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Vie & Trasporti n. 860 maggio 2022

Cover 18 Al tuo servizio. Collegamento diretto tra i veicoli Iveco e la Control Room di Torino per sapere cosa succede a bordo in tempo reale Saloni 10 Aspettando Transpotec Logitec 2022. Un appuntamento da non perdere Prova 28 Fiat E-Ducato alla sbarra. Il furgone per chi può Prodotto 22 Scania alla spina. Coi servizi l’offerta è completa 50 Flottaweb. La piattaforma fatta apposta per te 66 Cometto: due mission impossible per i modulari semoventi multiasse 68 D-Tec Alutipper 59 Steerline. Vasca multiuso 70 Melform. Scatole magiche per il trasporto a temperatura controllata Voci 52 Massimo Braga, LoJack. Ti troverò ovunqu 54 Emanuele Cefalo. Con Sipli Fleet al passo coi tempi Attualità 24 Addio specchietti. I dispositivi che hanno sostituito i retrovisori esterni a bordo dei truck 36 Il giro del mondo. La logistica ai tempi dell’e-commerce. 38 Corrieri per un giorno. Con GLS e Mb e-Sprinter tra le strade di Alessandria 40 Usato Iveco. Largo ai giovani 44 Tutto sui corsi di guida economica Man ProfiDrive 46 Il (brillante) futuro dell’LNG come carburante alternativo 76 Si dice che... 76 Persone&poltrone Reti&Service 56 AComeService. Originali per l’autoriparazione di qualità 58 Autopromotec 2022. Tutto il meglio per l’aftermarket 60 Service News 64 Revisioni presso le officine private. I punti ancora da chiarire Rubriche 6 Diamo i numeri 72 Promozioni 74 Associazioni & dintorni 84 Motori spenti 86 Il parere legale 88 Leggi, aziende, lavoro 90 Tutte le prove 95 In vetrina

Cover
18 Al tuo servizio. Collegamento diretto tra i veicoli Iveco e la Control Room di Torino per sapere cosa succede a bordo in tempo reale

Saloni
10 Aspettando Transpotec Logitec 2022. Un appuntamento da non perdere

Prova
28 Fiat E-Ducato alla sbarra. Il furgone per chi può

Prodotto
22 Scania alla spina. Coi servizi l’offerta è completa
50 Flottaweb. La piattaforma fatta apposta per te
66 Cometto: due mission impossible per i modulari semoventi multiasse
68 D-Tec Alutipper 59 Steerline. Vasca multiuso
70 Melform. Scatole magiche per il trasporto a temperatura controllata

Voci
52 Massimo Braga, LoJack. Ti troverò ovunqu
54 Emanuele Cefalo. Con Sipli Fleet al passo coi tempi

Attualità
24 Addio specchietti. I dispositivi che hanno sostituito i retrovisori esterni a bordo dei truck
36 Il giro del mondo. La logistica ai tempi dell’e-commerce.
38 Corrieri per un giorno. Con GLS e Mb e-Sprinter tra le strade di Alessandria
40 Usato Iveco. Largo ai giovani
44 Tutto sui corsi di guida economica Man ProfiDrive
46 Il (brillante) futuro dell’LNG come carburante alternativo
76 Si dice che...
76 Persone&poltrone

Reti&Service
56 AComeService. Originali per l’autoriparazione di qualità
58 Autopromotec 2022. Tutto il meglio per l’aftermarket
60 Service News
64 Revisioni presso le officine private. I punti ancora da chiarire

Rubriche
6 Diamo i numeri
72 Promozioni
74 Associazioni & dintorni 84 Motori spenti
86 Il parere legale
88 Leggi, aziende, lavoro 90 Tutte le prove
95 In vetrina

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Mensile - Anno XCIII - euro 5,00 859 MAGGIO 2022

Rivista del

Truck Innovation Award

Rivista del

Truck of the Year

Rivista del

Trailer Innovation

CONTROL BOOM

Linea diretta tra i driver e la sala di controllo Iveco grazie ai nuovi

servizi di connettività che stanno conquistando flotte e padroncini

ISSN 0393-8077

0 0 8 5 9 >

9

770393 807708


Editoriale

La sfida di Milano

Finalmente Transpotec Logitec Milano.

Dopo le edizioni in trincea 2.0, negli anni bui

della crisi, dopo il reload veronese, dopo la

pandemia e in piena guerra, la capitale

industriale del Paese mette a terra il ‘suo’ evento

dell’autotrasporto. In barba alle profezie

Nel momento in cui scriviamo questa nota il Transpotec

Logitec ha avuto il suo battesimo ufficiale (vedi la foto

nel riquadro) con la presentazione da parte dell’AD della

Fiera, Luca Palermo, insieme ai vertici Anfia (Gianmarco

Giorda) e Unrae (Paolo Starace), alla presenza del lume

carismatico dell’autotrasporto, Paolo Uggé. e con la benedizione

in remoto del presidente dell’Albo, Eugenio

Finocchi.

Finalmente, a quanto pare (ma voi che sfogliate la rivista

passeggiando nei padiglioni di Rho ne avete contezza

più di me), il Transpotec è riuscito a completare l’esodo

biblico dalle sponde dell’Adige care a Giulietta ai navigli

leonardeschi. Un mese prima Alis, con un colpo di coda,

ha risvegliato le velleità scaligere, con un evento che forse

indispensabile non era, il Letexpo (anche sul nome

ci sarebbe da lavorare, a meno che non si voglia spingere

sull’acqua minerale povera di sodio). Il canto del cigno

per Verona? Boh.

Al Transpotec, certo, non ci sono tutti. Vuoi per mancanza

di soldi o di programmazione o ancora per campanile

o partito preso, alcuni marchi di veicoli industriali

(e quasi tutti gli LCV) disertano l’evento, e questo a mio

avviso non gioca a loro favore. Chi non c’è ha sempre

torto, si dice, ma non è questo il punto. La questione è

che ci si batte il petto sulla necessità di affrontare coesi

e a livello internazionale alcune gravi problematicità,

o anche si sostiene di voler essere vicini al

“mondo dell’autotrasporto”, ma poi si girano le spalle all’unico

vero momento di aggregazione del settore. A

meno che non si voglia considerare tale quel becero, insulso

campionato di velocità autolimitata (!) che fa tappa

a Misano. Orrore.

Sono tempi questi di accattonaggio, di mediocrità, di

ipocrisia, di opportunismo. Tempi senza leader e senza

idee, di banalità e di ovvietà. Tempi di disorientamento

e di bipolarismo, se non di manifesta schizofrenia. Ecco

perché personalmente spero che questo evento abbia

successo, perché si ritrovi quel briciolo di ottimismo che

esorcizzi la capitolazione dell’autotrasporto, senza nel

frattempo che ci si illuda ancora riguardo una fantomatica

presunta condivisione a 360° dei problemi.

Le realtà sono diverse e così anche le richieste, le aspettative,

le speranze. Anzi, spesso sono in contrapposizione.

Ogni segmento di questa filiera deve pensare per

sè, ma deve farlo bene, anche attraverso un feroce ma

franco confronto. E questo lo si può fare bene solo durante

il Salone Internazionale del Trasporto e della logistica

a Milano.

Il Transpotec è lo specchio dei tempi? Allora cerchiamo

di comprenderli, questi tempi.

Il tavolo ufficiale di presentazione alla stampa

del Transpotec. Da sinistra Gianmarco Giorda,

direttore di Anfia, Paolo Uggé, presidente di Fai-

Conftrasporto, Luca Palermo, AD di Fiera Milano,

Paolo Starace presidente sezione V.I. di Unrae.

2 - 05 2022

www.vietrasportiweb.it


Sommario ISSN: 0393 - 8077

www.vietrasportiweb.it

Sommario

10

18 22

24 28 38

n

Cover

18 Al tuo servizio.

Collegamento diretto tra i

veicoli Iveco e la Control

Room di Torino per sapere

cosa succede a bordo in

tempo reale

n

Saloni

10 Aspettando Transpotec

Logitec 2022.

Un appuntamento

da non perdere

n

Prova

28 Fiat E-Ducato alla sbarra.

Il furgone per chi può

n

Prodotto

22 Scania alla spina. Coi servizi

l’offerta è completa

50 Flottaweb. La piattaforma

fatta apposta per te

66 Cometto: due mission

impossible per i modulari

semoventi multiasse

68 D-Tec Alutipper 59

Steerline. Vasca multiuso

70 Melform. Scatole

magiche per il trasporto

a temperatura controllata

In allegato con Vie&Trasporti

l’inserto redazionale dedicato a

Osservatorio Interdisciplinare

Trasporto Alimenti e Farmaci

n

Voci

52 Massimo Braga, LoJack.

Ti troverò ovunque

54 Emanuele Cefalo. Con Sipli

Fleet al passo coi tempi

n

Attualità

24 Addio specchietti.

I dispositivi che hanno

sostituito i retrovisori

esterni a bordo dei truck

36 Il giro del mondo.

La logistica ai tempi

dell’e-commerce

38 Corrieri per un giorno.

Con GLS e Mb e-Sprinter tra

le strade di Alessandria

40 Usato Iveco.

Largo ai giovani

44 Tutto sui corsi di guida

economica Man ProfiDrive

46 Il (brillante) futuro dell’LNG

come carburante alternativo

76 Si dice che...

76 Persone&poltrone

n Aggiornamenti continui su

fuoriditest.com

twitter.com/rivista_vt

n

Reti&Service

56 AComeService. Originali

per l’autoriparazione

di qualità

58 Autopromotec 2022.

Tutto il meglio per

l’aftermarket

60 Service News

64 Revisioni presso le officine

private. I punti ancora

da chiarire

youtube.com/user/Vietrasporti

n

instagram.com/rivistavietrasporti

Rubriche

6 Diamo i numeri

72 Promozioni

74 Associazioni & dintorni

84 Motori spenti

86 Il parere legale

88 Leggi, aziende, lavoro

90 Tutte le prove

95 In vetrina

facebook.com/rivistavietrasporti

44 52 56

68 70 77

Rivista del

Trailer

Innovation

Direttore responsabile

Lucia Edvige Saronni

Rivista dell’

International

Truck of the Year

Rivista del

Truck Innovation

Award

Direttore editoriale

Giuseppe Guzzardi gguzzardi@fiaccola.it

Capo Redattore area tecnica

Gianluca Ventura gventura@fiaccola.it

Capo Redattore desk

Tiziana Altieri taltieri@fiaccola.it

Capo Redattore Allestitori e Carrozzieri

Gianenrico Griffini ggriffini@fiaccola.it

Redazione

Mauro Armelloni, Emilia Longoni

Santiago Simonetti

Collaboratori

Maria Elena Altieri, Claudia Bonasi, Roberta

Carati, Gioia Cardarelli, Marco Colombo, Gilberto

Gabrielli, Giovanni Gaslini, Gabriele Giacosa,

Gaspare Grisotti, Rino Lo Brutto (foto), Gaia

Manni, John Next (foto), Fabrizio Parati, Eliana

Puccio, Piero Savazzi, Martin Schatzmann, Paolo

Uggè, Luca Visconti

Segreteria

Jole Campolucci jcampolucci@fiaccola.it

Amministrazione

Francesca Lotti flotti@fiaccola.it

Margherita Russo amministrazione@fiaccola.it

Abbonamenti

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Marketing e pubblicità (responsabile estero)

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Consulente Marketing

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Agente

Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto,

Emilia Romagna (Parma e Piacenza escluse)

Giorgio Casotto Tel. 0425/34045 - Cell. 348 5121572

E-mail: info@ottoadv.it

Mensile - LOMBARDIA/00516/02.2021CONV

Reg. Tribunale di Milano n. 6479 del 6/2/1964

Impaginazione e progetto grafico

Michela Chindamo - La Spezia

Tipografia

Colorshade - Via Cristoforo Colombo 7

20068 Peschiera Borromeo (MI)

Iscrizione al Registro Nazionale

della Stampa n.1740 - vol.18 - foglio 313

21/11/1985 - ROC 32150

Prezzi di vendita Italia Estero

Copia singola €5,00 €10,00

Abbonamento annuo €50,00 €100,00

La rivista è aperta alla collaborazione di tutti coloro,

tecnici, studiosi, professionisti, industriali,

comunque interessati al mondo dei trasporti e

della movimentazione. La responsabilità di quanto

espresso negli articoli firmati rimane esclusivamente

agli Autori. Ma noscritti e fotografie, anche

se non pubblicati, non si restituiscono.

È vietata e perseguibile per legge la riproduzione

totale o parziale di testi, articoli, pubblicità ed immagini

pubblicate su questa rivista sia in forma

scritta che su supporti magnetici, digitali, ecc.

Foro competente Milano.

Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing

list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni

e non sarà ceduto ad altri, in virtù del

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Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni,

può far richiesta alla Casa Editrice la

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Tel. 02 89421350 - Fax 02 89421484

casaeditricelafiaccola@legalmail.it

www.fiaccola.com

4 - 05 2022

www.vietrasportiweb.it

www.vietrasportiweb.it 05 2022 - 5


Numeri

Diamo i numeri

a cura di

Tiziana Altieri

Anno 2030

L’obiettivo dell’Unione di dimezzare i morti e i feriti

gravi sulle strade nel decennio 2021-2030 appare

difficile da raggiungere se non si inverte il trend

degli ultimi anni che ha visto il significativo

indebolimento - in tutta Europa - dei controlli su

rispetto dei limiti di velocità, uso cinture di

sicurezza, guida in stato di ebbrezza e utilizzo di cellulari al volante. “Migliaia di vite

potrebbero essere salvate nell’UE ogni anno - ha dichiarato Ellen Townsend, direttore

politico ETSC - se i conducenti si attenessero alle regole in vigore sulla guida in stato di

ebbrezza, l’eccesso di velocità, l’uso della cintura di sicurezza e dei telefoni cellulari. Una

corretta applicazione è di fondamentale importanza”.

Il rapporto del Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC), mostra che i

controlli su strada per la guida in stato di ebbrezza sono diminuiti in otto Paesi e

aumentati in cinque. Altri 13 paesi non raccolgono nemmeno i dati nazionali sul numero

di controlli. Un sondaggio del 2018 mostra che solo il 23 per cento degli europei ritiene ci

sia la probabilità di subire controlli per la guida in stato di ebbrezza durante un viaggio

eppure l’applicazione delle norme è efficace solo quando le persone percepiscono il

rischio di essere fermate dalle forze dell’ordine. Grandi differenze tra i diversi Paesi

riguardo ai controlli sui limiti di velocità nonché ai tassi di utilizzo delle cinture di

sicurezza, in particolare quelle posteriori allacciate dal 99 per cento dei passeggeri

tedeschi e solo dall’11 per cento di quelli italiani. Anche i controlli sull’uso del cellulare

alla guida sono diminuiti in 14 paesi ed aumentati solo in 11.

0 attese

Sfruttare la connettività tra veicoli e infrastrutture

per far scattare automaticamente il verde al

semaforo all’avvicinarsi dei mezzi di soccorso e

ridurre anche il rischio di incidenti. A questo serve

la Connected Traffic Light Technology

sperimentata da Ford ad Aachen, in Germania,

nell’ambito del progetto Corridor for New Mobility

Aachen-Düsseldorf (ACCorD), finanziato dal

Ministero Federale tedesco per il digitale e i

trasporti e sostenuto dalla RWTH University

Aachen, Vodafone, Straßen.NRW (l’autorità

stradale per lo stato della Renania Settentrionale-

Vestfalia) e la città di Aachen. La comunicazione

tra veicoli e semafori è stata resa possibile dalla

tecnologia C-V2X (Cellular Vehicle-to-Everything),

una piattaforma unificata che collega i veicoli

all’infrastruttura stradale, ad altri mezzi e agli altri

utenti della strada. "Lo scambio di dati tra

auto, veicoli di emergenza e semafori in tempo

reale utilizzando la più recente tecnologia di

telefonia mobile - ha commentato Michael

Reinartz, director, Consumer Services and

Innovation, Vodafone Germania - rende il

traffico stradale più sicuro ed efficiente. Non

solo. Il controllo intelligente dei semafori aiuta

a salvare vite umane, contribuendo ogni

secondo a ridurre anche i tempi di attesa

inutili e le emissioni di CO2”.

2° anno

Dhl Global Forwarding è Great

Place to Work Italia. La

certificazione, ottenuta per il

secondo anno consecutivo,

dimostra l’impegno dell’azienda

per un’organizzazione aziendale

basata su ascolto, fiducia e

rispetto reciproco e conferma la

sua volontà nel garantire la

soddisfazione e il benessere dei

propri dipendenti.

Le organizzazioni Certificate da

Great Place to Work si

contraddistinguono dalle altre

perché particolarmente attente al

benessere delle persone e alla

qualità del proprio ambiente di

lavoro. “Ascolto, fiducia, supporto

e crescita - ha detto Mario Zini,

Amministratore Delegato di Dhl

Global Forwarding - sono i

quattro pilastri su cui basiamo

la nostra filosofia aziendale,

convinti che il benessere dei

dipendenti e la loro soddisfazione

personale siano una risorsa

fondamentale per il successo

dell’azienda”.

Sprinter, Vito e Citan.

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Mercedes-Benz, grazie alla sua ampia gamma di veicoli commerciali,

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6 - 05 2022

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Numeri

70 parcheggi

Dkv Mobility, ha avviato una partnership con la

piattaforma Truck Parking Europe. I suoi clienti

potranno ora, attraverso la pagina web Truck Parking

Europe o tramite l’App Truck Parking Europe, prenotare

in anticipo posti sicuri in più di 70 parcheggi in 18 paesi

europei e utilizzare la Dkv Card per saldare il conto. Il

servizio è disponibile in Austria, Belgio, Croazia,

Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria,

Italia, Lituania, Lettonia Paesi Bassi, Polonia, Portogallo,

Romania, Slovacchia, Spagna e Regno Unito.

“Facilitare la vita dei trasportatori - ha detto Marco

Berardelli, Managing Director di Dkv Italia - è l’obiettivo

che Dkv sta portando avanti grazie alle continue

partnership messe in

campo. La possibilità di

prenotare in anticipo e in

tutta sicurezza il posto

per il proprio veicolo è

un’ulteriore prova di come

Dkv sia vicina alle

esigenze più concrete dei

propri clienti”.

-350 cisterne di greggio

Iveco investe nella sostenibilità.

Per ogni motore Reman

venduto verrà piantato un

albero in Tanzania, Camerun,

Kenya, Nepal e Colombia in

collaborazione con la

piattaforma web Treedom.

“L’attenzione di Iveco - ha

commentato Thomas G.

Barbantini Scanni, Iveco Italy Market Director

Commercial Customer Service - è da sempre

rivolta alla sostenibilità e questo progetto, in linea

con i requisiti ambientali e sociali per il

raggiungimento della decarbonizzazione, ne è la

conferma”. Iveco Reman è la gamma di ricambi

rigenerati del costruttore torinese che include oltre

mille codici. La rigenerazione consente di

risparmiare l’equivalente di 400 trilioni di BTU

(British Thermal Unit) di energia all’anno, un valore

che a livello globale corrisponde a 350 cisterne di

greggio vale la quantità di elettricità prodotta da

otto impianti nucleari in un anno.

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43.920 LCV e 6.755 TRUCK

Segno negativo per il mercato dei veicoli commerciali fino a 3.500 kg di peso totale

a terra in Italia. Nel primo trimestre ci si è fermati a quota 43.920 immatricolazioni

che indicano un meno 4,7 per cento rispetto alle 46.093 unità dello stesso periodo

2021. Un calo che secondo i vertici di Unrae è da attribuire all’attesa degli incentivi,

concretizzatisi solo pochi giorni fa con la firma del decreto attuativo degli stanziamenti

dedicati (10 milioni di euro nel 2022 per passare a veicoli zero emissioni allo scarico).

“Apprezziamo l’accoglimento delle nostre richieste di prevedere sostegni anche per

l’acquisto di veicoli commerciali leggeri a zero emissioni, con un orizzonte temporale

a tre anni - ha detto il presidente dell’Unrae Michele Crisci - ma in questo frangente, riteniamo limitante per le politiche di

transizione energetica l’obbligo di rottamazione come condizione per ottenere l’incentivo e l’esclusione dai sostegni dei

veicoli elettrificati (ibridi e plug-in). Per la massima resa degli stessi bisogna comunque velocizzare il lavoro sul tema delle

infrastrutture, predisponendo rapidamente un piano di sviluppo delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici e prevedendo

sgravi fiscali per l’installazione da parte dei privati, e occorre prorogare fino al 2024 il credito d’imposta per i veicoli commerciali”.

Sul mercato pesa però anche la mancanza di prodotto con attese che oggi possono superare l’anno.

Flessione più contenuta, dell’1,9 per cento, per i veicoli industriali: dal 1° gennaio al 31 marzo sono stati immatricolati 6.755

veicoli sopra i 3.500 kg contro i 6.888 dei primi tre mesi 2021. “I numeri del mercato - ha dichiarato Paolo A. Starace,

presidente della Sezione Veicoli Industriali - sono piuttosto preoccupanti, soprattutto alla luce del fatto che le attuali immatricolazioni

riguardano ordini acquisiti tra aprile e settembre del 2021, quando la domanda non aveva ancora subito la forte

battuta d’arresto causata dagli incrementi dei prezzi di carburanti e dei costi di gestione per le imprese di autotrasporto. Se

proiettiamo le attuali incertezze della domanda di veicoli industriali nei mesi a venire unitamente al perdurare della crisi della

componentistica e delle materie prime è facile prevedere un più che probabile ulteriore calo delle immatricolazioni tra la fine

del 2022 e l’inizio del prossimo anno”. Starace, esprimendo soddisfazione per l’apertura del MIMS ad estendere il periodo

di rendicontazione degli incentivi per l’autotrasporto a breve disponibili, ha ribadito l’importanza di sostenere adeguatamente

il settore per il rinnovo del parco circolante. “Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e contribuire al miglioramento

della sicurezza stradale, lo svecchiamento del parco circolante rimane la priorità e a tal fine è più che mai necessario fornire

solide garanzie di carattere strutturale alle imprese di autotrasporto, prevedendo consistenti interventi ad hoc di media-lunga

durata per l’acquisto di veicoli di ultima generazione, che superino gli attuali provvedimenti a singhiozzo dannosi sia per le

Case produttrici sia per l’autotrasporto”.

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Dove: Fiera Milano

Quando: da giovedì 12

a domenica 15 Maggio 2022

Orari: 9.30-18.00

gratuito, riservato agli operatori

del settore

www.transpotec.com

Saloni

Milano

caput trasporti

Torna a Milano il principale appuntamento italiano con il mondo

della logistica e del trasporto, il primo in presenza dopo la pandemia.

Prodotti e servizi per il settore e tante occasioni di networking

di Tiziana Altieri

Milano capitale del trasporto e della logistica

dal 12 al 15 maggio. In Fiera si

alzerà, infatti, il sipario su Transpotec

Logitec 2022. Primo grande appuntamento in

presenza per gli operatori del settore, il salone

fungerà come sempre da vetrina

per le novità dei costruttori

di veicoli e rimorchi/semirimorchi

e fornitori di servizi ma anche

da piattaforma di business

e dialogo. All’ombra

della Madonnina sarà possibile

vedere e toccare con

mano quanto di meglio oggi

propone il mercato, fare affari,

comprendere in quale direzione

sta andando il settore e

quali saranno le sfide per il prossimo

futuro.

Per saperne di più abbiamo intervistato Paolo

Pizzocaro, exhibition director di Transpotec

Logitec, a pochi giorni dall’apertura del salone.

Transpotec è il primo grande

appuntamento con il mondo del

trasporto dopo la pandemia. Cos’è

cambiato rispetto al 2019?

“La pandemia ha reso evidente a tutti quanto

l’autotrasporto sia centrale per il sistema Paese.

È grazie a questo settore che i beni primari - prodotti

alimentari e farmaci in primis - giungono

fino a noi e senza il trasporto su gomma, che in

Italia muove più dell’80 per cento delle merci,

tutta la catena produttiva e della distribuzione

si spezza. Apriamo dunque la manifestazione

con alle spalle l’orgoglio e la consapevolezza di

questo ruolo, ma anche con la volontà di fare

dei quattro giorni di fiera un momento imperdibile

di confronto del mercato e di tutti i suoi attori:

costruttori, stakeholder, associazioni, trasportatori

e istituzioni.

Ed essere a Milano, cuore della Lombardia, che

rappresenta il primo polo logistico italiano, diventa

un ulteriore valore aggiunto per fare di

Transpotec 2022 un momento unico di incontro

per il settore. E lo facciamo con alle spalle una

grande voglia di tornare a vedersi.

Lo stop di questi due anni ha, infatti, paradossalmente

messo in risalto l’importanza di incontrarsi

in presenza. Il vuoto delle fiere si è fatto

sentire e ne ha rivalutato ruolo e necessità come

strumento di business e di networking. È per

questo che Transpotec Logitec si apre con un

duplice obiettivo: da un lato valorizzare l’auto-

Paolo Pizzocaro, exhibition director

di Transpotec Logitec. In alto, una vista di Fiera

Milano. Per accedere alla manifestazione

si potranno utilizzare le porte Est, Ovest Tim

e Sud Tim. È già possibile registrarsi on-line.

trasporto nella sua dimensione di comparto di

eccellenza e accendere i riflettori, per quattro

giorni, sulle sue urgenze, dalla sicurezza alla

mancanza di camionisti, dal caro gasolio alle

materie prime; dall’altro offrire un grande momento

per ritrovarsi, discutere, confrontarsi e

fare affari, ma anche toccare con mano l’innovazione

e provare i nuovi mezzi dopo un periodo

troppo lungo di contatti avuti solo attraverso uno

schermo”.

Quali i temi portanti di questa

edizione?

“La fiera nasce da e per il mercato, per cui i temi

al centro di Transpotec 2022 sono gli stessi che

animano il settore del trasporto su gomma e

rappresentano i pilastri intorno ai quali è stata

costruita la manifestazione.

La sostenibilità, intesa sia come attenzione alle

emissioni e alla loro riduzione, sia al risparmio

dovuto alle caratteristiche dei mezzi nuovi, sempre

più performanti, sarà al centro dell’offerta

grazie all’offerta delle tante case presenti. In manifestazione

avremo infatti le proposte di Daf,

Ford Italia, Ford Trucks, Iveco, Mercedes-Benz

Trucks Italia, Piaggio, Scania, Volvo Trucks.

Motori elettrici, ibridi, ma anche diesel evoluti: i

produttori porteranno l’intera gamma, ma anche

diverse anteprime, frutto di una continua attività

di ricerca e sviluppo. L’innovazione e la digitaliz-

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Diamo una svolta

In quale contesto si inserisce Transpotec Logitec 2022? Che aria

tira oggi tra gli operatori del settore? Su questo si è concentrata la

conferenza stampa di presentazione dell’evento tenutasi nella cornice

dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Milano, che ha

visto al tavolo dei relatori Luca Palermo, amministratore delegato

Fiera Milano, Gianmarco Giorda, direttore generale Anfia, Paolo

Starace, presidente Sezione Veicoli Industriali Unrae, Paolo Uggè,

presidente Conftrasporto e, collegato da remoto, Enrico Finocchi,

presidente Comitato Centrale per l’Albo degli autotrasportatori.

Luca Palermo ha aperto la discussione fornendo qualche numero

(350 le aziende presenti alla kermesse, il 15 per cento estere) e sottolineando

come sia importante accendere i settori su questo settore

‘riscoperto’ durante la pandemia. Da lui, naturalmente, un invito a partecipare:

“In fiera si viene a sognare, a vedere a fare networking anche

in un momento complicato come quello che stiamo vivendo”.

Gianmarco Giorda dopo aver espresso preoccupazioni per un rallentamento

della produzione (“il costo dell’energia è troppo elevato

e i recenti interventi non sono sufficienti, c’è anche un problema enorme

legato ai cablaggi e alla mancanza di materie prime”) ha ribadito

le priorità di Anfia: concludere l’iter del progetto 18 ed elevare a 4,2

tons il peso dei veicoli commerciali da condurre con patente B.

Paolo Uggè ha sottolineato come la sicurezza, uno dei temi che più

sarà dibattuto a Transpotec, sia un elemento fondamentale per il

mondo dell’autotrasporto. “Facendo crescere il settore si migliora

anche la sicurezza di tutti gli utenti della strada”.

“Il mondo dell’autotrasporto e della logistica sta vivendo una profonda

crisi, dobbiamo fare squadra per affrontarla”. Sono state le prime

parole di Enrico Finocchi che ha continuato ricordando come le imprese

oggi abbiano bisogno di ossigeno: “I fondi ci sono, si devono

erogare in fretta”, e quello che l’Albo sta facendo per aiutare il settore

a crescere: “Stiamo lavorando perché il settore si rafforzi e vinca le

nuove sfide, una è quella della transizione ecologica”.

Incentivi, infine, al centro dell’intervento di Paolo A.Starace.“Sono

importanti ma oggi non vanno a colmate l’aumento del TCO. Il problema

va affrontato nella sua interezza. Al veicolo industriale bisognerebbe

destinare un fondo dedicato”.

Da sinistra, Gianmarco Giorda, direttore generale Anfia, Paolo

Uggè, presidente Conftrasporto, Luca Palermo, amministratore

delegato Fiera Milano e Paolo Starace, presidente Sezione Veicoli

Industriali Unrae.

zazione saranno l’altro punto focale per la manifestazione:

la digitalizzazione rivoluziona il

modo di guidare, rendendo la vita del trasportatore

più semplice, confortevole e sicura. Ma ad

evolvere è soprattutto la logistica, grazie a sistemi

in grado di ottimizzare i viaggi e gestire al meglio

il carico e i tempi di percorrenza.

Ultimo tema, ma non certo per importanza, sarà

la professionalità: gli autotrasportatori sono al

centro di una vera e propria rivoluzione che li trasforma

in operatori logistici capaci non soltanto

di gestire un mezzo evoluto, ma anche di interfacciarsi

con i clienti, conoscere a fondo le normative,

lavorare insieme ad altri professionisti

delle tante filiere con cui l’autotrasporto si interfaccia.

Un lavoro che chiede nuove competenze,

ma che troppo pochi vogliono fare. Bisogna parlarne

e raccontarlo sotto una nuova luce, superando

i vecchi cliché”.

Ci può dare qualche numero?

“Questa edizione di Transpotec si terrà su tre

padiglioni, il 18, il 22 e il 24 che accoglieranno

l’offerta di più di 340 aziende e, voglio ricordarlo,

i costruttori sono più numerosi che mai: per i pesanti

abbiamo 6 brand, che insieme rappresentano

l’80 per cento del mercato.

È, inoltre, prevista una grande area esterna in

Largo Nazioni Ovest dove si svolgeranno i testdrive

e dove, nel weekend, accoglieremo gli oltre

200 mezzi decorati del raduno METS. Insomma,

abbiamo un’offerta importante, che ci auguriamo

faccia da traino a una visitazione partecipata e

di qualità, ma non facciamo previsioni. Ne parleremo

insieme dopo la fiera”.

Tre buoni motivi per essere

presenti al salone milanese...

“Il primo motivo è sicuramente la completezza

dell’offerta: veicoli e componentistica, aftermarket

e ricambi, servizi e opportunità per l’autotrasportatore,

in manifestazione c’è tutto quello

che serve a ogni professionista dell’autotrasporto.

Vi invitiamo a sfogliare il nostro catalogo virtuale,

Expo Plaza, per rendervene conto.

Il secondo motivo è la presenza di tutte le anime

del settore. La fiera darà spazio e voce a tutti gli

attori del comparto: aziende di trasporto e di logistica,

associazioni e media, ma anche istituzioni.

Molte di queste realtà si esprimeranno attraverso

incontri e momenti di confronto che

permetteranno di aggiornarsi e confrontarsi sui

temi più caldi per il settore.

Il terzo motivo è perché Transpotec è Transpotec,

è la fiera dell’autotrasporto in Italia.

Darà una visione completa del mercato, permetterà

di cogliere trend e opportunità, darà voce

alle urgenze del settore, ma sarà anche un momento

per condividere la passione per la propria

professione”.

CONSUMO MEDIO DI COMBUSTIBILE

Tutti i veicoli | Mese corrente

34.0 l/100km

82%

MEDIA

CARBURANTE SPRECATO IN %

Tutti i veicoli | Mesi

7.5

7.0 6.8 7.0 6.8

6.3 6.0

6.3 6.0 5.9 5.7 6.0

Abr 19

May 19

Jun 19

Jul 19

Ago 19

Sep 19

Oct 19

Nov 19

Dic 19

Ene 20

Feb 20

Mar 20

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12 - 05 2022

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DAF a Milano accenderà i riflettori

su Xf, Xg e Xg+ e celebrerà il titolo

‘International Truck of the Year 2022

conquistato dalla nuova

generazione. In vetrina, poi, il Cf Fan

Electric, un autotelaio 6x2 con terzo

asse sterzante progettato per la

distribuzione locale o la raccolta

rifiuti e il Cf Ft 4x2. Nello stand del

costruttore olandese sarà presente

anche un’area di Realtà Aumentata:

la Virtual Daf Experience. Grazie alla

nuova tecnologia Oculus Quest 2

ci si potrà immergere interamente

nel mondo del marchio olandese.

Noi ci siamo

FORD esporrà la gamma degli elettrificati,

Plug-In e All-Electric, e alcuni esempi di

veicoli allestiti. Protagonista indiscusso

sarà l’E-Transit, primo passo concreto di Ford

nel mondo del 100 per cento elettrico. Spazio

anche ai servizi con FordPro, con la quale

l’Ovale Blu punta a essere sempre più vicino

ai clienti garantendo loro la massima

produttività.

FORD TRUCKS partecipa per la prima

volta al Transpotec. L’esposizione verrà gestita

in sinergia con i cugini dei veicoli commerciali,

per dare “un chiaro segnale al mercato della

potenza dell’Ovale Blu”. In vetrina tutta l’offerta

disponibile sul mercato italiano a partire dal

nuovo trattore F-Max.

IVECO nel capoluogo lombardo schiererà l’intera gamma: dal più piccolo Daily, all’Iveco S-Way per il lungo raggio, anche in versione

Cng/Lng. Un veicolo che si presta alle personalizzazioni come dimostra la speciale edition TurboStar, dedicata al leggendario veicolo degli

anni Ottanta, che avrà un posto d’onore all’interno dello stand. Ci saranno poi Iveco T-Way, veicolo per l’off road che ha ricevuto il testimone

dal Trakker, Iveco X-Way per la cantieristica più leggera ed Eurocargo, l’evergreen della fascia media. Riflettori, infine, sui tanti servizi

connessi che puntano a facilitare la vita di conducenti e flottisti attraverso il monitoraggio costante e predittivo della Control Room.

14 - 05 2022 www.vietrasportiweb.it


MERCEDES-BENZ TRUCKS

a Fiera Milano presenterà lo stato dell’arte

riguardo l’evoluzione delle soluzioni di trasporto

convenzionali, sempre all’insegna della massima

sicurezza e tecnologia, e quelle più innovative e

sostenibili, improntate invece sulla mobilità

elettrica a impatto zero. Saranno svelate al

pubblico ben 3 anteprime nazionali: il nuovo

eActros, il primo truck 100 per cento elettrico

prodotto in serie della Stella, il Nuovo Actros L, il

miglior Actros di sempre che ridefinisce il

segmento premium dei Truck Mercedes-Benz,

ideale per chi chiede il massimo del Comfort e

della Sicurezza ed il Nuovo Fuso Canter Euro 6

Step E, un light truck ancora più moderno in

termini di design, confortevole, sicuro ed

efficiente.

PIAGGIO porterà Porter NP6, il veicolo

commerciale compatto, performante e green

grazie alle motorizzazioni eco-friendly

(Benzina+GPL o Benzina+Metano). Pensato per il

lavoro in ambito urbano, si caratterizza per gli

ingombri ridotti e l’elevata maneggevolezza. Sullo

stand sarà presente lo chassis e il mezzo in tre

allestimenti differenti, per la movimentazione

merci a temperatura ambiente e per il trasporto

refrigerato.

Noi ci siamo

SCANIA scenderà in campo con la gamma

Super, una nuova generazione di autocarri 13 litri,

veicoli elettrici e mezzi alimentati a biocarburanti.

Tutto ciò che serve per affrontare la transizione

energetica. All’interno dello stand del Grifone

verrà, poi, mostrato in anteprima esclusiva il primo

veicolo della nuova edizione limitata V8

personalizzata da Svempa: la Frost Edition,

caratterizzata da una serie di esclusivi elementi

stilistici interni ed esterni. Infine, durante tutte le

giornate della manifestazione sarà presente uno

spazio dedicato ai servizi finanziari e assicurativi

dove trovare risposta a ogni domanda.

VOLVO non ha ancora dettagliato cosa

mostrerà alla kermesse milanese. Probabile che in

vetrina ci saranno i nuovi Fh, Fh16, Fm e Fmx ma

anche le proposte elettriche visto che il marchio

svedese ha fatto da apripista alla mobilità ZE.

16 - 05 2022 www.vietrasportiweb.it


Attualità

Attualità

Tutte le possibili combinazioni dei contratti

di manutenzione e riparazione per gli Iveco S-Way

L’offerta Iveco On

Un mondo di servizi

Con il servizio di manutenzione flessibile Flexible Mantenance è possibile

ottimizzare gli intervalli di manutenzione dei veicoli

Come si articola la proposta di servizi

della Casa italiana per massimizzare

l’operatività su strada dei propri veicoli

di Gianenrico Griffini

Oltre ai camion, che devono essere sempre

più performanti, economici e connessi,

nel settore altamente competitivo

del trasporto su gomma contano i servizi. Lo

sa bene Iveco che ha sviluppato, sotto il brand

Iveco On, un’ampia offerta di soluzioni per migliorare

la produttività e contenere i costi

d’esercizio dei mezzi (Tco). Iveco On raggruppa

in cinque principali categorie (o cluster) -

Fleet, Uptime, Care, Parts e Manutenzione e

Riparazione (M&R) - le proposte rivolte agli

operatori del trasporto. I primi tre cluster sono

legati alla presenza a bordo dei mezzi della

Connectivity box (introdotta a partire dal 2019),

una centralina che consente alla Control Room

di Iveco di Torino di monitorare in tempo reale

da remoto le funzionalità dei veicoli.

Per la gestione delle flotte

Il cluster Fleet include l’interfaccia Iveco Web

Api che consente l’integrazione flessibile dei

dati dei mezzi (anche se appartenenti ad altri

brand, nel caso di flotte miste) nei gestionali delle

aziende di trasporto, e i servizi Professional

fuel advising e Professional safe driving report.

Che, attraverso incontri su base semestrale fra

il responsabile del parco mezzi e gli esperti della

Casa italiana, permettono di ridurre i costi

d’esercizio e di ottimizzare lo stile di guida dei

conducenti. Il Safe driving report, in particolare,

segnala anche la violazione delle norme stradali

e il mancato rispetto dei turni di riposo.

All’interno di Fleet, infine, sono disponibile alcuni

pacchetti per la gestione avanzata della flotta

e delle operazioni di logistica studiati per gli utilizzatori

dei Daily e degli Iveco S-Way, messi a

punto da Verizon Connect.

Sempre in strada con Uptime

Il secondo cluster di servizi - Uptime - è focalizzato

sull’incremento del tasso di disponibilità

dei mezzi e sulla riduzione al minimo delle soste

non programmate in officina. Grazie alla connettività

e al monitoraggio continuo dei parametri

di funzionamento dei mezzi da parte della

Control Room è possibile effettuare sessioni

di diagnostica a distanza (ovviamente a veicolo

fermo, in condizioni di sicurezza), procedere

all’aggiornamento software da remoto (Over

the air update) e ottenere assistenza su strada

attraverso il servizio Assistance non stop assicurato,

nell’arco delle 24 tutti i giorni dell’anno,

dal Customer Center di Iveco.

Una nota a parte merita il servizio a pagamento

Top Care. Che consiste nel monitoraggio, da

parte dei tecnici della Casa italiana, di tutte le

fasi di riparazione di un veicolo per riportarlo

su strada nell’arco di sei ore, se tecnicamente

Un Iveco S-Way dotato

dell’assistente di guida

digitale Iveco Driver

Pal. In alto, il mirroring

dello smartphone

del conducente sullo

schermo dei sistema

di infotainment

del veicolo. Sopra,

i contratti di servizio

per gli S-Way.

18 - 05 2022

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05 2022 - 19


Attualità

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Le diverse opzioni disponibili sui Daily

per le operazioni di manutenzione programmata e riparazione

Un Nuovo Daily in versione furgone dotato di

Connectivity box per l’invio dei parametri di

funzionamento alla Control room di Iveco

a Torino. A fianco, le possibili combinazioni

dei contratti di manutenzione e manutenzione

e riparazione, disponibili per la gamma Daily.

Includono anche la formula Pay-per-use.

Con i servizi di manutenzione e riparazione Pay per use, grazie alla connettività, i costi degli interventi

dipendono dal reale utilizzo del veicolo

possibile. Il pacchetto da anche diritto al reperimento

prioritario dei ricambi e ad azioni di

supporto per i driver in caso di soste prolungate.

Il cluster Care comprende un’ampia gamma di

servizi disponibili a tutti gli acquirenti di camion

Iveco dotati di Connectivity box. Fra questi, lo

Smart report per l’analisi dei consumi di gasolio,

e il Safe driving report che prende in esame lo

stile di guida del conducente sotto il profilo della

sicurezza su strada. Per consultare i parametri

raccolti dalla Connectivity box il gestore della

flotta ha a disposizione il portale Iveco on

(https://www.iveco-on.com) e una App scaricabile

da Google Play e App Store.

Ricambi per tutte le esigenze

La categoria Parts comprende tre linee di ricambi

- i componenti originali Genuine Parts, i

Nexpro dedicati ai veicoli di maggiore anzianità

operativa e i Reman ricondizionati, secondo

elevati standard qualitativi - oltre agli accessori

brandizzati Iveco. Infine, ma non in ordine d’importanza,

i contratti di manutenzione e riparazione,

che fanno parte del raggruppamento

M&R. Si tratta, come illustrato nelle tabelle, di

programmi personalizzabili e modulari della

gamma Elements. Possono includere, oltre agli

interventi di manutenzione, le riparazioni degli

organi della catena cinematica, i componenti

d’usura e l’impianto elettrico e le centraline.

Grazie alla connettività, sul Daily è disponibile

il contratto di manutenzione e riparazione Pay

per use, basato sul reale utilizzo del veicolo.

Con la stessa logica, sulla gamma S-Way è offerto

il servizio Flexible Maintenance.

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20 - 05 2022


Anteprima

Anteprima

Anche sulle strade d’Italia

I camion elettrici a batterie (Bev) del segmento pesante cominciano ad affacciarsi anche sul

mercato italiano. E non solo come veicoli da dimostrazione. Italscania ha, infatti, già consegnato

tre 25 P elettrici in configurazione 6x2*4, entrati in servizio nella flotta della LC3 (Logicompany

3). L’azienda di Gubbio (Perugia), che è specializzata nel trasporto di merci in regime di temperatura

controllata per la Grande distribuzione, utilizza i 25 P per il rifornimento dei punti vendita

Lidl nel nord e centro Italia. Oltre a questi veicoli già in esercizio, Italscania propone alle aziende

di trasporto nazionali due mezzi da dimostrazione full-electric, allestiti rispettivamente con

cella frigorifera e con compattatore per rifiuti. “Stiamo dialogando principalmente con clienti di

dimensioni medio grandi, - spiega Alberto Iseppi, responsabile E-Mobility, Urban and Construction

Sales di Italscania - flotte attente al tema della sostenibilità che già utilizzano veicoli green e operatori

del trasporto che lavorano in settori nei quali la committenza spinge per questo genere di

soluzioni. Dopo un primo incontro, effettuiamo un’analisi a tutto campo del business case, prendendo

in considerazione le problematiche che riguardano l’ubicazione e il dimensionamento dell’infrastruttura

elettrica e le modalità di ricarica, in deposito o di opportunità”.

Elettrici di Scania

Scossa nordica

Alla guida dell’elettrico a batterie 25 P

della Casa svedese, con allestimento

per la distribuzione urbana

di Gianenrico Griffini

Gli elettrici a batterie (Bev) del segmento

pesante e, in misura minore, gli ibridi plugin

(Phev) come soluzione-ponte, in attesa

dell’arrivo dei camion con celle a combustibile alimentate

a idrogeno (Fcev), giocano un ruolo fondamentale

nella strategia di Scania per gestire la

transizione energetica verso la decarbonizzazione

del trasporto su gomma. Ne è un esempio il 25

P illustrato in queste pagine, che Vie&Trasporti ha

testato sulle strade trafficate dell’hinterland mi-

lanese. Si tratta di un mezzo full electric che la

Casa svedese propone, oltre che in configurazione

a due assi, in versione 6x2 e 6x2*4,

quest’ultima con terzo asse sterzante. La scelta

delle cabine comprende la P (nel caso specifico

una CP 17) per le missioni di distribuzione e la

L ad accesso facilitato, particolarmente adatta

per le applicazioni con compattatore per la raccolta

dei rifiuti solidi in ambito urbano.

Il veicolo in prova è equipaggiato con un motore

elettrico a magneti permanenti da 295 kW di

potenza di picco (e 2.200 Nm di coppia) e 230

kW in continuo (con 1.300 Nm di coppia).

L’unità di trazione, alloggiata tra i longheroni insieme

al cambio GE21S21 a due rapporti (il secondo

è in presa diretta) e all’elettronica di po-

tenza, prende il posto del tradizionale propulsore

diesel.

Da cinque a nove pacchi batterie

Il 25 P monta nove pacchi batterie - 4 all’esterno

del longherone destro del telaio, 4 a sinistra e

uno sotto l’abitacolo - agli ioni di litio raffreddati

a liquido, caratterizzati da un contenuto energetico

di 300 kW-ora. Ciò consente un’autonomia

su strada - fra due ricariche successive -

fino a 250 chilometri.

Il raggio d’azione effettivo dipende, però, da

numerosi fattori. Fra questi, il profilo altimetrico

del percorso, la temperatura esterna, le condizioni

di carico del veicolo, l’utilizzo della presa

di forza elettrica (Pto) da 60 kW per azionare

l’allestimento e lo stile di guida del conducente.

Lo stile di guida cambia rispetto alla propulsione

tradizionale in quanto è fondamentale

sfruttare al massimo le frenate rigenerative,

queste consentono di recuperare energia in

fase di rallentamento (la macchina elettrica

funge da alternatore), ricaricando le batterie.

Queste ultime sono mantenute a una temperatura

compresa fra i 25° e i 27° C per garantirne

il funzionamento ottimale e la massima disponibilità

del contenuto energetico.

In alto, nella pagina a fianco, lo Scania 25 P a trazione elettrica durante

la prova su strada effettuata da Vie&Trasporti nei dintorni di Milano,

con un consumo medio di 87 kWh/100km. Sotto, da sinistra a destra,

la cabina ribaltata, la furgonatura aperta, la posizione del motore elettrico tra

i due longheroni, il pacco batteria sotto la cabina, la pulsantiera di comando

della sponda caricatrice posteriore, il cavo e il connettore elettrico per la rete

e il display del dispositivo di ricarica.

22 - 05 2022

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05 2022 - 23


Attualità

Attualità

Sistemi di visione digitali

Bye bye specchi

Una panoramica dei dispositivi che hanno sostituito i tradizionali specchi

retrovisori esterni sui camion del segmento pesante. Le caratteristiche

delle soluzioni proposte da Daf, Man, Mercedes-Benz e Scania

di Gianenrico Griffini

Specchi retrovisori addio per i camion di

ultima generazione del segmento pesante.

È la realtà dei modelli di Daf, Man,

Mercedes-Benz e Scania di più recente introduzione

sul mercato. E ci sono buone ragioni

per ritenere che il passaggio ai sistemi di visione

digitale costituisca un trend ormai irreversibile

e che, nei prossimi mesi, le altre Case costruttrici

seguano l’esempio dei quattro apripista.

Per prima ci ha pensato la Stella

La rivoluzione tecnologica è stata inaugurata

dalla Stella, che ha proposto le telecamere già

nel 2020 in concomitanza con il lancio sulla

gamma Actros della strumentazione multimediale

MultiMedia Cockpit. Il sistema MirrorCam

(MCS) di Mercedes-Benz, che sostituisce gli

specchi principali e grandangolari, è costituito

da due telecamere esterne alloggiate in supporti

ripiegabili (nel senso di marcia e in senso

opposto) fissati ai lati del tetto della cabina.

Nell’abitacolo, in corrispondenza dei montanti

anteriori (A pillar), ci sono, invece, due schermi

entrambi da 15 pollici, che riproducono le im-

Cosa riesce a vedere il conducente

I principali componenti dell’OptiView di Man, offerto sui camion

della New Truck Generation. Nella pagina a fianco, un Daf Xg+ con

le telecamere del Digital View System e lo schema del campo visivo

del conducente con il dispositivo Corner View. Sotto, i particolari

delle telecamere e degli schermi in cabina di guida.

magini riprese all’esterno. Quali i vantaggi, comuni

anche ai sistemi digitali adottati dagli altri

costruttori? Prima di tutto, un miglioramento

dell’aerodinamica del veicolo, che si traduce in

una diminuzione dei consumi di gasolio dell’ordine

dell’1,4-1,5 per cento rispetto alla soluzione

con i tradizionali specchi retrovisori.

Le telecamere incrementano, poi, il livello di sicurezza,

soprattutto in fase di svolta, di sorpasso,

nelle manovre in retromarcia e durante le

soste notturne. In quest’ultimo caso, l’attivazione

dei sistemi di visione digitali permette di monitorare

l’area attorno all’autoarticolato per

scongiurare eventuali furti di gasolio o tentativi

di rapina. Durante i trasferimenti su strada, al

termine di un sorpasso, le linee di distanziamento

che compaiono su uno degli schermi in

cabina (quello posto sullo stesso lato di azionamento

degli indicatori di direzione) permettono

rientri in sicurezza nella corsia di marcia

o l’immissione nel traffico dalla pista di accelerazione.

Non meno importante è il ruolo delle

telecamere durante le svolte. Il conducente è,

infatti, in grado di tenere sotto controllo l’intero

autoarticolato (dalla cabina all’estremità del

semirimorchio, mediante la funzione di autopanoramica)

eliminando così gli angoli ciechi,

24 - 05 2022


Attualità

Attualità

molto pericolosi soprattutto per gli utenti vulnerabili

della strada come pedoni e ciclisti.

Il secondo costruttore a introdurre le telecamere

in sostituzione degli specchi e stato Daf, in occasione

del lancio della nuova generazione Xf,

Xg e Xg+ a giugno dello scorso anno. In questo

caso, il sistema di visione digitale battezzato

DDVS (Daf Digital View System), che sostituisce

i retrovisori principali e grandangolari, può essere

abbinato (o disgiunto) dal dispositivo

Corner View. Che rimpiazza gli specchi lato

marciapiede e quello per la visione anteriore.

In cabina di guida, oltre ai due display a colori

fissati ai montanti anteriori della cabina (quello

Il sistema MirrorCam,

introdotto

da Mercedes-Benz

sugli Actros

e gli Arocs

di ultima generazione.

Le telecamere

si trovano nella

sezione superiore

della cabina, mentre

all’interno

dell’abitacolo sono

previsti due scherni

da 15 pollici. In curva,

le telecamere

si orientano

automaticamente per

offrire al conducente

la visione completa

dell’autoarticolato.

Lo schema a destra

evidenzia le linee

di distanziamento che

compaiono sui

display in cabina per

il rientro nella corsia

di marcia dopo

un sorpasso.

di sinistra è da 12,5 pollici, mentre a destra è

da 15 pollici per compensare la diversa distanza

dal posto guida), c’è un terzo schermo rettangolare

da 10 pollici posizionato sopra il display

di destra. Tutti i sistemi di telecamera

presenti sul mercato richiedono una calibrazione

preliminare per far riconoscere all’elettronica

di controllo la lunghezza del semirimorchio agganciato

al trattore. Questo parametro permette

il corretto posizionamento sugli schermi delle

linee di distanziamento.

Quasi in contemporanea con il lancio della soluzione

digitale Daf è apparsa sul mercato la

proposta di Man. Sui veicoli della New Truck

Generation offre il sistema OptiView, basato su

cinque telecamere: due per lato (a corto raggio

e grandangolare) posizionate sopra le portiere

ed una sul montante destro che sostituisce lo

specchietto anteriore. In cabina due display: a

sinistra da 12 pollici e a destra da 15 pollici.

Sopra, uno Scania Super dotato

di sistema di visione digitale Mirror

View Camera. Le telecamere,

a differenza dei dispositivi di altri

costruttori, sono posizionate

sui pannelli delle portiere, sotto

i finestrini laterali. Secondo i tecnici

svedesi questa soluzione offre due

vantaggi: sfrutta lo stesso supporto

degli specchi retrovisori tradizionali

e offre ai driver una sensazione più

naturale e istintiva di ciò che

si trova all’esterno.

Infine, Scania. Che, da novembre dello scorso

anno, propone come optional il Mirror View

Camera. La particolarità di questo sistema sta

nel posizionamento delle telecamere, che si

trovano sui pannelli delle portiere, appena sotto

i finestrini laterali. Il sistema può essere installato

come retrofit sulla maggior parte dei veicoli

della nuova generazione.

26 - 05 2022

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05 2022 - 27


Prova su strada

Milano

P.zza Maggi

km 31,0

Milano

V.le Fulvio Testi

km 19,0

Lavanderie di Segrate

141 m

115 m

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Medie orarie & consumi

Prova su strada

km hh:mm km/kWh

km/h (kWh/100)

Lavanderie di Segrate (115 m) 26’

Milano P.zza Maggi (110 m) 31,0 71,5

Milano P.zza Maggi (110 m) 46’

Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 19,0 24,8

Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 26’

Lavanderie di Segrate (115 m) 12,0 27,7

TOTALI: 62,0 1h38’ 2,37

38 (42,10)

Statale

Città

Tangenziale

110 m

C.A.M.M.

Telemetria

Tara veicolo (kg)

2.680

2.200 2.300 2.400 2.500 2.600 2.700

San Giuliano

Milanese

Accelerazione 0-100 km/h (secondi)

18”,60

veloce 10’’ 20’’ 30’’ 40’’

lento

Consumo elettricità (km/kwh)

basso 5 4 3

2,37

2

alto

Media oraria (km/h)

60 50 40 30 20 10

Index performance

38

Autonomia in base al consumo rilevato (km)

187,6

308,4

390 380 370 360 350 340 330 320 310 300

200 190 180 170 160 150 140 130 120 110

.FIAT E-DUCATO MH2 79 KWH.

Roba da ricchi

Scattante, capiente e bien

piantato. Insomma,

il Ducato di sempre, ma col

passaggio all’elettrico

perde metà della sua

proverbiale portata, almeno

nella versione ‘long range’.

Che fa anche salire

il prezzo ben oltre la soglia

stratosferica degli 80k

di Gianluca Ventura foto di John Next

28 - 05 2022

05 2022 - 29


Prova su strada

Prova su strada

Interni

Sopra, la plancia, che

resta quella della

penultima generazione

del Ducato e identica

a quella delle versioni

termiche. Sulla prima

riga, a sinistra,

il cluster con

l’ampèrometro sulla

destra al posto del

contagiri e, in piccolo

nella parte bassa

da sinistra, indicatore

di carica più l’Eco index

che giudica lo stile di

guida. A destra, il

monitor posticcio per

vedere la situazione

delle batterie e

impostare la ricarica.

Sulla riga centrale,

ancora da sinistra, il

cielo con l’imperiale

dotata di plafoniere

a incandescenza

e il portaoggetti

a pozzetto climatizzato

ritagliato nella palpebra

superiore. Sulla riga

in basso, sempre da

sinistra, il portaoggetti

fronte biposto, i sedili

pluriregolabili e uno dei

gavoni ricavati

sotto le sedute.

Nella corsa all’elettromobilità, l’Italia arriva

per ultima anche sul fronte dei furgoni,

approcciando il mercato ben più tardi

di francesi e tedeschi. Ma quando arriva lo fa

con quello che è il veicolo commerciale più gettonato

dalle nostre parti, il Fiat Ducato, un big

van che in tutta Europa è sinonimo di versatilità

e robustezza. Un furgone che anche nella versione

elettrica mantiene inalterate le proprie

caratteristiche vincenti e cerca anzi d’allungare

sulla concorrenza, grazie a pacchi batterie modulabili

in base alle proprie esigenze. Se ne possono

richiedere tre, per oltre 47 chilowattora di

capacità, o addirittura cinque, per quasi 79: in

pratica due volte e mezzo un confrontabilissimo

Master Renault Z.E.. In più c’è la funzione che

esclude automaticamente un eventuale pacco

fuori uso, per consentire d’arrivare a destinazione

in sicurezza, il che non è cosa da poco.

Ma tutto ciò - e molto altro ancora - ha un prezzo

ed è pari a circa 82mila euro, tasse e accessori

esclusi. Una cifra importante che bisogna sborsare

se si vuole un furgone più versatile, da utilizzare

anche nell’hinterland più esteso e nelle

medie trasferte.

Poi c’è anche un altro costo ed è quello in termini

di maggior tara: le batterie pesano assai

e l’inevitabile scotto è una riduzione di portata,

che nel caso dell’E-Ducato 79 chilowattora del

test significa esattamente la metà rispetto all’omologa

versione equipaggiata con motore

diesel. Considerazione che vale comunque per

tutti i veicoli commerciali elettrici, perché se

vuoi una buona autonomia (pensiamo alle necessità

dei piccoli artigiani) senza viaggiare costantemente

con l’assillo della batteria, beh allora

devi rinunciare alla portata.

Alla guida

Sul fronte consumi, E-Ducato è a prima vista il

peggiore tra i furgoni grossi simili fin qui provati

da Vie&Trasporti. Questo se ci si ferma al mero

dato crudo. Ma ci sono degli opportuni distinguo

da fare.

Tra i big van elettrici provati, è infatti l’unico a

non essere limitato né sul fronte del peso totale

a terra né su quello della velocità massima (almeno

quella ammessa dal Codice), cosa che

invece accade a due furgoni di pari segmento

da noi provati, come il Volkswagen e-Crafter e

il Renault Master Z.E.: il primo un 35 quintali ex

fabrica limitato a 90 orari di velocità massima,

il secondo un declassato a 31 quintali capace

di raggiungere la velocità di punta ammessa

sulle nostre strade. Così nella classifica stilata

in base all’indice prestazionale calcolato da

Vie&Trasporti tenendo conto anche della media

oraria, l’E-Ducato si piazza in penultima posizione,

tra i veicoli provati, relegando a fanalino

di coda il solo Mercedes-Benz eVito nella ver-

Metro & bilancia

Cabina rilevati (mm)

Lunghezza (utile/max) 770/1.590

Larghezza (utile/max) 1.600/1.960

Altezza interna 1.450

Larghezza porta (utile/max) 730/890

Altezza porta (utile/max) 1.300/1.560

Diametro volante 390

Varco tra sedile e leva del cambio 250

Vano di carico rilevati (mm)

Lunghezza (utile/max) 3.020/3.140

Larghezza (utile/max) 1.870/2.000

Altezza (utile/max) 1.900/1.980

Larghezza tra passaruota 1.430

Altezza soglia carico posteriore 570

Larghezza porta posteriore 1.555

Altezza porta posteriore (utile/max) 1.800/1.870

Angolo apertura porta posteriore 90°/270°

Larghezza porta laterale (utile/max) 1.240/1.300

Altezza porta laterale (utile/max) 1.740/1.800

Altezza soglia carico laterale 510

Ingombri dichiarati (mm)

Lunghezza 5.413

Larghezza 2.050

Altezza massima da terra 2.569

Passo 3.450

Sbalzo anteriore 948

Sbalzo posteriore 1.015

Carreggiata anteriore 1.810

Carreggiata posteriore 1.790

Diametro di volta 12.800

Lunghezza vano di carico 3.120

Larghezza vano di carico 1.870

Larghezza tra passaruota 1.422

Altezza interna vano di carico 1.932

Altezza soglia carico posteriore 580

Volume vano di carico m3 11,5

Masse (kg)

Tara (senza conducente) 2.680

Massa tecnica ammissibile 1° asse 2.100

Massa tecnica ammissibile 2° asse 2.400

Portata utile 745

Peso totale a terra 3.500

30 - 05 2022

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05 2022 - 31


Prova su strada

Prova su strada

Esterni

Nulla cambia

esternamente rispetto

al termico e anche

il vano di carico resta

quello per volume

di trasporto. Apribili

di ben 270 gradi le

porte posteriori.

Sulla prima riga,

le due fiancate della

versione Mh2, ossia

passo e tetto medi.

Sulla riga centrale,

da sinistra, l’anteriore,

il posteriore e l’ampio

vano di carico dotato

di un’imperiale

sovracabina nonché

illuminato da una

potente plafoniera led

a centro cielo:

la dotazione prevede

sei occhioni

a pavimento, due

ai piedi della parete

divisoria e cinque

sulla linea di cintura.

Sulla riga in basso,

ancora da sinistra,

la retrocamera

incassata nel terzo led

ricavato sopra

l’accesso posteriore

e i sensori

di parcheggio

annegati nel paraurti

posteriore.

sione Long da 32 quintali di massa complessiva.

Tant’è.

Pronti-via dopo il pieno e dopo aver impostato

il drive mode (il modo guida) su ‘Normal’ (uno

dei tre disponibili) attraverso un bottone alla

destra del volante nei pressi della cuffia del

cambio, il monitor a colori ancorato al montante

parabrezza sinistro indica un’autonomia di 288

chilometri, addirittura superiore a quella Wltp

dichiarata. Un dato, quello del monitor, che non

tiene ancora conto del riscaldamento, la cui accensione

provoca la riduzione immediata di 10

chilometri, stante un consumo del climatizzatore

che può raggiungere i 7 chilowatt.

Per sfruttare appieno le possibilità del mezzo,

portiamo la cloche del cambio tutta a sinistra,

così da settare al massimo la frenata rigenerativa

e recuperare corrente a partire dal 95 per

cento di capienza delle batterie. Queste ultime

ricaricabili sia in alternata a 11 chilowatt (a richiesta

c’è il caricatore AC da 22 a 3.200 euro)

sia in continua a 50 (l’opzione costa però 3mila

euro). E se la prima modalità non mostra alcun

tentennamento, la seconda invece porta con

sé dei grattacapi. Primo, la scelta di legare l’inizio

carica rapida alla chiusura centralizzata costringe

a dover lasciare chiuso in parcheggio il

veicolo mentre si abbevera. Secondo, ci vuole

un’eternità per passare dal 90 per cento batteria

al pieno. Pieno che in fast charge significa però

99 per cento stando al solito monitor esterno,

visto che oltre l’indicatore non va, anche se in

realtà la colonnina te lo dà per raggiunto.

In cabina

Al volante è il Ducato di sempre, quello della

penultima generazione però. Riconosci questa

versione elettrica per la presenza del monitor

posticcio ancorato al montante parabrezza sinistro,

le cui informazioni e funzioni si sarebbero

potute meglio integrare nel sistema d’infoitainment

a centro plancia, cosa che probabilmente

succederà quando anche l’elettrico adotterà interni

ed elettronica del nuovo termico.

Sotto & sopra

Trasmissione

Il veicolo monta un cambio dotato di un rapporto avanti e uno in retro, con comando

a cloche (senza funzione P di parcheggio ma con ‘hold’ H) ubicato in plancia nei pressi

della console centrale. Tre le modalità di marcia, selezionabili attraverso un interruttore

localizzato poco sopra la cuffia della leva cambio : ‘Eco’ limitata a 85 chilometri orari,

‘Normal’ plafonata a 95 e ‘Power’ senza limite alcuno. La trazione è anteriore.

Sospensioni

Davanti, a ruote indipendenti McPherson con bracci oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori

telescopici e barra stabilizzatrice. Dietro, asse rigido con ammortizzatori

idraulici e balestre bifoglia.

Freni

Dischi su tutte le ruote, davanti autoventilanti da 300 millimetri di diametro, dietro pieni.

Full Brake Control (per ridurre la gravità d’una collsione), Abs, Esp, Load Adaptive Control,

Hba, roll-over mitigation e Hill Holder sono sempre di serie.

Pneumatici

Il veicolo del test monta dei cerchi in lega da 16 pollici con gomme GoodYear Ultra

Grip Cargo M+S, taglia 215/75 R16C. Gli indici di carico sono 116/114 e il codice di

velocità è R. Tire Pressure Monitoring System di serie.

Design

Le ultime release del Ducato sono frutto della matita di Daniele Calonaci.

e-Van HIT

PRESTAZIONI A CONFRONTO

Modello Potenza Coppia Consumo Autonomia Velocità Acceler. Peso Index Pubbl.

kW/Cv Nm km/kWh rilevata km km/h 0-100 km/h kg performance n°

Fiat 90/122 288 2,37 187,6 38,0 18”,60 3.500 308,4 859

E-Ducato Mh2 79 kWh

Mercedes-Benz 85/116 300 2,53 88,7 32,6 24”,68 3.200 301,4 848

eVito Long

Renault 57/77 225 3,37 97,8 43,9 30”,71 3.100 348,8 834

Master Z.E. 33 L2H2

Saic Motor Maxus 90/122 255 3,23 169,6 40,9 14”,20 2.460 339,0 857

eDeliver 3 passo corto

Volkswagen 100/136 290 3,06 109,5 41,3 18”,25 (*) 3.500 335,3 830

e-Crafter 35 L3H3

L’index performance tiene conto di consumo di elettricità e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione. (*) Da 0 a 90 orari.

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www.vietrasportiweb.it

05 2022 - 33


Prova su strada

Prova su strada

Sottopelle

Sopra, si svuota

il vano motore nel

passaggio da termico

a elettrico. Sulla prima

riga, da sinistra, l’unità

di controllo col

caricabatteria

SolarEdge fabbricato

in Cina posto nella

parte superiore della

power unit, la batteria

12 Volt che resta sotto

il pavimento della

cabina e la leva del

cambio: spingendola

a sinistra si attiva

il recupero massimo

d’energia in fase

di rilascio. Sulla riga

centrale, ancora

da sinistra, la presa

Ccs Combo 2

installata al posto del

classico bocchettone

di rifornimento diesel,

nei pressi della porta

conducente, il cavo

per lo stacco

d’emergenza delle

batterie a disposizione

dei pompieri e le

sospensioni anteriori

a ruote indipendenti.

In basso, sempre

da sinistra, le batterie

sottoscocca

e il retrotreno con

molle a balestra

bifoglia.

34 - 05 2022

Poi ci sono il grosso ampèrometro sulla destra

del cruscotto più due strumentini indicanti il livello

di carica della batteria (comunque già presente

nel monitor aggiunto) e lo stile di guida.

Infine c’è il silenzio, sotto i 25 orari sostituito da

un rumorino sintetizzato non disattivabile dal

conducente e utile per avvisare i pedoni. Resta

la pratica imperiale sovraparabrezza, così come

l’illuminazione classica a incandescenza e i tre

sedili sotto cui si ricavano dei portaoggetti.

Rigorosamente meccanico il freno a mano.

Linea esterna

Una fotocopia della versione termica, precisamente

di quella a metano, quindi lievemente

più alta dal suolo. I gruppi ottici restano a incandescenza,

eccezion fatta per le luci diurne.

Vano di carico

A Torino hanno pensato che il problema di fondo

fosse lo stesso della versione Natural Power:

trovare un posto per ‘serbatoi’ ingombranti senza

penalizzare il vano di carico. Così hanno tolto

le bombole e, sottoscocca, hanno piazzato le

batterie, parte in coda e le eventuali restanti prima

dell’asse anteriore. Così la stiva resta quella

bella capiente di sempre, con l’imperiale sovracabina

e un’efficiente plafoniera led a centro

cielo, più la solita sfilza di anelli fermacarico.

La meccanica

Assemblato sempre alla Sevel Sud di Atessa

(Ch), E-Ducato viene elettrificato presso la

Costruzioni Sperimentali di Mirafiori (To), montando

la driveline elettrica Hv-400 originariamente

dell’italiana S.M.R.E. di Umbertide (Pg), dal

2019 parte del gruppo israeliano SolarEdge.

Composta dal compatto (435x342x274 millimetri)

motore anteriore W400 da 90 chilowatt,

nel caso alimentato da cinque pacchi batterie

Hv-400 (ognuno lungo 1.136 millimetri, largo

449 e spesso 250) della coreana Kokam (anch’essa

del gruppo israeliano), ricaricabili via presa

Ccs Combo 2 nascosta dallo sportellino nei

pressi della porta autista.

Nell’immagine a lato, il compattissimo motore

elettrico SolarEdge, originariamente progettato

e costruito dall’italiana S.M.R.E., poi assorbita

dalla holding israeliana. Sotto, uno dei moduli

batteria utilizzato da Fiat per alimentare il

Ducato elettrico. Qui ce ne sono cinque.

N.B.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto

del Codice della Strada. Essendo test d’uso, che simulano una normale

giornata di lavoro, sono anch’essi soggetti a fattori contingenti, quali

le condizioni meteorologiche e la situazione del traffico. Ovviamente

imprevedibili. Per consentire al lettore di conoscere meglio le condizioni

in cui è stata eseguita la prova su strada, Vie&Trasporti pubblica le

informazioni relative al meteo, alla temperatura ambientale e alla

situazione stradale incontrate durante il test. Si ringrazia, per la gentile

collaborazione, il Gruppo Centro Edile di Agrate Brianza (Mb).

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Sala macchine

Specifiche motore

Marca e modello

SolarEdge Tr-098028-W400

Tipo

sincrono a magneti permanenti

Posizione

anteriore trasversale

Alimentazione

corrente alternata

Raffreddamento

a liquido

Peso (kg) 55

Inquinanti (omologazione/sistema)

Zev

Prestazioni

Potenza massima (kW(Cv)/giri) 90(122)/12.000

Coppia massima (Nm/giri) 280/12.000

Riserva di coppia (%) 291,4

Velocità massima (km/h) 130

Autonomia dichiarata ciclo Wltp combinato (km) 272

Batteria

Marca e modello

Kokam Hv-400

Tecnologia

litio nickel-manganese-cobalto

Tensione nominale (Volt) 389

Capacità nominale (Ah) 40,5

Energia massima complessiva (kWh) 79

Numero moduli 5

Numero celle per modulo 18.650

Peso totale (kg) 650

Raffreddamento

a liquido

Tempo di ricarica completa stimato in Modo 3, Tipo 2 a 11 kW 7h20’

05 2022 - 35


Logistica

Le implicazioni dell’e-commerce

GIRA, GIRA, GIRA

Esaminiamo insieme alcuni percorsi logistici di sei prodotti, dal valore

di pochi euro, che abbiamo ordinato on-line negli Stati Uniti e in Cina.

Forse il modo migliore per comprendere la complessità della macchina

logistica e il costo occulto di un sistema che per essere redditizio deve

essere perfetto e avere comunque larghi margini sul prezzo del prodotto

di Giuseppe Guzzardi

Si fa presto a parlare di sostenibilità, dell’opportunità

di convertirsi al reshoring

(l’opposto dell’offshoring, ovvero tornare

a produrre in ambiente domestico, nazionale/europeo),

di costi della logistica.

In pochi si chiedono quale sia la strada che percorre

un prodotto dal sito di produzione/commercializzazione

fino all’utente finale. Noi ci

siamo interrogati sulla seconda parte, in quanto

ci è impossibile ricostruire il percorso di un giocattolo,

di un tessuto, di una pastiglia di freni

partendo dalla materia prima e giungendo al

prodotto finito. Ma da lì in poi è possibile tracciare,

grazie alle nuove tecnologie, il percorso,

la storia di un prodotto, sia in termini geografici

che temporali. Gli esempi che vi proponiamo

sono reali. Vanno letti dal basso verso l’alto, la

prima riga infatti è la consegna manuale del

corriere nelle nostre mani, l’ultima la creazione

del codice a barre.

Leggete, stupitevi, divertitevi. E, se possibile, riflettiamo

insieme.

Il percorso del primo prodotto, Pack 1, un pacchettino

dal peso inferiore al chilo, è iniziato in Texas, a Houston,

il 2 dicembre. Parliamo quindi di un Paese con il quale

esistono accordi daziali consolidati. Poi...

...dopo 4 ore Pack 1 va a Los Angeles, California, dove rimane fino al 26 dicembre (!), spostandosi

da un hub al centro di smistamento aeroportuale. Festeggiato il Natale, Pack1 si sposta a nord, a

San Francisco, dove soggiorna soltanto per Santo Stefano, diretto a uno degli aeroporti di New

York, Newark, dal quale finalmente vola a Milano Malpensa. Si trova nella città di destinazione già

il 28 dicembre, ma deve aspettare fino al 17 gennaio per espletare tutte le pratiche doganali.

Iniziano i tentativi - o presunti tali - di consegna, che trova felice esito l’11 febbraio. Il corriere

ha impiegato dal 20 gennaio all’11 febbraio per trovare l’indirizzo corretto ed effettuare la consegna,

mentre il periodo di consegna previsto e riportato in ordine era tra il 10 e il 16 dicembre (quando

Pack1 era ancora a Los Angeles). Il viaggio è durato 71 giorni e ha toccato 5 città.

Anche Pack2 parte da Houston, Texas, ed è l’11

febbraio. Però il suo tragitto è completamente

diverso. Dopo essere transitato anch’esso per

Los Angeles, vola verso Est, per ascoltare

un po’ di blues a Memphis, Tennessee.

Il suo viaggio è veloce, neanche il tempo

di sorseggiare un whiskey che passa allo

champagne, all’aeroporto principale di Parigi,

CdG. Anche in questo caso il tempo stringe,

ed ecco Pack2 a Malpensa, dove si sposta il

giorno dopo per Bollate. Il giorno stesso

FedEx consegna Pack2. Il viaggio è durato 4

giorni e ha toccato 5 città (escludendo Lonate,

Somma Lombardo e Bollate omologhe a

Milano).

Pack3 parte apparentemente dall’hub di

Cumming, in Georgia, il 16 luglio, poi si

sposta nella capitale Atlanta, magari per una

Coca Cola all’origine. Rimane nel profondo

Sud e si sposta a Miami, vorrei ben dire, poi

nella graziosa Fort Lauderdale. A questo

punto, gioco forza, un aereo per Milano... e

invece no, si attraversano tutti gli Stati Uniti

e si va a Toronto, in Canada, passando per

Detroit. Sono passate già due settimane.

Ma… attenzione alla prima riga, parla del

2022, e il resto della consegna riporta come

anno il 2020… Ebbene, il processo logistico

ha fatto tilt, l’etichetta era sbagliata

all’origine e Pack3 non è mai stato

consegnato. Forse è tornato a Houston, da

dove in realtà dovrebbe essere partito,

forse si è perso in Canada, nessuno lo saprà mai. Si

dice però che… il viaggio è durato 29 giorni e ha

toccato, forse, 6 città.

Pack5 Dagli Stati Uniti eccoci in Cina,

per un delivery ancora più esotico.

Il nostro pacchetto lascia Baiyun,

nell’operosa regione del Guangzhou, il 6

gennaio (tanto, l’epifania non si festeggia).

Il giorno dopo è a Shatian, di mattina, e in

giornata vola a Hong Kong, dove rimane

fino al 9. Decollo per Liegi, in Belgio,

presso l’hub del corriere (LGG è appunto

la sigla OACI dell’aeroporto).

Da Liegi il nostro pacchetto - pesa pochi

grammi - raggiunge un altro hub, quello

di Bologna, e da qui a Milano il passo è

breve, ma comporta comunque due

giorni prima di raggiungere le mani del

destinatario. Il viaggio è durato 9 giorni e ha

toccato 6 città.

Pack4 parte da Baltimora, ridente città del

Maryland, nel nord est degli States, il 21

dicembre. Si sposta subito nell’hub urbano, a

Linthicum, da dove viene istradato per uno degli

hub di New York, Jamaica, nel Queens, la zona

dove si gioco il torneo di Flushing Meadows. Da

qui parte per Lisbona, in Portogallo, dove arriva a

metà gennaio. È solo uno stop&go, neanche il

tempo di gustare una

acciughina che si vola

a Milano Malpensa.

Passano ben 15 giorni

per le pratiche

doganali, e dal 28

gennaio all’8 febbraio

è un susseguirsi di

indirizzi sbagliati e

mancate consegne. Il

viaggio è durato 49

giorni e ha toccato 5

città.

Pack6, ultimo esempio, ricco di passaggi di mano.

La base di partenza è Yiwu, nella provincia

di Zhejang, nella “pancia” balneare cinese, a est.

È il 5 gennaio, e il giorno dopo il pacchetto

si trova nell’incredibile Shanghai, un po’ più

a nord. Passa da un hub all’altro, quindi vola

ancora più a est, in Giappone: Sennan-Shi.

Il 7 gennaio finalmente sale a bordo di un aereo

diretto in Europa, più precisamente a Grace-

Hollogne, in Belgio, dove rimane fino al 9, per poi

andare a Parigi, aeroporto Roissy, ovvero Charles

de Gaulle. Qui subisce alcuni ritardi non meglio

identificati, ma viene registrato nella capitale

francese fino alla sera

del 10, quando vola

alla volta di Malpensa,

più precisamente

alloca

a Somma Lombarda

e Lonate Pozzolo,

diremo per

estensione

a Milano, dove l’11

viene consegnato

al destinatario.

Il viaggio è durato

7 giorni e ha toccato

6 città.

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Case history

Corrieri per un giorno

Adesso si può

I veicoli elettrici non sono il futuro ma il presente per Roberto Molino,

a capo di Y3K e responsabile di nove filiali Gls. Lui ne ha già 85 che

circolano sulle strade di Piemonte e Liguria ma punta a molto di più

di Tiziana Altieri

Roberto Molino,

titolare di Y3K

e responsabile

di nove filiali Gls tra

Piemonte e Liguria.

Sede Gls, General Logistics System, di

Alessandria. Ore 10.00. Salgo a bordo di

un Mercedes-Benz eSprinter. Al volante

c’è Massimo Carosso, da oltre 20 anni al servizio

del corriere espresso: “Quando ho cominciato

questa avventura era ancora Executive”. È

un jolly, una figura in grado di sostituire i colleghi

su qualsiasi giro. Oggi si va in centro, il vano è

full. Circa 130 le consegne che dovrà effettuare

e poi ci saranno i ritiri. Sono corriere per un

giorno. Scopo: testare sul campo il funzionamento

del furgone elettrico della Stella. Il primo

vantaggio? Via libera nel centro storico di

Alessandria e nelle vie pedonali chiuse al traffico

dove dopo le 11.00 i veicoli endotermici

non possono circolare. “Pensare di concludere

il giro per le 11.00 - spiega Massimo - è impossibile.

L’impiego di veicoli elettrici ci apre una finestra

temporale per la nostra operatività praticamente

infinita”. La sua giornata è un su è giù

dall’eSprinter che è stato caricato in modo da

poter trovare facilmente i colli a ogni fermata.

Consegne e prese vengono registrate sul palmare

che ha in dotazione che trasmette in tempo

reale i dati alla centrale. “Mercedes-Benz e-

Sprinter - mi dice il driver mentre cerca un

parcheggio (quasi tutti i carico-scarico sono

occupati da chi non ne avrebbe diritto) - è comodo

e maneggevole. L’autonomia con la batteria

da 50 kW è di circa 130 chilometri, più che

sufficiente per effettuare due giorni di lavoro nel

centro di Alessandria. Non c’è, quindi, la necessità

di ricaricarlo ogni sera”.

Nessuno, anche nelle vie pedonali, sembra per-

cepire il nostro arrivo. “La silenziosità - aggiunge

Massimo Carosso - è certamente uno dei plus

di questo veicolo, il problema è che i pedoni non

lasciano strada!”. E in effetti ho modo di verificarlo

più volte nel tempo che trascorro con lui.

“L’eSprinter - conclude Massimo - mostra che

già oggi la mobilità elettrica è possibile”.

Scommettere sugli elettrici

La Gls di Alessandria sui veicoli elettrici ha

scommesso. L’idea risale al 2017, i primi inflottamenti

al 2021. La filiale che movimenta 4.000

colli in arrivo e circa 3mila in partenza con un

totale di 40 mezzi, oggi può contare su 8

eSprinter e un eVito noleggiati ai fornitori (i servizi

di pick up and delivery sono esternalizzati

mentre l’handling è gestito da dipendenti) da

Y3K, azienda leader nel settore che collabora

con la casa tedesca da 23 anni.

“Crediamo che eVito e eSprinter - sottolinea

Roberto Molino a capo di Y3K e responsabile

di nove filiali Gls (la rete

è un franchising) tra Piemonte e

Liguria che impiegano già 85 veicoli

elettrici - rappresentano oggi una soluzione

di mobilità innovativa nell’impiego

prevalentemente urbano.

Dimostrano che un parco veicoli a

zero emissioni locali è in grado di

soddisfare tutte le esigenze in termini

di adattabilità all’impiego quotidiano,

affidabilità e redditività.

Consentono, infatti, di migliorare

anche i conti”.

In questa struttura sono già state installate 30

wallbox per la ricarica. Si punta ad ampliare la

flotta a zero emissioni non appena arriveranno

sul mercato i furgoni da 70 kW. “Y3K - conferma

Molino - ne ha ordinati 200. Ora in progetto qui

c’è la realizzazione di uno storage da 2 Megawatt

alimentato da pannelli solari”.

Per Mercedes-Benz la strada percorsa da Y3K

e Gls è quella verso il futuro. “L’eSprinter, leader

di mercato nel segmento large van elettrici - ha

commentato Andrea Verdolotti, Marketing

Manager Commercial Vehicles Mercedes-Benz

Italia - è il partner ideale per effettuare consegne

nelle grandi città e Gls lo dimostra. Entro la fine

del decennio saremo pronti per essere completamente

elettrici, ovunque le condizioni di mercato

lo consentiranno. Dal 2025 tutte le nuove

architetture dei veicoli saranno esclusivamente

elettriche. E in linea con questo, Mercedes-Benz

Vans svilupperà anche una nuova architettura

di veicolo puramente elettrico per la terza generazione

di eVan, VAN.EA”.

In alto, da sinistra, una

delle 30 wallbox

installate ad

Alessandria per la

ricarica degli elettrici,

la sede Gls vista

dall’esterno

e il magazzino.

Movimenta circa 4.000

colli in entrata e 3.000

in uscita con una flotta

di 40 veicoli dove sono

i furgoni a fare da

padrone ma non

mancano nemmeno

gli autocarri per

il bancalato o i colli

extra large.

Nella sequenza in basso, Massimo Carosso,

professione driver, il furgone della Stella

nelle vie del centro, operazioni di carico

e scarico agevolate dalle due serrature

posteriori che riducono il rischio di furti.

A sinistra, il pannello che consente alla

centrale di monitorare consegne e prese

in tempo reale. Nella pagina a fianco,

i Mercedes-Benz eSprinter schierati in

ribalta. La Gls di Alessandria

ne ha 8 al servizio.

38 - 05 2022

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05 2022 - 39


Attualità

Attualità

Il punto sull’usato Iveco

Largo ai giovani

Prospettive positive anche per quest’anno per i camion

di seconda mano della Casa italiana, dopo i buoni

risultati di vendita del 2021. Usati freschi i preferiti

di Gianenrico Griffini

Per tutti i costruttori di mezzi industriali, il

comparto dell’usato gioca un ruolo fondamentale

per spingere le vendite del

nuovo e garantire la profittabilità del business.

Lo è ancora di più per Iveco per la posizione di

leader di mercato raggiunta in Italia nei diversi

segmenti di peso. Sul versante dell’usato, il costruttore

nazionale è presente con un’organizzazione

dedicata, chiamata Ok Trucks, articolata

in due strutture principali - una a Piacenza

ed una a Bari - e in una rete (in crescita) di sedici

concessionarie distribuite lungo tutta la

Penisola. Si tratta di un network importante e

ramificato, giustificato dagli elevati volumi di

vendita e dal giro d’affari generato dalla commercializzazione

dei camion pre-owned. A parlare

sono i numeri. Lo scorso anno, sono stati

Alejandro Rabassa Pena, Pre-Owned Vehicles

Business Director Iveco per il Mercato Italia,

sul piazzale del centro Ok Trucks

di Piacenza. Una seconda struttura di trova a Bari.

immatricolati in Italia (tenendo conto dei passaggi

di proprietà e delle nazionalizzazioni) circa

39mila veicoli usati sopra le 6,5 tonnellate

di massa totale a terra, pari a un incremento

del 22 per cento sul 2020 e del 15 per cento rispetto

al 2019. Sul totale delle vendite di mezzi

pre-owned nella Penisola, 16mila unità sono di

Iveco. Il che significa una quota di circa il 42

per cento nei segmenti dei medi e dei pesanti.

Un buon anno anche per i leggeri

I dati di vendita 2021 sono stati positivi anche

per i commerciali e per la fascia degli industriali

sotto il limite delle 6,5 tonnellate di peso complessivo.

Il totale mercato si è, infatti, attestato

sugli 88mila pezzi (fra immatricolato e passaggi

di proprietà unici), un livello pressoché invariato

rispetto all’anno precedente. Anche in questo

caso, Iveco ha conquistato la posizione di leader

di mercato con una quota superiore al 44

per cento (pari a oltre 38.750 unità vendute).

La parte del leone, fra gli usati ricollocati dal-

l’organizzazione Ok Trucks, è andata ai Daily

sia come furgone di serie, sia nella versione autotelaio

cabinato, con motorizzazione da 120

Cv o da 150 Cv. In tutti i casi, la disponibilità di

mezzi dotati di ruote posteriori gemellate, particolarmente

adatti per gli impieghi gravosi, ha

fatto la differenza anche sul versante dell’usato.

Nell’ambito dei pesanti stradali, i modelli più richiesti

sono stati i trattori Stralis Active Space

con motorizzazioni da 480 e 500 Cv (circa

5.500 immatricolazioni nel 2021). Le stesse

potenze sono state le più gettonate dalla clientela

per gli Stralis a tre assi di seconda mano

della serie 260, sia con cabine top di gamma

Active Space (AS), sia con gli abitacoli Active

Time (AT) e Active Day (AD). Per il terzo anno

consecutivo, il network Ok Trucks ha visto la

domanda di usati oltre le 6,5 tonnellate focalizzarsi

sui modelli di anzianità operativa compresa

fra tre e sei anni, con chilometraggio

limitato e in buone condizioni

d’uso. In particolare, questa fascia

d’età è passata dal 31 per cento dell’immatricolato

totale nel 2019 al 34 per cento del 2020

e al 37 per cento dello scorso anno.

In termini di volumi, significa che gli usati freschi

di tutti i brand hanno visto crescere l’immatricolato

dalle 10.400 macchine del 2019 alle

10.700 unità nel 2020, per attestarsi lo scorso

anno a 14.000 camion (dei quali 4.900 della

Casa costruttrice italiana).

Soprattutto da Francia e Germania

La ricerca di usati freschi ha riguardato anche

i veicoli leggeri, un segmento all’interno del quale

la classe di età compresa fra i tre e i sei anni

ha fatto registrare nel 2021 una crescita di circa

il 20 per cento rispetto all’anno precedente,

attestandosi al 28

Sopra uno

schieramento di Daily e

di Stralis sul piazzale

del Centro nazionale

usato di Iveco

a Piacenza. Sotto,

trattori Stralis

di seconda mano

in attesa delle verifiche

dello stato d’uso prima

di essere avviati alla

commercializzazione

attraverso la rete

italiana Ok Trucks.

40 - 05 2022

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05 2022 - 41


Attualità

aggiunto che li accompagnano. Per Iveco il

cambio di passo è arrivato con la commercializzazione

degli Stralis Model Year 2016 e degli

Stralis XP. Nel comparto dell’usato questi veicoli

vengono proposti, insieme ad altri modelli,

in abbinamento con pacchetti di garanzia su

misura dell’offerta Elements.

Che, secondo le esigenze degli operatori del

trasporto, coprono gli organi della catena cinematica

(motore, sistema d’iniezione, cambio,

albero di trasmissione ponti), freni e frizione

(dischi o tamburi, pastiglie freno, guarnizioni)

e altre riparazioni (come, per esempio, l’impianto

elettrico e le centraline elettroniche).

Supply Chain & Logistics:

Beyond Visibility

Attiva un ecosistema connesso per

Driver, Risorse e Operations

per cento dell’immatricolato totale. Per i mezzi

al di sotto delle 6,5 tonnellate la presenza di importati

è abbastanza marginale, poiché non supera

il 4 per cento del totale. Non così, invece,

per il segmento dei pesanti, nel quale la percentuale

di importato - proveniente, nel caso di

Iveco, soprattutto dai mercati francese e tedesco

- raggiunge il 20 per cento.

Connettività anche sull’usato

Il livello qualitativo dei veicoli di nuova fabbricazione

introdotti sul mercato in passato ha un

profondo impatto anche sul versante dell’usato.

Sia in termini di richiesta da parte degli operatori

del trasporto, sia sotto il profilo delle quotazioni

dei mezzi di seconda mano e dei servizi a valore

Pacchetti Smart o Premium

Per gli usati dotati di Connectivity box, l’organizzazione

Ok Trucks propone due pacchetti,

denominati Smart e Premium. Il primo consente

il monitoraggio a distanza del veicolo, l’accesso

al portale servizi Iveco On e la generazione

dei rapporti settimanali Smart report. Che

permettono al gestore della flotta di temere sotto

controllo i parametri di consumo di carburante

e quelli relativi allo stile di guida del conducente.

Con il pacchetto Premium, l’acquirente

di un usato può gestire tutti gli aspetti operativi

della flotta e ottenere consigli di esperti

(Professional fuel advising) su come ridurre i

dispendi di gasolio. A ciò si aggiungono i servizi

finanziari di Iveco Capital. Che si articolano in

soluzioni di leasing di durata media di tre/quattro

anni. Con le coperture di garanzia e i servizi

aggiuntivi ci sono tutte le premesse perché anche

quest’anno i volumi di vendita degli usati

freschi si mantengano su livelli elevati.

iOn Tag

Sensori intelligenti da applicare a ogni tipo di

Asset per non perdere risorse preziose

Stolen Vehicle Recovery

System

Massima protezione dei tuoi mezzi con il sistema

di Recupero Best in Class in caso di furto

iOn Fleet Intelligence

Integrazione in un unico portale di Business Intelligence

per una gestione completa e intuitiva

della tua forza lavoro mobile

42 - 05 2022

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Formazione

Formazione

Man ProfiDrive

Piede di piuma

Gasolio sempre più caro. Mai come oggi è utile effettuare un corso

di guida economica per scoprire come tagliare i consumi di carburante.

Siamo stati a quello del Leone, per capire l’effetto che fa

di Gianluca Ventura

Tempi duri per gli autotrasportatori, alla

presa ora anche col caro gasolio, che rischia

di frenare la ripresa e d’innescare

fenomeni inflazionistici dell’economia nostrana.

Ecco allora che imparare come consumare

meno pur mantenendo medie orarie di tutto rispetto

diventa un imperativo categorico.

A questo servono i corsi di guida economica,

tra cui il ProfiDrive, messo a punto dai tedeschi

di Man e attivo anche su tutto il territorio italiano,

isole comprese. Corsi di un giorno strutturati

in una parte teorica in aula più una pratica su

strada, per consentire all’istruttore di valutare

il corsista e dargli quei preziosi consigli che gli

Sopra, davanti a due TgX utilizzati per i corsi, da sinistra, Marco

Mazzocco e Alessandro Biella, rispettivamente responsabile e

istruttore dei corsi Man ProfiDrive in Italia. A destra, il cruscotto

del truck mostra i settaggi effettuabili per aiutare a rendere più ‘eco’

il proprio stile di guida sfruttando l’EfficientCruise.

consentano di tirare fuori il meglio dal nuovo

autocarro in termini di prestazioni e di consumo

carburante che - lo ricordiamo - influisce per il

30 per cento sul Total Cost of Ownership (Tco).

Importantissima la fase di studio in aula, la quale

mira a evidenziare quelle regolazioni del veicolo

o quei comportamenti del conducente che

influiscono negativamente o positivametre sul

consumo finale, ben riassunti nella tabella della

pagina accanto.

Basta poco a fare la differenza

Ad esempio, viaggiare con lo spoiler sul tetto

mal regolato può costare un litro di gasolio ogni

I bonus e i malus del consumo

Variazione in l/100 km

CABINA

Altezza 3 metri anziché 4 -3,3

Trattore con minigonne 0,4

Fari sul tetto 0,8

Trombe sul tetto 0,2

Trainato con minigonne -1

Distanza eccessiva con trainato 1,4

Inclinazione errata spoiler tetto 1

GOMME

Pneumatici energy -0,2

Battistrada nuovo 2,2

Pneumatici ribassati -0,3

Pneumatici ricostruiti 1,8

Pneumatici riscolpiti -1,3

Pneumatici super single anziché gemellati -0,7

Sottopressione di 2 bar 0,2

CINEMATICA

Ponte ipoide -0,7

Ponte singolo anziché tandem -3,3

Rapporto al ponte troppo corto 1,7

Assi sregolati di 1° 1,7

Assi non paralleli 5,9

AUSILIARI

Perdita aria (*) 0,6

Fari led -0,1

Telone mal fissato o aperto 5

Aria condizionata (*) 3

Riscaldamento da fermo (*) 2,2

Motore acceso da fermo (*) 1,3

Presa di forza (*) 9

Assorbimenti vari di 1 kW 0,2

CONDIZIONI CONTINGENTI

Strada umida 0,7

Strada bagnata 1,7

Vento contrario forte 3,3

Temperatura esterna intorno ai 30 gradi -1,7

Traffico in autostrada 6,6

Guida in città 33

Stile di guida accorto -5

(*) litri per ora d’utilizzo. In rosso cosa peggiora il consumo

di gasolio, in verde cosa lo migliora.

Un’App per aiutarti

Si trova sui digital store di Apple e Google la Man Driver

App, un’applicazione per smartphone e tablet studiata

per facilitare la vita di chi viaggia a bordo d’un camion

di Monaco dotato di Rio box . Attraverso la connessione remota

l’App memorizza e valuta il tuo stile di guida diventando così un supporto

fondamentale e di lungo periodo al corso ProfiDrive. Grazie

al controllo guidato prima della partenza con

checklist digitale predefinita, il conducente può

eseguire velocemente la verifica del veicolo prima

di partire e ridurre i tempi di fermo. Inoltre

c’è tutto quanto occorre sapere relativamente

al mezzo, così da dire addio ai manuali cartacei.

Funge anche da telecomando per il sistema

multimediale di bordo e da visore a distanza del

tachigrafo. E in caso di panne, chiami i soccorsi

su strada o prenoti l’officina da qui.

Come funziona il Man EfficientCruise

Evita di scalare le marce

su brevi pendenze in salita.

Scala le marce prima di una

salita più lunga per evitare

cambi marcia con interruzioni

della trazione in salita.

100 chilometri percorsi, mentre calzare pneumatici

nuovissimi - per cui non rodati - addirittura

2,2 litri sulla medesima distanza.

E che dire di una cinematica non in perfetta forma,

la quale può portare a un aggravio da 1,7

litri per 100 chilometri nel caso di assali mal regolati

e perfino alla soglia dei 6

qualora gli assi siano deficitari sul

fronte del parallelismo.

Poi ci sono le configurazioni veicolo

geneticamente dispendiose,

cui - potendo - bisognerebbe stare

alla larga, come l’altezza cabina

di 4 metri invece di 3 (un handicap

da ben 3,3 litri di gasolio ogni 100

chilometri) oppure una trazione

sul tandem in luogo d’un ponte

classico, che costerebbe 3,3 litri

in più. Infine c’è il meteo, cui però

- come al cuor - non si comanda

ma che ha una discreta importanza

in capitolo, pari a 3,3 litri per 100 chilometri

nel caso di forte vento contrario e a 1,7 di asfalto

bagnato, peggio se non drenante. Ma a influire

maggiormente sui consumi c’è lo stile di

guida dell’autista, che ‘fa ballare’ qualcosa come

5 litri ogni 100 chilometri, in più o in meno.

Offerto gratis qualora s’acquisti un TgX di ultima

generazione, il corso costa 1.400 euro, spalmabili

su massimo di sei partecipanti e si può svolgere

anche nella sede dell’autotrasportatore.

Sale di marcia prima di una

cresta collinare per ridurre

il regime del motore.

Sfrutta l’inerzia

inserendo

l’EfficientRoll.

A lato, una lezione

teorica. In alto, come

funziona il cruise

control di Man,

anch’esso oggetto di

studio. Sopra il report

della nostra sessione

di guida e, nella

tabella, cosa

influenza il consumo

finale di un camion.

44 - 05 2022

05 2022 - 45


Attualità

Attualità

Il ruolo dell’Lng

Futuro GASSATO

Cresce l’importanza del gas naturale liquefatto per agevolare la transizione

energetica verso la decarbonizzazione dei trasporti e di molte altre attività.

Le prospettive per il 2022 secondo l’Lng Outlook del Gruppo Shell

di Giovanni Gaslini

Cresce in modo robusto la domanda internazionale

di gas naturale liquefatto

(Lng) in tutti i settori dell’economia, trasporto

incluso, ed è prevedibile che questo

trend continui e si accentui nei prossimi anni,

creando in futuro un possibile gap fra domanda

e disponibilità di prodotto. Sono questi i principali

elementi che emergono dal rapporto Lng

Outlook 2022, pubblicato dal Gruppo Shell.

Tutto ciò accade in un momento di grande volatilità

del mercato (e dei prezzi) dei prodotti

energetici, sia per le conseguenze della pandemia

sull’intera catena di approvvigionamento

del gas, sia per le tensioni internazionali causate

dai venti di guerra nell’Europa dell’Est. Lo scorso

anno, gli scambi globali di gas naturale liquefatto

sono aumentati del 6 per cento rispetto

al 2020, raggiungendo i 380milioni di tonnellate

(+21milioni di tonnellate). L’aumento è stato

trainato soprattutto da due fattori: la ripresa

delle attività a livello mondiale dopo gli stop forzati

dovuti al Covid-19, e le misure messe in

atto da numerosi stati - che si sono posti target

di emissioni zero di anidride carbonica (CO2)

entro il 2050-2060 - per decarbonizzare le attività

economiche.

La Cina guarda avanti

Nel 2021, la Cina e la Corea del Sud hanno trainato

la crescita della domanda di Lng a livello

mondiale. La Cina, in particolare, ha aumentato

le importazioni di gas liquefatto di 12milioni di

I maggiori esportatori di gas liquefatto

90 MT

80

70

60

50

40

30

20

10

0

n Australia n Qatar n USA n Russia n Malesia

L’incremento dell’utilizzo di Lng 2020-2040

MT

100

80

60

40

20

L’import di Lng nel 2021

90 MT

80

70

60

50

40

30

20

10

0

n Cina n Giappone n Sud Corea n India n Taiwan

Il gap fra domanda e disponibilità

MTPA

800

600

400

200

Nei grafici a fianco,

una fotografia dei

principale esportatori

ed importatori di gas

naturale liquefatto

nel 2021.Sotto

a sinistra,

il possibile incremento

della domanda di Lng

nelle diverse aree

geografiche, incluso

il carburante destinato

alle navi di elevato

tonnellaggio. Sotto,

la crescita della

richiesta di gas

liquefatto in rapporto

alla capacità

produttiva attuale

e futura.

0

0

2015 2020 2025 2030 2035 2040

-20

Asia Asia Cina Carburante Altri Europa M S Asia

Sud-est Sud navi Oriente America Nord-est

n Crescita della domanda n LNG disponibile n LNG disp.in futuro

tonnellate, raggiungendo i 79milioni di tonnellate.

Queste cifre collocano il gigante asiatico

al primo posto nell’import di Lng, superando il

Giappone. Sempre lo scorso anno, gli operatori

della Repubblica Popolare hanno sottoscritto

accordi a lungo termine per forniture di 20milioni

di tonnellate annue di Lng. Ciò per agevolare

la transizione energetica dal carbone a fonti

meno inquinanti e raggiungere così gli obiettivi

di neutralità fissati per il 2060.

Anche le navi passano al liquefatto

La crescente richiesta di Lng non ha riguardato

solo il settore della produzione di

energia. Anche quello delle costruzioni

navali si è, infatti, decisamente

orientato verso sistemi di propulsione

alimentati con gas naturale liquefatto.

Nel 2021, oltre il 30 per cento

degli ordini di nuove navi (in termini

di stazza) ha riguardato unità a Lng.

Ciò significa circa 403 imbarcazioni

di grandi dimensioni, cui si aggiungono

251 navi messe in esercizio.

46 - 05 2022

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05 2022 - 47


Attualità

Il principale impianto italiano

Nell’alto Adriatico, a circa 15 chilometri dalla costa veneta, sorge il principale

impianto di rigassificazione d’Italia di metano liquefatto (Lng).

Gestito dalla Adriatic Lng, società controllata da ExxonMobil Italiana

Gas e Qatar Terminal e partecipata da Snam, il terminal ha una capacità

di rigassificazione di 8miliardi di metri cubi l’anno, recentemente portata

a 9miliardi di metri cubi per far fronte al crescere della domanda.

L’impianto, che può accogliere quasi tutte le classi di navi metaniere di

capacità compresa fra 27mila e 217mila metri cubi di Lng, potrà soddisfare,

con l’incremento della capacità, il 12 per cento circa del fabbisogno

nazionale annuo. L’Adriatic Lng vanta il più alto tasso di utilizzo

medio (92 per cento circa nel corso del 2021) nel panorama dei rigassificatori

italiani - gli altri due sono il terminale offshore Olt Lng Toscana

e quello di Panigaglia (La Spezia) in Liguria - ed europei. La filiera dell’Lng

si compone di quattro fasi: l’estrazione, la liquefazione, il trasporto e la

rigassificazione. Raffreddato a -162°C alla pressione atmosferica, il gas

naturale si trova allo stato liquido, con una riduzione di volume di 600

volte rispetto alla forma gassosa, il che favorisce il trasporto via nave.

Presso i terminal posizionati sulle coste o al largo (offshore), l’Lng viene

riconvertito a gas, mediante un processo di riscaldamento controllato

e, successivamente, convogliato nella rete nazionale di gasdotti. La piattaforma

offshore Adriatic Lng è costituita da una struttura in cemento

armato - di 180 metri di lunghezza, larga 88 metri - posata sul fondale

a 29 metri. La struttura include due serbatoi per lo stoccaggio dell’Lng

da 125mila metri cubi ciascuno. L’impianto di rigassificazione, collocato

nella sezione superiore del terminal, comprende cinque vaporizzatori,

due compressori criogenici e una serie di pompe per il trasferimento

del metano liquefatto e per inviare il gas nei vaporizzatori e nel gasdotto.

Dal terminale, che può ospitare fino a 60 addetti, si diparte una condotta

da 30 pollici di diametro di 40 chilometri di lunghezza (15 chilometri sul

fondale marino e 25 chilometri nell’entroterra), che raggiunge la stazione

di misura di Cavarzere, in provincia di Venezia.

Secondo l’Outlook 2022 di Shell, la crescente

domanda di Lng potrebbe generare nei prossimi

decenni, se non adeguatamente sostenuta

da investimenti per aumentare la capacità produttiva,

un gap di disponibilità di prodotto. Il gas

naturale liquefatto da solo (soprattutto se ottenuto

da fonti rinnovabili, Bio-Lng), o in combinazione

con altre soluzioni per la produzione

di energia, può giocare un ruolo chiave nella

transizione in atto verso la decarbonizzazione

delle attività umane.

Una soluzione a portata di mano

Bastano un paio di esempi per mettere in evidenza

l’importanza dell’Lng. Secondo i risultati

del rapporto ‘A Sustainable Flame di IHS Markit’

riportati nell’LNG Otulook 2022, la conversione

del 20 per cento delle centrali termoelettriche

asiatiche dal carbone al metano può portare a

una riduzione delle emissioni di CO2 di 680milioni

di tonnellate annue. Nel settore del trasporto,

il passaggio all’Lng del 10 per cento dei camion

pesanti e del 10 per cento delle navi in

esercizio è in grado di abbattere le quantità di

anidride carbonica di 75milioni di tonnellate annue.

Nel complesso, Shell ritiene che la domanda

di Lng raggiunga i 700milioni di tonnellate

entro il 2040, il che significa un incremento del

90 per cento rispetto ai livelli del 2021.

Per assicurare gli approvvigionamenti energetici

a basso o nullo impatto ambientale, la

Commissione europea ha recentemente annunciato

l’obiettivo di produrre, entro i confini

della Ue, 35miliardi di metri cubi (bcm) di biometano

entro il 2030, nell’ambito del programma

REPowerEU. Lo scale-up per raggiungere i

35 bcm richiede la mobilitazione di materie prime

sostenibili da biomassa, principalmente

scarti e residui, oltre alla realizzazione di circa

5mila nuovi impianti per il biometano. Dal punto

di vista tecnico tutto ciò è realizzabile nei prossimi

otto anni e risulta anche economicamente

vantaggioso. Sono necessari circa 80 miliardi

di euro d’investimenti di capitale. Ciò consente

di produrre biometano a costi decisamente inferiori

rispetto al prezzo del gas naturale rilevato

in questi ultimi mesi.

48 - 05 2022

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Tecnologia

Flottaweb

Fatta apposta per te

Una piattaforma per conoscere posizione,

stato dei veicoli, consumi, ore di guida e

riposo e molto altro ancora. Basta chiedere

Tutto in un’app

Flotteweb ha recentemente ampliato la propria offerta

con MyFastFleet, uno strumento completo per

la gestione della logistica aziendale che non richiede

l’installazione a bordo del veicolo di alcun apparecchio.

Si tratta, infatti, di un’App, Android e iOS, che

permette il dialogo costante tra fleet manager e autisti

per massimizzare l’efficienza aziendale nella gestione

degli stock, del tracciamento delle merci, degli

approvvigionamenti e persino delle spedizioni. In pratica, dalla presa

in carico fino alla consegna tutto le info viaggiano via smartphone.

È completamente integrata con i migliori gestionali presenti sul mercato

per l'invio delle missioni, delle foto e l’archiviazione delle stesse

con TMS, per la gestione eventi, spese, rifornimenti. Anche l’App

può essere integrata nei software per l’automazione del processo

di evasione ordine, logistica e spedizione.

Un’unica piattaforma, integrabile

con i gestionali

aziendali, per conoscere

in tempo reale la situazione dei

veicoli (commerciali, industriali ma

anche macchine per il movimento

terra e mezzi agricoli) e dei driver.

È Flottaweb, la soluzione

già scelta in Italia da migliaia

di clienti che

si occupano di trasporto

e logistica e che quotidianamente

monitorano poco meno di

15mila mezzi che percorrono qualcosa come

800mila chilometri con importanti benefici sul

fronte dell’efficienza, della sicurezza e, quindi,

della reddittività. Flottaweb, sviluppata da

Sistemisoft, azienda specializzata nella realizzazione

di software per la logistica e sicurezza

su strada, offre una vasta gamma di servizi,

modulabili in funzione delle proprie esigenze.

Per accedervi basta un

qualsiasi device con connessione

internet nel quale si inseriscono

nome utente e

password. Si va dalla localizzazione

dei mezzi (veicoli, rimorchi e container)

in tempo reale su mappe cartografiche, alla lettura

in remoto dei dati del tachigrafo digitale

per report dettagliati sulle attività, le ore di guida

e di riposo e segnalazione delle eventuali infrazioni.

La centralina di bordo, avendo l’interfaccia

FMS già integrata, è in grado di leggere tutti i

dati dal Canbus per estrapolare i consumi e lo

stile di guida specifico per ogni singolo autista

in base anche al tipo di percorso effettuato.

La piattaforma Flottaweb aiuta anche a mantenere

in perfetta forma i veicoli e ad evitare fermi

on the road (e relativi costi) trasmettendo in tempo

reale le spie di errore del cruscotto e, se presente

anche il TPMS, la pressione e la temperatura

dei pneumatici (parametri fondamentali

anche ai fini dei consumi di carburante). E con

TrailerSAT-EBS si hanno anche le info relative ai

semirimorchi, dal peso allo stato delle pasticche

dei freni, sono sempre a portata di mano.

Anche per la catena del freddo

A chi opera nella catena del freddo Flottaweb

fornisce servizi specifici come TrailerCOLD (foto

in basso). Permette di conoscere le ore di avvio

del comparto freddo, litri di carburante consumato

e livello del diesel nel serbatoio. Inoltre rileva

gli allarmi di apertura del portellone, fuori

percorso e superamenti del set point, permettendo

anche di visualizzare lo storico degli alert.

Importantissimo il contributo di Flottaweb alla

sicurezza: si avvale della collaborazione di ServIm,

Divisione Satellitare del Gruppo CDO, e offre servizi

di sorveglianza satellitare e logistica integrata

nell’ambito del trasporto merci dialogando con

la centrale operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Tutte le soluzioni sono acquistabili con accesso

al credito d'imposta per la 4.0

L’organizzazione Flottaweb, che ha sede a Sora

(FR) e filiali a Verona, Prato e Salerno può contare

su punti di assistenza distribuiti in modo capillare

sull’intera Penisola.

50 - 05 2022

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Intervista

Intervista

.MASSIMO BRAGA.

Ti troverò ovunque

Da esperti nel recupero di veicoli, a fornitori di soluzioni a 360 gradi per

il mondo del trasporto e della logistica. Il direttore generale di LoJack Italia

racconta cosa offre oggi il brand per aumentare sicurezza e redditività

di Tiziana Altieri

Dici LoJack e pensi al recupero di veicoli

rubati ma il brand che vanta una storia

quarantennale oggi è molto di più. Dopo

l’acquisizione da parte del Gruppo CalAmp nel

2016, ha sviluppato tutta una serie

di soluzioni telematiche e servizi

innovativi dedicati al mondo

del trasporto e della logistica

che puntano a ridurre

i costi massimizzando la

produttività e migliorando

la sicurezza.

“Sicurezza - sottolinea

Massimo Braga, da cinque

anni direttore generale

di LoJack Italia - che

è da sempre al centro della

filosofia di LoJack”.

Cosa propone oggi LoJack a chi

opera nel settore del trasporto?

“Tanto per cominciare la possibilità di monitorare

in tempo reale il veicolo e tutto ciò che esso contiene.

Grazie ai LoJack iOn Tag, piccoli sensori

collocati su un’etichetta grande come un terzo

di una carta di credito, appena lanciati sul mercato

europeo ma già utilizzati in quello statunitense,

c’è la possibilità di sapere in ogni momento

dove si trova una spedizione per esempio,

indipendentemente dalla sua collocazione geografica.

Posso sapere se è stata caricata a bordo,

se sta ancora viaggiando o se è giunta a destinazione.

E questo è solo uno dei tanti utilizzi.

I LoJack iOn Tag, infatti, possono essere collocati

su attrezzature, come scale o valigette porta

arnesi, per essere sicuri di lasciare la ‘base’ con

tutto ciò che serve ed evitare così viaggi a vuoto.

E, ancora, su container per conoscere in ogni

momento la precisa posizione, o su macchine

movimento terra per evitare furti nei cantieri ma

anche per sapere quanto hanno lavorato esattamente

(parametro fondamentale per i noleggiatori

più del tempo stesso del noleggio) o per

venire a conoscenza di eventuali manipolazioni.

I LoJack iOn Tag si possono collocare su beni

che viaggiano a temperatura controllata, alimentari

ma anche farmaci, per essere certi che non

subiscano sbalzi che possano comprometterne

le loro caratteristiche. E sono, ovviamente, un

ottimo strumento contro furti e rapine”.

Non uno per tutti ma uno per ciascuno?

“Esistono diversi tipi di iOn Tag in funzione dell’utilizzo,

c’è uno use case per tutte le esigenze.

Quelli più piccoli, adesivi, hanno un costo estremamente

popolare e ben si adattano quindi anche

all’impiego su merci di modesto valore. I

LoJack iOn Tag aprono infinite possibilità.

Apponendo altri dispositivi in magazzino, per

Massimo Braga, da 5 anni direttore generale

di LoJack Italia. Vanta una lunga esperienza

nel settore automotive. Ha lavorato sia lato

costruttori, sia lato noleggiatori. “Oggi il mio

compito - ci spiega - è semplificare la vita

di chi i mezzi li utilizza attraverso la telematica”.

esempio, consentono di effettuare l’inventario

in automatico. Se dotati di rilevatori di luce possono

dire se un collo è stato aperto o meno, se

ha ricevuto un colpo, se è stato posizionato in

modo scorretto. Gli eventuali alert che indicano

un’anomalia durante il viaggio si possono ricevere

sia via web, sia su tablet.

Il sensore dialoga in modalità bluetooth con il

dispositivo telematico a bordo del veicolo che

trasmette i dati alla nuvola telematica di LoJack.

Nel caso non si utilizzi la piattaforma LoJack i

dati giungono sul gestionale dell’azienda grazie

all’utilizzo di Web API.

Hanno un’autonomia da tre mesi a tre anni e possono

essere ricaricati e riutilizzati”.

I LoJack iOn Tag possono

dialogare con la vostra piattaforma

telematica. Quali altre info può

fornire al gestore della flotta?

“Attraverso il portale di Fleet Intelligence iOn offerto

da LoJack oggi siamo in grado di fornire

tutta una serie di informazioni che attengono

sia il veicolo, sia il driver. Il sistema rileva la posizione

dei mezzi istante per istante, eventuali

anomalie nel funzionamento che possono presagire

rotture. Intervenendo tempestivamente

si limitano i fermi e, dunque, i danni.

Consente poi di valutare lo stile di guida degli

autisti, i consumi. Insomma, offre una panoramica

a 360 gradi su ciò che avviene a bordo.

In un prossimo futuro si potrà richiedere anche

la DashCam che sarà integrata nella stessa piattaforma

per avere a disposizione, in caso di incidente

stradale per esempio, le immagini ai fini

assicurativi. Abbiamo diversi pacchetti con la

maggior parte delle funzioni integrate, da uno

più leggero a uno completissimo. La soluzione

plug-and-play del portale consente comunque

di aggiungere opzioni in un secondo momento,

con avanzate possibilità di customizzazione.

Tutte le informazioni sono su una ‘nuvola’ che

rispetta le regole in termini di privacy”.

Cosa proponete a chi opera nella

catena del freddo?

“Oltre ai LoJack iOn Tag che monitorano temperatura

e sono visibili sulla nostra piattaforma

proponiamo una serie di sensori e telecamere

che generano una vasta mole di informazioni.

Mi possono dire per esempio se sono stati aperti

i portelloni e dove.

Un trasportatore che può vantare questo tipo di

monitoraggio può ambire a farsi riconoscere

qualcosa di più per i suoi servizi”.

Perché in una fase in cui le aziende

sono molto attente ai costi conviene

investire nelle soluzioni LoJack?

“Perché aiutano a contenerli. Facciamo il caso

della diagnostica: la segnalazione di un’anomalia

consente di portare il veicolo in officina tempestivamente

ed evitare di trovarsi in panne on the

road con conseguenze anche sul carico. Si può

intervenire come già detto sullo stile di guida per

ridurre i consumi, migliorare la sicurezza dei veicoli

e delle merci trasportate.

Tutte le nostre soluzioni rientrano nel piano

nazionale Transizione 4.0. che punta a supportare

e incentivare le imprese che investono in

beni strumentali nuovi, materiali e immateriali,

funzionali alla trasformazione tecnologica e

digitale dei processi produttivi. Ci sono, quindi,

interessanti incentivi per chi adotta queste soluzioni”.

Perché LoJack e non un sistema

proprietario dei costruttori?

“Non dimentichiamo che nel caso dei veicoli

commerciali sono ancora pochi i costruttori

che offrono una piattaforma proprietaria con

queste funzionalità. Nel caso dei veicoli pesanti,

invece, il nostro vantaggio è che con

un’unica piattaforma riusciamo a omogeneizzare

il lavoro del cliente che utilizza veicoli di

marche differenti.

E poi non dimentichiamo le nostre origini: noi

siamo quelli che nascono per ritrovare veicoli

rubati. Abbiamo una centrale operativa 365 giorni

all’anno, 24 ore su 24 al servizio del cliente,

personale specializzato, un rapporto quarantennale

con le forze dell’ordine. Sappiamo come intervenire

quando c’è un’emergenza: che si tratti

di un furto, un incidente o una rottura semplifichiamo

tutto il processo”.

Sono interessato. A chi mi rivolgo?

“LoJack Italia dispone di un ufficio dedicato alle

aziende di trasporti e logistica ed è organizzata

in tutta Italia attraverso una serie di installatori

esperti diretti. A seconda delle esigenze siamo

anche in grado di garantire installazioni massive

per non interrompere l’operatività del cliente.

Sappiamo incastrarci nei suoi processi. E il nostro

sistema non richiede modifiche strutturali

nel veicolo stesso”.

A sinistra un LoJack

iOn Tag applicato

su un’attrezzatura.

Sopra, attraverso

il web inserendo

un codice è possibile

rilevarne la posizione.

52 - 05 2022

www.vietrasportiweb.it

www.vietrasportiweb.it 05 2022 - 53


Intervista

.EMANUELE CEFALO.

Al passo coi tempi

Ridurre i consumi e, quindi, le emissioni, pianificare al meglio i viaggi,

migliorare lo stile di guida dei propri autisti e avere sempre

a disposizione i dati del tachigrafo. Tutto quello che offre SIPLI FLEET

di Tiziana Altieri

Monitora, Misura, Migliora. È questo il

metodo SIPLI. Attraverso strumenti

semplici, intuitivi e pratici la piattaforma

dell’azienda di Casalnuovo di Napoli consente

di sapere in ogni momento cosa succede

a bordo dei veicoli e di ricavare, quindi, dei dati

che, opportunamente analizzati, indicano quali

sono le possibili aree di intervento per migliorare

le performance. Perché: “Tutto ciò che è misurabile

è migliorabile e questo è quello che spinge

un po’ il Metodo SIPLI”. Parole di Emanuele

Cefalo, Ceo & Founder che abbiamo incontrato

poco prima di Transpotec, salone dedicato al

trasporto e alla logistica in onda a Milano dal

12 al 15 maggio.

Cosa propone SIPLI al pubblico

di Tranpotec?

“Le nostre soluzioni per il mondo van e truck, in

linea con la digital transformation. Soluzioni che

vanno dalla localizzazione del mezzo in tempo

reale al monitoraggio delle principali variabili

che incidono sui costi di gestione di una flotta”.

Entriamo nel dettaglio, oggi uno

dei problemi principali delle

aziende di trasporto è il caro

gasolio. SIPLI FLEET può essere

la soluzione?

“Certamente. Per le aziende di autotrasporto il

carburante è la seconda voce di spesa dopo il

personale: ridurre gli sprechi o gli ammanchi è

un imperativo. Con SIPLI FLEET è possibile

monitorare i rifornimenti e avere

prontezza di quelli che sono i consumi.

Il fleet manager ha la possibilità

di comparare diverse tipologie di trasporto

o trasporti simili per comprendere cosa sta

funzionando rispetto all’uso dei veicoli e cosa,

invece, deve essere attenzionato. SIPLI FLEET

indica qual è la strada da percorrere per ridurre

i consumi”.

Tagliare i consumi vuol dire ridurre

anche le emissioni, perché è un

aspetto che oggi le aziende non

possono trascurare?

“Perché è vitale. Le emissioni sono legate ai consumi,

meno consumi vuol dire più profitto. E non

dimentichiamoci che la sostenibilità è qualcosa

a cui tutti dobbiamo tendere. Bisogna andare

nella direzione indicata dall’ONU attraverso gli

SDGs i Sustainable Development Goals, gli obiettivi

dell’agenda 2030. Inquinando meno lasciamo

un pianeta migliore ai nostri figli e alle generazioni

che verranno”.

La soluzione SIPLI FLEET permette

di accedere ai dati tachigrafo?

“Tacho Fleet consente di monitorare in tempo

reale le ore di guida e di riposo dei conducenti

e di scaricare i dati di bordo in tempo reale. I vantaggi?

Una riduzione dei tempi e la possibilità di

effettuare lo scarico dati indipendentemente

dalla posizione dei mezzi. Con Tacho Analyzer,

poi, è possibile analizzare questi dati, verificare

le infrazioni su strada e calcolarne la gravità. In

caso di visite ispettive si ha a disposizione un

cruscotto dove reperire tutte le info in modo rapido

e immediato. Si possono anche emettere

lettere di richiamo e applicare eventuali correttivi.

Il tutto nel rispetto della normativa vigente”.

La catena logistica

è cambiata con la

pandemia. Il rispetto

dei tempi è

fondamentale. Anche in

questo caso SIPLI FLEET

può venire in aiuto?

“Il momento di pandemia dal quale

speriamo si stia uscendo, ha messo

a dura prova tutta la catena logistica e

ha accelerato la digital transformation

delle aziende. Molte hanno investito per

fare logistica in un modo nuovo, più attento

anche alla sostenibilità.

Chi ha puntato e punta su SIPLI FLEET può localizzare

i veicoli in tempo reale. Il fleet manager

sa esattamente dove si trova il suo mezzo e può

prendere decisioni tempestive a vantaggio dell’efficienza

del trasporto stesso. Forniamo un

valido supporto rispetto alla pianificazione professionale

del mezzo permettendo di ridurre chilometri

e tempi e, soprattutto, di orientarsi e ottimizzare

ritiri piuttosto che consegne, carichi o

scarichi, rispetto ad una logica anche di saving”.

Oggi tutti lamentano la carenza di

autisti. Trovarne non è facile e le

nuove leve vanno formate. Avete

uno strumento che consente di

misurarne le performance ed,

eventualmente, migliorarle?

“L’attuale situazione sotto gli occhi di tutti purtroppo

è il risultato di errate scelte fatte in passato.

Le aziende negli anni avrebbero dovuto investire

nella formazione delle nuove leve,

avrebbero dovuto affiancare i giovani agli autisti

senior. Così però non è stato, come fare? Con

SIPLI FLEET si possono misurare le performance

degli autisti e aiutarli a crescere. Si può sapere

quanto è stato utilizzato l’acceleratore, il freno

e in che modo. Tutto ciò determina una serie di

indicatori che, elaborati dal nostro software, fanno

comprendere cosa sta funzionando sull’automezzo

e cosa, invece, dovrebbe essere migliorato

per evitare rischi e incidenti che,

ricordiamolo, hanno un impatto anche sui costi

di manutenzione. Con SIPLI FLEET si allunga la

vita utile del veicolo, è uno strumento in grado

di aumentare il profitto agendo sul comportamento

del driver. Ogni persona alla guida di un

automezzo deve essere considerata dall’azienda

come un socio perché la rappresenta e ha in

mano uno degli strumenti più costosi all’interno

dell’azienda stessa”.

Quanti sono a oggi i clienti che

hanno scelto SIPLI FLEET e quali

prospettive avete per l’anno in

corso?

“Ad oggi sono oltre 700 le aziende che beneficiano

delle soluzioni SIPLI FLEET. Nel 2022 abbiamo

l’ambizione di migliorare del 10 per cento

questo dato e di consolidare la nostra presenza

sul mercato italiano”.

Il passaparola funziona anche fra

autotrasportatori. Quale feedback

avete dai vostri clienti? Cosa

dicono di SIPLI FLEET dopo averlo

provato?

“Crediamo che il passaparola sia lo strumento

di marketing più efficacie. Nell’ultima indagine

relativa al primo trimestre 2022 abbiamo ricevuto

un punteggio pari a 9,5 su una scala da 1

a 10. La probabilità che un intervistato consigli

SIPLI FLEET è quasi vicina al massimo. Ed è proprio

il 10 che vogliamo raggiungere. I clienti ci

danno feedback importanti rispetto alla nostra

capacità di supporto e assistenza e per noi questo

è motivo di orgoglio. Chi utilizza le nostre soluzioni

ci dice che sono funzionanti, efficaci e,

soprattutto, che sa che in ogni momento può

contare su SIPLI FLEET”.

Una schermata della

piattaforma SIPLI

FLEET che mostra

la localizazzione

geografica dei veicoli

in tempo reale.

Emanuele Cefalo,

Ceo & Founder SIPLI FLEET.

54 - 05 2022

05 2022 - 55


Eventi

n CENTRO BENESSERE

AComeService

Ambasciatori

degli Originali

In moltissimi si sono dati appuntamento nel Terminal Passeggeri

di Venezia lo scorso 9 aprile per parlare del progetto AsConAuto.

Un progetto che gira intorno al Ricambio Originale e che dopo oltre

20 anni si dimostra ancora vincente. Nella Laguna si è tornati

a parlare dei tanti servizi a disposizione degli affiliati, meccatronici

e carrozzieri, e di formazione ma c’è stato spazio anche per la passione.

Quella che anima chi ogni giorno si dedica a questo mondo

n UNA RETE CHE CRESCE

È stato Fabrizio Guidi, presidente dell’associazione ad aprire i lavori ad

AComeService. “I concessionari italiani - ha ricordato - commercializzano

veicoli sempre più sicuri, mantenerli originali nel tempo è un diritto per i loro

proprietari/utilizzatori e un dovere per noi. Lo si può fare solo con i Ricambi

Originali, quelli impiegati per i collaudai e i crash test. Ricambi Originali che

sono al centro del progetto AsConAuto, unico in Europa, che oggi coinvolge

l’80 per cento dei dealer italiani riuniti in 26 consorzi che garantiscono l’accesso

alla filiera del Ricambio Originale a oltre 24mila riparatori”. Al servizio della

rete ci sono 376 furgoni e 130 vetture di ultima generazione. “In 20 anni la

macchina logistica di AsConAuto - ha continuato Guidi - ha consegnato qualcosa

come 10 miliardi di euro di ricambi originali contribuendo, con la sua

flotta, a efficientare i trasporti e a ridurre le emissioni inquinanti. Ha permesso

di togliere dalle strade le 20mila veicoli utilizzate dalle officine per l’approvvigionamento

individuale di ricambi”.

Fabrizio Guidi ha ricordato i tanti servizi

a disposizione degli affiliati: dai

consorzi di scopo nati per gestire i

servizi di Tyre Hotel e Logistica

Veicoli, all’Academy per la formazione

a 360 gradi, fino ad Aria 24 progetto

pilota lanciato in collaborazione

con Esosphera per rispondere alle

richieste di officine e carrozzerie 24

ore su 24, 7 giorni su 7.

Ha poi ribadito la volontà di realizzare

una rete di autoriparatori di qualità

accreditati AsConAuto aperta a tutti

coloro che privilegiano il Ricambio

Originale utilizzandolo oltre la media.

n FORMATISSIMI

“Vi racconto un aneddoto”, ha esordito Dario

Campagna, direttore di AsConAuto Academy, divisione

di AsConAuto che offre percorsi formativi e

corsi specifici a tutti gli attori della rete: dai concessionari

soci agli autoriparatori, al convegno

‘Professione Automotive Post Vendita, scenari di crescita

di profili in continua evoluzione’. “Un carrozziere

nostro cliente stava verniciando il paraurti di un veicolo

nuovissimo da cui aveva smontato dei sensori che

pensava di poter rimontare come fossero semplici

cavetti. Non aveva la più pallida idea di che cosa fossero

gli Adas!”.

Non stupisce, quindi, che “nel 2021 abbiamo consegnato

oltre 600 attestati, soprattutto Pes-Pav-Pei”.

Numeri che testimoniamo la necessità per gli operatori

di mantenersi aggiornati per poter operare su

veicoli di ultima generazione: infarciti di elettronica

e magari con batterie al posto del serbatoio.

Dedicato ai carrozzieri l’intervento di Germano Massaro, formatore nel

settore automotive. Che ha subito ricordato come il mondo delle carrozzerie

sia cambiato radicalmente. “Si è passati dall’intuito alla competenza

specifica, dall’esperienza all’innovazione. Una volta le carrozzerie erano

il ‘becchino’ dei veicoli, oggi sono il centro benessere”. Massaro ha, quindi,

ribadito i pilastri di una carrozzeria moderna: personale selezionato con

conoscenze e competenze tecniche e manageriali, processi efficienti

ed efficaci, strumenti e attrezzature di ultima generazione e Customer

Experience, ossia capacità di offrire ai clienti la migliore esperienza possibile.

“Dobbiamo passare dalla centralità della riparazione alla centralità

della relazione, in ambito on-line e off line”. Ha poi invitato i presenti ad

ampliare la gamma dei servizi : avete mai pensato alla rigenerazione dei

cerchi, all’oscuramento delle superfici vetrate o all’applicazione di grafiche?

n BATTICUORE

Hanno incanto il pubblico di Venezia gli interventi di Sly Soldano, fondatore

dello Sly Garage Factory, Sergio Savaresi, professore del Politecnico di

Milano e Horacio Pagani, Founder & Chief Designer di Pagani Automobili.

È partito con un’officina Sly Soldano (al centro), il creatore di Anomalya, una

supercar che rinuncia all’elettronica. Sarà realizzata in10 esemplari (5 sono

già stati venduti con un prezzo base di 233mila euro) per veri appassionati.

“Anomalya è un giocattolo dalle dimensioni importanti. Il suo scopo è divertire

mettendo il driver al centro. Non è un’auto bugiarda, bisogna saperla guidare”.

E a chi pensa che una supercar in grado di raggiungere i 270 km/h senza

elettronica possa essere pericolosa Sly risponde che a far correre rischi

sono le vetture così infarcite di dispositivi di assistenza da far credere a

chiunque di essere un pilota di Formula 1.

Uscito vincitore dall’Indy Autonomous Challenge di Las Vegas, invece, Sergio

Savaresi (il primo) è ora pronto a lanciare la Dallara AV-21 guidata dal software

di guida autonoma ‘A.I. Driver AS.CAR.I.’ sviluppato dal Team PoliMOVE

sulla pista di atterraggio dello Space Shuttle a Cape Canaveral. Obiettivo:

provare a superare le 200 miglia orarie con la monoposto potenziata da

390 a 550 cavalli. La sfida delle sfide, invece, “vedrà l’uomo gareggiare

contro l’intelligenza artificiale, ma serviranno tra i sette e i dieci anni”.

Tutto esaurito in sala per Pagani (il terzo), l’uomo che ha trovato in Leonardo

una fonte di ispirazione e che ha dimostrato che con passione, determinazione

e talento è possibile realizzare i sogni più incredibili. Nel suo caso preziose

hypercar che lo hanno reso un punto di riferimento nel mondo del design

automotive. “Sono cresciuto nella pampa argentina - ha raccontato -

sull’unica rivista di automobili che arriva lì si parlava delle auto che nascevano

a Modena. Io sognavo che un giorno sarei andato lì. Non mi sono mai abbattuto,

nei momenti di difficoltà ho continuato a fare quello che sapevo, lavorare

con le mani”. E così è nata Zonda, come un circuito ma anche come

il vento. Cosa dire ai giovani? “Credete nei vostri sogni, abbracciateli, coltivateli”.

n PREPARATI E ARRUOLATI

A Venezia si è parlato anche di formazione a tutti i livelli.

Giorgio Sbrissa, presidente Enaip Net Impresa Sociale

ha spiegato cos’è la formazione professionale. “Si rivolge

ai ragazzi che hanno terminato il ciclo secondario. A caratterizzarli

è l’alternanza scuola-lavoro. I nostri ragazzi

trascorrono circa il 50 per cento del tempo in azienda,

dove risultano lavoratori a tutti gli effetti. Alla fine del percorso

ottengono un diploma tecnico professionale di

quarto livello EQF e in circa l’83 per cento dei casi hanno

già un contratto in tasca. Enaio Net, consorzio che unisce

gli Enaip che fanno capo alle regioni, per il settore automotive

mette a disposizione 10mila metri quadrati dedicati

alla formazione e ai laboratori specifici e 300 formatori

specializzati. Al loro fianco ci sono 70 persone che accompagnano

i ragazzi nel loro percorso. Lavoriamo con

1.200 imprese tra concessionarie e officine, anche truck

e macchine agricole. Tra queste ci sono anche quelle

AsConAuto”.

Amira Lakovic Coordinatore progettuale-Responsabile

settore Automotive ITS Logistica Ambiente, sostenibilità

e Trasporto si è invece soffermata sul percorso per

Automotive Service Manager di Fondazione ITS Last

Verona aperto a 25 giovani in possesso di diploma superiore.

“Un percorso che fa dell’alternanza scuola-lavoro

il suo punto di forza. Ciò che si impara nelle aule, infatti,

si mette immediatamente in pratica nelle aziende grazie

agli stage. Il percorso ha una durata di 2.000 ore in due

anni. L’obiettivo formativo è quello di fare acquisire agli

studenti le capacità indispensabili nell’area tecnica, organizzativa/gestionale

e comunicativa/relazionale. Gli

sbocchi lavorativi sono tantissimi: accettatore, addetto

alle garanzie e segreteria di officina, addetto al magazzino

di officina e logistica, addetto al banco vendita, addetto

alla preventivazione. Il 96 per cento dei nostri studenti

oltre che con un diploma tecnico superiore di 5° livello

EQF, termina il percorso con un contratto di lavoro”.

Dedicato, infine ai laureati, il Master in Servitization

Automotive presentato da Lucrezia Songini, Docente

presso l’Università del Piemonte Orientale e Direttrice

del Master. “Puntiamo a colmare una carenza più volte

denunciata da case costruttrici, aziende che operano nel

mondo della distribuzione e della riparazione automotive,

formando figure altamente specializzate in grado di operare

con successo nel settore del service. Manager che

sappiano assumere decisioni di natura strategica, organizzativa,

di pianificazione e controllo in un contesto di

mercato che si evolve verso nuove logiche di mobilità e

sostenibilità. Il Master è indirizzato principalmente ai possessori

di laurea in discipline ingegneristiche e/o economico-aziendali.

Il percorso formativo si divide in didattica,

stage e prova finale per un totale di 1.500 ore in poco

meno di 12 mesi”.

Reti&Service Reti&Service Reti&Service Reti&Service Reti&Service

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www.vietrasportiweb.it 05 2022 - 57


Eventi

Autopromotec

IL MEGLIO È QUI

Torna a Bologna, dal 25 al 28 maggio, il principale appuntamento

con l’aftermarket. Un’occasione per toccare con mano nuovi strumenti

e servizi e comprendere come sta cambiando questo mondo

Renzo Servadei,

amministratore

delegato

di Autopromotec.

In basso, istantanee

dall’edizione 2019.

Il countdown è cominciato. Il 25 maggio nel

quartiere fieristico di Bologna tornano ad accendersi

i riflettori su Autopromotec, la principale

kermesse dedicata al mondo dell’aftermarket

automobilistico, giunta alla 29°edizione.

“Il Salone che ha cadenza biennale - ha spiegato

Renzo Servadei, amministratore delegato

Autopromotec - avrebbe dovuto svolgersi nel

2021 ma già all’inizio della pandemia, nella primavera

del 2020, abbiamo deciso di rinviarlo di

un anno a tutela della salute di espositori e visitatori”.

A circa due mesi dal primo grande appuntamento

in presenza per l’automotive aftermarket

dopo l’emergenza sanitaria sono già

oltre 800 le aziende di 32 Paesi che hanno confermato

la loro presenza e 30mila i visitatori

che si sono registrati sul sito. “Abbiamo già occupato

- ha sottolineato Servadei - l’85 per cento

della superficie disponibile. I padiglioni dedicati

ad attrezzature e prodotti per la carrozzeria sono

sold out. Le altre aree tematiche sono: lubrificanti;

ricambi, componenti e car service; attrezzature

e prodotti per stazioni di servizio, autolavaggi

e car care. Continuiamo ad avere una forte

presenza internazionale con oltre 150 espositori

che arrivano da oltre confine. Decisamente

meno significativa rispetto al passato la presenza

cinese a causa di un incremento dei casi di

Covid-19 e relativi lockdown nel Paese asiatico”.

Perché esserci? “Noi pur avendo organizzato

alcuni eventi virtuali negli ultimi due anni per

mantenere alta l’attenzione su questo settore -

ha sottolineato il numero uno di Autopromotec

- non crediamo nelle fiere digitali. Autopromotec

è l’occasione per vedere e toccare con mano tutto

ciò che può servire per svolgere al meglio la

propria professione nel campo dell’aftermarket.

Autopromotec 2022

Dove: Quartiere Fieristico di Bologna

Quando: da mercoledì 25

a sabato 28 Maggio 2022

Orari: 9.00-18.00

Ingresso: gratuito, riservato agli operatori

professionali del settore automotive.

www.autopromotec.it.

È il palcoscenico ideale per conoscere le persone,

capire le frontiere dell’evoluzione settoriale,

e conseguentemente rassicurarsi sulle scelte

di fornitura. Non dimentichiamo che il settore è

alle prese con cambiamenti epocali. Basti pensare

alla mobilità ibrida ed elettrica ma anche

alla presenza a bordo dei veicoli di tecnologie

sempre più avanzate”.

Un fitto programma di workshop

Molte novità da scoprire tra gli stand a Bologna

e tanti workshop da ascoltare per comprendere

in che direzione sta andando questo mondo.

“L’edizione 2022 di Autopromotec - ha concluso

Renzo Servadei - si arricchisce con IAM -

International Aftermarket Meetings, un ciclo di 6

workshop a carattere globale e focus europeo, che

punta i riflettori sui temi più rilevanti per il settore.

IAM si fonda sulla grande internazionalità raggiunta

da Autopromotec e sulla relazione speciale con

tutte le associazioni di settore a livello europeo e

mondiale, e rappresenta la naturale evoluzione

dell’International Aftermarket Meeting. A Bologna

sono attese ben 180 delegazioni internazionali”.

Reti&Service Reti&Service Reti&

58 - 05 2022


Service News

Pneumatici senza segreti

Inaugurata ad Anzola Emilia la prima Scuola Nazionale Federpneus

dedicata ai gommisti di oggi e di domani. Corsi al via a giugno

Lo scorso 2 aprile, presso Casa Autopromotec ad Anzola

Emilia (Bologna), è stata inaugurata la Scuola Nazionale

Federpneus, intitolata a Luigi Degli Esposti, fondatore e animatore

delle associazioni di categoria Federpneus, Airp e

Aica nonché di Autopromotec. Obiettivo: formare il personale

addetto ai controlli e agli interventi di manutenzione sui

pneumatici con il supporto dei macchinari più evoluti e delle

tecnologie più recenti presenti in questo settore. “La nostra

iniziativa - ha sottolineato Gabriele Lazzarini, responsabile

della commissione tecnica di Federpneus - consentirà agli

operatori che sono attivi nel settore della manutenzione dei

pneumatici di essere aggiornati sulle più recenti tecnologie

utilizzate per gli interventi sulle gomme, contribuendo

così ad innalzare il livello qualitativo dell’offerta

dei gommisti e quindi a rendere ancora

più sicura la circolazione stradale”.

“La Scuola Nazionale Federpneus - ha aggiunto

Giancarlo Veronesi, presidente di Federpneus -

nasce come struttura permanente dedicata alla

formazione professionale dei gommisti e, in futuro,

anche dei docenti che a vario titolo operano nell’insegnamento

delle materie tecniche specifiche

per il settore. Diverse sono le motivazioni che rendono

la Scuola Nazionale Federpneus un progetto

di grande importanza e utilità per la categoria e in

particolare sono tre quelle più importanti: soddisfare

il fabbisogno di personale delle aziende, certificare gli

specialisti e innovare le competenze”.

“Abbiamo collaborato fattivamente alla nascita della Scuola

Nazionale Federpneus - ha concluso Mauro Severi, presidente

di Aica - proprio perché c’è la massima condivisione

dello spirito di questo progetto: siamo infatti convinti che valorizzare

e rafforzare la professionalità degli operatori della

manutenzione costituisca un beneficio, oltre che per la collettività,

anche per l’intera filiera dell’aftermarket. Per questo

Aica e le aziende associate hanno contribuito mettendo a disposizione

dell’iniziativa i propri prodotti più innovativi”.

I primi corsi prenderanno il via a giugno.

Come unire prestazioni

e sostenibilità?

Continental ha la soluzione.

Scegli pneumatici e soluzioni digitali Continental

per migliorare l’efficienza della tua flotta.

Energia a portata di mano

La nuova proposta di Ctek per le officine che effettuano riparazioni

e manutenzioni su veicoli elettrici. Più ordine e potenza quando serve

Sono sempre di più le officine che effettuano

operazioni di manutenzione

e riparazione su veicoli elettrici. Per riporre

al meglio cavi, morsetti e i caricabatterie

professionali Ctek Pro60 e

Pro120 Ctek, marchio leader a livello

globale nelle soluzioni per la ricarica

di batterie distribuito in Italia da Intec,

ha lanciato Wall Hanger Pro60/

Pro120. Realizzato in metallo verniciato

a polvere nera, consente di montare

le unità Pro60 o Pro120 a parete o su

rampa per un accesso più rapido e facile

al prodotto.

I caricabatteria Pro60 e Pro120 12V

sono strumenti che riescono a soddisfare

le richieste di potenza più estreme

in qualsiasi officina. Con un design

innovativo, sono anche la soluzione

ideale per supportare le procedure più

impegnative quali quelle diagnostiche

o di flashing del software, che richiedono

la messa in tensione dei sistemi

del veicolo per lunghi periodi di tempo.

Fornendo fino a 120 A di corrente, queste

unità hanno un'uscita selezionabile

in tensione per soddisfare le specifiche

dei singoli costruttori, oltre a essere in

grado di funzionare con batterie al

piombo e al litio. Hanno anche un'uscita

estremamente stabile, per evitare

cali di tensione al sistema durante la

diagnostica/riprogrammazione.

Ctek Wall Hanger Pro60/ Pro120, così

come tutte le soluzioni per l’energy management,

i caricabatterie e i mantenitori

di carica Ctek sono disponibili anche

sul sito di e-commerce di Intec.

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Servizi

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Global Automotive Solutions – Made in Germany

Shopping in rete

Nella vetrina on-line dell’azienda di Montoro c’è tutto ciò che può servire agli

autotrasportatori: veicoli industriali e commerciali, attrezzature e ricambi

di ogni tipologia. Risposte anche per chi cerca un mezzo a noleggio

In alto, un veicolo

sostitutivo che

TN Service mette

a disposizione dei suoi

clienti. In basso,

il negozio on-line

raggiungibile

all’indirizzo

www.tnservice.shop,

anche da smartphone.

Uuna realtà consolidata nel mondo della

vendita di veicoli industriali e commerciali,

attrezzature e ricambi di ogni tipologia:

è www.tnservice.shop, il negozio online

di TN Service a misura di autotrasportatori.

Nella vetrina virtuale si trova tutto ciò che può

servire a chi ha fatto del trasporto il suo business:

diverse tipologie di veicoli - automobili,

van, truck, motrici e semirimorchi (frigo, furgonati

e telonati) e attrezzature di ogni tipologia

(usate, di qualità e sempre in ottime

condizioni) e ricambi multibrand

(nuovi e usati) - con schede tecniche

dettagliate e la possibilità di

contattare direttamente il referente

per richiedere maggiori informazioni

e concludere successivamente l’acquisto di

persona presso una delle sedi TN Service localizzate

a Montoro (AV), Piacenza, Mercato San

Severino (SA) e San Giovanni Lupatoto (VR).

Il passaggio dalla vetrina online alla stretta di

mano è segnato dalla vicinanza e dal supporto

costante di TN Service, l’officina meccanica

che ama definirsi l’alleata dei trasporti, diventata

ormai il punto di incontro tra fornitori, rivenditori

ufficiali e tutti gli interlocutori del mondo truck:

assistenza, manutenzione e riparazione di veicoli

industriali e commerciali, servizi di carrozzeria,

pneumatici, allineamento assi e ruote,

certificazioni Atp e assistenza stradale 24 ore

su 24. Un pacchetto di servizi che ruota intorno

a tutto il mondo dei trasporti, al quale si aggiunge

non solo la vendita ma anche il noleggio.

TN Service Rent

In TN Service Shop c’è una sezione interamente

dedicata al Rent, il servizio di noleggio a breve

e a lungo termine di qualsiasi tipologia di veicolo:

oltre alle autovetture, sono disponibili anche

veicoli industriali e commerciali, moto, van

fino a 9 posti, furgoni, truck, rimorchi e semirimorchi

di ogni tipologia. In particolare, con il

noleggio di auto e van è previsto un canone

mensile fisso e diversi servizi inclusi - come la

copertura assicurativa, la manutenzione ordinaria

e straordinaria, l’assistenza stradale dedicata

in tutta Italia 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Una serie di vantaggi che consentono di pianificare

le spese mensili e avere una notevole riduzione

dei costi di gestione del veicolo, per

clienti privati e business.

Il motore umano di TN Service

TN Service da sempre mette al centro persone

e relazioni: la professionalità di tutti coloro che

lavorano in questa azienda si sposa perfettamente

con la passione per i motori e il senso

di familiarità che caratterizza tutte le relazioni

aziendali. Nel 2022 l’azienda ha deciso di dichiarare

definitivamente l’essenza della propria

marca lanciando il nuovo payoff e la nuova

campagna di comunicazione: Human Engine

ovvero Motore Umano.

eti&Service Reti&Service Reti&S

62 - 05 2022


Il tuo

riferimento

41.000 prodotti, 2 marchi, 1 partner = One-Stop-Shopping

www.dieseltechnic.com


Aftermarket

Liberalizzazioni

Revisioni free, ma…

La privatizzazione apre a nuove possibilità

di business, pur in presenza di alcuni aspetti

ancora da chiarire. La parola all’esperto

Giorgio Casalino,

Executive manager

Vehicle Inspection

di Dekra Italia.

Vie&Trasporti si sta occupando, con interlocutori

autorevoli dell’autotrasporto, di

verificare quali sono gli aspetti dubbi nella

normativa e nelle direttive che regolano la

possibilità, da parte di privati, di eseguire le revisioni

sui mezzi pesanti. Tre gli aspetti delicati:

gli ispettori e la loro attività, le infrastrutture prescritte,

l’attrattiva imprenditoriale.

Abbiamo quindi chiesto a Giorgio Casalino, responsabile

del settore revisioni di Dekra Italia

la sua opinione.

Ingegner Casalino, il principio di

liberalizzazione è necessario e utile?

“La liberalizzazione delle revisioni dei veicoli pesanti

è stata attesa a lungo da tutto il mercato, e

quindi si è accolto con grande favore il Decreto

446 del novembre 2021, soprattutto nella parte

dei ‘presupposti e obiettivi’, nel quale si fa esplicito

riferimento alla necessità di sanare il disequilibrio

tra il volume delle revisioni da eseguire e le risorse

di cui dispongono gli uffici provinciali della

Motorizzazione. Tale disequilibrio ha sin qui generato

lunghi tempi di attesa, mettendo in seria

difficoltà il mondo dell’autotrasporto soprattutto

nella concorrenza verso le compagnie estere”.

normalizzazione del rapporto tra volume di revisioni

annue necessarie a livello di Paese e capacità

(strutture e personale) per eseguire tali revisioni.

Presupposti e obiettivi, infatti, rischiano di

non essere raggiunti perché le nuove normative

non attraggono operatori privati (Imprenditori ed

Ispettori) che dovrebbero rappresentare i pilastri

dell’atteso cambiamento di scenario.

In particolare, agli imprenditori, che dovrebbero

investire per aprire nuovi centri di controllo, vengono

chieste caratteristiche aziendali e dotazioni

tecniche minime che, rileviamo da nostre interviste,

non sono facilmente raggiungibili e che

stanno, di fatto, scoraggiando nuovi investimenti.

Per quanto riguarda gli Ispettori privati, che dovrebbero

affiancarsi a quelli della Motorizzazione

per aumentare il volume di mezzi revisionabili,

a fronte dei costi e delle complessità necessari

(per corsi formativi, assicurazione, partita Iva

etc.) non hanno alcuna certezza sull’effettivo

numero di sessioni lavorative che potrebbero

vedersi assegnate annualmente”.

Quindi siete negativi sulla

soluzione ministeriale?

“Riteniamo che lo scenario delineato dal nuovo

contesto normativo sia un buon punto di partenza,

ma anche che, per ottenere finalmente

un incremento drastico e strutturale del potenziale

di revisioni a livello di sistema Paese, siano

necessarie delle integrazioni per renderlo maggiormente

attrattivo verso gli operatori privati”.

Quindi problema risolto?

“A valle del Decreto di novembre, e del recente

Decreto del 16 febbraio, tra gli operatori del settore

è chiara la sensazione che si sia ancora lontani

dalla soluzione del problema e, quindi, dalla

In definitiva, cosa suggerite?

“Per una maggiore attrattività verso gli imprenditori

e gli ispettori ed aumentare effettivamente

il potenziale di revisioni effettuabili a livello nazionale

tendendo all’azzeramento dei tempi di

attesa, riteniamo si debba intervenire sui requisiti

dei centri di controllo in termini di spazi e investimenti

richiesti per la struttura (in linea con i

minori requisiti richiesti per Adr, Bus), e anche

dare maggiore visibilità all’ingaggio degli ispettori

privati, diminuendo il numero di veicoli massimi

revisionabili (anche a beneficio della sicurezza

stradale, i 24 oggi previsti sono sopra quanto

consentito negli altri Paesi europei).

I lavori degli esperti continuano, ma probabilmente

si può essere fiduciosi in un sostanziale

allineamento alle effettive esigenze del settore,

anche per quanto riguarda costi e tempi di attesa.

Insomma, programmazione”.

eti&Service Reti&Service Reti&S

64 - 05 2022 www.vietrasportiweb.it


Allestimenti

Allestimenti

Modulari semoventi di Cometto

Tutto è possibile

Con i semoventi multiasse del costruttore italiano controllato

dal Gruppo Faymonville, trasportate a Dubai due gigantesche boe

d’ormeggio e spostato in Germania un ponte di 430 tonnellate di peso

Scheda tecnica

Marca e mod.

Cometto Mspe 48 T

Larghezza ciascun modulo 2.430 - 3.000 mm

Interassi

1.400 mm

Linee d’assi disponibili 3-4-5-6

Lunghezza moduli

4.200-7.000 mm

Altezza piano di carico 1.500 +/- 350 mm

Angolo di sterzo +135/-135°

Potenza Powerpack 129-202-368 kW

Tara Powerpack

4.700-7.600 kg

Tara moduli

Da 15.100 a 26.700 kg

Carico utile

Da 128,9 a 261,3 ton

Gommatura

355/65-15 32 Pr

Due altre missioni di trasporto impossibili

- fra le tante portate a termine con successo

in tutto il mondo - per i semoventi

modulari di Cometto, che fa parte dal 2017 del

Gruppo Faymonville. La prima riguarda il trasporto

di due gigantesche boe di ormeggio dai

cantieri di costruzione del gruppo Fabtech a

Dubai fino al porto (un tragitto di 2,5 chilometri

all’interno della zona franca Jebel Ali Free Zone,

situata all’estremità occidentale di Dubai, negli

Emirati Arabi Uniti), per la successiva messa in

opera offshore. Le boe servono da punto di attracco

per le navi in transito nel Golfo Persico,

in attesa di accedere alle strutture portuali per

le operazioni di carico e scarico.

Il secondo trasporto eccezionale si riferisce

allo spostamento di precisione (dal punto di

realizzazione al luogo della messa in opera),

per un tratto di circa 100 metri, di un ponte ferroviario

in cemento armato del peso di 430 tonnellate.

Avviene in Germania, nel land della

Renania-Palatinato.

Nella flotta del Gruppo Al Faris

A Dubai, la movimentazione delle due boe di

16,4 metri di lunghezza e di 15,92 metri di larghezza

(del peso rispettivamente di 336,6 e

315 tonnellate) ha richiesto un notevole lavoro

di preparazione. Sia per la scelta dell’itinerario,

sia per la rimozione degli ostacoli (segnaletica

stradale, semafori, reti di recinzione del perimetro

del porto), che avrebbero impedito il transito

notturno del doppio convoglio eccezionale. Il

trasporto è stato eseguito abbinando fianco a

fianco due combinazioni modulari di semoventi

di Cometto Mspe, ciascuna delle quali costituita

da 20 linee d’assi capaci di un carico massimo

di 48 tonnellate ciascuna. Le sospensioni dei

carrelli semoventi - disponibili in due larghezze,

di 2.430 e 3.000 mm - sono costituite da un cinematismo

idraulico a compasso con un'escursione

massima di 700 mm. Nelle manovre di

precisione la sterzatura è assicurata da unità

rotanti a controllo elettronico, azionate da un

motore idraulico. Si tratta di un sistema basato

su ruotismi epicicloidali di elevata resistenza

e su viti senza fine.

I pneumatici sono dei 355/65 15 32Pr. Il Gruppo

Al Faris, basato negli Emirati Arabi Uniti, è uno

dei principali player del Medio Oriente nell’ambito

dei trasporti eccezionali e dei grandi sollevamenti

per la costruzione delle infrastrutture.

Fondato nel 1992, può contare oggi su un parco

macchine di oltre 2.450 gru (fra autocarrate e

cingolate) e su 64 linee d’assi dei modulari semoventi

Cometto della serie Mspe di 48 tonnellate

di portata per ciascuna linea d’asse. A

ciò si aggiungono quattro Powerpack da

331kW ciascuno per garantire gli spostamenti

e la sterzatura dei carrelli modulari. Nel complesso,

il parco macchine del Gruppo Al Faris

ha un valore superiore a 1,5 miliardi di dollari.

Per le ferrovie tedesche

I modulari semoventi Spmt sono i protagonisti

anche del trasferimento di un nuovo ponte ferroviario

per sostituire un precedente manufatto

su una linea che attraversa la Renania-Palatinato.

Il trasporto del ponte, che ha un peso totale di

430 tonnellate, ha richiesto l’assemblaggio, fianco

a fianco, di 24 linee d’assi (12 per lato) e la

preparazione di un dispositivo di sollevamento

idraulico della struttura. Grazie ai Powepack e

all’accurato controllo elettronico dell’avanzamento

e della sterzatura, il trasferimento di un

centinaio di metri è stato portato a termini nell’arco

di una giornata. Particolare cura è stata

posta nella gestione delle accelerazioni e decelerazioni.

di Giovanni Gaslini

Nella pagina a fianco

e sopra, alcune fasi

del trasferimento delle

due boe d’ormeggio

dai cantieri di

costruzione al porto

di Dubai. Il trasporto

è stato effettuato

di notte, poiché alcune

strade, percorse

contromano per

ragioni d’ingombro,

sono state chiuse

al traffico. Sotto,

la movimentazione

del ponte ferroviario

in Germania.

66 - 05 2022 www.vietrasportiweb.it

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05 2022 - 67


Allestimenti

Allestimenti

D-Tec Alutipper 59 Steerline

Vasca multiuso

Dal costruttore olandese un ribaltabile posteriore da 59 metri cubi

con cassa in alluminio abbinata a un telaio in acciaio per il trasporto

di granaglie e di fanghi industriali. Le principali caratteristiche tecniche

di Giovanni Gaslini

Serve per la movimentazione di prodotti

agricoli e di fanghi industriali il semirimorchio

Alutipper 59 Steerline, realizzato

dal costruttore olandese D-Tec. Si tratta di un

veicolo - presentato in anteprima nazionale dalla

Multitrax di Cremona al Transpotec di Milano

- che amplia l’offerta di prodotto di D-Tec nel

comparto dei ribaltabili in alluminio, dopo il debutto

della vasca in acciaio, anch’essa ribaltabile,

per il trasporto di rottami ferrosi. L’Alutipper

59 abbina la sovrastruttura in lega leggera con

una volumetria di 59 metri cubi a un telaio a

longheroni e traverse, realizzato in acciaio altoresistenziale.

Nella configurazione illustrata

in queste pagine, con sollevatore per il primo

asse e terzo assale autosterzante, il veicolo ha

una tara in ordine di marcia di circa 6.500 kg.

L’allestimento studiato dalla Multitrax per le esigenze

degli operatori italiani include la sponda

posteriore a tenuta stagna con apertura basculante

e a bandiera (i sistemi di chiusura sono

sia pneumatici, sia meccanici con molteplici

dispositivi di sicurezza per scongiurare la possibilità

di manovre errate), la bocchetta per lo

scarico delle granaglie, il telo di copertura

Cramaro ad azionamento elettrico, la barra paraincastro

ribaltabile e i fari di lavoro posteriori

a Led. Questi ultimi sono particolarmente utili

per il carico notturno di prodotti agricoli nelle

aree rurali.

Pannellature resistenti all’usura

Le pareti della vasca in lega leggera, che ha una

lunghezza totale di 10.836 mm e un’altezza di

2.303 mm, sono costruite con pannelli di 2,7

mm di spessore all’interno e di 2,4 mm all’esterno,

saldati in continuo.

Il pianale rinforzato ha, invece, uno spessore di

7 mm, mentre il portellone posteriore a tenuta

perimetrale è da 4 mm. Rinforzata è anche la

testata, alla quale sono vincolate la scaletta di

ispezione del carico e il supporto del cilindro

idraulico multisfilo, che consente il ribaltamento

della cassa. Il telaio in acciaio ha una geometria

diversa da quella tradizionale. È, infatti, leggermente

rastremato nella sezione anteriore e presenta,

oltre ai classici longheroni e traverse, elementi

di rinforzo diagonali.

Un occhio di riguardo al Tco

Il tridem, costituito da un gruppo assali sospensioni

Saf con freni a disco di 430 mm di diametro,

monta pneumatici 385/65 R 22,5 calettati

su cerchi con campanatura di 120 mm.

A richiesta, sono disponibili assali Jost o Bpw.

Affidabilità dei componenti, semplicità d’impiego

e facilità di riparazione sono i criteri adottati

dai progettisti di D-Tec per contenere i costi

d’esercizio dell’Alutipper. Il primo esemplare

giunto in Italia verrà inserito nella flotta a noleggio

della Multitrax, che conta oltre 120 unità.

Si tratta di cisterne per il trasporto di pulverulenti,

di semirimorchi con piano mobile, di portacontainer

e cisterne per liquami.

A fianco, una vista tre quarti posteriore

dell’Alutipper 59 Steerline in fase di ribaltamento.

In alto, la testata, il cilindro idraulico multisfilo

e un particolare del telaio. A destra, il portellone

posteriore basculante e a bandiera, la protezione

per i ciclisti, i dispositivi di chiusura meccanici

e pneumatici e il tridem Saf con sospensioni

pneumatiche e terzo asse autosterzante. Sotto, a

destra, la barra paraincastro sollevabile e l’interno

della cassa con il telo di copertura retratto.

Scheda tecnica

Marca e mod. D-Tec Alutipper 59 Steerline

Lunghezza cassa 10.836 mm

Altezza pareti cassa

2.303 mm

Altezza totale veicolo

3.710 mm

Volumetria cassa 59 m 3

Sbalzo posteriore

1.400 mm

Interassi

1.410+1.310 mm

Altezza d’agganciamento 1.180-1.220 mm

Peso totale a terra

39.000 kg

Tara

6.500 kg

Freni

a disco da 430 mm

Gommatura 385/65 R 22.5

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Allestimenti

Trasporti a temperatura controllata

Scatole magiche

Le linee Koala Green e DrIcy di Melform

per soddisfare le nuove esigenze nel campo

dei contenitori isotermici e refrigerati

Nelle immagini alcuni

prodotti della linea

Koala Green.

A destra, in basso,

la presa per la ricarica

dell’unità e il display

dove è possibile

visualizzare

la temperatura.

L’autonomia è di 12-36

ore in base alla

capacità della batteria

e alle dimensioni del

contenitore.

Investire in ricerca e sviluppo per proporre

sul mercato soluzioni sempre più avanzate

per la logistica e il trasporto a temperatura

controllata. È ciò che Melform fa da oltre 50

anni e che l’ha resa un punto di riferimento nel

settore dei contenitori isotermici e refrigerati.

Anche negli anni più difficili della pandemia

l’azienda di Monasterolo di Savigliano, in provincia

di Cuneo, non ha modificato la sua filosofia

indirizzando al comparto R&D il 5 per cento

del fatturato.

Il risultato sono prodotti che sposano le esigenze

di un mercato dinamico e in continua evoluzione,

come le unità Koala Green, pensate per

chi utilizza veicoli elettrici e per chi, pur muovendosi

con un mezzo tradizionale, vuole ridurre

i costi di allestimento e carburante, e la Linea

Dricy, per la movimentazione, lo stoccaggio e

il trasporto di ghiaccio secco. Prodotti che stanno

riscuotendo un ottimo successo. Lo dicono

i numeri: negli ultimi tre anni il fatturato di

Melform è cresciuto del 20 per cento e il per-

Elevato isolamento termico

Sono in grado di offrire prestazioni altissime di isolamento i nuovi

contenitori isotermici DrIcy, appositamente progettati e realizzati

per la conservazione della catena del freddo con ghiaccio secco.

Sono proposti in diversi formati: alle misure più grandi (540, 360, 150

litri) si sono, infatti, recentemente aggiunte quelle più piccole con

capacità di 30, 60 e 90 litri. La movimentazione è agevolata dal peso

contenuto e dagli incavi ergonomici. Un brevetto esclusivo che permette

la perfetta adesione del Polietilene al Poliuretano garantisce

il perfetto isolamento termico necessario quando si opera con un

prodotto come il ghiaccio secco ad una temperatura di -78,5°C. Le

chiusure in acciaio inox sono regolabili. Il fondo piatto e lo scarico

centrale garantiscono semplicità di lavaggio e sanitizzazione. Perfetti

anche per il trasporto di vaccini, i DrIcy sono disponibili su

base pallet o ruote (4 girevoli, 2 frenate). Possono, infine,

essere allestiti anche con sistemi di tracciabilità.

sonale del 15 per cento ogni anno. Come tutti

i prodotti made in Melform - dai Cargo Line, contenitori

isotermici per la distribuzione di prodotti

deperibili ai Koala Line, frigoriferi mobili trasportabili

- le nuove linee rispettano le normative vigenti,

sono certificate NF, permettono di lavorare

in ambiente Haccp e possono essere

dotate di omologazione Atp. Sono, infine, personalizzabili

e riciclabili.

Freddo ricaricabile

Le unità Koala Green si caratterizzano per la

batteria interna ricaricabile a 230 Volt tramite

apposito cavo in dotazione, in 8 -10 ore (in alternativa

è possibile estrarla e utilizzare l’apposito

alimentatore esterno). Tre i modelli disponibili:

65, 100 e 120 Ah per un’autonomia da 12

a 36 ore in base alle dimensioni del contenitore

e alle condizioni di trasporto.

La capacità varia da 135 a 830 litri. Con apertura

frontale anche riscaldante, gruppo frigorifero

integrato statico o a tetto ventilato, questi contenitori

isotermici consentono di trasportare

nello stesso mezzo prodotti che necessitano

di temperature diverse lavorando in un range

che va dai -30 ai+ 40 gradi centigradi.

Grazie alla corretta distribuzione dei flussi d’aria

i Koala Green garantiscono il mantenimento

costante della temperatura impostata, con un

grado di precisione +/- 0,5 gradi centigradi, indipendentemente

dalle condizioni esterne.

Come gli altri prodotti della divisione logistica

di Melform, le new entry sono realizzate in

Polietilene con tecnologia di stampaggio rotazionale

idoneo al contatto con alimenti secondo

la Dir. CE 1935/2004.

Termostato elettrico con display digitale ed interfaccia

Bluetooth per il controllo remoto sono

disponibili come optional. Su richiesta anche i

sistemi RFID e Data Logger Usb per la tracciabilità

e il monitoraggio della temperatura.

70 - 05 2022


Promozioni

Promozioni

di Roberta Carati

Ford Business

Una bella Idea

Daf

Ricomincio da 0

In caso di acquisto di un veicolo nuovo, DAF

propone la formula Tasso 0% per 36 mesi con

un contratto di leasing finanziario. Al termine

dei pagamenti previsti, il cliente deciderà se restituire

il veicolo oppure esercitare l’opzione di

acquisto/riscatto.

Ford

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Sino a fine maggio, con Idea Ford Business,

Fiesta Van Trend 1.1 75 Cv Euro 6.2 MY2022.25

è proposta a 100 euro al mese per 48 mesi, anticipo

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100 Cv Euro 6.2 MY2022 è proposto a 155 euro

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Transit Custom Van Trend 280 L1H1 EcoBlue

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3,99%, Taeg 5,03%.

Transit Van Trend 290 L2H2 EcoBlue Hybrid

130 Cv Euro 6.2 MY2022.5 è proposto a 305

euro al mese per 48 mesi, anticipo 0, Tan 3,99%,

Taeg 4,93%.

Transit con Cassone Fisso Trend 350 L3 EcoBlue

Hybrid 130 Cv Euro 6.2 Trazione Anteriore

MY2022.5 è offerto a 365 euro al mese per 48

mesi, anticipo 0, Tan 3,99%, Taeg 4,84%.

Tourneo Custom Trend 320 L1H1 EcoBlue 130

Cv Euro 6.2 MY2022.5 è proposto a 315 euro al

mese per 48 mesi, anticipo 0, Tan 3,99%, Taeg

4,86%; Tourneo Custom Titanium 320 L1H1

EcoBlue 130 Cv Euro 6.2 MY2022.5, è offerto a

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valore finale di riscatto 1%, Tan 4,15%.

Inoltre, su T-Way e X-Way equipaggiati con sistema

di trazione idraulica aggiuntiva HI-

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per un chilometraggio massimo di

80.000 km/anno. Escluse mission gravose.

Fino al 31 maggio, la gamma Daily è proposta in

leasing al tasso dello 0,99% e con polizza Furto

e Incendio Plus come nuovo per 36 mesi.

MAN

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Abbraccia tutte le tipologie di ricambi la promozione

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motore, condizionatore, antifurto carburante,

sistema telecamere... Inoltre, per i veicoli immatricolati

da più di cinque anni e fino al 31 dicembre,

con MAN Lion Plus sconti fino al 27%

sugli ammortizzatori, fino al 30 su cristalli, filtri,

parti frizione, parti motore, soffietti, fino al 32

su parti impianto frenanti e fino al 40% sui fluidi.

Nissan

Leasing

Sino al 30 giugno, Townstar Van L1 130 Cv

Acenta è offerto a 189 euro al mese per 59 mesi,

Tan 4,99%, Taeg 7,59%, anticipo di 3.807 euro,

riscatto a 3.106; in alternativa, anticipo di 9.017

euro e 48 rate da 259, Tan 3,49%, Taeg 6,48%.

Primastar Van Acenta Work L1P1H1 110 Cv è

proposto a 269 euro al mese per 59 mesi, Tan

3,99%, Taeg 5,80%, anticipo di 5.656 euro, riscatto

a 4.156; in alternativa, anticipo di 12.367 euro

e 48 rate da 269, Tan 2,99%, Taeg 5,47%.

Infine, Interstar Van Acenta L1P1H1 110 Cv è

offerto a 279 euro al mese per 59 mesi, Tan

3,99%, Taeg 5,86%, anticipo di 5.550 euro, riscatto

a 4.244; in alternativa, anticipo di 13.148

Intermodale

Strada-Mare

Intermodale

Strada-Ferrovia

euro e 48 rate da 269, Tan 2,99%, Taeg 5,47%.

Sono tutte proposte Iva esclusa.

Renault

Leasing

Fino al 31 maggio Nuovo Master FG TA L1 H1

T28 dCi 135 ICE è proposto a 279 euro al mese

per 35 mesi, Tan 2,99%, Taeg 5,49%, anticipo di

7.004 euro, riscatto a 6.475. Nuovo Master Telaio

TC TA L2 T35 Energy dCi 145 ICE è offerto a 229

euro al mese per 59 mesi, Tan 4,99%, Taeg 6,81%,

anticipo di 7.027 euro, riscatto a 7.041. Nuovo

Kangoo Van EDITION ONE Blue dCi 75 è proposto

a 169 euro al mese per 47 mesi, Tan 3,99%,

Taeg 6,83%, anticipo di 5.351 euro, riscatto a

4.828. Nuovo Trafic FG L1H1 T27 dCi 110 ICE è

offerto a 269 euro al mese per 35 mesi, Tan

2,99%, Taeg 5,72%, anticipo di 6.739 euro, riscatto

a 6.213. Infine, Nuovo Express Van Blue dCi 75

è proposto a 149 euro al mese per 47 mesi, Tan

3,99%, Taeg 7,14%, anticipo di 5.255 euro, riscatto

a 4.451. Iva, messa su strada, Ipt sono escluse.

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Associazioni&Dintorni

Ultima chiamata

Via libera al fondo straordinario da 500 milioni di euro

per il 2022 per l’autotrasporto. Risorse che devono

essere assegnate subito, alle aziende serve ossigeno

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a cura di Carlotta Caponi, Segretario Generale Fai

Una vertenza lunga e intensa, quella che vede impegnata

la Fai nel dialogo con il MIMS: obiettivo

principale: riannodare quei fili di un dialogo che è

piano piano andato perdendosi nell’ultimo periodo, anche

e soprattutto a causa della pandemia.

La Fai, insieme ad Unatras, ha sottoposto al viceministro

Teresa Bellanova, non solo richieste economiche a vantaggio

degli autotrasportatori, schiacciati dai fortissimi

rincari delle principali voci di costo dei loro bilanci (pneumatici,

assicurazioni, ricambistica, e soprattutto gasolio)

74 - 05 2022

ma anche la richiesta di attivazione del tanto annunciato

‘Tavolo delle Regole’, un confronto costante tra il mondo

dell’autotrasporto ed il Governo.

Il primo esito della trattativa si è avuto con il DL Energia:

circa 80 milioni di euro messi a disposizione del settore

dal Dicastero dei Trasporti (25 milioni per gli sconti sui pedaggi

autostradali; 5 milioni per le spese non documentate;

29,6 milioni per credito di imposta per l’acquisto di Ad Blue

e 25 milioni per l’acquisto di Gnl).

Il 17 marzo la sigla di un Protocollo di intesa importante,

i cui contenuti si incentrano su un’accelerazione del riparto

delle risorse già stanziate e rendicontate per fondi

investimenti e formazione; l’introduzione della clausola

fuel surcharge nei contratti scritti e la reintroduzione dei

valori indicativi riferimento del gasolio per contratti verbali;

maggiori controlli sul rispetto dei tempi di pagamento;

sospensione Art e la presa di posizione della viceministro

con l’impegno costante del ministero a supportare

le richieste della categoria.

Servono subito

Nel Dl 21 marzo “misure urgenti per contrastare gli effetti

economici e umanitari della crisi Ucraina” abbiamo raccolto

gran parte dei frutti degli impegni contenuti nel protocollo,

ma il risultato più importante è stato lo stanziamento di

un fondo straordinario di 500 milioni di euro per l’anno

2022, da destinare al sostegno del settore dell’autotrasporto

al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti

eccezionali dei prezzi carburanti.

Le Associazioni all’unanimità hanno chiesto al

Viceministro che le risorse previste oggetto di un decreto

interministeriale da condividere con il MEF ed emanare

entro 30 giorni, siano impiegate nella maniera più efficace

possibile per calmierare gli esorbitanti costi subiti

affinché arrivino tempestivamente alle imprese di autotrasporto.

D’intesa con la Viceministra si è definito il metodo

d’azione con cui lavorare e il bacino di beneficiari.

Sul punto si è convenuto che beneficiari saranno coloro

i quali hanno diritto al rimborso accise trimestrale per i

quali la riduzione di 25 centesimi alla pompa sta avendo

un effetto quasi nullo.

Si tratta delle imprese autotrasporto merci conto terzi con

veicoli euro 5 ed euro 6 oltre le 7,5 tonnellate, che altrimenti

rimarrebbero penalizzate.

Ora è giunto il momento che queste risorse diventino effettive

e fruibili: il mondo dell’autotrasporto necessita di

ossigeno.

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Si dice che

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n MotorK, gruppo leader nell’area Emea

specializzato in soluzioni SaaS per

l’automotive retail, ha nominato Joe

Sanchez, una lunga esperienza in aziende

tech, Chief Revenue Officer e membro del

senior leadership team dell’azienda.

Sanchez riporta direttamente a Marco

Marlia, co-fondatore e Ceo di MotorK.

A lui il compito di guidare la prossima

fase di crescita di MotorK attraverso

strategie go-to-market. Sanchez sarà

responsabile di tutti gli aspetti legati alle

performance dei ricavi aziendali, incluse

le funzioni marketing, sales e customer

success.

n Dallo scorso 1° aprile Thomas

Zimmermann è il nuovo Chief Executive

Officer (CEO) di FREE NOW, la Super App

della mobilità Europea. Riceve il

testimone da Marc Berg che lascia

l'azienda dopo quattro anni per motivi

personali. Thomas Zimmermann dal

2018 ricopre la carica di CMO di FREE

NOW. Nel suo ruolo, ha adottato nuovi

processi volti a migliorare l'efficienza

aziendale oltre al riposizionamento

strategico del brand.

n Durante l’Assemblea Plenaria della

Sezione Aftermarket di Anfia dello scorso

8 aprile Massimo Pellegrino (ZF) è stato

eletto coordinatore della Sezione per il

triennio 2022-2024. Gli passa il testimone

Paolo Vasone, giunto al termine del

mandato. Anfia-Aftermarket continuerà a

sviluppare le sue attività secondo una

strutturazione per aree tematiche,

divenute sei: Truck & Bus; Formazione e

Comunicazione; Mercato Autovetture;

Prodotto; Rapporti con Enti e

Associazioni e Aftermarket nella nuova

mobilità.

n Almudena Benedito è stata nominata

Ceo di GiPA, azienda di analisi e

consulenza nell’aftermarket e nel postvendita

automobilistico. Subentra ad Eric

Devos. Il suo obiettivo principale sarà

sviluppare le attività di GiPA su scala

globale per generare fatturato, crescita,

promuovere l’innovazione e aumentare le

sinergie all’interno del gruppo.

Ecoambiente ha fatto 20

Tanti sono gli Iveco Daily Cng consegnati

all’azienda che si occupa di raccolta rifiuti

Ecoambiente, azienda che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti con

sedi operative a Rovigo, Badia e Porto Viro, per i servizi di igiene ambientale

del territorio ha scelto Iveco Daily Cng. I giorni scorsi ne sono stati consegnati

20 alla presenza di Walter Giacetti, direttore tecnico Ecoambiente,

Gabriele Venezian, responsabile commerciale Line Light Stefanelli, e

Massimo Casella, Sales & Key Account Manager di Busi Group. Tutti i

veicoli sono dotati di motore 3,0 litri da 136 Cv di potenza e 350 Nm di coppia

abbinato al cambio automatico. Le bombole, sistemate sul telaio e retrocabina,

hanno una capacità complessiva di 500 litri. I Daily sono allestiti

con il sistema per la raccolta e compattazione dei rifiuti T-Rex di Omb

Technology (Busi Group) composto da vasca con costipatore da 7 metri

cubi e volta-contenitori. Grazie all’impiego

di biometano, il Daily Cng compie

un ciclo perfetto di economia circolare,

dal pozzo alla ruota. La vendita è stata

curata da Stefanelli SpA concessionaria

Iveco che opera nelle provincie di

Venezia, Padova e Rovigo e nel Friuli-

Venezia Giulia.

Prendo casa a Parigi

Volta Trucks ha inaugurato il suo primo

hub che assisterà le officine sul campo

Il successo di un veicolo dipende anche dall’efficienza della sua rete di

assistenza che deve essere in grado di risolvere rapidamente ogni problematica.

Lo sa bene Volta Trucks che a Sud-Est di Parigi ha inaugurato

il suo primo ‘Hub Volta Trucks’ che offrirà ai clienti assistenza con la formula

‘Truck as a Service’. L’Hub parigino gestirà otto officine in cui avverrà

la manutenzione ordinaria dei veicoli e ospiterà anche gli uffici amministrativi,

il centro di formazione Volta Trucks Academy e un Call Centre

operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per 365 giorni che fungerà da interfaccia

tra i clienti e il team aziendale di esperti tecnici e commerciali.

La struttura, facilmente accessibile dalla A86 Périphérique, occupa oltre

2.100 metri quadrati su un terreno di 5.000 e gestirà oltre 600 autocarri

all'anno. Dopo Parigi sarà la volta Londra, Madrid, Milano, la regione tedesca

Reno-Ruhr e la regione

olandese di Randstad.

La strategia di Volta Trucks dà

priorità alle grandi aree metropolitane

nelle adiacenze dei centri

logistici ed è anche finalizzata a

velocizzare l’imminente passaggio

al trasporto multi-modale che

comprende quello fluviale e ferroviario,

oltre alla rete dei trasporti

continentali a lunga distanza.

Si dice che

In pendant con l’ambiente

La Losanga e Geodis insieme per sviluppare il camion per le consegne

urbane del prossimo futuro

Nascerà nella fabbrica Renault Trucks di Blainville-sur-Orne, in Francia

(primo stabilimento europeo a produrre camion elettrici di serie dal 2020)

e sarà testato per le consegne urbane a Parigi a partire dal 2023, l’autocarro

elettrico da 16 tonnellate sviluppato da Renault Trucks e Geodis, operatore

logistico francese. “Abbiamo notato - ha spiegato Bruno Blin, presidente

di Renault Trucks - che l'immagine del camion sta cambiando; finalmente

viene percepito come uno strumento indispensabile. Lo scopo del progetto,

che vede la Losanga al fianco di Geodis, è quello di dare vita a un veicolo

che si integrerà perfettamente nel paesaggio urbano, tra gli altri utenti della

strada, sia nelle aree trafficate, sia nelle zone pedonali. Questo nuovo truck

mette in primo piano il comfort e la sicurezza del conducente come quella

degli abitanti della città”.

Il mezzo battezzato per ora Oxygen dal nome del progetto, rispetterà

tutti i requisiti richiesti oggi per le consegne in ambito urbano: eliminazione delle emissioni nocive e totale assenza di

rumore, miglioramento della sicurezza attiva e passiva grazie anche alla cabina ribassata e alle ampie superfici vetrate

nonché alle telecamere multiple che offrono una visione a 360 gradi. Per far sì che si inserisca perfettamente nel paesaggio

urbano e per migliorare il comfort del conducente, i designer di Renault Trucks hanno completamente ridisegnato sia le

linee esterne del camion sia l'interno della cabina.

Dopo i test sul campo ci sarà una fase di perfezionamento del mezzo. Saranno preziosi i feedback ricevuti dei conducenti

chiamati a valutare il comfort di utilizzo, la praticità e i tempi di ricarica ma anche lo studio dei costi totali di esercizio.

76 - 05 2022

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05 2022 - 77


Si dice che

La sostenibilità passa da qui

Arriva Arval Connect, una piattaforma che raccoglie i dati

di viaggio e del veicolo per migliorare le performance

“Vogliamo aiutare i nostri clienti a raggiungere i loro obiettivi in termini di emissioni attraverso una mobilità più intelligente. Con

Arval Connect, forniamo loro uno strumento di consulenza sul noleggio che prevede vantaggi tangibili e la possibilità di prendere

decisioni migliori. In combinazione con i servizi assicurativi, offriamo un approccio innovativo per incoraggiare una guida sicura

ed eco-consapevole”. Così Alain Van Groenendael, presidente e Ceo di Arval ha annunciato il lancio di Arval Connect, una piattaforma

telematica che raccoglie i dati di viaggio e del veicolo, mettendoli a disposizione sia dei driver, sia dei Fleet Manager.

Uno strumento che consente di ottimizzare il total cost of ownership (TCO), ad esempio identificando le leve per ridurre il

consumo di carburante, di avere una flotta più sicura e sostenibile, fornendo un profilo personalizzato del comportamento di

guida, promuovendo la sicurezza stradale, analizzando le opportunità di elettrificazione e

riducendo le emissioni di CO2 e, infine, di migliorare l’efficienza ottimizzando percorsi e

tempi. Arval Connect sarà offerto con due pacchetti: Essential Connect e Ultimate Connect

(con geolocalizzazione). I clienti Arval in Gran Bretagna e Italia saranno inoltre

primi a beneficiare di due nuovi servizi pilota: ‘Connected insured rental’, dedicato

alle aziende, che fornirà uno sconto sul noleggio in base alla storia di

guida del driver e ‘Connected Drivers - Pay HOW You Drive’ per supportare i

clienti privati nel migliorare i loro punteggi legati a una guida sicura ed ecologica

con una serie di consigli e incentivi economici.

LA LUNGHEZZA È LA NUOVA EFFICIENZA.

BECAUSE WE CARE!

Alla giusta temperatura

Cresce in Italia la flotta Ups

Healthcare per il trasporto di farmaci

Fai da me

Bosch investe 250 milioni

di euro per produrre più chip

Un settore in forte crescita quello dell’Healthcare. Ecco perché Ups

Healthcare ha annunciato l’espansione della flotta dedicata al trasporto

a temperatura controllata nelle regioni di Emilia-Romagna,

Toscana, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige che vanno

ad aggiungersi a Sicilia, Calabria, Lombardia e Liguria. “Stiamo investendo

per sostenere al meglio le terapie innovative dei nostri clienti,

che sono tra i trattamenti farmacologici più complessi e delicati di

sempre, - ha dichiarato Fabio Mioli, Managing Director South Europe

UPS Healthcare - la

nostra flotta ampliata

svolgerà un ruolo fondamentale

nell’offrire

un trasporto di qualità

che garantisca l’arrivo

dei medicinali con

puntualità, alla temperatura

adeguata e in

condizioni perfette”. I

veicoli di Ups Healthcare garantiscono il trasporto in conformità agli

standard GDP e offrono una consegna entro il giorno successivo a

ospedali, farmacie, cliniche, laboratori e medici.

Agli investimenti di UPS Healthcare in Italia si aggiunge anche la

nuova struttura logistica Built to Suit di circa 40.000 metri quadrati

a Roma, dedicata proprio a questo settore. La facility comprenderà

diversi ambienti con temperature di stoccaggio tra -20 e -80, tra 2 e

8 e tra 15 e 25 gradi centigradi.

78 - 05 2022

Oltre 250 milioni di euro saranno investiti nella

creazione di nuovi spazi di produzione e clean-room,

da qui al 2025, nella fabbrica di wafer

a Reutlingen. Così Bosch punta a soddisfare

la domanda in continua crescita di chip utilizzati

in applicazioni di mobilità e IoT. Bosch sviluppa

e produce semiconduttori da oltre 60

anni, di cui più di 50 a Reutlingen, sia per applicazioni

automotive sia per il mercato dell'elettronica

di consumo. I componenti dei semiconduttori

prodotti da Bosch comprendono

circuiti integrati specifici per le applicazioni,

sistemi microelettromeccanici e semiconduttori

di potenza. L’ulteriore espansione del sito

di Reutlingen servirà principalmente la crescente

domanda di MEMS nei settori automotive

e consumer, nonché in futuro, i semiconduttori

di potenza in carburo di silicio.

“Bosch è già un produttore leader di chip per

applicazioni automotive - ha sottolineato

Markus Heyn, membro del board of management

di Bosch e presidente del settore Mobility

Solutions - e questa è una posizione che intendiamo

consolidare”.

Nello stabilimento di Reutlingen lavorano attualmente

circa 8.000 persone.

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Si dice che

E tu ti sei digitalizzato?

Aumentano gli acquisti on-line e cambiano le esigenze dei consumatori.

Le soluzioni telematiche indispensabili per stare al passo coi tempi

Il 93 per cento delle aziende del settore dell’e-commerce e

della logistica in Italia in seguito alla pandemia ha visto un

incremento delle consegne. Il fatturato per oltre il 30 per

cento di loro è cresciuto fino al 60 per cento. E per una su

tre aumenterà ancora coinvolgendo tutte le categorie merceologiche.

C’è chi si aspetta che saranno i settori dell’abbigliamento

(38 per cento) e del food (23) a guidare le performance

nell’immediato futuro.

Categorie, queste ultime, ad essere

percepite come le più profittevoli.

È quanto emerge da un’indagine di

Geotab che evidenzia anche come

la telematica può essere fondamentale

per migliorare le performance

delle flotte e rispondere alle

nuove esigenze dei consumatori.

Che chiedono di essere raggiunti

anche in destinazioni più lontane,

con la conseguenza che le consegne

sono sempre più frammentate,

e si dimostrano sempre più esigenti in termini di orari, puntualità

o consegna al piano. L’evolversi della richiesta degli

utenti finali richiede un rinnovamento nell’approccio alla gestione

dell’ultimo miglio, da realizzarsi all’insegna della

Trasformazione Digitale. In Italia, però, solo 2 aziende su 3

dispongono di una soluzione di telematica per il fleet management.

Se viene apprezzata la generale capacità di migliorare

le prestazioni della flotta, nello specifico

sono stati riscontrati vantaggi

concreti in termini di localizzazione

dei mezzi sul territorio per scopi antifurto

(43 per cento), logistico-operativi

(29) e per l’efficientamento dei

tragitti di consegna (31). Restano

ancora da esplorare appieno le potenzialità

offerte da funzionalità

come il controllo dello stato di salute

dei mezzi, l’assistenza al conducente

in caso di incidente e il monitoraggio

dello stile di guida.

Addio autisti (sulle autostrade)

Camion a guida autonoma in Germania già dalla metà

del decennio. Il progetto ATLAS-L4 che coinvolge Man

ATLAS-L4: è stato battezzato così il progetto

che vede il coinvolgimento di Man Truck & Bus,

Knorr-Bremse, Leoni e Bosch e che mira a portare

per la prima volta in autostrada autocarri

a guida autonoma entro la metà di questo decennio.

ATLAS-L4 (che sta per Automated

Transport between Logistics centres on highways,

Level 4) combina in modo finora unico

le competenze di industria, ricerca scientifica

e operatori infrastrutturali per creare un approccio

integrato all’impiego di veicoli commerciali

autonomi sulle autostrade. Impiego che è già

fattibile grazie anche alle opportunità aperte

dalla legislazione tedesca sulla guida autonoma,

approvata nel 2021.

Il progetto, finanziato dal Ministero federale per

l’Economia e il Clima, prevede di utilizzare la

guida autonoma tra gli hub logistici autostradali

per dare un contributo efficace alla prevenzione

di congestioni e incidenti, per una maggiore efficienza

nei consumi di carburante e rimediare

alla carenza di autisti.

Man Truck & Bus è responsabile dello sviluppo

generale del sistema e dell’integrazione di tutti

i componenti nel veicolo nonché della trasmissione

dei dati al veicolo e dello sviluppo della

centralina di controllo che seguirà il monitoraggio

dei viaggi di prova.

80 - 05 2022 www.vietrasportiweb.it

Part of the Bridgestone Group


Si dice che

LINEE REVISIONI E SOLLEVATORI INTERRATI

L’assale si fa elettrico

Sarà presentata a Transpotec l’ultima novità di casa Saf

Holland all’insegna della riduzione di consumi ed emissioni

Saf Holland sfrutterà la vetrina di Transpotec

Logitec 2022 per presentare un’importante novità:

l’assale elettrico Saf TRAKr per il recupero

dell’energia tramite la frenata.

Che riduce al minimo il

consumo di carburante e

le emissioni di CO2 e particolato

dei rimorchi. Una soluzione

per proteggere l’ambiente

e prolungare la durata

dei singoli componenti. I generatori

degli assali elettrici,

inoltre, sono realizzati senza

l’utilizzo di terre rare, per un ulteriore

contributo alla protezione

delle risorse. La principale applicazione per il

Saf TRAKr sono i veicoli refrigerati in cui le unità

di consumo ausiliarie come quelle di refrigerazione

possono funzionare su base temporanea

in modalità completamente elettrica.

All’ombra della Madonnina Saf Holland esporrà

anche l’assale a sterzata intelligente Saf Intra

VSE Smart Steering,

che regala una migliore

manovrabilità.

All’interno dei

consueti angoli di

sterzata dell’assale

autosterzante Intra,

si comporta, infatti, come un assale

sterzante attivo. Gli altri vantaggi

sono un risparmio sull’usura dei

pneumatici, sui consumi di carburante

e una riduzione dei tempi necessari

per le manovre.

In vetrina a Fiera Milano, nello stand all’interno

del padiglione 22, infine, i componenti della

vasta gamma di accessori per veicoli industriali:

l’assale Saf Intradisc plus Integral con freno a

disco composto da due pezzi, il sistema di monitoraggio

e regolazione della pressione degli

pneumatici Saf Tire Pilot e il rivestimento zincato

Saf Premium Coated per la protezione dalla

corrosione.

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Linee revisioni pronte all’uso

Dopo aver scavato e gettato le fondamenta si tratta solo di collocare

la fossa nello scavo. La ridotta profondità di costruzione

riduce notevolmente i costi rispetto ai tradizionali sollevatori

interrati. La fossa in acciaio autoportante a tenuta ermetica

assicura una chiusura stabile durante il riempimento della

buca con gli inerti.

Robusta copertura con capacità di carico di 7 t.

La robusta copertura avvolgibile realizzata con profili in alluminio

antiscivolo offre un pavimento dell’officina piacevole e livellato. Le

traverse e la copertura avvolgibile sono sempre a livello del pavimento

dell’officina per l’intera lunghezza della fossa, indipendentemente

dalla loro posizione. La fossa è progettata con l’inserimento della

pompa per assorbire olio e acqua

Selle di sollevamento e traverse

Fornito di serie con varie selle di sollevamento per le traverse. Ciò

garantisce il sollevamento di qualsiasi tipo di veicolo. Sollevamento

personalizzato con selle opzionali

Così proprio non va

Federauto si è espressa riguardo all’Ecobonus per i veicoli

commerciali elettrici. Una misura che non convince

“L’inserimento, tra i veicoli che potranno usufruire

del nuovo Ecobonus, anche dei mezzi commerciali

ad alimentazione elettrica (con rottamazione

obbligatoria) a vantaggio delle sole PMI, è

meglio del nulla che si stava profilando per il

comparto, ma è ancora troppo poco”.

Parole di Massimo Artusi, vicepresidente

di Federauto con delega a

Truck&Van. Il riferimento è ovviamente

al DPCM Automotive varato

dal Governo lo scorso 6 aprile. Il timore

è che l’incentivo all’acquisto

dei soli mezzi ad alimentazione elettrica

sarà difficilmente utilizzabile.

“La misura - continua Artusi - andrebbe

tempestivamente integrata, per

essere più efficace e favorire le PMI

attraverso l’apertura a tutte le formule

di acquisto/possesso utilizzate dagli

operatori già con l’Ecobonus 2021”.

In particolare il vicepresidente Federauto lamenta

l’esclusione delle altre alimentazioni

a basso impatto ambientale, che possono

contribuire in maniera importante alla transizione

ecologica del comparto e alla riduzione

dell’inquinamento.

“Visto che il provvedimento - conclude

- non esaurisce lo stanziamento

totale previsto e che per il 2023 e il

2024 saranno, dunque, disponibili

ancora 300 milioni l’anno ci auguriamo

che da questi residui, opportunamente

ampliati per i prossimi esercizi,

si possa attingere per sostenere

più concretamente la filiera della logistica

che, proprio nei veicoli commerciali

ha lo strumento insostituibile

per la distribuzione dell’ultimo

chilometro che tanto impatta sull’ambiente

e sulla sicurezza”.

SONO STATE AUTORIZZATE LE REVISIONI DEI MEZZI PESANTI PRESSO LE OFFICINE

PRIVATE. NELLA NORMA È PREVISTA LA FORMAZIONE DI TECNICI SPECIALIZZATI

(MODULO C).

In particolare è stata approvata la norma prevista nel Decreto-legge Infrastrutture

che modifica l’articolo 80 del Codice della Strada in materia di revisione dei mezzi

pesanti presso le officine private autorizzate. L’approvazione di questa modifica, che

si estende anche ai rimorchi e semirimorchi destinati al trasporto di merci non pericolose

o non deperibili, consentirà all’intero settore del trasporto e della logistica

di far circolare veicoli revisionati periodicamente aumentando la sicurezza per tutti

gli utenti della strada.

Global Team srl può seguirti in tutto il percorso di apertura di un centro di revisioni

di veicoli industriali presso la vostra officina potendovi fornire fosse linee revisioni

con banchi freno AHS omologati e fosse prefabbricate UNI9721 di nostra produzione

in modalità anche 4.0 e la fornitura di tutta l’attrezzatura necessaria indicata nella

circolare “Requisiti dei Centri di controllo ex Legge 870/1986”.

Grazie a questa novità, inoltre, verranno formate figure esperte denominate Ispettori

di centri di controllo privati autorizzati all’effettuazione della revisione dei veicoli

a motore e dei rimorchi (Ispettori Modulo C). Siamo in grado di organizzare la

formazione del responsabile tecnico come previsto all’articolo 13 del Decreto del

Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 19 maggio 2017 n. 214.

Vista la notevole richiesta da

parte delle aziende di trasporti

e logistica, è importante che le

officine che decidono di intraprendere

questo nuovo business

ed offrire questo servizio

ai propri clienti, siano pronte

il prima possibile per rispondere

alle numerose richieste

accumulate nel tempo.

A disposizione per incontri

senza impegno da parte dello

staff Global Team srl.

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Si dice che

Prometeon il meglio

Debutta la nuova Serie 02 Pirelli. Ottimizzazione

dei costi senza compromessi sulle prestazioni

MOTORI SPENTI

Maggio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do

1 1

2 3 4 5 6 7 8 1

9 10 11 12 13 14 15 1

16 17 18 19 20 21 22 1

23 24 25 26 27 28 29 1

30 31

Dopo quattro anni di studio e 180 milioni di chilometri

di test sulle strade di Italia, Germania e

Turchia, arriva sul mercato la nuova generazione

di pneumatici Prometeon a marchio Pirelli.

Cinque le linee di prodotto, per l’utilizzo autostradale,

regionale, urbano e cantiere, che puntano

a offrire alti chilometraggi e una ‘sostenibilità attiva’,

ossia una maggiore vita e una minore resistenza

al rotolamento.

“Nella progettazione e nella produzione - ha dichiarato

Alexandre Bregantim, Chief Technical

Officer di Prometeon Tyre Groupe - ci siamo concentrati

su formulazioni contenenti materiali sostenibili

e su soluzioni tecnologiche e processi

innovativi che ci hanno consentito di ottimizzare

il peso dei pneumatici senza compromessi nelle

prestazioni. Tutti i prodotti possono essere oggetto

di riscolpitura e sono ricostruibili”.

Le prime cinque linee di prodotto della Serie 02

ad arrivare sul mercato sono: H02 PROFUEL (il

primo di Prometeon in categoria A per consumo

di carburante) nelle misure 385/55 R 22.5 e

315/70 R 22.5; R02 PROFUEL 225/75 R 17.5 e

285/70 R 19.5; R02 PRO 385/65 R 22.5; U02 UR-

BAN-e PRO 275/70 R 22.5 e 315/60 R 22.5; G02

PRO 385/65 R 22.5.

Debuttano anche nuove nomenclature: una lettera

indica l’applicazione (H autostradale, R regionale,

U urbano, G cantieri e percorsi misti on

e on/off), una cifra la serie (02), poi viene specificato

il tipo di utilizzo (Profuel ridotta resistenza

al rotolamento, PRO Trailer dedicato all’equipaggiamento

di rimorchi e semirimorchi, Urban-e

per autobus urbani a propulsione anche elettrica

e ibrida), infine, l’indicazione dell’asse di montaggio

(Steer, Drive o Multiaxle, quest’ultimo per

assi sterzanti e semirimorchi). I prodotti della

Serie 02 hanno la marcatura invernale 3PMSF,

sono dotati di sensore RFID e sono già omologati

dai principali costruttori europei.

Prometeon Tyre Group (PTG) negli stessi giorni

ha annunciato il miglioramento di tutti i principali

indicatori economici e finanziari. “In uno scenario

di mercato che è stato condizionato da grande

incertezza e volatilità - ha fatto sapere Roberto

Righi, direttore generale - PTG ha raggiunto dei

risultati che le consentono di entrare nel 2022

con una rinnovata consapevolezza della propria

solidità economica e finanziaria. Siamo convinti

che lavorando in partnership con tutti i nostri stakeholders

potremo proseguire nel nostro percorso

di crescita sostenibile nonostante un contesto

esterno sempre molto sfidante”.

Giugno

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do

1 2 2 3 4 5 2

6 7 8 9 10 11 12 2

13 14 15 16 17 18 19 2

20 21 22 23 24 25 26 2

27 28 29 30

1 dalle ore 9,00 alle ore 22,00 2 dalle ore 7,00 alle ore 22,00

un domani

migliore

dell’8%

Il futuro è Super

Anche se nessuno può dire con certezza cosa ci riserverà il domani,

noi sappiamo già oggi che sarà radioso.

Il nuovo Scania Super non solo offre la guida più fluida in assoluto,

ma è anche il veicolo più efficiente da noi mai progettato.

Ancora una volta, fissiamo un nuovo riferimento nella nostra industria

per le catene cinematiche endotermiche,

con un risparmio di carburante di almeno l’8%.

Pronti oggi alle sfide di domani. Un domani migliore dell’8%.

La limitazione interessa, fuori dai centri abitati, i veicoli e le combinazioni di veicoli adibiti

al trasporto di merci aventi massa complessiva massima autorizzata superiore alle 7,5t.

84 - 05 2022

www.vietrasportiweb.it

La catena cinematica Scania Super, basata sul nuovo motore endotermico, permette

un risparmio di carburante di almeno l’8% rispetto alla precedente gamma Scania 13 litri.

Confronto effettuato per trasporti a lungo raggio.


Il parere legale

Più tutelati

Le novità introdotte a gennaio nei contratti di trasporto e spedizione.

Vita più facile (si spera) per vettori e spedizionieri grazie

all’armonizzazione e alla semplificazione delle disposizioni di legge

a cura di Avv. Enrico Storari, Avv. Filippo Montanari

Agennaio 2022 è entrata in vigore la Legge 233/2021

(conversione e modifica del D.L. 152/2021) che ha

introdotto delle novità nei contratti di trasporto e

spedizione.

Prima di tutto una buona notizia: ora, il tetto massimo del

risarcimento a carico del vettore per i trasporti nazionali,

già previsto nel limite di 1 euro per ogni chilogrammo di

peso lordo di merce perduta o avariata, viene esteso al trasporto

intermodale nazionale, ovvero a quello effettuato

“… per il tramite di più mezzi vettoriali di natura diversa …”

dove “… non sia possibile distinguere in quale fase del trasporto

si sia verificato il danno …” (v. comma 3° art. 1696

c.c.); se invece la perdita e/o l’avaria si verificano in occasione

di un trasporto internazionale sempre con più vettori

di diversa natura, detto limite sale a 3 euro per chilogrammo

di perso lordo di merce perduta o avariata.

È stata anche modificata, anzi ampliata, la nozione del contratto

di spedizione, prevedendo espressamente il potere

di rappresentanza dello spedizioniere nel concludere uno

o più contratti con uno o più vettori e compimento delle

operazioni accessorie (nuovo art. 1737 c.c.); invero, un simile

potere era già previsto nella legge istitutiva degli elenchi

autorizzati degli spedizionieri (art. 1 L. 1442/1941); evidentemente

si è preferito armonizzare

entrambe le previsioni di legge.

Obblighi dello spedizioniere

Sono stati anche rivisti gli obblighi dello

spedizioniere: è venuto meno il generale

principio di operare secondo il

migliore interesse del committente

(singolare elisione) mentre è rimasta

invariata la possibilità di decidere se

assicurare o meno le cose spedite,

salva diversa richiesta del mandante

che, parimenti a quanto avveniva nel

passato, può comunque obbligare lo

spedizioniere ad assicurarsi (nuovo

art. 1739 c.c.). Inoltre, per espresso

dettato normativo, allorché lo spedizioniere

operi anche come vettore, il primo potrà ora beneficiare

di quei limiti di responsabilità per perdite o avarie

dei beni trasportati previsti dal novellato art. 1696 c.c.

In più, è stata ampliata la definizione di ‘credito privilegiato’

in caso di contratto di trasporto o di spedizione, ovvero di

quel diritto di essere soddisfatti con priorità rispetto ad

altri creditori concorrenti in caso di azioni esecutive o procedure

concorsuali.

Così, il privilegio di cui all’art. 2761 c.c., che già esisteva

sulle cose trasportate, viene esteso anche alle “…cose spedite

finché rimangono presso …” il vettore o lo spedizioniere;

non solo, tale privilegio può essere esercitato anche su

beni oggetto di trasporto o di spedizione diversi da quelli

che hanno dato origine al credito, a patto che il contratto

di trasporto o di spedizione rappresentino l’esecuzione di

un unico contratto per prestazioni o continuative.

È stato infine rafforzato il regime privilegiato dei crediti in

capo al mandatario che abbia anticipato il pagamento dei

diritti doganali per conto del mandante (sempre nuovo art.

2761 comma 4° c.c.).

In sintesi, la nuova legge sembra avere meglio regolamentato

(e rafforzato) i diritti del vettore e dello spedizioniere,

armonizzando e semplificando le disposizioni di legge in

materia.

La rubrica dedicata alle questioni legali che interessa la filiera della distribuzione e quella della

riparazione dei veicoli è curata dagli Avvocati Enrico Storari e Filippo Montanari dello Studio

Macchi di Cellere Gangemi. Costituito da oltre 100 professionisti, dal 1986 fornisce servizi di

eccellenza in relazione a tutti gli aspetti del diritto delle imprese e degli affari commerciali.

www.fuoriditest.com 11°

ANNO

86 - 05 2022 www.vietrasportiweb.it


Leggi, Aziende, Lavoro

Non è uguale per tutti

Il contratto di lavoro a tempo parziale, tra disciplina

legislativa e disciplina contrattuale collettiva. Il CCNL

Logistica, Trasporto merci e Spedizione

a cura di Pasquale Dui

Il contratto di lavoro a tempo parziale comporta

lo svolgimento di attività lavorativa ad

orario inferiore rispetto a quello ordinario previsto

dalla legge e dai contratti collettivi; esso

è considerato mezzo idoneo ad agevolare l’incontro

tra domanda e offerta di lavoro ed ha la

funzione di consentire la flessibilità della forza

lavoro in rapporto ai flussi di attività nell’ambito

della giornata, della settimana, del mese o dell’anno

e nel contempo una risposta valida ad

esigenze individuali dei soci e dei lavoratori.

Con il Jobs Act, il contratto a tempo parziale ha

subìto solo alcuni ritocchi, senza modificare radicalmente

la previgente regolamentazione.

Ecco alcuni aspetti tra i più significativi della disciplina

globale.

Il CCNL Trasporti e Logistica (art. 56) prevede che il contratto

a tempo parziale possa essere di tipo orizzontale,

verticale e misto e debba essere stipulato in forma scritta.

Il contratto si definisce:

- orizzontale, quando la prestazione è ridotta ma è svolta

giornalmente;

- verticale, quando la prestazione è svolta per alcune giornate

nella settimana, alcune settimane nel mese, alcuni

mesi nell’anno;

- misto, quando l’articolazione dell’orario risulta da un mix

fra le due precedenti forme.

Informazioni obbligatorie

All’interno del contratto individuale dovranno obbligatoriamente

essere indicate:

1) la durata della prestazione lavorativa (che non può essere

inferiore a 20 ore, salvo che per il lavoratore già assunto

con contratto part-time), ovvero 2) le ore di lavoro

nell’arco della giornata e 3) la collocazione oraria della prestazione

riferita al giorno, alla settimana e al mese.

Nel contratto individuale possono essere previste clausole

flessibili o elastiche da concordarsi in

sede di contrattazione aziendale e/o individuale.

Il CCNL prevede che l’adozione da parte della

azienda delle modalità flessibili o elastiche deve

essere giustificata dalla necessità di far fronte

a specifiche e motivate esigenze di carattere

tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo.

Nel contratto a tempo parziale, anche a tempo

determinato, l’impresa ha facoltà di richiedere

al dipendente lo svolgimento di prestazioni straordinarie

e supplementari (lavoro reso oltre l’orario

concordato nel contratto individuale).

La nuova normativa contrattuale stabilisce, inoltre,

che, il lavoro supplementare potrà essere

richiesto ed accettato in presenza di specifiche

esigenze di organizzazione del servizio (ed entro

precisi limiti di contingentamento: vedi art. 56 già richiamato,

punti 14-17), quali quelle connesse a:

a) necessità derivanti da incrementi temporanei di attività

produttiva;

b) sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione

del posto;

c) esigenze di organico a carattere temporaneo, per periodi

non superiori a 90 giorni calendariali consecutivi.

Con l’accordo delle parti il rapporto può trasformarsi da tempo

pieno a tempo parziale o viceversa: nel primo caso va

stipulato in forma scritta. Il rifiuto del lavoratore di trasformare

il rapporto di lavoro da part-time a tempo pieno o viceversa

non costituisce giustificato motivo di licenziamento.

In mancanza del contratto scritto, o qualora nel contratto

scritto non sia determinata la durata della prestazione lavorativa,

su domanda del lavoratore è dichiarata la sussistenza

fra le parti di un rapporto di lavoro a tempo pieno.

In caso di svolgimento di prestazioni in esecuzione di clausole

elastiche senza il rispetto delle condizioni, delle modalità

e dei limiti previsti dalla legge o dal CCNL, il lavoratore,

in aggiunta alla retribuzione dovuta, ha diritto a un’ulteriore

somma a titolo di risarcimento del danno.

Il Jobs Act disciplina, infine, anche il trattamento economico/normativo

e i criteri di computo dei lavoratori a tempo

parziale. In particolare, il CCNL prevede - a conferma di quanto

previsto dalla legge - che la retribuzione, nonché i vari istituti

contrattuali, vengano calcolati proporzionalmente alle

ore lavorate, secondo criteri aritmetici/percentuali.

88

La rubrica è curata da Pasquale Dui, Avvocato in Milano -

Professore a contratto di diritto del lavoro - Revisore legale

e Giornalista pubblicista. Di volta in volta approfondisce gli

aspetti legislativi dell’autotrasporto, la gestione delle imprese

di trasporto e logistica e le problematiche nel rapporto società-dipendenti.

Un ulteriore prezioso strumento per essere

sempre informati.


Archivio

Archivio

Tutte le prove V&T | Camion&Lcv

Citroën Berlingo BlueHDi 100 S&S E6

km/l 12,81 (l/100km 7,80) - adblue% 18,96

km/h 48,6 - kg 1.970 - index 484,3 | V&T 795

Citroën Jumpy 2.0 HDi 136 Fap E4

km/l 8,79 (l/100km 11,38) - km/h 51,0

kg 2.930 - index 460,1 V&T 714

Dacia Dokker Focaccia pick-up 1.5 dCi 90 Cv E6b

km/l 14,18 (l/100km 7,05) - adblue% --

km/h 47,4 - kg 1.950 - index 509,2 V&T 828

Dacia Dokker Van 1.5 dCi 90 Cv E5

km/l 15,43 (l/100km 6,47) - km/h 52,3

kg 1.960 - index 533,1 V&T 766

Dacia Logan Pick Up 1.5 Dci E4

km/l 13,72 (l/100km 7,30) - km/h 37,4

kg 1.940 - index 475,9 V&T 738

Fiat Doblò Cargo 95 EcoJet E6b

km/l 15,30 (l/100km 6,54) - adblue% --

km/h 49,7 kg 2.070 - index 525,1 V&T 810

Fiat Doblò Cargo 1.3 Multijet II 66 kW Euro 5+

km/l 14,47 (l/100km 6,90) - km/h 48,9

kg 2.070 - index 516,1 V&T 794

Fiat Doblò Cargo 1.6 Multijet E5

km/l 12,06 (l/100km 8,29) - km/h 50,56

kg 2.375 - index 496,9 V&T 756

Fiat Doblò Cargo 1.4 T-Jet Cng E5

km/kg 15,8 (kg/100km 6,33) - km/h 38,8

kg 2.400 - index 497,5 V&T 757

Fiat Doblò Cargo XL 2.0 Mjet Power E5

km/l 12,52 (l/100km 7,99) - km/h 49,7

kg 2.500 - index 499,4 V&T 775

Fiat Fiorino Cargo 1.3 Mjet 16v E4

km/l 17,22 (l/100km 5,81) - km/h 49,3

kg 1.870 - index 539,8 V&T 716

Fiat Fiorino Adventure 1.3 Mjet 16v E5

km/l 15,62 (l/100km 6,40) - km/h 51,8

kg 1.780 - index 533,1 V&T 749

Fiat Talento 125 EcoJet E6

km/l 7,54 (l/100km 13,27) - adblue% 2,199

km/h 41,7 - kg 2.900 - index 418,0 V&T 825

Ford Fiesta Van 1.4 Tdci E4

km/l 13,2 (l/100km 7,57) - km/h 38,8

kg 1.560 - index 475,7 V&T 733

Ford Transit M 280 2.2 TDCi E4

km/l 10,56 (l/100km 9,47) - km/h 35,9

kg 2.880 - index 441,2 V&T 709

Ford Transit Connect 1.6 Tdci 115 E5

km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 51,4

kg 2.350 - index 507,0 V&T 779

Ford Transit Connect 1.5 Tdci E6d-Temp

km/l 12,18 (l/100km 8,21) - adblue% 10,071

km/h 51,8 - kg 2.240 - index 490,5 V&T 838

Ford Transit Courier 1.5 Tdci E5

km/l 14,28 (l/100km 7,00) - km/h 49,7

kg 1.790 - index 516,1 V&T 788

Ford Transit Courier 1.5 Tdci 100 Cv E6d-Temp

km/l 14,60 (l/100km 6,85) - adblue% -

km/h 48,9 - kg 1.800 - index 517,2 V&T 841

Ford Transit Custom 300 2.0 Tdci E6

km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 7,970

km/h 50,6 - kg 3.000 - index 475,7 V&T 823

Ford Transit Custom 310 2.2 TDCi E5

km/l 10,17 (l/100km 9,83) - km/h 48,6

kg 3.100 - index 471,5 V&T 770

Ford Transit Custom 2.0 TDCi 130 Cv E6

km/l 10,84 (l/100km 9,22) - km/h 50,5

kg 2.860 - index 475,5 V&T 802

Ford Transit Custom Trail 340 L1H1 E6D-Temp

km/l 10,51 (l/100km 9,51) - adblue% 7,157

km/h 48,2 - kg 3.400 - index 466,1 V&T 855

Mercedes-Benz Citan 111 Cdi E6

km/l 13,70 (l/100km 7,29) - km/h 51,8

kg 1.950 - index 516,2 V&T 806

Mercedes-Benz Citan 112 Cdi Long E6D

km/l 12,85 (l/100km 7,78) - adblue% 10

km/h 47,1 - kg 2.020 - index 486,1 V&T 856

Mercedes-Benz Vito 111 Cdi E5b+

km/l 10,76 (l/100km 9,29) - km/h 48,57

kg 2.800 - index 478,2 V&T 790

Mercedes-Benz Vito 113 Cdi E5

km/l 9,52 (l/100km 10,50) - km/h 48,9

kg 2.800 - index 464,5 V&T 763

Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6

km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 3,188

km/h 48,9 kg 2.800 - index 477,4 V&T 809

Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6d-Temp

km/l 10,44 (l/100km 9,58) - adblue% 12,183

km/h 46,4 kg 2.800 - index 454,8 V&T 846

Mercedes-Benz Vito 116 Cdi Long E6d-temp

km/l 10,76 (l/100km 9,29) - adblue% 16,230

km/h 52,3 - kg 2.800 - index 467,5 V&T 853

Nissan Interstar dCi 120 E4

km/l 8,37 (l/100km 11,95) - km/h 47,4

kg 3.290 - index 446,3 V&T 717

Nissan Nv 200 1.5 dCi E4

km/l 12,55 (l/100km 7,94) - km/h 49,7

kg 2.015 - index 500,2 V&T 735

Nissan Nv 250 L1 95 Cv E6d-Temp

km/l 15,14 (l/100km 6,60) - adblue% 6,627

km/h 47,8 – kg 1.980 – index 512,9 V&T 845

Nissan Nv 300 dCi 120 E6b

km/l 10,60 (l/100km 9,44) - adblue% 5,155

km/h 47,4 – kg 2.800 – index 467,6 V&T 811

Nissan Primastar 115 Dci E4

km/l 12,00 (l/100km 8,33) - km/h 49,3

kg 2.720 - index 493,2 V&T 711

Opel Vivaro 2.0 Cdti 120 E4

km/l 10,28 (l/100km 9,73) - km/h 50,5

kg 2.770 - index 477,4 V&T 725

Peugeot Bipper 1.4 Hdi 70 Cv E4

km/l 16,63 (l/100km 6,01) - km/h 49,7

kg 1.830 - index 536,3 V&T 727

Peugeot Boxer 333 2.2 HDi 130 E5

km/l 9,76 (l/100km 10,24) - km/h 47,45

kg 3.250 - index 463,8 V&T 787

Peugeot Expert Standard 2.0 BlueHdi 150 Cv E6b

km/l 10,19 (l/100km 9,81) - adblue% 6,937

km/h 51,4 kg 2.730 - index 470,0 V&T 807

Peugeot Partner 1.6 Hdi 90 Cv E4

km/l 12,35 (l/100km 8,09) - km/h 54,1

kg 2.270 - index 508,4 V&T 731

Peugeot Partner 1.6 E-Hdi 90 Cv E5

km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 45,7

kg 2.170 - index 492,3 V&T 772

Piaggio Porter EcoPower 1.3 16V Bi-Fuel E4

km/l 7,92 (l/100km 12,62) - km/h 35,7

kg 1.580 - index 409,8 V&T 730

Piaggio Porter Maxxi D120 E5

km/l 11,46 (l/100km 8,73) - km/h 48,6

kg 2.200 - index 485,8 V&T 748

Renault Express Van 1,5 Blue dCi 95 E6d-Temp

km/l 14,90 (l/100km 6,71) - adblue% 5,797

km/h 44,4 - kg 2.000 - index 502,2 V&T 858

Renault Kangoo Express 1.5 dCi 90 Cv E5

km/l 13,38 (l/100km 7,47) - km/h 50,1

kg 2.260 - index 508,9 V&T 756

Renault Kangoo Express New 1.5 dCi 90 Cv E5

km/l 15,46 (l/100km 6,47) - km/h 54,65

kg 1.940 - index 527,5 V&T 774

Renault Kangoo Exp Compact 1.5 dCi 86 E4

km/l 13,60 (l/100km 7,35) - km/h 50,6

kg 1.770 - index 512,2 V&T 736

Renault Trafic 1.6 dCi 120 Energy E5

km/l 11,83 (l/100km 8,45) - km/h 48,6

kg 2.750 - index 489,7 V&T 782

Renault Trafic Energy dCi 170 Edc E6D-Temp

km/l 10,32 (l/100km 9,69) - adblue% 5,020

km/h 49,7 - kg 2.900 - index 470,0 V&T 844

Toyota Proace 1.6D 115 Cv S&S E6

km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 13,158

km/h 49,3 kg 2.600 - index 460,0 V&T 803

Volkswagen Caddy 2.0 Tdi BlueMotion E6

km/l 16,88 (l/100km 5,92) - adblue% 6,57

km/h 50,1 - kg 1.970 - index 533,9 V&T 792

Volkswagen Caddy Cargo 2.0 Tdi Scr Dsg E6d

km/l 14,85 (l/100km 6,73) - adblue% 7,225

km/h 57,1 kg 2.250 - index 533,0 V&T 850

Volkswagen Caddy Maxi 1.6 Tdi E5

km/l 11,59 (l/100km 8,63) - km/h 49,7

kg 2.260 - index 489,9 V&T 750

Volkswagen Transporter T6 2.0 Tdi 4Motion E6

km/l 10,72 (l/100km 9,33) - adblue% 5,214

km/h 50,1 kg 2.780 - index 475,4 V&T 804

Volkswagen Transporter 6.1 2.0 Tdi E6d-Temp

km/l 13,32 (l/100km 7,51) - adblue% 5,181

km/h 47,8 kg 2.800 - index 497,4 V&T 835

Fiat Ducato Multijet 115 E5

km/l 10,80 (l/100km 9,26) - km/h 46,4

kg 3.430 - index 473,1 V&T 753

Fiat Ducato 35 2.3 Multijet 2 140 At9 E6d-temp

km/l 10,40 (l/100km 9,61) - km/h 44,7

kg 3.500 - index 455,0 V&T 852

Fiat Ducato Maxi Multijet2 150 E5

km/l 9,83 (l/100km 10,17) - km/h 48,6

kg 3.460 - index 467,5 V&T 761

Fiat Ducato Multijet 160 E4

km/l 8,81 (l/100km 11,35) - km/h 45,7

kg 3.410 - index 447,9 V&T 722

Fiat Ducato Multijet 180 E5+

km/l 8,97 (l/100km 11,15) - km/h 47,8

kg 3.500 - index 455,0 V&T 789

Fiat Ducato 140 Natural Power E6

km/kg 8,70 (kg/100km 11,49) - km/h 48,57

kg 3.450 - index 453,5 V&T 797

Ford Transit 140 T350 Awd E4

km/l 7,53 (l/100km 13,28) - km/h 54,2

kg 3.480 - index 449,5 V&T 744

Ford Transit 155 Cv 350 E5+

km/l 8,71 (l/100km 11,47) - km/h 46,0

kg 3.420 - index 447,4 V&T 784

Ford Transit 350 2.0 Tdci EcoBlue Hybrid L3H3 E6d-temp

km/l 12,88 (l/100km 7,76) - adblue% 9,398

km/h 49,7 - kg 3.500 - index 493,6 V&T 842

Ford Transit 350 trail 2.0 Tdci Awd E6d-temp

km/l 7,78 (l/100km 12,86) - km/h 52,72

kg 3.500 - index 441,5 V&T 849

Iveco Daily 35S21 E5

km/l 8,94 (l/100km 11,19) - km/h 31,31

kg 3.485 - index 409,0 V&T 755

Iveco Daily 35S15 E5

km/l 11,08 (l/100km 9,01) - km/h 41,68

kg 3.510 - index 463,7 V&T 767

Man TgE 3.140 E6b

km/l 9,34 (l/100km 10,70) - adblue% 11,818

km/h 47,8 - kg 3.500 - index 444,5 V&T 839

Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi E6c

km/l 9,32 (l/100km 10,73) - adblue% 4,080

km/h 47,8 - kg 3.500 - index 454,3 V&T 832

Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi 4x4

km/l 8,41 (l/100km 11,89) - adblue% 6,956

km/h 45,3 - kg 3.500 - index 432,6 V&T 812

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi Long Ta Tp E6c

km/l 8,57 (l/100km 11,66) - adblue% 3,336

km/h 46,7 - kg 3.500 - index 442,9 V&T 821

Mercedes-Benz Sprinter 315 Cdi E4

km/l 8,19 (l/100km 12,21) - km/h 45,7

kg 3.520 - index 439,7 V&T 710

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi E5

km/l 8,70 (l/100km 11,49) - km/h 47,8

kg 3.520 - index 451,5 V&T 743

Mercedes-Benz Sprinter 316 Ngt E4

km/kg 10,85 (kg/100km 9,22) - km/h 35,9

kg 3.480 - index 444,2 V&T 732

Mercedes-Benz Sprinter 319 Cdi E6

km/l 8,38 (l/100km 11,93) - adblue% 2,852

km/h 47,1 - kg 3.500 - index 441,9 V&T 776

Nissan Cabstar 35.11 E4

km/l 8,65 (l/100km 11,56) - km/h 38,3

kg 3.620 - index 426,6 V&T 721

Nissan Nv 400 F35.13 E5

km/l 8,71 (l/100km 11,48) - km/h 50,15

kg 3.450 - index 457,1 V&T 758

Renault Master dCi 165 Energy E5b+

km/l 8,40 (l/100km 11,89) - km/h 47,81

kg 3.470 - index 447,8 V&T 791

Renault Master dCi 180 Energy L3H2 E6d-Temp

km/l 9,90 (l/100km 10,10) - adblue% 4,817

km/h 47,1 kg 3.500 - index 458,9 V&T 840

n Lcv < 3,5 t

n Lcv > 3,5 t

n Distribuzione

n Elettrici

n Pick up

n All terrain

n Cantiere

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tiene conto di

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Tutte le prove V&T | Camion&Lcv

Renault Master R3500 150 dCi E5

km/l 7,68 (l/100km 13,01) - km/h 45,7

kg 3.500 - index 432,9 V&T 740

Renault Maxity 130.35/5 DXi E4

km/l 7,67 (l/100km 13,04) - km/h 41,7

kg 3.690 - index 422,9 V&T 712

Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi L3 H3 E6

km/l 9,65 (l/100km 10,36) - adblue% 10,329

km/h 51,8 kg 3.500 - index 459,6 V&T 813

Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi 4Motion E6

km/l 6,94 (l/100km 14,40) - adblue% 9,459

km/h 48,2 kg 3.500 - index 412,5 V&T 822

Daf Lf 45.210 E5

km/l 6,35 (l/100km 15,75) - adblue% 4,341

km/h 63,4 - kg 12.055 - index 440,1 V&T 738

Man TgL 8.180 C E6

km/l 6,38 (l/100km 15,68) - adblue% 1,305

km/h 65,7 - kg 7.470 - index 450,1 V&T 776

Man TgL 12.220 Eev

km/l 5,59 (l/100km 17,90) - adblue% 0,000

km/h 64,4 kg 12.020 - index 435,6 V&T 740

Man TgM 18.280 BL E4

km/l 4,81 (l/100km 20,79) - adblue% 0,000

km/h 60,3 kg 17.800 - index 412,7 V&T 715

Man TgM 18.290 BL Lx Eev

km/l 5,00 (l/100km 20,00) - adblue% 0,000

km/h 61,6 kg 18.035 - index 418,9 V&T 745

Mitsubishi Fuso Canter 7C18 E4

km/l 6,72 (l/100km 14,88) - adblue% 0,000

km/h 60,9 - kg 7.740 - index 449,8 V&T 718

Renault Midlum 220.11,5 Dxi EL E5

km/l 5,45 (l/100km 16,92) - adblue% 4,997

km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 722

Renault Midlum 220.12 Dxi Optitronic E5

km/l 5,33 (l/100km 18,76) - adblue% 2,337

km/h 61,9 - kg 12.155 - index 421,4 V&T 744

Scania P 230 Cp 16 L E5

km/l 4,69 (l/100km 21,33) - adblue% 0,000

km/h 61,6 - kg 17.700 - index 413,8 V&T 747

Volvo FE 320 L3H1 E5

km/l 3,99 (l/100km 25,05) - adblue% 4,496

km/h 59,9 - kg 26.690 - index 381,6 V&T 725

Volvo FL 210

km/l 5,62 (l/100km 17,79) - adblue% 5,285

km/h 68,4 - kg 11.940 - index 432,0 V&T 786

Volvo FL 240 L E4

km/l 5,45 (l/100km 18,35) - adblue% 4,997

km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 719

Fiat eDucato Mh2 79 kWh

km/kwh 2,37 (kwh/100 42,10) - km/h 38,0

kg 3.500 - index 308,4 V&T 859

Mercedes-Benz eVito Long

km/kwh 2,53 (kwh/100 39,47) - km/h 32,6

kg 3.200 - index 301,4 V&T 848

Nissan e-Nv200

km/kwh 3,62 (kwh/100 27,63) - km/h 38,9

kg 2.200 - index 344,5 V&T 786

Peugeot Partner Full Electric

km/kwh 4,52 (kwh/100 22,09) - km/h 48,6

kg 2.160 - index 385,2 V&T 785

Renault Kangoo Express Z.E. Zev

km/kwh 4,41 (kwh/100 22,68) - km/h 42,9

kg 2.100 - index 370,9 V&T 760

Renault Kangoo Express Z.E. 33

km/kwh 4,58 (kwh/100 21,81) - km/h 39,6

kg 2.130 - index 367,2 V&T 847

Renault Master Z.E. 33 L2H2

km/kwh 3,37 (kwh/100 29,63) - km/h 43,8

kg 3.100 - index 348,8 V&T 834

Saic Motor Maxus eDeliver 3

km/kwh 3,23 (kwh/100 30,95) - km/h 40,9

kg 2.460 - index 339,0 V&T 857

Volkswagen e-Crafter 35 L3H3

km/kwh 3,06 (kwh/100 32,71) - km/h 41,3

kg 3.500 - index 335,3 V&T 830

Fiat Fullback 2.4d 4Wd E5b

km/l 6,74 (l/100 14,84) - km/h 49,5

kg 2.910 - index 427,4 V&T 805

Ford Ranger Raptor E6C

km/l 6,42 (l/100 15,57) - adblue% 13,575

km/h 45,8 kg 3.150 - index 390,4 V&T 837

Ford Ranger Super Cab 2.2 TDCi E5B

km/l 7,57 (l/100 13,20) - km/h 51,3

kg 3.300 - index 443,9 V&T 801

Isuzu D-Max 1.9d Solar Supernova E6b

km/l 7,33 (l/100 13,63) - adblue% -

km/h 51,3 kg 3.000 - index 440,4 V&T 818

Mercedes-Benz X 250d 4Matic E6b

km/l 7,35 (l/100 13,60) - adblue% 3,623

km/h 58,3 kg 3.250 - index 449,5 V&T 817

Mercedes-Benz X 350d 4Matic E6b

km/l 6,48 (l/100 15,42) - adblue% 10,046

km/h 60,8 kg 3.250 - index 427,3 V&T 829

Nissan Navara Np300 2.3 dCi 4WD E5

km/l 7,93 (l/100 12,60) - km/h 45,3

kg 2.960 - index 435,4 V&T 798

Renault Alaskan 2.3 dCi 160 E6b

km/l 7,67 (l/100 13,04) - adblue% 4,320

km/h 60,0 - kg 3.050 - index 456,5 V&T 827

Tata Xenon 2.2 Vtt Dicor Dle 4x4 E5

km/l 9,53 (l/100 10,49) - km/h 58,3

kg 2.950 - index 485,7 V&T 768

Volkswagen Amarok V6

km/l 7,68 (l/100 13,01) - adblue% 18,40

km/h 55,3 kg 2.920 - index 454,0 V&T 808

Bremach T-Rex 60 E4

km/l 6,42 (l/100 km 15,56) - adblue% 0,000

km/h 41,2 - kg 6.000 - index 403,3 V&T 734

Mercedes-Benz Unimog U 20 E5

km/l 3,79 (l/100 km 26,37) - adblue% 6,521

km/h 36,2 - kg 9.160 - index 326,5 V&T 756

Renault Midlum 300.16 Dxi Offroad E5

km/l 3,72 (l/100 km 26,84) - adblue% 5,577

km/h 40,3 - kg 15.800 - index 336,3 V&T 757

Astra Hd8 84.44 E5

km/l 1,88 (l/100 km 53,12) - adblue% 4,654

km/h 38,3 - kg 39.840 - index 271,3 V&T 729

Mercedes-Benz Actros 4148 K E5

km/l 1,69 (l/100 km 59,17) - adblue% 4,148

km/h 38,8 - kg 40.540 - index 265,2 V&T 717

Renault Trucks Kerax 500.40 E5

km/l 2,03 (l/100 km 49,26) - adblue% 3,931

km/h 43,2 - kg 40.200 - index 290,0 V&T 727e

Renault Trucks Kerax 500.40 Optidriver E5

km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 3,083

km/h 38,3 - kg 40.240 - index 288,2 V&T 727e

Renault Trucks Kerax 520.40 E5

km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 4,223

km/h 40,3 - kg 40.020 - index 287,6 V&T 749

Renault Trucks Premium Lander 410 Dxi E5

km/l 2,18 (l/100 km 45,87) - adblue% 4,833

km/h 41,9 - kg 27.430 - index 290,4 V&T 728

Scania P420 Cb 8x4 Ehz E5

km/l 2,65 (l/100 km 37,77) - adblue% 7,453

km/h 37,0 - kg 39.790 - index 289,7 V&T 735

Daf Cf 440 Space Cab Pcc Euro 6

km/l 3,57 (l/100km 28,00) - adblue% 2,974

km/h 70,7 - kg 43.860 - index 390,0 V&T 794

Daf Cf 85.460 E5

km/l 3,00 (l/100km 33,33) - adblue% 4,166

km/h 68,2 - kg 43.740 - index 364,3 V&T 716

Daf Xf 440 Space Cab Pcc E6

km/l 3,53 (l/100km 28,32) - adblue% 4,589

km/h 70,7 - kg 43.810 - index 383,9 V&T 803

Daf Xf 480 Space Cab Pcc E6

km/l 3,80 (l/100km 26,32) - adblue% 5,019

km/h 69,4 - kg 43.800 - index 389 V&T 826

Daf Xf 105.460 Space Cab E5

km/l 3,19 (l/100km 31,55) - adblue% 3,250

km/h 64,9 - kg 43.800 - index 369,2 V&T 704

Daf Xf 105.460 Space Cab E6

km/l 3,37 (l/100km 29,71) - adblue% 2,938

km/h 71,4 - kg 43.830 - index 385,0 V&T 780

Daf Xf 105.460 Ate Space Cab Eev

km/l 3,30 (l/100km 30,29) - adblue% 5,178

km/h 69,4 - kg 44.060 - index 372,8 V&T 764

Iveco EcoStralis As 440S46T/P E5 Eev

km/l 3,49 (l/100km 28,65) - adblue% 4,494

km/h 69,2 - kg 43.500 - index 380,9 V&T 752

Iveco Stralis As 440S56T/P E5

km/l 3,00 (l/100km 33,38) - adblue% 4,490

km/h 69,9 - kg 43.940 - index 365,4 V&T 723

Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P E6

km/l 3,58 (l/100km 27,94) - adblue% 8,633

km/h 68,5 - kg 43.800 - index 369,3 V&T 770

Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P Fep E6

km/l 3,59 (l/100km 27,87) - adblue% 7,371

km/h 72,6- kg 43.800- index 379,4 V&T 788

Iveco Stralis Np Hi-Way As440S46 T/P Lng E6

km/kg 4,21 (kg/100 23,76) - adblue% 0,000

km/h 69,1 - kg 43.800 - index 413,1 V&T 821

Iveco Stralis Xp Hi-Way As 440S48T/P E6

km/l 3,85 (l/100km 25,94) - adblue% 7,073

km/h 70,5 - kg 43.750- index 385,8 V&T 813

Iveco S-Way AS440S48 T/P E6 D

km/l 4,06 (l/100km 24,61) - adblue% 7,123

km/h 69,6 - kg 43.700- index 390,7 V&T 843

Iveco S-Way AS440S46 T/P Lng E6 D

km/kg 4,43 (kg/100km 22,57) - adblue% 0,0

km/h 70,3 - kg 43.580 - index 420,3 V&T 845

Man TgX 18.440 XLX Eev

km/l 3,03 (l/100km 33,01) - adblue% 3,773

km/h 67,9 - kg 43.660 - index 366,3 V&T 758

Man TgX 18.480 XXL Eev

km/l 3,34 (l/100km 29,85) - adblue% 4,922

km/h 69,4 - kg 43.520 - index 375,3 V&T 748

Man TgX 18.480 XXL E6

km/l 3,34 (l/100km 29,87) - adblue% 3,217

km/h 73,2 - kg 43.400 - index 385,9 V&T 778

Man TgX 18.500 XXL E6c

km/l 4,02 (l/100km 24,82) - adblue% 4,901

km/h 70,5 - kg 43.870 - index 397,5 V&T 827

Man TgX 18.500 XLX EL 3 E6c

km/l 3,66 (l/100km 27,33) - adblue% 4,017

km/h 71,2 – kg 43.800 – index 390,3 V&T 811

Man TgX 18.510 GM E6d

km/l 4,42 (l/100km 22,68) - adblue% 5,978

km/h 73,6 - kg 43.470 - index 409,3 V&T 857

Man TgX 18.680 XXL E5

km/l 2,93 (l/100km 34,13) - adblue% 3,042

km/h 72,7 - kg 43.775 - index 371,7 V&T 721

Mercedes-Benz Actros 1845 Ls StreamSp E6

km/l 3,86 (l/100km 25,90) - adblue% 3,130

km/h 69,0 - kg 44.360 - index 395,5 V&T 775

Mercedes-Benz Nuovo Actros 1845 LS PPC E6d

km/l 3,98 (l/100km25,10) - adblue% 4,561

km/h 71,7 - kg 43.000 - index 398,7 V&T 836

Mercedes Actros 1848 Ls Ms E5

km/l 3,28 (l/100km 30,49) - adblue% 5,537

km/h 67,6 - kg 44.000 - index 368,5 V&T 709

Mercedes Actros 1848 Ls Ms Mp3 E5

km/l 3,18 (l/100km 31,46) - adblue% 5,278

Km/h 72,0 - kg 43.800 - index 371,7 V&T 730

Mercedes Actros 1851 Ls Ms E5

km/l 3,16 (l/100km 31,65) - adblue% 4,533

km/h 68,8 - kg 43.700 - index 369,4 V&T 707

Mercedes Actros 1851 Ls GigaSpace E6

km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 2,400

km/h 70,2 - kg 43.700 - index 386,6 V&T 771

Mercedes Actros 1853 Ls Ppc GigaSpace E6

km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 4,273

km/h 72,8 - kg 43.700 - index 386,2 V&T 800

Mercedes Actros 1855 Ls Ms Mp3 E5

km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 5,229

km/h 73,0 - kg 43.760 - index 377,7 V&T 736

Renault Magnum 460 Dxi E5

km/l 3,06 (l/100km 32,68) - adblue% 2,000

km/h 66,1 - kg 43.780 - index 370,8 V&T 706

Renault Magnum 500 Dxi E5

km/l 2,95 (l/100km 33,90) - adblue% 3,566

km/h 72,5 - kg 44.260 - index 370,3 V&T 718

Renault Magnum 500 Dxi Ex New E5

km/l 2,94 (l/100km 34,01) - adblue% 3,814

km/h 71,3 - kg 44.680 - index 367,5 V&T 724

Renault Magnum 520 Dxi Ex New E5

km/l 3,00 (l/100km 33,35) - adblue% 5,029

km/h 68,3 - kg 43.680 - index 361,5 V&T 737

n Lcv < 3,5 t

n Lcv > 3,5 t

n Distribuzione

n Elettrici

n Pick up

n All terrain

n Cantiere

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L’index performance

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Renault Magnum 520.18T Dxi Optiroll Eev

km/l 3,20 (l/100km 31,15) - adblue% 5,142

km/h 68,5 - kg 43.820 - index 368,8 V&T 759

Renault Premium Route 450 Dxi E5

km/l 3,29 (l/100km 30,40) - adblue% 4,941

km/h 66,9 - kg 43.960 - index 369,8 V&T 708

Renault Premium Strada 460.19 T Dxi Opt E5

km/l 3,24 (l/100km 30,86) - adblue% 4,184

km/h 69,9 - kg 43.320 - index 374,8 V&T 739

Renault Premium Strada 460.18 T Dxi Optiroll E5

km/l 3,39 (l/100km 29,48) - adblue% 4,567

km/h 68,6 - kg 43.660 - index 376,6 V&T 751

Renault T 440 Sleeper Cab E6

km/l 3,65 (l/100km 27,39) - adblue% 6,499

km/h 72,6 - kg 43.490 - index 384,2 V&T 795

Renault T 440 Sleeper Cab E6

km/l 3,61 (l/100km 27,67) - adblue% 6,165

km/h 67,6 - kg 43.850 - index 377,2 V&T 820

Renault T 460 Sleeper Cab E6

km/l 3,65 (l/100km 27,36) - adblue% 8,182

km/h 74,5 - kg 43.920 - index 381,4 V&T 783

Renault Trucks T 480 High Sleeper Cab E6

km/l 3,89 (l/100km 25,70) - adblue% 8,152

km/h 70,3 - kg 43.800 - index 383,4 V&T 847

Renault T 480 High Sleeper Cab E6

km/l 3,80 (l/100km 26,31) - adblue% 7,431

km/h 70,9 - kg 43.900 - index 383,8 V&T 835

Renault T 520 High Maxispace E6

km/l 3,56 (l/100km 28,08) - adblue% 9,233

km/h 70,5 - kg 43.850 - index 369,2 V&T 815

Renault T 520 High Sleeper Cab E6

km/l 3,76 (l/100km 26,53) - adblue% 8,593

km/h 76,2 - kg 43.680 - index 385,9 V&T 790

Scania 540 S Active Prediction E6 D

km/l 3,72 (l/100km 26,88) - adblue% 8,315

km/h 70,73 - kg 43.900 - index 378,0 V&T 852

Scania G410 Active Prediction E6

km/l 3,49 (l/100km 28,59) - adblue% 5,280

km/h 71,0 - kg 43.800 - index 381,1 V&T 777

Scania G410 Cg20n Ap E6

km/l 3,84 (l/100km 26,01) - adblue% 9,400

km/h 71,9 - kg 43.800 - index 380,0 V&T 825

Scania G480 Highline Ecolution E5

km/l 3,58 (l/100km 27,91) - adblue% 4,889

km/h 67,3 - kg 43.660 - index 379,8 V&T 767

Scania R440 La Mna Cr 19 Topline E5

km/l 3,24 (l/100km 30,88) - adblue% 0,000

km/h 69,3 - kg 44.040 - index 387,1 V&T 732

Scania R450 Active Prediction E6

km/l 4,03 (l/100km 24,75) - adblue% 8,469

km/h 69,6 - kg 43.700 - index 386,1 V&T 812

Scania R450 Topline Active Prediction E6

km/l 3,48 (l/100km 28,74) - adblue% 7,843

km/h 73,9 - kg 43.850 - index 375,7 V&T 792

Scania R480 La Mna Highline E4

km/l 2,87 (l/100km 34,84) - adblue% 0,000

km/h 65,3 - kg 44.160 - index 370,0 V&T 705

Scania R480 La Mna Highline E5

km/l 3,05 (l/100km 32,81) - adblue% 0,000

km/h 69,0 - kg 44.120 - index 380,9 V&T 726

Scania R480 La Mna Topline Ap E6

km/l 3,31 (l/100km 30,22) - adblue% 3,042

km/h 67,7 - kg 43.900 - index 377,7 V&T 765

Scania R490 La Mna Topline Ap E6

km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 4,986

km/h 72,6 - kg 43.580 - index 380,6 V&T 781

Scania R500 Active Prediction E6

km/l 3,89 (l/100km 25,69) - adblue% 9,285

km/h 69,6 - kg 43.750 - index 378,9 V&T 819

Scania R500 La Mna Highline E5

km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 4,937

km/h 66,7 - kg 43.760 - index 366,9 V&T 710

Scania R520 Topline Active Prediction E6

km/l 3,14 (l/100km 31,83) - adblue% 3,040

km/h 73,9 - kg 44.080 - index 380,5 V&T 787

Scania R560 La Mna Topline E5

km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 6,142

km/h 67,1 - kg 44.420 - index 363,3 V&T 720

Scania R560 La Mna Highline Ap E5

km/l 3,36 (l/100km 29,76) - adblue% 5,075

km/h 69,7 - kg 43.380 - index 375,5 V&T 763

Scania R580 Topline Active Prediction E6

km/l 3,14 (l/100km 31,86) - adblue% 3,881

km/h 71,6 - kg 43.750 - index 374,7 V&T 779

Scania R590 Active Prediction E6

km/l 3,66 (l/100km 27,31) - adblue% 8,671

km/h 70,96 - kg 43.800 - index 375,3 V&T 858

Scania R730 La Mna Highline E5

km/l 2,94 (l/100km 34,06) - adblue% 5,261

km/h 69,0 - kg 43.360 - index 359,2 V&T 741

Scania R730 Topline Active Prediction E6

km/l 3,25 (l/100km 30,80) - adblue% 4,554

km/h 73,9 - kg 43.680 - index 379,1 V&T 785

Scania S 500 Active prediction E6

km/l 3,88 (l/100km 25,77) - adblue% 6,907

km/h 69,4 - kg 43.800 - index 385,7 V&T 817

Scania S 650 Active prediction E6

km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 8,512

km/h 74,6 - kg 43.700 - index 374,2 V&T 839

Scania S 730 Active Prediction E6

km/l 3,44 (l/100km 29,10) - adblue% 6,213

km/h 68,7 - kg 43.500 - index 373,0 V&T 808

Scania S 770 Active Prediction Euro VI E

km/l 3,16 (l/100km 31,64) - adblue% 12,174

km/h 72,6 - kg 43.900 - index 344,6 V&T 856

Volvo Fh 460 Globetrotter I-See E6

km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 7,709

km/h 70,0 - kg 43.420 - index 368,9 V&T 806

Volvo Fh 500 Globetrotter XL E5

km/l 3,31 (l/100km 30,18) - adblue% 4,745

km/h 66,3 - kg 43.780 - index 370,3 V&T 754

Volvo Fh 540 Globetrotter XL Dual Clutch E6

km/l 3,23 (l/100km 30,94) - adblue% 8,601

km/h 74,62 - kg 43.440 - index 364,6 V&T 791

Volvo Fh 16-660 Globetrotter XL E4

km/l 2,85 (l/100km 35,09) - adblue% 3,079

km/h 68,8 - kg 44.060 - index 363,6 V&T 712

Volvo Fh 16-700 Globetrotter XL E5

km/l 2,93 (l/100km 34,14) - adblue% 5,521

km/h 67,7 - kg 43.580 - index 356,2 V&T 742

Lo smartwatch per driver

Garmin ha lanciato Instinct 2 - dēzl Edition, il primo

smartwatch progettato ad hoc per i camionisti. Uno

strumento che permette di avere sempre sotto

controllo lo stato di salute attraverso la rilevazione

della frequenza cardiaca, della qualità del sonno, dei

livelli di stress e molto altro ancora. Garmin Instinct 2 -

dēzl Edition offre poi programmi di allenamento di

breve durata di cui gli autotrasportatori possono

beneficiare durante le soste. Costruito per durare nel

tempo, ha un display in vetro robusto e antigraffio, un

cinturino in silicone resistente e una batteria con una

durata fino a 28 giorni in modalità smartwatch.

Consente anche il pagamento contactless Garmin Pay,

permette di pianificare facilmente le soste lungo il

percorso utilizzando i timer di pausa giornaliera con

notifiche tempestive e può essere associato a un

navigatore satellitare per camion della serie dēzl LGV.

A 399,99 euro, Iva inclusa.

Dettagli su www.garmin.it/dezl.

Olio su misura

Si rinnova la linea di lubrificanti professionali

PRO Motor Oil di Arexons che promette motori

più puliti e performanti, minori consumi di

carburante, riduzione delle emissioni, intervallo

di cambio olio prolungato in linea con le

raccomandazioni dei costruttori e delle

governance europee ed internazionali.

Le taniche, da 1 a 200 litri, presentano un

nuovo layout tecnico che mette in evidenzia le

informazioni principali quali viscosità,

specifiche internazionali e profili richiesti dai

principali costruttori, facilitando così la scelta

dell’olio più adatto alle proprie esigenze. Per i

veicoli industriali di elevata potenza, impiegati

su lunghe percorrenze, c’è la

linea Truck, per l’ingrassaggio

di veicoli industriali,

trasmissioni, cuscinetti, mozzi

e ruote c’è la Grease. Per i

veicoli commerciali, invece, ci

sono le linee Auto Gold, Auto

Silver e Auto Power da

scegliere in base alle

caratteristiche del motore.

Info su arexons.it.

Guardami

Arriva sul mercato il più piccolo

lampeggiante omologato a oggi:

K-Led Nano di Hella. Con

un’altezza di 68 millimetri (per la

variante con attacco fisso), offre

la tecnologia a Led nel minimo

ingombro. Particolarmente

adatto a veicoli soggetti a

restrizioni in altezza o che

dispongono di spazi ridotti per

l’installazione, utilizza una luce

lampeggiante per generare un

segnale ottico a lunga distanza,

di color ambrato, per allertare gli

altri utenti della strada e per

rendere più sicuri i cantieri.

K-Led Nano è protetto contro

polveri e acqua e può essere

impiegato anche in contesti

gravosi. Per info

www.hella.com.

In vetrina

a cura di

Gioia Cardarelli

Titolo: Trasporto merci: l’uomo al

centro del trasporto sostenibile

Autori: Giorgia Volta, Paolo Volta

Editore: Franco Angeli

Anno: 2022

Pagine: 114

Prezzo: € 18,00

Una sorta di manifesto del trasporto

nella sua trasformazione verso il

futuro: è questo ‘Trasporto merci: l’uomo al centro del

trasporto sostenibile’ scritto a quattro mani da due

esperti del settore: Giorgia Volta e Paolo Volta. L’uomo

di cui parlano non è solo quello che del trasporto e della

logistica ha fatto la sua professione ma l’umanità tutta

perché la sostenibilità e la circolarità richiedono, per

realizzarsi, cambiamenti culturali diffusi nell’intera

società. Quattro i capitoli (Il sistema economico; La

dinamica demografica, l’uomo, il suo rapporto con la

natura e i suoi comportamenti; Evoluzione dell’atto di

acquisto; La componente ecologica) attraverso i quali

gli autori cercano di dare la ‘sveglia’ ponendo tutti di

fronte alle proprie responsabilità, al fine di indurre

cambiamenti ben più profondi di quelli fatti fino ad oggi.

Oltre 100 pagine per riflettere sul ruolo del trasporto

delle merci nello sviluppo dei mercati e della ricchezza e

sull’esigenza di metterlo sotto i riflettori, anche quelli

degli economisti.

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