La Plastica - N.2 Maggio / Giugno 2021
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ANNO X - NUMERO 2 - MAGGIO/GIUGNO <strong>2021</strong><br />
ATTUALITÀ<br />
<strong>La</strong> direttiva europea<br />
per il monouso<br />
AMBIENTE<br />
Da bottiglie di PET<br />
a collant ecosostenibili<br />
ESTRUSIONE<br />
Tecnologie bi-vite<br />
per il compounding<br />
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sommario<br />
la plastic a<br />
OGGI<br />
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la<br />
plastic a<br />
OGGI DOMANI<br />
e<br />
5<br />
Editoriale<br />
Una transizione<br />
basata sulla scienza<br />
6<br />
In primo piano<br />
“Vi svelo i falsi miti<br />
che accusano la plastica”<br />
14<br />
Attualità<br />
20<br />
Attualità<br />
Gli effetti della<br />
pandemia sulle priorità<br />
del procurement<br />
28<br />
Appuntamenti<br />
30<br />
Ambiente<br />
Da bottiglie di PET<br />
a collant ecosostenibili<br />
10<br />
Attualità<br />
Le regole europee<br />
per il monouso<br />
24<br />
Attualità<br />
Oerlikon si rafforza nella<br />
lavorazione dei polimeri<br />
32<br />
Ambiente<br />
34<br />
Ambiente<br />
Una partnership per<br />
accelerare sul riciclo<br />
2 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
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sommario<br />
ANNO X - N. 2 MAGGIO/GIUGNO <strong>2021</strong><br />
38<br />
Macchine<br />
39<br />
Saldatura<br />
40<br />
Estrusione<br />
Estrusori bi-vite<br />
per il compounding<br />
42<br />
Estrusione<br />
44<br />
Stampaggio a iniezione<br />
Centesima pressa in MTA<br />
46<br />
Componenti<br />
47<br />
Software<br />
48<br />
Automazione/strumentazione<br />
50<br />
Materiali<br />
Covestro cresce<br />
in tutti i segmenti<br />
52<br />
Materiali<br />
54<br />
Materiali<br />
Materiali da biomasse<br />
e dal riciclo chimico<br />
della plastica<br />
56<br />
Elenco Inserzionisti<br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 3<br />
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editoriale<br />
Una transizione<br />
basata sulla scienza<br />
Potremo condurre con successo la transizione<br />
ecologica se sapremo prendere decisioni sulla<br />
base di dati scientifici e sulla considerazione del<br />
ciclo di vita completo di un prodotto, di un materiale o<br />
di un vettore energetico. È evidente che il fine vita delle<br />
materie plastiche costituisce un problema per le società<br />
avanzate e, soprattutto, per quelle che sono ancora in<br />
sviluppo o in rapida crescita. Ce lo ricordano le immagini<br />
degli oceani e delle spiagge invasi da bottiglie, sacchetti<br />
e altri rifiuti in plastica, che stanno giustamente<br />
indignando e preoccupando l’opinione pubblica. Ma il<br />
forte impatto emotivo di queste immagini non deve far<br />
venir meno un approccio razionale, teso a trovare soluzioni<br />
concrete e non solo di facciata, concepite soprattutto<br />
per compiacere chi vede nella plastica l’origine di<br />
ogni male. Nel suo ultimo libro “The Plastic Paradox”,<br />
Chris DeArmitt, uno scienziato esperto di materie plastiche,<br />
ha cercato di mettere ordine fra le notizie ormai<br />
dilaganti sui danni della plastica, smascherando<br />
diverse fake news e rimettendo al centro i fatti reali e<br />
le informazioni supportate da dati scientifici, gli unici<br />
che una politica effettivamente ecosostenibile dovrebbe<br />
considerare. Occorre allargare lo sguardo sull’intero<br />
ciclo di vita del prodotto e sul suo complessivo impatto<br />
sull’ambiente. È sufficiente, ragiona DeArmitt, l’analisi<br />
dell’LCA per comprendere che la plastica va persino<br />
annoverata fra i materiali più verdi. Basti pensare che ci<br />
vorrebbero volumi di altri materiali 3 o 4 volte superiori<br />
per sostituirla, moltiplicando così la quantità di rifiuti da<br />
gestire. Va considerato ogni aspetto della produzione<br />
e della distribuzione: l’energia impiegata, le emissioni<br />
prodotte, l’impatto dei trasporti, fino alle tecnologie di<br />
smaltimento e riciclo. Confrontando questi dati, spesso<br />
si hanno delle sorprese sul grado di ecosostenibilità dei<br />
materiali ritenuti comunemente più pericolosi per l’ambiente.<br />
Non serve dunque demonizzare e cancellare la plastica<br />
per risolvere il problema dell’inquinamento, anche<br />
se certamente occorre fare molti passi avanti sul fronte<br />
dello smaltimento, del riciclo e dei comportamenti<br />
post-consumo, soprattutto nei paesi a forte crescita<br />
o in via di sviluppo, da cui proviene la maggior parte<br />
dei rifiuti dispersi nell’ambiente. Rimettere la scienza<br />
al centro e sfruttare i tanti dati oggi a disposizione<br />
su produzioni e materiali ci consentirà di ottenere una<br />
concreta transizione ecologica, senza punire ma anzi<br />
coinvolgendo un settore che rappresenta un’eccellenza<br />
dell’industria italiana.<br />
Alessandro Bignami<br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 5<br />
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in primo piano<br />
Foto Matthias Wewering (Pixabay)<br />
“Vi svelo i falsi miti<br />
che accusano la plastica”<br />
Nel suo libro “The Plastic Paradox”, Chris DeArmitt,<br />
tra i massimi esperti internazionali di materie plastiche, analizza<br />
fatti e dati scientifici che smontano molte convinzioni su cui<br />
si fonda la crescente demonizzazione di questo materiale.<br />
di Eva De Vecchis<br />
Raccoltala Giusta è il progetto che si<br />
occupa di plastica, di come riciclarla<br />
e di come avere le giuste informazioni<br />
per conoscerla. Sulla scia della<br />
sua mission, Raccoltala Giusta ha dedicato<br />
una presentazione al nuovo libro<br />
di Chris DeArmitt “The Plastic<br />
Paradox”. Il volume, nato<br />
dalla raccolta di 400 articoli<br />
scientifici, sfata molti miti di<br />
oggi che accusano la plastica<br />
di essere il materiale più inquinante<br />
fra tutti. Ma è davvero<br />
così? Secondo le voci della<br />
scienza ci sono molte cose<br />
Chris DeArmitt<br />
che ancora non sappiamo o che scordiamo<br />
di considerare quando definiamo “green”<br />
un qualsiasi materiale di uso quotidiano.<br />
Informarsi in modo corretto è dunque il primo<br />
passo per conoscere il ciclo di vita dei<br />
prodotti e il loro impatto ambientale,<br />
ed è anche la base<br />
migliore per aiutare noi stessi<br />
e le future generazioni.<br />
Rimettere la scienza<br />
al centro<br />
L’inquinamento ambientale e<br />
la sostenibilità sono diventati<br />
temi sempre più centrali nel di-<br />
battito pubblico, eppure molte informazioni<br />
sulla plastica e su altri prodotti definiti nocivi<br />
per l’ambiente sono ancora poco diffuse.<br />
Quando dobbiamo prendere decisioni importanti<br />
ci informiamo con estrema attenzione:<br />
più la scelta è vitale, maggiore è il<br />
tempo che dedichiamo a valutare le diverse<br />
informazioni e opzioni. Lo facciamo, per<br />
esempio, quando compriamo una casa, o<br />
un’auto: analizziamo nel dettaglio le diverse<br />
proposte, valutiamo i pro e i contro, fino<br />
a giungere alla conclusione più razionale.<br />
Ma quando si tratta del futuro del nostro<br />
pianeta non è sempre così. È questa la tesi<br />
espressa da Chris DeArmitt nel suo libro<br />
“The Plastics Paradox: Facts for a brighter<br />
Future”, che è stato presentato in un incontro<br />
on-line dal progetto Raccoltala Giusta e<br />
Unionplast che, insieme ad Assogomma,<br />
fa parte della Federazione Gomma <strong>Plastica</strong><br />
aderente a Confindustria. Il volume è<br />
basato su oltre 400 articoli scientifici e si<br />
propone di sovvertire molti dei falsi miti che<br />
6 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
06_09_ART THE PLASTIC PARADOX.indd 6 11/06/21 16:48
in primo piano<br />
circolano sulle plastiche, portando al centro<br />
del dibattito ambientale un elemento<br />
chiave spesso trascurato: la scienza.<br />
Chris DeArmitt è uno dei massimi esperti di<br />
plastiche al mondo. Ha un dottorato di ricerca<br />
in chimica ed è membro onorario<br />
della Royal Society of Chemistry. È consulente<br />
di società della lista Fortune 100 tra<br />
cui HP, P&G, Disney ed è spesso ospite di<br />
programmi televisivi su CBS, BBC. <strong>La</strong> sua<br />
profonda e complessa conoscenza della<br />
materia l’ha fatto giungere a una conclusione<br />
piuttosto semplice: quando si tratta di<br />
plastica e ambiente la maggior parte delle<br />
informazioni che circolano online, o sui<br />
media, non sono scritte da esperti e non<br />
sono fondate su dati scientifici.<br />
Ci viene detto che la plastica non è verde,<br />
quando in realtà è la scelta più verde secondo<br />
l’analisi del ciclo di vita (LCA). Ci<br />
viene detto che la plastica crea un problema<br />
di rifiuti quando è dimostrato che riduce<br />
drasticamente i rifiuti: per esempio, sostituire<br />
1 libbra di plastica richiederebbe 3<br />
o 4 libbre di un altro materiale sostitutivo.<br />
Ci viene detto che la plastica impiega 1000<br />
anni per degradarsi, quando in realtà un<br />
sacchetto di plastica si disintegra in<br />
un solo anno all’aperto. Siamo portati<br />
a credere che i sacchetti di plastica e<br />
le cannucce siano un problema<br />
quando si registrano a malapena<br />
nelle statistiche.<br />
“Sono uno scienziato, quindi non<br />
vendo e non produco plastica ma<br />
sono molto interessato al tema”, ha<br />
introdotto così la sua presentazione<br />
Chris DeArmitt. “Un giorno le<br />
mie figlie sono venute da me dicendomi<br />
che a scuola avevano<br />
imparato tante cose nuove sulla<br />
plastica e sul riciclo, ma erano<br />
cose false che i loro insegnanti gli<br />
avevano raccontato. Ecco ciò<br />
che sta alla base di questo libro,<br />
“Se considerassimo tutto il ciclo di vita dei materiali,<br />
la plastica verrebbe solo dopo il legno nella classifica<br />
della sostenibilità, dato che il suo processo produttivo richiede<br />
poca energia e genera poco monossido di carbonio”<br />
l’analisi e la critica verso le dichiarazioni<br />
fatte da persone che odiano la plastica e<br />
dicono cose spesso infondate ad altri solo<br />
per convincerli. Soprattutto se questi altri<br />
sono i nostri figli, gli elettori di domani convinti<br />
di cose che non esistono e che solo la<br />
scienza può contraddire e verificare”.<br />
500 milioni di cannucce<br />
immaginarie<br />
Nell’introduzione al suo libro DeArmitt cita<br />
un esempio piuttosto illuminante che riguarda<br />
uno degli oggetti in plastica più<br />
controversi, le cannucce. Nel 2018 un ragazzino<br />
di 9 anni, Milo Cress, diffonde online<br />
un’informazione in cui sostiene che gli<br />
americani userebbero 500 milioni di cannucce<br />
di plastica al giorno. <strong>La</strong> notizia viene<br />
ripresa, a cascata, dalle testate più autorevoli<br />
come, ad esempio, Fox News, Wall<br />
Street Journal e New York Times. Nessuno<br />
però si preoccupa di verificare la fonte e<br />
così la notizia si diffonde a macchia d’olio<br />
su media e social media. Solo più tardi ci si<br />
rende conto di come il conteggio fosse largamente<br />
sovrastimato e che, soprattutto,<br />
fosse stato fatto da un bambino.<br />
I problemi legati alla diffusione di fake<br />
news come queste sono molteplici come lo<br />
sono le decisioni che vengono prese di<br />
conseguenza.<br />
“Il fatto che una notizia di questo tipo arrivi<br />
da un bambino di 9 anni e che molta gente<br />
ci abbia creduto la dice lunga sulla sicurezza<br />
delle informazioni”, ha confermato<br />
l’autore del libro. “<strong>La</strong> prima cosa importante<br />
dunque è non lasciarsi affascinare da<br />
informazioni che non hanno prove o dati<br />
che le possano confermare”.<br />
Green o no?<br />
Oltre a dover spendere più tempo<br />
nel capire quale notizia sia vera e<br />
quale no, la seconda cosa da chiedersi<br />
è cosa si intende per prodotto<br />
“green”. L’unico modo per saperlo,<br />
dice DeArmitt, è conoscere il suo ciclo<br />
di vita. Per essere sicuri che un<br />
prodotto sia amico dell’ambiente,<br />
dunque, bisogna considerare ogni<br />
singolo aspetto della sua produzione:<br />
L’ultimo libro di Chris DeArmitt,<br />
“The Plastic Paradox”, nasce<br />
dalla raccolta di 400 articoli<br />
scientifici e sfata molti miti<br />
che accusano la plastica di essere<br />
il materiale più inquinante<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 7<br />
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in primo piano<br />
Foto Marjon Besteman (Pixabay)<br />
i materiali grezzi di cui è composto, quanta<br />
energia viene usata per produrlo e quanto<br />
monossido di carbonio viene rilasciato,<br />
quali trasporti sono stati coinvolti e in che<br />
modo è avvenuta la distribuzione, fino al<br />
suo smaltimento e riciclaggio a fine vita.<br />
Certo, un materiale perfetto che non abbia<br />
impatto ambientale non esiste, ma anche<br />
quelli che sono accusati di essere i principali<br />
nemici della sostenibilità forse sono<br />
meno pericolosi di quanto sembri.<br />
Un esempio sono le grocery bags o le<br />
shopping bags che molti studi hanno evidenziato<br />
essere il prodotto più pericoloso<br />
in assoluto per l’ambiente. “Eppure, 25<br />
altri studi condotti nel mondo hanno confermato<br />
il contrario, e cioè che le tanto accusate<br />
buste di plastica per la spesa sono<br />
più sostenibili della carta e del cotone.<br />
Allora, viene da chiedersi, perché i politici<br />
le tassano, perché le denigrano tanto e<br />
perché non vale lo stesso per le buste di<br />
carta? <strong>La</strong> plastica, infatti, considerando<br />
tutto il suo ciclo di vita è molto meno inquinante<br />
di altri materiali”.<br />
Nello specifico il PET, usato per confezionare<br />
cibi e bevande è molto meno inquinante<br />
e consuma molta meno energia di<br />
quanta ne venga impiegata nella produzione<br />
di alluminio e vetro.<br />
“Se infatti mettessimo in fila una serie di elementi<br />
ordinati dal meno inquinante al più<br />
inquinante – ha proseguito DeArmitt nella<br />
sua presentazione – e se considerassimo<br />
tutto il loro ciclo di vita, la lista inizierebbe<br />
dal legno, che è il più sostenibile (peccato<br />
solo non sia possibile costruirci gli aerei, le<br />
macchine o i computer); seguirebbe la plastica,<br />
perché nel suo processo produttivo<br />
richiede poca energia e poco monossido di<br />
carbonio; poi la carta, che a volte può vincere<br />
sulla plastica ma più spesso la seconda<br />
è meno inquinante in termini di materiale<br />
impiegato: il prodotto in carta infatti, sarà<br />
sempre più pesante di quello in plastica,<br />
per garantire lo stesso grado di resistenza.<br />
Infine l’acciaio, l’alluminio e il vetro che sono<br />
i peggiori e necessitano di molta energia<br />
per essere realizzati”.<br />
Una valanga di plastica?<br />
Sentiamo spesso dire che annegheremo in<br />
un mare di plastica, eppure ci sono molti<br />
dati da considerare prima di definire vera<br />
questa notizia. Per esempio, può aiutare<br />
sapere che i rifiuti in plastica rappresentano<br />
solo il 13% dei rifiuti totali presenti negli<br />
Usa, mentre la carta, per esempio, ne rappresenta<br />
il 25%.<br />
“Un’altra domanda da porsi prima di parlare<br />
male della plastica è: da dove vengono i rifiuti?<br />
È un punto interessante e alternativo<br />
che va oltre la classica domanda: quanti rifiuti<br />
vengono gettati nell’ambiente?”.<br />
In verità, sapere chi produce i rifiuti è anche<br />
il dato più importante, spiega DeArmitt,<br />
perché permette di scoprire che, in<br />
realtà, paesi come America ed Europa non<br />
“Per un futuro davvero<br />
sostenibile è importante<br />
che le decisioni di governi,<br />
aziende e cittadini<br />
siano sempre fondate<br />
su dati scientifici”<br />
gestiscono male gli scarti e anzi, applicano<br />
le soluzioni migliori per smaltirli. <strong>La</strong><br />
maggior parte dei rifiuti non smaltiti proviene<br />
da continenti come Africa o Asia, che<br />
hanno sistemi e tecnologie per lo smaltimento<br />
molto meno efficienti. I gruppi di tutela<br />
ambientale dunque si rivolgono ai paesi<br />
occidentali perché sono i più ricchi ma<br />
anche quelli dove, a dire il vero, il problema<br />
dello smaltimento dei rifiuti è minore.<br />
“Incolpare le multinazionali perché generano<br />
materiali devia l’attenzione da quella<br />
che potrebbe essere una soluzione reale.<br />
Se ci fosse più disciplina, per esempio, sarebbe<br />
una grande svolta per il pianeta”, ha<br />
concluso DeArmitt. “I soldi non vengo buttati<br />
perché hanno un valore, se dessimo un<br />
valore alla plastica, probabilmente non<br />
verrebbe gettata sulle spiagge o per le<br />
strade delle città”.<br />
L’obiettivo che ha guidato lo scienziato De-<br />
Armitt nella scrittura del suo libro è lo stesso<br />
che sta alla base del progetto Raccoltala<br />
Giusta: raccogliere e “differenziare” i<br />
dati sulle plastiche per promuovere un’informazione<br />
corretta, di modo che le decisioni<br />
delle aziende e dei comuni cittadini –<br />
su quali prodotti utilizzare e perché – siano<br />
sempre fondate su dati scientifici. Solo<br />
così si potrà costruire un presente e un futuro<br />
realmente sostenibili per noi e per le<br />
prossime generazioni.<br />
8 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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attualità<br />
L’Italia ha recepito, introducendo alcune<br />
novità, la Direttiva SUP (Single Use<br />
Plastics) con cui la UE mira a contrastare<br />
il fenomeno del “marine littering”<br />
e dell’impatto ambientale dei rifiuti<br />
in plastica.<br />
di Eva De Vecchis<br />
Le regole europee<br />
per il monouso<br />
Il Senato ha approvato, in via definiva, la<br />
Legge di delegazione europea che recepisce<br />
nel nostro ordinamento 39 direttive<br />
europee tra le quali, all’art.22, anche la<br />
Direttiva SUP (Single Use Plastics). Questa<br />
è mirata a contrastare il fenomeno del “marine<br />
littering” e introduce divieti sull’immissione<br />
di alcuni prodotti monouso e imballaggi<br />
in plastica all’interno del mercato UE.<br />
<strong>La</strong> crescita dell’utilizzo di materie plastiche,<br />
il basso tasso di riciclo, l’elevata e facile dispersione<br />
di microplastiche o rifiuti nell’ambiente<br />
e il contributo crescente della filiera<br />
delle materie plastiche al fenomeno dei<br />
cambiamenti climatici sono solo alcune<br />
delle ragioni che hanno spinto i paesi<br />
dell’Unione europea ad incrementare le<br />
normative e i divieti destinati al tema delle<br />
plastiche monouso. Nel frattempo, qualche<br />
azienda del settore ha già iniziato a protestare,<br />
anche perché la Direttiva non esclude<br />
dal suo campo di applicazione anche<br />
prodotti in plastica monouso biodegradabili<br />
e compostabili.<br />
Misure più stringenti<br />
Nel documento dal titolo “Indicazioni per il<br />
recepimento della direttiva SUP” destinato a<br />
Greenpeace – nel quale si fornisce “una panoramica<br />
delle politiche e delle strategie<br />
messe a punto (o in via di definizione) a livello<br />
europeo per affrontare i problemi di sostenibilità<br />
connessi alla produzione, trasformazione,<br />
utilizzo, dispersione e gestione del<br />
fine vita delle materie plastiche” – viene spiegato<br />
bene il fine della Direttiva 2019/904/UE<br />
“sulla riduzione dell’incidenza di determinati<br />
prodotti di plastica sull’ambiente”.<br />
Il 21 maggio 2019 l’Unione europea ha approvato<br />
questa normativa pubblicata il 12<br />
giugno dello stesso anno ed entrata in vigore<br />
il 4 luglio 2019, con obbligo di recepimento<br />
da parte degli Stati membri entro il 3<br />
luglio <strong>2021</strong>.<br />
<strong>La</strong> SUP (Single Use Plastics) mira a contrastare<br />
il fenomeno del “marine littering” –<br />
l’abbandono in mare di oggetti pericolosi<br />
per la fauna e la flora delle acque – attraver-<br />
10 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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nefici sull’ambiente sono discutibili e poattualità<br />
so l’introduzione di divieti più stringenti inclusa<br />
l’immissione sul mercato UE di alcuni<br />
prodotti monouso e imballaggi in plastica<br />
che spesso si rintracciano sulle spiagge europee<br />
rovinando fauna e flora locali.<br />
Contro ogni aspettativa inoltre, la Direttiva<br />
non esclude dal suo campo di applicazione<br />
i prodotti in plastica monouso biodegradabili<br />
e compostabili.<br />
Ma da cosa nasce la necessità di una direttiva<br />
simile? Oltre alla sempre maggiore attenzione<br />
destinata al tema della plastica sia<br />
a livello europeo che internazionale, i motivi<br />
alla base di questo allarme nei confronti<br />
dell’ambiente sono stati: la crescita costante<br />
dell’utilizzo di materie plastiche all’interno<br />
dell’Unione e a livello globale; il basso tasso<br />
di riciclo di queste materie; l’elevata e facile<br />
dispersione all’interno degli ecosistemi acquatici<br />
e terrestri di microplastiche e di rifiuti<br />
derivanti da prodotti in plastica (in particolare<br />
di prodotti in plastica monouso) capaci<br />
di mettere a repentaglio non solo la vita degli<br />
ecosistemi, ma anche quella degli animali;<br />
il contributo crescente della filiera delle<br />
materie plastiche al fenomeno dei<br />
cambiamenti climatici.<br />
A questo si è aggiunta la chiusura (a partire<br />
dal 1° Gennaio 2018) del mercato cinese<br />
alle importazioni di rifiuti di materie plastiche<br />
e il conseguente venir meno di un facile<br />
sbocco per la chiusura del ciclo degli imballaggi<br />
non riciclabili o difficili da riciclare:<br />
tutto questo ha sollecitato l’attenzione sulla<br />
filiera dei rifiuti in plastica.<br />
Per i motivi sopraelencati la Commissione<br />
Europea ha deciso di includere le materie<br />
plastiche tra i settori prioritari di intervento<br />
del Primo Piano d’azione per l’economia circolare.<br />
In questo senso è stata elaborata la<br />
Strategia sulla plastica nell’economia circolare,<br />
la Plastic Strategy, adottata nel gennaio<br />
del 2018 e finalizzata al totale riutilizzo o<br />
riciclo degli imballaggi in plastica immessi<br />
sul mercato entro il 2030.<br />
Gli oggetti vietati dalla direttiva<br />
Con decorrenza al <strong>2021</strong>, la Direttiva SUP vieta<br />
l’utilizzo di determinati prodotti in plastica<br />
usa e getta per i quali esistono alternative in<br />
commercio, tra questi: bastoncini cotonati<br />
per la pulizia delle orecchie, posate (forchette,<br />
coltelli, cucchiai, bacchette), piatti (sia in<br />
plastica che in carta con film plastico), cannucce,<br />
mescolatori per bevande, aste per<br />
palloncini (esclusi per uso industriale o professionale),<br />
contenitori con o senza coperchio<br />
(tazze, vaschette con relative chiusure)<br />
in polistirene espanso (EPS) per consumo<br />
immediato (fast-food) o asporto (take-away)<br />
di alimenti senza ulteriori preparazioni, contenitori<br />
per bevande e tazze sempre in EPS,<br />
ogni genere di articolo monouso in plastica<br />
oxodegradabile.<br />
Non sono ammessi neppure i manufatti realizzati<br />
in materiale poliaccoppiato o laminato<br />
composto da carta e da un rivestimento<br />
in materiale plastico. <strong>La</strong> normativa<br />
fa cenno anche alla plastica oxo-degradabile,<br />
un materiale trattato al quale vengono<br />
aggiunti additivi per accelerarne la successiva<br />
biodegradazione e i cui effetti be-<br />
tenzialmente tossici. Persino le bioplastiche<br />
e le plastiche vegetali, siano esse derivate<br />
da fonti rinnovabili (totalmente o parzialmente)<br />
o da petrolchimiche, rientrano tra i<br />
polimeri modificati chimicamente e quindi<br />
fra i materiali vietati. Gli unici prodotti consentiti<br />
dalla direttiva infatti, sono quei “polimeri<br />
naturali che non sono stati modificati<br />
chimicamente”, ovvero i prodotti naturali<br />
organici come le fibre naturali non sottoposte<br />
a modifiche chimiche per ottenere il<br />
manufatto. Si può trattare di fibre di canna<br />
da zucchero, bambù, canapa, cellulosa,<br />
riso, caucciù e cocco: sarà quindi permesso<br />
consumare articoli monouso realizzati<br />
con questi materiali.<br />
Direttiva SUP e Plastic tax<br />
Con l’espressione “plastic tax”, si fa riferimento<br />
sia alla tassa sulla plastica introdotta<br />
dal legislatore comunitario con la decisione<br />
(UE, Euratom) 2020/2053 relativa al sistema<br />
delle risorse proprie dell’Unione europea,<br />
sia alla tassa sulla plastica introdotta a livello<br />
nazionale con la Legge di Bilancio per il<br />
2020. Mettendo da parte per un momento le<br />
svariate polemiche sulla sua entrata in vigo-<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 11<br />
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attualità<br />
re nel bel mezzo del suo iter di approvazione,<br />
la tassa sui manufatti in plastica riciclata<br />
fa parte di quelle misure volte a recepire la<br />
Direttiva Europea SUP.<br />
<strong>La</strong> Plastic tax è un’imposta che andrà a colpire<br />
produttori e commercianti dei manufatti<br />
per il consumo con singolo impiego, cosiddetti<br />
MACSI, l’importo sarà di 45 centesimi<br />
di euro per chilogrammo. Per premiare i<br />
comportamenti virtuosi sarà previsto un credito<br />
d’imposta pari al 10% delle spese sostenute<br />
nel primo anno per l’adeguamento<br />
tecnologico mirato alla produzione di manufatti<br />
compostabili ai sensi dello standard EN<br />
13432:2002.<br />
Le novità italiane<br />
Con 215 voti a favore, 19 contrari e un astenuto,<br />
il Senato ha dunque approvato in via<br />
definiva la Legge di delegazione europea<br />
che recepisce nel nostro ordinamento 39 direttive<br />
europee tra le quali, all’art.22, anche<br />
la Direttiva SUP.<br />
<strong>La</strong> legge di recepimento italiana ha introdotto<br />
due novità: la prima è stata l’inclusione<br />
dei bicchieri di plastica tra i prodotti monouso<br />
soggetti ad una riduzione dell’impiego,<br />
elencati nell’allegato A, equiparati alle tazze<br />
per bevande. Nello specifico, è necessario<br />
“includere i bicchieri di plastica tra i prodotti<br />
monouso cui si applica l’articolo 4 della<br />
direttiva (UE) 2019/904, compatibilmente<br />
con gli orientamenti di cui all’articolo 12, secondo<br />
comma, della direttiva stessa”.<br />
<strong>La</strong> seconda novità invece riguarda l’apertura<br />
agli articoli monouso in plastica compostabile<br />
certificata conforme allo standard europeo<br />
della norma UNI EN 13432 e con percentuali<br />
crescenti di materia prima rinnovabile: “ove<br />
non sia possibile l’uso di alternative riutilizzabili<br />
ai prodotti di plastica monouso destinati ad<br />
entrare in contatto con alimenti elencati nella<br />
parte B dell’allegato alla direttiva (UE)<br />
2019/904, prevedere la graduale restrizione<br />
all’immissione nel mercato dei medesimi nel<br />
rispetto dei termini temporali previsti dalla<br />
suddetta direttiva (UE) 2019/904, consentendone<br />
l’immissione nel mercato qualora realizzati<br />
in plastica biodegradabile e compostabile<br />
certificata conforme allo standard europeo<br />
della norma UNI EN 13432 e con percentuali<br />
crescenti di materia prima rinnovabile”<br />
Le proteste delle aziende<br />
Ma la direttiva SUP ha acceso non poche<br />
polemiche. A parlarne è stata la Federazione<br />
Gomma <strong>Plastica</strong>, che ha rilevato come<br />
sette aziende – tra cui le italiane FLO, Dopla,<br />
ILIP e Aristea – hanno presentato un<br />
ricorso al tribunale europeo con il fine di<br />
“stabilire l’illegittimità dei requisiti di marcatura<br />
previsti dalla IR 2020/2151 per i bicchieri<br />
per bevande e l’annullamento degli<br />
stessi”. Il regolamento sugli articoli monouso<br />
previsto dalla SUP impone infatti l’apposizione<br />
di marchi specifici sui bicchieri realizzati<br />
al 100% oppure parzialmente in<br />
plastica.<br />
Secondo le sette aziende le previsioni di<br />
marcatura riportate nel regolamento attuativo<br />
sono “sproporzionate e fuorvianti” rispetto<br />
agli obiettivi di prevenire e ridurre l’impatto<br />
di determinati prodotti in plastica, dovuti<br />
alla loro dispersione e al loro conseguente<br />
impatto ambientale, in particolare quello acquatico,<br />
da parte dei consumatori.<br />
I ricorrenti hanno portato avanti la protesta<br />
sostenendo che secondo l’analisi condotta<br />
dalla Commissione europea, i bicchieri si<br />
trovano solo al 35° posto nella lista dei prodotti<br />
più rinvenuti sulle spiagge, e che non<br />
erano stati presi in considerazione nemmeno<br />
dalla valutazione di impatto preliminare<br />
alla stesura della Direttiva SUP e in particolare<br />
dell’art. 7.<br />
<strong>La</strong> Commissione Europea ha deciso di<br />
mettere in consultazione pubblica, fino al<br />
17 giugno <strong>2021</strong> le linee guida per il calcolo,<br />
la verifica e il reporting dei dati relativi<br />
alla raccolta separata delle bottiglie in plastica<br />
ai fini della direttiva 2019/904, coerentemente<br />
ai nuovi target che sono stati<br />
fissati dalla direttiva SUP. Le linee guida<br />
servono per indicare il corretto metodo di<br />
calcolo e verifica degli obiettivi, ma anche<br />
il modo in cui gli Stati membri dovranno comunicare<br />
i dati sui rifiuti di bottiglie monouso,<br />
raccolti ogni anno attraverso la differenziata:<br />
questo al fine di disporre di valori<br />
che siano il più possibili omogenei a livello<br />
comunitario.<br />
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<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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attualità<br />
Covestro acquisisce il comparto RFM da DSM<br />
Covestro ha completato l’acquisizione del<br />
comparto RFM (Resins & Functional Materials)<br />
dall’azienda olandese Royal DSM. <strong>La</strong> transazione<br />
ha ricevuto l’approvazione regolamentare<br />
dopo che Covestro e DSM hanno firmato un accordo<br />
di acquisizione a fine settembre 2020.<br />
Grazie a questa operazione, il portafoglio di resine<br />
di rivestimento sostenibili di Covestro è cresciuto<br />
in maniera sostanziale: ora il gruppo è<br />
uno dei fornitori leader a livello mondiale in questo<br />
mercato in crescita. L’integrazione del nuovo<br />
comparto farà aumentare le entrate del gruppo<br />
di circa 1 miliardo di euro e aggiungerà oltre 20<br />
siti alla sua rete di produzione globale.<br />
“L’acquisizione del comparto RFM contribuisce<br />
in maniera significativa all’implementazione<br />
della nostra nuova strategia aziendale. Con questa<br />
transazione facciamo un ulteriore passo in<br />
avanti verso gli obiettivi di sostenibilità e generiamo<br />
allo stesso tempo una crescita sostenibile”,<br />
ha commentato Markus Steilemann, CEO di<br />
Covestro. “Non vediamo l’ora di incontrare i<br />
nuovi colleghi e dare loro un caloroso benvenuto<br />
nella famiglia Covestro”.<br />
<strong>La</strong> transazione comporta un’espansione del<br />
business aziendale in varie aree. Il gruppo è già<br />
uno dei fornitori leader di dispersioni poliuretaniche<br />
a base d’acqua. Con l’acquisizione del<br />
comparto RFM, si aggiungono una gamma<br />
completa di resine poliacrilate a base d’acqua,<br />
alcuni marchi rinomati in termini di sostenibilità<br />
come Niaga ® , soluzioni per la produzione di additivi<br />
e un business di rivestimenti per impianti<br />
fotovoltaici. Inoltre, Covestro sta potenziando il<br />
suo portafoglio tecnologico in modo da includere<br />
tecnologie ibride a base d’acqua, resine di rivestimento<br />
in polvere e resine indurite UV.<br />
“Questa transazione ci permette di rafforzare<br />
il nostro portafoglio già molto ricco mediante<br />
tecnologie e prodotti innovativi con cui potremo<br />
soddisfare le necessità della nostra clientela”,<br />
ha commentato Sucheta Govil, Chief Commercial<br />
Officer di Covestro. “Ora ci impegneremo<br />
per integrare i team, sfruttare al meglio il talento<br />
dei nostri collaboratori e fornire il miglior supporto<br />
possibile ai nostri clienti, nuovi e storici”.<br />
Secondo un’attenta analisi, Covestro prevede<br />
che dall’integrazione completa gli effetti<br />
sinergici permanenti (“run-rate”) toccheranno<br />
circa 120 milioni di euro all’anno entro il 2025;<br />
due terzi circa riguarderanno i costi e un terzo<br />
le entrate.<br />
Basf celebra i suoi primi 75 anni in Italia<br />
Dal 1946 Basf Italia alimenta profondi<br />
legami con il mondo delle imprese,<br />
delle istituzioni e con le comunità dei<br />
territori in cui opera. Quest’anno, l’azienda<br />
celebra i suoi primi 75 anni in<br />
Italia con “<strong>La</strong> formula del futuro”: una<br />
campagna di comunicazione che ribadisce<br />
il contributo che il Gruppo offre<br />
per risolvere le sfide del nuovo millennio<br />
e difendere la competitività del<br />
Made in Italy.<br />
Protezione globale del clima, mobilità<br />
moderna e pulita, transizione verso<br />
un’economia circolare che trasformi i<br />
rifiuti in risorse, produzione alimentare<br />
a minor impatto ambientale. Sono le<br />
sfide che Basf Italia si impegna a vincere<br />
insieme ai propri partner, forte dei<br />
costanti investimenti in competenze,<br />
soluzioni, processi, tecnologie e materiali.<br />
È questo il punto di partenza di un<br />
racconto, che si snoda nel corso<br />
dell’anno <strong>2021</strong> e che ha come incipit<br />
un video testimonial, già on line.<br />
“Lo storytelling della campagna è<br />
sostenuto da una vera e propria video<br />
strategy: una serie articolata di filmati<br />
con soluzioni, collaboratori e clienti di<br />
Basf Italia nella parte dei protagonisti.<br />
Il racconto de ‘<strong>La</strong> formula del futuro’ si<br />
articola su diversi media”, ha dichiarato<br />
Filippo Bertacchini, responsabile comunicazione<br />
e relazioni istituzionali di<br />
Basf Italia. “Descrive il contributo della<br />
chimica nell’affrontare e vincere le sfide<br />
per uno sviluppo sostenibile e competitivo<br />
dei settori chiave del Made in<br />
Italy e rimarca come un mix equilibrato<br />
tra l’esperienza delle generazioni più<br />
senior e l’entusiasmo dei giovani supporti<br />
con successo la costruzione del<br />
Paese che vogliamo”.<br />
Filippo Bertacchini,<br />
responsabile comunicazione<br />
e relazioni istituzionali<br />
di Basf Italia<br />
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<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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attualità<br />
Unilever e Seri Plast riconvertono lo stabilimento di Pozzilli<br />
Unilever e Seri Plast (controllata della Seri Industrial Spa, azienda<br />
quotata sul listino MTA di Milano) hanno annunciato la costituzione di<br />
una partnership per riconvertire lo stabilimento di Pozzilli attraverso<br />
una joint venture paritetica. Realizzato insieme al Governo, alla Regione<br />
Molise e di concerto con i sindacati confederali e con il supporto<br />
del Ministero per lo Sviluppo Economico, il progetto ha l’obiettivo di<br />
creare uno stabile e solido futuro per l’intera regione, convertendo il<br />
sito esistente e salvaguardando l’occupazione e l’indotto.<br />
Lo stabilimento, in cui attualmente vengono prodotti detergenti per<br />
la pulizia della casa e degli indumenti, diverrà uno dei più avanzati siti<br />
in Europa per la produzione di plastica riciclata e l’unico nel Sud Italia<br />
in grado di recuperare materiale plastico misto da post-consumo, altrimenti<br />
destinato a impianti di termovalorizzazione e cementifici.<br />
Grazie al suo carattere innovativo, il progetto si candida a ricevere finanziamenti<br />
nazionali a supporto di un investimento complessivo<br />
stimato di 75 milioni di euro.<br />
“In questi mesi abbiamo lavorato con Unilever e le istituzioni locali<br />
non solo per evitare la chiusura dello stabilimento ma per individuare<br />
la migliore soluzione capace di garantire al sito produttivo e al territorio<br />
un solido futuro dal punto di vista economico, occupazionale, sociale<br />
e ambientale”, ha commentato Alessandra Todde, viceministro<br />
dello Sviluppo Economico.<br />
“Il progetto è il risultato di un nuovo modello di co-creazione multi-stakeholder<br />
in cui Unilever ha fortemente creduto sin dall’inizio”, ha<br />
spiegato Gianfranco Chimirri, HR Director Unilever e responsabile del<br />
progetto. “Il progetto è inoltre innovativo perché è il primo esempio<br />
per Unilever a livello globale di piano Future of Work messo in atto<br />
tramite riconversione industriale.”<br />
“Lo stabilimento, una volta riconvertito, sarà l’unico nel Sud Italia in<br />
grado di recuperare la frazione mista degli imballaggi da post-consumo,<br />
che attualmente viene inviato a discarica, a impianti di termovalorizzazione<br />
e cementifici”, hanno spiegato Vittorio e Andrea Civitillo,<br />
rispettivamente presidente/CEO e CEO di Seri Plast.<br />
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<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 15<br />
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attualità<br />
Un impianto da 100 mila tonnellate annue di PLA<br />
Maire Tecnimont Spa annuncia che la sua controllata NextChem<br />
si è aggiudicata un contratto da Total Corbion PLA, una joint venture<br />
al 50% tra Total e Corbion, per realizzare un Front End Engineering<br />
Design per un impianto di 100.000 tonnellate annue di<br />
Acido Polilattico (PLA) a Grandpuits, Francia.<br />
L’impianto, che dovrebbe essere operativo nel 2024, sarà il primo<br />
del suo genere in Europa. Potrebbe rendere Total Corbion<br />
PLA il leader di mercato a livello mondiale di PLA, già ben posizionato<br />
per soddisfare la domanda in rapida crescita di resine<br />
Luminy ® PLA.<br />
L’esperienza di Maire Tecnimont nella polimerizzazione di plastiche<br />
tradizionali insieme al portfolio di NextChem di soluzioni innovative<br />
per la chimica verde garantisce il know-how necessario per<br />
gestire un’iniziativa industriale di questo tipo.<br />
“Questo contratto è la conferma che il nostro Gruppo è un partner<br />
tecnologico e di ingegneria di fiducia e apprezzato per progetti<br />
su larga scala, innovativi e complessi. Siamo orgogliosi di lavorare<br />
con la joint venture del nostro storico cliente Total per<br />
aumentare la disponibilità di plastica sostenibile in Europa”, ha<br />
spiegato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato del Gruppo<br />
Maire Tecnimont e di NextChem<br />
“<strong>La</strong> firma di questo contratto con NextChem è un’importante<br />
milestone in quanto rafforza il nostro impegno, nel mercato mondiale<br />
delle bioplastiche, come la prima azienda che implementerà<br />
su scala commerciale in Europa un impianto di conversione di acido<br />
lattico in PLA”, ha aggiunto Thomas Philipon, amministratore<br />
delegato di Total Corbion PLA. “Siamo orgogliosi di consentire ai<br />
nostri clienti di progettare e proporre soluzioni importanti e di sostenere<br />
lo sviluppo dell’economia circolare”.<br />
Le resine Luminy PLA sono a base biogenica e realizzate con<br />
risorse rinnovabili ogni anno, offrendo una ridotta impronta di<br />
carbonio rispetto a molte plastiche tradizionali.<br />
<strong>La</strong>stre in policarbonato: Makrolon diventa Exolon<br />
Exolon Group compie il passo più lungo<br />
finora nella sua pur giovane storia aziendale<br />
e dice addio al nome del suo prodotto di<br />
punta Makrolon ® . In futuro, le lastre alveolari<br />
e compatte in policarbonato saranno<br />
prodotte e distribuite con il nuovo marchio<br />
Exolon. Questo cambio di marchio riflette la<br />
nuova identità e direzione aziendale. Il gruppo<br />
ha prodotto e distribuito per molti anni<br />
lastre alveolari e compatte in policarbonato<br />
Makrolon, rendendo così noto questo marchio.<br />
È ovvio che un prodotto che ha avuto<br />
un tale successo non subirà modifiche e<br />
che le caratteristiche che lo hanno reso famoso<br />
continueranno a essere sviluppate<br />
anche in futuro.<br />
“Ad eccezione del nome, non cambia nulla.<br />
Continuiamo a essere sinonimo di eccellenza<br />
per qualità, service e sicurezza”, ha sottolineato<br />
Jens Becker, CEO di Exolon Group.<br />
Il marchio è cresciuto, ma tutti gli interlocutori<br />
all’interno del gruppo continuano ad<br />
essere gli stessi e sono a disposizione per<br />
rispondere a tutte le domande sui prodotti.<br />
Makrolon come marchio registrato di proprietà<br />
del gruppo Covestro continuerà a essere<br />
utilizzato per la materia prima policarbonato<br />
e, quindi, nella produzione di lastre<br />
Exolon. Cosa significa in concreto: consueta<br />
qualità di lavorazione e finitura delle superfici,<br />
così come stesse caratteristiche del materiale.<br />
Tutti i processi di produzione e i requisiti<br />
di sicurezza (classificazione antincendio,<br />
CE, ecc.) sono classificati e certificati come<br />
di consueto secondo le normative vigenti.<br />
Exolon Group affronta un cambiamento<br />
“soft” nell’aspetto del marchio e nel nome dei<br />
prodotti. In futuro, i film protettivi, tutta la<br />
documentazione e i campioni esibiranno il<br />
nuovo logo, dal design chiaro e pulito.<br />
Anche la nota nomenclatura del prodotto<br />
rimarrà sostanzialmente inalterata. Ad<br />
esempio, l’assortimento di lastre alveolari<br />
Makrolon multi UV diventa ora Exolon<br />
multi UV.<br />
I rivenditori che hanno ancora in magazzino<br />
le lastre Makrolon possono utilizzare il<br />
materiale e il logo fino a esaurimento scorte.<br />
Date le identiche caratteristiche del materiale<br />
è possibile utilizzare insieme le vecchie lastre<br />
Makrolon e le nuove lastre Exolon.<br />
16 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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attualità<br />
Radici Novacips è “Supplier of the Year” per Stihl<br />
Radici Novacips Spa, società con sede in Italia (Chignolo d’Isola,<br />
Bergamo) e appartenente alla Business Area RadiciGroup High Performance<br />
Polymers, ha ricevuto il prestigioso premio “Supplier of the<br />
Year 2019” promosso da Stihl, nota azienda produttrice di motoseghe<br />
e altri attrezzi per l’esterno tra cui decespugliatori, tosaerba, soffiatori.<br />
Non è la prima volta che Stihl manifesta la sua riconoscenza nei<br />
confronti di RadiciGroup: già nel 2016 infatti, High Performance Polymers<br />
era stata premiata dai vertici dell’azienda tedesca come partner<br />
strategico nella fornitura di materiali polimerici di qualità.<br />
“Ringrazio RadiciGroup per l’eccellente collaborazione dimostrata<br />
in questi dieci anni di lavoro fianco a fianco”, ha commentato Marc<br />
Moser, Senior Vice President Purchasing di Stihl. “<strong>La</strong> consolidata<br />
esperienza nel settore dei tecnopolimeri e la capacità di saper cogliere<br />
i bisogni di Stihl fanno di RadiciGroup un fornitore per noi di assoluta<br />
fiducia in grado di offrirci tecnologia, innovazione, servizio e ottimizzazione<br />
dei costi”.<br />
A differenza delle altre edizioni e a causa delle restrizioni anti Covid,<br />
questa volta la premiazione è stata “virtuale” con un video messaggio<br />
indirizzato a RadiciGroup da parte di Marc Moser e Martin Schwarz,<br />
Executive Board Member Manufactuing and Materials di Stihl.<br />
“Siamo onorati del premio e della stima di Stihl nei nostri confronti”,<br />
ha dichiarato Cesare Clausi, Global Sales Director di RadiciGroup<br />
High Performance Polymers. “Siamo pronti ad affrontare nuove sfide<br />
e non vediamo l’ora di rafforzare la nostra collaborazione su scala<br />
globale. Con il consueto lavoro di squadra sono certo che saremo<br />
capaci di raggiungere, insieme, traguardi sempre più ambiziosi”.<br />
IMG ottiene il Cribis Prime Company<br />
IMG ottiene il Cribis Prime Company<br />
per l’affidabilità commerciale.<br />
Cribis, la società del Gruppo Crif specializzata<br />
nella fornitura di informazioni<br />
commerciali, è l’unica società in<br />
Italia in grado di garantire ai propri<br />
clienti un patrimonio informativo<br />
completo, costantemente aggiornato<br />
e certificato dalla qualità dei controlli<br />
di Dun & Bradstreet, esperto nella Business<br />
Information a livello globale.<br />
Il Cribis Prime Company ricevuto<br />
da IMG è un riconoscimento basato<br />
sul Cribis Rating, un indicatore dinamico<br />
e costantemente aggiornato sulla<br />
affidabilità dell’azienda.<br />
L’affidabilità di un’impresa dal punto<br />
di vista commerciale equivale alla<br />
probabilità che si verifichino insoluti<br />
nel pagamento delle fatture ai propri<br />
fornitori nei 12 mesi successivi al momento<br />
della rilevazione. Vengono<br />
inoltre analizzate numerose variabili<br />
come indici di bilancio, esperienze di<br />
pagamento, informazioni pregiudizievoli<br />
oltre, ovviamente, a dati anagrafici<br />
e relativi alla forma giuridica, all’area<br />
geografica di appartenenza, alla<br />
dimensione e all’anzianità aziendale.<br />
IMG fa parte dell’8% di imprese italiane<br />
che hanno meritato il titolo di<br />
Cribis Prime Company, ovvero le<br />
aziende a cui viene riconosciuto il<br />
massimo livello di affidabilità dal punto<br />
di vista delle relazioni commerciali.<br />
<strong>La</strong> sede di IMG a Cipriano del Colle (BS).<br />
L’azienda, specializzata nelle tecnologie<br />
per lo stampaggio e la produzione di plastiche<br />
e gomma, ha ottenuto il Cribis Prime Company<br />
grazie all’affidabilità dimostrata nelle relazioni<br />
commerciali<br />
18 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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attualità<br />
Renolit, membrane e plastiche di qualità da 75 anni<br />
Renolit compie 75 anni. L’azienda è un<br />
marchio affidabile e riconosciuto a livello<br />
globale nella produzione di membrane,<br />
pellicole e altri prodotti plastici di alta qualità.<br />
Conta più di 30 sedi tra unità di vendita<br />
e siti produttivi in oltre 20 paesi e ha un<br />
giro di affari che ha raggiunto i 1.032 milioni<br />
di euro grazie all’impegno e alla collaborazione<br />
di più di 4.800 dipendenti.<br />
Settantacinque anni fa l’inizio di questa<br />
straordinaria avventura. Era il 4 maggio<br />
1946 quando a Worms, nella regione tedesca<br />
della Renania-Palatinato, nacque la<br />
Renolit Werke GmbH grazie a Jakob Müller<br />
e una sua felice intuizione. <strong>La</strong> guerra era finita da pochi mesi e Müller<br />
possedeva una fabbrica di pelletteria. <strong>La</strong> produzione veniva però spesso<br />
interrotta, la pelle scarseggiava e dal bisogno arrivarono l’intuizione<br />
e il genio. Jakob Müller capì che il PVC poteva essere un valido sostituto<br />
della pelle, trovò una fabbrica adatta a Worms e fondò Renolir. A quel<br />
tempo i dipendenti erano sette. Ben presto il PVC diventò un sostituto<br />
non solo della pelle, ma fu utilizzato e proposto anche per pavimenti,<br />
pellicole, coperture dei tetti, piscine e molto<br />
altro. Da quell’idea visionaria in pochi anni<br />
Renolit diventò un’azienda internazionale,<br />
prima in Olanda, poi in Spagna, Gran Bretagna,<br />
Italia e ovunque nel mondo, fino alle<br />
30 sedi attuali. Jakob Müller morì nel 1976<br />
ma la sua lungimiranza, conoscenza, solidità<br />
finanziaria sono rimasti patrimonio<br />
aziendale, della famiglia e del management<br />
che ancora oggi guidano Renolit. Da una<br />
piccola impresa a un attore globale, la storia<br />
di Renolit è fatta di innovazione, ricerca,<br />
condivisione degli obiettivi, consapevolezza<br />
del valore sociale dell’impresa, come dimostrato<br />
anche dall’adesione alla Circular Plastics Alliance (CPA), iniziativa<br />
promossa da oltre 100 realtà europee, tra PMI, grandi società, istituti di<br />
ricerca ed autorità amministrative il cui fine è promuovere azioni volontarie<br />
per un mercato europeo attento e sensibile al riciclo delle materie<br />
plastiche. Renolit Alkorplan roofing products è il punto di riferimento<br />
per la produzione di membrane sintetiche per l’impermeabilizzazione di<br />
tetti e coperture ed è parte di questa storia di successo.<br />
Alberto Bondavalli a capo delle vendite e dell’assistenza di Nordson Italia<br />
Le vendite e il servizio assistenza ai<br />
clienti italiani dell’intera gamma di<br />
prodotti BKG® di Nordson Corporation<br />
verranno gestiti direttamente dalla<br />
filiale italiana.<br />
<strong>La</strong> responsabilità dell’assistenza di<br />
tutti i clienti italiani sarà affidata al responsabile<br />
vendite regionale Alberto<br />
Bondavalli, il quale dirigerà il team<br />
italiano BKG che si occupa principalmente<br />
di sistemi di pellettizzazione,<br />
pompe volumetriche e sistemi di filtrazione<br />
per l’industria dei polimeri.<br />
“Alberto Bondavalli segue i nostri<br />
clienti dal 2013, e prima di approdare<br />
nella nostra azienda ha maturato<br />
un’esperienza decennale nella vendita<br />
di beni strumentali nei settori della<br />
plastica e degli imballaggi in Italia”,<br />
dichiara il responsabile vendite Andreas<br />
Trouvain. “Quindi già conosce<br />
la nostra clientela italiana e ha le carte<br />
in regola per poter lavorare direttamente<br />
con le aziende interessate e<br />
coordinare le attività fondamentali di<br />
supporto alle applicazioni e assistenza<br />
tecnica con i responsabili della<br />
zona Emea”.<br />
“Per 17 anni GUPA è stata un partner<br />
capace e affidabile della nostra<br />
azienda – afferma Alberto Bondavalli<br />
– e ora che entrambe le aziende si<br />
stanno preparando a una svolta, desidero<br />
ringraziare tutto il team GUPA<br />
per essere riuscito a introdurre e consolidare<br />
i nostri prodotti sul mercato<br />
italiano e gli auguro di avere successo<br />
in quelli che saranno gli sviluppi futuri<br />
della sua attività”.<br />
Nordson Corporation progetta,<br />
produce e commercializza tutta una<br />
serie di prodotti e sistemi per l’erogazione<br />
di recisione di adesivi, rivestimenti,<br />
sigillanti, biomateriali, polimeri,<br />
plastica ed altri materiali, gestione<br />
dei fluidi, prove e collaudi, invecchiamento<br />
UV e trattamenti superficiali al<br />
plasma.<br />
Nordson Polymer Processing Systems<br />
fornisce componenti appositamente<br />
realizzati per la pellettizzazione,<br />
la filtrazione, la misurazione e la formatura<br />
di materiali di rivestimento<br />
plastici e fluidi. Nordson fornisce una<br />
gamma completa di prodotti per la<br />
gestione di precisione del polimero<br />
fuso, dai sistemi di filtrazione alle<br />
pompe e alle valvole, alle teste di<br />
estrusione e ai sistemi di pellettizzazione,<br />
per venire incontro alle esigenze<br />
in costante evoluzione dell’industria<br />
dei polimeri.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 19<br />
14_19_NEWS ATTUALITA.indd 19 15/06/21 14:23
attualità<br />
Gli effetti della pandemia<br />
sulle priorità del procurement<br />
Individuare modalità<br />
più efficaci ed efficienti<br />
di gestione del<br />
procurement<br />
e dei fornitori è vitale<br />
per il settore chimicoplastico.<br />
Le tecnologie<br />
digitali possono aiutare<br />
a adeguare i flussi<br />
di approvvigionamento<br />
ai ritmi di produzione<br />
richiesti dall’emergenza<br />
pandemica, aumentando<br />
resilienza,<br />
qualità e sostenibilità<br />
dei processi.<br />
di Fabio Moretti, Account Executive<br />
di Jaggaer Italia<br />
In un anno caratterizzato da<br />
estrema volatilità, complici<br />
l’emergenza sanitaria a livello<br />
mondiale e il perdurare di<br />
una situazione di incertezza<br />
economica e di tensioni politiche,<br />
il controllo della spesa è<br />
tornato in cima alle priorità delle<br />
funzioni acquisti delle aziende.<br />
Lo conferma anche l’indagine<br />
“Procurement Key Issue<br />
<strong>2021</strong>” elaborata dalla società<br />
di consulenza The Hackett Group. È ancora<br />
più evidente, in situazioni come questa,<br />
come il Procurement riveli lo stato di salute<br />
di un’impresa e la sua capacità di riorganizzarsi<br />
rapidamente in base a mutate condizioni<br />
di mercato. Garantire continuità negli<br />
approvvigionamenti, riducendo l’impatto<br />
sui costi, è infatti la seconda tra le 10 priorità<br />
aziendali evidenziate da The Hackett<br />
Group. In questo contesto, rispetto ad altri, il<br />
settore delle materie plastiche ha mostrato<br />
ottime capacità di reazione agli effetti della<br />
pandemia Covid-19. Se pensiamo ai numerosi<br />
campi di applicazione dei materiali polimerici<br />
nell’industria medicale, per la realizzazione<br />
di dispositivi medici, apparecchiature,<br />
imballaggi di prodotti e nel settore dell’igiene,<br />
grazie alle proprietà antibatteriche di alcuni<br />
tipi di plastiche, ancora di più in questo<br />
momento garantire continuità operativa<br />
dell’intera supply chain è di fondamentale<br />
importanza per assicurare la produzione e la<br />
distribuzione necessarie al mercato.<br />
Per riportare un esempio clamoroso, i dipendenti<br />
di Braskem, uno dei più grandi<br />
produttori di biopolimeri a livello mondiale,<br />
hanno lavorato a ritmi intensissimi, dormendo<br />
addirittura nelle fabbriche, per garantire<br />
20 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
20_23_ART JAGGAER.indd 20 14/06/21 09:02
attualità<br />
la consegna del polipropilene necessario<br />
alla produzione delle tute monouso indossate<br />
dagli operatori sanitari.<br />
Le tecnologie digitali come<br />
soluzione per garantire efficienza,<br />
gestione dei rischi e sostenibilità<br />
della supply chain<br />
Individuare modalità più efficaci ed efficienti<br />
di gestione del Procurement e dei fornitori<br />
è vitale per il settore chimico-plastico. L’adozione<br />
di tecnologie digitali può aiutare il<br />
comparto a garantire flussi di approvvigionamento<br />
adeguati ai serrati ritmi di produzione<br />
richiesti dall’emergenza pandemica,<br />
aumentando resilienza, qualità e sostenibilità<br />
dei processi.<br />
Gli strumenti digitali, infatti, possono aiutare<br />
le aziende a massimizzare la visibilità su<br />
tutta la supply chain, sfruttando le informazioni<br />
raccolte dall’analisi dei dati di business<br />
intelligence per monitorare l’intero ciclo<br />
di vita di un fornitore – a partire dal<br />
processo di selezione – migliorando la gestione<br />
del rischio. Visibilità e tempestività<br />
sono due fattori fondamentali: avere un<br />
controllo continuo da remoto consente di<br />
evidenziare eventuali nodi che possono<br />
creare problemi nel garantire la business<br />
continuity della catena di fornitura. Nella<br />
piattaforma Jaggaer One il rischio può essere<br />
gestito attraverso un sistema di valutazione<br />
dei fornitori nei diversi step della supply<br />
chain, attraverso strumenti di scorecard<br />
personalizzabili (vedi figure a pagina 22).<br />
Basate sull’incrocio di informazioni raccolte<br />
da più fonti sia interne all’azienda (pensiamo<br />
ai dati di qualità o puntualità nelle consegne),<br />
sia esterne (ad esempio il rischio<br />
geo-politico del paese del fornitore o dei<br />
suoi subfornitori o le informazioni sulla sostenibilità<br />
degli stessi) le scorecard consentono<br />
di avere una visione globale sul<br />
fornitore utile, ad esempio, per attuare<br />
eventuali azioni correttive.<br />
Un altro elemento di vitale importanza nel<br />
settore dell’industria plastica è la compliance:<br />
tante sono le normative in vigore in questo<br />
settore, basti pensare alle Good Manufacturing<br />
Practice per le plastiche a uso<br />
Il decalogo della società di consulenza internazionale The Hackett Group<br />
sulle 10 priorità chiave del Procurement<br />
alimentare; oppure alle aziende che si sono<br />
riconvertite per la produzione di dispositivi<br />
medici nel rispetto delle normative della Federal<br />
Drug Administration. Anche in questo<br />
caso, il supporto di un’adeguata piattaforma<br />
tecnologica per la gestione del Procurement<br />
può contribuire ad assicurare governance e<br />
rispetto di normative di settore, locali, nazionali<br />
e internazionali, monitorando l’adeguamento<br />
dei fornitori ai requisiti contrattuali e di<br />
legge e condividendo con tutti gli attori della<br />
filiera le politiche di gestione della compliance,<br />
tramite processi strutturati e report periodici.<br />
Poter disporre di un cruscotto informativo<br />
digitale che offre una visione completa di<br />
tutta la filiera e dei fornitori consente alle<br />
aziende di mantenere adeguati standard<br />
qualitativi e scegliere i partner più affidabili<br />
con cui lavorare per ridurre i rischi di non<br />
conformità e presentarsi sul mercato con<br />
prodotti di primissimo livello.<br />
<strong>La</strong> pandemia da Covid-19 ha reso infatti<br />
evidente la vulnerabilità delle filiere globali:<br />
nel momento in cui la produzione dei fornitori<br />
asiatici si è arrestata, i responsabili degli<br />
acquisti e della supply chain hanno immediatamente<br />
dovuto trovare soluzioni alternative<br />
per garantire la continuità delle forniture:<br />
disporre di un sistema di qualificazione<br />
dei fornitori già strutturato e specifico per il<br />
settore, accessibile ai fornitori via web in<br />
piena sicurezza, snellisce i processi di ricerca,<br />
selezione e “on-boarding” delle alternative<br />
di fornitura.<br />
Nel settore chimico-plastico, i laboratori di<br />
ricerca richiedono un’attenzione particolare<br />
per l’approvvigionamento di prodotti e reagenti<br />
chimici che, oltre ad essere spesso di<br />
non facile reperimento, sono regolati da moltissime<br />
norme in materia di salute e sicurezza,<br />
proprietà intellettuale, antincendio e molto<br />
altro. Anche in questo caso la tecnologia<br />
aiuta. <strong>La</strong> funzionalità Jaggaer Research Material<br />
Management, ad esempio, permette di<br />
approvvigionarsi più rapidamente grazie an-<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 21<br />
20_23_ART JAGGAER.indd 21 15/06/21 14:22
attualità<br />
<strong>La</strong> gestione digitale del processo di spend e procurement<br />
Con un’esperienza ventennale e oltre guidata da una solida analisi della spesa,<br />
2000 clienti in tutto il mondo, Jaggaer è da una gestione completa del ciclo di vita<br />
una multinazionale indipendente protagonista<br />
nell’offerta di soluzioni per la ge-<br />
fatturazione e pagamento. Erogate in mo-<br />
del contratto a efficienti meccanismi di<br />
stione digitale dell’intero processo di dalità SaaS, hanno il vantaggio di essere<br />
spend e procurement management. Le scalabili, personalizzabili e specializzate<br />
sue soluzioni – all’interno delle quali Jaggaer<br />
One è la piattaforma di punta – supfrire<br />
una visibilità unica dell’intero proces-<br />
per i diversi settori industriali al fine di ofportano<br />
le aziende nella gestione dell’intero<br />
processo di acquisto source-to-pay rement e ai fornitori.<br />
so di acquisto a professionisti del procu-<br />
rendendo la catena di fornitura fluida, Tantissime aziende dell’industria plastica<br />
in tutto il mondo si affidano a Jaggaer, dalle<br />
realtà che ne utilizzano i manufatti, come<br />
l’automotive, il packaging e il mondo delle<br />
costruzioni, alle aziende che lavorano i<br />
materiali polimerici.<br />
In azienda dal 2004, Fabio Moretti ricopre<br />
il ruolo di Account Executive di Jaggaer<br />
Italia. Responsabile dello sviluppo business<br />
in diversi settori tra i quali il chimico e<br />
il farmaceutico, Fabio è il referente per le<br />
aziende che decidono di procedere nel<br />
percorso di innovazione digitale dei processi<br />
di procurement.<br />
che all’integrazione con cataloghi specifici<br />
(in particolare l’eMolecules), con la sicurezza<br />
di acquistare prodotti conformi ai regolamenti.<br />
<strong>La</strong> funzionalità offre inoltre piena visibilità<br />
sulla merce in giacenza e sullo stato di evasione<br />
degli ordini, con conseguente risparmio<br />
e riduzione degli acquisti superflui.<br />
L’impatto della supply chain nella<br />
sostenibilità delle aziende<br />
Il futuro del settore della plastica passa da<br />
sostenibilità ed economia circolare. Per questo<br />
comparto aziendale il rispetto dell’ambiente<br />
è un tema centrale: secondo i dati più<br />
recenti, nell’Unione Europea si utilizzano oltre<br />
50 milioni di tonnellate di materie plastiche<br />
ogni anno, che generano circa 25 milioni<br />
di tonnellate di rifiuti. Meno di un terzo, pari a<br />
circa 8 tonnellate, viene riciclato. Adottare<br />
scelte sostenibili è diventato un tema di responsabilità<br />
sociale all’interno delle aziende<br />
e l’approvvigionamento ha acquisito nel tempo<br />
un ruolo centrale. Essere un’azienda sostenibile<br />
non significa più solo rispettare le<br />
normative, ma operare investimenti per gestire<br />
le proprie risorse in modo etico e responsabile.<br />
Gli obiettivi del Green Deal europeo<br />
intendono promuovere la transizione<br />
verso un’economia circolare che favorisca<br />
estensione del ciclo di vita dei prodotti, riduzione<br />
dei rifiuti e riutilizzo dei materiali nel ciclo<br />
produttivo. Ed è attraverso la supply<br />
chain che le aziende possono promuovere<br />
un percorso di innovazione sostenibile come<br />
base per costruire il proprio valore e vantaggio<br />
competitivo sul mercato.<br />
In queste dinamiche, le funzioni Procurement<br />
hanno un ruolo centrale se pensiamo<br />
che il 90% dell’impatto sulla sostenibilità di<br />
un’azienda può essere causato dalla catena<br />
di approvvigionamento (fonte McKinsey).<br />
<strong>La</strong> digitalizzazione dei processi di Procurement<br />
consente di avere un controllo su<br />
tutta la filiera produttiva, selezionando<br />
quei partner che possono condividere le<br />
stesse strategie e obiettivi di sostenibilità,<br />
in linea con le aspettative del mercato e<br />
con le normative.<br />
22 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
20_23_ART JAGGAER.indd 22 15/06/21 14:22
TECLAN<br />
abs<br />
TECSTIR<br />
PS<br />
TECSTIL<br />
SAN<br />
TECRAL<br />
ASA<br />
TECLUX<br />
PC<br />
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20_23_ART JAGGAER.indd 23 14/06/21 09:02
attualità<br />
Oerlikon si rafforza<br />
nella lavorazione dei polimeri<br />
<strong>La</strong> società svizzera ha firmato un accordo per l’acquisizione<br />
di INglass, eccellenza italiana nelle apparecchiature<br />
di controllo del flusso dei polimeri ad alta precisione.<br />
Oerlikon, fornitore di servizi leader<br />
nel campo dell’ingegneria delle<br />
superfici, della lavorazione dei polimeri<br />
e della produzione additiva, ha annuncriiato<br />
lo scorso 23 aprile di aver firmato<br />
un accordo per acquisire l’azienda italiana<br />
INglass Spa e la sua innovativa tecnologia<br />
di sistemi a canale caldo con la quale opera<br />
sotto il marchio leader di mercato HRSflow.<br />
Questa acquisizione strategica è un passo<br />
significativo verso l’espansione dell’attuale<br />
business di fibre sintetiche di Oerlikon nel<br />
più ampio mercato della lavorazione dei polimeri.<br />
L’acquisizione accelera e potenzia le<br />
iniziative organiche in essere volte a diversificare<br />
e rafforzare prodotti, servizi e capacità<br />
di controllo del flusso dei polimeri di alta<br />
precisione dell’azienda. Il perfezionamento<br />
della transazione è soggetto alle consuete<br />
approvazioni normative e dovrebbe avvenire<br />
entro il secondo trimestre del <strong>2021</strong>.<br />
Al fine di riflettere l’espansione di Oerlikon in<br />
un mercato più ampio in forte crescita, il<br />
segmento Manmade Fibers sarà rinominato<br />
segmento Polymer Processing Solutions.<br />
Questo segmento avrà due Business Unit:<br />
Flow Control Solutions e Manmade Fibers<br />
Solutions. <strong>La</strong> BU Flow Control Solutions<br />
unirà l’esperienza della linea d’attività di<br />
pompe dosatrici a ingranaggi di Oerlikon<br />
Barmag alle operazioni HRSflow di INglass.<br />
<strong>La</strong> BU Manmade Fibers Solutions continuerà<br />
a concentrarsi sulla crescita dell’attività<br />
esistente di macchinari per le fibre chimiche<br />
e di impiantistica, offrendo soluzioni<br />
per impianti produttivi di poliestere, polipropilene<br />
e poliammide.<br />
“Il nostro nuovo segmento Polymer Proces-<br />
sing Solutions e l’acquisizione di INglass e<br />
della sua divisione HRSflow sono componenti<br />
fondamentali della strategia di crescita<br />
del gruppo Oerlikon”, ha dichiarato Roland<br />
Fischer, CEO del gruppo Oerlikon.<br />
“Stiamo accelerando il nostro impegno per<br />
una crescita organica e inorganica sostenibile<br />
in tutte le nostre attività. L’acquisizione<br />
permette nuove opportunità di sinergia tra i<br />
due segmenti Oerlikon in mercati finali specifici<br />
come quello automobilistico. Con INglass<br />
e le sue operazioni HRSflow, acquisiamo<br />
fornitori leader nei loro mercati con<br />
un successo comprovato delle loro tecnologie<br />
e dei loro servizi”,<br />
“Siamo fermamente convinti che all’interno<br />
del gruppo Oerlikon potremo sfruttare ulteriormente<br />
il potenziale della nostra tecnologia<br />
di sistemi a canale caldo e, in combinazione<br />
con le capacità delle pompe<br />
dosatrici a ingranaggi con la competenza<br />
ingegneristica nella distribuzione del fuso<br />
di Oerlikon Barmag, potremo posizionarci<br />
come uno dei principali specialisti nel controllo<br />
del flusso di precisione per molteplici<br />
24 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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attualità<br />
applicazioni in un mercato in crescita globale”,<br />
ha dichiarato Antonio Bortuzzo, Ceo<br />
di INglass Spa.<br />
<strong>La</strong> sede di INglass<br />
a San Polo Piave (TV)<br />
Il potenziale di crescita<br />
della nuova BU<br />
Il marchio di competenza Oerlikon Barmag<br />
offre già componenti di alta precisione per il<br />
controllo del flusso, compresa un’ampia selezione<br />
di pompe dosatrici a ingranaggi per<br />
i mercati tessili e non tessili. Queste pompe<br />
ad alta efficienza sono utilizzate nella colata<br />
siliconica, nella miscelazione dinamica e<br />
nella spruzzatura del grasso per l’industria<br />
chimica, delle vernici, della lavorazione dei<br />
polimeri e nel settore automobilistico. Questo<br />
business con ricavi di oltre 2 miliardi di<br />
CHF, che ha registrato una crescita negli<br />
ultimi anni, sarà fusa con le tecnologie di<br />
soluzioni a canale caldo HRSflow di INglass<br />
nella nuova Business Unit Flow Control Solutions.<br />
L’eccellente accesso al mercato di<br />
HRSflow a molti OEM all’interno e al di fuori<br />
del settore automobilistico comporta considerevoli<br />
opportunità di crescita.<br />
Sistemi a canale caldo<br />
leader nell’automotive<br />
INglass è un gruppo di riflerimento internazionale<br />
fondato nel 1987. Il suo portfolio di<br />
prodotti comprende canali caldi e servizi di<br />
ingegneria e di consulenza per lo sviluppo<br />
avanzato di prodotti per la lavorazione dei<br />
polimeri. I sistemi a canale caldo HRSflow<br />
di INglass vengono utilizzati in diversi settori<br />
applicativi, quali l’automotive, i beni di<br />
consumo e gli elettrodomestici, il packaging,<br />
componenti per la gestione dei rifiuti,<br />
l’edilizia e i trasporti.<br />
INglass ha sede a San Polo di Piave, in Italia,<br />
vicino a Venezia. Il fatturato per il 2020 è<br />
stato di circa CHF 135 milioni e si prevede<br />
che l’acquisizione avrà subito un impatto<br />
significativo sui margini e sui flussi di cassa<br />
di Oerlikon. INglass conta circa 1 000 dipendenti<br />
e 55 siti in tutto il mondo, compresi<br />
gli impianti di produzione in Italia, Cina e<br />
Stati Uniti. Tra questi vi sono le sedi centrali<br />
e la produzione di INglass, recentemente<br />
rinnovate, presso il sito principale di San<br />
Polo di Piave vicino a Venezia, Italia. L’investimento<br />
ha modernizzato gli stabilimenti<br />
con produzione automatizzata, sottolineando<br />
l’impegno dell’azienda per la sostenibilità<br />
e l’ambiente. Gli altri due moderni siti di<br />
produzione si trovano nello Zhejiang (provincia<br />
Hangzhou) in Cina e nel Michigan<br />
(Grand Rapids) negli Stati Uniti.<br />
In seguito all’integrazione con l’attività di<br />
pompe dosatrici a ingranaggi di Oerlikon<br />
Barmag, con circa 200 dipendenti a Remscheid,<br />
in Germania, la nuova BU Flow Control<br />
Solutions avrà circa 1 200 dipendenti.<br />
“Vediamo grande potenziale di crescita nella<br />
nostra nuova BU Flow Control Solutions”,<br />
ha affermato Georg Stausberg, Ceo del<br />
segmento Polymer Processing Solutions e<br />
membro del comitato esecutivo del gruppo<br />
Oerlikon. “Le attività costituiscono i due<br />
principali pilastri di crescita e traggono beneficio<br />
l’uno dall’altro nello sviluppo globale<br />
del mercato, nella produzione moderna e<br />
digitalizzata e nei servizi ai clienti. Osserviamo<br />
inoltre potenziali sinergie nella ricerca e<br />
sviluppo unendo il know-how esistente nel<br />
campo della lavorazione dei polimeri. Sono<br />
possibili nuove soluzioni tecnologiche tra<br />
sistemi a canale caldo e pompe dosatrici a<br />
ingranaggi. Prevediamo inoltre una collaborazione<br />
più stretta con il segmento Surface<br />
Solutions di Oerlikon, in particolare nell’ambito<br />
di future applicazioni per la mobilità e<br />
soluzioni di componenti polimerici funzionali<br />
per il settore automobilistico. Nel complesso,<br />
offriremo ai nostri clienti soluzioni innovative<br />
e interessanti nel campo della<br />
lavorazione dei polimeri e dei componenti<br />
di controllo del flusso ad alta precisione”.<br />
Verso un’ulteriore<br />
iersificazione el portafoglio<br />
<strong>La</strong> combinazione dei segmenti relativi a impiantistica<br />
e know-how del processo e<br />
dell’esperienza con tecnologie di componenti<br />
di controllo del flusso ad alta precisione<br />
ha un impatto significativo sulla qualità<br />
del prodotto in quasi tutte le applicazioni, il<br />
che apre una piattaforma per l’ulteriore crescita<br />
organica e inorganica. “Stiamo osservando<br />
da vicino i megatrend sui mercati e<br />
sviluppando nuovi modelli aziendali adatti.<br />
Siamo ormai vicini a una svolta nel campo<br />
della sostenibilità, che copre tematiche<br />
come l’economia circolare, il riciclo di materiali<br />
mediante l’utilizzo di soluzioni di riciclo<br />
meccaniche e chimiche come pure la gestione<br />
di nuovi materiali, più rispettosi<br />
dell’ambiente e biodegradabili. Siamo pronti<br />
a partecipare attivamente in queste aree<br />
di crescita”, ha aggiunto Georg Stausberg.<br />
“Nell’ambito della ridefinizione del segmento<br />
Polymer Processing Solutions, Oerlikon<br />
continuerà ad applicare la sua ricetta vincente<br />
che prevede una struttura organizzativa<br />
snella per gestire in modo efficiente<br />
l’attività. Questo significa processi chiari,<br />
percorsi decisionali brevi e team competenti<br />
all’interno di un’organizzazione eterogenea<br />
e multiculturale, in cui tutti possono<br />
contribuire in modo innovativo a creare valore<br />
per il cliente”.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 25<br />
24_25_ART_OERLIKON.indd 25 14/06/21 09:44
attualità<br />
Amaplast: rimbalzo di ordini e fatturato per i costruttori di macchine<br />
Nel primo trimestre <strong>2021</strong>, i costruttori<br />
italiani di macchine per<br />
plastica e gomma aderenti all’associazione<br />
di categoria Amaplast<br />
hanno registrato un incremento a<br />
doppia cifra degli ordini e del fatturato,<br />
rispetto allo stesso periodo<br />
del 2020.<br />
Infatti, in base all’indagine congiunturale<br />
svolta dal Centro Studi<br />
MECS-Amaplast tra gli associati, le<br />
vendite hanno segnato una progressione<br />
media di 12 punti percentuali,<br />
grazie soprattutto al buon<br />
andamento del mercato domestico<br />
(+16%), in particolare per quanto<br />
riguarda la ricambistica. Il fatturato<br />
realizzato all’estero risulta altresì in<br />
aumento di quasi dieci punti.<br />
Il rimbalzo degli ordini risulta ancora<br />
più significativo, nuovamente<br />
in funzione della domanda nazionale<br />
che rispetto a macchinari e impianti<br />
nuovi segna un +64% (verosimilmente<br />
grazie anche alle<br />
misure di incentivo agli investimenti<br />
previste dal Piano Transizione<br />
4.0) e per quanto riguarda i ricambi<br />
un altrettanto consistente<br />
+29%. Gli ordinativi da parte dei<br />
clienti esteri mostrano un contenuto<br />
ma soddisfacente +8%. Le<br />
aziende riportano un orizzonte del<br />
portafoglio ordini a 6 mesi.<br />
Le previsioni per il secondo trimestre<br />
sono improntate all’ottimismo,<br />
in particolare per quanto concerne<br />
i mercati internazionali: la<br />
relativa domanda è attesa in aumento<br />
del 18% e le vendite potrebbero<br />
segnare addirittura un +52%,<br />
picco che peraltro potrebbe concretizzarsi<br />
anche in ambito nazionale,<br />
dove però il livello degli ordini<br />
dovrebbe scendere per riportarsi a<br />
un comunque apprezzabile +4%.<br />
Dal punto di vista delle applicazioni,<br />
dalla congiunturale Amaplast<br />
emerge che i quattro principali<br />
segmenti di riferimento dei costruttori<br />
di macchine per plastica e<br />
gomma – imballaggio, automotive,<br />
edilizia e medicale – hanno un outlook<br />
stabile con tendenza al miglioramento,<br />
con una sfumatura<br />
più positiva per il packaging.<br />
Quest’ultima applicazione anche<br />
nei mesi più critici della pandemia<br />
ha comunque tenuto bene e continua<br />
a mostrare un trend favorevole;<br />
al contrario, tutto il comparto<br />
dell’auto ha sofferto molto ma<br />
nell’ultimo periodo mostra finalmente<br />
qualche segnale di ripresa;<br />
l’edilizia beneficerà dei consistenti<br />
incentivi fiscali.<br />
Oltre 30 aziende al servizio della<br />
campagna vaccinale<br />
Anche i costruttori italiani di<br />
macchine, attrezzature e stampi<br />
per materie plastiche e gomma –<br />
rappresentate dall’associazione<br />
di categoria Amaplast – aderiscono<br />
al progetto di Confindustria<br />
“fabbriche di comunità”, mettendo<br />
a disposizione i propri spazi<br />
aziendali.<br />
Sono più di 30 le imprese italiane<br />
del comparto macchine per plastica<br />
e gomma che hanno accolto l’iniziativa<br />
messa a punto da Confindustria<br />
di offrire i propri spazi<br />
nell’ambito del piano nazionale di<br />
vaccinazione anti Covid.<br />
Di queste realtà industriali una<br />
ventina proviene dalla Lombardia<br />
(province di Varese, Bergamo, Brescia,<br />
Milano, Lecco e Como); 5<br />
sono in Piemonte, tra Biella, Novara<br />
e Torino; 4 si trovano in Veneto<br />
Foto KLA Industries<br />
ed Emilia-Romagna (nelle provincie<br />
di Venezia e Reggio Emilia); infine,<br />
un paio di imprese in Toscana<br />
e nelle Marche.<br />
L’iniziativa di Confindustria è<br />
stata attivata dopo aver condiviso<br />
il progetto con il commissario<br />
straordinario all’emergenza, Generale<br />
Figliuolo, con l’obiettivo di individuare<br />
le imprese disponibili a<br />
supportare la campagna vaccinale<br />
mettendo a disposizione i propri<br />
siti. Un’operazione di grande valore<br />
che dimostra spirito di servizio<br />
verso il Paese e vicinanza al territorio,<br />
una risposta sociale oltre<br />
che imprenditoriale alla lotta contro<br />
il Covid-19.<br />
Secondo i dati forniti da Confindustria,<br />
il 48,8% delle oltre 7.000<br />
aziende aderenti proviene dalle regioni<br />
del Nord-Ovest (il 36% del<br />
totale nella sola Lombardia); il<br />
24,2% nelle regioni del Nord-Est (il<br />
12% nel Veneto), il 14,1% nelle regioni<br />
del Centro, il 10,4% in quelle<br />
del Sud e il 2,5% nelle Isole.<br />
Nell’85% dei casi, si tratta di imprese<br />
del Sistema Confindustria<br />
ma si sono candidate anche realtà<br />
quali terminal aeroportuali, porti,<br />
stazioni ferroviarie, alberghi, ippodromi<br />
e palestre.<br />
<strong>La</strong> possibilità di una campagna<br />
vaccinale più rapida e strutturata<br />
permetterà alle imprese italiane di<br />
tornare a proporre al meglio il proprio<br />
know-how in tutti i mercati internazionali,<br />
con l’usuale prontezza<br />
che le contraddistingue.<br />
26 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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attualità<br />
Battista Faraotti nominato Cavaliere del <strong>La</strong>voro<br />
Battista Faraotti è stato nominato Cavaliere del <strong>La</strong>voro dal Presidente della Repubblica Sergio<br />
Mattarella lo scorso 31 maggio. Faraotti è fondatore e amministratore unico di Fainplast,<br />
società con sede ad Ascoli Piceno e specializzata nella produzione di compound. Fondata nel<br />
1993, Fainplast è cresciuta costantemente e ha ampliato nel tempo gli spazi produttivi. Oggi<br />
lo stabilimento si estende su un’area di oltre 85.000 m 2 ed è costituito da 8 edifici per un totale<br />
di 52.000 metri quadrati di strutture coperte. Può contare su una capacità produttiva di<br />
circa 90.000 MT/anno, con oltre 80 silos di stoccaggio e 20 linee di produzione, di cui nove<br />
dedicate ai compound a base di PVC e 11 dedicate ai prodotti a base poliolefinica.<br />
Marco Giovannini presidente di Proplast<br />
Passaggio di testimone tra<br />
Piergiacomo Guala (a destra)<br />
e Marco Giovannini<br />
L’assemblea dei soci del Consorzio Proplast<br />
ha eletto l’ingegner Marco Giovannini nuovo<br />
presidente.<br />
Giovannini raccoglie il testimone di Piergiacomo<br />
Guala, storico presidente del Consorzio Proplast<br />
sin dai tempi della costituzione di 23 anni fa.<br />
Proplast opera nel settore della realizzazione e<br />
promozione di soluzioni innovative per l’industria<br />
delle materie plastiche. Il consorzio punta su un<br />
modello di business che integra tutte le fasi della<br />
catena del valore e le migliori competenze. All’integrazione<br />
verticale in ambito progettuale per la<br />
realizzazione di manufatti completi, si sono affiancate<br />
produzioni di preserie, di stampi rapidi sino<br />
alla recente introduzione della stampa 3D per la<br />
formulazione di materiali specifici.<br />
Dall’engineering alla ricerca passando per il testing,<br />
Proplast si occupa del controllo dell’intero<br />
processo.<br />
Il piano di espansione internazionale, avviato già<br />
da una decina di anni, ha il compito di trasformare<br />
Proplast in un centro di competenze globale.<br />
Un impianto solare per 4 stabilimenti italiani di Solvay<br />
Solvay punta sull’energia rinnovabile e sottoscrive un Corporate<br />
Power Purchase Agreement (PPA) fisico con Falck Renewables Spa<br />
della durata di 10 anni per lo sviluppo di un progetto solare in Puglia.<br />
Il 70% dell’elettricità prodotta dall’impianto solare andrà a beneficio<br />
di quattro dei sei siti italiani di Solvay: Bollate, Ospiate, Livorno<br />
e Rosignano (Unità produttiva Perossidati), ottenendo una riduzione<br />
di emissioni annue di CO 2<br />
di oltre 15.000 tonnellate.<br />
Da tempo Il Gruppo è impegnato nel ridurre il carbon footprint<br />
utilizzando sempre più energie rinnovabili e pulite. Nel 2020 ha implementato<br />
Solvay One Planet, la strategia che si ispira agli obiettivi<br />
di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, per affrontare le principali<br />
sfide ambientali e sociali attraverso la scienza e l’innovazione.<br />
Un programma con obiettivi concreti che riguardano il clima, l’ambiente<br />
e il miglioramento della qualità della vita.<br />
Il progetto solare, ubicato in provincia di Foggia, avrà una capacità<br />
di 41,1 MW e una produzione di circa 70 GWh di elettricità all’anno,<br />
equivalente all’energia necessaria a coprire il fabbisogno di circa<br />
26.000 famiglie.<br />
Il progetto è ideato per consentire un’integrazione tra la produzione<br />
elettrica rinnovabile e l’attività agricola. Il disegno attuale prevede<br />
l’alternanza di filari di pannelli solari e filari di ulivo.<br />
Il piano prevede che la gestione dell’uliveto verrà affidata a operatori<br />
specializzati, anche organizzati in impresa sociale, consentendo<br />
la creazione di reddito ed occupazione locale.<br />
“Il progetto di Falck Renewables è tra i più innovativi nell’ambito<br />
della valorizzazione delle energie rinnovabili”, commenta Marco Colatarci,<br />
Country Manager di Solvay in Italia. Questa è la linea intrapresa<br />
dal nostro Gruppo per l’ottimizzazione delle risorse: l’energia<br />
è una componente fondamentale per tutte le nostre attività industriali.<br />
<strong>La</strong> chimica moderna punta su ricerca e innovazione per soddisfare<br />
i trend di sviluppo collettivi e si pone concreti obiettivi di<br />
sostenibilità. Un approvvigionamento energetico pulito è la base di<br />
partenza per processi produttivi che possono raggiungere questi<br />
traguardi. Siamo orgogliosi che la maggior parte dei nostri stabilimenti<br />
italiani saranno presto alimentati con energia solare. Il nuovo<br />
impianto pugliese sarà anche integrato con una coltivazione di ulivi:<br />
questo ci piace ancor di più perché l’inclusione nel territorio è una<br />
delle nostre priorità, ovunque operiamo”.<br />
“Il nostro obiettivo con questo progetto è trovare una sintesi tra<br />
investimenti in tecnologia e in agricoltura al servizio dei nostri clienti<br />
industriali”, dichiara Toni Volpe, amministratore delegato di Falck<br />
Renewables. “Siamo soddisfatti di contribuire al raggiungimento<br />
degli obiettivi di sostenibilità di un’importante realtà industriale<br />
come Solvay”.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 27<br />
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appuntamenti<br />
A Save <strong>2021</strong> un focus anche sui cobot<br />
Torna Save, mostra convegno delle soluzioni e applicazioni<br />
verticali di automazione, strumentazione, sensori in programma<br />
il 27 e 28 ottobre a Verona. Gli ultimi decreti prevedono<br />
la riapertura agli eventi fieristici dal 15 giugno, con una situazione<br />
che (anche grazie all’andamento del piano vaccinale)<br />
consentirà alla mostra di svolgersi in sicurezza per aziende e<br />
operatori partecipanti.<br />
<strong>La</strong> quattordicesima edizione di Save conferma la vocazione<br />
all’aggiornamento professionale di alto profilo e ripropone le<br />
Smart Conference, sessioni verticali con focus specifici per<br />
andare incontro alle esigenze di target ancor più specializzati.<br />
Anche nel <strong>2021</strong> a Verona, insieme ai tradizionali convegni<br />
tematici, gli interventi dedicati all’aggiornamento professionale<br />
saranno organizzati in Smart Conference verticali, ampliando le<br />
tematiche trattate e aggregando gli argomenti su focus specifici,<br />
a beneficio di tutti gli interessati. <strong>La</strong> grande novità per gli<br />
operatori sarà la possibilità di partecipare anche in streaming ai<br />
convegni e ai vari appuntamenti formativi previsti, beneficiando<br />
dell’esperienza più che positiva maturata negli eventi Save Web<br />
organizzati in questo anno e mezzo di pandemia.<br />
Novità nelle tematiche: a Save <strong>2021</strong> si parlerà anche di cobot,<br />
ovvero i robot collaborativi molto importanti sia per l’automazione<br />
dei processi produttivi, ma utilissimi anche nella<br />
gestione della manutenzione industriale.<br />
Il mercato degli automi utilizzati nell’industria negli ultimi<br />
anni ha registrato una forte crescita. I cobot si stanno imponendo<br />
come ausilio importante per le attività produttive e<br />
manutentive anche delle PMI, e risultano facili da programmare,<br />
concepiti come sono per poter lavorare accanto alle<br />
persone e potenziare così il lavoro umano. I robot collaborativi<br />
sono costruiti per completare compiti complessi (e<br />
normalmente eseguiti da persone) per aumentarne l’accuratezza<br />
e ridurre ovviamente la fatica della prestazione. I cobot<br />
sono più piccoli e leggeri rispetto ai robot tradizionali, sono<br />
inoltre progettati per essere utilizzati in modo flessibile alle<br />
richieste di produzione.<br />
L’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico consentono<br />
inoltre ai robot di imparare durante il lavoro così da<br />
assumere le proprie decisioni, anche riguardo alle operazioni<br />
di manutenzione, prima che la produzione ne risenta: un<br />
modo per migliorare anche la manutenzione preventiva in<br />
una linea produttiva.<br />
L’agenda<br />
Plastec West<br />
10-12 agosto <strong>2021</strong><br />
Anaheim, Usa<br />
www.plastecwest.com<br />
Equiplast<br />
14-18 settembre <strong>2021</strong><br />
Barcellona, Spagna<br />
www.equiplast.com<br />
Plastpol<br />
21-23 settembre <strong>2021</strong><br />
Targi Kielce, Polonia<br />
www.targikielce.pl/en/plastpol<br />
Ethiopia plastprintpack<br />
23-25 settembre <strong>2021</strong><br />
Addis Abeba, Etiopia<br />
www.ppp-ethiopia.com<br />
Interplas<br />
28-30 settembre <strong>2021</strong><br />
Birmingham, Regno Unito<br />
www.interplasuk.com<br />
Plastic Recycling World Expo<br />
29-30 settembre <strong>2021</strong><br />
Essen, Germania<br />
eu.plasticsrecyclingworldexpo.<br />
com<br />
EMO Milano<br />
4-9 ottobre <strong>2021</strong><br />
Milano<br />
www.ucimu.it<br />
Fakuma<br />
12-16 ottobre <strong>2021</strong><br />
Friedrichschafen, Germania<br />
www.fakuma-messe.de<br />
VietnamPlas<br />
13-16 ottobre <strong>2021</strong><br />
Ho Chi Minh City, Vietnam<br />
www.chanchao.com.tw/Vietnamplas<br />
Nigeria plastprintpack<br />
26-28 ottobre <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong>gos, Nigeria<br />
www.ppp-nigeria.com<br />
Plastico Brasil<br />
8-12 novembre <strong>2021</strong><br />
San Paolo, Brasile<br />
www.plasticobrasil.com.br<br />
Arabplast<br />
15-18 novembre <strong>2021</strong><br />
Dubai, EAU<br />
www.arabplast.info<br />
SPS<br />
23-25 novembre <strong>2021</strong><br />
Norimberga, Germania<br />
sps.mesago.com<br />
Iraq plastprintpack<br />
24-27 novembre <strong>2021</strong><br />
Erbil, Iraq<br />
www.ppp-iraq.com<br />
Interplastica<br />
25-28 gennaio 2022<br />
Mosca, Russia<br />
www.interplastica.de<br />
Solids<br />
16-17 febbraio 2022<br />
Dortmund, Germania<br />
www.solids-dortmund.de<br />
JEC World<br />
8-10 marzo 2022<br />
Parigi, Francia<br />
www.jec-world.events<br />
Plast Alger<br />
14-16 marzo 2022<br />
Algeri, Algeria<br />
www.plastalger.com<br />
Tyre Technology Expo<br />
5-7 aprile 2022<br />
Hannover, Germania<br />
www.tiretechnology-expo.com<br />
FIP<br />
5-8 aprile 2022<br />
Lione, Francia<br />
www.f-i-p.com<br />
28 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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appuntamenti<br />
<strong>Plastica</strong> e gomma di nuovo protagoniste a K 2022<br />
Messe Düsseldorf, tra i più importanti<br />
organizzatori di fiere B2B a livello mondiale,<br />
riparte con il suo calendario di eventi<br />
in presenza che vedranno nuovamente<br />
protagonisti gli incontri d’affari tra i player<br />
internazionali delle più importanti filiere<br />
produttive.<br />
Sono iniziati i preparativi per K 2022, la<br />
fiera più importante al mondo per le industrie<br />
della plastica e della gomma. L’appuntamento<br />
è fissato presso il comprensorio<br />
fieristico di Messe Düsseldorf, dal 19 al 26<br />
ottobre 2022.<br />
I professionisti dei settori plastica e<br />
gomma stanno già programmando i prossimi<br />
appuntamenti in presenza, e tra questi<br />
K 2022 figura come uno dei più importanti<br />
per aggiornarsi e ristabilire le dinamiche<br />
di business necessarie a riavviare proficui<br />
processi di vendita e di acquisto sui mercati<br />
internazionali. <strong>La</strong> fiera presenterà le<br />
innovazioni proposte dai produttori negli<br />
ambiti di macchinari e attrezzature, materie<br />
prime e ausiliari, prodotti semilavorati,<br />
componenti tecnici e prodotti in plastica<br />
rinforzata. Sono attesi visitatori provenienti<br />
dai seguenti settori dell’industria:<br />
chimica, aeronautica e automobilistica,<br />
elettrotecnica, edilizia, energia e fotovoltaico,<br />
industria manifatturiera ma anche<br />
converting e packaging.<br />
L’occasione per un forte impulso al settore<br />
“K di Düsseldorf non è un semplice barometro<br />
delle prestazioni di un’industria,<br />
ma anche e soprattutto un’occasione per<br />
dare nuovo impulso economico al settore<br />
e un approccio concreto”, afferma Erhard<br />
Wienkamp, Managing Director Messe<br />
Düsseldorf. L’occasione sarà unica in<br />
quanto costituirà un momento di ritrovo<br />
post pandemia, ci sarà un’enorme richiesta<br />
di scambi personali e un riordinamento<br />
su scala globale per i settori di plastica e<br />
gomma.<br />
K 2022 affronterà tutte le sfide dei nostri<br />
tempi, trattando temi quali la sostenibilità,<br />
il risparmio delle risorse, l’economia circolare<br />
e la digitalizzazione. Tra gli eventi<br />
speciali durante i giorni di fiera, lo show<br />
“Plastics shape the future” avrà come tematica<br />
principale l’utilizzo della plastica in<br />
futuro, grazie all’ausilio di nuove tecnologie.<br />
Nell’edizione di K 2019 lo show è stato<br />
accompagnato da sequenze di film sul potenziale<br />
innovativo delle materie plastiche,<br />
uno spettacolo di sperimentazione chimica<br />
e dimostrazioni in stampa 3D. Le sorprese<br />
non mancheranno neanche a K 2022.<br />
Un altro evento speciale sarà lo Science<br />
Campus, che nella scorsa edizione di K ha<br />
fornito un momento importante di dialogo<br />
tra scienza e industria: oltre 25 espositori<br />
hanno infatti presentato qui le loro innovazioni<br />
e i risultati di ricerche svolte per<br />
i settori di plastica e gomma. Università,<br />
istituti di istruzione superiori e scientifici<br />
hanno offerto approfondimenti sulle loro<br />
tecnologie e soluzioni pionieristiche.<br />
Messe Düsseldorf è al lavoro già da ora<br />
per garantire una ripartenza in presenza di<br />
tutti i prossimi eventi a calendario. È importante<br />
infatti ripristinare gli incontri internazionali<br />
in presenza per tutti i settori<br />
del business. A K 2022 manca ancora più<br />
di un anno: è sempre possibile tenersi aggiornati<br />
grazie a K-MAG, il magazine online<br />
della manifestazione con notizie dalle industrie<br />
di plastica e gomma. Essendo infatti<br />
la fiera un evento triennale, l’esigenza di<br />
mantenere i contatti e di un aggiornamento<br />
live è alta: ecco come è nata questa piattaforma<br />
di informazione e ispirazione per i<br />
professionisti. K-MAG è rivolta a tutti loro<br />
e offre notizie, storie e tendenze dell’industria<br />
delle materie plastiche e della gomma<br />
a livello internazionale, 365 giorni all’anno.<br />
Le aziende italiane che desiderassero<br />
partecipare a K 2022 possono e contattare<br />
Honegger – rappresentante ufficiale in Italia<br />
per la fiera di Düsseldorf, che fornirà assistenza<br />
nella pianificazione della partecipazione<br />
all’evento: dalla compilazione della<br />
domanda di adesione, all’allestimento personalizzato<br />
dello stand, Honegger da oltre<br />
50 anni è a fianco alle aziende italiane a<br />
supporto dei processi di internazionalizzazione<br />
ed espansione del proprio business.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 29<br />
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ambiente<br />
Da bottiglie di PET<br />
a collant ecosostenibili<br />
Dalla collaborazione<br />
tra RadiciGroup e CSP<br />
International nasce il primo<br />
collant made in Italy realizzato<br />
attraverso il riciclo delle<br />
bottiglie di plastica.<br />
Un esempio di filiera<br />
trasparente, tracciabile<br />
e a km zero, compresa<br />
nell’area tra Bergamo<br />
e Mantova.<br />
Creare un prodotto tessile di qualità<br />
e alla moda e che sia allo stesso<br />
tempo sostenibile grazie a un limitato<br />
impatto sull’ambiente. È questa la sfida<br />
che ha portato RadiciGroup – realtà<br />
duzione di poliammidi, fibre sintetiche e<br />
tecnopolimeri destinati ad applicazioni in<br />
diversi ambiti, principalmente nel settore<br />
tessile/moda – e Oroblù – marchio di calze<br />
di alta gamma di proprietà di CSP International,<br />
gruppo che opera nel settore della<br />
produzione e distribuzione delle calze, intimo<br />
uomo e donna e costumi da bagno situato<br />
nella zona di Mantova – a collaborare<br />
per realizzare in Italia il primo collant realizzato<br />
con filati ottenuti dal riciclo del PET<br />
delle bottiglie.<br />
Due realtà simbolo dell’eccellenza Made In<br />
Italy, orientate all’innovazione e alla soste-<br />
Oroblù Save the Oceans è il collant<br />
nero realizzato con Repetable,<br />
il nuovo filato di poliestere prodotto<br />
da RadiciGroup, ottenuto mediante<br />
un processo di riciclo post-consumer<br />
delle bottiglie di plastica<br />
italiana nata a Bergamo leader nella pronibilità,<br />
che hanno deciso di unire il proprio<br />
know-how con l’obiettivo di creare un prodotto<br />
performante, elegante e rispettoso<br />
dell’ambiente.<br />
È in quest’ottica che nasce “Oroblù Save<br />
the Oceans”, il collant nero, 50 denari, realizzato<br />
con Repetable, il nuovo filato di poliestere<br />
prodotto da RadiciGroup, ottenuto<br />
mediante un processo di riciclo post-consumer<br />
delle bottiglie di plastica, che consente<br />
di abbattere le emissioni di CO 2<br />
e ridurre<br />
i consumi di acqua ed energia.<br />
Repetable è stato scelto da Oroblù, dopo<br />
un’attenta fase di studio e valutazione, per<br />
30 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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ambiente<br />
le sue caratteristiche uniche e per le prestazioni<br />
tecniche elevate, che rispondono<br />
pienamente alle esigenze del progetto<br />
Save the Oceans. Oltre a non consumare<br />
nuova materia prima vergine, Repetable<br />
viene anche tinto in massa, consentendo<br />
un ulteriore risparmio di acqua ed energia<br />
elettrica impiegate nella lavorazione.<br />
“<strong>La</strong> nostra strategia di prodotto è orientata<br />
a incrementare l’uso di materia prima da<br />
recupero, senza però rinunciare alle performance<br />
delle soluzioni che proponiamo<br />
ai clienti”, ha sottolineato Angelo Radici,<br />
presidente di RadiciGroup. “Abbiamo lavorato<br />
fianco a fianco con Oroblù per mettere<br />
sul mercato un collant di qualità, bello<br />
e sostenibile che potesse soddisfare le esigenze<br />
anche delle consumatrici più attente<br />
e sensibili a queste tematiche. Ed è per<br />
noi motivo di orgoglio poter lavorare con<br />
realtà di eccellenza del nostro territorio”.<br />
Il presidente<br />
di RadiciGroup<br />
Angelo Radici<br />
Un’iniziativa che valorizza un prodotto<br />
tessile normalmente comprato<br />
d’impulso, rendendolo un oggetto<br />
desiderabile specialmente per le<br />
nuove generazioni, alla ricerca di<br />
capi confortevoli, femminili e allo<br />
stesso tempo sostenibili. Questa<br />
calza rappresenta un prodotto alla<br />
moda, che da simbolo dell’emancipazione<br />
femminile, ora risponde anche<br />
al bisogno di estetica e di sostenibilità<br />
delle giovanissime.<br />
“<strong>La</strong> nostra azienda sviluppa collezioni<br />
che offrono prodotti di qualità, in cui l’attenta<br />
mano stilistica, in concerto con il team<br />
di sviluppo prodotto, cura la costante attenzione<br />
all’eco-innovazione”, spiega Carlo<br />
Bertoni, amministratore delegato di CSP International<br />
Fashion Group. “Abbiamo sviluppato<br />
il concetto di sostenibilità integrandolo<br />
al nostro metodo di lavoro, attraverso<br />
Carlo Bertoni,<br />
amministratore<br />
delegato<br />
di CSP<br />
International<br />
la selezione di materie prime riciclate e riciclabili,<br />
garantendone l’intero percorso di<br />
tracciabilità, forti anche del fatto che il ciclo<br />
produttivo è basato prevalentemente in Italia<br />
nel territorio mantovano. Da anni lavoriamo<br />
con RadiciGroup con il quale abbiamo<br />
concretizzato l’importante progetto Save<br />
the Oceans, realizzando collant che vestono<br />
le gambe delle donne e che di pari passo<br />
fanno bene all’ambiente”.<br />
Grazie a questa collaborazione tra due<br />
aziende familiari, fortemente radicate sul<br />
territorio, ma con una dimensione internazionale,<br />
nasce così una filiera di produzione<br />
italiana totalmente trasparente, tracciabile<br />
e a km zero, compresa nell’area tra<br />
Bergamo e Mantova.<br />
Sarà possibile acquistare i Collant “Oroblù<br />
Save the Oceans” presso le migliori boutique<br />
di intimo e grandi magazzini premium<br />
selezionati a partire da agosto <strong>2021</strong>, con<br />
l’arrivo nei punti vendita della collezione<br />
autunno-inverno <strong>2021</strong>.<br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 31<br />
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ambiente<br />
Un biopolimero ricavato dalla lavorazione delle alghe rosse<br />
Le microplastiche secondarie,<br />
ovvero i frammenti di plastica<br />
di dimensioni inferiori ai 5<br />
mm che derivano dall’utilizzo e<br />
dall’abbandono di oggetti come<br />
buste o bottiglie di plastica,<br />
rappresentano circa il 68-81%<br />
delle microplastiche presenti<br />
negli oceani (fonte: Parlamento<br />
Europeo). Un prodotto inventato<br />
e brevettato da Marco Caniato,<br />
ricercatore e docente della<br />
Facoltà di Scienze e Tecnologie<br />
della Libera Università di Bolzano<br />
(gruppo di ricerca di Andrea<br />
Gasparella) che si è rivelato<br />
estremamente promettente nella<br />
battaglia contro la dispersione<br />
ambientale delle microplastiche.<br />
Caniato ha utilizzato un<br />
biopolimero che si è dimostrato<br />
estremamente efficace come<br />
isolante termico e acustico per<br />
applicazioni industriali, civili e<br />
marittime. Per crearlo, in collaborazione<br />
con l’Università di<br />
Trieste, ha impiegato un estratto<br />
dell’alga rossa agar agar,<br />
un polisaccaride normalmente<br />
usato come gelificante naturale<br />
della consistenza di un gel che,<br />
dopo essere stato addizionato<br />
con carbonato di calcio, può<br />
essere mescolato alla plastica<br />
polverizzata. Dopo la gelificazione,<br />
i campioni vengono<br />
congelati a -20°C per 12 ore e<br />
infine liofilizzati per rimuovere<br />
l’acqua. Il risultato finale è un<br />
materiale poroso che può essere<br />
utilizzato, ad esempio, al<br />
posto della lana di roccia. Ma<br />
non è solo il prodotto ad essere<br />
eco-compatibile. Il processo di<br />
realizzazione prevede infatti il<br />
riciclo dell’acqua che viene raccolta<br />
al termine della liofilizzazione,<br />
dopo lo scongelamento.<br />
<strong>La</strong> raccolta di materie plastiche non si ferma<br />
In un contesto di generale difficoltà,<br />
la riduzione dei consumi di materie plastiche,<br />
nel 2020, è stata nel complesso<br />
contenuta, grazie alla consistente crescita<br />
del settore medicale e di quello<br />
della disinfezione/detergenza, al deciso<br />
rilancio dell’alimentare confezionato e a<br />
un recupero generalizzato nella seconda<br />
metà dell’anno.<br />
“I risultati di questo bilancio, a fronte di<br />
un periodo emergenziale senza precedenti,<br />
dimostrano i passi avanti che il nostro<br />
Paese ha compiuto nell’ambito dell’organizzazione<br />
di un sistema di raccolta e<br />
riciclo degli imballaggi in plastica capace<br />
anche di fronteggiare cambi di prospettiva<br />
imprevisti e repentini”, ha commentato<br />
Giorgio Quagliuolo, presidente<br />
di Corepla. “Si è parallelamente diffusa<br />
una più spiccata sensibilità al corretto<br />
conferimento di questo tipo di rifiuti, che<br />
fa onore all’intera collettività nazionale.<br />
Non basta ovviamente. Siamo convinti<br />
che negli anni a venire sapremo offrire<br />
risposte adeguate agli ambiziosi target da<br />
conseguire”.<br />
Il quantitativo complessivo di imballaggi<br />
immessi al consumo sul territorio nazionale,<br />
per lo scorso anno, è stato stimato<br />
in 2.198 kt, con una flessione di circa<br />
il 5% rispetto al 2019. In controtendenza<br />
a questo dato, la raccolta differenziata<br />
degli imballaggi in plastica è cresciuta<br />
anche nel 2020: la raccolta conferita ai<br />
Centri di selezione, inclusiva di quella di<br />
competenza dei Sistemi autonomi, è stata<br />
pari a 1.433.203 tonnellate, con un aumento<br />
del 4% rispetto al 2019. Un nuovo<br />
record in termini di quantità trattata,<br />
che porta l’Italia ad un pro capite medio<br />
annuo di 23,7 kg. A guidare la classifica<br />
Valle d’Aosta, Umbria e Sardegna, con<br />
oltre 32 kg per abitante.<br />
Da notare come i risultati della raccolta<br />
delle singole Regioni si stiano<br />
sempre più avvicinando al dato medio<br />
nazionale, superando gli enormi divari<br />
che sino a tre anni fa caratterizzavano<br />
la situazione italiana.<br />
A fronte di 1.914.000 tonnellate di<br />
imballaggi in plastica immesse sul mercato<br />
e di pertinenza Corepla nel 2020, il<br />
Sistema Italia è riuscito a recuperarne<br />
1.820.270, che corrisponde al 95%, un<br />
dato che porta l’Italia sul podio dei paesi<br />
europei più virtuosi. Alle cifre della gestione<br />
consortile, vanno aggiunti i quantitativi<br />
di imballaggi in plastica riciclati da<br />
operatori industriali indipendenti provenienti<br />
dalle attività commerciali e industriali<br />
(249.500 tonnellate) per un riciclo<br />
complessivo di oltre 900.000 tonnellate.<br />
Sono stati recuperati poi anche quegli<br />
imballaggi che ancora non possono essere<br />
riciclati; Corepla ha infatti avviato a recupero<br />
energetico 377.807 tonnellate che<br />
sono state utilizzate per produrre energia<br />
al posto di combustibili fossili. ll materiale<br />
avviato da Corepla a recupero è stato<br />
destinato per il 75% a cementifici (43%<br />
in Italia e 32% all’estero) e per il restante<br />
25% a termovalorizzazione.<br />
32 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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ambiente<br />
Una bottiglia elicoidale, al 100% di plastica riciclata<br />
Sostenibile, 100% riciclata, elicoidale<br />
con le gocce disposte nel<br />
rapporto aureo e prodotta nello<br />
stabilimento di Garessio che funziona<br />
ad energia eolica, naturale e<br />
pulita.<br />
S. Bernardo presenta la nuova<br />
bottiglia di plastica completamente<br />
riciclata arrivata sul mercato nel<br />
mese di maggio.<br />
“Questo è un naturale completamento<br />
di un percorso che pone<br />
sempre più al centro l’attenzione<br />
all’ambiente”, ha spiegato Antonio<br />
Biella direttore generale di S. Bernardo.<br />
L’azienda è da sempre attiva nella<br />
diffusione del consumo di acqua<br />
in vetro, possibilmente a rendere,<br />
e nella lattina in alluminio riciclabile<br />
anch’essa al 100% e vuole dare<br />
un’alternativa in più al consumatore,<br />
seguendone le esigenze e le<br />
sensibilità.<br />
Acqua S. Bernardo è un’azienda<br />
100% italiana che pone la massima<br />
attenzione nell’attuare concretamente<br />
un’economia elicoidale,<br />
evoluzione di quella circolare.<br />
Queste nuove bottiglie sono firmate<br />
dal designer Gabriele Gioria<br />
dello studio Kumooku.<br />
“Per questa bottiglia speciale<br />
abbiamo scelto di usare una forma<br />
a spirale e costellata con le caratteristiche<br />
Gocce disposte lungo la<br />
successione di Fibonacci, genio<br />
italiano della matematica, che ha<br />
applicato il rapporto aureo nel suo<br />
lavoro”, ha commentato Gabriele<br />
Gloria. “<strong>La</strong> nostra nuova bottiglia di<br />
Acqua S. Bernardo avrà un packaging<br />
completamente sostenibile”.<br />
“Anche dall’etichetta deve passare<br />
il messaggio ai nostri consumatori”,<br />
ha spiegato il direttore Biella.<br />
“Abbiamo pensato di posizionare<br />
le tipiche gocce S. Bernardo nella<br />
successione di Fibonacci, sotto<br />
l’etichetta invitando così il consumatore<br />
a differenziare il packaging<br />
e scoprire così un nuovo lato della<br />
nostra bottiglia. Per Acqua S. Bernardo<br />
l’attenzione all’ambiente è<br />
una costante nel tempo, tanto che<br />
da sempre consideriamo i nostri<br />
contenitori come una risorsa e non<br />
un rifiuto, a cui dare una seconda<br />
vita a ciclo produttivo ultimato”.<br />
Come le bottiglie di vetro che si<br />
trasformano in oggetti da collezione<br />
grazie alla creatività di artisti e<br />
artigiani italiani.<br />
<strong>La</strong> nuova bottiglia prodotta da S.<br />
Bernardo, oltre ad essere completamente<br />
riciclabile, come tutte le Gocce<br />
in Pet S. Bernardo, è composta al<br />
100% da plastica che ha già avuto<br />
una vita precedente. Questo avviene<br />
in completa sicurezza, perché il<br />
PET riciclato (Recycled polietilene<br />
tereftalato) mantiene le stesse caratteristiche<br />
del PET tradizionale: si<br />
tratta dunque di uno dei materiali<br />
migliori per mantenere inalterate<br />
le caratteristiche uniche di purezza<br />
originaria dell’acqua minerale.<br />
S. Bernardo ha scelto di cogliere<br />
immediatamente la grande opportunità<br />
della nuova normativa in materia<br />
che consente da quest’anno<br />
l’utilizzo di PET riciclato al 100%.<br />
From bottle to bottle<br />
“Il nostro impegno è per sostenere<br />
il circolo virtuoso del riuso e<br />
del riciclo, sperando che possa essere<br />
sempre maggiore: è per questo<br />
che abbiamo aderito a Coripet,<br />
il consorzio nazionale imballaggi in<br />
PET per alimenti che grazie all’azione<br />
del consumatore crea un circolo<br />
virtuoso attraverso il riuso dei materiali<br />
con il “from bottle to bottle”,<br />
ha aggiunto Biella.<br />
Attualmente, sul mercato, S.<br />
Bernardo è presente con confezioni<br />
di PET che utilizzano il 50%<br />
di materiale riciclato, rispettando<br />
a pieno il limite della precedente<br />
disposizione europea.<br />
Tutto ciò aggiunge un importante<br />
tassello nel completamento<br />
del progetto per un’attività sostenibile<br />
di Acqua S. Bernardo: da<br />
anni alimentiamo i nostri stabilimenti<br />
con energia eolica e ci poniamo<br />
come ambizioso obiettivo<br />
un consumo negativo delle risorse<br />
ambientali, in piena condivisione<br />
dell’Agenda 2030 Onu per<br />
lo sviluppo sostenibile.<br />
“Facciamo tutto quello che è<br />
possibile per dare il nostro contributo<br />
nel raggiungimento di<br />
questi obiettivi”, ha concluso il<br />
direttore Biella. Perché ogni goccia<br />
conta, come recita il claim di<br />
S. Bernardo.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 33<br />
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ambiente<br />
Una partnership<br />
per accelerare sul riciclo<br />
Dow e Mura Technology collaboreranno per lo sviluppo<br />
di un nuovo processo di riciclo avanzato delle materie plastiche.<br />
<strong>La</strong> tecnologia può recuperare tutte le tipologie,<br />
compresi i film flessibili multistrato spesso usati per gli imballaggi<br />
alimentari.<br />
Dow, società di primo piano nella<br />
scienza dei materiali, e Mura Technology,<br />
pioniera nel campo del riciclo<br />
avanzato della plastica a livello globale, hanno<br />
annunciato una partnership per preservare<br />
l’ambiente dai rifiuti di plastica.<br />
<strong>La</strong> collaborazione sosterrà il rapido sviluppo<br />
del nuovo processo di riciclo avanzato Hydro-<br />
PRS (Hydrothermal Plastic Recycling Solution)<br />
di Mura, volto a impedire che la plastica<br />
e il carbonio entrino nell’ambiente, creando al<br />
contempo le materie prime per un’economia<br />
circolare e sostenibile della plastica. L’accordo<br />
segna un passo importante in linea con<br />
l’impegno Dow a promuovere un’economia<br />
circolare della plastica e preservare l’ambiente<br />
dai rifiuti di plastica.<br />
<strong>La</strong> partnership combina l’esperienza di Dow<br />
nella scienza dei materiali, la sua presenza<br />
globale e le risorse finanziarie con la tecnologia<br />
innovativa di Mura, per produrre le materie<br />
prime circolari che vengono poi convertite<br />
nella plastica da riciclo, sempre più richiesta<br />
dai consumatori e dai marchi globali.<br />
<strong>La</strong> soluzione proprietaria di Mura HydroPRS è<br />
un rivoluzionario processo di riciclo avanzato<br />
che utilizza il vapore supercritico per riconvertire<br />
la plastica nelle sostanze chimiche e negli<br />
olii da cui è stata prodotta, da utilizzare in nuovi<br />
prodotti di plastica vergine equivalenti. HydroPRS<br />
può riciclare tutte le tipologie di plastica,<br />
comprese le plastiche flessibili multistrato<br />
utilizzate negli imballaggi, che sono attualmente<br />
più difficili da riciclare e spesso vengono<br />
incenerite o inviate in discarica.<br />
È importante tenere presente che la plastica<br />
ottenuta utilizzando questi prodotti riciclati è<br />
adatta per l’uso in imballaggi a contatto con<br />
gli alimenti, a differenza della maggior parte<br />
dei processi di riciclo convenzionali. Il processo<br />
di Mura non prevede alcun limite al<br />
numero di volte in cui lo stesso materiale può<br />
essere riciclato, il che significa che ha il potenziale<br />
per ridurre in modo significativo la<br />
Il nuovo sito industriale di Mura in<br />
costruzione a Teesside, nel Regno Unito<br />
34 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
34_35_ART DOW.indd 34 14/06/21 10:16
ambiente<br />
Steve Mahon, CEO<br />
di Mura Technology<br />
plastica utilizzata una sola<br />
volta e creare le materie prime<br />
per un’economia circolare.<br />
Inoltre, è previsto che i processi di riciclo<br />
avanzati consentiranno di risparmiare<br />
circa 1,5 tonnellate di CO 2<br />
per tonnellata di<br />
plastica riciclata, rispetto all’incenerimento di<br />
plastica non riciclata.<br />
Dow giocherà un ruolo importante come produttore<br />
globale di materie plastiche, dimostrando<br />
che la soluzione di Mura può soddisfare<br />
sia la sostenibilità sia i bisogni<br />
dell’industria e che i prodotti realizzati tramite<br />
HydroPRS possono essere utilizzati su larga<br />
scala per produrre nuove materie plastiche.<br />
Il primo impianto al mondo che utilizzerà HydroPRS<br />
è in fase di sviluppo a Teesside, nel<br />
Regno Unito, con la prima linea da 20.000<br />
tonnellate all’anno che dovrebbe essere<br />
operativa nel 2022. Una volta completate tutte<br />
e quattro le linee, Mura sarà in grado di riciclare<br />
fino a 80.000 tonnellate di rifiuti di<br />
plastica all’anno, fornendo a Dow i materiali<br />
prodotti dal processo. Dow utilizzerà questi<br />
materiali per sviluppare nuova plastica vergine<br />
per applicazioni come imballaggi alimentari<br />
e altri prodotti di imballaggio da far ricircolare<br />
nella supply chain globale, creando<br />
una vera economia circolare della plastica.<br />
“Siamo lieti di offrire le nostre risorse e la nostra<br />
esperienza per supportare lo sviluppo di<br />
Carsten <strong>La</strong>rsen, Commercial Director Plastic<br />
Circularity EMEA & APAC, Dow Packaging<br />
and Specialty Plastics<br />
cial Director Plastic Circularity<br />
EMEA & APAC, Dow<br />
Packaging and Specialty<br />
Plastics. “Ci impegniamo<br />
ad attuare<br />
un vero cambiamento<br />
per impedire che<br />
la plastica vada sprecata<br />
e per accelerare il<br />
percorso verso un’economia<br />
più circolare. Sappiamo<br />
che il raggiungimento di questo<br />
obiettivo richiederà un alto livello di<br />
innovazione e investimenti e non possiamo<br />
farlo da soli. Ecco perché la nostra partnership<br />
con Mura è così entusiasmante e perché<br />
crediamo che costituirà un pilastro chiave<br />
della nostra strategia di riciclo”.<br />
“L’inquinamento da plastica è una sfida globale<br />
e il nostro obiettivo è affrontarlo a testa<br />
alta recuperando milioni di tonnellate di rifiuti<br />
di plastica ogni anno e rimettendoli in circolo<br />
come una preziosa risorsa per i più grandi<br />
marchi del mondo”, dichiara Steve Mahon,<br />
CEO di Mura Technology. “Stiamo cambiando<br />
il modo in cui il mondo pensa alla plastica,<br />
non come a qualcosa da buttare via, ma<br />
come a un prodotto che può essere utilizzato<br />
più e più volte e in modo sostenibile, senza<br />
danneggiare l’ambiente naturale. <strong>La</strong> nostra<br />
partnership con Dow contribuirà a rendere<br />
tutto ciò una realtà per i marchi globali e a realizzare<br />
un’economia circolare della plastica a<br />
livello mondiale entro il prossimo decennio”.<br />
Questa “risorsa persa” di rifiuti di plastica è<br />
un’enorme opportunità economica, valutata<br />
fino a 120 miliardi di dollari all’anno secondo il<br />
World Economic Forum. <strong>La</strong> produzione globale<br />
di plastica crea inoltre circa 390 milioni di<br />
tonnellate di CO 2<br />
ogni anno, equivalenti a oltre<br />
172 milioni di automobili. <strong>La</strong> produzione di<br />
questo processo di riciclo davvero rivoluzionario”,<br />
commenta Carsten <strong>La</strong>rsen, Commerplastica<br />
rappresenta circa il 6% del consumo<br />
globale di petrolio: implementando una tecnologia<br />
in grado di riciclare tutta la plastica e<br />
creando gli ingredienti per un’economia circolare<br />
della plastica, il riciclo avanzato può ridurre<br />
l’uso del petrolio da parte dell’industria chimica.<br />
Mura offre la prospettiva di ridurre<br />
drasticamente i rifiuti di plastica e le emissioni<br />
associate attribuite a tali rifiuti.<br />
Per ridurre i rifiuti di plastica, Mura ha progettato<br />
il suo modello di business per una rapida<br />
diffusione e sta costruendo una rete di partner<br />
a livello globale. Dow si unisce ad altri<br />
importanti player come KBR Inc., una società<br />
multinazionale di servizi di ingegneria con<br />
sede negli Stati Uniti, Wood, una società di<br />
consulenza e ingegneria, e Igus GmbH, leader<br />
nelle materie plastiche industriali, come<br />
partner per accelerare l’implementazione<br />
della tecnologia di Mura in tutto il mondo. Il<br />
processo HydroPRS di Mura utilizza al suo<br />
interno la tecnologia Cat-HTR che è stata sviluppata<br />
ed è proprietà di Licella Holdings Limited,<br />
Nuovo Galles del Sud, Australia.<br />
Accanto al suo primo stabilimento nel Regno<br />
Unito, Mura ha identificato opportunità di sviluppo<br />
in Germania e negli Stati Uniti, dove<br />
svilupperà nuovi impianti di riciclo nei prossimi<br />
cinque anni, e nei mercati asiatici, come<br />
parte di un rapido lancio che vedrà una capacità<br />
di riciclo di un milione di tonnellate in tutto<br />
il mondo entro il 2025. <strong>La</strong> partnership con<br />
Dow sarà un fattore chiave di questo obiettivo.<br />
Mura sta continuando a raccogliere fondi per<br />
attuare un’ulteriore espansione ed è in trattativa<br />
con una serie di investitori.<br />
Questa nuova collaborazione è un ulteriore<br />
esempio di come Dow stia lavorando con i<br />
partner per dare slancio alle tecnologie di riciclo<br />
avanzate e per promuovere soluzioni<br />
innovative che impediscano ai rifiuti di plastica<br />
di entrare nell’ambiente. Nel 2019, Dow<br />
ha annunciato una partnership con Fuenix<br />
per fornire materie prime ottenute da rifiuti di<br />
plastica riciclata.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 35<br />
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ambiente<br />
L’obiettivo di Basf: neutralità climatica entro il 2050<br />
Sulla base dei più recenti progressi<br />
nello sviluppo di tecnologie<br />
che permettono basse o nulle<br />
emissioni di CO 2<br />
, Basf prevede<br />
di ridurre entro il 2030 le sue<br />
emissioni di gas serra in tutto il<br />
mondo del 25% rispetto al 2018,<br />
nonostante la crescita programmata<br />
e la costruzione di un grande<br />
sito Verbund nel sud della Cina.<br />
Escludendo gli effetti della crescita<br />
programmata, il target significa<br />
dimezzare le emissioni di CO 2<br />
nelle<br />
attività correnti entro la fine di<br />
questo decennio. Per raggiungere<br />
l’obiettivo Basf investirà fino a 4<br />
miliardi di euro entro il 2030.<br />
“Il cambiamento climatico è la<br />
più grande sfida del XXI secolo”,<br />
afferma Martin Brudermüller<br />
Chairman del Board of Executive<br />
Directors di Basf. “In risposta,<br />
dobbiamo adattare i nostri<br />
processi e la nostra offerta di<br />
prodotti. Dobbiamo accelerare<br />
questa trasformazione adesso.<br />
Dobbiamo prima concentrarci sui<br />
passi iniziali di questo viaggio,<br />
non su quelli finali. Questo è il<br />
motivo per cui Basf aumenterà il<br />
suo utilizzo di energie rinnovabili.<br />
Intendiamo accelerare lo sviluppo<br />
Martin Brudermüller<br />
Chairman del Board of Executive<br />
Directors di Basf<br />
e la diffusione di nuovi processi<br />
per la produzione di sostanze<br />
chimiche senza emissioni CO 2<br />
.<br />
Con la trasparenza e le offerte di<br />
prodotti Basf in cui ridurremo in<br />
modo sistematico e incrementale<br />
l’impronta di carbonio, aiutiamo<br />
i nostri clienti, in tutti i settori, a<br />
ridurre a loro volta l’impronta di<br />
carbonio delle loro soluzioni”.<br />
Nuove tecnologie per superare i<br />
combustibili fossili<br />
Al centro della transizione c’è<br />
l’uso di nuove tecnologie, che<br />
sostituiranno i combustibili fossili<br />
come il gas naturale con l’elettricità<br />
da fonti rinnovabili.<br />
<strong>La</strong> maggior parte di queste tecnologie<br />
sono state sperimentate<br />
da Basf in collaborazione con i<br />
partner e sono attualmente in una<br />
fase pilota. Una delle nuove tecnologie<br />
più importanti che l’azienda<br />
sta attualmente sviluppando sono<br />
gli steamcracker riscaldati elettricamente<br />
per la produzione di prodotti<br />
chimici di base come etilene,<br />
propilene e butadiene. Parallelamente<br />
l’azienda sta lavorando anche<br />
per ottenere una produzione<br />
di idrogeno senza CO 2<br />
, attraverso<br />
l’elettrolisi dell’acqua e la pirolisi<br />
del metano, e sull’uso di pompe<br />
di calore elettriche per produrre,<br />
dal calore di scarto, vapore senza<br />
emissioni di CO 2<br />
.<br />
Basf prevede che questo passaggio<br />
a processi di produzione<br />
neutrali dal punto di vista climatico<br />
porterà a un forte aumento della<br />
domanda di elettricità nei principali<br />
stabilimenti del gruppo, incluso<br />
il più grande sito di produzione a<br />
Ludwigshafen. Dal 2035 circa, la<br />
domanda di elettricità del gruppo<br />
dovrebbe essere più di tre volte<br />
superiore a quella odierna.<br />
“Ciò richiederà investimenti per<br />
lo sviluppo e la costruzione di nuovi<br />
impianti di produzione”, aggiunge<br />
Brudermüller. “Una condizione<br />
preliminare per la trasformazione<br />
della produzione chimica è l’affidabile<br />
disponibilità di grandi quantità<br />
di elettricità rinnovabile a prezzi<br />
competitivi. Al momento non è<br />
così in Germania. Basf mira quindi<br />
a partecipare agli investimenti in<br />
impianti di generazione di energia<br />
rinnovabile per soddisfare la propria<br />
domanda. Anche le condizioni<br />
quadro normative sono essenziali<br />
per rendere questa trasformazione<br />
economicamente fattibile”.<br />
Poiché sostituire i processi di<br />
produzione esistenti che sono<br />
altamente efficienti con nuovi<br />
impianti è una attività ad alta intensità<br />
di capitale, Basf sta cercando<br />
di ottenere finanziamenti<br />
da programmi europei e nazionali<br />
come IPCEI (Important Projects<br />
of Common European Interest).<br />
“Siamo convinti che alla fine tutti<br />
gli attori coinvolti lavoreranno<br />
insieme per rendere economicamente<br />
efficace questa trasformazione<br />
unica nel suo genere”,<br />
afferma ancora Brudermüller.<br />
“Ciò include anche il fatto che<br />
i consumatori accettino prezzi<br />
più elevati per i prodotti a basso<br />
impatto di CO 2<br />
in tutta la catena<br />
del valore per compensare costi<br />
operativi più elevati e investimenti<br />
aggiuntivi. Per raggiungere questo<br />
obiettivo, abbiamo bisogno di<br />
una nuova cooperazione tra l’industria<br />
e i responsabili politici che<br />
porti a normative positive e orientate<br />
ai risultati e preservi la nostra<br />
competitività internazionale”.<br />
36 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
36_37_NEWS AMBIENTE.indd 36 14/06/21 10:25
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CE LA FAREMO<br />
GUARDIAN TM<br />
ICF - Rivista dell'Industria Chimica<br />
e Farmaceutica è la nuova rivista di<br />
Interprogetti che, oltre ad offrire un quadro<br />
esaustivo sullo stato dell'arte dei due<br />
settori di riferimento, rappresenta uno<br />
strumento di lavoro qualificato, attraverso<br />
una presentazione completa dell'innovazione<br />
tecnologica ad essi dedicata.<br />
Tecnologie Alimentari, la rivista<br />
tecnico-scientifica di riferimento per<br />
i tecnologi alimentari, illustra le reali<br />
innovazioni, con i contributi dei massimi<br />
esperti dei diversi comparti del<br />
settore. Ingredienti macchine e attrezzature<br />
per ottenere l'eccellenza<br />
del prodotto alimentare.<br />
<strong>La</strong> Subfornitura, la rivista che presenta<br />
l'attuale realtà della lavorazione<br />
per conto terzi, i cui protagonisti<br />
hanno acquisito una maggiore specializzazione<br />
e collaborano con il<br />
committente per la messa a punto<br />
del prodotto finito.<br />
<strong>La</strong> <strong>Plastica</strong> Oggi e Domani rivista<br />
dedicata al settore materie plastiche<br />
che fornisce, un’informazione esaustiva<br />
sulle nuove tecnologie, i materiali<br />
e le applicazioni.<br />
icf<br />
RIVISTA<br />
DELL’ INDUSTRIA<br />
CHIMICA E<br />
FARMACEUTICA<br />
Italia: ❏ spedizione ordinaria 40,00 €<br />
❏ contrassegno 43,00 €<br />
Estero: ❏ spedizione ordinaria 58,50 €<br />
❏ spedizione prioritaria Europa 65,00 €<br />
❏ spedizione prioritaria Africa, America, Asia 92,00 €<br />
❏ spedizione prioritaria Oceania 140,00 €<br />
Italia: ❏ spedizione ordinaria 61,00 €<br />
❏ contrassegno 65,00 €<br />
Estero: ❏ spedizione ordinaria 89,50 €<br />
❏ spedizione prioritaria Europa 101,00 €<br />
❏ spedizione prioritaria Africa, America, Asia 125,00 €<br />
❏ spedizione prioritaria Oceania 140,00 €<br />
Italia: ❏ spedizione ordinaria 61,00 €<br />
❏ contrassegno 65,00 €<br />
Estero: ❏ spedizione ordinaria 89,50 €<br />
❏ spedizione prioritaria Europa 101,00 €<br />
❏ spedizione prioritaria Africa, America, Asia 125,00 €<br />
❏ spedizione prioritaria Oceania 140,00 €<br />
Indirizzo a cui vanno effettuate le spedizioni:<br />
Nome ..............................................................................................<br />
Cognome........................................................................................<br />
Ditta/ente ........................................................................................<br />
Via...................................................................................................<br />
Città ...............................................................................................<br />
Prov .................Cap ..........................Naz .......................................<br />
Tel. ..................................................................................................<br />
e-mail .............................................................................................<br />
Informativa a richiesta di consenso - d.lgs 196/2003. Ai sensi dell’art.11 della Legge 675/96<br />
ed in relazione all’informativa che avete fornito sui dati richiesti, si esprime il consenso al trattamento<br />
ed alla comunicazione degli stessi.<br />
Firma ...............................................................................................<br />
Modalità di pagamento:<br />
❏<br />
Assegno bancario allegato alla presente in busta chiusa<br />
❏ Bonifico bancario IBAN IT10 T031 0422 9030 0000 0820 424<br />
❏<br />
Carta di credito:<br />
❏<br />
❏<br />
Scadenza ..................................................................................<br />
Italia: ❏ spedizione ordinaria 45,00 €<br />
❏ contrassegno 48,00 €<br />
Estero: ❏ spedizione ordinaria 60,00 €<br />
❏ spedizione prioritaria Europa 70,00 €<br />
❏ spedizione prioritaria Africa, America, Asia 85,00 €<br />
❏ spedizione prioritaria Oceania 100,00 €<br />
n. carta<br />
Titolare carta .............................................................................<br />
Firma ...............................................................................................<br />
Servizio abbonamenti<br />
Interprogetti Editori Srl - Via Statale 39 - 23888 <strong>La</strong> Valletta Brianza (LC)<br />
Tel/fax +39 039 5153705 - E-mail: abbonamenti@interprogettied.com<br />
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macchine<br />
Granulatori per il riciclo di plastiche biodegradabili<br />
CMG fornisce tecnologie e soluzioni<br />
progettate per l’industria del riciclo, tutte<br />
certificate per conformità Industria 4.0. Le<br />
soluzioni di CMG prevedono granulatori, trituratori,<br />
nastri di alimentazione integrati, sistemi<br />
di evacuazione e trasporto rimacinato,<br />
depolverazione, gestione delle polveri e<br />
filtraggio dell’aria. Il parco macchine installato<br />
di CMG è considerevole: oltre 30.000<br />
unità fornite ai propri clienti nei 42 anni di<br />
attività della società.<br />
Le plastiche biodegradabili sono polimeri<br />
speciali progettati per biodegradarsi dopo<br />
l’uso. Inoltre, le plastiche biodegradabili<br />
hanno caratteristiche fisiche uniche che non<br />
corrispondono a quelle dei polimeri convenzionali.<br />
<strong>La</strong> lavorazione delle plastiche biodegradabili<br />
è altrettanto unica, in quanto sono<br />
molto sensibili al calore ed allo stress meccanico.<br />
<strong>La</strong> disponibilità di tecnologie per<br />
trattare i cosiddetti scarti post-industriali o<br />
post-consumo è scarsa o inesistente.<br />
Sovente i sistemi di granulazione convenzionali<br />
non riescono a processare adeguatamente<br />
gli scarti da produzioni di biodegradabili.<br />
Di conseguenza questi non sono<br />
reintrodotti nel processo produttivo, bensì<br />
vengono immessi in circuiti di riciclo convenzionali<br />
a loro volta scarsamente equipaggiati<br />
di tecnologie specifiche.<br />
<strong>La</strong> nuova tecnologia Bio-Gran di CMG è<br />
stata progettata per raggiungere l’obiettivo di<br />
consentire il riciclo e la reintroduzione degli<br />
scarti di produzione nel sito di produzione,<br />
eseguendo un’adeguata riduzione dimensionale<br />
e conseguente stoccaggio/trattamento/<br />
lavorazione così da non compromettere l’integrità<br />
del polimero. Il tasso di scarto, prevalentemente<br />
derivante dalle fasi finali di post<br />
produzione del prodotto, può essere di pochi<br />
punti percentuale fino a decine di punti percentuale.<br />
<strong>La</strong> tecnologia Bio-Gran è stata progettata<br />
per gestire da piccole a grandi quantità<br />
di polimero in modo efficace ed affidabile<br />
preservando tutte le caratteristiche fisiche e<br />
meccaniche del polimero stesso.<br />
Le prime unità Bio-Gran sono oggi in funzione<br />
presso siti industriali che producono<br />
prodotti di plastica biodegradabile e un’unità<br />
è disponibile presso il Technical Center di<br />
CMG a Budrio (BO). <strong>La</strong> gamma di capacità<br />
della linea Bio-Gran si estende da 200<br />
kg/h a 2.000 kg/h.<br />
Bio-Gran è una tecnologia “patent<br />
pending” (domanda di brevetto depositata)<br />
ed è stata sviluppata al 100%<br />
da CMG.<br />
Una forte presenza internazionale<br />
Con headquarters, sito produttivo e technical<br />
center in Italia, e un grande network distributivo<br />
nell’industria della plastica, CMG è<br />
attiva in tutto il mondo con centri di servizio<br />
tecnico, ricambi e vendite localizzati.<br />
L’azienda oggi dispone di una delle più<br />
ampie e qualificate gamme di prodotto che<br />
coprono tutti i settori della trasformazione<br />
delle materie plastiche.<br />
Con oltre 30.000 unità installate in Europa,<br />
America, Medio Oriente e Asia, CMG è<br />
oggi tra le società di riferimento internazionale<br />
nel settore.<br />
38 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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saldatura<br />
Un e-shop dedicato alla saldatura della plastica<br />
Leister Technologies Italia, filiale<br />
della multinazionale svizzera<br />
specializzata nella progettazione<br />
e realizzazione di soluzioni per<br />
la saldatura della plastica e l’aria<br />
calda di processo, è ora presente<br />
anche sul mercato online con il<br />
proprio e-shop.<br />
Il nuovo sito nasce a seguito<br />
di una riflessione sullo sviluppo<br />
delle vendite online, in particolare<br />
nell’attuale congiuntura.<br />
“Sono diversi anni che il trend<br />
del commercio elettronico è in<br />
continua espansione; un ulteriore<br />
impulso è stato dato dalla pandemia<br />
e dalla conseguente riduzione<br />
della possibilità e opportunità di<br />
frequentare punti vendita fisici”,<br />
ha spiegato Paolo Possa, General<br />
Manager di Leister Technologies<br />
Italia. “L’accelerazione non ha riguardato<br />
solo gli acquisti in rete nel settore solo nel<br />
B2C: l’incremento è stato notevole anche nel<br />
B2B. Per un’azienda sotto molti aspetti all’avanguardia<br />
come Leister, essere presenti con<br />
una propria vetrina virtuale era doveroso”.<br />
Il sito per il mercato italiano, leistershop.<br />
it, arriva quindi in un momento in cui l’esigenza<br />
di avere a disposizione un ampio<br />
catalogo di soluzioni efficienti per il proprio<br />
lavoro e riceverle comodamente senza doversi<br />
muovere dalla sede della propria attività<br />
è particolarmente sentita.<br />
Praticità e sicurezza<br />
Da oggi chi è alla ricerca di soluzioni per la<br />
saldatura e la lavorazione della plastica può<br />
acquistare i prodotti Leister 24 ore su 24,<br />
7 giorni su 7, in maniera molto semplice,<br />
pratica e sicura. Il sito è costruito su piattaforma<br />
Shopify: le transazioni avvengono<br />
con carta di credito in totale sicurezza grazie<br />
alla competenza del partner a cui l’azienda<br />
si appoggia.<br />
<strong>La</strong> semplicità e la praticità derivano dal fatto<br />
di poter ordinare in pochi click, con un iter<br />
snello e prezzi chiari in partenza.<br />
Rispetto al processo di acquisto tradizionale<br />
– che prevede la richiesta di un’offerta via<br />
telefono o mail, la preparazione dell’offerta da<br />
parte di Leister, la conferma da parte del cliente,<br />
la trasmissione delle coordinate bancarie e<br />
il perfezionamento del pagamento mediante<br />
bonifico – l’acquisto online è indubbiamente<br />
un processo di acquisto più semplice e agile.<br />
Oltre a non presentare limitazioni di orario,<br />
il sito non impone limiti di spesa: è infatti<br />
a disposizione per acquisti di qualsiasi<br />
entità, senza importo minimo fatturabile. Se<br />
l’ordine è superiore a 75 euro la consegna è<br />
gratuita in tutta Italia.<br />
Per acquistare tramite il sito è necessario<br />
indicare una partita IVA italiana: poiché il sito<br />
si rivolge ad aziende e ad artigiani che usano i<br />
prodotti Leister per fini professionali, questo<br />
non costituisce una particolare limitazione.<br />
Non solo vendite<br />
Le funzioni del nuovo sito vanno oltre il<br />
classico servizio di vendita online: leistershop.it<br />
si propone anche come piattaforma<br />
di comunicazione con il cliente.<br />
Una sezione del sito sarà dedicata agli eventi<br />
in programmazione: Leister Italia, infatti,<br />
durante tutto l’anno organizza o partecipa ad<br />
eventi che possono essere interessanti per il<br />
cliente, come le fiere (confidando nella ripresa<br />
degli eventi in presenza) oppure i webinar dedicati<br />
ai vari segmenti di mercato (formula più<br />
innovativa che grazie a tecnologie sempre più<br />
diffuse consente di mettere a disposizione dei<br />
clienti informazioni e contenuti di valore pur<br />
rimanendo a distanza).<br />
Non mancherà inoltre un’area blog, dedicata<br />
alle storie che arrivano direttamente dai<br />
cantieri o dalle aziende.<br />
Una sezione del sito leistershop.it sarà<br />
dedicata alle novità di prodotto. Non sempre<br />
è possibile far arrivare a tutti i clienti l’informazione<br />
su un nuovo prodotto disponibile;<br />
il sito fornisce una “vetrina” che rende facilmente<br />
disponibili a tutti e simultaneamente i<br />
dettagli riguardanti queste novità.<br />
Dalla navigazione semplice e intuitiva, leistershop.it<br />
presenta il prodotto del momento<br />
in home page (attualmente, la nuova saldatrice<br />
automatica per pavimenti Unifloor 500, ma<br />
il posto d’onore sarà assegnato a turno anche<br />
ad altri prodotti di punta dell’azienda, che si<br />
tratti di novità o di articoli in promozione).<br />
In home page è immediatamente visibile<br />
anche la suddivisione dei prodotti in nove<br />
macroaree: sei dedicate alle soluzioni per la<br />
saldatura e lavorazione della plastica e tre<br />
dedicate a soluzioni particolari per il Process<br />
Heat (Calore di processo), per il DIY<br />
(Weldy) e per l’accensione di caldaie a legno<br />
o a pellet (Igniter).<br />
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<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 39<br />
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estrusione<br />
Estrusori bi-vite<br />
per il compounding<br />
A Chinaplas <strong>2021</strong> Coperion<br />
ha presentato diverse<br />
tecnologie per affrontare<br />
le attuali sfide del comparto:<br />
dal riciclo alla produzione<br />
di plastiche biodegradabili.<br />
a cura di Elena Marzorati<br />
All’ultima edizione di Chinaplas, ad<br />
aprile scorso, presso lo Shenzen<br />
World Exhibition & Convention<br />
Center, Coperion GmbH di Stoccarda e Coperion<br />
K-Tron, rappresentata in Italia da<br />
Montenegro, hanno presentato le ultime<br />
tecnologie per la lavorazione delle materie<br />
plastiche. Tra i prodotti esposti nella hall 10,<br />
spiccava l’estrusore bivite ZSK 70 Mc18<br />
con il dosatore bivite a perdita di peso K<br />
Tron T35. In mostra anche l’estrusore bivite<br />
da laboratorio STS 25 Mc11, con dosatore<br />
NT28 di Colormax Systems. Entrambi i sistemi<br />
per la compoundazione sono ottimali<br />
per affrontare le attuali sfide del comparto<br />
della plastica, come il riciclo o la produzione<br />
di plastiche biodegradabili. Sono state<br />
disponibili ulteriori soluzioni di alta precisione<br />
e alimentazione flessibile: il dosatore vibrante<br />
Colormax Systems V50 e il sistema<br />
completo Coperion K-Tron in una struttura<br />
mobile composta da un dosatore bivite a<br />
perdita di peso T35 Quick Chance munito di<br />
attivatore smart di solidi sfusi, un’EPC (Compensatore<br />
di pressione elettronico) e un ricevitore<br />
a vuoto per la ricarica. Allo stand di<br />
Coperion i visitatori hanno altresì potuto informarsi<br />
sui vantaggi delle soluzioni modulari<br />
“chiavi in mano” Coperion MTS. Queste<br />
linee intelligenti di compoundazione includono<br />
la tecnologia all’avanguardia per tutte<br />
le fasi della lavorazione di Coperion e Coperion<br />
K-Tron e sono “plasmate” sul mercato<br />
asiatico.<br />
Tecnologie per diverse lavorazioni<br />
delle materie plastiche<br />
Quale rappresentante della serie ZSK di<br />
estrusori bivite a elevate performance, Coperion<br />
ha esposto all’ultimo Chinaplas l’estrusore<br />
ZSK 70 Mc18 con vite dal diametro<br />
di 70 mm. Con una coppia specifica di<br />
18 Nm/cm 3 , raggiunge elevati livelli di portata<br />
e la massima qualità del prodotto fina-<br />
le. Gli estrusori ZSK offrono una notevole<br />
flessibilità, affidabilità e una produzione<br />
ottimizzata. L’estrusore ZSK 70 Mc 18<br />
esposto in fiera è progettato per la produzione<br />
di tecnopolimeri e può lavorare tra i<br />
1200 e i 1600 kg/h. Per via di alcune aree<br />
particolarmente gravose del processo, Coperion<br />
utilizza un materiale per i barilotti<br />
dell’estrusore capaci di garantire un’elevata<br />
protezione contro l’usura e la corrosione.<br />
Lo ZSK 70 Mc18 è stato esposto con un<br />
dosatore bivite gravimetrico di elevata precisione,<br />
il Coperion K-Tron T 35.<br />
Coperion ha introdotto anche un estrusore<br />
da laboratorio STS 25 Mc11 con un diametro<br />
vite da 25 mm che include tutti i vantaggi<br />
della serie STS Mc11. Con la sua progettazione<br />
semplice, è molto user-friendly e facile<br />
da igienizzare. <strong>La</strong> struttura di base ha una<br />
superficie chiusa e semplice da pulire ed è<br />
dotata di rotelle per un’agevole movimentazione<br />
dell’estrusore e una facile installazione.<br />
Avendo lo stesso rapporto del diametro<br />
della vite D0/D1 pari a 1,55 e la stessa coppia<br />
massima specifica Md/a 3 pari a 11,3<br />
Nm/cm3 dell’intera serie di estrusori STS<br />
Mc11, i parametri di produzione dell’STS 25<br />
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<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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estrusione<br />
Mc 11 possono essere affidabilmente scalati<br />
a dimensioni più ampie dell’STS, il che lo<br />
rende il sistema di compoundazione ottimale<br />
per lo sviluppo di ricette e per la ricerca<br />
scientifica di base. È altresì ideale per la<br />
produzione di lotti di piccole dimensioni di 2<br />
kg e oltre e raggiunge produttività sino a 80<br />
kg/h. L’STS 25 Mc11 che Coperion ha esposto<br />
a Chinaplas era abbinato al dosatore<br />
bivite a perdita di peso C/S-LW-NT28 di Colormax<br />
Systems.<br />
Dosatori di precisione<br />
Coperion ha esposto anche un dosatore di<br />
precisione Coperion K-Tron K2-ML-<br />
D5-T35/S60 Quick Change, caratterizzato<br />
dall’attivatore smart di solidi sfusi e dalla<br />
compensazione elettronica della pressione<br />
(EPC) unita al ricevitore a vuoto per ricarica<br />
della serie 2400. Il dosatore con cambio<br />
formato veloce (QC quick change) esposto<br />
è stato progettato per applicazioni che<br />
richiedono un cambio rapido dei materiali<br />
e la comodità di una pulizia veloce. Il dosatore<br />
QC consente di rimuovere l’intero modulo<br />
di alimentazione con le viti in posizione<br />
per la sostituzione con una seconda<br />
unità. Il modulo rimosso si può successivamente<br />
trasportare in un centro di igienizzazione<br />
per un ulteriore disassemblaggio e<br />
pulizia e approntare per un altro materiale.<br />
Estrusore bivite ZSK 70 Mc18<br />
vono polveri a flusso libero, granuli, pellet e<br />
altri materiali più solidi, mentre le unità bivite<br />
sono perfette per polveri poco fluibili, e<br />
materiali più difficili, appiccicosi e dal transito<br />
difficoltoso.<br />
L’attivatore smart di solidi sfusi ActiFlow offre<br />
un metodo innovativo per evitare in modo affidabile<br />
l’ostruzione di materiali sfusi coesivi<br />
in tramogge in acciaio inox senza agitazione<br />
interna. ActiFlow è un dispositivo composto<br />
da un azionamento vibratorio in fase di brevetto<br />
e di un’unità di controllo intelligente,<br />
specificamente progettata per operare con<br />
la linea Coperion K-Tron di dosatori gravimetrici<br />
a perdita di peso. Assieme all’unità di<br />
controllo ActiFlow, attiva continuamente il<br />
materiale all’interno della tramoggia con una<br />
frequenza e un’ampiezza ottimizzate, senza<br />
esercitare nessuna forza meccanica sul materiale<br />
sfuso. Il T35 è altresì munito del sistema<br />
EPC (Electronic Pressure Compensation)<br />
di Coperion K-Tron per i dosatori a perdita di<br />
peso. EPC è una soluzione intelligente, ma<br />
semplice per una compensazione della<br />
pressione precisa e stabile nelle tramogge e<br />
negli sbocchi degli alimentatori.<br />
<strong>La</strong> serie 2400 di ricevitori a vuoto offre un<br />
sistema di sequenziamento di elevata capacità<br />
usato soprattutto quando sono richiesti<br />
alti livelli di trasporto o lunghe distanze,<br />
nel caso di applicazioni con<br />
destinazione singola o multipla. Vengono<br />
progettati per standard di elevata qualità<br />
per movimentare pneumaticamente polveri,<br />
pallet e materiali granulari per le industrie<br />
che muovono materiali sfusi. I tassi di<br />
trasporto variano da 720 a 15.000 ib/h (da<br />
327 a 6804 kg all’ora). In fiera è stato esposto<br />
il ricevitore di pellet 2415.<br />
Soluzioni modulari collaudate<br />
e chiavi in mano<br />
All’ultima edizione di Chinaplas, Coperion<br />
ha anche presentato le sue linee di compoundazione<br />
progettate in modo speciale<br />
Dosatore<br />
bivite<br />
gravimetrico<br />
Coperion<br />
K-Tron T 35<br />
Sono disponibili moduli a vite doppia e singola.<br />
Le unità di dosaggio monovite muoper<br />
il mercato asiatico. Queste linee prefigurate<br />
includono la tecnologia avanzata<br />
Coperion e Coperion K-Tron per tutte le<br />
fasi del processo: dalla movimentazione<br />
di materie prime ai dosatori, l’estrusore bivite<br />
Coperion STS Mc11 e il palettizzatore<br />
a trefoli e soluzioni di trasporto e insaccamento.<br />
Tali soluzioni totali sono disponibili<br />
in diverse versioni, ognuna delle quali ottimizzata<br />
per un’applicazione di lavorazione<br />
plastica. Il concetto “smart” contempla<br />
un elevato livello di automazione con la<br />
massima digitalizzazione e la movimentazione<br />
ottimizzata di polveri per mantenere<br />
l’area di produzione pulita. Inoltre, Coperion<br />
offre un ampio supporto per una progettazione<br />
ottimale comprensiva di tutti i<br />
requisiti per la logistica di consegna di<br />
materie prime e la movimentazione di prodotti<br />
finiti, come pure spazio per la manutenzione.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 41<br />
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estrusione<br />
Sistema di schiumatura integrato nella linea<br />
Meaf Machines ha aggiunto alla sua linea<br />
di dimostrazione un sistema Promix per la<br />
schiumatura integrato nella linea d’estrusione.<br />
A partire da metà maggio, ciò consente<br />
ai clienti di acquisire esperienza pratica con<br />
questa attrezzatura per il risparmio di materiale<br />
utilizzando, per il processo, i propri<br />
polimeri. I potenziali risparmi derivanti dai sistemi<br />
Promix si aggiungono ai vantaggi degli<br />
estrusori Meaf, che sono già tra i migliori per<br />
efficienza energetica ed economia.<br />
“L’espansione fisica offre un notevole potenziale<br />
di risparmio di materiale per i processi<br />
di estrusione”, ha affermato Roald de<br />
Bruijne, direttore delle vendite presso Meaf.<br />
“Promix sta definendo nuovi standard nella<br />
produzione di espansi microcellulari con una<br />
struttura cellulare molto omogenea e una stabilità<br />
del processo senza precedenti, mentre<br />
utilizzano agenti espandenti eco-compatibili<br />
come CO 2<br />
e azoto. A seconda dell’applicazione,<br />
è possibile ottenere riduzioni di densità<br />
dal 5 a oltre il 30%. Il conseguente risparmio<br />
di materiale non solo andrà a vantaggio dei<br />
trasformatori di plastica, ma anche dei loro<br />
clienti e dell’ambiente”.<br />
“Quando si sceglie un nuovo tipo di materia<br />
prima, miscela di materiali o un nuovo<br />
fornitore di macchinari, è sempre utile poter<br />
eseguire un test prima di decidere il modo<br />
migliore per procedere”, ha aggiunto Roald.<br />
“È come fare un giro di prova quando vuoi<br />
comprare un’auto nuova. Con la linea di test<br />
pilota e dimostrazione interna di Meaf, forniamo<br />
questa possibilità ai nostri clienti. <strong>La</strong><br />
nostra linea di estrusione è stata progettata<br />
e costruita per integrare le più recenti tecnologie,<br />
come l’espansione fisica e un’ampia<br />
varietà di materiali per le esigenze di confezionamento,<br />
che si tratti di PET, PE, GPPS,<br />
PS, PP, PLA o biodegradabili”.<br />
Per qualsiasi estrusione di fogli o film, il<br />
maggior contributo ai costi di produzione<br />
sono di gran lunga le materie prime, che<br />
spesso superano il 70% dei costi di produzione<br />
totali, solitamente seguite dal consumo<br />
di energia. Pertanto ogni produttore<br />
sta cercando di diminuire i propri costi di<br />
produzione complessivi riducendo le spese<br />
per le materie prime. Un approccio consiste<br />
nell’aumentare la quantità di materiale riciclato,<br />
macinare scarti o scaglie di bottiglie<br />
nel caso dell’estrusione di film PET o l’utilizzo<br />
di componenti di riempimento come CaCO 3<br />
.<br />
“Per ridurre ulteriormente i costi complessivi<br />
delle materie prime, è necessario fare<br />
ancora di più”, ha spiegato Roald. “È qui che<br />
entra in gioco la linea di estrusione Meaf in<br />
combinazione con la schiuma Promix. Non<br />
solo ridurrà il costo della plastica del 20%<br />
rispetto agli imballaggi convenzionali, ma<br />
la riduzione del peso complessiva dal 10 al<br />
30% porta ulteriori vantaggi, poiché alcuni<br />
paesi lo utilizzano per gli imballaggi a causa<br />
della tassazione. Inoltre l’imballaggio può<br />
essere reso riciclabile al 100%, consentendo<br />
anche l’utilizzo di materia prima riciclata, anche<br />
schiumata”.<br />
Il processo di microschiuma offre un’eccellente<br />
rigidità, isolamento e resistenza ai<br />
graffi e si traduce nel più basso consumo<br />
di energia per kg del settore. Configurando<br />
i processori, si può lavorare con più tipi di<br />
materiali in un estrusore, come PP, PS, PET,<br />
PE, GPPS e PLA. Sia i fogli espansi che quelli<br />
non espansi possono essere prodotti sulla<br />
stessa linea, anche consentendo un multistrato<br />
A/B/A, dove lo strato A è uno strato<br />
solido non espanso e lo strato B è un materiale<br />
espanso.<br />
Macchine di estrusione per l‘imballaggio<br />
Fondata nel 1947, Meaf progetta, sviluppa<br />
e costruisce macchine di estrusione per<br />
l’industria globale dell’imballaggio, della<br />
base per moquette e della lavorazione delle<br />
materie plastiche. L’azienda è uno ‘onestop-shop’<br />
per estrusori per un’ampia gamma<br />
di polimeri e applicazioni. Il successo<br />
di Meaf deriva da un approccio innovativo<br />
e flessibile focalizzato sul cliente, che offre<br />
supporto in ogni fase del processo di produzione.<br />
I settori di applicazione sono quelli<br />
dell’imballaggio alimentare, dei prodotti usa<br />
e getta, delle applicazioni mediche e delle<br />
pavimentazioni, nonché dell’industria automobilistica<br />
e aeronautica.<br />
42 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
42_43_NEWS ESTRUSIONE.indd 42 14/06/21 10:42
estrusione<br />
Compounding modulari per lavorare il PVC morbido<br />
Per risultati ottimali nella lavorazione del PVC morbido sono a disposizione<br />
i sistemi di compounding modulari Compeo, ora offerti da<br />
Buss anche in configurazione a cascata. Le unità di scarico e granulazione<br />
sono meccanicamente disaccoppiate dall’estrusore e vengono<br />
alimentate a caduta libera tramite un condotto di collegamento. Questa<br />
disposizione previene la creazione di una contropressione nella<br />
zona di transizione dall’estrusore all’unità di scarico ed evita di conseguenza<br />
un eccessivo carico termico sul compound di PVC.<br />
Il nuovo modello a due stadi è progettato per un’elevata facilità d’uso<br />
e per la sicurezza dell’operatore. Il condotto e la valvola deviatrice<br />
possono essere azionati e puliti senza l’uso di utensili. L’unità di scarico<br />
a vite singola, disposta ad angolo retto rispetto all’estrusore per<br />
contenere l’ingombro in lunghezza, genera la pressione richiesta per il<br />
processo di granulazione. A seconda dei requisiti, è possibile montare<br />
viti con rapporto L/D di 4:1 o 6:1.<br />
Il taglio in testa Buss, orientabile e facilmente accessibile, è dotato<br />
di coltello a 2, 3 o 4 lame ed è montato anch’esso sull’unità di<br />
scarico in modo tale da risparmiare ulteriore spazio. L’azionamento<br />
regolabile del coltello offre una qualità di taglio ottimale per produrre<br />
granuli di forma cilindrica dalle dimensioni uniformi. Un motore con<br />
freno per il bloccaggio sicuro dell’azionamento del coltello aumenta<br />
di molto la sicurezza del personale negli interventi di manutenzione<br />
e pulizia. In caso di superamento del limite di pressione massima,<br />
un sensore posto sulla piastra riscaldata dell’ugello attiva l’arresto<br />
automatico di sicurezza.<br />
Alta tecnologia per l’estrusione del PVC<br />
Australian Plastic Profiles<br />
(A.P.P.), azienda di proprietà<br />
familiare con sede a Sydney,<br />
prosegue la collaborazione<br />
pluriventennale con Bausano<br />
– player internazionale nella<br />
progettazione e produzione di<br />
linee di estrusione personalizzate<br />
per la trasformazione delle<br />
materie plastiche – alla quale<br />
continua ad affidarsi al fine di<br />
garantire elevate performance<br />
nei suoi reparti produttivi.<br />
A.P.P è da più di 40 anni una<br />
delle primarie realtà industriali<br />
in Australia, con 6 centri di<br />
distribuzione sparsi sul territorio<br />
nazionale di cui due nella<br />
regione in cui è ubicata, il New<br />
South Wales. Il suo successo<br />
è riconducibile ai costanti investimenti<br />
nelle tecnologie in<br />
automazione e strumentazione,<br />
che le permettono di produrre<br />
oltre 100 tonnellate al giorno<br />
di tubi e profili in PVC per applicazioni<br />
in ambito idraulico,<br />
elettrico e civile.<br />
“I nostri prodotti di qualità<br />
sono ottenuti grazie a uno staff<br />
specializzato e all’eccellenza<br />
degli estrusori firmati Bausano”,<br />
ha commentato Peter Chivers,<br />
Manufacturing Manager<br />
di Australian Plastic Profilese.<br />
“Le nuove linee di estrusione<br />
soddisfano pienamente le nostre<br />
esigenze, grazie anche ai<br />
sistemi innovativi al cuore delle<br />
soluzioni high-tech Bausano”.<br />
In tal senso, per soddisfare<br />
la necessità di A.P.P di prestazioni<br />
costanti 7/7 H24 per 50<br />
settimane all’anno, Bausano<br />
dota i suoi estrusori, esportati<br />
in tutto il mondo, delle esclusive<br />
tecnologie Multidrive,<br />
Smart Energy e Digital Extruder<br />
Control 4.0.<br />
Il Brevetto Multidrive è un sistema<br />
di trasmissione che consente<br />
di ridurre lo stress di albero<br />
motore, ingranaggi e viti,<br />
grazie ad una ripartizione dello<br />
sforzo torcente su due coppie<br />
di motori, che si traduce in<br />
una potenza superiore sulle<br />
viti, a parità di quella erogata,<br />
con una ricaduta positiva sia in<br />
termini di precisione che di risparmio<br />
energetico. Rispetto ai<br />
sistemi tradizionali, la distribuzione<br />
del moto riduce altresì la<br />
possibilità di guasti dovuti ad<br />
eccessive sollecitazioni delle<br />
componenti meccaniche e garantisce<br />
una vita media superiore<br />
della macchina.<br />
Ulteriore plus della soluzione<br />
è l’innovativo Smart Energy<br />
System per il riscaldamento<br />
del cilindro senza contatto,<br />
attraverso un campo elettromagnetico<br />
alternato, a favore<br />
di una sensibile riduzione<br />
dell’usura e di un risparmio<br />
energetico fino al 35%. Infine,<br />
il nuovo Digital Extruder Control<br />
4.0, con schermo panoramico<br />
multitouch capacitivo,<br />
esegue uno screening continuo<br />
di tutto l’impianto, elaborando<br />
report e grafici in tempo reale,<br />
per analizzare con semplicità e<br />
precisione i parametri di estrusione<br />
e i consumi in ogni fase<br />
del ciclo produttivo.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 43<br />
42_43_NEWS ESTRUSIONE.indd 43 14/06/21 10:42
stampaggio<br />
a iniezione<br />
Affidabilità e precisione con bassi consumi<br />
<strong>La</strong> macchina per lo stampaggio<br />
a iniezione eKW Full Electric<br />
di BMB si ispira a una nuova<br />
concezione per sviluppare l’efficienza<br />
e ridurre i costi di produzione,<br />
capace di offrire molteplici<br />
vantaggi: risparmio sull’energia<br />
elettrica, riduzione del consumo<br />
di acqua, consistente abbattimento<br />
delle emissioni sonore,<br />
riduzione dei costi di lubrificante<br />
dovute all’uso di apposite viti a<br />
rulli che lavorano sigillate in bagno<br />
d’olio con raffreddamento<br />
ad acqua. Per queste sue caratteristiche<br />
assicura elevata affidabilità,<br />
ripetibilità e precisione,<br />
senza pezzi da scartare.<br />
Tramite l’apposito sistema<br />
di chiusura KW, che azzera le<br />
flessioni dei piani, consente un<br />
ottimale parallelismo e consente<br />
corse di apertura particolarmente<br />
ampie. Il movimento del piano<br />
avviene tramite speciali viti a rulli<br />
satellite, con sviluppo in linea<br />
bilanciato, che assicurano una<br />
maggiore capacità di carico e un<br />
migliore rendimento. L’affidabilità<br />
e la razionalità della macchina<br />
sono esaltate da ridotti ingombri<br />
longitudinali, motori elettrici di<br />
azionamento raffreddati a liquido<br />
e ottimale pulizia dell’area<br />
stampo. Caratterizzata da una<br />
originale tecnologia BMB, la<br />
macchina è in grado di assicurare<br />
un approccio funzionale completamente<br />
innovativo. L’unità di<br />
iniezione è infatti costituita da<br />
una vite a ricircolazione di rulli<br />
satelliti ad alta capacità di carico<br />
che lavora in bagno d’olio.<br />
I movimenti di plastificazione<br />
e iniezione vengono sviluppati<br />
da due motori sincroni accoppiati:<br />
il primo effettua il movimento<br />
di iniezione, il secondo di<br />
rotazione. Il comando è diretto,<br />
senza organi di trasmissione: in<br />
questo modo il contatto è privo<br />
di coppia, evitando perdite di<br />
rendimento e garantendo minima<br />
usura. I motori sono raffreddati<br />
a liquido e permettono cicli<br />
molto rapidi e precisi e totale<br />
riproducibilità senza surriscaldamenti.<br />
Motori e funzioni meccanico-idrauliche<br />
delle macchine<br />
BMB sono governati da un apposito<br />
sistema a controllo numerico<br />
CNC perfezionato in azienda<br />
per assicurare il migliore rendimento<br />
in totale sicurezza. I vari<br />
azionamenti sono fra loro collegati<br />
e dialogano in tempo reale<br />
anche per recuperare l’energia di<br />
frenatura e aumentare così l’efficienza<br />
energetica del sistema.<br />
Centesima pressa in MTA<br />
MTA, con sede a Codogno (LO), è una delle poche aziende certificate<br />
per la produzione di fusibili per il settore auto. Al fine di<br />
combinare le elevate esigenze di qualità con l’efficienza, l’azienda<br />
si affida principalmente a presse a iniezione senza colonne<br />
di Engel. Nella primavera del <strong>2021</strong>, la centesima macchina, una<br />
Engel victory, è stata consegnata a MTA, giusto in tempo per il<br />
25esimo anniversario di cooperazione tra le due aziende a conduzione<br />
familiare.<br />
MTA ha puntato dall’inizio sulla tecnologia senza colonne di Engel.<br />
Già la primissima macchina Engel consegnata a MTA in Italia<br />
nel 1996 era un modello senza colonne della serie ES, il precursore<br />
dell’odierna serie di macchine victory. Ora ci sono quasi 60 macchine<br />
Engel a Codogno. MTA utilizza<br />
macchine Engel anche negli<br />
impianti produttivi in Slovacchia,<br />
Marocco e Brasile. <strong>La</strong> victory è<br />
il modello di macchina preferito<br />
in tutti gli stabilimenti. Da minuscoli<br />
fusibili a lama, connettori,<br />
portafusibili, tappi del radiatore<br />
a centraline di potenza complete,<br />
MTA copre una gamma molto<br />
ampia di parti elettroniche per<br />
l’industria automobilistica, motociclistica,<br />
dei veicoli commerciali<br />
e dei veicoli fuoristrada. Di conseguenza i cambi stampo sono<br />
frequenti, e qui l’unità di chiusura senza colonna delle macchine<br />
victory si dimostra un chiaro vantaggio in termini di efficienza. I<br />
brevi tempi di cambio stampo aumentano la disponibilità produttiva<br />
delle macchine per lo stampaggio a iniezione.<br />
L’elevato livello di affidabilità rappresenta un fattore decisivo per<br />
MTA nella lunga cooperazione con Engel. “I processi consistenti e<br />
l’elevata precisione sono per noi essenziali. Con le macchine Engel<br />
victory, possiamo mantenere i nostri elevati standard di qualità<br />
producendo grandi quantità di pezzi in modo molto efficiente”,<br />
sottolinea Maria Vittoria Falchetti, Marketing & Communication<br />
Manager di MTA. “Qualità, tecnologia e innovazione: questi valori<br />
comuni definiscono la nostra cooperazione. A questi si aggiunge<br />
la presenza globale. In tutti i paesi in cui MTA produce, è presente<br />
anche Engel con un forte servizio locale”.<br />
44 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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componenti<br />
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Gli snodi di collegamento<br />
sono esposti ai più svariati tipi<br />
di sollecitazione, come le vibrazioni<br />
continue, i carichi di<br />
spigolo oppure elevate forze<br />
di trazione e di compressione.<br />
Ecco perché il materiale utilizzato<br />
deve soddisfare molti requisiti<br />
estremamente stringenti.<br />
Con il nuovo igubal GPZM,<br />
igus, lo specialista delle motion<br />
plastics, presenta un giunto<br />
con doppia testa che non solo<br />
è esente da lubrificazione e da<br />
manutenzione, ma, grazie al<br />
nuovo materiale dell’alloggiamento,<br />
è anche del 20% più<br />
flessibile rispetto alle soluzioni<br />
tradizionali. Questo giunto permette<br />
di aderire saldamente al<br />
perno sferico, impedendo allo<br />
sporco di penetrare; di conseguenza<br />
l’applicazione risulta<br />
più resistente e duratura.<br />
Gli snodi sferici in polimeri<br />
tribologicamente ottimizzati<br />
vengono impiegati in molti settori,<br />
nelle macchine agricole ma<br />
anche nella costruzione di macchine<br />
industriali e impianti. Nel<br />
solo settore dell’automotive, si<br />
contano svariate applicazioni:<br />
dal collegamento di sensori,<br />
attuatori, valvole a farfalla, leve<br />
del cambio fino ai turbocompressori;<br />
quasi tutti i tiranti<br />
di collegamento in metallo si<br />
possono realizzare anche con<br />
prodotti in polimero ad elevate<br />
prestazioni. Il peso ridotto, la<br />
resistenza a temperature fino a<br />
300 gradi Celsius, la resistenza<br />
alla corrosione, la lunga durata<br />
d’esercizio così come anche costi<br />
inferiori del 40% rispetto al<br />
metallo sono tanti vantaggi che<br />
fanno prediligere l’utilizzo delle<br />
biellette di collegamento igubal.<br />
Grazie ai lubrificanti solidi incorporati<br />
nel materiale del giunto,<br />
non serve più aggiungere olio o<br />
grasso; ecco perché sono prodotti<br />
esenti da manutenzione.<br />
Questo vale anche per il nuovo<br />
giunto doppio GPZM, che igus<br />
ha introdotto tra le novità dello<br />
scorso autunno.<br />
Pur essendo molto resistente,<br />
il giunto doppio è anche<br />
flessibile. I test eseguiti nel<br />
grande laboratorio igus (di<br />
3.800 m 2 ) hanno messo in evidenza<br />
un’elasticità maggiore<br />
del 25% del materiale RN283<br />
rispetto al materiale standard<br />
igumid G. Il materiale dell’alloggiamento<br />
permette di accoppiarsi<br />
saldamente al perno<br />
sferico, in questo modo è protetto<br />
dall’ingresso di polvere<br />
e sporco. Nell’area di prova, è<br />
stata immessa polvere liquefatta;<br />
grazie al materiale elastico<br />
questo sporco non ha avuto effetti<br />
negativi sul funzionamento.<br />
Nel laboratorio è stata testata<br />
anche la resistenza all’usura<br />
nei perni sferici in metallo. Il<br />
risultato è stato sorprendente<br />
anche per il team di ricerca e<br />
sviluppo igus: con un coefficiente<br />
di usura 20 volte migliore,<br />
il nuovo materiale TPU ha<br />
indubbiamente surclassato la<br />
poliammide, garantendo una<br />
resistenza ai guasti notevolmente<br />
maggiore nelle applicazioni<br />
in movimento.<br />
Fotomicrosensore per 3D<br />
e sistemi industriali<br />
Omron Electronic Components Europe ha<br />
lanciato un nuovo fotomicrosensore riflettente<br />
(PMS, photomicrosensor) EE-SY1201 eccezionalmente<br />
compatto, caratterizzato da una distanza<br />
di rilevamento di 3-4mm. Il nuovo PMS<br />
colma una lacuna del mercato, offrendo un dispositivo<br />
SMD progettato per applicazioni quali<br />
stampanti 3D, mini-stampanti, serrature elettroniche<br />
e apparecchiature per l’automazione<br />
industriale.<br />
“Con la crescente attenzione alle dimensioni<br />
del sistema, si sta manifestando una chiara tendenza<br />
di mercato che alimenta il passaggio dai<br />
PMS dotati di terminali alle soluzioni SMD: a<br />
ciò si aggiunge una reale esigenza di dispositivi<br />
miniaturizzati con una distanza di rilevamento a<br />
medio raggio di 3-4mm”, ha commentato Gabriele<br />
Fulco, Product Marketing Manager Sensori<br />
di Omron. “Grazie alla lente incorporata, il<br />
nostro nuovo EE-SY1201 assicura una distanza<br />
di rilevamento relativamente elevata considerando<br />
le dimensioni compatte”.<br />
Il nuovo PMS riflettente Omron EE-SY1201<br />
ha un ingombro di soli 3mmx4mmx2mm ma<br />
offre una distanza di rilevamento di 3mm. Le<br />
applicazioni tipiche includono il rilevamento<br />
carta nelle mini-stampanti, la rotazione del perno<br />
o del cilindro nelle serrature elettroniche, il<br />
rilevamento del supporto nelle macchine da taglio<br />
e la rotazione del filamento nelle stampanti<br />
3D. Altre destinazioni d’uso includono apparecchiature<br />
per l’automazione industriale.<br />
Per le applicazioni che richiedono una distanza<br />
di rilevamento ridotta a soli 0,5mm Omron<br />
offre l’unità EE-SY1200.<br />
46 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
46_46_NEWS COMPONENTI.indd 46 14/06/21 10:55
software<br />
Software per la migrazione<br />
dei dati nel cloud<br />
Emerson, esperta nelle soluzioni di trasformazione digitale, ha portato<br />
a termine con successo la migrazione nel cloud dei dati di esplorazione<br />
di Repsol, una società del comparto energetico globale. Le funzionalità<br />
cloud consentono alle aziende di archiviare in modo sicuro i dati<br />
che potenziano le analisi, contribuendo ad ottimizzare le operazioni e a<br />
raggiungere livelli di prestazioni più elevati.<br />
<strong>La</strong> migrazione verso il cloud si è rivelata un’alternativa conveniente<br />
per Repsol, eliminando la necessità di investire in nuovi hardware e<br />
aumentando la collaborazione, le funzionalità di visualizzazione e le prestazioni<br />
delle sue attività di esplorazione. Durante i tre mesi del progetto,<br />
il team ha eseguito la migrazione verso il cloud della suite software<br />
E&P di Emerson e di circa 90 terabyte di dati dalle sedi locali di Repsol<br />
a Houston e Madrid.<br />
Dopo solo un’ora di onboarding, gli utenti erano attivi e operativi,<br />
beneficiando di tutti i vantaggi del lavoro in un ambiente cloud. Dopo<br />
il completamento del progetto, Repsol ha registrato un miglioramento<br />
delle prestazioni. I team dedicati agli asset di Repsol, distribuiti a livello<br />
globale, stanno prendendo decisioni più rapidamente e ottenendo ottimi<br />
risultati grazie all’analisi dei dati, oltre a poter collaborare in modo<br />
più efficace su tutti i progetti.<br />
Il passaggio al cloud fa parte del programma di digitalizzazione avviato<br />
da Repsol. Grazie all’approccio ottimizzato di Emerson per la migrazione<br />
di software e dati, il progetto è stato realizzato senza alcuna interruzione<br />
delle attività. I geoscienziati di Repsol hanno lasciato il lavoro il<br />
venerdì e il lunedì successivo hanno trovato un nuovo ambiente, senza<br />
tempi di inattività o perdita di dati.<br />
“Repsol è uno dei nostri partner più stretti e abbiamo lavorato fianco<br />
a fianco per eseguire una migrazione senza problemi da un ambiente<br />
all’altro”, ha affermato Steve Santy, presidente del software E&P di Emerson.<br />
“Il nostro team ha sviluppato un approccio personalizzato, mirato in<br />
modo specifico ad ottimizzare la migrazione delle nostre soluzioni e dei<br />
dati dei clienti verso il cloud in modo del tutto trasparente per gli utenti.<br />
In poche parole, i nostri strumenti e servizi rendono semplice e veloce la<br />
migrazione verso il cloud, con un impatto minimo sugli utenti”.<br />
Analisi avanzata per applicazioni IIoT<br />
Seeq Corporation, specialista<br />
nei software di analisi avanzata<br />
per la produzione e applicazioni<br />
IIoT (Industrial Internet of<br />
Things), annuncia i due nuovi<br />
pacchetti applicativi Seeq Team<br />
Edition e Seeq Enterprise Edition.<br />
Queste due nuove edizioni degli<br />
applicativi software rispondono<br />
alle esigenze di clienti che spaziano<br />
dalla singola azienda idrica<br />
locale alla grande multinazionale<br />
chimica, farmaceutica o del settore<br />
del petrolio e gas.<br />
Entrambe le nuove edizioni del<br />
software Seeq, che funzionano<br />
al meglio come SaaS (Software<br />
as a Service) sulle piattaforme<br />
cloud AWS o Microsoft Azure,<br />
rappresentano il frutto dell’esperienza<br />
accumulata nelle centinaia<br />
di implementazioni di Seeq nelle<br />
industrie di processo. Per questa<br />
tipologia di produttori, il software<br />
Seeq consente di ottenere informazioni<br />
analitiche avanzate che<br />
aiutano a migliorare l’efficienza<br />
della produzione e la redditività<br />
dell’organizzazione.<br />
Seeq Cortex, il nuovo nome<br />
di Seeq Server, è incluso in entrambe<br />
le edizioni ed è il motore<br />
di esecuzione che fornisce le<br />
caratteristiche chiave, tra cui la<br />
connettività dei dati multi-fonte e<br />
multi-tipo, la sicurezza, la scalabilità<br />
del calcolo e altre funzionalità<br />
avanzate. Seeq Cortex garantisce<br />
il supporto immediato e a lungo<br />
termine per le architetture di dati<br />
e i requisiti IT dei clienti.<br />
“Seeq Cortex consente di accedere<br />
immediatamente alle più<br />
recenti innovazioni nel campo<br />
dell’analisi dei dati, con le architetture<br />
correnti e in presenza di silos<br />
di dati indipendenti, favorendo al<br />
contempo l’evoluzione tecnologica<br />
dei clienti verso architetture<br />
basate sul cloud”, afferma Steve<br />
Sliwa, Ceo e co-fondatore di Seeq<br />
Corporation. “Cortex è la spina<br />
dorsale delle analisi predittive,<br />
diagnostiche, di apprendimento<br />
automatico e descrittive utilizzate<br />
dai clienti di tutto il mondo”.<br />
I vantaggi di Cortex comprendono:<br />
- astrazione delle fonti di dati<br />
con connettività ad alta velocità in<br />
presenza di serie temporali multiple<br />
e diverse e fonti di dati contestuali,<br />
inclusi dati storici e fonti di<br />
dati basati su SQL;<br />
- velocità di calcolo con un<br />
motore altamente parallelizzato,<br />
specifico per le serie temporali,<br />
che consente l’esecuzione rapida<br />
di numerose analisi;<br />
- sicurezza dei dati e controllo<br />
dell’accesso degli utenti attraverso<br />
l’integrazione con OSIsoft<br />
PI per il controllo dell’accesso a<br />
livello di tag.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 47<br />
47_47_NEWS SOFTWARE.indd 47 14/06/21 10:57
automazione/<br />
strumentazione<br />
Uno sguardo al futuro dell’automazione industriale<br />
Gefran, multinazionale italiana specializzata nella progettazione e produzione<br />
di sensori, strumentazione per il controllo di processi industriali,<br />
azionamenti elettrici e sistemi per l’automazione, è stata protagonista della<br />
seconda edizione degli SPS Italia Digital Days. Tre giorni ricchi di tavole<br />
rotonde, convegni scientifici e workshop dedicati agli sviluppi più innovativi<br />
nell’automazione industriale, un’occasione unica di confronto per le<br />
aziende sul tema digitalizzazione per il comparto manifatturiero italiano.<br />
<strong>La</strong> manifestazione è stata anche la vetrina per il lancio dei sensori<br />
di posizione WPA-F e WRA-F, i primi con tecnologia magnetostrittiva<br />
Hyperwave e connettività Profinet ® , disponibili con protocollo di trasmissione<br />
RT (Real-Time Ethernet) o IRT (Isochronous Real Time) Synchronized.<br />
I nuovi trasduttori si distinguono per la capacità di rilevare contemporaneamente<br />
posizione e velocità fino a 16 cursori indipendenti su una<br />
corsa di 4.000 mm, con una frequenza di aggiornamento di lettura della<br />
posizione pari a 4kHz, ovvero oltre 4.000 volte al secondo, per una lettura<br />
puntuale con il massimo grado di ripetibilità.<br />
“I nuovi sensori, certificati Profinet con profilo Encoder<br />
vr.4.2., si arricchiscono di nuove funzionalità<br />
ancora più performanti, mantenendo<br />
allo stesso tempo i vantaggi<br />
della serie Hyperwave, che continua<br />
a distinguersi per una risoluzione<br />
inferiore ai 0,5 micron<br />
e un errore di linearità molto basso, pari allo 0,01%/FS”, ha spiegato<br />
Edoardo Zilioli, Sensors Marketing Manager di Gefran. “Un ulteriore<br />
punto di forza è rappresentato dalla semplicità di implementazione delle<br />
nostre soluzioni: i trasduttori Profinet sono progettati per garantire la<br />
massima compatibilità con tutta la gamma Hyperwave, oltre che con<br />
l’attuale offerta di mercato”.<br />
“IO-Link è la tecnologia in grado di soddisfare pienamente le necessità<br />
dell’odierna Industria 4.0, nella quale sempre più piccole e medie<br />
imprese stanno investendo con ottimi risultati”, ha commentato Paolo<br />
Buzzi, Controllers & Power Controllers Marketing Manager di Gefran.<br />
“<strong>La</strong> nostra azienda accompagna con successo le trasformazioni del<br />
tessuto industriale italiano e in tal senso, il <strong>2021</strong> sarà un anno ricco<br />
di novità in termini di upgrade di prodotto, al fine di rispondere alle<br />
esigenze applicative dei nostri clienti”.<br />
Controlli e informazioni a portata di mano<br />
Una nuova funzionalità della<br />
soluzione HMI mapp View di<br />
B&R garantisce che i controlli<br />
e le informazioni siano sempre<br />
a portata di mano, in modo da<br />
potersi muovere liberamente<br />
all’interno dell’impianto continuando<br />
a lavorare. In questo<br />
modo gli operatori possono ora<br />
trasferirsi il controllo della loro<br />
macchina senza interruzioni tra<br />
l’HMI principale e i loro dispositivi<br />
mobili.<br />
“Fino ad ora l’accesso fisico ai<br />
terminali HMI delle macchine ha<br />
limitato gli operatori a lavorare<br />
entro un certo raggio d’azione”,<br />
spiega Manuel Sánchez, esperto<br />
di software B&R. “Non potendo<br />
toccare lo schermo, si trovavano<br />
impossibilitati a controllare<br />
le macchine”. <strong>La</strong> soluzione HMI<br />
web-based di B&R ora consente<br />
di portare con sé il controllo della<br />
macchina sul proprio dispositivo<br />
mobile, ovunque si debba<br />
andare. Una volta completata<br />
l’operazione, è possibile semplicemente<br />
ri-passare il controllo<br />
all’HMI principale.<br />
Il nuovo widget QRViewer, disponibile<br />
nella soluzione mapp<br />
View HMI di B&R, genera codici<br />
QR dinamici nell’interfaccia<br />
utente della macchina; basta<br />
inquadrare per accedere all’H-<br />
MI. Oltre a trasferire il funzionamento<br />
dell’HMI a uno smartphone,<br />
questi codici possono<br />
inoltre abilitare tutta una serie<br />
di altre nuove comode funzioni<br />
per ottimizzare le prestazioni e<br />
la disponibilità della macchina.<br />
Ma non finisce qui. Attraverso<br />
un codice QR generato dinamicamente,<br />
in caso di errore nel<br />
sistema, gli operatori possono<br />
accedere rapidamente alla documentazione<br />
di supporto, ai<br />
video didattici, ai part number,<br />
al numero del supporto tecnico<br />
da chiamare e altro ancora, direttamente<br />
e comodamente sul<br />
proprio smartphone.<br />
E ancora, durante la visualizzazione<br />
dello storico dei dati di<br />
performance, è possibile accedere<br />
a sistemi ERP di livello superiore,<br />
tenendo così traccia dei<br />
lotti lungo l’intera supply chain.<br />
Le informazioni giuste, nel posto<br />
giusto, al momento giusto<br />
aiutano a mantenere la macchina<br />
in produzione in maniera sicura<br />
con tempi di fermo minimi.<br />
48 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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automazione/<br />
strumentazione<br />
Ampia gamma di sensori<br />
RS Components, marchio commerciale di Electrocomponents<br />
plc, partner globale di soluzioni omni-channel<br />
per clienti e fornitori industriali, ha annunciato<br />
un ampliamento della gamma di sensori del suo<br />
marchio RS PRO, offrendo così ai clienti una scelta<br />
ancora più completa per le applicazioni di automazione<br />
industriale. <strong>La</strong> gamma è composta da sensori<br />
e accessori di alta qualità ed eccezionale affidabilità.<br />
I sensori di prossimità a ultrasuoni e i sensori a fibra<br />
ottica sono stati aggiunti per completare l’offerta di<br />
sensori di prossimità fotoelettrici (a sbarramento, a riflessione<br />
e a diffusione), sensori di prossimità induttivi<br />
e sensori capacitivi, già disponibili. A seconda della<br />
tecnologia del sensore selezionato, i prodotti RS PRO<br />
possono essere utilizzati per rilevare un’ampia gamma<br />
di materiali tra cui metalli, plastica, carta, liquidi,<br />
polveri e particelle. Sono ideali per l’incorporazione in<br />
sistemi di qualità e verifica: ad esempio, per contare<br />
con precisione le unità, rilevare la presenza o l’assenza<br />
di un oggetto o misurare parametri come pressione,<br />
flusso e viscosità.<br />
Le applicazioni vanno dall’automazione, ai laboratori,<br />
al food and beverage, all’imballaggio automatizzato<br />
e ai magazzini di distribuzione.<br />
Oltre a queste integrazioni, la gamma RS PRO comprende<br />
un’ampia selezione di celle di carico, encoder<br />
rotativi, termocoppie, interruttori per sensori e cavi.<br />
Figurano anche accessori essenziali come le staffe di<br />
montaggio e sensori tester per interruttore. Questa<br />
ampia offerta consente ai responsabili della progettazione<br />
e/o della manutenzione di potersi rifornire agilmente<br />
dei chiave componenti da un unico fornitore per<br />
soddisfare le loro esigenze in tema di automazione.<br />
Tutti i prodotti RS PRO sono sottoposti a test secondo<br />
gli esigenti standard internazionali, per assicurare<br />
qualità, durata e collaudo. Riportano il sigillo di<br />
approvazione RSP PRO e sono dotati di una garanzia<br />
di tre anni così da garantire qualità, affidabilità e durata<br />
necessarie per operare efficacemente in ambienti<br />
industriali.<br />
<strong>La</strong> gamma estesa di sensori RS PRO viene ora distribuita<br />
da RS a livello globale.<br />
Unità di azionamento decentralizzato<br />
Esperta nelle soluzioni di automazione, Sew-Eurodrive porta sul mercato<br />
un’importante novità: l’unità di azionamento Movimot ® nella versione<br />
performance e advanced. Questa soluzione, in entrambi gli adattamenti,<br />
è stata realizzata al fine di completare, in ambito di elettronica<br />
decentralizzata montata direttamente sul motore, le funzionalità della<br />
piattaforma modulare di automazione MOVI-C ® , ampliando così le possibilità<br />
applicative della tecnologia di azionamento decentralizzata sviluppata<br />
dal brand.<br />
Movimot rappresenta la scelta ideale per i costruttori di macchine e impianti<br />
per il trasporto e la movimentazione dei materiali e per gli utilizzatori<br />
che necessitano di un sistema efficiente, con ingombri ridotti, elevate<br />
performance ed estrema flessibilità, semplicità e rapidità di installazione<br />
nonché ridotto numero di varianti.<br />
Analizzando nel dettaglio Movimot performance, questa soluzione è costituita<br />
dall’unione di un motore sincrono ad alta efficienza energetica della<br />
nuova serie CM3C, con un convertitore di frequenza decentralizzato integrato,<br />
in modo da permettere all’unità di azionamento di superare la classe<br />
di efficienza energetica del motore ≥ IE4 secondo IEC TS 60034-30-2.<br />
Movimot performance è un azionamento modulare in quanto può essere<br />
combinato con tutti i servoriduttori a marchio Sew-Eurodrive e con<br />
tutti i riduttori standard delle serie 7 e 9 per un uso ancora più versatile;<br />
inoltre è compatibile con tutti i protocolli standard basati su Ethernet.<br />
<strong>La</strong> flessibilità dell’azionamento è dovuta sia alla compattezza e alla forma<br />
costruttiva universale che alla facilità di integrazione tramite funzionalità<br />
“Plug and Produce” con tecnologia Movilink ® DDI (Digital Data Interface),<br />
che consente di accedere ai dati digitalizzati dai sensori presenti<br />
nel motore per una rapida messa in servizio e un monitoraggio ancora<br />
più puntuale e in tempo reale, eliminando tutte le problematiche legate ad<br />
un avviamento manuale del motore.<br />
<strong>La</strong> versione Movimot advanced, invece, consente di ottenere il massimo<br />
della performance in termini di tecnologia decentralizzata scalabile,<br />
intelligente e flessibile: infatti, attraverso l’integrazione di un motore<br />
asincrono ad alta efficienza energetica della serie DRN. Con un convertitore<br />
di frequenza decentralizzato integrato, l’unità di azionamento decentralizzata<br />
raggiunge la classe di efficienza energetica del motore IE3<br />
secondo IEC TS 60034-30-2.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 49<br />
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materiali<br />
Covestro cresce<br />
in tutti i segmenti<br />
Il rimbalzo della domanda nel primo trimestre ha consentito<br />
alla società di iniziare con slancio il <strong>2021</strong> e induce ottimismo<br />
per il futuro. L’economia circolare è fra i temi fondamentali<br />
della strategia aziendale.<br />
<strong>La</strong> crescita decisa di Covestro non si<br />
arresta. Nel primo trimestre del <strong>2021</strong><br />
la domanda ha continuato a rimbalzare,<br />
provocando una ripresa significativa<br />
delle prestazioni aziendali. Di conseguenza<br />
il volume di base è aumentato del 5,3% rispetto<br />
al primo trimestre dell’anno scorso.<br />
Ciò è riconducibile in primo luogo alla vigorosa<br />
ripresa della domanda nella regione<br />
Asia-Pacifico (APAC), in cui la pandemia da<br />
coronavirus aveva fatto registrare un notevole<br />
calo dei volumi nel primo trimestre del<br />
2020. Tuttavia, arresti di produzione non<br />
pianificati legati alle condizioni atmosferiche<br />
nella regione dell’America del Nord<br />
(NA), nonché impasse nella disponibilità<br />
delle materie prime<br />
hanno ostacolato le opportunità<br />
complessive di crescita del<br />
gruppo. Nel primo trimestre, le<br />
vendite sono aumentate del<br />
18,8% toccando 3,3 milioni di<br />
euro, soprattutto grazie a prezzi di vendita<br />
medi superiori. Questo risultato, insieme<br />
alla crescita dei volumi di vendita e ad altri<br />
fattori, ha provocato un aumento quasi triplice<br />
dell’Ebitda, che ha raggiunto i 743 milioni<br />
di euro (anno precedente: 254 milioni di<br />
euro). Di conseguenza, il reddito netto nel<br />
primo trimestre è salito a 393 milioni di euro<br />
(anno precedente: 20 milioni di<br />
euro). Il free operating cash<br />
flow (FOCF) ha toccato 318 milioni<br />
di euro, un risultato che<br />
corrisponde a un balzo di circa<br />
600 milioni di euro rispetto<br />
all’anno precedente (anno precedente:<br />
-249 milioni di euro).<br />
“Abbiamo iniziato il <strong>2021</strong> nel migliore<br />
dei modi e guardiamo<br />
con ottimismo ai risultati complessivi<br />
per il prossimo anno”, ha commentato<br />
Markus Steilemann, CEO di Covestro. “Vogliamo<br />
sfruttare questo slancio per<br />
l’implementazione della nostra nuova strategia<br />
che guarda con decisione al futuro. Tutti i<br />
nostri sforzi sono rivolti alla creazione di un’economia<br />
circolare: sono convinto che la sostenibilità<br />
del futuro non può prescindere dai<br />
50 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
50_51_ART COVESTRO.indd 50 14/06/21 12:57
nostri materiali”. Nel febbraio <strong>2021</strong> Covestro<br />
ha presentato “Sustainable Future”, la nuova<br />
strategia aziendale che si fonda sul ruolo<br />
centrale della clientela e sulla crescita sostenibile.<br />
Durante la realizzazione di questo ambizioso<br />
progetto, il gruppo riorganizzerà le<br />
sue attività in sette entità di business a partire<br />
dal 1° luglio <strong>2021</strong>. In futuro Covestro distinguerà<br />
tra due aree di business: “Materiali ad<br />
alte prestazioni” e “Soluzioni e specialità”.<br />
Previsioni positive<br />
per lanno fiscale <br />
Le prestazioni aziendali hanno superato ogni<br />
aspettativa, pertanto il 13 aprile <strong>2021</strong> Covestro<br />
ha rivisto le sue previsioni per l’anno fiscale<br />
<strong>2021</strong> e ha corretto le stime al rialzo.<br />
Attualmente il gruppo prevede un Ebitda<br />
compreso tra 2,2 miliardi di euro e 2,7 miliardi<br />
di euro. Si stima un FOCF compreso tra<br />
1,3 miliardi di euro e 1,8 miliardi di euro, con<br />
un Roce tra il 12% e il 17%. <strong>La</strong> crescita del<br />
volume di base di Covestro è ancora prevista<br />
tra il 10% e il 15%. Il 6% di questo dato<br />
complessivo va attribuito al comparto RFM<br />
(Resins & Functional Materials), acquisito da<br />
DSM il primo aprile <strong>2021</strong> e attualmente in<br />
corso di integrazione nell’azienda. Inoltre, l’agenzia<br />
di rating Moody’s ha confermato l’investment<br />
grade di Covestro nel marzo <strong>2021</strong><br />
e ha migliorato le sue previsioni, ora “stabili”.<br />
“Il nuovo anno è cominciato con un primo trimestre<br />
eccellente. <strong>La</strong> domanda per i nostri<br />
prodotti rimane sostenuta, e abbiamo tratto<br />
vantaggio da ottimi margini”, ha spiegato<br />
Thomas Toepfer, CFO di Covestro.<br />
Secondo le previsioni dell’azienda, nel secondo<br />
trimestre del <strong>2021</strong> l’Ebitda si attesterà<br />
tra 730 milioni di euro e 870 milioni di euro.<br />
a ricerca punta<br />
sulleconoia circolare<br />
<strong>La</strong> crescita sostenibile è una delle principali<br />
ambizioni di Covestro. Il gruppo mira a diventare<br />
completamente circolare sul lungo<br />
<strong>La</strong> sede centrale di Covestro<br />
a Lerverkusen, in Germania<br />
periodo e sta facendo progressi costanti su<br />
questo fronte.<br />
Dall’inizio dell’anno l’azienda collabora con<br />
partner industriali e scientifici per sviluppare<br />
ulteriori applicazioni della sua innovativa<br />
tecnologia che sfrutta l’anidride carbonica.<br />
Essa permette a Covestro di sostituire con<br />
la CO 2<br />
fino al 20% delle materie prime fossili<br />
in uso, realizzando un valido precursore<br />
per la plastica. Altri successi della ricerca<br />
includono i nuovi tensioattivi a base di CO 2<br />
da sfruttare in tanti prodotti diversi per l’uso<br />
quotidiano come i detergenti e i prodotti per<br />
la pulizia. Essendo più sostenibili, in futuro i<br />
materiali a base di CO 2<br />
potrebbero essere<br />
usati anche per la produzione di pannelli<br />
isolanti per l’edilizia o di schiume flessibili<br />
con cui foderare calzature per la corsa, l’escursionismo<br />
e lo sci.<br />
Covestro ha tagliato un altro traguardo importante<br />
nel campo delle energie rinnovabili.<br />
Dal primo aprile <strong>2021</strong>, ricava da turbine<br />
eoliche onshore circa il 45% dell’energia<br />
elettrica necessaria per la produzione ad<br />
Anversa (Belgio). Il contratto di fornitura con<br />
il distributore di energia belga Engie è il secondo<br />
di questo tipo firmato dal gruppo.<br />
Infatti, già nel dicembre 2019, Covestro<br />
aveva concluso un contratto con Ørsted,<br />
che a partire dal 2025 fornirà una quota<br />
considerevole dell’energia elettrica necessaria<br />
per gli stabilimenti di produzione di<br />
Covestro in Germania.<br />
Per continuare a ridurre l’impronta ecologica<br />
dei suoi materiali, Covestro prosegue<br />
con le sue attività di ricerca e sviluppo per<br />
dare vita a nuove tecnologie per il rici-<br />
claggio. Dal marzo <strong>2021</strong>, nello stabilimento<br />
di Leverkusen (Germania) è in funzione<br />
un impianto pilota per il riciclo chimico<br />
della schiuma poliuretanica flessibile dei<br />
materassi.<br />
olui auentano in tutti<br />
i segenti, oana eleata<br />
allsiaacifico<br />
Nel primo trimestre <strong>2021</strong>, i volumi di base di<br />
vendita del segmento Poliuretani sono cresciuti<br />
del 2,5% rispetto allo stesso trimestre<br />
dell’anno precedente. Lo sviluppo positivo<br />
dei volumi nella regione Apac ha più che<br />
compensato la disponibilità limitata dei prodotti<br />
e il conseguente effetto negativo sul potenziale<br />
di crescita in altre regioni. I margini<br />
più elevati e, in particolare, una costellazione<br />
competitiva favorevole hanno prodotto un<br />
aumento del 30,7% delle vendite, che hanno<br />
toccato 1,7 miliardi di euro circa. Nel primo<br />
trimestre, anche l’Ebitda è aumentato in maniera<br />
sostanziale e ha raggiunto 443 milioni<br />
di euro, grazie ai prezzi di vendita superiori<br />
(anno precedente: 50 milioni di euro). Un incremento<br />
degli stanziamenti per le retribuzioni<br />
variabili e un balzo temporaneo dei costi<br />
di produzione hanno ridotto i guadagni.<br />
Nel primo trimestre <strong>2021</strong>, i volumi di base di<br />
vendita del segmento Policarbonati sono<br />
cresciuti dell’11,6% rispetto allo stesso trimestre<br />
dell’anno precedente.<br />
I volumi di base del segmento Rivestimenti,<br />
Adesivi, Specialità hanno visto un incremento<br />
del 7,1% rispetto allo stesso trimestre<br />
dell’anno precedente, soprattutto nella regione<br />
APAC.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 51<br />
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materiali<br />
Smalti all’acqua poliuretanici per aggiungere un tocco di colore<br />
Il colore è protagonista di ogni ambiente<br />
della casa, è capace di creare uno stile ma<br />
anche di determinare un’atmosfera: per questo<br />
aggiungere degli accenti di colore nelle<br />
proprie stanze, magari ridipingendo un mobile<br />
o un complemento di arredo, può fare<br />
davvero la differenza. MaxMeyer – il marchio<br />
di Cromology Italia che si rivolge agli esperti<br />
di fai da te – con la sua gamma di smalti<br />
all’acqua poliuretanici offre una soluzione ottimale<br />
per innovare e decorare la casa con un<br />
tocco di colore e di personalità.<br />
Tecnologia e ricerca si uniscono in uno<br />
smalto all’acqua ideale per i lavori di manutenzione<br />
della casa: la formula totalmente<br />
inodore e antigoccia,<br />
permette di applicare il<br />
prodotto in modo pratico,<br />
veloce e confortevole e la<br />
speciale formula acrilica<br />
rinforzata con poliuretani<br />
lo rende performante e resistente.<br />
Le vernici poliuretaniche<br />
sono, infatti, un tipo<br />
di prodotto con un’altissima<br />
resistenza meccanica e con<br />
ottime qualità chimico-fisiche,<br />
che le rendono inattaccabili a molti<br />
liquidi. Gli smalti all’acqua poliuretanici di<br />
Max Meyer sono inoltre pronti all’uso, adatti<br />
per interni ed esterni ed ideali per essere<br />
applicati su legno, ferro, PVC, alluminio e<br />
lamiera zincata.<br />
Sono disponibili in tre diversi formati: da<br />
0,125 l, da 0,750 l e da 2 l. <strong>La</strong> gamma offre<br />
inoltre tre diverse finiture: brillante, satinata<br />
e opaca, e una ampia gamma colori, in<br />
grado di soddisfare ogni esigenza di arredo<br />
e manutenzione. Lo smalto opaco è disponibile<br />
in 10 colorazioni, mentre gli smalti<br />
satinati e brillanti sono declinati in ben 18<br />
tonalità: le sfumature vanno dai colori più<br />
neutri a quelli più accesi e<br />
decisi, perfetti per dare un<br />
tocco di colore alle proprie<br />
stanze.<br />
Per dare un po’ di vivacità<br />
alla stanza e renderla più accogliente<br />
si possono pitturare<br />
gli arredi, come ad esempio<br />
le sedie della cucina, con<br />
toni diversi, magari abbinando<br />
toni neutri e toni vivaci,<br />
in modo che si armonizzino<br />
bene nell’ambiente; oppure regalare nuova<br />
vita ad accessori e piccoli arredi.<br />
Inoltre questi prodotti sono particolarmente<br />
adatti per essere utilizzati negli spazi<br />
interni e sicuri per la salute di tutta la famiglia<br />
perché sono inodore e soprattutto<br />
privi di formaldeide, un composto organico<br />
volatile dannoso per la salute che può provocare<br />
irritazioni alla pelle, agli occhi e alle<br />
vie respiratorie.<br />
Vassoio in polistirolo espanso a basso impatto ambientale<br />
<strong>La</strong> Commissione Europea ha indicato l’obiettivo<br />
strategico di una svolta green per le economie della<br />
UE. È un obiettivo al contempo di carattere economico<br />
e di salvaguardia dell’ambiente. Se da un<br />
lato infatti spinge nella direzione di una riduzione<br />
delle emissioni delle attività produttive, dall’altra<br />
spinge l’industria a cimentarsi in sfide tecnologiche<br />
che producano un equilibrio più avanzato tra<br />
produzione e rispetto per la natura. È una sfida<br />
epocale, una sfida alla quale tutti siamo chiamati<br />
a partecipare.<br />
E Coopbox non si sottrae. Per questo ha sviluppato<br />
R-XPS: una nuova linea di vassoi a minor<br />
impatto ambientale rivolti alla GDO e all’industria<br />
alimentare.<br />
Realizzato in polistirene espanso, R-XPS è caratterizzato<br />
da una sua struttura A-B-A dove, tra<br />
due fogli di XPS vergine, è inserito un livello di<br />
polistirolo espanso prodotto da Versalis Revive<br />
ricavato dalla raccolta differenziata domestica e<br />
contenente una percentuale di plastica riciclata<br />
pari al 75% del totale.<br />
Grazie a questa particolare conformazione l’R-<br />
XPS è composto fino al 50% di PS riciclato e garantisce<br />
al contempo un’ottimale compatibilità al<br />
contatto con gli alimenti.<br />
<strong>La</strong> leggerezza a parità di formato tipica dei vassoi<br />
espansi, combinata con le sue caratteristiche<br />
specifiche rendono R-XPS meno impattante<br />
sull’ambiente, con una carbon footprint ridotta e<br />
decisamente vantaggiosa anche in termini economici,<br />
determinando risparmi su Plastic Tax e CAC.<br />
Frutto di un progetto di ricerca che ha visto collaborare<br />
Versalis e Pro Food Italia nell’intento di dare<br />
vita a imballaggi plastici più sostenibili e che si inseriscano<br />
in modo virtuoso in una filiera di economia<br />
circolare, R-XPS diventa oggi un prodotto che amplia<br />
la gamma di Coopbox ed è disponibile in tutti<br />
i principali formati per quelle aziende desiderose di<br />
dotarsi di un packaging innovativo ed ecosostenibile.<br />
52 ı <strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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materiali<br />
Silicone per la sicurezza dei bambini<br />
Oldrati Group – gruppo internazionale tra più importanti nella<br />
produzione di manufatti in gomma, plastica e silicone – spiega<br />
perché è importante utilizzare prodotti e materiali affidabili, soprattutto<br />
quando questi hanno a che fare con la protezione e il<br />
benessere dei bambini.<br />
Gli articoli per il babycare, in particolare, vengono prodotti in silicone<br />
proprio perché questo tipo di materiale è caratterizzato da<br />
una bassa crescita batterica e minime contaminazioni. Inoltre, i<br />
manufatti in silicone sono in grado di mantenere intatte le proprie<br />
caratteristiche fisico-meccaniche anche se sottoposti a sterilizzazione<br />
effettuata in ambito domestico per un<br />
elevato numero di cicli.<br />
Un’altra proprietà importante riguardante<br />
il silicone è la sua resistenza alle<br />
basse e alte temperature. È anche per<br />
questo motivo che, negli ultimi anni, si è<br />
verificato uno sviluppo notevole nell’applicazione<br />
del silicone anche in ambito<br />
Food & Beverage: basti pensare ai pirottini<br />
per i cupcake o alle tortiere.<br />
Sotto certi punti di vista l’utilizzo del silicone in alcuni prodotti<br />
può essere considerata una vera e propria rivoluzione. Se prima, ad<br />
esempio, prodotti del settore babycare o salute venivano creati o integravano<br />
componenti in lattice, caucciù o altri materiali, oggi molti<br />
di questi sono fatti in silicone proprio perché lo sviluppo continuo<br />
e la ricerca hanno portato a scoprire i benefici di questo materiale,<br />
ottimale per quei prodotti che richiedono un livello massimo di igiene<br />
e affidabilità.<br />
“Sappiamo quanto sia importante utilizzare materiali in grado di<br />
garantire il massimo dell’igiene e della sicurezza quando si parla<br />
di prodotti che riguardano direttamente<br />
la salute dei consumatori finali”, ha commentato<br />
Giacinto Di Stefano, Product Manager<br />
del Gruppo. “Ecco perché per i prodotti<br />
come tettarelle, massaggiagengive<br />
oppure mascherine per l’aerosol abbiamo<br />
una linea di produzione in cui mettiamo in<br />
atto i più rigorosi controlli per garantire<br />
l’integrità del prodotto ed il rispetto delle<br />
rigide norme sanitarie sui materiali”.<br />
EPS per la conservazione e il trasporto dei vaccini Covid-19<br />
Elevato potere isolante,<br />
protezione, igiene e sicurezza<br />
caratterizzano i contenitori<br />
isotermici in EPS o polistirene<br />
espanso, in grado di assicurare<br />
condizioni ottimali e costanti<br />
del contenuto imballato per i<br />
tempi logistici necessari. Ed<br />
è proprio grazie a queste proprietà<br />
senza eguali che i contenitori<br />
in EPS stanno avendo un<br />
ruolo chiave a livello mondiale<br />
nella lotta al Covid19, in particolare<br />
nel supporto alla campagna<br />
vaccinale. Tra le criticità di<br />
questa importante operazione<br />
di protezione della salute della<br />
popolazione c’è infatti l’aspetto<br />
logistico. Tutti i sieri disponibili<br />
richiedono il trasporto e la<br />
conservazione a temperatura<br />
controllata: dai -70°C del siero<br />
Pfizer-BioNTech ai “soli” -20°C<br />
del Moderna, per arrivare ai<br />
+2/+8°C di Astrazeneca. Eumpes,<br />
l’Associazione europea<br />
di riferimento per la filiera del<br />
polistirene espanso, di cui anche<br />
Aipe fa parte, ha riportato<br />
uno studio condotto da DHL<br />
e McKinsey, che evidenzia le<br />
sfide poste dal trasporto: la<br />
spedizione di dieci miliardi<br />
di unità di vaccino in tutto il<br />
mondo comporta il trasporto<br />
di 15 milioni di celle frigorifere<br />
su circa 200.000 pallet, in<br />
15.000 voli cargo, a cui vanno<br />
aggiunti i trasporti fino ai punti<br />
di somministrazione, il cosiddetto<br />
“ultimo miglio”. Pertanto<br />
gli specialisti della logistica e<br />
le case farmaceutiche devono<br />
scegliere la giusta soluzione di<br />
trasporto perché gli intervalli<br />
di temperatura richiesti differiscono<br />
a seconda del vaccino.<br />
<strong>La</strong> sfida, quindi, coinvolge<br />
direttamente anche i produttori<br />
di imballi isotermici in<br />
EPS che possono supportare<br />
la “macchina vaccinale”. Numerose<br />
aziende, infatti, stanno<br />
contribuendo al successo<br />
della distribuzione e somministrazione<br />
dei vaccini Covid-19<br />
con le loro scatole refrigerate.<br />
L’uso di contenitori in EPS in<br />
ambito sanitario non è però<br />
certo una novità. <strong>La</strong> struttura a<br />
celle chiuse dell’EPS, costituite<br />
al 98% di aria, gli conferisce<br />
le caratteristiche irrinunciabili<br />
per questo impiego: un’elevata<br />
capacità di isolamento<br />
termico nel tempo, oltre che<br />
di resistenza agli urti, leggerezza<br />
e impermeabilità. Inoltre<br />
i contenitori o box in EPS,<br />
come tutti gli altri manufatti in<br />
polistirene espanso, sono riciclabili<br />
e riciclati.<br />
<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
<strong>La</strong><strong>Plastica</strong>OggieDomani ı 53<br />
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materiali<br />
Materiali da biomasse<br />
e dal riciclo chimico<br />
della plastica<br />
BASF sostiene la transizione green delle aziende<br />
italiane offrendo materie prime sostenibili<br />
e certificate. Con importanti applicazioni<br />
alimentari nell’ambito del confezionamento<br />
e della preservazione della catena del freddo.<br />
Sempre più aziende, anche nel<br />
packaging alimentare, sono alla ricerca<br />
di materie prime sostenibili e<br />
con contenuti riciclati in grado di rispettare<br />
l’ambiente e garantire al contempo prestazioni<br />
pari a quelle delle materie ottenute da<br />
fonti fossili. Per questo BASF, azienda all’avanguardia<br />
nella ricerca di soluzioni sostenibili,<br />
ha da tempo introdotto nel suo modello<br />
di produzione nuove tecnologie e<br />
processi – ChemCycling © e Biomass Balance<br />
Approach – che consentono di ottenere<br />
prodotti chimici utilizzando materie prime di<br />
origine rinnovabile provenienti da biomassa<br />
sostenibile (come rifiuti organici) o da cicli<br />
Neopor ©<br />
di recupero dei rifiuti plastici.<br />
I primi prodotti disponibili sono l’EPS espandibile,<br />
sia nella classica formulazione bianca<br />
Styropor © sia nella versione grigia caricata<br />
a grafite NEOPOR © particolarmente<br />
indicata per il mercato dell’isolamento termico<br />
degli edifici.<br />
Con Styropor CCycled © o BMB (biomasse<br />
sostenibili) è possibile realizzare tutte le applicazioni<br />
tradizionali di questo materiale<br />
apprezzato da 70 anni come soluzione ideale<br />
per il packaging e particolarmente indicato<br />
per garantire la catena del freddo in<br />
numerosi mercati, tra cui l’alimentare, per<br />
esempio con le vaschette del gelato.<br />
Styropor e Neopor sono solo i primi esempi.<br />
Nei prossimi mesi, infatti, BASF Italia ren-<br />
derà disponibili sul mercato ulteriori prodotti<br />
basati su queste tecnologie di riciclo.<br />
“L’azienda è fortemente impegnata nell’individuare<br />
per i propri clienti soluzioni sostenibili<br />
e performanti”, ha dichiarato Giovanna<br />
Di Tommaso, direttore commerciale di BASF<br />
in Italia. “I prodotti BMB e CCycled possono,<br />
infatti, essere utilizzati in sostituzione di<br />
quelli ottenuti da fonti fossili senza alcuna<br />
modifica dei processi industriali. Inoltre,<br />
grazie alle certificazioni già disponibili, i nostri<br />
clienti possono partecipare da subito<br />
alla innovazione dell’economia circolare e<br />
cogliere le opportunità che essa rappresenta.<br />
Per alimentare i propri impianti, dal 2025<br />
in poi, BASF arriverà ad impiegare annualmente<br />
fino a 250.000 tonnellate di materia<br />
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<strong>Maggio</strong>/<strong>Giugno</strong> <strong>2021</strong><br />
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materiali<br />
Carsten <strong>La</strong>rsen, Commercial Director Plastic<br />
Circularity EMEA & APAC, Dow Packaging<br />
and Specialty Plastics<br />
Italia, un mercato strategico per il Gruppo<br />
In un 2020 caratterizzato fin dall’inizio sente di guardare con cauto ottimismo al<br />
dell’anno da forti tensioni commerciali internazionali<br />
e segnato, a partire da marzo, anniversario di presenza in Italia.<br />
<strong>2021</strong>, anno in cui BASF celebra il suo 75°<br />
dal grave impatto della pandemia, il Gruppo<br />
BASF conferma la strategicità del mer-<br />
di tutti noi e impattato negativamente<br />
“<strong>La</strong> pandemia ha sovvertito la quotidianità<br />
cato italiano, terzo in Europa per dimensione<br />
e fatturato. Le vendite generate in Italia Lorenzo Bottinelli, amministratore delegato<br />
sull’economia per tutto il 2020”, commenta<br />
si attestano complessivamente a 1,615 e vice presidente di BASF Italia. “In questo<br />
miliardi di euro, in calo del 8,7% rispetto scenario BASF Italia è riuscita a garantire<br />
all’anno precedente, ma grazie al deciso la sicurezza dei collaboratori e a mantenere<br />
attive le produzioni e il supporto ai clien-<br />
rimbalzo registrato nell’ultimo trimestre<br />
dell’anno (+8,6% rispetto allo stesso periodo<br />
del 2019) e in particolare nel mese di anche le filiere fondamentali nella gestione<br />
ti, potendo continuare così ad alimentare<br />
dicembre (+24%), il Gruppo ha chiuso della crisi. A partire dalla seconda parte<br />
l’anno con uno slancio positivo che con-<br />
dell’anno siamo riusciti ad intercettare il<br />
rimbalzo dell’economia italiana chiudendo<br />
con dei risultati incoraggianti. <strong>La</strong> pandemia<br />
sta avendo ancora impatti negativi sui<br />
consumi, ma il <strong>2021</strong> è iniziato bene e,<br />
presso i nostri clienti, stiamo osservando<br />
un crescente interesse per i nostri prodotti<br />
realizzati con materie prime rinnovabili o<br />
ottenute con il riciclo chimico delle materie<br />
plastiche. Inoltre, a conferma della volontà<br />
del gruppo di continuare ad investire nel<br />
nostro paese, a febbraio abbiamo inaugurato<br />
un nuovo reparto produttivo nel sito di<br />
Pontecchio Marconi. Questi esempi concreti<br />
dimostrano il nostro continuo supporto<br />
sostenibile alle filiere italiane, che pensiamo<br />
sia il giusto contributo per favorire la<br />
ripresa nel <strong>2021</strong>”.<br />
prima ottenuta da rifiuti, sostituendo così<br />
quella fossile. Questo permetterà di avere<br />
soluzioni BMB e CCycled per le diverse industrie<br />
in quantitativi sufficienti alla domanda,<br />
che auspichiamo crescente a dimostrazione<br />
di un fattivo impegno comune per la<br />
sostenibilità”.<br />
Styropor ©<br />
Gli utilizzatori dei prodotti di BASF<br />
certificati BMB e CCycled possono<br />
certificare tramite Remade in Italy<br />
il contenuto di materiale riciclato<br />
dei loro prodotti finali<br />
BASF riesce a definire, attraverso un rigoroso<br />
calcolo matematico, in che percentuale i<br />
prodotti ottenuti alla fine del ciclo produttivo<br />
sono stati ottenuti utilizzando alimentazione<br />
alternativa, sia essa materia prima biobased<br />
o olio di pirolisi ricavato dal processo di<br />
ChemCycling. Una procedura che viene<br />
certificata da un ente indipendente secondo<br />
lo schema REDCert2, universalmente<br />
accettato in tutta Europa, e che in Italia viene<br />
recepita e riconosciuta anche da Remade<br />
in Italy, l’associazione senza finalità di<br />
lucro proprietaria del primo schema di certificazione<br />
accreditato in Italia per la verifica<br />
del contenuto di materiale riciclato in un<br />
prodotto.<br />
In questo modo, gli utilizzatori dei prodotti di<br />
BASF certificati BMB e CCycled possono<br />
certificare tramite Remade in Italy il contenuto<br />
di materiale riciclato dei loro prodotti<br />
finali, ottenendo concreti vantaggi in termini<br />
di conformità del materiale/prodotto, come<br />
previsto dai Criteri Ambientali Minimi (CAM)<br />
del Ministero della Transizione Ecologica.<br />
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ANNO X - NUMERO 2 - MAGGIO/GIUGNO <strong>2021</strong><br />
ATTUALITÀ<br />
<strong>La</strong> direttiva europea<br />
per il monouso<br />
AMBIENTE<br />
Da bottiglie di PET<br />
a collant ecosostenibili<br />
ESTRUSIONE<br />
Tecnologie bi-vite<br />
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la<br />
plastic a<br />
OGGI DOMANI<br />
e<br />
ANNO X NUMERO 2<br />
MAGGIO/GIUGNO <strong>2021</strong><br />
la plastic a<br />
OGGI<br />
e<br />
DOMANI<br />
DIRETTORE RESPONSABILE: Simone Ghioldi<br />
REDAZIONE: Alessandro Bignami (a.bignami@interprogettied.com), Eva De Vecchis<br />
(e.devecchis@interprogettied.com)<br />
HANNO COLLABORATO: Elena Marzorati, Fabio Moretti<br />
GRAFICA: Studio Grafico Page Vincenzo De Rosa, Simona Viapiana - www.studiopage.it<br />
In questo numero<br />
abbiamo parlato di...<br />
(in nero sono indicate le inserzioni<br />
pubblicitarie)<br />
AIPE ..............................................................................................53<br />
AUSTRALIAN PLASTIC PROFILES ................................................. 43<br />
B&R ..............................................................................................48<br />
BASF ................................................................................ 14, 36, 54<br />
BMB .............................................................................................44<br />
BUSS ............................................................................................43<br />
CALDARA PLAST ........................................................................... 1<br />
CHINAPLAS...................................................................................40<br />
CMG .............................................................................................38<br />
COLORTECH ................................................................................23<br />
COOPBOX .....................................................................................52<br />
COPERION ............................................................................. 15, 40<br />
COREPLA ......................................................................................32<br />
COVESTRO ......................................................................... 9, 14, 50<br />
DHL ..............................................................................................53<br />
DOW .............................................................................................34<br />
DSM .............................................................................................14<br />
EIOM .............................................................................................. 4<br />
ELECTROCOMPONENTS PLC ........................................................49<br />
EMERSON.....................................................................................47<br />
EUMPES .......................................................................................53<br />
EXOLON........................................................................................16<br />
FAINPLAST ...................................................................................27<br />
FIMIC ...........................................................................................13<br />
GEFRAN ........................................................................................48<br />
IGUS .............................................................................................46<br />
IMAC TECNOLOGIE ......................................................................17<br />
IMG ......................................................................BATT. 1A COP., 18<br />
INTERPROGETTI EDITORI ...................................................... 37, 45<br />
IPM ......................................................................................1A COP.<br />
JAGGAER ......................................................................................20<br />
K 2022 .........................................................................................29<br />
LEISTER TECHNOLOGIES ..............................................................39<br />
LIBERA UNIVERSITÀ DI BOLZANO .................................................32<br />
MAIRE TECNIMONT ......................................................................16<br />
MAX MEYER .................................................................................52<br />
MCKINSEY ....................................................................................53<br />
MEAF MACHINES ..........................................................................42<br />
MECFOR ..............................................................................3A COP.<br />
MONTENEGRO .............................................................................15<br />
MTA ..............................................................................................44<br />
MURA TECHNOLOGY ....................................................................34<br />
OERLIKON ....................................................................................24<br />
OLDRATI GROUP ...........................................................................53<br />
OMRON ........................................................................................46<br />
OROBLÙ .......................................................................................30<br />
PRESMA ..............................................................................2A COP.<br />
PROMIX ........................................................................................42<br />
PROPLAST ....................................................................................27<br />
RADICI GROUP ........................................................18, 30, 4A COP.<br />
RENOLIT .......................................................................................19<br />
RS COMPONENTS ........................................................................49<br />
S. BERNARDO ...............................................................................33<br />
SAVE ............................................................................................28<br />
SEEQ CORPORATION ....................................................................47<br />
SERI PLAST ..................................................................................15<br />
SEW EURODRIVE ..........................................................................49<br />
SOLVAY .........................................................................................27<br />
SPS ..............................................................................................48<br />
STIHL ...........................................................................................18<br />
THE HACKETT GROUP...................................................................20<br />
TOTAL CORBION ...........................................................................16<br />
UNILEVER .....................................................................................15<br />
INTERPROGETTI EDITORI S.R.L.<br />
Via Statale, 39 - 23888 <strong>La</strong> Valletta Brianza (LC)<br />
Redazione, vendite e abbonamenti<br />
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integrazioni. Pertanto non può essere rilasciata fattura.<br />
Registrazione Tribunale di Milano n. 315 in data 03/06/2010<br />
Direttore Responsabile: Simone Ghioldi<br />
Finito di stampare il 14/06/<strong>2021</strong> presso Aziende Grafiche Printing S.r.l.<br />
Via Milano, 5 - 20068 Peschiera Borromeo (MI)<br />
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