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Vado e Torno 2022-03

- SUT: Prima tappa con talk show in TV. Dal PNRR il camion è scomparso - Elettrici: Arrival vuole vincere con le micro fabbriche - Prove: Scania R410 - IVECO S-Way 570 - Mercedes Citan 112 Cdi Long - Racing: Col campionato ritorna Formula Truck - Dakar: È tornato a correre il DAF bifronte

- SUT: Prima tappa con talk show in TV. Dal PNRR il camion è scomparso
- Elettrici: Arrival vuole vincere con le micro fabbriche
- Prove: Scania R410 - IVECO S-Way 570 - Mercedes Citan 112 Cdi Long
- Racing: Col campionato ritorna Formula Truck
- Dakar: È tornato a correre il DAF bifronte

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VADO E TORNO EDIZIONI www.vadoetorno.com ISSN 0042 2096 Poste Italiane s.p.a. - SPED. IN A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI

campione

per le

flotte

SUT PRIMA TAPPA CON TALK SHOW IN TV: DAL PNRR IL CAMION È

SCOMPARSO ● ELETTRICI ARRIVAL VUOLE VINCERE CON LE MICRO

FABBRICHE ● PROVE SCANIA R410 - IVECO S-WAY 570 - MERCEDES

CITAN 112 CDI LONG ● RACING COL CAMPIONATO RITORNA

FORMULA TRUCK ● DAKAR È TORNATO A CORRERE IL DAF BIFRONTE

MARZO

2022

MENSILE

€ 3,00

3

Prima immissione:

5 marzo 2022


IL FUTURO

METTE RADICI

IVECO S-WAY PER LA RIFORESTAZIONE

IVECO, costantemente impegnata nella decarbonizzazione dei trasporti, oggi viaggia verso un futuro ancora più green e grazie al

progetto di riforestazione mette radici più solide, per un futuro sempre più sostenibile. Unitevi a noi per far crescere il progetto

Foresta IVECO.

IVECO PIANTERÀ UN ALBERO PER OGNI VEICOLO PESANTE A TRAZIONE ALTERNATIVA VENDUTO * .

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*Iniziativa valida dal 01/01/2022 al 31/03/2022 per nuovi ordini di veicoli pesanti a trazione alternativa, esclusivamente presso le Concessionarie aderenti e soggetta a restrizioni. Immagine a puro scopo illustrativo.

marzo

A INCUBO

vado e torno n° 3 - 2022 - anno 61° - www.vadoetornoweb.com

Periscopio

Cronotachigrafo con polemiche 9

Gasolio, l’altalena del listino 9

Raccolta Pfu oltre le previsioni 9

Così ti premio se non inquini 10

L

Il sondaggio

’incubo ha

del

una

mese

data d’inizio, ma non

10

ancora quella di ne. Giovedì 20 febbraio

ladri 2020 non ‘ripuliscono’ nel pronto soccorso più di Co-

10

Quei

dogno Maersk viene tra Asia individuato e Europa il ‘paziente uno’. 10

Dal Canada, 9 marzo camionisti al 5 maggio, nel mirino il lockdown duro. 11

Primavera In Belgio camion ed estate: a 50 si tira ton il ato. L’autunno 11

porta

Autisti,

con

fondi

sé una

per

nuova

la formazione

vampata di emergenza.

Il 3 novembre la cartina del paese

11

si La tinge Ue propone in giallo, il Chips arancione, act rosso. Segue 11

l’allentamento Quel ponte tra pre Irlanda natalizio, e Scozia le vacanze ‘con 12

deroghe’, L’idrogeno un che 2021 avanza iniziato nel peggiore 12 dei

Autisti con vizietto della velocità 12

Brevi: Infrastrutture, batterie, ricarica 12

Il container del futuro ha le ruote 13

Arrivano risorse per il Mezzogiorno 13

I porti liguri col vento in poppa 13

Quando il container diventa hotel0 13

Politica

Dubbi sull’accordo di Unatras 16

Anita plaude e va con Assologistica 17

Violenza figlia di promesse vuote 18

Guardiamo al contesto mondiale 19

Sut

Quel piano è da cambiare? 18

Quattro tappe nel 2022 21

Meglio il taglio alle accise 22

Brennero, intervengano Ue e Governo 23

Intervista

Andrea Finardi, Arrival 24

Presto i bus, poi le auto 25

Prove

Scania R 410 26

Mercedes Citan 112 Cdi Long 34

Prova verità

Iveco S-Way 570 40

Padroncino dall’età di 35 anni 42

Assistenza top anche h24 43

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Vado e Torno

40

modi. Inutile dilungarsi, la cronaca è recente

e impressa nella mente di tutti.

Il piccolo osservatorio dei dati Analytics di

Autobusweb.com rende l’idea di come il

Covid abbia impattato sul settore e stravolto

ogni tipo di priorità: nove dei dieci articoli

più letti del 2020 sono legati a vario titolo

alla macrotematica ‘conseguenze del Covid

sul mondo del trasporto’.

La cronologia di un anno di Covid

24 febbraio. Il Flixbus bloccato per un colpo

di tosse. Il Coronavirus sale sull’autobus.

Il conducente (italiano) tossisce, il Flixbus

viene bloccato dalla telefonata di una passeggera

che, nei pressi di Lione, avverte la

polizia. Il driver viene caricato in ambulanza

e ricoverato. Il mezzo bloccato all’autostazione

Lyon-Perrache, isolato all’interno di

un perimetro di sicurezza. Il tampone darà

risultato negativo. Ma questo conta poco: la

vita quotidiana non sarà più la stessa. È un

piccolo assaggio della valanga che ci travolgerà.

Il giorno prima era scattato

44

lo stop ai

viaggi d’istruzione.

La settimana successiva (dal 24 febbraio al

3 marzo: il lockdown nazionale non è ancora

in vigore) vede il primo calo verticale

dei

Alternativi

biglietti tpl.

‘Sanicazione’ diventa rapidamente la parola

L’elettrico d’ordine a di domicilio un settore costretto a corse 44

vertiginose Day cab col per tocco adeguare di colore mezzi e servizi 47 al

clima di insicurezza, mentre i numeri dei

passeggeri colano a picco e l’emorragia di

entrate Corse legate alla tariffazione diventa sempre

Truck più Racing grave. A sull’otto metà marzo volante Cotral si fa 48i

conti

Tutto

in

il campionato

tasca: le perdite,

su Formula

rispetto

Truck

a marzo

50

2019, si assestano attorno ai 600mila euro.

I Daf ricavi bifronte, da titoli il di ritorno viaggio del stanno mostro a -83%. 53

Sempre La rinascita a metà dopo marzo, il letargo Atm registra un calo

Nel dei 1984 passeggeri corre il che Monster è arrivato di De a Rooy segnare 57

55

-92%. L’offerta? Rimodulata a quota 75%.

In media, durante il lockdown, un risicato

10 Trucknews

per cento di passeggeri si serve del tpl,

tenendo

Man corre

come

veloce

riferimento

verso

i livelli

il green

medi pre-

58

Covid.

Dicevamo: Brevi: Ford Trucks, sanicazione. Goodyear, Il ‘Protocollo Renault T. 58 di

regolamentazione Volvo Trucks, l’elettrico per il contenimento siamo noi della 59

diffusione Daf new generation del Covid-19 distribuzione nel settore del trasporto

Volkswagen e della ID.Buzz logistica’ si rmato presenta dal Ministe-

59

59

ro

Libri,

delle

il

Infrastrutture

gasolio nelle

e

vene

dei Trasporti entra

59

in

vigore il 14 marzo. L’igienizzazione quotidiana

Acitoinox, dei mezzi due diventa special un S-Way imperativo. Sul 59

mercato occano le proposte di prodotti ad

hoc: fotocatalisi, raggi ultravioletti, ozono,

e via dicendo.

Instagram

LinkedIn

Sempre il 14 marzo vengono «ridotti sulla

vadoetornotrucks

base delle effettive esigenze e al ne di as-

RIMORCHI, GENNAIO COL SEGNO POSITIVO

Sfiora l’incremento a due cifre l’immatricolato in Italia di

rimorchi e semirimorchi con peso oltre le 3,5 ton. La

stima del Centro studi e statistiche Unrae per il mese di

gennaio indica infatti una crescita di 9,1 punti con 1.270

unità registrate contro le 1.167 dello stesso A mese metà 2021.

marzo

2020 Cotral

si fa i

conti in tasca:

le perdite,

rispetto

a marzo

2019, si

assestano

attorno ai

600mila

euro. I ricavi

da titoli

di viaggio

stanno

a -83%.

Sempre a

metà marzo,

Atm

registra un

calo dei

passeg-

48

geri che

è arrivato

a segna-

-92%.

A tutto caricore

Saf Holland, qualcosa In di media, speciale

Wolter Koops sceglie Thermo durante King il

60

60

Van&pick-up

lockdown,

un risicato

10 anch’io per

Green G ecarry, ci sono

Ford E-Transit, è boom di

cento

richieste

di

62

63

passeggeri

Costi

si serve del

È allarme caro-carburante

tpl, tenendo

64

come

Correva l’Anno

riferimento

Mercedes Citan

i livelli medi

pre-Covid.

82

Vado e Torno

Rubriche

Leggi 4. In due parole 4. In diretta

dall’Europa 5. Listino degli alternativi

68. Listino dei pesanti 70. Listino dei

commerciali 74. Listino dei pick-up

80. Fisco 81.

YouTube

Vado e Torno Edizioni

13 3


LEGGI

Piero Filippi

LEGGI

Piero Filippi

RINNOVO DEL PARCO

Altri 50 milioni in ottica

transizione

Ancora contributi per veicoli a

gas, ibridi o elettrici, maggiorati

se si rottamano quelli diesel

Entra in vigore il 22

gennaio 2022, con

la pubblicazione

in Gazzetta, il decreto

18 novembre 2021 che

prevede la «Erogazione

di incentivi per l’autotrasporto

per il rinnovo

del parco veicolare con

alimentazione alternativa

per l’acquisizione

di veicoli commerciali

a elevata sostenibilità

nel quadro di un processo

di rinnovo e di

adeguamento tecnologico

del parco veicolare

delle imprese di

autotrasporto».

Questo è il secondo

dei due decreti del 18

novembre (il primo è

IN DUE PAROLE

l Con la circolare

14463 del 27 dicembre

scorso, il

ministero dell’Interno

comunica che, fino

al 31 marzo 2022,

gli autisti che effettuano

registrazioni

manuali dei tempi di

guida e di riposo, non

avendo ricevuto per

tempo la carta tachigrafica

per la quale

avevano tempestivamente

richiesto il

rilascio o il rinnovo,

non devono essere

sanzionati. Questo in

considerazione del ripetersi

dei ritardi nei

servizi di spedizione

e recapito delle carte

tachigrafiche.

entrato in vigore il 15

dicembre 2021, Vet

2/2022) che il ministero

delle Mobilità

sostenibili (Mims) ha

riservato alle imprese

di trasporto che investono

nella transizione

ecologica.

Il decreto disciplina

le modalità di erogazione

delle risorse finanziarie,

che sono pari

a 50 milioni di euro

ripartite lungo l’arco

temporale 2021-2026,

che sono destinate a incentivi

a beneficio delle

imprese di autotrasporto

di merci per conto di

terzi attive sul territorio

italiano, attualmente

iscritte al Registro

elettronico nazionale e

all’Albo nazionale degli

autotrasportatori di

cose per conto di terzi,

la cui attività prevalente

sia quella di autotrasporto

di cose.

Gli investimenti sono

finanziabili esclusivamente

se avviati in

data successiva all’entrata

in vigore del decreto

(22-1-2022).

I beni acquisiti non

possono essere alienati,

concessi in locazione

o in noleggio e

devono rimanere nella

piena disponibilità del

beneficiario del contributo

entro il triennio

l Prorogate le iscrizioni

all’Albo dei gestori

ambientali in

scadenza tra il 31

gennaio 2020 e il

31 marzo 2022, che

conservano la loro

validità fino al 29

giugno 2022 (Circolare

Albo 16 del 30

dicembre 2021).

l È stato firmato un

nuovo accordo con

l’Ucraina per il riconoscimento

reciproco

delle patenti di guida

ai fini della conversione.

Lo comunica una

Circolare del Mims

dell’11 gennaio 2022.

l Pubblicato nella

Gazzetta 16, del 21

gennaio 2022, il decreto

con il nuovo

Modello unico di dichiarazione

ambientale

per l’anno 2022

che sostituisce integralmente

quello del

2021. Il termine per

la presentazione è il

21 maggio 2022.

l Con la circolare

del 30 dicembre

2021 il Mims detta le

istruzioni operative

relative all’estensione

della licenza comunitaria

per il trasporto

internazionale

di merci su strada e

copie conformi previste

dalle modifiche

introdotte dal Regolamento

europeo

2020/105.

decorrente dalla data

di erogazione del contributo,

pena la revoca

del contributo erogato.

Non può essere

neppure trasferita la

disponibilità dei beni

oggetto degli incentivi

nel periodo intercorrente

fra la data di presentazione

della domanda

e la data di pagamento

del beneficio.

CONTRIBUTI

Sono finanziati gli

acquisti di automezzi

commerciali nuovi

di fabbrica a trazione

alternativa a metano

Cng, ibrida (diesel/

elettrico) ed elettrica

(full electric), di massa

complessiva pari o superiore

a 3,5 ton e fino

a 7 ton e veicoli a trazione

elettrica superiori

a 7 ton. Il contributo è

determinato in 4 mila

euro per ogni veicolo

Cng e a motorizzazione

ibrida e in 14 mila

euro per ogni veicolo

elettrico di massa

complessiva pari o superiore

a 3,5 ton e fino

a 7 ton, e in 24 mila

euro per ogni veicolo

elettrico superiore a 7

ton, considerando la

notevole differenza di

costo con i veicoli ad

alimentazione diesel.

Sono inoltre finanziati

gli acquisti di

automezzi commerciali

nuovi di fabbrica

a trazione alternativa

ibrida (diesel/elettrico),

a metano Cng e gas naturale

liquefatto Lng di

massa complessiva a

pieno carico superiore

a 7 ton. Il contributo è

determinato in 9 mila

euro per ogni veicolo

a trazione alternativa

ibrida (diesel/elettrico)

e a metano Cng di

massa complessiva fino

a 16 ton comprese, e in

24 mila euro per ogni

veicolo a trazione alternativa

a gas naturale

liquefatto Lng e Cng e

a motorizzazione ibrida

(diesel/elettrico) oltre

le 16 ton.

ROTTAMAZIONE

Alle imprese che, contestualmente

all’acquisizione

di un veicolo

ad alta sostenibilità

dimostrino anche l’avvenuta

radiazione per

rottamazione di veicoli

di classe inferiore a

Euro 6 viene riconosciuto

un aumento del

contributo pari a mille

euro per ogni veicolo

ad alimentazione diesel

radiato per rottamazione.

I veicoli oggetto di

radiazione per rottamazione

devono, a pena

di inammissibilità,

essere stati detenuti in

proprietà o ad altro titolo

per almeno un anno

antecedente all’entrata

in vigore del decreto.

I contributi sono

maggiorati del 10

per cento in caso di

acquisizioni effettuate

da parte di piccole e

medie imprese se gli

interessati ne fanno

espressa richiesta nella

domanda di ammissione

al beneficio.

L’importo massimo

ammissibile per gli investimenti

per singola

impresa non può superare

i 700 mila euro. Se

l’importo supera questo

limite viene ridotto fino

al raggiungimento della

soglia ammessa.

COME FUNZIONA

I contributi sono erogabili

fino a esaurimento

delle risorse disponibili

per cui le istanze

sono esaminate solo

in caso di accertata

disponibilità di risorse

utilizzabili. Il raggiungimento

del limite è

verificato con aggior-

namenti periodici sulle

disponibilità residue,

tenendo conto degli

importi richiesti nelle

domande pervenute,

ed è comunicato con

avviso nel sito internet

del Mims.

Per prenotare l’incentivo

occorre presentare

il contratto di

acquisizione di veicoli

o beni indipendentemente

dalla fattura che

ne comprova il pagamento.

Nel caso l’aspirante

al beneficio non fornisca

la prova del perfezionamento

dell’investimento,

decade dal

beneficio e le risorse

corrispondenti agli

importi dei benefici in

teoria spettanti sono riacquisite

al fondo con

possibilità di procedere

con lo ‘scorrimento’

della graduatoria ordinata

in base alla data

di presentazione della

richiesta.

La ripartizione degli

stanziamenti nell’ambito

delle varie aree di

intervento può essere

rimodulata con decreto

del Direttore generale

per la sicurezza stradale

e l’autotrasporto

qualora, per effetto

delle istanze presentate,

si rendano disponibili

risorse a favore di

aree in cui le stesse non

risultino sufficienti.

Le modalità di

presentazione delle

domande e della documentazione

a rendicontazione

e i termini

entro cui dovranno

essere completati gli

investimenti saranno

definiti con un decreto

in pubblicazione entro

la fine di febbraio.

DUE FASI

Il procedimento istruttorio

si articola in due

fasi distinte e successive.

La prima fase prevede

l’accantonamento

dell’importo del

contributo spettante

alle singole imprese

richiedenti l’incentivo

sulla sola base del

contratto di acquisizione

del bene oggetto

dell’investimento, da

allegarsi al momento

della proposizione della

domanda, mediante

predisposizione, da

parte del gestore, di un

contatore puntualmente

aggiornato.

La seconda fase

prevede che i soggetti

che hanno presentato

la richiesta di incentivo

forniscano analitica

rendicontazione dei costi

di acquisizione dei

beni oggetto di investimento.

In caso di esaurimento

delle risorse finanziarie

le domande

saranno accettate con

riserva ai fini dell’eventuale

scorrimento

dell’elenco degli

istanti. Nel caso l’aspirante

al beneficio

non fornisca la prova

del perfezionamento

dell’investimento entro

il termine ultimo

fissato per la rendicontazione

con decreto del

Direttore generale per

la sicurezza stradale e

l’autotrasporto, decade

dagli effetti della prenotazione

e le risorse

corrispondenti agli importi

dei benefici astrattamente

spettanti sono

riacquisite al fondo con

possibilità di procedere

con lo scorrimento della

graduatoria in base

alla data di proposizione

dell’istanza.

GESTORE

Le attività istruttorie

connesse all’erogazione

dei contributi, e

all’aggiornamento della

IN DIRETTA DALL’EUROPA

l Aggiornati gli importi

dei pedaggi

autostradali per gli

autocarri con massa

complessiva superiore

a 3,5 ton che utilizzano

le autostrade

e superstrade in Austria

dal 1° gennaio

2022. A seconda

della categoria del

piattaforma informatica

di gestione della fase di

prenotazione e di rendicontazione,

sono curate

dalla società Rete autostrade

Mediterranee-

Logistica, Infrastrutture

e Trasporti (Ram) che

ne è il gestore.

La Ram provvede

alla realizzazione

dell’applicazione informatica,

alla gestione

del flusso dei documenti

via posta elettronica

certificata e all’attività

istruttoria connessa con

le richieste pervenute e

aggiorna i ‘contatori’

per determinare, in fase

di prenotazione, le

risorse disponibili, alla

predisposizione dell’elenco

delle domande

ammissibili, ordinate

sulla base della data

di presentazione, e alla

verifica della rendicontazione.

La Commissione di

validazione, verificata

la presenza dei requisiti,

conclude il procedimento

con proposta

di accoglimento della

domanda ai fini dell’adozione

del provvedimento

di accoglimento

da parte dell’amministrazione,

o, in caso

contrario, dell’adozione

del provvedimento

di rigetto.

Il decreto è pubblicato

nella Gazzetta ufficiale

17 del 22 gennaio

2022.

veicolo l’aumento è

compreso tra 1,3 e

1,5 per cento.

l Il Consiglio europeo

ha pubblicato

nella Gazzetta ufficiale

Ue C 47 del

28 gennaio 2022 il

parere e le motivazioni,

adottate il 20

dicembre 2021, in

merito all’adozione

della direttiva del

Parlamento europeo

e del Consiglio che

modifica la direttiva

2006/1/Ce relativa

all’utilizzazione di

veicoli noleggiati senza

conducente per il

trasporto di merci su

strada.

IN VIGORE DA MARZO

Immatricolati all’estero

Le nuove regole per

circolare in Italia

Con la legge 238 del

23 dicembre scorso,

che dispone l’adempimento

degli obblighi

derivanti dall’appartenenza

dell’Italia all’Unione

europea (Legge

europea 2019-2020), è

stata nuovamente modificata

la normativa in

materia di circolazione

in Italia dei veicoli immatricolati

all’estero.

La nuova norma

prevede l’inserimento

nel Codice della strada

dell’articolo 93-bis:

«Formalità necessarie

per la circolazione

degli autoveicoli, motoveicoli

e rimorchi

immatricolati in uno

stato estero e condotti

da residenti in Italia»,

nel quale è previsto

che il proprietario di

un veicolo con targa

estera che ha acquisito

la residenza anagrafica

in Italia deve reimmatricolare

(secondo le disposizioni

degli articoli

93 e 94) il veicolo entro

tre mesi dall’acquisizione

della residenza.

È inoltre stabilito

che a bordo di un

veicolo immatricolato

all’estero e condotto

sul territorio nazionale

da un soggetto con

residenza anagrafica in

Italia non coincidente

con l’intestatario del

veicolo deve esserci un

documento sottoscritto

dall’intestatario da cui

risulti titolo e durata

della disponibilità del

veicolo.

La violazione di

queste disposizioni prevede

una sanzione che

varia da 250 a mille euro.

Nel verbale di contestazione

è imposto

l’obbligo di esibizione

del documento entro il

termine di trenta giorni.

Il veicolo è sottoposto

alla sanzione accessoria

del fermo amministrativo

secondo le disposizioni

dell’articolo

214 del Codice della

strada (Fermo amministrativo

del veicolo)

ed è riconsegnato al

conducente, al proprietario

o al legittimo

detentore, o a persona

delegata dal proprietario,

solo dopo che sia

stato esibito il documento

o, comunque,

decorsi sessanta giorni

dall’accertamento della

violazione. In caso di

mancata esibizione del

documento, è prevista

4

5


LEGGI

Piero Filippi

l’applicazione della sanzione

di cui all’articolo

94, comma 3, con decorrenza

dei termini per

la notificazione dal giorno

successivo a quello

stabilito per la presentazione

dei documenti. Il

proprietario del veicolo

che ne consente la circolazione

in violazione

delle disposizioni di

questa norma è soggetto

alla sanzione amministrativa

del pagamento

di una somma da 400 a

1.600 euro.

In base alle nuove regole,

quando la disponibilità

di un veicolo immatricolato

all’estero da

parte di persona fisica

o giuridica residente o

avente sede in Italia non

coincidente con l’intestatario

del veicolo stesso

supera un periodo di

trenta giorni, anche non

continuativi, nell’anno

solare, il titolo e la durata

della disponibilità

devono essere registrati,

a cura dell’utilizzatore,

in apposito elenco del

sistema informativo del

Pra (articolo 94, comma

4-ter).

Ogni successiva variazione

della disponibilità

del veicolo registrato

deve essere annotata

entro tre giorni a cura

di chiunque cede la disponibilità

del veicolo.

In caso di trasferimento

della residenza, o di sede

se si tratta di persona

giuridica, all’annotazione

provvede chi ha la

disponibilità del veicolo.

In mancanza del documento

a bordo del

veicolo o di registrazione

nell’elenco di cui

all’articolo 94, comma

4-ter, la disponibilità del

veicolo si considera in

capo al conducente che

deve immediatamente

fare la registrazione. Ai

veicoli immatricolati in

uno stato estero si applicano

le medesime disposizioni

previste per i

veicoli immatricolati in

Italia per tutto il tempo

in cui risultano registrati

nell’elenco dei veicoli di

cui all’articolo 94, comma

4-ter.

Il conducente che

circola con un veicolo

per il quale non ha effettuato

la registrazione

prevista o non ha provveduto

a comunicare le

successive variazioni di

disponibilità o il trasferimento

di residenza o

di sede, è soggetto alla

sanzione amministrativa

del pagamento di una

somma da 712 a 3.558

euro.

Il documento di circolazione

viene ritirato

immediatamente dall’organo

accertatore e restituito

solo dopo l’adempimento

delle prescrizioni

non osservate. Il

ritiro viene registrato sul

verbale di contestazione.

In caso di circolazione

del veicolo durante il

periodo in cui il documento

di circolazione è

stato ritirato si applicano

le sanzioni di cui all’articolo

216, comma 6 del

Codice della strada.

I lavoratori subordinati

o autonomi che

esercitano un’attività

professionale nel territorio

di uno stato limitrofo

o confinante e che circolano

con veicoli di loro

proprietà immatricolati

in quello stato devono

seguire le stesse regole

sopra elencate e hanno

inoltre l’obbligo di registrazione

entro sessanta

giorni dall’acquisizione

della proprietà del veicolo.

Il proprietario del

veicolo che consente

la circolazione in violazione

delle nuove

disposizioni è soggetto

alla sanzione amministrativa

del pagamento

di una somma da 400

a 1.600 euro. L’organo

accertatore ritira il documento

di circolazione e

intima al proprietario di

immatricolare il veicolo

secondo le disposizioni

degli articoli 93 e 94, o

di provvedere alla registrazione.

Ordina inoltre

l’immediata cessazione

della circolazione del

veicolo e il suo trasporto

e deposito in luogo

non soggetto a pubblico

passaggio.

Il documento di circolazione

ritirato viene

inviato all’ufficio della

Motorizzazione civile

competente per territorio

e il veicolo viene restituito

all’avente diritto

dopo la verifica dell’adempimento

dell’intimazione.

In alternativa all’immatricolazione

o alla

registrazione in Italia,

l’intestatario del documento

di circolazione

estero può chiedere

all’organo accertatore

di essere autorizzato a

lasciare il territorio dello

Stato utilizzando la via

più breve e a condurre il

veicolo oltre i transiti di

confine. Qualora, entro

il termine di trenta giorni

decorrenti dalla data

della violazione, il veicolo

non sia immatricolato

o registrato in Italia

o, qualora autorizzato,

non sia condotto oltre

i transiti di confine, si

applica la sanzione accessoria

della confisca

amministrativa. Chiunque

circoli durante il

periodo di sequestro amministrativo

o violando

le prescrizioni imposte

dall’autorizzazione rilasciata

per condurre il

veicolo oltre i transiti di

confine è soggetto alle

sanzioni di cui all’articolo

213, comma 8.

Per i casi indicati

dall’articolo 93-bis, la

nuova norma stabilisce

che delle violazioni

commesse risponde

solidalmente la persona

residente in Italia che

abbia a qualunque titolo

la disponibilità del veicolo

se non prova che la

circolazione del veicolo

è avvenuta contro la sua

volontà.

La legge 238 sostituisce

inoltre l’articolo 132

del Codice della strada

in merito alla: «Circolazione

dei veicoli immatricolati

in uno stato

estero condotti da non

residenti in Italia». In

base alla nuova norma

gli autoveicoli, i motoveicoli

e i rimorchi im-

CORSI CQC E ADR

Per le assenze da Covid

Lezioni online e le ore

fatte restano valide

Con la circolare

dell’11 gennaio

scorso il ministero

delle Mobilità sostenibili

ha fornito alcuni

chiarimenti sulle assenze

per causa Covid ai

corsi di qualificazione

Cqc iniziale o periodica

e Adr stabilite da due

precedenti circolari (14

ottobre 2020 e 30 marzo

2021).

In caso di positività

al Covid è possibile seguire

le lezioni on-line

da remoto per un numero

massimo di 10 ore

per il programma del

corso di formazione periodica.

Le assenze dei

partecipanti alle lezioni

non precludono l’esito

del corso se il candidato

torna in presenza entro

i 6 mesi dalla prima assenza,

che dovrà essere

autodichiarata attraverso

il modulo redatto dal

Ministero.

Le ore di lezione del

matricolati in uno stato

estero, e per i quali si

sia già adempiuto alle

formalità doganali, sono

ammessi a circolare

in Italia per la durata

massima di un anno,

in base al certificato di

immatricolazione dello

stato di origine, in conformità

alle convenzioni

internazionali ratificate

dall’Italia. Il mancato rispetto

delle disposizioni

comporta l’interdizione

all’accesso sul territorio

nazionale.

La legge 238 è pubblicata

sulla Gazzetta

ufficiale 12 del 17 gennaio

2022 ed entra in

vigore il 18 marzo 2022.

corso di formazione

iniziale frequentate

prima della malattia

restano valide e, per il

corso di formazione periodica,

valgono le ore

relative ai moduli già

interamente conclusi.

L’11 gennaio scorso,

con la circolare 519, il

Mims ricorda che per

i corsi di formazione

privati, se svolti in presenza,

è obbligatorio

possedere almeno il

green pass base se ci

si trova in zona bianca

o gialla mentre in zona

arancione è richiesto il

green pass rafforzato. La

regola vale anche per i

corsi Cqc (qualificazione

iniziale e formazione

periodica), i corsi per il

recupero dei punti sulla

patente o sui certificati

di abilitazione professionale

di tipo Ka, Kb

e Cqc e dei corsi per il

conseguimento o l’aggiornamento

Adr.

NON POTRETE PIÙ

FARNE SENZA

+

Con l'innovativo profilo V10-Force appositamente progettato per massimizzare le capacità di carico

in verticale, la gru EFFER 1000 offre tra le soluzioni più innovative sul mercato nella gamma di gru da

90Tm, garantendo prestazioni paragonabili a gru di dimensioni maggiore, ma con l’ingombro ed il peso

che assicurano una grande capacità di carico sul camion e con installazioni dal costo più contenuto.

V10-Force rappresenta il meglio da parte di EFFER in termini di sbandamento laterale, rigidità della

struttura e con un angolo di lavoro di 83° per lavorare il più vicino possibile alle strutture.

effer.com

6


un domani

migliore

dell’8%

Il futuro è Super

Anche se nessuno può dire con certezza cosa ci riserverà il domani,

noi sappiamo già oggi che sarà radioso.

Il nuovo Scania Super non solo offre la guida più fluida in assoluto,

ma è anche il veicolo più efficiente da noi mai progettato.

Ancora una volta, fissiamo un nuovo riferimento nella nostra industria

per le catene cinematiche endotermiche,

con un risparmio di carburante di almeno l’8%.

Pronti oggi alle sfide di domani. Un domani migliore dell’8%.

periscopio

pedaggi, formazione, transizione green, intermodale

Le norme sulla gestione del

cronotachigrafo digitale

per gli autisti transfrontalieri

sono cambiate lo scorso

febbraio, in linea con le

misure intraprese dall’Ue per

armonizzare le pratiche di distacco

transnazionale nel mondo

dell’autotrasporto. A partire

dal 2 febbraio, infatti, per i

conducenti di veicoli dotati di

tachigrafo digitale è entrato in

vigore l’obbligo di registrare

manualmente il simbolo del

paese in cui entreranno dopo

aver attraversato la frontiera

di uno Stato membro, a partire

dalla prima sosta in quella

nazione.

Fiap ha sottolineato dal canto

suo che tale onere riguardante

il cronotachigrafo digitale deriva

da quanto previsto nell’articolo

34, paragrafo 7, comma 2

del regolamento Ue 165/2014.

Si tratta cioè di una misura che

contribuirà alla verifica del rispetto

delle norme sul cabotaggio

da parte degli organi di

controllo, la cui registrazione

diverrà ‘automatica’ con l’installazione

e l’utilizzo dei cosiddetti

tachigrafi intelligenti.

Secondo quanto previsto dalle

norme, operativamente permettendo,

il conducente è tenuto a

fermarsi al punto di sosta più

vicino possibile presso o dopo

il confine per l’effettuazione

della registrazione. Se l’attraversamento

della frontiera di

uno stato membro avviene su

traghetto o treno, il conducente

deve inserire il simbolo del paese

nel porto o nella stazione di

arrivo. Il predetto onere, ricorda

infine Fiap, era peraltro già

in vigore dal 20 agosto 2020

per i conducenti di veicoli muniti

di tachigrafo analogico.

Altalenanti le reazioni degli

autotrasportatori. Alle voci di

soddisfazione espresse per una

norma che dovrebbe riportare

maggiore legalità all’interno

del settore e così combattere il

fenomeno del cabotaggio illegale,

si contrappongono quelle

ECOPNEUS, RACCOLTA DI PFU OLTRE GLI OBIETTIVI

Il sistema Pfu (Pneumatici fuori uso) gestito da Ecopneus ha raccolto

nel 2021 oltre 200 mila ton di pneumatici fuori uso, superando gli

obiettivi di raccolta straordinari fissati dal ministero della Transizione

ecologica. Negli ultimi dieci anni l’attività di Ecopneus ha evitato

l’emissione di oltre 3,36 milioni di ton di CO 2

equivalenti.

CRONOTACHIGRAFO: CAMBIANO LE REGOLE

Polemiche al confine

Sono gli autisti transfrontalieri a dover gestire

manualmente il dispositivo. Garanzia di legalità

oppure ennesima complicazione burocratica?

che vedono in essa una complicazione

burocratica a cui norma da parte degli autotrasportatori.

REAZIONI CONTRASTANTI alla nuova

attenersi per evitare di incappare

in spiacevoli controlli, con

conseguenti multe oppure, nei

casi più gravi, perfino il blocco

del mezzo. Nel frattempo,

va sottolineato che lo scorso

21 febbraio è entrato in vigore

il regolamento Ue 2020/1055,

che è la base normativa che

disciplina le riforme introdotte

nel mondo dell’autotrasporto

europeo con il Pacchetto mobilità

I.

1.722 2022

1.722

Tra le novità, ci sono quelle

2021

1.589

che riguardano la disciplina per

2020

l’accesso 1.485 alla professione (per

2019

rendere 1.519 ancora più qualificate

2018

le 1.562 imprese che operano nel settore)

1.421 e quelle per il contrasto

2016

2017

al 1.352 già citato cabotaggio illegale,

1.480 tramite l’obbligo di rientro

2014

2015

presso 1648il paese di 1700 origine entro

2013

le 1.700 otto settimane dall’inizio del

2012

servizio. 1.764

Stefano Eliseo

GASOLIO SULLE MONTAGNE RUSSE

1,722

1,589

1,485 1,519 1,562 1,648

1,699

1,764

1,480

1,421 1,352

2022 2021 2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012

Prezzi alla pompa massimi per anno del gasolio per autotrazione.

Fonte: ministero della Transizione ecologica.

10Se il pedaggio

è virtuoso

11 Camionisti

in rivolta

12 Quel ponte tra

Irlanda e Scozia

13Il container

intelligente

La catena cinematica Scania Super, basata sul nuovo motore endotermico, permette

un risparmio di carburante di almeno l’8% rispetto alla precedente gamma Scania 13 litri.

Confronto effettuato per trasporti a lungo raggio. 9


sondaggio, furti, pedaggi, intermodale

IN GERMANIA

Se pizzicati

sono i ladri

Tutti in carcere i

componenti di una

banda che ‘ripuliva’

i camion in sosta

P erquisizioni a

tappeto in Germania,

nell’area di Gütersloh

in Renania-Westfalia, e

in Romania, 30 arresti,

oltre due milioni di euro

di refurtiva sequestrata

(principalmente computer,

televisori e scarpe

sportive) e più di 20

milioni in case e magazzini

messi sotto sequestro. È il

bilancio non indifferente

di una vasta operazione

della polizia tedesca contro

una banda specializzata

nel ‘ripulire’ i camion

in sosta sui piazzali di

aziende oppure nelle aree

di servizio. Frutto di

oltre un anno di indagini

condotte in cooperazione

con il Bundeskriminalamt,

la polizia rumena e quella

francese, l’operazione

ha portato in carcere

quindici uomini di età

compresa tra 22 e 39

anni: tredici bloccati in

Romania e due, considerati

i basisti e registi degli

assalti, in Germania.

Alcuni altri, in fuga,

sono stati poi catturati

dalle parti di Lione.

Secondo la magistratura

di Gütersloh, alla banda

sono riconducibili almeno

un centinaio e più (112

per l’esattezza) tra furti

e rapine, accaduti nei

dintorni di sei ‘punti

caldi’ dei territori di

Hannover, Braunschweig e

Gottingen. Tra le curiosità,

da notare che la banda

nel periodo natalizio si

era ‘regalata’ anche due

interi pallet di pregiato

cognac e tre di cosmetici

femminili da utilizzare per

‘promuovere’ la refurtiva

presso alcuni ricettatori

tedeschi.

Andrea Cento

10

IL SONDAGGIO DEL MESE

L’aumento della bolletta

energetica rallenterà

la transizione al green?

Rispondi su

www.vadoetornoweb.com

Il sondaggio non ha valore statistico. Le rilevazioni non sono basate su un campione scientifico

DAL PARLAMENTO EUROPEO

Se non inquini

paghi meno

Modificata la cosidetta

direttiva Eurobollo: la palla

passa agli stati membri

Il principio è chiaro e più

volte ribadito dalle istituzioni

europee: il sistema

dei pedaggi deve premiare i

veicoli meno inquinanti.

L’ultimo voto del Parlamento

Ue ha approvato una norma

che spinge gli stati membri

a regolare, entro il mese di

maggio 2023, il sistema di

pedaggi proprio in questa direzione.

I singoli stati avranno

la possibilità di aumentare i

pedaggi per i veicoli più inquinanti,

istituire un sistema

di incentivi per quelli a emissioni

zero (elettrici o a idrogeno)

o combinare entrambe

le misure.

Si spera così di dare un impulso

più deciso al ricambio

PEDAGGI più favorevoli

per chi inquina meno.

del parco circolante nell’ottica

della transizione ecologica.

Si parla di sconti sui pedaggi

fino al 50 per cento in caso

di emissioni zero. «Uno spartiacque

per un autotrasporto

più verde», l’ha definito

Transport&Environment, tra

le organizzazioni più attente

al tema a livello continentale.

Abolite anche le tariffe basate

sul tempo (vignette). «Le

modifiche hanno l’obiettivo

di armonizzare la tariffazione

stradale in tutta l’Unione e

contribuiranno a finanziare le

infrastrutture stradali, aiutando

a raggiungere gli obiettivi

climatici», spiega una nota

dell’Europarlamento.

Franco Salvena

LE RISPOSTE

DEL MESE SCORSO

I corsi di formazione

e guida sicura migliorano

le performance?

85 %


15 %

no

MAERSK AMPLIA

L’OFFERTA

l colosso danese (sede

I a Copenhagen), che è

anche il più grande armatore

mercatile del

mondo, amplia il proprio

bouquet di servizi ufficilizzando

l’operatività del

collegamento tra l’Asia e

l’Europa.

TEMPI di transito ridotti

da 60 a 20 giorni.

Più precisamente tra

Corea, Giappone e Cina

e Russia (regione di Kaliningrad),

paesi Baltici

e Polonia, attraverso la

Transiberiana.

Il nuovo servizio searail-sea

di Maersk a

carattere quandicinale

in direzione ovest, con

partenza dal porto russo

di Vostochniy, consente

di ridurre notevolmente i

tempi di transito: da una

media di 55-60 giorni

per le rotte oceaniche

attraverso il canale di

Suez, a meno di venti

giorni da Busan a Kaliningrad.

Sara Peona

proteste, produzione, circolazione, formazione

LA UE PROPONE

IL CHIPS ACT

La spinosa questione

della carenza di semiconduttori

sta sconvolgendo

la supply chain

di tutto il settore automotive.

POSSIBILE autarchia per

i semiconduttori.

Per contrastare la dipendenza

dall’Estremo

Oriente nella fornitura

di componenti chiave

come i semiconduttori,

la Commissione Ue ha

proposto il cosiddetto

Chips act, con l’obiettivo

di creare un ecosistema

virtuoso per produrre

componenti essenziali

per la mobilità. Si spera

di favorire così un mix

di investimenti pubblici

e privati stimati in 43

miliardi di euro per coprire

il 20 per cento del

fabbisogno già nel 2030.

Matteo Borghi

RIVOLTA IN CANADA

Passati da eroi a

P

rima hanno occupato il

centro di Ottawa, la capitale

del Canada, chiedendo

le dimissioni del premier

Justin Trudeau. Poi hanno

bloccato per acuni giorni

l’Ambassador bridge, il ponte

fra l’Ontario e Detroit che

AMMESSI ALLA CIRCOLAZIONE VEICOLI A 50 TON

fuorilegge

Assediato il parlamento

di Ottawa per protestare

contro l’obbligo vaccinale

In Belgio il trasporto è di peso

Il limite è fissato per combinazioni con

motrici a tre assi e trailer con tre o più assi

Che il Belgio si sia

trasformato dal 1993

in uno stato federale che

comprende tre regioni,

Bruxelles capitale, le Fiandre

e la Vallonia, potrebbe essere

una curiosità che ben poco

importa a chi trasporta. In

realtà, la riforma del 1993 ha

lasciato notevole autonomia

alle regioni e tra gli spazi

di autodeterminazione c’è

pure il camion. Ecco perché,

dallo scorso dicembre, nelle

Fiandre possono circolare

liberamente su strada bilici

UNA PROTESTA degenerata. Non è

questo il vero volto dei camionisti.

con peso totale di 50 ton. A

patto di avere una motrice

di almeno tre assi con

motore Euro 5 o superiore,

combinata con rimorchio o

semirimorchi a tre o più assi,

sospensioni pneumatiche su

ogni asse, e la stessa motrice

equipaggiata con una serie

di funzioni di assistenza tra

cui l’Ebs con regolazione

della frenata in funzione

del carico, la frenata

d’emergenza e il controllo

della stabilità.

Ivo Tempi

rappresenta una delle principali

arterie di collegamento

gli Stati Uniti, dove il Canada

invia il 75 per cento delle

proprie esportazioni.

Ritenendo tutto ciò ancora insufficiente,

sono andati oltre,

vandalizzando i monumenti di

La

Regione

Lombardia ha

stanziato fondi

per due milioni

di euro destinati

a iniziative di

formazione nel

settore dell’autotrasporto.

La misura affiancherà

gli stanziamenti

previsti

nell’ultimo decreto

Milleproroghe Conftra-

presidente

2022 emanato a sporto-

livello nazionale. Confcommercio,

L’obiettivo è potenziare

le strategie

per la for-

risposta

«è una

mazione di nuovi al lavoro

conducenti. «La

firma del decreto,

che ufficializza la

riserva finanziaria

di 2 milioni di

euro per le micro

e piccole imprese

dell’autotrasporto,

attraverso

l’elargizione di

voucher», spiega

Paolo Uggè,

Ottawa e facendosi un baffo

del principio di rispettosa convivenza

civile, suonando clacson

anche di notte. In questo

modo, con i cittadini sempre

più esasperati dal caos, la protesta

dei camionisti di Freedom

convoy, o meglio, di

quella frangia riconducibile al

mondo dei no-vax, contro la

norma che impone il vaccino

obbligatorio per poter passare

il confine con gli States, è

presto degenerata.

Impossibile per il Governo di

Ottawa tollerare oltre una protesta,

per dirla con le stesse

parole di Trudeau, che stava

«mettendo a rischio posti di

lavoro e la catena di approvvigionamento

dell’economia

canadese.

La polizia è intervenuta pesantemente,

rimuovendo a

forza il blocco del ponte, che

quotidianamente vede il passaggio

di circa 8 mila camion

per qualcosa come 350 milioni

di dollari di merci, sequestrando

i veicoli e arrestando

una decina di persone.

E così, dopo essere stati osannati

ed elevati a tutte le latitudini

allo status di eroi durante

la fase acuta della pandemia

nel 2020, i camionistisi si

sono ritrovati appiccicata l’etichetta

di fuorilegge.

Franco Salvena

FONDI PER LA FORMAZIONE AUTISTI

di

che ogni giorno

gli imprenditori e

i loro dipendenti

compiono per

garantire un efficace

sistema del

trasporto delle

merci, garantendo,

quindi, per

l’Italia il funzionamento

del sistema

economico».

Sara Peona

2 MILIONI stanziati da

Regione Lombardia.


evi, infrastrutture, multe, idrogeno,

Il ministro dei trasporti scozzese,

Michael Matheson, nonostante

la sua appartenenza

al National scottish party che

vuole l’indipendenza dal Regno

Unito, parla apertamente

del Celtic crossing come di

un ‘vanity project’ da 20 miliardi

di sterline, ovvero circa

25 miliardi di euro. La vanity

sarebbe quella del premier Boris

Johnson che, per ingraziarsi

gli irrequieti territori di Scozia

e Irlanda del Nord, sogna la

costruzione di un ponte lungo

una trentina chilometri che u-

nisca l’Irlanda con la Scozia.

L’idea del Celtic crossing,

che altri chiamano Irish Sea

bridge, ha una storia simile a

quella del ponte sullo Stretto:

se ne parla infatti fin dal 1890,

quando i grandi ponti metallici

sospesi aprirono nuove vie di

STRADA e ferrovia: è il ponte

immaginato da Johnson.

12

CONTROLLI A TAPPETO

Sono state

5.559

le violazioni

accertate

dalla Polizia

stradale

nell’ambito

dell’ultima

campagna

di controlli

Truck&Bus,

organizzata

all’interno

del network

europeo Roadpol.

Dal 7 al

13 di febbraio

sono

stati verificati

7.732

camion e

652 autobus:

469

le sanzioni

a autisti di

CAMION e bus nel

mirino della Polstrada.

camion per

superamento

dei limiti

di velocità,

20 per guida

sotto l’effetto

di alcol, 215

per mancato

uso delle

cinture. Le

infrazioni

relative al

cronotachigrafo

sono

state 1.144,

quelle per

inefficienze

tecniche

693.

Teo Vitali

TRA IRLANDA E SCOZIA

Quel ponte

s’ha da fare

Londra lo vuole, per calcolo

politico e economico. Ma non

mancano gli scogli da superare

comunicazione nel nord della

Gran Bretagna.

Oggi il sogno sarebbe quello

di costruire un ponte che associ

autostrada e ferrovia, così da

consentire il transito di un collegamento

ad alta velocità tra

Dublino, Glasgow ed Edimburgo

da un lato e dall’altro

facilitare il flusso dei camion

da e per l’Irlanda in transito

L’IDROGENO CHE AVANZA

verso il distretto industriale di

Liverpool-Manchester. Quanto

ai costi, Londra sottolinea

come -a Brexit ormai avvenuta-

il rafforzamento dei collegamenti

tra Irlanda e Scozia

potrebbe trasformarsi in un volano

per l’economia del paese.

Due però gli scogli, e piuttosto

imponenti, all’orizzonte della

nascita di un viadotto lungo 32

chilometri tra Larne (Irlanda) e

Portpatrick (Scozia): i residuati

bellici (ricordo delle violente

battaglie navali e aeree durante

la seconda guerra mondiale) e

il meteo (l’area dove sorgerebbe

è nota per la potenza

dei venti). Per garantire l’utilizzo

in sicurezza del Celtic

Crossing 365 giorni all’anno

sarebbe necessario dotarlo di

opere di protezione dal vento

e dal gelo, che potrebbero fare

lievitare i costi.

Giovanni Dagnino

A passo di (ri)carica

A livello globale sono operative

quasi 700 stazioni di rifornimento

Nel 2021,

in tutto il

mondo, sono state

inaugurate 142

nuove stazioni per

il rifornimento di

idrogeno. Sono 685

qulle operative, a

fronte di oltre 250

progetti in fase

di realizzazione.

Avanza, dunque,

l’infrastruttura di

ricarica per i veicoli

a idrogeno: con

282 stazioni attive,

l’Europa, è seconda

solo all’Asia, che

tra Giappone, Cina

e Corea conta 363

punti di ricarica. In

Cina, in particolare,

si trova la maggior

parte delle

strutture pensate

espressamente per

il trasporto pesante.

Tra i 33 paesi

dotati di stazioni a

idrogeno c’è anche

l’Italia

Milena Sgroi

LE BREVI

INFRASTRUTTURE

Due grandi gruppi globali

uniscono le loro forze in

tema di elettrificazione, e in

particolare di infrastrutture

di ricarica. Si tratta di Abb

e Paccar (a cui fa capo,

tra gli altri brand, Daf) che

hanno trovato un accordo

sullo sviluppo e l’utilizzo

delle colonnine di ricarica

rapida sviluppate da Abb

da parte della rete di

rivenditori Paccar in Europa

e Nord America. Una

partnership che, secondo

Abb, «darà un impulso

all’espansione delle flotte

di camion elettrici e alla

riduzione delle emissioni

nocive nel settore

dell’autotrasporto».

BATTERIE FUTURIBILI

Mercedes-Benz sta

lavorando allo sviluppo di

una nuova generazione

di batterie particolarmente

promettente per la mobilità

del futuro, quelle allo stato

solido. La casa tedesca

ha di recente stretto un

accordo di cooperazione

con Prologium, azienda

con sede a Taiwan e

già in grado di avviare

una produzione di serie

di batterie al litio con

elettrolita allo stato

solido. Nei piani di

Prologium, e qui si spiega

l’interessamento del

gruppo Mercedes, c’è la

possibilità di produrre le

batterie anche in Europa,

oltre a realizzare un’altra

gigafactory a Taipei.

RICARICA ULTRA RAPIDA

E a proposito di batterie

allo stato solido, dalla

California arrivano notizie

incoraggianti in tema di

tempi di ricarica: l’azienda

specializzata Quantum

scape ha testato con

successo batterie di nuova

concezione in grado di

ricaricarsi dal 10 all’80 per

cento in soli 15 minuti. Nel

corso dei test, condotti a

diverse temperature, sono

stati completati 400 cicli di

ricarica consecutivi.

strada-rotaia, investimenti, porti, aree sosta

INVESTIMENTI E INFRASTRUTTURE ENTRO IL 2027

Il Mezzogiorno fa il pieno

Lì sarà assegnato l’80 per cento dei 6,3

miliardi di risorse stanziati per gli interventi

ondi in arrivo per progetti

F in campo ferroviario,

stradale e idrico. Stando

al Mims, il Comitato

interministeriale per la

programmazione economica

e lo sviluppo sostenibile

(Cipess) ha dato il via libera

all’anticipazione di oltre

4,7 miliardi di euro del

Fondo sviluppo e coesione

(periodo 2021-2027) per

opere infrastrutturali

immediatamente cantierabili

a cui si aggiungono 1,6

PORTI LIGURI

DA RECORD

Il 2021 è stato un anno

di netta ripresa per

il Porto di Genova. O

meglio, per il Sistema

portuale del Mar Ligure

Occidentale, che sotto

la sigla Ports of Genoa

riunisce anche gli scali di

Savona e Vado Ligure.

AUMENTO in doppia

cifra per i porti liguri.

Grazie al nuovo set-up

infrastrutturale, infatti, è

stato registrato un aumento

del traffico merci

del 10,3 per cento rispetto

a un 2020 fin troppo

penalizzato dalla pandemia

Covid.

Con 2.781.112 Teu i porti

liguri hanno fatto segnare

lo scorso anno il loro record.

Mentre il comparto

delle merci convenzionali

e Ro-ro ha registrato una

crescita del 12,4 per cento

rispetto al 2020, avvicinandosi

ai livelli del 2019.

Milena Sgroi

miliardi di interventi

strategici programmati.

Totale: circa 6,3 miliardi

di risorse, che per l’80 per

cento verranno assegnate al

Mezzogiorno. Gran parte

dei fondi (5,4 miliardi)

dovrebbero essere dirottati

ai cosiddetti ‘progetti

bandiera’ per infrastrutture

eque e sostenibili, con

interventi nel settore

stradale ad assorbirne quasi

la metà (48 per cento).

Teo Vitali

IL FUTURO DELLA ROTAIA

Se il container

mette le ruote

L’inedita soluzione progettata

da un allievo di Elon Musk

è attualmente in fase di test

Basta «locomotive, vagoni,

segnali, centri di smistamento.

Il futuro del treno

è mettere le ruote al container».

Parola di Matt Soule, ingegnere

californiano cresciuto

nel team di Space X, azienda

di Elon Musk, ormai il più

grande operatore privato per

il lancio in orbita di satelliti.

Oggi, insieme a due altri colleghi,

Soule è il Ceo della

startup Parallel systems che si

SI MUOVE in autonomia con un

impatto energetico ridotto.

QUEL MINI ALBERGO NON CONVINCE

Terza apertura,

nell’area di Brema,

per la catena

di alloggi Roatel,

combinazione di

road e hotel.

Si tratta di minialberghi

per autisti

ricavati in uno o

più container posizionati

a ridosso di

aree di servizio e

piazzali aziendali.

Prezzi ragionevoli

ma non economici,

si parla di

meno di 50 euro

per notte, prenotazione

via App,

propone di cambiare faccia al

trasporto merci su rotaia, rendendolo

ancora più flessibile di

quello su strada.

Chiave del progetto sono gli

innovativi carrelli a batteria,

con portata di 58 ton ciascuno

e 800 chilometri di autonomia,

da piazzare in coppia sotto ai

container grazie a una gru

a portale. Al resto provvede

l’intelligenza artificiale, nello

specifico un software in parte

ottimo comfort,

bagno privato, Tv,

internet, ma spazi

microscopici se

si considera che

da ogni container

da 40 piedi sono

ricavate quattro

camere.

Prezzi a parte,

questi alloggi

sembrano essere

un trucco ben

congegnato per

aggirare le norme

europee sul riposo

degli autisti. Gli

spazi di relax a

disposizione non

sono infatti molto

diversi da quelli

della cabina di un

camion. In più,

alla fine, c’è solo

la possibilità di

farsi una doccia.

Nico Giorgini

ORIGINALI ma gli

spazi sono mini.

centralizzato e in parte localizzato

nel carrello, che permette

al ‘vagone’ di viaggiare fino a

130 all’ora in piena sicurezza,

interagendo con scambi e passaggi

a livello fino a raggiungere

la meta, sia muovendosi

in autonomia sia aggregandosi

ad altri suoi simili per circolare

come se fosse un treno con la

tecnica del platooning.

Il software sviluppato dal

team di Matt Soule provvede

alla gestione del flusso di carrelli

in modo da ottimizzare

la circolazione lungo la rotaia

(il modello è quello delle

metropolitane, con elementi

distanziati tra loro di pochi

metri), attivare la ricarica automatizzata

delle batterie in

punti prestabiliti e innalzare il

numero di veicoli in transito,

decentrando inserimento e disinserimento

in linea sia con

semplici gru a portale sia con

raccordi diretti ai magazzini

delle aziende. Evitando così

perdite di tempo nei piazzali

di smistamento. Il tutto con un

impatto energetico che Parallel

systems stima di un quarto

rispetto ai treno-rotaia attuali.

Mentre i primi carrelli sono

in fase di test alle porte di Los

Angeles, la startup californiana

ha già raccolto tra gli investitori

finanziamenti per oltre 50

milioni di dollari.

Oscar Sandri

13


23 FEBBRAIO

Proteste spontanee

di autotrasportatori

contro il caro gasolio

in diverse parti del

Paese.

24 FEBBRAIO

Ottanta milioni ripartiti

tra le voci Lng,

adblue, spese non

documentate e pedaggi

autostradali: è

l’esito dell’incontro

tra le associazioni e

la viceministra alle

Infrastrutture e alla

mobilità sostenibili,

Teresa Bellanova.

25 FEBBRAIO

«Unatras ringrazia

la viceministra per

l’impegno profuso in

questa fase complessa

che tocca il Paese

e le imprese».

25 FEBBRAIO

Assotir prende le

distanze dall’intesa

raggiunta tra Unatras

e Bellanova.

26 FEBBRAIO

«Ricordiamo che

un’azienda che ha

chiuso i bilanci in

pareggio o in perdita

dei crediti di imposta

non sa cosa farsene»,

così la portavoce di

Ruotelibere, Cinzia

Franchini.

TANTE GRAZIE

VICEMINISTRA

Per Teresa

Bellanova (foto),

viceministra alle

Infrastrutture

e alla mobilità

sostenibili, solo

belle parole da

Unatras e da

Anita per gli 80

milioni stanziati a

favore del settore.

Ma non mancano

le voci fuori dal

coro provenienti

da Assotir e da

Ruotelibere.

Due associazioni

che non hanno

partecipato al

tavolo della

trattativa.

Tra Governo e associazioni

ACCORDO

SENZA

SENSO?

Thomas Baumgartner,

presidente di

Anita, l’associazione

che

rappresenta

le imprese di

autotrasporto

più strutturate,

dà atto alla

viceministra

Bellanova «di

aver fatto ogni

possibile sforzo

per dare risposte

concre-

Blocchi e manifestazioni di

autotrasportatori in tutta Italia, da

Marghera a Palermo. Unatras prende

le distanze dai violenti. Poi sigla un

accordo da 80 milioni che Assotir e

Ruotelibere stroncano totalmente

Blocchi spontanei di autotrasportatori

organizzati

in piccoli gruppi o

piccole sigle locali in tutta I-

talia. Questo il

fenomeno che

si è innescato Prendiamo le

con l’esplosione

del prezzo ha innescato atti

distanze da chi

del gas prima e coercitivi contro la

con l’aumento libertà di circolare

del gasolio poi.

Unatras

Quindi, un’ondata

di proteste

che non è stata in alcun modo

organizzata né controllata

dalle associazioni di categoria

te e immediate

alla categoria,

sia per quanto

riguarda le importanti

risorse

aggiuntive

per il settore,

sia per l’avvio

tempestivo del

tavolo delle regole».

«È ora necessario

far prevalere

il senso di

responsabilità

e sciogliere le

tensioni in atto

in alcune aree

del Paese,

poiché, fermo

restando le

comprensibili

difficoltà e

le frustrazioni

delle imprese

in questo

periodo, nulla

giustifica le

azioni illegali

che sono

state messe

in campo»,

considerate più rappresentative.

Per tutta risposta, il Governo

ha raggiunto un accordo

proprio con le associazioni

‘scavalcate’,

e senza intervenire

direttamente

sul problema,

il costo

del carburante.

Ma avrà davvero

risolto la

questione con

gli 80 milioni

«ripartiti tra le voci Lng,

adblue, spese non documentate

e pedaggi autostradali»?

ANITA APPLAUDE E SIGLA CON ASSOLOGISTICA

ha aggiunto

Baumgartner.

Anita ha anche

siglato un accordo

di collaborazione

con

Assologistica,

l’associazione

delle imprese

di logistica,

magazzini generali

e frigoriferi,

terminalisti

portuali e

aeroportuali.

Le due associazioni

aderenti

a Confindustria

si sono

impegnate nella

futura consultazione

preventiva

su temi

di reciproco interesse,

al fine

di concordare

e condividere

le principali

attività associative

a livello

nazionale ed

europeo.

14

15


SULLA STRADA

CAPONI IN VIDEO

Basta con

le violenze

Appello della neo

presidente Fai. Ma

c’è chi dice basta

alle false promesse

L

’autotrasporto ha tutte le

ragioni per essere deluso

e arrabbiato, per l’aumento

dei costi e non solo, per la

politica che non sembra

saper o voler fare nulla.

Ma delusione e rabbia, lo

sconcerto e in alcuni casi

perfino la disperazione,

magari di con la prospettiva

d’essere costretti a chiudere

l’attività, per quanto

comprensibili, non devono

mai sfociare nella violenza.

Lo afferma Carlotta Caponi,

neo segretaria nazionale

Fai, nel video in cui

lancia l’appello affinché si

eviti ogni forma di protesta

violenta, per non passare

dalla parte del torto.

«Se i suoi colleghi non

avessero fatto solo da intermediari,

riempiendoci di

chiacchiere e promesse,

ora non saremmo all’esasperazione.

Il problema non

è solo avere aiuti dallo Stato,

ma vedere riconosciuti

gli effettivi tempi e costi del

lavoro svolto. Purtroppo

l’autotrasporto ricattabile

fa comodo a troppi. Uggè

parlava di ponte sullo Stretto,

quando crollavano ponti

per mancanza di manutenzione.

Parlava di incentivi

per i giovani, quando per

anni ha tollerato l’abuso

dell’Est Europa e niente

ha fatto per tutelare gli autisti

non vaccinati mentre

quelli dell’Est lavoravano

in deroga. E quando la

Marcegaglia da presidente

di Confindustria era contraria

ai costi minimi, muti».

«L’autotrasporto ricattabile

fa comodo a troppi: in queste

parole c’è la fotografia

di quello che sta accadendo».

«Lei manda i video e

si stupisce delle proteste

incontrollate. Uscite dai

caldi uffici, parlate con gli

autotrasportatori. O solo il

Governo merita tanta fatica?».

Oscar Sandri

I blocchi e le proteste si sono

formati da nord a sud, specie

nelle giornate del 23 e del 24

febbraio. Trecento camionisti

hanno bloccato due terminal

container del porto e una rotonda

sulla strada statale Romea

a Ravenna. Altre proteste

al porto di Marghera, a Piacenza

e, assai diffuse, in Sicilia:

dal casello autostradale di San

Gregorio, a Catania, fino ad

Avola, Gela, Termini Imerese,

Tremestieri etneo, nelle vicinanze

dello Stretto di Messina,

nel porto di Palermo.

Anche una protesta

locale crea problemi

In Puglia sulla statale 613 Lecce-Brindisi

sei tir, hanno percorso

a passo lento un tratto di

10 chilometri creando rallentamenti

al traffico: esempio di

come basti una piccola iniziativa

locale per creare problemi.

Nel tarantino, diversi autotrasportatori

hanno montato

un presidio sulle statali 106 e

100, ricevendo la solidarietà di

alcuni sindaci locali.

Il Comune di Cerignola in

provincia di Foggia ha inviato

pasti caldi agli oltre 300 autotrasportatori

con i camion

parcheggiati lì intorno. In Calabria

proteste sulla statale 280

in provincia di Catanzaro, Crotone,

Vibo Valentia,

Cosenza,

su iniziativa

dell’Associazione

imprese

trasportatori

calabresi. Le

proteste ci sono

state anche

in Basilicata e

in Molise.

In questo clima che, si badi

bene, ancora non scontava la

guerra in Ucraina e l’ulteriore

Spariti i costi

minimi sostituiti da

una non meglio

definita clausola di

adeguamento costi

Anna Vita Manigrasso

impennata del petrolio e quindi

a breve dei carburanti, si è

svolto l’incontro tra le associazioni

di rappresentanza del

settore e la viceministra alle

Infrastrutture e alla mobilità

sostenibili, Teresa Bellanova.

«Unatras, l’Unione delle associazioni

nazionali dell’autotrasporto,

ancora una volta

prende le distanze da coloro

che in questi giorni hanno innescato

atti coercitivi

contro

la libertà di circolare

attuando

blocchi di tir

in diverse zone

dell’Italia»,

hanno dichiarato

le associazioni.

«Unatras

ringrazia la viceministra per

l’impegno profuso in questa

fase complessa che tocca il Paese

e le imprese, un impegno

che si concretizza con la messa

a disposizione da subito di

80 milioni di euro, ripartiti tra

Lng, adblue, spese non documentate

e pedaggi autostradali.

Unatras non considera esaurito

il confronto, anzi ritiene fondamentale

che si arrivi alla definizione

di quelle regole che

dovranno garantire una maggiore

ed effettiva tutela delle

imprese di autotrasporto, con

una clausola di adeguamento

dei costi di trasporto al costo

del gasolio, oltre che alla questione

delle soste e all’applicazione

del nuovo regolamento

europeo».

Queste misure sembrano

una provocazione

Secondo Assotir, da poco uscita

da Unatras, le cose sono ben

diverse: «Verrebbe da lanciare

un sondaggio per vedere se si

trova almeno un trasportatore

d’accordo. Le misure per

fronteggiare il caro gasolio

(80 milioni) appaiono essere

quasi una provocazione per chi

ha protestato in questi giorni

sulle strade. Infatti, a chi ogni

giorno va alla pompa e vede

il prezzo del gasolio aumentare,

non è rispettoso promettere

soldi che, se certe ‘trovate’ ministeriali

dovessero funzionare,

darebbero soldi tra due anni».

La presidente

Anna Vita

Manigrasso gli

fa eco: «Sono

spariti i costi

minimi obbligatori,

sostituiti

da una non

meglio definita

clausola per

l’adeguamento all’aumento (o

diminuzione) del costo del gasolio.

È chiaro che si tratta di

un’alternativa ai costi minimi.

CHI AGISCE IN SOLITUDINE DANNEGGIA TUTTI

Ci vorrebbe un

sondaggio per

vedere se qualcuno

è d’accordo con la

posizione Unatras

Cinzia Franchini

LO SCENARIO

È GLOBALE

Marcello di

Caterina (foto),

vicepresidente di

Alis, ricorda che

gli aumenti del

carburante sono

frutto di eventi a

livello planetario.

Non si possono

innescare tensioni

sociali che vanno

poi a danneggiare

l’intera catena

logistica.

Dispiace dover constatare l’abbandono

di questa battaglia da

parte di Unatras».

Assotir non è la sola a

stroncare l’accordo raggiunto

da Unatras. Cinzia Franchini

con Ruotelibere prova a dare

voce ai padroncini: «Che il

Governo presenti questo accordo

come risolutivo è vuota

propaganda, inaccettabile invece

che le associazioni, che

dimostrano ancora

una volta

di non rappresentano

più

nessuno se non

loro stesse, si

dicano soddisfatte.

Pensare

che 80 milioni,

spalmati tra

crediti di imposta del 15 per

cento per l’acquisto di adblu,

per complessivi 29 milioni, e

del 20% per l’acquisto di Lng

Anche Alis,

l’Associazione

logistica

dell’intermodalità

sostenibile, prende

le distanze

dai blocchi autoproclamati,

e

lo fa con il suo

vicepresidente,

Marcello Di Caterina:

«Le proteste

contro il

caro energia e i

blocchi alla circolazione

promossi

in Sicilia da alcune

associazioni

autonome che

stanno agendo in

solitudine rischiano

di evolvere ulteriormente

e di

danneggiare l’intero

settore del

trasporto e della

logistica, causando

ripercussioni

anche sulla

stabilità dei cicli

produttivi e distributivi.

Per tale ragione,

Alis continua

a mantenere

una posizione di

netta distanza da

forme di sciopero

che alimentano

tensioni sociali

nell’intero territorio

siciliano e in

tutta Italia».

«Comprendo le

notevoli difficoltà

che i rincari

dell’energia e dei

carburanti stanno

causando a

aziende e operatori,

ma non

posso non tenere

conto che tale

situazione è una

diretta conseguenza

dello scenario

economico

globale. Pertanto,

ribadiamo la necessità

di proseguire

un dialogo

costruttivo tra imprese

e istituzioni

e accogliamo con

favore la proposta,

avanzata da

alcuni deputati,

di avviare al più

presto un ciclo di

audizioni presso

la Commissione

trasporti della

Camera, non

solo con le sigle

sindacali, ma con

tutte quelle associazioni

di categoria

che rappresentano

il settore

e che intendono

trovare soluzioni

rapide e serie per

evitare tensioni e

salvaguardare la

filiera logistica,

senza causare

danni alla collettività»,

ha aggiunto

Di Caterina.

(25 milioni) più 20 milioni

per i pedaggi, rappresentino la

soluzione per l’autotrasporto

e per aziende a un passo dalla

chiusura, è semplicemente

inaccettabile».

Sterilizzare l’Iva

sulle accise

L’ex presidente di Fita incalza:

«Chi ha bilanci in pareggio o

in perdita dei crediti di imposta

non sa cosa farsene e sul fronte

pedaggi sarebbero sufficienti

gli stanziamenti già previsti,

se non fossero drenati dal barocco

sistema dei consorzi di

servizi che, guarda caso, fanno

riferimento alle associazioni

che oggi plaudono il Governo.

Forse ai funzionari delle

associazioni non è chiaro che,

a fronte di aumenti del 30 per

cento del carburante, non vi

siano alternative alla chiusura.

Le proteste spontanee che proseguono

ne sono la dimostrazione

e condannarle a priori significa

non voler vedere il problema.

Ruotelibere continuerà

certamente a condannare ogni

azione violenta e illegale, ma

è al fianco degli autotrasportatori

che pacificamente stanno

mostrando la loro disperazione.

Oggi l’urgenza è rappresentata

dal taglio del costo del

carburante utilizzando la leva

della sterilizzazione dell’Iva

sulle accise».

Riccardo Venturi

16

17


IL PARTERRE DEI RELATORI

Gestito dai moderatori Maurizio

Cervetto, direttore di Vado e

Torno (a destra) e Luca Barassi,

direttore di Trasportare Oggi

in Europa (a sinistra), il talk

show è andato in onda il 17

febbraio. Sono intervenuti, da

sinistra a destra: Alessio Sitran

di Continental Vdo; Massimiliano

Perri, responsabile mercato

Italia di Iveco; la portavoce di

Ruotelibere Cinzia Franchini; il

coordinatore didattico di evenT

Paolo Volta e, collegato da

Bolzano, il presidente di Anita

Thomas Baumgartner.

Sustainable Tour 2022: Pnrr e trasporto

È UN

PIANO DA

CAMBIARE

19

La transizione energetica è una

necessità, oramai, più che un’opzione.

Il Pnrr un’occasione forse irripetibile di

cambiamento. Il Mims ha a disposizione

oltre 60 miliardi: quanti ne destinerà

all’autotrasporto? E come saranno spesi?

È arrivato il momento di parlarne

Soldi, tanti soldi. Più

ancora rispetto a quelli

erogati nel secondo

dopoguerra dal celebre Piano

Marshall, come è stato

ricordato anche nel corso

del talk, su cui poggiò il

boom economico dell’Italia

di allora. Tuttavia, l’automatismo

tra disponibilità

economica e effetti benefici

non è per nulla garantito:

è quanto mai opportuno

analizzare piani, progetti

e stanziamenti immaginati

sinora dal Governo per,

eventualmente, cercare di

aggiustare il tiro.

18

19


INIEZIONE DI

LIQUIDITÀ

Tra prestiti e

stanziamenti a fondo

perduto, il Pnrr

assegna all’Italia poco

più di 190 miliardi

di euro, a cui vanno

aggiunte le risorse

stanziate a livello

nazionale. Nel cartello

qui sotto, i settori di

intervento individuati

dal Governo nel

quadro dei fondi

2021-2026 del Pnrr.

Nella pagina a fianco,

la suddivisione dei

fondi destinati al

Mims.

Guarda il

video del

talk show su

YouTube

Sustainable Tour: quattro tappe nel 2022

La recrudescenza

della pandemia

ha costretto evenT

a modificare

il programma

originariamente

presentato. Si sarebbe

dovuto iniziare a fine

gennaio al Transpotec

Logitec; invece, la

rassegna milanese

ospiterà la seconda

tappa del Sustainable

Tour 2022, il prossimo

12 maggio. Si discuterà

di intermodalità e,

in particolare, di reti

Ten-T come possibile

soluzione per realizzare

entro il 2030 la Core

network tra i diversi

stati. Tema caldo,

quello della guida

autonoma e del ruolo

degli autisti nel futuro

dell’autotrasporto, per

la tappa numero tre,

prevista per il mese di

settembre a Roma. Il

programma del 2022

si chiuderà infine con

l’ormai tradizionale

appuntamento

riminese in occasione

di Ecomondo. L’8

novembre si farà il

punto sul segmento

della distribuzione

urbana, e in particolare

sull’incidenza della

mobilità elettrica

all’interno delle città.

Confermati anche per

quest’anno gli altri

appuntamenti promossi

da evenT: da Zerogradi,

focus sulla catena

del freddo che torna

a giugno con una

giornata interamente

dedicata a workshop

e esposizione, a

Formula Truck, la prima

trasmissione dedicata

al Campionato europeo

dei camion. Info su

www.eventforma.com

Perché gli ambiti di intervento

sono molteplici, i problemi

da affrontare innumerevoli e

la transizione energetica è

oramai una necessità più che

un’opzione.

Non è un caso, quindi, se

si è deciso di far partire il

Sustainable Tour 2022 proprio

da qui. La formula scelta è

stata quella del talk show trasmesso

sia su Go-Tv, canale

63 del digitale terrestre il 17

febbraio, sia sui consueti canali

web di EvenT.

Oltre 200 miliardi di euro

per la ripresa

Il Pnrr («uno strumento, più

che una politica», è stato detto)

eroga risorse per un totale

di 191,5 miliardi di euro da

impiegare nel periodo 2021-

2026, a cui vanno aggiunte

quelle messe a disposizione

a livello nazionale dal Governo.

Stringendo lo sguardo

sul settore che più ci interessa,

il Mims ha a disposizione

61,3 miliardi per progetti che

includono digitalizzazione,

innovazione e cultura, rivoluzione

verde e infrastrutture,

tra l’altro. «Progetti e risorse

da sviluppare in armonia con

gli obiettivi europei in vista

del 2030 e del 2050 e finalizzati

alla riduzione delle emissioni

inquinanti», ha spiegato

Paolo Volta, coordinatore didattico

di EvenT, inquadrando

lo scenario di riferimento.

Tanti soldi, si diceva. Analizzando

più attentamente gli

stanziamenti, però, si nota

che, a fronte di oltre 36 miliardi

destinati al comparto

ferroviario, non è stata posta

la stessa attenzione allo sviluppo

dell’autotrasporto. «Nel

Pnrr c’è poco spazio per il

trasporto su strada», sintetizza

Thomas Baumgartner, presidente

di Anita, l’associazione

che riunisce le imprese di

autotrasporto più strutturate.

«Questo non aiuta ad affrontare

una questione cruciale, secondo

noi, quella del rinnovo

del parco circolante: ciò che è

stato fatto finora dalle imprese,

sebbene non sia sufficiente, ha

dato risultati innegabili in tema

di riduzione delle emissioni».

Bisognerebbe continuare così,

evidentemente, se si vuol far

diventare realtà quella transizione

energetica che, in concreto,

significa togliere dalla

strada i veicoli più inquinanti.

Transizione energetica

e rinnovo del parco

«Non dimentichiamoci che

sono ancora in circolazione

in Italia circa 430 mila veicoli

ante Euro 5», dice Massimiliano

Perri, responsabile

del mercato nazionale Iveco,

commentando lo stato di salute

di un parco circolante tra i

più vecchi d’Europa. «Avremmo

bisogno di raddoppiare la

velocità si sostituzione dei

veicoli e avvicinarci ai 40

mila l’anno», ha ribadito Perri,

d’accordo col presidente di

Anita sul fatto che i fondi del

Pnrr destinati all’autotrasporto

non sono sufficienti per tale

scatto in avanti.

«C’è Il rischio che ai piccoli

imprenditori non arrivi

proprio nulla», interviene

Cinzia Franchini che, nel suo

ruolo di portavoce di Ruotelibere,

rappresenta la pletora

di piccoli e medi trasportatori

che sono la spina dorsale del

sistema Italia. «La transizione

ecologica pone queste

imprese in grande difficoltà

dal punto di vista dei costi:

nell’attuale scenario è più facile

che le piccole imprese,

al momento di cambiare un

autocarro, pensino a un camion

diesel Euro 6, piuttosto

che a un Gnl o tantomeno a

un elettrico, che non sono alla

portata dei padroncini». Si

rischia, è evidente, di perdere

una grande occasione.

Spulciando i prospetti sulla

suddivisione delle risorse

messe a disposizione nel

contesto del Pnrr, la ‘maglia

nera’ tra le aree di investimento

nell’ambito dei trasporti è,

anche un po’ a sorpresa, la

digitalizzazione. E sbaglia chi

pensa si tratti di un concetto

astratto.

E alla digitalizzazione

chi ci pensa?

«Fa specie che, quando andiamo

a vedere la quantità

di risorse destinate alla di-

gitalizzazione nel Pnrr, non

si arriva a 500 milioni: sono

decisamente troppo pochi», fa

notare Alessio Sitran, che per

Continental Vdo gestisce lo

sviluppo del business e le relazioni

istituzionali. «Digitalizzare

significa favorire l’emergere

di nuove competenze ,da

ottenere attraverso percorsi di

formazione. In futuro avremo

bisogno di un autista diverso,

sempre meno convenzionale

e sempre più una sorta di

logistics manager, in grado di

padroneggiare le nuove tecnologie.

C’è il rischio di perdere

un’opportunità assolutamente

unica, insomma».

E aggiunge: «Lavorare sulla

cultura digitale deve chiamare

in causa una visione del

medio-lungo periodo che metta

insieme politica della mobilità,

sviluppo delle infrastrutture

soft e hard ma anche una

pianificazione del territorio: è

un esercizio molto complesso

ma che chiama in causa una

visione della mobilità che l’Italia

merita». Anche, va detto,

per allinearsi a un panorama

normativo europeo che sta

20

21


Tagli alle accise, non crediti d’imposta

Al Brennero Governo e Ue intervengano

Decreto flussi e

carenza di autisti,

ma anche caro

carburanti e transizione

energetica. La parola

a Cinzia Franchini di

Ruotelibere.

Lei chiede dignità

per chi opera

nell’autotrasporto ed

è stata tra i primi

a scagliarsi contro

l’allargamento del

decreto flussi per

risolvere il problema

della carenza di

autisti. Il Governo

parla di incentivi per la

formazione e l’accesso

dei nuovi autisti. Cosa ne

pensa?

«Penso che tutto ciò

che serve per favorire

l’ingresso di nuovi

operatori è ovviamente

ben accetto. Voglio

però sottolineare che

non serve pagare

una patente o un

corso di formazione

a una persona per

fare in modo che

questa scelga di

fare il mestiere

dell’autotrasportatore.

Un lavoro che negli

ultimi anni è stato

trattato male: siamo

passati da essere gli

eroi del momento, in

piena pandemia, a

essere soggetti che

non hanno diritto di

accesso ai bagni o

alle docce in un’area

di sosta. Non vorrei,

poi, che la questione,

certamente reale,

della scarsità di

autisti diventasse

un pretesto per poi

ampliare il decreto

flussi. Noi abbiamo

bisogno di persone che

svolgano la propria

attività con dignità e,

soprattutto, che siano

ben remunerate. Non

abbiamo bisogno

di nuovi schiavi.

Gli incentivi alla

formazione possono

certamente essere

utili per intraprendere

un’attività che oggi

richiede investimenti

per migliaia di

euro. Quello

dell’autotrasportatore

è un mestiere che sta

cambiando e vogliamo

che cambi in meglio».

L’aumento del costo dei

carburanti preoccupa

molto. Si chiedono

interventi. Ma offrire

ristori o tagli di accise

non le sembra un

metodo vecchio? C’è chi

parla di aggregazione tra

le imprese...

«L’aumento del costo

dei carburanti è una

questione con cui

periodicamente ci

troviamo a fare i conti.

È chiaro che oggi

occorrono risposte

immediate. Dal nostro

punto di vista, il

Governo potrebbe

intervenire su quella

che noi riteniamo una

vergognosa tassa sulle

tasse, cioè l’Iva sulle

accise. Anche perché

non dimentichiamoci

che il costo del

carburante in Italia è

tra i più cari d’Europa.

Non siamo invece

favorevoli a un

provvedimento come

il credito d’imposta

proprio perché oggi

molte imprese faticano

a chiudere i bilanci».

Parliamo di transizione

energetica. A volte si

ha l’impressione che

ci sia un distacco

netto tra i progetti che

stanno portando avanti i

costruttori, spinti anche

da legislazioni che a

tratti sembrano senza

basi tecniche, e le

esigenze quotidiane dei

trasportatori. Ci potrebbe

essere una maggiore

integrazione?

«C’è la necessità di

svecchiare il parco

veicolare nel nostro

paese, tra i più vecchi

d’Europa. Penso

però alle imprese

che io rappresento:

i dati dell’Albo

dell’autotrasporto

ci dicono che al 31

dicembre 2021 il

66 per cento delle

imprese iscritte ha

da uno a cinque

veicoli. Quando queste

aziende pensano a

svecchiare il loro parco

veicolare guardano

sicuramente ai diesel

Euro 6. Non certo a

un veicolo elettrico,

che non è ancora una

modalità alternativa,

se non forse nella

distribuzione urbana.

Noi chiediamo in realtà

incentivi concreti che

vadano in questa

direzione. Purtroppo,

nell’ultimo anno il

costo degli autocarri

ha subito aumenti

vertiginosi, per via

dell’incremento dei

prezzi delle materie

prime, per cui quei

pochi incentivi sono

serviti, e nemmeno

del tutto, a coprire gli

aumenti dei listini».

cambiando molto rapidamente,

sulla spinta di quel modello

‘Fit for 55’, approvato

a luglio 2021, che si propone

di raggiungere nel 2030 una

riduzione dei gas serra pari al

55 per cento rispetto al 1990.

La burocrazia può essere

un freno?

E poi c’è la burocrazia: impressiona

che in Italia siano

necessari, in media, 250 giorni

per portare a compimento il

progetto di un’infrastruttura di

ricarica per veicoli elettrici. A

dicembre 2021, sempre in Italia,

il 13 per cento delle 10.503

colonnine presenti non era attivo

perché mancavano gli allacciamenti

o le autorizzazioni.

Due spunti di riflessione che

danno l’idea di come la burocrazia

rischi di vanificare sforzi

e progetti virtuosi. «I tempi

per l’installazione delle colonnine

sono lunghi, è vero, ma

il problema principale rimane

lo svecchiamento del parco»,

è l’idea di Baumgartner. «Con

il Gnl abbiamo visto che l’infrastruttura

si è generalmente

adeguata al mercato nel giro

di poco tempo».

D’accordo con lui Massimiliano

Perri, che si sofferma

sulla necessità, per gli imprenditori,

di poter contare su

una burocrazia il più possibile

semplice e di lungo periodo,

in modo da garantire uno scenario

costante per fare delle

scelte ed elaborare una strategia.

Franco Salvena

Quando si parla di

autotrasporto e

logistica, il presidente

di Anita Thomas

Baumgartner è tra le

voci più autorevoli a

livello nazionale. Gli

abbiamo fatto un paio

di domande.

Il caro-carburanti

preoccupa e abbiamo

raccontato nei giorni

scorsi le prime proteste

in Italia da parte degli

autotrasportatori. Cosa

si può fare, dal vostro

punto di vista, per

affrontare nell’immediato

il problema? E quali

soluzioni potrebbero

essere adottate per

attutire l’effetto dei rincari

in futuro?

«Il costo dei carburanti

incide per il 30

per cento sui costi

complessivi, perciò è

un problema cruciale

per le aziende. A mio

parere, la questione

va suddivisa in due

diversi aspetti. Uno è

il costo del carburante

tradizionale, il gasolio,

che è aumentato

molto in questi ultimi

giorni. Bisogna

innanzitutto sperare

che il mercato porti a

una nuova riduzione

dei prezzi. Se non si

riesce a intervenire

sulla riduzione delle

accise, che incidono

per più della metà del

costo del carburante,

anche a copertura di

spese statali che nulla

hanno a che fare con

il trasporto, chiediamo

che lo sconto sulle

medesime possa essere

aumentato in futuro.

Il secondo aspetto è

quello dell’aumento

del Gnl, il gas naturale

liquido, che oggi

addirittura costa di più

del gasolio tradizionale.

Noi ci troviamo di

fronte a una situazione

kafkiana per cui la

politica ci ha chiesto

nel recente passato

di sostituire i nostri

veicoli, favorendo la

transizione ecologica

con veicoli che

emettono circa il 65 per

cento di NOx in meno.

Le aziende hanno

iniziato a investire in

questi nuovi mezzi,

che costano circa il

30 per cento in più

rispetto ai veicoli diesel

Euro 6, proprio per

ammodernare il loro

parco. E ora si trovano

di fronte a un costo del

carburante addirittura

più elevato rispetto

al diesel. Al governo

abbiamo chiesto un

contributo, sotto forma

di credito d’imposta,

del 30 per cento per

questi costi che stiamo

sostenendo».

L’annosa questione del

Brennero sembra sempre

più ingarbugliata, come

dimostrano gli ulteriori

divieti imposti dal Tirolo

e le proposte di un

aumento dei pedaggi per

i veicoli più inquinanti.

Qual è la vostra

posizione in merito?

«Da anni denunciamo

che l’Austria, e in

particolare il Tirolo,

emettono delle

restrizioni alla libera

circolazione sul

corridoio del Brennero

che sono contrarie ai

principi dell’Unione

europea. Non riusciamo

a capire come mai

né l’Italia né la Ue

intervengano per porre

fine a queste vere e

proprie discriminazioni,

che valgono solo per

il transito, non per il

traffico di partenza o

arrivo nel Tirolo.

E se in passato poteva

trattarsi di una forma

di tutela dell’ambiente

per ridurre le emissioni

di NOx, visto che in

alcuni punti venivano

effettivamente

superati i limiti

imposti dall’Unione

europea, adesso grazie

all’ammodernamento

del parco che transita

attraverso il corridoio

del Brennero, tra i più

moderni dell’Europa

intera, i limiti non

vengono più superati.

Oggi il Tirolo vorrebbe

semplicemente ridurre

il numero di veicoli

in transito. Questo

è pericoloso perché

significherebbe, per

l’Italia, perdere questa

importantissima via

di comunicazione: un

vero e proprio cordone

ombelicale che collega

il Paese al Nord e al

Centro Europa. Non

dimentichiamoci che

il 70 per cento delle

merci che escono

dall’Italia deve

attraversare le Alpi e

il passaggio di gran

lunga più importante è

proprio il Brennero. Se

viene impedito questo

passaggio si arreca un

danno importantissimo

a tutta l’economia

italiana».

22

23


Andrea Finardi, Arrival

IL VAN

È SOLTANTO

LA PUNTA

DELL’ICEBERG

Dietro l’atteso van che vedete

qui a fianco c’è un concetto

di sostenibilità estrema che

parte dai materiali scelti e

passa dall’organizzazione della

produzione. Ce ne parla chi ha il

compito di lanciarlo (anche) in Italia

Andrea Finardi è formalmente

responsabile

vendite per il

Sud Europa. In pratica, a lui

è stato affidato il non banale

compito di esplorare le

opportunità di mercato che

Arrival può avere in paesi

importanti come Italia, Spagna

e Portogallo.

Che ruolo avrà il mercato

italiano nel futuro del progetto

Arrival?

«L’Italia è il terzo mercato

europeo più importante, quindi

è naturale che Arrival voglia

investire sia nell’ambito

dei veicoli commerciali che in

quello dei bus, anche grazie

agli investimenti che il Pnrr

porterà in dote. In ogni caso,

Arrival punta forte sia sull’Europa

Occidentale che sul Nord

America, oltre al Regno Unito

che è la nostra base. E questo

vale anche per la produzione».

Le decisioni su dove costruire

le microfabbriche, cioè gli

stabilimenti produttivi diffusi

di nuova concezione, saranno

Presto arriveranno i bus e poi le auto

Il van P4 presentato

da Arrival sarà

inizialmente disponibile

in tre versioni con

motori da 91, 121 e

150 cavalli. Rispetto

al modello ‘walk-in’

che abbiamo visto a

Milano, per lo sbarco in

Europa è già prevista

la versione panel

van, più consona alle

esigenze del Vecchio

Continente. Autonomia

prevista, da 180 a 300

chilometri, a seconda

della configurazione. Del

progetto Arrival fanno

parte anche gli autobus,

con l’avvio della

produzione

fissato,

secondo la

roadmap, già

nel secondo

trimestre di

quest’anno,

mentre sono

già in corso i

primi test su

strada con

First, uno

dei principali player di

trasporto pubblico nel

Regno Unito.

Annunciata alla fine

dello scorso anno,

la Arrival Car è stata

sviluppata in stretta

collaborazione con

Uber, con l’inizio della

produzione previsto non

prima della seconda

metà del 2023. Ma

sono ancora piuttosto

indefiniti i contorni

del progetto, nato con

l’obiettivo di creare

una vettura compatta,

a emissioni zero, che

garantisca il massimo

benessere fisico e

mentale sia a chi guida

che ai passeggeri.

orientate dall’andamento degli

ordini nei vari paesi?

«Sicuramente i mercati che

guidano sono quelli che hanno

la maggiore potenzialità di

sviluppo a livello di numeri:

quindi Germania, Francia, Italia

e Spagna per l’Europa.

Le microfabbriche: dove

(e perché proprio lì?)

Nelle intenzioni di Arrival,

ogni microfabbrica servirà

una macro regione, nel nostro

caso quella costituita da

Italia, Spagna e Portogallo.

È innegabile, quindi, che

l’incremento della domanda

orienterà la localizzazione

delle microfabbriche».

A proposito di microfabbriche,

vi aspettate incentivi

dai governi, grazie anche al

fatto che la tassazione verrà

corrisposta a livello locale,

come sottolineato durante la

presentazione?

«Ne stiamo parlando. Un

fattore come questo potrebbe

contribuire a far pendere l’ago

della bilancia da una parte o

dall’altra nella scelta della localizzazione

delle microfabbriche,

certo, anche se l’aspetto

della tecnologia e della ricerca

del talento rimane preponderante

nelle scelte strategiche».

Dopo le prime tappe del

roadshow europeo, quali sono

stati i feedback provenienti da

stakeholder o potenziali clienti?

Apprezzato il concetto

di sostenibilità

«Abbiamo notato un grande

interesse sia per il veicolo

sia, e questo ci ha fatto molto

piacere, per tutto ciò che sta

dietro il prodotto. Tutti hanno

visto che si tratta di qualcosa

di profondamente nuovo

rispetto allo standard dell’automotive.

È piaciuto molto anche l’aspetto

legato alla sostenibilità

complessiva del progetto che

porta avanti Arrival, incluso

l’indotto che si genera all’interno

del mercato in cui si trova

la microfabbrica. Un’altra

delle caratteristiche apprezzate

è stata la capacità di carico

per metro lineare: parlando

del van, il pianale ribassato

è in grado di sfruttare meglio

l’altezza del veicolo, consentendo

una maggiore capacità di

carico con un veicolo più corto

che si muove dunque con

maggiore agilità su strada e ha

un raggio di sterzata ridotto.

Siamo partiti da un concetto

completamente nuovo di costruzione

del veicolo».

Quanti dei componenti hardware

e software dei van sono

realizzati in house. Quali sono

invece i componenti che proverranno

dai fornitori?

«Negli ultimi 5 anni Arrival

è stata in grado di acquisite il

know-how per realizzare internamente

componenti che inizialmente

si prevedeva di affidare

in outsourcing. Impianto

frenante, sospensioni, parti in

alluminio provengono tutti da

fornitori esterni, così come le

celle delle batterie, per cui c’è

attualmente un accordo con Lg

Chem».

Focalizzandoci sui van,

quali sono gli elementi che

potremmo definire più ‘disruptive’?

«Per rispondere alla domanda

prendo in prestito la

frase di un mio collega, a mio

parere emblematica: abbiamo

la possibilità di inserire in un

veicolo che ha un’età di 5 anni

un’innovazione inventata 5

giorni fa. Questa è la più grande

differenza che esiste tra un

veicolo Arrival e un qualsiasi

PROTOTIPO

DI VAN

Il P4 di Arrival in

mostra durante

il roadshow che

è passato anche

da Milano. Il

Gruppo ha

fissato l’avvio

della produzione

per l’autunno

del 2022. Sotto,

Andrea Finardi,

responsabile

vendite per

l’Europa del Sud.

altro veicolo sul mercato.

Parlando di hardware, i

componenti sono pensati in

modo da permettere lo sviluppo

di un veicolo nel corso

del tempo e sono predisposti

per operare con software

all’avanguardia e anche con

aggiornamenti successivi. Il

concetto di base è estremamente

modulare e l’intero

progetto è pensato per ospitare

cambiamenti o upgrade

senza alterare il layout complessivo.

Tutto questo può

naturalmente agevolare le

possibili personalizzazioni a

disposizione del cliente».

Possiamo citare qulche

esempio?

«Prendiamo le batterie, che

sono state sviluppate come una

serie di ‘scatole’, ciascuna è un

pacco batterie che lavora in serie

con gli altri pacchi.

Le batterie come

elemento di modularità

Ogni pacco sviluppa circa 3,7

chilowatt e il veicolo si può

comporre secondo la configurazione

desiderata. Noi oggi

abbiamo a disposizione le

configurazioni da 67, 89, 111

chilowatt e stiamo studiando

quella da 133. La possibilità

di cambiare i pacchi batterie

e renderli più allineati alla

tecnologia che è in grande

cambiamento può generare

due effetti: aumentare il range

di distanza o aumentare la

capacità di carico».

L’obiettivo di Arrival è vendere

i veicoli commerciali a un

prezzo allineato a quello dei

veicoli diesel. Come pensate di

raggiungere questo obiettivo?

E parliamo di prezzo di listino

o di Tco?

Noi intendiamo il prezzo

di listino. L’obiettivo è quello

di avvicinarci il più possibile

al prezzo di listino dei veicoli

diesel, il che vorrebbe dire essere

più competitivi degli altri

produttori di veicoli elettrici.

Tutto questo è possibile perché

il veicolo è molto semplice,

anche se dotato della più avanzata

tecnologia disponibile. In

più, il costo delle microfabbriche

è inferiore rispetto alle

fabbriche tradizionali».

Un’altra innovazione riguarda

il materiale di cui è

fatta la carrozzeria. Di cosa

di tratta?

La carrozzeria in

composito reticolato

«Sono dei fogli di un materiale

composito reticolato di

fibra di vetro e polipropilene

che vengono tagliati e sovrapposti.

Più nello specifico,

il tessuto viene realizzato in

rulli, tagliato da una macchina

in fogli che vengono poi

sovrapposti in funzione di

quanto spesso dovrà essere

il pannello. Il materiale ha

una capacità di resistenza più

elevata rispetto alla lamiera,

quindi è più difficile che si

danneggi.

In caso di urto, il pezzo

risulta danneggiato o non

danneggiato. In quest’ultimo

caso, il pezzo di body può

essere cambiato. Il cambio di

un pannello, però, è molto più

semplice rispetto ai veicoli

tradizionali e inoltre è totalmente

riciclabile. Cambiare il

pannello di un veicolo, poi, è

un’operazione molto più rapida,

con ricadute meno significative

in termini di Tco».

Fabrizio Dalle Nogare

24

25


© Vado e Torno 2022

SCANIA

R410

TRATTORE 2 ASSI

MOTORE 12,7 LITRI - 410 CV

TEMPI E CONSUMI

km km/l km/h

Milano-Piacenza 63,7 4,27 77,4

Piacenza-Parma 45,2 5,17 84,4

Parma-Berceto 51,3 2,09 78

Berceto-Spezia 49,1 5,99 77,4

Spezia-Genova 93,3 2,95 68,5

Genova-Giovi 13,6 1,24 66

Giovi-Tortona 53 5,85 64

Tortona-Milano 68 3,94 64,4

TOTALI 438 3,46 71,9

Gasolio consumato: 125 litri.

Consumo Adblue: non rilevato.

Peso totale della combinazione

in prova: 44 ton.

min 16°

max 23°

Condizioni del traffico: scorrevole

nella prima parte. Restringimenti

di corsia, scambi di

carreggiata e forti rallentamenti

nel tratto La Spezia-Genova.

Rallentamenti anche nel tratto

Giovi-Tortona.

LA CARTA D’IDENTITÀ

DOTAZIONE con cabina Cr20 H a sospensione

pneumatica, tre gradini e ribaltamento

elettrico: alzavetri elettrici, chiusura

centralizzata con telecomando, specchi

retrovisori elettrici, fari anteriori a Led, volante

con comandi integrati regolabile in

altezza, airbag, sedile autista pneumatico,

tetto elettrico, tavolino ripiegabile in plancia,

lettino inferiore, vano frigo, vani portaoggetti

superiori con sportello di chiusura.

DOTAZIONE MR TRUCK motore Euro 6,

cambio automatizzato, frenata di emergenza,

funzioni Esp con Abs e Asr, climatizzatore,

Eas (Electric active steering), trasmissione

dati e coaching.

PREZZO LISTINO

238.821 €

Costruito a Södertälje, Svezia.

SUPERTEST

500 KM

Messo alla frusta col Dc13 163

A MODO SUO È

SUPER

Mentre i riflettori puntano sulla nuova

generazione del 12,7 litri di Södertälje,

il pesante svedese in versione 410 cv

‘Scr only’ snocciola una prestazione

che conferma le qualità di trottatore

dalla coppia robusta e generosa

SUSTAINABILITY INDEX

DRIVELINE %

a b e e e 45,7

COMFORT E SICUREZZA

a a a c e 70

CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

a a a c e 71,8

MOBILITY REVOLUTION TRUCK

a a a e e 58,3

Al lettore più attento non sarà sfuggito. «Ma

come», potrebbe dire sfogliando questo numero

di Vado e Torno, «Scania ha appena

lanciato la nuova gamma di propulsori 13 litri,

quelli della generazione Super, e voi che l’avete

appena raccontata sul n.12/2021pubblicate il

Supertest della Serie

R attuale, quella vestita

con l’abito della

Next generation, ma

ancora equipaggiata

con il ‘vecchio’ 6

cilindri?». Sì, è così.

Nessun errore, nessuna

clamorosa svista.

Soltanto una (quasi)

fortuita coincidenza.

26

27


Dicendo un gran

bene della coppia

erogata dal 12,7 litri

svedese, sappiamo di

affermare una cosa

abbondantemente conosciuta e

apprezzata da ogni scanista doc.

Storicamente, d’altronde, questo

elemento rappresenta il valore

aggiunto di ogni propulsore

firmato a Södertälje. Confermato,

naturalmente, anche dalla nuova

famiglia di propulsori 13 litri. Per

tale ragione, sottolineare una

volta ancora questo aspetto del

‘vecchio’ Dc13 ci sembra il migliore

riconoscimento per un motore

che mostra di mantenere intatto il

proprio smalto.

A

R410 CNG EXTENDED RANGE

proposito di R410. Se è vero che col

diesel va a nozze, anche nella versione

alimentata a Cng il pesante di Södertälje

non chiude la porta al lungo raggio, almeno

quello nazionale. Lo conferma la versione

Extended range che Scania ha messo sotto

i riflettori all’ultimo Ecomondo. Equipaggiata

con quattro bombole da 110 chili sul lato

destro e altrettante da 89 chili su quello sinistro,

l’ammiraglia con motore 12,7 litri (Oc13

101) a gas naturale compresso dichiara infatti

750 chilometri di autonomia.

Con uno Scania bisogna

sempre cercare, come

si suol dire, il pelo

nell’uovo. Anche con

l’R410 vestito Next

generation della nostra prova.

Dunque, non che si tratti di un vero

e proprio neo, alias punto negativo,

quale si propongono di evidenziare

queste brevi righe, ma il disegno

dei tessuti della selleria non è

che faccia impazzire provocando

esclamazioni di approvazione.

Potevano gli stilisti di Södertälje

fare meglio? Sì, ne siamo convinti.

D’altronde, de gustibus...

CABINA

3,46

km/litro

È la Cr20 H a tre gradini, sospensione

pneumatica a

quattro punti, ribaltamento

elettrico. Dimensioni interne

rilevate da Vado e Torno:

Altezza mm 2.070

Profondità mm 2.100

Larghezza mm 2.250

Altezza sul tunnel mm 1.915

Altezza tunnel mm 155

Largh. cuccetta mm 800

Lungh. cuccetta mm 2.170

Alt. pavimento mm 1.470

Alt. 1° gradino mm 400

Volume utile m 3 9,8

TRE GRADINI

DI ACCESSO

A vestire lo Scania

R410 è la cabina

siglata Cr20 H a

tetto alto con

tre gradini di

accesso (col terzo,

quello superiore,

nascosto alla

vista a porta

chiusa). All’interno

l’altezza libera

massima è

superiore ai due

metri (sono 2,07

per la precisione),

che diventano

1,91 misurati sul

tunnel alto 15

centimetri circa.

La prova con il propulsore

targato Dc13

163 ci sta tutta. E se

proprio volete mettiamola

così: quella che

leggete in questo servizio

potremmo interpretarla

come l’ultima

recita di un motore

iconico, che nella sua

lunga vita, attraverso le

evoluzioni che l’hanno

caratterizzato, ha fatto

la storia del Marchio

di Södertälje. E nonostante

sia arrivato anche

per questa unità il

momento di cedere il

testimone alla nuova

generazione di propulsori,

beh, messo ancora

una volta alla frusta sul

nostro percorso, ha dimostrato,

intatte, tutte

le qualità apprezzate

dai professionisti del

volante.

Quel precedente

con la Serie G

E spieghiamo anche

perchè diciamo ‘ancora

una volta’. In effetti,

il 12,7 litri nella

TUTTO IN TINTA

CARROZZERIA

A sinistra, lo

Scania R410

in abito verde

sgargiante, torna

al distributore per

il rabbocco finale.

La colorazione

del veicolo è per

così dire integrale,

nel senso che in

tinta carrozzeria

sono pure il

guscio degli

specchi retrovisori,

il paraurti, le

minigonne e lo

spoiler al tetto.

taratura di 410 cavalli

l’avevamo messo alla

frusta cinque anni

fa abbondanti (Vado e

Torno 10/2016). Stesso

percorso, quello del

Supertest, stessa cavalleria,

ma abito differente.

In quell’occasione

si trattava infatti della

Serie G. Dunque, una

configurazione con meno

dimestichezza con i

percorsi lungo raggio.

Ma la sostanza non

cambia. In quell’occasione,

lo Scania G410

Lo Scania R410 Cng: 750 km di autonomia.

concluse la prova fissando

3,22 chilometri/

litro, con un consumo

complessivo di 134,2

litri di prezioso (oggi

ancor di più) gasolio.

Dieci litri in meno

è tanta roba

Ebbene, per dirla tutta

subito: il nostro R410

ha completato il test

consumando 125 litri

netti, vale a dire 9,8 litri

in meno rispetto alla

Serie G. Il confronto

sarebbe improprio, ma

vale la pena sottolineare

il dato, perchè in

fondo riassume qualità

e doti, di brillantezza

e parsimonia al tempo

stesso, del 6 cilindri

Scania serie 163.

Insomma, un motore

sempre super, come

abbiamo voluto sottolineare

nel titolo giocando

con le parole.

Peraltro, è doverosa

un’ulteriore e non irrilevante

sottolineatura,

relativa alle condizioni

della prova. Non quelle

28

29


MOTORE

LA CARTA D’IDENTITÀ

CV!

435!

410!

385!

360!

335!

310!

285!

260!

235!

DC 13 163-410

KGM!

270!

251!

232!

214!

195!

176!

157!

139!

120!

210!

101!

700! 1.100! 1.500! 1.900!

giri / minuto !

POTENZA CV! COPPIA KGM!

Il grafico elaborato da Vado e Torno è disegnato

in modo che le curve di potenza e

coppia si incontrino al regime di rotazione

in cui si rileva il minor consumo specifico:

160 grammi per cavallo ora a 1.200 giri.

Tipo DC13 163

Cilindrata cc 17.242

Disposizione 6 in linea

Valvole per cilindro 4

Alesaggio/corsa mm 130 x 160

Potenza cv/giri 410/1.800

Potenza spec. cv/litro 32,1

Coppia kgm/giri 219/900-1.300

Compressione 17,3:1

Alimentazione common rail Xpi

Aspirazione turbo intercooler

Peso a secco kg 1.140

Capacità coppa olio litri 43

Cambio olio km 40.000

Rendimento termod. % 39,6

Inquinanti Euro 6-Scr

INDICE DIESEL VET 6,4

SCHEDA TECNICA

SOSPENSIONI - Paraboliche monolama

sull’asse sterzante (7,5 ton), pneumatiche

a quattro cuscini d’aria su quello di trazione

(11,5 ton).

FRENI - La gestione è affidata al sistema

Ebs (Electronic braking system) attraverso

freni a disco su tutte le ruote. Completano

il pacchetto le funzioni Esp (controllo della

stabilità), Abs (antibloccaggio ruote), Asr

(antislittamento), Auto hold (ripartenze in

salita), Aeb (frenata d’emergenza). Freno

motore da 242 kW, retarder R4100 D da

4.100 Nm.

SERBATOI - Capacità di 400 litri per quello

del gasolio (in acciaio), 47 litri quello

dell’adblue (in plastica).

PNEUMATICI - Di misura 385/55 R 22.5

davanti e 315/70 R 22.5 dietro.

EVVIVA LA

FUNZIONALITÀ

Sedile autista

pneumatico,

volante con

comandi integrati

(a fondo pagina i

comandi del cruise

adattivo), lettino

con comodo

materasso,

l’immancabile

frigo, e fronte

passeggero

anche un pratico

tavolinetto a

scomparsa.

In cabina la

funzionalità non è

optional.

meteo, assolutamente

ideali grazie al caldo

sole, bensì a quelle

incontrate nei diversi

settori di autostrada.

In particolare nel tratto

che da La Spezia

porta a Genova: per

quasi cento chilometri

circa, si è dovuto far

di conto con i numerosissimi

cantieri stradali

che hanno costretto a

frequenti e prolungati

rallentamenti, cambi di

corsia e carreggiata. Insomma,

non è stata una

passeggiata.

Ma i dati consumo

parlano chiaro

Al tirar delle somme, il

‘nostro’ R410 ha chiuso

l’esame Supertest

mettendo lì un 3,46

chilometri/litro abbondantemente

migliorativo

della precedente

performance, ma che,

considerato quanto detto

poc’anzi, lascia una

punta di rimpianto per

quel che avrebbe potuto

essere in condizioni più

‘normali’.

Pazienza. E comunque,

indipendentemente

da tutto ciò che ha

ostacolato un risultato

ancora migliore e perfettamente

nelle corde

del veicolo, nulla toglie

allo spessore di una prestazione

che il pesante

stradale del Grifone

DIMENSIONI

Passo mm 3.750

Lunghezza mm 5.960

Larghezza mm 2.550

Altezza a scarico mm 3.697

Sbalzo anteriore mm 1.410

Sbalzo posteriore mm 800

Altezza filo ralla mm 1.148

PESI E PORTATE

Tara kg 7.256

Tara sull’asse anteriore kg 5.114

Tara sugli assi posteriori kg 2.142

Peso max sull’asse anteriore kg 7.500

Peso max sgli assi posteriori kg 11.500

Portata kg 10.744

Peso totale kg 18.000

Peso totale della combinazione kg 44.000

ha sigillato realizzando

ad esempio una percorrenza

di 5,99 km/

litro nella picchiata che

appena dopo Berceto

porta a La Spezia, dove

Ecoroll e affini prendono

il sopravvento e

la marcia per inerzia

annulla i consumi, e un

non meno significativo

5,85 km/litro tra Giovi

e Tortona, tratta caratterizzata,

in particolare

nella prima parte, dal

continuo susseguirsi di

curve.

Quella coppia

è un tesoretto

Dunque, prestazione

maiuscola per il 410-

163, anche per quel che

riguarda la disinvoltura

con la quale la combinazione

a 44 ton ha affrontato

il percorso. A questo

proposito, non certo irrilevante

si è rivelato il

contributo di una coppia

tradizionalmente

robusta, disponibile in

abbondante dosi (219

kgm) ben prima che la

lancetta accarezzi i mille

giri/motore, unitamente

a quello del collaudatissimo

cambio Grs895

R Opticruise (anche in

questo caso per le quattro

potenze del nuovo 13

litri c’è l’abbinamento

con gli inediti G33 e

G25). Un R410 a suo

modo davvero super.

30

31


km / h

140

120

100

80

60

40

20

0

-20

TRASMISSIONE

GRS 895 R

43910ª


393


3474ª

3012ª

255

209

-40

163

700 1.100 1.500 1.900

giri / minuto

12ª

COSTI D’ESERCIZIO

Percorrenza annua 60.000 90.000 130.000 150.000

Ammortamento 29,0 26,6 25,1 24,7

Tasse e assicurazioni 17,6 11,8 8,1 7,0

Carburante e lubrificante 15,9 15,9 15,9 15,9

Pneumatici 7,3 7,3 7,3 7,3

Manutenzione 12,09 12,09 12,09 12,09

COSTI TOTALI PER KM 196,41 159,96 180,33 164,97

PER KM AL QUINTALE 0,66 0,54 0,60 0,55

Costi in centesimi di euro. senza conducente.

Nel grafico elaborato da Vado e Torno la fascia

verde evidenzia l’arco di miglior utilizzo

del motore (da 900 a 1.500 giri). A 900

giri il motore fornisce già il 70 per cento

della potenza massima. A 1.500 giri si realizza

il miglior compromesso tra prestazioni

e consumo specifico.

A dialogare col 6 cilindri di 12,7 litri

svedese c’è il cambio automatizzato a

12 marce e due retro siglato Grs895 R

Opticruise, sviluppato e prodotto dalla

stessa Scania. Consente tre diverse

modalità di marcia: economy, standard e

power. Nella tabella, i rapporti e le velocità

raggiungibili.

Marce Rapporti Velocità

1 a 11,32 11,4

2 a 9,16 14,1

3 a 7,21 17,9

4 a 5,83 22,1

5 a 4,63 27,8

6 a 3,75 34,4

7 a 3,02 42,7

8 a 2,44 52,8

9 a 1,92 67,1

10 a 1,56 82,6

11 a 1,24 103,9

12 a 1 128,8

RM1 a 11,95 10,8

Velocità calcolate a 1.800 giri con pneumatici

315/70 R 22.5, sviluppo di 3.090 millimetri,

e rapporto al ponte di 2,59.

a 60 all’ora

a 70 all’ora

a 80 all’ora

a 90 all’ora

840 giri

980 giri

1.120 giri

1.260 giri

UN CUORE

DA 32 CV/LITRO

In sala macchine

sull’R410 del

nostro test, il 6

cilindri in linea

‘163’ da 410 cv e

219 kgm di coppia

massima, costanti

da 900 fino a

1.300 giri. Una

caratteristica, la

generosa coppia,

che è propria

di ogni modello

Scania.

CABINA E CINEMATICA

Quel 6 cilindri

all’ultima recita

Il propulsore svedese

ci tiene a ribadire i suoi plus.

In primis la robusta coppia

La cabina è la Cr20

H con tre gradini

di accesso e tetto

alto. Configurazione

che a bordo determina

la presenza del tunnel

motore, la cui altezza

è comunque limitata

a 155 millimetri. L’altezza

misurata sul rialzo

centrale è di 1.915

mm che salgono a

2.070 mm relativamente

a quella massima. Si

tratta di valori che garantiscono

buona abita-

PRATICO

QUEL GRADINO

Sopra a sinistra, il

gradino integrato

nel frontale è

una soluzione

molto comoda

per effettuare

la pulizia del

parabrezza. Qui

sopra, il gradino

di accesso al

retrocabina e a

destra, l’estremo

ordine che regna

sotto la calandra,

a tutto vantaggio

della facilità di

ispezione del

livello dei liquidi.

bilità e fruibilità dello

spazio a disposizione

(di poco inferiore ai

10 metri cubi) anche

nella zona notte (con

lettino inferiore di oltre

2 metri di lunghezza

per 80 centimetri di

larghezza).

Sotto la cabina, il

cuore del pesante del

Grifone: motore 6 in

linea di 12,7 litri e

410 cavalli e cambio

Grs895 R Opticruise.

È da questa combinazione

e dalla perfetta

intesa tra propulsore e

trasmissione (12 marce

automatizzate con

tre modalità di utilizzo:

economy, standard,

power), con l’aiutino’

offerto dai diversi e ormai

immancabili sistemi

di supporto e ausilio

per una guida redditizia

e sicura, che l’ammiraglia

di Södertälje poggia

il suo rendimento.

Marcia sempre

in piena sicurezza

Che, numeri del Supertest

alla mano, naviga

tra l’ottimo e l’eccellente.

Non è una sorpresa,

e tantomeno un’esclusiva

dello Scania R410.

Piuttosto, è il giusto

premio a un modello

e una versione che dimostra

come, in fondo,

non siano necessarie

potenze esagerate per

assolvere alla mission

sul lungo raggio, bensì

conferma come sia decisamente

più produttivo

un mix equilibrato

tra cavalleria e coppia,

intesa come elasticità

ai bassi giri. È lì che

l’R410 fa la differenza.

32 33


© Vado e Torno 2022

MERCEDES

CITAN

112 CDI LONG

MOTORE 1,5 LITRI

LA CARTA D’IDENTITÀ

DOTAZIONE furgone Long, passo 2.716

mm: chiusura centralizzata con telecomando,

vetri elettrici, volante con comandi

integrati regolabile altezza e inclinazione,

sistema Mbux, navigatore, radio digitale

(Dab), bracciolo centrale con portaoggetti,

vetri atermici, cerchi da 16 pollici, sensore

luce e pioggia, fari alogeni, illuminazione

interna a Led, porta scorrevole dx,

posteriore a doppio battente asimmetrica

apribile a 180 gradi, sedili regolabili in altezza,

sedile guida con supporto lombare,

quadro strumenti a colori, paratia divisoria

chiusa, chiamata d’emergenza, ricarica

Wireless per device.

DOTAZIONE MR TRUCK: motore Euro

6d, cambio manuale, start-stop, airbag

conducente e passeggero, controllo stabilità

Esp con Abs, Hill holder, climatizzatore,

Rear park assist, Attention assist, Active

brake assist, cruise control, trasmissione

dati, coaching.

LISTINO VERSIONE BASE: 21.189 €

.

Costruito nello stabilimento Psa di

Maubeuge, Francia.

34

116 CV - EURO 6D

TEMPI E CONSUMI

km km/l km/h

Città a vuoto 15,5 17 31

Città a carico 9,5 16,4 28,5

Tangenziale a carico 32 20,8 83,5

Circonv. a carico 11,5 14,9 23,8

Totale 68,5 18 40,3

Gasolio consumato: 3,8 litri. Chilometri

a vuoto/carico: 15,5/53. Tempo

carico/scarico: 12 minuti.

min 6°

max 9°

Condizioni del traffico: scorrevole

sia lungo il tratto cittadino, a vuoto

e a carico, sia anche in tangenziale.

Veicolo caricato a due terzi

della capacità massima dichiarata.

PREZZO LISTINO

26.197 €

Questioni di appartenenza

LO STILE

DELLA

STELLA

Fa di tutto per smarcarsi dalla

parentela con il Renault Kangoo e

ci riesce. Il design è attraente, gli

interni accoglienti e in linea con

la tradizione Mercedes, e pure

le prestazioni sono più brillanti

Avvicinandoci al Mercedes Citan che ci

attende già ‘brandizzato’ con l’insegna di

Vado e Torno per il test consumi, proviamo

istintivamente a cogliere eventuali differenze,

anzitutto stilistiche, con il Renault Kangoo,

il modello concorrente che nasce dalla stessa

piattaforma. È un esercizio frequente tra i veicoli

commerciali, dove la condivisione, non soltanto

dell’architettura e dell’impostazione, bensì

anche dei siti

produttivi, è da

anni una regola

che non ammette

deroghe. Al punto

che spesso, al

di là del logo che

firma il veicolo,

fai veramente

fatica a cogliere

PROVA CONSUMO

IN CITTÀ

SUSTAINABILITY INDEX

DRIVELINE %

a a e e e 49,9

COMFORT E SICUREZZA

a a a b e 68

CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

a b e e e 40,9

MOBILITY REVOLUTION TRUCK

a a c e e 52,2

QUEL VOLTO ESPRESSIVO

Al centro della calandra del Citan

Long, il logo della stella a tre

punte non passa inosservato.

Al contrario, sottolinea la

personalità del van Mercedes.

35


La nuova generazione

del Citan è

sicuramente, rispetto

alle precedenti

versioni del van,

quella più in linea e in sintonia

con l’immagine e la storia di ogni

prodotto firmato Mercedes. E

già questa considerazione, per

quanto soggettiva, è un plus

della furgonetta con la stella a tre

punte sulla calandra. All’interno

dell’abitacolo in particolare,

il tocco di stilisti e designer

Mercedes è del tutto evidente

e si traduce in un ambiente ben

organizzato e moderno sotto il

profilo ergonomico, dove praticità

e funzionalità si possono toccare

con mano in ogni momento e

situazione.

Non che sia

insufficiente a garantire

una corretta operatività

del veicolo nell’impiego

quotidiano, tuttavia la

portata dichiarata dal costruttore,

nel caso della versione Long della

nostra prova di poco superiore ai

420 chili, non è certo da record.

Tutt’altro. Ma il comfort Mercedes

sul piatto della bilancia pesa.

2,9

m 3

18

km/litro

DI SERIE LA PORTA

SCORREVOLE

Sul lato destro,

così come la

paratia senza

finestre di

ispezione dietro

i sedili. In basso,

le due prese Usb

più quella tipo

accendisigaro

posizionate nel

tunnel centrale

vicino al freno a

mano.

PIANALE

RIVESTITO

Sopra, nel vano

di carico della

furgonetta

Mercedes spicca

il piano di

rivestimento in

legno (optional da

300 euro). Sotto,

lo sportellino con

i bocchettoni per

il rifornimento di

gasolio e adblue.

424

chili

qualsiasi elemento distintivo,

di sile o d’altro

che sia. A uscirne

in qualche modo mortificata

è la fantasia dei

progettisti e più ancora

quella degli stilisti.

Insomma, in tempi di

standardizzazione, peraltro

necessaria allo

scopo di contenere i

costi di sviluppo e industrializzazione

del

prodotto, si inventa

poco o nulla. Ebbene,

il Citan è l’eccezione

che conferma la regola.

Non è la copia

del Kangoo

Infatti, pur nell’impossibilità,

partendo come

nel caso di questi due

modelli da una comune

piattaforma, di prendere

completamente le

distanze dal gemello,

il van della Stella

quantomeno si smarca

piuttosto nettamente,

a livello stilistico nel

design e più ancora

per quanto riguarda

l’organizzazione degli

interni. Tutto è stato

reinterpretato secondo

i canoni tipici di ogni

prodotto Mercedes. Insomma,

il Citan non è

una copia del Kangoo,

ci tiene a sottolinearlo

e come anche il nostro

test ha dimostrato, lo

mostra con orgoglio.

Inequivocabilmente

un Mercedes

In tutto e per tutto un

vero Mercedes. Basta

guardarlo in faccia, il

Citan. Niente a che vedere

con il gemello. La

forma dei gruppi ottici,

il disegno della calandra,

la griglia integrata

nel paraurti: il volto del

van della Stella non

lascia alcun dubbio

sull’appartenenza alla

famiglia Mercedes.

E ancor più nettamente

il Citan lo mostra

una volta aperta la

portiera, nell’abitacolo.

Dove l’atmosfera,

l’eleganza e l’ergonomia

tipica dei van

della Stella è qualcosa

di chiaramente percepibile

già al primo

impatto. Puoi toccarla

con mano. Anche qui,

insomma, il sapiente

tocco (di classe) dei

designer e degli stilisti

Mercedes è del tutto

evidente. La forma e il

design della plancia (e

36

37


CV!

120!

110!

100!

90!

80!

70!

60!

50!

40!

MOTORE

OM 608 DE LA

KGM!

37!

35!

33!

31!

29!

27!

25!

23!

21!

30!

19!

900! 1.900! 2.900! 3.900!

giri / minuto !

POTENZA CV! COPPIA KGM!

Il grafico elaborato da Vado e Torno è

disegnato in modo che le curve di potenza

e coppia si incontrino al regime

di rotazione in cui si rileva il minor

consumo specifico: 185 grammi per

cavallo ora a 1.900 giri.

Tipo

OM 608 DE LA

Cilindrata cc 1.461

Disposizione 4 in linea

Valvole per cilindro 4

Alesaggio/corsa mm 76 x 80

Potenza cv/giri 116/3.750

Potenza spec. cv/litro 79,4

Coppia kgm/giri 27,6/1.750

Compressione 16:1

Alimentazione common rail

Aspirazione turbo intercooler

Peso a secco kg 180

Capacità coppa olio litri 8

Cambio olio km 40.000

Rendimento termod. % 31,7

Inquinanti Euro 6d-Scr

INDICE DIESEL VET 9

C’È CLASSE

ALL’INTERNO

A bordo si

respira la classica

atmosfera

Mercedes fatta

di funzionalità,

eleganza e ottima

organizzazione

degli elementi.

A destra, lo

schermo touch a

colori, sistemato

a centro plancia

tra le bocchette di

aerazione.

DIMENSIONI

LA CARTA D’IDENTITÀ

Passo mm 2.716

Lunghezza mm 4.498/1.859

Altezza a scarico mm 1.832

Diametro di volta mm 11.200

VANO DI CARICO

Lunghezza mm 1.539

Larghezza/tra passaruota mm 1.524/1.240

Altezza mm 1.256

Largh./alt .porta posteriore mm 1.255/1.255

Soglia di carico post mm 580

Largh./alt. porta laterale mm 660/1.057

Soglia di carico laterale mm 540

Volume m 3 2,9

PESO E PORTATA

Tara kg 1.597

Portata utile kg 424

Peso totale kg 2.021

SCHEDA TECNICA

SOSPENSIONI - Anteriori indipendenti

MacPherson. Sull’asse posteriore bracci

interconnessi con molle elicoidali. Barre

stabilizzatrici sia davanti che dietro.

FRENI - Gestita dall’Ebs la frenata si avvale

di due circuiti indipendenti che agiscono

su freni a disco (anteriori ventilati).

Completano il sistema Aba (frenata d’emergenza),

Esp (controllo della stabilità),

Abs (antibloccaggio), Hill holder (antiarretramento).

TRAZIONE E PNEUMATICI - Anteriore,

come su tutta la gamma; pneus di misura

205/60 R 16. Ruota di scorta.

SERBATOIO - Quello del gasolio è accreditato

di una capacità di 54 litri.

la disposizione dei suoi

contenuti, compreso lo

schermo touch al centro,

immediatamente

sopra la penisola che

ospita la leva del cambio),

ne costituiscono i

la rappresentazione più

tangibile.

Possiamo dirlo senza

timore di essere

smentiti: mai il Citan

nei suoi fin qui primi

dieci anni di vita (il

lancio nel 2012) aveva

mostrato in modo così

evidente l’appartenenza

all’universo Mercedes.

Ma è un Citan molto

più Mercedes, come

mai lo è stato in passato,

anche su strada.

Brillante sempre

anche a carico

Il van a trazione anteriore

della Stella adotta

un motore 4 cilindri

turbodiesel di matrice

Renault di 1,5 litri

che nella versione di

116 cavalli della nostra

prova rappresenta

il top level della gamma

(75 e 95 cv le altre

due potenze alimentate

a diesel). Alla buona

(e più che sufficiente)

dotazione di cavalli,

corrisponde una coppia

di 27,6 chilogrammetri.

Il tutto gestito dal cambio

manuale a 6 marce

(piccolo neo: l’automatizzato

non è al momento

disponibile).

Il risultato di questa

combinazione è un

Citan che alle doti di

brillantezza e spunto

mostrate in buona dose

COSTI D’ESERCIZIO

Percorrenza annua 30.000 50.000 80.000 110.000

Ammortamento 9,5 8,8 8,3 8,1

Tasse e assicurazioni 5,6 3,3 2,1 1,5

Carburante e lubrificante 7,7 7,7 7,7 7,7

Pneumatici 0,6 0,6 0,6 0,6

Manutenzione 4,2 4,2 4,2 4,2

COSTI KM 27,64 24,64 22,94 22,14

PER KM AL QUINTALE 6,52 5,81 5,41 5,22

Costi in centesimi di euro senza conducente.

anche a veicolo carico

(due terzi della portata

massima dichiarata

nel caso della nostra

prova), coniuga un’eccellente

guidabilità nel

traffico cittadino come

anche sui tratti di percorso

più scorrevoli e

veloci.

C’è il sistema Mbux

è tutto più facile

Capitolo dotazioni: c’è

tutto quel che ci deve

essere su un veicolo di

questa categoria (frenata

d’emergenza Aba inclusa,

benché a livello

di supplemento da 450

euro), ma sul ‘nostro’

Citan Long la chicca

è rappresentata dal

sistema multimediale

Mbux, l’innovativa

funzione di comunicazione

uomo-macchina

caratterizzata da un

utilizzo molto intuitivo

e dalla possibilità

di impartite i comandi

anche a voce, oltre che

agendo sullo schermo

touch.

38

39


Prova verità: Iveco S-Way 570 Fp

SONO

SALITO SUL

CAMION

A

10 MESI

Passione e lavoro si fondono

grazie al truck ‘tagliato’ su

misura per Fabio Bonsi.

Sotto il colore Blue racing

e le personalizzazioni,

protezioni super contro

freddo e sale delle strade

nordiche su cui viaggia

Fabio Bonsi, nato a Brescia 45

anni fa, è un padroncino monoveicolare

che ha ereditato dal

padre la grande passione per il camion.

Papà che lo ha messo in cabina

sin da piccolo. «La prima volta

che mi ha messo sul camion avevo

10 mesi», racconta Fabio, «Poi,

all’età di 7-8 anni, dopo la scuola,

mi portava in giro con lui sul camion

40 41


della ditta per cui lavorava.

Allora si poteva. Era un bellissimo

Fiat 190 autotreno.

E il rombo di quel V8 non

lo dimenticherò mai».

Oggi Fabio è uno specialista

nel trasporto di carni

appese dall’Olanda all’Italia,

mentre all’andata trasporta

vini italiani pregiati per un

grosso importatore olandese

e calze femminili per un distributore

locale. Viaggiando

su uno splendido Iveco S-Way

570 Fp Blu racing.

Orgoglioso di avere

un camion italiano

«Quando è venuto il momento

di cambiare il vecchio Stralis

Hi-Way, con cui mi sono trovato

bene, ho scelto ancora

il brand nazionale. E poi,

facendo sempre estero, sono

orgoglioso di viaggiare con un

camion italiano agganciato al

trailer Idealcar, allestitore di

Ghedi (Brescia), specializzato

in celle frigo per trasporto di

carni appese».

«Bello e imponente com’è,

l’S-Way l’ho voluto dello

stesso colore degli Iveco

Stralis del team Yamaha, che

vidi alla Motogp di Assen

nel 2019. Blu racing quindi,

Sono padroncino dall’età di 35 anni

42

Appena raggiunta la

maggiore età Fabio,

manco a dirlo, ha preso

le patenti e iniziato a

lavorare prima come

autista dipendente.

Poi, «nel 2008 ho

che oggi è un optional Iveco,

costato un botto ma ne vale

la pena. Altri optional sono i

mega decal 570 (cavalli) sulle

fiancate e la calandra nero

lucido come i cerchi. A me

il camion piace senza troppi

fronzoli. E i fari Hella a Led

sul tetto, tocco sì rallistico, mi

danno una mano nei frequenti

viaggi notturni, affiancandosi

al potente impianto full Led

dell’S-Way che, mi sembra,

stanchi meno gli occhi».

«In cabina, rigorosamente

senza scarpe, apprezzo lo

spazio più ampio rispetto allo

Stralis. E poi si vede che ogni

singolo dettaglio è curato, c’è

un’attenzione particolare per

il conducente. Il sedile è più

basso e più imbottito rispetto

allo Stralis. Davvero più

confortevole. E le porte finalmente,

chiudendole, danno

un senso di solidità. Anche la

visibilità laterale è migliorata

grazie ai finestrini più grandi.

Mentre i nuovi specchi retrovisori,

a mio giudizio, sono

fin troppo grandi».

«Dormo in cabina almeno

cinque notti a settimana. E

trovo il lettino largo e molto

comodo. Inoltre, ci sono un

sacco di gavoni e spazi per

fatto il grande passo

e mi sono messo in

proprio. Avevo 32 anni

e ho rilevato il camion

del mio ex datore di

lavoro, uno Scania

R164 580 V8 che

riporre gli oggetti personali.

Porte Usb per il caricamento

di cellulari e tablet dappertutto.

Di notte, riscaldamento e

clima di stazionamento funzionano

perfettamente, con

l’aria climatizzata che si diffonde

nell’abitacolo in modo

avevo sempre guidato,

sin da nuovo. Gran

mezzo, ma costoso di

manutenzione. In più,

avevo problemi con i

collettori di scarico del

V8. Dopo circa quattro

anni, sono passato al

brand nazionale, di cui

ero appassionato sin

da ragazzo. Comprai

l’Iveco Stralis Hi-Way

500, nuovo, che non mi

ha dato mai problemi,

a dispetto di quello che

dicono i colleghi fissati

con i brand esteri. L’ho

tenuto 5 anni facendo

700 mila chilometri e

spendendo solo 1.500

euro di lavori extra:

1.250 per cambiare il

radiatore che si era

forato e 250 per un

paraolio del mozzo

anteriore sinistro».

LA CARTA D’ IDENTITÀ

TRATTORE IVECO S-WAY AS440 S57 T/FP

Cabina

Active Space As Artic

Motore

Cursor 13 6 in linea

Cilindrata

12,9 litri

Omologazione

Euro 6 D

Potenza cv/giri 570/1.605–1.900

Coppia kgm/giri 255/1.000–1.605

Cambio robotizzato/marce

HI-Tronix/12

Sospensioni ant. e post.

balestra/pneumatiche

Serbatoio gasolio

650+500 litri

Serbatoio Adblue

130 litri

Anno immatricolazione/mese

2020/marzo

Km percorsi 230.000

Optional: cabina Artic; colore Blu racing; cerchi neri; giga

decal laterale 570; fari tetto a Led; scritta luminosa Iveco;

tubi acciaio neri sotto muso e minigonne; telaio trattato in

Tectyl; sospensioni full pneumatic, frigo.

FULL PNEUMATIC

UNA NECESSITÀ

Per il trasporto

di carni appese

servono infatti

stabilità, rollio

e beccheggio

ridotti al minimo e

precisione in curva.

Contro il freddo e

il sale delle strade

nordiche, altri due

importanti optional

Iveco sono la

cabina Artic e

la protezione

anticorrosione del

telaio in Tectyl.

Da quarant’anni assistenza top anche H24

Per la manutenzione

dell’S-Way, Fabio

si affida alla Viva

Brescia Diesel dove ha

acquistato il camion:

«Sono gentili e

disponibili. Di recente

ho effettuato il secondo

tagliando. Il Cursor 13

è parco nei consumi

di carburante e di olio.

Di adblue, ne vanno

50 litri ogni 2.500 km».

Viva Brescia Diesel è

concessionaria Iveco

e Fiat Professional

e da più di 40 anni

vende e assiste veicoli

nuovi e usati in Italia

e all’estero. L’officina

lavora H24 con

moderne attrezzature di

diagnosi, disponibilità

immediata di ricambi

omogeneo attraverso le numerose

bocchette. E poi, con la

mia cabina Artic, optional con

speciale coibentazione adatta

ai climi freddi, non temo il

clima del nord Europa. Altrettanto

il telaio, trattato in

Tectyl contro la corrosione,

e personale altamente

qualificato. Andrea

Ravelli, capo officina,

cura personalmente

i tagliandi dell’S-Way

di Bonsi: «Fabio ha

stipulato un contratto

Iveco 3Xl con servizio

connect, il top. Oltre

alla manutenzione

programmata, copre

qualsiasi anomalia da

usura o accidentale.

Se, ad esempio, ti

fermi all’estero con

zero batteria, col

Connectivity box

l’assistenza H24

interviene gratis per

sostituirla. Gli abbiamo

sostituito i pistoncini

dei foiler laterali per

un richiamo Iveco per

un difetto sulle prime

indispensabile per resistere al

sale usato in abbondanza sulle

strade nordiche. E nel frigo

da 100 litri, altro optional originale

Iveco, carico viveri e

bevande per tutto il viaggio».

Sempre connesso

mi sento più sicuro

«Visto che passo la maggior

parte del tempo all’estero,

sapere che il veicolo è sempre

sotto l’occhio vigile e

attento Iveco mi dà un senso

di tranquillità. Grazie quindi

alla Connectivity box di serie,

che comunica H24 in tempo

reale col team dedicato, e

all’App dedicata My Iveco

way per l’assistenza. Di cui,

fino ad oggi, per fortuna non

c’è stato bisogno. Mentre uso

il navigatore di serie, preciso

ed affidabile».

«Comodo, silenzioso e potente,

l’S-Way si mangia le

salite con i suoi 570 cavalli.

E in discesa il retarder dà

sicurezza e risparmia i freni.

Fluido il cambio Hi-Tronix,

anche se non lo trovo più veloce

del precedente, e valida

la guida predittiva Hi-Cruise

con ecoroll e Cruise control.

Tutto ciò porta a consumi di

cui non mi posso lamentare:

mediamente, a 40 ton, riesco

serie S-Way. Fabio tiene

il camion come un

gioiello, se tutti fossero

come lui lavoreremmo

molto meno».

a fare 3,5 km con un litro».

«Ho scelto di avere le

sospensioni Full pneumatic

perché rendono la marcia confortevole,

riducono al minimo

rollio e beccheggio e assorbono

perfettamente le imperfezioni

della strada e danno un

inserimento in curva preciso.

Doti assai apprezzate nel trasporto

di carni appese».

Piccoli difetti da

sistemare al tagliando

«Qualche difettuccio, purtroppo,

anche il mio bel S-Way

ce l’ha. A parte il design del

cruscotto, rimasto identico a

quello dello Stralis mentre

mi aspettavo qualcosa di nuovo,

c’è la tappezzeria troppo

chiara, che temo col tempo si

ingiallirà come nelle versioni

precedenti. Poi c’è il foiler

laterale destro, apribile per

l’ispezione di cavi e tubi del

trailer, che si spalanca con le

folate di vento. Cosa che in

Olanda mi è capitata durante

la marcia. Colpa dei pistoncini

troppo deboli, ora sostituiti,

problema risolto. Ancora da

sistemare, invece, il pistone

alzacabina che picchia a fine

corsa quando prendo le buche.

Al prossimo tagliando».

Gabriele Bolognini

43


Renault Trucks D Z.E. 16 ton alla prova della strada

L’ELETTRICO

A DOMICILIO

45

Accompagnato da un pesante

della rinnovata Serie T, il medio

elettrico D Z.E. ha mostrato le sue

doti sulle strade cittadine ed extra

urbane. Presente e futuro della

distribuzione, secondo Renault

Trucks, sono racchiusi in un veicolo

dalla portata generosa che si fa

apprezzare non solo per il silenzio,

ma anche per spunto e spazio

disponibile in cabina

Con un po’ di fantasia, l’immagine che ci

troviamo davanti in una nebbiosa mattina

alle porte di Milano potrebbe essere

un’iconica rappresentazione del mondo dei

veicoli commerciali in un domani sempre più

prossimo. Il nuovo che avanza, in questo caso

il D Z.E. da 16 ton, poggia ‘sulle spalle’ di

un gigante, il pesante della rinnovata Serie

T inevitabilmente alimentato con tradizionale

motore diesel a cui Vado e Torno di febbraio

ha riservato la copertina, nonché un’impressione

di guida. Ma le grandi innovazioni tecnologiche,

e qui facciamo rientrare la mobilità

elettrica, hanno bisogno di tempo.

QUATTRO PACCHI

BATTERIE

16 tonnellate

di peso totale

a terra, portata

utile di 8.743

chili e passo di

4.400 millimetri.

Con i pacchi

batterie (quattro,

nel veicolo che

abbiamo provato)

posti all’interno

dello spazio

interasse.

44

45


Anche se, stando ai piani strategici

dei principali costruttori

globali, di tempo non ce n’è

poi così tanto.

La casa della Losanga, ormai

lo sappiamo, ha schierato

la sua formazione. Parliamo

di una gamma variegata che

copre esigenze di distribuzione

urbana, extra urbana e di

raccolta rifiuti. Con una concezione,

appunto, di gamma

modulare che va dal Master

Z.E., pensato per la città nelle

versioni furgone e autotelaio,

ai D Z.E. da 26 (Wide, disponibile

anche nella configurazione

con cabina ribassata per

operazioni di raccolta rifiuti),

19 (ultima aggiunta) e 16 ton

di peso totale a terra.

Non perdiamo di vista

l’autonomia

Proprio il modello su cui siamo

saliti una volta tirato giù

dal semirimorchio a piattaforma

ribassata che ne ha inizialmente

preservato l’autonomia.

Già che si parla di autonomia,

quella massima indicata da

Renault Trucks raggiunge i

400 chilometri con una ricarica.

Cifra ragguardevole e, di

certo, più che sufficiente per

una giornata di lavoro anche

intenso del veicolo. Quando

si parla di autonomia, però,

va sottolineato che questa

dipende fortemente, ormai lo

sappiamo, dallo stile di guida

e dal modo in cui il veicolo

viene utilizzato.

Di certo, la casa della Losanga

è venuta incontro al

conducente, agevolandone

la guida con display e indicatori

funzionali e chiari, in

modo da avere sempre sotto

controllo sia l’autonomia residua,

sia l’entrata in funzione

del recupero di energia che si

attiva in fase di frenata grazie

all’azione del motore elettrico

asincrono a corrente alternata.

Il quale ha una potenza

continua di 176 cavalli e un

picco di 251, a fronte di una

coppia massima di 43,3 chilogrammetri.

Parametri che

giustificano accelerazione e

prestazioni di un veicolo che

si mostra a suo agio nella

giungla di semafori e rallentamenti

di una mattina in città,

così come su tangenziali e

strade extra urbane, provare

per credere, dove più volte il

limitatore elettronico di velocità

a 90 chilometri orari è

entrato in funzione.

Le batterie si prestano

alla personalizzazione

Il D Z.E. 16 ton che abbiamo

provato era equipaggiato con

quattro pacchi batterie da 66

kWh ciascuno: si tratta della

configurazione raccomandata

da Renault Trucks per questo

tipo di veicolo ma non

dell’unica disponibile. In fa-

CORRENTE

CONTINUA

Il D Z.E. è

compatibile

con caricatori

a corrente

continua con

limite di potenza

a 150 chilowatt.

La day cab basica ma col tocco di colore

Renault Trucks, per il

suo medio elettrico,

non ha lesinato sullo

spazio in cabina:

1.870 millimetri di

larghezza sono più

che sufficienti perché

fino a tre persone

possano affrontare

comodamente una

giornata di lavoro.

Chi guida ha un

sedile ‘comfort’ di

serie regolabile

e riscaldabile,

con sospensione

pneumatica e

regolazione lombare.

Forse un po’ basica

la pulsantiera in

plancia, ma di

certo intuitiva;

non mancano

se di acquisto si può, infatti,

scegliere di avere da 3 a 6

pacchi batterie, cercando il

giusto compromesso tra autonomia

e peso trasportabile.

Un’opportunità in più a cui

gli utilizzatori inizieranno ad

abituarsi presto. I pacchi batterie

si trovano nello spazio

interasse (4.400 millimetri il

passo dell’elettrico Renault

Trucks). E proprio la combinazione

di batterie e motore

elettrico è ‘responsabile’ del

silenzio quasi ovattato che

pervade la cabina durante il

viaggio. Una quiete alla quale

i vani porta oggetti

(due da 50 litri, in

alto, nella parte

anteriore) in una day

cab complessivamente

confortevole. Menzione

per le rifiniture dello

sterzo e per il display,

che si concentra,

giustamente,

sull’indicazione di

consumi e autonomia

residua. Insieme agli

inserti blu su volante

e plancia di comando,

le cinture di sicurezza

rosse (di serie) danno

un tocco di colore che

non dispiace.

non si fatica ad abituarsi ma

che può fare la differenza alla

fine di una dura giornata di

raccolta o consegne.

Ricarica in Cc fino a

150 kilowatt

E se la riduzione di rumore

e vibrazioni è insita nella

natura di un veicolo elettrico,

chi vi si approccia può

essere diffidente se si parla

non soltanto di prestazioni,

ma anche di opzioni di ausilio

alla guida per il controllo

del veicolo. Qui, la scelta

ben precisa di Renault è stata

quella di inserire il retarder,

che entra in funzione solo se

l’autonomia è inferiore al 95

per cento. Retarder che può

essere abbinato al pedale del

freno per attivare il sistema

di recupero dell’energia. Un

A riprova del fatto che

si tratta di un veicolo

pensato per contesti

extraurbani, oltre che

per l’ultimo miglio,

non mancano i sistemi

elettronici di ausilio

alla guida: dal cruise

adattivo all’allarme

di superamento della

corsia, fino all’Aebs che

gestisce la frenata di

emergenza. Al volante

si può anche regolare

il limitatore di velocità.

Agevoli, tutto sommato,

i due gradini che

consentono l’accesso

alla cabina.

mix di automazione e azione

umana, insomma, finalizzato

a ottimizzare la gestione della

frenata dal punto di vista non

solo della sicurezza, ma anche

pensando all’autonomia.

A proposito di impianto

frenante, il D Z.E. ha di serie

freni a disco su tutti gli assi

con sistema a due circuiti

indipendenti. Le sospensioni

sia anteriore che posteriore

sono pneumatiche con ammortizzatori

telescopici. Il

cambio è un riduttore a due

velocità in avanti e una in retro.

Postilla doverosa per le

opzioni di ricarica: il D Z.E.

è compatibile con i caricatori

a corrente continua con limite

di potenza a 150 kilowatt. La

presa di ricarica è compatibile

con soluzioni Ccs Combo 2.

Fabrizio Dalle Nogare

46

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European Truck Racing Championship

8

VOLANTE

SULL’

Ufficializzato il calendario

della stagione 2022.

Otto round da maggio

a ottobre, con la tappa

di Misano, unica gara

del circus in Italia, che

torna ad aprire le danze

nel terzo week-end

di maggio. E dopo

l’annullamento dello

scorso anno, riprende il

suo posto anche l’atteso

appuntamento del

Nürburgring a metà luglio

Imotori ancora tacciono avvolti nel lungo letargo

invernale che segue ogni fine stagione,

ma l’European Truck racing 2022 comincia

a prendere forma. Primo segnale in questa direzione

è l’ufficializzazione, da parte dell’organizzatore

Etra (European truck racing association),

del calendario gare. Poca cosa, si dirà, ed

è vero. Tuttavia, quest’anno in particolare, già

quella prima lista che colloca temporalmente i

vari appuntamenti, dice qualcosa di importante.

Falcidiato dalla pandemia che ha determinato

la cancellazione del programma 2020, e quindi

la mancata assegnazione del titolo, ma anche reduce

da un 2021 forzatamente ridotto a soli sei

round (complice, va ricordato, la tragica alluvione

in Germania con conseguente annullamento

del Nürburgring), il campionato dei camion torna

a disputarsi sulla distanza di otto gare.

SEMPRE BAGARRE

ALLA PRIMA CURVA

È un classico di

tutte le gare del

Truck racing. Una

scena che a Misano

Adriatico, sul

circuito intitolato

a Marco Simoncelli,

si ripeterà anche

quest’anno, nel

week-end del 21-22

maggio. Sarà la

tappa inaugurale

di un campionato

previsto su otto

round, ciascuno dei

quali articolato in

quattro gare.

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49


A CACCIA

DEL POKER

Dominatore

della scorsa

stagione,

l’ungherese

Norbert

Kiss, tre

titoli della

specialità

in bacheca,

con l’ultimo

conquistato

nel 2021

in virtù di

una netta

superiorità

sulla

concorrenza,

si presenta

quest’anno

al via del

campionato

nel ruolo

di favorito

d’obbligo.

L’obiettivo

per il forte

pilota

magiaro è il

quarto titolo.

Tutto il campionato in Formula Truck

52

Ad accompagnare

il pubblico degli

appassionati lungo le

otto tappe (32 gare)

dell’European Truck

Racing Championship,

sarà anche quest’anno

Formula Truck, la prima

e unica trasmissione

interamente dedicata

al campionato europeo

camion. Prodotta da

evenT, registrata negli

studi televisivi di

Milano, condotta da

Luca Barassi e Alberto

Gimmelli, Formula Truck

sarà trasmessa sul

canale 63 (Go-Tv) del

digitale terrestre. Cinque

le puntate in programma

per la stagione 2022. Si

parte il 28 aprile, dunque

con qualche settimana di

anticipo sulla prima gara

in programma a Misano

Adriatico (dove Vado e

Torno e Trasportare Oggi

sono media partner).

Sarà quella l’occasione

per presentare piloti

e team, ma anche

ripercorrere velocemente

gli highlight della scorsa

stagione. Nella seconda

puntata, il 2 giugno,

riflettori puntati proprio

sull’appuntamento di

Misano, ma con uno

sguardo attento alle

tappe successive. Terza

puntata di Formula Truck

il 21 luglio, all’indomani

del round tedesco al

Nürburgring. Poi, dopo

la pausa estiva nel mese

di agosto, quarta puntata

il 22 settembre con

dettagliato resoconto

delle gare di Most e

Zolder. Il gran finale,

con la quinta puntata,

il 13 ottobre, dove

rivivremo i momenti

salienti di Le Mans e

Jarama, celebrando

il nuovo campione

della serie. Ma non

di sola attualità vivrà

quest’anno Formula

Truck. Ampio spazio

verrà infatti dedicato alla

storia del campionato,

che sarà possibile

rivivere attraverso

filmati spettacolari degli

anni ruggenti della

specialità. Insomma, un

piatto ricco. E per chi

del campionato 2022

non vuole perdersi

neanche un duello in

pista, il consiglio è di

seguire le dirette di tutte

le gare sulla pagina

Facebook di Vado e Torno

e Trasportare Oggi.

IVECO PUNTA

IN ALTO

Dopo i

due titoli

consecutivi

conquistati

nel 2018 e

2019, ma una

stagione,

quella

passata,

inferiore alle

aspettative,

Jochen Hahn

(sotto con

l’Iveco numero

1) punta a un

immediato

riscatto. E a

frequentare

il podio con

più costanza

punta anche

la veloce

Steffi Halm,

a sinistra con

l’Iveco nunero

44 davanti al

Freightliner

numero 55 di

Lacko.

E già questa è la notizia importante

che tutti si aspettavano.

Del resto, se la situazione

pandemica confermerà anche

nei prossimi mesi la virata a

un netto calo dei contagi in

tutta Europa, vi è motivo di

pensare finalmente a una stagione

del tutto regolare, senza

quella incertezza circa lo

svolgimento delle gare che ha

caratterizzato e condizionato

l’ultimo anno.

Col Nürburgring torna

anche lo Slovakia Ring

E se così sarà, il pubblico degli

appassionati e noi tutti potremo

far festa fin dal primo

appuntamento in calendario.

Che torna ad essere Misano

Adriatico. Sulla pista dedicata

a Marco Simoncelli, dove

lo scorso ottobre Norbert Kiss

si è laureato per la terza volta

campione europeo della serie,

il campionato scatterà infatti

nel terzo week-end di maggio

(sabato 21 e domenica 22).

Una data che riprende di fatto

il filo della tradizione favorendo

anche, se il cielo vorrà, una

più consistente partecipazione

del pubblico.

Lasciato Misano, il circus

dei Race trucks va a casa del

campione in carica, Norbert

Kiss, per la tappa ungherese

dell’Hungaroring (11-12

giugno): sarà una festa per

il forte pilota magiaro. Poi,

ecco due graditissimi rientri:

Slovakia Ring (2-3 luglio) e

soprattutto l’attesissimo Nürburgring

(16-17 luglio).

A questo punto il campionato

è al giro di boa, piloti e

team avranno il tempo di ritemprare

le forze e rifinire la

messa a punto dei propri bolidi

sfruttando la pausa estiva

di agosto, prima di tornare

in pista per le ultime quattro

gare. Si comincia con la Repubblica

Ceca e il tracciato di

Most (3-4 settembre) cui seguirà

Zolder, in Belgio (10-11

settembre). Altra conferma il

circuito Bugatti di Le Mans,

in Francia (24-25 settembre),

prima del gran finale che con

lo spostamento di Misano,

torna ad essere il circuito spagnolo

di Jarama (1-2 ottobre).

Alberto Gimmelli

51


ORIGINALE

COME NESSUNO

Giano Bifronte

o Bucefalo.

Come il Daf a

due cabine, alla

Dakar non se ne

sono più visti. A

lato, al traguardo

(72° su 129

iscritti) e, sotto,

la foratura nella

quinta tappa.

Il Daf Bifronte alla Dakar 2022

IL RITORNO

DEL

MOSTRO

Iscritto nella categoria

Classic, dopo 38 anni

il Daf 3300 doppia

cabina e con due

motori per 800 cavalli

complessivi ideato da

De Rooy torna a correre

sulle piste della Dakar e

arriva pure al traguardo

Ci vuole del genio, tanta passione,

un’innata capacità mista

a una profonda conoscenza

del prodotto camion, una buona

organizzazione, e naturalmente quel

briciolo di follia che accomuna tutti

gli amanti del rally raid estremo.

TRE UOMINI CON

DAF NEL CUORE

A guidarlo

non c’era Jan

De Rooy, e

nemmeno il figlio

Gerard, bensì

tre uomini con

Dna Daf: Michiel

Kuijs, Gert van

Genugten, Maikel

Neijenhuis. A

lato, il bivacco

notturno con le

tende montate.

Anche i camion

dell’assistenza

erano d’antan.

52

53


Senza questi ingredienti, nulla

della storia che vi raccontiamo

in questo servizio sarebbe

stato possibile. Quale storia?

Quella del Daf Tweekoppige

Monster del team De Rooy.

Un nome e una famiglia di

piloti che hanno scritto la

storia del leggendario rally.

E che quest’anno, nell’inedita

categoria Classic vehicle

varata lo scorso anno dagli

organizzatori di Aso, aperta a

tutti i veicoli che hanno preso

parte alla corsa tra il 1980 e

il Duemila, hanno iscritto il

leggendario Daf Tweekoppige

Monster. Sì, un veicolo a

due teste, una sorta di Giano

Bifronte in versione corsaiola.

Alla guida avrebbe dovuto

esserci papà Jan, ma all’ultimo

minuto il settantanovenne

olandese, vincitore della Dakar

1987, ha ceduto il passo

a Michiel Kuijs, direttore

Daf Trucks per il Benelux e

la Scandinavia. Ad accompagnarlo

nell’avventura, Geert

van Genugten, area manager

Daf e Maikel Neijenhuis, responsabile

del Marchio per

l’Europa del Nordovest.

Sia Geert van Genugten

che Maikel Neijenhuis avevano

già partecipato alla Dakar,

nel 1984, proprio negli stessi

ruoli di navigatore e meccanico

a bordo del Daf Tweekoppige

Monster assieme a Jan

De Rooy. Michiel Kuijs, oltre

vent’anni di esperienza

in Daf, era invece al debutto

nella corsa.

Per il Classic una

squadra dedicata

Per non confondere le acque,

il team De Rooy Classic, per

tutta la gara ha vissuto vita separata

dall’omonimo team con

i colori Petronas. Con squadra

dedicata e tanto di meccanici

più camion di servizio al seguito.

Camion che Gerard De

Rooy ha pure voluto ‘storici’,

il Daf 2800 Turbo intercooler,

con il quale Jan ha corso la

Parigi-Dakar 1983 arrivando

terzo, e il Ginaf 3600 Turbo

La rinascita

dopo il letargo

Fortemente

ha cercato di generazione,

voluto da mantenere più mentre i motori

Gerard De

Rooy, figlio di

Jan, il progetto

del ritorno alla

Dakar, nella

classe Classic,

prevedeva

inizialmente la

partecipazione

di due camion, il

Daf Tweekoppige

Monster del

1984 e il Daf

Bull del 1985,

evoluzione del

primo esemplare,

sempre bimotore,

ma con una

sola cabina.

Poi, si è deciso

di iscrivere alla

gara soltanto

il primo e più

emblematico dei

camion. Il Daf

Tweekoppige

Monster è stato

parti originali

possibili. Sono

state apportate

solo alcune

migliorie sul

fronte della

sicurezza, come

i nuovi rollbar

sia interni sia

esterni per la

cabina anteriore

e i sedili racing

sono stati

completamente

revisionati. Il

telaio è stato

sabbiato,

riverniciato e

rinforzato. Anche

gli ammortizzatori

sono stati

sostituiti con

dei Koni nuovi

di fabbrica ma

simili a quelli

utilizzati nel

1983. L’impianto

frenante è stato

revisionato e

potenziato.

Infine, al posto

degli pneumatici

Michelin

originali, sono

state adottate

coperture

Goodyear

Offroad.

UN RESTAURO

...ORIGINALE

Nel restauro, De

Rooy (nella foto)

ha mantenuto

più parti originali

possibili, motori

compresi (foto).

Sostituita la

cabina dietro,

corrosa dalla

ruggine, si è

costruita la

grossa presa

d’aria posteriore

che in origine

non era prevista.

quindi restaurato

dopo essere

rimasto per

anni, insieme

agli altri mostri

della Dakar,

in un angolo

del piazzale

dell’azienda di

autotrasporti

olandese di

cui De Rooy è

proprietario. La

cabina posteriore,

divorata dalla

ruggine, è stata

sostituita con

una nuova. Per

il resto, Gerard

di nuova

concezione.

Sulla cabina

posteriore è

stato montato

un air scoop

per convogliare

l’aria al

radiatore del

motore. Per

quanto riguarda

la meccanica, i

cambi manuali

originali, sono

stati sostituiti

con due

trasmissioni

automatiche

Allison di ultima

54

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del 1985 di proprietà dell’amico

Martin van Den Brink,

altro veterano del raid che

quest’anno ha partecipato alla

gara con l’Iveco Powerstar del

team Mammoet Rallysport De

Rooy Iveco.

Dal 2020, la Dakar si corre

negli Emirati Arabi con

partenza da Jeddah, sul Mar

Rosso. E per i veicoli Classic

si è scelto un percorso meno

impegnativo rispetto all’originale,

anche se non meno emozionante.

Parola d’ordine, comunque,

portare al traguardo

sane e salve le vecchie glorie.

Ebbene, per il Daf Tweekoppige

Monster la Dakar

Classic 2022 è stata una gara

piuttosto tranquilla, anche se

il raid più famoso del mondo

non si smentisce mai, mettendo

tutto e tutti a dura prova.

Tant’è che, durante la quarta

speciale, l’originale camion a

due teste olandese ha visto andare

in tilt il motore anteriore

per problemi al radiatore. Ma

i tre amici non si sono persi

d’animo e hanno percorso

gli ultimi 60 chilometri della

tappa solo con la trazione del

motore posteriore. Peccato

che così facendo il servosterzo

fosse escluso. Non solo, il

cambio del motore posteriore,

a causa dell’affaticamento, si

è bloccato in quarta marcia. E

come se non bastasse, ha dato

forfait anche l’impianto luci.

Una notte di lavoro

per poter ripartire

Insomma, l’equipaggio se

l’è vista davvero brutta. Nonostante

ciò, i tenaci Kuijs,

van Genugten e Neijenhuis,

sono riusciti a raggiungere il

bivacco per la sosta notturna.

Durante la quale i meccanici

del team hanno lavorato ininterrottamente

per mettere il

camion in condizioni di ripartire.

Così che il Daf Tweekoppige

Monster il giorno dopo si

è potuto schierare al via.

Superato il problema, la

Dakar dei tulipani è proseguita

senza ulteriori scossoni,

ad eccezione di una foratura

nel corso della quinta tappa.

Alla fine, l’obiettivo è stato

centrato: portare il Tweekoppige

sano e salvo al traguardo.

Per la cronaca, in 72 a posizione

(su 129 arrivati).

Gabriele Bolognini

CAMBIO

ALLISON

Che sul Bucefalo

Daf della Dakar

Classic 2022

ha sostituito

il vecchio

Zf. Mentre la

protezione di

sicurezza è stata

riprogettata e

verniciata nel

colore cabina.

Ai tempi, anche

il bivacco

notturno era più

‘avventuroso’.

Nel 1984 corre

il Bifronte

Era il 1983

quando Jan

De Rooy, titolare

dell’omonima

azienda olandese

di autotrasporti,

pioniere della

Parigi-Dakar dei

camion (terzo

quell’anno e 34°

assoluto) chiede

a Daf un prototipo

più potente per

partecipare al

raid del 1984.

Ma Eindhoven

risponde picche:

o il Daf 3300

Turbo intercooling

da 330 cavalli

o niente. È così

che il vulcanico

De Rooy, il

cui obiettivo

era quello di

rivaleggiare con le

auto, trova il modo

di raddoppiare

la potenza

del Daf 3300:

semplicemente

unendo due

camion. Su

un telaio

opportunamente

modificato

avrebbe montato

due cabine, due

motori e altrettanti

cambi. L’idea

geniale fu di

collegare il motore

anteriore all’asse

posteriore e quello

dietro all’asse

anteriore sterzante

in modo da avere

un due assi a

trazione integrale.

Raggruppando

tutti i comandi

nella cabina

anteriore, nuova,

mentre quella

posteriore, più

corta e destinata

a magazzino,

proveniva da

un camion

incidentato. Una

scelta, quella di

De Rooy, che

ricordava l’eroe

mitologico Giano

Bifronte, ed

evitava di costruire

la copertura

posteriore,

rendendo la

trasformazione più

semplice e rapida.

A operazione

conclusa, e

dopo la cura

vitaminizzante

De Rooy, i motori

Daf garantivano

400 cavalli

ciascuno. Così

il Tweekoppige

Monster scendeva

in campo con

la straordinaria

potenza di 800

cavalli che,

già durante il

trasferimento

dall’officina De

Rooy alla Daf

per misurare la

potenza effettiva

(le cronache

dicono che

mandò in tilt il

dinamometro),

lo fece volare

a 170 allora tra

lo sbigottimento

generale degli

automobilisti che

ebbero la ventura

di incrociarlo

lungo la strada.

Malgrado le

premesse, il Daf

Bifronte di De

Rooy fu messo

fuori gioco dalla

banale rottura di

un cuscinetto della

ruota posteriore

sinistra. L’idea,

però, era buona.

E De Rooy

tornò negli anni

successivi con altri

camion bimotore

sempre più

potenti. Ma questa

è un’altra storia.

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trucknews

trasporto green, decorati, sullo scaffale

DUE NUOVE CREAZIONI ACITOINOX SULLA BASE DELL’IVECO S-WAY

Dopo le versioni The Queen e The Princess realizzate nella scorsa primavera per Michele Perrotti, Acitoinox firma,

sempre sulla base dell’Iveco S-Way, altre due creazioni realizzate per La Freccia trasporti di Massimo Pietropaolo

e per Logistica e trasporti Santoro. I due veicoli si cratterizzano per un allestimento morbido e pur nella diversità

di colorazione, bianco per La Freccia trasporti e blu per Logistica e trasporti Santoro, sono equipaggiati con gli

stessi accessori tra cui le richiestissime barre paraurti con le annesse applicazioni porta-targa.

MAN ACCELERA LA TRANSIZIONE

A passo veloce

verso il green

Il Costruttore tedesco anticipa i tempi

annunciando già per l’inizio del 2024

produzione e vendita di camion

elettrici. E in quello stesso anno via ai

test con i truck alimentati a idrogeno

Mentre la nuova

generazione del

Tg continua nel suo

percorso di raccolta

consensi (e sono tanti,

in Italia e in Europa),

confermando la bontà

di un progetto che

2024 L’ANNO

DELLA SVOLTA

A destra, il prototipo

dell’elettrico

presentato a

Norimberga alla

presenza di Alexander

Vlaskamp, Ceo di

Man Truck&Bus

(sotto, il secondo da

sinistra). Produzione

e consegna dei primi

esemplari nel 2024.

In quello stesso

anno partiranno i

test dei truck con

celle a combustibile

alimentate a

idrogeno.

mette al centro della

scena l’autista, il suo

comfort a bordo e la

sicurezza, il Costruttore

di Monaco non

perde di vista il futuro

e quella transizione

verso un trasporto

di merci green, cioè

realizzato attraverso

forme di propulsione

libere da combustibili

fossili. Un percorso

ormai tracciato e definitivamente

sancito

a livello europeo,

che Man Truck&Bus

ha messo a fuoco nei

dettagli e al quale sta

puntando con tutto il

peso e la forza del

proprio know-how.

Al punto che, notizia

ufficiale, addirittura

in anticipo di un anno

sulla data prevista,

Man avvierà a Monaco

la produzione e la

consegna delle prime

duecento unità dei suoi

pesanti con motorizzazione

completamente

elettrica già all’inizio

del 2024. A tale scopo,

il marchio del Leone

ha recentemente presentato

a Norimberga

un prototipo e-truck, si

legge nella nota stampa

ufficiale, «quasi di

serie». Cosa si intenda

per quel quasi di serie

non è specificato, ma

c’è ragione di credere

che lo sviluppo sia già

in fase molto avanzata.

Parallelamente, la Man

sta sviluppando soluzioni

di e-mobility per

preparare la clientela a

allo storico passaggio.

«Dobbiamo sviluppare

l’elettrificazione

della nostra flotta ancor

più velocemente»,

spiega Alexander Vlaskamp,

Ceo di Man

Truck&Bus, «tuttavia

riusciremo a potenziare

la mobilità elettrica

solo se supportiamo i

nostri clienti nella loro

transizione, convincendoli

a farlo».

Intanto Man intensifica

la ricerca sulla mobilità

a idrogeno. Anche

in questo caso c’è una

data: 2024. In quell’anno,

camion Man con

celle a combustibile

alimentate a idrogeno

saranno in test presso

cinque flotte in Baviera.

LE BREVI

FORD TRUCKS ITALIA

Ha un nuovo

amministratore delegato.

Si tratta di Edoardo

Gorlero, che ha assunto

la carica a inizio

febbraio subentrando a

Massimiliano Calcinai.

Gorlero, uno dei soci

della compagine italiana

che commercializza i

camion del brand turco,

era già nel consiglio

d’amministrazione di

Ford Trucks Italia.

HERE CON GOODYEAR

I servizi di localizzazione

della piattaforma

tecnologica Here

Technologies sono stati

infatti integrati nella

soluzione di gestione

delle flotte Goodyear

Total mobility, che

combina appunto i

dati del sistema di

monitoraggio della

presione dei pneumatici

(Tpms), con quelli di

localizzazione di Here.

Sarà così possibile

agli operatori delle

flotte localizzare, con

un margine di pochi

metri, un veicolo che

necessita di assistenza,

indirizzandolo al centro di

manutenzione più vicino.

RENAULT TRUCKS

Ha rinnovato fino al

2026, dunque ancora

per i prossimi cinque

anni, la partnership con il

World Food programme,

l’agenzia delle Nazioni

unite che si occupa di

assistenza alimentare

ed è spesso la prima

a inviare nelle zone di

crisi cibo e aiuti alle

popolazioni colpite. Con

questo impegno Renault

Trucks punta a facilitare

al Wfp la gestione e la

manutenzone della flotta

di veicoli impiegati nelle

diverse missioni.

VOLVO TRUCKS

L’elettrico

siamo noi

Col 42 per

cento di quota

in Europa è il

marchio leader

La soddisfazione

c’è, anche se quello

dei camion elettrici

in Europa è un mercato

rappresentato da

numeri ancora piccoli,

molto piccoli. Ma che

comunque qualcosa di

importante in prospettiva

lo dicono.

Ad esempio che

Volvo Trucks ha chiuso

il 2021 con lo scettro

di leader europeo

nel segmento dei truck

full electric con peso

superiore alle 16 ton,

facendo suo il 42 per

cento di un mercato che

complessivamente ha

immatricolato 346 veicoli,

di cui 77 in Svizzera,

paese più ricettivo

seguito dalla Norvegia

(56) e dalla Svezia (47),

mentre in Italia le vendite

non sono andate

oltre le 9 unità.

Ben più sostanzioso

di questi numeri è comunque

il portafoglio

ordini e lettere d’intento

per l’acquisto che il

Costruttore di Göteborg

ha messo insieme per

l’anno in corso: oltre

1.100 veicoli.

IL VOLKSWAGEN ID.BUZZ SI PRESENTA

NOVITÀ DAF PER LA DISTRIBUZIONE

Arriva la new generation

Contenuti innovativi per la gamma che

arriverà nella seconda parte del 2022

Ha fatto il botto

con il nuovo Xf

e con gli inediti Xg

e Xg plus lanciati

la scorsa estate,

raccogliendo circa 20

mila ordini già prima

dell’avvio ufficiale

della produzione

(cominciata nel sito

di Eindhoven lo

alla fine il

E Concept divenne

realtà.

Presentato per

la prima volta al

Salone di Detroit

2017, l’ID.Buzz

di Volkswagen

si appresta a

entrare in scena.

Dall’avveniristico

studio si passa

quindi alla produzione

di serie.

La flotta preserie

sta infatti

completando gli

ultimi test prima

del grande passo.

Volkswagen

ID.Buzz, il primo

nativo elettrico

del Costruttore

di Wolfsburg,

sarà disponibile

dal prossimo autunno,

oltre che

nella versione

trasporto passeggeri

(5 posti),

anche in quella

Cargo per il trasporto

professionale

all’insegna

della massima

sostenibilità.

L’elettrico erede

del mitico Bulli

presenta un

passo di 2.988

millimetri, cui

corrisponde una

lunghezza di 4,7

metri (per circa

2 di larghezza e

1,98 di altezza).

Nella versione

furgone (3 posti)

dichiara una volumetria

di 3,9

metri cubi.

A dare energia

al motore da 204

cavalli per 31,6

kgm di coppia, è

scorso novembre).

Ci ha preso gusto

e adesso Daf non si

ferma più. In una

breve nota stampa il

Costruttore olandese

del gruppo Paccar

ha infatti annunciato

l’imminente arrivo

sul mercato della

nuova generazione

il pacco batterie

da 77 kWh.

Ancora top secret

l’autonomia

di marcia, in

compenso già

sappiamo che in

un secondo momento

sono previste

ulteriori varianti

con diversi

livelli di passo e

di potenza.

di veicoli per il

segmento della

distribuzione,

attualmente giunta

alla fase finale del

processo di sviluppo.

Naturalmente, anche

la nuova gamma, che

come precisato dallo

stesso costruttore

affiancherà la

famiglia degli attuali

Cf, condividerà lo

stesso approccio

dei nuovi Xf e Xg,

sfruttando quindi

le nuove normative

europee in tema di

pesi e dimensioni

dei veicoli. Pertanto,

definendo in questo

senso nuovi standard

in termini di comfort

di guida, sicurezza,

efficienza e riduzione

delle emissioni. Di

più, al momento, non

è dato conoscere. Per

i dettagli bisogna

attendere il lancio,

nella seconda metà

dell’anno in corso.

LIBRI DI CAMION

Il gasolio

nelle vene

In 120 pagine

la storia di una

famiglia votata

all’autotrasporto

La storia di una famiglia,

quella dei

Fraconti, che si intreccia

con la storia

dell’autotrasporto in

Italia e non solo. Si

parte dal dopoguerra

e poi via, sulla strada,

con tanti ricordi. Dal

Far-west del sovraccarico

ai 120 all’ora

col ‘passo pullman’,

da Tangentopoli alla

logistica del terzo

millennio.

È una corsa negli

anni scandita da episodi

legati a persone care,

autisti, dipendenti,

con inserti curiosi su

avvenimenti non solo

nostrani che hanno caratterizzato

le varie epoche

scritta con passione

da Claudio Fraconti

nelle cui vene, di sicuro,

scorre il gasolio.

58

59


a tutto carico

assali motorizzati, gruppi frigo

60

SAF HOLLAND

Qualcosa

di speciale

È il rimorchio Pt 4800,

realizzato da Tesmec per la

tesatura di elettrodotti

Quando si dice la

versatilità. È questo

il primo pensiero

che viene alla mente

osservando il rimorchio

siglato Pt 4800 muoversi,

a bassissima velocità

e in modo completamente

autonomo,

sul piazzale della Tesmec

a Endine Gaiano.

L’occasione è appunto

la presentazione

di questo trailer davvero

unico e particolare

per caratteristiche,

specifiche, allestimento

e mission, che nasce

dalla collaborazione tra

Saf Holland (assali), De

Angelis rimorchi (telaio)

e appunto la Tesmec

(relativamente all’allestimento

e all’equipaggiamento

del veicolo

con dotazioni specifiche),

multinazionale

bergamasca (la sede

principale è a Grassobbio)

con settant’anni

di storia alle spalle (e

circa mille dipendenti),

specializzata nella progettazione,

produzione

e commercializzazione

di soluzioni, tecnologie

e prodotti nell’ambito

del trasporto energia.

WOLTER KOOPS PUNTA SU THERMO KING

Per migliorare produttività ed efficienza,

l’azienda olandese, fornitore di servizi logistici

integrati per la catena del freddo dei prodotti

freschi e surgelati, ha scelto la qualità e l’hitech

Thermo King, installando sui veicoli della

flotta 300 unità del sistema Advancer A-400.

movente e indipendente

quando non agganciato

alla motrice (su

strada il veicolo è trainato

come un normale

rimorchio), e coman-

Comandabile

con radiocomando

Il Pt 4800, utilizzato

per il processo di tesatura

di elettrodotti (vale

a dire il procedimento

che si utilizza nella costruzione

di linee elettriche),

si inserisce in

questo filone.

Da qui, la conseguente

particolarità

del veicolo, che in

un certo senso

esce dai canoni

tradizionali

del classico

rimorchio.

Messo

a punto

e realizzato in

un anno e mezzo di

lavoro, il Pt 4800 adotta

un gruppo assali e

sospensioni fornito da

Saf Holland.

In particolare, il

veicolo monta il doppio

assale Saf Trak a

trazione idraulica con

motore integrato nel

mozzo, e il terzo assale

autosterzante. La

soluzione consente di

rendere il Pt 4800 sedabile

a distanza tramite

un radiocomando,

manovrando il quale

il veicolo si muove in

autonomia fino a una

velocità di 5 all’ora.

LA CARTA D’IDENTITÀ

Passo mm 4.325

Passo 2°-3° asse mm 1.310

Lunghezza max mm 7.650

Larghezza max mm 2.550

Altezza da terra mm 3.850

Altezza piano di carico mm 1.150

Pneumatici misura 445/45 R 19.5

Peso totale kg 25.500

Pendenza max superabile % 17

Velocità max in autonomia kmh 4

DOPPIO ASSALE

SAF TRAK

Il rimorchio Pt

4800 è dotato

di due assali Saf

Trak a trazione

idraulica con

motori integrati

nel mozzo ruota.

Il veicolo può

viaggiare in

autonomo sino a

5 all’ora.

«L’assale Saf Trak nasce

per essere utilizzato

su rimorchi operativi

in cava e nei cantieri»,

spiega Cristiano Sturaro,

direttore generale

di Saf Holland Italia,

«Quella di oggi per

il rimorchio Pt 4800

è quindi un’ulteriore

applicazione che si

aggiunge a quella originaria,

aprendoci altre

possibili opportunità.

Si tratta di un’esperienza

utile a Saf Holland

per sperimentare soluzioni

analoghe in altri

campi, consentendo applicazioni

inizialmente

nemmeno previste».

L’HAPPENING DEL TRASPORTO A TEMPERATURA CONTROLLATA

GIOVEDÌ 30 GIUGNO

presso Museo Nicolis

viale Postumia 71

Villafranca di Verona

IN COLLABORAZIONE CON

UNA GIORNATA DEDICATA ALLA CATENA

DEL FREDDO IN UNA CORNICE UNICA

CON LA PARTECIPAZIONE DI

PROGRAMMA

UNA INIZIATIVA

09:00 Registrazione ospiti

e welcome coffee

10:00 Workshop Tematici

- Il mondo del Food

- Il mondo del Pharma

12:00 Visita guidata

del Museo Nicolis

13:00 Networking lunch

14:30 Convegno:

Le strade del freddo:

Italia ed Europa

sono pari?

16:00 Zero Gradi Award:

Premiazione delle

eccellenze del freddo

17:00 Cocktail

di chiusura

PARTECIPAZIONE

GRATUITA

registrazione

e aggiornamento

programma:

www.eventforma.com

MEDIA PARTNER

2022


van&pick-up

entusiasmo elettrico

FORD E-TRANSIT, IN NORD AMERICA È GIÀ BOOM DI RICHIESTE

In Italia, la recente presentazione a Milano ha fatto crescere l’attesa per l’avvio della commercializzazione del modello icona

dell’Ovale blu in versione full electric, annunciato con due potenze (184 e 269 cv), 25 varianti e un’autonomia fino a 315

chilometri. Ma in Nord America le vendite del modello viaggiano già a gonfie vele. Sono infatti diecimila gli ordini arrivati a Ford

per l’E-Transit. Di questi, 1.100 esemplari richiesti dalla multinazionale Walmart, proprietaria di circa 11.500 negozi.

SI GUIDA

CON PATENTE B

Omologato N1,

eCarry si guida

con patente

di categoria B.

Disponibile con

pacco batteria

da 35 o 70

kWh, dichiara

un’autonomia

di marcia fino a

250 chilometri.

CABINA

AVANZATA

E sbalzo

anteriore di

1.800 mm per

l’ecarry. I due

sedili sono di

tipo singolo

regoilabili

e dotati di

poggiaesta. Di

serie c’è anche

il parabrezza

riscaldato

bizona.

GREEN G ECARRY

Ci sono

anch’io

Design originalissimo per

questo compatto city truck

elettrico da 1,7 ton di

portata con ampie dosi di

personalizzazione

A

Ecomondo, dov’era

esposto, ecarry

(scritto rigorosamente

tutto minuscolo)

ha intercettato gli sguardi

dei visitatori per via

del suo originalissimo

design, che non è certo

passato inosservato. Ma

questo veicolo full electric

prodotto da Green

G, la business unit di

Goriziane Holding, realtà

da settant’anni punto

di riferimento nella

progettazione di sistemi

di ingegneria avanzata

per i settori difesa, oilgas,

navale e ferroviario,

è qualcosa di più di un

semplice esercizio stilistico.

Pensato per i

centri cittadini

Per caratteristiche e impostazione,

il mini truck

dell’azienda friulana di

Villesse si propone infatti

di rispondere alle

necessità di società di

servizi, enti pubblici e

più in generale di quella

clientela che opera in

città nell’ambito dei servizi

municipali, della logistica

e delle consegne

sull’ultimo miglio.

BATTERIE DA 35 O 70 KWH

Passo mm 2.500/3.100 1

Lunghezza/Larghezza mm 5.640/1.590

Altezza mm 1.930

Soglia di accesso mm 380

Sbalzo anteriore mm 1.800

Diametro di sterzo mm 12.000

Capacità batterie kWh 35/70

Potenza picco/nominale cv 122/81

Portata sul telaio kg 1.700

1: disponibile a richiesta.

Cabina avanzata biposto

con soglia d’entrata a

38 centimetri da terra,

5,6 metri di lunghezza

con passo 2.500 e

ben 3.790 millimetri di

lunghezza carrozzabile,

ecarry adotta un motore

a magneti permanenti da

122 cavalli di potenza di

picco e 81 nominali accreditato

di 38,7 kgm di

coppia. La modularità

del pacco batterie da 35

kilowattora (295 chili di

peso), proposto anche

nella versione doppia

(70 kWh), spinge l’autonomia

di marcia fino al

limite dei 250 chilometri

(ciclo Wltp).

Abs e fari a Led

sono di serie

Essenziale e pratico come

si conviene a veicoli

di questa categoria,

ecarry (3,5 ton di peso

per 1.700 chili dichiarati

di portata sul telaio)

presenta di serie una

dotazione comprendente

fari a Led, riscaldatore

automatico, sedili regolabili

con poggiatesta,

parabrezza riscaldato

bizona, caricabatteria

(da 7,4 kW), sensore di

presenza del conducente,

Abs, recupero dell’energia

in frenata. Optional

l’aria condizionata.

Omologato N1 e guidabile

con patente B,

l’agile elettrico di Green

G (diametro di sterzo

12 metri) ha nell’ampia

possibilità di personalizzazione

una sirena

indubbiamente attrattiva

per la clientela professionale.

La versione autotelaio

si presta infatti

ad accogliere una vasta

tipologia di allestimenti,

dalla cisterna-spurgo alla

cella frigo, dalla piattaforma

aerea alla vasca

per la raccolta rifiuti, dal

cassone fisso a quello ribaltabile.

62

63


COSTI KM

in centesimi di euro

COSTI KM

in centesimi di euro

Scattata

l’operazione

speciale’ voluta

da Vladimir Putin in

Ucraina e partita anche

la reazione occidentale

imperniata sulle sanzioni

economiche, resta ora

da vedere chi si farà più

male. Per il momento,

l’effetto tangibile è il

caro carburanti.

Secondo le tabelle del

ministero della Transizione

ecologica pubblicate

sul Web ma ferme

a gennaio di quest’anno,

mille litri litri di gasolio

costavano 1.632,10 euro

contro 1.589,25 del dicembre

2021 (più 2,7 per

cento). Il ministero dello

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

FURGONI DA 35 QUINTALI

CITROEN 30.000 2,68 38,24

JUMPER BLUE 50.000 2,43 34,64

HDI 140 80.000 2,29 32,62

4 pneus 110.000 2,22 31,69

FIAT 30.000 2,39 34,88

DUCATO 35 50.000 2,15 31,37

2.0 MJT 116 80.000 2,01 29,41

4 pneus 110.000 1,95 28,51

30.000 2,44 35,59

DUCATO 35 50.000 2,20 32,05

2.3 MJT 130 80.000 2,06 30,07

4 pneus 110.000 2,00 29,17

30.000 2,56 37,40

DUCATO 35 50.000 2,32 33,84

2.3 MJT 150 80.000 2,18 31,84

4 pneus 110.000 2,12 30,93

30.000 2,67 38,97

DUCATO 35 50.000 2,42 35,35

3.0 MJT 180 80.000 2,28 33,33

4 pneus 110.000 2,22 32,40

FORD 30.000 2,35 33,07

TRANSIT 350 50.000 2,11 29,60

T.A. 105 80.000 1,97 27,65

4 pneus 110.000 1,90 26,76

30.000 2,48 34,80

TRANSIT 350 50.000 2,23 31,31

T.A. 130 80.000 2,09 29,35

4 pneus 110.000 2,03 28,46

30.000 2,61 36,67

TRANSIT 350 50.000 2,36 33,16

T.A. 170 80.000 2,22 31,19

4 pneus 110.000 2,16 30,29

30.000 2,39 33,07

TRANSIT 350 50.000 2,14 29,60

T.P. 105 80.000 2,00 27,65

4 pneus 110.000 1,93 26,76

30.000 2,38 33,42

TRANSIT 350 50.000 2,13 29,93

T.P. 130 80.000 1,99 27,97

4 pneus 110.000 1,93 27,08

30.000 2,40 33,76

TRANSIT 350 50.000 2,15 30,25

T.P. 170 80.000 2,01 28,28

4 pneus 110.000 1,95 27,38

HYUNDAI 30.000 2,63 35,88

H 350 50.000 2,37 32,38

80.000 2,23 30,41

4 pneus 110.000 2,16 29,52

CON LA GUERRA VIA AGLI AUMENTI

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

Partito l’allarme del caro

carburante

Metano in piena emergenza prezzi e gasolio

in salita anche se non agli stessi livelli

Sviluppo economico arriva

invece a febbraio:

1,722 euro al litro per il

gasolio (più 8,4 per cento

su dicembre 2021).

Si deve tornare indietro

sino al giugno 2014 per

ritrovare lo stesso prezzo

di gennaio (1.632,08) e

addirittura al dicembre

2012 per prezzi alla

pompa superiori a 1,70

euro, con il picco a

1.764,22 nel settembre

di quell’anno. Questo ci

dice però che il prezzo

del gasolio fluttua a seconda

della situazione

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

IVECO 30.000 2,78 37,54

DAILY 35 S 12 50.000 2,50 33,86

80.000 2,35 31,79

4 pneus 110.000 2,28 30,85

30.000 2,90 38,34

DAILY 35 S 14 50.000 2,62 34,63

80.000 2,46 32,55

4 pneus 110.000 2,39 31,60

30.000 3,54 40,79

DAILY 35 C 14 50.000 3,21 36,96

80.000 3,03 34,82

6 pneus 110.000 2,94 33,84

30.000 3,01 40,66

DAILY 35 S 16 50.000 2,73 36,91

80.000 2,57 34,80

4 pneus 110.000 2,50 33,84

30.000 3,73 42,88

DAILY 35 C 16 50.000 3,39 39,02

80.000 3,20 36,86

6 pneus 110.000 3,12 35,87

30.000 3,40 42,08

DAILY 35 S 18 50.000 3,09 38,27

80.000 2,92 36,14

4 pneus 110.000 2,84 35,17

30.000 3,97 44,30

DAILY 35 C 18 50.000 3,62 40,39

80.000 3,42 38,20

6 pneus 110.000 3,33 37,20

30.000 4,09 45,94

DAILY 35 S 50.000 3,74 41,97

21 HI-MATIC 80.000 3,54 39,74

4 pneus 110.000 3,45 38,73

MERCEDES 30.000 2,57 32,65

SPRINTER 311 50.000 2,30 29,16

CDI T.A. 80.000 2,14 27,20

4 pneus 110.000 2,07 26,31

30.000 2,65 33,69

SPRINTER 311 50.000 2,37 30,15

CDI T.P. 80.000 2,22 28,15

4 pneus 110.000 2,15 27,25

30.000 2,88 36,61

SPRINTER 314 50.000 2,61 33,09

CDI T.A. 80.000 2,45 31,12

4 pneus 110.000 2,38 30,22

30.000 2,96 37,65

SPRINTER 314 50.000 2,68 34,08

CDI T.P. 80.000 2,53 32,07

4 pneus 110.000 2,45 31,16

30.000 3,28 36,68

SPRINTER 316 50.000 2,94 32,98

CDI T.P. 80.000 2,76 30,91

6 pneus 110.000 2,68 29,97

il metano. Nel mese di

gennaio 2022, secondo

Assogasmetano, un

chilo di gas è costato

1,816 euro contro 0,977

del giugno 2021, ultimo

mese di relativa stabilità

del prezzo. L’aumento è

dell’86 per cento circa.

E qui sì il conto rischia

di non tornare più. Chi

ha puntato sul gas, oltre

che per il minore impatto

sull’ambiente, lo ha

fatto anche pensando di

recuperare sul Tco grazie

al prezzo del carburante

più conveniente. Ma,

ora, i venti di guerra

spingono le quotazioni

ancora più su.

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

geopolitica mondiale.

Ben venga, comunque,

una riduzione delle accise.

Anche se non è

questo il perno su cui

scatenare una protesta

forsennata.

Diverso il discorso

per quel che riguarda

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

30.000 3,62 39,44

SPRINTER 319 50.000 3,27 35,69

CDI T.P. 80.000 3,08 33,58

6 pneus 110.000 2,99 32,62

30.000 4,66 41,51

SPRINTER 414 50.000 4,25 37,81

CDI T.P. 80.000 4,02 35,74

6 pneus 110.000 3,91 34,79

30.000 4,76 42,34

SPRINTER 416 50.000 4,34 38,59

CDI T.P. 80.000 4,10 36,49

6 pneus 110.000 3,99 35,53

30.000 5,37 42,99

SPRINTER 419 50.000 4,90 39,19

CDI T.P. 80.000 4,63 37,05

4 pneus 110.000 4,51 36,07

NISSAN 30.000 2,34 35,55

NV 400 - 135 50.000 2,10 31,96

CV - 35 T.A. 80.000 1,97 29,95

4 pneus 110.000 1,91 29,03

30.000 2,49 37,84

NV 400 - 145 50.000 2,25 34,21

CV - 35 T.P. 80.000 2,12 32,18

4 pneus 110.000 2,06 31,25

30.000 2,55 36,24

NV 400 - 150 50.000 2,30 32,65

CV - 35 T.A. 80.000 2,16 30,64

4 pneus 110.000 2,09 29,72

30.000 2,61 37,06

NV 400 - 180 50.000 2,36 33,44

CV - 35 T.A. 80.000 2,21 31,41

4 pneus 110.000 2,15 30,49

PEUGEOT 30.000 2,93 39,07

BOXER BLUE 50.000 2,65 35,42

HDI 140 80.000 2,50 33,37

4 pneus 110.000 2,43 32,44

30.000 3,09 40,19

BOXER BLUE 50.000 2,81 36,51

HDI 165 80.000 2,65 34,45

4 pneus 110.000 2,58 33,51

RENAULT 30.000 2,46 35,12

MASTER 135.35 50.000 2,22 31,61

T.A. 80.000 2,08 29,64

4 pneus 110.000 2,01 28,74

30.000 2,46 35,26

MASTER 150.35 50.000 2,21 31,74

T.A. 80.000 2,08 29,76

4 pneus 110.000 2,01 28,86

30.000 2,53 36,04

MASTER 180.35 50.000 2,28 32,47

T.A. 80.000 2,14 30,47

4 pneus 110.000 2,07 29,56

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

30.000 2,86 34,55

MASTER 130.35 50.000 2,57 31,02

T.P. 80.000 2,41 29,05

4 pneus 110.000 2,33 28,15

30.000 2,95 35,62

MASTER 145.35 50.000 2,66 32,08

T.P. 80.000 2,49 30,09

4 pneus 110.000 2,42 29,19

30.000 3,06 36,40

MASTER 165.35 50.000 2,76 32,82

T.P. 80.000 2,59 30,81

4 pneus 110.000 2,51 29,89

VOLKSWAGEN 30.000 3,62 36,21

CRAFTER 35 50.000 3,26 32,62

102 T.A. 80.000 3,06 30,60

4 pneus 110.000 2,97 29,68

30.000 3,71 37,09

CRAFTER 35 50.000 3,34 33,44

140 T.A. 80.000 3,14 31,40

4 pneus 110.000 3,04 30,47

30.000 3,79 37,93

CRAFTER 35 50.000 3,42 34,24

177 T.A. 80.000 3,21 32,17

4 pneus 110.000 3,12 31,22

2 ASSI DA 75 QUINTALI

DAF 55.000 0,86 32,70

LF 180 08 70.000 0,80 30,40

90.000 0,75 28,52

6 pneus 110.000 0,72 27,32

55.000 0,89 33,70

LF 210 08 70.000 0,83 31,39

90.000 0,78 29,50

6 pneus 110.000 0,75 28,29

55.000 0,94 34,24

LF 230 08 70.000 0,88 31,91

90.000 0,82 30,00

6 pneus 110.000 0,79 28,79

FUSO 55.000 0,68 30,63

CANTER 7 C 15 70.000 0,63 28,35

90.000 0,59 26,50

6 pneus 110.000 0,56 25,31

55.000 0,68 31,35

CANTER 7 C 15 70.000 0,63 29,02

90.000 0,59 27,12

6 pneus 110.000 0,56 25,91

55.000 0,70 31,38

CANTER 7 C 18 70.000 0,65 29,10

90.000 0,61 27,24

6 pneus 110.000 0,58 26,06

55.000 0,70 32,08

CANTER 7 C 18 70.000 0,64 29,73

90.000 0,60 27,81

6 pneus 110.000 0,58 26,59

ISUZU 55.000 0,66 29,47

P 75 70.000 0,61 27,24

90.000 0,57 25,43

6 pneus 110.000 0,54 24,27

55.000 0,71 30,33

P 75 - 190 70.000 0,66 28,09

90.000 0,61 26,26

6 pneus 110.000 0,59 25,10

IVECO 55.000 0,91 34,72

EUROCARGO 70.000 0,85 32,32

75 E 16 90.000 0,80 30,37

6 pneus 110.000 0,76 29,12

55.000 0,93 35,38

EUROCARGO 70.000 0,86 32,98

75 E 19 90.000 0,81 31,01

6 pneus 110.000 0,78 29,76

55.000 0,94 36,08

EUROCARGO 70.000 0,88 33,67

75 E 21 90.000 0,83 31,69

6 pneus 110.000 0,80 30,44

MAN 55.000 0,88 32,97

TGL 8.150 70.000 0,82 30,64

90.000 0,77 28,72

6 pneus 110.000 0,73 27,51

55.000 0,90 33,65

TGL 8.180 70.000 0,83 31,30

90.000 0,78 29,38

6 pneus 110.000 0,75 28,16

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

55.000 1,29 34,57

TGL 8.220 70.000 1,21 32,22

90.000 1,14 30,31

6 pneus 110.000 1,09 29,10

55.000 1,35 36,01

TGL 8.250 70.000 1,26 33,63

90.000 1,19 31,70

6 pneus 110.000 1,14 30,46

MERCEDES 55.000 0,99 37,44

ATEGO 816 70.000 0,92 34,95

90.000 0,87 32,92

6 pneus 110.000 0,83 31,63

55.000 1,01 38,14

ATEGO 818 70.000 0,94 35,64

90.000 0,89 33,59

6 pneus 110.000 0,85 32,29

55.000 1,05 39,27

ATEGO 821 70.000 0,98 36,75

90.000 0,93 34,69

6 pneus 110.000 0,89 33,38

55.000 1,07 39,91

ATEGO 823 70.000 1,00 37,37

90.000 0,94 35,30

6 pneus 110.000 0,91 33,98

NISSAN 55.000 0,73 30,72

NT 500 7.5 180 70.000 0,68 28,47

90.000 0,64 26,63

6 pneus 110.000 0,61 25,46

RENAULT 55.000 0,77 32,29

D 7.5 180 70.000 0,72 29,98

90.000 0,67 28,10

6 pneus 110.000 0,64 26,90

2 ASSI DA 115 QUINTALI

DAF 55.000 0,49 36,69

LF 180 11,5 70.000 0,46 34,30

90.000 0,43 32,35

6 pneus 110.000 0,42 31,12

55.000 0,50 37,54

LF 210 11,5 70.000 0,47 35,13

90.000 0,44 33,17

6 pneus 110.000 0,43 31,93

55.000 0,53 38,50

LF 230 11,5 70.000 0,49 36,07

90.000 0,47 34,09

6 pneus 110.000 0,45 32,83

55.000 0,54 39,34

LF 260 11,5 70.000 0,51 36,90

90.000 0,48 34,90

6 pneus 110.000 0,46 33,64

ISUZU 55.000 0,49 36,96

F 12 70.000 0,46 34,59

90.000 0,43 32,66

6 pneus 110.000 0,42 31,43

IVECO 55.000 0,59 41,76

EUROCARGO 70.000 0,55 39,20

120 E 19 90.000 0,52 37,12

6 pneus 110.000 0,51 35,80

55.000 0,62 42,74

EUROCARGO 70.000 0,58 40,19

120 E 22 90.000 0,55 38,10

6 pneus 110.000 0,53 36,77

55.000 0,64 44,18

EUROCARGO 70.000 0,60 41,60

120 E 28 90.000 0,57 39,49

6 pneus 110.000 0,55 38,15

MAN 55.000 0,60 42,06

TGL 12.250 70.000 0,57 39,54

90.000 0,54 37,48

6 pneus 110.000 0,52 36,17

55.000 0,54 38,56

TGL 12.180 70.000 0,51 36,12

90.000 0,48 34,12

6 pneus 110.000 0,46 32,86

55.000 0,56 39,41

TGL 12.220 70.000 0,52 36,95

90.000 0,49 34,94

6 pneus 110.000 0,47 33,67

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

55.000 0,64 41,76

TGM 12.250 70.000 0,60 39,25

90.000 0,57 37,20

6 pneus 110.000 0,55 35,89

55.000 0,66 42,80

TGM 12.290 70.000 0,62 40,28

90.000 0,59 38,21

6 pneus 110.000 0,57 36,90

MERCEDES 55.000 0,65 44,08

ATEGO 1218 70.000 0,61 41,45

90.000 0,58 39,31

6 pneus 110.000 0,56 37,95

55.000 0,66 44,67

ATEGO 1221 70.000 0,62 42,03

90.000 0,59 39,87

6 pneus 110.000 0,57 38,50

55.000 0,70 46,53

ATEGO 1224 70.000 0,66 43,85

90.000 0,63 41,66

6 pneus 110.000 0,61 40,27

55.000 0,74 49,47

ATEGO 1230 70.000 0,70 46,72

90.000 0,67 44,47

6 pneus 110.000 0,65 43,04

RENAULT 55.000 0,59 38,80

D 12.210 MED 70.000 0,56 36,37

90.000 0,53 34,39

6 pneus 110.000 0,51 33,13

55.000 0,61 39,67

D 12.240 MED 70.000 0,57 37,22

90.000 0,54 35,23

6 pneus 110.000 0,52 33,95

55.000 0,66 40,99

D 12.250 MED 70.000 0,62 38,50

90.000 0,59 36,47

6 pneus 110.000 0,57 35,18

55.000 0,68 41,86

D 12.280 MED 70.000 0,64 39,36

90.000 0,60 37,31

6 pneus 110.000 0,58 36,01

VOLVO 55.000 0,67 41,58

FL 250 - 11,5 70.000 0,63 39,07

90.000 0,60 37,03

6 pneus 110.000 0,58 35,73

55.000 0,68 42,45

FL 280 - 11,5 70.000 0,64 39,93

90.000 0,61 37,87

6 pneus 110.000 0,59 36,56

2 ASSI DA 180 QUINTALI

DAF 50.000 0,37 45,61

LF 230 18 80.000 0,33 40,59

110.000 0,31 38,31

6 pneus 140.000 0,30 37,01

50.000 0,39 48,34

LF 320 18 80.000 0,35 43,22

110.000 0,33 40,91

6 pneus 140.000 0,32 39,58

50.000 0,41 48,45

CF 230 80.000 0,37 43,28

110.000 0,35 40,94

6 pneus 140.000 0,34 39,60

50.000 0,43 50,25

CF 320 80.000 0,38 45,00

110.000 0,36 42,61

6 pneus 140.000 0,35 41,25

IVECO 50.000 0,41 49,28

EUROCARGO 80.000 0,37 44,02

180 E 25 110.000 0,35 41,64

6 pneus 140.000 0,34 40,28

50.000 0,42 50,15

EUROCARGO 80.000 0,38 44,86

180 E 28 110.000 0,36 42,46

6 pneus 140.000 0,35 41,09

50.000 0,43 51,44

EUROCARGO 80.000 0,39 46,11

180 E 32 110.000 0,37 43,69

6 pneus 140.000 0,36 42,31

64

65


COSTI KM

in centesimi di euro

COSTI KM

in centesimi di euro

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

MAN 50.000 0,40 48,07

TGM 18.250 80.000 0,36 42,91

110.000 0,34 40,56

6 pneus 140.000 0,33 39,23

50.000 0,42 50,43

TGM 18.340 80.000 0,38 45,19

110.000 0,36 42,82

6 pneus 140.000 0,34 41,46

50.000 0,41 49,55

TGM 18.290 80.000 0,37 44,32

110.000 0,35 41,95

6 pneus 140.000 0,34 40,60

MERCEDES 50.000 0,48 54,97

ANTOS 1824 80.000 0,43 49,27

110.000 0,41 46,68

6 pneus 140.000 0,39 45,21

50.000 0,51 58,60

ANTOS 1835 80.000 0,46 52,76

110.000 0,44 50,11

6 pneus 140.000 0,42 48,59

RENAULT 50.000 0,39 45,89

D 18.250 HIGH 80.000 0,35 40,90

110.000 0,33 38,63

6 pneus 140.000 0,32 37,34

50.000 0,40 46,84

D 18.280 HIGH 80.000 0,35 41,80

110.000 0,33 39,52

6 pneus 140.000 0,32 38,22

50.000 0,42 46,49

D 18.250 WIDE 80.000 0,37 41,45

110.000 0,35 39,16

6 pneus 140.000 0,34 37,86

50.000 0,43 47,44

D 18.280 WIDE 80.000 0,38 42,35

110.000 0,36 40,05

6 pneus 140.000 0,35 38,74

50.000 0,44 48,76

D 18.320 WIDE 80.000 0,39 43,63

110.000 0,37 41,31

6 pneus 140.000 0,36 39,98

SCANIA 50.000 0,46 49,55

P 250 80.000 0,41 44,27

110.000 0,39 41,88

6 pneus 140.000 0,37 40,52

50.000 0,46 50,40

P 250 80.000 0,41 45,06

110.000 0,39 42,63

6 pneus 140.000 0,37 41,25

50.000 0,46 50,48

P 280 80.000 0,41 45,16

110.000 0,39 42,75

6 pneus 140.000 0,38 41,38

50.000 0,46 50,89

P 280 80.000 0,41 45,51

110.000 0,39 43,07

6 pneus 140.000 0,38 41,68

50.000 0,47 51,86

P 320 80.000 0,43 46,49

110.000 0,40 44,06

6 pneus 140.000 0,39 42,67

50.000 0,47 51,61

P 320 80.000 0,42 46,18

110.000 0,40 43,71

6 pneus 140.000 0,38 42,31

50.000 0,49 53,03

P 360 80.000 0,44 47,62

110.000 0,41 45,16

6 pneus 140.000 0,40 43,76

50.000 0,47 52,29

P 360 80.000 0,42 46,80

110.000 0,40 44,31

6 pneus 140.000 0,39 42,89

VOLVO 50.000 0,42 46,00

FL 250 - 18 80.000 0,38 40,99

110.000 0,36 38,72

6 pneus 140.000 0,34 37,43

50.000 0,43 47,08

FL 280 - 18 80.000 0,39 42,02

110.000 0,36 39,73

6 pneus 140.000 0,35 38,43

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

50.000 0,43 46,50

FE 250 - 18 80.000 0,39 41,45

110.000 0,37 39,17

6 pneus 140.000 0,35 37,86

50.000 0,45 47,47

FE 280 - 18 80.000 0,40 42,39

110.000 0,38 40,08

6 pneus 140.000 0,37 38,77

50.000 0,46 48,66

FE 320 - 18 80.000 0,41 43,54

110.000 0,39 41,22

6 pneus 140.000 0,38 39,89

TRATTORI 2 ASSI + SEMI 3 ASSI

DAF 60.000 0,22 66,81

CF 370 90.000 0,20 60,68

130.000 0,19 56,90

16 pneus 150.000 0,18 55,77

60.000 0,23 67,94

CF 450 90.000 0,21 61,76

130.000 0,19 57,95

16 pneus 150.000 0,19 56,81

60.000 0,23 69,04

CF 480 90.000 0,21 62,78

130.000 0,20 58,93

16 pneus 150.000 0,19 57,78

60.000 0,23 69,42

CF 530 90.000 0,21 63,13

130.000 0,20 59,27

16 pneus 150.000 0,19 58,11

60.000 0,24 69,55

XF 430 90.000 0,21 63,27

130.000 0,20 59,41

16 pneus 150.000 0,20 58,25

60.000 0,23 69,20

XF 450 90.000 0,21 62,95

130.000 0,20 59,09

16 pneus 150.000 0,19 57,93

60.000 0,24 69,94

XF 480 90.000 0,22 63,63

130.000 0,20 59,75

16 pneus 150.000 0,20 58,59

60.000 0,25 73,31

XF 530 90.000 0,23 66,97

130.000 0,21 63,07

16 pneus 150.000 0,21 61,90

IVECO 60.000 0,24 71,78

S-WAY AD 36 90.000 0,22 65,48

130.000 0,20 61,59

16 pneus 150.000 0,20 60,43

60.000 0,24 72,84

S-WAY AD 42 90.000 0,22 66,46

130.000 0,21 62,54

16 pneus 150.000 0,20 61,36

60.000 0,25 74,90

S-WAY AD 48 90.000 0,23 68,50

130.000 0,22 64,56

16 pneus 150.000 0,21 63,37

60.000 0,24 72,22

S-WAY AT 36 90.000 0,22 65,89

130.000 0,20 61,99

16 pneus 150.000 0,20 60,82

60.000 0,24 73,28

S-WAY AT 42 90.000 0,22 66,87

130.000 0,21 62,94

16 pneus 150.000 0,20 61,75

60.000 0,25 75,32

S-WAY AT 48 90.000 0,23 68,90

130.000 0,22 64,94

16 pneus 150.000 0,21 63,75

60.000 0,26 75,77

S-WAY AS 42 90.000 0,23 69,28

130.000 0,22 65,29

16 pneus 150.000 0,22 64,09

60.000 0,26 76,74

S-WAY AS 48 90.000 0,24 70,23

130.000 0,22 66,23

16 pneus 150.000 0,22 65,02

60.000 0,26 77,40

S-WAY AS 51 90.000 0,24 70,86

130.000 0,23 66,83

16 pneus 150.000 0,22 65,64

60.000 0,26 78,32

S-WAY AS 57 90.000 0,24 71,75

130.000 0,23 67,72

16 pneus 150.000 0,22 66,50

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

60.000 0,24 72,98

X-WAY AD 42 90.000 0,22 66,59

130.000 0,21 62,67

16 pneus 150.000 0,20 61,48

60.000 0,26 75,82

X-WAY AD 46 90.000 0,24 69,26

130.000 0,22 65,22

16 pneus 150.000 0,22 64,02

60.000 0,25 75,04

X-WAY AD 48 90.000 0,23 68,63

130.000 0,22 64,68

16 pneus 150.000 0,21 63,50

60.000 0,24 73,42

X-WAY AT 42 90.000 0,22 67,00

130.000 0,21 63,06

16 pneus 150.000 0,20 61,87

60.000 0,25 75,47

X-WAY AT 48 90.000 0,23 69,04

130.000 0,22 65,08

16 pneus 150.000 0,22 63,89

60.000 0,26 75,91

X-WAY AS 42 90.000 0,23 69,41

130.000 0,22 65,42

16 pneus 150.000 0,22 64,22

60.000 0,26 76,88

X-WAY AS 48 90.000 0,24 70,37

130.000 0,22 66,35

16 pneus 150.000 0,22 65,15

60.000 0,26 77,54

X-WAY AS 51 90.000 0,24 71,00

130.000 0,23 66,96

16 pneus 150.000 0,22 65,76

60.000 0,26 78,46

X-WAY AS 57 90.000 0,24 71,89

130.000 0,23 67,84

16 pneus 150.000 0,22 66,63

MAN 60.000 0,24 72,81

TGS 18.400 90.000 0,22 66,46

130.000 0,21 62,56

16 pneus 150.000 0,21 61,39

60.000 0,25 74,74

TGS 18.430 90.000 0,23 68,34

130.000 0,22 64,40

16 pneus 150.000 0,21 63,22

60.000 0,26 76,26

TGX 18.470 90.000 0,23 69,78

130.000 0,22 65,80

16 pneus 150.000 0,22 64,60

60.000 0,26 77,98

TGX 18.540 90.000 0,24 71,40

130.000 0,23 67,37

16 pneus 150.000 0,22 66,15

60.000 0,26 78,98

TGX 18.580 90.000 0,24 72,37

130.000 0,23 68,30

16 pneus 150.000 0,22 67,08

60.000 0,27 80,63

TGX 18.640 90.000 0,25 73,92

130.000 0,23 69,79

16 pneus 150.000 0,23 68,55

MERCEDES 60.000 0,25 76,82

ANTOS 1840 90.000 0,23 70,22

130.000 0,22 66,17

16 pneus 150.000 0,22 64,96

60.000 0,26 77,31

ANTOS 1843 90.000 0,23 70,68

130.000 0,22 66,60

16 pneus 150.000 0,22 65,37

60.000 0,27 79,17

ACTROS 1842 90.000 0,24 72,48

130.000 0,23 68,37

16 pneus 150.000 0,23 67,13

60.000 0,27 79,31

ACTROS 1843 90.000 0,24 72,62

130.000 0,23 68,52

16 pneus 150.000 0,23 67,28

60.000 0,27 80,16

ACTROS 1845 90.000 0,25 73,44

130.000 0,23 69,30

16 pneus 150.000 0,23 68,05

60.000 0,27 80,91

ACTROS 1848 90.000 0,25 74,16

130.000 0,23 70,00

16 pneus 150.000 0,23 68,75

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

60.000 0,27 81,76

ACTROS 1851 90.000 0,25 74,97

130.000 0,24 70,78

16 pneus 150.000 0,23 69,53

RENAULT 60.000 0,22 67,82

T 380 90.000 0,20 61,76

130.000 0,19 58,03

16 pneus 150.000 0,19 56,90

60.000 0,23 69,72

T 430 90.000 0,21 63,61

130.000 0,20 59,85

16 pneus 150.000 0,19 58,72

60.000 0,25 72,33

T HIGHCAB 440 90.000 0,22 66,07

130.000 0,21 62,21

16 pneus 150.000 0,21 61,05

60.000 0,25 73,24

T HIGHCAB 480 90.000 0,23 66,94

130.000 0,21 63,06

16 pneus 150.000 0,21 61,89

60.000 0,25 74,17

T HIGHCAB 520 90.000 0,23 67,83

130.000 0,22 63,93

16 pneus 150.000 0,21 62,76

SCANIA 60.000 0,25 75,79

R 370 90.000 0,23 69,26

130.000 0,22 65,24

16 pneus 150.000 0,21 64,03

60.000 0,26 76,94

R 410 90.000 0,24 70,36

130.000 0,22 66,31

16 pneus 150.000 0,22 65,11

60.000 0,26 78,35

R 450 90.000 0,24 71,74

130.000 0,23 67,66

16 pneus 150.000 0,22 66,45

60.000 0,27 79,33

R 500 90.000 0,24 72,67

130.000 0,23 68,58

16 pneus 150.000 0,23 67,35

60.000 0,27 80,94

R 520 90.000 0,25 74,20

130.000 0,23 70,05

16 pneus 150.000 0,23 68,81

60.000 0,28 82,57

R 580 90.000 0,25 75,77

130.000 0,24 71,58

16 pneus 150.000 0,24 70,32

60.000 0,29 85,96

R 730 90.000 0,27 79,03

130.000 0,25 74,77

16 pneus 150.000 0,25 73,48

VOLVO 60.000 0,24 72,10

FM-420 90.000 0,22 65,83

130.000 0,21 61,97

16 pneus 150.000 0,20 60,81

60.000 0,24 73,08

FM-460 90.000 0,22 66,78

130.000 0,21 62,90

16 pneus 150.000 0,21 61,74

60.000 0,25 73,57

FM-500 90.000 0,23 67,26

130.000 0,21 63,37

16 pneus 150.000 0,21 62,21

60.000 0,24 72,81

FH 420 90.000 0,22 66,49

130.000 0,21 62,61

16 pneus 150.000 0,21 61,44

60.000 0,25 73,79

FH 460 90.000 0,23 67,44

130.000 0,21 63,54

16 pneus 150.000 0,21 62,38

60.000 0,25 74,64

FH 500 90.000 0,23 68,27

130.000 0,22 64,34

16 pneus 150.000 0,21 63,16

60.000 0,25 75,50

FH 540 90.000 0,23 69,08

130.000 0,22 65,14

16 pneus 150.000 0,21 63,95

60.000 0,26 78,84

FH 16-550 90.000 0,24 72,24

130.000 0,23 68,17

16 pneus 150.000 0,22 66,95

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

60.000 0,27 81,90

FH 16-650 90.000 0,25 75,14

130.000 0,24 70,98

16 pneus 150.000 0,23 69,73

60.000 0,29 86,42

FH 16-750 90.000 0,27 79,45

130.000 0,25 75,17

16 pneus 150.000 0,25 73,89

MEZZI D’OPERA 40 TON

ASTRA 30.000 0,47 116,47

HD9 8450 40.000 0,43 106,02

50.000 0,41 99,75

12 pneus 65.000 0,38 93,96

30.000 0,48 118,56

HD9 8456 40.000 0,44 108,01

50.000 0,41 101,68

12 pneus 65.000 0,39 95,85

DAF 30.000 0,42 105,19

CF 410 40.000 0,38 95,37

50.000 0,35 89,48

12 pneus 65.000 0,33 84,04

30.000 0,42 105,99

CF 430 40.000 0,38 96,13

50.000 0,36 90,21

12 pneus 65.000 0,33 84,75

30.000 0,42 105,96

CF 450 40.000 0,38 96,10

50.000 0,36 90,20

12 pneus 65.000 0,33 84,74

30.000 0,42 106,89

CF 480 40.000 0,38 96,99

50.000 0,36 91,06

12 pneus 65.000 0,34 85,58

30.000 0,43 107,84

CF 530 40.000 0,39 97,91

50.000 0,36 91,96

12 pneus 65.000 0,34 86,47

IVECO 30.000 0,45 110,93

TRAKKER T 41 40.000 0,41 100,76

50.000 0,39 94,67

12 pneus 65.000 0,36 89,04

30.000 0,46 112,22

TRAKKER T 45 40.000 0,42 102,00

50.000 0,39 95,86

12 pneus 65.000 0,37 90,20

30.000 0,46 113,57

TRAKKER T 50 40.000 0,42 103,29

50.000 0,40 97,13

12 pneus 65.000 0,37 91,44

MAN 30.000 0,42 105,03

TGS 41.360 40.000 0,38 95,19

50.000 0,35 89,29

12 pneus 65.000 0,33 83,85

30.000 0,42 106,02

TGS 41.400 40.000 0,38 96,15

50.000 0,36 90,23

12 pneus 65.000 0,34 84,76

30.000 0,42 106,95

TGS 41.440 40.000 0,39 97,04

50.000 0,36 91,10

12 pneus 65.000 0,34 85,62

30.000 0,44 110,45

TGS 41.470 40.000 0,40 100,35

50.000 0,37 94,29

12 pneus 65.000 0,35 88,70

MERCEDES 30.000 0,45 118,17

AROCS 4140 40.000 0,41 107,56

50.000 0,38 101,20

12 pneus 65.000 0,36 95,32

30.000 0,45 119,43

AROCS 4143 40.000 0,41 108,77

50.000 0,39 102,37

12 pneus 65.000 0,36 96,47

30.000 0,45 120,25

AROCS 4145 40.000 0,41 109,54

50.000 0,39 103,11

12 pneus 65.000 0,37 97,18

30.000 0,46 122,20

AROCS 4151 40.000 0,42 111,40

50.000 0,40 104,92

12 pneus 65.000 0,37 98,95

veicolo km costo km costo

annui quintale al km

30.000 0,47 125,83

AROCS 4152 40.000 0,43 114,90

50.000 0,41 108,34

12 pneus 65.000 0,39 102,29

30.000 0,48 128,47

AROCS 4163 40.000 0,44 117,38

50.000 0,42 110,72

12 pneus 65.000 0,39 104,58

RENAULT 30.000 0,43 106,11

K 430 40.000 0,39 96,24

50.000 0,36 90,33

12 pneus 65.000 0,34 84,87

30.000 0,43 107,62

K 440 40.000 0,39 97,66

50.000 0,37 91,70

12 pneus 65.000 0,35 86,19

30.000 0,43 106,94

K 460 40.000 0,39 97,04

50.000 0,37 91,10

12 pneus 65.000 0,34 85,62

30.000 0,44 108,09

K 480 40.000 0,40 98,13

50.000 0,37 92,16

12 pneus 65.000 0,35 86,64

30.000 0,44 109,35

K 520 40.000 0,40 99,34

50.000 0,38 93,34

12 pneus 65.000 0,36 87,80

SCANIA 30.000 0,43 107,92

R 370 40.000 0,39 97,92

50.000 0,37 91,93

12 pneus 65.000 0,35 86,40

30.000 0,44 108,93

R 410 40.000 0,40 98,89

50.000 0,37 92,86

12 pneus 65.000 0,35 87,30

30.000 0,44 110,12

R 450 40.000 0,40 100,02

50.000 0,38 93,97

12 pneus 65.000 0,35 88,38

30.000 0,45 111,79

R 500 40.000 0,41 101,61

50.000 0,38 95,51

12 pneus 65.000 0,36 89,88

30.000 0,46 114,71

R 520 40.000 0,42 104,37

50.000 0,39 98,18

12 pneus 65.000 0,37 92,46

30.000 0,47 116,36

R 580 40.000 0,42 105,96

50.000 0,40 99,72

12 pneus 65.000 0,38 93,96

VOLVO 30.000 0,42 105,74

FMX 11 330 40.000 0,38 95,85

50.000 0,36 89,92

12 pneus 65.000 0,34 84,45

30.000 0,43 107,03

FMX 11 370 40.000 0,39 97,09

50.000 0,36 91,13

12 pneus 65.000 0,34 85,62

30.000 0,43 108,23

FMX 11 410 40.000 0,39 98,23

50.000 0,37 92,23

12 pneus 65.000 0,35 86,69

30.000 0,43 108,55

FMX 11 450 40.000 0,39 98,55

50.000 0,37 92,55

12 pneus 65.000 0,35 87,01

30.000 0,44 108,06

FMX 420 40.000 0,39 98,07

50.000 0,37 92,09

12 pneus 65.000 0,35 86,56

30.000 0,44 109,35

FMX 460 40.000 0,40 99,30

50.000 0,38 93,28

12 pneus 65.000 0,35 87,72

30.000 0,45 110,71

FMX 500 40.000 0,41 100,60

50.000 0,38 94,54

12 pneus 65.000 0,36 88,95

66

67


ALTERNATIVI

ALTERNATIVI

Prezzi Iva esclusa aggiornati all'1 marzo

2022. Accanto al modello, il peso a terra

e (se previsto) il peso della combinazione.

I modelli sono raggruppati per famiglia.

Dopo la potenza, il costruttore del motore,

se diverso da quello del veicolo.

E-JUMPY

CITROËN

E-JUMPY

2,8 t

136 cv, Autonomia 230 km, Batterie 50 KWh.

Portata da 926 a 928 kg.

Furgone

Passo 2.925 35.100

Passo 3.275 35.700

Furgone lungo

Passo 3.275 36.500

FORD

E-TRANSIT

E-TRANSIT 135

3,5 t

184 cv, Autonomia 314 km, Batterie 68 KWh.

Portata da 1.650 a 2.090 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 48.500

Passo 3.750 49.300

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 50.500

Cabinato

Passo 3.954 47.000

E-TRANSIT 198

3,5 t

269 cv, Autonomia 314 km, Batterie 68 KWh.

Portata da 1.650 a 2.090 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 50.300

Passo 3.750 51.000

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 52.300

Cabinato

Passo 3.954 48.800

E-TRANSIT 135

3,9 t

184 cv, Autonomia 314 km, Batterie 68 KWh.

Portata da 2.050 a 2.490 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 49.000

Passo 3.750 49.800

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 51.000

Cabinato

Passo 3.954 47.500

E-TRANSIT 198

3,9 t

269 cv, Autonomia 314 km, Batterie 68 KWh.

Portata da 2.050 a 2.490 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 50.800

Passo 3.750 51.500

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 52.800

Cabinato

Passo 3.954 49.300

E-TRANSIT 135

4,3 t

184 cv, Autonomia 314 km, Batterie 68 KWh.

Portata da 2.400 a 2.840 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 49.500

Passo 3.750 50.300

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 51.500

Cabinato

Passo 3.954 48.000

E-TRANSIT 198

4,3 t

269 cv, Autonomia 314 km, Batterie 68 KWh.

Portata da 2.400 a 2.840 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 51.300

Passo 3.750 52.000

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 53.200

Cabinato

Passo 3.954 49.800

FUSO

CANTER

CANTER 7 C 15 ECO HYBRID

7,5 t

150 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 4.805 kg.

Cabinato

Passi 3.400-3.850 59.400

IVECO

DAILY

DAILY 35 S 14 NP GAS 3,5 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

795 a 1.457 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 44.300

Furgone H2

Passo 3.520 44.800

Passo 4.100 47.000

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 45.500

Furgone H3

Passo 4.100 47.900

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 46.400

Cabinato

Passi 3.450-4.100 43.000

DAILY 35 C 14 NP GAS 3,5 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

531 a 1.329 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 47.600

Furgone H2

Passo 3.520 48.100

Passo 4.100 50.800

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 49.300

Passo 4.100 55.500

Furgone H3

Passo 4.100 51.700

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 50.200

Passo 4.100 56.400

Cabinato

Passi 3.450-4.100 46.900

Cabinato doppia cabina

Passo 4.100 51.100

DAILY 50 C 14 NP GAS 5,2 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

2.256 a 2.919 kg.

Furgone H2

Passo 4.100 56.000

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 54.500

Passo 4.100 60.700

Furgone H3

Passo 4.100 56.900

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 55.400

Passo 4.100 61.600

Cabinato

Passi 3.450-4.350 51.500

Cabinato doppia cabina

Passi 4.100-4.350 55.700

DAILY 60 C 14 NP GAS 6 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

2.725 a 3.464 kg.

Furgone H2

Passo 4.100 59.500

Furgone H2 lungo

Passo 4.100 64.200

Furgone H3

Passo 4.100 64.400

Furgone H3 lungo

Passo 4.100 65.100

Cabinato

Passi 3.450-5.100 55.000

Cabinato doppia cabina

Passo 4.350 60.100

DAILY 65 C 14 NP GAS 6,5 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

3.225 a 3.964 kg.

Furgone H2

Passo 4.100 61.000

Furgone H2 lungo

Passo 4.100 65.700

Furgone H3

Passo 4.100 61.900

Furgone H3 lungo

Passo 4.100 66.600

Cabinato

Passi 3.450-5.100 56.500

Cabinato doppia cabina

Passo 4.350 61.600

DAILY 70 C 14 NP GAS 7 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata da

3.725 a 4.464 kg.

Furgone H2

Passo 4.100 61.900

Furgone H2 lungo

Passo 4.100 66.600

Furgone H3

Passo 4.100 62.800

Furgone H3 lungo

Passo 4.100 67.500

Cabinato

Passi 3.450-5.100 57.600

Cabinato doppia cabina

Passo 4.350 62.700

Tutti i Daily Np si possono avere con

Hi-Matic con 3 mila euro in più.

EUROCARGO

EUROCARGO 80 EL 21 GAS 9 t

136 cv, Multipoint Sequenz. Turbo intercooler,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata

4.640 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-4.815 113.600

EUROCARGO 90 EL 21 GAS 10 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 5.640 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-4.815 115.400

EUROCARGO 100 EL 21 GAS 11 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 6.640 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-4.815 116.600

EUROCARGO 120 EL 21 GAS 12 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 7.640 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.105-4.815 128.700

EUROCARGO 160 EL 21 GAS 16 t

204 cv, Multipoint Turbo waste gate, 6 cilindri,

5.883 cc, Euro 6. Portata 10.800 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.690-5.670 144.800

S-WAY AD

S-WAY AD 34 GAS 18/44 t

340 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

8.709 cc. Portata 11.295 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 195.900

Cabinato C-Lng

Passi 3.800-6.300 215.000

Cabinato Lng

Passi 3.800-6.300 210.300

S-WAY AD 40 GAS 18/44 t

400 cv, Multipoint Turbo Vgt, 6 cilindri, 8.709

cc. Portata 11.295 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 199.900

Cabinato C-Lng

Passi 3.800-6.300 219.000

Cabinato Lng

Passi 3.800-6.300 214.300

S-WAY AD 34 6X2 GAS 18/44 t

340 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

8.709 cc. Portata 11.000 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.120-6.050 206.100

Cabinato C-Lng

Passi 3.120-6.050 225.200

Cabinato Lng

Passi 3.120-6.050 220.500

S-WAY AD 40 6X2 GAS 18/44 t

400 cv, Multipoint Turbo Vgt, 6 cilindri, 8.709

cc. Portata 11.000 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.120-6.050 210.100

Cabinato C-Lng

Passi 3.120-6.050 229.200

Cabinato Lng

Passi 3.120-6.050 224.500

S-WAY AT

S-WAY AT 34 GAS 18/44 t

340 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

8.709 cc. Portata 11.295 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 198.800

Cabinato C-Lng

Passi 3.800-6.300 217.900

Cabinato Lng

Passi 3.800-6.300 213.200

S-WAY AT 40 GAS 18/44 t

400 cv, Multipoint Turbo Vgt, 6 cilindri, 8.709

cc. Portata 11.295 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.800-6.300 202.800

Cabinato C-Lng

Passi 3.800-6.300 221.900

Cabinato Lng

Passi 3.800-6.300 217.200

S-WAY AT 34 6X2 GAS 18/44 t

340 cv, Multipoint Turbo intercooler, 6 cilindri,

8.709 cc. Portata 11.000 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.120-6.050 209.000

Cabinato C-Lng

Passi 3.120-6.050 228.100

Cabinato Lng

Passi 3.120-6.050 223.400

S-WAY AT 40 6X2 GAS 18/44 t

400 cv, Multipoint Turbo Vgt, 6 cilindri, 8.709

cc. Portata 11.000 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.120-6.050 213.000

Cabinato C-Lng

Passi 3.120-6.050 232.100

Cabinato Lng

Passi 3.120-6.050 227.400

S-WAY AS

S-WAY AS 46 NP GAS 18/44 t

460 cv, Multipoint Turbo Waste gate, 6

cilindri, 12.882 cc. Portata da 10.500 a

11.000 kg.

Trattore Cng

Passo 3.800 220.800

Trattore C-Lng

Passo 3.800 239.900

Trattore Lng

Passo 3.800 235.200

Cabinato Cng

Passo 5.700 232.400

Cabinato C-Lng

Passo 5.700 250.000

Cabinato Lng

Passo 5.700 243.900

S-WAY AS 46 6X2 NP GAS 24/44 t

460 cv, Multipoint Turbo Waste gate, 6

cilindri, 12.882 cc. Portata da 16.000 a

17.000 kg.

Trattore Lng

Passo 4.000 272.400

Cabinato Cng

Passi 4.200-6.050 238.000

Cabinato C-Lng

Passi 4.200-6.050 255.600

Cabinato Lng

Passi 4.200-6.050 251.600

NISSAN

E-NV

E-NV 200 ELETTRICO

2,3 t

109 cv, Autonomia 280 km, Batterie 40 KWh.

Portata 770 kg.

Furgone

Passo 2.725 32.000

OPEL

COMBO-E

COMBO-E

2,4 t

136 cv, Autonomia 230 km, Batterie 50 KWh.

Portata da 676 a 725 kg.

Furgone

Passo 2.785 26.800

Passo 2.975 29.000

VIVARO-E

2,8 t

136 cv, Autonomia 230 km, Batterie 50 KWh.

Portata da 926 a 928 kg.

Furgone

Passo 2.925 35.100

Passo 3.275 35.700

Furgone lungo

Passo 3.275 36.400

PEUGEOT

E-EXPERT

E-EXPERT

2,5 t

136 cv, Autonomia 230 km, Batterie 50 KWh.

Portata da 567 a 928 kg.

Furgone

Passo 2.925 35.100

Passo 3.275 35.100

Furgone lungo

Passo 3.275 36.500

E-BOXER

E-BOXER

3,5 t

136 cv, Autonomia 230 km, Batterie 50 KWh.

Portata da 740 a 1.665 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 58.000

Furgone H2

Passo 3.450 60.000

Passo 4.035 66.400

Furgone H2 lungo

Passo 4.035 67.400

Furgone H3 lungo

Passo 4.035 68.400

Cabinato

Passo 4.035 62.200

Furgone H2

Passo 4.035 81.100

Furgone H2 lungo

Passo 4.035 82.100

Furgone H3 lungo

Passo 4.035 83.100

Cabinato

Passo 4.035 77.400

PIAGGIO

PORTER

PORTER BENZINA/METANO 1,5 t

73 cv, Multipoint Naturale, 4 cilindri, 1.298

cc, Euro 6. Portata 520 kg.

Cabinato

Passo 1.830 16.000

PORTER MAXXI B./METANO 2,2 t

73 cv, Multipoint Naturale, 4 cilindri, 1.298

cc, Euro 6. Portata 1.010 kg.

Cabinato

Passo 2.180 16.300

PORTER ELETTRICO

1,8 t

15 cv, Autonomia 110 km, Batterie 17 KWh.

Portata da 470 a 620 kg.

Furgone

Passo 1.830 26.100

Cabinato

Passo 1.830 25.500

SCANIA

L

L 340 GAS

18/44 t

340 cv, Cng - Lng Turbo waste gate, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 11.110 kg.

Cabinato Cng

Passi 3.300-6.500 230.000

L 320 HYBRID 6 X 2

26 t

320 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 17.429 kg.

Cabinato

Passo 4.700 246.800

SERIE R

R 410 GAS

18/44 t

410 cv, Multipoint Turbo, 6 cilindri, 12.742

cc, Euro 6. Portata 9.850 kg.

Trattore Cng

Passi 3.300-3.750 275.000

Trattore Lng

Passi 3.300-3.750 290.000

VOLKSWAGEN

E-CRAFTER

E-CRAFTER 35 T.A.

3,5 t

136 cv, Autonomia 173 km, Batterie 35,8

KWh. Portata 925 kg.

Furgone H3

Passo 3.640 70.200

68

69


PESANTI

da 18 a 44 ton

PESANTI

da 18 a 44 ton

Prezzi Iva esclusa aggiornati all'1 marzo

2022. I modelli sono raggruppati

per famiglia. Accanto al modello, il

peso a terra e (se previsto) il peso

della combinazione.

DAF

CF

CF 230

18 t

234 cv, common rail turbo geom. variabile, 6

cilindri, 6.690 cc, Euro 6. Portata 12.415 kg.

Cabinato

Passi 4.000-7.300 93.200

CF 260

18 t

264 cv, common rail turbo geom. variabile, 6

cilindri, 6.690 cc, Euro 6. Portata 12.415 kg.

Cabinato

Passi 4.000-7.300 95.600

CF 290

18 t

295 cv, common rail turbo geom. variabile, 6

cilindri, 6.690 cc, Euro 6. Portata 12.415 kg.

Cabinato

Passi 4.000-7.300 98.000

CF 300

18 t

299 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata 11.467 kg.

Cabinato

Passi 3.800-6.900 102.900

CF 320

18 t

325 cv, common rail turbo geom. variabile, 6

cilindri, 6.690 cc, Euro 6. Portata 12.415 kg.

Cabinato

Passi 4.000-7.300 100.400

CF 370

18/44 t

367 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 11.142 a

11.315 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 115.600

Cabinato

Passi 4.000-6.900 108.900

CF 410

18/44 t

408 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 11.142 a

11.315 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 118.000

Cabinato

Passi 4.000-6.900 111.300

CF 430

18/44 t

428 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata da 10.942 a

11.115 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 125.200

Cabinato

Passi 4.000-6.900 118.600

CF 450

18/44 t

449 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 10.800 a

11.315 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 120.400

Cabinato

Passi 4.000-6.900 115.000

CF 480

18/44 t

483 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata da 10.800 a

10.915 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 127.700

Cabinato

Passi 4.000-6.900 121.600

CF 530

18/44 t

530 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata da 10.800 a

10.915 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 130.100

Cabinato

Passi 4.000-6.900 124.000

XF

XF 430

18/44 t

428 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata da 10.367 a

10.742 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 131.300

Cabinato

Passi 4.900-6.900 124.600

XF 450

18/44 t

449 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 10.567 a

10.942 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 128.900

Cabinato

Passi 4.900-6.900 122.200

XF 480

18/44 t

462 cv, common rail turbo vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata da 10.367 a

10.742 kg.

Cabinato

Passi 4.900-6.900 127.100

Trattore

Passi 3.600-3.800 133.700

XF 530

18/44 t

530 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.902 cc, Euro 6. Portata 10.742 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.800 136.100

Cabinato

Passi 4.900-6.900 129.500

IVECO

S-WAY AD

S-WAY AD 33

18/40 t

330 cv, common rail Waste gate, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 11.590 kg.

Trattore

Passi 3.800-6.300 136.300

Cabinato

Passi 3.800-6.300 140.400

S-WAY AD 36

18/44 t

360 cv, common rail Turbo Waste gate, 6

cilindri, 8.709 cc, Euro 6. Portata da 11.150

a 11.590 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 137.300

Cabinato

Passi 3.800-6.300 141.400

S-WAY AD 40

18/44 t

400 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.590 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 139.900

Cabinato

Passi 3.800-6.300 144.000

S-WAY AD 42

18/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.440 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 144.200

Cabinato

Passi 3.800-6.300 148.300

S-WAY AD 46

18/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.440 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 145.200

Cabinato

Passi 3.800-6.300 149.300

S-WAY AD 48

18/44 t

480 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 145.700

Cabinato

Passi 3.800-6.300 149.800

S-WAY AT

S-WAY AT 33

18/40 t

330 cv, common rail Waste gate, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 11.590 kg.

Trattore

Passi 3.800-6.300 139.200

Cabinato

Passi 3.800-6.300 143.300

S-WAY AT 36

18/44 t

360 cv, common rail Turbo Waste gate, 6

cilindri, 8.709 cc, Euro 6. Portata da 11.150

a 11.590 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 140.200

Cabinato

Passi 3.800-6.300 144.300

S-WAY AT 40

18/44 t

400 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.590 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 142.800

Cabinato

Passi 3.800-6.300 146.900

S-WAY AT 42

18/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.440 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 147.100

Cabinato

Passi 3.800-6.300 151.200

S-WAY AT 46

18/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.440 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 148.100

Cabinato

Passi 3.800-6.300 152.200

S-WAY AT 48

18/44 t

480 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 148.600

Cabinato

Passi 3.800-6.300 152.700

S-WAY AS

S-WAY AS 42

18/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 10.540 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 156.700

Cabinato

Passi 3.800-6.700 160.700

S-WAY AS 46

18/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 10.500 a

10.540 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 157.700

Cabinato

Passi 3.800-6.700 161.700

S-WAY AS 48

18/44 t

480 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 10.500 a

10.540 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 158.200

Cabinato

Passi 3.800-6.700 162.200

S-WAY AS 51

18/44 t

510 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.882 cc, Euro 6. Portata da 10.490 a

10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 160.700

Cabinato

Passi 3.800-6.700 164.700

S-WAY AS 57

18/44 t

570 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.882 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 163.700

X-WAY AD

X-WAY AD 33

18/44 t

330 cv, common rail Waste gate, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 11.590 kg.

Cabinato

Passi 3.800-6.700 141.200

X-WAY AD 33 6X4 18/44 t

330 cv, common rail Waste gate, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 10.590 kg.

Cabinato

Passi 3.200-5.100 156.300

X-WAY AD 36

18/44 t

360 cv, common rail Turbo Waste gate, 6

cilindri, 8.709 cc, Euro 6. Portata 11.590 kg.

Cabinato

Passi 3.800-6.700 142.200

X-WAY AD 36 6X4 26/44 t

360 cv, common rail Turbo Waste gate, 6

cilindri, 8.709 cc, Euro 6. Portata 18.590 kg.

Cabinato

Passi 3.200-5.100 157.300

X-WAY AD 36 8X4 32/44 t

360 cv, common rail Turbo Waste gate, 6

cilindri, 8.709 cc, Euro 6. Portata 23.590 kg.

Cabinato

Passi 4.420-5.820 169.700

X-WAY AD 40

18/44 t

400 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 11.590 kg.

Cabinato

Passi 3.800-6.700 144.800

X-WAY AD 40 6X4 26/44 t

400 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 18.590 kg.

Cabinato

Passi 3.200-5.100 159.900

X-WAY AD 40 8X4 32/44 t

400 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 23.590 kg.

Cabinato

Passi 4.420-5.820 172.300

X-WAY AD 42

18/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.440 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 145.200

Cabinato

Passi 3.800-6.700 149.100

X-WAY AD 42 6X4 26/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 18.150 a

18.440 kg.

Trattore

Passo 3.200 163.200

Cabinato

Passi 3.200-5.100 164.200

X-WAY AD 42 8X4 32/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 23.440 kg.

Cabinato

Passi 4.420-5.820 176.600

X-WAY AD 46

18/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.440 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 146.200

Cabinato

Passi 3.800-6.700 150.100

X-WAY AD 46 6X4 26/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 18.150 a

18.440 kg.

Trattore

Passo 3.200 164.200

Cabinato

Passi 3.200-5.100 165.200

X-WAY AD 46 8X4 32/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 23.440 kg.

Cabinato

Passi 4.420-5.820 177.600

X-WAY AD 48

18/44 t

480 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 146.700

Cabinato

Passi 3.800-6.300 150.600

X-WAY AD 48 6X4 26/44 t

480 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 17.500 kg.

Trattore

Passo 3.200 164.700

Cabinato

Passi 3.200-5.100 165.700

X-WAY AD 48 8X4 32/44 t

480 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 22.500 kg.

Cabinato

Passi 4.420-5.820 178.100

X-WAY AT

X-WAY AT 33

18/44 t

330 cv, common rail Waste gate, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 11.590 kg.

Cabinato

Passi 3.800-6.700 144.100

X-WAY AT 33 6X4

26/44 t

330 cv, common rail Waste gate, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 18.590 kg.

Cabinato

Passi 3.200-5.100 159.200

X-WAY AT 36

18/44 t

360 cv, common rail Turbo Waste gate, 6

cilindri, 8.709 cc, Euro 6. Portata 11.590 kg.

Cabinato

Passi 3.800-6.700 145.100

X-WAY AT 36 6X4

26/44 t

360 cv, common rail Turbo Waste gate, 6

cilindri, 8.709 cc, Euro 6. Portata 18.590 kg.

Cabinato

Passi 3.200-5.100 160.200

X-WAY AT 36 8X4

32/44 t

360 cv, common rail Turbo Waste gate, 6

cilindri, 8.709 cc, Euro 6. Portata 23.590 kg.

Cabinato

Passi 4.420-5.820 172.600

X-WAY AT 40

18/44 t

400 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 11.590 kg.

Cabinato

Passi 3.800-6.700 147.700

X-WAY AT 40 6X4

26/44 t

400 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 18.590 kg.

Cabinato

Passi 3.200-5.100 162.800

X-WAY AT 40 8X4

32/44 t

400 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

8.709 cc, Euro 6. Portata 23.590 kg.

Cabinato

Passi 4.420-5.820 175.200

X-WAY AT 42

18/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.440 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 148.100

Cabinato

Passi 3.800-6.700 152.000

X-WAY AT 42 6X4

26/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 18.150 a

18.440 kg.

Trattore

Passo 3.200 166.100

Cabinato

Passi 3.200-5.100 167.100

X-WAY AT 42 8X4

32/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 23.440 kg.

Cabinato

Passi 4.420-5.820 179.500

X-WAY AT 46

18/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 11.150 a

11.440 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 149.100

Cabinato

Passi 3.800-6.700 153.000

X-WAY AT 46 6X4

26/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata da 18.150 a

18.440 kg.

Trattore

Passo 3.200 167.100

Cabinato

Passi 3.200-5.100 168.100

X-WAY AT 48

18/44 t

480 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 149.600

Cabinato

Passi 3.800-6.300 153.000

X-WAY AT 48 6X4

26/44 t

480 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 17.500 kg.

Trattore

Passo 3.200 167.600

Cabinato

Passi 3.200-5.100 168.600

X-WAY AT 46 8X4

32/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 23.440 kg.

Cabinato

Passi 4.420-5.820 180.500

X-WAY AT 48 8X4

32/44 t

480 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 22.500 kg.

Cabinato

Passi 4.420-5.820 181.000

X-WAY AS

X-WAY AS 42

18/44 t

420 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 157.600

X-WAY AS 46

18/44 t

460 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 158.600

X-WAY AS 48

18/44 t

480 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

11.118 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 159.100

X-WAY AS 51

18/44 t

510 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.882 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 161.600

X-WAY AS 51 6X4 26/44 t

510 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.882 cc, Euro 6. Portata da 17.490 a

17.500 kg.

Trattore

Passo 3.200 179.600

Cabinato

Passi 3.200-5.100 180.700

X-WAY AS 51 8X4 32/44 t

510 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.882 cc, Euro 6. Portata 22.490 kg.

Cabinato

Passi 4.250-8.520 193.500

X-WAY AS 57

18/44 t

570 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.882 cc, Euro 6. Portata 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.650-3.800 164.600

X-WAY AS 57 6X4 26/44 t

570 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.882 cc, Euro 6. Portata da 17.490 a

17.500 kg.

Trattore

Passo 3.200 182.600

Cabinato

Passi 3.200-5.100 183.700

X-WAY AS 57 8X4 32/44 t

570 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.882 cc, Euro 6. Portata 22.490 kg.

Cabinato

Passi 4.250-8.520 196.500

MAN

TGS

TGS 18.400

18/44 t

400 cv, common rail turbo 2 stadi, 6 cilindri,

12.419 cc, Euro 6. Portata 10.730 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 141.000

TGS 18.430

18/44 t

430 cv, common rail turbo 2 stadi, 6 cilindri,

12.419 cc, Euro 6. Portata 10.730 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 147.000

TGX 18.470

18/44 t

470 cv, common rail turbo 2 stadi, 6 cilindri,

12.419 cc, Euro 6. Portata 10.705 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 155.000

TGX 18.540

18/44 t

540 cv, common rail doppia turbina, 6 cilindri,

15.256 cc, Euro 6. Portata 10.705 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 164.000

TGX 18.580

18/44 t

580 cv, common rail doppia turbina, 6 cilindri,

15.256 cc, Euro 6. Portata 10.705 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 168.000

TGX 18.640

18/44 t

640 cv, common rail doppia turbina, 6 cilindri,

15.256 cc, Euro 6. Portata 10.705 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 179.000

MERCEDES

ANTOS

ANTOS 1824

18 t

238 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 136.000

ANTOS 1827

18 t

272 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 139.000

ANTOS 1830

18 t

299 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 142.100

ANTOS 1832

18 t

320 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 144.200

70

71


PESANTI

da 18 a 44 ton

ANTOS 1833

18 t

326 cv, common rail Turbo intercooler, 6

cilindri, 10.677 cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 158.300

ANTOS 1835

18 t

354 cv, common rail doppia turbina, 6 cilindri,

7.698 cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 147.300

ANTOS 1836

18 t

360 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 10.677

cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 161.600

ANTOS 1840

18/44 t

394 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.677 cc, Euro 6. Portata da 11.000

a 12.150 kg.

Trattore

Passo 3.600 169.000

Cabinato

Passi 3.900-6.300 164.800

ANTOS 1842

18/44 t

421 cv, common rail Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.809 cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 170.500

ANTOS 1843

18/44 t

428 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.677 cc, Euro 6. Portata da 11.000

a 12.150 kg.

Trattore

Passo 3.600 173.300

Cabinato

Passi 3.900-6.300 169.100

ANTOS 1845

18/44 t

449 cv, common rail Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.809 cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 174.000

ANTOS 1848

18/44 t

476 cv, common rail Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.809 cc, Euro 6. Portata 12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 177.500

ANTOS 1851

18/44 t

510 cv, common rail Turbo singolo asimmetrico,

6 cilindri, 12.809 cc, Euro 6. Portata

12.150 kg.

Cabinato

Passi 3.900-6.300 181.000

ACTROS

ACTROS 1827

18/40 t

272 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 151.800

ACTROS 1830

18/40 t

299 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 154.900

ACTROS 1832

18/40 t

320 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 7.698

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 156.900

ACTROS 1833

18/40 t

326 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 10.677

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 164.600

ACTROS 1835

18/40 t

354 cv, common rail doppia turbina, 6 cilindri,

7.698 cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 160.000

ACTROS 1836

18/40 t

360 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 10.677

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 167.900

ACTROS 1840

18/40 t

394 cv, common rail turbo, 6 cilindri, 10.677

cc, Euro 6. Portata 10.900 kg.

Cabinato

Passi 4.200-6.000 171.100

ACTROS 1842

18/44 t

421 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.809 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 10.900 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 179.600

Cabinato

Passi 4.200-6.000 176.000

ACTROS 1843

18/44 t

428 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.677 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 10.900 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 179.000

Cabinato

Passi 4.200-6.000 175.400

ACTROS 1845

18/44 t

449 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.809 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 10.900 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 183.000

Cabinato

Passi 4.200-6.000 179.500

ACTROS 1848

18/44 t

476 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.809 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 10.900 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 186.500

Cabinato

Passi 4.200-6.000 183.000

ACTROS 1851

18/44 t

510 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.809 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 10.900 kg.

Trattore

Passi 3.600-3.900 190.000

Cabinato

Passi 4.200-6.000 186.500

RENAULT

SERIE T

T 380

18/44 t

381 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 11.056

a 11.279 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 109.100

Cabinato

Passi 4.000-6.000 105.400

T 430

18/44 t

430 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 11.056

a 11.260 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 114.000

Cabinato

Passi 4.000-6.000 112.300

T 460

18/44 t

460 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 11.056

a 11.279 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 116.900

Cabinato

Passi 4.000-6.000 113.200

T 480

18/44 t

480 cv, iniettori pompa Turbo Waste gate, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 11.056

a 11.279 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 125.000

Cabinato

Passi 4.000-6.000 121.300

T 520

18/44 t

520 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 11.056

a 11.279 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 128.900

Cabinato

Passi 4.000-6.000 125.200

T HIGHCAB

T HIGHCAB 440

18/44 t

440 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.185

a 10.204 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 130.700

Cabinato

Passi 4.000-6.000 126.700

T HIGHCAB 480

18/44 t

480 cv, iniettori pompa Turbo Waste gate, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.185

a 10.204 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 134.600

Cabinato

Passi 4.000-6.000 130.600

T HIGHCAB 520

18/44 t

520 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.185

a 10.204 kg.

Trattore

Passi 3.700-3.800 138.500

Cabinato

Passi 4.000-6.000 134.500

SCANIA

SERIE P

P 250

18 t

250 cv, common rail Xpi turbo vgt, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 11.761 kg.

Cabinato

Passi 3.300-6.500 107.900

P 280

18/35 t

280 cv, common rail Xpi turbo vgt, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 11.761 kg.

Cabinato

Passi 3.300-6.500 110.800

P 320

18/40 t

320 cv, common rail Xpi turbo, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 11.761 kg.

Cabinato

Passi 3.300-6.500 115.200

P 360

18/40 t

360 cv, common rail Xpi turbo, 5 cilindri,

9.291 cc, Euro 6. Portata 11.761 kg.

Cabinato

Passi 3.300-6.500 119.200

SERIE R

R 370

18/44 t

370 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.742 cc, Euro 6. Portata da 10.660

a 10.750 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 162.600

Cabinato

Passi 3.300-6.500 160.300

R 410

18/44 t

410 cv, Multipoint Turbo, 6 cilindri, 12.742

cc, Euro 6. Portata da 10.660 a 10.750 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 166.600

Cabinato

Passi 3.300-6.500 164.300

R 450

18/44 t

450 cv, Common rail Xpi Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.742 cc, Euro 6. Portata da 10.660

a 10.750 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 170.900

Cabinato

Passi 3.300-6.500 168.600

R 500

18/44 t

500 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 6 cilindri,

12.742 cc, Euro 6. Portata da 10.660

a 10.750 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 175.000

Cabinato

Passi 3.300-6.500 172.700

R 520

18/44 t

520 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 8 cilindri

a V, 16.353 cc, Euro 6. Portata da 10.460

a 10.660 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 184.000

Cabinato

Passi 3.300-6.500 182.100

R 580

18/44 t

580 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 8 cilindri

a V, 16.353 cc, Euro 6. Portata da 10.460

a 10.660 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 190.100

Cabinato

Passi 3.300-6.500 188.200

Dal 28 aprile riprende la prima

trasmissione dedicata al Truck Racing

2

giugno

in onda sul Digitale Terrestre

e sui canali social ufficiali

@event @trasportareoggi @vadoetorno

CONDUCONO IN STUDIO:

Luca Barassi e Alberto Gimmelli

21

luglio

28

aprile

anteprima Campionato

22

settembre

una produzione

13

ottobre

IN COLLABORAZIONE CON:

OFFICIAL MEDIA PARTNER:

72


COMMERCIALI PESANTI

furgoni da 18 e a cabinati 44 ton

R 730

18/44 t

730 cv, Common rail Xpi Turbo Vgt, 8 cilindri

a V, 16.353 cc, Euro 6. Portata da 10.460

a 10.500 kg.

Trattore

Passi 3.550-3.700 202.700

Cabinato

Passi 3.300-6.500 200.900

VOLVO

FM

FM 11-330

18/40 t

330 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 10.600 a

11.300 kg.

Trattore

Passo 3.600 124.900

Cabinato

Passi 3.400-6.500 121.300

FM 11-370

18/44 t

370 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata da 10.600 a

11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 127.300

Cabinato

Passi 3.400-6.500 123.700

FM 11-410

18/44 t

410 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata 11.600 kg.

Trattore

Passi 3.700-6.500 129.600

FM 11-450

18/44 t

450 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

10.837 cc, Euro 6. Portata 11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 130.800

Cabinato

Passi 3.400-6.500 127.300

FM-420

18/44 t

420 cv, iniettori pompa Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 132.000

Cabinato

Passi 3.400-6.500 128.400

FM-460

18/44 t

460 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.850 a

11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 134.400

Cabinato

Passi 3.400-6.500 130.800

FM-500

18/44 t

500 cv, iniettori pompa Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 135.600

Cabinato

Passi 3.400-6.500 133.200

FH 420

FH

18/44 t

420 cv, iniettori pompa Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passi 3.500-3.800 136.800

Cabinato

Passi 3.400-6.700 133.200

FH 460

18/44 t

460 cv, common rail intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600 a

11.300 kg.

Trattore

Passi 3.500-3.800 139.200

Cabinato

Passi 3.400-6.700 135.600

FH 500

18/44 t

500 cv, iniettori pompa Turbo intercooler, 6

cilindri, 12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passi 3.500-3.800 142.700

Cabinato

Passi 3.400-6.700 139.200

FH 540

18/44 t

540 cv, common rail Turbo intercooler, 6 cilindri,

12.777 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passi 3.500-3.800 146.300

Cabinato

Passi 3.400-6.700 142.700

FH 16

FH 16-550

18/44 t

550 cv, common rail Twin Turbo, 6 cilindri,

16.123 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 167.700

Cabinato

Passi 3.500-6.500 162.900

FH 16-650

18/44 t

650 cv, common rail Twin Turbo, 6 cilindri,

16.123 cc, Euro 6. Portata da 10.600

a 11.300 kg.

Trattore

Passo 3.700 184.300

Cabinato

Passi 3.500-6.500 179.600

FH 16-750

18/44 t

750 cv, common rail Twin Turbo, 6 cilindri,

16.123 cc, Euro 6. Portata 10.600 kg.

Trattore

Passo 3.700 205.800

Prezzi Iva esclusa aggiornati all'1 marzo

2022. Furgoni e carri specifici per il trasporto

merci. Accanto al modello, il peso

a terra. Dopo la potenza, il costruttore del

motore, se diverso da quello del veicolo.

CITROËN

JUMPY

JUMPY BLUE HDI 100

2,6 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata da 885

a 985 kg.

Furgone

Passo 2.925 23.100

Passo 3.275 23.800

Furgone lungo

Passo 3.275 25.100

JUMPY 1.5 BLUE HDI 120

2,7 t

120 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata 1.004 kg.

Furgone

Passo 2.925 25.400

Passo 3.275 24.500

JUMPY 2.0 BLUE HDI 140

3,1 t

144 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.383

a 1.394 kg.

Furgone

Passo 2.925 26.500

Passo 3.275 27.200

Furgone lungo

Passo 3.275 27.200

JUMPY 2.0 BLUE HDI 180

2,8 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.004

a 1.340 kg.

Furgone

Passo 3.275 29.500

Furgone lungo

Passo 3.275 30.800

JUMPER

JUMPER BLUE HDI 140

3,5 t

140 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.179 cc, Euro 6. Portata da 1.425

a 1.820 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 29.900

Passo 3.450 30.800

Furgone H2

Passo 3.450 31.800

Passo 4.035 32.700

Furgone H3

Passo 4.035 33.700

Cabinato

Passo 3.000 28.400

Passo 3.450 28.700

Passo 3.800 29.000

Passo 4.035 29.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.800 30.200

JUMPER BLUE HDI 165 3,5 t

165 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.179 cc, Euro 6. Portata da 1.383

a 1.820 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 30.900

Passo 3.450 31.800

Furgone H2

Passo 3.450 32.800

Passo 4.035 33.700

Furgone H3

Passo 4.035 34.700

Cabinato

Passo 3.000 29.400

Passo 3.450 29.700

Passo 3.800 30.300

Passo 4.035 30.600

Cabinato doppia cabina

Passo 3.800 31.200

FIAT

TALENTO

TALENTO 95

3 t

95 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.224 a 1.249 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 22.500

Passo 3.498 23.200

TALENTO 120

3 t

120 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.224 a 1.249 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 24.500

Passo 3.498 25.200

TALENTO 125

3 t

125 cv, common rail Twin Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.133 a 1.243 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 25.200

Passo 3.498 26.000

Furgone H2

Passo 3.098 26.000

Passo 3.498 26.700

TALENTO 145

3 t

145 cv, common rail Twin Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 1.133 a 1.243 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 26.000

Passo 3.498 26.700

Furgone H2

Passo 3.098 26.700

Passo 3.498 27.500

DUCATO

DUCATO 35 2.0 MJT 116 3,5 t

115 cv, common rail turbo multipoint, 4 cilindri,

1.956 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.910 kg.

SUSTAINABLE

2022

UNA INIZIATIVA

UNA INIZIATIVA

fieramilano | 12 - 15 MAGGIO 2022

TOUR

IN COLLABORAZIONE CON

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ROMA

17 FEBBRAIO

12 MAGGIO

SETTEMBRE

PNRR è il viatico per la

Dal sud al nord Europa:

Guida autonoma e

transizione energetica?

voci di corridoio. La rete

autista un binomio

TEN-T sussurra

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Info e contatti

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www.eventforma.com

8 NOVEMBRE

La città elettrica: ora si

può per un'area urbana

sostenibile

MEDIA PARTNER

74

73


COMMERCIALI

furgoni e cabinati

COMMERCIALI

furgoni e cabinati

Furgone H1

Passo 3.000 25.900

Passo 3.450 26.800

Furgone H2

Passo 3.450 28.100

Passo 4.035 29.100

Furgone H3

Passo 4.035 29.900

Cabinato

Passo 3.000 23.900

Passo 3.450 24.200

Passo 3.800 24.600

Passo 4.035 24.900

DUCATO 35 2.3 MJT 130 3,5 t

130 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.895 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 27.000

Passo 3.450 27.900

Furgone H2

Passo 3.450 29.200

Passo 4.035 30.200

Furgone H3

Passo 4.035 31.000

Cabinato

Passo 3.000 25.800

Passo 3.450 26.100

Passo 3.800 26.500

Passo 4.035 26.800

DUCATO 35 2.3 MJT 150 3,5 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.895 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 28.100

Passo 3.450 29.000

Furgone H2

Passo 3.450 30.300

Passo 4.035 31.200

Furgone H3

Passo 4.035 32.100

Cabinato

Passo 3.000 26.900

Passo 3.450 27.200

Passo 3.800 27.600

Passo 4.035 27.900

DUCATO 35 3.0 MJT 180 3,5 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.460

a 1.845 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 30.100

Passo 3.450 31.000

Furgone H2

Passo 3.450 31.700

Passo 4.035 33.200

Furgone H3

Passo 4.035 34.000

Cabinato

Passo 3.000 28.800

Passo 3.450 29.200

Passo 3.800 29.500

Passo 4.035 29.800

FORD

CUSTOM

CUSTOM 105

3 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.055

a 1.133 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 23.300

Passo 2.933 24.000

TRANSIT CUSTOM 130

3 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.055

a 1.133 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 24.000

Passo 3.300 24.800

TRANSIT CUSTOM 105

3,2 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile, 4

cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata 1.333 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 24.000

TRANSIT CUSTOM 130

3,2 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.255

a 1.508 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 24.800

Passo 3.300 25.500

Passo 3.300 26.300

CUSTOM 170

3,4 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile, 4

cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata 1.430 kg.

Furgone H1

Passo 3.300 27.000

TRANSIT CUSTOM 170

3,4 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile, 4

cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata 1.508 kg.

Furgone H1

Passo 2.933 26.300

TRANSIT

TRANSIT 350 T.A. 105

3,5 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.405

a 1.840 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 27.800

Passo 3.750 28.500

Cabinato

Passi 3.504-3.954 26.300

Cabinato lungo

Passo 3.954 26.800

TRANSIT 350 T.A. 130

3,5 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.405

a 1.840 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 28.500

Passo 3.750 29.300

Cabinato

Passi 3.3504-3.954 27.000

Cabinato lungo

Passo 3.945 27.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.945 28.000

TRANSIT 350 T.A. 170

3,5 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.405

a 1.840 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 29.300

Passo 3.750 30.000

Cabinato

Passi 3.504-3.954 27.800

Cabinato lungo

Passo 3.945 28.300

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.945 28.800

TRANSIT 350 T.P. 105

3,5 t

105 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.365

a 1.800 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 29.300

Passo 3.750 28.500

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 30.000

Cabinato

Passi 3.504-3.954 26.300

Cabinato lungo

Passo 3.954 26.800

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.954 27.300

TRANSIT 350 T.P. 130

3,5 t

130 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.365

a 1.800 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 30.000

Passo 3.750 29.300

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 30.800

Cabinato

Passi 3.504-3.954 27.000

Cabinato lungo

Passo 3.954 27.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.954 28.000

TRANSIT 350 T.P. 170

3,5 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.365

a 1.800 kg.

Furgone H2

Passo 3.300 30.800

Passo 3.750 30.000

Furgone H3 lungo

Passo 3.750 31.500

Cabinato

Passi 3.504-3.954 27.800

Cabinato lungo

Passo 3.954 28.300

Cabinato doppia cabina

Passi 3.504-3.954 28.800

FUSO

CANTER

CANTER 3 S 13

3,5 t

130 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.600 kg.

Cabinato

Passi 2.500-2.800 35.200

CANTER 3 C 13

3,5 t

130 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.505 kg.

Cabinato

Passi 2.500-3.850 35.500

CANTER 3 S 15

3,5 t

150 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.585 kg.

Cabinato

Passi 2.500-2.800 36.900

CANTER 3 C 15

3,5 t

150 cv, Iveco common rail Turbo waste gate,

4 cilindri, 2.999 cc, Euro 6. Portata 1.515 kg.

Cabinato

Passi 2.500-3.850 37.200

H 350

HYUNDAI

H

3,5 t

150 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.497

cc, Euro 6. Portata 1.364 kg.

Furgone

Passo 3.435 28.700

Passo 3.670 29.500

ISUZU

L/N

L 35

3,5 t

150 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata 1.395 kg.

Cabinato

Passi 2.760-4.175 28.600

N 35

3,5 t

150 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata 1.265 kg.

Cabinato

Passi 2.800-4.175 30.100

IVECO

DAILY

DAILY 35 S 12

3,5 t

116 cv, common rail Waste gate, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 1.244 a

1.735 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 36.100

Furgone H2

Passo 3.520 36.600

Passo 4.100 38.800

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 37.300

Furgone H3

Passo 4.100 39.700

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 38.200

Cabinato

Passi 3.000-4.100 34.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 38.400

DAILY 35 C 12

3,5 t

116 cv, common rail Waste gate, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 858 a 1.582 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 40.000

Furgone H2

Passo 3.520 40.500

Passo 4.100 42.700

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 41.200

Passo 4.100 47.400

Furgone H3

Passo 4.100 43.600

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 42.100

Passo 4.100 48.300

Cabinato

Passi 3.000-4.100 38.400

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 42.300

DAILY 35 S 14

3,5 t

136 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri, 2.287

cc, Euro 6. Portata da 1.244 a 1.735 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 37.700

Furgone H2

Passo 3.520 38.200

Passo 4.100 40.400

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 38.900

Furgone H3

Passo 4.100 41.300

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 39.800

Cabinato

Passi 3.000-4.100 36.100

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 40.000

DAILY 35 C 14

3,5 t

136 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.287 cc, Euro 6. Portata da 858 a 1.582 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 41.600

Furgone H2

Passo 3.520 42.100

Passo 4.100 44.300

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 42.800

Passo 4.100 49.000

Furgone H3

Passo 4.100 45.200

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 43.700

Passo 4.100 49.900

Cabinato

Passi 3.000-4.100 40.000

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 43.900

DAILY 35 S 16

3,5 t

156 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.287 cc. Portata da 1.244 a 1.735 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 39.100

Furgone H2

Passo 3.520 39.600

Passo 4.100 41.800

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 40.300

Furgone H3

Passo 4.100 42.700

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 41.200

Cabinato

Passi 3.000-4.100 37.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 41.400

DAILY 35 C 16

3,5 t

156 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

2.287 cc. Portata da 858 a 1.582 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 43.000

Furgone H2

Passo 3.520 43.500

Passo 4.100 45.700

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 44.200

Passo 4.100 50.400

Furgone H3

Passo 4.100 46.600

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 45.100

Passo 4.100 51.300

Cabinato

Passi 3.000-4.100 41.400

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 45.300

DAILY 35 S 18

3,5 t

180 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.999 cc,

Euro 6. Portata da 1.199 a 1.708 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 40.900

Furgone H2

Passo 3.520 41.400

Passo 4.100 43.600

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 42.100

Furgone H3

Passo 4.100 44.500

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 43.000

Cabinato

Passi 3.000-4.100 39.300

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 43.200

DAILY 35 C 18

3,5 t

180 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.999 cc,

Euro 6. Portata da 858 a 1.538 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 44.800

Furgone H2

Passo 3.520 45.300

Passo 4.100 47.500

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 46.000

Passo 4.100 52.200

Furgone H3

Passo 4.100 48.400

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 46.900

Passo 4.100 53.100

Cabinato

Passi 3.000-4.100 43.200

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 47.100

DAILY 35 S 21 HI-MATIC 3,5 t

210 cv, common rail turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata da 1.078 a

1.708 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 45.200

Furgone H2

Passo 3.520 45.700

Passo 4.100 47.900

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 46.400

Furgone H3

Passo 4.100 48.800

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 47.300

Cabinato

Passi 3.000-4.100 43.600

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 47.500

DAILY 35 C 21 HI-MATIC 3,5 t

210 cv, common rail turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.999 cc, Euro 6. Portata da 858 a 1.538 kg.

Furgone H1

Passo 3.520 49.100

Furgone H2

Passo 3.520 49.600

Passo 4.100 51.800

Furgone H2 lungo

Passo 3.520 50.300

Passo 4.100 56.500

Furgone H3

Passo 4.100 52.700

Furgone H3 lungo

Passo 3.520 51.200

Passo 4.100 57.400

Cabinato

Passi 3.000-4.100 47.500

Cabinato doppia cabina

Passi 3.450-4.100 51.400

MERCEDES

VITO

VITO 109 CDI T.A.

2,8 t

88 cv, common rail Turbo intercooler, 4 cilindri,

1.598 cc. Portata da 994 a 1.044 kg.

Furgone

Passo 3.200 22.000

Furgone lungo

Passo 3.200 22.700

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 23.500

VITO 111 CDI T.A.

2,8 t

115 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.598 cc. Portata da 994 a 1.044 kg.

Furgone

Passo 3.200 23.400

Furgone lungo

Passo 3.200 24.100

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 24.900

VITO 114 CDI T.P.

2,8 t

136 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 934 a 984 kg.

Furgone

Passo 3.200 27.000

Furgone lungo

Passo 3.200 27.800

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 28.500

VITO 116 CDI T.P.

2,8 t

163 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 934 a 984 kg.

Furgone

Passo 3.200 29.000

Furgone lungo

Passo 3.200 29.700

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 30.500

VITO 119 CDI T.P.

2,8 t

190 cv, common rail turbo Vgt, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 907 a 957 kg.

Furgone

Passo 3.200 32.700

Furgone extra-lungo

Passo 3.430 33.400

Furgone lungo

Passo 3.200 34.200

SPRINTER

SPRINTER 311 CDI T.A. 3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri, 2.143

cc, Euro 6. Portata da 1.270 a 1.700 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.259 27.800

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 3.924 29.100

Cabinato

Passo 3.259 24.600

Passo 3.924 25.100

SPRINTER 311 CDI T.P.

3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri, 2.143

cc, Euro 6. Portata da 1.070 a 1.270 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 31.400

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 34.200

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 35.000

SPRINTER 311 CDI T.P

3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri, 2.143

cc, Euro 6. Portata da 1.360 a 1.610 kg.

Cabinato

Passo 3.665 27.300

Passo 4.325 27.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 30.000

Passo 4.325 30.500

SPRINTER 314 CDI T.A. 3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.270

a 1.700 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.259 28.800

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 3.924 30.200

Cabinato

Passo 3.259 25.700

Passo 3.924 26.100

SPRINTER 314 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.070

a 1.270 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 32.400

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 35.200

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 36.000

SPRINTER 314 CDI T.P

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.610 kg.

Cabinato

Passo 3.665 28.300

SPRINTER 314 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.560 kg.

Cabinato

Passo 4.325 28.700

SPRINTER 314 CDI T.P

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.410 kg.

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 31.100

SPRINTER 314 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata 1.360 kg.

Cabinato doppia cabina

Passo 4.325 31.500

SPRINTER 316 CDI T.P.

3,5 t

163 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 1.070

a 1.610 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 34.200

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 37.000

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 37.800

Cabinato

Passo 3.665 30.000

Passo 4.325 30.500

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 32.800

Passo 4.325 33.300

76

77


COMMERCIALI

furgoni e cabinati

COMMERCIALI

furgoni e cabinati

SPRINTER 319 CDI T.P.

3,5 t

190 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri

a V, 2.987 cc, Euro 6. Portata da 1.040 a

1.550 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 36.600

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 39.300

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 40.200

Cabinato

Passo 3.665 32.400

Passo 4.235 32.800

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 35.200

Passo 4.235 35.600

SPRINTER 411 CDI T.P

3,5 t

114 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri, 2.143

cc, Euro 6. Portata da 1.300 a 1.350 kg.

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 35.300

Passo 4.325 35.700

SPRINTER 414 CDI T.P.

3,5 t

143 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 890 a 1.400 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 34.500

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 37.200

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 38.100

Cabinato

Passo 3.665 33.500

Passo 4.325 34.000

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 36.300

Passo 4.325 36.800

SPRINTER 416 CDI T.P.

3,5 t

163 cv, common rail Turbo 2 stadi, 4 cilindri,

2.143 cc, Euro 6. Portata da 890 a 1.400 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 36.200

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 39.000

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 39.900

Cabinato

Passo 3.665 35.300

Passo 4.325 35.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 38.100

Passo 4.325 38.500

SPRINTER 419 CDI T.P.

3,5 t

190 cv, common rail Turbo Vgt, 6 cilindri a V,

2.987 cc, Euro 6. Portata da 800 a 1.400 kg.

Furgone da 9 a 11,5 mc

Passo 3.665 38.600

Furgone da 14 a 15,5 mc

Passo 4.325 41.400

Furgone da 15,5 a 17 mc

Passo 4.325 42.200

Cabinato

Passo 3.665 37.700

Passo 4.325 38.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.665 40.500

Passo 4.325 40.900

NISSAN

NV 200

NV 200 - 90

2 t

86 cv, common rail Turbo intercooler, 4 cilindri,

1.461 cc, Euro 6. Portata 752 kg.

Furgone

Passo 2.725 15.900

NV 200 - 110

109 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.461 cc, Euro 6. Portata 752 kg.

Furgone

Passo 2.725 16.700

PRIMASTAR

PRIMASTAR - 110 CV - 29 2,9 t

110 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri, 1.598

cc, Euro 6. Portata da 1.150 a 1.175 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 29.600

Passo 3.498 30.300

PRIMASTAR - 130 CV - 29 2,9 t

130 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri, 1.997

cc, Euro 6. Portata da 1.150 a 1.175 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 31.000

Passo 3.498 31.700

PRIMASTAR - 150 CV - 29 2,9 t

145 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri, 1.997

cc, Euro 6. Portata da 1.030 a 1.157 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 32.400

Passo 3.498 33.100

Furgone H2

Passo 3.098 33.100

Passo 3.498 33.800

PRIMASTAR - 170 CV - 29 2,9 t

170 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 960 a 1.030 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 36.100

Passo 3.498 36.800

Furgone H2

Passo 3.098 35.900

Passo 3.498 36.600

INTERSTAR - 130 CV - 35 T.P. 3,5 t

130 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.494

a 1.714 kg.

Cabinato

Passo 3.682 31.000

Passo 4.332 31.700

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 32.200

Passo 4.332 32.900

INTERSTAR - 145 CV - 35 T.A. 3,5 t

145 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.594

a 1.814 kg.

Cabinato

Passo 3.682 31.100

Passo 4.332 31.800

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 32.300

Passo 4.332 33.000

INTERSTAR - 145 CV - 35 T.P. 3,5 t

145 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.494

a 1.714 kg.

Cabinato

Passo 3.682 31.600

Passo 4.332 32.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 32.800

Passo 4.332 33.500

INTERSTAR - 165 CV - 35 T.A. 3,5 t

165 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.594 a

1.814 kg.

Cabinato

Passo 3.682 32.100

Passo 4.332 32.800

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 33.300

Passo 4.332 34.000

INTERSTAR - 165 CV - 35 T.P. 3,5 t

165 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.494 a

1.714 kg.

Cabinato

Passo 3.682 32.600

Passo 4.332 33.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 33.800

Passo 4.332 34.500

NV 400

NV 400 - 130 CV - 35 T.P. 3,5 t

130 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.380

a 1.520 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 32.400

Furgone H2 lungo

Passo 4.332 33.100

Furgone H3

Passo 3.682 33.100

Furgone H3 lungo

Passo 4.332 33.800

NV 400 - 135 CV - 35 T.A. 3,5 t

135 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.419

a 1.690 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 29.400

Furgone H2

Passo 3.182 30.100

Passo 3.682 30.800

Passo 4.332 31.500

Furgone H3

Passo 3.682 31.500

Passo 4.332 32.200

NV 400 - 145 CV - 35 T.P. 3,5 t

145 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.380 a 1.520 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 33.000

Furgone H2 lungo

Passo 4.332 33.700

Furgone H3

Passo 3.682 33.700

Furgone H3 lungo

Passo 4.332 34.400

NV 400 - 150 CV - 35 T.A. 3,5 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.419

a 1.690 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 30.400

Furgone H2

Passo 3.182 31.100

Passo 3.682 31.800

Passo 4.332 32.500

Furgone H3

Passo 3.682 32.500

Passo 4.332 33.200

NV 400 - 165 CV - 35 T.P. 3,5 t

165 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.380 a

1.520 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 34.000

Furgone H2 lungo

Passo 4.332 34.700

Furgone H3

Passo 3.682 34.700

Furgone H3 lungo

Passo 4.332 35.400

NV 400 - 180 CV - 35 T.A. 3,5 t

180 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.419

a 1.814 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 31.400

Furgone H2

Passo 3.182 32.100

Passo 3.682 32.800

Passo 4.332 33.500

Furgone H3

Passo 3.682 33.500

Passo 4.332 34.200

Cabinato

Passo 3.682 30.400

Passo 4.332 31.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.682 31.600

Passo 4.332 32.300

NT

NT 400 3.5 130

3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata da 1.603 a 1.786 kg.

Cabinato

Passo 2.500 25.000

Passo 2.900 25.100

Passo 3.400 25.300

Cabinato doppia cabina

Passo 2.900 26.200

Passo 3.400 26.400

NT 400 3.5 150

3,5 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata da 1.558 a 1.746 kg.

Cabinato

Passo 2.500 26.600

Passo 2.900 26.700

Passo 3.400 26.900

Cabinato doppia cabina

Passo 2.900 27.800

Passo 3.400 28.000

NT

NT 500 3.5 150

3,5 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata da 1.318 a 1.353 kg.

Cabinato

Passo 2.800 31.000

Passo 3.100 31.200

Passo 3.500 31.400

OPEL

VIVARO

VIVARO 1.5 100

2,7 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata da 1.053

a 1.188 kg.

Furgone

Passo 2.925 23.100

Passo 3.275 23.800

Furgone lungo

Passo 3.275 25.100

VIVARO 1.5 120

2,7 t

120 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata da 1.033

a 1.079 kg.

Furgone

Passo 2.925 25.400

Passo 3.275 24.500

VIVARO 2.0 145

2,8 t

144 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.102

a 1.333 kg.

Furgone

Passo 2.925 26.500

Passo 3.275 27.200

Furgone lungo

Passo 3.275 27.200

VIVARO 2.0 180 AUT.

3,1 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.304

a 1.323 kg.

Furgone

Passo 3.275 29.500

Furgone lungo

Passo 3.275 30.800

MOVANO

MOVANO BLUE HDI 140 3,5 t

140 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.179 cc, Euro 6. Portata da 1.356

a 1.745 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 29.400

Furgone H2

Passo 3.450 31.300

Passo 4.035 33.100

Furgone H2 lungo

Passo 4.035 34.000

Furgone H3

Passo 4.035 33.200

Cabinato

Passo 3.450 28.200

Passo 3.800 28.500

Passo 4.035 28.800

Cabinato doppia cabina

Passo 3.800 28.700

Passo 4.035 29.700

MOVANO BLUE HDI 165 3,5 t

165 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.179 cc, Euro 6. Portata da 1.330

a 1.740 kg.

Furgone H2

Passo 4.035 34.100

Furgone H2 lungo

Passo 4.035 35.000

Cabinato

Passo 3.450 29.200

Passo 3.800 29.500

Passo 4.035 29.800

Cabinato doppia cabina

Passo 4.035 30.700

PEUGEOT

EXPERT

EXPERT BLUE HDI 100 S&S 2,8 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata da 1.192

a 1.245 kg.

Furgone

Passo 2.925 23.100

Passo 3.275 23.800

Furgone lungo

Passo 3.275 25.100

EXPERT BLUE HDI 120 S&S 2,6 t

120 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.499 cc, Euro 6. Portata da 1.024

a 1.438 kg.

Furgone

Passo 2.925 25.400

Passo 3.275 24.500

Passo 2.925 26.500

Passo 3.275 25.700

Furgone lungo

Passo 3.275 27.900

EXPERT BLUE HDI 150 S&S 3,1 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.360

a 1.424 kg.

Furgone

Passo 2.925 26.800

Passo 3.275 27.500

Furgone lungo

Passo 3.275 29.000

EXPERT BLUE HDI 180 S&S 3 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.997 cc, Euro 6. Portata da 1.236

a 1.279 kg.

Furgone

Passo 2.925 28.800

Passo 3.275 29.500

Furgone lungo

Passo 3.275 30.800

BOXER

BOXER BLUE HDI 140

3,5 t

140 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.179 cc, Euro 6. Portata da 1.335

a 1.745 kg.

Furgone H1

Passo 3.000 29.900

Passo 3.450 30.800

Furgone H2

Passo 3.000 30.900

Passo 3.450 31.800

Passo 3.800 32.700

Furgone H3

Passo 3.800 33.700

Furgone H3 lungo

Passo 4.035 35.500

Cabinato

Passo 3.000 28.400

Passo 3.450 28.700

Passo 3.800 29.300

Passo 4.035 29.600

Cabinato doppia cabina

Passo 3.450 29.600

Passo 3.800 30.200

BOXER BLUE HDI 165

3,5 t

163 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.179 cc, Euro 6. Portata da 1.300

a 1.740 kg.

Furgone H1

Passo 3.450 31.800

Furgone H2

Passo 3.450 32.800

Passo 3.800 33.700

Furgone H2 lungo

Passo 4.035 35.500

Furgone H3

Passo 3.800 35.600

Furgone H3 lungo

Passo 4.035 36.500

Cabinato

Passo 3.450 29.700

Passo 3.800 30.000

Passo 4.035 30.600

Cabinato doppia cabina

Passo 4.035 32.400

RENAULT

TRAFIC

TRAFIC T29 1.6 DCI 95 2,9 t

95 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.598 cc, Euro 6. Portata da 737 a 910 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 25.000

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 26.100

TRAFIC T29 2.0 DCI 120 2,9 t

120 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 895 a 987 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 25.700

Passo 3.498 26.400

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 26.800

Passo 3.498 28.200

TRAFIC T29 2.0 DCI 145 2,9 t

145 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 888 a 980 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 26.500

Passo 3.498 27.200

Furgone H2

Passo 3.098 27.200

Passo 3.498 27.900

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 27.600

Passo 3.498 29.000

TRAFIC T29 2.0 DCI 170 2,9 t

170 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.997 cc, Euro 6. Portata da 888 a 980 kg.

Furgone H1

Passo 3.098 27.200

Passo 3.498 27.900

Furgone H2

Passo 3.098 27.900

Passo 3.498 28.600

Furgone doppia cabina

Passo 3.098 28.300

Passo 3.498 29.700

MASTER

MASTER 135.35 T.A.

3,5 t

135 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.230

a 1.623 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 27.300

Furgone H2

Passo 3.182 28.000

Passo 3.682 28.700

Passo 4.332 29.400

Furgone H3

Passo 3.682 29.400

Passo 4.332 30.100

Furgone doppia cabina

Passo 3.182 28.900

Passo 3.682 30.300

Passo 4.332 31.000

MASTER 150.35 T.A.

3,5 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.230

a 1.623 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 28.300

Furgone H2

Passo 3.182 29.000

Passo 3.682 29.700

Passo 4.332 30.400

Furgone H3

Passo 3.682 30.400

Passo 4.332 31.100

Furgone doppia cabina H1

Passo 3.182 29.900

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 31.300

Passo 4.332 32.000

MASTER 180.35 T.A.

3,5 t

180 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.230

a 1.623 kg.

Furgone H1

Passo 3.182 29.300

Furgone H2

Passo 3.182 30.000

Passo 3.682 30.700

Passo 4.332 31.400

Furgone H3

Passo 3.682 31.400

Passo 4.332 32.100

Furgone doppia cabina H1

Passo 3.182 30.900

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 32.300

Passo 4.332 33.000

MASTER 130.35 T.P.

3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.107 a 1.207 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 30.600

Passo 4.332 32.300

Furgone H3

Passo 3.682 30.000

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 32.200

MASTER 145.35 T.P.

3,5 t

145 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.299

cc, Euro 6. Portata da 1.107 a 1.207 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 31.200

Passo 4.332 31.900

Furgone H3

Passo 3.682 31.900

Passo 4.332 32.600

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 32.800

MASTER 165.35 T.P.

3,5 t

165 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata da 1.107 a

1.207 kg.

Furgone H2

Passo 3.682 32.200

Passo 4.332 32.900

Furgone H3

Passo 3.682 32.900

Passo 4.332 33.600

Furgone doppia cabina H2

Passo 3.682 33.800

MAXITY

MAXITY 130.35

3,5 t

130 cv, common rail Turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata 1.786 kg.

Cabinato

Passi 2.500-3.400 30.300

MAXITY 150.35

3,5 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.953

cc, Euro 6. Portata 1.353 kg.

Cabinato

Passi 2.800-3.500 38.700

VOLKSWAGEN

TRANSPORTER

TRANSPORTER 2.0 - 84 2,8 t

84 cv, common rail intercooler, 4 cilindri,

1.968 cc, Euro 6. Portata da 810 a 838 kg.

Furgone

Passo 3.000 23.400

Passo 3.400 24.200

TRANSPORTER 2.0 - 102 2,8 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 810 a 1.282 kg.

Furgone

Passo 3.000 23.900

Passo 3.400 24.800

Cabinato

Passo 3.000 22.500

Passo 3.400 23.100

Cabinato doppia cabina

Passo 3.400 25.300

TRANSPORTER 2.0 - 150 2,8 t

150 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 810 a 1.282 kg.

Furgone

Passo 3.000 25.700

Passo 3.400 26.500

Cabinato

Passo 3.000 23.700

Passo 3.400 24.300

78

79


COMMERCIALI PICK-UP

furgoni e cabinati

FISCO

Marco Cremonesi

Cabinato doppia cabina

Passo 3.400 26.600

CRAFTER

CRAFTER 35 102 T.A.

3,5 t

102 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 900 a 1.500 kg.

Furgone H1

Passo 3.640 29.000

Furgone H2

Passo 3.640 29.500

Passo 4.490 31.200

Furgone H2 lungo

Passo 4.490 32.200

Furgone H3

Passo 4.490 33.400

Furgone H3 lungo

Passo 4.490 34.500

Cabinato

Passo 3.640 25.800

Passo 4.490 27.300

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 29.500

Passo 4.490 31.000

CRAFTER 35 140 T.A.

3,5 t

140 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 900 a 1.500 kg.

Furgone H1

Passo 3.640 30.900

Furgone H2

Passo 3.640 31.400

Passo 4.490 33.100

Furgone H2 lungo

Passo 4.490 34.100

Furgone H3

Passo 4.490 35.300

Furgone H3 lungo

Passo 4.490 36.400

Cabinato

Passo 3.640 27.700

Passo 4.490 29.200

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 31.400

Passo 4.490 32.900

CRAFTER 35 177 T.A.

3,5 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4

cilindri, 1.968 cc. Portata da 900 a 1.500 kg.

Furgone H1

Passo 3.640 32.700

Furgone H2

Passo 3.640 33.300

Passo 4.490 34.900

Furgone H2 lungo

Passo 4.490 35.900

Furgone H3

Passo 4.490 37.200

Furgone H3 lungo

Passo 4.490 38.200

Cabinato

Passo 3.640 29.500

Passo 4.490 31.000

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 33.200

Passo 4.490 34.800

CRAFTER 35 177 T.P.

3,5 t

177 cv, common rail Turbo intercooler, 4 cilindri,

1.968 cc. Portata da 1.001 a 1.400 kg.

Furgone H2

Passo 3.640 34.100

Passo 4.490 36.300

Cabinato

Passo 3.640 30.900

Passo 4.490 32.400

Cabinato doppia cabina

Passo 3.640 34.600

Passo 4.490 36.100

Prezzi Iva esclusa aggiornati all'1 marzo

2022. Accanto al modello, il peso a terra.

Dopo la potenza, il costruttore del motore,

se diverso da quello del veicolo.

FIAT

FULLBACK

FULLBACK 180 FWD LX

2,9 t

181 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.440

cc, Euro 6. Portata da 1.025 a 1.075 kg.

Cabina singola

Passo 3.000 27.500

Doppia cabina

Passo 3.000 29.000

Doppia cabina aut.

Passo 3.000 33.500

FORD

RANGER

RANGER 170 4WD

3,2 t

170 cv, common rail turbo geom. variabile,

4 cilindri, 1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.121

a 1.240 kg.

Cabina singola

Passo 3.220 25.400

Supercab

Passo 3.220 26.900

Doppia cabina

Passo 3.220 28.400

Doppia cabina aut.

Passo 3.220 34.700

RANGER 213 4WD

3,2 t

213 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

1.995 cc, Euro 6. Portata da 1.022 a

1.045 kg.

Doppia cabina

Passo 3.220 34.700

Doppia cabina aut.

Passo 3.220 36.200

GREAT WALL

STEED

STEED 5 TDI

2,7 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 1.996

cc. Portata 925 kg.

Cabina singola

Passo 3.050 15.500

ISUZU

D-MAX

D-MAX SINGLE

3 t

164 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.898 cc. Portata 1.130 kg.

Cabina singola

Passo 3.125 22.300

D-MAX SINGLE 4WD

3,1 t

164 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.898 cc. Portata 1.130 kg.

Cabina singola

Passo 3.125 24.900

D-MAX SPACE 4WD

3,1 t

164 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.898 cc. Portata da 1.040 a 1.065 kg.

Cabina 2+2

Passo 3.125 26.100

Cabina 2+2 aut

Passo 3.125 27.200

D-MAX

D-MAX CREW 4WD

3,1 t

164 cv, common rail Turbo Vgt, 4 cilindri,

1.898 cc. Portata 1.020 kg.

Doppia cabina

Passo 3.125 29.200

Doppia cabina aut.

Passo 3.125 30.300

MAHINDRA

GOA

GOA GLX

3,2 t

120 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.179 cc.

Portata 1.160 kg.

Cabina singola

Passo 3.040 12.300

GOA GLX 4WD

3,2 t

120 cv, common rail vgt, 4 cilindri, 2.179 cc.

Portata 1.160 kg.

Cabina singola

Passo 3.040 16.600

Doppia cabina

Passo 3.040 17.700

MERCEDES

X CLASS

X 220 4 MATIC

3,3 t

160 cv, Renault common rail Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 1.089 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 31.800

X 250

3,3 t

190 cv, Renault common rail Twin Turbo, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata 1.089 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 32.700

X 250 4 MATIC

3,3 t

190 cv, Renault common rail Twin Turbo, 4

cilindri, 2.299 cc, Euro 6. Portata 1.016 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 34.100

NISSAN

NAVARA

NAVARA KING CAB 4WD 3 t

163 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 1.190 kg.

Cabina singola

Passo 3.150 25.700

NAVARA 160 4WD

3 t

163 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 965 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 27.400

NAVARA 190 4WD

3 t

190 cv, common rail Twin Turbo, 4 cilindri,

2.299 cc, Euro 6. Portata 965 kg.

Doppia cabina

Passo 3.150 35.300

Doppia cabina aut.

Passo 3.150 37.000

TOYOTA

HILUX

HILUX

3,1 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata da 1.080 a 1.180 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 19.800

Doppia cabina

Passo 3.085 25.900

HILUX EXTRACAB

3 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata 1.080 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 21.600

HILUX 4WD

3,2 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata da 1.135 a 1.235 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 23.100

Doppia cabina

Passo 3.085 26.300

HILUX EXTRACAB 4WD 3,2 t

150 cv, common rail turbo, 4 cilindri, 2.393

cc, Euro 6. Portata 1.095 kg.

Cabina singola

Passo 3.085 24.900

VOLKSWAGEN

AMAROK

AMAROK 4MOTION 204 2,8 t

204 cv, common rail vgt, 6 cilindri, 2.967 cc,

Euro 6. Portata 963 kg.

Doppia cabina

Passo 3.097 29.300

Doppia cabina aut.

Passo 3.097 31.100

AMAROK 4MOTION 224 2,8 t

224 cv, common rail vgt, 6 cilindri, 2.967 cc,

Euro 6. Portata 963 kg.

Doppia cabina aut.

Passo 3.097 39.400

Col decreto 124/2019

o Collegato alla Finanziaria

2020, si prevedeva

(comma 3-bis

articolo 49 decreto

231/2007) la soglia

massima per i trasferimenti

di denaro in contante:

dal 1° luglio 2020

al 31 dicembre 2021 era

già scesa da 3 mila a 2

mila euro, mentre dal

1° gennaio 2022 sarebbe

passata a mille euro.

Tuttavia, il 16 febbraio,

in sede di conversione

del decreto legge Milleproroghe

(228/2021),

l’abbassamento a mille

euro è stato rimandato

al 1° gennaio 2023.

LE NORME

Restano comunque le

norme. No