ICF Rivista dell'Industria Chimica e Farmaceutica n°3 - Giugno / Luglio 2022
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ANNOXIII NUMERO3 GIUGNO/LUGLIO<strong>2022</strong><br />
SPECIALE SIMPOSIO AFI<br />
Il pharma<br />
torna in scena<br />
MACCHINE<br />
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per siringhe monodose<br />
INDAGINE DI MERCATO<br />
Impianti di liofilizzazione<br />
una nicchia in crescita<br />
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SPECIALE SIMPOSIO AFI<br />
Il pharma<br />
torna in scena<br />
MACCHINE<br />
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RIVISTA<br />
DELL’<br />
INDAGINE DI MERCATO<br />
Impianti di liofilizzazione<br />
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Sommario<br />
RIVISTA<br />
DELL’ INDUSTRIA<br />
CHIMICA E<br />
FARMACEUTICA<br />
ANNOXIII NUMERO3 GIUGNO/LUGLIO<strong>2022</strong><br />
Attivi<br />
Supporto sempre attivo<br />
per i processi API e HPAPI<br />
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INDUSTRIA<br />
CHIMICA E<br />
FARMACEUTICA<br />
Altamente attivi<br />
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4Editoriale<br />
Supply chain più corte<br />
e nuovi spazi di mercato<br />
6Storia di copertina<br />
Commissioning<br />
e Qualifica: un nuovo<br />
approccio Risk Based<br />
18<br />
Attualità<br />
Le buone prospettive<br />
del comparto farmaceutico<br />
24<br />
Attualità<br />
42<br />
Ricerca<br />
44<br />
Macchine<br />
Riempitrice compatta<br />
per siringhe monodose<br />
12<br />
Attualità<br />
29<br />
Appuntamenti<br />
31<br />
Speciale Simposio AFI<br />
Il pharma torna in scena<br />
46<br />
Macchine<br />
Sommario<br />
2 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
01_03_SOMMARIO.indd 2 27/05/22 17:43
Sommario<br />
48<br />
Impianti<br />
Cleanroom modulari per<br />
produzioni biofarmaceutiche<br />
conformi GMP<br />
GIU/LUG <strong>2022</strong> NUMERO 3<br />
55 62 72<br />
Software<br />
Automazione<br />
Strumentazione<br />
56<br />
Tribologia<br />
Ripristinare l’efficienza<br />
nel trasferimento di calore<br />
64<br />
Automazione<br />
Convalida e consulenza:<br />
Ellab si rafforza in Italia<br />
74<br />
Indagine di mercato<br />
Impianti di liofilizzazione:<br />
la spinta dei vaccini anti-covid<br />
52<br />
Transizione digitale<br />
Una roadmap<br />
per la digitalizzazione<br />
60<br />
Sicurezza<br />
Manutenzione corretta<br />
e personale qualificato<br />
contro il rischio di esplosioni<br />
66<br />
Strumentazione<br />
68<br />
Strumentazione<br />
Il valore aggiunto<br />
di consegnare senza ritardi<br />
80<br />
Elenco inserzionisti<br />
Colophon<br />
La produzione mondiale del comparto Life Sciences (farmaceutica, nutraceutica,<br />
cosmeceutica, biotech) ha registrato nel 2021 un volume complessivo di 1.591<br />
miliardi di euro a livello globale, con un incremento del 12,9% rispetto all’anno<br />
precedente. Per il comparto si prevede una crescita media annua del 6,5% entro<br />
il 2025, fino a raggiungere i 2.049 miliardi di euro.<br />
Le buone prospettive del comparto farmaceutico, pagina 18.<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong><br />
RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 3<br />
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Editoriale<br />
Supply chain più corte<br />
e nuovi spazi di mercato<br />
Negli ultimi anni l’industria farmaceutica<br />
è stata oggetto di<br />
forti spinte trasformative, a partire<br />
dalla pandemia fino all’accelerazione<br />
digitale. Nonostante<br />
la dimostrazione di una grande<br />
capacità reattiva di fronte a<br />
emergenze e sfide complesse – si veda il rapidissimo<br />
sviluppo di vaccini anti-Covid efficaci<br />
e sicuri – anche la filiera del farmaco non è<br />
rimasta chiaramente indenne dalle bordate<br />
che hanno colpito le catene di approvvigionamento,<br />
ridefinendo i flussi internazionali di<br />
materie prime e prodotti. Ciò che prima pareva<br />
ormai assodato o irreversibile, non lo è<br />
più. Lo stesso mito della globalizzazione ha<br />
subito una nuova e pesante crisi, ancora più<br />
destabilizzante di quella finanziaria del 2009.<br />
Lo si è visto più che mai nel comparto farmaceutico<br />
e medicale, con l’improvviso emergere<br />
in Europa della consapevolezza di quanto sia<br />
fondamentale, soprattutto in tempi di instabilità<br />
ed eventi avversi, far conto su supply<br />
chain più corte e in grado di diversificarsi a<br />
seconda delle tensioni geopolitiche, delle ondate<br />
pandemiche e dei cambiamenti<br />
climatici. Questo auspicato ritorno in<br />
aree a noi più vicine di parti importanti<br />
delle filiere industriali, fra cui<br />
le più strategiche come quelle legate<br />
alla sanità, rappresenta una notevole<br />
occasione di crescita per l’Italia.<br />
Il nostro paese è infatti un polo<br />
industriale e manifatturiero<br />
centrale per l’area europea<br />
e mediterranea. E lo è anche<br />
nel settore farmaceutico, dove<br />
però competere con Cina e India e con le crescenti<br />
produzioni dei cosiddetti paesi Pharmerging<br />
è particolarmente difficile. Per farlo<br />
sarà cruciale il contributo della meccanica ad<br />
alta specializzazione in cui l’Italia eccelle e<br />
grazie alla quale si gioca opportunità importanti<br />
per il proprio futuro. Come mostrano le<br />
previsioni sulla creazione di nuovi spazi di<br />
mercato per le macchine made in Italy per il<br />
packaging farmaceutico fino al 2025, inferiori<br />
solo a quelle cinesi.<br />
di Alessandro Bignami<br />
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Storia di copertina<br />
Commissioning<br />
e Qualifica: un nuovo<br />
approccio Risk Based<br />
6 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
06_11_STORIA COVER PVS.indd 6 27/05/22 10:11
Storia di copertina<br />
Nell’industria farmaceutica, Commissioning e Qualifica hanno<br />
l’obiettivo di verificare la corrispondenza dell’impianto costruito<br />
con i requisiti contrattuali, a cui segue una serie di test prima<br />
della produzione per il mercato. L’evoluzione delle richieste<br />
regolatorie ha portato alla pubblicazione della seconda edizione<br />
della Baseline Guide ISPE Commissioning and Qualification.<br />
di Nicolas Livraghi*<br />
Nel 2019 è stata pubblicata<br />
la seconda edizione<br />
della Baseline Guide ISPE<br />
Commissioning and Qualification<br />
volume 5 al fine<br />
di fornire “Una guida pratica all’industria<br />
per l’implementazione di un<br />
approccio scientifico e risk-based al<br />
Commissioning e alla Qualifica degli<br />
impianti di produzione farmaceutica<br />
comprendendo ambienti, sistemi,<br />
utilities e apparecchiature per dimostrare<br />
che questi risultino adatti al<br />
loro scopo. Questa guida definisce<br />
un processo per integrare le attuali<br />
best practices aziendali di Commissioning<br />
e Qualifica e le richieste regolatorie”.<br />
Cosa sono il Commissioning<br />
e la Qualifica<br />
In tutti i settori industriali alla fase<br />
di costruzione di un impianto segue<br />
la verifica delle sue caratteristiche,<br />
attraverso una serie di test svolti prima<br />
dal costruttore e poi dal committente.<br />
Questi test hanno l’obiettivo<br />
di verificare la corrispondenza<br />
tra quanto costruito e i requisiti<br />
contrattuali solitamente espressi<br />
in una serie di documenti (disegni,<br />
specifiche tecniche, requisiti funzionali<br />
ecc.). Questo tipo di verifiche,<br />
da svolgere prima che gli impianti<br />
siano effettivamente messi in produzione,<br />
sono solitamente definite<br />
“Commissioning”, utilizzando una<br />
parola inglese entrata ormai nella<br />
terminologia corrente del settore.<br />
Nell’industria farmaceutica, a queste<br />
attività si affiancano ulteriori<br />
test che devono essere svolti prima<br />
che un impianto possa produrre per il<br />
mercato. Si tratta di attività di Convalida<br />
o Validazione o Qualifica, un<br />
preciso requisito richiesto dalle norme<br />
di buona fabbricazione (NBF, dette<br />
anche GMP, che sta per Good Manufacturing<br />
Practices). L’obiettivo di<br />
queste prove è dimostrare la ripetibilità<br />
dei processi utilizzati nella produzione<br />
di farmaci a uso umano o veterinario<br />
ossia che un certo processo<br />
di produzione dia sempre come risultato<br />
farmaci che abbiano le stesse<br />
caratteristiche (composizione chimica,<br />
caratteristiche fisiche, titolo di<br />
principi attivi ed eccipienti, impurezze,<br />
ecc.). Si tratta di una verifica<br />
fondamentale perché le analisi svolte<br />
dai laboratori di controllo qualità<br />
non risultano sufficienti per garantire<br />
la qualità del prodotto. Solo se si<br />
dimostra che il processo utilizzato è<br />
ripetibile, si può garantire che i medicinali<br />
prodotti al termine del ciclo<br />
produttivo siano sempre conformi alle<br />
caratteristiche dichiarate alle Autorità<br />
Sanitarie dei paesi a cui è destinato<br />
il farmaco e sulla base delle<br />
quali è stata rilasciata l’autorizzazio-<br />
Figura 1 -<br />
Elenco<br />
di alcuni fra<br />
i principali<br />
aggiornamenti<br />
normativi<br />
nell’ambito<br />
del C&Q<br />
*Senior Validation<br />
Manager, C&Q Expert,<br />
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<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong><br />
RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 7<br />
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Storia di copertina<br />
Figura 2 -<br />
Esempio<br />
di CQA ->CPP<br />
->CA->CDE<br />
Product potency Temperature Temperature Temperature Receipt verification,<br />
(e.g., 2°C - 8°C) Control and element range installation check,<br />
Monitoring and accuracy, open/closed loop<br />
control, and<br />
alarm logic<br />
check, calibration,<br />
functional<br />
verification, and<br />
alarm verification<br />
ne alla sua messa in commercio. Questa<br />
attività è talmente cruciale che<br />
la sua corretta esecuzione (e documentazione)<br />
è verificata dalle Autorità<br />
Sanitarie prima di autorizzare le<br />
industrie farmaceutiche a vendere i<br />
propri prodotti sul mercato.<br />
Gli impianti definiti a “impatto diretto”<br />
sono quindi sottoposti sia ad attività<br />
di Commissioning che di Qualifica<br />
e, per questo, si parla in generale<br />
di attività di Commissioning &<br />
Qualification (C&Q).<br />
Nell’industria farmaceutica, per<br />
schematizzare la sequenza delle attività<br />
legate a Commissioning e Qualifica<br />
degli impianti, è ormai abituale<br />
riferirsi al diagramma a V (figura 3)<br />
che ha cercato di definire termini e<br />
processi associati a queste attività.<br />
La logica dietro a questo modello è<br />
di partire da requisiti generali congelati<br />
in documenti di alto livello che<br />
divengano via via più specifici in documenti<br />
di dettaglio e che vengano<br />
poi verificati da attività che controllano<br />
prima gli aspetti puntuali e successivamente<br />
il funzionamento complessivo<br />
dell’unità.<br />
Motivo dell’emissione<br />
della seconda edizione<br />
I principali motivi dell’aggiornamento<br />
o dei cambiamenti all’interno<br />
del processo di C&Q sono stati<br />
negli anni principalmente legati a<br />
modifiche nelle richieste regolatorie,<br />
legando quindi l’idea di utilità<br />
delle attività di C&Q alla sola risposta<br />
ai requisiti regolatori da rispettare.<br />
Dopo più di venti anni di attività<br />
di C&Q, diversi elementi di Business<br />
sono andati a intervenire nel<br />
cambio di approccio del C&Q. Di seguito,<br />
dunque, i principali elementi<br />
di spinta nell’emissione di questa<br />
seconda edizione suddivisi nelle<br />
due categorie.<br />
Nuovi elementi regolatori introdotti:<br />
- Quality Risk Management<br />
- Risk based approach<br />
- Quality by design<br />
- Design verification<br />
- Legame e identificazione: Critical<br />
Quality Attributes (CQA) - Critical<br />
Process Parameters (CPP) - Critical<br />
Aspects (CA) - Critical Desing Elements<br />
(CDE) (Figura 2)<br />
- Matrice di Tracciabilità.<br />
Figura 3 - Nuovo<br />
approccio nel<br />
diagramma a V<br />
Elementi di business da ottimizzare<br />
durante la qualifica:<br />
- Conoscenza e controllo dei parametri<br />
critici di processo solo a macchina<br />
avviata<br />
- Difficoltà di efficienza nell’esecuzione<br />
delle attività di C&Q<br />
- Rilevamento dei problemi negli impianti<br />
durante le fasi di C&Q o, ancora<br />
peggio, alla fine di queste, durante<br />
quindi i primi step di utilizzo<br />
da parte della produzione<br />
- Tempi di consegna dell’impianto<br />
qualificato molto lunghi.<br />
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Storia di copertina<br />
Solo se si dimostra che il processo utilizzato<br />
è ripetibile si può garantire<br />
che i medicinali prodotti siano sempre<br />
conformi alle caratteristiche dichiarate<br />
alle Autorità Sanitarie dei paesi<br />
a cui è destinato il farmaco<br />
Inputs to Define Design Build/ Accept and Continued<br />
C&Q Process Requirements Specify Verify Release Improvement<br />
Figura 4 - Risk<br />
Based C&Q<br />
Process Map<br />
L’applicazione del quality<br />
risk management<br />
Il cambiamento principale introdotto<br />
nell’emissione della seconda edizione<br />
è stato aumentare l’approccio<br />
di Quality Risk Management, alzando<br />
quindi il livello di attenzione nelle<br />
fasi di design iniziale per definire<br />
gli aspetti più critici fin dalle fasi di<br />
progetto e per ottimizzare le fasi di<br />
Commissioning e Qualifica:<br />
1) Un impiego dell’analisi dei parametri<br />
critici del processo prima della<br />
redazione delle URS in modo da<br />
definire già in fase di design quali<br />
sono le caratteristiche principali su<br />
cui porre attenzione nelle URS e nelle<br />
fasi di C&Q.<br />
2) Sono state modificate e integrate<br />
le domande riguardanti la valutazione<br />
dell’impatto diretto dei sistemi<br />
(apparecchiature, utilities ecc.) sul<br />
prodotto. In tutte le domande viene<br />
introdotto il concetto di rischio<br />
di possibile impatto sulla qualità del<br />
prodotto o sulla salute del paziente,<br />
ampliando così il concetto anche ad<br />
alcuni sistemi in precedenza non considerati<br />
a impatto “diretto” e, talvolta,<br />
nemmeno sottoposti ad attività di<br />
qualifica. È stato cambiato l’approccio<br />
per quanto riguarda i sistemi di<br />
controllo: dalla richiesta se il sistema<br />
“produce dati utilizzati per accettare<br />
o rigettare il prodotto” si è passati a<br />
una richiesta se il sistema “usa, produce,<br />
processa o memorizza dati utilizzati<br />
per accettare o rigettare il prodotto,<br />
CPPs, o record elettronici regolati<br />
da 21CFR part11 o EU GMP vol.4<br />
annex11”. Sempre riguardo ai sistemi<br />
di controllo si è alzata l’attenzione<br />
anche sui sistemi che gestiscono i<br />
dati identificativi del prodotto o che li<br />
verificano con una domanda dedicata.<br />
3) È stata integrata un’Analisi del<br />
Rischio approfondita dei sistemi in<br />
relazione ai CPP in modo da definire<br />
esattamente quali siano le attività di<br />
qualifica più importanti, come svolgerle<br />
e dove risulta necessario avere<br />
controlli più approfonditi per garantire<br />
il rispetto delle URS.<br />
4) Oltre al concetto di Design Qualification<br />
(DQ) si pone l’attenzione alla<br />
Design Review. Le verifiche di DQ rimangono<br />
valide, ma costituiscono un<br />
documento finale di verifica formale<br />
approvato dalla Qualità che verifica la<br />
corretta relazione tra CDE (Critical Desing<br />
Element) rispetto ai CPP individuati.<br />
Per attività di DR si intende invece<br />
un processo continuo, sistematico<br />
e programmato di revisione durante<br />
tutte le fasi di design con coinvolgimento<br />
del reparto Qualità oltre alle<br />
divisioni di Ingegneria e Produzione.<br />
La DR non pone l’attenzione ai soli<br />
parametri puramente qualitativi come<br />
la DQ ma anche parametri ingegneristici<br />
non critici ma fondamentali<br />
per la buona realizzazione o modifica<br />
di un impianto. È integrato dunque<br />
fortemente il concetto di Quality<br />
by Design.<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong><br />
RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 9<br />
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Storia di copertina<br />
Figura 5 - Tipico<br />
svolgimento<br />
delle attività<br />
di qualifica con<br />
i tre aspetti<br />
di efficienza,<br />
tempo<br />
e rilevamento<br />
dei problemi<br />
Figura 6 -<br />
Svolgimento<br />
delle attività<br />
di C&Q<br />
scegliendo<br />
il nuovo<br />
approccio<br />
Risk Based<br />
5) Le attività di Commissioning e<br />
Qualification non sono più distinte<br />
tra di loro come tempistiche di intervento<br />
e attività. In precedenza, riferendoci<br />
al diagramma a V, le attività<br />
di Commissioning erano considerate<br />
all’interno dello step di “Costruzione<br />
Impianti” e da eseguire necessariamente<br />
prima dell’esecuzione delle attività<br />
di qualifica. Le attività di C&Q<br />
sono adesso invece intese come complementari<br />
sia nel tipo di attività che<br />
nelle tempistiche; sono inoltre precedentemente<br />
programmate e analizzate<br />
tramite Risk Assessment in modo<br />
da essere certi di sfidare correttamente<br />
gli impianti in particolare per<br />
gli step legati a CPP.<br />
6) Verifica della tracciabilità che<br />
tutte le richieste specifiche delle<br />
URS, oltre ad essere tracciate<br />
nei documenti di design (DQ), siano<br />
correttamente sfidate all’interno<br />
dei test di C&Q.<br />
Risultato del nuovo approccio al C&Q<br />
Con il cambio di approccio nel processo<br />
di C&Q si è riusciti a ottenere<br />
diversi vantaggi sia dal punto di vista<br />
progettuale che nell’utilizzo successivo<br />
delle apparecchiature. Definire<br />
fin da subito i CPP e tenerli come<br />
principio di svolgimento di tutte<br />
le attività porta ad avere un’ottima<br />
conoscenza dell’impianto, rendendo<br />
più semplici anche le restanti attività<br />
di analisi tra cui:<br />
- individuare la strumentazione critica<br />
e la sua periodicità di taratura;<br />
- individuare gli allarmi critici e le<br />
operazioni critiche da analizzare in<br />
fase di Audit Trail Review;<br />
- stabilire le attività di riqualifica periodica<br />
e la loro periodicità.<br />
Da un punto di vista qualitativo<br />
si ottiene una documentazione di<br />
C&Q organizzata, con un flusso preciso<br />
che consente, a partire dalle<br />
URS, di avere traccia di tutte<br />
le verifiche eseguite, giustificando<br />
tramite RA le attività sulle quali è<br />
stato investito maggiore o minore<br />
tempo e sforzo.<br />
Dal punto di vista di progetto ingegneristico<br />
e di start up impianto,<br />
si ha la possibilità di evitare di<br />
eseguire più volte i medesimi controlli<br />
se non necessari e la possibilità<br />
di individuare il massimo numero<br />
di problemi in fase di design.<br />
Eventuali errori o modifiche individuati<br />
in fase di design comportano<br />
un impatto economico quasi nullo<br />
rispetto all’individuazione dei medesimi<br />
problemi invece a impianto<br />
consegnato. La possibilità di avere<br />
la presenza contemporanea del fornitore<br />
impegnato nelle attività di<br />
Commissioning e il personale interno<br />
e/o esterno coinvolto nell’attività<br />
di Qualifica permette di svolgere<br />
la prima attività (Commissioning)<br />
con standard qualitativi più<br />
alti e la seconda (Qualifica) con<br />
tempistiche di chiusura più rapide.<br />
L’integrazione di queste due attività<br />
rende ancor più efficiente l’individuazione<br />
e la risoluzione degli<br />
10 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
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Storia di copertina<br />
eventuali problemi non individuati<br />
in fase di design.<br />
Da un punto di vista di Data Integrity,<br />
vengono individuati prima dell’utilizzo<br />
tutti i sistemi coinvolti nella<br />
gestione dei dati (“usa, produce,<br />
processa o memorizza dati”). Inoltre,<br />
tramite RA e DR, è più semplice<br />
sia individuare eventuali problemi<br />
nel rispetto della Data Integrity<br />
in fase di design che chiarire tutto<br />
il flusso di dati oltre che individuare<br />
su ogni sistema quali siano le funzionalità<br />
da sfidare in modo da garantire<br />
l’integrità del dato.<br />
Le attività di C&Q non vengono più<br />
Il cambiamento principale nella seconda<br />
edizione della Baseline Guide ISPE volume<br />
5 ha riguardato il Quality Risk Management,<br />
con l’innalzamento del livello di attenzione<br />
fin dalle fasi di progetto per ottimizzare<br />
le attività di Commissioning e Qualifica<br />
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Fondata nel 2013, PVS eroga servizi a<br />
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le aziende del settore life sciences, dove<br />
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Il team di esperti di PVS ha una lunga esperienza nelle aziende<br />
di produzione farmaceutica sia presso i produttori di API che<br />
di prodotto finito. Il vasto parco strumenti consente a PVS di<br />
eseguire tutti i tipi di test richiesti dalle normative su tutti gli e-<br />
quipment e i sistemi legati ai processi di sintesi, fermentativi,<br />
quelli di produzione di farmaci finiti solidi, liquidi, semisolidi e<br />
di produzione sterile.<br />
viste solo come una spesa da sostenere<br />
per rispondere a requisiti regolatori,<br />
ma come un’attività capace<br />
di rendere molto più efficace il processo<br />
di start up, di evitare costi aggiuntivi<br />
imprevisti nei progetti, di<br />
aumentare la conoscenza degli impianti<br />
e di facilitare l’individuazione<br />
dei possibili problemi.<br />
A fronte di uno sforzo maggiore in<br />
fase di design si otterranno pertanto<br />
un risparmio economico nell’evitare<br />
modifiche di impianto, una documentazione<br />
di C&Q unica e di facile<br />
presentazione, un tempo di start<br />
up ottimale e un’apparecchiatura che<br />
presenterà un numero minimo di problemi<br />
in fase di utilizzo successivo<br />
allo start up (figura 5 e 6). <br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong><br />
RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 11<br />
06_11_STORIA COVER PVS.indd 11 27/05/22 10:11
Attualità<br />
Antares Vision premiata in Polonia<br />
Giuseppe Petrosino, Key Account Manager<br />
in Antares Vision, ritira a Varsavia il 7°<br />
Central Eastern European Pharmaceutical<br />
Manufacturing Excellence Award<br />
Fabrizio Greco nuovo presidente di Assobiotec<br />
L’assemblea dei soci di Assobiotec-Federchimica<br />
ha eletto Fabrizio Greco,<br />
amministratore delegato di AbbVie<br />
Italia, presidente dell’associazione<br />
nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie,<br />
per il triennio <strong>2022</strong>-2025.<br />
Greco, che attualmente ricopre anche<br />
la carica di Chairman dello IAPG,<br />
l’Italian American Pharmaceutical<br />
Group, in passato ha ricoperto il ruolo<br />
di amministratore delegato e general<br />
manager Pharmaceutical Products<br />
di Abbott Italia, dopo essere<br />
stato ad di Abbott Vascular Italia.<br />
Ha inoltre Lavorato in Guidant fino<br />
a divenire general manager dell’affiliata<br />
portoghese ed ha iniziato la<br />
sua carriera in Eli Lilly Italia dopo la<br />
Antares Vision Group ha vinto il 7° Central Eastern European<br />
(CEE) Pharmaceutical Manufacturing Excellence Award<br />
consegnato durante il PHARM Connect Congress, il 17 e 18<br />
maggio a Varsavia, grazie a “Blow Fill Seal - Large Volume<br />
Bottles Automatic Visual Inspection & Leak Detection”, una<br />
macchina di ispezione automatica progettata e realizzata<br />
per una società farmaceutica polacca. PHARM Connect è il<br />
congresso annuale di riferimento per il settore farmaceutico<br />
e delle biotecnologie in Europa centro-orientale con oltre<br />
500 partecipanti provenienti da oltre 25 Paesi.<br />
Antares Vision Group è un partner tecnologico<br />
d’eccellenza nella digitalizzazione e nella gestione<br />
integrata dei dati, leader globale nelle<br />
soluzioni hardware e software di tracciabilità<br />
e tra i principali player nei sistemi di ispezione<br />
per il controllo qualità.<br />
La soluzione vincitrice del premio è studiata e<br />
progettata internamente dall’R&D dedicato di<br />
Antares Vision Group - Life Science per l’ispezione<br />
visiva automatica e la Leak Detection di<br />
flaconi di grandi dimensioni “Blow Fill Seal”<br />
(BFS). La soluzione consiste in una macchina<br />
ottimamente integrata nella linea di produzione dell’azienda<br />
cliente e permette di effettuare ispezione visiva e<br />
Leak Detection su 4 differenti formati BFS. I contenitori<br />
BFS sono tra i principali formati di packaging dell’industria<br />
farmaceutica e la loro ispezione richiede particolari attenzioni<br />
in ragione delle specifiche caratteristiche dei contenitori<br />
stessi e della normativa internazionale che richiede<br />
che ogni singolo contenitore sia ispezionato su tutti i lati<br />
per evitare difetti cosmetici di prodotto, contaminazioni,<br />
perdite, difetti cosmetici del packaging e per verificare<br />
l’assenza di particelle.<br />
La macchina supporta un sistema di trasporto estremamente<br />
affidabile per ridurre i rischi specifici correlati alla deformazione<br />
dei prodotti BFS. Grazie agli schemi di illuminazione<br />
e alle tecniche di imaging avanzate, la soluzione Antares<br />
Vision Group è in grado di identificare anche i minimi<br />
fori, deformazioni, particelle, bolle d’aria e hanger defects.<br />
Tutto questo è stato possibile grazie a un approfondito piano<br />
di Ricerca e Sviluppo.<br />
“Siamo onorati di ricevere il premio e di essere riconosciuti<br />
come fornitori di soluzioni innovative, a conferma del<br />
nostro impegno, come Gruppo, a garantire un ecosistema<br />
di soluzioni e servizi per la crescita del business dei nostri<br />
clienti, attraverso la digitalizzazione dei prodotti e delle<br />
filiere”, afferma Carlo Marconi, Business Owner Inspection<br />
Machines - Life Science & Cosmetics.<br />
laurea in Ingegneria all’Università di<br />
Genova e un master in Business Administration<br />
alla Bocconi.<br />
In Assobiotec-Federchimica ha coordinato<br />
per diversi anni il Gruppo Farmaco<br />
dell’associazione ed è attuale<br />
membro del Consiglio Direttivo.<br />
Alla nomina Greco, dopo aver ringraziato<br />
tutti gli associati per la fiducia<br />
accordata e il presidente uscente<br />
Riccardo Palmisano, ha comunicato<br />
la forte volontà di portare avanti il<br />
nuovo incarico nel segno della continuità,<br />
dando però anche un rinnovato<br />
impulso alle relazioni istituzionali.<br />
L’assemblea dei soci ha nominato<br />
anche i due vicepresidenti: confermata<br />
Elena Sgaravatti, presidente<br />
e CEO di PlantaRei Biotech ed eletto<br />
Ugo Gay, senior corporate vice<br />
president Industrial Operations di<br />
DiaSorin.<br />
12 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
27/05/22 10:19
ygienic<br />
design<br />
Design igienico, in conformità alle<br />
buone norme di fabbricazione<br />
per macchine destinate ai settori<br />
alimentare e farmaceutico.<br />
La prima pompa a girante flessibile con<br />
sistema di drenaggio per la sanificazione.<br />
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all’uso a contatto di alimenti.<br />
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La stessa pompa può trattare<br />
prodotti liquidi e anche molto densi,<br />
dall’acqua alle creme e gel.<br />
27/05/22 10:19
Attualità<br />
Endress+Hauser amplia il centro di competenza per i sensori di pressione al silicio<br />
Endress+Hauser ha ampliato il<br />
suo centro di competenza per i<br />
sensori di pressione al silicio a<br />
Stahnsdorf, vicino a Berlino, grazie<br />
a un investimento di oltre 12<br />
milioni di euro. Un nuovo capannone<br />
di produzione è stato aggiunto<br />
all’edificio esistente per<br />
soddisfare la crescente domanda<br />
di strumentazione di pressione<br />
al silicio. L’espansione comprende<br />
anche un nuovo edificio<br />
per uffici e laboratori, così come<br />
una grande area esterna e un parcheggio<br />
aggiuntivo.<br />
Endress+Hauser opera dal 2009<br />
nel parco tecnologico di Stahnsdorf,<br />
dove nel 2018 lo specialista<br />
in ingegneria di misura<br />
e automazione ha raggruppato<br />
le sue capacità<br />
produttive per i sensori<br />
di pressione al silicio, che<br />
vengono anche sviluppati<br />
direttamente in loco. L’espansione<br />
raddoppia la superficie<br />
del sito a poco meno<br />
di 11.000 metri quadrati.<br />
Sebbene la costruzione<br />
sia stata completata nel 2019, l’inaugurazione<br />
ufficiale è stata posticipata<br />
a causa della pandemia<br />
e ha avuto luogo alla fine dello<br />
scorso aprile alla presenza di<br />
clienti e partner, nonché di rappresentanti<br />
del mondo economico<br />
e politico.<br />
“Dietro lo sviluppo e la produzione<br />
di sensori al silicio, c’è<br />
molta consapevolezza”, ha detto<br />
Matthias Altendorf, CEO del<br />
Gruppo Endress+Hauser. I clienti<br />
di tutto il mondo beneficiano<br />
dei molti anni di esperienza di<br />
Endress+Hauser qui a Stahnsdorf”.<br />
Gli elementi dei sensori prodotti a<br />
Stahnsdorf sono componenti importanti<br />
per gli strumenti di pressione<br />
di alta qualità assemblati in<br />
Germania, Stati Uniti, Cina, India<br />
e Brasile. La produzione avviene<br />
in camere bianche che soddisfano<br />
i più alti standard.<br />
Nel 2021 a Stahnsdorf sono stati<br />
prodotti circa 375.000 elementi<br />
di sensori. Cinque anni fa questa<br />
cifra non era nemmeno la metà.<br />
L’aumento della capacità produttiva<br />
porta con sé una corrispondente<br />
necessità di personale.<br />
“Nel 2017 abbiamo annunciato<br />
i nostri piani per raddoppiare<br />
il numero di dipendenti della<br />
sede nei prossimi anni”, afferma<br />
Martin Laqua, direttore generale<br />
di Endress+Hauser a<br />
Stahnsdorf. “E abbiamo<br />
mantenuto la promessa.<br />
Da allora abbiamo<br />
creato e occupato<br />
circa 100 nuove posizioni,<br />
sia nella produzione<br />
che nello sviluppo.<br />
Più persone richiedono<br />
più spazio. Ecco<br />
perché non solo abbiamo<br />
ampliato la produzione, ma<br />
abbiamo anche creato ulteriori<br />
postazioni di lavoro in ufficio e<br />
in laboratorio, sale riunioni e un<br />
ristorante per il personale”.<br />
Più di 5.500 metri quadrati di<br />
aree piantumate con 200 alberi<br />
e 5.000 arbusti e piante perenni<br />
costituiscono le strutture esterne<br />
dell’azienda. I giardini portano<br />
i nomi Spreewald e Havelland<br />
e servono come aree di incontro e<br />
di pausa. “Volevamo offrire ai nostri<br />
dipendenti e ospiti un’atmosfera<br />
verde, come in un parco”,<br />
ha detto Peter Selders, amministratore<br />
delegato di Endress+Hauser<br />
Level+Pressure. Questa intenzione<br />
è stata confermata anche<br />
dalla giuria del concorso dei giardini<br />
di Brandeburgo: la struttura,<br />
in cui sono state deliberatamente<br />
piantate specie arboree e arbustive<br />
regionali, ha ricevuto il premio<br />
2021 per il più bel giardino in<br />
una zona commerciale. Il concetto<br />
è stato progettato e realizzato<br />
dallo studio locale di architettura<br />
del paesaggio Marcel Adam.<br />
Ad Angelini Industries il 100% di Fameccanica<br />
Angelini Industries, gruppo industriale<br />
multibusiness italiano attivo in 26 paesi<br />
con 5.700 dipendenti, ha siglato con P&G<br />
un accordo finalizzato alla acquisizione del<br />
50% di Fameccanica, finora joint venture<br />
paritetica tra le due aziende. Angelini Industries<br />
salirà così al 100% della società internazionale<br />
specializzata in automazione<br />
e robotica per l’industria dei beni di consumo.<br />
Il closing dell’operazione è soggetto<br />
ad approvazione da parte dell’autorità<br />
antitrust ed è previsto nel mese di giugno<br />
<strong>2022</strong>.<br />
L’accordo ha l’obiettivo di consolidare il<br />
percorso di crescita e diversificazione di<br />
Angelini Industries, sempre più attiva nel<br />
campo della tecnologia industriale, grazie<br />
alle competenze e al know-how di Fameccanica,<br />
che manterrà inalterata la leadership<br />
sotto la guida di Alessandro Bulfon,<br />
“Compiamo così un importante passo nel<br />
percorso di diversificazione e internazionalizzazione<br />
di Angelini Industries”, dichiara<br />
Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini<br />
Industries. “Con l’acquisizione di Fameccanica<br />
vogliamo ulteriormente investire<br />
in un settore che ha grandi potenzialità<br />
di sviluppo e in cui il nostro Paese esprime<br />
straordinarie competenze. Siamo convinti<br />
che automazione, innovazione e robotica<br />
saranno sempre più al centro del profondo<br />
cambiamento dei processi industriali<br />
e rappresenteranno quindi una grande opportunità<br />
di crescita per il nostro Gruppo”.<br />
“L’operazione apre una nuova tappa nella<br />
storia di Fameccanica – commenta Alessandro<br />
Bulfon, General Manager di Fameccanica<br />
– che vedrà rafforzata la strategia<br />
di crescita e leadership nel settore<br />
dei prodotti igienici monouso, nostro presidio<br />
storico”.<br />
14 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
27/05/22 10:19
Experience<br />
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La via per il successo<br />
di ogni progetto.<br />
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27/05/22 10:19
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strength. Today SAMSON is a worldwide leading manufacturer of expertly engineered control valves, solutions and<br />
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In order to further strengthen its presence in the pharmaceutical and biotechnological sector as well as in the food,<br />
bottling and water treatment sectors, SAMSON has extended the range of products to the following categories:<br />
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27/05/22 10:19
Attualità<br />
Alexander Asbäck entra nella direzione del gruppo VTU<br />
Dal primo aprile <strong>2022</strong> Alexander Asbäck<br />
è il nuovo COO del gruppo VTU, specializzato<br />
nello sviluppo e la progettazione<br />
di impianti di processo per l’industria.<br />
Succede a Robert Schwarz, che<br />
occupava questo ruolo nella casa madre<br />
del gruppo VTU dal 2007. Asbäck è<br />
ora responsabile del settore Operations<br />
dell’intero gruppo aziendale che, negli<br />
ultimi anni, è assurto a big player internazionale<br />
nell’industria di processo.<br />
Proprio recentemente sono state inaugurate<br />
cinque nuove filiali nell’Europa<br />
centrale e un’affiliata in Belgio.<br />
Nel suo ruolo di COO, Asbäck continuerà<br />
su questa strada: “Sono lieto<br />
di assumere la direzione operativa di<br />
un gruppo così solido e in futuro intendo<br />
porre ancora maggiore attenzione<br />
sulla sostenibilità e su un ulteriore<br />
ampliamento del nostro portafoglio<br />
di servizi, così da consolidare la<br />
nostra posizione di partner ‘one stop<br />
shop’ per i nostri clienti dell’industria<br />
di processo”.<br />
Alexander Asbäck lavora in VTU da oltre<br />
20 anni e ne conosce praticamente<br />
ogni aspetto: terminati gli studi all’Università<br />
di Leoben, nel 2000 inizia la<br />
sua carriera come ingegnere progettista<br />
e responsabile di progetto per l’industria<br />
farmaceutica. Nel 2003 assume<br />
la direzione della filiale austriaca<br />
di Kundl. Nel ruolo di Business Division<br />
Manager, dal 2010 coordina l’acquisizione<br />
e la gestione di progetto a<br />
livello sovranazionale per l’Austria occidentale<br />
e la Germania meridionale.<br />
Nell’aprile 2016, Alexander Asbäck viene<br />
nominato amministratore delegato<br />
di VTU Engineering Austria e da allora<br />
è responsabile della direzione operativa<br />
del settore farmaceutico. Dal 2010,<br />
è anche partner del team strategico di<br />
VTU e collabora quindi attivamente da<br />
diversi anni alla pianificazione delle<br />
strategie aziendali del gruppo.<br />
Nel suo nuovo ruolo è affiancato da<br />
Friedrich Fröschl come CEO del gruppo<br />
VTU e responsabile dei settori<br />
Strategia, M&A e Corporate Services,<br />
e da Matthias Steinbrink, responsabile<br />
in qualità di CFO dei settori Finanze<br />
e Controlling per l’intero gruppo<br />
aziendale. Come nuovo COO, Alexander<br />
Asbäck continuerà a gestire la direzione<br />
complessiva del reparto Operations<br />
con l’obiettivo di consolidare<br />
la posizione del gruppo VTU verso un<br />
futuro all’insegna della sostenibilità.<br />
Asbäck è ora<br />
responsabile del<br />
settore Operations<br />
dell’intero gruppo:<br />
“Intendo porre<br />
ancora maggiore<br />
attenzione<br />
sulla sostenibilità<br />
e su un ulteriore<br />
ampliamento del<br />
nostro portafoglio<br />
di servizi”<br />
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27/05/22 10:19
Attualità<br />
Le buone prospettive<br />
del comparto farmaceutico<br />
Secondo il Pharmintech Monitor, la digitalizzazione sta interessando anche<br />
il settore pharma non solo per quanto riguarda i processi produttivi ma anche<br />
i prodotti, la crescente disponibilità dei dati, la relazione che intercorre fra<br />
i vari stadi della filiera del farmaco fino al consumatore finale. Ed è proprio<br />
questa fonte di cambiamento a rappresentare il principale mutamento in atto<br />
che sta guidando il comparto verso una espansione costante.<br />
a cura di Eva De Vecchis<br />
Secondo l’analisi di MECS (Manufacturing<br />
Economic Studies)<br />
dal titolo “Pharmintech<br />
Monitor” – elaborata<br />
in occasione della fiera<br />
Pharmintech che si è tenuta a Milano<br />
a maggio insieme a Ipack-Ima<br />
–” il mercato della salute si svilupperà<br />
al ritmo del +1,9% da qui al<br />
2025, arrivando a superare gli ottomila<br />
miliardi di spesa a livello mondiale.<br />
Spicca il contributo alla crescita<br />
del segmento farmaceutico, che<br />
dopo il +7,9% registrato nel 2021<br />
(1,113 miliardi di euro in valore, con<br />
78,3 miliardi di euro di soli vaccini)<br />
continuerà ad aumentare del +3,9%<br />
l’anno, ben oltre le previsioni stilate<br />
prima della pandemia.<br />
Le prospettive per il triennio <strong>2022</strong>-<br />
2025 sono ottime per tutti gli altri segmenti<br />
delle cosiddette Life sciences –<br />
che comprendono Nutraceutica (cibo<br />
e bevande funzionali), Cosmeceutica,<br />
Biotech e Biomedicale – nicchie inno-<br />
18 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
18_23_ArticoloPH Monitor .indd 18 30/05/22 17:03
Attualità<br />
vative e dinamiche che complessivamente<br />
arriveranno a pesare 1.98 miliardi<br />
di euro nel 2025, con tassi di crescita<br />
medi annui vicino alla doppia cifra.<br />
Alcuni fattori di più lungo periodo continueranno<br />
però a rallentare la corsa: in<br />
Europa e USA incidono i sistemi sanitari<br />
pubblici e le assicurazioni private che<br />
forzano i prezzi al ribasso e ne comprimono<br />
la crescita; a livello mondiale la<br />
percentuale di generici (più economici)<br />
sui farmaci a marchio è in costante<br />
aumento e in parallelo la scadenza di<br />
molti brevetti nei prossimi anni ridurrà<br />
gli introiti delle case farmaceutiche.<br />
La spesa farmaceutica<br />
Nel 2020 la spesa farmaceutica è cresciuta<br />
in modo modesto, principalmente<br />
grazie alle componenti generiche e<br />
OTC, dopo una crescita continua e molto<br />
più vivace nel quinquennio precedente.<br />
In particolare, nel primo anno<br />
della pandemia, sono cresciuti i farmaci<br />
OTC e alcuni farmaci su prescrizione,<br />
soprattutto quelli per patologie croniche.<br />
Una crescita, quest’ultima, che è<br />
stata agevolata dalle modalità di prescrizione<br />
digitale. In generale, infatti,<br />
la tenuta delle vendite nel primo anno<br />
di emergenza pandemica si è verificata<br />
soprattutto nei Paesi dove esse sono<br />
associate a una elevata diffusione<br />
delle prescrizioni telefoniche e on-line.<br />
Al contrario il consumo farmaceutico<br />
globale nel 2021 ha mostrato una notevole<br />
accelerazione. La crescita 2021<br />
è stata pari al +7,9%, raggiungendo i<br />
1.113 miliardi di euro (+78,3 miliardi di<br />
euro di soli vaccini; crescono in media<br />
anche i farmaci diversi dai vaccini, ma<br />
a ritmi più contenuti).<br />
Guardando invece alle traiettorie dei<br />
prossimi anni, nel più lungo termine,<br />
si prevede che la crescita ritornerà ad<br />
essere guidata da tendenze fra loro<br />
contrastanti.<br />
Dal lato dei fattori di stimolo delle vendite:<br />
la tendenza alla customizzazione<br />
del farmaco e disponibilità di ampi database<br />
su pazienti e patologie (big data)<br />
che permetteranno una migliore<br />
segmentazione e penetrazione delle<br />
vendite per categorie della popolazione<br />
e geografiche; l’accelerazione<br />
della R&D di nuovi farmaci, anche grazie<br />
a nuove tecnologie di Artificial Intelligence;<br />
una crescente possibilità di<br />
outsourcing (CMO, CDMO, CRO) con una<br />
conseguente riduzione dei costi e una<br />
aumentata capacità produttiva; l’invecchiamento<br />
della popolazione e l’aumento<br />
della diffusione dei farmaci nei Paesi<br />
in via di sviluppo ed emergenti, a causa<br />
dell’aumento del reddito pro-capite.<br />
Saranno invece fattori di freno alla crescita<br />
dei ricavi: l’incremento della quota<br />
dei farmaci Generici e Biosimilari, con<br />
la conseguente riduzione dei prezzi di<br />
vendita. Altre pressioni sui ricavi saranno<br />
la spesa sanitaria pubblica, assicurazioni,<br />
centri d’acquisto, PBS (Pharmaceutical<br />
Benefits Scheme) e reti di<br />
farmacie online; questo sarà un fatto-<br />
Il mercato<br />
farmaceutico è<br />
la componente<br />
principale<br />
del più vasto<br />
aggregato<br />
delle Life<br />
sciences, i cui<br />
altri segmenti<br />
pesano meno in<br />
valore assoluto<br />
ma cresceranno<br />
a tassi ancora<br />
più elevati (nel<br />
grafico, CAGR<br />
2021-2024)<br />
Percentuale<br />
di crescita<br />
complessiva<br />
del settore<br />
farmaceutico<br />
per nazione<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong><br />
RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 19<br />
18_23_ArticoloPH Monitor .indd 19 27/05/22 10:46
Attualità<br />
Previsione in<br />
percentuale<br />
della crescita<br />
media annua<br />
della produzione<br />
farmaceutica<br />
entro il 2025<br />
re particolarmente pesante soprattutto<br />
in Europa e USA, dove i sistemi sanitari<br />
pubblici e le assicurazioni continueranno<br />
a forzare i prezzi al ribasso o almeno<br />
a comprimerne la crescita. A livello<br />
globale, la percentuale di generici<br />
sui farmaci a marchio è in costante<br />
crescita e supera il 20% in valore sul<br />
totale in quasi tutti i Paesi occidentali.<br />
A ciò si aggiunge il diminuito introito<br />
della scadenza di moltissimi brevetti<br />
nei prossimi anni.<br />
Restringendo il focus sull’Unione Europea,<br />
i generici sono arrivati a rappresentare<br />
nel 2020 il 67% a volume e il<br />
29% a valori del mercato farmaceutico.<br />
A oggi, tre su quattro farmaci equivalenti<br />
venduti nel mondo sono prodotti<br />
in Europa.<br />
Un ruolo importante nel comprimere la<br />
redditività del settore lo giocano anche<br />
le crescenti spese in R&S. Seppure recentemente<br />
controbilanciate da investimenti<br />
diretti in Paesi a basso costo<br />
dove i big pharma hanno spostato i laboratori,<br />
le spese in R&S e per lo sviluppo<br />
di nuove molecole (scoperta, sperimentazione<br />
pre-approval, sperimentazione<br />
post-approval e farmacovigilanza)<br />
tendono infatti a comprimere i margini<br />
industriali.<br />
All’interno della spesa sanitaria, la<br />
spesa farmaceutica (composta da produzione<br />
locale e importazione di farmaci),<br />
dopo la crescita modesta del<br />
2020 dovuta al Covid-19, è aumentata<br />
fino a 1.113 miliardi di euro nel<br />
2021 (+7.9%, con un contributo aggiuntivo<br />
di 78,3 miliardi di euro solamente<br />
per i vaccini).<br />
Osservando le dinamiche di medio periodo,<br />
si nota come dopo la lenta crescita<br />
del quinquennio 2016-2020 (CA-<br />
GR +1,9%), le vendite di Pharma aumenteranno<br />
nei prossimi quattro anni<br />
a un ritmo doppio, pari a un tasso medio<br />
annuo di crescita di +3.9%.<br />
L’impatto del Covid-19<br />
L’emergenza pandemica che a partire<br />
dal 2020 ha colpito il mondo ha determinato<br />
una significativa crescita della<br />
domanda di farmaci per il trattamento<br />
del Covid-19, non solo relativamente ai<br />
vaccini ma anche a tutte le categorie di<br />
farmaci necessari per le terapie accessorie<br />
sui pazienti in corso di malattia e<br />
per il trattamento dei casi di “long Covid”.<br />
Parallelamente si sono moltiplicate<br />
le attività di R&D per lo sviluppo di<br />
terapie sperimentali e vaccini a scopo<br />
profilattico e terapeutico.<br />
Oltre a questi effetti diretti, la pandemia<br />
ha determinato anche significativi<br />
effetti di filiera per la distribuzione<br />
(grossisti e farmacie) con l’incremento<br />
dell’e-commerce per le farmacie e con<br />
l’offerta di nuovi servizi e assistenza,<br />
fra cui la telemedicina, l’acquisto e la<br />
distribuzione a domicilio di prodotti<br />
farmaceutici, biomedicali e di presidi<br />
di protezione individuale. Sono quindi<br />
aumentati sia il numero di utenti che i<br />
volumi di vendita. In parte questo effetto<br />
è stato amplificato dalla necessità<br />
delle farmacie di accrescere le giacenze<br />
medie.<br />
Nella farmaceutica ospedaliera, si è<br />
però osservato un rallentamento sia<br />
dell’acquisto dei presidi diagnostici (diversi<br />
dai tamponi e reagenti), che del riassortimento<br />
di farmaci relativi alle terapie<br />
considerate meno urgenti. Questo<br />
effetto negativo dovrebbe riassorbirsi<br />
nel corso del biennio <strong>2022</strong>-2023.<br />
Le previsioni per il 2025<br />
Tra il 2016 e il 2025 il settore farmaceutico<br />
registrerà – tra dato storico e previsionale<br />
– a livello mondiale una crescita<br />
complessiva del 66%. Questo incremento<br />
è trainato da una serie di Paesi, prevalentemente<br />
emergenti, che registrano<br />
un raddoppio dei volumi del comparto<br />
nel periodo preso in esame (in Nigeria<br />
il mercato farmaceutico triplicherà<br />
addirittura il proprio valore nei dieci anni<br />
analizzati), tra cui India e Polonia sono<br />
quelli con i volumi più grandi.<br />
Tra i mercati dimensionalmente più<br />
grandi, la Germania registra le performance<br />
migliori con una crescita cumulata<br />
del +73,4%, superiore alla media<br />
mondiale; Stati Uniti e Cina, primi due<br />
mercati per volume, crescono all’incirca<br />
del 20%, superati dalle performance<br />
dell’Italia, che registra un incremento<br />
complessivo del 28%.<br />
A livello globale, le vendite di farmaci<br />
aumenteranno entro il 2025 a un tasso<br />
del 3,9% all’anno.<br />
L’America Latina e l’Africa subsahariana<br />
guideranno la crescita, con un CAGR<br />
rispettivamente del 6,2% e del 6,1%.<br />
20 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
18_23_ArticoloPH Monitor.indd 20 30/05/22 17:05
Attualità<br />
L’Europa e il Medio Oriente cresceranno<br />
a un tasso del 4,2% e del 4,6%, seguiti<br />
da Asia e Nord America che sperimenteranno<br />
un CAGR del 3,9% e del 3,3%.<br />
Il mondo pharma crescerà a due velocità:<br />
i Paesi occidentali cresceranno al<br />
2025 ad un tasso medio annuo compreso<br />
fra lo 0 e il 5% mentre il mercato farmaceutico<br />
dei mercati in via di sviluppo<br />
crescerà ad un tasso superiore al 5%.<br />
Produzione farmaceutica<br />
La produzione mondiale del comparto<br />
Life Sciences (farmaceutica, nutraceutica,<br />
cosmeceutica, biotech)<br />
ha registrato nel 2021<br />
un volume complessivo di<br />
1,591 miliardi di euro a livello<br />
globale, con un incremento<br />
del 12,9% rispetto all’anno<br />
precedente. Per il comparto<br />
si prevede una crescita media<br />
annua del 6,5% entro il<br />
2025, fino a raggiungere i 2.049 miliardi<br />
di euro.<br />
La presenza di grandi aziende farmaceutiche<br />
multinazionali con sedi in diversi<br />
Paesi del mondo fa sì che il dato<br />
di produzione nazionale debba essere<br />
interpretato considerando anche<br />
le strategie infragruppo. In ogni caso,<br />
a livello di singoli Paesi, è la Cina<br />
il principale produttore di farmaci, con<br />
una produzione di 420 miliardi di euro<br />
ed un incremento medio annuo previsto<br />
del 4,3% entro il 2025. Seguono gli<br />
Stati Uniti con 272 miliardi di euro e<br />
una crescita attesa del 6,6%, e l’Irlanda<br />
con 117,1 miliardi di euro e un incremento<br />
del 5,3% nel prossimo triennio.<br />
La produzione cumulata dei primi<br />
15 player contribuisce ad oltre l’80%<br />
dei volumi globali.<br />
Digitalizzazione e AI<br />
Le trasformazioni del sistema economico<br />
nella direzione di una maggiore digitalizzazione<br />
dei processi, dei prodotti,<br />
della crescita dei dati che ne accompagnano<br />
l’evoluzione e, non ultima, della<br />
relazione, sempre più digitalizzata, che<br />
intercorre fra i vari stadi della filiera del<br />
farmaco e giù fino al consumatore finale,<br />
sono assurte, negli ultimi anni, alla<br />
dignità di tematica universale e inderogabile.<br />
Questa fonte di cambiamento<br />
dei modi di progettare, produrre, vendere,<br />
riprogettare e così via è, a detta<br />
di tutti o quasi tutti i testimoni privilegiati<br />
del settore, il principale mutamento<br />
attualmente in atto.<br />
Le nuove possibilità per aziende e consumatori<br />
di accedere ad ampie raccolte<br />
di dati e di ottimizzarne gli effetti<br />
Si calcola che il mercato mondiale<br />
delle tecnologie per il pharma crescerà<br />
nei prossimi cinque anni al ritmo medio<br />
del 5,2% annuo, fino a sfiorare i 28 miliardi<br />
di euro nel 2025<br />
gestionali e di soddisfazione di vecchi<br />
e nuovi bisogni, rispettivamente, sono<br />
ovviamente ancora in fase di diffusione<br />
e, come spesso accade, si tratta<br />
di un processo di diffusione tutt’altro<br />
che uniforme: alcune grandi imprese<br />
hanno già costruito e sottoposto a test<br />
significativi grandi investimenti infrastrutturali<br />
ed organizzativi nel campo<br />
dell’AI, della gestione di Big Data e<br />
nell’applicazione di quest’ultime all’innovazione,<br />
alla R&D ed alla programmazione<br />
strategica.<br />
Per moltissime altre imprese (spesso di<br />
più modeste dimensioni) la fase attuale<br />
è ancora solo esplorativa.<br />
Processing & Packaging<br />
La crescita della spesa in salute e del<br />
mercato farmaceutico prevista per i<br />
prossimi anni trainerà a sua volta la<br />
domanda di tecnologie di processing<br />
& packaging di prodotti farmaceutici<br />
e per il benessere. Si calcola che<br />
il mercato mondiale delle tecnologie<br />
per il pharma crescerà nei prossimi<br />
cinque anni al ritmo medio del 5.2%<br />
annuo fino a sfiorare i 28 miliardi<br />
di euro nel 2025.<br />
Tra le dinamiche sociali che<br />
maggiormente influenzeranno<br />
i cambiamenti tecnologici<br />
va rimarcato, in particolare,<br />
il forte aumento dell’incidenza<br />
degli anziani sul totale<br />
della popolazione (si calcola<br />
che gli over 60 siano destinati a salire<br />
dall’attuale miliardo a 2,1 miliardi di<br />
persone nei prossimi trent’anni). L’incremento<br />
della fascia geriatrica avrà<br />
come conseguenza la prevalenza di<br />
malattie croniche e questo non solo<br />
aumenterà la domanda di prodotti<br />
farmaceutici tout court ma porterà<br />
a privilegiare farmaci di più facile assunzione,<br />
come le compresse, le soluzioni<br />
liquide monodose e i cerotti a rilascio<br />
prolungato, rispetto ai farmaci<br />
parenterali (iniettivi) e/o che richie-<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong><br />
RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 21<br />
18_23_ArticoloPH Monitor .indd 21 27/05/22 10:46
Attualità<br />
Dati per Paese:<br />
mercato 2021 (in<br />
milioni di euro)<br />
e CAGR 21/25<br />
Previsioni<br />
2021-2025 sulle<br />
tecnologie:<br />
CAGR 21-25<br />
dono dosatura da parte del paziente.<br />
Come sta avvenendo in tutti i comparti<br />
della meccanica ad alta specializzazione,<br />
la richiesta che arriva dall’industria<br />
farmaceutica ai costruttori di tecnologie<br />
è di garantire elevata flessibilità<br />
di formati e confezioni e il controllo<br />
costante di ogni fase di lavorazione.<br />
L’implementazione di soluzioni digitali<br />
va di pari passo con investimenti in<br />
macchinari sempre più flessibili e modulari<br />
per la lavorazione e il confezionamento<br />
di farmaci, con un effetto sostituzione<br />
crescente, nei prossimi anni,<br />
dei vecchi impianti standardizzati<br />
per le produzioni convenzionali. Un altro<br />
fattore che condizionerà fortemente<br />
le aziende costruttrici spingendo la produzione<br />
di macchine on demand su misura<br />
sono le regolamentazioni e le certificazioni<br />
cui le macchine per il pharma<br />
devono sottostare e che cambiano<br />
da Paese a Paese.<br />
Tanto i produttori quanto i prodotti<br />
di tecnologie per l’industria farmaceutica<br />
non sono dedicati esclusivamente<br />
a questo settore: i costruttori<br />
di macchine per la compressione di<br />
polveri, per il riempimento di fiale o<br />
per l’ ispezione lavorano tanto per il<br />
pharma quanto per la chimica o l’alimentare<br />
e questo rende complesso<br />
misurare con precisione e correttezza<br />
le dimensioni del mercato.<br />
Macchine per il processo<br />
e per il confezionamento<br />
All’interno del segmento delle tecnologie<br />
per il pharma, cresce più vivacemente<br />
il mercato delle macchine di processo,<br />
che si calcola arriverà a 20,1 miliardi<br />
di euro nel 2025. Tra i maggiori<br />
produttori (qui in calce l’elenco dei primi<br />
40 produttori) spiccano le tedesche<br />
GEA, Sartorius e Syntegon, la giapponese<br />
Shimadzu, l’americana IDEX Corporation,<br />
l’italiana IMA, gruppi da miliardi<br />
di euro di fatturato spalmato su decine<br />
di settori, tra cui il pharma. Si conferma<br />
che sono sempre Germania, Usa,<br />
Giappone e Italia i Paesi che si contendono<br />
il mercato delle tecnologie ad alta<br />
specializzazione anche in questo segmento<br />
dei beni strumentali dedicato al<br />
pharma. Cina e India producono principalmente<br />
per i propri mercati interni.<br />
Il mercato mondiale dei macchinari per<br />
il packaging farmaceutico ammonta a<br />
quasi 6,6 miliardi di euro, con una concentrazione<br />
geografica polarizzata tra<br />
l’Asia e l’Europa. Il Centro-Sud America<br />
e l’aggregazione Africa-Oceania presentano<br />
un mercato di poco superiore<br />
a 300 milioni di euro. Poco superiore<br />
la dimensione dei mercati appartenenti<br />
all’Europa extra-UE: 400 milioni di euro.<br />
La crescita annua prevista per il mercato<br />
mondiale dei macchinari per il<br />
packaging farmaceutico è di poco inferiore<br />
al 4,5%, con picchi in Africa<br />
e in Asia. Il mercato asiatico farà da<br />
traino, anche grazie alle sue dimensioni.<br />
Questa previsione è coerente<br />
sia con l’importanza ormai consolidata<br />
di Cina ed India come produttori<br />
farmaceutici di API e/o in conto<br />
terzi, sia con il progressivo affermarsi<br />
dei cosiddetti Pharmerging, Paesi<br />
che, insieme a Cina ed India, stanno<br />
rapidamente assumendo un’elevata<br />
specializzazione produttiva nel settore<br />
farmaceutico.<br />
La crescita prevista per il mercato<br />
mondiale dei macchinari per il packaging<br />
farmaceutico consente di valutare<br />
anche la dimensione degli spazi<br />
di mercato che si apriranno nei diversi<br />
Paesi e che potranno essere coperti<br />
da produzione locale oppure da importazioni<br />
dai produttori mondiali più<br />
grandi o più competitivi (Italia e Germania<br />
in primis).<br />
In Cina si apriranno nuove opportunità<br />
di business per quasi 370 milioni di<br />
euro da qui al 2025 per i costruttori<br />
di packaging farmaceutico. Segue l’Italia,<br />
con oltre 180 milioni di euro di<br />
nuovo mercato. Altri spazi di mercato<br />
significativi verranno creati negli USA,<br />
in Giappone, in Francia e Spagna. <br />
22 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
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16:44
Attualità<br />
RadiciGroup premia con 1.000 euro i dipendenti per affrontare il caro vita<br />
Da sinistra:<br />
Maurizio,<br />
Angelo e Paolo<br />
Radici<br />
RadiciGroup ha deciso di conferire un contributo di 1.000<br />
euro lordi quale premio una tantum a tutti i dipendenti delle<br />
sedi italiane, come sostegno per fronteggiare l’aumento<br />
dei costi energetici e i rincari del costo della vita che si<br />
sono verificati soprattutto in Italia. Un’iniziativa che vuole<br />
essere anche un riconoscimento all’eccezionale lavoro di<br />
squadra svolto da tutti i lavoratori in tempi in cui gli scenari<br />
macroeconomici e di mercato sono soggetti a repentini<br />
cambiamenti e si rende necessario far fronte ad attività<br />
non programmate anche in tempi strettissimi.<br />
La misura riguarda circa 1.500 collaboratori, compresi i lavoratori<br />
interinali, e il budget totale stanziato è di oltre 2<br />
milioni di euro. L’importo è stato rilasciato nelle competenze<br />
di maggio ai lavoratori in forza in tale mese. “Si tratta<br />
di un’azione pensata per contribuire in maniera attiva a<br />
sostenere i nostri collaboratori in questa congiuntura economica<br />
che ha visto un aggravio delle spese in ogni bilancio<br />
familiare, soprattutto in Italia, uno dei Paesi che negli<br />
ultimi mesi è stato maggiormente impattato dagli aumenti<br />
dei costi energetici”, commentano Angelo, Maurizio<br />
e Paolo Radici, azionisti di RadiciGroup. “È anche un modo<br />
per premiare una squadra che, grazie a continuo impegno,<br />
flessibilità, grande spirito di adattamento e affiatamento,<br />
è riuscita a raggiungere dei risultati positivi anche<br />
in un contesto non facile”.<br />
L’iniziativa si aggiunge alle misure già presenti in Radici-<br />
Group, che da sempre pone grande attenzione ai suoi dipendenti,<br />
al loro benessere e al bilanciamento tra vita privata<br />
e professionale.<br />
In questa direzione si colloca l’adesione di alcune aziende<br />
del Gruppo al Progetto WHP (Workplace Health Promotion),<br />
promosso da Regione Lombardia, ATS Bergamo e Confindustria<br />
Bergamo con l’obiettivo di promuovere la salute<br />
e il benessere sul luogo di lavoro: in questi anni, Radici-<br />
Group ha coinvolto i suoi collaboratori in una serie di attività<br />
dedicate alla promozione di un’alimentazione corretta,<br />
di un’attività fisica regolare, del benessere personale e<br />
sociale e della conciliazione vita-lavoro.<br />
Bregal acquisisce la maggioranza di Italgel<br />
Valentina<br />
Pippolo, Partner<br />
e Country Head<br />
Italia di BU Italy<br />
Il fondo di private equity BU (Bregal<br />
Unternehmerkapital) Funds ha perfezionato<br />
in l’acquisizione, da Italgelatine<br />
Spa, della maggioranza di Italgel Srl,<br />
player primario a livello globale nella<br />
produzione di gelatina e collagene, con<br />
oltre 50 anni di storia.<br />
L’operazione è stata effettuata in collaborazione<br />
con la famiglia Vezza e mira<br />
a consolidare la leadership dell’azienda<br />
sul mercato globale della produzione<br />
di gelatina e collagene. Il piano di sviluppo<br />
prevede importanti investimenti<br />
volti ad incrementare ulteriormente<br />
l’attuale capacità produttiva e, al contempo,<br />
a rafforzarne il posizionamento<br />
sul mercato, anche attraverso operazioni<br />
di add-on.<br />
Fondata nel 1968 dalla famiglia Vezza,<br />
negli anni è cresciuta fino a diventare<br />
un player globale diversificando il suo<br />
portafoglio prodotti e clienti e realizzando<br />
uno dei più automatizzati ed efficienti<br />
stabilimenti al mondo. Un percorso<br />
di crescita portato avanti grazie<br />
alla sapiente guida di Sandra Vezza, che<br />
manterrà il ruolo di presidente e amministratore<br />
delegato della società.<br />
Italgel è leader nella produzione di gelatina<br />
e collagene destinati ad una ampia<br />
gamma di applicazioni per l’industria<br />
alimentare, farmaceutica e nutraceutica.<br />
Con una forte vocazione internazionale,<br />
l’azienda può contare su una<br />
rete diversificata di primari clienti e distributori<br />
globali, consolidate relazioni<br />
con fornitori europei grazie a cui è in<br />
grado di assicurare la totale tracciabilità<br />
e qualità delle materie prime, nonché<br />
un’elevata personalizzazione del<br />
prodotto. Lo stabilimento produttivo<br />
di Santa Vittoria d’Alba, uno tra i più<br />
grandi ed avanzati al mondo, garantisce<br />
elevati livelli di flessibilità e qualità.<br />
Alla luce delle importanti prospettive<br />
e opportunità di crescita di Italgel, la<br />
famiglia Vezza ha deciso di reinvestire<br />
nell’operazione mantenendo una quota<br />
di minoranza qualificata e strategica.<br />
“Italgel è un’eccellenza del Made in<br />
Italy, in un mercato con ottime prospettive<br />
di crescita, in particolare nel<br />
settore della farmaceutica e della nutraceutica”,<br />
commenta Valentina Pippolo,<br />
Partner e Country Head Italia di<br />
BU Italy. “L’operazione punta a dare<br />
una ulteriore spinta alla crescita virtuosa<br />
realizzata da Sandra Vezza in questi<br />
ultimi 30 anni”.<br />
24 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
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Attualità<br />
Federchimica: “Per il futuro dell’Ue occorre<br />
un’applicazione più omogenea delle normative”<br />
Nell’ambito della Conferenza sul Futuro dell’Europa, la federazione delle industrie chimiche<br />
in Italia ha sottolineato l’importanza, per l’Unione europea, di puntare su regole più<br />
armonizzate, semplificazione burocratica e dei processi autorizzativi, oltre che sul maggiore<br />
coordinamento in materia di fiscalità, salute ed energia.<br />
L’industria chimica in Italia presenta le<br />
sue proposte per una UE più vicina ai<br />
cittadini: nell’ambito della Conferenza<br />
sul Futuro dell’Europa, l’iniziativa promossa<br />
congiuntamente da Parlamento<br />
europeo, Stati membri e Commissione<br />
europea, Federchimica ha messo a punto<br />
un documento che raccoglie le istanze<br />
delle imprese di un settore particolarmente<br />
strategico a livello mondiale.<br />
Le imprese sottolineano come nel difficile<br />
contesto maturato con l’emergenza<br />
sanitaria e le drammatiche vicende degli<br />
ultimi mesi, si renda ancor più evidente<br />
l’importanza di un’Europa più integrata<br />
e forte sul piano internazionale.<br />
Di qui l’intenzione di dare un contributo<br />
concreto: nell’ambito di uno dei nove<br />
argomenti della Conferenza, “Un’economia<br />
più forte, giustizia sociale e occupazione”,<br />
la posizione di Federchimica si<br />
concentra sul mercato unico dell’Unione<br />
europea, il più grande mercato integrato<br />
del mondo, che include oltre 500 milioni<br />
di cittadini e 24 milioni di imprese<br />
e genera 14 trilioni di euro in termini di<br />
Prodotto interno lordo (PIL).<br />
L’industria chimica in Italia ritiene che<br />
un mercato unico funzionante sia una<br />
condizione irrinunciabile per una UE forte<br />
e coesa: stimola la concorrenza e gli<br />
scambi commerciali, migliora l’efficienza<br />
delle transazioni e ne riduce i costi.<br />
Il documento, presentato agli eurodeputati<br />
italiani della Conferenza per il Futuro<br />
dell’Europa, alla vicepresidente del<br />
Parlamento europeo, Pina Picierno, e al<br />
Rappresentante permanente aggiunto<br />
d’Italia presso l’UE, Ambasciatore Stefano<br />
Verrecchia, identifica alcune criticità<br />
riscontrate dalle imprese nello svolgere<br />
le attività di business intra ed extra<br />
UE, spesso legate alla complessità<br />
della normativa europea, a casi di recepimento<br />
penalizzante nell’ordinamento<br />
nazionale della legislazione comunitaria,<br />
all’assunzione di decisioni politiche<br />
non sempre basate su un approccio<br />
scientifico.<br />
La posizione di Federchimica, rappresentata<br />
da Adriano Alfani, vicepresidente<br />
Federchimica con delega all’Europa,<br />
insieme ai presidenti delle 17 associazioni<br />
di settore della Federazione in rappresentanza<br />
delle 1.500 imprese associate,<br />
contempla anche alcuni suggerimenti<br />
per superare tali criticità in favore<br />
di una rinnovata governance istituzionale,<br />
foriera di grandi benefici per le<br />
imprese e, in definitiva, per tutti i cittadini<br />
europei: cinque aree che per il<br />
settore chimico sono tutte ugualmente<br />
prioritarie.<br />
Più armonizzazione, meno frammentazione<br />
e applicazione più omogenea della<br />
normativa UE nei differenti Stati membri,<br />
sono considerate una condizione irrinunciabile.<br />
Il caso degli imballaggi<br />
Un esempio rappresentativo viene<br />
dal settore degli imballaggi: in molte<br />
occasioni, i rifiuti e i materiali ottenuti<br />
da rifiuti potenzialmente utilizzabili<br />
come materie prime per nuovi cicli<br />
produttivi non possono essere trasportati<br />
da un Paese dell’Unione all’altro a<br />
causa delle diverse interpretazioni della<br />
stessa Direttiva di riferimento: una criticità<br />
che riguarda per esempio i settori<br />
dei biocidi, delle plastiche monouso,<br />
dell’uso degli animali a fini scientifici,<br />
dei gas medicinali e più in generale del<br />
settore farmaceutico.<br />
La semplificazione burocratica e dei processi<br />
autorizzativi è un’altra premessa<br />
fondamentale per migliorare il quadro<br />
di riferimento. Gli oneri amministrativi<br />
per le imprese e, in particolare, per le<br />
PMI, sono in aumento costante e va tenuto<br />
presente che sono spesso aggravati<br />
a seguito dell’imposizione di norme<br />
nazionali più restrittive rispetto alle indicazioni<br />
europee. Occorre perciò chiarezza<br />
anche nell’elaborazione della norma<br />
a livello europeo.<br />
Un maggiore coordinamento UE nei settori<br />
della fiscalità, salute ed energia assicurerebbe<br />
un più elevato e migliore<br />
grado di controllo e omogeneità sull’applicazione<br />
di normative esistenti, oltre<br />
alla possibilità di introdurre nuove regole<br />
armonizzate.<br />
Per quanto riguarda la salute, un esempio<br />
virtuoso è costituito dal ruolo di coordinamento<br />
assunto dalla Commissione<br />
europea nel corso della pandemia, in<br />
particolare per quanto riguarda l’acquisto<br />
di vaccini per conto dell’UE.<br />
26 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
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Appuntamenti<br />
L’AGENDA<br />
Simposio AFI<br />
8-10 giugno <strong>2022</strong><br />
Rimini<br />
www.simposio.afiscientifica.it<br />
CPhI Worldwide<br />
1-3 novembre <strong>2022</strong><br />
Francoforte, Germania<br />
www.cphi.com<br />
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InnoPack Pharma Confex<br />
9-10 giugno <strong>2022</strong><br />
Mumbai, India<br />
www.innopack-india.com<br />
Analytica China<br />
14-16 novembre <strong>2022</strong><br />
Shanghai, Cina<br />
www.analyticachina.com<br />
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Analytica<br />
21-24 giugno <strong>2022</strong><br />
Monaco di Baviera, Germania<br />
www.analytica.de<br />
Pharmtech & Ingredients<br />
22-25 novembre <strong>2022</strong><br />
Mosca, Russia<br />
www.pharmtech-expo.ru<br />
MedPharmPlast<br />
27-28 giugno <strong>2022</strong><br />
Amburgo, Germania<br />
www.medpharmplasteurope.org<br />
mcT Petrolchimico<br />
24 novembre <strong>2022</strong><br />
Milano<br />
www.mctpetrolchimico.com<br />
Achema<br />
22-26 agosto <strong>2022</strong><br />
Francoforte sul Meno, Germania<br />
www.achema.de<br />
Chemtech Eurasia<br />
24-26 novembre <strong>2022</strong><br />
Instanbul, Turchia<br />
www.chemtecheurasia.com<br />
ICIF China<br />
6-8 settembre <strong>2022</strong><br />
Shanghai, Cina<br />
www.icif.cn<br />
Pharma Pro&Pack Expo<br />
15-17 settembre <strong>2022</strong><br />
Hyderabad, India<br />
www.pharmapropack.com<br />
Powtech<br />
27-29 settembre <strong>2022</strong><br />
Norimberga, Germania<br />
www.powtech.de<br />
India Chem<br />
19-22 ottobre <strong>2022</strong><br />
Mumbai, India<br />
www.indiachem.in<br />
SAVE<br />
26-27 ottobre <strong>2022</strong><br />
Verona<br />
www.exposave.com<br />
ISPE Annual Meeting & Expo<br />
30 ottobre - 2 novembre <strong>2022</strong><br />
Orlando, Usa<br />
ww.ispe.org<br />
CPhI India & P-Mec<br />
29 novembre - 1 dicembre <strong>2022</strong><br />
Delhi, India<br />
www.cphi.com/india/en/home.<br />
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BIOHK<br />
14-17 dicembre <strong>2022</strong><br />
Hong Kong, Cina<br />
www.bio-hk.com<br />
Maghreb Pharma<br />
7-9 febbraio 2023<br />
Algeri, Algeria<br />
www.maghrebpharma.com.<br />
Egyps Petroleum Show<br />
13-15 febbraio 2023<br />
Il Cairo, Egitto<br />
www.egyps.com<br />
OMC<br />
23-25 maggio 2023<br />
Ravenna<br />
www.omc.it<br />
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<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong><br />
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Speciale Simposio AFI<br />
Foto Inpharmatic<br />
IL PHARMA<br />
torna in scena<br />
Dopo due anni di edizioni digitali i<br />
protagonisti dell’industria farmaceutica<br />
si ritrovano al Simposio AFI di Rimini per<br />
incontrarsi faccia a faccia e approfondire<br />
insieme le nuove sfide del settore.<br />
Foto Fine Food<br />
Foto IMS<br />
Riapre i battenti il Simposio AFI, dopo averli chiusi per due edizioni<br />
sotto la tempesta della pandemia. Due anni che sono stati in parte<br />
compensati, almeno dal punto di vista della divulgazione, con una<br />
fittissima serie di webinar e iniziative associative on line, che hanno<br />
persino ampliato la platea di utenti. Certo è, però, che vedersi faccia<br />
a faccia è un’altra cosa, sia per scambiarsi informazioni tecnico-scientifiche<br />
sia, ancor più, per stabilire nuovi contatti per il business o rinsaldarli.<br />
L’industria farmaceutica italiana arriva a questo sessantunesimo appuntamento<br />
con il Simposio dell’Associazione Farmaceutici Industria, dall’8 al 10 giugno<br />
<strong>2022</strong> a Rimini, tutt’altro che affaticata dalla lunga emergenza, ma anzi<br />
con la soddisfazione di chi ha dimostrato una impressionante capacità reattiva,<br />
essendo riuscita a far fronte rapidamente al mutare delle esigenze e all’incalzante<br />
domanda di produzioni strategiche, a partire da quelle dei vaccini.<br />
Alla particolarmente attesa parte espositiva e, perché no, conviviale della<br />
kermesse riminese, si affianca, come tradizione, un programma di seminari<br />
e approfondimenti meticolosamente preparato. Al centro degli incontri, i<br />
temi tecnici più caldi del settore, tra cui: gli aspetti regolatori e di processo<br />
di produzione per i farmaci di terapia avanzata con l’uso di sistemi chiusi<br />
come isolatori e bioreattori; il contributo dell’Industria 4.0 per una più<br />
veloce immissione dei prodotti sul mercato; gli aspetti regolatori; i combination<br />
products; il quality risk management; l’integrazione dei dati<br />
analitici e di processo.<br />
Quanto ai tanti espositori, che rappresentano una buona fetta<br />
dell’eccellenza dei servizi e delle tecnologie dedicate al processo<br />
farmaceutico, presentiamo nelle pagine successive una selezione,<br />
forzatamente ristretta per ragioni di spazio.<br />
Foto Alipharma<br />
31_41_aziende simposio afi.indd 31 30/05/22 17:32
Speciale Simposio AFI<br />
Leader nella tracciabilità<br />
dei farmaci<br />
Antares Vision Group (stand 71) è<br />
un partner tecnologico d’eccellenza<br />
nella digitalizzazione e nell’innovazione<br />
per imprese e istituzioni, per<br />
garantire la sicurezza di prodotti e<br />
persone, la competitività dei business<br />
e la salvaguardia del pianeta. Offre<br />
un ecosistema di tecnologie, unico<br />
e completo, per garantire la qualità<br />
dei prodotti (sistemi e macchine di<br />
ispezione) e la loro tracciabilità lungo<br />
la filiera (dalle materie prime alla<br />
produzione, dalla distribuzione fino<br />
al consumatore), con una gestione<br />
integrata di dati, di produzione e<br />
di filiera, anche tramite l’applicazione<br />
dell’intelligenza artificiale e l’utilizzo<br />
di blockchain. Antares Vision Group<br />
è attivo nel settore lifescience (farmaceutico,<br />
dispositivi biomedicali e<br />
ospedali), nel beverage e nell’alimentare,<br />
nel cosmetico e con un potenziale<br />
in altri settori. Leader mondiale<br />
per la tracciabilità dei farmaci, fornisce<br />
i principali produttori mondiali<br />
(oltre il 50% delle prime 20 multinazionali)<br />
e diverse autorità governative<br />
di soluzioni per monitorare la filiera<br />
e validare l’autenticità dei prodotti.<br />
Società quotata da aprile 2019 su<br />
AIM Italia e dal 14 maggio 2021 su<br />
MTA - segmento STAR, Antares Vision<br />
Group ha raggiunto un volume d’affari<br />
nel 2020 per 162 milioni di euro,<br />
è presente in 60 Paesi, impiega circa<br />
1.000 dipendenti e consolida una rete<br />
di oltre 40 partner internazionali.<br />
Soluzioni integrate<br />
per il confezionamento<br />
Alipharma (stand 42-43) è una società<br />
di servizi specializzata nella vendita<br />
di packaging per il settore farmaceutico<br />
e alimentare. Un vasto assortimento<br />
di prodotti di qualità certificata,<br />
unito al servizio di stock service<br />
e alla realizzazione di articoli personalizzati<br />
la rendono un partner flessibile.<br />
I principali settori operativi sono:<br />
flaconi in vetro, chiusure e contagocce,<br />
tubetti in alluminio e in laminato<br />
ABL/PBL, flaconi in PET, PE, HDPE,<br />
LDPE, tappi in gomma con mescole butiliche,<br />
siringhe dosatrici e applicatori<br />
vaginali, pompe spray per utilizzo farmaceutico<br />
nell’ambito oftalmico, del<br />
cavo orale, nasale, polmonare, topico<br />
e otologico, anche preservative-free,<br />
astucci e foglietti illustrativi.<br />
Gestione di materiale<br />
biologico di alta qualità<br />
BIOREP (stand 86) è una società del<br />
Gruppo Sapio, una delle poche realtà<br />
che può contare su 100 anni di esperienza<br />
e che è un punto di riferimento<br />
in Italia per la produzione e la fornitura<br />
di gas industriali e medicinali<br />
e per i servizi di homecare e assistenza<br />
domiciliare integrata. Attraverso la<br />
rete capillare di sedi produttive, commerciali<br />
e delle aziende controllate, il<br />
Gruppo opera anche in Francia, Germania,<br />
Spagna, Slovenia e Turchia.<br />
BIOREP, fondata nel 2003, è specializzata<br />
nella raccolta, nel trasporto,<br />
nel processamento, nella crioconservazione<br />
(anche in regime GMP) e nella<br />
distribuzione di materiale biologico<br />
di alta qualità. La sede principale risiede<br />
nel Dipartimento di BioTecnologie<br />
(DIBIT2) dell’Ospedale San Raffaele<br />
di Milano, uno dei più grandi parchi<br />
scientifici d’Europa.<br />
Foto Alipharma<br />
La società dispone di laboratori di<br />
biologia cellulare, molecolare e genetica<br />
avanzata con tecnologie NGS<br />
in grado di venire incontro alle molteplici<br />
esigenze dei diversi interlocutori<br />
trattati, fondazioni di ricerca, ricercatori,<br />
enti pubblici e privati, aziende<br />
farmaceutiche e biotech. È in grado<br />
di progettare e realizzare centri di<br />
stoccaggio “chiavi in mano” e supportare<br />
il cliente nella gestione operativa<br />
delle emergenze, attivando il servizio<br />
“disaster recovery plan” certificato<br />
al fine di garantire la continuità<br />
della catena del freddo.<br />
Inoltre, presso la propria struttura è<br />
presente un magazzino farmaceutico,<br />
in grado di stoccare e distribuire i medicinali<br />
ad uso umano ai grossisti e<br />
alle strutture territoriali per conto dei<br />
titolari A.I.C. sulla base di contratti<br />
stipulati con essi, grazie all’autorizzazione<br />
ricevuta da parte dell’ATS della<br />
Città Metropolitana di Milano.<br />
Foto Biorep<br />
32 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
31_41_aziende simposio afi.indd 32 27/05/22 11:50
Speciale Simposio AFI<br />
BIOREP Srl ha inoltre sottoscritto un<br />
accordo di partnership con Advice<br />
Pharma Group Srl finalizzato alla creazione<br />
di un’offerta integrata nel settore<br />
dei servizi dedicati alle CROs (Contract<br />
Research Organizations) e dello<br />
sviluppo di Terapie Digitali (DTx).<br />
Handle with CO.RA.<br />
L’esperienza maturata in oltre 30 anni<br />
di attività rende CO.RA. (stand 46)<br />
un partner ideale e in grado di offrire<br />
una gamma di prodotti trasversali,<br />
dai componenti e raccordi per l’industria<br />
chimico-farmaceutica fino agli<br />
impianti di solid handling, includendo<br />
l’assemblaggio, il testing, la manutenzione<br />
e l’assistenza. L’azienda<br />
offre un vasto portafoglio di prodotti<br />
per sistemi di connessione e interfaccia<br />
fra macchina A e macchina B<br />
all’interno del processo.<br />
Logistica integrata<br />
a valore aggiunto<br />
DHL Supply Chain Italia (stand 38)<br />
offre una gamma completa di servizi<br />
di logistica integrata ad alto valore<br />
aggiunto, soluzioni per il canale<br />
e-commerce e, grazie all’ottimale<br />
integrazione tra i servizi di trasporto<br />
e logistica, è in grado di assicurare<br />
tutti i vantaggi derivanti dall’affidarsi<br />
ad un unico partner per la gestione<br />
dell’intera filiera logistica. DHL Supply<br />
Chain Italia opera in diversi settori<br />
quali: Pharma Retail & Medical Devices,<br />
Hospital & Specialty Pharma,<br />
Consumer & Retail, Fashion & Retail,<br />
Technology, Engineering & Manufacturing,<br />
Automotive, Service Logistics,<br />
Hi-Tech.<br />
Nel settore farmaceutico, DHL Supply<br />
Chain persegue una strategia di specializzazione<br />
volta ad offrire soluzioni<br />
logistiche e servizi disegnati sulle<br />
esigenze specifiche dei diversi segmenti<br />
del mercato di riferimento e dei<br />
rispettivi canali di vendita. La Business<br />
Unit Pharma Retail & Medical Devices<br />
è focalizzata nella logistica per<br />
il farmaco generico, per i prodotti destinati<br />
al canale farmacia e si rivolge<br />
anche al mercato del medical device,<br />
mentre la Business Unit Hospital &<br />
Foto DHL<br />
> estrusori > dosatori > componenti > trasporto pneumatico > sistemi completi<br />
NUOVA GENERAZIONE DI<br />
DOSATORI FARMACEUTICI.<br />
UNA CLASSE SUPERIORE.<br />
+ Dosatori ad alta precisione per un dosaggio ottimale degli ingredienti<br />
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+ Un unico riduttore di velocità offre una gamma completa<br />
di portate per tutti i modelli<br />
+ Ingombri ridotti ideale per sistemi multi componente<br />
+ Inclinazione dosatore di 2 gradi per un migliore<br />
drenaggio nel WIP<br />
+ Facile da smontare e pulire<br />
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I nuovi dosatori farmaceutici Coperion K-Tron sono ideali sia per applicazioni a batch che continue. Il concetto<br />
generale è impostato specificamente per una rapida pulizia e smontaggio, richiede solo pochi secondi disconnettere<br />
la tramoggia semisferica, l’agitatore, le viti di estrazione e la tramoggia di stoccaggio dal riduttore.<br />
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31_41_aziende simposio afi.indd 33 27/05/22 11:50
Speciale Simposio AFI<br />
Specialty Pharma è orientata alle soluzioni<br />
per il comparto biopharma e<br />
specialty pharma ed al canale ospedaliero.<br />
DHL Supply Chain per il settore<br />
Life Sciences and Healthcare dispone<br />
di quattro principali campus ed offre<br />
soluzioni logistiche integrate grazie<br />
ad un servizio di trasporto specializzato<br />
in grado di servire i diversi canali<br />
distributivi secondo le più specifiche<br />
esigenze.<br />
DHL Supply Chain Italia è parte del<br />
Gruppo Deutsche Post DHL che nel 2021<br />
ha fatturato oltre 81 miliardi di euro.<br />
Foto Endress+Hauser<br />
Convalida, monitoraggio e taratura<br />
Ellab Srl (stand 73) è un’azienda nata<br />
dall’esperienza di Fasinternational<br />
ed opera in Italia dal 1977, fornisce<br />
prodotti e servizi idonei a garantire<br />
ed implementare l’efficienza operativa<br />
dei processi produttivi e la qualità<br />
dei prodotti con una gamma completa<br />
di sistemi e strumenti di processo e di<br />
laboratorio per la misura ed il monitoraggio<br />
di temperatura, umidità relativa,<br />
pressione, parametri HVAC e soluzioni<br />
per la convalida dei processi termici.<br />
Ellab Srl è la filiale italiana della<br />
multinazionale danese, una realtà<br />
in forte espansione che è ormai considerata<br />
un punto di riferimento per<br />
le soluzioni di validazione.<br />
Grazie al proprio laboratorio metrologico<br />
LAT N° 128 accreditato da AC-<br />
CREDIA, esegue la taratura di strumenti<br />
di misura della temperatura,<br />
umidità relativa, punto di rugiada,<br />
grandezze elettriche e pressione.<br />
Tra i prodotti e i servizi principali<br />
forniti: soluzioni per convalide termiche;<br />
fornetti & bagni termostatici;<br />
sensori di temperatura; kit per la verifica<br />
della qualità del vapore, strumenti<br />
portatili per la misura della temperatura,<br />
umidità relativa, gas, pressione,<br />
calibratori per misure di basse<br />
pressioni e trasmettitori di DeltaP; sistemi<br />
per il controllo delle differenze<br />
di pressione fra locali e per il controllo<br />
delle cappe chimiche di laboratorio;<br />
trasmettitori di umidità relativa,<br />
dew point, CO 2<br />
, H 2<br />
O 2<br />
; sistemi<br />
di monitoraggio ambientali; sistemi<br />
di monitoraggio in tempo reale per<br />
ambienti controllati; laboratorio metrologico<br />
Accredia LAT 128: noleggio<br />
strumenti di convalida e taratura, assistenza<br />
tecnica.<br />
Automazione di processo<br />
per il Life Science<br />
Il cliente è sempre al centro di ciò che<br />
fa Endress+Hauser (stand 62), che si<br />
impegna a sviluppare prodotti, soluzioni<br />
e servizi per soddisfare esigenze<br />
specifiche. L’azienda punta ad esempio<br />
ad accelerare il time-to-market,<br />
ad aumentare la produttività e a migliorare<br />
la gestione del rischio.<br />
Il Life Science è uno dei settori fortemente<br />
regolamentati, e la pressione<br />
normativa è in continuo aumento,<br />
pertanto la compliance e la qualità<br />
sono i due principali motori dell’evoluzione.<br />
Contemporaneamente, il settore<br />
è sottoposto a pressioni da parte<br />
dei sistemi sanitari nazionali, che richiedono<br />
di ridurre i prezzi. Pertanto,<br />
è importante puntare anche sull’ottimizzazione<br />
e sull’innovazione. Per migliorare<br />
la produttività e contemporaneamente<br />
gestire il rischio, occorre<br />
partire da un approfondimento della<br />
conoscenza dei processi e dall’implementazione<br />
di sistemi di monitoraggio<br />
in tempo reale dei parametri di<br />
Foto Fine Foods<br />
qualità. In quest’ottica, l’automazione<br />
dei processi sta diventando sempre<br />
più importante negli stabilimenti<br />
farmaceutici.<br />
Forme solide e orali conto terzi<br />
Fine Foods (stand 84) sviluppa e produce<br />
in conto terzi forme solide e orali<br />
destinate all’industria nutraceutica<br />
e farmaceutica ed è attiva tramite gli<br />
stabilimenti produttivi di Euro Cosmetic<br />
e Pharmatek-PMC nei settori cosmetica,<br />
dispositivi medici e biocidi.<br />
Controlla ogni fase del processo produttivo,<br />
dalla selezione dei fornitori<br />
di materie prime alla cura di tutti i<br />
dettagli del prodotto finito.<br />
Un nuovo sito logistico<br />
per il farmaceutico<br />
GXO (stand 13) è il più grande provider<br />
pure-player di warehousing del<br />
mondo specializzato nella fornitura<br />
di soluzioni logistiche all’avanguardia<br />
per società multinazionali ed<br />
Foto Gxo<br />
<br />
<br />
<br />
n<br />
<br />
in<br />
34 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
31_41_aziende simposio afi.indd 34 27/05/22 11:50
EXPERIENCE THE POWER<br />
OF TRUSTPARENCY ®<br />
THE NEXT-GEN OF DIGITALIZATION<br />
FOR PRODUCTS AND SUPPLY CHAINS<br />
<br />
qualità dei prodotti (sistemi<br />
conformità ai requisiti<br />
normativitracciabilità end-to-end dei prodotti lungo la supply chain<br />
gestione<br />
integrata dei dati<br />
Read more on how to<br />
PROTECT<br />
PRODUCT, PROFIT<br />
PEOPLE, PLANET<br />
31_41_aziende simposio afi.indd 35 27/05/22 11:50
Speciale Simposio AFI<br />
aziende leader. È presente in 25 paesi<br />
con circa 900 siti logistici per un<br />
totale di 18,5 milioni di metri quadrati.<br />
GXO nasce ad agosto del 2021<br />
dallo spin-off della divisione logistica<br />
di XPO Logistics. In Italia ed in<br />
Svizzera, può contare su circa 40 siti<br />
per una superficie di oltre 1,2 milioni<br />
di metri quadrati. Offre ai suoi<br />
oltre cento clienti servizi personalizzati<br />
in grado di rispondere alle diver-<br />
ne, macinazione, vagliatura e confezionamento.<br />
L’area produttiva è composta da 10<br />
camere bianche classe 10.000 di cui<br />
tre dedicate agli ormoni steroidei. I<br />
locali sono completamente indipendenti<br />
tra loro: ognuno è dotato di proprio<br />
SAS. Gli ambienti sono validati ad<br />
umidità e temperatura controllata. La<br />
prevenzione da cross-contamination<br />
avviene mediante sistema di pressioni<br />
differenziali monitorate.<br />
Il laboratorio esegue analisi granulometriche<br />
laser e validazioni di metodi<br />
granulometrici a secco e a umido,<br />
con strumentazione Beckmann Coulter,<br />
Mastersizer 2000 e 3000, Morphologi<br />
G4. Il laboratorio è attrezzato e<br />
qualificato per eseguire studi morfologici<br />
e analisi termica (DSC).<br />
re al mercato farmaceutico soluzioni<br />
specializzate rivolte alla digitalizzazione<br />
dei processi, in piena compliance<br />
ai requisiti GMP.<br />
Inpharmatic ha sviluppato una suite<br />
per la gestione integrata dei processi,<br />
composta da: Ioi - Integration of<br />
instruments: gestione paperless dei<br />
dati GxP di laboratorio e produzione;<br />
EBR - Paper On Glass: gestione elettronica<br />
del batch record; CMMS: gestione<br />
della manutenzione degli impianti<br />
produttivi; EDM + QMS: gestione<br />
documentazione e processi di<br />
qualità; DiLab: digital laboratory notebook;<br />
Piattaforma eLearning.<br />
IL V<br />
Foto IMS<br />
se necessità, tipologie di prodotto e<br />
canali di vendita. I settori principali<br />
nei quali opera sono: pharma, healthcare,<br />
retail, ecommerce, fashion<br />
e luxury, food e beverage. Considera<br />
il settore farmaceutico strategico<br />
e l’apertura di un nuovo sito in Italia<br />
ne è la dimostrazione tangibile. Situato<br />
in provincia di Milano, ha una<br />
superficie di 20.000 metri quadrati ed<br />
è attrezzato secondo gli standard più<br />
innovativi: un sito tecnologico e sostenibile<br />
dove stoccare i prodotti nel<br />
rispetto dell’ambiente.<br />
Micronizzazione di principi attivi<br />
IMS Srl (stand 70) è una società milanese<br />
specializzata nella micronizzazione<br />
di principi attivi farmaceutici,<br />
operante nel rigoroso rispetto delle<br />
GMP, ispezionata da FDA, Japan Accreditation,<br />
Certificati UNI ISO 9001<br />
:2015. Vanta un’esperienza di circa<br />
50 anni nel trattamento di polveri,<br />
offrendo servizi di micronizzazio-<br />
Data Integrity e Pharma 4.0<br />
Inpharmatic Srl (stand 8) è una società<br />
di sviluppo ed integrazione di<br />
soluzioni software destinate principalmente<br />
al mercato farmaceutico.<br />
Nasce dalla partnership di due realtà<br />
storicamente consolidate nel mercato<br />
di riferimento: Adeodata, con<br />
il proprio contributo di conoscenza<br />
dei processi di digitalizzazione,<br />
dei requisiti di compliance e delle<br />
attività di convalida, e Klan.IT, con<br />
la propria esperienza nello sviluppo<br />
software (con un ampio portafoglio<br />
prodotti), nell’integrazione di piattaforme/soluzioni,<br />
nelle architetture<br />
IT, nelle tecnologie digitali. Questa<br />
sinergia si pone l’obiettivo di offri-<br />
Foto Inpharmatic<br />
Foto Körber<br />
Analisi dei dati<br />
con l’intelligenza artificiale<br />
Körber (stand 11) è un gruppo tecnologico<br />
internazionale con circa<br />
10.000 collaboratori e oltre 100 sedi<br />
in tutto il mondo. Offre prodotti, soluzioni<br />
e servizi innovativi nei settori<br />
digital, pharma, supply chain, tissue<br />
e tobacco. Le sue soluzioni software<br />
aiutano le aziende pharma e biotech<br />
a digitalizzare i propri stabilimenti<br />
per la produzione di farmaci, biotecnologie,<br />
terapie geniche e cellulari.<br />
Il software Werum PAS-X MES è<br />
considerato il Manufacturing Execution<br />
System leader a livello mondiale<br />
per l’industria farmaceutica e biotecnologica.<br />
Le soluzioni di Körber<br />
per l’analisi dei dati grazie all’intelligenza<br />
artificiale stanno accelerando<br />
la commercializzazione e la produzione<br />
di nuove terapie.<br />
Pre<br />
I no<br />
fust<br />
36 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
31_41_aziende simposio afi.indd 36 27/05/22 11:50<br />
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Speciale Simposio AFI<br />
Digitalizzare le scienze della vita<br />
LifeBee - Digitalizing Life Sciences<br />
(stand 15-16) accompagna con consulenze<br />
e soluzioni digitali le aziende<br />
del Life Science nel percorso verso<br />
digitalizzazione, business excellence<br />
e compliance.<br />
Il focus è sulle aree regolate GxP quali<br />
produzione, assicurazione qualità,<br />
laboratori, logistica, serializzazione,<br />
project & portfolio management, affari<br />
regolatori e farmacovigilanza delle<br />
aziende del biofarmaceutico, dispositivi<br />
medicali, nutraceutico e cosmetico.<br />
Nella consulenza, LifeBee opera attraverso<br />
interventi di revisione dei<br />
processi in chiave di ottimizzazione<br />
dei processi, innovazione digitale,<br />
conformità GxP e data integrity,<br />
piani strategici Pharma 4.0.<br />
Nella digitalizzazione, LifeBee fornisce<br />
studi e soluzioni relativi a: fattibilità e<br />
selezione, gestione progetti, realizzazione<br />
e supporto di soluzioni digitali<br />
basate su prodotti software leader di<br />
mercato per operations e ricerca e sviluppo.<br />
L’elemento fondante di tutti i<br />
servizi LifeBee è il sostegno e la promozione<br />
dell’innovazione come strategia<br />
per raggiungere l’eccellenza dei<br />
processi e la piena compliance.<br />
LifeBee è l’unica società italiana di<br />
consulenza citata consecutivamente<br />
nel 2018 e 2019 da Gartner come Representative<br />
Vendor for Service and<br />
Integration - Serialization.<br />
Con sede a Milano e Lugano, LifeBee<br />
annovera ad oggi 75 clienti in Italia<br />
Foto MG2<br />
e all’estero, per i quali ha realizzato<br />
oltre 1.000 progetti.<br />
La società è attiva dal 2004 e conta<br />
più di 55 collaboratori, tutti professionisti<br />
con una media di 12 anni di<br />
attività nel settore del life science.<br />
Macchine per il dosaggio<br />
e il confezionamento<br />
Fondata nel 1966, MG2 (stand 56) ha<br />
sede a Pianoro (BO) ed è oggi una protagonista<br />
nella produzione di macchine<br />
automatiche dosatrici di prodotti<br />
farmaceutici in capsule rigide e contenitori<br />
di piccoli dimensioni. Oltre alle<br />
macchine per il processo farmaceutico,<br />
dal 1997 MG2 produce macchine per<br />
il confezionamento e l’imballaggio per<br />
il pharma, il cosmetico e l’alimentare.<br />
La gamma della Processing Division si<br />
compone di macchine per il dosaggio<br />
di prodotti in capsule rigide e contenitori<br />
di piccole dimensioni, come ad<br />
esempio i tappi serbatoio per soluzioni<br />
estemporanee, teste di dosaggio<br />
del prodotto da collegare a macchine<br />
blisteratrici, per il dosaggio diretto in<br />
blister, pesatrici/contatrici e macchine<br />
accessorie, utilizzabili sia stand-alone<br />
sia in linea con le opercolatrici.<br />
La Packaging Division progetta, produce<br />
e commercializza soluzioni per<br />
il confezionamento rivolte ai settori<br />
pharma, chimico, cosmetico e food.<br />
La gamma della divisione Packaging<br />
si compone di blisteratrici, astucciatrici,<br />
macchine formatrici, riempitrici<br />
e chiuditrici di espositori, scatole<br />
e vassoi, incartonatrici verticali e<br />
orizzontali, pallettizatori, facilmente<br />
configurabili per integrarsi in linee<br />
complete di confezionamento.<br />
MG2 è fornitore accreditato delle<br />
maggiori multinazionali farmaceutiche<br />
e contoterzisti. Oltre il 90%<br />
del fatturato è realizzato sui mercati<br />
esteri, nei quali MG2 è presente grazie<br />
alla storica filiale negli Stati Uniti<br />
ed a una capillare rete di agenti.<br />
Foto PRC TICINUM<br />
Ricerca e analisi per l’industria<br />
PRC TICINUM LAB (stand 34) è centro<br />
di ricerca ed analisi ed offre i propri<br />
servizi all’industria farmaceutica. È<br />
officina farmaceutica GMP certificata<br />
da AIFA (e dal Ministero della Salute<br />
per GMP Veterinarie) come laboratorio<br />
analitico ed ispezionato FDA. È centro<br />
di saggio GLP ed inserito nell’elenco<br />
laboratori abilitati da AIFA per le<br />
GCP. Dispone di moderne attrezzature<br />
occupandosi di analisi chimico-fisiche<br />
e microbiologiche, attività di identificazione<br />
e caratterizzazione, studi di<br />
Extractables e Leachables ed analisi<br />
per studi di farmacocinetica. Lavora<br />
su small molecules, pepditi, proteine<br />
ed altre macromolecole ed è attrezzato<br />
per la manipolazione di farmaci High<br />
Potency e citotossici.<br />
Qualifica e convalida dei processi<br />
PVS - Process Validation Service<br />
(stand 61), fondata nel 2013, eroga<br />
servizi a carattere GxP ed è il partner<br />
ideale per le aziende clienti del settore<br />
Life Sciences, dove il concetto<br />
di Qualità è fondamentale prerogativa<br />
produttiva oltre che requisito regolatorio.<br />
Grazie al consolidamento e alla<br />
positiva interazione con importanti<br />
gruppi farmaceutici nazionali e internazionali,<br />
si sono progressivamente<br />
inserite nuove figure professionali<br />
all’interno del team.<br />
Offre il più ampio ventaglio di attività<br />
di Qualifica, Convalida e di Taratura<br />
di strumenti a impatto criti-<br />
38 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
31_41_aziende simposio afi.indd 38 27/05/22 11:50
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31_41_aziende simposio afi.indd 39 27/05/22 11:50
Speciale Simposio AFI<br />
Foto Universal Pack<br />
Foto Romaco<br />
co su impianti/equipment in ambito<br />
Pharma. Eroga inoltre servizi di consulenza,<br />
assistenza e convalida per<br />
gli analizzatori di carbonio organico<br />
totale (TOC) destinati alla misura del<br />
parametro in acque ad uso farmaceutico<br />
ed elettronico, o per applicazioni<br />
speciali.<br />
Tecnologie per la lavorazione e<br />
l’imballaggio di solidi farmaceutici<br />
Romaco (stand 48) è un fornitore di<br />
primo piano internazionale di tecnologie<br />
di processo e di confezionamento<br />
ed è specializzato nella lavorazione<br />
di solidi farmaceutici. Il gruppo<br />
fornisce macchine, linee e soluzioni<br />
chiavi in mano per la produzione e il<br />
confezionamento di polveri, granulati,<br />
pellet, compresse e loro filmatura,<br />
capsule, prodotti nebulizzati e liquidi<br />
medicinali. L’azienda opera, inoltre,<br />
nell’industria alimentare e chimica.<br />
Romaco Group, con sede principale<br />
a Karlsruhe (Germania), fa parte del<br />
gruppo Truking, operante nel settore<br />
della tecnologia e con sede<br />
centrale a Changsha (Cina).<br />
La competenza chiave<br />
di Truking risiede nella<br />
preparazione e nel<br />
riempimento di liquidi<br />
farmaceutici.<br />
Con le sue cinque<br />
sedi europee e i<br />
sette marchi ampiamente<br />
consolidati, Romaco<br />
può vantare una vasta diffusione.<br />
Noack e Siebler (Karlsruhe, Germania)<br />
forniscono macchine blisteratrici,<br />
termosaldatrici verticali per<br />
strips o macchine orizzontali per buste.<br />
L’offerta si completa infine con le macchine<br />
per il riempimento di tubi rigidi<br />
con compresse effervescenti. Il portafoglio<br />
prodotti di Macofar e Promatic,<br />
con sede a Bologna, comprende tecnologie<br />
per il dosaggio sterile e non-sterile<br />
di liquidi e polveri, astucciatrici, sistemi<br />
di Track & Trace e incartonatrici.<br />
Kilian (Colonia, Germania) è produttore<br />
leader di macchine comprimitrici<br />
per compresse, sia per ambiente farma<br />
che per nutra o dolciaria, fino alla produzione<br />
di prodotti chimici. I settori<br />
di specializzazione di Innojet (Steinen,<br />
Germania) sono la granulazione e<br />
il rivestimento di particelle solide fini<br />
tramite tecnologia hot-melt. Tecpharm<br />
(Barcellona, Spagna) è l’ultima addizione<br />
del Gruppo e sviluppa tecnologie<br />
di rivestimento per compresse.<br />
Servizi di sterilizzazione<br />
in outsourcing<br />
Sterigenics (stand 105) è il principale<br />
fornitore di servizi di sterilizzazione<br />
conto terzi per i mercati dei dispositivi<br />
medici, dei prodotti farmaceutici,<br />
della sicurezza degli alimenti<br />
e delle applicazioni avanzate.<br />
Grazie alla competenza scientifica e<br />
tecnologica riconosciuta dal settore,<br />
aiuta a garantire la sicurezza di milioni<br />
di pazienti e operatori sanitari<br />
in tutto il mondo ogni anno.<br />
Attraverso i suoi 48 stabilimenti nel<br />
mondo dislocati in 13 paesi, offre una<br />
gamma completa di servizi di sterilizzazione<br />
in outsourcing, utilizzando<br />
principalmente tre tecnologie di sterilizzazione:<br />
irradiazione gamma; trattamento<br />
con ossido di etilene (EO); irradiazione<br />
con fascio di elettroni (E-Beam);<br />
sterilizzazione con biossido di<br />
azoto; irradiazione a raggi-X; servizi<br />
di consulenza da parte di esperti.<br />
Sterigenics è parte del gruppo Sotera<br />
Health Company, che conta su 64<br />
stabilimenti in tutto il mondo e oltre<br />
3.000 dipendenti dediti alla sicurezza<br />
e alla qualità.<br />
Monitoraggio<br />
dei parametri ambientali<br />
Testo Spa (stand 102) nasce nel 1992 a<br />
Milano come filiale della multinazionale<br />
tedesca Testo SE & Co. KGaA. Ad oggi è<br />
diventata il punto di riferimento per la<br />
strumentazione elettronica portatile e<br />
fissa per la misura e il monitoraggio di<br />
parametri fisici e chimici quali temperatura,<br />
umidità, velocità e qualità dell’aria,<br />
gas di combustione e pressione.<br />
Per il settore Pharma presenta il sistema<br />
di monitoraggio ambientale Testo<br />
Saveris che automatizza l’intero<br />
processo di misura, dalla produzione<br />
allo stoccaggio dei prodotti. Testo<br />
Saveris rileva e memorizza i valori<br />
di temperatura e umidità secondo<br />
le norme in materia di qualità e sicurezza<br />
(come GxP, HACCP, FDA CFR 21<br />
Parte 11), li riassume in report e invia<br />
allarmi ai responsabili della qualità<br />
non appena vengono violati i valori<br />
limite. I clienti si affidano al sistema<br />
non solo per monitorare parametri<br />
ambientali importanti, ma anche per<br />
mantenere standard qualitativi elevati<br />
e garantire la tracciabilità.<br />
Macchine verticali e linee automatiche<br />
per il confezionamento monodose<br />
Universal Pack (stand 19) è un punto<br />
di riferimento a livello internazionale<br />
per la progettazione e produzione di<br />
macchine verticali e linee automatiche<br />
per il confezionamento di prodotti monodose,<br />
in campo farmaceutico, chimico,<br />
cosmetico e alimentare. Il rapporto<br />
di interscambio di informazioni<br />
creato con i clienti e la grande attenzione<br />
per le esigenze degli utilizzatori<br />
finali consentono all’azienda di proporre<br />
soluzioni avanzate per ogni tipologia<br />
di confezionamento: stick-pack,<br />
bustine termosaldate su quattro lati,<br />
buste sagomate e astucci. <br />
40 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
31_41_aziende simposio afi.indd 40 27/05/22 11:50
THINKING<br />
Process Service srl è una società di ingegneria, che dal 1986, opera nell’erogazione<br />
di servizi di consulenza e progettazione, con una elevata specializzazione negli<br />
impianti chimici e farmaceutici. Process Service è in grado di accompagnare il cliente<br />
lungo tutto il corso di un progetto sia nuovo che di revamping.<br />
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Ricerca<br />
Medulloblastoma: progetto per un nuovo approccio terapeutico<br />
Un gruppo di ricercatori dell’ENEA ha sperimentato un nuovo<br />
approccio terapeutico per il trattamento del medulloblastoma,<br />
il tumore cerebrale più frequente in età pediatrica,<br />
nell’ambito del progetto Nanocross sostenuto da Fondazione<br />
AIRC per la Ricerca sul Cancro. I risultati ottenuti, pubblicati<br />
sulla rivista International Journal of Molecular Sciences,<br />
si basano sull’utilizzo di virus vegetali ingegnerizzati<br />
come veicoli per la somministrazione mirata di chemioterapici,<br />
in grado di raggiungere selettivamente il tumore, di<br />
ridurre le dosi di farmaco e i suoi effetti collaterali.<br />
Le attività – che hanno visto in campo anche l’università<br />
della Tuscia – hanno coinvolto un gruppo multidisciplinare<br />
di ricercatori con esperienza ultra ventennale sui meccanismi<br />
che regolano l’insorgenza e lo sviluppo del medulloblastoma<br />
e biotecnologi specializzati nel settore del “Plant<br />
Molecular Farming”. “Obiettivo della nostra ricerca è stato<br />
valutare in esperimenti di laboratorio una nuova strategia<br />
terapeutica volta a limitare e ridurre questi effetti attraverso<br />
un approccio integrato e biotecnologico”, sottolinea<br />
Mariateresa Mancuso, responsabile del Laboratorio Tecnologie<br />
Biomediche di ENEA e Principal investigator del progetto<br />
Nanocross. Un virus del pomodoro, innocuo per gli<br />
esseri umani, è stato ingegnerizzato in modo da poter essere<br />
utilizzato come veicolo per la somministrazione mirata<br />
di farmaci diretti in modo selettivo e non invasivo verso<br />
le cellule tumorali del medulloblastoma. Il metodo si è<br />
dimostrato molto efficace per ridurre la vitalità delle cellule<br />
tumorali con dosi di chemioterapico ridotte rispetto a<br />
quelle necessarie per ottenere lo stesso effetto con il farmaco<br />
in forma libera.<br />
Anticorpi monoclonali a lunga durata d’azione<br />
I risultati completi dello studio di profilassi<br />
pre-esposizione di fase III Provent hanno<br />
dimostrato che la combinazione di anticorpi<br />
tixagevimab e cilgavimab di AstraZeneca<br />
è in grado di ridurre il rischio di sviluppare<br />
il Covid-19 sintomatico del 77% nell’analisi<br />
primaria e dell’83% nell’analisi di follow-up<br />
a sei mesi, rispetto al placebo. Non ci sono<br />
stati casi di malattia grave o decessi correlati<br />
al Covid-19 nel gruppo con tixagevimab<br />
e cilgavimab durante il follow-up a sei mesi.<br />
Al basale, più del 75% dei partecipanti allo<br />
studio Provent aveva co-morbidità che li<br />
collocavano tra i soggetti ad elevato rischio<br />
di sviluppare una forma grave di Covid-19<br />
se si fossero infettati, comprese le persone<br />
immuno-compromesse e coloro che possono<br />
presentare una risposta immunitaria inadeguata<br />
alla vaccinazione, come ad esempio le<br />
persone affette da leucemia linfatica cronica<br />
o con immunodeficienze primitive o acquisite,<br />
i trapiantati sottoposti a trattamenti immunosoppressivi.<br />
Ulteriori dati di farmacocinetica hanno mostrato<br />
che le concentrazioni di tixagevimab<br />
e cilgavimab sono rimaste elevate nel siero<br />
per sei mesi dopo la somministrazione, a<br />
supporto del fatto che una singola dose potrebbe<br />
fornire una protezione a lungo termine<br />
contro il Covid-19 per almeno sei mesi.<br />
“Nonostante i vaccini contro il Covid-19 siano<br />
stati efficaci nel ridurre l’ospedalizzazione<br />
e la morte, rimangono ancora numerose<br />
persone le cui condizioni individuali non<br />
permettono una valida risposta protettiva<br />
alla vaccinazione”, ha spiegato Giovanni Di<br />
Perri, professore Ordinario di Malattie Infettive<br />
all’Università di Torino e Responsabile<br />
della Divisione Universitaria di Malattie Infettive<br />
all’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino.<br />
“Si tratta in particolare di individui immunodepressi<br />
e di coloro per i quali la vaccinazione<br />
è controindicata. Questi importanti<br />
dati pubblicati sul New England Journal<br />
of Medicine forniscono le evidenze di come<br />
una singola dose della combinazione di anticorpi<br />
monoclonali tixagevimab e cilgavimab<br />
determini una protezione duratura. Inoltre,<br />
nei rari casi in cui l’infezione si è verificata<br />
nonostante la somministrazione dei due<br />
monoclonali, in nessun caso si è presentata<br />
in modo severo o critico”.<br />
“Questi dati rappresentano una importante<br />
ratifica delle evidenze a sostegno dell’uso<br />
della combinazione di anticorpi monoclonali<br />
tixagevimab e cilgavimab per aiutare<br />
a prevenire il Covid-19 sintomatico e grave,<br />
soprattutto per quelle persone immunocompromesse<br />
che non sviluppano anticorpi<br />
con la vaccinazione e hanno dunque bisogno<br />
di una protezione aggiuntiva”, ha spiegato<br />
Raffaela Fede, direttore medico di AstraZeneca<br />
Italia.<br />
42 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
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Macchine<br />
Riempitrice compatta<br />
per siringhe monodose<br />
Steriline ha presentato a Pharmintech <strong>2022</strong> una macchina di riempimento<br />
in nest robotizzata, dotata di due teste di dosaggio e due pompe<br />
peristaltiche. La soluzione permetterà all’azienda cliente, che produce<br />
farmaci veterinari, di ampliare la sua gamma prodotti aggiungendo siringhe<br />
pre-riempite in vetro monodose ai flaconi multidose già in produzione.<br />
Vista interna<br />
della RNFM2<br />
di Steriline<br />
di linee complete per il riempimento<br />
sterile di prodotti iniettabili ha scelto<br />
di esporre una soluzione stand-alone<br />
sviluppata in risposta alla richiesta di<br />
un’azienda di farmaci veterinari di ampliare<br />
il proprio portfolio prodotti, aggiungendo<br />
siringhe preriempite in vetro<br />
monodose (PFS) ai flaconi multidose<br />
già in produzione.<br />
La macchina è dotata di due stazioni di<br />
carico e scarico manuale, dove un opea<br />
cura di Alessandro Bignami<br />
Ospitata nello stand della sua<br />
rappresentante italiana TechPharma,<br />
Steriline ha presentato<br />
a Pharmintech <strong>2022</strong>,<br />
a Milano lo scorso maggio, la<br />
sua macchina di riempimento in nest robotizzata<br />
(RNFM2) dotata di due teste<br />
di dosaggio e due pompe peristaltiche.<br />
Con la RNFM2, il produttore italiano<br />
ratore inserisce le vaschette precedentemente<br />
aperte sotto un flusso d’aria<br />
laminare. Un braccio robotico afferra il<br />
nest nella vaschetta contenente le siringhe<br />
vuote e lo posiziona sotto le due<br />
teste di dosaggio collegate alle pompe<br />
peristaltiche, le quali consentono il potenziale<br />
riempimento di contenitori in<br />
vetro con una capacità minima di 0,1<br />
ml fino a una capacità massima potenzialmente<br />
infinita. Oltre alle doppie teste<br />
di dosaggio, la macchina è anche<br />
dotata di due teste di tappatura. I processi<br />
di riempimento e tappatura sono<br />
eseguiti simultaneamente e, una volta<br />
completati, il braccio robotico riposiziona<br />
il nest nella vaschetta alla stazione<br />
di uscita, pronta per essere ritirata<br />
dall’operatore e trasferita nella zona dedicata<br />
al confezionamento secondario.<br />
“La RNFM2 rappresenta una grande innovazione<br />
per il mercato italiano”, ha<br />
dichiarato Federico Fumagalli, Direttore<br />
Commerciale di Steriline. “Qualche anno<br />
fa avevamo già fornito un prototipo<br />
a un altro cliente italiano, ma erano già<br />
in corso ulteriori studi e sviluppi. Da allora,<br />
abbiamo implementato significativi<br />
miglioramenti tecnologici alla macchina<br />
che hanno permesso di ottenere<br />
la certificazione di conformità GMP dichiarandola<br />
adatta alla produzione di<br />
44 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
44_45_articolo steriline.indd 44 30/05/22 17:31
Macchine<br />
farmaci. L’innovazione è un pilastro della<br />
nostra attività. Le nostre soluzioni<br />
sono il risultato di forti investimenti in<br />
ricerca e sviluppo con l’obiettivo di offrire<br />
soluzioni sempre all’avanguardia”.<br />
La macchina esposta ha un ingombro<br />
di 1,250 m x 1,250 m sotto oRABS, ma<br />
può anche essere inserita sotto isolatori<br />
se richiesto dal processo/cliente. Ha<br />
una capacità di produzione fino a 2.900<br />
pezzi/ora ed è progettata per gestire siringhe<br />
da 0,5 ml. La macchina permette<br />
facili cambi formato, dando origine a<br />
una soluzione molto flessibile che può<br />
essere facilmente adattata alle esigenze<br />
emergenti del mercato.<br />
“L’idea è far conoscere la robotica anche<br />
nelle piccole produzioni”<br />
“Questa soluzione estremamente compatta<br />
permette di confezionare farmaci<br />
iniettabili in dosi singole con un investimento<br />
molto limitato sia a breve<br />
che a lungo termine”, afferma Filippo<br />
Parini, Area Sales Manager di Steriline,<br />
che abbiamo incontrato a Pharmintech<br />
<strong>2022</strong>. “I costi di manutenzione e di<br />
cambio formato sono molto bassi e la<br />
doppia stazione di ingresso/uscita riduce<br />
i tempi di inattività della macchina<br />
ottimizzandone la capacità produttiva”.<br />
La macchina è studiata soprattutto per<br />
piccole produzioni e applicazioni di ricerca<br />
e sviluppo. “La lavorazione avviene<br />
sotto flusso laminare – continua<br />
Parini – mentre ci mostra la macchina<br />
in funzione allo stand di Steriline. “Il<br />
processo è sempre in asettico anche in<br />
questo modello presente in fiera che è<br />
stato sviluppato per la produzione di<br />
farmaci veterinari. Ci sono quindi tutte<br />
le predisposizioni per il monitoraggio<br />
microbiologico. Una delle idee alla<br />
base della RNFM2 è quella di far conoscere<br />
ai potenziali clienti e utilizzatori<br />
una tecnologia innovativa, come quella<br />
robotica, applicata a una macchina<br />
compatta, per piccoli lotti e poco impegnativa<br />
a livello di gestione e manutenzione.<br />
Quando poi il cliente ha sperimentato<br />
il sistema e verificato i suoi<br />
vantaggi, spesso decide di acquistarne<br />
una versione di ‘taglia’ superiore. La<br />
macchina esposta in fiera è stand alone,<br />
ma i modelli più grandi sono integrati<br />
nella linea di produzione e arrivano fino<br />
a una velocità di 18-20 mila PFS/ora”.<br />
Cresce dunque l’attenzione verso la robotica<br />
anche nelle piccole produzioni e<br />
nei laboratori di ricerca. “Il robot offre<br />
il vantaggio di una flessibilità incomparabile<br />
rispetto alla tradizionale movimentazione<br />
meccanica”, spiega Parini.<br />
“Riducendo praticamente a zero<br />
la necessità del cambio formato, può<br />
processare siringhe pre-riempite, carpulle,<br />
flaconi e altre tipologie di contenitori.<br />
È una macchina che va incontro<br />
a chi cerca una soluzione snella, in<br />
grado di adattarsi a richieste che cambiano<br />
in fretta. Inizialmente era stata<br />
pensata per un cliente che aveva bisogno<br />
di provare diverse configurazioni<br />
fra nest, tappi, tipo di siliconatura,<br />
ecc. Ma si è poi dimostrata una soluzione<br />
competitiva anche per la produzione,<br />
oltre che un’ottima entry level<br />
per chi vuole sperimentare la tecnologia<br />
e i servizi di Sterline prima di commissionare<br />
linee intere. Una strategia<br />
che si è rivelata particolarmente utile<br />
per guadagnare visibilità e spazio nel<br />
competitivo mercato delle grandi multinazionali<br />
farmaceutiche”. <br />
Da sinistra:<br />
dettaglio<br />
della fase<br />
di riempimento<br />
e tappatura<br />
nella RNFM2;<br />
la macchina<br />
esposta<br />
a Pharmintech<br />
<strong>2022</strong>, a Rho<br />
Fieramilano<br />
Applicazioni per<br />
l’aseptic processing<br />
Steriline è un’azienda europea consolidata<br />
e in forte crescita, specializzata<br />
nella produzione di linee complete<br />
per il riempimento asettico di farmaci<br />
iniettabili, al servizio delle aziende farmaceutiche<br />
a livello globale.<br />
È stata fondata nel 1989 a Como, dove<br />
ancor oggi si trovano il suo quartier<br />
generale e gli stabilimenti produttivi.<br />
Opera in oltre 50 paesi in tutto il<br />
mondo con oltre 180 persone, tra impiegati<br />
diretti e collaboratori esterni in<br />
aggiunta a 40 agenti esterni di vendita.<br />
Più del 90% del fatturato complessivo<br />
di Steriline deriva dall’esportazione<br />
con oltre 1.700 macchinari già installati<br />
in Asia, Europa e Stati Uniti.<br />
Steriline sviluppa, produce e fornisce<br />
un’ampia gamma di sistemi che comprendono<br />
applicazioni meccaniche e<br />
robotiche per l’aseptic processing di<br />
prodotti tossici e non tossici, liquidi o<br />
in polvere, in flaconi, fiale, carpulle e<br />
siringhe. Grazie alla completezza delle<br />
sue linee, Steriline è in grado di fornire<br />
soluzioni per tutti i processi e formati,<br />
dalle macchine lavatrici ai tunnel<br />
di depirogenazione, oltre alle macchine<br />
per il riempimento e la ghieratura,<br />
le macchine per la decontaminazione<br />
esterna in aggiunta ai diversi sistemi<br />
di contenimento come LAF, oRABS,<br />
cRABS e isolatori.<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong> RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 45<br />
44_45_articolo steriline.indd 45 27/05/22 11:55
Macchine<br />
L’avvolgitrice che ha vinto il premio Best Packaging <strong>2022</strong><br />
La HYWRAP20 è stata progettata e costruita da IMA per velocità<br />
medio-alte e per garantire alta precisione, qualità dell’avvolgimento<br />
e possibilità di lavorare diversi materiali.<br />
IMA, con l’avvolgitrice HYWRAP20<br />
di IMA BFB, ha vinto il premio Best<br />
Packaging <strong>2022</strong> durante la fiera<br />
Ipack-Ima, lo scorso maggio a Milano.<br />
La HYWRAP20 è un’avvolgitrice progettata<br />
e costruita per soddisfare le<br />
esigenze di velocità medio-alte e garantire<br />
estrema precisione, alto livello<br />
qualitativo dell’avvolgimento e possibilità<br />
di lavorare diversi materiali.<br />
Grazie alle sue caratteristiche legate<br />
alla sostenibilità e all’innovazione, la<br />
HYWRAP20 è stata selezionata tra i<br />
vincitori nella categoria “Innovazione<br />
e Tecnologia” del Best Packaging<br />
Award <strong>2022</strong>, riconoscimento che mira<br />
a promuovere soluzioni di packaging<br />
e imballaggio, comprese macchine<br />
e sistemi per il confezionamento,<br />
innovativi o migliorativi per il mercato<br />
nazionale.<br />
La giuria ha dichiarato di aver selezionato<br />
questa soluzione come vincitrice<br />
per la “grande flessibilità, che<br />
permette alla HYWRAP20 di lavorare<br />
diversi tipi di materiali, senza dover<br />
cambiare configurazione o apportare<br />
modifiche”. È stato ritenuto vincente<br />
il concetto strategico di fondo:<br />
“con questo progetto, IMA non<br />
sta fornendo semplicemente una macchina,<br />
ma soprattutto un servizio altamente<br />
performante”.<br />
Il nome di questa soluzione vincente<br />
nasce dall’idea di creare una macchina<br />
flessibile in grado di adattarsi<br />
a ogni tipo di materiale, a prescindere<br />
dai requisiti del packaging finale.<br />
La HY(BRID)WRAP20 è una soluzione<br />
ibrida adatta ad avvolgere astucci<br />
con carta, materiali tradizionali in<br />
polipropilene (OPP), film compostabili<br />
e riciclabili, senza necessità<br />
di cambiare la sua componentistica<br />
a seconda del materiale<br />
impiegato.<br />
La colla è incorporata in quantità<br />
minima sul foglio di carta,<br />
solo nelle aree di sovrapposizione<br />
dei lembi per la chiusura del<br />
pacchetto.<br />
L’avvolgitrice HYWRAP20 è stata<br />
progettata per essere una macchina<br />
versatile, dalle grandi potenzialità,<br />
ripensata nelle<br />
funzioni e nel design<br />
rispetto alle avvolgitrici tradizionali.<br />
Si contraddistingue per la facilità<br />
d’uso da parte degli operatori,<br />
per la possibilità di avvolgere<br />
con carta e materiali sostenibili<br />
senza dover apportare modifiche<br />
alla macchina, per la riduzione<br />
dei consumi, per la qualità delle<br />
confezioni prodotte e per la sua struttura<br />
compatta e accessibile.<br />
Il design si presenta più pulito, leggero<br />
e le sue caratteristiche evidenziano<br />
notevoli miglioramenti rispetto alle<br />
avvolgitrici precedenti.<br />
Il porta-bobina del materiale di avvolgimento<br />
e il porta-nastrino da<br />
strappo (che serve per facilitare l’apertura<br />
della confezione) sono posizionati<br />
in maniera ergonomica, ovvero<br />
non più in basso, dove era difficile<br />
caricarle ma ad altezza comoda<br />
per l’operatore.<br />
Le zone di lavoro che sono state rese<br />
maggiormente ergonomiche e accessibili<br />
e consentono costante visibilità<br />
al flusso del prodotto, facilitando<br />
l’intervento da parte dell’operatore<br />
in caso di errori e inceppamento<br />
dei materiali.<br />
La struttura a balcone è molto pulita e<br />
i motori sono tutti posizionati nell’area<br />
retrostante la macchina, dietro al<br />
quadro elettrico. Anche questo facilita<br />
enormemente l’intervento nel caso<br />
di inceppamenti di carta e prodotto.<br />
I motori brushless dedicati a ogni movimentazione<br />
garantiscono la velocità<br />
e rendono l’avvolgimento del prodotto<br />
estremamente preciso.<br />
Il bypass del prodotto si effettua direttamente<br />
attraverso la macchina e<br />
consente di evitare l’impiego di nastri<br />
esterni, se il prodotto non deve essere<br />
avvolto. Anche questo aiuta a contenere<br />
i consumi, la manutenzione e<br />
gli ingombri a favore di una soluzione<br />
molto richiesta e più efficiente.<br />
La modularità dell’uscita macchina<br />
consente di configurare quest’area in<br />
funzione della tipologia di prodotto<br />
da trattare e del tipo di risultato desiderato<br />
a livello di chiusura dei lembi<br />
laterali (uscita a tamponi, uscita a<br />
nastri laterali, uscita con doppia sezione<br />
a caldo e a freddo per trattare<br />
carta ad alta velocità).<br />
46 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
46_47_News Macchine.indd 46 27/05/22 12:31
Crescendo abbiamo cambiato<br />
il nostro vestito, ma non sono cambiati<br />
i valori che ci guidano dal 1935.<br />
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46_47_News Macchine.indd 47 27/05/22 12:31
Impianti<br />
Cleanroom modulari per<br />
produzioni biofarmaceutiche<br />
conformi GMP<br />
I moduli ExyCell pre-ingegnerizzati e prefabbricati di Exyte riducono<br />
i tempi di progettazione e costruzione e quindi di immissione sul mercato<br />
di farmaci e vaccini. Già installato il primo sistema in Cina.<br />
Nella sede del partner italiano Milani Impianti, abbiamo potuto osservare<br />
da vicino questa innovativa tecnologia modulare.<br />
a cura di Simone Ghioldi<br />
48 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
48_51_art_exyte.indd 48 30/05/22 17:17
Impianti<br />
Exyte ha completato con successo<br />
la costruzione del primo<br />
impianto GMP ExyCell® in<br />
Cina, la CliniMACS Cell Factory®<br />
in partnership con Miltenyi<br />
Biotec, fornitore globale di soluzioni<br />
integrate per Advanced Therapy<br />
Medical Products (ATMP).<br />
La tecnologia brevettata ExyCell è<br />
stata sviluppata da Exyte come soluzione<br />
integrata end-to-end per realizzare<br />
impianti farmaceutici per<br />
biotecnologie avanzate. È basata su<br />
elementi costruttivi standardizzati e<br />
modularizzati, prefabbricati nelle officine<br />
di Exyte Technology di Shanghai.<br />
Questi elementi preconfigurati<br />
e prefabbricati consentono di progettare<br />
e costruire più velocemente<br />
gli impianti di produzione, riducendo<br />
di conseguenza anche il tempo di immissione<br />
sul mercato di nuovi farmaci<br />
biotecnologici e vaccini. Le clean<br />
room ExyCell sono state installate al<br />
quarto piano dell’edificio ATLATL, situato<br />
nel Zhangjiang High-Tech Park<br />
di Pudong, Shanghai.<br />
Miltenyi Biotec sta trasferendo dalla<br />
Germania alla Cina la sua tecnologia<br />
per Cell & Gene Therapy con l’inizio<br />
della regolare attività produttiva<br />
ATMP. Grazie alla loro collaborazione,<br />
Exyte e Miltenyi Biotec hanno realizzato<br />
un impianto di produzione innovativo,<br />
sostenibile e competitivo<br />
per la produzione di terapie cellulari.<br />
La struttura combina la piattaforma<br />
di produzione CliniMACS Cell Factory<br />
con il modulo prefabbricato ExyCell,<br />
consentendo d’implementare rapidamente<br />
impianti per produzioni cellulari<br />
su piccola, media e grande scala<br />
basati su un modulo di produzione<br />
di terapie cellulari scalabile e flessibile.<br />
I clienti finali possono acquistare<br />
una versione personalizzata di<br />
questo modulo di produzione pre-ingegnerizzato<br />
e prefabbricato, pronto<br />
per ospitare la loro fabbrica Clini-<br />
MACS Cell Factory per ATMP.<br />
“Il completamento del primo impianto<br />
ExyCell con il nostro partner Miltenyi<br />
Biotec segna un importante<br />
traguardo”, ha dichiarato Chris Miller,<br />
presidente della divisione Global<br />
Business Biopharma e Life Sciences<br />
di Exyte. “Riteniamo che ExyCell sia<br />
uno sviluppo importante per la nostra<br />
nuova generazione di innovativi<br />
progetti modulari”.<br />
Exyte ha sviluppato e implementato<br />
diverse altre strutture modulari,<br />
tra cui il rinomato Catapult Development<br />
and Manufacturing Center per<br />
terapia cellulare e genica a Stevenage,<br />
nel Regno Unito, diverse strutture<br />
biotecnologiche modulari in Cina<br />
e un grande impianto biotecnologico<br />
modulare per la produzione di attivi<br />
upstream e downstream in Lituania.<br />
Tutti questi impianti sono stati progettati,<br />
costruiti, spediti e installati<br />
per essere subito operativi.<br />
Boris Stoffel, membro del Consiglio<br />
di amministrazione di Miltenyi Biotec,<br />
ha sottolineato l’importanza di<br />
questa partnership: “Come azienda,<br />
vogliamo che i nostri clienti possano<br />
far sì che terapie cellulari e geniche<br />
innovative siano disponibili per<br />
i pazienti di tutto il mondo. Siamo<br />
convinti che la combinazione della<br />
piattaforma di produzione testata<br />
CliniMACS Cell Factory con il modulo<br />
prefabbricato ExyCell contribuirà<br />
a velocizzare la disponibilità di<br />
nuove terapie a beneficio della salute<br />
globale”.<br />
La combinazione vincente del concetto<br />
di CliniMACS Cell Factory con<br />
configurazione aperta integrato nel<br />
modulo per cleanroom ExyCell offre<br />
tutta la flessibilità necessaria per<br />
costruire, scalare, espandere o riadattare<br />
una struttura con un impatto<br />
minimo sulle operazioni produttive<br />
in corso. La piattaforma ExyCell<br />
può essere acquistata nella versione<br />
standard o adattata alle specifiche<br />
esigenze di capacità produttiva, dimensioni<br />
delle clean room, sistemi di<br />
controllo e opzioni di finitura. Exyte<br />
è in grado di costruire e mettere in<br />
servizio una struttura ExyCell chiavi<br />
in mano in pochi mesi. Le dimensioni<br />
delle cleanroom ExyCell partono<br />
da piccoli impianti di 75 m² chiavi<br />
in mano completamente attrezzati<br />
e operativi per una CliniMACS Cell<br />
Factory da una o dodici unità Clini-<br />
MACS Prodigy®, fino a migliaia di metri<br />
quadrati capaci di ospitare centinaia<br />
di unità di produzione cellulare.<br />
Un impianto ExyCell può essere realizzato<br />
in un edificio esistente oppure<br />
costruita ex novo dal prato, offrendo<br />
ai clienti l’opportunità di ridurre<br />
notevolmente i tempi di completamento.<br />
Il design è adattabile a<br />
qualsiasi layout di processo e soddisfa<br />
i requisiti delle attuali norme di<br />
buona fabbricazione (current Good<br />
Manufacturing Practice, cGMP). L’impronta<br />
ecologica è fortemente ridotta<br />
grazie a innovative soluzioni di<br />
trattamento aria create da Exyte per<br />
camere bianche in tutto il mondo.<br />
Le innovazioni nella tecnologia di<br />
processo, la progettazione adattabile<br />
degli impianti, insieme all’integrazione<br />
delle catene di fornitura fisiche<br />
e virtuali, consentono ai produttori<br />
biofarmaceutici di rimanere competitivi<br />
in un mercato estremamente<br />
La<br />
standardizzazione<br />
delle dimensioni<br />
e dei servizi<br />
integrati nei<br />
moduli riduce<br />
i rischi di ritardi<br />
e non conformità,<br />
aumenta<br />
la sicurezza<br />
in cantiere<br />
e garantisce<br />
costi certi<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong> RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 49<br />
48_51_art_exyte.indd 49 27/05/22 15:02
Impianti<br />
Nello spazio<br />
espositivo<br />
riservato a<br />
Exyte dal suo<br />
partner italiano<br />
Milani Impianti,<br />
a Osnago (LC),<br />
è stato possibile<br />
osservare da<br />
vicino il modulo<br />
ExyCell<br />
dinamico. I produttori biofarmaceutici<br />
potranno trarre vantaggio dalle<br />
soluzioni sostenibili end-to-end prevedibili<br />
in termini di tempi e costi,<br />
offrendo la possibilità di un’immissione<br />
rapida sul mercato e la flessibilità<br />
per riadattare rapidamente gli<br />
impianti in base a nuove esigenze<br />
e prodotti. Ciò migliora le caratteristiche<br />
di un ciclo di vita farmaceutico,<br />
mitiga i rischi associati e protegge<br />
efficacemente il CAPEX (spese<br />
in conto capitale) e l’OPEX (spese<br />
operative).<br />
Exyte e Milani Impianti, una partnership<br />
strategica per il mercato europeo<br />
Nei giorni di Pharmintech <strong>2022</strong>, che<br />
si è svolta a maggio nei padiglioni di<br />
Rho Fieramilano, Exyte ha incontrato<br />
la stampa italiana di settore presso<br />
lo stabilimento del partner Milani<br />
Impianti a Osnago, in provincia di<br />
Lecco. Nello spazio espositivo riservato<br />
a Exyte, è stato possibile osservare<br />
da vicino il modulo ExyCell che,<br />
come ci hanno spiegato, è configurabile<br />
e adattabile a qualsiasi layout<br />
di processo e ai più stringenti requisiti<br />
di qualità, incluse le cGMP delle<br />
maggiori autorità regolatorie.<br />
A margine dell’evento abbiamo colto<br />
l’occasione per scambiare qualche<br />
parola con Luca Mussati, Vice<br />
President of Global Business Unit<br />
Biopharma & Life Science di Exyte,<br />
anche al fine di comprendere meglio<br />
come sia stata strutturata la collaborazione<br />
con l’italiana Milani Impianti,<br />
che figura come un partner strategico<br />
per il mercato europeo.<br />
Luca Mussati, come si suddividono<br />
le attività tra Exyte e Milani Impianti:<br />
chi si occupa dell’acquisizione<br />
ordini e chi della realizzazione<br />
e manutenzione delle celle?<br />
Exyte possiede la tecnologia e l’IP<br />
e si occupa dell’acquisizione ordini,<br />
progettazione, gestione commesse e<br />
fornitura di componenti di propria<br />
produzione come i PIFF (Plenum Integrated<br />
Filter Fan), che assicurano<br />
una classe di pulizia fino a ISO 5/6 o<br />
grado B secondo FS209 e un risparmio<br />
di energia del 50% per una zona<br />
di classe C. Il nostro partner Milani<br />
costruisce gli ExyCell nella sua<br />
officina sotto la supervisione degli<br />
ingegneri di Exyte. La manutenzione<br />
e il servizio post-vendita sono responsabilità<br />
di Exyte, con l’eventuale<br />
supporto di Milani ove necessario.<br />
Sottolineo il contributo essenziale di<br />
Oreste Milani e del suo direttore tecnico,<br />
ingegner Paola Quadri, nella fase<br />
di messa a punto delle sequenze<br />
produttive e ottimizzazione dei dettagli<br />
costruttivi. Stiamo inoltre sviluppando<br />
con Milani diverse soluzioni<br />
IoT (Internet of Things) a bordo<br />
dei moduli. L’azienda Milani, grazie<br />
all’entusiasmo del proprietario e alla<br />
competenza e passione delle persone<br />
che vi lavorano, è per noi un partner<br />
chiave in Europa.<br />
Chi effettua la ricerca di nuovi<br />
clienti, la gestione delle tempistiche<br />
e la consegna?<br />
La ricerca dei clienti viene effettuata<br />
unicamente da Exyte, così come la<br />
gestione delle tempistiche complessive<br />
dei progetti con ExyCell. Milani<br />
gestisce la fase di fabbricazione dei<br />
moduli ExyCell nell’officina di Osnago<br />
in accordo ai tempi standard, con<br />
una produttività settimanale a regime<br />
tra i 150 e i 200 m² di superficie<br />
totale di camere bianche. La consegna<br />
dei moduli non richiede trasporti<br />
eccezionali: un bilico standard può<br />
trasportare due ExyCell in modo sicuro<br />
e protetto dagli elementi in tutta<br />
Europa. Il montaggio finale degli<br />
ExyCell è molto rapido e permette<br />
di completare una camera bianca<br />
in pochi giorni o settimane, secondo<br />
dimensioni e i servizi da collegare.<br />
Come viene gestita la manutenzione<br />
on line e off line delle celle, da<br />
chi e con quali tempistiche?<br />
Il contratto col cliente finale è detenuto<br />
da Exyte, quindi è nostra responsabilità<br />
sia la garanzia che la<br />
gestione eventuale della manutenzione<br />
preventiva, predittiva e periodica<br />
delle clean room ExyCell. I<br />
moduli sono comunque pensati per<br />
ridurre al minimo l’intervento dei<br />
manutentori in zona produttiva. Se<br />
l’altezza lo consente, la zona tecnica<br />
per quadri elettro-strumentali,<br />
centrali trattamento aria e skid utilities<br />
può essere posizionata al di<br />
sopra degli ExyCell, sulle piattaforme<br />
grigliate opzionali. Un aspetto<br />
innovativo è la possibilità di visita<br />
e training degli operatori in Realtà<br />
Virtuale / Realtà Aumentata utilizzando<br />
il configuratore 3D online che<br />
abbiamo presentato alla recente Interphex<br />
di New York.<br />
<br />
50 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
48_51_art_exyte.indd 50 27/05/22 15:02
TUTTI I NOSTRI PRODOTTI SONO CERTIFICATI<br />
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Transizione digitale<br />
Una roadmap per<br />
la digitalizzazione<br />
Quando è associata a una revisione complessiva<br />
dei flussi di lavoro, la digitalizzazione di produzione<br />
e logistica genera un significativo miglioramento<br />
delle performance. E apre le porte all’Advanced Analytics,<br />
che consente di ridurre il failure rate con i costi associati e di accrescere<br />
la qualità del prodotto. Ne parliamo con Elvis Graffeo, partner di LifeBee.<br />
Elvis Graffeo,<br />
Industrial<br />
Operations<br />
Director<br />
& Partner<br />
di LifeBee<br />
La digital transformation dell’industria<br />
farmaceutica e biofarmaceutica<br />
procede a passo<br />
spedito, nonostante le difficoltà<br />
di diffondere la cultura<br />
4.0 in modo omogeneo ai diversi livelli<br />
aziendali. Secondo una survey<br />
pubblicata sul Journal of Industrial<br />
Information Integration, il 64% delle<br />
aziende multinazionali del settore<br />
ha in previsione qualche forma di adozione<br />
dei principi 4.0 (in primis manutenzione<br />
preventiva e MES - Manufacturing<br />
Execution System) ma il livello<br />
di conoscenza del personale su<br />
questo tema varia sensibilmente sia<br />
in funzione del livello di seniority che<br />
dell’area in cui si opera. La consapevolezza<br />
risulta ad esempio molto diffusa<br />
ai piani alti (tra direttori e vicepresidenti<br />
sfiora il 98%) ma complessivamente<br />
si ferma al 42%.<br />
Inoltre, vi è una probabilità del 96%<br />
che chi lavora nei reparti di Automazione<br />
e Operations abbia una maggior<br />
consapevolezza dei principi 4.0 rispetto<br />
agli operatori nei reparti Ingegneria,<br />
Qualità, Produzione, Process Development,<br />
Ricerca e Sviluppo, oltre che<br />
Ambiente, Salute e Sicurezza.<br />
Nel frattempo, nel settore Life Science<br />
cresce esponenzialmente il volume dei<br />
dati prodotti e processati, dando l’opportunità<br />
alle aziende di integrare rapidamente<br />
digital capabilities in tutte<br />
le fasi del processo produttivo. Anche<br />
perché i benefici che ne derivano – ci<br />
spiega Elvis Graffeo, Industrial Operations<br />
Director & Partner di LifeBee –<br />
sono notevoli.<br />
Elvis Graffeo, quali risultati ottengono<br />
i vostri clienti nella produzione<br />
e logistica grazie agli interventi<br />
di digitalizzazione e revisione dei<br />
processi?<br />
Dalla nostra esperienza emerge chiaramente<br />
che, quando è associata a<br />
una revisione complessiva dei flussi<br />
di lavoro, la digitalizzazione della<br />
Produzione e Logistica (più in generale<br />
Operations) genera un significativo<br />
miglioramento delle performance, soprattutto<br />
in termini di aumento della<br />
produttività (anche per la riduzione<br />
delle tempistiche) e di compliance.<br />
Le aziende che hanno intrapreso con<br />
noi questo percorso hanno visto le loro<br />
performance crescere, in media, del<br />
20%, il fine scheduling timing ridursi<br />
del 40% e hanno ottenuto risparmi del<br />
20% sulla Batch Record review. Inoltre,<br />
grazie alla root cause analysis, migliorano<br />
l’affidabilità degli equipment<br />
e riducono del 60% i costi di compliance<br />
e data integrity.<br />
Ma c’è anche un aspetto qualitativo<br />
che non va trascurato. Avere i dati in<br />
forma digitale permette di gestire ed<br />
elaborare le informazioni in maniera<br />
estremamente più avanzata ed efficace<br />
rispetto alla tradizionale gestione<br />
su carta, dato scontato, ma soprattutto<br />
permette di simulare in modo semplice<br />
valutazioni diverse, aggiuntive e<br />
immediate. Oltre a permettere una di-<br />
52 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
52_54_articolo lifebee.indd 52 27/05/22 15:05
Transizione digitale<br />
sponibilità immediata del dato, la sua<br />
condivisione tra le varie funzioni, la<br />
verifica costante dell’integrità e la riduzione<br />
dei tempi di raccolta e trasferimento,<br />
la digitalizzazione apre le<br />
porte all’Advanced Analytics: dalla valutazione<br />
in real-time delle performance<br />
alle statistiche di correlazione, fino<br />
all’impiego dell’intelligenza artificiale<br />
per la realizzazione di analisi predittive<br />
grazie alle quali è possibile ridurre<br />
il failure rate e i costi associati e accrescere<br />
la qualità del prodotto.<br />
Quali approcci utilizzate per ottenere<br />
questi risultati?<br />
Siamo stati precursori nella progettazione<br />
e nella fornitura di Field Integration<br />
& Plant Intelligence nel Pharma<br />
attraverso la soluzione LifeBee AIL<br />
(Automated Integration Layer). Non ci<br />
limitiamo a fornire soluzioni standard<br />
per la digitalizzazione; cerchiamo di<br />
cogliere l’occasione per rivedere il processo<br />
produttivo nel suo insieme, vogliamo<br />
realizzare un sistema integrato,<br />
che raccolga i dati dai diversi settori –<br />
il più possibile automaticamente – li<br />
faccia confluire in un unico strumento<br />
per la gestione delle informazioni, le<br />
analisi di performance, le verifiche di<br />
integrità e compliance GMP. L’obiettivo<br />
è il miglioramento delle performance<br />
dell’intero sistema produttivo con<br />
un tool digitale, sicuro, controllato,<br />
validato e costantemente aggiornato.<br />
Ci può fare qualche esempio di progetti<br />
di successo?<br />
Abbiamo un progetto in corso che<br />
coinvolge due siti produttivi di un’azienda<br />
farmaceutica medio-grande italiana:<br />
un sito di preparazione pharma<br />
con 16 linee di confezionamento e oltre<br />
80 tra equipment e device, e un sito<br />
di produzione API, con cinque reparti<br />
complessivi e sistemi di controllo<br />
ambientale per un totale di oltre 60<br />
tra equipment e impianti.<br />
Questo progetto presenta due ordini di<br />
obiettivi. Il primo filone di interventi<br />
si concentra sugli aspetti non GMP<br />
e prevede l’implementazione di sistemi<br />
elettronici per agevolare raccolta e<br />
gestione dei dati al fine di migliorare<br />
il processo nel suo complesso, dalla<br />
pianificazione al consuntivo finale.<br />
L’altro ramo del progetto – più prettamente<br />
GMP – prevede di implementare<br />
un unico strumento convalidato<br />
per la compliance e la data integrity.<br />
La soluzione è parte di una Roadmap<br />
di Digitalizzazione che ha come obiettivo<br />
finale la realizzazione di un EBRS<br />
(Electronic Batch Recording System)<br />
integrato per un processo completamente<br />
paperless partendo da una situazione,<br />
comune a molte realtà, che<br />
vedeva un impianto con poche integrazioni<br />
ma già dotato di un sistema<br />
EBRS non integrato col campo.<br />
Il progetto è stato diviso in tre fasi<br />
principali: la prima riguarda il calcolo<br />
OEE (overall equipment effectiveness)<br />
per le linea di confezionamento Pharma.<br />
Lavorare in collaborazione con gli<br />
utenti chiave con l’approccio LifeBee<br />
di realizzare una soluzione che portasse<br />
un valore aggiunto in termini di miglioramento<br />
dei processi (di confezionamento<br />
in questo caso) ha permesso<br />
di individuare e realizzare uno strumento<br />
di pianificazione, avanzamento<br />
e consuntivazione ordini integrato con<br />
il campo e il sistema ERP; col tempo e<br />
sempre in collaborazione con gli utenti<br />
tale soluzione è stata arricchita in base<br />
alle richieste degli utenti stessi (per<br />
esempio Bilanciamento risorse). La soluzione<br />
derivata dal calcolo OEE ha fornito<br />
significativi risultati in termini di<br />
riduzione dei tempi di pianificazione,<br />
dettaglio e controllo delle operazioni<br />
di confezionamento e la possibilità di<br />
fare analisi esaustive dei dati raccolti.<br />
La seconda fase – in corso – riguarda<br />
l’integrazione dei dati con rilevanza<br />
GMP per tutti gli equipment e device<br />
per entrambi i siti. Qui l’approccio<br />
“Nel nostro DNA c’è la spinta ad approcciare<br />
la gestione dei MES nel Pharma<br />
con una visione d’insieme che affronti<br />
contemporaneamente tutti i requisiti<br />
di compliance, di data integrity,<br />
di efficienza e di impatto che la soluzione<br />
finale dovrà soddisfare”<br />
è stato quello di realizzare la soluzione<br />
per aree omogenee di impianto, e poi<br />
procedere con i roll-out su altre aree o<br />
impianti. Con tale approccio, i risultati<br />
ottenuti sono man mano fruibili dagli<br />
utenti; anche la strategia di qualifica<br />
deve considerare ed essere flessibile<br />
in relazione all’approccio progettuale.<br />
La terza fase realizzerà l’EBRS full paperless<br />
integrato sia orizzontalmente<br />
con altre aree (Laboratori, Qualità, Magazzino)<br />
sia verticalmente con i vari<br />
sistemi gestionali (ERP - Enterprise resource<br />
planning, MES - Manufacturing<br />
Execution System).<br />
Anche in questo progetto è emersa<br />
l’importanza fondamentale di definire<br />
una roadmap incrementale ma anche<br />
la necessità che essa sia flessibile<br />
e si adatti alle modifiche del conte-<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong> RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 53<br />
52_54_articolo lifebee.indd 53 27/05/22 15:05
Transizione digitale<br />
La soluzione<br />
LifeBee AIL<br />
(Automated<br />
Integration Layer)<br />
raccoglie i dati<br />
dai diversi settori<br />
– il più possibile<br />
automaticamente<br />
– e li fa confluire<br />
in un unico<br />
strumento per<br />
la gestione delle<br />
informazioni,<br />
le analisi di<br />
performance,<br />
le verifiche<br />
di integrità e<br />
compliance GMP<br />
sto o alle risultanze del progetto stesso.<br />
Un’altra chiave di successo è stata<br />
l’elaborazione dei risultati parziali per<br />
ogni fase di intervento: avendo definito<br />
parametri misurabili e percepibili<br />
con chiarezza il progetto è riuscito<br />
ad assicurare il necessario coinvolgimento<br />
delle figure chiave, un fattore<br />
fondamentale per la riuscita dell’intero<br />
processo.<br />
Ci può descrivere lo spettro dei vostri<br />
servizi in questo ambito?<br />
La soluzione Automation Integration<br />
Layer (AIL), come concepita e pensata<br />
da LifeBee, mira a digitalizzare<br />
completamente i processi produttivi<br />
(full paperless) realizzando un sistema<br />
di raccolta e gestione dati, scalabile<br />
e integrato e integrabile a sua volta<br />
sia verticalmente (dall’impianto al MES<br />
ed ERP) sia orizzontalmente (tra i vari<br />
Departmental Systems). Grazie alla<br />
nostra esperienza specifica nel settore<br />
pharma, abbiamo creato un sistema<br />
solido, convalidato e assolutamente<br />
sicuro che garantisce la piena data<br />
integrity e la totale compliance in tutto<br />
l’ambiente operativo.<br />
AIL, inoltre, può aggiungere logiche<br />
di gestione dei dati acquisiti e/o di<br />
impostazione di parametri e/o soglie<br />
di allarmi (ad esempio per equipment<br />
obsoleti e non convalidati) in modo<br />
validato e quindi con un uso in conformità<br />
GMP. AIL può generare, in base<br />
ai parametri impostati, deviazioni<br />
e generare exception report validati<br />
a supporto del processo di Batch<br />
Review.<br />
La raccolta di volumi importanti di dati<br />
su processi, attrezzature e delle informazioni<br />
degli operatori permette<br />
di abilitare analisi statistiche avanzate<br />
e analisi predittive grazie all’impiego<br />
dell’intelligenza artificiale.<br />
Su tale ambito LifeBee ha individuato<br />
anche soluzioni innovative basate su<br />
algoritmi di AI e predittivi.<br />
Perché i vostri clienti scelgono Life-<br />
Bee per far evolvere il loro sistema<br />
produttivo e logistico?<br />
Uno dei fattori decisivi è sicuramente<br />
la visione di insieme che possiamo offrire,<br />
frutto di 18 anni di esperienza e<br />
oltre mille progetti nel settore farmaceutico,<br />
uno dei più complessi e regolamentati.<br />
La qualità del prodotto (farmaco)<br />
ha un impatto sulla vita delle<br />
persone, le normative sono estremamente<br />
rigide e variabili nel tempo<br />
e gli operatori devono tenerne conto<br />
in ogni fase della lavorazione; la compliance<br />
non è un parametro aggiuntivo<br />
dell’impianto, dev’essere realizzata<br />
by design, fin dalla progettazione delle<br />
linee e dei flussi di lavoro. Le conoscenze<br />
in questo ambito non possono<br />
essere improvvisate dato che quando<br />
si interviene su una specifica area si<br />
deve tener conto di tutte le relazioni<br />
esistenti con gli altri reparti e con<br />
tutti i sistemi gestionali, per di più nel<br />
contesto specifico di ogni azienda. Dev’essere<br />
rivisto tutto il processo produttivo<br />
tenendo conto delle specificità<br />
di ogni situazione. L’obiettivo finale<br />
è sempre la revisione e il miglioramento<br />
dei processi aziendali.<br />
Ogni situazione va valutata in dettaglio,<br />
confrontandola con analoghe<br />
esperienze, devono essere selezionate<br />
le best practice più adatte tra<br />
quelle disponibili sul mercato. Insieme<br />
agli stakeholder disegniamo una<br />
roadmap sostenibile e soluzioni appropriate<br />
al contesto. Prima di implementare<br />
le soluzioni ne testiamo l’impatto<br />
su una linea pilota, adattandole<br />
e arricchendole in base ai risultati<br />
parziali. Un processo che dura anni,<br />
durante il quale accompagniamo costantemente<br />
il cliente.<br />
Ma un approccio così personalizzato<br />
non rischia di essere eccessivamente<br />
costoso?<br />
Al contrario! Sul mercato vi è una<br />
moltitudine di soluzioni a disposizione<br />
dei clienti ma la scelta di quella più<br />
adatta non è assolutamente un processo<br />
scontato. Generalmente, analizzare<br />
nel dettaglio le proprie necessità<br />
e le specificità del contesto consente<br />
di individuare le soluzioni con<br />
il miglior rapporto costi-benefici e riduce<br />
le spese complessive del progetto.<br />
A volte, modificare il tipo o la<br />
sequenza degli interventi/progetti è<br />
sufficiente per ottenere risparmi senza<br />
sacrificare i risultati. In questo ambito<br />
supportiamo processi di software<br />
selection, con un attento esame dei<br />
requisiti progettuali, della loro evoluzione,<br />
ed una chiara analisi di costi<br />
e benefici con possibili importanti<br />
risparmi economici sia nella selezione<br />
che nella realizzazione e nel mantenimento<br />
del sistema (TOC). <br />
54 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
52_54_articolo lifebee.indd 54 27/05/22 15:05
Una collaborazione per migliorare l’integrità del dato<br />
Aras, fornitore della più avanzata piattaforma low-code completa<br />
di applicazioni realizzate per governare la progettazione, la costruzione<br />
e la manutenzione di prodotti complessi, ha annunciato che<br />
IWT Srl, azienda specializzata nella progettazione, produzione e installazione<br />
di sistemi di lavaggio nel campo life sciences in tutto il<br />
mondo, ha scelto Aras Innovator® platform per gestire, tramite un<br />
workflow unificato, tutte le esigenze di produzione. Grazie ad Aras,<br />
IWT riuscirà a produrre 45 modelli diversi dei loro prodotti, caratterizzati<br />
da un’elevata configurabilità e sarà in grado di gestire progetti<br />
completamente ingegnerizzati sulle specifiche del singolo cliente.<br />
“Gestiamo un portafoglio prodotti diversificato e con volumi di<br />
produzione limitati ma con un elevato livello di personalizzazione<br />
in un settore altamente regolamentato”, afferma Maurizio Cosolo,<br />
Direttore Tecnico di IWT. “Le funzionalità che abbiamo costruito<br />
sono state sviluppate intorno alle reali esigenze di business<br />
e sono risultate immediatamente efficaci ed efficienti. Altro<br />
aspetto importante è che sono state immediatamente accettate e<br />
utilizzate dagli utenti. Questo è uno dei motivi principali del successo<br />
del progetto ad oggi e probabilmente è l’elemento che ci<br />
darà benefici ancora maggiori nel lungo periodo”.<br />
Quando la pandemia Covid è iniziata, l’azienda è stata in grado di<br />
Software<br />
rendere il processo di rilascio delle<br />
modifiche completamente<br />
paperless, rendendo possibile<br />
l’attività di progettazione<br />
totalmente da remoto in pochi<br />
giorni. Aras Innovator è stato<br />
adottato dall’80% dei dipendenti<br />
di IWT come fonte principale<br />
di dati sui prodotti e grazie<br />
all’approccio ottimizzato ha<br />
consentito l’elaborazione di oltre<br />
25.000 parti in un solo anno<br />
con dati di prodotto aggiuntivi,<br />
maggiore flessibilità e nessun<br />
aumento del carico di lavoro.<br />
“Siamo lieti che IWT sia stata in grado di ottimizzare i processi attraverso<br />
l’automazione e migliorare la gestione dei dati attraverso<br />
tutta l’organizzazione”, afferma Dante Cislaghi, direttore Generale<br />
di Aras Italia. “Le caratteristiche avanzate di Aras Innovator, la<br />
sua flessibilità e apertura hanno consentito di creare una singola<br />
fonte di informazioni per tutti i dati di prodotto”.<br />
Misure in continuo di Ozono,<br />
TOC e Conducibilità<br />
AMI Codes-II O 3<br />
Metodo di misura colorimetrico standard secondo DIN 38408-3,<br />
dati affidabili anche in assenza prolungata di ozono.<br />
AMI LineTOC<br />
Immediata rilevazione del trend senza le costose analisi di<br />
laboratorio. Verifica automatica delle prestazioni (SST),<br />
calibrazione, semplice e ridotta manutenzione.<br />
AMI INSPECTOR<br />
Pharmacon<br />
AMI LineTOC<br />
AMI Codes-II O 3<br />
AMI INSPECTOR Pharmacon<br />
Strumento portatile per la verifica delle misure di<br />
conducibilità installate in linea.<br />
Swan Analitica Srl ∙ IT-16167 Genova<br />
www.swaninstruments.ch<br />
swan@swananalitica.it<br />
Acqua <strong>Farmaceutica</strong><br />
55_55_News software.indd 55 27/05/22 15:08
Tribologia<br />
Ripristinare l’efficienza<br />
nel trasferimento di calore<br />
Per tutte le sfide che riguardano i sistemi di trasferimento di calore, Klüber<br />
Lubrication, specialista in tribologia, ha sviluppato soluzioni altamente<br />
efficienti che possono aiutare a ripristinare la piena efficienza dei sistemi<br />
di circolazione e raffreddamento dell’acqua.<br />
di Jonathan Venditti*<br />
*Global Market<br />
Manager Chemical<br />
Industry presso Klüber<br />
Lubrication München<br />
SE & Co. KG<br />
chimica produce<br />
un'enorme varietà di prodotti<br />
chimici utilizzando vari<br />
processi. Nella maggior parte<br />
L’industria<br />
dei casi, tuttavia, le sostanze<br />
chimiche di base reagiscono tra loro<br />
per ottenere il prodotto chimico finito<br />
desiderato. Mentre alcune reazioni<br />
chimiche richiedono calore per avvenire<br />
(endotermiche), altre, al contrario,<br />
rilasciano una discreta quantità<br />
di calore una volta avviate (esotermiche).<br />
Poiché i loro processi richiedono<br />
flessibilità e stabilità termica, gli<br />
scambiatori di calore sono essenziali<br />
per le aziende chimiche e petrolchimiche.<br />
I sistemi di trasferimento di calore<br />
utilizzati nell'industria chimica possono<br />
basarsi su concetti e tecnologie<br />
diverse e utilizzare un'ampia gamma<br />
di fluidi di trasferimento di calore. La<br />
maggior parte delle aziende chimiche<br />
utilizza oli minerali o acqua per trasportare,<br />
dissipare o scambiare calore<br />
nei propri processi. Tuttavia, indipendentemente<br />
dal fluido termico utilizzato,<br />
i sistemi di trasferimento del calore<br />
perdono efficienza nel corso degli<br />
anni a causa delle incrostazioni. Il<br />
fouling è l'accumulo di materiale indesiderato<br />
come varnish, fanghi, alghe,<br />
incrostazioni, sali insolubili e minera-<br />
li sulla superficie interna dei sistemi di<br />
trasferimento di calore. Questo articolo<br />
fornisce maggiori informazioni sul<br />
fouling e suggerisce come evitare che<br />
questo fenomeno provochi una perdita<br />
di efficienza nei sistemi di trasferimento<br />
di calore.<br />
Per tutte le sfide che i sistemi di trasferimento<br />
di calore possono porre Klüber<br />
Lubrication, specialista in tribologia,<br />
ha sviluppato soluzioni altamente efficaci<br />
che possono aiutare a ripristinare<br />
la piena efficienza dei sistemi di circolazione<br />
e raffreddamento dell'acqua.<br />
Foto ©shutterstock / Red_Shadow<br />
Ottenere di più dai sistemi di circolazione<br />
dell'olio<br />
Indipendentemente dal fatto che siano<br />
progettati per riscaldare o raffreddare<br />
i processi, la maggior parte dei sistemi<br />
di trasferimento di calore a circolazione<br />
d'olio negli impianti chimici<br />
e petrolchimici utilizza ancora oli<br />
minerali del gruppo I anche per queste<br />
applicazioni gravose. Gli oli minerali<br />
del gruppo I sono derivati dal petrolio<br />
greggio. Il processo di raffinazione<br />
utilizza un solvente che lascia<br />
nella miscela impurità e molecole di<br />
56 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
56_59_art_kluber.indd 56 27/05/22 15:09
Tribologia<br />
idrocarburi di dimensioni diverse. Alcuni<br />
sistemi di trasferimento di calore<br />
possono utilizzare fino a centomila<br />
litri di olio come mezzo di trasferimento,<br />
il che rende gli oli minerali del<br />
gruppo I, considerando il loro prezzo<br />
accessibile, interessanti per le aziende<br />
chimiche.<br />
Nella maggior parte dei casi, i sistemi<br />
di trasferimento di calore sono ben<br />
lungi dall'essere perfettamente progettati.<br />
Nella maggior parte dei sistemi,<br />
l'olio è soggetto a notevoli sollecitazioni,<br />
dovute a un'intensa fonte di<br />
riscaldamento localizzato in combinazione<br />
con una bassa velocità di flusso.<br />
L'olio può anche entrare in contatto<br />
con l'aria presente nel serbatoio di<br />
espansione, causandone l'ossidazione<br />
e la degradazione più rapida. Gli oli<br />
del gruppo I contengono idrocarburi<br />
insaturi e componenti asfaltenici che<br />
reagiscono con l'ossigeno, provocando<br />
la degradazione ad alta temperatura.<br />
Spingendo gli oli minerali del gruppo I<br />
al limite delle prestazioni e della durata<br />
di vita nei sistemi di trasferimento<br />
del calore, è probabile che si verifichino<br />
accumuli di varnish o residui carboniosi<br />
in tutto il sistema di circolazione,<br />
che causeranno sicuramente incrostazioni<br />
che, nel tempo, influenzeranno<br />
l'efficienza del sistema. Klüber<br />
Lubrication, grazie alla sua lunga esperienza<br />
nel settore, è ben consapevole<br />
delle sfide che i sistemi di trasferimento<br />
di calore possono rappresentare per<br />
le aziende chimiche e ha sviluppato<br />
una gamma completa di prodotti e soluzioni<br />
per questa applicazione. Gli oli<br />
di base altamente raffinati e idrotrattati<br />
utilizzati in questi prodotti offrono<br />
una migliore stabilità alle alte temperature<br />
e rendono possibile una maggiore<br />
durata.<br />
Soddisfare pienamente i requisiti<br />
I moderni sistemi di trasferimento di<br />
calore operano in condizioni difficili e<br />
possono richiedere un fluido termico<br />
speciale o particolari caratteristiche di<br />
conformità, come la registrazione NSF<br />
H1 per il contatto accidentale con gli<br />
alimenti. Il progresso tecnologico dei<br />
fluidi per il trasferimento di calore ha<br />
fatto sì che oggi i consumatori abbiano<br />
a disposizione un'ampia gamma di<br />
opzioni tra cui scegliere in base alle<br />
proprie esigenze. I fluidi termici basati<br />
su diverse sostanze chimiche come<br />
polialfaolefine, polialchilenglicoli<br />
o siliconi possono presentare numerosi<br />
vantaggi in determinate applicazioni<br />
e potrebbero essere l'alternativa<br />
giusta quando gli oli minerali convenzionali<br />
non sono adatti.<br />
Analisi dettagliata, monitoraggio e<br />
manutenzione<br />
Se di recente avete notato i danni causati<br />
da un olio minerale del gruppo I<br />
al vostro impianto e vi siete resi conto<br />
della scarsa efficienza del vostro sistema<br />
di scambio termico nel corso degli<br />
anni, sappiate che un detergente<br />
adeguato, ad esempio quello di Klüber<br />
Lubrication, può ripristinare l'efficienza<br />
dell'impianto senza bisogno di smantellamenti<br />
o arresti prolungati. Un funzionamento<br />
efficiente e senza problemi<br />
dei sistemi di trasferimento di calore<br />
inizia con un buon programma di<br />
monitoraggio dell'olio. Proprio come le<br />
analisi del sangue possono essere utili<br />
per analizzare i problemi di salute, un<br />
campione di olio proveniente dal sistema<br />
di trasferimento di calore può rivelare<br />
informazioni cruciali per aiutare a<br />
prevenire eventuali guasti, problemi di<br />
sicurezza e persino incendi.<br />
I depositi<br />
di calcare,<br />
solitamente<br />
composti<br />
di calcio<br />
e magnesio,<br />
sono una piaga<br />
per l’efficienza<br />
operativa<br />
di compressori<br />
d’aria,<br />
scambiatori di<br />
calore, pompe<br />
per vuoto,<br />
caldaie, torri di<br />
raffreddamento<br />
e altre<br />
apparecchiature<br />
a contatto<br />
con l’acqua.<br />
(Foto<br />
©shutterstock /<br />
High Simple)<br />
Se non<br />
adeguatamente<br />
trattati,<br />
sedimenti,<br />
fanghi e<br />
incrostazioni<br />
che si<br />
accumulano<br />
provocano<br />
una perdita<br />
di efficienza<br />
e aumentano<br />
il consumo di<br />
energia. Nella<br />
foto: prima del<br />
lavaggio e dopo<br />
aver pulito le<br />
incrostazioni<br />
e la ruggine<br />
con prodotti<br />
chimici (Foto<br />
©shutterstock /<br />
Paradorn Kotan)<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong> RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 57<br />
56_59_art_kluber.indd 57 27/05/22 15:09
Tribologia<br />
Ogni anno,<br />
l’industria<br />
chimica perde<br />
miliardi di dollari<br />
di fatturato<br />
per l’aumento<br />
dei consumi<br />
energetici<br />
causati<br />
dall’accumulo<br />
di calcare<br />
che intasa le<br />
tubature delle<br />
apparecchiature<br />
di produzione<br />
(©TurboSquid /<br />
Max3dModel)<br />
Nessuna tolleranza per gli intrusi nei<br />
sistemi di circolazione dell'acqua<br />
Per i processi in cui il calore non è così<br />
critico o in cui è necessario un raffreddamento,<br />
la maggior parte delle aziende<br />
chimiche si affida ai sistemi di circolazione<br />
dell'acqua. Le incrostazioni si<br />
verificano anche nei sistemi di circolazione<br />
dell'acqua, poiché l'acqua industriale<br />
non distillata contiene sali minerali<br />
che possono legarsi alle superfici<br />
metalliche. La differenza tra i sistemi<br />
di circolazione ad acqua e ad olio è<br />
il fattore di sporcizia, un valore matematico<br />
(solitamente indicato come Rf<br />
o Rd) che quantifica la resistenza teorica<br />
al flusso di calore dovuta all'accu-<br />
ri di raffreddamento e altre apparecchiature<br />
bagnate dall'acqua. Se non<br />
vengono trattati adeguatamente, l'accumulo<br />
di sedimenti, fanghi e incrostazioni<br />
nell'acqua riciclata comporta<br />
una perdita di efficienza e un aumento<br />
del consumo energetico. I sistemi<br />
non adeguatamente mantenuti possono<br />
inoltre ospitare i batteri della legionella,<br />
che rappresentano un rischio<br />
per la salute di coloro che lavorano<br />
in prossimità di tali apparecchiature.<br />
Ogni anno, l'industria chimica perde<br />
miliardi di dollari di fatturato a causa<br />
dei tempi di inattività delle apparecchiature<br />
e dell'aumento dei consumi<br />
energetici, causati dall'accumulo di<br />
portarle alla massima efficienza operativa.<br />
Klüber Lubrications offre una<br />
gamma completa di disincrostanti ad<br />
alte prestazioni, potenziati con agenti<br />
umettanti, inibitori della corrosione<br />
e composti sgrassanti. Sono progettati<br />
per penetrare e rimuovere il calcare incrostato,<br />
la ruggine, la sporcizia e i prodotti<br />
della corrosione dalle superfici interne<br />
bagnate dall'acqua delle apparecchiature<br />
di lavorazione commerciali e<br />
industriali. Alcuni disincrostanti ad alta<br />
tecnologia contengono anche coloranti<br />
attivi che cambiano colore per indicare<br />
all'operatore quando è necessario intervenire.<br />
Tuttavia, non tutti i prodotti<br />
chimici disincrostanti sono adatti a tutti<br />
i tipi di superfici metalliche. Ad esempio,<br />
occorre prestare particolare attenzione<br />
alle superfici galvanizzate ed in<br />
alluminio, poiché i disincrostanti tradizionali<br />
a base di acidi minerali o organici<br />
potrebbero attaccare e danneggiare<br />
queste superfici e componenti. È quindi<br />
consigliabile rivolgersi a uno specialista<br />
come Klüber Lubrication prima di<br />
pulire un sistema di circolazione dell'acqua.<br />
L'esperto di tribologia fornisce assistenza<br />
tecnica, sviluppa procedure di<br />
pulizia efficienti e può persino assistere<br />
le squadre di manutenzione in loco<br />
nelle operazioni di pulizia.<br />
mulo di uno strato sulle superfici interne<br />
degli scambiatori di calore. Si tratta<br />
di un rapporto tra il coefficiente di trasferimento<br />
di uno scambiatore di calore<br />
pulito e la stessa unità dopo l'insorgere<br />
di un problema di fouling. I fattori<br />
di incrostazione standard per i liquidi<br />
e i gas più comuni sono specificati<br />
in un elenco formale, facilmente accessibile<br />
su internet.<br />
I depositi di calcare, solitamente composti<br />
di calcio e magnesio, compromettono<br />
l'efficienza operativa di compressori<br />
d'aria, refrigeratori, scambiatori,<br />
pompe per vuoto, caldaie, tor-<br />
calcare che intasa le tubature delle apparecchiature<br />
di produzione.<br />
Tornare alla massima efficienza<br />
operativa in modo rapido, sicuro e<br />
semplice<br />
Se si considera che apparecchiature come<br />
le torri di raffreddamento offrono<br />
un'efficienza del 70-75% fin dall'inizio,<br />
è facile immaginare quanto scarsa diventi<br />
l'efficienza una volta che si è accumulato<br />
uno strato di calcare di 3-6<br />
mm. I disincrostanti a base d'acqua offrono<br />
un modo rapido, sicuro e semplice<br />
per pulire le apparecchiature e ri-<br />
Conclusione<br />
In qualità di partner di lunga data<br />
dell'industria chimica, Klüber Lubrication<br />
ha sviluppato una serie di prodotti<br />
altamente efficienti per tutte le applicazioni<br />
nei sistemi di trasferimento del<br />
calore. Questi fluidi per il trasferimento<br />
di calore, detergenti e disincrostanti altamente<br />
efficienti possono aiutare a recuperare<br />
l'efficienza dei sistemi di circolazione<br />
dell'acqua e di raffreddamento.<br />
Tenendo conto dei requisiti individuali<br />
e delle condizioni specifiche dell'applicazione,<br />
Klüber Lubrication non solo<br />
fornisce i prodotti giusti, ma offre anche<br />
tutti i tipi di servizi necessari per<br />
ottimizzare l'efficienza del processo. <br />
58 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
56_59_art_kluber.indd 58 27/05/22 15:09<br />
<strong>ICF</strong>232
#FaravelliPharmaDivision<br />
APIs?<br />
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RAW<br />
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- LEGANTI - DILUENTI - OPACIZZANTI - AMIDI E DERIVATI -<br />
POLIALCOLI - ZUCCHERI - DOLCIFICANTI - VISCOSIZZANTI -<br />
CONSERVANTI - CORRETTORI DI PH - ANTIAGGLOMERANTI<br />
- PRINCIPI ATTIVI - PLASTICIZZANTI<br />
Gli eccipienti e le materie prime distribuite da Faravelli<br />
ti aiutano a raggiungere la formulazione farmaceutica<br />
perfetta, proprio quella che stai cercando: funzionale,<br />
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15:08
Sicurezza<br />
Manutenzione corretta<br />
e personale qualificato contro<br />
il rischio di esplosioni<br />
Una percentuale significativa di esplosioni ed incendi di processo<br />
è causata da un’installazione irregolare o non correttamente<br />
mantenuta. La Direttiva Europea 1999/92/CE o ATEX 153 afferma<br />
che “i luoghi e le attrezzature di lavoro devono essere progettati,<br />
gestiti e mantenuti nel rispetto della sicurezza”.<br />
*Responsabile<br />
di prodotto StuvEx<br />
Personale<br />
StuvEx<br />
di Karen Van Aelst*<br />
ta e spesso causano gravi danni economici<br />
all’azienda interessata.<br />
La Direttiva Europea 1999/92/CE o<br />
ATEX 153 obbliga il datore di lavoro<br />
a prevenire le esplosioni. Questo<br />
standard definisce anche i requisiti<br />
minimi per la protezione della salu-<br />
Esplosioni ed incendi di processo<br />
possono avere conseguenze<br />
drammatiche. Possono<br />
provocare lesioni gravi o<br />
addirittura la perdita della vite<br />
e la sicurezza dei dipendenti che<br />
lavorano all’interno e in prossimità<br />
delle atmosfere esplosive.<br />
Oltre alla valutazione del rischio di<br />
esplosione, alla preparazione e al<br />
follow-up del documento di protezione<br />
dalle esplosioni ed all’implementazione<br />
delle apparecchiature di<br />
protezione dalle esplosioni, le misure<br />
organizzative sono pure parte<br />
importante della prevenzione delle<br />
esplosioni. Le misure organizzative<br />
comprendono la formazione del personale,<br />
la manutenzione delle attrezzature<br />
di lavoro, la manutenzione dei<br />
luoghi di lavoro ecc.<br />
Il mantenimento delle attrezzature<br />
Un’installazione irregolare o mal<br />
mantenuta causa un’usura prematura<br />
dei componenti. Questo non solo<br />
comporta tempi di inattività indesiderati<br />
e perdita di produzione, ma<br />
spesso dà origine a potenziali fonti<br />
d’innesco. Ad esempio, un meccanismo<br />
di azionamento in un elevatore<br />
a tazze può funzionare in modo<br />
sbagliato, facendo sbandare le tazze.<br />
L’attrito che si può generare è in grado<br />
di creare superfici calde che fun-<br />
60 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
60_61_articolo stuvex.indd 60 27/05/22 15:12
Sicurezza<br />
gono da fonte d’innesco per<br />
la polvere sempre presente<br />
in un elevatore.<br />
L’attenzione ai luoghi<br />
di lavoro<br />
Lavorare in un’atmosfera<br />
esplosiva richiede un’attenzione<br />
particolare al luogo di lavoro.<br />
L’area pericolosa deve essere chiaramente<br />
contrassegnata da un triangolo<br />
che identifica correttamente il rischio<br />
presente in quella zona. Inoltre,<br />
la pulizia di queste aree, deve<br />
essere effettuata regolarmente<br />
con una frequenza adeguata. Questo<br />
normalmente non è il lavoro più<br />
semplice, ma è essenziale per evitare<br />
esplosioni secondarie di polvere.<br />
Una regola empirica generalmente<br />
accettata afferma che uno strato<br />
di polvere di almeno 0,5 mm di<br />
spessore o superiore è sufficiente a<br />
causare un’esplosione secondaria di<br />
polvere. Anche uno strato così sottile<br />
di polvere può essere trasformato<br />
in un rischio di esplosione con concentrazione<br />
adeguata/ideale, grazie<br />
all’onda di pressione ma anche alle<br />
vibrazioni, generate da un’esplosione<br />
primaria, dove il fronte di fiamma<br />
dell’esplosione primaria ed il calore<br />
generato da questa agiscono come<br />
fonte di accensione.<br />
Le apparecchiature di protezione<br />
dalle esplosioni<br />
A fronte di quanto sopra, è indispensabile<br />
non trascurare la manutenzione<br />
delle apparecchiature di<br />
protezione dalle esplosioni.<br />
Una deflagrazione industriale<br />
è generalmente<br />
una combustione<br />
molto rapida in un<br />
ambiente confinato,<br />
in cui si crea una grande sovrapressione<br />
(1÷12barg) in un lasso di tempo<br />
molto limitato (millisecondi). Le<br />
apparecchiature di protezione dalle<br />
esplosioni devono quindi essere in<br />
grado di sezionare, bloccare ed arrestare<br />
o deviare gli effetti delle rapide<br />
combustioni in modo sufficientemente<br />
rapido. Una manutenzione<br />
irregolare o non eseguita correttamente<br />
può portare ad un funzionamento<br />
troppo lento del dispositivo di<br />
protezione o, nel peggiore dei casi,<br />
addirittura a una chiusura incompleta.<br />
Un esempio è la valvola Ventex,<br />
un dispositivo che si chiude autonomamente<br />
sotto l’impulso dell’onda<br />
di pressione causata da un’esplosione.<br />
Il corpo sferico, al centro della<br />
valvola, viene premuto contro la sua<br />
sede e bloccato in questa posizione,<br />
sezionando meccanicamente la tubazione.<br />
Il fronte di fiamma e l’onda<br />
di pressione vengono così trattenuti<br />
e garantiscono la compartimentazione<br />
dell’installazione. Se la valvola<br />
o la sede non sono mantenute<br />
correttamente, la valvola Ventex potrebbe<br />
non chiudersi completamente<br />
ed il fronte di fiamma potrebbe passare,<br />
propagando l’esplosione in altre<br />
zone dell’impianto al di fuori della<br />
zona preventivamente progettata<br />
per contenerla.<br />
Il ruolo del personale qualificato<br />
Non solo la manutenzione regolare<br />
contribuisce ad aumentare la sicurezza<br />
dell’impianto ma l’assistenza,<br />
effettuata da personale competente<br />
e formato, oltre alla conoscenza<br />
dell’impianto o delle apparecchiature<br />
di protezione dalle esplosioni da<br />
manutenere, richiedono l’utilizzo di<br />
strumenti dedicati per svolgere servizi<br />
tecnici in ambienti con atmosfere<br />
a rischio esplosione ATEX.<br />
Conclusione<br />
La Direttiva europea 1999/92/CE<br />
crea un chiaro quadro giuridico generale<br />
per la corretta manutenzione<br />
di impianti, luoghi di lavoro e attrezzature<br />
di lavoro.<br />
Una manutenzione programmata ed<br />
eseguita secondo le istruzioni con<br />
l’impiego di personale competente e<br />
formato sono garanzia di installazioni<br />
sicure, efficienti e della migliore<br />
continuità di produzione nel tempo.<br />
Per informazioni o richieste di supporto<br />
tecnico, il contatto per l’Italia<br />
è Max De Santis: desantis.max@stuvex.com,<br />
T: +39 340 374 80 67, +32<br />
(0)3 458 25 52. <br />
Soppressore<br />
(cerchio giallo)<br />
installato<br />
sulla testa<br />
dell’elevatore<br />
a tazze. Nella<br />
parte bassa<br />
dell’immagine,<br />
si può<br />
identificare un<br />
sensore ottico<br />
per rilevazione<br />
dell’esplosione<br />
(cerchio blu)<br />
A sinistra,<br />
Ventex intasata<br />
da polvere gialla<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong><br />
RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 61<br />
60_61_articolo stuvex.indd 61 30/05/22 17:27
Automazione<br />
Controllore per applicazioni<br />
ad alta disponibilità<br />
Con la sua funzionalità di ridondanza, il controllore ad elevate<br />
prestazioni PLCnext Control RFC 4072R di Phoenix Contact<br />
è ideale per l’impiego in applicazioni ad alta disponibilità.<br />
Il PLC fa parte dell’ecosistema PLCnext Technology, attualmente<br />
la piattaforma di automazione più aperta sul mercato.<br />
Le applicazioni moderne, in particolare nel settore delle infrastrutture,<br />
pongono i requisiti più elevati in termini di disponibilità<br />
delle applicazioni di controllo, richiedendo pertanto la<br />
ridondanza del controllo. RFC 4072R supporta la ridondanza<br />
di Profinet S2 senza sforzi aggiuntivi di programmazione applicativa.<br />
L’utente beneficia di una semplice messa in funzione<br />
basata sull’ambiente di progettazione PLCnext Engineer.<br />
L’implementazione di un indirizzo IP di sistema consente la<br />
comunicazione automatica con il controllo di processo del sistema<br />
di ridondanza, aprendo vantaggi nella gestione e nella<br />
commutazione dei sistemi di visualizzazione collegati. Grazie<br />
alla funzionalità OPC UA pub/sub implementata, è possibile<br />
realizzare una comunicazione controller-to-controller ad alte<br />
prestazioni e strutturata tra diversi sistemi di ridondanza.<br />
PC industriali per garantire flessibilità e gestione dei dati<br />
Schneider Electric, attivo nella trasformazione<br />
digitale della gestione dell’energia e dell’automazione,<br />
presenta la nuova gamma di PC industriali<br />
Harmony P6: soluzioni innovative che<br />
di fatto ridefiniscono gli standard di settore,<br />
per un’offerta che mira ad essere considerata<br />
un termine di paragone in un mercato che è in<br />
costante crescita.<br />
“Nel percorso di trasformazione digitale le industrie<br />
oggi hanno necessità sempre più elevate<br />
di flessibilità e di gestione dei dati, a cui<br />
si accompagna l’esigenza di garantire una sicurezza<br />
informatica end-to-end, disponendo<br />
di strumenti capaci di migliorare significativamente<br />
l’operatività e l’efficienza nella manutenzione”,<br />
spiega Chiara Caputi, Application<br />
Design Engineer, Schneider Electric. “Il principale<br />
obiettivo che Schneider Electric ha voluto<br />
perseguire nella progettazione di questa<br />
gamma di prodotti è stato quello di trasferirle<br />
tutti i valori che oggi contraddistinguono<br />
le gamme dei nostri pannelli operatore,<br />
tra cui robustezza, affidabilità, flessibilità,<br />
semplicità di manutenzione e rapidità<br />
di consegna”.<br />
I nuovi Harmony P6 sono progettati e certificati<br />
per funzionare negli ambienti industriali<br />
più esigenti (UL61010), garantendo un’elevata<br />
affidabilità, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Esclusivamente<br />
fanless, per scongiurare i guasti dovuti<br />
ad una cattiva manutenzione, sono tutti<br />
caratterizzati da un’elevata resistenza ambientale,<br />
alle vibrazioni e agli urti (no HHD, coating<br />
opzionale).<br />
L’efficienza energetica delle unità di storage a<br />
stato solido (immediatamente rimovibili e sostituibili,<br />
come la gran parte dei componenti<br />
interni dei nuovi PC industriali) e delle CPU<br />
fanless semplifica e riduce al minimo qualsiasi<br />
intervento di manutenzione.<br />
La struttura robusta, i touch screen frontali resistenti<br />
ai graffi che, nella versione capacitiva,<br />
sono caratterizzati da un’innovativa gestione<br />
del touchscreen (che li rende molto meno<br />
sensibili ai disturbi in campo di qualsiasi altro<br />
touchscreen capacitivo sul mercato), la retroilluminazione<br />
a LED di lunga durata, il grado<br />
di protezione IP66 (per la resistenza all’ingresso<br />
di acqua e polvere dalla parte frontale)<br />
e il range esteso di temperatura fino a 55°C,<br />
li rendono la scelta adatta ad applicazioni di<br />
qualunque tipo.<br />
Le numerose opzioni disponibili e i moduli<br />
aggiuntivi immediatamente intercambiabili<br />
ne accrescono ulteriormente la connettività e<br />
la continuità di servizio; inoltre, le funzionalità<br />
intrinseche di Windows 10 IoT Enterprise<br />
combinate ad un comparto tecnologico all’avanguardia<br />
(che vanta anche la presenza, di<br />
serie, di un chip TPM, Trusted Platform Module),<br />
li pongono come assoluto termine di riferimento<br />
nell’ambito della Cyber Security endto-end<br />
(in relazione alle normative ISA/IEC-<br />
62443).<br />
La gamma, in continuo aggiornamento, annovera<br />
schermi modulari nelle taglie comprese tra<br />
10’’ e 22’’ e Box PC di vari formati e caratteristiche,<br />
cui sarà possibile non solo accorpare<br />
gli schermi dedicati, ma anche collegare a distanza,<br />
tramite cavo video, uno o due schermi<br />
aggiuntivi (optando anche per i nuovissimi<br />
monitor industriali all-in-one Harmony FP6).<br />
62 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
62_63_News Automazione.indd 62 27/05/22 15:20
Catalysts used, consist<br />
of precious or noble<br />
metals.<br />
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guarantees:<br />
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down to 0.2 µm<br />
Temperature:<br />
up to 925 °C<br />
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Environmental safety<br />
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Strumentazione<br />
Convalida e consulenza:<br />
Ellab si rafforza in Italia<br />
Le attività di Clover Life Science sono state integrate nella filiale italiana<br />
del Gruppo Ellab, che così potenzia la gamma dei servizi e la presenza<br />
nel nostro paese. Alessandra Ferrari: “Un passo importante per crescere<br />
ancora e rimanere a stretto contatto con i clienti”.<br />
Laboratorio<br />
di Ellab nella<br />
sede di Pero (MI)<br />
a cura di Alessandro Bignami<br />
Dallo scorso primo aprile, le attività<br />
di Clover Life Science Srl<br />
fanno parte del Gruppo Ellab,<br />
protagonista internazionale<br />
nella fornitura di soluzioni e<br />
servizi di convalida, monitoraggio e calibrazione,<br />
oltre che consulenza GMP.<br />
Il core business di Clover è formato dai<br />
servizi di qualifica, convalida e consulenza.<br />
Con 15 dipendenti, Clover supporta<br />
le aziende del settore biotecnologico,<br />
farmaceutico, dei dispositivi medici,<br />
alimentare e cosmetico nei processi<br />
di convalida e qualifica degli im-<br />
pianti produttivi, delle attrezzature e<br />
degli ambienti di lavoro. Grazie ai diversi<br />
anni di attività nel mercato italiano,<br />
l’azienda ha maturato una comprovata<br />
esperienza nel fornire servizi di<br />
elevata qualità.<br />
L’acquisizione di Clover si inserisce nella<br />
strategia aziendale di Ellab, volta a<br />
espandere i propri servizi sul campo in<br />
mercati chiave. In linea con questo piano,<br />
il business di Clover è stato acquisito<br />
da Ellab Italia e continuerà a servire<br />
e ad espandere la propria clientela<br />
sul territorio nazionale, attraverso la<br />
sua solida rete locale e la presenza diretta<br />
sul mercato.<br />
Il Gruppo Ellab beneficerà della forte<br />
esperienza di Clover, delle relazioni con<br />
i suoi clienti e, al contempo, la rafforzerà<br />
rendendola parte di un’organizzazione<br />
più ampia. Ciò consentirà inoltre<br />
a Clover di accedere alla strumentazione<br />
di Ellab, beneficiando così del<br />
marchio, delle relazioni con i clienti e<br />
dell’infrastruttura. Il Direttore di Clover,<br />
Gabriele Sardini, resterà in organico come<br />
Direttore responsabile della divisione<br />
dei servizi di convalida e consulenza<br />
di Ellab Italia.<br />
L’ampliamento delle attività<br />
Ecco più nel dettaglio le attività specialistiche<br />
di Clover, ora assorbite da Ellab<br />
Italia:<br />
Commissioning & Qualification di<br />
impianti e apparecchiature: attività<br />
essenziali per garantire la conformità<br />
agli standard normativi in vigore e per<br />
confermare che i farmaci prodotti al<br />
loro interno siano idonei all’uso previsto.<br />
L’approccio dell’azienda consiste<br />
nel raggiungere un equilibrio tra<br />
i requisiti del cliente, i requisiti normativi<br />
e le best practice del settore.<br />
Convalida: le attività prevedono la qualifica<br />
di attrezzature e impianti di produzione,<br />
la qualifica di impianti ausiliari,<br />
la convalida di sistemi computerizzati<br />
(così da garantire la Data Integrity),<br />
la taratura della strumentazione (defi-<br />
64 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
64_65_articolo ellab.indd 64 27/05/22 15:24
Strumentazione<br />
nendo, a priori con il cliente, le periodicità<br />
di verifica) e le mappature termiche<br />
e termo-igrometriche.<br />
Consulenza: attività di supporto per<br />
raggiungere la compliance nelle varie<br />
fasi e nei vari processi di produzione<br />
di principi attivi, farmaci, integratori,<br />
dispositivi medici e cosmetici, avendo<br />
sempre chiaro il focus della sicurezza<br />
e dell’efficacia del prodotto per<br />
garantire la salute del paziente. I Senior<br />
Consultant di Clover Life Science<br />
customizzano i progetti sulle esigenze<br />
del cliente, con il quale progettano<br />
la soluzione congeniale in ottica di efficienza<br />
ed efficacia sia in termini di<br />
tempi che di costi. Si aggiunge inoltre<br />
il catalogo GxP Training, che copre<br />
tutti gli aspetti legati alla produzione<br />
e alla compliance di settore.<br />
Ferrari: “Ora più completi nei servizi”<br />
In occasione di Pharmintech <strong>2022</strong>, a<br />
Rho Milanofiera, abbiamo incontrato<br />
Alessandra Ferrari, Country Manager di<br />
Ellab Italia, e raccolto alcune sue osservazioni<br />
sulla recente operazione. “Per<br />
Ellab Italia è un passo importante, che<br />
le consente di aggiungere una serie di<br />
servizi che le mancavano, in particolare<br />
quelli di convalida, consulenza e qualifica.<br />
Abbiamo seguito la strategia della<br />
casa madre, che ha rafforzato i servizi<br />
con acquisizioni in quasi tutti i maggiori<br />
mercati, per esempio negli Stati<br />
Uniti, in Germania, nel Regno Unito<br />
e in Irlanda. I servizi hanno anche<br />
un valore strategico, perché ci permettono<br />
di restare in contatto continuativo<br />
e di stabilire accordi a lungo termine<br />
con il committente. Clover può contare<br />
su personale esperto e preparato,<br />
porterà nuovi clienti e un aumento del<br />
fatturato”.<br />
Dopo l’acquisizione del primo aprile<br />
scorso, il personale di Clover entro fine<br />
giugno completerà il trasferimento nella<br />
nuova sede di Ellab a Pero, che sta<br />
predisponendo gli ampi locali del primo<br />
piano. Il marchio Clover verrà mantenuto<br />
per un periodo di tempo con la dicitura<br />
aggiuntiva “part of Ellab”. “Abbiamo<br />
deciso di dare continuità al logo di<br />
Clover, sebbene l’azienda fosse sul mercato<br />
con questo nome solo da un anno,<br />
in seguito alla scissione di una precedente<br />
società. Tuttavia in pochi mesi<br />
Clover è riuscita a farsi apprezzare e a<br />
far conoscere bene il proprio marchio,<br />
associandolo a una reputazione di affidabilità<br />
e competenza”, spiega Ferrari.<br />
“Il direttore di Clover Gabriele Sardini<br />
e io siamo molto contenti di lavorare<br />
insieme e mettere in sinergia le competenze<br />
dei nostri staff. Essere presenti<br />
presso gli stabilimenti dei clienti con<br />
operatori per le attività di convalida,<br />
qualifica e audit permetterà ad Ellab di<br />
conoscere e raccogliere più facilmente<br />
le richieste del mercato, creando nuove<br />
opportunità”.<br />
In linea con i numeri del Gruppo,<br />
Ellab Italia è in forte crescita da cinque<br />
anni. La chiusura dell’ultimo anno<br />
fiscale, il 30 aprile <strong>2022</strong>, ha segnato un<br />
incremento importante: “Con l’ingresso<br />
di Clover vivremo un’ulteriore espansione,<br />
che ci consente di essere ottimisti<br />
per i prossimi mesi”, riflette ancora la<br />
Country Manager. “Ora vogliamo essere<br />
più presenti con strutture nostre anche<br />
nell’Italia centromeridionale. Per questo<br />
cercheremo di entrare in contatto<br />
con nuovi partner in quell’area, con la<br />
prospettiva che possano entrare a far<br />
parte della nostra realtà”.<br />
Sardini: “Mettiamo a disposizione<br />
importanti competenze nella qualifica<br />
e nella consulenza GxP”<br />
Clover porta in Ellab una forte esperienza<br />
nei servizi di qualifica e taratura<br />
in campo maturata in anni di attività<br />
su un parco clienti che nel tempo si è<br />
ampliato con pochissime defezioni. Lo<br />
spiega a <strong>ICF</strong> Gabriele Sardini, già Direttore<br />
di Clover e ora Responsabile della<br />
divisione dei servizi di convalida e<br />
consulenza di Ellab Italia: “Mettiamo a<br />
disposizione competenze molto approfondite<br />
per i servizi di consulenza<br />
in ambito GxP affiancando<br />
il servizio di training on site.<br />
I valori di Clover sono l’etica<br />
del lavoro, la cura del cliente<br />
e la flessibilità organizzativa<br />
del servizio per andare incontro<br />
alle esigenze dei clienti“.<br />
Sardini è consapevole che oggi<br />
le sfide più importanti si giocano<br />
sull’avanzamento tecnologico<br />
e, di conseguenza, normativo:<br />
“Di fronte alla continua<br />
evoluzione – spiega – la<br />
sfida è mantenere alto il livello<br />
del servizio per dare sempre<br />
la sicurezza al cliente di essere<br />
al passo coi requisiti senza<br />
al tempo stesso provocare<br />
un eccessivo aggravio di costi.<br />
La fusione permetterà di avere a disposizione<br />
risorse sia strumentali che<br />
umane tali da consentire a Ellab di assicurare<br />
al cliente un servizio sempre<br />
all’altezza delle aspettative e con una<br />
flessibilità organizzativa che permetterà<br />
di contenere i costi. In aggiunta<br />
il panorama di servizi che sarà in grado<br />
di offrire Ellab ai propri clienti diventa<br />
tale da permettere al cliente di<br />
avere un unico partner affidabile per i<br />
propri bisogni di servizi tecnici e consulenziali”.<br />
Il ruolo di Gabriele Sardini all’interno<br />
dell’organizzazione sarà di dirigere<br />
e indirizzare i servizi in campo propri<br />
della Clover che entrano nel panorama<br />
di Ellab. “Sebbene sia stata proposta<br />
da Ellab, questa è un’operazione<br />
che ho da subito fortemente voluto<br />
perché, da imprenditore che cercava<br />
opportunità di crescita per la propria<br />
azienda e per i propri dipendenti, mi<br />
è sembrata un’occasione irripetibile e<br />
imperdibile. Sono fortemente motivato<br />
– conclude Sardini – a rappresentare<br />
l’eccellenza nei servizi in campo in<br />
una società che è già l’eccellenza nella<br />
produzione di strumenti e nella taratura<br />
accreditata”.<br />
<br />
Alessandra<br />
Ferrari, Country<br />
Manager di<br />
Ellab Italia, con<br />
Gabriele Sardini,<br />
già Direttore di<br />
Clover e oggi<br />
Responsabile<br />
della divisione<br />
dei servizi<br />
di convalida<br />
e consulenza<br />
di Ellab Italia<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong> RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 65<br />
64_65_articolo ellab.indd 65 27/05/22 15:24
Strumentazione<br />
Di più con meno<br />
Una innovativa testina di lavaggio rotante<br />
con ugelli appositamente designati a getto<br />
piatto sviluppata da Lechler fa risparmiare<br />
tempo e denaro attraverso una distribuzione<br />
uniforme sulla superficie del serbatoio.<br />
Una serie di test dimostra che è stato possibile<br />
ridurre del 40% il tempo di pulizia e<br />
del 30% il consumo di acqua fresca rispetto<br />
alle sfere di lavaggio fisse tradizionali.<br />
risorse. I quattro fattori principali qui sono:<br />
azione meccanica, agenti chimici, tempo<br />
e temperatura (Sinner Circle).<br />
Scopri la nuova era<br />
dell’essicazione a spruzzo.<br />
Quando si tratta di essiccazione a<br />
spruzzo, la nuova serie DryMASTER<br />
soddisfa ogni requisito.<br />
In numerose applicazioni nell’industria<br />
alimentare, chimica e farmaceutica.<br />
• Più di 900 combinazioni possibili<br />
• <br />
• Lunga durata<br />
• Semplice da pulire e sostituire<br />
• Resistente ad alte pressioni<br />
• Tempi di consegna rapidi<br />
• Intercambiabile con le installazioni<br />
già presenti<br />
I processi di pulizia affidabili<br />
riducono il rischio di reclami<br />
L’igiene è assolutamente essenziale per assicurare<br />
la qualità e uniformità di beni che<br />
vengono prodotti, riempiti e confezionati.<br />
I processi di pulizia industriale, come Cleaning<br />
in Place (CIP), forniscono un contributo<br />
a lungo termine circa il mantenimento<br />
dei livelli di igiene richiesti e la protezione<br />
dei produttori contro costosi reclami<br />
che potrebbero danneggiare la loro reputazione.<br />
Il lavoro di pulizia richiesto deve essere<br />
svolto rapidamente durante la produzione;<br />
tempi di fermo più lunghi porterebbero<br />
a costi maggiori.<br />
Con i processi di pulizia moderni, l’attenzione<br />
è più focalizzata sull’efficienza e l’efficacia.<br />
Fattori ottimamente combinati possono<br />
portare a raggiungere il risultato di pulizia<br />
desiderato con l’uso economico delle<br />
Prevedibile ritorno sugli<br />
investimenti<br />
Il costo di questo ugello si ripaga velocemente,<br />
specialmente se comparato alla riduzione<br />
significativa dei costi operativi. Sistemi<br />
di pulizia più efficienti diventeranno<br />
sempre più importanti negli impianti di<br />
produzione del prossimo futuro.<br />
Lo scopo è quello di mostrare come il risultato<br />
della pulizia dipenda dall’aumento<br />
graduale della pressione operativa e dalla<br />
dimensione del serbatoio. I risultati saranno<br />
usati per ottimizzare ulteriormente gli<br />
ugelli di pulizia rotanti. Per aumentare ulteriormente<br />
l’affidabilità del processo, l’ugello<br />
rotativo di pulizia può essere abbinato<br />
anche con un sensore rotativo di monitoraggio,<br />
opzionale.<br />
Rinomati produttori di impianti da tanti<br />
anni ormai danno fiducia alla tecnologia a<br />
ugelli e al know-how di Lechler. Riduzione<br />
del costo dell’energia, risorse naturali e additivi<br />
sono fattori importanti nell’industria.<br />
Lechler non si concentra solamente sul singolo<br />
ugello ma sempre sull’intero processo.<br />
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Strumentazione<br />
Il valore aggiunto<br />
di consegnare senza ritardi<br />
Grazie alla produzione flessibile e a una rete locale di subfornitori affidabili,<br />
Swan Analytical Instruments ha mantenuto tempi di consegna brevi,<br />
un plus molto apprezzato in una fase di incertezze e difficoltà per le catene<br />
di approvvigionamento.<br />
a cura di Alessandro Bignami<br />
testo così complicato, alcune aziende<br />
hanno saputo muoversi meglio di<br />
altre, giocando d’anticipo e puntando<br />
sulla programmazione. È il caso di<br />
Swan Analytical Instruments, che nel<br />
suo unico stabilimento produttivo, situato<br />
in Svizzera, progetta e realizza<br />
strumenti per l’analisi e la misura dedicati<br />
al settore industriale delle acque,<br />
con importanti applicazioni nel<br />
La ripresa dei mercati dopo due<br />
anni di pandemia è stata caratterizzata<br />
dalla strozzatura<br />
delle catene di approvvigionamento<br />
e dalla carenza di materiali,<br />
che hanno rallentato i tempi<br />
di consegna e la capacità reattiva<br />
dei fornitori. Tuttavia, in un confarmaceutico.<br />
Proprio in questa fase<br />
l’azienda si è rivolta al mercato mettendo<br />
in luce e garantendo i propri<br />
rapidi tempi di consegna. Per capire<br />
meglio come Swan Analytical Instruments<br />
sia riuscita a mantenere, anche<br />
in questa fase, un servizio reattivo e<br />
puntuale, abbiamo parlato con Giovanni<br />
Rubattu, direttore dell’affiliata<br />
italiana Swan Analitica Srl.<br />
Nella catena<br />
di montaggio,<br />
nello stabilimento<br />
ad Hinwil, in<br />
Svizzera, Swan<br />
produce tutte<br />
le varianti e<br />
specifiche<br />
secondo l’ordine<br />
del cliente.<br />
Ci vuole solo<br />
una settimana<br />
dall’ordine<br />
all’approntamento<br />
della<br />
strumentazione<br />
68 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
68_71_art_swan.indd 68 27/05/22 15:32
Strumentazione<br />
Giovanni Rubattu, come siete riusciti<br />
a mantenere la rapidità di consegna<br />
in un periodo così complicato per le<br />
catene di approvvigionamento?<br />
Swan Analytical Instruments è orgogliosa<br />
di poter dire, anzitutto, che i<br />
suoi analizzatori sono tutti “Swiss Made”.<br />
Tutta la nostra strumentazione viene<br />
interamente progettata e realizzata<br />
presso il nostro unico stabilimento di<br />
Hinwil, nel cantone di Zurigo in Svizzera.<br />
L’elevata precisione della nostra<br />
produzione ci consente una grande flessibilità<br />
e questo ci permette di soddisfare,<br />
con tempi di produzione brevi,<br />
le specifiche esigenze dei nostri clienti.<br />
Nel corso degli ultimi 30 anni, la politica<br />
di Swan Analytical Instruments è<br />
stata quella di creare una rete regionale<br />
di fornitori per ogni componente necessario<br />
alla produzione, particolarmente<br />
per quelli più critici. Potersi basare su<br />
fornitori locali e consolidati ci ha aiutato<br />
a mantenere, anche in questi periodi<br />
così incerti, i nostri standard nei tempi<br />
di approntamento dei prodotti che,<br />
in pratica, non hanno subito variazioni,<br />
rimanendo entro le 2-3 settimane dagli<br />
ordini più complessi del cliente.<br />
Come è organizzato il vostro servizio<br />
di distribuzione e assistenza sul territorio<br />
italiano?<br />
Per quanto riguarda la distribuzione<br />
della merce, seguiamo due canali diversi.<br />
Dal magazzino presso la nostra sede<br />
di Genova evadiamo esclusivamente le<br />
consegne urgenti relative a consumabili,<br />
ricambi e reagenti; un attento calcolo<br />
dei minimi di magazzino ci consente<br />
di evadere in 1-2 giorni lavorativi le<br />
richieste urgenti. Per le consegne della<br />
strumentazione e per il grosso delle<br />
consegne delle parti restanti (accessori,<br />
consumabili, ricambi e reagenti) ci<br />
serviamo del magazzino di appoggio a<br />
Como, a pochi chilometri dalla dogana.<br />
Questo ci permette di consegnare<br />
la merce partita dallo stabilimento in<br />
Svizzera in circa 4-5 giorni di media ai<br />
nostri clienti. Il nostro servizio di assistenza<br />
tecnica è invece centralizzato,<br />
tutti i nostri tecnici seguono regolarmente<br />
corsi di istruzione e aggiornamento<br />
presso la casa madre. Questo ci<br />
consente un servizio ottimale relativo<br />
ad avviamenti, interventi di assistenza<br />
e contratti di manutenzione, assistenza<br />
da remoto, corsi di formazione.<br />
Quali sono le esigenze e le difficoltà<br />
che state recependo dal mercato,<br />
in particolare da quello chimico-farmaceutico?<br />
Ogni mercato richiede un prodotto<br />
di buona qualità che possa fornire la<br />
massima tranquillità: un analizzatore<br />
che dia costantemente misure precise<br />
ed affidabili. In questo il mercato<br />
chimico-farmaceutico non è differente.<br />
Altrettanto importante è il servizio<br />
post-vendita: quando, in un momento<br />
di urgenza, gli utenti finali hanno bisogno<br />
di un partner affidabile per fornire<br />
assistenza e guida in caso di incertezza,<br />
noi garantiamo sempre la nostra<br />
presenza ed il supporto richiesto.<br />
Quali sono le tipologie di strumenti<br />
di cui state registrando maggiore urgenza?<br />
E per quali applicazioni e processi<br />
in particolare?<br />
Ogni settore di mercato ha le sue specificità.<br />
In ambito farmaceutico, relativamente<br />
alla nostra gamma, la misura in<br />
continuo del Carbonio Organico Totale<br />
(TOC) ricopre una particolare importanza<br />
nel controllo della qualità durante la<br />
produzione e distribuzione di WFI (acqua<br />
per iniettabili) e PW (acqua purificata).<br />
L’aver garantito tempi di consegna<br />
rapidi ha permesso ai nostri clien-<br />
Il direttore di<br />
Swan Analitica<br />
Srl Giovanni<br />
Rubattu (primo<br />
a sinistra),<br />
insieme<br />
ad altri membri<br />
dello staff<br />
a Pharmintech<br />
<strong>2022</strong><br />
I dipendenti<br />
di maggiore<br />
esperienza<br />
assemblano<br />
e testano<br />
gli strumenti<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong> RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA icf 69<br />
68_71_art_swan.indd 69 27/05/22 15:32
Strumentazione<br />
Una volta<br />
pronti, tutti gli<br />
strumenti Swan<br />
vengono testati<br />
per 24 ore sul<br />
banco di prova<br />
dotato di acqua<br />
ad alta purezza,<br />
acqua grezza<br />
e acqua clorata.<br />
A destra: l’area<br />
logistica<br />
ti di limitare l’assenza di monitoraggio<br />
in linea del TOC in occasione di guasti<br />
improvvisi su strumentazione installata<br />
non più riparabile. In altre occasioni<br />
una nostra consegna veloce ha permesso<br />
ai clienti di non avere ritardi nei<br />
tempi da loro previsti per la partenza<br />
di nuove linee.<br />
Qual è l’umore delle aziende nei vostri<br />
settori di riferimento dopo due<br />
anni di pandemia e tre mesi di guerra<br />
nell’Est Europa?<br />
C'è ancora molta incertezza nell'aria,<br />
tuttavia fin dall’inizio di questo periodo<br />
abbiamo ricevuto dalla direzione del<br />
nostro gruppo in Svizzera un segnale di<br />
costante fiducia che, mostrando comprensione<br />
e flessibilità alle singole situazioni,<br />
ha guidato Swan attraverso la<br />
“Potersi basare su fornitori locali<br />
e consolidati ci ha aiutato a mantenere,<br />
anche in questi periodi così incerti, i nostri<br />
standard nei tempi di approntamento<br />
dei prodotti che rimangono entro le 2-3<br />
settimane dall’ordine”<br />
pandemia. Il conflitto russo-ucraino in<br />
atto non permette di prevedere l’entità<br />
dei suoi eventuali impatti futuri, ma<br />
Swan Analytical Instruments è pronta<br />
ad affrontare le sfide che si dovessero<br />
presentare.<br />
Qual è il vostro contributo volto a favorire<br />
un clima di fiducia e ripresa?<br />
Cerchiamo di portare il nostro piccolo<br />
contributo sfruttando le caratteristiche<br />
dei nostri prodotti, quali la durata, il<br />
funzionamento efficiente in termini di<br />
risorse come basso consumo di acqua<br />
e di energia elettrica, facilità di manutenzione,<br />
riciclabilità e design ecologico.<br />
I nostri strumenti sono progettati<br />
per il funzionamento in continuo in ambienti<br />
industriali. La loro vita operativa<br />
tipica è di 15-20 anni, con numerose installazioni<br />
che sono in funzione da oltre<br />
25 anni. Le modifiche all'interno di una<br />
generazione di prodotti sono definite<br />
come compatibili con le versioni precedenti<br />
o come un loro aggiornamento.<br />
L'attuale generazione del trasmettitore<br />
AMI dei nostri analizzatori è stata<br />
introdotta nel 2004, il trasmettitore<br />
AMU nel 2006, entrambi sono ancora<br />
disponibili. Gli strumenti sono progettati<br />
per richiedere un consumo di acqua<br />
più basso possibile (di solito 5-10 L/h)<br />
e, per numerose analisi, il campione rimane<br />
invariato dopo la misura e può<br />
quindi essere restituito al processo anziché<br />
scartato. Anche il consumo energetico<br />
degli strumenti è molto basso: il<br />
consumo annuo per strumento in funzionamento<br />
continuo si colloca nell'intervallo<br />
da 100 a 300 kWh/anno. Nelle<br />
applicazioni industriali, rientrano quindi<br />
nella categoria dei consumatori molto<br />
piccoli di energia. Tutti i nostri strumenti<br />
sono riparabili e hanno un design<br />
modulare e compatto che consente una<br />
facile manutenzione e nel tempo un minor<br />
impatto ambientale. Alla fine della<br />
loro vita, gli strumenti Swan possono<br />
essere facilmente smontati nei loro<br />
componenti, realizzati principalmente<br />
con materiali facilmente riciclabili (acciaio<br />
inossidabile, alluminio pressofuso,<br />
plastica monotipo). I circuiti stampati,<br />
facili da rimuovere, possono essere<br />
smaltiti come normali rifiuti elettronici.<br />
In tutti i nostri prodotti vengono utilizzati<br />
solo materiali conformi alla direttiva<br />
RoHS-2 (secondo 2011/65/UE). <br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<br />
Strumentazione on-line<br />
per l’analisi delle acque<br />
Swan Analitica srl è la filiale italiana della società svizzera<br />
Swan Analytische Instrumente AG, azienda leader nello<br />
sviluppo e produzione di strumentazione on-line per<br />
l’analisi delle acque. L’attuale portafoglio prodotti comprende<br />
analisi su acqua ultrapura (farmaceutica e semiconduttori),<br />
acque del ciclo termico nella produzione di<br />
energia elettrica, produzione di acqua demi, acqua potabile,<br />
trattamento acque industriali e acque di raffreddamento,<br />
reflue, acque sanitarie e piscine. Il contatto con<br />
il cliente finale, l’utilizzo di tecnologie innovative, la precisione<br />
e l’affidabilità hanno portato all’ottimizzazione<br />
dei prodotti. La filiale italiana del gruppo svizzero, grazie<br />
a continui aggiornamenti e contatti con la casa madre,<br />
segue i propri clienti in Italia e Malta offrendo loro il<br />
migliore supporto commerciale e tecnico.<br />
70 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
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68_71_art_swan.indd 71 27/05/22 15:32
Strumentazione<br />
Trasmettitori di pressione con interfaccia bluetooth<br />
Grazie all’interfaccia Bluetooth,<br />
la nuova linea di trasmettitori<br />
di pressione di Endress+Hauser<br />
è facile da usare e molto efficiente<br />
nei sistemi critici per la sicurezza<br />
La linea di<br />
trasmettitori<br />
di pressione<br />
Cerabar EVO<br />
2.0 di<br />
Endress+Hauser<br />
Endress+Hauser ha lanciato la nuova<br />
linea di trasmettitori di pressione, la<br />
linea Cerabar EVO 2.0.<br />
Grazie all’interfaccia Bluetooth®, oggi<br />
questo strumento è più facile da usare<br />
e più efficiente in sistemi critici per<br />
la sicurezza. In effetti, l’approccio di<br />
Endress+Hauser alla sicurezza è legato<br />
al rispetto dei massimi standard, unito<br />
ad un’elevata produttività e disponibilità<br />
dell’impianto. In questo senso,<br />
ad esempio, la Heartbeat Technology<br />
del dispositivo consente di verificarne<br />
le funzionalità senza interruzioni<br />
del processo.<br />
Ci sono vari motivi per cui la facilità<br />
d’uso si rivela un fattore critico di successo<br />
in impresa. Per esempio, molte<br />
industrie stanno lottando con una crescente<br />
mancanza di personale qualificato,<br />
e le principali attività di revisione<br />
degli impianti spesso coinvolgono<br />
fornitori di servizi il cui personale non<br />
ha una conoscenza approfondita delle<br />
apparecchiature e dei sistemi in loco.<br />
Anche la normativa sulla sicurezza è<br />
aumentata notevolmente negli ultimi<br />
anni, ad esempio nell’industria chimica,<br />
e con essa il numero di costosi test<br />
di prova del livello di integrità della sicurezza<br />
(SIL).<br />
Per soddisfare tutti questi sviluppi,<br />
Endress+Hauser ha semplificato la<br />
nuova linea di misura di pressione Cerabar<br />
EVO 2.0: ecco tutti i dettagli.<br />
Il funzionamento di Cerabar EVO<br />
2.0 avviene in modo intuitivo tramite<br />
l’app SmartBlue, che include sequenze<br />
operative guidate per la messa in servizio<br />
e test di prova SIL. Questo è reso<br />
possibile da un’interfaccia Bluetooth®<br />
aggiuntiva, che copre distanze fino<br />
a 15 metri. In questo modo, anche i<br />
punti di misura difficili da raggiungere<br />
o situati in aree pericolose diventano<br />
di semplice manutenzione.<br />
Un trasmettitore di pressione<br />
digitale, preciso e resistente<br />
La nuova generazione di dispositivi<br />
Cerabar EVO 2.0 presenta un trasmettitore<br />
di pressione molto resistente,<br />
che combina diversi vantaggi: ad<br />
esempio, consente semplice operatività<br />
in loco o a distanza, manutenzione<br />
in base alle condizioni e offre sicurezza<br />
dei processi. Il firmware è concepito<br />
per garantire una gestione estremamente<br />
facile: procedure guidate intuitive<br />
e in chiaro conducono l’operatore<br />
attraverso la messa in servizio e la verifica<br />
del dispositivo.<br />
La connettività Bluetooth assicura un<br />
funzionamento a distanza sicuro, mentre<br />
l’ampio display retroilluminato garantisce<br />
un’eccellente leggibilità.<br />
Ma non solo: il pacchetto software Heartbeat<br />
Technology offre funzioni di<br />
verifica e monitoraggio su richiesta,<br />
per rilevare anomalie indesiderate, che<br />
includono shock di pressione dinamica<br />
o variazioni della tensione di alimentazione.<br />
Ad esempio, Heartbeat Technology<br />
supporta il personale addetto alla manutenzione<br />
nella verifica dei punti di<br />
misura. Quest’ultima può essere eseguita<br />
tramite una connessione Bluetooth<br />
e l’applicazione SmartBlue in meno<br />
di 3 minuti senza interruzione del<br />
processo.<br />
Cerabar EVO 2.0 offre una serie di vantaggi,<br />
tra cui:<br />
• Safety by Design: lo strumento è sviluppato<br />
secondo IEC 61508;<br />
• dispositivo pronto per “Industria<br />
4.0” (comunicazione wireless, diagnosi<br />
del sensore e fornitura di informazioni<br />
sul sensore e sul processo);<br />
• un checksum (CRC) assicura che i parametri<br />
di sicurezza restino invariati;<br />
• retroilluminazione del display intuitiva:<br />
passa da verde a rosso in caso<br />
di errore;<br />
• funzionamento rapido e semplice<br />
tramite l’app SmartBlue e l’interfaccia<br />
Bluetooth;<br />
• sequenze operative guidate, che<br />
semplificano la messa in servizio;<br />
• funzionamento dell’apparecchio tramite<br />
pulsanti, senza dover aprire il coperchio;<br />
• verifica dei dispositivi intelligente e<br />
senza interruzione del processo, grazie<br />
alla Heartbeat Technology.<br />
72 icf RIVISTA DELL’INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA<br />
72_73_News Strumentazione.indd 72 27/05/22 15:40<br />
EE-ch
Insieme a voi verso nuove sfide.<br />
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72_73_News Strumentazione.indd 73 27/05/22 15:40
Indagine di mercato<br />
Foto LB Lyopharm<br />
Impianti di liofilizzazione:<br />
la spinta dei vaccini anti-covid<br />
Il mercato mondiale degli impianti di liofilizzazione per la sola industria<br />
farmaceutica ha raggiunto nel 2021 il valore di 4,5 miliardi di dollari e<br />
rappresenta una nicchia in crescita, accelerata negli ultimi due anni dalla<br />
produzione di vaccini contro la pandemia.<br />
terioramento della struttura e dei<br />
componenti della sostanza stessa.<br />
Il processo, che avviene tra i 30°<br />
e i 35°C, viene utilizzato soprattutto<br />
nell’industria farmaceutica e<br />
in particolare su materiali di origine<br />
biologica. Una volta liofilizzati,<br />
i prodotti possono essere conservadi<br />
Giuseppe Tamburini<br />
La liofilizzazione – detta anche<br />
crio-essiccamento – è un<br />
processo, effettuato con varie<br />
metodologie, che consente<br />
di eliminare l’acqua da una<br />
sostanza organica con minimo de-<br />
ti in maniera permanente ed essere<br />
successivamente ricostituiti reintegrando<br />
l’acqua.<br />
Si possono fare numerosi esempi in<br />
farmacologia di prodotti liofilizzati:<br />
sieri, vaccini, farmaci diagnostici,<br />
batteri, antibiotici, prodotti contenenti<br />
vitamine, tessuti, cellule. L’in-<br />
74 icf CHIMICA E <br />
74_79_art_tamburini.indd 74 30/05/22 17:28
Indagine di mercato<br />
Figura 1 - Mercato mondiale degli impianti di liofilizzazione per industria<br />
farmaceutica: 2011 - 2021<br />
IMA% (Incremento medio annuo percentuale) 2011 – 2021: + 7,5<br />
Fonte: analisi incrociata industria farmaceutica – produttori di impianti<br />
Tabella 1 - Il mercato mondiale degli impianti di liofilizzazione<br />
di farmaci suddiviso per area geografica: anno 2021<br />
Area geografica Milioni $<br />
Nord America, di cui: 1.425<br />
. USA 1.300<br />
. Canada 125<br />
America Latina 275<br />
Europa Occidentale 855<br />
Europa dell’ Est 80<br />
CSI 95<br />
Asia – Pacifico 1.350<br />
Africa, di cui: 200<br />
. Sud Africa 15<br />
. altri paesi 185<br />
Medio Oriente, di cui: 220<br />
. Israele 15<br />
. Turchia 10<br />
. altri paesi 195<br />
Fonte: analisi incrociata industria farmaceutica produttori di impianti<br />
Figura 2 - Il mercato mondiale degli impianti di liofilizzazione di farmaci<br />
suddiviso per area geografica (in %): anno 2021<br />
dustria farmaceutica è la principale<br />
utilizzatrice del processo di liofilizzazione,<br />
soprattutto per materiali<br />
biologici; secondariamente la liofilizzazione<br />
viene utilizzata però anche<br />
nell’industria alimentare, per la<br />
conservazione degli alimenti quando<br />
non siano utilizzabili tecniche<br />
più economiche, in modo di dilazionare<br />
e ritardare quanto più possibile<br />
le reazioni e le inevitabili trasformazioni<br />
a carico dell’alimento.<br />
Il mercato mondiale degli impianti<br />
di liofilizzazione per la sola industria<br />
farmaceutica ha raggiunto<br />
nel 2021 il valore di 4,5 miliardi di<br />
dollari, con un tasso di crescita del<br />
7,5% medio annuo nell’arco dell’ultimo<br />
decennio (figura 1): si tratta<br />
quindi di un mercato di nicchia,<br />
ma con tassi di crescita sostenuti;<br />
in particolare negli ultimi due anni<br />
il volume d’affari è stato spinto<br />
dall’impiantistica per la produzione<br />
di vaccini anti-Covid.<br />
Il Nord America rappresenta il primo<br />
mercato mondiale (tabella 1).<br />
Quello maggiore a livello di singolo<br />
paese restano gli Usa, inseguiti<br />
dalla Cina.<br />
In America Latina Brasile e Messico<br />
rappresentano all’incirca il 59%<br />
dell’intera domanda di impianti di<br />
liofilizzazione in quest’area geografica<br />
(tabella 2). Soprattutto in Messico,<br />
sono ubicate unità produttive di industrie<br />
farmaceutiche multinazionali.<br />
In Europa Occidentale i primi due<br />
mercati per dimensioni della domanda<br />
sono Italia e Germania: seguono<br />
Francia, Regno Unito e Spagna;<br />
in questi cinque paesi si concentra<br />
circa il 70% della domanda di<br />
impianti di liofilizzazione di farmaci<br />
di quest’area geografica.<br />
Il processo<br />
di liofilizzazione<br />
consta<br />
essenzialmente<br />
di tre fasi:<br />
surgelazione;<br />
sublimazione<br />
o essiccamento<br />
primario;<br />
desorbimento<br />
o essiccamento<br />
secondario<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong><br />
CHIMICA E icf 75<br />
74_79_art_tamburini.indd 75 27/05/22 15:55
Indagine di mercato<br />
Tabella 2 - Mercato degli impianti di liofilizzazione di farmaci in<br />
America Latina: anno 2021<br />
Paese Milioni $<br />
Brasile 77<br />
Messico 85<br />
Argentina 31<br />
Venezuela 31<br />
Colombia 21<br />
Perù 11<br />
Cile 10<br />
Altri paesi 9<br />
Totale America Latina 275<br />
Fonte: analisi incrociata industria farmaceutica – produttori di impianti<br />
Tabella 3 - Mercato degli impianti di liofilizzazione di farmaci in<br />
Europa dell’ Est - CSI: anno 2021<br />
Paese Milioni $<br />
Russia 50<br />
Ucraina 5<br />
Paesi Baltici (1) 5<br />
Polonia 27<br />
Ungheria 36<br />
Repubblica Ceca 10<br />
Slovacchia 7<br />
Slovenia 20<br />
Romania 7<br />
Altri paesi 8<br />
Totale Europa dell’ Est – CSI 175<br />
(1)<br />
Estonia, Lettonia, Lituania<br />
Fonte: analisi incrociata industria farmaceutica – produttori di impianti<br />
Figura 3 - Mercato degli impianti di liofilizzazione di farmaci in America Latina per<br />
paese (in %): anno 2021<br />
Figura 4 - Mercato degli impianti di liofilizzazione di farmaci in Europa dell’Est – CSI<br />
(in %): anno 2021<br />
Nell’area Europea Orientale il primo<br />
mercato per dimensioni è quello russo<br />
(tabella 3); segue quello ungherese,<br />
che per standard di requisiti è<br />
paragonabile all’Europa Occidentale;<br />
standard elevati caratterizzano<br />
la domanda di impianti e tecnologie<br />
anche nella Repubblica Ceca, in<br />
Slovacchia, in Polonia e in Slovenia.<br />
Nell’area asiatica il mercato di maggiori<br />
dimensioni è quello cinese (tabella<br />
4). Va però considerato che<br />
dopo tassi di crescita a due cifre fino<br />
a pochi anni fa, negli ultimissimi<br />
anni la domanda di impianti di liofilizzazione<br />
in Cina ha registrato un<br />
notevole rallentamento, per una serie<br />
di motivi, legati soprattutto ad<br />
un rallentamento delle esportazioni<br />
di farmaci finiti. Alcuni problemi<br />
relativi agli standard qualitati-<br />
vi dei farmaci prodotti in Cina sono<br />
alla base di tale rallentamento. Se<br />
per anni il criterio di scelta del fornitore<br />
di farmaci è stato prevalentemente<br />
quello relativo ai costi di<br />
produzione, molto più bassi in Cina<br />
rispetto ai paesi occidentali, ultimamente<br />
l’aspetto qualitativo è divenuto<br />
prioritario. Di conseguenza,<br />
risulta meglio produrre in Occidente<br />
farmaci di qualità rispondente a<br />
rigidi criteri di sicurezza, anche se<br />
a costi più elevati. Va inoltre fatto<br />
presente che le stesse autorità cinesi<br />
hanno imposto a molte fabbriche<br />
di prodotti farmaceutici la chiusura,<br />
in quanto eccessivamente inquinanti;<br />
e l’industria farmaceutica<br />
è tra le più inquinanti tra le varie<br />
tipologie di industrie.<br />
Altro mercato asiatico che si è distinto<br />
per tassi di crescita della domanda<br />
è quello dell’India, soprattutto<br />
per impianti di liofilizzazione<br />
di vaccini, di cui il paese è tra i maggiori<br />
produttori al mondo. I mercati<br />
asiatici più qualificati per standard<br />
qualitativi e know how sono Giappone,<br />
Sud Corea, Taiwan, Singapore,<br />
Australia e Nuova Zelanda.<br />
Infine nell’area afro-mediorientale<br />
i due mercati più significativi so-<br />
76 icf CHIMICA E <br />
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Indagine di mercato<br />
Foto SP Line of Sight<br />
In Europa<br />
Occidentale i<br />
primi due mercati<br />
degli impianti di<br />
liofilizzazione<br />
di farmaci sono<br />
Italia e Germania:<br />
seguono Francia,<br />
Regno Unito e<br />
Spagna; in questi<br />
cinque paesi<br />
si concentra<br />
circa il 70%<br />
della domanda<br />
dell’area<br />
Tabella 4 - Mercato degli impianti di liofilizzazione di farmaci in<br />
Asia-Pacifico: anno 2021<br />
Paese Milioni $<br />
Giappone 375<br />
Cina 552<br />
India 80<br />
Sud Corea 80<br />
Thailandia 30<br />
Filippine 15<br />
Indonesia 24<br />
Malaysia 10<br />
Taiwan 10<br />
Singapore 10<br />
Australia – Nuova Zelanda 126<br />
Vietnam 25<br />
Pakistan 13<br />
Totale Asia – Pacifico 1.350<br />
Fonte: analisi incrociata industria farmaceutica – produttori di impianti<br />
Figura 5 - Mercato degli impianti di liofilizzazione di farmaci in Asia-Pacifico (in %):<br />
anno 2021<br />
no quello sudafricano e quello israeliano.<br />
Di una certa dimensione il<br />
mercato turco, ma scarsamente<br />
qualificato in termini di standard<br />
tecnologici.<br />
Le tre fasi del processo<br />
Il processo di liofilizzazione consta<br />
essenzialmente di tre fasi: surgelazione;<br />
sublimazione o essiccamento<br />
primario; desorbimento o essiccamento<br />
secondario. La surgelazione<br />
consiste in un rapido congelamento<br />
con temperature che, a seconda<br />
della metodologia usata, variano<br />
tra i -30° e i -50°C. La scelta del<br />
ciclo termico dipende dal substrato<br />
e dalle caratteristiche del prodotto<br />
che si vuole preservare. In fase di<br />
raffreddamento del prodotto acquoso<br />
si formano dei cristalli di forme e<br />
dimensioni differenti. La velocità di<br />
surgelazione, il contenuto di acqua,<br />
la composizione del prodotto di partenza,<br />
la viscosità del liquido e la<br />
presenza di sostanze non cristallizzanti<br />
sono fattori che vanno considerati<br />
attentamente, in quanto decisivi<br />
ai fini della riuscita del processo;<br />
determinano infatti la forma<br />
e le dimensioni dei cristalli formatisi,<br />
e influenzano il successivo pro-<br />
cesso di sublimazione. La presenza<br />
di piccoli cristalli nel prodotto essiccato<br />
possono rallentare il processo<br />
di rimozione del vapore acqueo.<br />
La presenza di eventuali sostanze,<br />
quali i sali inorganici, abbassano<br />
notevolmente il punto di congelamento<br />
dell’acqua. Quando si congela<br />
una soluzione debole, il ghiaccio<br />
puro si separa, e la concentrazione<br />
della sostanza disciolta nella soluzione<br />
residua aumenta: ciò va tenuto<br />
presente nella scelta della tecnica<br />
più appropriata. Per i prodotti<br />
farmaceutici i metodi di congelamento<br />
usati sono due:<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong> CHIMICA E icf 77<br />
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Indagine di mercato<br />
A livello globale<br />
il mercato degli<br />
impianti di<br />
liofilizzazione<br />
di farmaci è<br />
previsto crescere<br />
ad un tasso del<br />
7,8% medio<br />
annuo nei<br />
prossimi anni<br />
mato: un prodotto uniforme e sottile,<br />
che consenta tempi contenuti<br />
di essiccazione.<br />
La sublimazione è in pratica un essiccamento<br />
primario: comincia a<br />
-20°C sotto vuoto spinto, mediante<br />
riscaldamento per convezione e<br />
conduzione o, in minor misura, per<br />
irraggiamento. All’inizio la sublimazione<br />
del ghiaccio avviene solo sulla<br />
superficie del prodotto; successivamente<br />
la superficie di sublimazio-<br />
• congelamento per contatto con<br />
una superficie raffreddata: si tratta<br />
di una tecnica di congelamento statica,<br />
in cui il liofilizzatore è in grado<br />
di regolare il congelamento in base<br />
alle caratteristiche del prodotto<br />
specifico e di controllare la velocità<br />
di congelamento. Generalmente<br />
è sufficiente una temperatura finale<br />
di -50°C;<br />
• congelamento in boccette: è utilizzato<br />
quando si debba congelare<br />
ed essiccare in boccette o bottiglie<br />
di grosse dimensioni un prodotto<br />
congelato che possa essere subline<br />
si ritira all’interno del prodotto;<br />
il vapore che si forma deve passare<br />
attraverso gli strati esterni che sono<br />
stati precedentemente essiccati.<br />
La velocità di trasferimento e di<br />
rimozione del vapore, e il calore di<br />
sublimazione richiesto sono i parametri<br />
che caratterizzano il processo<br />
di essiccamento.<br />
Il trasferimento di calore, oltre che<br />
avvenire per conduzione e irraggiamento,<br />
deve essere ottimizzato mediante<br />
convezione. Siccome però il<br />
processo di convezione è praticamente<br />
nullo a pressioni inferiori a<br />
Foto Siemens<br />
10-2 mbar, la pressione nella camera<br />
di essiccamento deve essere regolata<br />
al valore più alto consentito<br />
in fase di essiccamento primario.<br />
Il calore di sublimazione è richiesto<br />
al limite del nucleo di ghiaccio che<br />
si ritrae verso il centro del prodotto<br />
con l’avanzare dell’essiccamento.<br />
Il trasferimento di calore procede<br />
dall’esterno del prodotto verso l’interno,<br />
in controtendenza col vapore<br />
acqueo che procede in senso opposto.<br />
Al fine di non danneggiare il<br />
prodotto, non deve essere superata<br />
la temperatura massima consentita<br />
per il prodotto essiccato. Per contro,<br />
la temperatura di sublimazione<br />
deve essere mantenuta per tutta<br />
la durata del processo di essiccamento;<br />
non deve essere comunque<br />
surriscaldata la zona di sublimazione.<br />
L’essiccamento primario è completato<br />
quando è sublimato tutto il<br />
ghiaccio presente nel prodotto.<br />
Il processo di desorbimento o essiccamento<br />
secondario si rende necessario<br />
in quanto dopo l’essiccamento<br />
primario resta ancora una piccola<br />
quantità di acqua. Facendo salire la<br />
temperatura superficiale quest’acqua<br />
viene parzialmente asportata, eventualmente<br />
anche abbassando la pressione;<br />
in tal modo l’umidità residua<br />
si riduce fino a quasi scomparire. Allo<br />
scopo di rimuovere quanta più acqua<br />
residua possibile è necessario vincere<br />
le forze capillari dell’acqua.<br />
È perciò necessario progettare l’impianto<br />
di liofilizzazione in maniera<br />
tale che si abbia un elevato gradiente<br />
di pressione in fase di essiccamento<br />
secondario; bisogna inoltre<br />
controllare accuratamente tutto<br />
il processo di essiccamento secondario<br />
allo scopo di prevenire un eccessivo<br />
essiccamento del prodotto.<br />
La tecnologia più usata sia in fase di<br />
essiccamento primario che in fase di<br />
essiccamento secondario è quella degli<br />
essiccatori congelatori a vassoio.<br />
Dopo essiccamento il prodotto deve<br />
essere protetto, in quanto generalmente<br />
molto igroscopico: i contenitori<br />
del prodotto essiccato (fiale,<br />
boccette, bottiglie) devono essere<br />
chiusi ermeticamente dopo essiccazione<br />
e prima di rimuoverli dall’impianto:<br />
il contenitore chiuso, mediante<br />
appositi tappi, può essere sigillato<br />
o sotto vuoto, o in atmosfera<br />
gassosa protettiva. Al termine del<br />
processo la camera di essiccazione<br />
78 icf CHIMICA E <br />
74_79_art_tamburini.indd 78 27/05/22 15:55
Indagine di mercato<br />
deve essere lavata con azoto secco<br />
o gas inerte.<br />
In funzione della natura, della geometria<br />
e della quantità di substrato,<br />
la durata del processo di liofilizzazione<br />
può variare da poche ore a<br />
pochi giorni. Infine il prodotto viene<br />
confezionato per chiusura in loco<br />
dei contenitori o in altra sede in<br />
imballaggi sigillati in gas inerte oppure<br />
sotto vuoto.<br />
Tabella 5 - Previsioni di sviluppo del mercato mondiale degli<br />
impianti di liofilizzazione di farmaci: 2021 – 2025 (1)<br />
Area geografica Milioni $ IMA% (2)<br />
2021 2025<br />
Nord America 1.425 2.000 + 8,8<br />
Europa Occidentale 855 1.096 + 6,4<br />
Giappone 375 466 + 5,6<br />
Australia – Nuova Zelanda 126 171 + 7,9<br />
Cina 552 878 + 12,3<br />
India 80 131 + 13,1<br />
Indonesia 24 35 + 9,9<br />
Russia 50 61 + 5,1<br />
Brasile 77 98 + 6,2<br />
Messico 85 110 + 6,6<br />
Resto mondo 851 1.024 + 4,7<br />
Totale 4.500 6.070 +7,8<br />
(1)<br />
Tutti i dati sono a $ costante 2021<br />
(2)<br />
IMA% = Incremento medio annuo percentuale 2021 – 2025<br />
Fonte: consensus industria farmaceutica – produttori di impianti<br />
I fattori della futura crescita<br />
Nel delineare le prevedibili evoluzioni<br />
del mercato della liofilizzazione<br />
vanno tenute presenti alcune<br />
considerazioni:<br />
• la domanda di farmaci che necessitano<br />
di liofilizzazione è in costante<br />
e progressivo aumento, anche se<br />
in generale a ritmi moderati, a parte<br />
il segmento dei vaccini che ha registrato<br />
una recente impennata a causa<br />
del Covid-19;<br />
• i moderni impianti di liofilizzazione<br />
consentono di standardizzare<br />
molto bene tutto il flusso di processo.<br />
L’integrazione con appositi monitor<br />
e controllori di processo addizionali<br />
garantisce indubbi vantaggi<br />
nell’ottimizzazione del processo.<br />
Inoltre sistemi automatizzati con allarmi<br />
e dispositivi di sincronizzazione,<br />
appositi sistemi di refrigerazione,<br />
e pompe da vuoto di nuova generazione<br />
forniscono un’ulteriore spinta<br />
al mercato della liofilizzazione;<br />
• la liofilizzazione consente la conservazione<br />
di un prodotto che non<br />
è stabile in soluzione;<br />
• la liofilizzazione consente l’essiccamento<br />
di prodotti termolabili;<br />
• la liofilizzazione consente l’ottenimento<br />
di un prodotto sterile in<br />
polvere, partendo da un prodotto<br />
già sterile; se quindi la liofilizzazione<br />
non è un metodo di sterilizzazione,<br />
consente però di mantenere<br />
la sterilità nel tempo;<br />
• la liofilizzazione consente l’essiccamento<br />
di prodotti bassofondenti<br />
senza rischio;<br />
• la liofilizzazione, oltre a consentire<br />
l’essiccamento a basse temperature<br />
di prodotti biologici e farmaci<br />
termolabili, favorisce anche la stabilità<br />
di tali prodotti in fase di stoccaggio.<br />
È idonea in particolare per<br />
aumentare la shelf life di vaccini e<br />
prodotti iniettabili in genere con rimozione<br />
di acqua. Questi benefici<br />
risultano particolarmente utili per<br />
farmaci che debbano essere trasportati,<br />
anche su lunghi percorsi, o restare<br />
a magazzino per un certo periodo<br />
di tempo.<br />
La liofilizzazione infatti consente di<br />
mantenere le qualità e le proprietà<br />
intrinseche del prodotto che viene<br />
liofilizzato: è il solo metodo di disidratazione<br />
che preserva perfettamente<br />
la struttura delle diverse molecole<br />
che lo compongono. Le frazioni<br />
proteiche vengono totalmente<br />
conservate allo stato originario<br />
e le vitamine preservate, in quanto<br />
le temperature raggiunte durante<br />
la fase di riscaldamento non sono<br />
estreme, e i diversi microrganismi<br />
liofilizzati possono essere rivivificati;<br />
• per contro la liofilizzazione è una<br />
tecnica costosa: sono costosi sia i<br />
materiali che il processo stesso. L’elevato<br />
costo è dovuto alla quantità<br />
di energia necessaria al processo,<br />
più che doppia rispetto ad una<br />
semplice essiccazione; è pure oneroso<br />
l’ammortamento del costo degli<br />
impianti;<br />
• la liofilizzazione è un processo che<br />
in genere richiede tempi lunghi;<br />
• esistono poi delle difficoltà per<br />
quanto riguarda lo “scale up”, cioè<br />
il passaggio dalla produzione di laboratorio<br />
alla produzione su scala<br />
industriale; non è infatti semplice<br />
adattare le procedure. Si può affermare<br />
che, siccome il processo presenta<br />
una serie di problemi, il ricorso<br />
alla liofilizzazione è giustificato<br />
quando il valore del prodotto ottenuto<br />
sia sufficientemente elevato. È<br />
per tale motivo che la liofilizzazione<br />
viene impiegata per farmaci biologici,<br />
vitamine, vaccini, antibiotici,<br />
farmaci oncologici e liposomi, tutti<br />
prodotti di un certo valore.<br />
Globalmente comunque i vantaggi<br />
offerti dalla liofilizzazione in farmaceutica<br />
superano ampiamente<br />
le controindicazioni, anche perché<br />
nella maggior parte dei casi la liofilizzazione<br />
risulta irrinunciabile.<br />
A livello globale il mercato degli<br />
impianti di liofilizzazione di farmaci<br />
è previsto crescere ad un tasso<br />
del 7,8% medio annuo nei prossimi<br />
anni, leggermente superiore a<br />
quello registrato nell’arco dell’ultimo<br />
decennio, per arrivare ad attestarsi<br />
a 6,07 miliardi di dollari<br />
nel 2025. I paesi a maggior tasso<br />
di crescita saranno ancora quelli<br />
asiatici, in particolare Cina, India,<br />
Indonesia (tabella 5); comunque il<br />
Nord America resterà ancora il mercato<br />
di maggiori dimensioni, oltre<br />
che uno di quelli più qualificati in<br />
termini di know how, insieme ad<br />
Europa e Giappone.<br />
<br />
<strong>Giugno</strong>/<strong>Luglio</strong> <strong>2022</strong><br />
CHIMICA E icf 79<br />
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INPHARMATIC ........................................................................ 36<br />
ITALGEL ................................................................................ 24<br />
ITELYUM ...............................................................................39<br />
IWT ...................................................................................... 55<br />
KLÜBER LUBRICATION ..................................................... 56, 73<br />
KÖRBER ................................................................................ 36<br />
LECHLER .........................................................................66, 67<br />
LIFEBEE .....................................................................27, 38, 52<br />
MECS .................................................................................... 18<br />
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MILANI IMPIANTI .................................................................. 48<br />
MONTENEGRO .......................................................................33<br />
NUOVA GUSEO ......................................................................28<br />
PHARMINTECH ....................................................................... 18<br />
PHOENIX CONTACT .................................................................. 62<br />
PILLER .................................................................................43<br />
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STUVEX .......................................................................... 37, 60<br />
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TESTO ................................................................................... 40<br />
TEXPACK ...............................................................................25<br />
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UNIVERSAL PACK .................................................................... 40<br />
VEGA ............................................................................ 4A COP.<br />
VTU ................................................................................ 15, 17<br />
RIVISTA<br />
DELL’ INDUSTRIA<br />
CHIMICA E<br />
FARMACEUTICA<br />
NUMERO3<br />
GIU/LUG<strong>2022</strong><br />
icfANNOXIII<br />
DIRETTORE RESPONSABILE: Simone Ghioldi<br />
REDAZIONE: Alessandro Bignami (a.bignami@interprogettied.com),<br />
Eva De Vecchis (e.devecchis@interprogettied.com)<br />
GRAFICA: Studio Grafico Page Vincenzo De Rosa, Simona Viapiana - www.studiopage.it<br />
HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Nicolas Livraghi, Giuseppe Tamburini,<br />
Karen Van Aelst, Jonathan Venditti<br />
INTERPROGETTI EDITORI S.R.L.<br />
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