Quaderno OITAf n. 6/21

casaeditricelafiaccola
  • No tags were found...

Le eccellenze
Sopra e sotto Zero
Le migliori aziende nel settore della temperatura controllata

Quaderno n°6/21

Osservatorio Interdisciplinare

Trasporto Alimenti e Farmaco

Supplemento al n°854 novembre 2021 di Vie&Trasporti

Le eccellenze

Sopra e sotto Zer0

Le migliori aziende nel settore della temperatura controllata

Una produzione OITAf & Partner


DA OGGI IL FREDDO

È SEMPRE PIÙ ELETTRICO

100% robustezza, 0% emissioni.

Questo è il nuovo e-Crafter isotermico.

Zero rumore, zero emissioni, massimo raffreddamento.

Il nuovo Volkswagen e-Crafter con allestimento isotermico Lamberet EASY-

FIT +20°C / -20°C è la soluzione che unisce un veicolo pensato e progettato

per la trazione elettrica ad un kit di isolamento leggero, studiato e ottimizzato

da Lamberet per il trasporto di alimenti.

Il freddo è garantito dal gruppo frigo Thermo

King e200, anch’esso elettrico ed autonomo,

così da non gravare sull’autonomia del veicolo.

Affida le tue consegne a un mezzo robusto, affidabile

in termini di conservazione del freddo

e a zero emissioni!

< 60 dB

info@lamberet.it - www.lamberet.it


ATP, una risorsa

Ecco il sesto quaderno di quella che

comincia a essere una ricca raccolta

di documenti e pubblicazioni edite

dal nostro Osservatorio. Dopo le raccomandazioni

sulla movimentazione di vino

e olio EVO, osservazioni che hanno agitato

le acque della staticità del trasporto (scusate

l’ossimoro) di questi prodotti di alta

strategicità per il nostro Paese, eccoci a

parlare di veicoli, accessori, componenti e

servizi del trasporto in regime ATP. Un argomento

ultimamente molto attenzionato, anche dal Ministero,

che sembra intenzionato a occuparsi di questo peculiare settore

ancor più delicato, a nostro avviso, di quanto non lo siano quelli

della condotta in regime ADR, già molto dettagliato e controllato,

e i trasporti eccezionali.

L’ATP insomma allargherà le sue braccia per comprendere oltre

il mero trasporto alimentare e farmaceutico (che già non scherzano

per dimensione e giro d’affari) anche le opere d’arte (che già necessitano

la temperatura controllata), gli elettrodomestici ‘bruni’

e forse anche le acque minerali. Con nostra ampia soddisfazione,

visto che da tempo sosteniamo che bisogna rivedere ambiti, perimetri

e cautele relativi al trasporto e alla logistica di prodotti d’eccellenza

del nostro Paese, esigendo nel contempo il rispetto degli

stessi standard dagli operatori di oltre confine.

In attesa del volume sette, il Libro Bianco di tutti i veicoli grandi e

piccoli licenziati in ATP, un’opera prima che sta assorbendo molto

tempo e molte risorse dell’Osservatorio, ecco l’aggiornamento del

nostro piccolo breviario industriale-commerciale del settore.

Giuseppe Guzzardi

Direttore OITAf

1


SOMMARIO

4 OITA

Obiettivo eccellenza

6 I numeri del Mercato

Freddo in tutta Italia

10 Lamberet

Frigo full optional

12 Schmitz

La parola a chi li usa

16 Lauri

Il tuttoelettrico

18 Kögel

Tutto acciaio

20 Onnicar

Dedicati ai piccoli

22 Lecitrailer

Sviluppo evolutivo

24 Plastoblok

Tradizione ‘made in Italy’

28 Formazione

Una lacuna da colmare

30 LC3 - Logicompany3

Sempre più green

34 Coldtainer

La soluzione smart

36 Webasto

Farmaci, una cosa seria

38 Melform

Flessibilità al top

40 Mitsubishi

Solo frigoriferi DOC

44 Normativa ATP

Forza cinque

46 Wheeliot

5 anni per vincere

48 Volkswagen

Massima mobilità

50 Furgoni a batteria

Alla carica

56 Petit Forestier

Super specialisti

58 Istobal

La pulizia efficace

60 Arval

Il vostro partner

62 Dif

Attori protagonisti

Osservatorio Interdisciplinare

Trasporto Alimenti e Farmaco

Ufficio stampa e PR

Easycom

Celeste Di Sabato

Tel. 02 58324398

celeste.disabato@easycomonline.it

https://easycom.it/

Via Sabotino, 19 - 20135 Milano

Segreteria operativa

Ornella Oldani

Via Conca del Naviglio, 37 - 20123 Milano

Tel. 02 89421350

segreteria@oita-italia.com

www.oita-italia.com

www.oitaf.com

Supplemento

al n°854 Novembre 2021

di Vie&Trasporti

Mensile-LO-NO/00516/02.2021/CONV

Reg.Tribunale di Milano n.6479

del 6/2/1964

Iscrizione al Registro Nazionale

della Stampa n.1740 - vol.18

foglio 313 - 21/11/1985 - ROC 32150

Direttore responsabile

Lucia Edvige Saronni

Direttore editoriale

Giuseppe Guzzardi

gguzzardi@fiaccola.it

A cura di

Tiziana Altieri

Gianenrico Griffini

Grafica

Michela Chindamo, La Spezia

Tipografia

ColorShade

Peschiera Borromeo, Milano

Casa Editrice la fiaccola s.r.l.

direzione@fiaccola.it

casaeditricelafiaccola@legalmail.it

www.fiaccola.com


I.R.

I.R.

I.R.

Cos’è OITAf

nasce nel 2016. È un polo consultivo e propositivo che approfondisce

le tematiche connesse al trasporto del cibo, dei prodotti freschi e

L’Osservatorio

di quelli che hanno bisogno di una conservazione a temperatura controllata

(farmaceutici e cosmetici), con l’obiettivo di garantire sicurezza e qualità lungo la

supply chain, anche attraverso la definizione di protocolli condivisi per l’ATP.

OITAf è impegnata a individuare nuove aree di applicazione del trasporto a temperatura

controllata, e a studiare e promuovere nuove tecnologie che contribuiscano

a preservare la qualità della merce trasportata in tutti i suoi aspetti: organolettica,

nutrizionale, sanitaria.

L’attività di OITAf necessita una programmazione chiara, a causa della vastità del

settore che non copre soltanto il trasporto e la logistica di alimenti a temperatura

controllata, ma anche, ad esempio, il segmento del trasporto medicinali, così delicato

e spesso sottovalutato.

Tra i principali compiti di OITAf rimane quindi la ricerca e la promozione nelle più alte

sedi, a cominciare da quelle universitarie. OITAf punta a redigere un calendario di attività

focalizzate sui principali temi attenzionati dall’Osservatorio, mentre continua la partecipazione

agli eventi di settore secondo l’agenda fissata dal segretario generale, per

assicurare a OITAf e ai suoi partner la massima visibilità possibile, anche nei tempi

come quelli attuali nei quali la condivisione è problematica.

I Quaderni pubblicati

Supplemento al n°832 Agosto-Settembre 2019 di Vie&Trasporti

Quaderno n°1/19

Le eccellenze

Sopra

e sotto

Zer0

Le migliori aziende nel settore della temperatura controllata

Una produzione OITA & Partner

Supplemento al n°834 Novembre 2019 di Vie&Trasporti

Quaderno n°2/19

Una produzione OITA & Partner

Circolare n°18911 del 2 agosto 2018

Cosa cambia con il nuovo assetto ATP

Supplemento al n°844 novembre 2020 di Vie&Trasporti

Quaderno n°3/20

Eccellenze

Le migliori aziende nel settore della temperatura controllata

Una produzione OITA & Partner

Sopra

e sotto

Zer0

Comitato Tecnico

Scientifico

Board: Clara Ricozzi Presidente;

Lucia Saronni Presidente onorario;

Giuseppe Guzzardi Direttore;

Marco Comelli Segretario generale

Comitato Tecnico Scientifico:

Riccardo Accorsi Università Alma Mater

Studiorum di Bologna; Stefano Brivio

MGH Systems Italia; Gerardo Cardone

Futura Servizi Logistici; Pierguido

Carmagnani Fedit; Vincenzo Cinelli

MIMS; Bruno Cortecci Commissione

ONU UNECE - European Committee for

Standardization; Pasquale D’Anzi

MIMS; Mihai Radu Daderlat Iveco

Mercato Italia; Rodolfo de Dominicis

DigITAlog; Giuseppina della Pepa Anita;

Fabio Di Giuseppe Volkswagen

Commercial Vehicles; Sergio Dondolini

già MIMS; Fausto Fedele MIMS; Enrico

Finocchi Albo Autotrasportatori; Olga

Landolfi TTS Italia; Agostino Macrì

Unione Consumatori; Antonio Malvestio

Freight Leaders Council; Sandro

Mantella Lamberet; Riccardo Manzini

Università Alma Mater Studiorum di

Bologna; Massimo Marciani Fit

Consulting - Freight Leaders Council;

Fabrizio Ossani Federtrasporti;

Giacomo Salvagno Transfrigoroute

Italia; Paolo Uggè Conftrasporto;

Fabrizia Vigo ANFIA;

Paolo Volta Pagiro.

I quaderni di OITAf rappresentano la sintesi

della sezione ricerca dell’Osservatorio, e

riguardano o il panorama di veicoli disponibili

o approfondimenti dettati dalla quotidianità,

come nel caso del trasporto vaccino, o ancora

legati al mantenimento della qualità, come il

quaderno dedicato a olio EVO e vino.

Quaderno n°4/21

Vaccinazione

anti-SARS-CoV-2/COVID-19

PIANO STRATEGICO

a cura di Marco Comelli

Quaderno n°5/21

Vino e Olio EVO

trasporto e logistica

a cura di Marco Comelli

Quaderno n°6/21

Analisi, osservazioni e raccomandazioni su alcuni punti critici

Documento redatto

da OITAf sulla base

della ricerca scientifica

open source e delle

indicazioni del Tavolo

di Lavoro dedicato

Analisi, osservazioni e raccomandazioni su alcuni punti critici

Le eccellenze

Sopra e sotto Zer0

Le migliori aziende nel settore della temperatura controllata

Una produzione OITA & Partner

Una produzione OITAf & Partner

Una produzione OITAf & Partner

4


®

Concessionaria di veicoli industriali e commerciali

SPECIALE VEICOLI

RACCOLTA RIFIUTI

Siamo specializzati

nel settore della raccolta

e trasporto rifiuti

Supportiamo il cliente

nella scelta e allestimento

del mezzo con un servizio

su misura per soddisfare

qualsiasi richiesta

SOSTENIBILITÀ

• Veicoli 100% elettrici

• Veicoli ibridi

• Veicoli a metano

PIÙ VALORE

ALL’OPERATORE!

Speciale mezzi allestiti

con apertura agevolata

per facilitare il lavoro

dell’operatore ecologico

www.toscandia.com

Sede legale e Showroom: Calenzano (FI) • Livorno (LI) • Pontenuovo di Torgiano (PG) • Lucca (LU) • Elmas (CA) • Olbia (OT)


.I NUMERI DEL MERCATO.

Freddo in tutta Italia

Chiude con il segno negativo il 2020 in Italia

anche il settore dei refrigerati causa pandemia.

Ma il futuro si prospetta in crescendo

Èun settore che gode di buona salute quello dei

veicoli refrigerati per il trasporto a temperatura

controllata anche se negli ultimi tempi ha dovuto

fare i conti con un rallentamento della domanda causato

dai timori degli operatori dovuti all’emergenza sanitaria

e a un allungamento della durata della certificazione

ATP - un veicolo di classe FNA (frigorifero

normale) o equivalente può arrivare fino a 21 anni e un

veicolo di classe FRC (frigorifero rinforzato) o equivalente

fino a 18 anni. Guardiamo nel dettaglio i numeri

divisi per classe di peso.

Spinta dall’e-commerce

Nel 2020 in Italia sono stati immatricolati poco meno

di 160mila veicoli commerciali con un peso totale a

terra fino a 3.500 kg, il 15,1 per cento in meno dell’anno

precedente quando si erano sfiorate le 188mila unità:

il 31 per cento nelle regioni del Nord-Ovest, il 35 nelle

regioni del Nord-Est, il 20 nelle regioni del Centro e il

14 nel Sud e nelle Isole. Il 73 per cento di questi veicoli,

quasi tre su quattro, èun furgone (meno 16 per cento

rispetto al 2019), il 13 per cento un cassone, - anche

ribaltabile e con gru - (meno 21 per cento), il 5 per cento

un pianale destinato all’allestimento dei camper (più

10 per cento in forte controtendenza), il 3 per cento un

furgone isotermico (meno 15 per cento sull’anno precedente),

e il restante 6 per cento allestimenti vari (autoambulanza,

soccorso stradale, trasporto rifiuti, etc).

Registrando una flessione praticamente uguale a quella

del mercato, gli isotermici hanno chiuso il 2020 con

una quota invariata rispetto all’ultimo anno pre-pandemia

ma le prospettive per il futuro appaiono interessanti.

Il boom dell’e-commerce scatenato dalla pandemia e

Immatricolazioni di rimorchi e semirimorchi oltre

Allestimenti 2020*

Rimorchi Semirimorchi Totale %

Caravan - 1 1 0,0

Cassoni 112 984 1.096 9,7

Centinati 156 2.374 2.530 22,3

Cisterna 69 714 783 6,9

Cisterne Isotermiche 5 120 125 1,1

Eccezionali 42 93 135 1,2

Furgoni 11 722 733 6,5

Isotermici 33 1.692 1.725 15,2

Pianali 130 422 552 4,9

Portacontainers 71 919 990 8,7

Ribaltabili 87 1.741 1.828 16,1

Scarrabili 284 16 300 2,6

Trasporto animali 14 6 20 0,2

Trasporto autoveicoli 30 36 66 0,6

Trasporto imbarcazioni 1 - 1 0,0

Trasporto persone 4 - 4 0,0

Vari allestimenti 60 401 461 4,1

Totale 1.109 10.241 11.350 100,0

Elaborazioni Anfia su dati del Ministero dei Trasporti al 31/03/2021

6


Immatricolazioni veicoli commerciali

fino 3.500 kg per tipologia di allestimento

2020 % 2019 %

Furgone 117.067 73,4 140.085 74,6

Cassone 20.841 13,1 26.289 14

Pianale 7.594 4,8 6.881 3,7

Furgone Isotermico 4.576 2,9 5.372 2,9

Vari 9.434 5,9 9.237 4,9

Totale 159.512 100 187.864 100

Elaborazioni Anfia

Come ben evidenzia il grafico a fianco i veicoli isotermici

sono ben distribuiti lungo tutto lo stivale con una maggiore

concentrazione nelle zone più popolose, Complessivamente

si contano poco meno di 150mila veicoli ATP, circa 60 mila

sono stati immatricolati nelle regioni del Nord.

Isole 18.589

Sud 27.841

Non identificato 11

Circolazione

veicoli ATP

per area geografica

(Italia, anno 2020)

Tot: 148.995

Nord-Ovest 28.785

Nord-Est

28.703

dai numerosi lockdown ha interessato, infatti, anche

il comparto food & grocery e molti operatori sembrano

intenzionati ad ampliare le proprie flotte per offrire maggiori

disponibilità per le consegne.

Dopo un 2020 in cui la spesa online degli italiani ha

raggiunto i 2,9 miliardi di euro con una crescita dell’84

per cento sull’anno precedente, ci si attende un balzo

in avanti nel 2021 di un ulteriore 38,0 per cento con 4

miliardi di euro, trainati proprio dalla componente alimentare

(i dati sono stati diffusi da Gli Osservatori

Digital Innovation della School of Management del

Politecnico di Milano).

La domanda di veicoli isotermici, soprattutto per l’ultimo

miglio, è quindi destinata a crescere, c’è piuttosto il

problema di soddisfarla. Gli stabilimenti di tutta Europa

devono, infatti, continuare a fare i conti con la scarsa

Centro 45.066

Fonte: Anfia

disponibilità di microchip che, in qualche caso, ha comportato

addirittura lo stop alla produzione.

Una situazione che si farà sentire sul consolidato 2021.

I furgoni più rappresentati

Passando agli industriali, ossia ai veicoli con peso totale

a terra superiore ai 3.500 chilogrammi, nel 2020 si sono

vendute complessivamente in Italia poco più di 20.100

unità con un calo simile a quello registrato dai commerciali,

meno 14 per cento. Le furgonature isotermiche

hanno rappresentato il 5,5 per cento dell’immatricolato

totale con 1.101 unità. Si tratta della parte più signifi-

3.500 kg per tipo di allestimento

2019 2018 2017

Rimorchi Semirimorchi Totale % Rimorchi Semirimorchi Totale % Rimorchi Semirimorchi Totale %

- 2 2 0,0 - 2 2 0,0 5 30 35 0,2

140 1.425 1.565 10,8 178 1.960 2.138 13,8 232 2.336 2.568 15,9

162 3.682 3.844 26,6 125 3.265 3.390 21,8 114 3.714 3.828 23,7

106 966 1.072 7,4 91 1.092 1.183 7,6 104 881 985 6,1

5 85 90 0,6 3 96 99 0,6 4 394 398 2,5

32 98 130 0,9 30 83 113 0,7 35 103 138 0,9

19 709 728 5,0 27 1.623 1.650 10,6 38 1.461 1.499 9,3

38 2.162 2.200 15,2 63 2.004 2.067 13,3 54 2.010 2.064 12,8

135 508 643 4,5 197 568 765 4,9 213 482 695 4,3

125 1.148 1.273 8,8 88 1.373 1.461 9,4 127 1.369 1.496 9,3

108 1.930 2.038 14,1 129 1.669 1.798 11,6 120 1.378 1.498 9,3

359 22 381 2,6 328 14 342 2,2 346 17 363 2,2

17 6 23 0,2 14 6 20 0,1 23 8 31 0,2

68 36 104 0,7 95 31 126 0,8 54 32 86 0,5

3 1 4 0,0 1 15 16 0,1 - 3 3 0,0

4 - 4 0,0 5 - 5 0,0 10 - 10 0,1

65 265 330 2,3 58 290 348 2,2 61 391 452 2,8

1.386 13.045 14.431 100,0 1.432 14.091 15.523 100,0 1.540 14.609 16.149 100,0

* Dati provvisori

7


Immatricolazioni autocarri oltre 3.500 kg per tipo di allestimento

Allestimenti 2020* % 2019 % 2018 %

Furgoni

- generici 756 3,8 961 4,1 916 3,6

- con gruppo ausiliario 6 0,0 7 0,0 3 0,0

- isotermici 1.101 5,5 1.339 5,7 1.567 6,2

- coibentati 0 0,0 - 0,0 1 0,0

- con centine e telone 28 0,1 67 0,3 72 0,3

- trasporto rifiuti solidi 759 3,8 609 2,6 732 2,9

- trasporto animali vivi 6 0,0 10 0,0 39 0,2

- negozio/esposizione 7 0,0 9 0,0 12 0,0

Totale Furgoni 2.663 13,2 3.002 12,8 3.342 13,2

Totale cassoni fissi 1.617 8,0 2.406 10,2 2.445 9,6

Totale pianali 1.618 8,0 2.020 8,6 2.222 8,8

Totale cassoni ribaltabili 1.604 8,0 2.029 8,6 1.781 7,0

Totale Carri 4.839 24,0 6.455 27,5 6.448 25,4

Totale Cisterne 666 3,3 833 3,5 869 3,4

Totale altri allestimenti 2.081 10,3 2.259 9,6 1.938 7,6

Veicoli Speciali-Eccezionali 68 0,3 95 0,4 72 0,3

Trattori per Semirimorchio 9.806 48,7 10.836 46,1 12.705 50,1

TOTALE 20.123 100,0 23.480 100,0 25.374 100,0

Elaborazioni Anfia

cativa dei furgoni che rappresentano il 13,2 per cento

del mercato (quasi un over 3.500 kg su due è un trattore)

ma il loro peso è in diminuzione: nel 2018 detenevano

una quota del 6,7 per cento.

Non perdono posizione

Segno negativo nel 2020 anche per rimorchi e semirimorchi.

Nel 2020 le immatricolazioni si sono fermate

poco oltre le 11 mila unità, il 21 per cento in meno rispetto

al 2019, registrando una contrazione del 20 per

cento nelle regioni dell’Italia Settentrionale, del 17 in

quelle del Centro Italia e del 25 nel Sud e nelle Isole. Il

10 per cento del mercato dei trainati è composto dai

rimorchi (1.100 in tutto) ed èdominato dai costruttori

nazionali con una quota del 91 per cento. Nei semirimorchi,

che pesano per il 90 per cento con 10.200 unità

circa, la quota dei costruttori nazionali scende al 41

per cento. Il segmento degli isotermici, che in tempi

normali ha un immatricolato compreso fra le 1.800 e

le 2.000 unità l’anno, si è fermato a quota 1.725 unità.

Insieme ai centinati e ai ribaltabili rimane comunque il

più rappresentativo del mercato contribuendo al risultato

complessivo con un 15,2 per cento, esattamente

lo stesso risultato messo a segno l’anno precedente.

L’esercito ATP

Stando agli ultimi dati pubblicati da Aci oggi in Italia

circolerebbero circa 150mila veicoli per il trasporto a

temperatura controllata tra commerciali, industriali e

semirimorchi. Quasi il 40 per cento è stato immatricolato

in una regione settentrionale, un 30 per cento al

centro, un 19 al Sud e un 12 per cento nelle isole.

L’esercito degli isotermici, come ben mette in evidenza

il grafico in basso, è piuttosto numeroso in Italia.

Guardando ai mezzi per utilizzi specifici è la categoria

più rappresentata (19,5 per cento), seconda sola ai veicoli

da campeggio, al primo posto con un 39 per cento.

Trasporto funebre 13.398 (1,8%)

Attrezzato per uso negozio 18.590 (2,4%)

Betoniera 16.174 (2,1%)

Ambulanza e simili 30.289 (4,0%)

Soccorso stradale 22.888 (3,0%)

Piattaforma aerea, gru,

scala castello elevabile

35.605 (4,7%) Circolazione

autoveicoli

Veicoli ecologici 67.821 (8,9%)

speciali/specifici

per tipologia

(Italia, anno 2020)

Tot: 764.737

Isotermico 148.995 (19,5%)

Uso esclusivo di polizia 11.649 (1,5%)

Carrozziere per il trasporto esclusivo

di animali vivi 9.492 (1,2%)

Attrezzato per uso officina/autoveicoli

attrezzi 12.358 (1,6%)

Trasporto veicoli 9.661 (1,3%)

Altro 69.428 (9,1%)

Campeggio 298.389 (39,%)

Fonte: Anfia

8


.LAMBERET.

Frigo full optional

Telaio rinforzato, carreggiata allargata e serranda posteriore

ad azionamento pneumatico per il semirimorchio isotermico

da distribuzione SR2 Heavy Duty della Casa costruttrice francese

Trova impiego nei compiti di distribuzione multi-drop

delle merci in regime di temperatura controllata

(Atp) il semirimorchio isotermico SR2

Heavy Duty (HD) dello specialista francese Lamberet.

La sigla HD designa i modelli del costruttore d’Oltralpe

studiati per gli utilizzi intensivi, che prevedono frequenti

operazioni di carico, scarico e accostamento alle banchine

delle piattaforme logistiche durante un turno di

lavoro. In quest’ottica, i semirimorchi Heavy Duty prevedono

specifici rinforzi in tutte le zone di maggiore

sollecitazione. A cominciare dal telaio, che nella sezione

anteriore adotta il modulo HD 10 costituito da una piastra

d’acciaio di 10 mm di spessore. Soluzione, quest’ultima,

studiata per i veicoli di altezza

interna superiore a 2.650 mm

(2.700 mm nel caso del semirimorchio illustrato in queste

pagine), con ingombro verticale massimo non superiore

a 4.000 mm.

In alternativa, Lamberet offre anche l’opzione superrobusta

HD 55, pensata per i trasporti multimodali marittimi-stradali

(servizi Ro-Ro).

Più stabile con la carreggiata extra-larga

L’Heavy Duty raffigurato in queste pagine adotta un telaio

extra-largo (denominato SuperStable) con longheroni

ad H distanziati fra loro di 1.400 mm, pari a una

carreggiata di 2.140 mm, per incrementare la stabilità

della furgonatura frigorifera (caratterizzata da una larghezza

fuori tutto di 2.600 mm). La ridotta altezza dell’anima

degli elementi longitudinali del telaio - 180 mm

10


- contribuisce ad abbassare il baricentro, a beneficio

della tenuta su strada.

Connessioni facilitate col trattore

Gli altri componenti di rinforzo del mezzo riguardano

il quadro posteriore heavy duty in acciaio inossidabile

in corrispondenza della serranda Distri+V3 ad azionamento

pneumatico, la paratia anteriore, la griglia di protezione

interna del gruppo frigorifero e il rivestimento

integrale della pareti interne con profilati in acciaio inox.

A ciò si aggiungono i tamponi di protezione (orizzontali

e verticali) della cassa in materiale elastomerico e i

rulli ad assorbimento di energia collocati ai lati nella

sezione di coda della cella. Questi dispositivi permettono

di ridurre gli eventuali danni provocati durante le

manovre in retromarcia di accostamento alle banchine

Scheda tecnica

Marca e mod.

Lamberet SR2 HD

Lunghezza totale

13.600 mm

Larghezza totale

2.600 mm

Larghezza interna

2.460 mm

Altezza totale

4.080 mm

Altezza interna

2.700 mm

Interassi

1.310 + 1.310 mm

Altezza agganciamento

1.100 kg

Peso totale a terra

39.000 kg

Tara con gruppo frigo

9.900 kg

Freni

a disco da 430 mm

Gommatura 385/65 R 22.5

di carico. Per facilitare l’accoppiamento del semirimorchio

con il veicolo di trazione, l’SR2 è dotato di uno speciale

carello anteriore traslabile con le connessioni

pneumatiche ed elettriche. Numerosi i dispositivi di sicurezza

installati a bordo. Spaziano dal sistema di monitoraggio

della pressione dei pneumatici al blocco dei

freni per evitare la partenza involontaria del veicolo,

dalla telecamera posteriore per facilitare le manovre

in retromarcia al dispositivo Tail Guard Premium (di

Wabco) per individuare eventuali ostacoli nell’accostamento

alla piattaforma di carico.

Sotto, la saracinesca Distri+V3 con le guide

di scorrimento incassate e la sezione anteriore del telaio.

In basso, due immagini della cella frigorifera, l’impianto

di ingrassaggio automatico, i dispositivi di protezione

della cassa, le connessioni con il trattore e un assale.

SERVIZI

ALLESTIMENTI

GRUPPI FRIGORIFERI

ACCESSORI&TECNOLOGIA

COSTRUTTORI

11


.SCHMITZ.

La parola a chi li usa

Perché Dissegna Logistics, Chiggiato Trasporti e L&O hanno scelto

i semirimorchi frigoriferi della serie S.KO Cool con gruppo refrigerante

S.CU del costruttore tedesco. Le caratteristiche tecniche dei veicoli.

Tre diverse realtà italiane del trasporto, una sola

scelta - declinata in differenti versioni - per i semirimorchi

frigoriferi, quella degli S.KO Cool di

Schmitz Cargobull. È quanto emerge dalle decisioni

d’acquisto della Dissegna Logistics di Rossano Veneto,

in provincia di Vicenza, della Chiggiato Trasporti di

Piombino Dese (Padova) e della L&O di Rosate (Milano),

che si sono orientate sui veicoli del costruttore tedesco

per molteplici ragioni. Sono motivazioni che spaziano

dal livello qualitativo dei veicoli all’efficienza della rete

assistenziale, dalla necessità di avere un unico interlocutore

per la cella, il gruppo frigo, gli assali e il semirimorchio,

alla positiva esperienza maturata in passato

con prodotti appartenenti alla stessa gamma. Tutte

queste ragioni sono riconducibili all’esigenza di fondo

delle aziende di trasporto attive nella movimentazione

delle merci in regime di temperatura controllata (Atp):

azzerare i fermi non programmati dei veicoli in flotta

per evitare ritardi, mancate consegne o il deterioramento

del carico.

Il gigante dell’intermodale

Una flotta di oltre 700 semirimorchi Schmitz, 600 dei

quali adatti al trasporto combinato strada-ferrovia, costituisce

l’asse portante del parco trailer della Dissegna

Logistics. La società, specializzata nelle operazioni intermodali

e nella logistica, gestisce circa 55mila spedizioni

l’anno di prodotti industriali, beni di consumo,

12


ACCESSORI&TECNOLOGIA

GRUPPI FRIGORIFERI

ALLESTIMENTI

merci deperibili, alimentari e preparati farmaceutici (il

15 per cento dei traffici avviene in regime di temperatura

controllata), con un giro d’affari di oltre 55milioni di

euro. Al parco semirimorchi si aggiungono 180 trattori

di proprietà, oltre ai camion dei trazionisti (attorno alle

200 unità) dislocati in prossimità dei terminal d’arrivo

delle merci. “I primi trailer Schmitz – spiegano Ilario

Dissegna, CEO della società, e Gino Dissegna, memoria

storica e fondatore dell’azienda – sono arrivati nel

1995-96. Nel 1997-98 è stata la volta degli impianti frenanti

con unità a disco e, successivamente dei telai

zincati e imbullonati. Poi sono arrivati i semirimorchi

isotermici senza gruppo per i carichi secchi e, dal 2010,

i primi veicoli frigoriferi con furgonatura in Ferroplast.

Che abbiamo preferito, da subito, alle tradizionali celle

in vetroresina, molto diffuse allora sul mercato italiano.

Il passo più recente è stato l’adozione di semirimorchi

Nella pagina a fianco, Ilario Dissegna, CEO della Dissegna

Logistics di Rossano Veneto in provincia di Vicenza.

La società veneta può contare oggi su una flotta

di 180 trattori e di 700 semirimorchi, 600 dei quali adatti

al trasporto combinato strada-ferrovia. Il 15 per cento

dei traffici - circa 55mila spedizioni l’anno - avviene

in regime di temperatura controllata.

frigo S.KO Cool, dotati di gruppo refrigerante S.CU della

stessa Schmitz. Ne abbiamo già in flotta una decina

e altri sono in via di consegna. I risultati ottenuti fino

ad ora sono positivi, così come le prestazioni della telematica

di bordo. Che ci consente di tenere sotto controllo

la temperatura, di regolare il set-up dell’unità frigo,

di comandare i blocchi delle porte, oltre alla geo-localizzazione

del veicolo, parametro fondamentale nei trasporti

intermodali non accompagnati. Per i semirimorchi

frigoriferi abbiamo adottato la soluzione

one-stop-shop, appoggiandoci al concessionario

COSTRUTTORI

SERVIZI

13


Sopra, un autoarticolato della Chiggiato Trasporti presso

il deposito di Piombino Dese, in provincia di Padova. Tutti

i semirimorchi dell’azienda veneta utilizzati nel trasporto

di prodotti farmaceutici sono certificati Pharma. Questa

certificazione prevede, fra l’altro, l’adozione di quattro

sonde per il monitoraggio della temperatura della cella,

al posto di due. A sinistra, Luca Chiggiato.

un mezzo di trasporto deve avere costi certi e solo

fermi programmati per preservare i margini di profitto

aziendali. Sono proprio queste le caratteristiche che

contraddistinguono l’offerta da parte di Schmitz”.

Schmitz di zona, la Agos Servizi Rimorchi di Nervesa

della Battaglia. Che si occupa degli interventi di manutenzione,

delle riparazioni e della fornitura dei ricambi.

Le unità frigo S.CU e la telematica sono coperte da un

pacchetto full service della durata di cinque anni. Oggi,

Con i Pharma in viaggio con le medicine

La Chiggiato Trasporti, fondata nel 1972 dal padre dell’attuale

titolare Luca Chiggiato, può contare oggi su

una flotta di oltre 100 trattori e 130 semirimorchi. Attiva

nel trasporto di preparati farmaceutici e di prodotti industriali

principalmente su rotte internazionali, l’azienda

14


COMPONENTISTICA&ACCESSORI

GRUPPI FRIGORIFERI

ALLESTIMENTI

di Piombino Dese utilizza gli isotermici S.KO Cool in

versione Pharma, quindi con quattro sensori al posto

di due per il monitoraggio del livello termico della cella.

Gli S.KO Cool, dotati di unità frigorifera S.CU di Schmitz,

sono configurazione Executive, con contratto full service

della durata di ventiquattro mesi, estensibile a richiesta

fino a sessanta mesi. Sono allestiti sia con furgonature

monotemperatura, sia con celle a doppio

evaporatore per soluzioni multitemperatura. “Il punto

di forza di Schmitz - spiega Luca Chiggiato - sta nel

fatto che si tratta di prodotti top di gamma sia nel campo

dei frigoriferi, sia nel comparto dei centinati. Il trasporto

di farmaci richiede un controllo preciso e puntuale

della temperatura, oltre al costante monitoraggio

dei veicoli”. Anche nel settore dei trainati vale la regola

del ‘provare per credere’. L’ha tradotta in pratica la L&O

di Rosate (Milano), che ha ricevuto nei primi mesi di

Sopra, uno dei semirimorchi S.KO Cool sul piazzale della

Tentori Veicoli Industriali di Molteno (Lecco),

concessionaria di Schmitz Cargobull.

Sopra, Luciano Coco, Amministratore della L&O, l’unità

refrigerante S.CU della Schmitz e l’interno della

furgonatura. Il frigorifero richiede una manutenzione

ordinaria ogni due anni o 3mila ore di funzionamento.

quest’anno i due isotermici mono-temperatura S.KO

Cool. I nuovi frigo entrano in servizio dopo i positivi riscontri,

in termini di affidabilità e di ridotti costi d’esercizio,

ottenuti con i centinati S.CS Universal del costruttore

tedesco. “Gli isotermici della Schmitz adibiti al

trasporto di prodotti ortofrutticoli e di latticini - ha affermato

Luciano Coco, amministratore della società -

sono un prodotto ‘solido’, a elevato contenuto tecnologico

e, grazie anche alle campagne promozionali

messe in atto sul mercato italiano, con un eccellente

rapporto qualità-prezzo”.

COSTRUTTORI

SERVIZI

15


ALLESTIMENTI

.LAURI.

Il tuttoelettrico

Sviluppati due nuovi frigoriferi per i veicoli da distribuzione full electric.

E con l’applicazione Lauri Smart 4.0 controllo da remoto del gruppo

frigo, dei suoi parametri di funzionamento e dello stato del carico

GRUPPI FRIGORIFERI

COMPONENTISTICA&ACCESSORI

COSTRUTTORI

Lauri, attiva sin dai primi anni ‘80 nella realizzazione

di coibentazioni in kit per furgoni originali, propone

oggi anche soluzioni a emissioni zero per

i commerciali leggeri da distribuzione a propulsione

elettrica. È il caso del Toyota Proace Electric illustrato

in questa pagina, che la Renty to Buy di Brescia, azienda

con la quale la Lauri ha stabilito una proficua collaborazione

nel corso degli anni, offre sul versante del noleggio

per le consegne dell’ultimo miglio. Gli sforzi di

ricerca e sviluppo della Lauri si sono concretizzati nella

messa a punto di due nuovi gruppi frigoriferi, destinati

esclusivamente ai veicoli full electric. Le nuove unità

sono in grado di soddisfare tutte le esigente di trasporto

in regime di temperatura controllata (Atp), nell’intervallo

di temperatura da 0 a -20 gradi centigradi.

Monitoraggio del frigo da remoto

L’applicazione Lauri Smart 4.0, basata su un software

proprietario, permette di controllare da remoto in tempo

reale la posizione del veicolo, il funzionamento del gruppo

frigorifero, le condizioni del carico e di modificare

a distanza i parametri operativi dell’unità refrigerante

in caso di allarmi o di dimenticanze da parte del conducente.

Oltre a rendere più efficiente la gestione della

cella, l’applicazione permette agli operatori di usufruire

dei benefici fiscali previsti dal Piano Nazionale Industria

4.0. Che consente di sfruttare un credito d’imposta in

tre anni pari al 50 per cento del valore del furgone isotermico

e del gruppo frigorifero. Il Gruppo Lauri è presente

sul mercato con tre unità produttive. Due sono

ubicate in Lombardia, in provincia di Mantova, mentre

una si trova in Piemonte in provincia di Asti. I furgoni

isotermici sono realizzati su misura e personalizzati

per gli usi specifici ai quali sono destinati, come la movimentazione

di prodotti alimentari, di medicinali, di

piante e fiori o altre tipologie di merci.

SERVIZI

16


.KÖGEL.

Tutto acciaio

Cella con pannelli stratificati con rivestimento

esterno e interno in lamiera di acciaio

per i semirimorchi frigoriferi Cool PurFerro

Si chiama Cool PurFerro la gamma di semirimorchi

frigoriferi realizzata dal costruttore tedesco

Kögel. La nuova generazione dei PurFerro, presentata

all’edizione 2018 del Salone del veicolo industriale

di Hannover (Iaa) è offerta in due varianti di base:

con pareti laterali di 45 mm di spessore (frigo per impieghi

generali, denominato Sva), oppure di 60 mm per

il trasporto di surgelati (Svt). Il tetto ha, invece, uno

spessore di 85 mm, mentre il pavimento rivestito in alluminio

per ridurre la rumorosità durante le operazioni

di carico e scarico è di 125 mm.

Versioni standard e per surgelati

La versione per impieghi generali Sva ha una tara di

7.150 kg, che diventano 7.450 kg per la variante per la

movimentazione di surgelati. I pannelli a sandwich,

realizzati nello stabilimento di Duingen in Bassa

Sassonia (Germania) consistono in due strati esterni

in lamiera d’acciaio di 0,5 mm di spessore, con interposto

uno strato isolante in schiuma poliuretanica a

elevata densità. Il profilato interno, a sua volta, è rivestito

con un film in polivinilcloruro (Pvc) rigido per facilitare

le operazioni di pulizia della cella. Che, nella configurazione

standard ha un’altezza interna utile di 2.650

Scheda tecnica

Modello

Kögel Cool PurFerro

Lunghezza totale

13.730 mm

Lunghezza cassa

13.600 mm

Larghezza interna

13.325 mm

Larghezza esterna

2.600 mm

Larghezza interna

2.470 mm

Altezza interna

2.650 mm

Spessore pareti

60 mm

Interassi

1.310+1.310 mm

Pneumatici 385/65 R 22.5

Tara veicolo base

7.450 kg

Peso totale a terra

39.000 kg

mm (la dimensione di gran lunga più diffusa sul mercato).

Il portellone posteriore prevede un’intelaiatura

in acciaio inossidabile, con perni e cerniere di semplice

sostituzione in caso di urti o di danneggiamenti. La

Casa tedesca offre sui PurFerro numerose opzioni di

personalizzazione. Che comprendono l’adozione del

terzo asse autosterzante (soluzione molto diffusa in

18


ACCESSORI&TECNOLOGIA

GRUPPI FRIGORIFERI

ALLESTIMENTI

Italia) e il sollevatore pneumatico del primo assale. Per

proteggere la cassa durante le manovre in retromarcia

di accostamento alle banchine di carico, Kögel offre

molteplici soluzioni: con tamponi in materiale elastomerico,

con rulli d’acciaio dotati di dispositivi ad assorbimento

d’energia o con differenti mix dei due sistemi.

La Casa tedesca propone anche versioni Ro-Ro dei propri

semirimorchi frigoriferi per il trasporto accompagnato

via nave o traghetto. Sono disponibili, in- fine, le dotazioni

telematiche comprese nel modulo Kttm (Kögel Trailer

Telematic Module). Il pacchetto CoolTrailer ingloba numerose

funzioni di geolocalizzazione del veicolo e di

controllo degli apparati di bordo (impianto frenante di

servizio e gruppo frigorifero).

COSTRUTTORI

In alto, un tre quarti anteriore

di un semirimorchio isotermico

della gamma Cool PurFerro con

gruppo frigorifero Carrier Vector.

Nella pagina accanto, la vista

posteriore del veicolo e i dispositivi

di protezione della cella. A fianco,

il sistema di illuminazione del

comparto di carico e gli indicatori

di direzione supplementari,

collocati nella parte alta del portello

di coda del semirimorchio.

SERVIZI

19


.ONNICAR GRUAU.

Per i piccoli

Due gamme di prodotto per la coibentazione

dei furgoni di serie e per l’allestimento

degli autotelai cabinati di 3,5 tonnellate

Sopra e a fianco,

una furgonatura

isotermica della

gamma Iso-Van,

allestita su un

autotelaio Fiat

Ducato. La cella

di 15,3 metri cubi

è adatta al

trasporto di sette

Europallet.

La portata utile si

aggira sugli 800

kg. A destra,

la coibentazione

di un furgone

di serie Fiat

Ducato da 7,7

metri cubi.

20

Il Gruppo Gruau leader europeo nel settore della carrozzeria

industriale, del quale Onnicar fa parte dal

2017, ha un’esperienza ultradecennale nella realizzazione

di allestimenti frigoriferi su furgoni e veicoli

commerciali leggeri. Due gli elementi distintivi del

Gruppo: lo sviluppo industriale della gamma di prodotto

a temperatura controllata e il modello di distribuzione

commerciale, che privilegia la prossimità e la flessibilità

verso la clientela. In Italia, Onnicar è la società del

Gruppo che realizza e distribuisce gli allestimenti e le

trasformazioni per i trasporti in regime di temperatura

controllata firmate Gruau. Per soddisfare le specifiche

esigenze delle aziende attive nei servizi di distribuzione

delle merci in Atp, Onnicar-Gruau ha suddiviso l’offerta

di prodotto in due famiglie: gli allestimenti Iso-City con

cella integrata, e gli isotermici Iso-Van, dotati di cassa

monoblocco per autotelai cabinati.

Due famiglie, Iso-City e Iso-Van

Tutte le trasformazioni sono conformi ai regolamenti

Atp nelle due classi A (per il trasporto di prodotti refrigerati)

e C (per la movimentazione di merci congelate

e surgelate). La cassa Iso-City, realizzata su misura, si

adatta al profilo della carrozzeria dei furgoni di serie

per offrire un veicolo isotermico compatto e manovrabile,

ideale per le consegne in città. Progettata con pannelli

a sandwich in poliestere poliuretanico, stampati

e assemblati nel veicolo originale, la cella Iso-City pre-


ALLESTIMENTI

Sopra, una furgonatura isotermica della famiglia Iso-City, realizzata su Fiat

Talento. La volumetria del vano merci di 3,24 metri cubi consente

il carico di 28 colli di 600x400x300 mm. La larghezza fra i passaruota

di 1.214 mm è idonea per le dimensioni di un Europallet. I principali optional

includono differenti soluzioni per l’unità refrigerante, il piano di carico intermedio

amovibile, i binari di fissaggio delle merci, le tendine frangifreddo sia per la porta

posteriore a doppio battente, sia per quella laterale scorrevole,

il bordo antiscivolo posteriore e il sifone aggiuntivo per lo scarico dell’acqua.

GRUPPI FRIGORIFERI

serva l’estetica del furgone, massimizza il volume utile,

garantisce condizioni igieniche di trasporto ottimali e

semplifica gli interventi di manutenzione. Le soluzioni

proposte da Onnicar-Gruau spaziano dalle coibentazioni

per i minivan con volumetrie da 1,2 a 2,4 metri cubi

(Fiat Doblò, sotto, con cella di 1,9 o 2,4 metri cubi secondo

il passo) a quelle per i van compatti con cubature

da 2,7 a 5,6 metri cubi (per esempio, il Fiat Talento con

porta laterale scorrevole fotografato sopra), fino agli

allestimenti per i furgoni di 3,5 tonnellate di massa

totale a terra con vano di carico compreso fra 6,5 e

10,3 metri cubi (come il Fiat Ducato in basso a destra

nella pagina a fianco).

Tanti gli optional a disposizione

Numerosi gli optional a disposizione. Che comprendono

varie tipologie di unità refrigerante, piano di carico

intermedio, tendine frangifreddo, bordo antiscivolo posteriore

e sifone aggiuntivo per lo scarico dell’acqua

nel caso di trasporto di prodotti ittici. La cassa monoblocco

Iso-Van, montata sugli autotelai cabinati, consente

di caricare merci pallettizzate e offre un elevato

grado di resistenza. È la soluzione ideale per massimizzare

il volume utile e facilitare le operazioni di carico

e scarico delle merci. Realizzata con pannelli a sandwich

in poliestere liscio con isolamento di poliuretano,

la furgonatura Iso-Van offre una volumetria fino a 16

metri cubi, con pavimento piatto senza l’ingombro dei

passaruota. L’allestimento illustrato in alto nella pagina

a fianco, realizzato su telaio Fiat Ducato, ha una volumetria

di 15 metri cubi, adatta al trasporto di sette europallet.

In questa configurazione, la portata utile del

veicolo raggiunge gli 800 kg.

Sotto, la coibentazione di un Fiat Doblò, caratterizzato da una volumetria

di carico da 1,9 a 2,4 metri cubi, secondo il passo. Nel primo caso,

la coibentazione ha un peso di 120 kg, mentre nel secondo

si attesta a 155 kg. La certificazione Atp prevede due Classi: IN o IR

(senza porta laterale scorrevole).

ACCESSORI&TECNOLOGIA

COSTRUTTORI

SERVIZI

21


.LECITRAILER.

Sviluppo evolutivo

Struttura rinforzata, telaio a longheroni e traverse realizzato in acciaio

a elevato limite elastico, maggiore larghezza del vano di carico e tanti

altri aggiornamenti per la gamma Evolution del costruttore spagnolo

Lecitrailer, il principale costruttore spagnolo di rimorchi

e semirimorchi che nel 2020 ha celebrato

i trent’anni d’attività nel settore, si presenta sui

mercati internazionali - la più recente apparizione risale

all’ultima edizione del Salone della carrozzeria di Lione

(Solutrans) - con una nuova generazione di veicoli isotermici,

chiamata Evolution. Come dice la denominazione

commerciale, si tratta di un’evoluzione della precedente

gamma, a otto anni dalla presentazione del

primo semirimorchio frigorifero completo in seguito

all’acquisizione da parte di Lecitrailer della Carrocerias

Ega specializzata in furgonature.

Tanti gli aggiornamenti sottopelle

Gli aggiornamenti di prodotto dell’Evolution riguardano

soprattutto la struttura della cassa, con un maggior

22


numero di rinforzi verticali in fibra di vetro nelle pareti

e con una schiuma poliuretanica di elevata densità, i

rinforzi al pianale, il portale posteriore e l’incremento

della larghezza utile della cella frigo.

Il telaio a longheroni e traverse dell’Evolution, realizzato

in acciaio ad alto limite elastico, è coperto da una garanzia

di 10 anni contro la perforazione da corrosione.

L’intera struttura, che nella sezione anteriore presenta

un collo di 10 mm di spessore, è sottoposta a un trattamento

anti-corrosione a immersione completa con

elettrodeposizione catodica (Ktl).

Il modello standard dell’Evolution ha una lunghezza totale

di 13.600 mm, un’altezza interna di 2.650 mm (la

dimensione di gran lunga più diffusa nel settore dei

trasporti in regime di temperatura controllata) e una

larghezza utile di 2.464 mm.

Contano i particolari costruttivi

Le pareti, realizzate con pannelli a sandwich in poliestere

rinforzato con fibra di vetro e schiuma poliuretanica,

hanno uno spessore di 65 mm, mentre il tetto è

da 85 mm. Il pianale è rivestito in fogli di alluminio con

finitura superficiale a grana di riso. In lega leggera sono

anche gli zoccoli laterali da 240 mm e i rail fermacarico.

Nella configurazione a tre assi fissi,

l’Evolution ha una massa a vuoto

(senza gruppo refrigerante, con porta

bancali, cassetta porta attrezzi e

pianale in alluminio) di 7.600 kg. Per

la protezione della cassa durante le

manovre in retromarcia di accostamento

alle banchine di carico sono

previsti tamponi in gomma e paracolpi

a rullo cilindrico but-roll. Fra i

numerosi optional a richiesta figurano

il rinforzo angolare anteriore

sottocassa per i trasporti combinati

via nave e il sistema di arresto in avvicinamento

alla rampa di carico.

Oltre ai semirimorchi frigoriferi a tre assi della serie

Evolution - con tridem dei principali costruttori presenti

sul mercato, quali Saf, Bpw, Valx - la Casa spagnola

propone sul mercato un’ampia gamma di veicoli isotermici

a tre o a due assali per specifiche missioni di

trasporto

Anche con doppio piano e a due assali

Fra le tante varianti offerte sul mercato, figurano i veicoli

a doppio piano di carico con sistema di regolazione a

cremagliera dell’altezza del comparto superiore, le soluzioni

multitemperatura con secondo evaporatore in

coda e paratia di separazione basculante,

e i mezzi da distribuzione

a due assali. In quest’ultimo segmento,

Lecitrailer propone i semirimorchi

CityTrailer con lunghezza di

10 metri o di 11,25 metri. I primi

sono adatti per 24 pallet, mentre i

secondi per 26-27 pallet.

Nella pagina a fianco, due viste di un semirimorchio

della serie Evolution di Lecitrailer e un particolare

della piastra d’appoggio anteriore con il perno ralla. Sopra,

una cerniera del portellone posteriore a doppio battente.

A fianco, una soluzioni multitemperatura, con secondo

evaporatore collocato nella sezione di coda del veicolo.

Sotto, le protezioni paracolpi, il castelletto

con le connessioni col trattore e l’interno della cella.

COSTRUTTORI

ACCESSORI&TECNOLOGIA

GRUPPI FRIGORIFERI

ALLESTIMENTI

SERVIZI

23


.PLASTOBLOK.

Tradizione Made in Italy

Una storia d’innovazione tecnologica lunga

sessant’anni per l’azienda di Parma specializzata

in furgonature isotermiche per tutti i veicoli

Sessant’anni d’attività - la ricorrenza cade nel

2022 - nella realizzazione di furgonature per i

trasporti in temperatura controllata (Atp) e una

lunga tradizione nello sviluppo di soluzioni innovative

per gli allestimenti isotermici sono la carta d’identità

della Plastoblok di Parma. Che può contare oggi su un

insediamento produttivo esteso su un’area di 12mila

metri quadri, con una capacità installata di più di 1.000

furgonature l’anno, nel quale lavorano oltre 80 dipendenti

fra personale amministrativo, specialisti di prodotto

e tecnici di assemblaggio. Le radici dell’azienda

risalgono al periodo fra le due guerre mondiali.

Le radici fra le due guerre

Più precisamente al 1929, quando Riccardo Barilla

commissionò a Dario Bertolini e ai suoi fratelli la prima

carrozzeria per trasportare la semola dallo scalo fer-

1962

24

1958


Nella pagina a fianco,

una motrice da

distribuzione a tre assi,

allestita con cella

frigorifera dotata di

saracinesca posteriore

avvolgibile e di sponda

caricatrice.

A sinistra, un brevetto.

A destra, alcune tappe

della storia di

Plastoblok.

ALLESTIMENTI

GRUPPI FRIGORIFERI

roviario allo stabilimento di produzione. Terminata la

formazione scolastica Romano Bertolini, figlio di Dario,

entrò nell’azienda paterna. La continua ricerca dell’innovazione

lo spinse ad applicare la tecnologia della

vetroresina alle carrozzerie per trasporti refrigerati. Nel

1962, insieme alla moglie Stefania, fonda la Plastoblok

Italiana a Parma, iniziando una produzione che tutt’ora

conferma la bontà dell’intuizione iniziale. La leggerezza

e l’isolamento termico rendono il pannello sandwich

la soluzione più gradita ai trasportatori professionali.

Che aggiornano le proprie flotte con allestimenti non

soggetti a corrosione, che mantengono il freddo e di

facile reclamizzazione.

Dagli anni sessanta a oggi

Nel 1968 la produzione si sposta nell’attuale stabilimento

situato fianco dell’autostrada, razionalizzando

le linee produttive e abbreviando i tempi di consegna.

Negli anni ‘80 la ripresa dell’economia italiana e i nuovi

standard europei sui limiti di carico dei veicoli, deter-

ACCESSORI&TECNOLOGIA

COSTRUTTORI

2010 2022

25

SERVIZI


minano un cambiamento nell’utilizzo dei mezzi refrigerati.

Il che ha richiesto ai costruttori di allestimenti

sforzi tecnologici rilevanti per rispondere alle esigenze

di un mercato sempre più specializzato. Negli anni ‘90

Plastoblok continua a essere il maggior produttore italiano

di semirimorchi frigoriferi. La bontà delle soluzioni

Made in Parma convince il governo cinese ad affidare

a Plastoblok la realizzazione di un impianto di produzione

di celle isotermiche per autocarri nella provincia

dell’Henan, all’interno di una città-azienda che già produceva

frigoriferi domestici su licenza olandese. Con

l’avvento degli anni 2000 si consolida il processo di

globalizzazione e si comincia a guardare con grande

interesse alla logistica. Ancora una volta l’intuizione di

Plastoblok è vincente: un furgone da distribuzione urbana

più leggero dei competitor del 15 per cento viene

apprezzato dai player internazionali dell’alimentare.

Più recentemente, l’azienda guarda alle soluzioni

dell’Industria 4.0 ed effettua importanti investimenti in

impianti produttivi e in tecnologia digitale per poter

mantenere la leadership del settore. La celebrazione

del sessantesimo anno d’attività sarà accompagnata

anche dall’introduzione di un nuovo logo aziendale,

che sintetizza il dinamismo e la vocazione all’innovazione

del costruttore parmense. Nel corso del 2022

Plastoblok presenterà le proprie esperienze (di laboratorio

e derivanti dai test su strada) che riguardano

l’introduzione di pannelli sandwich V.I.P. (Vacuum insulation

panel, cioè pannelli isolanti sottovuoto), che

consentono di ottenere una conducibilità termica decisamente

inferiore ai materiali tradizionali, e i pannelli

rivestiti con aerogel di silice.

Dai mezzi commerciali ai pesanti stradali

Oggi la produzione di Plastoblok spazia dalle coibentazioni

per i furgoni di serie, realizzate con pannelli in poliuretano

espanso e polistirene estruso come isolante

termico incollato con laminato in vetroresina, alle furgonature

della serie 60L-LR per autotelai da 3,5 a 18 tonnellate

di massa totale a terra, fino alle celle della gamma

26


60LR-R, studiata per le motrici a due o tre assi di peso

compreso fra le 10 e le 26 tonnellate. A ciò si aggiungono

la linea di semirimorchi SR060LR che comprende modelli

a uno, due o tre assi, fissi o sterzanti, la serie U.H.D. per

veicoli isotermici destinati a impieghi ultra-gravosi in

condizioni off-road, le casse mobili per trasporti intermodali

e le furgonature in kit di montaggio adatte ai

mezzi di tutti i principali costruttori. Gli allestimenti di

Plastoblok sono utilizzati sui veicoli delle flotte di operatori

del trasporto di tutta Italia. Fra i tanti, la Romaniello

Autotrasporti di Siziano, in provincia di Pavia. “Abbiamo

una cooperazione trentennale con Plastoblok - ha affermato

Paolo Romaniello, figlio del titolare dell’azienda -

che ci ha permesso di apprezzare le qualità delle celle

isotermiche e la loro durata nel tempo. Abbiamo da poco

rinnovato la certificazione Atp per una furgonatura di 21

anni d’età. Che è stata ritenuta idonea a mantenere la

classificazione FRC. I fatti parlano da soli”.

ALLESTIMENTI

GRUPPI FRIGORIFERI

Nella pagina a fianco, alcune furgonature frigorifere su

veicoli commerciali e, in basso, la flotta della Romaniello

Autotrasporti. A destra, dall’alto

in basso, due celle su motrici da distribuzione,

un semirimorchio isotermico del Progetto 18,

un cabinato 6x2 e lo stabilimento produttivo di Parma.

COMPONENTISTICA&ACCESSORI

SERVIZI

COSTRUTTORI

27


UN PERCORSO CHE MANCA.

Fame di formazione

Per le aziende che si occupano di trasporto di merci a temperatura

controllata non è facile individuare figure specializzate in grado

di intervenire sui gruppi frigoriferi. La situazione oggi in Italia

La manutenzione dei gruppi frigo può rappresentare

un problema per le aziende che in Italia si

occupano di trasporto delle merci a temperatura

controllata. Sono, infatti, pochi i tecnici specializzati e

non esistono, in sostanza, percorsi formativi dedicati.

Questo settore specifico non è mai stato preso nella dovuta

considerazione da parte del Ministero dell’Istruzione.

L’unico percorso che viene erogato forma la figura del

termotecnico che di fatto opera sugli impianti di climatizzazione

per uso civile o industriale.

Entriamo nel dettaglio. Gli Istituti IPSIA attualmente

propongono un percorso formativo codice indirizzo IP

09 per operatore di impianti termotecnici. Al termine

del ciclo di studi al diplomando viene riconosciuto il titolo

di ‘operatore dei sistemi energetici’.

Non è prevista nessuna curvatura per il settore specifico

dei veicoli industriali. Certo, una serie delle competenze

tecniche impiegate sui gruppi di condizionamento per

uso civile abitativo (pensiamo, per esempio, alle pompe

di calore) hanno delle analogie costruttive con i gruppi

di raffreddamento impiegati nel trasporto degli alimenti

freschi o congelati ma le divergenze sono tantissime.

Il gruppo frigorifero dei camion è alimentato da un motore

diesel e da un motore elettrico. Il percorso del termotecnico

tradizionale, non prevede, tra le materie formative,

quelle che riguardano la manutenzione e riparazione

né dell’uno, né dell’altro.

ASSOFRIGORISTI ha cercato di colmare questa lacuna.

Al momento propone un progetto formativo specifico

per titolari, soci e collaboratori di imprese operanti nel

settore della refrigerazione e condizionamento dell’aria.

L’obiettivo di accrescere competenze e conoscenze

per una corretta applicazione delle leggi nazionali ed

europee e della normativa tecnica si unisce alla volontà

di mettere a disposizione di tutti gli operatori informazioni

su novità tecniche e tecnologiche specifiche di

questo settore. Certamente un’iniziativa importante.

Stupisce che le associazioni di categoria di riferimento

del comparto delle merci refrigerate non abbiano mai

promosso percorsi mirati o di specializzazione specifici.

Tutto è demandato ai costruttori dei gruppi di refrigerazione.

Un vuoto da colmare al più presto affinché le

aziende del comparto possano continuare a percorrere

la strada dell’eccellenza.

28


“FREDDO GRUAU”

L’ISO-CITY GARANTITO 10 ANNI

Coibentazioni isotermiche a “K” termico contenuto

Onnicar-Gruau offre un’ampia gamma di veicoli frigoriferi conformi ai regolamenti ATP, adatte

al trasporto a temperatura controllata con freddo positivo IN (0/+4°C) e negativo IR (fino a

-20°C) e con coibentazioni pensate per ogni marca e tipologia di modello di veicoli commerciali

presenti sul mercato. Tutte le coibentazioni a marchio Gruau sono disponibili con configurazioni

personalizzate adatte al trasporto carni, al commercio ittico, alla ristorazione e alla

distribuzione alimentare e personalizzabili con ripiani amovibili, scaffalature, tendine frangi

freddo. Inoltre tutti gli allestimenti Onnicar-Gruau sono omologati con tempi molto brevi di

immatricolazione e godono di un efficiente e capillare servizio post-vendita in grado di intervenire

in modo rapido e tempestivo in tutta Italia grazie alla partnership con una rete di officine

specializzate e certificate che dispongono di ricambi originali.

ONNICAR S.r.l. Groupe GRUAU • C.so Riddone, 88 - 12040 Corneliano d’Alba (CN) • onnicar@onnicar.it • 0173 61 98 57 • www.onnicar.it


.LC3 - LOGICOMPANY3.

Sempre più green

Con l’entrata in servizio di uno Scania 25P 6x2 a trazione elettrica

prosegue il percorso di de-carbonizzazione del trasporto dell’azienda

eugubina. Le alte iniziative per ridurre le emissioni di gas serra

Lidl Italia, azienda leader nel comparto della grande

distribuzione (GDO) nel nostro paese, in collaborazione

con LC3 Trasporti e Scania, investe

nello sviluppo tecnologico sostenibile. Lo fa dotandosi

del primo veicolo industriale elettrico a batterie. Si tratta

di una novità assoluta per il settore in Italia, che dimostra

la determinazione a perseguire l’obiettivo della sostenibilità

del trasporto da parte di tutti i partner coinvolti.

Grazie a questa scelta Lidl Italia, che fa parte del

Gruppo Schwarz, si colloca tra i pionieri della transizione

verso un sistema di movimentazione delle merci che

coniuga l’efficienza operativa con l’attenzione per l’ambiente.

Zero inquinamento e silenziosità operativa

Il nuovo mezzo elettrico Bev (Battery Electric Vehicle)

di Scania, operativo da settembre 2021, ha un’autonomia

di circa 250 chilometri ed è dotato di una cella isotermica

da 23 europallet refrigerata ad azoto liquido.

La combinazione di queste soluzioni consente di abbattere

del tutto le emissioni di anidride carbonica

(CO2), di polveri sottili e di ossidi di azoto( NOx), nonché

di azzerare l’inquinamento acustico. L’autotelaio a tre

assi monta un motore elettrico da 230 kW in continuo

30


Eccellenza nella refrigerazione

Lauri è presente nel settore della trasformazione di autoveicoli

da destinare a trasporti a temperatura controllata, ed oggi è

sinonimo di sicurezza, qualità e personalizzazione nel settore

dei trasporti refrigerati. La maestria e la conoscenza dei materiali

hanno permesso la realizzazione di allestimenti secondo alti

livelli di personalizzazione con i migliori materiali reperibili sul

mercato. I principali settori d’intervento sono:

MEDICO

FOOD

FARMACEUTICO

FLOROVIVAISTICO

TRASPORTO UNITÀ CINOFILE

TRASPORTO OPERE D’ARTE

SPECIALIZZATI IN COIBENTAZIONI IN KIT PER FURGONI ORIGINALI.

Facilita’ di montaggio e garanzia di tenuta termica delle coibentazioni realizzate in modo tradizionale.


Nella pagina a fianco, lo Scania 6x2 a trazione elettrica

mediante batterie (Bev). A fianco la stazione di rifornimento

di metano liquefatto (Lng) realizzata da LC3.

Sotto, un trattore Iveco a un distributore di Bio-metano.

e da 295 kW di potenza di picco. La cella frigo multitemperatura

consente il trasporto di generi deperibili

a differenti temperature di conservazione. “Il nostro

obiettivo di lungo termine - spiega Luca Ros, Direttore

Logistica Lidl Italia - è la decarbonizzazione dei trasporti

e il lancio di questo nuovo veicolo industriale elettrico

a batterie costituisce un importante passo in avanti in

questa direzione. Si tratta di un percorso iniziato anni

fa e che oggi ci vede fra i protagonisti della logistica rispettosa

dell’ambiente, potendo annoverare una flotta

sempre più alimentata con carburanti alternativi. Grazie

alla virtuosa partnership con Scania e LC3 ci poniamo

come pionieri del trasporto pesante sostenibile e siamo

orgogliosi di poter annunciare la messa in strada del

nostro primo mezzo elettrico. L’operazione non si esaurisce

qui, poiché nei prossimi mesi è previsto anche

un ampliamento della flotta a servizio di altri centri logistici

di Lidl in Italia”.

“Nel solo primo semestre del 2021 - ha precisato

Michele Ambrogi, Presidente Gruppo LC3 Trasporti -

grazie anche all’impegno dell’azienda nel garantire un

trasporto merci sempre più eco-sostenibile e rispettoso

dell’ambiente, i mezzi di LC3 Trasporti hanno percorso

milioni di chilometri sfruttando risorse energetiche alternative

e rinnovabili. È il caso del Bio-Cng e del Bio-

Lng, che consentono un abbattimento significativo

delle emissioni inquinanti. Oggi, teniamo fede al nostro

impegno intraprendendo un nuovo e virtuoso viaggio

verso il futuro a bordo della prima motrice full electric

a marchio Scania. E siamo fieri di poter fornire e condividere

questo innovativo progetto con un leader della

GDO come Lidl Italia”.

Niente più gas serra dal 2040

LC3 opera dal 2009 nel settore dell’autotrasporto con

una flotta che conta, oggi, oltre 200 mezzi di trazione,

dei quali il 65 per cento con motorizzazioni alternative

al gasolio. È questa la sintesi dell’esperienza Inblue,

un progetto nato per abbattere completamente le emissioni

di biossido di carbonio (CO2), il principale responsabile

del progressivo riscaldamento del pianeta. Dal

2019, inoltre, LC3 ha introdotto sul mercato italiano la

refrigerazione ad azoto liquido, mettendo in strada una

flotta di 20 semirimorchi dotati di serbatoio criogenico

in sostituzione del tradizionale gruppo frigorifero diesel-elettrico.

LC3 è specializzata nel trasporto in regime

di temperatura controllata (Atp) e nella movimentazione

di container da e verso i porti italiani. Logicompany3

ha recentemente aderito al protocollo Climate Pledge,

che riunisce oltre 200 organizzazioni di tutto il mondo,

impegnate a ridurre a zero le emissioni nette di CO2

entro il 2040, ovvero dieci anni prima di quanto previsto

dall’accordo sul clima di Parigi. Le società aderenti accettano

di misurare e rendicontare le proprie emissioni

di gas serra, di attuare strategie di de-carbonizzazione

e di neutralizzare o compensare le emissioni residue.

32


.COLDTAINER.

La soluzione smart

Il trasporto refrigerato non è mai stato così semplice. Grazie ai contenitori

isotermici Coldtainer®, che offrono un volume da 22 a 760 litri

non serve trasformare il veicolo. Ideali anche per la multitemperatura

I frigoriferi mobili

Coldtainer® sono

disponibili nelle

versioni NDN per

il trasporto

di prodotti

alimentari

freschi, FDN per il

trasporto di

surgelati o nelle

versioni NDH e

FDH per il

trasporto di

medicinali e

materiali

biologici

termosensibili.

34

Icontenitori isotermici refrigerati Coldtainer®, progettati

da Euroengel Srl per essere utilizzati a bordo

di veicoli commerciali leggeri, fanno della flessibilità

il loro punto di forza: non richiedono alcuna trasformazione

del veicolo e sono facilmente caricabili e scaricabili

tramite transpallet. Ideali per rifornire punti vendita

o per l’home delivery, si adattano ad ogni esigenza di

trasporto a temperatura controllata. I frigoriferi mobili

Coldtainer® sono disponibili, a seconda dei modelli,

nelle versioni NDN per il trasporto di prodotti alimentari

freschi, FDN per il trasporto di surgelati o nelle versioni

NDH e FDH per il trasporto di medicinali e materiali biologici

termosensibili anche in condizioni ambientali avverse.

Coldtainer® offre un’ampia scelta anche per

quanto riguarda le dimensioni dei contenitori: si va da

un minimo di 22 litri di volume interno lordo dei più piccoli,

con apertura a pozzetto (ideali per campionature

o piccole quantità di prodotto) a un massimo di 760

litri. Il modello F0720, con ben 720 litri di capienza, è il

best seller della gamma e si adatta alla maggior parte

dei veicoli commerciali leggeri.

Tutti i contenitori isotermici refrigerati sono realizzati

con la tecnologia dello stampaggio rotazionale in un

unico pezzo, senza giunzioni né ponti termici per garantire

un elevato isolamento (K minore di 0,4W/m2K)

e resistenza agli urti e alle vibrazioni del veicolo anche

dopo anni di utilizzo.

I frigo mobili professionali Coldtainer® sono prodotti

in polietilene idoneo al contatto con alimenti e sono


ALLESTIMENTI

disegnati in conformità con la normativa H.A.C.C.P.

Sono disponibili versioni omologate ATP nelle classi

FRAX e FRCX.

L’alimentazione dei frigoriferi portatili professionali

Coldtainer® è a 12V da batteria del veicolo. Tutti i modelli,

inoltre, possono essere collegati alla rete elettrica

mediante trasformatore AC/DC (110-240Vac): ciò consente

il preraffreddamento del contenitore prima del

suo utilizzo. Grazie al modulo opzionale EVlink, con interfaccia

Bluetooth, è possibile visualizzare su smartphone

i dati di funzionamento ed esportarli in forma

grafica. Inoltre, è stata sviluppata la linea di contenitori

isotermici refrigerati Coldtainer® AuO (Autonomous

Operation) per un funzionamento totalmente autonomo

grazie alla batteria integrata ricaricabile. Pensati per

la mobilità elettrica ma adattabili ad ogni tipo di mezzo,

garantiscono le medesime performance dei modelli

tradizionali senza la necessità di collegamento alla

batteria del veicolo.

Le novità della gamma

Il nuovo modello Coldtainer® F0760 a sviluppo verticale,

nato appositamente per rispondere a specifiche

richieste degli operatori, permette di ottimizzare lo

spazio in altezza a bordo dei veicoli commerciali, sfruttare

la porta laterale per le operazioni di carico/scarico

ed effettuare trasporti frazionati e multi-temperatura.

Sostenibilità a 360 gradi

Rispetto a una tradizionale coibentazione, che prevede la trasformazione permanente

del furgone, con Coldtainer® i costi di acquisto sono ridotti e le spese

di manutenzione nel tempo risultano esigue o nulle. Il tutto si traduce in un considerevole

risparmio sui costi e consumi.

Come dimostrato da uno studio effettuato nel 2019 dal dipartimento di Ingegneria

Meccanica e Industriale dall’Università di Brescia, l’utilizzo dei contenitori isotermici

refrigerati Coldtainer®, rispetto ad un allestimento tradizionale aftersale, porta

a un risparmio, in termini di investimento iniziale, di consumo di carburante, refrigerante

e di manutenzione, che ammonta a circa il 45 per cento.

Il dato più significativo, però, riguarda l’impatto ambientale; con Coldtainer® il

risparmio di emissioni di Co2 per il trasporto del prodotto fresco si aggira intorno

al 33-34 per cento mentre per il surgelato al 37-38 per cento. Rispetto al trasporto

refrigerato tradizionale, azionato a cinghia dal motore del veicolo con il diesel

come fonte di carburante, è dunque una soluzione altamente ecologica.

I tradizionali furgoni isotermici refrigerati mono-temperatura,

infatti, non permettono il trasporto simultaneo

di prodotti secchi/freschi/surgelati. I mezzi con doppia

compartimentazione, invece, sono particolarmente

onerosi da realizzare. L’utilizzo delle unità mobili

Coldtainer® a bordo di furgoni standard permette il

trasporto di prodotti a temperature diverse senza alcuna

promiscuità.

GRUPPI FRIGORIFERI

ACCESSORI&TECNOLOGIA

COSTRUTTORI

SERVIZI

35


.WEBASTO.

Farmaci, una cosa seria

Lo sa bene il Gruppo tedesco che per il settore

propone soluzioni ad hoc in grado di garantire

la giusta temperatura lungo tutto il percorso

Èuna tipologia di trasporto che richiede la guardia

sempre alta quella dei farmaci visto che in gioco

c’è la salute. Prodotti delicati, devono essere

movimentati, spesso rapidamente, in modo professionale

e affidabile, rispettando gli specifici requisiti normativi

(UE 2001/83/CE). Che includono il mantenimento

di temperature predefinite nel vano di carico lungo

l’intero tragitto, l’utilizzo di veicoli adeguatamente equipaggiati

e la dimostrazione del rispetto delle temperature

richieste. Da molti anni Webasto, partner globale

di sistemi innovativi per l'industria della mobilità e uno

dei 100 maggiori fornitori del settore automotive in

tutto il mondo, fornisce ai distributori sistemi di riscaldamento

e di trasporto a temperatura controllata dei

medicinali adatti alle più svariate esigenze del mercato.

Grazie alla loro modularità, le soluzioni professionali

Webasto sono studiate su misura per ogni applicazione

possibile. Tengono, quindi, conto del clima della specifica

area geografica, con le sue variazioni di temperatura

esterna e di umidità, il fattore di isolamento dei

veicoli e il volume dell’area di carico, la classe dei prodotti

medicinali (15°C – 25°C; 2°C – 8°C), gli itinerari e

la frequenza di apertura delle porte nonché le esigenze

delle aziende in termini di costi.

Un ampio portafoglio di soluzioni

Il portafoglio prodotti per il trasporto sicuro dei farmaci

Webasto è, dunque, estremamente ampio. Ecco come

si compone l’offerta:

- riscaldatori ad aria con potenze comprese tra 2 e 5,5

kW per assicurare temperature costanti in tutta l’area

di carico del veicolo anche in caso di temperature

esterne estremamente basse;

- sistemi di condizionamento dell’aria ad alte prestazioni,

che grazie alla loro struttura leggera e compatta,

36


consentono una facile integrazione

sui veicoli;

- sistemi di refrigerazione del

carico con e senza unità

stand-by che sfruttano componenti

di alta qualità o da collaudati

fornitori (OE) dell'industria automotive.

Non solo. Webasto mette a disposizione della sua clientela

una serie di soluzioni avanzate che consentono di

tenere sotto controllo il prezioso carico come prescritto

da legge. Si va dalla centralina di controllo che permette

di regolare la temperatura nel vano dal posto di guida

con la semplice pressione di un pulsante, ai data logger

per il monitoraggio e la registrazione dell’intervallo della

temperatura prescritta. Il Gruppo tedesco dispone, infine,

di una vasta esperienza nell’integrazione di varie

tecnologie nonché della competenza necessaria per

offrire soluzioni personalizzate.

Per tutte le applicazioni

La linea di prodotti per il comparto farmaceutico va ad

aggiungersi a un’ampia gamma di efficienti sistemi

modulari di refrigerazione che comprende soluzioni

totalmente integrate nel veicolo (indicate per il trasporto

di prodotti freschi (> 0°C) e surgelati (< 0°C) sono disponibili

in diverse varianti di potenza fino a 3.660 Watt

e offrono il vantaggio di non compromettere l’aerodi-

namica del veicolo) o con

montaggio a tetto o frontale

(con potenza fino a

5.640 W sono adatti al

trasporto di prodotti freschi

(> 0°C) e surgelati

(< 0°C)), soluzioni strada

e rete per il funzionamento del sistema anche a veicolo

spento, disponibili in versioni 12 V e 24 V.

Tra le ultime new entry di questo settore c’è il Frigo Top

RT-D, sviluppato appositamente per veicoli commerciali

leggeri fino a 22 metri cubi di capacità di carico. Questo

innovativo sistema eco-compatibile è disponibile non

solo con il refrigerante R134a e R404A, ma anche con

il nuovo R452A caratterizzato da emissioni inferiori del

45 per cento rispetto all’R404Ain conformità al regolamento

UE n. 517/2014 per la drastica riduzione delle

emissioni. Una soluzione con la quale Webasto sottolinea

la sua attenzione per l’ambiente.

Un operatore regola la temperatura del vano di carico dal

posto di guida semplicemente facendo pressione su un

pulsante posizionato sopra il parabrezza. Le soluzioni

Webasto per il settore farmaceutico spaziano dai

riscaldatori ad aria, ai sistemi di condizionamento ad alte

prestazioni. Sono tutte personalizzabili. In alto,

l’evaporatore del sistema di trasporto refrigerato

completamente modulabile integrato nel veicolo Pordoi

2000. Per mezzi con vano di carico fino a 18 metri cubi.

ALLESTIMENTI

GRUPPI FRIGORIFERI

ACCESSORI&TECNOLOGIA

SERVIZI

COSTRUTTORI

37


ALLESTIMENTI

.MELFORM.

Flessibilità al top

GRUPPI FRIGORIFERI

COMPONENTISTICA&ACCESSORI

In basso,

la presa per

la ricarica

e i display che

consentono

di impostare

la temperatura

e trasmettono le

informazioni sul

funzionamento

dell’unità.

L’offerta di contenitori isotermici si arricchisce con i nuovi Koala Green

alimentati a batteria per un’autonomia di funzionamento da 12 a 36 ore.

La soluzione per rispettare la catena del freddo contenendo i costi

Importante novità nella gamma dei contenitori isotermici

e refrigerati Melform, azienda italiana leader

nel trasporto a temperatura controllata da oltre 50

anni: debuttano i nuovi Koala Green alimentati a batteria.

La soluzione ideale per chi decide di puntare su

veicoli elettrici e non vuole ridurre considerevolmente

la loro autonomia, ma anche per chi pur utilizzando un

mezzo tradizionale vuole ridurre i costi di carburante

e refrigerante e non affrontare elevate spese per un

costoso allestimento che richiede modifiche permanenti.

Le unità Koala Green sono dotate di batteria interna ricaricabile

presso la rete elettrica a 230 Volt tramite apposito

cavo in dotazione, in 8 -10 ore. In alternativa è

possibile estrarre anche solo la batteria e utilizzare un

alimentatore esterno. Tre i modelli disponibili: 65, 100

e 120 Ah che offrono un’autonomia da 12 a 36 ore in

base alle dimensioni del contenitore e alle condizioni

di trasporto.

I Koala Green si adattano al trasporto di prodotti alimentari,

freschi e surgelati, e farmaceutici in regime

ATP, consentendo la gestione di un range di temperatura

che va dai -30 ai + 40 gradi centigradi. Grazie alla

corretta distribuzione dei flussi d’aria, garantiscono il

mantenimento costante della temperatura impostata,

con un grado di precisione +/- 0,5 gradi centigradi,

indipendentemente dalle condizioni esterne.

Proposti in diverse dimensioni e volumetrie,

dai 135 agli 830 litri di capacità, con apertura

frontale e gruppo frigorifero integrato, o posizionato

sul tetto nelle modalità statico o integrato, le new entry

di casa Melform consentono di gestire in sicurezza

trasporti multitemperatura.

Come gli altri contenitori della divisione logistica di

Melform, sono realizzati in stampaggio rotazionale in

polietilene idoneo al contatto con alimenti e resistente

ai raggi UV. Senza giunture interne e con spigoli arrotondati,

offrono facilità di pulizia secondo gli standard

HACCP. Sono progettati per una lunga vita e offrono

un’elevata resistenza alle vibrazioni.

Termostato elettrico con display digitale ed interfaccia

Bluetooth per il controllo remoto sono disponibili come

optional. Su richiesta anche i sistemi RFID e Data

Logger Usb per la tracciabilità e il monitoraggio della

temperatura.

I Koala Green vanno ad aggiungersi a una gamma già

composta dai Cargo Line, contenitori isotermici, Koala

Line, frigoriferi mobili trasportabili e Drlcy Line, contenitori

isotermici per la movimentazione, lo stoccaggio

e la distribuzione del ghiaccio secco. Tutti i contenitori

sono riutilizzabili e completamente riciclabili ed anche

l''omologazione ATP è disponibile su richiesta. Possono

essere valutate personalizzazioni.

Da sinistra, Koala Green 1000 AF da 830 litri, Koala

Green 140 AF da 135 litri, Koala Green 370 AF

da 370 litri e la batteria estraibile. Melform

offre la scelta fra 65, 100 e 120 Ah per

un’autonomia da 12 a 36 ore.

38


easy cooling, smart moving

www.coldtainer.com

COLDTAINER

Soluzioni per il

trasporto a

temperatura

controllata


Frigorifero per semirimorchio

TFV150GA

Motore

Mitsubishi 4 cilindri Stage V

Compressore

Mitsubishi 3D Scroll

Funzionamento

a pompa di calore

Capacità in raffreddamento 14.800 Watt a 0°C

Capacità in riscaldamento 17.000 Watt a -10°

Livello sonoro

65 dB(A)

Tecnologia

Generatore-Inverter

.MITSUBISHI.

Solo frigoriferi Doc

L’offerta di unità refrigeranti da parte

di Mitsubishi Heavy Industries (MHI) Thermal

Systems rivolta al mondo del trasporto

Vasta e articolata è l’offerta di unità refrigeranti

rivolta al mondo del trasporto su gomma da

parte di Mitsubishi Heavy Industries (MHI)

Thermal Systems. Che è presente sui mercati europei

dal 2018 attraverso la Mitsubishi Heavy Industries

Thermal Transport Europe. Il portafoglio di prodotto

spazia dai frigo frontali a sbalzo (a naso) delle serie

TE 30 e TDJS (35, 50 e 70) alle unità per semirimorchi

della gamma TFV, fino ai gruppi sottotelaio TU (900,

1100 e 1250) per soluzioni a singola o multitemperatura.

Nell’ambito dei semirimorchi per i trasporti in regime

di temperatura controllata (Atp), uno dei modelli

di punta è il TFV150GA. Dotato di un motore Mistubishi

a quattro cilindri conforme allo standard di emissione

Stage V, il frigo ha una capacità di raffreddamento di

14.800 Watt a 0° centigradi e una capacità di riscaldamento

di 17.000 Watt a -10° centigradi. Grazie alla silenziosità

di funzionamento - il livello sonoro è di 65

dB(A) - è adatto anche alle operazioni di consegna durante

le ore notturne. Chi lo ha provato, come nel caso

della B.P.G. di Sala Braganza in provincia di Parma, ne

apprezza il basso impatto ambientale, la silenziosità

di funzionamento e l’accurato controllo della temperatura

della cella. “I frigoriferi TFV150GA - spiega Bruno

40


Grassi, Amministratore delegato della B.P.G - sono caratterizzati

da un’elevata capacità di raffreddamento

e da costi di gestione (TCO, Total cost of ownership)

contenuti. L’ultimo nato di casa Mitsubishi, in particolare,

è molto silenzioso e il sistema di controllo della

temperatura è preciso come mai prima d’ora. In sintesi,

i gruppi Mitsubishi costituisco una valida alternativa

alle unità più diffuse sul mercato. Inoltre consentono

di ridurre le emissioni. Un obiettivo, questo, che trova

riscontro nella modernità della flotta dei mezzi di tra-

A fianco, due

unità frigorifere

TFV150GA,

montate sulla

testata di un

semirimorchio

isotermico.

La silenziosità

del gruppo frigo

permette di

operare nelle

zone urbane

anche durante

le ore notturne.

Sotto, alcune

applicazione

a sbalzo

del gruppo

frigorifero

TE30GA ad

alimentazione

elettrica,

mediante

batterie.

Compressore

e condensatore

sono a tenuta

stagna.

Frigorifero elettrico per

veicoli di Mtt


Frigorifero Full-Electric TEJ50

Capacità in raffreddamento 4.480 Watt a 0°C

Capacità in riscaldamento 1.700 Watt a -10°

Compressore Mitsubishi Rotary

Evaporatore

Integrato

Gas refrigerante

R410A

Quantità di gas

1,7 kg

In alto e a destra, il camion a trazione elettrica eCarry di 3,5 tonnellate di massa

totale a terra, dotato di frigorifero elettrico della serie TEJ. Sopra, un TEJ 100A,

montato a sbalzo sulla paratia anteriore della cella frigorifera.

zione, costituita unicamente da trattori con motorizzazione

Euro VI”. Per i veicoli di trasporto medio-piccoli

fino a 6 tonnellate di massa totale a terra, Mistubishi

propone l’unità di refrigerazione totalmente elettrica

(con alimentazione mediante batteria) TE30GA. Un generatore

aggiuntivo, installato nel vano motore, carica

in continuazione gli accumulatori durante gli spostamenti

su strada. Con i suoi 3.019 Watt di potenza frigorifera

costante a 0°C, il TE30 è particolarmente adatto

per la logistica degli alimenti freschi e/o surgelati e per

le consegne a domicilio. L’impiego di questo gruppo,

dotato di fluido refrigerante ecologico R410A (con minore

potenziare di riscaldamento globale rispetto

42


Frigorifero sottotelaio

TU serie 900/1100SAE

Potenza frigorifera da 9.680

a 10.400 Watt a 0°C

Motore diesel Yanmar 3 cilindri Stage V

Motore elettrico a basso consumo

Gas R452A

Compressore

Scroll Mitsubishi

Peso

490 kg

Ingombro massimo

1.600 mm

GRUPPI FRIGORIFERI

ALLESTIMENTI

Due esempi di unità frigorifere adatte per il montaggio

sottotelaio. Sopra, un TU900SA e, a destra, un TU100 Multi

per soluzioni multitemperatura. La collocazione sottocassa

si rende necessaria quando non è possibile installare il frigo

a sbalzo, fissandolo alla paratia anteriore della furgonatura

isotermica. A destra, l’unità di controllo in cabina di guida.

all’R404A e all’R452A), riduce l’inquinamento atmosferico

da particolato e le emissioni di CO2. Abbatte, inoltre,

i costi di manutenzione e soddisfa i requisiti per la distribuzione

nelle aree urbane, grazie al funzionamento

silenzioso. L’impiego di un compressore e di un condensatore

completamente ermetici fa si che il TE30

possa fare a meno del test annuale di ricerca delle perdite,

previsto dalle normative in vigore.

Frigo per la transizione energetica

La transizione energetica in atto nel settore dei mezzi

di trasporto richiede la messa a punto di unità frigorifere

specificatamente studiate per i camion elettrici, ibridi

o mild-hybrid, adibiti ai compiti di distribuzione a corto

raggio. È il caso della gamma TEJ, che prevede gruppi

frigo di potenza compresa fra 4,5 e 10 chilowatt. Una

delle prime applicazioni riguarda l’eCarry, un mezzo

full-electric di 3,5 tonnellate di massa totale a terra, realizzato

dalla Green-G di Villesse (Gorizia).

Per il monitoraggio della temperatura all’interno delle

celle Mitsubishi propone i registratori Orbcomm X3,

che fanno parte di una soluzione telematica studiata

per la catena del freddo. Il pacchetto completo include

la sensoristica, la connettività e l’applicazione web

ColdChain View.

Unità sottotelaio della serie TU

Con questa applicazione o mediante il display del registratore

è possibile ricevere e gestire avvisi di temperatura

o messaggi che riguardano la necessità di interventi

manutentivi.

Un numero crescente di veicoli deve montare il frigorifero

sottotelaio, poiché non è sempre possibile

installare il condensatore sulla parete anteriore dell’allestimento.

Lo spostamento del condensatore sotto il pianale comporta

anche un migliore bilanciamento dei pesi con

minore carico sull’asse anteriore. Per queste necessità

Mitsubishi propone le unità frigorifere della serie TU a

controllo remoto dalla cabina di guida.

COMPONENTISTICA&ACCESSORI

COSTRUTTORI

SERVIZI

43


.NORMATIVA.

Cinque per tutto

Tante sono le macrocategorie per il trasporto alle differenti temperature

in regime controllato. Un sistema che funziona, ma resta da vedere se

sarà congruo anche quando verranno inserite altre categorie di prodotto

Le tipologie ATP sono cinque, all’interno delle quali

sono diverse sottocategorie, che si distinguono

per uno o entrambi dei due parametri fondamentali:

l’arco di temperatura che sono in grado di mantenere

e il coefficiente di trasmissione termica, indicato

con la lettera K.

In termini generali le macrocategorie sono:

•Isotermici (I) mezzi costruiti con carrozzerie isolanti,

per i quali lo scambio di calore tra interno ed esterno

della carrozzeria risulta limitato - non hanno dispositivi

per il mantenimento della temperatura a parte l’isolamento

passivo.

• Refrigeranti (R) mezzi di trasporto isotermici che utilizzando

una sorgente di freddo diversa da un impianto

frigorifero o da una unità di assorbimento

(ghiaccio naturale con o senza sali, piastre eutettiche,

ecc), è in grado di abbassare e mantenere, con una

temperatura media esterna di +30°C, la temperatura

all’interno della carrozzeria vuota fino a un valore Ti.

• Frigoriferi (F) mezzi di trasporto isotermici, muniti

di un impianto di raffreddamento individuale o collettivo

per più mezzi di trasporto (gruppo meccanico

a compressione, impianto ad assorbimento, ecc.)

che consenta, in presenza di una temperatura media

esterna superiore a 30°C, di abbassare la temperatura

all’interno della carrozzeria vuota e di mantenerla in

seguito costantemente a un valore Ti.

• Caloriferi (C) mezzi di trasporto isotermici che permettono

di elevare la temperatura all’interno della

carrozzeria vuota e di mantenerla in seguito per almeno

12 ore, senza aggiunta supplementare di calore,

ad un livello praticamente costante non inferiore

ai +12°C.

• Frigoriferi e caloriferi (B) mezzi di trasporto isotermici

o dotati di propria unità di refrigerazione o serviti congiuntamente

ad altre unità di trasporto da un dispositivo

(dotato di compressore meccanico o di un dispositivo

di assorbimento). L’apparecchio deve

essere in grado, con una temperatura esterna max

di 30°C, di abbassare quella interna e di mantenerla

in modo continuo, oppure, in presenza di una temperatura

esterna Ti di alzarla.

L’utilità di questa tipologia è evidente in situazioni dove

si trasportano alimenti freschi (come frutta e verdura)

con temperature esterne molto rigide, che ne provocherebbero

il rapidissimo degrado. La tipologia è stata

introdotta con la revisione ATP del 2016 ed è stata recepita

in Italia con la circolare 137/DIV3 DGMOT prot.

n. 18911 del 02 agosto 2018. Gli attestati in circolazione

si riferiscono al primo rilascio, con durata di sei anni.

Tempi e modalità di rinnovo per automezzi/trainati ATP

Refrigerati, IR, FR/ABC, FRAX/BX/CX, FRC multiscomparto senza declassamento automatico in classe N

Durata certificazione Rinnovi da parte degli Rinnovo obbligatorio

iniziale (anni) esperti (durataXn.) max. Centro Prova (età del veicolo/durata)**

Italia 6 3X2 15/6

Francia 6 3X2 15/6

Spagna 6 3X2 21/6

Portogallo 6 3X1 9/6

Slovacchia 6 3XN Nessun obbligo

Altri UE (es. Germania) 6 3XN* Nessun obbligo

Turchia 6 3X3 Non previsto

44

R: Refrigerati, IR, FR/ABC, FRAX/BX/CX, FRC multiscomparto senza declassamento automatico in classe N.

* Il rinnovo avviene di tre anni in tre anni sino a che il veicolo/trainato mantiene le caratteristiche previste per il rilascio del rinnovo stesso. In alcuni

casi dopo un certo numero di anni di vita del veicolo/trainato diventa obbligatorio un passaggio dai centri Prova Ufficiali in ogni caso.

** Indica l’età massima del veicolo/trainato anche se è stato declassato (es. da FRC a FNA).


.MGH.

5 anni per vincere

Nel prossimo lustro le aziende che si occupano di logistica e trasporto

affronteranno un grande cambiamento, spinte dalle nuove tecnologie

informatiche. Stefano Brivio spiega come non aver paura del “Nuovo”

Oggi il tempo corre più veloce che mai e il susseguirsi

degli eventi è sempre più imprevedibile.

Il controllo dei nostri business è cruciale e sappiamo

anche che il ruolo della tecnologia è centrale

per la crescita e la stabilità delle nostre aziende.

Oggi siamo tutti tenuti a capire e sfruttare il potenziale

di alcune tecnologie che tra appena cinque anni diverranno

veri e propri standard. La posta in palio si chiama

“competitività”.

Così, se guidi un’azienda che produce, trasporta o distribuisce

alimenti, farmaci o altre merci che necessitano

di trasporto a temperatura controllata, è bene che

tu prenda in alta considerazione ciò che accadrà da

qui al 2026.

Il futuro si chiama identità digitale

Per decenni siamo rimasti fermi al mondo della telematica

che ha impedito alle nostre aziende di avere il

giusto controllo sulla qualità dei prodotti, così come

sui costi e sulle marginalità delle nostre operazioni.

Industria 4.0, Blockchain, Intelligenza Artificiale e Smart

City stanno per riformare il concetto stesso di “filiera”,

facendo da collante tra mobilità, ambiente, business,

efficienza energetica e qualità di vita.

Il punto focale di questa rivoluzione sarà l’identità digitale

che verrà legata a persone, merci, veicoli e impianti

produttivi e di stoccaggio tramite piattaforme

tecnologiche di raccolta, aggregazione e analisi.

L’enorme quantità di dati generata aumenterà significativamente

l’efficienza di processi, aziende e persone.

L’incertezza o, addirittura, l’azzardo spariranno del tutto

da qualunque dinamica gestionale e di controllo, grazie

alla cosiddetta “servitization”, ovvero quel processo,

basato su nuovi servizi, che ci permetterà di prendere

ogni decisione sulla base di informazioni alle quali le

nostre aziende potranno accedere per mezzo di piattaforme

tecnologiche estremamente performanti.

Tracciamento, analisi, miglioramento

Siamo, finalmente, in grado di utilizzare la metodologia

di lavoro che da sempre inseguiamo come il “Santo

Graal” dell’efficientamento, quella basata sulle 3 fasi

di “tracciamento”, “analisi” e “miglioramento”, fino a

oggi impossibile da adottare al 100% per via di standard

poco chiari e tecnologie poco stabili e, il più delle volte,

troppo costose.

46


Quattro opportunità da cogliere

1. basare il proprio sistema di certificazione su un completo e trasparente tracciamento di tutti i passaggi della filiera, con la

possibilità di procedere con immediati ed efficaci recall delle merci e, inoltre, di allinearsi agilmente anche al nuovo sistema

comunitario di rating ESG

2. incrementare i propri margini di guadagno grazie al continuo abbattimento dei costi occulti (oltre che di quelli legati ai meri

consumi), all’implementazione di una vera manutenzione predittiva e al semplice e sicuro ottenimento dei preziosi benefici

fiscali legati al Piano Nazionale Transizione 4.0

3. ottimizzare i processi di business, trovando una nuova spinta nell’efficace raccolta e condivisione di dati tra tutti gli attori

(persone e macchine) coinvolti nella gestione real-time di produzione/lavorazione, merci, persone, costi e ricavi

4. acquisire agilmente nuove occasioni commerciali condivise dal settore, al punto da permettere anche veloci conversioni

dei propri modelli di business in favore di nuove nicchie di mercato

La visione di Wheeliot

Finalmente è stata fatta chiarezza. Ciò che ieri sembrava

impossibile sarà realtà entro 5 anni e, come sempre,

a beneficiarne maggiormente saranno le prime

aziende che sposeranno questa nuova fase di innovazione

tecnologica.

È questa la visione che guida da anni il lavoro di

Wheeliot, la piattaforma tecnologica che, già oggi, ha

reso questa rivoluzione alla portata di tutte le aziende

che operano in supply chain dove è richiesta la movimentazione

di beni a temperatura controllata e che

guardano alla tecnologia come investimento cruciale

per la loro crescita e non come mero costo.

Finalmente la tecnologia diventa facile da adottare,

senza azzardi e con vantaggi subito tangibili.

Vuoi approfondire questo tema con Stefano Brivio, autore di

questo articolo e CEO di Wheeliot?

Contattalo su LinkedIn o scrivi a consulenza@wheeliot.com per

scoprire concretamente come cogliere queste opportunità entro

i prossimi 5 anni.

ALLESTIMENTI

GRUPPI FRIGORIFERI

ACCESSORI&TECNOLOGIA

SERVIZI

COSTRUTTORI

47


.VOLKSWAGEN.

Massima mobilità

Per effettuare trasporti a regola d’arte servono veicoli efficienti

e funzionali certo, ma anche una rete che se ne sappia prendere cura.

Come quella della Casa tedesca che al post-vendita dedica molte energie

Nel listino di Volkswagen c’è tutto ciò che serve

per effettuare trasporti a temperatura controllata.

Si parte dal più piccolo Caddy, l’ideale per

l’ultimo miglio, per arrivare al Crafter (disponibile anche

in versione elettrica) passando dal Transporter. Veicoli

che sono proposti anche già allestiti dal costruttore

grazie alle collaborazioni in essere con alcuni dei principali

brand del settore. “Ma il nostro compito - ci spiega

Fabio di Giuseppe, brand manager veicoli

commerciali di Volkswagen Group Italia

da gennaio 2020 - non è solo quello

di offrire il veicolo giusto per ogni missione.

Abbiamo anche quello di

prendercene cura per tutta la sua

vita lavorativa, garantendo a chi ci

ha scelti la massima mobilità. Per

le aziende, infatti, si traduce in reddittività”.

Proprio con lui abbiamo

quindi parlato di post vendita, di tutto

ciò che il marchio tedesco sta facendo

per essere sempre più vicino ai

suoi clienti.

Chi sceglie Volkswagen su che tipo di rete può

contare in Italia?

Volkswagen nella Penisola conta ben 222 centri di assistenza

per i veicoli commerciali. Possiamo senza dubbio

parlare di una presenza capillare, che è un nostro

grande punto di forza. Recentemente abbiamo commissionato

una ricerca che ha evidenziato che mediamente

ogni cliente Volkswagen può raggiungere un’officina

autorizzata in 14 minuti. Credo che sia un dato di

estrema importanza soprattutto per la clientela professionale

per il quale il mezzo rappresenta uno strumento

di lavoro, i cui fermi vanno ridotti al massimo. Di questi

222 centri di assistenza, che propongono standard specifici

come ponti dedicati e altezze interne adeguate,

20 (che diventeranno 25 entro la fine dell’anno, circa il

10 per cento delal rete) sono Service Plus, pensati per

offrire ai professionisti il massimo della cura, della tempestività

e dell’efficienza.

Si differenziano per il personale dedicato agli Lcv all’interno

dell’officina, sono in grado di gestire tutti i veicoli

a listino, inclusi quelli già allestiti, possono contare su

un ulteriore canale di comunicazione con Volkswagen

Group Italia e offrono servizi specifici come veicoli allestiti,

aree di parcheggio dedicate, ponte con assetto

per le 5,5 tonnellate e possibilità di orari flessibili.

Come si ‘costruisce’ e si mantiene nel tempo

una rete efficiente?

Monitorandola costantemente. Il personale di campo

verifica periodicamente che i centri di assistenza

Volkswagen rispettino gli standard qualitativi richiesti

in termini di processi, attrezzature, aggiornamenti degli

strumenti di diagnostica. Vengono effettuati dei controlli

ad hoc e auditor esterni rilasciano una certificazione

annuale. Anche i nuovi operatori devono essere certificati

48

Fabio di Giuseppe è brand manager veicoli commerciali di Volkswagen

Group Italia dal 18 gennaio 2020. è stato investito di questo ruolo dopo

quattro anni come direttore marketing Volkswagen e un’esperienza

maturata nel business dell’auto in aziende competitor.


entro 24 mesi dalla nomina. Ogni anno, inoltre, organizziamo

corsi di training per tutto il personale della rete,

dai tecnici di officina agli accettatori del service. È un

investimento importante per Volkswagen perché evidentemente

coinvolge molte persone ma ci consente

di mantenere elevato il livello delle nostre officine per

la soddisfazione del cliente finale. La rete di assistenza

ha inoltre a sua disposizione una serie di servizi che

consentono di velocizzare le operazioni di manutenzione

e riparazione. Abbiamo un supporto tecnico centrale

con tempo massimo di risposta entro le due ore. I tecnici

di Volkswagen Group Italia, localizzati a Verona, possono

supportare i tecnici di officina in tutte quelle situazioni

più complesse. Infine, c’è il tema per noi fondamentale

della logistica dei ricambi. Grazie ai due centri in Italia,

uno a Verona, l’altro ad Anagni, nei pressi di Roma, riusciamo

a consegnare entro le 24 ore su tutto il territorio

nazionale, isole comprese.

Per essere ancora più vicina ai suoi clienti

Volkswagen ha lanciato anche le officine mobili.

Di cosa si tratta?

Le Mobile Service Units offrono una gamma di servizi generali

in loco che includono riparazioni, ispezioni del veicolo,

diagnostica e lavori minori in garanzia. E lo fanno con attrezzatura

di alta qualità e tutta la professionalità dei tecnici

Volkswagen. Si può sfruttare questo servizio anche per

controllare lo stato di salute dei veicoli che compongono

la flotta e individuare i problemi prima che si presentino

per effettuare la manutenzione predittiva. Risparmiando

il tempo del trasferimento del veicolo in officina e venendo

quindi incontro alle esigenze del cliente. Entro il 2022 avremo

20 officine mobili in Italia. Non sono sempre dei punti

Service Plus ma di chi lavora molto con il mondo dei corrieri,

con chi effettua distribuzione di cibo e di medicinali e non

può assolutamente permettersi fermi prolungati.

Un Volkswagen eCrafter, veicolo 100 per cento elettrico. Grazie alla

collaborazione con brand noti del settore, come Lamberet e Royal Plastic, oggi

può essere utilizzato anche per il trasporto a temperatura controllata. In basso

la gamma del costruttore tedesco: da sinistra Transporter, Crafter e Caddy.

È possibile effettuare trasporti a temperatura

controllata con veicoli elettrici?

Certamente e lo possiamo già dimostrare con

Volkswagen e-Crafter, il nostro veicolo 100 per cento

elettrico che avevamo presentato in anteprima, con

allestimento isotermico, in occasione di Transpotec

2019. Ebbene, oggi grazie alla collaborazione con

Lamberet e Royal Plastic sulle strade italiane circolano

numerosi esemplari per il trasporto di alimenti a temperatura

controllata. La soluzione Lamberet con doppia

cella frigorifera, per surgelati e per il fresco, e frigorifero

Thermo King, sfrutta una batteria dedicata

per non intaccare l’autonomia del veicolo.

Quella di Royal Plastick, con frigo Zanotti, utilizza invece

le classiche piastre eutettiche. Questi mezzi viaggiano

da più di un anno percorrendo un centinaio di

chilometri al giorno, con 4 ore tra una ricarica e l’altra,

e hanno dimostrato di essere una soluzione concreta

e funzionale.

SERVIZI

COSTRUTTORI

COMPONENTISTICA&ACCESSORI GRUPPI FRIGORIFERI

ALLESTIMENTI

49


ALLESTIMENTI

.FURGONI A BATTERIA.

Alla carica

Sono sempre di più le aziende che soprattutto in città scelgono di viaggiare a zero

emissioni. A loro sono dedicate queste versioni elettriche che, adeguatamente vestite,

possono adattarsi anche al trasporto a temperatura controllata

GRUPPI FRIGORIFERI

Small

Il più longevo

Pioniere nel mondo degli elettrici Renault Kangoo Z.E, si è rinnovato

l’ultima volta nel 2017. Prodotto nello stabilimento di

Cléon, in Francia, è disponibile in due misure, 4,28 e 4,66 metri

con volumi di carico da 3,0 a 4,6 metri cubi e una portata fino

a 650 kg. Adotta il motore R60 44 kW (60 Cv) derivato dall’R90 di

Zoe. La batteria da 33 kWh ad alta densità energetica, frutto del know-how di

Renault e LG Chem, promette fino a 270 km di autonomia secondo gli standard NEDC (New

European Driving Cycle). Kangoo Z.E. è dotato di un caricatore da 7 kW monofase per la ricarica su WallBox (con 7,4

kW bastano poco più di 6 ore per il pieno) o colonnina pubblica. In opzione quello per la ricarica su presa domestica.

Tra le caratteristiche del veicolo la possibilità di avere su richiesta un riscaldamento addizionale autonomo a gasolio,

che assicura il comfort dell’utente e preserva l’autonomia in condizioni di clima rigido. I prezzi partono da 30.300

euro, Iva esclusa. Il veicolo uscirà di scena a fine anno per fare spazio al nuovo Kangoo Van E-Tech Electric.

Van of The Year 2019 alla (ri)scossa

SERVIZI

Già disponibili o in arrivo a breve gli elettrici del trio Stellantis: Citroën e-Berlingo Van (al centro), Opel-Combo-e Cargo (il primo a sinistra) e Peugeot e-

Partner (l’ultimo a destra), basati sulla piattaforma modulare multinergia EMP2. Disponibili in due taglie, 4,40 e 4,75 metri, offrono un vano di carico, con

sistema modulare, fino a 3,8 a 4,4 metri cubi, rigorosamente identico a quello delle versioni termiche grazie alla sistemazione della batteria sotto il pavimento,

tra l’asse anteriore e quello posteriore. Il carico utile può raggiungere gli 800 kg. I tre veicoli adottano una motorizzazione elettrica con una potenza di 100

kW (136 Cv) e una coppia immediata di 260 Nm. Con una capacità di 50 kWh la batteria offre fino a 275 chilometri di autonomia (protocollo WLTP -

Worldwide harmonized Light vehicle Test Procedures). Di serie il caricatore monofase da 7,4 kW e in opzione un trifase da 11 kW. La presa di ricarica è

ubicata sul parafango posteriore sinistro. Per il ‘pieno’ di energia si può utilizzare la classica presa domestica, una Wall Box o colonnine pubbliche, anche

rapide. I tempi variano in base alla soluzione, da oltre 24 ore a 30 minuti per rifornire l’80 per cento dell’energia con 100 kW. Tre le modalità di guida: Eco

(60 kW di potenza e 80 Nm privilegia l’autonomia), Normal (80 kW e 210 Nm è pensata per l’uso quotidiano) e Power (100 kW e 260 Nm per i carichi più

elevati). E due le opzioni per il freno motore: moderato, per sensazioni simili a quelle di un veicolo termico e aumentato (selezionando la posizione B sul

cambio) per un maggiore recupero dell’energia in fase di rilascio dell’acceleratore. I veicoli sono limitati a 130 km/h. Si sta ben sotto I 30mila euro.

50


Esprimi il tuo vero potenziale

Migliora la gestione della tua flotta grazie

ad un approccio multidisciplinare

Semplifica la gestione dei tuoi sistemi

informatici

Accedi ai benefici fiscali

previsti dal Piano Nazionale

Transizione 4.0

Semplice. Sicuro. Utile.

Wheeliot!

Contatta il team di Wheeliot

Puoi richiedere una consulenza tecnica, legale e fiscale per programmare con serenità il futuro della tua azienda,

grazie all’unico sistema che monitora i dati relativi a costi e ricavi della tua flotta,

fornendoti automaticamente KPI ed indicazioni per migliorare le tue performance.

Web: www.wheeliot.com/oita

E-mail: consulenza@wheeliot.com

Tel: 039.9760127


SERVIZI

COSTRUTTORI

COMPONENTISTICA&ACCESSORI GRUPPI FRIGORIFERI

ALLESTIMENTI

Pocker in taglia media

Tre taglie (4,6 metri, 4,95 e 5,30 metri), un

vano di carico tra 4,6 e 6,1 metri cubi (invariato,

quindi, rispetto alle versioni tradizionali

grazie alla sistemazione della batteria sotto

il pianale) e almeno 1 tonnellata di portata

per i quattro veicoli prodotti negli stabilimenti

Stellantis francesi: Citroën e-Jumpy

(ultimo in alto a destra), Opel eVivaro (a sinistra), Peugeot e-Expert (sopra al centro) e

Toyota Proace Electric (in alto a sinistra), tutti già disponibili sul mercato. Differenti per

qualche dettaglio soprattutto nel frontale, propongono la medesima driveline. Sono spinti

da un motore sincrono da 100 kW (136 Cv) di potenza e puntano a soddisfare una fascia

ampia di clientela dando la possibilità di scegliere tra due batterie, sempre agli ioni di litio:

50 kWh e 75 kWh per autonomie (standard WLTP che ricordiamo prevedono il vano vuoto)

tra i 230 e i 330 chilometri. Tre le modalità di guida: Eco, Normal e Power. A cambiare è

la potenza disponibile, in crescendo. I tempi di ricarica variano a seconda della batteria

scelta e del tipo di caricatore utilizzato. Di serie su tutti i modelli quello da 7,2 kW monofase,

standard o su richiesta in funzione dell’offerta commerciale delle singole case quello da

11 kW trifase. Per quanto riguarda i prezzi si parte dai 32.600 euro per eVivaro per passare

ai 32.655 per e-Jumpy e arrivare ai 32.655 di e-Expert e i 34.450 di Proace Electric, l’unico

che può godere di 10 anni di garanzia (comune, invece, quella di 8 anni sulle batterie).

La Stella coi fulmini

Il veterano

Insieme al Renault Kangoo Z.E. è il veicolo che più ha contribuito a diffondere la

mobilità elettrica nel nostro Paese: è Nissan e-NV200, proposto a 32.900 euro.

Lungo 4,56 metri offre un vano di 4,52 metri cubi e un carico utile fino a 770 kg.

Il motore elettrico da 80 kW (109 Cv) con coppia massima di 254 Nm è alimentato

da una batteria laminata agli ioni di litio da 24 kWh, installata sotto il pianale.

Nissan e-Nv200 può percorrere fino a 170 chilometri con un pieno di energia

(ciclo NEDC). Selezionando la guida Eco, che diminuisce la potenza a disposizione,

e mettendo il cambio in modalità B, per migliorare il recupero di energia in frenata, si aumenta l’efficienza.

La batteria si può ricaricare a 2,3 kW con rete domestica, tramite wall box o pole da 3,3 kW oppure, col caricatore

opzionale, con wall box o pole da 6,6 kW per ridurre il tempo di ricarica a sole quattro ore.

Mercedes-Benz eVito è proposto in due lunghezze, 5,14 e 5,37 metri,

su altrettanti passi. L’unità elettrica che lo muove eroga 85 kW (116

Cv) e sviluppa una coppia istantanea di 300 Nm. La capacità delle

batterie, installate sotto il pianale, è di 41 kWh. In dotazione il cavo

di ricarica Modo 3 munito di connettore di ricarica del Tipo 2. La velocità

massima può essere adattata alla destinazione d’uso: 80 km/h

per l’impiego in ambito prevalentemente urbano e un’autonomia intorno

ai 150 chilometri, 100 o 120 km/h (con autonomie ridotte). L’eVito propone quattro livelli di recupero dell’energia, che permettono

al conducente di ottenere il massimo rendimento in base a diversi parametri di utilizzo e allo stile di guida personale: max (D-), normal

(D), low (D+), sailing (D++). Si parte dai 42.019 euro Iva e messa su strada ecluse.

Medium

52


Una produzione OITA & Partner

Una produzione OITA & Partner

Circolare n°18911 del 2 agosto 2018

Una produzione OITA & Partner

I.R.

Una produzione OITA & Partner

a cura di Marco Comelli

I.R.

Una produzione OITAf & Partner

a cura di Marco Comelli

Una produzione OITAf & Partner

Osservatorio Interdisciplinare

Trasporto Alimenti e Farmaco

Osservatorio Interdisciplinare

Trasporto Alimenti e Farmaco

7E il

è in dirittura d’arrivo

Battute finali nella realizzazione

del fondamentale prossimo quaderno di OITAf,

il ‘libro bianco’ dell’ATP

Quasi un anno di lavoro per tradurre le fredde stringhe delle licenze

erogate in Italia ai possessori di veicoli ATP in valore per tutti gli operatori.

Milioni di dati su tutti i truck, i veicoli commerciali leggeri, rimorchi e

semirimorchi in possesso di una licenza attiva.

Dati che verranno valorizzati tra l’altro grazie alla distribuzione geografica,

per flotte, per vetustà del parco e per tipo di veicolo, disegnando,

per la prima volta un quadro completo e aggiornato di uno

dei segmenti più importanti dell’autotrasporto, nel pieno rispetto della

privacy, in quanto nessun dato personale o riconducibile ad aziende

è stato fornito per la realizzazione del volume, che avrà anche un formato

e una veste grafica differenti dai precedenti sei quaderni, proprio

a sottolineare la sua peculiarità e preziosità. L’infografica renderà

più piacevole la consultazione e la lettura dei dati

Il volume sarà presentato in febbraio in un evento di settore, alla presenza

di tutti i partner commerciali e gli enti di ricerca che hanno reso

possibile questa impresa, che ci auguriamo possa essere estesa

concettualmente a tutti i settori dell’autotrasporto.

Quaderno n°1/19

Quaderno n°2/19

Quaderno n°3/20

Quaderno n°4/21

Quaderno n°5/21

Quaderno n°6/21

Supplemento al n°832 Agosto-Se tembre 2019 di Vie&Trasporti

Le eccellenze

Sopra

e sotto

Zer0

Supplemento al n°834 Novembre 2019 di Vie&Trasporti

Supplemento al n°844 novembre 2020 di Vie&Trasporti

Eccellenze

Sopra

e sotto

Zer0

Vaccinazione

anti-SARS-CoV-2/COVID-19

PIANO STRATEGICO

Vino e Olio EVO

trasporto e logistica

Supplemento al n°854 novembre 2021 di Vie&Trasporti

Le migliori aziende nel settore della temperatura controllata

Cosa cambia con il nuovo assetto ATP

Le migliori aziende nel settore della temperatura controllata

Analisi, osservazioni e raccomandazioni su alcuni punti critici

Documento redatto

da OITAf sulla base

della ricerca scientifica

open source e delle

indicazioni del Tavolo

di Lavoro dedicato

Analisi, osservazioni e raccomandazioni su alcuni punti critici

Le eccellenze

Sopra e sotto Zer0

Le migliori aziende nel settore della temperatura controllata


GRUPPI FRIGORIFERI

ALLESTIMENTI

Nati sotto una buona Stellantis

Prima è stata la volta di Fiat e-Ducato, poi di Peugeot e-Boxer e Citroën

e-Jumper. Veicoli, disponibili in quattro lunghezze (da 4,96 a 6,36 metri)

e due altezze con un volume del vano da 8 a 17 metri cubi e fino a 1.910

kg di portata utile. Si distinguono solo per piccoli particolari sul frontale.

A spingerli è il motore elettrico da 96 kW (120 Cv) in grado di erogare una

coppia istantanea di 260 Nm. La velocità massima per i modelli fino a

3,5 tonnellate è limitata a 110 km/h che si riducono a 90 km/h per i 4 tonnellate.

La leva del cambio è stata sostituita da un pulsante per la selezione

delle modalità di guida: ‘D’ (Drive), ‘N’ (Neutral) e ‘R’ (Reverse). La trasmissione

è dotata di un meccanismo di recupero dell’energia che viene attivato

sia al rilascio del pedale del’acceleratore che durante la frenata. Due le

batterie disponibili: da 37 kWh per un’autonomia fino a 200 km (sulle versioni

L1 e L2) e da 70 kWh (per le L3 e L4) che consente di percorrerne

invece fino a 340 (secondo il WLTP City Cycle). La prima è coperta da

garanzia di 8 anni o 160.000 km, la seconda di 10 anni o 220.000 km.

Tre i caricabatterie proposti in AC (da 6,7 kW, 11kW e 22kW) con la possibilità

di avere Fast Charge in DC. Per il momento noto solo il prezzo del

furgone Fiat Professional: si parte da 60.300 euro.

COMPONENTISTICA&ACCESSORI

COSTRUTTORI

Large

Uno per tutto

A tutto Volt

Proposto nella lunghezza standard (6,08 metri) con tetto alto per 11 metri cubi di vano di carico, Mercedes-

Benz eSprinter offre fino a 978 kg di carico utile. A spingerlo è il motore elettrico con potenza massima di 85

kW (116 Cv) e 295 Nm di coppia istantanea alimentato da batterie ad alto voltaggio da 35 kWh o 47 kWh per

156 chilometri di autonomia massima (ciclo WLTP). Con il Combined Charging System, l'eSprinter può essere

ricaricato con una potenza massima di 7,4 kW con corrente alternata (AC) oppure con una potenza massima

di 20 kW con corrente continua (DC). Di serie è limitato a 80 km/h ma si può portare fino a 130 km/h su richiesta.

Uguali a quelli di eVito i livelli di recupero dell’energia. La trazione è anteriore. Da 53.500 euro.

Realizzati sulla medesima piattaforma, quella

del Gruppo Traton, i furgoni Man eTgE e

Volkswagen e-Crafter sono proposti in una

sola lunghezza, 5,98 metri, per un carico utile

poco inferiore alla tonnellata. Sotto il cofano

si nasconde il motore da 100 kW (136 Cv) di potenza in grado di scaricare sull’asfalto la coppia massima di 290 Nm. La batteria

ad alto voltaggio da 35,8 kWh regala fino a 115 km di autonomia (ciclo WLTP). È garantita 8 anni o 160.000 km. Di serie il

cavo di ricarica Mode 2 da 2,3 kW, su richiesta il Mode 3 da 7,2 kW. Da 53.990 euro l’eTgE, da 69.500 l’e-Crfter.

54

Il primo della classe

Tre lunghezze (5.,07, 5,57 e 6,22 metri) e due altezze per un vano da 8 a 13 metri cubi e un

carico utile fino a 1.700 kg per Renault Master Z.E. il primo a elettrificarsi tra i big. Adotta il

motore elettrico R75 ad alta efficienza energetica con una potenza di 57 kW (76 Cv) e batteria

agli ioni di litio Z.E. 33 da 33 kWh, con gestione elettronica ottimizzata. Il risultato è un’autonomia

di circa 120 km che può essere ulteriormente migliorata attivando la modalità Eco che prevede

un’accelerazione meno decisa e una velocità massima limitata a 80 km/h. Con Master Z.E. di

serie il cavo di ricarica con connettore Tipo 2, utile per wall box e colonnine. Da 53.950 euro.


.PETIT FORESTIER.

Super specialisti

Ronan Mouchel, a capo della filiale italiana del Gruppo francese leader

nel noleggio di veicoli per il trasporto della temperatura controllata, spiega

come si diventa leader in un settore dove la qualità del servizio è tutto

Ronan Mouchel,

dall’aprile 2019

direttore generale

di Petit Forestier

Italia Srl. Nel

Gruppo francese

dal 2013, ha

operato in diversi

mercati.

56

Petit Forestier vanta una lunghissima storia. Le

sue origini risalgono al 1907 e dagli inizi degli

anni Settanta è specializzata nel noleggio di veicoli

allestiti per il trasporto a temperatura controllata.

Oggi è leader in questo mercato, presente in Europa,

Africa, Medio Oriente e Stati Uniti (“ogni anno allarghiamo

il nostro raggio di azione entrando in 2-3 nuovi

Paesi”) con una flotta di oltre 60mila veicoli refrigerati,

con un’età media intorno ai 6 anni,

3.800 container frigoriferi e 46mila

banchi frigo. Ben 4.600 le persone

che lavorano per il Gruppo francese.

Un successo costruito anno dopo

anno scegliendo la strada della specializzazione.

Nella Penisola il parco

di Petit Forestier è composto da circa

2mila veicoli.

Ne parliamo con Ronan Mouchel, dall’aprile

del 2019 Direttore Generale

della filiale italiana.

Cosa propone Petit

Forestier a chi effettua

trasporti a temperatura controllata?

Una vasta gamma di veicoli, anche elettrici, a partire dai

2,1 metri cubi di vano, e una serie di servizi che hanno

l’obiettivo di liberare il cliente da tutta quella che è la gestione

del mezzo refrigerato, ancor più complessa di

quella di un veicolo non allestito.

Analizziamo sempre con il cliente in loco il tipo di attività

svolta per proporgli la migliore soluzione tra quelle all’interno

del nostro portafoglio, per aiutarlo a individuare

il veicolo giusto per ottimizzare il suo business.

Tendiamo a offrire veicoli standardizzati a meno che

non vi siano particolari necessità anche per poter poi

fornire un veicolo sostitutivo con le medesime caratteristiche.

Petit Forestier propone formule di noleggio di

breve e media durata, da 1 giorno a 12 mesi, per fronteggiare

picchi di attività o esigenze circoscritte, e di

lunga durata, generalmente di 5 anni sul nuovo che possono

arrivare fino a 7 o 8 in base ai chilometraggi.

Entrando nel dettaglio dei veicoli come si

compone il parco di Petit Forestier?

Abbiamo mezzi di tutte le tipologie, dai piccoli van per

la città, ai truck di linea per gli operatori che si occupano

di trasporto sul lungo raggio. Una buona parte della nostra

flotta è composta da veicoli Iveco,

uno dei nostri partner privilegiati. Iveco

ci fornisce dai Daily agli Iveco S-Way

passando per Eurocargo. Una gamma

che copre quindi esigenze di trasporto

a 360 gradi.

I mezzi vengono allestiti nella quasi

totalità dei casi da Lecapitaine, azienda

di Saint-Lô dal 2000 del Gruppo

Petit Forestier specializzata nella fabbricazione

di carrozzerie refrigerate.

Realizzano circa 7.500 veicoli l’anno

che è anche il numero dei mezzi con

il quale viene ampliata o rinnovata la

flotta. Si tratta di un’unicità nel settore:

non affidiamo i veicoli a terzi, siamo noi a occuparci

della loro trasformazione per essere certi di fornire al

cliente la migliore soluzione per quella specifica esigenza

di trasporto a temperatura controllata.

I mezzi escono già dallo stabilimento con la certificazione

ATP, il cliente non deve occuparsi di nulla.

Ci appoggiamo ad altri allestitori solo in caso di esigenze

specifiche.

Come viene gestita la manutenzione dei

vostri mezzi?

Petit Forestier nasce come azienda familiare e la prossimità

è rimasta un valore fondamentale. Per quanto riguarda

la manutenzione, quindi, non ci appoggiamo a

fornitori esterni e lo facciamo solo in maniera molto limitata,

ma utilizziamo le nostre strutture e il nostro per-


sonale, meccanici, carrozzieri e frigoristi, per essere

estremamente reattivi. In Italia sono 8 le filiali con uffici

e officina che si occupano dell’assistenza del parco veicolare.

Sono situate a Milano, Torino, Genova, Monza,

Firenze, Roma, Bologna e Padova, e vanno ad aggiungersi

alle 300 in Europa. Queste strutture si occupano

sia della manutenzione ordinaria, sia degli interventi

straordinari, inclusi quelli alla carrozzeria nonché di tutta

la parte relativa all’allestimento.

Abbiamo anche quattro carri attrezzi per il recupero e

l’assistenza su strada. Siamo strutturati per limitare al

minimo qualsiasi fermo macchina e far ripartire il cliente

nel più breve tempo possibile.

Perché scegliere il noleggio con Petit

Forestier anziché l’acquisto?

I vantaggi sono tanti: garanzia di un budget stabilito in

anticipo per conservare le capacità d’investimento dell’azienda,

esternalizzazione di tutte le procedure amministrative

(assicurazione, certificazione, gestione amministrativa,

gestione dei sinistri ecc.), gestione esterna

delle manutenzioni e possibilità di accedere a un veicolo

sostitutivo in caso di sinistro o furto per garantire la continuità

dell’attività.

L’assenza di microchip e il conseguente

rallentamento della produzione di veicoli

negli stabilimenti europei ha causato un

vuoto di prodotto. Petit Forestier riesce

a soddisfare le richieste della clientela?

Sì. Noi facciamo questo 365 giorni all’anno. Siamo strutturati

per prevedere la carenza di veicoli e siamo organizzati

con uno stock importante. Questo ci da un valore

aggiunto in questo momento. Oggi possiamo dare ancora

una risposta ai clienti, quelli tradizionali del lungo

termine e quelli del breve, che magari si sono visti rinviare

la consegna di un mezzo. È l’occasione per farli avvicinarli

al mondo Petit Forestier e fargli testare tutti i vantaggi

del noleggio.

samente più orientata all’acquisto e dunque alla proprietà

del mezzo. Le cose stanno cambiando, c’è una transizione

verso il noleggio, una formula che convince sempre

di più per i già citati motivi.

Crescere, quindi, ma in modo sostenibile, con una visione

sempre più green. Abbiamo messo su strada anche biciclette

attrezzate per il trasporto a temperatura controllata

e abbiamo stretto un accordo con Volta Trucks

per la co-produzione di veicoli da 16 tonnellate elettrici.

I primi faranno ingresso nel nostro parco già nel secondo

semestre 2022. E poi, ancora, stiamo lavorando a delle

celle in poliuretano riciclato, molto più leggere, e quindi

in grado di garantire una maggiore portata sui telai da

35 quintali. Insieme ai nostri fornitori come Iveco cerchiamo

di innovare per offrire soluzioni adatte ai cambiamenti

in atto.

Un Iveco Daily

con allestimento

frigorifero della

flotta Petit

Forestier. Iveco

è il principale

fornitore del

Gruppo francese

specialista nel

noleggio

di veicoli per

i trasporti

a temperatura

controllata.

In alto, l’elettrico

da 16 tonnellate

co-prodotto

da Volta e Petit

Forestier.

COSTRUTTORI

COMPONENTISTICA&ACCESSORI GRUPPI FRIGORIFERI

ALLESTIMENTI

Quale prospettive per il futuro?

Puntiamo a crescere naturalmente, soprattutto in quei

mercati, e l’Italia è fra questi, dove ci sono ancora ampi

margini. Oggi nella Penisola abbiamo un parco di 2mila

veicoli contro i 25mila che circolano in Francia. La prospettiva

per il 2022 è di un incremento a doppia cifra

puntando soprattutto sulla fascia delle 3,5 tonnellate

ma senza dimenticare i pesanti. Un obiettivo ambizioso

ma realizzabile: ho iniziato a lavorare sul mercato italiano

10 anni fa e allora la mentalità era molto diversa, deci-

SERVIZI

57


.ISTOBAL.

La pulizia efficace

I nuovi impianti dell’azienda spagnola specializzata in soluzioni di lavaggio

e cura dei veicoli garantiscono un servizio ancora più rapido ed efficiente.

Lo confermano le aree Zeni Wash che gli hanno già testati sul campo

Una collaborazione vincente quella tra IstobaI,

multinazionale specializzata in soluzioni di lavaggio

e cura dei veicoli, e Zeni Wash, lo specialista

italiano nella pulizia e nella sanificazione dei

veicoli industriali. L’azienda spagnola ha, infatti, fornito

nuovi impianti automatici per la pulizia e la sanificazione

completa di camion, rimorchi, rimorchi refrigerati e cisterne,

che hanno consentito alle aree Zeni Wash di

aumentare la loro produttività e redditività grazie a un

servizio ancora più rapido ed efficiente.

Tecnologia all’avanguardia

Nello specifico, il gruppo con sede a Valencia ha installato

nelle aree di Verdello (BG), Castenedolo (BS)

e Grumello del Monte (BG), tutte sulla A4, una delle autostrade

più trafficata della Penisola, i primi Istobal

HW’INTRAWASH in Italia, il suo brevetto internazionale

per l’automazione del servizio di lavaggio e sanifica-

zione degli interni dei mezzi da lavoro. HW’INTRAWASH

è una macchina automatica in grado di garantire una

disinfezione controllata attraverso la rigorosa applicazione

del prodotto chimico disinfettante adempiendo

i requisiti di concentrazione, quantità e tempo di reazione

adeguati a ciascun veicolo. Sfrutta un sistema

ad alta pressione capace di lavare in profondità l’interno

di veicoli fino a 15 metri di lunghezza e di trascinare

all’esterno lo sporco.

Più efficace e più sicuro rispetto a un lavaggio manuale,

permette di ridurre del 50 per cento i tempi medi di pulizia.

Zeni Wash, dati alla mano, è passata dall’allocare

tra i 10 e i 12 minuti per pulire e sanificare manualmente

gli interni a farlo automaticamente in 8 minuti.

Un dato che le ha permesso di aumentare del 10 per

cento sia il numero di servizi erogati nell’arco della giornata,

sia il fatturato.

E nonostante la pandemia nelle tre aree della a A4

58


Soluzioni su misura

Istobal è un gruppo multinazionale con sede a Valencia,

leader nella progettazione, produzione e commercializzazione

di soluzioni per il lavaggio e la manutenzione degli

autoveicoli. Con oltre 70 anni di esperienza, Istobal pone

innovazione e alta tecnologia al servizio di prodotti e servizi

che generano alta redditività nel settore del lavaggio, nonché

un elevato valore aggiunto per gli utenti.

Il Gruppo esporta i propri prodotti in oltre 75 Paesi, collaborando

con una vasta rete di distributori in tutto il mondo.

Vanta dieci filiali e quattro impianti di produzione in Europa,

America e Asia. Attualmente, le vendite all’estero rappresentano

il 76 per cento della sua produzione.

interessate, Zeni Wash ha incrementato del 10 per

cento anche il proprio fatturato derivante dal lavaggio

esterno dei veicoli con l’installazione di tre portali all’avanguardia.

In particolare, la flessibilità e l’alta tecnologia incorporate

nel portale Istobal HW’PROGRESS consentono una risposta

efficace alle specifiche esigenze di pulizia di

tutti i tipi di parco macchine, siano esse camion, furgoni,

rimorchi o autobus. L’impianto è costituito da una struttura

cubica e robusta in acciaio zincato a caldo e dispone

di spazzole verticali a propulsione autonoma

con funzione di doppia spazzolatura e iniezione di

shampoo mediante pompa dosatrice, configurazione

flessibile fino a 15 programmi e funzioni a scelta del

cliente, posto di comando con touch screen e vari tipi

di allacciamento per alimentare il portale di lavaggio:

mediante catena, festoni o mediante asta fissa o oscillante.

Grazie al sistema di prelavaggio chimico schiumogeno

che esegue automaticamente, HW’PROGRESS

riduce il consumo di prodotti chimici strizzando l’occhio

all’ambiente.

Gestione digitale completa

Le aree lavaggio Zeni Wash dispongono infine del nuovo

sistema di connettività IstoSmart che consente la

completa gestione digitale degli impianti per ottenere

il massimo rendimento ed efficienza dell'attività e delle

sue attrezzature di lavaggio e per un’esperienza più veloce

e più facile. Basato su IoT e Big Data, IstoSmart

estrae e analizza i dati contabili e di stato dell'impianto,

così come il comportamento degli utenti. Tra i suoi numerosi

vantaggi, c’è anche la possibilità di gestire acqua

e prodotti chimici nei diversi programmi di lavaggio in

Uno dei portali Istobal installati nelle aree di lavaggio Zeni

Wash. Grazie alla tecnologia del Gruppo di Valencia le

operazioni di pulizia dei veicoli sono più rapide ed efficaci.

modo più efficiente e con un maggiore controllo dei

costi. E di conoscere i dati economici, lo stato delle

macchine in tempo reale da un pannello di controllo

online e facilitarne la manutenzione, anche da remoto,

al fine di garantire la massima disponibilità operativa

dell’impianto.

SERVIZI

COSTRUTTORI

COMPONENTISTICA&ACCESSORI GRUPPI FRIGORIFERI

ALLESTIMENTI

59


.ARVAL.

Il vostro partner

Ci sono tanti buoni motivi per scegliere il noleggio anche quando si tratta

di veicoli commerciali allestiti per il trasporto a temperatura controllata.

Con Riccardo Miuccio il punto sull’offerta del Gruppo francese

semplici fornitori ma partner a 360 gradi.

È così che ci piace definirci”. Riccardo

“Non

Miuccio, da sedici anni in Arval e da tre anni

alla guida del business veicoli commerciali, non fa giri

di parole per spiegare che non solo il Gruppo francese

è molto attivo nel noleggio di veicoli allestiti, ma lo è

anche da parecchi anni. Una lunga esperienza che gli

consente di proporre soluzioni ad hoc per ogni cliente,

basate sulle sue reali esigenze. Tutto ciò anche nel

campo dei veicoli refrigerati, in grande ascesa sulla

spinta dell’e-commerce.

Riccardo Miuccio,

LCV Manager di Arval

BNP Paribas Group.

Il suo ingresso nel

Gruppo francese risale

a sedici anni fa. Da tre

si occupa di veicoli

commerciali.

Il noleggio è un’alternativa anche per chi trasporta

merci a temperatura controllata?

“È una reale alternativa e per quello che riguarda Arval

possiamo parlare di un’alternativa di lungo corso. Sul

mondo dell’allestito abbiamo una storia più che decennale.

Siamo stati pionieri nel noleggio a lungo termine

di veicoli commerciali specifici per le diverse missioni,

nell’organizzarci con partner che ci consentissero di

proporre anche allestimenti complessi, come quelli per

il trasporto refrigerato.

Arval da qualche anno ha creato una linea di servizi dedicata

proprio al mondo del ‘freddo’ spostando il focus

dal veicolo al gruppo frigo e, quindi, fornendo un servizio

di manutenzione proattivo su misura, per garantire la

massima disponibilità del mezzo. Ci occupiamo noi di

contattare il cliente una volta l’anno ed effettuiamo il tagliando

al gruppo frigo, quando la situazione lo permette

anche presso la sua sede. E, in caso di necessità di manutenzione

straordinaria siamo sempre presenti.

L’obiettivo con la proattività è ridurre al minimo i guasti

straordinari che sono quelli che impattano maggiormente

rendendo i fermi, anche se di poche ore, più complessi.

Stiamo cercando poi di ragionare anche sulla

possibilità di offrire veicoli allestiti sostitutivi.

Chi si rivolge ad Arval?

Chi ha compreso la convenienza del noleggio. Quando

parliamo di allestiti parliamo di mezzi ad alto investimento.

Il long renting permette al cliente di non avere

un esborso immediato, facilita la gestione delle cose

anche per ciò che attiene la certificazione ATP, di cui si

occupa Arval, e offre la garanzia di un mezzo sempre

funzionante delegando a terzi tutto ciò che attiene la

sua funzionalità, la manutenzione e la gestione.

Ci occupiamo anche, nel raro caso in cui il contratto sia

superiore ai sei anni, delle pratiche per il rinnovo dell’ATP.

Di fianco a questi clienti ci sono quelli del mid term a

cui proponiamo contratti della durata da 1 a 24 mesi

per rispondere a picchi stagionali, per esempio, o per

60


sopperire al buco generato dai ritardi nelle consegne

del nuovo, oggi le attese possono superare di parecchio

i sei mesi.

Qual è la durata media di questi contratti?

Il refrigerato si comporta come il veicolo commerciale

in generale. La durata media dei contratti è di quattro

anni su chilometraggi medi annui tra i 35mila e i 40mila

chilometri. L’obiettivo è portare la durata del noleggio

il più lontano possibile senza rischiare fermi tecnici alla

fine del contratto.

Chi si occupa di allestire i

veicoli di Arval?

Arval ha più di 30 partner tra gli allestitori

per coprire tutte le tipologie di

allestimento, per la refrigerazione e

la coibentazione ne ha sette.

Operiamo con i principali costruttori in Italia, abbiamo

una relazione basata su un contratto di partnership, con

loro cioè facciamo anche progettazione. L’approccio

di Arval, infatti, non è quello di essere un intermediario

dal punto di vista dell’allestimento. Cerchiamo di ragionare

insieme sulla flotta e le sue peculiarità per proporre

soluzioni personalizzate che tengano conto di come

viene caricata la merce, quante volte vengono aperti gli

sportelli, che tipo di percorsi si effettuano. etc... I nostri

mezzi in flotta non sono mai uno uguale all’altro, sono

tutti customizzati sulla base di specifiche esigenze.

Veicoli elettrici anche per il trasporto a temperatura

controllata. Una realtà per Arval?

Nell’ultimo anno abbiamo cominciato a inflottare insieme

a qualche cliente questa tipologia di veicoli. Lavoriamo

in partnership con un paio di allestitori che stanno investendo

molto in ricerca in questo campo e cominciano

ad avere un prodotto affidabile. Quando si parla di veicoli

elettrici le parti di analisi e studio sono più complicate

perché alle normali peculiarità dell’allestimento refrigerato

si aggiungono le valutazioni riguardo alle performance

del veicolo stesso. Non dimentichiamo, infatti,

che c’è anche il tema del deperimento della merce.

Le operazioni di passaggio a soluzioni elettriche anche

su mondo refrigerato sono rese possibili da quello che

in Arval chiamiamo ‘smart approach’, che è il nostro approccio

in generale sul tema della transizione energetica.

Col cliente facciamo una missione di consulting, fotografiamo

tutta la flotta, come viene utilizzata, si effettua

una survey su driver, facendosi anche supportare dalla

connettività. I dati raccolti ci permettono di strutturare

un piano di transizione, di individuare

le diverse soluzioni eleggibili in base

ai diversi utilizzi.

Si lavora sul mezzo elettrico senza

salti nel buio. Non ci devono essere

incognite sul business.

I numeri ci dicono che il mercato del noleggio

dei veicoli commerciali refrigerati continua a

crescere. Un trend destinato a proseguire nei

prossimi anni?

Non posso che vederlo in aumento. Tre anni fa le richieste

sul trasporto refrigerato pesavano il 5 per cento di

quelle dei veicoli allestiti, oggi lavoriamo quotidianamente

su questo tema. È un anno e mezzo che subiamo

questo aumento legato in gran parte all’accelerazione

dell’e-commerce causa pandemia. Oggi il mondo del

refrigerato è una parte importante dell’attività quotidiana

del team dedicato ai veicoli commerciali e agli allestimenti.

Ne è una riprova il fatto che Arval sia uscita con

servizi nuovi e stia investendo molto in analisi e ricerca

in questo campo, in formazione sia del team sia della

forza vendita perché sia confident verso questi mezzi

e risponda immediatamente alle opportunità che trova

sul mercato.

Per chiudere posso dire che il mercato del noleggio tutto

continuerà a crescere perché ci sono elementi che oggi

stanno portando i clienti ad avvicinarsi culturalmente a

questa formula, come la necessità di dotarsi di veicoli

di ultima generazione per circolare nei centri urbani o

di affrontare investimenti particolarmente onerosi per

il passaggio all’elettrico.

Quello che riscontriamo nei clienti che hanno già fatto

questo tipo di percorso è che una volta provata la comodità

di non dover pensare a gestirsi il veicolo e aver

individuato un partner che ti lascia la possibilità di occuparti

esclusivamente del tuo business difficilmente si

torna indietro. I benefici sono consistenti e percepibili.

SERVIZI

COSTRUTTORI

ACCESSORI&TECNOLOGIA

GRUPPI FRIGORIFERI

ALLESTIMENTI

61


ALLESTIMENTI

.DIF.

Attori protagonisti

Distribuzione Italiana Freschi diventa Distribuzione Italiana Food

allargando il suo raggio di azione a tutto il comparto alimentare,

secco incluso. Punta così a conquistare la leadership nel settore

GRUPPI FRIGORIFERI

COMPONENTISTICA&ACCESSORI

DIF, il network della distribuzione alimentare 0/+4

gradi centigradi apre a tutto il comparto Food

& Beverage: d’ora in avanti sarà Distribuzione

Italiana Food e non solo Fresco. Alla specializzazione

nella distribuzione di merce alimentare a temperatura

controllata si aggiunge, infatti, il secco alimentare e,

dunque, tutti i prodotti che viaggiano a temperatura

ambiente. La notizia dell’apertura al settore alimentare

in toto è stata data in occasione del meeting ‘Verso il

cambiamento, l’apertura, la crescita’, svoltosi lo scorso

27 ottobre presso la nuova piattaforma DIF di Bologna,

all’interno dell’Interporto - Blocco 8.1, uno dei più importanti

e strategici hub logistici del Nord Italia.

Con 7.000 metri quadrati destinati alla merce secca,

3.000 metri quadrati per il fresco e 90 porte di carico,

la nuova struttura del capoluogo emiliano va ad aggiungersi

all’hub logistico di Piacenza - Polo Logistico

Le Mose - e diventa simbolo di questo cambiamento

che coinvolge l’intero network e tutti gli affiliati.

Con queste parole Umberto Torello, Chief Operating

Officer del Gruppo Torello, Presidente della Sezione di

Specializzazione Trasporti Alimentari Anita e

Transfrigoroute Italia, ha parlato all’assemblea degli

affiliati riunitasi a Bologna: “Da sempre sappiamo che

il successo del network è legato al successo dell’affiliato.

Vogliamo continuare a garantire la crescita del

singolo e del collettivo: per farlo è necessario tracciare

nuove strade e avere il coraggio di iniziare a percorrerle.

La strada che abbiamo scelto conduce dritto verso

un’apertura: da oggi Distribuzione Italiana Freschi diventa

Distribuzione Italiana Food. Vogliamo coprire

tutto il comparto alimentare e puntare a un obiettivo:

diventare il principale attore nazionale per la distribuzione

dedicata all’alimentare.”

È dal 2013 che DIF movimenta merce alimentare in tutta

Italia. Con l’adozione del nuovo modello di business, il

network abbraccerà tutto il settore alimentare e continuerà

a servire sia i canali retail tradizionali (incluso

l’Ho.Re.Ca), sia quelli moderni della Grande Distribuzione

Organizzata (GD e DO). Tutti i giorni, in sicurezza e con

tempi di consegna certi. Per ulteriori dettagli è possibile

consultare il sito dedicato all’indirizzo www.difntework.it.

SERVIZI

COSTRUTTORI

62


TRACCIAMO NUOVI PERCORSI. INSIEME.

fieramilano 27 - 30 GENNAIO 2022

transpotec.com


Osservatorio Interdisciplinare

Trasporto Alimenti e Farmaco

OITAf è un polo consultivo e propositivo

con la finalità di indagare e approfondire le tematiche

connesse al trasporto del cibo,

dei prodotti freschi in genere, e di quelli che necessitano

di una conservazione a temperatura controllata

(farmaceutici e cosmetici).

www.oitaf.com

Segreteria operativa

Via Conca del Naviglio, 37 - 20123 Milano

Tel. 02 89421350 - Fax 02 89421484

segreteria@oita-italia.com

www.oitaf.com

Seguici su

Partner


IVECO. UNA SQUADRA

TUTTA NUOVA.

SOSTENIBILITÀ E PRODUTTIVITÀ CON OGNI MEZZO.

DAILY | IVECO X-WAY | IVECO S-WAY | IVECO T-WAY | EUROCARGO

Scendiamo in campo con la migliore squadra di sempre, determinati a difendere l’ambiente e consapevoli del

nostro valore. Campioni di tecnologia, produttività, innovazione e connettività, i veicoli IVECO soddisfano

tutte le esigenze del tuo business.

IVECO. L’ITALIA CHE VINCE.

More magazines by this user
Similar magazines