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Touch Journal 05/2022

Il numero 05/2022 (luglio/agosto 2022) di Touch Journal. La testata trade di Nelson Srl si innesta in un progetto multiforme che supera il classico concetto di testata trade e mira a creare una nuova piattaforma che mette in relazione sinergica B2B e B2C. Queste due facce del mercato, sempre più complementari e inter-relazionate, sono legate in modo innovativo da Touch Journal (qui di seguito trovate l’edizione digitale del numero cartaceo spedito in distribuzione controllata) al web magazine iGizmo.it attraverso lo storytelling.

Il numero 05/2022 (luglio/agosto 2022) di Touch Journal. La testata trade di Nelson Srl si innesta in un progetto multiforme che supera il classico concetto di testata trade e mira a creare una nuova piattaforma che mette in relazione sinergica B2B e B2C. Queste due facce del mercato, sempre più complementari e inter-relazionate, sono legate in modo innovativo da Touch Journal (qui di seguito trovate l’edizione digitale del numero cartaceo spedito in distribuzione controllata) al web magazine iGizmo.it attraverso lo storytelling.

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Anno 3 | Luglio-Agosto 2022

05

Poste Italiane SPA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi.


2

TOUCH

Luglio/Agosto 2022

di Riccardo Colletti

Scenari

Approvati dal Parlamento e dal Consiglio Europeo il Digital Markets Act

e il Digital Services Act. Ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Ue: il mercato digitale

alla svolta del 2023

Unione Europa è scesa in

riescono a raggiungere gli utenti finali

L’

campo e gioca all’attacco

sul tema della digitalizzazione.

In questa stagione

– prevede anche procedimenti di intervento,

ove si verificasse il mancato rispetto

degli obblighi. La Commissione Ue

scandita da problemati-

potrà emettere sanzioni fino al 10% del

che geopolitiche ed economiche a dir

fatturato totale del gatekeeper, realizzato

poco drammatiche, il Vecchio Continente

a livello mondiale nel corso del preceden-

è al centro di una piccola-grande rivolu-

te esercizio finanziario. L’ammenda potrà

zione alla luce dell’accelerazione impressa

essere elevata fino al 20% del fatturato

dalla pandemia sul versante del mondo

totale in caso di “recidiva” negli otto

digitale. Ad onor del vero, il potere delle

anni precedenti.

cosiddette BigTech - che qualcuno preferisce

ribattezzare GAFAM, ossia Google,

La funzione del Digital Services Act

Apple, Facebook, Amazon, Microsoft - è

Anche la legge sui servizi digitali, per

sempre stato nel mirino della Commissio-

l’appunto il Digital Services Act, ha defi-

ne Ue. Dai più famosi casi legati a Microsoft

nito un significativo cambiamento della

e Apple è stato un succedersi di interven-

Direttiva 2000/31 dedicata all’e-commer-

ti e provvedimenti per dare vita a una

ce. Anche in questo caso, l’orientamento

regolamentazione più chiara e trasparen-

della Commissione Ue è stato quello di

te (non solo per quel che attiene la mate-

tutelare utenti, consumatori e imprese.

ria dell’elusione o evasione fiscale) visto

L’obiettivo è la limitazione e soprattutto

che le piattaforme digitali hanno invaso

la diffusione di contenuti illeciti e la

(e non solo pervaso) la vita dei cittadini

vendita online di prodotti non conformi

europei. Dal tema delle fake news a quello

o contraffatti, nonché la prestazione di

della tutela dei dati, fino ad arrivare a te-

servizi in violazione delle norme sulla

matiche di business in senso più stretto,

sulla Gazzetta Ufficiale) destinati a lascia-

grandi piattaforme, coprendo qualsiasi

protezione dei consumatori. Al fine di

l’Unione Europea ha accelerato negli ulti-

re il segno proprio in materia di Web dove,

applicazione ad eccezione di quelle essen-

andare a costruire un un ambiente sicu-

mi mesi. La mano di Margrethe Vestager,

spesso e volentieri, le BigTech hanno fatto

ziali per il funzionamento del sistema

ro, le piattaforme online dovranno

capo dell’evoluzione digitale in Europa, e

il bello e il cattivo tempo, almeno secondo

operativo. Altro aspetto è inerente alla

mettere in campo gli strumenti idonei

di Thierry Breton, commissario europeo

il legislatore comunitario. L’obiettivo è

tematica legata al patrimonio dei dati.

per fare in modo che gli operatori com-

al Mercato Interno si è fatta sempre più

stato quello di mettere un freno sia al

Finora le imprese sono costrette a cedere

merciali siano tracciabili. Il Digital Servi-

dura e pesante, trovando ampio consenso

predominio delle grandi piattaforme de-

le informazioni alle grandi piattaforme

ces Act viene applicato ai prestatori di

tra gli Stati Membri e all’interno delle altre

finendo nuovi obblighi, con l’obiettivo di

in modo quasi automatico: invece, entre-

servizi intermediari indipendentemente

istituzioni europee. Si è arrivati così a una

assicurare diritti e garanzie sia ai consu-

ranno in azione delle nuove regole. A

dal loro luogo di stabilimento o dalla loro

vera e propria svolta (i cui effetti dovreb-

matori, sia alle imprese.

tutela delle aziende, il Digital Markets Act

ubicazione nei casi in cui offrano servizi

bero prendere forma dal 2023) con i due

introduce anche un altro elemento: ossia,

nell’Unione Europea, dimostrati da un

regolamenti approvati a inizio luglio dal

Cosa prevede il Digital Markets Act

il diritto di utilizzare altri strumenti di

collegamento sostanziale con lo spazio

Parlamento Ue e da parte del Consiglio: il

A fronte del DMA, le grandi piattaforme,

promozione dei prodotti al di fuori delle

Ue, con i destinatari dei servizi devono

primo sui mercati digitali (Digital Markets

ex ante, dovranno attuare misure a tute-

grandi piattaforme, come nel caso di altri

essere ubicati nell’Unione stessa. A fron-

Act, DMA) e il secondo sui servizi digitali

la della concorrenza e non potranno fa-

siti web, inclusi quelli personali, con la

te di tale provvedimento spetta agli Stati

(Digital Services Act, DSA), dando così il

vorire automaticamente i propri prodot-

possibilità di concludere contratti diretti

membri la definizione di sanzioni effet-

via libera alle proposte di regolamento

ti e servizi rispetto a quelli delle imprese

con i clienti. In sostanza, il Digital Markets

tive, proporzionate e devono essere pari

della Commissione risalenti al 2020. Si

che ad esse si appoggiano. Agli utenti è

Act – che definisce come gatekeeper

al 6% del fatturato annuo mondiale del

tratta di due interventipotenzialmente

stato conferito il diritto di disinstallare

quelle aziende impegnate a un servizio

fornitore dei servizi nell’esercizio finan-

molto forti (si attende la pubblicazione

applicazioni software predisposti dalle

tramite il quale gli utenti commerciali

ziario precedente.


TOUCH JOURNAL

Direttore responsabile Luca Figini

Direttore editoriale Riccardo Colletti

Cover editor Alice Realini

Senior editor Matteo Borré

Marketing & Operations Roberta Rancati

Art direction Inventium s.r.l.

Stampa La Terra Promessa Società

Cooperativa Sociale Onlus (Novara)

Editore Nelson Srl

Viale Murillo, 3 - 20149 Milano - Telefono 02.84076127

info@nelsonsrl.com - www.nelsonsrl.com

Registrazione al Tribunale di Milano

n. 11 del 21 Gennaio 2020

Nelson Srl - Iscrizione ROC n° 33940 del 12 Febbraio 2020

Periodico mensile

N.5 - Luglio/Agosto 2022

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all’art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno

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scrivendo a: Nelson Srl

Responsabile dati - Riccardo Colletti

Viale Murillo, 3 - 20149 Milano


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TOUCH

Luglio/Agosto 2022

di Luca Figini

Scenari

Alex Agius Saliba, l’eurodeputato della commissione che ha promosso

l’iniziativa, spiega cosa succederà a una serie di dispositivi elettronici

Porta e caricatore universale:

dal 2024 lo standard sarà Usb-C

lex Agius Saliba (foto) è l’eurodeputato

A

del Parlamento Europeo, in quota al

gruppo politico dell’Alleanza progressista

di socialisti e democratici, che si è

occupato in prima persona e da diverso

tempo di questioni strettamente legate ai consumatori,

al mercato e al digitale.

Salbia ha avuto un ruolo chiave nella definizione dello

standard Usb-C che contraddistinguerà la porta universale

e il caricatore unico entro l’autunno del 2024. È

quindi la persona più indicata per capire cosa succederà

entro i prossimi due anni, come sintesi dell’ultimo decennio

di lavori parlamentari: “Sono dodici anni che il

Parlamento europeo sta perfezionando la proposta di

regolamento su cui si basa il concetto della porta universale

e del caricatore unico, non solo per gli smartphone.

Nel 2022 abbiamo raggiungo un accordo cordiale tra

tutti i produttori di dispositivi mobili, quindi non ha una

base legale effettiva ma si tratta di un ‘agreement’ vincolante

per le parti coinvolte e che commercializzano

prodotti nel mercato europeo. Il risultato di questi

sforzi è presto detto: dodici anni fa avevamo 33 caricatori

differenti per i cellulari, oggi siamo in una situazione

di solo tre caricatori differenti. Entro i prossimi due

anni ci sarà un unico caricatore e una sola porta standard,

che è il risultato di un progetto nato due anni fa e che è

stato portato avanti con azioni concrete del Parlamento

europeo. La cosa importante è che questa porta universale,

ossia l’Usb-C, non sarà solo legata agli smartphone

ma impatterà su una lista di altri device di uso comune,

dai notebook alle cuffie, dagli smartwatch fino ai fitness

tracker. Nell’ambito di questa uniformità di standard,

rientra anche il wireless charging così che ci sia una

sola tecnologia comune per tutti i dispositivi, compresi

auricolari, smartwatch, wearable e così via”.

Questa era la proposta iniziale su cui siete partiti per

arrivare alla soluzione definitiva, ossia la porta e i sistemi

di caricamento universale, quindi siete andati oltre il

progetto originario...

Nove mesi fa è nata l’idea di avere un unico standard

per il caricatore e la porta integrata nei device che appartengono

a una lista ben definiti di modelli. La scelta

è ricaduta sull’Usb-C e io, in prima persona in quanto

relatore di questo progetto, ho voluto raggiungere traguardi

più ambiziosi di quelli che si era posto il Parlamento

europeo. Perciò la base legale che è stata approvata

ed entrerà in vigore nell’autunno del 2024

comprende 15 tipologie di dispositivi che dovranno

adottare come standard l’Usb-C come porta e come caricatore.

Ai prodotti già citati, come wearable, smartphone,

notebook e tablet, si aggiungono alla lista anche le

console gaming e prodotti di uso comune al fine di

semplificare la vita ai consumatori che potranno utilizzare

una tecnologia universale per ricaricare e interfacciare

questi modelli.

Oltre alla porta e al caricatore universale, si è parlato del

progetto di “decoupling”. Questo porterà a nuove opportunità

per il mercato e i consumatori?

Il decoupling consiste nel separare il dispositivo dagli

strumenti per la ricarica, come cavi e alimentatori. S≠i

potrà, per esempio, proporre in vendita lo smartphone

se stante, senza ulteriori accessori nella confezione, e

lasciare ai consumatori la scelta libera di come e se acquistare

il caricatore e il cavo. Oppure potranno esserci

smartphone ‘full optional’, che avranno un costo maggiore.

Perciò permettiamo alle aziende di differenziare

i prezzi e i modelli e al consumatore di scegliere una

soluzione che potrebbe avere un prezzo di vendita inferiore

rispetto alla proposta con tutti gli accessori. Si

tratta di una rivoluzione dal nostro punto di vista, anche

per la velocità con cui la Commissione europea si muoverà

per stabilire tanto lo standard per la ricarica cablata

(ribadisco, Usb-C) quanto per quella wireless. Questo

significa che il prodotto senza accessori potrà essere

ricaricato esclusivamente in modalità wireless, non necessariamente

con alimentatore e cavo come avviene

oggi. Abbiamo ipotizzato che queste soluzioni uniformate

permetteranno ai consumatori di risparmiare una

media tra 30 e 50 euro ogni anno tra caricatore e cavi.

Questo si traduce in una riduzione della spazzatura

tecnologica, dato che per esempio ogni anno sono generati

15 mila tonnellate di scarti derivati da caricatori non

utilizzati. Non si può continuare a parlare di sostenibilità

ambientale quando si generà questo volume di e-waste,

considerando che secondo i dati della Commissione un

terzo dei caricatori acquistati insieme ai suddetti prodotti

non è nemmeno tolto dal pacchetto. Era una legislazione

necessaria e fondamentale sotto tanti punti di

vista. Abbiamo lasciato due anni affinché le aziende si

possano attrezzare e solo la categoria dei notebook ha

un margine maggiore di implementazione (40 mesi) rispetto

alla scadenza dell’autunno 2024. Questo perché

lo standard Usb-C a 240 Watt, che completerà il supporto

ai pc portatili, sarà approvato solo entro la fine del 2022.

I nuovi standard basati su Usb-C sono applicati a tutti i

prodotti commercializzati in Europa, anche da brand

provenienti da altri continenti?

La nuova legge che entra in vigore nel 2024 si applicherà

a qualsiasi azienda voglia commercializzare prodotti

hi-tech rientranti nelle nostre liste di 15 categorie che

prevedono l’adozione dello standard Usb-C come caricatore

unico e porta universale. Quindi anche a brand che

operano in nazioni fuori dall’Ue e distribuiscono i loro

prodotti all’interno dei negozi dei Paesi dell’Unione.

Rispondo alla domanda implicita: la nuova regolamentazione

vale anche per i brand fuori dall’Europa, per la

precisione anche Apple per gli iPhone. Questo perché

l’Usb-C è lo standard che deve essere applicato a tutta la

filiera di ricarica: l’alimentatore, il cavo e il dispositivo.

Cosa succederà alla frammentazione generata dai caricatori

fast charger? Ci sarà una semplificazione in questo

senso?

Una parte della nuova regolamentazione che entrerà

in vigore nel 2024 mira proprio ad armonizzare tutti i

vari sistemi di ricarica e a fare in modo che il consumatore

sia bene informato su tutti gli aspetti che riguardano

la manutenzione e la corretta alimentazione del

prodotto. Sarebbe inutile puntare ad avere uno standard

universale e a improntare il decoupling senza poi supportare

gli interventi con adeguate attività di cultura

sull’utente finale. Vogliamo fare in modo che il consumatore

superi l’incertezza che può esserci all’atto

dell’acquisto o dell’uso di un nuovo device: si pensi che

l’84% degli utenti preferisce avere nella dotazione del

prodotto tutto ciò che serve, anche per la ricarica, al

fine di non avere problemi reali o potenziali. Ebbene,

le tecnologie di fast charging

creano frammentazione ma noi

vogliamo semplificare al massimo

la comprensione delle tecnologie

affinché non ci siano dubbi sull’uso

corretto del device. •


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Finitura soft touch e scocca zigrinata antiscivolo

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TOUCH

Luglio/Agosto 2022

Retail

Aires

Davide Rossi, direttore generale di Aires, ha una visione complessiva

del trade in Italia da cui emerge come il consumatore e

le istituzioni abbiano cambiato la percezione nei confronti del

retail specializzato, soprattutto quello in ambito della consumer

electronics, ora considerato “promotore di soluzioni innovative

che migliorano la vita delle persone in modo concreto. Il passaggio

è da soggetti essenziali a fondamentali: una grande differenza

rispetto al passato. Questo è evidente anche nei rapporti con

gli enti e le istituzioni, incontri nei quali Aires è leader perché

l'elettronica di consumo è un mercato che sta facendo da propulsore

di tante iniziative e opportunità che a cascata si riverberano

su tutto il commercio, in ogni sua sfaccettatura. Il reatil

della consumer electronics in questo momento storico sta facendo

da guida agli altri comparti, tanto che siamo presi a esempio

nei canali non-food e food. Anche perché i prodotti che i nostri

retailer propongono sono necessari e fondamentali nella vita,

dagli smartphone fino ai beni durevoli per la casa. L'importanza

che il comparto della consumer electronics ha ottenuto in questo

percorso post pandemia è certificato anche dalla spesa media

pro-capite, che fino a pochi anni fa era penultima in Europa

poco prima della Spagna e, ora, ha distanziato questo Paese e si

è avvicinata al terzo Paese europeo che è la Francia, dalla quale

distanziamo solo per circa 60 euro di spesa media annuale in

tecnologia. La nostra crescita è dimostrata da questo trend.

Prima rimane la Germania, ma ha dinamiche non replicabili”. •

Euronics

Stefano Polla, direttore commerciale di Euronics

Italia, inizia la chiacchierata con una

disamina del mercato in questo primo semestre:

“I primi sei mesi dell’anno si sono

chiusi in linea con lo scorso anno, ma con

trend a macchia di leopardo nelle diverse categorie.

In particolare, il comparto audio-video

ha registrato un sell out vivace, soprattutto

nei mesi di marzo e aprile, grazie all’effetto

dell’annunciato switch-off, per poi decelerare

nelle vendite che, allo stato attuale, sono in

contrazione. Diversamente il mercato IT ha

chiuso l’H1 con cali importanti a causa del

confronto con le performance molto buone

del 2021 e del ridimensionamento dell’home

working, ma nelle ultime settimane sta vivendo

un graduale miglioramento: si è passati da

decrementi importanti a una a ripresa in alcuni

segmenti. A velocità diverse anche le

altre categorie: il Ged e il Ped hanno faticato

a confrontarsi con le controcifre del 2021,

anche a causa degli aumenti di listino e della

poca reperibilità di alcuni prodotti, mentre il

comparto della climatizzazione ha chiuso il

primo semestre con un trend decisamente

positivo. La telefonia ha continuato a mantenere

quote importanti, confermando l’interesse

degli italiani verso questi prodotti. Un

quadro quindi di apparente stabilità, in crescita

se confrontato con il 2019, ma con una

situazione in cui la domanda non è superiore

all’offerta come è avvenuto per molte categorie

nei due anni di pandemia, in cui ci si è

trovati ad affrontare forti shortage di merce”.

Quali le nuove dinamiche che sono emerse nel

retail?

Siamo di fronte a dinamiche nuove, imposte

dai forti cambiamenti che ha portato la

pandemia. Innanzitutto, dobbiamo confrontarci

con un fenomeno che il nostro mercato

ha vissuto raramente: una supply chain

poco lineare e attendibile. Anche senza arrivare

ai livelli di rotture di stock allarmanti

come durante gli ultimi due anni, la pianificazione

della merce è complicata e questo

crea importanti difficoltà sia commerciali

che finanziarie. Questo ha generato, in

particolare nel settore del bianco, anche un

incremento dei prezzi e molti retailer, per

evitare eccessivi rincari, hanno incrementato

l’acquisto di merce prima della variazione

dei listini. Terza evidente dinamica è il riaccendersi

della leva promozionale come

strumento per fronteggiare le controcifre

dell’anno precedente, incrementare una

domanda in calo (e che si teme lo sarà ulteriormente

nei prossimi mesi) e non peggiorare

il flusso di cassa. La pressione promozionale

è andata gradatamente aumentando

e nel mese di giugno è stata pari a quella del

Black Friday del 2021, con impatti importanti

sulle marginalità. Un contesto macro-economico

e di mercato complesso, in cui alle

Expert

sempre aperti, è altamente probabile che

il trend effettivo delle vendite sia stato

competitivi. L’offerta di un negozio Expert

non è quasi mai basata sul mero trasferi-

non semplice) cambiamento delle priorità

nell’attività del gruppo. Nel nostro in-

ben più negativo rispetto a quanto appa-

mento di un prodotto, ma si lega all’ac-

dirizzo strategico c’è ora un focus priori-

Abbiamo intervistato Roberto Omati, di-

re. Nel mix delle vendite, sono state

coglienza di un esperto molto competen-

tario sui piani di vendita nazionali e sui

rettore generale di Expert Italia e Member

maggiormente sensibili le variazioni dei

te che sa dare il consiglio giusto per

relativi piani di comunicazione a marchio

of the Board Expert International in

trend: in negativo, per il reparto Informa-

l’acquisto, personalizzando i relativi ser-

Expert, in tutti i canali di contatto con i

merito a come sta affrontando il mercato

tica (-14% YTD-05 ’22 vs ’21 – fonte GfK

vizi. La presenza del titolare offre una

consumatori (fisici e digitali).

in questo anno così particolare.

Marketing & Services – Panel “Totale Re-

flessibilità operativa e una capacità di

Quale ruolo riveste l’omnicanalità e come

Quali nuove dinamiche sono state eviden-

tail”); in positivo, per i reparti TV (+31%

adattamento alle necessità del cliente che

si declina nella vostra insegna?

ziate nel retail, in generale, e nel vostro

YTD-05 ’22 vs ’21 – fonte GfK Marketing

sono estremamente apprezzate; per

L’omnicanalità è imprescindibile perché

business in particolare?

& Services – Panel “Totale Retail”) e Cli-

questo motivo, un crescente numero di

serve a corrispondere un’aspettativa del

Le rilevazioni delle Vendite nel Mercato

matizzazione (+26% YTD-05 ’22 vs ’21 –

clienti riconosce che, acquistare da Expert,

consumatore che ha cambiato il suo

Retail dei TCG indicano un trend sostan-

fonte GfK Marketing & Services – Panel

è conveniente.

approccio agli acquisti e desidera poter

zialmente stabile a fine maggio (+0,7

“Totale Retail”). Le dinamiche commer-

Con quale approccio Expert ha affrontato

consultare l’offerta e farsi un’idea prima

YTD-05 '22 vs '21 – fonte GfK Marketing

ciali sono state segnate da un maggiore

il mercato finora e quali piani per il futu-

di venire in negozio. L’impegno nella

& Services – Panel “Totale Retail”). L’os-

e più profondo ricorso a sconti promozio-

ro attraverso iniziative particolari o

realizzazione di un’offerta nazionale

servazione dei trend settimanali nel mese

nali, in particolare legati alle attività flash,

strategiche specifiche?

Expert serve a potenziare la visibilità

di giugno fa supporre che anche la

con conseguenti impatti negativi sui

Con un nuovo approccio nella nostra

della nostra proposta ed a rendere più

chiusura del semestre confermerà questa

margini.

pubblicità, abbiamo comunicato meglio

probabile la conversione di un contatto

situazione. Ma, se consideriamo che lo

Quali valori e quali messaggi ai consu-

il valore aggiunto che deriva da un’espe-

in una visita in negozio e/o comunque in

scorso anno molti negozi rilevati sono

matori sono associati al brand Expert?

rienza di acquisto effettuata in un negozio

una vendita.

stati chiusi nei weekend per effetto delle

Il DNA della nostra insegna ed il valore

Expert. Nel coordinamento commerciale

Che importanza hanno i punti vendita

restrizioni nelle “zone rosse”, e che

aggiunto dai nostri rivenditori nella

delle associate, è cresciuto molto l’impe-

fisici nella relazione e nella fidelizzazine

quest’anno, invece, gli stessi, sono stati

prossimità urbana ci rendono molto

gno per ottenere il progressivo (pur se

del consumatore finale?


Retail

7

insegne è chiesto di trovare un equilibrio fra

tutte queste componenti.

MediaWorld

Punto vendita fisico e on-line: qual è il focus

strategico di Euronics?

Entrambi, in coerenza con il modello di omnicanalità

che stiamo sviluppando. Gli store

rimangono un asset strategico della nostra

insegna con l’obiettivo di assicurare una presenza

territoriale al brand e vicinanza fisica ai

clienti. Continuiamo a investire perciò nello

sviluppo della rete fisica, nel restyling delle

location esistenti e nel miglioramento

dell’experience dei clienti per coinvolgerli e

rispondere in modo puntuale alle loro nuove

esigenze. Stiamo sviluppando e testando con

Euronics International alcune aree esperenziali

(built in, gaming, wellness) con l’obiettivo

di far vivere i prodotti, creare eventi e, non

ultimo, intercettare nuovi clienti. Per quanto

riguarda l’online, dopo il lancio della nuova

piattaforma e-commerce, siamo oggi impegnati

a renderla più flessibile e “responsive” alle

esigenze degli utenti, con un’attenzione particolare

all’efficienza in termini di processi

interni. Altri progetti sono in fase di definizione

o di lancio, cito quelli sulla loyalty, la nuova

App e il clienteling a cui crediamo molto anche

come driver competitivo. Oggi disporre di

dati sintetici ma nello stesso tempo profondi

sul cliente è essenziale. Nello stesso tempo

stiamo finalizzando alcune survey per poter

analizzare il livello di customer satisfaction

della nostra clientela rispetto all’esperienza

che offriamo nei diversi punti di contatto, con

la finalità di ottimizzare i journey, la loro integrazione

e – ovviamente - il sales funnel.

Concludo evidenziando che l’accordo con

Glovo siglato dal socio Nova conferma la volontà

di Euronics di esplorare il potenziale di

nuovi canali per sviluppare un modello di

business omnichannel e garantire una maggior

vicinanza alle esigenze delle persone, che sono

in costante evoluzione.


L'incontro con Luca Bradaschia, ceo di MediaWorld Italia, in

occasione dell'inaugurazione del Tech Village di Roma,

permette di guardare al futuro della catena.

Quanti altri Tech Village sono in programma?

In realtà è il terzo Tech Village in Europa, se si considera

anche quello in Olanda. In Italia questo formato è approdato

per la prima volta a Milano, dove ha raccolto apprezzamenti

dai partner, dai clienti e dalla sede centrale dell'insegna,

perciò è stato deciso di adottare in modo più diffuso questo

tipo di superfici in tutti i Paesi in cui il Gruppo MediaMarkt-

Saturn è presente. Per esempio, stanno lavorando su quello

di Madrid ma anche in Germania, Austria e Polonia stanno

mettendo a punto i loro Tech Village. In Italia siamo partiti

prima e ora possiamo varcare le soglie del secondo a Roma:

è stato un grande investimento, circa 4 milioni di euro, per

un punto vendita che spazia su 6.500 mq e occupa oltre 140

addetti specializzati per soddisfare al meglio i consumatori.

Vorrei riportare l'attenzione sul format perché è un concetto

nuovo che si fonda su un punto focale, una sorta di piazza

all'italiana, che è al “centro” del punto vendita perché è

laddove si concretizzano le esperienze che facciamo vivere

alle persone che entrano nel negozio. Così in questo spazio

saranno organizzati eventi, corsi di formazione e lanci di

nuovi prodotto. Attorno a questa “piazza” abbiamo ricreato

i porticati con le boutique, ciascuna dedicata a un partner

che può ricreare la sua esperienza di brand per coinvolgere

ulteriormente il cliente finale. Questo per dire che il format

Tech Village, con la sua cifra di engagement, si aggiunge e

completa tutti i format di negozio che proponiamo, come

nel caso degli Smart, che hanno superfici più piccole e sono

destinate alle città e ai centri urbani.

Il Tech Village di Roma è in un centro commerciale: perché?

Quando scegliamo di fare cose così diverse è anche per

scoprire come reagiscono le persone e misurare i risultati,

ottenere feedback differenti e nuovi ogni volta. L'importante

è che il consumatore entri in un punto vendita MediaWorld

e possa vivere l'esperienza tecnologica così come l'abbiamo

pensata. Le situazioni in cui si può trovare il negozio

dipende solo dall'opportunità che individuiamo.

Come si ottiene coerenza tra Tech Village, negozio e Smart?

Nel negozio idealmente si entra per bisogno e per passione,

per scoprire le nuove tecnologie. Nel Tech Village si entra

anche per trovare esperienze e toccare con mano le innovazioni

e il modo in cui i brand le propongono e le pensano. Il

Tech Village è un luogo di cultura di prodotto, che propone

un modo nuovo di entrare in contatto con l'hi-tech. Lo Smart

è dedicato a clienti finali che cercano velocità, prossimità e

rapida risposta al bisogno immediato. Ne abbiamo aperti

quattro finora e continueremo ad aprirli con formati leggermente

differenti sulla base dei feedback che stiamo raccogliendo

al fine di allinearli sempre più alle necessità del

consumatore.

Quali aspettative avete per il 2022?

MediaWorld sta continuando a crescere e a guadagnare

quote di mercato. Fare previsioni su quello che può succedere

è diventato un esercizio molto difficile, per via degli

eventi esterni così forti, drammatici e imprevedibili che riescono

a cambiare repentinamente le dinamiche di mercato.

Il nostro compito è continuare a prestare la massima attenzione

ai trend e lavoriamo su scenari che ci permettano di

avere la flessibilità necessaria per rispondere agilmente al

mercato. Ormai anche fare una previsione a tre mesi è diventato

complesso e questo è una degli aspetti più difficili non

solo per le insegne ma anche per i brand, che devono programmare

con sempre più attenzione. Non nego che questa

situazione comprende una componente di adrenalina che

non fa mai abbassare la guardia o dare nulla per scontato e

crea dinamicità in ogni azione e attività che svolgiamo. •

Unieuro

conseguenti riflessi sulla dinamica

dei costi. La Società ha riportato un

EBIT adjusted in sostanziale pareg-

Il consiglio di amministrazione di

gio e un Risultato prima delle impo-

Unieuro S.p.A. ha esaminato e appro-

ste adjusted negativo per 3,5 milioni

vato il resoconto intermedio di ge-

(rispetto ad un risultato positivo per

stione al 31 maggio 2022. I risultati

3,3 milioni nel primo trimestre

economico-finanziari del primo

2021/22). La variazione a livello di

trimestre dell’esercizio 2022/23 si

cassa netta è ascrivibile, oltre ai

caratterizzano per un’ulteriore

tradizionali fattori stagionali, a una

progressione dei ricavi che segnano

dinamica contingente del capitale

un nuovo record, in un trimestre

circolante legata alla strategia di

stagionalmente debole per le vendi-

approvvigionamento posta in atto

te di elettronica ed elettrodomestici.

dalla società. Spiega Giancarlo Nico-

la pressione competitiva hanno in-

Ritengo siano punti di riferimento fonda-

La crescita, pari al 5,2%, è stata

santi Monterastelli, amministratore

ciso sulla redditività. Questi fattori,

mentali per la gran parte dei beni e servi-

trainata dalla performance del cana-

delegato di Unieuro: “In un contesto

insieme all’attuale fase di rallenta-

zi commercializzati nel nostro settore. Se

le online, che registra un aumento

di mercato segnato da una riduzione

mento del mercato, necessitano di

consideriamo le necessità di assistenza

del 24,9% a cui si accompagna il +4,9%

del potere di acquisto e degli indici

un’azione di costante monitoraggio

prima e dopo una vendita, confido sul

registrato dalla rete fisica. La reddi-

di fiducia dei consumatori, chiudia-

e ci spingono a lavorare con ancora

fatto che, con determinate caratteristiche

tività operativa risente del contesto

mo il trimestre con un’ulteriore

maggiore determinazione adottando

(cito ad esempio, localizzazione nella

avverso venutosi a creare con lo

crescita del nostro fatturato, sia ri-

azioni a salvaguardia della redditivi-

prossimità, integrazione con gli strumenti

scoppio del conflitto in Ucraina, che

spetto all’analogo periodo dello

tà aziendale e a supporto dell’ulte-

digitali, expertise dei venditori), i negozi

ha comportato il rialzo dei costi

scorso esercizio, sia rispetto al perio-

riore crescita del business e valutan-

fisici avranno anche un brillante futuro. •

energetici e delle materie prime con

do pre-Covid. Le spinte inflattive e

do nuove M&A”.


8

TOUCH

Luglio/Agosto 2022

Persone & Business

Area

Luca Affini (foto), general

manager marketing & sales di

Area Spa, analizza il mercato

degli accessori in chiave 2022:

“Ci sono due livelli di analisi

del segmento: uno è quello

fornito dai dati statitici; l'altro

è quello dell'industria che, per

sua natura, deve operare su

orizzonti di lungo termine. Il

mercato 2021 è stato iper

pompato sotto molto punti di

vista, ma il principale è stato

l'effetto Covid-19 che ha fatto

nascere nuove esigenze, nuovi modi di interazione con gli accessori e ciò ha

provocato una crescita della domanda. Basti prendere la necessità delle famiglie

e delle persone di lavorare e studiare da casa per rendersi conto della spinta al

sell-out generata nel 2021. Il fatto è che queste nuove abitudini di relazionarsi

con il mondo del lavoro in senso lato, con tutte le esigenze connesse, non

cambieranno più nel breve periodo. Ancora oggi si manifestano, anche se nel

2022 si registra una inversione di marcia che derivano da componenti sociologiche

che stabilizzano certi comportamenti d'acquisto. Studiando bene il trend,

si scopre che è al rialzo perché sono emerse nuove categorie che hanno mantenuti

alti i volumi e i valori. È dunque un comparto in fase di riassestamento

tecnico, con numeri sempre alti e nel quale bisognerà vedere nei prossimi

mesi quali opportunità si verranno a creare, soprattutto nel segmento della

ricarica che vive di una tendenza forte nei brand di smartphone di togliere

l'alimentatore dal pacchetto”.

In questo contesto, come si differenzia Eva Fruit?

Abbiamo maturato l'idea che il mercato fosse pronto a vedere in modo più

esaltato ciò che è figlio e parte di un ecosistema che abbiamo definito essere

quello di Apple. Questa filosofia di prodotto, che si compone di vari modelli di

accessori dedicati ai prodotti della Mela morsicata, non è escluso che possa

essere replicata anche in altri ecosistemi: questa è un'idea futuribile. Allo stato

attuale vogliamo intercettare le necessità e le modalità di utilizzare e percepire

i prodotti che sono molto diverse da altre tipologie di

utenti. Il progetto sta procedendo in modo positivo, avrà

un nuovo rinnovato piano di sviluppo in concomitanza

con la nuova generazione di iPhone. E questa nuova

gamma sarà ulteriormente caratterizzata per un target

estremamente mirato.


4 Side

La società di distribuzione 4 Side (proprietà del gruppo Esprinet e guidata da Paolo

Chisari, nella foto) prosegue nel percorso in ambito gaming, portando sul

mercato produzioni software che muovono da un franchise che definire best seller

appare riduttivo. Stiamo parlando del top title (firmato da Activision Blizzard) Call

of Duty: Modern Warfare II. L’ennesimo capitolo della saga di successo, che arriverà

a scaffale il 28 ottobre sulle console delle famiglie PlayStation, Xbox oltre che su

Pc. Si tratta di un lancio molto atteso da tutto il mercato, a fronte delle premesse

di un gameplay che appare a dir poco coinvolgente. Ma questa new release per 4

Side costituisce il cuore centrale di un bouquet di titoli dedicati più a nicchie di

gamer e a appassionati. La schiera che allinea generi variegati a fronte di produzioni

ben connotate a scandire la peak season: Soulstice, Isonzo, Evil West, Syberia

3, Plague Tale: Requiem.

Ma non solo. L’attività di 4 Side è

focalizzata all’ampliamento del

proprio catalogo, con articolazioni

che abbracciano anche gli ambiti

di gadget e accessori sempre legati

al mondo gaming. In particolare,

spicca la griglia di prodotti firmati

OTL Technologies (che stanno riscuotendo

un rilevante consenso

in termini di sell-out), costituita da

cuffie ed ear phone griffati che

vantano una peculiarità: sono

connotati dalle licenze più note e

amate dal pubblico, con in pole

position quelle legate ai carachter

di Nintendo.


Bandai Namco Entertainment

L’anno 2022 per Bandai Namco Entertainment in Italia

(sotto la guida di Christian Born, nella foto) è già stato

foriero di ottimi riscontri. Il lancio di Elden Ring, a fine

dello scorso febbraio, è stato a dir poco un successo certificato

dagli oltre 13 milioni di copie vendute in tutto il

mondo. Come sempre la company nipponica vanta release

correlate a franchise e caracther proprietari (da DragonBall

a Naruto) implementate da altre release core e

dedicate a target di gamer ben profilati. Dopo l’arrivo di

Digimon Survive per Ps4, Xbox One, Nintendo Switch e

Pc (oltre che compatibile con PlayStation 5 e Xbox Series

X|S, in autunno (per Ps4, Ps5, Xbox Series X|S, Xbox One

e Steam), sarà la volta del videogioco The Devil in Me. Nel

titolo, la candidata all'oscar Jessie Buckley veste i panni

di un membro della sfortunata troupe in visita a questo

insolito albergo, un luogo che si trasforma presto in una

trappola mortale preparata dal suo folle padrone di casa.

Ai membri della troupe diventa ben presto evidente che

il check-out non sarà così facile e che dovranno fare alcune

scelte impossibili di cui potrebbero pentirsi per tutta

la vita o che potrebbero pagare proprio con la loro vita.

Ma un contributo rilevante alla crescita di Bandai Namco

Entertainment in Italia arriva dall’accordo di distribuzione

delle release firmate Electronic Arts. Dopo F1 di inizio

luglio, sarà la volta di Fifa 23 (l’ultimo titolo della saga

calcistica con questo naming da fine settembre) e Need

for Speed: Unbond, in uscita a novembre.


Persone & Business

9

Beko/Grundig

Beko e Grundig (brand che fanno

capo al gruppo turco Arçelik) in

Italia, hanno innovato le linee di

apparecchi domestici free-standing

nel segno di ambiente, ecologia,

economia circolare: “La sostenibilità

è parte integrante della filosofia

aziendale che si riflette in un approccio

ampio e articolato”, ha

detto Franco Misurelli (foto), amministratore

delegato di Beko in Italia.

Beyond è la nuova linea di elettrodomestici

firmata Beko che propone

lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie

e frigoriferi pensati per

garantire prestazioni all’insegna

dell’efficienza per uno stile di vita

sano e che si prende cura della salute

del pianeta. Il design elegante

cela all’interno un cuore tecnologico

con innovazioni all’avanguardia

e funzioni pensate per facilitare la

vita di tutti i giorni. Relativamente

alle lavatrici, il brand presenta due

diverse serie, pensate per venire

incontro alle più particolari esigenze

e il modello bPRO500 costituisce

il top di gamma. Le asciugatrici

sono unite da un design essenziale

e da tecnologie innovative. Capitolo

lavastoviglie: il display Direct Access

Touch e nuove finiture, interne ed

esterne, rendono le due serie

bPRO500 e b300, dei propri gioielli

da esibire in cucina. Infine, i frigoriferi

a doppia porta combinati da

60 a 78 cm presentano all’interno

un nuovo sistema di raffreddamento

altamente performante e la presenza

della tecnologia HarvestFresh

che garantisce la perfetta conservazione

dei contenuti vitaminici e

nutrizionali.

Si chiama Prologue la gamma di

Grundig, una collezione dedicata ai

prodotti a libera installazione, che

coniuga design ricercato con prestazioni

tecnologiche di ultima generazione.

Prologue, rappresenta al

meglio l’approccio vocato all’innovazione,

all’efficienza e alla ricerca

di soluzioni inedite, caratteristico

di Grundig. Ideata per adattarsi

perfettamente in ogni ambiente

domestico, è composta da tre lavatrici,

tre asciugatrici, due lavastoviglie

e ben sette frigoriferi. •

BigBen

Nacon, editore leader nel mondo

dei videogiochi e produttore di

accessori premium per il gaming

che fa parte del gruppo BigBen,

lancia sul mercato europeo le

cuffie da gioco RIG PRO Series.

Comprende nove

nuovi modelli suddivisi in

tre gamme, 300 PRO, 500

PRO e 800 PRO, disponibili

nell'autunno del 2022. La

nuova generazione di cuffie

RIG offre ai giocatori di console

e Pc assicura prestazioni al

top con un apprezzabile rapporto

qualità-prezzo.

I modelli RIG 300 PRO (per Ps5, Ps4

(Xbox Series X|S, Xbox One e Nintendo

Switch e compatibili con Pc e telefoni

cellulari dotati di jack da 3,5 mm)

sono dotate di padiglioni auricolari sovradimensionati che

isolano il rumore e incorporano altoparlanti da 40 mm sintonizzati

con precisione. L'asta del microfono può essere sollevata

per facilitare il trasporto o lo stoccaggio. L'archetto flessibile,

ultraleggero è abbinato a cuscinetti in spugna che offrono il

comfort necessario durante le lunghe sessioni di gioco. La linea

RIG 500 PRO GEN 2, di seconda generazione, presenta un nuovo

archetto in metallo, leggero, flessibile, altamente resistente. I

cuscinetti auricolari in doppio materiale aiutano a isolare i

rumori esterni, garantendo al contempo un comfort duraturo.

Con il codice di attivazione Dolby Atmos incluso per due anni,

è possibile reagire in modo più rapido e preciso, identificando

la distanza e la direzione delle minacce. Infine, la gamma RIG

800 PRO passa a un livello superiore con una nuova docking

station multifunzionale, che consente la connessione wireless

e la ricarica delle cuffie. L'adattatore Usb wireless rimovibile

può anche essere collegato direttamente alla console, al Pc o al

computer portatile, consentendo di posizionare il dock ovunque

si desideri caricare le cuffie. Con autonomia di 24 ore di carica

e design leggero le cuffie RIG 800 PRO garantiscono massimo

comfort. Gli altoparlanti da 40 mm con potenziamento dei

bassi sono stati messi a punto per ottenere un suono 3D. •

Db-Line

Db-Line sta vivendo un 2022 ad elevata

intensità, sull’onda di importanti

distribuzioni (esclusive e ufficiali)

acquisite in modo progressivo. La

proposta nell’ambito gaming vanta

un ampio assortimento nell’ambito

accessori, con in evidenza i brand

Trade Invaders, 7Labs, Audeze, White

Shark, a cui si aggiungono i software

per la console Nintendo Switch connotati

dalla linea “economica” PlayIt e dai bundle Xbite. Ma un focus prioritario è legato al

settore Collezionabili & Merchandising, per il quale ha varato la nuova iniziativa di Category

Management che si chiama Kidult Project. I kidult sono gli adulti (di entrambi i sessi) che in

uno o più ambiti della propria vita si comportano come ragazzi adolescenti: che si tratti di

gusti musicali, di abbigliamento oppure di entertainment. A questa platea di consumatori

“adultescenti”, o meglio dei kidult, Db-Line si rivolge con un’offerta strutturata. “Vogliamo

sviluppare un business continuativo, grazie alla passione e competenza acquisita, puntando

su prodotti accuratamente selezionati e di tendenza, in grado di assicurare un’elevata rotazione

per i retailer, firmati dai brand di grande appeal che rientrano nel portafoglio delle distribuzioni”,

sottolinea Marco Salini (foto) ceo di Db-Line. Tra questi figurano Funko (con il fenomeno

dei Funko POP!), Paladone (con le sue lampade/icons), Difuzed (abbigliamento a tema

gaming), Pyramid, The Noble Collections, Disney Traditions, Disney Showcase, Wizarding

World of Harry Potter (con figures uniche e di pregio), per arrivare a Room Copenhagen e a

Jada (auto e figures in miniatura). Il tratto distintivo di Kidult Project è quello di proporre al

canale retail, attraverso un’offerta integrata e da valorizzare, soluzioni espositive connotate

adattabili ad ogni esigenza. “L’esperienza maturata sul campo, grazie all’attività già in essere”,

conclude Marco Salmini, “ci porta a consigliare, dove possibile, che i moduli espositivi siano

collocati o adiacenti all’area gaming o in una zona di elevata pedonabilità”.


10

TOUCH

Luglio/Agosto 2022

di Luca Figini

Persone & Business

Cellularline approccia il business degli accessori con un scientificità,

raccogliendo e analizzando i dati per delineare le strategie migliori

Puntare all'eccellenza

a caratteristica di Cellularline che emerge

L

dell'intervista con Alessio Lasagni (foto),

marketing & digital director, è l'orgoglio di

appartenere a una realtà che ha improntato

la gestione dell'accessorio mobile su una

scienza fatta di dati raccolti, elaborati e analizzati su base

quotidiana per tutti i canali.

Alessio Lasagni, perché è così importante?

Quando si parla di Cellularline, per prima cosa, è bene ragionare

in termini di Gruppo: non siamo più solo un brand

ma un'azienda che porta sul trade marchi sviluppati internamente

oppure acquisiti nel corso degli anni. In totale sono 13

brand differenti, ciascuno individuato da un posizionamento

e da una strategia ben delineati. Ci vogliamo fare distinguere

non solo per l'innovazione ma anche e soprattutto per la

capacità di soddisfare tutte le necessità del trade in merito

alla categoria degli accessori mobile. Per questo sondiamo

di continuo il mercato con appositi audit al fine di comprendere

le necessità del consumatore e il suo comportamento

all'interno del punto vendita. Queste informazioni unite ai

dati che raccogliamo dai canali si trasformano in una gestione

operativa specifica di ciascuno store. In altre parole,

partendo dai dati e dalle informazioni affianchiamo i partner

commerciali nella gestione della categoria per sviluppare

strategie efficaci volte al sell-out.

Come avete reagito alle nuove esigenze dei consumatori?

Per prima cosa abbiamo affrontato i temi dell'accessibilità

e dei prezzi dei prodotti. Quindi abbiamo ampliato il nostro

portafoglio di prodotti, abbinando ai brand core (con posizionamenti

medi e alti) i marchi più entry, che consentono

al consumatore di fare scelte diverse e allineate alle capacità

di spesa così da ridurre le barriere d'ingresso alla categoria

accessori. Se spostiamo il ragionamento sui valori abbinati

a Cellularline, ricordo che da tre anni abbiamo avviato un

progetto più ampio che è partito dai packaging più sostenibili

e si è declinato in un approccio corale in azienda per

ridurre l'impatto ambientale anche in termini di filiera che

gravita intorno a Cellularline. Sintetizzo dicendo che stiamo

facendo progressi sotto tutti i punti di vista, diventando sempre

più sostenibili in ogni aspetto dell'attività aziendale, dal

Mag Wireless Charger

È la base di ricarica wireless ideata per iPhone

con tecnologia MagSafe. Dotata di magneti,

consente un allineamento automatico e preciso

con iPhone. Mag Wireless Charger fornisce

una carica wireless veloce a 7.5W ottimizzata

per iPhone e rientra nel cosiddetto “Ecosistema

MagSafe”, una gamma di prodotti pensati

per la tecnologia MagSafe che permette al

fruitore di iPhone di avere un nuovo modo di

ricaricare il proprio smartphone. È un ecosistema

sul quale Cellularline punta e persegue l'obiettivo

di creare un range di prodotti che fosse in grado di

soddisfare qualsiasi possibile esigenza.


packaging alla logistica ai processi interni e così via. Senza

dimenticare i progetti di compensazione della CO2 con impianti

fotovoltaici e la 'Foresta Cellularline'.

Quali trend state cogliendo in questo 2022 negli accessori?

Il principale è collegato all'unbundling dell'alimentatore

dallo smartphone. Di conseguenza il comparto della carica,

sia essa a cavo o wireless (come MagSafe), è uno dei trainanti

del mercato. Siamo contenti dei risultati di questa prima parte

dell'anno, non solo in termini di volume ma anche per i

progetti che siamo riusciti a costruire con i retailer, perché li

abbiamo convinti della bontà di un certo tipo di approccio e

li abbiamo sostenuti con il monitoraggio delle performance

di vendita. Ciò ha creato un circolo virtuoso che ha portato

risultati egregi su tutti i punti di vista.

Il consumatore comprende l'importanza di affidarsi ad accessori

che abbiano tutte le certificazioni?

Sentiamo molto forte l'esigenza di sottolineare che, a iniziare

dalla carica fino ad arrivare ad altri accessori, è indispensabile

che il consumatore utilizzi prodotti che rechino tutte le

certificazioni di sicurezza. Come leader di mercato dobbiamo

farci carico di migliorare la cultura di prodotto e di qualificare

sempre meglio la categoria nel suo complesso. Il rischio è di

banalizzare l'accessorio e si cade nella solita logica di prezzo.

Invece, le certificazioni di qualità di un accessorio sono

sinonimo di sicurezza, affidabilità e protezione dell'utente

e di cura del dispositivo mobile.

Come affronterete la parte rimanente del 2022?

Le aspettative sono di vivere una seconda parte dell'anno

meno turbolenta nella disponibilità di device sul mercato:

lo shortage impatta nettamente anche sui risultati della categoria

accessori ed è stato evidente nel primo semestre

del 2022. Il tema dell'attachment rate sarà centrale per i

prossimi mesi e su questo fronte stiamo reagendo con opportune

strategie legate a servizi di personalizzazione e di

protezione per aiutare il trade a migliorare la marginalità

e la fidelizzazione. Altrettanto importante sarà il comparto

audio perché entriamo in stagionalità importanti per queste

categorie. Ci saranno vari momenti su cui declinare il nostro

approccio alla promozione: penso al Black Friday e al Natale,

per esempio, nei quali sperimenteremo una innovativa

proposta di prodotto, con modelli che vanno a sollecitare

l'acquisto d'impulso. Infine, crediamo che il mondo della

carica (wireless e MagSafe) potrà generare elevati volumi. •

Trio Wireless Charger

È la soluzione "3 in 1" per caricare più dispositivi

Apple in contemporanea, eliminando i

cavi. Trio è dotato di un piano di carica per

iPhone e uno per AirPods. Inoltre presenta un

vano appositamente progettato per accogliere

il cavo di ricarica originale per Apple Watch.

Per garantire la ricarica veloce per tutti i dispositivi,

nella confezione di Trio wireless charger

è incluso un alimentatore Usb-C da 20 Watt.

Trio è un'ottima soluzione per tutti i modelli

di iPhone in quanto garantisce la comodità

di poter ricaricare contemporaneamente più

device a marchio Apple, senza creare l’inconveniente

di avere il piano di appoggio invaso

di cavi, ma basta il pad wireless per ricaricare

in piena comodità tutti gli accessori. •

Cover Become

Become comprende al suo interno la parola

"eco", che in sole tre lettere, con semplicità e

forza, riesce a valorizzare la natura ecologica

del prodotto. Ma c’è di più: Become significa

diventare più sensibili a tutto ciò che riguarda

la sostenibilità ambientale, evolvere in direzione

di una maggiore consapevolezza ecologica

e trasformare il materiale di cui sono fatti i

prodotti dopo il processo di smaltimento. Le

cover per iPhone sono realizzate in materiale

naturale e PBAT, una bioplastica molto simile

alla plastica tradizionale in termini di prestazioni

ma con il vantaggio di essere compostabile

perché può essere trattata in appositi impianti

di compostaggio industriali.


12

TOUCH

Luglio/Agosto 2022

Persone & Business

Electrolux

Matteo Frattino (foto), cluster Italy marketing

director, racconta in che modo sta

operando Electrolux.

Su quali trend e obiettivi si snoda il 2022?

Durante la prima parte di quest’anno ci

siamo concentrati sulla partecipazione a

EuroCucina, con la cucina del futuro GRO

e il marchio premium AEG. La fiera ci ha

dato grandi soddisfazioni in termini di

visibilità e interesse da parte del pubblico, sempre più attento al tema della

sostenibilità: nella seconda parte dell’anno continueremo a concentrarci su

questo trend, focalizzandoci sulle abitudini di lavaggio responsabili, i consumi

consapevoli e l’etichetta energetica.

De’Longhi

Dopo un 2021 archiviato con un fatturato di 3,221 miliardi di euro, il gruppo De’ Longhi

prosegue nel suo percorso di sviluppo e leadership nei vari segmenti operativi. I dati

del primo trimestre dell’esercizio 2022 sono stati più che confortanti, con ricavi in

crescita dell’8,4% (oltre 735 milioni di euro su perimetro omogeneo) grazie in particolare

alla favorevole evoluzione del segmento del caffè espresso, dove detiene un’indiscussa

leadership. I prodotti core sono cresciuti ad un tasso a doppia cifra, nonostante

l’elevato livello di fatturato raggiunto nel 2021, sostenuti anche dai lanci novità e

del successo della campagna globale di comunicazione che vede Brad Pitt come Ambassador

del brand De’Longhi. Scenario più eterogeneo per la food preparation, che

soffre dello sfidante confronto con il 2021, ma che resta largamente in positivo rispetto

ai valori ottenuti biennio 2020 e 2019. In questo contesto, alcune categorie come i

food processor o le deep-fryer mantengono un andamento positivo rispetto allo

scorso anno, mentre le famiglie delle kitchen machine evidenziano una flessione rispetto

agli importanti livelli raggiunti nel 2021 (pur restando superiori ai valori 2020

e 2019). Apprezzabile il contributo della categoria comfort, grazie ad un anticipo della

stagione di vendita dei condizionatori, con il gran caldo che continua a farla da padrone.

In territorio negativo, invece, l’home care con andamenti contrastanti per le due

famiglie di prodotto della pulizia (in flessione) e dello stiro a marchio Braun (trend

positivo). Logicamente i mesi primaverili e di inizio estate sono stati influenzati dalle

dinamiche geopolitiche ed inflattive, oltre che dalle difficoltà che stanno coinvolgendo

le varie filiere in ordine alla supply chain. Ma la forza dei brand (De’Longhi, Kenwood,

Braun, Nutribullet e Ariete) non è venuta meno. Anzi.


Gro rappresenta la vision della cucina del futuro per il brand, su quale filosofia

si basa e quale indotto avrà sui prodotti nell’immediato futuro?

GRO si basa sulle indicazioni del rapporto EAT-Lancet per seguire un’alimentazione

rispettosa della salute e dell’ambiente, ed è articolata come sistema

modulare di prodotti e servizi interconnessi. Si compone di tre aree orientate

ad assicurare a tutti gli ingredienti visibilità e conservazione ottimali, semplificare

la preparazione di piatti sani e sostenibili e incentivare i consumatori

ad assumere abitudini alimentari corrette: questo concept ci fornisce spunti

concreti, che metteremo a frutto per i nostri progetti e innovazioni future.

Quanto ha inciso la nuova etichetta energetica nel chiarire i consumi ai consumatori?

La nuova etichetta ha contribuito a rendere i consumi ancora più trasparenti,

consentendo una migliore differenziazione tra gli elettrodomestici tecnologicamente

più avanzati e meno impattanti a livello ambientale in un momento

in cui i consumatori sono più che mai ricettivi su questi temi. (291)

Che ruolo ha la sostenibilità nella visione di mercato di Electrolux?

Per noi la sostenibilità trascende la visione di mercato. Posto che è diventata

imprescindibile per il cliente, è un valore insito nelle nostre radici, che promuoviamo

a tutti livelli: nei processi produttivi, nelle tecnologie e nella volontà di

orientare i consumatori verso uno stile di vita rispettoso dell’ambiente.

Su quali prodotti “hero” puntate e quali le operazioni di marketing attivate?

Nell’ultimo quarter dell’anno ci concentreremo sulle asciugatrici, valorizzandole

con attività di comunicazione legate al tool YourEko, che quantifica

il beneficio economico assicurato da un elettrodomestico a basso consumo,

e con iniziative promozionali quali il CashBack. Continueremo inoltre a

dedicare attenzione ai nostri prodotti hero e alle tecnologie più sostenibili:

da quella GreenZone dei frigocongelatori, alla cottura a vapore dei forni, da

quella TotalFlex, che semplifica le attività di cottura sul piano a induzione,

a quella AutoDose che eroga la giusta quantità di detersivi in base al carico

della lavatrice.


Electronic Arts

Il publisher statunitense ha diversi videogiochi

in uscita tra la fine del 2022

e la prima parte del 2023, per la distribuzione

affidata a Bandai Namco Entertainment

sul mercato italiano. Dopo

il lancio del titolo racing F1, tutta l’attenzione

è concentrata sulla top release

in uscita il 30 settembre: Fifa 23. La

saga calcistica più famosa e venduta su

console e Pc sarà con questo naming

per l’ultima volta. Già, perché come

ormai noto, dall’anno prossimo subentrerà

il brand EA SPORTS FC: “Questo

consentirà a EA di offrire la più grande

esperienza sportiva interattiva al mondo

per la sua comunità in crescita in

collaborazione con oltre 300 partner in

tutto il mondo del calcio”. EA Sports

FC sostituirà Fifa ma senza intaccare le

licenze con club, giocatori, stadi e

campionati, offrendo anche in futuro

la forza di oltre 300 singoli partner

autorizzati, offrendo ai giocatori l’accesso

a più di 19.000 atleti in 700 squadre,

in 100 stadi e in oltre 30 campionati

in tutto il mondo. L’obiettivo è quello

di aumentare la portata e la potenza

del suo portafoglio di licenze calcistiche

conservando ed espandendo i contenuti

calcistici concessi in licenza, adattandosi

a nuove esperienze e aumentando

l’accesso attraverso più piattaforme.

Tra le release di Natale in arrivo ci sarà

anche l’altro storico franchise, nuovo

Need for Speed di Criterion Games: che

si chiamerà Unbound e debutterà su

console next gen e Pc il 4 prossimo

novembre e dovrebbe contenere elementi

anime al suo interno gioco. •


Persone & Business

13

Fujifilm

Fujifilm Italia – guidata da Guglielmo Allogisi, nella

foto - protagonista con un doppio lancio in vista

della campagna d’autunno/inverno.

Dopo aver presentato la più evoluta, potente e versatile

mirrorless della Serie X, il modello X-H2S, è

scoccata l’ora di Fujifilm instax mini Link 2, la stampante

per smartphone. La mirrorless X-H2S vanta le

più alte prestazioni sia fotografiche che video nella

storia della gamma del brand giapponese. Ciò è stato

reso possibile grazie all’impiego del nuovo sensore

stacked-layer back-illuminated “X-Trans CMOS 5 HS”

da 26,16 MP in grado di leggere i segnali 4 volte più

velocemente rispetto al modello precedente e dal

processore ad alta velocità “X-Processor 5” che vanta

una velocità di elaborazione doppia rispetto al modello

precedente. Fujifilm instax mini Link 2, invece,

implementa il portfolio di prodotti per una soluzione

davvero dotata di una serie di nuove ed esclusive

funzioni, tra cui cornici personalizzabili e modalità

di colore dell’immagine per effetti elettrizzanti.

Grazie alla funzione instaxAiR, un’assoluta novità,

instax mini Link 2 porta l’interattività e la personalizzazione

a un livello completamente nuovo, divenendo

così uno strumento per disegnare “nell’aria”

e per applicare gli effetti personalizzati direttamente

alla stampa incoraggiando i creator. Compatta, leggera

e rifinita con una texture a righe a rilievo, instax

mini Link 2, in circa 15 secondi, consente di stampare

l’immagine selezionata, supporta la stampa continua

ed è in grado di stampare circa 100 stampe

instax mini per carica, senza soluzione di continuità

tramite Bluetooth. Ad accompagnare il lancio della

nuova stampante anche la nuova pellicola istantanea

instax mini Spray Art, caratterizzata da un colorato

design che richiama il mondo della street art. •

Haier

Emiliano Garofalo (foto), country manager

per l’Italia di Haier Europe, spiega che

l'obiettivo ultimo del Gruppo Haier (con i

brand Candy, Haier e Hoover) è arrivare

tra i leader a livello italiano ed europeo.

Questo processo si affida a un piano di

sviluppo per i prossimi cinque anni: “Il

2022 è il primo anno di questo piano di

sviluppo e già stiamo raccogliendo risultati

egregi che ci confortano sui target che

vogliamo raggiungere. L'anno scorso abbiamoscalato

una posizione nella market

share degli elettrodomestici in Italia passando

dalla terza alla seconda”, evidenzia

Emiliano Garofalo. “Il piano di sviluppo è

sostenuto da una strategia chiara, a iniziare

dai singoli brand che sono ben posizionati,

caratterizzati e differenziati e che

ci permettono di operare nei grandi e nei

piccoli elettrodomestici. In sintesi, Haier

è il brand premium del mercato; Hoover si

cimenta nella fascia core; Candy propone

il miglior rapporto tra qualità, prezzo e

semplicità di utilizzo. In Italia se Candy è

il più conosciuto, in virtù dell'elevata brand

awareness e della storicità, Haier è il 'nuovo'

brand e sul quale investiamo per aumentare

rapidamente la brand awareness

anche facendo leva sulle tecnologie innovative

dei suoi prodotti. E questa chiara

caratterizzazione dei vari brand ci permette

di intercettare in modo corretto e preciso

diversi target di consumatori, da

quello più esigente a quello più attento al

prezzo. L'innovazione è comunque la nostra

linea guida non solo per coinvolgere

i vari tipi di consumatore

ma anche per

mantenere alta l'attenzione

verso il

Gruppo Haier e i singoli

marchi”. •

Garmin

Un anno ricco di annunci per Stefano Viganò (foto), managing director

di Garmin Italia, con modelli che spaziano dal fitness a esigenze

sportive e di outdoor più elevate e professionali. La capacità

di spaziare in questi segmenti si fonda sul know-how profondo

dell'azienda: “Fondiamo i nostri valori nella storia dell'azienda, che

ha fin da subito capito la possibilità di sfruttare la geolocalizzazione

per supportare tantissime funzioni e in altrettanti ambiti. La frontiera

più recente è rappresentata dalla commistione di dati diversi,

da quello Gps all'attività fisica fino al monitoraggio di alcuni parametri

fisiologici delle persone, per rappresentare il livello di benessere

degli utenti in modo dinamico durante la quotidianità. Quindi

non è solo una questione di sport, bensì di aiutare le persone a trovare

uno stato di wellness che migliora nel tempo e che aiuta a conoscersi

meglio e a vivere meglio. I nostri wearable sono aggregatori

di funzioni e di informazioni con un unico scopo: restituire

attraverso l'app parametri di facile consultazione per guidare le

persone nella giusta direzione del benessere. Questo è il nostro

modo di ispirare gli utenti a stare bene senza abdicare ai gusti personali

per raggiungere un ottimale stato psico-fisico.

Perciò è importante avere un'app di

alta qualità e semplice da utilizzare che mostri

i parametri sulla salute e sull'attività fisica per

rendere consapevoli e offrire motivazioni

sempre nuove ai fruitori”.


14

TOUCH

Luglio 2022/Agosto

di Luca Figini

Persone & Business

Fabrizio Marazzi, regional lead market intelligence west & south Europe

di GfK, descrive l’era del Re-Think

La crisi incide sul consumatore

el post pandemia si è fatto

sempre più radicato

N

un approccio Re-Think

nell’ambito dei consumatori.

GfK usa questo

termine per indicare che le dinamiche

di scelta e di approccio ai consumi sono

cambiate, forse in modo irreversibile. Approfondiamo

con Fabrizio Marazzi (foto).

Cosa significa questo per il mercato?

GfK ha introdotto il concetto di Re-Think

già in occasione della crisi pandemica e

ancora oggi non solo è molto attuale, ma

si sta diffondendo. In sostanza il consumatore

continua a ripensare alle sue modalità

e ai comportamenti di acquisto.

Questo anche in accordo del fatto che sia-

mo passati da una crisi pandemica a una

crisi molto diversa e attuale, nella quale

il consumatore sta modificando le strategie

in modo Re-Think. Questo indica un

atteggiamento di forte valutazione degli

investimenti, complici una serie di aspetti

che contribuiscono a questo modo di

agire: l’indice di fiducia (Indice Globale

delle Sensazioni del Consumatore ICS) sta

crollando, per quanto in Italia il livello,

seppure negativo, non è così basso come

negli altri Paesi europei. Come dire che il

sentiment degli italiani non è sceso come

è avvenuto in altre nazioni e questo è già

un dato positivo da considerare. Le aspettative

economiche e la predisposizione

all’acquisto, tutti gli indicatori relativi ai

consumatori stanno decrescendo.

Come è cambiato il consumatore?

Il consumatore ha grande bisogno di sicurezza

ed è al secondo posto nelle esigenze

delle persone (era all’ottavo posto

nel 2019). Poi emerge un atteggiamento

difensivo delle persone, che si declina

nella necessità di cose semplici, rassicuranti

e di brand che comunichino in

modo calmo, sereno e genuino. In questi

fattori il consumatore ha la necessità di

sentirsi rassicurato nel proprio processo

di acquisto. Tornando all’atteggiamento

Re-Think, è necessario ribadire che ha

cambiato le aspettative e il rapporto con

i brand. È diventato fondamentale per

le marche avere una serie di comportamenti

ritenuti importanti da parte delle

persone, come per esempio rispettare

i diritti dei lavoratori, offrire prodotti a

livello ragionevole, ridurre al massimo

l’impatto ambientale e impegnarsi a comunicare

in modo chiaro e trasparente.

Sono tutti tasselli che ci sono sempre stati

ma che ora compongono un puzzle che

nella testa delle persone crea una piattaforma

di differenziazione tra un brand e

l’altro. Si consideri che uno dei valori più

sentiti dalle persone verso i marchi è la

loro capacità di contribuire alla comunità

del territorio in cui operano. Tutti aspetti

già noti ma che ora sono alla testa della

classifica dei valori più importanti per i

consumatori. A cui si aggiunge, come

contraltare, una percezione di prezzi molto

alti (complice l’inflazione) da parte dei

clienti finali anche negli acquisti di tutti i

giorni. Questo ha fatto crescere molto la

predisposizione a effettuare acquisti in

regime di promozione.

Si concretizza poi una richiesta figlia di

questa situazione e che il consumatore

pone con decisione al brand: la possibilità

di accedere al prodotto più nuovo o all’innovazione

recente senza troppi sforzi...

Ci sono diversi driver legati ai consumi

che stanno crescendo costantemente e

porteranno i consumatori a comportarsi

in modo diverso da quanto abbiamo visto

negli ultimi anni. I brand devono dunque

tornare a un approccio ‘back to basic’,

quindi valorizzando leve legate al lifestyle,

agli spazi che si sono aperti per nuove

soluzioni e opportunità più intonate al

cliente finale e all’approccio centrato su

semplificazione e personalizzazione. Questi

sono gli aspetti più importanti, ma

girando lo sguardo al consumatore ci si

accorge che sempre meno italiani acquistano

cose non programmate e dedicano

molto più tempo a informarsi, cercare e

scegliere il prodotto. Questi sono due atteggiamenti

tipici di quando è in atto una

crisi. Un altro degli aspetti importanti è

relativo allo spreco: infatti, le persone vogliono

ridurre l’impatto sull’ambiente e

traslano questa necessità ai brand. È elevata

l’attenzione all’efficienza energetica,

in senso lato. Però c’è anche un consumatore

che non vuole fare molte rinunce,

rispetto a temi quali divertimento, viaggi

e prodotti. Quindi, si crea un’ulteriore

spinta a cercare la promozione laddove si

è più sicuri di trovarla, ovvero sulla tecnologia

e sulle merci fast moving della Grande

distribuzione.


Persone & Business

15

Hisense

Gianluca Di Pietro (foto), amministratore delegato di Hisense

Italia, affronta con schiettezza i due mercati in cui opera l’azienda:

quello del Tv e quello del bianco. “Il primo semestre

dei Tv è stato complicato, specialmente dalla primavera si è

fatta sentire la pressione dei top player e il prezzo medio è calato.

Questo ha descritto uno scenario competitivo complesso,

che rende difficile affrontarlo tenendo in ordine il conto economico.

Abbiamo deciso di seguire il mercato, perché puntiamo

alla crescita e possiamo vantare una struttura economica

solida che ci permette di affrontare queste situazioni. La strategia

ha funzionato: da aprile la quota di mercato nel segmento

è cresciuta e abbiamo ottime prospettive per la parte finale

del 2022. Il segmento del bianco è partito tardi anche perché

gli italiani hanno iniziato a diversificare spese e investimenti

anche su comparti diversi dall’elettronica di consumo. Seguendo

l’andamento del mercato abbiamo potuto registrare

una crescita sul primo semestre del 20% rispetto allo scorso

anno. A questo si aggiunge il debutto nel Ped che ha il pregio

di completare il catalogo e ampliare la superficie di contatto

con indubbio impatto nella brand awareness. Per concludere,

affronteremo la seconda parte del 2022 puntando su due momenti

clou: il back to school e il Black Friday. Ci aspettiamo

di continuare a crescere in tutti i comparti, in particolare nel

freddo. Detto questo, è diventato un esercizio di primaria importanza

anche parlare in modo intonato al consumatore, che

è cambiato e conferisce un valore tutto nuovo al rapporto tra

qualità, prezzo e vantaggi che riceve dall’acquisto. Il retail dovrebbe

avere un po’ più di coraggio nel cogliere nuove opportunità,

sviluppando attività che coinvolgano il cliente finale,

ma troppo spesso il mercato è bloccato

dalle controcifre che frenano la voglia

di osare. Ed è un peccato perché ci sono

potenzialità per ripensare il luogo fisico

e vedere esperimenti che valorizzino

maggiormente le superfici”. •

Honor

ship diventa strategico perché impatta

sulla nostra capacità di sviluppare mo-

da varie categorie di prodotti affinché

l’utente possa avere un’esperienza di

delli innovativi in poco tempo. In un seg-

utilizzo completa e coerente con tutti i

Stefano Grianti (foto), vice president of

mento dove i marchi tendono a presen-

prodotti a marchio Honor. Nella seconda

sales di Honor Italia, non ha dubbi: “La

tare prodotti molto simili tra loro, grazie

parte del 2022 intendiamo continuare a

‘nuova’ Honor è un progetto molto am-

al nostro know-how, al reparto R&D e alle

perseguire una roadmap centrata sulla

bizioso che ha come obiettivo quello di

partnership possiamo differenziarci con

focalizzazione precisa delle categorie di

mantenere le promesse per gli utenti che

modelli unici sia a livello estetico sia a li-

prodotto nelle quali vogliamo entrare e

già ci avevano scelto in passato, amplian-

vello più profondo, ossia funzionale e di

con cui costruiremo il percorso di cresci-

do la gamma di prodotti con l’ambizione

user experience. La prima metà dell’anno

ta. Detto questo, completeremo l’offerta

di soddisfare tutte le fasce di mercato. Il

ci ha visto protagonisti con tanti annunci

nella fascia core del

nostro è un brand più maturo, che di-

ma oculati: con il Magic4 Pro poniamo

mercato e in quella

spone di un portafoglio di prodotto, un

una pietra miliare dimostrando quali

più entry ma sen-

approccio marketing e una dedizione al

sono i nostri obiettivi e le nostre capacità

nella fascia alta del mercato. E non solo

za rinunciare alla

trade molto più maturi, forti e convinti

innovative. Siamo già pronti a competere

negli smartphone, perché stiamo anche

qualità tipica dei

rispetto al passato. Il tema delle partner-

con i brand leader anche e soprattutto

costruendo un ecosistema composto

nostri prodotti”.


Huawei

La parola a Pier Giorgio Furcas (foto), deputy general

manager di Huawei Consumer Business Group Italia.

In che modo Huawei ha affrontato la prima parte

dell’anno e su quali prodotti si è concentrata?

Dall’inizio dell’anno abbiamo annunciato numerose

novità per più gruppi di prodotto in ottica di ecosistema,

a partire dal lancio dei flagship dell’iconica

Serie P, la linea di smartphone pensata per la fotografia,

con Huawei P50 Pro e il foldable Huawei P50

Pocket che coniugano estetica, innovazione tecnologica

e smart photography. A questi si aggiungono

due nuovi smartwatch, Huawei Watch GT Runner e

HuaweiGT3 Pro con la versione premium dell’app Health+,

e gli auricolari FreeBuds Pro 2. Un tema per noi

centrale è l’offerta in ambito Smart Office e abbiamo

ampliato la linea MateBook con due nuovi modelli, il

16s e il D 16 entrambi dotati del potente processore

Intel Core Serie H di dodicesima generazione.

Come è diventata centrale la costruzione dell’ecosistema

nel percorso di sviluppo di Huawei?

L’ecosistema rappresenta la nostra visione di tecnologia

che intende abbattere le barriere tra device per

creare un mondo intelligente e perfettamente connesso

e, dal punto di vista concreto, una seamless AI

life, un’esperienza d’uso senza soluzione di continuità,

in cinque scenari, Smart Office, Smart Home, Entertainment,

Smart Travel e Sports and Health.

Con quali azioni si sta creando brand awareness intorno

alla piattaforma Hms?

Investiamo costantemente in Ricerca & Sviluppo per

favorire una crescita continua del mondo HMS e ampliare

l’offerta di app e servizi. Dedichiamo il 10% dei

nostri ricavi in R&S e abbiamo 50 centri in Europa, di

cui 3 solo in Italia. I risultati non attendono ad arrivare:

ad esempio, Petal Maps ha integrato nuove funzioni

come la AR Walking Navigation e ha raggiunto oltre

20 milioni di utenti attivi mensilmente e il nostro

motore di ricerca Petal Search raccoglie oltre 3.000

partner con cui collaboriamo con continuità.

Con quale strategia si sta sviluppando e ampliando

AppGallery?

La strategia è quella di coprire tutti i settori di interesse

pensando a un target differenziato di utenti con

app, per l’intrattenimento, il mondo dell’informazione,

i social, i viaggi, il gaming, il fitness, solo per citarne

alcuni. Grazie a partnership consolidate e autorevoli,

abbiamo ampliato l’offerta di app bancarie.

Su quali prodotti Huawei sta basando il proprio business

per la seconda parte dell’anno?

Continueremo a mantenere un focus sullo scenario

Smart Office in cui è centrale la tecnologia del Super

Device e della collaborazione multi-device. Ci

saranno anche annunci per i settori pc, monitor e

wearable, sia smartwatch sia audio e nuovi modelli di

smartphone in linea con la nostra strategia 1 + 8 + N.

Che aspettative e obiettivi avete per il 2022?

Continueremo a innovare l’ecosistema per intercettare

le esigenze dei consumatori, puntando su soluzioni

efficienti ed efficaci. I nuovi MateBook, per esempio,

rispondono alla richiesta di Pc leggeri ma performanti

per il lavoro ibrido. L’anno sta avendo un trend positivo:

contiamo prosegua in questa direzione. •


18

TOUCH

Luglio/Agosto 2022

Persone & Business

LG Electronics

LG scommette sulle tecnologie premium OLED evo

e QNED. L’obiettivo è offrire all’utente un’esperienza

di visione al top. Alessandro Zearo (foto), head of

brand & product marketing di LG Italia, chiarisce:

“Manteniamo un posizionamento preciso e ben definito,

consolidando la leadership nella parte alta

del segmento sia come situazione attuale, sia come

direzione strategica per i prossimi mesi. Il parco Tv

installato nel nostro Paese presenta interessanti

spazi per la sostituzione dei modelli più datati e per

rispondere a una domanda crescente di top di gamma”.

Grazie all’esperienza maturata, è nata la tecnologia

OLED evo - che arriva sia sulla serie G2 sia sulla

serie C2 – frutto dell’efficace sinergia tra il nuovo

processore α9 Gen 5, il pannello OLED e il sistema

operativo proprietario webOS per offrire immagini

più realistiche in termini di luminosità, nitidezza e

dettagli. I nuovi modelli sono disponibili nell’ampia

gamma composta dalla serie C2, che arricchisce la

propria estensione di 48, 55, 65, 77 e 83 pollici anche

con il nuovo formato da 42. La serie G2, col suo caratteristico

Gallery Design che consente di montare

il Tv a filo muro grazie alla staffa zero-gap inclusa,

sarà disponibile nei tagli da 55, 65, 77 e 83 pollici

oltre al nuovo, maestoso 97 pollici. Completano la

collezione OLED, la serie B2, disponibile nei modelli

da 55, 65 e 77 pollici, e la serie A2, con modelli da 48,

55, 65 e 77 pollici.

A completare l’offerta, grazie all’esclusiva tecnologia

Quantum Dot NanoCell Color sviluppata da LG,

i Tv QNED 2022 alzano l’asticella della qualità delle

immagini dei modelli con tecnologia Led, offrendo

colori pieni e accurati. I modelli QNED con retroilluminazione

a mini Led impiegano fino a 30.000

MiniLed e migliaia di zone di local dimming per offrire

un controllo preciso della luminosità che rende

ogni scena più realistica. Un risultato raggiunto

grazie alla tecnologia Precision Dimming e al lavoro

dei processori α9 e α7 Gen 5 con AI, che gestiscono

accuratamente l’energia veicolata verso le singole

zone di dimming, assicurando una maggior luminosità

di picco e neri più profondi e precisi, riducendo

di conseguenza l’effetto alone tipico dei televisori

Led tradizionali.


Panasonic

Miele

Il top brand degli elettrodomestici Miele da sempre

guarda al tema della longevità dei propri

elettrodomestici. “La domanda dei consumatori

si sta facendo sempre più esigente”, evidenzia

Andrea D’Aloia (foto), direttore marketing di

Miele Italia. “Crediamo sia fondamentale rendere

il dialogo più incisivo nella sua essenzialità,

creando quel valore necessario per rendere riconoscibile

la nostra proposta, che vanta molteplici

peculiarità. Miele da sempre punta sulla

longevità dei propri prodotti, una scelta strategica

che significa garantire affidabilità e qualità

nel tempo, una promessa che rinnoviamo e

manteniamo da 120 anni”. Il brand tedesco testa

la maggior parte dei suoi prodotti per garantire

una durata di 20 anni di utilizzo, il diritto alla riparazione,

rendendo disponibili i pezzi di ricambio,

fino a 15 anni dall’interruzione della produzione

del modello e per almeno 10 anni dalla

fine della produzione in serie. Questo impegno

coinvolge l’intera catena del valore, dalla selezione

delle materie prime, fino alla produzione, al

trasporto, alla vendita, utilizzo, fino al riciclo e

allo smaltimento degli elettrodomestici. Questa

visione - alla base dell’impegno in Ricerca & Sviluppo

– si traduce concretamente. Nel lavaggio,

per offrire la massima cura dei capi, lavatrici e

asciugatrici sono dotate dell’esclusivo cestello a

nido d’ape: grazie alla struttura a esagoni, durante

il lavaggio si forma un sottile strato d’acqua

lungo la parete del cestello, che garantisce

un trattamento più delicato dei capi, mantenendone

intatta la forma e impedendo ai tessuti di

rimanere incastrati e lacerarsi. Anche per quel

che riguarda la cottura e la conservazione dei

cibi, i modelli firmati Miele sono connotati da

funzionalità fruibili ma al contempo evolute:

PerfectFresh Active nei frigoriferi sfrutta l’innovativa

tecnologia a ultrasuoni per nebulizzare

a intervalli regolari frutta e verdura, aiutando a

conservarle fino a cinque volte più a lungo. •

Sulla scia del cambiamento di carica, Claudio Lamperti

(foto), da managing director della filiale italiana a chief

sales office della divisione consumer per l’Europa, propone

una considerazione: “Ho sempre spinto per una

maggiore integrazione tra i vari branch europei affinché

si trovassero sinergie e intonazioni tali da migliorare il

business nelle specifiche country”. Panasonic l’ha ascoltato

e la prima fase di questa maggiore coesione europea,

laddove prima c’era un’impostazione lasciata molto al

management locale, è stata proprio la nuova nomina di

Lamperti. Gli facciamo notare il vecchio adagio secondo

cui 'chi ha voluto la bicicletta, poi pedala' ammicca, sorride

ma poi dice: “È vero, ed è altrettanto vero che si tratta

di un cambiamento di assetto radicale e forte per il brand.

D'altronde il cambio di carica ha avuto un impatto totale

sul modo di lavorare in Panasonic, perché questo approccio

centralizzato a livello europeo, in particolare come

responsabile delle vendite, ci permette di analizzare le dinamiche

sia a livello di marca sia a livello trade di ciascun

Paese per capire, mettendo a fattor comune, quali sono le

opportunità attuali e future dell'azienda. Per esempio, il

pricing in alcuni Paesi è perfettamente allineato tra on-line

e off-line, mentre in altri Panasonic è forte in alcune categorie

di prodotti anche verticali. A questo aggiungo che

ora agiamo come holding company

in modo che i singoli branch locali

operino sotto un unico ombrello

così che ogni struttura di business

vanti una maggiore adattabilità e

velocità nei singoli Paesi”. •


Persone & Business

19

di Luca Figini

Motorola sta attraversando un anno alla riscossa, con tanti modelli

proposti su tutte le fasce di prezzo e con un obiettivo: il segmento B2B

Un'offerta ben calibrata

a prima parte dell'anno

L

di Motorola si potrebbe

persino definire "spumeggiante",

dato che il

2022 è iniziato con un

flagship (Edge 30 Pro) ed è continuato

con un refresh della gamma moto g, fino

ad arrivare al recente Edge 30.

Chiediamo ad Antonio La Rosa (foto),

country manager di Motorola in Italia:

che obiettivi sta perseguendo il brand?

Per Motorola l'aggiornamento periodico

dei prodotti fa parte di una strategia

ormai collaudata e che è parte del Dna

del brand stesso. Riteniamo che sia importante

offrire modelli al passo con l'evoluzione

tecnologia e proporre flagship

anche in modo pioneristico, come è accaduto

con l'Edge 30 Pro che è stato il primo

smartphone in commercio nel 2022

in Italia ad adottare Qualcomm Snapdragon

8 Gen 1. Abbiamo rinnovato anche

la gamma core, ossia la moto g, con un

serie di modelli dal g22 al g62 per catturare

le attenzioni della maggior parte dei

nostri consumatori. Sono prodotti compresi

nella gamma di prezzo tra 200 e 300

euro, quindi vanno a competere nella

fascia centrale del mercato. Di recente è

arrivato l'Edge 30, che sta riscontrando

un buon successo grazie al design sottile

e all'equilibrio tra prestazioni, prezzo e

caratteristiche. Questo nostro approccio

strategico ci ha fatto ottenere risultati

più che soddisfacenti, anche perché abbiamo

superato i temi legati alla logistica

e alla ricezione della merce e ora possiamo

rifornire i partner con i ritmi giusti

per il nostro brand. E questo si è riflesso

in numeri in crescita rispetto allo stesso

periodo del 2021.

Quale è il percorso per ingaggiare i consumatori

più giovani?

Per crescere continuiamo a lavorare sui

passion point degli italiani, ossia dalla

musica allo sport e fino alle attività future

che abbiamo ideato per fare parlare

di noi. A ciò si aggiungono i canali social

più adeguati e in linea con la tipologia

del consumatore con cui vogliamo interagire,

per esempio abbiamo attivato

il profilo ufficiale su TikTok. Nel giro di

poche settimane abbiamo superato i

50mila follower. Questo significa che c'è

interesse da parte dei giovanissimi per il

brand Motorola e questo si rifletterà sulla

conoscenza e le vendite della nuova

gamma moto g e moto e, ma non solo.

Come riuscite nell'esercizio di mantenere

equilibrato il portafoglio devitando sovrapposizioni

tra i modelli?

È un esercizio complesso perché l'obiettivo

è avere una offerta che si dipana in

modo coerente su tutti i posizionamenti

di prodotto, a partire da 129 euro fino

ai mille e oltre dei flagship. Soprattutto

nella fascia media e bassa stiamo differenziando

i modelli lavorando sulle

specifiche tecniche: sensori fotografici,

funzioni, memoria e così via, al fine

di coprire tutti i posizionamenti. Un'offerta

così ampia consente a Motorola di

impostare a livello tattico e strategico la

presenza nel trade. A regime l'obiettivo

è razionalizzare l'offerta e a segmentarla

sui vari canali, in modo che sul mercato

siano disponibili i prodotti più rappresentativi

e quindi più diffusi.

Parlando di canali, dal vostro punto di

vista che equilibri stanno trovando on-line

e off-line?

Edge 30

Partiamo dall'on-line, i retailer si stanno

attrezzando e le crescite maggiori di crescita

si stanno concretizzando proprio

sull'e-commerce. La crescita dell'on-line

è innegabile e questo è in sintonia con

la nostra strategia basata sul digital, sempre

rimanendo a fianco dei nostri partner

e dei retailer in modo da garantire

anche all'off-line di cogliere nuove opportunità

e nuovi modi di fare business.

Noi lavoriamo con tutti i principali attori

del trade, ma la fetta più grande del fatturato

è ancora generata dal mondo open

market e nello specifico dai retailer.

Ready For e ThinkShield for Mobile che

vantaggi competitivi offrono?

Entrambe queste funzioni vanno a innestarsi

nel principale motore di crescita

che, per noi, nel 2022 sarà garantito dal

segmento B2B. Motorola è un'azienda

che vuole differenziarsi per prestazioni,

caratteristiche e affidabilità dei prodotti

e questo bene si allinea con le esigenze

del mercato professionale ed enterprise.

Al quale offriamo in più una piattaforma

dedicata per la gestione dei dispositivi:

ThinkShiled for Mobile permette di soddisfare

proprio queste necessità, che vanno

dalla sicurezza alla manutenzione dei

device fino alla gestione remota. Queste

soluzioni sono già integrate nei prodotti

flagship di Motorola, mentre per altri

modelli la mettiamo a disposizione in

modalità pay per use.

Con un potente sistema di fotocamere da 50MP, un display

Oled FHD+ da 6,5” a 144Hz, il suono Dolby Atmos e l’efficienza

energetica del processore Snapdragon 778G+ 5G, il nuovo

dispositivo edge offre tutto ciò che si può desiderare in un

design elegante e moderno. Con uno spessore di soli 6,79 millimetri,

Edge 30 è lo smartphone 5G più sottile nella sua classe.

Lo smartphone ha fino a 8 GB di Ram e 256 GB di storage

ed è inoltre possibile sfruttare tutte le potenzialità di Ready

For, che amplifica le funzionalità di spicco dello smartphone.

Basta connettersi in modalità wireless a un monitor o alla TV

e si è pronti a godersi lo spettacolo. La batteria da 4020 mAh

si ricaricare con la tecnologia TurboPower a 30 Watt. •

Come sarà la seconda parte del 2022?

Saranno mesi piuttosto interessanti, perché

arriveranno aggiornamenti di gamma

e nuovi modelli anche nell'ambito

flagship. In particolare, completeremo

ed espanderemo la famiglia moto g e le

novità in arrivo sono davvero tante. •

Moto g52

Moto g52 è caratterizzato da un design

tra i più sottili della sua categoria

ed è disponibile in due eleganti

colori Charcoal Grey e Porcelain

White. Dispone di display Oled da

6,6” con refresh rate fino a 90 Hz. I

due altoparlanti stereo con Dolby

Atmos permettono di immergersi

nella visione di spettacoli o film con

un suono pieno e multidimensionale.

Sul dorso trova posto la tripla fotocamera

con sensore principale da 50

MP assistito dagli obiettivi Macro

Vision e grandangolare. La fotocamera

frontale è da 16MP. Non manca il

chipset Snapdragon 680 abbinato a

una memoria di 6+128 GB espandibile

tramite microSD. TurboPower 30

ricarica la batteria da 5.000 mAh. •

Moto g62

moto g62 5G dispone di

un display Full HD+ da

6,5”. . Il refresh rate da

120 Hz permette, inoltre,

di scorrere i contenuti in

modo fluido e preciso.

Grazie agli altoparlanti

stereo e all’audio spaziale

Dolby Atmos consente

di immergersi totalmente

nell’intrattenimento

e godersi musica, film e

così via. La fotocamera

principale è da 50 MP, cui si aggiungono

l’obiettivo ultra-grandangolare da

8MP e quello Macro Vision da 2MP.

Il dispositivo è dotato di una ‘selfie

camera’ da 16MP con Face Beauty Video

integrato. Motorola moto g62 5G

è basato sulla piattaforma Snapdragon480+

5G ed è dotato di una batteria

da 5.000 mAh, grazie alla quale ci

si può dimenticare di dover effettuare

una ricarica nel corso della giornata. •


20

TOUCH

Luglio/Agosto 2022

di Riccardo Colletti

Persone & Business

Nintendo Italia: a tu per tu con il general manager Andrea Persegati,

tra passato, presente e futuro

“Vi racconto questi

venti bellissimi anni”

a vent’anni Andrea Persegati (foto)

D

è alla guida di Nintendo Italia. L’incontro

(non solo per ricordare questo

piccolo-grande compleanno) è l’occasione

anche per una sorta di momento

amarcord, che porta a comprendere che cosa costituisce

nel gaming e nell’entertainment il mondo Nintendo.

Una storia che nel nostro Paese è lunga vent’anni,

fatta di prodotti (la maggior parte di successo) ma

anche di visioni e di persone: un mondo fortemente

connesso con la storia del colosso di Kyoto, con le sue

tradizioni, ma soprattutto con il suo Dna, anche in

questo particolare contesto storico.

Andrea Persegati, partiamo dall’attualità. Come vanno

le cose?

La situazione è per il momento stabile. Ma lo scenario

- legato al quadro economico e geopolitico - cambia repentinamente,

giorno dopo giorno. Dunque, è meglio

tenere i piedi per terra. Il mercato gaming è alle prese

con problematiche di shortage, di console in particolare,

che sappiamo essere il vettore, il traino per la

parte software e accessori. Il discorso vale anche per

Nintendo. Se nel 2021 abbiamo saputo e potuto reagire

alle difficoltà legate anche alla logistica alimentando

in maniera continuativa il mercato, per il secondo semestre

di quest’anno e per l’inizio del 2023 non sarà

facile trovare soluzioni repentine, anche legate alla

mancanza di componenti.

I dati per Nintendo sono a dir poco soddisfacenti…

Abbiamo concluso - alla fine dello scorso mese di marzo

- un anno fiscale soddisfacente e l’andamento dopo

il primo trimestre è in linea con le previsioni. Siamo

contenti e ragionevolmente ottimisti guardando al futuro.

Switch, considerata in tutti e tre i modelli disponibili

(tradizionale, Lite e Oled), a ormai più di cinque

anni dal lancio continua a confermarsi in termini di

sell-out e di apprezzamento da parte del pubblico e dei

gamer. Una conferma per molti inattesa e che invece

ha origini ben consolidate proprio nell’attitudine e nel

modello di business di Nintendo. Lo certificano i numeri

dal momento che la console vanta un installato

di quasi 108 milioni di unità. Insomma, di strada da

percorrere ce n’è ancora.

Gli anni passano ma Nintendo resta fedele a sé stessa.

In che cosa questo aspetto è un punto di forza oltre che

distintivo?

Nintendo è un esempio di grande azienda storica, solida

e che fa della tradizione un suo valore. Il modello

di business continua a mettere al centro il prodotto

fisico, hardware e software, e dunque la distribuzione

mediante il canale retail in tutte le sue forme e declinazioni.

Una matrice che non è destinata a cambiare,

con l’obiettivo di tenere sempre ben saldo il legame,

proprio attraverso gli operati della rivendita, con i

consumatori. La community si è allargata in maniera

considerevole, grazie al successo dei nostri franchise

e di alcune Ip che ormai sono diventate più che iconiche.

Qual è la ricetta vincente del software targato Nintendo?

Il successo del software deriva dalle competenze maturate

e dall’impegno profuso ogni giorno per creare

contenuti veri per i gamer, senza cercare scorciatoie,

ma mantenendo sempre questa sorta di “promessa”.

Diversamente non si potrebbero spiegare fenomeni

autentici come Pokémon, piuttosto che Super Mario.

La chiave del successo non è solo legata a un character

azzeccato, ma alla capacità di saper innovare e rinnovare

un genere e una proposta. Il tutto inserito in maniera

omogenea sul nostro hardware che continua a

incontrare il favore del pubblico. Non a caso, registriamo

con piacere anche un aumento dei titoli delle terze

parti, un indicatore che Switch gode di ottima salute.

Quali i top title dei prossimi mesi?

In rampa di lancio - a dire il vero fin dall’inizio dell’anno

solare 2022 - Nintendo dispone di una corposa line

up di release software. Dopo gli ottimi riscontri registrati

da Leggende Pokémon: Arceus, Nintendo Switch

Sports, l’arrivo di Xenoblade Chronicles 3, la campagna

autunnale sarà altrettanto ricca. Dal 9 settembre

porteremo sugli scaffali l’iconico Splatoon 3. Quindi,

il 18 di novembre arriveranno due release a dir poco

attese: si tratta di Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto,

che costituiranno l’apice della peak season natalizia.

Ci tengo a ricordare che nello scorso anno fiscale,

su scala globale, Nintendo ha venduto oltre 30 milioni

di copie di questa serie.

Vent’anni alla guida di Nintendo Italia nella vita professionale

sono importanti. Quali i ricordi e le emozioni?

Riavvolgendo il nastro sono stati vent’anni a dir poco

intensi che non mi sarei mai aspettato di vivere in questo

modo appagante sotto svariati profili. Indubbiamente,

Satoru Iwata è stato il visionario di Nintendo.

Una persona davvero unica e incredibile, non solo in

termini di competenza sul modo videoludico, in termini

di gestione aziendale o industriale, come dimostrato

con la trasformazione attuata mettendo al centro la

convergenza il mondo mobile e quello statico. Satoru

Iwata, non ho difficoltà a riconoscerlo, mi ha cambiato

la vita, ben oltre il contesto operativo e lavorativo. Il suo

contributo è stato sempre aperto e allargato, ricco di insegnamenti

che porto con me nella vita di tutti i giorni.

Una presenza carismatica, quanto discreta e misurata

che, purtroppo, credo manchi a tutto il nostro settore e

non soltanto al piccolo-grande mondo Nintendo.

Quali i momenti indimenticabili di questi vent’anni in

Nintendo Italia?

E’ stato un periodo scandito da tantissimi successi,

in cui Nintendo ha scritto pagine di storia per tutto il

settore. La fortuna, per molti di noi, è stata quella di

avere vissuto questi momenti da un osservatorio privilegiato.

Ricordo i tre snodi decisivi. Il primo riguarda la

stagione della portatile Nintendo DS con software che

sono stati veri e propri fenomeni, come Brain Training

e Nintendogs. Quindi il boom rappresentato dalla Wii,

che ha portato in tutte le famiglie uno stravolgimento

nell’intendere il concetto di gaming. E adesso la strepitosa

stagione di Switch che, in un’era di digitalizzazione

spinta, ha saputo tenere fede al Dna di Nintendo.

E le fasi più difficili o complicate?

Ovviamente, ce ne sono state. Proprio nel 2002, il varo

della filiale italiana ha coinciso con il lancio di Game-

Cube che non può evidentemente essere inserita tra le

operazioni più azzeccate. Lo stesso discorso - successivamente

– è accaduto per il lancio di WiiU. Ma, sinceramente,

i plus superano di gran lunga i minus.

Guardiamo al futuro. Che cosa bolle in pentola in casa

Nintendo?

Ormai sono anni che tutti pronosticano l’arrivo di una

nuova console. Sicuramente succederà, prima o poi.

Ma sinceramente mi sento di dire più poi che prima.

Il mercato evolve e cambia: dunque, bisogna saperlo

leggere bene per comprenderne le necessità. Non

significa restare fermi, statici o ancorati a situazioni

apparentemente vantaggiose. Ma la storia - anche recente

- insegna che è fondamentale tenere fede alle

aspettative e alle promesse: la novità, altrimenti, rischia

di non bastare.


22

TOUCH

Luglio/Agosto 2022

di Riccardo Colletti

Persone & Business

Da più di 30 anni Nital rappresenta un punto di riferimento nel mondo

delle tecnologie, grazie a una filosofia operativa riconoscibile

Innovare con la distribuzione

l percorso ultra trentennale

di una azienda qua-

I

le Nital nel mondo della

distribuzione di beni

durevoli e prodotti tecnologici

esprime un’attitudine imprenditoriale

certificata dai risultati in crescita.

Sì, perché quella di Nital è una storia

virtuosa, che si è sviluppata intorno ad

alcuni passaggi importanti e decisivi, attraverso

i quali il percorso è progredito

in modo costante e significativo. Il primo

snodo, determinante, è stato quando

Nikon - in virtù della qualità dei risultati

di distribuzione ottenuti da Fowa con i

principali marchi fotografici - ha deciso

di affidare ad Aldo Winkler (nella foto e

attuale ceo del gruppo Fowa-Nital) la responsabilità

del marchio in Italia. Obiettivo:

creare una società dedicata per iniziare

a distribuire le prime fotocamere

e prodotti digitali Nikon, in un mercato

fotografico che era ai tempi al 99% analogico.

Compiendo questo primo passo,

Nital ha così sposato una filosofia operativa

aperta alle nuove sfide e proiettata

al futuro. Proprio muovendo da questo

Dna ha fin da subito creduto nelle potenzialità

legate al business della fotografia

digitale, una categoria merceologica che

ha contribuito a “creare” facendola così

assurgere a colonna portante del proprio

business per diversi anni.

Il fenomeno iRobot

Un dinamismo che si è combinato in

ne tecnologica e leader della categoria

pletare il portfolio di referenze e marchi

esce ad adottare una gestione coerente,

modo progressivo con quell’intrapren-

dei robot domestici.

ce ne sono anche altri, legati al mondo

adeguata a fornire il corretto supporto al

denza indispensabile per scovare nuove

dell’Home & Technology, dell’imaging e

canale fisico del retail, al fine di evitare

opportunità. Così è stato con l’acquisi-

Un portfolio sempre più ricco

della Smart Home, di cui l’azienda è pun-

che i prodotti (specialmente quelli che

zione della distribuzione per l’Italia del

Nikon e iRobot sono stati i primi vertici di

to di riferimento grazie alla sua Business

afferiscono alle categorie innovative)

brand statunitense iRobot. Nital nel

un poligono operativo che Nital ha però

Unit Hinnovation, dedicata totalmente

possano diventare appannaggio esclusi-

2005, portando il primo Roomba sul

sempre allargato nella forma, arricchen-

alla distribuzione di prodotti connessi

vo delle vendite online. Per questa ragio-

mercato italiano, ha dimostrato di aver

dolo contestualmente nel suo contenuto.

per la casa.

ne, il team Nital non smette mai di cerca-

compreso che stava cambiando il modo

Un impegno assunto con i consumato-

re, in funzione dei prodotti, dei periodi,

di pulire la casa. Non è mancata, ini-

ri e con i protagonisti del mondo retail

Una strategia multicanale

delle tendenze emergenti, delle ricerche

zialmente da parte di alcuni addetti ai

(da intendersi nella sua accezione più

Se, come è vero, i prodotti sono gli “eroi”

di mercato che frequentemente commis-

lavori, una dose di scetticismo (che ac-

ampia), che si è concretizzato mettendo

del business, non meno rilevante è la ca-

siona, il modo migliore per mantenere la

compagna le nuove sfide), che però si

sempre al centro una mission chiara: im-

pacità di saperli gestire, proporre, valo-

massima coerenza nell’approccio ai vari

combinato con la giusta curiosità. Quel-

portare e trasferire conoscenza, tecnolo-

rizzare. Come a dire, che la competenza

canali operativi. Il tutto in linea con gli

la di iRobot è stata una sfida non facile,

gia, innovazione, nuove tendenze. Il tutto

sviluppata in termini distributivi da par-

obiettivi e mettendo in campo le adegua-

semmai intensa: ma che, a distanza di

con l’impegno che si rinnova per propor-

te di Nital - sia in termini di capillarità, sia

te strategie di comunicazione. Le rela-

oltre 15 anni, è stata vinta senza ombra

le al mercato, in anticipo e con coraggio.

come metodo/approccio al mercato – è

zioni con i clienti, dunque, si inserisco-

di dubbio, dando costantemente valore

Proprio nel solco di questa filosofia, Nital

quel fattore destinato a fare la differenza.

no all’interno di un ecosistema che, pur

e forza all’idea di Colin Angle, co-fon-

attualmente è attiva in diversi segmenti

Tra le tante sfide che l’azienda sta affron-

essendo sempre più complesso, intende

datore e ceo di iRobot Corporation. I

di mercato, rappresentando con orgoglio

tando c’è quella legata alla distribuzione,

privilegiare una dinamica commerciale

numeri dicono praticamente tutto: nel

un bouquet di brand di primo livello.

volta cioè alla definizione e all’attuazio-

tanto riconoscibile, quanto improntata

mondo, oggi, sono stati venduti oltre 40

Al fianco di Nikon e iRobot, la schiera è

ne in modo funzionale strategia multica-

alla creazione di partnership mediante le

milioni di Roomba ed in Italia quasi 2

ampia e articolata: Sonos, DJI, Polaroid,

nale. In un mercato che cambia costan-

quali sia possibile centrare gli obiettivi,

milioni, che collocano iRobot come mas-

Lexar, Insta360, Case Logic, Thule, Food-

temente, il ruolo del distributore assume

producendo valore per tutti i protagoni-

simo esponente della continua evoluzio-

saver, Crockpot, Oster, Breville. A com-

ancor più valore, nella misura in cui ri-

sti della filiera e del business.


di Luca Figini

Persone & Business

Oppo a tutto tondo: dal design, all’eccellenza tecnologica, passando

per il post vendita e l’ecosistema. Come il brand sta crescendo in Italia

23

I prodotti sono solo l’inizio...

na delle sfide che si era posta Isabella

U

Lazzini (foto), chief marketing officer di

Oppo Italia, all’inizio del suo “mandato”

è stata di migliorare la brand awareness

del marchio nel nostro Paese.

La prima domanda è doverosa: come è migliorata la riconoscibilità

di Oppo?

Nel 2021 quando siamo partiti la situazione era più

complessa: solo un italiano su due conosceva Oppo. A

distanza di un anno, la brand awareness supera l’80% ed

è in continua crescita grazie al lavoro fatto in termini di

rafforzamento e di value proposition del marchio. Non

siamo ancora arrivati al risultato ottimale a cui puntiamo

ma, di certo, stiamo percorrendo la traiettoria giusta

per traguardare i nostri obiettivi. Questo anche grazie

alle parntership che abbiamo siglato nel corso del tempo

e che ci hanno aiutato in questo progetto. Tra cui ci

tengo a ricordare la collaborazione con AC Milan. È stato

un momento di alto profilo ma che suggella un percorso

lungo e continuativo, che si è fondato sul racconto costante

del Dna di Oppo. Che poggia su valori sociali anche

delicati e che ci hanno visto in prima linea, come nel

caso delle attività insieme con il National Geographic

oppure sul focus del tema “Women empowerment” su

cui ci siamo concentrati in questi mesi del 2022 e che si

declinerà in narrazioni future nei prossimi mesi.

Quanto incide avere prodotti di alto profilo e ben posizionati

in questo impegno nella brand awareness?

È fondamentale avere prodotti di alta qualità. Se manca

il prodotto, manca la base credibile e solida su cui costruire

il brand. Per questo Oppo vuole farsi riconoscere

per la forte predisposizione all’innovazione che anima

l’azienda. La metà dei dipendenti dell’azienda è impegnata

nei settori di ricerca e sviluppo, abbiamo sei centri

R&D ciascuno dei quali si concentra su tecnologie specifiche

e complementari, per esempio ne abbiamo uno sul

5G, uno sulla IA e a Londra c’è quello del design.

Il binomio che state creando è design e imaging: perché

è un connubio che fa breccia tra i consumatori?

Perché lo smartphone è utilizzato principalmente per

fotografare, soprattutto dalle nuove generazioni abituate

a comunicare usando le immagini e i video. Proporre

ai consumatori un dispositivo che vanta un comparto

fotografico di eccellenza, anche in virtù delle tecnologie

sviluppate in-home e la collaborazione con Hasselblad

per l’imaging, permette alle persone di fotografare la

realtà e di catturarla così come appare con un elevato

grado di realismo dei colori e della scena. Questo aspetto

è fondamentale perché l’innovazione può portare a

una forma d’arte. Se poi il dispositivo è anche bello da

usare e da mostrare, si aggiunge il tocco definitivo per

conquistare l’attenzione del consumatore. Di più, i materiali

che scegliamo sono studiati per fare breccia nel

cuore del cliente finale e per conquistare le persone al

primo tocco. Nell’uso effettivo si scoprono le funzioni di

categoria superiore, penso al MariSilicon X che permette

di scattare foto e girare video in condizioni di scarsa lu-

minosità con una resa superiore a qualsiasi smartphone.

Il 2022 è stato anche l’anno dell’ecosistema: si amplierà

ancora nei prossimi mesi?

Continueremo ad ampliare il nostro ecosistema con nuovi

modelli nei segmenti wearable e audio mantenendo sempre

una grande attenzione alla qualità. La categoria dei

wearable ci ha aiutato ad avvicinare i consumatori anche

di altri brand, perché la tecnologia che offriamo, attraverso

un racconto preciso dei nostri prodotti e delle innovazioni

che propongono, è una leva importante per ampliare

la base di utenti. Questo per dire che continuiamo a

farci conoscere agli utenti italiani anche passando da altre

categorie di prodotto che non siano lo smartphone.

Quali servizi post vendita avete curato?

L’attenzione al consumatore per noi è fondamentale e

tutta la parte del post vendita sta evolvendo insieme alla

crescita dell’azienda. In particolare, ci tengo a raccontare

un servizio nuovo: il Virtual Assistant dedicato a

chi ha scelto un prodotto della serie Find X5. Consente

all’utente di prenotare una video chiamata con un nostro

specialista per conoscere meglio il prodotto oppure

risolvere eventuali problematiche in modo interattivo e

immediato. Questo si aggiunge all’Oppo Care che ai 24

Oppo Find X5

La serie flagship Find X5 di Oppo

somma un design premium e un’esperienza

di imaging avveniristica.

OPPO Find X5 Series dispone di

tutte le funzioni più innovative,

permettendo agli utenti di esprimere

la propria unicità, e vanta

un’estetica futuristica, che dona

allo smartphone un design raffinato

dalle linee moderne e pulite.

Find X5 Series garantisce un’esperienza

di imaging unica e dispone

della tecnologia SuperVooc fino a

80 Watt per la ricarica rapida. •

mesi di garanzia legale somma la possibilità di riparare

lo schermo per danni accidentali. L’area dell’assistenza

è uno degli aspetti su cui continuiamo a lavorare per

eccellere sempre di più.

Come riuscite a coordinare il canale on-line e off-line?

Oppo Store è nato a metà novembre 2021 con la volontà

di creare un canale di comunicazione diretto al fine di

fare sentire l’azienda ancora più vicina al consumatore

finale. Per noi è un canale votato ai servizi o a proporre

modelli speciali o collezioni particolari in occasioni

specifiche, come nel caso della capsule collection insieme

con l’AC Milan, oppure per sviluppare progetti

di trade-in e di proposizione dei modelli ricondizionati.

In sostanza sono opzioni specifiche e peculiari che

proponiamo nello Store per differenziare l’offerta e non

giocare solo la partita della promozione, ma sfruttando,

per esempio, operazioni con bundle di prodotti che permettono

all’utente di entrare subito nel nostro ecosistema.

In più, lo Store si aggiunge alla Oppo Community

ed entrambi sono parte di uno stesso macro ambiente

con cui vogliamo ingaggiare i nostri consumatori e gli

utenti interessati al brand per alimentare l’interazione

tra le persone e Oppo.


Oppo Reno 8 Lite

Affidato al chipset Qualcomm Snapdragon

695 5G, è dotato di funzioni di imaging

come la modalità Ritratto Effetto

Bokeh e Selfie HDR e dalla novità di settore

Dual Orbit Lights. Insieme all’inconfondibile

design Oppo Glow, Reno8 Lite

5G garantisce prestazioni fotografiche

all’avanguardia, per ritratti professionali

capaci di catturare le diverse personalità

grazie alle fotocamere principale da 64MP,

macro da 2MP, di profondità da 2MP e

anteriore da 16MPe via libera alla creatività.

Il display Amoled è da 6,4” a 60Hz. •

Oppo Watch free

Watch Free pesa solo 32 grammi: è leggero

da indossare, ma semplice da utilizzare

grazie al display Amoled HD da

1,64”. Il cinturino in silicone medicale

offre un’elevata vestibilità. Il device offre

oltre 40 watch screen alla moda e la funzione

AI Outfit watch Face 2.0, che permette

di creare watch face personalizzati che si

adattano ad ogni outfit. La funzione OSleep

è un sistema professionale, esaustivo e personalizzato

di monitoraggio e analisi del sonno

in ogni sua fase. Watch Free è dotato di un

sensore di movimento a 6 assi e di un rilevatore

ottico della frequenza cardiaca, per supportare

oltre 100 tipi di allenamento. •


24

TOUCH

Luglio/Agosto 2022

Persone & Business

Pioneer DJ

DJ. Le unità DM-50D-BT aggiungono la

funzionalità Bluetooth ai diffusissimi

in nero o bianco e vengono venduti a

coppie. Qualsiasi coppia della Serie DM

DSP si regolano automaticamente per

creare il suono migliore per ogni ap-

diffusori DM-50D che sono stati intro-

garantisce un suono potente e di alta

plicazione. Per completare la configu-

Per completare il set DJ in vista della

dotti alla fine del 2021, mentre i nuovi

qualità. Inoltre, sono facili da configu-

razione, basta connettere il DJ setup

stagione estiva e, soprattutto, per

DM-40D-BT e DM-40D da 4” sono ri-

rare e da utilizzare e rappresentano

o home studio alle prese di ingresso

dare nuova linfa agli eventi e alle feste

spettivamente offerti con o senza il

una scelta ideale per una varietà di

RCA e mini jack dei diffusori della

nella seconda parte dell'anno, Alpha-

Bluetooth e rappresentano un upgra-

usi: per DJ set e per fare musica a casa.

Serie DM. La manopola del volume e

Theta Corporation propone i nuovi

de dei modelli compatti DM-40, al

Utile il selettore sul diffusore per

la presa per le cuffie sono sul pannel-

modelli della Serie DM, sistemi monitor

servizio di DJ e producer già da molti

passare dalla modalità DJ alla modali-

lo frontale per una connessione e un

desktop firmati dal suo brand Pioneer

anni. Tutti i modelli sono disponibili

tà Production e le impostazioni del

controllo del livello rapidi.


Samsung

La carica di Nicolò Bellorini (foto)

senior ai quali ci rivolgiamo con

è head of MX Business di Sam-

strumenti semplificati e con

sung Italia, la domanda nasce

momenti di incontro (che chia-

spontanea: cosa significa MX?

“Significa Mobile eXperience ed

è l 'evoluzione della divisione

miamo Masterclass) all'interno

dei nostri touchpoint per rafforzare

la cultura di prodotto. Come

Sony

originariamente mobile e che ora

nel caso degli incontri nei Centri

aggrega tutti i tipo di device

di Assistenza, che sono un asset

Oltre alle novità legate ai segmenti Tv e

rumore ambientale e i modelli H7 e H9,

mobili, ossia smartphone, tablet,

fondamentale e un'ossatura sul

al digital imaging, il colosso giapponese

rispetto a quello H3, sono wireless, con

Pc e warable (smartwatch e Tws).

territorio che ci permette di ri-

Sony scommette su INZONE. Si tratta di

dongle Wi-Fi e Bluetooth.

Questa divisione non si occupa

spondere alle esigenze e alle

una nuova gamma di accessori da ga-

Per il modello top di gamma H9 spiccano

solo del business a tutto tondo

domande dei nostri utenti, così

ming, che sfrutta anche il know how

alcune peculiarità, tra le quali - oltre al

relativo a questi prodotti ma

come effettuare riparazioni.È

tecnologico maturato nell’ambito vide-

padiglione in pelle morbida - è prevista

anche si fa garante che l'espe-

importante disintermediare il

oludico con PlayStation. La linea INZONE

la funzione di cancellazione attiva del

rienza d'utilizzo dell'utente sia

dialogo con il consumatore, per

allinea tre nuove cuffie e due monitor

rumore, per l'immersione completa

non solo ottimizzata ma anche

quanto intermediato dai nostri

HDR, uno 4K e uno full HD, entrambi da

all'interno del gioco.

completa e semplice per quanto

partner di canale, perché ci per-

27 pollici.

Passando ai monitor, ecco i nuovi mo-

riguarda tutto l'ecosistema dei

mette di raccogliere i feedback

Con un design sobrio, dedicato a chi

delli da 27 pollici della gamma INZONE.

nostri dispositivi. L'utente vive

per migliorare i prodotti, le mo-

vuole compiere lunghe sessioni di gioco

Si tratta di M9 con pannello 4K a 144 Hz,

in una logica multi-device, quin-

dalità di proposizione e di dialogo.

la linea delle cuffie presenta tre modelli

e di M3 (a scaffale dall’autunno) provvi-

di Samsung vuole offrire un'e-

Quest'ultimo rimane un elemen-

denominati H9, H7 e H3 (il modello base),

sto di pannello full HD e frequenza

sperienza d'uso immediata,

to fonda-

che hanno in comune un audio “spazia-

massima a 240 Hz. Il modello M9 - che

flessibile e integrata tra i vari

mentale per

le” a 360 gradi, frutto delle competenze

costituisce la punta di diamante della

prodotti. Ecco perché "esperien-

fidelizzare

maturate che lo rende disponibile su Ps5,

collezione - è dotato di retroilluminazio-

za" diventa la parola chiave nella

l'utente nei

sfruttando la tecnologia Tempest 3D. Le

ne full array local dimming, con lumi-

mission nella nostra divisione.

confronti di

cuffie INZONE dispongono del microfo-

nosità di picco di 600 cd/mq, copertura

Per tutti gli utenti, compresi i

Samsung”.•

no ad arco per le chat all'interno dei

del 95% del gamut DCI-P3 e certificazio-

giochi, con funzione di riduzione del

ne VESA DisplayHDR 600.


26

TOUCH

Luglio/Agosto 2022

di Luca Figini

Persone & Business

QBerg ha fotografato l’andamento dei prezzi nel corso del primo semestre

del 2022, con non poche sorprese per quanto riguarda alcuni comparti

Prezzi sulle montagne russe

indice dei Prezzi Tec-

registrato

incrementi

L’

nologici (IPT) di QBerg

è un indicatore sintetico

(base Gennaio

elevati, mentre l’entertainment

e, soprattutto,

l’informatica hanno

2020=100) che misura

frenato una crescita

la variazione nel tempo dei prezzi di

ulteriore dei prezzi. Nel

13 categorie e 50 sottocategorie di pro-

comparto comunicazio-

dotti tecnologici acquistabili all’inter-

ni, gli incrementi sono

no di punti vendita fisici di Catene di

stati dovuti all’aumento

Elettronica, Gruppi di Acquisto e Iper-

dei prezzi della telefonia

market. I prezzi sono rilevati mensil-

sia mobile e fissa, che a

mente dalla rete field di QBerg in 270

giugno hanno registrato

store di 19 regioni italiane.

negli store italiani i massimi

prezzi degli ultimi

Lo scenario dei prezzi tecnologici

6 anni (rispettivamente

in Italia nel primo semestre 2022

a 116,21 e 128,99 punti

Nel primo semestre 2022 (Figura a

di IPT a giugno, con un

destra) l’evoluzione congiunturale

+8,10 e +11,84 punti nel

dei prezzi (mese su mese) è stata in-

confronto con gennaio).

fluenzata dall’incremento (il più ele-

Sostanzialmente stabili,

vato degli ultimi 5 anni) del mese di

invece, i prezzi dei pro-

gennaio, nel quale l’indice generale

trimestre 2021, per non compromette-

dotti networking\smart

IPT è cresciuto fino a 107,63 punti, au-

re le vendite del periodo natalizio. In

home e wearable.

mentando di ben 6,06 punti rispetto

up e down l’indice IPT nei successivi

Altro settore con forti

a Dicembre 2021. Il forte aumento di

mesi del 2022 con in positivo soprat-

crescite di prezzi nell’H1

gennaio è stato dovuto alla “resisten-

tutto giugno (+1,42 punti rispetto a

2022 è stato quello degli

za” applicata dagli store all’aumento

maggio) e in negativo maggio (-0,79

elettrodomestici. Tutte

inflazionistico già presente nel quarto

punti rispetto ad aprile). Più unifor-

le categorie di prodot-

memente rialzista, inve-

ti di questo comparto

ce, lo scenario dei prez-

(Ged, Ged Built-in e Ped)

zi tendenziali (anno su

hanno progressivamen-

anno) nel corso dell’H1

te incrementato nel cor-

2022 (Figura a sinistra).

so dei primi sei mesi del

In tutti i primi sei mesi

2022 i loro prezzi, pur

dell’anno l’indice IPT

non raggiungendo anco-

dei prodotti tecnologi-

ra i loro massimi storici.

ci è sempre aumenta-

L’indice IPT nel confron-

to rispetto allo stesso

to gennaio-giugno 2022

mese del 2021. Dopo

registra aumenti di 4,13

l’incremento registrato

punti per il Ged, di 6,21 per il Ged Bu-

ciascuna, grazie soprattutto all’intro-

a gennaio 2022 vs. gen-

ilt-in e di 3,80 per il Ped.

duzione nel mercato di alcune serie di

naio 2021 (+4,95 punti di

L’entertainment è stato, invece, un

Notebook di fascia bassa.

IPT), per i motivi prima

settore ambivalente nel corso dell’H1

esposti, nei successivi

2022: nel confronto gennaio-giugno a

Conclusioni principali

mesi del 2022 (con l’ec-

un aumento dell’IPT di alcune catego-

Spiega Fabrizio Pavone (foto), founder

cezione di Maggio) l’in-

rie quali foto (+5,10 punti), home en-

di QBerg: “I prezzi dei prodotti tecno-

cremento dell’IPT ten-

tertainment (+4,33) e accessori audio/

logici nell’H1 2022 hanno affrontato

denziale è stato di circa

video (+1,38), ha fatto da contraltare

un variegato panorama rialzista in-

3,50 punti.

la marcata diminuzione dei prezzi

fluenzato da fattori endogeni (la crisi

dell’audio/video (-14,72 punti) guida-

dei microchip) e soprattutto esogeni

L’evoluzione dei

ti al ribasso dalle Tv, influenzate dal

(prezzi dell’energia e dei trasporti

prezzi nelle categorie

bonus governativo. Si sono ridotti,

dall’Asia). Questo scenario è stato cal-

tecnologiche

invece, i prezzi nel settore informati-

mierato dalla contrazione dei prezzi

L’evoluzione dei prezzi

co. Dopo che hardware e periferiche

dei Tv e dei Notebook. Il primo auspi-

nell’H1 2022 non è stata,

IT avevano registrato un aumento nel

cabile autunno post-Covid e gli svilup-

uniforme fra le diver-

corso del primo trimestre 2022, en-

pi di altri importanti fattori esogeni

se categorie di prodot-

trambi nel secondo trimestre hanno

(guerra in Ucraina, aumento dei tassi

ti. Alcuni settori, quali

ridotto i prezzi, arrivando nel confron-

di interesse) determineranno l’evolu-

le comunicazioni e gli

to gennaio-giugno 2022 a una contra-

zione dei prezzi dei prodotti tecnologi-

elettrodomestici

hanno

zione nell’intorno di 5,20 punti di IPT

ci nei prossimi mesi.


Persone & Business

27

di Luca Figini

Sostenibilità, innovazione, attenzione ai consumatori e ascolto del canale:

sono questi i fondamenti di SBS per affrontare il mercato

I servizi oltre gli accessori

bbiamo intervistato Marco Visconti

A

(foto), marketing director di SBS, per

comprendere come l’azienda di accessori

si stia muovendo ampliando sia il

numero di categorie in cui opera, sia

la superficie dei servizi che offre.

E, non a caso, la prima domanda è dedicata proprio al

progetto Serphone, che raggruppa tutto ciò che l’utente

può chiedere per la personalizzazione e la riparazione

del device mobile.

Quale è il ruolo di questo progetto nell’ambito dello sviluppo

di business di SBS?

Serphone nasce come progetto di SBS grazie alla stretta

relazione con Estendo. Entrambe le aziende sentivano

la necessità e l’opportunità di fare convogliare tutti

i servizi dedicati al mondo della telefonia mobile in un

unico spazio all’interno del punto vendita, per esempio

un corner. Questo è anche in linea con la tendenza

del mercato e con le esigenze di operatori e retailer che

si stanno organizzando coinvolgendo attori specializzati,

come nel nostro caso, per estendere l’offerta di

servizi. Serphone nasce anche per rappresentare agli

occhi dell’utente finale uno spazio ad alto valore aggiunto

e per proporre soluzioni significative al trade.

Così questo progetto comprende in un unico spazio

tutti i servizi che sono richiesti nel corso del tempo

dal cliente finale. E questo crea un’opportunità di ri-

+

New Protection Technology

Fast Skin Plus

Nel 2022 SBS ha fatto debuttare Fast Skin Plus.

Questo servizio va a implementare e migliorare

la tecnologia Fast Skin 3.0 nel modo seguente:

- taglio on-demand della pellicola protettiva;

- applicazione del film che aderisce perfettamente

su tutta la superficie dei dispositivi fino a 8”;

- fissaggio e sterilizzazione tramite l’esposizione

del dispositivo alla nuova tecnologia UV Vacuum.

Il sistema si affida alla Stampante Fast Skin 3.0,

compatibile con le pellicole Fast Skin Plus. L’operatore

del punto vendita ha il vantaggio di conoscere

la tecnologia e sfruttare il macchinario per

dare una nuova, ulteriore, scelta al cliente finale.

E si completa con la Fast Skin Plus: dopo aver applicato

la protezione, il dispositivo viene esposto

ai raggi Uv al fine di attivare la colla, irrigidire il

materiale e sterilizzare l’intero dispositivo. A garanzia

di una durata superiore nel tempo. •

Caricabatterie

da 55 Watt

Permette di alimentare fino

a 3 dispositivi contemporaneamente

grazie alle due Usb-C

e a quella Usb-A. Perfetto con

e-reader, notebook, tablet,

auricolari, speaker, smartphone,

smartwatch e così

via. Le due uscite USB-C contraddistinte

dal colore rosso

erogano energia fino a 45W

e sono compatibili con device

che supportano la tecnologia

Power Delivery. Uno smartphone si carica in circa

20 minuti, un tablet in 40 minuti e un notebook in

75 minuti. La porta Usb-A contraddistinta dal colore

blu eroga energia con una potenza di 10W. •

Jaz Airon

Auricolari True Wireless Stereo caratterizzati da semplicità

d’uso e qualità audio. Non appena estratti

dalla custodia si accendono e il led luminoso di stato

avvisa del funzionamento. La tecnologia wireless

assicura un ascolto dei brani e la gestione delle

chiamate fino ad un raggio d’azione di 10 metri.

La massima libertà di movimento

è garantita sia quando si usano in

coppia, sia in modalità

singola. È possibile

usare un solo

auricolare, mentre

l’altro è in carica,

grazie al sistema

Dual Leader. L’autonomia

è di 5 ore e

la custodia permette

di ricaricarli fino

a quattro volte. •

spondere in modo preciso alle esigenze degli utenti.

In sintesi, nel corner Serphone si può personalizzare,

proteggere e riparare il dispositivo.

Un altro progetto pensato espressamente per il trade è

Rainbow, che come dice il nome stesso punta sul colore.

Di cosa si tratta?

Sì, sono cover proposte in tantissime tonalità di colore

e dedicate a tutti i modelli di smartphone in commercio.

L’idea nasce dall’esigenza di soddisfare la domanda

di mercato: Rainbow deriva proprio dall’ascolto del

feedback tanto del canale quanto del cliente finale. Ed

è il nostro modo di dare una risposta concreta a queste

istanze. Nel caso specifico, abbiamo voluto portare

tanto colore nella categoria delle protezioni al fine

di ampliare lo spazio all’interno dei negozi dedicato

a questo segmento dell’offerta. In più, abbiamo progettato

un preciso sistema di gestione dello scaffale,

di conseguenza della vendita, che permette anche alle

superfici più piccole di avere un’estensione di gamma

e di colore molto importante. L’altro punto focale di

Rainbow è rappresentato dalla scelta di non andare a

lavorare solo con i modelli flagship ma, anzi, di ‘coprire’

anche gli smartphone meno diffusi ma altrettanto

importanti. Crediamo molto in questo progetto perché

è trasversale a livello di canale, perché può essere

installato in superfici di varie dimensioni e occupando

spazi differenti (all’interno della sezione telefonia

oppure nella zona delle casse) e perché risponde all’esigenza

di ‘colorare’ il proprio smartphone anche se

non è un modello super diffuso.

Il terzo asset di SBS di cui è importante parlare riguarda

la sostenibilità: ci credete da tanti anni e con tanti

progetti variegati. Perché questo impegno?

La sostenibilità rientra nei valori aziendali di SBS. Da

subito abbiamo colto la necessità, in un momento di

grande cambiamento a livello mondiale sul tema, di

fare qualcosa di concreto e duraturo. Iniziando con

lo sviluppo di gamme di prodotto sostenibili, che si

è concretizzato nella linea Oceano e che è stata pensata

insieme alla Onlus Marevivo, e poi con il progetto

ZeroCO2. Da questi due punti di partenza sono

poi seguite una serie di iniziative interne ed esterne

all’azienda. Sul fronte dei prodotti abbiamo voluto

eliminare completamente la plastica dagli imballaggi,

poi abbiamo iniziato a imporre scelte sostenibili per

tutta la supply chain (per esempio, affidandoci a servizi

di logistica che compensano la CO2) fino ad arrivare

ad aggiornare il parco veicoli aziendali

con modelli elettrici e ibridi a seconda delle

esigenze. Non da ultimo, abbiamo installato

pannello fotovoltaici che aiutano a livello

energetico la nostra logistica centralizzata.

E nella seconda parte dell’anno abbiamo già

in programma nuove attività. Non usiamo

la sostenibilità come leva di marketing ma

è una vocazione aziendale, tanto che le persone

che lavorano in SBS sono sensibilizzate

sull’argomento.


28

TOUCH

Luglio/Agosto 2022

Persone & Business

Sony PlayStation

Il colosso videoludico – dovendo fronteggiare il permanente

shortage di console Ps5 – fa rotta con decisione

sul software, puntando ad arricchire l’esperienza

di gioco dei fan. In quest’ottica è stato rimodulato

il servizio PlayStation Plus, che adesso si fonda su tre

opzioni per i gamer: Essential, Extra e Premium, ampliando

il portfolio di titoli accessibili.

Ma per il mondo PlayStation (al di là delle release terze

parti), il colosso nipponico ha in serbo due lanci tanto

attesi quanto rilevanti.

Il primo appuntamento dal 2 settembre sarà scandito

dal lancio di The Last of Us Part 1 Remake per Ps5 (e

Pc). In proposito, vale la pena ricordare che la saga The

Last of Us – firmata da Naugthy Dog - è tra quelle di

maggior successo ed appeal dell’intero settore gaming.

Lo dicono i numeri. Come segnalato sul blog PlayStation,

l'ultimo The Last of Us Parte II ha venduto oltre

10 milioni di copie in tutto il mondo, per una saga che

complessivamente ha sfondato il tetto dei 30 milioni

di unità, sommando le varie edizioni e capitoli. Ora

arriva il momento di far approdare il franchise anche

su Ps5, che farà leva su un gameplay più moderno,

unitamente a un valido sistema di comandi migliorato.

Ma non solo: la vera chicca del Natale è rappresentata

dal titolo God of War Ragnarök (su Ps4 e Ps5) in agenda

dal 9 novembre che condurrà i giocatori verso le

nuove avventure di Kratos e Atreus. Dalla Launch

Edition, passando per la Standard, fino ad arrivare

alla Collector’s e alla Jötnar Edition, il videogioco God

of War Ragnarök si conferma tra i probabili protagonisti

della stagione.


TCL Communication

Flacio Ferraro (foto), country manager Italia di TCL

Communication, illustra come è cambiato lo scenario

di mercato in Italia e su quali vettori si sta sviluppando

l'operativa.

In che modo TCL ha saputo cogliere le opportunità in

questa prima fase del 2022?

Stiamo notando una fortissima competitività, dovuta

anche alla ripresa dei processi di fornitura, dopo uno

shortage dello scorso anno che ha portato diversi player

a mettere on hold molte campagne di marketing e

vendita. Questa pressione promozionale è tornata a

farsi sentire, e noi, come TCL, abbiamo deciso di concentrarci

su una specifica fascia di prodotti. I device

“value for money”, nel range di prezzo tra i 100 e i 200

euro, rappresentano quella che chiamiamo la “pancia

del mercato”, in quanto si tratta della gamma in cui c’è

più volume. Seguendo questa strategia, abbiamo lanciato

i nostri smartphone di Serie 30, focalizzandoci

quindi sul prodotto e ampliando la distribuzione con

nuovi clienti Open Market.

Quali sono stati i prodotti che maggiormente hanno

avuto successo tra i consumatori?

TCL 30SE per il motivo di cui sopra, è un prodotto con

specifiche importanti che va comunque a posizionarsi

su una fascia di prezzo accessibile a tutti i consumatori.

Quali obiettivi vi ponete per la seconda parte dell’anno

e per l’anno nel suo complesso?

Puntiamo a una crescita sostenibile in una circostanza

attuale di forte instabilità dovuta a fattori

esterni. Quindi l’obiettivo è di crescita, che allo

stesso tempo risulti attenta alla comunità e all’ambiente

in cui operiamo. Si tratta di un percorso che

abbiamo intrapreso non solo a livello internazionale,

ma soprattutto anche a livello locale.

In questi mesi TCL ha proposto tecnologie innovative,

in che modo questo ha creato awareness e interesse

nei confronti del brand?

I prodotti più innovativi proposti in questi ultimi

mesi sono stati i nuovi occhiali NXTWEAR AIR e il

tablet NXTPAPER, per un’esperienza di scrittura e

visione come su carta. Entrambi presentano tecnologie

nuove che hanno sviluppato molto appeal nel

consumatore finale, gli occhiali NXTWEAR inoltre

ci avvicinano sempre di più al mondo virtuale e al

metaverso.

Come sono gli equilibri tra mercato libero, retail e

canale telco?

Come TCL stiamo “copiando” il peso del mercato in

generale, dividendo i nostri sforzi di distribuzione

tra Open Market (online incluso) e Operatori, differenziandoci

con diverse strategie di canale e di

prodotti dedicati ed esclusivi.

In che modo TCL supporta fattivamente il trade?

Cosa si intende esattamente per trade? Se è inteso

come “one spot deal”, non è nelle nostre logiche

aziendali dal momento che lavoriamo sul canale

focalizzandoci su rapporti di partnership a lungo

termine con clienti e distributori. Se invece viene

inteso come “trade marketing”, supportiamo il canale

con attività di retail domination sui punti

vendita e di co-marketing con i nostri maggiori

clienti (incluse attività digital, social)


Ubisoft

Aspettando che il prossimo 10 settembre si celebri l’edizione 2022 dell’Ubisoft Forward

con la presentazione articolata di tutta la line up, il publisher francese (tenendo un

approccio conservativo) ha già svelato alcune Ip in vista della peak season. Oltre al

potenziamento dei franchise online legati a Tom Clancy’s Rainbow Six Siege e The

Division (anche su piattaforma mobile), il calendario vede occupate alcune caselle.

La prima sarà il 20 ottobre con Mario + Rabbids Sparks of Hope , esclusivamente per

Nintendo Switch, con un lancio in tre edizioni: Standard, Cosmic (presso una serie di

retailer selezionati) e Gold. La Gold Edition comprenderà il Season Pass per i giocatori

che vorranno espandere le loro avventure. Il nuovo capitolo invita il gamer a fare

squadra con Mario, Rabbid Peach e i loro amici in un nuovo viaggio cosmico per

sconfiggere Cursa e salvare la galassia. Il tutto esplorando i pianeti dell’universo

pieni di strani abitanti, missioni memorabili e divertentissimi segreti.

L’8 novembre sarà poi la volta di Skull and Bones, titolo multiplayer open-world ambientato

nel mondo dei pirati con elementi survival sarà disponibile con cross-play e

cross-progression per Ps5, Xbox Series X | S, Stadia, Pc Windows via Epic Games Store

e Ubisoft Store. Sarà inoltre possibile abbonarsi a Ubisoft+ per Pc, Stadia e Amazon

Luna. Sviluppato da Ubisoft Singapore in collaborazione con altri studi Ubisoft, Skull

and Bones invita il gamer a investire sul proprio destino, incominciando da semplice

reietto sino a diventare un pezzo grosso tra i pirati. Il titolo è ispirato a uno dei più

mortali periodi della Storia, la fine del Diciassettesimo Secolo.


Persone & Business

29

Warner Bros. Games

Vivo

Daniele De Grandis, recentemente

nominato executive director di Vivo

in Italia, delinea il percorso da intraprendere

verso le snuove sfide:

“Entrando in questa azienda ho

trovato un bel clima, fertile, e un

team fatto di tanti giovani con tanta

energia e molta voglia di crescere e

fare bene. Questo ambiente bene si

intona alla nostra filosofia Benfen

che è centrale nelle nostre attività

tenendo sempre bene in mente il

beneficio concreto e reciproco per

consumatori e partner. E a proposito,

la collaborazione tra Vivo e Zeiss

non si limita alla co-ingegnerizzazione

di soluzioni imaging ma si

tratta di un rapporto di interscambio

per portare reali vantaggi agli utenti.

La massima espressione di questa

stretta collaborazione è rappresentata

dal flagship Vivo X80 Pro, con

funzioni fotografiche talmente

evolute che di similari si trovano

solo all'interno di mirrorless dedicate.

In più è uno smartphone completo

sotto tutti i punti di vista, a ulteriore

conferma del nostro impegno

nei confronti dei consumatori. Sulla

scia di questo nuovo modello, Vivo

in Italia ha ampi spazi di crescita che

si declina in strategie di medio e

lungo periodo per trovare il giusto

equilibrio tra espansione nel mercato

e rapporto con i partner di business.

In sostanza vogliamo crescere

perseguendo un percorso virtuoso:

Vivo è arrivata in Italia per restare

e affermarsi. Parlando di canale

retail, nei prossimi mesi continueremo

a migliorare la copertura territoriale

dei nostri prodotti all'interno

dei vari canali e questo avverrà con

il consolidamento e l'espansione

delle collaborazioni di business con

i principali retailer e gli operatori

telefonici. La presenza in questi due

canali è fondamentale per continuare

a crescere in Italia”.


Gotham Knights, l’action RPG open

world in terza persona firmato da

Warner Bros. Games Montréal, debutterà

il 25 ottobre. Per offrire ai giocatori

la miglior esperienza possibile,

il gioco uscirà su Ps5, Xbox Series X|S

e Pc e non sarà disponibile per Ps4 o

Xbox One. Un release attesa per il

colosso dello Scudo, nella quale i

giocatori potranno vestire i panni di

Batgirl, Nightwing, Cappuccio Rosso

e Robin, una nuova generazione di

supereroi DC che dovrà dimostrarsi

all'altezza nel ruolo di protettori di

Gotham City in seguito alla morte di

Batman, per risolvere i misteri che

collegano i capitoli più foschi della

storia della città a sconfiggere i più

celebri supercattivi in scontri epici,

affrontando una serie di sfide mentre

sviluppano la loro personale versione

del Cavaliere Oscuro. Per il lancio

saranno disponibili tre versioni di

Whirlpool

Per Whirlpool la casa sempre più è centrale a fronte

della riscoperta attenzione esibita dagli italiani. Dice

Paolo Lioy (foto), amministratore delegato di Whirlpool

Italia & Iberia: “Abbiamo un perimetro di operatività

molto focalizzato: gli elettrodomestici da cucina

e per il lavaggio. In queste categorie vogliamo incrementare

costantemente la qualità e il tasso di innovazione

a beneficio di un’offerta ancora più variegata

per i consumatori. Questo è il nostro obiettivo per

migliorare la vita degli italiani. Ed è il modo che ci ha

permesso di crescere in questi 110 anni e che ha mantenuto

stabile l’azienda nel tempo nonostante abbiamo

attraversato condizioni di mercato avverse”. Il 2022 di

Whirlpool si sta snodando tra sostenibiltà, “Made in

Italy” e post-vendita, concentrando gli investimenti

sulle nostre marche per profondere ancora più valore

sui singoli brand, ovviamente incluso Hotpoint. Per

KitechAid è in attuazione un piano di rilancio nel 2022

destinato a svilupparsi anche nel 2023. Un altro asset

decisivo riguarda la reputazione di Whirlpool come

azienda fortemente italiana, grazie anche alla radicata

presenza di linee produttive dislocate in tutta la

Penisola. Unitamente al tema della sostenibilità, un

Gotham Knights: la Standard, la Deluxe

e la sofisticata Collector’s Edition.

Non solo. L’anno corrente dovrebbe

registrare anche il lancio di MultiVersus,

un nuovo platform fighter freeto-play

basato su scontri a squadre 2

vs 2 con un cast in continua espansione

di personaggi iconici e universi

leggendari. Sviluppato da Player

First Games, il videogioco sarà per le

console Ps5, Ps4, le console Xbox

Series X|S e Xbox One e piattaforma

Pc, con supporto completo al crossplay,

server dedicati e stagioni ricche

di contenuti. Il titolo si basa su scontri

che pongono grande enfasi nel

gameplay cooperativo online. Da

Wonder Woman e il suo Lazo della

verità che viene abbinato inaspettatamente

a Shaggy con il suo proiettile

sandwich, all’abilità di Arya Stark

di cambiare faccia usata per completare

la visione laser di Superman,

l’impossibile diventa possibile grazie

a sorprendenti combinazioni e abbinamenti

di squadra. Le divertenti

sfide multigiocatore possono avere

luogo all’interno di vari ambienti

reimmaginati che provengono da

mondi incredibili, come la Batcaverna,

la casa sull’albero di Jake e Finn

e molti altri.


altro pilastro è rappresentato dalla qualità e dal servizio

post-vendita, quest’ultimo come vero punto di

forza trasversale a tutti i marchi del gruppo. Non a

caso il call center è centrato a Fabriano, al fine di assicurare

un servizio di alta qualità e precisione, che

costituisce un forte elemento di distintività. •


30

TOUCH

Luglio/Agosto 2022

di Riccardo Colletti

Big Tech

Streaming. Netflix si prepara con Microsoft al nuovo abbonamento

con inserzioni. I dati del primo semestre in Italia. Il fattore sport

La rivincita di Natale

olti analisti considerano il 2022 come

M

l’anno spartiacque per il mondo streaming,

con i mesi della stagione natalizia

che potrebbero fornire alcuni interessanti

verdetti per interpretare la

prospettiva che verrà. I principali Ott stanno facendo di

conto e ridisegnando le strategie operative. Il mercato è

cambiato al pari degli interessi degli utenti e della loro

modalità di fruizione. Le posizioni di forza su scala complessiva

non sono state scalfite. Netflix comanda con

poco meno di 220 milioni di abbonati in tutto il mondo,

(circa 5 milioni in Italia) e l'ultima semestrale è stata migliore

delle attese al ribasso. Il recente successo collezionato

con Stranger Things ha ridato fiato al gruppo di

Los Gatos. Ma le cose si stanno muovendo rapidamente.

Il bisogno di aumentare i ricavi ha indotto il gruppo

della “Enne Rossa” (e Disney+) a varare nuovi abbonamenti

che prevedono la presenza di pubblicità. Netflix

ha scelto Microsoft per dare vita alla soluzione “low cost”

con la pubblicità all’interno delle serie Tv e dei film.

Più in generale, i competitor quali Amazon Prime Video,

Warner Bros. Discovery, (oltre alla succitata Disney+),

e senza dimenticare i tanti piccoli-grandi attori

su scala locale, hanno affilato le armi. I vari mercati

hanno già prodotto reazioni differenti: in Germania, a

fine 2021, secondo i dati di Ampere Analytics, il numero

di abbonati ad Amazon Prime Video ha superato quello

di Netflix, e nel 2022 il divario tra le due piattaforme

potrebbe aumentare ulteriormente, visto che il colosso

dell’e-commerce ha investito per arricchire l’offerta

e la library. Anche in Italia Prime Video ha prediposto

un palinsesto ancora più ricco di show originali, per alimentare

la crescita Così come Warner Bros. Discovery sta

modulando e potenziando la propria proposta.

Lo streaming in Italia

A proposito: guardando al mercato italiano, ecco la fotografia

scattata al primo semestre 2022 dalla società di

analisi JustWatch. Cominciamo con le quote di mercato

Svod relative al secondo trimestre 2022. Difficili da battere

le piattaforme di streaming più performanti, Netflix

e Amazon Prime Video, che insieme detengono fino al

55% del mercato. Nonostante sia in vetta (analizzando

il periodo marzo-giugno), la Grande Enne sta iniziando

a sentire la pressione di Amazon Prime Video con uno

scarto di solo l’1%. Si consolida al terzo posto Disney+

con la quota al 16%, frutto di un significativo rialzo,

mentre, Sky Go e Infinity cedono terreno.

L’importanza del fattore sport

In tale disamina non vengono considerati altri player

maggiormente legati al mondo sportivo, business dalle

grandi potenzialità. La piattaforma Warner Bros. Discovery

conferma la propria attitudine nella definizione

di un palinsesto allargato, soprattutto ai grandi eventi

e ai cosiddetti “altri sport”. Da giocare ci sono ancora

varie partite, a cominciare da quelle del grande basket,

anche italiano. In campo c’è ancora la Rai che, seppur

faticosamente e nonostante disponga di reti Tv ammiraglie,

appare focalizzata a voler sviluppare la piattaforma

RaiPlay, sia per la parte entertainment, sia con

l’aumento di trasmissioni in diretta: Tour de France, la

Volley Nations League, i Mondiali di Atletica, gli Europei

Femminili di Calcio. Già, il pallone appunto, il vero

prodotto core. La ripresa dei campionati (e delle Coppe

Europee con la conferma dell’esclusiva di Amazon Prime

per la migliore gara in agenda al mercoledì) è ormai

alle porte. Sky (anche con i suoi servizi Sky Go e Now

Tv) sta cercando di tenere botta. La piattaforma Dazn

- che detiene i diritti della Serie A pur cedendo al gruppo

di Rupert Murdoch alcune co esclusive - sa che nella

stagione 2022/2023 si gioca molto del proprio destino.

Il ritocco delle tariffe c’è stato. Molti utenti si sono lamentati

a fronte della scarsa qualità del servizio reso. Le

promesse fatte all'Agcom non posso essere eluse: ed è

anche per questo motivo che si profila all'orizzonte un

accordo proprio con Sky al fine di garantiore standard

e copertura di trasmissione, con un disimpegno (anche

economico) di TimVision. Dazn ha in animo di implementare

il raggio operativo. Nel mirino c’è l’acquisizione

di Eleven Sports, piattaforma streaming controllata

da Aser Ventures, gruppo fondato dall’imprenditore italiano

Andrea Radrizzani, a sua volta proprietario anche

del Leeds United (Premier League inglese). L’operazione

dovrebbe prevedere l’ingresso di Aser Ventures nel capitale

di Dazn, con una partecipazione intorno al 5%.

Eleven Sports – nata nel 2015 - è presente in 13 Paesi e

detiene diritti televisivi relativi a competizioni nazionali

e internazionali. In Italia l’abbonamento comprende le

immagini della Serie C, il campionato di rugby e i tornei

europei di pallacanestro. Nel 2020 il giro d’affari ha raggiunto

i 56 milioni di sterline, con perdite per 12 milioni.

Ma secondo i dati al 30 giugno 2021 riportati da Eleven

Sports, i ricavi avrebbero superato la quota di 300 milioni

di dollari. L’interesse di Dazn certifica la volontà di

diventare il primo polo rilevante nell’ambito sportivo,

con un’offerta più allargata, pur mantenendo il calcio

come colonna portante.

La frontiera del gaming

Per gli Ott, nei piani di lavoro e sviluppo un altro vettore

che sta assumendo valore è quello legato al gaming.

I tentativi effettuati da Netflix e da Amazon sono sotto

gli occhi di tutti. Così come le piattaforme proprietarie

dei big player videoludici (Microsoft e Sony in testa,

visto che Nintendo con il suo eShop ha un approccio

decisamente meno spinto, privilegiando il prodotto fisico)

stanno assumendo un peso specifico rilevante nei

rispettivi piani strategici. Le ottime performance collezionate

da Microsoft con la Xbox Series S e i potenti

investimenti effettuati per dare spessore e qualità al

cloud gaming e Xbox Game Pass la dicono lunga. Non

a caso Sony ha rimodulato il servizio PlayStation Plus

con tre format di accesso, unitamente a una ricca implementazione

dei contenuti. Insomma, il tema del gaming

(inteso nella sua accezione più ampia) è diventato di

importanza e rilevanza. In proposito si deve registrare

da parte di Spotify l’acquisizione del gioco musicale

Heardle, che ha già preso il via nei territori di matrice

anglosassone: Usa e Canada, Gran Bretagna e Irlanda,

Australia e in Nuova Zelanda. Ma l’obiettivo è accelerare

il percorso di espansione su altri mercati e territori. •


Big Tech

31

di Riccardo Colletti

Social. La piattaforma cinese continua a spopolare,

mentre i competitor (da YouTube a Facebook) corrono ai ripari

La lunga marcia di Tik Tok

U

na

sorta di onda lunga

che non si ferma. Il social

cinese TikTok spopola

sempre più. Conquista

spazio in modo

rilevante, nonostante i competitor sono

decisamente protesi a ingaggiare un

duello senza esclusione di colpi. La matassa

non è facile da districare, nonostante

i numerosi tentativi di arginare

un successo crescente. Google con You-

Tube ha messo in campo i primi interventi.

Meta (leggi alla voce Facebook e

Instagram) pare sempre più spostata

verso la nuova frontiera del metaverso,

che comunque non pare di immediata

concretizzazione, ma cerca di resistere.

TikTok viaggia col vento in poppa e ha

fatto breccia tra bambini e adolescenti.

Un recente studio - condotto su 400.000

famiglie dal produttore di software per

il controllo parentale Qustodio al giugno

scorso - rileva che il target di età

compresa tra 4 e 18 anni trascorre più

già passato un anno da quando Google

tempo alle prese con i video su TikTok

ha introdotto il nuovo format e ha volu-

che a guardare YouTube. Così si spiega

to condividere un primo bilancio, muo-

il sorpasso effettuato da TikTok dal mo-

vendo da un concetto: varare un format

mento che questo gruppo demografico

con video brevi per fare esprimere cre-

più giovane ha iniziato a raggiungere

ator e artisti. Shorts sta ridefinendo la

una media di 82 minuti al giorno su

portata della musica su YouTube e con-

TikTok rispetto a una media di 75 minu-

tribuendo alla carriera degli artisti. Un

ti al giorno su YouTube.

elemento di differenziazione unico e

un’opportunità da parte dell’unica piat-

ta e l’espansione di TikTok sono ben più

ha ottenuto una serie di apprezzabili

TikTok, la progressione

taforma in cui artisti e creator possono

ampie se intese come raggio d’azione.

riscontri in termini di vendite sull’app

Riavvolgendo il nastro, YouTube era

creare strategie di contenuto adatte a

Un dirigente del colosso di Mountain

Douyin, commercializzando oltre 10

ancora in vantaggio nel 2019 poiché

loro in vari formati video, costruendo

View ha ammesso, ad esempio, che l'uso

miliardi di prodotti. Dopo il test di Oltre

bambini e adolescenti trascorrevano

al contempo una community e, in defi-

di TikTok e Instagram da parte dei gio-

Manica, nei piani del social l’iniziativa

in media 48 minuti sulla piattaforma a

nitiva, guadagnando in modi diversi. La

vani ha effettivamente un impatto sui

avrebbe dovuto decollare anche in Ger-

livello globale, rispetto ai 38 minuti su

monetizzazione è la chiave dell’entusia-

prodotti principali dell'azienda, come

mania, Francia, Italia e Spagna per poi

TikTok. Ma con il cambiamento di utiliz-

smo e del successo. YouTube è una piat-

Ricerca e Mappe. “Nei nostri studi, qua-

arrivare (entro la fine di quest’anno)

zo avvenuto due anni fa, il social cinese

taforma in cui creator e artisti possono

si il 40% dei giovani, quando cerca un

negli Stati Uniti. E invece è sopraggiun-

ha messo la freccia, risultando in testa

monetizzare in 10 modi diversi e creare

posto per il pranzo, non va su Google

to il disco rosso sui mercati occidentali,

per tutto il 2020, con una media di 75

attività di successo. Shorts è un modo

Maps o Cerca su Google”, ha affermato

mentre il servizio nel far East il servizio

minuti al giorno, rispetto ai 64 minuti

nuovo di vedere e creare contenuti su

Prabhakar Raghavan, senior vice presi-

è stato lanciato in Thailandia, Malesia,

di YouTube. Negli anni successivi, ha

YouTube: quindi, Google sta ripensan-

dent del colosso di Mountain View, che

Vietnam e Indonesia.

continuato a dominare con gli utenti

do cosa significa monetizzare e premia-

gestisce l'organizzazione Knowledge &

Infine, una nota dedicata al nuovo cor-

più giovani. Entro la fine del 2021, bam-

re i creator per i loro contenuti. Come

Information di Google, “ma sceglie di

so intrapreso da Pinterest. Il social

bini e adolescenti guardavano in media

primo passo, l’azienda ha lanciato il

visitare TikTok o Instagram”.

network - che si basa sulla condivisione

91 minuti di TikTok al giorno rispetto

fondo YouTube Shorts da 100 milioni di

Intendiamoci: per TikTok non sono

di contenuti di circa 400 milioni di uten-

ai soli 56 minuti al giorno trascorsi a

dollari, che ha già retribuito migliaia di

tutte rose e fiori. Il social cinese pro-

ti attivi ed è impegnato a incrementare

guardare YouTube, su base globale. Per

creatori e artisti. Oltre il 40% di coloro

prio recentemente ha deciso di abban-

l’ingaggio del target femminile - sulle ali

contrastare questa lunga marcia, You-

che hanno ricevuto un contributo dal

donare i progetti legati all’espansione

della nomina del nuovo ceo, Bill Ready,

Tube ha lanciato la propria piattaforma

fondo l’anno scorso non facevano par-

dell’e-commerce, tanto in Europa quan-

(che arriva direttamente da Alphabet,

in forma abbreviata chiamata Shorts,

te del Programma partner di YouTube.

to negli Stati Uniti. A pesare sono state

la capo gruppo di Google, dove per due

che ha superato 1,5 miliardi di utenti

La società sta testando attivamente i

le difficoltà registrate dalla piattafor-

anni ha guidato la divisione Commerce,

mensili registrati, generando a livello

formati degli annunci su Shorts e lavo-

ma in Gran Bretagna: su TikTok Shop

Payments & Next Billion Users) intende

globale 30 miliardi di visualizzazioni al

rando al piano a lungo termine per la

brand e influencer erano impegnati a

fare rotta in modo più incisivo sul ver-

giorno. Il lancio di Shorts sta aiutando a

monetizzazione dei creator.

effettuare vendite in diretta ma le cose

sante dell’e-commerce, puntando su un

consolidare la prossima generazione di

Dall’altro lato, però, Google ha però rile-

non hanno funzionato. Eppure, proprio

modello di business non più basato solo

creator e artisti mobile-first. In Italia è

vato anche un altro elemento: la cresci-

la casa madre di TikTok, ByteDance,

sulla pubblicità.

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