Tactical-Lab best of 20 #1
Un numero straordinario per festeggiare l'uscita della rivista n°20.
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Foto: Dreamstime.com - Andreykuzmin
Cinque anni fa usciva il primo numero di <strong>Tactical</strong> <strong>Lab</strong>.<br />
L'intenzione era quello di fornire un ulteriore servizio per gli abbonati alla rivista digitale e<br />
oggettivamente crediamo di aver rispettato le aspettative.<br />
Venti numeri in cinque anni, decine di appr<strong>of</strong>ondimenti e analisi tattiche preparate all'interno dalla<br />
nostra redazione e dai nostri autori.<br />
Proprio per dare merito e credito al lavoro svolto e, soprattutto, per festeggiare il ventesimo<br />
numero, abbiamo preparato un'edizione speciale, che raccoglie alcuni dei contributi più interessanti<br />
presenti nelle riviste uscite in questi anni.<br />
Un numero gratuito di oltre cento pagine consultabile on-line, in modo semplice e veloce.<br />
Non è stato facile scegliere dieci contributi, tra i molti pubblicati nel corso degli anni.<br />
Durante la selezione l'obiettivo è stato quello prediligere gli articoli più idonei per far capire le<br />
“materie” trattate nella rivista <strong>Tactical</strong> <strong>Lab</strong>, divenuta nel corso degli anni uno strumento molto<br />
apprezzato da numerosissimi allenatori di ogni livello e ritenuto un supporto concreto e pratico.<br />
Sin dal primo numero abbiamo infatti cercato di proporre articoli che interessassero l'allenatore a<br />
360 gradi, dando ampio spazio al metodo, al lavoro di campo, agli aspetti tecnico-tattici, oltre agli<br />
appr<strong>of</strong>ondimenti sui grandi allenatori e sugli eventi di attualità.<br />
Siamo quindi orgogliosi di presentare questa edizione speciale, con l'auspicio di continuare a<br />
soddisfare le esigenze dei nostri lettori e speranzosi di poter proporre, tra cinque anni, l'edizione<br />
per i 10 anni della rivista.!!!!<br />
Buona lettura e buon lavoro.<br />
La redazione di Allenatore.net
Sommario<br />
07<br />
18<br />
27<br />
43<br />
54<br />
63<br />
69<br />
75<br />
87<br />
106<br />
1 – ESERCITAZIONI<br />
a cura della redazione<br />
GIOCO POSIZIONALE: LA STRATEGIA DEL DOPPIO ATTACCO<br />
<strong>Tactical</strong>-lab n°<strong>20</strong> del <strong>20</strong>21<br />
2 – SPECIALE GUARDIOLA<br />
Massimo Lucchesi<br />
CALCIO TOTALE: I 10 PUNTI CHIAVE DELLA TATTICA DI PEP GUARDIOLA.<br />
<strong>Tactical</strong>-lab n°5 del <strong>20</strong>18<br />
3 – TATTICA<br />
Massimo Lucchesi<br />
IL SASSUOLO DI DE ZERBI<br />
<strong>Tactical</strong>-lab n°7 del <strong>20</strong>18<br />
4 – ESERCITAZIONI<br />
a cura della redazione<br />
AGGREDIRE LA TRANSIZIONE<br />
<strong>Tactical</strong>-lab n°12 del <strong>20</strong>19<br />
5 – TATTICA<br />
Massimo Lucchesi<br />
AGGIRARE L'AVVERSARIO SFRUTTANDO LE CATENE<br />
Tratto dal <strong>Tactical</strong>-lab n°13 del <strong>20</strong><strong>20</strong><br />
6 – ESERCITAZIONI<br />
Marco Giunta<br />
IL CAMBIO GIOCO: STRATEGIA ED ESERCITAZIONI<br />
<strong>Tactical</strong>-lab n°10 del <strong>20</strong>19<br />
7 – ESERCITAZIONI<br />
Marco Giunta<br />
ALLENARE I TEMPI DI GIOCO CON ESERCITAZIONI A UN TOCCO<br />
<strong>Tactical</strong>-lab n° 11 del <strong>20</strong>19<br />
8 – SCUOLA CALCIO<br />
Luca Rigoni e Luca Bellini<br />
ALLENARE IL PROCESSO DI SCELTA NELLA SCUOLA CALCIO<br />
<strong>Tactical</strong>-lab n°17 del <strong>20</strong>21<br />
9 – METODOLOGIA<br />
a cura della redazione<br />
PER PIANIFICARE CON EFFICACIA È FONDAMENTALE ORGANIZZARE I MEZZI<br />
ALLENANTI.<br />
<strong>Tactical</strong>-lab n°18 del <strong>20</strong>21<br />
10 – TATTICA<br />
Michael Finizio<br />
LA DOPPIA FUNZIONE DELLE MEZZALI IN FASE DI POSSESSO.<br />
<strong>Tactical</strong>-lab n°19 del <strong>20</strong>21<br />
The <strong>best</strong> <strong>of</strong> TACTICAL-LAB<br />
DICEMBRE <strong>20</strong>21 N°0<br />
Supplemento gratuito al trimestrale n° <strong>20</strong><br />
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03<br />
Editore: Edizioni Allenatore.net, via Francalanci 418 – 55054 - Massarosa (LU). Tel: +39 0584 1841812.<br />
E.mail: info@allenatore.net<br />
Direttore Responsabile: Ferrari Fabrizio<br />
Direttore Editoriale: Lucchesi Massimo<br />
Fotografie: Shutterstock.com, Fotolia.com, 123rf.com, Pixabay.com, Dreamstime.com pxhere.com - Unsplash e VisualHunt<br />
La foto di copertina è di Andreykuzmin/Dreamstime.com<br />
Provider-stampatore: Genesys Informatica Srl. (www.hostingsolutions.it) Via dei Cattani 224 / 18 - 50145, Firenze (FI)<br />
5
GIOCO POSIZIONALE:<br />
LA STRATEGIA DEL DOPPIO ATTACCO<br />
a cura della redazione<br />
Curare e allenare con attenzione la doppia minaccia, per<br />
riuscire a effettuare un attacco posizionale razionale e efficace<br />
Tratto dal<br />
nuovo numero di<br />
<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°<strong>20</strong><br />
(<strong>20</strong>21)<br />
Foto: Foto: Shutterstock.com Dreamstime.com - matimix - Markus Gann
a cura della redazione<br />
Tutti gli appassionati di calcio conoscono perfettamente Guardiola e Luis Enrique, due allenatori<br />
che fanno dello stile di gioco posizionale il proprio mantra.<br />
Pochissimi conoscono invece Wilhelm Steinitz, uno scacchista boemo nato a Praga il 18 maggio<br />
del 1836.<br />
Steinitz è stato il primo campione del mondo di scacchi ed è ritenuto il "padre degli scacchi<br />
moderni" per aver ideato e diffuso i concetti del gioco posizionale, ancora oggi sono alla base del<br />
gioco degli scacchi e, per diversi aspetti, applicati anche nel calcio.<br />
Il gioco posizionale è contraddistinto dalla ricerca di una migliore posizione dei pezzi sulla<br />
scacchiera allo scopo di s<strong>of</strong>focare e prevalere sull’avversario. Il tutto si fonda sull'equilibrio<br />
garantito dalla vicinanza dei pezzi, che si sostengono gli uni con gli altri, e ricerca piccoli vantaggi<br />
incrementali per acquisire la supremazia sul campo di battaglia.<br />
Garri Kasparov, icona mondiale degli scacchi, a proposito di Steinitz ha dichiarato: "Il suo<br />
insegnamento ha segnato un punto di svolta nella storia degli scacchi ed è paragonabile<br />
alle grandi scoperte scientifiche del XIX secolo".<br />
Ma cosa ha reso Steinitz speciale? In base ai suoi studi il campione di Praga ideò e mise a punto un<br />
mezzo che ha radicalmente cambiato la storia degli scacchi: la tabella per l'analisi strategica della<br />
posizione. Così come uno scienziato studia una sostanza scomponendola nei suoi elementi, Steinitz<br />
"fissava una posizione” e da li andava e delineare i fattori strategici correlati: la struttura, l'attività<br />
dei pezzi, la sicurezza del Re, la presenza di linee di penetrazione (colonne e diagonali), le case<br />
deboli e quelle forti.<br />
Foto: Dreamstime.com - Marco Iacobucci
METODOLOGIA<br />
Cosi facendo Steinitz vedeva 5, 6, 7 mosse più in là e in base a quest'analisi chirurgica ideava la<br />
strategia da perseguire<br />
Il suo modo di giocare rivoluzionò la storia degli scacchi, malgrado i suoi detrattori lo accusassero<br />
di aver ucciso la fantasia e lo spirito artistico del gioco.<br />
L'ATTACCO DOPPIO ALLA BASE DEL GIOCO POSIZIONALE<br />
Nel gioco degli scacchi uno dei modi per mettere in difficoltà l'avversario è quello di creare una<br />
minaccia. In particolare il piano diventa efficace quando riusciamo a mettere in atto una doppia<br />
minaccia (attacco doppio) contemporanea: in quest'ultimo caso per l'avversario sarà impossibile<br />
difendere su due fronti e potremo acquisire un vantaggio a volte decisivo.<br />
Gli step dell'attacco doppio sono i seguenti:<br />
1. Si crea una prima crepa nella struttura difensiva rivale e si attacca la “zona debole” per<br />
testare la reazione avversaria e eventualmente scardinare le forze nemiche;<br />
2. In contemporanea si genera un’altra debolezza in un altro settore della scacchiera;<br />
3. Se il primo attacco viene neutralizzato (come probabile) si assalta la seconda debolezza,<br />
determinando il cedimento della struttura avversaria.<br />
Nel calcio gli allenatori che basano la propria organizzazione sul gioco posizionale perseguono, in<br />
larga parte, gli stessi principi utilizzati negli scacchi.
METODOLOGIA<br />
Per capire meglio il concetto andiamo ad analizzare la seconda rete realizzata del City di Guardiola<br />
nella gara casalinga di Champions contro il PSG.<br />
Rodri, nei pressi del cerchio di<br />
centrocampo riceve da Ruben Dias<br />
e apre a destra per Mahrez che<br />
riceve sui piedi (fotogramma 1).<br />
Con la linea difensiva francese<br />
assestata sui 30 metri è Gundogan<br />
che va ad attaccare la “casa” alle<br />
spalle del terzino sinistro del PSG<br />
Mendes.<br />
La minaccia portata dal<br />
centrocampista tedesco obbliga<br />
Gueye a ripiegare, sgomberando la<br />
propria ”casa”.<br />
A quel punto Mahrez ha almeno<br />
due opzioni di gioco per permettere<br />
al City di mantenere l'iniziativa e<br />
perseverare nell'affondo: guidare<br />
“dentro” per occupare la “casa”<br />
liberata da Gueye o servire<br />
Gundogan nella casa alle spalle di<br />
Mendes.<br />
L'attaccante del City privilegia la<br />
seconda opzione e gioca in<br />
pr<strong>of</strong>ondità per il centrocampista<br />
tedesco (fotogramma 2).<br />
Gundogan, una volta ricevuta palla<br />
sotto la pressione di Gueye, da<br />
prima una rapida occhiata in area<br />
per capire se ci sono compagni<br />
pronti a ricevere il traversone<br />
(fotogramma 3) e successivamente<br />
cambia senso per giocare all'indietro<br />
sui piedi di Mahrez (fotogramma<br />
4).<br />
1<br />
2<br />
3<br />
2<br />
4<br />
2<br />
10
METODOLOGIA<br />
L'ala del City riceve nei pressi dello spigolo dell'area di rigore ed è subito pronto per sviluppare<br />
l'affondo sul lato opposto dove il City ha costruito una la seconda minaccia, avendo rafforzato la<br />
struttura pedonale sulla parte<br />
sinistra dell'area di rigore<br />
(fotogramma 5).<br />
Bernardo Silva si è infatti proiettato<br />
nella “casa” alle spalle di Hakimi che<br />
è bloccato dalla posizione di Gabriel<br />
Jesus; il City con l'inserimento<br />
“largo” del centrocampista<br />
portoghese, a sopporto di Sterling e<br />
5 Jesus, ha di fatto creato la<br />
superiorità numerica rispetto ai<br />
difensori del PSG Hakimi e<br />
Marquinhos.<br />
Mahrez serve proprio Bernardo<br />
Silva, nella “casa” alle spalle di<br />
Hakimi (fotogramma 6). Il<br />
centrocampista portoghese potrebbe<br />
provare a concludere a rete a pochi<br />
metri dalla porta ma essendo in<br />
6<br />
posizione defilata preferisce servire<br />
Jesus che è libero di ricevere nella<br />
“casa” precedentemente occupata<br />
dall'ex terzino dell'Inter. Per<br />
l'attaccante brasiliano non è difficile<br />
trafiggere Navas e portare in<br />
vantaggio il City (fotogramma 7).<br />
Dall'analisi del goal è possibile<br />
cogliere molti dei particolari di cui<br />
abbiamo accennato in precedenza e<br />
7 relativi al gioco degli scacchi.<br />
Il City, con l'inserimento di<br />
Gundogan ha infatti creato una minaccia sulla parte sinistra della linea difensiva rivale. Ha<br />
“lavorato” sulla reazione avversaria con Gundogan che è ritornato su Mahrez e<br />
contemporaneamente ha generato una seconda debolezza nel settore opposto scacchiera.<br />
La doppia minaccia ha portato al collasso della struttura difensiva del PSG e permesso alla squadra<br />
di Guardiola di finalizzare una azione molto bella.<br />
Le immagini a corredo dell'articolo sono tratta dalla partita trasmessa da SKY.<br />
11
METODOLOGIA<br />
ALLENARE L'ATTACCO DOPPIO<br />
A seguire andiamo ad appr<strong>of</strong>ondire due esercitazioni situazionali molto utili per allenare i principi<br />
esposti.<br />
Attacco contro difesa: 7 vs 5<br />
Nella prima esercitazione vengono schierati 7 giocatori in possesso palla che hanno il compito di<br />
disgregare l'organizzazione difensiva di 5 avversari.<br />
I difendenti hanno invece lo scopo di intercettare e consolidare il pallone, mantenendolo per un<br />
numero di secondi prestabilito.<br />
Si gioca all'interno di una metà campo, senza la possibilità di utilizzare gli angoli, zone dalle quale non<br />
è semplice sorprendere gli avversari.<br />
Se l'azione viene conclusa si riparte dalle posizioni iniziali con gli attaccanti che hanno il possesso della<br />
sfera.<br />
Come si vede in grafica il presupposto è quello di “collegare” due giocatori laterali, sia a destra che a<br />
sinistra, con lo scopo di sviluppare due potenziali minacce su entrambi i fronti.<br />
In posizione interna sono presenti due elementi utili a coordinare il gioco mentre il centravanti ha il<br />
compito di tenere impegnati i centrali avversari e attaccare le “case” libere.<br />
Se ad esempio l'inserimento del centrocampista di destra venisse assorbito dal difensore centrale di<br />
sinistra ecco che per il centravanti si potrebbe liberare la “casa” lasciata sguarnita dell'avversario e<br />
inserendosi in quello spazio provocherebbe la reazione del difensore centrale di destra con il terzino<br />
sul lato debole che a quel punto è isolato e attaccabile dai due avversari laterali.<br />
Se invece, a differenza da quanto mostrato in grafica, è il mediano che assorbe l'inserimento della<br />
mezzala ecco che si crea spazio centralmente e la minaccia viene a questo punto portata da uno dei<br />
due centrocampisti centrali che può ricevere, concludere a rete o servire l'attaccante che avrà<br />
aggredito la pr<strong>of</strong>ondità.<br />
12
METODOLOGIA<br />
Attacco contro difesa: 8 vs 6<br />
Questa ulteriore proposta si svolge in modo analogo alla precedente. La squadra in possesso palla<br />
utilizzerà i principi già enunciati per disgregare l'organizzazione difensiva avversaria e concludere a<br />
rete.<br />
La differenza rispetto al 7 vs 5 è il numero superiore di giocatori presenti in campo che consente ai<br />
possessori di poter “collegare” tre elementi per ogni banda. L'obiettivo, come già enunciato, è quello<br />
di creare un doppio attacco e sviluppare l'affondo in relazione alle scelte difensive rivali.<br />
Si tratta di una proposta che per essere svolta al meglio necessita di una certa sincronia nei<br />
movimenti dei giocatori che fanno parte delle catene laterali, capaci di interscambiarsi, leggere gli<br />
spazi e aggredire le “case” libere.<br />
Senza questo presupposto l'esercitazione non è efficace.<br />
Attacco contro difesa: ulteriori esercitazioni<br />
La progressione didattica può proseguire aggiungendo ulteriori giocatori in campo e mantenendo<br />
intatti principi e obiettivi: la squadra in possesso sarà quindi sempre impegnata a creare una minaccia<br />
effettiva in zona palla e a generare un ulteriore, concreto pericolo (centralmente o sul lato debole) in<br />
relazione alla “case” che l'avversario libera.<br />
A seguire, in grafica, le situazioni 8 vs 7, 10 vs 8 e 10 vs 9<br />
13
METODOLOGIA<br />
8 vs 7<br />
10 vs 8<br />
10 vs 9<br />
14
Quello che hai appena letto è un contributo<br />
estrapolato dal numero <strong>20</strong>, di prossima<br />
distribuzione.<br />
Nella nuova rivista abbiamo messo a confronto i<br />
dati dei top team italiani e internazionali,<br />
definendo in modo chiaro e tangibile le modalità<br />
per tratteggiare il livello competitivo delle varie<br />
squadre.<br />
Avere un metodo per riuscire a valutare con<br />
chiarezza e oggettività il livello della prestazione<br />
è infatti uno dei principali obiettivi che ogni<br />
allenatore di calcio deve conseguire.<br />
Per raggiungere lo scopo occorre prima<br />
determinare e poi analizzare quegli indici di<br />
rendimento che riescono a “spiegare” il risultato<br />
e ciò deve e può essere fatto, con le dovute<br />
proporzioni, a ogni livello.<br />
15
16
CALCIO TOTALE: I 10<br />
PUNTI CHIAVE DELLA<br />
TATTICA DI PEP<br />
GUARDIOLA<br />
di Massimo Lucchesi<br />
Tratto da<br />
<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°5<br />
(<strong>20</strong>18)<br />
Per il tecnico catalano la sfida è giocare il miglior calcio possibile<br />
e come conseguenza, attraverso il bel gioco, ottenere i successi<br />
e vincere i tr<strong>of</strong>ei.<br />
In questo articolo analizziamo i 10 fattori fondamentali attraverso i<br />
quali si basa l’impalcatura tattica del modello di gioco del tecnico<br />
spagnolo.<br />
Foto: Shutterstock.com - CosminIftode
Massimo Lucchesi<br />
CEO Allenatore.net<br />
Autore di numerosi libri pubblicati in tutto il mondo<br />
GIOCARE BENE, ATTACCANDO IN SPAZI STRETTI E DIFENDENDO IN AMPI SPAZI<br />
È il concetto cruciale del calcio<br />
di Guardiola. Il tecnico<br />
catalano ama che le sue<br />
squadre tengano il pallino del<br />
gioco in mano per attaccare<br />
lo spazio piccolo e difendere<br />
lo spazio grande. Un<br />
concetto che l'allenatore<br />
spagnolo ha espresso<br />
chiaramente nel corso della<br />
conferenza stampa successiva<br />
al match Juventus-Bayern<br />
Monaco, disputatosi a Torino<br />
nel febbraio <strong>20</strong>16. Il Bayern<br />
aveva dominato la scena e<br />
conduceva 2-0, grazie alle reti<br />
di Muller e Robben, prima che<br />
la Juventus riuscisse a<br />
riequilibrare il punteggio<br />
nell'ultimo spezzone di gara<br />
con i gol di Dybala e Sturaro.<br />
Al termine della partita, al<br />
giornalista che gli aveva<br />
domandato se sul risultato<br />
avesse inciso un calo<br />
psicologico del Bayern nella<br />
seconda parte del match,<br />
Guardiola rispose:<br />
Attaccare in spazi stretti per<br />
difendere in spazi ampi è<br />
quanto di più complicato ci<br />
possa essere in uno sport<br />
dove non è il volume di gioco<br />
a contare quanto piuttosto la<br />
scaltrezza nel finalizzare le<br />
occasioni che si presentano<br />
nell’arco di una partita.<br />
Ciò non toglie che per<br />
Guardiola il primo obiettivo<br />
sia quello di giocare bene.<br />
Giocare bene per vincere.<br />
Noel Gallagher, pop star di<br />
fama mondiale e uno dei più<br />
celebri tifosi dei Citizens, fu<br />
invitato a intervistare<br />
Guardiola prima dell'inizio<br />
dell'avventura di Pep alla guida<br />
del City. Il cantante chiese al<br />
tecnico spagnolo cosa<br />
significasse per lui avere<br />
successo alla guida del<br />
Manchester City. La risposta di<br />
Guardiola fu abbastanza<br />
sorprendente:<br />
Facendo capire tra le<br />
Foto: Shutterstock.com - kivnl<br />
<strong>20</strong>
SPECIALE GUARDIOLA<br />
CORRERE MENTRE SI GESTISCE IL POSSESSO PALLA È MENO DISPENDIOSO CHE<br />
RINCORRERE, MA IL POSSESSO SERVE PER VINCERE<br />
Foto: Shutterstock.com - Vlad1988<br />
In ogni partita disputata in<br />
stagione il Manchester City ha<br />
avuto un maggior possesso<br />
palla. Perché per Guardiola le<br />
gestione del possesso palla è<br />
l'elemento chiave. Attraverso il<br />
mantenimento della palla si<br />
usufruisce di una serie di<br />
vantaggi che ottimizzano la<br />
resa della squadra<br />
nell'interpretazione delle varie<br />
fasi del ciclo di gioco<br />
(<strong>of</strong>fensiva, difensiva,<br />
transizione positiva e<br />
negativa), rispettando le attese<br />
del pubblico da un punto di<br />
vista estetico e spettacolare.<br />
Per Guardiola il possesso palla<br />
è funzionale a gestire i ritmi<br />
della partita, e riuscire a<br />
dominare l'avversario su<br />
questo piano significa poter<br />
incidere sul dispendio<br />
energetico sia nel breve che<br />
soprattutto nel lungo periodo.<br />
Guardiola sa che nella partita<br />
di calcio sono le accelerazioni<br />
a fare la differenza.<br />
Accelerazioni che oggi<br />
scaturiscono a seguito di una<br />
21
SPECIALE GUARDIOLA<br />
iniziativa di De Bruyne, Sane,<br />
Sterling o in passato da<br />
un’azione di Robben, Messi,<br />
Douglas Costa o Iniesta.<br />
Per consentire al giocatore di<br />
accelerare è fondamentale<br />
gestire il ritmo, per almeno<br />
due motivi:<br />
a) preservare la freschezza<br />
atletica del singolo sia nel<br />
corso della partita che nel<br />
corso della stagione.<br />
b) l'impatto di una<br />
accelerazione è maggiore<br />
quando il ritmo dell'azione è<br />
basso, piuttosto che il<br />
contrario.<br />
Nel corso di un’intervista<br />
rilasciata lo scorso anno in<br />
Inghilterra Guardiola chiarì<br />
definitivamente il suo punto di<br />
vista sull'importanza del<br />
possesso palla come mezzo<br />
strategico per il conseguimento<br />
della vittoria. Al giornalista che<br />
gli chiedeva se fosse disposto a<br />
sacrificare la ricerca del<br />
possesso palla e dell'ossessiva<br />
costruzione del gioco per<br />
ottenere dei risultati Guardiola<br />
rispose:<br />
POSSESSO PALLA: LE PERCENTUALI DEL CITY, GARA DOPO GARA<br />
1. sab 12/ago/<strong>20</strong>17 Brighton & Hove - Manchester City (3-1-4-2)<br />
2. lun 21/ago/<strong>20</strong>17 Manchester City (3-1-4-2) - FC Everton<br />
3. sab 26/ago/<strong>20</strong>17 AFC Bournemouth - Manchester City (4-1-4-1)<br />
4. sab 09/set/<strong>20</strong>17 Manchester City (3-1-4-2) - FC Liverpool<br />
5. sab 16/set/<strong>20</strong>17 FC Watford - Manchester City (4-1-4-1)<br />
6. sab 23/set/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - Crystal Palace<br />
7. sab 30/set/<strong>20</strong>17 Chelsea FC - Manchester City (4-1-4-1)<br />
8. sab 14/ott/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - Stoke City<br />
9. sab 21/ott/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - FC Burnley<br />
10. sab 28/ott/<strong>20</strong>17 West Bromwich A - Manchester City (4-1-4-1)<br />
11. dom 05/nov/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - FC Arsenal<br />
12. sab 18/nov/<strong>20</strong>17 Leicester City - Manchester City (4-1-4-1)<br />
13. dom 26/nov/<strong>20</strong>17 Huddersfield T. - Manchester City (4-1-4-1)<br />
14. mer 29/nov/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - FC Southampton<br />
15. dom 03/dic/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-2-3-1) - West Ham United<br />
16. dom 10/dic/<strong>20</strong>17 Manchester UTD - Manchester City (4-1-4-1)<br />
17. mer 13/dic/<strong>20</strong>17 Swansea City - Manchester City (4-1-4-1)<br />
18. sab 16/dic/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - Tottenham H.<br />
19. sab 23/dic/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - AFC Bournemouth<br />
<strong>20</strong>. mer 27/dic/<strong>20</strong>17 Newcastle United - Manchester City (4-1-4-1)<br />
21. dom 31/dic/<strong>20</strong>17 Crystal Palace - Manchester City (4-2-3-1)<br />
22. mar 02/gen/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - FC Watford<br />
23. dom 14/gen/<strong>20</strong>18 FC Liverpool - Manchester City (4-1-4-1)<br />
24. sab <strong>20</strong>/gen/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Newcastle UTD<br />
25. mer 31/gen/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - West Bromwich A<br />
26. sab 03/feb/<strong>20</strong>18 FC Burnley - Manchester City (4-1-4-1)<br />
27. sab 10/feb/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Leicester City<br />
28. gio 01/mar/<strong>20</strong>18 FC Arsenal - Manchester City (4-1-4-1)<br />
29. dom 04/mar/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Chelsea FC<br />
30. lun 12/mar/<strong>20</strong>18 Stoke City - Manchester City (4-1-4-1)<br />
31. mer 09/mag/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Brighton & Hove<br />
32. sab 31/mar/<strong>20</strong>18 FC Everton - Manchester City (3-5-2)<br />
33. sab 07/apr/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Manchester UTD<br />
34. sab 14/apr/<strong>20</strong>18 Tottenham H. - Manchester City (4-1-4-1)<br />
35. dom 22/apr/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Swansea City<br />
36. dom 29/apr/<strong>20</strong>18 West Ham United - Manchester City (4-1-4-1)<br />
37. dom 06/mag/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Huddersfield<br />
38. dom 13/mag/<strong>20</strong>18 FC Southampton - Manchester City (4-1-4-1)<br />
22% - 78%<br />
65% - 35%<br />
30 % - 70%<br />
66% - 34%<br />
33% - 67%<br />
72% - 28%<br />
38% - 62%<br />
79% - 21%<br />
77% - 23%<br />
22% -78%<br />
58% - 42%<br />
25% - 75%<br />
<strong>20</strong>% - 80%<br />
74% - 26%<br />
77% - 23%<br />
35% - 65%<br />
21% - 79%<br />
53% - 47%<br />
79% - 21%<br />
22% -78%<br />
25% - 75%<br />
77% - 23%<br />
36% - 64%<br />
81% - 19%<br />
74% - 26%<br />
29% - 71%<br />
71% - 29%<br />
46% - 54%<br />
71% - 29%<br />
23% - 77%<br />
74% - 26%<br />
18% - 82%<br />
65% - 35%<br />
48% - 52%<br />
83% - 17%<br />
25% - 75%<br />
79% - 21%<br />
30% - 70%<br />
22
SPECIALE GUARDIOLA<br />
LA COSTRUZIONE DAL BASSO È IL PREREQUISITO FONDAMENTALE<br />
La gestione del possesso palla<br />
inizia dal basso.<br />
È fondamentale riuscire a<br />
fissare i reparti avversari<br />
attraverso un’ottimale<br />
dislocazione dei giocatori in<br />
campo. I tre attaccanti devono<br />
avanzare e giocare a ridosso<br />
dei difensori avversari<br />
imponendo loro una scelta:<br />
difendo uomo contro uomo o<br />
ricerco la superiorità<br />
numerica?<br />
Se il reparto difensivo<br />
avversario schiera quattro<br />
elementi, la squadra di<br />
Guardiola potrà gestire il<br />
possesso palla in situazione di<br />
superiorità numerica e<br />
costruire dal basso (8 contro<br />
6). L'obiettivo della squadra<br />
diventa quello di superare<br />
Foto: Shutterstock.com - Photo Works<br />
l'opposizione della prima linea<br />
di pressione avversaria<br />
attraverso una precisa<br />
disposizione tattica.<br />
Prerequisito fondamentale è<br />
quello di costruire la<br />
superiorità numerica a partire<br />
dal basso, sfruttando il portiere<br />
(negli ultimi <strong>20</strong> metri) e<br />
l'intelligenza tattica del<br />
centromediano, secondo i<br />
principi tattici della Salida<br />
Lavolpiana. A seconda della<br />
disposizione degli attaccanti, il<br />
centromediano può allinearsi ai<br />
due difensori centrali che si<br />
allargano o spostarsi su un<br />
lato, sempre con lo scopo di<br />
costruire una linea di tre<br />
elementi che palleggiano per<br />
superare l'opposizione di due<br />
attaccanti.<br />
Nel caso in cui ci dovesse<br />
essere solo un avversario<br />
saranno due i difensori centrali<br />
a doverlo isolare.<br />
Per la riuscita della costruzione<br />
dal basso è fondamentale che<br />
le distanze tra i giocatori siano<br />
corrette e che la qualità del<br />
passaggio (per precisione e<br />
tempismo) sia di livello.<br />
Il superamento della prima<br />
linea di pressione obbliga gli<br />
avversari a dover muovere i<br />
centrocampisti, liberando di<br />
conseguenza degli spazi che<br />
possono essere sfruttati per far<br />
progredire l'azione.<br />
Se il mediano è un giocatore<br />
chiave, il ruolo di Ederson è<br />
altrettanto fondamentale.<br />
Arrivato dal Benfica in estate,<br />
il portiere brasiliano si è<br />
distinto non solo tra i pali ma<br />
anche per la grande qualità nel<br />
gioco con i piedi. Quando<br />
l'avversario ha aggredito il City<br />
nei pressi della propria area di<br />
rigore, la squadra di Guardiola<br />
ha sfruttato le capacità<br />
balistiche del proprio portiere<br />
per superare il pressing<br />
avversario, innescando gli<br />
attaccanti. Emblematico il gol<br />
che Aguero ha segnato nella<br />
finale di EFL Cup giocata a<br />
febbraio contro l'Arsenal,<br />
sfruttando proprio il lancio<br />
dalla propria area di rigore del<br />
portiere del City.<br />
23
SPECIALE GUARDIOLA<br />
TRA UNA GIOCATA FORZATA E UNA GIOCATA SICURA È PREFERIBILE LA GIOCATA SICURA<br />
Un altro punto fermo del<br />
calcio di Guardiola è relativo a<br />
non forzare mai la giocata a<br />
meno di non poter realmente<br />
trarre un notevole vantaggio<br />
dalla situazione.<br />
Si dice che per il tecnico<br />
catalano occorrano almeno 15<br />
passaggi, dal momento del<br />
recupero del pallone, per<br />
consentire ai giocatori di<br />
schierarsi in modo ordinato e<br />
gestire efficacemente una<br />
eventuale transizione difensiva.<br />
La cura del passaggio è<br />
fondamentale, la scelta tra<br />
forzare la giocata (e allungare<br />
le distanze) e giocare sicuro<br />
(mantenendo l'equilibrio<br />
complessivo) lo è altrettanto.<br />
Il Manchester City è la squadra<br />
che, considerando i primi 5<br />
campionati europei (Francia,<br />
Germania, Italia, Inghilterra,<br />
Spagna), ha effettuato il<br />
maggior numero di passaggi,<br />
con una media di 743 a partita,<br />
come evidenziato in tabella.<br />
Foto: Shutterstock.com - Oleksandr Osipov<br />
Un dato particolarmente<br />
significativo, che dimostra<br />
quanta cura riponga la squadra<br />
di Guardiola nell'amministrare<br />
il pallone.<br />
Mantenere il possesso del<br />
pallone, attraverso passaggi<br />
corti, di qualità, anche a<br />
discapito di perdere talvolta<br />
campo, ha come vantaggio<br />
quello di mantenere la squadra<br />
compatta e favorire l'equilibrio<br />
tattico complessivo.<br />
Guardiola sa che è la gestione<br />
delle transizioni la fase più<br />
delicata di una partita di calcio<br />
e ha bisogno che i suoi<br />
giocatori siano vicini tra loro e<br />
ben posizionati per<br />
amministrare sia le situazioni<br />
positive (che scaturiscono dal<br />
recupero palla) che negative<br />
(quando l'avversario intercetta<br />
il pallone).<br />
Avanzare palleggiando ha però<br />
anche un altro vantaggio:<br />
incide positivamente sul<br />
dispendio energetico,<br />
limitando gli strappi ai quali è<br />
sottoposto i giocatore.<br />
Squadra<br />
Gare<br />
Passaggi complessivi<br />
Media Gara<br />
Accuratezza passaggi<br />
Manchester City<br />
38<br />
28241<br />
743<br />
89%<br />
Napoli<br />
38<br />
27585<br />
726<br />
87,7%<br />
Bayern Monaco<br />
34<br />
22333<br />
657<br />
87,6%<br />
PSG<br />
38<br />
24740<br />
651<br />
89,6%<br />
Barcellona<br />
38<br />
24250<br />
638<br />
87,3%<br />
Fonte: whoscored.com – dati aggiornati a fine campionato<br />
24
SPECIALE GUARDIOLA<br />
LA DINAMICA È FONDAMENTALE. EQUILIBRATI MA MOBILI PER DISEQUILIBRARE<br />
Rompere le connessioni<br />
tattiche degli avversari: è<br />
questo l'obiettivo che si pone<br />
una squadra di calcio quando<br />
sviluppa il proprio gioco<br />
d'attacco.<br />
Lo scopo può essere raggiunto<br />
sfruttando le fasi di transizione<br />
positiva, situazioni interpretate<br />
magistralmente dal Liverpool<br />
di Klopp, ma anche attraverso<br />
un’architettura tattica che<br />
permetta di sublimare il<br />
possesso palla attraverso<br />
mobilità e interscambiabilità,<br />
elementi fondamentali per<br />
garantire imprevedibilità e<br />
efficacia alla manovra.<br />
Il modulo di gioco è la<br />
struttura complessiva: il<br />
contenitore. Deve però essere<br />
malleabile e adattarsi ai<br />
contesti tattici che si<br />
presentano in campo. La<br />
dinamicità è l'elemento<br />
fondamentale, il fattore che<br />
consente di cambiare la<br />
disposizione e mantenere<br />
l'equilibrio tattico.<br />
Per Guardiola ci sono delle<br />
posizioni da occupare (non<br />
sempre le stesse, dipende dalla<br />
composizione e dal<br />
posizionamento delle linee di<br />
pressione avversarie e dalle<br />
scelte difensive) e ci sono i<br />
giocatori che ruotano per<br />
andare a occupare quegli spazi.<br />
L'obiettivo, come anticipato<br />
inizialmente, è quello di<br />
disgregare l'equilibrio difensivo<br />
avversario, per garantirsi un<br />
doppio vantaggio: far<br />
progredire il gioco superando<br />
le varie linee di pressione<br />
avversarie e destrutturare<br />
preventivamente la<br />
riorganizzazione della<br />
transizione <strong>of</strong>fensiva<br />
dell'opponente.<br />
Nelle grafiche un esempio di<br />
come la struttura complessiva<br />
rimanga invariata mentre i<br />
giocatori cambiano posizione.<br />
25
IL SASSUOLO DI DE ZERBI<br />
di Massimo Lucchesi<br />
Dai principi di gioco al modello didattico<br />
Tratto da<br />
<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°7<br />
(<strong>20</strong>18)
Massimo Lucchesi<br />
CEO Allenatore.net<br />
Autore di numerosi libri pubblicati in tutto il mondo<br />
La squadra neroverde, insieme<br />
a Empoli, Sampdoria, Spal e<br />
Fiorentina è, per il gioco<br />
espresso, una delle compagini<br />
che ha maggiormente impressionato<br />
gli addetti ai lavori in<br />
questo primo scorcio di<br />
stagione.<br />
De Zerbi ha costruito una<br />
squadra che sviluppa un gioco<br />
posizionale efficace e interessante,<br />
indipendentemente dal<br />
sistema di gioco che viene<br />
adottato in partita.<br />
Infatti, nel corso delle prime<br />
dieci giornate il Sassuolo ha<br />
utilizzato in egual misura il<br />
4-3-3 e il 3-4-3, anche se nelle<br />
ultime partite la scelta è spesso<br />
ricaduta sul 3-4-3.<br />
Indipendentemente dal modulo,<br />
per il Sassuolo manovrare e<br />
costruire il gioco dal basso è<br />
una prerogativa importante,<br />
che consente alla squadra di<br />
gestire i ritmi e imporre la<br />
propria visione del calcio.<br />
Presumiamo che con il proseguo<br />
della stagione il Sassuolo<br />
acquisisca quelle competenze,<br />
tipiche delle squadre ben<br />
amalgamate, che gli consentano<br />
di variare la disposizione<br />
(e di conseguenza il sistema di<br />
gioco) in modo dinamico, in<br />
funzione dello schieramento<br />
numerico e posizionale delle<br />
linee di pressione avversarie.<br />
La capacità di palleggiare, oltre<br />
a essere agevolata dalla disposizione<br />
dei difensori, si basa<br />
sulla bravura della squadra di<br />
occupare in modo omogeneo<br />
le varie zone di campo, sfruttando<br />
l'ampiezza o la pr<strong>of</strong>ondità<br />
in relazione agli spazi che<br />
l'avversario ci concede.<br />
La capacità di palleggiare si<br />
basa inoltre sulle capacità dei<br />
giocatori in prossimità della<br />
palla, di sapersi raccordare tra<br />
di loro all'interno di strutture<br />
geometriche predefinite, per<br />
consentirgli di muovere palla<br />
sia in verticale che in orizzontale.<br />
La finalità del possesso è<br />
quella di consentire ai giocatori<br />
di riuscire a palleggiare nella<br />
parte bassa, disporre di<br />
giocatori nelle posizioni chiave<br />
per sfruttare e attaccare<br />
l'ampiezza, occupare dinamicamente<br />
lo spazio tra le linee ed<br />
esplorare la pr<strong>of</strong>ondità con i<br />
28
ANALISI TATTICA<br />
movimenti degli attaccanti e gli<br />
inserimenti dei centrocampisti.<br />
Sono proprio i centrocampisti<br />
ad assolvere un ruolo fondamentale<br />
nel modello di gioco<br />
di De Zerbi.<br />
Il mediano, muovendosi quasi<br />
esclusivamente in orizzontale,<br />
funge da collante tra il palleggio<br />
(in sicurezza) nella struttura<br />
anteriore della squadra e<br />
l'indirizzamento (in verticale o<br />
in ampiezza) del gioco.<br />
Gli interni di centrocampo<br />
invece devono avere qualità<br />
nell'esecuzione tecnica, interpretando<br />
il gioco con efficacia.<br />
Devono sapersi muovere alle<br />
spalle degli avversari per essere<br />
attivati tra le linee, oppure<br />
sfilare lateralmente per ricevere<br />
e bruciare l'avversario con un<br />
controllo orientato, o ancora<br />
abbassarsi per palleggiare,<br />
risucchiare i rivali e creare<br />
spazi per i compagni nella<br />
zona di rifinitura.<br />
Se il ritmo e la qualità della<br />
circolazione del pallone<br />
devono essere alti (i giocatori<br />
pur non dovendo mai forzare<br />
la giocata devono saper spingere<br />
con forza e precisione la<br />
palla) in alcuni frangenti la<br />
squadra dove anche saper<br />
tenere palla, palleggiare,<br />
attirando l'avversario in certi<br />
spazi, per poi puntare le zone<br />
che conseguentemente saranno<br />
scoperte.<br />
Anche gli attaccanti laterali<br />
hanno compiti precisi, connessi<br />
e correlati con quelli dei<br />
compagni.<br />
Con palla al terzino:<br />
a) se l'ala si abbassa e porta via<br />
il laterale avversario, è la<br />
mezzala che deve attaccare lo<br />
spazio libero;<br />
b) se l'ala riceve in diagonale<br />
“dentro il campo” è il terzino<br />
che sale in sovrapposizione<br />
esterna;<br />
c) se l'ala riceve sulla linea<br />
sono la mezzala o il terzino a<br />
inserirsi in sovrapposizione<br />
interna.<br />
All’interno dello scacchiere<br />
tattico anche il centravanti<br />
svolge naturalmente un ruolo<br />
fondamentale.<br />
De Zerbi a inizio stagione ha<br />
fortemente voluto Kevin<br />
Prince Boateng, molto bravo,<br />
per tempismo e abilità<br />
tecniche, sia quando gioca<br />
spalle alla porta, sia quando è<br />
29
ANALISI TATTICA<br />
chiamato a muoversi tra le<br />
linee.<br />
Boateng viene utilizzato come<br />
centravanti tattico, capace di<br />
raccordare il gioco negli ultimi<br />
25 metri, oltre che finalizzare<br />
la manovra.<br />
Oggi l'ex giocatore del Milan è<br />
un elemento fondamentale<br />
nella struttura tattica neroverde.<br />
Nel corso di queste prime 10<br />
giornate hanno però trovato<br />
spazio anche attaccanti dalle<br />
caratteristiche più specifiche<br />
come Babacar (autore di due<br />
reti) e Matri (è andato a segno<br />
subentrando dalla panchina).<br />
Nelle prime 10 giornate il Sassuolo<br />
ha già realizzato 17 gol.<br />
Un numero considerevole,<br />
anche perchè erano state<br />
appena 29 le reti complessive<br />
della stagione scorsa.<br />
Il Sassuolo è una squadra che<br />
sa giocare a calcio e si diverte<br />
nel cercare di imporre le proprie<br />
conoscenze e le proprie<br />
qualità.<br />
Anche in fase di non possesso<br />
la squadra di De Zerbi<br />
interpreta il gioco in maniera<br />
attiva e propositiva,<br />
preferendo aggredire l'avversario<br />
che non abbassarsi per<br />
speculare sugli errori altrui.<br />
Se aggressioni e riaggressioni<br />
sono una costante, praticata<br />
con discreta efficacia, non<br />
sempre la squadra è attenta e<br />
lucida nell'interpretazione della<br />
fase difensiva posizionale.<br />
Alcune sbavature sia individuali<br />
che di reparto - probabilmente<br />
dovute all'alternanza tra<br />
la difesa a tre e quella a quattro<br />
- hanno penalizzato una certa<br />
impermeabilità difensiva (16<br />
gol subiti), che dovrà essere<br />
perfezionata. Tutto ciò non<br />
intacca certo i meriti dell'interessante<br />
lavoro portato avanti,<br />
sin dai tempi di Foggia, da De<br />
Zerbi e dal suo staff.<br />
30
ANALISI TATTICA
ANALISI TATTICA<br />
Il ruolo fondamentale della didattica<br />
Per riuscire a sviluppare un<br />
calcio propositivo, privilegiando<br />
la gestione del tempo e<br />
degli spazi attraverso il possesso<br />
della palla è fondamentale<br />
avere un metodo didattico che<br />
sviluppi le conoscenze dei<br />
giocatori e allo stesso tempo<br />
ne migliori le competenze<br />
tecniche e l'abitudine a giocare<br />
e fraseggiare all'interno di spazi<br />
(ristretti) e strutture tattiche<br />
predefinite.<br />
Per appr<strong>of</strong>ondire il ruolo e<br />
l'importanza della didattica<br />
andiamo a riportare alcune<br />
tipiche esercitazioni utilizzate<br />
dal Sassuolo di De Zerbi<br />
durante il ritiro svolto a<br />
Vipiteno lo scorso Luglio.<br />
L’interpretazione delle<br />
richieste tattiche descritte è<br />
ispirata dal pensiero<br />
dell’autore.<br />
Esercitazione per la costruzione dal basso.<br />
La proposta si svolge all'interno<br />
di uno spazio di mt.70 x 60<br />
come mostrato in figura a<br />
pagina successiva.<br />
All'interno dello spazio è delineata<br />
una linea di meta che i<br />
giocatori in possesso palla devono<br />
raggiungere per guadagnare<br />
il punto.<br />
Nei pressi e oltre la linea di<br />
meta agisce il vertice (attaccante<br />
centrale) che gioca da<br />
sponda per favorire l'inserimento<br />
dei compagni.<br />
Foto: Allenatore.net
ANALISI TATTICA<br />
All'interno dello spazio di<br />
gioco è inoltre evidenziato un<br />
ulteriore rettangolo che serve<br />
esclusivamente come riferimento<br />
per i giocatori e circoscrive<br />
le bande laterali dal settore<br />
centrale (fig.1).<br />
1<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
Interpretazione<br />
L'esercitazione viene svolta in<br />
forma didattica (i 6 difendenti<br />
se recuperano la palla non<br />
ribaltano il gioco) ed è finalizzata<br />
a allenare i flussi di gioco,<br />
prevalentemente in fase di<br />
costruzione, degli 8 giocatori<br />
che sono schierati (modulo<br />
4-3-3 senza la presenza delle<br />
ali).<br />
Il primo obiettivo dei possessori<br />
è quello di superare la prima<br />
linea di pressione, l'opposizione<br />
delle due punte avversarie.<br />
1) Se le punte difendono<br />
“affilate”, con la prima che<br />
“balla” sui difensori centrali<br />
e l'altra che si oppone al<br />
mediano, le combinazioni<br />
ricercate sono le seguenti:<br />
• sul difensore centrale esce -<br />
in verticale - a pressione la<br />
punta che consente al possessore<br />
di appoggiarsi sul<br />
mediano che è a sua volta<br />
pressato e gioca a muro<br />
sull'altro centrale che può<br />
ricevere in libertà, salire e<br />
indirizzare il gioco (fig.2).<br />
2<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
33
ANALISI TATTICA<br />
• Sul difensore centrale esce -<br />
in diagonale - a pressione la<br />
punta che consente al possessore<br />
di verticalizzare<br />
sull'interno di centrocampo<br />
che è a sua volta pressato e<br />
gioca a muro sull'altro centrale<br />
che può ricevere in<br />
libertà, salire e indirizzare il<br />
gioco (fig.3).<br />
3<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
• Se il difensore centrale è<br />
impossibilitato a giocare sia<br />
sull'interno di centrocampo<br />
che sul mediano (perchè<br />
magari sono fuori tempo e<br />
fuori posizione) ecco che a<br />
raccordare il gioco è il<br />
terzino che però non riceve<br />
largo ma si accentra per<br />
arrivare a giocare sul<br />
difensore centrale libero<br />
(fig.4).<br />
4<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
34
ANALISI TATTICA<br />
2) Se le punte sono invece<br />
“allineate”, in opposizione<br />
ai centrali le combinazioni<br />
ricercate sono le seguenti:<br />
• la più semplice e immediata<br />
è la giocata diagonale filtrante<br />
sul mediano.<br />
• Se invece la disposizione<br />
avversaria è in grado di<br />
prevenire il passaggio filtrante<br />
diretto sul mediano (le<br />
punte coprono il passaggio<br />
diagonale ma non quello<br />
verticale), la combinazione<br />
ricercata è la seguente: il<br />
centrale in possesso palla<br />
appoggia in verticale per la<br />
mezzala che si abbassa per<br />
ricevere e giocare a muro sul<br />
mediano che è libero di<br />
ricevere, salire e indirizzare il<br />
gioco (fig.5).<br />
5<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
Una volta superata la prima<br />
linea di pressione l'obiettivo è<br />
quello di mettere palla alle<br />
spalle dei quattro centrocampisti<br />
avversari.<br />
Anche in questa ulteriore fase<br />
è fondamentale che i giocatori<br />
sappiano giocare a tempo e<br />
leggere gli spazi.<br />
Quando i centrocampisti avversari<br />
accorciano in avanti la<br />
mezzala, se non è costretta ad<br />
abbassarsi per raccordare, si<br />
muove alle loro spalle (tra le<br />
linee) per ricevere direttamente<br />
l'imbucata o, eventualmente, la<br />
giocata a muro del vertice, nel<br />
caso sia quest'ultimo a ricevere<br />
6<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
35<br />
la prima verticalizzazione<br />
(fig.6).
ANALISI TATTICA<br />
Se invece i centrocampisti avversari<br />
fanno densità centrale e<br />
si schiacciano sulla linea di<br />
meta ecco che gli interni di<br />
centrocampo si abbassano e<br />
“escono fuori” per favorire gli<br />
scorrimenti di palla e l'inserimento<br />
in ampiezza del laterale<br />
(fig.7).<br />
7<br />
Disegno creato con con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
Foto: Allenatore.net
ANALISI TATTICA<br />
L'importanza delle figure geometriche.<br />
In tutte le diverse fasi del<br />
gioco è interessante notare<br />
come i giocatori si raccordino<br />
tra di loro all'interno dei vari<br />
rombi che si vanno a formare<br />
sul campo.<br />
Il rombo “portiere – difensori<br />
centrali – mediano” è utilizzato<br />
per controllare il gioco nella<br />
prima fase di costruzione della<br />
manovra.<br />
Il rombo “difensore centrale –<br />
terzino – mediano – interno” è<br />
prevalentemente utilizzato per<br />
far progredire la fase di costruzione.<br />
Il rombo “mediano – interno<br />
destro – interno sinistro –<br />
centravanti” è invece prevalentemente<br />
utilizzato per indirizzare<br />
il pallone alle spalle dei<br />
centrocampisti avversari<br />
(fig.8).<br />
8<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
Allenare i particolari.<br />
Durante l'esecuzione dell'esercitazione<br />
De Zerbi, coadiuvato<br />
da Possanzini, è estremamente<br />
attento nel curare tutti i particolari<br />
che devono funzionare<br />
per far fluire il gioco: la qualità<br />
e la velocità del passaggio, la<br />
necessità di non forzare la<br />
giocata ma di giocare “pulito”,<br />
la scelta tra portare palla e<br />
usare la trasmissione, la postura<br />
prima di ricevere la sfera, il<br />
controllo orientato, le giocate a<br />
muro, il tempismo nel muoversi,<br />
occupare uno spazio e<br />
aprire le linee di passaggio al<br />
momento opportuno sono<br />
tutti elementi fondamentali che<br />
il tecnico è impegnato a<br />
monitorare.<br />
A seguire la descrizione<br />
sintetica di qualche ulteriore<br />
proposta, utile per scoprire che<br />
niente viene fatto per caso e<br />
come anche nelle esercitazioni<br />
analitiche si privilegi l'acquisizione<br />
dei principi di gioco<br />
attraverso la scomposizione<br />
dell'azione e/o l'esigenza di<br />
abituare i giocatori a rapportarsi<br />
tra di loro in determinate<br />
strutture geometriche.<br />
Anche in questo caso<br />
l’interpretazione delle richieste<br />
tattiche è forniota dall’autore.<br />
37
ANALISI TATTICA<br />
WARM UP 7 VS 0<br />
Questo warm up prevede i<br />
giocatori dislocati all'interno di<br />
una struttura che ricrea la posizione<br />
in campo dei quattro<br />
difensori e dei tre centrocampisti.<br />
Viene effettuato uno sviluppo<br />
in una direzione, poi la palla<br />
giunta all'interno torna indietro<br />
attraverso una serie di passaggi<br />
per poi ripetere lo stesso sviluppo<br />
sul lato opposto.<br />
Dall'analisi di questo esercizio<br />
abbiamo evidenziato tre differenti<br />
sviluppi. Chiaramente<br />
ogni sviluppo prevede diversi<br />
tipi di passaggi, di smarcamenti<br />
e di controlli.<br />
Vediamo in ordine le tre sequenze<br />
di passaggio all'interno<br />
della struttura.<br />
Il primo sviluppo vede il difensore centrale giocare per il play che appoggia in scarico per l'altro centrale, che<br />
apre per il terzino. Il laterale gioca per il vertice basso che si è mosso a sostegno. Il play gioca di prima per<br />
l'interno che si muove incontro. Ricevuta palla l'interno gioca a sua volta indietro o per il terzino o per il vertice<br />
basso. Dopo una serie di passaggi la palla<br />
torna al centrale che fa ripartire lo<br />
sviluppo dall'altra parte utilizzando<br />
sempre il playmaker come in<br />
precedenza. Durante la sequenza<br />
viene riposta massima attenzione<br />
alla ricezione, ai tempi di<br />
smarcamento e alla postura del<br />
corpo.<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
Lo sviluppo due inizia come il precedente, la differenza sta nel fatto che il vertice basso controlla e “vede” in<br />
avanti, quindi l'interno si posiziona in<br />
modo tale per ricevere alle spalle del<br />
conetto. Una volta che ha ricevuto<br />
palla l'interno torna indietro e<br />
attraverso la solita serie di passaggi<br />
la sfera torna al difensore centrale.<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
Il terzo sviluppo prevede invece una breve conduzione del centrale. L'interno che viene incontro, riceve il<br />
passaggio dal centrale e scarica sul vertice<br />
basso a sostegno. Il vertice basso serve<br />
poi il laterale basso, dopodiché si<br />
compie una serie di passaggi per poi<br />
ritornare dal centrale e sviluppare<br />
dall'altra parte.<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
38
ANALISI TATTICA<br />
WARM UP CONDUCO E<br />
APPOGGIO<br />
Il secondo warm up invece ha<br />
l'obiettivo di lavorare sulle<br />
combinazioni a seguito di<br />
conduzione in direzione di una<br />
sagoma (che simula la provocazione<br />
in guida di un avversario).<br />
La struttura dell'esercizio<br />
è un rombo con all'interno<br />
un giocatore.<br />
Come vediamo dall'immagine,<br />
su un lato, di fronte al giocatore,<br />
è posizionata una sagoma,<br />
mentre sul lato opposto ce<br />
ne sono due.<br />
Lo sviluppo cambia in base a<br />
quale sagoma viene attaccata.<br />
Vediamo nello specifico.<br />
Quando il possessore si avvicina alla sagoma centrale, appoggia la palla al laterale, che si propone in appoggio.<br />
Quindi il laterale serve dentro per il giocatore all'interno. Dal lato opposto invece il giocatore punta una delle<br />
due sagome e una volta vicino gioca dentro<br />
per il giocatore in appoggio, che apre per il<br />
laterale di parte.<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
Foto: Allenatore.net
ANALISI TATTICA<br />
COMBINAZIONI DI<br />
CATENA<br />
In questo esercizio vengono<br />
eseguite delle combinazioni di<br />
catena che portano un giocatore<br />
al cross e un attaccante a<br />
finalizzare al centro dell'area.<br />
L'esercizio viene eseguito sotto<br />
forma di sfida tra le due squadre.<br />
Vediamo dall'immagine come<br />
si sviluppa la prima sequenza.<br />
Le due squadre si alternano in sequenza. A indirizza per B, che si smarca in modo aperto sulla sagoma, controlla<br />
e passa a C. C ricevuta palla indirizza per D e parte in sovrapposizione. D converge, serve A che si muove<br />
incontro ed effettua un passaggio alle spalle delle sagome rosse per il cross di C. E finalizza all’interno<br />
dell’area.<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
Nella seconda combinazione invece A gioca per B che gli restituisce la palla giocando a muro. A serve C che<br />
controlla e gioca per B che nel frattempo è venuto in appoggio. C appena effettuato il passaggio parte senza<br />
palla per andare al cross. B ricevuta palla controlla si gira e serve D che, riceve aperto sulla linea, e manda C,<br />
che intanto si è inserito internamente. C effettua il cross per E che finalizza.<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
40
ANALISI TATTICA<br />
GIOCO DI POSSESSO 5<br />
VS 5 + 2 JOLLY E 2<br />
SPONDE<br />
Una esercitazione in spazio<br />
ristretto che allena i giocatori a<br />
mantenere la palla per indirizzarla<br />
(e superare) la linea di<br />
pressione avversaria.<br />
In questo gioco di possesso si gioca un 5 vs 5 più due jolly (che “rappresentano” gli interni di centrocampo) e<br />
due sponde laterali che fungono da sostegni/vertici. L'obiettivo è quello di mantenere la sfera per poi imbucare<br />
alle spalle della linea di pressione<br />
avversaria. Attenzione particolare<br />
viene riposta al movimento degli<br />
interni che devono capire quando<br />
andare incontro e giocare in scarico<br />
e soprattutto quando posizionarsi<br />
alle spalle dei difendenti per<br />
ricevere l'imbucata. Quando la<br />
squadra difendente recupera palla<br />
s’invertono i compiti.<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
5 VS 2 + SVILUPPO<br />
OMBRA<br />
All'interno di una metà campo<br />
sono evidenziati due settori di<br />
15 x <strong>20</strong> mt. circa dove si gioca<br />
un 5 vs 2 per il palleggio.<br />
L'esercitazione inizia con uno<br />
scorrimento verso il settore di<br />
palleggio e prosegue in direzione<br />
opposta dove prende forma<br />
lo sviluppo ombra.<br />
Sul campo sono poste sei<br />
sagome utili ai giocatori per<br />
comprendere dove ricevere e i<br />
tempi dello smarcamento.<br />
Una volta usciti dal settore di<br />
palleggio la palla viene indirizzata:<br />
a) sul giocatore posto in ampiezza<br />
sul lato debole;<br />
b) sul giocatore che entra tra le<br />
linee;<br />
c) sul vertice.<br />
Come vediamo nell'immagine la palla giunge nel settore delimitato dove viene giocato un 5 vs 2, con obiettivo<br />
di mantenere palla nello stretto per poi appoggiare sul vertice basso, che esce dal quadrato e va a giocare sul<br />
versante opposto, principalmente nelle tre modalità descritte: palla all'interno tra le linee, palla al vertice che<br />
scarica, cambio di gioco e sovrapposizione. Lo sviluppo ombra viene concluso con la finalizzazione, con<br />
particolare attenzione alle combinazioni <strong>of</strong>fensive e<br />
all'attacco della porta. Terminata l'esercitazione<br />
la sfera, a seguito del giropalla dei difensori<br />
viene fatta pervenire al quadrato<br />
precedentemente non utilizzato, nel<br />
quale si sviluppa ancora una volta il 5<br />
vs 2, fin quando la palla non esce<br />
dal quadrato per dar vita a un altro<br />
sviluppo ombra sul lato opposto.<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
41
ANALISI TATTICA<br />
PARTITA 7 VS 7 + JOLLY<br />
Si gioca in una metà campo<br />
con il campo ristretto in ampiezza.<br />
Il jolly funge da centrocampista<br />
centrale e consente alla<br />
squadra in possesso palla di<br />
poter avere un giocatore in più<br />
nella zona nevralgica del campo.<br />
Trattandosi di una partita è<br />
una proposta globale, utile in<br />
particolare per allenare la ricerca<br />
delle linee di passaggio a<br />
seguito di corretta disposizione<br />
negli spazi.<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
Foto: Shutterstock.com - katatonia82<br />
42
AGGREDIRE LA<br />
TRANSIZIONE<br />
A cura della redazione<br />
Aggredire “la seconda palla”, tra le linee avversarie,<br />
rappresenta oggi un lasciapassare fondamentale<br />
per poter sorprendere gli avversari e attaccare la porta<br />
Tratto da<br />
<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°12<br />
(<strong>20</strong>19)<br />
Foto: Foto: shutterstock.com Allenatore.net - LensTravel
a cura della redazione<br />
È importante sottolineare subito la differenza<br />
tra il pressing e l'aggressione della transizione.<br />
Con il pressing, la squadra in fase difensiva<br />
attua le proprie strategie per contrapporsi alla<br />
manovra e allo sviluppo dell'attacco posizionale<br />
portato dall'avversario; i giocatori di entrambe<br />
le squadre sono in posizione.<br />
L'aggressione della transizione si attua invece<br />
per pressare un potenziale contrattacco e ciò<br />
scaturisce quando la squadra rivale ha<br />
recuperato la palla e non è quindi nella<br />
posizione ottimale per costruire l'attacco<br />
posizionale.L'aggressione della transizione nasce<br />
però anche da un ulteriore presupposto, che è<br />
quello di recuperare il pallone per poi ribaltare il<br />
fronte del gioco, ripartire e sorprendere<br />
l'avversario in uno o al massimo due tempi.<br />
Per raggiungere questo secondo obiettivo<br />
diventa fondamentale non usare il palleggio per<br />
schiacciare l'avversario. Se infatti la squadra<br />
rivale viene costretta ad abbassarsi per<br />
presidiare la propria area, nel momento in cui si<br />
“aggredisce la transizione” per intercettare la<br />
seconda palla, ci saranno pochi spazi per<br />
sviluppare l'eventuale contrattacco.<br />
Per questa ragione la verticalizzazione, anche<br />
attraverso un lancio di 40 metri, è un<br />
prerequisito importantissimo e, quando non è<br />
possibile indirizzare il gioco in avanti, ecco che<br />
il possesso palla deve svilupparsi<br />
prevalentemente per vie perimetrali, allo scopo<br />
di creare quegli spazi in zona centrale, che<br />
saranno poi sfruttati per dare una consistente<br />
accelerata all'affondo e poter anche aggredire la<br />
transizione in condizioni idonee per ribaltare il<br />
gioco (ovvero, quando i difendenti non sono<br />
perfettamente in posizione).<br />
La partita si gioca infatti sulla capacità di<br />
recuperare la palla e sull'abilità nello sfruttare<br />
uno sbilanciamento (o un imperfetto<br />
posizionamento) del reparto difensivo<br />
avversario, per esplorare immediatamente gli<br />
spazi che vengono concessi.<br />
Una delle squadre europee più abili<br />
nell'utilizzare questo tipo di strategia è<br />
sicuramente il Lipsia di Nagelsmann, l'allenatore<br />
più giovane della storia ad aver conquistato gli<br />
ottavi di Champions League con il proprio club.<br />
Foto: Shutterstock.com - Vlad1988
ESERCITAZIONI<br />
RB Lipsia: dalla quinta serie al vertice della Bundesliga<br />
in appena 10 anni<br />
Il campionato tedesco è arrivato alla pausa<br />
invernale con il Lipsia in testa alla classifica; si<br />
tratta di una novità piuttosto importante,<br />
considerando che il Bayern Monaco, il club che<br />
ha conquistato gli ultimi 7 titoli, è in terza<br />
posizione a 4 punti di distanza dal club sassone,<br />
preceduto anche dal Borussia M.Gladbach,<br />
secondo a 35 punti.<br />
E clamorosa è anche l'ascesa del club di Lipsia,<br />
fondato solo nel <strong>20</strong>09, grazie alla multinazionale<br />
austriaca Red Bull GmbH che ha acquisito la<br />
licenza sportiva del SSV Markranstädt, società<br />
che allora militava nel girone locale di quinta<br />
divisione.<br />
Per la Red Bull il Lipsia si trattava del quarto<br />
investimento nel calcio, dopo la costituzione del<br />
FC Salisburgo in Austria, dei New York Red<br />
Bulls negli Stati Uniti e il Red Bull Brasil di<br />
Campinas in Brasile.<br />
Il board della Red Bull decise di puntare su una<br />
città della Germania dell'Est, in un territorio<br />
dove la concorrenza era marginale (i club più<br />
potenti e blasonati della Germania sono<br />
storicamente nella parte occidentale), con la<br />
volontà di riaccendere l'entusiasmo nel largo<br />
bacino di utenza di quella regione e grazie<br />
all'opportunità di poter usufruire dello stadio di<br />
Lipsia (costruito per i mondiali del <strong>20</strong>06), una<br />
volta scalate le categorie.<br />
Gli investimenti della Red Bull hanno<br />
consentito al club di risalire fino ad arrivare a<br />
giocare in Bundesliga nella stagione <strong>20</strong>16/17,<br />
quando il Lipsia, sotto la guida di Ralph<br />
Hasenhüttl, conquista un insperato secondo<br />
posto e ottiene il pass per la Champions<br />
League.<br />
Negli anni successivi il club, pur non ripetendo<br />
lo straordinario risultato dell'esordio, si<br />
mantiene ai vertici e consolida la propria forza.<br />
Dalla scorsa estate a guidare il RB Lipsia è<br />
Julian Nagelsmann, messo sotto contratto già<br />
dalla stagione precedente, quando ancora<br />
guidava l'H<strong>of</strong>fenheim.<br />
Foto: Shutterstock.com - Vitalii Vitleo
ESERCITAZIONI<br />
Dopo una buona partenza (5 vittorie e 1<br />
pareggio nelle prime 6 giornate), il Lipsia ha<br />
attraversato un mese complicato, con tre<br />
sconfitte, due pareggi e una sola vittoria dal 28<br />
settembre al 26 ottobre.<br />
La squadra ha però saputo riprendersi e, grazie<br />
a 9 vittorie e 3 pareggi, ha conquistato sia la<br />
vetta del campionato sia la qualificazione agli<br />
ottavi di Champions con un turno di anticipo.<br />
Al momento della pausa invernale il Lipsia di<br />
Nagelsmann, oltre alla testa della classifica,<br />
vanta il migliore attacco (con 48 reti) e la<br />
seconda miglior difesa (con <strong>20</strong> gol subiti);<br />
eppure è nettamente dietro al Bayern Monaco<br />
per quanto riguarda le percentuali di possesso<br />
palla (54% vs 64%) e di tiri a partita (15 vs 18).<br />
Sembra un paradosso, ma non è così: l'idea di<br />
calcio del Lipsia è essenziale, aggressiva e<br />
verticale.<br />
Lo scopo è quello di esaltare le doti da velocista<br />
di Timo Werner (già 18 reti in stagione) e la<br />
capacità dei centrocampisti di inserirsi e<br />
aggredire l'area, sempre con grande velocità e<br />
veemenza, quando il ribaltamento non è diretto,<br />
ma richiede un tempo in più.<br />
Un'altra caratteristica che contraddistingue la<br />
squadra di Nagelsmann è la fluidità del modulo.<br />
Il Lipsia gioca indifferentemente con la difesa a<br />
tre e con quella a quattro e nel corso della<br />
stagione ha già praticamente utilizzato tutti i<br />
possibili sistemi di gioco, dal 4-4-2 al 3-5-3,<br />
passando per il 3-4-3, il 4-3-1-2, il 4-2-3-1 e il<br />
3-4-1-2.<br />
Nella filos<strong>of</strong>ia del giovane tecnico tedesco il<br />
recupero palla a seguito dell'aggressione della<br />
transizione rappresenta uno snodo cruciale e i<br />
giocatori vengono sottoposti già nel<br />
precampionato ad apposite esercitazioni per<br />
sviluppare la velocità di reazione e la prontezza<br />
nel ribaltare il fronte del gioco.
ESERCITAZIONI<br />
Le sessioni di allenamento del RB Lipsia<br />
Abbiamo seguito alcune sedute di allenamento<br />
svolte della squadra di Nagelsmann a Seefeld,<br />
durante il ritiro estivo.<br />
Dall'analisi delle sedute abbiamo notato come<br />
in quasi tutte le esercitazioni proposte uno degli<br />
obiettivi principali sia il miglioramento del<br />
comportamento nelle fasi di transizione. I<br />
concetti di riaggressione e aggressività vengono<br />
ricercati costantemente in fase di transizione<br />
negativa.<br />
Per quanto riguarda la fase di possesso, sono<br />
emerse alcune costanti di gioco. La squadra<br />
alterna la costruzione dal basso corta, per<br />
chiamare a sé la pressione avversaria, per poi<br />
verticalizzare attraverso giocate improvvise,<br />
con conseguente attacco della palla nel secondo<br />
o terzo settore.<br />
Ogni seduta che abbiamo seguito è composta<br />
da una prima parte di warm up, durante la quale<br />
vengono proposti rondos, sequenze di passaggi<br />
e attivazioni tecniche analitiche. Nella parte<br />
centrale vengono utilizzati possessi palla o<br />
esercitazioni tattiche, per poi terminare con una<br />
partita a tema.<br />
Vediamo la struttura e le esercitazioni principali<br />
delle sedute seguite:<br />
PRIMA SEDUTA (MATTINO)<br />
• 2 tipi di rondos<br />
• Possesso palla 8 vs 8 + 2 jolly con sei porte<br />
• Partita a tema 9 vs 9 con settori (7 vs 7 +<br />
2 vs 2)<br />
SECONDA SEDUTA (POMERIGGIO)<br />
• Rondos<br />
• Partita a tema 9 vs 9 + 1 jolly<br />
TERZA SEDUTA (MATTINO)<br />
• Warm-up (mobilità)<br />
• Sequenza di passaggi<br />
• Possesso palla in posizione 8 vs 8 + 1 jolly<br />
con riaggressione in transizione<br />
• Partita libera 9 vs 9<br />
QUARTA SEDUTA (POMERIGGIO)<br />
Warm-up (andature e tecnica analitica)<br />
Partita 9 vs 9 + 1 jolly con 6 porte<br />
Partita per i calci piazzati<br />
Vediamo adesso nelle pagine a seguire le<br />
esercitazioni più significative delle varie sedute.<br />
Foto: Allenatore.net
ESERCITAZIONI<br />
Prima Seduta<br />
Rondo 6 + 1 vs 2<br />
In fase di warm up il tecnico tedesco utilizza spesso i rondos.<br />
Nel caso specifico si tratta di un rondo svolto da 8 giocatori totali in uno spazio ridotto (6 x 6 circa).<br />
I giocatori blu posizionati nel perimetro, coadiuvati da un giocatore che “gioca dentro”, devono mantenere la<br />
sfera giocando a un tocco. I due giocatori difendenti hanno invece l'obiettivo di intercettare la palla. Ogni volta<br />
che un giocatore in possesso sbaglia, entra dentro a difendere.<br />
Come noto, i rondos sono un ottimo mezzo per migliorare le capacità tecniche in spazi ristretti, peraltro in<br />
forma ludica. Inoltre la presenza del giocatore dentro, induce i giocatori a lavorare su un principio importante,<br />
ovvero alternare passaggi sul perimetro a imbucate interne.<br />
Foto: Allenatore.net
ESERCITAZIONI<br />
Rondo 7 vs 2 con scatto dietro al paletto a chiamata<br />
In questo rondo l'obiettivo dei giocatori in possesso è lo stesso del precedente. Questa volta però non è<br />
presente un giocatore che “gioca dentro”, quindi si tratta di un 7 vs 2, con tutti i giocatori che rimangono in<br />
posizione nel perimetro.<br />
Inoltre, come si nota dall'immagine,<br />
sono presenti 4 paletti al di fuori<br />
dello spazio di gioco.<br />
Durante il possesso il mister chiama<br />
un giocatore, che deve scattare in<br />
direzione del paletto, aggirarlo e<br />
poi ritornare dentro. Questa regola<br />
viene probabilmente inserita per<br />
destabilizzare la struttura del<br />
“cerchio”, e creare degli spazi vuoti,<br />
nei quali i possessori devono essere<br />
abili a non indirizzare il pallone in<br />
quel frangente.<br />
Partita a tema 9 vs 9 con settori (7 vs 7 + 2 vs 2)<br />
In uno spazio come in figura si gioca una partita a tema 9 vs 9 con determinate regole. Come si nota<br />
nell'immagine, il campo è diviso in tre settori. Nei due settori più grandi sono presenti due porticine. Vediamo<br />
come si sviluppa la partita.<br />
L'azione parte sempre dal portiere che collabora con i sette giocatori nel primo settore. I possessori hanno<br />
l'obiettivo di costruire un'azione per andare a servire un compagno presente nel corridoio centrale (nel quale<br />
sono presenti anche due difensori che devono impedire ciò), per poi andare a sviluppare una manovra<br />
<strong>of</strong>fensiva nella metà campo avversaria. Le modalità con le quali è possibile servire i compagni <strong>of</strong>fensivi varia a<br />
seconda dell'atteggiamento avversario. Ai difendenti viene richiesto di essere aggressivi sui possessori, i quali<br />
devono essere bravi a uscire dalla pressione avversaria attraverso combinazioni nello stretto o ricercando<br />
direttamente i riferimenti <strong>of</strong>fensivi.<br />
Una volta che la palla giunge nella<br />
metà campo <strong>of</strong>fensiva, le due<br />
squadre si spostano in quel settore<br />
rapidamente. Per finire c'è<br />
un'ulteriore regola: la squadra<br />
difendente che sta pressando nella<br />
metà campo avversaria, qualora<br />
recuperi palla, può segnare in una<br />
delle due porticine laterali,<br />
obbligando gli avversari a<br />
riaggredire in transizione.<br />
49
ESERCITAZIONI<br />
Possesso palla 8 vs 8 + 2 jolly con sei porte<br />
In un campo come in figura (metà campo), vengono creati tre settori (due laterali e uno centrale), con sei<br />
porticine (tre per lato). In questo spazio viene giocato un possesso palla 8 vs 8, durante il quale vengono dati<br />
imput differenti dal mister. Vediamone alcuni.<br />
In una prima fase la squadra in possesso ha l'obiettivo di mantenere la sfera per almeno otto tocchi nel settore<br />
centrale (con l'aiuto dei jolly), per poi cercare di segnare in una delle porticine laterali, inserendosi quindi negli<br />
spazi esterni. In questo caso quindi l'obiettivo principale è quello di migliorare il possesso nello stretto, sotto<br />
pressione, per poi spostare il gioco negli spazi vuoti. Nella fase successiva dell'esercitazione le squadre possono<br />
invece giocare in tutto lo spazio. Inoltre viene inserita un'ulteriore regola, ovvero la possibilità di segnare<br />
immediatamente in una delle sei porticine in caso di riconquista, senza dover effettuare i passaggi, obbligando<br />
gli avversari a riaggredire immediatamente.<br />
Foto: Allenatore.net
ESERCITAZIONI<br />
Seconda Seduta<br />
Rondo 5 vs 2 a squadre<br />
Come si nota dall'immagine, vengono create 4 squadre formate da 5 giocatori ciascuna. Le squadre si<br />
posizionano come in figura. Vediamo nel dettaglio. Due giocatori di una squadra devono cercare di conquistare<br />
palla all'interno di un rondo; una volta intercettata la sfera, scattano in direzione dei compagni posizionati al<br />
centro. A questo punto altri due<br />
compagni vanno in un altro<br />
“torello” per cercare d'intercettare<br />
la palla. Una volta conquistata<br />
palla, scattano a loro volta verso il<br />
centro in direzione dei compagni<br />
per “permettere” loro di andare<br />
nell'ultimo rondo. Una volta che i<br />
giocatori della squadra difendente<br />
hanno recuperato la palla in tutti e<br />
tre i rondos, l'esercizio termina e<br />
viene “preso” il tempo totale. Vince<br />
la squadra che impiega meno<br />
tempo per recuperare la palla in<br />
tutti e tre i rondos.<br />
Partita a tema 9 vs 9 + 1 jolly per la costruzione e lo sviluppo dell'azione<br />
In un campo come in figura si affrontano due squadre composte da 9 giocatori, più un jolly che funge da vertice<br />
basso. Le squadre sono disposte<br />
con il sistema 3-5-2. L'azione parte<br />
sempre dal portiere di una<br />
squadra, che deve costruire<br />
un'azione dal basso, potendo<br />
contare sulla superiorità fornita dal<br />
jolly e poi segnare nella porta<br />
grande. La squadra difendente<br />
deve invece cercare di<br />
riconquistare palla e segnare nella<br />
porta grande o in una delle due<br />
porticine laterali. Dopo un tempo<br />
prestabilito, i compiti delle due<br />
squadre s'invertono.<br />
51
ESERCITAZIONI<br />
Terza Seduta<br />
Possesso palla in posizione 8 vs 8 +<br />
1 jolly con riaggressione in<br />
transizione<br />
In un campo come in figura si<br />
affrontano due squadre di 8<br />
giocatori ciascuna, più un jolly.<br />
L'obiettivo della squadra in<br />
possesso è quello di mantenere la<br />
sfera per un numero predefinito di<br />
passaggi, potendo contare<br />
sull'ausilio del jolly. La squadra<br />
difendente deve conquistare palla<br />
e, dopo due passaggi, segnare in<br />
una delle sei porticine presenti sui<br />
lati del campo. Per evitare ciò, la<br />
squadra che ha appena perso il<br />
possesso deve riaggredire<br />
immediatamente gli avversari.<br />
Foto: Allenatore.net
ESERCITAZIONI<br />
Quarta Seduta<br />
Partita 9 vs 9 + 1 jolly con 6 porte<br />
In un campo come in figura si affrontano due squadre di 9 giocatori più un jolly, che collabora con la squadra in<br />
fase di possesso. Sui lati sono presenti quattro porticine, oltre alle due regolamentari difese dai portieri.<br />
Lateralmente vi sono inoltre dei<br />
collaboratori, pronti a immettere i<br />
palloni in diverse zone di campo.<br />
La finalità della partita è quella di<br />
far transare continuamente i<br />
giocatori. Quando una squadra<br />
perde il possesso, gli avversari<br />
possono segnare in una delle<br />
porticine laterali. Inoltre l'azione<br />
parte sempre in una zona<br />
differente, a discrezione del<br />
mister, obbligando i giocatori a<br />
cambiare atteggiamento, per<br />
evitare che la squadra in possesso<br />
segni con facilità in una delle<br />
porticine<br />
Partita con avvio da palla ferma<br />
In un campo come in figura si gioca<br />
una partita nella quale l'azione<br />
inizia sempre da una situazione di<br />
palla inattiva. Come si vede<br />
dall'immagine, i collaboratori sono<br />
posizionati negli angoli per battere<br />
i calci d'angolo o lateralmente per<br />
una punizione. I giocatori devono<br />
subito adattarsi in base al pallone<br />
che sta per essere calciato. Dopo la<br />
battuta, l'azione dura 10 secondi.<br />
53
AGGIRARE L'AVVERSARIO<br />
SFRUTTANDO LE CATENE<br />
di Massimo Lucchesi<br />
Tratto da<br />
<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°13<br />
(<strong>20</strong><strong>20</strong>)<br />
Foto: Shutterstock.com - katatonia82
Durante l'elaborazione dell'azione di attacco non sempre è<br />
possibile giocare in verticale e andare diretti. Quando<br />
l'avversario ci aspetta a ridosso e anche all'interno dell'area di<br />
rigore gli sviluppi laterali diventano fondamentali. Servono<br />
specifiche indicazioni per sfondare lateralmente e rifinire l'azione<br />
con dei cross che abbiano la caratteristica di agevolare gli<br />
attaccanti nella scelta del tempo di aggressione della traiettoria.
Massimo Lucchesi<br />
CEO Allenatore.net<br />
Autore di numerosi libri pubblicati in tutto il mondo<br />
SFONDARE LATERALMENTE: LE MODALITA'<br />
In generale i mezzi di cui dispone una squadra<br />
per affondare sui lati sono relativi a due macroaree.<br />
La prima è inerente al singolo che, vincendo il<br />
duello con il rivale diretto, si apre la strada per<br />
avanzare e rifinire la manovra.<br />
La seconda è invece in correlazione con le<br />
interazioni di squadra, a più giocatori.<br />
VINCERE IL DUELLO<br />
Poter disporre in rosa di giocatori in grado di<br />
vincere il duello è ovviamente un grande<br />
vantaggio potenziale che il tecnico deve essere<br />
capace di sfruttare, creando le condizioni<br />
affinché il talento riesca a manifestare queste<br />
abilità.<br />
Il duello in fascia può essere vinto grazie al<br />
dribbling e allo smarcamento.<br />
Per esaltare le doti di elementi talentuosi e<br />
particolarmente abili nel dribbling è<br />
fondamentale:<br />
impiegato prevalentemente come ala destra<br />
ha, con il tempo, cambiato posizione per<br />
agire più vicino alla porta avversaria).<br />
2. Isolare, per quanto possibile, il singolo ed<br />
innescarlo attraverso passaggi che gli<br />
consentano di ricevere e avere sia il tempo<br />
che la postura ideale per poter “puntare”<br />
l'avversario (per un ala è preferibile ricevere<br />
un cambio gioco in posizione aperta<br />
piuttosto che un passaggio verticale del<br />
terzino di parte).<br />
1. mettere il giocatore nelle condizioni di agire<br />
sia nella zona a lui più congeniale, sia in<br />
quella più funzionale a creare seri problemi<br />
all'avversario (Messi, che in origine veniva<br />
56
ANALISI TATTICA<br />
I MIGLIORI DRIBBLATORI DEI MAGGIORI CAMPIONATI<br />
EUROPEI<br />
Foto: Shutterstock.com - Marco Iacobucci Epp<br />
FRANCIA:<br />
Neymar (PSG) 6 a gara<br />
SPAGNA:<br />
Lionel Messi (Barcellona) 5.4 a gara<br />
INGHILTERRA:<br />
Adama Traorè (Wolverhampton) 5.2 a gara<br />
ITALIA:<br />
Jeremie Boga (Sassuolo) 4.4 a gara<br />
GERMANIA:<br />
Alphonso Davies (Bayern Monaco) e Thiago (Bayern Monaco)<br />
3 a gara<br />
fonte whoscored.com<br />
Un'altra modalità per vincere il duello è, come<br />
detto, legata alle capacità di smarcarsi e ricevere<br />
in pr<strong>of</strong>ondità alla spalle dell'avversario.<br />
Per esaltare le doti di giocatori rapidi e abili nel<br />
cambio di senso è fondamentale che ci sia<br />
sufficiente spazio alle spalle della linea rivale e<br />
che ricevitore e possessore siano ad una<br />
distanza adeguata.<br />
In questa prima grafica è rappresentato il<br />
classico “corto-lungo” utilizzato in fascia per<br />
attirare e poi sorprendere il difendente.<br />
Questo tipo di soluzione è particolarmente<br />
efficace contro avversari che schierano sugli<br />
esterni dei giocatori universali e non dei terzini<br />
(ad esempio le squadre che adottano il 3-5-2).<br />
In questa seconda grafica è rappresentato lo<br />
stesso sviluppo che prevede però la<br />
partecipazione del vertice. L'attaccante,<br />
venendo incontro, si porta appresso l'avversario<br />
diretto che non sarà quindi in grado di dare<br />
copertura, nel proseguo dell'azione, al laterale.<br />
Il vantaggio di “tirare fuori” il difensore si<br />
accompagna però allo svantaggio di dover<br />
prontamente riempire l'area con gli inserimenti<br />
dei compagni in quanto il vertice difficilmente<br />
riuscirà a prendere una posizione ideale nei<br />
pressi della porta.<br />
57
ANALISI TATTICA<br />
LE INTERAZIONI TATTICHE<br />
L'altra modalità per affondare sull'esterno<br />
coinvolge più giocatori e presuppone una base<br />
di strategia e la conoscenza di determinate<br />
interazioni di catena.<br />
Fondamentalmente sono due i contesti da<br />
prendere in considerazione: 1) la squadra in<br />
possesso palla ha preventivamente sgomberato<br />
la banda dove andrà ad affondare e ha spazio da<br />
sfruttare; 2) la fascia dove affondare è<br />
adeguatamente presidiata dagli avversari.<br />
Vediamo nei dettagli.<br />
1. SFRUTTARE LO SPAZIO<br />
A seguito di cambio gioco possiamo trovare i<br />
presupposti per sviluppare dei “due contro<br />
uno” e dei “due contro due” sull'esterno.<br />
A seguire sono riportate una serie di<br />
combinazioni a due e tre giocatori per<br />
raggiungere lo scopo.<br />
1.1 Sovrapposizione esterna<br />
58
ANALISI TATTICA<br />
1.2 Sovrapposizione interna<br />
1.3 Dai e vai per dietro<br />
1.4 Sovrapposizione esterna con la partecipazione del vertice<br />
59
ANALISI TATTICA<br />
1.5 Sovrapposizione interna con la partecipazione del vertice<br />
1.6 Dai e vai per dietro con la partecipazione del vertice<br />
2. RICERCARE LO SPAZIO<br />
Quando la squadra rivale copre invece la fascia<br />
in modo adeguato è importante saper muovere<br />
le pedine per obbligare l'avversario a fare delle<br />
scelte difensive e, conseguentemente, sfruttare<br />
gli spazi che ci libera.<br />
Appr<strong>of</strong>ondiamo e semplifichiamo il concetto<br />
attraverso una possibile sequenza.<br />
Nella figura a seguire vediamo il terzino che<br />
trasmette lateralmente la palla in direzione<br />
dell'ala e rimane in posizione perché, l'eventuale<br />
sovrapposizione, sarebbe facilmente letta e<br />
assorbita dall'avversario che presidia la banda.<br />
Per garantire al possessore di dare continuità<br />
all'azione il centrocampista di parte si inserisce<br />
in direzione dello spigolo lontano dell'area e il<br />
centrocampista centrale si propone a sostegno<br />
nello spazio libero.<br />
60
ANALISI TATTICA<br />
Se, come probabile, l'inserimento viene<br />
assorbito dal centrocampista avversario e del<br />
difensore centrale di parte, l'ala può scaricare sul<br />
centrocampista a sostegno e inserirsi per vie<br />
interne, come si vede in grafica.<br />
Il centrocampista centrale che riceve palla ha a<br />
sua volta diverse opzioni.<br />
La prima è quella di indirizzare di nuovo in<br />
fascia, nel buco lasciato dal terzino, per il<br />
centrocampista che rientra dalla posizione di<br />
<strong>of</strong>f-side, aprendosi lateralmente.<br />
61
ANALISI TATTICA<br />
La seconda opzione è invece la “palla sopra”<br />
per l'esterno opposto che attacca la pr<strong>of</strong>ondità.<br />
Oltre a tutto quanto evidenziato con l'aiuto<br />
delle grafiche il centrocampista può provvedere<br />
lui stesso a avanzare in guida per cercare la<br />
conclusione dalla distanza o una rifinitura<br />
filtrante.<br />
LA QUALITA' DEL CROSS E'<br />
DETERMINANTE<br />
Per finalizzare uno sfondamento laterale la<br />
qualità e il tempo del cross sono fattori che<br />
agevolano l'attaccante nel prendere il tempo e<br />
vincere il duello con il difensore.<br />
Riuscire a liberare l'esterno in fascia significa<br />
quindi non solo consentirgli di guadagnare la<br />
linea di fondo (situazione nella quale l'attaccante<br />
può vedere sia la palla che la porta) ma anche<br />
permettergli di effettuare un traversone di<br />
prima o, al massimo, dopo un tocco per<br />
aggiustarsi il pallone.<br />
62
IL CAMBIO GIOCO:<br />
STRATEGIA ED ESERCITAZIONI<br />
di Marco Giunta<br />
Soluzione adottata per uscire da una zona con grande densità<br />
di avversari. Sviluppo che può essere interpretato<br />
come una soluzione tattica o come una strategia di gioco<br />
Tratto da<br />
<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°10<br />
(<strong>20</strong>19)<br />
Foto: Shutterstock.com - koonsiri boonnak
Marco Giunta<br />
Allenatore abilitato UEFA B, autore del libro con dvd - Lo sviluppo<br />
dell'azione per principi di gioco<br />
Il cambio gioco è una soluzione per reagire a<br />
una situazione tattica particolare e può<br />
diventare una strategia di gioco.<br />
Come noto durante la fase di non possesso la<br />
squadra difendente porta molti uomini in zona<br />
palla, creando densità con l'obiettivo di ridurre<br />
gli spazi e quindi recuperare palla intercettando<br />
un passaggio o tramite un contrasto.<br />
Una delle strategie difensive più comuni è<br />
proprio quella di “invitare” gli avversari a<br />
spostare il gioco su un lato, dove, grazie alla<br />
presenza della linea laterale è più semplice<br />
effettuare il pressing in parità numerica.<br />
Necessariamente, portando molti uomini in<br />
zona palla (il cosiddetto lato forte) e stringendo<br />
di conseguenza la squadra, è evidente che sul<br />
lato debole (il lato dove non c'è la palla) ci<br />
saranno pochi uomini e tanto spazio.<br />
È chiaro che la squadra in possesso dovrà<br />
essere allenata a opporsi a questa situazione<br />
tattica, che si verifica spesso in gara. Possiamo<br />
affermare però che lo sviluppo di questa<br />
situazione possa diventare una strategia di<br />
gioco.<br />
I possessori possono decidere di forzare il<br />
gioco su un lato, mantenendo volutamente la<br />
sfera e attirando così molti avversari, per poi<br />
sfondare velocemente sul lato debole.<br />
Per rendere efficace questa strategia sono<br />
necessari dei requisiti tecnici e tattici, che i<br />
giocatori devono avere e che possono essere<br />
allenati.<br />
Strategia, requisiti tecnici e tattici<br />
Questo tipo di sviluppo può essere proposto in<br />
tutte le fasi di gioco (costruzione,<br />
mantenimento o rifinitura) ed è condizionato<br />
anche dall'atteggiamento degli avversari, cioè<br />
dall'altezza del pressing della squadra<br />
difendente.<br />
Qualche volta, mentre si costruisce dal basso<br />
può succedere di dover ricorrere al cambio di<br />
gioco. Per esempio, quando l’avversario effettua<br />
un pressing ultra-<strong>of</strong>fensivo in zona laterale e<br />
quindi la squadra in possesso, per uscire dalla<br />
situazione di difficoltà, deve appoggiarsi a un<br />
sostegno (che in questi casi spesso è il portiere)<br />
che “sventaglia” in ampiezza sul lato debole.<br />
Spesso questa dinamica avviene in risposta<br />
all'atteggiamento avversario, ma le squadre<br />
evolute, che hanno il portiere molto abile con i<br />
piedi, ricreano la situazione volutamente.<br />
Invece questa soluzione viene ricercata con<br />
molta frequenza in fase di mantenimento e di<br />
rifinitura e se ben sviluppata può risultare<br />
64<br />
decisiva nel creare situazioni di gioco<br />
pericolose.<br />
Ma quali sono i requisiti tecnici necessari? Dal<br />
punto di vista tecnico i giocatori devono essere<br />
abili nel mantenimento del possesso in spazi<br />
ristretti, effettuando gesti “puliti tecnicamente”<br />
(curando controlli, passaggi e smarcamenti).<br />
È fondamentale che ci siano uno o più giocatori<br />
abili nel gioco lungo, perché saranno proprio<br />
loro che, agendo da sostegni durante il<br />
possesso, dovranno effettuare il cambio di<br />
gioco (spesso un lancio tra i 40 e i 50 metri).<br />
Avendo la possibilità di scegliere, il ricevente sul<br />
lato debole dovrà essere un giocatore bravo<br />
tecnicamente e abile nell'uno contro uno, in<br />
modo che possa “sfondare” creando pericolo.<br />
Quali sono invece gli aspetti tattici<br />
imprescindibili per rendere efficace questa<br />
soluzione?
ESERCITAZIONI<br />
La grande struttura e le piccole strutture<br />
Dividiamo idealmente il campo in tre zone<br />
longitudinali, all'interno delle quali porteremo<br />
un numero diverso di uomini.<br />
Nel lato forte sarà necessario portare molti<br />
uomini dislocati in modo ordinato e logico.<br />
A prescindere dal sistema di gioco utilizzato,<br />
risulterà fondamentale creare una struttura atta<br />
a mantenere la palla con efficacia.<br />
Disporremo quindi di due giocatori in<br />
ampiezza, uno in alto (11) e uno in basso (3)<br />
per avere doppio sfogo laterale; un sostegno<br />
molto vicino alla palla (6) e un altro giocatore<br />
che fungerà da sostegno aggiuntivo più distante<br />
(5).<br />
Ci saranno inoltre due giocatori interni (4 - 10)<br />
posizionati in diagonale e un vertice (9).<br />
Questi sono i giocatori deputati al<br />
mantenimento del pallone e alcuni di loro al<br />
cambio di gioco diretto.<br />
Contemporaneamente ci saranno giocatori che<br />
legano il gioco ed equilibrano la squadra,<br />
designati a dare respiro alla manovra qualora<br />
non si ricorra al cambio di gioco.<br />
Sul lato opposto, invece, ci sarà un giocatore<br />
isolato, molto largo, che attenderà il cambio di<br />
gioco.<br />
L'immagine sotto esemplifica notevolmente la<br />
disposizione tattica.<br />
I principi di gioco<br />
Durante il mantenimento della sfera nello<br />
stretto, per uscire dalla pressione avversaria,<br />
bisognerà attenersi ad alcuni principi. Il<br />
dislocamento, come già detto, avrà un ruolo<br />
rilevante. I giocatori si muoveranno vicino al<br />
possessore, garantendo sostegni appoggi e un<br />
vertice.<br />
Il giocatore che va in appoggio, gioca dove vede<br />
(a volte a muro), andando a occupare un altro<br />
spazio, facendo muovere gli avversari e<br />
liberando quindi delle linee di passaggio.<br />
I giocatori a sostegno devono smarcarsi sempre<br />
in zona luce, fornendo al compagno una linea di<br />
passaggio libera. Sarebbe preferibile alternare<br />
giocate fuori, a giocate dentro, per effettuare<br />
passaggi diagonali.<br />
65
ESERCITAZIONI<br />
Il ritmo di gioco<br />
Durante il mantenimento del possesso è<br />
importante anche la gestione del ritmo.<br />
Durante la fase iniziale il ritmo è cadenzato da<br />
giocate a due tocchi, che permettono di attrarre<br />
gli avversari in zona palla. Nella parte finale,<br />
quella che porta allo scarico sul sostegno che<br />
effettuerà il cambio gioco, le giocate dovranno<br />
essere effettuate a ritmo sostenuto per<br />
accelerare lo sviluppo. Il segreto della riuscita di<br />
questa giocata è nella scelta dell’attimo in cui<br />
spostare il gioco, condizionata anche<br />
dall'atteggiamento avversario.<br />
La strategia<br />
Questa soluzione, quindi, può essere<br />
interpretata come una vera e propria strategia<br />
per sfruttare le caratteristiche particolari di<br />
alcuni giocatori.<br />
Ipotizziamo ad esempio di avere uno o due<br />
esterni <strong>of</strong>fensivi molto bravi nell'uno contro<br />
uno: in questo caso chiederemo loro di<br />
rimanere in ampiezza assoluta sul lato debole in<br />
attesa del cambio di gioco, isolandolo di fatto<br />
dal contesto, portando quindi sul lato forte e sul<br />
lato intermedio molti uomini.<br />
Nel settore centrale sono molto importanti le<br />
funzioni e le posizioni del terzino e dell'interno<br />
opposto alla palla. Il primo assume una<br />
posizione abbastanza stretta (spesso sulla linea<br />
dei centrocampisti), mentre il secondo si<br />
posiziona tra le linee pronto a inserirsi.<br />
Questa posizione obbliga la linea difensiva<br />
avversaria a rimanere stretta, concedendo più<br />
spazio all'esterno opposto.<br />
Per fare un esempio concreto, questo tipo di<br />
soluzione veniva ricercata con insistenza dal<br />
Bayern Monaco di Pep Guardiola quando sugli<br />
esterni poteva contare sulla presenza di<br />
giocatori come Ribery, Robben, Douglas Costa<br />
o Coman.<br />
Esercitazioni utili per poter migliorare questa particolare situazione di gioco.<br />
ATTIVAZIONE TECNICA: SEQUENZA DI PASSAGGI CON AVVERSARI SEMIATTIVI<br />
Questa attivazione prevede delle sequenze di passaggi nella figura del rombo, con successivo cambio di gioco.<br />
Vediamo nel dettaglio: i giocatori blu mantengono le proprie posizioni ed effettuano una sequenza di passaggi<br />
nel rombo, avvalendosi del giocatore dentro che gioca in appoggio. I giocatori rossi all'interno sono semiattivi<br />
ed effettuano delle pressioni sui<br />
possessori per indurli a scegliere il<br />
passaggio più idoneo.<br />
Dopo due giri nella struttura, la palla<br />
giunge al sostegno posizionato vicino<br />
al rombo, il quale controlla ed<br />
effettua un cambio di gioco per il<br />
giocatore posizionato come vertice<br />
dell'altro rombo.<br />
La sequenza continua con le stesse<br />
modalità. Dopo un tempo prestabilito<br />
dal mister i quattro giocatori esterni<br />
entrano dentro a difendere<br />
scambiandosi con i quattro dentro.<br />
66
ESERCITAZIONI<br />
GIOCO DI POSIZIONE 6 VS 4 CON CAMBIO GIOCO E 1 VS 1<br />
In uno spazio come in figura si giocano due giochi di posizione in modo alternato. Dividiamo il campo in due<br />
settori dove stazionano quattro giocatori per squadra. Nel campo di destra entrambe le squadre (rossa e blu)<br />
sono composte da un centrale difensivo, dal terzino destro, dalla mezzala e dall'esterno destro, mentre nel<br />
settore sinistro giocano l'altro difensore, il laterale sinistro, la mezzala sinistra e l'esterno <strong>of</strong>fensivo sinistro.<br />
Infine ci sono due jolly, cioè il centrocampista centrale e l'attaccante centrale, che giocano in entrambi i campi<br />
con la squadra in possesso. L' obiettivo del gioco è quello di mantenere il possesso sul lato forte, eludendo la<br />
pressione avversaria, per poter<br />
cambiare gioco poi sul lato debole.<br />
Durante la fase di mantenimento i<br />
giocatori lavorano nei ruoli e possono<br />
usufruire dell'aiuto dei due jolly. Dopo<br />
un numero predefinito di passaggi si<br />
effettua un cambio gioco per l'esterno<br />
alto posizionato nell'altro campo, che<br />
ricevuta palla instaura un 1 vs 1 con<br />
un difendente (bianco) e cerca di<br />
segnare. Appena effettuato il lancio,<br />
inizia il possesso nell'altro settore,<br />
con le stesse modalità. Se la squadra<br />
difendente recupera la palla il<br />
contesto s'inverte, e questa ha<br />
l'obiettivo di mantenere il possesso<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
per poi effettuare il cambio di gioco.<br />
PARTITA A SETTORI VERTICALI: CAMBIO DI GIOCO E FINALIZZAZIONE VS RIPARTENZA<br />
Effettuiamo una partita a tema, in un campo diviso verticalmente a metà, come nella figura.<br />
Le due squadre hanno compiti differenti. La squadra blu deve segnare nella porta grande, mentre la squadra<br />
rossa ha l'obiettivo di conquistare palla e ripartire velocemente, cercando di servire un giocatore al di là della<br />
linea di meta. La squadra blu ottiene il punto anche se riesce a compiere 10 passaggi nello stesso settore. In<br />
questo modo obbligherà la squadra<br />
rossa a spostarsi in blocco nel settore<br />
laterale dove risiede la palla. Questa<br />
regola è introdotta per indurre la<br />
squadra in possesso a effettuare il<br />
cambio di gioco, uscendo dalla zona<br />
palla. Il giocatore esterno che rimane<br />
in ampiezza riceve la sfera e instaura<br />
un 1 vs 1 con l'esterno difensivo<br />
avversario.<br />
La squadra rossa ottiene il punto, se<br />
recupera palla e serve un giocatore<br />
oltre la linea di meta.<br />
Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />
67
ALLENARE I TEMPI DI GIOCO<br />
CON ESERCITAZIONI A UN TOCCO<br />
di Marco Giunta<br />
Quando e perché giocare di prima?<br />
Prerogative, aspetti tecnici e tattici di questo sviluppo<br />
Tratto da<br />
<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°13<br />
(<strong>20</strong>19)<br />
Foto: Shutterstock.com - Vlad1988
Marco Giunta<br />
Allenatore abilitato UEFA B, autore del libro con dvd - Lo sviluppo<br />
dell'azione per principi di gioco<br />
Il passaggio di prima è una giocata che vediamo<br />
spesso durante la partita.<br />
Sono tante le considerazioni che dobbiamo fare<br />
su questo tipo di giocata.<br />
Quando è necessario giocare a un tocco?<br />
In quali contesti tattici la giocata diventa<br />
efficace?<br />
Quali sono i requisiti per giocare bene di prima?<br />
Quali sono i tempi di smarcamento e di attacco<br />
dello spazio?<br />
Partiamo da questa considerazione<br />
fondamentale: il numero di tocchi corretti lo<br />
decide il gioco stesso. Con questa<br />
“affermazione” vogliamo sottolineare che è<br />
l'interpretazione della situazione che<br />
“suggerisce” il numero di tocchi necessari.<br />
Per fare un esempio, è inutile giocare di prima<br />
se nessun avversario porta pressione al<br />
ricevente, così come è inutile giocare a due<br />
tocchi e passare la palla se si ha spazio di fronte<br />
a sé. Quindi, quali sono i principali contesti<br />
tattici nei quali gli sviluppi a un tocco assumono<br />
importanza ed efficacia?<br />
Sicuramente gli sviluppi di prima hanno la<br />
peculiarità di accelerare la manovra, quindi è<br />
evidente che in fase di rifinitura e finalizzazione<br />
(dove gli spazi sono ristretti) l'utilizzo di<br />
combinazioni a un tocco sono un’arma da<br />
utilizzare per superare l'ultima linea avversaria.<br />
L'utilizzo di sequenze a un tocco sono utili<br />
anche per superare una linea in fase di<br />
costruzione. Attraverso il movimento incontro<br />
di un giocatore, che pressato da un avversario,<br />
effettua una giocata a muro per un sostegno, è<br />
possibile creare uno spazio oltre la linea di<br />
pressione ove imbucare la palla.<br />
In questo caso la sequenza assume la tipica<br />
forma, palla avanti, palla indietro, palla avanti.<br />
Alcune giocate di prima, nate dall'esigenza del<br />
ricevente pressato di giocare la palla toccandola<br />
una volta sola, sono diventate addirittura<br />
codificate. Ad esempio, la giocata dell'esterno<br />
che di prima gioca la palla in diagonale per le<br />
punte, che a loro volta combinano, è uno<br />
sviluppo molto utilizzato.<br />
Un altro esempio è la cosiddetta palla di prima<br />
improvvisa da parte di un centrocampista che<br />
lancia nello spazio per gli attaccanti.<br />
Per far sì che le giocate di prima siano efficaci<br />
sono necessari alcuni requisiti.<br />
Per prima cosa il giocatore deve riconoscere la<br />
situazione, dopo di che sono necessarie buone<br />
qualità tecniche (soprattutto nelle combinazioni<br />
in spazi ristretti) e una giusta interpretazione dei<br />
tempi, sia quando si gioca a sostegno, sia<br />
quando si attacca lo spazio.<br />
Chiaramente, quando si gioca a un tocco, il<br />
tempo di smarcamento del ricevente è quasi<br />
contemporaneo al momento del passaggio<br />
precedente (penultima trasmissione).<br />
Ovviamente questi sviluppi possono essere<br />
allenati attraverso esercitazioni specifiche come<br />
sequenze di passaggi, possessi o partite a tema,<br />
nelle quali andremo a implementare gli aspetti<br />
tecnici e le connessioni tattiche.<br />
UTILIZZARE LE PARTITE A UN TOCCO<br />
PER MIGLIORARE LE ABILITA'<br />
INDIVIDUALI<br />
• Passaggio;<br />
• smarcamento;<br />
• tempi di gioco.<br />
70
ESERCITAZIONI<br />
Sequenza di passaggi: palla avanti palla indietro palla nello spazio a un tocco<br />
In una struttura come in figura si effettua una<br />
sequenza di passaggi di prima. La sequenza<br />
prevede passaggi palla avanti, palla indietro e<br />
poi palla nello spazio, per l'inserimento di un<br />
giocatore nella porticina. Vediamo nei dettagli.<br />
La sequenza inizia dal giocatore A, che gioca<br />
per il giocatore posizionato dentro al quadrato.<br />
Questi gioca ancora a muro per A, che indirizza<br />
in avanti per C. Quindi il calciatore C scarica<br />
per l'accorrente a sostegno B, che prosegue la<br />
giocata verso il vertice E. Il giocatore E scarica<br />
a sua volta per il giocatore interno, che serve<br />
nello spazio l'inserimento di D. Il giocatore D,<br />
dopo aver ricevuto nei pressi della porticina,<br />
inverte la direzione di gioco servendo il<br />
compagno posizionato di fronte a sé, che fa<br />
ripartire la sequenza con le stesse modalità.<br />
Questa è una delle numerose sequenze che è<br />
possibile effettuare all'interno della struttura.<br />
UTILIZZARE LE PARTITE A UN TOCCO<br />
PER MIGLIORARE L'ORGANIZZAZIONE<br />
DI GIOCO<br />
• Accelerare l'azione di rifinitura;<br />
• uscire dal pressing avversario;<br />
• superare una linea di pressione<br />
(attiro e imbuco);<br />
• consolidare la palla per uscire dalla<br />
riaggressione avversaria.<br />
71
ESERCITAZIONI<br />
Sequenza di passaggi a un tocco in struttura tattica reale<br />
Combinazione da giocata di<br />
prima esterna.<br />
Questa sequenza di passaggi è<br />
inserita in una struttura tattica<br />
reale. In questo caso l'obiettivo<br />
è quello di lavorare sulla giocata<br />
di prima dell'esterno e la<br />
successiva combinazione delle<br />
due punte. Come si nota, i<br />
giocatori sono schierati nelle<br />
posizioni. La sequenza viene<br />
effettuata in modo alternato su<br />
entrambe le fasce.<br />
Nell'esempio, il centrocampista<br />
gioca per l'esterno, che di prima<br />
gioca in diagonale per le punte.<br />
Queste si muoveranno in modo coordinato: la punta più vicina, dopo essersi mossa incontro,<br />
attaccherà lo spazio, mentre quella più lontana riceverà il passaggio e chiuderà la giocata.<br />
Sequenza di passaggi a un tocco in struttura tattica reale<br />
Combinazione da giocata di<br />
prima centrale<br />
Nella stessa struttura possiamo<br />
invece s<strong>of</strong>fermarci sulla giocata<br />
improvvisa effettuata dal<br />
centrocampista centrale. Da<br />
questa situazione possono<br />
nascere sviluppi differenti.<br />
Come si vede dall'esempio, il<br />
centrocampista può servire<br />
direttamente la punta più<br />
lontana nello spazio (che si<br />
muove in modo contrario alla<br />
più vicina), o giocare per la più<br />
vicina che scarica per il<br />
compagno a sostegno. In quel<br />
caso l'altra punta dovrà ritardare il tempo di attacco della pr<strong>of</strong>ondità.<br />
72
ESERCITAZIONI<br />
Possesso palla 8 vs 8 più jolly a zone con meta<br />
In uno spazio come in figura si<br />
gioca un possesso palla<br />
direzionato con regole precise.<br />
Il campo viene diviso in due<br />
settori, zona di costruzione e<br />
zona di rifinitura.<br />
Le squadre sono composte da 8<br />
giocatori, che giocano nei ruoli<br />
e possono contare sull'aiuto di<br />
un jolly che “lavora” da vertice<br />
basso con entrambe le squadre.<br />
Nella prima zona i giocatori<br />
possono giocare a due/tre<br />
tocchi, mentre nella seconda<br />
zona devono effettuare<br />
combinazioni di prima per<br />
poter poi favorire l'inserimento<br />
di un compagno nella zona di meta. Per cui sarà necessario portare più uomini nella zona di<br />
rifinitura, per poter combinare nello stretto e ricercare l'inserimento coi tempi giusti.<br />
Partita a tema: palla avanti, palla indietro, goal di prima<br />
In uno spazio come in figura, si<br />
gioca una partita a tema con<br />
regole ben precise.<br />
Le squadre sono composte da<br />
8 giocatori ciascuna e anche in<br />
questo caso il jolly giocherà da<br />
play con entrambe.<br />
Ai giocatori viene chiesto di<br />
cercare con continuità sviluppi<br />
di prima, palla avanti, palla<br />
indietro.<br />
Per incentivarlo, ogni volta che<br />
la squadra in possesso riuscirà a<br />
superare una pressione<br />
avversaria attraverso una<br />
giocata a muro e successiva<br />
imbucata, verrà assegnato un<br />
punto. I punti saranno tre se dovesse segnare un gol in seguito a combinazioni di prima.<br />
73
ALLENARE IL PROCESSO DI<br />
SCELTA NELLA SCUOLA CALCIO<br />
di Luca Rigoni e Luca Bellini<br />
Analisi dei principali metodi di allenamento della "presa di<br />
decisione" all'interno di una situazione di gioco<br />
Tratto da<br />
<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°17<br />
(<strong>20</strong>21)<br />
Foto: Shutterstock.com - Fotokostic
Luca Rigoni<br />
Laureato in scienze motorie dello sport e salute presso l'università<br />
degli studi di milano, istruttore al Rondó Dinamo categoria pulcini<br />
Under 10-11.<br />
Luca Bellini<br />
Allenatore UEFA B; Docente universitario a contratto T.T.D. degli<br />
Sport di Squadra - Calcio e T.M. Movimento Umano in Età<br />
Evolutiva.<br />
Gli studi delle neuroscienze hanno evidenziato<br />
che grazie ai neuroni specchio viene attivato il<br />
sistema motorio in funzione di “atti motori<br />
finalizzati”, ad esempio il calciare un pallone,<br />
proprio perché è lo scopo terminale a definire la<br />
specificità neuromotoria dell’azione.<br />
Le azioni sono codificate a livello cerebrale in<br />
termini di “scopi” e non sulla base dei<br />
movimenti che le compongono; questo perché<br />
il nostro cervello riconosce prima le<br />
“intenzioni”, che possono essere consce o<br />
inconsce.<br />
Tutti crediamo di pensare e poi eseguire<br />
un’azione (o di farlo contemporaneamente), ma<br />
non è così; ciò che conta per l’istruttore è<br />
favorire le risposte motorie inconsapevoli (le<br />
più veloci) proponendo ai propri calciatori varie<br />
esperienze che saranno richiamate rapidamente<br />
dal cervello, sviluppando inconsciamente<br />
processi cognitivi, immaginativi e<br />
decisionali, che si generano in modo più<br />
creativo e veloce di quanto avvenga nelle<br />
funzioni coscienti<br />
50-60 ms 50-90 ms 350 ms<br />
0<br />
Stimolo<br />
sensoriale<br />
(apparizione<br />
del motorino)<br />
L'area motoria<br />
riceve<br />
l'informazione<br />
Risposta motoria<br />
finalizzata<br />
inconsapevole<br />
(frenata)<br />
Consapevolezza<br />
del motorino<br />
(dopo circa 500<br />
ms dal punto 0)<br />
Fig. 1 Albertini c., Allenare il giocatore scegliente, www.figc.it, p. 37<br />
Foto: Shutterstock.com - matimix
ESERCITAZIONI<br />
I neuroni specchio sono associati<br />
all’apprendimento, che s'identifica grazie a tre<br />
metodi:<br />
1. imitazione, attraverso un modello di<br />
riferimento;<br />
2. tentativi, errori e intuizioni, l’allievo sceglie<br />
e attiva la soluzione che ritiene più<br />
appropriata ricorrendo alla sua memoria<br />
cinestetica e alle sue capacità cognitive;<br />
3. comprensione del compito, al soggetto<br />
destinatario dell’azione didattica è richiesto<br />
di comprendere la consegna poi di eseguire<br />
e infine di correggere l’azione.<br />
In molti casi, durante l’apprendimento motorio<br />
il giocatore utilizza tempi e strategie del tutto<br />
individuali e personali, frutto dell’integrazione<br />
di due o più metodologie operative.<br />
L'acquisizione di conoscenze è influenzata<br />
inoltre dalle relazioni, dagli stimoli e dai contesti<br />
di confronto tra pari; quindi un processo di<br />
interiorizzazione delle competenze, dipendenti<br />
dal contesto sociale e da quello personale, ed è<br />
in stretta relazione con lo stile didattico<br />
dell’istruttore.<br />
Ci sono due metodi principali che identificano<br />
lo stile di conduzione di una lezione / allenamento:<br />
1. lo stile deduttivo, incentrato<br />
sull’insegnante, ha tre strategie:<br />
• descrittiva: controllo totale sul gruppo<br />
limitando la creatività degli allievi;<br />
• mista: attraverso la sintesi dell’istruttore<br />
si <strong>of</strong>fre la visione del compito da<br />
realizzare;<br />
• assegnazione dei compiti: si eseguono le<br />
indicazioni dell’istruttore.<br />
2. Lo stile induttivo, è incentrato sull’allievo e<br />
ha tre strategie:<br />
• libera esplorazione: ricerca di esperienze<br />
spontanee, con l'insegnante passivo, ma<br />
vigile;<br />
• problem solving: al sorgere di un<br />
problema motorio, si lascia una libera<br />
interpretazione agli allievi, con delle<br />
domande e le relative soluzioni;<br />
• scoperta guidata: l'insegnante suggerisce,<br />
lasciando scegliere l'allievo.
ESERCITAZIONI<br />
Negli sport di opposizione (come il calcio), il<br />
tempo è una variabile importantissima.<br />
Per far sì che l'azione risulti efficace e affinché il<br />
gesto raggiunga lo scopo per cui è stato<br />
pensato, occorre che questo venga eseguito in<br />
un tempo breve e in maniera adeguata.<br />
Le proposte di allenamento sono di<br />
fondamentale importanza: l'attivazione<br />
continua dei neuroni specchio attraverso<br />
allenamenti a carattere cognitivo-psicocinetico<br />
miglioreranno la velocità di pensiero, sia in<br />
fase di adattamento sia nella ricerca di soluzioni<br />
di gioco più complesse, rapide ed efficaci.<br />
In seguito a ricerche scientifiche sulla fisiologia<br />
del cervello, le correnti pedagogiche più recenti<br />
ritengono che una delle teorie più accreditate<br />
per permettere di sviluppare la capacità di<br />
scelta, sia quella dell’apprendimento<br />
secondario o intelligente.<br />
Ciò prevede la "messa in situazione", con cui<br />
si attivano i neuroni specchio, che andranno a<br />
sviluppare le capacità di leggere una situazione<br />
con gesti inconsci (e quindi più rapidi).<br />
Non bisogna pensare alla tecnica come un<br />
qualcosa da insegnare fine a se stesso, bensì<br />
come un mezzo per concretizzare l'idea<br />
tattica che la situazione richiede in un<br />
determinato momento. Dal momento che<br />
quella situazione è influenzata dalla presenza di<br />
compagni e avversari. Lo sviluppo delle capacità<br />
cognitive insieme all'apprendimento della<br />
tecnica consente di "costruire" un calciatore in<br />
grado di scegliere, di esprimere delle<br />
competenze, cioè la capacità dell'individuo di<br />
utilizzare conoscenze e abilità in modo<br />
autonomo e creativo a seconda dei diversi<br />
contesti.<br />
Il compito degli istruttori deve essere quello di<br />
avvicinare le sedute di allenamento il più<br />
possibile al contesto gara, poiché più neuroni<br />
vengono attivati durante le esercitazioni e<br />
minore sarà il tempo in cui il giocatore<br />
riconoscerà i pensieri inconsci.<br />
La scelta di gioco è determinata da diverse<br />
fasi:<br />
1. la percezione: il giocatore mappa il<br />
contesto intorno a sé;<br />
2. l’analisi: il giocatore analizza e comprende<br />
cosa sta succedendo intorno a sé;<br />
3. la decisione: il giocatore esegue una scelta<br />
tecnico-tattica.<br />
L’istruttore può stimolare gli allievi attraverso<br />
domande, sollecitando comunicazione e<br />
confronto. Ecco perché il modello Teaching<br />
Games for Understanding, “centrato” sullo<br />
studente, pone al primo posto le sue esigenze e<br />
le sue capacità e ha come scopo principale<br />
quello di alzare il livello di divertimento e<br />
partecipazione degli allievi.<br />
Gli aspetti fondamentali sono il focus sul<br />
problem solving e il decision making,<br />
proponendo un “game form” che si avvicini al<br />
gioco completo più o meno ssemplificato;<br />
durante la performance la centralità del gioco<br />
permette di concentrarsi su fattori determinanti.<br />
Infatti nelle proposte di allenamento non<br />
dovrebbe mai mancare la palla, gli avversari<br />
(visto che la variabile spazio-tempo dipende da<br />
loro: dai loro movimenti dipendono quelli<br />
dell'altra squadra) e la direzionalità (determina<br />
dove bisogna effettuare il punto o il gol e dove<br />
bisogna difendersi).<br />
78
ESERCITAZIONI<br />
Un test effettuato nella città di Cracovia su due<br />
gruppi di lavoro, non fa che confermare la tesi<br />
che il gioco deve trovarsi al centro del metodo<br />
di allenamento.<br />
• il primo gruppo di lavoro è stato sottoposto<br />
a esercitazioni situazionali;<br />
• il secondo è stato allenato con un metodo<br />
tradizionale.<br />
I giocatori del gruppo sperimentale hanno<br />
ottenuto progressi del 32% nella conoscenza<br />
delle attività tecniche utilizzate nel gioco,<br />
migliorando la loro predisposizione al gioco del<br />
17,9%. Al contrario i miglioramenti del gruppo<br />
di controllo sono stato solo del 6,7% e del<br />
3,2%.<br />
La metodologia sperimentale, utilizzata durante<br />
la ricerca a Cracovia, viene definita<br />
periodizzazione tattica. Un sistema, che ha<br />
come punto di riferimento la dimensione<br />
tattica, associata a quelle tecniche, psicologiche<br />
e fisiche.<br />
L'allenamento ricrea il più possibile le<br />
situazioni di gioco che si creano in partita.<br />
Sono state confrontate attività pratiche di<br />
allenatori di calcio giovanile in club<br />
pr<strong>of</strong>essionistici inglesi, tedeschi, spagnoli e<br />
portoghesi. I giovani calciatori inglesi e tedeschi<br />
hanno eseguito soprattutto allenamenti con<br />
esercizi di tecnica analitica affiancati da un<br />
lavoro fisico.<br />
Al contrario i giocatori spagnoli e portoghesi<br />
sono stati sottoposti a sessioni di allenamento<br />
costituite da mini-situazioni di gioco e partite a<br />
campo ridotto condizionate da temi.<br />
Processo decisione attivo Processo decisione attivo Transizione<br />
70<br />
52,5<br />
% sessiona pratica<br />
35<br />
17,5<br />
0<br />
Inghilterra Germania Portogallo Spagna<br />
Le esercitazioni proposte nelle pagine a<br />
seguire dovranno essere svolte considerando<br />
l’età dei soggetti con i quali si lavora, e le loro<br />
capacità tecnico-tattiche, aumentando<br />
progressivamente le richieste specifiche.<br />
79
ESERCITAZIONI<br />
MINI-SITUAZIONI<br />
Le mini-situazioni vanno a stimolare la tattica<br />
individuale sia in fase di possesso che di non<br />
possesso.<br />
In riferimento a un giocatore che focalizza<br />
l'attenzione sul gioco e quindi pensa, prende<br />
decisioni a seconda della porzione di campo che<br />
sta occupando, del compagno che si<br />
troverà vicino e dell’avversario che potrebbe<br />
portargli pressione.<br />
L’allenamento dell’1v1 in situazione è uno degli<br />
esercizi più allenanti, poiché stimola il giocatore<br />
a scegliere la soluzione più adatta in<br />
relazione al contesto creato.<br />
È importante abituare il giocatore in fase di<br />
possesso a valutare lo spazio intorno al<br />
difensore a destra, a sinistra, avanti e indietro;<br />
stimola la tecnica e la tattica individuale,<br />
come la conduzione, il dribbling, il tiro nel<br />
momento in cui si è in possesso palla e il<br />
marcamento quando si è in fase difensiva.<br />
La posizione di partenza dovrà rispecchiare ciò<br />
che succede in gara, attraverso duelli frontali,<br />
laterali, dorsali e in inseguimento.<br />
Progressivamente si possono aggiungere<br />
avversari e compagni aumentando il numero<br />
dei giocatori presenti nell’esercitazione, ad<br />
esempio situazioni di 2 vs 2, 3 vs 3, allenando<br />
così la tattica collettiva posta alla base dei<br />
principi di gioco, che si vogliono trasmettere ai<br />
bambini/ragazzi. Per facilitare l’apprendimento<br />
della corretta scelta di gioco si può utilizzare la<br />
presenza del jolly, cioè un giocatore che gioca<br />
solo con la squadra che detiene la gestione del<br />
pallone.<br />
Soprattutto nella scuola calcio, il suo utilizzo<br />
permette ai giocatori in possesso, di trovarsi in<br />
superiorità numerica, avendo sempre una scelta<br />
di gioco in più rispetto a chi non è in possesso,<br />
che in questo modo è “costretto” ad accelerare<br />
le decisioni tattiche difensive.<br />
1V1 FONTALE<br />
1V1 LATERALE<br />
1V1 DORSALE<br />
1V1 INSEGUIMENTO<br />
80
ESERCITAZIONI<br />
1V1 + jolly<br />
2V2 + jolly<br />
2v2<br />
3v3<br />
Foto: Shutterstock.com – Paolo Bona<br />
81
ESERCITAZIONI<br />
RONDOS<br />
Sono mezzi operativi, che per la somiglianza<br />
con situazioni di competizione/confronto reale,<br />
propongono situazioni di gioco, sotto forma di<br />
esercitazione, con lo scopo di migliorare la<br />
tecnica-tattica individuale e collettiva così come<br />
lo sviluppo fisico-cognitivo.<br />
Creiamo un’area di gioco a forma di quadrato o<br />
di rettangolo. All’esterno dell'area<br />
posizioneremo un numero di giocatori in<br />
superiorità numerica rispetto a quelli che si<br />
trovano all’interno dell’area. Coloro che si<br />
trovano esternamente, hanno il compito di<br />
mantenere il possesso del pallone.<br />
Ciò porterà a prendere delle decisioni veloci<br />
(scegliendo la giocata), incentivando così la<br />
creatività e la velocità di risoluzione di<br />
situazioni di gioco, dal momento che si basa su<br />
risorse tecnico-tattiche degli allievi.<br />
4V1 4+1V1<br />
6+1V3<br />
Foto: Foto: Unsplash Shutterstock.com - Jean-François – ATTILA JOUET Barsan
ESERCITAZIONI<br />
GIOCHI DI POSIZIONE<br />
Esercitazioni specifiche, non<br />
decontestualizzate, basate su forme giocate, che<br />
<strong>of</strong>frono un’ottimizzazione e uno sviluppo di<br />
tutte le componenti: tecniche, tattiche, fisiche e<br />
psicologiche.<br />
Nel corso dell'esercitazione sono presenti<br />
relazioni con il sistema di gioco: ogni calciatore<br />
ha un obiettivo in base al ruolo che assume<br />
all’interno dell’esercitazione (che prevede la<br />
presenza di uno o più jolly).<br />
Questo mezzo di allenamento viene utilizzato<br />
perché prevede richieste tecnico-tattiche come il<br />
mantenimento del possesso palla e lo<br />
sfruttamento della superiorità numerica in fase<br />
di possesso nonché lo smarcamento, ma anche<br />
la scelta da parte dei giocatori in non possesso,<br />
del momento e della zona di campo dove<br />
andare a tentare il recupero della palla e quindi<br />
la marcatura, il contrasto (diretto e indiretto) e<br />
l'intercetto.<br />
2V2+2 Verticale<br />
2V2+2 Laterale
ESERCITAZIONI<br />
3V3+2 Verticale<br />
3V3+2 Laterale<br />
4V4+3 Verticale<br />
4V4+2 Laterale<br />
84
ESERCITAZIONI<br />
PARTITE A TEMA<br />
Un’altra proposta per incentivare e stimolare<br />
la velocità di lettura e la scelta di gioco può<br />
arrivare dalle partite a tema. Sono veri e propri<br />
incontri, ma con regole particolari che servono<br />
per stimolare e allenare vari aspetti tecnici o<br />
tattici.<br />
Attraverso questo mezzo di allenamento si<br />
ricerca l’acquisizione dei concetti, attraverso<br />
la loro applicazione, incentivandoli nelle<br />
situazioni e proposte attraverso un sistema di<br />
valorizzazione per mezzo di surplus di punteggi<br />
o di punteggi diversi.<br />
Ovviamente i temi proposti non devono<br />
limitare le capacità tecnico-tattiche dei ragazzi,<br />
ma devono essere funzionali, per incentivarle e<br />
migliorarle, permettendo loro di sperimentarle<br />
all’interno del campo da gioco.<br />
CONCLUSIONE<br />
La tecnica è lo strumento che permette di<br />
risolvere situazioni di gioco che si possono<br />
trovare in partita.<br />
L’apprendimento della tecnica deve andare di<br />
pari passo con l’apprendimento delle capacità<br />
tattico- decisionali.<br />
Le proposte di esercitazione si devono<br />
avvicinare alla complessità della gara (portando<br />
il gioco al centro della metodologia di<br />
allenamento), affinché vengano stimolate le<br />
stesse mappe neuronali che si attiveranno in<br />
partita, velocizzando il riconoscimento e la<br />
risoluzione delle situazioni di gioco.<br />
BIBLIOGRAFIA<br />
• Accame F., La didattica del giuoco del calcio, edizioni correre,<br />
<strong>20</strong>18<br />
• Carlo Mandola, Pensa in fretta gioca veloce, Il nuovo calcio,<br />
<strong>20</strong>17<br />
• Casolo F., Lineamenti di teoria e metodologia del movimento<br />
umano, Vita e Pensiero, <strong>20</strong>02<br />
• Dugnani S., Invernizzi P.L., Mauro F., L’educazione motoria<br />
rinnovata, Carabà, <strong>20</strong>18<br />
• Fogassi L., Neuroni specchio e funzioni cognitivo-motorie,<br />
Giorn. Neuropsich. Età Evol <strong>20</strong>08<br />
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Reh.Po., <strong>20</strong><strong>20</strong><br />
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kinesiology and exercise sciences, <strong>20</strong>17<br />
• Roca A., Ford P., Decision-making practice during coaching<br />
sessions in elite youth football across European countries,<br />
Science and medicine in football, <strong>20</strong><strong>20</strong><br />
• Sergi S., Neuroni motori e neuroni specchio, Il nuovo calcio n°<br />
40, <strong>20</strong>19<br />
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una didattica inclusiva, <strong>20</strong>17<br />
• Fiorin F., L’allenamento integrale: lo sviluppo del pensiero<br />
tattico per fasce d’età, <strong>20</strong>10<br />
• FIGC, Dispensa materiali Corso U.E.F.A - B<br />
• Martinez Cabrera F.I., La formacion del joven futbolista a<br />
través del juego del rondo, ElmàsF, Revista Digital de<br />
Educación Fìsica, <strong>20</strong>10<br />
• Zanin D., Allenare il pensiero veloce nel calcio, www.figc.it,<br />
<strong>20</strong>15<br />
85
PER PIANIFICARE CON EFFICACIA<br />
È FONDAMENTALE ORGANIZZARE I<br />
MEZZI ALLENANTI<br />
a cura della redazione<br />
L'allenatore deve riconoscere le peculiarità di ogni mezzo di<br />
lavoro, combinando le esercitazioni, per pianificare in modo<br />
logico e incisivo<br />
Tratto da<br />
<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°18<br />
(<strong>20</strong>21)<br />
Foto: allenatore.net
a cura della redazione<br />
Organizzazione dei mezzi di allenamento<br />
Per rendere efficace la didattica è doveroso individuare le caratteristiche dei vari mezzi allenanti,<br />
avendo ben chiari quali focus possiamo raggiungere grazie a loro, riconoscendone pregi e difetti, in<br />
modo da poterli intersecare l’uno con l'altro.<br />
Cominciamo con una catalogazione delle esercitazioni, inserendole nelle tre diverse categorie<br />
esposte a seguire.<br />
1 - Mezzi per allenare prerequisiti e principi generali del modello di gioco<br />
Attivazioni tecnico<br />
tattiche<br />
• esercizi tecnici<br />
integrati<br />
• sequenze di<br />
passaggio in<br />
strutture semplici<br />
• sequenze di<br />
passaggio funzionali<br />
• rondos<br />
Esercitazioni di<br />
mantenimento<br />
• possessi direzionati<br />
• possessi di linea a<br />
settori<br />
• possessi specifici<br />
Giochi di posizione /<br />
giochi di situazione<br />
Esercitazioni<br />
combinate<br />
2 - Mezzi per allenare componenti condizionali<br />
Esercizi e circuiti<br />
integrati condizionali<br />
Microsituazioni di<br />
gioco ad alta intensità<br />
Esercitazioni a secco
METODOLOGIA<br />
3 - Mezzi per allenare componenti tattiche/strategiche collettive<br />
Esercitazioni tattiche<br />
destrutturate per<br />
reparto<br />
Esercitazioni<br />
analitiche semisituazionali<br />
Esercitazioni collettive<br />
Partite a tema<br />
Nota bene: la catalogazione è esemplificativa. Alcuni mezzi del primo gruppo possono assumere<br />
valenza condizionale in base a come manipoliamo l'esercitazione stessa.<br />
È possibile raggiungere obiettivi condizionali anche con esercitazioni come, ad esempio, possessi o<br />
G.d.p dipende tutto dall'interpretazione che gli diamo.<br />
È importante cercare di lavorare dal punto di vista condizionale, quando possibile, utilizzando<br />
esercitazioni che abbiano dimensione tattica.<br />
Per dimensione tattica s'intende che facciano riferimento a situazioni di gioco.<br />
Foto: Shutterstock.com - salajean
METODOLOGIA<br />
Contenitore 1<br />
LE ATTIVAZIONI TECNICO TATTICHE<br />
Le attivazioni tecnico tattiche sono il mezzo ideale per iniziare la seduta.<br />
Grazie a loro possiamo raggiungere un duplice obiettivo, ovvero riscaldare i giocatori, implementando<br />
contemporaneamente le capacità tecnico tattiche.<br />
Le attivazioni possono essere ulteriormente divise in esercizi tecnici integrati, sequenze di passaggi in<br />
figure geometriche (Y, quadrato, rombo,etc), sequenze funzionali, e rondos.<br />
Gli esercizi tecnici integrati uniscono gesti di tecnica analitica/applicata a circuiti di riscaldamento a<br />
secco, s<strong>of</strong>fermandosi maggiormente su aspetti tecnici e coordinativi, tralasciando in genere gli<br />
elementi tattici. Per quanto riguarda le sequenze di passaggio, quelle strutturate in figure<br />
geometriche non hanno una direzione di gioco definita, ma un andamento ciclico e sono utilissime per<br />
lavorare su competenze tecnico-tattiche individuali, senza riuscire però a ricreare particolari sviluppi o<br />
situazioni di gioco reali.<br />
Le sequenze funzionali hanno invece direzione di gioco reale e spesso sono strutturate in modo tale<br />
che i giocatori lavorino nelle posizioni e nelle zone che poi ritrovano in partita.<br />
Cosi facendo riusciamo a lavorare sia sulle competenze tecnico-tattiche individuali che su<br />
combinazioni e sviluppi di gioco reali (seppur senza avversari), rispettando aspetti importanti come ad<br />
esempio distanze e postura. Per finire i rondos sono un mezzo ludico per migliorare le abilità tecniche<br />
nello stretto e se ben interpretati possono essere utili dal punto di vista tattico, ponendo l'attenzione<br />
sulle tipologie di passaggio.<br />
Attivazione tecnico tattica rombo dentro il rettangolo<br />
Questa attivazione è strutturata all'interno di due figure inserite l’una nell’altra (il rombo dentro un<br />
rettangolo). Le sequenze di passaggi possono variare, ma comunque devono rispettare alcuni principi,<br />
come ad esempio giocare dentro per andare fuori, o giocare palla avanti/ palla indietro/ palla avanti.<br />
Vediamo come si sviluppa l'esercizio dell'esempio. Sui lati corti del rettangolo andiamo a giocare<br />
sempre sul vertice del rombo per andare a servire l'altro compagno (A per B, B che serve C). Ricevuta<br />
palla C gioca su D , il quale scarica<br />
su B che venuto a sostegno,<br />
indirizza per E. E gioca su F<br />
(ripetendo la sequenza iniziale<br />
fatta da A, B ,C), il quale fa<br />
giungere la palla a G.<br />
A questo punto G gioca sul<br />
giocatore più lontano (B) , il quale<br />
scarica per H. Fondamentale, per<br />
rendere possibile questo sviluppo<br />
che H si apra per liberare la linea<br />
di passaggio verso B. Per finire H<br />
serve A che fa ripartire la<br />
sequenza.<br />
90
METODOLOGIA<br />
Sequenze di passaggi funzionali con finalizzazione<br />
Queste sequenze di passaggi con finalizzazione, possono essere svolte in fase di attivazione e sono<br />
molto utili per lavorare, oltre che sulle competenze tecnico tattiche individuali, su alcuni sviluppi di<br />
gioco.<br />
Un aspetto interessante è che i calciatori giocano rispettando le posizioni di campo effettive ed<br />
effettuano quindi sviluppi ‘reali’. I due gruppi di giocatori effettuano le sequenze in contemporanea,<br />
con direzioni di gioco differenti.<br />
Quindi un gruppo conclude nella porta regolare, mentre l'altro finalizza in quella posizionata a<br />
centrocampo. Le due catene eseguono due sviluppi differenti. Andiamo a vedere nei dettagli,<br />
partendo dal gruppo blu.<br />
La sequenza inizia dal giocatore A che indirizza per B, il quale dopo smarcamento e controllo, gioca<br />
dentro per C.<br />
C gioca per D che scarica nuovamente per C, il quale serve E. E a sua volta effettua un uno/due con D<br />
che si è proposto a sostegno. E riceve quindi una palla aperta e può effettuare un passaggio filtrante<br />
per F che taglia alle spalle della sagoma e finalizza.<br />
Come possiamo notare la sequenza prevede quindi prevede una prima fase (direzione porta<br />
centrocampo) che ‘rappresenta’ uno sviluppo in costruzione e una parte finale nella quale si sviluppa<br />
una situazione di rifinitura. Il gruppo rosso effettua invece la sequenza nella direzione opposta. Il<br />
giocatore A gioca in ampiezza per B, che controlla in avanti e serve il giocatore C posizionato di fronte.<br />
C dopo contro-movimento riceve incontro e scarica nuovamente per B che gioca dentro per D.<br />
D gioca una palla improvvisa per l'attaccante, che con il tempo giusto taglia alle spalle della sagoma e<br />
conclude.<br />
91
METODOLOGIA<br />
Gesti tecnici specifici + ‘percorsi coordinativi’<br />
Questo circuito tecnico coordinativo alterna gesti tecnici specifici a movimenti ‘coordinativi’.<br />
I giocatori sono divisi in tre stazioni. Nelle file di sinistra vengono effettuati dei gesti tecnici, mentre in<br />
quelle di destra dei gesti coordinativi.<br />
Nella stazione 1 il giocatore di sinistra effettua slalom orizzontali sui due coni, lavorando quindi su<br />
dominio e sensibilità, contemporaneamente il giocatore di destra esegue dei gesti sulla scaletta.<br />
Quando questi ha terminato la scaletta ‘chiama’ il compagno, che gli passa il pallone. Il giocatore<br />
riceve e conduce la palla verso la stazione di fronte a sé, scambiandosi il posto con il compagno che,<br />
dopo aver effettuato il passaggio, prosegue la corsa e si dirige dietro la fila della scaletta.<br />
Lo svolgimento dell' esercizio è uguale in tutte le stazioni, ma cambiano ovviamente i gesti.<br />
Nella stazione 2 il giocatore con la palla effettua dei cambi di senso e direzione sui conetti,<br />
conducendo la sfera sugli angoli e invertendo la direzione.<br />
Contemporaneamente il compagno nell'altra fila effettua un lavoro coordinativo sugli ostacoli e dopo<br />
averli superati riceve la palla dal compagno.<br />
Per finire, nella stazione 3 i giocatori in possesso si passano la palla nel triangolo, mentre il giocatore<br />
di fronte effettua dei gesti sul nastro, per poi ricevere la palla dal compagno, conducendola nella fila<br />
di fronte.<br />
92
METODOLOGIA<br />
LE ESERCITAZIONI DI MANTENIMENTO<br />
I possessi palla sono il mezzo ideale per lavorare costantemente sui principi generali del modello di<br />
gioco, soprattutto in fase di possesso.<br />
Anche in questo caso possiamo distinguerli in tre tipologie differenti.<br />
Possessi direzionati: nei quali si lavora sul mantenimento in posizione di due squadre contrapposte a<br />
cui chiediamo spesso di raggiungere un obiettivo (es. l’attacco di una meta). Possessi di linea o a<br />
settori: creiamo dei settori vincolati e l'obiettivo principale è quello di superare le varie linee di<br />
pressione avversarie.<br />
Per finire vi sono dei possessi strutturati per stimolare la fase di transizione o altri assetti specifici di<br />
una fase di gioco.<br />
Possesso direzionato 8 vs 8 più 2 jolly<br />
In uno spazio come in figura si gioca un possesso direzionato in posizione con i due jolly che ricoprono<br />
il ruolo di mezzali.<br />
Le due squadre giocano, rispettando i ruoli e la direzione di gioco. I due jolly svolgono i ruoli di interni<br />
di centrocampo per entrambe le squadre, garantendo quindi superiorità centrale. I jolly devono<br />
muoversi in modo da fornire continue soluzioni ai compagni in costruzione centrale, proponendosi<br />
incontro quando è necessario (per fungere da raccordo) oppure alzandosi tra le linee. Inoltre sono<br />
altrettanto importanti quando la palla giunge al terzino perchè garantiscono superiorità numerica in<br />
fascia.<br />
L'obiettivo della squadra in possesso è quello di di sviluppare un’azione che porti a giocare una palla<br />
nello spazio per un giocatore che si inserisce e finalizza. Le modalità d'inserimento nello spazio<br />
possono essere ‘dettate’ dal Mister o lasciate a discrezione di giocatori. La finalizzazione può essere<br />
ostacolata da un solo difendente che può entrare nello spazio per difendere.<br />
93
METODOLOGIA<br />
Possesso di linea 5 vs 5 crea superiorità nel settore avanzato<br />
In un campo come in figura si gioca un possesso in cui le due squadre hanno compiti diversi.<br />
La squadra blu (in superiorità numerica) deve costruire un azione manovrata che prevede il<br />
superamento di tutte le pressioni avversarie presenti nei vari settori.<br />
L'obiettivo dei possessori è quello di creare sempre superiorità numerica nel settore dove si trova la<br />
palla. I rossi invece, conquistata palla, possono verticalizzare e saltare anche un settore, cercando di<br />
imbucare nella porticina. Come<br />
vediamo dalla figura, nel primo<br />
settore i due giocatori blu sono in<br />
superiorità numerica rispetto al<br />
difendente rosso.<br />
L'obiettivo è quello di entrare in<br />
conduzione nel secondo settore<br />
per poter creare superiorità (3 vs<br />
2). Un giocatore blu deve poi<br />
inserirsi nel terzo settore per<br />
poter giocare un 2 vs 1 con il<br />
difensore e andare a segnare<br />
nella porticina.<br />
Possesso 3 vs 3 + 3 jolly con transizioni<br />
In uno spazio ridotto 12 x 12, si gioca un possesso palla 3 vs 3 + 3 jolly, nel quale la squadra in<br />
possesso, con l'aiuto dei tre giocatori neutri, deve mantenere il possesso per un numero predefinito<br />
di passaggi.<br />
Invece la squadra difendente<br />
ottiene il punto se conquista palla<br />
e imbuca immediatamente in una<br />
delle quattro porte posizionate ai<br />
lati. I giocatori che hanno perso il<br />
possesso devono subito reagire e<br />
riaggredire uomo contro uomo gli<br />
avversari per evitare che segnino<br />
con facilità.<br />
In questa fase i jolly non<br />
partecipano all'azione.<br />
94
METODOLOGIA<br />
I GIOCHI DI POSIZIONE /GIOCHI DI SITUAZIONE<br />
Come noto con i G.d.p abbiamo la possibilità di allenare le relazioni e le interazioni tattiche all'interno<br />
di una struttura ordinata, con riferimento ai sistemi di gioco.<br />
Le situazioni di mantenimento palla sono quindi correlate all’esistenza di un ordine posizionale,<br />
stimolando smarcamenti di qualità, funzionali alla situazione di gioco.<br />
Vi è un'unica direzione di gioco e l'utilizzo dei jolly assume una funzione molto importante perché con<br />
i jolly possiamo ricreare situazioni di superiorità in certe zone del campo.<br />
Uno dei difetti del G.d.p è la mancanza di sviluppo in pr<strong>of</strong>ondità ed è per questo che è importante<br />
utilizzare anche i cosiddetti giochi di situazione ovvero G.d.p che prevedono situazioni <strong>of</strong>fensive con<br />
finalizzazione.<br />
L'utilizzo costante di questi mezzi permette di lavorare costantemente su principi importanti della<br />
fase di possesso.<br />
Giochi di posizione: 10 vs 8 con jolly interni<br />
In un campo delle dimensioni rappresentate in figura svolgiamo un gioco di posizione 8 vs 8 più due<br />
jolly posizionati nei ruoli di interni di centrocampo. Il focus dell'allenatore è riposto proprio nei<br />
movimenti dei due giocatori jolly, che devono fungere da raccordo per lo sviluppo dell'azione,<br />
muovendosi in modo corretto in relazione alla pressione avversaria. Chiaramente la squadra<br />
difendente ha l'obiettivo di recuperare palla per poter ribaltare il contesto. La squadra in possesso<br />
ottiene il punto al raggiungimento del decimo passaggio consecutivo e avendo collaborato almeno<br />
due volte con i jolly.<br />
L'esercitazione dopo la finalizzazione ricomincia con la sequenza e si sviluppa nelle modalità appena<br />
descritte. Questo continuo cambio di situazione allena i giocatori sia dal punto di vista cognitivo che<br />
tecnico-tattico. In più, con una sola esercitazione, riusciamo a ottimizzare tempi e spazi.<br />
95
METODOLOGIA<br />
Gioco di posizione 5 vs 3 + situazione 1 vs 1<br />
In un campo come in figura si svolge un Gioco di posizione 5 vs 3 legato a una situazione di gioco 1 vs<br />
1 o 2 vs 1.<br />
Il campo è diviso in due settori, uno, che definiamo di mantenimento palla e uno di finalizzazione.<br />
La squadra in possesso ha l'obiettivo di mantenere la sfera per poi cercare di servire l'attaccante e<br />
sviluppare un'azione <strong>of</strong>fensiva.<br />
I due jolly (gialli) si posizionano in campo nei ruoli di mezzeali, mentre i tre giocatori delle due squadre<br />
(rossa e blu) sono il difensore centrale, il vertice basso e un trequartista. I possessori devono<br />
mantenere il possesso e servire l'attaccante nel momento propizio. L'attaccante, deve essere abile a<br />
divincolarsi dalla marcatura avversaria per collaborare con i compagni. Quando la palla giunge nella<br />
zona <strong>of</strong>fensiva un giocatore può inserirsi per sviluppare un 2 vs 1.<br />
I giocatori <strong>of</strong>fensivi devono andare alla conclusione entro 5 secondi.<br />
96
METODOLOGIA<br />
LE ESERCITAZIONI COMBINATE<br />
Le esercitazioni combinate sono esercitazioni molto interessanti, perché oltre a essere utili dal punto<br />
di vista tecnico-tattico, hanno un importante carico cognitivo.<br />
La caratteristica principale di questo tipo di mezzo è quella di unire più esercitazioni, utilizzando lo<br />
stesso spazio e facendo svolgere i vari step in sequenza ai giocatori.<br />
In genere l'esercitazione inizia con una fase analitica, nella quale i giocatori effettuano sequenze di<br />
passaggio in determinate strutture. Successivamente la proposta si ‘trasforma’ in gioco situazionale,<br />
che può essere orientato al mantenimento del pallone o addirittura prevedere sviluppi di gioco con<br />
finalizzazione. La fase situazionale può arrivare a coinvolgere contemporaneamente tutti i giocatori.<br />
Sequenze di passaggi nel rombo/gioco di posizione 5 vs 4 o sviluppi <strong>of</strong>fensivi<br />
In uno spazio come in figura prepariamo due campi adiacenti, in ciascuno dei quali lavoreranno 9<br />
giocatori. La proposta prevede l'alternarsi di tre esercitazioni differenti. Nella prima fase i giocatori<br />
effettuano una sequenza di passaggi nella figura del rombo. Come si nota dall'immagine all'interno del<br />
rombo è presente un giocatore (giallo) che funge da appoggio interno.<br />
Gli altri giocatori sono divisi equamente, ovvero, quattro rossi e quattro blu.<br />
I giocatori effettuano la sequenza in modalità ‘passo e seguo’. Il giocatore giallo invece rimane sempre<br />
all'interno del rombo.<br />
Al fischio del mister inizia invece un gioco di posizione 5 vs 4.<br />
I giocatori si devono disporre in modo ordinato e mantenere la palla, avvalendosi della presenza del<br />
Jolly. Successivamente l'allenatore emette un altro fischio, indicando anche il campo. In questo caso la<br />
squadra in possesso ha l'obiettivo di andare a finalizzare, uscendo quindi dal rettangolo di gioco. Dopo<br />
il fischio la squadra in possesso ha 5 secondi per verticalizzare, cercando di portare un giocatore alla<br />
finalizzazione.<br />
L'esercitazione dopo la finalizzazione ricomincia con la sequenza e si sviluppa nelle modalità appena<br />
descritte. Questo continuo cambio di situazione allena i giocatori sia dal punto di vista cognitivo che<br />
tecnico-tattico. In più, con una sola esercitazione, riusciamo a ottimizzare tempi e spazi.<br />
97
METODOLOGIA<br />
Contenitore 2<br />
ESERCIZI E CIRCUITI INTEGRATI CONDIZIONALI<br />
In questo tipo di proposte i calciatori affrontano dei circuiti composti da ‘lavori a secco’ ed esercizi<br />
tecnico-tattici. In certi casi si tratta di veri e propri circuiti, in altri invece l’esercitazione prevede<br />
l’alternanza di ‘momenti’ a secco a fasi situazionali (da eseguire ovviamente ad alta intensità).<br />
Tra i vari obiettivi di queste esercitazioni c'è anche quello di far svolgere i gesti tecnici e le parti<br />
situazionali in ‘fatica e poca lucidità’. Un difetto che possiamo ritrovare in alcune esercitazioni<br />
integrate è il fatto che vi sia poca ‘dimensione tattica’, ovvero la parte tecnica o situazionale ha poca<br />
attinenza con situazioni tattiche complesse. Quindi, l’obiettivo deve essere quello di ideare<br />
esercitazioni che nelle parti con la palla (o situazionali) riescano ad avvicinarsi il più possibile a<br />
situazioni tattiche reali, compatibilmente con il focus principale dell'esercitazione, che resta il<br />
miglioramento degli aspetti condizionali.<br />
Circuito tecnico condizionale<br />
Nel circuito tecnico condizionale i giocatori alternano conduzione, passaggi e conclusione aa ‘lavori’<br />
condizionali. Vediamo come si sviluppa l'esercizio.<br />
Il giocatore 1 conduce palla in direzione della sagoma, per poi indirizzare la sfera per il compagno 2.<br />
Passata la palla corre verso gli ostacoli, li supera con dei balzi e scatta nella stazione 2.<br />
Il giocatore che ha ricevuto il passaggio (2), passa la sfera al compagno nella stazione 3 e<br />
successivamente raggiunge la stazione 3 in sprint (dopo aver superato il paletto). Il giocatore 3 dopo<br />
aver ricevuto la palla serve il giocatore 4. Anche in questo caso dopo aver effettuato il passaggio si<br />
dirige verso la stazione 4 con uno sprint. Il giocatore 4 dopo aver ricevuto conduce ed effettua un<br />
passaggio filtrante per il giocatore 5, il quale finalizza in porta. Il giocatore 4 dopo aver fatto il<br />
passaggio effettua uno sprint a navetta, per poi posizionarsi nella stazione 5.<br />
Quindi, come abbiamo visto i giocatori dopo aver effettuato il passaggio al compagno della stazione<br />
successiva effettuano sempre un lavoro condizionale, per transitare da una stazione all'altra.<br />
98
METODOLOGIA<br />
MICROSITUAZIONI DI GIOCO AD ALTA INTENSITÀ<br />
Questo tipo di proposte sono esercitazioni che prevedono l'utilizzo di un numero ridotto di giocatori e<br />
si concentrano in particolare su situazioni di gioco ristrette come 1 vs 1, 2 vs 1, 2 vs 2 e cosi via.<br />
L'obiettivo di queste esercitazioni è quello di lavorare su aspetti tecnico-tattici individuali e collettivi in<br />
entrambe le fasi, unendo più micro-situazioni, lavorando quindi su continui cambi di atteggiamento da<br />
effettuare ad alta intensità.<br />
Microsituazioni di gioco con cambi fase: dal tiro al 3 vs 2<br />
In uno spazio come in figura, si svolge un'esercitazione che prevede continui cambi di fase. Vediamo<br />
come si svolge. L'esercitazione inizia con il tiro in porta del giocatore che parte dalla stazione 1 (frecce<br />
nere). Appena effettuato il tiro, il giocatore posizionato nella porticina centrale, effettua un lancio in<br />
direzione di un difensore predisposto sul vertice dell’area piccola (1 freccia bianca). Il difensore ribatte<br />
in direzione del giocatore blu posto di fronte a sé. A questo punto inizia un 2 vs 1 (giocatore blu in<br />
possesso e quello che aveva precedentemente effettuato la conclusione in porta contro il difensore<br />
che ha colpito la palla, indicato con una freccia bianca.<br />
Terminata l'azione l'altro difensore rosso conduce palla in direzione del centrocampo e collaborando<br />
con il compagno di reparto, deve cercare di segnare in una delle tre porticine, obbligando gli<br />
attaccanti a reagire immediatamente (frecce 1 e 2 rosse). Terminata questa fase, il giocatore blu<br />
posizionato dietro la porticina centrale (freccia 3 rossa) entra in gioco e in collaborazione con gli altri<br />
due attaccanti, effettua un 3 vs 2 contro i due difensori, che devono subito riorganizzarsi e difendere<br />
la porta.<br />
99
METODOLOGIA<br />
Contenitore 3<br />
ESERCITAZIONI TATTICHE DESTRUTTURATE PER REPARTO<br />
Le esercitazioni tattiche destrutturate sono utilissime per allenare i contesti tattici nelle varie fasi del<br />
gioco.<br />
Con queste esercitazioni possiamo lavorare sugli aspetti tecnico/tattici individuali e collettivi e sui<br />
comportamenti nelle varie fasi e situazioni di gioco.<br />
Con queste esercitazioni è possibile appr<strong>of</strong>ondire le fasi e sotto-fasi di gioco in ‘chiave’ difensiva e<br />
<strong>of</strong>fensiva. È importante strutturare l'esercitazione in modo tale da lavorare in particolare sul focus.<br />
Sono uno dei mezzi ideali da utilizzare nelle sedute con focus particolare su una determinata fase di<br />
gioco.<br />
Esercitazione per la costruzione: 4 vs 4 piu jolly<br />
Questa esercitazione è sviluppata per allenare la linea, in particolare in fase di costruzione.<br />
Ogni squadra è composta dai quattro difensori. I giocatori in possesso, coadiuvati dal jolly hanno<br />
l'obiettivo di muovere la palla velocemente e cercare di entrare in conduzione con i terzini nelle<br />
porticine laterali o, in alternativa, imbucare la sfera nella porticina centrale. I giocatori devono quindi<br />
essere efficaci nella circolazione palla, sfruttando la superiorità fornita dal play-maker.<br />
100
METODOLOGIA<br />
ESERCITAZIONI ANALITICHE SEMISITUAZIONALI<br />
Nelle esercitazioni analitiche 11 vs 0 la finalità principale è quella di lavorare sugli sviluppi di gioco a<br />
ranghi completi.<br />
Ovviamente il grande difetto di questo mezzo sta nel fatto che essendoci assenza di avversari i<br />
giocatori non sono chiamati a scegliere, effettuando giocate che prescindono dalla pressione o meno<br />
dell'avversario. È chiaro quindi che le esercitazioni ombra si discostano molto dalla situazione reale<br />
della partita, ma allo stesso tempo questo tipo di mezzo può risultare molto utile in fase didattica (per<br />
far capire quindi i vari sviluppi perseguibili) e per lavorare su combinazioni, soprattutto <strong>of</strong>fensive.<br />
Partita ombra: pressioni più ripartenza in transizione<br />
L'esercitazione si svolge a tutto campo.<br />
La squadra in possesso di palla è schierata secondo il sistema di gioco “avversario”.<br />
Difensori e centrocampisti rimangono nelle posizioni predeterminate e si passano il pallone tra loro<br />
con l'obiettivo di servire, con palla rasoterra, gli attaccanti che invece hanno più libertà di movimento.<br />
La squadra in fase di non possesso si muove sul campo in maniera ordinata, mettendo pressione -<br />
seppur senza intervenire in contrasto - sul possessore.<br />
L'obiettivo è quello di perfezionare i giusti movimenti difensivi e chiudere tutte le linee di passaggio in<br />
verticale verso gli attaccanti avversari.<br />
Al fischio del tecnico il giocatore in possesso palla consente al difendente di recuperare la sfera e la<br />
squadra sviluppa un contrattacco senza opposizione avversaria.<br />
L'esercitazione prosegue dalla parte opposta con le squadre che invertono i ruoli.<br />
101
METODOLOGIA<br />
ESERCITAZIONI COLLETTIVE<br />
Con le esercitazioni tattiche collettive situazionali la squadra lavora più o meno a ranghi completi.<br />
A differenza delle esercitazioni destrutturate, le esercitazioni collettive lavorano in genere sulle varie<br />
fasi di gioco, contrapponendo due squadre che hanno necessariamente compiti differenti.<br />
All'interno dell'esercitazione possiamo quindi lavorare sulla contrapposizione tattica di due sistemi di<br />
gioco.<br />
Ovviamente questo tipo di esercitazioni possono essere strutturate per lavorare su una o più fasi,<br />
ponendo il focus su una squadra o sull'altra.<br />
La caratteristica principale delle esercitazioni tattiche è che l'azione riparte sempre dalla fase per la<br />
quale è stata pensata, interrompendo quindi il ciclo del gioco (altrimenti si tratterebbe di una partita).<br />
Esercitazione tattica difendi consolida e riparti<br />
In un campo come in figura si gioca un'esercitazione tattica nella quale la squadra rossa attacca la<br />
squadra blu, che deve ovviamente difendere la porta. Il blocco blu composto da difensori e<br />
centrocampisti deve attuare le strategie e gli accorgimenti difensivi corretti.<br />
Importante porre l'attenzione anche sui due attaccanti, che devono smarcarsi preventivamente, per<br />
essere pronti a fornire una possibilità immediata in caso di riconquista. La squadra blu ottiene il punto<br />
se, una volta riconquistata palla, riesce a servire uno dei due attaccanti. Qualora gli attaccanti,<br />
coadiuvati eventualmente dall'aiuto dei compagni riescono a superare la seconda linea gialla, la<br />
squadra ottiene un altro punto.<br />
102
METODOLOGIA<br />
PARTITE A TEMA<br />
Le partite a tema sono ovviamente il mezzo didattico che si avvicina maggiormente alla partita.<br />
L'aspetto che caratterizza questo tipo di mezzo risiede nella possibilità di forzare o obbligare alcune<br />
scelte piuttosto che altre. Ciò è raggiungibile attraverso l'utilizzo di regole particolari oppure<br />
manipolando gli spazi di gioco.<br />
Quindi l’obiettivo è quello di cercare di lavorare in modo preponderante su uno o più aspetti<br />
particolari, come ad esempio i principi di tattica collettiva (a ricerca dell ampiezza, pr<strong>of</strong>ondità etc).<br />
Ovviamente il pregio principale, rispetto alle esercitazioni collettive, è il continuo mantenimento del<br />
ciclo del gioco.<br />
Partita a tema 8 vs 8 con jolly in ampiezza e vincoli<br />
In un campo come in figura due squadre composte da 8 giocatori ciascuna giocano una partita a tema<br />
con diversi vincoli.<br />
A coadiuvare la manovra della squadra in possesso ci sono due jolly posizionati esternamente.<br />
Vediamo quali sono le regole principali della partita.<br />
La squadra in possesso quando comincia una manovra dal basso deve necessariamente ‘toccare’<br />
entrambi i jolly laterali prima di poter concludere.<br />
Il goal è valido solo se tutti gli effettivi della squadra in possesso sono di là della metà campo.<br />
Se un giocatore della squadra avversaria rimane nella metà campo <strong>of</strong>fensiva il goal vale doppio.<br />
Il goal deve avvenire dopo una combinazione palla avanti/ palla indietro.<br />
L'obiettivo di questa partita quindi è quello di mantenere il possesso, giocando prima in ampiezza, per<br />
poi verticalizzare, mantenendo la squadra corta, per poter riaggredire subito in avanti.<br />
Se la squadra difendente recupera palla nella metà campo avversaria, può andare alla conclusione<br />
senza vincoli (deve ricercare subito la finalizzazione).<br />
103
LA DOPPIA FUNZIONE DELLE MEZZALI<br />
IN FASE DI POSSESSO<br />
di Michael Finizio<br />
Link player o riceventi sopra la linea:<br />
il duplice compito delle mezzali nel calcio moderno<br />
Tratto da<br />
<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°19<br />
(<strong>20</strong>21)<br />
Foto: Shutterstock.com - Dziurek
Michael Finizio<br />
Allenatore NSCAA, da oltre 30 anni pr<strong>of</strong>essa la sua attività negli<br />
Stati Uniti.<br />
Nel 1994 è stato votato High-School Coach <strong>of</strong> the Year.<br />
In fase di possesso il compito delle mezzali diventa decisivo.<br />
In base alle esigenze della squadra hanno il compito di legare il gioco e quindi di collaborare con i<br />
giocatori costruttori, oppure posizionarsi alle spalle del blocco di pressione avversaria per<br />
collaborare con i giocatori <strong>of</strong>fensivi in fase di rifinitura. Questa funzione può essere assolta da<br />
entrambi i giocatori o da uno dei due. Il differente comportamento dipende in particolare<br />
dall'esigenza o meno di dover partecipare alla costruzione. Questa esigenza varia ovviamente dal<br />
comportamento avversario e dal numero di giocatori che effettuano pressione sui costruttori.<br />
Inoltre è importante sottolineare che in certi casi addirittura le mezzali non solo fungono da<br />
giocatori di collegamento, bensì possono diventare costruttori della prima linea, attraverso<br />
rotazioni che le portano a occupare la zona di “braccetto” di una difesa a tre o laterale in una difesa<br />
a quattro.<br />
Vediamo adesso quali sono i principali casi nei quali le mezzali si comportano da giocatori di<br />
collegamento che partecipano alla costruzione o da riceventi alle spalle della pressione.<br />
Foto: Shutterstock.com - sbonsi<br />
108
TATTICA<br />
FUNZIONE DI LINK PLAYER<br />
1<br />
INCONTRO PER RACCORDARE (TERZO UOMO)<br />
La mezzala si “abbassa” incontro per fungere da raccordo (terzo uomo) con l'obiettivo di servire il<br />
giocatore posizionato alle spalle dell'avversario che porta pressione sul possessore.<br />
Vediamo un esempio per capire meglio la situazione.<br />
Nell'esempio il difensore centrale viene pressato da un avversario, che proviene da “fuori”.<br />
La mezzala si muove<br />
incontro per fornire una<br />
soluzione semplice al<br />
possessore e<br />
contemporaneamente<br />
fungere da raccordo per far<br />
giungere la palla alle spalle<br />
dell'avversario.<br />
2<br />
INCONTRO PER MANTENERE E DESTABILIZZARE<br />
Il giocatore si abbassa nel caso gli avversari non concedano spazio alle spalle, ed è necessario<br />
muoversi incontro e giocare a muro per “chiamare” la pressione avversaria e disorganizzare le<br />
linee di pressione rivali.<br />
Nell'esempio la mezzala di parte (lato palla) si muove incontro per provocare una reazione<br />
avversaria. Una semplice<br />
giocata a muro può essere<br />
utile per dare ritmo alla<br />
manovra, facendo muovere<br />
l'avversario, che può decidere<br />
se accorciare o lasciar<br />
ricevere la mezzala. In questo<br />
secondo caso questa può<br />
condurre o eventualmente<br />
verticalizzare in avanti per gli<br />
attaccanti.<br />
109
TATTICA<br />
3<br />
INCONTRO PER FAR “SCIVOLARE” L'AZIONE<br />
Il giocatore si abbassa in caso voglia fungere da giocatore di raccordo per effettuare uno<br />
scorrimento palla in orizzontale. In questo caso diventa il ricevente di un passaggio intermedio per<br />
far scivolare la palla.<br />
Nell'esempio in figura, la palla giunge al vertice basso che controlla e si orienta. La mezzala si<br />
abbassa per fornire un passaggio corto al possessore, in modo da favorire lo scorrimento. Da<br />
questo movimento si genera una duplice opportunità che dipende dal comportamento<br />
dell'avversario. Se questi segue il movimento della mezzala, questa può giocare a muro e<br />
permettere al playmaker, che<br />
riceve la palla di scarico, di<br />
cambiare fronte o imbucare<br />
nella zona di rifinitura.<br />
Invece, nel caso in cui la<br />
mezzala avesse tempo e<br />
spazio sufficienti per girarsi,<br />
può far scorrere la palla in<br />
orizzontale o giocare in<br />
avanti.<br />
Foto: Shutterstock.com - Pavel L Photo and Video
TATTICA<br />
FUNZIONE DI RICEVENTE ALLE SPALLE<br />
1<br />
ALLE SPALLE PER RICEVERE SU CONDUZIONE<br />
La mezzala si “allunga” nel caso il possessore guadagni spazio in conduzione. In questo caso la<br />
mezzala dovrà cercare di assumere una posizione in “zona luce” che permetta al possessore di<br />
servirla.<br />
Nell’esempio in figura il<br />
centrale conduce in direzione<br />
dell' “interno” avversario e di<br />
conseguenza la mezzala blu<br />
si allunga posizionandosi in<br />
zona rifinitura.
TATTICA<br />
2<br />
ALLE SPALLE PER RICEVERE SU UN FILTRANTE<br />
Qualora il possessore abbia tempo e spazio sufficienti per effettuare un passaggio che taglia la linea<br />
avversaria, la mezzala si allunga, cercando lo spazio necessario per posizionarsi e ricevere. Un'altra<br />
componente importante è la distanza che intercorre tra il possessore e il ricevente posizionato alle<br />
spalle dell’avversario. Perché qualora vi fosse troppa distanza il passaggio potrebbe essere<br />
intercettato.<br />
Nell'esempio in figura il centrale difensivo riesce a servire la mezzala di parte perché ci sono i<br />
presupposti giusti per<br />
provare un passaggio<br />
filtrante che taglia la linea di<br />
pressione avversaria.<br />
3<br />
ALLE SPALLE PER RICEVERE SU GIOCATA DIRETTA<br />
La mezzala si allunga nel caso i costruttori cerchino la giocata diretta sui riferimenti <strong>of</strong>fensivi. In<br />
questo caso assume il ruolo di incursore, per un eventuale spizzata, raccoglie l'eventuale scarico<br />
della punta o va a caccia della “seconda palla”.<br />
Nell’esempio in figura il centrale supera il blocco di pressione con una giocata diretta. In questo<br />
caso, la mezzala, nel<br />
momento del lancio, deve<br />
allungarsi velocemente e<br />
occupare lo spazio<br />
“sottopunta” per ricevere lo<br />
scarico.<br />
Nel caso la mezzala parta da<br />
una posizone più avanzata<br />
può eventualmente inserirsi<br />
oltre la linea difensiva per<br />
raccogliere l'eventuale<br />
spizzata dell’attaccante.<br />
112