Tecnologie Alimentari n°3 - Maggio / Giugno 2022
Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!
Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.
www.interprogettied.com<br />
Farine, fiocchi e grano:<br />
le virtù dei germogliati<br />
Cogenerazione in un<br />
salumificio ad alta quota<br />
Oltre 2.000 innovazioni<br />
presentate a Ipack-Ima<br />
POSTE ITALIANE SPA•SPED. IN ABB. POSTALE•70%•LO/MI•COSTO COPIA € 8,00<br />
RIVISTA DELLE<br />
SISTEMI PER PRODURRE<br />
ANNOXXXIII N.3 MAGGIO/GIUGNO <strong>2022</strong>
RoastMaster TM .<br />
L’eccellenza<br />
nella creazione<br />
dell’aroma<br />
<br />
<br />
<br />
Tostini<br />
RoastMaster TM <br />
<br />
<br />
<br />
www.buhlergroup.com<br />
Innovations for a better world.
Diamo colore alla vostra applicazione!<br />
Pressostato compatto con indicazione a 360° della<br />
condizione d’intervento<br />
256 colori<br />
Selezionabile individualmente:<br />
Misura in corso<br />
Commutazione del sensore<br />
Malfunzionamento nel processo<br />
Design<br />
compatto<br />
15 cm<br />
Sistema di<br />
adattatori igienici<br />
Calibrazione<br />
con smartphone<br />
322,- €<br />
VEGABAR 39 Clamp 1"<br />
www.vega.com/vegabar
S4<br />
S<br />
NEL CUORE<br />
DEL DETTAGLIO<br />
NEI TEMPI, SENZA SPRECHI, CON TUTTI I REQUISITI<br />
PER I TUOI AMBIENTI<br />
DI PRODUZIONE E CONTROLLO<br />
OTTIMIZZIAMO GLI SPAZI,<br />
LA TECNOLOGIA E GLI IMPIANTI<br />
ENGINEERING • CONSTRUCTION • COMMISSIONING • VALIDATION<br />
SAPPIAMO COSTRUIRE QUELLO CHE IMMAGINIAMO<br />
S4S S.R.L.<br />
Via Celotti n° 8 20814 Varedo (MB) italy<br />
tel.1: +39 03621900102 tel.2: +39 +39 0289080326<br />
info@s4ssrl.it www.s4ssrl.it<br />
01_03_SOMMARIO.indd advS4S_<strong>2022</strong>_def.indd 1 7 29/06/22 05/04/22 12:07<br />
16:44
sommario<br />
pag. 6<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 MAGGIO/GIUGNO <strong>2022</strong><br />
2<br />
6 In copertina<br />
Ingredienti naturali e attenzione per l’ambiente:<br />
da 100 anni verso il futuro<br />
L’origine certificata delle materie prime e l’attenzione alla questione ambientale<br />
consentono a Cesarin di continuare a crescere, dopo le tante sfide e congiunture<br />
complesse affrontate nel suo secolo di storia. L’azienda ha sviluppato la Linea di Verdure<br />
Stabilizzate a bassa attività dell’acqua, che nasce da un processo di disidratazione<br />
osmotica.<br />
10 La corsa dei prezzi infiamma le filiere<br />
Dai salumi ai cereali, fino al latte, i rincari stanno trasformando le dinamiche<br />
produttive e di consumo, con scarsa visibilità sul futuro. Le associazioni di settore<br />
sono preoccupate ma leggono con ottimismo i forti segnali di vitalità della fase<br />
post-pandemica.<br />
22 Le virtù dei germogliati<br />
ABS FOOD introduce nella gamma tre famiglie di germogliati: farine, fiocchi e grano.<br />
La germogliazione rende i prodotti più leggeri e facilmente digeribili, oltre a migliorare<br />
in modo significativo le proprietà nutrizionali delle materie prime.<br />
30 Cogenerazione nel salumificio ad alta quota<br />
L’impianto di cogenerazione contrattualizzato da E.ON in modalità ESCo aiuta<br />
a ridurre l’impronta ecologica di Grandi Salumifici Italiani in Alto Adige per 18.000<br />
tonnellate di CO 2<br />
in dieci anni. È alimentato a GNL per la mancanza nella zona<br />
della rete di gas metano.<br />
42 Oltre 2.000 innovazioni presentate a Ipack-Ima<br />
È stato l’appuntamento internazionale più importante nel <strong>2022</strong> per le tecnologie<br />
dedicate al packaging e al processo. Quasi 60mila i visitatori, da 122 paesi.<br />
Sostenibilità e digitalizzazione i macrotrend emersi.<br />
EDITORIALE<br />
Una ripresa piena di insidie eppure vitale (A. Bignami) 4<br />
IN COPERTINA<br />
Ingredienti naturali e attenzione per l’ambiente: da 100 anni verso il futuro 6<br />
ATTUALITÀ<br />
La corsa dei prezzi infiamma le filiere 10<br />
Notizie 14<br />
APPUNTAMENTI<br />
Al Simei la tecnologia per il vitivinicolo e il beverage 20<br />
INGREDIENTI<br />
Le virtù dei germogliati 22<br />
Notizie 26<br />
AMBIENTE<br />
Ecodesign dagli scarti della mitilicoltura 28<br />
pag. 10<br />
pag. 30<br />
pag. 22<br />
pag. 42<br />
ENERGIA<br />
Cogenerazione nel salumificio ad alta quota 30<br />
SCIENZA E TECNOLOGIA<br />
Varietà di grano duro più tolleranti agli stress ambientali 32<br />
MACCHINE<br />
Riscaldamento ad aria per una torrefazione sostenibile 34<br />
Notizie 35<br />
AUTOMAZIONE<br />
Connettività digitale nello stabilimento dei sughi 38<br />
PACKAGING<br />
Oltre 2.000 innovazioni presentate a Ipack-Ima 42<br />
Notizie 47<br />
RUBRICHE<br />
Elenco inserzionisti 48<br />
01_03_SOMMARIO.indd 2 30/06/22 14:22
01_03_SOMMARIO.indd 3 29/06/22 12:07
di Alessandro Bignami<br />
Eeditoriale<br />
È certamente una delle fasi più complesse, dal Secondo Dopoguerra, per l’economia europea che nell’ultimo decennio<br />
è stata sottoposta a una serie di crisi ed eventi avversi, ora culminati nella guerra purtroppo riapparsa nel<br />
vecchio continente con tutti i suoi orrori, sul proprio fianco orientale. Le preoccupazioni, a partire da quella per<br />
una spirale inflattiva che non accenna a rallentare, sono molte. Non mancano gli allarmi lanciati da diverse associazioni<br />
e consorzi che raggruppano intere filiere alimentari, arterie fondamentali del nostro tessuto economico.<br />
Ma una delle caratteristiche di questo tempo è l’impossibilità di una lettura univoca e del tutto omogenea. Mentre<br />
infatti istituzioni, aziende e persone sono impegnate da tante sfide difficilissime, tutte in qualche modo collegate<br />
fra loro, si affermano anche segnali se non ottimistici, sicuramente di grande vitalità. La ripresa improvvisa, a tratti<br />
scomposta, del 2021, non ha in realtà esaurito la sua forza propulsiva, almeno in questa prima metà dell’anno.<br />
E conta sulla lenta ma effettiva ricostruzione delle catene di fornitura sfilacciate dall’urto pandemico. I dati confortanti<br />
che arrivano dagli ospedali e la quasi completa eliminazione delle restrizioni hanno consentito all’economia<br />
di dare una certa solidità e continuità alla ripartenza, pur nel percorso pieno dei pericoli di cui sappiamo.<br />
UNA RIPRESA PIENA<br />
DI INSIDIE EPPURE VITALE<br />
Spesso capita, a chi parla con aziende e operatori, di percepire un forte dinamismo, legato anche alle trasformazioni<br />
digitale ed ecologica. I rischi sono tanti, insomma, ma c’è anche la voglia di tornare a crescere e di cogliere le<br />
opportunità di una fase di profondi cambiamenti. È almeno questa l’atmosfera che si sta respirando nelle fiere<br />
che, dopo due anni di sostanziale clausura, hanno riaperto i tornelli, ridando spazio agli incontri, ai sorrisi, agli<br />
affari discussi intorno a un tavolino. Ipack-Ima, con le altre fiere collegate, ha dato una scossa di energia e fiducia<br />
a settori, come quelli delle tecnologie per il processo e il packaging, in cui l’Italia continua ad eccellere, proponendosi<br />
come polo di riferimento per l’industria europea che, a colpi di emergenze, sembra destinata a premiare una<br />
economia meno globale e più di prossimità.<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
4<br />
www.interprogettied.com<br />
04_05_EDITORIALE.indd 4 29/06/22 12:12
04_05_EDITORIALE.indd 5 29/06/22 12:12<br />
W
in copertina<br />
L’origine certificata delle<br />
materie prime e l’attenzione<br />
alla questione ambientale<br />
consentono a Cesarin di<br />
continuare a crescere, dopo<br />
le tante sfide e congiunture<br />
complesse affrontate<br />
nel suo secolo di storia.<br />
L’azienda ha sviluppato la<br />
Linea di Verdure Stabilizzate<br />
a bassa attività dell’acqua,<br />
che nasce da un processo<br />
di disidratazione osmotica.<br />
a cura di<br />
Alessandro<br />
Bignami<br />
INGREDIENTI NATURALI<br />
E ATTENZIONE PER L’AMBIENTE:<br />
DA 100 ANNI VERSO IL FUTURO<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
6<br />
Un’attenzione scrupolosa alla qualità e all’origine delle<br />
materie prime, unita alla sensibilità, che si concretizza<br />
in politiche certificate, verso la questione ambientale.<br />
Così Cesarin – azienda veronese fondata nel 1921<br />
e specializzata nella produzione di semilavorati per la<br />
pasticceria, la gelateria, l’industria dolciaria e la gastronomia<br />
– si pone fra i protagonisti della filiera agroalimentare<br />
italiana, con un crescente ruolo all’estero,<br />
dove ormai genera il 40% del fatturato.<br />
Il cuore dell’innovazione proposta da Cesarin è nel processo<br />
che porta alla stabilizzazione di frutta e verdura, con la<br />
riduzione ai minimi termini dell’attività dell’acqua nella<br />
materia prima. Ancora una volta, origine certificata e naturalità<br />
della materia prima, insieme al basso impatto ambientale,<br />
si affermano come le caratteristiche vincenti delle<br />
più recenti linee Cesarin, a partire dalle Verdure<br />
Stabilizzate. Con Saverio Prezioso, Marketing and Sales<br />
Director, abbiamo parlato delle sfide attuali per il settore<br />
e dei valori che da molto tempo consentono all’azienda<br />
di crescere sul mercato.<br />
La storia di Cesarin è ultracentenaria. Quali sono i valori<br />
fondamentali che sono stati portati avanti nel corso delle<br />
generazioni?<br />
L’attenzione scrupolosa alla qualità delle materie prime<br />
e la dedizione al lavoro sono da cento anni i principi<br />
guida che hanno scritto la storia della Cesarin, permettendole<br />
di attraversare mutamenti epocali di mercato<br />
e tecnologici, in contesti congiunturali politici e sociali<br />
non sempre facili. Attorno a questi principi guida, si<br />
sono affermati diversi valori e punti di forza che hanno<br />
contribuito al successo del marchio Cesarin. Penso alla<br />
creatività, alla passione, all’attenzione verso le politiche<br />
ambientali nel rispetto della natura: una visione aziendale<br />
capace di produrre su larga scala idee innovative<br />
che anticipano le tendenze del mercato e che oggi<br />
fanno di Cesarin un’azienda leader, pronta ad affrontare<br />
le sfide del futuro. L’attenzione per l’ambiente è<br />
oltretutto certificata dai più rigidi controlli a cui l’azienda<br />
periodicamente si sottopone, attraverso la ricerca<br />
di soluzioni efficaci ed efficienti.<br />
www.interprogettied.com<br />
06_09_Storia cover_Cesarin.indd 6 29/06/22 12:19
Saverio Prezioso,<br />
Marketing and<br />
Sales Director di<br />
Cesarin<br />
Abbiamo ben chiaro che cento<br />
anni non sono un punto d’arrivo,<br />
ma l’occasione per un’ulteriore crescita,<br />
perché l’entusiasmo, l’impegno<br />
e la passione trasmessi da generazioni,<br />
uniti ad una secolare<br />
conoscenza, permettono di dare<br />
continuità ad un sapere eticamente<br />
rinnovato.<br />
Ci può descrivere in breve la vostra<br />
attuale organizzazione e la presenza<br />
sul mercato, anche con qualche dato<br />
essenziale?<br />
Cesarin ha negli anni acquisito una<br />
solidità sempre maggiore anche nei<br />
confronti del mercato mondiale: il<br />
fatturato ha continuato a crescere<br />
fino a superare gli oltre 25 milioni<br />
di euro, che derivano per il 40%<br />
dall’estero. Grazie allo sviluppo di<br />
nuovi importanti mercati come<br />
Stati Uniti, Australia, Middle East e<br />
in particolare l’Asia, Cina inclusa, le<br />
nostre vendite internazionali sono<br />
destinate a crescere ancora.<br />
Attualmente, l’azienda è presente<br />
in 85 Paesi.<br />
Nei prodotti della<br />
Linea di Verdure<br />
Stabilizzate a<br />
bassa attività<br />
dell’acqua, la<br />
materia prima<br />
viene essiccata<br />
con un processo<br />
innovativo e<br />
delicato, che<br />
inibisce l’attività<br />
dell’acqua per<br />
diminuire il<br />
contenuto di<br />
umidità e rendere<br />
stabile il prodotto<br />
Cambiamento climatico, pandemia e<br />
purtroppo ora la guerra. Queste sfide<br />
epocali come stanno influenzando la<br />
vostra attività?<br />
Il caro energia, l’aumento dei costi<br />
e la difficoltà a reperire le materie<br />
prime sono i problemi che, come<br />
tutte le aziende, ci troviamo ad affrontare.<br />
Nonostante ciò riusciamo<br />
a produrre e distribuire con regolarità<br />
in tutto il mondo. Non solo: pur<br />
di fronte all’aumento dei listini, abbiamo<br />
scelto di farci carico di una<br />
parte di questi rincari.<br />
Proponete una linea di prodotti che<br />
inibisce l’attività dell’acqua. Su cosa<br />
si basa questo processo di lavorazione?<br />
Quali vantaggi porta ai vostri<br />
clienti?<br />
Nei nostri prodotti, non usiamo acqua,<br />
che viene impiegata solo per<br />
il lavaggio delle materie prime.<br />
Abbiamo infatti sviluppato linee<br />
che inibiscono l’attività per rendere<br />
i prodotti più stabili a temperatura<br />
ambiente. Un esempio è la Linea di<br />
Verdure Stabilizzate a bassa attività<br />
dell’acqua che nasce da un processo<br />
di disidratazione osmotica, messo<br />
a punto dalla nostra R&D, per<br />
rimuovere l’acqua in eccesso della<br />
verdura. La materia prima viene<br />
essiccata con un processo<br />
innovativo e delicato, che<br />
inibisce l’attività dell’acqua<br />
per diminuire il contenuto di<br />
umidità e rendere stabile il prodotto,<br />
senza intaccare le qualità organolettiche<br />
degli ortaggi freschi. La<br />
gamma comprende 2 categorie di<br />
prodotti, che si differenziano per il<br />
grado di umidità residuale e, di<br />
conseguenza, per i campi di applicazione.<br />
La linea di Verdure Stabilizzate HG<br />
(High Grade, umidità 12-20%) si<br />
connota per un tenore di umidità<br />
basso e un’attività dell’acqua inferiore<br />
a 0,6. Sono di facile utilizzo e<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
7<br />
06_09_Storia cover_Cesarin.indd 7 29/06/22 12:19
stoccaggio come le verdure disidratate,<br />
ma non presentano i limiti di<br />
questo tipo di ingrediente, dovuti<br />
allo scarso apporto organolettico e<br />
ad una eccessiva fibrosità. È la linea<br />
ideale per l’inclusione nei prodotti<br />
di panificazione, nelle paste ripiene<br />
(tortelli e ravioli), nelle barrette o<br />
muesli salati fino ai mix pronti per<br />
panificati o salumi.<br />
La linea di Verdure Stabilizzate LG<br />
(Low grade, umidità 60-75%) si<br />
caratterizza per l’ottimo aspetto<br />
organolettico e decorativo dato<br />
dall’alta percentuale di’acqua residua.<br />
Grazie anche alla buona resistenza<br />
agli stress meccanici ed un<br />
limitato rilascio d’acqua, le Verdure<br />
LG sono ideali nella produzione di<br />
sughi, mix di verdure sia freschi che<br />
trattati termicamente, pizze surgelate<br />
e in ATM, focacce.<br />
Rispetto alle verdure surgelate o<br />
essiccate, le verdure Stabilizzate<br />
GreenLine Cesarin hanno ottima<br />
resistenza meccanica, colore e gusto<br />
naturale, minore rilascio<br />
dell’acqua, maggiore durata di<br />
conservazione.<br />
Un processo analogo di<br />
Un processo<br />
analogo di<br />
stabilizzazione è<br />
usato anche per le<br />
linee di prodotto<br />
dedicate al settore<br />
del cioccolato,<br />
per la produzione<br />
di biscotti, delle<br />
barrette o per i mix<br />
di cereali. Si tratta<br />
della linea di Frutta<br />
HG a cubetti o in<br />
granuli<br />
stabilizzazione è usato anche per le<br />
linee di prodotto dedicate al settore<br />
del cioccolato, per la produzione<br />
di biscotti, delle barrette o per i mix<br />
di cereali (dalle barrette ai muesli).<br />
Si tratta della linea di Frutta HG a<br />
cubetti o in granuli.<br />
Quali sono le altre gamme produttive<br />
più innovative che state proponendo?<br />
Tutte le nuove linee di prodotto<br />
pongono attenzione alla naturalità<br />
e all’origine certificata della materia<br />
prima.<br />
Profumi d’Italia comprende semilavorati<br />
di frutta da materia prima<br />
di origine certificata IGP o Slow<br />
Food, che si contraddistinguono<br />
per il sapore intenso, l’assenza di<br />
coloranti, conservanti e aromi.<br />
Mandarino Tardivo di Ciaculli,<br />
Limoncello di Sorrento, Arancia<br />
Rossa di Sicilia IGP e Bergamotto di<br />
Calabria sono le referenze più vendute<br />
a cui si è aggiunto quest’anno<br />
la referenza Pompelmo Rosa di<br />
Calabria. Sono nate come tributo<br />
alle piccole produzioni autoctone<br />
italiane e hanno conquistato subito<br />
il mercato.<br />
La loro evoluzione sono le nuove<br />
Creme per Farcitura Profumi d’Italia,<br />
un prodotto da riempimento e<br />
iniezione per i prodotti da forno<br />
dal gusto particolarmente fresco e<br />
privo di conservati, additivi e addensanti.<br />
La ricerca di naturalità ci vede impegnati<br />
da alcuni anche nel segmento<br />
del “senza zuccheri” con la<br />
linea MisterAlberto Light Cesarin,<br />
di cui fanno parte confetture e variegature<br />
light con il 50% di zuccheri<br />
in meno rispetto alle linee<br />
tradizionali.<br />
In tema di originalità Cabossa Jam<br />
è la nuovissima confettura al frutto<br />
del cacao (40%) arricchita con<br />
cioccolato fondente (16%). È un<br />
prodotto altamente termostabile,<br />
pronto all’uso, che garantisce ottima<br />
tenuta al forno e grande lavorabilità.<br />
Quali sono le principali sfide che vi<br />
sottopongono da un lato le piccole e<br />
dall’altro le grandi realtà?<br />
Entrambi i settori hanno esigenze<br />
molto simili: la ricerca di un prodotto<br />
genuino, da origine certa che<br />
garantisca etichette pulite.<br />
Ovviamente senza tralasciare il sapore<br />
fresco e naturale.<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
8<br />
Quanto impegno dedicate alla ricerca<br />
e sviluppo? E su quali progetti<br />
questa si sta concentrando ultimamente?<br />
Molto. Abbiamo la fortuna di lavorare<br />
con grandi multinazionali che<br />
ci stimolano a progettare soluzioni<br />
innovative per le loro esigenze.<br />
Sono input esterni che sviluppiamo<br />
nel nostro laboratorio e che ci sollecitano<br />
a trovare soluzioni innovative<br />
anche per il settore artigianale.<br />
Come dicevo, tutte le ultime produzioni<br />
sono realizzate nel rispetto<br />
della miglior materia prima e<br />
dall’assenza di coloranti, conservati<br />
e allergeni.<br />
www.interprogettied.com<br />
06_09_Storia cover_Cesarin.indd 8 29/06/22 12:19
Soluzioni Bühler per produrre<br />
sostituti della carne di alta qualità.<br />
Conquisti nuovi segmenti di mercato<br />
grazie a proteine testurizzate estratte<br />
da soia, semi oleosi, legumi, cereali e<br />
altre fonti di proteine di origine vegetale.<br />
Regoli forma, consistenza, colore e<br />
sapore dei suoi prodotti in base alle<br />
richieste del suo mercato target e realizzi<br />
sostituti della carne di eccellente qualità.<br />
Scopra di più: buhlergroup.com/tvp<br />
o nutrition@buhlergroup.com<br />
Un passo avanti<br />
nell’innovazione.<br />
Sostituti della carne<br />
realizzati mediante<br />
estrusione.<br />
Innovations for a better world.<br />
06_09_Storia cover_Cesarin.indd 9 29/06/22 12:19
attualità<br />
Dai salumi ai cereali,<br />
fino al latte, i rincari<br />
stanno trasformando<br />
le dinamiche produttive<br />
e di consumo, con scarsa<br />
visibilità sul futuro.<br />
Le associazioni di settore<br />
sono preoccupate ma<br />
leggono con ottimismo<br />
i forti segnali<br />
di vitalità della fase<br />
post-pandemica.<br />
LA CORSA DEI PREZZI<br />
INFIAMMA LE FILIERE<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
10<br />
I prezzi delle materie prime alimentari stanno correndo ormai<br />
da diversi mesi, infiammando intere filiere, con inevitabili ripercussioni<br />
sulle dinamiche di consumo. Nel mese di maggio<br />
sono intervenuti su questo argomento, in occasione di alcuni<br />
eventi fortunatamente ripartiti con il rallentamento della<br />
pandemia, diverse associazioni del mondo food. Riportiamo<br />
il pensiero, e per certi versi l’allarme, espressi dai leader di<br />
Assica per il settore dei salumi, di Assobirra per la filiera brassicola<br />
e della Federazione mondiale del latte.<br />
LENTI (ASSICA): “AUMENTO DEI LISTINI INEVITABILE<br />
PER LA SOPRAVVIVENZA DELLE IMPRESE”<br />
La preoccupazione per il futuro del settore dei salumi, colpito<br />
dagli aumenti dei costi delle materie prime e utilities è<br />
stato al centro del convegno di Assica (Associazione<br />
Industriali delle Carni e dei Salumi), che si è tenuto a maggio<br />
al Cibus, offrendo l’occasione ad esperti del mondo<br />
dell’economia di fare il punto della situazione, per capire<br />
quali possano essere le strategie per reggere l’ennesimo<br />
tsunami che sta colpendo gli imprenditori.<br />
Il presidente di Assica, Ruggero Lenti, ha aperto il dibattito<br />
ponendo l’attenzione sulle aziende del settore carni suine e<br />
salumi che stanno affrontando un aumento dei costi importantissimo<br />
e senza precedenti in questo periodo a partire dai<br />
prezzi dell’energia, quadruplicati rispetto a quelli dello scorso<br />
anno, fino ad arrivare ai costi dei materiali accessori e di<br />
confezionamento come plastica e cartoni, per giungere fino<br />
ai trasporti. A questi costi si è aggiunto anche l’aumento<br />
della carne suina e delle altre materie prime carnee che costituiscono<br />
la base per la produzione dei salumi. “L’aumento<br />
dei costi dei fattori di produzione è un problema che incide<br />
su tutto l’agroalimentare nazionale, ma la filiera suinicola, in<br />
particolare le aziende di macellazione e i salumifici, risulta<br />
particolarmente colpita da questa dinamica e vede i propri<br />
www.interprogettied.com<br />
10_13_art costi materie prime.indd 10 29/06/22 12:28
attualità<br />
margini assottigliarsi in maniera preoccupante.<br />
La filiera inoltre deve fronteggiare<br />
un altro importante fattore di<br />
perdita della redditività: la presenza<br />
della Peste Suina Africana (PSA) sul territorio<br />
continentale italiano. È dunque<br />
necessario far sedere attorno ad un<br />
tavolo tutti gli attori della filiera suinicola,<br />
dai mangimisti alla GDO, per trovare<br />
insieme una soluzione che permetta di<br />
superare questa difficile fase, salvaguardando<br />
i margini delle aziende e al<br />
contempo i consumi che sono gravemente<br />
minacciati dall’erosione del potere<br />
d’acquisto delle famiglie”.<br />
Fabio Del Bravo di Ismea, l’Istituto di<br />
servizi per il mercato agricolo alimentare,<br />
ha tracciato il mercato mondiale<br />
e nazionale negli ultimi due anni,<br />
quando a partire dalla fine del 2020, la<br />
repentina ripresa della domanda mondiale<br />
dopo la prima ondata pandemica<br />
ha determinato una serie di problemi<br />
organizzativi e logistici nei principali<br />
scali mondiali con conseguenti gravi<br />
rallentamenti delle catene di fornitura<br />
globali e aumenti vertiginosi dei costi<br />
dei trasporti. “Lo scoppio del conflitto<br />
Russia-Ucraina si è inserito in uno scenario<br />
globale caratterizzato, già da fine<br />
2021, da rincari record per le materie<br />
prime riconducibili a un insieme complesso<br />
di fattori di natura congiunturale,<br />
strutturale, geopolitica, nonché<br />
speculativa. In dettaglio, le tensioni<br />
innescatesi sui mercati dei cereali e dei<br />
semi oleosi rendono l’Italia particolarmente<br />
vulnerabile in considerazione<br />
dell’elevato grado di dipendenza<br />
dall’estero per gli approvvigionamenti<br />
di mais e soia, che rappresentano la<br />
base della razione alimentare negli allevamenti<br />
nazionali. Per la filiera suinicola,<br />
lo scenario appare ulteriormente<br />
complicato da tensioni sul mercato<br />
comunitario innescatesi come conseguenza<br />
di una minore disponibilità di<br />
prodotto, a sua volta derivante dalla<br />
lunga crisi che ha costretto alla chiusura<br />
molti allevamenti e ha indotto quelli<br />
rimasti a contenere le perdite riducendo<br />
la produzione”.<br />
Ciro Rapacciuolo del Centro Studi<br />
Confindustria ha concentrato il suo intervento<br />
analizzando l’impatto che hanno<br />
i rincari sull’industria. “I prezzi internazionali<br />
delle commodity sono saliti in<br />
misura enorme, fin dalla fine del 2020 e<br />
per tutto il 2021, con un pesante impatto<br />
addizionale della crisi tra Ucraina e<br />
Russia nei primi mesi del <strong>2022</strong>. La Russia<br />
e l’Ucraina, infatti, sono grandi paesi<br />
esportatori di numerose commodity,<br />
energetiche, alimentari e anche tra i metalli.<br />
Perciò, il conflitto peggiora anche la<br />
scarsità di materiali in Europa. L’impatto<br />
dei rincari sull’industria italiana è pesante:<br />
sono stati assorbiti a fatica lungo le<br />
filiere, attraverso una forte compressione<br />
dei margini. Il rincaro di gas ed elettricità,<br />
in particolare, è insostenibile per<br />
le imprese italiane”.<br />
PRATOLONGO (ASSOBIRRA): “SITUA-<br />
ZIONE INCERTA PER LA FILIERA<br />
BRASSICOLA”<br />
“L’intera filiera brassicola conferma la<br />
preoccupazione già anticipata nei mesi<br />
scorsi per i rincari delle materie prime e<br />
delle utility, una vera tempesta dei costi<br />
che intacca la redditività delle imprese<br />
e rischia di comprometterne la crescita”,<br />
afferma Alfredo Pratolongo, presidente<br />
di AssoBirra, l’associazione di<br />
Confindustria rappresentativa del comparto<br />
della birra e del malto in Italia.<br />
Nel 2021 il settore birrario ha sofferto<br />
ulteriori mesi di chiusure che hanno<br />
prolungato la crisi del comparto, ma<br />
poi nel corso dell’anno è riuscito a recuperare<br />
i volumi persi nel 2020. Ed è<br />
Un momento del<br />
convegno di Assica<br />
(Associazione<br />
Industriali delle Carni<br />
e dei Salumi),<br />
che si è tenuto<br />
a maggio al Cibus<br />
di Parma<br />
Il presidente<br />
di Assica<br />
Ruggero Lenti<br />
in questo momento molto delicato<br />
che, proprio a causa della ripresa congiunta<br />
delle attività in tutto il mondo,<br />
nell’estate 2021 intervengono i primi<br />
aumenti dei costi delle materie prime<br />
e dell’energia, in un crescendo che si<br />
rafforza infatti dopo l’estate del 2021.<br />
Questo avviene proprio nel momento<br />
di ripartenza successivo a molti mesi di<br />
chiusura e restrizioni dei punti di consumo,<br />
area in cui il comparto birrario<br />
genera oltre il 60% del suo valore aggiunto,<br />
per arrivare a valori fuori controllo<br />
nei primi mesi del <strong>2022</strong>, complice<br />
il conflitto in Ucraina, orribile dal<br />
punto di vista umano e molto impattante<br />
sul fronte dei cereali per l’area<br />
mediterranea e l’Europa.<br />
Soprattutto dal punto di vista<br />
agricolo gli impatti sono<br />
alti, già da tempo il comparto<br />
brassicolo ha varato investimenti<br />
per aumentare la<br />
quota di orzo prodotto in<br />
Italia (che storicamente produce<br />
il 40% del fabbisogno<br />
della produzione italiana) ma<br />
ci vorranno parecchi anni<br />
perché questo avvenga.<br />
Questa situazione porta il<br />
nostro Paese ad approvvigionarsi<br />
anche da altri paesi,<br />
facendo fronte ad aumenti<br />
medi del 34% sull’orzo, del<br />
23% sul frumento e del<br />
16% per il mais.<br />
“In ambito produttivo condividiamo<br />
con le altre filiere<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
11<br />
10_13_art costi materie prime.indd 11 29/06/22 12:28
attualità<br />
Nel settore lattiero<br />
caseario, i segnali<br />
sono quelli di<br />
una tendenza alla<br />
riduzione della<br />
produzione, dovuta<br />
alla difficoltà di<br />
alcuni allevatori<br />
a continuare<br />
l’attività<br />
(Foto Fieragricola)<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
l’aumento dei costi legato al vetro, ma<br />
nel caso del comparto birrario i volumi<br />
sono molto più elevati e il costo unitario<br />
del prodotto finito è molto più basso,<br />
con una incidenza quindi maggiore”.<br />
“La scorsa Legge di Bilancio ha portato<br />
in dote al comparto birrario una riduzione<br />
di 5 centesimi sull’aliquota delle accise<br />
e agevolazioni per i birrifici artigianali<br />
fino a 60.000 ettolitri, ma soltanto per il<br />
<strong>2022</strong>”, spiega Pratolongo. “Questo intervento<br />
estemporaneo non è sufficiente<br />
per recuperare le perdite subìte nel<br />
periodo pandemico e innestare un nuovo<br />
percorso di crescita, soprattutto in un<br />
momento di rincari generalizzati e diffusi<br />
come quello che stiamo vivendo.<br />
Occorre prendere delle decisioni di lungo<br />
periodo che consentano alle imprese<br />
di tornare a investire sul proprio business<br />
e dunque a generare ricchezza per il<br />
Paese. Nel concreto, Governo e<br />
Parlamento devono continuare a intervenire<br />
sulla pressione fiscale, rendendo<br />
strutturali le diminuzioni richieste. Il<br />
mondo birrario vuole e può giocare un<br />
ruolo centrale per l’economia italiana,<br />
ma può farlo solo se adeguatamente<br />
supportato dalle Istituzioni con le quali<br />
come AssoBirra continueremo sempre<br />
a mantenere un dialogo costruttivo”,<br />
conclude Pratolongo.<br />
L’impennata dei<br />
prezzi è arrivata<br />
nel momento di<br />
ripartenza del<br />
comparto birrario,<br />
dopo molti mesi<br />
di chiusura e<br />
restrizioni per i<br />
punti di consumo,<br />
area in cui il<br />
settore genera oltre<br />
il 60% del suo<br />
valore aggiunto<br />
Da sinistra:<br />
Alfredo Pratolongo,<br />
presidente di<br />
AssoBirra, e<br />
Piercristiano<br />
Brazzale,<br />
presidente della<br />
Federazione<br />
mondiale del latte<br />
BRAZZALE (FEDERAZIONE MONDIALE<br />
DEL LATTE): “LA PRODUZIONE DEL-<br />
LE STALLE CRESCERÀ MENO DELLA<br />
DOMANDA, CON RIPERCUSSIONI<br />
SULL’INFLAZIONE”<br />
Lo scenario è attualmente incerto per<br />
l’aumento dei costi di produzione lungo<br />
la filiera lattiero casearia, per le incognite<br />
della guerra in Ucraina e per le<br />
conseguenze che un’economia non<br />
così brillante su scala mondiale potrebbero<br />
riverberare sui consumi alimentari,<br />
ma con l’ottimismo nei confronti di<br />
un comparto nel suo complesso vitale,<br />
nonostante la fase congiunturale<br />
“estremamente prudente”.<br />
In occasione della Giornata Mondiale<br />
del Latte, che si è celebrata lo scorso<br />
primo giugno, Piercristiano Brazzale,<br />
presidente della Federazione<br />
Mondiale del Latte, in alcune dichiarazioni<br />
diffuse dall’Ufficio stampa della<br />
Fieragricola di Verona, in programma<br />
a Veronafiere dal 30 gennaio al 3<br />
febbraio 2024, ha affrontato anche il<br />
nodo dell’incremento dei costi. “In<br />
questo momento la situazione è abbastanza<br />
in equilibrio, ma i segnali<br />
sono quelli di una tendenza alla riduzione<br />
della produzione, dovuta alla<br />
difficoltà degli allevatori di continuare<br />
l’attività. I costi alimentari e di gestione<br />
delle stalle si stanno facendo sentire.<br />
La tendenza, in sintesi, è quella di un<br />
incremento alla produzione ben inferiore<br />
rispetto alla domanda. Bisogna<br />
riconoscere che, stante la complessità<br />
della situazione attuale, è difficile dare<br />
previsioni sicure, anche dal punto di<br />
vista della domanda. Sicuramente ci<br />
sarà anche un effetto legato alla guerra<br />
in corso in Ucraina. Uno scenario di<br />
insicurezza che ha ripercussioni sull’inflazione<br />
e potrebbe in prospettiva<br />
averli sui consumi e che si va ad aggiungere<br />
ad altri fattori che potrebbero<br />
contenere l’offerta. Penso ad esempio<br />
ai vincoli ambientali, come in<br />
Nuova Zelanda, dove l’attenzione alla<br />
sostenibilità porterà a una riduzione<br />
del numero dei capi. Anche i Paesi<br />
Bassi hanno adottato politiche rivolte<br />
a ridurre il carico zootecnico. Abbiamo<br />
raggiunto un plateau di prezzi mai<br />
visto precedentemente. Il prezzo medio<br />
mondiale IFCN si attesta sui 58-60<br />
dollari ed è molto probabile che la<br />
fiammata dell’incremento dei costi di<br />
produzione, che supporta i prezzi di<br />
mercato duri almeno per tutto il medio<br />
periodo e non sia limitata al breve<br />
periodo. E non dobbiamo dimenticare<br />
che fra l’incudine e il martello c’è il<br />
mondo della trasformazione, cioè l’industria<br />
e la cooperazione, perché fanno<br />
fatica a trasferire a valle i maggiori<br />
costi di produzione della materia prima,<br />
della plastica, del packaging,<br />
dell’energia, dell’acciaio e della logistica.<br />
Complessivamente, mi sento di<br />
dire che è una situazione difficilmente<br />
prevedibile, anche se sembra abbastanza<br />
acclarato che in futuro ci assesteremo<br />
su prezzi medi e costi medi<br />
superiori a quelli del passato”.<br />
12<br />
www.interprogettied.com<br />
10_13_art costi materie prime.indd 12 29/06/22 12:28<br />
PUBB
Colori naturali dal 1956<br />
www.biochim.it<br />
10_13_art PUBBLICITA costi BIOCHIM materie prime.indd 232X285.indd 13 1 29/06/22 09/12/21 12:28<br />
09:49
news [fatti, persone, aziende]<br />
SI CHIUDE IL CICLO DI EVENTI SULLA PRODUZIONE DI CIBO SOSTENIBILE<br />
Si sono concluse alla Fiera<br />
di Pordenone gli eventi<br />
AquaFarm, NovelFarm e<br />
AlgaeFarm, con lo Special<br />
Conference Day del 27 maggio,<br />
giornata in cui si sono tenuti<br />
due convegni per celebrare<br />
l’Anno Mondiale della Pesca<br />
Artigianale e dell’Acquacoltura<br />
delle Nazioni Unite.<br />
“L’acquacoltura che vogliamo:<br />
guardare al futuro e unire le<br />
generazioni” è stato il tema<br />
principale del seminario al<br />
quale sono intervenuti rappresentanti<br />
di MIPAAF (Ministero<br />
delle politiche agricole alimentari<br />
e forestali), FAO (Food and<br />
Agriculture Organization of<br />
the United Nations), GFCM<br />
(General Fisheries Commission<br />
for the Mediterranean) e API<br />
(Associazione Piscicoltori<br />
Italiani) e tanti giovani operatori<br />
della filiera dell’acquacoltura<br />
e della pesca artigianale.<br />
Nella giornata è stato fatto<br />
anche il punto sulle manifestazioni<br />
appena concluse come<br />
AquaFarm, la mostra-convegno<br />
internazionale dedicata<br />
ad acquacoltura e industria<br />
della pesca, NovelFarm, il più<br />
importante evento italiano interamente<br />
dedicato alle nuove<br />
tecniche di coltivazione, fuori<br />
suolo e vertical farming, e<br />
AlgaeFarm, appuntamento dedicato<br />
a tecnologie e applicazioni<br />
in alghicoltura, che hanno<br />
fatto registrare un numero di<br />
visitatori in linea con l’ottimo<br />
risultato dell’edizione 2020,<br />
anno nel quale c’era stato un<br />
+15% di ingressi.<br />
“Le mostre-convegno hanno<br />
visto la presenza di 120 espositori<br />
(35% proveniente dall’estero)<br />
che sono stati ospitati nei<br />
Padiglioni 4 e 5 del quartiere<br />
fieristico, per 6.900 metri quadrati<br />
di spazio espositivo.<br />
“Anche il risultato di questa<br />
edizione ha dimostrato<br />
la bontà del progetto su cui<br />
abbiamo puntato 5 anni fa insieme<br />
alla squadra di partner<br />
e collaboratori che lavora con<br />
noi: AquaFarm, NovelFarm e<br />
la neonata AlgaeFarm stanno<br />
crescendo a livello nazionale<br />
e internazionale, un chiaro<br />
segno di come i temi trattati<br />
rappresentino questioni davvero<br />
strategiche per l’alimentazione<br />
del futuro”, dichiara<br />
il presidente di Pordenone<br />
Fiere, Renato Pujatti. “Il<br />
format che affianca stand<br />
espositivi e un programma<br />
di conferenze specializzate è<br />
vincente perché queste fiere<br />
guardano verso l’innovazione<br />
e la ricerca: due aspetti fondamentali<br />
per i settori protagonisti,<br />
fortemente proiettati al<br />
futuro, e sulle quali vogliamo<br />
investire ulteriormente”.<br />
“È stato bello ritrovarsi dopo<br />
tanto tempo tutti in presenza”,<br />
commenta Pier Antonio<br />
Salvador, presidente di API,<br />
Associazione Piscicoltori<br />
Italiani. “Ad AquaFarm c’era<br />
veramente tutto il comparto:<br />
le aziende di produzione, le<br />
istituzioni, i fornitori, le autorità<br />
di controllo, la ricerca. Dal<br />
confronto di tutti è emerso che<br />
l’obiettivo verso il quale dobbiamo<br />
puntare è quello della<br />
sostenibilità declinata nei suoi<br />
tre pilastri: ambientale, economico<br />
e sociale”.<br />
ASSALZOO: SALE DEL 3,8% LA PRODUZIONE MANGIMISTICA<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
14<br />
Secondo anno da record per la produzione mangimistica<br />
italiana. Nonostante il persistere delle difficoltà<br />
legate alla pandemia di Covid-19, nel 2021<br />
il settore mangimistico ha toccato, per il secondo<br />
anno consecutivo, un picco storico di produzione:<br />
superati i 15 milioni e mezzo di tonnellate. A<br />
renderlo noto è Assalzoo - Associazione nazionale<br />
tra i Produttori di alimenti zootecnici in occasione<br />
dell’assemblea annuale tenutasi oggi a Bologna.<br />
L’evento si è svolto nuovamente in presenza dopo<br />
due anni.<br />
Nel 2021 è continuata la tendenza al rialzo dei livelli<br />
produttivi rilevata negli anni precedenti. Dagli<br />
stabilimenti sono usciti 15 milioni e 625 mila tonnellate<br />
di alimenti per animali, con un incremento<br />
del 3,8% rispetto al 2020, anno che aveva già fatto<br />
segnare un altro importante aumento del 2,7%.<br />
Anche il fatturato ha fatto registrare un considerevole<br />
rialzo. Il giro di affari del comparto in Italia<br />
sfiora adesso i 9,7 miliardi di euro (+21%) di cui 6,5<br />
miliardi per i mangimi, 1,1 miliardi per le premiscele<br />
e 2 miliardi per il pet-food, tutti valori in crescita<br />
rispetto al 2020. A spingere in alto il fatturato è<br />
stato anche l’aumento dei prezzi alla produzione,<br />
la cui variazione media tra il 2020 e il 2021 è stata<br />
di ben il 42%. Quest’impennata si spiega se si considera<br />
l’incremento delle quotazioni delle materie<br />
prime utilizzate per la produzione di mangimi, un<br />
fenomeno che persiste nel <strong>2022</strong> e che continua a<br />
preoccupare tutta la filiera agro-zootecnica.<br />
www.interprogettied.com<br />
14_19_news attualità.indd 14 29/06/22 14:30
news [fatti, persone, aziende]<br />
ALFA LAVAL: A MONZA<br />
UN CENTRO DI ASSISTENZA<br />
PER IL SUD EUROPA<br />
Alfa Laval, fornitore<br />
globale di componenti<br />
per i processi industriali<br />
presente in Italia da oltre<br />
100 anni, con 9 sedi<br />
e circa 700 dipendenti,<br />
ha recentemente inaugurato<br />
a Monza il suo<br />
Service Centre, primo<br />
polo per il ricondizionamento<br />
di Decanter e<br />
Separatori per l’area del<br />
Sud Europa. Il Centro offre un servizio di manutenzione unico<br />
e all’avanguardia ed è in grado di ricondizionare il 30% in più<br />
di decanter e separatori a dischi rispetto all’anno precedente,<br />
con l’obiettivo di raddoppiare la capacità in 5 anni. Con un’area<br />
complessiva di 1.300 metri quadrati, 11 diverse stazioni di<br />
ricondizionamento e personale specializzato, il nuovo centro<br />
di assistenza è stato ideato sulla base dei principi lean e garantisce<br />
un funzionamento snello, efficiente e di qualità, in<br />
grado di ridurre i tempi di consegna del 20%. Inoltre, tutte<br />
le operazioni di riparazione vengono eseguite internamente,<br />
limitando così i trasporti, e gli imballaggi utilizzati sono<br />
biodegradabili: scelte che rendono l’operatività del Service<br />
Centre più sostenibile e tutelano il pianeta.<br />
“Con circa 15.000 ore di lavoro, 20 aziende e oltre 100<br />
persone coinvolte nella progettazione e realizzazione, il<br />
nuovo Service Centre di Monza rappresenta uno dei principali<br />
investimenti di Alfa Laval in Italia negli ultimi anni”, ha<br />
dichiarato Renata Vachova, Managing Director Alfa Laval<br />
Adriatic e Cluster President Alfa Laval Sud Europa. “Inoltre<br />
con questo moderno centro di assistenza a Monza, rafforziamo<br />
significativamente la nostra presenza in Italia e in<br />
Europa meridionale”.<br />
“Il Service Centre di Monza ci permette di essere più vicini ai<br />
nostri clienti nel corso dell’intero ciclo di vita dei componenti<br />
laddove i separatori sono fondamentali per la produzione”,<br />
ha aggiunto Giovanni Rossi, Service Division Manager Alfa<br />
Laval Adriatic. “E di continuare a sviluppare la nostra offerta<br />
prodotti in una varietà di settori come, a esempio, per citarne<br />
alcuni, farmaceutico, food & beverage e trattamento delle<br />
acque reflue”.<br />
“Siamo orgogliosi di questo nuovo traguardo”, ha concluso<br />
Jan Björklund, ambasciatore svedese in Italia. “Come Alfa<br />
Laval, la Svezia persegue l’obiettivo di favorire l’utilizzo di<br />
energia pulita, promuovendo lo sviluppo di prodotti e servizi<br />
a tutela dell’ambiente”.<br />
www.interprogettied.com<br />
ABSolutely<br />
Genuine FOOD<br />
STARTER NATURALI PERSONALIZZABILI<br />
PER PRODOTTI FERMENTATI VEGETALI<br />
Via Spagna, 22, 35010 Vigonza PD<br />
Tel: 049 893 6851 - info@absfood.com<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
15<br />
14_19_news attualità.indd 15 29/06/22 14:30
news [fatti, persone, aziende]<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
16<br />
EVIOSYS AUMENTA<br />
GLI INVESTIMENTI PER SOSTENERE<br />
L’INDUSTRIA CONSERVIERA<br />
Eviosys, società internazionale di packaging<br />
smart e sostenibile, annuncia altri investimenti<br />
in uno dei suoi siti in Francia, a Concarneau<br />
(Bretagna orientale).<br />
Eviosys Concarneau rappresenta uno degli<br />
emblemi del paesaggio industriale in Bretagna<br />
dal 1924. L’azienda, che impiega oltre 200<br />
persone in Francia, produce lattine in metallo<br />
rotonde e rettangolari e coperchi ad apertura<br />
facilitata, verniciati e stampati localmente.<br />
Le conserve alimentari sono pratiche, ecologiche<br />
ed apprezzate dai consumatori e le vendite<br />
sugli scaffali dei supermercati ne confermano<br />
il successo, come dimostrano i dati di<br />
crescita del +3,7% in volume e del +4,8% in<br />
valore tra il 2019 e il 2021 (fonte Kantar).<br />
Per sostenere questa crescita, Eviosys<br />
Concarneau ha realizzato negli ultimi due anni<br />
investimenti industriali importanti, con un vantaggio<br />
considerevole per l’azienda: una nuova<br />
linea di stampa, nuove linee di produzione di<br />
coperchi ad apertura facilitata, robotizzazione,<br />
controllo automatizzato tramite telecamera e<br />
modernizzazione degli spazi di lavoro per i<br />
dipendenti. Continueranno gli investimenti<br />
per migliorare le prestazioni dello stabilimento<br />
e la soddisfazione dei clienti.<br />
Sebbene Eviosys sia un attore globale, è anche<br />
al centro degli ecosistemi locali. Da<br />
Concarneau, Eviosys rifornisce le principali<br />
aziende agroalimentari e conserviere dell’Ovest<br />
del paese. Questo orgoglio per un’impronta<br />
locale si riflette in tutti i siti nel mondo.<br />
Eviosys è impegnata a preservare e far progredire<br />
le sue credenziali ambientali e investe<br />
continuamente negli impianti e nell’eco-innovazione,<br />
lavorando per raggiungere l’obiettivo<br />
di essere la prima scelta in imballaggi innovativi<br />
e sostenibili.<br />
Eviosys fornisce le imprese delle regioni in cui<br />
opera, sostenendo così l’economia locale e<br />
favorendo lo sviluppo del mercato del lavoro<br />
con nuove opportunità di impiego per operatori<br />
altamente qualificati. Contribuisce a<br />
proteggere l’ambiente grazie alla produzione<br />
e consegna di imballaggi riciclabili al<br />
100% realizzati in prossimità dei produttori<br />
di conserve.<br />
FRANCO GOGLIO NOMINATO<br />
CAVALIERE DEL LAVORO<br />
Franco Goglio, presidente e amministratore<br />
delegato di Goglio Spa<br />
– uno dei principali player mondiali<br />
nel packaging flessibile con sede<br />
a Daverio (VA) – è tra i 25 nuovi<br />
Cavalieri del Lavoro nominati dal<br />
Presidente della Repubblica,<br />
Sergio Mattarella, su proposta del<br />
ministro dello Sviluppo economico,<br />
Giancarlo Giorgetti, di concerto<br />
con il ministro delle Politiche<br />
agricole alimentari e forestali,<br />
Stefano Patuanelli.<br />
Franco Goglio nasce a Milano nel 1933. Ha contribuito<br />
al forte sviluppo e al percorso di internazionalizzazione<br />
dell’azienda di famiglia, la cui origine risale<br />
al bisnonno Carlo, che fondò la prima società per il<br />
confezionamento di sacchetti di carta nel 1850 a<br />
Rho. Dopo gli studi al Collegio San Carlo di Milano,<br />
Franco Goglio continua il suo percorso scolastico<br />
presso l’università Cattolica di Milano e contemporaneamente<br />
inizia la sua attività in azienda. Si laurea<br />
in Economia e Commercio nel 1957 e diventa manager<br />
della Goglio già nel 1959. Nel 1967 assume la<br />
carica di amministratore delegato, che ricopre tuttora,<br />
e insieme al cugino Luigi Goglio – che è recentemente<br />
scomparso e con cui Franco Goglio ha lavorato<br />
fianco a fianco sino al 2008 – diventa il fulcro<br />
dello sviluppo della società.<br />
All’inizio degli anni ’60 la Goglio aveva un solo stabilimento<br />
a Milano, con circa 250 dipendenti. Sotto la<br />
direzione del dottor Goglio, il Gruppo cresce enormemente,<br />
sia dal punto di vista territoriale (stabilendo<br />
sedi commerciali e produttive in USA, Europa,<br />
Giappone, Cina, India e Brasile), sia tecnologicoproduttivo<br />
(brevetti e innovazione di prodotto, allargamento<br />
dei mercati di sbocco, sviluppo produttivo<br />
e commerciale), affermandosi come un player di riferimento<br />
mondiale nel settore del packaging.<br />
Oggi il Gruppo Goglio è una multinazionale con 14<br />
sedi, di cui 8 produttive e 6 commerciali, più di 1.800<br />
dipendenti e un valore della produzione di 395 milioni<br />
di euro. Tra i principali player mondiali nel packaging<br />
flessibile, Goglio progetta, sviluppa e realizza<br />
sistemi completi per l’imballaggio fornendo laminati<br />
flessibili, valvole, macchine e servizio, per ogni esigenza<br />
di confezionamento che trovano applicazione<br />
in molteplici settori industriali.<br />
Il Gruppo Goglio<br />
progetta e<br />
realizza sistemi<br />
completi per<br />
l’imballaggio,<br />
fornendo laminati<br />
flessibili, valvole,<br />
macchine e<br />
servizio, per<br />
ogni esigenza di<br />
confezionamento<br />
www.interprogettied.com<br />
14_19_news attualità.indd 16 29/06/22 14:30
news [fatti, persone, aziende]<br />
BREGAL ACQUISISCE LA MAGGIORANZA DI ITALGEL<br />
Il fondo di private equity BU<br />
(Bregal Unternehmerkapital)<br />
Funds ha perfezionato l’acquisizione,<br />
da Italgelatine Spa,<br />
della maggioranza di Italgel<br />
Srl, player primario a livello<br />
globale nella produzione di<br />
gelatina e collagene, con oltre<br />
50 anni di storia.<br />
L’operazione è stata effettuata<br />
in collaborazione con la famiglia<br />
Vezza e mira a consolidare la leadership<br />
dell’azienda sul mercato<br />
globale della produzione di<br />
gelatina e collagene. Il piano di<br />
sviluppo prevede importanti investimenti<br />
volti ad incrementare<br />
ulteriormente l’attuale capacità<br />
produttiva e, al contempo, a<br />
rafforzarne il posizionamento<br />
sul mercato, anche attraverso<br />
operazioni di add-on.<br />
Fondata nel 1968 dalla famiglia<br />
Vezza, negli anni è cresciuta<br />
fino a diventare un player<br />
globale diversificando il suo<br />
portafoglio prodotti e clienti<br />
e realizzando uno dei più automatizzati<br />
ed efficienti stabilimenti<br />
al mondo. Un percorso<br />
di crescita portato avanti grazie<br />
alla sapiente guida di Sandra<br />
Vezza, che manterrà il ruolo<br />
di presidente e amministratore<br />
delegato della società.<br />
Italgel è leader nella produzione<br />
di gelatina e collagene<br />
destinati ad una ampia gamma<br />
di applicazioni per l’industria<br />
alimentare, farmaceutica<br />
e nutraceutica. Con una forte<br />
vocazione internazionale, l’azienda<br />
può contare su una rete<br />
diversificata di primari clienti e<br />
Valentina Pippolo, Partner<br />
e Country Head Italia di BU Italy<br />
distributori globali, consolidate<br />
relazioni con fornitori europei<br />
grazie a cui è in grado di assicurare<br />
la totale tracciabilità<br />
e qualità delle materie prime,<br />
nonché un’elevata personalizzazione<br />
del prodotto. Lo stabilimento<br />
produttivo di Santa<br />
Vittoria d’Alba, uno tra i più<br />
grandi ed avanzati al mondo,<br />
garantisce elevati livelli di flessibilità<br />
e qualità.<br />
Alla luce delle importanti prospettive<br />
e opportunità di crescita<br />
di Italgel, la famiglia Vezza<br />
ha deciso di reinvestire nell’operazione<br />
mantenendo una<br />
quota di minoranza qualificata<br />
e strategica.<br />
“Italgel è un’eccellenza del<br />
Made in Italy, in un mercato<br />
con ottime prospettive di crescita,<br />
in particolare nel settore<br />
della farmaceutica e della<br />
nutraceutica”, commenta<br />
Valentina Pippolo, Partner e<br />
Country Head Italia di BU Italy.<br />
“L’operazione punta a dare<br />
una ulteriore spinta alla crescita<br />
virtuosa realizzata da Sandra<br />
Vezza in questi ultimi 30 anni”.<br />
www.interprogettied.com<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
17<br />
14_19_news attualità.indd 17 29/06/22 14:30
news [fatti, persone, aziende]<br />
MORTADELLA BOLOGNA, GUIDO VERONI ALLA PRESIDENZA<br />
DEL CONSORZIO: “GIOCO DI SQUADRA CONTRO LE INCERTEZZE DEL MOMENTO”<br />
“Ringrazio, innanzitutto, tutti<br />
quelli che hanno creduto in me<br />
e hanno riposto la loro fiducia<br />
nella mia persona, decidendo di<br />
affidarmi l’incarico di Presidente<br />
del Consorzio. È per me un onore<br />
personale ed aziendale”, ha<br />
commentato Guido Veroni.<br />
“Dal punto di vista personale<br />
è come raccogliere un testimone<br />
generazionale dal momento<br />
che mio padre, Francesco<br />
Veroni, è stato il primo presidente,<br />
nonché fondatore del<br />
Consorzio, dal 2001 al 2011.<br />
E da un punto di vista aziendale<br />
l’onore deriva dal prestigio<br />
che tale incarico conferisce ad<br />
un’azienda storica produttrice<br />
di Mortadella Bologna. Sono<br />
consapevole che le sfide che mi<br />
attendono richiedono il massimo<br />
dell’impegno e dell’attenzione<br />
e per tale motivo intendo<br />
portare avanti il mio ruolo con<br />
un confronto continuo e diretto<br />
con i membri del Consiglio<br />
d’Amministrazione e, in particolare,<br />
col Comitato Esecutivo,<br />
convinto che il gioco di squadra<br />
sia la migliore strategia possibile<br />
in momenti storici come questi,<br />
caratterizzati da incertezza e sfide<br />
epocali, non da ultimo quelle<br />
collegate alla sostenibilità economica,<br />
sociale ed ambientale”.<br />
Guido Veroni, che riveste, insieme<br />
al fratello Marco, il ruolo<br />
di amministratore delegato<br />
all’interno dell’azienda di famiglia,<br />
subentra al dimissionario<br />
Corradino Marconi, in carica<br />
dal 2011, che ha rinunciato<br />
all’incarico per nuove sfide professionali.<br />
Guido Veroni nasce a Correggio<br />
il 21 marzo 1968 e dopo aver<br />
terminato gli studi classici entra<br />
nell’azienda di famiglia facendo<br />
esperienza in tutte le principali<br />
aree e funzioni aziendali.<br />
Nel corso del 2007, insieme al<br />
fratello Marco, affianca il padre<br />
Francesco e il cugino Stefano,<br />
attuale presidente del gruppo,<br />
alla guida dell’azienda.<br />
Guido Veroni, all’interno di<br />
Assica, ricopre la carica di presidente<br />
del gruppo salumi. È stato<br />
anche vicepresidente Assica<br />
e consigliere del direttivo IVSI<br />
fino al 2021.<br />
DANIELE VEGLIO NOMINATO PRESIDENTE<br />
DEL CONSORZIO SALAME PIEMONTE<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
Nel corso dell’assemblea generale del Consorzio<br />
Salame Piemonte, che si è tenuta a Torino, dopo<br />
2 mandati consecutivi Umberto Raspini ha passato<br />
il testimone della guida del Consorzio a Daniele<br />
Veglio, 52 anni, da 27 all’interno della compagine<br />
della Raspini Spa, dove attualmente ricopre l’incarico<br />
di Manager nell’area del commerciale e marketing.<br />
“L’indicazione Geografica Protetta del Salame<br />
Piemonte, riconosciuta dalla Comunità Europea<br />
nel 2015, ha consolidato l’apprezzamento di una<br />
storica specialità tutta piemontese molto caratteristica<br />
e distintiva, appartenente alla cultura contadina<br />
legata alla terra, alla tradizione artigianale e alla cultura<br />
gastronomica regionale, depositaria e cultrice<br />
della sana e buona tavola”, spiega Umberto Raspini.<br />
“In questi anni passati come presidente alla guida<br />
del Consorzio, nato nel 2006, ho dapprima voluto<br />
aggregare gli allevatori e trasformatori piemontesi<br />
per poter arrivare ai consumatori coesi e garanti<br />
della buona qualità di un eccellente prodotto della<br />
nostra terra. Dopo questi anni di lavoro, nel doveroso<br />
avvicendamento statutario alla Presidenza del<br />
Consorzio, mi accingo a lasciare la responsabilità e,<br />
con soddisfazione, a trasmettere passione e impegno<br />
ad un candidato competente che ha riscosso<br />
consenso condiviso tra i Consorziati ed eletto oggi<br />
presidente entrante: Daniele Veglio. Una scelta che<br />
ritengo appropriata in quanto Daniele vanta una<br />
ventennale competenza settoriale e una visione<br />
tecnico commerciale di assoluto prestigio, unita a<br />
una notevole passione gastronomica che metterà<br />
generosamente a disposizione del Consorzio<br />
per l’ulteriore crescente affermazione del Salame<br />
Piemonte IGP”.<br />
“Sono onorato di vedermi affidare un incarico così<br />
importante”, commenta Daniele Veglio. “Il mio impegno<br />
sarà quello di proseguire l’opera iniziata, già a<br />
partire dal 2006, anno di costituzione del Consorzio,<br />
da Umberto Raspini e di portare il Salame Piemonte<br />
IGP a nuovi e importanti traguardi coniugando crescita,<br />
sviluppo e sostenibilità, che sono poi le sfide<br />
che attendono, più in generale, l’intero comparto<br />
agroalimentare italiano”.<br />
Daniele Veglio (a sinistra)<br />
succede a Umberto Raspini<br />
18<br />
www.interprogettied.com<br />
14_19_news attualità.indd 18 29/06/22 14:30
news [fatti, persone, aziende]<br />
CARNI E SALUMI SOSTENIBILI:<br />
LE IMPRESE ITALIANE DEVONO FARSI STRADA<br />
Nonostante l’elevata attenzione di consumatori<br />
e policy-maker, in Italia solo<br />
il 30% delle aziende adotta approcci<br />
sostenibili strutturati in fatto di pianificazione<br />
strategica, rendicontazione,<br />
comunicazione. Tuttavia, quasi la metà<br />
delle imprese sembra aver colto le potenzialità<br />
del digitale, visto che presenta<br />
una sezione del sito dedicata alle tematiche<br />
sostenibili.<br />
A realizzare una vera e propria mappa<br />
delle pratiche sostenibili virtuose già<br />
diffuse nel settore, e di quelle da attuare,<br />
è la nuova indagine interdisciplinare<br />
realizzata da ALTIS, Alta Scuola Impresa<br />
e Società dell’Università Cattolica, in<br />
collaborazione con il progetto interfacoltà<br />
VIS - Valore Impresa Sostenibile e<br />
OPERA - Osservatorio europeo per l’agricoltura<br />
sostenibile, che ha fotografato<br />
le strategie di sostenibilità comunicate<br />
da un campione di 46 aziende di<br />
dimensioni medio-grandi appartenenti<br />
alla filiera.<br />
La quota di imprese che appare oggi<br />
pienamente consapevole di come la<br />
sostenibilità possa essere un vantaggio<br />
competitivo e un asset strategico di crescita<br />
è rilevante, ma ancora minoritaria<br />
(30,4%). Al contrario, la maggioranza<br />
delle aziende del campione (69,6%)<br />
porta avanti attività e iniziative di sostenibilità<br />
legate a un numero ristretto di<br />
tematiche, in modo per lo più informale<br />
e frammentario.<br />
La maggioranza del campione si trova<br />
ancora nelle prime fasi di integrazione<br />
della sostenibilità nella strategia aziendale:<br />
sono 18, pari al 39,1%, le realtà<br />
che identificano obiettivi specifici di<br />
miglioramento delle performance ESG,<br />
segno di una riflessione approfondita<br />
sugli impatti delle attività.<br />
Tra le 46 imprese del campione, sono<br />
nove (pari al 19,6%) quelle che hanno<br />
pubblicato un report di sostenibilità<br />
o ambientale, in otto casi su base volontaria.<br />
Emerge quindi una sensibilità<br />
crescente dell’intero comparto, ma ancora<br />
embrionale rispetto alle esigenze e<br />
necessità dei consumatori, dei cittadini,<br />
dei clienti industriali e di tutti gli altri portatori<br />
di interesse. Più diffusa la comunicazione<br />
via web, tanto che quasi la metà<br />
delle imprese (47,8%) presenta una sezione<br />
del sito dedicata alla sostenibilità.<br />
Se il 56,5% comunica informazioni riguardo<br />
a più della metà delle tematiche<br />
ambientali, sociali e di governance<br />
(ESG) individuate come rilevanti per il<br />
settore, l’attenzione delle imprese converge<br />
però sulle aree relative alla filiera<br />
(87,2%) e ai prodotti e relazioni con i<br />
consumatori (80,2%), a discapito dei<br />
temi ambientali (46,8%) e di governance<br />
aziendale (44,7%).<br />
FILIERA 100% NEL TERRITORIO PER I SALUMI DOP PIACENTINI<br />
Gli investimenti previsti sono di oltre 47 milioni di euro, 32 per le<br />
aziende agricole e 14 per i salumifici, con il 30% del contributo<br />
riconosciuto. Previste ricadute positive per il territorio in termini<br />
di crescita del fatturato, export, occupazione, turismo enogastronomico,<br />
paesaggistico ed artistico-culturale. Con il “Distretto del<br />
cibo salumi DOP piacentini” sarà possibile avere a disposizione<br />
suini allevati, macellati e trasformati nella provincia di Piacenza,<br />
www.interprogettied.com<br />
dunque con una filiera che opera coesa e in sintonia, garantendo<br />
sicurezza, qualità, tracciabilità, tutela ambientale, insomma<br />
completamente “sostenibile” e, nel contempo, supportando i<br />
produttori nel loro sforzo per la valorizzazione delle loro DOP e<br />
per l’export.<br />
Ma ne guadagnerà tutto il territorio piacentino grazie alla sinergia<br />
tra diverse filiere come tra i differenti Distretti diversificati<br />
“fiori all’occhiello” di uno straordinario made in Italy che tutto<br />
il mondo ci invidia e tenta (male) di imitare.<br />
Ne gioverà anche il turismo eno-gastronomico, paesaggistico,<br />
storico-monumentale, quello di “prossimità” sviluppatosi appena<br />
dopo la pandemia; agevolerà occupazione come la formazione,<br />
coinvolgendo istituti superiori ed Università; sarà insomma<br />
l’ulteriore conferma che l’Emilia- Romagna con le sue 44 tra DOP<br />
ed IGP, è la capitale della qualità italiana, la riprova che “il cibo<br />
è anche cultura”.<br />
L’Emilia-Romagna gioca un ruolo da protagonista con le sue 44<br />
DOP e IGP che la collocano tra le regioni leader in Europa e la<br />
prima in Italia se consideriamo le denominazioni d’origine del<br />
solo settore cibo, per un volume d’affari che si aggira attorno ai<br />
3,5 miliardi di euro.<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
19<br />
14_19_news attualità.indd 19 29/06/22 14:30
appuntamenti<br />
AL SIMEI LA TECNOLOGIA PER IL VITIVINICOLO E IL BEVERAGE<br />
Dalla vigna alla cantina, dall’imbottigliamento<br />
all’etichettatura fino al bicchiere, ma non solo.<br />
Tutta la tecnologia applicata alla filiera vitivinicola<br />
e al beverage torna a Simei, il Salone<br />
internazionale macchine per enologia e imbottigliamento<br />
di Unione italiana vini (Uiv),<br />
in programma a Fiera Milano (Rho) dal 15 al<br />
18 novembre <strong>2022</strong>. Dopo lo stop forzato nel<br />
2021, la 29esima edizione della manifestazione<br />
a cadenza biennale, trasversale per categorie<br />
merceologiche rappresentate e leader del<br />
settore conferma il proprio calendario, con<br />
una quattro giorni per operatori professionali<br />
italiani ed esteri all’insegna dell’innovazione<br />
tecnologica e dei processi green in enologia,<br />
liquid food, olio, birra e spirits.<br />
E proprio la sostenibilità è il tema di Simei<br />
<strong>2022</strong>, portavoce dello sviluppo ecologico,<br />
sociale ed economico di un comparto tecnico<br />
e tecnologico del made in Italy presente in<br />
L’agenda<br />
oltre il 70% delle cantine di tutto il mondo.<br />
Tra gli appuntamenti dedicati ai modelli di business<br />
green, anche due eventi organizzati da<br />
Sustainable Wine Roundtable (SWR), l’associazione<br />
globale e indipendente che raduna tutti<br />
gli attori del settore vino che vogliono definire<br />
e diffondere pratiche e standard sostenibili.<br />
Un tema centrale, questo, anche per l’Innovation<br />
Challenge, concorso che premia le novità<br />
tecnologiche del settore e che da quest’anno<br />
affiancherà al “Technology Innovation Award<br />
Simei <strong>2022</strong>” e al “New Technology Simei<br />
<strong>2022</strong>” il riconoscimento “Green Innovation<br />
Award Simei <strong>2022</strong>”. Le tecnologie che concorrono<br />
per il titolo di “Green Innovation Award<br />
<strong>2022</strong>” dovranno presentare un miglioramento<br />
nell’ambito della mitigazione climatica,<br />
dell’economia circolare o dei consumi idrici ed<br />
energetici, secondo quando previsto dal regolamento<br />
Ue 2020/852 del 18 giugno 2020.<br />
Tra le Associazioni di categoria coinvolte a<br />
Simei, dal 15 al 18 novembre, Assoenologi<br />
e le Donne del vino nel mondo saranno protagonisti<br />
rispettivamente di una lecture su<br />
“Innovazione nella prevenzione dei difetti di<br />
luce nei vini bianchi e rosati” e del forum mondiale<br />
del vino al femminile su “Coltiviamo il futuro<br />
e la pace”. Al 29° Salone dedicato alla tecnologia<br />
del vino e del beverage, spazio anche<br />
alla seconda edizione di I.G.A. Beer Challenge.<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
In Vino Analytica Scientia<br />
3-7 luglio <strong>2022</strong><br />
Neustadt an der Weinstraße,<br />
Germania<br />
www.infowine.com<br />
FI Asia Indonesia<br />
7-9 settembre <strong>2022</strong><br />
Jakarta, Indonesia<br />
www.figlobal.com<br />
Drinktec<br />
12-16 settembre <strong>2022</strong><br />
Monaco, Germania<br />
www.drinktec.com<br />
Anufood India<br />
14-16 settembre <strong>2022</strong><br />
Bombay, India<br />
www.anufoodindia.com<br />
Terra Madre Salone del Gusto<br />
22-26 settembre <strong>2022</strong><br />
Torino<br />
www.slowfood.it<br />
FI Asia Thailandia<br />
5-7 ottobre <strong>2022</strong><br />
Bankok, Thailandia<br />
www.figlobal.com<br />
B/Open<br />
13-14 ottobre <strong>2022</strong><br />
Verona<br />
www.b-opentrade.com<br />
Cibus Tec Forum<br />
25-26 ottobre <strong>2022</strong><br />
Parma<br />
www.cibustec.it<br />
Cosmofood<br />
6-9 novembre <strong>2022</strong><br />
Vicenza<br />
www.cosmofood.it<br />
BrauBeviale<br />
8-10 novembre <strong>2022</strong><br />
Norimberga, Germania<br />
www.braubeviale.de<br />
Simei<br />
15-18 novembre <strong>2022</strong><br />
Milano<br />
www.simei.it<br />
FI Europe<br />
6-8 dicembre <strong>2022</strong><br />
Parigi, Francia<br />
www.figlobal.com<br />
A.B. Tech Expo<br />
21-25 gennaio 2023<br />
Rimini<br />
www.abtechexpo.it<br />
Sigep<br />
21-25 gennaio 2023<br />
Rimini<br />
www.sigep.it<br />
IPPE<br />
24-26 gennaio 2023<br />
Atlanta, Usa<br />
www.ippexpo.org<br />
ISM e Prosweets<br />
29 gennaio - 1 febbraio 2023<br />
Colonia, Germania<br />
www.prosweets.com<br />
www.ism-cologne.com<br />
Foodex<br />
24-26 aprile 2023<br />
Birmingham, Regno Unito<br />
www.foodex.co.uk<br />
Interpack<br />
4-10 maggio 2023<br />
Düsseldorf, Germania<br />
www.interpack.de<br />
Cibus Tec<br />
24-27 ottobre 2023<br />
Parma<br />
www.cibustec.it<br />
Fieragricola<br />
31 gennaio - 3 febbraio 2024<br />
Verona<br />
www.fieragricola.it<br />
20<br />
www.interprogettied.com<br />
20_21_News APPUNTAMENTI.indd 20 29/06/22 14:34<br />
Tecnolo
#FaravelliFoodDivision<br />
BEHIND<br />
GREAT<br />
SATISFACTION<br />
ARE ALWAYS<br />
GREAT<br />
RAW<br />
MATERIALS<br />
ZUCCHERI - DOLCIFICANTI INTENSIVI - ADDENSANTI -<br />
GELIFICANTI - EMULSIONANTI - STABILIZZANTI - LATTE<br />
E DERIVATI - AROMI - ACIDIFICANTI - CONSERVANTI<br />
- ANTIOSSIDANTI - AGENTI LIEVITANTI - PROTEINE -<br />
FIBRE - VITAMINE - MINERALI - ATTIVI FUNZIONALI -<br />
SISTEMI FUNZIONALI FARA ®<br />
Le materie prime alimentari distribuite da Faravelli ti<br />
aiutano a raggiungere la ricetta perfetta, proprio quella<br />
che stai cercando: gustosa, sana, innovativa, sostenibile.<br />
La ricetta che rende ogni cliente soddisfatto e felice.<br />
“Accompagniamo con competenza globale e sensibilità locale i nostri partner verso scelte innovative, per formulare il futuro<br />
<br />
VIA MEDARDO ROSSO, 8 - 20159 MILANO - WWW.FARAVELLI.IT - FOOD@FARAVELLI.IT<br />
<strong>Tecnologie</strong> <strong>Alimentari</strong> 232x285new.indd 1 07/02/22 14:58<br />
20_21_News APPUNTAMENTI.indd 21 29/06/22 14:34
ingredienti<br />
ABS FOOD introduce<br />
nella gamma tre<br />
famiglie di germogliati:<br />
farine, fiocchi e grano.<br />
La germogliazione rende<br />
i prodotti più leggeri<br />
e facilmente digeribili,<br />
oltre a migliorare in<br />
modo significativo le<br />
proprietà nutrizionali<br />
delle materie prime.<br />
LE VIRTÙ DEI GERMOGLIATI<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
22<br />
ABS Food ha recentemente introdotto nella sua gamma<br />
prodotti una nuova tipologia di referenze: i germogliati. Si<br />
tratta di legumi, cereali e pseudocereali sottoposti al trattamento<br />
di germogliazione. Tre sono le famiglie di prodotti<br />
germogliati che ABS Food offre: farine (grano saraceno,<br />
quinoa, piselli, avena, ceci, segale, farro, frumento, lenticchie,<br />
fagiolo nero), fiocchi (grano saraceno, avena, ceci,<br />
segale, quinoa, piselli, lenticchie, fagiolo, fagiolo mungo)<br />
e grani. Gran parte dei prodotti germogliati di ABS Food è<br />
presente anche nella variante senza glutine. I processi di<br />
germogliazione, termotrattamento e imballaggio prodotto<br />
vengono effettuati su più linee produttive completamente<br />
isolate, senza pertanto alcun rischio di cross contamination.<br />
La scelta di tipologie e matrici germogliate è così ampia da<br />
poter soddisfare qualsiasi esigenza e preferenza dell’industria<br />
alimentare. Le varie tipologie di germogliati possono<br />
essere anche mixati tra loro.<br />
PRIMO STEP: L’ACCURATA SELEZIONE DI SEMI E GRANI<br />
La lavorazione comincia dal primo step, quello dell’accurata<br />
selezione dei migliori semi e grani. I semi di alta qualità<br />
vengono poi immersi in acqua, dove comincia il vero e proprio<br />
processo di germogliazione. Questa fase ha una durata<br />
di almeno 24-48 ore, in cui grani e semi cominciano a<br />
cambiare il loro profilo nutrizionale. L’umidità e la temperatura<br />
sia dell’acqua che dell’ambiente di lavorazione vengono<br />
costantemente monitorate. La germogliazione viene poi<br />
fermata al suo punto più ottimale e vengono scartati eventuali<br />
semi non germogliati ottimamente. Infatti, per essere<br />
definito germogliato, un prodotto deve esserlo almeno al<br />
25%. Viene poi effettuato un doppio trattamento termico<br />
per stabilizzare il prodotto. La stabilizzazione del germogliato<br />
permette all’industria alimentare di ottenere un ingrediente<br />
finito standard: i germogliati termotrattati si presentano<br />
come prodotti estremamente puliti e privi di<br />
www.interprogettied.com<br />
22_25_art_abs food.indd 22 29/06/22 14:39
ingredienti<br />
contaminazione o cariche microbiologiche.<br />
I germogliati sono più leggeri e più<br />
facilmente digeribili. Sono più facili da<br />
mordere e presentano un aroma dolce<br />
tipico della maltazione, quindi non<br />
caratterizzato dal gusto amaro tipico<br />
dei grani crudi. Inoltre, la germogliazione<br />
migliora in modo significativo le<br />
proprietà nutrizionali delle materie<br />
prime. Diversi studi hanno dimostrato<br />
come la germogliazione migliori il profilo<br />
degli amminoacidi, la concentrazione<br />
di varie sostanze nutritive come<br />
minerali e vitamine. Si tratta anche di<br />
un’ottima tecnica per ridurre il contenuto<br />
di antinutrienti, particolarmente<br />
presenti in cereali e legumi. Gli antinutrienti<br />
sono delle sostanze che ostacolano<br />
il corretto assorbimento e la corretta<br />
digestione dei nutrienti da parte<br />
dell’organismo umano. Con il processo<br />
di germogliazione, è possibile quindi<br />
migliorare l’assorbimento di vitamine<br />
e minerali benefici per la salute.<br />
La germogliazione e il processo di termotrattamento<br />
mantengono comunque<br />
le caratteristiche benefiche dei<br />
legumi e dei cereali. Pertanto, anche<br />
l’aggiunta di cereali e legumi germogliati<br />
alla dieta aiuta a regolare il peso<br />
corporeo in modo sano, in quanto<br />
alimenti ricchi di proteine e fibre.<br />
Queste aumentano il senso di sazietà<br />
e rallentano l’assorbimento degli zuccheri<br />
nel sangue. L’assunzione di prodotti<br />
germogliati è quindi perfetta per<br />
chi soffre di glicemia alta. I germogliati,<br />
inoltre, aiutano a ridurre la pressione<br />
sanguigna, mantenendo il muscolo<br />
cardiaco forte e sano. Non da meno,<br />
il consumo di cereali e legumi aiuta ad<br />
abbassare il livello del colesterolo, una<br />
delle principali causa delle malattie<br />
cardiache.<br />
Tra i legumi più apprezzati sul mercato<br />
I processi di<br />
germogliazione,<br />
termotrattamento<br />
e imballaggio<br />
vengono<br />
effettuati su più<br />
linee produttive<br />
completamente<br />
isolate, senza<br />
pertanto alcun<br />
rischio di cross<br />
contamination<br />
c’è sicuramente la lenticchia rossa, che<br />
presenta un ottimo sapore, un colore<br />
interessante ed un alto tenore proteico.<br />
Germogliata, la lenticchia rossa<br />
vede un aumento di molecole antiossidanti,<br />
come vitamina A ed E. Il prodotto<br />
germogliato è maggiormente<br />
capace di contrastare l’invecchiamento<br />
cellulare e l’azione dei radicali liberi.<br />
Dopo la germogliazione, è presente<br />
un maggior aumento di amminoacidi<br />
essenziali.<br />
Anche il cece è un legume molto apprezzato,<br />
il cui sapore dopo la germogliazione<br />
diventa più dolce e saporito.<br />
Il cece germogliato contiene un alto<br />
numero di vitamine del gruppo A, B,<br />
E e importanti sali minerali.<br />
L’avena rimane una delle materie prime<br />
più apprezzate e utilizzate in commercio,<br />
soprattutto per il suo sapore<br />
classico e neutro e i mille possibili utilizzi.<br />
Germogliata, l’avena presenta un<br />
aumento dell’acido gamma-amminobutirrico,<br />
più del doppio rispetto al<br />
chicco di partenza. Quest’acido migliora<br />
la risposta del sistema immunitario<br />
e la pressione arteriosa ed è un<br />
potente anticangerogeno. È inoltre<br />
capace di rilassare il sistema nervoso,<br />
riducendo lo stress e l’ansia.<br />
Anche i grani antichi sono molto apprezzati,<br />
soprattutto il grano sarace-<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
23<br />
22_25_art_abs food.indd 23 29/06/22 14:39
ingredienti<br />
assorbimento dei nutrienti da parte<br />
dell’organismo.<br />
Grazie agli innumerevoli benefici dei<br />
germogliati sulla salute, sono prodotti<br />
facilmente spendibili sul mercato per<br />
un claim nutrizionale e salutistico.<br />
LE DIVERSE APPLICAZIONI<br />
I germogliati trovano facile applicazione<br />
nel settore bakery e panificazione.<br />
Sono ideali per pane in cassetta, focacce<br />
e panini dal sapore morbido e<br />
dalla consistenza soffice. Possono essere<br />
utilizzati inoltre per crackers, grissini,<br />
fette biscottate, piadine e tortillas<br />
altamente digeribili. I germogliati possono<br />
essere utilizzati anche per pro-<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
no, che ha un ottimo gusto dolce di<br />
cereale. Il grano saraceno germogliato<br />
vede un aumento del triptofano, un<br />
amminoacido che facilita il buon umore<br />
e il rilassamento e che aumenta la<br />
qualità del sonno. Inoltre, aiuta a controllare<br />
il peso corporeo, promuovendo<br />
il senso di sazietà. Anche il grano<br />
saraceno germogliato vede un aumento<br />
delle proprietà antiossidanti e<br />
di vitamina E.<br />
La segale è un altro cereale molto apprezzato.<br />
La segale germogliata vede<br />
una diminuzione dell’amido contenuto<br />
nel chicco, rendendo il prodotto<br />
germogliato a basso indice glicemico.<br />
La segale germogliata aumenta la produzione<br />
di leptina, ormone con un<br />
I germogliati sono<br />
ideali per pane in<br />
cassetta, focacce e<br />
panini dal sapore<br />
morbido e dalla<br />
consistenza soffice.<br />
Possono essere<br />
utilizzati inoltre per<br />
crackers, grissini,<br />
fette biscottate,<br />
piadine e tortillas<br />
altamente digeribili<br />
ruolo fondamentale nella<br />
gestione del metabolismo<br />
e del senso di sazietà.<br />
Un legume che ultimamente<br />
sta suscitando<br />
parecchio interesse<br />
nell’industria alimentare<br />
è il fagiolo nero. Ha un<br />
colore particolarmente<br />
accattivante e, come<br />
hanno dimostrato recenti<br />
studi, se non germogliato è risultato<br />
impossibile da utilizzare nel settore<br />
panificazione. Il fagiolo nero germogliato<br />
vede un aumento del triptofano,<br />
amminoacido essenziale che controlla<br />
l’umore e favorisce il senso di<br />
sazietà. L’importante riduzione dell’acido<br />
fitico contribuisce ad un miglior<br />
dotti da prima colazione, per arricchire<br />
i classici cereali o rendere più<br />
funzionali i biscotti secchi. Possono<br />
essere utilizzati all’interno di snack e<br />
barrette o, soprattutto per i germogliati<br />
dal colore più particolare, essere<br />
utilizzati in superficie come decorazione<br />
al prodotto finito. I germogliati,<br />
potendo essere facilmente mixati tra<br />
di loro, possono essere impiegati<br />
come veri e propri mix di panificazione.<br />
Ma le applicazioni dei germogliati<br />
non si limitano ai prodotti bakery e<br />
lievitati. Sono infatti adatti anche alla<br />
produzione di pasta secca altamente<br />
nutrizionale. Possono essere utilizzati<br />
anche per la creazione di porridge e<br />
zuppe. Le applicazioni si possono<br />
estendere anche al mondo analogue.<br />
Grazie al loro sapore delicato e morbido,<br />
i germogliati possono essere utilizzati<br />
anche per burger plant-based e<br />
per polpettine vegetali.<br />
24<br />
www.interprogettied.com<br />
22_25_art_abs food.indd 24 29/06/22 14:39<br />
PUB_
POSTE ITALIANE SPA•SPED. IN ABB. POSTALE•70%•LO/MI•COSTO COPIA € 8,00<br />
Abbonati alle nostre riviste<br />
Visita la pagina web: www.interprogettied.com/abbonamenti<br />
www.interprogettied.com<br />
In uno studio tutte le conoscenze<br />
scientifiche sul lievito madre<br />
La trigenerazione<br />
nell’industria alimentare<br />
I robot aumentano la flessibilità<br />
e gli utili della produzione<br />
ANNOXXXII N.2 MARZO/APRILE 2021<br />
RIVISTA DELLE<br />
SISTEMI PER PRODURRE<br />
ANNOXII NUMERO4 SETTEMBRE/OTTOBRE2021<br />
ATTUALITÀ<br />
La cosmetica italiana<br />
pronta a ripartire<br />
MACCHINE<br />
Una soluzione<br />
all-in-one per lotti R&D<br />
COMPONENTI<br />
Guarnizioni per applicazioni<br />
a valore aggiunto<br />
RIVISTA<br />
DELL’<br />
INDUSTRIA<br />
CHIMICA E<br />
FARMACEUTICA<br />
POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POSTALE<br />
70% - LO/MI - COSTO COPIA €10,00<br />
www.interprogettied.com<br />
icf<br />
00_00_COVER 04-2021.qxp_Layout 1 22/12/21 09:29 Pagina I<br />
POSTE ITALIANE SPA•SPED. IN ABB. POSTALE•70%•LO/MI•COSTO COPIA € 8,00<br />
ANNO X - NUMERO 4 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2021<br />
AMBIENTE E RICICLO<br />
Dal riciclo benefici<br />
per 1,2 miliardi di euro<br />
STAMPAGGIO<br />
A INIEZIONE<br />
Una pressa intelligente<br />
APPARECCHIATURE<br />
AUSILIARIE<br />
Focus su smart factory<br />
ed economia circolare<br />
la<br />
www.interprogettied.com<br />
plastic a<br />
Injection Moulding Machines<br />
OGGI<br />
e<br />
DOMANI<br />
in Recycling<br />
c www.interprogettied.com<br />
Bimestrale - anno XII - n°4 settembre 2021<br />
00_00_COVER_TA_02-2021.indd 1 26/04/21 09:29<br />
POSTE ITALIANE SPA • SPED. IN ABB. POSTALE • 70% • L0/MI • COSTO COPIA € 8,00<br />
la ubfornitura<br />
20<br />
28<br />
44<br />
ATTUALITÀ<br />
MACCHINE UTENSILI<br />
SOFTWARE<br />
Le imprese<br />
Il parco macchine La scansione 3D<br />
a scuola di 4.0<br />
è pronto a rinnovarsi per aree speciali<br />
<br />
<br />
<br />
_I_IV_COVER 4-2021.indd 1 29/10/21 09:25<br />
L’informazione tecnica<br />
per crescere<br />
nel tuo business.<br />
LEAD<br />
FREE<br />
00_00 COVER SUB_4-2021.indd 1 29/09/21 15:34<br />
Via Statale 39 - 23888 La Valletta Brianza (LC)<br />
Tel./fax +39 039 5153705<br />
vendite@interprogettied.com - www.interprogettied.com<br />
22_25_art_abs PUB_INT_riviste.indd food.indd 1 25 29/06/22 11/02/22 14:39<br />
12:12
ingredienti<br />
ADVENT INTERNATIONAL ACQUISISCE IRCA DA CARLYLE<br />
Advent International (“Advent”),<br />
uno dei maggiori investitori globali<br />
di private equity, ha annunciato<br />
l’acquisizione di IRCA, azienda<br />
italiana esperta nella produzione<br />
di ingredienti specializzati per pasticceria,<br />
panificazione e gelateria<br />
dalla società d’investimento globale<br />
Carlyle. Da oltre 100 anni IRCA<br />
fornisce i canali professionali B2B<br />
(pasticcerie, gelaterie, hotel, ristoranti<br />
ed aziende industriali) con un<br />
portafoglio completo di prodotti, tra<br />
cui creme, cioccolati e decorazioni,<br />
preparati per torte e lievitati, basi<br />
per gelato, variegati e guarnizioni.<br />
In questo periodo IRCA è cresciuta,<br />
affermandosi come importante produttore<br />
in Europa nei mercati della<br />
pasticceria artigianale e del gelato.<br />
Carlyle ha supportato la crescita di<br />
IRCA in molteplici aree, a partire<br />
dagli investimenti in innovazione di<br />
prodotto ed espansione geografica<br />
– in particolare negli Stati Uniti –<br />
proseguendo con l’M&A, compresa<br />
l’acquisizione di Dobla – produttore<br />
globale di decorazioni in cioccolato<br />
premium – fino al rafforzamento<br />
del management e delle sue competenze,<br />
creando una struttura<br />
organizzativa più dinamica e flessibile<br />
nel gestire processi decisionali<br />
complessi. Advent collaborerà con<br />
l’attuale management di IRCA per<br />
continuare a sviluppare il business<br />
in Italia e all’estero.<br />
“Riteniamo che IRCA offra una proposizione<br />
vincente in un settore che<br />
beneficia di trend positivi di lungo<br />
periodo”, ha commentato Francesco<br />
Casiraghi, Managing Director di<br />
Advent. “Il track record di crescita<br />
sostenuto da IRCA deriva dalla sua<br />
costante attenzione e comprensione<br />
dei bisogni dei clienti, dalla sua<br />
capacità innovativa e dalla tipica eccellenza<br />
italiana nel creare ingredienti<br />
alimentari di alta qualità.<br />
“Vorrei ringraziare Carlyle per aver<br />
supportato me e il management<br />
team nel far diventare IRCA un leader<br />
europeo nel settore degli ingredienti”,<br />
ha spiegato Paolo Perego,<br />
amministratore delegato di IRCA.<br />
“Siamo felici di lavorare con Advent,<br />
che riteniamo essere il partner ideale,<br />
alla luce del loro track record di sviluppo<br />
e crescita di aziende italiane ed<br />
internazionali”.<br />
“Siamo orgogliosi di aver collaborato<br />
con Paolo e con il suo eccezionale<br />
management team nella trasformazione<br />
di IRCA degli ultimi cinque<br />
anni, aiutando la società a diventare<br />
un produttore B2B leader in Europa<br />
nel suo settore”, aggiunge Filippo<br />
Penatti, Managing Director del team<br />
di advisory di Carlyle Europe Partners.<br />
“Investendo nelle sue competenze<br />
produttive, diversificando la sua<br />
offerta di prodotti anche attraverso<br />
l’acquisizione strategica di Dobla,<br />
espandendo la presenza globale<br />
dell’azienda con la penetrazione<br />
negli Stati Uniti, e rafforzando il management,<br />
IRCA ha realizzato una<br />
forte crescita, superiore a quella del<br />
mercato di riferimento”.<br />
ACCURATEZZA NEL DOSAGGIO DELL’ACIDO ACETICO<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
L’acido acetico è impiegato nell’industria alimentare come additivo<br />
contro l’azione di microrganismi alterativi (codice E260, conservante<br />
ed acidificante). La sua presenza in eccesso in bevande, conserve<br />
vegetali, prodotti da forno e lattiero-caseari è però anche indice<br />
dell’innesco di processi di fermentazione incontrollati che portano<br />
alla formazione di acetaldeide e acido acetico per la proliferazione di<br />
batteri del genere Acetobacter.<br />
Succhi di frutta sani contengono 0,1 g/l di acidi volatili (acido formico<br />
e acetico); 0,4 g/l è invece già un valore limite (AIJN, European Fruit<br />
Juice Association).<br />
Il kit Enzytec Liquid Acetic acid di R-Biopharm è costituito da soli<br />
2 reagenti, stabili e pronti all’uso, e consente l’analisi di ben 500<br />
campioni di vino in combinazione con gli analizzatori automatici più<br />
diffusi. Sfruttando un modello calibrazione polinomiale di secondo ordine,<br />
il kit estende il campo di misura fino ad 1,3 g/L di acido acetico,<br />
consentendo di analizzare vini tal quali senza diluizione del campione.<br />
Il lavoro di validazione ha verificato:<br />
• la correlazione lineare tra i valori target e quelli testati (R2: 0,9989)<br />
in tutto il campo di misura;<br />
• la specificità del sistema enzimatico in presenza di atri venti acidi<br />
organici potenzialmente interferenti (D/L-malico, D/L lattico, tartarico,<br />
succinico, shikimico, ascorbico, ecc.) ed esteri etilici dell’acido acetico;<br />
• la stabilità, l’accuratezza e il recupero.<br />
26<br />
www.interprogettied.com<br />
H<br />
L<br />
o<br />
L<br />
a<br />
w<br />
LTIT_PH<br />
26_27_news ingredienti.indd 26 29/06/22 15:54
ingredienti<br />
LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA CHE DÀ “GRANDE SODDISFAZIONE”<br />
Il 16 giugno presso la Casa degli<br />
Artisti di Milano si è tenuta la cerimonia<br />
di premiazione della 26° edizione<br />
di Mediastars, il premio tecnico della<br />
pubblicità e “l’organizzazione più rappresentativa<br />
del settore per la partecipazione<br />
sul territorio nazionale, grazie al lavoro<br />
continuativo messo in atto per ricercare e<br />
premiare le realtà creative italiane”.<br />
“Great Satisfaction” la campagna<br />
di Faravelli lanciata a giugno 2021 su mezzi<br />
tradizionali e digital si è dunque aggiudicata<br />
due premi tecnici nell’ambito della<br />
categoria Internet e Multimedia - Adv Online: Special Star per<br />
la Direzione Creativa; Special Star per l’Experience Design.<br />
Le Special Stars costituiscono “il premio assegnato ai Tecnici<br />
Professionisti per le singole voci di specializzazione professionale<br />
relative ad ogni Sezione e sono state assegnate a coloro<br />
che hanno ottenuto il maggior punteggio nelle votazioni<br />
tecniche di ogni Giuria”.<br />
A salire sul palco per ritirare i due riconoscimenti, Silvia Di<br />
Tommaso, Corporate Communications Manager di Faravelli.<br />
“Abbiamo voluto candidarci al Premio<br />
Mediastars perché alla comunicazione<br />
crediamo molto. Negli ultimi anni abbiamo<br />
cercato di staccarci dai canoni classici<br />
del b2b e proporre un approccio diverso,<br />
consapevoli che al di là degli ambiti<br />
in cui si lavora, la comunicazione parla<br />
innanzitutto alle persone. Questi premi<br />
sembrano darci ragione! Originale, dinamica,<br />
colorata, inclusiva, ‘disruptive’<br />
al punto giusto, la campagna mette al<br />
centro le persone e le emozioni positive<br />
dei clienti, con uno stile professionale<br />
ma diverso e fresco, in cui ci rispecchiamo molto; uno stile<br />
tipicamente “faravelliano”.<br />
La campagna è stata creata e sviluppata dall’agenzia creativa<br />
milanese Puzzle.<br />
“Ringrazio il team creativo per il supporto fondamentale”, ha<br />
dichiarato Silvia Di Tommaso nell’intervista apparsa sull’Annual<br />
del Premio, distribuito nel corso della serata a tutti i partecipanti.<br />
“Sono felice dei risultati ottenuti e grata di lavorare<br />
in Faravelli, azienda sempre un passo avanti”.<br />
Leister Technologies Italia Srl<br />
Via T.A.Edison, 11 | 20090 Segrate (Mi)<br />
Tel.: 02-2137647 | info@leister.it<br />
Saremo presenti a<br />
HOTWIND<br />
La soluzione giusta per<br />
ogni applicazione.<br />
Leister fornisce soluzioni per tutte le applicazioni industriali in cui è richiesto l‘uso di aria calda, grazie<br />
a sistemi termoretraibili, di saldatura, sterilizzazione e asciugatura da impiegare nei più svariati settori.<br />
www.leister.com<br />
We know how.<br />
LTIT_PH_HOTWIND_MECSPE_230x121_0322.indd 1 31.03.<strong>2022</strong> 09:20:46<br />
www.interprogettied.com<br />
26_27_news ingredienti.indd 27 29/06/22 15:54
ambiente<br />
IMBALLAGGIO 100% R-PET ANCHE NEL FORMATO 50 CL<br />
Il percorso di rigenerazione a tutela dell’ambiente<br />
continua: Levissima estende la gamma 100% R-PET<br />
anche al piccolo formato con l’introduzione delle due<br />
referenze da 50 cl per Naturale e Frizzante, disponibili<br />
in esclusiva sul canale Ho.re.ca.<br />
Da sempre impegnata nel promuovere un’economia<br />
circolare della plastica, nel 2010 Levissima è stata il primo<br />
brand in Italia a usare l’R-PET (o PET riciclato) per le<br />
sue bottiglie. Materiale identico per qualità, sicurezza e<br />
resistenza al PET tradizionale, l’R-PET permette di mantenere<br />
inalterata la purezza originaria dell’acqua e può<br />
essere riciclato un numero di volte quasi infinito. Ecco<br />
perché consente di abbassare i valori dell’impronta di<br />
CO 2<br />
legati alla produzione. L’attenzione di Levissima<br />
all’ambiente è proseguita negli anni con il lancio, nel<br />
2020, di 5 referenze con il 30% di plastica riciclata e,<br />
nel 2021, con l’introduzione della prima bottiglia di<br />
acqua minerale in Italia con il 100% di plastica riciclata.<br />
Ma l’impegno a viaggiare verso un mondo più<br />
sostenibile non si ferma: entro il 2025 l’azienda vuole<br />
raggiungere il 50% di PET riciclato all’interno dell’intera<br />
gamma di prodotti.<br />
UNA CATENA DI FORNITURA SENZA DEFORESTAZIONE<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
Bunge, importante partner per il settore<br />
alimentare italiano, ha pubblicato il<br />
Report di Sostenibilità <strong>2022</strong>, in cui viene<br />
sottolineato l’impegno dell’azienda<br />
per una filiera agroalimentare scevra da<br />
deforestazione entro il 2025 e per lo<br />
sviluppo, a livello globale, di soluzioni<br />
a basse emissioni di carbonio<br />
Bunge ha annunciato di aver superato gli<br />
obiettivi di non deforestazione per quanto<br />
riguarda il monitoraggio e la tracciabilità<br />
delle coltivazioni di soia della sua<br />
catena di fornitura indiretta nel Cerrado<br />
brasiliano. Grazie al Bunge Sustainable<br />
Partnership Program, Bunge ha oggi la<br />
possibilità di monitorare almeno il 64%<br />
dei volumi indiretti nelle regioni prioritarie,<br />
superando l’obiettivo del 50% fissato<br />
per il <strong>2022</strong>. Ciò emerge dal Global<br />
Sustainability Report di Bunge, pubblicato<br />
in questi giorni, nel quale viene evidenziato<br />
questo importante traguardo,<br />
e che si avvicina all’obiettivo di una filiera<br />
scevra da deforestazione entro il 2025. Il<br />
Bunge Sustainable Partnership Program<br />
rientra nelle diverse iniziative che hanno<br />
consentito a Bunge di raggiungere, nelle<br />
regioni prioritarie del Brasile, una filiera<br />
della soia libera dalla deforestazione al<br />
95%.<br />
“Il nostro impegno a integrare la sostenibilità<br />
nelle decisioni quotidiane<br />
che prendiamo come azienda richiede<br />
un profondo coinvolgimento da tutti<br />
i nostri partner”, ha dichiarato Greg<br />
Heckman, Chief Executive Officer di<br />
Bunge. “Per Bunge e per l’intera filiera<br />
agricola e alimentare, crediamo<br />
che raggiungere un concreto progresso<br />
nella non-deforestazione significhi<br />
raggiungere nuovi traguardi nell’attuazione<br />
del nostro approccio e della<br />
nostra tecnologia. I progressi compiuti<br />
nell’ultimo anno sono la testimonianza<br />
del nostro impegno di collaborazione<br />
con gli agricoltori e i clienti, e la prova<br />
dell’impatto sostenibile che siamo in<br />
grado di fornire”.<br />
Il Bunge Sustainable Partnership<br />
Program, lanciato nel 2021, è stato<br />
progettato per aiutare i rivenditori di<br />
cereali a valutare le performance socioambientali<br />
dei fornitori, tra cui il monitoraggio<br />
satellitare su scala aziendale.<br />
Bunge, infatti, è stata la prima azienda<br />
a promuovere il monitoraggio su larga<br />
scala nel Cerrado brasiliano per tracciare<br />
gli acquisti indiretti, condividendo le<br />
proprie conoscenze, metodologie e<br />
strumenti con i rivenditori. Questo programma<br />
sta innalzando gli standard di<br />
trasparenza e tracciabilità della filiera<br />
indiretta della soia.<br />
L’impegno di Bunge contro la deforestazione<br />
e la conversione della vegetazione<br />
autoctona nelle sue catene del<br />
valore entro il 2025 è parte centrale<br />
della strategia e della pianificazione<br />
aziendale, ed un elemento cruciale per<br />
i suoi obiettivi di riduzione del riscaldamento<br />
globale e delle emissioni.<br />
“La nostra strategia aziendale si basa sulla<br />
crescente esigenza dei nostri clienti e<br />
partner di fornire soluzioni a basse emissioni<br />
di carbonio per il mondo. Bunge<br />
rimane in una posizione di forza per<br />
essere leader della sostenibilità e connettore<br />
globale per un domani migliore”,<br />
ha affermato Rob Coviello, Chief<br />
Sustainability Officer and Government<br />
Affairs di Bunge.<br />
28<br />
www.interprogettied.com<br />
28_29_News Ambiente.indd 28 29/06/22 14:56
ambiente<br />
ECODESIGN DAGLI SCARTI DELLA MITILICOLTURA<br />
Entrano nel vivo le attività del Blue Eco<br />
Lab, il progetto di sperimentazione promosso<br />
da Nieddittas, azienda che gestisce<br />
l’intera filiera della mitilicoltura nel Golfo<br />
di Oristano, e realizzato dalla Fondazione<br />
MEDSEA per la tutela e la conservazione<br />
degli ecosistemi marini e costieri, in<br />
collaborazione con il Dipartimento di<br />
Ingegneria civile, ambiente e territorio<br />
dell’Università di Cagliari. Obiettivo principale<br />
del progetto è dare una nuova vita ai<br />
materiali di scarto della mitilicoltura attraverso<br />
la progettazione di soluzioni di ecodesign<br />
progettate e realizzate in Sardegna.<br />
“Abbiamo deciso che questo progetto<br />
avrebbe dovuto essere diverso dagli altri”,<br />
dichiara Alessio Satta della Fondazione<br />
MEDSEA. “Un progetto concepito e realizzato<br />
in Sardegna in ogni sua più piccola<br />
componente: il materiale di scarto della mitilicoltura,<br />
la sua trasformazione in materia<br />
prima secondaria, i macchinari per l’estrusione<br />
delle plastiche riciclate e soprattutto<br />
il know-how dei giovani talenti sardi”.<br />
Il materiale di scarto della produzione di<br />
mitili dell’azienda Nieddittas è stato trasformato<br />
in materia prima secondaria<br />
dall’azienda Ecoplastar Group. Il macchinario<br />
per l’estrusione di questa particolare<br />
tipologia di plastiche esposte a condizioni<br />
di degrado marine è stato invece realizzato<br />
presso la società Meccanica Turchi in<br />
Gallura.<br />
Dopo una prima fase di calibrazione e di<br />
adeguamento dell’estrusore ai nuovi materiali,<br />
i designer di MEDSEA e i tecnici<br />
dell’Ateneo cagliaritano hanno iniziato a<br />
trasformare i rifiuti plastici, scarti dell’azienda<br />
Nieddittas, in profili di plastica riciclata<br />
di diverse dimensioni.<br />
“I primi test sugli estrusi hanno restituito<br />
dei risultati soddisfacenti, con un valore<br />
medio di resistenza a compressione pari<br />
a 80 Mpa e di resistenza a trazione pari a<br />
7 Mpa”, racconta Mauro Coni, coordinatore<br />
del gruppo “Strade, Ferrovie e<br />
Aeroporti” del Dipartimento di Ingegneria<br />
civile, ambiente e territorio e responsabile<br />
scientifico delle attività di sperimentazione.<br />
“Si tratta di test preliminari; occorrerà<br />
ora studiare il comportamento degli<br />
elementi sulla base di combinazioni quali<br />
temperatura di estrusione, impurità nelle<br />
plastiche, velocità di marcia e tempo di<br />
stazionamento del materiale durante il<br />
processo di produzione”.<br />
> estrusori > dosatori > componenti > trasporto pneumatico > sistemi completi<br />
ESTRUSORE PER ALIMENTI ZSK.<br />
DESIGN IBRIDO. PER PRODOTTI<br />
SOSTITUTIVI DELLA CARNE<br />
+ Estrusore a doppio uso altamente flessibile per TVP e HMMA<br />
+ Attrezzature per la movimentazione degli ingredienti a base<br />
vegetale dalla produzione all’imballaggio<br />
+ Leader affermato del settore per sistemi TVP e sostitutivi della<br />
carne installati a livello globale<br />
+ Rigoroso rispetto di tutti gli standard alimentari<br />
+ Dosaggio a perdita di peso ad alta precisione di polveri e liquidi<br />
+ Rete di assistenza mondiale<br />
L’estrusore per alimenti ZSK permette la produzione di un’ampia varietà di prodotti sostitutivi della carne. Su<br />
questo estrusore si possono produrre sia TVP che HMMA. La linea offre ai produttori la massima flessibilità<br />
per rispondere alle mutevoli richieste del mercato. www.coperion.com/it/estrusori-alimentari<br />
www.interprogettied.com<br />
Montenegro S.r.l.<br />
Via Volturno, 37<br />
20861 Brugherio (MB)<br />
Tel: +39 039 883107<br />
Fax: +39 039 880023<br />
info@montenegrosrl.it<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
29<br />
28_29_News Ambiente.indd 29 29/06/22 14:56
energia<br />
L’impianto di<br />
cogenerazione<br />
contrattualizzato da<br />
E.ON in modalità<br />
ESCo aiuta a ridurre<br />
l’impronta ecologica<br />
di Grandi Salumifici<br />
Italiani in Alto Adige<br />
per 18.000 tonnellate<br />
di CO 2<br />
in dieci anni.<br />
È alimentato a GNL<br />
per la mancanza nella<br />
zona della rete di gas<br />
metano.<br />
COGENERAZIONE NEL<br />
SALUMIFICIO AD ALTA QUOTA<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
30<br />
A San Candido, nota località turistica estiva e invernale<br />
nelle Dolomiti, si trova uno degli stabilimenti produttivi<br />
di Grandi Salumifici Italiani, tra i maggiori player internazionali<br />
nella salumeria di qualità. È un ambiente montano<br />
splendido, ma la posizione geografica comporta,<br />
per uno stabilimento industriale che deve competere sul<br />
mercato internazionale, alcune criticità. Si tratta infatti<br />
di una zona isolata, non collegata alla rete del gas metano<br />
con importanti vincoli paesaggistici, acustici e di<br />
emissioni.<br />
L’adozione di un impianto di cogenerazione, contrattualizzato<br />
con E.ON in modalità ESCo, ha permesso di risolvere<br />
le criticità tecniche e burocratiche, garantendo al<br />
cliente benefici ambientali e risparmi economici significativi<br />
sulla spesa energetica. Con la cogenerazione in modalità<br />
ESCo, infatti, la proprietà dell’impianto e tutti gli<br />
oneri legati ai processi autorizzativi, alla progettazione e<br />
alla conduzione dell’impianto sono a carico dell’operatore<br />
energetico, legato al cliente da un contratto di servizio<br />
pluriennale per la fornitura dell’energia elettrica e termica<br />
prodotta dall’impianto. Nessun onere economico o tecnico<br />
a carico del cliente, che libera risorse preziose che<br />
possono essere dedicate al suo core business, senza alcuna<br />
preoccupazione sul fronte energetico.<br />
NUMEROSE LE SFIDE DA AFFRONTARE IN MONTAGNA<br />
Numerose le sfide affrontate in questo caso: dall’alimentazione<br />
dell’impianto, per ovviare alla mancanza della<br />
rete di distribuzione di gas metano, alla messa a punto<br />
di una particolare procedura di riattivazione in caso di<br />
blackout della rete elettrica.<br />
L’impianto, che ha un motore da 1,5 MW, è alimentato<br />
a GNL (Gas Naturale Liquido), combustibile a basso impatto<br />
ambientale, con emissioni nulle di particolato e<br />
www.interprogettied.com<br />
30_31_articolo eon.indd 30 29/06/22 14:59
energia<br />
basse emissioni di anidride carbonica<br />
CO 2<br />
, che deve essere conservato<br />
a -160°C e a una pressione di 2,5<br />
bar. Per questo motivo è stato necessario<br />
realizzare un serbatoio da 90<br />
m 3 in grado di garantire autonomia<br />
energetica con una pianificazione di<br />
approvvigionamento di cinque carichi<br />
in due settimane.<br />
La centrale termica dell’impianto è<br />
costituita da due caldaie a GNL e da<br />
una caldaia Bifuel (GNL+gasolio),<br />
che interviene in caso di emergenza.<br />
È presente, inoltre, una caldaia a recupero<br />
che usa i fumi in uscita del<br />
motore per la produzione di 820 kg/<br />
ore di vapore a 10 bar per il processo<br />
produttivo. Interessante da un punto<br />
di vista di efficienza del sistema lo<br />
sfruttamento di un circuito di acqua<br />
calda a 40°C per vaporizzare il GNL,<br />
trasformandolo dallo stato liquido a<br />
-160°C allo stato gassoso a +20°C.<br />
Un ulteriore efficientamento nasce<br />
dal fatto che l’energia frigorifera che<br />
nel processo di rigassificazione andrebbe<br />
dispersa è recuperata raffreddando<br />
acqua di processo utilizzata<br />
per alimentare le centrali<br />
frigorifere. In questo modo si producono<br />
circa 600 MW/anno di energia.<br />
È stata anche prevista una particolare<br />
procedura di riattivazione dell’impianto<br />
in caso di interruzioni di rete.<br />
Nel corso del <strong>2022</strong> verrà infatti installato<br />
un gruppo elettrogeno da<br />
80 kW che, in caso di emergenza,<br />
oltre ad alimentare le funzioni ausiliarie<br />
del motore e i quadri elettrici<br />
dello stabilimento farà ripartire la<br />
caldaia Bifuel a GNL, se sarà disponibile<br />
in forma vaporizzata, oppure<br />
a gasolio per il tempo necessario a<br />
vaporizzare il GNL tramite il circuito<br />
di acqua calda. In questo modo inizia<br />
la produzione di energia termica<br />
per lo stabilimento e si rende disponibile<br />
il calore per la vaporizzazione<br />
del GNL e la ripartenza dell’impianto<br />
a pieno regime.<br />
La centrale termica<br />
dell’impianto è<br />
costituita da due<br />
caldaie a GNL e da<br />
una caldaia Bifuel<br />
(GNL+gasolio),<br />
che interviene in<br />
caso di emergenza.<br />
È presente inoltre<br />
una caldaia a<br />
recupero che usa<br />
i fumi in uscita<br />
del motore per<br />
la produzione di<br />
820 kg/ore di<br />
vapore a 10 bar<br />
per il processo<br />
produttivo<br />
COPERTO IL 60% DEL FABBISOGNO<br />
ELETTRICO E IL 100% DEL TERMICO<br />
Il contratto con E.ON prevede la fornitura<br />
per dieci anni dell’energia elettrica<br />
e termica prodotti dall’impianto, il<br />
cui funzionamento è previsto 7.000<br />
ore in un anno, producendo 9,5 GWh/<br />
anno di energia elettrica e 13,3 GWh/<br />
anno di energia termica, di cui 8,8<br />
GWh prodotta dal motore e 4,5 GWh<br />
delle caldaie. La nuova centrale copre<br />
complessivamente il 60% delle esigenze<br />
di energia elettrica e il 100%<br />
delle esigenze di energia termica dello<br />
stabilimento. Da un punto di vista ambientale<br />
porterà alla riduzione di<br />
1.800 tonnellate di CO 2<br />
/anno, aiutando<br />
a ridurre l’impronta ecologica del<br />
cliente di 18.000 tonnellate di CO 2<br />
in<br />
tutta la durata contrattuale, dieci anni,<br />
pari a quella assorbita da 26.561 alberi<br />
durante la loro vita utile.<br />
Il nuovo impianto è stato inserito nel<br />
locale dove era presente la vecchia<br />
centrale, opportunamente modificato<br />
e adeguato alle più recenti normative<br />
antiincendio. Per garantire operatività<br />
allo stabilimento durante i lavori è stata<br />
messa a punto una procedura di<br />
back-up termico con una caldaia temporanea<br />
per garantire la continuità di<br />
fornitura. Il tutto all’interno del contratto<br />
ESCo, in base al quale E.ON si è<br />
presa carico di tutte le attività operative<br />
e autorizzative legate alla costruzione<br />
dell’impianto, liberando il cliente<br />
da tutti gli oneri tecnici ed economici<br />
ad esso collegati.<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
31<br />
30_31_articolo eon.indd 31 29/06/22 14:59
ambiente<br />
VARIETÀ DI GRANO DURO PIÙ TOLLERANTI AGLI STRESS AMBIENTALI<br />
Grazie agli studi di ENEA in collaborazione con l’Università della Tuscia e altre istituzioni scientifiche mondiali,<br />
il grano duro del futuro sarà più resistente alla siccità, alle alte temperature e alla salinità del suolo.<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
Accrescere la capacità di risposta e di<br />
adattamento del frumento duro agli<br />
stress ambientali è l’obiettivo del progetto<br />
IMPRESA afferente al programma PRIMA,<br />
finanziato dal Ministero dell’Università e<br />
della Ricerca con oltre 700mila euro, che<br />
vede coinvolta l’Italia con ENEA e Università<br />
della Tuscia (coordinatore), insieme a istituzioni<br />
scientifiche di Turchia (Università di<br />
Harran), Algeria (Università di Ferhat Abbas<br />
Sétif e Centre de Recherche Scientifique<br />
et Technique sur les Régions Arides)<br />
e Tunisia (Center of Biotechnology of Sfax).<br />
“Il grano duro è una coltura alimentare<br />
di importanza strategica per l’Italia<br />
e per molti Paesi che si affacciano<br />
sul Mediterraneo”, spiega Debora<br />
Giorgi, ricercatrice ENEA del Laboratorio<br />
Biotecnologie e responsabile del progetto<br />
per l’Agenzia. “E proprio con alcuni di<br />
loro stiamo lavorando per rendere questa<br />
pianta più tollerante agli stress ambientali,<br />
come siccità, alte temperature e salinità<br />
del suolo, che a causa dei cambiamenti<br />
climatici sono sempre più diffusi, con<br />
forti penalizzazioni delle produzioni.<br />
Per raggiungere questo risultato stiamo<br />
cercando di ampliare la base genetica<br />
del grano duro, che è stata ridotta dalla<br />
prolungata selezione per tipi<br />
più produttivi in condizioni<br />
ottimali di coltivazione. Per<br />
farlo attingeremo al grande<br />
potenziale naturale presente<br />
nelle graminacee selvatiche,<br />
affini ai frumenti coltivati, che<br />
sono una valida fonte di geni<br />
per la tolleranza a condizioni<br />
ambientali estreme, perché<br />
queste piante non hanno<br />
subìto una selezione da parte<br />
dell’uomo e si sono adattate<br />
in modo naturale all’ambiente<br />
circostante”.<br />
I primi risultati<br />
Grazie all’impiego di strategie<br />
di ingegneria cromosomica<br />
non-OGM, la coordinatrice del progetto,<br />
Carla Ceoloni dell’Università della<br />
Tuscia, ha sviluppato linee ricombinanti in<br />
cui sono state trasferite quantità variabili<br />
del corredo genetico di specie selvatiche<br />
tolleranti agli stress ambientali, come ad<br />
esempio le specie perenni Thinopyrum<br />
ponticum e Thinopyrum elongatum. Tali<br />
linee sono state messe a disposizione<br />
del team internazionale che ha già iniziato<br />
a testarle per selezionare quelle maggiormente<br />
resilienti. “Siamo già partiti con i<br />
primi test che ci permetteranno di valutare<br />
la capacità di resilienza a siccità, alte<br />
temperature e salinità del suolo di queste<br />
nuove combinazioni di frumento duro e<br />
graminacee selvatiche sia in condizioni<br />
controllate sia in campo, nei vari ambienti<br />
pedo-climatici presenti nei Paesi che hanno<br />
aderito al progetto. Questa è una fase<br />
fondamentale che ci ‘traghetterà’ a quella<br />
successiva, quando trasferiremo le nuove<br />
caratteristiche di adattamento a varietà di<br />
frumento duro meglio rispondenti alle esigenze<br />
di coltivazione dei diversi ambienti<br />
e degli utenti finali, come agricoltori e<br />
aziende sementiere e di trasformazione”,<br />
sottolinea la ricercatrice ENEA.<br />
In particolare, i ricercatori ENEA si stanno<br />
occupando dello studio, in condizioni<br />
controllate (in serra) e nelle prime fasi di<br />
sviluppo della pianta, della risposta allo<br />
stress salino di alcune linee ricombinanti<br />
di frumento duro/graminacee selvatiche,<br />
valutandone la crescita sia in termini di<br />
sviluppo della pianta che di proliferazione<br />
cellulare.<br />
“I risultati ottenuti finora sono positivi: la<br />
presenza di materiale genetico ‘alieno’,<br />
proveniente in particolare dalle specie<br />
selvatiche del genere Thinopyrum, nel<br />
genoma del frumento duro conferisce<br />
alla pianta un vantaggio, con differenze<br />
statisticamente significative rispetto ai<br />
controlli, in termini di tolleranza alla salinità<br />
e anche agli altri tipi di stress ambientali<br />
considerati dal progetto”, spiega<br />
Giorgi. “Oltre allo sviluppo di nuove linee<br />
e di future varietà di grano duro stiamo<br />
cercando di identificare anche i fattori<br />
chiave, come geni, proteine e metaboliti,<br />
alla base della risposta del frumento duro<br />
e delle graminacee selvatiche alle diverse<br />
condizioni di stress”. Per farlo ENEA ha<br />
messo in campo competenze e tecniche<br />
originali sviluppate nel corso degli anni<br />
per affrontare la grande sfida posta dall’analisi<br />
dei genomi vegetali.<br />
32<br />
www.interprogettied.com<br />
32_32_News SCIENZA E TECNOLOGIA.indd 32 29/06/22 15:01
macchine<br />
CONFEZIONATRICE VERTICALE<br />
DAL DESIGN IGIENICO<br />
COMPRESSORI D’ARIA<br />
AMICI DELL’AMBIENTE<br />
Anche i compressori d’aria<br />
contribuiscono al miglioramento<br />
del clima: possono<br />
infatti supportare le aziende<br />
nella riduzione delle emissioni<br />
climalteranti. Da uno studio di<br />
Atlas Copco, è emerso che i<br />
compressori oil-free con tecnologia<br />
ad azionamento variabile<br />
VSD+ riducono, nel loro<br />
intero ciclo di vita, le emissioni<br />
CO 2<br />
dell’11%.<br />
Il confronto è stato fatto<br />
mettendo in relazione il compressore<br />
oil-free ZR VSD+,<br />
utilizzato prevalentemente nei<br />
settori alimentari, della chimica,<br />
nell’industria tessile e nei<br />
processi di verniciatura delle<br />
automobili, con la migliore<br />
macchina Atlas Copco della<br />
generazione precedente.<br />
Nel 1994, Atlas Copco è stata<br />
la prima azienda a integrare<br />
questa tecnologia nei compressori<br />
d’aria. Dopo circa<br />
vent’anni ha introdotto la<br />
tecnologia VSD+, fissando un<br />
nuovo standard di settore e<br />
portando il consumo di energia<br />
e la riduzione di emissioni<br />
delle aziende che lo utilizzano<br />
a livelli senza precedenti.<br />
Fra i sistemi in commercio con<br />
www.interprogettied.com<br />
questa tecnologia ricordiamo<br />
i compressori a vite oil-free<br />
ZT (raffreddati ad aria) e ZR<br />
(raffreddati ad acqua) VSD+,<br />
che garantiscono assenza di<br />
contaminazione da olii nel<br />
ciclo produttivo e offrono<br />
una riduzione del consumo<br />
di energia fino al 35% (in relazione<br />
a sistemi con velocità<br />
fissa), producendo un rapido<br />
ritorno dell’investimento. Fra<br />
le caratteristiche principali<br />
citiamo il fatto di essere dotati<br />
di una trasmissione del<br />
moto innovativa, effettuata<br />
con azionamenti a velocità<br />
variabile NEOS (sviluppati “in<br />
House”) in combinazione con<br />
i motori a magneti permanenti.<br />
La configurazione a doppio<br />
motore con algoritmo di controllo<br />
intelligente ottimizza<br />
l’efficienza, in quanto permette<br />
a entrambi gli stadi di funzionare<br />
a velocità differente. I<br />
motori a magneti permanenti<br />
sono raffreddati ad acqua ed<br />
olio, hanno un grado di protezione<br />
IP66 e sono progettati<br />
per avere efficienza di classe<br />
IE5 (leader di categoria in base<br />
allo standard IEC/EN 60034-<br />
30-1) e massima affidabilità.<br />
L’evoluzione della Vegatronic 6000 di Ilapak è rappresentata<br />
dalla Vegatronic 6400, sviluppata per soddisfare le esigenze<br />
specifiche dell’industria della carne in termini di design igienico,<br />
accessibilità, rapidità di transizione del prodotto e efficacia<br />
complessiva delle attrezzature (OEE).<br />
Design a telaio aperto, componenti elettroniche con grado<br />
di protezione IP66, tubo di formatura facilmente rimovibile e<br />
asta di avvolgimento per pellicola a sbalzo sono tra le principali<br />
caratteristiche rendono la Vegatronic 6400 la macchina confezionatrice<br />
verticale VFFS dell’industria della carne più efficiente<br />
presente oggi sul mercato. Il design igienico è stato ottenuto<br />
minimizzando le componenti in alluminio (impiegato solo per<br />
parti mobili) e utilizzando acciaio inossidabile di alta qualità<br />
per la maggior parte delle componenti. La particolare struttura<br />
della confezionatrice verticale Vegatronic 6400 fa sì che polvere<br />
e detriti non possano accumularsi, se non in misura minima,<br />
all’interno della macchina. La Vegatronic 6400 è una confezionatrice<br />
verticale a lavaggio completo; tutte le parti elettroniche<br />
ed elettriche sono sigillate con grado di protezione IP66 o superiore<br />
e la progettazione a telaio aperto consente un accesso<br />
immediato per la pulizia. Il design Open Frame permette di<br />
ottimizzare anche i tempi di attività, in quanto ingegneri e operatori<br />
avranno pieno accesso alla parte anteriore e laterale della<br />
macchina, semplificando anche le operazioni di manutenzione.<br />
La confezionatrice verticale Vegatronic 6400 mira a soddisfare<br />
le esigenze del mercato delle proteine congelate (IQF), risultando<br />
adatta anche per frutta/ verdura surgelata e formaggi, o per<br />
esigenze differenti provenienti da qualsiasi settore che richieda<br />
il rispetto di rigorosi standard igienici. La confezionatrice verticale<br />
VFFS Vegatronic 6400 è in grado di realizzare confezioni<br />
a cuscino verticale in atmosfera modificata con una larghezza<br />
massima del film di 830 mm nel caso vengano utilizzate pellicole<br />
laminate, HDPE, LDPE o materiali<br />
biodegradabili/compostabili.<br />
La Vegatronic<br />
6400 può essere<br />
dotata di doppia<br />
bobina e di un sistema<br />
di giunzione automatica<br />
per migliorarne<br />
ulteriormente l’efficienza.<br />
La macchina è<br />
progettata per altezze<br />
di caduta brevi al fine<br />
di evitare la rottura di<br />
prodotti congelati o<br />
fragili e per supportare<br />
il funzionamento ad<br />
alta velocità.<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
33<br />
33_33_news macchine.indd 33 29/06/22 15:02
macchine<br />
Probat si è<br />
rivolta a Leister<br />
per introdurre<br />
il riscaldamento<br />
ad aria nelle<br />
macchine destinate<br />
alle torrefazioni<br />
di piccole<br />
dimensioni. Una<br />
scelta apprezzata<br />
dai produttori<br />
particolarmente<br />
attenti ad<br />
ambiente e<br />
sicurezza.<br />
RISCALDAMENTO AD ARIA PER UNA<br />
TORREFAZIONE SOSTENIBILE<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
34<br />
Non è probabilmente la prima azienda che viene in mente<br />
quando si parla di caffè. Eppure Leister, multinazionale svizzera<br />
protagonista nella progettazione e realizzazione di<br />
soluzioni innovative per il riscaldamento ad aria nell’industria<br />
di processo, ha recentemente visto aumentare la sua<br />
notorietà fra i produttori di macchinari per la torrefazione,<br />
con un numero crescente di aziende soddisfatte dei risultati<br />
ottenuti applicando la tecnologia dell’aria calda al processo<br />
di tostatura degli aromatici chicchi. Scopriamo quali<br />
vantaggi apporta l’utilizzo delle soluzioni Leister in questo<br />
particolare segmento dell’industria alimentare.<br />
LA TOSTATURA TRADIZIONALE<br />
Il metodo di gran lunga più utilizzato fino ad oggi per la tostatura<br />
del caffè, processo indispensabile per trasformare le<br />
astringenti bacche verdi nei profumati chicchi destinati a<br />
creare inebrianti infusi, consiste nell’introdurre le bacche in<br />
tamburi rotanti riscaldati con fiamme alimentate da gas.<br />
Il metodo è consolidato e dipende in misura notevole dall’abilità<br />
dell’operatore, che regola accuratamente miscela e<br />
flusso del combustibile per ottenere una temperatura costante<br />
e adeguata al grado di tostatura desiderato.<br />
Naturalmente questo processo risente di tutti i limiti dal punto<br />
di vista della sicurezza posti dalla presenza di gas infiammabili,<br />
che in certi ambienti è sottoposta a restrizioni o<br />
espressamente vietata.<br />
L’IMPORTANZA DELLA RIPETIBILITÀ<br />
Il principale vantaggio percepito da chi utilizza il riscaldamento<br />
a gas è la rapidità con la quale il caffè raggiunge la temperatura<br />
desiderata e la possibilità di mantenerla costante in<br />
modo da garantire un aroma sempre identico: il consumatore,<br />
una volta identificato il suo caffè preferito, non desidera<br />
infatti variazioni inaspettate.<br />
www.interprogettied.com<br />
34_36_articolo leister.indd 34 29/06/22 15:14
macchine<br />
L’esigenza di un processo sempre<br />
ripetibile e uguale a sé stesso tende<br />
a creare una certa diffidenza verso<br />
le innovazioni, percepite come foriere<br />
di possibili deviazioni dagli<br />
standard di qualità così faticosamente<br />
raggiunti.<br />
La buona notizia per i fieri custodi<br />
della tradizione è che gli stessi risultati<br />
di ripetibilità e affidabilità sono raggiungibili<br />
con il riscaldamento ad aria,<br />
come dimostra una recente sperimentazione<br />
condotta da Probat, multinazionale<br />
tedesca che è punto di<br />
riferimento nella produzione di macchinari<br />
e sistemi per l’industria alimentare,<br />
specializzata in particolare<br />
nel settore del caffè.<br />
L’ARIA CALDA ALLA PROVA<br />
DELL’ESPERIENZA<br />
Per oltre 150 anni, attraversando<br />
quattro generazioni, Probat ha fornito<br />
macchinari per torrefazione alle<br />
principali aziende del settore in tutto<br />
il mondo. I macchinari di Probat tostano<br />
il caffè in modo ottimale, qualunque<br />
sia la loro dimensione: sono<br />
infatti segmentati in base alla capacità,<br />
dai grandi macchinari industriali<br />
a tostatori per piccole torrefazioni<br />
che gestiscono 5 kg di caffè alla volta,<br />
fino a minuscole soluzioni per i<br />
laboratori con una capacità di appena<br />
200 g, in cui si testano le bacche<br />
prima dell’acquisto, si mettono alla<br />
prova nuove modalità di torrefazione<br />
e si creano miscele innovative<br />
sotto la supervisione di esperti del<br />
segmento.<br />
Probat ha messo a confronto le due<br />
fonti di calore, le fiamme alimentate<br />
dal gas e l’aria calda, e ha verificato<br />
che entrambe erano in grado di fornire<br />
un’ottima corrispondenza alla<br />
curva ideale di variazione della temperatura<br />
con il passare del tempo,<br />
stabilita dal torrefattore, per ottenere<br />
precisamente il tipo di aroma desiderato<br />
dal consumatore. Una volta soddisfatto<br />
questo requisito essenziale,<br />
è stato possibile mettere a confronto<br />
le tecnologie da altri punti di vista.<br />
I VANTAGGI DEI RISCALDATORI<br />
AD ARIA<br />
Probat ha avuto modo di verificare che<br />
l’aria calda porta dei benefici notevoli<br />
rispetto ai riscaldatori a gas, a parità di<br />
ripetibilità e costanza del processo, prerequisiti<br />
imprescindibili nel segmento<br />
della torrefazione.<br />
Il primo e più evidente vantaggio riguarda<br />
la sicurezza: l’assenza di fiamme<br />
libere rende l’utilizzo dei riscaldatori<br />
ad aria più tranquillizzanti in<br />
tutte le circostanze, ma in alcune situazioni<br />
sono l’unica alternativa ammissibile.<br />
È il caso, ad esempio, delle<br />
piccole torrefazioni aperte al pubblico,<br />
dove la presenza di gas infiammabili<br />
non è ammessa dalle norme di<br />
sicurezza vigenti; lo stesso vale per<br />
altri contesti, come le navi da crociera<br />
e molti centri commerciali.<br />
Riscaldatori ad aria<br />
Leister<br />
Riscaldatore<br />
autonomo Mistral<br />
6 System<br />
Soffiante Mono 6<br />
System<br />
I riscaldatori elettrici, oltre a poter interrompere<br />
con grande rapidità il processo<br />
in caso di emergenza, permettono<br />
di fornire aggiustamenti molto precisi<br />
della temperatura anche intervenendo<br />
da remoto, rimuovendo i residui di<br />
combustione durante il processo e permettendo<br />
una regolazione molto più<br />
precisa dell’aroma.<br />
Il processo di tostatura ad aria calda,<br />
rispetto all’uso dei riscaldatori a gas,<br />
genera inoltre una quantità molto inferiore<br />
di anidride carbonica, idrocarburi<br />
e ossido di zolfo, sostanze che possono<br />
alterare le caratteristiche organolettiche<br />
dei chicchi tostati, oltre a non essere<br />
saluberrime. La qualità del prodotto<br />
migliora, come la soddisfazione dei<br />
consumatori.<br />
Un altro punto di forza dei riscaldatori<br />
elettrici è la possibilità di essere integrati<br />
in impianti esistenti, anche se<br />
erano stati progettati in origine per il<br />
riscaldamento a gas; con poca spesa<br />
si elimina la necessità di installare o<br />
aggiornare i dispositivi di sicurezza<br />
richiesti nel caso dei riscaldatori a gas<br />
e si riducono i tempi di inattività per<br />
la relativa manutenzione.<br />
UN INTERLOCUTORE AFFIDABILE<br />
Alla ricerca di un sistema di riscaldamento<br />
che non presentasse gli inconvenienti<br />
del gas, Probat si è rivolta a<br />
Leister, sapendo che avrebbe trovato<br />
un interlocutore affidabile, con oltre<br />
70 anni di esperienza nel progettare<br />
e realizzare soluzioni efficienti per<br />
l’industria.<br />
Probat ha deciso di introdurre il riscaldamento<br />
ad aria nel suo modello<br />
P05, destinato alle torrefazioni di piccole<br />
dimensioni. Con una capacità di<br />
5 kg, questo modello era stato concepito<br />
con un riscaldatore a gas da 14<br />
kW; è stato possibile sostituirlo con<br />
un sistema di riscaldamento ad aria<br />
da 17 kW utilizzando il riscaldatore<br />
LE 10000 DF-C.<br />
Il riscaldatore d’aria elettrico LE<br />
10000 DF-C è uno dei prodotti Leister<br />
studiati per l’integrazione nelle cosiddette<br />
“camere bianche”, in cui sono<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
35<br />
34_36_articolo leister.indd 35 29/06/22 15:14
macchine<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
previste condizioni igieniche rispondenti<br />
a stringenti requisiti, come nei<br />
settori medico, farmaceutico e naturalmente<br />
alimentare.<br />
LE 10000 DF-C è stato sviluppato sulla<br />
base dei più recenti standard per la produzione<br />
in purezza, definiti dall’European<br />
Hygienic Engineering & Design<br />
Group (EHEDG).<br />
Realizzato interamente con materiali<br />
atossici, LE 10000 DF-C riduce al minimo<br />
le emissioni di particelle grazie alla<br />
scelta dei materiali utilizzati ed al suo<br />
design.<br />
L’installazione di LE 10000 DF-C è semplice<br />
e veloce; oltre al riscaldatore è<br />
stato possibile inserire sensori per il controllo<br />
automatico della temperatura.<br />
Precisione e flessibilità sono del tutto<br />
equiparabili rispetto al riscaldatore a<br />
gas, così come la qualità del prodotto<br />
finito; l’efficienza del processo risulta<br />
superiore, con benefici per consumi e<br />
ambiente.<br />
Il modello P05 è commercialmente il<br />
più rilevante, ma non l’unico, fra i macchinari<br />
Probat che integrano la tecnologia<br />
Leister. Anche il minuscolo macchinario<br />
da laboratorio Probat, con una<br />
capacità di appena 200 grammi, tosta<br />
il caffè utilizzando il calore proveniente<br />
dal collaudato Mistral 6 System.<br />
Con un peso di appena 1,5 kg, il riscaldatore<br />
autonomo Mistral 6 System ha<br />
necessità di manutenzione ridottissime<br />
grazie al motore brushless.<br />
Semplice da montare, Mistral 6 System<br />
è dotato di una funzione di raffreddamento<br />
automatico. L’interfaccia del sistema<br />
permette di controllare dall’esterno<br />
sia il riscaldamento che l’aria in<br />
uscita: il pratico display fornisce informazioni<br />
sullo stato e abilita la programmazione<br />
diretta.<br />
TORREFAZIONE IN TUTTE LE TAGLIE<br />
La gamma Leister di riscaldatori ad aria<br />
calda per la tostatura del caffè comprende<br />
soluzioni per macchinari di tutte<br />
le dimensioni: dai riscaldatori autonomi<br />
con soffiante incorporato per i<br />
sistemi più compatti, a combinazioni di<br />
riscaldatore e soffiante per le taglie più<br />
Soffiante<br />
Robust<br />
Soffiante Airpack<br />
forti. Per i piccoli apparecchi da laboratorio<br />
con capacità inferiore ai 500<br />
grammi, l’ideale come abbiamo visto è<br />
Mistral; oltre alla già citata versione 6<br />
System, Mistral è disponibile anche nella<br />
versione Premium 2, 4 e 6, dove la<br />
temperatura e portata dell’aria vengono<br />
gestite in maniera molto semplice<br />
tramite potenziometro.<br />
Per tostare fino a un chilo di chicchi,<br />
possono essere impiegati riscaldatori<br />
come Hotwind o Vulcan. Hotwind, il<br />
fratello maggiore di Mistral, si differenzia<br />
per una capacità più che doppia di<br />
generare aria calda (portata max.900 l/<br />
min); la potenza dell’elemento riscaldante<br />
che parte dai 2300 W del modello<br />
più semplice e raggiunge i 5400 W<br />
nel modello più performante. Anche<br />
Hotwind è disponibile nelle due versioni<br />
Premium E System.<br />
Vulcan fornisce fino a 11 KW di potenza<br />
riscaldante in un unico dispositivo<br />
compatto, robusto e facile da integrare<br />
nei processi industriali.<br />
Le piccole e medie torrefazioni con l’esigenza<br />
di tostare lotti da 1 a 12 chili<br />
possono utilizzare un riscaldatore – dalla<br />
gamma LHS, disponibile in un range<br />
di potenza da 550 W fino a 40 KW, fino<br />
al modello LE 1000 DF-C utilizzato<br />
come abbiamo visto per il Probat P05<br />
– abbinato a una soffiante come<br />
Mono, Robust o Airpack.<br />
Le dimensioni ridotte della soffiante<br />
Mono 6 System non devono trarre in<br />
inganno: pesa solo 1 kg ma ha una<br />
portata d’aria fino a 600 litri al minuto,<br />
regolabile mediante unità di controllo<br />
e-Drive o interfaccia esterna. Il motore<br />
brushless azzera le necessità di manutenzione<br />
e permette il funzionamento<br />
in continuo.<br />
Robust è una soffiante compatta: con<br />
soli 8 kg di peso ha una portata d’aria<br />
di 1.200 litri al minuto. Ha un sistema<br />
di insonorizzazione che la rende molto<br />
silenziosa, è robusta e può essere utilizzata<br />
in qualsiasi posizione, anche in<br />
continuo e in condizioni ambientali<br />
difficili. Per gli impianti di maggiori dimensioni<br />
è sicuramente indicata<br />
Airpack, può convogliare grandi quantità<br />
d’aria a elevata pressione. Potente<br />
(2200W) e performante (3900 litri al<br />
minuto), può alimentare anche più di<br />
un riscaldatore alla volta. Anche per<br />
Airpack sono disponibili vari accessori:<br />
tubi, adattatori e ugelli.<br />
Soffianti e riscaldatori Leister costituiscono<br />
una combinazione vincente per<br />
il riciclo dell’aria calda di processo: un<br />
sistema per risparmiare energia e ridurre<br />
le emissioni.<br />
QUALITÀ, SICUREZZA E ATTENZIONE<br />
ALL’AMBIENTE<br />
L’insieme delle caratteristiche positive<br />
dei sistemi ad aria calda – qualità elevata<br />
e costante, facilità di gestione e controllo,<br />
minori residui, compatibilità con<br />
le ricettazioni sviluppate per riscaldatori<br />
a gas, maggior sicurezza, consumi<br />
ridotti e minori emissioni – rendono le<br />
soluzioni Leister per la torrefazione particolarmente<br />
gradite agli operatori più<br />
attenti all’ambiente, oltre che naturalmente<br />
alla qualità del caffè.<br />
Per questo numerosi produttori di macchinari<br />
per torrefazione stanno seguendo<br />
l’esempio di Probat, utilizzando soluzioni<br />
Leister per una tostatura<br />
ottimale.<br />
36<br />
www.interprogettied.com<br />
34_36_articolo leister.indd 36 29/06/22 15:14
macchine<br />
SOLUZIONI INNOVATIVE PER IL CONFEZIONAMENTO<br />
Dopo il successo dell’anno scorso<br />
e delle ultime fiere di settore,<br />
Robopac e OCME sono tornate<br />
a Bangkok per la 30° edizione di<br />
Propak Asia, la fiera internazionale<br />
del Processing & Packaging<br />
per i settori del food&beverage,<br />
pharma, cosmetics e di molti altri<br />
segmenti. Con uno stand istituzionale<br />
Robopac e OCME hanno<br />
rappresentato ancora una volta<br />
l’eccellenza delle macchine per<br />
il confezionamento e per l’imballaggio,<br />
confermando il trend<br />
positivo e il successo riscontrato<br />
nelle recenti trasferte fieristiche.<br />
Con un approccio green l’organizzazione<br />
di Propak Asia ha<br />
acquistato elettricità rinnovabile<br />
per oltre il 90%, riducendo drasticamente<br />
le emissioni di carbonio<br />
e l’impatto sull’ambiente<br />
di tutta la manifestazione. Con<br />
un’attenzione particolare alla<br />
tecnologia sostenibile l’evento<br />
ha offerto quindi alle aziende del<br />
versante orientale la possibilità di<br />
incontrarsi, confrontarsi sulle innovazioni<br />
e sulle opportunità di<br />
business.<br />
L’apertura della filiale OCME<br />
Pacific con sede a Bangkok garantisce<br />
una presenza locale<br />
grazie ad una solida rete di tecnici<br />
specializzati nei servizi post<br />
vendita, dal Sud Est Asiatico al<br />
Nord Est e all’Oceania. Attiva dal<br />
2014, la filiale è diventata in breve<br />
tempo un punto di riferimento<br />
per l’interna gamma dei prodotti<br />
– per il momento ad eccezione<br />
delle soluzioni semiautomatiche<br />
– e per i servizi offerti ai clienti.<br />
Proprio nella capitale thailandese,<br />
le Business Unit di riferimento<br />
di Aetna Group, hanno<br />
presentato due delle tecnologie<br />
più performanti della propria<br />
gamma: Robot S7, la soluzione<br />
a film estensibile semiautomatica<br />
dalle eccellenti prestazioni, e<br />
Masterplat PGS, la nuova gamma<br />
di avvolgitrici semiautomatiche a<br />
tavola rotanti.<br />
Nel caso di Masterplat PGS, invece,<br />
parliamo di una macchina che<br />
unisce la possibilità di proteggere<br />
il prodotto e di risparmiare notevole<br />
quantità di film, grazie ad<br />
un evoluto sistema di prestiro.<br />
Masterplat PGS si presenta come<br />
la soluzione ideale per chi ha necessità<br />
di prestazioni ad alto livello,<br />
senza sprechi e con una<br />
buona semplicità di utilizzo:<br />
infatti, grazie al nuovo<br />
display grafico ad icone<br />
e al jog di selezione<br />
parametri, è possibile<br />
programmare i cicli<br />
in modo facile<br />
ed intuitivo.<br />
TECNOLOGIA PER LA MOVIMENTAZIONE<br />
DI PRODOTTI E LATTINE<br />
www.interprogettied.com<br />
Per la prima volta il Gruppo modenese LM ha partecipato<br />
a Ipack-Ima con tutti e tre i brand che lo<br />
compongono: LM, Marpatech e Magnoni. Le tre<br />
aziende, che hanno sede a Modena e, nel caso di<br />
Marpatech, a Santarcangelo di Romagna (RN), sono<br />
esperte nell’offrire soluzioni di movimentazione e<br />
sistemi di trasporto tecnologicamente avanzati, e<br />
garantiscono prodotti di alta qualità calibrati sulle<br />
specifiche esigenze di ciascun cliente.<br />
A Ipack-Ima LM ha portato due circuiti con una serie<br />
di differenti sistemi di movimentazione in funzione,<br />
in modo da poter mostrare alcune delle caratteristiche<br />
e potenzialità dei trasportatori prodotti dai<br />
vari marchi.<br />
Nel primo circuito vengono trasportate lattine di alluminio<br />
vuote, che è il core business di Magnoni, azienda<br />
di Modena acquisita nel 2019 e ultima arrivata<br />
nel Gruppo LM, con una piena integrazione dei suoi<br />
prodotti nel portfolio di gruppo. Presso lo stand sono<br />
stati esposti un trasportare allineatore ad alta velocità<br />
a velo d’aria, un nastro elevatore a depressione (per<br />
elevare le lattine in poco spazio) e il Twist automatico,<br />
ovvero un sistema brevettato di ribaltamento lattine<br />
con cambio formato automatico, un prodotto tra<br />
i più richiesti. Il circuito è completato da uno smistatore<br />
biasse LM e una serie di nastri trasportatori<br />
costruiti da Marpatech.<br />
La seconda giostra rispecchia invece la seconda anima<br />
di LM, quella dedicata al trasporto e alla manipolazione<br />
di prodotti nudi o confezionati in imballo<br />
flessibile nel food, bakery e confectionery. Sono stati<br />
quindi esposti una serie di nastri lavabili, le nostre 2<br />
tipologie di curve, una a tappeto in hygenic-design<br />
ed una a maglia plastica (e anche la maglia è un<br />
prodotto LM), un sistema di nastro “pull-nose” con<br />
penna retrattile e un innovativo sistema di cadenzamento<br />
dei prodotti senza pressione, tramite nastri<br />
con estremità mobili che si inseguono.<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
37<br />
37 news macchine.indd 37 29/06/22 15:35
automazione<br />
Barilla sceglie Siemens<br />
per l’implementazione<br />
della Digital Connectivity<br />
nello stabilimento<br />
di Rubbiano. Uno dei<br />
principali obiettivi è stato<br />
quello di separare<br />
il mondo IT e OT e,<br />
allo stesso tempo,<br />
di interfacciarli<br />
in maniera funzionale.<br />
CONNETTIVITÀ DIGITALE<br />
NELLO STABILIMENTO DEI SUGHI<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
38<br />
Fondata nel 1877, con sede a Parma, Barilla è una protagonista<br />
internazionale del settore alimentare e produce<br />
pasta, sughi e prodotti da forno in vari siti produttivi in<br />
Italia e all’estero. Lo stabilimento più recente è quello di<br />
Rubbiano (PR), l’unico utilizzato per la produzione di sughi,<br />
salse e pestati, tra cui il prodotto di punta: Pesto alla<br />
Genovese con basilico fresco e Parmigiano Reggiano.<br />
Ingredienti, ricetta, tecnologia e “saper fare” sono 100%<br />
italiani, così come la carne è interamente proveniente da<br />
capi allevati in Italia, con una tracciabilità totale.<br />
Nato nel 2012, lo stabilimento è stato oggetto nel<br />
2018 di un ampliamento nel quale sono state introdotte<br />
altre due linee che ne hanno raddoppiato la capacità<br />
produttiva, che ad oggi ammonta a 120.000 tonnellate<br />
di sugo all’anno.<br />
Lo stabilimento è costituito da tre macro-reparti, uno di<br />
cucina, uno di produzione e uno di confezione. In cucina<br />
vengono miscelati i vari ingredienti che compongono i sughi,<br />
poi cotti all’interno di cuocitori. Successivamente i sughi<br />
così preparati vengono mandati al reparto confezione.<br />
LA SFIDA: AUTOMAZIONE E CONTROLLO REMOTO D’A-<br />
VANGUARDIA SENZA DOWNTIME<br />
L’ampliamento dello stabilimento ha visto sempre più il<br />
proliferare di dispositivi di campo connessi in rete che<br />
hanno il compito di scambiare dati con sistemi SCADA e<br />
software gestionali di plant, e si è reso così necessario<br />
strutturare una rete di comunicazione industriale robusta<br />
ed organizzata per permettere sia la scalabilità sia la flessibilità<br />
necessaria per gestire le nuove tecnologie disponibili<br />
oggi sul mercato, al fine di poter archiviare, elaborare<br />
ed analizzare l’enorme mole di dati (Big Data) provenienti<br />
dal campo in tempo reale e di consentire così alle aziende<br />
di generare valore utilizzando questi dati. Inoltre, l’in-<br />
www.interprogettied.com<br />
38_40_articolo siemens.indd 38 29/06/22 15:37
automazione<br />
troduzione nello scenario industriale<br />
di nuovi standard di Cybersecurity,<br />
come la norma IEC62443, ha stimolato<br />
il cliente alla revisione dei suoi<br />
standard di rete industriale.<br />
Lo stabilimento richiedeva anche un<br />
sistema di controllo da remoto e di<br />
teleassistenza degli impianti che garantisse<br />
sia la contemporaneità degli<br />
interventi tecnici dei fornitori, sia la<br />
sicurezza, in termini di controllo e<br />
monitoraggio degli accessi. Obiettivo:<br />
trasformare un sistema di accesso<br />
non controllato costituito da una rete<br />
piatta di comunicazione in una rete,<br />
a fine progetto, segmentata e strutturata<br />
con un metodo di accesso allo<br />
stato dell’arte.<br />
Un’ulteriore sfida era rappresentata<br />
dal non creare situazioni di downtime<br />
e non andare quindi a perturbare la<br />
produttività della fabbrica, come<br />
spiega Andrea Di Nicola, Automation<br />
Manager dello stabilimento Barilla di<br />
Rubbiano: “Un punto chiave di questo<br />
progetto è stata l’implementazione<br />
dell’infrastruttura di teleassistenza<br />
di Siemens, basata sulla soluzione<br />
Sinema Remote Connect insieme ai<br />
Firewall Scalance S. La parte più difficile<br />
è stata quella di convertire l’architettura<br />
di rete mentre gli impianti<br />
erano in funzione, o nei pochi fermi<br />
produttivi a disposizione. Grazie alla<br />
competenza di Siemens e del loro<br />
validissimo partner ITCore, siamo riusciti<br />
nell’intento con zero downtime,<br />
grazie a un’attenta gestione delle<br />
operazioni e delle configurazioni di<br />
rete che hanno permesso una fase di<br />
transizione trasparente e pilotata in<br />
maniera ottimale. Entrambi ci hanno<br />
assistito in tutte le fasi del progetto<br />
dall’inizio fino alla parte di formazione<br />
finale l’area tecnica di stabilimento<br />
e la manutenzione, andando così a<br />
creare un’infrastruttura armonica”.<br />
LE SOLUZIONI DI INDUSTRIAL COM-<br />
MUNICATION E CYBER SECURITY<br />
La partnership con Siemens arriva in<br />
maniera quasi fisiologica: da anni la<br />
collaborazione fra Barilla e Siemens<br />
dà risultati vincenti. Da qui nasce la<br />
forte motivazione di continuare in<br />
questo senso e preferire Siemens rispetto<br />
alle altre società presenti sul<br />
mercato dell’automazione. “La carta<br />
vincente è stata la piena partecipazione<br />
e collaborazione in fase di preanalisi<br />
e valutazione tecnico-economica<br />
d’investimento con Siemens, fin<br />
da subito”, prosegue Di Nicola.<br />
“Abbiamo affrontato questo progetto<br />
insieme. Il concetto primario era<br />
quello di arrivare a far parlare i mondi<br />
IT (Information Technology) ed OT<br />
(Operational Technology), in quanto<br />
prima di questo progetto tutta la rete<br />
di automazione della fabbrica era<br />
quasi totalmente di dominio dell’IT<br />
Barilla. Con questo progetto si è voluto<br />
separare il mondo IT dal mondo<br />
dell’automazione e allo stesso tempo,<br />
però, farli interfacciare in maniera<br />
funzionale”.<br />
Siemens ha proposto a Barilla, infatti,<br />
le tecnologie più innovative presenti<br />
sul mercato del networking OT e di<br />
Cyber Security, assicurando una totale<br />
compatibilità dei dispositivi<br />
Siemens rispetto agli impianti e ai<br />
componenti provenienti da altri fornitori<br />
di automazione.<br />
Il punto di forza è stata la componentistica<br />
e la competenza che Siemens<br />
ha offerto, in quanto ha permesso di<br />
gestire le comunicazioni di altri vendor<br />
senza alcun problema, garantendo<br />
un’adeguata continuità produttiva.<br />
Marcello Scalfi, Sales Specialist Team<br />
Leader Digital Connectivity e Power<br />
di Siemens Italia, precisa: “Il lavoro di<br />
integrazione fra i teams di<br />
Information Technology e Operation<br />
Technology, svolto da Siemens ha richiesto<br />
una lunga fase di valutazione<br />
interna insieme a Barilla, che ha preso<br />
in esame diverse soluzioni da noi presentate<br />
tramite workshops di formazione<br />
mirati ai collaboratori Barilla del<br />
reparto ingegneria e dell’OT al fine di<br />
incrementare le loro competenze in<br />
t e r m i n i d i N e t w o r k i n g e d i<br />
Cybersecurity. Conoscere le tecnologie<br />
disponibili ha permesso loro di<br />
Il punto di<br />
forza è stata la<br />
componentistica<br />
e la competenza<br />
che Siemens ha<br />
offerto, in quanto<br />
ha permesso<br />
di gestire le<br />
comunicazioni<br />
di altri vendor<br />
senza problemi,<br />
garantendo<br />
un’adeguata<br />
continuità<br />
produttiva<br />
acquisire anche le giuste competenze<br />
per poter valutare la migliore soluzione<br />
da adottare. Per Siemens era fondamentale<br />
aprire la discussione ai<br />
possibili scenari per permettere al<br />
cliente di scegliere consapevolmente.<br />
È stato un passaggio importante, una<br />
palestra per tutti gli attori coinvolti”.<br />
IL PROGETTO IN DETTAGLIO: TECNO-<br />
LOGIE E SOLUZIONI ADOTTATE<br />
Tutto il progetto è stato svolto a tre<br />
mani: Siemens, Barilla e ITCore.<br />
ITCore, in qualità di Solution Partner<br />
Siemens per la parte Strenght<br />
Networks, ha svolto un ruolo centrale<br />
nella progettazione, realizzazione<br />
e manutenzione dell’intera infrastruttura<br />
di rete e dei sistemi di teleassistenza<br />
installati presso lo stabilimento<br />
di Rubbiano.<br />
La nuova rete, strutturata con regole<br />
e piani di indirizzamento, conta oggi<br />
più di 1.000 nodi intelligenti collegati<br />
fra loro. Il processo ha previsto la<br />
creazione di una dorsale di rete (chiamata<br />
anche “backbone”) ad anello<br />
in fibra ottica gestito con protocollo<br />
MRP (Media Redundancy Protocol) e<br />
la segmentazione della rete di automazione<br />
in VLAN (Virtual LAN) suddivisa<br />
per celle produttive. Ognuna di<br />
queste celle è segregata dalle altre in<br />
termini di rete, e comunica con le altre<br />
impiegando l’utilizzo di firewall<br />
industriali (un dispositivo per la sicurezza<br />
della rete che permette di mo-<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
39<br />
38_40_articolo siemens.indd 39 29/06/22 15:37
automazione<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
I vantaggi<br />
nitorare il traffico in entrata e in uscita<br />
utilizzando una serie predefinita di<br />
regole di sicurezza per consentire o<br />
bloccare gli eventi), switch industriali<br />
(un dispositivo di rete che si occupa<br />
di commutazione a livello datalink –<br />
collegamento dati – che serve a gestire<br />
il traffico dei dati quando ci sono<br />
più nodi collegati, separando i cosiddetti<br />
domini di collisione connessi alle<br />
sue porte) e routers (un dispositivo<br />
elettronico che ha la funzione di instradare<br />
i dati fra le reti, distribuendo<br />
la connessione tra terminali differenti),<br />
tutti appartenenti alla famiglia<br />
Scalance di Siemens.<br />
A completamento della soluzione è<br />
stato integrato un sistema di gestione<br />
e controllo centralizzato degli accessi<br />
da remoto alla rete di produzione (teleassistenza),<br />
secondo un modello<br />
definito doppio jump host.<br />
L’implementazione della soluzione è<br />
stata possibile grazie alle funzionalità<br />
messe a disposizione dagli apparati<br />
Scalance S di Siemens (firewall industriali)<br />
impiegati a monte delle celle e<br />
grazie all’utilizzo del software Sinema<br />
Remote Connect.<br />
Networking e Cybersecurity in ambito<br />
industriale sono temi che<br />
ITCore tratta quotidianamente insieme<br />
a Siemens. “Riteniamo che<br />
nei prossimi anni – afferma Federico<br />
Tarzia, Chief Technical Officer di<br />
ITCore – sarà indispensabile avere<br />
un controllo costante di tutte le apparecchiature<br />
connesse in rete, perché,<br />
se da un lato non possiamo<br />
pensare di fermare il processo di<br />
digitalizzazione, dall’altro dobbiamo<br />
fare di tutto perché venga salvaguardata<br />
la continuità della prod<br />
u z i o n e , s i a i n t e r m i n i d i<br />
funzionamento operativo sia di<br />
protezione dei dati generati”.<br />
• Eliminazione dei tempi di inattività<br />
• Rete di comunicazione scalabile e flessibile<br />
per l’elaborazione di un elevato numero di dati<br />
• Raggiunti i più alti standard di cybersecurity<br />
• Sistema di controllo da remoto e di teleassistenza<br />
sicuro e strutturato<br />
• Rete IT e rete OT separata ma, allo stesso<br />
tempo, comunicanti con un interfacciamento<br />
funzionale<br />
I prodotti Siemens utilizzati<br />
• Sinema Remote Connect<br />
• Router / Firewall Scalance SC600<br />
• Router / Switch Scalance XR500<br />
• Switch XM400<br />
• Switch XC200<br />
RISULTATI OLTRE LE ASPETTATIVE<br />
La soluzione messa in atto con<br />
Siemens ha permesso di raggiungere<br />
quelli che ad oggi sono i più elevati<br />
standard di Cyber security e Data protection<br />
a livello di networking di fabbrica,<br />
rendendo lo stabilimento di<br />
Rubbiano un vero e proprio modello<br />
per gli altri stabilimenti del marchio.<br />
Oltre alla facilità manutentiva e quindi<br />
alle sostituzioni plug & play dei componenti,<br />
e di conseguenza alla riduzione/<br />
eliminazione dei downtime dovuti ai<br />
guasti, un altro punto che ha acquisito<br />
sempre più valore nel corso del tempo<br />
e ha permesso di ripagare appieno l’investimento<br />
Barilla è stata l’assistenza.<br />
“Con la diffusione da un lato della pandemia<br />
e dall’altro la necessità di garantire<br />
la produzione degli impianti, l’investimento<br />
in un’infrastruttura di<br />
tele-assistenza affidabile ci ha permesso<br />
di ‘essere in fabbrica’ anche se fuori<br />
sede, quando in smartworking”, commenta<br />
Di Nicola. “Allo stesso tempo i<br />
fornitori di impianti, che per motivi<br />
sempre legati alla pandemia non potevano<br />
recarsi in fabbrica a fare modifiche<br />
o interventi, tramite la tele-assistenza si<br />
sono trovati degli ambienti segregati<br />
l’uno dall’altro che garantivano la riservatezza<br />
delle informazioni fra un fornitore<br />
e l’altro”. Il controllo puntuale di<br />
questi accessi e la possibilità di controllare<br />
e gestire con serenità questi interventi<br />
di fornitori esterni è stato un altro<br />
punto di successo di questo progetto.<br />
40<br />
www.interprogettied.com<br />
38_40_articolo siemens.indd 40 29/06/22 15:37
automazione<br />
MONITOR INDUSTRIALI PERSONALIZZABILI<br />
Rockwell Automation, Inc., tra le<br />
maggiori aziende al mondo dedicate<br />
all’automazione industriale e alla trasformazione<br />
digitale, ha da poco<br />
annunciato il lancio di una nuova linea<br />
di monitor industriali che può<br />
aiutare i costruttori di macchine a<br />
differenziare le loro macchine e a<br />
soddisfare un’ampia gamma di esigenze<br />
applicative.<br />
I monitor industriali Allen-Bradley ®<br />
ASEM 6300M, parte della famiglia<br />
di prodotti precedentemente nota<br />
come VersaView ® 6300, offrono<br />
diverse opzioni. I costruttori di macchine<br />
possono così avere una grande libertà di<br />
personalizzazione dei monitor in base a costo,<br />
prestazioni e aspetto. Tra le opzioni<br />
sono disponibili:<br />
• modelli in acciaio inossidabile, comprese<br />
versioni con grado di protezione IP66K e<br />
IP69K, per soddisfare le esigenze degli utenti<br />
con applicazioni con necessità di lavaggio;<br />
• altri modelli per soddisfare varie esigenze,<br />
dalle versioni più economiche in alluminio<br />
a quelle in vetro edge-to-edge per display<br />
eleganti e di fascia alta;<br />
• display mono e multi-touch che permettono<br />
ai costruttori di macchine di abbinare<br />
i monitor al loro software preferito o ai requisiti<br />
operativi dell’utente;<br />
• dimensioni dei monitor da 8,4 a 24 pollici,<br />
disponibili sia in formato standard che widescreen;<br />
• una versione per lunghe distanze, presto<br />
disponibile, che permetterà di posizionare un<br />
monitor fino a 100 metri da un PC per applicazioni<br />
come linee di produzione estese.<br />
“I monitor ASEM 6300 possono aiutare i<br />
costruttori di macchine a differenziarsi dalla<br />
concorrenza sia per le prestazioni che per<br />
l’aspetto”, ha dichiarato Lindsay Raspanti,<br />
product manager di Rockwell Automation.<br />
“I monitor possono essere personalizzati<br />
per una vasta gamma di applicazioni. Con<br />
display ad alta risoluzione e dall’aspetto ultramoderno,<br />
abbiamo creato dei monitor<br />
che migliorano anche le macchine intelligenti<br />
più performanti”.<br />
Tutti i monitor ASEM 6300M hanno display<br />
ad alta risoluzione per visualizzare le<br />
informazioni critiche della produzione<br />
in modo chiaro e dettagliato. I<br />
monitor possono visualizzare fino a<br />
quattro pannelli di informazioni su<br />
un unico schermo, dando agli operatori<br />
non solo informazioni come i<br />
dati sulle prestazioni e le istruzioni<br />
di lavoro, ma anche video ad alta<br />
risoluzione e immagini di telecamere<br />
in tempo reale.<br />
Se abbinati ai box PC industriali<br />
Allen-Bradley ASEM 6300B, i monitor<br />
industriali ASEM 6300M possono<br />
contribuire a far risparmiare tempo<br />
prezioso ai costruttori di macchine. I due<br />
prodotti, infatti, si collegano e si integrano<br />
in maniera ottimale, riducendo il tempo che<br />
i tecnici devono impiegare per configurare<br />
i monitor affinché funzionino con i PC.<br />
I monitor presentano anche un design standardizzato<br />
che ne facilita la sostituzione. A<br />
prescindere dalla scelta di un monitor standard<br />
o widescreen, un costruttore di macchine<br />
sarà in grado di passare alle versioni<br />
future di quel monitor senza dover modificare<br />
il design della sua macchina.<br />
I monitor industriali ASEM 6300M sfruttano<br />
l’esperienza e la tecnologia di ASEM,<br />
un fornitore di tecnologie di automazione<br />
digitali acquisito da Rockwell Automation<br />
nel 2020.<br />
PANNELLI WEB PER OPZIONI DI MONITORAGGIO FLESSIBILI<br />
La nuova gamma di pannelli web WP 6000 di Phoenix Contact è una piattaforma<br />
flessibile che esegue in maniera efficace compiti operativi e di monitoraggio.<br />
I pannelli web sono scalabili grazie a varie dimensioni di display ed offrono<br />
opzioni di montaggio flessibili. Con il sistema operativo Linux e il browser web<br />
Qt-HTML5, i dispositivi trovano applicazione in qualsiasi sistema di automazione<br />
con applicazioni web-based. Con la più recente tecnologia touch capacitiva<br />
in vetro ed una custodia metallica, i pannelli convincono per accuratezza nella<br />
fattura ed elevata qualità. I dispositivi operativi ad alte prestazioni sono in grado<br />
di aprire fino a quattro schede contemporaneamente. A partire da una dimensione<br />
dello schermo di 12,1 pollici, i pannelli web dispongono di un sensore<br />
di prossimità che permette l’automatica attenuazione o lo spegnimento<br />
completo della retroilluminazione dello schermo. Inoltre, anche le applicazioni<br />
non basate sul web possono essere gestite con il server VNC integrato.<br />
L’impostazione dei dispositivi avviene in modo semplice e senza complicazioni<br />
attraverso il cockpit integrato.<br />
www.interprogettied.com<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
41<br />
41_41_News Automazione.indd 41 29/06/22 15:42
packaging<br />
È stato l’appuntamento<br />
internazionale più<br />
importante nel <strong>2022</strong><br />
per le tecnologie<br />
dedicate al packaging<br />
e al processo. Quasi<br />
60mila i visitatori,<br />
da 122 paesi.<br />
Sostenibilità e<br />
digitalizzazione<br />
i macrotrend emersi.<br />
OLTRE 2.000 INNOVAZIONI<br />
PRESENTATE A IPACK-IMA<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
42<br />
Il ritorno in presenza di Ipack-Ima, principale fiera internazionale<br />
del comparto processing e packaging nel <strong>2022</strong>,<br />
ha rappresentato la sintesi delle migliori soluzioni tecnologiche<br />
in termini di ricerca e innovazione. Soluzioni rimaste<br />
negli stabilimenti per anni e finalmente svelate in Fiera<br />
Milano ad un pubblico internazionale che ha risposto<br />
bene per qualità sia per quantità.<br />
Ipack-Ima <strong>2022</strong> segna il successo di un modello fieristico<br />
basato sulla cross-contamination tra discipline, applicazioni<br />
ed ecosistemi di business affini, che conferma la<br />
manifestazione come fondamentale momento di confronto<br />
a livello internazionale.<br />
Sostenibilità e digitalizzazione sono i macro-trend emersi<br />
da questa edizione, nell’ambito della quale sono state<br />
presentate oltre 2.000 innovazioni di prodotto e di processo<br />
che disegneranno le dinamiche produttive dei prossimi<br />
anni in ambito food e non-food.<br />
Contenuti e innovazione anche nelle proposte degli oltre<br />
25 eventi di aggiornamento e networking, tra i quali spiccano<br />
il forum internazionale Packaging Speaks Green, che<br />
ha fatto il punto sulla rivoluzione verde del comparto<br />
dell’imballaggio e confezionamento, i premi all’innova-<br />
www.interprogettied.com<br />
42_46_art_ipackima.indd 42 29/06/22 15:47
packaging<br />
zione Best Packaging e il World Star<br />
Awards, il più importante contest a<br />
livello internazionale per il settore,<br />
oltre alla Smart Factory di Ipack-Ima<br />
e a Ipack-Ima Digital che hanno accompagnato<br />
il visitatore nell’esperienza<br />
produttiva del futuro.<br />
Un viaggio tra i materiali più innovativi<br />
l’ha offerto Ipack-Mat, progetto<br />
che ha valorizzato tutti i materiali di<br />
imballaggio con oltre 180 espositori<br />
e un’area speciale dedicata agli imballaggi<br />
smart e ispirati all’eco-design<br />
in collaborazione con Conai,<br />
Main partner di Ipack-Mat nonchè<br />
protagonista del paradigma della<br />
circolarità.<br />
“Vedere gli stand dei nostri espositori<br />
animati da visitatori da tutto il mondo<br />
motivati nel richiedere informazioni<br />
su tecnologie innovative,<br />
presentare i propri progetti e confrontarsi<br />
sulle necessità produttive<br />
per l’alimentare, il beverage, il dolciario,<br />
la pasta ma anche per i prodotti<br />
chimico-farmaceutici, i beni industriali<br />
e durevoli è stata una grande<br />
soddisfazione”, dichiara Rossano<br />
Bozzi, CEO di Ipack Ima Srl.<br />
“Considerando il percorso che ci ha<br />
portati in fiera, Ipack-Ima è andata<br />
oltre le migliori aspettative: con 1.166<br />
espositori di cui il 24% esteri, 59.837<br />
operatori professionali in visita da oltre<br />
122 paesi, e quasi 400 giornalisti<br />
di settore a livello internazionale accreditati,<br />
possiamo dire di avere raggiunto<br />
un risultato importante in<br />
termini di innovazione, sostenibilità,<br />
opportunità di business e trasferimento<br />
tecnologico, in linea con la<br />
mission di Ipack-Ima che, non dimentichiamolo,<br />
affonda le sue radici nella<br />
tradizione industriale italiana. È dagli<br />
anni ’60 che catalizziamo creatività e<br />
innovazione dei nostri imprenditori,<br />
per spingere il mercato verso soluzioni<br />
sempre all’avanguardia e capaci di<br />
anticipare i trend, rispondendo alle<br />
esigenze di clienti in costante evoluzione<br />
in tutto il mondo”.<br />
“Pharmintech ha completato la proposta<br />
tecnologica di Ipack-Ima <strong>2022</strong>,<br />
che rappresenta un’eccellenza industriale<br />
che non viene sempre adeguatamente<br />
valorizzata in Italia”, dichiara<br />
Valerio Soli, presidente di Ipack Ima<br />
Srl. “Con oltre 8 miliardi di fatturato<br />
complessivo e un export che supera<br />
il 70%, il nostro settore può ritenersi<br />
a buon diritto una delle locomotive<br />
del paese. Non a caso gli espositori<br />
hanno dato vita a una manifestazione<br />
vivace, ricca di spunti e straordinaria<br />
per opportunità di networking e<br />
business. Con la consapevolezza di<br />
aver superato un momento certamente<br />
non facile e grazie al successo<br />
di questa edizione, abbiamo già definito<br />
le date della prossima Ipack-<br />
Ima, prevista nel 2025, dal 27 al 30<br />
maggio, quando torneremo ad offrire<br />
ai produttori del largo consumo e<br />
Ipack-Ima è andata<br />
oltre le stesse<br />
aspettative<br />
degli organizzatori,<br />
con 1.166<br />
espositori<br />
di cui il 24% esteri,<br />
59.837 operatori<br />
professionali<br />
in visita da oltre<br />
122 paesi, e quasi<br />
400 giornalisti<br />
accreditati<br />
di beni industriali e durevoli di tutto il<br />
mondo le più avanzate soluzioni per<br />
il processo, il confezionamento e l’imballaggio.<br />
Ipack-Ima sarà nuovamente parte del<br />
progetto The Innovation Alliance e si<br />
svolgerà anche per il 2025 a Fiera<br />
Milano in contemporanea con le manifestazioni<br />
Print4All, GreenPlast e<br />
Intralogistica Italia per rappresentare<br />
l’intera filiera produttiva con un unico<br />
evento dalla forte attrazione internazionale.<br />
Un format di successo e ampiamente<br />
apprezzato dagli oltre<br />
1.600 espositori e 90.000 operatori<br />
professionali che hanno confermato<br />
nell’edizione <strong>2022</strong> l’attrattività di un<br />
evento vincente dedicato ad un settore<br />
strategico come quello della<br />
meccanica strumentale.<br />
FLOW PACK: ALTA PROTEZIONE<br />
A BASSO IMPATTO<br />
Nel corso della fiera è stato presentato<br />
il white paper “Flowpack: il massimo<br />
col minimo. Alta protezione a<br />
basso impatto”, una pubblicazione<br />
tecnico-scientifica a cura delle ricercatrici<br />
del Politecnico di Torino<br />
Beatrice Lerma e Doriana Dal Palù<br />
nata da un’intuizione del designato<br />
presidente di Ucima per il periodo<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
43<br />
42_46_art_ipackima.indd 43 29/06/22 15:47
packaging<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
Irplast ha vinto<br />
il Premio speciale<br />
Carta Etica<br />
del Packaging<br />
con l’etichetta<br />
“Preglued4cans”<br />
<strong>2022</strong>/2024 Riccardo Cavanna.<br />
L’iniziativa, inserita nel ricco calendario<br />
di Ipack-Ima, ha contato sulla presenza<br />
di ospiti di spicco e su oltre 120<br />
partecipanti, registrando il tutto<br />
esaurito.<br />
“Questo documento – ha spiegato<br />
Cavanna – cerca di rispondere a una<br />
domanda fondamentale, ovvero se<br />
sia possibile ipotizzare un futuro per<br />
il flowpack. L’idea mi è venuta visitando<br />
un centro di riciclaggio: mi sono<br />
reso conto che partendo dal fondo si<br />
poteva pensare al tema della sostenibilità<br />
in una maniera diversa, non solo<br />
guardando il ciclo di vita del prodotto<br />
ma anche ripensandolo da un punto<br />
di vista scientifico e storico-culturale.<br />
È da qui che ho capito che come industria<br />
del packaging dovevamo attraversare<br />
la storia di questo meraviglioso<br />
pacchetto guardandolo da più<br />
punti di vista”.<br />
Alla serata hanno partecipato relatori<br />
d’eccezione: dopo l’introduzione<br />
delle curatrici, il moderatore Luca<br />
Maria De Nardo ha dato il via alla tavola<br />
rotonda che ha visto salire sul<br />
palco il presidente di Conai Luca<br />
Ruini, la professoressa Paola Scarfato<br />
del dipartimento di Ingegneria<br />
Industriale dell’Università degli Studi<br />
di Salerno, Mario Molinaro, Business<br />
Director Flexible Packaging EU di<br />
Taghleef, il presidente di Giflex<br />
Alberto Palaveri e Riccardo Cavanna.<br />
A prendere parte al convegno da remoto,<br />
invece, sono stati Mario<br />
Cerutti, Chief Institutional Relations<br />
& Sustainability Officer di Lavazza, e<br />
Domenico Brisigotti, direttore commerciale<br />
food di Coop.<br />
Il white paper si compone di diverse<br />
sezioni: pillole temporali, capitoli tematici,<br />
storie di aziende, voci di persone<br />
e curiosità sull’ecopack.<br />
“Questa pubblicazione – hanno detto<br />
le due curatrici – rappresenta il<br />
primo risultato di un’attività di ricerca<br />
che indaga, in senso ampio, le relazioni<br />
tra flowpack e sostenibilità. Il<br />
lavoro di ricerca del gruppo del<br />
Politecnico di Torino, che ha visto il<br />
coinvolgimento anche della dottoressa<br />
Ottavia Burello, rappresenta i diversi<br />
attori coinvolti in tutta la filiera<br />
del flowpack e le diverse funzioni e la<br />
complessità di questa tipologia di imballaggio<br />
flessibile. L’università è stata<br />
quindi un ponte tra il mondo delle<br />
imprese e il mondo della ricerca, favorendo<br />
il dialogo reciproco e la messa<br />
a fuoco di possibili criticità da riportare<br />
al mondo dei decisori politici<br />
e della filiera complessiva”.<br />
GLI OTTO MIGLIORI PACKAGING<br />
Sono stati premiati a Ipack-Ima gli 8<br />
vincitori dell’edizione <strong>2022</strong> del contest<br />
Best Packaging. Nel corso dell’evento<br />
“l’innovazione sostenibile, dall’algoritmo<br />
ai Best Packaging <strong>2022</strong>”, condotto<br />
da Federica Gentile, sono stati<br />
consegnati 3 premi per la sezione<br />
Ambiente, da Luca Ruini, Presidente<br />
Conai, altri 4 per l’innovazione e la<br />
tecnologia, dal presidente Ipack-Ima<br />
Valerio Soli e, infine, il premio speciale<br />
Carta Etica del Packaging, consegnato<br />
dalla presidente della Fondazione e di<br />
Istituto Italiano Imballaggio, Anna<br />
Paola Cavanna.<br />
Per la sezione ambiente hanno vinto<br />
CPRSystem con il prodotto Redea, Di<br />
Mauro per Gruppo Veronesi con<br />
Reciflex PE PET Food e Verallia con<br />
Green Jar.<br />
Per la sezione innovazione e tecnologia<br />
si sono imposte CMC con la soluzione<br />
CMC Genesys, ICO con CLOSì,<br />
IMA BFB con l’avvolgitrice HYWRAP20<br />
e infine Seda con Eco Fit Lid.<br />
Il premio speciale Carta etica del<br />
packaging è andato a Irplast con<br />
Preglued4cans.<br />
LEISTER: IN MOSTRA TECNOLOGIE SO-<br />
STENIBILI PER IL CALORE DI PROCESSO<br />
Ipack-Ima ha visto nuovamente la partecipazione<br />
di Leister Technologies<br />
Italia, filiale italiana della multinazionale<br />
svizzera Leister, protagonista nella<br />
fornitura di soluzioni dedicate alle<br />
macchine per packaging e più in generale<br />
al calore di processo e alla lavorazione<br />
delle materie plastiche. La<br />
fiera ha permesso all’azienda di incontrare<br />
i costruttori di macchinari e impianti<br />
per il packaging, uno dei principali<br />
mercati di sbocco per le soluzioni<br />
dell’azienda destinate all’industria di<br />
processo, ed anche utilizzatori finali. Il<br />
contemporaneo svolgimento della<br />
manifestazione Greenplast, dedicata<br />
alla sostenibilità nell’industria della<br />
plastica, ha costituito inoltre un’occasione<br />
di incontro con i trasformatori di<br />
materie plastiche, altro segmento interessato<br />
alle soluzioni Leister.<br />
In linea con il tema della sostenibilità,<br />
a cui anche l’evento di Milano ha dedicato<br />
grande attenzione, Leister ha<br />
focalizzato l’allestimento dello stand<br />
su tre aspetti della propria produzione<br />
che ben si sposano con l’intenzione di<br />
usare in maniera intelligente le risorse<br />
e limitare gli sprechi: i riscaldatori ad<br />
infrarossi Krelus ad alta efficienza; le<br />
soluzioni per il ricircolo di aria calda<br />
proveniente dal processo; le pistole ad<br />
aria calda con tecnologia Eco-Mode.<br />
I pannelli ad infrarossi Krelus permettono<br />
infatti di risparmiare fino al<br />
30% di energia rispetto a prodotti<br />
analoghi per applicazioni simili, il che<br />
porta a un rapido recupero dell’investimento<br />
iniziale. Oltre il 90% dell’energia<br />
assorbita dai pannelli Krelus si<br />
trasforma in effetto utile sul materiale<br />
da scaldare, con evidenti benefici<br />
in termini di costo della bolletta di<br />
energia elettrica. Sono anche molto<br />
precisi: permettono di ottenere un<br />
44<br />
www.interprogettied.com<br />
42_46_art_ipackima.indd 44 29/06/22 15:47
packaging<br />
Lo stand di<br />
Leister, specialista<br />
nelle soluzioni<br />
tecnologiche<br />
dedicate al calore<br />
di processo e alla<br />
lavorazione delle<br />
materie plastiche<br />
Goglio ha<br />
presentato GStar,<br />
la prima macchina<br />
per il packaging<br />
sia sottovuoto<br />
che soft in grado<br />
di produrre fino<br />
a 200 confezioni<br />
al minuto<br />
controllo della temperatura sul materiale<br />
di 2-3°C, grazie alla presenza<br />
del pirometro. I pannelli Krelus sono<br />
inoltre abbinabili ai PLC per ottenere<br />
impianti automatizzati controllabili<br />
da remoto con tutti i vantaggi di modularità,<br />
efficienza energetica e ridotta<br />
inerzia termica.<br />
I pannelli Krelus possono essere forniti<br />
con resistenze di diversa potenza<br />
e assemblati per creare riscaldatori<br />
con le dimensioni e le prestazioni richieste<br />
dalla singola applicazione;<br />
esiste anche la possibilità di creare<br />
forni su misura, per garantire la totale<br />
corrispondenza fra le esigenze del<br />
processo, la dimensione dell’impianto<br />
e la potenza erogata. Il rendimento<br />
energetico dei pannelli Krelus trova<br />
poi la sua massima espressione<br />
nella lavorazione delle materie plastiche,<br />
grazie al fatto che la radiazione<br />
è emessa nel campo delle onde medie,<br />
campo preferenziale di assorbimento<br />
dei materiali plastici.<br />
L’attenzione di numerosi visitatori è<br />
stata attirata inoltre da un piccolo impianto<br />
costruito ad hoc, in grado di<br />
produrre pop-corn con aria calda. Non<br />
sono stati tanto i pop-corn a suscitare<br />
curiosità quanto il fatto che tramite<br />
questa applicazione si simulava il recupero<br />
di aria calda da un processo ed il<br />
suo riutilizzo nello stesso, con conseguente<br />
significativo risparmio di energia<br />
e quindi anche costi.<br />
Infatti, il riscaldatore a doppia flangia<br />
LE10000 DF-R, ideale per l’inserimento<br />
all’interno di tubazioni aria, abbinato<br />
alla soffiante RBR, in grado di<br />
resistere a temperature aria in ingresso<br />
fino a 350°C, grazie al ricircolo<br />
dell’aria calda consente risparmi di<br />
energia che a seconda delle temperature<br />
in gioco possono arrivare fino<br />
al 50%.<br />
La serie DF-R di riscaldatori a doppia<br />
flangia, riscaldatori di nuova concezione<br />
progettati per poter ricircolare<br />
aria calda fino a 350°C, a fronte di un<br />
investimento orientativamente di un<br />
20-25% superiore al costo dei riscaldatori<br />
tradizionali, è in grado di portare<br />
quindi benefici decisamente significativi<br />
nel tempo.<br />
Le pistole ad aria calda con tecnologia<br />
Eco-Mode hanno rappresentato<br />
il terzo elemento “sotto i riflettori” ad<br />
Ipack-Ima per quanto riguarda sostenibilità<br />
ed uso intelligente dell’energia.<br />
Le pistole ad aria calda sono per<br />
costruzione elettro-utensili particolarmente<br />
energivori, dal momento che<br />
la loro funzione è quella di trasformare<br />
energia elettrica in calore. In tante<br />
applicazioni questi elettro-utensili<br />
sono tenuti accesi tutta la giornata<br />
lavorativa, conseguentemente consumando<br />
energia, producendo calore<br />
che in spazi chiusi potrebbe generare<br />
basso comfort ambientale e<br />
quindi necessità di raffrescare, e generando<br />
rumore. Con la tecnologia<br />
Eco-Mode un sensore è in grado di<br />
rilevare se l’apparecchio è o meno<br />
effettivamente in uso, ed in automatico<br />
adattare la velocità della ventola<br />
alla situazione. Se l’apparecchio viene<br />
appoggiato per qualche minuto, per<br />
esempio per una pausa nella lavorazione,<br />
la velocità della ventola viene<br />
ridotta così come l’energia assorbita<br />
dalla resistenza, con un risparmio nei<br />
consumi che può arrivare fino al<br />
40%. Quando l’operatore torna ad<br />
impugnare l’elettro-utensile, il sensore<br />
avverte il movimento e l’apparecchio<br />
torna in modalità “full-power”,<br />
erogando dopo pochi istanti l’aria<br />
desiderata alla temperatura di set.<br />
GOGLIO RADDOPPIA LA VELOCITÀ DEL<br />
CONFEZIONAMENTO SOTTOVUOTO<br />
Goglio, uno dei principali player al<br />
mondo nel packaging flessibile, ha<br />
presentato a Ipack-Ima GStar, la prima<br />
macchina per il packaging sia<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
45<br />
42_46_art_ipackima.indd 45 29/06/22 15:47
packaging<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
sottovuoto che soft in grado di produrre<br />
fino a 200 confezioni al minuto,<br />
una velocità doppia rispetto alle<br />
più performanti macchine attualmente<br />
sul mercato.<br />
L’attenzione al tema della sostenibilità<br />
ha indotto Goglio a sviluppare<br />
una macchina in grado di offrire le<br />
massime prestazioni sia nella produzione<br />
dei tradizionali imballi a<br />
base alluminio sia lavorando coi<br />
nuovi laminati sostenibili monomateriali,<br />
che hanno una maggiore<br />
sensibilità termica. GStar è la risposta<br />
a queste esigenze, ma non solo,<br />
fissa infatti nuovi standard di riferimento<br />
per il comparto: garantisce<br />
il massimo dell’efficienza e della<br />
velocità sia nella produzione di imballi<br />
soft che sottovuoto, sia nella<br />
lavorazione di laminati con alluminio<br />
che monomateriali, sia nel confezionamento<br />
di caffè in polvere<br />
che in grani, e si adatta alla produzione<br />
di confezioni da 250 g fino a<br />
1 kg. Il segreto di queste performance<br />
sta in un cambio di prospettiva:<br />
per la prima volta Goglio ha<br />
applicato al confezionamento la<br />
tecnologia asincrona con long linear<br />
motor, già utilizzata nell’automotive,<br />
che consente di modulare la<br />
velocità della macchina in base al<br />
singolo processo di lavorazione. Un<br />
radicale cambiamento rispetto alla<br />
precedente tecnologia sincrona con<br />
catena a passo fisso, che sposta il<br />
sacchetto da una stazione all’altra,<br />
vincolando il processo a fasi di lavorazione<br />
che devono essere simmetriche.<br />
Fino ad oggi, in sostanza, le<br />
fasi di lavorazione meno rapide<br />
condizionavano l’intera linea produttiva:<br />
a 4 postazioni di riempimento<br />
dovevano infatti corrispondere<br />
4 stazioni di condizionamento,<br />
4 di saldatura, 4 di rifinitura e così<br />
via. Nella GStar le confezioni sono<br />
invece posizionate all’interno di celle,<br />
che si spostano in maniera indipendente<br />
tra loro da una fase all’altra<br />
di lavorazione, raggiungendo<br />
velocità che possono arrivare a 2,5<br />
m/s e 2 g di accelerazione. In questo<br />
modo si elimina il vincolo che costringeva<br />
a lavorare lo stesso numero<br />
di confezioni in ciascuna stazione.<br />
Non solo, la velocità della GStar<br />
può garantire livelli di produzione<br />
per i quali fino ad oggi servivano<br />
due macchine distinte: è quindi<br />
possibile approntare un unico fine<br />
linea, con ulteriori risparmi in termini<br />
di spazi e di costi.<br />
GStar è già stata testata con successo<br />
per un anno presso lo stabilimento<br />
produttivo Lavazza di Settimo<br />
Torinese (TO) con eccellenti risultati.<br />
Alla fine del periodo di prova, Lavazza<br />
ha scelto di acquistare la GStar in versione<br />
da 160 pezzi al minuto per il<br />
confezionamento del caffè in grani<br />
sottovuoto, una velocità più che doppia<br />
rispetto alle migliori macchine sul<br />
mercato, che per questa tipologia di<br />
prodotto arrivano al massimo a 70<br />
confezioni al minuto.<br />
PIM RIVOLUZIONA I METODI<br />
DI ESSICCAZIONE ALIMENTARE<br />
PIM, azienda trevigiana che si occupa<br />
di ammodernamento, revamping<br />
e automazione di impianti per<br />
il settore agroalimentare, ha svelato<br />
per la prima volta a Ipack Ima il<br />
suo innovativo sistema di essiccazione<br />
ad alta resa HSCD (High<br />
Speed Cold Dryer), che punta a rivoluzionare<br />
i tradizionali metodi di<br />
essiccazione alimentare e dà vita a<br />
un virtuoso esempio di upcycling<br />
100% made in Italy.<br />
Registrato con brevetto internazionale,<br />
il sistema HSCD di PIM si basa<br />
su un’avanzata tecnologia a onde<br />
elettromagnetiche non ionizzanti<br />
combinate, una soluzione ad alta<br />
velocità e bassa temperatura in grado<br />
di massimizzare l’efficienza nei<br />
processi di essiccazione con evidenti<br />
vantaggi in termini di risparmio<br />
energetico, sostenibilità ambientale,<br />
riduzione dei tempi di processo<br />
e degli ingombri delle linee produttive.<br />
HSCD, infatti, è un sistema di<br />
essiccazione ad altissima resa: le<br />
Lo stand di PIM,<br />
che ha esposto in<br />
anteprima a Ipack<br />
Ima l’innovativo<br />
sistema di<br />
essiccazione<br />
ad alta resa<br />
HSCD (High Speed<br />
Cold Dryer)<br />
onde utilizzate riscaldano in modo<br />
uniforme il prodotto trattato attivando<br />
istantaneamente i processi di<br />
evaporazione grazie all’eccitazione<br />
vibro-rotazionale delle molecole<br />
d’acqua indotta dal campo elettromagnetico<br />
e la trasmigrazione della<br />
stessa dalla parte interna alla superficie<br />
del prodotto. Ne risulta un’essiccazione<br />
lineare dall’interno verso<br />
l’esterno, a bassa temperatura, senza<br />
spreco di energia per il preriscaldamento<br />
delle strutture dell’impianto,<br />
dell’acqua di processo e<br />
dell’aria, riducendo drasticamente<br />
la dispersione di calore e aumentando<br />
l’efficienza di processo.<br />
46<br />
www.interprogettied.com<br />
42_46_art_ipackima.indd 46 29/06/22 15:47
packaging<br />
LO STRETCH HOOD ITALIANO CON IL 30% DI MATERIALE POST CONSUMO<br />
Un prodotto ormai diffusissimo e standard<br />
(esiste da almeno un quarto di secolo nella<br />
sua versione al 100% con plastica vergine)<br />
inizia una nuova storia di riconversione<br />
verso l’economia circolare grazie<br />
a Crocco, azienda vicentina che ha sviluppato<br />
il primo imballo “stretch hood” made<br />
in Italy con il 30% di materiale riciclato<br />
post-consumo.<br />
“Grazie ai nostri laboratori di ricerca e sviluppo<br />
– spiega Gianmaria Perin, product<br />
manager di Crocco – siamo riusciti a creare<br />
un tubolare elastico per incappucciamento<br />
a freddo di bancali con il 30% di<br />
materiale riciclato, in grado di mantenere<br />
le prestazioni di quello con il 100% di materiale plastico vergine.<br />
Inoltre, non stiamo parlando di rigenerato industriale, ma di postconsumo;<br />
quindi, del materiale che più di<br />
tutti rappresenta uno dei passaggi fondamentali<br />
dell’economia circolare”.<br />
Dopo il percorso di riciclo tipico degli imballaggi<br />
in plastica, grazie a Crocco il materiale<br />
ritorna in produzione per essere<br />
quindi utilizzato una seconda volta.<br />
“Questa soluzione, per cui siamo certificati<br />
‘Plastica Seconda Vita’ a garanzia del<br />
cliente – continua Ludovico Tomasi, del<br />
reparto di Ricerca e Sviluppo – va nella direzione<br />
della vera sostenibilità (si stima un<br />
30% in meno di emissioni di CO 2<br />
equivalente).<br />
La sostituzione, dal punto di vista<br />
del processo, è indolore: non c’è da modificare<br />
in alcun modo l’assetto delle macchine, e il funzionamento<br />
è completamente paragonabile allo stretch hood vergine.”<br />
ALESSANDRA FAZIO ALLA GUIDA DELL’ISTITUTO ITALIANO IMBALLAGGIO<br />
Alessandra Fazio è stata eletta<br />
presidentessa di Istituto<br />
Italiano Imballaggio per il<br />
biennio <strong>2022</strong>-2024, votata<br />
all’unanimità, durante l’Assemblea<br />
dei soci, che si è tenuta<br />
a Venezia nel mese di<br />
maggio. Succede ad Anna<br />
Paola Cavanna che, dopo<br />
quattro anni, lascia l’Istituto<br />
Italiano Imballaggio con all’attivo<br />
una crescita importante<br />
del numero dei soci, un consolidato<br />
del fatturato, una rinnovata<br />
immagine e la generale<br />
soddisfazione della base associativa<br />
per il suo operato.<br />
Espressione della componente<br />
associativa dei brand owner,<br />
Alessandra Fazio ricopre la carica<br />
di Head of Quality in<br />
Nestlé Italiana, a cui approda,<br />
dopo un percorso di crescente<br />
responsabilità in aziende alimentari<br />
multinazionali, cominciato<br />
nel mondo dei converter.<br />
Manager felice del proprio incarico<br />
aziendale che ricopre<br />
da diversi anni e che, come<br />
ama sottolineare, ha ricevuto<br />
durante il congedo di maternità,<br />
raggiunge oggi un nuovo<br />
importante traguardo, acquisendo<br />
la massima carica dell’Istituto<br />
Italiano Imballaggio,<br />
che comporta anche presiedere<br />
i l C d a d e l l o s p i n o ff<br />
Packaging Meeting Srl e la<br />
presidenza della Fondazione<br />
Carta Etica del Packaging.<br />
Nel suo bagaglio, una laurea<br />
in Scienze e tecnologie alimentari,<br />
una passione per le<br />
discipline scientifiche, una<br />
strutturata competenza tecnica,<br />
con attenzione al tema del<br />
food contact, maturata in un<br />
ventennio nelle aziende alimentari<br />
e, non ultimo, un mix<br />
di valori in cui crede fortemente,<br />
che spaziano dall’inclusività<br />
alla parità di genere, che ne<br />
fa la candidata ideale per la<br />
leadership della Fondazione,<br />
oltre che dell’associazione.<br />
Nel piano di proposte per il<br />
biennio di presidenza, al primo<br />
posto mette una vice presidentessa<br />
e un vice presidente<br />
che ha voluto al proprio<br />
fianco, come valore aggiunto<br />
per le competenze e l’esper<br />
i e n z a : C h i a r a F a e n z a ,<br />
Responsible for Sustainability<br />
and Values Innovation, CSR<br />
Manager di COOP Italia e<br />
O s v a l d o B o s e t t i , G ro u p<br />
Industrial Europe Packaging<br />
Director and CEO di Goglio<br />
North Europe.<br />
“Convinta della linea di gestione<br />
degli anni scorsi, ci impegneremo<br />
per continuare programmi<br />
e progetti ancora in<br />
divenire della precedente presidenza,<br />
garantendo continuità<br />
di strategia”. Con queste parole,<br />
Alessandra Fazio ha introdotto<br />
le linee strategiche del<br />
proprio programma, incentrate<br />
su tre macro-temi: comunicazione<br />
al primo posto, formazione<br />
e divulgazione scientifica,<br />
e base associativa. Nel<br />
progetto di Alessandra Fazio,<br />
la comunicazione passa attraverso<br />
il potenziamento dei canali<br />
digitali, le alleanze strategiche<br />
di filiera ed eventi che<br />
valorizzino la corporate image<br />
associativa e del gruppo.<br />
Sul tema formazione apre alle<br />
novità come i progetti finanziati<br />
e la modalità e-learning<br />
per i corsi base, senza trascurare<br />
l’implementazione dei<br />
rapporti con gli Atenei. Infine,<br />
per il target associati, si propone<br />
di avviare una indagine per<br />
evidenziare nuove esigenze, di<br />
valutare ricerche e studi scientifici<br />
di interesse trasversale e<br />
di spingere sull’acceleratore<br />
della digitalizzazione.<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
47<br />
47_47_news packaging.indd 47 29/06/22 15:51
cesarin.it<br />
www.interprogettied.com<br />
Informazione - Advertising - Servizi digitali<br />
INDUSTRIA<br />
CHIMICA<br />
Tornare a crescere,<br />
oltre le incertezze<br />
RIVISTA DELLE<br />
INDUSTRIA<br />
FARMACEUTICA<br />
Il mercato italiano<br />
dei generici<br />
ROBOTICA<br />
Automatizzare<br />
il trasporto nella zona<br />
di produzione<br />
RIVISTA<br />
DELL’ INDUSTRIA<br />
CHIMICA E<br />
FARMACEUTICA<br />
POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POSTALE<br />
70% - LO/MI - COSTO COPIA €10,00<br />
OGGI<br />
SISTEMI PER PRODURRE<br />
DOMANI<br />
Via Statale 39 - 23888 La Valletta Brianza (LC)<br />
Tel./fax +39 039 5153705<br />
vendite@interprogettied.com - www.interprogettied.com<br />
<br />
<br />
<br />
Tostini<br />
RoastMaster TM <br />
<br />
<br />
<br />
www.buhlergroup.com<br />
Innovations for a better world.<br />
Design igienico, in conformità alle buone norme<br />
di fabbricazione per macchine destinate ai settori<br />
alimentare e farmaceutico.<br />
V. Cavour, 31 - 26858 Sordio (LO) - Italy - Tel. +39 02 9810153 - Fax +39 02 98260169 info@wolhfarth.it - www.wolhfarth.it<br />
Pressostato compatto con indicazione a 360° della<br />
condizione d’intervento<br />
Design<br />
compatto<br />
Sistema di<br />
adattatori igienici<br />
Calibrazione<br />
con smartphone<br />
15 cm<br />
www.vega.com/vegabar<br />
256 colori<br />
Selezionabile individualmente:<br />
Misura in corso<br />
Commutazione del sensore<br />
Malfunzionamento nel processo<br />
www.pulitori.it | info@pulitori.it<br />
LaRistorazione<br />
Sarca<br />
GreenSostenibileBio<br />
Pulitori Ed Affini Spa: Via A.Grandi 2 - 25125 Brescia - Tel. 030.2686111 - Fax 030.2686192<br />
Le copertine di TECNOLOGIE ALIMENTARI<br />
RIVISTA DELLE<br />
N.3 - MAGGIO/GIUGNO <strong>2022</strong><br />
Farine, fiocchi e grano:<br />
le virtù dei germogliati<br />
Cogenerazione in un<br />
salumificio ad alta quota<br />
Oltre 2.000 innovazioni<br />
presentate a Ipack-Ima<br />
Diamo colore alla vostra applicazione!<br />
POSTE ITALIANE SPA•SPED. IN ABB. POSTALE•70%•LO/MI•COSTO COPIA € 8,00<br />
ANNOXXXIII N.3 MAGGIO/GIUGNO <strong>2022</strong><br />
RIVISTA DELLE<br />
SISTEMI PER PRODURRE<br />
Da oltre 30 anni le riviste<br />
di riferimento nel B2B<br />
icf<br />
RoastMaster TM .<br />
L’eccellenza<br />
nella creazione<br />
dell’aroma<br />
ygienic<br />
design<br />
studionoise.it<br />
322,- €<br />
VEGABAR 39 Clamp 1"<br />
G R U P P O<br />
CONSOLI<br />
SISTEMI PER PRODURRE<br />
DIRETTORE RESPONSABILE: Simone Ghioldi<br />
REDAZIONE: Alessandro Bignami (a.bignami@interprogettied.com),<br />
Eva De Vecchis (e.devecchis@interprogettied.com)<br />
IMPAGINAZIONE: Vincenzo De Rosa, Simona Viapiana, Rossella Rossi (www.studiograficopage.it)<br />
TECNOLOGIE ALIMENTARI N.3 <strong>2022</strong><br />
48<br />
la plastic a<br />
e<br />
la ubfornitura<br />
Lavorazioni conto terzi<br />
La prima pompa a girante flessibile con<br />
sistema di drenaggio per la sanificazione.<br />
igh quality<br />
materials<br />
Materiali di alta qualità, idonei all’uso<br />
a contatto di alimenti.<br />
yper<br />
versatility<br />
La stessa pompa può trattare prodotti liquidi e anche<br />
molto densi, dall’acqua alle creme e gel.<br />
Specialisti nelle<br />
Pulizie Agroalimentari<br />
In questo numero abbiamo parlato di...<br />
In nero sono indicate le inserzioni pubblicitarie<br />
ABS FOOD 15, 22<br />
ADVENT INTERNATIONAL 26<br />
ALFA LAVAL 15<br />
ASSALZOO 14<br />
ASSICA 10<br />
ASSOBIRRA 10<br />
ATLAS COPCO 33<br />
BARILLA 38<br />
BIOCHIM 13<br />
BREGAL 17<br />
BRUNO WOLHFARTH<br />
BATTENTE 4A COP.<br />
BÜHLER BATTENTE 1A COP., 9<br />
BUNGE 28<br />
CESARIN 1A COP., 6<br />
CONSORZIO SALAME PIEMONTE 18<br />
CONSORZIO TUTELA MORTADELLA BOLOGNA 18<br />
CROCCO 47<br />
E.ON 30<br />
ELLAB 5<br />
ENEA 32<br />
EVIOSYS 16<br />
FARAVELLI 21, 27<br />
FEDERAZIONE MONDIALE DEL LATTE 10<br />
FIERA DI PORDENONE 14<br />
GOGLIO 16, 42<br />
GRANDI SALUMIFICI ITALIANI 30<br />
ILAPACK 33<br />
IPACK-IMA 42<br />
IRCA 26<br />
ISTITUTO ITALIANO IMBALLAGGIO 42, 47<br />
ITALGEL 17<br />
LEISTER 27, 34, 42<br />
LEVISSIMA 28<br />
LR INDUSTRIES 17<br />
MEURENS NATURAL 3<br />
MONTENEGRO 29<br />
NIEDDITAS 29<br />
OCME 37<br />
PHOENIX CONTACT 41<br />
PIM 42<br />
POLITECNICO DI TORINO 42<br />
PULITORI E AFFINI (GRUPPO CONSOLI)<br />
4A COP.<br />
R-BIOPHARM 26<br />
ROBOPAC 37<br />
ROCKWELL AUTOMATION 41<br />
S4S 1<br />
SIEMENS 38<br />
SIMEI 20<br />
UCIMA 42<br />
UNIVERSITÀ DELLA TUSCIA 32<br />
VEGA<br />
2A COP.<br />
INTERPROGETTI EDITORI S.R.L.<br />
Via Statale 39 - 23888 La Valletta Brianza (LC)<br />
Redazione, vendite e abbonamenti<br />
Tel/fax +39 039 5153705<br />
www.interprogettied.com<br />
DIRETTORE COMMERCIALE: Marika Poltresi<br />
Tel. +39 039 5153705 - e-mail vendite@interprogettied.com<br />
AMMINISTRAZIONE: amministrazione@interprogettied.com<br />
VENDITE: Simone Ghioldi (vendite@interprogettied.com)<br />
© Copyright Interprogetti Editori Srl<br />
Le rubriche e le notizie sono a cura della redazione. É vietata la riproduzione, anche parziale, di articoli,<br />
fotografie e disegni senza autorizzazione scritta.<br />
TARIFFE ABBONAMENTI<br />
Italia: spedizione ordinaria € 61,00, contrassegno € 65,00<br />
Estero: spedizione ordinaria € 89,50, spedizione prioritaria Europa € 101,00<br />
spedizione prioritaria Africa, America, Asia € 125,00 spedizione prioritaria Oceania € 140,00<br />
Una copia € 8,00<br />
L’Iva sugli abbonamenti possono essere sottoscritti, nonché sulla vendita dei fascicoli separati, è assolta<br />
dall’editore ai sensi dell’art. 74 primo comma lettera C del 26/10/72 n.633 e successive modificazioni e<br />
integrazioni. Pertanto non può essere rilasciata fattura.<br />
Registrazione Tribunale di Milano n. 30 in data 23/01/1987 - Iscrizione al ROC nr. 19882<br />
Direttore responsabile: Simone Ghioldi<br />
Finito di stampare il 22/6/<strong>2022</strong> presso Aziende Grafiche Printing S.r.l.<br />
Via Milano, 5 - 20068 Peschiera Borromeo (MI)<br />
Informativa ai sensi dell’art. 13 d. lgs. 196/2003. I dati sono trattati, con modalità anche informatiche, per l’invio<br />
della rivista e per svolgere le attività a ciò connesse. Titolare del trattamento è Interprogetti Editori S.r.l. - via<br />
Statale 39 - 23888 La Valletta Brianza (LC). Le categorie di soggetti incaricati del trattamento dei dati per le<br />
finalità suddette sono gli addetti alla registrazione, modifica, elaborazione dati e loro stampa, al confezionamento e<br />
spedizione delle riviste, al call center, alla gestione amministrativa e contabile. Ai sensi dell’art. 7 d. lgs. 196/2003<br />
è possibile esercitare i relativi diritti tra cui consultare, modificare, aggiornare e controllare i dati, nonché richiedere<br />
elenco completo ed aggiornato, rivolgendosi al titolare al succitato indirizzo.<br />
Informativa dell’editore al pubblico ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n° 196 e dell’art. 2 comma 2<br />
del Codice deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica. Interprogetti<br />
Editori - titolare del trattamento - rende noto che presso i propri locali siti in La Valletta Brianza (LC), Via Statale<br />
39, vengono conservati gli archivi personali e di immagini fotografiche cui i giornalisti, praticanti, pubblicisti e altri<br />
soggetti (che occasionalmente redigono articoli o saggi) che collaborano con il predetto titolare attingono nello<br />
svolgimento della propria attività giornalistica per le finalità di informazione connesse allo svolgimento della stessa.<br />
I soggetti che possono conoscere i predetti fati sono esclusivamente i predetti professionisti, nonché gli addetti preposti<br />
alla stampa ed alla realizzazione editoriale della testata. Ai sensi dell’art.7 d. lgs. 196/2003 si possono esercitare i<br />
relativi diritti, tra cui consultare, modificare, cancellare i dati od opporsi al loro utilizzo, rivolgendosi al predetto titolare.<br />
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 138 d. lgs. 196/2003, non è esercitabile il diritto di conoscere l’origine dei dati personali<br />
ai sensi dell’art. 7, comma 2, lettera a), d. lgs 196/2003, in virtù delle norme sul segreto professionale, limitatamente<br />
alla fonte della notizia.<br />
www.interprogettied.com<br />
48_48_COLOPHON.indd 48 29/06/22 15:57
Informazione - Advertising - Servizi digitali<br />
Da oltre 30 anni le riviste<br />
di riferimento nel B2B<br />
INDUSTRIA<br />
CHIMICA<br />
Tornare a crescere,<br />
oltre le incertezze<br />
INDUSTRIA<br />
FARMACEUTICA<br />
Il mercato italiano<br />
dei generici<br />
ROBOTICA<br />
Automatizzare<br />
il trasporto nella zona<br />
di produzione<br />
RIVISTA<br />
DELL’<br />
INDUSTRIA<br />
CHIMICA E<br />
FARMACEUTICA<br />
POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POSTALE<br />
70% - LO/MI - COSTO COPIA €10,00<br />
icf<br />
RIVISTA DELLE<br />
SISTEMI PER PRODURRE<br />
la plastic a<br />
OGGI<br />
e<br />
DOMANI<br />
la ubfornitura<br />
Lavorazioni conto terzi<br />
Via Statale 39 - 23888 La Valletta Brianza (LC)<br />
Tel./fax +39 039 5153705<br />
vendite@interprogettied.com - www.interprogettied.com
La prima pompa a girante flessibile con<br />
sistema di drenaggio per la sanificazione.<br />
V. Cavour, 31 - 26858 Sordio (LO) - Italy - Tel. +
ygienic<br />
design<br />
Design igienico, in conformità alle buone norme<br />
di fabbricazione per macchine destinate ai settori<br />
alimentare e farmaceutico.<br />
igh quality<br />
materials<br />
Materiali di alta qualità, idonei all’uso<br />
a contatto di alimenti.<br />
yper<br />
versatility<br />
La stessa pompa può trattare prodotti liquidi e anche<br />
molto densi, dall’acqua alle creme e gel.<br />
9 02 9810153 - Fax +39 02 98260169 info@wolhfarth.it - www.wolhfarth.it
studionoise.it<br />
www.pulitori.it | info@pulitori.it<br />
G R U P P O<br />
CONSOLI<br />
LaRistorazione<br />
Sarca<br />
GreenSostenibileBio<br />
Specialisti nelle<br />
Pulizie Agroalimentari<br />
Pulitori Ed Affini Spa: Via A.Grandi 2 - 25125 Brescia - Tel. 030.2686111 - Fax 030.2686192