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Tactical-Lab best of 20 #1

Un numero straordinario per festeggiare l'uscita della rivista n°20.

Un numero straordinario per festeggiare l'uscita della rivista n°20.

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Foto: Dreamstime.com - Andreykuzmin


Cinque anni fa usciva il primo numero di <strong>Tactical</strong> <strong>Lab</strong>.<br />

L'intenzione era quello di fornire un ulteriore servizio per gli abbonati alla rivista digitale e<br />

oggettivamente crediamo di aver rispettato le aspettative.<br />

Venti numeri in cinque anni, decine di appr<strong>of</strong>ondimenti e analisi tattiche preparate all'interno dalla<br />

nostra redazione e dai nostri autori.<br />

Proprio per dare merito e credito al lavoro svolto e, soprattutto, per festeggiare il ventesimo<br />

numero, abbiamo preparato un'edizione speciale, che raccoglie alcuni dei contributi più interessanti<br />

presenti nelle riviste uscite in questi anni.<br />

Un numero gratuito di oltre cento pagine consultabile on-line, in modo semplice e veloce.<br />

Non è stato facile scegliere dieci contributi, tra i molti pubblicati nel corso degli anni.<br />

Durante la selezione l'obiettivo è stato quello prediligere gli articoli più idonei per far capire le<br />

“materie” trattate nella rivista <strong>Tactical</strong> <strong>Lab</strong>, divenuta nel corso degli anni uno strumento molto<br />

apprezzato da numerosissimi allenatori di ogni livello e ritenuto un supporto concreto e pratico.<br />

Sin dal primo numero abbiamo infatti cercato di proporre articoli che interessassero l'allenatore a<br />

360 gradi, dando ampio spazio al metodo, al lavoro di campo, agli aspetti tecnico-tattici, oltre agli<br />

appr<strong>of</strong>ondimenti sui grandi allenatori e sugli eventi di attualità.<br />

Siamo quindi orgogliosi di presentare questa edizione speciale, con l'auspicio di continuare a<br />

soddisfare le esigenze dei nostri lettori e speranzosi di poter proporre, tra cinque anni, l'edizione<br />

per i 10 anni della rivista.!!!!<br />

Buona lettura e buon lavoro.<br />

La redazione di Allenatore.net


Sommario<br />

07<br />

18<br />

27<br />

43<br />

54<br />

63<br />

69<br />

75<br />

87<br />

106<br />

1 – ESERCITAZIONI<br />

a cura della redazione<br />

GIOCO POSIZIONALE: LA STRATEGIA DEL DOPPIO ATTACCO<br />

<strong>Tactical</strong>-lab n°<strong>20</strong> del <strong>20</strong>21<br />

2 – SPECIALE GUARDIOLA<br />

Massimo Lucchesi<br />

CALCIO TOTALE: I 10 PUNTI CHIAVE DELLA TATTICA DI PEP GUARDIOLA.<br />

<strong>Tactical</strong>-lab n°5 del <strong>20</strong>18<br />

3 – TATTICA<br />

Massimo Lucchesi<br />

IL SASSUOLO DI DE ZERBI<br />

<strong>Tactical</strong>-lab n°7 del <strong>20</strong>18<br />

4 – ESERCITAZIONI<br />

a cura della redazione<br />

AGGREDIRE LA TRANSIZIONE<br />

<strong>Tactical</strong>-lab n°12 del <strong>20</strong>19<br />

5 – TATTICA<br />

Massimo Lucchesi<br />

AGGIRARE L'AVVERSARIO SFRUTTANDO LE CATENE<br />

Tratto dal <strong>Tactical</strong>-lab n°13 del <strong>20</strong><strong>20</strong><br />

6 – ESERCITAZIONI<br />

Marco Giunta<br />

IL CAMBIO GIOCO: STRATEGIA ED ESERCITAZIONI<br />

<strong>Tactical</strong>-lab n°10 del <strong>20</strong>19<br />

7 – ESERCITAZIONI<br />

Marco Giunta<br />

ALLENARE I TEMPI DI GIOCO CON ESERCITAZIONI A UN TOCCO<br />

<strong>Tactical</strong>-lab n° 11 del <strong>20</strong>19<br />

8 – SCUOLA CALCIO<br />

Luca Rigoni e Luca Bellini<br />

ALLENARE IL PROCESSO DI SCELTA NELLA SCUOLA CALCIO<br />

<strong>Tactical</strong>-lab n°17 del <strong>20</strong>21<br />

9 – METODOLOGIA<br />

a cura della redazione<br />

PER PIANIFICARE CON EFFICACIA È FONDAMENTALE ORGANIZZARE I MEZZI<br />

ALLENANTI.<br />

<strong>Tactical</strong>-lab n°18 del <strong>20</strong>21<br />

10 – TATTICA<br />

Michael Finizio<br />

LA DOPPIA FUNZIONE DELLE MEZZALI IN FASE DI POSSESSO.<br />

<strong>Tactical</strong>-lab n°19 del <strong>20</strong>21<br />

The <strong>best</strong> <strong>of</strong> TACTICAL-LAB<br />

DICEMBRE <strong>20</strong>21 N°0<br />

Supplemento gratuito al trimestrale n° <strong>20</strong><br />

REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03<br />

Editore: Edizioni Allenatore.net, via Francalanci 418 – 55054 - Massarosa (LU). Tel: +39 0584 1841812.<br />

E.mail: info@allenatore.net<br />

Direttore Responsabile: Ferrari Fabrizio<br />

Direttore Editoriale: Lucchesi Massimo<br />

Fotografie: Shutterstock.com, Fotolia.com, 123rf.com, Pixabay.com, Dreamstime.com pxhere.com - Unsplash e VisualHunt<br />

La foto di copertina è di Andreykuzmin/Dreamstime.com<br />

Provider-stampatore: Genesys Informatica Srl. (www.hostingsolutions.it) Via dei Cattani 224 / 18 - 50145, Firenze (FI)<br />

5


GIOCO POSIZIONALE:<br />

LA STRATEGIA DEL DOPPIO ATTACCO<br />

a cura della redazione<br />

Curare e allenare con attenzione la doppia minaccia, per<br />

riuscire a effettuare un attacco posizionale razionale e efficace<br />

Tratto dal<br />

nuovo numero di<br />

<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°<strong>20</strong><br />

(<strong>20</strong>21)<br />

Foto: Foto: Shutterstock.com Dreamstime.com - matimix - Markus Gann


a cura della redazione<br />

Tutti gli appassionati di calcio conoscono perfettamente Guardiola e Luis Enrique, due allenatori<br />

che fanno dello stile di gioco posizionale il proprio mantra.<br />

Pochissimi conoscono invece Wilhelm Steinitz, uno scacchista boemo nato a Praga il 18 maggio<br />

del 1836.<br />

Steinitz è stato il primo campione del mondo di scacchi ed è ritenuto il "padre degli scacchi<br />

moderni" per aver ideato e diffuso i concetti del gioco posizionale, ancora oggi sono alla base del<br />

gioco degli scacchi e, per diversi aspetti, applicati anche nel calcio.<br />

Il gioco posizionale è contraddistinto dalla ricerca di una migliore posizione dei pezzi sulla<br />

scacchiera allo scopo di s<strong>of</strong>focare e prevalere sull’avversario. Il tutto si fonda sull'equilibrio<br />

garantito dalla vicinanza dei pezzi, che si sostengono gli uni con gli altri, e ricerca piccoli vantaggi<br />

incrementali per acquisire la supremazia sul campo di battaglia.<br />

Garri Kasparov, icona mondiale degli scacchi, a proposito di Steinitz ha dichiarato: "Il suo<br />

insegnamento ha segnato un punto di svolta nella storia degli scacchi ed è paragonabile<br />

alle grandi scoperte scientifiche del XIX secolo".<br />

Ma cosa ha reso Steinitz speciale? In base ai suoi studi il campione di Praga ideò e mise a punto un<br />

mezzo che ha radicalmente cambiato la storia degli scacchi: la tabella per l'analisi strategica della<br />

posizione. Così come uno scienziato studia una sostanza scomponendola nei suoi elementi, Steinitz<br />

"fissava una posizione” e da li andava e delineare i fattori strategici correlati: la struttura, l'attività<br />

dei pezzi, la sicurezza del Re, la presenza di linee di penetrazione (colonne e diagonali), le case<br />

deboli e quelle forti.<br />

Foto: Dreamstime.com - Marco Iacobucci


METODOLOGIA<br />

Cosi facendo Steinitz vedeva 5, 6, 7 mosse più in là e in base a quest'analisi chirurgica ideava la<br />

strategia da perseguire<br />

Il suo modo di giocare rivoluzionò la storia degli scacchi, malgrado i suoi detrattori lo accusassero<br />

di aver ucciso la fantasia e lo spirito artistico del gioco.<br />

L'ATTACCO DOPPIO ALLA BASE DEL GIOCO POSIZIONALE<br />

Nel gioco degli scacchi uno dei modi per mettere in difficoltà l'avversario è quello di creare una<br />

minaccia. In particolare il piano diventa efficace quando riusciamo a mettere in atto una doppia<br />

minaccia (attacco doppio) contemporanea: in quest'ultimo caso per l'avversario sarà impossibile<br />

difendere su due fronti e potremo acquisire un vantaggio a volte decisivo.<br />

Gli step dell'attacco doppio sono i seguenti:<br />

1. Si crea una prima crepa nella struttura difensiva rivale e si attacca la “zona debole” per<br />

testare la reazione avversaria e eventualmente scardinare le forze nemiche;<br />

2. In contemporanea si genera un’altra debolezza in un altro settore della scacchiera;<br />

3. Se il primo attacco viene neutralizzato (come probabile) si assalta la seconda debolezza,<br />

determinando il cedimento della struttura avversaria.<br />

Nel calcio gli allenatori che basano la propria organizzazione sul gioco posizionale perseguono, in<br />

larga parte, gli stessi principi utilizzati negli scacchi.


METODOLOGIA<br />

Per capire meglio il concetto andiamo ad analizzare la seconda rete realizzata del City di Guardiola<br />

nella gara casalinga di Champions contro il PSG.<br />

Rodri, nei pressi del cerchio di<br />

centrocampo riceve da Ruben Dias<br />

e apre a destra per Mahrez che<br />

riceve sui piedi (fotogramma 1).<br />

Con la linea difensiva francese<br />

assestata sui 30 metri è Gundogan<br />

che va ad attaccare la “casa” alle<br />

spalle del terzino sinistro del PSG<br />

Mendes.<br />

La minaccia portata dal<br />

centrocampista tedesco obbliga<br />

Gueye a ripiegare, sgomberando la<br />

propria ”casa”.<br />

A quel punto Mahrez ha almeno<br />

due opzioni di gioco per permettere<br />

al City di mantenere l'iniziativa e<br />

perseverare nell'affondo: guidare<br />

“dentro” per occupare la “casa”<br />

liberata da Gueye o servire<br />

Gundogan nella casa alle spalle di<br />

Mendes.<br />

L'attaccante del City privilegia la<br />

seconda opzione e gioca in<br />

pr<strong>of</strong>ondità per il centrocampista<br />

tedesco (fotogramma 2).<br />

Gundogan, una volta ricevuta palla<br />

sotto la pressione di Gueye, da<br />

prima una rapida occhiata in area<br />

per capire se ci sono compagni<br />

pronti a ricevere il traversone<br />

(fotogramma 3) e successivamente<br />

cambia senso per giocare all'indietro<br />

sui piedi di Mahrez (fotogramma<br />

4).<br />

1<br />

2<br />

3<br />

2<br />

4<br />

2<br />

10


METODOLOGIA<br />

L'ala del City riceve nei pressi dello spigolo dell'area di rigore ed è subito pronto per sviluppare<br />

l'affondo sul lato opposto dove il City ha costruito una la seconda minaccia, avendo rafforzato la<br />

struttura pedonale sulla parte<br />

sinistra dell'area di rigore<br />

(fotogramma 5).<br />

Bernardo Silva si è infatti proiettato<br />

nella “casa” alle spalle di Hakimi che<br />

è bloccato dalla posizione di Gabriel<br />

Jesus; il City con l'inserimento<br />

“largo” del centrocampista<br />

portoghese, a sopporto di Sterling e<br />

5 Jesus, ha di fatto creato la<br />

superiorità numerica rispetto ai<br />

difensori del PSG Hakimi e<br />

Marquinhos.<br />

Mahrez serve proprio Bernardo<br />

Silva, nella “casa” alle spalle di<br />

Hakimi (fotogramma 6). Il<br />

centrocampista portoghese potrebbe<br />

provare a concludere a rete a pochi<br />

metri dalla porta ma essendo in<br />

6<br />

posizione defilata preferisce servire<br />

Jesus che è libero di ricevere nella<br />

“casa” precedentemente occupata<br />

dall'ex terzino dell'Inter. Per<br />

l'attaccante brasiliano non è difficile<br />

trafiggere Navas e portare in<br />

vantaggio il City (fotogramma 7).<br />

Dall'analisi del goal è possibile<br />

cogliere molti dei particolari di cui<br />

abbiamo accennato in precedenza e<br />

7 relativi al gioco degli scacchi.<br />

Il City, con l'inserimento di<br />

Gundogan ha infatti creato una minaccia sulla parte sinistra della linea difensiva rivale. Ha<br />

“lavorato” sulla reazione avversaria con Gundogan che è ritornato su Mahrez e<br />

contemporaneamente ha generato una seconda debolezza nel settore opposto scacchiera.<br />

La doppia minaccia ha portato al collasso della struttura difensiva del PSG e permesso alla squadra<br />

di Guardiola di finalizzare una azione molto bella.<br />

Le immagini a corredo dell'articolo sono tratta dalla partita trasmessa da SKY.<br />

11


METODOLOGIA<br />

ALLENARE L'ATTACCO DOPPIO<br />

A seguire andiamo ad appr<strong>of</strong>ondire due esercitazioni situazionali molto utili per allenare i principi<br />

esposti.<br />

Attacco contro difesa: 7 vs 5<br />

Nella prima esercitazione vengono schierati 7 giocatori in possesso palla che hanno il compito di<br />

disgregare l'organizzazione difensiva di 5 avversari.<br />

I difendenti hanno invece lo scopo di intercettare e consolidare il pallone, mantenendolo per un<br />

numero di secondi prestabilito.<br />

Si gioca all'interno di una metà campo, senza la possibilità di utilizzare gli angoli, zone dalle quale non<br />

è semplice sorprendere gli avversari.<br />

Se l'azione viene conclusa si riparte dalle posizioni iniziali con gli attaccanti che hanno il possesso della<br />

sfera.<br />

Come si vede in grafica il presupposto è quello di “collegare” due giocatori laterali, sia a destra che a<br />

sinistra, con lo scopo di sviluppare due potenziali minacce su entrambi i fronti.<br />

In posizione interna sono presenti due elementi utili a coordinare il gioco mentre il centravanti ha il<br />

compito di tenere impegnati i centrali avversari e attaccare le “case” libere.<br />

Se ad esempio l'inserimento del centrocampista di destra venisse assorbito dal difensore centrale di<br />

sinistra ecco che per il centravanti si potrebbe liberare la “casa” lasciata sguarnita dell'avversario e<br />

inserendosi in quello spazio provocherebbe la reazione del difensore centrale di destra con il terzino<br />

sul lato debole che a quel punto è isolato e attaccabile dai due avversari laterali.<br />

Se invece, a differenza da quanto mostrato in grafica, è il mediano che assorbe l'inserimento della<br />

mezzala ecco che si crea spazio centralmente e la minaccia viene a questo punto portata da uno dei<br />

due centrocampisti centrali che può ricevere, concludere a rete o servire l'attaccante che avrà<br />

aggredito la pr<strong>of</strong>ondità.<br />

12


METODOLOGIA<br />

Attacco contro difesa: 8 vs 6<br />

Questa ulteriore proposta si svolge in modo analogo alla precedente. La squadra in possesso palla<br />

utilizzerà i principi già enunciati per disgregare l'organizzazione difensiva avversaria e concludere a<br />

rete.<br />

La differenza rispetto al 7 vs 5 è il numero superiore di giocatori presenti in campo che consente ai<br />

possessori di poter “collegare” tre elementi per ogni banda. L'obiettivo, come già enunciato, è quello<br />

di creare un doppio attacco e sviluppare l'affondo in relazione alle scelte difensive rivali.<br />

Si tratta di una proposta che per essere svolta al meglio necessita di una certa sincronia nei<br />

movimenti dei giocatori che fanno parte delle catene laterali, capaci di interscambiarsi, leggere gli<br />

spazi e aggredire le “case” libere.<br />

Senza questo presupposto l'esercitazione non è efficace.<br />

Attacco contro difesa: ulteriori esercitazioni<br />

La progressione didattica può proseguire aggiungendo ulteriori giocatori in campo e mantenendo<br />

intatti principi e obiettivi: la squadra in possesso sarà quindi sempre impegnata a creare una minaccia<br />

effettiva in zona palla e a generare un ulteriore, concreto pericolo (centralmente o sul lato debole) in<br />

relazione alla “case” che l'avversario libera.<br />

A seguire, in grafica, le situazioni 8 vs 7, 10 vs 8 e 10 vs 9<br />

13


METODOLOGIA<br />

8 vs 7<br />

10 vs 8<br />

10 vs 9<br />

14


Quello che hai appena letto è un contributo<br />

estrapolato dal numero <strong>20</strong>, di prossima<br />

distribuzione.<br />

Nella nuova rivista abbiamo messo a confronto i<br />

dati dei top team italiani e internazionali,<br />

definendo in modo chiaro e tangibile le modalità<br />

per tratteggiare il livello competitivo delle varie<br />

squadre.<br />

Avere un metodo per riuscire a valutare con<br />

chiarezza e oggettività il livello della prestazione<br />

è infatti uno dei principali obiettivi che ogni<br />

allenatore di calcio deve conseguire.<br />

Per raggiungere lo scopo occorre prima<br />

determinare e poi analizzare quegli indici di<br />

rendimento che riescono a “spiegare” il risultato<br />

e ciò deve e può essere fatto, con le dovute<br />

proporzioni, a ogni livello.<br />

15


16


CALCIO TOTALE: I 10<br />

PUNTI CHIAVE DELLA<br />

TATTICA DI PEP<br />

GUARDIOLA<br />

di Massimo Lucchesi<br />

Tratto da<br />

<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°5<br />

(<strong>20</strong>18)<br />

Per il tecnico catalano la sfida è giocare il miglior calcio possibile<br />

e come conseguenza, attraverso il bel gioco, ottenere i successi<br />

e vincere i tr<strong>of</strong>ei.<br />

In questo articolo analizziamo i 10 fattori fondamentali attraverso i<br />

quali si basa l’impalcatura tattica del modello di gioco del tecnico<br />

spagnolo.<br />

Foto: Shutterstock.com - CosminIftode


Massimo Lucchesi<br />

CEO Allenatore.net<br />

Autore di numerosi libri pubblicati in tutto il mondo<br />

GIOCARE BENE, ATTACCANDO IN SPAZI STRETTI E DIFENDENDO IN AMPI SPAZI<br />

È il concetto cruciale del calcio<br />

di Guardiola. Il tecnico<br />

catalano ama che le sue<br />

squadre tengano il pallino del<br />

gioco in mano per attaccare<br />

lo spazio piccolo e difendere<br />

lo spazio grande. Un<br />

concetto che l'allenatore<br />

spagnolo ha espresso<br />

chiaramente nel corso della<br />

conferenza stampa successiva<br />

al match Juventus-Bayern<br />

Monaco, disputatosi a Torino<br />

nel febbraio <strong>20</strong>16. Il Bayern<br />

aveva dominato la scena e<br />

conduceva 2-0, grazie alle reti<br />

di Muller e Robben, prima che<br />

la Juventus riuscisse a<br />

riequilibrare il punteggio<br />

nell'ultimo spezzone di gara<br />

con i gol di Dybala e Sturaro.<br />

Al termine della partita, al<br />

giornalista che gli aveva<br />

domandato se sul risultato<br />

avesse inciso un calo<br />

psicologico del Bayern nella<br />

seconda parte del match,<br />

Guardiola rispose:<br />

Attaccare in spazi stretti per<br />

difendere in spazi ampi è<br />

quanto di più complicato ci<br />

possa essere in uno sport<br />

dove non è il volume di gioco<br />

a contare quanto piuttosto la<br />

scaltrezza nel finalizzare le<br />

occasioni che si presentano<br />

nell’arco di una partita.<br />

Ciò non toglie che per<br />

Guardiola il primo obiettivo<br />

sia quello di giocare bene.<br />

Giocare bene per vincere.<br />

Noel Gallagher, pop star di<br />

fama mondiale e uno dei più<br />

celebri tifosi dei Citizens, fu<br />

invitato a intervistare<br />

Guardiola prima dell'inizio<br />

dell'avventura di Pep alla guida<br />

del City. Il cantante chiese al<br />

tecnico spagnolo cosa<br />

significasse per lui avere<br />

successo alla guida del<br />

Manchester City. La risposta di<br />

Guardiola fu abbastanza<br />

sorprendente:<br />

Facendo capire tra le<br />

Foto: Shutterstock.com - kivnl<br />

<strong>20</strong>


SPECIALE GUARDIOLA<br />

CORRERE MENTRE SI GESTISCE IL POSSESSO PALLA È MENO DISPENDIOSO CHE<br />

RINCORRERE, MA IL POSSESSO SERVE PER VINCERE<br />

Foto: Shutterstock.com - Vlad1988<br />

In ogni partita disputata in<br />

stagione il Manchester City ha<br />

avuto un maggior possesso<br />

palla. Perché per Guardiola le<br />

gestione del possesso palla è<br />

l'elemento chiave. Attraverso il<br />

mantenimento della palla si<br />

usufruisce di una serie di<br />

vantaggi che ottimizzano la<br />

resa della squadra<br />

nell'interpretazione delle varie<br />

fasi del ciclo di gioco<br />

(<strong>of</strong>fensiva, difensiva,<br />

transizione positiva e<br />

negativa), rispettando le attese<br />

del pubblico da un punto di<br />

vista estetico e spettacolare.<br />

Per Guardiola il possesso palla<br />

è funzionale a gestire i ritmi<br />

della partita, e riuscire a<br />

dominare l'avversario su<br />

questo piano significa poter<br />

incidere sul dispendio<br />

energetico sia nel breve che<br />

soprattutto nel lungo periodo.<br />

Guardiola sa che nella partita<br />

di calcio sono le accelerazioni<br />

a fare la differenza.<br />

Accelerazioni che oggi<br />

scaturiscono a seguito di una<br />

21


SPECIALE GUARDIOLA<br />

iniziativa di De Bruyne, Sane,<br />

Sterling o in passato da<br />

un’azione di Robben, Messi,<br />

Douglas Costa o Iniesta.<br />

Per consentire al giocatore di<br />

accelerare è fondamentale<br />

gestire il ritmo, per almeno<br />

due motivi:<br />

a) preservare la freschezza<br />

atletica del singolo sia nel<br />

corso della partita che nel<br />

corso della stagione.<br />

b) l'impatto di una<br />

accelerazione è maggiore<br />

quando il ritmo dell'azione è<br />

basso, piuttosto che il<br />

contrario.<br />

Nel corso di un’intervista<br />

rilasciata lo scorso anno in<br />

Inghilterra Guardiola chiarì<br />

definitivamente il suo punto di<br />

vista sull'importanza del<br />

possesso palla come mezzo<br />

strategico per il conseguimento<br />

della vittoria. Al giornalista che<br />

gli chiedeva se fosse disposto a<br />

sacrificare la ricerca del<br />

possesso palla e dell'ossessiva<br />

costruzione del gioco per<br />

ottenere dei risultati Guardiola<br />

rispose:<br />

POSSESSO PALLA: LE PERCENTUALI DEL CITY, GARA DOPO GARA<br />

1. sab 12/ago/<strong>20</strong>17 Brighton & Hove - Manchester City (3-1-4-2)<br />

2. lun 21/ago/<strong>20</strong>17 Manchester City (3-1-4-2) - FC Everton<br />

3. sab 26/ago/<strong>20</strong>17 AFC Bournemouth - Manchester City (4-1-4-1)<br />

4. sab 09/set/<strong>20</strong>17 Manchester City (3-1-4-2) - FC Liverpool<br />

5. sab 16/set/<strong>20</strong>17 FC Watford - Manchester City (4-1-4-1)<br />

6. sab 23/set/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - Crystal Palace<br />

7. sab 30/set/<strong>20</strong>17 Chelsea FC - Manchester City (4-1-4-1)<br />

8. sab 14/ott/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - Stoke City<br />

9. sab 21/ott/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - FC Burnley<br />

10. sab 28/ott/<strong>20</strong>17 West Bromwich A - Manchester City (4-1-4-1)<br />

11. dom 05/nov/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - FC Arsenal<br />

12. sab 18/nov/<strong>20</strong>17 Leicester City - Manchester City (4-1-4-1)<br />

13. dom 26/nov/<strong>20</strong>17 Huddersfield T. - Manchester City (4-1-4-1)<br />

14. mer 29/nov/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - FC Southampton<br />

15. dom 03/dic/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-2-3-1) - West Ham United<br />

16. dom 10/dic/<strong>20</strong>17 Manchester UTD - Manchester City (4-1-4-1)<br />

17. mer 13/dic/<strong>20</strong>17 Swansea City - Manchester City (4-1-4-1)<br />

18. sab 16/dic/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - Tottenham H.<br />

19. sab 23/dic/<strong>20</strong>17 Manchester City (4-1-4-1) - AFC Bournemouth<br />

<strong>20</strong>. mer 27/dic/<strong>20</strong>17 Newcastle United - Manchester City (4-1-4-1)<br />

21. dom 31/dic/<strong>20</strong>17 Crystal Palace - Manchester City (4-2-3-1)<br />

22. mar 02/gen/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - FC Watford<br />

23. dom 14/gen/<strong>20</strong>18 FC Liverpool - Manchester City (4-1-4-1)<br />

24. sab <strong>20</strong>/gen/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Newcastle UTD<br />

25. mer 31/gen/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - West Bromwich A<br />

26. sab 03/feb/<strong>20</strong>18 FC Burnley - Manchester City (4-1-4-1)<br />

27. sab 10/feb/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Leicester City<br />

28. gio 01/mar/<strong>20</strong>18 FC Arsenal - Manchester City (4-1-4-1)<br />

29. dom 04/mar/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Chelsea FC<br />

30. lun 12/mar/<strong>20</strong>18 Stoke City - Manchester City (4-1-4-1)<br />

31. mer 09/mag/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Brighton & Hove<br />

32. sab 31/mar/<strong>20</strong>18 FC Everton - Manchester City (3-5-2)<br />

33. sab 07/apr/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Manchester UTD<br />

34. sab 14/apr/<strong>20</strong>18 Tottenham H. - Manchester City (4-1-4-1)<br />

35. dom 22/apr/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Swansea City<br />

36. dom 29/apr/<strong>20</strong>18 West Ham United - Manchester City (4-1-4-1)<br />

37. dom 06/mag/<strong>20</strong>18 Manchester City (4-1-4-1) - Huddersfield<br />

38. dom 13/mag/<strong>20</strong>18 FC Southampton - Manchester City (4-1-4-1)<br />

22% - 78%<br />

65% - 35%<br />

30 % - 70%<br />

66% - 34%<br />

33% - 67%<br />

72% - 28%<br />

38% - 62%<br />

79% - 21%<br />

77% - 23%<br />

22% -78%<br />

58% - 42%<br />

25% - 75%<br />

<strong>20</strong>% - 80%<br />

74% - 26%<br />

77% - 23%<br />

35% - 65%<br />

21% - 79%<br />

53% - 47%<br />

79% - 21%<br />

22% -78%<br />

25% - 75%<br />

77% - 23%<br />

36% - 64%<br />

81% - 19%<br />

74% - 26%<br />

29% - 71%<br />

71% - 29%<br />

46% - 54%<br />

71% - 29%<br />

23% - 77%<br />

74% - 26%<br />

18% - 82%<br />

65% - 35%<br />

48% - 52%<br />

83% - 17%<br />

25% - 75%<br />

79% - 21%<br />

30% - 70%<br />

22


SPECIALE GUARDIOLA<br />

LA COSTRUZIONE DAL BASSO È IL PREREQUISITO FONDAMENTALE<br />

La gestione del possesso palla<br />

inizia dal basso.<br />

È fondamentale riuscire a<br />

fissare i reparti avversari<br />

attraverso un’ottimale<br />

dislocazione dei giocatori in<br />

campo. I tre attaccanti devono<br />

avanzare e giocare a ridosso<br />

dei difensori avversari<br />

imponendo loro una scelta:<br />

difendo uomo contro uomo o<br />

ricerco la superiorità<br />

numerica?<br />

Se il reparto difensivo<br />

avversario schiera quattro<br />

elementi, la squadra di<br />

Guardiola potrà gestire il<br />

possesso palla in situazione di<br />

superiorità numerica e<br />

costruire dal basso (8 contro<br />

6). L'obiettivo della squadra<br />

diventa quello di superare<br />

Foto: Shutterstock.com - Photo Works<br />

l'opposizione della prima linea<br />

di pressione avversaria<br />

attraverso una precisa<br />

disposizione tattica.<br />

Prerequisito fondamentale è<br />

quello di costruire la<br />

superiorità numerica a partire<br />

dal basso, sfruttando il portiere<br />

(negli ultimi <strong>20</strong> metri) e<br />

l'intelligenza tattica del<br />

centromediano, secondo i<br />

principi tattici della Salida<br />

Lavolpiana. A seconda della<br />

disposizione degli attaccanti, il<br />

centromediano può allinearsi ai<br />

due difensori centrali che si<br />

allargano o spostarsi su un<br />

lato, sempre con lo scopo di<br />

costruire una linea di tre<br />

elementi che palleggiano per<br />

superare l'opposizione di due<br />

attaccanti.<br />

Nel caso in cui ci dovesse<br />

essere solo un avversario<br />

saranno due i difensori centrali<br />

a doverlo isolare.<br />

Per la riuscita della costruzione<br />

dal basso è fondamentale che<br />

le distanze tra i giocatori siano<br />

corrette e che la qualità del<br />

passaggio (per precisione e<br />

tempismo) sia di livello.<br />

Il superamento della prima<br />

linea di pressione obbliga gli<br />

avversari a dover muovere i<br />

centrocampisti, liberando di<br />

conseguenza degli spazi che<br />

possono essere sfruttati per far<br />

progredire l'azione.<br />

Se il mediano è un giocatore<br />

chiave, il ruolo di Ederson è<br />

altrettanto fondamentale.<br />

Arrivato dal Benfica in estate,<br />

il portiere brasiliano si è<br />

distinto non solo tra i pali ma<br />

anche per la grande qualità nel<br />

gioco con i piedi. Quando<br />

l'avversario ha aggredito il City<br />

nei pressi della propria area di<br />

rigore, la squadra di Guardiola<br />

ha sfruttato le capacità<br />

balistiche del proprio portiere<br />

per superare il pressing<br />

avversario, innescando gli<br />

attaccanti. Emblematico il gol<br />

che Aguero ha segnato nella<br />

finale di EFL Cup giocata a<br />

febbraio contro l'Arsenal,<br />

sfruttando proprio il lancio<br />

dalla propria area di rigore del<br />

portiere del City.<br />

23


SPECIALE GUARDIOLA<br />

TRA UNA GIOCATA FORZATA E UNA GIOCATA SICURA È PREFERIBILE LA GIOCATA SICURA<br />

Un altro punto fermo del<br />

calcio di Guardiola è relativo a<br />

non forzare mai la giocata a<br />

meno di non poter realmente<br />

trarre un notevole vantaggio<br />

dalla situazione.<br />

Si dice che per il tecnico<br />

catalano occorrano almeno 15<br />

passaggi, dal momento del<br />

recupero del pallone, per<br />

consentire ai giocatori di<br />

schierarsi in modo ordinato e<br />

gestire efficacemente una<br />

eventuale transizione difensiva.<br />

La cura del passaggio è<br />

fondamentale, la scelta tra<br />

forzare la giocata (e allungare<br />

le distanze) e giocare sicuro<br />

(mantenendo l'equilibrio<br />

complessivo) lo è altrettanto.<br />

Il Manchester City è la squadra<br />

che, considerando i primi 5<br />

campionati europei (Francia,<br />

Germania, Italia, Inghilterra,<br />

Spagna), ha effettuato il<br />

maggior numero di passaggi,<br />

con una media di 743 a partita,<br />

come evidenziato in tabella.<br />

Foto: Shutterstock.com - Oleksandr Osipov<br />

Un dato particolarmente<br />

significativo, che dimostra<br />

quanta cura riponga la squadra<br />

di Guardiola nell'amministrare<br />

il pallone.<br />

Mantenere il possesso del<br />

pallone, attraverso passaggi<br />

corti, di qualità, anche a<br />

discapito di perdere talvolta<br />

campo, ha come vantaggio<br />

quello di mantenere la squadra<br />

compatta e favorire l'equilibrio<br />

tattico complessivo.<br />

Guardiola sa che è la gestione<br />

delle transizioni la fase più<br />

delicata di una partita di calcio<br />

e ha bisogno che i suoi<br />

giocatori siano vicini tra loro e<br />

ben posizionati per<br />

amministrare sia le situazioni<br />

positive (che scaturiscono dal<br />

recupero palla) che negative<br />

(quando l'avversario intercetta<br />

il pallone).<br />

Avanzare palleggiando ha però<br />

anche un altro vantaggio:<br />

incide positivamente sul<br />

dispendio energetico,<br />

limitando gli strappi ai quali è<br />

sottoposto i giocatore.<br />

Squadra<br />

Gare<br />

Passaggi complessivi<br />

Media Gara<br />

Accuratezza passaggi<br />

Manchester City<br />

38<br />

28241<br />

743<br />

89%<br />

Napoli<br />

38<br />

27585<br />

726<br />

87,7%<br />

Bayern Monaco<br />

34<br />

22333<br />

657<br />

87,6%<br />

PSG<br />

38<br />

24740<br />

651<br />

89,6%<br />

Barcellona<br />

38<br />

24250<br />

638<br />

87,3%<br />

Fonte: whoscored.com – dati aggiornati a fine campionato<br />

24


SPECIALE GUARDIOLA<br />

LA DINAMICA È FONDAMENTALE. EQUILIBRATI MA MOBILI PER DISEQUILIBRARE<br />

Rompere le connessioni<br />

tattiche degli avversari: è<br />

questo l'obiettivo che si pone<br />

una squadra di calcio quando<br />

sviluppa il proprio gioco<br />

d'attacco.<br />

Lo scopo può essere raggiunto<br />

sfruttando le fasi di transizione<br />

positiva, situazioni interpretate<br />

magistralmente dal Liverpool<br />

di Klopp, ma anche attraverso<br />

un’architettura tattica che<br />

permetta di sublimare il<br />

possesso palla attraverso<br />

mobilità e interscambiabilità,<br />

elementi fondamentali per<br />

garantire imprevedibilità e<br />

efficacia alla manovra.<br />

Il modulo di gioco è la<br />

struttura complessiva: il<br />

contenitore. Deve però essere<br />

malleabile e adattarsi ai<br />

contesti tattici che si<br />

presentano in campo. La<br />

dinamicità è l'elemento<br />

fondamentale, il fattore che<br />

consente di cambiare la<br />

disposizione e mantenere<br />

l'equilibrio tattico.<br />

Per Guardiola ci sono delle<br />

posizioni da occupare (non<br />

sempre le stesse, dipende dalla<br />

composizione e dal<br />

posizionamento delle linee di<br />

pressione avversarie e dalle<br />

scelte difensive) e ci sono i<br />

giocatori che ruotano per<br />

andare a occupare quegli spazi.<br />

L'obiettivo, come anticipato<br />

inizialmente, è quello di<br />

disgregare l'equilibrio difensivo<br />

avversario, per garantirsi un<br />

doppio vantaggio: far<br />

progredire il gioco superando<br />

le varie linee di pressione<br />

avversarie e destrutturare<br />

preventivamente la<br />

riorganizzazione della<br />

transizione <strong>of</strong>fensiva<br />

dell'opponente.<br />

Nelle grafiche un esempio di<br />

come la struttura complessiva<br />

rimanga invariata mentre i<br />

giocatori cambiano posizione.<br />

25


IL SASSUOLO DI DE ZERBI<br />

di Massimo Lucchesi<br />

Dai principi di gioco al modello didattico<br />

Tratto da<br />

<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°7<br />

(<strong>20</strong>18)


Massimo Lucchesi<br />

CEO Allenatore.net<br />

Autore di numerosi libri pubblicati in tutto il mondo<br />

La squadra neroverde, insieme<br />

a Empoli, Sampdoria, Spal e<br />

Fiorentina è, per il gioco<br />

espresso, una delle compagini<br />

che ha maggiormente impressionato<br />

gli addetti ai lavori in<br />

questo primo scorcio di<br />

stagione.<br />

De Zerbi ha costruito una<br />

squadra che sviluppa un gioco<br />

posizionale efficace e interessante,<br />

indipendentemente dal<br />

sistema di gioco che viene<br />

adottato in partita.<br />

Infatti, nel corso delle prime<br />

dieci giornate il Sassuolo ha<br />

utilizzato in egual misura il<br />

4-3-3 e il 3-4-3, anche se nelle<br />

ultime partite la scelta è spesso<br />

ricaduta sul 3-4-3.<br />

Indipendentemente dal modulo,<br />

per il Sassuolo manovrare e<br />

costruire il gioco dal basso è<br />

una prerogativa importante,<br />

che consente alla squadra di<br />

gestire i ritmi e imporre la<br />

propria visione del calcio.<br />

Presumiamo che con il proseguo<br />

della stagione il Sassuolo<br />

acquisisca quelle competenze,<br />

tipiche delle squadre ben<br />

amalgamate, che gli consentano<br />

di variare la disposizione<br />

(e di conseguenza il sistema di<br />

gioco) in modo dinamico, in<br />

funzione dello schieramento<br />

numerico e posizionale delle<br />

linee di pressione avversarie.<br />

La capacità di palleggiare, oltre<br />

a essere agevolata dalla disposizione<br />

dei difensori, si basa<br />

sulla bravura della squadra di<br />

occupare in modo omogeneo<br />

le varie zone di campo, sfruttando<br />

l'ampiezza o la pr<strong>of</strong>ondità<br />

in relazione agli spazi che<br />

l'avversario ci concede.<br />

La capacità di palleggiare si<br />

basa inoltre sulle capacità dei<br />

giocatori in prossimità della<br />

palla, di sapersi raccordare tra<br />

di loro all'interno di strutture<br />

geometriche predefinite, per<br />

consentirgli di muovere palla<br />

sia in verticale che in orizzontale.<br />

La finalità del possesso è<br />

quella di consentire ai giocatori<br />

di riuscire a palleggiare nella<br />

parte bassa, disporre di<br />

giocatori nelle posizioni chiave<br />

per sfruttare e attaccare<br />

l'ampiezza, occupare dinamicamente<br />

lo spazio tra le linee ed<br />

esplorare la pr<strong>of</strong>ondità con i<br />

28


ANALISI TATTICA<br />

movimenti degli attaccanti e gli<br />

inserimenti dei centrocampisti.<br />

Sono proprio i centrocampisti<br />

ad assolvere un ruolo fondamentale<br />

nel modello di gioco<br />

di De Zerbi.<br />

Il mediano, muovendosi quasi<br />

esclusivamente in orizzontale,<br />

funge da collante tra il palleggio<br />

(in sicurezza) nella struttura<br />

anteriore della squadra e<br />

l'indirizzamento (in verticale o<br />

in ampiezza) del gioco.<br />

Gli interni di centrocampo<br />

invece devono avere qualità<br />

nell'esecuzione tecnica, interpretando<br />

il gioco con efficacia.<br />

Devono sapersi muovere alle<br />

spalle degli avversari per essere<br />

attivati tra le linee, oppure<br />

sfilare lateralmente per ricevere<br />

e bruciare l'avversario con un<br />

controllo orientato, o ancora<br />

abbassarsi per palleggiare,<br />

risucchiare i rivali e creare<br />

spazi per i compagni nella<br />

zona di rifinitura.<br />

Se il ritmo e la qualità della<br />

circolazione del pallone<br />

devono essere alti (i giocatori<br />

pur non dovendo mai forzare<br />

la giocata devono saper spingere<br />

con forza e precisione la<br />

palla) in alcuni frangenti la<br />

squadra dove anche saper<br />

tenere palla, palleggiare,<br />

attirando l'avversario in certi<br />

spazi, per poi puntare le zone<br />

che conseguentemente saranno<br />

scoperte.<br />

Anche gli attaccanti laterali<br />

hanno compiti precisi, connessi<br />

e correlati con quelli dei<br />

compagni.<br />

Con palla al terzino:<br />

a) se l'ala si abbassa e porta via<br />

il laterale avversario, è la<br />

mezzala che deve attaccare lo<br />

spazio libero;<br />

b) se l'ala riceve in diagonale<br />

“dentro il campo” è il terzino<br />

che sale in sovrapposizione<br />

esterna;<br />

c) se l'ala riceve sulla linea<br />

sono la mezzala o il terzino a<br />

inserirsi in sovrapposizione<br />

interna.<br />

All’interno dello scacchiere<br />

tattico anche il centravanti<br />

svolge naturalmente un ruolo<br />

fondamentale.<br />

De Zerbi a inizio stagione ha<br />

fortemente voluto Kevin<br />

Prince Boateng, molto bravo,<br />

per tempismo e abilità<br />

tecniche, sia quando gioca<br />

spalle alla porta, sia quando è<br />

29


ANALISI TATTICA<br />

chiamato a muoversi tra le<br />

linee.<br />

Boateng viene utilizzato come<br />

centravanti tattico, capace di<br />

raccordare il gioco negli ultimi<br />

25 metri, oltre che finalizzare<br />

la manovra.<br />

Oggi l'ex giocatore del Milan è<br />

un elemento fondamentale<br />

nella struttura tattica neroverde.<br />

Nel corso di queste prime 10<br />

giornate hanno però trovato<br />

spazio anche attaccanti dalle<br />

caratteristiche più specifiche<br />

come Babacar (autore di due<br />

reti) e Matri (è andato a segno<br />

subentrando dalla panchina).<br />

Nelle prime 10 giornate il Sassuolo<br />

ha già realizzato 17 gol.<br />

Un numero considerevole,<br />

anche perchè erano state<br />

appena 29 le reti complessive<br />

della stagione scorsa.<br />

Il Sassuolo è una squadra che<br />

sa giocare a calcio e si diverte<br />

nel cercare di imporre le proprie<br />

conoscenze e le proprie<br />

qualità.<br />

Anche in fase di non possesso<br />

la squadra di De Zerbi<br />

interpreta il gioco in maniera<br />

attiva e propositiva,<br />

preferendo aggredire l'avversario<br />

che non abbassarsi per<br />

speculare sugli errori altrui.<br />

Se aggressioni e riaggressioni<br />

sono una costante, praticata<br />

con discreta efficacia, non<br />

sempre la squadra è attenta e<br />

lucida nell'interpretazione della<br />

fase difensiva posizionale.<br />

Alcune sbavature sia individuali<br />

che di reparto - probabilmente<br />

dovute all'alternanza tra<br />

la difesa a tre e quella a quattro<br />

- hanno penalizzato una certa<br />

impermeabilità difensiva (16<br />

gol subiti), che dovrà essere<br />

perfezionata. Tutto ciò non<br />

intacca certo i meriti dell'interessante<br />

lavoro portato avanti,<br />

sin dai tempi di Foggia, da De<br />

Zerbi e dal suo staff.<br />

30


ANALISI TATTICA


ANALISI TATTICA<br />

Il ruolo fondamentale della didattica<br />

Per riuscire a sviluppare un<br />

calcio propositivo, privilegiando<br />

la gestione del tempo e<br />

degli spazi attraverso il possesso<br />

della palla è fondamentale<br />

avere un metodo didattico che<br />

sviluppi le conoscenze dei<br />

giocatori e allo stesso tempo<br />

ne migliori le competenze<br />

tecniche e l'abitudine a giocare<br />

e fraseggiare all'interno di spazi<br />

(ristretti) e strutture tattiche<br />

predefinite.<br />

Per appr<strong>of</strong>ondire il ruolo e<br />

l'importanza della didattica<br />

andiamo a riportare alcune<br />

tipiche esercitazioni utilizzate<br />

dal Sassuolo di De Zerbi<br />

durante il ritiro svolto a<br />

Vipiteno lo scorso Luglio.<br />

L’interpretazione delle<br />

richieste tattiche descritte è<br />

ispirata dal pensiero<br />

dell’autore.<br />

Esercitazione per la costruzione dal basso.<br />

La proposta si svolge all'interno<br />

di uno spazio di mt.70 x 60<br />

come mostrato in figura a<br />

pagina successiva.<br />

All'interno dello spazio è delineata<br />

una linea di meta che i<br />

giocatori in possesso palla devono<br />

raggiungere per guadagnare<br />

il punto.<br />

Nei pressi e oltre la linea di<br />

meta agisce il vertice (attaccante<br />

centrale) che gioca da<br />

sponda per favorire l'inserimento<br />

dei compagni.<br />

Foto: Allenatore.net


ANALISI TATTICA<br />

All'interno dello spazio di<br />

gioco è inoltre evidenziato un<br />

ulteriore rettangolo che serve<br />

esclusivamente come riferimento<br />

per i giocatori e circoscrive<br />

le bande laterali dal settore<br />

centrale (fig.1).<br />

1<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

Interpretazione<br />

L'esercitazione viene svolta in<br />

forma didattica (i 6 difendenti<br />

se recuperano la palla non<br />

ribaltano il gioco) ed è finalizzata<br />

a allenare i flussi di gioco,<br />

prevalentemente in fase di<br />

costruzione, degli 8 giocatori<br />

che sono schierati (modulo<br />

4-3-3 senza la presenza delle<br />

ali).<br />

Il primo obiettivo dei possessori<br />

è quello di superare la prima<br />

linea di pressione, l'opposizione<br />

delle due punte avversarie.<br />

1) Se le punte difendono<br />

“affilate”, con la prima che<br />

“balla” sui difensori centrali<br />

e l'altra che si oppone al<br />

mediano, le combinazioni<br />

ricercate sono le seguenti:<br />

• sul difensore centrale esce -<br />

in verticale - a pressione la<br />

punta che consente al possessore<br />

di appoggiarsi sul<br />

mediano che è a sua volta<br />

pressato e gioca a muro<br />

sull'altro centrale che può<br />

ricevere in libertà, salire e<br />

indirizzare il gioco (fig.2).<br />

2<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

33


ANALISI TATTICA<br />

• Sul difensore centrale esce -<br />

in diagonale - a pressione la<br />

punta che consente al possessore<br />

di verticalizzare<br />

sull'interno di centrocampo<br />

che è a sua volta pressato e<br />

gioca a muro sull'altro centrale<br />

che può ricevere in<br />

libertà, salire e indirizzare il<br />

gioco (fig.3).<br />

3<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

• Se il difensore centrale è<br />

impossibilitato a giocare sia<br />

sull'interno di centrocampo<br />

che sul mediano (perchè<br />

magari sono fuori tempo e<br />

fuori posizione) ecco che a<br />

raccordare il gioco è il<br />

terzino che però non riceve<br />

largo ma si accentra per<br />

arrivare a giocare sul<br />

difensore centrale libero<br />

(fig.4).<br />

4<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

34


ANALISI TATTICA<br />

2) Se le punte sono invece<br />

“allineate”, in opposizione<br />

ai centrali le combinazioni<br />

ricercate sono le seguenti:<br />

• la più semplice e immediata<br />

è la giocata diagonale filtrante<br />

sul mediano.<br />

• Se invece la disposizione<br />

avversaria è in grado di<br />

prevenire il passaggio filtrante<br />

diretto sul mediano (le<br />

punte coprono il passaggio<br />

diagonale ma non quello<br />

verticale), la combinazione<br />

ricercata è la seguente: il<br />

centrale in possesso palla<br />

appoggia in verticale per la<br />

mezzala che si abbassa per<br />

ricevere e giocare a muro sul<br />

mediano che è libero di<br />

ricevere, salire e indirizzare il<br />

gioco (fig.5).<br />

5<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

Una volta superata la prima<br />

linea di pressione l'obiettivo è<br />

quello di mettere palla alle<br />

spalle dei quattro centrocampisti<br />

avversari.<br />

Anche in questa ulteriore fase<br />

è fondamentale che i giocatori<br />

sappiano giocare a tempo e<br />

leggere gli spazi.<br />

Quando i centrocampisti avversari<br />

accorciano in avanti la<br />

mezzala, se non è costretta ad<br />

abbassarsi per raccordare, si<br />

muove alle loro spalle (tra le<br />

linee) per ricevere direttamente<br />

l'imbucata o, eventualmente, la<br />

giocata a muro del vertice, nel<br />

caso sia quest'ultimo a ricevere<br />

6<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

35<br />

la prima verticalizzazione<br />

(fig.6).


ANALISI TATTICA<br />

Se invece i centrocampisti avversari<br />

fanno densità centrale e<br />

si schiacciano sulla linea di<br />

meta ecco che gli interni di<br />

centrocampo si abbassano e<br />

“escono fuori” per favorire gli<br />

scorrimenti di palla e l'inserimento<br />

in ampiezza del laterale<br />

(fig.7).<br />

7<br />

Disegno creato con con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

Foto: Allenatore.net


ANALISI TATTICA<br />

L'importanza delle figure geometriche.<br />

In tutte le diverse fasi del<br />

gioco è interessante notare<br />

come i giocatori si raccordino<br />

tra di loro all'interno dei vari<br />

rombi che si vanno a formare<br />

sul campo.<br />

Il rombo “portiere – difensori<br />

centrali – mediano” è utilizzato<br />

per controllare il gioco nella<br />

prima fase di costruzione della<br />

manovra.<br />

Il rombo “difensore centrale –<br />

terzino – mediano – interno” è<br />

prevalentemente utilizzato per<br />

far progredire la fase di costruzione.<br />

Il rombo “mediano – interno<br />

destro – interno sinistro –<br />

centravanti” è invece prevalentemente<br />

utilizzato per indirizzare<br />

il pallone alle spalle dei<br />

centrocampisti avversari<br />

(fig.8).<br />

8<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

Allenare i particolari.<br />

Durante l'esecuzione dell'esercitazione<br />

De Zerbi, coadiuvato<br />

da Possanzini, è estremamente<br />

attento nel curare tutti i particolari<br />

che devono funzionare<br />

per far fluire il gioco: la qualità<br />

e la velocità del passaggio, la<br />

necessità di non forzare la<br />

giocata ma di giocare “pulito”,<br />

la scelta tra portare palla e<br />

usare la trasmissione, la postura<br />

prima di ricevere la sfera, il<br />

controllo orientato, le giocate a<br />

muro, il tempismo nel muoversi,<br />

occupare uno spazio e<br />

aprire le linee di passaggio al<br />

momento opportuno sono<br />

tutti elementi fondamentali che<br />

il tecnico è impegnato a<br />

monitorare.<br />

A seguire la descrizione<br />

sintetica di qualche ulteriore<br />

proposta, utile per scoprire che<br />

niente viene fatto per caso e<br />

come anche nelle esercitazioni<br />

analitiche si privilegi l'acquisizione<br />

dei principi di gioco<br />

attraverso la scomposizione<br />

dell'azione e/o l'esigenza di<br />

abituare i giocatori a rapportarsi<br />

tra di loro in determinate<br />

strutture geometriche.<br />

Anche in questo caso<br />

l’interpretazione delle richieste<br />

tattiche è forniota dall’autore.<br />

37


ANALISI TATTICA<br />

WARM UP 7 VS 0<br />

Questo warm up prevede i<br />

giocatori dislocati all'interno di<br />

una struttura che ricrea la posizione<br />

in campo dei quattro<br />

difensori e dei tre centrocampisti.<br />

Viene effettuato uno sviluppo<br />

in una direzione, poi la palla<br />

giunta all'interno torna indietro<br />

attraverso una serie di passaggi<br />

per poi ripetere lo stesso sviluppo<br />

sul lato opposto.<br />

Dall'analisi di questo esercizio<br />

abbiamo evidenziato tre differenti<br />

sviluppi. Chiaramente<br />

ogni sviluppo prevede diversi<br />

tipi di passaggi, di smarcamenti<br />

e di controlli.<br />

Vediamo in ordine le tre sequenze<br />

di passaggio all'interno<br />

della struttura.<br />

Il primo sviluppo vede il difensore centrale giocare per il play che appoggia in scarico per l'altro centrale, che<br />

apre per il terzino. Il laterale gioca per il vertice basso che si è mosso a sostegno. Il play gioca di prima per<br />

l'interno che si muove incontro. Ricevuta palla l'interno gioca a sua volta indietro o per il terzino o per il vertice<br />

basso. Dopo una serie di passaggi la palla<br />

torna al centrale che fa ripartire lo<br />

sviluppo dall'altra parte utilizzando<br />

sempre il playmaker come in<br />

precedenza. Durante la sequenza<br />

viene riposta massima attenzione<br />

alla ricezione, ai tempi di<br />

smarcamento e alla postura del<br />

corpo.<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

Lo sviluppo due inizia come il precedente, la differenza sta nel fatto che il vertice basso controlla e “vede” in<br />

avanti, quindi l'interno si posiziona in<br />

modo tale per ricevere alle spalle del<br />

conetto. Una volta che ha ricevuto<br />

palla l'interno torna indietro e<br />

attraverso la solita serie di passaggi<br />

la sfera torna al difensore centrale.<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

Il terzo sviluppo prevede invece una breve conduzione del centrale. L'interno che viene incontro, riceve il<br />

passaggio dal centrale e scarica sul vertice<br />

basso a sostegno. Il vertice basso serve<br />

poi il laterale basso, dopodiché si<br />

compie una serie di passaggi per poi<br />

ritornare dal centrale e sviluppare<br />

dall'altra parte.<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

38


ANALISI TATTICA<br />

WARM UP CONDUCO E<br />

APPOGGIO<br />

Il secondo warm up invece ha<br />

l'obiettivo di lavorare sulle<br />

combinazioni a seguito di<br />

conduzione in direzione di una<br />

sagoma (che simula la provocazione<br />

in guida di un avversario).<br />

La struttura dell'esercizio<br />

è un rombo con all'interno<br />

un giocatore.<br />

Come vediamo dall'immagine,<br />

su un lato, di fronte al giocatore,<br />

è posizionata una sagoma,<br />

mentre sul lato opposto ce<br />

ne sono due.<br />

Lo sviluppo cambia in base a<br />

quale sagoma viene attaccata.<br />

Vediamo nello specifico.<br />

Quando il possessore si avvicina alla sagoma centrale, appoggia la palla al laterale, che si propone in appoggio.<br />

Quindi il laterale serve dentro per il giocatore all'interno. Dal lato opposto invece il giocatore punta una delle<br />

due sagome e una volta vicino gioca dentro<br />

per il giocatore in appoggio, che apre per il<br />

laterale di parte.<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

Foto: Allenatore.net


ANALISI TATTICA<br />

COMBINAZIONI DI<br />

CATENA<br />

In questo esercizio vengono<br />

eseguite delle combinazioni di<br />

catena che portano un giocatore<br />

al cross e un attaccante a<br />

finalizzare al centro dell'area.<br />

L'esercizio viene eseguito sotto<br />

forma di sfida tra le due squadre.<br />

Vediamo dall'immagine come<br />

si sviluppa la prima sequenza.<br />

Le due squadre si alternano in sequenza. A indirizza per B, che si smarca in modo aperto sulla sagoma, controlla<br />

e passa a C. C ricevuta palla indirizza per D e parte in sovrapposizione. D converge, serve A che si muove<br />

incontro ed effettua un passaggio alle spalle delle sagome rosse per il cross di C. E finalizza all’interno<br />

dell’area.<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

Nella seconda combinazione invece A gioca per B che gli restituisce la palla giocando a muro. A serve C che<br />

controlla e gioca per B che nel frattempo è venuto in appoggio. C appena effettuato il passaggio parte senza<br />

palla per andare al cross. B ricevuta palla controlla si gira e serve D che, riceve aperto sulla linea, e manda C,<br />

che intanto si è inserito internamente. C effettua il cross per E che finalizza.<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

40


ANALISI TATTICA<br />

GIOCO DI POSSESSO 5<br />

VS 5 + 2 JOLLY E 2<br />

SPONDE<br />

Una esercitazione in spazio<br />

ristretto che allena i giocatori a<br />

mantenere la palla per indirizzarla<br />

(e superare) la linea di<br />

pressione avversaria.<br />

In questo gioco di possesso si gioca un 5 vs 5 più due jolly (che “rappresentano” gli interni di centrocampo) e<br />

due sponde laterali che fungono da sostegni/vertici. L'obiettivo è quello di mantenere la sfera per poi imbucare<br />

alle spalle della linea di pressione<br />

avversaria. Attenzione particolare<br />

viene riposta al movimento degli<br />

interni che devono capire quando<br />

andare incontro e giocare in scarico<br />

e soprattutto quando posizionarsi<br />

alle spalle dei difendenti per<br />

ricevere l'imbucata. Quando la<br />

squadra difendente recupera palla<br />

s’invertono i compiti.<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

5 VS 2 + SVILUPPO<br />

OMBRA<br />

All'interno di una metà campo<br />

sono evidenziati due settori di<br />

15 x <strong>20</strong> mt. circa dove si gioca<br />

un 5 vs 2 per il palleggio.<br />

L'esercitazione inizia con uno<br />

scorrimento verso il settore di<br />

palleggio e prosegue in direzione<br />

opposta dove prende forma<br />

lo sviluppo ombra.<br />

Sul campo sono poste sei<br />

sagome utili ai giocatori per<br />

comprendere dove ricevere e i<br />

tempi dello smarcamento.<br />

Una volta usciti dal settore di<br />

palleggio la palla viene indirizzata:<br />

a) sul giocatore posto in ampiezza<br />

sul lato debole;<br />

b) sul giocatore che entra tra le<br />

linee;<br />

c) sul vertice.<br />

Come vediamo nell'immagine la palla giunge nel settore delimitato dove viene giocato un 5 vs 2, con obiettivo<br />

di mantenere palla nello stretto per poi appoggiare sul vertice basso, che esce dal quadrato e va a giocare sul<br />

versante opposto, principalmente nelle tre modalità descritte: palla all'interno tra le linee, palla al vertice che<br />

scarica, cambio di gioco e sovrapposizione. Lo sviluppo ombra viene concluso con la finalizzazione, con<br />

particolare attenzione alle combinazioni <strong>of</strong>fensive e<br />

all'attacco della porta. Terminata l'esercitazione<br />

la sfera, a seguito del giropalla dei difensori<br />

viene fatta pervenire al quadrato<br />

precedentemente non utilizzato, nel<br />

quale si sviluppa ancora una volta il 5<br />

vs 2, fin quando la palla non esce<br />

dal quadrato per dar vita a un altro<br />

sviluppo ombra sul lato opposto.<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

41


ANALISI TATTICA<br />

PARTITA 7 VS 7 + JOLLY<br />

Si gioca in una metà campo<br />

con il campo ristretto in ampiezza.<br />

Il jolly funge da centrocampista<br />

centrale e consente alla<br />

squadra in possesso palla di<br />

poter avere un giocatore in più<br />

nella zona nevralgica del campo.<br />

Trattandosi di una partita è<br />

una proposta globale, utile in<br />

particolare per allenare la ricerca<br />

delle linee di passaggio a<br />

seguito di corretta disposizione<br />

negli spazi.<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

Foto: Shutterstock.com - katatonia82<br />

42


AGGREDIRE LA<br />

TRANSIZIONE<br />

A cura della redazione<br />

Aggredire “la seconda palla”, tra le linee avversarie,<br />

rappresenta oggi un lasciapassare fondamentale<br />

per poter sorprendere gli avversari e attaccare la porta<br />

Tratto da<br />

<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°12<br />

(<strong>20</strong>19)<br />

Foto: Foto: shutterstock.com Allenatore.net - LensTravel


a cura della redazione<br />

È importante sottolineare subito la differenza<br />

tra il pressing e l'aggressione della transizione.<br />

Con il pressing, la squadra in fase difensiva<br />

attua le proprie strategie per contrapporsi alla<br />

manovra e allo sviluppo dell'attacco posizionale<br />

portato dall'avversario; i giocatori di entrambe<br />

le squadre sono in posizione.<br />

L'aggressione della transizione si attua invece<br />

per pressare un potenziale contrattacco e ciò<br />

scaturisce quando la squadra rivale ha<br />

recuperato la palla e non è quindi nella<br />

posizione ottimale per costruire l'attacco<br />

posizionale.L'aggressione della transizione nasce<br />

però anche da un ulteriore presupposto, che è<br />

quello di recuperare il pallone per poi ribaltare il<br />

fronte del gioco, ripartire e sorprendere<br />

l'avversario in uno o al massimo due tempi.<br />

Per raggiungere questo secondo obiettivo<br />

diventa fondamentale non usare il palleggio per<br />

schiacciare l'avversario. Se infatti la squadra<br />

rivale viene costretta ad abbassarsi per<br />

presidiare la propria area, nel momento in cui si<br />

“aggredisce la transizione” per intercettare la<br />

seconda palla, ci saranno pochi spazi per<br />

sviluppare l'eventuale contrattacco.<br />

Per questa ragione la verticalizzazione, anche<br />

attraverso un lancio di 40 metri, è un<br />

prerequisito importantissimo e, quando non è<br />

possibile indirizzare il gioco in avanti, ecco che<br />

il possesso palla deve svilupparsi<br />

prevalentemente per vie perimetrali, allo scopo<br />

di creare quegli spazi in zona centrale, che<br />

saranno poi sfruttati per dare una consistente<br />

accelerata all'affondo e poter anche aggredire la<br />

transizione in condizioni idonee per ribaltare il<br />

gioco (ovvero, quando i difendenti non sono<br />

perfettamente in posizione).<br />

La partita si gioca infatti sulla capacità di<br />

recuperare la palla e sull'abilità nello sfruttare<br />

uno sbilanciamento (o un imperfetto<br />

posizionamento) del reparto difensivo<br />

avversario, per esplorare immediatamente gli<br />

spazi che vengono concessi.<br />

Una delle squadre europee più abili<br />

nell'utilizzare questo tipo di strategia è<br />

sicuramente il Lipsia di Nagelsmann, l'allenatore<br />

più giovane della storia ad aver conquistato gli<br />

ottavi di Champions League con il proprio club.<br />

Foto: Shutterstock.com - Vlad1988


ESERCITAZIONI<br />

RB Lipsia: dalla quinta serie al vertice della Bundesliga<br />

in appena 10 anni<br />

Il campionato tedesco è arrivato alla pausa<br />

invernale con il Lipsia in testa alla classifica; si<br />

tratta di una novità piuttosto importante,<br />

considerando che il Bayern Monaco, il club che<br />

ha conquistato gli ultimi 7 titoli, è in terza<br />

posizione a 4 punti di distanza dal club sassone,<br />

preceduto anche dal Borussia M.Gladbach,<br />

secondo a 35 punti.<br />

E clamorosa è anche l'ascesa del club di Lipsia,<br />

fondato solo nel <strong>20</strong>09, grazie alla multinazionale<br />

austriaca Red Bull GmbH che ha acquisito la<br />

licenza sportiva del SSV Markranstädt, società<br />

che allora militava nel girone locale di quinta<br />

divisione.<br />

Per la Red Bull il Lipsia si trattava del quarto<br />

investimento nel calcio, dopo la costituzione del<br />

FC Salisburgo in Austria, dei New York Red<br />

Bulls negli Stati Uniti e il Red Bull Brasil di<br />

Campinas in Brasile.<br />

Il board della Red Bull decise di puntare su una<br />

città della Germania dell'Est, in un territorio<br />

dove la concorrenza era marginale (i club più<br />

potenti e blasonati della Germania sono<br />

storicamente nella parte occidentale), con la<br />

volontà di riaccendere l'entusiasmo nel largo<br />

bacino di utenza di quella regione e grazie<br />

all'opportunità di poter usufruire dello stadio di<br />

Lipsia (costruito per i mondiali del <strong>20</strong>06), una<br />

volta scalate le categorie.<br />

Gli investimenti della Red Bull hanno<br />

consentito al club di risalire fino ad arrivare a<br />

giocare in Bundesliga nella stagione <strong>20</strong>16/17,<br />

quando il Lipsia, sotto la guida di Ralph<br />

Hasenhüttl, conquista un insperato secondo<br />

posto e ottiene il pass per la Champions<br />

League.<br />

Negli anni successivi il club, pur non ripetendo<br />

lo straordinario risultato dell'esordio, si<br />

mantiene ai vertici e consolida la propria forza.<br />

Dalla scorsa estate a guidare il RB Lipsia è<br />

Julian Nagelsmann, messo sotto contratto già<br />

dalla stagione precedente, quando ancora<br />

guidava l'H<strong>of</strong>fenheim.<br />

Foto: Shutterstock.com - Vitalii Vitleo


ESERCITAZIONI<br />

Dopo una buona partenza (5 vittorie e 1<br />

pareggio nelle prime 6 giornate), il Lipsia ha<br />

attraversato un mese complicato, con tre<br />

sconfitte, due pareggi e una sola vittoria dal 28<br />

settembre al 26 ottobre.<br />

La squadra ha però saputo riprendersi e, grazie<br />

a 9 vittorie e 3 pareggi, ha conquistato sia la<br />

vetta del campionato sia la qualificazione agli<br />

ottavi di Champions con un turno di anticipo.<br />

Al momento della pausa invernale il Lipsia di<br />

Nagelsmann, oltre alla testa della classifica,<br />

vanta il migliore attacco (con 48 reti) e la<br />

seconda miglior difesa (con <strong>20</strong> gol subiti);<br />

eppure è nettamente dietro al Bayern Monaco<br />

per quanto riguarda le percentuali di possesso<br />

palla (54% vs 64%) e di tiri a partita (15 vs 18).<br />

Sembra un paradosso, ma non è così: l'idea di<br />

calcio del Lipsia è essenziale, aggressiva e<br />

verticale.<br />

Lo scopo è quello di esaltare le doti da velocista<br />

di Timo Werner (già 18 reti in stagione) e la<br />

capacità dei centrocampisti di inserirsi e<br />

aggredire l'area, sempre con grande velocità e<br />

veemenza, quando il ribaltamento non è diretto,<br />

ma richiede un tempo in più.<br />

Un'altra caratteristica che contraddistingue la<br />

squadra di Nagelsmann è la fluidità del modulo.<br />

Il Lipsia gioca indifferentemente con la difesa a<br />

tre e con quella a quattro e nel corso della<br />

stagione ha già praticamente utilizzato tutti i<br />

possibili sistemi di gioco, dal 4-4-2 al 3-5-3,<br />

passando per il 3-4-3, il 4-3-1-2, il 4-2-3-1 e il<br />

3-4-1-2.<br />

Nella filos<strong>of</strong>ia del giovane tecnico tedesco il<br />

recupero palla a seguito dell'aggressione della<br />

transizione rappresenta uno snodo cruciale e i<br />

giocatori vengono sottoposti già nel<br />

precampionato ad apposite esercitazioni per<br />

sviluppare la velocità di reazione e la prontezza<br />

nel ribaltare il fronte del gioco.


ESERCITAZIONI<br />

Le sessioni di allenamento del RB Lipsia<br />

Abbiamo seguito alcune sedute di allenamento<br />

svolte della squadra di Nagelsmann a Seefeld,<br />

durante il ritiro estivo.<br />

Dall'analisi delle sedute abbiamo notato come<br />

in quasi tutte le esercitazioni proposte uno degli<br />

obiettivi principali sia il miglioramento del<br />

comportamento nelle fasi di transizione. I<br />

concetti di riaggressione e aggressività vengono<br />

ricercati costantemente in fase di transizione<br />

negativa.<br />

Per quanto riguarda la fase di possesso, sono<br />

emerse alcune costanti di gioco. La squadra<br />

alterna la costruzione dal basso corta, per<br />

chiamare a sé la pressione avversaria, per poi<br />

verticalizzare attraverso giocate improvvise,<br />

con conseguente attacco della palla nel secondo<br />

o terzo settore.<br />

Ogni seduta che abbiamo seguito è composta<br />

da una prima parte di warm up, durante la quale<br />

vengono proposti rondos, sequenze di passaggi<br />

e attivazioni tecniche analitiche. Nella parte<br />

centrale vengono utilizzati possessi palla o<br />

esercitazioni tattiche, per poi terminare con una<br />

partita a tema.<br />

Vediamo la struttura e le esercitazioni principali<br />

delle sedute seguite:<br />

PRIMA SEDUTA (MATTINO)<br />

• 2 tipi di rondos<br />

• Possesso palla 8 vs 8 + 2 jolly con sei porte<br />

• Partita a tema 9 vs 9 con settori (7 vs 7 +<br />

2 vs 2)<br />

SECONDA SEDUTA (POMERIGGIO)<br />

• Rondos<br />

• Partita a tema 9 vs 9 + 1 jolly<br />

TERZA SEDUTA (MATTINO)<br />

• Warm-up (mobilità)<br />

• Sequenza di passaggi<br />

• Possesso palla in posizione 8 vs 8 + 1 jolly<br />

con riaggressione in transizione<br />

• Partita libera 9 vs 9<br />

QUARTA SEDUTA (POMERIGGIO)<br />

Warm-up (andature e tecnica analitica)<br />

Partita 9 vs 9 + 1 jolly con 6 porte<br />

Partita per i calci piazzati<br />

Vediamo adesso nelle pagine a seguire le<br />

esercitazioni più significative delle varie sedute.<br />

Foto: Allenatore.net


ESERCITAZIONI<br />

Prima Seduta<br />

Rondo 6 + 1 vs 2<br />

In fase di warm up il tecnico tedesco utilizza spesso i rondos.<br />

Nel caso specifico si tratta di un rondo svolto da 8 giocatori totali in uno spazio ridotto (6 x 6 circa).<br />

I giocatori blu posizionati nel perimetro, coadiuvati da un giocatore che “gioca dentro”, devono mantenere la<br />

sfera giocando a un tocco. I due giocatori difendenti hanno invece l'obiettivo di intercettare la palla. Ogni volta<br />

che un giocatore in possesso sbaglia, entra dentro a difendere.<br />

Come noto, i rondos sono un ottimo mezzo per migliorare le capacità tecniche in spazi ristretti, peraltro in<br />

forma ludica. Inoltre la presenza del giocatore dentro, induce i giocatori a lavorare su un principio importante,<br />

ovvero alternare passaggi sul perimetro a imbucate interne.<br />

Foto: Allenatore.net


ESERCITAZIONI<br />

Rondo 7 vs 2 con scatto dietro al paletto a chiamata<br />

In questo rondo l'obiettivo dei giocatori in possesso è lo stesso del precedente. Questa volta però non è<br />

presente un giocatore che “gioca dentro”, quindi si tratta di un 7 vs 2, con tutti i giocatori che rimangono in<br />

posizione nel perimetro.<br />

Inoltre, come si nota dall'immagine,<br />

sono presenti 4 paletti al di fuori<br />

dello spazio di gioco.<br />

Durante il possesso il mister chiama<br />

un giocatore, che deve scattare in<br />

direzione del paletto, aggirarlo e<br />

poi ritornare dentro. Questa regola<br />

viene probabilmente inserita per<br />

destabilizzare la struttura del<br />

“cerchio”, e creare degli spazi vuoti,<br />

nei quali i possessori devono essere<br />

abili a non indirizzare il pallone in<br />

quel frangente.<br />

Partita a tema 9 vs 9 con settori (7 vs 7 + 2 vs 2)<br />

In uno spazio come in figura si gioca una partita a tema 9 vs 9 con determinate regole. Come si nota<br />

nell'immagine, il campo è diviso in tre settori. Nei due settori più grandi sono presenti due porticine. Vediamo<br />

come si sviluppa la partita.<br />

L'azione parte sempre dal portiere che collabora con i sette giocatori nel primo settore. I possessori hanno<br />

l'obiettivo di costruire un'azione per andare a servire un compagno presente nel corridoio centrale (nel quale<br />

sono presenti anche due difensori che devono impedire ciò), per poi andare a sviluppare una manovra<br />

<strong>of</strong>fensiva nella metà campo avversaria. Le modalità con le quali è possibile servire i compagni <strong>of</strong>fensivi varia a<br />

seconda dell'atteggiamento avversario. Ai difendenti viene richiesto di essere aggressivi sui possessori, i quali<br />

devono essere bravi a uscire dalla pressione avversaria attraverso combinazioni nello stretto o ricercando<br />

direttamente i riferimenti <strong>of</strong>fensivi.<br />

Una volta che la palla giunge nella<br />

metà campo <strong>of</strong>fensiva, le due<br />

squadre si spostano in quel settore<br />

rapidamente. Per finire c'è<br />

un'ulteriore regola: la squadra<br />

difendente che sta pressando nella<br />

metà campo avversaria, qualora<br />

recuperi palla, può segnare in una<br />

delle due porticine laterali,<br />

obbligando gli avversari a<br />

riaggredire in transizione.<br />

49


ESERCITAZIONI<br />

Possesso palla 8 vs 8 + 2 jolly con sei porte<br />

In un campo come in figura (metà campo), vengono creati tre settori (due laterali e uno centrale), con sei<br />

porticine (tre per lato). In questo spazio viene giocato un possesso palla 8 vs 8, durante il quale vengono dati<br />

imput differenti dal mister. Vediamone alcuni.<br />

In una prima fase la squadra in possesso ha l'obiettivo di mantenere la sfera per almeno otto tocchi nel settore<br />

centrale (con l'aiuto dei jolly), per poi cercare di segnare in una delle porticine laterali, inserendosi quindi negli<br />

spazi esterni. In questo caso quindi l'obiettivo principale è quello di migliorare il possesso nello stretto, sotto<br />

pressione, per poi spostare il gioco negli spazi vuoti. Nella fase successiva dell'esercitazione le squadre possono<br />

invece giocare in tutto lo spazio. Inoltre viene inserita un'ulteriore regola, ovvero la possibilità di segnare<br />

immediatamente in una delle sei porticine in caso di riconquista, senza dover effettuare i passaggi, obbligando<br />

gli avversari a riaggredire immediatamente.<br />

Foto: Allenatore.net


ESERCITAZIONI<br />

Seconda Seduta<br />

Rondo 5 vs 2 a squadre<br />

Come si nota dall'immagine, vengono create 4 squadre formate da 5 giocatori ciascuna. Le squadre si<br />

posizionano come in figura. Vediamo nel dettaglio. Due giocatori di una squadra devono cercare di conquistare<br />

palla all'interno di un rondo; una volta intercettata la sfera, scattano in direzione dei compagni posizionati al<br />

centro. A questo punto altri due<br />

compagni vanno in un altro<br />

“torello” per cercare d'intercettare<br />

la palla. Una volta conquistata<br />

palla, scattano a loro volta verso il<br />

centro in direzione dei compagni<br />

per “permettere” loro di andare<br />

nell'ultimo rondo. Una volta che i<br />

giocatori della squadra difendente<br />

hanno recuperato la palla in tutti e<br />

tre i rondos, l'esercizio termina e<br />

viene “preso” il tempo totale. Vince<br />

la squadra che impiega meno<br />

tempo per recuperare la palla in<br />

tutti e tre i rondos.<br />

Partita a tema 9 vs 9 + 1 jolly per la costruzione e lo sviluppo dell'azione<br />

In un campo come in figura si affrontano due squadre composte da 9 giocatori, più un jolly che funge da vertice<br />

basso. Le squadre sono disposte<br />

con il sistema 3-5-2. L'azione parte<br />

sempre dal portiere di una<br />

squadra, che deve costruire<br />

un'azione dal basso, potendo<br />

contare sulla superiorità fornita dal<br />

jolly e poi segnare nella porta<br />

grande. La squadra difendente<br />

deve invece cercare di<br />

riconquistare palla e segnare nella<br />

porta grande o in una delle due<br />

porticine laterali. Dopo un tempo<br />

prestabilito, i compiti delle due<br />

squadre s'invertono.<br />

51


ESERCITAZIONI<br />

Terza Seduta<br />

Possesso palla in posizione 8 vs 8 +<br />

1 jolly con riaggressione in<br />

transizione<br />

In un campo come in figura si<br />

affrontano due squadre di 8<br />

giocatori ciascuna, più un jolly.<br />

L'obiettivo della squadra in<br />

possesso è quello di mantenere la<br />

sfera per un numero predefinito di<br />

passaggi, potendo contare<br />

sull'ausilio del jolly. La squadra<br />

difendente deve conquistare palla<br />

e, dopo due passaggi, segnare in<br />

una delle sei porticine presenti sui<br />

lati del campo. Per evitare ciò, la<br />

squadra che ha appena perso il<br />

possesso deve riaggredire<br />

immediatamente gli avversari.<br />

Foto: Allenatore.net


ESERCITAZIONI<br />

Quarta Seduta<br />

Partita 9 vs 9 + 1 jolly con 6 porte<br />

In un campo come in figura si affrontano due squadre di 9 giocatori più un jolly, che collabora con la squadra in<br />

fase di possesso. Sui lati sono presenti quattro porticine, oltre alle due regolamentari difese dai portieri.<br />

Lateralmente vi sono inoltre dei<br />

collaboratori, pronti a immettere i<br />

palloni in diverse zone di campo.<br />

La finalità della partita è quella di<br />

far transare continuamente i<br />

giocatori. Quando una squadra<br />

perde il possesso, gli avversari<br />

possono segnare in una delle<br />

porticine laterali. Inoltre l'azione<br />

parte sempre in una zona<br />

differente, a discrezione del<br />

mister, obbligando i giocatori a<br />

cambiare atteggiamento, per<br />

evitare che la squadra in possesso<br />

segni con facilità in una delle<br />

porticine<br />

Partita con avvio da palla ferma<br />

In un campo come in figura si gioca<br />

una partita nella quale l'azione<br />

inizia sempre da una situazione di<br />

palla inattiva. Come si vede<br />

dall'immagine, i collaboratori sono<br />

posizionati negli angoli per battere<br />

i calci d'angolo o lateralmente per<br />

una punizione. I giocatori devono<br />

subito adattarsi in base al pallone<br />

che sta per essere calciato. Dopo la<br />

battuta, l'azione dura 10 secondi.<br />

53


AGGIRARE L'AVVERSARIO<br />

SFRUTTANDO LE CATENE<br />

di Massimo Lucchesi<br />

Tratto da<br />

<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°13<br />

(<strong>20</strong><strong>20</strong>)<br />

Foto: Shutterstock.com - katatonia82


Durante l'elaborazione dell'azione di attacco non sempre è<br />

possibile giocare in verticale e andare diretti. Quando<br />

l'avversario ci aspetta a ridosso e anche all'interno dell'area di<br />

rigore gli sviluppi laterali diventano fondamentali. Servono<br />

specifiche indicazioni per sfondare lateralmente e rifinire l'azione<br />

con dei cross che abbiano la caratteristica di agevolare gli<br />

attaccanti nella scelta del tempo di aggressione della traiettoria.


Massimo Lucchesi<br />

CEO Allenatore.net<br />

Autore di numerosi libri pubblicati in tutto il mondo<br />

SFONDARE LATERALMENTE: LE MODALITA'<br />

In generale i mezzi di cui dispone una squadra<br />

per affondare sui lati sono relativi a due macroaree.<br />

La prima è inerente al singolo che, vincendo il<br />

duello con il rivale diretto, si apre la strada per<br />

avanzare e rifinire la manovra.<br />

La seconda è invece in correlazione con le<br />

interazioni di squadra, a più giocatori.<br />

VINCERE IL DUELLO<br />

Poter disporre in rosa di giocatori in grado di<br />

vincere il duello è ovviamente un grande<br />

vantaggio potenziale che il tecnico deve essere<br />

capace di sfruttare, creando le condizioni<br />

affinché il talento riesca a manifestare queste<br />

abilità.<br />

Il duello in fascia può essere vinto grazie al<br />

dribbling e allo smarcamento.<br />

Per esaltare le doti di elementi talentuosi e<br />

particolarmente abili nel dribbling è<br />

fondamentale:<br />

impiegato prevalentemente come ala destra<br />

ha, con il tempo, cambiato posizione per<br />

agire più vicino alla porta avversaria).<br />

2. Isolare, per quanto possibile, il singolo ed<br />

innescarlo attraverso passaggi che gli<br />

consentano di ricevere e avere sia il tempo<br />

che la postura ideale per poter “puntare”<br />

l'avversario (per un ala è preferibile ricevere<br />

un cambio gioco in posizione aperta<br />

piuttosto che un passaggio verticale del<br />

terzino di parte).<br />

1. mettere il giocatore nelle condizioni di agire<br />

sia nella zona a lui più congeniale, sia in<br />

quella più funzionale a creare seri problemi<br />

all'avversario (Messi, che in origine veniva<br />

56


ANALISI TATTICA<br />

I MIGLIORI DRIBBLATORI DEI MAGGIORI CAMPIONATI<br />

EUROPEI<br />

Foto: Shutterstock.com - Marco Iacobucci Epp<br />

FRANCIA:<br />

Neymar (PSG) 6 a gara<br />

SPAGNA:<br />

Lionel Messi (Barcellona) 5.4 a gara<br />

INGHILTERRA:<br />

Adama Traorè (Wolverhampton) 5.2 a gara<br />

ITALIA:<br />

Jeremie Boga (Sassuolo) 4.4 a gara<br />

GERMANIA:<br />

Alphonso Davies (Bayern Monaco) e Thiago (Bayern Monaco)<br />

3 a gara<br />

fonte whoscored.com<br />

Un'altra modalità per vincere il duello è, come<br />

detto, legata alle capacità di smarcarsi e ricevere<br />

in pr<strong>of</strong>ondità alla spalle dell'avversario.<br />

Per esaltare le doti di giocatori rapidi e abili nel<br />

cambio di senso è fondamentale che ci sia<br />

sufficiente spazio alle spalle della linea rivale e<br />

che ricevitore e possessore siano ad una<br />

distanza adeguata.<br />

In questa prima grafica è rappresentato il<br />

classico “corto-lungo” utilizzato in fascia per<br />

attirare e poi sorprendere il difendente.<br />

Questo tipo di soluzione è particolarmente<br />

efficace contro avversari che schierano sugli<br />

esterni dei giocatori universali e non dei terzini<br />

(ad esempio le squadre che adottano il 3-5-2).<br />

In questa seconda grafica è rappresentato lo<br />

stesso sviluppo che prevede però la<br />

partecipazione del vertice. L'attaccante,<br />

venendo incontro, si porta appresso l'avversario<br />

diretto che non sarà quindi in grado di dare<br />

copertura, nel proseguo dell'azione, al laterale.<br />

Il vantaggio di “tirare fuori” il difensore si<br />

accompagna però allo svantaggio di dover<br />

prontamente riempire l'area con gli inserimenti<br />

dei compagni in quanto il vertice difficilmente<br />

riuscirà a prendere una posizione ideale nei<br />

pressi della porta.<br />

57


ANALISI TATTICA<br />

LE INTERAZIONI TATTICHE<br />

L'altra modalità per affondare sull'esterno<br />

coinvolge più giocatori e presuppone una base<br />

di strategia e la conoscenza di determinate<br />

interazioni di catena.<br />

Fondamentalmente sono due i contesti da<br />

prendere in considerazione: 1) la squadra in<br />

possesso palla ha preventivamente sgomberato<br />

la banda dove andrà ad affondare e ha spazio da<br />

sfruttare; 2) la fascia dove affondare è<br />

adeguatamente presidiata dagli avversari.<br />

Vediamo nei dettagli.<br />

1. SFRUTTARE LO SPAZIO<br />

A seguito di cambio gioco possiamo trovare i<br />

presupposti per sviluppare dei “due contro<br />

uno” e dei “due contro due” sull'esterno.<br />

A seguire sono riportate una serie di<br />

combinazioni a due e tre giocatori per<br />

raggiungere lo scopo.<br />

1.1 Sovrapposizione esterna<br />

58


ANALISI TATTICA<br />

1.2 Sovrapposizione interna<br />

1.3 Dai e vai per dietro<br />

1.4 Sovrapposizione esterna con la partecipazione del vertice<br />

59


ANALISI TATTICA<br />

1.5 Sovrapposizione interna con la partecipazione del vertice<br />

1.6 Dai e vai per dietro con la partecipazione del vertice<br />

2. RICERCARE LO SPAZIO<br />

Quando la squadra rivale copre invece la fascia<br />

in modo adeguato è importante saper muovere<br />

le pedine per obbligare l'avversario a fare delle<br />

scelte difensive e, conseguentemente, sfruttare<br />

gli spazi che ci libera.<br />

Appr<strong>of</strong>ondiamo e semplifichiamo il concetto<br />

attraverso una possibile sequenza.<br />

Nella figura a seguire vediamo il terzino che<br />

trasmette lateralmente la palla in direzione<br />

dell'ala e rimane in posizione perché, l'eventuale<br />

sovrapposizione, sarebbe facilmente letta e<br />

assorbita dall'avversario che presidia la banda.<br />

Per garantire al possessore di dare continuità<br />

all'azione il centrocampista di parte si inserisce<br />

in direzione dello spigolo lontano dell'area e il<br />

centrocampista centrale si propone a sostegno<br />

nello spazio libero.<br />

60


ANALISI TATTICA<br />

Se, come probabile, l'inserimento viene<br />

assorbito dal centrocampista avversario e del<br />

difensore centrale di parte, l'ala può scaricare sul<br />

centrocampista a sostegno e inserirsi per vie<br />

interne, come si vede in grafica.<br />

Il centrocampista centrale che riceve palla ha a<br />

sua volta diverse opzioni.<br />

La prima è quella di indirizzare di nuovo in<br />

fascia, nel buco lasciato dal terzino, per il<br />

centrocampista che rientra dalla posizione di<br />

<strong>of</strong>f-side, aprendosi lateralmente.<br />

61


ANALISI TATTICA<br />

La seconda opzione è invece la “palla sopra”<br />

per l'esterno opposto che attacca la pr<strong>of</strong>ondità.<br />

Oltre a tutto quanto evidenziato con l'aiuto<br />

delle grafiche il centrocampista può provvedere<br />

lui stesso a avanzare in guida per cercare la<br />

conclusione dalla distanza o una rifinitura<br />

filtrante.<br />

LA QUALITA' DEL CROSS E'<br />

DETERMINANTE<br />

Per finalizzare uno sfondamento laterale la<br />

qualità e il tempo del cross sono fattori che<br />

agevolano l'attaccante nel prendere il tempo e<br />

vincere il duello con il difensore.<br />

Riuscire a liberare l'esterno in fascia significa<br />

quindi non solo consentirgli di guadagnare la<br />

linea di fondo (situazione nella quale l'attaccante<br />

può vedere sia la palla che la porta) ma anche<br />

permettergli di effettuare un traversone di<br />

prima o, al massimo, dopo un tocco per<br />

aggiustarsi il pallone.<br />

62


IL CAMBIO GIOCO:<br />

STRATEGIA ED ESERCITAZIONI<br />

di Marco Giunta<br />

Soluzione adottata per uscire da una zona con grande densità<br />

di avversari. Sviluppo che può essere interpretato<br />

come una soluzione tattica o come una strategia di gioco<br />

Tratto da<br />

<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°10<br />

(<strong>20</strong>19)<br />

Foto: Shutterstock.com - koonsiri boonnak


Marco Giunta<br />

Allenatore abilitato UEFA B, autore del libro con dvd - Lo sviluppo<br />

dell'azione per principi di gioco<br />

Il cambio gioco è una soluzione per reagire a<br />

una situazione tattica particolare e può<br />

diventare una strategia di gioco.<br />

Come noto durante la fase di non possesso la<br />

squadra difendente porta molti uomini in zona<br />

palla, creando densità con l'obiettivo di ridurre<br />

gli spazi e quindi recuperare palla intercettando<br />

un passaggio o tramite un contrasto.<br />

Una delle strategie difensive più comuni è<br />

proprio quella di “invitare” gli avversari a<br />

spostare il gioco su un lato, dove, grazie alla<br />

presenza della linea laterale è più semplice<br />

effettuare il pressing in parità numerica.<br />

Necessariamente, portando molti uomini in<br />

zona palla (il cosiddetto lato forte) e stringendo<br />

di conseguenza la squadra, è evidente che sul<br />

lato debole (il lato dove non c'è la palla) ci<br />

saranno pochi uomini e tanto spazio.<br />

È chiaro che la squadra in possesso dovrà<br />

essere allenata a opporsi a questa situazione<br />

tattica, che si verifica spesso in gara. Possiamo<br />

affermare però che lo sviluppo di questa<br />

situazione possa diventare una strategia di<br />

gioco.<br />

I possessori possono decidere di forzare il<br />

gioco su un lato, mantenendo volutamente la<br />

sfera e attirando così molti avversari, per poi<br />

sfondare velocemente sul lato debole.<br />

Per rendere efficace questa strategia sono<br />

necessari dei requisiti tecnici e tattici, che i<br />

giocatori devono avere e che possono essere<br />

allenati.<br />

Strategia, requisiti tecnici e tattici<br />

Questo tipo di sviluppo può essere proposto in<br />

tutte le fasi di gioco (costruzione,<br />

mantenimento o rifinitura) ed è condizionato<br />

anche dall'atteggiamento degli avversari, cioè<br />

dall'altezza del pressing della squadra<br />

difendente.<br />

Qualche volta, mentre si costruisce dal basso<br />

può succedere di dover ricorrere al cambio di<br />

gioco. Per esempio, quando l’avversario effettua<br />

un pressing ultra-<strong>of</strong>fensivo in zona laterale e<br />

quindi la squadra in possesso, per uscire dalla<br />

situazione di difficoltà, deve appoggiarsi a un<br />

sostegno (che in questi casi spesso è il portiere)<br />

che “sventaglia” in ampiezza sul lato debole.<br />

Spesso questa dinamica avviene in risposta<br />

all'atteggiamento avversario, ma le squadre<br />

evolute, che hanno il portiere molto abile con i<br />

piedi, ricreano la situazione volutamente.<br />

Invece questa soluzione viene ricercata con<br />

molta frequenza in fase di mantenimento e di<br />

rifinitura e se ben sviluppata può risultare<br />

64<br />

decisiva nel creare situazioni di gioco<br />

pericolose.<br />

Ma quali sono i requisiti tecnici necessari? Dal<br />

punto di vista tecnico i giocatori devono essere<br />

abili nel mantenimento del possesso in spazi<br />

ristretti, effettuando gesti “puliti tecnicamente”<br />

(curando controlli, passaggi e smarcamenti).<br />

È fondamentale che ci siano uno o più giocatori<br />

abili nel gioco lungo, perché saranno proprio<br />

loro che, agendo da sostegni durante il<br />

possesso, dovranno effettuare il cambio di<br />

gioco (spesso un lancio tra i 40 e i 50 metri).<br />

Avendo la possibilità di scegliere, il ricevente sul<br />

lato debole dovrà essere un giocatore bravo<br />

tecnicamente e abile nell'uno contro uno, in<br />

modo che possa “sfondare” creando pericolo.<br />

Quali sono invece gli aspetti tattici<br />

imprescindibili per rendere efficace questa<br />

soluzione?


ESERCITAZIONI<br />

La grande struttura e le piccole strutture<br />

Dividiamo idealmente il campo in tre zone<br />

longitudinali, all'interno delle quali porteremo<br />

un numero diverso di uomini.<br />

Nel lato forte sarà necessario portare molti<br />

uomini dislocati in modo ordinato e logico.<br />

A prescindere dal sistema di gioco utilizzato,<br />

risulterà fondamentale creare una struttura atta<br />

a mantenere la palla con efficacia.<br />

Disporremo quindi di due giocatori in<br />

ampiezza, uno in alto (11) e uno in basso (3)<br />

per avere doppio sfogo laterale; un sostegno<br />

molto vicino alla palla (6) e un altro giocatore<br />

che fungerà da sostegno aggiuntivo più distante<br />

(5).<br />

Ci saranno inoltre due giocatori interni (4 - 10)<br />

posizionati in diagonale e un vertice (9).<br />

Questi sono i giocatori deputati al<br />

mantenimento del pallone e alcuni di loro al<br />

cambio di gioco diretto.<br />

Contemporaneamente ci saranno giocatori che<br />

legano il gioco ed equilibrano la squadra,<br />

designati a dare respiro alla manovra qualora<br />

non si ricorra al cambio di gioco.<br />

Sul lato opposto, invece, ci sarà un giocatore<br />

isolato, molto largo, che attenderà il cambio di<br />

gioco.<br />

L'immagine sotto esemplifica notevolmente la<br />

disposizione tattica.<br />

I principi di gioco<br />

Durante il mantenimento della sfera nello<br />

stretto, per uscire dalla pressione avversaria,<br />

bisognerà attenersi ad alcuni principi. Il<br />

dislocamento, come già detto, avrà un ruolo<br />

rilevante. I giocatori si muoveranno vicino al<br />

possessore, garantendo sostegni appoggi e un<br />

vertice.<br />

Il giocatore che va in appoggio, gioca dove vede<br />

(a volte a muro), andando a occupare un altro<br />

spazio, facendo muovere gli avversari e<br />

liberando quindi delle linee di passaggio.<br />

I giocatori a sostegno devono smarcarsi sempre<br />

in zona luce, fornendo al compagno una linea di<br />

passaggio libera. Sarebbe preferibile alternare<br />

giocate fuori, a giocate dentro, per effettuare<br />

passaggi diagonali.<br />

65


ESERCITAZIONI<br />

Il ritmo di gioco<br />

Durante il mantenimento del possesso è<br />

importante anche la gestione del ritmo.<br />

Durante la fase iniziale il ritmo è cadenzato da<br />

giocate a due tocchi, che permettono di attrarre<br />

gli avversari in zona palla. Nella parte finale,<br />

quella che porta allo scarico sul sostegno che<br />

effettuerà il cambio gioco, le giocate dovranno<br />

essere effettuate a ritmo sostenuto per<br />

accelerare lo sviluppo. Il segreto della riuscita di<br />

questa giocata è nella scelta dell’attimo in cui<br />

spostare il gioco, condizionata anche<br />

dall'atteggiamento avversario.<br />

La strategia<br />

Questa soluzione, quindi, può essere<br />

interpretata come una vera e propria strategia<br />

per sfruttare le caratteristiche particolari di<br />

alcuni giocatori.<br />

Ipotizziamo ad esempio di avere uno o due<br />

esterni <strong>of</strong>fensivi molto bravi nell'uno contro<br />

uno: in questo caso chiederemo loro di<br />

rimanere in ampiezza assoluta sul lato debole in<br />

attesa del cambio di gioco, isolandolo di fatto<br />

dal contesto, portando quindi sul lato forte e sul<br />

lato intermedio molti uomini.<br />

Nel settore centrale sono molto importanti le<br />

funzioni e le posizioni del terzino e dell'interno<br />

opposto alla palla. Il primo assume una<br />

posizione abbastanza stretta (spesso sulla linea<br />

dei centrocampisti), mentre il secondo si<br />

posiziona tra le linee pronto a inserirsi.<br />

Questa posizione obbliga la linea difensiva<br />

avversaria a rimanere stretta, concedendo più<br />

spazio all'esterno opposto.<br />

Per fare un esempio concreto, questo tipo di<br />

soluzione veniva ricercata con insistenza dal<br />

Bayern Monaco di Pep Guardiola quando sugli<br />

esterni poteva contare sulla presenza di<br />

giocatori come Ribery, Robben, Douglas Costa<br />

o Coman.<br />

Esercitazioni utili per poter migliorare questa particolare situazione di gioco.<br />

ATTIVAZIONE TECNICA: SEQUENZA DI PASSAGGI CON AVVERSARI SEMIATTIVI<br />

Questa attivazione prevede delle sequenze di passaggi nella figura del rombo, con successivo cambio di gioco.<br />

Vediamo nel dettaglio: i giocatori blu mantengono le proprie posizioni ed effettuano una sequenza di passaggi<br />

nel rombo, avvalendosi del giocatore dentro che gioca in appoggio. I giocatori rossi all'interno sono semiattivi<br />

ed effettuano delle pressioni sui<br />

possessori per indurli a scegliere il<br />

passaggio più idoneo.<br />

Dopo due giri nella struttura, la palla<br />

giunge al sostegno posizionato vicino<br />

al rombo, il quale controlla ed<br />

effettua un cambio di gioco per il<br />

giocatore posizionato come vertice<br />

dell'altro rombo.<br />

La sequenza continua con le stesse<br />

modalità. Dopo un tempo prestabilito<br />

dal mister i quattro giocatori esterni<br />

entrano dentro a difendere<br />

scambiandosi con i quattro dentro.<br />

66


ESERCITAZIONI<br />

GIOCO DI POSIZIONE 6 VS 4 CON CAMBIO GIOCO E 1 VS 1<br />

In uno spazio come in figura si giocano due giochi di posizione in modo alternato. Dividiamo il campo in due<br />

settori dove stazionano quattro giocatori per squadra. Nel campo di destra entrambe le squadre (rossa e blu)<br />

sono composte da un centrale difensivo, dal terzino destro, dalla mezzala e dall'esterno destro, mentre nel<br />

settore sinistro giocano l'altro difensore, il laterale sinistro, la mezzala sinistra e l'esterno <strong>of</strong>fensivo sinistro.<br />

Infine ci sono due jolly, cioè il centrocampista centrale e l'attaccante centrale, che giocano in entrambi i campi<br />

con la squadra in possesso. L' obiettivo del gioco è quello di mantenere il possesso sul lato forte, eludendo la<br />

pressione avversaria, per poter<br />

cambiare gioco poi sul lato debole.<br />

Durante la fase di mantenimento i<br />

giocatori lavorano nei ruoli e possono<br />

usufruire dell'aiuto dei due jolly. Dopo<br />

un numero predefinito di passaggi si<br />

effettua un cambio gioco per l'esterno<br />

alto posizionato nell'altro campo, che<br />

ricevuta palla instaura un 1 vs 1 con<br />

un difendente (bianco) e cerca di<br />

segnare. Appena effettuato il lancio,<br />

inizia il possesso nell'altro settore,<br />

con le stesse modalità. Se la squadra<br />

difendente recupera la palla il<br />

contesto s'inverte, e questa ha<br />

l'obiettivo di mantenere il possesso<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

per poi effettuare il cambio di gioco.<br />

PARTITA A SETTORI VERTICALI: CAMBIO DI GIOCO E FINALIZZAZIONE VS RIPARTENZA<br />

Effettuiamo una partita a tema, in un campo diviso verticalmente a metà, come nella figura.<br />

Le due squadre hanno compiti differenti. La squadra blu deve segnare nella porta grande, mentre la squadra<br />

rossa ha l'obiettivo di conquistare palla e ripartire velocemente, cercando di servire un giocatore al di là della<br />

linea di meta. La squadra blu ottiene il punto anche se riesce a compiere 10 passaggi nello stesso settore. In<br />

questo modo obbligherà la squadra<br />

rossa a spostarsi in blocco nel settore<br />

laterale dove risiede la palla. Questa<br />

regola è introdotta per indurre la<br />

squadra in possesso a effettuare il<br />

cambio di gioco, uscendo dalla zona<br />

palla. Il giocatore esterno che rimane<br />

in ampiezza riceve la sfera e instaura<br />

un 1 vs 1 con l'esterno difensivo<br />

avversario.<br />

La squadra rossa ottiene il punto, se<br />

recupera palla e serve un giocatore<br />

oltre la linea di meta.<br />

Disegno creato con SoccerTutor.com Tactics Manager<br />

67


ALLENARE I TEMPI DI GIOCO<br />

CON ESERCITAZIONI A UN TOCCO<br />

di Marco Giunta<br />

Quando e perché giocare di prima?<br />

Prerogative, aspetti tecnici e tattici di questo sviluppo<br />

Tratto da<br />

<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°13<br />

(<strong>20</strong>19)<br />

Foto: Shutterstock.com - Vlad1988


Marco Giunta<br />

Allenatore abilitato UEFA B, autore del libro con dvd - Lo sviluppo<br />

dell'azione per principi di gioco<br />

Il passaggio di prima è una giocata che vediamo<br />

spesso durante la partita.<br />

Sono tante le considerazioni che dobbiamo fare<br />

su questo tipo di giocata.<br />

Quando è necessario giocare a un tocco?<br />

In quali contesti tattici la giocata diventa<br />

efficace?<br />

Quali sono i requisiti per giocare bene di prima?<br />

Quali sono i tempi di smarcamento e di attacco<br />

dello spazio?<br />

Partiamo da questa considerazione<br />

fondamentale: il numero di tocchi corretti lo<br />

decide il gioco stesso. Con questa<br />

“affermazione” vogliamo sottolineare che è<br />

l'interpretazione della situazione che<br />

“suggerisce” il numero di tocchi necessari.<br />

Per fare un esempio, è inutile giocare di prima<br />

se nessun avversario porta pressione al<br />

ricevente, così come è inutile giocare a due<br />

tocchi e passare la palla se si ha spazio di fronte<br />

a sé. Quindi, quali sono i principali contesti<br />

tattici nei quali gli sviluppi a un tocco assumono<br />

importanza ed efficacia?<br />

Sicuramente gli sviluppi di prima hanno la<br />

peculiarità di accelerare la manovra, quindi è<br />

evidente che in fase di rifinitura e finalizzazione<br />

(dove gli spazi sono ristretti) l'utilizzo di<br />

combinazioni a un tocco sono un’arma da<br />

utilizzare per superare l'ultima linea avversaria.<br />

L'utilizzo di sequenze a un tocco sono utili<br />

anche per superare una linea in fase di<br />

costruzione. Attraverso il movimento incontro<br />

di un giocatore, che pressato da un avversario,<br />

effettua una giocata a muro per un sostegno, è<br />

possibile creare uno spazio oltre la linea di<br />

pressione ove imbucare la palla.<br />

In questo caso la sequenza assume la tipica<br />

forma, palla avanti, palla indietro, palla avanti.<br />

Alcune giocate di prima, nate dall'esigenza del<br />

ricevente pressato di giocare la palla toccandola<br />

una volta sola, sono diventate addirittura<br />

codificate. Ad esempio, la giocata dell'esterno<br />

che di prima gioca la palla in diagonale per le<br />

punte, che a loro volta combinano, è uno<br />

sviluppo molto utilizzato.<br />

Un altro esempio è la cosiddetta palla di prima<br />

improvvisa da parte di un centrocampista che<br />

lancia nello spazio per gli attaccanti.<br />

Per far sì che le giocate di prima siano efficaci<br />

sono necessari alcuni requisiti.<br />

Per prima cosa il giocatore deve riconoscere la<br />

situazione, dopo di che sono necessarie buone<br />

qualità tecniche (soprattutto nelle combinazioni<br />

in spazi ristretti) e una giusta interpretazione dei<br />

tempi, sia quando si gioca a sostegno, sia<br />

quando si attacca lo spazio.<br />

Chiaramente, quando si gioca a un tocco, il<br />

tempo di smarcamento del ricevente è quasi<br />

contemporaneo al momento del passaggio<br />

precedente (penultima trasmissione).<br />

Ovviamente questi sviluppi possono essere<br />

allenati attraverso esercitazioni specifiche come<br />

sequenze di passaggi, possessi o partite a tema,<br />

nelle quali andremo a implementare gli aspetti<br />

tecnici e le connessioni tattiche.<br />

UTILIZZARE LE PARTITE A UN TOCCO<br />

PER MIGLIORARE LE ABILITA'<br />

INDIVIDUALI<br />

• Passaggio;<br />

• smarcamento;<br />

• tempi di gioco.<br />

70


ESERCITAZIONI<br />

Sequenza di passaggi: palla avanti palla indietro palla nello spazio a un tocco<br />

In una struttura come in figura si effettua una<br />

sequenza di passaggi di prima. La sequenza<br />

prevede passaggi palla avanti, palla indietro e<br />

poi palla nello spazio, per l'inserimento di un<br />

giocatore nella porticina. Vediamo nei dettagli.<br />

La sequenza inizia dal giocatore A, che gioca<br />

per il giocatore posizionato dentro al quadrato.<br />

Questi gioca ancora a muro per A, che indirizza<br />

in avanti per C. Quindi il calciatore C scarica<br />

per l'accorrente a sostegno B, che prosegue la<br />

giocata verso il vertice E. Il giocatore E scarica<br />

a sua volta per il giocatore interno, che serve<br />

nello spazio l'inserimento di D. Il giocatore D,<br />

dopo aver ricevuto nei pressi della porticina,<br />

inverte la direzione di gioco servendo il<br />

compagno posizionato di fronte a sé, che fa<br />

ripartire la sequenza con le stesse modalità.<br />

Questa è una delle numerose sequenze che è<br />

possibile effettuare all'interno della struttura.<br />

UTILIZZARE LE PARTITE A UN TOCCO<br />

PER MIGLIORARE L'ORGANIZZAZIONE<br />

DI GIOCO<br />

• Accelerare l'azione di rifinitura;<br />

• uscire dal pressing avversario;<br />

• superare una linea di pressione<br />

(attiro e imbuco);<br />

• consolidare la palla per uscire dalla<br />

riaggressione avversaria.<br />

71


ESERCITAZIONI<br />

Sequenza di passaggi a un tocco in struttura tattica reale<br />

Combinazione da giocata di<br />

prima esterna.<br />

Questa sequenza di passaggi è<br />

inserita in una struttura tattica<br />

reale. In questo caso l'obiettivo<br />

è quello di lavorare sulla giocata<br />

di prima dell'esterno e la<br />

successiva combinazione delle<br />

due punte. Come si nota, i<br />

giocatori sono schierati nelle<br />

posizioni. La sequenza viene<br />

effettuata in modo alternato su<br />

entrambe le fasce.<br />

Nell'esempio, il centrocampista<br />

gioca per l'esterno, che di prima<br />

gioca in diagonale per le punte.<br />

Queste si muoveranno in modo coordinato: la punta più vicina, dopo essersi mossa incontro,<br />

attaccherà lo spazio, mentre quella più lontana riceverà il passaggio e chiuderà la giocata.<br />

Sequenza di passaggi a un tocco in struttura tattica reale<br />

Combinazione da giocata di<br />

prima centrale<br />

Nella stessa struttura possiamo<br />

invece s<strong>of</strong>fermarci sulla giocata<br />

improvvisa effettuata dal<br />

centrocampista centrale. Da<br />

questa situazione possono<br />

nascere sviluppi differenti.<br />

Come si vede dall'esempio, il<br />

centrocampista può servire<br />

direttamente la punta più<br />

lontana nello spazio (che si<br />

muove in modo contrario alla<br />

più vicina), o giocare per la più<br />

vicina che scarica per il<br />

compagno a sostegno. In quel<br />

caso l'altra punta dovrà ritardare il tempo di attacco della pr<strong>of</strong>ondità.<br />

72


ESERCITAZIONI<br />

Possesso palla 8 vs 8 più jolly a zone con meta<br />

In uno spazio come in figura si<br />

gioca un possesso palla<br />

direzionato con regole precise.<br />

Il campo viene diviso in due<br />

settori, zona di costruzione e<br />

zona di rifinitura.<br />

Le squadre sono composte da 8<br />

giocatori, che giocano nei ruoli<br />

e possono contare sull'aiuto di<br />

un jolly che “lavora” da vertice<br />

basso con entrambe le squadre.<br />

Nella prima zona i giocatori<br />

possono giocare a due/tre<br />

tocchi, mentre nella seconda<br />

zona devono effettuare<br />

combinazioni di prima per<br />

poter poi favorire l'inserimento<br />

di un compagno nella zona di meta. Per cui sarà necessario portare più uomini nella zona di<br />

rifinitura, per poter combinare nello stretto e ricercare l'inserimento coi tempi giusti.<br />

Partita a tema: palla avanti, palla indietro, goal di prima<br />

In uno spazio come in figura, si<br />

gioca una partita a tema con<br />

regole ben precise.<br />

Le squadre sono composte da<br />

8 giocatori ciascuna e anche in<br />

questo caso il jolly giocherà da<br />

play con entrambe.<br />

Ai giocatori viene chiesto di<br />

cercare con continuità sviluppi<br />

di prima, palla avanti, palla<br />

indietro.<br />

Per incentivarlo, ogni volta che<br />

la squadra in possesso riuscirà a<br />

superare una pressione<br />

avversaria attraverso una<br />

giocata a muro e successiva<br />

imbucata, verrà assegnato un<br />

punto. I punti saranno tre se dovesse segnare un gol in seguito a combinazioni di prima.<br />

73


ALLENARE IL PROCESSO DI<br />

SCELTA NELLA SCUOLA CALCIO<br />

di Luca Rigoni e Luca Bellini<br />

Analisi dei principali metodi di allenamento della "presa di<br />

decisione" all'interno di una situazione di gioco<br />

Tratto da<br />

<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°17<br />

(<strong>20</strong>21)<br />

Foto: Shutterstock.com - Fotokostic


Luca Rigoni<br />

Laureato in scienze motorie dello sport e salute presso l'università<br />

degli studi di milano, istruttore al Rondó Dinamo categoria pulcini<br />

Under 10-11.<br />

Luca Bellini<br />

Allenatore UEFA B; Docente universitario a contratto T.T.D. degli<br />

Sport di Squadra - Calcio e T.M. Movimento Umano in Età<br />

Evolutiva.<br />

Gli studi delle neuroscienze hanno evidenziato<br />

che grazie ai neuroni specchio viene attivato il<br />

sistema motorio in funzione di “atti motori<br />

finalizzati”, ad esempio il calciare un pallone,<br />

proprio perché è lo scopo terminale a definire la<br />

specificità neuromotoria dell’azione.<br />

Le azioni sono codificate a livello cerebrale in<br />

termini di “scopi” e non sulla base dei<br />

movimenti che le compongono; questo perché<br />

il nostro cervello riconosce prima le<br />

“intenzioni”, che possono essere consce o<br />

inconsce.<br />

Tutti crediamo di pensare e poi eseguire<br />

un’azione (o di farlo contemporaneamente), ma<br />

non è così; ciò che conta per l’istruttore è<br />

favorire le risposte motorie inconsapevoli (le<br />

più veloci) proponendo ai propri calciatori varie<br />

esperienze che saranno richiamate rapidamente<br />

dal cervello, sviluppando inconsciamente<br />

processi cognitivi, immaginativi e<br />

decisionali, che si generano in modo più<br />

creativo e veloce di quanto avvenga nelle<br />

funzioni coscienti<br />

50-60 ms 50-90 ms 350 ms<br />

0<br />

Stimolo<br />

sensoriale<br />

(apparizione<br />

del motorino)<br />

L'area motoria<br />

riceve<br />

l'informazione<br />

Risposta motoria<br />

finalizzata<br />

inconsapevole<br />

(frenata)<br />

Consapevolezza<br />

del motorino<br />

(dopo circa 500<br />

ms dal punto 0)<br />

Fig. 1 Albertini c., Allenare il giocatore scegliente, www.figc.it, p. 37<br />

Foto: Shutterstock.com - matimix


ESERCITAZIONI<br />

I neuroni specchio sono associati<br />

all’apprendimento, che s'identifica grazie a tre<br />

metodi:<br />

1. imitazione, attraverso un modello di<br />

riferimento;<br />

2. tentativi, errori e intuizioni, l’allievo sceglie<br />

e attiva la soluzione che ritiene più<br />

appropriata ricorrendo alla sua memoria<br />

cinestetica e alle sue capacità cognitive;<br />

3. comprensione del compito, al soggetto<br />

destinatario dell’azione didattica è richiesto<br />

di comprendere la consegna poi di eseguire<br />

e infine di correggere l’azione.<br />

In molti casi, durante l’apprendimento motorio<br />

il giocatore utilizza tempi e strategie del tutto<br />

individuali e personali, frutto dell’integrazione<br />

di due o più metodologie operative.<br />

L'acquisizione di conoscenze è influenzata<br />

inoltre dalle relazioni, dagli stimoli e dai contesti<br />

di confronto tra pari; quindi un processo di<br />

interiorizzazione delle competenze, dipendenti<br />

dal contesto sociale e da quello personale, ed è<br />

in stretta relazione con lo stile didattico<br />

dell’istruttore.<br />

Ci sono due metodi principali che identificano<br />

lo stile di conduzione di una lezione / allenamento:<br />

1. lo stile deduttivo, incentrato<br />

sull’insegnante, ha tre strategie:<br />

• descrittiva: controllo totale sul gruppo<br />

limitando la creatività degli allievi;<br />

• mista: attraverso la sintesi dell’istruttore<br />

si <strong>of</strong>fre la visione del compito da<br />

realizzare;<br />

• assegnazione dei compiti: si eseguono le<br />

indicazioni dell’istruttore.<br />

2. Lo stile induttivo, è incentrato sull’allievo e<br />

ha tre strategie:<br />

• libera esplorazione: ricerca di esperienze<br />

spontanee, con l'insegnante passivo, ma<br />

vigile;<br />

• problem solving: al sorgere di un<br />

problema motorio, si lascia una libera<br />

interpretazione agli allievi, con delle<br />

domande e le relative soluzioni;<br />

• scoperta guidata: l'insegnante suggerisce,<br />

lasciando scegliere l'allievo.


ESERCITAZIONI<br />

Negli sport di opposizione (come il calcio), il<br />

tempo è una variabile importantissima.<br />

Per far sì che l'azione risulti efficace e affinché il<br />

gesto raggiunga lo scopo per cui è stato<br />

pensato, occorre che questo venga eseguito in<br />

un tempo breve e in maniera adeguata.<br />

Le proposte di allenamento sono di<br />

fondamentale importanza: l'attivazione<br />

continua dei neuroni specchio attraverso<br />

allenamenti a carattere cognitivo-psicocinetico<br />

miglioreranno la velocità di pensiero, sia in<br />

fase di adattamento sia nella ricerca di soluzioni<br />

di gioco più complesse, rapide ed efficaci.<br />

In seguito a ricerche scientifiche sulla fisiologia<br />

del cervello, le correnti pedagogiche più recenti<br />

ritengono che una delle teorie più accreditate<br />

per permettere di sviluppare la capacità di<br />

scelta, sia quella dell’apprendimento<br />

secondario o intelligente.<br />

Ciò prevede la "messa in situazione", con cui<br />

si attivano i neuroni specchio, che andranno a<br />

sviluppare le capacità di leggere una situazione<br />

con gesti inconsci (e quindi più rapidi).<br />

Non bisogna pensare alla tecnica come un<br />

qualcosa da insegnare fine a se stesso, bensì<br />

come un mezzo per concretizzare l'idea<br />

tattica che la situazione richiede in un<br />

determinato momento. Dal momento che<br />

quella situazione è influenzata dalla presenza di<br />

compagni e avversari. Lo sviluppo delle capacità<br />

cognitive insieme all'apprendimento della<br />

tecnica consente di "costruire" un calciatore in<br />

grado di scegliere, di esprimere delle<br />

competenze, cioè la capacità dell'individuo di<br />

utilizzare conoscenze e abilità in modo<br />

autonomo e creativo a seconda dei diversi<br />

contesti.<br />

Il compito degli istruttori deve essere quello di<br />

avvicinare le sedute di allenamento il più<br />

possibile al contesto gara, poiché più neuroni<br />

vengono attivati durante le esercitazioni e<br />

minore sarà il tempo in cui il giocatore<br />

riconoscerà i pensieri inconsci.<br />

La scelta di gioco è determinata da diverse<br />

fasi:<br />

1. la percezione: il giocatore mappa il<br />

contesto intorno a sé;<br />

2. l’analisi: il giocatore analizza e comprende<br />

cosa sta succedendo intorno a sé;<br />

3. la decisione: il giocatore esegue una scelta<br />

tecnico-tattica.<br />

L’istruttore può stimolare gli allievi attraverso<br />

domande, sollecitando comunicazione e<br />

confronto. Ecco perché il modello Teaching<br />

Games for Understanding, “centrato” sullo<br />

studente, pone al primo posto le sue esigenze e<br />

le sue capacità e ha come scopo principale<br />

quello di alzare il livello di divertimento e<br />

partecipazione degli allievi.<br />

Gli aspetti fondamentali sono il focus sul<br />

problem solving e il decision making,<br />

proponendo un “game form” che si avvicini al<br />

gioco completo più o meno ssemplificato;<br />

durante la performance la centralità del gioco<br />

permette di concentrarsi su fattori determinanti.<br />

Infatti nelle proposte di allenamento non<br />

dovrebbe mai mancare la palla, gli avversari<br />

(visto che la variabile spazio-tempo dipende da<br />

loro: dai loro movimenti dipendono quelli<br />

dell'altra squadra) e la direzionalità (determina<br />

dove bisogna effettuare il punto o il gol e dove<br />

bisogna difendersi).<br />

78


ESERCITAZIONI<br />

Un test effettuato nella città di Cracovia su due<br />

gruppi di lavoro, non fa che confermare la tesi<br />

che il gioco deve trovarsi al centro del metodo<br />

di allenamento.<br />

• il primo gruppo di lavoro è stato sottoposto<br />

a esercitazioni situazionali;<br />

• il secondo è stato allenato con un metodo<br />

tradizionale.<br />

I giocatori del gruppo sperimentale hanno<br />

ottenuto progressi del 32% nella conoscenza<br />

delle attività tecniche utilizzate nel gioco,<br />

migliorando la loro predisposizione al gioco del<br />

17,9%. Al contrario i miglioramenti del gruppo<br />

di controllo sono stato solo del 6,7% e del<br />

3,2%.<br />

La metodologia sperimentale, utilizzata durante<br />

la ricerca a Cracovia, viene definita<br />

periodizzazione tattica. Un sistema, che ha<br />

come punto di riferimento la dimensione<br />

tattica, associata a quelle tecniche, psicologiche<br />

e fisiche.<br />

L'allenamento ricrea il più possibile le<br />

situazioni di gioco che si creano in partita.<br />

Sono state confrontate attività pratiche di<br />

allenatori di calcio giovanile in club<br />

pr<strong>of</strong>essionistici inglesi, tedeschi, spagnoli e<br />

portoghesi. I giovani calciatori inglesi e tedeschi<br />

hanno eseguito soprattutto allenamenti con<br />

esercizi di tecnica analitica affiancati da un<br />

lavoro fisico.<br />

Al contrario i giocatori spagnoli e portoghesi<br />

sono stati sottoposti a sessioni di allenamento<br />

costituite da mini-situazioni di gioco e partite a<br />

campo ridotto condizionate da temi.<br />

Processo decisione attivo Processo decisione attivo Transizione<br />

70<br />

52,5<br />

% sessiona pratica<br />

35<br />

17,5<br />

0<br />

Inghilterra Germania Portogallo Spagna<br />

Le esercitazioni proposte nelle pagine a<br />

seguire dovranno essere svolte considerando<br />

l’età dei soggetti con i quali si lavora, e le loro<br />

capacità tecnico-tattiche, aumentando<br />

progressivamente le richieste specifiche.<br />

79


ESERCITAZIONI<br />

MINI-SITUAZIONI<br />

Le mini-situazioni vanno a stimolare la tattica<br />

individuale sia in fase di possesso che di non<br />

possesso.<br />

In riferimento a un giocatore che focalizza<br />

l'attenzione sul gioco e quindi pensa, prende<br />

decisioni a seconda della porzione di campo che<br />

sta occupando, del compagno che si<br />

troverà vicino e dell’avversario che potrebbe<br />

portargli pressione.<br />

L’allenamento dell’1v1 in situazione è uno degli<br />

esercizi più allenanti, poiché stimola il giocatore<br />

a scegliere la soluzione più adatta in<br />

relazione al contesto creato.<br />

È importante abituare il giocatore in fase di<br />

possesso a valutare lo spazio intorno al<br />

difensore a destra, a sinistra, avanti e indietro;<br />

stimola la tecnica e la tattica individuale,<br />

come la conduzione, il dribbling, il tiro nel<br />

momento in cui si è in possesso palla e il<br />

marcamento quando si è in fase difensiva.<br />

La posizione di partenza dovrà rispecchiare ciò<br />

che succede in gara, attraverso duelli frontali,<br />

laterali, dorsali e in inseguimento.<br />

Progressivamente si possono aggiungere<br />

avversari e compagni aumentando il numero<br />

dei giocatori presenti nell’esercitazione, ad<br />

esempio situazioni di 2 vs 2, 3 vs 3, allenando<br />

così la tattica collettiva posta alla base dei<br />

principi di gioco, che si vogliono trasmettere ai<br />

bambini/ragazzi. Per facilitare l’apprendimento<br />

della corretta scelta di gioco si può utilizzare la<br />

presenza del jolly, cioè un giocatore che gioca<br />

solo con la squadra che detiene la gestione del<br />

pallone.<br />

Soprattutto nella scuola calcio, il suo utilizzo<br />

permette ai giocatori in possesso, di trovarsi in<br />

superiorità numerica, avendo sempre una scelta<br />

di gioco in più rispetto a chi non è in possesso,<br />

che in questo modo è “costretto” ad accelerare<br />

le decisioni tattiche difensive.<br />

1V1 FONTALE<br />

1V1 LATERALE<br />

1V1 DORSALE<br />

1V1 INSEGUIMENTO<br />

80


ESERCITAZIONI<br />

1V1 + jolly<br />

2V2 + jolly<br />

2v2<br />

3v3<br />

Foto: Shutterstock.com – Paolo Bona<br />

81


ESERCITAZIONI<br />

RONDOS<br />

Sono mezzi operativi, che per la somiglianza<br />

con situazioni di competizione/confronto reale,<br />

propongono situazioni di gioco, sotto forma di<br />

esercitazione, con lo scopo di migliorare la<br />

tecnica-tattica individuale e collettiva così come<br />

lo sviluppo fisico-cognitivo.<br />

Creiamo un’area di gioco a forma di quadrato o<br />

di rettangolo. All’esterno dell'area<br />

posizioneremo un numero di giocatori in<br />

superiorità numerica rispetto a quelli che si<br />

trovano all’interno dell’area. Coloro che si<br />

trovano esternamente, hanno il compito di<br />

mantenere il possesso del pallone.<br />

Ciò porterà a prendere delle decisioni veloci<br />

(scegliendo la giocata), incentivando così la<br />

creatività e la velocità di risoluzione di<br />

situazioni di gioco, dal momento che si basa su<br />

risorse tecnico-tattiche degli allievi.<br />

4V1 4+1V1<br />

6+1V3<br />

Foto: Foto: Unsplash Shutterstock.com - Jean-François – ATTILA JOUET Barsan


ESERCITAZIONI<br />

GIOCHI DI POSIZIONE<br />

Esercitazioni specifiche, non<br />

decontestualizzate, basate su forme giocate, che<br />

<strong>of</strong>frono un’ottimizzazione e uno sviluppo di<br />

tutte le componenti: tecniche, tattiche, fisiche e<br />

psicologiche.<br />

Nel corso dell'esercitazione sono presenti<br />

relazioni con il sistema di gioco: ogni calciatore<br />

ha un obiettivo in base al ruolo che assume<br />

all’interno dell’esercitazione (che prevede la<br />

presenza di uno o più jolly).<br />

Questo mezzo di allenamento viene utilizzato<br />

perché prevede richieste tecnico-tattiche come il<br />

mantenimento del possesso palla e lo<br />

sfruttamento della superiorità numerica in fase<br />

di possesso nonché lo smarcamento, ma anche<br />

la scelta da parte dei giocatori in non possesso,<br />

del momento e della zona di campo dove<br />

andare a tentare il recupero della palla e quindi<br />

la marcatura, il contrasto (diretto e indiretto) e<br />

l'intercetto.<br />

2V2+2 Verticale<br />

2V2+2 Laterale


ESERCITAZIONI<br />

3V3+2 Verticale<br />

3V3+2 Laterale<br />

4V4+3 Verticale<br />

4V4+2 Laterale<br />

84


ESERCITAZIONI<br />

PARTITE A TEMA<br />

Un’altra proposta per incentivare e stimolare<br />

la velocità di lettura e la scelta di gioco può<br />

arrivare dalle partite a tema. Sono veri e propri<br />

incontri, ma con regole particolari che servono<br />

per stimolare e allenare vari aspetti tecnici o<br />

tattici.<br />

Attraverso questo mezzo di allenamento si<br />

ricerca l’acquisizione dei concetti, attraverso<br />

la loro applicazione, incentivandoli nelle<br />

situazioni e proposte attraverso un sistema di<br />

valorizzazione per mezzo di surplus di punteggi<br />

o di punteggi diversi.<br />

Ovviamente i temi proposti non devono<br />

limitare le capacità tecnico-tattiche dei ragazzi,<br />

ma devono essere funzionali, per incentivarle e<br />

migliorarle, permettendo loro di sperimentarle<br />

all’interno del campo da gioco.<br />

CONCLUSIONE<br />

La tecnica è lo strumento che permette di<br />

risolvere situazioni di gioco che si possono<br />

trovare in partita.<br />

L’apprendimento della tecnica deve andare di<br />

pari passo con l’apprendimento delle capacità<br />

tattico- decisionali.<br />

Le proposte di esercitazione si devono<br />

avvicinare alla complessità della gara (portando<br />

il gioco al centro della metodologia di<br />

allenamento), affinché vengano stimolate le<br />

stesse mappe neuronali che si attiveranno in<br />

partita, velocizzando il riconoscimento e la<br />

risoluzione delle situazioni di gioco.<br />

BIBLIOGRAFIA<br />

• Accame F., La didattica del giuoco del calcio, edizioni correre,<br />

<strong>20</strong>18<br />

• Carlo Mandola, Pensa in fretta gioca veloce, Il nuovo calcio,<br />

<strong>20</strong>17<br />

• Casolo F., Lineamenti di teoria e metodologia del movimento<br />

umano, Vita e Pensiero, <strong>20</strong>02<br />

• Dugnani S., Invernizzi P.L., Mauro F., L’educazione motoria<br />

rinnovata, Carabà, <strong>20</strong>18<br />

• Fogassi L., Neuroni specchio e funzioni cognitivo-motorie,<br />

Giorn. Neuropsich. Età Evol <strong>20</strong>08<br />

• Martini S., Bellini L., Alberti G., Trecroci A., Licciardi A., Giochi<br />

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Reh.Po., <strong>20</strong><strong>20</strong><br />

• Munafò C., La costruzione di un gioco socio-motorio attraverso<br />

i play learning corners in educazione fisica, educare.it, <strong>20</strong>17<br />

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teaching football on pr<strong>of</strong>essional knowledge and effectiveness<br />

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kinesiology and exercise sciences, <strong>20</strong>17<br />

• Roca A., Ford P., Decision-making practice during coaching<br />

sessions in elite youth football across European countries,<br />

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• Sergi S., Neuroni motori e neuroni specchio, Il nuovo calcio n°<br />

40, <strong>20</strong>19<br />

SITOGRAFIA<br />

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• Cerullo L., Manuale per il docente, Metodologie e strategie per<br />

una didattica inclusiva, <strong>20</strong>17<br />

• Fiorin F., L’allenamento integrale: lo sviluppo del pensiero<br />

tattico per fasce d’età, <strong>20</strong>10<br />

• FIGC, Dispensa materiali Corso U.E.F.A - B<br />

• Martinez Cabrera F.I., La formacion del joven futbolista a<br />

través del juego del rondo, ElmàsF, Revista Digital de<br />

Educación Fìsica, <strong>20</strong>10<br />

• Zanin D., Allenare il pensiero veloce nel calcio, www.figc.it,<br />

<strong>20</strong>15<br />

85


PER PIANIFICARE CON EFFICACIA<br />

È FONDAMENTALE ORGANIZZARE I<br />

MEZZI ALLENANTI<br />

a cura della redazione<br />

L'allenatore deve riconoscere le peculiarità di ogni mezzo di<br />

lavoro, combinando le esercitazioni, per pianificare in modo<br />

logico e incisivo<br />

Tratto da<br />

<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°18<br />

(<strong>20</strong>21)<br />

Foto: allenatore.net


a cura della redazione<br />

Organizzazione dei mezzi di allenamento<br />

Per rendere efficace la didattica è doveroso individuare le caratteristiche dei vari mezzi allenanti,<br />

avendo ben chiari quali focus possiamo raggiungere grazie a loro, riconoscendone pregi e difetti, in<br />

modo da poterli intersecare l’uno con l'altro.<br />

Cominciamo con una catalogazione delle esercitazioni, inserendole nelle tre diverse categorie<br />

esposte a seguire.<br />

1 - Mezzi per allenare prerequisiti e principi generali del modello di gioco<br />

Attivazioni tecnico<br />

tattiche<br />

• esercizi tecnici<br />

integrati<br />

• sequenze di<br />

passaggio in<br />

strutture semplici<br />

• sequenze di<br />

passaggio funzionali<br />

• rondos<br />

Esercitazioni di<br />

mantenimento<br />

• possessi direzionati<br />

• possessi di linea a<br />

settori<br />

• possessi specifici<br />

Giochi di posizione /<br />

giochi di situazione<br />

Esercitazioni<br />

combinate<br />

2 - Mezzi per allenare componenti condizionali<br />

Esercizi e circuiti<br />

integrati condizionali<br />

Microsituazioni di<br />

gioco ad alta intensità<br />

Esercitazioni a secco


METODOLOGIA<br />

3 - Mezzi per allenare componenti tattiche/strategiche collettive<br />

Esercitazioni tattiche<br />

destrutturate per<br />

reparto<br />

Esercitazioni<br />

analitiche semisituazionali<br />

Esercitazioni collettive<br />

Partite a tema<br />

Nota bene: la catalogazione è esemplificativa. Alcuni mezzi del primo gruppo possono assumere<br />

valenza condizionale in base a come manipoliamo l'esercitazione stessa.<br />

È possibile raggiungere obiettivi condizionali anche con esercitazioni come, ad esempio, possessi o<br />

G.d.p dipende tutto dall'interpretazione che gli diamo.<br />

È importante cercare di lavorare dal punto di vista condizionale, quando possibile, utilizzando<br />

esercitazioni che abbiano dimensione tattica.<br />

Per dimensione tattica s'intende che facciano riferimento a situazioni di gioco.<br />

Foto: Shutterstock.com - salajean


METODOLOGIA<br />

Contenitore 1<br />

LE ATTIVAZIONI TECNICO TATTICHE<br />

Le attivazioni tecnico tattiche sono il mezzo ideale per iniziare la seduta.<br />

Grazie a loro possiamo raggiungere un duplice obiettivo, ovvero riscaldare i giocatori, implementando<br />

contemporaneamente le capacità tecnico tattiche.<br />

Le attivazioni possono essere ulteriormente divise in esercizi tecnici integrati, sequenze di passaggi in<br />

figure geometriche (Y, quadrato, rombo,etc), sequenze funzionali, e rondos.<br />

Gli esercizi tecnici integrati uniscono gesti di tecnica analitica/applicata a circuiti di riscaldamento a<br />

secco, s<strong>of</strong>fermandosi maggiormente su aspetti tecnici e coordinativi, tralasciando in genere gli<br />

elementi tattici. Per quanto riguarda le sequenze di passaggio, quelle strutturate in figure<br />

geometriche non hanno una direzione di gioco definita, ma un andamento ciclico e sono utilissime per<br />

lavorare su competenze tecnico-tattiche individuali, senza riuscire però a ricreare particolari sviluppi o<br />

situazioni di gioco reali.<br />

Le sequenze funzionali hanno invece direzione di gioco reale e spesso sono strutturate in modo tale<br />

che i giocatori lavorino nelle posizioni e nelle zone che poi ritrovano in partita.<br />

Cosi facendo riusciamo a lavorare sia sulle competenze tecnico-tattiche individuali che su<br />

combinazioni e sviluppi di gioco reali (seppur senza avversari), rispettando aspetti importanti come ad<br />

esempio distanze e postura. Per finire i rondos sono un mezzo ludico per migliorare le abilità tecniche<br />

nello stretto e se ben interpretati possono essere utili dal punto di vista tattico, ponendo l'attenzione<br />

sulle tipologie di passaggio.<br />

Attivazione tecnico tattica rombo dentro il rettangolo<br />

Questa attivazione è strutturata all'interno di due figure inserite l’una nell’altra (il rombo dentro un<br />

rettangolo). Le sequenze di passaggi possono variare, ma comunque devono rispettare alcuni principi,<br />

come ad esempio giocare dentro per andare fuori, o giocare palla avanti/ palla indietro/ palla avanti.<br />

Vediamo come si sviluppa l'esercizio dell'esempio. Sui lati corti del rettangolo andiamo a giocare<br />

sempre sul vertice del rombo per andare a servire l'altro compagno (A per B, B che serve C). Ricevuta<br />

palla C gioca su D , il quale scarica<br />

su B che venuto a sostegno,<br />

indirizza per E. E gioca su F<br />

(ripetendo la sequenza iniziale<br />

fatta da A, B ,C), il quale fa<br />

giungere la palla a G.<br />

A questo punto G gioca sul<br />

giocatore più lontano (B) , il quale<br />

scarica per H. Fondamentale, per<br />

rendere possibile questo sviluppo<br />

che H si apra per liberare la linea<br />

di passaggio verso B. Per finire H<br />

serve A che fa ripartire la<br />

sequenza.<br />

90


METODOLOGIA<br />

Sequenze di passaggi funzionali con finalizzazione<br />

Queste sequenze di passaggi con finalizzazione, possono essere svolte in fase di attivazione e sono<br />

molto utili per lavorare, oltre che sulle competenze tecnico tattiche individuali, su alcuni sviluppi di<br />

gioco.<br />

Un aspetto interessante è che i calciatori giocano rispettando le posizioni di campo effettive ed<br />

effettuano quindi sviluppi ‘reali’. I due gruppi di giocatori effettuano le sequenze in contemporanea,<br />

con direzioni di gioco differenti.<br />

Quindi un gruppo conclude nella porta regolare, mentre l'altro finalizza in quella posizionata a<br />

centrocampo. Le due catene eseguono due sviluppi differenti. Andiamo a vedere nei dettagli,<br />

partendo dal gruppo blu.<br />

La sequenza inizia dal giocatore A che indirizza per B, il quale dopo smarcamento e controllo, gioca<br />

dentro per C.<br />

C gioca per D che scarica nuovamente per C, il quale serve E. E a sua volta effettua un uno/due con D<br />

che si è proposto a sostegno. E riceve quindi una palla aperta e può effettuare un passaggio filtrante<br />

per F che taglia alle spalle della sagoma e finalizza.<br />

Come possiamo notare la sequenza prevede quindi prevede una prima fase (direzione porta<br />

centrocampo) che ‘rappresenta’ uno sviluppo in costruzione e una parte finale nella quale si sviluppa<br />

una situazione di rifinitura. Il gruppo rosso effettua invece la sequenza nella direzione opposta. Il<br />

giocatore A gioca in ampiezza per B, che controlla in avanti e serve il giocatore C posizionato di fronte.<br />

C dopo contro-movimento riceve incontro e scarica nuovamente per B che gioca dentro per D.<br />

D gioca una palla improvvisa per l'attaccante, che con il tempo giusto taglia alle spalle della sagoma e<br />

conclude.<br />

91


METODOLOGIA<br />

Gesti tecnici specifici + ‘percorsi coordinativi’<br />

Questo circuito tecnico coordinativo alterna gesti tecnici specifici a movimenti ‘coordinativi’.<br />

I giocatori sono divisi in tre stazioni. Nelle file di sinistra vengono effettuati dei gesti tecnici, mentre in<br />

quelle di destra dei gesti coordinativi.<br />

Nella stazione 1 il giocatore di sinistra effettua slalom orizzontali sui due coni, lavorando quindi su<br />

dominio e sensibilità, contemporaneamente il giocatore di destra esegue dei gesti sulla scaletta.<br />

Quando questi ha terminato la scaletta ‘chiama’ il compagno, che gli passa il pallone. Il giocatore<br />

riceve e conduce la palla verso la stazione di fronte a sé, scambiandosi il posto con il compagno che,<br />

dopo aver effettuato il passaggio, prosegue la corsa e si dirige dietro la fila della scaletta.<br />

Lo svolgimento dell' esercizio è uguale in tutte le stazioni, ma cambiano ovviamente i gesti.<br />

Nella stazione 2 il giocatore con la palla effettua dei cambi di senso e direzione sui conetti,<br />

conducendo la sfera sugli angoli e invertendo la direzione.<br />

Contemporaneamente il compagno nell'altra fila effettua un lavoro coordinativo sugli ostacoli e dopo<br />

averli superati riceve la palla dal compagno.<br />

Per finire, nella stazione 3 i giocatori in possesso si passano la palla nel triangolo, mentre il giocatore<br />

di fronte effettua dei gesti sul nastro, per poi ricevere la palla dal compagno, conducendola nella fila<br />

di fronte.<br />

92


METODOLOGIA<br />

LE ESERCITAZIONI DI MANTENIMENTO<br />

I possessi palla sono il mezzo ideale per lavorare costantemente sui principi generali del modello di<br />

gioco, soprattutto in fase di possesso.<br />

Anche in questo caso possiamo distinguerli in tre tipologie differenti.<br />

Possessi direzionati: nei quali si lavora sul mantenimento in posizione di due squadre contrapposte a<br />

cui chiediamo spesso di raggiungere un obiettivo (es. l’attacco di una meta). Possessi di linea o a<br />

settori: creiamo dei settori vincolati e l'obiettivo principale è quello di superare le varie linee di<br />

pressione avversarie.<br />

Per finire vi sono dei possessi strutturati per stimolare la fase di transizione o altri assetti specifici di<br />

una fase di gioco.<br />

Possesso direzionato 8 vs 8 più 2 jolly<br />

In uno spazio come in figura si gioca un possesso direzionato in posizione con i due jolly che ricoprono<br />

il ruolo di mezzali.<br />

Le due squadre giocano, rispettando i ruoli e la direzione di gioco. I due jolly svolgono i ruoli di interni<br />

di centrocampo per entrambe le squadre, garantendo quindi superiorità centrale. I jolly devono<br />

muoversi in modo da fornire continue soluzioni ai compagni in costruzione centrale, proponendosi<br />

incontro quando è necessario (per fungere da raccordo) oppure alzandosi tra le linee. Inoltre sono<br />

altrettanto importanti quando la palla giunge al terzino perchè garantiscono superiorità numerica in<br />

fascia.<br />

L'obiettivo della squadra in possesso è quello di di sviluppare un’azione che porti a giocare una palla<br />

nello spazio per un giocatore che si inserisce e finalizza. Le modalità d'inserimento nello spazio<br />

possono essere ‘dettate’ dal Mister o lasciate a discrezione di giocatori. La finalizzazione può essere<br />

ostacolata da un solo difendente che può entrare nello spazio per difendere.<br />

93


METODOLOGIA<br />

Possesso di linea 5 vs 5 crea superiorità nel settore avanzato<br />

In un campo come in figura si gioca un possesso in cui le due squadre hanno compiti diversi.<br />

La squadra blu (in superiorità numerica) deve costruire un azione manovrata che prevede il<br />

superamento di tutte le pressioni avversarie presenti nei vari settori.<br />

L'obiettivo dei possessori è quello di creare sempre superiorità numerica nel settore dove si trova la<br />

palla. I rossi invece, conquistata palla, possono verticalizzare e saltare anche un settore, cercando di<br />

imbucare nella porticina. Come<br />

vediamo dalla figura, nel primo<br />

settore i due giocatori blu sono in<br />

superiorità numerica rispetto al<br />

difendente rosso.<br />

L'obiettivo è quello di entrare in<br />

conduzione nel secondo settore<br />

per poter creare superiorità (3 vs<br />

2). Un giocatore blu deve poi<br />

inserirsi nel terzo settore per<br />

poter giocare un 2 vs 1 con il<br />

difensore e andare a segnare<br />

nella porticina.<br />

Possesso 3 vs 3 + 3 jolly con transizioni<br />

In uno spazio ridotto 12 x 12, si gioca un possesso palla 3 vs 3 + 3 jolly, nel quale la squadra in<br />

possesso, con l'aiuto dei tre giocatori neutri, deve mantenere il possesso per un numero predefinito<br />

di passaggi.<br />

Invece la squadra difendente<br />

ottiene il punto se conquista palla<br />

e imbuca immediatamente in una<br />

delle quattro porte posizionate ai<br />

lati. I giocatori che hanno perso il<br />

possesso devono subito reagire e<br />

riaggredire uomo contro uomo gli<br />

avversari per evitare che segnino<br />

con facilità.<br />

In questa fase i jolly non<br />

partecipano all'azione.<br />

94


METODOLOGIA<br />

I GIOCHI DI POSIZIONE /GIOCHI DI SITUAZIONE<br />

Come noto con i G.d.p abbiamo la possibilità di allenare le relazioni e le interazioni tattiche all'interno<br />

di una struttura ordinata, con riferimento ai sistemi di gioco.<br />

Le situazioni di mantenimento palla sono quindi correlate all’esistenza di un ordine posizionale,<br />

stimolando smarcamenti di qualità, funzionali alla situazione di gioco.<br />

Vi è un'unica direzione di gioco e l'utilizzo dei jolly assume una funzione molto importante perché con<br />

i jolly possiamo ricreare situazioni di superiorità in certe zone del campo.<br />

Uno dei difetti del G.d.p è la mancanza di sviluppo in pr<strong>of</strong>ondità ed è per questo che è importante<br />

utilizzare anche i cosiddetti giochi di situazione ovvero G.d.p che prevedono situazioni <strong>of</strong>fensive con<br />

finalizzazione.<br />

L'utilizzo costante di questi mezzi permette di lavorare costantemente su principi importanti della<br />

fase di possesso.<br />

Giochi di posizione: 10 vs 8 con jolly interni<br />

In un campo delle dimensioni rappresentate in figura svolgiamo un gioco di posizione 8 vs 8 più due<br />

jolly posizionati nei ruoli di interni di centrocampo. Il focus dell'allenatore è riposto proprio nei<br />

movimenti dei due giocatori jolly, che devono fungere da raccordo per lo sviluppo dell'azione,<br />

muovendosi in modo corretto in relazione alla pressione avversaria. Chiaramente la squadra<br />

difendente ha l'obiettivo di recuperare palla per poter ribaltare il contesto. La squadra in possesso<br />

ottiene il punto al raggiungimento del decimo passaggio consecutivo e avendo collaborato almeno<br />

due volte con i jolly.<br />

L'esercitazione dopo la finalizzazione ricomincia con la sequenza e si sviluppa nelle modalità appena<br />

descritte. Questo continuo cambio di situazione allena i giocatori sia dal punto di vista cognitivo che<br />

tecnico-tattico. In più, con una sola esercitazione, riusciamo a ottimizzare tempi e spazi.<br />

95


METODOLOGIA<br />

Gioco di posizione 5 vs 3 + situazione 1 vs 1<br />

In un campo come in figura si svolge un Gioco di posizione 5 vs 3 legato a una situazione di gioco 1 vs<br />

1 o 2 vs 1.<br />

Il campo è diviso in due settori, uno, che definiamo di mantenimento palla e uno di finalizzazione.<br />

La squadra in possesso ha l'obiettivo di mantenere la sfera per poi cercare di servire l'attaccante e<br />

sviluppare un'azione <strong>of</strong>fensiva.<br />

I due jolly (gialli) si posizionano in campo nei ruoli di mezzeali, mentre i tre giocatori delle due squadre<br />

(rossa e blu) sono il difensore centrale, il vertice basso e un trequartista. I possessori devono<br />

mantenere il possesso e servire l'attaccante nel momento propizio. L'attaccante, deve essere abile a<br />

divincolarsi dalla marcatura avversaria per collaborare con i compagni. Quando la palla giunge nella<br />

zona <strong>of</strong>fensiva un giocatore può inserirsi per sviluppare un 2 vs 1.<br />

I giocatori <strong>of</strong>fensivi devono andare alla conclusione entro 5 secondi.<br />

96


METODOLOGIA<br />

LE ESERCITAZIONI COMBINATE<br />

Le esercitazioni combinate sono esercitazioni molto interessanti, perché oltre a essere utili dal punto<br />

di vista tecnico-tattico, hanno un importante carico cognitivo.<br />

La caratteristica principale di questo tipo di mezzo è quella di unire più esercitazioni, utilizzando lo<br />

stesso spazio e facendo svolgere i vari step in sequenza ai giocatori.<br />

In genere l'esercitazione inizia con una fase analitica, nella quale i giocatori effettuano sequenze di<br />

passaggio in determinate strutture. Successivamente la proposta si ‘trasforma’ in gioco situazionale,<br />

che può essere orientato al mantenimento del pallone o addirittura prevedere sviluppi di gioco con<br />

finalizzazione. La fase situazionale può arrivare a coinvolgere contemporaneamente tutti i giocatori.<br />

Sequenze di passaggi nel rombo/gioco di posizione 5 vs 4 o sviluppi <strong>of</strong>fensivi<br />

In uno spazio come in figura prepariamo due campi adiacenti, in ciascuno dei quali lavoreranno 9<br />

giocatori. La proposta prevede l'alternarsi di tre esercitazioni differenti. Nella prima fase i giocatori<br />

effettuano una sequenza di passaggi nella figura del rombo. Come si nota dall'immagine all'interno del<br />

rombo è presente un giocatore (giallo) che funge da appoggio interno.<br />

Gli altri giocatori sono divisi equamente, ovvero, quattro rossi e quattro blu.<br />

I giocatori effettuano la sequenza in modalità ‘passo e seguo’. Il giocatore giallo invece rimane sempre<br />

all'interno del rombo.<br />

Al fischio del mister inizia invece un gioco di posizione 5 vs 4.<br />

I giocatori si devono disporre in modo ordinato e mantenere la palla, avvalendosi della presenza del<br />

Jolly. Successivamente l'allenatore emette un altro fischio, indicando anche il campo. In questo caso la<br />

squadra in possesso ha l'obiettivo di andare a finalizzare, uscendo quindi dal rettangolo di gioco. Dopo<br />

il fischio la squadra in possesso ha 5 secondi per verticalizzare, cercando di portare un giocatore alla<br />

finalizzazione.<br />

L'esercitazione dopo la finalizzazione ricomincia con la sequenza e si sviluppa nelle modalità appena<br />

descritte. Questo continuo cambio di situazione allena i giocatori sia dal punto di vista cognitivo che<br />

tecnico-tattico. In più, con una sola esercitazione, riusciamo a ottimizzare tempi e spazi.<br />

97


METODOLOGIA<br />

Contenitore 2<br />

ESERCIZI E CIRCUITI INTEGRATI CONDIZIONALI<br />

In questo tipo di proposte i calciatori affrontano dei circuiti composti da ‘lavori a secco’ ed esercizi<br />

tecnico-tattici. In certi casi si tratta di veri e propri circuiti, in altri invece l’esercitazione prevede<br />

l’alternanza di ‘momenti’ a secco a fasi situazionali (da eseguire ovviamente ad alta intensità).<br />

Tra i vari obiettivi di queste esercitazioni c'è anche quello di far svolgere i gesti tecnici e le parti<br />

situazionali in ‘fatica e poca lucidità’. Un difetto che possiamo ritrovare in alcune esercitazioni<br />

integrate è il fatto che vi sia poca ‘dimensione tattica’, ovvero la parte tecnica o situazionale ha poca<br />

attinenza con situazioni tattiche complesse. Quindi, l’obiettivo deve essere quello di ideare<br />

esercitazioni che nelle parti con la palla (o situazionali) riescano ad avvicinarsi il più possibile a<br />

situazioni tattiche reali, compatibilmente con il focus principale dell'esercitazione, che resta il<br />

miglioramento degli aspetti condizionali.<br />

Circuito tecnico condizionale<br />

Nel circuito tecnico condizionale i giocatori alternano conduzione, passaggi e conclusione aa ‘lavori’<br />

condizionali. Vediamo come si sviluppa l'esercizio.<br />

Il giocatore 1 conduce palla in direzione della sagoma, per poi indirizzare la sfera per il compagno 2.<br />

Passata la palla corre verso gli ostacoli, li supera con dei balzi e scatta nella stazione 2.<br />

Il giocatore che ha ricevuto il passaggio (2), passa la sfera al compagno nella stazione 3 e<br />

successivamente raggiunge la stazione 3 in sprint (dopo aver superato il paletto). Il giocatore 3 dopo<br />

aver ricevuto la palla serve il giocatore 4. Anche in questo caso dopo aver effettuato il passaggio si<br />

dirige verso la stazione 4 con uno sprint. Il giocatore 4 dopo aver ricevuto conduce ed effettua un<br />

passaggio filtrante per il giocatore 5, il quale finalizza in porta. Il giocatore 4 dopo aver fatto il<br />

passaggio effettua uno sprint a navetta, per poi posizionarsi nella stazione 5.<br />

Quindi, come abbiamo visto i giocatori dopo aver effettuato il passaggio al compagno della stazione<br />

successiva effettuano sempre un lavoro condizionale, per transitare da una stazione all'altra.<br />

98


METODOLOGIA<br />

MICROSITUAZIONI DI GIOCO AD ALTA INTENSITÀ<br />

Questo tipo di proposte sono esercitazioni che prevedono l'utilizzo di un numero ridotto di giocatori e<br />

si concentrano in particolare su situazioni di gioco ristrette come 1 vs 1, 2 vs 1, 2 vs 2 e cosi via.<br />

L'obiettivo di queste esercitazioni è quello di lavorare su aspetti tecnico-tattici individuali e collettivi in<br />

entrambe le fasi, unendo più micro-situazioni, lavorando quindi su continui cambi di atteggiamento da<br />

effettuare ad alta intensità.<br />

Microsituazioni di gioco con cambi fase: dal tiro al 3 vs 2<br />

In uno spazio come in figura, si svolge un'esercitazione che prevede continui cambi di fase. Vediamo<br />

come si svolge. L'esercitazione inizia con il tiro in porta del giocatore che parte dalla stazione 1 (frecce<br />

nere). Appena effettuato il tiro, il giocatore posizionato nella porticina centrale, effettua un lancio in<br />

direzione di un difensore predisposto sul vertice dell’area piccola (1 freccia bianca). Il difensore ribatte<br />

in direzione del giocatore blu posto di fronte a sé. A questo punto inizia un 2 vs 1 (giocatore blu in<br />

possesso e quello che aveva precedentemente effettuato la conclusione in porta contro il difensore<br />

che ha colpito la palla, indicato con una freccia bianca.<br />

Terminata l'azione l'altro difensore rosso conduce palla in direzione del centrocampo e collaborando<br />

con il compagno di reparto, deve cercare di segnare in una delle tre porticine, obbligando gli<br />

attaccanti a reagire immediatamente (frecce 1 e 2 rosse). Terminata questa fase, il giocatore blu<br />

posizionato dietro la porticina centrale (freccia 3 rossa) entra in gioco e in collaborazione con gli altri<br />

due attaccanti, effettua un 3 vs 2 contro i due difensori, che devono subito riorganizzarsi e difendere<br />

la porta.<br />

99


METODOLOGIA<br />

Contenitore 3<br />

ESERCITAZIONI TATTICHE DESTRUTTURATE PER REPARTO<br />

Le esercitazioni tattiche destrutturate sono utilissime per allenare i contesti tattici nelle varie fasi del<br />

gioco.<br />

Con queste esercitazioni possiamo lavorare sugli aspetti tecnico/tattici individuali e collettivi e sui<br />

comportamenti nelle varie fasi e situazioni di gioco.<br />

Con queste esercitazioni è possibile appr<strong>of</strong>ondire le fasi e sotto-fasi di gioco in ‘chiave’ difensiva e<br />

<strong>of</strong>fensiva. È importante strutturare l'esercitazione in modo tale da lavorare in particolare sul focus.<br />

Sono uno dei mezzi ideali da utilizzare nelle sedute con focus particolare su una determinata fase di<br />

gioco.<br />

Esercitazione per la costruzione: 4 vs 4 piu jolly<br />

Questa esercitazione è sviluppata per allenare la linea, in particolare in fase di costruzione.<br />

Ogni squadra è composta dai quattro difensori. I giocatori in possesso, coadiuvati dal jolly hanno<br />

l'obiettivo di muovere la palla velocemente e cercare di entrare in conduzione con i terzini nelle<br />

porticine laterali o, in alternativa, imbucare la sfera nella porticina centrale. I giocatori devono quindi<br />

essere efficaci nella circolazione palla, sfruttando la superiorità fornita dal play-maker.<br />

100


METODOLOGIA<br />

ESERCITAZIONI ANALITICHE SEMISITUAZIONALI<br />

Nelle esercitazioni analitiche 11 vs 0 la finalità principale è quella di lavorare sugli sviluppi di gioco a<br />

ranghi completi.<br />

Ovviamente il grande difetto di questo mezzo sta nel fatto che essendoci assenza di avversari i<br />

giocatori non sono chiamati a scegliere, effettuando giocate che prescindono dalla pressione o meno<br />

dell'avversario. È chiaro quindi che le esercitazioni ombra si discostano molto dalla situazione reale<br />

della partita, ma allo stesso tempo questo tipo di mezzo può risultare molto utile in fase didattica (per<br />

far capire quindi i vari sviluppi perseguibili) e per lavorare su combinazioni, soprattutto <strong>of</strong>fensive.<br />

Partita ombra: pressioni più ripartenza in transizione<br />

L'esercitazione si svolge a tutto campo.<br />

La squadra in possesso di palla è schierata secondo il sistema di gioco “avversario”.<br />

Difensori e centrocampisti rimangono nelle posizioni predeterminate e si passano il pallone tra loro<br />

con l'obiettivo di servire, con palla rasoterra, gli attaccanti che invece hanno più libertà di movimento.<br />

La squadra in fase di non possesso si muove sul campo in maniera ordinata, mettendo pressione -<br />

seppur senza intervenire in contrasto - sul possessore.<br />

L'obiettivo è quello di perfezionare i giusti movimenti difensivi e chiudere tutte le linee di passaggio in<br />

verticale verso gli attaccanti avversari.<br />

Al fischio del tecnico il giocatore in possesso palla consente al difendente di recuperare la sfera e la<br />

squadra sviluppa un contrattacco senza opposizione avversaria.<br />

L'esercitazione prosegue dalla parte opposta con le squadre che invertono i ruoli.<br />

101


METODOLOGIA<br />

ESERCITAZIONI COLLETTIVE<br />

Con le esercitazioni tattiche collettive situazionali la squadra lavora più o meno a ranghi completi.<br />

A differenza delle esercitazioni destrutturate, le esercitazioni collettive lavorano in genere sulle varie<br />

fasi di gioco, contrapponendo due squadre che hanno necessariamente compiti differenti.<br />

All'interno dell'esercitazione possiamo quindi lavorare sulla contrapposizione tattica di due sistemi di<br />

gioco.<br />

Ovviamente questo tipo di esercitazioni possono essere strutturate per lavorare su una o più fasi,<br />

ponendo il focus su una squadra o sull'altra.<br />

La caratteristica principale delle esercitazioni tattiche è che l'azione riparte sempre dalla fase per la<br />

quale è stata pensata, interrompendo quindi il ciclo del gioco (altrimenti si tratterebbe di una partita).<br />

Esercitazione tattica difendi consolida e riparti<br />

In un campo come in figura si gioca un'esercitazione tattica nella quale la squadra rossa attacca la<br />

squadra blu, che deve ovviamente difendere la porta. Il blocco blu composto da difensori e<br />

centrocampisti deve attuare le strategie e gli accorgimenti difensivi corretti.<br />

Importante porre l'attenzione anche sui due attaccanti, che devono smarcarsi preventivamente, per<br />

essere pronti a fornire una possibilità immediata in caso di riconquista. La squadra blu ottiene il punto<br />

se, una volta riconquistata palla, riesce a servire uno dei due attaccanti. Qualora gli attaccanti,<br />

coadiuvati eventualmente dall'aiuto dei compagni riescono a superare la seconda linea gialla, la<br />

squadra ottiene un altro punto.<br />

102


METODOLOGIA<br />

PARTITE A TEMA<br />

Le partite a tema sono ovviamente il mezzo didattico che si avvicina maggiormente alla partita.<br />

L'aspetto che caratterizza questo tipo di mezzo risiede nella possibilità di forzare o obbligare alcune<br />

scelte piuttosto che altre. Ciò è raggiungibile attraverso l'utilizzo di regole particolari oppure<br />

manipolando gli spazi di gioco.<br />

Quindi l’obiettivo è quello di cercare di lavorare in modo preponderante su uno o più aspetti<br />

particolari, come ad esempio i principi di tattica collettiva (a ricerca dell ampiezza, pr<strong>of</strong>ondità etc).<br />

Ovviamente il pregio principale, rispetto alle esercitazioni collettive, è il continuo mantenimento del<br />

ciclo del gioco.<br />

Partita a tema 8 vs 8 con jolly in ampiezza e vincoli<br />

In un campo come in figura due squadre composte da 8 giocatori ciascuna giocano una partita a tema<br />

con diversi vincoli.<br />

A coadiuvare la manovra della squadra in possesso ci sono due jolly posizionati esternamente.<br />

Vediamo quali sono le regole principali della partita.<br />

La squadra in possesso quando comincia una manovra dal basso deve necessariamente ‘toccare’<br />

entrambi i jolly laterali prima di poter concludere.<br />

Il goal è valido solo se tutti gli effettivi della squadra in possesso sono di là della metà campo.<br />

Se un giocatore della squadra avversaria rimane nella metà campo <strong>of</strong>fensiva il goal vale doppio.<br />

Il goal deve avvenire dopo una combinazione palla avanti/ palla indietro.<br />

L'obiettivo di questa partita quindi è quello di mantenere il possesso, giocando prima in ampiezza, per<br />

poi verticalizzare, mantenendo la squadra corta, per poter riaggredire subito in avanti.<br />

Se la squadra difendente recupera palla nella metà campo avversaria, può andare alla conclusione<br />

senza vincoli (deve ricercare subito la finalizzazione).<br />

103


LA DOPPIA FUNZIONE DELLE MEZZALI<br />

IN FASE DI POSSESSO<br />

di Michael Finizio<br />

Link player o riceventi sopra la linea:<br />

il duplice compito delle mezzali nel calcio moderno<br />

Tratto da<br />

<strong>Tactical</strong>-<strong>Lab</strong> n°19<br />

(<strong>20</strong>21)<br />

Foto: Shutterstock.com - Dziurek


Michael Finizio<br />

Allenatore NSCAA, da oltre 30 anni pr<strong>of</strong>essa la sua attività negli<br />

Stati Uniti.<br />

Nel 1994 è stato votato High-School Coach <strong>of</strong> the Year.<br />

In fase di possesso il compito delle mezzali diventa decisivo.<br />

In base alle esigenze della squadra hanno il compito di legare il gioco e quindi di collaborare con i<br />

giocatori costruttori, oppure posizionarsi alle spalle del blocco di pressione avversaria per<br />

collaborare con i giocatori <strong>of</strong>fensivi in fase di rifinitura. Questa funzione può essere assolta da<br />

entrambi i giocatori o da uno dei due. Il differente comportamento dipende in particolare<br />

dall'esigenza o meno di dover partecipare alla costruzione. Questa esigenza varia ovviamente dal<br />

comportamento avversario e dal numero di giocatori che effettuano pressione sui costruttori.<br />

Inoltre è importante sottolineare che in certi casi addirittura le mezzali non solo fungono da<br />

giocatori di collegamento, bensì possono diventare costruttori della prima linea, attraverso<br />

rotazioni che le portano a occupare la zona di “braccetto” di una difesa a tre o laterale in una difesa<br />

a quattro.<br />

Vediamo adesso quali sono i principali casi nei quali le mezzali si comportano da giocatori di<br />

collegamento che partecipano alla costruzione o da riceventi alle spalle della pressione.<br />

Foto: Shutterstock.com - sbonsi<br />

108


TATTICA<br />

FUNZIONE DI LINK PLAYER<br />

1<br />

INCONTRO PER RACCORDARE (TERZO UOMO)<br />

La mezzala si “abbassa” incontro per fungere da raccordo (terzo uomo) con l'obiettivo di servire il<br />

giocatore posizionato alle spalle dell'avversario che porta pressione sul possessore.<br />

Vediamo un esempio per capire meglio la situazione.<br />

Nell'esempio il difensore centrale viene pressato da un avversario, che proviene da “fuori”.<br />

La mezzala si muove<br />

incontro per fornire una<br />

soluzione semplice al<br />

possessore e<br />

contemporaneamente<br />

fungere da raccordo per far<br />

giungere la palla alle spalle<br />

dell'avversario.<br />

2<br />

INCONTRO PER MANTENERE E DESTABILIZZARE<br />

Il giocatore si abbassa nel caso gli avversari non concedano spazio alle spalle, ed è necessario<br />

muoversi incontro e giocare a muro per “chiamare” la pressione avversaria e disorganizzare le<br />

linee di pressione rivali.<br />

Nell'esempio la mezzala di parte (lato palla) si muove incontro per provocare una reazione<br />

avversaria. Una semplice<br />

giocata a muro può essere<br />

utile per dare ritmo alla<br />

manovra, facendo muovere<br />

l'avversario, che può decidere<br />

se accorciare o lasciar<br />

ricevere la mezzala. In questo<br />

secondo caso questa può<br />

condurre o eventualmente<br />

verticalizzare in avanti per gli<br />

attaccanti.<br />

109


TATTICA<br />

3<br />

INCONTRO PER FAR “SCIVOLARE” L'AZIONE<br />

Il giocatore si abbassa in caso voglia fungere da giocatore di raccordo per effettuare uno<br />

scorrimento palla in orizzontale. In questo caso diventa il ricevente di un passaggio intermedio per<br />

far scivolare la palla.<br />

Nell'esempio in figura, la palla giunge al vertice basso che controlla e si orienta. La mezzala si<br />

abbassa per fornire un passaggio corto al possessore, in modo da favorire lo scorrimento. Da<br />

questo movimento si genera una duplice opportunità che dipende dal comportamento<br />

dell'avversario. Se questi segue il movimento della mezzala, questa può giocare a muro e<br />

permettere al playmaker, che<br />

riceve la palla di scarico, di<br />

cambiare fronte o imbucare<br />

nella zona di rifinitura.<br />

Invece, nel caso in cui la<br />

mezzala avesse tempo e<br />

spazio sufficienti per girarsi,<br />

può far scorrere la palla in<br />

orizzontale o giocare in<br />

avanti.<br />

Foto: Shutterstock.com - Pavel L Photo and Video


TATTICA<br />

FUNZIONE DI RICEVENTE ALLE SPALLE<br />

1<br />

ALLE SPALLE PER RICEVERE SU CONDUZIONE<br />

La mezzala si “allunga” nel caso il possessore guadagni spazio in conduzione. In questo caso la<br />

mezzala dovrà cercare di assumere una posizione in “zona luce” che permetta al possessore di<br />

servirla.<br />

Nell’esempio in figura il<br />

centrale conduce in direzione<br />

dell' “interno” avversario e di<br />

conseguenza la mezzala blu<br />

si allunga posizionandosi in<br />

zona rifinitura.


TATTICA<br />

2<br />

ALLE SPALLE PER RICEVERE SU UN FILTRANTE<br />

Qualora il possessore abbia tempo e spazio sufficienti per effettuare un passaggio che taglia la linea<br />

avversaria, la mezzala si allunga, cercando lo spazio necessario per posizionarsi e ricevere. Un'altra<br />

componente importante è la distanza che intercorre tra il possessore e il ricevente posizionato alle<br />

spalle dell’avversario. Perché qualora vi fosse troppa distanza il passaggio potrebbe essere<br />

intercettato.<br />

Nell'esempio in figura il centrale difensivo riesce a servire la mezzala di parte perché ci sono i<br />

presupposti giusti per<br />

provare un passaggio<br />

filtrante che taglia la linea di<br />

pressione avversaria.<br />

3<br />

ALLE SPALLE PER RICEVERE SU GIOCATA DIRETTA<br />

La mezzala si allunga nel caso i costruttori cerchino la giocata diretta sui riferimenti <strong>of</strong>fensivi. In<br />

questo caso assume il ruolo di incursore, per un eventuale spizzata, raccoglie l'eventuale scarico<br />

della punta o va a caccia della “seconda palla”.<br />

Nell’esempio in figura il centrale supera il blocco di pressione con una giocata diretta. In questo<br />

caso, la mezzala, nel<br />

momento del lancio, deve<br />

allungarsi velocemente e<br />

occupare lo spazio<br />

“sottopunta” per ricevere lo<br />

scarico.<br />

Nel caso la mezzala parta da<br />

una posizone più avanzata<br />

può eventualmente inserirsi<br />

oltre la linea difensiva per<br />

raccogliere l'eventuale<br />

spizzata dell’attaccante.<br />

112

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