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Costruzioni n. 759 aprile 2022

IN COPERTINA UNA CARMIX INDUSTRIA 4.0 READY E STAGE V SALNOVA SCEGLIE UN LIEBHERR R 945 ME Al fronte cava di Saltrio (VA) lavora l’ammiraglia della Generation 8 made in Colmar. L’efficienza carburante è top PROGETTAZIONE 3D FIRMATA DOKA Le sfide tecnologiche per l’ammodernamento dell’impianto idroelettrico di Töging in Germania WALKAROUND IL NUOVO MINI YANMAR ViO17-1

IN COPERTINA
UNA CARMIX INDUSTRIA 4.0 READY E STAGE V

SALNOVA SCEGLIE UN LIEBHERR R 945 ME
Al fronte cava di Saltrio (VA) lavora l’ammiraglia della Generation 8 made in Colmar. L’efficienza carburante è top

PROGETTAZIONE 3D FIRMATA DOKA
Le sfide tecnologiche per l’ammodernamento dell’impianto idroelettrico di Töging in Germania

WALKAROUND IL NUOVO MINI YANMAR ViO17-1

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ostruzioni

Aprile 2022

Casa editrice la fiaccola srl

1952/2022 settant’anni

UNA CARMIX

INDUSTRIA 4.0

READY E STAGE V

SALNOVA SCEGLIE

UN LIEBHERR R 945 ME

Al fronte cava di Saltrio (VA)

lavora l’ammiraglia della

Generation 8 made in Colmar.

L’efficienza carburante è top

PROGETTAZIONE 3D

FIRMATA DOKA

Le sfide tecnologiche

per l’ammodernamento

dell’impianto idroelettrico

di Töging in Germania

WALKAROUND IL NUOVO MINI YANMAR ViO17-1

9

ISSN 0010-9665

770010 966504

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ISSN: 0010 - 9665

costruzioni

rivistacostruzioni

COSTRUZIONI

COMPIE SETTANT’ANNI

Dal 1952 la nostra rivista non

si è mai arrestata nel diffondere

la cultura delle costruzioni, delle

macchine e attrezzature

da cantiere. Non siamo nati ieri...

ATTUALITÀ&PRODOTTI

6 Anni Settanta

Ripercorriamo i primi anni di attività

della nostra rivista

12 Piccolo spazio pubblicità

Inserzioni pubblicitarie d’epoca

14 In copertina

Calcestruzzo in mobilità con Carmix

16 GIC 2022

Al via la 4°edizione

18 Progettare ad alte

prestazioni

Progetto Concretezza e IIC,

formazione per progettare in sicurezza

26 Iniezione per idrogeno

Borgwarner, tecnologia ottimizzata

27 Più digitale

Vetrina digitale di Manitou Group

28 Versatile e sicura

La nuova compatta di Liebherr

29 Famiglia allargata

Accordo tra Topcon e Microgeo

30 Guidati dalla scienza

Atlas Copco riduce le emissioni

31 Energia pulita

Cummins e il nuovo Powertrain Test

MACCHINE&COMPONENTI

50 La storia si ripete

Salnova e Liebherr: il sodalizio

continua con l’escavatore R 945 ME

allestito per la cava estrema

56 Road to 2025

Progetto e strategie per la crescita

della rete Kubota

60 Europa in crescita

Presentato il Rapporto Economico

Annuale del 2021: domanda in

crescita ma incombe il fattore guerra

50

6

RICICLAGGIO&DEMOLIZIONE

66 Compatte ma ...Premium

Tre nuove benne selezionatrici a rotori

MB-HDS

68 Ready.Steady. Go!

Recycling AKTIV, la demo vetrina per

riciclaggio e smaltimento

70 Guarda come ti recupero

Nasce REC, il primo consorzio per i

rifiuti da C&D

72 Demolition start up

Nasce Italia Demolizioni

56

CAVE&CALCESTRUZZO

74 Produzione sotto controllo

Il sistema CGT KontrolION per

ottimizzare il lavoro nelle cave

76 Fibrorinforzo tailor made

Le soluzioni tecniche di Fibre Net

78 Il cantiere delle opportunità

Peri firma casseforme e know-how

per un corridoio europeo in Polonia

82 Specialisti dell’idroelettrico

Doka per la centrale di Toging

ad impatto praticamente zero

88 Concentrato d’innovazione

Nasce la nuova gamma Cifa di

impianti FiveTec. Ed è massima

versatilità

SOLLEVAMENTO&NOLEGGIO

94 La voce del silenzio

LR 1160.1 di Liebherr, la gru silenziosa

96 Una mossa vincente

Motori MTU per autogru Tadano

98 Giapponesi vestiti italiano

Generatori diesel Yanmar raffreddati

ad aria, ora prodotti in Italia

101 Una misura per tutte

Gamma aggiornata per Triangle Tyre

102 Sempre più sicura

A CTE, il primo premio IAPA Awards

nella categoria “Innovazione

tecnologica”

82

106 Più produttività in cantiere

Attrezzature tailor made di Genie

108 La Puglia che cambia

Il sollevatore telescoico Bobcat TR60.

250, rivoluziona il sistema

viabilità di Bari

112 In alto più sicuri

JLG si aggiudica due premi IAPA

nelle categorie”Prodotto dell’anno”

e “Sostenibilità”

115 Per operatori esigenti

L’evoluzione della gamma Amco Veba

TRUCK&ALLESTIMENTI

116 Semplifica ogni operazione

Wiesbauer movimenta un generatore e

una maxi turbina con semoventi

Cometto

WALKAROUND

32

Più efficienza per

il girosagoma

Yanmar ViO17-1

[2] aprile 2022 Costruzioni

ostruzioni

Fondato nel 1952

da Giuseppe Saronni

759 4 APRILE 2022

DIRETTORE RESPONSABILE

Lucia Edvige Saronni

lsaronni@fiaccola.it

DIRETTORE EDITORIALE

Matthieu Colombo

mcolombo@fiaccola.it

COORDINAMENTO EDITORIALE

Federica Lugaresi

flugaresi@fiaccola.it

REDAZIONE

Mauro Armelloni, Edvige Fornara,

Emilia Longoni

costruzioni@fiaccola.it

COLLABORATORI

Paolo Cosseddu, Antonio Fargas,

Gianenrico Griffini (responsabile

sezione veicoli e allestimenti),

Fabrizio Parati, Eliana Puccio,

Isabella Visentin

SEGRETERIA

Jole Campolucci

jcampolucci@fiaccola.it

segreteria@fiaccola.it

IMPAGINAZIONE

Studio Grafico Page

AMMINISTRAZIONE

Francesca Lotti flotti@fiaccola.it

Margherita Russo

amministrazione@fiaccola.it

ABBONAMENTI

Mariana Serci

abbonamenti@fiaccola.it

TRAFFICO E PUBBLICITÀ

Giovanna Thorausch

gthorausch@fiaccola.it

AGENTI

Giorgio Casotto

T 0425 34045 - cell. 348 5121572 -

info@ottoadv.it

per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto

Adige, Veneto, Emilia Romagna

(escluse Parma e Piacenza)

Mensile

LOMBARDIA/00516/02.2021CONV

Reg. Trib. Milano N. 2562 del

22/1/1952

STAMPA

Colorshade - via Colombo 7

Peschiera Borromeo (MI)

ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE

STAMPA N.01740/Vol. 18/Foglio

313 21/11/1985 Roc 32150

PREZZI DI VENDITA

abb. annuo Italia Euro 90,00

abb. annuo Estero Euro 200,00

una copia Euro 8,00

una copia Estero Euro 16,00

È vietata e perseguibile per legge la riproduzione

totale o parziale di testi, articoli, pubblicità ed

immagini pubblicate su questa

rivista sia in forma scritta sia su supporti magnetici,

digitali, ecc.

La responsabilità di quanto espresso negli articoli

firmati rimane esclusivamente agli Autori.

Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list

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Casa Editrice la fiaccola srl scrivendo a: info@fiaccola.it

Organo di informazione e documentazione

Unione Costruttori Italiani

di Macchine per Cantieri Edili,

Stradali, Minerari e Affini

Questo periodico è

associato all’Unione

Stampa Periodica Italiana:

numero di iscrizione 14440

Casa Editrice

la fiaccola srl

20123 Milano

Via Conca del Naviglio, 37

Tel. +39 02 89421350

Fax +39 02 89421484

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MARKETING E PUBBLICITÀ

COSTRUZIONIWEB.COM

Sabrina Levada RESPONSABILE ESTERO

slevada@fiaccola.it

Cinzia Rosselli

crosselli@fiaccola.it


Casa editrice la fiaccola srl

SALNOVA SCEGLIE

UN LIEBHERR R 945 ME

Al fronte cava di Saltrio (VA)

lavora l’ammiraglia della

Generation 8 made in Colmar.

L’efficienza carburante è top

PROGETTAZIONE 3D

FIRMATA DOKA

Le sfide tecnologiche

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Aprile 2022

ostruzioni

1952/2022 settant’anni

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IN COPERTINA

UNA CARMIX

INDUSTRIA 4.0

READY E STAGE V

I Cop

carmix.com

59 jcb.com

97 conexpoconagg.com

115 jlg.com

87 scaispa.com

27 eu.doosanequipment.com/it

1 kubota-eu.com

17 simex.it

16 eberspaecher.it

13 liebherr.com

III Cop siplifleet.it

107 ecomondo.com

77 malagutisrl.com

5 takeuchi-italia.it

95 faresin.com

II Cop

merlo.com

65 trevibenne.it

119 gic-expo.it

26 olmark.com

73 vtneurope.com

101 haulotte.it

29 overmat.it

IV Cop wheeliot.com

Aziende citate

A

A.C.M. . . . . . . . . . . . . . . . . . 72

Amco Veba. . . . . . . . . . . . 115

Ammann. . . . . . . . . . . . . . . 82

Anas . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23

AstepON . . . . . . . . . . . . . . . 76

ATG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82

Atlas Copco . . . . . . . . . . . . 30

B

Bell Equipment. . . . . . . . . . 82

Bobcat . . . . . . . . . . . . . . . 108

Bomag . . . . . . . . . . . . . . . . 82

Borgwarner. . . . . . . . . . . . . 26

C

Calcestruzzi S.p.A . . . . . . . 12

Carmix. . . . . . . . . . . . . . . . . 15

Case . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82

CGT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74

Cifa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88

CTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . 102

Cummins . . . . . . . . . . . . . . 31

D

Daimler Trucks . . . . . . . . 102

Demag. . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

Doka . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82

Doosan . . . . . . . . . . . . . 72,82

Duo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82

E

Epiroc . . . . . . . . . . . . . . . . . 82

F

Falk . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12

Fiat . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12

Fiat Veicoli Industriali . . . . 11

Fibre Net . . . . . . . . . . . . . . . 76

Finning . . . . . . . . . . . . . . . . 82

G

Genie. . . . . . . . . . . . . . . . . 106

H

Hidromek . . . . . . . . . . . . . . 82

Hitachi. . . . . . . . . . . . . . . . . 82

Hyundai. . . . . . . . . . . . . . . . 82

I

Icom . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12

Istituto Italiano per il

Calcestruzzo . . . . . . . . . . . 19

Isuzu . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82

Italia Demolizioni. . . . . . . . 72

J

JLG . . . . . . . . . . . . . . . . . . 112

K

Kleemann . . . . . . . . . . . . . . 92

Komatsu . . . . . . . . . . . . . . . 82

Kubota . . . . . . . . . . . . . . . . 56

L

Lastem . . . . . . . . . . . . . . . . 12

Leica . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82

Liebherr . . . . . . . . . . 28,52,94

Liugong. . . . . . . . . . . . . . . . 82

Loro&Parisini. . . . . . . . . . . 7,9

M

Magotteaux . . . . . . . . . . . . 82

Manitou Group . . . . . . . . . . 27

MB . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66

Mccloskey International . . 82

McLanahan . . . . . . . . . . . . 82

Mecalac . . . . . . . . . . . . . . . 60

Metso Outotec . . . . . . . . . . 82

Michelin . . . . . . . . . . . . . . . 82

Microgeo . . . . . . . . . . . . . . 29

N

Nicoletti . . . . . . . . . . . . . . . 58

P

Peri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78

Pronar . . . . . . . . . . . . . . . . . 82

R

Renault Trucks . . . . . . . . . . 82

Rolls-Royce . . . . . . . . . . . 102

Rubblemaster. . . . . . . . . . . 82

S

Salnova . . . . . . . . . . . . . . . . 50

Sandvik

Mining&Construction . . . . 82

Sany . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82

Scania . . . . . . . . . . . . . . . . . 82

Semes . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

Shell International . . . . . . . 82

Società Italiana

Macchine . . . . . . . . . . . . . . 11

Sokkia . . . . . . . . . . . . . . . . . 29

Sunward Europe. . . . . . . . . 82

T

Tadano . . . . . . . . . . . . . . . 102

Tecno . . . . . . . . . . . . . . . . . 74

Tekna Chem . . . . . . . . . . . . 20

Tensoflor . . . . . . . . . . . . . . 20

Terex Finlay . . . . . . . . . . . . 82

Topcon Positioning Italy . . 29

TotalEnergies . . . . . . . . . . . 82

Triangle Tyre . . . . . . . . . . 107

U

Univac Wellpoint . . . . . . . . 10

Ursus Peroni. . . . . . . . . . . . . 7

V

Volvo . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82

Volvo Trucks. . . . . . . . . . . . 82

W

Waker Neuson . . . . . . . . . . 82

Weir Minerals . . . . . . . . . . . 82

Wiesbauer . . . . . . . . . . . . 116

Y

Yanmar . . . . . . . . . . . 32,82,98

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MacchinadelTempo

MacchinadelTempo

1970-1980

anni Settanta

Crisi economica, ma anche innovazione. Un decennio

di trasformazioni sociali e culturali davvero signifiative

1970-1980

petrolifera del 1973. Ba -

sti questo per fare capire la

“Crisi

complessità del decennio.

Sul piano economico, l’impatto della crisi

internazionale si ripercuote sul sistema

produttivo italiano, evidenziandone

le fragilità che lo sviluppo del decennio

precedente non aveva risolto pienamente.

Non più trainata dai mercati di

esportazione, mentre declina quello interno,

la dinamica complessiva della

produzione industriale rallenta progressivamente,

tanto nel settore privato

quanto nel settore pubblico. Ancor

più marcata e grave fu perciò la frenata

della crescita nelle regioni meridionali,

che invece negli anni precedenti

avevano conosciuto positive dinamiche

di sviluppo. Di lì a poco, dalla metà

del decennio, riemerse vistoso il dram-

ma della disoccupazione e tornarono

a diffondersi ampiamente modalità, anche

illegali, di sfruttamento della forza

lavoro, anzitutto a carico delle donne e

dei giovani. Ma andiamo con ordine.

Nel primo trimestre del 1972 l’attività

edilizia, secondo le stime dell’ISTAT, non

fa registrare nessun sensibile miglioramento.

Anzi! Peggiora la già critica situazione

che si aveva nel 1971.

Prosegue, pertanto, quella fase molto

problematica iniziata alla fine degli anni

Sessanta. Il volume totale dei fabbricati

ultimati nel periodo 1° gennaio-31 marzo

1972 è diminuito di ben il 55% rispetto

allo stesso periodo dell’anno precedente.

Non godono di buona salute

neanche le opere pubbliche, perché,

sempre nel 1° trimestre del 1972, si è

registrata una diminuzione di ben il 40%

di cantieri rispetto al corrispondente

periodo del 1971. Gli anni Settanta, in

Italia, si aprono, dunque, nel segno delle

difficoltà. Non si registra nessun miglioramento

nelle attività legate all’edilizia

e nelle industrie collaterali. Ma,

intanto, seguendo una parabola avanguardistica

che da sempre la caratterizza,

COSTRUZIONI, nell’estate del

1972, promuove la causa della necessità

di abbandonare i tradizionali criteri

artigianali con i quali, ancora in moltissimi

casi, si costruiscono i fabbricati

ad uso civili abitazioni. In sostanza, CO-

STRUZIONI, anche sulla scorta della

CAMBIANO MUSICA E POLITICA

Compare sul mercato il Walkman,

oltre che, sulla scena della politica

mondiale, Margaret Thatcher.

propria vigile attenzione esercitata nel

decennio precedente nei riguardi di

questo argomento, mette in evidenza

il tema dell’industrializzazione dei processi

costruttivi della casa.

A tale proposito, sulle pagine della rivista

si presenta il progetto di “Casa-

Torre” come esempio dimostrativo di

razionalità costruttiva. Nell’articolo

si ricorda che il progetto è stato redatto

in conformità alle norme dettate

dall’Istituto Autonomo per le Case

Popolari della Provincia di Bologna in

dipendenza di un “Appalto-Concorso”.

Questo significativo articolo è del settembre

1972, cioè quando COSTRU-

ZIONI è ormai più che maggiorenne.

“Nata nel 1952, con pochi mezzi ma

molto entusiasmo, prima bimestrale,

poi mensile, ha superato i 20 anni e il

CAMBIA IL DESIGN Lo stile

graffiante dei Seventies nell’arredo

e nella decorazione con motivi

optical, colori audaci e arredi ironici.

200° numero”. Nei primi vent’anni della

propria storia, la rivista è stata capace

di colmare una evidente deficienza

nella letteratura tecnica italiana:

è riuscita a divulgare dettagliatamente

i concetti seguiti dai tecnici nella

progettazione e nei piani di costruzioni

di importanti opere civili, sia industriali

[6] aprile 2022 Costruzioni

Maggio 1970

Impianto di betonaggio, tipo EMM

45, per produrre calcestruzzo

a miscelazione forzata.

Luglio 1970

Centrale di betonaggio,

tipo 2800, e impianto

di frantumazione e vagliatura

realizzati dalla Loro & Parisini

per la ditta Semes, di Torino.

Marzo 1971

Altro impianto di betonaggio

al lavoro nei pressi della

periferia torinese.

Costruzioni aprile 2022 [7]


MacchinadelTempo

1970-1980

NUOVI

LINGUAGGI

Pink Floyd,

Doors, Led

Zeppelin, Deep

Purple, Genesis.

I 70 sono gli

anni del rock,

dei voli aerei

e d’una nuova

architettura.

Gli anni Sessanta nel mondo

Un decennio di creatività. A partire dal salto tecnologico

memorabile del 1971: compaiono i primi moderni computer.

Nel 1971, infatti, la Intel sviluppa il primo microprocessore

della storia: il 4004, progettato dall’italiano

Federico Faggin.

Arrivano, successivamente, i Commo dore (il Commodore

PET è del 1979) e i primi videogiochi elettronici (Pac Man,

Space Invaders, Asteroid) destinati a diventare ben presto

popolarissimi. Philips e Sony inventano il compact

disk. Compare anche sul mercato il Walkman. Dispositivo

che rivoluziona il modo di sentire musica. Martin Cooper,

direttore della sezione Ricerca e sviluppo della Motorola

(Usa), inventa il telefono cellulare. Nel 1973 è effettua

la prima telefonata. Tuttavia, i primi cellulari entreranno

in produzione solo dieci anni dopo.

I Settanta sono anche gli anni della nascita della Pop Art,

di Andy Warhol e della musica pop e rock (ma i Beatles

sciolgono il loro quartetto): Pink Floyd, Doors, Led

Zeppelin, Deep Purple, Genesis, ecc. Nel mentre, prosegue

la moda (iniziata nei Sessanta) dei figli dei fiori.

private sia pubbliche, ma anche a informare

sull’impiego di nuovi materiali

e mezzi d’opera e dello sviluppo

della meccanizzazione dei cantieri.

COSTRUZIONI, già solo in vent’anni, è

riuscita a divulgare la genialità e l’operosità

italiane e internazionali di quel

mondo a cui la rivista guarda sin dalla

propria fondazione. Ma non solo. È un

certo punto di forza, per COSTRUZIO-

NI, essersi occupata, in anticipo rispetto

a qualsiasi pubblicazione italiana, dei

temi (che non patiscono l’insidia del

tempo, perché ancora oggi sono og-

Iniziano i voli commerciali del Boeing 747. Sul piano politico,

la Cina e l’Olp vengono ammesse all’Onu, mentre,

in Medio Oriente, esplode la guerra del Kippur e l’Opec

alza il prezzo del petrolio, provocando la nota crisi energetica

mondiale. In Cile cade il governo Allende; negli Usa

si dimette il presidente Nixon. Per lo spazio orbitano le

sonde Voyager 1 e Voyager 2, mentre Luna 16 raccoglie

campioni rocciosi di suolo lunare. Karol Wojtyla, primo

non italiano dopo 455 anni, nel 1978, diventa Papa

con il nome di Giovanni Paolo II. Nel Regno Unito Margaret

Thatcher è eletta Primo ministro; l’Europa vota il primo

Parlamento europeo.

Anche sul piano della creatività cinematografica non mancano

i capolavori. Uno dei più grandi successi del decennio,

“Il Padrino” (al quale nel 1972 presta il volto Marlon

Brando), sarà seguito da “Lo squalo”, film, del 1975, che

apre l’era dei campioni d’incassi cinematografici. Segue,

due anni dopo, un altro colossale successo: “Star Wars”.

Nel 1977, è la volta di John Travolta con “La febbre del

sabato sera. Vanno anche ricordati “L’Esorcista”, “Rocky”,

“Superman”, “Il cacciatore”.

getto di confronto quotidiano): il noleggio,

il servizio post vendita, la manutenzione

preventiva e l’ecologia!

Per fare un esempio tra i molti possibili:

nel settembre del 1972, sulle pagine

della rivista appare un articolo in cui

si affronta, sotto il punto di vista esclu-

sivamente tecnico, il tema dell’ecologia

nelle cave, dal punto di vista dell’inquinamento

dell’aria, dell’inquinamento

acustico e della chiarificazione

delle acque di lavaggio degli inerti.

Non si appanna, intanto, lo sguardo

di COSTRUZIONI su quanto accade,

oltre che in Italia, in giro per il mondo.

Nel 1973, infatti, COSTRUZIONI guarda

a cantieri di rilevanza internazionale,

capaci di fissarsi nella memoria

storica non solo degli addetti ai lavori,

ma dell’intera comunità. In particolare,

sul numero 211 del luglio 1973,

il focus è centrato

sulla costruzione

del San Gottardo,

che, all’epoca, è il tunnel stradale più

lungo del mondo. Nell’articolo, si riporta

anche il preventivo originale dell’opera,

stimato, nel 1968, in circa 300

milioni di franchi svizzeri. I costi totali

per la costruzione della galleria risultarono

poi essere di 686 milioni di

franchi. Nel 1974, COSTRUZIONI “saluta”

la costruzione del ponte sul

Bosforo. Un’opera che ha cambiato il

volto di Istanbul e i collegamento della

città con l’Asia. Nel 1974, il ponte,

per le dimensioni della luce libera, è il

quarto nel mondo, e il primo fuori da-

gli Stati Uniti. Si guadagna il terzo posto

per tirante d’aria di 64 metri, ma

per bellezza (sostengono in molti) non

lo batte nessuno.

Dal mondo all’Italia, di nuovo. Vale la

pena ricordare un articolo del 1973 che

conviene sull’importanza del servizio

post vendita per le macchine da cantiere.

Si protegge dalla salsedine del

tempo anche un articolo del maggio

1977, e basti il titolo a capire il perché:

“Manutenzione preventiva delle ruspe

di sollevamento”. La prima metà degli

anni Settanta prosegue, per COSTRU-

ZIONI, secondo linee di forza innovative

e, come di consuetudine, non ripiegate

sull’ombelico della penisola: la

Gennaio 1972

Escavatore

idraulico Demag,

modello H21,

al lavoro con benna

da 1.200 litri in una

cava lombarda.

Ottobre 1972

Un altro impianto di betonaggio targato

Cifa al lavoro nella provincia milanese.

Settembre 1973

Rullo compressore stradale Demag,

modello SV 12, articolato a doppia

trazione e doppia vibrazione.

Novembre 1973

Impianto Loro & Parisini per

il trattamento di circa cinque

milioni/anno di calcare e dolomite.

[8] aprile 2022 Costruzioni

Settembre 1972 Rullo articolato

spinto vibrante Ras 130 Ursus Peroni

al lavoro sulla Firenze-mare.

Gennaio 1974

Impianto Loro & Parisini

per conglomerati bituminosi,

mod. ICM 43/120.


MacchinadelTempo

1970-1980

Gli anni Sessanta in Italia

Decennio di grandi trasformazioni sociali

e culturali (anche sul piano normativo):

nel nostro Paese la maggiore

età passa da 21 a 18 anni; nel 1970

viene introdotto il divorzio nel 1970

(riconfermato con la sconfitta del referendum

abrogativo nel 1974); nel

1975, viene approvata la legge che riforma

la parte del codice civile relativa

al diritto di famiglia: garantisce la

tutela della donna e la parità fra i coniugi,

prevede la comunione dei beni

come regime patrimoniale legale della

famiglia, attribuisce ad entrambi i

genitori la patria potestà ed elimina ogni distinzione fra

figli legittimi e illegittimi”.

Ma ancora: la progressiva, seppur incompleta, parificazione

delle condizioni lavorative (legge del 1977), la

depenalizzazione dell’aborto, nel 1978, sanciscono sul

piano normativo trasformazioni sociali e culturali davvero

significative.

Nei primi anni del Settanta, però, in

Italia si sviluppano cellule terroristiche

strutturate e ben organizzate sul

territorio nazionale, in grado di mettere

in atto stragi che, purtroppo, resteranno

per sempre impresse nella

nostra memoria. Una delle pagine più

drammatiche della storia politica del

nostro paese, maturata in un clima di

disordine politico e sociale senza precedenti:

saranno definiti dalla storia

come "gli anni di piombo" e raggiungono

il loro culmine nel 1978, con il

rapimento e l’uccisione di Aldo Moro.

Ma non solo anni bui. Nel 1978, viene

eletto Sandro Pertini, il “Presidente della repubblica

più amato dagli italiani”. Intanto, il segretario del Pci,

Enrico Berlinguer lancia la teoria del compromesso storico

fra comunisti e democristiani per rilanciare il Paese

e fermare la crescente violenza. Sul fronte cinematografico,

molte le pellicole che ancora oggi sono celebrate.

Ricordiamo qui solo tre titoli, per ragioni di sin-

tesi. Appare Ugo Fantozzi, ideato e interpretato da Paolo

Villaggio, le cui storie sono narrate in una fortunata

serie di racconti e di film scritti e interpretati da lui stesso.

Il suo primo libro da protagonista (1971) vende oltre

un milione di copie, mentre il primo film della serie

cinematografica (1975) è campione d'incassi del biennio

1974-75. E il personaggio

Fantozzi è scolpito

nella mente di ogni italiano.

Sempre del 1975 è

un altro film memorabile:

Amici miei, di Mario Mo -

nicelli. Prima ancora, nel

1973, c’è stato Federico

Fellini, con Amarcord.

Nascono, anche in Italia, intanto,

le prime radio libere

che cambiano il mondo della

comunicazione radiofonica

(la prima in assoluto a iniziare le trasmissioni fu

Radio Parma, il 1 gennaio del 1975). La liberalizzazione

delle frequenze è del 1976. E nascono anche le tv

private via cavo. E poi Fininvest (oggi ribattezzata

Mediaset), crea tre reti nazionali: Canale 5, Italia 1 e

Retequattro, che trasmettono su tutto il territorio nazionale

in alternativa alle reti Rai. Con lo sviluppo del

consumismo nascono anche in Italia le prime associazioni

di consumatori.

to dei crediti all’esportazione.

Negli anni Settanta, la produzione del

macchinario per movimento terra, a

parte le piccole macchine, è quasi esclusivamente

concentrata in un gruppo di

sette o otto imprese multinazionali, che

hanno basi nelle aree di maggiore domanda.

COSTRUZIONI saluta con favore,

perciò, la nascita di una grande impresa

italiana: giovedì e venerdì 16 e 17

maggio 1974, la Fiat-Allis invita a Lecce

la stampa tecnica e di informazione

di tutto il mondo per “presentare” l’avvenimento

più importante verificatosi

nel 1974 nel settore delle macchine per

movimento terra: la nascita, per l’aprivista

si schiera dalla parte dei costruttori

italiani nella richiesta, nel quadro

di una politica a favore delle esportazioni,

di adeguati provvedimenti per

un rilancio dei lavori all’estero. Del resto,

i costruttori italiani dimostrano di voler

continuare a oltrepassare i confini

nazionali, se l’edizione del Bauma del

1973, svoltasi dal 10 al 18 marzo con

COSTRUZIONI presente, fa registrare

la consistente partecipazione, nonostante

la difficile situazione italiana, di

qualificati costruttori di macchine da

cantiere.

La volontà di riscatto c’è, ma la redenzione

dalla crisi non arriva neppure nel

1974: alle perdite di ore lavorative per

vertenze sindacali e per assenteismo,

che da tempo stanno travagliando

l’Italia produttiva, si aggiungono difficoltà

di approvvigionamento delle materie

prime e dei semilavorati (ieri come

oggi, verrebbe da dire), oltre che la continua

lievitazione dei costi.

Le nostre macchine da cantiere trovano

molte difficoltà ad essere esportate

e, sulle pagine di COSTRUZIONI, non

manca un accento polemico rivolto all’inerzia

governativa fatta di disposizioni

inoperanti: la rivista registra come necessari,

in particolare, un rilancio

dell’assicurazione e del finanziamen-

punto, di una nuova, grande impresa a

livello mondiale: la Fiat-Allis stessa.

Nella seconda metà dei Settanta, CO-

STRUZIONI segue scrupolosamente il

processo di miglioramento meccanico

e funzionale delle macchine. E presenta,

in assoluta anteprima italiana,

il più grande frantoio a urto installato in

Italia in una cava di inerti. Pubblica anche

servizi tecnici su nuove betoniere,

sullo sviluppo dell’impiego del cemento

armato, sulle migliorie agli impianti

di sollevamento e distribuzione del calcestruzzo

a torre e canali, sul “computer”

nelle centrali di betonaggio, sull’impiego

dell’energia idraulica per la

perforazione della roccia, sulle finitrici,

sugli impianti mobili di frantumazione,

sui rulli compressori e compattatori

stradali.

Il decennio della rivista si conclude con

l’attenzione rivolta al tema dell’automazione.

Dalle pagine di COSTRUZIO-

NI ci si chiede: l’automazione sarà il futuro

del movimento terra? I primi

esempi di bulldozer radiocomandati

esistono già da qualche anno. E CO-

STRUZIONI non manca, nel novembre

del 1979, di riportarne un esempio. Per

farlo, arriva fino in Giappone, approdando

nella più grande acciaieria del

mondo. Nel sito, i bulldozer radiocomandati

Komatsu lavorano dal 1973;

nel 1979, in una versione ripensata ad

hoc, sostituiscono gli operai nella movimentazione

delle scorie calde negli

altiforni.

Agosto 1974 Autobetoniera CIFA

modello 1000 SSY motoidraulica, con

capacità di 9 m 2 .

Ottobre 1974

Attrezzatura per il drenaggio dei terreni.

La macchina è noleggiata e venduta

da Univac Wellpoint.

Agosto 1977

Un FIAT 75 PC 4 x 4 in allestimento

“PM” FIAT Veicoli Industriali

su questa copertina ferragostana.

Luglio 1979

Impianto di conglomerati bituminosi

fisso prodotto dall’azienda S.I.M.,

Società Italiana Macchine.

[10] aprile 2022 Costruzioni

Dicembre 1974

In copertina Jobdog 202 Hy mentre

alimenta un impianto di betonaggio

con aggregati leggeri.

Marzo 1978

Un mezzo impiegato in una delle maggiori

cave in provincia di Lecce.


1950-1960 Anni Settanta

Piccolo spazio pubblicità

In questo numero di Costruzioni

che dedica maggiore attenzione

alla filiera del calcestruzzo,

LASTEM L’azienda

di Ozzano Emilia (BO)

pubblicizzava una

pompa per

calcestruzzo

da inserire negli

autotelai dei camion

da allestire

con braccio

da distribuzione.

abbiamo scelto di rispolverare delle

pubblicità a tema e apparse durante

gli anni Settanta. Buona visione

ICOM Centrali

di dosaggio,

autobetoniere

e pale gommate.

La Icom di Pozzuoli

puntava ad offrire

un ventaglio

di prodotti “totale”.

In foto un sito

di Calcestruzzi SpA.

Un nuovo membro

per la tua famiglia?

Il dumper articolato TA 230 Litronic

Nessun terreno è troppo accidentato, nessuna pendenza è troppo ripida,

nessun carico è troppo pesante: grazie a un’immensa forza di trazione

e a un’erogazione della potenza ottimale il nostro nuovissimo dumper

non ha limiti.

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Dumper Articolato

WORTHINGTON

ITALIANA

Fino a 20 m

d’altezza e 17 m

di sbraccio. Questi

erano i numeri

del modello

Rotorama.

Era costruita

in Italia su licenza.

FIAT... faceva la voce

grossa vantando impieghi

gravosi anche

nel “continente nero”.

CIFA Nemmeno una

bionda in minigonna

riusciva a fermare una

autobetoniera Cifa

impegnata a lavorare...

FALCK È un nome

ancora oggi

sinonimo

di acciaieria.

Negli anni Settanta

producevano anche

tondini per

calcestruzzo

armato.

POLAROID Sulle

riviste più patinate

di Costruzioni

la pubblicità a colori

diventa la regola.

Non solo, arrivano

anche le prime foto

a colori a sviluppo

istantaneo!

[12] aprile 2022 Costruzioni

Liebherr-EMtec Italia S. p. A. • Via dell’Industria 8-12 • 24040 Lallio (BG) • Phone +39 035 69691 00

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ISSN 0010-9 65

9

7 7 0 0 1 0 9 6 6 5 0 4

0 7 5 9 >

Cover Story

carmix.com

ER_759_mg Ok1.qxp_Cover_Aprile_07 12/04/22 12:25 Pagina 1

n. 759 | anno LXX

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

Aprile 2022

1952/2022 settant’anni

Carmix 3500TC

Peso operativo 7.400 kg

Motore Perkins Stage V 90 kW

Capacità produttiva 3,5 m 3

EVOLUZIONE

della specie

La ricetta della centrale mobile per la produzione

di calcestruzzo Carmix evolve a Stage V e guadagna

la connettività Industria 4.0 montata da stabilimento

Costruzioni

UNA CARMIX

INDUSTRIA 4.0

READY E STAGE V

SALNOVA SCEGLIE

UN LIEBHERR R 945 ME

Al fronte cava di Saltrio (VA)

lavora l’ammiraglia de la

Generation 8 made in Colmar.

L’efficienza carburante è top

WALKAROUND IL NUOVO MINI YANMAR ViO17-1

PROGETTAZIONE 3D

FIRMATA DOKA

Le sfide tecnologiche

per l’ammodernamento

de l’impianto idroelettrico

di Töging in Germania

NUOVA CABINA La nuova postazione offre maggiore

visibilità, comfort e sicurezza. È anche possibile

stampare la ricetta del calcestruzzo prodotto in cantiere.

Nella botte piccola sta il vino buono. Nel caso delle

autobetoniere fuoristrada autocaricanti Carmix

è proprio il caso di dirlo, in particolare per il modello

Carmix 3500TC, acronimo di Total Control, porta

bandiera di una tecnologia messa a punto in oltre 40 anni

d’esperienza. Oggi la Carmix 3500 TC è una vera e propria

centrale mobile per la produzione di calcestruzzo.

Le qualità di sempre…

Strutturalmente la Carmix 3500TC si distingue per caratteristiche

come la benna frontale da 600 l del sistema auto

caricante, sempre ben visibile dalla nuova cabina Rops

Fops che offre all’operatore una visibilità superiore al modello

di generazione precedente, un livello di comfort superiore

e climatizzatore di serie per l’Italia. Altra freccia all’arco

della Carmix 3500TC con botte da 3,5 m 3 di

produttività effettiva (4.850 litri) è il telaio ribassato e che

fa fulcro in posizione centrale rispetto alle 4 ruote direttrici.

Questa caratteristica permette di abbassare il baricentro

per incrementare la stabilità anche sui cantieri più sconnessi,

ma anche di distribuire equamente il peso sui due assali non

solo in traslazione, ma anche mentre si ruota la struttura di

supporto della botte, che permette di gettare il calcestruzzo

prodotto su un arco di ben 300° senza riposizionare la

macchina. Tre, come sempre, le modalità di sterzata che

esaltano l’agilità negli spazi ristretti.

A queste qualità va poi aggiunta la gestione elettronica di

tutto il sistema di produzione del calcestruzzo Concrete

Mate che, grazie a sensori elettronici, pesa ogni ingrediente

caricato in botte e permette all’operatore, tramite quadro

di gestione della produzione, di ottenere la ricetta desiderata.

Per i clienti più esigenti è anche disponibile a richiesta

il sistema Promix che tramite un sensore reologico

integrato all’interno del tamburo permette di conoscere in

tempo reale consistenza-slump, temperatura e volume del

calcestruzzo in botte, senza dover fare test di consistenza

con cono di Abrams. Altra opzione è il sistema per dosare

il volume di additivo da aggiungere in botte (l’additivo è pesato

anche dal sistema Concrete Mate).

…ma Stage V e con connessione Industria 4.0

Da fine 2021 la Carmix 3500 TC è disponibile con una nuova

motorizzazione Stage V. Il motore è sempre un quattro

cilindri Perkins turbo diesel, ma da 3,6 litri di cilindrata.

La potenza sale a 90 kW erogati a poco più di 2.000 giri/min,

ma soprattutto la coppia arriva a ben 550 Nm erogati a

1.500 giri/min. Il sistema di post trattamento dei gas di scarico

è completo di Dpf e sistema Scr con iniezioni di urea,

ma è ottimizzato per non richiedere rigenerazioni attive a

macchina ferma e permettere di lavorare senza pensieri di

sorta. Ciliegina sulla torta è il nuovo sistema di connessione

della macchina che risponde agli standard Industria

4.0 consentendo il dialogo e lo scambio di informazioni

macchina-ufficio tecnico (si possono inviare ricette alla

macchina da remoto), la gestione della diagnostica a distanza,

la localizzazione Gps della macchina.

La gamma di Stage V conta anche i modelli Carmix 2.5TT

e Carmix One con capacità produttiva rispettiva di 2,5 e 1 m 3 .

[14] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [15]


GIC 2022

Calcestruzzo di qualità e sostenibile

Aziende straniere e italiane si preparano

alla quarta edizione della

manifestazione patrocinata anche dal

Ministero del Lavoro, in programma a

Piacenza Expo dal 28 al 30 aprile 2022.

La 4ª edizione del GIC è stata presentata nella

Sala conferenze di Confindustria Piacenza.

"Grazie alla presumibile diminuzione dei

contagi che ha sempre caratterizzato il periodo

primaverile", sottolinea Fabio Potestà della

Mediapoint & Exhibitions, organizzatrice del

GIC, "per questa quarta edizione, finalmente in

presenza, prevediamo un notevole flusso di

visitatori provenienti anche dall’estero.

Il GIC costituirà la prima manifestazione

fieristica dell’anno a livello europeo dedicata

alla filiera del calcestruzzo, durante la quale gli

operatori potranno prendere visione dei

numerosi nuovi modelli di macchine e

attrezzature che verranno presentate in

anteprima ad un pubblico qualificato".

Tra i temi che saranno discussi e analizzati

durante i numerosi seminari tecnici e le

conferenze, organizzate con il supporto delle

principali associazioni di settore e delle più

importanti aziende nazionali ed internazionali,

non potrà certo mancare il “Recovery Plan”, il

Piano che con 222 miliardi di investimenti e

riforme intende recuperare la crisi determinata

dal Covid e ricondurre il Paese su un sentiero

di crescita duraturo e sostenibile.

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Il deserto infuocato o il gelo dell’Artico: qualunque sia l‘ambiente nel quale operate,


Attualità&Prodotti

Laboratorio Concretezza

PROGETTARE

Il network dell’IIC punta

a trasmettere la cultura

della progettazione

e del cacolo strutturale.

Anche grazie alla qualità

di prodotti certificati

per l’antisismica

in collaborazione con

leStrade

Aeroporti Autostrade Ferrovie

LS

ad alte prestazioni

Dalla ricerca

avanzata arrivano

materiali cementizi

sempre più

performanti, capaci

di conferire

sicurezza

e durabilità alle

strutture e, dunque,

alle infrastrutture.

Che cosa lega gli anelli della catena della qualità che

rappresenta il simbolo del progetto Concretezza,

il network tecnico-culturale intrecciato dall’Istituto

Italiano per il Calcestruzzo? Innanzitutto, la formazione,

come sanno bene i lettori di questa rubrica, affidata

dal 2020 ai corsi dell’Accademia del Calcestruzzo di

Renate Brianza. Quindi, sullo stesso piano, il progetto,

grande protagonista, in rete naturalmente con la stessa

formazione e con tutti gli altri “anelli della catena” (dalla

ricerca alla produzione ai controlli), di questo 2022 da

poco inaugurato.

Partiamo da una notizia: l’anno, per l’Istituto Italiano per il

Calcestruzzo, si è aperto con la certificazione in classe 14d

(la più elevata possibile) da parte del laboratorio accredi-

Il presidente dell’IIC

Silvio Cocco ad un recente

convegno presso

la Camera dei Deputati.

La sede Tekna

Chem e Tensofloor

di Renate Brianza.

[18] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [19]


Attualità&Prodotti

Laboratorio Concretezza

Dal rapporto

di prova Tecnocontrolli:

il microcalcestruzzo

Microbeton HTE

ha ottenuto

la classe 14d.

Pavimentazioni industriali

in post-tensione con calcestruzzo

contenente Aeternum CAL: Tensofloor

al riguardo fornirà un nuovo servizio

di progettazione con calcolo strutturale.

tato MIMS di Tecnocontrolli di Microbeton HTE, ovvero il

micro-calcestruzzo fibroarmato sviluppato dai laboratori

renatesi che oggi ha in curriculum anche la massima “patente

antisismica” (Tecnocontrolli era uno dei laboratori indicati

dal Ministero). Ma cosa c’è dietro questo successo?

C’è dietro un preciso progetto di ricerca, sviluppo, innovazione

e verifica, che presto raccoglierà i suoi frutti, in virtù

della bontà della stessa soluzione, ma anche proprio nella

progettualità che andrà ad accompagnarla.

Costruzioni progettate

“Il fatto di poter contare su un prodotto certificato per l’antisismica

a così elevate prestazioni - spiega Silvio Cocco,

presidente IIC, a leStrade - ci ha spinti a concepire un piano

di innovazione che riguardasse anche molti altri aspetti

della nostra proposta al mercato. Un esempio concreto:

stiamo potenziando Tensofloor, azienda del gruppo Tekna

Chem specializzata nella realizzazione di pavimentazioni

industriali in post-tensione, che presto si proporrà anche

come esecutore di interventi di miglioramento sismico at-

Sopra, il Microbeton HTE di Tekna Chem,

l’innovativo microcalcestruzzo certificato antisismico,

messo alla prova in laboratorio.

traverso l’impiego dei nuovi materiali. Operativamente, sono

entrati nel team come ingegnere strutturista senior il consulente

Rocco Gravinese, che coordinerà altri due ingegneri

strutturisti, interni all’azienda, con l’obiettivo di fornire un

importante servizio di progettazione - per la realizzazione

di pavimentazioni post-tese e tradizionali così come di opere

di edilizia antisismica - un ‘tassello’ cruciale, oggi indispensabile

e mancante, nel settore dei pavimenti industriali”.

Il team seguirà i progetti di Tensofloor, naturalmente,

ma si renderà disponibile anche a supportare altre imprese

od operatori dal punto di vista della progettazione.

Un’attività supportata dalla tecnologia più avanzata: dai

software di calcolo specifici per la progettazione di pavimentazioni

a un nuovissimo programma, in via di perfezionamento,

dedicato proprio all’impiego di Microbeton

HTE e in generale alla progettazione antisismica. “Ancora

una novità dal campo Tensofloor - aggiunge Cocco -: d’ora

in avanti l’impresa non si occuperà solo dei pavimenti, ovvero

le sovrastrutture finali, bensì anche dei sottofondi, in

modo tale che venga superata una volta per tutte ogni criticità

legata al coordinamento delle due lavorazioni, sotto

il segno della massima qualità”. Il pacchetto completo,

insomma, supportato dalla progettazione. Un approccio

nuovo e foriero di garanzie, rigore e attenzione a tutti i dettagli

del caso.

Antisismica e infrastrutture

Dai progetti alle applicazioni. Quelle, per esempio, delle malte

Microbeton HTE, microcalcestruzzi formulati per otte-

[20] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [21]


I materiali

ad alte

prestazioni

si rivelano una

un toccasana

per riqualificare

le nostre

infrastrutture,

dai ponti alle

gallerie.

nere resistenze elevatissime in ragione della presenza

del compound Aeternum e di fibre di acciaio ottonate, nonché

di garantire alle strutture performance eccezionali quanto

ad assorbimento energetico. Un toccasana, verrebbe

da dire, non solo per opere di recupero edilizio in chiave antisismica,

ma anche per ripristini infrastrutturali, per esempio

di ponti e viadotti (pile), nonché impalcati stradali.

Dal punto di vista applicativo, la novità Microbeton ha le

spalle coperte da un significativo corpus di applicazioni

realizzate, per esempio, con le malte Grautek, soluzioni

ad elevatissime prestazioni ma senza certificazione antisismica.

“Con queste malte - nota Cocco - stiamo lavorando

molto, per esempio in grandi ristrutturazioni urbane

oppure in interventi di recupero in prossimità di

ambienti aggressivi, come quelli marini, penso per esempio

alla ristrutturazione dello stabilimento Olivetti a

Pozzuoli, in cui siamo intervenuti con i nostri prodotti. Il

valore di questi prodotti? Deriva dall’Aeternum, il compound

che da vent’anni rende ogni struttura in calcestruzzo

estremamente durevole”.

Un’altra best practice recente da menzionare: l’impiego di

malte Grautek per la ristrutturazione dei silos del porto di

Porovesme in Sardegna, recentemente acquisiti da un gruppo

imprenditoriale russo che ha testato una serie di prodotti

per il ripristino puntando alla fine sulla qualità Tekna

Chem. Il risultato finale: un intonaco perfettamente resistente

a vento, cloro e sabbie. In attesa di vedere altre applicazioni

che al valore prestazionale uniranno quello “antisismico”

di Microbeton HTE.

Ampliamento formativo

E la formazione? Agisce prima di tutto oppure in parallelo.

È proprio dalle riflessioni formative tenute nel contesto dei

laboratori di Concretezza e dell’Accademia che si è formato

questo approccio, questo percorso che da un lato punta

sulla progettazione per l’esecuzione (in qualità) e dall’altro

rende la progettazione e il calcolo strutturale materie di studio.

Nell’offerta formativa 2022 dell’Accademia del

Calcestruzzo, infatti, accanto ai corsi fondamentali in

Tecnologo del Calcestruzzo e alle varie specializzazioni

(dagli operatori in centrali di betonaggio agli specialisti di

certificazione, ai tecnologi per l’assistenza in cantiere), vi

sarà anche una specifica sessione formativa dedicata al

calcolo delle strutture in cemento armato con l’ingegner

Silos con intonaco a elevate performance realizzato con

malte Grautek a Portovesme in Sardegna.

Rocco Gravinese e il suo team nel corpo docente (altra novità

tra i professori dell’Accademia del 2022, l’ingegner

Achille Rilievi, responsabile controllo qualità di Anas, Gruppo

FS Italiane). Tornando al progetto, si può notare a questo

punto come ogni aspetto della questione è stato debitamente

considerato, con l’obiettivo di colmare una serie di

lacune sia sul piano formativo, sia su quello dei processi

esecutivi: le pavimentazioni industriali progettate sono destinate

a diventare presto una bella realtà.

Pavimentazioni 4.0

A prima vista, sembra che la questione riguardi una “nicchia”,

seppur importante, del nostro panorama costruttivo.

In realtà, approfondendo la questione con il “metodo

Concretezza”, ci accorgiamo che, con il tema “pavimentazione

industriale di assoluta qualità”, ci troviamo già nel

futuro della nostra industria, come ci spiega bene ancora

Silvio Cocco: “Perché le pavimentazioni industriali oggi

devono essere perfette, ovvero progettate ed eseguite

per garantire la massima planarità, partendo naturalmente

dai sottofondi?”

“Semplicemente perché lo impongono le nuove esigenze

della logistica 4.0, che ormai copre l’80% delle richieste

legate a questo genere di siti dove operano muletti robotizzati

‘mossi’ anche attraverso chip contenuti nei

pavimenti. Pavimentazioni vecchio stile o degradate oggi

non sono più funzionali a queste attività, ragion per cui

occorre modernizzare anche i nostri processi ed è quello

che Tensofloor fa dalla sua nascita, realizzando pavimentazioni

in post-tensione, e che sta facendo con questa

operazione profondamente rivolta al futuro”.

Il “fiume” della qualità

scorre dalla formazione al cantiere

Dalla ricerca all’industria, dal progetto al cantiere, dalla

formazione alle opere di qualità. Sono questo alcuni

degli “anelli” della catena della qualità Tekna Chem

Group, la realtà imprenditoriale fondata e presieduta da Silvio

Cocco, con quartier generale a Renate Brianza, che opera

in stretta sinergia con l’Istituto Italiano per il Calcestruzzo (laboratori

fissi e mobili) e con l’Accademia del Calcestruzzo, la

scuola in presenza e a distanza nata per formare i tecnologi

del calcestruzzo del futuro e per specializzare i professionisti

del presente.

“La nostra azienda - sintetizza lo stesso Cocco - fa formazione,

ricerca, progettazione dei materiali, sperimentazione,

posa in opera e controlli. Il frutto di questo approccio

è rappresentato da quasi vent’anni di materiali durevoli e

altamente performanti, penso essenzialmente a quanto

scaturito dalla linea Aeternum, su cui la ricerca non si è fermata

ma ha portato, di anno in anno, a concepire prodotti

sempre più specifici e dedicati”. Soltanto alcuni esempi

nei passaggi che seguono.

Linea Aeternum (compound)

Aeternum è un compound di nuova generazione in polvere

adsorbito su nanomicrosilicati attivi che, all’elevata attività

pozzolanica di questi ultimi, unisce una straordinaria reologia,

nonché fluidità in assenza di segregazioni, impermeabilità

e notevole resistenza sia alla compressione meccanica

che alle aggressioni chimiche e atmosferiche.

Aeternum è costituito da particelle sferiche della dimensione

di qualche centesimo di micron, mentre la sua superficie

specifica è elevatissima (superiore a 220.000 cm²/g -

Blaine), una caratteristica che gli conferisce un’elevata reattività

sui granuli di cemento e un’elevata capacità di captare

e fissare l’idrato di calcio [Ca(OH)2], per trasformarlo dapprima

in un silicato idrato e successivamente in silicato di

▼ ▼▼

Laboratorio Concretezza

[22] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [23]


Laboratorio Concretezza

calcio stabile e irreversibile. Aeternum, che al suo interno

ha anche un trasferitore di fase, nonostante la sua elevatissima

superficie specifica garantita a livello nanomolecolare,

senza alcun impiego di superfluidificanti aggiuntivi garantisce

la produzione di calcestruzzi di facile e buona lavorabilità,

senza ritiri e con prestazioni finali superiori. Aggiunto alla

miscela in ragione del 2-4% sul peso del cemento, capta e

reagisce con la calce libera, riempiendo i vuoti presenti nella

pasta cementizia, il che rende più compatto, impermeabile

e resistente il conglomerato e, di conseguenza, più durevole

nel tempo. Il compound permette il confezionamento

di calcestruzzi reoplastici e SCC reodinamici con rapporti a/c

ridottissimi.

Dalla linea

Aeternum

a una molteplicità

di soluzioni

tecniche,

al servizio

di industria

e infrastrutture,

tutte accomunate

dalla durabilità

e dall’alta qualità.

gelo-disgelo; assenza di cavillature e fessurazioni da ritiro

plastico: espansione contrastata in aria; versatilità d’impiego.

Certificata ai sensi della norma EN 1504-3:2006 (riparazioni

strutturali e non strutturali), Grautek R è particolarmente

indicata all’impiego nei seguenti contesti: ripristino

strutturali di pilastri, travi, solai e pareti in cemento armato

anche prefabbricate soggette ad aggressione solfatica; ricostruzione

volumetrica e ringrosso di manufatti in calcestruzzo

con spessori fino a 4 cm per manoopere idrauliche,

infrastrutture, viadotti e gallerie, anche su strutture a contatto

con acqua di mare; ripristino dello strato corticale

del calcestruzzo e riparazione del copriferro distaccato a

seguito dell’ossidazione dei ferri d’armatura.

Calcestruzzi

La qualità del calcestruzzo, a partire da Aeternum CAL, per

Tekna Chem rappresenta il risultato tangibile di tutti gli sforzi

profusi nella ricerca, formulazione e produzione di additivi

e compound. In Tekna Chem la cura per il raggiungimento

dei migliori risultati parte da lontano: dall’additivazione delle

farine crude per cementi, per arrivare all’additivazione del cemento

finito o a quella del calcestruzzo. La profonda conoscenza

di tutte le tappe da percorrere per produrre un ottimo

calcestruzzo consente a Tekna Chem di formulare e produrre

una gamma di additivi che permette all’utilizzatore finale di

ottenere un calcestruzzo sempre migliore.

Additivi in grado di risolvere problematiche ambientali, di aggregati,

destinazione, aspetto, con l’obiettivo dichiarato di ottenere

un calcestruzzo a prestazioni migliorate e su misura

per ogni operatore. Tekna Chem opera in sinergia e convenzione

con l’Istituto Italiano per il Calcestruzzo.

Malte Grautek

Tra le varie tipologie di malte della linea Grautek, in questa sede

accendiamo un riflettore su Grautek R, soluzione fibro-rinforzata

premiscelata a base cementizia, monocomponente, da

mescolare con acqua per ottenere impasti tixotropici a ritiro

compensato. Grautek R sviluppa elevate resistenze meccaniche

iniziali e finali, è impermeabile, durevole anche in ambienti

altamente aggressivi e garantisce un’elevata adesione

all’acciaio e al calcestruzzo. Non contiene parti metalliche

ed è privo di cloruri.

Grautek R è la soluzione ideale nell’ambito di opere di ripristino

di tipo strutturale di manufatti soggetti a elevata aggressione

chimico-fisica e ambientale. Tra le sue caratteristiche:

resistenza a solfati e agenti chimici e ai cicli di

Microbeton HTE

Si tratta di soluzioni che nascono dall’esigenza di intervenire

sul realizzato, sulla messa in sicurezza di un parco edilizio

che risale agli anni dal secondo Dopoguerra agli anni Ottanta,

presentando tutti i difetti tipici di calcestruzzi molto porosi e

dunque spesso disgregati con ossidazione dei ferri di armatura.

Microbeton HTE è un materiale dalle elevatissime

resistenze a compressione, nonché, essendo additivato con

fibre, ha anche il vantaggio di presentare un’ottima resistenza

a trazione. Le sue caratteristiche in sintesi: resistenza a

compressione a 28 GG 150 MPa; resistenza a trazione a

28 GG 8,5 MPa, resistenza a flesso-trazione a 28 GG 38 MPa;

resistenza a taglio a 28 GG 16 MPa; modulo elastico 38 GPa;

energia di frattura 32.500 N/m; ritiro endogeno < 0,05%; profondità

di carbonatazione nulla (impenetrabile sia all’aria che

all’acqua); adesione al supporto su calcestruzzo > 2,4 MPa.

Queste qualità rendono particolarmente interessante e vantaggiosa

la strategia di risanamento materico e di rinforzo

dei pilastri e dei piloni esistenti di c.a. con la tecnica della

camicia in Microbeton HTE.

Il pilastro incamiciato con Microbeton HTE, oltre a essere

perfettamente risanato e protetto dal degrado materico, risulta

essere molto più resistente e localmente più duttile

(rotazione di corda in zona critica nel pilastro incamiciato

sensibilmente aumentata rispetto al pilastro originario non

degradato). Tutto ciò è di particolare interesse nel caso di

piloni e pilastri avente schema a mensola che, oltre al risanamento

materico, necessitano di adeguamento e/o

miglioramento sismico.

technachemgroup.com

istic.it

concretezza.org

[24] aprile 2022 Costruzioni


Attualità&Prodotti

Componenti

Iniezione per idrogeno

BorgWarner sta sviluppando una gamma di

soluzioni per ottimizzare la combustione

dei motori ad idrogeno. Questa tecnologia

che preso potrebbe conquistare il settore delle

macchine construction, permette di abbattere

le emissioni di CO 2 , assicurando un costo totale

di possesso interessante, nonché tempi

di rifornimento simili a quelli del rifornimento

con gasolio. Poiché l'idrogeno ha una densità

sostanzialmente inferiore rispetto a benzina

e diesel, il sistema di iniezione del motore

necessita di una nuova soluzione per soddisfare

i requisiti di alimentazione. In qualità di fornitore

di soluzioni per la tecnologia dell'idrogeno,

BorgWarner collabora con gli OEM in tutti

i segmenti di veicoli, dalle autovetture ai veicoli

commerciali leggeri e pesanti per applicazioni

su strada e fuoristrada, e può fornire loro

componenti singoli o soluzioni complete chiavi

in mano che integrano l'intero sistema

di iniezione del carburante, inclusi controller,

software e calibrazione. Restate connessi...

borgwarner.com

PER DARSI DELLE ARIE...

Altra novità di casa

è l'efficiente e robusto

eFan di BorgWarner

che combina ventola

di raffreddamento,

motore elettrico

e inverter.

Software

Più digitale

Manitou Group ha scelto la piattaforma

BIM&CO per modellare i suoi prodotti.

La soluzione si basa su software di

architettura per digitalizzare il catalogo

prodotti e rendere disponibili gratuitamente i

modelli sul sito. Arnaud Boyer, VP Marketing &

Product Development per Manitou Group, fa

luce sull'implementazione di questo nuovo

servizio: “La nostra trasformazione digitale sta

accelerando e dovrebbe consentire ai nostri

clienti di migliorare l'efficienza dei loro siti.

Manitou offre file dinamici in formato BIM, che

fanno parte di un approccio collaborativo allo

sviluppo del progetto.” BIM&CO è stato scelto

per l'integrazione semplificata dei dati nella

piattaforma, un approccio semplice ed

intuitivo per l'utente e la possibilità di avere

una soluzione in continua evoluzione per una

gestione più efficiente e collaborativa.

manitou.com

«Chi ha occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi.»

HYBRID

Made in OLEOMARKET

TUBI COMPOSITI

/ COMPOSITE

HOSES

Italo Calvino

natdesign.eu

UN’OFFERTA IMPRESSIONANTE

DA OGNI PUNTO

DI VISTA

Dai progetti fluidodinamici

di tecnologia

integrata

deriva il nostro

impegno nel

promuovere

soluzioni

ibride

affinchè

l'esperienza

virtuosa possa

diventare sistematica

garantendo i molteplici vantaggi

dell'esecuzione in unica soluzione di tubo

rigido e flessibile. PLUS: unico codice dell'insieme, facilità

di gestione, riduzione lead-time d'installazione, risparmio

economico e semplificazione della gestione ricambi.

VICTORY is in your hands

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I nuovi escavatori gommati Doosan Serie DX-7 offrono un pacchetto completo di caratteristiche e tecnologie innovative che assicurano

funzionamento ottimale, maggiore controllabilità ed elevata stabilità per una migliore efficienza degli accessori, produttività superiore,

comfort per l’operatore di prima classe e consumi inferiori. Con queste potenti macchine darete una spinta senza precedenti al vostro cantiere!

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Attualità&Prodotti

Pale compatte

Versatile e sicura

Robusti bracci di sollevamento con

cinematica a Z, cabina confortevole e sicura.

Liebherr riprogetta le sue pale compatte

e amplia la gamma con il modello L504

Liebherr ha

aggiornato la

gamma di pale

compatte e ampliato

l’offerta con il modello

L 504. Le innovazioni più

importanti includono la

cabina ridisegnata, che

offre all'operatore

maggiore visibilità.

Cuore dell’offerta, tre

modelli perfettamente

complementari tra loro.

La più piccola L 504

incarna le qualità delle

sorelle maggiori e in

particolare della L 506

che ha già una

consolidata posizione sul

mercato. L'altezza

massima di questi due

modelli è limitata a 2,5 m,

per facilitare il trasporto

su un rimorchio.

Va oltre la L 508 compact

che è diventata più

grande e più larga di

entrambe le altre sorelle.

Tutti i modelli sono dotati

di robusti bracci di

sollevamento con

cinematica Z bar, che

facilita l'uso di un'ampia

[28] aprile 2022 Costruzioni

varietà di accessori.

Per aumentare

ulteriormente la

versatilità, Liebherr offre

su richiesta sia bracci di

sollevamento High Lift

per i modelli L 506 e

L 508, sia il suo sistema

di attacco rapido Likufix

completamente

automatico. Questo

consente all’operatore

della macchina di

cambiare tra attrezzature

di lavoro meccaniche e

idrauliche direttamente

dalla cabina, in pochi

secondi, e di

conseguenza risparmiare

tempo e ridurre il rischio

di incidenti poiché

l'operatore non deve

lasciare la cabina.

Soluzioni innovative ed

ergonomiche anche nella

cabina ridisegnata, a cui

si accede tramite un

robusto gradino

rinforzato. Liebherr ha

aumentato la quantità di

vetro in tutta la cabina.

Il parabrezza ora arriva

anche nella zona dei piedi

della cabina

dell'operatore, per

garantire una migliore

visibilità in tutte le

direzioni, in particolare

dell'attacco e nella zona

dell'articolazione.

Lo schermo posteriore è

curvo sui lati,

consentendo una visuale

libera della zona

posteriore. Le nuove pale

compatte possono

essere dotate su richiesta

di una telecamera di

retromarcia. Con la

collaudata leva di

comando Liebherr,

l'operatore della

macchina può azionare in

sicurezza i bracci di

sollevamento e

l'attrezzatura. Il display, di

serie su tutte le

macchine, è regolabile e

posizionato sul montante

A della cabina. E ancora, il

cofano motore ha un

design dinamico e pulito, i

bracci di sollevamento

hanno un design

affusolato, che ottimizza

la visuale dell'attacco e

del materiale. Il design

compatto con un

baricentro basso assicura

una distribuzione ottimale

del peso sulle nuove pale

compatte. Il risultato è

un'elevata stabilità e un

funzionamento sicuro e

confortevole, giorno dopo

giorno.

liebherr.com

Topografia

Famiglia allargata

Topcon Positioning Italy e

Microgeo siglano un

accordo sulla

distribuzione dei prodotti

Sokkia. Questi rappresentano

un punto di riferimento per il

mercato della topografia e

cartografia. Nel dettaglio,

fornisce soluzioni di

misurazione complete per

topografia, cartografia e GIS,

misurazioni industriali e

applicazioni nell'edilizia.

Dalle stazioni totali robotiche a

quelle manuali fino ai ricevitori

GNSS, per applicazioni

Impianti automatici per la miscelazione e il pompaggio

di massetti e sottofondi direttamente in cantiere

topografiche tradizionali e

specialistiche quali il

monitoraggio delle strutture e

del territorio.

Tale unione renderà disponibili

sul mercato italiano strumenti

altamente precisi e innovativi

in un settore, sempre più

evoluti. "Attraverso l'accordo

con Microgeo vogliamo

aumentare la nostra presenza

nel mercato della topografia

tradizionale con un partner che

sappia valorizzare i contenuti

tecnologici e la storia del

marchio, rivolgendosi al

settore specifico dei

professionisti. Noi ci

focalizzeremo verso il mondo

delle Infrastrutture con una

gamma di sistemi e soluzioni

per la digitalizzazione delle

costruzioni”, evidenzia Marco

Pagni Frette, business

manager di Topcon

Positioning Italy.

www.topconpositioning.com

www.overmat-screed.com


Attualità&Prodotti

Sostenibilità

Guidati dalla scienza

climatica è al centro

L’emergenza

dell’attenzione.

Molte aziende si

impegnano per contribuire

all’obiettivo comune,

definito negli Accordi di

Parigi, per limitare

l’aumento del

riscaldamento globale a

1,5°C rispetto ai livelli

preindustriali.

Atlas Copco è una di

queste e, come di

consueto, non viene

meno ai suoi doveri nei

confronti dell’ambiente.

Quest’anno, tra gli obiettivi

dell’azienda c’è

sicuramente la riduzione

delle emissioni. I risultati

saranno convalidati dalla

Science Based Target

initiative (SBTi), iniziativa,

nata da CDP (il Global

Compact delle Nazioni

Unite, da WRI (World

Resources Institute) e dal

WWF (World Wide Fund

for Nature) con l’intento di

guidare le aziende

nell’impostazione

di obiettivi che abbiano

una convalidata base

scientifica.

Atlas Copco, in questi

ultimi anni, ha raggiunto

una riduzione delle

emissioni di CO 2 , dovute

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni

della multinazionale svedese saranno

convalidati dall'iniziativa Science Based Targets

alle attività produttive e al

trasporto, del 28% in

relazione al costo del

venduto rispetto al 2018.

Risultati possibili grazie

all’acquisto di energia

prodotta da fonti

rinnovabili, all’installazione

di pannelli solari,

all’attuazione di misure di

risparmio energetico, al

miglioramento dei

processi logistici e alla

scelta di mezzi di

trasporto meno inquinanti.

Il passaggio a obiettivi

“basati sulla scienza” è un

importante segnale

dell’attenzione

dell’azienda verso la

sostenibilità: questi nuovi

target coinvolgono l'intera

catena del valore con una

visione olistica

dell’impatto delle aziende

sull’ambiente. In base

all’impostazione definita

dalla Science Based

Target initiative sono tre

gli ambiti a cui devono

fare riferimento i calcoli:

l'ambito uno si concentra

sull’impatto climatico

diretto di un'azienda: in

quest’area rientrano le

emissioni generate dai

processi interni all’azienda

e dall’utilizzo dei veicoli

aziendali. L'ambito due si

concentra sulle emissioni

indirette, cioè quelle

generate dall’energia

utilizzata per alimentare il

processo produttivo.

L'ambito tre si concentra

sulle emissioni indirette

generate a monte e a valle

delle attività produttive: in

quest’area rientrano ad

esempio le emissioni

provenienti da viaggi di

lavoro, dal materiale

acquistato, e dai trasporti.

In questo contesto

rientrano anche le

emissioni generate dai

LInk alla pagina

ufficiale con video

di presentazione.

prodotti sviluppati

dall’azienda quando sono

utilizzati dai clienti finali.

A seguito di un processo

di analisi che ha coinvolto

i rappresentanti di

ciascuna area aziendale,

Atlas Copco ha fissato i

seguenti obiettivi “basati

sulla scienza”: riduzione

entro il 2030 di almeno il

46% delle emissioni

dovute alle attività interne

e di almeno il 28% delle

attività sulla catena del

valore. Questi valori sono

in riferimento ai dati 2019,

sono applicati dal 2022

e saranno rivisti almeno

ogni cinque anni.

“Il Gruppo Atlas Copco ha

aumentato in modo

significativo le ambizioni

climatiche fissando

importanti obiettivi di

riduzione dell’impatto

ambientale per l'intera

catena del valore.

È importante comunque

sottolineare il nostro

impegno nello sviluppo di

soluzioni efficienti dal

punto di vista energetico

per consentire ai nostri

clienti di ridurre le loro

emissioni di gas serra.

L’impatto ambientale

causato della nostra

azienda, infatti, deriva in

massima parte

dall’utilizzo dei nostri

prodotti nei processi

produttivi dei clienti”, ha

affermato Juan Manuel

Tejera Martinez, General

Manager Atlas Copco

Italia – Divisione

Compressori.

atlascopco.com

Stabilimenti

Energia pulita

Cummins annuncia l'apertura di un

nuovo impianto di prova per i gruppi

propulsori nel campus di Darlington,

nel Regno Unito, per accelerare il passaggio a

tecnologie energetiche più pulite e di nuova

generazione incentrate sulla riduzione delle

emissioni di gas serra e sul miglioramento

della qualità dell'aria. I lavori di preparazione

del terreno per la nuova struttura sono in

corso con la prima fase dell'investimento di

14 milioni di sterline che dovrebbe essere

operativo entro maggio 2023.assistenza. La

struttura è progettata per essere

indipendente dal carburante e consentirà a

Cummins di sviluppare e testare una gamma

più ampia di tecnologie energetiche. La

capacità di installazione e test si estenderà

anche alle celle a combustibile a idrogeno e

ai propulsori elettrici a batteria.

"L’investimento nel nuovo Powertrain Test

Facility a Darlington sarà un elemento

IL FUTURO È VERDE

importante nella strategia Cummins

Destination Zero per fornire un ampio

portafoglio di soluzioni di alimentazione per

affrontare le sfide della sostenibilità del

mondo", ha affermato Jonathan Atkinson,

Direttore esecutivo di Cummins On-highway

Business in Europa.

cummins.com

SAVE

THE FUTURE

RECYCLING

THE PAST

Alimentazione ibrida

Completamente elettrico

o

[30] aprile 2022 Costruzioni

camsrecycling.com


ostruzioni

di Matthieu Colombo

WALKAROUND

ViO 17-1

Peso operativo (trasporto) 1,83 (1,69) ton

Motore Stage V

3TNV70 XBV

Potenza netta

10,1 kW

Costruzioni aprile 2022 [33]


WALKAROUND di

ostruzioni

Yanmar ViO17-1

1

Vero mini escavatore girosagoma

con canopy in sagoma. Il sottocarro

è largo 1.280 mm, ma retratto

arriva a soli 950 mm diventando

il più stretto della categoria

2

La nuova versione Stage V

è offerta con un allestimento più

ricco: avambraccio da 1.100 mm,

linea ausiliaria proporzionale,

potente faro di lavoro a led

3

4

5

ostruzioni

Esclusivo schema idraulico ViPPS

con sommatoria della portata

tra le pompe. Il ViO17-1 piace per

armonia operativa, movimenti

contemporanei e progressione

Il motore 3 cilindri è ovviamente

Yanmar. Ultra collaudato, con

gestione 100% meccanica,

risponde alle normative Stage V

senza post trattamento

Una linea idraulica ausiliaria

proporzionale controllabile

da joystick è fornita di serie.

La funzionalità è sia a singolo,

sia a doppio effetto

Porta bandiera dei girosagoma Yanmar, il ViO17-1 perfeziona

la sua formula ultra compatta con un allestimento più ricco

che incrementa la gamma di prestazioni e ottimizza l’efficienza

6

Braccio e avambraccio robusti

con dettagli in fusione, tubazioni

idrauliche protette. Tutti i cilindri

hanno protezioni integrali.

Kit sollevamento disponibile

7

La macchina ha una forza

di sollevamento che permette

prestazioni elevate a 360°. È ora

disponibile una zavorra extra

da 83 kg disponibile come kit

8

Per un mini girosagoma,

l’accessibilità meccanica è curata.

Le fiancate sono in metallo

e si rimuovono rapidamente, così

come il pianale in composito

9

Sono disponibili un schermo

“parabrezza” antisfondamento

per cantieri di demolizione

e due ulteriori fari a led frontali

(canopy predisposto con cablaggi)

10

È disponibile il sistema Gps/Gprs

per monitorare posizione, ore

di lavoro e anomalie con lo Smart

Assist Remote. Verniciatura RAL

mono o bicolore da stabilimento

[34] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [35]


WALKAROUND di

ostruzioni

Yanmar ViO17-1

Larghezza minima 950 mm

H

Larghezza massima 1.280 mm

H

LEVA A DOPPIA FUNZIONE La leva per alzare

ed abbassare la lama, grazie a un selettore in consolle,

permette di allargare e stringere il sottocarro.

950-1.280 MM Il carro è più lungo della media e offre una

buona stabilità che in laterale è sempre esaltata dai rulli

d’appoggio a doppia flangia. Si lavora come se si avesse

un carro largo 1.340 mm, ma con rulli tradizionali.

Con 950 mm di larghezza minima il ViO17-1 trasla agile. Poi si allarga il carro a 1.280 mm

e si lavora dimenticando di guardarsi alle spalle. Anche la struttura tettuccio è disegnata

per renderlo 100% girosagoma e si realizzano scavi filomuro perfetti a destra e a sinistra

COMPATTO PER TRADIZIONE Non c’è punto della

torretta che oltrepassi la larghezza minima

misurata ai cingoli. Il cilindro di brandeggio

non sporge in posizione di scavo filomuro

a destra. È una macchina progettata al

millimetro per dare il massimo in spazi

davvero ristretti. Una delle peculiarità del

ViO17-1 tramandato dai modelli di

precedente generazione è senza dubbio

il telaio base della torretta “a guscio“

realizzato con un monoblocco

in fusione che parte dal supporto del blocco

di brandeggio per arrivare al profilo

posteriore. Questo permette di ottimizzare

ogni spazio, assicurando la massima

resistenza strutturale.

Torretta girosagoma a

carro allargato

Cono di rotazione di soli 1.780 mm

Sbalzo posteriore

torretta 690 mm

NON È DA TUTTI

In Casa Yanmar

la denominazione ViO

è sinonimo di girosagoma

integrale. Per ottenere

questo risultato nulla

è lasciato al caso,

nemmeno la struttura del

canopy che, imbullonata

alla torretta, forma una

cella di sicurezza.

Raggio di rotazione

frontale minimo 1.140 mm

Costruzioni aprile 2022 [37]


ostruzioni

Yanmar ViO17-1

Il braccio è più lungo

83 KG DI ZAVORRA SUPPLEMENTARE

Per rispondere alle esigenze più svariate

della clientela globale, Yanmar ha studiato

una zavorra posteriore a sbalzo che può

essere montata e smontata semplicemente

sfruttando i punti di fissaggio del tettuccio.

Tubazioni ben realizzate - visibilità su scavo

Questa nuova opzione è quindi acquistabile

a parte e installata sia con braccio corto,

sia con braccio lungo. In questo modo

è possibile utilizzarla anche per

allestimenti roto-tilt cari ai clienti

tedeschi e scandinavi.

CAMBIA LE CARTE IN TAVOLA Il ViO17-1 gioca

la carta dell’avambraccio lungo di serie.

Si passa da un elemento da 950 mm (sempre

disponibile a richiesta) ad uno da 1.100 mm

espressamente disegnato per esaltare

le prestazioni cinematiche della macchina

e definire un nuovo rapporto tra quote di scavo

e prestazioni. Ne guadagnano: raggio d’azione,

altezza di scarico, profondità di scavo

massima (2.310 mm) e al plinto (930 mm).

Un potente faro

di lavoro a led

è protetto al centro

del boomerang,

in testa al cilindro

di sollevamento.

LE PRESTAZIONI DEL NUOVO YANMAR ViO17-1 CON AVAMBRACCIO STD DA 1.100 MM

• FORZA DI STRAPPO

• FORZA DI PENETRAZIONE

1.612 daN

863 daN

• FORZA DI PENETRAZIONE* 962 daN

*Nota: penetratore corto opt, senza zavorra opzionale

FORZA DI TRAZIONE DA 17 KN I motori di trazione Eaton

(made in Japan) sono a due velocità con scalo della marcia automatico.

I cingoli sono larghi 230 mm, le ruote folle sono in fusione.

Ruota folle in fusione

• CAPACITÀ SOLLEVAMENTO LATERALE (FRONTALE),

495 (285)KG

LAMA ABBASSATA

• CAPACITÀ SOLLEVAMENTO LATERALE (FRONTALE),

LAMA ABBASSATA CON ZAVORRA ** 505 (320) KG

Rulli a doppia flangia, più stabilità

RESISTENTI E PROTETTI

I 3 cilindri sono protetti

integralmente e hanno teste

saldate per frizione (allineamento

perfetto, no trafilamenti nel tempo)

e durature guarnizioni (in blu).

**Nota: carico a terra, raggio di 2,5 m, con kit sollevamento. Zavorra supplementare da 83 Kg.

Motori di trazione Eaton

BRACCIO ROBUSTO E KIT SOLLEVAMENTO

Il braccio principale è quello del precedente

ViO17 che ha già dato prova di grande

resistenza sul campo, mentre l’avambraccio

maggiorato è sviluppato ad hoc. Scegliendo

Lama allargabile

1.130 MM DA CENTRO RALLA

La lama ha rinforzi scatolati

e pratiche prolunghe laterali

incernierate (non si perdono).

La struttura è robusta ed

è sostenuta da due spessi

longheroni. Ben dimensionato

il cilindro di sollevamento con stelo

alto e protetto. Le tubazioni

idrauliche del cilindro sono

ricoperte da spirali di metallo

e modulari (raccordate).

Forcella in fusione

il kit sollevamento con valvole anticaduta

di sicurezza su braccio, avambraccio e lama

si ha anche l’allarme di sovraccarico

che permette al ViO17-1 di sollevare carichi

in tutta sicurezza e a norma di legge.

INTELLIGENTI Le tubazioni

sono di tipo modulare.

[38] aprile 2022 Costruzioni


P1

FINO A 48,4 LITRI/MIN

WALKAROUND di

ostruzioni

Yanmar ViO17-1

Seconda velocità

P4

P3

P2

P1

P2

P3

P4

TRASLAZIONE DX,

BRACCIO E BENNA

TRASLAZIONE SX,

BRANDEGGIO, PTO

E PENETRATORE

ROTAZIONE, LAMA,

CARRO VARIABILE,

E RADDOPPIO P1-P2

PILOTAGGI DEI

SERVOCOMANDI

Elettrovalvola proporzionale Nabtesco

LINEA

ACCESSORI

PROPORZIONALE

DI SERIE

È inoltre possibile

avere una linea

idraulica per

l’attacco rapido

e una ulteriore

linea per

montare

attrezzature.

Leva di sicurezza

La capacità di olio idraulico dell’impianto

cresce del 10%

LIVELLO OTTICO OLIO IDRAULICO

Il serbatoio dell’olio idraulico è montato

più alto di pompe e distributore

(no cavitazioni) ed ha un indicatore

di livello visibile anche a cofani chiusi.

D

P1

P4 P3 P2

GESTISCE 3 MOVIMENTI

IN CONTEMPORANEA

La sommatoria della portata idraulica

ViPPS è ottenuta con la pompa

a portata fissa P3 sulla doppia pompa

P1-P2. Questo avviene quando la P3

non è impegnata per rotazione e lama.

P4 è dedicata ai pilotaggi.

R

Raddoppio

di portata

L’esclusivo schema idraulico Yanmar ViPPS ha una

doppia pompa a portata variabile più una terza a ingranaggi

che va in sommatoria in base al carico richiesto

1

2

3

RISPOSTA SEMPRE PRONTA CON LA SOMMATORIA

L’idraulica battezzata ViPPS è ideata per assicurare

movimenti contemporanei fluidi e senza perdite

di carico, ma ottimizza anche i consumi carburante.

SPINGE SEMPRE GRAZIE ALL’ANTISTALLO

La doppia pompa P1-P2 a portata variabile

è controllata con solenoidi che assicurano

la migliore risposta possibile del motore evitando

cali di giri indesiderati, anche se si lavora in quota.

DISTRIBUTORE VICINO ALLE POMPE

Il distributore idraulico è sotto ai piedi dell’operatore,

non lontano dalle pompe idrauliche. Questa

disposizione riduce le dissipazioni di carico idraulico

grazie a tubazioni corte e pochi raccordi.

D

Il serbatoio olio idraulico in metallo

assicura pressioni stabili

R

RICETTA 100% MADE IN JAPAN

Il ViO17-1 Stage V è costruito

anche in Europa, ma con

le stesse identiche componenti,

gli stessi processi e gli stessi

controlli di qualità degli

esemplari Made in Japan.

Analizzando la macchina

abbiamo trovato componenti

idraulici tutti Made in Japan:

distributore Nabtesco, pompe

Nachi (pilotaggi Shimatsu)

e motori di traslazione Eaton

Industies Japan. I joystick sono

Bosch Rexroth made in Europe,

mentre il sistema proporzionale

della linea aux è Nabtesco.

SINGOLO O DOPPIO EFFETTO Sotto

al sedile operatore, protetto da sportello

chiuso a chiave, c’è il rubinetto di bypass

idraulico (foto a destra) per passare

da singolo a doppio effetto della linea

ausiliaria.

DISTRIBUTORE

Per lavorare

sul distributore

idraulico

si possono aprire

il fianchetto

laterale sinistro

e rimuovere

il pianale poggia

piedi della

torretta qui

realizzato

in materiale

composito.

Motore di rotazione

R

[40] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [41]


WALKAROUND di

ostruzioni

Yanmar ViO17-1

Semplice e Stage V

INIEZIONE MECCANICA DIRETTA Una nuova

pompa carburante dedicata ai motori TNV

e iniettori meccanici che lavorano a pressioni

superiori permettono di bruciare

meglio il gasolio.

Il 3 cilindri Yanmar 3TNV70-XBV da 0,854 litri

è utilizzato anche da macchine concorrenti.

In questo caso si tratta della versione Stage V

da 10,1 kW di potenza netta a 2.200 giri/min

1

2

3

POTENZA SILENZIOSA L’iniezione

è sempre diretta, ma grazie a iniettori

che lavorano a pressione più alta

e disegno delle camere ottimizzato

la combustione è migliore. Calano

le emissioni in atmosfera, ma anche

quelle acustiche.

È LA COPPIA CHE CONTA La coppia

massima di 52 Nm è raggiunta già

a 1.600 giri/min. La velocità media dei

pistoni di soli 5,42 m/s rende questo

motore eterno (ovviamente

se si effettuano le manutenzioni).

COSTI DI GESTIONE DAVVERO CONTENUTI

È un motore Stage V ma senza

gestione elettronica. I costi di gestione

restano contenuti. Confermato

il cambio olio a 500 ore grazie

a lubrificante long life e scambiatore

del refrigerante più efficiente.

Filtro aira

ben accessibile

ASPIRAZIONE

SOTT’OCCHIO

L’aria aspirata

ben filtrata

rende ottimale

la combustione.

Il ViO17-1 ha un

sensore ottico di

intasamento del filtro aria.

GASOLIO DI QUALITÀ La linea

di alimentazione del gasolio

è particolarmente curata.

Al primo separatore

acqua/gasolio con filtro

vasca trasparente,

testimone ad anello

galleggiante e rubinetto

di spurgo, segue un secondo

filtro con vasca trasparente.

Di serie la pompa elettrica

di reinnesco alimentazione.

SALVA GOCCIA Dopo

aver spurgato l’olio

motore dalla coppa,

rimuovere il filtro sul lato

destro del basamento

(posteriore della

macchina) è semplice.

Sotto al filtro

c’è un profilo in lamiera

disegnato per evitare che

qualche goccia di olio

finisca a terra

o all’interno della

torretta.

Filtro olio motore accessibile

SERBATOIO PLASTICO

Il serbatoio del gasolio

è in plastica per

scongiurare la corrosione

sul lungo termine.

Il bocchettone (dietro

sportello chiuso

a chiave) ospita

un maxi filtro e il livello

carburante è indicato

dalla strumentazione

analogica. Il serbatoio

ha un condotto

di spurgo con rubinetto.

Estrarre il serbatoio

è comunque facile

e non lo si deve svuotare.

INTELLIGENTE

Per svuotare

o “lavare” il serbatio

del gasolio non

è necesario

smontarlo.

C’è un apposito

condotto di scarico

con rubinetto.

2° separatore

acqua/gasolio

1° separatore

acqua/gasolio

Doppio filtro gasolio con separatore, spurgo

e reinnesco con pompa elettrica

Spurgo gasolio sotto torretta

Bocchettone chiuso a chiave

Vasca salva goccia con recupero

Micro filtro estraibile

[42] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [43]


L’aria calda è espulsa

dal lato destro

ostruzioni

Yanmar ViO17-1

Scambiatore

del refrigerante

Scambiatore olio idraulico

Anche connesso

Ventola soffiante

FRESCO INTEGRALE Come per gli

altri Yanmar ViO, il nuovo “17” aspira

l’aria per il raffreddamento del vano

motore e superfici radianti da una

presa d’aria anteriore frontale della

torretta e dal lato posteriore sinistro.

Dalla presa d’aria anteriore

si raffreddano nell’ordine: distributore,

pompe, motore termico e scambiatori

di refrigerante e olio idraulico.

Aspirazione anteriore torretta

VASO ESPANSIONE

Aprendo il cofano motore

il vaso d’espansione

è in prima linea, ben visibile

per verificare il livello

anche a caldo. Anche

eventuali rabbocchi

si effettuano facilmente.

GPS/GPRS La centralina per

la trasmissione dati è montata

in posizione nascosta ed è alimentata

da una batteria tampone.

SMARTASSIST REMOTE DISPONIBILE

Tra le novità introdotte sul ViO17-1

c’è anche la possibilità di allestire

da stabilimento il sistema

di connessione e trasmissione

dati battezzato

SmartAssist Remote.

Il sistema permette

di visualizzare in tempo

reale, da smartphone

o Pc, le ore operative della

macchina, monitorare

la cronologia di lavoro

e la posizione. Inoltre è una

sicurezza in più in caso di furto.

CONNESSO E SMART Il sistema

di monitoraggio da remoto

permette di impostare alert

quando la macchina esce

da una predeterminata area.

Radiatore non imbullonato.

Supporti elastici sopra e sotto

CINGHIA SERVIZI... regolabile agendo

sull’ellittico dell’alternatore accessibile dal

vano tecnico posto sotto al sedile

dell’operatore. Manutenzione semplice.

Vano fusibili con legenda

MAGLIE LARGHE

Per incrementare l’efficienza,

oltre ad aumentare

la superficie radiante, sono

stati scelti scambiatori con

alette a S e non a pacchetto.

Questo disegno trattiene

anche meno impurità.

SGANCIO

SENZA

ATTREZZI

Per staccare

la batteria si tira

il morsetto Quik

Power azzurro a sgancio

rapido. Se necessario,

la batteria (posta in vano

chiuso dietro i piedi

dell’operatore)

si rimuove in pochi istanti.


Yanmar ViO17-1

Seconda velocità

Sospensione della

seduta regolabile

Inclinazione

schienale millimetrica

NUOVA LINEA PROPORZIONALE DI SERIE

Una delle principali novità del ViO17-1

Stage V è la possibilità di meglio

personalizzare gli allestimenti idraulici

da stabilimento. Prima di tutto la linea

Aux 1 è ora proporzionale (trimmer

destro) e si può avere con portata

regolabile. Inoltre, si può richiedere una

seconda linea idraulica proporzionale

e con portata regolabile e anche una

mezza linea per attacchi rapidi o benne

bivalve. I joystick sono Bosch Rexroth.

PREDISPOSIZIONE

LAMPEGGIANTE

Il tettuccio ha già i fori per

montare un lampeggiante.

L’acqua piovana viene canalizzata

al posteriore in una gronda.

Braccioli regolabili senza attrezzi

OTTO SPIE E POCO PIÙ

Il cruscotto analogico del ViO17-1

punta dritto al sodo. Conta ore

analogico che si legge senza

inserire la chiave

(contenti i noleggiatori),

livello del carburante

e le spie

diagnostiche

per lavorare

senza pensieri.

CIntura avvolgibile

COLORE ARANCIO L’adozione della cintura

arancione permette al responsabile della

sicurezza in cantiere di verificare a distanza

se l’operatore lavora in sicurezza.

Funzionalità ottimizzate

Porta telefono vicino alle prese di ricarica

RICARICA

A VOLONTÀ

Con tutte

queste prese

il ViO17-1

permette

di ricaricare

il telefono

del collega

in cantiere.

Una presa 12V e 2 Usb

ANCHE IL CANOPY È IN SAGOMA

Il ViO17-1 è un girosagoma

ultra compatto disponibile solo

con tettuccio certificato

Rops/Tops/Fops1. A tal

proposito, i montanti sono

tubolari di sezione generosa

disegnati come parte

strutturale della macchina.

Al loro interno passano anche

nuovi cablaggi che permettono

di montare due fari a Led

frontali sotto tetto.

Pianale in composito e removibile per accedere al distributore

Predisposto per montare pedali

di traslazione

Brandeggio a pedale (protetto). Pedali traslazione disponibili

CAMBIA

LA CHIAVE

Il ViO17-1

guadagna

la classica

chiave

d’accensione,

tipica degli

Yanmar

di peso

superiore,

che apre

anche vano

motore

e carburante.

[46] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [47]


Yanmar ViO17-1

Guarda

il canale ufficiale

di Yanmar

Construction

Equipment Europe

Lo Yanmar ViO17-1 in numeri

Peso operativo (trasporto)

Potenza netta

Motore Yanmar

Cilindrata

Cilindri

Alesaggio x corsa

Regime di taratura

Velocità del pistone

Valvole per cilindro

Distribuzione

Iniezione

Fasi d'iniezione

EGR controllo elettronico

Trattamento gas di scarico

Alimentazione aria

Pompe

Portata

Regolazione pompa

Distributore a cassetti

Pressione massima

Profondità di scavo (corto opt.)

Prof. plinto

Dist. scavo a terra

Altezza di carico

Forza strappo

Forza penetrazione

Velocità traslazione

Velocità rotazione torretta

Passo/lunghezza carro

Rulli d’appoggio

Larghezza sottocarro

Larghezza cingoli

Sbalzo posteriore torretta

Scavo disassato (sx-dx)

Lungh. trasp. (lama ant.).

Altezza trasporto

Lama (W-H)

Sollevamento-abb. lama

Sbalzo lama

Batteria

Alternatore

Serbatoio gasolio

Sistema/serbatoio idraulico

yanmar.com

1.830 (1.695)

10,1

3TNV70XBV

0,854

3

70 x 74

2.200

5,42

2

convenzionale

diretta

1

no

no

natural

2 var. + fix

2 x 17,6 +13,2

conv.

conv.

21

2.410 (2.260)

930 (810)

3.810 (3.660)

2.590 (2.500)

1.612

862 (963)

2,1 - 4,3

9,5

1.175/1.525

3 doppia flangia

950 var 1.280

230

640

640 - 400

3.480

2.300

950/1.280 - 250

260

205

45

n.d.

20

28,8/16,5

Kg

kW

litri

mm

giri/min

m/s

l/min

MPa

mm

mm

mm

mm

daN

daN

km/h

giri/min

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

mm

Ah

A

litri

litri

Costi bassi,

garanzia a piacere

FINO A 6 ANNI O 6.000 ORE Il ViO17-1

è garantito 1 anno o 2.000 ore,

ma si possono aggiungere differenti

estensioni di garanzia a prezzi interessanti.

Ci sono 14 differenti pacchetti tra cui

scegliere tra formule complete o a copertura

della sola catena cinematica. La formula più

lunga e completa arriva a ben 6 anni e 6.000

ore sul gruppo propulsore.

INTERVALLI DI MANUTENZIONE

• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ore

• FILTRO GASOLIO 250 ore

• FILTRO OLIO IDRAULICO 500 ore

• OLIO IDRAULICO 1.000 ore

• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ore

Ringraziamo per la collaborazione la concessionaria Yanmar Canziani

Macchine di Sanonno (VA) e Yanmar Construction Equipment Europe .


Macchine&Componenti

Escavatori cingolati

La Salnova di Saltrio (VA) lavora il fronte cava

con escavatori Liebherr dalla fine degli anni Ottanta.

L’ultima ricetta di produttività si chiama R 945 ME

Testi di Matthieu Colombo

LA STORIA

si ripete

Peso operativo

Motore Liebherr Stage V

Forza di strappo

47.250 kg

220 kW

26.400 daN

Nell’archivio della società estrattrice Salnova è custodito

il contratto che il Bramante ha stipulato nel 1492

per la fornitura della pietra di Saltrio per la realizzazione

delle colonne e delle balaustre della cattedrale Santa

Maria delle Grazie a Milano.

A mezzo secolo di distanza, questa storica cava attiva nell’alto

varesotto, ai confini con il Canton Ticino, è passata alla

coltivazione da parte della famiglia Citrini che ancora oggi

ama e cura questo sito intriso di storia, da cui si estraggono

differenti qualità di inerti e tre tipologie di pietre d’opera

oltre a quella di Saltrio: Pietra Dolomia, Pietra Calcestre e

pietra Moltrasio. Quella di Saltrio ha un colore chiaro, cenerino,

dalle note calde, la Dolomia è chiara ma venature color

terra, la Calcestre ha toni più candidi e tendenti all’ocra,

[50] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [51]


Macchine&Componenti

Escavatori cingolati

COLTIVAZIONE

DRILL & BLAST

Pietre d’opera

a parte, la cava

sviluppa

la coltivazione

mediante

la tecnica del

“drill & blast”

con carro

cingolato

di perforazione

con cui

si effettuano

i fori

propedeutici allo

sparo, caricati

con esplosivi

intubati nella

parte

sommitale.

mentre la Moltrasio è la più scura e prende il nome dalle

cave ormai dismesse sul lago di Como, alle pendici del

Monte di Lenno. I Citrini hanno scoperto la cava di Saltrio

negli anni Ottanta, proprio cercando un materiale simile a

quello estratto in passato a Moltrasio. Dal 1987 il sito di

Saltrio è diventato parte della loro vita imprenditoriale e della

loro memoria.

La cava Salnova oggi

Le redini dell’azienda estrattiva sono oggi in mano ai fratelli

Citrini. Laura è responsabile amministrativo, mentre

Alberto è direttore operativo. Costruzioni li ha incontrati

in cava, assieme ad Alberto Matteu e Sergio Polselli di

Liebherr EMtec Italia, ri spettivamente sales manager per

la provincia di Varese e product manager.

L’obiettivo del nostro sopralluogo in cava, era vedere al lavoro

l’ammiraglia dei nuovi escavatori cingolati Generation

8, ovvero un R 945 ME allestito ad hoc per lavorare nel contesto

che vi abbiamo appena descritto.

Il nuovo escavatore cingolato Liebherr, da poco consegnato,

raccoglie il testimone di un intenso lavoro quotidiano

da uno sfruttato R 952 del 1990 con quasi 20.000 ore

all’attivo (tutt’ora efficiente), che a sua volta era stato affiancato

da un R 962 del 1989 con oltre 20.000 ore sulle

spalle (ora venduto). È stata l’estrema affidabilità dimostrata

negli anni da queste macchine che ha portato

Salnova a rinnovare la fiducia nel marchio tedesco.

Per le attività di contorno a quelle sul fronte estrattivo,

Salnova ha altre Liebherr a parco: un escavatore cingolato

R 934 del 2002, un R 904 del 2007 e un R 308 del

2003. Come pale gommate sono presenti una L 538 del

2002, una L 551 del 1989 ed una 1990. Infine, si contano

un dozer PR 731 del 1989 ed un PR 722 del 1992.

Allestito per la cava estrema

Il nuovo R 945 è un escavatore da 47,25 t di peso operativo,

sviluppato per assicurare produttività in cava, non solo

scavando aggregati “facili”. L’esemplare scelto da Salnova

con la consulenza di Liebherr EMtec Italia ha una configurazione

studiata per affrontare le lavorazioni più gravose,

movimentazione di blocchi inclusa. Anzitutto è stato scelto

il carro fisso Super Heavy Duty largo 3.500 mm (al posto

dell’LC-V a carreggiata variabile meccanica prediletta dalle

imprese che periodicamente devono trasportare il macchinario),

con pattini da 600 mm a due costole “alte” per garantire

sempre la massima trazione.

A tal proposito, il carro è irrobustito ad hoc tramite piastre

di rinforzo in acciaio alto resistenziale disegnate sia per proteggere

i vani dei due riduttori, sia per carenare la parte inferiore

e centrale del carro e l’anello inferiore in prossimità

del giunto di rotazione.

Queste soluzioni incrementano il peso del carro ed a questo

si aggiunge l’opzionale zavorra “pesante” da 9,4 t. Ciliegina

sulla torna dal punto di vista strutturale, è la scelta dell’attrezzatura

di scavo ME con braccio più corto (6.150 mm anziché

6.450 mm), realizzato con lamierati di spessore superiore

e piastra inferiore di protezione dai blocchi, che fa

coppia con un avambraccio da 2.600 mm espressamente

progettato (in alternativa è disponibile anche la versione

da 2.150 mm) dotato anch’essi di piastra di protezione dai

blocchi. In realtà, guardano al recente passato del voca-

FOTO DI GRUPPO Sotto, da sinistra, Sergio Polselli

product manager di Liebherr EMtec Italia, Samuele Greppi

responsabile operativo cava Salnova, Laura Citrini

responzabile amministrativo Salnova, Alberto Citrini

direttore operativo Salnova e Alberto Matteu, sales

manager Liebherr EMtec Italia per la provincia di Varese.

SALTRIOSAURO Nel 1996 sono

state scoperte in cava delle ossa

di un grande animale che

i paleontologi del Museo di Storia

Naturale di Milano hanno

riconosciuto appartenere

a un dinosauro. La scoperta

ha avuto una eco internazionale.

Tra le foto a sinistra si riconosce

l’idrosemina verde e cunicoli

estrattivi ormai centenari .

[52] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [53]


Macchine&Componenti

Escavatori cingolati

Con il nuovo Liebherr R 945 ME mi trovo

molto bene. Fare un paragone con il nostro

R 952 non ha senso, ma posso dire

che sono rimasto a bocca aperta per il

comfort, la silenziosità in cabina, la sensibilità

dei comandi e la stabilità.

Nel complesso è un escavatore che trasmette

una sensazione di controllo e di

precisione che trasmettono un senso di

sicurezza elevato.

Cristian

Boz,

operatore

Salnova.

ALLESTIMENTO RICCO

L’R 945 ME di Salnova monta fari LED

“Plus” da 2000 lumen, più potenti

di quelli LED di serie, ed è dotato

di sistema Coming/Leaving home con

chiave smart per l’ apertura/chiusura

cabina e l’accensione/spegnimento

fari da remoto.

BENNA SU MISURA

La benna “semi-masso”

HD da 1,7 m 3 è stata

realizzata per Liebherr

da VTN Europe che

ha scelto denti Esco U55C.

RINFORZI DEDICATI

L’esemplare di Salnova

ha pistre di rinforzo

in acciaio alto

resistenziale saldate

sia sulle scatole dei

riduttori, sia sulla parte

centrale e inferiore

del carro.

bolario Liebherr dello stabilimento di Colmar, Francia, il braccio

può definirsi un SME. L’aggiunta della S di Super alla sigla

Mass Excavation indicava che, come nel caso del l’esemplare

Salnova, il cilindro di azionamento della benna sul

bilanciere, perni e cinematica benna, sono tutti componenti

maggiorati. Per soddisfare le esigenze specifiche di Salnova

con una benna che può essere definita “semi-masso”,

Liebherr EMtec Italia ha fatto realizzare da VTN Europe una

benna di profilo specifico, larga 1.650 mm e di capacità ISO

di circa 2,7 m 3 . Nel complesso, l’R 945 ME in esercizio a Saltrio

è un escavatore da circa 48 t di peso operativo.

Consumi realmente contenuti

Sotto al cofano dell’R 945 ME gira un grosso 4 cilindri turbo

Stage V da ben 8 litri di cilindrata, battezzato D944 A7-

25, sviluppato e prodotto dalla stessa Liebherr. Questa unità

in configurazione espressamente realizzata per

applicazioni movimento terra, è qui tarata per erogare una

potenza massima di 220 kW a 1.800 giri/min, ma soprattutto

per erogare una coppia massima di ben 1.421 Nm

a un regime di soli 1.350 giri/min. Leggendo questi dati,

si immagina già il livello di efficienza che un motore così

concepito può assicurare, ma Liebherr è andata oltre con

un post trattamento dei gas di scarico calibrato in modo

da non necessitare del ricircolo dei gas di scarico e ottenere

sempre la massima combustione possibile del carburante.

Questo fa si che i gas di scarico arrivino sempre

a temperature elevate al DOC e poi al modulo SCR con

filtro per particelle fini integrato. Il risultato è che l’operatore

non deve gestire rigenerazioni del DPF o avere particolari

accorgimenti di manutenzione ordinaria se non scegliere

urea di qualità.

Tutta questa premessa per dire il costruttore indica per l’R

945 ME un consumo medio effettivo di soli 25 litri/ora di

gasolio. Un valore che senza dubbio attira l’attenzione degli

addetti ai lavori per quanto contenuto. In realtà, l’esemplare

di Salnova si dimostra ancora più efficiente facendo

rilevare da remoto, tramite sistema di trasmissione dati

LiDAT, un consumo medio di 21,3 litri/ora di gasolio a fronte

di 1,4 litri/ora di AdBlue in 100 ore di monitoraggio durante

le quali il 62% del tempo la macchina ha lavorato in

modalità Power + e circa il 28% del tempo ha girato con

motore al regime minimo (oltretutto sono dati rilevati a

marzo a una quota di circa 700 m slm). Come si dice solitamente?

Chi più spende, meno spende? I conti e le valutazioni

le lasciamo fare a voi.

MADE IN BULLE

Fabbricato

da Liebherr

in Svizzera,

il 4 cilindri turbo

da 8 itri

di cilindrata

si rivela qui

un campione

di efficienza.

[54] aprile 2022 Costruzioni


Reti distributive

NUMERO 1

DA 25 ANNI

Nel 2022,

Kubota

è stato

il costruttore

che ha

venduto

in Europa

più “mini”

nella fascia

da 0 a 6 t.

E lo ha fatto

per il 25°

anno

consecutivo.

Kubota presenta alla

squadra Italia le linee

guida strategiche per

i prossimi tre anni. Service

e noleggio in prima linea

Testi di Matthieu Colombo

KUBOTA

ITALIAN

DEALER

NETWORK

Road to 2025

CAMBIO GENERAZIONALE Sotto Martino Carrieri

durante l’evento a Napoli. Dopo 24 anni in Kubota,

Carrieri passa il testimone di country manager Italia

ad Andrea Pette (nella foto più a destra).

Nella fascia di peso operativo da 0,8 a 6 tonnellate

Kubota si presenta come leader assoluto per numero

di esemplari venduti al mondo negli ultimi 25 anni,

consolidando i risultati con costanza, anno dopo anno. Sul

mercato europeo il successo dei mini con maglia arancione

non fa eccezione e il primato nelle vendite è testimoniato da

quote di mercato che in alcuni paesi superano il quarto degli

esemplari venduti. In questo quadro, l’Italia è un mercato

importante per la Casa giapponese, ma i margini di crescita

sono ancora importanti.

Per supportare la rete tricolore nel migliorare le proprie performance,

Kubota Europe ha sviluppato il progetto “Road to

2025”, articolato sia sulla crescita del service in termini di volumi,

formazione e professionalità, sia sullo sviluppo di un

modello di business incentrato sul noleggio da parte dei concessionari

ufficiali Kubota. Guardando alle esperienze dei

mercati Oltralpe, in Italia la rete di concessionari ha le potenzialità

per formare il parco noleggio di miniescavatori più

grande dello Stivale.

Gli attori primari di Road to 2025 sono ovviamente i concessionari

che riconoscono la grande qualità dei prodotti, la

loro affidabilità, l’alto valore residuo nel tempo, ma anche

Kubota Europe ha un ruolo fondamentale nel supportare chi


PAROLA AL CONCESSIONARIO

NEW

4,6T | ESCAVATORI COMPATTI

Reti distributive

Flavio Bonomi

socio E-Mac

concessionaria Nicoletti

(VR, VI, PD, RO)

L’incontro annuale con i vertici

Kubota e i colleghi concessionari

italiani è sempre interessante. È

come seguire un corso di formazione

e aggiornamento sul mondo

Kubota, ma serve anche a confrontarsi

sulle attività e le novità introdotte

dalla diretta concorrenza.

Quest’anno ho apprezzato la grande

attenzione alla fidelizzazione della

clientela finale tramite l’offerta di

soluzioni service, di estensioni di

garanzia ufficiali e di ulteriori strumenti

finan ziari. Gli obiettivi che ci

siamo posti per il 2025 sono di sicuro

ambiziosi, ma sappiamo che

Kubota sarà al nostro fianco per garantirci le macchine. Faccio

un in bocca al lupo ad Andrea Pette di cui ho apprezzato franchezza

e determinazione.

è in prima linea con nuovi strumenti e, soprattutto, la disponibilità

di macchine che sarà garantita grazie a nuovi investimenti

per ottimizzare il potenziale produttivo nel mondo.

Kubota chiama Italia

Ogni anno Kubota riunisce la propria rete di concessionari

italiani, articolata in 44 sedi distribuite sul territorio, per

condividere con loro la visione globale della casa madre

giapponese, l’andamento del mercato europeo ed italiano,

le principali novità in termini di prodotto, assistenza e

servizi complementari. Ma anche per fare squadra, per

dare modo alle differenti realtà di rinnovare sinergie ed

equilibri per ottenere grandi risultati.

Quest’anno l’evento tricolore di Kubota prevede due tappe.

La prima si è tenuta a Napoli con gli imprenditori che

tengono alta la bandiera arancione, mentre la seconda

(di cui vi racconteremo in un articolo dedicato) è prevista

a Roma per il consueto evento “service” che coinvolge i

dipendenti delle concessionarie guidandoli a seguire stra-

tegie di pianificazione, un programma di formazione tecnica

articolato sia da eventi in presenza, sia da corsi tramite

la piattaforma digitale che Kubota ha appositamente

sviluppato.

Service e noleggio

Dopo 24 anni di Kubota, Martino Carrieri passa il testimone

di country manager Italia ad Andrea Pette, uomo d’esperienza

nel mondo delle macchine operatrici e da miniera.

Già operativo da diversi mesi, Pette ha colto l’occasione

per dare la propria visione alla rete del lavoro da svolgere

nei prossimi tre anni. Le linee guida sono: stabilità della rete

di concessionari per massimizzare le performance di vendita

e lavorare alla fidelizzazione dei clienti finali anche

ottimizzando il servizio di assistenza sul territorio. Al riguardo

Pette ha anticipato che presto la rete avrà presto a

disposizione delle soluzioni di manutenzione programmata

e che già dal 2022 sono disponibili nuove formule di estensione

della garanzia opzionali fino a 5 anni o 5.000 ore, in

complemento all’attuale standard già notevole dei 2 anni

o 2.000 ore. All’ordine del giorno anche l’introduzione di

nuovi e più puntuali strumenti “Kubota finance” sviluppati

per concessionari e clienti. Come anticipato, la parte più

importante dell’intervento di Pette è stata quella dedicata

alla nuova strategia che punta a portare la rete di concessionari

italiana a diventare protagonisti diretti del noleggio.

Si tratta di un modello di business che Kubota ha già sviluppato

con successo in Europa e che permetterà ai singoli

concessionari di diversificare gli investimenti e cogliere

nuove opportunità.

La via della digitalizzazione

Oggi un service performante è possibile con la digitalizzazione

dei processi. Nel 2022 il midiescavatore KX80 sarà

il primo Kubota a montare un sistema di connessione e

trasmissione dati per il monitoraggio delle macchine da remoto.

La tecnologia sarà estesa a tutta la gamma.

DECISION MAKER A NAPOLI Sotto i partecipanti

alla tappa napoletana dell’evento Kubota

dedicato alla squadra di concessionari italiani.

DIFFICILI

DA BATTERE

I nuovi escavatori compatti JCB della classe da 4-6 ton conformi Stage V sono più potenti

e robusti, sicuri e confortevoli, con un basso costo di gestione e offrono prestazioni

imbattibili. Sono dotati del sistema telematico JCB LiveLink di serie, e di controllo automatico

dello stato di funzionamento per ridurre i tempi di inattività. Gli intervalli di lubrifi cazione sono di 500

ore, e il sistema di controllo del minimo automatico e dell’arresto motore garantiscono risparmio di

carburante. Ora puoi scegliere tra modelli a rotazione convenzionale o girosagoma: contatta

il tuo rivenditore JCB e scopri la vera innovazione per il cantiere. JCB è innovazione.

[58] aprile 2022 Costruzioni

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Macchine&Componenti

CECE 2022

EUROPA

IN CRESCITA

IN EUROPA LA DOMANDA

È RIPRESA CON FORZA

Il grafico a lato rappresenta

il volume di vendite

di “construction equipment”

in Europa dal sensazionale

biennio 2007/08 ad oggi.

Come si vede, la pandemia

si è fatta sentire. Grazie

a Industria 4.0 l’Italia è uno dei

mercati che ha rallentato meno.

IL 2021 VISTO ATTRAVERSO

5 MACRO CATEGORIE

Il grafico sopra rappresenta

il volume delle vendite

di tutte le macchine

“construction” in Europa.

Qui a sinistra, riportiamo

il dettaglio della filiera divisa

in 5 categorie confrontate 2020

su 2021. Ovviamente

il secondo trimestre

(inizio pandemia nel 2020)

è quello che ha fatto registrare

la differenza maggiore.

Si evidenzia anche

una tendenza al rialzo

nel quarto trimestre per

il settore delle macchine

stradali e delle gru a torre.

Il Rapporto Economico Annuale CECE

mostra che nel 2021 la domanda

di macchine movimento terra

in Europa è cresciuta in modo deciso.

C’è apprensione per il “fattore guerra”

Testi di Matthieu Colombo

PRESIDENTE Alexandre

Marchetta, presidente e CEO

del Gruppo Mecalac,

è il neo presidente di CECE.

VOLUME VENDITE 2021

SU 2020 PER CATEGORIE

Le politiche nazionali

ed europee per contrastare

l’impatto economico della

pandemia, anche

pianificando e incentivando

lo sviluppo di infrastrutture

si fa sentire. Sale la domanda

di macchine stradali

e in generale di macchine

“pesanti”. Le vendite sono

frenate prima dall’on/off

degli ordini che ha messo

in crisi la filiera dei

componentisti, poi da costo

dei trasporti e disponibilità

macchine.

[60] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [61]


Macchine&Componenti

CECE 2022

CHI HA FRENATO DI PIÙ

HA POI ACCELERATO

Ricordiamo tutti come l’UK abbia

affrontato la prima ondata della

pandemia, ovvero con meno

restrizioni rispetto ai Paesi

sul Vecchio continente.

Il risultato si vede dal grafico:

la domanda nel 2020 ha frenato

così tanto che nel 2021 è stata

del 152% superiore all’anno

precedente. Guardando alla

media europea (ultima colonna)

la domanda si può dire essere

stata in progressione continua.

I 3 INDICI DEL CECE

BUSINESS BAROMETER

Oltre il 50% dei produttori

intervistati a febbraio

2022 aveva ordini arretrati

di sei mesi o più. L'attuale

Rapporto Economico

Annuale CECE indica che

l'industria delle macchine

construction in Europa

è molto ben posizionata.

I produttori sperano che

i colli di bottiglia di

produzione e trasporti non

frenino i risultati 2022.

IL COVID È SBARCATO

IN ITALIA E SI VEDE

I dati qui rappresentati

sono i medesimi del grafico

sopra, ma evidenziano

le situazioni di altri Stati.

L’Italia, primo Paese

in Europa a ufficializzare

misure di confinamento

nazionali, è ovviamente

stato il primo a frenare.

Leggendo il grafico

pare evidente come

la Spagna, in principio,

sottovalutò l’impatto che

la pandemia avrebbe avuto.

UN INIZIO 2022 IN CUI TUTTI

I COSTRUTTORI SONO POSITIVI

L'indice del clima aziendale per il settore

ha registrato il suo valore più alto

di sempre nel sondaggio di luglio 2021

e si è mantenuto a livelli estremamente

elevati durante il resto dell'anno.

Nei primi due mesi del 2022 c'è stato

un altro piccolo miglioramento sia per

l'attuale situazione aziendale che per

e aspettative di vendita future.

È però probabile che queste aspettative

siano influenzate negativamente dalle

attuali tensioni e gli effetti della guerra

in Ucraina, che non possono essere

ancora stimati.

GERMANIA MERCATO

TRAINANTE

CON UK E FRANCIA

I tre mercati più grandi mercati,

in termini di vendita di macchine

e attrezzature per la filiera delle

costruzioni, rappresentano il 48%

del volume totale. Il primo mercato,

quello tedesco, registra l’80%

in più di vendite rispetto all’UK

e Francia rispettivamente sul

secondo e terzo gradino del podio.

L’Italia è il quarto mercato assoluto

con l’8%, ma a pari merito con quello

russo.

DOVE AUMENTA

LA DOMANDA

Il grafico evidenzia come

l’aumento della domanda

maggiore nel 2021 sia

stato proprio del settore

macchina movimento

terra e per conseguenza

della filiera dei

componenti.

La domanda più stabile

è stata quella

riconducibile alla

produzione

di calcestruzzo.

[62] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [63]


DESCO

CECE 2022

CRESCITA EUROPEA

PIÙ FORTE

Tra febbario 2021 e febbraio

2022, l’acquisizione di nuovi

ordini media in Europa

è stata costantemente

superiore del 10% rispetto

agli stessi mesi dell’anno

antecedente. Bene anche

i mercati extra Europa,

ma spesso un passo indietro.

FR 100

HC 100

CS 100R

ARRETRATI

DI PRODUZIONE

A lato si evidenzia

quanto la produzione

di macchine

a attrezzature

construction fatichi

a soddisfare

la domanda.

A febbraio 2022

i termini di consegna

a 6 mesi per il 50%

degli ordini!

WWW

.TR

EVI

BEN

NE.

IT

MASSIMIZZARE

LA PRODUZIONE

La mancanza di diversi

componenti, il caro prezzo

delle materie prime hanno

mandato in crisi gli schemi

produttivo del just in time.

Il grafico evidenzia

l’inventario delle risorse

a stock in fabbrica per

produrre. Questa

situazione porta

a riflessioni future per tutta

la filiera dei costruttori.

TQF

CAMPIONE

DELLA CRESCITA

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[64] aprile 2022 Costruzioni

2022

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Demolizione&Riciclaggio

Benne selezionatrici

I PUNTI DI FORZA DELLE NUOVE MB-HDS

-attacco ribassato (baricentro basso)

-elevata produttività

-manutenzione semplice

-ingrassaggio centralizzato

-struttura solida

-rotori facilmente sostituibili

www.mbcrusher.com

Compatte ma...

PREMIUM

MB ha presentato in anteprima mondiale

tre nuove benne selezionatrici a rotori della serie

MB-HDS. Perfette per miniescavatori, skid e pale

Testi di Matthieu Colombo

Tre nuove benne selezionatrici a rotori della serie MB-

HDS arricchiscono l’offerta di attrezzature idrauliche

MB. Il modello MB-HDS207 che pesa solo 98 kg (113

kg nella versione ad alta capacità da 60 litri, 10 in più) è dedicato

a miniescavatori di peso operativo compreso tra

le 1,3 e le 2.8 t (da 1,7 a 2,8 per la versione alta capacità),

mentre il modello MB-HDS212 da 480 kg di peso è stato

sviluppato per midiescavatori con peso operativo tra le 5

e le 10 t, ma anche per terne da 8-9 t di peso e, con piastra

d’attacco dedicata, in montaggio frontale per skid steer

loader da 4-5 t di peso. Al debutto anche il vaglio stellare

MB-HDS220 dedicato a pale gommate e minipale.

Tutte e tre le nuove benne selezionatrici sono caratterizzate

da una struttura solida e progettata per resistere nel

lungo periodo ed hanno

una geometria ottimizzata

per favorire la raccolta e

l’entrata di materiale quale

sabbia o terra mantenendo

un ritmo di lavoro

costante, senza intasamenti.

Questi tre nuovi vagli stellari

facilitano il lavoro in tutti

i siti operativi in cui c’è bisogno

di areare il terreno

impaccato, come quando

si deve sistemare un’area

verde, oppure un giardino,

un’aiuola. Sono particolarmente utili per bonificare e pulire

i terreni dai vari detriti da demolizione, da sassi o da eventuali

radici. Le tre nuove attrezzature permettono inoltre di

selezionare materiale in loco per favorire in tempi rapidi

la realizzazione del letto di posa delle trincee, per la copertura

di tubazioni e quindi per riempire trincee di scavo

e realizzazione del letto di posa. Pensate e concepite per il

settore giardinaggio, paesaggistico e per i cantieri urbani,

i nuovi vagli stellari MB-HDS sono la soluzione per tutti i

cantieri che devono unire efficienza a versatilità in un’attrezzatura

compatta. Come per gli altri modelli di HDS, anche

le nuove macchine hanno i rotori che si sostituiscono

in modo semplice e direttamente in cantiere (nelle benne

è incluso un vano attrezzi).

[66] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [67]


Demolizione&Riciclaggio

Eventi

buri magnetici (per la separazione delle frazioni metalliche

minori), nastri estrattori accoppiati a magneti sospesi e separatori

a correnti parassite (per metalli non ferrosi). Ma anche

sugli impianti di pre trattamento per i rifiuti generici di tipo

commerciale, che possono così essere selezionati in modo

efficiente ed efficace. Attenzione anche per le presse e i

compattatori di rifiuti, indispensabili per ottimizzarne la logistica

del trasporto.

Attenzone perchè per l’edizione 2022 il settore legno e biomassa

non sarà presente. In compenso, tra i protagonisti

in area demo ci saranno gli strumenti di preparazione del

suolo e per la demolizione per i materiali da costruzione.

Uno spin-off da menzionare: Recycling AKTIV si svolge in

concomitanza con TiefbauLIVE, la demo-fiera per le costruzioni

stradali e l’ingegneria civile.

Testi di Ludovica Bianchi

Ready. Steady.

GO!

ROAD MAP

Planimetria

del Salone con

annesse aree

dimostrative

all’aperto.

Due le novità:

l’arena per

lo show

di attrezzature

da giardinaggio

e paesaggistica;

e quella per

attrezzature

sviluppate per

i lavori

di demolizione

pesante.

Espositori, visitatori e lo spazio occupato sono i tre

elementi che rendono speciale Recycling AKTIV,

la vetrina dimostrativa per smaltimento e riciclaggio

Ottenere flussi di materiali più omogenei dal trattamento

di materiali da demolizione o di rifiuti, ne

consente un riciclaggio e una valorizzazione dei

materiali circolare. Da qui l’importanza di scegliere i macchinari

giusti per ogni specifica esigenza.

È questo lo spirito da cui nasce la giovane kermesse che

si svolgerà dal 5 al 7 maggio, presso il centro fieristico di

Karlsruhe in Germania. Recycling AKTIV vuole infatti attirare

l’attenzione sugli strumenti per il recupero, trattamento,

e movimentazione degli scarti da valorizzare.

Lo spazio espositivo - comprensivo di area esterna di

90.000 m 2 ed una interna di 6.500 m 2 - farà da fil rouge

tra gli oltre 250 espositori previsti (provenienti da più di

15 Paesi) e gli attesi 9.000 visitatori, in massima parte

parte professionisti del settore, che parteciperanno alle

dimostrazioni prerogativa del Salone.

Le aree di competenza

Si toccheranno con mano - e letteralmente sul campo - sistemi

di smistamento, presse, trituratori, cesoie, frantoi e vagli,

nonché le macchine speciali per la movimentazione dei

materiali, il loro trasporto e l’intera logistica. Il settore rottami

e metalli vedrà esporre fornitori di servizi, produttori e rivenditori,

e come le innovazioni di prodotto possono operare.

Le dimostrazioni live si svolgeranno due volte al giorno, accompagnate

da spiegazioni e interviste ai produttori.

Occhi puntati quindi sugli ultimi modelli di separatori magnetici

(da utilizzare più sulle quantità che sulla qualità), tam-



[68] aprile 2022 Costruzioni

www.brokk.com/it/brokk-connect


Costruzioni aprile 2022 [69]


Demolizione&Riciclaggio

Edilizia circolare

Guarda come

TI RECUPERO

Nasce il primo consorzio per i rifiuti da Costruzione

e Demolizione. Con REC (Recupero Edilizia

Circolare), scarti minimizzati e... la discarica saluta

Testi di Federica Lugaresi

Un bell’acronimo. Una bella iniziativa. Che fa da collettore

e collante per tutti i centri vendita di materiali

per l’edilizia, che ora possono diventare centri di raccolta

dei rifiuti da costruzione e demolizione (in virtù delle

nuove norme del Codice Ambientale del settembre 2020).

REC propone in quest’ottica, regole sicure e condivise per

lo svolgimento delle attività; con l’ausilio di un Comitato

Tecnico Scientifico incaricato di individuare le migliori pratiche

per l’economia circolare in edilizia.

Tutto alla luce del sole

Le imprese che vogliono associarsi al consorzio, devono

essere certe di operare secondo le formule corrette, stabilite

e concordate con le istituzioni di controllo per lo svolgimento

delle attività. I rivenditori consorziati possono

organizzare delle aree dedicate, chiamate Centri Preliminari

alla Raccolta (CPR), nelle quali raccogliere i rifiuti da C&D

secondo le procedure di “deposito temporaneo”. In tal modo

diventano punti di diffusione di eco-materiali certificati per

l’edilizia, in pieno rispetto dei pilastri su cui si basa l’economia

circolare.

Si possono iscrivere al REC sia i centri vendita di materiali

edili, gli impianti di recupero e di riciclo dei rifiuti raccolti,

ma anche i trasportatori autorizzati ed i produttori di ma-

teriali per l’edilizia. È importante che il flusso dei materiali

(rifiuti da C&D) arrivi agli impianti di recupero e riciclo direttamente

dai CPR. I materiali così riciclati e ottenuti possono

essere distribuiti e venduti attraverso la stessa rete

dei centri vendita del consorzio.

In economia circolare…

Questo tipo di raccolta e conferimento - tramite i Centri

Preliminari di Raccolta - consente una riduzione in volume

dei rifiuti da C&D avviati a smaltimento o abbandonati, a cui

COMPOSIZIONE MEDIA DEL RIFIUTO DA C&D

IN ITALIA (% IN PESO)

Calcestruzzo (CLS) non armato: 10

Calcestruzzo (CLS) armato: 20

Laterizio: 50

Asfalti: 5

Scavi: 6

Legno, carta, plastica: 2,5

Metallo: 3

Varie: 3,5

Fonte: ARPA

© Consorzio REC

si contrappone un maggiore recupero di

materia. Con la rete dei CPR del Con sorzio

e mediante una piattaforma di condivisione

nella gestione delle fasi operative, si riducono

gli sprechi e migliorano i vantaggi.

I CPR in sostanza, incrementano il riciclo

e agevolano la diffusione e la vendita di

nuovi materiali riciclati di alta qualità, diventando

essi stessi veri protagonisti dell’economia

circolare.

Oltre ai vantaggi di cui sopra, aderire al consorzio

REC comporta ulteriori plus: reputazione,

garanzia di conformità normativa

per tutti i soggetti che operano nella gestione

dei rifiuti; assistenza dell’approntamento

dell’area destinata al deposito, organizzazione

di una rete per raccogliere

dati, ottimizzare la logistica e contenere i costi di raccolta e

recupero; comunicazione e documentazione pubblica dei

risultati delle attività e relative procedure di agevolazione

(ad esempio ottenere uno sconto sulla Tariffa Rifiuti in fun-

© Consorzio REC

VIA LA DISCARICA I rifiuti che provengono

dalle attività di costruzione e demolizione,

possono essere minimizzati con

l’incentivazione del loro recupero,VI

in parallelo all’uso razionale e disciplinato

delle materie disponibili.

MODALITÀ REC

Funzionamento

del flusso

dei materiali

all’interno

del consorzio.

zione ai servizi svolti. E non da ultimo, vantaggi economici

legati alla valorizzazione delle frazioni specifiche, a mezzo

di convenzioni coi produttori di materiali particolari come

ad esempio PVC o cartongesso.

[70] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [71]


Escavatori cingolati

LA SQUADRA Da sinistra

Nicola Miceli titolare

di ACM e Italia Demolizioni,

Ivano Perego direttore

commerciale di Italia

Demolizioni, Alessandro

Migale responsabile

tecnico di cantiere di Italia

Demolizioni, Ernesto

Perego operatore Italia

Demolizioni e Pier

Francesco Marcotto

responsabile divisione

Italia Demolizioni.

Demolition start up

Nasce Italia Demolizioni, specializzata

in demolizioni civili e industriali, scavi

e bonifiche. È costola della stradale A.C.M.

Si chiama Italia

Demolizioni ed è

stata fondata

come start up nel

gennaio 2022. Si tratta

di una realtà controllata

dalla storica A.C.M.,

azienda leader nel

territorio lombardo nel

settore dell'asfaltatura e

dell'edilizia stradale e di

proprietà della famiglia

Miceli. Attualmente

A.C.M. è guidata da

Nicola Miceli, ex ciclista

su strada, vincitore di un

Giro del Piemonte grazie

alle sue doti di scalatore.

Un personalità grintosa

ed energica,

caratteristiche che ha

trasferito in azienda. Al

suo fianco in Italia

Demolizioni c’è Ivano

Perego come direttore

commerciale e Pier

Francesco Marcotto in

qualità di responsabile

della divisione. Come si

intuisce dalla foto, Italia

Demolizione ha scelto

Doosan per creare la

sua flotta operativa,

acquistando un

escavatore cingolato

Doosan DX380LC-7 (qui

impegnato nel cantiere

di demolizione dell'ex

istituto Pietro Pirelli di

Milano), un escavatore

della nuova gamma

demolition DX380DM

Serie 7 e tre ulteriori

escavatori cingolati: un

DX300LC-7, un

DX350LC-7 e un DX210-

7. A chiudere il cerchio

due midiescavatori

DX85-7 e una pala

gommata DL250-7.

"Abbiamo scelto Doosan

perché garantisce

macchine affidabili,

resistenti e produttive"

afferma. "Ho una lunga

esperienza nel settore

delle demolizioni e i

mezzi Doosan hanno

sempre dimostrato

ottime prestazioni” –

spiega Ivano Perego.

“Nonostante Italia

Demolizioni sia nata di

recente, stiamo

acquisendo commesse

a Milano, Bergamo,

Rapallo e Bologna. Era

fondamentale poter

disporre di una flotta in

grado di garantire la

massima produttività in

ogni cantiere e la scelta

è ricaduta

inevitabilmente sui

mezzi Doosan."

eu.doosanequipment.com

[72] aprile 2022 Costruzioni


Cave&Calcestruzzo

Monitoraggio

Una schermata del sistema

KontrolON CGT che

consente di tenere sotto

controllo tutti i dati

dell’impianto di produzione,

ma anche quelli delle

macchine che lavorano nello

stesso sito produttivo.

Produzione sotto

CONTROLLO

Direttore Business Unit Estera di Tecno, che hanno seguito

l’evoluzione del progetto di partnership e saranno

i referenti operativi delle due aziende.

CGT KontrolON

è un sistema che aiuta

a misurare la quantità

del materiale prodotto,

individuare le risorse

sprecate, visualizzare

i consumi energetici

effettivi e quantificare

il costo di produzione

KontrolON, il sistema ideato da Tecno per il monitoraggio

degli impianti industriali da remoto e in

tempo reale, sarà distribuito in Italia da CGT con

l’esclusiva per il settore delle cave e quello dell’industria.

L’accordo è stato formalizzato da Giorgio Brenna, CEO

di CGT, e da Claudio Colucci, CEO di Tecno, accompagnati

da Gianluca Calì e Jacopo Proietti Semproni, rispettivamente

Direttore Marketing & Digital CGT e

Produttività rima con sostenibilità

Il sistema di monitoraggio avanzato dei dati degli impianti

industriali KontrolON, acquisisce i dati dall’impianto tramite

sensori opportunamente installati, li analizza e li rende

disponibili ai Clienti tramite una dashboard semplice e intuitiva.

Grazie a questa tecnologia è possibile tenere sotto

controllo entità e costi di produzione, consumi energetici e

persino le emissioni di CO 2 . Il sistema, sviluppato e ideato

dal team Tecno, fornisce anche alert in caso di eventuali

anomalie che consentono di intervenire tempestivamente

e report per ottimizzare il processo produttivo.

“CGT sta progressivamente integrando la tradizionale offerta

di macchinari e servizi” sottolinea Giorgio Brenna

“con soluzioni innovative rivolte ad aiutare i propri Clienti

a creare efficienza, riducendo i costi di produzione e fornendo

sempre maggiori possibilità di integrazione con i

sistemi gestionali. Gli aspetti di sostenibilità costituiscono

un ulteriore vantaggio delle soluzioni offerte da CGT in

quanto sia i sistemi di monitoraggio delle macchine, sia

KontrolON, sono concepiti per ridurre i consumi energetici

e di carburante, così come lo spreco di materiali, contribuendo

quindi a limitare l’impatto ambientale dell’attività

produttiva dei Clienti.”

Modulare e connesso

Il sistema sviluppato da Tecno può inoltre essere applicata

a diversi impianti in contemporanea e la visualizzazione

dei dati impostata a piacere. KontrolON è un prezioso

alleato per misurare la quantità del materiale prodotto,

individuare le risorse sprecate, i consumi energetici e le

spese di produzione. Informazioni solitamente difficili da

reperire, ma che sono fondamentali per gestire al meglio

gli impianti. I Clienti CGT avranno anche il vantaggio di poter

visualizzare in una sola dashboard oltre che i dati dell’impianto,

anche quelli delle macchine Caterpillar che lavorano

nello stesso sito produttivo.

“Con le nostre tecnologie” spiega Claudio Colucci, “abbiamo

sempre cercato di guidare le aziende verso un modello

di impresa più sostenibile e ottimizzato, ritenendo

l’innovazione digitale mai un ostacolo per l’uomo, ma solo

un prezioso sostegno. Così ci siamo specializzati

nella realizzazione di un sistema di monitoraggio

che consentisse un’istantanea fedele

anche se a centinaia di chilometri dal proprio

impianto. Intuizione che si è rivelata necessaria

soprattutto durante il cambio di prospettiva impostoci

dalla pandemia. In questi anni abbiamo

seguito i clienti con ulteriore impegno. Ci siamo

resi conto che poter contare sull’uso di sistemi

di controllo affidabili e accessibili da smartphone

rappresentava per loro una rassicurante, sep-

Il sistema

KontrolON spiegato

in video

Sotto, nella sede di CGT.

Da sinistra: Lucio Zilli

responsabile commerciale

attività movimento terra

Centro-Nord Italia CGT,

Michele Pastorello

responsabile delle nuove

tecnologie e servizi digitali

CGT, Giorgio Brenna CEO

di CGT, Claudio Colucci CEO

di Tecno, Jacopo Proietti

Semproni direttore business

unit estera Tecno e Gianluca

Calì direttore marketing

e digital di CGT.

pur nuova, routine aziendale. Portare avanti oggi il nostro

progetto contando su una sinergia di valore come quella

con CGT è un passo importante, ulteriore, verso la crescita

alla quale puntiamo e un’offerta, per le aziende che decidono

di premiare il nostro approccio, sempre più completa”.

“Questo - prosegue Colucci - è senza dubbio

il vero cambiamento di cui necessitava il

nostro tessuto imprenditoriale, siamo felici di

avere al nostro fianco CGT.”

L’accordo siglato tra CGT e Tecno punta a supportare

le imprese che vogliono rafforzare o intraprendere

il cammino di trasformazione digitale

e rinnovamento tecnologico, oggi

investimento imprescindibile e ovviamente agevolabile

con le detrazioni previste dal Piano

Transizione 4.0.

[74] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [75]


Calcestruzzo

Fibrorinforzo tailor made

Dalla ricerca

all'applicazione. È la

strada di chi genera

innovazione. Guardando

al settore delle

infrastrutture e, in

particolare, a un ambito

sempre più curato dai

gestori delle nostre reti

viarie come quello della

manutenzione e dei

ripristini di opere d'arte, un

"caso scuola" è quello

descritto da Enrico

Zanello, ingegnere di Fibre

Net, sul sito web

corporate dell'azienda

friulana. Si tratta di un

player dall'esperienza

ultraventennale

specializzato nello

sviluppo di soluzioni

avanzate di fibrorinforozo,

al servizio della messa in

sicurezza di ponti ma

anche gallerie, che

recentemente è entrato a

far parte del network dei

Main Partner di AstepON.

Il caso scuola citato si

riferisce, nel dettaglio,

all’impiego di materiali

compositi in fibra di

Fibre Net insieme a AstepON per diffondere

soluzioni funzionali e migliorare la sicurezza

di ponti e gallerie. Il “caso scuola” descritto

dall’ingegnere Enrico Zanello

carbonio per la riparazione

di travi e altri ripristini

riguardanti due importanti

viadotti della rete Anas

(Gruppo FS Italiane) in

Basilicata. Entrambi gli

interventi, rispettivamente

sul Viadotto Cammardà

(Raccordo Autostradale

05 Sicignano-Potenza) e

Viadotti Gallamara e

Cornutello (SS 92) a

Sant’Arcangelo (Potenza),

sono stati effettuati nel

2019 con soluzioni

tecniche Fibre Net dal RTI

composto da Peluso

Costruzioni, Pel Car Srl,

Gielle Costruzioni e

Restauro Soc. Coop

Giugliano Costruzioni

Metalliche.

Si tratta di un impalcato

costituito da travi

precompresse articolate

in una serie di campate

scandite da pile di

differente conformazione.

Su ogni pila appoggiano 3

travi con sezione a T

rovesciata. In alcune

campate si è resa

necessaria la riparazione

delle travi precompresse a

sezione variabile poste

all’esterno dell’asse

stradale, ovvero le travi di

bordo. L’intervento è

consistito nel solo rinforzo

a taglio delle travi, in modo

tale da incrementarne -

nota Zanello - le

caratteristiche strutturali.

L’intervento di rinforzo

eseguito è consistito nella

posa di fasciature in fibra

di carbonio CFRP (Carbon

Fiber Reinforced Polymer)

a intervalli regolari

(interasse 40/45 cm) e

andamento verticale per

l’intera superficie di

sviluppo delle travi e per

un totale di circa 1000 m 2

di tessuto. La posa è stata

eseguita secondo il ciclo

di applicazione

prestabilito dal sistema,

ovvero con un primo

strato di primer

epossidico e uno strato

successivo di resina

tixotropica di

impregnazione.

Per contrastare la “spinta

a vuoto” che si genera nel

rinforzo e che potrebbe

portare al distacco dello

stesso dalla trave, sono

stati utilizzati elementi di

connessione in FRP (Fiber

Reinforced Polymer)

denominati fiocchi.

Questi connettori,

“sfioccati” in cantiere,

sono stati posati a

intervalli regolari e in asse

con la larghezza di

ciascuna fasciatura,

consentendo così

un’adeguata e corretta

adesione del tessuto alla

trave e dunque

assolvendo nel modo

migliore alla funzione di

rinforzo richiesto.

fibrenet.it

MALAGUTI azienda leader sul mercato da oltre 50 anni, offre una gamma

completa di attrezzature per escavatore ed attrezzature frontali adatte alla

compattazione, al contenimento, alla perforazione ed alla messa in sicurezza

del terreno, come la nostra FRESACEPPI che garantisce una produttività e


L’eccellenza della produzione, la qualità made in Italy e la professionalità


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[76] aprile 2022 Costruzioni

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Cave&Calcestruzzo

Casseforme

È la polacca S3, parte di un maxi

Corridoio europeo in cui,

nel tratto fra Legnica e Lubawka,

Peri ha fornito le proprie

casseforme e il proprio know-how

Testi di Paolo Cosseddu

IL CANTIERE

delle opportunità

La strada delle grandi opportunità. Così viene soprannominata

la polacca “droga ekspresowa” S3

che corre lungo la frontiera in direzione sud dal porto

di Świnoujście al confine tra la Polonia e la Repubblica

Ceca. Il tratto fa parte dei numerosi – ben 122 e la Polonia

è il Paese che ne ha presentati di più in assoluto – progetti

approvati dall’Unione Europea nell’ambito del piano

di grandi investimenti infrastrutturali (ovvero, con un valore

superiore ai 50 milioni di euro di investimento) il cui

scopo è quello di andare, come si legge sul sito della

Commissione, “direttamente a beneficio degli Stati membri

e dei loro cittadini, creando infrastrutture migliori, un

ambiente più sano, nuovi posti di lavoro e nuove opportunità

commerciali”.

Non solo, è uno tra i progetti più grandi tra quelli approvati.

La S3, in particolare, deve il suo soprannome alla sua potenzialità

nell’attrarre nuove imprese e investimenti nell’area:

renderla collegata facendola così uscire dal suo

storico isolamento, e trasformarla da ex regione a uso prettamente

militare in centro commerciale ed economico.

Un ponte verso il futuro, anzi tre

Il progetto, che fa parte del corridoio - l’E65 - che collega i

Paesi del Baltico con quelli dell’Adriatico mirando a migliorare

la connettività europea stimolando al tempo stesso

il commercio e il turismo, interessa un tragitto complessivo

di 480,7 km, dei quali 301,4 già aperti al traffico,

112,8 completamente nuovi e 62,7 ampliati portando le

corsie da due a quattro.

La fine dei lavori dovrebbe avvenire entro la metà di quest’anno.

Peri, in particolare, ha fornito supporto per il tratto

compreso fra Legnica e Lubawka, nello specifico per la co-

struzione di tre ponti, WS 49, WS 52 e WS 54, per i quali

l’azienda ha fornito una soluzione ad hoc di casseforme

e ponteggio basata sulla struttura di lancio incrementale

Variokit, casseforme per colonne Trio e Vario GT 24 e sistema

di ponteggi Peri Up. Soprattutto l'impianto di lancio

incrementale Variokit ha riscosso un largo apprezzamento,

per via della possibilità di una gestione molto veloce e

delle ridotte quantità di materiale necessario, e il conseguente

risparmio di tempo nella relativa movimentazione.

Del resto, non è un caso che l’azienda tedesca fondata nel

1969 a Weissenhorn da Artur Schwörer si chiami proprio

“Peri”, ovvero il prefisso greco traducibile con “intorno”, a indicare

la cassaforma che “avvolge” il calcestruzzo, e anche

l’impalcatura che circonda una struttura in costruzione.

[78] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [79]


Cave&Calcestruzzo

Casseforme

pida”. Il metodo di casseratura che si può ottenere con questo

sistema ha consentito di spostare la cassaforma della

soletta in modo indipendente, facendola traslare nella

posizione di getto. Nell’insieme l’operazione richiede solo

30 minuti in cui gli operatori provvedono all’inserimento e

all’allineamento della cassaforma per solai da 25 metri.

Tutto a immediato beneficio di un flusso di lavoro più veloce

e più semplice, oltre che redditizio, grazie al VIL

Incremental Launching Facility che ha consentito l’ottenimento

di standard di prestazioni ed efficienza particolarmente

elevati, permettendo alla squadra di stare nei tempi

dello stretto programma previsto.

L’assistenza “in sito”

Squadra che, durante l’intero progetto, si è avvalsa della

collaborazione degli ingegneri Peri, sul posto per formare

il team nel momento in cui per la prima volta è stato impiegato

l’impianto di lancio incrementale Variokit.

Anche sotto il profilo della sicurezza sul sito è stato fondamentale

il supporto fornito da Peri, in particolare grazie

ai Kit ponteggio Peri Up impiegati per scale a torre, pon-

Lavoro più veloce e più semplice

Una delle principali sfide che il progetto presentava era quello

della pianificazione e in seguito realizzazione delle varie

strutture e delle travi dei ponti con esigenze di qualità del

calcestruzzo molto elevate: i ponti variano tra una lunghezza

di 435 e 589 metri, i cui relativi lavori di betonaggio hanno

richiesto la realizzazione di sezioni da 25 metri ciascuna.

Per i pilastri dei ponti, Peri ha fornito la cassaforma Variokit,

adatta ai monconi, il basamento di varo incrementale, e le

casseforme esterna, interna e del solaio per la sovrastruttura.

“Una particolarità delle casseforme Variokit per la cassaforma

esterna - spiega l’azienda - è il meccanismo di bat-

NEL DETTAGLIO Il processo

di cementazione per i tre ponti con

la soluzione di casseforme Variokit.

Sopra, il supporto a parete VIL.

tuta. Quando il basamento di varo incrementale è stato abbassato,

il meccanismo ha spinto la cassaforma esterna

verso l'esterno in direzione orizzontale. Ciò ha fornito la distanza

necessaria tra la struttura temprata e la cassaforma

battuta durante lo spostamento della sovrastruttura,

necessaria per i raggi del ponte più stretti. Quando il basamento

di varo incrementale è stato rialzato, il meccanismo

ha riportato automaticamente la cassaforma esterna

nella posizione di betonaggio. Ciò significava che non

era necessario un ulteriore allineamento della cassaforma

esterna, e il personale del cantiere ha potuto iniziare direttamente

con le fasi di lavoro successive”.

“Per la cassaforma del solaio nella vasca - precisa Peri - è

stato utilizzato il supporto per pareti VIL con testa a caduta

a rulli per implementare la soluzione di cassaforma

per solai mobili con meccanismo aggiuntivo di battuta ra-

teggi di rinforzo, piattaforme di lavoro, una protezione

perimetrale che ha consentito di montare i ponteggi in

modo rapido ed efficiente e si è rivelato fondamentale

nel garantire al personale del cantiere un accesso sicuro

al sito. Integrate nel Kit, funzioni intelligenti quali i registri

autobloccanti e il blocco ascensore dei piani antiscivolo.

Velocità - a beneficio anche del conto economico complessivo

- e sicurezza, che del resto sono termini abitualmente

utilizzati in associazione col marchio tedesco: non

a caso sono state proprio le casseforme Peri quelle impiegate

per la realizzazione dei plinti e delle 21 imponenti

pile di calcestruzzo armato utilizzate nella ricostruzione

del ponte sul Polcevera a Genova, un’opera che aveva richiesto

ritmi serratissimi e che doveva risultare all’altezza

delle aspettative di un Paese intero dopo il terribile crollo

dell’agosto 2018.

Costruzioni aprile 2022 [81]


Cave&Calcestruzzo

Casseforme

SPECIALISTI

dell’idroelettrico

Kasjan Choroba

Doka

annuncia l’ultima

fase dei lavori

all’impianto di Töging,

che ha richiesto

l’uso di modelli 3D

e il superamento

di forti pendenze

Testi di Paolo Cosseddu

Ècertamente un momento di massima preoccupazione,

in particolare in ambito europeo, per la questione

dell’approvvigionamento energetico. Il conflitto

in corso in Ucraina e le sanzioni internazionali imposte

alla Russia, di concerto con la rapida escalation dei prezzi

delle fonti fossili, negli ultimi mesi hanno rapidamente

mostrato i limiti di un sistema troppo dipendente dal gas

di un unico fornitore – quello russo, appunto – a cui si sono

aggiunte, tra febbraio e marzo, le contingenze di un inverno

che si è leggermente prolungato rispetto a quanto previsto,

e a una produzione inferiore alle attese persino delle

rinnovabili, in particolare per via del basso rendimento

degli impianti eolici del nord Europa (nei fatti, per via di una

stagione troppo poco ventosa, come se non bastasse). Il

nuovo impianto idroelettrico annunciato da Doka, quindi,

giunge particolarmente gradito.

Impatto zero

Insomma, mentre i Governi dell’Unione si affrettano a trovare

partner fornitori alternativi, giunge per serendipity -

con felice tempismo - l’annuncio che la centrale di Töging,

in località Töging am Inn in Germania, è giunta all’ultima

fase dei lavori. Un lavoro di importanti dimensioni, visto che

l’impianto sfrutterà il canale Inn appositamente drenato:

il fiume è stato deviato e scorrerà per 20 chilometri fino alla

centrale, con una capacità di 410 m 3 d’acqua al secondo,

convertiti in elettricità da tre gruppi di macchine, le quali a

loro volta forniranno energia elettrica a 200mila famiglie

della regione.

Tutto questo, con un impatto paesaggistico ridotto, anzi

nullo, poiché il canale scorre a 31 metri di profondità e –

come precisa Doka – “l’erba l’avrà presto coperto. Nulla

sarà visibile nella vegetazione lussureggiante tranne due

[82] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [83]


Cave&Calcestruzzo

Casseforme

Kasjan Choroba

IMPONENTE Una veduta aerea delle tre turbine

Kaplan dell’impianto. La forma conica della sede

delle turbine ha rappresentato una tra le sfide più

impegnative dell’intero progetto.

eleganti aperture in calcestruzzo che segnano l'ingresso

e il deflusso della nuova centrale”.

Non si tratta, ovviamente, di una soluzione approntata per

“questa” crisi: i lavori hanno preso nove anni, e proprio per

via delle difficoltà attuali risulta evidente l’importanza di

una pianificazione di lungo periodo e non appesa solo alle

questioni del momento. Anche per via delle sfide realizzative

che pone: “un terreno modellato, morenico, in pendenza

tra la sponda dell'Inn e la struttura storica”, in cui “l'intero

know-how dell'ingegneria civile è stato chiamato qui

per tenere sotto controllo le acque sotterranee”.

Primo ostacolo da superare: la progettazione delle casseforme,

e su questo Doka ha esercitato il suo miglior knowhow,

alla ricerca di nuove soluzioni. In primis, la dimostrazione

che si possono superare pendenze anche di quasi

30 gradi, e lastre dello spessore di quattro metri. L’azienda

ha una lunga esperienza nella costruzione di centrali idroelettriche,

che solitamente presentano condizioni ambientali

critiche e di volta in volta differenti.

Il vantaggio della progettazione 3D

La centrale stessa è il risultato di un progetto che ha incluso

l’ammodernamento di un edificio esistente, l’ampiamento

di una sua parte, e la costruzione di una nuova struttura:

lo si vede bene dalle suggestive immagini aeree del

gigantesco sito, in cui la nuova struttura sorge in prossimità

di quella storica.

Stefan Pirkner, tecnico di progetto senior, spiega che “qui,

la geometria delle turbine e delle lastre di aspirazione era

così complicata, in diverse aree, che la pianificazione del-

le casseforme non sarebbe stata possibile senza un modello

3D”. Sono state necessarie circa cento ore extra di

progettazione, durante le quali l’obiettivo è stato quello di

capire quali forme fossero adatte a garantire la successiva,

perfetta maturazione del calcestruzzo. In più, ci si è messa

di mezzo anche la pandemia, e i due anni molto complicati

che ne sono seguiti, con la necessità di lavorare da

remoto, le difficoltà nell’aver supporto in loco, la limitazione

degli spostamenti oltre frontiera. “Le tecnologie digitali

come BIM, la pianificazione 3D, il monitoraggio del calcestruzzo

in tempo reale e la videoconferenza sono state

estremamente utili”, racconta Peter Zehetmayer. Soprattutto

per via di necessità non procrastinabili, ovvero l’assemblaggio

di gru e turbine, impossibili in queste particolari

condizioni se non grazie ai modelli 3D.

Ma alla fine, PORR GmbH & Co. KGaA e il supervisore alla

costruzione Ralph Brenner si sono visti consegnare la cassaforma

a forma libera ideale per far fronte alle impegnative

geometrie del progetto.

È proprio Brenner a raccontarlo: “Abbiamo sempre avuto

una persona di contatto affidabile qui, e i moduli su misura

ci sono arrivati già preassemblati, in modo che potessimo

concentrarci sul rinforzo e sul calcestruzzo”. Per le strutture

a sei livelli, come ad esempio le scale, fondamentale

era la maneggevolezza, la possibilità di spostarle facilmente

con una delle cinque gru che operavano sul sito. Facilmente

e in sicurezza, visto che stiamo parlando del più grande

cantiere idroelettrico attualmente presente in Germania.

Per dar conto delle dimensioni di quanto realizzato, basti

citare la struttura d’ingresso, per realizzare la quale sono

stati impiegati circa 1400 moduli della torre portante Staxo

100. “Per compensare l'inclinazione longitudinale di 26,5

gradi – illustra il comunicato emesso da Doka — il sistema

di puntellamento è stato installato su una costruzione spe-

[84] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [85]


Verbund

Casseforme

Sopra, la nuova struttura della centrale, costruita

proprio di fianco a quella storica e già esistente.

A sinistra, un esempio dei modelli 3D

che hanno consentito la migliore gestione

della fase di progettazione dell’impresa.

ciale della cassaforma ad ampia superficie Top 50. La sommità

della struttura di ingresso è stata realizzata con elementi

Top 50 premontati e riutilizzabili”.

100 anni dopo

Il pensiero va all’ormai quasi antica centrale costruita durante

il periodo della Repubblica di Weimar, un secolo fa:

ci avevano lavorato fino a settemila operai, in quello che ai

tempi era stato il più grande cantiere di tutta Europa, e le

differenze con l’oggi balzano agli occhi. Intanto, sono stati

incrementati tutti i parametri: aumento della portata,

del livello dell’acqua e dell’accumulo, maggiore capacità e

produzione controllata, con un saldo finale che supera di

ben 50mila famiglie quelle che venivano fornite di energia

in precedenza. Costo dell’operazione, affrontata tra

Jettenbach e Töging dall’operatore bavarese Verbund

Innkraftwerke: 250 milioni euro. Del resto, quello della costruzione

di centrali idroelettriche (specialmente in territorio

montano) è un sapere connesso alla storia stessa dell’austriaca

Doka – il cui nome è la crasi di “DO nau K r A

ftwerken”, “centrali idroelettriche del Danubio” –, intanto

perché la superficie montuosa dell’Austria è colossale, pari

a cica tre quarti dell’intera superficie terracquea, non a caso

è proprio lì che nasce la turbina Kaplan, e poi perché la prima

cassaforma fornita allo scopo risale addirittura agli

anni ’50. Nel nuovo impianto, di turbine Kaplan ve ne sono

tre: l’acqua passa scendendo attraverso tre condotte di

pressione, ciascuna di 10,4 per 12,75 metri, e una pendenza

di 26,5 gradi: e per costruire le pareti caratterizzate da questa

forte pendenza è stata utilizzata la cassaforma a telaio

Framax Xlife. Da lì l’acqua viene quindi convogliata verso

la sua destinazione, le turbine.

[86] aprile 2022 Costruzioni


Cave&Calcestruzzo

Tecnologie

CONCENTRATO

d’innovazione

DIAMOND FIVETECH 2500

Nella foto in apertura,

un esemplare della nuova serie

di impianti di betonaggio

lanciati da Cifa nel 2022.

K36L-5 SU CARRO 3 ASSI La nuova 36 m di Cifa è perfetta

per l’Italia grazie alle sue dimensioni compatte.

Si allestisce su autotelai a 3 assi con passi da 4 a 4,5 m.

Aseguito di uno scenario europeo che vede i governi

fronteggiare la pandemia con importanti recovery

plan, si prospettano grandi investimenti per la costruzione

di nuove infrastrutture, realizzabili con calcestruzzo

certificato e rintracciabile per assicurare la trasparenza

e la sostenibilità del prodotto. Sono queste le

parole con cui Marco Polastri, direttore sales aftersales e

marketing di Cifa introduce le prime novità targate 2022.

Una nuova ricetta d’efficienza

Prestazioni superiori e un alto livello di controllo del processo,

sono questi gli obiettivi con cui sono stati sviluppati gli

impianti Cifa della gamma di modelli FiveTech®, articolata

in quattro serie: Diamond, Sapphire, Zircon e Dry. Figli della

visione “Driven by Innovation”, le nuove stazioni di betonaggio

sono sviluppate per rispondere a cinque linee guida:

trasporto su strada semplificato (elementi in sagoma 2.500

mm) e tempi di allestimento e messa in servizio minimi, design

flessibile e modulare in modo da consentire configurazioni

funzionali agli spazi di cantiere, monitoraggio puntuale

dei materiali utilizzati per produrre l’esatta ricetta e

assicurarne la costante qualità di produzione nel tempo.

Testi di Matthieu Colombo

Dall’esperienza Cifa nasce la nuova gamma

di impianti FiveTec e la nuova pompa autocarrata

K36L-5. La versatilità si fà produttiva

[88] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [89]


Cave&Calcestruzzo

Tecnologie

GRUPPI POMPANTI PER LA K36L-5

HP1608EC HP1606H

Max. produzione teorica m 3 /h 160 160

Max. pressione su cls bar 80 53

Canne cls (diam. x corsa) mm 230 x 2100 230 x 2100

Capacità tramoggia l 550 550

Circuito oleodinamico chiuso aperto

STABILIZZA FACILE

La stabilizzazione

posteriore lineare che

rispetto agli

stabilizzatori

a “X” facilita

il posizionamento

in ogni condizione,

anche sui cantieri

più ristretti.

6.280 mm

7.160 mm

6.390 mm

BRACCIO DELLA K36L-5

B5Z 35/31

Diametro tubazioni mm 125

Max. altezza verticale m 34.4

Max. distanza in orizzontale

(dal centro dell’asse di rotazione) m 30.1

Net horizontal reach m 27.3

Min. altezza d’apertura m 6.8

Numero di sezioni 5

Angolo apertura 1ª sez. 90°

Angolo apertura 2ª sez. 180°

Angolo apertura 3ª sez. 237°

Angolo apertura 4ª sez. 180°

Angolo apertura 5ª sez.

continua

Angolo di rotazione +/-270°

Lunghezza tubo terminale in gomma m 3

QUINTA SEZIONE ROTATIVA L’ultima parte

del braccio della K36L-5 ruota a 360°

in modo continuo. Massima versatilità.

Industria 4.0 ready

Cifa Vista è uno strumento di monitoraggio da remoto

per macchine e impianti. Il sistema accoglie i

dati della macchina o dell’impianto e li trasmette via

Gprs ad un software che permette di monitorare la

posizione, le attività e diversi parametri di funzionamento

delle macchine appartenenti alla propria flotta,

per facilitare la risoluzione di problemi e la programmazione

degli interventi. Il tutto è sotto agli occhi

della direzione lavori, come dell’operatore, grazie

ad un’interfaccia semplice e intuitiva.

Tra le funzioni principali, la gestione di servizi postvendita,

strumenti di manutenzione preventiva, interventi

service problem solver da remoto e monitoraggio

dell’operato e della produzione.

A questo si aggiungono delle performance di mescolazione

qualitativamente elevate, la facilità di manutenzione

e, ovviamente, la possibilità di integrare l’impianto in un sistema

produttivo controllabile e gestibile da remoto, grazie

alla tecnologia Cifa Vista, per incrementare l’efficienza

dei processi secondo le linee guida Industria 4.0.

Una 5 sezioni super versatile

La Steeltech K36L-5 ha un braccio davvero smart: permette

di pompare in qualsiasi situazione, anche nei posizionamenti

più difficoltosi. Tutto ciò è possibile grazie alle 5 sezioni

ma soprattutto al nuovo giunto a rotazione continua

sull'ultima sezione. L’enorme differenza nell'utilizzo di

un rotore è in termini di semplicità d'uso e risparmio di tem-

Cifa Vista

in video

Gestione della

flotta

po: più facile da aprire e configurare anche nei cantieri al

chiuso, perché lo snodo permette qualsiasi posizionamento

e rotazione del braccio in entrambe le direzioni.

A questo va aggiunto un nuovo telaio che unisce rigidità

strutturale e leggerezza e la stabilizzazione posteriore lineare

che rispetto agli stabilizzatori a “X” facilità il posizionamento

in ogni condizione, anche sui cantieri più ristretti.

Che la K36L-5 sia perfetta per l’Italia lo definisce il

progetto studiato per allestimenti su autotelai a 3 assi con

passi corti da 4 a 4,5 m. Tali caratteristiche rendendo la

macchina manovrabile in città come nelle zone montane.

L’allestimento di serie include l’Advanced Stability Control

che rallenta o ferma il braccio permettendo manovre di

solo rientro e il Max Boom Extension che permette all’operatore

di vedere a sistema la distanza massima che

si può raggiungere con il braccio, senza aprirlo, in base alla

stabilizzazione effettiva.

[90] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [91]


Tecnologie

DAILY!



FINO A 60 M D’ALTEZZA In alto la K60H Carbotech allestita su carro a 5 assi per una lunghezza complessiva

su strada inferiore ai 14 m. Nella sequenza foto la macchina in azione in un cantiere italiano.

BRACCIO DELLA K60H

B6RZ 60/55

Diametro tubazioni mm 125

Max. altezza verticale m 59.1

Max. distanza in orizzontale

(dal centro dell’asse di rotazione) m 54.1

Distanza netta orizzontale m 49.8

Min. altezza d’apertura m 14.2

Numero di sezioni 6

Angolo apertura 1ª sez. 90°

Angolo apertura 2ª 3ª 4ª sez. 180°

Angolo apertura 5ª sez. 192°

Angolo apertura 6ª sez. 240°

Angolo di rotazione +/-270°

Lunghezza tubo terminale in gomma m 3

L’ammiraglia al carbonio

Tra le pompe autocarrate a libera circolazione in Italia, quella

Cifa con il braccio più lungo è la K60H della serie

Carbotech, allestita su carro a 5 assi (lunghezza complessiva

inferiore ai 14 m) e caratterizzata da un braccio

RRZ in 6 sezioni di cui le ultime 3 sono in fibra di carbonio.

Tutte queste caratteristiche fanno della K60H Carbotech

[92] aprile 2022 Costruzioni

GRUPPO POMPANTE PER LA K60H

HP1808ECX

Max. produzione teorica m3/h 180

Max. pressione sul calcestruzzo bar 83

Canne cls (diam. x corsa) mm 260 x 2100

Capacità tramoggia l 600

Circuito oleodinamico

chiuso

allestita Italia una macchina versatile e agile nonostante

l’estensione un braccio da 60 m. Tra i clienti italiani che hanno

acquistato questa “fuoriserie” c’è l’impresa BDM S.a.s.

di Giovanni Di Maggio, tramite la concessionaria Cifa

Efferetti. Di Maggio ha sostituito una K49C con la nuova

K60H che va ad affiancare una K47H ed una K24L.

‘’Avevamo bisogno di una macchina agile ma che ci permettesse

di pompare in cantieri molto estesi senza dover

movimentare la pompa più volte al giorno e incrementando

così la produttività” – spiega Giovanni Di Maggio.

“L’estensione del braccio della K60H è impressionante in

verticale, ma anche in orizzontale visto che arriva a 55 m

di raggio utile. L’acquisto della K60H ci ha permesso di crescere

ulteriormente lavorando con imprese di prestigio,

protagoniste di molte opere strategiche in Italia’’.

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Gru cingolate

SERIE FS

SOLLEVATORI TELESCOPICI

La voce del silenzio

La nuova LR 1160.1 Unplugged di Liebherr è tra le prime

gru cingolate a batteria al mondo. Lavora con zero emissioni

ed è adatta a luoghi di lavoro sensibili al rumore

La LR 1160.1

Unplugged è una

delle prime gru

cingolate a batteria al

mondo. L'azionamento

elettroidraulico ha le

stesse caratteristiche

prestazionali della

versione diesel.

Entrambe le versioni

funzionano allo stesso

modo, il che è

conveniente per gli

operatori delle macchine

se devono passare

spesso da una

macchina all'altra.

Una caratteristica

importante delle

macchine unplugged

sono le emissioni zero.

Queste macchine, infatti,

sono zero emission ed

estremamente

silenziose. Questo

rappresenta

sicuramente un enorme

punto di forza,

soprattutto nelle regioni

sensibili al rumore.

In modalità operativa il

livello di pressione

sonora generato da tre

gru unplagged, a una

distanza di 16 m, è

equivalente a quello di

una normale diesel con il

motore che gira al

minimo. Se si considera

che in cantiere una gru

cingolata è in modalità

inattiva per il 60% del

tempo, il basso livello di

rumorosità è da

considerarsi un grande

vantaggio. La LR 1160.1

Unplugged può lavorare

con o senza cavo.

La capacità della

batteria è progettata per

garantire 8 ore di

autonomia. La nuova

Liebherr può essere

azionata mentre è

collegata a una presa

elettrica da 63 A che la

può ricaricare in 4,5 ore.

Con alimentaziona da

125 A, la batteria può

essere rapidamente

ricaricata in sole 2,5 ore.

liebherr.com

T E L E H A N D L E R S N E X T G E N E R A T I O N

2,06 m 4,67 m 7,1 m

ALTEZZA MINIMA

LUNGHEZZA

ALTEZZA SOLLEVAMENTO

2,1 m 3,8 m

3,2 ton

LARGHEZZA

RAGGIO DI STERZO

CAPACITÀ SOLLEVAMENTO

[94] aprile 2022 Costruzioni

FARESIN INDUSTRIES SPA - Via dell’Artigianato, 36 - 36042 Breganze, Vicenza

Tel. +39 0445 800300 - Fax. +39 0445 800340 - faresin.com


Autogrù multiterreno

Una mossa

vincente

Tadano sceglie motori MTU by Rolls-Royce

per le sue autogrù multiterreno. Nuovo

slancio a una collaborazione consolidata

PORTIAMO L’EDILIZIA

A UN LIVELLO SUPERIORE.

Tadano sta

armonizzando

l’offerta di autogrù

delle sue filiali tedesche

Tadano Faun e Tadano

Demag che in futuro

faranno sempre più

affidamento sui motori

MTU della Rolls-Royce.

Una mossa che

rappresenta un passo in

più rispetto alla lunga

collaborazione tra le due

società. Le autogrù

costruite a Lauf an der

Pegnitz e Zweibrücken,

in Germania, sono

vendute in molti paesi

del mondo. La maggior

parte dei 26 modelli di

Tadano da due a nove

assi e carichi utili da 45

a 700 tonnellate sono

già alimentati da motori

[96] aprile 2022 Costruzioni

in linea MTU Serie 1000,

1100, 1300 e 1500.

Questi forniscono una

potenza che varia da

129 a 480 kW, con livello

di emissioni da EU Stage

III fino a V. Questi motori

vantano costi di

esercizio bassi, elevata

affidabilità e un

eccellente rapporto

peso/potenza.Gli MTU

ad alta coppia, inoltre,

alimentano già tutte le

autogrù cingolate

Tadano. Jens Ennen,

Presidente e CEO di

Tadano ha dichiarato:

“Questo accordo di

cooperazione segna una

pietra miliare nel

riorientamento della

nostra attività di autogrù

mobili. In questa fase di

Da sinistra: Markus Villinger (Head of Sales, Strategy

& Product Planning Truck Powertrain, Daimler Truck),

Lei Berners-Wu (Vice President Global Industrial di Rolls

Royce PS) e Jens Ennen (Ceo Tadano Deutschland).

crescita siamo lieti di

avere al nostro fianco

dei partner forti e

affidabili come Rolls-

Royce e Daimler Truck.

Nonostante la pandemia,

Rolls-Royce ha

continuato a fornire una

guida affidabile soluzioni

di altissima qualità.”

“L’accordo perfeziona la

collaborazione tra due

società già in ottimi

rapporti. Abbiamo

entrambi una forte

tradizione e stiamo

unendo prodotti

innovativi per affrontare

insieme il futuro”, ha

commentato Dr Lei

Berners-Wu, Vice

President Global

Industrial presso la

business unit Rolls-

Royce Power Systems.

tadano.com

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America, ma è un evento che porta il settore edile a

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Una partecipante del 2020: Missy Scherber di

T. Scherber Demolition & Excavating


Sollevamento&Noleggio

Generatori

GIAPPONESI

vestiti italiano

Nel mondo marchiato Yanmar c’è da anni parecchio

fermento. Dietro le loro quinte, noi di Costruzioni intuiamo

un lavoro di regia che punta a incrementare

in modo più deciso il successo commerciale e il fatturato

di ogni ramo aziendale. La classe dirigente è sempre

più internazionale, gli obiettivi delle divisioni agri, construction

e motori crescono in modo sempre più coerente

e puntano a fare parte di un insieme sinfonico.

Dopo l’annuncio delle macchine movimento terra che mutano

al colore rosso, ne arriva una che fino a pochi anni fa

non sarebbe stata così scontata: la produzione, in Italia, di

generatori diesel raffreddati ad aria, animati da motori serie

L Yanmar Stage V. Sì perché in precedenza questi prodotti

erano costruiti in Giappone. L’obiettivo primo di questo

cambiamento è sia incrementare la capacità di risposta

agli ordini dell’area EMEA con tempi di consegna ottimizzati,

più brevi rispetto ai prodotti in arrivo dal Giappone, sia

offrire prodotti più competitivi che non risentono dei costi

di trasporto via mare. Al riguardo, i nuovi gruppi sono stati

sviluppati integrando a progetto anche componenti medi

in Europe e di prima qualità. In questo modo ci sono tutte

le carte in regola per produrre su ordinazione.

Tutta l’affidabilità dei motori Yanmar Stage V,

racchiusa in generatori raffreddati ad aria di qualità

made in Italy, con potenze da 3,3 kVA a 3,7 kVA

Testi di Antonio Fargas

Generatori YDG in pillole

-Gamma di potenza più ampia

-Motori Serie L robusti, collaudati e affidabili

-Prese e pannelli di controllo a tenuta stagna

-Standard emissioni Stage V

-Pressione acustica fino a 81 dB(A)

-Avviamento elettrico o manuale autoavvolgente

-Spegnimento automatico per mancanza di olio

-Coperchi superiori in acciaio inossidabile

-Nuovi alternatori di costruzione europea da NSM

-Dimensioni compatte

(L 720 mm, H 578 mm, P 480 mm)

Online: yanmar.com/eu

OTTO SOLUZIONI DI POTENZA La nuova gamma

di generatori è composta dalla Serie YDG3700

e dalla YDG5500. Entrambe contano 4 modelli.

[98] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [99]


Sollevamento&Noleggio

Generatori

10,5 ORE

DI AUTONOMIA

I consumi dei

generatori Yanmar

Stage V sono

talmente contenuti

che possono

lavorare a pieno

carico per oltre

un turno di lavoro.

Pneumatici autogrù

Una misura per tutte

Triangle Tyre ha aggiornato la

sua gamma di pneumatici

per autogrù. Da aprile i

distributori Triangle potranno

ordinare la nuova misura del

TB576 che sarà offerto

nelle tre principali

dimensioni, in modo da

coprire il 95% della

domanda europea di

pneumatici per autogrù.

La nuova misura

445/95R25 174F integra

l’offerta delle misure

525/80R25 176F (2020)

e 385/95R25 170F (2021).

Il battistrada Triangle TB576

è stato progettato tenendo

conto delle esigenze delle flotte.

Il design a costole rinforzate diritte

consente eccellenti caratteristiche di

maneggevolezza, un alto livello di comfort di

guida e una migliore efficienza di

carburante alle alte velocità.

Le scanalature del battistrada sono

protette da espulsori di pietre a

gradini che offrono al pneumatico

una funzione autopulente dalle

pietre raccolte e intrappolate nei

cantieri e su terreni accidentati.

La struttura della carcassa e

l'innovativo disegno del

battistrada contribuiscono a

limitare al minimo i danni.

Il design della spalla chiusa

è stato studiato per avere

un'usura uniforme del battistrada

e assicurare percorrenze superiori.

Il TB576, nella nuova misura

445/95R25 174F, supporta le flotte di

gru mobili in tutta Europa per eseguire

i loro lavori di sollevamento pesante in

modo sicuro ed efficiente.

www.triangletire.cn

La serie aggiornata di generatori

YDG è particolarmente

silenziosa e presenta una

gamma di potenza versatile

per soddisfare le richieste

più disparate. Il loro consumo

bassissimo di carburante,

permette un’autonomia

di oltre 10 ore anche se

utilizzati a pieno regime.

Questi modelli sono aggiornati

e ingegnerizzati ad hoc

per il mercato europeo. Discendenti di

una gamma di generatori affermati a

livello globale, soddisfano ora i più severi

standard sulle emissioni grazie a

soluzioni tecniche all'avanguardia. Inoltre, poiché ora i generatori

YDG sono fabbricati in Italia da Yanmar, i clienti

possono godere di termini di consegna più brevi rispetto

al passato.

Carlo Giudici

Sales & Marketing

Director

Yanmar Europe

Evoluti, dedicati all’Europa

Anzitutto i nuovi generatori sono adatti al mercato EMEA e

in particolare a quello dell'Unione Europea in quanto hanno

la certificazione Stage V e quella CE. Inoltre, Yanmar ha introdotto

molteplici funzionalità per incrementare l’efficienza

della gamma di generatori YDG, articolata in due serie e otto

modelli. Da una parte abbiamo l’offerta di quattro modelli

basata sul riprogettato gruppo YDG3700 offerto con tarature

di potenza da 3,3 kVA a 3,7 kVA, dall’altra altrettanti modelli

su base YDG5500 per un range di potenza che spazia

da 5,1 a 5,8 kVA. Basati sull'eccezionale serie L di motori, i

nuovi modelli della serie YDG sono una fonte di energia estremamente

affidabile e facilmente trasportabile per rispondere

dalle esigenze dei siti operativi e cantieri più diversi.

Affidabilità da noleggio

I generatori diesel Yanmar chiamano al noleggio proponendo

un rapporto qualità prezzo che attira l’attenzione, una serie

di motori di affidabilità che si potrebbe dire quasi leggendaria,

livelli di inquinamento acustico e atmosferico

contenuti, un sistema semplice di autodiagnosi che spegne

il motore in caso di scarsa lubrificazione per evitare surriscaldamenti

e danni maggiori, l’avviamento elettrico disponibile

a richiesta, quadro stagno resistente a polvere e acqua,

prese Schuko IP54 e CEE IP44 e, non trascurabile,

dimensioni di trasporto contenute.

Alle caratteristiche tecniche sopra elencate, si aggiunge anche

la presenza sul territorio di Yanmar Europe con sede e

centro ricambi vicino ad Amsterdam per supportare al meglio

tutta la rete di assistenza del Vecchio Continente e non

solo. Di recente, infatti, la sede europea ha anche la responsabilità

di sviluppare le reti di vendita anche in Medio Oriente,

Africa e, sulla carta, Russia.

[100] aprile 2022 Costruzioni

haulotte.it

HAULOTTE ITALIA S.R.L., Via Lombardia 15 20098 San Giuliano Milanese Italia (MI)

Tel.: +3902989701 - Fax: +390298970125 - haulotteitalia@haulotte.com


Sollevamento&Noleggio

IAPA Awards 2022

Sempre più

SICURA

PREMIAZIONE Nella foto,

da sinistra: Roberto Berritta

(Technical Product and Innovation

manager di CTE) - Mauro Potrich

(Responsabile Sicurezza e Qualità

CTE) - Marco Govoni (direttore

commerciale CTE).

CTE è stata premiata agli IAPA Awards 2022 di Londra

nella categoria Innovazione Tecnologica con S3 EVO,

aggiudicandosi il primo premio.

Nato come evoluzione del precedente S3 Smart Stability

System, S3 EVO è la più avanzata tecnologia per il sistema

di gestione in tempo reale delle prestazioni delle piattaforme

aeree, gestite in modalità CAN BUS per offrire

maggior efficienza, stabilità in altezza e affidabilità.

Il software che gestisce S3 EVO è un progetto concepito

e sviluppato da CTE, pensato per la gamma di piattafor-

IAPA Awards. Nella categoria

“Innovazione Tecnologica”,

il sistema di gestione delle

PLE intelligente S3 EVO

si aggiudica il primo premio

Testi di Eliana Puccio

S3 EVO Con S3 EVO l’operatore

lavora in altezza con la certezza

di essere “al sicuro”.

Grazie al display grafico e ai LED,

l’interfaccia agevola

la comunicazione utente-macchina.

[102] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [103]


IAPA Awards 2022

Il nuovo sistema S3 EVO offre numerosi vantaggi

per l’operatore in termini di: sicurezza, produttività,

semplicità di utilizzo, ottimizzazione dello spazio,

delle performance e gestione delle aree di lavoro.

La più grande fiera per

i settori di costruzione,

estrazione e riciclaggio

del Regno Unito

21 – 23 giugno

Hillhead Quarry | Buxton

Derbyshire | Regno Unito

IN FOTO:

Matteo

Bonfiglioli, CTE

Operations

Director.

della posizione del braccio e dell’area di stabilizzazione, ed

eventuali informazioni relative ai parametri della piattaforma.

Tra alcune delle nuove funzioni troviamo la stabilizzazione

automatica: l’operatore può salire in navicella e

con un solo tasto stabilizzare la piattaforma. La "Virtual

Roof", per settare un’altezza massima di lavoro raggiungibile

mantenendo invariate le prestazioni dello sbraccio.

Infine, il nuovo “ZTS” (Zero Tail Swing – zero ingombro

di coda): la funzione limita l’apertura del pantografo ed

evita di fuoriuscire dall’ingombro di coda con il braccio, in

modo da non occupare la carreggiata.

me autocarrate CTE ZED, CTE B-LIFT e per i ragni CTE

TRACCESS. Il direttore commerciale di CTE Marco Govoni,

al momento del ritiro del premio, dichiara: “È un premio che

voglio condividere con tutta la CTE, perché so quanto abbiamo

lavorato duro per sviluppare e rendere performante

e sicuro questo esclusivo sistema di controllo per le nostre

piattaforme aeree. Sono orgoglioso di rappresentare l’unica

azienda italiana ad essersi aggiudicata un premio IAPA,

sottolineando ancora una volta che quando si parla di

Innovazione e Sicurezza CTE c’è!”.

Il sistema monitora la configurazione della piattaforma e

comunica quali sono le manovre consentite nel rispetto

[104] aprile 2022 Costruzioni

Verso una nuova era

Presentato durante il Sales Workshop il nuovo piano di sviluppo

strategico aziendale di CTE. In particolare, una nuova

organizzazione che prevede una struttura ed un modello più

moderni per affrontare le nuove ambiziose sfide che attendono

l’azienda. È stato illustrato un nuovo Organigramma

che prevede la suddivisione in due macroaree, quella incaricata

di sviluppare le attività di espansione strategico/commerciale

sotto la Direzione di Marco Govoni, che assume la

carica di Vicepresidente Direzione Commerciale e Marketing,

e quella Operation sotto la Direzione di Matteo Bonfiglioli,

con la carica di Vicepresidente Direzione Operativa, con l’obiettivo

fondamentale di rivedere completamente i processi

aziendali e l’organizzazione industriale con le sue dinamiche,

ricercando la massima efficienza e qualità.

Registrati gratuitamente

a hillhead.com

Email: hillhead@qmj.co.uk

Tel.: +44 (0) 115 945 4367

@Hillheadshow

#hillhead2022


Attrezzature

Più produttività in cantiere

Goscor Access Solutions, con sede in Sud Africa,

si è affidata a Genie per scegliere le macchine

giuste per la costruzione di nuovo centro logistico

Macchine giuste,

per lavori giusti.

Goscor Access

Solutions, con sede in

Sud Africa, si è affidata

a Genie per scegliere la

piattaforma aerea giusta

per il lavoro durante la

costruzione di un nuovo

centro logistico DSV a

Plumbago.

La costruzione è iniziata

nel 2019 e, come per

qualsiasi progetto, il

mantenimento del

programma è stato

fondamentale per il

successo generale del

progetto DSV

Warehouse.

Programma che però è

stato rallentato dalla

pandemia di COVID-19.

“DSV Warehouse si è

avvalsa per un anno di

una combinazione di

sollevatori a forbice

diesel ed elettrici” - ha

affermato Shirley Smit,

dirigente vendite senior

di Goscor Access

Solutions.

Il progetto è stato

avviato con una gamma

di apparecchiature

diesel, tra cui i

sollevatori a forbice

Genie GS-3369 RT e

Genie GS-5390 RT.

Il robusto GS-5390 RT a

quattro ruote motrici

orientato all'edilizia è

l'ideale per aumentare la

produttività nei cantieri

all'aperto più complessi.

Smit riferisce inoltre che

la capacità di

sollevamento di 680 kg

(1.500 lb) ha aiutato

notevolmente con

l'installazione di tubi

della linea principale, file

di rivestimenti laterali e

cavi elettrici.

Con il progredire del

progetto, sono state

curate le lastre del

pavimento in cemento,

Goscor ha fornito anche

unità Genie elettriche

per il sito. "Il motivo del

passaggio dal diesel

all'elettrico era dovuto

alla disponibilità di

alimentazione

elettrelettrica in loco e

alla necessità di

pneumatici antitraccia",

conclude Smit.

genielift.com

[106] aprile 2022 Costruzioni


Sollevamento&Noleggio

Sollevatori telescopici

LA PUGLIA

che cambia

Una vera e propria rivoluzione del sistema

di viabilità di una zona molto importante

della città di Bari, con Bobcat protagonista

Testi di Fabrizio Parati

Abbiamo il giusto mix per un cantiere di successo. Il punto

di sutura tra gli attori coinvolti è la competenza: le

aziende con un carattere di spiccata capacità, consolidatasi

in anni di pratica, e senza trascurare l'apporto delle

macchine adeguate. Siamo in Puglia. In quello definito come

cantiere FAL: un progetto che riguarda la “Realizzazione degli

interventi stradali per l’eliminazione delle interferenze della

linea ferroviaria Bari – Altamura - Matera con la viabilità urbana

all’interno della città di Bari”.

L’intervento risulta strategico sia dal punto vista del potenziamento

della linea ferroviaria, tenuto conto che su questa

tratta vengono trasportati oltre 4.500 passeggeri/giorno,

sia dal punto di vista del miglioramento dell’accessibilità al

Policlinico di Bari che beneficerà - grazie alla omonima fermata

ferroviaria esistente - della accresciuta capacità di trasporto

ma anche della fluidificazione della circolazione stradale

ottenuta mediante la soppressione del passaggi a livello

di via delle Murge e la realizzazione di adeguata viabilità sostitutiva.

Gli interventi previsti nel progetto generale sono stati separati

in due macrogruppi: quelli sul tracciato ferroviario, che

comprendono il potenziamento della linea dalla stazione di

Bari Policlinico alla nuova fermata di Bari S. Andrea, e quelli

(di cui qui parleremo) relativi ai tracciati stradali, di razionalizzazione

e integrazione della rete stradale prossima alla

linea ferroviaria, necessari a seguito della eliminazione dei

passaggi a livello suddetti, anche a titolo compensativo.

Saranno create quattro nuove rotatorie e un sottopasso

ciclo-pedonale connesso a 2,6 km di percorso ciclabile per

un investimento complessivo 18 milioni di euro.

La fase attuale

Il cantiere FAL è nato, innanzitutto, per creare una prima

zona di raddoppio ferroviario. L'intento era il raddoppio di

[108] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [109]


Sollevatori telescopici

Realtà storica del territorio

Attiva da 49 anni. Tra qualche mese saranno cinquanta.

È il 1973, infatti, quando Caldarola apre un’attività

di macchine ed attrezzature per l’artigianato,

l’industria e l’edilizia. Negli anni, la società diventa

ben presto una realtà di centrale importanza nel

Centro-Sud Italia nella distribuzione di macchinari

Bobcat. Dal 1982, Caldarola è concessionaria Bobcat

per Puglia e Basilicata. Dal 2010, Caldarola Noleggio

mette a disposizione della clientela oltre settanta

mezzi, con anzianità operativa di soli dodici mesi oltre

ad un qualificato servizio di assistenza.

Online caldarola.it

CONCESSIONARIA CALDAROLA Nella foto sopra,

da sinistra, Valeria Marrone, Responsabile

amministrazione, Marcello Masi, Direttore commerciale

e Agostino Caldarola, Amministratore.

tutta la linea da Matera a Bari, per cercare di arrivare all'obiettivo

di percorrere in un'ora la tratta Matera – Bari. La

prima fase dei lavori si è concentrata sul raddoppio ferroviario,

per la parte che interessa Bari, vale a dire il tratto, di

circa 3 km, che dalla stazione di Bari Scalo arriva sino alla

stazione di S. Andrea. E questa è un'opera già completata.

È invece ancora attivo il cantiere per il lotto che comprende

gli interventi necessari per la eliminazione delle interferenze

con la viabilità urbana, vale a dire la soppressione di

due passaggi a livello (uno è quello di via delle Murge e, l'altro,

quello di Strada S. Caterina, che frazionano letteralmente

la città di Bari in due aree). Uno dei due passaggi livelli viene

“eliminato” con una variante by-pass e, l'altro, quello in zona

S. Caterina, per mezzo della costruzione di un cavalcavia. Si

avrà così il beneficio di andare a riconnettere due grandi aree

cittadine con il centro di Bari, evitando le stranote problematiche

prodotte dai passaggi a livello in questione. «In questo

momento – ci dice il geometra Giuseppe Festa, della

Cobar, Capocommessa dell'intervento FAL Policlinico – FAL

Sant'Andrea - i lavori della “zona 3” del cantiere, vale a dire

l'eliminazione del passaggio a livello di S. Caterina sono fermi.

Stiamo lavorando, invece, sull'altro versante: quello che

collega il quartier di Poggio Franco con il centro cittadino.»

Ad originare il progetto è stata anche l'unione di due necessità:

quella di FAL di raddoppiare la ferrovia (e, tra l'altro,

togliendosi gli oneri della gestione di un passaggio a livello)

e quella di collegare la città di Bari su due fronti. E

così, con un accordo tra Regione Puglia (Ente finanziatore),

Comune di Bari e Ferrovie Appulo Lucane, si è deciso

di rendere unico soggetto attuatore dell'intervento le

Ferrovie Appulo Lucane. L'azienda Cobar, di Altamura (BA),

è risultata l'aggiudicataria di quest'opera e ora si sta occupando,

dal 2018, del cantiere. Apertosi con la parte ferroviaria

(già realizzata), dal settembre 2021 si sono avviati

i lavori, tutt'ora in corso, per la realizzazione della parte

relativa all'intervento stradale.

La parte stradale prevede la creazione di tre nuove rotatorie

in punti nevralgici, cioè laddove c'è la zona di arrivo di

un grosso flusso di traffico automobilistico (in particolare,

al mattino, a metà giornata e nel tardo pomeriggio). Lo scopo

di questo intervento è quello di fluidificare, quanto più

possibile, tutti gli innesti da Bari, soprattutto dalla terza mediana

(che taglia di netto la città collegando la zona Sud

e la zona Est) e dall'asse Nord-Sud. Si costruirà un rondò

nella zona di Santa Fara che, permettendo di immettersi

direttamente sulla terza mediana, andrà a fluidificare notevolmente

il traffico su via Solarini e sua viale Giovanni

XXIII. Attualmente, precisa il geometra Festa, «con l'intervento

stradale siamo al 30% dei lavori compiuti. Si presume

di riuscire a concluderlo nel primo semestre del 2023.

Siamo in attesa, nel mentre, che ci venga consegnata un'altra

piccola zona ferroviaria, che riguarda l'abitato di

Modugno, dove c'è una stazione di interscambio (Fermata

di Bari S. Andrea), laddove si potrà creare anche un interscambio

tra RFI e FAL». La nuova fermata Bari Sant'Andrea

renderà possibile, in effetti, uno scambio intermodale gomma

ferrovie per tutti quanti i passeggeri delle FAL.

L'utilizzatore potrà scendere da un treno FAL ed entrare in

un treno RFI e viceversa. Chi arriva da fuori città, anziché

entrare in Bari, potrebbe comodamente servirsi di questo

breve tratto ferroviario come se fosse una sorta di metropolitana,

evitando il traffico cittadino e arrivando direttamente

nel cuore della città.

Il geometra Festa, della Cobar, sottolinea anche, a chiusura

della nostra conversazione, che il cantiere FAL è, sì, un

normale cantiere cittadino, ma aperto in una zona fortemente

interessata dal traffico veicolare: «Bisogna quindi

lavorare con tutte le massime accortezze possibili, anche

perché, a parte piccoli tratti di collegamento in zone vergini,

ci stiamo inserendo all'interno di un contesto fortemente

urbanizzato».

Bobcat ora è anche rotativo

In cantiere, Cobar impiega dieci persone e otto mezzi operativi,

tra sollevatori telescopici, minipale, escavatori, motrici,

e, in questo momento, sono attive tre società subappaltatrici

che coadiuvano il lavoro. Quando, in apertura di articolo,

parlavamo di giusto mix, facevamo riferimento alle competenze

di Cobar e all'efficacia dei mezzi impiegati nel cantiere

FAL. Competenze e macchine che, mutuamente, si “richiamano”,

favorendo una condizione di eccellenza che

regge e ordina la complessità dei lavori. Tra i mezzi presenti

in cantiere, acquistati da Cobar dall'azienda Caldarola, di

Matera, (distributrice di macchinari Bobcat), una minipala

gommata Bobcat S850 e un sollevatore telescopico, anch'esso

a marchio Bobcat, TR60-250, con argano da 6 t, che

è il vero protagonista del cantiere.

Il Bobcat TR60.250 è sollevatore un telescopico rotativo,

con altezza di sollevamento massima, a stabilizzatori del

tutto estesi, di 25 m. Al fine di garantire una maggiore stabilità

e flessibilità durante le manovre, è dotato di stabilizzatori

a forbice, che si rivelano la soluzione indicata per lavorare

in spazi ristretti. Il rotativo TR60.250 è compatibile

con numerosi accessori, grazie anche al sistema RFID che

permette il loro riconoscimento in automatico (con la creazione

delle tabelle di carico corrispondenti).

L'altra protagonista del cantiere è la già citata S850: la pala

compatta più grande di Bobcat. Servendosene, si può disporre

di un mezzo in cui design, equilibrio e distribuzione

dei pesi sono perfezionati, per fornire più potenza utile, elevate

forze di strappo e tempi di ciclo rapidi. Quando non

trasporta carichi, la S850 ha una distribuzione dei pesi del

70% al posteriore e del 30% all’anteriore: distribuzione congeniale

per svoltare in modo facile ed equilibrato garantendo

le prestazioni ideali.

[110] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [111]


Sollevamento&Noleggio

IAPA AWARDS 2022

IN ALTO

più sicuri

JLG viene premiata in due categorie come

“Prodotto dell’anno” agli IAPA Awards 2022.

Un terzo premio in tema sostenibilità

Testi di Eliana Puccio

COMPENSA

FINO A 10°

La 670SJ

autolivellante

è progettata

per compensare

l’inclinazione

del terreno

in cantiere.

JLG Industries si è aggiudicata due premi IAPA 2022.

L’azienda è stata selezionata per tre premi all’inizio

di quest’anno: due nelle categorie “Prodotto dell'anno”

sia per il suo elevatore a pantografo completamente

elettrico DaVinci®, sia per il sollevatore semovente a braccio

670SJ dotato della nuova tecnologia autolivellante. Un

ulteriore premio riguarda la categoria “Sostenibilità” vinto

grazie alla presentazione di un kit per la conversione del

motore.

La cerimonia del premio IAPA si è tenuta il 10 marzo a

Londra. Karel Huijser, direttore generale e vicepresidente

di JLG nella regione EMEA, ha commentato: "Siamo orgogliosi

di ricevere questi riconoscimenti che ricordano coma

la nostra azienda sia nata da un’unica visione: fornire una

modalità più sicura di lavorare in altezza”.

Piattaforma semovente a braccio 670SJ

Eletto Prodotto dell'anno categoria elevatori a braccio, la nuova

piattaforma aerea è dotata di un nuovo sistema autolivellante

brevettata da JLG che va a sostituire gli assali delle

macchine tradizionali.

Si tratta di una concezione rivoluzionaria, sviluppata per adattarsi

automaticamente al terreno compensando pendenze

fino a 10 gradi, in qualsiasi direzione, e procedendo anche

con il braccio alzato. La nuova piattaforma semovente JLG

670SJ offre un’altezza operativa di 20,5 m, uno sbraccio oriz-

[112] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [113]


ELEVA LA PRODUTTIVITÀ

ALLA POTENZA DI TRE

IAPA AWARDS 2022

Raggiungi maggiore operatività in meno tempo con i nuovi

sollevatori a braccio HC3 a capacità elevata JLG®. Queste

macchine vantano un raggio d’azione più ampio grazie alle tre

zone di portata e permettono di trasportare in altezza fino a

tre operatori e gli attrezzi necessari in ogni zona.

Gru idrauliche

Per operatori

esigenti

zontale massimo di 17,5 m e una capacità di 250 kg in tutta

l’area di lavoro raggiungibile e di ben 340 kg in un campo

d’azione più prossimo alla torretta. Inoltre, la tecnologia autolivellante

di JLG offre vantaggi per gli operatori in termini

di sicurezza, ma anche per la direzione lavori che ottimizza

i costi riducendo le eventuali attività di livellamento dell'area

di lavoro. In determinati cantieri, inoltre, la JLG 670SJ permette

di guadagnare tempo perché l’assetto riduce il numero

di riposizionamenti del carro.

[114] aprile 2022 Costruzioni

DaVinci AE1932 La piattaforma aerea a pantografo

DaVinci AE1932 è completamente elettrica,

senza componenti idraulici. Una rivoluzione.

Piattaforma aerea a pantografo DaVinci AE1932

Altro premio meritato da JLG, è quello conquistato dalla DaVinci

AE1932, uno scissor completamente elettrico e caratterizzato

dall'assenza di elementi idraulici, per scongiurare qualsivoglia

perdita di olio in cantiere, azzerare le emissioni sia acustiche

sia in atmosfera. Il nuovo modello è stato concepito

in modo che ogni funzione possa rispondere con una reattività

indipendente dal “carico” richiesto.

A differenza di un sistema idraulico tradizionale in cui la domanda

di più movimenti in contemporanea può rallentare la

macchina, il sistema 100% elettrico della DaVinci AE1932, cavallo

di battaglia per i parchi noleggio, non è soggetto a cali di

tensione o latenze. Inoltre, il sistema di controllo remoto della

macchina può connettersi e comunicare direttamente con

ogni singola funzione. Il sistema di trasmissione della DaVinci

è totalmente elettrico con un motore a magnete permanente

che genera la coppia necessaria per operare in modo veloce

e progressivo. JLG stima che questo sistema possa incrementare

mediamente l’efficienza complessiva di un motore

del 20-30% e per conseguenza aumentarne il ciclo di vita della

piattaforma e azzerare gli interventi di assistenza.

La semovente diesel diventa elettrica

Infine, il nuovo kit di conversione del motore: converte semplicemente

un sollevatore a braccio convenzionale alimentato

a motore diesel, in un sollevatore a braccio alimentato

elettricamente per prolungare la vita utile della macchina.

Dando una seconda vita alla piattaforma, il kit di conversione

diminuisce drasticamente le emissioni di CO 2 di una

flotta a noleggio che intende rinnovare l’efficienza del proprio

parco. JLG stima una riduzione di 200 kg di CO 2 in cinque

anni per ogni semovente convertita.

Continua il rinnovamento della gamma di gru

idrauliche articolate Amco Veba con

l’integrazione di 5 nuovi modelli “New

Generation Line” nella fascia delle 40tm. Tre sono ad

aste e cremagliera (rotazione su 430°) e due modelli

sono a rotazione continua (360°). I primi si chiamano

941 NG, 941 NG C (la C sta per primo braccio corto),

944 NG con Super AVPS, mentre quelli a rotazione

continua si chiamano VR41 NG e VR44 NG. Tutti i

modelli sono disponibili in configurazioni da 2 a 8 sfili,

per sbracci messimi che variano dagli 8,02 ai 20,90

metri. Per tutte, eccetto la 941 NG C con braccio

corto, è disponibile una prolunga jib da 10 tm. Figlie di

un nuovo metodo progettuale con simulazione 3D, i

nuovi modelli sono sviluppati in modo modulare per

offrire prestazioni esaltate dall’accresciuta stabilità e

una rosa di possibili applicazioni (compatibilità

accessori), senza perdere di vista la facilità d'uso e

manutenzione. Sono parte dell’allestimento di serie il

Magic Touch (MT) che consente al conducente di

aprire la gru dalla posizione di trasporto e viceversa,

premendo un pulsante, il diagramma di carico

dinamico (DLD) che ottimizza la stabilizzazione e

consente di verificare in anticipo la capacità di

sollevamento della gru in base alla stabilità del carro e

il simulatore DLD che mostra all'operatore, prima di

aprire la gru, la possibile area di lavoro con relativo

carico. Disponibile anche la connessione internet

Connect 4.0 che permette di inserire la gru in progetti

di lavoro che meritano gli incentivi previsti dal Piano

Industria 4.0.

www.amcoveba.com

600AJ HC3

600S HC3

660SJ HC3

SCOPRI I NOSTRI SOLLEVATORI A

BRACCIO HC3 A CAPACITÀ ELEVATA

460SJ HC3

Se cerchi maggiore capacità di carico in altezza, con i sollevatori

a braccio telescopico a capacità elevata JLG hai solo l’imbarazzo

della scelta. La nostra gamma comprende attualmente i bracci

a capacità elevata della serie 400, 600, 800, e 860. Leggi le

specifiche di ogni macchina disponibile e ricordati di verificare

le informazioni sui nuovi modelli.

Ulteriori informazioni su www.jlg.com

JLG Industries Italia Srl

Via Po, 22 | 20010 Pregnana

Milanese (MI) | italia@jlg.com

Tel. 02 9359 5210


Truck&Allestimenti

Trasporti eccezionali

Dalla banchina in tandem

Per percorrere la distanza dalla sponda del fiume fino al

sito di montaggio interno alla centrale elettrica in tutta sicurezza,

Wiesbauer ha scelto di lavorare in configurazione

tandem, ovvero con due potenti gru cingolate con bracdi

Antonio Fargas

Semplifica OGNI

OPERAZIONE

Wiesbauer movimenta un generatore da 318 t

e una maxi turbina a gas da 335 t con semoventi

Cometto, protagonisti di un’operazione tandem

Le operazioni logistiche che coinvolgono componenti eccedenti

i limiti per circolare liberamente su strada pubblica,

in termini di peso o misura, non si esaurisce al solo

trasporto eccezionale su gomma. Cantieri di questa tipologia

vanno sicuramente pianificati per tempo, ma anche e soprattutto

progettati dalla A alla Z, in ogni dettaglio, in modo

da evidenziare le potenziali problematiche e prevedere eventuali

piani B prima ancora di “accendere i motori”.

Lo sa bene la società tedesca di noleggio a caldo Wiesbauer,

specializzata in grandi sollevamenti e soluzioni per la movimentazione,

che di recente ha movimentato un generatore

Ansaldo da 318 t e una maxi turbina a gas da 335 t destinati

a una centrale elettrica nel Sud della Germania. I due

componenti, arrivati via fiume Neckar tramite una chiatta,

erano destinati al cantiere di rigenerazione della centrale elettrica

a carbone di Marbach am Neckar, nella regione del

Baden-Württemberg, costruita nel lontano 1942.

“Questa centrale elettrica del Baden-Württemberg, prossima

a Stoccarda, è considerata una riserva fredda” – spiega

Joachim Kolb, Sales Manager di Cometto. “Ciò significa

che la centrale può essere attivata in poco tempo per rispondere

a picchi richiesta energetica importanti.”

[116] aprile 2022 Costruzioni

Costruzioni aprile 2022 [117]


THE BIGGEST EUROPEAN EXHIBITION & CONFERENCE SPECIFICALLY DEDICATED TO THE CONCRETE AND MASONRY INDUSTRIES

Trasporti eccezionali

4 th Edition

Fiera certificata

An exhibition audited by

126/2018

GICX18S1

GIORNATE ITALIANE DEL CALCESTRUZZO

ITALIAN CONCRETE DAYS

28-30 April 2022

Piacenza

Italy

AMONG THE CONFIRMED EXHIBITORS AT GIC 2022

®

PRECISO AL MILLIMETRO Sopra Joachim Kolb sfrutta

il potenziale della sterzatura elettronica che permette

di controllare il convoglio con una precisione esagerata.

[118] aprile 2022 Costruzioni

cio tralicciato: una Demag CC 2800 dello stesso

Wiesbauer e una Liebherr LR 1600 messa a disposizione

dal collega Neeb. In entrambi i casi le macchine sono

configurate con zavorra derrick a raggio variabile per assicurare

la massima stabilità mentre il carico viene sollevato

a una quota sufficiente per sorvolare le costruzioni

attigue al piazzale.

Una volta rivolto il carico verso la centrale elettrica, le due

gru cingolate traslano in sincrono per arrivare a posare il

carico su una coppia di semoventi Cometto SPMT, uno

della stessa Wiesbauer, più un secondo, accoppiato in parallelo,

di proprietà della Schares Autokrane. In totale, viene

assemblata una combinazione in laterale con 2 x 12 linee

di assi, rispettivamente azionati da due Power Pack

da 129 kW e 202 kW di potenza.

Preciso anche nelle strettoie

La combinazione dei due semoventi accoppiati, nonostante

una notevole larghezza totale di 5.330 millimetri, si fa strada

tra le gru cingolate sotto il preciso controllo di Leonard

Schmid (operatore Wiesbauer, nella foto a sinistra).

Davanti alle due gru, il combo firmato Cometto esegue poi

una rotazione di 90 gradi e si posiziona per ricevere il carico.

Dopo un’ulteriore rotazione di 90 gradi, il convoglio

passa attraverso le gru e si immette sulla strada in direzione

della centrale elettrica da rigenerare.

Una volta arrivato sul posto, l'equipaggio supera agevolmente

l’ultima strettoia, ovvero l’ingresso dello stabilimento.

“E per il trasferimento del carico sul ponte sollevatore, il semovente

Cometto tira fuori un altro asso dalla manica”,

dice Joachim Kolb, alludendo alla sterzatura elettronica.

“Perché solo in questo modo è possibile posizionare realmente

questi carichi con precisione millimetrica. Il motto

di Wiesbauer si adatta fin troppo bene alla situazione:

‘Rendere semplice il lavoro difficile!’”

Under the

Patronage of

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Supply chain of concrete and precast industries

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9

ISSN 0010-9665

770010 966504

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ISSN 0010-9665

770010 966504

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0 0 7 5 98 >

n. 756 n. 758 759 | anno | anno LXIX LXX 12 dicembre 3 4 marzo aprile 2021

2022

Macchine Mezzi d’opera Attrezzature

ostruzioni

Casa editrice la fiaccola srl

Casa Marzo Aprile editrice la fiaccola 2022 srl

INNOVATORI

PER TRADIZIONE

1952/2022 settant’anni

UNA NUOVA

BRAND IDENTITY

PER YANMAR

Escavatori Yanmar cingolati

ViO17-1

per l’EC550E. In assetto di lavoro le macchine sono larghe

ben 3.490 mm e 3.900 mm. Volvo annuncia i nuovi modelli

come “ai vertici della categoria in termini di forze di

scavo e di sollevamento al livello di macchine da 60 tonnellate

di peso operativo”.

Non sono da meno la coppia assicurata dal motore di rotazione

(+20% rispetto a un EC480E) e la forza di trazione

(+5% rispetto a un EC480E). In combinazione con benne

di grandi dimensioni, l'EC530E e l'EC550E sono ideali

per caricare dumper articolati di classe da 30/40 tonnellate

con cicli di lavoro a ritmo sostenuto.

Speciale e WalkAround

d

_CAL.qxp_Layout 1 18/03/22 12:18 1 12/04/22 Pagina 14:22 60 Pagina 38

Il braccio è più lungo

CAMBIA LE CARTE IN TAVOLA Il ViO17-1 gioca

la carta dell’avambraccio lungo di serie.

Si passa da un elemento da 950 mm (sempre

disponibile a richiesta) ad uno da 1.100 mm

espressamente disegnato per esaltare

le prestazioni cinematiche della macchina

e definire un nuovo rapporto tra quote di scavo

e prestazioni. Ne guadagnano: raggio d’azione,

altezza di scarico, profondità di scavo

a

massima (2.310 mm) e al plinto (930 mm).

• FORZA DI STRAPPO 1.612 daN

• FORZA DI PENETRAZIONE 863 daN

• FORZA DI PENETRAZIONE* 962 daN

RESISTENTI E PROTETTI

I 3 cilindri sono protetti

integralmente e hanno teste

saldate per frizione (allineamento

perfetto, no trafilamenti nel tempo)

e durature guarnizioni (in blu).

Un potente faro

di lavoro a led

è protetto al centro

del boomerang,

in testa al cilindro

di sollevamento.

LE PRESTAZIONI DEL NUOVO YANMAR ViO17-1 CON AVAMBRACCIO STD DA 1.100 MM

FOR

FOR

FOR

• CAPACITÀ SOLLEVAMENTO LATERALE (FRONTALE),

LAMA ABBASSATA 495 (285)KG

• CAPACITÀ SOLLEVAMENTO LATERALE (FRONTALE),

Un motore ultra collaudato

ota: pene

*Nota: penetratore corto opt, senza zavorra opzionale **Nota: carico a terra, raggio di 2,5 m, con kit so levamento. Zavorra supplementare da 83 Kg.

Costruzioni

UNA CARMIX

INDUSTRIA 4.0

READY E STAGE V

Attualità

&Prodotti

29° CONGRESSO

ASSODIMI

Il noleggio sta vivendo

un momento di forte

crescita. Sarà ottimo

anche il 2022

Macchine

Riciclaggio

&Componenti

&Demolizione

SALNOVA I NUOVI CINGOLATI SCEGLIE

PREVISIONI UN CASE LIEBHERR SERIE E R 945 PRANDELLI ME

DI MERCATO Al fronte lancio cava 7 nuovi MMT di Saltrio escavatori (VA) DEMOLIZIONI

Presentate lavora in fascia l’ammiraglia al di CECE peso 13-30 della t. Per l’ex Consorzio

Summit Generation L’idraulica le previsioni intelligente 8 made Colmar. CIHS Agrario di Lodi

di mercato L’efficienza fa coppia firmate con carburante i motori FPT è l’EC750E top HR

Off-Highway Research monta il 36 metri

756

ARMOFER PROGETTAZIONE DEMOLISCE 3D

PER FIRMATA ITALCEMENTI DOKA

Rasa Le al sfide suolo tecnologiche una ciminiera

alta per 80 l’ammodernamento

metri nello

stabilimento dell’impianto in funzione idroelettrico

di Isola di Töging delle Femmine Germania (PA)

anno LXIX 12 dicembre 2021

WALKAROUND IL ESCAVATORE GOMMATO NUOVO MINI HITACHI YANMAR GOMMATO ZX135-7W ViO17-1 YANMAR B75W

Sotto al cofano motore gira lo stesso D13J dell’EC480E

Stage V, ma adeguato nella sostanza (non solo nell’elettronica)

per erogare i suddetti 340 kW di potenza massima

a soli 1.600 giri/min e ben 2.200 NM ad appena 1.300

giri/min. Tutto questo è possibile grazie alla rigidità del monoblocco

dei motori Volvo di generazione J accresciuta

mediamente del 30%, a una coppa dell’olio motore maggiorata

di 12 litri rispetto alla versione dedicata al “480”, a

un sistema di raffreddamento maggiorato per refrigerante,

intercooler aria-aria del turbo e anche per l’olio idraulico. mite IMVT (Independent Metering Valve Technology). Questa

nologia di gestione delle singole spole del distributore tra-

soluzione consente di ottenere un funzionamento più accurato,

regolabile ed efficiente rispetto a un sistema idraulico

tradizionale ad accoppiamento meccanico.

L’efficienza dei nuovi EC530E ed EC550E è soprattutto merito

dell’innovativo Ruota folle sistema in fusione elettroidraulico basato Rulli sulla a doppia tec-

flangia, Un’ulteriore più stabilità efficienza è stata

Motori

ottenuta

di trazione

sia grazie

Eaton

a un si-

FORZA DI TRAZIONE DA 17 KN I motori di trazione Eaton

(made in Japan) sono a due velocità con scalo della marcia automatico.

I cingoli sono larghi 230 mm, le ruote folle sono in fusione.

Idraulica con distributore IMVT

[60] [38] marzo aprile 2022

Costruzioni

LAMA ABBASSATA CON ZAVORRA ** 505 (320) KG

SICUREZZA Sono di serie la telecamera posteriore

e quella laterale, e alla soluzione opzionale

di videocontrollo perimetrale a 360° Smart View,

particolarmente utile in spazi ristretti.

OGNI MESE

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