25.03.2022 Views

Costruzioni n. 758 marzo 2022

UNA NUOVA BRAND IDENTITY PER YANMAR I NUOVI CINGOLATI CASE SERIE E Al lancio 7 nuovi escavatori in fascia di peso 13-30 t. L’idraulica intelligente CIHS fa coppia con i motori FPT ARMOFER DEMOLISCE PER ITALCEMENTI Rasa al suolo una ciminiera alta 80 metri nello stabilimento in funzione di Isola delle Femmine (PA) WALKAROUND IL GOMMATO HITACHI ZX135-7W

UNA NUOVA BRAND IDENTITY PER YANMAR

I NUOVI CINGOLATI CASE SERIE E
Al lancio 7 nuovi escavatori in fascia di peso 13-30 t. L’idraulica intelligente CIHS fa coppia con i motori FPT

ARMOFER DEMOLISCE PER ITALCEMENTI
Rasa al suolo una ciminiera alta 80 metri nello stabilimento in funzione di Isola delle Femmine (PA)

WALKAROUND IL GOMMATO HITACHI ZX135-7W

SHOW MORE
SHOW LESS
  • No tags were found...

Do you know the secret to free website traffic?

Use this trick to increase the number of new potential customers.

ostruzioni

Marzo 2022

Casa editrice la fiaccola srl

1952/2022 settant’anni

UNA NUOVA

BRAND IDENTITY

PER YANMAR

I NUOVI CINGOLATI

CASE SERIE E

Al lancio 7 nuovi escavatori

in fascia di peso 13-30 t.

L’idraulica intelligente CIHS

fa coppia con i motori FPT

ARMOFER DEMOLISCE

PER ITALCEMENTI

Rasa al suolo una ciminiera

alta 80 metri nello

stabilimento in funzione

di Isola delle Femmine (PA)

WALKAROUND IL GOMMATO HITACHI ZX135-7W

9

ISSN 0010-9665

770010 966504

0 0 7 5 8 >


NUOVO

HX130ALCR

NUOVO

HX140AL

AC 2.040-1

NUOVO

HX145ALCR

© Tadano Ltd. 2022

L'INIZIO DI QUALCOSA

DI GRANDE

NUOVO HX130A LCR / HX140A L / HX145A LCR

La nostra nuova gamma A-Series Stage V ha le

prestazioni, l’efficienza, il comfort e la sicurezza

per cambiare il tuo mondo.

Potete starne certi: questa gru a 2 assi rappresenta

qualcosa di grande

PRONTO A CAMBIARE?

WWW.HYUNDAI-CE.EU/EN/LP/READY-TO-CHANGE?

Ecco il futuro delle gru multistrada Tadano. Sviluppata sulla base della vasta esperienza accumulata dagli stabilimenti

Tadano di Lauf e Zweibrücken in Germania, la gru AC 2.040-1 è estremamente versatile e compatta. Grazie all'eccezionale

potenza dimostrata anche con inclinazioni prossime alla verticale, la gru con il braccio completamente sfilato è in grado

di sollevare 7,6 tonnellate con un raggio di 8 m (35,2 m). Il carro robusto e affidabile offre eccellenti prestazioni in fatto di

pendenza e accelerazione. Questa macchina potente e agile offre inoltre l'ecologico E-Pack, per l'uso in spazi ristretti.

Questa gru taxi pronta all'uso è la macchina ideale che stavi aspettando!

Scopri di più sulla gru AC 2.040-1 e leggi quali altri piani abbiamo per il futuro visitando il sito

thestartofsomethingbig.onetadano.com

www.tadanoeurope.com


ISSN: 0010 - 9665

costruzioni

rivistacostruzioni

COSTRUZIONI

COMPIE SETTANT’ANNI

Dal 1952 la nostra rivista non

si è mai arrestata nel diffondere

la cultura delle costruzioni, delle

macchine e attrezzature

da cantiere. Non siamo nati ieri...

ATTUALITÀ&PRODOTTI

6 Anni Sessanta

Ripercorriamo l’attività della nostra

rivista durante il boom economico

14 Piccolo spazio pubblicità

Inserzioni pubblicitarie d’epoca

16 In copertina

Il nuovo Yanmar ViO17-1

18 Opere strategiche per

un’Europa più verde

La sostenibilità al centro dei progetti

infrastrutturali del Vecchio Continente

24 L’atteso ritorno in pista

Il prossimo Samoter è in programma

dal 3 al 7 maggio 2023

27 Grandi prestazioni in tutta

sicurezza

Le compatte prestazioni della Jekko

JF545 V-Max a controllo remoto

28 Oltre i confini

Presentato il primo mini elettrico CASE

29 Green dealer

Marangoni al centro della sostenibilità

30 Stoccarda elettrica

Elettriche Wacker Neuson in città

31 Abbattere i CO2

Kohler Engines compatibili

con biocarburanti HVO

32 Il Re della gamma

Nuova ammiraglia da 100 t per

gli escavatori cingolati Doosan

33 Più chip

Bosch punta a produrre più microchip

MACCHINE&COMPONENTI

52 Italiani nel cuore

Lancio dei nuovi escavatori CASE

Serie E. Nel 2022 si parte con sette

nuovi modelli da 13 a 30 t

52

6

58 L’anello mancante

Volvo CE colma un vuoto in gamma

presentando gli EC530E ed EC550E

dedicato alla produzione in cava

63 Hitachi monta Leica

Sistemi di aiuto allo scavo 2D e 3D

montati in linea dalla HCME

di Amsterdam. Garanzia unica

RICICLAGGIO&DEMOLIZIONE

64 Dall’olimpo fino alla terra

Armofer e la demolizione di una

ciminiera alta 80 m dentro al sito

produttivo Italcementi di

Isola delle Femmine (PA)

64

70 Distruzioni costruttive

La tecnologia Panizzolo per

il riciclaggio di metallo da demolizioni

74 Da rifiuti a vere risorse

La gamma Simex dedicata al recupero

di materiali in cantiere

78 Bonifiche dei suoli

stato dell’arte

Diamo la parola alla Pasa Labs

CAVE&CALCESTRUZZO

82 Il buono dell’elettrico

Ultima evoluzione della CAT 988K XE

e le sorelle 966 e 972 Stage V

88 Sia primario, sia secondario

Sandvik lancia il primo frantoio mobile

ad urto Serie 3, il QI353 Stage V

92 Monitoraggio radar

La tecnologia Continental per

il monitoraggio affidabilità: della

produttività in cava

SOLLEVAMENTO&NOLEGGIO

95 20 per cento più capaci

JLG aggiorna la gamma di pantografi

introducendo gli ES2646 ed R2646

96 Pick and carry da 100 t

Sennebogen presenta una nuova

gru cingolata telescopica

100 Super leggere e american way

Manitou lancia due nuovi modelli

e punta a produrre negli Stati Uniti

102

102 Il più grande della Spagna

Le Liebherr LG 1750 protagoniste

per l’eolico in terra spagnola

104 Tra grotta azzurra

e Sentiero degli Dei

Potain e Grove in Costiera Amalfitana

TRUCK&ALLESTIMENTI

106 Lo specialONE

Le novità dell’offerta Mecedes Unimog

e uno sguardo alla stirpe porta attrezzi

106

WALKAROUND

[2] marzo 2022 Costruzioni

34

Il nuovo escavatore

gommato

Hitachi ZX135W-7

ostruzioni

Fondato nel 1952

da Giuseppe Saronni

758 3 MARZO 2022

DIRETTORE RESPONSABILE

Lucia Edvige Saronni

lsaronni@fiaccola.it

DIRETTORE EDITORIALE

Matthieu Colombo

mcolombo@fiaccola.it

COORDINAMENTO EDITORIALE

Fabrizio Parati

fparati@fiaccola.it

REDAZIONE

Mauro Armelloni, Edvige Fornara,

Emilia Longoni

costruzioni@fiaccola.it

COLLABORATORI

Damiano Diotti, Antonio Fargas,

Gianenrico Griffini (responsabile

sezione veicoli e allestimenti),

Eliana Puccio, Isabella Visentin

SEGRETERIA

Jole Campolucci

jcampolucci@fiaccola.it

segreteria@fiaccola.it

IMPAGINAZIONE

Studio Grafico Page

AMMINISTRAZIONE

Francesca Lotti flotti@fiaccola.it

Margherita Russo

amministrazione@fiaccola.it

ABBONAMENTI

Mariana Serci

abbonamenti@fiaccola.it

TRAFFICO E PUBBLICITÀ

Giovanna Thorausch

gthorausch@fiaccola.it

AGENTI

Giorgio Casotto

T 0425 34045 - cell. 348 5121572 -

info@ottoadv.it

per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto

Adige, Veneto, Emilia Romagna

(escluse Parma e Piacenza)

Mensile

LOMBARDIA/00516/02.2021CONV

Reg. Trib. Milano N. 2562 del

22/1/1952

STAMPA

Colorshade - via Colombo 7

Peschiera Borromeo (MI)

ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE

STAMPA N.01740/Vol. 18/Foglio

313 21/11/1985 Roc 32150

PREZZI DI VENDITA

abb. annuo Italia Euro 90,00

abb. annuo Estero Euro 200,00

una copia Euro 8,00

una copia Estero Euro 16,00

È vietata e perseguibile per legge la riproduzione

totale o parziale di testi, articoli, pubblicità ed

immagini pubblicate su questa

rivista sia in forma scritta sia su supporti magnetici,

digitali, ecc.

La responsabilità di quanto espresso negli articoli

firmati rimane esclusivamente agli Autori.

Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list

esclusivamente per l'invio delle nostre comunicazioni

e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento

UE sulla Privacy N.2016/679. Qualora non desideri ricevere

in futuro altre informazioni, può far richiesta alla

Casa Editrice la fiaccola srl scrivendo a: info@fiaccola.it

Organo di informazione e documentazione

Unione Costruttori Italiani

di Macchine per Cantieri Edili,

Stradali, Minerari e Affini

Questo periodico è

associato all’Unione

Stampa Periodica Italiana:

numero di iscrizione 14440

Casa Editrice

la fiaccola srl

20123 Milano

Via Conca del Naviglio, 37

Tel. +39 02 89421350

Fax +39 02 89421484

casaeditricelafiaccola@legalmail.it

MARKETING E PUBBLICITÀ

Sabrina Levada RESPONSABILE ESTERO

COSTRUZIONIWEB.COM

slevada@fiaccola.it

Cinzia Rosselli

crosselli@fiaccola.it


Casa editrice la fiaccola srl

Al lancio 7 nuovi escavatori

in fascia di peso 13-30t.

L’idraulica intelligente CIHS

fa coppia con i motori FPT

Rasa al suolo una ciminiera

alta 80 metri nello

stabilimento in funzione

di Isola delle Femmine (PA)

9

ISSN 0010-9665

770010 966504

0 0 7 5 8 >

Partner

III Cop conexpoconagg.com

77 gic-expo.it

33 haulotte.it

II Cop

hyundai.eu

31 olmark.com

1 tadano.com

5 takeuchi-italia.it

I Cop

51 yanmar.com

ostruzioni

Marzo 2022

I NUOVI CINGOLATI

CASE SERIE E

1952/2022 settant’anni

WALKAROUND IL GOMMATO HITACHI ZX135-7W

UNA NUOVA

BRAND IDENTITY

PER YANMAR

ARMOFER DEMOLISCE

PER ITALCEMENTI

n In copertina il nuovo mini escavatore

Yanmar ViO17-1 girosagoma, porta

bandiera dei nuovi colori sociali. I primi

esemplari del nuovo modello Stage V,

animato dall’efficiente tre cilindri di casa

3TNV70-XBV da 10 kW di potenza netta

massima, sono già in consegna in

Italia. Grande sorpresa, per i clienti che

lo hanno ordinato nel 2021, la nuova livrea

rossa che sarà progressivamente

estesa a tutte le macchine movimento

terra della Yanmar. Il nuovo ViO17-1 si

presenta ora in allestimento standard

con un braccio di scavo più lungo che

estende il suo raggio operativo, linea

idraulica ausiliaria a controllo proporzionale

e conferma un peso di trasporto

dichiarato di soli 1.695 kg.

IN COPERTINA

TL8R2

IV Cop kubota-eu.com

29 yokohama-oht.com

Yanmar Construction

Equipment Europe S.A.S

25 Rue de la Tambourine

52100 Saint-Dizier Cedex - France

Tel. +33 (0)3 25 56 39 75

Fax +33 (0)3 25 56 94 69

www.yanmar.com

Aziende citate

A

Armofer . . . . . . . . . . . . .64

Atlas Copco . . . . . . . . . . .7

B

Bosh . . . . . . . . . . . . . . . .33

C

Case . . . . . . . . . . . . . . . .53

Case Ce . . . . . . . . . . . . .28

Caterpillar . . . . . . . . . . . .14

Continental . . . . . . . . . . .92

Cornigliano . . . . . . . . . . . .8

D

Doosan . . . . . . . . . . . . . .32

F

Fiat . . . . . . . . . . . . . . . . .15

Fiorentini . . . . . . . . . . . .10

H

Hanomag . . . . . . . . . . . .14

Hitachi . . . . . . . . . . . .34,63

I

Impregilo . . . . . . . . . . . .10

Impresa costruttrice

Dott.G.Torno e C. . . . . . .11

Italstrade . . . . . . . . . . . . .9

J

Jekko . . . . . . . . . . . . . . .27

Jenbach . . . . . . . . . . . . . .8

JLG . . . . . . . . . . . . . . . . .95

JT Cranes . . . . . . . . . . . .27

K

Kohler . . . . . . . . . . . . . . .31

Komatsu . . . . . . . . . . . . .14

L

Leica . . . . . . . . . . . . . . . .63

Leonhard Weiss . . . . . . .30

Liebherr . . . . . . . . . . . .102

Loro e Parisini . . . . . . . . .8

M

Manitou . . . . . . . . . . . .100

Marangoni . . . . . . . . . . .29

Mercedes . . . . . . . . . . .106

P

Palazzani . . . . . . . . . . . .15

Panizzolo . . . . . . . . . . . .70

Pasa Labs s.r.l. . . . . . . .80

Poclain . . . . . . . . . . . . . .15

Potain . . . . . . . . . . . . . .104

S

Sandvik . . . . . . . . . . . . . .88

Sennebogen . . . . . . . . . .97

Simex . . . . . . . . . . . . . . .74

Società Condotte

D'Acqua . . . . . . . . . . . . . .7

T

Telt . . . . . . . . . . . . . . . . .21

V

Volvo . . . . . . . . . . . . . . .58

W

Waker Neuson . . . . . . . .30

Y

Yanmar . . . . . . . . . . . . . .16

Vieni a trovarci presso

i nostri concessionari.

www.takeuchi-italia.it

TL12V2

TL10V2

[4] marzo 2022 Costruzioni


MacchinadelTempo

MacchinadelTempo

1960-1970

anni Sessanta

Crescita economica e crisi. Sono i due volti che

hanno caratterizzato gli anni Sessanta, in Italia

1960-1970

“Si verificarono mutamenti

catastrofici nel paesaggio

urbano e rurale della penisola.

(…) L'Italia urbana si ampliava disordinatamente,

senza controlli e senza

piani regolatori”. L'Italia degli anni

Sessanta ha moltissime luci e molte

ombre, perché di certo segna il triste

primato del proliferare di una edilizia

di pura speculazione. Per intenderci:

sole nel corso del 1964, nel nostro

paese si costruiscono 450mila case.

Sono anni in cui si costruisce ovunque,

in fretta e senza cura verso il territorio.

A scapito di una identità territoriale

molto spesso alterata, si consente,

se non altro, a molta gente di

accedere a veri miglioramenti del proprio

tenore di vita: già a inizio decennio,

cioè nel 1961, il problema della

casa economica per tutti è stato affrontato

e quasi risolto.

In questo scenario di radicali mutamenti,

a Verona, dal 16 al 20 gennaio

SBARCO SULLA LUNA Apollo 11

fu la missione spaziale che portò

i primi uomini sulla Luna, nel 1969.

IL 68 Movimenti di massa (lavoratori, studenti, intellettuali),

portatori di una forte carica di contestazione contro gli apparati

di potere e le loro ideologie, sorsero in tutto il mondo.

1964, si svolge la prima edizione del

Samoter, Salone Internazionale macchine

per movimento Terra, da cantiere

e per l'edilizia. Una prima edizione,

su un'area espositiva di 50.000 m 2 ,

che ha già le carte in regola per diventare

memorabile: “(...) è la prima

manifestazione che presenta il

completo panorama delle macchine

e dei materiali realizzati dall'industria

mondiale”. Già addestrata-

LA PIÙ VENDUTA

al mondo. La Barbie

è nata nel Wisconsin

nel 1960.

si a partecipare, perché presente ormai

da anni alla Fiera di Milano,

COSTRUZIONI, nel 1964,

presenzia anche alla prima

edizione del Samoter.

A quell'epoca, la rivista è ampiamente

riconoscibile e

riconosciuta, perché ormai

da dodici anni

(COSTRUZIONI nasce

nel 1952) le sue

pagine illustrano il

panorama edile

italia no e internazionale

e i differenti

settori

merceologici

delle macchine

ALLUVIONE DI FIRENZE È uno dei più gravi

eventi alluvionali accaduti in Italia. Interessò

Firenze e l’intero bacino idrografico dell’Arno.

BRIGITTE BARDOT icona

del cinema degli anni Sessanta

e dei decenni succesivi.

[6] marzo 2022 Costruzioni

Luglio - Agosto 1960

In copertina, la diga di Kariba

terminata a cui COSTRUZIONI

dedica un ampio articolo.

Settembre 1960

Costruzione della diga di Val

di Lei in Svizzera. Derrich Loro

e Parisini da 80 m di sbraccio

e 12.000 kg di portata per posa

in opera del calcestruzzo.

Ottobre 1960 Tecnici Atlas

Copco nel cantiere della

Società Condotte d’Acqua

per il Traforo del Monte Bianco.

Costruzioni marzo 2022 [7]


MacchinadelTempo

1960-1970

Gli anni Sessanta nel mondo

Un decennio di grandissimi cambiamenti planetari.

Questa è la premessa. Vediamo i fatti.

Il 4 gennaio 1960 si ha l'accordo per la nascita dell'ALES,

Associazione Europea di Libero Scambio, con l'obiettivo

di liberalizzare lo scambio dei prodotti industriali

attraverso l'abbassamento delle tariffe doganali. Sempre

il 4 gennaio (e anche in questo caso si tratta di un Premio

Nobel), muore tragicamente, a 47 anni, lo scrittore Albert

Camus, per un incidente automobilistico.

Camus era di origine algerina. E sarà proprio un'oasi del

Sahara algerino, per pura coincidenza, ad essere teatro

dell'esplosione controllata della prima bomba atomica

per appagare l'ambizione di grandeur della Francia di

Charles De Gaulle.

Da una politica muscolare a una ragionevole: per la prima

volta al mondo una donna (Sirimavo Bandaranaike)

è nominata Primo ministro. Accade il 19 marzo del 1960

nello Sri Lanka. A maggio del 1960 compare il primo laser

artigianale della storia realizzato dall'ingegnere

Theodore Harold Maiman. Nell'estate del 1960, negli

Stati Uniti, viene lanciata sul mercato la pillola anticoncezionale.

Per il cinema è l'anno di "psycho" di Alfred

Hitchcock.

A Liverpool, nel 1962, si apre la straordinaria avventura

dei Beatles. Seguirà, nel 1963, quella dei Rolling Stones.

E sempre nel 1963, il 4 aprile, l'America e il mondo sono

scossi dall'assassinio di Martin Luther King, leader dell'integrazione

nera. Due mesi più tardi, si ha l'uccisione

di John F. Kennedy.

Eventi tragici camminano paralleli a cambiamenti radicali

dei costumi. Nel 1965, per opera di Mary Quant,

nasce la minigonna. Un capo di abbigliamento che segna

indelebilmente una rivoluzione incipiente.

Compaiono, in seguito, anche gli Hippie e pure Jimi

Hendrix con la musica rock. Di lì a poco sul mercato

sbarcano i blue jeans. Rivoluzione sociale, dunque, che

si salda con novità nel campo della tecnologia e della

medicina: sul mercato approda la macchina fotografica

Polaroid, che produce immagini disponibili in modo

istantaneo, ma, soprattutto, si ha il primo trapianto di

cuore al mondo.

Nel 1966 si avvertono i primi segnali di rivolte sociali

che preparano la strada per le contestazioni del 1968,

mentre negli Stati Uniti si manifesta contro l'intervento

militare americano in Vietnam.

Il decennio si chiude, a livello internazionale, con un

evento di sconfinata portata: il 20 luglio del 1969, la navicella

spaziale statunitense Apollo 11 tocca per la prima

volta il suolo lunare. È la conquista della luna. Neil

Armstrong è il primo uomo al mondo a mettere piede

sulla superficie lunare.

da cantiere. I tempi, tuttavia, cambiano

rapidamente (ora come allora): già

nella seconda edizione del Sa moter,

dal 3 all'8 febbraio 1965, del boom edilizio

non resta che cenere e già si parla

di “crisi edilizia”. Le difficoltà interessano

sia i lavori pubblici sia l'edilizia

privata.

Di “crisi edilizia” parla il Ministero dei

LL.PP, ma l'avvertono sulla propria pelle

anche le aziende del settore. Nel

1965, COSTRUZIONI affida alcune pagine

alla voce dell'ing. Attilio Viziano

LA FIAT 128 sul merato dall’aprile

1969, con le versioni a 2 o 4 porte.

per tracciare un quadro informato della

crisi: “Improvvisa rottura dell'equilibrio

salariale, una improvvisa rottura

dei prezzi, una improvvisa rincorsa

al rincaro dei materiali e della mano

d'opera”. COSTRUZIONI, nel mentre,

prosegue la propria attività di documentare

il progresso tecnologico e

meccanico delle macchine da cantiere

e per l'edilizia. Progresso che, stra-

MANIFESTAZIONI di protesta

nel corso del Sessantotto.

ordinariamente, non pare risentire

più di tanto l'insidia della crisi dell'edilizia.

Tanto è vero che, un editoriale

del marzo 1965, si intitola “L'edizione

della speranza”, in riferimento al settore

delle macchine edili e stradali della

43esima Fiera di Mi lano, che in quegli

anni è la manifestazione fieristica

più importante. Esposti a Milano si vedono

scavatori, dozer, motorgraders

IL RADIOFONOGRAFO di Achille

e Pier Giacomo Castiglioni.

Novembre 1960

Stabilimento Oscar

Sinigaglia della

azienda Cornigliano:

costruzione del nuovo

magazzino generale.

Marzo 1962 Una parziale visione

del settore macchine edili alla Fiera

di Milano con la mostra delle della

società Loro e Parisini.

Aprile 1962 Costruzione della

Centrale elettronucleare della SENN

sul Garigliano. Impresa costruttrice

Società Italstrade di Milano.

Giugno 1962 La copertina riporta

un impianto di vaglio lavatura

e frantumazione sul fiume Taro.

[8] marzo 2022 Costruzioni

Febbraio 1962 Motocompressori

Jenbach Diesel al lavoro presso

la Metropolitana Milanese.

Luglio - agosto 1962 Copertina

con un “avanguardistico” impianto

di betonaggio.


MacchinadelTempo

1960-1970

Gli anni Sessanta in Italia

In Italia, gli anni Sessanta si aprono sulla scorta di un

Premio Nobel: il 10 dicembre del 1959, infatti, la commissione

del Nobel motiva il premio al poeta Salvatore

Quasimodo definendolo “L’alfiere di una letteratura desiderosa

non tanto di descrivere la realtà quando invece

di trasformarla in direzione morale”.

Il 1960 è l'anno della Dolce vita: il film di Federico Fellini

che fa gridare allo scandalo e apre un'epoca. In televisione

si danno le prime trasmissioni di "tribuna politica"

e le memorabili lezioni scolastiche del professor Alberto

Manzi. Il mondo dello sport registra la nascita di quella

che diverrà una storica trasmissione radiofonica: "tutto

il calcio minuto per minuto". Tra i conduttori c'è Sandro

Ciotti. Una voce, la sua, del tutto singolare e che diventerà

familiare a tutti gli sportivi italiani. E intanto, nel 1961,

mentre l'Italia compie cento anni e nascono le prime cassette

audio, le case discografiche aumentano la produzione

dei dischi in vinile e spopolano Adriano Celentano,

con "24.000 baci", e Mina, con "le mille bolle blu".

Gli inizi del decennio si aprono con i fasti di una cinematografia

che annovera, oltre a Fellini, Dino Risi con “Il

sorpasso” e Luchino Visconti, con “Il gattopardo”. La

musica, da noi, promuove Claudio Villa, Domenico

Modugno, Tony Renis e, nel 1963, Peppino di Capri con

"Let's twist again" (il twist scandalizzerà molti).

Nel 1965, ancora l'Italia cinematografica alla ribalta internazionale:

Vittorio De Sica dirige "Ieri, oggi, domani",

che vince l’oscar come miglior film in lingua straniera.

Indimenticabile.

Il 3 giugno dello stesso anno muore Papa Giovanni XXIII,

il Papa buono. Il mondo piange la scomparsa di un pontefice

che ha rappresentato un'epoca storica per la

Chiesa cattolica, un messaggero di speranza e di pace

per tutto il mondo.

Siamo a metà degli anni Sessanta: i Beatles arrivano in

Italia, con un indimenticabile concerto a Milano, al velodromo

Vigorelli, ma, soprattutto, sono gli anni in cui

si consolida la pratica, iniziata negli anni Cinquanta, dell'azione

dei nuovi miti borghesi: elettronica nel mercato

degli accessori casalinghi, la TV è ormai nelle case

di moltissimi italiani, l'automobile è ormai il mezzo di

trasporto privilegiato (la Fiat 1100 diventa il nuovo status

symbol degli Italiani), le ferie si fanno al mare, mentre

l'immagine femminile abbandona gradualmente l'etichetta

classica a favore di una maggiore libertà di

espressione. Cambiano i costumi e, con essi, cambiano

gli italiani. Tra le curiosità da segnalare il boom della

bambola Barbie. Apparsa a New York nel 1959, arriva

in Italia solo a metà degli anni Sessanta e registra un

immediato successo di vendite.

A metà anni Sessanta una tragedia colpisce Firenze:

nelle prime ore del 4 novembre del 1966, in seguito a

un'eccezionale ondata di maltempo, la città subisce uno

dei più grandi eventi alluvionali accaduti in Italia. Le acque

dell'Arno coprono la città, ma non solo. L'alluvione

interessa anche Pisa e gran parte della Toscana. E ci

sono danni anche in altre parti d'Italia, perché straripano

il Piave, il Brenta, il Livenza, il Tagliamento.

Da una tragedia nazionale a un trionfo europeo per l'Italia

calcistica: tra il 1966 e il 1967 il calcio diventa sempre

di più fenomeno di massa: sono gli anni della grande

Inter di Helenio Herrera che conquista l'Europa.

Altro anno che segnerà il secolo (non solo il decennio):

il 1968. È l'anno in cui appare, con tuta evidenza, il fenomeno

universalmente noto come “Sessantotto” (iniziato,

in realtà, con l'occupazione, nel 1964, dell'università

californiana di Berkeley). Dagli Stati Uniti

la protesta arriva in Italia, e a Milano in particolare,

nel 1966. Partita dal liceo Parini di

Milano, la contestazione si estende alle università

(prima a Trento, poi a Milano e, in seguito,

in tutta Italia). Giovani, sempre più determinati

ed agguerriti scendono in piazza,

occupano le università, scatenano una vera

e propria rivolta; è l'inizio di quella che verrà ricordata

dai posteri come "la rivoluzione culturale"

(fatta anche di Eskimo, jeans, scarpe

da ginnastica). Il Sessantotto non è stato un

fenomeno solo italiano, come noto, ma di dimensioni

mondiali. È stato, soprattutto, un momento

storico capace di creare nuovi modelli

di pensiero. Il vento dei cambiamenti investe

anche la Chiesa: il 30 novembre, dopo 1969 anni di latino,

viene celebrata la prima messa in Italiano

Nel 1969, la Fiat 125 diventa auto dell'anno, ma l'utilitaria

più venduta è la 128. Intanto, il paese è dominato

dalle lotte sindacali. Lo straordinario decennio si chiude,

in Italia, con la prima vittima degli Anni di piombo e

con una strage. Antonio Annaruma, ventiduenne originario

di Monteforte Irpino, in servizio al III reparto celere,

il 19 novembre del 1969 è colpito mortalmente da

un tubolare d'acciaio proprio durante una manifestazione

sindacale. Rimane un delitto impunito, perché non

si trova l'autore del gesto trai manifestanti. È il primo di

9 delitti che insanguineranno l'Italia dalla fine degli anni

Sessanta agli Ottanta. Il 12 dicembre 1969, cioè solo

un mese dopo l'uccisione di Annaruma, si ha, a Milano,

quella che fu considerata “la madre di tutte le stragi”: la

strage di piazza Fontana.

congiuntura economica, prosegue l'industrializzazione

del cantiere.

È in quegli anni che COSTRUZIONI documenta

i lavori condotti nei maggioe

motorscarpers, ma la macchina

maggiormente rappresentata è la pala

meccanica, cingolata o gommata, che

proprio in quegli anni sta prendendo

largamente piede nei lavori stradali,

nelle cave e negli impianti di lavorazione

degli inerti. Nella seconda metà

degli anni Sessanta, pur nella cattiva

di lavori di movimento terra. Sulle pagine

di COSTRUZIONI della seconda

metà degli anni Sessanta si parla anche,

con lungimirante approccio, delri

cantieri italiani. Sono gli anni, tra l'altro,

in cui si sta affermando il sistema

della prefabbricazione integrale. La rivista

molto ragionerà su questo tema,

anche dando conto dei contenuti di

autorevoli convegni, e anche sul mutamento

in “équipe di operatori specializzati”

della mano d'opera nei gran-

Gennaio 1963 La cementeria

di Merone con la vista dei sili

di omogeneizzazione e del camino.

Febbraio 1963 La nuova autogru Fiorentini

F 700 A, con portata di 20 ton. È presentata

nella foto con braccio da 21,35 m.

Maggio 1963 In copertina

la pala escavatrice Allis-Chalmers

con benna a scarico laterale.

Giugno 1963 La diga di Khashm El

Girba in costruzione. Impresa

costruttrice Dott. Ing. G. Torno e C.

Primo piano: centrale di betonaggio.

[10] marzo 2022 Costruzioni

Aprile 1963 Il grande arco

di ponteggi tubolari Dalmine

alla porta dell’Edilizia.

Marzo 1963 Costruzione dlla diga del Dez,

in Iran. Impresa costruttrice Impregilo.

Gli impianti di lavorazione degli inerti.


MacchinadelTempo

1960-1970

IN ANTICIPO SUI TEMPI

Sulle pagine di Costruzioni già

si parla di ricambi. Siamo nel mese

di marzo del 1965.

ESCAVATORE idraulico cingolato

OK tipo RH5 con attrezzatura

rovescio da 0,6 m 3 .

le forme di finanziamento per l'acquisto

di macchinari da parte delle imprese

e, nell'editoriale del fascicolo

di agosto 1967, dell'opportunità del

UNO SKOOPER con benna

da 2 m 3 . in lavoro nella cava

di una cementeria del nord Italia.

LA CULTURA HIPPY Movimento

di controcultura giovanile che

ha avuto inizio negli Stati Uniti

d’Ameria nel corso degli anni 60.

noleggio delle macchine da cantiere.

Come già scrivemmo: “Benedetta e decisiva

controprova, l'editoriale del 1967,

della capacità di COSTRUZIONI di percorrere

ampiamente i tempi.” Il noleggio,

infatti, nei decenni a seguire, diventerà

tema di stretta attualità e

oggetto di meticolose analisi.

Nel 1968, dopo la pausa invernale, il

mondo dei cantieri si riavvia con una

nuova edizione del SA.MO.TER.

Naturalmente, COSTRUZIONI è presente

e riflette sul fatto che «le macchine

movimento terra stanno condizionando,

anche se molti non se ne

sono ancora resi conto, la vita di ogni

giorno e l’attività non solo di chi lavora

in questo settorre, ma di tutti».

Si sostiene, in un numero della rivista

in larga parte dedicato al racconto della

fiera, che le costruzioni civili, le grandi

opere idrauliche, edili, di bonifica

«non si potrebbero oggi effettuare senza

le macchine movimento terra».

Certificando la centralità delle macchine

movimento terra si mette in evidenza

anche la loro crescente complessità:

«dai primi, rudimentali mezzi

derivati dall’allora trattore agricolo, siamo

passati in questi ultimi tempi, con

una rapidità veramente impensabile,

a mezzi perfezionatissimi, che adottano

soluzioni tecniche sempre più

IMPIANTO TRASPORTABILE

di betonaggio Loro & Parisini tipo

ITB 1400, installato presso

la darsena del Naviglio, a Milano.

SALVATORE QUASIMODO Apre

il decennio dei Sessanta regalando

un Premio Nobel all’Italia.

FOTOGRAFIE ISTANTANEE

Sul mercato approda la prima

macchina fotografica Polaroid.

In grado di produrre la stampa

immediata delle fotografie.

nuove nei motori, nelle trasmissioni

ormai automatizzate, nella generalità

dei casi, con convertitori di coppia e

comandi idraulici, nei comandi di tutte

le manovre; servoassistiti idraulicamente

o pneumaticamente, nei dispositivi

di sicurezza che ne sono il

completamento.» La riflessione si

chiude con un incisivo passaggio: «Le

macchine movimento terra sono all’avanguardia

com eprogettazione e

se ne sta finalmente comprendendo

l’importanza anche nella scuola italiana:

lo abbiamo constatato con piacere

vedendo alcuni studenti del

Politecnico di Milano approntare lavori

e tesi sulle macchine movimento

IN FIERA Lo stand di COSTRUZIONI alla 43esima Fiera di Milano. La Casa

editrice La Fiaccola presenzia da sempre alle maggiori fiere italiane e estere.

SGUARDO AL MONDO Una pagina

di un articolo di COSTRUZIONI

dedicato al recupero dei templi

di Abu Simbel, in Egitto.

terra, cosa che non si era mai fino ad

ora verificata. COSTRUZIONI, che pur

da sempre è presente e segue da vicino

le manifestazioni fieristiche in

Italia e all’estero, ha uno straordinario

sgardo critico sul proliferare del numero

di manifestazioni

(anche in

questo caso si tratta

di una visione critica lungimirante):

in un articolo dal titolo «Il paese delle

fiere» si dice: «L’Italia è il paese delle

fiere: non ce n’è altro, anche più industrializzato,

anche più ricco del nostro,

che si permetta il lusso di averne tante

come noi. Basta scorrere l’elenco

pubblicato in questi giorni da nostro

Ministero dell’Industria e commercio,

per vedere come siano oltre 150 le fiere

e mostre industriali autorizzate per

l’anno 1968».

Lo sguardo di COSTRUZIONI è sull’Ita -

lia, principalmente, ma è attento anche

alla dimensione internazionale.

Lo testimonia un editoriale del 1967,

dal titolo eloquente «L’attività all’estero

delle imprese italiane». In esso, si

riscontra un dettagliato elenco dei lavori

in giro per il mondo (che poi, in

parte, saranno raccontati dalle pagine

della rivista).

Per citare i più importanti: nel Sudan,

la diga di Roseires sul Nilo Azzurro;

in Etiopia, ad Addis Abeba, gli edifici

per il ministero delle poste e telecomunicazioni,

ma anche il primo lotto

dell’albergo Hilton; in Libia, tre importanti

lotti per il rifacimento della

litoranea libica con relative, numerose

opere d’arte; in Madagascar, lavori

stradali; in Svizzera, im portanti

impianti idroelettrici; e poi Spagna,

Austria, Argentina, India, Vene zuela

e, per finire, il Perù, con il grandioso

impianto idroelettrico sul fiume

Mantaro.

[12] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [13]


MacchinadelTempo

1950-1960 Anni Sessanta

Piccolo spazio pubblicità

Guardando al passato della

comunicazione di settore

consultando il nostro archivio

storico, abbiamo scelto di

condividere con voi alcune delle

inserzioni pubblicitarie apparse

più frequentemene su COSTRUZIONI

durante gli anni Sessanta. Sono gli

anni del boom economico italiano

e la forte spinta porta anche alla

meccanizzazione diffusa dei nostri

cantieri. Diversi i costruttori europei

LUBRIFICANTI, FRENI E FRIZIONI A sinistra due pagine

affiancate. La prima, firmata Shell, è di ispirazione

americana e richiama l’attenzione sulla qualità del grasso

per lubrificare le macchine. La seconda, che ironizza sul

“muovere la terra” con una benna, è dedicata a parti d’usura.

MOVIMENTO TERRA PALAZZANI Nei primi anni

di quella che oggi è Palazzani Industrie la produzione

dell’azienda bresciana è soprattutto movimento terra,

ma anche le gru pick and carry sono in gamma.

Poi l’innovazione, la concorrenza e il mercato hanno

fatto dei ragni cingolati Palazzani un’icona.

PERFORATRICI E CALCESTRUZZO Sono gli anni

delle grandi infrastrutture. La pubblicità Cifa mette

in prima linea i cantieri per il tunnel del Monte Bianco

dove firma la produzione e messa in opera del

calcestruzzo. A complemento elenca inoltre i grandi

cantieri in cui la tecnologia della Compagnia Italiana

Forme Acciaio ha fatto la differenza.

IL GENIO

TRICOLORE

L’Italia è stato

terreno fertile

di innovazione

e prestazioni

anche nel settore

del sollevamento.

Ma molti marchi

sono scomparsi.

INTERPELLATECI ! Con questo strillo i fratelli

Pasqualin della GUA’ di Verona presentano le loro gru

ed escavatori gommati. A destra una pagina a due

colori per promuovere la terba JCB 4.

VERSATILITÀ POCLAIN Stabilità e versatilità di

configurzione sono le armi che affila il costruttore

francese per sentenziare: tempo è denaro. Con le Poclain

farete gli stessi lavori in meno tempo.

ARTIGLIERIA

PESANTE

Le maxi autogrù

sono per definizione

tedesche e basati

su indistruttibili carri

progettati per scopi

bellici. Anche Fiat fa

i dozer, ma senza cabina!

DOZER A CONFRONTO A sinistra il tedeschissimo

Hanomag (stabilimento poi acquistato da Komatsu)

distribuito da Stegagno di Verona con in parallelo la pala

cingolata disponibile anche in versioni Combi a scarico

laterale. A destra una pubblicità 100% Caterpillar, molto

più visuale e poco scritta, in cui il protagonista assoluto

è il ripper tridente azionato da doppio cilindro.

[14] marzo 2022 Costruzioni

LUSSO E BENESSERE Nel corso degli anni Sessanta

le due ruote non sono più solo sinonimo di mobilità

a basso costo... e nelle case degli italiani arrivano

elettrodomestici che vantano qualità made in Italy.

MODA E RIVOLUZIONE SOCIALE Meno cravatta,

più libertà. Meno tailleur, gonne più corte. L’eleganza cambia

volto e i contrasti generazionali e sociali sono più forti.

A sinistra, il tennista Adriano Panatta testimonial Superga.

Costruzioni febbraio 2022 [15]


12:02 Pagina 1

9

I SN 0010-9665

7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4

0 7 5 8 >

Cover Story

www.yanmar.com

Costruzioni

n. 758 | anno LXX 3 marzo 2022

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

I NUOVI CINGOLATI

CASE SERIE E

A lancio 7 nuovi escavatori

in fascia di peso 13-30t.

L’idraulica intelligente CIHS

fa coppia con i motori FPT

WALKAROUND IL GOMMATO HITACHI ZX135-7W

Marzo 2022

1952/2022 settant’anni

UNA NUOVA

BRAND IDENTITY

PER YANMAR

ARMOFER DEMOLISCE

PER ITALCEMENTI

Rasa al suolo una ciminiera

alta 80 metri nello

stabilimento in funzione

di Isola delle Femmine (PA)

IL PRIMO

della nuova stirpe

Quale miglior testimonial dei nuovi colori sociali della

gamma Yanmar Construction se non il girosagoma

ViO17-1, uno dei miniescavatori più richiesti in Europa?

Yanmar ViO17-1

Peso operativo (trasp.) 1.830 (1.695)

Motore Yanmar Stage V 10 kW

Forza di strappo

1.612 daN

Sono già nelle mani degli italiani i primi Yanmar

ViO17-1 con motorizzazione Stage V, ossia animati

dall’efficiente tre cilindri di casa 3TNV70-XBV da 10

kW di potenza netta massima. Grande sorpresa, per i

clienti che lo hanno ordinato nel 2021, la nuova livrea rossa

che sarà progressivamente estesa a tutte le macchine

movimento terra della Yanmar.

Il nuovo ViO17-1 girosagoma si presenta ora in allestimento

standard con un braccio di scavo più lungo che

estende il suo raggio operativo, linea idraulica ausiliaria a

controllo proporzionale e conferma un peso di trasporto

dichiarato di soli 1.695 kg.

Ricetta ottimizzata

Progettato per essere una macchina veramente compatta,

il ViO17-1 ha una torretta realmente girosagoma, che

ruota all’interno della larghezza dei propri cingoli. Anche la

parte frontale del telaio superiore ruota all’interno dell’in-

gombro dei cingoli, caratteristica che accresce ulteriormente

efficienza e produttività. L’allestimento di serie prevede

il carro a larghezza variabile da 955 mm a 1.280 mm,

mentre a richiesta è ora disponibile un contrappeso aggiuntivo

di 83 kg per assicurare una stabilità eccezionale

anche in condizioni operative estreme e lavorando con attrezzature

pesanti. Con una forza di penetrazione massima

di 9,6 kN (con avambraccio corto, sempre disponibile

a richiesta), una forza di scavo benna di 16,1 kN, una forza

di trazione di 16,9 kN in prima marcia e due velocità di

traslazione (2,1 o 4,3 km/h), il nuovo ViO17-1 offre prestazioni

ai vertici della categoria. La risposta pronta, progressiva

e fluida nei movimenti contemporanei è figlia dell’esclusivo

sistema idraulico ViPPS caratterizzato da una

doppia pompa a pistoni a cilindrata variabile, una pompa

ad ingranaggi ed una per i pilotaggi. Il flusso idraulico massimo

erogato dal girosagoma giapponese è di 48,4 l/min

con una pressione massima d’esercizio di 21 MPa. Le linee

idrauliche supplementari (terza

standard e quarta opzionale)

sono dotate di comandi proporzionali

e possono utilizzare potenziometri

che ne definiscono la portata

massima.

Oltre al contrappeso supplementare

già menzionato è possibile

scegliere tra attacchi rapidi meccanici

ed idraulici, benne da scavo,

benne pulizia canali, cesoie

idrauliche e martelli demolitori, lo

rendono un mezzo di lavoro perfetto

per ogni applicazione.

83 KG DI ZAVORRA

OPZIONALE Nella foto più

grande il nuovo ViO17-1 monta

un nuovo contrappeso posteriore

a sbalzo.

[16] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [17]


Infrastrutture

OPERE STRATEGICHE

per un’Europa più verde

La sostenibilità ambientale è al centro dei progetti

delle nuove infrastrutture ferroviarie continentali.

Dal reimpiego dei materiali da scavo, al riequilibrio

del sistema modale per decongestionare le strade

a cura della redazione di

leStrade

Aeroporti Autostrade Ferrovie

LS

Infrastrutture

e ambiente:

il cantiere della

Torino-Lione

in Val di Susa.

In alto il tracciato di corridoi ferroviari TEN-T Network.

Sopra, il convoglio Connecting Europe Express

in fermata alla stazione di Torino Porta Nuova.

Una strategia politica “forte e chiara”, quella incentrata

sul Green Deal, ispirata e delineata dall’Unione

Europea e tradotta in iniziative legislative ed esecutive

dai singoli Stati membri. Un’intensa, lunga e articolata

serie di atti concreti e coerenti portati avanti dagli operatori

delle nostre infrastrutture, pensiamo per esempio alla

costituzione, restando a casa TELT, della nuova Direzione

Sviluppo Sostenibile e Sicurezza guidata dall’ingegner

Manuela Rocca.

Parlando di sostenibilità ambientale, ci troviamo, ci si perdonerà

la metafora, su un terreno più che fertile. Come è

emerso anche nel corso non solo della specifica sessione

di Vision Rail dedicata all’Ambiente (16 giugno 2021), ma anche,

trasversalmente, nelle due successive.

La cornice UE

Iniziamo dalla “cornice” politico-istituzionale in cui ci muoviamo,

ricalcando il quadro già in parte delineato dal

Coordinatore Radičová a introduzione di questo dossier.

Tra gli obiettivi comunitari al 2050, contestualmente all’abbattimento

pressoché totale delle emissioni inquinanti

(90%), rientra anche quello del raggiungimento di una

quota di trasporto ferroviario vicina al 50% dell’intera offerta

di mobilità, includendo sia i passeggeri sia le merci,

di fatto quasi il triplo rispetto a quella attuale. L’impulso decisivo

a intraprendere questo riequilibrio modale ha ragioni

sia storiche, sia contingenti. Pensiamo per esempio

all’inadeguatezza, rispetto agli attuali volumi di traffico, delle

reti stradali e autostradali contemporanee, nonché alle

esigenze di manutenzione straordinaria di tutte le tipologie

di reti, all’interno di contesti sempre più urbanizzati e

a forte domanda di buona e sana mobilità. Oppure pensiamo,

rispetto al secondo fattore, all’impatto della pandemia,

che ha portato con sé nuove crisi, ma anche nuove

opportunità. “È in questo contesto - ha detto Eddy

Liégeois, Capo Unità TEN-T Network DG MOVE - che sono

emerse tutta la fragilità dei sistemi di trasporto, nonché

la consapevolezza che una risposta concreta per sostenere

i grandi obiettivi della decarbonizzazione, della digi-

[18] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [19]


Attualità&Prodotti

Infrastrutture

Il centro visitatori della Torino-Lione a Chiomonte (TO)

dove si sperimenterà un progetto pilota

per l’uso dell’energia geotermica della galleria.

come ha ricordato Liégeois, “di migliorare sensibilmente

l’interoperabilità di tutte le ferrovie europee, ottimizzandone

l’esercizio”. Su come, proprio grazie al digitale, viaggeranno

i treni del futuro e, soprattutto, su come dall’innovazione

trarranno benefici non solo il comfort di viaggio

e gli scambi commerciali, ma anche le attività di manutenzione

e il risparmio energetico delle reti infrastrutturali,

avremo modo di parlare ancora nei passaggi successivi di

questo dossier. Non prima di aver risposto a una domanda:

perché un progetto come quello di TELT (ma potremmo

dire lo stesso del Brennero e di molti altri) è emblematico

rispetto all’approccio europeo?

La riposta va ricercata nel fatto che la Torino-Lione, con il

tunnel di base, sarà un nodo cruciale di una rete che ha

straordinari “margini di miglioramento” nel passaggio di

quote passeggeri e soprattutto merci, da gomma a ferro.

Ma anche nel fatto che si tratta di un’opera a forte vocazione

ecosostenibile, non solo nelle finalità trasportistiche,

ma anche negli aspetti progettuali e costruttivi. Sul tema

è intervenuto, tra gli altri, Wojciech Sopinski, Advisor DG

MOVE: “La Torino-Lione è dal 1994 al centro dell’agenda

europea proprio in quanto opera ecosostenibile. È un’infrastruttura

che sorge al servizio del territorio e dell’Europa,

capace di invertire l’attuale disequilibrio modale sull’asse

Italia-Francia: nel 2019, sulle circa 223 milioni di tonnella-

Monitoraggio a tutto campo, con l’ambiente come

priorità e l’innovazione come chiave d’accesso.

talizzazione e della resilienza, potesse essere data non solo

da finanziamenti di cui beneficiassero le reti nazionali, ma

anche e soprattutto da una ‘cura’ particolare per i nessi transfrontalieri,

come la Torino-Lione”.

Decarbonizzazione, digitalizzazione, resilienza. All’interno

di un corpus di politiche che da un lato punta su un nuovo

equilibrio modale e dall’altro sostiene l’intermodalità.

Ovvero: non modi di trasporto “l’uno contro l’altro”, bensì

modi di trasporto che lavorano insieme.

Un collante molto forte, in questo progetto, è proprio quello

del digitale, oggi sinonimo di innovazione. Si pensi, rimanendo

in ambito ferroviario, all’implementazione del sistema

ERTMS/ETCS (European Rail Traffic Management

System/European Train Control System), che consentirà,

Smart Land, l’Europa fatta

di reti ferroviarie e piste ciclabili

TELT, insieme al think tank Demos

Helsinki, ha realizzato a partire dalla

strategia del Green Deal europeo

un sistema di mappe che incoraggia

e abilita progetti di trasporto multimodale,

nel rispetto dell’ambiente

e a favore delle economie locali.

Il progetto Smart Land infatti riunisce

la TEN-T, le principali ferrovie nazionali

e regionali, Eurovelo - la rete

europea di piste ciclabili - ed Epaths

- la rete europea di sentieri escursionistici

di lunga percorrenza.

Queste infrastrutture di mobilità per

i passeggeri e la logistica danno forma

allo sviluppo e allo stile di vita

Rete TEN-T

Eurovelo

Smart Land:

rete TEN-T

e itinerario

ciclabile

europeo

Eurovelo.

dei territori che attraversano e tra

questi ci sono quelli alpini che costituiscono

una risorsa inestimabile,

non soltanto per i sette paesi che

li ospitano ma anche per l’intero

continente. Le “terre alte” necessitano

di particolare attenzione al fine

di prevenire tanto gli effetti dei cambiamenti

climatici quanto fenomeni

economici e sociali negativi.

Proteggere e allo stesso tempo sviluppare

le zone alpine significa attuare

soluzioni a lungo termine in

grado di sfruttare al massimo innovazioni

tecnologiche, energetiche

ed economiche, in modo da trovare

un equilibrio dinamico tra

uomo e natura. Per migliaia di anni,

le valli alpine sono state un ostacolo

e allo stesso tempo un punto di

contatto tra contesti culturali, economici

e politici diversi. Ferrovie miste

ed evolute, percorsi ciclabili e

percorsi di trekking a lunga distanza

sono i tre lati di un triangolo che,

ispirato alla migliore pratica alpina,

disegna la montagna del futuro.

Una montagna collegata, ma libera

dalla presa della logistica stradale

e del turismo stagionale che affolla

i siti per qualche settimana in inverno

o in estate per poi abbandonarli

durante il resto dell’anno.

[20] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [21]


Attualità&Prodotti

Infrastrutture

te di merci veicolate tra i due Paesi, soltanto il 7% è stato

trasportato per via ferroviaria…”. Il “tassello” della Torino-

Lione, opera verde ab origine e poi costantemente in evoluzione

green, diventa dunque fondamentale nel “puzzle”

della nuova rete europea, che è sì lineare ma anche “territoriale”,

che favorisce l’economia ma anche la tutela dell’ambiente,

sottraendo alla strada e alle città inquinamento

e rumore.

Infrastrutture senza frontiere

Il Direttore Generale di TELT Mario Virano, nella nota introduttiva

a questo dossier, ha già ricordato alcune peculiarità

dell’opera Torino-Lione. Vale la pena ritornarci in questa

sede con la lente delle parole chiave comunitarie, tra

esse profondamente interrelate, della decarbonizzazionedigitalizzazione-resilienza.

Faro di un futuro in cui il treno

veloce e silenzioso sarà in esercizio, ma anche “riflettore”

su un presente in cui si stanno già raccogliendo, dall’opera,

ottimi frutti. Passiamone in rassegna, con Virano, le

ragioni.

• Ambiente. Sono in atto circa 20 progetti binazionali in

collaborazione con università e centri di ricerca per la tutela

delle biodiversità, mentre un progetto pilota innovativo

riguarda la valorizzazione della risorsa geotermica in

funzione di un utilizzo, praticamente perenne, dell’acqua

calda presente nel sottosuolo. TELT effettua un monitoraggio

costante di ben 135 parametri ambientali.

• Territorio. I cantieri TELT non prevedono l’allestimento dei

tradizionali campi base con container. Il personale trova

invece ospitalità nel sistema ricettivo territoriale.

• Sicurezza. Zero mortalità e livello minimale di incidentalità

sono gli obiettivi dichiarati di una Missione Sicurezza (S)

che punta molto sulla formazione e sulla tecnologia, nonché

sulla più stretta collaborazione tra tutti gli attori coinvolti

nel progetto e nei cantieri, dall’engineering alle imprese.

• Cooperazione. A proposito di collaborazione e cooperazione,

TELT è un grande laboratorio a valore aggiunto anche

in quanto iniziativa bi-nazionale, capace dunque di

integrare il meglio della cultura tecnica, giuridica e amministrativa

di Italia e Francia.

Tra le buone pratiche: il primo caso europeo di una normativa

antimafia “senza frontiere” e il progetto pilota - anche

in questo caso a fortissima valenza ambientale - finalizzato

a una gestione dei materiali da scavo che sia

completamente “circolare”, considerando lo spazio operativo

TELT un unico grande cantiere, anche in questo caso

senza confini nazionali.

Se alcune tra le principali peculiarità del progetto sono

dunque state evidenziate, un ulteriore fattore, comune a

molte altre nuove infrastrutture europee, che rende quest’opera

emblematica è senz’altro quello di essere segmento

di connessione tra due città, Lione e Torino, che

incarnano perfettamente lo spirito democratico europeo,

nato dalla Storia e bisognoso di essere valorizzato non

tanto da operazioni urbanistiche - che anelino al modello-megalopoli

- quanto dalla realizzazione di infrastrut-

Futuro, un insieme di reti motore,

di mobilità dolce, pulita e interconnessa

Futuro. Ecco la parola chiave

con cui abbiamo scelto di guardare

all’intermodale declinato

in scala europea.

Un termine che, seguendo un

suggerimento di Manuela Roc -

ca, nel nostro caso può essere

declinato al plurale: “È così, abbiamo

più ‘futuri’ a cui tendere:

il 2030, innanzitutto, quando la

Torino-Lione si aprirà al mondo

commerciale integrandosi alla

nuova rete TEN-T; quindi una prospettiva

ancora più a lungo termine

in cui un’infrastruttura come

Manuela Rocca, direttrice Sviluppo

sostenibile di TELT.

la nostra dovrà esprimere tutta la sua capacità di autosostenersi

fornendo al mercato tutti i servizi che esso

le richiederà. In altri termini, si tratta di fare in modo che

il tunnel di base della Torino-Lione viva e cresca esercitando

quel ruolo di ‘perno strategico’ svolto dal Fréjus

per un secolo e molto oltre, sostenendo nel mondo migliore

gli scambi commerciali tra Italia e Francia”.

Un futuro, comunque la si guardi, da opera centrale in

sé, ma anche nella sua capacità

di interrelarsi in un sistema

omogeneo più ampio, in cui il

trasporto ferroviario non è la

“prima donna”, ma il regista,

saggio e attento, di un ventaglio

di soluzioni intelligentemente

pluri-modali.

Opera, corridoio, territori, reti di

trasporto. Con una grande storia

alle spalle e più di un futuro

già delineato.

Nasce da tutto questo la straordinarietà

di un’infrastruttura

come la Torino-Lione, non è un

unicum, ma un esempio che, insieme ad altri, concorre

alla definizione di un modello di nuova opera europea.

A esemplificare ulteriormente questo modello vi sono,

infine, le stazioni: pensate per diventare autentici poli

di mobilità dolce ed ecosostenibile (dalla ciclabilità al

trasporto urbano, agli itinerari pedonali, si pensi al già

citato studio Smart Land), nonché di gate per la piena

valorizzazione delle risorse territoriali.

TORINO-LIONE

La TBM Federica

sfonda l’ultimo

diaframma

dei primi 9 Km

della Torino-Lione.

Era il 2019.

ture intelligenti di collegamento tra di esse. Capaci dunque

di rendere le città stesse più vicine, senza dimenticare

che avvicinare Lione e Torino, significa avvicinare

Parigi e Milano e molto altro ancora. Il senso del discorso

ci porta dritti a quella mappa di “Metropolitana

d’Europa” che sono le reti TEN-T, con le città nel ruolo di

stazioni e i corridoi a impersonare le linee. Uno schema,

ha ricordato Virano, che può rendere l’Europa competitiva

a livello globale ma senza snaturare i propri valori, anzi

esaltandoli.

Innovazione e ambiente

La sostenibilità ambientale, per dirla con una definizione

dei primi teorici della materia, è la sommatoria di ecologia

e tecnologia. Ovvero l’innovazione tecnologica è un concetto

intrinseco a qualsiasi approccio virtuoso di eco-sostenibilità.

È una linea di pensiero che si è evoluta nel tempo,

oggi sintetizzabile anche attraverso un ulteriore trittico

di parole chiave emerse proprio nel corso di Vision Rail: “tutela”,

“valorizzazione” e “innovazione”.

Quest’ultima si traduce così in un fattore chiave in tutto il

processo che dalla progettazione porterà alla realizzazione

dell’opera, si pensi per esempio all’attività di monitoraggio

dei parametri ambientali, finalizzati da un lato alla

tutela della salute di residenti e operatori dell’opera, ma anche

al miglioramento costante degli standard di qualità (su

pensi per esempio ai controlli sui materiali costruttivi). In

aggiunta, gli investimenti tecnologici messi in campo sono

orientati al conseguimento di un obiettivo inedito: la valutazione

globale di tutti i parametri in gioco, secondo un approccio

che non si basa sulla parcellizzazione, ma sulle

connessioni. “Si tratta - ha detto ancora Virano - di un’impressionante

mole di Big Data, che riguardano habitat, persone

e opere, da gestire per esempio attraverso innovativi

sistemi di intelligenza artificiale capaci di mettere in

relazioni informazioni fino ad ora gestite per ambiti (ambiente,

sicurezza, salute, gestione, manutenzione) e tutto

questo nel lungo periodo e a livello bi-nazionale”.

Ambiente ed economia

Nessi. Come quello tra innovazione e ambiente, a cui abbiamo

accennato. Ma anche come quello tra ambiente ed

economia su cui ritorniamo a conclusione di questo primo

focus, sintetizzando le riflessioni dei già citati Eddy Liégeois

ed Wojciech Sopinski, nonché di Furio Bombardi, Direttore

Generale Mediterranean Rail Freight Corridor.

“Questione ambientale e questione economica oggi - ha

spiegato Bombardi - non possono essere separate e la mobilità

è un fattore decisivo in questo abbinamento. Se oggi

il 93% del traffico merci tra Italia e Francia corre su gomma,

mentre soltanto il 7% su ferro, le politiche trasportistiche

per il futuro non possono che essere orientate a

un ‘ripensamento’ radicale di questo disequilibrio.

Lungo queste rotte, occorre promuovere trasporti sostenibili

ed è quello che tutti insieme dalle istituzioni agli operatori,

stiamo facendo”.

[22] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [23]


Attualità&Prodotti

Samoter

L’ATTESO

ritorno in pista

La 31ª edizione di SaMoTer punta i riflettori sul

ruolo che l’industria delle macchine per costruzioni

è destinata a giocare nella sostenibilità ambientale

di Eliana Puccio

Tecnologie h2m e m2m, efficienza, sicurezza e sostenibilità.

Parole chiave ma soprattutto di buon auspicio

per la prossima fiera Samoter: il salone internazionale

delle macchine per costruzioni si terrà dal 3 al

7 maggio 2023. Nel 2022 al via la road map di eventi di avvicinamento,

con un nuovo appuntamento del SaMoTer

Day a Roma.

Per la sua 31ª edizione SaMoTer punta i riflettori sul ruolo

chiave che l’industria delle macchine per costruzioni è destinata

a giocare nella sostenibilità ambientale e nello sviluppo

dei modelli economici delineati dal New Green Deal.

Sofisticate tecnologie mettono in connessione gli esseri

umani con le macchine (h2m) e le macchine con altre macchine

(m2m), consentendo l’automazione progressiva delle

attività edili, lo sviluppo dell’efficienza e la gestione in

sicurezza dei lavori più pericolosi.

"Finalmente abbiamo una data per il ritorno in presenza di

SaMoTer dopo il lungo pit-stop causato dalla fase più acuta

della pandemia – ha commentato Giovanni Mantovani,

direttore generale di Veronafiere. La filiera sentiva la forte

mancanza di uno dei suoi appuntamenti professionali di rifemento

in Europa.

Storia del SaMoTer

Sono 31 le edizioni di SaMoTer, e 59 gli anni di esperienza

al servizio delle costruzioni. Tutto ha inizio a Veronafiere

nel 1964 per creare all’interno del panorama fieristico italiano

uno spazio specifico dedicato alle macchine movi-

Samoter 2023

QUANDO:

dal 3 al 7 maggio

DOVE:

Veronafiere

NUMERO EDIZIONI: 31

SITO WEB:

www.samoter.it

SONO 31

le edizioni

di SaMoTer,

e 59 gli anni

di esperienza

al servizio delle

costruzioni.

Tutto ha inizio

a Veronafiere

nel 1964.

Da subito si

è inteso creare

uno spazio

fieristico

dedicato

al settore

delle macchine

movimento

terra.

[24] marzo 2022 Costruzioni


Attualità&Prodotti

Samoter

Nel 1979, la

fiera diventa

biennale così

da garantire

alle imprese

la possibilità

di programmare

meglio i propri

investimenti

e la propria

presentazione

dei prodotti.

Nel 1993,

la rassegna

diventa

triennale

e viene inserita

nel ciclo delle

fiere europee

patrocinate

dal Cece.

mento terra che, dal 1948, venivano presentate all’interno

della fiera della meccanizzazione agricola.

Nel 1971 SaMoTer si consolida come kermesse espositiva

di riferimento per il settore del movimento terra in Italia

e amplia il proprio repertorio merceologico includendo i

vari comparti dell’edilcantieristica.

Nel 1973 la fiera arricchisce l’ampia offerta espositiva con

un ricco programma di appuntamenti info-formativi di respiro

internazionale e lancia il primo di una serie di prestigiosi

premi che vengono assegnati ad aziende che si

sono distinte nella costruzione di tecnologie all’avanguardia

(Concorso Internazionale Novità Tecniche), e paesi

caratterizzati da slanci innovativi nella progettazione e

realizzazione di grandi opere (Premio Internazionale).

Nel 1979 diventa biennale così da garantire alle imprese la

possibilità di programmare meglio i propri investimenti e

la presentazione dei prodotti. Nel 1993, la rassegna diventa

triennale e viene inserita nel ciclo delle fiere europee patrocinate

dal Cece (Committee for European Construction

Equipment). Viene così sancito l’accordo di alternanza con

i maggiori saloni internazionali – Intermat di Parigi e Bauma

di Monaco -, che rafforza il brand e accresce la propria rappresentatività

di settore con l’inclusione di altri segmenti

emergenti del comparto: il mondo del tunnelling, il noleggio,

la distribuzione, l’approfondimento tecnico-scientifico

e la ricerca.

Nel 2011 il salone si arricchisce di una grande area dinamica

esterna, dove gli operatori professionali possono assistere

a dimostrazioni, test e prove di abilità delle macchine

in movimento.

Nel 2014 si svolge per la prima volta in concomitanza con

Asphaltica (macchine e impianti per il settore stradale e

del bitume) promossa da e con Siteb - Strade Italiane e

Bitumi. Nel 2017, invece, si svolge in contemporanea anche

con Transpotec Logitec.

Minigru

Grandi prestazioni in tutta sicurezza

La società inglese Greenworx sceglie

la nuova minigru Jekko JF545 V-Max

per dimensioni compatte e controllo remoto

Un'altra Jekko

JF545 V-Max è

stata consegnata

nel Regno Unito

all'azienda Greenworx di

Brett Skelton, che si

occupa di servizi di

bonifica della

vegetazione.

"La vendita è andata

molto bene", commenta

Russ Taylor, direttore di

JT Cranes, dealer per il

Regno Unito, "il cliente

aveva bisogno di una

macchina efficiente per

la manutenzione

forestale che fosse

performante anche in

posti di difficile accesso

e che allo stesso tempo

potesse essere

trasportata facilmente

con il loro camion

ribassato.

La JF545 V-Max è il

prodotto che meglio

soddisfa tutte queste

esigenze allo stesso

momento." Greenworx

aggiunge: "Abbiamo

seguito queste gru fin

dall'inizio e siamo

rimasti colpiti dalla loro

capacità di entrare in

aree difficili e di avere

una configurazione

variabile degli

stabilizzatori.

Scegliere questo

specifico modello era

dunque inevitabile, oltre

che per l'abilità di

attraversare terreni

difficili, anche per le sue

dimensioni compatte,

per la sua portata

massima di

sollevamento e la

capacità di smantellare

in sicurezza alberi

pericolosi usando la

Prima consegna

Dopo il successo ottenuto con la gru SPX650 alimentata

a batterie agli ioni di litio è disponibile la versione

con motore diesel e motore elettrico. Si tratta della prima

consegna di una SPX650 con motore diesel per

la Spagna. Il modello è stato acquistato da Talleres

Laguillo, che ha deciso di affidarsi a Jekko per ampliare

la propria gamma prodotti e differenziarsi, in tal modo,

dai concorrenti.

sega a pinza, senza

mettere a rischio i nostri

operatori che, invece di

lavorare all’interno

dell’area di rischio,

possono operare da

terra con radiocomando

e in un’area sicura. Per

capacità e dimensioni

niente si avvicina alla

JF545 V-Max”.

jekko-cranes.com

[26] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [27]


Attualità&Prodotti

Miniescavatori

Oltre i confini

CASE presenta la gamma ampliata

di miniescavatori con il CX15 EV a batteria

elettrica in occasione dell’evento CNH

Industrial Capital Markets Day in Florida

CASE Construction

Equipment ha

offerto un primo

assaggio della propria

ampliata gamma di

miniescavatori all'evento

CNH Industrial Capital

Markets Day tenutosi, il

22 febbraio 2022, a

Miami Beach, in Florida.

La vetrina ha incluso il

debutto del CASE CX15

EV (veicolo elettrico), un

mini escavatore elettrico

pensato in particolare per

il mercato europeo nel

2023.

Il CASE CX15 EV è un

mini escavatore da 1,3 t

alimentato da un motore

elettrico da 16 kW ed è

dotato di cingoli retrattili

che portano la larghezza

della macchina a circa

790 mm per passare

attraverso le porte e

lavorare in spazi ristretti.

Ideale per lavorare molto

vicino a strutture e

ostacoli con un raggio di

rotazione minimo.

La batteria agli ioni di litio

da 21,5 kWh viene

caricata dal caricatore di

bordo da 110V/220V o

tramite un caricabatterie

rapido esterno che può

caricare la macchina

molto velocemente, in

genere entro 90 minuti.

"Dalle emissioni ridotte

alla riduzione del rumore

e ai minori costi di

carburante e

manutenzione nel corso

della vita della macchina,

il CASE CX15 EV sarà

un'aggiunta potente,

efficiente e sostenibile

alla nostra linea di

miniescavatori", afferma

Egidio Galano,

responsabile del Product

Management Europa di

CASE. "Questa macchina

è il prossimo passo del

nostro viaggio verso

l'elettrificazione, e siamo

impegnati a portare al

settore un portafoglio

complementare di

attrezzature diesel ed

elettriche per soddisfare

le esigenze della più

ampia gamma di

applicazioni e

operazioni".

casece.com

Recircle Awards

Green dealer

Marangoni è in corsa

per sei categorie dei

Recircle Awards

2022: Best Tread Rubber

Supplier, Circular Economy

Award, Best Tyre Retreader,

Best Retreading Equipment

Supplier, Spirit of retreading

award e Employee of the year.

L’azienda leader nel settore

green del pneumatico è stata

selezionata nuovamente tra i

finalisti per la categoria

“Miglior fornitore di materiali

per la ricostruzione”.

Nell’edizione di quest’anno,

Marangoni contende anche il

nuovo “Premio per l’economia

circolare”. Il Gruppo è

rappresentato tra i finalisti

della categoria “Miglior

produttore di macchinari per

la ricostruzione” dalla

consociata TRM, nota per la

realizzazione di macchinari

contraddistinti da una forte

innovazione e dal continuo

miglioramento della qualità

dei prodotti finiti.

“Spirit of retreading award” è

un premio introdotto in

questa edizione per dare

visibilità anche ai ricostruttori

di dimensioni piccole, medie

e regionali. Tra i finalisti di

tale categoria compare

Gummiservice Produksjon,

una società del Gruppo

Marangoni che opera in

Norvegia attraverso uno

stabilimento produttivo,

quattro outlet ed un servizio

mobile di assistenza.

recircleawards.com

www.marangoni.com

www.yokohama-oht.com

GAMMA PREMIUM DI PNEUMATICI RADIALI OTR

PROGETTATI PER DURARE A LUNGO

LDSR 300

HTSR 400

MGSR 200

[28] marzo 2022 Costruzioni

WE’LL BE PRESENT AT

HALL 01

STAND D2-D3


Attualità&Prodotti

Cantieri a zero emission

Biocarburanti

Abbattere i CO 2

Kohler Engines continua

il suo impegno per

ridurre l'impatto

ambientale dei propri motori.

L’azienda ha approvato l'uso

di olio vegetale idrotrattato

(Hydrotreating of Vegetable

Oils – HVO – secondo la

specifica EN15940), puro o

miscelato con il combustibile

convenzionale, in tutti i suoi

motori diesel. L’HVO

consentirà una riduzione delle

emissioni di CO 2 fino al 90%,

senza modifiche al motore.

L'approvazione si basa su

approfonditi test, in

laboratorio e sul campo,

condotti dalla squadra di

ingegneria di Kohler. Rimane

necessario l’utilizzo dei

sistemi di post-trattamento

dei gas di scarico, dove già

previsti. L'HVO è un

combustibile a base di

paraffina, noto anche come

"diesel sintetico o rinnovabile",

prodotto da oli di derivazione

vegetale e animale, scarti

dell’industria della lavorazione

della carne o del pesce.

L’HVO, essendo derivato da

scarti biologici, al contrario

del biodiesel, non sottrae né

risorse all’agricoltura, né

contribuisce alla

deforestazione.

Può essere utilizzato in tutte

le applicazioni, in cui oggi,

viene utilizzato il diesel. "C’è

un crescente interesse dei

clienti per l’utilizzo del diesel

sintetico (HVO) e degli altri

combustibili rinnovabili. Gli

eFuel sono interessanti per

l’impatto ambientale, nonché

per il raggiungimento di

performance paragonabili a

quelle raggiunte utilizzando i

carburanti diesel", afferma

Luigi Arnone, direttore

Engineering, Diesel Engines di

Kohler (in foto).

kohlerpower.com

Stoccarda elettrica

L’impresa edile

Leonhard Weiss

è stata conquistata

dalle macchine edili

e dalle attrezzature

a zero emissioni

di Wacker Neuson

impiegate nel cuore

di Stoccarda: valida

alternativa per i lavori

quotidiani in cantiere

Amore a prima

vista quello tra

l'impresa edile

Leonhard Weiss e le

macchine edili e le

attrezzature a zero

emissioni di Wacker

Neuson. Impiegate nel

centro della città di

Stoccarda, nell'ambito

della ristrutturazione

della piazza del mercato

della città, Weiss ha

testato l'intera gamma a

zero emissioni.

"Siamo molto soddisfatti

dal fatto che le

macchine elettriche e le

attrezzature edili

abbiano la stessa

potenza di quelle

convenzionali",

sottolinea Simon Schall,

responsabile della

tecnologia centralizzata

delle macchine presso

Leonhard Weiss.

"La messa in servizio

quotidiana è possibile

con meno punti di

manutenzione rispetto

alle attrezzature con

motore a combustione

interna, la salita del

conducente o

dell'operatore nella

macchina è molto più

facile."

“Il feedback degli utenti

in cantiere è per noi

importante", afferma Kai

Hieber, responsabile

delle vendite Regione

sud-ovest di Wacker

Neuson.

Per la compattazione del

terreno nel cantiere di

Stoccarda sono stati

utilizzati, tra l'altro, i

costipatori a batteria

collaudati sul mercato

dal 2015 e le piastre

vibranti a batteria della

nuova serie APS.

Il dumper cingolato

DT10e, il dumper

gommato DW15e e la

pala gommata WL20e

consentono di

trasportare materiale in

modo efficiente, senza

emissioni dirette di gas

di scarico e con

emissioni acustiche

estremamente ridotte.

L'escavatore Zero Tail

EZ17e è stato impiegato

per lavori di scavo e

demolizione. La

tecnologia agli ioni di

litio di alta qualità

consente alla macchina

di soddisfare gli elevati

requisiti di potenza,

durata e robustezza.

Le macchine e le

attrezzature edili

elettriche si confermano

essenziali - e il caso di

queste macchine lo

conferma - per il

rispetto dei limiti sempre

più severi sulle

emissioni di gas di

scarico e di rumore.

wackerneuson.it

Due brand come OLMARK e MARKHIP messi insieme

rappresentano un'accoppiata vincente in tema di

componentistica delle connessioni ad alta pressione

per caratteristica applicativa. Attendibilità mai in ombra,

neppure nelle più estreme condizioni di servizio.

METTETECI ALLA PROVA!

WWW.OLMARK.COM

VICTORY

is in your hands

natdesign.eu

[30] marzo 2022 Costruzioni


Attualità&Prodotti

Escavatori cingolati

Il Re di gamma

Doosan lancia il modello di escavatore cingolato più grande

di sempre nella sua gamma. Il DX1000LC-7 offre potenza

e portata ineguagliate ed è equipaggiato con un potente diesel

Doosan lancia il

nuovo escavatore

cingolato

DX1000LC-7 da 100 ton

conforme Stage V. Si

tratta del modello più

grande di sempre nella

sua gamma di

escavatori. Equipaggiato

con il diesel più potente

nella classe delle

macchine da 100 t, il

DX1000LC-7 offre una

portata idraulica che si

colloca al vertice della

sua categoria,

assicurando prestazioni

al top, maggiore

produttività, consumi

inferiori e comandi più

dolci e precisi.

La cabina del

DX1000LC-7 è spaziosa

e fornita di

strumentazione e

comandi ergonomici.

Tutti i componenti e gli

assemblaggi sono

progettati, costruiti e

testati per garantire

durata nel tempo.

I filtri multistadio, le

protezioni per i cingoli e

per i cilindri di braccio e

bilanciere, il sistema di

lubrificazione

automatica e le maglie

dei cingoli lubrificate e

sigillate contribuiscono

ad assicurare affidabilità

superiore e lunga durata.

La semplicità

manutentiva del

DX1000LC-7

contribuisce a ridurre al

minimo i tempi di fermo.

Il DX1000LC-7 è

equipaggiato con la

nuova versione Stage V

dell'affidabile diesel

Perkins 2806J, erogante

ben 469 kW (629 CV).

Questo motore

garantisce la conformità

alla normativa sulle

emissioni Stage V

utilizzando le tecnologie

di post-trattamento del

ricircolo dei gas di

scarico, della riduzione

catalitica selettiva, del

catalizzatore di

ossidazione diesel e del

filtro antiparticolato

diesel.

Le prestazioni della

macchina possono

essere ulteriormente

ottimizzate

dall'operatore

scegliendo tra le due

modalità (braccio e

rotazione) quella più

adatta all'applicazione in

corso, dando priorità

rispettivamente ai

movimenti del braccio o

alla rotazione.

Il nuovo DX1000LC-7 di

Doosan assicura anche

cicli più rapidi grazie al

sistema di rigenerazione

a due spole del braccio.

Una caratteristica,

quest’ultima, che

contribuisce anche a

ridurre i consumi.

doosanequipment.com

Investimenti

Più chip

Per affrontare

l'attuale carenza

globale di chip,

Bosch prevede di

ampliare la propria

fabbrica di wafer a

Reutlingen. Oltre un

quarto di miliardo di euro

sarà investito nella

creazione di nuovi spazi

di produzione e cleanroom

da qui al 2025.

In questo modo l'azienda

potrà fronteggiare la

domanda in continua

crescita di chip utilizzati

in applicazioni di mobilità

e IoT. Il nuovo

ampliamento a

Reutlingen creerà altri

3.600 metri quadrati di

spazio ultramoderno per

le clean-room. A partire

dal 2025, questa capacità

aggiuntiva produrrà

semiconduttori basati

sulla tecnologia già

presente nello

stabilimento di

Reutlingen. I chip

giocano un ruolo sempre

più importante

nell'elettromobilità.

Bosch è attualmente

n Il presidente di Bosch Stefan Hartung: "L’investimento aiuterà

ad affrontare la crisi di approvvigionamento dei semiconduttori".

n Il nuovo investimento si aggiunge ai 400 milioni di euro

già stanziati per l'espansione della produzione globale di semiconduttori

nel 2022

n L'ampliamento è la risposta alla crescente domanda di semiconduttori

Bosch e di sensori MEMS

l'unico fornitore

automotive al mondo che

produce semiconduttori

di potenza in carburo di

silicio.

bosch.it




SIGMA 16 PRO




[32] marzo 2022 Costruzioni


ostruzioni

WALKAROUND

ostruzioni

Testi e foto di Matthieu Colombo

135W-7

Peso op. con lama (+ stab.) 14.500 (15.500) kg

Motore Deutz

105 kW

Forza di strappo

9.400 daN

[34] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [35]


Hitachi ZX135W-7

1

Raggio di rotazione posteriore

della torretta tra i migliori della

categoria. Si lavora in ambito

urbano, su strada o a margine

con facilità e prestazioni elevate

2

Ha migliorato se stesso. L’idraulica

Hitachi fa un altro passo avanti

con nuove soluzioni d’efficienza,

pompe HIOS V e una elettronica

che consente personalizzazioni

ostruzioni

Hitachi ampia l’offerta di escavatori gommati verso il basso.

Il nuovo ZX135W-7 offre un nuovo equilibrio tra prestazioni

e ingombri operativi ed è disponibile con ogni stabilizzazione.

Asso nella manica sono l’idraulica e tutta la qualità dei maxi

3 4

Motore Stage V ultra collaudato

in applicazioni movimento terra

e con il sistema Scr più diffuso

e affidabile. Potenza migliore della

categoria e coppia importante

Driveline ZF che assicura una

forza di trazione al top della

categoria. Grazie all’elettronica

c’è il cruise control, la modalità

creep e la scalata automatica

5 6

L’oscillazione dell’asse anteriore

aumenta del 30% e viene introdotto

la funzione di blocco automatico

quando la macchina riconosce

l’utilizzo stradale (omologato)

Nuovo monitor lcd a colori da 8”

che migliora l’esperienza a bordo

e permette di monitorare e calibrare

ogni condizione operativa. Restano

molti comandi tradizionali

7

Nuova cabina CRES 7 con struttura

Rops/Fops rinforzata grazie

a montanti di nuovo disegno.

Disponibili le griglie superiore OPG

Level II e la frontale (apribili)

8

Visibilità migliorata. Luci a led

di serie, sistema di videocamere (3)

con visualizzazione Aerial Angle

a 270° è di serie e un tergicristallo

pulisce più dell’85% del parabrezza

9

Innovativa analisi dell’Olio ConSite

che analizza in tempo reale

temperatura, densità, viscosità

cinetica e costante dielettrica

di olio motore e olio idraulico

10

Il sistema di trasmissione dati

e monitoraggio ConSite è ora

fruibile anche da smartphone

tramite App. Il vostro ZX135-7W

sarà sempre sotto controllo

[36] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [37]


ostruzioni

Hitachi ZX135W-7

LA QUALITÀ DEI CINGOLATI

Gli escavatori Hitachi sono

costruiti in Giappone

e il loro assemblaggio viene

ultimato nello stabilimento

europeo di Amsterdam.

Tutti i punti di ingrassaggio

dell’attrezzatura di scavo

sono ben protetti e le linee

idrauliche ausiliarie hanno i

flessibili esposti rivestiti da

spirale metallica e robusti

innesti a rubinetto.

PESO OPERATIVO (+ STAB) 14.500 (+1.000) KG

AVAMBRACCIO (BRACCIO) 1.960 (2.260) MM

FORZA DI STRAPPO 9.400 DAN

FORZA DI PENETRAZIONE 6.600 DAN

CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO

(0 H, R 4,5 M, LATERALE, LAMA GIÙ) 3.300 KG

CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO

(0 H, R 4,5 M, LATERALE, LAMA E STAB. GIÙ) 5.500 KG

LAMA E TRIPLICE DI SERIE

Dati di mercato alla mano

la stabilizzazione posteriore con

lama sembra essere la più

apprezzata nel Nord Italia

e in Germania. L’allestimento

standard corrisponde a un peso

operativo di 14.500 kg.

ALLESTIMENTO BASE CON BRACCIO TRIPLICE POSIZIONATORE E LAMA POSTERIORE

PARALLEL La lama

posteriore

ha un robusto

biellismo che permette

di stabilizzare senza

rovinare il terreno

con movimenti radiali.

È all’anteriore

che si montano

gli stabilizzatori.

CON STABILIZZATORI Aggiungendo

gli stabilizzatori posteriori

si ha la massima stabilità con

buona visibilità sullo scavo

e il peso operativo lievita

a 15.500 kg. Con 4 stabilizzatori

si arriva a 15.800 kg.

DISPONIBILE CON STABILIZZATORI POSTERIORI E LAMA ANTERIORE O 4 STABILIZZATORI

Super triplice e indole...

IL GIAPPONESE SI SDOPPIA Le differenti

configurazioni possibili degli escavatori

gommati influenzano talmente il peso

operativo finale di ogni modello che

la nomenclatura è a dir poco orientativa.

Il precedente ZX145W-6 lascia

oggi spazio ai modelli ZX135W-7

e ZX155W-7 che confermano

le prestazioni della raffinata idraulica

Hitachi che si distingue sempre

in termini di controllabilità

e una dotazione più ricca che include

anche il sistema di telecamere 360°

birdview e nuovi specchi retrovisori

che diventano ben otto!

Guardando alla concorrenza

diretta, l’Hitachi è l’unico non costruito

in Europa ma in Giappone.

Raggio minimo di sterzata di 6.800 mm

CONO DI ROTAZIONE MINIMO DI 3.490 MM

Il più compatto di gommati Hitachi ha ingombri minimi

rispetto alle prestazioni che offre. In cantiere può

ruotare la torretta senza eccedere la misura di una

carreggiata autostradale.

compatta!

Stabilizzatori anteriori indipendenti dai posteriori

3.380 mm

1.750 mm 1.740 mm

BRACCIO CIRCOLARE Lo ZX135W-7 è disponibile

solo con braccio triplice “circolare” perché

si tratta di un modello concepito per offrire

il massimo in termini di comfort

e prestazioni, ma ingombrando il minimo.

L’altro short radius in gamma si chiama

ZX155W-7, ha la stessa base del 135,

ma monta un triplice con cinematica

più ampia e ha 1.050 kg di zavorra in più.

Sbalzo torretta 495 mm - 50 mm oltre lo stabilizzatore

2.530 mm

[38] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [39]


Hitachi ZX135W-7

-12%

ostruzioni

La nuova taratura Power riduce

la produttività del 6% rispetto

alla Power dello ZX145W-6,

ma i consumi calano del 12%.

L’efficienza è al top. In Eco mode

i consumi calano fino al 17%.

Controlla

litro per litro

L’idraulica Hitachi migliora per ridurre i consumi. Il nuovo

sistema HIOS-V introduce una valvola per azzerare le perdite

idrauliche. Rispetto allo ZX145W-6 i consumi diminuiscono

POMPE ADATTIVE Anche il più piccolo dei gommati Hitachi

merita l’idraulica HIOS. L’esclusiva pompa di lavoro a doppio

corpo (2x1127 litri/min) qui ridisegnata e rivista nella logica

di controllo elettronica. Ci sono poi una pompa dedicata allo

sterzo e una ai pilotaggi. A richiesta anche una nuova pompa

a ingranaggi da 39 litri/min, calettata ala PTO del motore, per

movimentare attrezzature idrauliche (rotative o tiltabili)

mentre si azionano braccio, avambraccio e “benna”.

L’elettronica gestisce il piatto delle pompe prendendo

a parametro anche la posizione dei joystick in tempo reale.

Nella prima parte della corsa dei joystick una valvola blocca

l’olio non utilizzato, solitamente in ritorno al serbatoio.

Le pompe erogano quindi sempre il giusto permettendo

di contenere il consumo di carburante.

CONTROLLO ELETTRONICO DELLE DUE POMPE DI LAVORO

PROPORZIONALI Il blocco dei

solenoidi dei comandi

elettroproporzionali è davanti

al distributore, ben accessibile.

MAXI DISTRIBUTORE Le linee

di alimentazione senza giunti

denotano l’attenzione maniacale

all’efficienza idraulica. Sotto i filtri

gasolio (giallo), olio motore (bianco)

e dei pilotaggi (azzurro).

MOTORE DI ROTAZIONE La coppia

massima di rotazione è di 3.060 daNm.

La velocità massima di rotazione

è di 9,8 giri al minuto.

CONTROLLABILITÀ MASSIMA

Il distributore è a centro aperto

e il circuito, come in passato,

prevede la rigenerazione in

abbassamento del braccio.

Merita attenzione la valvola

“interfaccia” (in foto a destra).

È una soluzione ideata da

Hitachi per ottimizzare

i differenti flussi tra pilotaggi

e pompe migliorando la

sensibilità ai manipolatori.

Questo esclusivo sistema

rileva la pressione dei

pilotaggi e triangola i dati con

il distributore e la portata delle

pompe. Ai benefici in termini

di sensibilità e controllo,

si aggiunge un vantaggio

anche in contenimento dei

consumi ed efficienza.

PORTATA E PRESSIONE

Le linee aux sono

regolabili anche nella

pressione d’esercizio

per tutelare impianto

e attrezzature idrauliche

stesse.

INTERFACCIA ESCLUSIVA Il blocco

qui sopra ottimizza la fluidodinamica

e grazie a restringimenti realizzati

ad hoc per assicurare la massima

controllabilità e progressione

dei movimenti in ogni condizione.

Nonostante l’avanzare dell’elettronica,

l’identità Hitachi è salva.

SERBATOIO OLIO BEN PROTETTO

AL CENTRO ED ESTRAIBILE

Il serbatoio dell’olio idraulico

ha al suo interno un filtro ad alte

prestazioni che intercetta le micro

impurità. Ha una capacità di 79 litri

a fronte di 190 litri totali di impianto.

[40] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [41]


Hitachi ZX135W-7

Scambiatotre olio motore

1

2

105 KW A 2.000 GIRI/MIN

Il Deutz TCD4.1 montato

sullo ZX135-7W ha una

taratura che privilegia

longevità ed emissioni

sonore contenute.

La velocità media

del pistone è di 8,4 m/s.

550 NM A 1.600 GIRI/MIN

La curva di coppia

del motore termico

è pensata in modo specifico

per supportare il carico

idraulico nelle differenti

modalità operative.

Pipe AdBlue ® mixer

SCR

WALKAROUND di

ostruzioni

• COMMON RAIL

DA 190 MPA

• ARRESTO AUTOMATICO

DEL MOTORE PROGRAMMABILE

Tendicinghia

automatico

3

LE QUALITÀ DI UN SEI

Il motore TCD4.1 Stage V

deriva dal noto sei cilindri

della casa con cui condivide

la corsa di 126 mm, ma non

l’alesaggio che passa da 98

a 101 mm. Il D4J è prodotto

in Germania.

• TURBO FISSO CON WASTEGATE

• CAMBIO OLIO MOTORE 500 ORE Potenza

europea

DOC

Semplice turbo singolo con wastegate

16 v e albero a camme in testa

POMPA RIFORNIMENTO GASOLIO

Fa parte dell’allestimento di serie

ed è presente un filtro per

il gasolio a monte del serbatoio.

Un manometro indica l’intasamento

del filtro. Al bocchettone tradizionale

una griglia con galleggiante.

al TOP della categoria

E-EGR RICIRCOLA SE NECESSARIO

Il ricircolo dei gas di scarico è gestito

tramite una valvola a controllo

elettronico e avviene solo quando

necessario per ottimizzare

l’efficienza. Sopra il suo scambiatore

di calore esterno al monoblocco.

INIETTORE

DI UREA

L’iniettore

di urea Bosch

è in posizione

ben ventilata

e anche

le centraline

sono ben distanti

dalle fonti di gran

calore.

Stage V easy

UN IMPIANTO SCR SUPER COLLAUDATO

L’iniezione d’urea avviene all’inizio del “pipe

mixer” così che l’additivo si misceli ai gas

di scarico in modo uniforme per favorire

la riduzione catalitica selettiva. L’impianto

è un Bosch Denoxtronic 2.2 che esegue

lo spurgo in automatico (sempre prioritario

allo stacco delle batterie) per evitare

la formazione di cristalli alle temperature

più estreme. Sui motori 4 cilindri per

applicazioni construction è il sistema più

noto e diffuso, quindi affidabile.

Le rigenerazioni sono automatiche

e avvengono senza fermo macchina.

SPIA ROSSA Si accende

mentre è in atto lo spurgo

dell’impianto di urea per

evitare cristallizzazioni.

È possibile staccare

le batterie (2x74 Ah) per

manutenzione senza

resettare le centraline

della macchina.

COLLAUDATO SCR BOSCH CON GESTIONE DENOXTRONIC 2.2

Livello ottico urea

29 LITRI di urea

a fronte di 220 litri

di gasolio.

Il rifornimento

di urea si effettua

da terra.

Il bocchettone

è a circa

1.400 mm

d’altezza, così

come l’indicatore

ottico di livello.

Costruzioni marzo 2022 [43]


WALKAROUND di

ostruzioni

Hitachi ZX135W-7

SCHEMA ESEMPLARE

Il vaso d’espansione

del sistema

di raffreddamento

è in metallo, alto, con

livello ottico, recupero

dei vapori e sensore

di temperatura collegato

alla diagnostica

di bordo per intercettare

con largo anticipo

fenomeni

di surriscaldamento.

Una ricetta di affidabilità

ben collaudata.

OMOLOGAZIONE

STRADALE Tra

gli allestimenti

di serie per l’Italia

anche il kit per

la circolazione

stradale con nuovi

gruppi ottici a led.

Raggiunge

i 35 km/h.

FUNZIONALI

I principali

scambiatori

e l’intercooler

sono dotati

di rubinetto

per facilitare

lo spurgo di ogni

elemento senza

riversare liquidi

a terra. Sotto

nel tondo, quello

dell’intercooler.

Ecu

motore

Cooling generoso

COME I FRATELLI MAGGIORI Nonostante la torretta ultra compatta

la disposizione degli scambiatori è in posizione tradizionale,

nel vano posteriore sinistro della torretta in modo da essere

raffreddati da una singola ventola a 9 pale. Gli scambiatori di

olio idraulico, refrigerante motore e intercooler sono verticali

per favorire il flusso dello scambio termodinamico. Davanti a

loro trovano posto l’intercooler aria/acqua e il condensatore

del climatizzatore. Il vaso d’espansione indeformabile nel

tempo (metallo) e montato più alto sia del radiatore sia della

testata motore previene ogni sorta di surriscaldamento.

Intercooler

aria/acqua

Refrigerante

motore

VENTOLA

SOFFIANTE

Il vano motore

è separato

da quello degli

scambiatori

con grande cura.

In questo modo

la ventola

di raffreddamento,

a presa diretta,

crea una

depressione

importante

e costante.

Intercooler turbo

BLOCCO ASSALE

AUTO Sulla

colonna di sterzo

c’è un selettore per

il blocco e lo

sblocco dell’asse

anteriore.

La nuova funzione

blocco automatico

è molto utile.

+30% oscillazione

Sensore allineamento torretta

Cruise control

SCALO AUTOMATICO E CREEP

Ancora una volta è la gestione

elettronica a fare la differenza

sul nuovo gommato Serie 7.

Al capitolo trasmissione

lo ZX135W-7 introduce un acceleratore

elettronico che mantiene la portata idraulica

al motore di trasmissione. La macchina

avanza costante (senza schiacciare

l’acceleratore) ma varia la velocità in caso

di salite, condizione in cui scala la gamma

di marce automaticamente. È anche

impostabile un avanzamento lento “creep”

che mantiene velocità anche di soli 2,2 km/h.

FORZA DI TRAZIONE DA10.200 daN

Il “piccolo” Hitachi ha la forza

di trazione più elevata della sua

categoria grazie alla trasmissione

ZF HL 270 azionata da un motore

idraulico a cilindrata variabile (sotto).

Trasmissione ZF HL 270

Condensatore

climatizzatore

Scabiatore olio

idraulico

+ 30%

L’assale anteriore passa da 7 a 9 gradi di inclinazione masssima

[44] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [45]


Hitachi ZX135W-7

INTERMITTENTE

Lo ZX135-7W

richiama

l’operatore

ad allacciare

la cintura con

un evidente

segnale

luminoso.

Doppio filtro abitacolo

PIÙ RESISTENTE

AL SOLE

Le plastiche della

cabina sono

migliorate nella

finitura e nella

resistenza

ai raggi UV.

ostruzioni

Tettuccio oscurato al 100% Plexiglass azzurrato Tettuccio totalmente apribile

È migliorata

TANTA VISIBILITÀ E PIÙ ERGONOMIA

Lo ZX135W-7 non si accontenta delle

telecamere birdview del sistema Aerial

Angle di serie, ma introduce specchi

retrovisori sdoppiati e un tergicristallo

a pantografo che pulisce oltre l’85% del

parabrezza. A questo aggiungiamo i fari

di lavoro a led di serie (quelli sopra

cabina a richiesta) che restano accesi

per dare tempo all’operatore

di scendere dalla cabina

in sicurezza. All’interno

l’ergonomia è stata ottimizzata,

soprattutto introducendo nuove

consolle laterali sospese

assieme al sedile, regolabili

in altezza e con poggia braccia

ad inclinazione variabile

al millimetro. Rispetto ai gommati

Serie 6 il salto di qualità è evidente.

TERGICRISTALLO

ESEMPLARE

La maxi spazzola

montata su

pantografo

pulisce oltre

l’85% del

parabrezza.

CODICE

IMPOSTABILE

È possibile

impostare un

antiavviamento

con codice

numerico.

Fari led sopra cabina disponibili (2/4)

SOLO

72 dB(A)

IN CABINA

Vano refrigerato

Extralarge

Tappeto a vasca in due pezzi

FUNZIONALE

Ora è più

semplice

rimuovere

il tappeto a vasca

per pulire

la cabina in modo

accurato.

NUOVA CABINA CRES 7

CONSOLLE SOLIDALI AL SEDILE E REGOLABILI IN ALTEZZA

PORTA A DOPPIO STAMPO DI OTTIMA FATTURA

Presa Usb per ricarica smartphone

PIÙ SICUREZZA, PIÙ SPAZIO, PIÙ QUALITÀ Rispetto

ai gommati Serie 6, la cabina Rops Fops è integralmente

nuova, più lunga e di generazione CRES 7. Tutta la

struttura perimetrale è ora realizzata con scatolati più

resistenti (ribaltamento fino a un peso massimo di 16,3 t)

e si distingue dalla precedente per l’angolo retto tra

montante e tetto. A richiesta si possono avere la griglia

superiore OPG Level II apribile (pulizia e uscita di

sicurezza) e quella frontale apribile a libro (pulizia).

ELASTOVISCOSI

Di nuova

concezione anche

i quattro supporti

elastici (foto

a sinistra)

cabina che

contribuiscono

ad abbassare

la pressione

acustica interna

a soli 72 dB(A).

[46] febbraio 2022 Costruzioni


Hitachi ZX135W-7

INQUADRATURE MOLTEPLICI

Il nuovo software permette

di personalizzare le telecamere

visualizzate a monitor.

AERIAL ANGLE DI SERIE

L’inquadratura dall’alto

è molto utile in manovra

ed eleva la sicurezza attiva.

MENU A PIRAMIDE Sei le

macro categorie per gestire

la macchina. Si naviga bene

con il selettore rotativo.

TIPO ATTREZZATURA

Si memorizzano

le attrezzature idrauliche

e le relative impostazioni.

RADIO DAB DI SERIE

È la prima macchina

movimento terra con

tecnologia DAB integrata.

VIVAVOCE E BLUETOOTH

Come in auto, il sistema

multimedia si connette

ai differenti smartphone.

IMPOSTAZIONI Il nuovo

software Hitachi permette

di personalizzare diversi

comandi della macchina.

ANALISI CONSUMI

La cronologia consumi

è trasmessa e sempre

consultabile da remoto.

PORTATA E PRESSIONE

Sopra tutte le impostazioni

memorizzabili per ogni

attrezzatura idraulica.

PIÙ BRACCIO O ATTREZZO?

La priorità idraulica tra

braccio a attrezzatura è

regolabile in Eco e in Power.

REATTIVITÀ Quando

si sollevano carichi pesanti

si può regolare di più o meno

3% la velocità di sollevamento.

Completissimo

VERO CLIMATIZZATORE

Il sistema di climatizzazione

automatico mantiene

la temperatura richiesta e

lavora in base

all’irraggiamento

solare grazie

a un sensore

(foto nel tondo).

STORICO ATTREZZATURE

Per ogni attrezzatura

è segnalata la percentuale

di utilizzo sulle ore totali.

TUTTA LA MANUTENZIONE

Le scadenze previste

a sistema sono ben 18. Anche

il filtro pilotaggi è monitorato.

INDIETRO NEL TEMPO

Non è indicata solo

la prossima manutenzione,

ma anche quella passata.

LONG LIFE L’olio idraulico

si sostituisce a ben 5.000

ore e la sua qualità è

monitorata costantemente.

Il bel monitor lcd a colori

ad alta risoluzione,

da 8 pollici fa da vetrina

al nuovo software

intuitivo, al bluetooth

audio e alle telecamere

bird view del sistema

di videocontrollo

Aerial Angle

NON MANCA NULLA... se non

il fascino del touch screen.

L’interfaccia dello ZX135W-7

è connessa al 100% in modo

bidirezionale, dà accesso

a centinaia di dati utili per

il monitoraggio della macchina,

del lavoro e per pianificare

al meglio la manutenzione.

Il sistema permette

di memorizzare le singole

attrezzature idrauliche per nome

e di associare un contaore

dedicato. In termini operativi

segnaliamo sia il nuovo

econometro che indica

il consumo istantaneo con

una barra di led verdi, sia l’auto

power boost che si attiva

per 10 secondi incrementando

la pressione idraulica.

Selettore rotativo

MEMORIA ALERT

L’elettronica non scorda nulla

e mette a disposizione una

cronologia delle anomalie.

4.500 E 9.000 ORE Sono

gli intervalli di manutenzione

del filtro urea e del nuovo

modulo CSF antiparticolato.

TELECAMERE BIRDVIEW DI SERIE Il sistema

di videocontrollo a 270° Aerial Angle di Hitachi

è perfettamente integrato alla macchina.

Oltre alla visualizzazione birdview è possibile

visualizzare le inquadrature singole delle tre

telecamere o di vederle tutte in una schermata.

BIDIREZIONALE

La macchina invia dati relativi

a lavoro e manutenzioni

e riceve segnalazioni service.

SPEGNIMENTO REGOLABILE

L’operatore può regolare

il tempo d’azionamento dello

spegnimento motore.

Fari led polarizzati per telecamere

[48] febbraio 2022 Costruzioni


Hitachi ZX135W-7

GPS/GPRS

La centralina

(destra) che assicura

la connessione

è in cabina, mentre

l’antenna è interna

al tetto della cabina.

MOTORE YANMAR?

ORA LA GARANZIA DURA 5 ANNI!

L’Hitachi ZX135W-7 in numeri

Peso operativo con lama

Peso operativo lama + stab.*

Capacità sollev. pneu.360°,

al suolo (distanza)

Potenza netta

Motore Deutz

Cilindrata

Cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura

Velocità del pistone

Valvole per cilindro

Distribuzione

Iniezione

Fasi d’iniezione

Egr

Post trattamento

Alimentazione

Pompe

Portata lavoro (traslazione)

Regolazione pompa

Distributore a cassetti

Pressione massima (traslaz.)

Velocità traslazione

Velocità rotaz. torretta

Passo

Carreggiata

Braccio escavatore

Penetratore standard

Profondità di scavo

Profondità scavo al plinto

Distanza scavo max

Forza strappo alla benna

Forza penetrazione

Sbalzo posteriore torretta

Larghezza torretta

Larghezza pneu gemellati

Pneumatici gemellati

Altezza trasp./strada

Batteria

Alternatore

Serbatoio gasolio (urea)

Serbatoio idraulico (impianto)

14,5

15,5

2,8 (5,5 giù)

4,5

100

TCD4.1L4

4,03

4

101 x 126

2.000

8,40

4

Head cams

CR

3

electr ext

DPF+SCR

turbo

var

2 x 117+23,4+22,8

LS

o c conv

33,3/36,4 boost

2,2 - 8,8 - 35

9,8

2.550

2.500

T

1.950

5.030

4.580

8.410

6.240

9.400

6.600

1.740

2.530

10.00 x 20

2.530 x 590

2 x 74

50

220(26)

190/79

www.scaispa.com

t

t

t

m

kW

litri

mm

giri/min

m/s

l/min

MPa

giri/min

mm

mm

mm

mm

mm

mm

daN

daN

mm

mm

mm

mm

Ah

A

litri

litri

SENSORE OLIO MOTORE

La qualità dell’olio motore

è monitorata in tempo reale.

SENSORE OLIO

IDRAULICO

È un modulo montato

su un filtro dell’olio

prossimo

al gruppo pompe.

La qualità dell’olio

viaggia online

OLIO CONSITE Il sistema analizza

in tempo reale temperatura, densità,

viscosità cinetica e costante dielettrica

per prevenire ossidazione,

contaminazioni e deterioramento di olio

motore e olio idraulico. Hitachi è l’unica

Casa che offre tale tecnologia, oltretutto

di serie. Scegliendo il nuovo ZX135W-7

si porta a casa il massimo della

diagnostica preventiva connessa.

INTERVALLI DI MANUTENZIONE

• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ORE

• FILTRO GASOLIO 1.000 ORE

• FILTRO OLIO IDRAULICO 1.000 ORE

• OLIO IDRAULICO OGNI 2 ANNI

• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ORE

Si ringraziano per la collaborazione

la concessionaria Agri Trading di Commessaggio (MN)

e il distributore esclusivo per l’Italia di Hitachi Scai Spa.

Basta con la preoccupazione di fermi macchina. YANMAR offre i migliori motori

nella classe di potenza fino a 155 kW. YANMAR è il giusto partner per l’efficienza

del vostro veicolo ed ora rinnova il suo impegno fornendo una garanzia di 5 anni.

La nuova garanzia gratuita fino a 5.000 ore è disponibile per tutti i nuovi motori

immatricolati della serie TN. Una nuova garanzia per la massima affidabilità, e la

vostra macchina sarà sempre operativa.

5.000 ORE DI GARANZIA GRATUITA SUI MOTORI

YANMAR PER MACCHINE DA COSTRUZIONE

yanmar.com/eu/industrial/5-anni-garanzia


Macchine&Componenti

Escavatori cingolati

ITALIANI

nel cuore

Dopo anni d’attesa

gli escavatori CASE

passano a motori

FPT Industrial.

Vi presentiamo

in anteprima i primi

7 nuovi Serie E

Testi di Matthieu Colombo

CASE presenta i nuovi escavatori cingolati

Serie E. Efficienza, economia, esperienza,

evoluzione… inizia una nuova

era, fatta di macchine connesse, idraulica intelligente

e regolabile CIHS, costi totali di possesso

in netto calo grazie a intervalli di manutenzione

molto più distanti tra loro. E

ancora, cabina nuova con pressurizzazione

ottimizzata, monitor extralarge,

bracci rinforzati nelle strutture

e un design che trasmette

una sensazione di forza e robustezza

grazie alla doppia

nervatura laterale.

Al lancio 7 nuovi modelli

[52] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [53]


Macchine&Componenti

Escavatori cingolati

MAGGIORE

VERSATILITÀ

Rispetto

ai Serie D,

i nuovi CASE

consentono

impostazioni

idrauliche

aggiuntive e

personalizzabili.

Non mancano

tutte le linee

idrauliche per

utilizzo

di attrezzature

come i roto-tilt.

Le attrezzature

si memorizzano

a sistema.

nella fascia delle 14-30 t di peso operativo, tutti motorizzati

FPT Industrial con emissionamento Stage V ottenuto senza

Egr, ma con soluzione di post-trattamento dei gas di scarico

HI-eSCR2 di FPT che non necessita di manutenzione.

Sempre per contenere le emissioni di CO 2 , queste motorizzazioni

sono compatibili con carburanti di tipo HVO.

Tra i nuovi modelli i CX130E, CX160E, CX180E, con motore

4 cilindri da 4,5 litri di cilindrata già sperimentato in applicazioni

movimento terra e il CX240E, arriveranno nella seconda

parte dell’anno, mentre i CX210E, CX250E, CX300E con

l’ultra collaudato 6 cilindri da 6,7 litri che da anni anima il cuore

della gamma di pale gommate della Casa sono già disponibili

così come sono dichiarati i primi dati tecnici.

I CX210E e CX240E hanno una potenza massima dichiarata

di 124 kW erogati a 1.800 giri/min e una coppia massima

di 657 Nm a 1.600 giri/min, mentre lo stesso motore tarato

per il CX250E dichiara 138 kW a 2.000 giri/min e un valore

di coppia di 659 Nm a 1.800 giri/min e per il CX300E arriva

FARI A LED DISPONIBILI Tra dei Serie E anche potenti

fari a led. L’allestimento da fabbrica prevede 8 fari di cui

4 perimetrali alla torretta (2 a lato della retrocamera)

e due frontali sopra alla cabina.

a 204 kW a 1.900 giri/min con una coppia massima di 1.033

Nm a 1.500 giri/min.

Riguardo ai modelli CX210E e CX240E, è bene precisare che

le versioni NLC e con braccio triplice arriveranno anche loro

nella seconda parte del 2022. Parlando di sottocarro, i nuovi

modelli montano componenti ridisegnate per ottimizzarne

prestazioni e longevità operativa. Prendendo ad esempio

il CX300E, la forza di trazione massima passa da 233 kN

a 247 kN e i rulli d’appoggio di geometria ottimizzata.

Grande economia e “super power”

I nuovi motori FPT Stage V si integrano alla perfezione con

l’innovativo impianto idraulico CASE Intelligent Hydraulic

System in cui l’elettronica la fa da padrone nell’interfaccia

tra operatore, distributore e pompe di lavoro. In questo

modo i Serie E assicurano più controllabilità e precisione

in ogni condizione operativa. Non solo, l’impianto CIHS è

integrato con quattro modalità di lavoro, con impostazioni

idrauliche aggiuntive e personalizzabili, in grado di regolare

la priorità del flusso per i movimenti del braccio, del

bilanciere o di rotazione, il tutto controllabile dall’operatore.

La modalità Super Power (SP) migliora l’efficienza e offre

la massima produttività, la modalità Power (P) fornisce

potenza extra quando serve e la modalità Lifting (L) otti-

[54] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [55]


Escavatori cingolati

mizza la movimentazione di materiale. Infine la modalità

Eco (E) che offre risparmi di carburante sostanziali differenti

di modello in modello. I nuovi CASE Serie E arrivano

a consumare fino al 17% in meno di carburante rispetto ai

modelli Serie D.

CASE MAXIMUM VIEW MONITOR Il nuovo monitor

è di dimensioni generose e si sviluppa in verticale per

non rubare spazio alla visuale dell’operatore. Nella

schermata sotto il sistema di videocontrollo. Al piede del

monitor si riconoscono i comandi del climatizzatore.

NUOVA ERGONOMIA Sopra si vedono bene le due

nuove consolle sospese assieme al sedile, con nuovi

appoggiabraccia regolabili in altezza e inclinazione.

A lato del joystick destro c’è un vano porta telefono con

vicino una presa di ricarica 12V.

Silenzio a bordo al top della categoria

In cabina non siamo ancora saliti. Il primo dato che salta

ai nostri occhi è la pressione acustica interna da record della

categoria, visto che per il CX210E sono dichiarati 68 dB(A)

che scendono persino a 67 dB(A) per i modelli più grandi.

Oltre che per le nuove motorizzazioni e la nuova gestione

elettronica dell’impianto idraulico, questi dati sono certamente

ottenuti grazie a una più accurata pressurizzazione

dell’abitacolo. Al riguardo segnaliamo il climatizzatore

automatico ottimizzato per essere ancora più efficiente.

I progettisti hanno poi lavorato per migliorare l’ergonomia

della postazione di comando, hanno ottimizzato le consolle

laterali sospese assieme al sedile e hanno migliorato

l’accesso per incrementare la sicurezza in salita e discesa

dagli escavatori (è la condizione in cui si registrano

più infortuni tra gli operatori di escavatori).

Già dalle immagini spicca il nuovissimo monitor LCD da

ben 10 pollici che propone diversi menu navigabili con i 5

pulsanti sottostanti, configurabili direttamente dall’operatore.

Tutti i modelli della Serie E offrono le stesse funzionalità

della precedente generazione di escavatori cingolati

con una maggiore attenzione al comfort e alla sicurezza.

La visibilità posteriore è garantita dalla telecamera standard,

così come sul lato destro della macchina.

Su richiesta può essere integrata anche una terza telecamera

sul lato sinistro per ottenere una visione birdview con

videocontrollo perimetrale a 270° (foto a destra).

Oltre che ottimizzando la visibilità, CASE conferma la sua

attenzione alla sicurezza passiva fornendo di serie la griglia

superiore di protezione contro la caduta di oggetti

(FOPS) di livello 2.

Costi di manutenzione in calo

La nuova gamma di servizi post-vendita connessi e non connessi,

offerti da CASE si integra a intervalli di manutenzione

più distanti tra loro. È la stessa cura adottata per le pale gommate

CASE Evolution che promettono un TCO inferiore del

20% rispetto al modello precedente.

Come sulle nuove pale, è ora offerto di serie il modem a trasmissione

bidirezionale che permette di utilizzare CASE

SiteConnect e CASE SiteWatchTM, per la gestione della singola

macchina come di una flotta. La soluzione include redazione

di report di produttività ed efficienza, funzioni di geolocalizzazione,

geofencing con alert impostabili per rilevare

utilizzi non autorizzati.

Ora prendete nota: CASE Care è un programma di manutenzione

programmata standard, che comprende pezzi di

ricambio e lubrificanti originali. CASE Protect è un programma

di estensione di garanzia che può avere durata e

caratteristiche variabili. CASE Fluid Analysis serve a prevenire

guasti gravi, ottimizzando l’affidabilità del bene ed estendendone

la durata operativa.

SELETTORE MODALITÀ Nell’immagine sopra,

il pulsante rotante con cui si selezionano le differenti

modalità di lavoro e i pulsanti per richiamare le funzioni

più utilizzate in modo semplice e veloce.

Service proattivo

CASE SiteConnect migliora i dati di telemetria utilizzati dal

team Uptime Center di CASE per fornire ai concessionari allarmi

basati sulle prestazioni della macchina. È possibile intervenire

rapidamente per ridurre al minimo il tempo di inattività,

dal momento che i concessionari possono accedere

ai dati della macchina da remoto e apportare modifiche in

modo tempestivo. Ciò permette ai concessionari di gestire

proattivamente le macchine dei clienti, aumentandone il

tempo di attività. Sia SiteWatch che SiteConnect sono dotazioni

di serie della nuova gamma Serie E.

[56] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [57]


Macchine&Componenti

Escavatori cingolati

L’ANELLO

mancante

Volvo CE completa l’offerta con i nuovi EC530E

ed EC550E per dire la sua nella fascia delle oltre 50 t.

Nuova idraulica IMVT e sottocarri dalle spalle larghe

Testi di Matthieu Colombo

Noi di Costruzioni non siamo tifosi dei costruttori che

vogliono diventare full liner a priori, a tutti i costi, ma

sicuramente lo siamo delle novità di prodotto e delle

innovazioni. L’arrivo dei due nuovi EC530E ed EC550E, a

completamento dell’offerta di escavatori cingolati, è dal nostro

punto di vista una naturale evoluzione di prodotto che

ci attendevamo da un marchio come Volvo. Già considerato

un riferimento per la validità di pale gommate e dumper

articolati, oggi il costruttore svedese ha guadagnato l’attenzione

(e le quote di mercato) anche con i suoi escavatori

cingolati e con i modelli da demolizione da essi derivati.

Posizionamento strategico

Gli EC530E ed EC550E si inseriscono tra il collaudato

EC480E e il maxi EC750E. Rispetto al fratello piccolo l’evoluzione

è sostanziale in termini di prestazioni e le maggiori

prestazioni sono state ottenute con un impianto idraulico

rivoluzionato supportato da una taratura a ben 340 kW

del collaudato sei cilindri D13J (+20%), con bracci irrobustiti

nella struttura, nei perni e nella dimensione dei cilindri,

quindi con soluzioni sottocarro extra large, ma retrattili meccanicamente

per ottenere larghezze minime di trasporto

rispettivamente di 2.990 mm per l’EC530E e di 3.400 mm

[58] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [59]


Macchine&Componenti

Escavatori cingolati

Dalla pesa allo scavo 3D

per l’EC550E. In assetto di lavoro le macchine sono larghe

ben 3.490 mm e 3.900 mm. Volvo annuncia i nuovi modelli

come “ai vertici della categoria in termini di forze di

scavo e di sollevamento al livello di macchine da 60 tonnellate

di peso operativo”.

Non sono da meno la coppia assicurata dal motore di rotazione

(+20% rispetto a un EC480E) e la forza di trazione

(+5% rispetto a un EC480E). In combinazione con benne

di grandi dimensioni, l'EC530E e l'EC550E sono ideali

per caricare dumper articolati di classe da 30/40 tonnellate

con cicli di lavoro a ritmo sostenuto.

Un motore ultra collaudato

Sotto al cofano motore gira lo stesso D13J dell’EC480E

Stage V, ma adeguato nella sostanza (non solo nell’elettronica)

per erogare i suddetti 340 kW di potenza massima

a soli 1.600 giri/min e ben 2.200 NM ad appena 1.300

giri/min. Tutto questo è possibile grazie alla rigidità del monoblocco

dei motori Volvo di generazione J accresciuta

mediamente del 30%, a una coppa dell’olio motore maggiorata

di 12 litri rispetto alla versione dedicata al “480”, a

un sistema di raffreddamento maggiorato per refrigerante,

intercooler aria-aria del turbo e anche per l’olio idraulico.

SICUREZZA Sono di serie la telecamera posteriore

e quella laterale, e alla soluzione opzionale

di videocontrollo perimetrale a 360° Smart View,

particolarmente utile in spazi ristretti.

Idraulica con distributore IMVT

L’efficienza dei nuovi EC530E ed EC550E è soprattutto merito

dell’innovativo sistema elettroidraulico basato sulla tecnologia

di gestione delle singole spole del distributore tramite

IMVT (Independent Metering Valve Technology). Questa

soluzione consente di ottenere un funzionamento più accurato,

regolabile ed efficiente rispetto a un sistema idraulico

tradizionale ad accoppiamento meccanico.

Un’ulteriore efficienza è stata ottenuta sia grazie a un si-

stema che permette di ridurre il regime motore senza conseguenze

sulla portata sia attraverso l’ottimizzazione delle

tubazioni idrauliche riducendo curvature strette e numero

di giunzioni. I due nuovo modelli, inoltre, hanno un impianto

idraulico di capacità superiore del 12% rispetto al fratello minore

EC480E. Il nuovo sistema con distributore IMVT permette

tra l’altro di implementare il numero di regolazioni possibili

a monitor, tra cui la modalità di traslazione lenta o la

funzione CDC (Comfort Drive Control) sia di introdurre logiche

di funzionamento adattive perché la potenza sia proporzionale

al carico idraulico richiesto.

L’operatore, ad esempio, può ora regolare la priorità braccio/rotazione

e braccio/traslazione o la velocità di discesa

del braccio, per un ottenere un controllo ottimale in lavori

che richiedono particolare precisione. La nuova tecnologia

riduce tra l’altro gli eventuali sobbalzi di braccio e avambraccio

attenuando sollecitazioni su macchina e cabina.

Hanno le spalle larghe

A proposito di struttura, i due modelli si distinguono tra loro

per il sottocarro. In realtà le componenti come motori di traslazione,

rulli, pattini a doppia o tripla costola sono sempre

gli stessi. A differire sono lunghezza del carro e carreggiata.

Tra i due modelli l’EC530E è l’eletto per grandi sbancamenti

e in generale lavoro di cantiere.

Questo grazie alla larghezza di trasporto a carro ristretto di

soli 2.990 mm. Dal nostro punto di vista, il modello EC550E

Sui nuovi Volvo sono disponibili diverse opzioni.

Tra queste il sistema Dig Assist che, attraverso

il tablet da 10 pollici Volvo Co-Pilot, permette

di lavorare con sistemi di aiuto allo scavo 2D e

3D. È inoltre disponibile un nuovo sistema di pesatura

integrato alla macchina che permette di

fornire all’operatore informazioni in tempo reale

sul carico in benna o sulla quantità di materiale

spostato durante un turno di lavoro. Gli stessi dati

rilevati dalla macchina sono anche trasmessi in

rete per consentire di gestire al meglio la produttività

in una cava e o in grandi cantieri.

[60] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [61]


Macchine&Componenti

Escavatori cingolati

Scavo 2D/3D

Hitachi monta Leica in linea

Sugli escavatori

Serie 7 da 10 a 50 t

di peso operativo,

HCME monta

in fabbrica soluzioni di

controllo macchina

2D e 3D firmati

Leica Geosystems

MANUTENZIONE Gli intervalli di manutenzione

prolungati, come il cambio olio motore portato da 500

a 1.000 ore, permettono di ridurre le spese

di manutenzione, mentre il raggruppamento dei filtri

accessibili da terra incrementa facilita i controlli

quotidiani e rende più sicuro il lavoro dei meccanici.

IL SOLITO COMFORT Per chi conosce Volvo la cabina

dei nuovi EC530E ed EC550E non ha segreti. Il livello

acustico in cabina è di soli 71 dB(A) e il climatizzatore

può essere equipaggiato di un filtro HEPA.

è più indicato in cava, in ragione del carro più lungo di 115

mm e da quasi quattro metri di larghezza massima (ristretto

3.400 mm). La maggiore impronta a terra del “550” fa la differenza

in termini di capacità di sollevamento, soprattutto

laterale. A 4,5 m di raggio e zero altezza, ad esempio,

l’EC530E solleva 23.040 kg, mentre l’EC550E ne solleva

27.950 kg. Questo dato evidenzia una marcata differenza

che si riallinea di molto in sollevamento frontale.

Configurando entrambi i modelli con braccio ME da 6.500

mm di lunghezza e avambraccio da 2.550 mm i due modelli

offrono la stessa forza di strappo da 32.900 daN e la stessa

forza di penetrazione 27.400 daN. Ora non ci resta che

lavorare per portare sulle nostre pagine la testimonianza

di uno dei primi clienti italiani.

Hitachi

Construction

Machinery

Europe e Leica

Geosystems (Hexagon)

hanno firmato un

accordo per offrire

l’allestimento dei nuovi

escavatori Zaxis-7 con

soluzioni di controllo

macchina 2D e 3D,

direttamente nello

stabilimento Hitachi di

Amsterdam. In questo

modo, i clienti finali

beneficiano di test

approfonditi di

calibrazione e di

un'installazione

professionale, affidabile

e garantita dalla Casa

madre. Al momento

dell’ordine, i clienti

potranno scegliere tra

diverse opzioni

d’allestimento.

Questo permette tra

l’altro di finanziare

l’acquisto di macchina e

sistemi Leica in un

unico pacchetto a

fronte di soluzioni di

finanziamento e

incentivi come il credito

d’imposta Industria 4.0.

L’accordo prevede

anche la formazione

pratica di Leica

Geosystems al

momento della

consegna della

macchina. L'aggiunta

della tecnologia di

controllo macchina

Leica Geosystems agli

escavatori Hitachi

aumenta l'efficienza in

cantiere, riducendo i

costi di esercizio e

consentendo di

completare il lavoro nei

tempi, rispettando le

specifiche, rispettando

il budget, in modo

sicuro e sostenibile. Dal

semplice scavo a quota

uniforme fino al

livellamento preciso di

un pendio, la soluzione

di controllo della

macchina fornisce agli

operatori un sistema di

facile utilizzo per

scavare rapidamente

realizzando un lavoro

perfetto al primo colpo.

Ecco le opzioni

disponibili a listino

Hitachi: controllo

macchina 2D,

predisposizione per 2D

con staffa e cavi

compatibili 3D, in modo

che i clienti possano

eseguire l'upgrade al 3D

quando lo desiderano,

oppure l’opzione 3D

completa da subito.

Inoltre, è possibile

integrare nel sistema

completamente,

sempre montandoli in

fabbrica, anche attacchi

e accessori come i

sistemi tilt rotator.

scaispa.com

[62] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni ,marzo 2022 [63]


Demolizione&Riciclaggio

Industriale

DALL’OLIMPO

fino in terra

Armofer finalizza la demolizione di una ciminiera

in cemento e laterizio all’interno del sito attivo

Italcementi di Isola delle Femmine. Il manufatto

è stato abbassato da quota 80 m fino a terra, grazie

a un potente robot elettrico radiocomandato Brokk

Testi di Gisella Giglio

Il cantiere Armofer

presso Italcementi Isola

delle Femmine (PA).

Quando un cantiere si affaccia su uno dei

panorami più belli del Mediterraneo, come l’Isola

delle Femmine, l’attenzione per l’ambiente è prioritaria.

Tanto più se dall’alto della vecchia ciminiera, all’interno

del sito produttivo Italcementi, la vista che si gode

spazia da Punta Raisi a Mondello, icone del palermitano.

Il panorama mette soggezione e, da solo, rende coscienti

dell’importanza di intervenire correttamente nei confronti

dell’ambiente. D’altra parta Armofer può dirsi orgogliosa di

eseguire i lavori e di saperlo fare nel migliore dei modi.

L’impresa di Siziano (PV) ha investito grandi risorse negli

anni per il miglioramento continuo dei processi operativi,

con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale

del proprio operato. Così facendo ha raggiunto l’attuale

professonalità riconosciuta in tutta Europa, grazie a importanti

investimenti in mezzi d’opera dotati di motori di

ultima generazione, tecnologie potenti elettriche, silenziose

e a emissioni zero di CO 2 .

Il recupero dei materiali di risulta dalle operazioni di demolizione

firmate Armofer tocca ormai percentuali vicinissime

al 100% e fra gli addetti ai lavori è ormai nota la

La demolizione è stata eseguita con robot elettrico

a comando remoto Brokk, tanto compatto e leggero per

poter essere traslata a bordo dei ponteggi in alta quota.

proverbiale attenzione con cui tutti

i tecnici dell’impresa separano i materiali

all’origine, improntando il progetto

di demolizione proprio alla massimizzazione

della separazione e raccolta dei materiali.

Il contesto del cantiere

Lo stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine (PA) è

stato avviato negli anni Sessanta e con il passare del tempo

ha subito numerosi interventi di ammodernamento con

Il ponteggio

di sicurezza quasi

completamente

allestito intorno

alla ciminiera.

[64] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [65]


Demolizione&Riciclaggio

Industriale

La demolizione inizia in sommità, a 80 m d’altezza, con

attrezzature manuali e DPI di III categoria.

tenza, imprese, tecnici interni ed esterni, hanno condotto

un lavoro impegnativo, preciso, attento.

particolare attenzione agli aspetti ambientali e di sicurezza.

Armofer è intervenuta per la complessa demolizione di

una ciminiera in cemento dell’impianto, costruita nel 1957,

alta 80 m e situata proprio sul confine della proprietà, in

prossimità all’Autostrada Palermo-Trapani. In cantiere abbiamo

incontrato il progettista dell’intervento, arch. Giuseppe

Cetere e il responsabile del cantiere, geom. Roberto Perrone.

Insieme, e con una squadra di 20 persone tra commit-

Aerodinamica per gli studi preliminari

Prima dell’avvio dei lavori, Italcementi ha condotto una serie

di studi e attività preparatorie e propedeutiche alla demolizione.

In particolare, è stato eseguito uno studio per

valutare gli effetti delle azioni aerodinamiche sul camino e

sono stati progettati e posati gli apprestamenti di messa

in sicurezza mediante cerchiature con fasce di propilene

e post tensionamento delle stesse che sono state posi-

La demolizione a quote comprese tra 70 ai 20 m

d’altezza, è avvenuta prevalentemente con robot

cingolati radiocontrollati a distanza. Sicurezza al top.

La parola al progettista

Arch. Giuseppe Cetere, Armofer

Come avete coniugato la sicurezza in cantiere e l’attenzione

per l’ambiente, in questo cantiere?

“Come per Italcementi, anche per Armofer la sicurezza

è sempre prioritaria, infatti il nostro lavoro parte sempre

da un’attenta analisi del sito e delle condizioni al

contorno. In questo caso fondamentale, prima di decidere

l’approccio tecnico e operativo nei confronti del

manufatto, è un’analisi tecnico-strutturale della ciminiera,

con verifica statica della struttura. Per procedere

dobbiamo sapere qual è il massimo sforzo al quale

l’oggetto può essere sollecitato in ciascun punto e ad

ogni altezza. Di conseguenza dimensioniamo l’intervento

(tecnologia, potenza macchine, tipo di approccio,

tools da utilizzare o evitare) perché sia adatto in ogni

punto, mantenendo sempre un ampio margine di sicurezza.

Non sono solo le condizioni dell’oggetto a porre

vincoli, ma tutto ciò che noi progettiamo e anche le

condizioni ambientali. Per esempio è importantissimo,

con un oggetto alto 80 m, sul mare, considerare la forza

del vento e, soprattutto, del ponteggio carico di vento,

che abbiamo costruito per l’accesso alla struttura.

Infine, a tali altezze, abbiamo calcolato con estrema attenzione

anche i carichi accidentali, ovvero il peso delle

macchine traslate a bordo del ponteggio. Abbiamo

privilegiato piccole attrezzature idrauliche manuali in

sommità, potendo contare su un minirobot cingolati

tipo Brokk, di peso sempre maggiore man mano il manufatto

ed il ponteggio sono stati abbassati di quota.

Per la sicurezza l’importante è avere a disposizione tutte

le tecnologie necessarie.”

Mitigazione rischi, mitigazione ambientale. Dal suo

punto di vista oggi si può fare di più?

“Certo. Si può, si deve e si fa. Almeno in Armofer, che

per storia aziendale ha sempre privilegiato la sicurezza

e per filosofia di approccio, ha scelto quella del miglioramento

continuo delle performances, oggi anche

e soprattutto in termini di sostenibilità ambientale. Nel

caso specifico del cantiere appena concluso a Palermo,

sono stati adottati tutti gli accorgimenti possibili in grado

di minimizzare gli impatti relativamente alle emissioni

in atmosfera (impiego principale di demolitori elettrici);

particolare attenzione ai alla contaminazione del

suolo e ai protocolli di utilizzo di sostanze e additivi chimici,

gestione attentissima dei rifiuti e dei reflui, attenzione

e controllo del rumore e delle vibrazioni, della proiezione

di polveri e infine alla gestione delle emergenze.

Stesso approccio naturalmente rispetto alla sicurezza

del personale che è dotato di DPI di III categoria, nuovi,

disponibili sempre sul cantiere in quantità ridondante;

ma soprattutto personale perfettamente addestrato al

loro utilizzo e gestione e all’approccio al lavoro in chiave

di massima sicurezza per se stessi e per gli altri.

Nulla è mai lasciato al caso, occorre prevedere e gestire

anche gli “imprevisti”, ovvero lavorare in modo che non

si verifichino.

[66] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [67]


Demolizione&Riciclaggio

Industriale

Dalla quota di 20 m la demolizione avviene

con escavatore cingolato con braccio da demolizione.

zionate su tutta l’altezza del camino. Questi studi sono stati

coordianati da un team interno di Italcementi che si è avvalso

della collaborazione dell’ing. Andrea Regazzoni di

Bergamo e l’ing. Vito Sabella di Palermo che hanno lavorato

in stretto contatto con Armofer.

Il Piano delle demolizioni

Dal piano delle demolizioni e dal progetto dell’arch. Cetere

osserviamo come Armofer abbia affrontato un intervento

complesso, con evidenti criticità legate all’altezza del manufatto

da demolire e in un contesto sensibile, dal punto di

vista ambientale, paesaggistico, ma anche logistico essendo

la cementeria in attività e vicino ad arterie infrastrutturali

di primaria importanza.

Tecniche e tecnologie applicate

Le procedure operative per affrontare un simile manufatto

sono diverse e vengono modificate in base all’altezza

operativa. Armofer ha scelto in questo caso per il montaggio

del ponteggio perimetrale al manufatto, abbassato

progressivamente insieme alla ciminiera stessa con il procedere

del lavoro. Tuttavia anche in questo caso le tecnologie

e le tecniche di approccio, una volta assicurato il

ponteggio, il montacarichi e il piano di lavoro in sommità,

sono differenti, come sotto descritto, in modo da utilizzare

sempre la tecnica e la tecnologa migliore, più performante,

più sicura, più sostenibile.

Controllata con pinze e martelli manuali

In sommità la ciminiera viene demolita con attrezzature

idrauliche manuali, pinze da calcestruzzo e martelli manuali.

Così Armofer ha previsto e realizzato l’abbassamento

dalla sommità (+80m) fino a circa 70 m dal suolo. La demolizione

procede per piccole parti, con andamento circolare

costante sull’intera circonferenza e facendo cadere

il materiale nel condotto stesso della ciminera.

Controllata con mini robot a controllo remoto

Dalla quota di 70 m fino a circa 50 m d’altezza è stato possibile

portare sulla piattaforma di lavoro un mini-robot da

demolizione, tipo Brokk 110, il più piccolo della gamma,

ma performante e potente, equipaggiato di tutti i tools necessari

per la demolizione (pinza da calcestruzzo e/o martello

demolitore idraulico).

Il mezzo è alimentato elettricamente, a zero emissioni,

viene radiocontrollato in remoto dall’operatore che in ogni

momento può scegliere la posizione più sicura, di maggior

comfort, per avere il controllo visivo ottimale del fronte

di demolizione pur rimanendo in sicurezza, mai vicino

al fronte esposto di lavoro. Ricordiamo infatti che la procedura

operativa di demolizione di una ciminiera preve-

de lo smarino delle macerie attraverso la canna stessa,

sin dalla sommità e il loro recupero alla base della ciminiera

stressa.

In questo modo non vi sono proiezioni indesiderate né dispersione

di polvere in ambiente.

La medesima tecnica di intervento è stata riproposta dalla

quota di 50 m fino alla quota di 20 m da terra, ma inserendo

un mini-robot cingolato maggiore, il Brokk 160, che ha

consentito una maggior produzione oraria e dunque una

maggior velocità di esecuzione di questa fase operativa.

Demolizione top-down da terra

Dai 20 m di altezza, fino a piano di campagna

la ciminiera è stata demolita con il

sistema “tradizionale”, cioè meccanicamente

da terra, con tecnica top-down, impiegando

un escavatore da demolizione

in allestimento super long demolition.

Smontaggio selettivo

e decostruzione

Un’ulteriore tecnica di demolizione adottata

per questo intervento è stata lo

smontaggio selettivo e controllato, utilizzato

per la rimozione di componenti

strutturali come condotti fumi, componenti

strutturali e altro. In questo caso

Armofer si avvale dell’intervento di un’autogru

alla quale vengono opportunamente

assicurati porzioni di impianti da

svarare, sezionati in quota a caldo o a

freddo, secondo un preciso studio dei

pesi, delle forme, degli equilibri, delle

possibilità di imbrago, delle condizioni

al contorno, delle caratteristiche

tecniche della gru a disposizione.

Dati di cantiere

Ore lavorate: 6.097

Verbali di coordinamento sicurezza e DL: 57

Committenza: ing. Antonio Finocchiaro, Italcementi

Resp. Lavoro e PM: ing. Filippo Feder, Italcementi

Progettisti e DL: ing. Andrea Regazzoni

Coordinatore sicurezza in fase di progettazione

ed esecuzione: ing. Vito Sabella

Impresa affidataria: Armofer di Cinerari Luigi Srl

Nei rendering di progetto si vedono il ponteggio

completo e la piattaforma di lavoro alla sommità della

ciminiera. In evidenza, le attrezzature di sicurezza.

[68] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [69]


Demolizione&Riciclaggio

Metalli

Roster Ltd, filiale di Burgas (Bulgaria).

Deposito rottami e impianto di trattamento

Distruzioni

COSTRUTTIVE

Valore umano, intraprendenza, professionalità e competenza

tecnica sono i pilastri per la buona riuscita

di un progetto. Roster, che da oltre 30 anni opera in

tutta Europa nel campo delle demolizioni, partecipa attivamente

anche al riciclaggio di rottami, metalli misti e cavi

recuperati da questi lavori. In pratica, un trattamento Endof

Waste interno alla società, che valorizza al massimo i

metalli.

Tecnologie adeguate

A Kameno City, situata nelle vicinanze di Burgas e

del suo porto commerciale sul Mar Nero, il nuovo

impianto di Panizzolo, garantisce un trattamento

flessibile per il riciclaggio dei materiali ferrosi (provenienti

da demolizione) in seno all’azienda. Se da

un lato entrano rifiuti come motori elettrici, RAEE,

Guarda l’intervista

a Rosen Terziev

di Roster e il ciclo

di trattamento

Avviato in Bulgaria un nuovo impianto

di riciclaggio Panizzolo, per il trattamento

End-of-Waste dei metalli recuperati dallo

specialista in demolizioni Roster Ltd

Testi di Riccardo Rossi

METALLI MISTI

da demolizione trattati

dall’impianto Panizzolo.

MULINO A MARTELLI

Panizzolo Flex 1000

(315 kW – fino a 13 ton/h).

[70] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [71]


Demolizione&Riciclaggio

Metalli

Alluminio

riciclato, dal

trattamento

dei tubi

refrigeranti.

Intervista

Rosen Terziev,

proprietario

di Roster Ltd.

cavi armati misti e metalli di vario tipo, dall’altro esce un

granulato classificabile come materia prima seconda.

I rottami vengono sottoposti a diverse fasi: si parte con una

riduzione volumetrica mediante il trituratore PZ 2H 1500

(2x135kW), una macinazione tramite il mulino a martelli

Flex 1000 (250 kW- fino a 11t/h) e continuando con appositi

sistemi di separazione del materiale in output. Una

linea di trattamento indipendente invece, è dedicata all’impianto

di raffinazione Panizzolo, con lo scopo di valo-

Sopra,

a sinistra,

un tecnico

Panizzolo

che segue

la formazione

dei dipendenti

Roster.

A destra,

il granulo

di rame

riciclato, dal

trattamento dei

metalli misti.

rizzare come granulato, determinate frazioni in uscita dall’impianto

precedente: rame, ottone, alluminio e acciaio.

“Provenendo dalla nostra attività di demolizione – spiega

Rosen Terziev, rappresentante e amministratore della società

– il rifiuto si presenta principalmente come un mix di

ferro e materiale elettrico. Avevamo la necessità di un impianto

all’altezza per la lavorazione di un rifiuto così complesso,

ed i tecnici di Panizzolo, ci hanno guidato con estrema

professionalità al corretto settaggio”.

Una realtà ambiziosa e strutturata

Roster nasce nel 1990 come specialista nella demolizione

meccanica di edifici, smontaggio di impianti, apparecchiature

e macchinari industriali, oltre a lavorazioni legate

al riciclaggio di metalli ferrosi. Stiamo parlando di un’azienda

che concentra la propria attività nella demolizione di

strutture sia pubbliche che private, sia industriali che strutturali.

Settori in cui la scelta dei macchinari con cui operare

è fondamentale. E perciò “nelle lavorazioni vengono utilizzati

mezzi di proprietà, scelti tra prodotti di fabbricanti

mondiali di prim’ordine e di comprovata efficacia e produttività.

Macchinari performanti e una buona disponibilità

tecnica ci consentono di lavorare con velocità ed efficienza”

puntualizza Terziev.

Oltre a vantare uno staff giovane e ambizioso, con tecnici

e operatori altamente professionali, l’azienda conta più di

200 persone operanti nei reparti di smantellamento e riciclaggio,

suddivise nelle tre sedi bulgare (Smolyan, Plovdid

e il sito di Kameno). A cui si aggiungono i vari cantieri in tutta

Europa, con staff di ingegneri impegnati a seguire ogni

singola fase. Nelle tre sedi avviene sia lo stoccaggio che

il trattamento delle macerie e dei rottami, ma vi si trova anche

il centro logistico dei mezzi.

Per capire com’ è nato (e come procede) il progetto con

Panizzolo, ne abbiamo parlato con Rosen Terziev, Ammi -

nistratore di Ro ster Ltd.

Come siete venuti a conoscenza dell’azienda

Panizzolo?

In sede di riunione, discutendo la necessità

di acquistare un impianto di

riciclaggio di metalli misti per aumentare

la nostra capacità produttiva

e ridurre i costi aziendali.

Avevamo in lizza altre due proposte,

ma la scelta è caduta sull’azienda italiana

che ci ha proposto di vedere l’impianto

su un loro sito.

Il macchinario è stato realizzato, consegnato

e montato in Bulgaria nel giro

di pochi mesi, nonostante le due ondate

di Covid che non ne hanno impedito

l’avviamento e di effettuare le

prime prove.

Cosa vi ha fatto scegliere Panizzolo?

In Panizzolo abbiamo visto uno staff

con una gran voglia di lavorare e di realizzare

un impianto davvero completo

per il riciclaggio di materiali misti.

Avevamo necessità di un’impianto all’altezza

di questo rifiuto così gravoso

e Panizzolo è stato in grado di guidarci

professionalmente sia nella scelta del

migliore layout produttivo che al corretto

settaggio di tutto il ciclo di trattamento.

Con l’avvio della lavorazione del secondo

mulino (per il processo di raffinazione),

è stata confermata la qualità

attesa del materiale?

Ci aspettavamo prodotti in purezza

al 99% per i diversi tipi di metalli. Qui

posso rispondere in modo affermativo.

Che tipo di materiali e prodotti state

lavorando attualmente, ma soprattutto

quale tipo di trasformazione

intendete fare in futuro?

Oggi trasformiamo materiali misti.

Nello specifico tutto ciò che contiene

metalli: quindi motori elettrici, apparecchi,

quadri elettrici, materiale

elettrico in generale, contatori e molto

altro. Nel prossimo futuro, puntiamo

al trattamento a cavi di rame

e di alluminio con guaine in plastica

e schermi in acciaio.

Intendete intraprendere qualche politica

ambientale con la nuova gestione?

Con la realizzazione di questo impianto

abbiamo fatto il primo passo

verso la protezione dell’ambiente.

Siamo in possesso di un certificato

di qualità ISO per ogni nostra attività

produttiva: per la qualità, gestione

ambientale, energia, salute e sicurezza

sul lavoro.

Qual è il suo parere in merito ai possibili

cambiamenti nel settore per i

prossimi anni?

Si denota una continua crescita della

percentuale di riciclabilità dei materiali.

[72] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [73]


Demolizione&Riciclaggio

Benne per D&R

DA RIFIUTI

a vere risorse

Le benne Simex per braccio escavatore

risolvono il problema, direttamente in cantiere,

del recupero dei materiali di risulta

le benne vagliatrici VSE: FIT, vale a dire i nuovi utensili di vagliatura

brevettati. Ogni utensile si compone di cinque parti

indipendenti, ad incastro, senza alcuna saldatura. La sostituzione

non prevede lo smontaggio degli alberi: ogni elemento

è sostituibile singolarmente, anche un solo disco o

lama vagliante. Ciò si traduce in un risparmio fino al 75% sui

costi di manutenzione. Il sistema consente molteplici configurazioni

per meglio adattarsi al materiale da vagliare.

Simex propone tre configurazioni base, ma sono possibili

altre combinazioni, in quanto gli elementi che compongono

l'utensile vagliante sono al 100% intercambiabili.

Abbattimento dei costi

Una benna vagliatrice VSE 30 è stata impiegata, in provincia

di Modena, per la separazione e il recupero di materiali provenienti

dalla demolizione di un’abitazione privata. A seguito

della demolizione, ingenti quantità di calcestruzzo sono state

frantumate, direttamente in sito, con un frantoio mobile.

Il materiale di risulta si presentava ancora grezzo, grossolano,

e, pertanto, non adatto ad un reimpiego in cantiere. La

benna vagliatrice Simex VSE è intervenuta separando i materiali

di pezzatura più grande (40-100 mm) da quelli più fini

(0-30 mm), e pulendoli anche dalla presenza di detriti e terra.

La VSE 30 era equipaggiata con i nuovi utensili FIT, in configurazione

“a disgregare”, caratterizzati dalla presenza di un

disco centrale a rampino, più aggressivo rispetto alle altre

configurazioni disponibili; caratteristica, questa, che permette

anche una leggera frantumazione del calcestruzzo in fase di

vagliatura, incrementando la produzione oraria. Risultato dell’impiego

della VSE 30: sensibile abbattimento dei costi di

smaltimento del materiale e taglio dei costi relativi all'acquisto

e al trasporto di nuova materia prima.

va come granulato di conglomerato bituminoso). Partendo

dal proprio know how in materia di frantumazione e vagliatura

di materiali di risulta da demolizione, ha creato una

nuova benna dedicata al recupero del conglomerato bituminoso

e di altri aggregati da cantiere. Le benne granulatori

per asfalto uniscono il concetto di tamburo fresante

alla tecnologia delle benne frantumatrici a rotore e sono

disponibili in due modelli: CBA 30, per escavatori da 18 a

28 ton, e CBA 40, per il range 25-40 ton.

Da rifiuto a risorsa

Recentemente, nei Paesi Baltici, l’azienda AS Baltem con

sede principale a Peetri, alle porte di Tallin (Estonia), ha de-

Testi di Fabrizio Parati

Dalla frantumazione alla separazione selettiva, dalla

riduzione volumetrica alla vagliatura, Simex dispone

in gamma di benne per braccio escavatore

e per attacco frontale che facilitano le operazioni di demolizione

e riciclaggio, direttamente in sito, dei materiali di

risulta da cantieri e scavi. Vediamo di conoscere da vicino

queste attrezzature.

Benne granulatore per asfalto

Nel mondo della manutenzione stradale e delle pavimentazioni,

come anche in quello dell’edilizia, si fa stringente

il tema del recupero del materiale derivante da demolizioni

e scarifiche, con il duplice obiettivo di coniugare la salvaguardia

ambientale all’ottimizzazione dei costi di cantiere.

Simex, di recente, ha scelto di focalizzarsi nel recupero

del fresato asfaltico (materiale inquadrato dalla normati-

Benne VSE

Disponibile in quattro modelli, per escavatori da 8 a 45 ton,

le benne vagliatrici Simex VSE sono realizzate specificamente

per la separazione di materiali in diverse pezzature,

direttamente in cantiere. Grazie all’esclusivo brevetto Simex

che permette la variazione rapida della granulometria del

materiale vagliato in pochi secondi, tramite un comando

in cabina, l’operatore è in grado di avvicinare e distanziare

gli alberi, con un’escursione massima di 40 mm producendo

quindi tre diverse pezzature del materiale con la medesima

benna, senza necessità di fermi macchina.

Simex ha recentemente introdotto un importante aggiornamento

che contribuisce a rendere ancora più performanti

[74] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [75]


Bellamoli Granulati spa - Via Cesare Betteloni 4/a - 37023 Stallavena (VR)

www.bellamoli.it - www.qubastone.it - info@bellamoli.it

®

R

R

Associazione Porti Italiani (ASSOPORTI) · Via dell’Arco De’ Ginnasi, 6 · 00186 Ro

C.F. 80213650585 · phone +39 06 6876193 · fax +39 06 6876550 · www.assop

THE BIGGEST EUROPEAN EXHIBITION & CONFERENCE SPECIFICALLY DEDICATED TO THE CONCRETE AND MASONRY INDUSTRIES

Benne per D&R

4 th Edition

Fiera certificata

An exhibition audited by

126/2018

GICX18S1

®

Giornate italiane del CalCestruzzo

italian ConCrete days

28-30 April 2022 - Piacenza, Italy Italy

28-30 April 2022

Piacenza

Italy

AMONG THE CONFIRMED EXHIBITORS AT GIC 2022

®

legno e altri materiali deformabili, grazie al sistema

a rotore.

L’elevatissima forza al dente generata da motori

idraulici a pistoni radiali, di grande cilindrata in presa

diretta, permette di frantumare qualsiasi materiale

rendendole ideali per la frantumazione di cemento

armato e materiali da demolizione.

ciso di puntare sulla benna granulatore per asfalto Simex

CBA 30, per soddisfare le esigenze di un proprio cliente, il

quale aveva la necessità di ridurre volumetricamente grossi

volumi di lastre di asfalto, accumulate nel tempo nel proprio

deposito. La possibilità di ottenere una granulometria

certificabile grazie alla griglia posteriore della benna CBA

30 ha permesso di realizzare un fresato di conglomerato

bituminoso con granulometria compresa fra 0 e 20 mm,

specifica richiesta dell’utilizzatore finale. Il vantaggio è stato

duplice: si sono evitati consistenti costi per il trasporto

e stoccaggio del materiale presso siti dedicati allo smaltimento;

dall’altro, la granulometria in uscita certificabile ha

permesso di ottenere un fresato asfaltico che può essere

conferito negli appositi impianti di produzione di conglomerato

bituminoso, trasformando quindi un rifiuto in

una risorsa per l’economia di cantiere, come per la sostenibilità

ambientale (nello specifico, un granulato di conglomerato

bituminoso).

Benne frantumatrici CBE

Progettate per la riduzione volumetrica degli inerti direttamente

in cantiere, le benne frantumatrici per escavatore

CBE di Simex permettono di lavorare agilmente in

presenza di ferro, roccia, terra (anche umida o bagnata),

[76] marzo 2022 Costruzioni

Benne frantumatrici CBE

In Inghilterra, nei pressi di Birmingham, una benna

frantumatrice CBE 30 è stata impiegata all’interno

di un deposito di inerti nella riduzione volumetrica

di ingenti quantità di materiale di risulta

da demolizione. Le esigenze dell’operatore erano

molteplici: da un lato, ridurre la pezzatura del

materiale stoccato per facilitarne il trasporto e il

riutilizzo; dall’altro, reimpiegare parte dell’inerte

frantumato come materiale di sottofondo in campo edile

e stradale, oppure, in altri casi, nella copertura di scavi

e trincee.

Il materiale grossolano accumulato nel tempo in enormi

mucchi, apparentemente senza valore e utilità, ha potuto

così trovare una nuova destinazione d’uso in un’ottica

di recupero e circolarità del comparto. Inoltre, l’operatore

ha potuto gestire direttamente il trattamento dei

materiali, senza dover esternalizzare nulla, abbattendo i

costi di trasporto e smaltimento inerti, che nel settore delle

demolizioni sono sempre gravosi.

Gestibile in sito

Le benne frantumatrici Simex CBE sono veri e propri frantoi

mobili che consentono di operare anche in spazi ristretti,

permettendo la frantumazione direttamente in

cantiere di diversi tipi di materiali quali calcestruzzo armato,

mattoni, legno, cartongesso, laterizi e altri inerti di

risulta da demolizioni o costruzioni.

Invece che esternalizzare i processi di smaltimento dei

materiali, l’operatore può gestire in sito la riduzione volumetrica

degli inerti, producendo un riciclato spendibile,

ad esempio, come stabilizzato per un successivo reimpiego

nello sviluppo edile.

Under the

Patronage of

CANNONI

CONRAD

sistemi di abbattimento polveri

Supply Filiera del chain calcestruzzo of concrete e della and precast prefabbricazione industries

Filiera del calcestruzzo e della prefabbricazione

Supporting Associations

For info and stand bookings: www.gic-expo.it

ph. +39 010 5704948 - info@gic-expo.it

Fondazioni | Perforazione | Pozzi | Gallerie | Geotecnica | Industria Estrattiva-Mineraria

Perforazione pozzi | Gallerie


Demolizione&Riciclaggio

Siti contaminati

BONIFICHE

DEI SUOLI

stato dell’arte

Testi di Annalisa Gussoni

Biologa Ambientale (Pasa Labs)

Sopra la bonifica di un terreno

utilizzato in passato come

discarica abusiva.

In grande le opere

conseguenti la rimozione

di un serbatoio interrato.

Le principali cause di inquinamento

che interessano le diverse matrici ambientali sono

identificate in eventi accidentali, attività industriali,

serbatoi interrati, e discariche abusive

La normativa relativa alle bonifiche dei siti contaminati

esiste in Italia dal 1999 con il DM 471, prima, ed il

D.lgs.152/06 successivamente. Prevede, per definire

un sito contaminato o non contaminato, due step successivi:

il primo è un confronto con limiti tabellari (CSC)

ed il secondo l’applicazione dell’Analisi di Rischio Sito

Specifica (AdR), che valuta i valori di contaminazione riscontrati

in funzione delle caratteristiche dell’area ed in

base all’utilizzo definitivo del sito.

L’AdR determina quindi nuovi obiettivi di riferimento (CSR)

che saranno specifici per ogni sito, ed in relazione ai quali

il sito potrà essere definito non contaminato o contaminato;

nel secondo caso, dovrà essere sottoposto ad un intervento

di bonifica.

Scenario nazionale

Secondo l’ultimo rapporto ISPRA, il numero totale di procedimenti

sul nostro territorio è 34.478 di cui 16.264 in

[78] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [79]


Cave&Calcestruzzo

Siti contaminati

Nuove elezioni

Obiettivi comuni

Operazione di campionamento di suolo e sottosuolo.

A destra, bonifica con realizzazione di opere di sostegno

perimetrali in contesto urbano.

Pasa Labs srl è una società che opera da più di 30 anni

nel settore ambientale, con consulenze ed eco audit

per le aziende. Attraverso il proprio laboratorio, svolge

analisi chimiche, fisiche, biologiche e microbiologiche.

corso e 17.862 conclusi. Di questi sono 58 i casi che, per

l’entità della contaminazione e per l’elevato rischio sanitario,

risultano classificati «Siti di Interesse Nazionale»

(SIN). La superficie interessata dai procedimenti di bonifica

è nota solo per una parte di essi (67%), è pari a

66.561 ettari e rappresenta lo 0,22 % della superficie del

territorio italiano; di questi 37.816 ettari sono relativi a

procedimenti in corso e 28.745 ettari sono relativi a procedimenti

conclusi.

In Lombardia sono 949 i siti contaminati con in corso attività

di bonifica o con attività concluse ma in attesa di

certificazione; e sono 2620 i siti per i quali il procedimento

si è concluso favorevolmente. Sono stati altresì chiusi più

di 400 procedimenti per non contaminazione a seguito

di AdR. Nei 20 anni di legislazione sui siti contaminati è

stato fatto molto lavoro, ma un aspetto affrontato in modo

molto superficiale dalla normativa vigente è quello relativo

alla sostenibilità degli interventi di bonifica che non

avvengono (dal punto di vista ambientale) a costo zero.

Strategie verdi…

EPA ha avviato dal 2010, nell’ambito del Superfund

Program, la Green Remediation, ovvero la procedura di

considerare e valutare ogni effetto ambientale dell’intervento

di bonifica e prevedere opzioni per ridurre al minimo

gli impatti delle azioni di decontaminazione.

Ragionare in questi termini consente di uscire dalla visione

settoriale che porta a considerare ogni attività fine

a se stessa, correndo il rischio, che la ricerca spasmodica

di raggiungimento dell’obiettivo inneschi strumentalmente

meccanismi di profitto a danno dell’ambiente.

Le strategie Green Remediation consentono di ridurre

l’emissione di inquinanti in ambiente, di contenere il consumo

di energia, ridurre il consumo di acqua e di suolo proteggendo

gli ecosistemi. L’approccio Green Remediation,

per essere efficace dal punto di vista della sostenibilità e

della riduzione dell’impatto, deve essere adottato per tutto

il ciclo dell’intervento di bonifica: dalla fase di caratterizzazione

fino alla scelta delle tecnologie più sostenibili.

…migliorabili

Le tecnologie di bonifica dei siti contaminati sono numerosissime

e la scelta dipende dal tipo di contaminante

da trattare ma, in ogni caso, la finalità dell’intervento di

bonifica dovrebbe essere quella di rimuovere la contaminazione

e restituire il sito alle funzioni per le quali è destinato,

garantendo le caratteristiche qualitative originarie

e ricorrendo quanto più possibile a tecnologie in situ.

In Italia la pratica più frequentemente utilizzata è ex situ

di tipo convenzionale: scavo e successivo conferimento

in discarica (confinamento ex situ off site) considerando

il suolo un rifiuto e non una risorsa - spostando la

contaminazione altrove - e generando un significativo impatto

ambientale dovuto ai mezzi operativi e di trasporto

impiegati nell’operazione.

Nonostante il D.lgs.152/06 inviti alla scelta di tipologie di

intervento in situ senza la movimentazione di materiali o

riducendola al minimo necessario, l’uso di tali tecnologie

rimane minoritario.

I motivi che spingono un operatore a prediligere tecniche

ex situ sono la necessità di realizzare interventi il più possibile

veloci ed efficaci che, data l’attuale normativa, non

si conciliano con le tecnologie più sostenibili. La norma

necessita di una revisione in termini di difesa della sostenibilità

e della prevenzione del consumo di suolo che

ci si auspica avvenga a breve.

L'Ing. Alberto Truzzi è stato scelto come

nuovo presidente di Assobeton. Subentra a

Giorgio Ferrarini e guiderà l'Associazione fino

al 2025. Insieme a lui tre vice presidenti che

lo affiancheranno nel suo operato

Isoci Assobeton,

associazione

rappresentativa del

comparto italiano

dell’edilizia

industrializzata in

calcestruzzo, hanno

scelto come nuovo

presidente l’Ing. Alberto

Truzzi. Ex presidente

Confindustria Mantova,

Truzzi subentra a

Giorgio Ferrarini e

guiderà l’Associazione

fino al 2025. Il nuovo

Presidente sarà

affiancato da una

squadra di tre vice

presidenti: Manuel

Boccolini (Manini

Prefabbricati), con

deleghe ai Rapporti con

la Committenza ed ai

Rapporti con i Fornitori;

Riccardo Cecconi

(Unibloc), con delega

alla Sostenibilità, per un

contributo sempre più

incisivo all’economia

circolare; Francesca

Nava (MC Prefabbricati),

con deleghe alla

Comunicazione

associativa e alla

Valorizzazione dei

prodotti. Al fianco di

Alberto Truzzi anche

Luca Bernardini

(Baraclit), pronto a

coordinare il Gruppo

Trasporti Eccezionali.

Al Direttore Luca Vezzoli

è affidato invece un

ambizioso progetto di

iniziative e

collaborazioni in ambito

universitario. Resta in

capo ad Alberto Truzzi la

Presidenza del Comitato

Permanente Relazioni

Industriali, carica che

ricopre con dedizione

dal 2004. “Le iscrizioni

ad Assobeton hanno

registrato un aumento e

questo ci consente di

guardare al futuro con

ottimismo, perché ci

permette di far leva su

una nuova

consapevolezza della

forza del fare gruppo”,

ha commentato Truzzi.

"Le sinergie che stiamo

realizzando con la filiera

creeranno un circolo

virtuoso e siamo certi

che l’azione associativa

avrà un riscontro

concreto. Il nuovo corso

di Assobeton darà uno

slancio al nostro settore

e a tutte le aziende

associate", ha riferito

Manuel Boccolini.

assobeton.it

[80] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [81]


Cave&Calcestruzzo

Pale gommate

IL BUONO

dell’elettrico

15 anni d’esperienza

CAT nell’utilizzo

di trasmissioni elettriche

culminano nell’efficienza

della nuova 988K XE

Testi di Matthieu Colombo

Più rapida e più produttiva, la versione Stage V della

pala gommata CAT 988K XE a trasmissione elettrica

è l’evoluzione ultima del modello introdotto per

la prima volta nel 1963, praticamente un monumento all’intera

categoria. Rispetto alla versione precedente presentata

nel 2017 l’attuale 988K XE a trazione elettrica ottimizzata

migliora la sua efficienza permettendo, ad

esempio, di raggiungere velocità in discesa superiori del

10% o assicurando una spinta in piano e una forza di strappo

superiori, tanto da incrementare la produttività potenziale

del 5%. Il design della cinematica è stato poi ottimizzato

per migliorare i cicli di carico e ridurre la perdita

di materiale in traslazione.

CAT PAYLOAD La 988K XE

ha un sistema di pesatura per

migliorare l'efficienza di carico dei

dumper. A richiesta la tecnologia

Advanced Productivity

che trasmette le informazioni

della pesa via gsm/gprs.

[82] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [83]


Cave&Calcestruzzo

Pale gommate

Per applicazioni con materiali con peso specifico importante,

la 988K XE può ora essere equipaggiata di un nuovo

un contrappeso che aumenta la stabilità operativa e offre

una migliore controllabilità durante le operazioni di carico.

Dove fa la differenza

L'innovativa funzione Go-Pedal permette di scegliere l’intensità

di rallentamento e frenata della 988K XE tra tre livelli

d’intensità per meglio adattarsi alle esigenze di operatori.

A questo si aggiunge il sistema antislittamento dei

pneumatici di serie che riduce lo slittamento, quindi l’usura

degli pneumatici, riducendo inefficienze e costi vivi della

pala. Il model year 2022 della 988K XE introduce di serie

anche la funzionalità Cat Autodig che facilita la fase di

scavo per aumentando del 10% la produttività dei cicli di

scavo. La tecnologia anti-stallo gestisce automaticamente

la spinta a terra durante lo scavo per impedire lo stallo

idraulico, mentre sollevando progressivamente la benna

la 988K XE massimizza il carico in meno tempo.

Il nuovo impianto idraulico a controllo del flusso positivo

LUNGO

Con il braccio

opzionale si

carica un Cat

773G da 55,3 t

in 5 bennate

e un 775G

da 64 t

in 6 bennate.

Il cuore della gamma CAT

Maxi gommate Caterpillar

Capacità benna

Carico di ribaltamento (max art)

Peso operativo (braccio lungo)

Potenza netta

Motore Caterpillar

Cilindrata/cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura

Post trattamento

Alimentazione aria

Portata

Trasmissione

Velocità traslazione

Pneumatici

Passo

Cinematismo benna

Max alt. al perno benna

Forza strappo

Serbatoio gasolio (urea)

(PFC, positive flow control) migliora l'efficienza, la reattività

e la sensibilità del controllo della benna per garantire prestazioni

costanti.

Efficienza migliorata

La Cat electric drive technology applicata alla 988K XE aumenta

l'efficienza generale del 25%. A fare la grande differenza

è la rapidità e la fluidità operativa durante le operazioni

di carico materiale. In modalità Economy il motore

966

4,2

14.849

23,56

226

C9.3B

9,3/6

115x149

1.600

DPF+SCR

turbo

320

Power Shift

34,8

26.5x25

3,55

Z Parallel

4,23

17.400

303 (26)

966XE

4,2

14.849

23,56

222

C9.3B

9,3/6

115 x 149

1.600

DPF+SCR

turbo

385

CVT

39,5

26.5x25

3,55

Z Parallel

4,23

17.400

303 (26)

972

4,8

16.297

24,89

n.d.

C9.3B

9,3/6

115x149

1.600

DPF+SCR

turbo

373

Power Shift

39,5

26.5x25

3,55

Z Parallel

4,46

19.600

303 (26)

972XE

4,8

16.297

24,89

236

C9.3B

9,3/6

115 x 149

1.600

DPF+SCR

turbo

373

CVT

39,5

26.5x25

3,55

Z Parallel

4,46

19.600

303 (26)

980M

5,4

19.565

30,09

288

C13 Acert

12,5/6

130 x 157

1.700

SCR + DPF

turbo

445

Power Shift

40

29.5x25

3,8

2 Z

4,54

22.400

441

Cat C18 gira più basso per ridurre il consumo carburante

e le emissioni. Al riguardo Cat ha calcolato che l’utilizzo trasmissione

elettrica rispetto al modello a trazione meccanica

equivale a una riduzione dei gas serra che equivale

alla quantità di energia elettrica consumata in 1 anno da

10 abitazioni.

982M

6,1

21.080

35563

292

C13 Acert

12,5/6

130 x 157

1.700

SCR + DPF

turbo

445

Power Shift

37,5

29.5x25

3,7

2 Z

4,54

26.000

441

986K

6,9

n.d.

44,35

n.d.

C15 Acert

15,2/6

137x171,5

2.000

SCR + DPF

turbo

470

Power Shift

40,8

n.d.

n.d.

Z

4,91

37.400

535

988K (XE)

7,6 (4,7-13)

25.883

52,78 (54,26)

403

C18 Acert

18,1/6

145 x 183

1.500

SCR + DPF

turbo

580

Power Shift(electric)

34,7

35/65x33

4,55

Z

5,48 5,88 HL

43.700

712

m 3

kg

ton

kW

litri

mm

rpm

m/s

l/min

km/h

La ciliegina sulla torta

Insegnando le tecniche operative appropriate, la nuova formazione

degli operatori Cat contribuisce a migliorare l'efficienza

della macchina e assicura cicli più rapidi del 15%

e fattori di riempimento della benna maggiori del 10%. Tra

le altre procedure, mostra come abbreviare correttamente

la marcia, evitare la dislocazione durante lo scavo, entrare

nel cumulo con una benna in piano, ridurre l'altezza

di scarico e utilizzare il disinnesto automatico. Il feedback

della formazione comporta inoltre una riduzione del 15%

del consumo di carburante.

m

m

daN

litri

[84] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [85]


Cave&Calcestruzzo

Pale gommate

STERZO

JOYSTICK

Le nuove 966

e 972 hanno

di serie lo

sterzo joystick

elettroidraulico.

Il volante

è disponibile

sui modelli

powershift.

RADAR E 360°

Il radar Cat

Detect che

avvisa gli

operatori dei

pericoli

e il sistema

di telecamere

birdview (360°)

sono opzioni

disponibili che

forniscono

un ulteriore

livello

di monitoraggio

attorno alle pale

per lavorare

in tutta

sicurezza.

Le sorelle “minori”

Le pale gommate CAT 966, 966 XE, 972 e 972 XE di

nuova generazione offrono una produttività superiore

del 10% e gli intervalli di manutenzione prolungati

grazie a filtri maggiorati e lubrificanti di nuova generazione

permettono di ridurre i costi di manutenzione del

20% rispetto ai modelli precedenti.

Concentrandosi sui vantaggi generati dall’esclusiva trasmissione

a variazione continua progettata e prodotta dalla

stessa Caterpillar, propria delle Cat 966 XE e 972 XE, l'efficienza

del consumo carburante migliora fino al 35%

rispetto alle precedenti versioni con trasmissione powershift.

La profonda integrazione della trasmissione a variazione

continua, del motore, dell'impianto idraulico e del

sistema di raffreddamento sulle pale di nuova generazione

Cat 966 XE e 972 XE assicura prestazioni ed efficienze

dei consumi superiori. Senza il convertitore di coppia

delle trasmissioni meccaniche, queste pale sono in grado

di controllare in modo indipendente i giri al minuto

del motore e la velocità della macchina per operazioni di

scavo efficienti, controllo e utilizzo accurati.

Sommando i vantaggi dei nuovi piani di manutenzione a

quelli delle versioni XE, CAT dichiara costi totali di possesso

più bassi del 25%.

Pale intelligenti, operazioni efficienti

Tutti e quattro i modelli delle serie di pale aggiornate 966

e 972 sono dotati di serie della funzione Cat Payload con

Assist per una pesatura precisa dei carichi utili della benna,

in modo che gli operatori possano caricare sempre la

quantità esatta senza dover “correggere” nessun carico.

I dati vengono trasmessi al display dell'operatore e al portale

CAT in tempo reale. A questo si aggiunge il sistema

di scavo automatico che gestisce completamente il carico

della benna, migliora i fattori di riempimento e riduce

i tempi di carico. Combinato al nuovo sistema di scavo

automatico, il monitoraggio degli pneumatici in tempo

reale migliora l’efficienza nelle operazioni di carico e riduce

in modo significativo lo slittamento degli pneumatici,

quindi la loro usura.

Impostazioni memorizzabili

Con i nuovi profili memorizzabili per operatore e applicazione,

le nuove 966 e 972 offrono la possibilità di impostare

più parametri per richiamare la configurazione preferita

per ogni lavoro specifico. Le impostazioni di lavoro

a monitor, insieme a un nuovo layout dei comandi semplificato,

migliorano la facilità d'uso della pala e consentono

agli operatori di qualsiasi livello di esperienza di essere

più produttivi. A questo punto non ci resta che raccogliere

la testimonianza dei primi clienti italiani...

[86] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [87]


Cave&Calcestruzzo

Frantoi mobili

Sia primario sia

Sandvik presenta

il nuovo frantoio mobile

ad urto QI353 Stage V,

il primo modello della

futura gamma Serie 3.

Processa fino a 400 t/h

Testi di Matthieu Colombo

La tecnologia brevettata Prisec, che permette di configurare

il nuovo impianto mobile ad urto Sandvik

QI353 sia come frantoio primario sia come frantoio

secondario, è il cuore di questo imponente, super produttivo,

ma versatile impianto. Adatto anche per il riciclaggio

di inerti, il primo modello della Serie 3 Sandvik è anche disponibile

con vaglio a due piani integrato HS 323.

SECONDARIO

Concepito ascoltando gli utilizzatori

Il nuovo QI353 è stato sviluppato per rispondere alle aspettative

del mercato e offrire maggiore produttività, meno

fermo macchina, una efficienza complessiva superiore,

maggiore flessibilità e tutti i vantaggi che un sistema di

connessione e trasmissione dati può offrire elevando un

impianto di frantumazione mobile a parte di un sistema

produttivo integrato, ad esempio, in un sistema cava.

Stiamo parlando di un mobile da 45.500 kg di peso, accreditato

di una produzione massima di ben 400 t/h, che

ha tutto per gestire grandi produzioni, anche di materiali

da riciclare, ed esegure riduzioni granulometriche in grandi

cantieri come, ad esempio, la costruzione di gallerie. In

questo contesto, il vaglio a due piani fa la differenza.

[88] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [89]


Cave&Calcestruzzo

Frantoi mobili

do il programma di prelievo e monitoraggio dell'olio suggerito

dal costruttore). Sotto al cofano motore lavora un

ottimo sei cilindri CAT 9.3B tarato a 310 kW di potenza massima

e completo di post trattamento dei gas di scarico per

rispettare gli standard Stage V.

Produttività rima con flessibilità

Con un elevato grado di flessibilità per adattarsi a qualsiasi

applicazione, il modello QI353 è particolarmente utile

per le grandi imprese che periodicamente trasportano

l’impianto. Il nasto trasportatore laterale può essere posizionato

per lo scarico a destra o a sinistra con uno scivolo

di bypass a tre posizioni. Come anticipato, il QI353

è fornito di serie con predisposizione per il montaggio del

vaglio sospeso HS323, che permette di lavorare a circuito

aperto o chiuso. I miglioramenti apportati al modulo

HS323 sono diversi: predisposizione per nastri a scaglie

per il monitoraggio TPH, nastri trasportatori per accumulo,

sottocarro migliorato per un migliore accesso ai

materiali filtranti e tensionamento e un nuovo trasportatore

di accumulo di medie dimensioni. Il design esclusi-

MINIERA, CAVA

O RICICLAGGIO

Il nuovo Sandvik

Serie 3 è tra

i frantoi ad urto

medio-grandi

più versatili

sul mercato.

FINO A 400 TONNELLATE ORA Il nuovo impianto

mobile di frantumazione Sandvik QI353 ad urto è dotato

di un nuovo carro cingolato e tutte le sovrastrutture sono

state ottimizzate per incrementare la sua resistenza.

Numeri che fanno la differenza

Il modello QI353 è stato progettato pensando alla produttività

e può lavorare fino a 400 tonnellate ora. La configurazione

della slitta di avanzamento include una nuova

tramoggia di alimentazione con lati curvi per impieghi gravosi

per una maggiore capacità e una disposizione conica

della slitta per ridurre le ostruzioni e garantire una frantumazione

continua.

È inoltre dotato di un nuovo alimentatore sottoscocca con

trasmissione a ingranaggi e di un pre-filtro più grande con accesso

migliorato per la sostituzione dei materiali. Al centro

del modello QI353 è presente un nuovo frantoio a impatto

Prisec di medie dimensioni, che vanta una apertura di alimentazione

da record con 1.170 mm x 730 mm e il rotore

più grande della sua categoria, con diametro di 1.150 mm.

Le paratie regolabili e la velocità regolabile garantiscono un'ampia

gamma di granulometria del prodotto lavorato.

PRONTO A TUTTO Il cuore di questo super produttivo

Sandvik QI353 è il frantoio ad urto Prisec configurabile

sia come fratoio primario, sia come frantoio secondario.

Più economico ed ecologico

Progettato per consumare meno energia, il QI353 ha un

alimentatore a due piani che garantisce la massima capacità

di vagliatura e impedisce il passaggio di materiale

sottodimensionato attraverso l'impattatore.

Tutto questo massimizza la portata di frantumazione, riduce

i costi di usura e il consumo di energia. La macchina

richiede il 40% in meno di olio idraulico e beneficia di intervalli

prolungati di sostituzione dell'olio idraulico. Tutto

questo permette di ridurre fino al 64% l'olio idraulico consumato

su 10.000 ore di utilizzo della macchina (seguen-

vo consente la configurazione in meno di 30 minuti e può

essere montato senza l'uso di attrezzature di sollevamento

aggiuntive.

Interfaccia semplice e connessa

Il nuovo monitor Optik offre comandi operativi semplificati

e l’integrazione totale alla telematica My Fleet. Il supporto

diagnostico, le guide preinstallate per la ricerca guasti e

le informazioni trasmesse in tempo reale consentono ai

clienti di sapere esattamente come vengono utilizzate le

proprie attrezzature e gestirle al meglio.

[90] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [91]


Cave&Calcestruzzo

Industria 4.0

Monitoraggio

RADAR

Continental sta facendo un altro passo avanti verso

la manutenzione predittiva e il monitoraggio

delle condizioni nella tecnologia dei nastri trasportatori

lanciando il nuovo sistema di monitoraggio

Conti Load Sense.

La particolarità: il sistema si basa sulla tecnologia radar 2D

e misura il flusso di materiale sul nastro trasportatore.

Può essere utilizzato in quasi tutti i settori in cui sistemi

di nastri trasportatori sono in funzione, ad esempio come

avviene attualmente nell'estrazione della ghiaia.

Fino a 100.000 t di ghiaia in più in un anno

Presso lo stabilimento di ghiaia di August Oppermann

Kiesgewinnungs- und Vertriebs-GmbH a Northeim (Ger -

mania) l'estrazione del materiale dipende molto dal carico

individuale del nastro da parte di ogni lavoratore. Grazie

ULTRASUONI

Utilizzando

radar 2D

e tecnologie

a ultrasuoni,

Conti Load

Sense, di

Continental,

scansiona

il materiale

movimentato

dal nastro

trasportatore

da angolazioni

molteplici.

Fino a 100.000 t di ghiaia in più all'anno

possibili grazie al nuovo sistema

di monitoraggio basato su radar

di Continental in un impianto di ghiaia

Testi di Eliana Puccio

alla misurazione del volume del monitoraggio radar, ovvero

il sistema Conti Load Sense, gli operatori degli impianti

di ghiaia possono utilizzare la cosiddetta benna profonda

in modo ancora più efficiente. Questo consente di aumentare

la produzione fino a 100.000 ton all'anno.

Inoltre, Conti Load Sense può essere connesso al Conti

Cloud. Ciò significa che i dati registrati possono essere elaborati

in modo visivamente accattivante per il cliente finale

tramite un servizio web o il portale del servizio online

Conti+ e la relativa app Conti+.

Non solo nastri trasportatori

L'industria della ghiaia, come molte altre, affronta la sfida

di estrarre e lavorare il materiale in modo più efficiente, affidabile

e più rispettoso dell'ambiente. È qui che entrano in

gioco non solo i nastri trasportatori robusti e di alta qualità

di Continental, ma anche le relative apparecchiature e

strumenti di servizio, soprattutto componenti digitali che

monitorano in modo completo il processo di trasporto e il

materiale.

Da anni, ormai, l'azienda tecnologica con sede ad Hannover,

in Germania, si concentra sul monitoraggio delle condizioni

e sulla manutenzione predittiva come argomenti importanti

per il futuro.

Con il nuovo sistema Conti Load Sense, che si basa su

sensori radar sviluppati da Continental e utilizzati milioni

di volte in automobili e veicoli industriali, l'azienda sta

ora ampliando il proprio portafoglio in quest'area. “Questo

è ciò che rende Continental così speciale e forte. Il costante

trasferimento di tecnologia in altri prodotti e nuove

aree è davvero unico e mostra l'ampio posizionamento

di Continental", afferma Mario Branco, che è il responsabile

dello sviluppo aziendale per le applicazioni fuoristrada

presso Continental.

[92] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [93]


Sollevamento&Noleggio

Industria 4.0

il nuovo sistema

di monitoraggio

di Continental

determina

la posizione

del carico

e del nastro.

Come funziona

Utilizzando le tecnologie radar 2D (rilevamento e rilevamento

radio) e ultrasuoni, il sistema scansiona il materiale

e il nastro trasportatore da diverse angolazioni per determinare

la posizione del carico e del nastro.

Questo calcola accuratamente il volume di materiale trasportato.

"Il rischio di fuoriuscita di materiale

è determinato monitorando la posizione

del bordo del nastro in relazione

al profilo del materiale. Il baricentro del

carico sul nastro, così come la distribuzione

del carico, è monitorato 24 ore su

24, 7 giorni su 7 lungo l'intera lunghezza

del nastro trasportatore," spiega Patrick

Raffler, responsabile delle soluzioni digitali

per il settore dei trasporti presso Continental. La correlazione

dei dati viene utilizzata per calcolare la portata

volumetrica, monitorare il superamento e l'inclinazione del

nastro”. Sulla base di queste informazioni precise, gli operatori

di cave di pietra, sabbia o ghiaia possono aumentare

in modo misurabile la propria produttività. "Gli impianti

funzionano in modo più economico grazie al rilevamento

automatico del materiale e il sensore radar segnala le deviazioni

prima che si verifichino perdite, prevenendo così

i costi di follow-up", afferma Raffler.

Altri vantaggi: rispetto alle tecnologie utilizzate in precedenza

come laser o bilancia a nastro, il sensore radar

richiede meno manutenzione ed è meno sensibile alle

L’industria della ghiaia

affronta la sfida di estrarre

e lavorare il materiale

in modo più efficiente,

affidabile e più rispettoso

dell’ambiente

influenze esterne come polvere, pioggia e vibrazioni, che

potrebbero influire negativamente sui risultati della misurazione.

L'importanza dell'estrazione della ghiaia

L'estrazione della ghiaia è una delle industrie più importanti

al mondo. Secondo il portale statistico

tedesco, nel 2020 sono state prodotte

nel mondo circa 265 milioni di ton di sabbia

e ghiaia industriali. In Germania e in

molti altri paesi, la ghiaia è la materia prima

necessaria per produrre calcestruzzo.

Secondo gli analisti del settore di

IBISWorld, le vendite di ghiaia e sabbia

in Germania sono cresciute in media

dell'1,3% all'anno dal 2016 e dovrebbero raggiungere un totale

di 2,6 miliardi di euro nel 2021.

Tuttavia, per continuare a estrarre ghiaia in modo sostenibile,

l'industria ha bisogno di soluzioni moderne ed efficienti,

perché nonostante i grandi depositi di ghiaia, in molti luoghi

sta diventando scarso. In altre applicazioni, il nuovo sistema

Continental può essere utilizzato in combinazione

con altri sensori per il monitoraggio delle prestazioni e la

misurazione dello spessore, ad esempio nell'industria del

trasporto di materie prime per misurare i volumi di materiale

sfuso, controllare la durata dei nastri trasportatori, prevedere

la vita utile del nastro trasportatore e risparmiare

energia e costi.

Sollevatori a pantografo

20 per cento più capaci

JLG Industries annuncia la disponibilità

di due nuovi modelli di sollevatori

a pantografo: il modello ES2646

ad azionamento elettrico e il R2646

ad azionamento idraulico

Con un'altezza

della piattaforma

di 7,92 m, una

capacità di 544,31kg e

la possibilità di lavorare

sia all'interno sia

all'esterno, queste

nuove macchine JLG

consentono giornate di

lavoro più produttive.

"L'aumento del 20%

della capacità dei

modelli ES2646 e

R2646, rispetto ai

modelli della

concorrenza nella

stessa categoria,

permette agli operatori

di trasportare nell'area

di lavoro sia più

materiali, quali tubi o

pannelli, sia strumenti

come ad esempio

saldatori", afferma Jan-

Willem van Wier, Sr.

Product Marketing

Management di JLG

EMEAIR. "Ciò significa

che i lavori in quota

possono essere

completati in modo più

rapido ed efficiente".

I nuovi modelli JLG

ES2646 e R2646 sono

accomunati da plurime

caratteristiche. Hanno,

innanzitutto, uno

stesso telaio e una

stessa piattaforma.

Entrambe le macchine

offrono un'altezza

massima di lavoro di

9,75 m e la possibilità

di trasportare due

operatori in altezza in

applicazioni interne (è

consentito l’accesso di

un solo operatore,

invece, in caso di

utilizzo in esterno).

Il nuovo modello

ES2646 è disponibile

con il sistema

opzionale JLG

CleanGuard di

contenimento delle

perdite per lavori su

pavimentazioni

sensibili.

La nuova piattaforma

R2646 è dotata di

protezione attiva

contro le buche che

garantisce una

maggiore altezza da

terra quando si lavora

su terreni impegnativi.

Questi nuovi sollevatori

a pantografo JLG

condividono anche

tecnologie comuni,

quale ad esempio

l'inclinazione variabile,

Una funzione,

quest’ultima, pensata

per aumentare l'area di

lavoro durante l'uso su

superfici irregolari.

Entrambe le macchine,

infine, possono

prevedere una varietà

di opzioni e accessori.

Tra di essi, JLG®

Mobile Control,

QuikAccess Rails e

QuikFold Rails.

jlg.com

[94] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [95]


Sollevamento&Noleggio

Gru cingolate

Sennebogen presenta

la nuova top di gamma

della sua offerta di gru

telescopiche cingolate.

Si chiama 6103E

e tocca i 62 metri

d’altezza massima

Testi di Antonio Fargas

Pick and Carry

DA 100 T

Atrent’anni dal lancio della sua prima gru cingolata con

braccio telescopico, Sennebogen amplia la sua gamma

presentando una nuova ammiraglia. Si chiama

Sennebogen 6103 E ed alza di parecchio l’asticella in termini

di prestazioni e versatilità d’utilizzo.

La nuova gru telescopica made in Germany dichiara una

capacità massima di carico di 100 t. A 6 metri di raggio la

portata massima è di ben 65 t. Il braccio è un cinque elementi

con quattro sfili telescopici per una lunghezza di 46,8

m che in azione sono 50 m di altezza utile effettiva. Grazie

ad un fly jib scatolato ripiegabile a lato braccio e ad un ulteriore

falconcino, la Sennebogen 6103 E raggiunge una

lunghezza massima di ben 62 m!

Una vera fuoriclasse

Appositamente progettata per applicazioni Pick and Carry

impegnative la nuova cingolata telescopica è animata da

un motore turbodiesel Stage V da 186 kW accoppiato

ad impianto idraulico bipartito tra traslazione

e gruppo di lavoro. Quest’ultimo ha argani principali e

ausiliari con una forza di trazione di ben 100 kN ciascuno

e questo consente alla 6103 E di lavorare con velocità

di cavo in sollevamento di 125 m/min.

Grazie a un'ampia gamma di soluzioni di equipaggiamento,

la macchina può anche essere configurata

per soddisfare un'ampia

gamma di requisiti specifici del

cliente nel settore dell'ingegneria

civile, ma anche

in ambito industriale, ad

esempio con limitazione

dell'area di lavoro.

Come gru Pick and Carry, la

6103 E può anche traslare con 100%

Portata massima

100 t

Altezza massima telescopica 46,8 m

Altezza max con jib + estensione 62 m

Forza di trazione degli argani 100 kN

[96] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [97]


Casa Editrice

la fiaccola srl

Gru cingolate

della capacità di carico monitorata dal computer di bordo

rivelandosi una perfetta compagna in un'ampia gamma

di applicazioni come, ad esempio, nell'assemblaggio

di parti e componenti prefabbricati. Grazie al robusto carro

cingolato allargabile idraulicamente fino a 4.200 mm,

con la nuova Sennebogen non si perde tempo a stabilizzare.

Il design estremamente robusto dell'intera macchina,

così come del braccio, è particolarmente evidente quando

si lavora con pendenze fino a quattro gradi e con elevate

capacità di carico.

Una cabina “non plus ultra”

Come sempre, la Maxcab di Sennebogen inclinabile di 20°

offre agli operatori un ambiente di lavoro particolarmente

confortevole e sicuro. A richiesta, la cabina può essere

allestita in configurazione sollevabile idraulicamente per

portare gli occhi dell’operatore ad un’altezza di 5,60 m. Tra

le opzioni è anche disponibile un radiocomando per movimentare

la gru da remoto e lavorare a distanza sia per ragioni

di sicurezza sia per avere una perfetta visuale delle

[98] marzo 2022 Costruzioni

61 O 40 TONNELLATE

La 6103E può rimuovere la sua

zavorra per ottenere un peso

di trasporto di circa 61 t e una

larghezza di 3,48 m. Una volta

su un carrellone è anche

in grado di rimuovere

in autonomia

i cingoli

per far scendere

la bilancia a 40 t.

operazioni.

Tra i primi clienti a

capire le potenzialità

della nuo va Sennebogen

c’è anche il Gruppo Max Bögl, considerato uno specialista

assoluto nel settore delle costruzioni e soprattutto nella

posa di maxi reti di sottoservizi. A noi è venuta voglia di vederla

in azione...

È disponibile

la nuova edizione

Per informazioni:

guide@fiaccola.it

www.guidanoleggioedile.it


Sollevamento&Noleggio

Sollevatori telescopici

Il lancio della gamma ULM

(Ultra Light Manitou)

si accompagna

all’annuncio di un

consistente piano

di investimenti

Testi di Fabrizio Parati

Super leggere

E AMERICAN WAY

Si tratta di soluzioni di sollevamento super compatte

e trasportabili. Grazie ai due modelli disponibili, con

capacità da 1.250 kg o 1.500 kg e con altezza di sollevamento

di 4,30 m, i nuovi sollevatori telescopici ULM

sono in grado di posizionare facilmente pallet di mattoni,

per l’impiego in campo edile, ma anche paglia o balle di fieno,

per lavori in ambito agricolo (i nuovi telescopici Manitou

sono omologati per entrambi i mercati).

Oltre alle dimensioni ridotte, che permettono a questi modelli

di districarsi al meglio negli spazi stretti, l’altra grande

innovazione di casa Manitou è correlata alla trasportabilità.

Queste macchine possono, infatti, essere facilmente

trasportate da un rimorchio standard, rimanendo al di sotto

del limite dei 3.500kg.

Nuovi investimenti e assunzioni

Nuovi prodotti si accompagnano, in Manitou Group, a nuovi

investimenti. Negli scorsi giorni, Manitou ha manifestato

l'intenzione di investire 70 milioni di euro (80 milioni di

NUOVI TELESCOPICI per lavorare in spazi di non

generose dimensioni. Sopra, l’ULM 412 H. Ad esso

si affianca il modello di maggiori capacità ULM 415 H.

DUE NUOVI MODELLI L’ULM 412 H e l’ULM 415 H sono

le nuove proposte di Manitou. Due sollevatori telescopici

omologati per il mercato dell’edilizia e per l’agricolo.

L'ULM 412 H IN NUMERI

Capacità

Portata massima

1.250 kg

Altezza massima di sollevamento

4,30 m

Sbraccio massimo

2,62 m

Sbraccio alla massima altezza

1 m

Forza di strappo con benna

1.880 daN

Peso e dimensioni

Shipping mass (min./max.)

2.550 kg / 2.750 kg

Altezza libera dal suolo

0,29 m

Interasse

2,13 m

Lunghezza al portaforche (con gancio traino)

3,47 m

Sbalzo anteriore

0,77 m

Larghezza

1,49 m

Larghezza cabina

0,66 m

Altezza

1,92 m

Angolo di inclinazione in avanti 116°

Angolo di inclinazione verso l'alto 23°

Raggio di sterzata esterno

2,62 m

Prestazioni

Sollevamento

8.80 s

Abbassamento

7 s

Uscita sfilo

6.40 s

Rientro sfilo

4.30 s

Inclinazione verso l'alto

3.40 s

Inclinazione verso il basso

2.60 s

Motore

Marca

Yanmar

Norma motore

Stage V /Tier 4 final

Modello motore

3TNV88C-DMU

dollari) nei suoi due stabilimenti di produzione nordamericani,

a Yankton (la cui superficie aumenterà di 6.000 m2)

e Madison (aumento dell’area produttiva di 7.500 m2), nel

South Dakota. Questo investimento è finalizzato all'ampliamento

di entrambi i siti produttivi. È una spinta all'innovazione

e allo sviluppo di nuove gamme. L'aggiornamento

riguarda la saldatura meccanica e l'assemblaggio, con le

notevoli integrazioni di nuovi robot di saldatura e macchine

per il taglio laser.

L'ULM 415 H IN NUMERI

Capacità

Portata massima

1.500 kg

Altezza massima di sollevamento

4,30 m

Sbraccio massimo

2,62 m

Sbraccio alla massima altezza

1 m

Forza di strappo con benna

1.880 daN

Peso e dimensioni

Shipping mass (min./max.)

2.700 kg./2.900 kg

Altezza libera dal suolo

0,29 m

Interasse

2.13 m

Lunghezza al portaforche (con gancio traino)

3.47 m

Sbalzo anteriore

0.77 m

Larghezza

1.49 m

Larghezza cabina

0.66 m

Altezza

1.92 m

Angolo di inclinazione in avanti 116°

Angolo di inclinazione verso l'alto 23°

Raggio di sterzata esterno

2.62 m

Prestazioni

Sollevamento

8.80 s

Abbassamento

7 s

Uscita sfilo

6.40 s

Rientro sfilo

4.30 s

Inclinazione verso l'alto

3.40 s

Inclinazione verso il basso

2.60 s

Motore

Marca

Yanmar

Norma

Stage V/Tier 4 final

Modello motore

3TNV88C-DMU

[100] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [101]


Sollevamento&Noleggio

Gru mobili

Il più grande

DELLA SPAGNA

PESI MASSIMI

Il parco eolico di Gecama,

in Spagna, avrà 67 turbine.

I componenti delle torri

di cemento pesano fino a 255

ton. A movimentare questi

super pesi ci sono in cantiere

le gru mobili Liebherr LG 1750.

Nella costruzione del parco eolico di Gecama,

l’azienda Transbiaga, nata nel 1981 e ora realtà

internazionale, lavora con le Liebherr LG 1750

Testi di Fabrizio Parati

Quattro gru mobili Liebherr LG 1750 con braccio a

traliccio, sessantasette turbine eoliche e un'altezza

del mozzo di 120 metri: piena operatività per i pesi

massimi del parco eolico di Gecama, nella provincia spagnola

di Cuenca. I componenti delle torri di cemento pesano

fino a 255 ton. La navicella, compreso il generatore,

pesa 140 ton. Le pale del rotore pesano 21 ton e sono lunghe

74 metri.

"Oltre ai nostri tre nuovi LG 1750, c'è anche un LG 1750 di

Grúas Ibarrondo, il nostro partner in questo progetto eolico",

afferma Jon Usabiaga, CEO di Transbiaga. Le turbine

che popoleranno l’estesissimo parco eolico sono sta-

te prodotte dal Gruppo Nordex, cioè da uno dei maggiori

produttori mondiali di turbine eoliche, con sedi ad Amburgo

e a Rostock.

Cinque unità in flotta

Transbiaga ha già dimestichezza con l'uso della gru mobile

Liebherr LG 1750 con braccio a traliccio, perché l'azienda

spagnola ha altre cinque unità nella propria flotta.

"Oltre che per la propria funzionalità, abbiamo scelto questo

modello di gru anche per la sua elevata capacità di carico e

mobilità. Fattori che soddisfano le esigenze di chi debba

lavorare alla costruzione di un parco eolico. Abbiamo acquistato

la nuova attrezzatura con il sistema di braccio SX

ancora più potente. Ciò significa che siamo anche perfettamente

attrezzati per la gestione della futura generazione

di turbine eoliche", precisa Jon Usabiaga.

Le tre nuove Liebherr LG 1750, configurate con braccio principale

da 165 metri e fiocco a F, completano perfettamente

i macchinari Transbiaga, "poiché li utilizziamo come gru

principali per l'assemblaggio di parchi eolici. Sono indispensabili

per realizzare questo tipo di progetti nel modo

più efficiente e con la massima qualità possibile", sottolinea

Usabiaga. "Sono particolarmente adatti per lavorare

nei parchi eolici, poiché possono viaggiare indipendentemente

sui percorsi tra ciascuna turbina. Hanno una larghezza

inferiore rispetto a una gru cingolata". Transbiaga

concentra il proprio lavoro principalmente sull'assemblaggio

di parchi eolici in Europa e in America Latina. Per

poter realizzare questo tipo di progetti, l'azienda dispone

anche di otto unità della gru cingolata Liebherr LR 1600/2W

a carreggiata stretta. Quest’ultime sono macchine particolarmente

indicate per la guida su rotaie strette nei parchi

eolici.

Il parco eolico Gecama, di proprietà di Enlight Renewable

Energy, è il più grande parco eolico in Spagna realizzato in

un'unica fase. Situato nella provincia di Cuenca, coprirà un'area

di 41 km 2 e avrà quasi 80 km di rete stradale. Gecama avrà

una capacità installata di oltre 300 megawatt, genererà circa

1.000 gigawattora all'anno e risparmierà 160.000 ton di

emissioni di CO2.

Progetti in Europa e nel mondo

Per Transbiaga è molto importante il lavoro per l'installazione

del parco eolico Gecama. Usabiaga riferisce: "Siamo

orgogliosi che clienti rinomati come Nordex si affidino a noi

per la realizzazione di questo tipo di progetti eolici. Ciò significa

che siamo tra i punti di riferimento del settore a livello

mondiale, sia in termini di capacità della nostra flotta

che dei nostri team di lavoro, e in termini di mantenimento

di elevati standard di sicurezza e qualità." La realizzazione di

questo parco eolico fa parte di una serie di progetti che

Transbiaga porta avanti da anni in Spagna per Nordex, uno

dei suoi maggiori clienti. Altri progetti attivi sono in Svezia,

Cile, Brasile, Messico e Porto Rico. L'espansione in altri paesi

è prevista per la fine dell'anno.

Transbiaga ha una flotta di 49 gru: 43 gru mobili e cingolate

con braccio telescopico e traliccio provengono da

Liebherr, a testimonianza della fiducia che l’azienda spagnola

ha nelle raprestazioni dei prodotti Liebherr e nel servizio

clienti offerto dall’azienda tedesca.

[102] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [103]


Gru a torre

Testi di Fabrizio Parati

Tra grotta azzurra

E SENTIERO DEGLI DEI

Una gru Potain MDT 189 protagonista in un’area di

lavoro complessa. Con lei una Grove GMK4100L-1

Costiera Amalfitana significa panorami d’incantevole

bellezza, ma, di certo, i ripidi pendii e la tortuosità

della viabilità non favoriscono l’agevole realizzazione

di opere edilizie e infrastrutturali, la mobilità e la logistica

degli spostamenti.

Ne è un esempio significativo il cantiere attivo, a Positano,

per la costruzione di un parcheggio multipiano da 160 posti

a ridosso di una parete rocciosa circondata da abitazioni.

L’integrazione di un ascensore nel parcheggio era essenziale

per connettere la strada sottostante con il tratto

viario soprastante, che collega la strada al Cimitero, oggi

di difficile accesso e servito solo da scale.

Il progetto comportava la demolizione con la dinamite di parte

della montagna e il successivo scavo al suo interno di una

galleria di 35 m per accedere al vano ascensore. Gli scavi

sono stati completati e la gru è stata montata per completare

le opere strutturali in elevazione e per realizzare il vano

ascensore. Il termine dei lavori è previsto per il 2023.

Gemar, l’impresa di costruzioni responsabile del progetto,

ha scelto una gru a torre a rotazione alta Potain MDT

189 in ragione delle sue specifiche ideali, ma anche per la

fiducia e la sicurezza nel concessionario Edilcom Gru, che

ha la propria sede nella vicina Napoli, per un’efficace gestione

della logistica e del montaggio.

Cantiere su due livelli

“Per questo progetto specifico, a determinare la scelta di

questo tipo di gru sono state le caratteristiche del terreno

e il fatto di dover lavorare in un cantiere che si sviluppa

su due livelli. La Potain MDT 189 era l’unica tipologia

di gru con la quale potessimo servire i due cantieri, quello

inferiore e quello superiore, con un’unica soluzione”, ha

spiegato l’architetto Fabrizio Gargiulo, di Gemar.

“Il lavoro non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di una

gru che potesse coprire il forte dislivello (60 m) tra un

piano e l’altro. Senza la Potain MDT 189 sarebbe stato

molto difficile portare a termine il nostro lavoro”, ha aggiunto.

La MDT 189 è stata montata in cantiere con un un’altezza

sottogancio di 80 m e un jib da 45 m. La gru è stata

dotata di due carrelli di limitatore di carico e del Top Site

Zone Control System, cioè il che segnala le aree di interdizione

garantendo il lavoro in sicurezza in cantiere. Questa

era una delle caratteristiche che ha contribuito a convincere

Gemar del fatto che la MDT 189 fosse la gru giusta

per il progetto.

Massima produttività

Parte della gamma di gru a torre MDT CCS di Potain, la

MDT 189 è dotata del sistema Crane Control System

(CCS) di Manitowoc che permette di accelerare le operazioni,

incrementando la produttività e il grado di precisione,

e offrendo, al contempo, un sistema di manutenzione

integrato che consente di eseguire la diagnostica

da remoto e di centralizzare gli interventi. Questo modello

rappresenta la futura generazione di gru e garantisce

prestazioni di sollevamento eccellenti (capacità di carico

massima di 8 t, jib da 60 m e fino a 1,8 t a 60 m), tempi di

configurazione ridotti e massimo controllo da parte dell’operatore.

“Il sistema di monitoraggio e diagnostica da remoto è una

caratteristica utile per gestire l’assistenza, in particolare

in piccoli cantieri, difficilmente raggiungibili, come quello

di Positano”, ha spiegato Luigi Russo, titolare di Edilcom

Gru. “Si rivela essenziale per eseguire diagnosi, a distanza,

e verificare eventuali malfunzionamenti. È indispensabile

anche al nostro cliente, Gemar, che può così monitorare

costantemente e in tempo reale tutti i movimenti

della gru e le sollecitazioni strutturali.”

Anni di qualità e affidabilità nell’assistenza

Gemar, l’impresa di costruzioni di Piano di Sorrento, è stata

fondata nel 1958 dall’architetto Antonino Gargiulo ed

è un cliente di lunga data di Manitowoc. Nell’ultimo decennio

l’impresa si è specializzata nella realizzazione di

parcheggi interrati e sta allargando i propri orizzonti verso

nuovi rami di sviluppo. Tra di essi, primo tra tutti, la realizzazione

di strutture ricettive per il turismo.

“Al di là delle oggettive caratteristiche tecniche e prestazionali

della MDT189, per la scelta del marchio Potain è

stato decisivo l’ottimo rapporto che da anni abbiamo instaurato

con Edilcom Gru, da cui abbiamo acquistato e

noleggiato anche in passato molte altre gru”, ha spiegato

Fabrizio Gargiulo.

Fondata nel 1971, Edilcom Gru è partner fidato di

Manitowoc sin dagli anni Ottanta, ed è specializzata nella

vendita, nell’assistenza e nel noleggio di gru edili.

Attualmente la sua flotta è composta da 85 unità, tra gru

automontanti e gru a torre.

Meticolosa pianificazione logistica

“Per questo progetto, Edilcom Gru è stata un alleato prezioso

nelle fasi di organizzazione del trasporto e del montaggio.

È stato necessario studiare queste fasi nei minimi

dettagli, svolgendo i lavori alle prime luci dell’alba proprio

per causare il minimo disagio agli abitanti ed evitare il traffico

della costiera”, ha spiegato Luigi Russo, che guida

Edilcom Gru dal 2013, ha aggiunto: “Questo cantiere è molto

piccolo ed è stato difficile trovare un luogo in cui scaricare

il materiale e posizionare camion e autogru. Inoltre,

da Sorrento ad Amalfi il transito dei mezzi pesanti è vietato.

Abbiamo dovuto coordinare il lavoro in modo tale che

man mano che arrivava del materiale venisse immediatamente

assemblato e montato.”

Partner perfetto

Restando nella famiglia Manitowoc, la gru multistrada a

quattro assi Grove GMK4100L-1 si è dimostrata la macchina

ideale per il montaggio della Potain MDT 189 grazie

ai diagrammi di carico e alle dimensioni compatte. Il

braccio telescopico principale da 60 m è composto da sette

sezioni e la tecnologia Megaform migliora la sua resistenza

e lo rende ancora più potente.

[104] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [105]


Truck&Allestimenti

Mercedes-Benz Unimog

Due gamme, UGE porta-attrezzi universale e UHE

per l’offroad duro, per il multiruolo di Mercedes-Benz

che nel 2021 ha festeggiato i 75 anni di vita

Gianenrico Griffini by

DUE PERSONALITÀ A sinistra, un Unimog UGE,

dotato di lama sgombraneve, utilizzato per garantire

la viabilità invernale. Sopra, un UHE a doppia cabina

con gru idraulica in un sito minerario.

Lo special

Ci sono camion che, fin dal debutto sul mercato, hanno

rivoluzionato il comparto dei mezzi di trasporto,

inaugurando nuovi settori d’applicazione, grazie alle

loro peculiari caratteristiche tecniche. E’ il caso dell’Unimog

di Mercedes-Benz, il cui primo prototipo risale al 1946.

Concepito da Albert Friedrich con l’aiuto di Heinrich Rößler,

come veicolo multiruolo per applicazioni prevalentemente

agricole, l’Unimog (un acronimo che sta per Universal-

Motor-Gerät, cioè porta-attrezzi universal) ha conservato

negli anni l’impostazione delle origini. Che prevede ingombri

ridotti, telaio a longheroni e traverse, quattro ruote motrici

con pneumatici delle stesse dimensioni, due assali a

portale dotati di bloccaggi dei differenziali, sospensioni a

ONE

molle elicoidali, elevata mobilità in fuoristrada e capacità

di montare un ampio ventaglio di attrezzature per lavori di

ogni genere, dalle lame sgombraneve alle fresatrici e ai decespugliatori,

dai dispositivi spargisale alle spazzatrici e

alle trivelle, solo per citarne alcune.

Dal 1951 con la Stella sul cofano

Risale al 1948 l’inizio della produzione in serie dell’Unimiog

da parte della Boehringer Bros Engineering Company di

Goppingen, società specializzata nella realizzazione di utensili

per lavorazioni meccaniche. Il salto di qualità avviene nell’autunno

del 1950, quando Daimler-Benz acquisisce dalla

Boehringer i diritti di costruzione dei mezzi, insieme ai bre-

vetti e alla struttura di vendita, spostando la produzione presso

lo stabilimento Mercedes-Benz di Gaggenau (3 giugno

1951). Infine, dal 2002, tutta la linea produttiva è stata trasferita

presso la storica struttura di Worth, nella Renania-

Palatinato. Nel 2021 l’Unimog ha celebrato i 75 anni di vita

(e i 70 anni da quando è entrato nell’orbita della Stella) con

una parata di 75 modelli storici dallo stabilimento di Worth

all’Unimog Museum di Gaggenau. Oggi, l’offerta di prodotto

Unimog si articola su due gamme dalle caratteristiche peculiari:

UGE, Unimog Geräteträger, cioè veicolo porta-attrezzi

universale, e UHE, Unimog Hochgeländegängig, ossia per

compiti fuoristrada.

Come è fatto il porta-attrezzi universale

L’Unimog UGE è stato concepito fin dalle origini per l’abbinamento

con varie tipologie di attrezzature. In quest’ottica,

dispone di tre zone d’attacco e di una di montaggio.

Le prime si trovano nella sezione anteriore (con piastra porta-attrezzi),

in quella posteriore e fra gli assi, mentre l’area

di montaggio è posizionata in corrispondenza del cassone

superiore. Grazie alla trazione integrale permanente, all’elevata

altezza libera dal suolo (compresa fra 335 e 383 mm,

secondo i modelli) garantita dagli assali a portale, ai bloccaggi

dei differenziali su entrambi gli assi, alla ripartizione ottimale

dei pesi e ai pneumatici montati in sigolo, il porta-attrezzi

è a proprio agio sia sui percorsi stradali (la velocità

massima è di 89 km/h), sia sui fondi non compatti.

La gamma UGE comprende i modelli U 219 (di 10 t di peso

totale a terra), U 319 (11 tonnellate), U 427, U 430 (entrambi

di 14 tonnellate), U 527 e U 530 (di 16,5 t), oltre ad alcune

varianti con dispositivo di scarico conforme alla normativa

Euro V (U 423 e, U 429 e U 529) e versioni specifiche, commercializzate

solo in alcuni mercati europei (U 323). Due le

motorizzazioni Euro VI disponibili. Che sono basate sul quattro

cilindri in linea OM 934 di 5,13 litri di cilindrata da 190 Cv

o 231 Cv (750-900 Nm di coppia massima), e sul sei cilindri

in linea OM 936 di 7,69 litri da 272 o 299 Cv (con coppie

di 1.100 o 1.200 Nm).

Tutte le unità utilizzano un sistema d’iniezione common

rail con pressione massima di polverizzazione del gasolio di

[106] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [107]


Truck&Allestimenti

Unimog

IERI E OGGI

Sopra

e a fianco,

alcune

immagini

storiche

dell’Unimog.

A destra,

la parata

organizzata

lo scorso anno

per celebrare

i 75 anni di vita

del mezzo di

Mercedes-Benz

DONNA AL COMANDO Al 75° anniversario dell’Unimog

era presente anche, Karin Rådström, membro

del consiglio di amministrazione di Daimler Truck AG.

FA DI TUTTO

Una panoramica

delle capacità

multi ruolo

degli Unimog

UGE. Che

spaziano dagli

impieghi

agricoli a quelli

municipali,

fino alla

manutenzione

della rete

ferroviaria.

2.400 bar. L’OM 934 dispone di un freno motore a decompressione

con potenza frenante massina di 178 kW, che sale

a 302 kW per il sei cilindri OM 936. Il dispositivo di post-trattamento

per il controllo delle emissioni comprende un catalizzatore

ossidante, un catalizzatore Scr con nebulizzazione

di urea (AdBlue) nel flusso dei gas e un filtro

antiparticolato.

Cambio sincronizzato elettro-pneumatico

La catena cinematica è completata da un cambio sincronizzato

Mercedes-Benz (si tratta di un gruppo manuale a

innesto elettro-pneumatico EPS dei rapporti) a 8 marce in

avanti, oltre a 6 retromarce. Con la funzione di inversione

sincronizzata Electronic Quick Reverse, attivabile mediante

un comando integrato nei joystick multifunzione situato

al centro dell’abitacoilo, l’operatore può velocizzare il cambiamento

del senso di marcia del veicolo. E’ una funzionalità

particolarmente utile durante lavori di sgombero della neve

o in altre situazioni che richiedono manovre ripetute, rapide

e precise.

Marce di lavoro, lente e trazione idrostatica

Oltre ai rapporti-base, Mercedes-Benz offre sugli Unimog,

a richiesta, un gruppo di 8 marce di lavoro (con 8 retromarce)

e di 8 marce lente, secondo le diverse esigenze operative.

Disponibili quali optional anche un’unità con convertito-

[108] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [109]


Truck&Allestimenti

Mercedes-Benz Unimog

TELAIO A CULLA

Sopra, il logo creato

nel 2021 per celebrare

i 75 anni dell’Unimog.

A fianco, uno spaccato

del veicolo,

che evidenzia il telaio

ricurvo nella sezione

centrale e gli assai

con sospensioni

a molle elicoidali.

re di coppia e frizione (WSK) e la trazione idrostatica sinergica

EasyDrive. Permette la regolazione accurata della velocità

di marcia nell’intervallo da 0 a 50 chilometri l’ora.

Due le modalità disponibili: Work, per far funzionare il motore

con regime di rotazione costante, e Drive per la guida continuativa

fino a limite dei 50 km/h. La trazione idrostatica può

essere comandata mediante i pedali dell’acceleratore e del

freno, agendo sulla leva posta sul lato sinistro del piantone

dello sterzo, con il joystick multifunzione collocato sulla consolle

al centro dell’abitacolo o attraverso il sistema di regolazione

della velocità di crociera (Tempomat).

Impianto idraulico sofisticato

Una delle caratteristiche tecniche di maggior rilievo

dell’Unimog, sotto profilo della versatilità d’impiego, è rappresentata

dal suo impianto idraulico. Oltre al circuito dedicato

al ribaltamento del cassone (ed, eventualmente, del

ribaltabile abbinato al rimorchio), c’è un impianto di lavoro

conta quattro distributori (il circuito è doppio) ed uno di potenza,

anch’esso articolato in due circuiti. Nella versione

combinata dei circuiti di lavoro (I e II insieme, con una por-

tata complessiva di 32 + 55 l/min), il sistema è in grado di

erogare fino a 35 kW di potenza con una pressione d’esercizio

che raggiunge i 24 MPa. Grazie alla tecnologia Load

Sensing, la pompa genera solo la portata volumetrica richiesta

in ogni istante da tutte le attrezzature attive in quel

momento.

L’impianto idraulico di potenza VarioPower, costituito da due

circuiti con portata di 125 l/min ciascuno alla pressione d’esercizio

di 28 mpa, consente di portare a termine compiti gravosi

o di svolgere contemporaneamente molteplici funzioni.

I raccordi idraulici dei quattro circuiti si trovano in posizione

protetta, sul frontale e nella sezione posteriore del veicolo.

Per aumentare la capacità di manovra sui percorsi impegnativi

l’Unimog può montare, a richiesta, un sistema di sterzatura

integrale, che riduce del 20% circa il diametro di volta.

Con questa soluzione l’U 219 di 2.800 mm di passo ha

un diametro di volta di 12.600 mm.

I modelli per l’offroad duro

La gamma Unimog UHE è stata progettata per gli impieghi

off-road estremi, come quelli del settore minerario ed

VANNO OVUNQUE Gli Unimog UHE, che hanno una

capacità di guado di 120 centimetri, sono adatti alle

missioni offroad più impegnative, incluse quelle

di soccorso in caso di calamità e missioni antincendio.

estrattivo e per missioni antincendio o di soccorso in caso

di calamità naturali. L’offerta di prodotto si articola in due

modelli, U 4023 e U 5023 di 3.850 mm d’interasse. Il primo,

nella versione base, ha una massa totale a terra di 8

t, aumentabile a richiesta a 9,8 t nel caso di abbinamento

con allestimenti fissi e a 10,3 t per il montaggio di attrezzature

antincendio. L’U 5023, invece, è disponibile di serie

con massa totale a terra di 13 t e, a richiesta, di 14,1 t per

sovrastrutture fisse e di 15 t per i compiti di firefighting.

Alla base delle capacità fuoristrada degli Unimog UHE ci

sono il telaio con curvatura centrale “a culla’ e le traverse

tubolari, che permettono un’elevata elasticità torsionale. A

questo si aggiungono gli assali capaci di un’escursione massima

di 30° e l’altezza libera da terra compresa fra 410 e 460

mm. La motorizzazione degli UGE è basata sul quattro cilindri

OM 934 da 231 Cv e 900 Nm di coppia massima.

[110] marzo 2022 Costruzioni

Costruzioni marzo 2022 [111]


9

ISSN 0010-9665

770010 966504

9

ISSN 0010-9665

770010 966504

0 0 7 5 6 >

0 0 7 5 8 >

Un motore ultra collaudato

COVER_758_mc.qxp_Cover_Aprile_07 COVER_MERLO_756.qxp_Cover_Aprile_07 22/03/22 22/12/21 09:5316:31 Pagina Pagina 1 1

n. 756 n. 758 | anno | anno LXIX LXX 12 dicembre 3 marzo 2021 2022

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

Casa Marzo editrice la fiaccola 2022 srl

INNOVATORI

PER TRADIZIONE

1952/2022 settant’anni

Escavatori cingolati

058_062_VOLVO EC550E.qxp_Layout 1 18/03/22 12:18 Pagina 60

per l’EC550E. In assetto di lavoro le macchine sono larghe

Speciale WalkAround

UNA NUOVA

BRAND IDENTITY

PER YANMAR

ben 3.490 mm e 3.900 mm. Volvo annuncia i nuovi modelli

come “ai vertici della categoria in termini di forze di

scavo e di sollevamento al livello di macchine da 60 tonnellate

di peso operativo”.

Non sono da meno la coppia assicurata dal motore di rotazione

(+20% rispetto a un EC480E) e la forza di trazione

(+5% rispetto a un EC480E). In combinazione con benne

di grandi dimensioni, l'EC530E e l'EC550E sono ideali

per caricare dumper articolati di classe da 30/40 tonnellate

con cicli di lavoro a ritmo sostenuto.

Sotto al cofano motore gira lo stesso D13J dell’EC480E

Stage V, ma adeguato nella sostanza (non solo nell’elettronica)

per erogare i suddetti 340 kW di potenza massima

Costruzioni

Attualità

&Prodotti

29° CONGRESSO

ASSODIMI

Il noleggio sta vivendo

un momento di forte

crescita. Sarà ottimo

anche il 2022

Macchine

Riciclaggio

&Componenti

&Demolizione

I NUOVI CINGOLATI

PREVISIONI CASE SERIE E PRANDELLI

DI MERCATO Al lancio 7 nuovi MMT escavatori DEMOLIZIONI

Presentate in fascia al di CECE peso 13-30 t. Per l’ex Consorzio

Summit L’idraulica le previsioni intelligente CIHS Agrario di Lodi

di mercato fa coppia firmate con i motori FPT l’EC750E HR

Off-Highway Research monta il 36 metri

756

ARMOFER DEMOLISCE

PER ITALCEMENTI

Rasa al suolo una ciminiera

alta 80 metri nello

stabilimento in funzione

di Isola delle Femmine (PA)

anno LXIX 12 dicembre 2021

WALKAROUND IL ESCAVATORE GOMMATO HITACHI GOMMATO ZX135-7W YANMAR B75W

a soli 1.600 giri/min e ben 2.200 NM ad appena 1.300

giri/min. Tutto questo è possibile grazie alla rigidità del monoblocco

dei motori Volvo di generazione J accresciuta

mediamente del 30%, a una coppa dell’olio motore maggiorata

di 12 litri rispetto alla versione dedicata al “480”, a

un sistema di raffreddamento maggiorato per refrigerante,

intercooler aria-aria del turbo e anche per l’olio idraulico.

Idraulica con distributore IMVT

[60] marzo 2022 Costruzioni

SICUREZZA Sono di serie la telecamera posteriore

e quella laterale, e alla soluzione opzionale

di videocontrollo perimetrale a 360° Smart View,

particolarmente utile in spazi ristretti.

L’efficienza dei nuovi EC530E ed EC550E è soprattutto merito

dell’innovativo sistema elettroidraulico basato sulla tecnologia

di gestione delle singole spole del distributore tramite

IMVT (Independent Metering Valve Technology). Questa

soluzione consente di ottenere un funzionamento più accurato,

regolabile ed efficiente rispetto a un sistema idraulico

tradizionale ad accoppiamento meccanico.

Un’ulteriore efficienza è stata ottenuta sia grazie a un si-

OGNI mESE

• Attualità & Prodotti • Macchine & Componenti

• Riciclaggio & Demolizione • Cave & Calcestruzzo • WalkAround Macchine

• Sollevamento & Noleggio

abbonamenti@fiaccola.it

Abbonamento annuo €90,00 *

10 numeri + versione online www.costruzioniweb.it

*(IVA assolta dall’editore)

PORTIAMO L’EDILIZIA

A UN LIVELLO SUPERIORE.

250.000 m² di esposizione / 130.000 partecipanti / 1.800 espositori / 150 sessioni di formazione

14-18 MARZO / 2023 / LAS VEGAS / NEVADA

www.costruzioniweb.it

A prescindere da quello che sia il tuo settore edilizio

di attività, uscirai da CONEXPO-CON/AGG con nuove

idee, nuove relazioni, e nuove opportunità per far

crescere il tuo business e la tua posizione nel settore.

Non è solo il più grande salone dell’edilizia del Nord

America, ma è un evento che porta il settore edile a

un livello superiore.

Casa Editrice la fiaccola srl

Via Conca del Naviglio, 37 | 20123 Milano | Tel. 02 89421350 | fax 02 89421484 | www.fiaccola.it

MAGGIORI INFORMAZIONI SU CONEXPOCONAGG.COM

Una partecipante del 2020: Missy Scherber di

T. Scherber Demolition & Excavating


I miniescavatori più venduti in Europa.

25

25ANNI

No.1

MINI

ESCAVATORI

DA 25 ANNI IL N. 1 DEI MINI ESCAVATORI PIÙ VENDUTI

Per 25 anni ci siamo guadagnati la posizione di miniescavatori più venduti in

Europa. Il tutto costruito su una reputazione di eccezionale affidabilità, prestazioni

comprovate ed eccellente valore residuo. Il tutto supportato da un'assistenza

post-vendita di prima classe da parte di una rete di concessionari europei.

www.kubota-eu.com

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!