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1

L’Accademia

uno/due

2022

Olimpica

Terzo settore e nuovo Statuto:

due occasioni di riflessione

Quello che la nostra Accademia

sta vivendo in questi

mesi è un periodo particolarmente

importante e ricco

di stimoli nella sua storia

plurisecolare.

Alcuni mesi fa abbiamo

compiuto il primo passo per

l’adeguamento alla nuova

normativa del Terzo settore:

di quel vasto mondo del

no profit in cui l’Accademia

rientra e che ha subito un

profondo rinnovamento sul

fronte legislativo e amministrativo.

Si è trattato di un primo

passaggio necessario e

approvato all’unanimità

dall’assemblea, ma puramente

tecnico, che ha,

come tale, solo sfiorato il

testo del nostro Statuto,

non andando oltre quanto

richiesto per garantire

all’Accademia piena operatività

nel rinnovato quadro

normativo.

Il passaggio successivo va

invece in un’ottica più ampia

e più profonda, che tutti

noi accademici siamo chiamati

a vivere con responsabilità

ed entusiasmo.

Quella di cui siamo protagonisti,

infatti, è una

grande occasione: progettare

l’Accademia che verrà,

Anno XXIV - n. 1/2 - Giugno 2022 L’ Accademia Olimpica - Periodico

Largo Goethe 3 - 36100 Vicenza - tel. 0444 324376 - Alessandra Agosti, Direttore Responsabile

Autorizzazione Tribunale di Vicenza n. 1268 del 16/04/2012 - Poste Italiane s.p.a. Spedizione

in A.P. - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27.02.04 n. 46) art 1, comma 2, DCB Vicenza

Stampa Cooperativa Tipografica degli Operai Soc. Coop. - Via G. Corbetta 9 - Vicenza

partendo da quella che è

ed è stata, rispettandone e

rafforzandone lo spirito e

le peculiarità; migliorandone

i meccanismi, laddove

opportuno; e aprendola

all’oggi e al domani, offrendole

nuovi spazi e nuove

opportunità, strumenti in

grado di garantirle azioni e

scelte sempre al passo con

i tempi. Tutto questo nel

rispetto di quello spirito di

lungimiranza e di apertura

che nel Cinquecento animò

i fondatori, dei quali oggi

siamo chiamati ad accrescere

l’eredità, preparandoci

a nostra volta a segnare la

strada per chi verrà dopo di

noi: tracciando il cammino,

ricordandoci da dove veniamo

e chiarendoci le idee su

dove vogliamo andare e su

come vogliamo muoverci.

Offrendo il nostro contributo

di esperienza e di visione,

dovremo essere consci che

con le nostre scelte scriveremo

il futuro dell’Accademia.

Ne parleremo insieme nei

prossimi mesi, partendo dal

grande lavoro che la Commissione

delegata a questo

compito, della quale fanno

parte i presidenti delle tre

Classi, sta compiendo.

Sono certo che la partecipazione

di tutti sarà costruttiva

e preziosa.

Abbiamo un compito non

facile, ma anche un’opportunità

da cogliere.

Partendo dal dialogo e

dalla condivisione potremo

costruire insieme uno

strumento che davvero ci

rappresenti: per come siamo,

per come saremo.

Gaetano Thiene

Presidente


2

L’Accademia Olimpica

I responsabili di Istruzione e di Economia e Finanze hanno esposto le loro riflessioni nell’Odeo dell’Olimpico

I ministri Bianchi e Franco

ospiti dell’Accademia

Due ministri ospiti dell’Accademia,

a distanza di pochi

giorni, nell’Odeo del Teatro

Olimpico: domenica 27

marzo, in occasione dell’assemblea

per l’approvazione

del bilancio consuntivo,

l’appuntamento è stato con

Patrizio Bianchi, accademico

olimpico dal 2020 e dal

2021 responsabile del dicastero

dell’Istruzione; venerdì

1 aprile, invece, incontro

organizzato dalla Classe di

Diritto economia e amministrazione

con Daniele Franco,

alla guida di Economia e

Finanze.

Si è trattato di occasioni

preziose per fare il punto

su due fronti delicati e complessi

della politica italiana.

Entrambi molto partecipati,

gli incontri hanno visto la

presenza anche di numerosi

esponenti dell’amministrazione

pubblica e delle categorie

economiche vicentine.

Il ministro Bianchi, accolto

all’assemblea dal presidente

Gaetano Thiene e dal Consiglio

accademico, dal prefetto

Pietro Signoriello e dal

sindaco di Vicenza, Francesco

Rucco, ha proposto una

lectio magistralis sul tema

La Scuola che stiamo costruendo.

Significativa la sua

riflessione, alla luce di quanto

vissuto su questo fronte

durante la pandemia, sulle

difficoltà incontrate, sulle

strategie messe in atto e

sulle possibili conseguenze

con le quali ci si dovrà confrontare.

Particolare attenzione

è stata dedicata dal

ministro Bianchi alle riforme

che attendono il settore, soprattutto

alla luce del PNRR,

il piano nazionale di ripresa

e resilienza.

Progetto di ampio respiro

e occasione che l‘Italia non

deve perdere, il PNRR è stato

al centro anche della re-

Numerosi gli accademici che, in occasione dell’assemblea del 27 marzo scorso,

hanno assistito alla lectio magistralis del ministro Patrizio Bianchi.

Rappresentanti delle categorie economiche e delle istituzioni hanno accolto

l’invito dell’Accademia ad assistere alla relazione del ministro Daniele Franco.

lazione del ministro Franco.

Accolto anch’egli dal presidente

Thiene e dal presidente

della Classe, Giacomo

Cavalieri, oltre che dal prefetto

vicario, Renata Carletti,

dall’assessore alla Cultura

del Comune, Simona Siotto,

e dalla vicepresidente della

Provincia, Maria Cristina

Franco, il ministro ha tracciato

il quadro dell’attuale

situazione italiana sul fronte

economico e finanziario alla

luce delle dinamiche internazionali

e, in particolare,

delle conseguenze già in

atto e ipotizzabili del conflitto

tra Russia e Ucraina. Una

partita importante, quella

che il nostro Paese gioca

nell’applicazione puntuale

ed efficace del PNRR, e che

non deve subire flessioni o

ritardi, rappresentando non

solo una grande occasione

di rilancio per l’Italia ma anche

un banco di prova per la

sua credibilità a livello internazionale.

Patrizio Bianchi

Daniele Franco

YOUTUBE

SITO

FACEBOOK

Le registrazioni

delle tornate e di altre

iniziative dell’Accademia

sono disponibili

nel canale YouTube

dell’Istituzione, al quale è

possibile iscriversi.

L’Accademia promuove

le proprie attività anche

attraverso il sito internet

www.accademiaolimpica.it

e una pagina

Facebook.

Al termine dell’assemblea, il

ministro Bianchi e la moglie

hanno visitato, con altri accademici

iscrittisi all’iniziativa,

la mostra La Fabbrica del

Rinascimento, allestita nella

Basilica Palladiana. Guida

d’eccezione ne è stato il curatore,

l’accademico Guido

Beltramini. La speciale visita

è stata organizzata dall’Accademia

con la collaborazione

dei Musei civici di Vicenza, diretti

dall’accademico Mauro

Passarin.


L’Accademia Olimpica

3

Alessandro Massaria, Giacomo Zanella e Giuseppe Todeschini sono stati ricordati martedì 9 giugno al Bo

Accademici all’Università di Padova

Ritratti per gli 800 anni dell’Ateneo

Nell’ambito delle celebrazioni

per l’ottavo centenario

dell’Università di Padova,

martedì 7 giugno, nell’Aula

Nievo del Palazzo del Bo, si è

tenuto un incontro promosso

dall’Accademia dal titolo

Accademici olimpici nella storia

dell’Università di Padova:

un ritratto storico del medico

Alessandro Massaria (1524-

1598), del letterato Giacomo

Zanella (1820-1888) e del

giurista Giuseppe Todeschini

(1795-1869), tutti soci dell’Istituzione

vicentina e protagonisti

di uno speciale rapporto

con l’Ateneo patavino.

Di Massaria, che fu tra i ventuno

fondatori dell’Accademia

e insegnò Medicina

pratica a Padova dal 1587 al

Gaetano Thiene Adriana Chemello Giovanni Luigi Fontana

1598, ha parlato il presidente

Gaetano Thiene, anche professore

emerito dell’Ateneo,

affiancato dalla studiosa Daniela

Marrone. Una figura,

quella di Massaria, il cui spessore

scientifico è stato riscoperto

e tramandato attraverso

l’ampio saggio De Peste, di

cui egli fu autore nel 1579,

tradotto dal latino all’italiano

alcuni anni fa, per conto

dell’Accademia, proprio dalla

storica Marrone.

Da sinistra, Innocenzo Cipolletta, Ilvo Diamanti e Giacomo Cavalieri.

Conversazione sull’Europa con Diamanti e Cipolletta

Giovedì 9 giugno, nell’Odeo

del Teatro Olimpico,

l’accademico Ilvo Diamanti

e l’economista Innocenzo

Cipoletta hanno proposto

una conversazione sul

tema della deglobalizzazione

in Europa, soprattutto

alla luce del conflitto in

corso tra Russia e Ucraina.

Dopo un saluto del presidente

della Classe di

Diritto economia e amministrazione,

Giacomo

Cavalieri, le riflessioni dei

due esperti hanno toccato

temi scottanti, quali l’impatto

che la guerra potrà avere

sull’economia dell’Italia e

degli altri Paesi e, più nello

specifico, sulla “deglobalizzazione”

già in atto, soprattutto

come “reshoring”: quel

riavvicinamento produttivo,

cioè, intrapreso anche da

numerose aziende italiane,

impegnate in un progressivo

ritorno della produzione

entro i confini nazionali o

almeno decise ad accorciare

le distanze dopo la forte

spinta alla delocalizzazione

iniziata alcuni decenni fa. Il

conflitto influirà certamente

su questa scelta, peraltro

già avviata, ed essa inciderà

sugli equilibri e i rapporti

internazionali.

Molto interessanti, infine, le

riflessioni sul “senso” stesso

dell’Europa: un’unione basata

su economia e finanza,

ma non altrettanto unita e

sentita sul piano politico e

giuridico.

Su Zanella si è soffermata

Adriana Chemello, accademica

e già docente a Padova.

La studiosa ne ha illustrato,

oltre che l’opera di educatore

e la carriera di insegnante tra

Vicenza e Padova, la meno

nota esperienza maturata

all’Università di Padova come

docente di Lingua e letteratura

italiana, nominato dal

ministro Domenico Berti nel

1866, e come rettore, eletto

il 17 novembre 1871: un impegno

purtroppo di breve

durata, interrotto per motivi

di salute alla fine del 1872.

Successivamente, Zanella fu

presidente dell’Accademia

dal 1883 fino al 1888, anno

della sua morte.

Con Giovanni Luigi Fontana,

vicepresidente vicario

dell’Accademia e professore

onorario dell’Università di

Padova, si è infine riscoperta

la figura del vicentino Giuseppe

Todeschini, vicepresidente

dell’Accademia, prima

docente nel Liceo della sua

città e poi all’Università di

Padova, raffinato studioso e

membro, nel 1848, della Consulta

di Stato del governo

rivoluzionario di Daniele Manin.

Dopo la laurea in Legge

a Bologna, nel 1824 divenne

professore di Diritto naturale

e penale a Padova: una docenza,

la sua, tanto apprezzata

quanto frammentata per

una malattia nervosa che nel

1869 lo condusse alla morte.


4 L’Accademia Olimpica

RITRATTI / Dieci nuovi componenti dell’Accademia, eletti a fine 2021

Profili accademici

Classe di

LETTERE E ARTI

Accademici ordinari

Paolo Puppa

Docente in varie Università

internazionali, da Londra a

Los Angeles, da New York a

Toronto, da Middlebury a Budapest,

da Praga a Lilles, da

Parigi a Barcellona, è stato dal

2001 professore ordinario di

Storia del teatro e dello spettacolo

all’Università Ca’ Foscari

di Venezia, dove è stato inoltre

direttore di dipartimento delle

arti. Oggi è codirettore di

Archivio d’Annunzio. Conta al

suo attivo numerosi volumi di

storia dello spettacolo, sulla

regia, sul monologo, anche in

inglese, nonché monografie

su Pirandello, Ibsen, Fo, D’Annunzio,

Svevo, Rolland, Goldoni.

Ha redatto molte voci per il

Dizionario biografico degli italiani.

Autore pure di copioni

teatrali, spesso tradotti e allestiti

anche all’estero, vincitore

di premi prestigiosi (Pirandello

’96 per La collina di Euridice;

Bignami-Riccione ’99 per Zio

mio; premio Critici teatro 2006

per Parole di Giuda; Campiglia

2008 per Tim e Tom; Betti 2018

per Scosse in famiglia; Marionetta

d’argento 2019 per

l’opera critica su Rosso di San

Secondo; Carmine Giannella

2021 per l’opera complessiva

di storico e di drammaturgo).

Appena usciti La recita interrotta

e Il teatro della pandemia,

oltre alla ristampa di Venire,

a Venezia. Tra ricerca storica,

scrittura creativa e attività

performativa è oggi in Italia

l’artista-studioso più esperto

nella drammaturgia, attento ai

suoi significati, ai suoi intrecci

e sviluppi contemporanei.

Andrea Rodighiero

Formatosi come studioso

all’Università di Padova, dove

si è laureato e poi dottorato

in Filologia e Letteratura greca,

ha proseguito la carriera

all’Ateneo di Verona, presso la

quale è ordinario di Lingua e

Letteratura greca dal dicembre

2019. I suoi principali interessi

di ricerca si orientano

soprattutto verso la tragedia

attica, la poesia di Sofocle e

gli aspetti di forma, lingua,

metro e stile del dramma antico,

a cui ha dedicato saggi

e studi, abbinandoli ad altri

filoni di indagine riguardanti

la tradizione epica, la poesia

di Omero, la presenza dei lirici

nei generi teatrali del V

secolo a.C. Ha pubblicato varie

monografie, commenti e

traduzioni di tragedie greche

ed è co-editore di volumi sul

coro drammatico, sul mito e

sulla storia delle traduzioni.

Ha recentemente edito, come

responsabile dell’intero progetto

e autore, i tre volumi

di un manuale destinato agli

studenti del Liceo classico

Con parole alate. Autori, testi e

contesti della letteratura greca

(A. Rodighiero, S. Mazzoldi,

D. Piovan, Bologna, Zanichelli

2020).

Accademici corrispondenti

Jean-Jacques Marchand

È professore emerito di Letteratura

italiana all’Università

di Losanna, dove è stato ordinario

per gran parte della sua

carriera di docente. I suoi ambiti

di ricerca, sfociati in una

ventina di volumi, spaziano

dalla storiografia toscana del

XVI secolo, agli studi machiavelliani,

alla poesia delle corti

italiane del XV secolo, alla letteratura

dell’emigrazione italiana

nel mondo, per spingersi

fino all’Ottocento italiano e

alla poesia contemporanea. È

tra i protagonisti della recente

stagione di studi machiavelliani

e del Rinascimento fiorentino,

con contributi fondamentali

al “restauro” dei testi

di Machiavelli (è membro del

relativo Comitato scientifico

per l’Edizione nazionale delle

opere, nell’ambito del quale

ha pubblicato finora cinque

volumi basilari). Per valutare

appieno la ricchezza dei suoi

interessi di studioso e i suoi

legami con la cultura veneta

e vicentina, va ricordata l’attenzione

riservata ai manoscritti

letterari ottocenteschi,

in particolare quelli di Zanella

e Fogazzaro, che raccoglie e

studia. È membro dell’Accademia

della Crusca.

Maria Luisa Meneghetti

Laureata in Lettere all’Università

di Padova, allieva di Gianfranco

Folena, ha insegnato

nelle Università di Padova,

della Tuscia, di Siena e, fino al

novembre 2021, nell’Università

degli Studi di Milano. È

stata visiting professor presso

l’Université Paris IV-Sorbonne

(Chaire Dupront), l’Universidade

de Santiago de Compostela

e l’University of Illinois at

Urbana-Champaign (George

A. Miller visiting professor). È

attualmente presidente della

Società Italiana di Filologia

Romanza (SIFR). Si è occupata

di storiografia anglo-normanna,

della lirica romanza dei

primi secoli (dai trovatori provenzali

ai galego-portoghesi,

dai trovieri ai poeti siciliani e

agli stilnovisti), di epica medievale

e di iconografia letteraria.

È socio corrispondente

dell’Accademia nazionale

dei Lincei, membro effettivo

dell’Istituto Lombardo - Accademia

di Scienze e Lettere,

corresponding fellow della Medieval

Academy of America.

Codirige le riviste Critica del

Testo, Revue critique de Philologie

romane, Rivista di Studi

danteschi e Moderna; fa parte

del Comitato editoriale di Troianalexandrina,

e del Comitato

scientifico di Italia medievale

e umanistica, Perspectives

médiévales, Textus&Musica e

del Bulletin del Groupe «Questes»

(Parigi). È membro del

Scientific Committee del Corpus

des Troubadours (Union

académique Internationale

- Institut d’Estudis catalans,

Barcelona) e socio della Fondazione

«Lorenzo Valla».

Classe di

SCIENZE E TECNICA

Accademici ordinari

Gaetano Maron

Laureato in Fisica all’Università

di Padova nel 1980 con

una tesi sperimentale sull’utilizzo

di tecniche di fisica

nucleare per l’analisi dell’inquinamento

ambientale, ha

successivamente lavorato

presso aziende private di automazione

industriale. Nel

1984 è stato assunto presso

l’Istituto Nazionale di Fisica

Nucleare (INFN), Laboratori

Nazionali di Legnaro (LNL),

raggiungendo nel 1998 il livello

di dirigente tecnologo.

Collabora a vari esperimenti di

fisica nucleare e sub-nucleare

presso i LNL, al Large Hadron

Collider presso il CERN di Ginevra

e, fino al 1995, al Low

Energy Antiproton Ring sempre

al CERN. Dal 2013 al 2021

è stato direttore del CNAF di

Bologna, Centro Nazionale

per la Ricerca e lo Sviluppo

delle Tecnologie Informatiche,

che gestisce il principale computing

center di INFN. È promotore

di numerosi progetti

di trasferimento e supporto

tecnologico rivolti alla sanità

pubblica e alla ricerca biomedica,

inclusa quella riguardante

la pandemia da Covid-19.

Insegna Fisica come professore

a contratto all’Università di

Padova. È autore di oltre 250

pubblicazioni nel settore della

fisica sperimentale e della tecnologia.

Accademici corrispondenti

Xenia Chryssochoou

Laureata in Psicologia all’Università

di Atene, ha conseguito

il dottorato di ricerca in Psicologia

sociale all’Università

Descartes Paris V. Dal 1997 al

2003 è stata lecteur presso l’Università

del Surrey (UK) e dal

2003 al 2010 professore associato

presso l’Università Panteion

di Atene, dove attualmente

ricopre la posizione di

full professor e di direttrice del

laboratorio di Psicologia sociale

e politica. Oltre al greco,

parla inglese, francese e italiano.

I suoi interessi di ricerca

riguardano l’area delle relazioni

e dei conflitti tra gruppi,

con particolare attenzione

alle tematiche della costruzione

dell’identità sociale e

della partecipazione politica,

e allo studio psicosociale dei

processi di mobilità e migrazione

nelle società moderne.

È membro di diverse associazioni

scientifiche nazionali e

internazionali nel settore della

Psicologia sociale; dal 2008 al

2014 è stata componente del

Comitato esecutivo dell’European

Association of social

Psychology. Svolge funzioni

di editor e referee per riviste

scientifiche internazionali. Ha

pubblicato molti capitoli in

lavori collettanei e diversi libri,

tra cui, nel 2004, Cultural

Diversity. Its social Psychology,

tradotto in italiano da Utet.


L’Accademia Olimpica

É presidente del consiglio

scientifico della Fondazione

Hellenica per la Ricerca e l’Innovazione.

Classe di

DIRITTO ECONOMIA

E AMMINISTRAZIONE

Accademici ordinari

Federico Neresini

Laureato in Sociologia presso

l’Università di Trento, dove ha

poi conseguito il Dottorato

di Ricerca, ha lavorato inizialmente

all’Università di Urbino

per poi trasferirsi all’Università

di Padova, a partire dal

1996. Dal 2015 è professore

ordinario. Presso l’Università

di Padova coordina l’Unità di

Ricerca PaSTIS (Padova Science,

Technology and Innovation

Studies) e il progetto TIPS

(Technoscientific Issues in the

Public Sphere). Ha contribuito

come socio-fondatore alla

nascita di STS-Italia (Società

Italiana di Studi Sociali sulla

Scienza e la Tecnologia), di cui

è stato presidente dal 2016

al 2018. Fa parte del Comitato

scientifico della rivista

Tecnoscienza e di quello della

Rassegna Italiana di Sociologia

(che ha diretto dal 2019 al

2021). Il suo principale ambito

di ricerca riguarda gli Science

and Technology Studies, con

particolare attenzione alla comunicazione

pubblica della

scienza; si è occupato soprattutto

di biotecnologie, fecondazione

artificiale, clonazione,

genomica e nanotecnologie.

Da qualche anno lavora anche

sul rapporto fra big-data

e attività di ricerca scientifica,

oltre che sulle implicazioni

per le scienze sociali derivanti

dalla disponibilità di grandi

quantità di dati digitali.

Andrea Valmarana

Laureato in Economia aziendale

all’Università Ca’ Foscari

di Venezia, è iscritto all’Albo

dei Dottori commercialisti,

all’Albo dei Revisori contabili

e al Registro dei Revisori contabili

presso il Ministero delle

Finanze. Dopo aver esercitato

dal 1988 la professione a Venezia,

dal 1996 al 2002 è stato

associato presso lo Studio Legale

Tributario di Padova, corrispondente

della società di

revisione «Ernst & Young spa».

Dal 2002 è socio dello Studio

La presentazione sabato 25 giugno

Sabato 25 giugno, al Teatro Olimpico, tradizionale cerimonia

di chiusura dell’anno di attività dell’Accademia, con

presentazione dei nuovi soci, eletti nel dicembre 2021, e

dei giovani vincitori del 16° premio triennale per tesi di

laurea magistrale «Hoc opus».

L’invito a tenere la prolusione è stato rivolto a Giuseppe

Zaccaria, accademico onorario e già rettore dell’Università

di Padova, della quale ricorrono gli 800 anni dalla

fondazione. La sua lectio magistralis verterà sul tema La

crisi del Diritto e il mutamento dei paradigmi giuridici.

Zulli Tabanelli & Associati di

Vicenza. Ha svolto attività di

consulente per problematiche

specifiche di natura fiscale

e societaria in alcuni gruppi e

società per progetti di gestione

e riorganizzazione aziendale,

con impegno prevalente

in Diritto societario e Imposte

dirette. È stato relatore a convegni

di natura fiscale presso

il CUOA di Altavilla Vicentina,

Unindustria Vicenza e Treviso,

Università Ca’ Foscari Venezia

e Ordini dei Dottori commercialisti

di Venezia e Verona.

Dal 2017 al 2018 è stato vicepresidente

della Fondazione

Roi. Pubblica articoli su riviste

specializzate quali Il Fisco, Informatore

Tributi Il Sole 24 Ore

e Dialoghi di Diritto tributario.

zienda paterna, la Mevis SpA

di Rosà (Vicenza) – gruppo

con un fatturato consolidato

superiore ai 160 milioni di

euro e più di 800 dipendenti

– ne ricopre oggi il ruolo di

Presidente e Amministratore

Delegato. Grande l’impulso

decisivo da lui dato alla società,

proiettandola sui mercati

esteri ed estendendo la gamma

produttiva di componenti

metallici anche al settore strategico

dell’automobile, fino

ad ampliare il proprio raggio

d’azione anche al mondo del

trasporto pesante, con l’acquisizione

nel 2019 di Euromeccanica.

Nel 2011, quale presidente

di Risorse di Crescita,

ente di Confindustria Vicenza,

ha promosso la nascita di una

rete associativa dell’alta formazione

aziendale, sfociata

nel 2014, con l’aggregazione

di Forema (Confindustria Padova),

nell’istituzione di Niuko

Innovation and Knowledge.

Nel 2012 è stato nominato

vicepresidente nazionale di

Federmeccanica, con delega

alla formazione; in tale ruolo

ha promosso al Ministero

5

Federico Visentin

Laureato in Economia aziendale

all’Università Bocconi

di Milano, ha avuto modo di

completare le sue conoscenze

dei sistemi organizzativi

aziendali e la sua formazione

attraverso viaggi di istruzione

e di studio in Giappone.

Entrato giovanissimo nell’adell’Istruzione

Universitaria e

della Ricerca il rafforzamento

dell’Alternanza Scuola Lavoro,

poi recepito nella legge

della Buona Scuola. Dal 2012

è membro del CDA di Fondazione

CUOA Business School e

dal 2016 ne è il presidente. Nel

maggio del 2021 è stato nominato

presidente di Federmeccanica.

ACCADEMICO ONORARIO

Giuseppe Zaccaria

Laureato in Giurisprudenza

all’Università di Padova nel

1970, si è perfezionato con

borse e soggiorni di studio

nelle Università di Oxford,

Saarbrücken e Washington.

Allievo di Enrico Opocher, è

stato assistente ordinario di

Filosofia del diritto presso la

Facoltà di Giurisprudenza di

Padova; dal 1990 professore

ordinario; dal 1992 al 2001 Preside

della Facoltà di Scienze

politiche. Ha insegnato nelle

Università di Sassari, Ferrara e

«Luigi Bocconi» di Milano. Dal

2018 è Professore Emerito di

Teoria generale del diritto. Dal

1996 al 2002 è stato Prorettore

dell’Università di Padova per i

rapporti con la città e le istituzioni

pubbliche del territorio,

e successivamente Prorettore

alla didattica (2002-2003),

alle relazioni internazionali e

ai rapporti con le Università

estere (2003-2004), Prorettore

Vicario (2002-2009); dal

2009 al 2015 è stato Rettore

dell’Università di Padova. Dal

2017 è socio dell’Accademia

dei Lincei e dal 2019 fa parte

della sua Commissione Ricerca.

Ha ricevuto lauree honoris

causa nelle Università di Arad

(Romania) e Alicante (Spagna).

È presidente dell’Ente

Nazionale Francesco Petrarca.

È Grande Ufficiale dell’Ordine

al Merito della Repubblica.

Collabora con Il Sole 24 Ore e fa

parte del board delle riviste Rivista

di Filosofia del diritto, Ragion

pratica, Diritto e questioni

pubbliche, Persona y Derecho,

Soft Power. Ha pubblicato

presso Marsilio il volume Lasciare

un’impronta. Sei anni di

rettorato (2009-2015). Attualmente

è docente di Argument

and Interpretation in legal culture

nella Scuola Galileiana di

Studi Superiori di Padova.


6

L’Accademia Olimpica

SCIENZE E TECNICA / L’appuntamento è stato patrocinato dall’Università di Padova per i suoi 800 anni

I progressi scientifici e tecnici

al centro di una giornata divulgativa

Una preziosa occasione di

aggiornamento per il pubblico

e, nel contempo, una

gradevole opportunità di

incontro fra colleghi accademici:

ha avuto questa duplice

veste la giornata divulgativa

dedicata ai progressi scientici

e tecnici nella storia contemporanea

svoltasi sabato 7

maggio, nella sede di palazzo

Cordellina della Biblioteca civica

Bertoliana, per iniziativa

del presidente della Classe

di Scienze e tecnica, Giuliano

Bellieni, e del presidente

dell’Accademia, Gaetano

Thiene. L’appuntamento è

stato realizzato con il patrocinio

dell’Università di Padova,

che quest’anno celebra il suo

ottavo centenario, e con la

collaborazione dell’assessorato

alla Cultura del Comune

di Vicenza, nonché con il sostegno

di ServiceMed.

La giornata ha permesso di

proporre una significativa

panoramica dalla Medicina

alle Scienze della Terra, dalla

Fisica alla Piscologia, dall’Astronomia

alle frontiere più

avanzate dell’Ingegneria e

con uno sguardo speciale

riservato agli importanti risultati

ottenuti dall’Ateneo

patavino.

A guidare il pubblico in un

viaggio intorno all’uomo, fra

corpo e mente, sono stati

la cardiologa e anatomopatologa

Cristina Basso, il

genetista Rodolfo Costa, la

tossicologa forense Donata

Favretto, il cardiochirurgo

Gino Gerosa, gli esperti di

Biochimica Lorenzo Pinna,

Mario Plebani e Maria Ruzzene,

l’ematologo Francesco

Rodeghiero, il nefrologo

Claudio Ronco e la psicologa

sociale Chiara Volpato.

Tra le meraviglie del nostro

pianeta si sono mossi invece

lo stesso Giuliano Bellieni,

petrologo e vulcanologo, gli

esperti in Scienze ambientali

Raffaele Cavalli, Giustino

Mezzalira, Franco Viola

e Daniele Zovi e lo studioso

di Preistoria e Antropologia

Marco Peresani.

Missione universo, dal web

alle stelle, infine, con l’astrofisico

Francesco Bertola, gli

esperti di misure meccaniche

e termiche Stefano Debei e

di costruzioni e strutture aerospaziali

Ugo Galvanetto, il

fisico astroparticellare Antonio

Masiero, l’astronoma e

cosmologa Giulia Rodighiero

e l’informatico Matteo Salin.

Le relazioni sono disponibili

nel canale YouTube dell’Accademia.

I 100 anni di ICM Maltauro, un esempio di imprenditorialità vicentina

Odeo affollato venerdì 27

maggio per l’incontro che

la Classe di Diritto economia

e amministrazione

ha dedicato ai cento anni

dell’Impresa Maltauro,

oggi ICM SpA: una realtà

di assoluto rilievo, con la

sua storia e i successi ottenuti

anche a livello internazionale.

Di questa grande impresa,

che fu fondata nel 1921

a Recoaro da Giuseppe

Maltauro, hanno parlato

nell’Odeo del Teatro Olimpico

il giornalista Paolo

Madron, autore del volume

ICM Maltauro 1921-

2021. La Civiltà del Costruire

(ed. Marsilio Arte), e

l’accademico Gianfranco

Simonetto, presidente di

ICM. Da questa brillante

storia d‘impresa hanno

preso spunto gli altri relatori:

l’accademico Giancarlo

Corò, economista, e

Giovanni Luigi Fontana,

storico dell’Economia e

vicepresidente vicario

dell’Accademia.

L’interessante incontro è

stato aperto dagli inirizzi

di saluto del presidente

Gaetano Thiene e del presidente

della Classe, Giacomo

Cavalieri.


L’Accademia Olimpica

7

Oltre che pittore, fu direttore della Scuola di Disegno e Plastica (poi d’Arte e Mestieri) fondata dall’Accademia

Antonio Dall’Amico, artista e didatta

Un ricordo a 50 anni dalla morte

A cinquant’anni dalla scomparsa,

Antonio Dall’Amico è

stato ricordato dall’Accademia,

di cui è stato socio dal

1941, martedì 14 giugno, a

palazzo Chiericati a Vicenza.

A ripercorrerne la figura e

l’opera di artista e di didatta,

per molti anni insegnante

e poi direttore della Scuola

di Disegno e Plastica fondata

dall’Accademia nel 1858,

sono stati Marianna Rossi

dell’Università di Venezia

(con una relazione dal titolo

Antonio Dall’Amico nel

panorama delle vicende artistiche

vicentine), l’accademico

Gianni A. Cisotto (Dalla

Scuola di Disegno e Plastica

dell’Accademia Olimpica alla

Scuola d’Arte e mestieri) e Dionigi

Tanello, già presidente

del centro di formazione poi

divenuto Scuola d’Arte e Mestieri,

come ha ricordato nel

suo intervento, incentrato

sull’evoluzione dell’istituto

dal 1948 al 2000. Dopo un

saluto del presidente della

Classe, Emilio Franzina, l’incontro

è stato introdotto e

Dall’alto, a sinistra, i relatori Emilio Franzina, Vittorio Bolcato,

Gianni A. Cisotto, Marianna Rossi e Dionigi Tanello.

moderato dall’accademico

Vittorio Bolcato.

Dall’Amico, come hanno sottolineato

i relatori, diede un

apporto significativo all’Istituzione

scolastica vicentina,

che attraverso i suoi corsi

serali e gratuiti preparava i

giovani per il mercato del

lavoro, all’epoca molto vivace,

alimentato soprattutto

dall’artigianato vicentino.

Numerosi i nomi celebri del

panorama vicentino e non

solo che si formarono alla

Scuola: tra loro Angelo Pittarlin,

Ubaldo Oppi, Pierangelo

Stefani, Gueri da Santomio (al

secolo Bortolo Guerino Grendene)

e Giuseppe Zanetti, o i

fratelli Ettore e Attilio Alessi,

Ugo e Neri Pozza, Ernesto e

Otello De Maria.

In occasione della conferenza,

grazie alla collaborazione

della Pinacoteca civica, sono

stati esposti due dipinti di

Dall’Amico.

Due famiglie

nella Shoah

per il Giorno

della Memoria

Vincoli spezzati… Due famiglie

nella Shoah è il titolo

del contributo video

che l’Accademia ha curato

in occasione del Giorno

della Memoria 2022.

Il filmato, disponibile su

YouTube, è aperto dal

presidente Gaetano Thiene

e segue le tracce di due

famiglie: quella di Olga e

Katia Bleier, quest’ultima

dal 1948 moglie di Luigi

Meneghello, con gli interventi

dell’accademico

Luciano Zampese e dello

storico Antonio Spinelli;

e quella di Guido e Alessandro

Dalla Volta, che

fu celebre clinico medico

dell’Università di Padova,

testimoniata dai nipoti

Maurizia e Guido.

Con Renato Calza tra le note dell’Actus tragicus di Johann Sebastian Bach

Bella occasione, giovedì 24

marzo scorso, nell’Odeo del

Teatro Olimpico, per un viaggio

tra le note di Johann Sebastian

Bach, a pochi giorni

dal suo compleanno, celebrato

il 21 marzo. Il grande

compositore tedesco è stato

al centro di una conversazione

condotta dall’accademico

Renato Calza dal titolo Lettura

biblica e interpretazione,

esortazione, affetti e retorica

musicale nella cantata BWV

106. La composizione Gottes

Zeit ist die allerbeste Zeit

(Il tempo di Dio è il miglior

tempo), nota come Actus tragicus

ed eseguita nel 1707 o

1708, è uno dei primi grandi

capolavori di Bach. Il testo è

costituito soprattutto da passi

dell’Antico e del Nuovo Testamento

e propone al fedele

una meditazione sulla morte

devota del cristiano secondo

i princìpi della barocca e luterana

“ars bene moriendi”: una

“buona morte” la cui concezione

si riflette nell’articolazione

della cantata bachiana

che lo studioso ha illustrato

guardando in particolare alle

opere di Johannes Olearius e

David von Schweinitz e agli

strumenti della retorica musicale

barocca.

La relazione è stata accompagnata

dall’ascolto della

cantata, arricchito dalla presentazione

di materiali iconografici

d’epoca correlati al

tema.

La conversazione è stata

aperta da un saluto del presidente

della Classe di Lettere

e arti, Emilio Franzina.

La registrazione della conferenza

è disponibile nel canale

YouTube dell’Accademia.


8 L’Accademia Olimpica

AD MEMORIAM

Antonio Franco Dal Maso

Domenico Toniolo

Si è spento il 12 dicembre

scorso, a 89 anni, Franco Dal

Maso, accademico olimpico

onorario, già primario di

Ostetricia e ginecologia ad

Arzignano. Sempre presente

per le sue pazienti quanto

attivamente impegnato sul

fronte politico e sociale, Dal

Maso ha ricevuto l’estremo

saluto nell’Odeo dell’Olimpico,

per la prima volta reso

disponibile per una cerimonia

funebre dal Comune di

Vicenza, che nel 2006 aveva

insignito Dal Maso della medaglia

d’oro della città.

In quell’occasione, davanti ai

tanti amici giunti a porgergli

l’estremo saluto, il presidente

Gaetano Thiene gli ha dedicato

un commosso ricordo

a nome dell’Accademia, che

lo aveva eletto onorario nel

2019: «Era un uomo coraggioso

e generoso - ha ricordato

-, assiduo frequentatore

delle nostre tornate e di

esemplare umanità, punto

di riferimento per i suoi nipoti

e per i giovani tutti della

sua amata Vicenza».

Angelo Fiori

Il 2 gennaio scorso è scomparso

Angelo Fiori, accademico

olimpico onorario dal

1998, professore emerito di

Medicina legale all’Università

Cattolica di Roma, laurea

honoris causa a Granada e

Coimbra e figura di spicco

della Medicina forense internazionale.

Nato a Valdagno nel 1927,

si laureò e si specializzò a

Padova. Studioso e ricercatore

acuto e brillante, è stato

ricordato con queste parole

dal presidente dell’Accademia,

Gaetano Thiene: «Un

personaggio di tale spicco,

che aveva dato così tanto lustro

alla vicentinità, meritava

un riconoscimento da parte

della nostra Accademia. Ho

riletto le lusinghiere lettere

di presentazione, all’epoca

della sua candidatura, scritte

da molti accademici fra

i quali Ettore Gallo, Mario

Brillante la sua carriera di

medico ospedaliero, prima a

Vicenza e poi, dal 1971 e per

26 anni, ad Arzignano, polo

sanitario che rese un’eccellenza

regionale, tra l’altro

dando l’avvio alla prevenzione

delle neoplasie uterine

con il Pap-test.

Durante la pandemia, volle

partecipare all’iniziativa

online Il quarto d’ora accademico,

condividendo una

sua poesia, accompagnata

da questa introduzione: «In

questi giorni di tristezza è

necessario non lasciarsi travolgere.

A darci una mano,

per fortuna c’è la primavera

che sta scoppiando con tutta

la sua forza, la sua bellezza.

Ho pensato che la mia

partecipazione debba essere

rivolta a esaltare questa

lotta tra la morte (corona

virus) e la vita (primavera). Il

“polemos”, il contrasto, deve

concludersi con il “logos”,

dice Eraclito, e allora abbiamo

una speranza: dalla lotta

tra la vita e la morte nascerà

una nuova armonia».

Bonsembiante, Andrea Drusini

(suo concittadino valdagnese),

Osvaldo Petrella,

Tito Berti, Francesco Busnelli

e io stesso. L’allora presidente

dell’Accademia, Lorenzo

Pellizzari, decise che il ruolo

più adatto per un personaggio

così illustre era quello di

“Onorario” e l’Assemblea lo

votò unanime. Memorabili le

sue letture “La Medicina e le

fasi finali della vita”, del 2 ottobre

1988, e “Lo stato attuale

della Bioetica”, del 2 aprile

2000. Erano con lui, in quel

1988, Enrico Berti e Giovanni

Felice Azzone, loro pure

deceduti a breve distanza da

Fiori. Questo nostro accademico

- ha concluso Thiene -

è quindi stato una figura di

altissimo profilo nel campo

della Medicina legale e della

Bioetica, degno di essere

consegnato alla storia di

queste discipline».

Cordoglio per la scomparsa il 23 maggio scorso, a 87 anni,

di Domenico Toniolo, professore emerito di Fisica all’Università

di Padova. Tra i suoi progetti più significativi, da

ricordare il sistema - elaborato a quattro mani con il matematico

Massimo Fornasier - per consentire tecnicamente

il restauro degli affreschi del Mantegna nella Cappella

Ovetari della chiesa degli Eremitani a Padova, colpiti dai

bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

Nato a Rossano Veneto nel 1935, Toniolo era stato eletto

accademico nel 2003.

Giuseppe La Greca

Il 19 aprile è venuto a mancare Giuseppe La Greca, accademico

olimpico dal 1996. Ricercatore e clinico, tra i nomi di

spicco della Nefrologia italiana e internazionale, è stato tra

i protagonisti indiscussi dello sviluppo di questo reparto

e dell’ospedale San Bortolo di Vicenza nel suo complesso.

Primario per oltre trent’anni, dal 1968 al 2002, guida lungimirante

nella nascente disciplina dei trapianti di rene, era

nato a Campobasso nel 1935. Laureatosi a Parma nel 1960,

iniziò fin da subito a raggiungere prestigiosi risultati sul

fronte della ricerca e dell’attività clinica.

Giunto a Vicenza a 34 anni, costituì un’equipe con altri

giovani brillanti, tra i quali l’accademico Claudio Ronco,

successivamente destinato a lasciare anch’egli un segno

indelebile nella storia di questa disciplina.

Agostino Cacciavillani

È scomparso a 95 anni, il 5 marzo scorso, il cardinale

Agostino Cacciavillan, accademico dal 1990 nella

Classe di Diritto economia e amministrazione.

Valdagnese, per oltre sessant’anni diplomatico per la Santa

Sede, ha operato con sette pontefici, da Pio XII fino a

papa Francesco. Ordinato sacerdote nel 1949, iniziò il suo

mandato alla Nunziatura apostolica delle Filippine, spostandosi

poi in diversi Paesi, dall’Europa all’Africa, dall’Asia

alle Americhe. Fu creato cardinale da Giovanni Paolo II nel

2001. Di grande rilievo anche il suo impegno come presidente

dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede

Apostolica.

Tra i messaggi di cordoglio inviato alla famiglia, quello di

papa Francesco: «Nell’apprendere la notizia del decesso

del cardinale Agostino Cacciavillan - ha scritto tra l’altro

il pontefice - desidero esprimere la mia vicinanza e il

mio cordoglio. Penso a questo fratello che, con dedizione

esemplare e acutezza di pensiero, ha generosamente

profuso i tanti talenti ricevuti per il bene della Chiesa. Con

gratitudine faccio memoria del suo ministero, iniziato nella

diocesi natia di Vicenza e proseguito al servizio della

Santa Sede attraverso numerosi incarichi, svolti con grande

competenza, infaticabile abnegazione e gioviale apertura

d’animo, specialmente nell’ambito della diplomazia

pontificia».

Le sue esequie si sono svolte nella basilica di San Pietro a

Roma e nel duomo di Ognissanti ad Arzignano, città sempre

rimasta nel suo cuore.


L’Accademia Olimpica

Coinvolti quattro accademici per uno sguardo aperto su altrettante discipline

Un viaggio intorno alla Filosofia

con il Liceo «Quadri» di Vicenza

Accademia e Liceo scientifico

«Quadri» di Vicenza

hanno collaborato, venerdì

28 febbraio scorso, alla realizzazione

di una giornata di

approfondimento dedicata

alla filosofia e ai legami che

essa intrattiene con altre discipline.

Inserito tra le iniziative di

«Accademia per la scuola»,

l’incontro si è svolto nell’Aula

magna dell’istituto scolastico

vicentino ed è stato aperto a

docenti di ogni istituto, a studenti

del triennio e a tutti gli

interessati.

Dopo un’introduzione della

docente Mary Pilastro a

nome del «Quadri», la parola

è passata a quattro relatori,

tutti accademici: Marcello

Ghilardi, che è stato invitato

a riflettere sui rapporti con

la pittura; Paolo Lanaro su

quelli con la letteratura; Pa-

olo Vidali sugli intrecci con

la scienza; e Giangiorgio

Pasqualotto, che ha chiuso

il programma analizzando le

correlazioni tra filosofie occidentali

e sapienze orientali.

La partecipazione in presenza

è stata aperta fino a esaurimento

dei posti disponibili,

ma è stato possibile seguire

l’evento anche in streaming

attraverso il canale YouTube

del «Quadri».

Ai docenti partecipanti in

presenza è stato consegnato

un attestato.

75° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico

Nel sito www.accademiaolimpica.it sono disponibili programma e informazioni sulla nuova stagione

dei Classici in programma all’Olimpico dal 18 settembre al 16 ottobre, con la direzione

artistica di Giancarlo Marinelli. Domani nella battaglia pensa a me è il titolo scelto per questa

edizione, che vedrà tra i protagonisti Moni Ovadia, Marianella Bargilli, Gabriele Vacis, Jane Alexander,

Emilio Solfrizzi, Beatrice Venezi, Drusilla Foer, Sophie Duez e Tema Cultura Academy.

Presentazioni

Giovanna Dalla Pozza:

la storia dei Trissino

e di Villa Cricoli

9

Vivace partecipazione

il 17

marzo a palazzo

Cordellina, sede

della Biblioteca

Bertoliana,

all’incontro con

l’accademica

Giovanna Dalla

Pozza Peruffo

per il ciclo Fiat

‘500: Il passato

proiettato nel

futuro. Rassegna tra Storia,

Parola, Musica, promosso in

collaborazione con l’Accademia.

La studiosa ha presentato

il suo libro I Trissino

del Vello d’oro. Villa Cricoli

nel contesto delle domus rurales

del ‘400 vicentino, edito

dall’Accademia. Con lei,

come relatori, lo storico ed

esperto di araldica Franco

Benucci e, con un contributo

video, l’accademico onorario

Antonio Foscari. L’incontro è

stato introdotto e moderato

dal segretario dell’Accademia,

Maria Elisa Avagnina.

Antonio Fogazzaro

e i suoi editori

a cura di Giulia Brian

Nel giorno della sua nascita,

il 25 marzo, Antonio Fogazzaro

è stato ricordato a palazzo

Cordellina, sede della

Biblioteca civica di Vicenza,

con la presentazione dell’ultimo

volume della Collana

Quaderni Fogazzaro dal titolo

Fogazzaro e i suoi editori

(1874-1911), curato per

l’Accademia da Giulia Brian.

L’incontro ha visto la partecipazione,

oltre che della

stessa autrice, delle accademiche

Rossana Melis e, come

moderatrice, Adriana Chemello,

che ha firmato la nota

introduttiva al volume. Non

hanno voluto mancare, con

contributi registrati, l’accademico

Fabio Finotti, direttore

della collana fogazzariana,

e Franco Contorbia, ordinario

di Letteratura italiana

moderna e contemporanea

all’Università di Genova.


10 L’Accademia Olimpica

Accademici in libreria rubrica di informazione editoriale a cura di marinard

Stimolante viaggio nella letteratura greca

insieme agli accademici Piovan e Rodighiero

Che bello perdersi

tra le “cianfrusaglie”

di Paolo Lanaro

Numerose volte e a lungo ci

siamo interrogati e abbiamo

disquisito se l’Accademia

possa o debba adempiere

anche al compito di rivolgersi

direttamente ai giovani, favorendone

la crescita culturale.

E se sì, quale sia il modo

più appropriato ed efficace.

Le risposte sono state e sono

tante e variegate, ma rischiano

di rimanere nell’area della

teoria e dell’intenzionalità.

Un apporto concreto ed

esemplare è stato fornito,

meno di due anni fa, dall’egregio

lavoro degli accademici

Dino Piovan e Andrea

Rodighiero che, assieme a

Sabina Mazzoldi, hanno elaborato

il manuale scolastico

Con parole alate. Autori, testi

e contesti della letteratura

greca, Bologna, Zanichelli,

Con amabile cadenza ravvicinata

l’accademico Giorgio

Faggin pubblica i suoi volumetti

di traduzioni poetiche,

arricchendo un patrimonio

che, da tempo, è cospicuo.

Trasferire un testo dalla lingua

originale a una lingua

secondaria non è una operazione

semplice e, per così

dire, meccanica. È, piuttosto,

un ri-vivere, un ri-sentire, un

ri-creare. E in questa operazione

delicata di vera e propria

poesia Giorgio Faggin,

non occorre dirlo, è maestro.

Questa volta - sul finire del

2021 - la sua curatela e traduzione

sono state rivolte

a Lirici catalani, proposti in

una sobria edizione della

collana «Parole e mondo»

della Joker di Novi Ligure

(AL).

Ogni autore è introdotto

da una essenziale scheda

di presentazione, che ne

illustra i dati biografici e i

caratteri tematici e stilistici.

Di ogni brano è riportato, a

fronte della traduzione, il te-

2020. L’opera si compone di

tre volumi, per un totale di

oltre 2600 pagine, e abbraccia

un arco temporale che

va dall’VIII secolo a.C. fino al

IV/V d. C.

Chi anche soltanto la sfoglia

non può non rilevare che si

tratta di una autentica summa

della civiltà greca, in cui

i testi letterari hanno la primazìa,

ma sono sorretti e

completati dall’apporto di

una vera e propria serie di

discipline in nobile funzione

ancillare, quali la geografia,

la storia, la medicina, la filosofia,

l’archeologia, la critica

letteraria, l’iconografia antica

e moderna, perfino la filmografia

ecc. Ne deriva un patrimonio

a cui può attingere

la perizia del docente per

proporre variegati itinerari

conoscitivi e da cui può essere

stimolata e saziata la bella

sete di sapere degli studenti.

Insomma… uno strumento

didattico che è, contemporaneamente

ed esemplarmente,

mezzo e fine, e al quale

auguriamo tanta meritata

fortuna.

Lirici catalani da scoprire con Giorgio Faggin

sto originale. È da riconoscere

che la letteratura catalana

non risulta molto nota e frequentata

né, di conseguenza,

gode di particolare apprezzamento.

Eppure, dopo

i fulgori dei secoli XIII-XV e il

successivo annebbiamento,

negli ultimi cent’anni essa

ha espresso personalità di

largo respiro e di autentica

vena artistica. A partire

da Jacint Verdaguer (1845-

1902), che ha coniugato produzione

epica e lirica, per arrivare

al disincantato Vicent

Andrés Estellés (1924-1993),

passando per Joan Maragall

(1860-1911), Gueran

de Liost (1878-1933), Josep

Carner (1884-1970) e Salvador

Espriu (1913-1985). L’antologia,

comprendente ben

cinquanta brani, ci introduce

in un mondo di chiaroscuri,

di semitoni, nel quale

il traduttore e poeta Faggin

appare muovere la bacchetta

del direttore d’orchestra

con vigile compostezza e

con pudica forza suasoria.

Lo leggi tutto d’un fiato.

Poi senti il bisogno

di ripartire, perché non

sei sicuro di avere capito

bene, perché hai capito

che occorre fermarsi quasi

su ogni singola parola

o immagine, perché vuoi

confrontarti con quello

che leggi e capire se ti ci

riconosci…

Apparentemente non c’è

un filo conduttore che

unifichi le «cianfrusaglie»

che costituiscono il volumetto

propostoci da

Paolo Lanaro (Magazzino.

Ricordi, note, frammenti,

cianfrusaglie, Sommacampagna,

Cierre, 2021). Sembra

di essere immersi in un

flusso di riflessioni vaganti

e svagate, che spaziano

dalla memoria alla filosofia,

dalla letteratura e dalla

poesia alla satira di costume,

dalla saggezza popolare

all’erudizione, dalla

tenerezza della nostalgia

all’amarezza della delusione

e dell’inquietudine.

Mi pare che, in sostanza,

l’inconsueta silloge possa

essere intesa come l’accorata

ricerca (o rimpianto?)

di un mondo migliore e di

una appagante sicurezza

interiore. Evocati attraverso

la bonarietà disincantata

e sferzante di chi è stufo

di combattere, ma non di

sperare.

Un libro agevole, graziosamente

ameno, in certi

segmenti perfino esilarante,

ma soprattutto da

capire o, più propriamente,

da intellegere.


L’Accademia Olimpica

11

BIBLIOTECA

Pubblicazioni pervenute nel primo semestre del 2021

In dono dalla Regione del

Veneto:

T. Bergamo Rossi, I monumenti

dei dogi: sei secoli di

scultura a Venezia, Venezia

2020. - R. Berveglieri,

Ingegnosi artificij. Serenissima

Repubblica di Venezia:

trecento anni di storia

della scienza, della tecnica

e dell’innovazione (1474-

1788). V. 1, Verona 2020;

in dono o per scambio da

Accademie, Enti e altre

Istituzioni:

1919-1920: i trattati di pace

e l’Europa, cur. P.L. Ballini-

A. Varsori, Venezia 2020.

- Albino Zenatti nella storia

della cultura italiana: atti

del convegno, Rovereto,

26 maggio 2018, cur. A.

Andreolli-Q. Antonelli-F.

Rasera, Brentonico (TN)

2020. - Breganze in cartolina:

storia di un paese veneto

nelle immagini del Novecento,

Fara Vicentino (VI) 2020.

- Elementi di araldica, cur.

P. Renier, Venezia 2021. - Il

fiume nel lago: dieci anni

di ricerche archeologiche

subacquee nel lago Tramonto

a Gambulaga (FE), cur. G.

Bucci, Ferrara 2020. - Guido

Salvini: un figlio d’arte nel

tempo della transizione,

cur. L. Cavaglieri, Milano

2020. - L’inestinguibile sogno

del dominio: Francesco

Morosini, cur. G. Ortalli-G.

Gullino-E. Ivetic, Venezia

2021. - Mantova, 1866-

2016: una storia urbana

dall’Unità ad oggi, cur. E.

Camerlenghi-F. Caprini,

Mantova 2019. - Rethinking

Layard 1817-2017,

cur. S. Ermidoro-C. Riva,

Venezia 2020. - Un ricordo

di Roberto Massalongo nel

centenario della scomparsa:

atti del convegno, Verona,

12 dicembre 2019, cur. G.

Volpato, Verona 2020. - Il

sarcofago medievale di San

Fermo Maggiore a Verona:

tradizione funeraria e

conservazione, cur. F.G.

Romano, M. Vecchiato,

Verona 2021. - Storia in

scatola: eventi, personaggi,

economia, ideologia, cur. F.

Nurchis-L. Ponti, Bergamo

2020. - La tragedia innocente:

apologia di Socrate,

[Vicenza 2020]. - La tragedia

innocente. Dalla parte di

Orfeo, [Vicenza 2020]. - La

tragedia innocente. Ecuba.

Ares il dio della carneficina,

[Vicenza 2020];

minio scaligero nella Marca,

cur. A. Castagnetti-G.M.

Varanini, Verona 1991;

da accademici:

L. ALTISSIMO (aut.): Il

viaggio dell’acqua dall’Altopiano

dei Sette Comuni alle

risorgive di Bressanvido,

2020. - M. KNAPTON (aut.):

Comunità e società nel

Commonwealth veneziano,

a cura di Gherardo Ortalli,

Oliver Jens Schmitt,

Ermanno Orlando; Sergio

Perosa, Il Veneto di Shakespeare

[recensioni] (estr. da:

Archivio Veneto, 20/2020).

da privati:

P. Albanello, Nogarole in

rima: piccola raccolta di

sonetti in occasione della

nuova ristrutturazione

dell’artistico monumento

ossario ai caduti di Nogarole

Vicentino, [sl.] 1995. -

Biografie del Cenedese (sec.

VI-sec. XXI): convegno di

storia locale, Vittorio Veneto,

17 ottobre 2020, Vittorio

Veneto (TV) 2020. - G. Brutto,

Don Luigi Pascoli nella

Resistenza vicentina (1943-

1945): appunti per un profilo

del prete patriota, Fara

Vicentino (VI) 2020. - Id., La

fabbrica dell’arcipretale di

Bolzano Vicentino. Documenti

e aspetti di una comunità

tra il 1916 ed il 1953:

mons. Albano Dovigo e la

sua chiesa a cinquant’anni

(1937-1987) dalla consacrazione,

Bolzano Vicentino

(VI) 1987. - A. Burrini-A.

Scavazza, Giacomo Zanella

uno di noi: la sua famiglia,

le amicizie di Chiampo, i

ricordi della sua fanciullezza,

Chiampo (VI) 2021. - M.

Cenzon, L’ecumenismo in

Veneto: sviluppo e crescita

della ricerca dell’unità della

Chiesa in questa terra. Elaborato

per il baccaleureato

in teologia, Padova 2020. -

V. Nori, Arzignano: religione,

religiosità, 1945-1990,

Arzignano (VI) 1996. - M.

Pavan, Salmodia da Corona

virus, Cercenasco (TO)

2020. - G. Piovene, Articoli

dall’Unione Sovietica (1960),

Venezia 2020. - M. Pozzolo,

Luigi Meneghello: un

intellettuale transnazionale,

Monticello Conte Otto (VI)

2020. - Settembre adriese

2020. Numero unico, Adria

2020. - F.M. von Rosenfranz,

L’uomo che regalava

la musica, [s.l.] 2001. - Il

Veneto nel medioevo: dai

comuni cittadini al predo-

Bressanvido (VI) 2020. - M.

BAGNARA (collab.): A.

Nicoletti, Ritratti d’Africa.

Opera dell’Amore, Kenya,

San Giovanni Lupatoto

(VR) 2021. - M. BREGANZE

(aut.): L’adeguamento dei

Comuni allo schema di regolamento

edilizio tipo (R.E.T.)

di fine anno: tra linee guida

della Regione Veneto del

2018 e specificità territoriali

comunali (estr. da: Atti del

convegno di studio Principi

e deroghe della nuova

urbanistica veneta dal

contenimento del consumo

di suolo alla L.R.

14/2019 Veneto 2050,

Castelfranco Veneto, 29

novembre 2019); Diritto del

paesaggio, Padova 2021; La

disciplina del sistema di

crescita socio-culturale:

valorizzazione del patrimonio

culturale negli strumenti

urbanistici locali (estr. da: Il

governo del territorio: le

norme tecniche del nuovo

Piano Territoriale Regionale

di Coordinamento, Padova

2021). - A. BROGLIO

(coaut.): Il ruolo della

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CALZA (aut.): La musica

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e altri saperi, 4/2020); Not

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continua a pagina 12


12 L’Accademia Olimpica

continua da pagina 11

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Vicenza 1997);

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novembre 1796; Un inedito

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Napoleone a Bassano:

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1997); Breganze nell’età del

Regno Lombardo-Veneto

(estr. da: Quaderni breganzesi,

10/2001); Breve profilo

della realtà economica di

Marostica e del suo territorio

dall’età austriaca ai primi

del Novecento (estr. da:

Suggestioni del mondo

rurale: i metalli e l’uomo

nella pedemontana

vicentina, cur. G.F. Rodeghiero,

Monticello Conte

Otto (VI) 2008); La grande

depressione, Roosvelt e il

New Deal: brevi note e

spunti di riflessione (estr. da:

WPA2011: 21 artisti

contemporanei interpretano

l’America, cur. B. Gurriero,

Schio (VI) 2011); Joséphine

de Beauharnais

(1763-1814), l’imperatrice

(estr. da: Le Grazie di

Antonio Canova, cur. M.

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Montello (TV) 2013);

L’istruzione elementare a

Marostica nell’Ottocento

(estr. da: Suggestioni del

mondo rurale: carta penna

calamaio, cur. G.F. Rodeghiero,

Vicenza 2002); Un

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l’altipiano dei Sette Comuni:

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(estr. da: Dal Bostel di

Rotzo alla Pedemontana:

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Fara Vicentino (VI) 2016);

Marostica. I castelli, le mura,

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vicende, Cittadella (PD)

2009; Marostica dall’unità

alla vigilia della prima

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correnti migratorie. Atti del

convegno, Vicenza 2002);

Marostica nella Grande

Guerra (estr. da: Marostica e

la Grande Guerra: 24

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Memorie della città e

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2015); Marostica: storia,

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Bassano del Grappa (VI)

1988; L’oratorio dei Ss.

Filippo e Giacomo di

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Per non dimenticare le

sofferenze, il dolore e i

caduti sul fronte russo: brevi

note, spunti e riflessioni su

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frazioni, cur. E. Bertacco-L.

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Vicenza 1996. - M. PERESA-

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(aut.): Introduction; Liberty

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Boston 2016). - ID. (coaut.):

Brill’s Companion to the

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Era, Leiden-Boston

2021; Con parole alate:

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(donat.): Andrea Palladio.

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(VI) 2020; I.F. Baldo,

Dietro il bello van le genti:

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Spirito Pelo Anguissola: un

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Dorigo, Venezie sepolte

nella terra del Piave:

duemila anni fra il dolce e il

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nostalgia e poesia e 1937

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Peretti, cittadini di Chiampo

ricordano Giacomo Zanella

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cur. I.F. Baldo, Vicenza 2020;

G. Giolo, Zanella e Leopardi,

Vicenza 2012; Nancy Genn:

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cur. F. Valente, Milano 2018;

La Regione del Veneto.

Cinquant’anni di storia:

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Venezia 2020; La regione

del Veneto: il futuro estratto

dai fatti 1970-2020, cur. M.

Bertolissi, Venezia 2020;

Schio artiera e altre poesie.

Opera poetica nel bicentenario

della nascita, Alessandro

Rossi. Il cantuccio

poetico dell’industriale, Italo

Francesco Baldo. Giacomo

Zanella e Alessandro

Pasqualigo per Alessandro

Rossi: poesie di Giacomo

Zanella dedicate al cugino

Alessandro Rossi, Vicenza

2019; Scrigni di fiori e

profumi: le ceramiche di

Nove. Capolavori tra natura

e finzione, cur. K. Brugnolo,

Venezia 2016; W. Wenders-

M. Zournazi, Inventare la

pace: dialogo sulla percezione,

Milano 2014. - L.

TREVISAN (aut.): Il respiro

del bosco: le montagne della

città di Vicenza sull’Altopiano

dei Sette Comuni,

Sommacampagna (VR)

2020.

Orario della biblioteca:

martedì e mercoledì

dalle 8.30 alle 13.00

e dalle 14.00 alle 17.30.

Il catalogo è disponibile

nel sito dell’Accademia:

www.accademiaolimpica. it.

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