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La subfornitura n°4 - Settembre 2022

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10<br />

ATTUALITÀ<br />

I beni strumentali rallentano<br />

dopo l’anno record<br />

28<br />

MACCHINE UTENSILI<br />

I dati di Ucimu:<br />

Italia protagonista<br />

44<br />

TRANSIZIONE DIGITALE<br />

“PNRR, un’occasione da non<br />

perdere per digitalizzare il Paese”<br />

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SOMMARIO<br />

anno XIII - n.4 <strong>Settembre</strong> <strong>2022</strong><br />

6 20 24<br />

Primato nel lead free e flessibilità: Eural è pronta<br />

per il futuro<br />

<strong>La</strong> cultura della crescita<br />

In Germania vanno in scena automazione e stampa 3D<br />

28 44 46<br />

Macchine utensili: Italia protagonista<br />

“PNRR, un’occasione da non perdere per digitalizzare<br />

il Paese”<br />

Una smart factory interconnessa<br />

Editoriale<br />

Accompagnare l’industria verso la competitività<br />

(E. De Vecchis)...................................................................4<br />

Storia di copertina<br />

Primato nel lead free e flessibilità:<br />

Eural è pronta per il futuro (E. De Vecchis)..................6<br />

Attualità<br />

I beni strumentali rallentano dopo l’anno record......10<br />

Una casa per gli imprenditori........................................14<br />

Notizie attualità................................................................17<br />

<strong>La</strong> cultura della crescita................................................20<br />

Appuntamenti<br />

In Germania vanno in scena automazione<br />

e stampa 3D......................................................................24<br />

Notizie appuntamenti......................................................26<br />

Macchine utensili<br />

Macchine utensili: Italia protagonista.........................28<br />

Progettare e realizzare la segatrice ideale................32<br />

Stampa 3D<br />

Un parco completo di stampanti 3D<br />

e soluzioni AM..................................................................36<br />

Macchine<br />

Mattei lancia due nuovi prodotti in un solo anno.....37<br />

Utensili<br />

Rompitruciolo per lavorazioni in alluminio..................38<br />

Componenti<br />

Scovoli industriali per utilizzo manuale.......................40<br />

Sistemi di presa tramite vuoto......................................42<br />

Transizione Digitale<br />

Notizie transizione digitale.............................................43<br />

“PNRR, un’occasione da non perdere<br />

per digitalizzare il Paese”..............................................44<br />

Automazione<br />

Una smart factory interconnessa.................................46<br />

Notizie automazione........................................................49<br />

Robotica<br />

Notizie robotica................................................................53<br />

Easy-to-Use: la robotica semplificata..........................54<br />

Rubriche<br />

Elenco inserzionisti..........................................................56<br />

2 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

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EDITORIALE<br />

ACCOMPAGNARE L’INDUSTRIA<br />

VERSO LA COMPETITIVITÀ<br />

I<br />

risultati 2021 confermano che l’industria italiana<br />

costruttrice di macchine utensili, robot e automazione<br />

è tra le principali protagoniste dello scenario<br />

internazionale. In particolare, è risultata quinta nella<br />

classifica di produzione, perdendo una posizione<br />

preceduta dagli Stati Uniti, quarta tra gli esportatori, e<br />

quarta tra i consumatori scalando una posizione rispetto<br />

all’anno passato.<br />

Ora che siamo nel <strong>2022</strong> e il mondo è in crisi – a causa<br />

dell’aumento dei prezzi di metalli ed energia, della crisi<br />

sanitaria e dell’atroce guerra in Ucraina che vogliamo<br />

finisca al più presto – il trend positivo proseguirà,<br />

sembra, in modo deciso. In ragione di ciò l’industria<br />

italiana di comparto dovrebbe toccare nuovi record<br />

assoluti per gran parte degli indicatori.<br />

Questo, in sintesi, è il quadro illustrato dalla presidente<br />

di Barbara Colombo – da poco riconfermata alla<br />

presidenza UCIMU-Sistemi per produrre – in occasione<br />

dell’Assemblea dei soci, e sempre lei parla di<br />

un’innegabile anomalia che il mondo sta attraversando,<br />

una realtà dove i costruttori italiani sono pieni di ordini<br />

ma riescono a produrre solo una parte delle commesse<br />

raccolte tra la fine del 2021 e il primo semestre <strong>2022</strong>.<br />

Per questo l’industria non deve fermarsi ma necessita<br />

di aiuti, di interventi volti a trovare nuove fonti di<br />

approvvigionamento energetico e a limitare la crescita<br />

spropositata dei prezzi.<br />

In soccorso alle aziende e per risollevare l’economia<br />

italiana il Governo ha deciso di stanziare finanziamenti<br />

di Eva De Vecchis<br />

che permettano alle imprese di investire in diversi ambiti,<br />

come digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica<br />

e inclusione sociale. In tale contesto si colloca il Piano<br />

Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che fa parte del<br />

programma dell’Unione Europea ed è volto a rilanciare<br />

l’economia al fine di permettere lo sviluppo verde e<br />

digitale del Paese. Ad oggi, i fondi che il piano investirà<br />

nei prossimi quattro anni in Italia sono 191,5 miliardi<br />

di euro dei quali una parte è destinata alla riparazione,<br />

costruzione e manutenzione delle infrastrutture logistiche,<br />

della mobilità, delle utility e dell’energia.<br />

Il PNRR dovrebbe rappresentare quindi un trampolino<br />

di lancio per tutte quelle aziende che vogliono<br />

digitalizzarsi e continuare a competere su scala globale.<br />

Eppure sono sempre le persone il fattore di successo di<br />

un’impresa, come lo sono i giovani. Per questo diventa<br />

fondamentale per il Paese investire su tutte quelle scuole<br />

di ogni ordine e grado – scuole professionali, istituti<br />

tecnici, ITS, università e corsi post laurea – indirizzate<br />

verso il mondo manifatturiero, per lo più ad alto tasso<br />

tecnologico.<br />

Le imprese italiane vogliono avanzare e ampliare le loro<br />

possibilità per ospitare i giovani, ma c’è bisogno che<br />

questo percorso sia accompagnato dalle autorità di<br />

governo affinché sia riconosciuta la riduzione del cuneo<br />

fiscale che, almeno, deve essere applicata da subito ai<br />

giovani assunti. Solo in questo modo e grazie a seri<br />

appoggi, si può cavalcare l’onda dell’innovazione, del<br />

successo e della competitività.<br />

4 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong> www.interprogettied.com<br />

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STORIA DI COPERTINA<br />

LEGHE IN ALLUMINIO<br />

Un’azienda di respiro<br />

internazionale ma<br />

a conduzione familiare<br />

ha molti vantaggi, come<br />

la capacità di prendere<br />

decisioni velocemente<br />

e di riassestarsi in funzione<br />

della domanda: due qualità<br />

fondamentali per avere<br />

successo nei periodi<br />

di incertezza come<br />

quello attuale.<br />

Primato nel lead free<br />

e flessibilità: Eural è pronta<br />

per il futuro<br />

di Eva De Vecchis<br />

Eural Gnutti, realtà di riferimento<br />

mondiale nella produzione<br />

di semilavorati in alluminio con<br />

sede a Rovato (BS) prosegue la sua<br />

crescita nonostante gli anni difficili:<br />

l’addio a Sergio Gnutti, presidente<br />

e fondatore dell’azienda, la crisi<br />

pandemica, la guerra e l’aumento<br />

dei costi dei metalli e dell’energia.<br />

Eppure, le soddisfazioni sono<br />

ancora tante. Tra queste la vittoria<br />

da parte dell’azienda del premio<br />

per l’innovazione al Metef <strong>2022</strong> di<br />

Bologna – l’esposizione internazionale<br />

dell’alluminio e delle tecnologie<br />

della fonderia – le sue leghe lead<br />

free che stanno dando il successo<br />

sperato e, soprattutto, come spiega<br />

il direttore commerciale Giorgio Di<br />

Betta, la scoperta di nuovi ambiti<br />

di applicazione, a dimostrazione<br />

della grande capacità innovativa di<br />

Eural Gnutti.<br />

Giorgio Di Betta, il 22 marzo di<br />

quest’anno è venuto a mancare<br />

Sergio Gnutti, presidente e<br />

fondatore di Eural Gnutti. Come<br />

sono stati questi primi mesi<br />

senza di lui e quali insegna-<br />

menti pensa vi abbia lasciato?<br />

Ovviamente è stata una perdita<br />

gravissima, che peraltro segue la<br />

perdita altrettanto grave del fratello<br />

Giuliano avvenuta solo due anni<br />

fa. Era una persona che ci dava<br />

una visione del futuro grazie alla<br />

sua capacità di anticipare i tempi.<br />

È Sergio Gnutti che ha intuito<br />

le potenzialità delle leghe senza<br />

piombo e che ha spinto per crearle,<br />

e sempre lui ha trovato quelle<br />

nicchie di mercato in cui c’erano<br />

gli spazi per diventare competitivi:<br />

aveva una visione molto lucida<br />

del presente e allo stesso tempo<br />

riusciva ad anticipare le necessità<br />

del mercato. Anche per questo<br />

ne sentiamo oggettivamente la<br />

mancanza, così come ci manca la<br />

sua personalità, perché era sempre<br />

in grado di infondere coraggio a<br />

tutti nei momenti di difficoltà, di<br />

spingerci a ottenere il massimo<br />

da noi. Adesso è tutto in mano<br />

alla nipote Paola, perché sa gestire<br />

l’azienda e dare continuità all’opera<br />

di Sergio Gnutti e del fratello<br />

Giuliano, sia in termini di visione<br />

che di gestione. Il suo esordio al<br />

timone dell’azienda è stato di quelli<br />

di fuoco, tra l’emergenza pandemia<br />

e la crisi energetica. Visti i risultati,<br />

in Eural ci consideriamo fortunati,<br />

con Paola Gnutti siamo in ottime<br />

mani. Pensi che abbiamo addirit-<br />

6 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

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06_09_Storia di copertina Eural Gnutti.indd 6 13/09/22 15:04


tura incrementato di un 10% circa<br />

la forza lavoro in azienda, quindi<br />

siamo particolarmente contenti e<br />

anche il <strong>2022</strong> alla fine andrà bene.<br />

Anche a causa della guerra in<br />

corso il prezzo dei metalli è<br />

aumentato. Come si ripercuote<br />

sul settore dell’alluminio e in<br />

generale sulla vostra attività<br />

questa situazione e come pensa<br />

si evolverà?<br />

Indubbiamente ci sono incertezze<br />

dovute al conflitto russo-ucraino,<br />

sia per quanto riguarda l’energia<br />

sia per quanto riguarda il gas di<br />

cui abbiamo tanto bisogno perché,<br />

essendo un’azienda produttrice di<br />

metalli, siamo fortemente energivori:<br />

la nostra attività è fortemente<br />

legata alla disponibilità e al prezzo<br />

dell’energia. Si allungano ombre<br />

preoccupanti sull’autunno: molto<br />

probabilmente dovremo verificare<br />

se ci sarà la disponibilità per colmare<br />

i nostri bisogni, oppure se ci<br />

saranno delle eventuali razionalizzazioni,<br />

come stanno paventando<br />

diversi governi europei. Se ciò succederà,<br />

dobbiamo prenderne atto<br />

e far presente che le produttività<br />

dovranno diminuire in funzione<br />

delle disponibilità di energia che<br />

avremo. Noi abbiamo fatto grossi<br />

investimenti in tal senso, con<br />

l’obiettivo per esempio di coprire<br />

interamente i tetti dell’Eural con<br />

pannelli solari. Certo, c’è bisogno<br />

di tanta energia e infatti tutti i<br />

metri quadri disponibili ad oggi<br />

di superficie saranno occupati da<br />

pannelli solari. Pensi che l’energia<br />

che ricaveremo in questo modo<br />

ci darà una disponibilità solo del<br />

5% del fabbisogno dell’energia<br />

totale della fabbrica Eural Gnutti di<br />

Giorgio<br />

Di Betta, direttore<br />

commerciale<br />

Eural Gnutti<br />

Rovato. Abbiamo bisogno quindi di<br />

molta più energia rispetto a quella<br />

che riusciremo ad autoprodurre da<br />

fonti rinnovabili. Speriamo che si<br />

trovino delle soluzioni per l’autunno<br />

e che ci saranno le condizioni<br />

per affrontare l’inverno.<br />

Quali conseguenze sta avendo<br />

sulla vostra produzione la<br />

carenza di materie prime?<br />

Fabbrichiamo molto per l’automotive,<br />

un settore sul cui futuro<br />

gravano tante incertezze. Fino a<br />

poco tempo fa il problema era<br />

l’approvvigionamento dei semiconduttori,<br />

poi si è aggiunto quello<br />

dei cavi elettrici e di una serie sempre<br />

più ampia di prodotti. Ma non<br />

ci possiamo lamentare, abbiamo<br />

generato dei grossi volumi, siamo<br />

cresciuti in termini di capacità produttiva<br />

grazie ad efficientamenti<br />

degli impianti e ad un incremento<br />

dei turni. I motivi di soddisfazione<br />

non mancano. Adesso vedremo<br />

che cosa ci aspetta per l’autunno<br />

e l’inverno.<br />

I nostri volumi <strong>2022</strong> sono stati già<br />

venduti. Ora bisognerà capire se<br />

questa forte domanda proviene<br />

www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 7<br />

06_09_Storia di copertina Eural Gnutti.indd 7 12/09/22 11:57


STORIA DI COPERTINA<br />

dai reali bisogni dei clienti o invece<br />

dalla paura di rimanere senza<br />

materie prime. A tutto questo si<br />

è aggiunta la crisi per carenza di<br />

magnesio, stagno e altri metalli:<br />

venivano paventate scarsità nei<br />

mesi scorsi finché il mondo si è reso<br />

conto che è la Cina a produrre tutte<br />

le materie prime, a raffinare tutte<br />

quelle che vengono raccolte per poi<br />

consegnarci le madri leghe. Adesso<br />

questi allarmi sono parzialmente<br />

rientrati e ci stiamo organizzando<br />

per avere tutta la materia prima<br />

di cui abbiamo bisogno. Per fortuna<br />

Eural non ha avuto momenti<br />

di reale mancanza, anche perché<br />

puntiamo molto su una attenta<br />

gestione dei magazzini, consentita<br />

dalla solidità finanziaria della nostra<br />

azienda.<br />

Nonostante il momento di maggiore<br />

preoccupazione sia in parte passato,<br />

molte aziende hanno iniziato<br />

a comperare senza avere in casa<br />

ordini reali: semplicemente comperavano<br />

per essere certi di non<br />

rimanere fermi nei mesi successivi.<br />

Questa pressione ha portato però<br />

all’allungamento dei tempi di consegna<br />

lungo la catena di fornitura.<br />

In termini di costi, quelli energetici<br />

sono schizzati alle stelle e sono<br />

arrivati a livelli mai visti prima. Stiamo<br />

lavorando con delle medie sei<br />

volte superiori ai prezzi storici e si<br />

sono raggiunti dei picchi di dieci<br />

volte tanto. Se si deve vendere un<br />

prodotto con consegna a gennaiofebbraio,<br />

o al di là di otto mesi, è<br />

necessario capire prima di tutto se il<br />

“Sergio Gnutti<br />

era una persona<br />

che ci dava una visione<br />

del futuro grazie alla sua<br />

capacità di anticipare<br />

i tempi, ora la nipote<br />

Paola sta dando continuità<br />

alla sua opera e a quella<br />

del fratello Giuliano,<br />

scomparso un anno fa”<br />

Il 22 marzo scorso<br />

è mancato Sergio<br />

Gnutti, fondatore<br />

di Eural Gnutti e<br />

grande innovatore<br />

nel settore delle<br />

leghe senza<br />

piombo. <strong>La</strong> guida<br />

dell’azienda<br />

è ora affidata<br />

alla nipote<br />

Paola Gnutti<br />

prezzo fissato oggi riuscirà a coprire<br />

gli eventuali costi energetici futuri,<br />

tenuto conto che l’energia per noi<br />

rappresenta il costo maggiore.<br />

Il nostro core business consiste<br />

nella produzione e vendita di barre<br />

trafilate di alluminio, oltre che nella<br />

ricerca di leghe alternative, performanti,<br />

ecologiche. Ora però il<br />

contesto economico è così stravolto<br />

che ci costringe a diventare<br />

esperti anche di mercati finanziari<br />

ed energetici.<br />

Eural Gnutti vanta un ampio<br />

repertorio di leghe senza piombo<br />

con elevate caratteristiche meccaniche<br />

(lega 6026LF, 2033 e 2077).<br />

Avete sviluppato altri prodotti<br />

dagli elevati standard ambientali?<br />

Le tre leghe in questione<br />

stanno dando i risultati sperati?<br />

Eural Gnutti ha sviluppato la terza e<br />

ultima lega fra quelle che chiamiamo<br />

leghe lead free. Va premesso<br />

che il piombo è ormai considerato<br />

tossico ai livelli del cadmio, del<br />

cromo esavalente o del mercurio,<br />

tanto che la Commissione Europea<br />

ha dato mandato alla ECHA (European<br />

Chemical Agency) per condurre<br />

studi sul piombo alla luce delle<br />

ultime conoscenze. I risultati sono<br />

stati terrificanti. Il livello di tossicità<br />

è altissimo e adesso la Commissio-<br />

ne si deve ritrovare per decidere<br />

che fare: l’obiettivo è comunque la<br />

sua drastica riduzione. Eural Gnutti<br />

è da vent’anni che sviluppa leghe<br />

senza piombo, siamo sempre stati<br />

all’avanguardia. Il primo tentativo<br />

risale al 1996, con la registrazione<br />

di una lega metallica che conteneva<br />

stagno. Poi lo stagno lo abbiamo<br />

abbandonato perché creava<br />

molta fragilità nei pezzi montati<br />

durante il loro utilizzo. Dopo lo<br />

stagno siamo approdati alle leghe<br />

alternative e adesso siamo leader<br />

mondiali nella produzione di leghe<br />

senza piombo capaci di fornire alta<br />

produttività e una formazione di<br />

truciolo molto fine. Tra le nostre<br />

leghe lead free ci sono la 6026LF<br />

e quelle della serie 2000 ovvero<br />

la 2033 e la più recente, la 2077.<br />

Quest’ultima è stata rivoluzionaria<br />

perché ha aperto un mercato che<br />

prima non esisteva. Infatti, mentre<br />

la 6026LF entrava nel mercato delle<br />

leghe 6000 truciolabili, dove già ce<br />

ne erano di eccellenti ma sempre<br />

con il piombo, così come la 2033<br />

va in concorrenza con la 2011 e<br />

la 2007 anch’esse col piombo, la<br />

2077, invece, pur essendo rigorosamente<br />

senza piombo, è entrata<br />

nel mercato delle leghe ad altissime<br />

caratteristiche meccaniche dove<br />

non esistevano leghe truciolabi-<br />

8 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

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06_09_Storia di copertina Eural Gnutti.indd 8 13/09/22 15:04


li. È la prima e l’unica lega dura<br />

con caratteristiche superiori alla<br />

2024, stiamo parlando di 480 MPa<br />

di rottura sulla barra trafilata. <strong>La</strong><br />

2077 garantisce una formazione<br />

del truciolo paragonabile alla 2011<br />

e 2033, quindi altissima produttività,<br />

tolleranze più ristrette, migliore<br />

rugosità superficiale, maggior durata<br />

degli utensili.<br />

I clienti sono entusiasti di questo<br />

prodotto, perché finalmente possono<br />

dire addio alle difficoltà che<br />

avevano con le leghe classiche e<br />

a tutte le loro problematiche, in<br />

particolare in termini di qualità e<br />

produttività. Ci abbiamo messo<br />

tanto per farla perché era particolarmente<br />

complessa e priva delle<br />

prerogative importanti da cui non<br />

potevamo prescindere. Dovevamo<br />

mantenere delle caratteristiche<br />

meccaniche molto elevate e doveva<br />

essere truciolabile, perciò abbiamo<br />

grosse aspettative per questo<br />

prodotto.<br />

Dove verrà applicata la lega<br />

2077?<br />

Oltre all’ambito aerospace, grandi<br />

quantitativi ce li aspettiamo da<br />

tutta l’industria meccanica, dal<br />

mondo legato alle e-bike a tutta<br />

una serie di altre applicazioni<br />

che sarebbe impossibile elencare<br />

<strong>La</strong> lega 2077<br />

Lead Free ha<br />

caratteristiche<br />

meccaniche molto<br />

elevate, alta<br />

resistenza a fatica,<br />

buona attitudine<br />

allo stampaggio<br />

e ottima<br />

lavorabilità<br />

su torni ad alta<br />

velocità<br />

in modo completo. Ogni giorno<br />

però ne stiamo scoprendo di nuove<br />

proprio grazie alle richieste che ci<br />

arrivano dai clienti.<br />

Si aspetta un’edizione importante<br />

di Aluminium <strong>2022</strong>?<br />

Per noi rappresenta una fondamentale<br />

opportunità di incontro.<br />

Aluminium – che si terrà a Düsseldorf<br />

dal 27 al 29 settembre – è la<br />

nostra fiera per eccellenza, la più<br />

importante al mondo, imparagonabile<br />

a qualsiasi altra manifestazione.<br />

Siamo pronti a viverla con un<br />

grande entusiasmo per il lancio dei<br />

nostri prodotti.<br />

Quali sono le vostre prospettive<br />

per i prossimi mesi e su quali<br />

obiettivi vi state concentrando?<br />

Per quanto abbia delle buone ragioni<br />

per dirmi ottimista, pensare che<br />

andrà tutto bene sarebbe alquanto<br />

naif. Per questo dobbiamo tenere<br />

le antenne dritte e gli occhi aperti<br />

e capire quanto prima da dove arriveranno<br />

le criticità. Quindi stiamo<br />

all’erta, sentiamo quotidianamente<br />

tutti i nostri clienti, tutti i settori<br />

produttivi dove siamo presenti, cerchiamo<br />

di capire dove iniziano ad<br />

esserci difficoltà e di cosa si tratta,<br />

dobbiamo essere sufficientemente<br />

flessibili per attutire i possibili colpi<br />

che arriveranno.<br />

Abbiamo espanso la nostra capacità<br />

produttiva, perché questo era<br />

quello che ci chiedeva il mercato.<br />

Se però ora la domanda dovesse<br />

contrarsi saremo pronti ad agire<br />

di conseguenza. Pur avendo una<br />

dimensione da multinazionale, con<br />

oltre l’80% del nostro prodotto<br />

venduto nel mondo, contiamo<br />

sulla flessibilità tipica delle aziende<br />

a conduzione familiare. Questo<br />

ci consente di prendere decisioni<br />

velocemente e di riassestarci in<br />

funzione della domanda. Perciò sì,<br />

non sappiamo come andrà il 2023,<br />

ma noi siamo pronti.<br />

www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 9<br />

06_09_Storia di copertina Eural Gnutti.indd 9 12/09/22 11:57


ATTUALITÀ<br />

MERCATI<br />

Secondo i dati<br />

Federmacchine il 2021<br />

è stato un anno<br />

da record per la meccanica<br />

strumentale, ma nel <strong>2022</strong><br />

la crescita è rallentata.<br />

Il presidente Lesce: “C’è<br />

bisogno di una Europa<br />

unita in grado di difendere<br />

il suo patrimonio culturale<br />

ed economico”.<br />

I beni strumentali rallentano<br />

dopo l’anno record<br />

Il 2021 si è rivelato “anno d’oro”<br />

per l’industria italiana del bene<br />

strumentale. I dati elaborati dal<br />

Gruppo Statistiche Federmacchine<br />

registrano, infatti, incrementi<br />

a doppia cifra per tutti i principali<br />

indicatori economici.<br />

In particolare nel 2021 il fatturato del<br />

comparto si è attestato ad un valore<br />

pari a 50,4 miliardi di euro, registrando<br />

un incremento del 21,6% rispetto<br />

al dato del 2020. Grazie a questa<br />

accelerazione, l’industria di settore<br />

non solo ha recuperato il terreno<br />

perso nel biennio precedente (2019-<br />

2020) ma ha addirittura migliorato il<br />

record che aveva segnato nel 2018.<br />

Le esportazioni – cresciute, del<br />

18,1%, a 32,9 miliardi di euro – sono<br />

tornate sui livelli pre-pandemici. Le<br />

vendite sul mercato estero sono dunque<br />

ripartite in modo convinto ma<br />

non hanno raggiunto lo slancio che<br />

avevano dimostrato nel 2018.<br />

Ottima la performance delle consegne<br />

dei costruttori italiani sul mercato<br />

interno che, trainate dal consumo,<br />

hanno raggiunto il valore di<br />

17,5 miliardi di euro, pari al 28,6%<br />

in più rispetto al 2020.<br />

Protagonista di una crescita senza<br />

precedenti è stata la domanda<br />

espressa dal mercato domestico<br />

che è cresciuta del 29,7% rispetto<br />

all’anno precedente e si è attestata<br />

a 27,2 miliardi di euro, un valore<br />

mai raggiunto prima.<br />

Anche l’import ha beneficiato della<br />

vivacità della domanda interna attestandosi<br />

a 9,6 miliardi di euro, il<br />

31,7% in più rispetto al 2020. Le<br />

imprese italiane del settore hanno<br />

però dimostrato di saper ben presidiare<br />

il mercato locale, come evidenziato<br />

dal dato import/consumo<br />

che resta al 35,5%.<br />

Il rapporto export/fatturato è sceso,<br />

di due punti percentuali, a 65,2%.<br />

“Archiviato il 2020 flagellato dallo<br />

scoppio della pandemia, nel 2021, le<br />

imprese italiane del bene strumentale<br />

sono state protagoniste di una performance<br />

davvero eccezionale”, ha<br />

commentato Giuseppe Lesce, presidente<br />

Federmacchine. “Al punto che<br />

i dati di chiusura di anno sono risultati<br />

decisamente superiori alle stime che il<br />

Gruppo Statistiche aveva elaborato”.<br />

Eppure, dopo un ottimo 2021, l’industria<br />

italiana del bene strumentale<br />

registra, nel <strong>2022</strong>, un evidente<br />

rallentamento dell’attività, come<br />

testimoniato dai dati elaborati dal<br />

Gruppo Statistiche Federmacchine<br />

e presentati in occasione della<br />

Assemblea soci della federazione.<br />

Accanto a Giuseppe Lesce è intervenuto<br />

il professor Marco Fortis,<br />

economista e vicepresidente della<br />

Fondazione Edison.<br />

I CONSUNTIVI 2021<br />

Nel 2021, il fatturato del comparto si<br />

è attestato ad un valore pari a 50,4<br />

miliardi di euro, registrando un incremento<br />

del 21,6% rispetto al dato del<br />

10 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

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Giuseppe Lesce, presidente di Federmacchine:<br />

“Il processo di transizione 4.0<br />

è in una fase cruciale del suo dispiegamento<br />

perché la consapevolezza della necessità di innovare<br />

gli impianti manifatturieri si sta allargando<br />

a una platea sempre più ampia di imprese”<br />

2020. Grazie a questa accelerazione,<br />

l’industria italiana di settore non solo<br />

ha recuperato il terreno perso nel<br />

biennio precedente (2019-2020) ma<br />

ha addirittura migliorato il record che<br />

aveva segnato nel 2018.<br />

Le esportazioni – cresciute, del<br />

18,1%, a 32,9 miliardi di euro –<br />

sono tornate sui livelli pre-pandemici.<br />

Le vendite sul mercato estero<br />

sono dunque ripartite in modo<br />

convinto ma non hanno raggiunto<br />

lo slancio che avevano dimostrato<br />

nel 2018.<br />

Ottima la performance delle consegne<br />

dei costruttori italiani sul mercato<br />

interno che, trainate dal consumo,<br />

hanno raggiunto il valore di<br />

17,5 miliardi di euro, pari al 28,6%<br />

in più rispetto al 2020.<br />

Protagonista di una crescita senza<br />

precedenti è stata la domanda<br />

espressa dal mercato domestico<br />

che è cresciuta del 29,7% rispetto<br />

all’anno precedente e si è attestata<br />

a 27,2 miliardi di euro, un valore<br />

mai raggiunto prima.<br />

Anche l’import ha beneficiato della<br />

Fonte: gruppo<br />

Statistiche<br />

Federmacchine<br />

vivacità della domanda interna attestandosi<br />

a 9,6 miliardi di euro, il<br />

31,7% in più rispetto al 2020. Le<br />

imprese italiane del settore hanno<br />

però dimostrato di saper ben presidiare<br />

il mercato locale, come evidenziato<br />

dal dato import/consumo<br />

che resta al 35,5%.<br />

Il rapporto export/fatturato è sceso,<br />

di due punti percentuali, a 65,2%.<br />

LE PREVISIONI<br />

Le previsioni per il <strong>2022</strong> sono di tenore<br />

differente: la crescita registrata<br />

nel 2021 ha fermato la sua corsa<br />

stabilizzandosi.<br />

In particolare, il fatturato crescerà a<br />

51 miliardi, l’1,3% in più del 2021.<br />

L’export, atteso in crescita del 2,1%,<br />

si attesterà a 33,5 miliardi di euro. Il<br />

rapporto export/fatturato crescerà al<br />

65,7%. Il consumo interno raggiungerà<br />

il valore di 27,8 miliardi di euro,<br />

il 2,4% in più rispetto al 2021. Ne<br />

beneficeranno sia le importazioni,<br />

attese in crescita, del 7,4%, a 10,3<br />

miliardi di euro, sia le consegne dei<br />

costruttori che dovrebbero restare<br />

stabili a 17,5 miliardi, -0,3% rispetto<br />

all’anno precedente. Il rapporto<br />

import/consumo crescerà a 37,2%<br />

restando dunque sui livelli tradizionali.<br />

EXPORT A CONFRONTO<br />

Con riferimento alla distribuzione<br />

delle vendite, nel 2021, la quota<br />

di fatturato realizzata in Italia si è<br />

attestata al 35%. Il 28% del totale è<br />

stato destinato agli altri paesi dell’Unione<br />

Europea. L’Area-UE assorbe<br />

quindi circa il 63% del fatturato<br />

italiano di settore. Segue l’export<br />

in Asia (10%) e in America settentrionale<br />

(10%). L’Europa Extra-UE ha<br />

assorbito l’8,9% del totale.<br />

Nel 2021, l’export italiano di comparto<br />

ha mostrato crescita a doppia cifra<br />

in tutti i principali mercati ad esclusione<br />

di Spagna e Russia che hanno<br />

segnato crescite più deboli. Meglio<br />

di tutti, in termini di incremento,<br />

hanno fatto Turchia e India. Principali<br />

mercati di destinazione sono risultati:<br />

Stati Uniti (4 miliardi euro, +21,4%);<br />

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ATTUALITÀ<br />

Germania (3,5 miliardi +14,8%);<br />

Francia (2,2 miliardi +15,8%); Cina<br />

(2 miliardi, +16,6%); Turchia (1,4<br />

miliardi +34,6%).<br />

Nel periodo gennaio-marzo <strong>2022</strong>, le<br />

esportazioni di beni strumentali italiani<br />

sono cresciute (+8,8%) rispetto<br />

allo stesso periodo del 2021. Osservando<br />

la classifica di destinazione<br />

dell’export, nei primi tre mesi, si confermano<br />

sostanzialmente le posizioni<br />

registrate nel 2021: Stati Uniti (613<br />

milioni; +13,7% rispetto gennaiomarzo2021);<br />

Germania (584 milioni,<br />

+5,9%); Francia (366 milioni di euro;<br />

+4,5%); Cina (319 milioni -0,9%);<br />

Spagna (206 milioni; +13,2%).<br />

L’unico arretramento è relativo ai<br />

paesi extra-UE, determinato per lo<br />

più dallo scoppio della guerra tra<br />

Russia e Ucraina: Russia (-18,3%),<br />

Ucraina (-55,3%), Bielorussia (-43%)<br />

ma anche Turchia (-9,3%) e Regno<br />

Unito (-9,1%). Bene invece le vendite<br />

in Svizzera (+21,8%).<br />

COSA SERVE ALL’ITALIA<br />

“Il mercato italiano, sostenuto dagli<br />

incentivi 4.0, ha premiato la nostra<br />

offerta facendo volare il dato delle<br />

consegne dei costruttori e incentivando<br />

anche le importazioni”, ha<br />

spiegato Giuseppe Lesce. “Il processo<br />

di transizione 4.0, avviato ormai da<br />

parecchi anni, è in una fase cruciale<br />

del suo dispiegamento perché la<br />

A fine <strong>2022</strong>,<br />

per l’industria<br />

italiana del bene<br />

strumentale,<br />

si prevede<br />

un fatturato<br />

in crescita a 51<br />

miliardi, l’1,3%<br />

in più del 2021.<br />

consapevolezza della necessità di<br />

innovare gli impianti manifatturieri si<br />

sta allargando ad una platea sempre<br />

più ampia di imprese”.<br />

“Per questo – ha proseguito il presidente<br />

Federmacchine – riteniamo<br />

che gli incentivi 4.0 debbano divenire<br />

strutturali, così da accompagnare in<br />

modo continuo e costante l’evoluzione<br />

tecnologica delle fabbriche.<br />

Alle autorità di governo chiediamo<br />

quindi di ragionare su un sistema che<br />

preveda il mantenimento di queste<br />

misure anche oltre il 2025. Contestualmente<br />

è necessaria la revisione<br />

della normativa sugli ammortamenti<br />

che è molto importante per le decisioni<br />

di investimento delle aziende. Le<br />

norme italiane sono ferme a tabelle<br />

stabilite nel 1988, ormai completamente<br />

obsolete nel rappresentare i<br />

tempi di deperimento dei moderni<br />

beni strumentali. Addirittura, ci sono<br />

tipologie di beni neppure previste<br />

dalle tabelle. Rispetto a questo punto,<br />

i nostri imprenditori sono in netto<br />

svantaggio rispetto ai colleghi esteri”.<br />

“Il <strong>2022</strong> è decisamente più complesso<br />

del 2021: inflazione in accelerazione;<br />

ostacoli al funzionamento<br />

delle catene di fornitura; aumento<br />

della volatilità dei mercati finanziari;<br />

ulteriori rialzi dei prezzi delle materie<br />

prime, di quelle energetiche e dei<br />

beni alimentari sono tutti fenomeni<br />

che fanno ormai parte del nostro<br />

quotidiano. Perfino l’avvicinarsi della<br />

parità tra euro e dollaro, che in effetti<br />

dovrebbe sostenere l’export dei<br />

paesi dell’Unione verso gli Stati Uniti<br />

e verso le aree legate alla moneta<br />

americana, preoccupa poiché rischia<br />

di far crescere ancora di più i prezzi<br />

di materie prime ed energia”.<br />

“Per questo chiediamo un programma<br />

di interventi straordinari mirati a<br />

ridurre gli effetti più pesanti derivati<br />

dalla pandemia prima, e dalla guerra<br />

poi. Materie prime e costi dell’energia<br />

stanno diventando insostenibili per<br />

molti comparti del settore rappresentato<br />

dalla federazione e per moltissimi<br />

settori clienti. Il rischio è la paralisi<br />

di importanti filiere manifatturiere a<br />

tutto vantaggio dei nostri competitors,<br />

asiatici per primi. <strong>La</strong> soluzione<br />

è una sola – ha concluso Giuseppe<br />

Lesce – l’Europa deve muoversi unita<br />

se vuole veramente difendere il suo<br />

patrimonio culturale e economico<br />

fatto di conoscenza, manifattura e<br />

regole condivise”.<br />

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ATTUALITÀ<br />

INTERVISTA AL PRESIDENTE<br />

DI CONFINDUSTRIA LECCO E SONDRIO<br />

Plinio Agostoni:<br />

“<strong>La</strong> metalmeccanica italiana<br />

è messa a dura prova<br />

dagli sconvolgimenti<br />

del presente, ma grazie<br />

alla loro reattività e al<br />

sostegno delle Associazioni<br />

le imprese restano<br />

competitive e continuano<br />

il loro cammino verso<br />

l’innovazione”.<br />

Una casa per gli imprenditori<br />

Il tessuto industriale radicalizzato,<br />

i costi insostenibili delle materie<br />

prime e gli attuali problemi che<br />

il mondo sta attraversando hanno<br />

messo a dura prova il Paese, è per<br />

questo che, ancora di più, c’è bisogno<br />

di una spinta da parte delle<br />

imprese. A confermarlo è Plinio Agostoni,<br />

Presidente di Confindustria<br />

Lecco e Sondrio che sottolinea come<br />

l’Associazione sia, ora più che mai,<br />

“un partner affidabile in ogni ambito<br />

nel quale si rendono necessari consulenza<br />

e supporto”. Ma il compito<br />

è anche delle imprese, chiamate a<br />

riscoprire il proprio spirito imprenditivo<br />

originario per affrontare e gestire<br />

i cambiamenti del presente.<br />

Plinio Agostoni,<br />

Presidente di<br />

Confindustria<br />

Lecco e Sondrio<br />

Presidente Plinio Agostoni,<br />

come stanno procedendo questi<br />

primi mesi alla presidenza di<br />

Confindustria Lecco e Sondrio?<br />

E quali sono i suoi obiettivi a<br />

breve termine?<br />

Ho raccolto la sfida di diventare<br />

Presidente dell’Associazione in un<br />

periodo particolarmente complesso<br />

a livello globale. Se guardiamo<br />

al Paese e al territorio sono evidenti<br />

i segni lasciati da due anni<br />

di pandemia, che hanno avuto<br />

un effetto fortemente depressivo<br />

per l’economia. Da mesi ormai ci<br />

stiamo confrontando con l’impennata<br />

dei prezzi di gas ed energia<br />

elettrica; un’emergenza iniziata<br />

ormai un anno fa che non solo<br />

non ha trovato soluzione, ma assume<br />

di giorno in giorno caratteristiche<br />

sempre più preoccupanti per<br />

gli impatti sul sistema produttivo<br />

e sulle famiglie. Tutto ciò getta<br />

un’ombra di incertezza sul futuro<br />

che potrà essere fugata solo con<br />

risposte che auspichiamo vengano<br />

dalla dimensione europea. In questo<br />

quadro, nella veste di Presidente<br />

ho indicato come linea guida<br />

principale del mio mandato l’idea<br />

che Confindustria Lecco e Sondrio<br />

debba essere sempre di più “la<br />

casa” degli imprenditori, luogo di<br />

ascolto e confronto, fondamentale<br />

proprio in fasi congiunturali come<br />

quella attuale. In termini pratici,<br />

vediamo già ora cosa significa dire<br />

che la nostra Associazione è e<br />

vuole essere la casa degli imprenditori:<br />

di fonte alla gravità e alla<br />

complessità dei problemi cresce<br />

la frequenza dei contatti delle<br />

imprese con la struttura. Continua<br />

quindi e si intensifica l’impegno<br />

dell’Associazione per essere un<br />

partner affidabile in ogni ambito<br />

nel quale si rendono necessari consulenza<br />

e supporto, dalla gestione<br />

delle risorse umane al credito fino<br />

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all’internazionalizzazione e molti<br />

altri, senza appunto dimenticare<br />

il tema caldo dell’energia.<br />

<strong>La</strong> pandemia, la guerra, l’aumento<br />

dei costi energetici e<br />

delle materie prime hanno<br />

gettato un’ombra sul futuro<br />

dell’industria, quali pensa debbano<br />

essere i comportamenti<br />

delle industrie per affrontare<br />

al meglio questi cambiamenti?<br />

In un contesto estremamente critico<br />

il nostro territorio sta per il<br />

momento reagendo bene, come<br />

confermano i dati relativi al primo<br />

semestre <strong>2022</strong>. Tuttavia, le criticità<br />

del presente determinano grande<br />

preoccupazione per i prossimi<br />

mesi: senza interventi urgenti in<br />

materia di energia – dal tetto europeo<br />

al prezzo del gas alle misure<br />

di contrasto alle azioni speculative<br />

- lo stesso sistema Paese difficilmente<br />

potrà continuare a reggere.<br />

Anche un tessuto industriale solido<br />

e patrimonializzato come quello<br />

del nostro territorio è messo a dura<br />

prova da costi ormai insostenibili<br />

e margini sempre più ridotti. Contiamo<br />

ancora una volta sulla sua<br />

capacità reattiva e sulla resilienza<br />

più volte dimostrata: in attesa di<br />

misure concrete da parte delle Istituzioni<br />

le imprese non faranno di<br />

certo mancare il proprio impegno<br />

per traghettarci fuori da questo<br />

periodo buio continuando, come<br />

sempre hanno fatto, ad innovare<br />

e investire, mantenendosi competitive<br />

anche sui mercati internazionali<br />

e guardando con impegno<br />

crescente alla sostenibilità.<br />

<strong>La</strong> zona in cui opera Confindustria<br />

Lecco e Sondrio è un<br />

centro nevralgico per il settore<br />

delle lavorazioni meccaniche.<br />

Cosa lo rende tale e quali sono<br />

le caratteristiche delle aziende<br />

in quest’area produttiva?<br />

Le filiere della meccanica e della<br />

meccatronica sono fiori all’occhiello<br />

del nostro territorio e portano<br />

avanti una tradizione di eccellenza<br />

che viene da lontano. Oggi i<br />

punti di forza sono quelli ai quali<br />

accennavo: la capacità di innovare<br />

processi e prodotti, gli investimenti<br />

nelle tecnologie, la propensione a<br />

guardare con interesse ai mercati<br />

internazionali senza timore di confortarsi<br />

con “i campioni” di altri<br />

Paesi. Qui le imprese più strutturate<br />

trovano una rete di partner e<br />

fornitori altrettanto eccellenti. Qui<br />

si è sviluppato un grande knowhow<br />

che è patrimonio del territorio<br />

anche se, come molti altri distretti,<br />

soffriamo della mancanza di un<br />

numero sufficiente di giovani che<br />

vogliano raccogliere il testimone<br />

da chi sinora ha collaborato con<br />

le nostre imprese e accettare la<br />

sfida di contribuire ai processi di<br />

innovazione che vanno sempre<br />

più veloci.<br />

Anche l’export ha un ruolo fondamentale<br />

per l’area del lecchese.<br />

Qual è la situazione attuale?<br />

<strong>La</strong> leva dell’internazionalizzazione<br />

è da tempo uno dei nostri<br />

maggiori punti di forza. Basti dire<br />

che, secondo l’ultima indagine del<br />

nostro Centro Studi basata su un<br />

Chi è Plinio Agostoni<br />

Plinio Agostoni è Vicepresidente<br />

di ICAM Spa, l’azienda di famiglia nella<br />

quale ha fatto il suo ingresso nel 1989.<br />

Entrato in ICAM con il ruolo di Direttore di<br />

produzione e delega alle relazioni esterne<br />

e ai rapporti sindacali, ha contribuito<br />

allo sviluppo dell’azienda con particolare<br />

riferimento all’aggiornamento tecnologico,<br />

all’innovazione e all’efficientamento dei<br />

processi produttivi e logistici. Ha favorito<br />

il cambio dell’assetto della governance<br />

di ICAM, in sintonia con le crescenti<br />

dimensioni dell’azienda stessa, entrando<br />

nel CDA ed assumendo l’attuale ruolo di<br />

Vicepresidente nel 2012.<br />

Attivo sul territorio lecchese in particolare<br />

nel mondo del sociale e dell’educazione è<br />

campione di imprese associate, la<br />

quota di fatturato realizzato dalle<br />

aziende lecchesi e sondriesi oltre<br />

i confini nazionali si attesta, tra<br />

gennaio e giugno <strong>2022</strong>, ad oltre il<br />

32% del totale.<br />

Cosa si sentirebbe di consigliare<br />

a un giovane desideroso di<br />

entrare nel mondo industriale?<br />

Per una serie complessa di motivi,<br />

registriamo ormai da tempo la<br />

mancanza di un numero adeguato<br />

di persone, rispetto alle richieste<br />

fra i Fondatori della Cooperativa<br />

“Nuova Scuola” e Fondatore e Presidente<br />

della Fondazione “don Giovanni<br />

Brandolese”, che opera nell’area<br />

della scuola e della cultura.<br />

Plinio Agostoni ha maturato anche<br />

un’articolata esperienza associativa, iniziata<br />

nell’allora Confindustria Lecco e proseguita<br />

dopo la costituzione di Confindustria<br />

Lecco e Sondrio. È Vicepresidente della<br />

Categoria Merceologica Alimentare.<br />

È Presidente della Categoria Merceologica<br />

Alimentare, ha ricoperto le cariche<br />

di Rappresentante Generale<br />

nel Consiglio Generale eletto<br />

dall’Assemblea e Rappresentante<br />

in Consiglio Generale.<br />

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ATTUALITÀ<br />

delle imprese, con competenze<br />

adeguate a tecnologie sempre più<br />

avanzate. Inoltre ci interfacciamo<br />

con un mercato del lavoro che ha<br />

mutato i suoi paradigmi e non è<br />

più job driven ma è candidate driven,<br />

e vede le esigenze dei candidati<br />

dettare sempre di più i termini<br />

della contrattazione. Come dicevo<br />

la questione dello strabismo fra<br />

domanda e offerta di competenze<br />

è molto complessa e, non a caso,<br />

il vasto ambito dell’education è al<br />

centro del mio mandato. Questo<br />

premesso, ai giovani voglio dire<br />

che non sono solo le imprese ma<br />

è tutto il Paese ad avere bisogno<br />

di persone, e giovani in particolare,<br />

guidate da uno spirito imprenditivo<br />

e mi auguro che, come sistema<br />

Paese, possiamo stimolare l’insorgere<br />

nelle ragazze e nei ragazzi del<br />

desiderio di essere attori principali<br />

della propria vita realizzando qualcosa<br />

di positivo per sé e per gli<br />

altri, anche entrando da protagonisti<br />

nelle nostre industrie.<br />

“Siamo chiamati a riscoprire quella<br />

scintilla che si è accesa nel nostro<br />

cuore e nella nostra mente o in<br />

quella dei nostri padri, o nonni, che<br />

con il tempo è diventata un’impresa,<br />

piccola o grande, ma sempre bella”<br />

A che punto è il ruolo della<br />

sostenibilità nelle industrie del<br />

lecchese e quanto c’è ancora da<br />

lavorare sui temi green?<br />

Il tema della sostenibilità è un altro<br />

aspetto centrale in sé e non solo per<br />

quanto è, o sarà in futuro, imposto<br />

dalle leggi o richiesto dal mercato.<br />

Sicuramente ogni impresa è chiamata<br />

a impegnarsi su questo fronte.<br />

Per alcuni potrà essere la conferma<br />

di un atteggiamento già presente<br />

in azienda, che va però ripreso<br />

con maggiore consapevolezza,<br />

va normato, documentato e fatto<br />

diventare oggetto di una progettualità<br />

dinamica e sistematica. Per<br />

altri potrà significare un cambio di<br />

mentalità piccolo o grande. Ma in<br />

ogni caso deve essere il modo in cui<br />

si concepisce e gestisce l’impresa.<br />

Infine, quali sono i suoi obiettivi<br />

a lungo termine nel ruolo<br />

di presidente e cosa si augura<br />

per il settore delle lavorazioni<br />

meccaniche?<br />

Guardando all’orizzonte futuro e a<br />

confronto con la gravità dei problemi<br />

attuali, sono convinto che siamo<br />

chiamati a riscoprire quella scintilla<br />

che si è accesa nel nostro cuore<br />

e nella nostra mente o in quella<br />

dei nostri padri, o nonni, che con<br />

il tempo è diventata un’impresa,<br />

piccola o grande, ma sempre bella.<br />

Mi auguro questo per le imprese<br />

del settore metalmeccanico, tanto<br />

presenti sul nostro territorio, e per<br />

tutte le realtà che compongono il<br />

nostro sistema produttivo. Credo<br />

che richiamarci allo spirito imprenditivo<br />

originario sia fondamentale<br />

per affrontare e gestire volgendoli a<br />

nostro favore questi tempi di grandi<br />

cambiamenti.<br />

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ATTUALITÀ<br />

PRODUZIONE GLOBALE<br />

Gli effetti della guerra<br />

sul settore automotive<br />

Le difficoltà del comparto Automotive<br />

riguardano tutti i settori.<br />

Sulla meccanica le imprese<br />

lamentano problemi su motoriduttori,<br />

motori elettrici, elettrovalvole<br />

e pneumatica, alcune<br />

tipologie di cuscinetti e ingranaggi<br />

di trasmissione e lamierati,<br />

sull’elettronica la penuria di componenti<br />

dai più semplici sensori<br />

ai più complessi microprocessori<br />

o memorie, circuiti integrati e<br />

moduli radio. Ai problemi logistici,<br />

alla carenza e al rincaro dei<br />

materiali si aggiunge la necessità<br />

di garantire sempre la sicurezza<br />

dei veicoli; per questo, è importante<br />

affidarsi a un partner di<br />

testing esperto e all’avanguardia,<br />

che possa supportare i produttori<br />

nelle fasi di sviluppo e immissioni<br />

sul mercato, garantendo<br />

reattività ed alta competenza in<br />

modo da limitare tempi e costi<br />

di validazione.<br />

Secondo uno studio dell’agenzia<br />

Standard & Poor’s Global Mobility<br />

è prevista una riduzione di circa 5<br />

milioni di unità sulla produzione<br />

globale del biennio <strong>2022</strong>-2023.<br />

Le cause sono da ricercare, in<br />

primo luogo, nei problemi logistici<br />

e della catena di approvvigionamento<br />

che ha generato il conflitto,<br />

oltre alle carenze di alcuni<br />

componenti critici.<br />

In particolare, in Ucraina vengono<br />

prodotti i cablaggi, usati<br />

nei veicoli per l’energia elettrica<br />

e la comunicazione tra le parti:<br />

il paese ospita 17 stabilimenti<br />

dediti a queste produzioni ed<br />

è secondo solo a Romania e<br />

Marocco, oltre ad essere strategicamente<br />

coinvolta insieme alla<br />

Polonia nella rotta di<br />

sdoganamento e<br />

smistamento anche<br />

di materie prime e<br />

prodotti provenienti<br />

dalla Cina. D’altra<br />

parte, sul fronte<br />

opposto, ci sono gli<br />

stabilimenti situati in<br />

Russia alle prese con<br />

le conseguenze delle<br />

sanzioni e della difficoltà<br />

dei trasporti.<br />

“L’attuale situazione mondiale<br />

ha introdotto nuove problematiche<br />

e acuito alcune situazioni di<br />

crisi causate dalla pandemia con<br />

cui abbiamo imparato a convivere<br />

nel passato recente, e ancora<br />

oggi ne vediamo gli effetti in<br />

tutti i settori nel quotidiano”,<br />

afferma Stefano Tassa, Project<br />

Manager COM Product Service<br />

Division Consumer & Commercial<br />

Products Department -Vehicle<br />

Electronics di TÜV Italia. “In<br />

questo stato di incertezza globale,<br />

è importante tenere ben fisso<br />

l’obiettivo e non perdere la rotta;<br />

il viaggio potrebbe essere disseminato<br />

di insidie, ma è il nostro<br />

approccio ad esse, le nostre idee,<br />

il nostro punto di vista è l’unico<br />

modo per cambiare le situazioni<br />

critiche, cercando di migliorare<br />

insieme”.<br />

www.interprogettied.com<br />

n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura<br />

17<br />

17_19_NEWS_ATTUALITA.indd 17 12/09/22 11:32


ATTUALITÀ<br />

SOFTWARE CAD<br />

SDProget stringe una<br />

partnership con la spagnola TCS<br />

Con l’obiettivo di accrescere la<br />

conoscenza del brand in tutta<br />

Europa e supportare i propri<br />

clienti anche nelle sedi estere,<br />

SDProget ha stretto una partnership<br />

con TCS, azienda spagnola<br />

che fornisce servizi di ingegneria<br />

professionale, supporto aziendale<br />

e consulenza in diversi settori<br />

industriali.<br />

Fondata a metà degli anni ‘80<br />

come azienda di progettazione<br />

di impianti automatici e macchine<br />

speciali nel settore industriale,<br />

nel 1988 SDProget Industrial<br />

Software si specializza nello sviluppo<br />

di Software di Progettazione<br />

per l’Automazione CAD.<br />

Oggi, è tra le principali aziende<br />

italiane nella progettazione e<br />

sviluppo di software CAD per<br />

i settori dell’automazione industriale,<br />

dell’impiantistica civile,<br />

industriale e del terziario e per<br />

il settore del cablaggio elettrico.<br />

“Siamo una realtà ormai saldamente<br />

affermata sul mercato,<br />

conosciuta in Italia e all’estero<br />

grazie a soluzioni di progettazione<br />

complete e performanti e<br />

soprattutto grazie al nostro software<br />

di punta SPAC Automazione”,<br />

afferma Ivano Toffoletti,<br />

direttore generale di SDProget.<br />

“<strong>La</strong> flessibilità dei software<br />

SDProget unita al know-how e<br />

alla grande esperienza di TCS in<br />

tutti i settori industriali e manifatturieri<br />

porta alla creazione<br />

di una realtà industriale dalle<br />

grandi potenzialità con un respiro<br />

internazionale”, aggiunge<br />

Mario Ortuño, Direttore di TCS.<br />

Grazie alla collaborazione con<br />

TCS, SDProget è in grado di<br />

lanciare anche sul mercato<br />

estero una gamma completa di<br />

proposte per la progettazione<br />

e lo sviluppo di software CAD<br />

tra cui: SPAC Automazione, il<br />

sistema professionale di progettazione,<br />

automatizzato e<br />

flessibile, in grado di garantire<br />

agli utilizzatori la massima produttività;<br />

Cabling, una soluzione<br />

CAD destinata a diversi settori di<br />

applicazione e in grado di offrire<br />

specifiche funzioni per realizzare<br />

rapidamente lo schema costruttivo<br />

del cablaggio elettrico partendo<br />

dai dati forniti in fase di<br />

ideazione e progettazione; SPAC<br />

Data web, il servizio online di<br />

aggiornamento del database<br />

dei componenti che SDProget<br />

mette a disposizione dei professionisti<br />

che utilizzano SPAC<br />

Automazione; Opera4Spac, la<br />

soluzione che integra la tecnologia<br />

SPAC per la progettazione<br />

elettrica con quella di Opera<br />

Industry di Remorides per la<br />

gestione delle attività tecniche<br />

in campo.<br />

NOMINE<br />

OverIT: Enrico Leopardi nuovo Senior Vice President Sales EMEA<br />

OverIT ha annunciato la nomina<br />

di Enrico Leopardi in qualità<br />

di Senior VP Sales EMEA. Leopardi<br />

sarà a capo del dipartimento<br />

sales EMEA dell’azienda<br />

riportando direttamente al Presidente<br />

e CEO Paolo Bergamo.<br />

Forte di un’esperienza di oltre<br />

25 anni nel mercato dei software<br />

aziendali B2B a livello internazionale<br />

e di competenze di<br />

leadership maturate in aziende<br />

quali Aethra (parte di Avaya),<br />

Logitech e Lifesize, dove ha<br />

coordinato il dipartimento sales<br />

e definito le strategie di GTM<br />

per le regioni EMEA e APAC,<br />

Leopardi fa il suo ingresso in<br />

azienda in un momento epocale<br />

per la storia di OverIT.<br />

In qualità di SVP Sales EMEA,<br />

Leopardi ricoprirà un ruolo<br />

fondamentale nel supportare<br />

OverIT a esprimere appieno il<br />

proprio potenziale e si occuperà<br />

di promuovere la sua espansione<br />

a livello globale, accelerandone<br />

i piani di sviluppo.<br />

“Enrico è un sales leader di<br />

indiscussa competenza nella<br />

gestione di team globali specializzati<br />

nella vendita di software<br />

su ampia scala. Il suo<br />

background, la rete di contatti,<br />

ma soprattutto la passione con<br />

cui opera, ne fanno un top leader<br />

assolutamente strategico<br />

per la transizione a player SaaS<br />

globale che OverIT sta percorrendo”,<br />

ha dichiarato Bergamo,<br />

CEO e Presidente dell’azienda.<br />

“<strong>La</strong> combinazione dell’esperienza<br />

di Enrico con la strategia<br />

di espansione dell’ecosistema<br />

di partner guidata dal team<br />

delle Alliances, sarà cruciale<br />

per capitalizzare le opportunità<br />

sul mercato EMEA”.<br />

“Sono felice di entrare a far<br />

parte di OverIT in un momento<br />

così decisivo”, ha affermato<br />

Leopardi. “Stiamo assistendo<br />

a una vera e propria rivoluzione,<br />

quella della trasformazione<br />

digitale, che sta coinvolgendo<br />

un numero sempre più grande<br />

di aziende e che per noi si<br />

traduce in una straordinaria<br />

opportunità di espansione.<br />

Potremo raccogliere questa<br />

sfida grazie alla nostra profonda<br />

esperienza nel settore,<br />

a una solida piattaforma<br />

FSM destinata alle operazioni<br />

mission-critical e a funzionalità<br />

innovative come GIS, AI e AR,<br />

già integrate alla soluzione”.<br />

18 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

www.interprogettied.com<br />

17_19_NEWS_ATTUALITA.indd 18 13/09/22 15:13


ATTUALITÀ<br />

ROBOTICA<br />

Doppio riconoscimento per il design<br />

Non solo uno, ma due modelli di<br />

robot del portafoglio Motoman<br />

di Yaskawa sono stati premiati<br />

con il “Red Dot Award: Product<br />

Design <strong>2022</strong>” per l’elevata qualità<br />

del design: il robot di movimentazione<br />

compatto Motoman<br />

GP4 e il nuovo robot Motoman<br />

SG400 SCARA.<br />

Compatto e veloce, Motoman<br />

GP4 ha 6 assi e un carico utile<br />

di 4kg. Con velocità fino a 1.000<br />

°/s, il nuovo Motoman GP4 è<br />

agile ed estremamente veloce. <strong>La</strong><br />

sua ripetibilità di +/- 0,01 mm lo<br />

rende adatto a molte applicazioni<br />

automatizzate che richiedono<br />

la massima precisione con piccoli<br />

pezzi, ad esempio movimentazione<br />

e alimentazione flessibili,<br />

assemblaggio, carico e scarico di<br />

macchine o compiti di ispezione<br />

con tempi critici. Inoltre, il robot<br />

compatto è caratterizzato da un<br />

ingombro ridotto e da un interessante<br />

rapporto qualità-prezzo.<br />

Con un carico utile di 3 kg,<br />

una ripetibilità di +/- 0,01 mm<br />

e un design robusto, Motoman<br />

SG400 SCARA è particolarmente<br />

adatto per applicazioni che<br />

richiedono sia velocità elevate<br />

sia un alto grado di precisione,<br />

come ad esempio i processi di<br />

assemblaggio di parti ultra-piccole,<br />

il prelievo e l’imballaggio,<br />

la rimozione e il caricamento<br />

nel settore della trasformazione,<br />

nell’industria alimentare, dei<br />

prodotti medicali e dei cosmetici.<br />

Piccoli contorni di interferenza<br />

riducono il rischio di collisione e<br />

consentono di azionare i robot in<br />

uno spazio ristretto. Il cablaggio<br />

interno garantisce flussi di lavoro<br />

affidabili e aiuta a ridurre i costi<br />

di manutenzione.<br />

“È impressionante e lodevole<br />

che ci siano ancora progetti in<br />

grado di sorprenderci con le loro<br />

funzionalità e il loro design che<br />

non può essere limitato da circostanze<br />

sfavorevoli”, ha commentato<br />

Peter Zec, ideatore e<br />

CEO di Red Dot. “Al contrario,<br />

emergono sempre nuove<br />

idee e creazioni e si sviluppano<br />

tecniche futuristiche. Il fatto<br />

che la qualità di questi prodotti<br />

corrisponda al loro livello di<br />

innovazione li rende pertanto<br />

meritevoli vincitori del Red Dot<br />

Award: Product Design <strong>2022</strong>”.<br />

Nel <strong>2022</strong>, designer, uffici di progettazione<br />

e produttori di circa<br />

60 paesi hanno presentato i propri<br />

prodotti al Red Dot Award:<br />

Product Design. Seguendo il<br />

motto “Alla ricerca del buon<br />

design e dell’innovazione”, i 48<br />

membri internazionali della giuria<br />

Red Dot hanno valutato ogni<br />

prodotto in modo professionale<br />

e completo.<br />

TRATTAMENTI TERMICI<br />

Carbotempra è una azienda di trattamenti<br />

termici, con impianti di ultima<br />

generazione, dotata di laboratorio per<br />

prove metallurgiche e tecnologiche.<br />

L’azienda è specializzata nella tempra<br />

di acciai per cuscinetti e speciali, nella<br />

cementazione gassosa e carbonitrurazione.<br />

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Con il fuoco<br />

non scherziamo<br />

<strong>La</strong>boratorio metallurgico<br />

Cementazione<br />

Carbonitrurazione<br />

Tempra e rinvenimento<br />

Sottoraffreddamento<br />

Normalizzazione<br />

Ricottura normale e in bianco<br />

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Via N. Sauro, 12 - 20862 Arcore (MB)<br />

Tel. +39 039615545 / +39 0396013244<br />

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n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura<br />

19<br />

17_19_NEWS_ATTUALITA.indd 19 12/09/22 11:32


ATTUALITÀ<br />

PARTNERSHIP STRATEGICA<br />

CS Metal Europe prosegue<br />

verso la leadership<br />

nel settore della<br />

pressocolata con l’acciaio<br />

speciale Hitachi Metals,<br />

grazie all’eccellenza<br />

del prodotto e del servizio,<br />

che soddisfa le esigenze<br />

di business dei suoi clienti.<br />

<strong>La</strong> cultura della crescita<br />

di Eva De Vecchis<br />

Corrado Patriarchi,<br />

General Manager<br />

di CS Metal<br />

Europe<br />

chi, General Manager di CS Metal<br />

Europe, che ci racconta di come,<br />

alla base del successo, ci siano<br />

prima di tutto la cultura industriale<br />

e la conoscenza dei bisogni dei<br />

propri clienti.<br />

Corrado Patriarchi, cosa contraddistingue<br />

l’offerta di CS Metal Europe<br />

nella meccanica speciale? Quali<br />

sono i vostri punti di forza?<br />

Uno dei punti focali della nostra<br />

incidenza sul mercato è il fatto di<br />

essere l’interfaccia italiana di un<br />

gruppo giapponese come la Hitachi<br />

Metals di cui condividiamo la cultura<br />

industriale e i valori etici. Tra<br />

questi, rientra la volontà di proporci<br />

sul mercato con la mission di aiutare<br />

i nostri clienti nel loro modello di<br />

business con i giusti prodotti innovativi<br />

e dalle performance elevate e<br />

con un servizio sullo stesso livello.<br />

I nostri clienti sono i costruttori<br />

di stampi che poi devono servire<br />

bene le fonderie che operano nel<br />

settore HPDC e LPDC che prendono<br />

le commesse dall’utente finale. Il<br />

CS Metal Europe è l’azienda<br />

di Bedizzole (BS) operante<br />

nel campo degli acciai speciali<br />

e della pressocolata distributore<br />

esclusivo in Italia della multinazionale<br />

nipponica Hitachi Metals.<br />

L’acciaio per lavorazioni a caldo<br />

proposto da CS Metal Europe arriva<br />

direttamente dagli stabilimenti di<br />

Yasugi, a sud ovest di Osaka.<br />

<strong>La</strong> partnership tra l’azienda italiana<br />

e il colosso giapponese è più di<br />

un patto commerciale: a legare le<br />

due realtà è la mission della qualità<br />

totale, di prodotto, di servizio e di<br />

relazione tra organizzazioni. Un<br />

accordo che si è evoluto grazie<br />

anche al ruolo di Corrado Patriarnostro<br />

obiettivo non è vendere e<br />

basta, ma risolvere ogni possibile<br />

problema che a cascata potrebbe<br />

verificarsi all’interno di tutta la<br />

filiera, a partire dai tool makers,<br />

assicurando loro di poter fidelizzare<br />

il proprio mercato. Nella meccanica<br />

speciale, intesa come produzione<br />

di stampi per pressocolata, il<br />

fatto di promuovere un prodotto<br />

con alto valore aggiunto in termini<br />

di qualità e prestazioni, tanto da<br />

far risparmiare minimo il 30% dei<br />

costi totali dell’intera filiera, può<br />

essere determinante tanto quanto<br />

avere sempre la disponibilità del<br />

prodotto richiesto, consegnarlo nei<br />

tempi previsti, con tutta l’assistenza<br />

necessaria. Penso in particolare a<br />

quando il prodotto finale richiede<br />

uno stampo esclusivo, da realizzare<br />

in poco tempo e getti senza difetti.<br />

Scegliere l’acciaio speciale Hitachi<br />

Metals per i nostri clienti non è<br />

una questione di prezzo, ma di<br />

poter poi fare il proprio lavoro con<br />

serenità, puntualità e piena soddisfazione<br />

di fonderie e committenti.<br />

20 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

www.interprogettied.com<br />

20_23_Articolo CS METAL EUROPE.indd 20 12/09/22 11:32


Questo nostro approccio è in controtendenza<br />

rispetto a chi cerca di<br />

mettere sul mercato un materiale<br />

con qualità non controllata e più<br />

economico rispetto al reale valore<br />

del prodotto con il solo obiettivo<br />

di vendere per vendere.<br />

Come avete reagito alla crisi pandemica<br />

di questi anni e ora alle<br />

difficoltà che colpiscono le catene<br />

di approvvigionamento?<br />

Questa è stata una situazione condivisa<br />

con i nostri partners e clienti.<br />

È stato senz’altro un anno ad<br />

alta complessità e incertezza dove<br />

anche la speculazione sembra non<br />

avere confini; noi siamo una realtà<br />

giovane perché abbiamo iniziato il<br />

nostro cammino nel 2018. Tuttavia,<br />

poiché CS Metal Europe è la<br />

sede commerciale diretta di Hitachi<br />

Metals in Italia, non ci siamo ridotti<br />

a sopravvivere, ma abbiamo potuto<br />

da subito sviluppare e portare<br />

avanti un solido piano di sviluppo.<br />

<strong>La</strong> crisi pandemica ha colpito infatti<br />

anche il Giappone ma, al contrario<br />

dell’Italia e di altre nazioni, questo<br />

è un Paese culturalmente e industrialmente<br />

più indipendente di<br />

altri, fattore che gli ha consentito<br />

di sostenerci assicurando sempre<br />

le forniture e la qualità costante.<br />

L’aumento del costo dei metalli è<br />

un altro punto dolente. Anche a<br />

causa della guerra in corso il prezzo<br />

dell’acciaio è aumentato. Come si<br />

ripercuote su di voi questa situazione<br />

e quali sono le prospettive<br />

per il futuro?<br />

Il conflitto ucraino ha sicuramente<br />

influito sul nostro lavoro. Devo<br />

aggiungere però una riflessione:<br />

ne hanno sofferto e ne soffrono<br />

di più le aziende che utilizzano<br />

approcci legati al mercato low cost<br />

level. Tale fenomeno ha messo in<br />

luce certi rischi della globalizzazione<br />

di produzioni strategiche. Lo<br />

stesso conflitto – che ovviamente<br />

per motivi umanitari ci auguriamo<br />

si risolva presto – dovrebbe essere<br />

“Ho trascorso molto tempo<br />

in Giappone per conoscere<br />

le acciaierie, i prodotti e soprattutto<br />

la cultura giapponese:<br />

perché dietro ogni industria<br />

e ogni manufatto c’è sempre<br />

prima la cultura locale”<br />

<strong>La</strong> vostra mission è rivolta quindi<br />

anche alla sostenibilità. Quanto<br />

pensa sia importante per un’azienda<br />

essere sostenibile oggi e cosa vi<br />

ha spinto a intraprendere questo<br />

percorso green?<br />

Quando personalmente ho iniziato<br />

a collaborare con Hitachi Metals<br />

era il 2013. Ho trascorso molto<br />

tempo in Giappone per conoscere<br />

le acciaierie, i prodotti e soprattutto<br />

la cultura giapponese: perché dietro<br />

ogni industria e ogni manufatto<br />

c’è sempre prima la cultura locale.<br />

Tra le varie cose, ho rilevato che<br />

per i giapponesi la sostenibilità non<br />

è solo obbedire a una norma, ma<br />

significa farsi carico di una responsabilità<br />

sociale. Pertanto, vuol dire<br />

sensibilizzare ogni singolo operatore<br />

all’interno dell’azienda perché<br />

l’adesione all’impegno green<br />

sia personale, autentica e sempre<br />

nel rispetto delle esigenze di vita<br />

dei singoli. Hitachi Metals ha un<br />

reparto che si occupa ogni giorno<br />

di valutare e sostenere i lavoratori<br />

per far sì che tutto possa concorrere<br />

alla creazione di un sistema<br />

equilibrato. Si tratta di una cultura,<br />

una filosofia e una visione, non<br />

solo per raggiungere dei numeri.<br />

Ho anche constatato perché in<br />

pochi anni il Giappone ha conquispunto<br />

per riassestare tutta l’economia<br />

occidentale.<br />

Per quanto riguarda i costi, chiaramente<br />

i prodotti che hanno subito<br />

maggiore pressione economica<br />

sono gli standard grades, dove la<br />

qualità è meno considerata, mentre<br />

i materiali definiti come eccellenze<br />

della meccanica subiscono, in<br />

modo più marcato, l’aumento dei<br />

costi dell’energia causato anche<br />

dal conflitto russo-ucraino in corso.<br />

Noi di CS Metal Europe abbiamo,<br />

anche in questo caso, la fortuna<br />

ma anche l’opportunità di essere<br />

l’altra faccia di una realtà giapponese<br />

che produce energia all’interno.<br />

Inoltre, condividiamo un altro<br />

obiettivo di Hitachi Metals e cioè<br />

l’abbattimento della CO2, tanto<br />

che ad agosto abbiamo avviato i<br />

lavori di installazione dei pannelli<br />

fotovoltaici su tutto il perimetro<br />

dell’azienda.<br />

www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 21<br />

20_23_Articolo CS METAL EUROPE.indd 21 12/09/22 11:32


ATTUALITÀ<br />

stato l’eccellenza in vari settori: il<br />

motivo è solo la loro cultura. In<br />

Giappone la globalizzazione non<br />

esiste, il prodotto deve essere fatto<br />

in Giappone, deve tutta la filiera<br />

produttiva deve essere nazionale,<br />

vero Made in Japan. Questo fa<br />

capire quanto l’Europa sia debole<br />

dal punto di vista economico e<br />

quante problematiche abbia ancora<br />

il Made in Italy, per quel poco che<br />

ancora esiste.<br />

Avete di recente presentato DAC I TM ,<br />

l’unico acciaio speciale green per<br />

stampi di pressocolata. Quali sono<br />

le sue caratteristiche e in cosa si<br />

distingue dagli altri metalli per lavorazioni<br />

a caldo?<br />

Hitachi inserisce un prodotto sul<br />

mercato solo se è migliorativo<br />

rispetto a quelli già presenti e non<br />

solo per strategie di mercato. <strong>La</strong><br />

“I” sta dunque per “Innovation” a<br />

indicare che questo prodotto è un<br />

materiale nuovo ed esclusivo per il<br />

settore della pressocolata che serve<br />

in particolare l’automotive, l’arredo,<br />

l’elettronica e il design, settori che<br />

necessitano di performance più elevate<br />

ovvero di poter ritardare il più<br />

possibile le avarie dello stampo e<br />

ridurre i cosiddetti costi sommersi<br />

collegati. Non solo. DAC I TM è stato<br />

realizzato con una nuova pressa da<br />

10 mila tonnellate installata a Yasugi<br />

e caratterizzata da un recupero di<br />

calore capace di ridurre notevolmente<br />

l’emissione di CO2. Secondo<br />

il programma ambientale di Hitachi<br />

Metals di ridurre le emissioni di<br />

CO2 entro il 2035 fino ad azzerarle<br />

entro il 2050.<br />

Cosa ha spinto Hitachi Metals a<br />

scegliere la vostra azienda come<br />

sorta di filiale italiana e come<br />

procede questa partnership?<br />

Ci ha unito l’affinità di valori e<br />

cultura aziendale. Quando ho deciso<br />

di portare sul mercato italiano<br />

un prodotto giapponese, ho voluto<br />

prima conoscere la mentalità<br />

giapponese e Hitachi Metals lo ha<br />

molto apprezzato. Inoltre, Hitachi<br />

Metals, essendo come detto, un’azienda<br />

che dà valore alle persone,<br />

quando si costruisce un rapporto<br />

con l’azienda non è solo scritto<br />

sulla carta. <strong>La</strong> partnership dunque<br />

procede bene. C’è un buon confronto<br />

sugli obiettivi a medio e a<br />

lungo termine. Ci si trova bene con<br />

Hitachi Metals perché rispetta il<br />

lavoro dei propri dipendenti come<br />

quello dei propri partner.<br />

Avete progetti o prodotti in cantiere<br />

per il prossimo futuro?<br />

Gli obiettivi sono di aumentare<br />

l’offerta dei prodotti Hitachi Metals,<br />

ma non basta. Seguiamo con attenzione<br />

lo sviluppo dei modelli di<br />

business del settore della pressocolata,<br />

un comparto che è frastagliato<br />

e in evoluzione, regolato dalle<br />

esigenze degli utenti finali che si<br />

rivolgono a un mercato dagli scenari<br />

spesso imprevedibili. Investiamo<br />

in servizi di marketing dedicati alla<br />

conoscenza capillare dei problemi<br />

dei nostri clienti che dobbiamo aiutarli<br />

a risolvere. Ci richiede di saper<br />

strutturare strategie commerciali<br />

differenti per ogni caso, a fronte di<br />

prodotti sempre della stessa altissima<br />

e unica qualità. Ciò comporta<br />

di investire anche in formazione<br />

commerciale.<br />

A livello informatico stiamo studiando<br />

un sistema per eliminare la<br />

carta e agevolare quindi le pratiche<br />

amministrative specie quelle che<br />

seguono la logistica.<br />

Infine, ma non per importanza,<br />

portiamo avanti un’attività di<br />

comunicazione per stimolare la<br />

maturazione della mentalità negli<br />

stakeholder del nostro business.<br />

Troviamo ancora soggetti pressoché<br />

indifferenti ai cambiamenti epocali<br />

che stiamo vivendo e che hanno<br />

forti ripercussioni nelle attività<br />

della meccanica speciale, ma non<br />

ne vogliono prendere atto e continuano<br />

a operare con criteri di un<br />

secolo fa, mentre il mondo corre nel<br />

futuro. E’ urgente decidere se essere<br />

costruttori di futuro o succubi<br />

rassegnati a ripetere scelte che non<br />

funziono più. E CS Metal Europe,<br />

con Hitaci Metals, è impegnata ad<br />

essere sempre pronta a supportare<br />

con know how, prodotti e servizi chi<br />

vuole svolgere il proprio lavoro da<br />

protagonista di oggi e di domani.<br />

22 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

www.interprogettied.com<br />

20_23_Articolo CS METAL EUROPE.indd 22 12/09/22 11:32


20_23_Articolo CS METAL EUROPE.indd 23 12/09/22 11:32


APPUNTAMENTI<br />

A NORIMBERGA E FRANCOFORTE<br />

Presentate a Milano<br />

le imminenti edizioni<br />

di SPS e Formnext. Dopo<br />

le difficoltà dovute alla<br />

pandemia, si preannunciano<br />

partecipazioni da record,<br />

con una larga presenza<br />

di aziende italiane.<br />

In Germania vanno in scena<br />

automazione e stampa 3D<br />

di Alessandro Bignami<br />

È<br />

un torrido pomeriggio di luglio<br />

quando, non lontano dalla Stazione<br />

Centrale di Milano, nello<br />

Spazio Copernico, Mesago Messe<br />

Frankfurt presenta alla stampa italiana<br />

i vicini appuntamenti con due<br />

fiere chiave per il settore manifatturiero,<br />

in programma questo novembre<br />

in Germania: SPS a Norimberga<br />

dall’8 al 10 novembre, Formnext a<br />

Francoforte dal 15 al 18.<br />

SPS: L’AUTOMAZIONE<br />

GUARDA AVANTI<br />

Sylke Schulz-Metzner, Vice President<br />

Mesago Messe Frankfurt, siede<br />

guardando finalmente negli occhi<br />

i propri interlocutori ed esprime<br />

anzitutto il piacere di confrontarsi<br />

dal vivo, dopo due lunghi anni di<br />

chiusure, che hanno costretto al rinvio<br />

di numerose fiere: “Sono felice<br />

di essere qui”, dice infatti prima di<br />

iniziare a presentare la 31esima edizione<br />

di SPS, il cui acronimo significa<br />

Smart Production Solutions, la fiera<br />

per il settore dell’automazione intelligente<br />

e digitale. Durante il Covid,<br />

la manifestazione ha potenziato<br />

la propria piattaforma digitale che<br />

ora, con il ritorno dell’evento in<br />

presenza, diventa un servizio che<br />

completa e amplifica l’evento dal<br />

vivo. <strong>La</strong> piattaforma digitale integrativa<br />

“SPS on air” consente infatti di<br />

Una panoramica<br />

dell’edizione di<br />

SPS a Norimberga<br />

nel 2019<br />

preparare gli appuntamenti a partire<br />

dal 2 novembre e di proseguire i collegamenti<br />

e accedere ai programmi<br />

on demand fino al 15.<br />

A Norimberga sono attesi circa 1.100<br />

espositori da tutto il mondo, che<br />

mostreranno le tecnologie avveniristiche<br />

per l’automazione industriale.<br />

Anche quest’anno i visitatori bene-<br />

ficeranno dell’ampia gamma di fornitori<br />

nazionali e internazionali di<br />

automazione e digitalizzazione e<br />

avranno la possibilità, durante i tre<br />

giorni di fiera e anche dopo il termine<br />

della manifestazione, di ottenere<br />

una visione completa del mercato.<br />

Con un vasto programma di conferenze<br />

SPS fornisce informazioni<br />

L’Anie: “Automazione italiana già oltre i risultati del 2019”<br />

Un’industria manifatturiera che sta<br />

generando numeri importanti nella fase<br />

di ripresa seguita ai mesi più bui della<br />

pandemia. Prendendo la parola alla<br />

conferenza di Messe Frankfurt a Milano,<br />

il segretario di Anie Automazione Marco<br />

Vecchio ha parlato di “un’automazione<br />

industriale italiana che ha persino superato<br />

i livelli del 2019”. Nel 2021 il mercato<br />

interno, con un fatturato di 5.974 milioni<br />

di euro, è cresciuto del 20% di euro<br />

sul 2020 ed è andato meglio anche del<br />

2019, quando si era fermato a 5.489<br />

milioni. “L’andamento è positivo per<br />

i principali settori merceologici – ha<br />

continuato Vecchio – in particolare per<br />

i software industriali”. <strong>La</strong> Germania si<br />

conferma il primo paese di destinazione<br />

dell’automazione italiana, con una quota<br />

stabile intorno al 15%. “Il <strong>2022</strong> è partito<br />

bene, con una crescita continuativa nei<br />

primi sei mesi e una variazione attesa del<br />

23% sull’anno scorso. Fra l’ordinato e il<br />

fatturato che poi si concretizza c’è però<br />

ancora un ampio gap per i noti problemi di<br />

shortage dei componenti e di rallentamenti<br />

nei trasporti e nella catena logistica. Si<br />

nota comunque il tentativo da parte delle<br />

aziende di programmare meglio e di più<br />

gli acquisti al fine di prevenire la carenza<br />

dei materiali, favorendo una maggiore<br />

visibilità sugli ordini futuri. Per lo shortage<br />

dei materiali, si prevedono segnali di<br />

miglioramento a partire dal 2023”.<br />

24 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

www.interprogettied.com<br />

24_25_articolo sps formnext.indd 24 12/09/22 14:35


su argomenti attuali provenienti<br />

dal settore dell’automazione. Tale<br />

programma si svolge al foro VDMA/<br />

ZVEI sul terreno fieristico nel padiglione<br />

3 nonché nel Live Studio a<br />

Norimberga attraverso l’integrazione<br />

digitale “SPS on air”. Gli argomenti<br />

principali delle tavole rotonde, delle<br />

presentazioni di prodotti o delle<br />

conferenze saranno: trasformazione<br />

digitale/Industria 4.0; comunicazioni<br />

industriali; sicurezza e protezione;<br />

nuovi metodi logistici e integrazione<br />

di robot; modelli di controllo e<br />

visualizzazione intelligenti e basati<br />

sui dati; sensori intelligenti; drives;<br />

casi di utilizzo dell’intelligenza artificiale;<br />

sostenibilità nell’automazione.<br />

FORMNEXT: IL MEGLIO<br />

DELLA STAMPA 3D<br />

È la maggiore fiera al mondo per<br />

il settore della produzione additiva<br />

e della moderna produzione industriale.<br />

Christoph Stüker, Deputy Vice<br />

President di Formnext, interviene alla<br />

conferenza nello spazio Copernico<br />

Centrale ricordando che “Formnext<br />

è cresciuta di anno in anno dalla<br />

nascita del 2015 fino al 2019”. Saltata<br />

l’edizione del 2020, nel 2021 ha<br />

ripreso l’edizione in presenza, ma il<br />

ritorno ai grandi numeri è previsto<br />

per quest’anno. Già a luglio erano<br />

575, di cui 24 italiani, gli espositori<br />

iscritti, quasi quelli del consuntivo<br />

dell’edizione 2021. Già superata la<br />

superficie, con un’area lorda occupata<br />

di circa 45.000 m². Cifre che<br />

sottolineano “l’importanza della<br />

stampa 3D per l’intera manifattura”,<br />

commenta Stüker.<br />

<strong>La</strong> stampa 3D è per altro sempre<br />

più donna. Lo spiega bene l’entusiasmo<br />

di Valeria Tirelli, Ambassador<br />

Women in 3D Printing, per questa<br />

tecnologia: “Dopo decenni di attività<br />

imprenditoriale nella meccanica,<br />

la stampa 3D ha rappresentato per<br />

me una scoperta straordinaria. È un<br />

settore in cui la voglia di collaborare<br />

e migliorare supera I contrasti<br />

competitivi. Si producono oggetti<br />

in forma libera, e creativa e adattati<br />

a seconda dell’uso finale. L’AM<br />

cambia radiclamente la mentalità<br />

produttiva, contribuendo ad uscire<br />

dagli schemi. Inoltre si usa solo<br />

il materiale necessario, riducendo<br />

sprechi e peso, in un’ottica di maggiore<br />

sostenibilità. Oggi il grande<br />

salto, oltre alla scelta sempre più<br />

ampia di materiali, tra cui iI legno,<br />

è quello della produzione additiva<br />

Gli interventi<br />

di Sylke Schulz<br />

-Metzner, Vice<br />

President Mesago<br />

Messe Frankfurt,<br />

e di Christoph<br />

Stüker, Deputy<br />

Vice President<br />

di Formnext,<br />

lo scorso luglio<br />

a MIlano<br />

Un momento<br />

di Formnext 2021<br />

a Francoforte<br />

di massa per tutti ì settori, non più<br />

solo prototipi e pezzi unici.<br />

Alta la percentuale di espositori<br />

internazionali attesa a Formnext,<br />

pari al 57% e ampio il programma<br />

di eventi collaterali.<br />

“Questo sviluppo positivo mostra<br />

che gli espositori continuano a considerare<br />

Formnext come principale<br />

punto d’incontro del settore e<br />

come piattaforma fieristica di grande<br />

importanza, e conferma che per<br />

numerose imprese dell’AM gli incontri<br />

personali sono irrinunciabili per<br />

avere successo nel business e trovare<br />

partner e investitori”, afferma Sascha<br />

F. Wenzler, Vice President Formnext<br />

presso l’organizzatore, Mesago<br />

Messe Frankfurt GmbH.<br />

L’Italia è già da molti anni uno dei<br />

Paesi dai quali proviene la maggior<br />

parte degli espositori di Formnext.<br />

Quest’anno è prevista la presenza<br />

di almeno 30 espositori italiani, tra<br />

i quali affermati produttori AM e<br />

costruttori di stampanti 3D lungo<br />

l’intera filiera, inclusi i fornitori di<br />

materiali e software nonché imprese<br />

provenienti dal settore del postprocessing.<br />

Con Roboze, WASP, DWS, Sisma<br />

e altri l’industria AM italiana vanta<br />

produttori di sistemi noti in tutto il<br />

mondo. Ma anche importanti imprese<br />

italiane provenienti da altri settori<br />

industriali hanno scoperto per se<br />

stesse la produzione additiva: ad<br />

esempio i due costruttori di macchine<br />

CMS e Innse Berardi nonché<br />

Delfin presenteranno in fiera i loro<br />

più recenti sviluppi.<br />

www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 25<br />

24_25_articolo sps formnext.indd 25 12/09/22 14:35


APPUNTAMENTI<br />

TRANSIZIONE ENERGETICA<br />

Forum Meccatronica guarda alla sostenibilità<br />

Il 4 ottobre presso il Nuovo<br />

Centro Congressi Fiere di<br />

Padova si darà il via a Forum<br />

Meccatronica, un evento ideato<br />

dal Gruppo Meccatronica<br />

ideato dal Gruppo Meccatronica<br />

di ANIE Automazione e<br />

realizzato in collaborazione<br />

con Messe Frankfurt Italia.<br />

“Integrazione e flessibilità a<br />

supporto dell’industria digitale<br />

e sostenibile” è il filone tematico<br />

della nona edizione della<br />

mostra-convegno.<br />

Nel corso dell’evento i più<br />

importanti fornitori di tecnologie<br />

e soluzioni meccatroniche<br />

approfondiranno, anche<br />

attraverso esperienze concrete<br />

di integrazione meccatronica,<br />

differenti aspetti quali motion<br />

control, robotica, software<br />

industriale, impiantistica. L’obiettivo<br />

è quello di presentare<br />

lo stato dell’arte con uno<br />

sguardo proiettato sul percorso<br />

da affrontare per rispettare<br />

i grandi impegni del settore<br />

in tema di digitalizzazione e<br />

sostenibilità.<br />

Meccatronica. Un concetto che<br />

rappresenta un’esigenza forte:<br />

quella di interconnettere, analizzare<br />

e ottimizzare i processi<br />

produttivi. Mai come oggi l’industria<br />

manifatturiera italiana<br />

ha bisogno di digitalizzazione<br />

e sostenibilità, ma soprattutto<br />

di soluzioni flessibili. Ne va<br />

della competitività delle imprese,<br />

a fronte del caro energia e<br />

delle difficoltà strategiche ed<br />

economiche del momento.<br />

Gli obiettivi di decarbonizzazione<br />

imposti dall’Unione<br />

Europea indirizzano i Paesi<br />

membri verso un sistema economico<br />

più green. Attraverso<br />

l’applicazione del pacchetto di<br />

misure “FIT for 55” si lavorerà<br />

per traguardare gli obiettivi<br />

stabiliti dalla normativa europea<br />

sul clima, come la riduzione<br />

delle emissioni di CO 2<br />

del<br />

55% entro il 2030. <strong>La</strong> transizione<br />

energetica costituisce<br />

il percorso di questo importante<br />

cambio di paradigma<br />

caratterizzato da un sistema<br />

economico sostenibile e decarbonizzato.<br />

Per le aziende superare la crisi<br />

e uscirne rafforzate significa<br />

anche intraprendere piani di<br />

trasformazione che portino<br />

alla digitalizzazione dei processi<br />

di analisi, di decisione ed<br />

esecuzione utilizzando nuove<br />

metodologie di gestione aziendale.<br />

L’applicazione combinata<br />

delle tecnologie 4.0 ai processi<br />

produttivi consente, infatti, di<br />

raggiungere benefici rilevanti<br />

in termini di flessibilità della<br />

produzione, di velocità nel<br />

passaggio dalla fase di prototipazione<br />

alla produzione, di<br />

integrazione delle filiere e delle<br />

catene del valore attraverso<br />

miglioramenti nei sistemi di<br />

approvvigionamento e nella<br />

logistica.<br />

A questi benefici si aggiunge la<br />

possibilità di elevare i livelli di<br />

efficienza e sostenibilità delle<br />

imprese.<br />

L’agenda<br />

IMTS<br />

12 - 17 settembre <strong>2022</strong><br />

Chicago, USA<br />

www.imts.com<br />

AMB<br />

13 - 17 settembre <strong>2022</strong><br />

Stoccarda, Germania<br />

www.messe-stuttgart.de/<br />

amb/en<br />

Automechanika<br />

13 - 17 settembre <strong>2022</strong><br />

Kuala Lumpur, Malesia<br />

www.automechanikakualalumpur.<br />

hk.messefrankfurt.com/<br />

kualalumpur/en.html<br />

IranPlast<br />

21 - 24 settembre <strong>2022</strong><br />

Tehran, Iran<br />

www.iranplast.ir<br />

Colombiaplast<br />

26 - 30 settembre <strong>2022</strong><br />

Santa Fè de Bogotà, Colombia<br />

www.colombiaplast.org<br />

Micronora<br />

27 - 30 settembre <strong>2022</strong><br />

Besançon, Francia<br />

www.micronora.com<br />

IZB<br />

11 - 13 ottobre <strong>2022</strong><br />

Wolfsburg, Germania<br />

www.izb-online.com<br />

33.BI-MU<br />

12 - 15 ottobre <strong>2022</strong><br />

Milano<br />

www.bimu.it<br />

EuroBLECH<br />

25 - 28 ottobre <strong>2022</strong><br />

Hannover, Germania<br />

www.euroblech.com<br />

BIE<br />

3 - 5 novembre <strong>2022</strong><br />

Montichiari, Brescia<br />

www.fierabie.com<br />

SPS<br />

8 - 10 novembre <strong>2022</strong><br />

Norimberga, Germania<br />

www.sps.mesago.com/<br />

events/en.html<br />

Plastics and Rubber<br />

Indonesia<br />

16 - 19 novembre <strong>2022</strong><br />

Jakarta, Indonesia<br />

www.plasticsandrub<br />

berindonesia.com<br />

Plasteurasia<br />

23 - 26 novembre <strong>2022</strong><br />

Istanbul, Turchia<br />

www.plasteurasia.com<br />

Fastener Fair Italy<br />

30 novembre - 1 dicembre<br />

<strong>2022</strong><br />

Milano<br />

www.fastenerfairitalia.com<br />

Fornitore Offresi<br />

9 - 11 febbraio 2023<br />

Erba<br />

www.fornitoreoffresi.com<br />

Mecspe<br />

29 - 31 marzo 2023<br />

Bologna<br />

www.mecspe.it<br />

26 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

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15:48


MACCHINE UTENSILI<br />

L’ASSEMBLEA DI UCIMU<br />

Nonostante il clima<br />

di incertezza generale,<br />

per il comparto delle<br />

macchine utensili<br />

la produzione <strong>2022</strong> sarà<br />

del 13% in più rispetto<br />

all’anno precedente,<br />

ma per mantenere il trend<br />

il settore deve attivare<br />

alcune strategie mirate.<br />

Macchine utensili:<br />

Italia protagonista<br />

semblea dei soci a cui è intervenuto<br />

anche il presidente di Confindustria,<br />

Carlo Bonomi.<br />

I CONSUNTIVI 2021<br />

Secondo i dati di consuntivo elaborati<br />

dal Centro Studi & Cultura di<br />

Impresa di UCIMU, nel 2021, la produzione<br />

italiana di macchine utensili,<br />

robot e automazione si è attestata<br />

a 6.330 milioni di euro, registrando<br />

un incremento del 22,2% rispetto<br />

al 2020. Il consumo è cresciuto, del<br />

40,7%, a 5.009 milioni, determinando<br />

l’incremento sia delle consegne<br />

sul mercato interno (+35,1%,<br />

3.135 milioni) sia delle importazioni<br />

(+51,1%, 1.874 milioni).<br />

In aumento anche le esportazioni<br />

che, nel 2021, si sono attestate a<br />

3.195 milioni di euro, l’11,7% in<br />

È<br />

vero, il 2021 è stato un anno<br />

decisamente positivo per l’industria<br />

italiana costruttrice di<br />

macchine utensili, robot e automazione<br />

che ha registrato incrementi<br />

a doppia cifra per tutti i principali<br />

indicatori economici: produzione,<br />

export, consegne sul mercato interno<br />

e consumo.<br />

Con questi risultati, l’industria italiana<br />

di settore si è confermata,<br />

ancora una volta, tra i principali<br />

protagonisti dello scenario internazionale.<br />

In particolare, è risultata<br />

quinta nella classifica di produzione,<br />

perdendo una posizione preceduta<br />

dagli Stati Uniti, quarta tra gli<br />

esportatori, e quarta tra i consumatori<br />

scalando una posizione rispetto<br />

all’anno passato.<br />

Eppure nel <strong>2022</strong> nonostante le<br />

tensioni economiche, sanitarie e<br />

umanitarie il trend positivo proseguirà<br />

in modo deciso. In ragione di<br />

ciò l’industria italiana di comparto<br />

dovrebbe toccare nuovi record assoluti<br />

per gran parte degli indicatori.<br />

Questo, in sintesi, è il quadro illustrato<br />

dalla presidente di Barbara<br />

Colombo – da poco riconfermata<br />

alla presidenza UCIMU-Sistemi per<br />

produrre, associazione dei costruttori<br />

italiani di macchine utensili,<br />

robot e automazione per il biennio<br />

<strong>2022</strong>-2023 – in occasione dell’Aspiù<br />

rispetto all’anno precedente.<br />

Il rapporto export su produzione<br />

è sceso, dal 55,2% del 2020, al<br />

50,5% del 2021.<br />

Nel 2021, principali mercati di sbocco<br />

dell’offerta italiana sono risultati:<br />

Germania (353 milioni, +22,2%),<br />

Stati Uniti (336 milioni, -10,1%),<br />

Cina (228 milioni, +1,7%), Polonia<br />

(177 milioni, +23,5%), Francia<br />

(176 milioni, +11,3%), Turchia<br />

(129 milioni, +28,7%), Russia (103<br />

milioni, +2,9%), Spagna (99 milioni,<br />

+4,4%).<br />

<strong>La</strong> performance positiva dell’industria<br />

italiana del settore si è riflessa<br />

sul livello di utilizzo della capacità<br />

produttiva, la cui media annua è<br />

decisamente aumentata, passando<br />

dal 65% del 2020, all’80,2% del<br />

2021. In crescita anche il carnet<br />

28 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

www.interprogettied.com<br />

28_31_Articolo UCIMU.indd 28 13/09/22 15:22


ordini, che si è attestato a 7,3 mesi<br />

di produzione assicurata, contro<br />

i 5 mesi dell’anno precedente. Il<br />

fatturato di settore ha raggiunto la<br />

cifra di 9.174 milioni di euro.<br />

LE PREVISIONI DI UCIMU<br />

Come emerge dalle previsioni elaborate<br />

dal Centro Studi & Cultura<br />

di Impresa di UCIMU, nel <strong>2022</strong>,<br />

il trend di crescita proseguirà in<br />

modo deciso.<br />

<strong>La</strong> produzione si attesterà a 7.150<br />

milioni di euro, il 13% in più rispetto<br />

all’anno precedente, segnando così<br />

un nuovo record assoluto nella storia<br />

dell’industria italiana di settore.<br />

Il consumo crescerà fino a raggiungere<br />

il valore record di 5.670<br />

milioni di euro (+13,2%), trainando<br />

le consegne dei costruttori sul<br />

mercato domestico che otterranno<br />

un nuovo primato, attestandosi a<br />

3.520 milioni di euro (+12,3%).<br />

Anche le importazioni saliranno<br />

fino a toccare il valore di 2.150<br />

milioni di euro (+14,7%).<br />

L’export crescerà a 3.630 milioni<br />

(+13,6%), così da tornare sui livelli<br />

di 4 anni fa (2018).<br />

Secondo l’elaborazione UCIMU sui<br />

dati ISTAT, nei primi tre mesi del<br />

<strong>2022</strong>, principali mercati di sbocco<br />

dell’offerta italiana di macchine utensili<br />

sono risultati: Stati Uniti (93 milioni,<br />

+40,5%), Germania (62 milioni,<br />

-29,3%), Cina (45 milioni, -0,1%),<br />

Francia (40 milioni, +3,8%), Polonia<br />

(35 milioni, -14,6%), Spagna (30<br />

milioni, +86,2%), Russia (20 milioni,<br />

-40,8%), Messico (19 milioni,<br />

-13,1%), Turchia (18 milioni -59,7%)<br />

e India (17 milioni +17,8%).<br />

ALCUNE PROPOSTE<br />

DI POLITICA INDUSTRIALE<br />

“Oggi viviamo una situazione paradossale:<br />

i costruttori italiani sono<br />

ricchi di ordini come mai prima<br />

d’ora ma riescono a produrre solo<br />

una parte delle commesse raccolte<br />

tra la fine del 2021 e il primo<br />

semestre <strong>2022</strong>”, ha commentato<br />

Barbara Colombo. “E se la scarsità<br />

A fine <strong>2022</strong> la<br />

produzione delle<br />

macchine utensili<br />

si attesterà a<br />

7.150 milioni<br />

di euro, segnando<br />

così un nuovo<br />

record assoluto<br />

nella storia<br />

dell’industria<br />

italiana di settore<br />

Barbara Colombo (UCIMU):<br />

“Per un settore che esporta<br />

la metà della propria produzione,<br />

l’internazionalizzazione<br />

non può essere una scelta:<br />

è un must, anche in momenti<br />

complicati come quello attuale”<br />

e il rincaro delle materie prime rappresentano<br />

una problematica che<br />

sta gradualmente rientrando, nei<br />

mesi a venire continueremo, invece,<br />

ad avere difficoltà nel reperire componenti<br />

elettroniche. Poi vi è il problema<br />

dell’incremento vertiginoso<br />

del costo dell’energia, fenomeno<br />

che alimenta l’inflazione e che ha<br />

impatto diretto sui costi di produzione<br />

di molti settori a monte e a<br />

valle della filiera in cui operiamo.<br />

Per questo riteniamo fondamentali<br />

tutti gli interventi volti, da un lato, a<br />

trovare nuove fonti di approvvigionamento<br />

energetico e, dall’altro,<br />

a limitare la crescita spropositata<br />

dei prezzi, così da scongiurare il<br />

blocco dell’attività manifatturiera<br />

nel prossimo autunno”.<br />

“A questi problemi si aggiunge poi<br />

la grande incertezza determinata<br />

dalla profonda trasformazione che<br />

interessa il settore automotive e<br />

tutto il suo enorme indotto rispetto<br />

all’obiettivo definito dall’UE di<br />

mettere fine, entro il 2035, alla<br />

produzione di veicoli con motore a<br />

combustione endotermica”.<br />

“Sulla base del confronto tra le<br />

realtà, tra cui UCIMU, che partecipano<br />

al tavolo di lavoro gestito dal<br />

www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 29<br />

28_31_Articolo UCIMU.indd 29 12/09/22 11:34


MACCHINE UTENSILI<br />

MISE, le nostre autorità di governo<br />

hanno espresso la posizione chiara<br />

dell’Italia circa la necessità di assicurare<br />

un passaggio graduale alla<br />

produzione verde di autoveicoli, in<br />

nome di quella che abbiamo definito<br />

neutralità tecnologica”.<br />

“In Italia abbiamo una forte e radicata<br />

tradizione nella produzione<br />

automotive, che comprende non<br />

solo la produzione di veicoli ma<br />

anche quella di componentistica,<br />

realizzata per lo più da piccole<br />

e medie aziende, presenti nelle<br />

catene di fornitura dei settori auto<br />

di tutto il mondo, a partire dalla<br />

Germania. Noi stessi costruttori di<br />

macchine utensili destiniamo circa<br />

il 50% della produzione nazionale<br />

all’automotive. Questo enorme<br />

macrosettore rappresenta un<br />

patrimonio che va assolutamente<br />

preservato anche perché è frutto<br />

ed espressione della conoscenza e<br />

del saper fare italiano”.<br />

“Per questo – ha affermato la presidente<br />

di UCIMU – non vogliamo<br />

opporci al cambiamento, chiediamo<br />

solo di bilanciare correttamente gli<br />

interventi e di definire un’agenda con<br />

un timing ragionevole che permetta<br />

anche la riconversione di quegli<br />

impianti che, gioco forza, dovranno<br />

orientarsi su nuove produzioni<br />

e settori alternativi, e che assicuri la<br />

formazione professionale correlata”.<br />

“D’altra parte l’industria italiana<br />

della macchina utensile è sensibile al<br />

Barbara Colombo,<br />

Presidente<br />

di UCIMU<br />

tema della produzione verde e infatti,<br />

la transizione 4.0 presente nelle<br />

tecnologie di produzione di ultima<br />

generazione è la risposta alla necessità<br />

di consegnare soluzioni e sistemi<br />

in grado di garantire un approccio<br />

sostenibile alla manifattura”.<br />

“L’ammodernamento “dell’Officina<br />

Italia” è stato avviato e sostenuto<br />

dagli incentivi 4.0 operativi da più di<br />

un quinquennio, ma la trasformazione<br />

digitale degli impianti e l’ampliamento<br />

della capacità produttiva non<br />

sono certo ultimati, devono, quindi,<br />

proseguire. Per questo chiediamo<br />

alle autorità di governo di ragionare<br />

su un provvedimento strutturale di<br />

incentivo alla sostituzione dei macchinari<br />

obsoleti e di introduzione di<br />

tecnologie 4.0 e, parallelamente,<br />

chiediamo al Governo che sia allungata<br />

e semplificata l’operatività della<br />

misura del credito di imposta per la<br />

formazione”.<br />

“Sono le persone il fattore critico<br />

di successo delle nostre imprese. E<br />

lo sono i giovani in particolare. Per<br />

questo riteniamo fondamentale un<br />

investimento importante da parte<br />

del paese su tutte quelle scuole di<br />

ogni ordine e grado - scuole professionali,<br />

istituti tecnici, ITS, università<br />

e corsi post-laurea - il cui indirizzo<br />

abbia diretto sbocco nel mondo della<br />

manifattura e di quella ad alto tasso<br />

di tecnologia, in particolare. Da parte<br />

nostra, noi imprenditori siamo impegnati<br />

nella costruzione di un’offerta<br />

adeguata alle esigenze dei candidati<br />

di oggi, così da essere più attrattivi<br />

per i neo-diplomati e neo-laureati.<br />

Chiediamo però maggior sostegno<br />

da parte delle autorità di governo<br />

affinché sia riconosciuta l’eliminazione<br />

del cuneo fiscale che dovrebbe<br />

essere esteso a tutti i lavoratori<br />

ma, in attesa dei ragionamenti sulla<br />

possibile attuazione, deve necessariamente<br />

essere applicato da subito<br />

ai giovani assunti, così da favorire il<br />

loro inserimento nei nostri organici<br />

che devono poter contare su un<br />

necessario ricambio generazionale”.<br />

“Infine – ha concluso la presidente<br />

di UCIMU – per un settore che<br />

esporta la metà della propria produzione,<br />

l’internazionalizzazione<br />

non può essere una scelta: è un<br />

must, anche in momenti particolarmente<br />

complicati come l’attuale.<br />

Continueremo quindi il presidio dei<br />

mercati emergenti ma senza perdere<br />

di vista i mercati tradizionali”.<br />

“L’emergenza sanitaria, prima, e<br />

la guerra in Ucraina, poi, hanno<br />

mostrato la fragilità di un sistema<br />

basato sulla estremizzazione del<br />

concetto di globalizzazione. <strong>La</strong> pro-<br />

30 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

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28_31_Articolo UCIMU.indd 30 12/09/22 11:34


Prospettive e tendenze<br />

del settore in Europa<br />

Durante l’ultima riunione dell’Assemblea<br />

Generale, tenutasi a Edimburgo, CECIMO<br />

– l’associazione europea delle industrie di<br />

macchine utensili e delle relative tecnologie<br />

di produzione – ha sottolineato che in un<br />

periodo di sfide geopolitiche, insieme ad<br />

altri fattori dirompenti che scuotono le<br />

economie globali, il settore europeo delle<br />

macchine utensili (MT) continua la sua<br />

ripresa nel <strong>2022</strong>. Dal punto di vista politico<br />

i produttori europei di macchine utensili<br />

hanno discusso su questioni settoriali<br />

chiave come la trasformazione digitale,<br />

le interruzioni della catena di fornitura,<br />

le questioni di standardizzazione e la<br />

sostenibilità.<br />

Le ultime stime CECIMO sulla produzione<br />

di macchine utensili hanno confermato<br />

una forte ripresa del settore, con un<br />

aumento dell’11,6% nel 2021 rispetto ai<br />

livelli del 2020.<br />

“Nonostante l’incertezza del mercato<br />

globale, l’Europa rimane il leader mondiale<br />

nella produzione di macchine utensili, che<br />

nel 2021 ammonterà a circa 22,6 miliardi<br />

di euro”, ha sottolineato Marcus Burton<br />

presidente del Comitato economico.<br />

Sebbene il settore delle macchine<br />

utensili riconosca gli attuali problemi<br />

legati alle interruzioni della catena di<br />

approvvigionamento e alle nuove sfide<br />

geopolitiche, si prevede un’ulteriore ripresa<br />

del settore nel <strong>2022</strong>. A questo proposito,<br />

le stime iniziali indicano che la produzione<br />

di MT nei Paesi CECIMO aumenterà di<br />

circa il 12%. Inoltre, secondo le ultime<br />

previsioni di Oxford Economics, nel <strong>2022</strong> è<br />

prevista una forte crescita del consumo di<br />

MT a livello CECIMO, pari a circa il 19%.<br />

È importante sottolineare che non si<br />

prevede un impatto significativo delle<br />

ultime sanzioni contro la Russia sulla<br />

bilancia commerciale e sulle esportazioni<br />

di CECIMO, poiché la quota del mercato<br />

russo si è già ridotta drasticamente a causa<br />

delle precedenti sanzioni.<br />

Le aspettative per l’anno in corso<br />

Le aspettative di crescita per il <strong>2022</strong> sono<br />

sostenute anche dai forti nuovi ordini<br />

del primo periodo dell’anno. L’indice<br />

preliminare degli ordini totali CECIMO per<br />

il primo trimestre del <strong>2022</strong> è aumentato<br />

del 25% rispetto al trimestre precedente<br />

e del 14% rispetto allo stesso periodo<br />

dell’anno precedente. Nonostante le<br />

difficoltà incontrate dall’industria globale, i<br />

livelli di ordini saranno stabili nel <strong>2022</strong>.<br />

È importante sottolineare che le recenti<br />

chiusure per pandemia in Asia hanno<br />

portato i produttori europei ad affrontare<br />

Le ultime stime CECIMO sulla produzione<br />

di macchine utensili hanno confermato una<br />

forte ripresa del settore, con un aumento<br />

dell’11,6% nel 2021 rispetto ai livelli del 2020<br />

nuovi colli di bottiglia nella catena<br />

di fornitura. Mentre i produttori MT<br />

registrano livelli di ordini molto elevati, i<br />

problemi di fornitura stanno causando<br />

un aumento del portafoglio ordini. Al<br />

momento, tuttavia, stiamo assistendo a<br />

un’attenuazione delle misure contro la<br />

pandemia, soprattutto in Cina, e si prevede<br />

che i problemi di approvvigionamento<br />

diminuiranno entro la fine dell’anno.<br />

Oltre alle interruzioni della catena di<br />

approvvigionamento, all’aumento<br />

dei prezzi dell’energia e alle pressioni<br />

inflazionistiche, la mancanza di<br />

manodopera qualificata continua a minare<br />

la competitività del settore e richiede<br />

nuove strategie.<br />

“Per mantenere la nostra competitività e<br />

la nostra leadership globale, i produttori<br />

europei hanno più che mai bisogno di un<br />

approccio coordinato con i responsabili<br />

politici per affrontare le carenze di<br />

competenze e sviluppare nuove strategie<br />

per costruire catene di approvvigionamento<br />

più resilienti”, ha commentato Heinz-<br />

Jürgen Prokop, Presidente di CECIMO,<br />

durante le riunioni del GA.<br />

duzione e l’approvvigionamento di<br />

beni, anche strategici, da luoghi<br />

molto distanti o caratterizzati da<br />

alto livello di instabilità hanno creato<br />

non pochi problemi alle catene del<br />

valore che oggi si stanno gradualmente<br />

accorciando. In ragione di<br />

ciò, il manifatturiero europeo si sta<br />

riorganizzando, privilegiando sempre<br />

di più forniture e collaborazioni<br />

vicine, per geografia e cultura. Questo<br />

significa che noi costruttori italiani<br />

dobbiamo guardare con grande<br />

attenzione a Unione (Europea) e<br />

Stati Uniti. Sfruttando ancora una<br />

volta la nostra flessibilità e la capacità<br />

di reazione per battere sul tempo<br />

i competitors, riposizionandoci, ora<br />

che si creano nuovi spazi, all’interno<br />

delle nuove filiere”.<br />

“Fondamentale per l’attività di promozione<br />

del Made in Italy di settore<br />

è poi la partecipazione alle fiere<br />

internazionali all’estero e in Italia<br />

poiché capaci di richiamare operatori<br />

da ogni parte del mondo. Per questo<br />

riteniamo importanti tutti quei<br />

provvedimenti volti a incentivare le<br />

imprese a prendervi parte. L’azione<br />

svolta dalle associazioni di categoria<br />

e dai quartieri espositivi per sottolineare<br />

la strategicità dello strumento<br />

fieristico, ancora oggi momento<br />

più importante per la promozione<br />

delle aziende del settore, ha portato,<br />

tra l’altro, proprio in questi giorni,<br />

all’inserimento dell’emendamento<br />

nel Decreto Aiuti che prevede un<br />

bonus di 10mila euro per le imprese<br />

italiane che partecipano a fiere<br />

internazionali che si svolgono in<br />

Italia entro la fine del <strong>2022</strong>”.<br />

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28_31_Articolo UCIMU.indd 31 12/09/22 11:34


MACCHINE UTENSILI<br />

TAGLIO DEI METALLI<br />

Le soluzioni ISTech<br />

per il taglio metalli sono<br />

affermate nel settore,<br />

ma non tutti sanno come<br />

nascono: analizzare<br />

il percorso dal progetto<br />

alla consegna permette<br />

di comprendere in cosa<br />

si distinguono le segatrici<br />

di questo produttore.<br />

Progettare e realizzare<br />

la segatrice ideale<br />

Il progetto di una nuova segatrice<br />

ISTech – che da 25 anni progetta<br />

e realizza segatrici industriali<br />

per ogni esigenza di taglio<br />

metalli, perfettamente integrabili<br />

nel processo produttivo – nasce<br />

sempre dall’analisi delle richieste<br />

del cliente.<br />

Che si tratti di un “tipo ideale”<br />

di cliente, nel caso delle segatrici<br />

che poi entreranno a far parte del<br />

catalogo, o di un interlocutore reale<br />

per gli impianti realizzati ad hoc,<br />

ISTech inizia sempre dalla domanda:<br />

quali esigenze dovrà soddisfare<br />

la macchina?<br />

<strong>La</strong> risposta è il risultato di un processo<br />

di interazione continua con<br />

il cliente.<br />

Il reparto di progettazione tecnica<br />

di ISTech prende in esame esigenze<br />

concrete e richieste specifiche,<br />

mantenendo un dialogo continuo<br />

con il cliente durante tutta la fase<br />

di progettazione.<br />

L’attenzione alle necessità di<br />

quest’ultimo da parte di ISTech<br />

apporta benefici a entrambe le<br />

parti: in alcuni casi questo dialogo<br />

ha portato all’identificazione<br />

di soluzioni costruttive che sono<br />

poi entrate a far parte dell’offerta<br />

ISTech. A titolo esemplificativo si<br />

possono citare il miglioramento<br />

dell’interfaccia del pannello utente<br />

(resa sempre più razionale ed intuitiva),<br />

la gestione dell’avanzamento<br />

della testa di taglio per le barre<br />

temprate, o l’avvicinamento della<br />

spazzola alla lama in base al suo<br />

grado di usura.<br />

L’intensità di utilizzo alla quale<br />

presumibilmente andrà incontro<br />

il macchinario condurrà a progetti<br />

diversi a seconda che la segatrice<br />

sia destinata alla prototipazione<br />

occasionale o alla produzione automatizzata<br />

e continua.<br />

Un altro elemento che influenza le<br />

scelte progettuali è il tipo di materiale<br />

che andrà tagliato; le segatrici<br />

ISTech sono molto versatili e<br />

si prestano a tagliare tutti i tipi di<br />

metallo, ma sapere sin dall’inizio se<br />

il metallo da tagliare varierà di frequente<br />

o se sarà sempre lo stesso<br />

porterà a soluzioni diverse.<br />

Fondamentale è poi la dimensione<br />

dei pezzi che dovranno essere<br />

tagliati, che determinerà, oltre alle<br />

caratteristiche della parte dell’impianto<br />

destinata al taglio vero e<br />

proprio, anche le soluzioni adottate<br />

per il carico e lo scarico dei pezzi.<br />

IL PROGETTO<br />

Una volta chiarite le esigenze e le<br />

aspettative del cliente, ISTech progetta<br />

la segatrice di conseguenza.<br />

In particolare, per i macchinari che<br />

lavorano in logica 4.0, è fondamentale<br />

la personalizzazione del<br />

software; per gli impianti, oltre<br />

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all’aspetto dell’IT, è importante<br />

personalizzare anche le soluzioni<br />

meccaniche per la gestione del<br />

materiale in entrata e in uscita.<br />

Per le segatrici destinate a un uso<br />

non presidiato, sarà fondamentale<br />

automatizzare per quanto possibile<br />

le attività di controllo del processo.<br />

Per questo motivo è importante<br />

prevedere già in fase progettuale<br />

la presenza di sensori in grado di<br />

verificare che il processo sia stabile.<br />

Un sensore denominato deviolama,<br />

che permette di valutare la qualità<br />

del taglio durante il processo, eviterà<br />

ad esempio tagli non conformi<br />

agli standard qualitativi, correggendoli<br />

e autoregolandosi; se la<br />

deviazione risultasse impossibile da<br />

correggere senza intervento dell’operatore<br />

il sensore interrompe il<br />

taglio, evitando di creare pezzi non<br />

conformi che implicherebbero uno<br />

spreco del metallo oggetto della<br />

lavorazione.<br />

Altri sensori (celle scarico) valutano<br />

la pressione di taglio; è possibile<br />

inoltre controllare l’assorbimento di<br />

potenza del motore lama. Nel caso<br />

di superamento di questi parametri,<br />

la macchina è in grado di introdurre<br />

correttivi, segnalare l’anomalia o, in<br />

caso di scostamento tale da poter<br />

danneggiare i pezzi in lavorazione,<br />

interrompere il processo.<br />

Un altro aiuto nel caso di lavorazio-<br />

ni non presidiate è l’automazione<br />

del posizionamento della spazzola<br />

puliscitrucioli motorizzata. <strong>La</strong> spazzola<br />

è soggetta a usura; un posizionamento<br />

fisso implicherebbe<br />

una riduzione dell’efficacia molto<br />

rapida, ma il sistema di posizionamento<br />

automatizzato avvicina la<br />

spazzola ai denti della lama a mano<br />

a mano che la spazzola stessa si<br />

consuma, mantenendo la pulizia<br />

costantemente accurata.<br />

Il reparto<br />

di progettazione<br />

tecnica di ISTech<br />

prende in esame<br />

esigenze concrete<br />

e richieste<br />

specifiche,<br />

mantenendo<br />

un dialogo<br />

continuo con il<br />

cliente durante<br />

tutta la fase<br />

di progettazione<br />

UNA SOLUZIONE<br />

PER CIASCUN MATERIALE<br />

Le caratteristiche delle segatrici variano<br />

naturalmente anche a seconda<br />

del materiale che verrà lavorato in<br />

via prevalente o esclusiva.<br />

Per l’alluminio, ad esempio, il<br />

taglio è molto più veloce rispetto<br />

a materiali più resistenti; cambia<br />

quindi innanzitutto il riduttore,<br />

ma non solo.<br />

<strong>La</strong> velocità di taglio implica che<br />

verranno generati molti più trucioli<br />

in un dato intervallo di tempo: l’evacuatore<br />

trucioli viene quindi progettato<br />

con una capacità maggiore.<br />

Inoltre, l’alluminio essendo il metallo<br />

leggero per eccellenza, produce trucioli<br />

che galleggiano; il sistema di filtraggio<br />

del liquido lubrorefrigerante<br />

deve essere quindi creato tenendo<br />

presente questa particolarità.<br />

Se il materiale oggetto di lavorazione<br />

è la ghisa, il taglio generalmente<br />

avviene senza l’ausilio di refrigeranti,<br />

ma questo può portare al<br />

surriscaldamento di alcune parti del<br />

macchinario; per ovviare questo<br />

problema si possono studiare sistemi<br />

di lubrificazione minimale o, in<br />

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MACCHINE UTENSILI<br />

alternativa, progettare la segatrice<br />

con materiali in grado di sopportare<br />

temperature elevate senza perdere<br />

in efficienza. Per determinati impieghi<br />

dove l’utilizzo di liquidi non è<br />

possibile a causa della complessità<br />

di decontaminazione del refluo,<br />

come e centrali nucleari, si possono<br />

studiare anche sistemi di raffreddamento<br />

ad aria.<br />

Oltre alla durezza del materiale,<br />

anche le dimensioni dei pezzi da<br />

lavorare possono portare a scelte<br />

progettuali diverse.<br />

Nel caso dei sistemi automatizzati<br />

che tagliano pezzi di grandi dimensioni,<br />

sicuramente il caricamento<br />

automatico delle barre è un grande<br />

vantaggio, ma se al mattino l’operatore<br />

si trova a dover scaricare<br />

tutta al produzione del turno precedente<br />

può perderci ore, per tacer<br />

della fatica.<br />

Uno studio approfondito del processo<br />

degli impianti non presidiati<br />

permette di automatizzare anche<br />

lo scarico e la pallettizzazione dei<br />

pezzi tagliati; l’operatore trova così<br />

tutto in ordine e procede alle lavorazioni<br />

successive senza soluzione<br />

di continuità. L’affidabilità dei<br />

tempi di taglio è molto maggiore<br />

e l’azienda ha la possibilità di far<br />

fronte in modo puntuale alle richieste<br />

last-minute, con un ottimo ritorno<br />

anche in termini di immagine.<br />

A seconda che il focus della produzione<br />

sia posto sulla velocità di<br />

taglio, sulla possibilità di gestire<br />

il trasporto di barre anche molto<br />

pesanti o su altri aspetti, gli accorgimenti<br />

da adottare nella progettazione<br />

dell’impianto porteranno a<br />

macchine che, pur somigliandosi a<br />

prima vista, incorporano in realtà<br />

tecnologie molto diverse e personalizzate<br />

per ogni situazione.<br />

Nel caso di lavorazioni particolarmente<br />

difficili, per preservare i<br />

materiali dai danni che potrebbero<br />

essere causati da errori di taglio,<br />

l’impianto potrà essere dotato di<br />

sistemi automatici che interrompano<br />

la lavorazione prima che il<br />

Le caratteristiche<br />

della segatrice<br />

variano anche<br />

a seconda del<br />

materiale<br />

che verrà lavorato<br />

in via prevalente<br />

o esclusiva<br />

danno si verifichi, in modo da minimizzare<br />

gli scarti e massimizzare<br />

l’efficienza del processo produttivo.<br />

Qualora i pezzi tagliati debbano<br />

rispondere a requisiti qualitativi particolarmente<br />

stringenti, l’adozione<br />

di sensori potrà salvaguardare la<br />

qualità della lavorazione: ad esempio,<br />

i sistemi di misura laser consentono<br />

il posizionamento del pezzo<br />

controllandone la dimensione e la<br />

congruenza con il taglio e fermando<br />

il macchinario nel caso di deviazioni<br />

oltre un limite predeterminato.<br />

GLI ELEMENTI DELLA SEGATRICE<br />

Quali sono gli elementi principali<br />

della segatrice e quali caratteristiche<br />

di questi elementi possono<br />

influenzare le prestazioni dell’impianto<br />

finito?<br />

Partiamo dal basamento: lo studio<br />

di questa parte della segatrice è<br />

molto importante in quanto è qui<br />

che avviene la gestione del truciolo.<br />

Negli impianti di taglio ad alta<br />

velocità, dove la generazione del<br />

truciolo è molto intensa, studiare<br />

un basamento che permetta di convogliare<br />

il truciolo allo smaltimento<br />

in modo efficiente è fondamentale.<br />

Anche le colonne di scorrimento<br />

sono fondamentali per dare solidità<br />

e rigidità alla testa di taglio: rispetto<br />

alle guide lineari, doppie colonne<br />

di dimensioni importanti realizzate<br />

in metallo cromato minimizzano le<br />

vibrazioni fornendo una garanzia di<br />

taglio più preciso.<br />

Per quanto riguarda le lame, sono<br />

in grado di far la differenza in termini<br />

di qualità del semilavorato<br />

o prodotto finito: per questo è<br />

importante poter scegliere fra una<br />

vasta gamma di lame.<br />

ALCUNE CARATTERISTICHE<br />

Per preservare la durata utile delle<br />

lame con denti riportati, le segatrici<br />

ISTech dispongono di un meccanismo<br />

in grado di allontanare il<br />

materiale durante la risalita dopo<br />

il taglio, riducendo notevolmente<br />

il rischio che i denti si danneggino<br />

in questa fase.<br />

Un altro elemento fondamentale<br />

da tener presente nella progettazione<br />

della segatrice ideale<br />

è l’interfaccia con l’operatore.<br />

ISTech è stata pionieristica nel<br />

realizzare sistemi compatibili con i<br />

principi di Industria 4.0, iniziando<br />

ben prima che questo modello<br />

di produzione si diffondesse:<br />

la registrazione dei parametri di<br />

taglio per le segatrici automatiche<br />

dell’azienda è offerta da molto<br />

tempo. I log automatici sono in<br />

grado di recuperare la storia dei<br />

tagli effettuati, indicando il tipo di<br />

lama utilizzata, il tempo di lavo-<br />

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azione e il numero di metri quadri<br />

tagliati fino a quel momento,<br />

in modo da valutare l’efficienza<br />

del macchinario e intervenire per<br />

tempo quando occorre sostituire<br />

la lama o effettuare altre operazioni<br />

di manutenzione.<br />

Le segatrici ISTech si possono integrare<br />

perfettamente con i gestionali<br />

aziendali, in modo da poter<br />

accedere a banche dati molto<br />

ampie e ottimizzare i processi di<br />

lavorazione.<br />

L’interfaccia delle segatrici automatiche<br />

ISTech permette inoltre di<br />

svolgere molte operazioni da remoto,<br />

come la modifica dei programmi<br />

di taglio, ed effettuare anche diversi<br />

interventi di manutenzione: questo<br />

consente al macchinario di funzionare<br />

senza la presenza continua<br />

dell’operatore e intervenire solo in<br />

caso di necessità, massimizzando<br />

efficienza e produttività.<br />

UN ESEMPIO CONCRETO<br />

Per chiarire come la combinazione<br />

delle diverse variabili progettuali<br />

conduca a un progetto ottimale<br />

può essere interessante considerare<br />

l’esempio dell’impianto realizzato<br />

per un’importante azienda produttrice<br />

di vagoni ferroviari.<br />

L’azienda ha richiesto un impianto<br />

automatico per il taglio degli assili<br />

dei treni; questi devono essere<br />

ricavati da barre di metallo forgiato<br />

che solitamente non sono perfettamente<br />

cilindriche, tendendo ad<br />

assottigliarsi alle estremità.<br />

Le barre si presentano quindi con<br />

differenze che possono rendere<br />

ciascuna di esse più adatta a trasformarsi<br />

in una particolare tipologia<br />

di assile (ne esistono diverse<br />

centinaia). Per ciascuna barra, una<br />

volta identificato il tipo di assile che<br />

meglio si presta a esserne ricavato,<br />

è possibile individuare il punto<br />

ottimale di taglio, massimizzando<br />

L’interfaccia<br />

delle segatrici<br />

automatiche<br />

ISTech permette<br />

di svolgere molte<br />

operazioni<br />

da remoto, come<br />

la modifica<br />

dei programmi<br />

di taglio, oltre<br />

a effettuare<br />

diversi interventi<br />

di manutenzione<br />

così la produttività. Riconoscere il<br />

tipo di barra è quindi essenziale<br />

per procedere alla lavorazione nel<br />

modo più efficiente.<br />

<strong>La</strong> selezione della barra è storicamente<br />

stata compiuta manualmente,<br />

basandosi sull’esperienza degli<br />

operatori, che poi trasportavano<br />

manualmente il pezzo a una segatrice<br />

per tagliarne un’estremità; a<br />

quest’operazione seguiva il taglio<br />

dell’altra estremità.<br />

<strong>La</strong> soluzione di ISTech ha reso più<br />

rapida ed efficiente questa lavorazione:<br />

un sistema laser scansiona<br />

il profilo della barra per tutta la<br />

sua lunghezza (che solitamente è<br />

di circa 4 metri), riconosce a quale<br />

tipo di assile è più adatta e identifica<br />

i punti di taglio ottimali alle<br />

estremità.<br />

A questo punto due teste di taglio<br />

lavorano in contemporanea, una<br />

a ciascuna estremità della barra,<br />

per velocizzare i tempi e ridurre le<br />

movimentazioni del materiale.<br />

L’assile finito viene poi trasportato<br />

da una navetta automatizzata fino<br />

alla giusta posizione nel deposito.<br />

Rispetto all’opzione manuale, la<br />

riduzione di sfridi e il risparmio di<br />

tempo sono chiaramente notevoli.<br />

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STAMPA 3D<br />

POLIMERI AD ALTE PRESTAZIONI<br />

Prototal UK si unisce a Roboze<br />

Una nuova partnership alimenta il futuro<br />

della digitalizzazione produttiva: Prototal<br />

UK e Roboze mettono insieme le proprie<br />

forze per accelerare l’adozione di polimeri<br />

ad alte prestazioni nella produzione<br />

additiva e ribaltare il modello produttivo<br />

classico a favore della produzione distribuita<br />

e locale.<br />

Gli sconvolgimenti degli ultimi decenni<br />

forgiati da crisi economiche, geopolitiche<br />

e sanitarie, hanno messo a dura prova il<br />

comparto manifatturiero globale e sempre<br />

più organizzazioni sono alla ricerca di<br />

nuovi metodi e tecnologie per far fronte<br />

alle rapide deformazioni del mercato,<br />

apprendendo e creando nuovi vantaggi<br />

competitivi. Tra i temi di maggiore<br />

interesse, l’approccio della produzione<br />

distribuita sta raccogliendo il favore della<br />

comunità industriale. Inoltre, questo contesto<br />

sta anche costringendo le aziende<br />

a riconsiderare le loro scelte riguardo le<br />

materie prime utilizzate,<br />

soprattutto nel<br />

mondo del metallo,<br />

dove c’è un aumento<br />

dei prezzi sia a<br />

monte che lungo<br />

tutta la catena di trasformazione.<br />

<strong>La</strong> produzione distribuita prevede l’allocazione<br />

di centri produttivi vicini al punto<br />

di utilizzo, contribuendo alla trasformazione<br />

digitale delle impese e abilitandole<br />

a nuove possibilità di risparmio e di<br />

business. Se fino a questo momento è<br />

sempre stata legata a piccole realtà, il<br />

trend del “reshoring” nell’ultimo periodo<br />

ha coinvolto non più esclusivamente piccole<br />

reti manifatturiere, ma anche realtà<br />

internazionali che hanno identificato<br />

numerosi benefici - economi, sociali ed<br />

ambientali - riconducibili all’utilizzo di<br />

questo strategico modello. Prototal Industries,<br />

attualmente con sedi in 6 paesi<br />

in Europa, fornisce servizi di produzione<br />

additiva con polimeri ad alte prestazioni<br />

da oltre 20 anni, e Roboze, fornitore<br />

delle stampanti 3D più industrializzate<br />

al mondo specializzate nella produzione<br />

di parti con super polimeri e materiali<br />

compositi, sono convinti di questo nuovo<br />

modello strategico. I polimeri e i compositi<br />

di Roboze permettono la sostituzione<br />

dei metalli in varie applicazioni industriali<br />

soprattutto per quei settori come l’aerospaziale<br />

e la difesa, i trasporti e l’automazione,<br />

dove il peso gioca un ruolo<br />

chiave nel determinare l’efficienza, con<br />

prezzi della materia prima molto meno<br />

volatili dei metalli.<br />

APPLICAZIONI INDUSTRIALI<br />

Un parco completo di stampanti 3D e soluzioni AM<br />

3ntr, produttore italiano di sistemi di stampa 3D industrial<br />

grade, ha approfittato delle più importanti fiere di settore,<br />

come Mecspe <strong>2022</strong>, per presentare il parco completo di<br />

stampanti 3D e soluzioni AM per l’industria, insieme ad<br />

altre importanti novità. Le soluzioni di stampa 3D 3ntr<br />

espandono sempre di più le proprie aree di applicazione,<br />

confermandosi vincenti in quasi tutti i settori della produzione<br />

industriale. Dall’automotive, attraverso l’affascinante<br />

caso studio Mazzanti – supercar dotata di componentistica<br />

stampata 3D con macchine 3ntr – fino agli elementi finiti<br />

montati su moto racing KTM, realizzati con i sistemi A2v4<br />

di 3ntr. Ma anche packaging industriale e macchine per<br />

etichettatura e confezionamento, sistemi elettrici ed elettronici,<br />

attrezzature sportive, strumenti tecnici industriali:<br />

i sistemi 3ntr, da 10 anni ricoprono un ruolo di sempre<br />

maggiore importanza nella crescita 4.0 delle industrie<br />

manifatturiere, in Italia e nel mondo.<br />

Soluzioni additive capaci di stimolare curiosità, creatività<br />

e crescita grazie alla loro versatilità, operativa 24/7 senza<br />

interruzioni ed al software dall’interfaccia semplice e funzionale<br />

SSI. Inoltre, le stampanti 3D di 3ntr sono in grado<br />

di lavorare con un’ampia gamma di polimeri: commodities,<br />

engineering e tecnopolimeri, anche in combinazione fra<br />

loro all’interno di un unico rapido e preciso processo di<br />

stampa che combina materiali simili o diversi per estetica<br />

e prestazioni meccaniche.<br />

L’ultima nata, A4SP consente poi di sfruttare le prestazioni<br />

di una macchina 3D per superpolimeri (PEEK) attraverso<br />

un comodo sistema desktop, adatto a qualsiasi spazio di<br />

lavoro, dal laboratorio all’ufficio.<br />

Ma 3ntr non si ferma. Lo spirito improntato a costante<br />

ricerca ed innovazione, che contraddistingue l’azienda<br />

italiana, ha portato 3ntr alla realizzazione di una grande<br />

importante novità: una nuova macchina pronta a stupire il<br />

mercato per dimensioni e prestazioni rare per una macchina<br />

3D made in Italy.<br />

36 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

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36_36_News STAMPA 3D.indd 36 12/09/22 14:41


MACCHINE<br />

CAMBIO DI PASSO<br />

Mattei lancia due nuovi prodotti<br />

in un solo anno<br />

Si possono avere 100 anni e<br />

puntare ancora su innovazione<br />

tecnologica e ricerca a sviluppo.<br />

È il caso di Mattei Spa, azienda<br />

produttrice di compressori ad<br />

aria di Vimodrone.<br />

Fondata nel 1919, è una vera<br />

e propria multinazionale tascabile,<br />

che ad oggi conta 2 sedi<br />

produttive in Italia, 6 filiali in 3<br />

continenti, 250 dipendenti. Il suo<br />

punto di forza è una tecnologia<br />

proprietaria nella costruzione<br />

di compressori – la tecnologia<br />

“a palette” – che consente un<br />

saving energetico fino al 30-40%<br />

a parità di utilizzo rispetto ad<br />

equivalenti modelli “a vite”. A<br />

questa specificità si unisce, da<br />

sempre, un forte orientamento<br />

ad investire in ricerca e sviluppo<br />

e la scelta di affidarsi, per l’innovazione<br />

di processo, ad esperti<br />

del Politecnico. Dall’eccellenza<br />

all’eccellenza.<br />

È nato così il progetto di Lean<br />

Product and Process Development<br />

a cui, dal marzo 2019,<br />

stanno lavorando Stefano Murgia,<br />

direttore tecnico di Mattei, e<br />

Monica Rossi, assistant professor<br />

al Politecnico di Milano con un<br />

master in Management engineering<br />

e un dottorato di ricerca<br />

in Management Economics and<br />

Industrial Engineering.<br />

Occorreva un cambio di organizzazione<br />

e di passo, a cominciare<br />

dal processo di ingegnerizzazione<br />

del prodotto, che doveva<br />

partire dalle<br />

richieste del cliente.<br />

Non si è trattato semplicemente<br />

di rivedere l’organizzazione, ma<br />

di suggerire un radicale cambio<br />

di approccio: dalla cultura<br />

dei “silos” ad una cultura della<br />

condivisione delle informazioni,<br />

dalla gerarchia alla circolarità del<br />

team working, all’interno di processi<br />

guidati con precise priorità.<br />

Non un processo calato dall’alto;<br />

ma un intervento “tailor-made”,<br />

dove i risultati sono misurati sul<br />

campo e dove il coinvolgimento<br />

delle risorse umane è<br />

centrale per il successo<br />

del percorso.<br />

E, a due anni di distanza,<br />

il primo bilancio è<br />

positivo: nel biennio<br />

2018/2019, per la presentazione<br />

al mercato<br />

di una nuova tecnologia<br />

erano necessari<br />

tempi superiori all’anno,<br />

nel 2021 si è creato<br />

un intero piano progetti e<br />

sono stati presentati due nuovi<br />

prodotti: RVXi e RVD per il mercato<br />

americano. Nel 2019 per<br />

rispondere alla richiesta di un<br />

cliente erano necessarie diverse<br />

settimane, nel 2021 pochi giorni<br />

lavorativi. <strong>La</strong> conversione delle<br />

richieste in ordine si è triplicata,<br />

una “redemption” davvero<br />

significativa, e infine il tempo<br />

dedicato a risolvere gli imprevisti<br />

quotidiani è diminuito notevolmente,<br />

liberando risorse per la<br />

progettazione e l’innovazione.<br />

SOLUZIONI PER L’AUTOMOTIVE<br />

Compressori d’aria alternativi a trasmissione diretta<br />

ELGi Compressors Europe, una<br />

consociata di ELGi Equipments<br />

Limited, uno dei principali produttori<br />

di compressori d’aria al<br />

mondo, ha debuttato con la<br />

Serie LD in Europa, insieme al<br />

suo portafoglio completo studiato<br />

su misura per l’uso da parte<br />

di fornitori, produttori e OEM<br />

dell’industria automobilistica<br />

di piccole e grandi dimensioni,<br />

presso le più importanti fiere di<br />

settore come Autopromotec.<br />

<strong>La</strong> gamma completa di soluzioni<br />

di aria compressa ELGi<br />

sono dedicate a tutti gli aspetti<br />

dell’industria automobilistica e<br />

della sua filiera. Offrendo soluzioni<br />

che vanno dai compressori<br />

d’aria rotativi a vite lubrificati ed<br />

oil free, agli essiccatori, ai filtri e<br />

agli accessori a valle, ELGi offre<br />

prodotti quali:<br />

- <strong>La</strong> serie AB, da 11-110kW:<br />

un’innovazione nella tecnologia<br />

dell’aria compressa oil free,<br />

che apre nuove possibilità per<br />

i produttori automobilistici<br />

che richiedono<br />

una purezza dell’aria<br />

elevata e affidabile e<br />

guadagni significativi<br />

in termini di efficienza<br />

energetica<br />

e sostenibilità, con<br />

un basso costo<br />

totale di proprietà.<br />

- <strong>La</strong> serie EN, da<br />

2,2-15kW: progettata<br />

per incapsulare<br />

tutti i componenti funzionali<br />

e il compressore in un<br />

alloggiamento comune. Con<br />

il loro ingombro ridotto, l’alta<br />

affidabilità e i bassi requisiti di<br />

manutenzione, i compressori<br />

sono ideali per tutte le operazioni<br />

dell’industria automobilistica<br />

di piccole e medie dimensioni<br />

in cui dimensioni, efficienza e<br />

costi sono importanti.<br />

- Serie EG, da 11 a 250 kW:<br />

i compressori d’aria a vite<br />

lubrificati rappresentano<br />

un enorme passo<br />

avanti nel design e<br />

nelle prestazioni,<br />

con ogni singolo<br />

componente progettato<br />

per l’affidabilità<br />

e la facilità<br />

di manutenzione,<br />

supportato da<br />

una garanzia leader<br />

nel settore<br />

fino a 10 anni.<br />

www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 37<br />

37_37_NEWS_MACCHINE UTENSILI.indd 37 12/09/22 11:36


UTENSILI<br />

STANDARD ISO<br />

Rompitruciolo per lavorazioni in alluminio<br />

L’inserto di tornitura ISO con geometria<br />

AL è una soluzione economica<br />

e universale per lavorazioni<br />

di tornitura media e di finitura<br />

di alluminio e altri materiali non<br />

ferrosi. WIDIA ha aggiunto la<br />

geometria AL al suo catalogo di<br />

prodotti per la tornitura standard<br />

ISO, ampliando ulteriormente<br />

l’assortimento di utensili convenienti<br />

per officine meccaniche<br />

di piccole e medie dimensioni,<br />

per la lavorazione di alluminio e<br />

di materiali non ferrosi. L’inserto<br />

con geometria AL è disponibile<br />

in due qualità per una maggiore<br />

versatilità di lavorazione: un<br />

grado in carburo micrograna non<br />

rivestito WU10HT e il grado rivestito<br />

PVD AlTiN, WU05PT. Ogni<br />

qualità è disponibile in tutti le<br />

geometrie più diffuse, tra cui<br />

inserti di forma C, D, R, T e V<br />

per aumentare le opzioni di lavorazione<br />

del cliente.<br />

Oltre alla versatilità garantita dalle<br />

numerose combinazioni di forme<br />

e gradi, l’inserto con rompitruciolo<br />

AL offre ulteriori vantaggi. Una<br />

superficie lucidata migliora il flusso<br />

del truciolo, con conseguente<br />

riduzione dei tempi di preparazione<br />

grazie alla minore quantità di<br />

trucioli recuperati manualmente<br />

dopo ogni operazione. L’inserto<br />

rettificato sulla periferia presenta<br />

anche un tagliente più affilato per<br />

aumentare la precisione complessiva<br />

e ridurre le forze di taglio.<br />

Le affidabili prestazioni offerte<br />

da questi utensili consentono<br />

ai clienti di dedicare più tempo<br />

alla lavorazione e meno tempo<br />

alle operazioni di sbavatura postlavorazione<br />

grazie alla riduzione<br />

del tagliente di riporto.<br />

“<strong>La</strong> gamma di inserti con rompitruciolo<br />

AL offre una grande versatilità<br />

per la lavorazione di diversi<br />

componenti e pezzi, fornendo<br />

prestazioni più precise e affidabili”,<br />

ha affermato Anil Kumar,<br />

WIDIA Global Portfolio Manager<br />

di Tornitura. “Concentrandoci sia<br />

sulle prestazioni che sul valore<br />

degli utensili, stiamo aiutando i<br />

nostri clienti a massimizzare il loro<br />

ritorno d’investimento nei nostri<br />

prodotti”.<br />

Versatile, affidabile e conveniente:<br />

il rompitruciolo con la<br />

geometria AL è la soluzione universale<br />

per i clienti che desiderano<br />

ridurre le forze di taglio,<br />

prolungare la durata dell’utensile<br />

e aumentare la produttività degli<br />

utensili durante la lavorazione<br />

di una varietà di materiali non<br />

ferrosi, in particolare l’alluminio.<br />

Gli ordini per i nuovi inserti AL<br />

e altri utensili da taglio WIDIA<br />

possono essere effettuati tramite<br />

qualsiasi partner di distribuzione<br />

autorizzato WIDIA.<br />

DUREZZA FINO A 58 HRC<br />

Qualità in ceramica ad elevata produttività<br />

Kennametal ha presentato la sua<br />

più recente qualità in ceramica<br />

per la tornitura, KYHK15BTM,<br />

progettata per garantire una<br />

maggiore produttività e un<br />

costo per tagliente inferiore<br />

nelle lavorazioni di tornitura più<br />

difficili. <strong>La</strong> nuova qualità offre<br />

una maggiore profondità di<br />

taglio rispetto agli inserti in PcBN<br />

durante la lavorazione dell’acciaio<br />

temprato, delle leghe resistenti<br />

alle alte temperature e<br />

della ghisa, nonché la massima<br />

durata dell’utensile e resistenza<br />

all’usura per le applicazioni di<br />

tornitura più esigenti.<br />

Sono disponibili una vasta<br />

gamma di geometrie, dimensioni<br />

e preparazioni dei taglienti.<br />

Tra di essi vi sono i modelli più<br />

diffusi di inserti bilaterali per la<br />

sgrossatura e la finitura, così da<br />

ottenere un ciclo di lavorazione<br />

prevedibile ed economico.<br />

“<strong>La</strong> qualità KYHK15B offre<br />

un’eccellente stabilità del<br />

tagliente, un’elevata resistenza<br />

alla scheggiatura e un rivestimento<br />

in PVD dorato che facilita<br />

l’identificazione della progressione<br />

dell’usura”, afferma Robert<br />

Keilmann, Product Manager,<br />

Kennametal. “Dalle profondità<br />

di taglio regolari e variabili alle<br />

profondità di taglio elevate, la<br />

qualità KYHK15B può essere<br />

un’alternativa economica agli<br />

inserti in PcBN”.<br />

A seconda delle esigenze di<br />

finitura superficiale e del tipo<br />

di taglio, la qualità ceramica<br />

KYHK15B può essere un’alternativa<br />

economica agli inserti<br />

in PcBN durante la lavorazione<br />

di materiali con una durezza<br />

superiore a 48 HRC.<br />

<strong>La</strong> qualità KYHK15B fa parte di<br />

una famiglia di inserti in ceramica<br />

per la tornitura ad alte<br />

prestazioni e offre ai produttori<br />

una soluzione efficace per le<br />

applicazioni di tornitura impegnative<br />

anche con delle profondità<br />

di taglio variabili o elevate.<br />

38 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

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e gli utili della produzione<br />

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RIVISTA DELLE<br />

SISTEMI PER PRODURRE<br />

ANNOXII NUMERO4 SETTEMBRE/OTTOBRE2021<br />

ATTUALITÀ<br />

<strong>La</strong> cosmetica italiana<br />

pronta a ripartire<br />

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20<br />

28<br />

44<br />

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12:12


COMPONENTI<br />

MOTION PLASTICS<br />

Cavi di comando con garanzia per catene<br />

portacavi e canaline<br />

Che sia nella canalina di un’installazione<br />

fissa o in catena portacavi, un cavo di<br />

comando deve tollerare svariati carichi.<br />

Spesso basta un guasto a un cavo per<br />

bloccare l’interaproduzione. Per un’alimentazione<br />

a prova di guasto, igus – lo<br />

specialista di motion plastics – ha sviluppato<br />

due serie di cavi di comando in<br />

grado di resistere a movimenti costanti<br />

ed utilizzabili sia nella catena portacavi sia<br />

nella canalina. Entrambe sono provviste<br />

di una guaina appositamente omologata<br />

per applicazioni come cavi MTW/TC-ER,<br />

ottimizzati sulla base di approfondite serie<br />

di test per un totale di oltre 26 milioni<br />

di cicli. Questa guaina resistente agli oli,<br />

all’abrasione e progettata per il movimento<br />

continuo, soddisfa i rigorosi test<br />

per passacavi con i relativi regolamenti<br />

antincendio FT4, FT1 e VW1. I cavi sono<br />

disponibili con (CF160.UL) o senza schermatura<br />

(CF150.UL). Inoltre presentano<br />

un raggio di curvatura di soli 7.5 x d<br />

nella catena portacavi e sono indicati<br />

per autoportanze e lunghezze fino a 50<br />

metri nelle applicazioni in scorrimento.<br />

Tra le applicazioni tipiche troviamo unità<br />

di stoccaggio e prelievo, macchine di<br />

lavorazione/imballaggio o gru indoor.<br />

Grazie alla possibilità di posare il cavo<br />

direttamente a valle della catena portacavi<br />

o della canalina, non è più necessario<br />

predisporre punti di innesto a monte della<br />

catena, involucri complessi e scorte di<br />

diversi tipi di cavi per i tratti in catena o,<br />

ancora, per le pose fisse. Questa modalità<br />

semplifica l’impiego di cavi su diversi<br />

sistemi, riducendo i tempi di inattività<br />

ed eliminando i cavi non qualificati per<br />

l’uso in catena. Questo è possibile grazie<br />

all’omologazione UL dell’organizzazione<br />

indipendente statunitense Underwriters<br />

<strong>La</strong>boratories (UL) - una delle più importanti<br />

autorità in termini di sicurezza del<br />

prodotto.<br />

Oltre tutto, igus offre ai<br />

suoi clienti un certificato<br />

di garanzia. “Ci impegniamo<br />

per garantire la<br />

durata d’esercizio dei<br />

nostri cavi di comando<br />

CF150.UL e CF160.UL.<br />

Abbiamo sviluppato due<br />

serie uniche, adatte per<br />

l’uso su catene portacavi<br />

e canaline - inoltre<br />

offriamo ai nostriclienti<br />

una sicurezza testata e certificata”,<br />

spiega Rainer Rössel, Vicepresidente<br />

e Responsabile della divisione cavi<br />

chainflex presso igus.<br />

“Grazie a oltre 30 anni di esperienza e<br />

numerosi test possiamo fornire, con la<br />

massima trasparenza, dichiarazioni affidabili<br />

e garantite sulla durata dei nostri cavi,<br />

dando ai nostri clienti una garanzia fino a<br />

36 mesi o 10 milioni di corse doppie sui<br />

nostri cavi. Siamo stati la prima azienda<br />

tedesca a concretizzare questa promessa”,<br />

aggiunge Rainer Rössel.<br />

PULIZIA PROFONDA<br />

Scovoli industriali per utilizzo manuale<br />

CT Meca propone una vasta<br />

gamma di scovoli industriali per<br />

utilizzo manuale in diverse misure<br />

e forme, si tratta di spazzole<br />

cilindriche con forma ad elica<br />

composte da un’anima metallica<br />

costituita da 2 fili metallici attorcigliati<br />

tra loro che bloccano dei<br />

filamenti. Una parte del gambo<br />

è priva di filamenti così da poter<br />

essere utilizzata come manico e<br />

termina con un anello circolare.<br />

Questi scovoli sono destinati<br />

alle operazioni manuali di<br />

pulizia, rifinitura, lucidatura,<br />

sbavatura e possono quindi<br />

eliminare polveri, ruggine,<br />

incrostazioni, vernici, truccioli<br />

da lavorazione meccanica o<br />

sporco dalle superfici cilindriche<br />

di difficile accesso.<br />

Gli impieghi più comuni sono<br />

legati ai processi di tornitura,<br />

fresatura, stampaggio materie<br />

plastiche, fonderia, estrusione,<br />

pulitura fori, tubi e filetti. Il ridotto<br />

diametro del nucleo fa degli<br />

scovoli uno strumento di pulizia<br />

estremamente efficace e versatile<br />

per l’adattabilità a svariate<br />

applicazioni.<br />

Una scelta diversificata di<br />

dimensioni e di filamenti è a<br />

disposizione del cliente: da diametro<br />

4 a 25 mm con filamenti<br />

in inox, acciaio, ottone, nylon<br />

o seta naturale a seconda dei<br />

modelli.<br />

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COMPONENTI<br />

ATTUALITÀ<br />

HOTSPOT<br />

Raffreddamento di componenti<br />

I componenti pressofusi difficili,<br />

come i componenti strutturali<br />

nel settore automobilistico<br />

(megacasting), richiedono soluzioni<br />

speciali per il controllo della<br />

temperatura, in particolare per<br />

il raffreddamento dei cosiddetti<br />

hotspot. Il sistema jetPulse di<br />

Regloplas offre una soluzione<br />

affidabile ed economica per il<br />

raffreddamento degli hotspot<br />

nelle pressofusioni con precisione<br />

millimetrica e affidabilità.<br />

Il sistema jetPulse di Regloplas<br />

offre una soluzione adatta per<br />

ogni applicazione, configurazione<br />

e dimensione dello stampo.<br />

In aggiunta alle collaudate unità<br />

di controllo della temperatura<br />

e ai sistemi di distribuzione per<br />

acqua e olio pressurizzati di<br />

Regloplas, il cliente riceve una<br />

soluzione completa di controllo<br />

della temperatura per la sua<br />

macchina per pressofusione da<br />

un’unica fonte, incluso il software<br />

per il monitoraggio dell’intero<br />

sistema e con supporto locale e<br />

assistenza in tutto il mondo.<br />

Il sistema jetPulse Regloplas è<br />

disponibile in due dimensioni<br />

dell’unità (30 l o 100 l). È<br />

possibile collegare fino a sei<br />

distributori multiJet con 8 canali<br />

ciascuno per unità. Questi raffreddano<br />

in modo affidabile<br />

fino a 64 singoli hotspot con<br />

precisione millimetrica e controllo<br />

del ciclo. Il sistema è completato<br />

dal monitoraggio della<br />

portata di ogni singolo canale<br />

con il flowControl Regloplas. Il<br />

sistema rileva tempestivamente<br />

i problemi nei singoli canali di<br />

raffreddamento ed evita così i<br />

costi dovuti a problemi di qualità<br />

e scarti in una fase iniziale.<br />

Un’interfaccia Profibus assicura<br />

una comunicazione semplice<br />

tra il sistema jetPulse e la macchina<br />

di pressofusione.<br />

Il jetPulse 100L è dotato di una<br />

pompa multistadio a bassa<br />

rumorosità con regolazione della<br />

frequenza avente una portata<br />

fino a 100 l/min e una pressione<br />

di sistema fino a 30 bar. <strong>La</strong><br />

pompa è dotata di una funzione<br />

di risparmio energetico e si attiva<br />

solo durante il raffreddamento.<br />

Il monitoraggio intelligente del<br />

processo controlla costantemente<br />

i dati operativi e segnala gli<br />

scostamenti dai valori limite definibili<br />

individualmente prima che<br />

si verifichino dei guasti. In ogni<br />

ciclo di raffreddamento jetPulse<br />

è integrato il monitoraggio automatico<br />

della rottura del nucleo e<br />

delle perdite.<br />

PLUG AND PLAY<br />

Sistemi di presa tramite vuoto<br />

Coval, esperto francese nella presa tramite<br />

vuoto, offre sistemi di presa per applicazioni<br />

automatizzate, dalla presa di pezzi<br />

singoli a strati completi. <strong>La</strong> gamma completa<br />

dei sistemi di presa tramite vuoto<br />

Coval può essere applicata in vari punti<br />

della catena di produzione, dalla manipolazione<br />

di singoli oggetti alla palletizzazione<br />

di uno strato completo a fine linea. <strong>La</strong><br />

gamma include 3 serie complementari, a<br />

partire dai modelli ultracompatti CVGC,<br />

progettati in carbonio specificamente per<br />

i cobot. A seguire nella gamma, la serie<br />

CVGL di sistemi di presa compatti e leggeri<br />

per robot. Nel top di gamma, la serie<br />

modulare MVG, totalmente configurabile.<br />

Il sistema di presa CVGC non è un semplice<br />

adattamento di un prodotto esistente,<br />

ma un prodotto plug and play progettato<br />

al 100% per i vari modelli<br />

di cobot. <strong>La</strong> leggerezza<br />

del CVGC, dovuta dal<br />

suo materiale in carbonio (il modello più<br />

piccolo pesa meno di 1 kg) facilita l’uso<br />

ottimale dei robot collaborativi e preserva<br />

la loro capacità di sollevamento. Il generatore<br />

di vuoto, la cartuccia di controllo, il<br />

vacuostato e il silenziatore sono raggruppati<br />

in un blocco funzionale compatto. I<br />

CVGC sono versatili, con un’interfaccia di<br />

presa in mousadatta per molti materiali,<br />

e disponibili in tre dimensioni: 150 x 150<br />

mm, 240 x 120 mm e 320 x 160 mm.<br />

Le dimensioni e il peso dei sistemi di presa<br />

tramite vuoto CVGL li rendono una delle<br />

gamme più leggere e compatte sul mercato.<br />

Riducendo il peso e le dimensioni<br />

dei suoi sistemi di presa, Coval consente<br />

a integratori e produttori di integrarli nei<br />

robot a bassa potenza. Ciò si traduce in<br />

un risparmio in termini di investimenti e<br />

costi operativi.<br />

Per soddisfare le esigenze applicative, la<br />

gamma di sistemi di presa tramite vuoto<br />

CVGL è disponibile in 3 lunghezze standard<br />

(424, 624 e 824 mm) o in una lunghezza<br />

personalizzata e una larghezza<br />

fissa di 120 mm, con 3 tecnologie di<br />

interfacce di presa (mousse, ventose e<br />

COVAL-flex), 3 potenze di aspirazione e<br />

un generatore integrato o remoto. Essi<br />

offrono una soluzione di manipolazione<br />

tramite vuoto adatta per pezzi di varie<br />

dimensioni, pesi e materiali.<br />

42 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

www.interprogettied.com<br />

42_42_NEWS_COMPONENTI.indd 42 12/09/22 14:57


TRANSIZIONE DIGITALE<br />

RICONOSCIMENTI<br />

Campione di digitalizzazione<br />

SB Italia, Digital Innovation<br />

Company che realizza soluzioni<br />

IT all’avanguardia per<br />

le aziende che desiderano<br />

innovare, si conferma azienda<br />

Champion per il secondo anno<br />

consecutivo.<br />

Il riconoscimento è stato conferito<br />

da ItalyPost e da L’Economia<br />

- Corriere della Sera<br />

durante l’evento che ha incoronato<br />

i mille nuovi “Champion”,<br />

aziende capaci di trainare<br />

l’economia e di investire<br />

nella propria crescita, anno<br />

dopo anno.<br />

<strong>La</strong> premiazione è stata preceduta<br />

da una tavola rotonda<br />

dal titolo “Le imprese Champions.<br />

Come va il <strong>2022</strong>?”,<br />

con un intervento di Massimo<br />

Missaglia, amministratore<br />

delegato di SB Italia, incentrato<br />

sulla digitalizzazione delle<br />

aziende, un processo complesso<br />

e trasversale che coinvolge<br />

tutte le aree aziendali e<br />

che richiede un vero e proprio<br />

cambio di approccio, mentalità<br />

e paradigma. L’intervento<br />

si è poi focalizzato sul tema,<br />

sempre più strategico, della<br />

sostenibilità. Per un’azienda,<br />

gestire e governare tutti i<br />

processi legati alla sostenibilità<br />

non è affatto facile: il<br />

Rapporto Istat sui Sustainable<br />

Development Goals, che<br />

monitora gli indicatori di sviluppo<br />

sostenibile delle aziende,<br />

rileva che solo il 40%<br />

delle imprese che dichiarano<br />

di essersi impegnate nella<br />

sostenibilità, riescono a redigere<br />

bilanci o rendicontazioni<br />

ambientali e di sostenibilità.<br />

Per supportare le aziende nel<br />

proprio sviluppo sostenibile,<br />

SB Italia ha recentemente<br />

sviluppato una soluzione SRM<br />

- Sustainability Relationship<br />

Management che aiuta le<br />

aziende a realizzare il piano<br />

di sostenibilità, monitorando<br />

e “battendo i tempi” a tutti<br />

gli attori aziendali coinvolti,<br />

sulla base di responsabilità,<br />

ruoli e tempistiche stabilite in<br />

fase di definizione del piano.<br />

“Il gap con gli altri paesi Europei,<br />

in termini di digitalizzazione,<br />

è ancora ampio: una<br />

recente ricerca condotta da<br />

McKinsey conferma il nostro<br />

paese al 19°posto della classifica<br />

delle aziende europee che<br />

hanno concretamente adottato<br />

tecnologie digitali, evidenziando<br />

inoltre un tasso di<br />

digitalizzazione che si attesta<br />

solo al 62%”, ha dichiarato<br />

Missaglia. “Dati confermati<br />

anche dalla posizione dell’Italia<br />

all’interno dell’indice DESI<br />

- Digital Economy and Society<br />

Index, che compara diversi<br />

elementi di digitalizzazione<br />

Massimo Missaglia, AD di SB Italia,<br />

riceve il premio Champion <strong>2022</strong><br />

da Filiberto Zovico, presidente<br />

di ItalyPost<br />

dei paesi europei: siamo al 20°<br />

posto su 27 Paesi. Siamo fiduciosi<br />

però che, grazie anche<br />

alla spinta delle eccellenze che<br />

hanno rappresentato i mille<br />

Campioni <strong>2022</strong>, questo gap<br />

possa essere recuperato”.<br />

E L E C T R O N I C<br />

Your<br />

Electronic<br />

Partner<br />

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www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 43<br />

43_43_News TRANSIZIONE DIGITALE.indd 43 12/09/22 11:37


TRANSIZIONE DIGITALE<br />

FIELD SERVICE MANAGEMENT<br />

Per contribuire a rendere<br />

competitive le imprese<br />

italiane in un mercato<br />

sempre più interconnesso,<br />

OverIT si è posta l’obiettivo<br />

di aumentare la sicurezza<br />

e la sostenibilità delle<br />

infrastrutture digitali.<br />

“PNRR, un’occasione<br />

da non perdere<br />

per digitalizzare il Paese”<br />

Per risollevare l’economia dell’Italia<br />

appena colpita dalla pandemia<br />

di Covid-19, il Governo ha<br />

deciso di stanziare finanziamenti che<br />

permettano alle imprese di investire<br />

in diversi ambiti, come digitalizzazione<br />

e innovazione, transizione ecologica<br />

e inclusione sociale.<br />

Da qui nasce il Piano Nazionale di<br />

Ripresa e Resilienza (PNRR), che fa<br />

parte del programma dell’Unione<br />

Europea, noto come Next Generation<br />

EU, volto a rilanciare l’economia<br />

al fine di permettere lo sviluppo<br />

verde e digitale del Paese. Sono<br />

191,5 miliardi di euro i fondi che il<br />

piano investirà nei prossimi quattro<br />

anni in Italia, di cui una parte consistente<br />

verrà destinata alla riparazione,<br />

costruzione e manutenzione<br />

delle infrastrutture logistiche, della<br />

mobilità, delle utility e dell’energia.<br />

Il settore industriale sta attraversando<br />

un fondamentale processo di<br />

digitalizzazione, adottando tecnologie<br />

sempre più all’avanguardia,<br />

come Intelligenza Artificiale, Realtà<br />

Aumentata, Industrial Internet of<br />

Things e Big Data Analytics. In questo<br />

contesto, se si parla di infrastrutture<br />

innovative non è possibile non<br />

citare il Field Services Management<br />

che, attraverso strumenti di collaborazione<br />

remota combinati con AR e<br />

AI, aiuta le aziende nella gestione<br />

e nella significativa ottimizzazione<br />

delle operazioni eseguite dagli<br />

operatori sul campo. Tra gli esempi<br />

più comuni di assistenza sul campo<br />

troviamo consulenze, vendite, riparazioni<br />

e manutenzione, assistenza<br />

clienti e ispezioni programmate.<br />

UN PARTNER PER LA TRANSIZIONE<br />

OverIT, multinazionale con oltre 20<br />

anni di esperienza nel FSM e che<br />

conta più di 300 clienti nel mondo,<br />

è il partner digitale ideale per supportare<br />

le aziende ad affrontare la<br />

significativa transizione tecnologica<br />

avviatasi sulla spinta del PNRR. In<br />

risposta a un mondo sempre più<br />

44 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

www.interprogettied.com<br />

44_45_Articolo OVERIT.indd 44 13/09/22 15:30


iperconnesso e digitale, infatti,<br />

l’obiettivo dell’azienda è quella di<br />

rendere le infrastrutture più sicure<br />

e sostenibili, potenziando la digitalizzazione<br />

degli asset lineari. Grazie<br />

alla piattaforma Next-Gen FSM di<br />

OverIT è possibile coprire tutto il<br />

processo di FSM end-to-end, fornendo<br />

funzionalità all’avanguardia<br />

per un’integrazione il più agevole<br />

possibile, che include CRM, ERP,<br />

Asset Management, GIS e IoT.<br />

<strong>La</strong> piattaforma sfrutta il potenziale<br />

dei moduli appositamente progettati<br />

per i processi e le attività di Field<br />

Service Management. Manutenzione<br />

degli asset, pianificazione dei processi<br />

di manutenzione di aziende, impianti<br />

e asset ad elevata complessità,<br />

monitoraggio degli interventi eseguiti<br />

(risorse, tempistiche, garanzie, materiali,<br />

etc.): queste sono solo alcune<br />

delle attività gestibili attraverso le<br />

soluzioni OverIT.<br />

<strong>La</strong> Next-Gen FSM Platform ottimizza<br />

la pianificazione delle risorse sul<br />

campo, associando un appuntamento<br />

su un asset al tecnico che meglio<br />

soddisfa le esigenze in termini di<br />

competenze, tragitto, materiali e<br />

attrezzature, imprevisti, clienti disponibili/indisponibili.<br />

Infine, il processo di mobile empowerment<br />

fornisce ai tecnici i dispositivi<br />

mobili necessari per una corretta<br />

ed efficace esecuzione degli ordini<br />

di lavoro, così come per raccogliere<br />

dati e, in definitiva, offrire il miglior<br />

servizio possibile. Il mobile empowerment<br />

si applica a una vasta<br />

gamma di scenari, tra cui la mobilità,<br />

la collaborazione tra utenti e<br />

tecnologie quali la Realtà Aumentata,<br />

il Machine Learning e molte<br />

altre integrazioni.<br />

“DIGITALE NECESSARIO PER LA<br />

COMPETIZIONE GLOBALE”<br />

“Il PNRR è un’occasione da non<br />

perdere per il sistema Italia, che può<br />

sfruttare gli investimenti in tecnologia<br />

per accelerare la transizione<br />

digitale e permettere alle imprese<br />

di continuare a competere su scala<br />

globale”, spiega Paolo Bergamo,<br />

amministratore Delegato di OverIT.<br />

“Il nostro sistema, infatti, è ancora<br />

un po’ indietro sia dal punto di<br />

vista dell’infrastruttura di mobilità<br />

vera e propria sia da un punto di<br />

vista delle infrastrutture digitali, che<br />

rappresentano le due nuove grandi<br />

autostrade del futuro per chi vuole<br />

fare business. <strong>La</strong> digitalizzazione è<br />

una parte indispensabile dell’evoluzione<br />

economica e del PNRR. Tutte<br />

le buone idee che ci sono in Italia<br />

con le infrastrutture digitali adeguate<br />

possono essere vendute ed<br />

Paolo Bergamo<br />

(OverIT): “Il PNRR<br />

è un’occasione<br />

da non perdere<br />

per il sistema<br />

Italia, che può<br />

sfruttare gli<br />

investimenti<br />

in tecnologia<br />

per accelerare<br />

la transizione<br />

digitale”<br />

Il settore<br />

industriale sta<br />

attraversando un<br />

fondamentale<br />

processo di<br />

digitalizzazione<br />

e adottando<br />

tecnologie<br />

sempre più<br />

all’avanguardia<br />

Paolo Bergamo,<br />

CEO di OverIT<br />

esportate in tutto il mondo. Questo<br />

– prosegue Bergamo – permetterebbe<br />

non solo di aumentare le<br />

opportunità di business, ma anche<br />

di rimanere competitivi. Tutte le<br />

tecnologie che dobbiamo tenere<br />

d’occhio sono quelle che abilitano<br />

questo nuovo modello di fare business.<br />

Perché prendersi l’onere di<br />

investire in soluzioni che poi diventano<br />

un fardello da gestire? È molto<br />

più semplice lasciare la gestione di<br />

questi asset a chi lo fa di mestiere,<br />

che siano hardware o software, e<br />

godere dei benefici. <strong>La</strong> rivoluzione<br />

industriale è stata possibile grazie ad<br />

un’infrastruttura che era di altissima<br />

qualità. L’infrastruttura nazionale<br />

odierna è diventata obsoleta e ha<br />

bisogno di un upgrade. Nel frattempo,<br />

nel mondo è cresciuta una<br />

nuova consapevolezza, quella della<br />

sostenibilità che ci permette di guardare<br />

alle problematiche delle infrastrutture<br />

logistiche, della mobilità<br />

ma anche delle utility e dell’energia<br />

in maniera nuova. In queste aree<br />

la digitalizzazione è estremamente<br />

importante e possiamo fare cose<br />

che fino a poco tempo fa erano<br />

inimmaginabili. Machine Learning,<br />

IoT, Augmented Reality, che OverIT<br />

sviluppa, sono essenziali per compiere<br />

la transizione ed accedere ai<br />

fondi della Comunità Europea, non<br />

solo a beneficio della singola impresa,<br />

ma dell’intero sistema Paese”.<br />

www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 45<br />

44_45_Articolo OVERIT.indd 45 13/09/22 15:30


AUTOMAZIONE<br />

LAVORAZIONI CNC<br />

In occasione<br />

di MECSPE <strong>2022</strong>,<br />

Mitsubishi Electric<br />

ha presentato la sua<br />

gamma di soluzioni<br />

automatizzate per<br />

supportare<br />

la trasformazione<br />

digitale del comparto<br />

manifatturiero.<br />

Una smart factory<br />

interconnessa<br />

Mitsubishi Electric ha presentato<br />

a MECSPE <strong>2022</strong><br />

alcune delle sue soluzioni<br />

automatizzate. Tra queste i controller<br />

per lavorazioni CNC M8V,<br />

un’area dedicata alle soluzioni di<br />

automazione per il Manufacturing,<br />

i software NC Machine Tool Connector<br />

e NC Machine Tool Optimizer<br />

per macchine a CNC e l’innovativo<br />

centro di tornitura ORBITER,<br />

realizzato in collaborazione con<br />

l’azienda torinese Syntax.<br />

Lo stand di Mitsubishi Electric a<br />

MECSPE <strong>2022</strong> ha dedicato un’intera<br />

area alle soluzioni di automazione<br />

per il Manufacturing, con<br />

un’apposita grafica rappresentante<br />

una linea di produzione pensata<br />

per raccontare al visitatore le caratteristiche<br />

di tutti i prodotti e come<br />

è possibile integrarli in soluzioni<br />

mirate a risolvere esigenze e problematiche<br />

specifiche.<br />

Mitsubishi Electric è uno tra i pochi<br />

fornitori mondiali ad avere una<br />

portafoglio completo di prodotti<br />

destinati a tutta l’automazione<br />

industriale, dalla parte elettromeccanica<br />

fino al controllo numerico,<br />

comprendendo robot industriali e<br />

collaborativi, inverter, PLC, pannelli<br />

operatore, motion control,<br />

scada e molto altro. Tutti i prodotti<br />

Mitsubishi Electric sono in grado di<br />

<strong>La</strong> funzione DRC<br />

(Direct Robot<br />

Control)<br />

dialogare fra loro, aumentando le<br />

performance di comunicazione e<br />

facilitando l’integrazione nei sistemi.<br />

Il tutto per soddisfare le esigenze<br />

dei clienti e offrire soluzioni<br />

scalabili a tutti i livelli.<br />

Questo rappresenta un importante<br />

vantaggio e un beneficio per i<br />

clienti, che possono fare riferimento<br />

ad un unico partner per tutto<br />

quello che riguarda l’automazione<br />

delle proprie macchine o impianti,<br />

facilitando così le operazioni di<br />

manutenzione e aumentandone<br />

l’affidabilità.<br />

M8V: LO STATO DELL’ARTE DEL CNC<br />

<strong>La</strong> nuova serie CNC M8V di Mitsubishi<br />

Electric offre capacità impareggiabili<br />

in termini di precisione<br />

e velocità. <strong>La</strong> combinazione tra<br />

la CPU dedicata, l’innovativa tecnologia<br />

di controllo OMR-CC e il<br />

controllo automatico del carico di<br />

taglio aiuta le aziende a minimizzare<br />

i tempi di lavorazione beneficiando<br />

di una grande accuratezza.<br />

Queste caratteristiche consentono<br />

infatti di creare prodotti di<br />

alta qualità, riducendo i tempi di<br />

ciclo almeno dell’11% rispetto ai<br />

modelli precedenti, abbassando<br />

inoltre gli errori di percorso del<br />

15%. Le applicazioni di lavorazione<br />

dei metalli possono inoltre<br />

beneficiare di un elevato numero<br />

di assi per i centri di lavorazione<br />

e i sistemi di tornitura, nonché di<br />

capacità di elaborazione dei segmenti<br />

fini raddoppiate, che pos-<br />

46 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

www.interprogettied.com<br />

46_48_Articolo Mitsubishi.indd 46 12/09/22 11:37


sono arrivare a 540 chilo-blocchi<br />

al minuto.<br />

I CNC della serie M8V sono i primi<br />

ad incorporare il Wi-Fi e offrono<br />

prestazioni all’avanguardia combinate<br />

con un’infrastruttura intuitiva<br />

e di facile utilizzo. Progettati per<br />

supportare le strategie mirate alla<br />

trasformazione digitale, i controller<br />

possono migliorare la produttività<br />

e abilitare le applicazioni di smart<br />

manufacturing.<br />

Grazie al collegamento diretto alle<br />

reti WLAN, la serie M8V è un fattore<br />

abilitante chiave per ambienti<br />

IIoT (Industrial Internet of Things)<br />

mirati alla produzione ‘smart’ basata<br />

sui dati. Grazie a un design originale<br />

che garantisce l’immunità<br />

dai disturbi sulla rete, gli utenti<br />

possono azionare e monitorare le<br />

macchine utensili CNC con affidabilità<br />

e in sicurezza ovunque e in<br />

qualsiasi momento tramite dispositivi<br />

connessi, come i tablet.<br />

Il cuore di questa nuova serie di<br />

controller CNC è anche la facilità<br />

d’uso. L’interfaccia con pannello<br />

interattivo supporta i gesti<br />

multi-touch a 4 punti di contatto,<br />

offrendo all’utente un’esperienza<br />

d’uso analoga all’utilizzo di uno<br />

smartphone. Grazie al design intu-<br />

itivo, gli utenti possono controllare<br />

e monitorare con facilità i parametri<br />

chiave di processo.<br />

Inoltre, la programmazione è semplificata<br />

e razionalizzata grazie alla<br />

procedura guidata Job <strong>La</strong>the che<br />

indirizza gli utenti all’installazione<br />

e alla configurazione. L’interazione<br />

con il controller è quindi estremamente<br />

semplice, anche per il<br />

personale privo di competenze in<br />

G-code.<br />

I controlli numerici della serie M8V<br />

integrano anche la funzione DRC<br />

(Direct Robot Control), che consente<br />

agli operatori di macchine<br />

utensili di programmare rapidamente<br />

i robot direttamente dal<br />

pannello CNC, senza competenze<br />

specialistiche.<br />

SMART MANUFACTURING<br />

PER MACCHINE A CNC<br />

Alla fiera internazionale di riferimento<br />

per l’industria manifatturiera<br />

Mitsubishi Electric ha inoltre<br />

presentato i software NC Machine<br />

Tool Connector e NC Machine Tool<br />

Optimizer per macchine a CNC, che<br />

permettono di creare le basi per<br />

una smart factory interconnessa<br />

e di migliorare l’efficienza delle<br />

strutture produttive.<br />

Controller per<br />

lavorazioni CNC<br />

M8V<br />

CNC&robot<br />

integration<br />

Le fabbriche di domani utilizzeranno<br />

conoscenze basate sui dati<br />

per creare sistemi cyber-fisici che<br />

accresceranno la flessibilità, l’efficienza<br />

e la produttività. Il primo<br />

passo nella creazione di applicazioni<br />

intelligenti per la lavorazione del<br />

metallo è l’adozione di macchine<br />

CNC avanzate, in grado di generare<br />

e raccogliere dati sui processi<br />

eseguiti, sullo stato dell’unità e dei<br />

suoi componenti nonché sull’efficienza<br />

globale dell’apparecchiatura<br />

(OEE, Overall Equipment Effectiveness).<br />

I sistemi orientati verso il<br />

futuro analizzeranno quindi queste<br />

informazioni e le condivideranno<br />

nell’intera azienda. In particolare,<br />

le informazioni ricevute dal livello<br />

produttivo (OT) verranno condivise<br />

con il dominio IT per produrre informazioni<br />

sull’attività da restituire al<br />

reparto di produzione, che potrà<br />

utilizzarle per migliorare le proprie<br />

operazioni.<br />

Il software NC Machine Tool Connector<br />

di Mitsubishi Electric contribuisce<br />

alla creazione delle basi per<br />

una smart factory interconnessa<br />

con un investimento minimo ed è<br />

in grado di raccogliere dati da qualsiasi<br />

macchina CNC, a prescindere<br />

dalla marca. Consente di trasferire<br />

www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 47<br />

46_48_Articolo Mitsubishi.indd 47 12/09/22 11:38


AUTOMAZIONE<br />

efficacemente le informazioni ai<br />

sistemi di livello superiore, senza<br />

dover tenere conto dei diversi protocolli<br />

di comunicazione specifici<br />

dei produttori.<br />

Il software raccoglie i dati sui<br />

dispositivi di produzione e su PLC<br />

dai controller di qualsiasi macchina<br />

CNC, incluse le soluzioni<br />

legacy. Si avvale quindi dell’interfaccia<br />

UMATI (Universal Machine<br />

Technology Interface) per inviare<br />

questi dati a un’ampia gamma<br />

di sistemi tramite il protocollo di<br />

comunicazione OPC UA per generare<br />

conoscenza.<br />

Inoltre, la programmazione è semplificata<br />

e razionalizzata grazie alla<br />

procedura guidata Job <strong>La</strong>the che<br />

guida gli utenti all’installazione e<br />

alla configurazione. L’interazione<br />

con il controller è quindi estremamente<br />

semplice, anche per il<br />

personale privo di competenze in<br />

G-code.<br />

IL CENTRO DI TORNITURA ORBITER<br />

A Mecspe <strong>2022</strong> Mitsubishi Electric<br />

ha esposto anche l’innovativo<br />

centro di tornitura Orbiter, realizzato<br />

in collaborazione con l’azienda<br />

torinese Syntax che opera<br />

nel settore delle macchine utensili<br />

speciali, automazione e macchine<br />

di assemblaggio. Syntax fornisce<br />

supporto tecnico alle aziende sulle<br />

più recenti tecnologie da applicare<br />

ai sistemi produttivi, offrendo<br />

soluzioni “chiavi in mano”<br />

che vanno dalla progettazione<br />

al sistema completo in grado di<br />

soddisfare ogni tipo di esigenza<br />

produttiva.<br />

Orbiter è un tornio orbitante dove<br />

i classici assi lineari sono sostituiti<br />

da assi rotanti e motori torque.<br />

L’obiettivo del progetto è quello<br />

di aumentare la camera di lavoro<br />

senza compromettere la dimensione<br />

macchina e, contestualmente,<br />

permettere l’inserimento di accessori<br />

come teste di dentatura, fresatura,<br />

contro mandrino. <strong>La</strong> camera<br />

di lavoro di 270° consente tale<br />

NC Machine<br />

Tool Optimizer<br />

Syntax Orbiter<br />

160 close<br />

attività e, nella maggior parte dei<br />

casi, permette di completare le<br />

lavorazioni su tutti i lati del pezzo.<br />

<strong>La</strong> sua particolare conformazione<br />

annulla le deformazioni derivanti<br />

dalle variazioni termiche, una caratteristica<br />

che garantisce alti indici<br />

di ripetibilità e rigidezza. Parte<br />

integrante e determinante per il<br />

funzionamento della macchina è il<br />

controllo numerico della serie M8<br />

di Mitsubishi Electric.<br />

“Grazie alla collaborazione con<br />

questa importante azienda e, in<br />

particolare, alla competenza e al<br />

know-how dei suoi tecnici che<br />

hanno sviluppato gli algoritmi<br />

necessari al funzionamento orbitale,<br />

siamo riusciti a progettare e<br />

costruire questo nuovo concetto<br />

di macchina, che presentiamo in<br />

occasione della fiera MECSPE”,<br />

dichiara Pier Angelo Cerva, titolare<br />

di Syntax.<br />

“<strong>La</strong> collaborazione tra le nostre<br />

aziende ha reso possibile lo sviluppo<br />

di una macchina innovativa<br />

che non ha precedenti sul mercato”,<br />

commenta Paolo Soroldoni,<br />

Manager della divisione Mechatronics<br />

CNC di Mitsubishi Electric<br />

Filiale italiana. “L’ambiziosa sfida<br />

è stata vinta grazie alle idee di<br />

Syntax e alle performance delle<br />

soluzioni Mitsubishi Electric, unite<br />

alla competenza dei nostri ingegneri.<br />

Insieme a Syntax, abbiamo<br />

creato un team vincente dedicato<br />

allo sviluppo di Orbiter, una macchina<br />

all’avanguardia, che anticipa<br />

le sfide del futuro”.<br />

48 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

www.interprogettied.com<br />

46_48_Articolo Mitsubishi.indd 48 12/09/22 11:38


AUTOMAZIONE<br />

ECOSISTEMA OPEN<br />

Controllore per applicazioni ad alta disponibilità<br />

Le applicazioni moderne, in particolar modo<br />

quelle che riguardano il settore delle infrastrutture,<br />

devono rispondere a requisiti più<br />

elevati in termini di disponibilità delle applicazioni<br />

di controllo, necessitando pertanto<br />

la ridondanza del controllo. Inoltre anche<br />

i requisiti possono variare in corso progettuale<br />

come anche durante il ciclo di vita di<br />

un’applicazione.<br />

Il controllore PLCnext Control RFC 4072R<br />

di Phoenix Contact è ideale per l’impiego<br />

in applicazioni ad alta disponibilità grazie<br />

alla sua funzionalità di ridondanza e le sue<br />

elevate prestazioni. Questo PLC fa parte<br />

dell’ecosistema PLCnext Technology, che<br />

attualmente è la piattaforma di automazione<br />

più aperta presente sul mercato. L’RFC 4072R<br />

supporta la ridondanza di Profinet S2 senza<br />

ulteriore programmazione applicativa. Queste<br />

caratteristiche permettono una semplice<br />

messa in funzione basata sull’ambiente di<br />

progettazione PLCnext Engineer. L’implementazione<br />

di un indirizzo IP di sistema consente<br />

la comunicazione automatica con il controllo<br />

di processo del sistema di ridondanza e con<br />

funzionalità OPC UA pub/sub implementata,<br />

infatti è possibile realizzare una comunicazione<br />

controller-to-controller ad alte prestazioni.<br />

L’ecosistema aperto PLCnext Technology di<br />

Phoenix Contact permette, oltre al caricamento<br />

di funzioni da PLCnextStore, anche<br />

un sistema che amplia i PLCnext Control<br />

tramite funzioni non incluse nella gamma<br />

delle applicazioni base, espandendone le<br />

capacità. Ad esempio, i controllori come<br />

l’AXC F 2152 e l’AXC F 3152 possono essere<br />

potenziati, rispettivamente, con uno e due<br />

moduli di espansione. In questo modo, se la<br />

quantità di moduli di espansione supportati<br />

non è sufficiente, il modulo di espansione<br />

AXC F XT EXP può essere utilizzato per<br />

gestire fino a tre moduli di espansione su<br />

ogni controllore. L’AXC F XT ETH 1TX inoltre<br />

fornisce le funzioni di un’interfaccia Ethernet.<br />

Il modulo AXC F XT IB, in qualità di master<br />

Interbus, permette inoltre la continuità d’uso<br />

degli impianti esistenti su tutte le applicazioni<br />

basate su Interbus. L’ AXC F XT PB è<br />

un master Profibus che scambia dati sia in<br />

modo ciclico (DP V0) sia aciclico (DP V1), con<br />

un massimo di 125 utenze Profibus. L’AXC F<br />

XT SPLC 1000 può supportare un massimo<br />

di 32 dispositivi Profisafe e assolvere funzioni<br />

da controllore di sicurezza fino al livello SIL 3.<br />

EFFICIENZA ELEVATA<br />

Motoriduttore con design washdown<br />

Ridurre al minimo le interfacce<br />

per aumentare al massimo<br />

l’efficienza del sistema: con<br />

questa filosofia Nord Drivesystems<br />

ha lanciato un motoriduttore<br />

rivoluzionario dall’igienico<br />

design wash down, che<br />

nella stessa carcassa alloggia<br />

il motore sincrono a magneti<br />

permanenti ad alta efficienza<br />

IE5+ insieme con un riduttore<br />

coassiale monostadio. Per<br />

poter sfruttare in modo ottimale<br />

lo spazio di installazione,<br />

si è puntato su un incremento<br />

dell’integrazione.<br />

<strong>La</strong> stessa carcassa che ospita<br />

il motoriduttore IE5+, su cui<br />

si basa la nuova soluzione,<br />

alloggia e protegge anche<br />

l’encoder, la retroazione da<br />

encoder e il freno. A livello di<br />

sistema, il concetto ultracompatto<br />

di DuoDrive permette<br />

di raggiungere un’efficienza<br />

energetica più alta rispetto ai<br />

classici sistemi di azionamento<br />

con motore sincrono IE5+ e<br />

riduttore a coppia conica. Con<br />

un rendimento massimo del<br />

92%, il motoriduttore Duo-<br />

Drive offre oggi al mercato la<br />

più alta efficienza di sistema<br />

in questa classe di potenza,<br />

e un’efficienza molto elevata<br />

anche in condizioni di lavoro<br />

a carico parziale. È quindi a<br />

prova di futuro ed è un vero<br />

e proprio riduttore di costi. <strong>La</strong><br />

coppia costante del motore su<br />

un’ampia gamma di velocità<br />

permette di ridurre il numero<br />

di versioni necessarie e di<br />

abbattere i costi operativi. I<br />

giunti di collegamento compatibili<br />

con gli standard di mercato<br />

facilitano la sostituzione<br />

e l’integrazione nel progetto<br />

degli impianti esistenti. <strong>La</strong><br />

prima taglia disponibile del<br />

motoriduttore DuoDrive offre<br />

rapporti di riduzione da i =<br />

3,24 a i = 16,2 ed è progettata<br />

per coppie in uscita fino a 80<br />

Nm e velocità fino a 1.000 giri/<br />

min. Oltre all’alta efficienza del<br />

sistema, il design liscio, non<br />

ventilato e compatto, oltre<br />

al funzionamento silenzioso<br />

con rumore ridotto al minimo,<br />

sono altre importanti caratteristiche<br />

del nuovo motoriduttore<br />

DuoDrive. L’eliminazione di<br />

molti componenti soggetti a<br />

usura si traduce in una minore<br />

necessità di manutenzione.<br />

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AUTOMAZIONE<br />

DISPOSITIVO GATEWAY<br />

Connettività IO-Link via Wireless<br />

<strong>La</strong> piattaforma tecnologica<br />

netFIELD di Hilscher si è recentemente<br />

arricchita di due importanti<br />

soluzioni per la connettività<br />

in IO-Link Wireless: netFIELD IO-<br />

Link Wireless Master e netFIELD<br />

Device IO-Link Wireless Bridge.<br />

Basato sullo standard IO-Link<br />

IEC 61131-9, IO-Link Wireless è<br />

un protocollo di comunicazione<br />

wireless universale deterministico,<br />

a bassa latenza affidabile<br />

e scalabile, progettato specificamente<br />

per l’automazione di<br />

fabbrica e il collegamento con<br />

altre reti.<br />

Elemento centrale della nuova<br />

soluzione è il gateway netFIELD<br />

IO-Link Wireless Master, che<br />

permette di integrare fino a 16<br />

dispositivi IO-Link in modalità<br />

wireless all’interno di reti Profinet,<br />

EtherNet/IP ed EtherCAT.<br />

Funzionalità importanti come<br />

il download del firmware, l’autenticazione<br />

e la configurazione<br />

delle porte IO-Link sono gestibili<br />

tramite un web server, mentre<br />

un server OPC-UA integrato<br />

permette l’identificazione e la<br />

diagnostica secondo le specifiche<br />

ufficiali.<br />

Sua controparte, netFIELD Device<br />

IO-Link Wireless Bridge è un<br />

compatto dispositivo di accoppiamento<br />

pensato per dotare<br />

qualsiasi sensore IO-Link di Classe<br />

A di connettività wireless.<br />

Entrambi i dispositivi sono caratterizzati<br />

da un design robusto e<br />

classificati IP67. Possono dunque<br />

essere installati direttamente a<br />

bordo macchina, senza necessità<br />

di venire protetti in quadri elettrici.<br />

<strong>La</strong> configurazione dei singoli<br />

collegamenti viene agevolata<br />

dalla modalità di scansione integrata<br />

nel master e dalla funzione<br />

di accoppiamento, mentre la<br />

corretta funzionalità del pairing<br />

è facilmente verificabile in loco<br />

tramite i LED di stato integrati.<br />

<strong>La</strong> soluzione così realizzata offre<br />

una comunicazione Real Time<br />

affidabile con cicli di trasmissione<br />

fino a 5 ms e una portata<br />

wireless point-to-point fino a 10<br />

metri. Il risultato è un notevole<br />

aumento di affidabilità, disponibilità<br />

e flessibilità del sistema<br />

sia per applicazioni legacy, sia<br />

per nuove applicazioni caratterizzate<br />

ad esempio da requisiti<br />

igienici stringenti, dove i cavi<br />

possono diventare sede di contaminazioni,<br />

o da parti mobili,<br />

in cui i cablaggi rappresentano<br />

un vincolo.<br />

COMANDO TOUCH<br />

Relazione a distanza stabile tra HMI e macchine<br />

Extended Display Link (EDL) è la nuova tecnologia<br />

per gateway di RAFI che consente<br />

di connettere in modo funzionale i pannelli<br />

HMI con funzionamento touch a controlli<br />

di applicazioni lontani fino a 100 m. Tuttavia<br />

le distanze elevate tra i pannelli HMI e<br />

le CPU delle applicazioni possono portare<br />

a problemi nella trasmissione dei dati inseriti<br />

e dei dati video e audio, in quanto le<br />

interfacce e i collegamenti standard non<br />

supportano tratte superiori a 10 metri.<br />

Per questi motivi RAFI<br />

ha sviluppato, per i propri<br />

sistemi di comando<br />

touch Glasscape, la piattaforma<br />

gateway EDL<br />

che garantisce una trasmissione<br />

dei dati audio<br />

e video, degli input degli<br />

utenti, dei dati USB, dei protocolli internet<br />

e di rete in tempo reale e senza alcuna perdita<br />

su distanze fino a 100 metri. Le soluzioni<br />

si basano su un modulo gateway da<br />

installare direttamente nel pannello oppure<br />

sul comando dell’applicazione oppure su<br />

una stazione remota compatibile direttamente<br />

integrata nei display Glasscape.<br />

A seconda delle distanze da superare<br />

e della larghezza di banda desiderata, i<br />

gateway sono disponibili nelle tre classi<br />

di potenza Short Range,<br />

Mid Range e Full Range.<br />

EDL Short Range è una<br />

soluzione conveniente per<br />

applicazioni standard con<br />

distanze di trasmissione<br />

comprese tra 5 e 10 metri<br />

e una gamma di segnali<br />

ridotta. <strong>La</strong> serie supporta le interfacce<br />

HDMI, DisplayPort o anche USB per la<br />

trasmissione di segnali audio, video e di<br />

comando. Per requisiti più elevati e distanze<br />

fino a 15 metri è disponibile la gamma<br />

EDL MID RANGE che non trasmette soltanto<br />

segnali touch e dati audio/video ad alta<br />

risoluzione con una velocità dati fino a 3<br />

Gbit/s, bensì anche segnali Ethernet e USB,<br />

oltre a protocolli embedded UART, SPI o<br />

I2C. A seconda dei requisiti si impiegano le<br />

tecnologie FPD Link, APIX o GMSL. Mentre<br />

la EDL Short Range e EDL Mid Range<br />

di RAFI vengono fornite come soluzioni<br />

integrate in fattori di forma diversi per i<br />

vari clienti, il gateway EDL Full Range per<br />

distanze di trasmissione fino a 100 metri è<br />

disponibile come modulo standard HDBaseT<br />

remoto per montaggio stand- alone.<br />

Gli apparecchi forniti in alloggiamenti per<br />

guida DIN da 145 x 35 x 128 mm assicurano<br />

un’installazione semplice e flessibile<br />

nelle applicazioni di destinazione.<br />

50 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

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AUTOMAZIONE<br />

ALTA RISOLUZIONE<br />

Monitor industriali personalizzabili<br />

Rockwell Automation, Inc., azienda dedicata<br />

all’automazione industriale e alla<br />

trasformazione digitale, ha annunciato<br />

il lancio di una nuova linea di monitor<br />

industriali che può aiutare i costruttori di<br />

macchine a differenziare le loro macchine<br />

e a soddisfare un’ampia gamma di esigenze<br />

applicative.<br />

I nuovi monitor industriali Allen-Bradley®<br />

ASEM 6300M, parte della famiglia di prodotti<br />

precedentemente nota come VersaView®<br />

6300, offrono diverse opzioni. I costruttori<br />

di macchine possono così avere una grande<br />

libertà di personalizzazione dei monitor in<br />

base a costo, prestazioni e aspetto. Tra le<br />

opzioni sono disponibili:<br />

• Modelli in acciaio inossidabile, comprese<br />

versioni con grado di protezione IP66K<br />

e IP69K, per soddisfare le esigenze degli<br />

utenti con applicazioni con necessità di<br />

lavaggio.<br />

• Altri modelli per soddisfare varie esigenze,<br />

dalle versioni più economiche<br />

in alluminio a quelle in vetro edgeto-edge<br />

per display eleganti e di fascia alta.<br />

• Display mono e multi-touch che permettono<br />

ai costruttori di macchine di abbinare<br />

i monitor al loro software preferito o ai<br />

requisiti operativi dell’utente.<br />

• Dimensioni dei monitor da 8,4 a 24 pollici,<br />

disponibili sia in formato standard che<br />

widescreen.<br />

• Una versione per lunghe distanze, presto<br />

disponibile, che permetterà di posizionare<br />

un monitor fino a 100 metri da un PC<br />

per applicazioni come linee di produzione<br />

estese.<br />

Tutti i monitor ASEM 6300M hanno<br />

display ad alta risoluzione per visualizzare<br />

le informazioni critiche della produzione in<br />

modo chiaro e dettagliato. I monitor possono<br />

visualizzare fino a quattro pannelli di<br />

informazioni su un unico schermo, dando<br />

agli operatori non solo informazioni come<br />

i dati sulle<br />

prestazioni e<br />

le istruzioni di lavoro, ma anche video ad<br />

alta risoluzione e immagini di telecamere<br />

in tempo reale.<br />

Se abbinati ai box PC industriali Allen-Bradley<br />

ASEM 6300B, i monitor industriali ASEM<br />

6300M possono contribuire a far risparmiare<br />

tempo prezioso ai costruttori di macchine. I<br />

due prodotti, infatti, si collegano e si integrano<br />

perfettamente, riducendo il tempo<br />

che i tecnici devono impiegare per configurare<br />

i monitor affinché funzionino con i<br />

PC. I monitor presentano anche un design<br />

standardizzato che ne facilita la sostituzione.<br />

A prescindere dalla scelta di un monitor<br />

standard o widescreen, un costruttore di<br />

macchine sarà in grado di passare alle versioni<br />

future di quel monitor senza dover modificare<br />

il design della sua macchina.<br />

SMART FACTORY<br />

Soluzioni tecnologiche per la trasformazione digitale delle imprese<br />

“Siemens Innovation in Action<br />

– Sostenibile. Digitale. Reale”:<br />

con questo motto Siemens si<br />

è presentata da protagonista<br />

a SPS Italia <strong>2022</strong>, rafforzando<br />

nuovamente la propria visione<br />

olistica, il proprio know-how<br />

e la propria competenza nel<br />

guidare l’industria manifatturiera<br />

e di processo oltre la trasformazione<br />

digitale. Al fianco<br />

dei clienti l’azienda affronta<br />

le sfide di domani tra Edge<br />

computing, intelligenza artificiale,<br />

5G e molto altro ancora.<br />

Il futuro dell’automazione è<br />

infatti di casa allo stand Siemens<br />

attraverso la presentazione<br />

di demo realizzate ad<br />

hoc, progetti e applicazioni<br />

sviluppate con i propri clienti,<br />

e innovazioni tecnologiche<br />

allo stato dell’arte. Nei tre<br />

giorni di fiera, gli ospiti di Siemens<br />

hanno potuto apprezzare<br />

l’ampio e completo<br />

portfolio aziendale, in grado<br />

di combinare efficacemente<br />

mondo reale e mondo digitale,<br />

per rispondere alle mutevoli<br />

esigenze di un mercato<br />

sfidante. Tra soluzioni di IIoT,<br />

Edge Computing, Intelligenza<br />

Artificiale, robotica, energy<br />

management, visualizzazione,<br />

integrazione IT/OT, cybersecurity,<br />

manutenzione predittiva,<br />

digital twin, localizzazione<br />

RTLS, 5G industriale e<br />

molto altro ancora, si<br />

è trattato di un vero<br />

e proprio viaggio alla<br />

scoperta di una smart<br />

factory. In uno scenario<br />

in cui cresce la domanda<br />

rivolta ai produttori<br />

di una produzione più rapida,<br />

flessibile e personalizzata, le<br />

smart factory di oggi e domani<br />

dovranno contare sulle giuste<br />

tecnologie che consistono in<br />

una combinazione di Edge<br />

computing e Cloud computing,<br />

due tecnologie perfettamente<br />

complementari. Non vi<br />

sono dubbi sui benefici offerti<br />

dai servizi di Cloud computing,<br />

ma i produttori possono<br />

trarre vantaggio anche<br />

da Edge computing a bordo<br />

macchina per analizzare e utilizzare<br />

i dati in modo rapido e<br />

sicuro, per migliorare i risultati<br />

della produzione.<br />

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AUTOMAZIONE<br />

SOLUZIONI DIGITALI<br />

Murrelektronik decentralizza il futuro<br />

Murrelektronik ha partecipato<br />

a SPS Italia <strong>2022</strong> con un’ampia<br />

area espositiva dedicata alle sue<br />

propo-ste innovative, suddivisa<br />

in quattro corner: engineering,<br />

digital transformation, sostenibilità,<br />

efficienza energetica. Lo<br />

scopo di Murrelektronik è quello<br />

di accompagnare l’industria<br />

nella delicata transizione verso<br />

processi più sostenibili, sistemi<br />

più semplici e meno energivori.<br />

Presso il suo padiglione Murrelektronik<br />

ha presentato le ultime<br />

novità relative alla tecnologia<br />

IO-Link, i sistemi di decentralizzazione<br />

dei dispositivi, i metodi di<br />

progettazione integrata per raggiungere<br />

una sensibile riduzione<br />

dei costi (fino al 30% in meno)<br />

grazie alla razionalizzazione dei<br />

componenti.<br />

Durante la manifestazione, Murrelektronik<br />

ha esposto Vario-X,<br />

la piattaforma di automazione<br />

modula-re innovativa e flessibile<br />

che permette l’implementazione<br />

di tutte le funzioni di automazione<br />

in modalità 100% decentrata.<br />

Con Vario-X viene messa<br />

in pratica la filosofia Murrelektronik<br />

“Zero Cabinet”,<br />

che si prefigge<br />

di eli-minare definitivamente<br />

l’armadio elettrico e semplificare<br />

in modo significativo<br />

collegamenti e connes-sioni,<br />

dal livello attuatore/sensore,<br />

fino al cloud.<br />

A SPS Italia è stato poi mostrato<br />

l’ampio portfolio di soluzioni<br />

che comprendono moduli bus di<br />

cam-po e moduli master come<br />

MVK Pro e Impact 67 Pro, il sistema<br />

di alimentazione<br />

Emparro Hybrid 67, gli switch<br />

managed e unmanaged, tra cui<br />

si distingue Xelity IP67. Le proposte<br />

di Murrelektronik in mostra<br />

allo stand hanno previsto anche<br />

distributori di segnale, convertitori<br />

I/O, pulsanti di comando e<br />

torrette di segnalazione luminosa<br />

Modlight e Comlight.<br />

VISTO A SPS ITALIA<br />

Un “district” per l’automazione industriale<br />

In occasione di SPS Italia, il district<br />

Mitsubishi Electric ha offerto al<br />

visitatore una panoramica completa<br />

di tutte le anime che caratterizzano<br />

le attività dell’azienda,<br />

con quattro differenti aree<br />

tematiche.<br />

<strong>La</strong> prima, dedicata all’Engineering,<br />

ha permesso ai visitatori di<br />

vivere l’esperienza di progettazione<br />

dell’impianto in tutti i suoi<br />

aspetti, attraverso la presentazione<br />

delle soluzioni proposte da<br />

Mitsubishi Electric: il nuovo software<br />

Gemini per la simulazione<br />

3D, il tool di programmazione<br />

GX Works 3, il pacchetto RT<br />

Visualbox per i robot e il software<br />

SCADA Genesis64 che offre funzionalità<br />

specifiche per l’industrial<br />

e la building automation.<br />

<strong>La</strong> seconda area dello stand ha<br />

mostrato le soluzioni di automazione<br />

per il Manufacturing, con<br />

un’apposita grafica rappresentante<br />

una linea di produzione<br />

pensata per raccontare al visitatore<br />

le caratteristiche di ogni<br />

prodotto e come è possibile<br />

integrarli in soluzioni mirate a<br />

risolvere esigenze e problematiche<br />

specifiche.<br />

Un’altra area è stata dedicata alle<br />

soluzioni scalabili per il Process<br />

Automation, con la presentazione<br />

di una tipica stazione di<br />

pompaggio, che permette la trasmissione<br />

dati da remoto, e un<br />

esempio di controllo di impianto<br />

con sistema ridondato.<br />

Una è stata riservata alle proposte<br />

di “Maintenance”, dagli HMI<br />

cost-effective, che permettono di<br />

rilevare e visualizzare le variabili<br />

dell’impianto, alle soluzioni di<br />

manutenzione predittiva basate<br />

sull’AI, fino alla piattaforma hardware<br />

MELIPC che rappresenta<br />

il nuovo traguardo tecnologico in<br />

cui il layer Edge crea interazione<br />

tra OT e IT e permette la totale<br />

integrazione e trasparenza nei<br />

nuovi approcci alla Smart Factory.<br />

Sempre in quest’area si è trovato<br />

il partner MYWAI, che insieme a<br />

Mitsubishi Electric sta sviluppando<br />

un progetto europeo di standardizzazione<br />

delle informazioni<br />

che arrivano dal campo, basato<br />

su OPC.<br />

Oltre alle aree dedicate alle soluzioni,<br />

allo stand è stato presente<br />

un corner per l’AcadeMy, il<br />

programma di formazione di<br />

Mitsubishi Electric rivolto ad<br />

aziende e studenti universitari e<br />

degli istituti superiori. Inoltre, è<br />

stato possibile scoprire la piattaforma<br />

Mentor ME, l’esperienza<br />

di didattica digitale per la formazione<br />

tecnica delle scuole.<br />

Dedicare un’area specifica dello<br />

stand alla formazione ha rappresentato<br />

un messaggio preciso<br />

sull’importanza di questo tema<br />

e l’impegno dell’azienda a diffondere<br />

cultura d’automazione<br />

a più livelli, coerentemente con<br />

la propria etica aziendale. Inoltre,<br />

un corner è stato destinato all’attività<br />

di recruiting per raccogliere<br />

curriculum vitae ed offrire una<br />

panoramica delle posizioni aperte<br />

nei reparti Sales, Marketing e<br />

Tecnico.<br />

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www.interprogettied.com<br />

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ROBOTICA<br />

PRODOTTI IN OCRITECH<br />

Pulizia a filo grazie ai cobot<br />

Topcustom società che produce<br />

lavelli su misura per il bagno, ha<br />

recentemente deciso di impiegare<br />

un Cobot OMRON per automatizzare<br />

tutte le operazioni di finitura dei<br />

suoi prodotti in Ocritech, un materiale<br />

leggero, resistente, piacevole al<br />

tocco, facile da lavorare e in grado<br />

di garantire un’igiene perfetta e<br />

un’eccellente resistenza ai raggi UV.<br />

Obiettivo principale dell’applicazione<br />

è effettuare la pulizia a filo<br />

dei residui di colla acrilica - da 1,5<br />

mm fino a un massimo di 3 mm –<br />

che viene applicata per associare<br />

la vasca termoformata del lavello<br />

al suo top.<br />

Nello specifico, il TM12 di Omron<br />

con 1300 mm di sbraccio opera<br />

su due lati all’interno di un’area<br />

molto ampia di lavoro eliminando<br />

tutte le bave e i residui della<br />

colla acrilica con una precisione<br />

massima e riducendo al minimo<br />

l’intervento dell’uomo.<br />

Il percorso che guida il robot è<br />

determinato da un modello tridimensionale<br />

del lavello generato<br />

a partire dal primo disegno del<br />

cliente finale. Ciò è reso possibile<br />

dalla possibilità di importare tutti<br />

i dati e tutte le matematiche del<br />

path program dal CAD/CAM per<br />

avere una prima base affidabile di<br />

movimentazione che viene successivamente<br />

affinata per compensare<br />

qualsiasi variazione sulle tolleranze.<br />

<strong>La</strong> sicurezza è garantita dalla<br />

presenza di apposite barriere di<br />

sicurezza dotate di scanner che<br />

comunicano al cobot l’eventuale<br />

presenza di personale in modo<br />

da arrestarsi.<br />

Grazie all’impiego del Cobot<br />

Omron, Topcustom s.r.l. ha incrementato<br />

del 15% la sua produzione<br />

arrivando a realizzare più di<br />

800 lavelli alla settimana, differenti<br />

per tipologia e misura. Un ordine<br />

completo – dalla commessa alla<br />

consegna del prodotto finito – può<br />

essere gestito in due settimane,<br />

con una precisione e un livello di<br />

ripetibilità non raggiungibile con<br />

un intervento umano. L’ apertura al<br />

mondo dell’Industria 4.0 consente<br />

inoltre a Topcustom di poter sfruttare<br />

in futuro l’integrazione dei dati<br />

di produzione, creando una corrispondenza<br />

fra i codici prodotto e i<br />

programmi di lavorazione associata.<br />

BRACCI ROBOTICI<br />

Magazzini automatizzati per la<br />

movimentazione dei materiali<br />

Mobile Industrial Robots (MiR), pioniere nel mercato per i robot<br />

mobili autonomi e Modula, produttore di magazzini intelligenti,<br />

in occasione di LogiMat hanno presentato un’ulteriore soluzione<br />

congiunta, del tutto automatizzata per la movimentazione dei<br />

materiali nei magazzini, nei centri di produzione e di distribuzione.<br />

Attraverso diverse predisposizioni, la soluzione può automatizzare<br />

parzialmente o completamente i processi di movimentazione dei<br />

materiali. <strong>La</strong> nuova configurazione comprende il prelievo completamente<br />

automatizzato di singoli articoli.<br />

I robot MiR sono dotati di un modulo<br />

superiore dotato di braccio robotico in<br />

grado di prelevare singoli articoli direttamente<br />

dalla baia del magazzino verticale.<br />

Modula, ove avviene il rilascio materiale,<br />

li trasporta in modo semplice e sicuro alla<br />

zona di prelievo successiva o all’area di<br />

consegna. Questa soluzione è la logica<br />

evoluzione del precedente sistema messo<br />

a punto dalle due aziende mediante<br />

prelievo completamente automatizzato<br />

attraverso il modulo superiore che solleva, preleva e posiziona<br />

cassette o contenitori direttamente dalla baia di raccolta del<br />

magazzino verticale.<br />

Inoltre, vi è la possibilità di operare in modo automatizzato anche<br />

attraverso i pallet con i robot MiR appositamente attrezzati per<br />

prelevare articoli grandi e pesanti dal Modula Vertical Lift Module<br />

(VLM) per i pallet.<br />

“Questo sistema, svolgendo compiti ripetitivi, fisicamente faticosi<br />

e pericolosi, migliora significativamente le condizioni di lavoro nei<br />

magazzini, nelle fabbriche e nei centri di distribuzione”, ha dichiarato<br />

l’amministratore delegato di Modula, Massimiliano Gigli. “Di<br />

fronte alla carenza di manodopera, le aziende che cercano di automatizzare<br />

le operazioni di stoccaggio, prelievo e movimentazione<br />

dei materiali hanno la possibilità di ottenere molto più che una<br />

maggiore produttività, offrendo ai propri<br />

dipendenti responsabilità di maggior valore<br />

e un ambiente di lavoro più sicuro”.<br />

Il sistema di Modula e MiR è adattabile<br />

a magazzini e centri di distribuzione di<br />

qualsiasi dimensione e layout. In quanto<br />

tale, facilita l’automazione graduale,<br />

consentendo alle aziende di trasformare<br />

i loro processi rispettando il loro ritmo.<br />

Inoltre, il sistema può generare un ritorno<br />

sull’investimento (ROI) già dopo 6-18<br />

mesi dall’installazione.<br />

www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 53<br />

53_53_NEWS_ROBOTICA.indd 53 12/09/22 11:39


ROBOTICA<br />

PROCESSI OTTIMIZZATI<br />

Alla fiera annuale<br />

Automatica, Stäubli<br />

si è concentrata<br />

sulle innovazioni<br />

di prodotto adottando<br />

un approccio innovativo.<br />

In particolare, ha presentato<br />

il suo concetto<br />

“Easy-to-Use” progettato<br />

per offrire ai clienti<br />

un pacchetto completo<br />

di vantaggi in tutte le fasi<br />

del ciclo di vita di un robot.<br />

Easy-to-Use: la robotica<br />

semplificata<br />

Il punto chiave che il team di Stäubli<br />

Robotics ha voluto far passare ad<br />

Automatica è che il prezzo di acquisto<br />

per un robot non è il parametro<br />

decisivo per l’economicità; piuttosto,<br />

il costo totale di proprietà (TCO) è<br />

determinato dalle prestazioni complessive<br />

durante l’intero ciclo di vita.<br />

“<strong>La</strong> facilità di programmazione è<br />

stato importante per il nostro contributo<br />

alla fiera Automatica di<br />

quest’anno, ma questo è solo un<br />

aspetto per garantire la massima<br />

efficienza nell’implementazione dei<br />

robot”, spiega Christophe Coulongeat,<br />

Executive President Stäubli Robotics.<br />

“L’approccio Stäubli va molto<br />

oltre in questo senso. Con i nostri<br />

40 anni di esperienza nel settore,<br />

abbiamo esaminato da vicino l’intero<br />

ciclo di vita di un robot e abbiamo<br />

ideato il nostro concetto Easy-to-Use,<br />

che garantisce risultati ottimali e il<br />

massimo valore in termini di TCO”.<br />

Christophe<br />

Coulongeat,<br />

Executive<br />

President Stäubli<br />

Robotics<br />

sioni speciali attualmente sul mercato.<br />

Prendiamo ad esempio l’industria<br />

alimentare, dove i clienti che ordinano<br />

le versioni HE e H1 ricevono un<br />

robot a prova di spruzzi e lubrificato<br />

con olio alimentare. “Nell’uso pratico<br />

di tutti i giorni, un tale robot può<br />

essere semplicemente lavato con una<br />

lancia ad alta pressione”, afferma<br />

Coulongeat. “Questo rende facile<br />

rispettare i requisiti di igiene senza<br />

ulteriori operazioni”.<br />

Stäubli offre strumenti di program-<br />

mazione adatti a tutti gli utilizzatori,<br />

dai principianti agli esperti. Questi<br />

vanno dal semplice apprendimento<br />

dei punti manuale, all’uso della<br />

metodologia a blocchi preconfezionati<br />

sino a Stäubli Robotics Suite e<br />

programmazione VAL 3 per gli utenti<br />

avanzati.<br />

Gli utenti hanno anche la possibilità<br />

di programmare semplicemente<br />

i robot tramite il controller della loro<br />

macchina, il loro PLC o il TIA Portal<br />

Siemens. Le interfacce di comunicazione<br />

sono disponibili sotto forma di<br />

uniVAL drive, uniVAL plc e uniVAL pi.<br />

Questi consentono ai programmatori<br />

PLC di diventare programmatori di<br />

robot in pochi passaggi: è semplice<br />

ed è un risparmio in tempo e denaro.<br />

SCEGLIERE IL ROBOT GIUSTO<br />

Easy-to-Use inizia con la selezione del<br />

robot giusto per una specifica applicazione.<br />

Stäubli offre modelli ottimali<br />

per quasi tutte le applicazioni con<br />

l’assortimento più completo di ver-<br />

COMPONENTI DI LUNGA DURATA<br />

I robot devono dar prova di funzionare<br />

in modo continuato e per molti<br />

anni, ed è proprio qui che spunta un<br />

fattore spesso trascurato come la<br />

meccanica. I robot Stäubli integrano<br />

54 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

www.interprogettied.com<br />

54_55_Articolo Staubli.indd 54 12/09/22 11:39


I robot Stäubli<br />

integrano una<br />

tecnologia<br />

di azionamento<br />

proprietaria, sviluppata<br />

internamente,<br />

che offre accuratezza,<br />

zero gioco,<br />

bassa manutenzione<br />

e una durata<br />

di servizio<br />

superiore alla media<br />

ta di prodotti composta da robot,<br />

cobot, sistemi robotici mobili e AGV”,<br />

aggiunge Coulongeat.<br />

<strong>La</strong> nuova soluzione digitale Stäubli<br />

“SCOPE” fornisce agli utenti i<br />

dati sullo stato operativo della flotta<br />

di robot, visualizzati in un formato<br />

dashboard di facile utilizzo. Avere un<br />

facile accesso ai dati e alle analisi in<br />

qualsiasi momento offre agli utenti<br />

un maggiore controllo sul proprio<br />

OEE, aprendo la strada alla manutenzione<br />

preventiva e predittiva, per<br />

prevenire errori e guasti, ridurre al<br />

minimo i tempi di inattività, ottimizzare<br />

la produttività ed estendere i cicli<br />

di vita delle risorse di produzione.<br />

Tutto questo è possibile grazie<br />

all’acquisizione ed elaborazione di<br />

un’ampia varietà di dati macchina<br />

in tempo reale. Se necessario, i dati<br />

possono anche essere resi disponibili<br />

ai sistemi IT via MQTT, PPMP o altri<br />

protocolli futuri.<br />

Chiunque potrà esplorare il nuovo<br />

portale Stäubli Customer Portal, ideato<br />

per semplificare la vita degli uten-<br />

A sinistra:<br />

Staübli Robotics<br />

Suite <strong>2022</strong> -<br />

un potente<br />

ambiente PC per<br />

una produzione<br />

intelligente;<br />

A destra: la<br />

programmazione<br />

del robot potrà<br />

essere realizzata<br />

in futuro tramite<br />

il PLC, utilizzando<br />

il Plug&Play nel<br />

portale TIA<br />

di Siemens<br />

Il TX2-140 ha un<br />

carico utile fino<br />

a 40 kg con uno<br />

sbraccio massimo<br />

di 1510 mm<br />

una tecnologia di azionamento proprietaria,<br />

sviluppata internamente,<br />

in grado di offrire un’eccezionale<br />

accuratezza, zero gioco, bassa manutenzione<br />

e una durata di servizio di<br />

gran lunga superiore alla media.<br />

<strong>La</strong> tecnologia di azionamento Stäubli<br />

raggiunge tempi di funzionamento<br />

fino a 100.000 ore e oltre. A differenza<br />

dei riduttori standard, che<br />

devono accontentarsi della lubrificazione<br />

a grasso, i riduttori e i motoriduttori<br />

Stäubli funzionano a bagno<br />

d’olio. Ciò ha l’ulteriore vantaggio di<br />

un raffreddamento migliore, minori<br />

emissioni acustiche e massima precisione<br />

durante l’intero ciclo di vita.<br />

Per sottolineare i meriti delle sue<br />

soluzioni digitali, Stäubli ha scelto di<br />

presentare ad Automatica un’applicazione<br />

reale: la linea di produzione<br />

intelligente per telai delle e-bike.<br />

“Questo ci ha dato l’opportunità di<br />

mostrare la nostra gamma completi<br />

riunendo tutto ciò di cui hanno<br />

bisogno in un solo posto, per la<br />

gestione dei loro robot: panoramica<br />

della loro flotta di robot, semplice<br />

registrazione dei nuovi robot, rapido<br />

accesso alle parti di ricambio e<br />

documentazione tecnica.<br />

SOSTENIBILITÀ: L’INIZIO<br />

DI UNA SECONDA VITA<br />

Negli scenari industriali reali, i robot<br />

Stäubli hanno una durata di servizio<br />

di gran lunga superiore alla media.<br />

“Mentre le macchine standard devono<br />

essere completamente sostituite<br />

dopo pochi anni, in Stäubli puntiamo<br />

a una revisione generale dei nostri<br />

robot dopo una vita utile molto più<br />

lunga”, spiega Coulongeat. “Dopo il<br />

refit, i robot, aggiornati e più potenti<br />

che mai, sono pronti a intraprendere<br />

una seconda vita”. Questo non solo<br />

ha un buon senso commerciale, ma<br />

aiuta anche a ridurre le emissioni di<br />

carbonio.<br />

Con il concetto generale easy-to-use,<br />

che vanta molte altre interessanti<br />

caratteristiche, Stäubli ha portato<br />

leggerezza ad Automatica <strong>2022</strong>.<br />

“Quarant’anni di esperienza nella<br />

robotica culminano nel concetto<br />

easy-to-use che diventa un riferimento”,<br />

afferma Coulongeat. “Il<br />

mix di eccellenti qualità meccaniche<br />

e innovative caratteristiche digitali<br />

dei nostri robot crea valore aggiunto<br />

in termini di TCO, affidabilità dei<br />

processi, operabilità e sostenibilità.<br />

Questo è ciò che abbiamo voluto<br />

dimostrare ad Automatica <strong>2022</strong>”.<br />

www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 55<br />

54_55_Articolo Staubli.indd 55 12/09/22 11:40


10<br />

ATTUALITÀ<br />

I beni strumentali rallentano<br />

dopo l’anno record<br />

28<br />

MACCHINE UTENSILI<br />

I dati di Ucimu:<br />

Italia protagonista<br />

Bimestrale - anno XIII - <strong>n°4</strong> settembre <strong>2022</strong><br />

44<br />

TRANSIZIONE DIGITALE<br />

“PNRR, un’occasione da non<br />

perdere per digitalizzare il Paese”<br />

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fino all’elettronica - salone<br />

dedicato agli operatori interessati<br />

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esternalizzando parte della propria<br />

attività, sia nei settori tradizionali<br />

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Grazie alle tecnologie 4.0, i sistemi<br />

di produzione possono avere una<br />

seconda vita, rispondendo inoltre<br />

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N. 4 - SETTEMBRE <strong>2022</strong><br />

DIRETTORE RESPONSABILE: Simone Ghioldi<br />

REDAZIONE: Alessandro Bignami (a.bignami@interprogettied.com),<br />

Eva De Vecchis (e.devecchis@interoprogettied.com)<br />

VENDITE: Simone Ghioldi (vendite@interprogettied.com)<br />

23-25<br />

Maggio 2023<br />

Fiere di Parma<br />

IN QUESTO NUMERO<br />

ABBIAMO PARLATO DI...<br />

In nero sono indicate le inserzioni pubblicitarie<br />

INTERPROGETTI EDITORI S.R.L.<br />

Via Statale 39 - 23888 <strong>La</strong> Valletta Brianza (LC)<br />

Redazione, vendite e abbonamenti<br />

Tel./fax +39 039 5153705<br />

www.interprogettied.com<br />

© Copyright Interprogetti Editori Srl<br />

Le rubriche e le notizie sono a cura della redazione. È vietata la riproduzione, anche parziale,<br />

di articoli, fotografie e disegni senza autorizzazione scritta.<br />

3NTR 36<br />

AGAZZI GIANCARLO 27<br />

ARLEN ELECTRONIC 43<br />

BOMBARDI RETTIFICHE 41<br />

CARBOTEMPRA 19<br />

CARUSO FASTENERS 2A COP.<br />

CHIARI BRUNO 1<br />

COMMETAL 41<br />

CONFINDUSTRIA LECCO SONDRIO 14<br />

COVAL 42<br />

CS METAL EUROPE 20<br />

CT MECA 40<br />

EFA 16<br />

ELGI 37<br />

EURAL GNUTTI 1A COP., 6<br />

F.LLI LOCATELLI 3<br />

FEDERMACCHINE 10<br />

FORMNEXT 24<br />

FORUM MECCATRONICA 26<br />

G.M.P. 43<br />

HILSHER 50<br />

HMS NETWORKS 16<br />

IGUS 40<br />

ISTECH 32<br />

KENNAMETAL 38<br />

LAM 5<br />

LASERSID 41<br />

MATTEI 37<br />

MEC-NOVA<br />

4A COP.<br />

MECFOR<br />

3A COP.<br />

MESSEFRANKFURT 24<br />

MIR 53<br />

MITSUBISHI ELECTRIC 46, 52<br />

MOLLIFICIO GARDESANO 13<br />

MOLLIFICIO LOMBARDO 23<br />

MORETTI 17<br />

MURRELEKTRONIK 52<br />

NORD DRIVESYSTEMS 49<br />

OMRON 53<br />

OVERIT 18, 44<br />

PHOENIX CONTACT 49<br />

RAFI 50<br />

REGLOPLAS 42<br />

ROBOZE 36<br />

ROCKWELL AUTOMATION 51<br />

SD PROJET 18<br />

SIEMENS 51<br />

SOCOMEC 16<br />

SPS 24<br />

STÄUBLI 54<br />

TECNOSTAMPOFUSIONE 41<br />

TÜV 17<br />

UCIMU 28<br />

WIDIA 38<br />

YASKAWA 19<br />

TARIFFE ABBONAMENTI<br />

Italia: spedizione ordinaria € 61,00, contrassegno € 65,00<br />

Estero: spedizione ordinaria € 89,50, spedizione prioritaria Europa € 101,00<br />

spedizione prioritaria Africa, America, Asia € 125,00 spedizione prioritaria Oceania € 140,00<br />

Una copia € 8,00<br />

L’Iva sugli abbonamenti possono essere sottoscritti, nonché sulla vendita dei fascicoli separati, è<br />

assolta dall’editore ai sensi dell’art. 74 primo comma lettera C del 26/10/72 n.633 e successive<br />

modificazioni e integrazioni. Pertanto non può essere rilasciata fattura.<br />

Testata in corso di certificazione di tiratura e diffusione in conformità al regolamento CSST<br />

Certificazione Stampa Specializzata Tecnica<br />

Registrazione al Tribunale di Milano n. 260 in data 07/05/2010 Iscrizione al ROC nr. 19882<br />

Direttore responsabile: Simone Ghioldi<br />

Finito di stampare il 12/09/<strong>2022</strong> presso Aziende Grafiche Printing S.r.l.<br />

Via Milano, 5 - 20068 Peschiera Borromeo (MI)<br />

Informativa ai sensi dell’art. 13 d. lgs. 196/2003. I dati sono trattati, con modalità anche<br />

informatiche, per l’invio della rivista e per svolgere le attività a ciò connesse. Titolare del<br />

trattamento è Interprogetti Editori S.r.l. - Via Statale 39 - 23888 <strong>La</strong> Valletta Brianza (LC).<br />

Le categorie di soggetti incaricati del trattamento dei dati per le finalità suddette sono gli addetti<br />

alla registrazione, modifica, elaborazione dati e loro stampa, al confezionamento e spedizione<br />

delle riviste, al call center, alla gestione amministrativa e contabile.<br />

Ai sensi dell’art. 7 d. lgs. 196/2003 è possibile esercitare i relativi diritti tra cui consultare,<br />

modificare, aggiornare e controllare i dati, nonché richiedere elenco completo ed aggiornato,<br />

rivolgendosi al titolare al succitato indirizzo.<br />

Informativa dell’editore al pubblico ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n° 196 e<br />

dell’art. 2 comma 2 del Codice deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio<br />

dell’attività giornalistica.<br />

Interprogetti Editori - titolare del trattamento - rende noto che presso i propri locali siti in <strong>La</strong><br />

Valletta Brianza (LC), Via Statale 39, vengono conservati gli archivi personali e di immagini<br />

fotografiche cui i giornalisti, praticanti, pubblicisti e altri soggetti (che occasionalmente redigono<br />

articoli o saggi) che collaborano con il predetto titolare attingono nello svolgimento della propria<br />

attività giornalistica per le finalità di informazione connesse allo svolgimento della stessa.<br />

I soggetti che possono conoscere i predetti fati sono esclusivamente i predetti professionisti,<br />

nonché gli addetti preposti alla stampa ed alla realizzazione editoriale della testata. Ai sensi<br />

dell’art.7 d. lgs. 196/2003 si possono esercitare i relativi diritti, tra cui consultare, modificare,<br />

cancellare i dati od opporsi al loro utilizzo, rivolgendosi al predetto titolare.<br />

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 138 d. lgs. 196/2003, non è esercitabile il diritto di conoscere<br />

l’origine dei dati personali ai sensi dell’art. 7, comma 2, lettera a), d. lgs 196/2003, in virtù delle<br />

norme sul segreto professionale, limitatamente alla fonte della notizia.<br />

56 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />

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23-25<br />

Maggio 2023<br />

Fiere di Parma<br />

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