di bandiera estera. Il testo del decreto prevede diverse

possibilità: Dichiarazione di sbarco (Discharge) vidimato dallo Special Agent designato

dallo stato di bandiera; Dichiarazione dell’INPS dell’avvenuto pagamento dei contributi

previdenziali; Legalizzazione della firma sul Discharge da parte dell’Autorità Consolare

Italiana nel Paese di bandiera della nave; Autentica da parte dell’Autorità Consolare italiana

nel luogo di sbarco del marittimo della firma del Comandante, delegato dall’Autorità di bandiera

estera.

Occorrerà quindi verificare, a seconda della bandiera della nave e delle proprie intenzioni in

materia di versamento dei contributi, quale di queste opzioni sia la migliore. Ad esempio, per

le bandiere inglesi, abbiamo potuto constatare che una via molto pratica e veloce è quella di

compilare il consueto modulo di Discharge ed inviarlo al Consolato Italiano a Londra corredato

da una serie di documenti (copia della lista di equipaggio e copia del documento di identità

del Comandante o il suo Certificate of Competency) e da un versamento di £ 21,70. Nel giro

di 20-30 giorni si riceve il discharge vidimato e con quello si può andare in Capitaneria per la

registrazione sul libretto.

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SERIE XIII

CIRCOLARE N.35

Oggetto: PR-STW-02-CIRCOLARE N.17 del 17/12/2008.

Emendamenti Manila 2010. Decreto Ministeriale 1/3/2016, n. 51 concernente le "Procedure di

rinnovo dei certificati di competenza, dei certificati di addestramento e delle prove documentali"

ai sensi dell'art. 13, comma 5, lett. b) del Decreto Legislativo 12/05/2015 n. 71.

Si rende noto che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale,

n. 62 del 15/3/2016 il Decreto Ministeriale in oggetto, che disciplina le procedure di rinnovo

dei certificati di competenza, di addestramento e delle prove documentali avuto conto delle

innovazioni introdotte dagli Emendamenti di Manila 2010 alla Convenzione STCW'78.

Al fine di rendere uniforme ed emogenea l'attuazione delle disposizioni contenute nel

predetto Decreto Ministeriale, si riportano le seguenti modalità applicative.

1. REQUISITO DELLA NAVIGAZIONE:

L'articolo 4, comma 2, del Decreto in parola prevede che il marittimo per il rinnovo del

certificato di competenza debba avere effettuato specifici periodi di navigazione svolgendo le

"funzioni della certificazione" posseduta.

Per "funzioni delle certificazioni" si intendono le funzioni svolte nel livello consentito della

certificazione posseduta (direttivo, operativo e di supporto).

Tale requisito si intende soddisfatto se il marittimo ha svolto la navigazione riportata negli

esempi riportati nella tabella.

Il Decreto in parola abroga le opportunità di accettazione di periodi di navigazione parziale

consentite dalla normativa previgente.

Per quanto sopra ai fini del rinnovo della certificazione occorre dimostrare di aver effettuato,

alternativamente, i periodi di navigazione di cui alle lettere a), b) o c) del comma 2, dell'articolo 4.

In particolare per quanto riguarda attiene la lettera c), si specifica che i tre mesi in

soprannumero devono essere comunque svolti nel periodo di validità del certificato e nelle

funzioni della certificazione posseduta (come indicate nella tabella 1), immediatamente seguiti

da un periodo di imbarco nella piena funzione.

2. RINNOVO IN MANCANZA DEL REQUISITO DELLA NAVIGAZIONE:

In mancanza del requisito della navigazione, come sopra specificato, l'articolo 6 del

succitato Decreto prescrive, alternativamente, che la certificazione può essere rinnovata a

coloro che hanno svolto funzioni equivalenti, come esplicitate nel successivo articolo 7 dello

stesso Decreto, ovvero hanno sostenuto nuovamente l'esame richiesto per la certificazione

posseduta, e dimostrino l'aggiornamento degli addestramenti e/o il superamento degli

INVENTORY OF HAZARDOUS MATERIALS

La Convenzione di Hong Kong del

2009 (HKC) ed il Regolamento

Europeo (EU SRR) entrato in vigore il

30 dicembre 2013 hanno introdotto

l'Inventario dei Materiali Pericolosi,

nell'ottica della

protezione

dell'ambiente e

del lavoro a bordo,

soprattutto in

occasione della

demolizione delle

navi giunte alla

fine della loro vita

operativa.

L'IHM è obbligatorio per tutte le navi

di bandiera EU e e per quelle non-EU

che entrino nelle acque di un Paese

Europeo, di stazza superiore alle 500

GT; la data ultima di applicazione

per le navi esistenti è il 31.12.2020,

mentre per le nuove costruzioni era

obbligatorio già dal 2018.

In buona sostanza si tratta di un

elenco dei materiali pericolosi

presenti a bordo e della loro

posizione. Per le navi in fase di

costruzione questo viene fornito

direttamente dal Cantiere, per

quelle esistenti bisogna rivolgersi al

registro di appartenenza oppure ad

enti autorizzati che provvederanno

ad una serie di visite a bordo volte

ad identificare la presenza dei vari

materiali pericolosi ed a stilare

un documento con

la loro ubicazione.

Successivamente

il Registro Navale

rilascerà in base

a tale documento

un Certificato di

conformità, che sarà

soggetto a rinnovo

come gli altri Certificati

di Classe e dovrà essere aggiornato

in caso di modifiche alla presenza di

nuovi materiali pericolosi.

L’inventario dei materiali pericolosi

è specifico per ogni nave, prova

che la nave rispetta i divieti e le

restrizioni in materia di installazione

o uso di materiali pericolosi, è

compilato tenendo conto delle

pertinenti linee guida dell'IMO, è

verificato dall'Amministrazione o da

un organismo riconosciuto da essa

autorizzato.

www.mit.gov.it/normativa/regolamento-ue-numero-1257-del-20112013

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DOCUMENTAZIONE PATENTI

Per ottenere la patente nautica per il comando delle imbarcazioni da diporto, navigazione entro

o oltre le 12 miglia, è necessario aver compiuto 18 anni.

CONVALIDA DELLE PATENTI

Il competente ufficio provvede alla convalida della patente ovvero invia all’interessato, un

talloncino adesivo da apporre sul medesimo documento.

› Istanza in bollo da € 16,00;

› Certificato medico in bollo da € 16,00 rilasciato dall’ufficio dell’azienda sanitaria locale

territorialmente competente, cui sono attribuite funzioni in materia medico-legale;

› Fotocopia della patente posseduta

SMARRIMENTO

› Istanza in carta semplice

› N. 2 foto formato tessera

› Attestazione di versamento di € 1,38 sul C/C 1172 intestato alla Tesoreria Provinciale dello

Stato di Genova - causale: Capo X Capitolo 2385;

› Attestazione di versamento di € 25,97 sul C/C 1172 intestato Tesoreria Provinciale dello Stato

di Genova - causale: Capo XV Capitolo 3570;

› Attestazione di denuncia di smarrimento

CAMBIO DI RESIDENZA

Il competente ufficio provvede all’aggiornamento della patente ovvero invia all’interessato, un

talloncino adesivo da apporre sul medesimo documento

› Istanza in bollo da € 16,00

› Dichiarazione sostitutiva di certificazione di cambio di residenza (art. 46 - D.P.R. 445 2000)

AMMISSIONE AGLI ESAMI

› Istanza in duplice copia, di cui una in bollo da € 16,00

› Attestazione di versamento di € 44,57 (entro 12 miglia - senza limiti) o di € 133,27 (Navi) sul

C/C 1172 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Genova - causale:

Capo XV Capitolo 2454 - Esame per conseguimento patente mautica

› Copia patente nautica se posseduta

› Versamento di € 20,00 (entro 12 miglia - senza limiti) o di € 60,00 (Navi) su c/c 1172 intestata

alla Tesoriera Provinciale dello Stato di Genova - causale: diritti di ammissione agli esami per il

conseguimento della patente nautica (art. 64 del D.L. 171/05)

› Attestazione di pagamento dello stampato a rigoroso rendiconto € 1,38 sul c.c.p. n. 1172

intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Genova con causale: “Capo X° - capitolo 2385 -

C.E.E.D. Provveditorato Generale dello Stato - Pagamento stampato patente nautica”

› Copia documento di riconoscimento

› Certificato medico in bollo rilasciato dall’ufficio ASL territorialmente competente, cui sono

attribuite funzioni in materia medico-legale

RILASCIO PATENTE SENZA ESAME

Persone munite di qualifica professionale

Il personale marittimo in possesso di una delle qualifiche professionali, previste dalla

Convenzione IMO-STCW '78 - Emendamenti 95 - sulla formazione della gente di mare e munito

di libretto di navigazione in regolare corso di validità (cioè non aver abbandonato la navigazione

da oltre 10 anni e avere la visita medica biennale in corso di validità), a norma dell’art. 33

possono conseguire la patente nautica - senza esame - con le modalità stabilite

UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO

Santa Margherita Ligure

Radiocomunicazioni:

Can. 16 (156.800 Mhz) - In fonia VHF

NUMERO BLU: 1530

fax 0185 285728 - tel. 0185 287029

Tel. SOCCORSO LOCALE: 0185 293630

ucsantamargherita@mit.gov.it

dal D.M. 5.7.1994 n. 536, presentando la domanda di cui all’allegato 10 ed i documenti indicati

nell’allegato 11 (lett. D) all’Ufficio marittimo nelle cui matricole della gente di mare si è iscritti.

PATENTE NAUTICA

La patente nautica per natanti e imbarcazioni da diporto è obbligatoria nei seguenti casi, in

relazione alla navigazione effettivamente svolta:

› per la navigazione oltre le sei miglia dalla costa o, comunque, su moto d'acqua

› per la navigazione nelle acque interne e per la navigazione nelle acque marittime entro sei

miglia dalla costa, quando a bordo dell'unità è installato un motore di cilindrata superiore a 750

cc se a carburazione o iniezione a due tempi, o a 1.000 cc se a carburazione o a iniezione a quattro

tempi fuori bordo, o a 1.300 cc se a carburazione o a iniezione a quattro tempi entro bordo, o

a 2.000 cc se a ciclo diesel non sovralimentato, o a 1.300 cc se a ciclo diesel sovralimentato,

comunque con potenza superiore a 30 kW o a 40,8 CV.

Per il comando e la condotta di navi da diporto è necessario il possesso di patente per nave da

diporto.

La patente nautica si distingue nelle seguenti categorie ed abilita al comando o alla direzione

nautica delle unità da diporto indicate per le seguenti categorie:

› CATEGORIA A: comando e condotta di natanti ed imbarcazioni da diporto

› CATEGORIA B: comando di navi da diporto

› CATEGORIA C: direzione nautica natanti ed imbarcazioni da diporto

MODALITÀ DI ACCESSO AGLI ESAMI

a) per quanto riguarda gli Uffici provinciali della Motorizzazione, possono presentare istanza

e sostenere i conseguenti esami i candidati residenti o domiciliati nella rispettiva provincia,

oppure come espresso nella circolare prot. n. 21408 del 22/12/2008 in una provincia confinante

con la suddetta, ovvero in un altra provincia ricompresa nella medesima regione della provincia

di residenza o di domicilio del candidato;

b) per quanto riguarda gli Uffici Marittimi Periferici, possono presentare istanza e sostenere

i conseguenti esami presso ciascuna Capitaneria di Porto o Ufficio Circondariale Marittimo i

candidati residenti o domiciliati in una delle province ricomprese nella giurisdizione territoriale

della rispettiva Direzione Marittima, ovvero della Direzione Marittima con essa confinante.

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CONVENZIONI

con ditte e centri di addestramento

RISERVATE AI SOCI

IL NUOVO CODICE DELLA NAUTICA

È entrato formalmente in vigore, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 29 Gennaio

2018, n.23, il decreto legislativo 03.11.2017, n. 229, ovverosia il nuovo CODICE DELLA

NAUTICA.

Sostituisce il testo in vigore dal 2005 modificando alcune norme ed introducendone di

nuove. Per quanto ci riguarda direttamente, l'articolo sicuramente più interessante è il 27:

È sufficiente presentare la tessera A.Ma.Di.

in corso di validità.

Elenco aggiornato e dettagli sul sito

www.amadi.org

Art. 27. TITOLI PROFESSIONALI DEL DIPORTO

1. Dopo l’articolo 36 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, è inserito il seguente:

«Art. 36 -bis .

1. È istituito il seguente titolo professionale del diporto per lo svolgimento dei servizi di

coperta: UFFICIALE DI NAVIGAZIONE DEL DIPORTO DI 2^ CLASSE.

Non sono ancora stati definiti i limiti ed i requisiti per tale certificazione, ma la volontà

del legislatore è quella di istituire una figura "agile", tale da poter essere formata in tempi

ragionevolmente brevi (non più i 36 mesi dell'Ufficiale del Diporto) e con requisiti ridotti, e

che possa dare accesso ai molti che si avvicinano alla carriera del diporto e che ultimamente

erano costretti a rivolgersi ai titoli inglesi.

Altra novità introdotta dal Codice è la definizione di nave da diporto “maggiore” ossia una

unità superiore ai 24 metri e con stazza oltre le 500GT. Anche le moto d'acqua godono di

una categoria specifica, distinta da quella generica dei natanti.

Per l’iscrizione al Registro internazionale è finalmente rimosso il limite 1.000 GT,

rendendola estremamente competitiva, e si prevede la facoltà per l’armatore di richiedere

documenti semplificati.

Al fine di introdurre anche nella legislazione italiana requisiti e standard per le unità da

diporto che trasportano più di dodici, ma non più di trentasei passeggeri, viene prevista

l’adozione di un apposito regolamento (Passenger Yacht Code Italiano).

Viene poi abolito il riferimento ai registri cartacei, in vista dell’adozione dell’Archivio

Telematico Centrale delle Unità da Diporto (ATCN) e dello Sportello Telematico del

Diportista (STED).

Sul fronte dei controlli in mare, il Bollino blu (oggi frutto di una direttiva del Ministro)

diventa legge.

Prevista inoltre la semplificazione di “arrivi e partenze” per le navi da diporto commerciali

con bandiera extra UE, mentre per le unità ad uso privato di qualsiasi bandiera continua a

non esservi obbligo di tali formalità.

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Sede

Calata Porto, 1 - Santa Margherita Ligure

Orario giorni feriali ore 9 - 12

Martedì e Giovedì ore 15 -17

Tel. 0185.64620 - Cell. 349.2471594

segreteria@amadi.org

amadi@pec.amadi.org

www.amadi.org

GRAFICA E STAMPA: RAPALLO - APRILE 2021

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