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Costruzioni n. 756 dicembre 2021

Attualità &Prodotti 29° CONGRESSO ASSODIMI Il noleggio sta vivendo un momento di forte crescita. Sarà ottimo anche il 2022 Macchine &Componenti PREVISIONI DI MERCATO MMT Presentate al CECE Summit le previsioni di mercato firmate Off-Highway Research Riciclaggio &Demolizione PRANDELLI SANTO Per l’ex Consorzio Agrario di Lodi l’EC750E HR monta il 36 metri WALKAROUND ESCAVATOR GOMMATO YANMAR B75W

Attualità &Prodotti
29° CONGRESSO ASSODIMI
Il noleggio sta vivendo un momento di forte crescita. Sarà ottimo anche il 2022

Macchine &Componenti
PREVISIONI DI MERCATO MMT
Presentate al CECE Summit le previsioni di mercato firmate Off-Highway Research

Riciclaggio &Demolizione
PRANDELLI SANTO
Per l’ex Consorzio Agrario di Lodi l’EC750E HR monta il 36 metri

WALKAROUND ESCAVATOR GOMMATO YANMAR B75W

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Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

9

ISSN 0010-9665

770010 966504

0 0 7 5 6 >

Casa editrice la fiaccola srl

INNOVATORI

PER TRADIZIONE

Attualità

&Prodotti

29° CONGRESSO

ASSODIMI

Il noleggio sta vivendo

un momento di forte

crescita. Sarà ottimo

anche il 2022

Macchine

&Componenti

PREVISIONI

DI MERCATO MMT

Presentate al CECE

Summit le previsioni

di mercato firmate

Off-Highway Research

Riciclaggio

&Demolizione

PRANDELLI

SANTO

Per l’ex Consorzio

Agrario di Lodi

l’EC750E HR

monta il 36 metri

756

anno LXIX 12 dicembre 2021

WALKAROUND ESCAVATORE GOMMATO YANMAR B75W


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Tel. +39 045 8230 542 - Fax +39 045 8206 070


Attualità

&Prodo ti

IL CATAMARANO

FIRMATO FAGIOLI

Il sistema svilu pato

da Fagioli per posare

un plinto da 1.8 0 t

in acque danesi

A tualità

&Prodo ti

NASCE CASA

MARCEGAGLIA

Una struttura museale

e formativa reali zata

con ca seri RapiDeck

di Amadio & C

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

Ma chine

&Componenti

LE NUOVE PALE

DOOSAN SERIE 7

Evoluzione ultima

in chiave Stage V per

i caricatori nati oltre 30

a ni fa come Daew o

PER I DEMOLITION

Ma chine

&Componenti

RA LY DAKAR

2020

La squadra vincente

parla ancora una volta

ru so. So to cofano

cambia qualcosa .

Ricicla gio

&Demolizione

ARMOFER

PER A2A

Deco mi sioning

di un gru po

termoele trico

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

Demolizione

&Riciclaggio

CAT RITORNA

CON IL 352 UHD

L’o ferta di escavatori

demolition color

senape torn a fare

ga ma. Fino a 28 m

Provati

perVoi

CAVA CANTIERE

1 0% ELE TRICO

Alla guida dei concept

Volvo Truck a ba teria

per utili zo urbano

e a medio raggio

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

So levamento

&Nole gio

AWPERFORMANCE

HINOWA TC13S

U nuovo format

per anali zare le PLE.

Tutto su la nuova

telescopica cingolata

Truck

&A lestimenti

ASTRA IERI, O GI

E DOMANI

Intervista esclusiva

con tre top manager

di un’e ce lenza

italiana de l’offroad

Casa editrice la fia cola srl

a no LXIX 1-2 fe braio 2021

Casa editrice la fia cola srl

a no LXV I 3 marzo 2020

Casa editrice la fia cola srl

WALKAROUND DEL NUOVO O DUMPER LIEBHERR R TA 230

a no LXIX 8-9 se tembre 2021

ISSN 010-9 65

0 7 5 3 >

9 7 0 1 9 6 5 0 4

A tualità

&Prodotti

SE NEBOGEN

PER TRAILER

A biamo visto lavorare

il nuovi simo 865E

Hybrid all’interno

del terminal di Ospitale to

A tualità

&Prodo ti

LE NOVITÀ

CONEXPO 2020

Vi presentiamo una

prima selezione delle

ma chine svelate

a lo show di Las Vegas

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

Ma chine

&Componenti

DEBU TANO

I KUBOTA-5

Abbiamo studiato

nel de taglio i primi

di nuova generazione

Sono tre mini da 5-6 t

Cave

&Calcestru zo

LA GINESTRA

SCEGLIE VOLVO

La prima pala L150H

con Load A sist

“italiana” v a la storica

cava milanese

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

Cave

&Calcestruzzo

INDUSTRIA 4.0

ESEMPLARE

Scai su porta il gruppo

Fibra nel cammino

verso la gestione digitale

della produzione

A tualità

&Prodo ti

3 0 KOBELCO

BY GRU PO BRUNO

Alla scoperta

del conce sionario

Kobelco leader

nel Sud Italia

Sollevamento

&Nole gio

SPECIALE

GIS 2021

La nostra selezione

de le novità presentate

in fier a Piacenza.

Oltre venti pagine

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

Ma chine

&Componenti

IL NUOVO VOLVO

EWR130E

A riva un escavatore

go mato da 12-14t

super compa to!

Le gere per credere

So levamento

&Nole gio

EUROEDILE

PER L A16

Il sistema di Dedalo

Tech per il cantiere

de l’autostrada A16

Casa editrice la fia cola srl

ano

LXV LX I 4 aprile 2020

PRARE UN CAT 730 USATO

Casa editrice la fia cola srl

a no LXIX 10 o tobre 2021

I SN 010-9 65

0 7 5 4 >

9 7 0 1 9 6 5 0 4

Casa editrice la fia cola srl

a no LXIX 3 marzo 2021

WALKAROUND

IL NUOVO MINI

KUBOTA U10-5

Vi presentiamo nel

de taglio il più compa to

girosagoma Stage V

della Casa gia ponese

Attualità

&Prodo ti

PRESIDENTE

ANPAR

Intervist al numero

uno de l’A sociazione

Nazionale Produ tori

A gregati Riciclati

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

Ma chine

&Demolizione

UN KL EMANN

DA 400 T/H

L’impresa NordBau

ha scelto un impianto

mobile per un’opera

di compensazione BT

Ricicla gio

&Demolizione

POWERSCREEN

PER L’EX BA LAST

Ro.Tras di Parma

ricicla e certifica circa

2 0 mila to ne late

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

WALKAROUND

MERLO E-WORKER

1 0% ELE TRICO

Il primo so levatore

telescopico a zero

emi sioni de la Casa

pa sato a la lente

A tualità

&Prodotti

ANTICO LISIONE

UOMO-MACCHINA

Fa chetti Costruzioni

sceglie la tecnologia

Incofin per aumentare

la sicure za in cantiere

Ma chine

&Componenti

GA LERIA

NO PROBLEM

In cantiere su la A10

per vedere le soluzioni

di perforazione URI

a zero polveri

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

Ricicla gio

&Demolizione

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MULTIFUNZIONE

La versatile MK 23P

con moltiplicatore

di potenza Impact

Booster e Kit Lamiere

Cave

&Calcestru zo

MA-ESTRO

DI AUTOMAZIONE

A le Cave di Pilcante

per scoprire le ultime

novità di monitora gio

I SN 0010-9 65

9 7 0 1 9 6 5 0 4

Casa editrice la fia cola srl

a no LXIX 6 giugno 2021

Casa editrice la fia cola srl

a no LXIX 1 novembre 2021

ISSN 010-9 65

9 7 0 1 9 6 5 0 4

0 7 5 5 >

Casa editrice la fia cola srl

a no LXIX 4 aprile 2021

A tualità

&Prodo ti

0 7 5 1 >

29° CONGRE SO

A SODIMI

Il noleggio sta vivendo

un momento di forte

crescita. Sarà o timo

anche il 20 2

A tualità

&Prodotti

GA LERIA DI BASE

DEL BRE NERO

Siamo tornati nel

cantiere infrastru turale

più importante

d’Europa, lato Italia

A tualità

&Prodo ti

COSÌ È (SE VI PARE)

ALLA SCALA

La seconda to re Botta

sorgerà tra la to re

scenica del Teatro alla

Scala e via Verdi

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

Ma chine

&Componenti

CONSOLIDAMENTO

FIRMATO TREVI

La linea fe roviaria Alta

Velocità/Alta Capacità

Brescia-Verona

pa serà so to la A4

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

Ricicla gio

&Demolizione

CHIRURGHI

A 28 M D’ALTE ZA

Manfreda Scavi porta

a termine una delicata

demolizione in piena

Ci tà Studi, Milano

Ricicla gio

&Demolizione

DEMOLIZIONI

PRONTI E VIA

Manfreda Scavi

ha scelto un Hitachi

per cantieri urbani

by Scai Engin ering

Ma chine Me zi d’opera A tre zature

Macchine

&Componenti

PREVISIONI

DI MERCATO MT

Presentate al CECE

Summit le previsioni

di mercato firmate

O f-Highway Research

Ricicla gio

&Demolizione

PRANDELLI

SANTO

Per l’ex Consorzio

Agrario di Lodi

l’EC750E HR

monta il 36 metri

Truck

&Allestimenti

IL NUOVO

IVECO T-WAY

Presentato l’erede

del Trakker, l’italiano

o f-road preferito

a no LXIX 12 dicembre 2021

ISSN 0010-9665

9 7 0 1 9 6 5 0 4

Casa editrice la fia cola srl

a no LXIX 7 luglio 2021

I SN 010-9665

9 7 0 1 9 6 5 0 4

Casa editrice la fia cola srl

Casa editrice la fia cola srl

a no LXIX 5 ma gio 2021

0 7 5 6 >

0 7 5 2 >

ISSN: 0010 - 9665

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

11

Attualità&Prodotti

MINIESCAVATORI

6 Silenzioso a zero emissioni

Yanmar presenta l’SV17e elettrico

CANTIERI DEL FUTURO

7 Un ufficio digitale

Con Kibag il BIM scende in cantiere

MMT

8 Hyundai acquisisce

Doosan Equipment

Separati, ma sotto lo stesso tetto

MMT

9 Case va in spiaggia

Supporto al progetto The Beach Care

PALE GOMMATE

10 Un debutto all’italiana

Bobcat L85 atterra in Trentino

GRU EDILI

11 Altro che scavi archeologici

Due Potain per il Maximall di Pompei

SOLLEVATORI TELESCOPICI

13 Ancora più in alto

Premiato l’elettrico JCB 525-60E

WALKAROUND

Escavatore

gommato

Yanmar B75W

Stage V

[2] dicembre 2021 Costruzioni

26

AUTOGRU

14 Nuove strategie

15 nuove “Tadano” in tre anni

INTERFACCIA OPERATORE

15 Una grande idea

MTA per DIECI

DUMPER ARTICOLATI

16 La sostenibilità

arriva in fabbrica

Rokbak riduce l'impatto ambientale,

NOLEGGIO

18 Momento straordinario

29° congresso Assodimi

SOFTWARE

24 Gestione avanguardistica

Una piattaforma per la gestione smart

della sicurezza in cantiere

Macchine&Componenti

SOLLEVATORI TELESCOPICI

44 La punta dell’iceberg

Merlo cresce in modo esponenziale

sull’onda dell’innovazione

AZIENDE

50 Cent’anni e non sentirli

Berco è tra le eccellenze italiane

della nostra filiera

44

FRESACEPPI

55 Arriva ovunque e in sicurezza

La nuova gamma di modelli Malaguti

a ruota dentata. Sono veloci e precisi

MOTORI

56 La perfetta integrazione

Nasce l’unità ibrida Kohler K-HEM

SERBATOI

58 Trasporto combinato

Il Carrytank 900+100 di Emiliana

Serbatoi per gasolio e urea

ESCAVATORI CINGOLATI

60 Nulla alle spalle

JCB 245XR, il primo short radius

inglese di fascia media

MERCATO MMT

64 Più domanda che produzione

Presentate al CECE Summit

le previsioni di mercato elaborate

da Off-Highway Research

1952-2022 SETTANT’ANNI

Nel 2022 la nostra rivista

compie settant’anni!

La Casa editrice la Fiaccola è

nata nel 1952 per dare vita

alla rivista Costruzioni. L’idea del fondatore

ingegner Giuseppe Saronni era quella di

aiutare le grandi imprese italiane nella

cresita e nella meccanizzazione dei

cantieri. Da allora non c’è stata mai pausa

nel creare e diffondere una cultura di

settore e nel coltivare una conoscenza

tecnica delle macchine e attrezzature da

cantiere sempre più puntuale. L’anno

prossimo celebreremo questo importante

traguardo con contenuti speciali.

costruzioni

Riciclaggio&Demolizione

ESCAVATORI DEMOLITION

70 Cantiere sotto i riflettori

Prandelli Demolizioni per bonifica

e demolizione dell’ex Consorzio

Agrario di Lodi. Sorgerà Esselunga

Cave&Calcestruzzo

rivistacostruzioni

70

CARRI CASSERANTI

78 Il debutto svizzero dell’MT

Il nuovo sistema per gallerie firmato

Doka approda in Svizzera

SOSTENIBILITÀ

82 Siamo sulla buona strada

Il cemento e il calcestruzzo si rivelano

soluzione sostenibile per infrastrutture

AZIENDE

85 Innovazioni ecosostenibili

Soluzini Manini Prefabbricati per

ridurre il carbon footprint e il consumo

di risorse naturali ed energetiche

Il mercato globale delle costruzioni

si prepara ad un periodo sostenuto

di forte crescita post-Covid-19, spinto

dalla spesa del governo per le

infrastrutture e dalla transizione verso una

società “net zero”. Tuttavia, il passaggio a

edifici e infrastrutture più sostenibili,

l'aumento degli impianti a energia pulita e

l'adozione di metodi di costruzione

moderni trasformeranno il panorama dei

rischi, con cambiamenti radicali nella

progettazione, nei materiali e nei processi.

La New Age delle costruzioni ha inizio.

Sollevamento&Noleggio

88

PIATTAFORME AEREE

88 Sulle guglie milanesi

Berti Piattaforma per la periodica

manutenzione del Duomo di Milano

PIATTAFORME AEREE

92 È un ordine da record

O.MEC. rinnova la fiducia a JLG, uno

dei fornitori storici del noleggiatore

AUTOGRU

96 Realizzata per il futuro

La multistrada Liebherr LTM 1110-5.1

evolve in LTM 1110-5.2

PIATTAFORME AEREE

98 Si muove dappertutto

L’impresa francese Boulet Bâtiment

sceglie una una Genie Z-62/40 TraX

INDICI ANNATAGUIDE

101 Il 2021 di Costruzioni

Per chiudere l’anno, come

consuetudine, riportiamo gli indici

di ogni numero 2021 di Costruzioni,

ma anche un utile indice degli articoli

raggruppati per argomenti

TERRE DA SCAVO

RIGENERATE FERTILI

a Ca sano d’A da (MI)

747

WALKAROUND IL MIDI KOMATSU PC 8MR- 1 STAGE V

102 Indici annata

TUTTI PAZZI

738

WALKAROUND ESCAVATORE CINGOLATO VOLVO EC2 0E NL

753

DEL NUOVO DUMPER LIEBHERR

TA 230

p_ ayout 1 23/12/21 14:49 Pagina 101

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

WALKAROUND IL NUOVO YANMAR C50R-5A

739

A FARE FA TO PERCHÈ COMPRARE UN CAT 730 USATO

754

WALKAROUND IL NUOVO MINI ESCAVATORE JCB 35-Z1

in Campania

748

Indice argomenti 108

WALKAROUND IL NUOVO MINI BOBCAT E 5Z R2-SERIES

IL PRIMO FRANTOIO

CO 2 NEUTRAL

di ex ballast fe roviario

751

WALKAROUND NUOVA PALA GOMMATA HITACHI ZW 20-7

755

MOBILE 2021 L’EVOLUZIONE SECONDO BOSCH REXROTH

produzione in cava

749

WALKAROUND IL NUOVO MINI TAKEUCHI TB325R

2021

WALKAROUND IL MOVIMENTATORE VOLVO EW2 0E MH

INNOVATORI

PER TRADIZIONE

dagli a lestitori

750

756

WALKAROUND ESCAVATORE GOMMATO YANMAR B75W

752

costruzioniweb.com

Fondato nel 1952

da Giuseppe Saronni

756 12 DICEMBRE 2021

DIRETTORE RESPONSABILE

Lucia Edvige Saronni

lsaronni@fiaccola.it

DIRETTORE EDITORIALE

Matthieu Colombo

mcolombo@fiaccola.it

COORDINAMENTO EDITORIALE

Fabrizio Parati

fparati@fiaccola.it

REDAZIONE

Mauro Armelloni, Edvige Fornara, Emilia Longoni

costruzioni@fiaccola.it

COLLABORATORI

Damiano Diotti, Antonio Fargas, Gianenrico Griffini

(responsabile sezione veicoli e allestimenti),

Eliana Puccio, Isabella Visentin

SEGRETERIA

Jole Campolucci

jcampolucci@fiaccola.it

segreteria@fiaccola.it

IMPAGINAZIONE

Studio Grafico Page

AMMINISTRAZIONE

Francesca Lotti flotti@fiaccola.it

Margherita Russo amministrazione@fiaccola.it

ABBONAMENTI

Mariana Serci

abbonamenti@fiaccola.it

TRAFFICO E PUBBLICITÀ

Giovanna Thorausch gthorausch@fiaccola.it

MARKETING E PUBBLICITÀ

Sabrina Levada RESPONSABILE ESTERO

slevada@fiaccola.it

Cinzia Rosselli

crosselli@fiaccola.it

AGENTI

Giorgio Casotto

T 0425 34045 - cell. 348 5121572 - info@ottoadv.it

per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige,

Veneto, Emilia Romagna (escluse Parma e Piacenza)

Mensile - LO-NO/00516/02.2021CONV

Reg. Trib. Milano N. 2562 del 22/1/1952

STAMPA

Tep srl - Strada di Cortemaggiore, 50 - Piacenza

ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE STAMPA

N.01740/Vol. 18/Foglio 313 21/11/1985 Roc 32150

PREZZI DI VENDITA

abb. annuo Italia Euro 90,00

abb. annuo Estero Euro 200,00

una copia Euro 8,00

una copia Estero Euro 16,00

È vietata e perseguibile per legge la riproduzione totale o parziale

di testi, articoli, pubblicità ed immagini pubblicate su questa

rivista sia in forma scritta sia su supporti magnetici, digitali, ecc.

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esclusivamente agli Autori.

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l'invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del

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la fiaccola srl scrivendo a: info@fiaccola.it

Organo di informazione e documentazione

Unione Costruttori Italiani

di Macchine per Cantieri Edili,

Stradali, Minerari e Affini

Casa Editrice

la fiaccola srl

20123 Milano

Via Conca del Naviglio, 37

Tel. +39 02 89421350

Fax +39 02 89421484

casaeditricelafiaccola@legalmail.it

Questo periodico è

associato all’Unione

Stampa Periodica Italiana:

numero di iscrizione 14440

COSTRUZIONIWEB.COM


9

ISSN 0010-9665

770010 966504

0 0 7 5 6 >

Partner

43 bertipiattaforme.it

17 canginibenne.com

II Cop imergroup.com

5 iveco.com

Attualità

&Prodotti

29° CONGRESSO

ASSODIMI

Il noleggio sta vivendo

un momento di forte

crescita. Sarà ottimo

anche il 2022

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

INNOVATORI

PER TRADIZIONE

Macchine

&Componenti

PREVISIONI

DI MERCATO MMT

Presentate al CECE

Summit le previsioni

di mercato firmate

Off-Highway Research

Riciclaggio

&Demolizione

PRANDELLI

SANTO

Per l’ex Consorzio

Agrario di Lodi

l’EC750E HR

monta il 36 metri

Casa editrice la fiaccola srl

756

anno LXIX 12 dicembre 2021

WALKAROUND ESCAVATORE GOMMATO YANMAR B75W

In prima di copertina il nuovo Merlo elettrico

eWorker, già protagonista del nostro

WalkAround sullo scorso numero. Si tratta

del primo modello della Generazione 0 che

allargherà l’offerta con una gamma priva di

motori termici. A pagina 44 facciamo il punto

dell’evoluzione aziendale in vista del 2022,

un anno che porterà molte novità a San

Defendente di Cervasca. Merlo sta infatti crescendo

a una velocità inimmaginabile e al

motto “Innovatori per tradizione investe ogni

anno in ricerca e sviluppo l’8% del fatturato.

Merlo SpA

Via Nazionale, 9

12010 S. Defendente di Cervasca (CN)

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HI-TRACTION

PER CONDIZIONI

REME

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Aziende citate

B

Berco........................................50

Berti Piattaforme.....................88

Bobcat......................................10

JLG...........................................92

K

Kibag ..........................................7

49 malagutisrl.com

I Cop

77

merlo.com

1 scania.it

III Cop takeuchi-italia.it

100 transpotec.com

C

Case Construction

Equipment..................................9

D

Doka.........................................78

E

Edilcom Gru .............................11

Emiliana Serbatoi ....................58

EMM.........................................98

F

Francia Boulet Batiment .........98

G

Gruppo Irgenre ........................11

H

Hyundai......................................8

J

JCB......................................60,13

L

Liebherr....................................96

M

Malaguti...................................55

Merlo........................................44

MTA .........................................15

P

Potain.......................................11

Prandelli Demolizioni ..............70

R

Rokbak.....................................16

T

Tadano.....................................14

V

Volvo Group.............................16

Y

Yanmar.................................6, 26

fiaccola service

CO 12/2021

Servizi offerti dalla Casa Editrice

Indicare con una X la voce interessata

Foto Articolo a pag. ................Titolo ..............................................................................................

Estratti Articolo a pag. ................Titolo ..............................................................................................

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Su richiesta

Azienda

Via/Piazza N. Civico Comune

CAP PROV Tel./cell. Fax

E mail

Compili e invii per fax o mail a: Casa editrice la fiaccola srl | Via Conca del Naviglio 37 | 20123 Milano | Tel 02 89421350 | Fax 02 89421484 | email: fiaccola@fiaccola.it

P. Iva

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comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy

N.2016/679. Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può far richiesta alla

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Yanmar Compact Equipment presenta

il suo primo prototipo di mini-escavatore

elettrico: il nuovo SV17e. Obiettivo:

business sostenibile

Yanmar Compact

Equipment

presenta il suo

primo prototipo di miniescavatore

elettrico: il

nuovo SV17e.

“L’obiettivo, in

collaborazione con i

nostri partner

concessionari, è

rafforzare le relazioni e

creare un valore ancora

maggiore per il cliente”,

ha spiegato

l’Amministratore

delegato Giuliano

Parodi. “La nostra

trasformazione

riguarderà l'intera attività

e comprenderà nuovi

prodotti con tecnologie

di alimentazione

alternative. Il prototipo

SV17e è una chiara

dimostrazione del nostro

intento di costruire un

business sostenibile per

i nostri clienti e i nostri

partner concessionari.”

SV17e è un miniescavatore

rivolto ai

clienti del mercato

europeo e si colloca nel

segmento compreso tra

le 1,5 e le 2,0 tonnellate.

Alimentato da un

efficiente motore

elettrico e da batterie a

48 volt con capacità di

ricarica rapida, è una

macchina silenziosa, a

zero emissioni,

progettata per

soddisfare le più severe

restrizioni sulle

emissioni

inquinanti. Il team

di progettazione

ed ingegneria si

è proposto di

costruire una

macchina

che offrisse i

più elevati

livelli di comfort,

ergonomia, potenza

operativa, precisione e

controllo.

“Questo prototipo è

degno di nota in quanto

dimostra la nostra

capacità di trasferire la

qualità e l'affidabilità

dell'apprezzatissima

tecnologia dei nostri

motori convenzionali sul

terreno

dell'elettrificazione” ha

spiegato il Director

Product Management

EMEA, Cedric Durand.

“Ma siamo andati oltre.

Come sempre, al centro

della macchina c'è

l'operatore: per questo

abbiamo cercato di

superarci, fornendo livelli

di comfort, potenza,

controllo e precisione

che riteniamo

supereranno le

aspettative degli

operatori professionali.”

Come afferma il Director

Engineering EMEA, Sota

Takami, “A oggi siamo

molto soddisfatti delle

prestazioni: come potete

immaginare, seguiamo

un regime di test

rigoroso che porta al

limite ogni aspetto della

macchina. La macchina

si è comportata molto

bene in tutti questi test.

Siamo particolarmente

soddisfatti della potenza

e del controllo offerti.

Certo, si tratta di una

macchina silenziosa e a

zero emissioni, ma

questo, di per sé, non è

sufficiente. Dobbiamo

trasmettere ottime

sensazioni all'operatore.

Sono certo che gli

operatori professionali si

troveranno a loro agio

con questa macchina.

Ne apprezzeranno

sicuramente la potenza,

la precisione ed il

controllo, sono tutte

caratteristiche

fondamentali per

affrontare ogni tipo di

lavoro".

yanmar.com

Cantieri del futuro

Un ufficio digitale

Kibag, società

svizzera di

ingegneria civile,

realizza un ufficio

digitale. Per il lavoro in

cantiere, il caposquadra

dispone del tablet

Panasonic Toughbook

G2 che lo assiste

durante il lavoro

abbreviando i tempi di

esecuzione e

minimizzando gli errori

di costruzione.

"Dal momento che in

ufficio avevamo già

digitalizzato tutti i flussi

di lavoro rilevanti, ci

sembrava logico

completare la

digitalizzazione fino al

cantiere. In altre parole,

implementare il

BIM2Field e metterlo a

disposizione del capo

cantiere,” spiega Manuel

Weyermann, digital

project manager di

Kibag Bauleistungen.

Così è nato il progetto di

realizzazione del

cantiere digitale.

Un elemento centrale e

fondamentale in ogni

cantiere sono gli uffici,

dove sono disponibili a

tutti in forma cartacea i

documenti di

pianificazione ed

esecuzione. Tuttavia, le

fasi di lavoro su carta

non possono essere

elaborate e confermate

automaticamente, i

modelli 3D non possono

essere visualizzati e non

è disponibile l’interfaccia

per un feedback

immediato

da parte del

dipartimento

di progettazione.

Per affrontare questa

sfida, Kibag ha voluto al

suo fianco un partner

come Panasonic

Business, con l’obiettivo

di raccogliere tutte le

informazioni e i flussi di

lavoro del cantiere in

forma digitale, oltre alla

possibilità di visualizzare

ed elaborare

direttamente in loco

processi come dettagli

di esecuzione, istruzioni

di lavoro, ordini,

documenti di consegna,

logistica e rapporti.

La soluzione BIM per

ufficio cantiere,

sviluppata nel progetto

Sia i lavoratori sia

gli appaltatori

possono visualizzare

e anche modificare

progetti edilizi

completamente

digitalizzati. Come?

Avvalendosi dell’uso

di tablet che

consentono

di abbreviare i tempi

di lavoro,

minimizzando gli

errori di costruzione

pilota, consiste in un

tablet Panasonic

Toughbook G2 con

docking station e display

Panasonic Pro Display

49" ad alta risoluzione

4K della serie SQ, con

sistema di

presentazione integrato

Cynap Pure Wireless.

“Il formato è ideale per

diversi progetti e fasi di

costruzione,” afferma

Mario Sülz, Project

Manager di Kibag.

“Poter essere sempre

aggiornati durante le fasi

di costruzione è per noi

il più grande vantaggio,”

sostiene Weyermann”.

kibag.ch

[6] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [7]


MMT

Hyundai acquisisce Doosan Equipment

Hyundai Heavy Industries Group insieme

a Doosan Infracore costituiscono

la società finanziaria Hyundai Genuine

che supporterà entrambe le realtà.

Ora Doosan Infracore si chiama Hyundai-

Doosan Infracore.

MMT

CASE va in spiaggia

Il progetto The Beach

Care che si occupa

della pulizia

dei litoriali e che

insegna l’educazione

ambientale vede

il supporto di Case

Constraction

Equipment.

Una pala gommata

per raccogliere

i rifiuti plastici

Lo scorso agosto

Hyundai Heavy

Industries Group ha

acquisito Doosan

Infracore e oggi,

assieme, costituiscono

la società finanziaria

Hyundai Genuine. È un

momento storico per il

settore, una pietra

miliare. Ora Doosan

Infracore si chiama

Hyundai-Doosan

Infracore.

Hyundai Construction

Equipment e Hyundai-

Doosan Infracore

annunciano che

continueranno a operare

sotto i propri rispettivi

brand confrontandosi

come società sorelle sul

mercato globale delle

macchine da

costruzione.

Hyundai Genuine fornirà

supporto ad entrambe le

realtà, che opereranno in

sinergia per ottenere

vantaggi reciproci sui

differenti mercati

globali.

Quando, ormai due anni

fa, Hyundai ha

annunciato alla stampa

di voler entrare in pochi

anni nella Top5 dei

costruttori mondiali di

macchine construction,

noi di Costruzioni

abbiamo alzato le

sopracciglia. Ma oggi è

tutto chiaro e

immaginiamo che già

allora il colpo fosse “in

canna” e, ipotizziamo,

caldeggiato dal governo

coreano. L'obiettivo di

Hyundai Genuine è

attestarsi fra leader

globali di macchine

construction

raggiungendo 5% delle

vendite globali entro il

2025. L'obiettivo 2025

sarà perseguito tramite

lo sviluppo di

piattaforme integrate di

escavatori e pale

gommate, cui

attingeranno entrambe

le aziende.

Guardando al futuro, per

cui Hyundai sta ad

esempio già sviluppando

macchine movimento

terra con motori a

idrogeno, Hyundai

Genuine annuncia anche

ulteriori fusioni e

acquisizioni,

investimenti in start-up e

una stretta

collaborazione tra

industria e università per

sviluppare competenze

di punta

nell'automazione e

nell’elettrificazione.

hyundai-genuine.com

CASE Construction

Equipment, in

collaborazione con

la società madre CNH

Industrial e con la

piattaforma crossmediale

4 Elements,

sostiene The Beach Care

Project. L’innovativo

programma ambientale

pluriennale si occupa di

ricerca, pulizia delle

spiagge, educazione

ambientale, assegnazione

di borse di studio,

supporto alle comunità e

riciclo di rifiuti per farne

nuovi prodotti.

Le operazioni di pulizia

sono effettuate con una

pala gommata CASE

621G Evolution, dotata

di una speciale benna

grigliata da tre metri

cubi. La pala gommata

raccoglie i rifiuti plastici

dalla sabbia delle

spiagge italiane e

francesi, evitando che

questi si disperdano nel

Mar Mediterraneo. I

rifiuti raccolti dalla

macchina CASE, grazie

all’aiuto degli studenti

delle scuole elementari

locali, vengono riciclati

per produrre pale

gommate giocattolo in

plastica, sostenendo

così l’economia

circolare. The Beach

Care Project è un valido

esempio dell’impegno di

CASE a sostegno delle

comunità. La pulizia

delle spiagge è solo una

parte di questo progetto,

che è supportato da

istituti di ricerca europei

di prim’ordine. Federico

Bullo, Head of Europe,

Construction Equipment,

spiega: «CASE sostiene

numerose iniziative

ambientali, pensate per

promuovere l’interesse

nella cura e nella

protezione

dell’ambiente. The

Beach Care Project è il

progetto più recente, in

cui noi di CASE e i nostri

partner ci impegniamo a

ripulire le spiagge per

restituirle alle comunità,

avvalendoci di ricerche

accademiche

all’avanguardia,

promuovendo valori di

responsabilità tra i

giovani. Il progetto,

mette in mostra la

versatilità delle

macchine CASE».

casece.com

[8] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [9]


Attualità&Prodotti

Pale gommate

La prima pala articolata

Bobcat L85 venduta in Italia

si dimostra un mezzo "tuttofare"

Testi di Eliana Puccio

Un debutto

all’italiana

Bobcat debutta sul

mercato delle pale

compatte

gommate con una

nuova pala articolata

L85. Ideale per svolgere

molteplici attività

all'interno di un centro di

riciclaggio di macerie.

Aziende di costruzione e

di asfaltatura di strade

conferiscono, in questo

centro, detriti da

demolizione civile o

stradale, per

riacquistarle smistate e

lavorate. Il materiale da

demolizione viene

suddiviso per tipologia,

trattato, lavorato con il

frantoio e il vaglio, per

estrarne quattro prodotti

finiti: sabbia, stabilizzato

(0.30), ghiaino fino

(10.30), ghiaino grosso

(30.100) e materiale da

riempimento per fondi

stradali (0.100).

L'impianto è gestito

dall’azienda Fiumeter,

realtà di reale rilevanza

nel territorio trentino per

la fornitura di ghiaia,

sabbia e pietrisco per

cantieri edili. Fiumeter

ha sede a Cles, in

provincia di Trento.

Per le molteplici attività

necessarie all'interno del

centro di riciclaggio, che

si trova a Denno, cioè

anch’esso in provincia di

Trento, Fiumeter ha

scelto di acquistare da

Fides. All'interno

dell'impianto la nuova

pala articolata L85 è in

grado di far fronte a più

necessità, grazie ad un

impianto idraulico e ad

un potente motore

Bobcat in grado di

garantire prestazioni

elevate, e ad accessori

per skid steer loaders e

pale compatte cingolate

Bobcat.

La pala è dotata di serie

del sistema Quick-Tach

idraulico: la soluzione

Bobcat di aggancio,

tanto facile quanto

potente, che consente

all'operatore di montare

e smontare rapidamente

gli accessori.

Accessoriata con la

benna da 190 cm, la L85

è costantemente

all'opera per muoversi

agilmente all'interno

dell'impianto e

movimentare i materiali

inerti che preleva dai

rispettivi cumuli e carica

sul camion adibito al

trasporto, garantendo

velocità e ottime

prestazioni.

In Trentino, Fiumeter ha

acquistato la lama da

neve che trasforma la

pala L85 in un potente

spazzaneve grazie al

fatto che può essere

dotata dell’opzione alta

portata, in grado di

fornire una portata

idraulica pari a 100

l/min.

Per far fronte a queste

diverse tipologie e

modalità di lavoro, una

caratteristica esclusiva

della L85 è il sistema di

comando accessorio

avanzato, che permette

all'operatore di cambiare

schema di comando

della macchina

premendo un pulsante.

Grazie al connettore a 7

pin, l'operatore può

controllare in modo

intuitivo ed efficace

anche gli accessori più

complessi.

Oltre agli sportelli

completamente in vetro,

la visibilità della Bobcat

L85 è ottimizzata dagli

angoli abbassati del

parabrezza, dal design

del cofano posteriore,

che è corto e verticale,

dalla visuale della

telecamera posteriore e

dal raggio di sterzata

ridotto.

bobcat.com

Gru a torre

ALTRO CHE

scavi archeologici

Le gru Potain MCT 88 e MDT 189 costruiscono

l’hub turistico Maximall di Pompei.

Si tratta del progetto firmato dal Gruppo Irgenre

Lo sviluppatore immobiliare italiano Gruppo Irgenre ha

selezionato un assortimento di gru a torre Potain dal

rivenditore Edilcom Gru per costruire il proprio progetto

"Maximall" a Pompei. La flotta comprende cinque gru

urbane topless Potain MCT 88, montate ad un'altezza compresa

tra 21 e 31,5 m, con un braccio di 52 m e una capacità

variabile di 5 t vicino al montante e 1,1 t in punta, oltre

a due Potain MDT 189 topless gru. Entrambe le gru MDT

189 sono alte 40 m con un braccio di 60 m e una capacità

massima di 8 t vicino al montante e 1,8 t in punta. Tutte

e sette le gru Potain sono dotate di Crane Control System

(CCS) di Manitowoc per una facile configurazione e funzionamento,

oltre alle tecnologie Top-Tracing III per evitare

potenziali collisioni in cantiere. Inizialmente, le gru verranno

utilizzate per trasportare i materiali da costruzione

intorno al sito, prima di iniziare i lavori sugli edifici, il che significa

che il loro esatto posizionamento è fondamentale.

Edilcom Gru ha prodotto un accurato piano del sito per de-

[10] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [11]


Attualità&Prodotti

Gru a torre

MAXIMALL

POMPEI

Comprenderà

200 negozi,

25 ristoranti,

un hotel

a quattro stelle,

cinema, teatro,

strutture

congressuali,

6.000 m 2

di anfiteatro

all'aperto con

fontane

danzanti

e 15.000 m 2

di giardini

pubblici.

Sollevatori telescopici

Ancora più in alto

Il sollevatore

telescopico elettrico

Loadall JCB 525-60E ha

ricevuto l'ambito premio

come “Prodotto per il

noleggio

dell'anno” alla

14a edizione

degli European Rental

Awards.

I premi sono stati

organizzati

congiuntamente dalla

European Rental

Association (ERA) e dalla

rivista International

Rental News (IRN).

Ha esordito lo scorso

anno, ed è il primo

modello completamente

elettrico di sollevatore

telescopico JCB,

pioniere di questa

tipologia di macchina fin

dal 1977. La giuria degli

ERA Awards ha conferito

il premio con questa

motivazione:

«JCB sta rispondendo

alla domanda del

mercato del noleggio di

macchine pulite e a

basse emissioni, e il

nuovo sollevatore

telescopico Loadall

elettrico, oltre ad essere

una macchina efficace e

produttiva, è anche

un'importante

dichiarazione di intenti».

Iil 525-60E offre una

soluzione di

movimentazione del

carico a emissioni zero.

Altro vantaggio è la

significativa riduzione

dei livelli di rumore che

lo rende adatto per un

funzionamento

prolungato in cantieri

urbani.

Le dimensioni esterne

del 525-60E sono

invariate rispetto alla sua

controparte diesel.

La capacità di

sollevamento massima è

di 2.500 kg, con un

carico massimo di 2.000

kg a un'altezza di

sollevamento di 6 m.

jcb.com

leStrade

LS

Aeroporti Autostrade Ferrovie

Aeroporti Autostrade Ferrovie

terminare la posizione ottimale per ciascuna gru e Gruppo

Irgrenre è rimasto colpito dall'approccio approfondito degli

ingegneri.

C’è da fidarsi...

L'amministratore delegato del Gruppo Irgenre, Corrado

Negri, ha riposto la sua fiducia in Potain ed Edilcom Gru

per questo progetto, sulla base della loro reputazione combinata

di qualità e affidabilità. «Potain è uno dei maggiori

esperti nel mercato mondiale del sollevamento. Le gru a

torre Potain sono famose per la loro affidabilità, capacità

di carico e bassa manutenzione», ha affermato.

«Per l'importanza del lavoro e il necessario rispetto dei

nostri tempi, la partnership con Potain ed Edilcom Gru ci

garantisce che le attività di manutenzione programmata

e non programmata vengano eseguite rapidamente, an-

che in caso di emergenza. Edilcom Gru ci ha supportato

attraverso i suoi tecnici specializzati in ogni fase», precisa

Negri.

Un nuovo polo turistico per la regione

Il Gruppo Irgenre è specializzato nello sviluppo e nella realizzazione

di immobili per la grande distribuzione, come

IKEA o Leroy Merlin, oltre che per il settore alberghiero.

Con il marchio “Maximall” mira a trasformare centri commerciali

e business park in attraenti centri urbani e centri

turistici.

Il complesso Maximall Pompei di 200.000 m 2 , situato vicino

al sito archeologico di Pompei, comprenderà 200 negozi,

25 ristoranti, un hotel a quattro stelle, cinema, teatro,

strutture congressuali, 6.000 m 2 di anfiteatro all'aperto

con fontane danzanti e 15.000 m 2 di giardini pubblici.

www.lestradeweb.it

NEW WEBSITE

[12] dicembre 2021 Costruzioni

Casa Editrice la fiaccola srl


Attualità&Prodotti

Collaborazioni

Autogru

Nuove strategie

Continua il processo di integrazione

di Tadano che punta su nuovi propositi

per il futuro e su prospettive di business

Una grande Idea

MTA, azienda

che si occupa dello

sviluppo e della

produzione

di un’ampia gamma

di prodotti elettrici

ed elettronici per

il mondo automotive,

ha annunciato l’inizio

della collaborazione

con Dieci

La MTA,

multinazionale

rinomata per lo

sviluppo e la produzione

di un’ampia gamma di

prodotti elettrici ed

elettronici per il mondo

automotive, annuncia

l’inizio della

collaborazione con Dieci,

primaria azienda

produttrice di una vasta

gamma di veicoli

impiegati in agricoltura e

nell’edilizia, grazie alla

fornitura di Idea, il

quadro di bordo off-theshelf

e customizzabile

tramite il software tool

proprietario MTA Studio.

Idea equipaggerà i

sollevatori telescopici

Agri Max e Agri Plus,

adottati in agricoltura, e

Apollo Smart, destinato

al mondo dell’edilizia.

La facilità di utilizzo di

MTA Studio ha

consentito a Dieci, a

seguito di un semplice

training con gli

ingegneri di MTA,

di sviluppare il software

applicativo totalmente inhouse,

portandone la

personalizzazione al

massimo delle

potenzialità, sia per le

grafiche sia per le logiche

operative. Ad

esempio, le barre sulla

destra del display Idea

sono state programmate

da Dieci come spie

antiribaltamento,

caratteristica che

consente di accorpare

nel quadro di bordo

anche questa funzione di

sicurezza, per la

massima efficienza.

Inoltre, grazie alla vasta

memoria e alle feature

messe a disposizione da

MTA Studio, nel TFT da

7” verrà visualizzata

un’immagine della

macchina con livello di

dettaglio e profondità

simili a un 3D. Sul lato

destro del TFT, sono

presenti 4 pulsanti

per la navigazione

attraverso le diverse

schermate.

Il TFT di Idea è incollato

al vetro frontale tramite

optical bonding che,

insieme al vetro minerale

di copertura con

caratteristiche antifingerprint

e antigraffio,

assicura un’ottima

visibilità in ogni

condizione ambientale.

Idea è uno strumento

molto robusto e ha un

grado di protezione IP66,

caratteristiche che lo

è uno

dei maggior

L’ottimismo

ingredienti del

programma di casa

Tadano. Mesi fa, Tadano

ha annunciato che,

nell'ambito della

strategia “OneTadano”,

in futuro tutte le gru del

suo gruppo sarebbero

state vendute

esclusivamente con il

marchio Tadano.

Il punto di partenza della

OneTadano è stata

l'integrazione di Demag

nel Gruppo Tadano circa

due anni fa. Tra i progetti

previsti: l'introduzione

sul mercato di quindici

nuovi modelli di gru nei

prossimi anni

nell'ambito del già

annunciato slancio

innovativo dell'azienda.

I clienti avranno

l'opportunità di vedere

alcuni di questi prodotti

in occasione della fiera

Bauma nel 2022. Il CEO

Jens Ennen spiega il

senso di questa

promessa: «Per i nostri

clienti le gru sono

qualcosa di più del

prodotto che noi

vendiamo. Sono

un'autentica passione e

lo stesso è per noi. I

nostri dipendenti spesso

dicono di avere le gru nel

sangue, in effetti fanno

parte del nostro DNA.

Inoltre, vogliamo anche

trasmettere un forte

senso di dedizione e

determinazione: nessun

altro produttore è così

totalmente dedicato ai

macchinari di

sollevamento quanto lo

siamo noi.

Questo vale per la nostra

società nel suo insieme

come per ciascun

singolo membro del

nostro team. Per noi,

ogni singolo

sollevamento da

eseguire è importante

quanto lo è per il cliente

che lo deve portare a

termine».

Durante lo sviluppo di

queste nuove gru,

Tadano ha potuto

contare sulla base di

conoscenza delle sue

aziende. In questo

campo ci sono anche

innegabili progressi: «Ci

sentiamo orgogliosi di

poter presentare già a

gennaio il primo

prodotto frutto di questa

combinazione di DNA,

una gru a due assi».

tadano.com

rendono perfetto per gli

utilizzi dei telescopici

Dieci. È alimentabile sia a

12 Vdc sia a 24 Vdc ed è

impiegato da Dieci in

versione landscape.

La collaborazione tra

MTA e l’azienda Dieci è

destinata a rafforzarsi nel

corso del tempo, perché

la fornitura del quadro di

bordo Idea è prevista

anche per molte altre

macchine che saranno

lanciate nei prossimi anni

dalla Dieci.

mta.it

[14] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [15]


Dumper articolati

LAMA DOZER

LASER X-PLANE

migliore assistenza da remoto

La sostenibilità arriva in fabbrica

La riduzione dell'impatto ambientale

è un principio chiave del marchio Rokbak,

che sta lavorando per ridurre notevolmente

le emissioni di carbonio.

pieno controllo delle attività

dell’attrezzatura

aggiornamento costante

sulle manutenzioni ordinarie

Rokbak sta

effettuando

riduzioni

significative delle

emissioni di carbonio,

nonché dell'uso di

energia e materiali, nel

suo stabilimento di

Motherwell, in Scozia,

con il pieno supporto

della società madre

Volvo Group.

Paul Douglas, AD di

Rokbak, in occasione

della conferenza

"Manufacturing a Net-

Zero Future" del National

Manufacturing Institute

Scotland (NMIS) ha

evidenziato il ruolo

cruciale che le aziende

possono svolgere nel

fornire operazioni di

fabbrica più sostenibili.

Paul ha sottolineato

l'importanza della

collaborazione e delle

partnership e Rokbak

sta lavorando a stretto

contatto con i suoi

fornitori e clienti per

avere un impatto reale.

Un primo importante

passo verso la riduzione

delle emissioni di

carbonio è arrivato nel

2019, quando l'impianto

è passato a una tariffa

verde con il suo fornitore

di energia elettrica. Il

contratto include un

certificato Renewable

Energy Guarantee of

Origin (REGO) per

garantire che tutta

l'elettricità fornita al sito

provenga da fonti

rinnovabili e si prevede

che ridurrà l'impronta di

carbonio dell'impianto di

900 tonnellate (992

tonnellate USA) all'anno.

Cinquantaquattro

sottometri sono

installati in tutto il sito

per dare maggiore

visibilità sull'uso

dell'elettricità e

consentire ai team di

guidare le proprie

efficienze. Operativi

dalla fine di ottobre,

forniscono informazioni

su dove viene utilizzata

l'elettricità e su come è

possibile intraprendere

azioni mirate per ridurre

il consumo non

necessario.

rokbak.com

Tutti i modelli della lama laser X-plane sono dotati di connessione al cloud Cangini grazie alla tecnologia IOT (Internet of things).

Tramite questo nuovo sistema è possibile controllare l’attività dell’attrezzatura in tempo reale su ore lavoro, posizione e modalità di

utilizzo della lama e ricevere assistenza da remoto.

garantirne una

maggior durata nel tempo.

GUARDA

IL VIDEO

[16] dicembre 2021 Costruzioni

www.canginibenne.com


Attualità&Prodotti

Noleggio

MOMENTO

straordinario

La 29° edizione del

congresso Assodimi,

che si è svolta a Firenze,

è stata l’occasione per

evidenziare il periodo

di crescita complessiva

della nostra economia

Testi di Fabrizio Parati

Lo scorso novembre, negli spazi della Stazione

Leopolda, a Firenze, si è svolta la 29° edizione del congresso

dei noleggiatori organizzato da Assodimi.

L’edizione probabilmente più attesa di sempre, complice il

momento di sostenuta crescita che sta vivendo il settore

del noleggio ed i molti mesi trascorsi senza potersi incontrare

di persona. Ebbene, dal congresso è emersa la considerazione

che stiamo vivendo un momento economico

straordinario. C'è sempre una prima volta. E noi siamo

dentro a una prima volta per la nostra economia, rispetto

ad altre, ma siamo anche in presenza di un mercato delle

costruzioni che, anche qui per la prima volta, è più reattivo

e potente di quello degli altri Paesi europei. Cosa curiosa,

invero. Prima del Covid, l'Italia aveva una “economia da prefisso

telefonico” (0,3; 0,4; 0,5). Durante il Covid siamo crollati

molto di più di altre realtà (-18,2 % nel secondo trimestre

dello scorso anno). Ma, quest'anno, siamo partiti con

grande slancio rispetto al resto dei Paesi europei (+ 17%).

Ora ci stiamo adeguando alla crescita complessiva. In questo

momento siamo più bravi! “È un momento straordinario”,

ripete più volte, nel corso del proprio intervento, all’interno

della 29° edizione del congresso dei noleggiatori di

Assodimi, Federico Della Puppa, già professore a contratto

di Economia presso l'Università IUAV di Venezia (2001-

2018). Dopo anni che lamentiamo la nostra lentezza, ora

siamo veloci (ecco la nostra decantata prima volta). Non

dobbiamo, tuttavia, sederci su questi allori. Qualche cau-

AD APRIRE

I LAVORI

Raffaella Tavazza,

vice presidente

di Locauto, seguita

dall’atteso intervento

del Prof. Carlo

Cottarelli.

A seguire, Federico

Della Puppa,

Carole Bachmann,

della European Rental

Association,

Piero Petrucco,

vice presidente

di ANCE,

e Corrado Serrentino

di Unacea.

[18] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [19]


Attualità&Prodotti

Noleggio

DOPO MESI DI PREPARATIVI

la segreteria soci di Assodimi,

con il supporto della direzione

e di molte aziende che hanno voluto

collaborare, ha organizzato

un evento che riflettesse

il momento del settore noleggio

invitando speaker di assoluto livello

e dedicando una particolare

attenzione ad ogni dettaglio.

PARTIAMO DALLE MACCHINE VENDUTE

2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020

Apripista nd 29 25 18 34 38 45 61

Escavatori cingolati 865 1.081 1.507 1.838 2.185 2.356 2.867 3.098

Escavatori gommati 86 114 113 165 196 283 320 273

Pale gommate 565 673 758 886 1.167 1.280 1.385 1.183

Terne 4 ruote sterzanti 36 55 115 51 99 88 110 79

Terne rigide 89 87 90 130 105 135 77 76

Terne articolate 28 24 15 12 nd nd nd nd

Miniescavatori 3.157 3.478 4.938 6.241 7.057 8.335 9.693 9.565

Minipale compatte 425 397 478 685 672 905 970 986

Minipale compatte cingolate 261 282 357 461 590 647 752 861

Dumper articolati 21 44 44 30 63 77 92 69

Sollevatori telescopici 480 422 388 122 107 123 169 nd

Totale macchine movimento terra 6.013 6.686 8.828 10.639 12.275 14.267 16.480 16.251

Rulli 81 91 209 302 330 348 441 445

Vibrofinitrici 23 25 116 165 161 153 175 266

Totale macchine stradali 104 116 325 467 491 501 616 711

Totale macchine per costruzioni 6.117 6.802 9.153 11.106 12.766 14.768 17.096 16.962

tela è d’obbligo. Dal punto di vista della produzione edilizia

“quello che sta avvenendo è una grande ubriacatura”, ha

precisato di nuovo Della Puppa.

Non è mai successo, in ogni modo, che l'Italia corresse nel

mercato delle costruzioni, ma anche nell'economia in generale,

più degli altri Paesi europei. È un fenomeno nuovo

che dobbiamo capire se siamo in grado di gestire.

Dal 2014 al 2019, e quindi per molti anni, abbiamo fatto del

nostro meglio pur trovandoci in una condizione critica.

Dal 2014 ad oggi, intanto, è aumentata la durata media dei

cantieri delle imprese. Il che significa godere di una forma

di certezza di avere il lavoro. Tutto questo accadeva

prima della crisi sanitaria. Poco prima del blocco del Covid

le cose stavano andando bene. I primi due mesi del 2020

sono stati caratterizzati da un sentimento di grande euforia.

Poi, a marzo, la nota chiusura.

Attualmente, Il mercato inizia a capire che il vero bonus che

è stato dato a questo settore non è il super bonus, non è il

110%, ma è la cessione del credito e lo sconto in fattura. È

stata quella la chiave di volta, per attivare un periodo virtuoso.

Dal punto di vista dell’occupazione, l’elemento davvero

interessante di questa ripresa è la crescita del numero

COSA STA SUCCEDENDO QUEST’ANNO

gen-set 2020 gen-set 2021

Dozer 38 45 18%

Escavatori cingolati 1.759 2.820 60%

Escavatori gommati 165 231 40%

Pale gommate 673 1.077 60%

Terne 4 ruote sterzanti 43 72 67%

Terne rigide 55 62 13%

Miniescavatori 5.660 7.849 39%

Minipale compatte 615 743 21%

Minipale compatte cingolate 580 642 11%

Dumper articolati 43 42 -2%

Tot. Macchine movimento terra 9.631 13.583 41%

Rulli 257 382 49%

Vibrofinitrici 160 176 10%

Tot. Macchine stradali 417 558 34%

Macchine per le costruzioni 10.048 14.141 41%

IL CONGRESSO ASSODIMI ha raggiunto il numero

record di quattrocentonovanta partecipanti, contando

anche sulla presenza di oltre duecentoquaranta aziende

attive nel settore del noleggio.

degli occupati nelle aziende attive nel mondo delle costruzioni.

Dopo anni caratterizzati da una continua e allarmante

perdita di occupati, ora c’è una vera e felice inversione di

tendenza. La ripresa degli occupati non cancella un problema

endemico: la difficile reperibilità, per le aziende del

settore, di manodopera che sia realmente qualificata.

Crescita e criticità

E il noleggio che fa di fronte all’esuberanza economica

di questo periodo? Il noleggio cresce, complessivamente.

Scattando una fotografia che confronti il 2011 con il

2021 si evidenzia il seguente dato: da 5.283 si passa a

7.183 imprese (+ 36%). Ma rimane, anche qui, una criti-

[20] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [21]


Attualità&Prodotti

Noleggio

cità: la maggior parte delle imprese di noleggio fattura

meno di 250mila euro l’anno. Questo, si badi bene, è un

dato comprensivo di tutto, vale a dire che prende in considerazione

anche chi noleggia bagni chimici o persino

cavalli. Depurando l’analisi, e prendendo come riferimento

solamente le imprese che fanno noleggio per il mondo

delle costruzioni, i numeri cambiano. In questo caso, passiamo

da 2.300 a 2.800 aziende, con una crescita del

22%. Ma le imprese con meno di 250mila euro di fatturato

crescono del 53,8%. Ecco, si tratta di un sistema che

forse andrebbe strutturato secondo meccanismi industriali.

Non usciamo dal nostro passato sonnacchioso e

lento se non lavoriamo sulla produttività e sulla com-

petitività. Ed è oggettivamente difficile essere produttivi

e competitivi se le aziende del settore (cioè quelle con

un fatturato al di sotto dei 250mila euro) sono composte

di due o tre addetti e hanno poche macchine. C’è forse

la necessità di avere gruppi strutturati che siano davvero

in grado di essere competitivi sul mercato. Gruppi

o modalità di sistemi di offerta.

Vicini ad altri Paesi europei

Nello scorso anno c’è stato un rallentamento complessivo

della vendita di macchine per il mondo delle costruzioni.

Alcuni settori sono saliti, ma altri sono scesi di molto.

Nel 2021 le cose sono radicalmente cambiate, in presenza

di un mercato molto promettente: + 41% il dato (Unacea)

che segna l’acquisto delle macchine. Quest’anno la crescita

sarà del 20,4%. Il noleggio in Italia, grazie a questo driver

inaspettato, sta arrivando ad avere degli indicatori di

peso che cominciano ad essere vicini a quelli europei, laddove

l’attività di noleggio è ben più diffusa che da noi. La

crescita prevista dall’indicatore della spesa media procapite

del noleggio (solo per il settore delle costruzioni) passa

da 30 a 42 euro a persona.

Crescita e riflessione

Ripresa economica post pandemia, effetto super bonus

GLI SPONSOR Oltre 50 gli sponsor che,

con l’esposizione di macchine e servizi, hanno riempito

la Leopolda creando i presupposti ideali

per un RentalShow.

(di cui si diceva), la cessione del credito e lo sconto in fattura

sono le condizioni di questa condizione di esuberanza

della nostra economia che hanno ricadute positive sul

settore del noleggio. Tenendo presente che c’è il rischio

di essere all’interno di un tempo economico “drogato”. In

ogni modo, questo dovrebbe essere il periodo in cui le aziende

di noleggio guardino con più attenzione alla propria struttura

aziendale.

In una congiuntura così favorevole, il tema su cui riflettere

non dovrebbe essere solo su quanto le aziende siano

cresciute ma sul come è avvenuta questa benedetta crescita.

Bisogna imparare a guardare all’ingranaggio, perché

un “momento così favorevole non esisterà più”, per riprendere

le parole di un altro passaggio dell’apprezzato intervento

di Federico Della Puppa.

[22] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [23]


Attualità&Prodotti

Software

A cura della Redazione

GESTIONE

avanguardistica

L’Intelligenza Artificiale applicata alla gestione del

cantiere. Come il machine learning può migliorare

la produttività e agevolare le procedure di sicurezza

Intelligence – universalmente chiamata AI

– è quella sottodisciplina della Computer Science che

L’Artificial

studia i sistemi Software e Hardware in grado di elaborare

le informazioni elettroniche simulando l’intelligenza

e l’approccio umano.

Il risultato dell’elaborazione delle informazioni non si discosta

da quello svolto da una persona in carne ed ossa

con specifiche competenze.

Questa innovazione non ci deve spaventare: è ormai una

realtà che oggi le macchine e i software dotati di AI siano

in continuo e prepotente aumento, ma ciò deve rassicurarci

per il fatto che il loro scopo deve essere di supporto

e non sostitutivo.

Del resto, siamo già affiancati da questi sistemi nel quotidiano:

si pensi a Siri, Alexa, Google Home, Amazon. Sono

solo pochi tra i più grandi esempi di sistemi di Intelligenza

Artificiale che supportano le nostre azioni quotidiane, agevolando

semplicemente i nostri acquisti, fornendo risposte

veloci alle nostre domande o azionando un elettrodomestico

in casa.

La tecnologia ci viene in aiuto sempre più nel disbrigo di

lavori sequenziali, complessi e laboriosi; differentemente

dalle normali tecnologie, i software dotati di Intelligenza

Artificiale e il machine learning non sono basati sulla

mera programmazione, ma sulla loro implementazione

continua, sul costante miglioramento dell’apprendimento,

dettato dal loro utilizzo. Si tratta di una vera e propria rivoluzione

informatica che ci viene incontro, soprattutto

nelle gestioni complesse richieste da un cantiere.

Il cantiere 4.0

La visione di Sikuro verso una gestione avanguardista

del cantiere, una gestione 4.0 molto più avanzata di una

semplice gestione informatizzata, è proprio questa.

La creazione di un software dotato di AI in grado di seguire

senza margine di errore, più velocemente e in modo

attento tutto quello che ruota intorno all’organizzazione

e alla sicurezza di un cantiere: è la mission di Sikuro.

Si pensi ad esempio ad un controllo capillare e al tracciamento

delle macchine e delle attrezzature che vengono

impiegate in un cantiere; il riconoscimento dei modelli delle

macchine stesse, la scadenza delle manutenzioni, l’utilizzatore

e l’età di utilizzo di ogni singola macchina.

È una tecnologia che fornisce strumenti per un controllo

preciso e attento ad ogni azienda che ne farà uso. Il

trend in costante aumento in Italia e nel Mondo dell’IoT

LA SOLUZIONE SIKURO è altamente tecnologica,

qualificata e complessa, contrapposta a un utilizzo

semplice e facilmente fruibile per l’utente finale.

(Internet of Things, “l’Internet delle cose”), che integra

piattaforme performanti basate sulle analisi dei dati con

software che utilizzano algoritmi dotati di AI, consente

a Sikuro di offrire ai suoi Clienti una seria opportunità di

gestione avanzata tramite i dispositivi collegati in Cloud

di un cantiere, in piena sicurezza. L’ottimizzazione dei costi,

delle risorse, delle tempistiche sono le chiavi fondamentali

nel first aim di Sikuro.

[24] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [25]


Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Peso operativo (lama, 4WS, TPA) 8.000 kg

Motore Yanmar

53,4 kW

Forza di strappo

3.800 daN

WALKAROUND

Testi e foto di Matthieu Colombo

B75W Stage V

Costruzioni dicembre 2021 [27]


Yanmar B75W Stage V

1 2

La tradizione del gommato

europeo “compatto” e un motore

Yanmar di ultima generazione.

Braccio triplice e lama sono

standard, stabilizzatori disponibili

Una delle poche macchine

della categoria con un peso

operativo compreso tra le 6,5

e le 10 t. Può montare una zavorra

supplementare interna da 150 kg

WALKAROUND di

Il B75W Stage V è un “midi” dalle spalle larghe.

Condensa tutte le qualità dei fratelli più grandi in meno

di 8 tonnellate. D'indole cittadina, circola su strada

3.220 (2.750 brandeggio) mm 1.480 mm

3

Macchina larga 2.200 mm con

1.480 mm di sbalzo torretta.

Ruota in 4.230 mm. A richiesta

si può avere il circular boom per

ruotare in appena 3.134 mm

4

Impianto idraulico di traslazione

e lavoro con pompe dedicate

e circuiti indipendenti. Prestazioni

e sensibilità dei comandi non

variano in fase di traslazione

5 6

Idraulica configurabile fino

a 4 linee ausiliarie (2 standard)

elettroproporzionali per lavorare

anche con attrezzature doppio

effetto e allestimenti roto tilt

Braccio triplice configurabile

con 2 avambracci (1.950 mm opt).

Cilindro di brandeggio a sinistra,

ben protetto. Valvole di sicurezza

su braccio e avambraccio.

7

9

Cabina confortevole con sedile

pneumatico, ambiente

pressurizzato e climatizzatore.

Accesso alla cabina in sicurezza

e griglia superiore Tops di serie

Macchina fabbricata in Germania

con cuore giapponese Stage V,

rapporti e assali Dana Spicer

e idraulica Bosch Rexroth LUDV.

Tutto è di prima qualità

8

10

Monitor a colori da 7 pollici che

permette di sfruttare a pieno

le potenzialità idrauliche, regolare

parametri operativi e visualizzare

le immagini della retrocamera

Accessibilità meccanica

esemplare e sicura grazie

al maxi cofano destro integrale

e alla scaletta che agevola

i rifornimenti in sicurezza

BRACCIO CIRCOLARE DISPONIBILE

Oltre che con il braccio

triplice, il nuovo B75W

è disponibile in versione

con braccio “circolare”.

Calano un poco le forze,

ma il raggio di rotazione

è dimezzato a 1.654 mm.

La macchina gira su sé

stessa in soli 3.134 mm.

Costruzioni dicembre 2021 [29]


DOC

WALKAROUND di

Yanmar B75W Stage V

Il B75W motorizzato

Yanmar è Stage V

senza iniezioni d’urea.

La manutenzione

è gestita in modo diretto

dalla rete Yanmar

Construction

1

STAGE V COLLAUDATO

Si tratta di un motore perfetto

per applicazioni movimento

terra e ben conosciuto dalla

rete di assistenza Yanmar,

anche in questa variante con

filtro antiparticolato.

DPF

Lo Yanmar 4TNV98CT lavora con

Doc e Dpf già dal 2013. In questa fascia

di cilindrata è uno dei motori con filtro

antiparticolato che ha maturato più ore

in applicazioni movimento terra.

Questa versione VTX-2 Stage V

è l’evoluzione ultima

Tecnologia collaudata

2

3

COPPIA AI BASSI, GIÙ I CONSUMI

La potenza netta è limitata

a 53,7 kW a soli 2.200

giri/min per essere Stage V

sfuggendo all’urea,

ma la coppia di ben 295 Nm

erogati a soli 1.365 giri/min,

ovvero 250 giri/min più

in basso rispetto a prima.

MOTORE AUTOPROTETTO

Dei sensori rilevano scarsa

pressione dell’olio motore

o temperatura alta del

refrigerante e, se necessario,

la centralina motore riduce

sia regime sia potenza fino

allo sparire dell’anomalia.

Nuovo motore Yanmar

4TNV98CT-VTX-2 Stage V

EFFICIENZA MASSIMA Il 4 cilindri

da 3,3 litri turbo in versione Stage V

ha un sistema common rail completo

di quattro iniettori con attuatori

piezoelettrici (a destra) che ottimizzano

la combustione e riducono la rumorosità.

Spinge forte già ai bassi

Ingresso gas

di scarico

Centralina delta

pressione

DOC

RIGENERAZIONE PASSIVA

Il raggiungimento della temperatura

d’esercizio ottimale del motore avviene

con il normale utilizzo della B75W.

In queste condizioni il Dpf

si rigenera da solo,

in continuo, senza elevare

il regime motore e quindi senza

che l’operatore lo percepisca.

DPF

RIGENERAZIONE AUTOMATICA

RINVIABILE In seguito al rinvio

di una rigenerazione (che avviene

in media ogni 100 ore di utilizzo)

o in caso di ripetuto utilizzo del

B75W senza l’entrata in temperatura

del Dpf, l’elettronica chiede

di eseguire la rigenerazione con

un’icona a monitor, sempre

accompagnata da un segnale

acustico per richiamare l’attenzione.

La rigenerazione avviene con

macchina al lavoro ma, se rinviata

più volte, va fatta a macchina ferma.

Egr ad azionamento elettronico

ECU ben protetta

VENTOLA ASPIRANTE TERMOSTATICA

La ventola plastica di raffreddamento

è aspirante e si aziona solo quando

necessario abbattendo emissioni sonore

e consumi di carburante grazie a una

frizione viscosa. È disponibile l’inversione

della rotazione per pulire i radiatori.

Refrigerante

Olio idraulico

TURBINA COLLAUDATA Per il B75W

Yanmar non ha scelto il downsizing,

ma un 3,3 litri turbo (prima un 2,9 litri).

Questo permette di avere la massima

coppia a regimi più bassi.

EGR, MA CONTROLLO ELETTRONICO Il ricircolo dei gas di scarico

è esterno e raffreddato come su molti Yanmar delle ultime

generazioni. Questa versione del 4TNV98CT non gira con ricircolo

continuo dei gas di scarico. Quest’ultimo si aziona grazie a una

valvola gestita elettronicamente dall’Ecu. Questo migliora

l’efficienza e riduce l’usura delle sedi valvole. La centralina ECU

del motore è montata fuori dal vano motore, in posizione ben

protetta da urti e vibrazioni tramite supporti elastici.

Condensatore

clima

[30] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [31]


Distributore LUDV Bosch Rexroth

WALKAROUND di

T

Le pompe di traslazione e lavoro calettate al motore termico

L

Il distributore Bosch Rexroth

permette di regolare

la portata idraulica in modo

indipendente dal carico.

Il motore di traslazione

è alimentato da una pompa

dedicata a portata variabile

e indipendente

Trasmissione a ingranaggi azionata da motore idrostatico

Yanmar B75W Stage V

Circuito di traslazione

LA POTENZA CHE NON MANCA MAI

La versatilità operativa di un escavatore

gommato è decisamente superiore a quella

di un cingolato che dalla sua ha la stabilità

in ogni condizione. Quando con un

gommato non si lavora stabilizzati, gli

azionamenti multipli e la traslazione

contemporanea sono all’ordine del giorno.

Il B75W si fa apprezzare nel profondo grazie

allo schema del suo impianto idraulico

sdoppiato. Calettate in linea con l’albero del

motore termico, sono montate due pompe

Bosch Rexroth a cilindrata variabile.

Serbatoio metallico con doppio filtro a immersione

La prima L , da 132 l/min e 25 MPa di

pressione massima, è dedicata al gruppo

di scavo gestito tramite un distributore load

sensing flow sharing (LUDV) che permette

di lavorare con precisione indipendentemente

dal carico idraulico. La seconda pompa T ,

da 84 l/min 44 MPa di pressione massima,

alimenta il motore idraulico di traslazione

in circuito chiuso. Detto in altri termini,

si lavora con la giusta sensibilità e velocità

di lavoro sia traslando a velocità costante,

come per esempio con una trincia,

sia in accelerazione o decelerazione.

e di lavoro in parallelo

FINO A 36 KM/H La trasmissione idrostatica

è alimentata da una linea idraulica dedicata

e diretta (senza passare dal distributore).

In questo modo la trazione permanente sulle

4 ruote (albero cardanico) è sempre pronta,

costante e progressiva. In Italia il B75W

è allestito di serie con le 4 ruote sterzanti e con

funzione di sterzata a granchio. Il B75W ha due

rapporti che permettono di lavorare da 0 a 6 km/h

o da 0 a 16 km/h. A richiesta si può

avere la versione a portata doppia (che

aggiunge gli intervalli di velocità 0-11

e 0-36 km/h) con omologazione

per la circolazione stradale.

BLOCCO ASSE

AUTOMATICO

In modalità “strada”

l’asse anteriore

si blocca (in cantiere

è oscillante di 14°),

mentre in modalità

“auto” si blocca

esclusivamente

in frenata.

OMOLOGAZIONE

STRADALE Il B75W

è omologato per la

circolazione su strada

anche in Italia.

Monta fari stradali con

indicatori di direzione

integrati, sia

all’anteriore (alogeni),

sia al posteriore (led).

[32] dicembre 2021 Costruzioni

dicembre 2021 [33]


Yanmar B75W Stage V

Prestazioni uniche

Non si può dire che

il B75W abbia

concorrenti diretti.

Versatile, ha doti

di macchine più grandi,

ma in formato più

competitivo e larghezza

di soli 2.200 mm

WALKAROUND di

STRETTO E STABILE Il B75W

è largo appena 2.200 mm,

mentre lo sbalzo posteriore

torretta è di 1480 mm.

In rotazione la zavorra

posteriore oltrepassa di 380

mm il lato macchina.

Gli stabilizzatori posteriori

opzionali lavorano entro

la larghezza pneumatici

e contribuiscono

ad abbassare il baricentro.

DIFFERENTI GOMMATURE DISPONIBILI Oltre alle

classiche gemellate o ai quattro pneumatici singoli ideali per

il fuoristrada, il B75W può montare i gemellati a spalla

rinforzata Bandenmarkt in misura 275/70R22.5

che esaltano la stabilità della macchina su asfalto.

YANMAR B75W 4WS, TRIPLICE, LAMA E STAB.

PESO OPERATIVO

8.000 KG

AVAMBRACCIO (BRACCIO) 1.650 (1.900) MM

FORZA DI STRAPPO

3.800 DAN

FORZA DI PENETRAZIONE

3.000 DAN

CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO

(0 H, R 4 M, LATERALE, LAMA GIÙ) 1.260 KG

CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO

(1,5 H, R 4 M, LATERALE, LAMA GIÙ) 1.470 KG

LAMA E TRIPLICE DI SERIE

Dati di mercato alla mano

la stabilizzazione posteriore con

lama sembra essere la più

apprezzata nel Nord Italia

e in Germania. L’allestimento

standard corrisponde a un peso

operativo di 7.200 kg.

ALLESTIMENTO BASE CON BRACCIO TRIPLICE TPA, STERZATA 4WS E LAMA POSTERIORE

B75W DISPONIBILE CON STABILIZZATORI POSTERIORI E LAMA ANTERIORE

FULL CONTACT Lama anteriore

e stabilizzatori posteriori per

unire la massima stabilizzazione

alla visibilità sullo scavo o sulla

trincea in cui si posano delle

tubazioni. Il peso operativo

lievita agli 8.000 kg dichiarati.

4WS DI SERIE

L’allestimento

Italia del B75W

include come

standard

le quattro ruote

sterzanti. Assali

e scatola

di trasmissione

sono ultra

collaudati Dana.

L’asse anteriore

è oscillante, quello

posteriore fisso.

320 - 780 - 870 mm

490 760 1030

220

230

Di serie la lama scatolata

Ben 420 mm di luce a terra

CILINDRO BRANDEGGIO A SINISTRA

Questa soluzione permette di eseguire

filomuro totali sul lato destro e sinistro

della cabina. Tanto lavoro pochi pensieri.

IN SAGOMA E ANTI TRACCIA

Gli stabilizzatori opzionali si montano

al posteriore al posto della lama.

Abbassandosi in linea, non eccedono

mai la sagoma e dei pattini

(sostituibili) in gomma permettono

di non segnare il suolo.

CILINDRO DI BRANDEGGIO SEMPRE PROTETTO Indipendentemente dalla configurazione di stabilizzazione scelta,

lo Yanmar B75W scava filomuro sia a destra sia a sinistra senza esporre il cilindro di brandeggio. L’unica attenzione va data

allo sbalzo posteriore torretta che centimetro alla mano è di 380 mm. La telecamera posteriore ad alta risoluzione aiuta.

2.200 mm

2500

[34] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [35]


WALKAROUND di

Yanmar B75W Stage V

Braccio triplice

o super compatto

È disponibile

una zavorra

aggiuntiva

(interna)

da 110 kg

INVERSIONE CILINDRO

OPZIONALE Per favorire

l’utilizzo con forche

è possibile scegliere

il comando di inversione

di azionamento del cilindro

idraulico di controllo benna.

Emerge così l’indole porta

attrezzi del B75W.

RETROCAMERA

Sul B75W è di serie

la retrocamera e le immagini

si visualizzano a pieno

schermo sul monitor

a colori da 7 pollici.

L’immagine è molto nitida

e ben contrastata.

TELECAMERA POSTERIORE DI SERIE

SI NAVIGA CON I PULSANTI... appena

sotto il monitor. Le icone sono intuitive

e ci si orienta molto bene nei menu.

Interfaccia operatore molto completa

FORZA CLASSICA O IN SPAZI ULTRA RISTRETTI

La cinematica del braccio triplice è quella

“tedesca” con i cilindri del secondo elemento

laterali e quello di sollevamento inferiore.

In alternativa è disponibile anche il braccio

“circular” con cilindro di sollevamento in

posizione superiore al primo elemento

(forze leggermente inferiori), che riduce

del 25% il diametro di rotazione.

FINO A 4 LINEE

INDIPENDENTI

Il B75W prevede una doppia

linea aux (mandata/ritorno)

di serie. A queste si può

aggiungere una mezza linea

per un attacco rapido

e linee per attrezzature

idrauliche rotative, ma

anche soluzioni roto-tilt.

STERZO La modalità di sterzata

si impostano a monitor. È anche

possibile “invertire” il senso di marcia.

INIBIRE... la rigenerazione è possibile!

Per lavorare in ambienti chiusi o in cui

evitare elevate temperature allo scarico.

3 LINEE AUX con portata ed effetto

regolabili dalla cabina. La quarta linea

è ideale per l’attacco rapido idraulico.

VALVOLE ANTICADUTA

Sono di serie le valvole

di sicurezza sui cilindri

di sollevamento

di primo e secondo

elemento.

A richiesta si può avere

una valvola anche sul

cilindro di richiamo benna.

Una sicurezza in più

se si utilizzano attrezzature

idrauliche di peso elevato.

MEMORIZZABILI Le impostazioni

di portata possono essere memorizzate

per le differenti attrezzature in uso.

MINI MANUALE Oltre al manuale

operatore per norma in cabina, si hanno

spiegazioni a monitor. Ok per noleggio.

AUTOMATICO Il pannello di controllo

del climatizzatore è completo di sbrina

parabrezza e scalda specchi (opzionale).

Il B75W analizzato

è dotato

di comandi Smart

Control

caratterizzati

da joystick

multifunzionali

ed ergonomici

che facilitano

manovre

simultanee

e veloci.

DIAGNOSTICA OPEN L’operatore

ha accesso ai dati base del suo B75W.

Il sistema segnala anomalie.

CENTRALINE TRASPARENTI Anche

senza connettere strumenti di diagnosi

l’operatore ha accesso a dati importanti.

DPF SOTTO CONTROLLO Tra i livelli

visibili a monitor anche quelli (foto)

di intasamento del filtro antiparticolato.

Costruzioni dicembre 2021 [37]


WALKAROUND di

Yanmar B75W Stage V

SOLO

74 dB(A)

IN CABINA

Comfort

in sicurezza

QUALITÀ E FUNZIONALITÀ La cabina del B75W

è pressurizzata per ridurre i decibel percepiti

dall’operatore, preservare la qualità dell’aria

interna e ottimizzare l’efficienza del

climatizzatore. L’ambiente di lavoro è ampio,

ha una configurazione classica, con appoggia

braccia degni di tale nome. Il sedile

ha l’ammortizzazione sia orizzontale sia

longitudinale, oltre al supporto lombare

regolabile. Il riscaldamento ha un circuito

by pass dedicato allo sbrinamento

del parabrezza (foto nel tondo).

Sedile Grammer

pneumatico

Sospensione pneumatica di serie

Sospensione orizzontale

e longitudinale

Braccioli con vano

porta oggetti

PORTA

AMMORTIZZATA

Il corrimano destro

per l’accesso

in cabina

accompagna

l’apertura della porta

e ne ammortizza

la chiusura.

Un dettaglio

di qualità che si vede

raramente.

Accesso a bordo lineare e molto sicuro

BEN

SOSPESA

Come sui

grandi

escavatori

la cabina

è fissata alla

torretta con

sospensioni

elastoviscose.

VANO REFRIGERATO E FRIGO OPZIONALE

Alle spalle dell’operatore un vano raffrescato

dal climatizzatore. Sopra di esso si può

fissare la borsa frigorifero Mobicool U15.

INTUITIVA E VELOCE

Con i comandi della pulsantiera

a membrana (a sinistra) l’operatore

richiama in pochi istanti anche

funzioni impostabili a monitor.

Si aziona anche con i guanti.

Chiave

immobilizer

disponibile

GRIGLIA FOPS INTEGRALE Sopra al tetto della cabina

è montata da stabilimento una griglia di protezione

certificata Fops che copre tutto il tetto. La distanza residua

permette di pulire bene il vetro superiore.

ANTIFURTO Tra le opzioni

segnaliamo la possibilità

di montare da stabilimento to

un sistema di chiavi

antiavviamento a codificaca

elettronica personalizzabile. le.

Telecamera postariore e 4 specchi retrovisori convessi di cui 2 per angoli ciechi

CONSOLLE PEDALI RIALZATA A bordo lo spazio per

le gambe non manca e si entra agevolmente grazie alla

colonna di sterzo ad angolo variabile. I pedali di lavoro

(quelli di sinistra) non sono a terra ma leggermente

rialzati e arquati. A destra quelli per la traslazione.

DOPPIO FILTRO INTERNO L’impianto di climatizzazione ha due

maxi filtri facilmente estraibili. L’unità di superficie minore

è ai carboni attivi. Sono tutte attenzioni che migliorano la qualità

di vita a bordo e denotano attenzione per la salute degli operatori.

Notare la buona fattura della soglia d’accesso in cabina antiscivolo.

[38] dicembre 2021 Costruzioni


Yanmar B75W Stage V

Manutenzione

no problem

Il maxi cofano laterale in fibra composita,

la cabina ribaltabile lateralmente

e la scaletta d’accesso ai serbatoi rendono

il B75W di facile manutenzione

Doppio vano attrezzi con serratura

RISCALDAMENTO

SUPPLEMENTARE

Sotto il bracciolo

di sinistra è montato

il modulo

di controllo

e programmazione

dell’impianto

opzionale.

INGRASSATORE

AUTOMATICO

L’impianto può

essere richiesto

da stabilimento.

SCALA DI SICUREZZA Premesso che il

rifornimento del gasolio si esegue con la

pompa di serie, dietro al fianchetto sinistro

della macchina si nasconde una scaletta

d’acciaio inossidabile che rende sicura ogni

operazione in quota come il rifornimento

dell’olio idraulico, la sostituzione del filtro

interno al serbatoio dell’olio idraulico, la

sostituzione del filtro gasolio o il rabbocco

di urea. Per evitare la rotazione torretta o la

traslazione con scala abbassata, un

sensore inibisce l’avvio a sportello aperto.

Cabina ribaltabile lateralmente per service

Legenda fusibili integrale in testa al vano

Fusibili raggruppati in casseto accessibile da terra

Tappo con chiave e livello ottico

100% YANMAR Il nuovo motore semplifica

la manutenzione da parte della rete ufficiale.

In ogni caso, il B75W è progettato per

garantire l’accessibilità ai componenti

meccanici e dell’impianto idraulico. Questo

rende veloce ogni intervento di manutenzione.

Il particolare profilo della zavorra rastremata

sui lati e la cabina inclinabile a sinistra sono

il fiore all’occhiello di questa concezione.

Reinnesco filtro gasolio elettrico e pompa rifornimento di serie

DIAGNOSI UNIFICATA

Consultare il sistema

diagnostico è ancora più

semplice visto che il motore

è Yanmar. La porta OBD

è in cabina e permette

di connettersi stando seduti

in cabina. Sopra lo strumento

d’interfaccia necessario.

SENSORE

SCALA APERTA

Per evitare

di ruotare

la torretta con

la scala aperta

c’è un sensore

di chiusura del

cofano laterale

sinistro.

Scaletta per accedere in sicurezza alla torretta

Costruzioni dicembre 2021 [41]


Yanmar B75W Stage V

Yanmar B75W Stage V in numeri

Peso operativo con lama

Peso operativo lama + stab.*

Capacità sollev. su pneu.

a 360°, al suolo (distanza)

Potenza netta

Motore Yanmar

Cilindrata

Cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura

Velocità del pistone

Valvole per cilindro

Distribuzione

Iniezione

Fasi d’iniezione

Egr

Post trattamento

Alimentazione

Pompe

Portata lavoro (traslazione)

Regolazione pompa

Distributore a cassetti

Pressione massima (traslaz.)

Velocità traslazione

Velocità rotaz. torretta

Passo

Carreggiata

Braccio escavatore

Penetratore standard

Profondità di scavo

Profondità scavo al plinto

Distanza scavo max

Forza strappo alla benna

Forza penetrazione

Sbalzo posteriore torretta

Larghezza torretta

Larghezza pneu gemellati

Pneumatici gemellati

Altezza trasp./strada

Batteria

Alternatore

Serbatoio gasolio (urea)

Serbatoio idraulico (impianto)

7,2

8

1.760 (3 m)

53,7

4TNV98CT Stage V

3,319

4

98 x 120

2.200

8,8

4

convenzionale

common rail

tre

si - elettronico

Doc - Dpf

Turbo

2 portata variabile

132 (84)

LS (LUDV)

press. comp.

25 (44)

16 km/h (opt. 36)

10 m/s

2.125

1.682

triplice

1.650 (opt 1.950)

3.650

2.620

6.990

3.800

3.000

1.480

2.200

2.190

8,5 x 20

2.935

1 x 105

95

150

60 (180)

*Nota: è disponibile una zavorra supplementare interna da 150 kg.

SMARTASSIST REMOTE DA ATTIVARE

Tra le novità introdotte sul B75W c’è anche

il sistema di connessione alla rete

e trasmissione dati battezzato SmartAssist

Remote. Offerto di serie, questo permette di

visualizzare in tempo reale, da smartphone

o pc, i dati operativi della macchina e serve

per monitorare la cronologia di lavoro, le ore

operative (manutenzione) la posizione.

È inoltre una sicurezza in più in caso di furto.

Guarda

la presentazione

dei gommati

Yanmar

www.yanmarconstruction.eu

t

t

kg

kW

litri

mm

giri/min

m/s

l/min

MPa

mm

mm

mm

mm

mm

mm

daN

daN

mm

mm

mm

mm

Ah

A

litri

litri

MADE IN GERMANY

Lo stabilimento tedesco

ex Terex a Crailsheim, agli annali

Schaeff, è diventato

Yanmar Compact Germany nel

2016. Gli escavatori gommati

Yanmar sintetizzano quindi anni

d’esperienza e sviluppo tecnico sul campo.

FUNZIONE GEOFENCING

Il sistema di monitoraggio

Yanmar permette, tra l’altro,

di limitare l’area operativa

di ogni singola macchina.

INTERVALLI DI MANUTENZIONE

• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ORE

• FILTRO GASOLIO 1.000 ORE

• FILTRO OLIO IDRAULICO 1.000 ORE

• FILTRO OLIO IDRAULICO RICHIESTO A MONITOR

• OLIO IDRAULICO OGNI 2 ANNI

• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ORE

Si ringrazia per la collaborazione

la concessionaria Yanmar Commercial System

di Montichiari (BS), commercialsystem.it.


Macchine&Componenti

Sollevatori telescopici

Testi di Matthieu Colombo

LA PUNTA

dell’iceberg

Merlo cresce a una velocità inimmaginabile.

Al motto “Innovatori per tradizione”, l’azienda

100% italiana investe ogni anno in ricerca e sviluppo

l’8% del fatturato. Il nuovo elettrico e-Worker

è il capostipite della Generazione 0 che annuncia

un’offerta per la transizione ecologica

CHI FA DA SÉ

FA PER TRE

Merlo punta

al controllo

diretto della

qualità e dei

processi

produttivi.

A sinistra

la maxi

piegatrice

alimentata

da robot.

Accanto

lo stabilimento

pre Covid.

Un colore unico, centinaia di brevetti registrati, macchine

così innovative che negli anni hanno cambiato

l’approccio al lavoro della filiera costruzionisollevamento

e di quella agricola. Quel “verde Merlo” che

rende i telescopici cuneesi unici, riconoscibili, ben visibili

e più sicuri, è lo stesso verde che agli occhi del mondo è

diventato il colore della sostenibilità e dell’ecologia. Merlo

rappresenta un numero di innovazioni che a partire dagli

anni Ottanta si sono moltiplicate e intensificate rivoluzionando

l’approccio al lavoro, incrementando produt-

tività e sicurezza. Tra le pietre miliari dell’azienda, fondata

nel 1948 da Natalina e Amilcare Merlo, ricordiamo,

ad esempio, il primo sollevatore telescopico con motore

laterale, il primo telescopico con torretta girevole a

360° e il primo sollevatore telescopico progettato per applicazioni

agricole. Tutto questo è Merlo.

È la Merlo che conosciamo a San Defendente di Cervasca

(CN), quella che sviluppa internamente circa il 90% delle componenti

che formano un modello. È la Merlo che nel 2005 ha

realizzato in parallelo alla produzione il Centro Formazione e

Ricerca Merlo, inno alla cultura dell’utilizzo delle macchine

operatrici in sicurezza, alla formazione degli operatori.

L’era della svolta

Oggi la nostra sensazione è quella di conoscere solo una

piccola parte del mondo Merlo, ossia solo la punta di un

iceberg. È come se ci fosse una Merlo, invisibile ai più, pronta

a emergere. A tal proposito, parlando di invisibile e di lon-

tano dalla luce del sole, ci torna alla mente come già oggi

sotto lo stabilimento, sotto terra, scorrano cunicoli di ventilazione

e tunnel funzionali alla logistica produttiva, all’approvvigionamento

delle linee, ma anche allo stoccaggio

e alla gestione dei componenti. Anche questo è parte dell’innovazione,

del genio, della Merlo che non si vede.

Nel 2015 l’azienda annunciò un piano di investimenti quinquennale

che, dopo quasi 200 milioni di euro d’investimenti,

10 CAPITOLI DELLA STORIA MERLO

1981 - Presentazione del primo sollevatore telescopico, modello

SM30. Progetto esclusivo Merlo, unisce le prestazioni del carrello

elevatore alla versatilità della gru idraulica a braccio telescopico.

La trasmissione è idrostatica e la trazione integrale permanente.

1987 - Nasce Panoramic XS, il primo telescopico moderno con

motore laterale e braccio incernierato sulla parte posteriore

e bassa del telaio. Lo schema abbassa il baricentro, eleva la

stabilità, offre prestazioni in piena sicurezza. È una nuova era.

1991 - Nasce il primo sollevatore telescopico con torretta girevole

a 360°. Si chiama ROTO 25.11 XS offrire agli utilizzatori

la possibilità di raggiungere ogni punto nell'arco di 360°, senza

dover riposizionare la macchina. È una pietra miliare.

A inizio Novecento Giuseppe Amilcare Merlo apre la sua

prima officina in centro a Cuneo. Lavorazioni meccaniche

di precisione e su misura sono il pane quotidiamo. I figli

Natalina e Amilcare affiancano il padre e nel 1948 fondano

la Merlo. Nel 1953 una nuova sede fuori città da 2.000 m 2

e nel 1964 lo stabilimento di San Defendente di Cervasca

da ben 40.000 m 2 . Dal 1966 ha inizio la produzione

di dumper e autobetoniere fuoristrada.

1911

[44] dicembre 2021 Costruzioni

1981

1987

1991

Costruzioni dicembre 2021 [45]


Macchine&Componenti

Sollevatori telescopici

DETTAGLI

IMPORTANTI

La cabina

di verniciatura ad

acqua verticale

permette

di velocizzare

i processi

e ridurre l’impatto

ambientale.

non si è arrestato nonostante la pandemia. Anche nel 2021,

infatti, parte della produzione è stata rivoluzionata, il progetto

di sviluppo delle linee produttive è stato aggiornato,

delle aree di parcheggio perimetrali allo stabilimento sono

state assorbite e divenute nuove strutture coperte.

Attuamente Merlo conta su 355mila metri quadrati di stabilimento

produttivo.

Oggi Merlo guarda a una crescita anche sul territorio circostante

la sua produzione e, assieme al Comune e alla

comunità locale, sta definendo le soluzioni per supportare

la crescita dell’azienda. Al riguardo, ma non abbiamo

la sfera di cristallo, pensiamo che il 2022 possa essere

un anno decisivo.

Generazione 0, una bandiera

Se andiamo a cercare a memoria di redazione un momento

in cui, a proposito di Merlo, ci siamo detti “che prova di forza,

qui qualcosa sta cambianto…”, il pensiero va a Parigi, alla

fiera Intermat del 2018, alla presentazione in un'unica soluzione

di ben 15 modelli della gamma construction integralmente

nuovi. Guardando al presente pensiamo invece al concetto

di Generazione 0, presentato con il primo sollevatore

telescopico 100% elettrico firmato Merlo, il nuovo e-Worker

disponibile nelle versioni 2WD o 4WD con rispettive potenze

di 60 e 90 kW. Zero come 0 emissioni, 0 rumorosità, 0 utilizzo

di combustibili fossili.

Dal punto di vista del costruttore: l’e-Worker nasce da anni di

ricerca di una soluzione alternativa ai mezzi equipaggiati con

TAGLIO PLASMA Il taglio robotizzato (Cad) delle

lamiere fino a 6 mm di spessore a San Defendente

è parte integrante della produzione.

LEAN PRODUCTION Che siano diretti a processi

di finitura o alle linee di produzione, i componenti sono

movimentati in modo automatizzato ed efficiente.

motori termici. Si tratta di un percorso iniziato con la realizzazione

del primo telescopico ibrido al mondo, realizzato da

Merlo nei primi anni 2000 come prototipo, in modo da maturare

esperienza in soluzioni di potenza alternative.

Oggi il Gruppo Merlo fa un ulteriore passo avanti presentando

il suo primo modello full-electric prodotto in serie che,

sia chiaro, non è un punto di arrivo, ma uno di partenza, anche

per gli utenti finali. Il nuovo e-Worker è stato concepito

per rispondere a una domanda reale di mercato sia in termini

di esigenze operative e autonomia, sia per prezzo e costo totale

di possesso. Detto in altri termini, non stiamo parlan-

FRESATRICE MULTIATTREZZI In linea

è operativo anche questo centro

di fresatura verticale che cambia

attrezzature in meno di un secondo!

do di un prototipo porta

bandiera del reparto ricerca

e sviluppo, ma di

un prodotto concreto,

funzionale e intelligente

che unisce la tecnologia

collaudata dai carrelli elevatori

in anni di servizio,

alle caratteristiche tecniche

e prestazionali dei

Guarda la

presentazione

ufficiale

dell’e-Worker

sollevatori telescopici. L’e-Worker non è infatti

basato su un sollevatore telescopico esistente,

poi elettrificato con il supporto di fornitori

esterni che stanno navigando la loro

stessa transizione da costruttori di motori

termici e sistemi idraulici all’elettrico.

Si tratta di un progetto sviluppato da un foglio di carta

bianca in Merlo. E-Worker nasce per essere elettrico e per

poter lavorare anche su più turni di lavoro (grazie a batterie

al piombo-acido intercambiabili e facilmente rici-

clabili), forte di una concezione che guarda al settore del

sollevamento carichi e persone sia in ambito industriale

sia a supporto della filiera delle costruzioni. Non a caso

e-Worker, ha in testa al braccio una zattera porta attrezzi

ZM2S che lo rende compatibile con l’80% delle attrez-

1996 - Il Merlo Turbofarmer, è il primo di una gamma di 7 modelli

per l’impiego in agricoltura. Conferma la capacità della Merlo

di anticipare le esigenze del mercato. Nel 1996 nasce la società

TreEmme per sviluppare attrezzature ad hoc per i telescopici Merlo.

2000 - Il telescopico incontra il trattore agricolo con il Multifarmer,

una macchina rivoluzionaria che solleva e trasporta carichi,

aziona equipaggiamenti, lavora il terreno, traina rimorchi e attrezzi

e realizza anche le operazioni tipiche dei trattori agricoli.

2010 - Con l’obiettivo di ridurre i consumi carburante

e le emissioni Merlo sviluppa una nuova trasmissione

di tipo idrostatico, la Eco Power Drive. Crescono produttività

e, al contempo, la facilità di utilizzo in ogni applicazione.

2011 - Merlo introduce il Controllo Dinamico del Carico, una vera

e propria rivoluzione del concetto di sicurezza sui sollevatori

telescopici frontali. Grazie al monitoraggio della posizione del

braccio, il CDC controlla in automatico la stabilità dei sollevatori.

1996

2000

2010

2011

Costruzioni dicembre 2021 [47]


Sollevatori telescopici

Leggi

il WalkAround

del Merlo

e-Worker

100% elettrico

zature sviluppate per la gamma di sollevatori telescopici

Merlo tradizionali. Il nuovo e-Worker è stato presentato

come capostipite della “generazione zero” che nei prossimi

anni si svilupperà con diversi modelli e soluzioni a

0 emissioni, 0 rumorosità e 0 consumi di combustibili fossili.

Fermo restando i capisaldi Merlo che negli ultimi anni

hanno guidato lo sviluppo di tecnologie che permettessero

di portare un reale beneficio all’utilizzatore finale, ovvero

confort, sicurezza, efficienza e prestazioni, i progettisti

dell’e-Worker hanno sviluppato il nuovo progetto

secondo un “cahier de charge” ragionato per:

• Offrire un’elevata trazione, per lavoro off-road, potendo

anche operare al chiuso: basso impatto ambientale

• Assicurare la possibilità di viaggiare su strada pubblica e,

all’occorrenza, di trainare rimorchi

• Migliorare gli standard di manovrabilità e agilità nel mondo

dei sollevatori telescopici

• Incrementare la versatilità della macchina con l’utilizzo di

nuove soluzioni e nuove attrezzature

• Migliorare le condizioni di impiego per chi conduce la macchina,

ma anche per chi si trova a operare vicino ad essa

• Ridurre i costi totali di possesso e soprattutto i tempi di

ammortamento.

Il futuro immediato

Detto questo, la produzione Merlo resta orientata a soddisfare

la domanda mondiale di sollevatori telescopici e la

Generazione 0 sarà comunque parallela a quella di macchine

con differenti soluzioni di potenza, incluse le motorizzazioni

diesel di ultima generazione e probabilmente ulteriori

tecnologie e carburanti alternativi. Appena possibile vi aggiorneremo

sulle evoluzioni dello stabilimento. Se volete conoscere

tutto sul nuovo sollevatore telescopico Merlo e-

Worker full electric leggete il WalkAround che gli abbiamo

dedicato sullo scorso numero di Costruzioni, anche online

su costruzioniweb.com

C

M

Y

CM

MY

CY

CMY

K

2018 - Merlo presenta 15 modelli in un colpo solo. Progettati

partendo da un foglio di carta bianca, costituiscono la nuova

gamma di sollevatori per le costruzioni. All’appello differenti

soluzioni costruttive innovative e tecnologie esclusive Merlo.

2019 - Merlo presenta il joystick capacitivo con ergonomia

dei comandi esclusiva. Obiettivo ridurre la fatica dell’operatore

e aumentare la produttività giornaliera. Il nuovo comando integra

tutte le funzionalità operative con quelle della trasmissione.

2018

2019

Una gamma completa di attrezzature frontali e per escavatore adatte

alla compattazione e alla messa in sicurezza del terreno:

Nello specifico la Trivella, robusta e performante, può essere equipaggiata

con diverse tipologie di punte e prolunghe che consentono di

effettuare lavori disparati, dalla perforazione del terreno, fino alla

frantumazione di radici e ceppi di alberi.


Macchine&Componenti

Aziende

Siamo stati in visita alla sede Berco

di Copparo (FE), per apprezzare

le diverse espressioni di rinnovamento

di una storia aziendale centenaria

SPAZI

AZIENDALI

A lato, uno

dei reparti

della sede

Berco

di Copparo.

Il quartier

generale

si sviluppa

su 550mila m 2 .

Percorrendo

le diverse

aree produttive

abbiamo potuto

assistere al

funzionamento

delle efficenti

linee di

stampaggio.

Testi di Fabrizio Parati

CENT’ANNI

e non sentirli

Trattiamo, qui, di una realtà dominata da una reale

dimensione d'eccellenza. Non serve, pertanto, sovrabbondare

in elogi fino a stroppiare. Inutile anche

sconfinare in presentazioni, perché la caratura dell'azienda

Berco, di Copparo (FE), è nota a livello nazionale

e internazionale. L’azienda produce parti sottocarro per

macchine da miniera, per costruzioni, per l'agricoltura e

da deforestazione. E lo fa da ben cento anni (la ricorrenza

del compleanno è coincisa con il 2020: a causa delle

restrizioni dipese dalla pandemia, i festeggiamenti - di-

cono in Berco - sono solo rimandati, ma non annullati).

COSTRUZIONI è stata in visita, a Copparo, all'esteso quartier

generale dell’azienda (la struttura si sviluppa su 550mila

m 2 ). Abbiamo avuto l'opportunità, percorrendo gli spazi

aziendali, di vedere il funzionamento delle linee di stampaggio,

che sono tra le più efficenti oggi disponibili sul mercato.

Durante il periplo degli spazi dell’azienda concorrono

a destare ammirazione la «Maxi Pressa» (32mila ton), la

«Midi Pressa» (16mila ton), entrambe a vite, e la pressa

«Veloce» da 3,150 ton. Ma non solo. La struttura, che in al-

cuni edifici porta ancora le gloriose tracce della propria genesi,

vanta linee di lavorazione all’avanguardia. Vanno almeno

citate la linea di lavorazione dei rulli per escavatori

(BMR), la linea di lavorazione maglie per le catene da miniera

(SW) e quella di assemblaggio robotizzato per rulli

(CTL).

Nuovo reparto di R&S

Cento anni di storia, ma «le nostre idee sono lungi dall’essere

datate», dicono in Berco. In effetti, la stella polare dell’azienda

è l’innovazione, che si traduce in un misto di obbedienza

devota alla propria competenza nel realizzare

soluzioni durevoli (combinando le competenze in progettazione,

realizzazione, trattamenti termici, lavorazione e assemblaggio)

e capacità di offrire soluzioni su misura, grazie

al team R&S, per rispondere a specifiche esigenze di

parti sottocarro.

A ulteriore testimonianza dell’accentuata capacità di rinnovare

se stessa, l’azienda ha recentissimamente inaugurato

il prorpio nuovo reparto di R&S nello stabilimento di

Copparo. Per la sua realizzazione è stato investito circa 1

milione di euro. Il nuovo reparto è distribuito su un’area di

circa 2.000 m 2 , accanto all’ingresso dello stabilimento, ove

trovano spazio macchinari di ultima generazione, specificamente

sviluppati per supportare i piani strategici dell’azienda

per il futuro.

La nuova Ricerca & Sviluppo ospita ventitre ricercatori, tra

tecnici e ingegneri, divisi in due gruppi: l’ingegnerizzazione

di prodotto e il laboratorio metallurgico, a formare il team

denominato T&I (Tecnologia e Innovazione). Nel breve periodo,

il gruppo è destinato a crescere. Agli attuali, si affiancheranno

nuovi ricercatori, che potranno godere di

un ambiente all’avanguardia nell’ambito dell’ingegnerizzazione

meccanica, inserito in un contesto internazionale

grazie all’appartenenza di Berco a Forged Technologies,

business unit di Thyssenkrupp.

L’Ing. Francesco Grenzi, Berco R&D Executive Director, nostra

guida al nuovo reparto di R&S: «Sono particolarmente

orgoglioso della nuova area dedicata alla Ricerca &

Sviluppo. Questo spazio ospita attrezzature all’avanguardia

che consentono a tutti i nostri ricercatori di avere a disposizione

gli strumenti più avanzati per poter assicurare

la lunga tradizione di Berco come azienda innovatrice.

Lavoriamo oggi con macchine 4.0 che ci permettono di

conservare tutti i dati che raccogliamo, utilizzabili per analisi

successive. Questo si dimostra di vitale importanza in

un’ottica di miglioramento continuo».

Una delle caratteristiche distintive del nuovo reparto di R&D

di Berco è la benchmark room: un’area dedicata ai test condotti

dall’azienda sui propri prodotti, ma anche su quelli di

aziende concorrenti o di fornitori. Nel nuovo reparto trova

spazio il rinnovato banco prova rulli. È dotato di nuovi sistemi

di controllo software e hardware che assicurano una

maggiore flessibilità nella definizione dei protocolli di carico.

Il banco prova può lavorare in modo autonomo, vale

a dire senza la supervisione di un operatore, anche svolgendo

test di durata per lunghi periodi. Ciò consente agli

ingegneri Berco di definire in modo ancora più preciso le

applicazioni per i rulli.

Nuove macchine

Sono state rinnovate anche le macchine per i test sulle

gomme: sono ora in grado di condurre prove criostatiche

che determinano le prestazioni a bassissime temperature.

Le gomme, infatti, sono di fondamentale importanza

per Berco, perché sono componenti chiave per la tenuta di

rulli, catene, ruote motrici e tendicingoli, determinandone

qualità e vita utile. Malgrado l’apparente semplicità, le gomme

devono essere in grado di assicurare prestazioni di alto

livello in tutte le condizioni operative, anche a temperature

decisamente basse (-40°C e -50°C). L’area ospita anche

un nuovo spettrometro, affiancato da due macchine di ana-

[50] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [51]


Macchine&Componenti

Aziende

lisi per valutazioni chimiche sull’acciaio, condotte in ogni

fase di lavorazione del materiale. Una delle due macchine

consente la misura della quantità di azoto e ossigeno,

mentre la seconda quella di zolfo e carbonio.

Una stampante 3D di ultima generazione garantisce agli

ingegneri Berco di poter disporre, prima dell’avvio della fase

costruttiva, di un preciso modello del componente. A tutto

vantaggio dei processi produttivi, dato che rappresenta

un vitale contributo nella simulazione dei sistemi e nella

conoscenza delle dimensioni reali del componente.

Il reparto ospita, infine, due nuove presse da 10 e 100 tonnellate

per lo svolgimento di test di fatica e test statici su

componenti meccanici.

Riduzione dell’impatto ambientale

Innovazione tecnologica e tutela dell’ambiente sono, oggi,

due dimensioni interconnesse, anzi sono proprio due facce

della stessa medaglia. In Berco, naturalmente, lo sanno

e dimostrano di saperlo con il proprio approccio radicale

al tema: l’azienda ha avviato un rilevante processo

orientato alla riduzione dell’impatto ambientale della propria

produzione, con investimenti già attuati o pianificati

lungo una road- map di tre anni.

«Il progetto», commenta Andrea Marigo, Head of Integrated

Management System Industry Europe di Berco, «è partito

da un’analisi approfondita dei consumi di energia elettrica,

di acqua e di gas e sviluppato di pari passo, in quanto

strettamente connesso, al percorso di Lean Manufacturing,

intrapreso tre anni fa nello stabilimento di Copparo e volto

all’efficienza produttiva, eliminando gli sprechi e portando

valore al mercato. L’approccio adottato dal team Berco dedicato

al progetto di riduzione dell’impatto ambientale è radicale,

in quanto ha abbracciato tutte le possibili fonti di

spreco energetico, con l’adozione di scelte non marginali

ma di profondo cambiamento, che già si concretizzeranno

a partire da questo inverno, fino al parallelo compimento

della trasformazione Lean dello stabilimento».

Macchinari più efficienti e meno gas

Per arrivare alla riduzione dei consumi energetici è stato

analizzato il reale utilizzo di ogni macchinario con le relative

prestazioni. Smantellati quelli obsoleti e molto energivori,

sono sostituiti con nuove attrezzature a minor impatto

sui consumi. Per le attrezzature ritenute ancora valide, il

team ha optato per motori più efficienti.

L’obiettivo di riduzione dei consumi ha riguardato e coinvolgerà

in futuro non solo le linee produttive, ma anche

gli impianti di riscaldamento; la distribuzione della potenza

elettrica; la distribuzione dell’aria compressa; gli impianti

di raffreddamento, con acqua, delle linee per i trattamenti

e lo stampaggio dei materiali.

Per la riduzione del consumo di gas naturale sia per uso

produttivo sia per il riscaldamento (il riscaldamento è sia

a gas sia a energia elettrica) dell’intero complesso di

Copparo, il team ha optato per la sostituzione dell’unica

centrale termica da 20 MW dotata di bruciatori ormai datati

con una serie di moderne e delocalizzate centrali termiche,

destinate ai singoli reparti. Si tratta di un approccio

UN VIRTUOSO PROCESSO di riduzione dell’impatto

ambientale è stato avviato da Berco. Agisce in modo

radicale andando a limitare tutte le fonti di spreco.

modulare e flessibile che tiene conto anche dei diversi carichi

di lavoro delle singole linee produttive. Il nuovo sistema

di riscaldamento, attivato in questi mesi, consentirà,

per il primo anno di attività, una riduzione del 13% del consumo

di gas, con una conseguente riduzione della CO2

emessa in atmosfera stimata in 2.500 tonnellatte annue.

Aria compressa e potenza elettrica

La produzione e distribuzione di aria compressa, molto utilizzata

in diverse fasi produttive all’interno dell’area produttiva

di Copparo, ha da sempre rappresentato un processo

particolarmente energivoro in termini di kW/h. Anche

in questo caso, la parola d’ordine è decentralizzazione: l’imponente

impianto con compressori centralizzati viene sostituito

da compressori posti nelle varie aree produttive,

con linee di distribuzione gestite a livello locale che assicurano

minori perdite di aria. I compressori sono già stati

spostati, mentre le nuove linee di distribuzione saranno

finalizzate man mano che verranno definiti i nuovi layout

produttivi, sempre di pari passo con il percorso di Lean

Manufacturing. Anche in questo caso si stima un risparmio

considerevole su base annua (di circa il 2,5%) in rapporto

al consumo medio degli ultimi tre anni.

Berco consuma molta potenza elettrica. Se ne serve, soprattutto,

per l’alimentazione dei forni a induzione e per gli

impianti destinati alle lavorazioni meccaniche. Attualmente

la distribuzione è centralizzata, ma è avviato un progetto

che prevede, anche in questo caso, un approccio modulare

e localizzato. La decentralizzazione, che già di per sé assicura

una maggiore efficienza, garantisce d’altra parte un

migliore utilizzo dell’energia in funzione delle esigenze dei

singoli reparti, rendendoli maggiormente autonomi nella

gestione. Il team dedicato al progetto di riduzione dei consumi

e del relativo impatto ambientale sta anche valutando

il possibile utilizzo di pannelli fotovoltaici, che an-

NUOVI

MACCHINARI

Smantellati

i più energivori,

si è proceduto

a introdurre

nuovissime

attrezzature

in grado d’avere

un minore

impatto sui

consumi.

In alcuni casi,

per attrezzature

non obsolete,

si è comunque

optato per

motori più

efficenti.

REPARTO R&S

Sotto, alcune

fasi della visita

al neonato

reparto R&S.

In esso trovano

impiego 23

ricercatori,

tra tecnici

e ingegneri,

che sono

differenziati

in due gruppi

di lavoro.

[52] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [53]


Aziende

Fresaceppi

Arriva ovunque e in sicurezza

ALCUNI

MANAGER

Ad accoglierci

e a guidarci nella

visita al quartier

generale Berco,

da sinistra,

Fedele Salvatore

(OE), Piero Bruno

(CEO), Luciana

Finazzi

(Comunicazione),

Diego Buffoni

(Aftermarket),

Francesco Grenzi

(R&D).

drebbero a coprire parte del fabbisogno energetico. I pannelli

sarebbero da installare in un’area, al momento non utilizzata,

all’interno dello stabilimento.

Meno acqua

L’attuale consumo di acqua dello stabilimento di Copparo

è di circa 300.000 m 3 l’anno. Sono consistenti volumi idrici

destinati ai circuiti di raffreddamento degli impianti e ad

alcuni processi produttivi. Si tratta di acqua non potabile,

prelevata direttamente dal fiume Po, e sottoposta a processi

di filtrazione e disinfezione specifici, per renderla idonea

all’utilizzo in fabbrica.

Attualmente i circuiti di raffreddamento sono chiusi e realizzati

con torri evaporative, che raffreddano l’acqua tramite

lo scambio termico con l’aria circostante, prima di rimetterla

in circolo. Anche in questo caso, i circuiti saranno oggetto

di interventi futuri e alcuni studi sono già in fase avanzata

per valutare importanti interventi in modo da avere

impianti decentralizzati, meno energivori e, grazie a nuove

configurazioni delle torri, in grado di ridurre la dispersione

dell’acqua tramite evaporazione – quindi minor quantità

di acqua da integrare nell’impianto.

Recupero di acciaio

Oltre al progetto legato alla riduzione dei consumi, Berco

si è fortemente impegnata nel corso degli ultimi anni per

garantire il maggior recupero possibile dell’acciaio impiegato

nei prorpi processi produttivi. E l’obbiettivo è stato

centrato grazie, soprattutto, a una attenta gestione del processo

produttivo: si procede alla distinzione e alla separazione

dello scarto di produzione, evitando il conferimento

di rifiuti non separati.

I diversi interventi in programma, che sono relativi alla produzione

e distribuzione dell’aria compressa, alla modifica

dei circuiti di raffreddamento e alla riorganizzazione della

distribuzione elettrica, si ipotizza possano portare, alla

fine dei lavori, alla significativa riduzione, calcolata su base

annua, di circa 3 milioni di kW/h di energia elettrica.

Rimuovere ceppi in qualsiasi circostanza

non sarà più un problema con la fresaceppi Malaguti,

che assicura la massima precisione, velocità

e prestazione oltre ogni aspettativa

Malaguti nasce

dalle

fondamenta di

oltre mezzo secolo di

storia di Officine

Malaguti. L’azienda

incarna i caratteri

distintivi di eccellenza e

professionalità, da

sempre propri punti

cardine, che la rendono

una forza stabile e

solida sul mercato da

più di cinquant’anni.

Il modello della

fresaceppi Malaguti è

anch’essa sinonimo di

affidabilità, funzionalità

e qualità. Caratteristiche

dovute alla tecnologia

avanzata e alla

resistenza

dell’attrezzatura stessa.

La nuova gamma di

fresaceppi a ruota

dentata Malaguti si

configura come la

soluzione ideale per la

fresatura e l’eliminazione

di ceppi.

Brandeggiando il disco

da un lato all’altro e

avanzando

gradualmente all’interno

del ceppo lo rimuove

completamente dal

terreno in qualsiasi

situazione. Il sistema di

trasmissione diretta con

il motore a pistoni del

macchinario fornisce la

velocità massima di

taglio che garantisce il

più alto livello di

precisione per avere il

miglior risultato

possibile. Fondamentali

sono i denti in tungsteno

di carburo del disco,

altamente resistenti, che

assicurano l’efficacia e

la funzionalità della

fresaceppi, che è

adattabile su escavatori

da 1,5 ton fino a 13 ton.

La nuova fresaceppi è

garante della massima

prestazione possibile.

È versatile, oltre che

disponibile in diversi

modelli, che sono tutti

consultabili nel catalogo

del sito aziendale.

L’attrezzatura

comprende, inoltre,

l’attacco fisso alla

macchina alla quale

verrà applicata.

Montata su un braccio

escavatore la fresaceppi

Malaguti è in grado di

raggiungere ed eliminare

ceppi ubicati in zone

scoscese e anche su

pendii. È ideale per la

fresatura di ceppi

all’interno di parchi,

giardini e tutte quelle

aree all’aperto soggette

all’abbattimento di

alberi. Eliminando

totalmente il ceppo la

fresaceppi rende la

superficie del terreno

nuovamente fertile,

pronta per un’altra

piantumazione.

malagutisrl.com

[54] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [55]


Macchine&Componenti

Motori

LA PERFETTA

integrazione

INTEGRAZIONE PERFETTA

I costruttori di applicazioni non

devono preoccuparsi per eventuali

problemi di installazione dato

che l’integrazione dell’unità ibrida

con il sistema idraulico

o la trasmissione

meccanica

è uguale a quella

del motore diesel.

Nasce K-HEM l’unità ibrida di generazione

di potenza combinata elettrica e meccanica, per una

ottimizzazione della gestione della macchina

Testi di Damiano Diotti

Prima applicazione motorizzata

con l’unità ibrida K-HEM 1003 presso

l’edizione 2021 della fiera GIS Expo.

Ènato K-HEM 1003, l'unità di generazione di potenza

data dalla presa del motore diesel KDW 1003 da 18

kW conforme alla normativa Stage V e senza DPF, e

del motore elettrico 48 Volt che garantisce 15 kW di picco

e 9 kW continuativi. L'unità è in grado di offrire, re, pertanto, più

di 30 kW senza bisogno di utilizzare sistemi i di mento dei gas di scarico; K-HEM può inoltre funzionare come

post-tratta-

generatore per sistemi di accumulo dell'energia.

Le caratteristiche dell'unità ibrida K-HEM sonoo

studiate per tutta quella serie di applicazionii

contraddistinte da cicli di lavoro discontinui

che picchi di potenza (saldatori, rasaerba,

trattori con accessori per l'agricoltura, ecc.)

e di macchine che operano prevalentemente

con cicli di lavoro costanti a bassi

carichi che costantemente il raggiungimentodelle

temperature necessarie per lo

svolgimento della rigenerazione passiva all'interno

del filtro antiparticolato (piattaforme ree, carrelli elevatori,

ae-

ecc.).

Più efficienza

Con K-HEM la base di potenza è fornita dal motore termico,

mentre i picchi di potenza sono garantiti dal motore elettrico;

tale sistema, nel rispetto dei limiti indicati dalla normativa

Stage V, permette alle macchine di evitare un’operazione

di detaratura e garantisce elevati livelli di produttività: la

centralina master integrata permetterà all’utilizzatore di monitorare

e gestire le modalità di lavoro e le transizioni in base

alle proprie esigenze. Tutto ciò sarà evidente in macchine più

leggere, compatte e performanti rispetto al passato. Mezzi

che potranno sfruttare tutti i vantaggi dell’integrazione della

potenza meccanica e della potenza elettrica: riduzione della

complessità del motore, assenza di sistemi di post-trattamento,

immagazzinamento e sfruttamento d dedell’ener-

gia prodotta in eccesso grazie all’alternatore integrato, recupero

dell’ebnergia durante le fasi di frenata e di scarico,

possibilità di gestire le operazioni grazie alla centralina master,

riduzione delle emissioni gassose, della rumorosità e

dei consumi, miglioramento delle performance e della modulazione

della potenza in virtù della gestione integrata di

ciascuna operazione.

Il motore diesel garantisce il massimo del rendimento in specifiche

condizioni di esercizio. L’unità ibrida, pertanto, permetterà

di raggiungere più velocemente e più frequentemente

i punti ottimali di lavoro, aumentando in tal modo

l’efficienza del lavoro svolto e, di conseguenza, la produttività

dell’applicazione.

[56] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [57]


Macchine&Componenti

Serbatoi

TRASPORTO

combinato

Il nuovo Carrytank® 900+100 di Emiliana Serbatoi

è progettato per il trasporto combinato di carburante

Diesel (900 litri) e AdBlue® (100 litri)

Testi di Damiano Diotti

Principali caratteristiche

• Spessore minimo serbatoio: 10 mm.

• Tappo di carico in alluminio da 2” con valvola

di sicurezza integrata.

• Indicatori di livello (Diesel e AdBlue®)

• Filtro in aspirazione (solo serbatoio Diesel).

Carrytank® 900+100, proposto da Emiliana Serbatoi,

azienda di Campogalliano, in provincia di Modena, è

un serbatoio in polietilene in grado di stoccare e trasportare

in maniera combinata e in sicurezza fino a 900 litri

di gasolio e 100 litri di AdBlue®. Il serbatoio è conforme

alle direttive ADR (trasporto su strada), ADN (trasporto su

acque interne), IMDG (trasporto via mare) e RID (trasporto

su rotaia).

L’innovazione del Carrytank® 900+100 è “nascosta” all’interno:

due serbatoi combinati (gasolio e AdBlue®) che sono

stati progettati e testati per resistere alla pressione creata

dal quantitativo massimo di carburante.

Carrytank® 900+100 è prodotto in polietilene lineare con

stampaggio rotazionale. Ha un coperchio lucchettabile rinforzato,

che è completo di tappo di carico con sfiato in alluminio,

per il comparto gasolio, e in polietilene, per il comparto

AdBlue®.

Carrytank® 900+100 dispone anche di tasche per il sollevamento

a pieno carico con forche, oltre che di golfari, per

il sollevamento dall’alto, a pieno carico, e per il posizionamento

di cinghie di fissaggio, ed è provvisto di nuovi raccordi

plugin rapidi.

Allestimenti

La configurazione standard del modello Z1 contempla una

pompa mod. DEVIL40 12 o 24V, con portata di 40 lt/min.,

destinta al comparto gasolio, una pompa sommersa (12V

20 lt/min.), per il comparto AdBlue®, 4 m di tubo flessibile

per gasolio e altrettanti 4 m per AdBlue®, due pistole:

una automatica per il gasolio e l’altra manuale per AdBlue®,

4 m di cavo elettrico e, infine, delle pinze per il collegamento

alla batteria di alimentazione.

Tra gli optional del modello Z1 abbiamo il contalitri digitale

M24 per gasolio, il contalitri digitale K24 per AdBlue®,

la pistola automatica, anch’essa per AdBlue®, e il filtro separazione

acqua per gasolio.

La configurazione del modello Z2 contempla una Pompa

modello DPUMP 12 o 24V, con portata di 60 lt/min, per il

comparto gasolio, una pompa Sommersa, 12V 20 lt/min,

per il comparto AdBlue®.

Ci sono anche 4 m di tubo flessibile per gasolio e 4 m di

tubo flessibile per AdBlue®, un pistola automatica per il

gasolio e manuale per AdBlue®. Infine, sono disponibili 4

m di cavo elettrico e di pinze per il collegamento alla batteria

di alimentazione.

Tra gli optional abbiamo un contalitri digitale M24 per gasolio,

un contalitri digitale K24 per AdBlue®, ma anche unapistola

automatica per AdBlue®, un filtro separazione acqua

per gasolio.

La configurazione del modello 230V prevede, invece, la dotazione

di una pompa modello DEVIL55 230V, con portata

di 50 lt/min, per il comparto gasolio, una pompa sommersa

12V 20 lt/min, per il comparto AdBlue®, 4 m di tubo

flessibile per gasolio e altrettanti di tubo per AdBlue®. Sono

CAPACITÀ E DIMENSIONI

Capacità serbatoio Diesel:

Capacità serbatoio AdBlue®:

Dimensioni:

Peso a vuoto:

Peso a vuoto coi gruppi pompa 12V:

900 l

100 l

mm 1530x910x1150h

100 kg

112 kg

presenti le consuete due pistole: quella automatica è destinata

al gasolio, mentre la manuale è per l’AdBlue®.

Il modello 230V ha anche un cavo di 1,8 m per il collegamento

a 230v (dotato di spina Schuko per gasolio), 4 m di

cavo elettrico e le relative pinze per il collegamento alla

batteria di alimentazione per AdBlue®.

Molto ricco è l’elenco degli optional per arricchire il modello

Z2 di Emiliana Serbatoi: si parte con il contalitri digitale

M24 per gasolio e con quello digitale K24 per AdBlue®,

per proseguire con la pistola automatica per AdBlue® e

concludere con un filtro separazione acqua per gasolio.

L’ultima configurazione è quella del modello 12/24V. In questo

caso è prevista una pompa 12/24V con portata 35/70

lt/min per il comparto gasolio, una pompa sommersa 12V

20 lt/min. per comparto AdBlue®, 4 m di tubo flessibile

per gasolio e 4 m per AdBlue®. Anche qui abbiamo sia la

pistola automatica per gasolio sia quella manuale per

AdBlue®, i 4 m di cavo elettrico e le pinze per il collegamento

alla batteria di alimentazione, il contalitri digitale

M24 per gasolio e quello digitale K24 per AdBlue®. Infine,

non mancano la pistola automatica per AdBlue® e il filtro

separazione acqua per gasolio.

[58] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [59]


Macchine&Componenti

Escavatori cingolati

NULLA ALLE

spalle

Il medio short radius

L’ escavatore da oltre 22 tonnellate di peso operativo

e torretta short radius vede le sue origini in

Giappone, esattamente come i mini escavatori

girosagoma. Il dna del medio “SR“ è offrire un

nuovo equilibrio tra grandi prestazioni in termini

di forza, capacità di sollevamento importanti e

ingombro posteriore praticamente nullo. Tenete

presente però che tutti i modelli prodotti in

Giappone, Corea, Francia o Inghilterra hanno un

sottocarro da quasi 3 m di larghezza che in Italia

richiede più attenzione per il trasporto.

JCB presenta il suo primo escavatore cingolato short

radius da oltre 23 t. Si chiama 245XR e si distingue

per comfort, produttività, stabilità ed efficienza al top

Testi di Matthieu Colombo

medio da 23-28 tonnellate, con torretta short

radius, negli ultimi anni è diventato un must have negli

L’escavatore

Stati Uniti e anche un Europa si sta ritagliando uno spazio

che merita attenzione. A lungo, questi modelli sviluppati

oltre 20 anni fa in Giappone, sono stati in Europa la soluzione

per lavorare in galleria. Oggi la mentalità sta cambiando

e le imprese più esigenti guardano con attenzione agli SR

più grandi che oggi completano le gamme di prodotto dei

costruttori di mmt molto più segmentate che in passato. Gli

SR si rivelano problem solver nei cantieri che rispondono al

crescere delle reti di sottoservizi urbani e intra urbani, permettono

l’utilizzo di attrezzature idrauliche sempre più importanti

in termini di peso e tutto sommato si rivelano essere

macchine più sicure in differenti tipologie di cantiere.

La ricetta inglese

Oggi JCB si annuncia tra i protagonisti dell’offerta di maxi

short radius, presentando il nuovo escavatore cingolato

245XR con motorizzazione Stage V, ovviamente JCB. Il

lancio del primo modello a ingombro di rotazione ridotto

della gamma di escavatori cingolati Serie X è avvenuto a

fine 2021.

Confrontandolo ai diretti concorrenti, il costruttore ha definito

il nuovo 245XR, che in base all’allestimento pesa dalle

23 alle 28 tonnellate, come eccezionale in termini di comfort

per l'operatore e ai vertici in termini di stabilità,

produttività, efficienza e facilità di manutenzione (solitamente

tallone d’Achille dei modelli SR).

COMPATTO A SPALLE LARGHE Il nuovo JCB 245XR

offre vantaggi evidenti nei cantieri in cui gli spazi

operativi sono ridotti. JCB presenta il nuovo modello

come macchina che combina un ingombro di rotazione

ridotto con la massima abitabilità, contenuti

in dimensioni operative compatte senza compromessi

in termini di prestazioni e produttività.

Praticamente girosagoma

Con un carro largo 2.980 mm (pattini da 600 mm) e uno

sbalzo posteriore torretta di 1.720 mm, in rotazione la zavorra

del 245XR oltrepassa il bordo cingolo di 230 mm, ovvero

l’8% della sua larghezza. Rispetto al 220X tradizionale

lo sbalzo posteriore torretta è inferiore del 40%. Il nuovo

JCB può essere configurato in versione monobraccio o triplice

(TAB) e con avambraccio lungo 2.400 mm o 3.000

mm per massimizzare forza di scavo o sbraccio (anche in

versione HD). In configurazione mono e avambraccio da

3.000 mm lo sbraccio massimo del 245XR è di 9.952 mm,

la profondità massima di scavo di 6.627 mm e al plinto

di 6.011 mm.

La ciliegina sulla torta è la possibilità di allestire la macchina

con lama dozer larga 2.990 mm e alta 600 mm. Noi sceglieremmo

il 245XR con braccio TAB, avambraccio da 2.400

mm e lama dozer per peso complessivo di 27.603 kg.

[60] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [61]


Macchine&Componenti

Escavatori cingolati

D

C

E

F

A

B

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 Metres

Cabina comoda, grande e silenziosa

Il 245XR utilizza la collaudata cabina CommandPlus da un

metro di larghezza adottata sulle macchine della Serie X, più

grande del 15% rispetto alla cabina della precedente generazione

JS di escavatori cingolati. Il costruttore dichiara che

un volume interno di 2,86 m 3 è la cabina più grande del segmento

e che è in grado di offrire agli operatori il massimo del

comfort per tutta la giornata di lavoro. In effetti la pressione

acustica interna è ai vertici della categoria con soli 69

G

11

10

9

8

7

6

5

4

3

2

1

0

1

2

3

4

5

6

7

Metres

BRACCIO

MONO O TRIPLICE

Oltre al classico

monobraccio

(schema a sinistra),

il 245XR

è disponibile con

braccio

posizionatore

(schema a destra)

con il secondo

elemento azionato

da cilindro unico

sovrapposto

al primo elemento.

D

C

E

F

dB(A), inoltre è possibile scegliere tra differenti sedili sviluppati

in collaborazione con Grammer per offrire il massimo

supporto e comfort. Di serie il 245 XR offre già un sedile

a sospensione pneumatica, con seduta e schienale

riscaldati e supporto lombare regolabile meccanicamente.

Poi si passa a versioni super deluxe con raffrescamento attivo

(ventola aspirante) e supporto lombare elettrico.

Anche l’interfaccia operatore è la medesima dei grandi

Serie X, ovvero il grande display lcd a colori multifunzione

A

B

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 Metres

G

11

10

9

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3

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1

0

1

2

3

4

5

6

7

Metres

TELECAMERE A 360° DISPONIBILI Il nuovo 245XR

ha di serie, come da normativa, la telecamera posteriore

e quella laterale destra con la possibilità di visualizzare

le loro immagini a monitor, in parallelo. In questo modo

la torretta particolarmente alta non è mai un problema

in termini di visibilità. Tra le opzioni anche un sistema

di visualizzazione della macchina a volo d’uccello.

da sette pollici, con menu navigabili tramite selettore rotativo

di tipo automotive.

Il JCB 245XR in pillole

• Cabina full-size (1m di larghezza interna) per assicurare

il massimo comfort dell'operatore

• Nuovo motore JCB Dieselmax448 Stage V da

129 kW e 690 Nm di coppia a 1.500 giri/min.

• Stabilità eccezionale ottenuta per garantire una

grande capacità di sollevamento

• Disponibilità di braccio posizionatore TAB, avambraccio

da 2.400 o 3.000 mm (anche sul mono)

e robusta lama dozer

•Accessibilità ottimale ai punti di ispezione e manutenzione

(meno fermo macchina)

Un 4 che ne vale 6

Sotto al cofano motore del nuovo JCB 245XR trova posto

un motore JCB Dieselmax 448 turbo common rail da 4,8 litri

di cilindrata, tarato a una potenza di 129 kW (173 CV) a

2.000 giri/min e in grado di erogare 690 Nm di coppia massima

a 1.500 giri/min. II rispetto degli standard Stage V sulle

emissioni è assicurato da un post trattamento, anch’esso

sviluppato internamente da JCB, che unisce un compatto

filtro di riduzione catalitica selettiva (SCR-F) con iniezioni di

urea, un filtro antiparticolato diesel (DPF) e un catalizzatore

di ossidazione diesel (DOC). La potenza massima è perfettamente

in linea con i concorrenti diretti che montano motori

di cilindrata ben superiore, anche 6 cilindri.

A esaltare l’efficienza del Dieselmax 448 in termini di consumo

carburate non sono esclusivamente il frazionamento

e la cilindrata inferiore (fino al 30% meno dei concorrenti),

ma anche l’efficienza della combustione che, grazie all’assenza

di ricircolo dei gas di scarico, avviene sempre a

temperature elevate, perfette per sfruttare tutto il potenziale

della miscela combustibile-comburente e di ridurre

così all’origine le emissioni.

L’impianto idraulico è composto da due pompe Kawasaki

a portata variabile di ultima generazione da 228 litri al minuto

di portata ciascuna e da un distributore load sensing

Kayaba con spole compensate in pressione per assicurare

un controllo molto preciso. Rispetto ai modelli della

serie JS paragonabili per prestazioni al 245XR, il diametro

delle tubazioni idrauliche è stato aumentato per garantire

maggiore portata e meno resistenza, aumentare la velocità

operativa, ma anche l’efficienza della trasmissione.

A questo punto siamo curiosi di toccare con mano il nuovo

JCB245XR. Se lo scegliere con braccio TPA e lama contattateci

pure scrivendo a costruzioni@fiaccola.it

[62] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [63]


Macchine&Componenti

Mercato MMT

PIÙ DOMANDA

CHE PRODUZIONE

MONDO

la Cina vola con il Covid

CRESCITA

INASPETTATA

Secondo le previsioni

di mercato 2019, il numero

di macchine movimento

terra vendute nel mondo

sarebbe dovuto calare fino

al 2022. In realtà le

vendite, dopo l’inizio 2020

incerto, sono cresciute

tanto che il 2021 potrebbe

essere un anno

letteralmente da record.

SUPERATI I PRIMI MESI

DI PANDEMIA...

...il Pil della Cina rimbalza

in modo deciso

e le vendite di maccchine

movimento terra

si impennano in pochi

mesi del 30% (rispetto

al 2019) segnando una

progressione che ricorda

quella del 2008. Nel 2020

si sono vendute ben

più delle 400mila unità

raggiunte nel 2010.

Testi di Matthieu Colombo

Leggiamo assieme le previsioni

di mercato elaborate da Off-Highway Research

e presentate in occasione del CECE Summit

2021. La pandemia mette a dura prova l’intera

filiera dalle linee di produzione, fino ai dealer

IL RESTO DEL MONDO

SOFFRE LO STOP&GO

Escludendo i dati

di vendita del mercato

cinese, la lettura del

mercato è più chiara.

Nel 2019 si prevedeva

un 2020 in calo del 4%

e la pandemia

lo ha affondato del 12%.

Il rimbalzo nel 2021

è certo evidente ma non

compensa le vendite

perse lo scorso anno.

[64] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [65]


Macchine&Componenti

Mercato MMT

EUROPA

forte rimbalzo nel 2021

Nel 2020 il mercato europeo delle macchine

movimento terra ha dimostrato di essere

solido e strutturato, di supporto a una filiera

essenziale per l’economia di ogni Paese

membro dell’Unione.

L’analisi Off-Highway Research evidenzia

un calo delle vendite nel 2020 del 15%

rispetto al 2019, definendolo “non

drammatico come si temeva” e stima una

crescita per il 2021 (media tra i Paesi UE)

del 15% rispetto al 2020. In realtà, le vendite

potrebbero essere nettamente maggiori

ma sono frenate dalla disponibilità delle

macchine stesse. Gli stabilimenti produttivi

del mondo intero e l’annessa filera dei

costruttori di componenti, ma anche

i trasportatori intercontinentali si sono trovati

infatti di fronte a una impennata della

domanda generata dall’incertezza dei primi

mesi del 2020, figlia della pandemia.

L'approvazione da parte del Senato americano del piano

infrastrutturale di interventi per quasi mille miliardi di

dollari in 5 anni (2020-2025) sta dando vita a cantieri per

la realizzazione di infrastrutture di trasporto pubblico

urbano, ma anche di collegamento tra le città tramite

treni ad alta velocità. Sono poi in programma,

ad esempio, opere di ricostruzione di autostrade

e ferrovie. Negli Stati Uniti si registra inoltre la crescente

domanda di residenziale unifamiliare a prezzi accessibili.

Al contrario, per il non residenziale si prevede uno stallo.

NORD AMERICA

avanti le infrastrutture

MERCATO DA 175.000

MACCHINE/ANNO

L’incertezza portata dalla

pandemia nel primo

semestre 2020

si rispecchia sulle unità

di macchine movimento

terra vendute.

Già da fine 2020

la crescita della domanda

si è fatta sentire e nel

2022 si supereranno

i livelli del 2019. Nel 2025,

l’Europa si stabilizerà

a circa 175.000 unità.

UN MERCATO

DA 275.000 MACCHINE

Nel 2021 la vendita

di macchine movimento

terra in Stati Uniti

e Canada ha ripreso

la sua grande

progressione che dopo

il 2023 dovrebbe

stabilizzarsi.

Se le macchine compatte

fanno i numeri, quelle

da miniera sono la

nicchia i cui i grandi

costruttori si confrontano

in modo più agguerrito.

TERRA DI ESCAVATORI

CINGOLATI

Da oltre dieci anni

oltre metà del mercato

europeo è formato

da mini escavatori, midi

escavatori ed escavatori

cingolati. Ad aver

retrocesso sono di certo

le terne e le pale compatte

cingolate che rapresentano

quote inferiori al 5%

del mercato. Importante

il segmento dei sollevatori

telescopici.

LA METÀ SONO

COMPATTE

La struttura del mercato

nordamericano è ben

differente da quella del

vecchio continente.

In termini di unità

si legge una sempre

maggiore diffusione

dei mini escavatori

e il passaggio

del testimone da pale

gommate compatte

cingolate ai modelli

gommati.

[66] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [67]


Macchine&Componenti

Mercato MMT

VOLVO LX03

AUTONOMO

ED ELETTRICO

Per la prima volta

al mondo un LEGO®

Technic diventa realtà

sotto forma

di prototipo.

Lo ha fatto Volvo con

la driveline dell’attuale

pala gommata

articolata L25 Electric.

SIAMO in fuorigiri

Grazie a un sistema a incentivi cumulabili,

con in testa “Industria 4.0”, nel 2021 la domanda

di mmt in Italia è letteralmente decollata

Rivoluzione ADESSO

Digitalizzazione, automazione,

connettività bidirezionale e tecnologie

d’alimentazione alternative sono alla

base dele macchine di domani.

L’elettrificazione è solo la punta

dell’iceberg evolutivo verso cui la filiera

construction sta facendo rotta

IL 2021 SARÀ RICORDATO COME L’ANNO RECORD

Osservando il grafico delle unità vendute per Paese

nel mondo, nei prossimi anni si coferma una relativa

stabilità dei mercati tradizionali.

A cambiare è soprattutto la base “rosso Cina”...

Amemoria nostra non ricordiamo tempi di consegna

medi così lunghi per ogni tipologia di macchine movimento

terra. Il rapporto tra domanda e disponibilità

di macchine garantita alle reti di distribuzione nazionali

è ancora più spinto che nel 2007 o nel 2011 a seguito dello

Tsunami in Giappone che mise in ginocchio costruttori

di macchine e di componenti idrauliche.

Secondo i dati Unacea, nei primi nove mesi del 2021, sono

state immesse sul mercato italiano 14.141 macchine per

costruzioni, con una crescita del 41% rispetto allo stesso

periodo del 2020. Anche raffrontando il dato 2021 a quello

2019, la crescita resta importante segnando un più 31%

(vedi tabella a lato). Più in dettaglio, sono 13.583 le macchine

movimento terra vendute (+41% rispetto al 2020) e

558 le macchine stradali (+34% rispetto al 2020).

“Il mercato sta andando bene - ha dichiarato Mirco Risi, presidente

di Unacea. La ripresa rischia tuttavia di esser strozzata

dalla scarsa disponibilità di componentistica, dai prezzi

crescenti della logistica e delle materie prime.”

Positivo anche il commercio estero di settore, come emerge

dall'ultimo Report commercio estero Unacea-CER, aggiornato

a luglio 2021. Le esportazioni italiane di macchine

e attrezzature per costruzioni nei primi 7 mesi del 2021

hanno raggiunto il valore di €1.663 milioni, con una crescita

UNACEA, MERCATO ITALIA (GEN-SET 2021)

gen-set 2019 gen-set 2021

Dozer 31 45 45%

Escavatori cingolati 1758 2820 60%

Escavatori gommati 203 231 14%

Pale gommate 882 1077 22%

Terne 4 ruote sterzanti 72 72 0%

Terne rigide 51 62 22%

Miniescavatori 6271 7849 25%

Minipale compatte 626 743 19%

Minipale compatte cingolate 469 642 37%

Dumper articolati 55 42 -24%

Tot. Macchine

movimento terra 10.418 13.583 30%

Rulli 306 382 25%

Vibrofinitrici 101 176 74%

Tot. Macchine stradali 407 558 37%

Macchine per le costruzioni 10.825 14.141 31%

del 26% sullo stesso periodo del 2020. Anche la dinamica

delle importazioni si conferma espansiva, registrando

un aumento del 43% rispetto allo stesso periodo del 2020

e superando il valore di €800 milioni. La bilancia commerciale

infine mantiene un avanzo di oltre €853 milioni (+12%).

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[68] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [69]


Demolizione&Riciclaggio

Escavatori demolition

Dispiegamento

di forze della

Prandelli Santo

per la bonifica

e la demolizione

dell’ex Consorzio

Agrario di Lodi.

Sorgerà

un Superstore

Esselunga

Testi di Matthieu Colombo

CANTIERE

sotto i riflettori

Quasi 27mila metri quadri di area, di cui 7.500 edificati

in epoche differenti con strutture che arrivano fino

ad altezze di 34 metri. Questa in sintesi l’area dell’ex

Consorzio Agrario di Lodi, adiacente alla stazione, poco distante

dal centro storico, totalmente abbandonata dal 2013.

Secondo i rendering più recenti, il progetto prevede la realizzazione

di un punto vendita Superstore Esselunga da 2.500

metri quadri, quella di una struttura terziaria da circa 600 metri

quadrati e l’utilizzo delle mura degli ex magazzini generali

del Consorzio (vincolate dalla Soprintendenza per interesse

architettonico culturale) come quinta per dissimulare l’area

di carico/scarico. A complemento anche aree verdi e parcheggi

pubblici per i pendolari, supplementari a quelli dedicati

all’esercizio commerciale.

L’area in oggetto è circondata da un tessuto urbano residenziale

vivo, da un complesso terziario riconosciuto come Banca

[70] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [71]


Demolizione&Riciclaggio

Escavatori demolition

VISTA AEREA Questa inquadratura permette

di vedere sia la parte residenziale, prossima

al cantiere, sia il muro perimetrale a Sud

dove fermano gli autobus della Line Servizi.

Popolare di Lodi e delimitato nel perimetro sud dalla stazione

dei bus Line Servizi e dalla linea ferroviaria Rfi. Il progetto

di rigenerazione urbana del terreno oggi identificato come ex

Consorzio Agrario di Lodi è infatti da anni oggetto di attenzioni,

proposte, discussioni e confronti sviluppatisi sui tavoli

dell’amministrazione comunale, prima con i colori del centro

sinistra e sindaci PD, oggi con una coalizione di centro

destra e un sindaco Lega Nord. Tali premesse, senza voler

entrare nel merito, lasciano immaginare quanto sia alta l’attenzione

dei cittadini di Lodi che sicuramente auspicano anche

la riqualificazione delle aree non distanti, a Sud della linea

ferroviaria.

SEI STRUTTURE FUORI TERRA Magazzini generali (A),

silos grani (B), capannone centrale (C), tettoie ricovero

macchine agricole (D), officina fronte via Luigi Anelli

Abate (E) ed ex-dopolavoro lato via Giovanni Gandini (F).

Demolizione sotto i riflettori

Ad acquistare l’area dell’ex Consorzio Agrario nel 2019 è

stata la Attività Edilizie Pavesi che, ottenute le debite autorizzazioni

e certezze ha commissionato alla Prandelli

le attività di bonifica e demolizione dell’intera area. Il cantiere

è iniziato con lo strip-out delle sei strutture fuori terra,

così definite nella relazione d’inquadramento urbanistico

e territoriale: magazzini generali, silos grani, capannone

centrale, tettoie ricovero macchine agricole, officina fronte

via Luigi Anelli Abate ed ex-dopolavoro fronte via Giovanni

Gandini. In seguito sono stati rimossi i serbatoi interrati

di benzina e gasolio agricolo, quindi eseguite le bonifiche

dei terreni precedentemente identificati.

Prandelli ha iniziato la demolizione meccanica delle strutture

più grandi lo scorso novembre attaccando il magazzino

centrale con pianta di 100 metri per 30, un piano interrato

e, su una soletta portante sovradimensionata, un

piano fuori terra.

Costruzioni ha visitato il cantiere in questo momento,

non appena è entrata in servizio l’ammiraglia della flotta

di macchine demolition dell’impresa di Villa Carcina (BS),

il primo Volvo EC750E HR targato Italia.

Avevamo visto il nuovo svedese alla sua presentazione

ufficiale a fine 2018, ma su piazzale. Prandelli lo acquistò

il prima possibile ed effettuò la sua messa in servizio

nel corso del 2020. Uno dei primi cantieri in cui

ARMATURA PESANTE I pilastri del capannone centrale

erano armati con tondini da 27-30 mm di diametro.

l’EC750E HR ha scaldato l’olio è stato quello per la demolizione

l’ex fornace Valdata/Danesi, lungo l’autostrada

A7, dove ha sempre lavorato con il braccio in configurazione

corta o intermedia.

Noi siamo andati in cantiere a Lodi per vedere la macchina

allestita per la prima volta in configurazione massima,

ossia con braccio da demolizione high reach da ben 36

metri al perno benna per cui Volvo CE dichiara una compatibilità

con attrezzature idrauliche da ben 3.600 kg.

CARBURANTI INTERRATI

Prima di iniziare la demolizione,

sono stati bonificati e rimossi

i serbatoi interrati di benzina

e gasolio agricolo, quindi

sono state effettuate

le bonifiche dei terreni.

[72] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [73]


Demolizione&Riciclaggio

Escavatori demolition

Marco

Romanelli

responsabile

cantieri

Prandelli

Santo

Il cantiere dell’ex

Con sorzio Agrario

presenta diverse criticità.

La principale è

senza dubbio il contesto

urbano che

porta alla necessità di organizzare i lavori

nel dettaglio per minimizzare rumori e polveri.

La fase di strip-out e bonifica ha poi

richiesto grande attenzione vista la

dimensione dell’area. Ora che abbiamo

iniziato la demolizione

meccanica la strada è quasi in

discesa, ma vista la complessità

propria delle demolizioni

l’occhio e l’orecchio devono essere

sempre vigili.

Nel vivo della demolizione

Come avrete capito, la parte più gravosa della demolizione

è rappresentata dal capannone centrale e dalla più moderna

officina (struttura prefabbricata, fronte strada), ma

quella più spettacolare è stata senza dubbio quella del silos

grani, un vero e proprio edificio alto quattro piani più un

solaio (34 m), largo 15 metri e sviluppato su sette campate

per una lunghezza di 35 metri. La sua demolizione è avvenuta

tutta meccanicamente, dall’alto al basso, campata

dopo campata, grazie alla professionalità, precisione e

pazienza di Ettore Minelli, operatore del Volvo EC750E HR

della Prandelli allestito alla massima altezza, con una pinza

primaria NPK S 26 XBR.

Oltre alle dimensioni della macchina con il braccio da 36

m che mettono in soggezione chiunque, la prima cosa che

abbiamo notato è la silenziosità operativa della macchina,

LA FLOTTA PRANDELLI IN CANTIERE

• Escavatore Caterpillar 330C LN

• Escavatore Volvo EC480E L

• Escavatore Volvo EC380E HR

• Escavatore Volvo EC750E HR

• Escavatore Caterpillar 323D LN

• Escavatore Hitachi ZAXIS ZX 350 5-B

• Frantumatore NPK U31 JR

• Frantumatore Trevibenne FR 50 RD

• Pinza NPK SV 380 R

• Pinza NPK S 26 XBR

• Martello Montabert BRV 43

• Magnete idraulico Zanetti ESA 95 TH

• Cannone abbattimento polveri

• Autobotte con braccio articolato

Online prandellidemolizioni.it

Ettore

Minelli

operatore

Prandelli

Santo

Faccio l’operatore di macchine demolition

dal 1998, quando ho coronato

questo sogno che avevo sin

da bambino. Dal 2013 faccio parte

della squadra Prandelli. Ho iniziato

con un PMI in un’altra impresa,

poi ho lavorato con diversi CAT

e oggi utilizzo principalmente il nuovo

EC750E HR. Mi trovo molto

bene, è una macchina comoda, che

trasmette sicurezza, progressiva e

al contempo precisa nei comandi.

In questo cantiere

sto imparando a

conoscerla anche

con il braccio HRD

da 36 m.

TREVIBENNE FR 50 RD Sopra, in primo piano,

il frantumatore 100% italiano che è montato su un Volvo

EC480E L con carro allargabile (in foto è largo 2.990 mm).

Ai comandi di questo duo c’è Maurizio Prandelli.

PRATICO

E SICURO

L’EC750E HR

ha l’impianto

di nebulizzazione

acqua in testa

al braccio per

abbattere la polvere.

In cabina spicca

il monitor del

sistema di sicurezza

che indica

la posizione esatta

del braccio e indica

i limiti dell’area

operativa sicura.

Il superamento dei

limiti è segnalato.

[74] dicembre 2021 Costruzioni


Escavatori demolition

IL MASSIMO E IL MINIMO... dei Volvo

demolition: il “750” con braccio da 36 m

abbraccia l’EC380E HR con braccio da scavo.

4 BRACCI,

6 CONFIGURAZIONI

In foto il Volvo EC750E HRD

completo di bracci HR,

intermedio, da scavo e tronchetto.

notevole. La seconda osservazione, complice anche

il piazzale asfaltato su cui era esteso al massimo il carro

della macchina, è la stabilità operativa a braccio completamente

esteso e durante le fasi di riposizionamento.

Infine la velocità con cui l’operatore che conosce la macchina

da un anno lavora, anche se non aveva mai montato

il braccio high reach, è notevole.

Dispiegamento di forze

In cantiere, a differenza di molte altre demolizioni che abbiamo

seguito negli anni, abbiamo notato un bel fermento

e un dispiegamento di forze in termini di macchine operative

e uomini non indifferente.

In panchina, per ogni evenienza e non rallentare i lavori, era

seduto il primo Volvo demolition scelto dall’impresa, ovvero

l’EC380E HR (braccio da 23 m con in punta attrezzatura

da 3.000 kg) che vi abbiamo presentato al lavoro

nel 2017, all’ex acciaieria Pietra Curva di Brescia.

In azione, tra le diverse macchine, abbiamo sicuramente

apprezzato il terzo svedese, un EC480E monolitico accoppiato

al frantumatore Trevibenne FR 50 RD. Alla guida

di questo duo affiatato c’era Maurizio Prandelli, figlio del

fondatore dell’impresa Santo Prandelli, impegnato nel demolire

la granitica struttura del magazzino centrale caratterizzato

da pilastri pesantemente armati con tondini

da 27-30 mm di diametro.

L’obiettivo della Prandelli Santo è la consegna del cantiere

a piano campagna prima dell’arrivo della bella stagione

in modo da generare meno polveri possibile e contenere

l’inevitabile impatto acustico che una demolizione di questo

tipo ha in un contesto residenziale.


Cave&Calcestruzzo

Carri casseranti

IL DEBUTTO

svizzero dell’MT

Un nuovo sistema pensato da Doka: un carro

casserante, con gran parte dei componenti fornibili

a noleggio, fa il proprio esordio in un cantiere svizzero

Testi di Damiano Diotti

SI CHIAMA DOKA MT

il nuovo sistema per

gallerie pensato da Doka.

Un carro casserante con

pannelli in acciaio di lunga

durata. È un sistema che

consente alta adattabilità.

Vicino alla tangenziale di Wattwil, in Svizzera, sono in

corso i lavori di costruzione del tunnel Lochweidli.

L’opera, che avrà una lunghezza di 305 metri, si affianca

alla costruzione di diversi ponti e di cavalcavia. Si inserisce,

pertanto, in un vasto progetto costruttivo che è stato pensata

come opportuno per ridurre il volume del traffico nel distretto

del Toggenburg (l’area comprende anche il più grande

comprensorio sciistico della Svizzera orientale). Per Doka,

impegnata nel cantiere svizzero, le condizioni di questo particolare

progetto sono state un battesimo del fuoco per il proprio

nuovo sistema di carro casserante per gallerie Doka MT.

Come è fatto

Il sistema Doka MT si compone di un carrello per casseforme

preconfigurato con vibratore, braccio di posa del calcestruzzo,

tubazioni e bocchettoni di riempimento, e anche le

passerelle da lavoro e le scale di accesso sono integrate al

sistema stesso. Si tratta, pertanto, di un sistema davvero

completo, progettato in modo modulare, che è in grado di offrire

spazi per il disarmo ottimizzati per la pulizia, anche in

spazi di lavoro ristretti, della superficie della cassaforma, ma

anche ampi varchi di passaggio per il traffico in cantiere.

Impiegando il Doka MT si ha immediatamente un tangibile

vantaggio: grazie al ridotto numero di elementi di cui il sistema

si compone, i tempi di progettazione si riducono. Alla benefica

contrazione progettuale si associano ulteriori benefici

dati dai brevi tempi di montaggio, grazie alla presenza di

unità premontate ed a elementi standard del sistema.

L’elemento risparmio di tempo è una costante per chi si serve

del nuovo sistema Doka MT. Si possono avere, infatti,

dei rapidi cicli di lavoro, grazie all’apporto dato da soluzioni di

casseratura idrauliche e al lavoro di motori elettrici. Il sistema

Doka MT è tra l’altro composto principalmente da componenti

noleggiabili.

Componenti ad hoc

Doka ha saputo individuare una nicchia nel mercato e ha saputo

sviluppare un sistema che ha vissuto il suo battesimo

del fuoco nelle condizioni uniche nel cantiere del tunnel

Lochweidli.

Klaus Mirna, project manager di Doka, afferma: “Il mercato

svizzero è estremamente competitivo; chiunque voglia essere

presente su quel mercato deve essere innovativo”.

Pertanto, per il cantiere di Lochweidli, Doka ha progettato una

soluzione completa, che oltre ai collaudati componenti standard

indispensabili per cantiere di questo tipo, comprendeva

anche alcune decine di componenti sviluppati appositamente

per questo tunnel.

Modellato sul cantiere

Il sistema Doka MT, che sta per Mining Tunnel, è estremamente

versatile. Si fonda sulla particolarità di poter crescere

in conformità con le esigenze di chi se ne serve e,

di volta in volta, con le specifiche condizioni dei diversi can-

Costruzioni dicembre 2021 [79]


Cave&Calcestruzzo

Carri casseranti

SI RISPARMIA TEMPO E DENARO con Doka MT si beneficia di tempi

di progettazione brevi, grazie al ridotto numero di elementi, di cicli di lavoro

rapidi e di contenuti tempi di montaggio, grazie a unità premontate.

ELEVATO NUMERO DI IMPIEGHI Il nuovo sistema

Doka, grazie ai propri robusti pannelli in acciaio SL-1,

si presta ad essere usato in plurime applicazioni. Il Doka

MT dispone di passerelle e scale di accesso integrate.

tieri in cui è impiegato. Incarna il noto principio della funzione

che segue la forma.

Klaus Mirna precisa con queste considerazioni la filosofia

alla base del sistema: "Con Doka MT è come se ai mattoni

di cui dispongo nel mio set da costruzione potessi aggiungerne

di nuovi. Nuovi elementi che consentono la costruzione

di questo tipo di tunnel e di strutture ad esso

analoghe". E questo "set di costruzioni per adulti" può essere

in gran parte noleggiato nell’ottica di un'economia a

flusso circolare in cui la proprietà non è più importante e

in cui un canone di noleggio è addebitato esclusivamente

in base al tempo di funzionamento e ai servizi associati

al sistema Doka.

Ed è così che il carrello per casseforme Doka MT si è mosso

attraverso l’area del cantiere del tunnel Lochweidli sulle

fondamenta precedentemente gettate (Doka MT può essere

impiegato con piastra di base continua e anche con

fondazioni a nastro), facendo ciò che sa fare meglio: casseforme

gestite professionalmente a prezzo fisso - una

soluzione particolarmente adatta per progetti semplici in

cui si intravede la luce alla fine del tunnel entro un anno.

Dopo circa nove mesi il lavoro si è concluso e l'impianto

con tutti propri accessori è tornato a disposizione del parco

noleggio di Doka.

Strabag, l'impresa edile parte del consorzio Weidli (composto

da Starbag e da Heitkamp Construction Swiss) incaricato

di costruire il tunnel, ha espresso la propria soddisfazione

perché il cantiere, al termine dell’impiego del

sistema Doka, è stato rapidamente sgomberato e perché

si sono risparmiati il costoso acquisto di attrezzature.

Il fatto che gli svizzeri siano stati persuasi ad adottare questo

innovativo modello è anche merito di persone come il

tecnico delle casseforme Robert Riesenberger, che lavora

all’interno dell Global Expertise Center Infrastructure (GEC)

e del reparto Ricerca e Sviluppo (R&D) di Doka.

Migliaia di ore di lavoro

Riesenberger, che può essere a tutti gli effetti considerato

il padre del Doka MT, insieme al proprio team, ha dedicato

molto tempo allo sviluppo del nuovo sistema negli ultimi

due anni e mezzo. Migliaia di ore di lavoro sono state

impiegate nel progetto. Nella sede centrale di Doka in

Austria è stato costruito un modello, lungo la metà del car-

rello per casseforme a grandezza naturale sviluppato successivamente,

perfettamente funzionante. Gli ingegneri

hanno messo a punto ogni impostazione, analizzato tutte

le parti componenti fino a verificare il loro perfetto funzionato

corale. «E così, da un insieme di travi e puntoni è emerso

un set di costruzioni modulari che permette di creare

qualsiasi forma desiderata e che può essere adattato alle

sezioni più diverse», riassume Riesenberger, aggiungendo

anche: «Finché è strutturalmente fattibile».

I protagonisti del progetto

L’adozione di una visione lungimirante del team progettuale

guidato da Riesenberger consente, in fin dei conti, di facilitare

l’esistenza di tutti coloro che, prima o dopo, dovessero

essere interessanti a servirsi del sistema fornito a noleggio

da Doka. Oltre ai clienti esistenti e potenziali, sono

incluse anche le persone che con esso ci dovranno lavorare

quotidianamente.

Alla realizzazione del progetto di Doka MT hanno lavorato,

oltre al più volte citato Riesenberger, Klaus Mirna

e Martin Stefan, di Doka Svizzera, Stefan Beer, collega di

Riesenberger al GEC, che conosce a fondo l'intero progetto,

ha trasmesso la propria competenza in cantiere,

Stefan Brugger, che ha avuto il piacere di allestire in cantiere

il carrello per casseforme e di riportarlo “fuori dai binari”.

La fase più soddisfacente, per tutti coloro che in Doka sono

stati coinvolti nell’avvincente avventura svizzera, è stata vedere

la il Tunnel system Doka MT crescere in «carne e ossa»,

in condizioni reali (dopo averlo visto crescere in formato

CAD). Insomma, battesimo del fuoco superato con successo.

[80] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [81]


Cave&Calcestruzzo

Sostenibilità

Investimenti

in tecnologie

innovative per

per 140 milioni

di euro e più

di 313.000

tonnellate

di emissioni

di CO evitate

Testi di Fabrizio Parati

SIAMO SULLA

buona strada

Da sempre protagonisti delle costruzioni in Italia e nel

mondo, il cemento e il calcestruzzo sono oggi la scelta

privilegiata per le opere pubbliche e private, anche

alla luce delle crescenti, inderogabili, sacrosante esigenze di

sostenibilità.

Consapevole del proprio ruolo, e in coerenza con quel Green

New Deal che rappresenta il futuro dell’economia europea,

l’intera filiera produttiva è impegnata in prima linea. Il solo

triennio 2017-2019 registra oltre 110 milioni di euro di investimenti

nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni per minimizzare

gli impatti dei processi produttivi e ottimizzare il contributo

dei materiali alla sostenibilità delle opere.

LA TASK FORCE creata all’interno

di Federbeton per la redazione

del Rapporto di Sostenibilità

ha mappato i propri stakeholder,

individuando le macro-aree

e i relativi indicatori che riflettono

gli impatti più significativi

del settore nell’ambito

della sostenibilità economica,

ambientale e sociale.

L’impegno profuso dall’industria, tuttavia,

non può ancora esprimere la propria

piena potenzialità a causa del contesto

normativo e culturale.

Ostacoli burocratici e una percezione

viziata da falsi miti allontanano l’industria

italiana dal panorama e dagli

obiettivi europei. E ciò rende più complesso

percorrere la strada verso la decarbonizzazione.

Il primo Rapporto di Sostenibilità di

Federbeton ha l’obiettivo di mostrare

agli stakeholder la fotografia completa

delle caratteristiche di sostenibilità

del settore, nella piena trasparenza, fornendo

gli elementi per una valutazione

oggettiva delle performance e una

presa di coscienza delle reali opportunità che esso offre,

come partner irrinunciabile per uno sviluppo sostenibile.

Il Rapporto concretizza, inoltre, un percorso intrapreso ormai

da tempo dalla Federazione, a favore dello sforzo sinergico

per l’ambiente lungo tutta la filiera. Un percorso che

prende avvio dalla consapevolezza che si debba guardare

al perimetro più ampio del comparto, per comprenderne al

meglio le dinamiche e mettere in campo iniziative realmente

efficaci. Il Rapporto di Sostenibilità di Federbeton offre ,

soprattutto, uno spunto di riflessione sul ruolo decisivo della

filiera per lo sviluppo sostenibile. Ruolo che è ancor più determinante

alla luce della sfida europea per la decarbonizzazione.

Quello che emerge è, infatti, un settore seriamente

impegnato sul fronte della riduzione degli impatti e dell’ottimizzazione

dei prodotti in chiave sostenibile. .

«Federbeton ha risposto con una strategia da 4,2 miliardi

di euro di investimenti all’obiettivo europeo della carbon

neutrality al 2050. Il Rapporto di Sostenibilità conferma

che l’industria è pronta ad assumere un ruolo centrale

nella sfida per la decarbonizzazione», dichiara Roberto

Callieri, Presidente di Federbeton. E prosegue così:

«Siamo sulla buona strada, ma l’impegno dell’industria

non sarà sufficiente senza un sostegno normativo e culturale.

Lo sforzo richiesto alle imprese rischia, infatti, di

renderle meno competitive di fronte ai Paesi che non

hanno misure altrettanto virtuose per la protezione dell’ambiente.

Oggi l’Italia ha più bisogno che mai dei nostri

materiali. Il piano di rilancio delle costruzioni porta, infatti,

a stimare una crescita della necessità di cemento e

calcestruzzo».

Le dimensioni della filiera

Il Rapporto di filiera 2020, presentato con il Rapporto di

Sostenibilità da Federbeton, mostra per il 2020 un fatturato

complessivo della filiera di 8,4 miliardi, in calo del 4,7% rispetto

al 2019. La ripresa che ha interessato il settore a partire dai

mesi estivi del 2020 non ha compensato le perdite subite nella

prima parte dell’anno, a causa della totale chiusura degli

impianti produttivi.

Ipotizzando un’evoluzione positiva dello scenario post-Covid,

alla luce degli incentivi per le riqualificazioni edilizie, la volontà

di investire sul rilancio delle infrastrutture e l’avvio effettivo

del PNRR, le previsioni per il 2021 vedono una cre-

[82] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [83]


Cave&Calcestruzzo

Sostenibilità

scita del 13% e un ulteriore consolidamento per il prossimo

anno, con un intervallo compreso tra il 3% e il 5%.

Le cifre

Il Rapporto 2020 è realizzato sulla base delle prestazioni delle

aziende riunite in Aitec, Atecap e – da quest’anno –

Assobeton, le associazioni che in Federbeton rappresentano

i produttori di cemento, calcestruzzo preconfezionato e

manufatti in calcestruzzo.

· Oltre 140 milioni di euro investiti in tecnologie innovative per

il miglioramento continuo dei livelli di sostenibilità degli impianti

e per la protezione dei lavoratori nel triennio 2018-2020.

· 20,9%: tasso di sostituzione calorica con combustibili di recupero.

Nonostante un leggero miglioramento (+0,6 punti

percentuali rispetto al 2019) siamo ancora lontani dalla media

europea (che si attesta al 50% di sostituzione calorica).

Da un punto di vista tecnologico, gli impianti italiani sono già

attrezzati per un livello analogo, ma continuano ad esserci

ostacoli burocratici e culturali che non permettono di esprimere

le reali potenzialità.

· 7%: tasso di sostituzione delle materie prime naturali (+0,3

punti percentuali rispetto al 2019). Il dato evidenzia la capacità

del comparto di recuperare come risorse produttive una

serie di materiali altrimenti destinati alla discarica. Rifiuti non

pericolosi, sottoprodotti ed End of Waste vengono recuperati

e utilizzati in sostituzione di calcare e altre materie prime

naturali, nel processo produttivo.

· L'impegno dell'intero settore nel miglioramento del processo

produttivo ha permesso alle aziende di controllare le emissioni:

evitando l’emissione di 313.344 ton di CO 2 in atmosfera,

con un miglioramento dello 0,5% della performance ambientale

rispetto al 2019, grazie alla biomassa presente nei

combustibili di recupero; riducendo gli ossidi di azoto, le polveri

totali e gli ossidi di zolfo, fra i macro-inquinanti monitorati

in continuo negli impianti di produzione del cemento.

«Lungo la strada della carbon neutrality, il settore delle costruzioni

si sta già impegnando per migliorare i propri livelli

di sostenibilità introducendo cambiamenti anche radicali nei

propri processi produttivi e gestionali» – ha aggiunto Antonio

Buzzi, Vicepresidente di Federbeton. È il caso, ad esempio,

delle tecnologie innovative per la cattura della CO 2 , strumento

chiave per la decarbonizzazione del settore attualmente oggetto

di ricerca anche con impianti pilota. «Ci sono poi strumenti

per cui l’industria è già pronta - l’utilizzo dei combustibili

alternativi -, ma che sono ancora frenati da ostacoli

burocratici e da alcuni pregiudizi a livello locale. È necessario

favorire una cultura del dialogo con le comunità territoriali

per procedere insieme verso il traguardo del 2050».

Le proposte di Federbeton

A fronte dell’impegno dell’industria italiana, bisogna scongiurare

il rischio di una perdita di competitività rispetto ai Paesi

che non condividono gli obiettivi ambientali europei.

L’importazione da questi Paesi si traduce anche in un impatto

climatico maggiore a livello globale. Le emissioni di CO 2 , infatti,

non hanno confini. È necessaria una strategia più ampia

da parte dell’interno sistema Paese:

· Fit for 55 e CBAM: introduzione immediata del meccanismo

di adeguamento CBAM (Carbon Border Adjustment)

che prevede misure per proteggere la competitività dell’industria

nazionale del cemento dalle importazioni da Paesi

extra-UE.

· Tecnologie break-through: supporto alle imprese per lo sviluppo

e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia (in merito a stoccaggio

di CO 2 , utilizzo di idrogeno nel processo di produzione

di cemento, etc.).

· Aiuti di Stato per il clima, l’ambiente e l’energia: nella revisione

delle Linee Guida europee il settore del cemento deve rimanere

fra i settori energivori eleggibili. La sua esclusione precluderebbe,

nel prossimo futuro, le agevolazioni sul costo

dell’energia elettrica, vettore energetico che, nel processo di

decarbonizzazione, verrà utilizzato con ulteriore ed incrementale

intensità. Per poter accelerare sul percorso di decarbonizzazione

del processo produttivo il settore dovrebbe,

infine, beneficiare delle agevolazioni per gli oneri indiretti della

CO 2 inseriti nel costo dell’energia elettrica.

· Utilizzo dei combustibili alternativi: sostenere l’applicazione

delle semplificazioni amministrative introdotte dal DL

Semplificazioni/Governance. L’art. 35 (commi 2 e 3), che equipara

l’utilizzo del CSS-Combustibile a quello di altri combustibili

“tradizionali”, rende più rapido l’iter burocratico mantenendo

inalterate le garanzie di controllo e la trasparenza.

Aziende

Testi di Damiano Diotti

INNOVAZIONI

ecosostenibili

La presentazione del

bilancio di sostenibilità

si affianca a quella di

due novità per il mondo

della prefabbricazione

La presentazione alla stampa e agli stakeholder del

secondo bilancio di sostenibilità da parte di Manini

Prefabbricati è stata anche l’occasione per presentare

due tecnologie basate su materiali ecosostenibili e che

sono destinate a incidere profondamente nel mondo della

prefabbricazione industriale, e non solo in ambito italiano

ma a livello europeo.

Durante l’evento, moderato dalla Marcom Manager Anna

Rita Rustici, il CEO Manuel Boccolini ha raccontato l’inarrestabile

evoluzione che ha avuto l’azienda nel corso di uno

straordinario anno ricco di successi e di prospettive, in cui

[84] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [85]


Cave&Calcestruzzo

Aziende

VANTAGGI

ECONOMICI E

SOSTENIBILIT

A’ Uno dei

meriti di Manini

Prefabbricati

è di certo quello

di riuscire

a coniugare

i vantaggi

economici

e quelli tecnici

con l’impegno

orientato

ad un sensibile

miglioramento

in termini

di sostenibilità

ambientale.

OBIETTIVI

2050 La nostra

crescita è solo

all’inizio,

dicono

in Manini

Prefabbricati,

e vogliamo

arrivare agli

obiettivi 2050

prima degli

altri. “Per noi e

per l’ambiente”.

la visione del board capitanato dal Presidente Manini ha

tradotto in fatti concreti le possibilità di cui si era discusso

già nel 2020, vincendo già la prima battaglia della lunga

guerra intrapresa dall’azienda per ridurre il carbon footprint

e il consumo di risorse naturali ed energetiche.

PET riciclato e GFRP

Al termine dell’intervento del CEO, il Direttore Tecnico

Leonardo Casali è entrato nel dettaglio, raccontando la fine

della sperimentazione – e quindi l’adozione a livello industriale

– di una nuova pannellatura coibentata basata su

PET riciclato che va a sostituire il tradizionale polistirolo

espanso. Ma soprattutto, l’Ing. Casali ha svelato il prossimo

debutto a livello europeo nel settore delle strutture industriali

prefabbricate del GFRP (Glass Fiber Reinforced

Polymers), una particolare fibra di vetro che sostituirà l’acciaio

all’interno dei manufatti prefabbricati. Questa innovativa

tecnologia verrà adottata per la prima volta da Manini

Prefabbricati nel Vecchio Continente, in occasione della

realizzazione di un ponte in Italia. Si tratta di un’innovazione

che consentirà notevoli miglioramenti sotto vari punti

di vista, tra cui ovviamente quello ambientale.

“L’utilizzo di GFRP presenta notevoli punti di forza nell’ottica

di una produzione molto più sostenibile, a parità di risultati

in termini strutturali.” – ha spiegato il Direttore Tecnico

Ing. Leonardo Casali, e ha precisato: “In primo luogo, non

essendo soggetto ad alterazioni e ossidazioni, il GFRP può

essere usato in abbinamento anche a calcestruzzi realizzati

utilizzando acqua salata marina e, quindi, senza sottrarre

alla collettività acqua potenzialmente destinata al

consumo umano.

Un passo epocale in un momento nel quale gli sconvolgimenti

climatici ci ricordano sempre più quanto preziose

siano e quanto si debbano preservare le risorse idriche

mondiali. Inoltre, non venendo corroso da umidità e salsedine,

il prefabbricato realizzato con un’anima in GFRP

non tende a gonfiarsi e a spaccare dall’interno la struttura,

consentendo una riduzione delle operazioni di manutenzione

e una vita utile molto più estesa delle strutture.

Se non bastasse, grazie a un peso specifico inferiore, a pa-

rità di quantità di materiale questa speciale fibra di vetro

inciderà in maniera inferiore in termini di emissione di CO2

sui trasporti. Queste sono solo alcuni dei notevoli vantaggi

che andremo a ottenere nel medio periodo utilizzando

questo straordinario e innovativo materiale.

Obiettivi 2050

Anche l’Amministratore Delegato Manuel Boccolini ha

espresso la propria soddisfazione: “Stiamo dimostrando

che ciò di cui parlavamo non più tardi di un anno fa è non

solo possibile, ma che si può fare anche in tempi relativamente

brevi.”

“Manini Prefabbricati sta operando in un’ottica di sostenibilità

aziendale e ambientale.” – sottolinea Boccolini –

“Stiamo applicando in maniera totale la logica che sta alla

base degli ESG, gestendo in maniera ottimale le tre componenti:

ambientale, sociale e di governance. Siamo in contatto

con aziende internazionali dalle quali stiamo traendo

ispirazione, liberi ormai dalla necessità di confrontarci esclusivamente

con competitor nazionali. La nostra crescita è

solo all’inizio e vogliamo arrivare agli obiettivi 2050 prima

degli altri. Per noi e per l’ambiente.”

Manini e l’Università di Perugia

Particolarmente apprezzato l’intervento della prof.ssa Anna

Laura Pisello, Assistant Professor di Fisica Tecnica

Ambientale all’Università di Perugia, che ha raccontato il

proficuo rapporto di collaborazione tra l’istituzione che rappresenta

e Manini Prefabbricati. Credendo fin dall’inizio

nell’importanza degli studi sulla sostenibilità, Manini

Prefabbricati ha collaborato con continuità e assoluto impegno

con il dipartimento della prof.ssa Pisello, per la creazione

di un modello in grado di quantificare il carbon footprint

di una struttura prefabbricata già in fase di

progettazione. Si tratta di un insieme di dati fondamentali

che vengono utilizzati per calcolare il differente impatto

ambientale delle diverse tipologie di manufatto, nell’ottica

di ridurre sempre più le emissioni di CO2.

Occasione PNRR

Un importante contributo è stato offerto anche da Ernst &

Young, tra i leader mondiali nella certificazione aziendale.

Si è trattato di un intervento che ha consentito di comprendere

appieno l’importanza di questo secondo bilancio

di sostenibilità, ancora più impattante e ambizioso del primo.

Presenti anche l’Ing.

Stefania Proietti, Sindaco di Assisi, l’Ing. Marco Mari, presidente

del Green Building Council Italia e il Dott. Federico

Malizia, Vice Presidente Confindustria Sez. Perugia, intervenuti

per inaugurare la conferenza stampa.

Il sindaco di Assisi ha sottolineato ancora una volta l’importanza

dell’operato di Manini Prefabbricati sia in chiave

di circular economy (e quindi di sostenibilità) sia anche da

un punto di vista territoriale e sociale.

L’Ing. Mari, intervenuto in video perché impossibilitato a

presenziare, ha ribadito l’importanza dell’operato di Manini

Prefabbricati in quanto esponente proprio di quel settore

che consuma il 72% dell’energia a livello mondiale e il 40%

delle materie prime. Manini è un tangibilissimo esempio

che sta a dimostrazione il fatto che è possibile cambiare

decisamente rotta e che, se a farlo sono proprio aziende

tendenzialmente energivore, il trend di trasformazione potrà

di certo essere molto più veloce e impattante di quanto

sino ad ora sia stato.

Il dott. Malizia, invece, ha non solo elogiato l’operato di

Manini Prefabbricati in termini di innovazione digitale e sostenibilità,

ma ha anche ricordato con forza l’urgenza di

sfruttare l’occasione unica che rappresenta il PNRR non

solo per la prefabbricazione ma anche per l’intero comparto

industriale locale e italiano.

[86] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [87]


Sollevamento&Noleggio

Sulle guglie

Piattaforme aeree

MILANESI

Testi e foto di Fabrizio Parati

Per i periodici interventi

di manutenzione del

Duomo di Milano Berti

Piattaforme fornisce

i propri mezzi a noleggio

e la propria competenza

Nel 1958, Dino Buzzati, nel noto dipinto «Il Duomo di

Milano», trasfigura la Cattedrale in una montagna dolomitica:

il marmoreo prospetto principale diventa

una parete rocciosa. Ogni dieci anni si procede alla pulitura

di tutte le pareti rocciose del Duomo, vale a dire di tutti i prospetti.

Lo scopo è prevenire la formazione di croste nere, che

sono l’infausto prodotto di reazioni chimiche fra il carbonato

di calcio e gli inquinanti atmosferici, nonché l’accumulo di

altri elementi di degrado. A occuparsi della pulitura è il per-

[88] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [89]


Sollevamento&Noleggio

LA STEIGER T 750 HF IN NUMERI

altezza di lavoro

piano di calpestio

sbraccio laterale

75 m

73 m

41 m

inclinazione consentita 2°

altezza totale

≤ 3,99 m

lunghezza totale

13,99 m

angolo di rotazione braccio superiore 180°

angolo di rotazione del fiocco 220°

peso totale

32.000 kg

dimensione del cesto di lavoro

2,42 x 0,97 m

capacità di carico del cestodi lavoro

600 kg

rotazione 500°

trici ai paranchi per il sollevamento di merci. Le scale sollevamento

materiale permettono il sollevamento in quota di

materiali da costruzione con portate massime di 300 kg.

Berti offre il servizio di pronta consegna grazie ai propri automezzi

predisposti per il trasporto delle piattaforme.

Il tempestivo servizio di recapito dei mezzi in cantiere è

garantito per tutta la provincia di Milano e per la provincia

di Monza e Brianza. Al momento della consegna, il

cliente viene istruito da un incaricato di Berti, che è a completa

disposizione per presentare tutte le funzionalità della

macchina e per chiarire ogni dubbio operativo. Il noleggio

è sempre coperto da una polizza assicurativa

compresa nel prezzo.

Formazione

Da tempo, Berti Piattaforme Aeree ha ottenuto la qualifica

come centro di formazione autorizzato da IPAF Italia. Nelle

sedi aziendali di Concorezzo e Legnano, con cadenza settimanale,

si svolgono corsi di formazione indirizzati a tutti

i clienti che abbiano necessità di conseguire un attestato

di abilitazione, conforme alla legge vigente, per l’uso di

piattaforme aeree di lavoro.

LA STEIGER T 750 HF di Ruthmann

impiegata per portare in quota gli

addetti al servizio di manutenzione

della Cattedrale milanese.

Piattaforme aeree

sonale del Cantiere Duomo. Veri e propri operai-rocciatori

che, con l’ausilio di funi, e in assonanza con la visione di

Buzzati, percorrono i prospetti della Cattedrale come se davvero

fossero cime dolomitiche.

Meno scenografico, certamente, ma anch’esso di centrale

importanza per il mantenimento in salute delle strutture lapidee

del Duomo è l’intervento manutentivo condotto con

frequenza semestrale. In questo caso, la protagonista in cantiere

è un piattaforma aerea Steiger T 750 HF di Ruthmann

fornita, con noleggio a caldo, dall’azienda Berti Piattaforme,

di Concorezzo (MB).

La Steiger T 750 HF è una macchina che può vantare considerevoli

altezze di lavoro: ha uno sbraccio laterale di 41 m

e, per l’appunto, consente di operare sino a 75 m d’altezza.

Il tutto si associa alla generosa portata di 600 kg. Macchina

quanto mai indicata, pertanto, per lavorare sulle «dolomitiche»

pareti del Duomo di Milano.

Il profilo dell’azienda

Abbiamo già incontrato sulle pagine di COSTRUZIONI l’azienda

Berti Piattaforme. Ma qui si dà la circostanza per conoscerla

ancor meglio e per apprezzare il lungo impegno dell’azienda

di Concorezzo (MB) nel settore del noleggio. Sono

quasi quarant’anni (vale a dire dal 1984) che la ditta Berti

Piattaforme Aeree è attiva nel settore del sollevamento aereo

di persone. Una lunga militanza, garanzia di sicuro prestigio

nel proprio settore, che si associa a un nutrito parco

macchine: sono disponibili, con forme di noleggio giornaliere,

settimanali, mensili e festivo e notturno, 240 automezzi

e moltissime attrezzature di sollevamento. Si tratta di macchine

capaci di soddisfare ogni esigenza di movimentazione

con efficienza e sicurezza: dalle autogrù alle gru idrauliche,

dalle gru semoventi alle gru mobili e fisse per il sollevamento

di merci, dalle piattaforme aeree, con bracci telescopici da

6 a 90 metri, ai sollevatori telescopici, dalle pedane carica-

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Costruzioni dicembre 2021 [91]


Sollevamento&Noleggio

Piattaforme aeree

È un ordine

DA RECORD

Jlg sigla una fornitura considerevole e, intanto,

lancia il kit di conversione elettrica per piattaforme

a braccio diesel, estendendone la durata

Testi di Fabrizio Parati

Nata nel 1989 da un lungimirante progetto industriale

di Gianfranco Bronzini, progetto fondato su dieci

anni di esperienza nel settore della metalmeccanica,

la O.MEC. (acronimo di Officine Meccaniche), di Ancona,

muove i primi passi nell'ambito della manutenzione predittiva

degli impianti industriali, soprattutto nei settori petrolchimico,

navale e alimentare. La crescita dell'azienda

è, sin da subito, sostenuta e conduce, nel 2000, alla nascita

della divisione noleggi per il sollevamento di mezzi e persone

con un organico (ad oggi) composto di oltre 100 persone,

alla creazione di molteplici filiali a copertura del

territorio nazionale e full service operativi all’estero, segnando

i parametri per il modello professionale di servizio

noleggio alle imprese.

COSTRUZIONI, di recente, ha sentito la voce di Michele

Mazzanti, Responsabile commerciale Italia della divisione

noleggi di O.MEC, per avere un quadro delle ragioni che differenziano

O.MEC dagli altri noleggiatori: “Poniamo al centro

il cliente e, di conseguenza, le sue esigenze, pertanto ci

prefiggiamo di offrire un servizio altamente professionale.

Ci prendiamo cura a 360° del nostro parco mezzi e delle

attrezzature per garantire monitoraggio e la massima efficienza

operativa. Ad oggi, abbiamo la sede di Ancona e

otto presidi in Italia. Intendiamo incrementare la nostra presenza

sul territorio nazionale. Abbiamo predisposto, pertanto,

ingenti investimenti finalizzati all’aumento ed assorbimento

del parco macchine e servizi ad esso connessi.”

Così diceva Mazzanti, lasciando intendere l’acquisto di nuovi

mezzi. È ora questo acquisto si è concretizzato in numeri

che segnano un record. Alle 1.000 macchine già in flotta,

O.MEC ha confermato la sua fiducia a JLG siglando una fornitura

davvero considerevole: 110 mezzi JLG tra piattaforme

telescopiche e articolate diesel, ibride ed elettriche. Si

tratta del più importante ordine mai ricevuto da JLG Italia.

Legame storico

Le indiscusse qualità tecniche delle macchine JLG sono

alla base della scelta di O.MEC in questo importantissimo

accordo di fornitura. Ma c’è di più: la scelta si fonda anche

sugli ottimi rapporti di affinità tra le due aziende e sulla stima

reciproca fra i reparti service e sales.

Gianfranco Bronzini, titolare e fondatore di O.MEC, afferma:

«JLG è uno dei nostri fornitori storici. La qualità dei pro-

DA SINISTRA Alessandro Maschera,

responsabile commerciale JLG per

il Nord-Est Italia; Gianfranco Bronzini,

titolare e fondatore di O.MEC; Nicola

Pontini, General Manager JLG Italia.

dotti, l’assistenza, il supporto, il rapporto qualità/prezzo dei

mezzi ed i valori umani del personale JLG, hanno consentito

la creazione di un legame storico tra le due società, che

è sfociato, ancora una volta, nell’importante investimento

sul marchio JLG. I modelli selezionati" aggiunge

Gianfranco Bronzini "sono volti ad integrare il parco mezzi

esistente perché calibrati ai rispettivi settori d’impiego dei

nostri clienti e al portafoglio in acquisizione che intendiamo

perseguire. Le nuove macchine ibride si rivolgono a un

[92] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [93]


Sollevamento&Noleggio

Piattaforme aeree

civil

mercato attento alla salvaguardia dell’ambiente, che ha

l’esigenza di coniugare prestazioni ai massimi livelli con

zero emissioni inquinanti e bassissimo impatto acustico.

Gli altri modelli sono destinati ai cantieri nei settori petrolchimico,

navale, dell'edilizia civile ed industriale, delle infrastrutture

stradali, portuali e ferroviarie.»

Esprime soddisfazione anche Nicola Pontini, General

Manager JLG Italia: «O.MEC è cliente JLG fin dall'apertura

della filiale italiana nel 1999. Gianfranco Bronzini è considerato

da tutta l'azienda parte della famiglia JLG grazie

a un rapporto, non solo commerciale, consolidato in oltre

20 anni di collaborazione. Il titolare di O.MEC è un grande

conoscitore delle nostre attrezzature tanto che negli anni

è diventato anche un importante riferimento per JLG grazie

ai suoi consigli tecnici sempre molto precisi e apprezzati

dalla nostra divisione Engineering."

La conversione green

Alle grandi forniture JLG affianca costanti risposte sul lato

della innovazione. Alla domanda sempre crescente di mezzi

elettrici di accesso per lavorare in cantieri a basse o zero

emissioni, JLG risponde creando un kit di conversione per

IL KIT DI CONVERSIONE al piombo è ora disponibile,

mentre la versione al litio sarà offerta al mercato nella

primavera del 2022. Altri modelli saranno aggiunti

nel corso dei prossimo anno.

specifici modelli diesel. Si tratta di una

soluzione conveniente ed efficiente per

le società di noleggio, perché riesce a prolungare

la durata della flotta convertendo

le macchine in mezzi a emissioni zero.

I benefici

La conversione delle macchine diesel

in alimentazione a batteria elettrica contribuisce

ad aumentare il valore residuo

e a ridurre il costo totale di proprietà.

L'utilizzo e le tariffe di noleggio potrebbero

essere migliorate, perché l'attrezzatura

convertita può essere utilizzata

su una più ampia varietà di progetti (in

quelli che richiedono bassi livelli di emissioni

e di rumore). Altro beneficio: la mutazione

in mezzi green estende la durata delle macchine,

perché le rende conformi a normative più rigorose, che dovrebbero

rispettare la scadenza del 2030 dell'UE per una

riduzione del 50% delle emissioni. Il kit di conversione elettrica

è coperto da garanzia: i clienti avranno la certezza che

la loro macchina funzionerà in modo ottimale e secondo

gli elevati standard previsti da JLG. Barrie Lindsay, Director

of Engineering JLG EMEA: «Il processo di conversione diminuisce

drasticamente le emissioni di CO2 di una flotta

a noleggio, con una riduzione stimata di 200 kg in cinque

anni per macchina. I costi di esercizio possono essere ridotti

fino all'80% grazie al minor consumo di carburante. E

con batterie elettriche ci sono meno parti di consumo che

richiedono una sostituzione regolare rispetto ai motori diesel".

Il kit di conversione al piombo è ora disponibile, la versione

al litio sarà disponibile nella primavera del 2022. Altri

modelli verranno aggiunti nel prossimo futuro.

[94] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [95]


Sollevamento&Noleggio

Sollevamento&Noleggio

Autogru

Realizzata per

IL FUTURO

L’autogrù Liebherr LTM 1110-5.1 diventa LTM

1110-5.2, grazie a tre nuove (vincenti) caratteristiche

Testi di Fabrizio Parati

Liebherr a 5 assi da 110 tonnellate è un bestseller

in tutto il mondo, con il proprio robusto braccio

telescopico da 60 metri e i carichi assiali varia-

L’autogrù

bili per la massima mobilità. Ma ai miglioramenti non c’è

mai fine. Aumentano ora anche semplicità, sicurezza e comodità.

Cambio, cabina e controllo della gru: sono le tre nuove

condizioni che mutato i connotati dell’autogrù Liebherr

LTM 1110-5.1, che diventa LTM 1110-5.2. Comparsa per la

prima volta al Bauma 2019, la Liebherr da 110 tonnellate vanta

un nuova cabina (anch’essa presentata allora come prototipo),

il nuovo sistema di controllo Liebherr LICCON3 e il

cambio ZF TraXon Dy na micPerform, anch'esso già preannunciato

in fiera. Altra novità è la frizione a dischi multipli raffreddata

a olio, che è stata sottoposta a test intensivi ed è ora

pronta per la produzione di serie. La nuova LTM 1110-5.2

combina quindi i vecchi pregi con innovazioni votate ad ottenere

sicurezza e comfort maggiori. Oltre a queste novità,

Liebherr introduce nella produzione di serie un design del tutto

nuovo per la serie All-Terrain.

Sistema di Controllo LICCON3

La terza generazione del controllo LICCON (Liebherr

Computed Control) si basa su un funzionamento collaudato,

ma con un software e un linguaggio di programmazione

nuovi, un bus dati più veloce, una memoria maggiore

e accresciute prestazioni del computer.

Nikolaus Münch, responsabile del reparto controllo alla

Liebherr di Ehingen, spiega: «Quando abbiamo sviluppato

il nuovo sistema di controllo, era importante per noi che

gli operatori che hanno familiarità con le gru mobili Liebherr

potessero acquisire confidenza, rapidamente e senza difficoltà,

anche con il nuovo sistema. Allo stesso tempo, dob-

biamo essere pronti per il futuro, perché i progressi nel campo

della microelettronica sono immensi. Applicazioni complesse

come VarioBase®, che richiedono dati ad alte prestazioni,

saranno sviluppate più frequentemente. È qui che

l'attuale sistema di controllo LICCON2 mostra i suoi limiti.»

La somiglianza al precedente sistema di controllo è accentuata.

Sono stati adottati componenti hardware collaudati

(come il terminale di controllo remoto BTT). La funzione

touch sul nuovo display nella cabina torretta ha

semplificato il controllo. La visualizzazione dei parametri

è stata anch’essa semplificata. Le gru LICCON3 sono predisposte

di serie per la telemetria e la gestione della flotta.

In futuro, l’utilizzatore sarà in grado di visualizzare e valutare

i dati rilevanti attraverso il portale clienti MyLiebherr.

Design premiato

Liebherr ha sviluppato la conformazione della nuova cabina

in collaborazione con il designer Jürgen R. Schmid,

Design Tech, Ammerbuch (Germania). Ha ricevuto il prestigioso

American Good Design award 2020 nella categoria

"Transportation". Istituito nel 1950 da Eero Saarinen

e Charles e Ray Eames, il Good Design awards premia il

design industriale, di prodotto e grafico più innovativo e all'avanguardia

di tutto il mondo.

Liebherr ha presentato la nuova cabina al Bauma 2019 per

ricevere i primi feedback dai clienti. Molti suggerimenti potevano

per la prima volta essere implementati per l'avvio

LA NUOVA LTM 1110-5.2 combina i vecchi pregi

con innovazioni votate ad ottenere sicurezza e comfort

maggiori. A tutto ciò si affianca un design nuovo.

della produzione in serie. Grazie alla potente sinergia,

Liebherr sta introducendo la nuova cabina contemporaneamente

al sistema di controllo LICCON3. Si avranno il

nuovo volante multifunzione, le tendine parasole laterali

sullo sportello del conducente, la strumentazione e la consolle

dei pulsanti migliorate e i nuovi display. Non mancano

l’apertura centralizzata con telecomando, il frigo box,

il monitoraggio della pressione degli pneumatici, un sensore

solare, che rileva l'aumento della radiazione solare e

regola automaticamente la funzione di riscaldamento, la

radio di serie, con sistema vivavoce, è (scelta opzionale)

una radio a doppio DIN con funzioni estese.

Trasmissione ZF TraXon DynamicPerform

La fizione DynamicPerform offre un avviamento e una manovrabilità

esenti da usura per il cambio modulare ZF

TraXon, senza surriscaldamento. Il nuovo sistema trasmette

la potenza del motore attraverso un pacco di dischi

raffreddati a olio che funziona in olio. Il calore di attrito che

si genera durante il processo di avviamento viene trasmesso

all'olio e dissipato dal sistema di raffreddamento

del veicolo attraverso uno scambiatore di calore olio/acqua.

Un sistema di protezione della frizione così implementata

previene il surriscaldamento della stessa e la conseguente

maggiore usura o sua distruzione in casi di carico

estremo. Tutto ciò previene i tempi di inattività e aiuta a

prolungare significativamente la vita utile del cambio.

Liebherr è stata partner di ZF per lo sviluppo del TraXon

DynamicPerform e la sua integrazione nella trasmissione

delle gru mobili. Josef Schick, responsabile del reparto prove

della Liebherr di Ehingen: «Grazie alla stretta collaborazione

con ZF e a una intensa fase di test, la nuova versione

di trasmissione è ora pronta per la produzione in serie.

La capacità di raffreddamento del sistema Dy na mic -

Perform è stata ancora una volta aumentata.»

[96] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [97]


Sollevamento&Noleggio

Piattaforme aeree

SI MUOVE

dappertutto

Testi di Fabrizio Parati

Una delle prime

piattaforme, presenti

in Francia, a braccio

articolato su cingoli,

a supporto di uno

spedizioniere nella

zona del porto

di Calais Chartres

Francia Boulet Bâtiment è una società edile con sede ad

Azincourt, nella regione di Pas-de-Calais, nel nord della

Francia. Le sue attività principali includono carpenteria,

installazione di strutture metalliche, coperture, rivestimenti

e finiture interne. Per la costruzione di un magazzino

logistico per un trasportatore di merci che opera dal porto di

Calais, l'azienda ha acquistato una delle prime piattaforme,

a braccio articolato e con trazione su cingoli, ad essere presente

sul territorio francese: una Genie Z-62/40 TraX. La macchina

è stata fornita da EMM, distributore autorizzato Genie

(vendita, assistenza e ricambi), con sede a Cappelle-la-Grande,

vicino a Dunkerque, nel nord della Francia. Come ha deciso

Boulet Bâtiment di acquistare una piattaforma a braccio

articolato su cingoli Genie Z-62/40 TraX?

Tutto è iniziato con un articolo sulla stampa che ha attirato

l'attenzione della manager dell'azienda, la signora Aoife

Desgrousilliers. Per saperne di più, ha contattato Genie attraverso

il sito web del marchio, e la sua richiesta è stata

immediatamente inoltrata a Emmanuel Mouillière, responsabile

delle vendite Genie per la Francia occidentale e i dipartimenti

e territori francesi d'oltremare.

La Genie TraX presenta un sistema (brevettato) di quattro

cingoli triangolari indipendenti ad ogni angolo dell'unità che

le consentono di muoversi ovunque, anche quando le condizioni

sono difficili. A collaborare alla massima mobilità contribuisce

l’assale oscillante attivo che mantiene totale aderenza

su terreni difficili. La trazione è 4x4 e la pendenza

superabile è del 45%.

La Genie Z-62/40 TraX ha un'altezza massima di lavoro di

20,87 m, uno sbraccio massimo orizzontale di 12,42 m, un'altezza

di scavalcamento di 7,8 m e una capacità di sollevamento

di 227 kg. I comandi sono completamente proporzionali.

Il braccio articolato a doppio parallelogramma

permette di lavorare parallelamente a muri e facciate mentre

il braccio stesso è sollevato, riducendo la necessità di riposizionare

la macchina. Ad umentare il posizionamento ad

alta precisione dell’operatore lavora anche il jib articolato da

1,52 m con rotazione verticale di 135°.

[98] dicembre 2021 Costruzioni

Costruzioni dicembre 2021 [99]


Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

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2021

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

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ARMOFER

PER A2A

Decommissioning

di un gruppo

termoelettrico

a Cassano d’Adda (MI) anno LXIX 1-2 febbraio 2021

Attualità

Macchine

&Prodotti

&Componenti

300 KOBELCO IL NUOVO VOLVO

BY GRUPPO BRUNO EWR130E

Alla scoperta

Arriva un escavatore

del concessionario gommato da 12-14t

Kobelco leader

super compatto!

nel Sud Italia

Leggere per credere

748

Sollevamento

&Noleggio

EUROEDILE

PER LA A16

Il sistema di Dedalo

Tech per il cantiere

dell’autostrada A16

in Campania anno LXIX 3 marzo 2021

Attualità

Riciclaggio

&Prodotti

&Demolizione

ANTICOLLISIONE TREVI BENNE

UOMO-MACCHINA MULTIFUNZIONE

Facchetti Costruzioni La versatile MK 23P

sceglie la tecnologia con moltiplicatore

Incofin per aumentare di potenza Impact

la sicurezza in cantiere Booster e Kit Lamiere

749

Cave

&Calcestruzzo

MA-ESTRO

DI AUTOMAZIONE

Alle Cave di Pilcante

per scoprire le ultime

novità di monitoraggio

produzione in cava anno LXIX 4 aprile 2021

750

Attualità

Riciclaggio

Truck

&Prodotti

&Demolizione

&Allestimenti

COSÌ È (SE VI PARE) CHIRURGHI IL NUOVO

ALLA SCALA A 28 M D’ALTEZZA IVECO T-WAY

La seconda torre Botta Manfreda Scavi porta Presentato l’erede

sorgerà tra la torre a termine una delicata del Trakker, l’italiano

scenica del Teatro alla demolizione in piena off-road preferito

Scala e via Verdi Città Studi, Milano dagli allestitori anno LXIX 5 maggio 2021

WALKAROUND IL MIDI KOMATSU PC88MR-11 STAGE V

WALKAROUND IL NUOVO YANMAR C50R-5A

WALKAROUND IL NUOVO MINI BOBCAT E55Z R2-SERIES

WALKAROUND IL MOVIMENTATORE VOLVO EW200E MH

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Casa editrice la fiaccola srl

Casa editrice la fiaccola srl

Casa editrice la fiaccola srl

Casa editrice la fiaccola srl

102 Indici annata

IL PRIMO FRANTOIO

CO 2 NEUTRAL

TUTTI PAZZI

PER I DEMOLITION

Indice argomenti 108

738 739

Macchine

Demolizione

Provati

Attualità

Macchine

Cave

&Componenti

&Riciclaggio

perVoi

&Prodotti

&Componenti

&Calcestruzzo

RALLY DAKAR CAT RITORNA CAVA CANTIERE

LE NOVITÀ

DEBUTTANO LA GINESTRA

2020

CON IL 352 UHD 100% ELETTRICO

CONEXPO 2020 I KUBOTA-5 SCEGLIE VOLVO

La squadra vincente L’offerta di escavatori Alla guida dei concept

Vi presentiamo una Abbiamo studiato La prima pala L150H

parla ancora una volta demolition color Volvo Truck a batteria

prima selezione delle nel dettaglio i primi con Load Assist

russo. Sotto al cofano senape torna a fare per utilizzo urbano

macchine svelate di nuova generazione “italiana” va alla storica

cambia qualcosa... gamma. Fino a 28 m e a medio raggio

anno LXVIII 3 marzo 2020

allo show di Las Vegas Sono tre mini da 5-6 t cava milanese

anno LXVIII 4 aprile 2020

0

WALKAROUND ESCAVATORE CINGOLATO VOLVO EC200E NL AFFARE FATTO PERCHÈ COMPRARE UN CAT 730 USATO

751

Attualità

Macchine

Riciclaggio

&Prodotti

&Demolizione

&Demolizione

PRESIDENTE UN KLEEMANN POWERSCREEN

ANPAR

DA 400 T/H

PER L’EX BALLAST

Intervista al numero L’impresa NordBau Ro.Tras di Parma

uno dell’Associazione ha scelto un impianto ricicla e certifica circa

Nazionale Produttori mobile per un’opera 200 mila tonnellate

Aggregati Riciclati di compensazione BBT di ex ballast ferroviario anno LXIX 6 giugno 2021

WALKAROUND NUOVA PALA GOMMATA HITACHI ZW220-7

Attualità

&Prodotti

GALLERIA DI BASE

DEL BRENNERO

Siamo tornati nel

cantiere infrastrutturale

più importante

d’Europa, lato Italia

Macchine

&Componenti

CONSOLIDAMENTO

FIRMATO TREVI

La linea ferroviaria Alta

Velocità/Alta Capacità

Brescia-Verona

passerà sotto la A4

Riciclaggio

&Demolizione

DEMOLIZIONI

PRONTI E VIA

Manfreda Scavi

ha scelto un Hitachi

per cantieri urbani

by Scai Engineering

752

anno LXIX 7 luglio 2021

WALKAROUND IL NUOVO MINI TAKEUCHI TB325R

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

TRACCIAMO NUOVI PERCORSI. INSIEME.


Casa editrice la fiaccola srl

Casa editrice la fiaccola srl

Casa editrice la fiaccola srl

INNOVATORI

PER TRADIZIONE

Casa editrice la fiaccola srl


Attualità

&Prodotti

IL CATAMARANO

FIRMATO FAGIOLI

Il sistema sviluppato

da Fagioli per posare

un plinto da 1.800 t

in acque danesi

Sollevamento

&Noleggio

AWPERFORMANCE

HINOWA TC13S

Un nuovo format

per analizzare le PLE.

Tutto sulla nuova

telescopica cingolata

Truck

&Allestimenti

ASTRA IERI, OGGI

E DOMANI

Intervista esclusiva

con tre top manager

di un’eccellenza

italiana dell’offroad

753

anno LXIX 8-9 settembre 2021

WALKAROUND

DEL NUOVO O

DUMPER RLIE

LIEBHERR ERR

R

TA2

230

Attualità

&Prodotti

SENNEBOGEN

PER TRAILER

Abbiamo visto lavorare

il nuovissimo 865E

Hybrid all’interno

del terminal di Ospitaletto

Cave

&Calcestruzzo

INDUSTRIA 4.0

ESEMPLARE

Scai supporta il gruppo

Fibran nel cammino

verso la gestione digitale

della produzione

Sollevamento

&Noleggio

SPECIALE

GIS 2021

La nostra selezione

delle novità presentate

in fiera a Piacenza.

Oltre venti pagine

754

anno LXIX 10 ottobre 2021

WALKAROUND IL NUOVO MINI ESCAVATORE JCB 35-Z1

WALKAROUND

IL NUOVO MINI

KUBOTA U10-5

Vi presentiamo nel

dettaglio il più compatto

girosagoma Stage V

della Casa giapponese

WALKAROUND

MERLO E-WORKER

100% ELETTRICO

Il primo sollevatore

telescopico a zero

emissioni della Casa

passato alla lente

Macchine

&Componenti

GALLERIA

NO PROBLEM

In cantiere sulla A10

per vedere le soluzioni

di perforazione URI

a zero polveri

755

anno LXIX 11 novembre 2021

MOBILE 2021 L’EVOLUZIONE SECONDO BOSCH REXROTH

756

Attualità

Macchine

Riciclaggio

&Prodotti

&Componenti

&Demolizione

29° CONGRESSO PREVISIONI PRANDELLI

ASSODIMI

DI MERCATO MMT SANTO

Il noleggio sta vivendo Presentate al CECE Per l’ex Consorzio

un momento di forte Summit le previsioni Agrario di Lodi

crescita. Sarà ottimo di mercato firmate l’EC750E HR

anche il 2022

Off-Highway Research monta il 36 metri anno LXIX 12 dicembre 2021

WALKAROUND ESCAVATORE GOMMATO YANMAR B75W


Contenuti mese per mese

[102]

GENNAIO-FEBBRAIO

Attualità&Prodotti

MACCHINE ELETTRICHE

6 In prima linea per l’ambiente

Consegnate le prime Volvo elettriche

FIERE

7 Appuntamento rimandato

Il Samoter slitta a marzo 2023

CANTIERI

8 Operazione smontaggio

Vernazza a Vado ligure con Demag

ACQUISIZIONI

9 Anno nuovo, vita nuova

Yokohama e ATG uniscono le forze

SITI WEB

10 Ordinare online è più facile

Arriva il sito b2b di Continental

CERTIFICAZIONI

11 Viaggio verso l’evoluzione

BKT conquista la fiducia di CAT

INFRASTRUTTURE

12 Resistente e duraturo

Nuova vita al cls con Italcementi

NUOVI ACQUISTI

13 Più produttive

Le nuove piattaforme Genie XC

CANTIERI

14 Gigante da demolizione

Il Doosan DX530DM a Milano

TRAGUARDI IMPORTANTI

15 Laurea ad honorem

Il cavalier Merlo ingegnere meccanico

RASSEGNA WEB

16 La rete da allestire

I siti web dei principali allestitori

ATTREZZATURE

24 Per tutti i cantieri

Sorge Casa Marcegaglia

WALKAROUND

30 Il nuovo midi escavatore

KOMATSU PC88MR-11

Macchine&Componenti

ATTREZZATURE IDRAULICHE

48 L’alleata nei lavori difficili

Le pinze selezionatrici by Cangini

ESCAVATORI A RUOTA

50 Espande la gamma

L’RW350 di Simex

PALE GOMMATE

52 Supporta l’avanguardia

Una delle prime pale Hyundai Serie A

per la rigenerazione delle terre fertili

PALE GOMMATE

60 Maturità a pieni voti

Doosan Serie 7 garantite 3 anni-5mila ore

Riciclaggio&Demolizione

ESCAVATORI DEMOLITION

66 Il ritorno dei CAT UHD

Due nuovi modelli NextGen

747

DECOMMISSIONING INDUSTRIALE

70 Lavorare a 100 m d’altezza

Armofer per A2A

Cave&Calcestruzzo

ATECAP

78 La certificazione di qualità

del calcestruzzo

Ermco illustra via webinar

IMPIANTI MOBILI

80 Il canone della mobilità

La soluzione mobile di Simem

Sollevamento&Noleggio

SOLLEVATORI TELESCOPICI

86 Macchina Magn(i)um

Un Magni RTH 5.25 SH in cantiere

PIATTAFORME AEREE

92 Intervento speciale

Spettacolare noleggio Elevo Kiloutou

PIATTAFORME AEREE

94 Nuovo nome, stesso servizio

Nasce Loxam Piattaforme Aeree

GRU RETROCABINA

96 Doppio vantaggio

Una Fassi F950RA per Bocchi

Truck&

Allestimenti

TORSUS TERRASTORM

102 Furia ‘Ceca’

Rivisitazione cattiva del VW Crafter 4x4

DAKAR 2021

106 È sempre Kamaz

Tre camion sul podio per Kamaz

MARZO

Attualità&Prodotti

ANALISI DI MERCATO

6 Si continua a puntare sul futuro

2020: gli incentivi drogano il mercato

MMT

7 Campioni sulla neve

Scai-Hitachi per la FIS

ESCAVATORI CINGOLATI

8 Sinergia tridimensionale

Liebherr G8 con Leica da stabilimento

ACCORDI

9 Filtrazione al top

Hella distribuisce Hengst

BILANCI

10 Resilienza e diversificazione

Il 2020 del Gruppo BASF

COLLABORAZIONI

11 Dentro a una nuova famiglia

Alliance conquista Manitou

PALE GOMMATE

12 Visione chiara e trasparente

La “benna trasparente” by Doosan

WALKAROUND

32 Il nuovo carrier cingolato

YANMAR C50R Stage V

748

Macchine&Componenti

ATTREZZATURE

50 Linea diretta con gli utilizzatori

La barra Tranciarami Cangini

COMPONENTI IDRAULICI

52 Connessioni che fanno

la differenza

Eaton presenta Multiplate

DIAGNOSTICA

56 Passepartout del meccatronico

Texa lancia TXT Multihub

MIDI ESCAVATORI

58 All’ennesima potenza

I primi Takeuchi TB257FR full rotation

ESCAVATORI GOMMATI E CINGOLATI

65 Deporté anche ai piccoli

Gli MCR e MWR con braccio deporté

ESCAVATORI GOMMATI

66 È super compatto

Il nuovo Volvo EWR130E

Riciclaggio&Demolizione

ROBOT DA DEMOLIZIONE

72 Piattaforma online

I piccoli svedesi Brokk Connect(ed)

WASTE MANAGEMENT

74 Altezza rima con sicurezza

Il Sennebogen 355E in azione

DECOMMISSIONING

80 Demolizione del XX secolo

Un cantiere delicato per Ecoinerti

Cave&Calcestruzzo

ECONOMIA CIRCOLARE

85 Il primo Hackathon italiano

Riutilizzo creativo by Mapei

CASSEFORME

86 Un progetto strategico

Tecnologia Doka in Kuwait

CASSEFORME E PONTEGGI

90 Un unico e qualificato fornitore

Peri per un viadotto in Ungheria

Sollevamento&Noleggio

PONTEGGI

92 Il sistema che tutti vogliono

Dedalo Tech firmato Euroedile

NOLEGGIO

98 L’unione fa la forza

Sinergia easyNoleggio-Giuliano Rent

GRU RETROCABINA

100 Si allarga la famiglia

Arrivano due nuove F.lli Ferrari

AUTOGRÙ

101 Ascensore sul cielo

di Francoforte

La Liebherr LTM 1230-5.1 di ADW

SOLLEVATORI A PANTOGRAFO

102 La nuova generazione

Le novità JLG partono con le 8-10 m

Truck&

Allestimenti

PIAGGIO PORTER NP6

106 Ora è solo cabinato

Il tuttofare è 100% nuovo

SEMOVENTI MODULARI

109 Eccezziunale veramente

Cometto per movimentare 438 t

APRILE

Attualità&Prodotti

COVER STORY

6 Trapianto di cuore ben riuscito

Motore Yanmar per la pala V80 Stage V

ACQUISIZIONI

8 Ricongiungimento affettivo

Sampingranaggi entra in Bonfiglioli

RISORSE UMANE

9 Costruire talenti

geoJOB Recruitment e Ance

PNEUMATICI

10 Pneumatici

Galaxy HTSR 400 (E-4/L-4)

ASSOCIAZIONI

11 Professionisti attivi

Assobeton e prefabbricazione

PNEUMATICI

12 Conferma di qualità

Si evolve il BKT Earthmax SR 412

MMT

14 La pala che cambia.. al volo

VF Venieri e Bosch Rexroth

PALE GOMMATE

16 Più forza e potenza

Liebherr XPower L 550 e L 556

NOLEGGIO

18 Il cielo è sempre più blu

Positivo il 2020 di Mollo Noleggio

AMARCORD

20 Ingegneria che passione

JCB ricorda il Duca di Edimburgo

PNEUMATICI RICOSTRUITI

21 Ecosostenibile vincente

Marangoni vince i Recircle Awards

ELETTROUTENSILI

22 I Biturbo a portata di click

Cantiere virtuale Bosch Professional

INFRASTRUTTURE

24 Quel cerchio che si chiude

In cantiere sulla SP46 Rho Monza

WALKAROUND

30 Tutto sul nuovo mini

BOBCAT E55z

Macchine&Componenti

PALE GOMMATE

48 Una bella spinta ai bassi

La prima Hitachi Serie 7 è la ZW220

749

SISTEMI ANTIFURTO

52 Due tecnologie, due obiettivi

CGTE sceglie LoJack per la flotta

ESCAVATORI COMPATTI

54 Un grande compatto

Kobelco presenta l’SK380SRLC

ESCAVATORI CINGOLATI

56 Maxi compatto e Next Gen

Tutti pronti per il nuovo CAT 355

MMT

58 La forza dell’avanguardia

Wacker Neuson guarda al 2021

ANTICOLLISIONE UOMO-MACCHINA

64 Safety first

Facchetti Costruzioni sceglie Incofin

AZIENDE

68 Eccellenza della valle del Po

Viaggio alla Laurini Officine Meccaniche

FLOTTE NOLEGGIO

74 Dove gli altri non arrivano

Due Yanmar C50R per Carrer Macchine

Riciclaggio&Demolizione

ATTREZZATURE IDRAULICHE

76 Coltellone svizzero

Una Trevi Benne MK 23 P in azione

DECOMMISSIONING

84 Nel centro di Berlino

Indeco per demolire Deutsche Post

Cave&Calcestruzzo

PALE GOMMATE

88 Produttività alle stelle

La Next Gen che rimpiazza la 992K

CALCESTRUZZO

90 Cool materials

Italcementi per stare al fresco

MESSA IN OPERA

92 Lifting al mare di Lombardia

NUovo lustro al l canale Villoresi

INFRASTRUTTURE

98 La partita della sostenibilità

L’ECOPact di Holcim per il Villoresi

AUTOMAZIONE

102 Rivoluzione Copernicana

Le ultime implementazioni Ma-Estro

ATECAP

108 Il divieto di impiego...

...della doppia curva o curva a S

Sollevamento&Noleggio

AUTOGRÙ

110 “La scelta perfetta”

Una Grove GMK5150L per Habau

PIATTAFORME AEREE

111 Flotta sempre più ricca

DVF Noleggi investe in mezzi JLG

PIATTAFORME AEREE

112 Alternativa al ponteggio

AlmaCrawler Bibi 1090-BL EVO

EVENTI

113 Appuntamento al 2022

Causa pandemia slitta IPAF ANCH'IO

PIATTAFORME AEREE RAGNO

113 Migliore agilità aerea

Il nuovo TZX 250 di Palazzani

GRU A TORRE

114 Icona di sostenibilità milanese

Tre Potain per il Symbiosis

SOLLEVATORI TELESCOPICI

116 Prodezza ingegneristica

Magni–Mosconi duo per il Brennero

PIATTAFORME AEREE

117 Nasce #ioelamiaCTE

Estensione di garanzia fino a 5 anni

GRU

118 In poco spazio e in sicurezza

L’ultra-compatta V 36R Manitex Valla

PIATTAFORME AEREE

120 La prima a braccio articolato

Semovente cingolata non tele Genie

Truck&

Allestimenti

SCARRABILI

122 Crescita in sicurezza

I Multilift in variante ADR

ALLESTIMENTI

124 Vasca multiruolo

La Menci, anche per lo stradale

MAGGIO

Attualità&Prodotti

MERCATO

6 La domanda non manca

I dati Unacea del primo trimestre 2021

BREVETTI

7 Perché sceglierla

Vagliatrici Simex a pezzatura variabile

SISTEMI DI SICUREZZA

8 Veloce e affidabile

Brigade Elettronica presenta ZoneSafe

IMPRESE ITALIANE

9 110 candeline per un Colosso

Grande traguardo per CMB

COMPONENTI

10 Collaborazione di lunga data

Berco e i clienti OEM

REVAMPING INDUSTRIALI

12 Meno energia e manutenzioni

ABB per SSAB

PNEUMATICI

13 Un enzima di... gomma

Pneumatici riciclabili al 100% by Michelin

PNEUMATICI

14 Pronti a tutto

I nuovi BKT “tosti’ per gli skid

PREMIAZIONI

15 Red Dot Awards 2021

Wacker Neuson EZ50

LAVORAZIONI UNDERGROUND

16 Precisione garantita

Nuovi carri da perforazione Epiroc

750

[103]


Contenuti mese per mese

[104]

FIERE

18 Esposizione anticipata

Il GIC anticipa le date del 2022

TECNOLOGIE

19 Aspirazione pneumatica

Le soluzioni del pioniere Gerotto

SOLUZIONI IOT

20 Un cambiamento epocale

Gestione attrezzature Cangini

DPI

22 Stile, durata, sicurezza

DPI firmati Michelin

CANTIERI

24 Il Teatro si amplifica

Il Teatro alla Scala cresce nel profondo

WALKAROUND

28 Il nuovo movimentatore

EW200E MH

Macchine&Componenti

MINIESCAVATORI

46 L’anello mancante

I nuovi JCB 35Z-1 e 36C-1

AZIENDE

52 Il nuovo Cangini

Giorgio passa a Malaguti

PALE COMPATTE CINGOLATE

56 Le fantastiche cinque

Accoppiata Takeuchi con Simex

Riciclaggio&Demolizione

DEMOLIZIONI CON ESPLOSIVO

64 Mister dinamite

L’esperienza di Danilo Coppe

TESSUTO URBANO

68 Le finestre sul cantiere

Manfreda Scavi a Città Studi, Milano

AMBIENTE

75 Green performante e pulito

La sostenibilità in un panno Mewa

RIQUALIFICAZIONI

76 Levante waterfront

Armofer per il Palasport di Genova

Cave&Calcestruzzo

CALCESTRUZZO RAPIDO

82 Soluzione in 24 ore

Italcementi per l’aeroporto di Cagliari

ADDITIVI PER CALCESTRUZZO

84 Diventa risorsa

L’innovazione Mapei è sostenibile

OPERE DI INGEGNERIA

86 Il cantiere di un’opera vitale

Air Service per il Gruppo Guzzo

DUMPER ARTICOLATI

89 Piace già da fermo

Liebherr TA230 premiato per il design

ESCAVATORI CINGOLATI

90 Al top della categoria

Arrivano i CAT 374 e 390 Next Gen

Sollevamento&Noleggio

PIATTAFORME AEREE

92 L’attenzione all’ambiente

Loxam punta sull’ibrido

PIATTAFORME AEREE

94 Flotta sempre più ricca

DVF Noleggi sceglie mezzi JLG

SOLLEVATORI TELESCOPICI

96 Il futuro è già arrivato

Rivoluzione di gamma per Manitou

GRU CINGOLATE

102 SPX650 conquista i Paesi Bassi

La prima super Jekko va in Olanda

GRU CINGOLATE

104 Ha capacità invidiabili

Liebherr cingolata telescopica LTR 1040

Truck&

Allestimenti

IVECO T-WAY

106 L’Hi-Tech palestrato

Gamma con potenze da 340 Cv a 510 Cv

GIUGNO

Attualità&Prodotti

ACQUISIZIONI

6 Alla conquista del Nord Est

CGTE acquisisce GM Noleggi

INIZIATIVE GREEN

7 Angoli verdi meneghini

Riqualificazione in verde by Mapei

AZIENDE

8 Fatturato e ricerca&sviluppo

Il 2020 del Gruppo Liebherr

DIGITALIZZAZIONE

10 Un nuovo valore aggiunto

Holcim “pilota” del settore aggregati

PALE GOMMATE

12 Ultima generazione

Largo alle Doosan DL220-7 e DL250-7

FLOTTE

13 Un matrimonio perfetto

Il Gruppo Zanutta sceglie Hitachi

CONCESSIONARI

14 Nuove aperture

Hyundai sceglie G&G Macchine

LAVORAZIONI UNDERGROUND

16 Precisione garantita

Nuovi carri di perforazione Epiroc

MINIESCAVATORI

18 Prestazioni al top

I nuovi Kubota K008-5 e U10-5

ASSOCIAZIONI

20 Normativa e crescita culturale

Parla il presidente di Anpar

DISPOSITIVI

24 Ha il Dna coriaceo

Il tablet PRO8475 by Webfleet Solutions

WALKAROUND

26 Pala gommata

HITACHI ZW220-7

751

Macchine&Componenti

IMPIANTI MOBILI

44 Produttività con green card

Il frantoio mobile Komatsu BR380JG-3

FRANTOI MOBILI

50 Un mostro di produttività

L’impresa NordBau sceglie Kleemann

MACCHINE OPERATRICI

56 Visioni innovative

Sinergia Sampierana-Bosch Rexroth

GUIDA AUTONOMA DUMPER

58 Più sicurezza e profitto

Tecnologia Cat MineStar Command

ESCAVATORI A RISUCCHIO

60 Creatori d’una nuova cultura

Gerotto per la Prassi UNI

Riciclaggio&Demolizione

IMPIANTI MOBILI

62 Stretto il giusto

Il nuovo Rockster R1000S Stage V

RUOTE DA DEMOLIZIONE E TAGLIO

64 La più grande mai realizzata

L’escavatrice a ruota Simex RWE 100

IMPIANTI MOBILI

66 Nuova vita al ballast

La Ro.Tras sceglie Powerscreen

PINZE

72 In tre nel cantiere emiliano

VTN per gli argini del Secchia

BENNE SELEZIONATRICI

74 Macchina da guerra

La maxi MB-HDS523 con vaglio stellare

SOLLEVATORI TELESCOPICI

78 Produttività garantita

Decom sceglie i telescopici Bobcat

IMPIANTI MOBILI

82 Qualità formato Italia

Metso Nordtrack I908 e Nordtrack S2.5

Cave&Calcestruzzo

IMPIANTI MOBILI

86 Incessante qualità mobile

Prefabbricati Scaligera e la Bison 250

IMPIANTI MOBILI

92 Costanti affidabili e su misura

Due Overmat serie T per massetti

Sollevamento&Noleggio

SOLLEVATORI TELESCOPICI

98 Passerella per Kiloutou

Italia a Treviso

Un Merlo Roto 40.16S giallo

PIATTAFORME AEREE

99 Lavorare insieme rende di più

Magni-Lorini uniti per la A26

SOLLEVATORI TELESCOPICI

100 Totale libertà d’impiego

Il Faresin 6.26 Full Electric

GRU A TORRE TOPLESS

102 Nel cielo di San Siro

Tre Potain per Hippodrhome, Milano

MINI GRU

108 Diventa elettrica

Seconda vita alla Jekko SPX1280

PIATTAFORME AEREE

112 Un best seller nei cantieri

L’Haulotte articolata HA20 RTJ PRO

Truck&

Allestimenti

ANTEPRIMA

114 Quattro assi d’assalto

Provato l’MAN con motore da 510 Cv

LUGLIO

Attualità&Prodotti

PIASTRE COMPATTATRICI

6 Forza stabile su ogni superficie

Un prodotto Malaguti

MOVIMENTATORI

7 In prima fila per l’estrazione

Compito speciale al Liebherr LH 60 M

TORRI FARO

8 Tutti in uno, uno per tutti

Un nuovo modello Generac Mobile

MANUTENZIONE PER PNEUMATICI

9 A portata di mano

Usag lancia una nuova linea

ESCAVATORI

10 Sulle sponde del lago Annone

Un Doosan DX235L CR per l’acquedotto

GRU CINGOLATE

11 Nel cuore di Stoccolma

La Jekko JF545 nella baia di Riddarfjarden

FILTRAZIONI

12 Filtraggio sicuro

Ufi Filters presenta la linea dei medi

NOLEGGIO

14 Una nuova collaborazione

Mollo Noleggio con Galizia Gru

INIZIATIVE

15 Facciamo community

La Tribù del Serbatoio di Padoan

MINIESCAVATORI IDRAULICI

16 New generation

Tre nuove macchine di Cat

FIERE

18 Una visione avanguardistica

Nuova edizione di Simposio Sardinia

MEETING VIRTUALE

19 Il duro lavoro più facile

Bosch presenta nuovi prodotti

GALLERIE FERROVIARIE

22 L’opera prima in terra italiana

Il cuore italiano della Galleria ferroviaria

di Base del Brennero

WALKAROUND

28 Il nuovo miniescavatore

TAKEUCHI TB325R

Macchine&Componenti

752

ELETTRODOTTI-ACQUEDOTTI

46 La professionalità vola alta

Elettrolinee ha scelto l’affidabilità Yanmar

PERFORATRICI IDRAULICHE

54 Al centro dell’economia italiana

Tre Soilmec per la Galleria di Lonato

ATTREZZATURE

60 Le parole degli utenti Cangini

Il sistema IOT per la Lama laser X-Plane

PERFORATRICI

62 Un mini-Mose per Como

Una Bauer BG24 contro le esondazioni

Riciclaggio&Demolizione

ESCAVATORI DEMOLITION

64 Un vero milanese

Manfredi Scavi ha scelto una creatura

sviluppata da Scai Engineering

RIFIUTI DA C&D

70 Una nuova destinazione

In arrivo l’End of Waste per i rifiuti

DEMOLIZIONE E RICICLAGGIO

73 La nascita dei CPR

Magazzini edili sotto Federcomated

ESCAVATORI DEMOLITION

76 Pit-stop in cantiere

Cambio rapido dei bracci Komatsu K100

Cave&Calcestruzzo

ESCAVATORI CINGOLATI

80 Uno svedese nell’Olimpo

A Carrara il primo Volvo EC950F

DISTRIBUTRICI DI CALCESTRUZZO

86 Per lavorare in ogni luogo

Bianchi Casseforme e Brigade Elettronica

Sollevamento&Noleggio

AZIENDE

90 Sempre più in tutta Europa

Il piano di sviluppo Zoomlion Europe

SOLLEVATORI TELESCOPICI

92 Soluzione compatta Stage V

Nuovi sollevatori telescopici JCB

PIATTAFORME AEREE

94 Le alte e le compatte

Allo stabilimento CTE di Rivoli Veronese

MONTACARICHI

100 “Modern tower in old Milan”

Electroelsa per Torre Velasca

Truck&Allestimenti

IVECO X-WAY

106 Eccezziunale veramente

Un unicum per Corti by Tentori

AGOSTO-SETTEMBRE

Attualità&Prodotti

753

OPEN DATA INAIL 2021

6 SOS lavoro la storia continua

Netto incremento di morti sul lavoro

ACQUISIZIONI

10 Rilancio da 8 milioni di euro

Il Gruppo Pilosio riparte con Euroedile

NOMINE

11 Internazionalizzazione e crescita

Sono queste le linee di sviluppo Doka

MINIESCAVATORI

12 Grande personalità

I nuovi SK50SRX-7 e SK58SRX-7

NOMINE

14 Un nuovo punto di forza

Andrea Maffioli in Bosch Rexroth

RICONOSCIMENTI

15 Orgoglio a 360°

Caterpillar assegna a BKT

la certificazione SQEP

PIATTAFORME AEREE

16 Al Gis con una novità green

La Multilel Pagliero MZ 350 per ZTL

DPI

18 Anti impatto ambientale

Diadora Utility presenta Glove Eco

RETI PER CAVA

19 A prova di sicurezza

Sovatec e le sue origini

MINIGRU

20 Pronta per volare!

Jekko SPX1280 per l’Armata Belga

INFRASTRUTTURE ENGINEERING

22 Un catamarano ad hoc

per l’installazione di plinti

Faglioli realizza un catamarano per

posare in mare un plinto da 1.800 t

PIATTAFORME AEREE

28 Bosco verticale

Nove Genie per uno dei vivai al chiuso più

grandi d’Europa

WALKAROUND

32 Alla scoperta del dumper articolato

LIEBHERR TA 230 Litronic

Macchine&Componenti

IMPRESE

50 Passione familiare

L’impresa Lessinia Costruzioni sceglie

l’affidabilità Takeuchi

ATTREZZATURE

56 Rimanere impalati

dall’evoluzione

La nuova gamma di battipalo Malaguti

DUMPER ARTICOLATI

58 Cambia il nome ma non l’eredità

Terex Trucks (Volvo CE) cambia nome

DUMPER ARTICOLATI

60 La potenza si fà fluida

I Mecalac 6MDX e 9MDX con

trasmissione idrostatica

ESCAVATORI GOMMATI

64 Cambiamenti sottopelle

I nuovi Serie A crescono in stabilità,

efficienza e modularità d’allestimento

Riciclaggio&Demolizione

IMPIANTI PER RIFIUTI D&C

68 Il fiore all’occhiello

Un Cams su misura per Geocentro

[105]


Contenuti mese per mese

[106]

PINZE SELEZIONATRICI

72 Italiane, piccole e molto utili

MB Crusher presenta le nuove pinze

MOVIMENTATORI INDUSTRIALI

74 Più stabili e veloci

Anche i CAT MH diventano Next Gen

MOVIMENTATORI INDUSTRIALI

78 Fate largo alla

generazione ibrida

L’efficienza Hybrid di Sennebogen

Cave&Calcestruzzo

POMPE AUTOCARRATE

80 Una macchina mai vista prima

La nuova Cifa K36L a 5 sezioni

CASSEFORMI

82 Pianificazione e servizi ad hoc

Sistemi Peri per un tunnel ferroviario

ASSOCIAZIONI

86 Criteri per verifiche

e interventi di manutenzione

L’era dei calcestruzzi ultra performanti

Sollevamento&Noleggio

AWPERFORMANCE

87 Piattaforma aerea elettrica

HINOWA TC13S

FORMAZIONE

96 Ha inizio un nuovo corso

Abilitazione istruttori IPAF per telehandler

SOLLEVATORI TELESCOPICI

102 Libertà di luogo e di tempo

Il green di Faresin Industries

AZIENDE

108 Una nuova storia industriale

Polo Logistico Vernazza di Vado Ligure

SERVICE

112 L’unicità fa la differenza

Customer Service di Liebherr Italia

PIATTAFORME AEREE

116 Sofisticatezza tecnologica

Il sollevatore elettrico DaVinci by JLG

AUTOGRU

118 Concentrato di potenza

La nuova AC 4.070(L)-1 di Tadano

Truck&Allestimenti

ASTRA VEICOLI INDUSTRIALI

122 Off-road per sempre

Passato, presente e futuro della Casa

OTTOBRE

Attualità&Prodotti

COVER STORY

8 La forza dell’ascolto

Seli Manutenzioni Generali

sceglie due frantumatori VTN FP40

EVENTI

10 Ecomondo

si ritorna in presenza

Dal 26 al 29 ottobre a Rimini

754

INNOVAZIONE

11 Estetica e armonia a Dubai

Mapei al Padiglione Italia

TELESCOPICI ROTATIVI

12 Una nuova classe

I Dieci battono bandiera JLG

MOTORI

13 Un esordio niente male

Kohler per la PLE Cela Spyder DT28

RICONOSCIMENTI

14 Two is better than one

Steelwrist tre le migliori svedesi

SISTEMI DI FILTRAGGIO

15 Una nuova barriera protettiva

Nuovi filtri abitacolo

LAME DOZER

16 L’attenzione per i dettagli

La versatile lama laser Cancini

100% ELETTRICI

18 La miniera del futuro

Soluzioni Epiroc per ridurre emissioni

MMT E SOTTOCARRI

19 +Efficenza, - Consumi

L’evoluzione della produzione Berco

ESCAVATORI

20 Una nuova concezione

Uno Hyundai HX210A a F.lli Massai

PNEUMATICI

22 Rispetta il terreno

Soluzioni tecnologiche Yokohama

MMT

23 Importanti investimenti

CNH Industrial acquisisce Sampierana

ESCAVATORI CINGOLATI

24 Più conforme, più completo

I nuovi JCB con motore Dieselmax 448

CARICATORI INDUSTRIALI

26 L’ibrido che mette le ali

Uno dei primi Sennebogen

865E Hybrid prodotti è andato alla

bresciana Trailer, specializzata

in logistica per la filiera siderurgica

SPAZZATRICI STRADALI

32 La prima con tecnologia

adattiva

La nuova Dulevo D6

PNEUMATICI

34 Alla faccia della pandemia

BKT apre un nuovo stabilimento

WALKAROUND

36 Miniescavatore JCB 35-Z1

Macchine&Componenti

MMT

54 Maillot jeaune al Giro d’Italia

Dietro le quinte dello Yanmar Tour

per vedere i nuovi SV compatti

AZIENDE

60 Ritorno al proficuo confronto

Malaguti espone ad Agriumbria

ELTO E RELEO

61 Tradizione e crescita

Sempre sul campo per fare meglio

ATTREZZATURE IDRAULICHE

62 Processi vantaggiosi

Riciclaggio autonomo con MB

ATTREZZATURE IDRAULICHE

64 Vicina ai clienti

Ramtec adatta ai noleggiatori

ELETTROMOBILITÀ

66 Futuro elettrico nei cantieri

Anche Webasto dice la sua

Riciclaggio&Demolizione

MANUTENZIONI E RIPRISTINI

68 Restyling green per Cagliari

L’esperianza Vitali al servizio dello scalo

PALE CINGOLATE

74 Le virtù della pala cingolata

La CAT 953 diventa Next Gen

Cave&Calcestruzzo

BETONIERE FUORISTRADA

76 Quando e dove serve

L’efficienza assicurata da Carmix

CASSEFORME INDUSTRIALI

78 Idea italiana, sviluppo globale

Le Doka a curvatura variabile

INDUSTRIA 4.0

82 Gestione della produzione

Fibran ottimizza la produzione con Scai

Sollevamento&Noleggio

AZIENDE

88 Riferimento da trent’anni

O.Mec. rinnova per crescere

AUTOGRÙ ELETTRICHE

90 Essere un punto di riferimento

La nuova Valla V210R

GIS 2021

92 Speciale

Un GIS 2021, ricco di novità di prodotto.

Per voi, una selezione delle macchine

e delle tecnologie più interessanti

Truck&Allestimenti

ANTEPRIMA MAN

122 Prova di forza

I nuovi cava cantiere MAN in cava

NOVEMBRE

Attualità&Prodotti

COVER STORY

6 Per ogni tipo di macchina

L’offerta si prodotti Malaguti

TERNE

8 Nuova e leggendaria in famiglia

La nuova generazione SV di CASE

PALE ELETTRICHE

9 La modernità in miniera

La nuova Scooptram ST14 di Epiroc

PREMIAZIONI

10 Non c’è due senza...tre

“Dewar Trophy” per l’idrogeno JCB

755

TRAGUARDI IMPORTANTI

11 Le prime nozze d’oro

50 anni per il top dealer Manitou

MINIESCAVATORI

12 Dai cantieri alle cantine vinicole

Due Bobcat a Palermo

13 A prova di tagli

Nuove misure OTR di BKT in L5

VEICOLI INDUSTRIALI

14 Intelligente e a emissioni zero

Il nuovo eWorX by ZF

PNEUMATICI

15 Da guscio duro

Il CompactMaster EM di Continental

BAUMA 2022

16 L’arrivo dei famosi tempi migliori

Per la prima volta ad ottobre

VIDEO ISTITUZIONALI

18 Video una pietra miliare

CTE si racconta in 4 minuti

WALKAROUND

20 Il nuovo miniescavatore

KUBOTA U10-5 Stage V

WALKAROUND

38 Il nuovo sollevatore

MERLO e-Worker

Macchine&Componenti

MOBILE MACHINE

56 Partner d’innovazione

Soluzioni a 360° per le mmt

di prossima generazione firmate Bosch

Rexroth. È rivoluzione

GESTIONE FLOTTE

62 Soluzione avanzate

per la tua flotta

La telematica Sipli Fleet

PERFORATRICI IDRAULICHE

66 Il cantiere esemplare

Zero polveri in galleria grazie ad URI

Riciclaggio&Demolizione

FRANTOI MOBILI

72 Un asso nella manica

Edilizia Orobica sceglie un impianto

Roco Ryder 1000

ESCAVATORI DEMOLITION

78 La punta del tridente

Il nuovo DX380-7 DM, porta il perno

a 23 m con attrezzature da 2,6 t

BENNE FRANTOIO

81 Finalmente libero (dal ferro)

La produttività targata MB

Cave&Calcestruzzo

MATERIALI

82 La stella polare è green

Cementi e calcestruzzi a ridotta impronta

di CO2

PERFORATRICI IDRAULICHE

86 Si rinnova e allarga l’offerta

Sandvik CommandoTM DC300Ri

Sollevamento&Noleggio

PLE

90 Alla scala del calcio

Vestire San Siro per le grandi occasioni

DISPLAY

92 Per vederci meglio

Gli MTA scelti da Manitou

SOLLEVATORI TELESCOPICI

94 Primo della nuova specie

La Next Generation di Faresin

GRANDI SOLLEVAMENTI

97 Una domanda crescente

Dieci Mega Jack 800 per Mammoet

AUTOGRU

98 La nuova logistica sostenibile

SAS Group al Casei Gerola Logistics Park

Truck&Allestimenti

FIAT DUCATO

104 “Auto” officina

Last call per il Multijet 2.3 da 140 Cv

accoppiato al cambio automatico.

DICEMBRE

Attualità&Prodotti

MINIESCAVATORI

6 Silenzioso a zero emissioni

Yanmar presenta l’SV17e elettrico

CANTIERI DEL FUTURO

7 Un ufficio digitale

Con Kibag il BIM scende in cantiere

MMT

8 Hyundai acquisisce

Doosan Equipment

Separati, ma sotto lo stesso tetto

MMT

9 Case va in spiaggia

Supporto al progetto The Beach Care

PALE GOMMATE

10 Un debutto all’italiana

Bobcat L85 atterra in Trentino

GRU EDILI

11 Altro che scavi archeologici

Due Potain per il Maximall di Pompei

SOLLEVATORI TELESCOPICI

13 Ancora più in alto

Premiato l’elettrico JCB 525-60E

AUTOGRU

14 Nuove strategie

15 nuove “Tadano” in tre anni

INTERFACCIA OPERATORE

15 Una grande idea

Tecnologia MTA per i telescopici Dieci

DUMPER ARTICOLATI

16 La sostenibilità arriva in fabbrica

Rokbak riduce l'impatto ambientale

NOLEGGIO

18 Momento straordinario

Report 29° congresso Assodimi

756

SOFTWARE

24 Gestione avanguardistica

Gestione smart della sicurezza

WALKAROUND

26 L’escavatore gommato

YANMAR B75W Stage V

Macchine&Componenti

SOLLEVATORI TELESCOPICI

44 La punta dell’iceberg

Merlo cresce in modo esponenziale

AZIENDE

50 Cent’anni e non sentirli

Berco tra eccellenze italiane della filiera

FRESACEPPI

55 Arriva ovunque e in sicurezza

La gamma dei Malaguti a ruota dentata

MOTORI

56 La perfetta integrazione

Nasce l’unità ibrida Kohler K-HEM

SERBATOI

58 Trasporto combinato

Il Carrytank 900+100 di Emiliana Serbatoi

ESCAVATORI CINGOLATI

60 Nulla alle spalle

245XR, il primo JCB short radius da 23 t

MERCATO MMT

64 Più domanda che produzione

Le di previsioni Off-Highway Research

Riciclaggio&Demolizione

ESCAVATORI DEMOLITION

70 Cantiere sotto i riflettori

Prandelli all’ex Consorzio Agrario di Lodi

Cave&Calcestruzzo

CARRI CASSERANTI

78 Il debutto svizzero dell’MT

Il sistema per gallerie firmato Doka

SOSTENIBILITÀ

82 Siamo sulla buona strada

Soluzioni sostenibili per infrastrutture

AZIENDE

85 Innovazioni ecosostenibili

L’innovazione Manini Prefabbricati t

Sollevamento&Noleggio

PIATTAFORME AEREE

90 Sulle guglie milanesi

Berti Piattaforme per il Duomo di Milano

PIATTAFORME AEREE

92 È un ordine da record

O.MEC. rinnova la fiducia a JLG

AUTOGRU

96 Realizzata per il futuro

La multistrada Liebherr LTM 1110-5.1

evolve in LTM 1110-5.2

PIATTAFORME AEREE

98 Si muove dappertutto

Boulet Bâtiment e la Genie Z-62/40 TraX

[107]


Ma chine me zi d’oper a trezzature

Contenuti mese per argomenti

ARGOMENTO TITOLO PAG N. ARGOMENTO TITOLO PAG N.

ATTUALITÀ&PRODOTTI

MACCHINE ELETTRICHE In prima linea per l’ambiente 6 747

FIERE Appuntamento rimandato 7 747

CANTIERI Operazione smontaggio 8 747

ACQUISIZIONI Anno nuovo, vita nuova 9 747

SITI WEB Ordinare online è più facile 10 747

CERTIFICAZIONI Viaggio verso l’evoluzione 11 747

INFRASTRUTTURE Resistente e duraturo 12 747

NUOVI ACQUISTI Più produttive 13 747

CANTIERI Gigante da demolizione 14 747

TRAGUARDI Laurea ad honorem 15 747

RASSEGNA WEB La rete da allestire 16 747

ATTREZZATURE Per tutti i cantieri 24 747

ANALISI DI MERCATO Si continua a puntare sul futuro 6 748

MMT Campioni sulla neve 7 748

ESCAVATORI CINGOLATI Sinergia tridimensionale 8 748

ACCORDI Filtrazione al top 9 748

BILANCI resilienza e diversificazione 10 748

COLLABORAZIONI Dentro una nuova famiglia 11 748

PALE GOMMATE Visione chiara e trasparente 12 748

COVER STORY Trapianto di cuore riuscitoi 6 749

ACQUISIZIONI Ricongiungimento affettivo 8 749

RISORSE UMANE Costruire talenti 9 749

PNEUMATICI Galaxy HTSR 10 749

ASSOCIAZIONI Professionisti attivi 11 749

PNEUMATICI Conferma di qualità 12 749

MMT La pala che cambia... al volo 14 749

PALE GOMMATE Più forza e potenza 16 749

NOLEGGIO Il cielo sempre più blu 18 749

AMARCORD Ingegneria che passione 20 749

PNEUMATICI RICOSTRUITI Ecosostenibile vincente 21 749

ELETTROUTENSILI I biturbo a portata di click 22 749

INFRASTRUTTURE Quel cerchio che si chiude 24 749

MERCATO La domanda non manca 6 750

BREVETTI Perché sceglierla 7 750

SISTEMI DI SICUREZZA Veloce a affidabile 8 750

IMPRESE ITALIANE 110 candeline per un colosso 9 750

COMPONENTI Collaborazione di lunga data 10 750

REVAMPING INDUSTRIALI Meno energia e manutenzioni 12 750

PNEUMATICI Un enzima di... gomma 13 750

PNEUMATICI Pronti a tutto 14 750

PREMIAZIONI Red Dot Awards 2021 15 750

FIERE Esposizione anticipata 18 750

TECNOLOGIE Aspirazione pneumatica 19 750

SOLUZIONI IOT Un cambiamento epocale 20 750

DPI Stile, durata, sicurezza 22 750

CANTIERI Il teatro si amplifica 24 750

ACQUISIZIONI Alla conquista del Nord Est 6 750

INIZIATIVE GREEN Angoli verdi meneghini 7 750

AZIENDE Fatturato e ricerca&sviluppo 8 750

PALE GOMMATE Un nuovo valore giunto 10 751

PALE GOMMATE Ultima generazione 12 751

FLOTTE Un matrimonio perfettp 13 751

CONCESSIONARI Nuove aperture 14 751

UNDERGROUND Precisione garantita 16 751

MINIESCAVATORI Prestazioni al top 18 751

ASSOCIAZIONI Normativa e crescita culturale 20 751

DISPOSITIVI Ha il Dna coriaceo 24 751

PIASTRE COMPATTATRICI Forza stabile su ogni terreno 6 752

MOVIMENTATORI In prima fila per l’estrazione 7 752

TORRI FARO Tutto in uno, uno per tutti 8 752

MANUTENZIONE A portata di mano 9 752

ESCAVATORI SUlle sponde del lago di Annone 10 752

GRU CINGOLATE Nel cuore di Stoccolma 11 752

FILTRAZIONI Filtraggio sicuro 12 752

NOLEGGIO Una nuovs collaborazione 14 752

INIZIATIVE Facciamo community 15 752

MINIESCAVATORI New generation 16 752

FIERE Una visione avanguardistica 18 752

MEETING VIRTUALE Il duro lavoro, più facile 19 752

GALLERIE FERROVIARIE L’opera prima in terra italiana 22 752

DATI INAIL 2021 SOS lavoro la storia continua 6 753

ARGOMENTO TITOLO PAG N. ARGOMENTO TITOLO PAG N.

ACQUISIZIONI Rilancio da 8 milioni di euro 10 753

NOMINE Internazionalizzazione e crescita 11 753

MINIESCAVATORI Grande personalità 12 753

NOMINE Un nuovo punto di forza 14 753

RICONOSCIMENTI Orgoglio a 360 gradi 15 753

PIATTAFORME AEREE Al Gis con una novità green 16 753

DPI Anti impatto ambientale 18 753

RETI PER CAVA A prova di sicurezza 19 753

MINIGRU Pronta per volare 20 753

INFRASRUTTURE Un catamarano by Fagioli 22 753

PIATTAFORME AEREE Bosco verticale 28 753

COVER STORY La forza dell’ascolto 8 754

EVENTI Ecomondo si ritorna in presenza 10 754

INNOVAZIONE Estetica e armonia a Dubai 11 754

TELESCOPICI ROTATIVI Una nuova classe 12 754

MOTORI Un esordio niente male 13 754

RICONOSCIMENTI Two is better than one 14 754

SISITEMI DI FILTRAGGIO Una barriera protettiva 15 754

LAME DOZER L’attenzione per i dettagli 16 754

100% ELELTTRICI La miniera del futuro 18 754

MMT E SOTTOCATRRI Più efficienza, meno consumi 1 9 754

ESCAVATORI Una nuova concezione 20 754

PNEUMATICI Rispetta il terreno 22 754

MMT Rispetta il terreno 23 754

ESCAVATORI CINGOLATI Più conforme, più completo 24 754

CARICATORI INDUSTRIALI L’ibrido che mette le ali 26 754

SPAZZATRICI STRADALI La prima con tecnologia adattiva 32 754

PNEUMATICI Alla faccia della pandemia 34 754

COVER STORY Per ogni tipo di macchina 6 755

TERNE Nuova e leggendaria in famiglia 8 755

PALE ELETTRICHE La modernità in miniera 9 755

PREMIAZIONI Non c’è due senza...tre 10 755

TRAGUARDI IMPORTANTI Le prime nozze d’oro 11 755

MINIESCAVATORI Dai cantieri alle cantine vinicole 12 755

PNEUMATICI A prova di tagli 13 755

VEICOLI INDUSTRIALI Intelligente e a emissioni zero 14 755

PNEUMATICI Da guscio duro 15 755

BAUMA 2022 L’arrivo dei famosi tempi migliori 16 755

VIDEO ISTITUZIONALI Video una pietra miliare 18 755

MINIESCAVATORI Più potenza con l’intercooler 6 756

CANTIERI DEL FUTURO Un ufficio digitale 7 756

MMT Hyundai acquisisce Doosan Equip. 8 756

MMT Case va in spiaggia 9 756

PALE GOMMATE Un debutto all’italiana 10 756

GRU EDILI Altro che scavi archeologici 11 756

SOLLEVATORI TELESC.I Ancora più in alto 13 756

AUTOGRU Nuove strategie 14 756

INTERFACCIA OPERATORE Una grande idea 15 756

DUMPER ARTICOLATI La sostenibilità arriva in fabbrica 16 756

NOLEGGIO Momento straordinario 18 756

SOFTWARE Gestione avanguardistica 24 756

MACCHINE&COMPONENTI

ATTREZZ.IDRAULICHE L’alleata nei lavori difficili 48 747

ESCAVATORI A RUOTA Espande la gamma 50 747

PALE GOMMATE Supporta l’avanguardia 52 747

PALE GOMMATE Maturità a pieni voti 60 747

ATTREZZATURE Linea diretta con gli utilizzatori 50 748

COMPONENTI IDRAULICI Connessioni fanno la differenza 52 748

DIAGNOSTICA Passepartout del meccatronico 56 748

MIDI ESCAVATORI All’ennesima potenza 58 748

ESCAVATORI GOMMATI Deporté anche ai piccoli 65 748

ESCAVATORI GOMMATI È super compatto 66 748

PALE GOMMATE Una bella spinta ai bassi 48 749

SISITEMI ANTIFURTO Due tecnologie, due obiettivi 52 749

ESCAVATORI COMPATTI Un grande compatto 54 749

ESCAVATORI CINGOLATI Maxi compatto e Next Gen 56 749

MMT La forza dell’avanguardia 58 749

SICUREZZA Eccellenza della valle del Po 64 749

AZIENDE Eccellenza della valle del Po 68 749

FLOTTE NOLEGGIO Dove gli altri non arrivano 74 749

WALKAROUND

749

750

pag. 28

Il nuovo

movimentatore

EW200E MH

pag. 30

Il nuovo midi

escavatore

KOMATSU

PC88MR-11

pag. 30

Tutto sul nuovo

mini BOBCAT E55z

751

752

747

[108]

pag. 32

Il nuovo carrier

cingolato

YANMAR C50R

Stage V

748

IMO_23_03_21.qxp_Layout 1 22/12/21 16:26 Pagina 32

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature WALKAROUND

Peso operativo 6.015 kg

Carico utile 3.800 kg

Motore Yanmar Stage V 83,2 kW

Testi e foto di Ma thieu Colombo

Costruzioni marzo 2021 [33]

pag. 26

Pala gommata

HITACHI ZW220-7

pag. 28

Il nuovo miniescavatore

TAKEUCHI TB325R

[109]


Contenuti per argomenti

ARGOMENTO TITOLO PAG N. ARGOMENTO TITOLO PAG N.

MINIESCAVATORI L’anello mancante 46 750

AZIENDE Il nuovo Cangini 52 750

PALE COMP CINGOLATE Le fantastiche cinque 56 750

IMPIANTI MOBILI Produttività con green card 44 751

IMPIANTI MOBILI Un mostro di produttività 50 751

MACCHINE OPERATRICI Visioni innovative 56 751

GUIDA AUTONOMA Più sicurezza e profitto 58 751

ESC. A RISUCCHIO Creatori d’una nuova cultura 60 751

ELETTRODOTTI La professionalità vola alta 46 752

PERFORATRICI Al centro dell’economia italiana 54 752

ATTREZZATURE Le parole degli utenti Cangini 60 752

PERFORATRICI Un mini-Mose per Como 62 752

IMPRESE Passione familiare 50 753

ATTREZZATURE Rimanere impalati dall’evoluzione 56 753

DUMPER ARTICOLATI Cambia il nome ma non l’eredità 58 753

DUMPER ARTICOLATI La potenza si fà fluida 60 753

ESCAVATORI GOMMATI Cambiamenti sottopelle 64 753

MMT Maillot jeaune al Giro d’Italia 54 754

AZIENDE Ritorno al proficuo confronto 60 754

ELTO E RELEO Tradizione e crescita 61 754

ATTREZZATURE Processi vantaggiosi 62 754

ATTREZZATURE Vicina ai clienti 64 754

ELETTROMOBILITA Futuro elettrico nei cantieri 66 754

MOBILE MACHINE Partner d’innovazione 56 755

SOLUZIONE AVANZATE La telematica Sipli Fleet 62 755

PERFORATRICI Il cantiere esemplare 66 755

SOLLEVATORI TELESC. La punta dell’iceberg 44 756

AZIENDE Cent’anni e non sentirli 50 756

FRESACEPPI Arriva ovunque e in sicurezza 55 756

MOTORI La perfetta integrazione 56 756

SERBATOI Trasporto combinato 58 756

ESCAVATORI CINGOLATI Nulla alle spalle 60 756

MERCATO MMT Più domanda che produzione 64 756

WALKAROUND

753

RICICLAGGIO&DEMOLIZIONE

ESCAVATORI DEMOLITION Il ritorno dei CAT UHD 66 747

DECOMMISSIONING Lavorare a 100 m d’altezza 70 747

ROBOT DA DEMOLIZIONE Piattaforma online 72 748

WASTE MANAGEMENT Altezza rima con sicurezza 74 748

DECOMMISSIONING Demolizione del XX secolo 80 748

ATTREZZATURE Coltellone svizzero 76 749

DECOMMISSIONING Nel centro di Berlino 84 749

ESPLOSIVI Mister dinamite 64 750

TESSUTO URBANO Le finestre sul cantiere 68 750

AMBIENTE Green performante e pulito 75 750

RIQUALIFICAZIONI Levante waterfront 76 750

IMPIANTI MOBILI Stretto il giusto 62 751

DEMOLIZIONE E TAGLIO La più grande mai realizzata 64 751

IMPIANTI MOBILI Nuova vita al ballast 66 751

PINZE In tre nel cantiere emiliano 72 751

BENNE SELEZIONATRICI Macchina da guerra 74 751

SOLLEVATORI TELESC. Produttività garantita 78 751

IMPIANTI MOBILI Qualità formato Italia 82 751

ESCAVATORI DEMOLITION Un vero milanese 64 752

RIFIUTI DA C&D Una nuova destinazione 70 752

RICICLAGGIO La nascita dei CPR 73 752

ESCAVATORI DEMOLITION Pit-stop in cantiere 76 752

IMPIANTI Il fiore all’occhiello 68 753

PINZE SELEZIONATRICI Italiane, piccole e molto utili 72 753

MOVIMENTATORI Più stabili e veloci 74 753

MOVIMENTATORI Fate largo alla generazione ibrida 78 753

RIPRISTINI Restyling green per Cagliari 68 754

PALE CINGOLATE Le virtù della pala cingolata 74 754

FRANTOI MOBILI Un asso nella manica 72 755

ESCAVATORI DEMOLITION La punta del tridente 78 755

BENNE FRANTOIO Finalmente libero (dal ferro) 81 755

ESCAVATORI DEMOLITION Cantiere sotto i riflettori 81 756

pag. 32 pag. 36

Alla scoperta del dumper

articolato

LIEBHERR TA 230 Litronic

pag. 34

Tutto sui primi

KUBOTA di quinta

generazione

755

754

Miniescavatore

JCB 35-Z1

ARGOMENTO TITOLO PAG N. ARGOMENTO TITOLO PAG N.

CAVE&CALCESTRUZZO

ATECAP La certificazione di qualità del cls 78 747

IMPIANTI MOBILI Il canone della mobilità 80 747

ECONOMIA CIRCOLARE Il primo Hackathon italiano 85 748

CASSEFORME Un progetto strategico 86 748

CASSEFORME PONTEGGI Un unico e qualificato fornitore 90 748

PALE GOMMATE Produttività alle stelle 88 749

CALCESTRUZZO Cool materials 90 749

MESSA IN OPERA Lifting al mare di Lombardia 92 749

INFRASTRUTTURE La partita della sostenibilità 98 749

AUTOMAZIONE Rivoluzione Copernicana 102 749

ATECAP Il divieto di impiego... 108 749

CLS RAPIDOI Soluzione in 24 ore 82 750

ADDITIVI Diventa risorsa 84 750

OPERE INGENGERIA Il cantiere di un’opera vitale 86 750

DUMPER ARTICOLATI Piace già da fermo 89 750

ESCAVATORI CINGOLATI Al top della categoria 90 750

IMPIANTI MOBILI Incessante qualità mobile 86 751

ATECAP Costanti affidabili e su misura 92 751

ESCAVATORI CINGOLATI Uno svedese nell’Olimpo 80 752

DISTRIBUTRICI DI CLS Per lavorare in ogni luogo 86 752

POMPE AUTOCARRATE Una macchina mai vista prima 80 753

CASSEFORME Pianificazione e servizi ad hoc 82 753

ASSOCIAZIONI Criteri per verifiche 86 753

BETONIERE FUORISTRADA Quando e dove serve 76 754

CASSEFORME Idea italiana, sviluppo globale 78 754

INDUSTRIA 4.0 Gestione della produzione 82 754

MATERIALI La stella polare è green 82 755

PERFORATRICI Si rinnova e allarga l’offerta 86 755

CARRI CASSERANTI Il debutto svizzero dell’MT 78 756

SOSTENIBILITA Siamo sulla buona strada 82 756

AZIENDE Innovazioni ecosostenibili 85 756

755

pag. 38

Il nuovo sollevatore

MERLO eWorker

pag. 22

Il sollevatore

telescopico

MERLO ROTO

50.26S PLUS

756

SOLLEVAMENTO&NOLEGGIO

SOLLEVATORI TELESC. Macchina Magn(i)um 86 747

PIATTAFORME AEREE Intervento speciale 92 747

PIATTAFORME AEREE Nuovo nome, stesso servizio 94 747

GRU RETROCABINA Doppio vantaggio 96 747

PONTEGGI Il sistema che tutti vogliono 92 748

NOLEGGIO L’unione fa la forza 98 748

GRU RETROCABINA Si allarga la famiglia 100 748

AUTOGRU Ascensore sul cielo di Francoforte101 748

SOLLEVATORI PANTOG. La nuova generazione 102 748

AUTOGRU La scelta perfetta 110 749

PIATTAFORME AEREE Nuove altezze 111 749

PIATTAFORME AEREE Alternativa al ponteggio 112 749

EVENTI Appuntamento al 2022 113 749

PIATTAFORME AEREE Migliore agilità aerea 113 749

GRU A TORRE Icona di sostenibilità milanese 114 749

SOLLEVATORI TELESC. Prodezza ingegneristica 116 749

PIATTAFORME AEREE Nasce #ioelamiaCTE 117 749

GRU In poco spazio e in sicurezza 118 749

PIATTAFORME AEREE La prima a braccio articolato 120 749

PIATTAFORME AEREE L’attenzione all’ambiente 92 750

PIATTAFORME AEREE Flotta sempre più ricca 94 750

SOLLEVATORI TELESC. Il futuro è già arrivato 96 750

GRU CINGOLATE SPX650 conquista i Paesi Bassi 102 750

GRU CINGOLATE Ha capacità invidiabili 104 750

SOLLEVATORI TELESC. Passerella per Kiloutou 98 751

PIATTAFORME AEREE Lavorare insieme rende di più 99 751

SOLLEVATORI TELESC. Totale libertà d’impiego 100 751

GRU A TORRE Nel cielo di San Siro 102 751

MINI GRU Diventa elettrica 108 751

PIATTAFORME AEREE Un best seller nei cantieri 112 751

AZIENDE Sempre più in tutta Europa 90 752

SOLLEVATORI TELESC. Soluzione compatta Stage V 92 752

PIATTAFORME AEREE Le alte e le compatte 94 752

MONTACARICHI Modern tower in old Milan 100 752

AWPerformance P. aerea elettrica Hinowa TC13S 87 753

FORMAZIONE Ha inizio un nuovo corso 96 753

SOLLEVATORI TELESC. Libertà di luogo e di tempo 102 753

AZIENDE Una nuova storia industriale 108 753

SERVICE L’unicità fa la differenza 112 753

PIATTAFORME AEREE Sofisticatezza tecnologica 116 753

AUTOGRU Concentrato di potenza 118 753

AZIENDE Riferimento da trent’anni 88 754

AUTOGRU ELETTRICHE Essere un punto di riferimento 90 754

GIS 2022 Speciale - novità in rassegna 92 754

PIATTAFORME AEREE Alla scala del calcio 90 755

DISPLAY Per vederci meglio 92 755

SOLLEVATORI TELESC. Primo della nuova specie 94 755

GRANDI SOLLEVAMENTI Una domanda crescente 97 755

AUTOGRU La nuova logistica sostenibile 98 755

PIATTAFORME AEREE Sulle guglie milanesi 90 756

PIATTAFORME AEREE È un ordine da record 92 756

AUTOGRU Realizzata per il futuro 96 756

PIATTAFORME AEREE Si muove dappertutto 98 756

TRUCK&ALLESTIMENTI

TORSUS TERRASTROM Furia ‘Ceca’ 102 747

DAKAR 2021 È sempre Kamaz 106 747

PIAGGIO PORTER NP6 Ora è solo cabinato 106 748

SEMOVENTI MODULARI Eccezziunale veramente 109 748

SCARRABILI Crescita in sicurezza 122 749

ALLESTIMENTI Vasca multiruolo 124 749

IVECO T-WAY L’Hi-Tech palestrato 106 750

ANTEPRIMA Quattro assi d’assalto 114 751

IVECO X-WAY Eccezziunale veramente 106 752

ASTRA V.I. Off-road per sempre 122 753

ANTEPRIMA MAN Prova di forza 122 754

FIAT DUCATO “Auto” officina 104 755

[110]

[111]


9

ISSN 0010-9665

770010 966504

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