24.05.2022 Views

La Torre di Veglia n.3 aprile-maggio-giugno 2022

n.3 aprile-maggio-giugno 2022

n.3 aprile-maggio-giugno 2022

SHOW MORE
SHOW LESS

You also want an ePaper? Increase the reach of your titles

YUMPU automatically turns print PDFs into web optimized ePapers that Google loves.

d

Anno

LA TORRE DI VEGLIA

LXI - n° 3

aprile/maggio/giugno 2022

“Poste Italiane spa sped. abb. post. D/L 353/2003

(conv. in L.27/2/2004 n° 46)

art. 1. comma 2, dcb tv”

PERIODICO BIMESTRALE

DELLA PARROCCHIA

DI SAN GIACOMO DI VEGLIA


Redazionale

Cari lettori e care lettrici,

Anticipiamo di qualche mese l’uscita del numero in modo tale da poter

proporre questi anche il punto di vista del nostro Don Giulio sulla Pasqua.

Niente di complicato, ma dei bei pensieri per questa Pasqua, segno di “Nuovo”.

Troverete gli orari per le celebrazioni della Settimana Santa; vi verranno

presentati i nuovi chierichetti la cui vestizione è stata celebrata durante

una santa messa domenicale con presente la nostra comunità; vi saranno

presentati i componenti del Consiglio Per gli Affari Economici e quelli del

Consiglio Pastorale Parrocchiale; un piccolo commento del parroco sul bilancio

dell’anno 2021; una splendida poesia di una “Mattina di Pasqua”; un saluto

e ringraziamento da parte degli “Amici di Padre Dino” dalla Colombia; una

proposta da parte della diocesi, un cammino verso Emmaus.

I giovani della nostra parrocchia ci propongono delle iniziative molto

interessanti per un auto-finanziamento per le attività estive di Cinema

all’aperto e di Gruppo Giovani come la “LOTTERIA DI PASQUA”

e il “Pozzo di San Patrizio” che si faranno nei mesi di aprile e maggio.

Non ci resta che augurarvi una buona lettura

La Redazione


ANNO LXI – N. 3

APRILE-MAGGIO-GIUGNO 2022

Autorizzazione Tribunale TV N. 671 DEL 24/11/1987

“Poste Italiane spa sped. abb. post. D/L 353/2003

(conv. in L.27/2/2004 n° 46) art. 1. comma 2, dcb tv”

PERIODICO BIMESTRALE

DELLA PARROCCHIA

DI SAN GIACOMO DI VEGLIA

Direttore responsabile:

don Gian Pietro Moret

Coordinatore redazione:

Angelo Turbian

Redazione:

Maria Teresa Cesa,

Stefania Chies,

Bruno Dall’Anese,

Raffaella Marcon,

don Giulio Fabris,

Elisa Frare,

Angelo Turbian,

Marta Zanette

Impaginazione:

Elisa Frare

Stampa: Tipse Vittorio Veneto

Redazione e Amministrazione:

Piazza Fiume, 58

San Giacomo di Veglia TV

tel. 0438.500295

redazione.torrediveglia@gmail.com

www.sangiacomoapostolo.it

e-mail: sangiacomodiveglia@libero.it

sito a cura di: Federica Spinazzè

Per Richiesta Certificati Storici inviare email a:

archivio.sangiacomo@libero.it

Per scaricare il modulo di richiesta

visitare il sito della parrocchia

Finito di redigere

il 18 – 3 – 2022

La riflessione pagina 2

Come leggere la Bibbia – i Salmi 3

I segni della Pasqua 4

Orari della Settimana Santa 6

Bilancio Economico 8

Il Cammino di Emmaus 9

Nuovo Consiglio Pastorale 10

Visitazione dei Chierichetti 12

Largo ai Giovani 16

60 anni di Torre 18

Naturale o chimico 20

L’importanza di uno sguardo 21

Scuola Primaria Sauro 23

Panchina magica contro la violenza 24

L’angolo del benessere 25

Sport - calcio 26

Dall’Archivio Parrocchiale 27

Didascalia alla prima di copertina:

Marzo - Aprile 2003: Balconi fioriti

Hanno collaborato a questo numero:

Andrea DE NADAI

Giulia MAIUTTO

Stefania CHIES

Elisa FRARE

I Ragazzi di TERRA FERTILE

Tania DE POI e le INSEGNANTI

DELLA SCUOLA PRIMARIA

Animatori GRUPPO GIOVANI

Don Gian Pietro MORET

Pietro OSSI

Don Giulio FABRIS

Gli AMICI di padre Dino


2 La riflessione

Aprile•Maggio•Giugno gi

iug

20222

d

LA TOR

TORRE RE

DI VEGLIA VEGLIA

Il “ Nuovo”: è la Pasqua!

Carissimi,

scriveva San Paolo ai Corinzi: “Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova… Celebriamo la festa

non con il lievito vecchio, né con il lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità”. Il

brano verrà letto durante la messa di Pasqua proprio perché tra i tanti messaggi della principale solennità dei

cristiani, quello «Nuovo», di una «nuova vita» che inizia, è il più evidente. Cristo morto e deposto nel sepolcro,

il terzo giorno risorge. E per il mondo salvato da quella morte e risurrezione, nulla è più come prima: ha

inizio un’epoca davvero nuova, di inesauribili possibilità per quanti accettano di rinascere nel Signore risorto

e di vivere in novità di vita, producendo cioè frutti di giustizia, di sincerità e di verità. Per accentuare questo

significato, la Pasqua è posta all’inizio di una stagione che si ridesta dal sonno invernale.

In campo laico, dopo il Covid, la presente stagione politica avrebbe dovuto essere la stagione del Nuovo.

Un Nuovo che avrebbe dovuto seppellire, una lunga stagione di corruzione, per farne nascere una ovviamente

diversa. Ma al gran parlare e al gran promettere poco o nulla è seguito.

Mi sembra che a fermentare la massa sia ancora il lievito vecchio, quello “di malizia e di perversità”, per dirla

come San Paolo. Non è segno di “Nuovo” il clima che si è creato nel mondo: tensione, ottusa contrapposizione,

che porta a dimenticare gli interessi veri della gente ma ci sono invece guerre, distruzioni, violenze, fame, ecc.

Il tessuto dei valori del “Nuovo”: libertà, amore, norme e comportamenti che dovrebbero tenere uniti insieme

le nostre famiglie, le nostre parrocchie, la nostra Nazione e il mondo intero è sparito.

Chi ha più colpa di questo prevalere della forza distruttrice delle armi? Difficile dirlo.

L’albero si riconosce dai frutti, ci dice Gesù nel Vangelo. Allora il mondo nuovo è davvero tale se sgorga da

un cuore nuovo, da una coscienza convertita che vive il Vangelo e ha accettato la novità della Pasqua.

Avete presente Zaccheo? Non era un fior di galantuomo, ma una volta incontrato Gesù, decise di cambiare

vita in questo modo: “Do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto”.

È un uomo che è cambiato davvero.

Ecco, così dovrebbero essere tutte le Nazioni e in “primis” i cristiani. Il Papa ha affermato che la Chiesa

“non intende coinvolgersi in alcuna scelta di schieramento politico o di partito”, lasciando ai singoli la possibilità

di scegliere lo schieramento che più risponde alle proprie idee, attese politiche e sociali. Ma i cristiani nei vari

schieramenti ci devono stare come il lievito nuovo che fermenta la massa, come portatori della novità pasquale

che, tradotta nelle esigenze del nostro tempo, vuol dire fare in modo che la politica riacquisti il suo ruolo di

servizio al bene comune, che vuol dire: rispetto della vita e della dignità della persona, promozione della

famiglia, solidarietà e lavoro, fisco più giusto, autonomie e federalismo solidale, attenzione alla cultura

e all’ambiente… Il tutto fatto di progetti concreti, credibili, che non dimentichino la dimensione nazionale,

europea e mondiale.

Carissimi ecco come possiamo prepararci a realizzare il “Nuovo” che ci viene dalla Pasqua ormai vicina.

Il Parroco


d

Aprile•Maggio•Giugno g

•Giug

iugno

2022

LA TOR

TORRE RE DI VEGLIA

Come leggere la Bibbia

3

i Salmi

L’OSPITE DEL SIGNORE

Salmo 15 (14)

Signore, chi abiterà nella tua tenda?

Chi dimorerà sul tuo santo monte?

Colui che cammina senza colpa,

agisce con giustizia e parla lealmente,

non dice calunnia con la lingua,

non fa danno al suo prossimo

e non lancia insulto al suo vicino.

Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,

ma onora chi teme il Signore.

Anche se giura a suo danno, non cambia;

presta denaro senza fare usura,

e non accetta doni contro l’innocente.

Colui che agisce in questo modo

resterà saldo per sempre.

1) Introduzione

È un testo che, pur nella sua brevità è molto ricco.

La costruzione è semplice, è divisa in tre parti come è

indicato nello schema.

C’è una domanda iniziale: “Chi abiterà?”.

Il corpo centrale del salmo costituisce la risposta

alla domanda: “colui che agisce in un determinato

modo”.

La conclusione finale: Colui che fa queste cose resterà

salvo per sempre”. Presumibilmente resterà salvo

per sempre in quella tenda, in quel santuario in cui

chiede di essere ammesso.

2) Chi dimorerà sul tuo santo monte?

Il testo apre con una domanda e ci parla della tenda.

La tenda è il luogo in cui si vive, dove le persone

si vedono, si parlano, godono della presenza reciproca,

comunicano tra di loro. Stare nella tenda offre la

possibilità di essere con qualcuno, è l’opposto della

solitudine. Potremmo dire che la tenda è l’esperienza

della familiarità, dell’intimità, dello stare insieme in

uno spazio definito, limitato, dove se l’esperienza è

bella non la si vorrebbe mai lasciare.

“Signore chi abiterà la tua tenda, chi sarà ospite

della tua tenda?” naturalmente l’ospite entra solo se

è invitato, l’ospitalità è sempre legata ad una manifestazione

dell’accoglienza gratuita, dell’intimità offerta,

che si estende nel tempo, che prende questa forma:

vedersi, sentirsi, guardarsi, stare insieme in una

tenda. Qui non si parla di trovarsi nella tenda per fare

delle cose, ma per essere insieme. Quindi la domanda

nasce dal riconoscimento di un Dio che è accogliente,

di un Dio che è ospitale.

Cosa si va a fare nel tempio? La gente va al tempio

qualche volta per gioire, ma si va nella casa di Dio

anche per piangere, per portare a Dio, anche se Lui

già lo conosce, il nostro dolore, il peso, la fatica del

nostro vivere, per portargli anche le nostre lacrime,

sapendo che nessuna lacrima va perduta. Ecco cosa

si va a fare nella casa di Dio: essere se stessi con la

propria umanità nel momento dell’esultanza, della

gratitudine per aver sperimentato le cose più buone

della vita, ma si va anche per riconoscere la propria

vita come precaria, minacciata, ferita, soffocata dalla

fatica, dall’angoscia, dalla malattia, dai pericoli, dai

fallimenti.

Chi potrà raggiungere questo fine? Chi potrà gustare

tutto questo, questo compimento del proprio

essere nell’intimità di Dio? Qui nasce un impegno

morale: per stare con Lui devo avere imparato a stare

con gli altri.


4 Come leggere la Bibbia

I segni

della pasqua

3) La Liturgia

Perché nella messa c’è l’abbraccio di pace? Non

perché siamo in pace, ma perché abitualmente possiamo

pestarci i piedi gli uni e gli altri, allora la liturgia

in modo pedagogico ci mette quel gesto per recuperare

un rapporto, per aiutarci a recuperare quella comunione

che ci dovrebbe essere.

Signore chi abiterà nella tua tenda? La risposta viene

da Dio: perché è solo Dio che dà le indicazioni

per accedere a Lui, per incontrarsi per comunicare,

per diventare suoi intimi e per stare con lui nella sua

tenda.

4) “Fare la giustizia”

La seconda indicazione: agire con giustizia. Chi è

il primo che fa la giustizia? Il modello più ben riuscito

Dio lo trova nell’esodo, Lui fa giustizia agli oppressi.

Dio fa conoscere la sua dedizione all’oppresso,

affinché colui che si vede negato il diritto, la cui vita è

minacciata, possa ritrovare ragioni e possibilità di una

vita più vera ed autentica, cioè gli sia riconosciuto il

diritto di essere libero, di vivere nella speranza, nella

dignità.

5) “Dire la verità”

Dice la verità, parla lealmente, non dice calunnie.

Anche per noi oggi il senso immediato è parlare con

sincerità in senso oggettivo, ma dire la verità forse è

diverso. Significa raccontare, dire Dio e dire la verità

di Dio e all’interno di questo raccontare anche la verità

dell’uomo, raccontare la vicenda umana secondo

il progetto di Dio.

La verità è molto più della sincerità, perché ha a che

fare con la verità che è Dio, con la verità detta da Lui,

la verità sull’uomo e sulla storia dell’uomo.

Don Giulio

Il periodo pasquale abbraccia cinquanta giorni

fi no al compimento della celebrazione della Pentecoste.

In altri termini, il dono di Cristo risorto, lo si situa

la sera di Pasqua e cinquanta giorni dopo. È, senza

dubbio, il soffi o di vita dello Spirito Santo, che riempie

i credenti e li trasforma. Proprio in quest’ottica

cerchiamo di leggere i segni fondamentali di

questo periodo.

La gioia

Più che segno in senso stretto, la gioia costituisce

l’ambiente naturale in cui vengono vissuti

questi cinquanta giorni signifi cativi, denominati dai

Padri della Chiesa “Laetissimum spatium”, cioè un

tempo di immensa gioia. Una preghiera del Messale

invita così a questa letizia: “Esulti sempre il tuo

popolo, o Padre, per la rinnovata giovinezza dello

Spirito”. Viene poi precisato anche il motivo: una

giovinezza dello Spirito che è “il dono della dignità

fi liale”. Un intreccio davvero mirabile che fa riferimento

agli eventi della notte pasquale, condensati

nel Battesimo.

Il canto dell’Alleluia, che viene annunciato e consegnato

alla Chiesa nella veglia di Pasqua, diventa

il segno esteriore della sua condizione terrena.

Da una parte l’umanità è stata risollevata in Cristo,

nuovo Adamo, dalla sua caduta; dall’altra, la comunità

cristiana pregusta nella speranza il giorno

glorioso della risurrezione.

È necessario tornare a far festa ci hanno detto

in un documento i nostri vescovi già dal 1984.

“Festa è letizia, volontà di stare insieme, gioia

di parlarsi e di prolungare l’incontro, è convivialità,

è condivisione, è riposo, è anche divertimento.

Tutto ciò è autentico quando si radica nella gioia


d

Aprile•Maggio•Giugno gi

iug

20222

cristiana; nessuna festa è vera, se non si esprime

nella letizia che viene dalla comunione con Dio,

che edifi ca e sorregge la comunità cristiana, che è

segno di speranza da dare al mondo” (cfr. Il giorno

del Signore n. 40).

L’acqua

LA TOR

TORRE RE DI

VEGLIA

L’acqua è il segno pasquale per eccellenza, proprio

perché battesimale. L’acqua è l’elemento naturale

più presente nelle celebrazioni. È importante

che in questo periodo non si lasci mai mancare l’aspersione

con l’acqua dopo la professione di fede

all’inizio della S. Messa. Forse è bene precisare che

i riti dovrebbero splendere per nobile semplicità e

non avere bisogno di molte spiegazioni. Casomai

queste devono essere fatte in qualche altra circostanza

in cui si precisa che l’acqua è in sé un segno

di vita oltre che di purifi cazione dal peccato.

Il benedizionale propone questa invocazione:

“Ravviva in noi Signore, nel segno di quest’acqua

benedetta, il ricordo del Battesimo e l’adesione a

Cristo Signore, crocifi sso e risorto per la nostra

salvezza”.

È importante tale specifi cazione, che si trova testimoniata

un po’ in tutte le benedizioni perché instaura

il legame con Cristo in quel momento particolare.

In altri termini l’acqua è un segno che invita a

“prendere coscienza” dell’azione divina nelle differenti

circostanze umane, così l’uomo diventa collaboratore

di Dio per continuare l’opera della creazione.

L’acqua è anche un invito a riconoscere e invocare

lo Spirito nelle varie condizioni esistenziali. Persino

nel rito delle esequie, l’aspersione diviene un invito

coraggioso alla vita e alla speranza, oltre che

il sigillo defi nitivo di una pagina storica, che quella

corporeità ci lascia in eredità, nel bene e nel male.

Assemblea riunita

La riunione comunitaria è il segno che, nel tempo

pasquale, richiede la necessità di rivisitare la manifestazione

dello Spirito nella Chiesa. Un documento

della CEI offre i criteri essenziali: “l’assemblea

cristiana, segno della presenza di Cristo nel mondo,

deve saper esprimere in se stessa la verità del

suo «segno»”.

Come?

- “Nell’amabilità dell’accoglienza che

sa fare unità tra tutti i presenti”. La verità

dell’accoglienza dipende strettamente dai toni

5

delle celebrazioni, che non devono mai improntarsi

alla veemenza e agli improperi o in rampogne.

- “Nell’intensità della preghiera, che sa

aprire alla comunione con tutti i fratelli

nella fede, anche lontani”. Si richiama qui

l’apertura all’universalità, che deve caratterizzare

chiunque si riunisce nel nome del Signore.

È questo il connotato tipico della preghiera

detta comunemente “dei fedeli”, in risposta alla

proclamazione della Parola. Questa orazione

intende porsi come “il grande respiro della comunità

che prende il mondo nelle sue mani per

presentarlo al Padre per mezzo di Cristo. Il suo

stile è di pregare per e con gli altri, anzi di

superare ogni alterità per fare comunione nella

fede e nella carità fraterna. Non è concepibile

una preghiera dei fedeli senza questo spirito.

Per quanto calata nel vivo dei nostri problemi

è sempre preghiera universale in Cristo e nella

Chiesa” (Premesse all’Orazionale n. 3)

- “Nella generosità della carità che sa

farsi carico delle necessità di tutti i poveri

e i bisognosi”. Un’assemblea misura il livello

di appartenenza dei suoi membri dall’intensità

del loro contributo caritativo. La generosità è

una dimensione dell’essere cristiani: “c’è più

gioia nel dare che nel ricevere”. (At 20,35)

- “Nella varietà dei ministeri, infi ne che

sa esprimere tutta la ricchezza dei doni che

lo Spirito effonde nella sua Chiesa e i diversi

compiti che la comunità affi da ai suoi membri”

(il giorno del Signore n. 9). Non si tratta solo di

preoccuparsi per garantire il ministero ordinato,

ma anche di assicurare la molteplicità dei servizi,

di cui ogni comunità locale ha necessità per

esprimere se stessa (Il volto missionario delle

parrocchie n. 12).

In conclusione, il segno per eccellenza della

Pasqua è costituito dal “risveglio primaverile”

della Chiesa, rappresentato sia dalla “nuova prole”,

cioè dai nuovi battezzati, sia dai collaboratori che lo

Spirito suscita per rafforzarla nella responsabilità.

Don Giulio


Orario della Settimana Santa

DOMENICA DELLE PALME 10 aprile

Ore 08:30 Celebrazione dell’Eucaristia

Ore 10:20 Benedizione dei rami d’ulivo nel piazzale

e di seguito Santa Messa

Ore 16:00 In Monastero: Vespro e adorazione eucaristica

fi no alle ore 17:45

LUNEDÌ, MARTEDÌ, MERCOLEDÌ SANTI

11, 12 e 13 aprile

Ore 07:30 In Monastero recita delle Lodi, Santa

Messa ed esposizione del Santissimo

fi no alle ore 17:45

TRIDUO PASQUALE

GIOVEDÌ SANTO 14 aprile

NEL RICORDO DELLA CENA

DEL SIGNORE

Ore 08:30 In Cattedrale: Santa Messa e benedizione

degli oli;

presiede il Vescovo con tutti i Sacerdoti della

diocesi.

Ore 20:00 In parrocchia: Santa Messa solenne in

“Coena Domini” e lavanda dei piedi.

Invitiamo tutta la comunità, i gruppi operanti in parrocchia,

i ragazzi di catechismo delle elementari e

delle medie, in modo particolare la quarta elementare

e tutti gli operatori pastorali.

Si porteranno in chiesa i salvadanai

della colletta quaresimale “UN PANE

PER AMOR DI DIO”.

N.B.: subito dopo la celebrazione

la Commissione Liturgica guide-

rà un’ora di adorazione davanti

all’Altare della Reposizione.

VENERDÌ SANTO 15 aprile

NEL RICORDO DELLA MORTE

DEL SIGNORE

Giorno di Digiuno e Astinenza

Ore 15:00 Celebrazione della Passione del Signore

e bacio della Croce

Ore 20:30 Via Crucis animata dalle varie realtà e

gruppi parrocchiali

SABATO SANTO 16 aprile

SOLENNE VEGLIA PASQUALE

NEL RICORDO

DELLA RISURREZIONE

DEL SIGNORE

Ore 20:30 Benedizione del fuoco, annunzio pasquale,

canto del Gloria, liturgia della Parola, litanie

dei Santi, Benedizione dell’acqua, Liturgia Eucaristica

DOMENICA DI PASQUA 17 aprile

Sante Messe secondo l’orario festivo

In Parrocchia ore 08:30 e 10:30

LUNEDÌ DELL’ANGELO

18 aprile

Sante Messe secondo l’orario festivo

In Parrocchia ore 08:30 e 10:30

CELEBRAZIONE DELLA

RICONCILIAZIONE

IN PARROCCHIA tutti i giorni

dopo le celebrazioni, in modo particolare

tutto il giorno del Venerdì

Santo e del Sabato Santo, ci sarà

la possibilità di accostarsi al Sacramento

delle Riconciliazione.


d

Aprile•Maggio•Giugno 2022

LA TORRE DI VEGLIA

7

MATTINO DI PASQUA di PADRE DAVID MARIA TUROLDO

É un inno al Signore, alla pace ed alla gioia di vivere questa poesia, che sembra avere i toni di uno

spiritual, il canto religioso dei neri americani; la ripetizione del verso “Io vorrei donare una cosa

al Signore”, pone l’accento sul senso di carità cristiana, di perdono e amore fraterno che racchiude

in sé il più autentico significato della festa cristiana della Resurrezione.

Io vorrei donare una cosa al Signore,

ma non so che cosa.

Andrò in giro per le strade,

zufolando così

finché gli uomini dicano: “è pazzo!”.

E mi fermerò soprattutto con i bambini

a giocare in periferia.

E poi lascerò un fiore

ad ogni finestra dei poveri.

E saluterò chiunque incontrerò per via,

inchinandomi fino a terra…

E poi suonerò con le mani

le campane della torre,

a più riprese finché non sarò esausto.

E, a chiunque venga, anche al ricco,

dirò: “Siedi pure alla mia mensa!”.

Anche il ricco è un pover uomo…

E a tutti dirò: “Avete visto il Signore?”

Ma lo dirò in silenzio, con un sorriso.

Io vorrei donare una cosa al Signore,

ma non so che cosa.

Tutto è Suo dono,

eccetto il nostro peccato.

Ecco: gli darò un’icona,

dove Lui bambino

guarda gli occhi di Sua madre:

così dimenticherà ogni cosa.

Gli raccoglierò dal prato

una goccia di rugiada:

è già primavera, ancora primavera,

una cosa insperata, non meritata:

una cosa che non ha parole.

E poi gli chiederò di indovinare

se sia una lacrima,

o una perla di sole,

o una goccia di rugiada.

E dirò alla gente:

“Avete visto il Signore?”

Ma lo dirò in silenzio,

e solo con un sorriso.

Io vorrei donare una cosa al Signore,

ma non so dire cosa.

Non credo più nemmeno alle mie lacrime.

E queste gioie sono tutte povere.

Metterò un fiore rosso sul balcone.

E canterò una canzone tutta per Lui solo.

Andrò nel bosco questa notte,

e abbraccerò gli alberi.

E starò in ascolto dell’usignolo,

dell’usignolo che canta

solo da mezzanotte all’alba.

E poi andrò a lavarmi nel fiume,

come fanno i poveri.

E all’alba passerò sulle porte

di tutti i miei fratelli

e dirò a ogni casa: “Pace!”

E poi cospargerei la terra

di acqua benedetta

in direzione dei quattro punti

dell’universo.

Poi…non lascerò mai morire

la lampada dell’altare.

E ogni domenica mi vestirò di bianco!

Io vorrei donare una cosa al Signore,

ma non so che cosa.

E non piangerò più,

non piangerò più inutilmente.

Dirò solo: “Avete visto il Signore?”

Ma lo dirò in silenzio,

e solo con un sorriso.

Poi non dirò più niente. nte.


Aprile•Maggio•Giugno 2022

8 Vita della Comunità

d

LA TORRE DI VEGLIA

BILANCIO ECONOMICO DELLA PARROCCHIA DI SAN GIACOMO 2021

ENTRATE

GESTIONE ORDINARIA

Elemosine feriali e festive € 13.045,69

Offerte per servizi religiosi € 14.181,00

Offerte per benedizione famiglie € 300,00

Offerte ordinarie per la chiesa € 225,00

Offerte per candele votive € 3.808,72

Entrate varie € 2.410,00

TOTALE € 33.970,41

GESTIONE STRAORDINARIA

Offerte per lavori straordinari € 17.462,33

Contributo CEI per campanile € 30.225,00

Contributo regionale per restauro

campanile € 43.843,70

Contributo Comune Vittorio V.

e Conegliano € 3.723,78

GSE per fotovoltaico € 13.009,56

TOTALE € 108.264,37

TOTALE ENTRATE € 142.234,78

USCITE

GESTIONE ORDINARIA

Spese di culto € 2.544,48

Spese per il personale € 4.830,00

Spese per utenze € 20.624,83

Spese per ufficio parrocchiale € 3.358,48

Spese per sussidi pastorali € 2.483 ,15

Imposte, tasse, assicurazioni € 6.515,10

Tributo ordinario alla curia diocesana € 1.090,00

Spese per manutenzione ordinaria € 2.080,16

Varie € 3.747,92

TOTALE € 47.274,12

GESTIONE STRAORDINARIA

Spese manutenzione Straordinaria € 8.950,80

Spese per restauro campanile € 159.975,80

Spese per restauro facciata canonica

(oneri) € 2.385,50

Spese per acquisti straordinari € 880,00

Oneri bancari € 344,43

Rata fotovoltaico € 9.482,28

TOTALE € 182.018,81

TOTALE USCITE 2021 € 229.292,93

PROSPETTO RIASSUNTIVO

Totale generale entrate € 142.234,78

Totale generale uscite € 229.292,93

Differenza debito € -87.058,15

SALDO ATTIVO al 31-12-2020 € 65.311,40

SALDO PASSIVO al 31-12-2021 € -21.746,75

Residuo mutuo Fotovoltaico € -35.448,85

TOTALE PASSIVO al 31.12.2021 € -57.195,60

LA TORRE DI VEGLIA

Bilancio 2021

ENTRATE:

Adesioni € 13.161,00

Altre Entrate € 875,00

TOTALE ENTRATE € 14.036,00

USCITE:

Stampa € 11.580,01

Spedizione € 1.549,66

Varie € 312,00

TOTALE USCITE € 13.441,67

ENTRATE 2021 € 14.036,00

USCITE 2021 € 13.441,67

SALDO ATTIVO 2021 € 594,33

QUALCHE CONSIDERAZIONE SUL BILANCIO 2021

Da questo bilancio, abbiamo escluso la contabilità

sul restauro delle facciate della canonica perché

ancora non abbiamo la possibilità di fare la rendicontazione.

Nel prossimo numero di Torre di Veglia

faremo un dettagliato resoconto.

Le entrate per elemosine, candele e offerte varie in

questi ultimi mesi sono di molto diminuite, invece

sono di molto aumentate le uscite.

Un esempio: per luce e gas, nei mesi di dicembre,

gennaio e febbraio, a causa degli aumenti, ecco

quanto abbiamo pagato: dicembre €. 2.800,00;

gennaio €. 6.300,00; febbraio € 6.864,00. Per

quanto riguarda le entrate a dicembre €. 1.526,00;

gennaio €. 902,00; febbraio € 813,00.

È vero che nelle nostre famiglie, come anche in

parrocchia, ci sono tante spese, soprattutto per

l’aumento consistente della luce, del gas e generi

alimentari; cerchiamo di aiutarci per poter colmare

questo defi cit.

Lo scorso anno abbiamo avuto la fortuna, dopo 13

anni, di ricevere l’atteso contributo statale per i lavori

della chiesa e questo ci ha aiutato a colmare il

defi cit per il campanile.

Ora ci sarà, nonostante il contributo parziale dello

Stato che ci auguriamo arrivi presto, un aumento

del defi cit per colmare i lavori sulle facciate della

canonica. Credo poi che i grossi e necessari lavori

siano terminati.

Nei prossimi anni ci impegneremo, con l’aiuto di tutti,

a eliminare il defi cit e ridurre al minimo le spese.

Un grazie a chi continua ad offrirci dei prestiti graziosi.

Tutto ciò ci aiuta a guardare avanti con fi ducia

e speranza.

don Giulio


d

Aprile•Maggio•Giugno 2022

LA TORRE DI VEGLIA

9

Ho pensato di condividere con voi questa iniziativa fatta dalla nostra diocesi de

“IL CAMMINO DI EMMAUS”; un percorso rivolto a giovani-adulti per riscoprire

le sorgenti della fede e per farsi compagni di strada di altre persone. Don Giulio

Forania di Vittorio Veneto

Il cammino di Emmaus

Un percorso

rivolto a giovani-adulti

per riscoprire insieme

le sorgenti della fede

e per farsi

compagni di strada

di altre persone

Gli incontri si tengono

presso il Patronato di

Ceneda, alle ore 20.30.

La proposta è curata dalla

Commissione Catechesi

degli adulti foraniale.

Accompagneranno il

cammino i quadri di

Arcabas illustrati da

Cristina Falsarella.

L’ASCOLTO

1° - Mercoledi’ 20 aprile: “Conversavano di tutto quello che era accaduto”.

Ridare la parola ai nostri vissuti. Fra Mauro Galesini, francescano,

e testimonianze

2° - Mercoledì 27 aprile: “… spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si

riferiva a lui”. Ridare la Parola al Signore attraverso l’ascolto. Silva De

Luca, vergine consacrata e formatrice

L’INCONTRO

3° - Mercoledì 4 maggio: “Resta con noi”. La porta aperta all’inatteso

Don Francesco Rebuli, sacerdote diocesano e testimonianze

4° - Mercoledì 11 maggio: “… Quando fu a tavola con loro…”. La famiglia:

dalla relazione alla condivisione. P. Beppe Pierantoni, sacerdote

dehoniano, e una coppia di sposi

5° - Mercoledì 18 maggio: “Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero.

Ma egli sparì dalla loro vista”. Al cuore dell’incontro con

Gesù: l’Eucaristia. Madre Aline, badessa, presso il Monastero di San

Giacomo di Veglia.

LA TRASFIGURAZIONE DELLA VITA

6° - Mercoledì 25 maggio: “partirono senza indugio..”. Dal cuore riscaldato

alla missione Mariagrazia Salmaso (Uff. Missionario Dioc) con

Josef e don Nicivaldo (sac. brasiliano)

7° - Martedì 31 maggio: “… fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono

riuniti gli Undici e gli altri“. Verso la Chiesa del Risorto

Don Alessio Magoga, insegnate di teologia e direttore de L’Azione

8° - Giovedì 9 giugno: “Come complicarsi meravigliosamente la vita”

(EG). Uscire dentro la città degli uomini. Don Andrea Forest

(Pastorale sociale e Caritas) e testimonianze

9° - Giovedì 16 giugno

Compagni di viaggio di altri

PARTENZA DA EMMAUS

ISCRIZIONE

Entro il 12 aprile. Per adesioni e chiarimenti scrivere al seguente indirizzo mail:

catechesiadulti.vv@gmail.com


Aprile•Maggio•Giugno 2022

10 Vita della Comunità

d

LA TORRE DI VEGLIA

IL NUOVO CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

UN CAMMINO DI SINODALITÀ

Nella presentazione alle Linee Guida per il rinnovo

degli organismi ecclesiali di partecipazione

il Vescovo Corrado scrive: «Il rinnovo degli organismi

di partecipazione,

rinviato a

motivo della situazione

di pandemia

che ci ha affl itto,

è ormai alle porte.

Il momento in

cui esso si attua

si incrocia con la

richiesta di Papa

Francesco di impegnarci

in un

cammino di rifl essione

in vista del

XVI Sinodo dei

vescovi, che avrà

come argomento

proprio la sinodalità:

“Per una

Chiesa sinodale:

comunione, partecipazione, missione”. [...] La strada

che abbiamo scelto è quella di “intrecciare”

consultazione sinodale e rinnovo degli organismi

di partecipazione, vivendo questo momento delicato

e importante della nostra Diocesi come un

concreto esercizio di sinodalità. [...] L’individuazione

di varie persone della comunità a far parte

dei Consigli Pastorali delle nostre Parrocchie,

dei Consigli per gli Affari Economici, delle Équipe

delle Unità Pastorali e dei Consigli diocesani, rientrano

proprio in questo “camminare insieme”,

che è esercizio di comunione, di partecipazione

e di missione».

Emerge quindi chiara la strada da percorrere:

perché la Parrocchia possa garantire soprattutto

l’Iniziazione Cristiana ed esprimere un vero e rinnovato

impegno missionario adeguato al tempo di

oggi e al territorio in cui viviamo, è indispensabile

che si metta in relazione ed entri in collaborazione

con altre Parrocchie. Anche per questo è nata

l’Unità Pastorale. A questa logica dovrà ispirarsi il

rinnovo degli Organismi di partecipazione ecclesiale.

PARTIRE LAVORANDO IN RETE

I Consigli Pastorali Parrocchiali, in particolare,

sta scritto nelle Linee Guida, dovranno essere

composti da persone disposte a collaborare per

assumere le nuove sfi de della Parrocchia; dovranno

operare perché la Parrocchia mantenga

il più possibile la propria identità e vitalità

e, insieme, si apra alla collaborazione con le

altre Parrocchie.

Il documento rinnova il fondamentale ruolo

nella singola parrocchia del CPP che deve

esercitare la sua attività in quanto esercizio

di vera e propria corresponsabilità pastorale

e allo stesso tempo ogni Parrocchia vive e lavora

in rete con le altre Parrocchie dell’Unità

Pastorale. Anima e motore dell’UP è l’Équipe,

composta da almeno due persone di ogni

CPP delle Parrocchie che compongono l’UP.

L’Équipe lavora in stretto rapporto con i CPP.

L’IDENTITÀ, LA NATURA,

LA FINALITÀ E I COMPITI DEL CPP

Le Linee Guida tracciano poi il profi lo del

Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP): è un organismo

di comunione, di partecipazione e di corresponsabilità

il cui fi ne è promuovere l’edifi cazione

della comunità ecclesiale perché compia la sua

missione di evangelizzare, santifi care e servire l’uomo

nella carità.

I compiti del CPP: 1) conoscere la situazione

locale e promuovere l’animazione delle attività

parrocchiali; 2) offrire il contributo della singola

Parrocchia alla elaborazione del cammino di Unità

Pastorale; 3) orientare e verifi care l’azione pastorale

della Parrocchia in armonia col cammino dell’Unità

Pastorale; 4) approvare le iniziative di carattere

economico-amministrativo della Parrocchia che

oltrepassano l’ordinaria amministrazione, proposte

dal Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici

(CPAE), affi nché siano sempre in sintonia con le

fi nalità pastorali.

SCELTA DEI COMPONENTI

È avvenuta attraverso un processo sinodale promosso

dall’Equipe dell’UP Ceneda in cui sono stati

defi niti i profi li da individuare, il numero dei com-


d

Aprile•Maggio•Giugno 2022

LA TORRE DI VEGLIA

Vita della Comunità

11

ponenti e la modalità di scelta – la designazione

– ritenuta più rispondente alla realtà parrocchiale

e alla disponibilità dei singoli.

Nello specifi co, don Giulio ha innanzitutto verifi -

cato la disponibilità di alcuni componenti del CPP

uscente di continuare il percorso comunitario e

successivamente ha individuato, di concerto con

i componenti del CPP, alcune persone che per la

loro storia e la loro formazione fossero disponibili a

intraprendere questo cammino.

Ed è così che si è giunti alla seguente composizione:

Matteo Zava – in rappresentanza dei giovani

Fortunato Dal Cin – in rappresentanza del

Gruppo liturgico

Remigio Maso – in rappresentanza di coro e

ministri dell’eucaristia

Silvia Pagotto – in rappresentanza delle

catechiste

Isabella Spinazzè – in rappresentanza della

Caritas

Sandro Da Re - in rappresentanza del gruppo

Sangio

Stefania Chies – in rappresentanza di Torre di

Veglia

Giancarlo Poser - designato

Mauro Campodell’Orto – designato

Antonia Bolzan – designata

Mario Ciotti – designato

Luca Della Libera - designato

Le persone che hanno dato la loro disponibilità

per il quinquennio 2022 – 2026 sono consapevoli

del lavoro che li attende, affi ancheranno e

sosterranno don Giulio e si impegneranno a porre

attenzione ai bisogni della parrocchia con responsabilità,

umiltà e entusiasmo. Un grazie sincero ai

componenti del vecchio CPP per il lavoro fatto.

Stefania Chies

COMPONENTI

CONSIGLIO

PER GLI AFFARI

ECONOMICI 2021-2026

PARROCCHIA DI

SAN GIACOMO

APOSTOLO

Bortolot Mario

Dall’Anese Bruno

De Luca Mauro

Dicolli Maria Rosa

Michelin Giovanni Battista

ta

Muffato Luca

Zava Fabio

Zoppirolli Mauro

Fabris d. Giulio

Inge

gegn

gner

e

Se

gret

ario

com

omme

me

rcia

iale

Inge

gegn

gner

ere

Impr

pren

endi

dito

tore

Ingegnere

Ingegnere

Ingegnere

Parroco

Come potete notare è stato confermato interamente il Consiglio precedente che ha fatto un ottimo lavoro

seguendo tutti i vari lavori realizzati per la parrocchia. Per arricchire questo bagaglio sono state inserite altre

3 persone qualifi cate, competenti nel campo amministrativo e tecnico, e che ringraziamo di cuore per avere

accettato di collaborare per una maggiore vitalità della parrocchia e per realizzare gli ultimi “lavori” che potrebbero,

se il tempo e le possibilità ce lo permettono, essere fatti: pulitura esterna della chiesetta di Sant’Antonio,

salone parrocchiale (ex cinema) e revisione del tetto della chiesa.

A tutti un grazie di cuore e buon lavoro.

Don Giulio


foto VINERA di Giorgio e Loredana

Aprile•Maggio•Giugno 2022

12 Vita della Comunità

d

VESTIZIONE DEI CHIERICHETTI

Finalmente, dopo anni in cui il Gruppo dei chierichetti si era assottigliato, tanto da non coprire il

servizio per le S. Messe domenicali, i funerali, i matrimoni, ecc…, ora il gruppo ha ripreso vigore.

È veramente bello vedere l’altare attorniato dai bambini!

È bello vedere chierichetti disponibili per accompagnare con dignità i nostri defunti al cimitero.

Complice anche il Covid piano piano i bambini sono spariti, forse anche perché poco stimolati dai

genitori e dalla comunità.

Ora però c’è un’inversione di marcia: 7 bambini e le loro famiglie hanno detto di sì.

Il parroco ha fatto con loro alcuni incontri di preparazione e formazione. I bambini sono gioiosi,

svegli, entusiasti di partecipare e servire all’altare.

Domenica 13 marzo alla S. Messa

delle ore 10:30 quattro di loro,

accompagnati dai genitori, hanno

fatto il rito della vestizione e hanno

iniziato a servire all’altare.

Gli altri tre, che per impegni loro

o dei genitori non sono potuti essere

presenti insieme ai loro amici,

faranno la vestizione domenica 20

marzo sempre alla S. Messa delle

ore 10:30.

Fin d’ora ringraziamo i bambini

per la loro disponibilità, e ringraziamo

anche i loro genitori che li

hanno accompagnati e motivati.

Il nostro augurio è che da questo

entusiasmo iniziale, col tempo non

venga meno; anzi che il loro entusiasmo

contagi altri loro compagni

a seguirne l’esempio e così realizzare

quanto ci ha detto don Giovanni

Brescacin, martire, ucciso a Cappella

Maggiore durante la seconda

guerra mondiale: ”È importante e

Davide

Cicolin

Simone

Renosto

Mattia

Ciot

Arjun

Casagrande

significativo attorniare l’altare con

tanti bambini. Loro sono la luce di

Dio in mezzo a noi che ci illumina

con la loro presenza!”.

don Giulio

LA TORRE DI VEGLIA


d

Aprile•Maggio•Giugno g

•G

iug

2022

LA TOR

TORRE RE DI

VEGLIA

13

ORDINE DEI MINISTRI DEGLI INFERMI

OPERA SAN CAMILLO

NIT. 860.013.635-3

Bogotà, 4 marzo 2022

Ai Carissimi

Amici di Padre Dino

Italia

A tutti voi cari Amici di Padre Dino inviamo un saluto fraterno nel Signore Gesù e i

nostri migliori auguri di ogni bene per tutti.

Ancora non siamo usciti dall’attuale pandemia e sembra che come umanità non abbiamo

imparato la dura ma importante lezione che la vita ci ha dato. Il virus ci ha

ricordato quanto preziosa e fragile è la vita. Nonostante questo, ora ci troviamo ad

affrontare un male più grande: la guerra. Tra tanto dolore, sofferenza e incertezza siamo

chiamati a difendere la vita in tutte le sue manifestazioni. Questo, fin dall’inizio, è

anche l’impegno della nostra opera e che oggi più che mai si rivela ancor più urgente e

attuale. Voi tutti con il vostro appoggio ci aiutate ad andare avanti in questa missione.

A nome mio e di tutto il gruppo che lavora nell’Opera San Camillo, desideriamo

ringraziare per l’aiuto che ci avete offerto per continuare il nostro servizio a questa

comunità attraverso l’assistenza che prestiamo su diversi fronti. Non mancano le difficoltà,

ma l’appoggio e l’aiuto che i vostri cuori continuano ad offrire con generosità

ci permette di continuare a lavorare con professionalità, amore e la sollecitudine che ci

ha insegnato il nostro fondatore San Camillo e che ci ha lasciato come testimonianza

Padre Dino De Zan.

C he il Signore benedica quanto fate e tutte le persone che danno il loro aiuto generoso

e disinteressato per il bene di chi soffre. Potete contare sulla nostra preghiera e la

nostra immensa gratitudine. San Camillo continui ad accompagnarci e a guidarci nel

rendere presente l’amore misericordioso di Gesù tra le persone che soffrono e non dimenticate,

come molte volte vi diceva Padre Dino, “tutto questo lo facciamo anche

a nome di tutti voi”.

Di cuore,




16

Largo ai giovani

Aprile•Maggio•Giugno 2022

d

GIOVANI IN CAMMINO

L’attività del Gruppo Giovani prosegue con entusiasmo: le attività sono sempre più partecipate e i ragazzi

frequentano con interesse i tradizionali incontri del venerdì sera.

Dopo la pausa invernale, noi animatori abbiamo proposto vari temi, accolti e condivisi dai ragazzi. Il primo

argomento discusso è il volontariato. In un mondo sempre più individualista abbiamo riscoperto la gioia della

condivisione attraverso l’aiuto verso il prossimo. Abbiamo proposto un ciclo di tre incontri centrato sull’approfondimento

dei valori propri di un volontario: condivisione, disponibilità, passione. Incontri che sono stati

arricchiti dalle testimonianze di alcuni ospiti eccezionali: Maria, volontaria presso avvocati di strada; Andrea,

il quale ha partecipato ai campi organizzati da Libera Associazione AntiMafia; Matteo, volontario della Croce

Rossa; Eleonora, volontaria dell’associazione Dodici Ponti. Gli incontri sono stati organizzati con un duplice

scopo: far comprendere ai ragazzi la gioia del volontariato ed avvicinarli alle numerose realtà presenti nel nostro

territorio con il quale il Gruppo Giovani sta allacciando dei rapporti di collaborazione.

A proposito di questo punto, il Gruppo Giovani collabora da diverso tempo con varie associazioni del vittoriese,

partecipando attivamente alle iniziative proposte. L’ultimo progetto, “Ragazzi e ragazze come agenti

di cambiamento per una comunità più verde ed inclusiva” che ha lo scopo di riqualificare e rendere più accessibile

alla comunità il parco del Castrum di Serravalle, è stato presentato dagli alunni della 3°A del liceo

scientifico Flaminio. Gli studenti, alcuni dei quali fanno parte del Gruppo Giovani, hanno invitato i cittadini

alla collaborazione attraverso un questionario e varie associazioni all’esposizione dei progetti da loro elaborati.

Noi animatori abbiamo parte-

cipato alla presentazione avvenuta il 26 febbraio

al teatro Fenderl e ci siamo resi disponibili a cooperare.

Il percorso del gruppo è poi continuato con un

nuovo tema: la comunità. Anche questo argomento

è stato trattato in un ciclo di tre incontri

leggeri, durante il quale i ragazzi si sono potuti

confrontare con la realtà della vita quotidiana:

le comunità non sono sempre costruite da lega-

mi di amicizia, ma spesso da rapporti di condivisione

ed obiettivi comuni (lavoro, scuola,

sport, …). Abbiamo approfondito e apprezzato

i valori della collaborazione e del sacrificio con

delle attività e dei giochi.

Il cammino del gruppo giovani continuerà

in questa Quaresima con gli incontri del venerdì

sera e con la partecipazione attiva alla

Via Crucis foraniale dei giovani e con la Via

Crucis parrocchiale, in cui saremo ben felici

di portare un piccolo e significativo contributo.

Gli animatori

Vi invitiamo ufficialmente al “POZZO DI

SAN PATRIZIO”, la pesca di beneficenza

il cui ricavato sarà utilizzato per finanziare

alcune attività di Gruppo Giovani e soprattutto

per contribuire alla manutenzione del

Sangio.

LA TORRE DI VEGLIA


d

Aprile•Maggio•Giugno 2022

LA TORRE

RE DI VEGLIA

Largo ai giovani

17

onostante le incertezze iniziali, possiamo fi nalmente confermarlo!

Il Cinesangio 2022 si farà.

L’ormai tradizionale cinema all’aperto sangiacomese raggiunge

così la sua quindicesima edizione, un’edizione alla quale stiamo

lavorando con particolare entusiasmo, per proseguire il progetto di

ripartenza avviato lo scorso anno e contribuire alla costruzione di un

momento di incontro per tutta la comunità.

Visto il successo dell’edizione passata, desideriamo ampliare la rassegna

di quest’anno e

proporre un ciclo di quattro

serate. Attualmente

ci stiamo concentrando

sulla selezione dei fi lm,

alla ricerca di titoli che

offrano svago e stimoli

di rifl essione.

Novità di quest’anno è

l’organizzazione di una

lotteria di Pasqua, con

in palio dolci premi di

cioccolato; più sotto,

tutte le informazioni

per partecipare all’iniziativa

e sostenere la

realizzazione del Cinesangio

2022.

In attesa dell’uscita

del volantino defi nitivo,

seguiteci su Facebook

e Instagram,

alla pagina @Cinesangio.

Nel frattempo, tenetevi

liberi i martedì

sera dal 14 giugno

al 5 luglio, dalle

21:30 vi aspettiamo

in piazza Fiume con

il cinema all’aperto!

IL GRUPPO GIOVANI PRESENTA

Lotteria di Pasqua

IL RICAVATO SARÀ INTERAMENTE UTILIZZATO

PER FINANZIARE IL CINESANGIO 2022

ESTRAZIONE dei NUMERI VINCENTI

DOMENICA 10 APRILE in oratorio

AL TERMINE Della messa delle 10:30

10 premi in palio

1° premio uovo di cioccolata da 4 kg

Potrete scegliere i vostri numeri fortunati

recandovi in Canonica o al negozio CRAI di

Viale Menarè a partire da sabato 26/03.

Il costo di un biglietto è di €2.

Vi lasciamo anche i nostri recapiti telefonici

LUCIA 3479098676 & ELISA 3450153387


Aprile•Maggio•Giugno 2022

18

d

gi

•G

iugno 22

I PRIMI

60 ANNI

DE “LA TORRE DI VEGLIA”

LA TORRE

RE DI VEGLIA

Gentili lettrici e lettori,continuiamo la nostra rassegna di ricordi che parte dall’anno

1990 e arriva al 1992 per festeggiare i nostri primi sessant’anni di “La Torre di Veglia”

Anni (1990-1991-1992)

• La chiesa di San Fermo mostrava tutti i suoi anni tanto era lo stato in cui si

presentava ai passanti ed ai visitatori. Per questo sono stati avviati ed ultimati i

lavori per un suo ritorno decoroso alla comunità. La messa a nuovo ha riguardato

le murature e tutta l’area che circonda l’oratorio caro a tanti sangiacome-

si e che era stato ricostruito dopo il bombardamento del 1945.

• La comunità di San Giacomo, guidata dal

parroco don Giancarlo Tondato si è ritrovata

in chiesa per far festa a Don Dino Zanetti, in

occasione del suo sessantesimo di Ordinazione

sacerdotale. Alla celebrazione sono presenti

tutti i sacerdoti e le suore nativi di San Giacomo.

Don Dino è stato parroco di San Giacomo per ben 30 anni: dal 1948 e

fino al 1978. La più significativa delle sue opere, appena giunto a San Giacomo,

è stata la costruzione del nuovo cinema-salone parrocchiale.

• Ecco il tram! Anche il quartiere di San Giacomo ha finalmente la possibilità

di utilizzare il tram a seguito dell’avvio della nuova linea di trasporto, la numero 4, avviata dall’Azienda

Tranviaria Municipalizzata che attraverserà tutto il paese. Dal centro di Vittorio percorrendo via S. Antonio

raggiungerà la Cal de Livera, poi piazza Fiume ed Isonzo, Via Vea e via del Campardo, poi il Menarè

fino a San Fermo e via della Seta e dei Molini e risalita lungo la Mezzavilla per poi ritornare all’autostazione

in centro città.

• E’ stato riproposto il Grest per i giovani della Parrocchia. L’attività è stata avviata da un piccolo gruppo

di animatori che vogliono crescere e diventare punto di riferimento

per ragazzi e giovani della parrocchia ed essere in

grado di evolversi continuamente e soprattutto di proporsi

in modo duraturo. E’ un esperimento che i giovani vogliono

provare: non sanno quale potrà essere l’esito, ma tutti

sono e vogliono essere fiduciosi. Una delle prime attività di

svago è stata la scampagnata, riuscitissima, sul Monte Altare

e la gita a Gardaland di cui proponiamo la foto di gruppo

dei giovani.


d

Aprile•Maggio•Giugno i iugno

2022

LA TORRE RRE DI VEGLIA

19

• L’Unione Sportiva Piccin, solerte ed appassionata società ciclistica organizza tutti gli anni sul tradizionale

circuito ciclistico la Coppa Alfonso Piccin in ricordo del

sangiacomese gregario ed amico del mitico Ottavio Bottecchia.

I sangiacomesi sono certi della buona riuscita della manifestazione,

nel ricordo delle avvincenti gare disputate in tutti questi

anni passati: tutti si augurano di rivedere una bella gara anche

nel ricordo di due giovani e valenti corridori locali. Sono essi Italo

Salezze e Tranquillo Andreetta, sempre protagonisti e indicati

come possibili vincitori che qui vediamo in una appassionante e

splendida volata finale. Nel festeggiare il 31° anno di attività la

Società ciclistica lancia un appello ai sangiacomesi in quanto le

difficoltà finanziarie sono immani e auspica il coinvolgimento di

forze nuove in possesso di entusiasmo e volontà di lavorare per

questo meraviglioso sport. Tutti si augurano che l’appello del

Presidente Roberto Da Re, giunto alla sua trentunesima presidenza,

venga accolto.

• Si prospetta il rilancio del Centro Genetico ed Ecologico del

baco da seta di S. Giacomo, istituito nel 1953 quando in paese

erano attive varie filande che impiegavano centinaia di nostre

donne nel lavoro del baco da seta. Sono solo sogni? … o rivedremo

le nostre filandiere, che qui vediamo in una foto del

1939, riprendere il lavoro. E’ proprio un sogno: i tempi sono

cambiati: restano solo … i sogni. Gli immobili delle vecchie filande

sono state ristrutturati, non per riprendere la lavorazione

dei “cavalier” ma per essere messi a disposizione di quanti intendono avviare piccole attività produttive

e per aiutare e facilitare il loro inserimento nel mondo del lavoro. La solenne inaugurazione delle

nuove strutture ha visto la presenza del ministro Bernini, del Vescovo Ravignani e del Sindaco Mario

Botteon.


20 Rubriche

d

Aprile•Maggio•Giugno 2022

LA TORRE DI VEGLIA

NATURALE

o “CHIMICO”?

Quante volte abbiamo sentito

la frase “non prendo

quella roba lì, fa male, è

tutta chimica!” oppure “prendi questo

rimedio, è al 100% naturale!”.

Ecco, in questo articolo andremo a

scoprire gli errori di ragionamento e

di pregiudizio sottesi a questo tipo

di affermazione.

Definire qualcosa di “chimico”

non ha infatti molto senso, in quanto

ogni singola cosa che ci circonda

è costituita da materia chimica.

Inoltre, anche sotto

intendendo che “chimico”

significhi “proveniente

dall’industria

chimica” il paragone

non acquisisce un significato

maggiore.

Che si tratti di cibo,

o di un integratore, o

di un farmaco, il nostro

corpo riconosce

solamente la struttura

chimica di un determinato

composto, indipendentemente

dalla sua origine.

Ma le cose naturali sono sempre

migliori di quelle artificiali, vero?

Magari fosse così facile, la realtà

delle cose è sempre più complessa

e bisogna sempre analizzare i fatti

caso per caso; in fondo anche la

tetradotossina, la neurotossina prodotta

dal pesce palla è naturale, ma

ne basta una quantità piccolissima

per uccidere un uomo! Senza ricorrere

ad un esempio così estremo vediamo

due casi particolarmente interessanti

che ci coinvolgono nella

vita quotidiana.

Un primo esempio sono gli

integratori di Vitamina C che, a

parità di altri ingredienti, svolgochno

o meno la loro funzione sia il loro principio, l’acido ascorbico,

sia estratto da un’arancia, un kiwi o

che provenga da un impianto industriale

sintetico o biotecnologico.

Il secondo esempio riguarda l’Aspirina,

uno dei farmaci più utilizzati

al mondo ha come principio attivo

l’acido salicilico, una molecola

contenuta nella corteccia del salice

bianco. In caso di febbre la soluzione

“più naturale” sarebbe quindi procurarsi

un pezzo di corteccia e sgranocchiarla

o farci un decotto, cosa

che per ovvie ragioni risulta difficile

e poco saggio praticare: tra i molti

problemi che potrebbero insorgere

bisognerebbe comunque procurarsi

un pezzo di corteccia, sapere quanto

acido salicilico è contenuto e valutare

il dosaggio. Una seconda opzione

che potrebbe essere proposta

è quella di estrarre l’acido salicilico

direttamente dalla corteccia del salice

e assumere così il principio attivo

purificato. Si tratta di una soluzione

an-

cora “natura- le” ma ancora

non esente da problematiche: occorrono

grandi quantità di legname

che sarebbero sprecate per estrarre

una quantità così piccola di principio

attivo. L’industria chimica ha

permesso quindi di produrre questa

importante molecola artificialmente

(per via sintetica), esattamente

uguale in tutto e per tutto a quella

naturale. È sicuramente un metodo

di produzione più sostenibile,

ma siamo sicuri che sia la soluzione

farmaceuticamente migliore? L’acido

salicilico (naturale o sintetico

che sia), pur abbassando la febbre,

ha diverse controindicazioni: è scarsamente

assorbito nello stomaco e

può provocare gravi ulcere e acidità

di stomaco. Per questo motivo


d

il farmaco viene commercializzato

sotto forma di acido acetil-salicilico,

che, dopo essere entrato in circolo

nel nostro corpo, viene convertito

nell’effettiva molecola ad effettiva

azione farmacologica (un approccio

conosciuto come pro-drugs). Ciò

consente di migliorarne l’assorbimento,

ridurre la dose farmaceutica

necessaria e ridurre drasticamente il

forte effetto irritante per il nostro

tratto gastrointestinale del principio

attivo originale. Questa piccola modifica

sintetica ha permesso a questo

farmaco di diventare da oltre 120

anni quello che tutti noi conosciamo,

con un utilizzo annuo globale

di oltre 40mila tonnellate.

Questo esempio, nella sua semplicità

ci mostra come in molti casi non

esista per forza una differenza tra ciò

che è naturale e ciò che proviene

dal mondo della sintesi, e di come

dei miglioramenti “chimici e non

naturali” aggiuntivi, ottenuti grazie

alla ricerca scientifica, possono ulteriormente

migliorarne le proprietà.

L’unico limite è la nostra conoscenza

e la nostra capacità di utilizzare al

meglio le risorse a disposizione con

razionalità.

De Nadai Andrea

Aprile•Maggio•Giugno o 2022 Rubriche

21

LA TORRE DI VEGLIA

L’IMPORTANZA

DI UNO SGUARDO

Aveva tentato in tutti i modi di impedire che quella casetta fosse affi ttata

ad un “nero”, uno dei tanti arrivati chissà come nel nostro paese. La piccola

abitazione che era all’interno di uno dei tanti borghi che caratterizzano il

territorio vittoriese: tante case una addossata all’altra con cortili e spazi

comuni. Modalità di abitare che porta inevitabilmente contatti tra chi vi abita.

Lui era vecchio e non voleva saperne di persone del genere che, si sa,

sono pericolosi, oltre che brutti, sporchi e rumorosi. Purtroppo, nonostante

le sue proteste, condivise in genere anche dalle altre famiglie, quell’individuo

aveva ottenuto l’alloggio.

Era un ragazzo africano che era riuscito a trovare un lavoro stabile che gli

permetteva di pagare un affi tto e vivere non più in ambienti precari come

era stato costretto fi no a quel momento. Sapeva della diffi denza nei suoi

confronti e si era proposto di trattare in maniera gentile i vicini di casa.

Soprattutto quell’anziano la cui casa e cortile confi navano con i suoi. Fin

dal primo arrivo lo aveva salutato con un certo calore, ma aveva ricevuto in

cambio una specie di grugnito. Rimase malissimo, ma continuò a salutarlo

senza ricevere mai uno sguardo e una parola. Addirittura fu tesa anche una

catena per dividere i due cortili.

Accadde un giorno che l’anziano era in diffi coltà nel caricare un sacco

pesante nel bagagliaio della sua vettura. Il ragazzo lo vide e si avvicinò per

aiutarlo a sollevarlo. Nello sforzo gli sguardi si incrociarono e il vecchio

vide due occhi sorridenti e un volto umano, semplicemente umano, senza

alcuna differenza dagli altri volti, mormorò un debole “grazie” e mentre il

ragazzo si allontanava, lo segui con sguardo stupefatto. Da quel giorno i

rapporti cambiarono radicalmente. Il vecchio rispondeva sempre al saluto

del ragazzo, anzi lo anticipava. Volle sapere il suo nome e accettò l’invitò a

prendere un tè in casa.

Divennero amici.

Guardarsi negli occhí è il modo più intenso di comunicare. Nel bene e

nel male.

Ascoltiamo veramente una persona che ci parla quando la guardiamo

negli occhi. Se due persone riescono a guardarsi negli occhi senza difese

e senza altezzosità, scoprono la loro umanità e non possono più rifi utarsi,

farsi del male, odiarsi.

Credo che Dio si sia fatto uomo per poter guardare negli occhi chi incontrava

e così mostrare il suo amore. Si è fatto bambino perché noi potessimo

guardarlo negli occhi senza paura.

Don Gian Pietro Moret


Aprile•Maggio•Giugno 2022

22

d

iug

In giardino

2

In Cucina con Giulia

Ricette Salutari Facili & Veloci

con Elisa

LA

TOR

TORRE RE

DI VEGLIA

CARBONARA

DI ASPARAGI

Non è un caso che gli asparagi siano uno

degli ingredienti più amati di questa stagione.

Dopo il periodo invernale, la natura infatti ci

regala vegetali dai poteri depurativi e rivitalizzanti,

dalle proprietà disintossicanti e diuretiche,

che possono essere utilizzati con cotture più

veloci (o direttamente crudi) e per pietanze più

leggere. Grazie ai fi to composti solforati, gli

asparagi svolgono un’azione antinfi ammatoria,

cardiotonica, ipotensiva, diuretica, antidiabetica

e antiparassitaria. Qui li abbiamo abbinati alle

uova per una pasta sicuramente diversa dalle

solite. Buon appetito!

CARBONARA DI ASPARAGI

PORTATA: PRIMO PIATTO

TEMPO DI PREPARAZIONE: 20 minuti

INGREDIENTI:

1 scalogno

1 mazzo di asparagi

350g di farfalle (meglio se integrali)

2 uova

50g di pecorino grattugiato

Prezzemolo qb

Sale e Pepe qb

Olio EVO qb

Tritate lo scalogno e mettelo a rosolare

con l’olio. Aggiungete al soffritto i

gambi degli asparagi puliti e tagliati

a tocchetti. Cuocete la pasta e, a

metà cottura, unite le punte di

asparagi.

A parte, sbattete le uova con

il pecorino e il pepe.

Quando la pasta è pronta,

scolatela e ripassatela in

padella con gli asparagi e

un po’ di acqua di cottura.

A fuoco spento, mantecate

con le uova. Infi ne, completate

con una spolverata di pepe e

una fogliolina di prezzemolo.

LA PRIMAVERA

COLORA CAMPI E PRATI

Eccomi tornata, con la primavera! Nei mesi di marzo

e aprile si sa, inizia la primavera e i nostri giardini, i

prati e i campi si stanno pian piano ripopolando di

fi ori colorati e di profumi fi oriti.

Ma vediamo un po’ alcune delle specie che abiteranno

gli ambienti a noi circostanti.

ANEMONE

È un genere di piante da

fi ore erbaceo, perenne,

rustico che conta oltre

un centinaio di specie e

numerosissime varietà.

A seconda della specie

può fi orire in primavera,

estate o autunno regalando

fi ori singoli a corolla

semplice o doppia di diverso colore a seconda

del tipo coltivato.

ZAFFERANO MEDITERRANEO

Il Croco, o Crocus, è una pianta erbacea bulbosa,

originaria dell’oriente. La pianta di Crocus è caratterizzata

da foglie di

colore verde scuro e

lucido con una striscia

bianca al centro.

Le foglie sono molto

sottili. La fi oritura avviene

in periodi differenti

dell’anno in base

alla specie.

Lo zafferano primaverile

è, ad esempio, una specie il cui periodo di fi oritura

va da marzo a luglio.

NARCISO

Il narciso è originario

dell’area

mediterranea, ma

le diverse si sono

progressivamente

diffuse sino alla

Francia settentrionale,

in Gran Bretagna, nelle Prealpi, nei Balcani e

fi no in Medio Oriente. È un fi ore delicato, elegante

e profumato che può essere coltivato in casa, in terrazza

e in giardino abbinandolo ad altri bulbi, come

crochi e tulipani.


d

Aprile•Maggio•Giugno 2022

LA TORRE DI VEGLIA

Scuola

23

Progetto ideato da Tania De Poi, pedagogista e attrice teatrale,

in collaborazione con le docenti di Plesso

SCUOLA PRIMARIA NAZARIO SAURO

TI LEGGO IO

“Se vogliamo che il bambino diventi un lettore, cioè ami la lettura e i libri, dobbiamo agire sulla motivazione”

dice Daniel Pennac, a proposito del “piacere di leggere”:

“Questo piacere è a portata di mano, facile da trovare. Basta non lasciar passare gli anni… Leggere. A

voce alta. Gratuitamente.”

La qualità del rapporto con il libro che il bambino instaura prima dell’età scolare, può essere quella che

determinerà il suo essere o non essere lettore.

Il ruolo della scuola è determinante, insieme con il ruolo della famiglia, per la nascita del piacere di leggere, a

partire dalla scuola materna, ma anche dal nido. Gli studiosi dell’apprendimento si chiedono come mai davanti

ad un aumento della scolarizzazione e a tante nuove possibilità di far veicolare idee e pensieri non corrisponda

un aumento di persone che leggono e si informano in modo critico sulla realtà.

La scuola vuole e deve combattere il nuovo ANALFABETISMO CULTURALE provocato da TV e social media,

che mirano per di più a vedere le persone come consumatori e possibili clienti! La LETTURA è alla base

di tutti i saperi ed è sempre all’inizio di ogni motivazione ad apprendere. Per questo motivo quest’anno alla

scuola NAZARIO SAURO è stato avviato il progetto “ TI LEGGO IO” ideato e condotto dall’ins. Tania De

Poi all’interno di tutte le classi. Accompagnata da una magica valigia piena di LIBRI l’insegnante è entrata a

raccontare… ed i bambini ad ascoltare. Ascoltare storie per il solo piacere di ascoltarle.

Infatti nessuna lettura è stata poi oggetto di verifi che di comprensione o esercizi!

Durante la lettura la platea degli alunni di tutte le classi si è rilassata ed entusiasmata allo stesso tempo, seguendo

con attenzione e partecipazione emotiva lo sviluppo delle vicende narrate. Un momento importante di

educazione all’ascolto che ha dimostrato come, anche i bambini con più diffi coltà di concentrazione, di fronte

ad un adulto che racconta una storia, siano riusciti a seguirla con interesse.

L’invito perciò è a leggere molto ai bambini sia come insegnanti, sia come genitori, una lettura

che non si preoccupi delle spiegazioni, della comprensione, dell’analisi, ma solo ed unicamente

del piacere dell’uditorio: lettura-regalo.


Aprile•Maggio•Giugno 2022

24

d

UNA PANCHINA

CONTRO LA VIOLENZA

P

rosegue il lavoro della Commissione Pari Opportunità

comunale che l’8 marzo scorso

ha posizionato la terza panchina simbolo

della lotta contro la violenza nel

percorso “I colori della violenza”. Infatti,

dopo quella restaurata e posizionata

all’incrocio tra le vie De Nadai e Pontavai

(a tema la violenza fisica) e la seconda

collocata a SS Pietro e Paolo (a tema

la violenza domestica), ora è la volta del

quartiere di San Giacomo.

«Un progetto dal forte valore simbolico – commenta Vittorio

Terrassan, Presidente della Commissione pari Opportunità

del Comune di Vittorio Veneto – infatti ogni

panchina avrà un colore e un messaggio diversi proprio

perché tanti e differenti sono i tipi di violenza che le donne

debbono affrontare». «Purtroppo – aggiunge l’Assessore

alle Pari Opportunità Antonella Caldart – la cronaca riferisce

con preoccupante frequenza nuovi episodi legati alla

violenza di genere, soprattutto contro le donne. Oltre 140

le Donne seguite nel 2021 dal nostro CAV. Aumentano le

giovani, in aumento anche la violenza fisica. Non dobbiamo,

né possiamo abbassare la guardia. Questo è un lavoro

di denuncia ma anche di prevenzione che avviene attraverso

l’informazione e il lavoro capillare sul territorio». La

panchina è stata inaugurata con una cerimonia alla quale

erano presenti il sindaco Antonio Miatto, l’assessore

Antonella Caldart, i componenti della CPO e molte

persone in rappresentanza della comunità sangiacomese,

dell’associazionismo cittadino e le forze dell’ordine.

Don Giulio Fabris ha benedetto la panchina e ha sottolineato

l’alto valore simbolico e sociale del progetto.

Importante è stata la collaborazione con il laboratorio

di falegnameria di Terra Fertile.

Stefania Chies

UNA PANCHINA MAGICA

Se passeggiate di fronte al Monastero Cistercense

trovate una nuova panchina: è bianca e luminosa,

molto particolare. I bambini direbbero che è magica,

perché ha registrato, forse udite

dai passanti, alcune esclamazioni

violente molto diffuse. L’obiettivo

è catturare lo sguardo,

incuriosire chi sta camminando

per la città, orientare l’attenzione

verso il grave e quotidiano

problema della violenza contro

le donne. Il progetto racchiude

in sé diversi valori:

Quello della cittadinanza attiva: la Commissione

pari opportunità promuove iniziative per affrontare

un problema tanto profondo e diffuso;

Quello della gratuità: cinque giovani artiste hanno

accolto l’invito a mettere la propria creatività a servizio

della propria città gratuitamente;

Quello dell’inclusione: le persone con disabilità

della Cooperativa Terra Fertile, che hanno realizzato

il restauro e la decorazione della panchina, hanno

assunto un ruolo attivo e messo il proprio impegno a

servizio della comunità;

Quello dell’economia circolare e del rispetto

dell’ambiente: è stata data nuova vita a un arredo urbano

destinato a diventare rifiuto;

Quello della gentilezza: parole gentili portano ad

azioni gentili.

Spesso la violenza fisica è anticipata da parole violente:

è utile saperle riconoscere nella quotidianità, in

famiglia, al lavoro, a scuola e nelle associazioni. Quel-

lo che la panchina magica fa – e ci invita a fare – è

bandire le frasi violente sostituendole con espressioni

delicate e positive.

I ragazzi di

Terra ra Fertile


d

Aprile•Maggio•Giugno gi

•G

iugno

2022

22

LA TOR

TORRE RE

E

DI

VEGLIA

25

di Giulia Maiutto

COME CAMBIARE IL

NOSTRO STILE DI VITA

CON L’OBIETTIVO DI

STARE MEGLIO (Parte 2)

Cari Amici,

Continuiamo a parlare di cambiamento con l’obiettivo

di vivere una vita all’insegna della salute e del

benessere: nella scorsa puntata abbiamo visto insieme

i fattori che spesso ci impediscono di cambiare

e abbiamo capito che cosa signifi ca avere uno “stile

di vita corretto”.

Oggi vedremo insieme come riuscire a raggiungere

il cambiamento che sogniamo, da cosa partire e infi -

ne come mantenere le buone abitudini.

Cominciamo con il dire che la volontà di cambiamento

riguarda obiettivi perseguiti da moltissimi di noi:

c’è chi desidera cambiare stile di vita per perdere

peso, chi per vivere meglio e più a lungo, chi per migliorarsi

sul lavoro e così via.

In tutti questi casi, il primo passo da effettuare è avviare

delle sane abitudini.

Qui sotto trovi un riassunto delle più importanti:

- Seguire una dieta varia e completa, a base di frutta

e verdura (ricca di antiossidanti, fi bre e sali minerali),

la giusta dose di proteine (legumi, pesce, carne

bianca) e infi ne carboidrati complessi (ad esempio

cereali integrali)

- Tenere sotto controllo il proprio peso: un aumento

ponderale si associa a un rischio più elevato per

tutte le patologie. In particolare è importante ridurre

la massa grassa e allo stesso tempo sviluppare e

conservare un’adeguata massa muscolare,

grazie al mix alimentazione equilibrata

+ esercizio fi sico

- Svolgere attività fi sica regolare: un’attività

fi sica moderata praticata con costanza,

rispettando le condizioni di salute

di base, contribuisce al consumo

energetico, al mantenimento/incremento

della massa muscolare e al miglioramento

del metabolismo

- Evitare alcool e fumo, per prevenire i danni che

queste abitudini potrebbero provocare

- Cercare il meglio per se stessi, non accontentarsi

ed essere curiosi: più ci si ascolta e si coltiva la

propria interiorità, più saremo in grado di cambiare

ciò che non ci soddisfa appieno, accrescendo così

il nostro livello di benessere.

Per cambiare il nostro stile di vita, anche radicalmente,

dobbiamo lavorare sul nostro atteggiamento,

smussando se necessario alcuni nostri lati caratteriali:

chi possiede una mentalità che abbraccia il cambiamento

come possibilità di crescita e crede che le

proprie capacità si possano “modulare” in funzione

delle esperienze, tende a saper fronteggiare meglio

ricadute e sconfi tte, individuando possibilità nelle diffi

coltà.

E per mantenere le buone abitudini? Per garantire

un cambiamento duraturo è importante che esso sia

graduale e progressivo: un percorso ottimale prevede

una normale alternanza di successi e fallimenti.

Ciò che conta non è l’assenza di errori o ricadute, ma

la nostra volontà e la direzione verso cui procediamo

per raggiungere l’obiettivo. È fondamentale evitare di

desiderare il cambiamento immediato concentrandosi

solo sul risultato fi nale perché rischieremmo di non

vedere risultati immediati e quindi di stancarci subito

e rimanere frustrati.

È meglio porsi invece dei micro-obiettivi intermedi,

realistici, da perseguire in tempi brevi: saranno queste

le tappe del cammino che ci porteranno alla meta.

Alla prossima!


Aprile•Maggio•Giugno 2022

26 Lo Sport

d

LA TORRE DI VEGLIA

calcio

VITTSANGIACOMO

Importante gesto

di solidarietà

Quando abbiamo saputo che Vito Battistuzzi era in

viaggio con il loro mezzo più capiente verso il confi ne tra

Polonia e Ucraina è scattato il desiderio di partecipare

in qualche modo nel soccorso ai profughi (donne e

bambini) che fuggivano dalle bombe. Così è partita la

raccolta di denaro (considerata la forma più effi cace)

per contribuire alle spese “per il gasolio”. Ma Battistuzzi

non ha voluto un solo euro degli oltre settemila raggiunti

in pochi giorni, e così abbiamo contribuito a pagare i

viaggi della speranza di altri pullman polacchi che

Olena e Max hanno organizzato. A ogni bambino che

scendeva dai pullman i nostri ragazzi hanno regalato in

segno di accoglienza un pallone.

Eugenio (classe 2011), ospitato da una famiglia di

San Giacomo, non conosce una parola d’italiano ma

ha già cominciato a giocare con i Pulcini 2° anno. Ci

auguriamo che possa tornare presto a casa e che la

nostra accoglienza rimanga solo un ricordo. Così

speriamo di poter presto dimenticare anche le restrizioni

dovute al Covid, e riuscire fi nalmente a vedere, dopo

Pasqua, dodici squadre di Esordienti disputarsi l’8°

torneo Natale Biason, dopo due anni di rinvio forzato.

La Prima Squadra è al momento seconda in classifi ca.

Con una difesa impenetrabile (solo 8 gol subiti), lotterà

Diego De Luca premiato

per la 100ª partita

con il Vittsangiacomo

domenica dopo domenica fi no

all’ultima gara del 15 maggio

qui in casa contro il Castion

(3°). Nel frattempo Diego

De Luca (classe 1999

difensore centrale) è

stato festeggiato per aver

raggiunto le cento partite

di campionato con la

maglia del Vittsangiacomo.

Anche le squadre Juniores

(allenata da Dario De Biasi)

e Under 17 (con Tarcisio

Ostet) sono tra le posizioni

di vertice e cercheranno di

dare il massimo per tagliare

il traguardo più in alto possibile. Ci sono poi gli Under

16 che stanno sorprendendo per gioco e risultati. La

categoria che ha risentito maggiormente i problemi

collegati al covid sono state le squadre dei Giovanissimi.

Bene le due squadre Esordienti; tanto entusiasmo

c’è nelle tre squadre dei Pulcini (2011, 12 e 13) che

giocano le loro partite il mercoledì a San Giacomo

con inizio alle 17.30. Con l’arrivo della primavera, sono

cresciute le adesioni dei Primi Calci e dei Piccoli Amici.

Infi ne sul fronte degli impianti sportivi stanno

maturando interessanti novità di cui speriamo di darne

notizia nel prossimo numero.

Pietro Ossi

Gli Allievi Under 16 della stagione 2021-22

in alto da sx: Alessandro Zaros, Nicola Biz, Nicola

Borsoi, Michele Fontana, Riccardo Salvador,

Matteo Giusti; in piedi da sx: Stefano Somera

(aiuto allenatore), Giuseppe Zaros (dirigente

acc.), Andrea Segat,

Danny Bey, Alessio Poldelmengo

(allenatore),

Yassine El Hachimi, Vittorio

Arnosti, Mirco Segat

(dir. acc.), Mauro

Poldelmengo (dir. acc.),

Antonio Tardo (dir. acc.);

seduti da sx: Tommaso

Perin, Matteo Tardo, Riccardo

Pivato, Michele

Longo, Martino Poldelmengo;

mancano nella

foto: Davide De Lucchi,

Francesco Faraon, Matteo

Mezin, Leonardo Sartor,

Alessandro Silvestri.


d

DEFUNTI

Aprile•Maggio•Giugno 2022

LA TORRE DI VEGLIA

Anagrafe

Dall'Archivio Parrocchiale 27

8 CALDANA CESIRA

di anni 92

(il 17.02.2022

Via Cordevole

10 PICCIN ANTONIETTA

ved. Maiutto

di anni 82

(il 27.02.2022)

Via Del Ponte, 5

11 Cav. SANSON ANTONIO

di anni 91

(il 14.03.2022)

Piazza Fiume, 40

ex-parrocchiani defunti:

7 ZANETTE AMERIGO

di anni 93

(il 15.02.2022)

Via Cal De Livera, 71

9 FABRIS ONORINA

ved. Barazzuol

di anni 101

(il 25.02.2022)

Via Del Ponte, 5

CASAGRANDE AGRANDE PIERINO

n. S. Giacomo (23.07.1937)

† Monaco di Baviera

(27.01.2022)

da tanti anni emigrato in

Germania 2022

BAGGIO LUIGI

di anni 78 (il 15.03.2022)

Funerale celebrato presso la

chiesa Arcipretale

di San Martino di Colle

Umberto (TV)

ORARIO ESTIVO

DELLE SANTE MESSE FESTIVE

Chiesa Prefest. Festiva

SAN GIACOMO 19.00 8.30 10.30

MONASTERO 9.30

SS. PIETRO E PAOLO 18.00 8.30 10.30

SAN FRANCESCO 18.30 7.30 9.00 18.30

CATTEDRALE 19.00 8.30 10.30 19.00

MESCHIO 8.30 10.00

SANTA GIUSTINA 18.30 11.00

SANT'ANDREA 18.30 10.00 18.30

ORARIO S.te MESSE FERIALI

IN PARROCCHIA

IN CHIESA: ore

17.00

IN

MONASTERO

Da

Lunedì a Sabato ore:

7.30

SERRAVALLE 830 11.00

SAN GIOVANNI 17.30 10.00

SANTA AUGUSTA

9.00

in Maggio e Ottobre

COSTA 18.30 9.30

SALSA 18.30 11.00

Carpesica: feriale (lunedì e venerdì) ore: 18.30

CARPESICA 18.30 11.00

Carpesica: S. Fermo (mercoledì) ore: 18.30

FORMENIGA 9.45 Formeniga: feriale (giovedì) ore 18.30

COZZUOLO 8.30 Cozzuolo: feriale (martedì) ore: 18.30

NOVE 9.00 Ospedale: (esclusi giovedì e sabato) ore: 9.00

SAN RAFFAELE 8.00


Aprile•Maggio•Giugno gi

•G

iug

2022

2

28

Le famiglie ricordano

BET CRISTIANO

n. 11.08.1919 m. 09.04.2009

PERUCH TEODORA ved. Bet

n. 30.05.1924 m. 09.04.2019

MORET ERNESTO

n. 04.07.1922 m. 07.03.2015

DAL VECCHIO RAFFAELE

n. 22.08.1932 m 16.06.2006

OFFERTE

in occasione di giornate particolari

Versate in Curia nell'anno 2021

BALBINOT ITALO

n. 11.11.1944 m. 27.03.2020

PIASENTIN DOMENICO

n. 10.04.1925 m. 02.04.1997

CADALT VINCENZO

n. 91.10.1913 m. 08.05.2007

LONGO MARIO

n. 31.05.1941 m. 03.05.2012

Infanzia Missionaria € 50,00

Per i malati di lebbra € 50,00

Un pane per amor di Dio € 1.310,00

Terra Santa € 100,00

Università Cattolica € 50,00

Per la carità del Papa € 265,00

Solidarietà Chiesa diocesana € 160,00

Giornata Missionaria mondiale € 855,00

Migranti € 50,00

Giornata per il Seminario € 770,00

Un posto tuo pranzo di Natale € 1.400,00

Bollettino ecclesiastico € 30,00

Per atti amministrativi € 300,00

Per Ministri Straord. Comunione € 88,00

TOTALE OFFERTE € 5.218,00

FARMACIE DI TURNO IN CITTA'

FARMACIE DI TURNO MAGGIO – GIUGNO 2022

29 – APRILE - MARSON – Via Garibaldi,114(ai ( Frati)- (0438/53378)

06 - MAGGIO - COM. n.1–Via Brandolini, 111 (centro) - 0438/53198

13 - MAGGIO - PALATINI – Via Cavour, 114 - (0438/53274)

20 - MAGGIO - COMUNALE 2 – P.zza Fiume, 29 – (0438/500351) -S.Giacomo

27 - MAGGIO - PANCOTTO – P.zza Flaminio, 10 – (0438/53365)

10 - GIUGNO - COM. n.3 – Via L. De Nadai (Costa) – (0438/556628)

17 - GIUGNO - ZAMPERLINI – Via Da Ponte, 26 - 0438/53958)

24 - GIUGNO -VAL dei FIORI Via d.-Bersagliere,-14

- tel. 0438/1892503 351/9491278

LE VOSTRE OFFERTE

dall’8 febbraio al 15 marzo 2022

2 sottoscrizioni – per un Battesimo – per

ceneri portate ad un ammalato – per i poveri –

elemosina di San Fermo – GSE – In memoria

di: Amerigo Zanette, dalla famiglia – Cesira

Caldana, dalla famiglia – Onorina Fabris, dalle

fi glie e dai generi – Antonietta Piccin, dalla

famiglia e dalla sorella – dalle Famiglie Maiutto;

N.N.;N.N.; Cesca Grassi Gianna; N.N: per la

chiesa e aiuti Ucraina.

Totale 2.509,20

Guardia Medica risponde al N° 0438/ 553708

La Guardia Medica pediatrica al N° 0438/668243 (Conegliano)


Agenda Pastorale

MAGGIO 2022

Domenica 1:

Lunedì 2:

Martedì 3:

Domenica 8:

Venerdì 13:

Sabato 14:

Domenica 15:

Mercoledì 18:

Venerdì 20:

Domenica 22:

Giovedì 26:

Domenica 29:

Martedì 31:

GIUGNO

Mercoledì 1:

Venerdì 3:

Domenica 5:

Lunedì 6:

Martedì 7:

Sabato 11:

Domenica 12:

Lunedì 13:

Domenica 19:

Martedì 21:

Giovedì 23:

Venerdì 24:

Sabato 25:

Domenica 26:

Lunedì 27:

Martedì 28:

Mercoledì 29:

Giovedì 30:

Terza Domenica di Pasqua

Sant’Atanasio, vescovo e Dottore della chiesa

Santi Filippo e Giacomo, apostoli

4ª DOMENICA DI PASQUA

Beata Vergine Maria di Fatima

San Mattia, apostolo

5ª DOMENICA DI PASQUA

San Giovanni I, papa e martire

San Bernardino da Siena

6ª DOMENICA DI PASQUA

San Filippo Neri, presbitero

7ª Domenica di Pasqua ASCENSIONE DEL SIGNORE

56ª Giornata Mondiale per le comunicazione sociali

Visitazione della Beata Vergine Maria

San Giustino, martire

Santi Carlo Lwanga e compagni, martiri

DOMENICA DI PENTECOSTE

Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa

Beato Luigi Caburlotto

San Barnaba, apostolo

11ª Domenica del Tempo ordinario

SANTISSIMA TRINITÀ

Sant’Antonio di Padova, presbitero e Dottore della chiesa

12ªDomenica II del Tempo ordinario

SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO (Corpus Domini)

San Luigi Gonzaga, religioso

Natività di San Giovanni Battista

Sacratissimo Cuore di Gesù

Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria

13ªDomenica II del Tempo ordinario

Giornata per la Carità del Papa

Beata Maria Pia Mastena, religiosa

Sant’Ireneo, vescovo

Santi Pietro e Paolo, apostoli

Santi Primi Martiri della Chiesa di Roma


Imgi di S Gio

che n vee più

Maggio - Mese della Madonna: processione con le fanciulle e fanciulli

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!