La subfornitura n°4 - Settembre 2022
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10<br />
ATTUALITÀ<br />
I beni strumentali rallentano<br />
dopo l’anno record<br />
28<br />
MACCHINE UTENSILI<br />
I dati di Ucimu:<br />
Italia protagonista<br />
44<br />
TRANSIZIONE DIGITALE<br />
“PNRR, un’occasione da non<br />
perdere per digitalizzare il Paese”<br />
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SOMMARIO<br />
anno XIII - n.4 <strong>Settembre</strong> <strong>2022</strong><br />
6 20 24<br />
Primato nel lead free e flessibilità: Eural è pronta<br />
per il futuro<br />
<strong>La</strong> cultura della crescita<br />
In Germania vanno in scena automazione e stampa 3D<br />
28 44 46<br />
Macchine utensili: Italia protagonista<br />
“PNRR, un’occasione da non perdere per digitalizzare<br />
il Paese”<br />
Una smart factory interconnessa<br />
Editoriale<br />
Accompagnare l’industria verso la competitività<br />
(E. De Vecchis)...................................................................4<br />
Storia di copertina<br />
Primato nel lead free e flessibilità:<br />
Eural è pronta per il futuro (E. De Vecchis)..................6<br />
Attualità<br />
I beni strumentali rallentano dopo l’anno record......10<br />
Una casa per gli imprenditori........................................14<br />
Notizie attualità................................................................17<br />
<strong>La</strong> cultura della crescita................................................20<br />
Appuntamenti<br />
In Germania vanno in scena automazione<br />
e stampa 3D......................................................................24<br />
Notizie appuntamenti......................................................26<br />
Macchine utensili<br />
Macchine utensili: Italia protagonista.........................28<br />
Progettare e realizzare la segatrice ideale................32<br />
Stampa 3D<br />
Un parco completo di stampanti 3D<br />
e soluzioni AM..................................................................36<br />
Macchine<br />
Mattei lancia due nuovi prodotti in un solo anno.....37<br />
Utensili<br />
Rompitruciolo per lavorazioni in alluminio..................38<br />
Componenti<br />
Scovoli industriali per utilizzo manuale.......................40<br />
Sistemi di presa tramite vuoto......................................42<br />
Transizione Digitale<br />
Notizie transizione digitale.............................................43<br />
“PNRR, un’occasione da non perdere<br />
per digitalizzare il Paese”..............................................44<br />
Automazione<br />
Una smart factory interconnessa.................................46<br />
Notizie automazione........................................................49<br />
Robotica<br />
Notizie robotica................................................................53<br />
Easy-to-Use: la robotica semplificata..........................54<br />
Rubriche<br />
Elenco inserzionisti..........................................................56<br />
2 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
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EDITORIALE<br />
ACCOMPAGNARE L’INDUSTRIA<br />
VERSO LA COMPETITIVITÀ<br />
I<br />
risultati 2021 confermano che l’industria italiana<br />
costruttrice di macchine utensili, robot e automazione<br />
è tra le principali protagoniste dello scenario<br />
internazionale. In particolare, è risultata quinta nella<br />
classifica di produzione, perdendo una posizione<br />
preceduta dagli Stati Uniti, quarta tra gli esportatori, e<br />
quarta tra i consumatori scalando una posizione rispetto<br />
all’anno passato.<br />
Ora che siamo nel <strong>2022</strong> e il mondo è in crisi – a causa<br />
dell’aumento dei prezzi di metalli ed energia, della crisi<br />
sanitaria e dell’atroce guerra in Ucraina che vogliamo<br />
finisca al più presto – il trend positivo proseguirà,<br />
sembra, in modo deciso. In ragione di ciò l’industria<br />
italiana di comparto dovrebbe toccare nuovi record<br />
assoluti per gran parte degli indicatori.<br />
Questo, in sintesi, è il quadro illustrato dalla presidente<br />
di Barbara Colombo – da poco riconfermata alla<br />
presidenza UCIMU-Sistemi per produrre – in occasione<br />
dell’Assemblea dei soci, e sempre lei parla di<br />
un’innegabile anomalia che il mondo sta attraversando,<br />
una realtà dove i costruttori italiani sono pieni di ordini<br />
ma riescono a produrre solo una parte delle commesse<br />
raccolte tra la fine del 2021 e il primo semestre <strong>2022</strong>.<br />
Per questo l’industria non deve fermarsi ma necessita<br />
di aiuti, di interventi volti a trovare nuove fonti di<br />
approvvigionamento energetico e a limitare la crescita<br />
spropositata dei prezzi.<br />
In soccorso alle aziende e per risollevare l’economia<br />
italiana il Governo ha deciso di stanziare finanziamenti<br />
di Eva De Vecchis<br />
che permettano alle imprese di investire in diversi ambiti,<br />
come digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica<br />
e inclusione sociale. In tale contesto si colloca il Piano<br />
Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che fa parte del<br />
programma dell’Unione Europea ed è volto a rilanciare<br />
l’economia al fine di permettere lo sviluppo verde e<br />
digitale del Paese. Ad oggi, i fondi che il piano investirà<br />
nei prossimi quattro anni in Italia sono 191,5 miliardi<br />
di euro dei quali una parte è destinata alla riparazione,<br />
costruzione e manutenzione delle infrastrutture logistiche,<br />
della mobilità, delle utility e dell’energia.<br />
Il PNRR dovrebbe rappresentare quindi un trampolino<br />
di lancio per tutte quelle aziende che vogliono<br />
digitalizzarsi e continuare a competere su scala globale.<br />
Eppure sono sempre le persone il fattore di successo di<br />
un’impresa, come lo sono i giovani. Per questo diventa<br />
fondamentale per il Paese investire su tutte quelle scuole<br />
di ogni ordine e grado – scuole professionali, istituti<br />
tecnici, ITS, università e corsi post laurea – indirizzate<br />
verso il mondo manifatturiero, per lo più ad alto tasso<br />
tecnologico.<br />
Le imprese italiane vogliono avanzare e ampliare le loro<br />
possibilità per ospitare i giovani, ma c’è bisogno che<br />
questo percorso sia accompagnato dalle autorità di<br />
governo affinché sia riconosciuta la riduzione del cuneo<br />
fiscale che, almeno, deve essere applicata da subito ai<br />
giovani assunti. Solo in questo modo e grazie a seri<br />
appoggi, si può cavalcare l’onda dell’innovazione, del<br />
successo e della competitività.<br />
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STORIA DI COPERTINA<br />
LEGHE IN ALLUMINIO<br />
Un’azienda di respiro<br />
internazionale ma<br />
a conduzione familiare<br />
ha molti vantaggi, come<br />
la capacità di prendere<br />
decisioni velocemente<br />
e di riassestarsi in funzione<br />
della domanda: due qualità<br />
fondamentali per avere<br />
successo nei periodi<br />
di incertezza come<br />
quello attuale.<br />
Primato nel lead free<br />
e flessibilità: Eural è pronta<br />
per il futuro<br />
di Eva De Vecchis<br />
Eural Gnutti, realtà di riferimento<br />
mondiale nella produzione<br />
di semilavorati in alluminio con<br />
sede a Rovato (BS) prosegue la sua<br />
crescita nonostante gli anni difficili:<br />
l’addio a Sergio Gnutti, presidente<br />
e fondatore dell’azienda, la crisi<br />
pandemica, la guerra e l’aumento<br />
dei costi dei metalli e dell’energia.<br />
Eppure, le soddisfazioni sono<br />
ancora tante. Tra queste la vittoria<br />
da parte dell’azienda del premio<br />
per l’innovazione al Metef <strong>2022</strong> di<br />
Bologna – l’esposizione internazionale<br />
dell’alluminio e delle tecnologie<br />
della fonderia – le sue leghe lead<br />
free che stanno dando il successo<br />
sperato e, soprattutto, come spiega<br />
il direttore commerciale Giorgio Di<br />
Betta, la scoperta di nuovi ambiti<br />
di applicazione, a dimostrazione<br />
della grande capacità innovativa di<br />
Eural Gnutti.<br />
Giorgio Di Betta, il 22 marzo di<br />
quest’anno è venuto a mancare<br />
Sergio Gnutti, presidente e<br />
fondatore di Eural Gnutti. Come<br />
sono stati questi primi mesi<br />
senza di lui e quali insegna-<br />
menti pensa vi abbia lasciato?<br />
Ovviamente è stata una perdita<br />
gravissima, che peraltro segue la<br />
perdita altrettanto grave del fratello<br />
Giuliano avvenuta solo due anni<br />
fa. Era una persona che ci dava<br />
una visione del futuro grazie alla<br />
sua capacità di anticipare i tempi.<br />
È Sergio Gnutti che ha intuito<br />
le potenzialità delle leghe senza<br />
piombo e che ha spinto per crearle,<br />
e sempre lui ha trovato quelle<br />
nicchie di mercato in cui c’erano<br />
gli spazi per diventare competitivi:<br />
aveva una visione molto lucida<br />
del presente e allo stesso tempo<br />
riusciva ad anticipare le necessità<br />
del mercato. Anche per questo<br />
ne sentiamo oggettivamente la<br />
mancanza, così come ci manca la<br />
sua personalità, perché era sempre<br />
in grado di infondere coraggio a<br />
tutti nei momenti di difficoltà, di<br />
spingerci a ottenere il massimo<br />
da noi. Adesso è tutto in mano<br />
alla nipote Paola, perché sa gestire<br />
l’azienda e dare continuità all’opera<br />
di Sergio Gnutti e del fratello<br />
Giuliano, sia in termini di visione<br />
che di gestione. Il suo esordio al<br />
timone dell’azienda è stato di quelli<br />
di fuoco, tra l’emergenza pandemia<br />
e la crisi energetica. Visti i risultati,<br />
in Eural ci consideriamo fortunati,<br />
con Paola Gnutti siamo in ottime<br />
mani. Pensi che abbiamo addirit-<br />
6 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
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06_09_Storia di copertina Eural Gnutti.indd 6 13/09/22 15:04
tura incrementato di un 10% circa<br />
la forza lavoro in azienda, quindi<br />
siamo particolarmente contenti e<br />
anche il <strong>2022</strong> alla fine andrà bene.<br />
Anche a causa della guerra in<br />
corso il prezzo dei metalli è<br />
aumentato. Come si ripercuote<br />
sul settore dell’alluminio e in<br />
generale sulla vostra attività<br />
questa situazione e come pensa<br />
si evolverà?<br />
Indubbiamente ci sono incertezze<br />
dovute al conflitto russo-ucraino,<br />
sia per quanto riguarda l’energia<br />
sia per quanto riguarda il gas di<br />
cui abbiamo tanto bisogno perché,<br />
essendo un’azienda produttrice di<br />
metalli, siamo fortemente energivori:<br />
la nostra attività è fortemente<br />
legata alla disponibilità e al prezzo<br />
dell’energia. Si allungano ombre<br />
preoccupanti sull’autunno: molto<br />
probabilmente dovremo verificare<br />
se ci sarà la disponibilità per colmare<br />
i nostri bisogni, oppure se ci<br />
saranno delle eventuali razionalizzazioni,<br />
come stanno paventando<br />
diversi governi europei. Se ciò succederà,<br />
dobbiamo prenderne atto<br />
e far presente che le produttività<br />
dovranno diminuire in funzione<br />
delle disponibilità di energia che<br />
avremo. Noi abbiamo fatto grossi<br />
investimenti in tal senso, con<br />
l’obiettivo per esempio di coprire<br />
interamente i tetti dell’Eural con<br />
pannelli solari. Certo, c’è bisogno<br />
di tanta energia e infatti tutti i<br />
metri quadri disponibili ad oggi<br />
di superficie saranno occupati da<br />
pannelli solari. Pensi che l’energia<br />
che ricaveremo in questo modo<br />
ci darà una disponibilità solo del<br />
5% del fabbisogno dell’energia<br />
totale della fabbrica Eural Gnutti di<br />
Giorgio<br />
Di Betta, direttore<br />
commerciale<br />
Eural Gnutti<br />
Rovato. Abbiamo bisogno quindi di<br />
molta più energia rispetto a quella<br />
che riusciremo ad autoprodurre da<br />
fonti rinnovabili. Speriamo che si<br />
trovino delle soluzioni per l’autunno<br />
e che ci saranno le condizioni<br />
per affrontare l’inverno.<br />
Quali conseguenze sta avendo<br />
sulla vostra produzione la<br />
carenza di materie prime?<br />
Fabbrichiamo molto per l’automotive,<br />
un settore sul cui futuro<br />
gravano tante incertezze. Fino a<br />
poco tempo fa il problema era<br />
l’approvvigionamento dei semiconduttori,<br />
poi si è aggiunto quello<br />
dei cavi elettrici e di una serie sempre<br />
più ampia di prodotti. Ma non<br />
ci possiamo lamentare, abbiamo<br />
generato dei grossi volumi, siamo<br />
cresciuti in termini di capacità produttiva<br />
grazie ad efficientamenti<br />
degli impianti e ad un incremento<br />
dei turni. I motivi di soddisfazione<br />
non mancano. Adesso vedremo<br />
che cosa ci aspetta per l’autunno<br />
e l’inverno.<br />
I nostri volumi <strong>2022</strong> sono stati già<br />
venduti. Ora bisognerà capire se<br />
questa forte domanda proviene<br />
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STORIA DI COPERTINA<br />
dai reali bisogni dei clienti o invece<br />
dalla paura di rimanere senza<br />
materie prime. A tutto questo si<br />
è aggiunta la crisi per carenza di<br />
magnesio, stagno e altri metalli:<br />
venivano paventate scarsità nei<br />
mesi scorsi finché il mondo si è reso<br />
conto che è la Cina a produrre tutte<br />
le materie prime, a raffinare tutte<br />
quelle che vengono raccolte per poi<br />
consegnarci le madri leghe. Adesso<br />
questi allarmi sono parzialmente<br />
rientrati e ci stiamo organizzando<br />
per avere tutta la materia prima<br />
di cui abbiamo bisogno. Per fortuna<br />
Eural non ha avuto momenti<br />
di reale mancanza, anche perché<br />
puntiamo molto su una attenta<br />
gestione dei magazzini, consentita<br />
dalla solidità finanziaria della nostra<br />
azienda.<br />
Nonostante il momento di maggiore<br />
preoccupazione sia in parte passato,<br />
molte aziende hanno iniziato<br />
a comperare senza avere in casa<br />
ordini reali: semplicemente comperavano<br />
per essere certi di non<br />
rimanere fermi nei mesi successivi.<br />
Questa pressione ha portato però<br />
all’allungamento dei tempi di consegna<br />
lungo la catena di fornitura.<br />
In termini di costi, quelli energetici<br />
sono schizzati alle stelle e sono<br />
arrivati a livelli mai visti prima. Stiamo<br />
lavorando con delle medie sei<br />
volte superiori ai prezzi storici e si<br />
sono raggiunti dei picchi di dieci<br />
volte tanto. Se si deve vendere un<br />
prodotto con consegna a gennaiofebbraio,<br />
o al di là di otto mesi, è<br />
necessario capire prima di tutto se il<br />
“Sergio Gnutti<br />
era una persona<br />
che ci dava una visione<br />
del futuro grazie alla sua<br />
capacità di anticipare<br />
i tempi, ora la nipote<br />
Paola sta dando continuità<br />
alla sua opera e a quella<br />
del fratello Giuliano,<br />
scomparso un anno fa”<br />
Il 22 marzo scorso<br />
è mancato Sergio<br />
Gnutti, fondatore<br />
di Eural Gnutti e<br />
grande innovatore<br />
nel settore delle<br />
leghe senza<br />
piombo. <strong>La</strong> guida<br />
dell’azienda<br />
è ora affidata<br />
alla nipote<br />
Paola Gnutti<br />
prezzo fissato oggi riuscirà a coprire<br />
gli eventuali costi energetici futuri,<br />
tenuto conto che l’energia per noi<br />
rappresenta il costo maggiore.<br />
Il nostro core business consiste<br />
nella produzione e vendita di barre<br />
trafilate di alluminio, oltre che nella<br />
ricerca di leghe alternative, performanti,<br />
ecologiche. Ora però il<br />
contesto economico è così stravolto<br />
che ci costringe a diventare<br />
esperti anche di mercati finanziari<br />
ed energetici.<br />
Eural Gnutti vanta un ampio<br />
repertorio di leghe senza piombo<br />
con elevate caratteristiche meccaniche<br />
(lega 6026LF, 2033 e 2077).<br />
Avete sviluppato altri prodotti<br />
dagli elevati standard ambientali?<br />
Le tre leghe in questione<br />
stanno dando i risultati sperati?<br />
Eural Gnutti ha sviluppato la terza e<br />
ultima lega fra quelle che chiamiamo<br />
leghe lead free. Va premesso<br />
che il piombo è ormai considerato<br />
tossico ai livelli del cadmio, del<br />
cromo esavalente o del mercurio,<br />
tanto che la Commissione Europea<br />
ha dato mandato alla ECHA (European<br />
Chemical Agency) per condurre<br />
studi sul piombo alla luce delle<br />
ultime conoscenze. I risultati sono<br />
stati terrificanti. Il livello di tossicità<br />
è altissimo e adesso la Commissio-<br />
ne si deve ritrovare per decidere<br />
che fare: l’obiettivo è comunque la<br />
sua drastica riduzione. Eural Gnutti<br />
è da vent’anni che sviluppa leghe<br />
senza piombo, siamo sempre stati<br />
all’avanguardia. Il primo tentativo<br />
risale al 1996, con la registrazione<br />
di una lega metallica che conteneva<br />
stagno. Poi lo stagno lo abbiamo<br />
abbandonato perché creava<br />
molta fragilità nei pezzi montati<br />
durante il loro utilizzo. Dopo lo<br />
stagno siamo approdati alle leghe<br />
alternative e adesso siamo leader<br />
mondiali nella produzione di leghe<br />
senza piombo capaci di fornire alta<br />
produttività e una formazione di<br />
truciolo molto fine. Tra le nostre<br />
leghe lead free ci sono la 6026LF<br />
e quelle della serie 2000 ovvero<br />
la 2033 e la più recente, la 2077.<br />
Quest’ultima è stata rivoluzionaria<br />
perché ha aperto un mercato che<br />
prima non esisteva. Infatti, mentre<br />
la 6026LF entrava nel mercato delle<br />
leghe 6000 truciolabili, dove già ce<br />
ne erano di eccellenti ma sempre<br />
con il piombo, così come la 2033<br />
va in concorrenza con la 2011 e<br />
la 2007 anch’esse col piombo, la<br />
2077, invece, pur essendo rigorosamente<br />
senza piombo, è entrata<br />
nel mercato delle leghe ad altissime<br />
caratteristiche meccaniche dove<br />
non esistevano leghe truciolabi-<br />
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li. È la prima e l’unica lega dura<br />
con caratteristiche superiori alla<br />
2024, stiamo parlando di 480 MPa<br />
di rottura sulla barra trafilata. <strong>La</strong><br />
2077 garantisce una formazione<br />
del truciolo paragonabile alla 2011<br />
e 2033, quindi altissima produttività,<br />
tolleranze più ristrette, migliore<br />
rugosità superficiale, maggior durata<br />
degli utensili.<br />
I clienti sono entusiasti di questo<br />
prodotto, perché finalmente possono<br />
dire addio alle difficoltà che<br />
avevano con le leghe classiche e<br />
a tutte le loro problematiche, in<br />
particolare in termini di qualità e<br />
produttività. Ci abbiamo messo<br />
tanto per farla perché era particolarmente<br />
complessa e priva delle<br />
prerogative importanti da cui non<br />
potevamo prescindere. Dovevamo<br />
mantenere delle caratteristiche<br />
meccaniche molto elevate e doveva<br />
essere truciolabile, perciò abbiamo<br />
grosse aspettative per questo<br />
prodotto.<br />
Dove verrà applicata la lega<br />
2077?<br />
Oltre all’ambito aerospace, grandi<br />
quantitativi ce li aspettiamo da<br />
tutta l’industria meccanica, dal<br />
mondo legato alle e-bike a tutta<br />
una serie di altre applicazioni<br />
che sarebbe impossibile elencare<br />
<strong>La</strong> lega 2077<br />
Lead Free ha<br />
caratteristiche<br />
meccaniche molto<br />
elevate, alta<br />
resistenza a fatica,<br />
buona attitudine<br />
allo stampaggio<br />
e ottima<br />
lavorabilità<br />
su torni ad alta<br />
velocità<br />
in modo completo. Ogni giorno<br />
però ne stiamo scoprendo di nuove<br />
proprio grazie alle richieste che ci<br />
arrivano dai clienti.<br />
Si aspetta un’edizione importante<br />
di Aluminium <strong>2022</strong>?<br />
Per noi rappresenta una fondamentale<br />
opportunità di incontro.<br />
Aluminium – che si terrà a Düsseldorf<br />
dal 27 al 29 settembre – è la<br />
nostra fiera per eccellenza, la più<br />
importante al mondo, imparagonabile<br />
a qualsiasi altra manifestazione.<br />
Siamo pronti a viverla con un<br />
grande entusiasmo per il lancio dei<br />
nostri prodotti.<br />
Quali sono le vostre prospettive<br />
per i prossimi mesi e su quali<br />
obiettivi vi state concentrando?<br />
Per quanto abbia delle buone ragioni<br />
per dirmi ottimista, pensare che<br />
andrà tutto bene sarebbe alquanto<br />
naif. Per questo dobbiamo tenere<br />
le antenne dritte e gli occhi aperti<br />
e capire quanto prima da dove arriveranno<br />
le criticità. Quindi stiamo<br />
all’erta, sentiamo quotidianamente<br />
tutti i nostri clienti, tutti i settori<br />
produttivi dove siamo presenti, cerchiamo<br />
di capire dove iniziano ad<br />
esserci difficoltà e di cosa si tratta,<br />
dobbiamo essere sufficientemente<br />
flessibili per attutire i possibili colpi<br />
che arriveranno.<br />
Abbiamo espanso la nostra capacità<br />
produttiva, perché questo era<br />
quello che ci chiedeva il mercato.<br />
Se però ora la domanda dovesse<br />
contrarsi saremo pronti ad agire<br />
di conseguenza. Pur avendo una<br />
dimensione da multinazionale, con<br />
oltre l’80% del nostro prodotto<br />
venduto nel mondo, contiamo<br />
sulla flessibilità tipica delle aziende<br />
a conduzione familiare. Questo<br />
ci consente di prendere decisioni<br />
velocemente e di riassestarci in<br />
funzione della domanda. Perciò sì,<br />
non sappiamo come andrà il 2023,<br />
ma noi siamo pronti.<br />
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ATTUALITÀ<br />
MERCATI<br />
Secondo i dati<br />
Federmacchine il 2021<br />
è stato un anno<br />
da record per la meccanica<br />
strumentale, ma nel <strong>2022</strong><br />
la crescita è rallentata.<br />
Il presidente Lesce: “C’è<br />
bisogno di una Europa<br />
unita in grado di difendere<br />
il suo patrimonio culturale<br />
ed economico”.<br />
I beni strumentali rallentano<br />
dopo l’anno record<br />
Il 2021 si è rivelato “anno d’oro”<br />
per l’industria italiana del bene<br />
strumentale. I dati elaborati dal<br />
Gruppo Statistiche Federmacchine<br />
registrano, infatti, incrementi<br />
a doppia cifra per tutti i principali<br />
indicatori economici.<br />
In particolare nel 2021 il fatturato del<br />
comparto si è attestato ad un valore<br />
pari a 50,4 miliardi di euro, registrando<br />
un incremento del 21,6% rispetto<br />
al dato del 2020. Grazie a questa<br />
accelerazione, l’industria di settore<br />
non solo ha recuperato il terreno<br />
perso nel biennio precedente (2019-<br />
2020) ma ha addirittura migliorato il<br />
record che aveva segnato nel 2018.<br />
Le esportazioni – cresciute, del<br />
18,1%, a 32,9 miliardi di euro – sono<br />
tornate sui livelli pre-pandemici. Le<br />
vendite sul mercato estero sono dunque<br />
ripartite in modo convinto ma<br />
non hanno raggiunto lo slancio che<br />
avevano dimostrato nel 2018.<br />
Ottima la performance delle consegne<br />
dei costruttori italiani sul mercato<br />
interno che, trainate dal consumo,<br />
hanno raggiunto il valore di<br />
17,5 miliardi di euro, pari al 28,6%<br />
in più rispetto al 2020.<br />
Protagonista di una crescita senza<br />
precedenti è stata la domanda<br />
espressa dal mercato domestico<br />
che è cresciuta del 29,7% rispetto<br />
all’anno precedente e si è attestata<br />
a 27,2 miliardi di euro, un valore<br />
mai raggiunto prima.<br />
Anche l’import ha beneficiato della<br />
vivacità della domanda interna attestandosi<br />
a 9,6 miliardi di euro, il<br />
31,7% in più rispetto al 2020. Le<br />
imprese italiane del settore hanno<br />
però dimostrato di saper ben presidiare<br />
il mercato locale, come evidenziato<br />
dal dato import/consumo<br />
che resta al 35,5%.<br />
Il rapporto export/fatturato è sceso,<br />
di due punti percentuali, a 65,2%.<br />
“Archiviato il 2020 flagellato dallo<br />
scoppio della pandemia, nel 2021, le<br />
imprese italiane del bene strumentale<br />
sono state protagoniste di una performance<br />
davvero eccezionale”, ha<br />
commentato Giuseppe Lesce, presidente<br />
Federmacchine. “Al punto che<br />
i dati di chiusura di anno sono risultati<br />
decisamente superiori alle stime che il<br />
Gruppo Statistiche aveva elaborato”.<br />
Eppure, dopo un ottimo 2021, l’industria<br />
italiana del bene strumentale<br />
registra, nel <strong>2022</strong>, un evidente<br />
rallentamento dell’attività, come<br />
testimoniato dai dati elaborati dal<br />
Gruppo Statistiche Federmacchine<br />
e presentati in occasione della<br />
Assemblea soci della federazione.<br />
Accanto a Giuseppe Lesce è intervenuto<br />
il professor Marco Fortis,<br />
economista e vicepresidente della<br />
Fondazione Edison.<br />
I CONSUNTIVI 2021<br />
Nel 2021, il fatturato del comparto si<br />
è attestato ad un valore pari a 50,4<br />
miliardi di euro, registrando un incremento<br />
del 21,6% rispetto al dato del<br />
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Giuseppe Lesce, presidente di Federmacchine:<br />
“Il processo di transizione 4.0<br />
è in una fase cruciale del suo dispiegamento<br />
perché la consapevolezza della necessità di innovare<br />
gli impianti manifatturieri si sta allargando<br />
a una platea sempre più ampia di imprese”<br />
2020. Grazie a questa accelerazione,<br />
l’industria italiana di settore non solo<br />
ha recuperato il terreno perso nel<br />
biennio precedente (2019-2020) ma<br />
ha addirittura migliorato il record che<br />
aveva segnato nel 2018.<br />
Le esportazioni – cresciute, del<br />
18,1%, a 32,9 miliardi di euro –<br />
sono tornate sui livelli pre-pandemici.<br />
Le vendite sul mercato estero<br />
sono dunque ripartite in modo<br />
convinto ma non hanno raggiunto<br />
lo slancio che avevano dimostrato<br />
nel 2018.<br />
Ottima la performance delle consegne<br />
dei costruttori italiani sul mercato<br />
interno che, trainate dal consumo,<br />
hanno raggiunto il valore di<br />
17,5 miliardi di euro, pari al 28,6%<br />
in più rispetto al 2020.<br />
Protagonista di una crescita senza<br />
precedenti è stata la domanda<br />
espressa dal mercato domestico<br />
che è cresciuta del 29,7% rispetto<br />
all’anno precedente e si è attestata<br />
a 27,2 miliardi di euro, un valore<br />
mai raggiunto prima.<br />
Anche l’import ha beneficiato della<br />
Fonte: gruppo<br />
Statistiche<br />
Federmacchine<br />
vivacità della domanda interna attestandosi<br />
a 9,6 miliardi di euro, il<br />
31,7% in più rispetto al 2020. Le<br />
imprese italiane del settore hanno<br />
però dimostrato di saper ben presidiare<br />
il mercato locale, come evidenziato<br />
dal dato import/consumo<br />
che resta al 35,5%.<br />
Il rapporto export/fatturato è sceso,<br />
di due punti percentuali, a 65,2%.<br />
LE PREVISIONI<br />
Le previsioni per il <strong>2022</strong> sono di tenore<br />
differente: la crescita registrata<br />
nel 2021 ha fermato la sua corsa<br />
stabilizzandosi.<br />
In particolare, il fatturato crescerà a<br />
51 miliardi, l’1,3% in più del 2021.<br />
L’export, atteso in crescita del 2,1%,<br />
si attesterà a 33,5 miliardi di euro. Il<br />
rapporto export/fatturato crescerà al<br />
65,7%. Il consumo interno raggiungerà<br />
il valore di 27,8 miliardi di euro,<br />
il 2,4% in più rispetto al 2021. Ne<br />
beneficeranno sia le importazioni,<br />
attese in crescita, del 7,4%, a 10,3<br />
miliardi di euro, sia le consegne dei<br />
costruttori che dovrebbero restare<br />
stabili a 17,5 miliardi, -0,3% rispetto<br />
all’anno precedente. Il rapporto<br />
import/consumo crescerà a 37,2%<br />
restando dunque sui livelli tradizionali.<br />
EXPORT A CONFRONTO<br />
Con riferimento alla distribuzione<br />
delle vendite, nel 2021, la quota<br />
di fatturato realizzata in Italia si è<br />
attestata al 35%. Il 28% del totale è<br />
stato destinato agli altri paesi dell’Unione<br />
Europea. L’Area-UE assorbe<br />
quindi circa il 63% del fatturato<br />
italiano di settore. Segue l’export<br />
in Asia (10%) e in America settentrionale<br />
(10%). L’Europa Extra-UE ha<br />
assorbito l’8,9% del totale.<br />
Nel 2021, l’export italiano di comparto<br />
ha mostrato crescita a doppia cifra<br />
in tutti i principali mercati ad esclusione<br />
di Spagna e Russia che hanno<br />
segnato crescite più deboli. Meglio<br />
di tutti, in termini di incremento,<br />
hanno fatto Turchia e India. Principali<br />
mercati di destinazione sono risultati:<br />
Stati Uniti (4 miliardi euro, +21,4%);<br />
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ATTUALITÀ<br />
Germania (3,5 miliardi +14,8%);<br />
Francia (2,2 miliardi +15,8%); Cina<br />
(2 miliardi, +16,6%); Turchia (1,4<br />
miliardi +34,6%).<br />
Nel periodo gennaio-marzo <strong>2022</strong>, le<br />
esportazioni di beni strumentali italiani<br />
sono cresciute (+8,8%) rispetto<br />
allo stesso periodo del 2021. Osservando<br />
la classifica di destinazione<br />
dell’export, nei primi tre mesi, si confermano<br />
sostanzialmente le posizioni<br />
registrate nel 2021: Stati Uniti (613<br />
milioni; +13,7% rispetto gennaiomarzo2021);<br />
Germania (584 milioni,<br />
+5,9%); Francia (366 milioni di euro;<br />
+4,5%); Cina (319 milioni -0,9%);<br />
Spagna (206 milioni; +13,2%).<br />
L’unico arretramento è relativo ai<br />
paesi extra-UE, determinato per lo<br />
più dallo scoppio della guerra tra<br />
Russia e Ucraina: Russia (-18,3%),<br />
Ucraina (-55,3%), Bielorussia (-43%)<br />
ma anche Turchia (-9,3%) e Regno<br />
Unito (-9,1%). Bene invece le vendite<br />
in Svizzera (+21,8%).<br />
COSA SERVE ALL’ITALIA<br />
“Il mercato italiano, sostenuto dagli<br />
incentivi 4.0, ha premiato la nostra<br />
offerta facendo volare il dato delle<br />
consegne dei costruttori e incentivando<br />
anche le importazioni”, ha<br />
spiegato Giuseppe Lesce. “Il processo<br />
di transizione 4.0, avviato ormai da<br />
parecchi anni, è in una fase cruciale<br />
del suo dispiegamento perché la<br />
A fine <strong>2022</strong>,<br />
per l’industria<br />
italiana del bene<br />
strumentale,<br />
si prevede<br />
un fatturato<br />
in crescita a 51<br />
miliardi, l’1,3%<br />
in più del 2021.<br />
consapevolezza della necessità di<br />
innovare gli impianti manifatturieri si<br />
sta allargando ad una platea sempre<br />
più ampia di imprese”.<br />
“Per questo – ha proseguito il presidente<br />
Federmacchine – riteniamo<br />
che gli incentivi 4.0 debbano divenire<br />
strutturali, così da accompagnare in<br />
modo continuo e costante l’evoluzione<br />
tecnologica delle fabbriche.<br />
Alle autorità di governo chiediamo<br />
quindi di ragionare su un sistema che<br />
preveda il mantenimento di queste<br />
misure anche oltre il 2025. Contestualmente<br />
è necessaria la revisione<br />
della normativa sugli ammortamenti<br />
che è molto importante per le decisioni<br />
di investimento delle aziende. Le<br />
norme italiane sono ferme a tabelle<br />
stabilite nel 1988, ormai completamente<br />
obsolete nel rappresentare i<br />
tempi di deperimento dei moderni<br />
beni strumentali. Addirittura, ci sono<br />
tipologie di beni neppure previste<br />
dalle tabelle. Rispetto a questo punto,<br />
i nostri imprenditori sono in netto<br />
svantaggio rispetto ai colleghi esteri”.<br />
“Il <strong>2022</strong> è decisamente più complesso<br />
del 2021: inflazione in accelerazione;<br />
ostacoli al funzionamento<br />
delle catene di fornitura; aumento<br />
della volatilità dei mercati finanziari;<br />
ulteriori rialzi dei prezzi delle materie<br />
prime, di quelle energetiche e dei<br />
beni alimentari sono tutti fenomeni<br />
che fanno ormai parte del nostro<br />
quotidiano. Perfino l’avvicinarsi della<br />
parità tra euro e dollaro, che in effetti<br />
dovrebbe sostenere l’export dei<br />
paesi dell’Unione verso gli Stati Uniti<br />
e verso le aree legate alla moneta<br />
americana, preoccupa poiché rischia<br />
di far crescere ancora di più i prezzi<br />
di materie prime ed energia”.<br />
“Per questo chiediamo un programma<br />
di interventi straordinari mirati a<br />
ridurre gli effetti più pesanti derivati<br />
dalla pandemia prima, e dalla guerra<br />
poi. Materie prime e costi dell’energia<br />
stanno diventando insostenibili per<br />
molti comparti del settore rappresentato<br />
dalla federazione e per moltissimi<br />
settori clienti. Il rischio è la paralisi<br />
di importanti filiere manifatturiere a<br />
tutto vantaggio dei nostri competitors,<br />
asiatici per primi. <strong>La</strong> soluzione<br />
è una sola – ha concluso Giuseppe<br />
Lesce – l’Europa deve muoversi unita<br />
se vuole veramente difendere il suo<br />
patrimonio culturale e economico<br />
fatto di conoscenza, manifattura e<br />
regole condivise”.<br />
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ATTUALITÀ<br />
INTERVISTA AL PRESIDENTE<br />
DI CONFINDUSTRIA LECCO E SONDRIO<br />
Plinio Agostoni:<br />
“<strong>La</strong> metalmeccanica italiana<br />
è messa a dura prova<br />
dagli sconvolgimenti<br />
del presente, ma grazie<br />
alla loro reattività e al<br />
sostegno delle Associazioni<br />
le imprese restano<br />
competitive e continuano<br />
il loro cammino verso<br />
l’innovazione”.<br />
Una casa per gli imprenditori<br />
Il tessuto industriale radicalizzato,<br />
i costi insostenibili delle materie<br />
prime e gli attuali problemi che<br />
il mondo sta attraversando hanno<br />
messo a dura prova il Paese, è per<br />
questo che, ancora di più, c’è bisogno<br />
di una spinta da parte delle<br />
imprese. A confermarlo è Plinio Agostoni,<br />
Presidente di Confindustria<br />
Lecco e Sondrio che sottolinea come<br />
l’Associazione sia, ora più che mai,<br />
“un partner affidabile in ogni ambito<br />
nel quale si rendono necessari consulenza<br />
e supporto”. Ma il compito<br />
è anche delle imprese, chiamate a<br />
riscoprire il proprio spirito imprenditivo<br />
originario per affrontare e gestire<br />
i cambiamenti del presente.<br />
Plinio Agostoni,<br />
Presidente di<br />
Confindustria<br />
Lecco e Sondrio<br />
Presidente Plinio Agostoni,<br />
come stanno procedendo questi<br />
primi mesi alla presidenza di<br />
Confindustria Lecco e Sondrio?<br />
E quali sono i suoi obiettivi a<br />
breve termine?<br />
Ho raccolto la sfida di diventare<br />
Presidente dell’Associazione in un<br />
periodo particolarmente complesso<br />
a livello globale. Se guardiamo<br />
al Paese e al territorio sono evidenti<br />
i segni lasciati da due anni<br />
di pandemia, che hanno avuto<br />
un effetto fortemente depressivo<br />
per l’economia. Da mesi ormai ci<br />
stiamo confrontando con l’impennata<br />
dei prezzi di gas ed energia<br />
elettrica; un’emergenza iniziata<br />
ormai un anno fa che non solo<br />
non ha trovato soluzione, ma assume<br />
di giorno in giorno caratteristiche<br />
sempre più preoccupanti per<br />
gli impatti sul sistema produttivo<br />
e sulle famiglie. Tutto ciò getta<br />
un’ombra di incertezza sul futuro<br />
che potrà essere fugata solo con<br />
risposte che auspichiamo vengano<br />
dalla dimensione europea. In questo<br />
quadro, nella veste di Presidente<br />
ho indicato come linea guida<br />
principale del mio mandato l’idea<br />
che Confindustria Lecco e Sondrio<br />
debba essere sempre di più “la<br />
casa” degli imprenditori, luogo di<br />
ascolto e confronto, fondamentale<br />
proprio in fasi congiunturali come<br />
quella attuale. In termini pratici,<br />
vediamo già ora cosa significa dire<br />
che la nostra Associazione è e<br />
vuole essere la casa degli imprenditori:<br />
di fonte alla gravità e alla<br />
complessità dei problemi cresce<br />
la frequenza dei contatti delle<br />
imprese con la struttura. Continua<br />
quindi e si intensifica l’impegno<br />
dell’Associazione per essere un<br />
partner affidabile in ogni ambito<br />
nel quale si rendono necessari consulenza<br />
e supporto, dalla gestione<br />
delle risorse umane al credito fino<br />
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all’internazionalizzazione e molti<br />
altri, senza appunto dimenticare<br />
il tema caldo dell’energia.<br />
<strong>La</strong> pandemia, la guerra, l’aumento<br />
dei costi energetici e<br />
delle materie prime hanno<br />
gettato un’ombra sul futuro<br />
dell’industria, quali pensa debbano<br />
essere i comportamenti<br />
delle industrie per affrontare<br />
al meglio questi cambiamenti?<br />
In un contesto estremamente critico<br />
il nostro territorio sta per il<br />
momento reagendo bene, come<br />
confermano i dati relativi al primo<br />
semestre <strong>2022</strong>. Tuttavia, le criticità<br />
del presente determinano grande<br />
preoccupazione per i prossimi<br />
mesi: senza interventi urgenti in<br />
materia di energia – dal tetto europeo<br />
al prezzo del gas alle misure<br />
di contrasto alle azioni speculative<br />
- lo stesso sistema Paese difficilmente<br />
potrà continuare a reggere.<br />
Anche un tessuto industriale solido<br />
e patrimonializzato come quello<br />
del nostro territorio è messo a dura<br />
prova da costi ormai insostenibili<br />
e margini sempre più ridotti. Contiamo<br />
ancora una volta sulla sua<br />
capacità reattiva e sulla resilienza<br />
più volte dimostrata: in attesa di<br />
misure concrete da parte delle Istituzioni<br />
le imprese non faranno di<br />
certo mancare il proprio impegno<br />
per traghettarci fuori da questo<br />
periodo buio continuando, come<br />
sempre hanno fatto, ad innovare<br />
e investire, mantenendosi competitive<br />
anche sui mercati internazionali<br />
e guardando con impegno<br />
crescente alla sostenibilità.<br />
<strong>La</strong> zona in cui opera Confindustria<br />
Lecco e Sondrio è un<br />
centro nevralgico per il settore<br />
delle lavorazioni meccaniche.<br />
Cosa lo rende tale e quali sono<br />
le caratteristiche delle aziende<br />
in quest’area produttiva?<br />
Le filiere della meccanica e della<br />
meccatronica sono fiori all’occhiello<br />
del nostro territorio e portano<br />
avanti una tradizione di eccellenza<br />
che viene da lontano. Oggi i<br />
punti di forza sono quelli ai quali<br />
accennavo: la capacità di innovare<br />
processi e prodotti, gli investimenti<br />
nelle tecnologie, la propensione a<br />
guardare con interesse ai mercati<br />
internazionali senza timore di confortarsi<br />
con “i campioni” di altri<br />
Paesi. Qui le imprese più strutturate<br />
trovano una rete di partner e<br />
fornitori altrettanto eccellenti. Qui<br />
si è sviluppato un grande knowhow<br />
che è patrimonio del territorio<br />
anche se, come molti altri distretti,<br />
soffriamo della mancanza di un<br />
numero sufficiente di giovani che<br />
vogliano raccogliere il testimone<br />
da chi sinora ha collaborato con<br />
le nostre imprese e accettare la<br />
sfida di contribuire ai processi di<br />
innovazione che vanno sempre<br />
più veloci.<br />
Anche l’export ha un ruolo fondamentale<br />
per l’area del lecchese.<br />
Qual è la situazione attuale?<br />
<strong>La</strong> leva dell’internazionalizzazione<br />
è da tempo uno dei nostri<br />
maggiori punti di forza. Basti dire<br />
che, secondo l’ultima indagine del<br />
nostro Centro Studi basata su un<br />
Chi è Plinio Agostoni<br />
Plinio Agostoni è Vicepresidente<br />
di ICAM Spa, l’azienda di famiglia nella<br />
quale ha fatto il suo ingresso nel 1989.<br />
Entrato in ICAM con il ruolo di Direttore di<br />
produzione e delega alle relazioni esterne<br />
e ai rapporti sindacali, ha contribuito<br />
allo sviluppo dell’azienda con particolare<br />
riferimento all’aggiornamento tecnologico,<br />
all’innovazione e all’efficientamento dei<br />
processi produttivi e logistici. Ha favorito<br />
il cambio dell’assetto della governance<br />
di ICAM, in sintonia con le crescenti<br />
dimensioni dell’azienda stessa, entrando<br />
nel CDA ed assumendo l’attuale ruolo di<br />
Vicepresidente nel 2012.<br />
Attivo sul territorio lecchese in particolare<br />
nel mondo del sociale e dell’educazione è<br />
campione di imprese associate, la<br />
quota di fatturato realizzato dalle<br />
aziende lecchesi e sondriesi oltre<br />
i confini nazionali si attesta, tra<br />
gennaio e giugno <strong>2022</strong>, ad oltre il<br />
32% del totale.<br />
Cosa si sentirebbe di consigliare<br />
a un giovane desideroso di<br />
entrare nel mondo industriale?<br />
Per una serie complessa di motivi,<br />
registriamo ormai da tempo la<br />
mancanza di un numero adeguato<br />
di persone, rispetto alle richieste<br />
fra i Fondatori della Cooperativa<br />
“Nuova Scuola” e Fondatore e Presidente<br />
della Fondazione “don Giovanni<br />
Brandolese”, che opera nell’area<br />
della scuola e della cultura.<br />
Plinio Agostoni ha maturato anche<br />
un’articolata esperienza associativa, iniziata<br />
nell’allora Confindustria Lecco e proseguita<br />
dopo la costituzione di Confindustria<br />
Lecco e Sondrio. È Vicepresidente della<br />
Categoria Merceologica Alimentare.<br />
È Presidente della Categoria Merceologica<br />
Alimentare, ha ricoperto le cariche<br />
di Rappresentante Generale<br />
nel Consiglio Generale eletto<br />
dall’Assemblea e Rappresentante<br />
in Consiglio Generale.<br />
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ATTUALITÀ<br />
delle imprese, con competenze<br />
adeguate a tecnologie sempre più<br />
avanzate. Inoltre ci interfacciamo<br />
con un mercato del lavoro che ha<br />
mutato i suoi paradigmi e non è<br />
più job driven ma è candidate driven,<br />
e vede le esigenze dei candidati<br />
dettare sempre di più i termini<br />
della contrattazione. Come dicevo<br />
la questione dello strabismo fra<br />
domanda e offerta di competenze<br />
è molto complessa e, non a caso,<br />
il vasto ambito dell’education è al<br />
centro del mio mandato. Questo<br />
premesso, ai giovani voglio dire<br />
che non sono solo le imprese ma<br />
è tutto il Paese ad avere bisogno<br />
di persone, e giovani in particolare,<br />
guidate da uno spirito imprenditivo<br />
e mi auguro che, come sistema<br />
Paese, possiamo stimolare l’insorgere<br />
nelle ragazze e nei ragazzi del<br />
desiderio di essere attori principali<br />
della propria vita realizzando qualcosa<br />
di positivo per sé e per gli<br />
altri, anche entrando da protagonisti<br />
nelle nostre industrie.<br />
“Siamo chiamati a riscoprire quella<br />
scintilla che si è accesa nel nostro<br />
cuore e nella nostra mente o in<br />
quella dei nostri padri, o nonni, che<br />
con il tempo è diventata un’impresa,<br />
piccola o grande, ma sempre bella”<br />
A che punto è il ruolo della<br />
sostenibilità nelle industrie del<br />
lecchese e quanto c’è ancora da<br />
lavorare sui temi green?<br />
Il tema della sostenibilità è un altro<br />
aspetto centrale in sé e non solo per<br />
quanto è, o sarà in futuro, imposto<br />
dalle leggi o richiesto dal mercato.<br />
Sicuramente ogni impresa è chiamata<br />
a impegnarsi su questo fronte.<br />
Per alcuni potrà essere la conferma<br />
di un atteggiamento già presente<br />
in azienda, che va però ripreso<br />
con maggiore consapevolezza,<br />
va normato, documentato e fatto<br />
diventare oggetto di una progettualità<br />
dinamica e sistematica. Per<br />
altri potrà significare un cambio di<br />
mentalità piccolo o grande. Ma in<br />
ogni caso deve essere il modo in cui<br />
si concepisce e gestisce l’impresa.<br />
Infine, quali sono i suoi obiettivi<br />
a lungo termine nel ruolo<br />
di presidente e cosa si augura<br />
per il settore delle lavorazioni<br />
meccaniche?<br />
Guardando all’orizzonte futuro e a<br />
confronto con la gravità dei problemi<br />
attuali, sono convinto che siamo<br />
chiamati a riscoprire quella scintilla<br />
che si è accesa nel nostro cuore<br />
e nella nostra mente o in quella<br />
dei nostri padri, o nonni, che con<br />
il tempo è diventata un’impresa,<br />
piccola o grande, ma sempre bella.<br />
Mi auguro questo per le imprese<br />
del settore metalmeccanico, tanto<br />
presenti sul nostro territorio, e per<br />
tutte le realtà che compongono il<br />
nostro sistema produttivo. Credo<br />
che richiamarci allo spirito imprenditivo<br />
originario sia fondamentale<br />
per affrontare e gestire volgendoli a<br />
nostro favore questi tempi di grandi<br />
cambiamenti.<br />
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ATTUALITÀ<br />
PRODUZIONE GLOBALE<br />
Gli effetti della guerra<br />
sul settore automotive<br />
Le difficoltà del comparto Automotive<br />
riguardano tutti i settori.<br />
Sulla meccanica le imprese<br />
lamentano problemi su motoriduttori,<br />
motori elettrici, elettrovalvole<br />
e pneumatica, alcune<br />
tipologie di cuscinetti e ingranaggi<br />
di trasmissione e lamierati,<br />
sull’elettronica la penuria di componenti<br />
dai più semplici sensori<br />
ai più complessi microprocessori<br />
o memorie, circuiti integrati e<br />
moduli radio. Ai problemi logistici,<br />
alla carenza e al rincaro dei<br />
materiali si aggiunge la necessità<br />
di garantire sempre la sicurezza<br />
dei veicoli; per questo, è importante<br />
affidarsi a un partner di<br />
testing esperto e all’avanguardia,<br />
che possa supportare i produttori<br />
nelle fasi di sviluppo e immissioni<br />
sul mercato, garantendo<br />
reattività ed alta competenza in<br />
modo da limitare tempi e costi<br />
di validazione.<br />
Secondo uno studio dell’agenzia<br />
Standard & Poor’s Global Mobility<br />
è prevista una riduzione di circa 5<br />
milioni di unità sulla produzione<br />
globale del biennio <strong>2022</strong>-2023.<br />
Le cause sono da ricercare, in<br />
primo luogo, nei problemi logistici<br />
e della catena di approvvigionamento<br />
che ha generato il conflitto,<br />
oltre alle carenze di alcuni<br />
componenti critici.<br />
In particolare, in Ucraina vengono<br />
prodotti i cablaggi, usati<br />
nei veicoli per l’energia elettrica<br />
e la comunicazione tra le parti:<br />
il paese ospita 17 stabilimenti<br />
dediti a queste produzioni ed<br />
è secondo solo a Romania e<br />
Marocco, oltre ad essere strategicamente<br />
coinvolta insieme alla<br />
Polonia nella rotta di<br />
sdoganamento e<br />
smistamento anche<br />
di materie prime e<br />
prodotti provenienti<br />
dalla Cina. D’altra<br />
parte, sul fronte<br />
opposto, ci sono gli<br />
stabilimenti situati in<br />
Russia alle prese con<br />
le conseguenze delle<br />
sanzioni e della difficoltà<br />
dei trasporti.<br />
“L’attuale situazione mondiale<br />
ha introdotto nuove problematiche<br />
e acuito alcune situazioni di<br />
crisi causate dalla pandemia con<br />
cui abbiamo imparato a convivere<br />
nel passato recente, e ancora<br />
oggi ne vediamo gli effetti in<br />
tutti i settori nel quotidiano”,<br />
afferma Stefano Tassa, Project<br />
Manager COM Product Service<br />
Division Consumer & Commercial<br />
Products Department -Vehicle<br />
Electronics di TÜV Italia. “In<br />
questo stato di incertezza globale,<br />
è importante tenere ben fisso<br />
l’obiettivo e non perdere la rotta;<br />
il viaggio potrebbe essere disseminato<br />
di insidie, ma è il nostro<br />
approccio ad esse, le nostre idee,<br />
il nostro punto di vista è l’unico<br />
modo per cambiare le situazioni<br />
critiche, cercando di migliorare<br />
insieme”.<br />
www.interprogettied.com<br />
n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura<br />
17<br />
17_19_NEWS_ATTUALITA.indd 17 12/09/22 11:32
ATTUALITÀ<br />
SOFTWARE CAD<br />
SDProget stringe una<br />
partnership con la spagnola TCS<br />
Con l’obiettivo di accrescere la<br />
conoscenza del brand in tutta<br />
Europa e supportare i propri<br />
clienti anche nelle sedi estere,<br />
SDProget ha stretto una partnership<br />
con TCS, azienda spagnola<br />
che fornisce servizi di ingegneria<br />
professionale, supporto aziendale<br />
e consulenza in diversi settori<br />
industriali.<br />
Fondata a metà degli anni ‘80<br />
come azienda di progettazione<br />
di impianti automatici e macchine<br />
speciali nel settore industriale,<br />
nel 1988 SDProget Industrial<br />
Software si specializza nello sviluppo<br />
di Software di Progettazione<br />
per l’Automazione CAD.<br />
Oggi, è tra le principali aziende<br />
italiane nella progettazione e<br />
sviluppo di software CAD per<br />
i settori dell’automazione industriale,<br />
dell’impiantistica civile,<br />
industriale e del terziario e per<br />
il settore del cablaggio elettrico.<br />
“Siamo una realtà ormai saldamente<br />
affermata sul mercato,<br />
conosciuta in Italia e all’estero<br />
grazie a soluzioni di progettazione<br />
complete e performanti e<br />
soprattutto grazie al nostro software<br />
di punta SPAC Automazione”,<br />
afferma Ivano Toffoletti,<br />
direttore generale di SDProget.<br />
“<strong>La</strong> flessibilità dei software<br />
SDProget unita al know-how e<br />
alla grande esperienza di TCS in<br />
tutti i settori industriali e manifatturieri<br />
porta alla creazione<br />
di una realtà industriale dalle<br />
grandi potenzialità con un respiro<br />
internazionale”, aggiunge<br />
Mario Ortuño, Direttore di TCS.<br />
Grazie alla collaborazione con<br />
TCS, SDProget è in grado di<br />
lanciare anche sul mercato<br />
estero una gamma completa di<br />
proposte per la progettazione<br />
e lo sviluppo di software CAD<br />
tra cui: SPAC Automazione, il<br />
sistema professionale di progettazione,<br />
automatizzato e<br />
flessibile, in grado di garantire<br />
agli utilizzatori la massima produttività;<br />
Cabling, una soluzione<br />
CAD destinata a diversi settori di<br />
applicazione e in grado di offrire<br />
specifiche funzioni per realizzare<br />
rapidamente lo schema costruttivo<br />
del cablaggio elettrico partendo<br />
dai dati forniti in fase di<br />
ideazione e progettazione; SPAC<br />
Data web, il servizio online di<br />
aggiornamento del database<br />
dei componenti che SDProget<br />
mette a disposizione dei professionisti<br />
che utilizzano SPAC<br />
Automazione; Opera4Spac, la<br />
soluzione che integra la tecnologia<br />
SPAC per la progettazione<br />
elettrica con quella di Opera<br />
Industry di Remorides per la<br />
gestione delle attività tecniche<br />
in campo.<br />
NOMINE<br />
OverIT: Enrico Leopardi nuovo Senior Vice President Sales EMEA<br />
OverIT ha annunciato la nomina<br />
di Enrico Leopardi in qualità<br />
di Senior VP Sales EMEA. Leopardi<br />
sarà a capo del dipartimento<br />
sales EMEA dell’azienda<br />
riportando direttamente al Presidente<br />
e CEO Paolo Bergamo.<br />
Forte di un’esperienza di oltre<br />
25 anni nel mercato dei software<br />
aziendali B2B a livello internazionale<br />
e di competenze di<br />
leadership maturate in aziende<br />
quali Aethra (parte di Avaya),<br />
Logitech e Lifesize, dove ha<br />
coordinato il dipartimento sales<br />
e definito le strategie di GTM<br />
per le regioni EMEA e APAC,<br />
Leopardi fa il suo ingresso in<br />
azienda in un momento epocale<br />
per la storia di OverIT.<br />
In qualità di SVP Sales EMEA,<br />
Leopardi ricoprirà un ruolo<br />
fondamentale nel supportare<br />
OverIT a esprimere appieno il<br />
proprio potenziale e si occuperà<br />
di promuovere la sua espansione<br />
a livello globale, accelerandone<br />
i piani di sviluppo.<br />
“Enrico è un sales leader di<br />
indiscussa competenza nella<br />
gestione di team globali specializzati<br />
nella vendita di software<br />
su ampia scala. Il suo<br />
background, la rete di contatti,<br />
ma soprattutto la passione con<br />
cui opera, ne fanno un top leader<br />
assolutamente strategico<br />
per la transizione a player SaaS<br />
globale che OverIT sta percorrendo”,<br />
ha dichiarato Bergamo,<br />
CEO e Presidente dell’azienda.<br />
“<strong>La</strong> combinazione dell’esperienza<br />
di Enrico con la strategia<br />
di espansione dell’ecosistema<br />
di partner guidata dal team<br />
delle Alliances, sarà cruciale<br />
per capitalizzare le opportunità<br />
sul mercato EMEA”.<br />
“Sono felice di entrare a far<br />
parte di OverIT in un momento<br />
così decisivo”, ha affermato<br />
Leopardi. “Stiamo assistendo<br />
a una vera e propria rivoluzione,<br />
quella della trasformazione<br />
digitale, che sta coinvolgendo<br />
un numero sempre più grande<br />
di aziende e che per noi si<br />
traduce in una straordinaria<br />
opportunità di espansione.<br />
Potremo raccogliere questa<br />
sfida grazie alla nostra profonda<br />
esperienza nel settore,<br />
a una solida piattaforma<br />
FSM destinata alle operazioni<br />
mission-critical e a funzionalità<br />
innovative come GIS, AI e AR,<br />
già integrate alla soluzione”.<br />
18 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
17_19_NEWS_ATTUALITA.indd 18 13/09/22 15:13
ATTUALITÀ<br />
ROBOTICA<br />
Doppio riconoscimento per il design<br />
Non solo uno, ma due modelli di<br />
robot del portafoglio Motoman<br />
di Yaskawa sono stati premiati<br />
con il “Red Dot Award: Product<br />
Design <strong>2022</strong>” per l’elevata qualità<br />
del design: il robot di movimentazione<br />
compatto Motoman<br />
GP4 e il nuovo robot Motoman<br />
SG400 SCARA.<br />
Compatto e veloce, Motoman<br />
GP4 ha 6 assi e un carico utile<br />
di 4kg. Con velocità fino a 1.000<br />
°/s, il nuovo Motoman GP4 è<br />
agile ed estremamente veloce. <strong>La</strong><br />
sua ripetibilità di +/- 0,01 mm lo<br />
rende adatto a molte applicazioni<br />
automatizzate che richiedono<br />
la massima precisione con piccoli<br />
pezzi, ad esempio movimentazione<br />
e alimentazione flessibili,<br />
assemblaggio, carico e scarico di<br />
macchine o compiti di ispezione<br />
con tempi critici. Inoltre, il robot<br />
compatto è caratterizzato da un<br />
ingombro ridotto e da un interessante<br />
rapporto qualità-prezzo.<br />
Con un carico utile di 3 kg,<br />
una ripetibilità di +/- 0,01 mm<br />
e un design robusto, Motoman<br />
SG400 SCARA è particolarmente<br />
adatto per applicazioni che<br />
richiedono sia velocità elevate<br />
sia un alto grado di precisione,<br />
come ad esempio i processi di<br />
assemblaggio di parti ultra-piccole,<br />
il prelievo e l’imballaggio,<br />
la rimozione e il caricamento<br />
nel settore della trasformazione,<br />
nell’industria alimentare, dei<br />
prodotti medicali e dei cosmetici.<br />
Piccoli contorni di interferenza<br />
riducono il rischio di collisione e<br />
consentono di azionare i robot in<br />
uno spazio ristretto. Il cablaggio<br />
interno garantisce flussi di lavoro<br />
affidabili e aiuta a ridurre i costi<br />
di manutenzione.<br />
“È impressionante e lodevole<br />
che ci siano ancora progetti in<br />
grado di sorprenderci con le loro<br />
funzionalità e il loro design che<br />
non può essere limitato da circostanze<br />
sfavorevoli”, ha commentato<br />
Peter Zec, ideatore e<br />
CEO di Red Dot. “Al contrario,<br />
emergono sempre nuove<br />
idee e creazioni e si sviluppano<br />
tecniche futuristiche. Il fatto<br />
che la qualità di questi prodotti<br />
corrisponda al loro livello di<br />
innovazione li rende pertanto<br />
meritevoli vincitori del Red Dot<br />
Award: Product Design <strong>2022</strong>”.<br />
Nel <strong>2022</strong>, designer, uffici di progettazione<br />
e produttori di circa<br />
60 paesi hanno presentato i propri<br />
prodotti al Red Dot Award:<br />
Product Design. Seguendo il<br />
motto “Alla ricerca del buon<br />
design e dell’innovazione”, i 48<br />
membri internazionali della giuria<br />
Red Dot hanno valutato ogni<br />
prodotto in modo professionale<br />
e completo.<br />
TRATTAMENTI TERMICI<br />
Carbotempra è una azienda di trattamenti<br />
termici, con impianti di ultima<br />
generazione, dotata di laboratorio per<br />
prove metallurgiche e tecnologiche.<br />
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di acciai per cuscinetti e speciali, nella<br />
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n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura<br />
19<br />
17_19_NEWS_ATTUALITA.indd 19 12/09/22 11:32
ATTUALITÀ<br />
PARTNERSHIP STRATEGICA<br />
CS Metal Europe prosegue<br />
verso la leadership<br />
nel settore della<br />
pressocolata con l’acciaio<br />
speciale Hitachi Metals,<br />
grazie all’eccellenza<br />
del prodotto e del servizio,<br />
che soddisfa le esigenze<br />
di business dei suoi clienti.<br />
<strong>La</strong> cultura della crescita<br />
di Eva De Vecchis<br />
Corrado Patriarchi,<br />
General Manager<br />
di CS Metal<br />
Europe<br />
chi, General Manager di CS Metal<br />
Europe, che ci racconta di come,<br />
alla base del successo, ci siano<br />
prima di tutto la cultura industriale<br />
e la conoscenza dei bisogni dei<br />
propri clienti.<br />
Corrado Patriarchi, cosa contraddistingue<br />
l’offerta di CS Metal Europe<br />
nella meccanica speciale? Quali<br />
sono i vostri punti di forza?<br />
Uno dei punti focali della nostra<br />
incidenza sul mercato è il fatto di<br />
essere l’interfaccia italiana di un<br />
gruppo giapponese come la Hitachi<br />
Metals di cui condividiamo la cultura<br />
industriale e i valori etici. Tra<br />
questi, rientra la volontà di proporci<br />
sul mercato con la mission di aiutare<br />
i nostri clienti nel loro modello di<br />
business con i giusti prodotti innovativi<br />
e dalle performance elevate e<br />
con un servizio sullo stesso livello.<br />
I nostri clienti sono i costruttori<br />
di stampi che poi devono servire<br />
bene le fonderie che operano nel<br />
settore HPDC e LPDC che prendono<br />
le commesse dall’utente finale. Il<br />
CS Metal Europe è l’azienda<br />
di Bedizzole (BS) operante<br />
nel campo degli acciai speciali<br />
e della pressocolata distributore<br />
esclusivo in Italia della multinazionale<br />
nipponica Hitachi Metals.<br />
L’acciaio per lavorazioni a caldo<br />
proposto da CS Metal Europe arriva<br />
direttamente dagli stabilimenti di<br />
Yasugi, a sud ovest di Osaka.<br />
<strong>La</strong> partnership tra l’azienda italiana<br />
e il colosso giapponese è più di<br />
un patto commerciale: a legare le<br />
due realtà è la mission della qualità<br />
totale, di prodotto, di servizio e di<br />
relazione tra organizzazioni. Un<br />
accordo che si è evoluto grazie<br />
anche al ruolo di Corrado Patriarnostro<br />
obiettivo non è vendere e<br />
basta, ma risolvere ogni possibile<br />
problema che a cascata potrebbe<br />
verificarsi all’interno di tutta la<br />
filiera, a partire dai tool makers,<br />
assicurando loro di poter fidelizzare<br />
il proprio mercato. Nella meccanica<br />
speciale, intesa come produzione<br />
di stampi per pressocolata, il<br />
fatto di promuovere un prodotto<br />
con alto valore aggiunto in termini<br />
di qualità e prestazioni, tanto da<br />
far risparmiare minimo il 30% dei<br />
costi totali dell’intera filiera, può<br />
essere determinante tanto quanto<br />
avere sempre la disponibilità del<br />
prodotto richiesto, consegnarlo nei<br />
tempi previsti, con tutta l’assistenza<br />
necessaria. Penso in particolare a<br />
quando il prodotto finale richiede<br />
uno stampo esclusivo, da realizzare<br />
in poco tempo e getti senza difetti.<br />
Scegliere l’acciaio speciale Hitachi<br />
Metals per i nostri clienti non è<br />
una questione di prezzo, ma di<br />
poter poi fare il proprio lavoro con<br />
serenità, puntualità e piena soddisfazione<br />
di fonderie e committenti.<br />
20 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
20_23_Articolo CS METAL EUROPE.indd 20 12/09/22 11:32
Questo nostro approccio è in controtendenza<br />
rispetto a chi cerca di<br />
mettere sul mercato un materiale<br />
con qualità non controllata e più<br />
economico rispetto al reale valore<br />
del prodotto con il solo obiettivo<br />
di vendere per vendere.<br />
Come avete reagito alla crisi pandemica<br />
di questi anni e ora alle<br />
difficoltà che colpiscono le catene<br />
di approvvigionamento?<br />
Questa è stata una situazione condivisa<br />
con i nostri partners e clienti.<br />
È stato senz’altro un anno ad<br />
alta complessità e incertezza dove<br />
anche la speculazione sembra non<br />
avere confini; noi siamo una realtà<br />
giovane perché abbiamo iniziato il<br />
nostro cammino nel 2018. Tuttavia,<br />
poiché CS Metal Europe è la<br />
sede commerciale diretta di Hitachi<br />
Metals in Italia, non ci siamo ridotti<br />
a sopravvivere, ma abbiamo potuto<br />
da subito sviluppare e portare<br />
avanti un solido piano di sviluppo.<br />
<strong>La</strong> crisi pandemica ha colpito infatti<br />
anche il Giappone ma, al contrario<br />
dell’Italia e di altre nazioni, questo<br />
è un Paese culturalmente e industrialmente<br />
più indipendente di<br />
altri, fattore che gli ha consentito<br />
di sostenerci assicurando sempre<br />
le forniture e la qualità costante.<br />
L’aumento del costo dei metalli è<br />
un altro punto dolente. Anche a<br />
causa della guerra in corso il prezzo<br />
dell’acciaio è aumentato. Come si<br />
ripercuote su di voi questa situazione<br />
e quali sono le prospettive<br />
per il futuro?<br />
Il conflitto ucraino ha sicuramente<br />
influito sul nostro lavoro. Devo<br />
aggiungere però una riflessione:<br />
ne hanno sofferto e ne soffrono<br />
di più le aziende che utilizzano<br />
approcci legati al mercato low cost<br />
level. Tale fenomeno ha messo in<br />
luce certi rischi della globalizzazione<br />
di produzioni strategiche. Lo<br />
stesso conflitto – che ovviamente<br />
per motivi umanitari ci auguriamo<br />
si risolva presto – dovrebbe essere<br />
“Ho trascorso molto tempo<br />
in Giappone per conoscere<br />
le acciaierie, i prodotti e soprattutto<br />
la cultura giapponese:<br />
perché dietro ogni industria<br />
e ogni manufatto c’è sempre<br />
prima la cultura locale”<br />
<strong>La</strong> vostra mission è rivolta quindi<br />
anche alla sostenibilità. Quanto<br />
pensa sia importante per un’azienda<br />
essere sostenibile oggi e cosa vi<br />
ha spinto a intraprendere questo<br />
percorso green?<br />
Quando personalmente ho iniziato<br />
a collaborare con Hitachi Metals<br />
era il 2013. Ho trascorso molto<br />
tempo in Giappone per conoscere<br />
le acciaierie, i prodotti e soprattutto<br />
la cultura giapponese: perché dietro<br />
ogni industria e ogni manufatto<br />
c’è sempre prima la cultura locale.<br />
Tra le varie cose, ho rilevato che<br />
per i giapponesi la sostenibilità non<br />
è solo obbedire a una norma, ma<br />
significa farsi carico di una responsabilità<br />
sociale. Pertanto, vuol dire<br />
sensibilizzare ogni singolo operatore<br />
all’interno dell’azienda perché<br />
l’adesione all’impegno green<br />
sia personale, autentica e sempre<br />
nel rispetto delle esigenze di vita<br />
dei singoli. Hitachi Metals ha un<br />
reparto che si occupa ogni giorno<br />
di valutare e sostenere i lavoratori<br />
per far sì che tutto possa concorrere<br />
alla creazione di un sistema<br />
equilibrato. Si tratta di una cultura,<br />
una filosofia e una visione, non<br />
solo per raggiungere dei numeri.<br />
Ho anche constatato perché in<br />
pochi anni il Giappone ha conquispunto<br />
per riassestare tutta l’economia<br />
occidentale.<br />
Per quanto riguarda i costi, chiaramente<br />
i prodotti che hanno subito<br />
maggiore pressione economica<br />
sono gli standard grades, dove la<br />
qualità è meno considerata, mentre<br />
i materiali definiti come eccellenze<br />
della meccanica subiscono, in<br />
modo più marcato, l’aumento dei<br />
costi dell’energia causato anche<br />
dal conflitto russo-ucraino in corso.<br />
Noi di CS Metal Europe abbiamo,<br />
anche in questo caso, la fortuna<br />
ma anche l’opportunità di essere<br />
l’altra faccia di una realtà giapponese<br />
che produce energia all’interno.<br />
Inoltre, condividiamo un altro<br />
obiettivo di Hitachi Metals e cioè<br />
l’abbattimento della CO2, tanto<br />
che ad agosto abbiamo avviato i<br />
lavori di installazione dei pannelli<br />
fotovoltaici su tutto il perimetro<br />
dell’azienda.<br />
www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 21<br />
20_23_Articolo CS METAL EUROPE.indd 21 12/09/22 11:32
ATTUALITÀ<br />
stato l’eccellenza in vari settori: il<br />
motivo è solo la loro cultura. In<br />
Giappone la globalizzazione non<br />
esiste, il prodotto deve essere fatto<br />
in Giappone, deve tutta la filiera<br />
produttiva deve essere nazionale,<br />
vero Made in Japan. Questo fa<br />
capire quanto l’Europa sia debole<br />
dal punto di vista economico e<br />
quante problematiche abbia ancora<br />
il Made in Italy, per quel poco che<br />
ancora esiste.<br />
Avete di recente presentato DAC I TM ,<br />
l’unico acciaio speciale green per<br />
stampi di pressocolata. Quali sono<br />
le sue caratteristiche e in cosa si<br />
distingue dagli altri metalli per lavorazioni<br />
a caldo?<br />
Hitachi inserisce un prodotto sul<br />
mercato solo se è migliorativo<br />
rispetto a quelli già presenti e non<br />
solo per strategie di mercato. <strong>La</strong><br />
“I” sta dunque per “Innovation” a<br />
indicare che questo prodotto è un<br />
materiale nuovo ed esclusivo per il<br />
settore della pressocolata che serve<br />
in particolare l’automotive, l’arredo,<br />
l’elettronica e il design, settori che<br />
necessitano di performance più elevate<br />
ovvero di poter ritardare il più<br />
possibile le avarie dello stampo e<br />
ridurre i cosiddetti costi sommersi<br />
collegati. Non solo. DAC I TM è stato<br />
realizzato con una nuova pressa da<br />
10 mila tonnellate installata a Yasugi<br />
e caratterizzata da un recupero di<br />
calore capace di ridurre notevolmente<br />
l’emissione di CO2. Secondo<br />
il programma ambientale di Hitachi<br />
Metals di ridurre le emissioni di<br />
CO2 entro il 2035 fino ad azzerarle<br />
entro il 2050.<br />
Cosa ha spinto Hitachi Metals a<br />
scegliere la vostra azienda come<br />
sorta di filiale italiana e come<br />
procede questa partnership?<br />
Ci ha unito l’affinità di valori e<br />
cultura aziendale. Quando ho deciso<br />
di portare sul mercato italiano<br />
un prodotto giapponese, ho voluto<br />
prima conoscere la mentalità<br />
giapponese e Hitachi Metals lo ha<br />
molto apprezzato. Inoltre, Hitachi<br />
Metals, essendo come detto, un’azienda<br />
che dà valore alle persone,<br />
quando si costruisce un rapporto<br />
con l’azienda non è solo scritto<br />
sulla carta. <strong>La</strong> partnership dunque<br />
procede bene. C’è un buon confronto<br />
sugli obiettivi a medio e a<br />
lungo termine. Ci si trova bene con<br />
Hitachi Metals perché rispetta il<br />
lavoro dei propri dipendenti come<br />
quello dei propri partner.<br />
Avete progetti o prodotti in cantiere<br />
per il prossimo futuro?<br />
Gli obiettivi sono di aumentare<br />
l’offerta dei prodotti Hitachi Metals,<br />
ma non basta. Seguiamo con attenzione<br />
lo sviluppo dei modelli di<br />
business del settore della pressocolata,<br />
un comparto che è frastagliato<br />
e in evoluzione, regolato dalle<br />
esigenze degli utenti finali che si<br />
rivolgono a un mercato dagli scenari<br />
spesso imprevedibili. Investiamo<br />
in servizi di marketing dedicati alla<br />
conoscenza capillare dei problemi<br />
dei nostri clienti che dobbiamo aiutarli<br />
a risolvere. Ci richiede di saper<br />
strutturare strategie commerciali<br />
differenti per ogni caso, a fronte di<br />
prodotti sempre della stessa altissima<br />
e unica qualità. Ciò comporta<br />
di investire anche in formazione<br />
commerciale.<br />
A livello informatico stiamo studiando<br />
un sistema per eliminare la<br />
carta e agevolare quindi le pratiche<br />
amministrative specie quelle che<br />
seguono la logistica.<br />
Infine, ma non per importanza,<br />
portiamo avanti un’attività di<br />
comunicazione per stimolare la<br />
maturazione della mentalità negli<br />
stakeholder del nostro business.<br />
Troviamo ancora soggetti pressoché<br />
indifferenti ai cambiamenti epocali<br />
che stiamo vivendo e che hanno<br />
forti ripercussioni nelle attività<br />
della meccanica speciale, ma non<br />
ne vogliono prendere atto e continuano<br />
a operare con criteri di un<br />
secolo fa, mentre il mondo corre nel<br />
futuro. E’ urgente decidere se essere<br />
costruttori di futuro o succubi<br />
rassegnati a ripetere scelte che non<br />
funziono più. E CS Metal Europe,<br />
con Hitaci Metals, è impegnata ad<br />
essere sempre pronta a supportare<br />
con know how, prodotti e servizi chi<br />
vuole svolgere il proprio lavoro da<br />
protagonista di oggi e di domani.<br />
22 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
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20_23_Articolo CS METAL EUROPE.indd 23 12/09/22 11:32
APPUNTAMENTI<br />
A NORIMBERGA E FRANCOFORTE<br />
Presentate a Milano<br />
le imminenti edizioni<br />
di SPS e Formnext. Dopo<br />
le difficoltà dovute alla<br />
pandemia, si preannunciano<br />
partecipazioni da record,<br />
con una larga presenza<br />
di aziende italiane.<br />
In Germania vanno in scena<br />
automazione e stampa 3D<br />
di Alessandro Bignami<br />
È<br />
un torrido pomeriggio di luglio<br />
quando, non lontano dalla Stazione<br />
Centrale di Milano, nello<br />
Spazio Copernico, Mesago Messe<br />
Frankfurt presenta alla stampa italiana<br />
i vicini appuntamenti con due<br />
fiere chiave per il settore manifatturiero,<br />
in programma questo novembre<br />
in Germania: SPS a Norimberga<br />
dall’8 al 10 novembre, Formnext a<br />
Francoforte dal 15 al 18.<br />
SPS: L’AUTOMAZIONE<br />
GUARDA AVANTI<br />
Sylke Schulz-Metzner, Vice President<br />
Mesago Messe Frankfurt, siede<br />
guardando finalmente negli occhi<br />
i propri interlocutori ed esprime<br />
anzitutto il piacere di confrontarsi<br />
dal vivo, dopo due lunghi anni di<br />
chiusure, che hanno costretto al rinvio<br />
di numerose fiere: “Sono felice<br />
di essere qui”, dice infatti prima di<br />
iniziare a presentare la 31esima edizione<br />
di SPS, il cui acronimo significa<br />
Smart Production Solutions, la fiera<br />
per il settore dell’automazione intelligente<br />
e digitale. Durante il Covid,<br />
la manifestazione ha potenziato<br />
la propria piattaforma digitale che<br />
ora, con il ritorno dell’evento in<br />
presenza, diventa un servizio che<br />
completa e amplifica l’evento dal<br />
vivo. <strong>La</strong> piattaforma digitale integrativa<br />
“SPS on air” consente infatti di<br />
Una panoramica<br />
dell’edizione di<br />
SPS a Norimberga<br />
nel 2019<br />
preparare gli appuntamenti a partire<br />
dal 2 novembre e di proseguire i collegamenti<br />
e accedere ai programmi<br />
on demand fino al 15.<br />
A Norimberga sono attesi circa 1.100<br />
espositori da tutto il mondo, che<br />
mostreranno le tecnologie avveniristiche<br />
per l’automazione industriale.<br />
Anche quest’anno i visitatori bene-<br />
ficeranno dell’ampia gamma di fornitori<br />
nazionali e internazionali di<br />
automazione e digitalizzazione e<br />
avranno la possibilità, durante i tre<br />
giorni di fiera e anche dopo il termine<br />
della manifestazione, di ottenere<br />
una visione completa del mercato.<br />
Con un vasto programma di conferenze<br />
SPS fornisce informazioni<br />
L’Anie: “Automazione italiana già oltre i risultati del 2019”<br />
Un’industria manifatturiera che sta<br />
generando numeri importanti nella fase<br />
di ripresa seguita ai mesi più bui della<br />
pandemia. Prendendo la parola alla<br />
conferenza di Messe Frankfurt a Milano,<br />
il segretario di Anie Automazione Marco<br />
Vecchio ha parlato di “un’automazione<br />
industriale italiana che ha persino superato<br />
i livelli del 2019”. Nel 2021 il mercato<br />
interno, con un fatturato di 5.974 milioni<br />
di euro, è cresciuto del 20% di euro<br />
sul 2020 ed è andato meglio anche del<br />
2019, quando si era fermato a 5.489<br />
milioni. “L’andamento è positivo per<br />
i principali settori merceologici – ha<br />
continuato Vecchio – in particolare per<br />
i software industriali”. <strong>La</strong> Germania si<br />
conferma il primo paese di destinazione<br />
dell’automazione italiana, con una quota<br />
stabile intorno al 15%. “Il <strong>2022</strong> è partito<br />
bene, con una crescita continuativa nei<br />
primi sei mesi e una variazione attesa del<br />
23% sull’anno scorso. Fra l’ordinato e il<br />
fatturato che poi si concretizza c’è però<br />
ancora un ampio gap per i noti problemi di<br />
shortage dei componenti e di rallentamenti<br />
nei trasporti e nella catena logistica. Si<br />
nota comunque il tentativo da parte delle<br />
aziende di programmare meglio e di più<br />
gli acquisti al fine di prevenire la carenza<br />
dei materiali, favorendo una maggiore<br />
visibilità sugli ordini futuri. Per lo shortage<br />
dei materiali, si prevedono segnali di<br />
miglioramento a partire dal 2023”.<br />
24 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
24_25_articolo sps formnext.indd 24 12/09/22 14:35
su argomenti attuali provenienti<br />
dal settore dell’automazione. Tale<br />
programma si svolge al foro VDMA/<br />
ZVEI sul terreno fieristico nel padiglione<br />
3 nonché nel Live Studio a<br />
Norimberga attraverso l’integrazione<br />
digitale “SPS on air”. Gli argomenti<br />
principali delle tavole rotonde, delle<br />
presentazioni di prodotti o delle<br />
conferenze saranno: trasformazione<br />
digitale/Industria 4.0; comunicazioni<br />
industriali; sicurezza e protezione;<br />
nuovi metodi logistici e integrazione<br />
di robot; modelli di controllo e<br />
visualizzazione intelligenti e basati<br />
sui dati; sensori intelligenti; drives;<br />
casi di utilizzo dell’intelligenza artificiale;<br />
sostenibilità nell’automazione.<br />
FORMNEXT: IL MEGLIO<br />
DELLA STAMPA 3D<br />
È la maggiore fiera al mondo per<br />
il settore della produzione additiva<br />
e della moderna produzione industriale.<br />
Christoph Stüker, Deputy Vice<br />
President di Formnext, interviene alla<br />
conferenza nello spazio Copernico<br />
Centrale ricordando che “Formnext<br />
è cresciuta di anno in anno dalla<br />
nascita del 2015 fino al 2019”. Saltata<br />
l’edizione del 2020, nel 2021 ha<br />
ripreso l’edizione in presenza, ma il<br />
ritorno ai grandi numeri è previsto<br />
per quest’anno. Già a luglio erano<br />
575, di cui 24 italiani, gli espositori<br />
iscritti, quasi quelli del consuntivo<br />
dell’edizione 2021. Già superata la<br />
superficie, con un’area lorda occupata<br />
di circa 45.000 m². Cifre che<br />
sottolineano “l’importanza della<br />
stampa 3D per l’intera manifattura”,<br />
commenta Stüker.<br />
<strong>La</strong> stampa 3D è per altro sempre<br />
più donna. Lo spiega bene l’entusiasmo<br />
di Valeria Tirelli, Ambassador<br />
Women in 3D Printing, per questa<br />
tecnologia: “Dopo decenni di attività<br />
imprenditoriale nella meccanica,<br />
la stampa 3D ha rappresentato per<br />
me una scoperta straordinaria. È un<br />
settore in cui la voglia di collaborare<br />
e migliorare supera I contrasti<br />
competitivi. Si producono oggetti<br />
in forma libera, e creativa e adattati<br />
a seconda dell’uso finale. L’AM<br />
cambia radiclamente la mentalità<br />
produttiva, contribuendo ad uscire<br />
dagli schemi. Inoltre si usa solo<br />
il materiale necessario, riducendo<br />
sprechi e peso, in un’ottica di maggiore<br />
sostenibilità. Oggi il grande<br />
salto, oltre alla scelta sempre più<br />
ampia di materiali, tra cui iI legno,<br />
è quello della produzione additiva<br />
Gli interventi<br />
di Sylke Schulz<br />
-Metzner, Vice<br />
President Mesago<br />
Messe Frankfurt,<br />
e di Christoph<br />
Stüker, Deputy<br />
Vice President<br />
di Formnext,<br />
lo scorso luglio<br />
a MIlano<br />
Un momento<br />
di Formnext 2021<br />
a Francoforte<br />
di massa per tutti ì settori, non più<br />
solo prototipi e pezzi unici.<br />
Alta la percentuale di espositori<br />
internazionali attesa a Formnext,<br />
pari al 57% e ampio il programma<br />
di eventi collaterali.<br />
“Questo sviluppo positivo mostra<br />
che gli espositori continuano a considerare<br />
Formnext come principale<br />
punto d’incontro del settore e<br />
come piattaforma fieristica di grande<br />
importanza, e conferma che per<br />
numerose imprese dell’AM gli incontri<br />
personali sono irrinunciabili per<br />
avere successo nel business e trovare<br />
partner e investitori”, afferma Sascha<br />
F. Wenzler, Vice President Formnext<br />
presso l’organizzatore, Mesago<br />
Messe Frankfurt GmbH.<br />
L’Italia è già da molti anni uno dei<br />
Paesi dai quali proviene la maggior<br />
parte degli espositori di Formnext.<br />
Quest’anno è prevista la presenza<br />
di almeno 30 espositori italiani, tra<br />
i quali affermati produttori AM e<br />
costruttori di stampanti 3D lungo<br />
l’intera filiera, inclusi i fornitori di<br />
materiali e software nonché imprese<br />
provenienti dal settore del postprocessing.<br />
Con Roboze, WASP, DWS, Sisma<br />
e altri l’industria AM italiana vanta<br />
produttori di sistemi noti in tutto il<br />
mondo. Ma anche importanti imprese<br />
italiane provenienti da altri settori<br />
industriali hanno scoperto per se<br />
stesse la produzione additiva: ad<br />
esempio i due costruttori di macchine<br />
CMS e Innse Berardi nonché<br />
Delfin presenteranno in fiera i loro<br />
più recenti sviluppi.<br />
www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 25<br />
24_25_articolo sps formnext.indd 25 12/09/22 14:35
APPUNTAMENTI<br />
TRANSIZIONE ENERGETICA<br />
Forum Meccatronica guarda alla sostenibilità<br />
Il 4 ottobre presso il Nuovo<br />
Centro Congressi Fiere di<br />
Padova si darà il via a Forum<br />
Meccatronica, un evento ideato<br />
dal Gruppo Meccatronica<br />
ideato dal Gruppo Meccatronica<br />
di ANIE Automazione e<br />
realizzato in collaborazione<br />
con Messe Frankfurt Italia.<br />
“Integrazione e flessibilità a<br />
supporto dell’industria digitale<br />
e sostenibile” è il filone tematico<br />
della nona edizione della<br />
mostra-convegno.<br />
Nel corso dell’evento i più<br />
importanti fornitori di tecnologie<br />
e soluzioni meccatroniche<br />
approfondiranno, anche<br />
attraverso esperienze concrete<br />
di integrazione meccatronica,<br />
differenti aspetti quali motion<br />
control, robotica, software<br />
industriale, impiantistica. L’obiettivo<br />
è quello di presentare<br />
lo stato dell’arte con uno<br />
sguardo proiettato sul percorso<br />
da affrontare per rispettare<br />
i grandi impegni del settore<br />
in tema di digitalizzazione e<br />
sostenibilità.<br />
Meccatronica. Un concetto che<br />
rappresenta un’esigenza forte:<br />
quella di interconnettere, analizzare<br />
e ottimizzare i processi<br />
produttivi. Mai come oggi l’industria<br />
manifatturiera italiana<br />
ha bisogno di digitalizzazione<br />
e sostenibilità, ma soprattutto<br />
di soluzioni flessibili. Ne va<br />
della competitività delle imprese,<br />
a fronte del caro energia e<br />
delle difficoltà strategiche ed<br />
economiche del momento.<br />
Gli obiettivi di decarbonizzazione<br />
imposti dall’Unione<br />
Europea indirizzano i Paesi<br />
membri verso un sistema economico<br />
più green. Attraverso<br />
l’applicazione del pacchetto di<br />
misure “FIT for 55” si lavorerà<br />
per traguardare gli obiettivi<br />
stabiliti dalla normativa europea<br />
sul clima, come la riduzione<br />
delle emissioni di CO 2<br />
del<br />
55% entro il 2030. <strong>La</strong> transizione<br />
energetica costituisce<br />
il percorso di questo importante<br />
cambio di paradigma<br />
caratterizzato da un sistema<br />
economico sostenibile e decarbonizzato.<br />
Per le aziende superare la crisi<br />
e uscirne rafforzate significa<br />
anche intraprendere piani di<br />
trasformazione che portino<br />
alla digitalizzazione dei processi<br />
di analisi, di decisione ed<br />
esecuzione utilizzando nuove<br />
metodologie di gestione aziendale.<br />
L’applicazione combinata<br />
delle tecnologie 4.0 ai processi<br />
produttivi consente, infatti, di<br />
raggiungere benefici rilevanti<br />
in termini di flessibilità della<br />
produzione, di velocità nel<br />
passaggio dalla fase di prototipazione<br />
alla produzione, di<br />
integrazione delle filiere e delle<br />
catene del valore attraverso<br />
miglioramenti nei sistemi di<br />
approvvigionamento e nella<br />
logistica.<br />
A questi benefici si aggiunge la<br />
possibilità di elevare i livelli di<br />
efficienza e sostenibilità delle<br />
imprese.<br />
L’agenda<br />
IMTS<br />
12 - 17 settembre <strong>2022</strong><br />
Chicago, USA<br />
www.imts.com<br />
AMB<br />
13 - 17 settembre <strong>2022</strong><br />
Stoccarda, Germania<br />
www.messe-stuttgart.de/<br />
amb/en<br />
Automechanika<br />
13 - 17 settembre <strong>2022</strong><br />
Kuala Lumpur, Malesia<br />
www.automechanikakualalumpur.<br />
hk.messefrankfurt.com/<br />
kualalumpur/en.html<br />
IranPlast<br />
21 - 24 settembre <strong>2022</strong><br />
Tehran, Iran<br />
www.iranplast.ir<br />
Colombiaplast<br />
26 - 30 settembre <strong>2022</strong><br />
Santa Fè de Bogotà, Colombia<br />
www.colombiaplast.org<br />
Micronora<br />
27 - 30 settembre <strong>2022</strong><br />
Besançon, Francia<br />
www.micronora.com<br />
IZB<br />
11 - 13 ottobre <strong>2022</strong><br />
Wolfsburg, Germania<br />
www.izb-online.com<br />
33.BI-MU<br />
12 - 15 ottobre <strong>2022</strong><br />
Milano<br />
www.bimu.it<br />
EuroBLECH<br />
25 - 28 ottobre <strong>2022</strong><br />
Hannover, Germania<br />
www.euroblech.com<br />
BIE<br />
3 - 5 novembre <strong>2022</strong><br />
Montichiari, Brescia<br />
www.fierabie.com<br />
SPS<br />
8 - 10 novembre <strong>2022</strong><br />
Norimberga, Germania<br />
www.sps.mesago.com/<br />
events/en.html<br />
Plastics and Rubber<br />
Indonesia<br />
16 - 19 novembre <strong>2022</strong><br />
Jakarta, Indonesia<br />
www.plasticsandrub<br />
berindonesia.com<br />
Plasteurasia<br />
23 - 26 novembre <strong>2022</strong><br />
Istanbul, Turchia<br />
www.plasteurasia.com<br />
Fastener Fair Italy<br />
30 novembre - 1 dicembre<br />
<strong>2022</strong><br />
Milano<br />
www.fastenerfairitalia.com<br />
Fornitore Offresi<br />
9 - 11 febbraio 2023<br />
Erba<br />
www.fornitoreoffresi.com<br />
Mecspe<br />
29 - 31 marzo 2023<br />
Bologna<br />
www.mecspe.it<br />
26 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
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15:48
MACCHINE UTENSILI<br />
L’ASSEMBLEA DI UCIMU<br />
Nonostante il clima<br />
di incertezza generale,<br />
per il comparto delle<br />
macchine utensili<br />
la produzione <strong>2022</strong> sarà<br />
del 13% in più rispetto<br />
all’anno precedente,<br />
ma per mantenere il trend<br />
il settore deve attivare<br />
alcune strategie mirate.<br />
Macchine utensili:<br />
Italia protagonista<br />
semblea dei soci a cui è intervenuto<br />
anche il presidente di Confindustria,<br />
Carlo Bonomi.<br />
I CONSUNTIVI 2021<br />
Secondo i dati di consuntivo elaborati<br />
dal Centro Studi & Cultura di<br />
Impresa di UCIMU, nel 2021, la produzione<br />
italiana di macchine utensili,<br />
robot e automazione si è attestata<br />
a 6.330 milioni di euro, registrando<br />
un incremento del 22,2% rispetto<br />
al 2020. Il consumo è cresciuto, del<br />
40,7%, a 5.009 milioni, determinando<br />
l’incremento sia delle consegne<br />
sul mercato interno (+35,1%,<br />
3.135 milioni) sia delle importazioni<br />
(+51,1%, 1.874 milioni).<br />
In aumento anche le esportazioni<br />
che, nel 2021, si sono attestate a<br />
3.195 milioni di euro, l’11,7% in<br />
È<br />
vero, il 2021 è stato un anno<br />
decisamente positivo per l’industria<br />
italiana costruttrice di<br />
macchine utensili, robot e automazione<br />
che ha registrato incrementi<br />
a doppia cifra per tutti i principali<br />
indicatori economici: produzione,<br />
export, consegne sul mercato interno<br />
e consumo.<br />
Con questi risultati, l’industria italiana<br />
di settore si è confermata,<br />
ancora una volta, tra i principali<br />
protagonisti dello scenario internazionale.<br />
In particolare, è risultata<br />
quinta nella classifica di produzione,<br />
perdendo una posizione preceduta<br />
dagli Stati Uniti, quarta tra gli<br />
esportatori, e quarta tra i consumatori<br />
scalando una posizione rispetto<br />
all’anno passato.<br />
Eppure nel <strong>2022</strong> nonostante le<br />
tensioni economiche, sanitarie e<br />
umanitarie il trend positivo proseguirà<br />
in modo deciso. In ragione di<br />
ciò l’industria italiana di comparto<br />
dovrebbe toccare nuovi record assoluti<br />
per gran parte degli indicatori.<br />
Questo, in sintesi, è il quadro illustrato<br />
dalla presidente di Barbara<br />
Colombo – da poco riconfermata<br />
alla presidenza UCIMU-Sistemi per<br />
produrre, associazione dei costruttori<br />
italiani di macchine utensili,<br />
robot e automazione per il biennio<br />
<strong>2022</strong>-2023 – in occasione dell’Aspiù<br />
rispetto all’anno precedente.<br />
Il rapporto export su produzione<br />
è sceso, dal 55,2% del 2020, al<br />
50,5% del 2021.<br />
Nel 2021, principali mercati di sbocco<br />
dell’offerta italiana sono risultati:<br />
Germania (353 milioni, +22,2%),<br />
Stati Uniti (336 milioni, -10,1%),<br />
Cina (228 milioni, +1,7%), Polonia<br />
(177 milioni, +23,5%), Francia<br />
(176 milioni, +11,3%), Turchia<br />
(129 milioni, +28,7%), Russia (103<br />
milioni, +2,9%), Spagna (99 milioni,<br />
+4,4%).<br />
<strong>La</strong> performance positiva dell’industria<br />
italiana del settore si è riflessa<br />
sul livello di utilizzo della capacità<br />
produttiva, la cui media annua è<br />
decisamente aumentata, passando<br />
dal 65% del 2020, all’80,2% del<br />
2021. In crescita anche il carnet<br />
28 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
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28_31_Articolo UCIMU.indd 28 13/09/22 15:22
ordini, che si è attestato a 7,3 mesi<br />
di produzione assicurata, contro<br />
i 5 mesi dell’anno precedente. Il<br />
fatturato di settore ha raggiunto la<br />
cifra di 9.174 milioni di euro.<br />
LE PREVISIONI DI UCIMU<br />
Come emerge dalle previsioni elaborate<br />
dal Centro Studi & Cultura<br />
di Impresa di UCIMU, nel <strong>2022</strong>,<br />
il trend di crescita proseguirà in<br />
modo deciso.<br />
<strong>La</strong> produzione si attesterà a 7.150<br />
milioni di euro, il 13% in più rispetto<br />
all’anno precedente, segnando così<br />
un nuovo record assoluto nella storia<br />
dell’industria italiana di settore.<br />
Il consumo crescerà fino a raggiungere<br />
il valore record di 5.670<br />
milioni di euro (+13,2%), trainando<br />
le consegne dei costruttori sul<br />
mercato domestico che otterranno<br />
un nuovo primato, attestandosi a<br />
3.520 milioni di euro (+12,3%).<br />
Anche le importazioni saliranno<br />
fino a toccare il valore di 2.150<br />
milioni di euro (+14,7%).<br />
L’export crescerà a 3.630 milioni<br />
(+13,6%), così da tornare sui livelli<br />
di 4 anni fa (2018).<br />
Secondo l’elaborazione UCIMU sui<br />
dati ISTAT, nei primi tre mesi del<br />
<strong>2022</strong>, principali mercati di sbocco<br />
dell’offerta italiana di macchine utensili<br />
sono risultati: Stati Uniti (93 milioni,<br />
+40,5%), Germania (62 milioni,<br />
-29,3%), Cina (45 milioni, -0,1%),<br />
Francia (40 milioni, +3,8%), Polonia<br />
(35 milioni, -14,6%), Spagna (30<br />
milioni, +86,2%), Russia (20 milioni,<br />
-40,8%), Messico (19 milioni,<br />
-13,1%), Turchia (18 milioni -59,7%)<br />
e India (17 milioni +17,8%).<br />
ALCUNE PROPOSTE<br />
DI POLITICA INDUSTRIALE<br />
“Oggi viviamo una situazione paradossale:<br />
i costruttori italiani sono<br />
ricchi di ordini come mai prima<br />
d’ora ma riescono a produrre solo<br />
una parte delle commesse raccolte<br />
tra la fine del 2021 e il primo<br />
semestre <strong>2022</strong>”, ha commentato<br />
Barbara Colombo. “E se la scarsità<br />
A fine <strong>2022</strong> la<br />
produzione delle<br />
macchine utensili<br />
si attesterà a<br />
7.150 milioni<br />
di euro, segnando<br />
così un nuovo<br />
record assoluto<br />
nella storia<br />
dell’industria<br />
italiana di settore<br />
Barbara Colombo (UCIMU):<br />
“Per un settore che esporta<br />
la metà della propria produzione,<br />
l’internazionalizzazione<br />
non può essere una scelta:<br />
è un must, anche in momenti<br />
complicati come quello attuale”<br />
e il rincaro delle materie prime rappresentano<br />
una problematica che<br />
sta gradualmente rientrando, nei<br />
mesi a venire continueremo, invece,<br />
ad avere difficoltà nel reperire componenti<br />
elettroniche. Poi vi è il problema<br />
dell’incremento vertiginoso<br />
del costo dell’energia, fenomeno<br />
che alimenta l’inflazione e che ha<br />
impatto diretto sui costi di produzione<br />
di molti settori a monte e a<br />
valle della filiera in cui operiamo.<br />
Per questo riteniamo fondamentali<br />
tutti gli interventi volti, da un lato, a<br />
trovare nuove fonti di approvvigionamento<br />
energetico e, dall’altro,<br />
a limitare la crescita spropositata<br />
dei prezzi, così da scongiurare il<br />
blocco dell’attività manifatturiera<br />
nel prossimo autunno”.<br />
“A questi problemi si aggiunge poi<br />
la grande incertezza determinata<br />
dalla profonda trasformazione che<br />
interessa il settore automotive e<br />
tutto il suo enorme indotto rispetto<br />
all’obiettivo definito dall’UE di<br />
mettere fine, entro il 2035, alla<br />
produzione di veicoli con motore a<br />
combustione endotermica”.<br />
“Sulla base del confronto tra le<br />
realtà, tra cui UCIMU, che partecipano<br />
al tavolo di lavoro gestito dal<br />
www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 29<br />
28_31_Articolo UCIMU.indd 29 12/09/22 11:34
MACCHINE UTENSILI<br />
MISE, le nostre autorità di governo<br />
hanno espresso la posizione chiara<br />
dell’Italia circa la necessità di assicurare<br />
un passaggio graduale alla<br />
produzione verde di autoveicoli, in<br />
nome di quella che abbiamo definito<br />
neutralità tecnologica”.<br />
“In Italia abbiamo una forte e radicata<br />
tradizione nella produzione<br />
automotive, che comprende non<br />
solo la produzione di veicoli ma<br />
anche quella di componentistica,<br />
realizzata per lo più da piccole<br />
e medie aziende, presenti nelle<br />
catene di fornitura dei settori auto<br />
di tutto il mondo, a partire dalla<br />
Germania. Noi stessi costruttori di<br />
macchine utensili destiniamo circa<br />
il 50% della produzione nazionale<br />
all’automotive. Questo enorme<br />
macrosettore rappresenta un<br />
patrimonio che va assolutamente<br />
preservato anche perché è frutto<br />
ed espressione della conoscenza e<br />
del saper fare italiano”.<br />
“Per questo – ha affermato la presidente<br />
di UCIMU – non vogliamo<br />
opporci al cambiamento, chiediamo<br />
solo di bilanciare correttamente gli<br />
interventi e di definire un’agenda con<br />
un timing ragionevole che permetta<br />
anche la riconversione di quegli<br />
impianti che, gioco forza, dovranno<br />
orientarsi su nuove produzioni<br />
e settori alternativi, e che assicuri la<br />
formazione professionale correlata”.<br />
“D’altra parte l’industria italiana<br />
della macchina utensile è sensibile al<br />
Barbara Colombo,<br />
Presidente<br />
di UCIMU<br />
tema della produzione verde e infatti,<br />
la transizione 4.0 presente nelle<br />
tecnologie di produzione di ultima<br />
generazione è la risposta alla necessità<br />
di consegnare soluzioni e sistemi<br />
in grado di garantire un approccio<br />
sostenibile alla manifattura”.<br />
“L’ammodernamento “dell’Officina<br />
Italia” è stato avviato e sostenuto<br />
dagli incentivi 4.0 operativi da più di<br />
un quinquennio, ma la trasformazione<br />
digitale degli impianti e l’ampliamento<br />
della capacità produttiva non<br />
sono certo ultimati, devono, quindi,<br />
proseguire. Per questo chiediamo<br />
alle autorità di governo di ragionare<br />
su un provvedimento strutturale di<br />
incentivo alla sostituzione dei macchinari<br />
obsoleti e di introduzione di<br />
tecnologie 4.0 e, parallelamente,<br />
chiediamo al Governo che sia allungata<br />
e semplificata l’operatività della<br />
misura del credito di imposta per la<br />
formazione”.<br />
“Sono le persone il fattore critico<br />
di successo delle nostre imprese. E<br />
lo sono i giovani in particolare. Per<br />
questo riteniamo fondamentale un<br />
investimento importante da parte<br />
del paese su tutte quelle scuole di<br />
ogni ordine e grado - scuole professionali,<br />
istituti tecnici, ITS, università<br />
e corsi post-laurea - il cui indirizzo<br />
abbia diretto sbocco nel mondo della<br />
manifattura e di quella ad alto tasso<br />
di tecnologia, in particolare. Da parte<br />
nostra, noi imprenditori siamo impegnati<br />
nella costruzione di un’offerta<br />
adeguata alle esigenze dei candidati<br />
di oggi, così da essere più attrattivi<br />
per i neo-diplomati e neo-laureati.<br />
Chiediamo però maggior sostegno<br />
da parte delle autorità di governo<br />
affinché sia riconosciuta l’eliminazione<br />
del cuneo fiscale che dovrebbe<br />
essere esteso a tutti i lavoratori<br />
ma, in attesa dei ragionamenti sulla<br />
possibile attuazione, deve necessariamente<br />
essere applicato da subito<br />
ai giovani assunti, così da favorire il<br />
loro inserimento nei nostri organici<br />
che devono poter contare su un<br />
necessario ricambio generazionale”.<br />
“Infine – ha concluso la presidente<br />
di UCIMU – per un settore che<br />
esporta la metà della propria produzione,<br />
l’internazionalizzazione<br />
non può essere una scelta: è un<br />
must, anche in momenti particolarmente<br />
complicati come l’attuale.<br />
Continueremo quindi il presidio dei<br />
mercati emergenti ma senza perdere<br />
di vista i mercati tradizionali”.<br />
“L’emergenza sanitaria, prima, e<br />
la guerra in Ucraina, poi, hanno<br />
mostrato la fragilità di un sistema<br />
basato sulla estremizzazione del<br />
concetto di globalizzazione. <strong>La</strong> pro-<br />
30 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
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Prospettive e tendenze<br />
del settore in Europa<br />
Durante l’ultima riunione dell’Assemblea<br />
Generale, tenutasi a Edimburgo, CECIMO<br />
– l’associazione europea delle industrie di<br />
macchine utensili e delle relative tecnologie<br />
di produzione – ha sottolineato che in un<br />
periodo di sfide geopolitiche, insieme ad<br />
altri fattori dirompenti che scuotono le<br />
economie globali, il settore europeo delle<br />
macchine utensili (MT) continua la sua<br />
ripresa nel <strong>2022</strong>. Dal punto di vista politico<br />
i produttori europei di macchine utensili<br />
hanno discusso su questioni settoriali<br />
chiave come la trasformazione digitale,<br />
le interruzioni della catena di fornitura,<br />
le questioni di standardizzazione e la<br />
sostenibilità.<br />
Le ultime stime CECIMO sulla produzione<br />
di macchine utensili hanno confermato<br />
una forte ripresa del settore, con un<br />
aumento dell’11,6% nel 2021 rispetto ai<br />
livelli del 2020.<br />
“Nonostante l’incertezza del mercato<br />
globale, l’Europa rimane il leader mondiale<br />
nella produzione di macchine utensili, che<br />
nel 2021 ammonterà a circa 22,6 miliardi<br />
di euro”, ha sottolineato Marcus Burton<br />
presidente del Comitato economico.<br />
Sebbene il settore delle macchine<br />
utensili riconosca gli attuali problemi<br />
legati alle interruzioni della catena di<br />
approvvigionamento e alle nuove sfide<br />
geopolitiche, si prevede un’ulteriore ripresa<br />
del settore nel <strong>2022</strong>. A questo proposito,<br />
le stime iniziali indicano che la produzione<br />
di MT nei Paesi CECIMO aumenterà di<br />
circa il 12%. Inoltre, secondo le ultime<br />
previsioni di Oxford Economics, nel <strong>2022</strong> è<br />
prevista una forte crescita del consumo di<br />
MT a livello CECIMO, pari a circa il 19%.<br />
È importante sottolineare che non si<br />
prevede un impatto significativo delle<br />
ultime sanzioni contro la Russia sulla<br />
bilancia commerciale e sulle esportazioni<br />
di CECIMO, poiché la quota del mercato<br />
russo si è già ridotta drasticamente a causa<br />
delle precedenti sanzioni.<br />
Le aspettative per l’anno in corso<br />
Le aspettative di crescita per il <strong>2022</strong> sono<br />
sostenute anche dai forti nuovi ordini<br />
del primo periodo dell’anno. L’indice<br />
preliminare degli ordini totali CECIMO per<br />
il primo trimestre del <strong>2022</strong> è aumentato<br />
del 25% rispetto al trimestre precedente<br />
e del 14% rispetto allo stesso periodo<br />
dell’anno precedente. Nonostante le<br />
difficoltà incontrate dall’industria globale, i<br />
livelli di ordini saranno stabili nel <strong>2022</strong>.<br />
È importante sottolineare che le recenti<br />
chiusure per pandemia in Asia hanno<br />
portato i produttori europei ad affrontare<br />
Le ultime stime CECIMO sulla produzione<br />
di macchine utensili hanno confermato una<br />
forte ripresa del settore, con un aumento<br />
dell’11,6% nel 2021 rispetto ai livelli del 2020<br />
nuovi colli di bottiglia nella catena<br />
di fornitura. Mentre i produttori MT<br />
registrano livelli di ordini molto elevati, i<br />
problemi di fornitura stanno causando<br />
un aumento del portafoglio ordini. Al<br />
momento, tuttavia, stiamo assistendo a<br />
un’attenuazione delle misure contro la<br />
pandemia, soprattutto in Cina, e si prevede<br />
che i problemi di approvvigionamento<br />
diminuiranno entro la fine dell’anno.<br />
Oltre alle interruzioni della catena di<br />
approvvigionamento, all’aumento<br />
dei prezzi dell’energia e alle pressioni<br />
inflazionistiche, la mancanza di<br />
manodopera qualificata continua a minare<br />
la competitività del settore e richiede<br />
nuove strategie.<br />
“Per mantenere la nostra competitività e<br />
la nostra leadership globale, i produttori<br />
europei hanno più che mai bisogno di un<br />
approccio coordinato con i responsabili<br />
politici per affrontare le carenze di<br />
competenze e sviluppare nuove strategie<br />
per costruire catene di approvvigionamento<br />
più resilienti”, ha commentato Heinz-<br />
Jürgen Prokop, Presidente di CECIMO,<br />
durante le riunioni del GA.<br />
duzione e l’approvvigionamento di<br />
beni, anche strategici, da luoghi<br />
molto distanti o caratterizzati da<br />
alto livello di instabilità hanno creato<br />
non pochi problemi alle catene del<br />
valore che oggi si stanno gradualmente<br />
accorciando. In ragione di<br />
ciò, il manifatturiero europeo si sta<br />
riorganizzando, privilegiando sempre<br />
di più forniture e collaborazioni<br />
vicine, per geografia e cultura. Questo<br />
significa che noi costruttori italiani<br />
dobbiamo guardare con grande<br />
attenzione a Unione (Europea) e<br />
Stati Uniti. Sfruttando ancora una<br />
volta la nostra flessibilità e la capacità<br />
di reazione per battere sul tempo<br />
i competitors, riposizionandoci, ora<br />
che si creano nuovi spazi, all’interno<br />
delle nuove filiere”.<br />
“Fondamentale per l’attività di promozione<br />
del Made in Italy di settore<br />
è poi la partecipazione alle fiere<br />
internazionali all’estero e in Italia<br />
poiché capaci di richiamare operatori<br />
da ogni parte del mondo. Per questo<br />
riteniamo importanti tutti quei<br />
provvedimenti volti a incentivare le<br />
imprese a prendervi parte. L’azione<br />
svolta dalle associazioni di categoria<br />
e dai quartieri espositivi per sottolineare<br />
la strategicità dello strumento<br />
fieristico, ancora oggi momento<br />
più importante per la promozione<br />
delle aziende del settore, ha portato,<br />
tra l’altro, proprio in questi giorni,<br />
all’inserimento dell’emendamento<br />
nel Decreto Aiuti che prevede un<br />
bonus di 10mila euro per le imprese<br />
italiane che partecipano a fiere<br />
internazionali che si svolgono in<br />
Italia entro la fine del <strong>2022</strong>”.<br />
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MACCHINE UTENSILI<br />
TAGLIO DEI METALLI<br />
Le soluzioni ISTech<br />
per il taglio metalli sono<br />
affermate nel settore,<br />
ma non tutti sanno come<br />
nascono: analizzare<br />
il percorso dal progetto<br />
alla consegna permette<br />
di comprendere in cosa<br />
si distinguono le segatrici<br />
di questo produttore.<br />
Progettare e realizzare<br />
la segatrice ideale<br />
Il progetto di una nuova segatrice<br />
ISTech – che da 25 anni progetta<br />
e realizza segatrici industriali<br />
per ogni esigenza di taglio<br />
metalli, perfettamente integrabili<br />
nel processo produttivo – nasce<br />
sempre dall’analisi delle richieste<br />
del cliente.<br />
Che si tratti di un “tipo ideale”<br />
di cliente, nel caso delle segatrici<br />
che poi entreranno a far parte del<br />
catalogo, o di un interlocutore reale<br />
per gli impianti realizzati ad hoc,<br />
ISTech inizia sempre dalla domanda:<br />
quali esigenze dovrà soddisfare<br />
la macchina?<br />
<strong>La</strong> risposta è il risultato di un processo<br />
di interazione continua con<br />
il cliente.<br />
Il reparto di progettazione tecnica<br />
di ISTech prende in esame esigenze<br />
concrete e richieste specifiche,<br />
mantenendo un dialogo continuo<br />
con il cliente durante tutta la fase<br />
di progettazione.<br />
L’attenzione alle necessità di<br />
quest’ultimo da parte di ISTech<br />
apporta benefici a entrambe le<br />
parti: in alcuni casi questo dialogo<br />
ha portato all’identificazione<br />
di soluzioni costruttive che sono<br />
poi entrate a far parte dell’offerta<br />
ISTech. A titolo esemplificativo si<br />
possono citare il miglioramento<br />
dell’interfaccia del pannello utente<br />
(resa sempre più razionale ed intuitiva),<br />
la gestione dell’avanzamento<br />
della testa di taglio per le barre<br />
temprate, o l’avvicinamento della<br />
spazzola alla lama in base al suo<br />
grado di usura.<br />
L’intensità di utilizzo alla quale<br />
presumibilmente andrà incontro<br />
il macchinario condurrà a progetti<br />
diversi a seconda che la segatrice<br />
sia destinata alla prototipazione<br />
occasionale o alla produzione automatizzata<br />
e continua.<br />
Un altro elemento che influenza le<br />
scelte progettuali è il tipo di materiale<br />
che andrà tagliato; le segatrici<br />
ISTech sono molto versatili e<br />
si prestano a tagliare tutti i tipi di<br />
metallo, ma sapere sin dall’inizio se<br />
il metallo da tagliare varierà di frequente<br />
o se sarà sempre lo stesso<br />
porterà a soluzioni diverse.<br />
Fondamentale è poi la dimensione<br />
dei pezzi che dovranno essere<br />
tagliati, che determinerà, oltre alle<br />
caratteristiche della parte dell’impianto<br />
destinata al taglio vero e<br />
proprio, anche le soluzioni adottate<br />
per il carico e lo scarico dei pezzi.<br />
IL PROGETTO<br />
Una volta chiarite le esigenze e le<br />
aspettative del cliente, ISTech progetta<br />
la segatrice di conseguenza.<br />
In particolare, per i macchinari che<br />
lavorano in logica 4.0, è fondamentale<br />
la personalizzazione del<br />
software; per gli impianti, oltre<br />
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all’aspetto dell’IT, è importante<br />
personalizzare anche le soluzioni<br />
meccaniche per la gestione del<br />
materiale in entrata e in uscita.<br />
Per le segatrici destinate a un uso<br />
non presidiato, sarà fondamentale<br />
automatizzare per quanto possibile<br />
le attività di controllo del processo.<br />
Per questo motivo è importante<br />
prevedere già in fase progettuale<br />
la presenza di sensori in grado di<br />
verificare che il processo sia stabile.<br />
Un sensore denominato deviolama,<br />
che permette di valutare la qualità<br />
del taglio durante il processo, eviterà<br />
ad esempio tagli non conformi<br />
agli standard qualitativi, correggendoli<br />
e autoregolandosi; se la<br />
deviazione risultasse impossibile da<br />
correggere senza intervento dell’operatore<br />
il sensore interrompe il<br />
taglio, evitando di creare pezzi non<br />
conformi che implicherebbero uno<br />
spreco del metallo oggetto della<br />
lavorazione.<br />
Altri sensori (celle scarico) valutano<br />
la pressione di taglio; è possibile<br />
inoltre controllare l’assorbimento di<br />
potenza del motore lama. Nel caso<br />
di superamento di questi parametri,<br />
la macchina è in grado di introdurre<br />
correttivi, segnalare l’anomalia o, in<br />
caso di scostamento tale da poter<br />
danneggiare i pezzi in lavorazione,<br />
interrompere il processo.<br />
Un altro aiuto nel caso di lavorazio-<br />
ni non presidiate è l’automazione<br />
del posizionamento della spazzola<br />
puliscitrucioli motorizzata. <strong>La</strong> spazzola<br />
è soggetta a usura; un posizionamento<br />
fisso implicherebbe<br />
una riduzione dell’efficacia molto<br />
rapida, ma il sistema di posizionamento<br />
automatizzato avvicina la<br />
spazzola ai denti della lama a mano<br />
a mano che la spazzola stessa si<br />
consuma, mantenendo la pulizia<br />
costantemente accurata.<br />
Il reparto<br />
di progettazione<br />
tecnica di ISTech<br />
prende in esame<br />
esigenze concrete<br />
e richieste<br />
specifiche,<br />
mantenendo<br />
un dialogo<br />
continuo con il<br />
cliente durante<br />
tutta la fase<br />
di progettazione<br />
UNA SOLUZIONE<br />
PER CIASCUN MATERIALE<br />
Le caratteristiche delle segatrici variano<br />
naturalmente anche a seconda<br />
del materiale che verrà lavorato in<br />
via prevalente o esclusiva.<br />
Per l’alluminio, ad esempio, il<br />
taglio è molto più veloce rispetto<br />
a materiali più resistenti; cambia<br />
quindi innanzitutto il riduttore,<br />
ma non solo.<br />
<strong>La</strong> velocità di taglio implica che<br />
verranno generati molti più trucioli<br />
in un dato intervallo di tempo: l’evacuatore<br />
trucioli viene quindi progettato<br />
con una capacità maggiore.<br />
Inoltre, l’alluminio essendo il metallo<br />
leggero per eccellenza, produce trucioli<br />
che galleggiano; il sistema di filtraggio<br />
del liquido lubrorefrigerante<br />
deve essere quindi creato tenendo<br />
presente questa particolarità.<br />
Se il materiale oggetto di lavorazione<br />
è la ghisa, il taglio generalmente<br />
avviene senza l’ausilio di refrigeranti,<br />
ma questo può portare al<br />
surriscaldamento di alcune parti del<br />
macchinario; per ovviare questo<br />
problema si possono studiare sistemi<br />
di lubrificazione minimale o, in<br />
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MACCHINE UTENSILI<br />
alternativa, progettare la segatrice<br />
con materiali in grado di sopportare<br />
temperature elevate senza perdere<br />
in efficienza. Per determinati impieghi<br />
dove l’utilizzo di liquidi non è<br />
possibile a causa della complessità<br />
di decontaminazione del refluo,<br />
come e centrali nucleari, si possono<br />
studiare anche sistemi di raffreddamento<br />
ad aria.<br />
Oltre alla durezza del materiale,<br />
anche le dimensioni dei pezzi da<br />
lavorare possono portare a scelte<br />
progettuali diverse.<br />
Nel caso dei sistemi automatizzati<br />
che tagliano pezzi di grandi dimensioni,<br />
sicuramente il caricamento<br />
automatico delle barre è un grande<br />
vantaggio, ma se al mattino l’operatore<br />
si trova a dover scaricare<br />
tutta al produzione del turno precedente<br />
può perderci ore, per tacer<br />
della fatica.<br />
Uno studio approfondito del processo<br />
degli impianti non presidiati<br />
permette di automatizzare anche<br />
lo scarico e la pallettizzazione dei<br />
pezzi tagliati; l’operatore trova così<br />
tutto in ordine e procede alle lavorazioni<br />
successive senza soluzione<br />
di continuità. L’affidabilità dei<br />
tempi di taglio è molto maggiore<br />
e l’azienda ha la possibilità di far<br />
fronte in modo puntuale alle richieste<br />
last-minute, con un ottimo ritorno<br />
anche in termini di immagine.<br />
A seconda che il focus della produzione<br />
sia posto sulla velocità di<br />
taglio, sulla possibilità di gestire<br />
il trasporto di barre anche molto<br />
pesanti o su altri aspetti, gli accorgimenti<br />
da adottare nella progettazione<br />
dell’impianto porteranno a<br />
macchine che, pur somigliandosi a<br />
prima vista, incorporano in realtà<br />
tecnologie molto diverse e personalizzate<br />
per ogni situazione.<br />
Nel caso di lavorazioni particolarmente<br />
difficili, per preservare i<br />
materiali dai danni che potrebbero<br />
essere causati da errori di taglio,<br />
l’impianto potrà essere dotato di<br />
sistemi automatici che interrompano<br />
la lavorazione prima che il<br />
Le caratteristiche<br />
della segatrice<br />
variano anche<br />
a seconda del<br />
materiale<br />
che verrà lavorato<br />
in via prevalente<br />
o esclusiva<br />
danno si verifichi, in modo da minimizzare<br />
gli scarti e massimizzare<br />
l’efficienza del processo produttivo.<br />
Qualora i pezzi tagliati debbano<br />
rispondere a requisiti qualitativi particolarmente<br />
stringenti, l’adozione<br />
di sensori potrà salvaguardare la<br />
qualità della lavorazione: ad esempio,<br />
i sistemi di misura laser consentono<br />
il posizionamento del pezzo<br />
controllandone la dimensione e la<br />
congruenza con il taglio e fermando<br />
il macchinario nel caso di deviazioni<br />
oltre un limite predeterminato.<br />
GLI ELEMENTI DELLA SEGATRICE<br />
Quali sono gli elementi principali<br />
della segatrice e quali caratteristiche<br />
di questi elementi possono<br />
influenzare le prestazioni dell’impianto<br />
finito?<br />
Partiamo dal basamento: lo studio<br />
di questa parte della segatrice è<br />
molto importante in quanto è qui<br />
che avviene la gestione del truciolo.<br />
Negli impianti di taglio ad alta<br />
velocità, dove la generazione del<br />
truciolo è molto intensa, studiare<br />
un basamento che permetta di convogliare<br />
il truciolo allo smaltimento<br />
in modo efficiente è fondamentale.<br />
Anche le colonne di scorrimento<br />
sono fondamentali per dare solidità<br />
e rigidità alla testa di taglio: rispetto<br />
alle guide lineari, doppie colonne<br />
di dimensioni importanti realizzate<br />
in metallo cromato minimizzano le<br />
vibrazioni fornendo una garanzia di<br />
taglio più preciso.<br />
Per quanto riguarda le lame, sono<br />
in grado di far la differenza in termini<br />
di qualità del semilavorato<br />
o prodotto finito: per questo è<br />
importante poter scegliere fra una<br />
vasta gamma di lame.<br />
ALCUNE CARATTERISTICHE<br />
Per preservare la durata utile delle<br />
lame con denti riportati, le segatrici<br />
ISTech dispongono di un meccanismo<br />
in grado di allontanare il<br />
materiale durante la risalita dopo<br />
il taglio, riducendo notevolmente<br />
il rischio che i denti si danneggino<br />
in questa fase.<br />
Un altro elemento fondamentale<br />
da tener presente nella progettazione<br />
della segatrice ideale<br />
è l’interfaccia con l’operatore.<br />
ISTech è stata pionieristica nel<br />
realizzare sistemi compatibili con i<br />
principi di Industria 4.0, iniziando<br />
ben prima che questo modello<br />
di produzione si diffondesse:<br />
la registrazione dei parametri di<br />
taglio per le segatrici automatiche<br />
dell’azienda è offerta da molto<br />
tempo. I log automatici sono in<br />
grado di recuperare la storia dei<br />
tagli effettuati, indicando il tipo di<br />
lama utilizzata, il tempo di lavo-<br />
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azione e il numero di metri quadri<br />
tagliati fino a quel momento,<br />
in modo da valutare l’efficienza<br />
del macchinario e intervenire per<br />
tempo quando occorre sostituire<br />
la lama o effettuare altre operazioni<br />
di manutenzione.<br />
Le segatrici ISTech si possono integrare<br />
perfettamente con i gestionali<br />
aziendali, in modo da poter<br />
accedere a banche dati molto<br />
ampie e ottimizzare i processi di<br />
lavorazione.<br />
L’interfaccia delle segatrici automatiche<br />
ISTech permette inoltre di<br />
svolgere molte operazioni da remoto,<br />
come la modifica dei programmi<br />
di taglio, ed effettuare anche diversi<br />
interventi di manutenzione: questo<br />
consente al macchinario di funzionare<br />
senza la presenza continua<br />
dell’operatore e intervenire solo in<br />
caso di necessità, massimizzando<br />
efficienza e produttività.<br />
UN ESEMPIO CONCRETO<br />
Per chiarire come la combinazione<br />
delle diverse variabili progettuali<br />
conduca a un progetto ottimale<br />
può essere interessante considerare<br />
l’esempio dell’impianto realizzato<br />
per un’importante azienda produttrice<br />
di vagoni ferroviari.<br />
L’azienda ha richiesto un impianto<br />
automatico per il taglio degli assili<br />
dei treni; questi devono essere<br />
ricavati da barre di metallo forgiato<br />
che solitamente non sono perfettamente<br />
cilindriche, tendendo ad<br />
assottigliarsi alle estremità.<br />
Le barre si presentano quindi con<br />
differenze che possono rendere<br />
ciascuna di esse più adatta a trasformarsi<br />
in una particolare tipologia<br />
di assile (ne esistono diverse<br />
centinaia). Per ciascuna barra, una<br />
volta identificato il tipo di assile che<br />
meglio si presta a esserne ricavato,<br />
è possibile individuare il punto<br />
ottimale di taglio, massimizzando<br />
L’interfaccia<br />
delle segatrici<br />
automatiche<br />
ISTech permette<br />
di svolgere molte<br />
operazioni<br />
da remoto, come<br />
la modifica<br />
dei programmi<br />
di taglio, oltre<br />
a effettuare<br />
diversi interventi<br />
di manutenzione<br />
così la produttività. Riconoscere il<br />
tipo di barra è quindi essenziale<br />
per procedere alla lavorazione nel<br />
modo più efficiente.<br />
<strong>La</strong> selezione della barra è storicamente<br />
stata compiuta manualmente,<br />
basandosi sull’esperienza degli<br />
operatori, che poi trasportavano<br />
manualmente il pezzo a una segatrice<br />
per tagliarne un’estremità; a<br />
quest’operazione seguiva il taglio<br />
dell’altra estremità.<br />
<strong>La</strong> soluzione di ISTech ha reso più<br />
rapida ed efficiente questa lavorazione:<br />
un sistema laser scansiona<br />
il profilo della barra per tutta la<br />
sua lunghezza (che solitamente è<br />
di circa 4 metri), riconosce a quale<br />
tipo di assile è più adatta e identifica<br />
i punti di taglio ottimali alle<br />
estremità.<br />
A questo punto due teste di taglio<br />
lavorano in contemporanea, una<br />
a ciascuna estremità della barra,<br />
per velocizzare i tempi e ridurre le<br />
movimentazioni del materiale.<br />
L’assile finito viene poi trasportato<br />
da una navetta automatizzata fino<br />
alla giusta posizione nel deposito.<br />
Rispetto all’opzione manuale, la<br />
riduzione di sfridi e il risparmio di<br />
tempo sono chiaramente notevoli.<br />
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STAMPA 3D<br />
POLIMERI AD ALTE PRESTAZIONI<br />
Prototal UK si unisce a Roboze<br />
Una nuova partnership alimenta il futuro<br />
della digitalizzazione produttiva: Prototal<br />
UK e Roboze mettono insieme le proprie<br />
forze per accelerare l’adozione di polimeri<br />
ad alte prestazioni nella produzione<br />
additiva e ribaltare il modello produttivo<br />
classico a favore della produzione distribuita<br />
e locale.<br />
Gli sconvolgimenti degli ultimi decenni<br />
forgiati da crisi economiche, geopolitiche<br />
e sanitarie, hanno messo a dura prova il<br />
comparto manifatturiero globale e sempre<br />
più organizzazioni sono alla ricerca di<br />
nuovi metodi e tecnologie per far fronte<br />
alle rapide deformazioni del mercato,<br />
apprendendo e creando nuovi vantaggi<br />
competitivi. Tra i temi di maggiore<br />
interesse, l’approccio della produzione<br />
distribuita sta raccogliendo il favore della<br />
comunità industriale. Inoltre, questo contesto<br />
sta anche costringendo le aziende<br />
a riconsiderare le loro scelte riguardo le<br />
materie prime utilizzate,<br />
soprattutto nel<br />
mondo del metallo,<br />
dove c’è un aumento<br />
dei prezzi sia a<br />
monte che lungo<br />
tutta la catena di trasformazione.<br />
<strong>La</strong> produzione distribuita prevede l’allocazione<br />
di centri produttivi vicini al punto<br />
di utilizzo, contribuendo alla trasformazione<br />
digitale delle impese e abilitandole<br />
a nuove possibilità di risparmio e di<br />
business. Se fino a questo momento è<br />
sempre stata legata a piccole realtà, il<br />
trend del “reshoring” nell’ultimo periodo<br />
ha coinvolto non più esclusivamente piccole<br />
reti manifatturiere, ma anche realtà<br />
internazionali che hanno identificato<br />
numerosi benefici - economi, sociali ed<br />
ambientali - riconducibili all’utilizzo di<br />
questo strategico modello. Prototal Industries,<br />
attualmente con sedi in 6 paesi<br />
in Europa, fornisce servizi di produzione<br />
additiva con polimeri ad alte prestazioni<br />
da oltre 20 anni, e Roboze, fornitore<br />
delle stampanti 3D più industrializzate<br />
al mondo specializzate nella produzione<br />
di parti con super polimeri e materiali<br />
compositi, sono convinti di questo nuovo<br />
modello strategico. I polimeri e i compositi<br />
di Roboze permettono la sostituzione<br />
dei metalli in varie applicazioni industriali<br />
soprattutto per quei settori come l’aerospaziale<br />
e la difesa, i trasporti e l’automazione,<br />
dove il peso gioca un ruolo<br />
chiave nel determinare l’efficienza, con<br />
prezzi della materia prima molto meno<br />
volatili dei metalli.<br />
APPLICAZIONI INDUSTRIALI<br />
Un parco completo di stampanti 3D e soluzioni AM<br />
3ntr, produttore italiano di sistemi di stampa 3D industrial<br />
grade, ha approfittato delle più importanti fiere di settore,<br />
come Mecspe <strong>2022</strong>, per presentare il parco completo di<br />
stampanti 3D e soluzioni AM per l’industria, insieme ad<br />
altre importanti novità. Le soluzioni di stampa 3D 3ntr<br />
espandono sempre di più le proprie aree di applicazione,<br />
confermandosi vincenti in quasi tutti i settori della produzione<br />
industriale. Dall’automotive, attraverso l’affascinante<br />
caso studio Mazzanti – supercar dotata di componentistica<br />
stampata 3D con macchine 3ntr – fino agli elementi finiti<br />
montati su moto racing KTM, realizzati con i sistemi A2v4<br />
di 3ntr. Ma anche packaging industriale e macchine per<br />
etichettatura e confezionamento, sistemi elettrici ed elettronici,<br />
attrezzature sportive, strumenti tecnici industriali:<br />
i sistemi 3ntr, da 10 anni ricoprono un ruolo di sempre<br />
maggiore importanza nella crescita 4.0 delle industrie<br />
manifatturiere, in Italia e nel mondo.<br />
Soluzioni additive capaci di stimolare curiosità, creatività<br />
e crescita grazie alla loro versatilità, operativa 24/7 senza<br />
interruzioni ed al software dall’interfaccia semplice e funzionale<br />
SSI. Inoltre, le stampanti 3D di 3ntr sono in grado<br />
di lavorare con un’ampia gamma di polimeri: commodities,<br />
engineering e tecnopolimeri, anche in combinazione fra<br />
loro all’interno di un unico rapido e preciso processo di<br />
stampa che combina materiali simili o diversi per estetica<br />
e prestazioni meccaniche.<br />
L’ultima nata, A4SP consente poi di sfruttare le prestazioni<br />
di una macchina 3D per superpolimeri (PEEK) attraverso<br />
un comodo sistema desktop, adatto a qualsiasi spazio di<br />
lavoro, dal laboratorio all’ufficio.<br />
Ma 3ntr non si ferma. Lo spirito improntato a costante<br />
ricerca ed innovazione, che contraddistingue l’azienda<br />
italiana, ha portato 3ntr alla realizzazione di una grande<br />
importante novità: una nuova macchina pronta a stupire il<br />
mercato per dimensioni e prestazioni rare per una macchina<br />
3D made in Italy.<br />
36 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
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36_36_News STAMPA 3D.indd 36 12/09/22 14:41
MACCHINE<br />
CAMBIO DI PASSO<br />
Mattei lancia due nuovi prodotti<br />
in un solo anno<br />
Si possono avere 100 anni e<br />
puntare ancora su innovazione<br />
tecnologica e ricerca a sviluppo.<br />
È il caso di Mattei Spa, azienda<br />
produttrice di compressori ad<br />
aria di Vimodrone.<br />
Fondata nel 1919, è una vera<br />
e propria multinazionale tascabile,<br />
che ad oggi conta 2 sedi<br />
produttive in Italia, 6 filiali in 3<br />
continenti, 250 dipendenti. Il suo<br />
punto di forza è una tecnologia<br />
proprietaria nella costruzione<br />
di compressori – la tecnologia<br />
“a palette” – che consente un<br />
saving energetico fino al 30-40%<br />
a parità di utilizzo rispetto ad<br />
equivalenti modelli “a vite”. A<br />
questa specificità si unisce, da<br />
sempre, un forte orientamento<br />
ad investire in ricerca e sviluppo<br />
e la scelta di affidarsi, per l’innovazione<br />
di processo, ad esperti<br />
del Politecnico. Dall’eccellenza<br />
all’eccellenza.<br />
È nato così il progetto di Lean<br />
Product and Process Development<br />
a cui, dal marzo 2019,<br />
stanno lavorando Stefano Murgia,<br />
direttore tecnico di Mattei, e<br />
Monica Rossi, assistant professor<br />
al Politecnico di Milano con un<br />
master in Management engineering<br />
e un dottorato di ricerca<br />
in Management Economics and<br />
Industrial Engineering.<br />
Occorreva un cambio di organizzazione<br />
e di passo, a cominciare<br />
dal processo di ingegnerizzazione<br />
del prodotto, che doveva<br />
partire dalle<br />
richieste del cliente.<br />
Non si è trattato semplicemente<br />
di rivedere l’organizzazione, ma<br />
di suggerire un radicale cambio<br />
di approccio: dalla cultura<br />
dei “silos” ad una cultura della<br />
condivisione delle informazioni,<br />
dalla gerarchia alla circolarità del<br />
team working, all’interno di processi<br />
guidati con precise priorità.<br />
Non un processo calato dall’alto;<br />
ma un intervento “tailor-made”,<br />
dove i risultati sono misurati sul<br />
campo e dove il coinvolgimento<br />
delle risorse umane è<br />
centrale per il successo<br />
del percorso.<br />
E, a due anni di distanza,<br />
il primo bilancio è<br />
positivo: nel biennio<br />
2018/2019, per la presentazione<br />
al mercato<br />
di una nuova tecnologia<br />
erano necessari<br />
tempi superiori all’anno,<br />
nel 2021 si è creato<br />
un intero piano progetti e<br />
sono stati presentati due nuovi<br />
prodotti: RVXi e RVD per il mercato<br />
americano. Nel 2019 per<br />
rispondere alla richiesta di un<br />
cliente erano necessarie diverse<br />
settimane, nel 2021 pochi giorni<br />
lavorativi. <strong>La</strong> conversione delle<br />
richieste in ordine si è triplicata,<br />
una “redemption” davvero<br />
significativa, e infine il tempo<br />
dedicato a risolvere gli imprevisti<br />
quotidiani è diminuito notevolmente,<br />
liberando risorse per la<br />
progettazione e l’innovazione.<br />
SOLUZIONI PER L’AUTOMOTIVE<br />
Compressori d’aria alternativi a trasmissione diretta<br />
ELGi Compressors Europe, una<br />
consociata di ELGi Equipments<br />
Limited, uno dei principali produttori<br />
di compressori d’aria al<br />
mondo, ha debuttato con la<br />
Serie LD in Europa, insieme al<br />
suo portafoglio completo studiato<br />
su misura per l’uso da parte<br />
di fornitori, produttori e OEM<br />
dell’industria automobilistica<br />
di piccole e grandi dimensioni,<br />
presso le più importanti fiere di<br />
settore come Autopromotec.<br />
<strong>La</strong> gamma completa di soluzioni<br />
di aria compressa ELGi<br />
sono dedicate a tutti gli aspetti<br />
dell’industria automobilistica e<br />
della sua filiera. Offrendo soluzioni<br />
che vanno dai compressori<br />
d’aria rotativi a vite lubrificati ed<br />
oil free, agli essiccatori, ai filtri e<br />
agli accessori a valle, ELGi offre<br />
prodotti quali:<br />
- <strong>La</strong> serie AB, da 11-110kW:<br />
un’innovazione nella tecnologia<br />
dell’aria compressa oil free,<br />
che apre nuove possibilità per<br />
i produttori automobilistici<br />
che richiedono<br />
una purezza dell’aria<br />
elevata e affidabile e<br />
guadagni significativi<br />
in termini di efficienza<br />
energetica<br />
e sostenibilità, con<br />
un basso costo<br />
totale di proprietà.<br />
- <strong>La</strong> serie EN, da<br />
2,2-15kW: progettata<br />
per incapsulare<br />
tutti i componenti funzionali<br />
e il compressore in un<br />
alloggiamento comune. Con<br />
il loro ingombro ridotto, l’alta<br />
affidabilità e i bassi requisiti di<br />
manutenzione, i compressori<br />
sono ideali per tutte le operazioni<br />
dell’industria automobilistica<br />
di piccole e medie dimensioni<br />
in cui dimensioni, efficienza e<br />
costi sono importanti.<br />
- Serie EG, da 11 a 250 kW:<br />
i compressori d’aria a vite<br />
lubrificati rappresentano<br />
un enorme passo<br />
avanti nel design e<br />
nelle prestazioni,<br />
con ogni singolo<br />
componente progettato<br />
per l’affidabilità<br />
e la facilità<br />
di manutenzione,<br />
supportato da<br />
una garanzia leader<br />
nel settore<br />
fino a 10 anni.<br />
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UTENSILI<br />
STANDARD ISO<br />
Rompitruciolo per lavorazioni in alluminio<br />
L’inserto di tornitura ISO con geometria<br />
AL è una soluzione economica<br />
e universale per lavorazioni<br />
di tornitura media e di finitura<br />
di alluminio e altri materiali non<br />
ferrosi. WIDIA ha aggiunto la<br />
geometria AL al suo catalogo di<br />
prodotti per la tornitura standard<br />
ISO, ampliando ulteriormente<br />
l’assortimento di utensili convenienti<br />
per officine meccaniche<br />
di piccole e medie dimensioni,<br />
per la lavorazione di alluminio e<br />
di materiali non ferrosi. L’inserto<br />
con geometria AL è disponibile<br />
in due qualità per una maggiore<br />
versatilità di lavorazione: un<br />
grado in carburo micrograna non<br />
rivestito WU10HT e il grado rivestito<br />
PVD AlTiN, WU05PT. Ogni<br />
qualità è disponibile in tutti le<br />
geometrie più diffuse, tra cui<br />
inserti di forma C, D, R, T e V<br />
per aumentare le opzioni di lavorazione<br />
del cliente.<br />
Oltre alla versatilità garantita dalle<br />
numerose combinazioni di forme<br />
e gradi, l’inserto con rompitruciolo<br />
AL offre ulteriori vantaggi. Una<br />
superficie lucidata migliora il flusso<br />
del truciolo, con conseguente<br />
riduzione dei tempi di preparazione<br />
grazie alla minore quantità di<br />
trucioli recuperati manualmente<br />
dopo ogni operazione. L’inserto<br />
rettificato sulla periferia presenta<br />
anche un tagliente più affilato per<br />
aumentare la precisione complessiva<br />
e ridurre le forze di taglio.<br />
Le affidabili prestazioni offerte<br />
da questi utensili consentono<br />
ai clienti di dedicare più tempo<br />
alla lavorazione e meno tempo<br />
alle operazioni di sbavatura postlavorazione<br />
grazie alla riduzione<br />
del tagliente di riporto.<br />
“<strong>La</strong> gamma di inserti con rompitruciolo<br />
AL offre una grande versatilità<br />
per la lavorazione di diversi<br />
componenti e pezzi, fornendo<br />
prestazioni più precise e affidabili”,<br />
ha affermato Anil Kumar,<br />
WIDIA Global Portfolio Manager<br />
di Tornitura. “Concentrandoci sia<br />
sulle prestazioni che sul valore<br />
degli utensili, stiamo aiutando i<br />
nostri clienti a massimizzare il loro<br />
ritorno d’investimento nei nostri<br />
prodotti”.<br />
Versatile, affidabile e conveniente:<br />
il rompitruciolo con la<br />
geometria AL è la soluzione universale<br />
per i clienti che desiderano<br />
ridurre le forze di taglio,<br />
prolungare la durata dell’utensile<br />
e aumentare la produttività degli<br />
utensili durante la lavorazione<br />
di una varietà di materiali non<br />
ferrosi, in particolare l’alluminio.<br />
Gli ordini per i nuovi inserti AL<br />
e altri utensili da taglio WIDIA<br />
possono essere effettuati tramite<br />
qualsiasi partner di distribuzione<br />
autorizzato WIDIA.<br />
DUREZZA FINO A 58 HRC<br />
Qualità in ceramica ad elevata produttività<br />
Kennametal ha presentato la sua<br />
più recente qualità in ceramica<br />
per la tornitura, KYHK15BTM,<br />
progettata per garantire una<br />
maggiore produttività e un<br />
costo per tagliente inferiore<br />
nelle lavorazioni di tornitura più<br />
difficili. <strong>La</strong> nuova qualità offre<br />
una maggiore profondità di<br />
taglio rispetto agli inserti in PcBN<br />
durante la lavorazione dell’acciaio<br />
temprato, delle leghe resistenti<br />
alle alte temperature e<br />
della ghisa, nonché la massima<br />
durata dell’utensile e resistenza<br />
all’usura per le applicazioni di<br />
tornitura più esigenti.<br />
Sono disponibili una vasta<br />
gamma di geometrie, dimensioni<br />
e preparazioni dei taglienti.<br />
Tra di essi vi sono i modelli più<br />
diffusi di inserti bilaterali per la<br />
sgrossatura e la finitura, così da<br />
ottenere un ciclo di lavorazione<br />
prevedibile ed economico.<br />
“<strong>La</strong> qualità KYHK15B offre<br />
un’eccellente stabilità del<br />
tagliente, un’elevata resistenza<br />
alla scheggiatura e un rivestimento<br />
in PVD dorato che facilita<br />
l’identificazione della progressione<br />
dell’usura”, afferma Robert<br />
Keilmann, Product Manager,<br />
Kennametal. “Dalle profondità<br />
di taglio regolari e variabili alle<br />
profondità di taglio elevate, la<br />
qualità KYHK15B può essere<br />
un’alternativa economica agli<br />
inserti in PcBN”.<br />
A seconda delle esigenze di<br />
finitura superficiale e del tipo<br />
di taglio, la qualità ceramica<br />
KYHK15B può essere un’alternativa<br />
economica agli inserti<br />
in PcBN durante la lavorazione<br />
di materiali con una durezza<br />
superiore a 48 HRC.<br />
<strong>La</strong> qualità KYHK15B fa parte di<br />
una famiglia di inserti in ceramica<br />
per la tornitura ad alte<br />
prestazioni e offre ai produttori<br />
una soluzione efficace per le<br />
applicazioni di tornitura impegnative<br />
anche con delle profondità<br />
di taglio variabili o elevate.<br />
38 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
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ANNOXII NUMERO4 SETTEMBRE/OTTOBRE2021<br />
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COMPONENTI<br />
MOTION PLASTICS<br />
Cavi di comando con garanzia per catene<br />
portacavi e canaline<br />
Che sia nella canalina di un’installazione<br />
fissa o in catena portacavi, un cavo di<br />
comando deve tollerare svariati carichi.<br />
Spesso basta un guasto a un cavo per<br />
bloccare l’interaproduzione. Per un’alimentazione<br />
a prova di guasto, igus – lo<br />
specialista di motion plastics – ha sviluppato<br />
due serie di cavi di comando in<br />
grado di resistere a movimenti costanti<br />
ed utilizzabili sia nella catena portacavi sia<br />
nella canalina. Entrambe sono provviste<br />
di una guaina appositamente omologata<br />
per applicazioni come cavi MTW/TC-ER,<br />
ottimizzati sulla base di approfondite serie<br />
di test per un totale di oltre 26 milioni<br />
di cicli. Questa guaina resistente agli oli,<br />
all’abrasione e progettata per il movimento<br />
continuo, soddisfa i rigorosi test<br />
per passacavi con i relativi regolamenti<br />
antincendio FT4, FT1 e VW1. I cavi sono<br />
disponibili con (CF160.UL) o senza schermatura<br />
(CF150.UL). Inoltre presentano<br />
un raggio di curvatura di soli 7.5 x d<br />
nella catena portacavi e sono indicati<br />
per autoportanze e lunghezze fino a 50<br />
metri nelle applicazioni in scorrimento.<br />
Tra le applicazioni tipiche troviamo unità<br />
di stoccaggio e prelievo, macchine di<br />
lavorazione/imballaggio o gru indoor.<br />
Grazie alla possibilità di posare il cavo<br />
direttamente a valle della catena portacavi<br />
o della canalina, non è più necessario<br />
predisporre punti di innesto a monte della<br />
catena, involucri complessi e scorte di<br />
diversi tipi di cavi per i tratti in catena o,<br />
ancora, per le pose fisse. Questa modalità<br />
semplifica l’impiego di cavi su diversi<br />
sistemi, riducendo i tempi di inattività<br />
ed eliminando i cavi non qualificati per<br />
l’uso in catena. Questo è possibile grazie<br />
all’omologazione UL dell’organizzazione<br />
indipendente statunitense Underwriters<br />
<strong>La</strong>boratories (UL) - una delle più importanti<br />
autorità in termini di sicurezza del<br />
prodotto.<br />
Oltre tutto, igus offre ai<br />
suoi clienti un certificato<br />
di garanzia. “Ci impegniamo<br />
per garantire la<br />
durata d’esercizio dei<br />
nostri cavi di comando<br />
CF150.UL e CF160.UL.<br />
Abbiamo sviluppato due<br />
serie uniche, adatte per<br />
l’uso su catene portacavi<br />
e canaline - inoltre<br />
offriamo ai nostriclienti<br />
una sicurezza testata e certificata”,<br />
spiega Rainer Rössel, Vicepresidente<br />
e Responsabile della divisione cavi<br />
chainflex presso igus.<br />
“Grazie a oltre 30 anni di esperienza e<br />
numerosi test possiamo fornire, con la<br />
massima trasparenza, dichiarazioni affidabili<br />
e garantite sulla durata dei nostri cavi,<br />
dando ai nostri clienti una garanzia fino a<br />
36 mesi o 10 milioni di corse doppie sui<br />
nostri cavi. Siamo stati la prima azienda<br />
tedesca a concretizzare questa promessa”,<br />
aggiunge Rainer Rössel.<br />
PULIZIA PROFONDA<br />
Scovoli industriali per utilizzo manuale<br />
CT Meca propone una vasta<br />
gamma di scovoli industriali per<br />
utilizzo manuale in diverse misure<br />
e forme, si tratta di spazzole<br />
cilindriche con forma ad elica<br />
composte da un’anima metallica<br />
costituita da 2 fili metallici attorcigliati<br />
tra loro che bloccano dei<br />
filamenti. Una parte del gambo<br />
è priva di filamenti così da poter<br />
essere utilizzata come manico e<br />
termina con un anello circolare.<br />
Questi scovoli sono destinati<br />
alle operazioni manuali di<br />
pulizia, rifinitura, lucidatura,<br />
sbavatura e possono quindi<br />
eliminare polveri, ruggine,<br />
incrostazioni, vernici, truccioli<br />
da lavorazione meccanica o<br />
sporco dalle superfici cilindriche<br />
di difficile accesso.<br />
Gli impieghi più comuni sono<br />
legati ai processi di tornitura,<br />
fresatura, stampaggio materie<br />
plastiche, fonderia, estrusione,<br />
pulitura fori, tubi e filetti. Il ridotto<br />
diametro del nucleo fa degli<br />
scovoli uno strumento di pulizia<br />
estremamente efficace e versatile<br />
per l’adattabilità a svariate<br />
applicazioni.<br />
Una scelta diversificata di<br />
dimensioni e di filamenti è a<br />
disposizione del cliente: da diametro<br />
4 a 25 mm con filamenti<br />
in inox, acciaio, ottone, nylon<br />
o seta naturale a seconda dei<br />
modelli.<br />
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I componenti pressofusi difficili,<br />
come i componenti strutturali<br />
nel settore automobilistico<br />
(megacasting), richiedono soluzioni<br />
speciali per il controllo della<br />
temperatura, in particolare per<br />
il raffreddamento dei cosiddetti<br />
hotspot. Il sistema jetPulse di<br />
Regloplas offre una soluzione<br />
affidabile ed economica per il<br />
raffreddamento degli hotspot<br />
nelle pressofusioni con precisione<br />
millimetrica e affidabilità.<br />
Il sistema jetPulse di Regloplas<br />
offre una soluzione adatta per<br />
ogni applicazione, configurazione<br />
e dimensione dello stampo.<br />
In aggiunta alle collaudate unità<br />
di controllo della temperatura<br />
e ai sistemi di distribuzione per<br />
acqua e olio pressurizzati di<br />
Regloplas, il cliente riceve una<br />
soluzione completa di controllo<br />
della temperatura per la sua<br />
macchina per pressofusione da<br />
un’unica fonte, incluso il software<br />
per il monitoraggio dell’intero<br />
sistema e con supporto locale e<br />
assistenza in tutto il mondo.<br />
Il sistema jetPulse Regloplas è<br />
disponibile in due dimensioni<br />
dell’unità (30 l o 100 l). È<br />
possibile collegare fino a sei<br />
distributori multiJet con 8 canali<br />
ciascuno per unità. Questi raffreddano<br />
in modo affidabile<br />
fino a 64 singoli hotspot con<br />
precisione millimetrica e controllo<br />
del ciclo. Il sistema è completato<br />
dal monitoraggio della<br />
portata di ogni singolo canale<br />
con il flowControl Regloplas. Il<br />
sistema rileva tempestivamente<br />
i problemi nei singoli canali di<br />
raffreddamento ed evita così i<br />
costi dovuti a problemi di qualità<br />
e scarti in una fase iniziale.<br />
Un’interfaccia Profibus assicura<br />
una comunicazione semplice<br />
tra il sistema jetPulse e la macchina<br />
di pressofusione.<br />
Il jetPulse 100L è dotato di una<br />
pompa multistadio a bassa<br />
rumorosità con regolazione della<br />
frequenza avente una portata<br />
fino a 100 l/min e una pressione<br />
di sistema fino a 30 bar. <strong>La</strong><br />
pompa è dotata di una funzione<br />
di risparmio energetico e si attiva<br />
solo durante il raffreddamento.<br />
Il monitoraggio intelligente del<br />
processo controlla costantemente<br />
i dati operativi e segnala gli<br />
scostamenti dai valori limite definibili<br />
individualmente prima che<br />
si verifichino dei guasti. In ogni<br />
ciclo di raffreddamento jetPulse<br />
è integrato il monitoraggio automatico<br />
della rottura del nucleo e<br />
delle perdite.<br />
PLUG AND PLAY<br />
Sistemi di presa tramite vuoto<br />
Coval, esperto francese nella presa tramite<br />
vuoto, offre sistemi di presa per applicazioni<br />
automatizzate, dalla presa di pezzi<br />
singoli a strati completi. <strong>La</strong> gamma completa<br />
dei sistemi di presa tramite vuoto<br />
Coval può essere applicata in vari punti<br />
della catena di produzione, dalla manipolazione<br />
di singoli oggetti alla palletizzazione<br />
di uno strato completo a fine linea. <strong>La</strong><br />
gamma include 3 serie complementari, a<br />
partire dai modelli ultracompatti CVGC,<br />
progettati in carbonio specificamente per<br />
i cobot. A seguire nella gamma, la serie<br />
CVGL di sistemi di presa compatti e leggeri<br />
per robot. Nel top di gamma, la serie<br />
modulare MVG, totalmente configurabile.<br />
Il sistema di presa CVGC non è un semplice<br />
adattamento di un prodotto esistente,<br />
ma un prodotto plug and play progettato<br />
al 100% per i vari modelli<br />
di cobot. <strong>La</strong> leggerezza<br />
del CVGC, dovuta dal<br />
suo materiale in carbonio (il modello più<br />
piccolo pesa meno di 1 kg) facilita l’uso<br />
ottimale dei robot collaborativi e preserva<br />
la loro capacità di sollevamento. Il generatore<br />
di vuoto, la cartuccia di controllo, il<br />
vacuostato e il silenziatore sono raggruppati<br />
in un blocco funzionale compatto. I<br />
CVGC sono versatili, con un’interfaccia di<br />
presa in mousadatta per molti materiali,<br />
e disponibili in tre dimensioni: 150 x 150<br />
mm, 240 x 120 mm e 320 x 160 mm.<br />
Le dimensioni e il peso dei sistemi di presa<br />
tramite vuoto CVGL li rendono una delle<br />
gamme più leggere e compatte sul mercato.<br />
Riducendo il peso e le dimensioni<br />
dei suoi sistemi di presa, Coval consente<br />
a integratori e produttori di integrarli nei<br />
robot a bassa potenza. Ciò si traduce in<br />
un risparmio in termini di investimenti e<br />
costi operativi.<br />
Per soddisfare le esigenze applicative, la<br />
gamma di sistemi di presa tramite vuoto<br />
CVGL è disponibile in 3 lunghezze standard<br />
(424, 624 e 824 mm) o in una lunghezza<br />
personalizzata e una larghezza<br />
fissa di 120 mm, con 3 tecnologie di<br />
interfacce di presa (mousse, ventose e<br />
COVAL-flex), 3 potenze di aspirazione e<br />
un generatore integrato o remoto. Essi<br />
offrono una soluzione di manipolazione<br />
tramite vuoto adatta per pezzi di varie<br />
dimensioni, pesi e materiali.<br />
42 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
42_42_NEWS_COMPONENTI.indd 42 12/09/22 14:57
TRANSIZIONE DIGITALE<br />
RICONOSCIMENTI<br />
Campione di digitalizzazione<br />
SB Italia, Digital Innovation<br />
Company che realizza soluzioni<br />
IT all’avanguardia per<br />
le aziende che desiderano<br />
innovare, si conferma azienda<br />
Champion per il secondo anno<br />
consecutivo.<br />
Il riconoscimento è stato conferito<br />
da ItalyPost e da L’Economia<br />
- Corriere della Sera<br />
durante l’evento che ha incoronato<br />
i mille nuovi “Champion”,<br />
aziende capaci di trainare<br />
l’economia e di investire<br />
nella propria crescita, anno<br />
dopo anno.<br />
<strong>La</strong> premiazione è stata preceduta<br />
da una tavola rotonda<br />
dal titolo “Le imprese Champions.<br />
Come va il <strong>2022</strong>?”,<br />
con un intervento di Massimo<br />
Missaglia, amministratore<br />
delegato di SB Italia, incentrato<br />
sulla digitalizzazione delle<br />
aziende, un processo complesso<br />
e trasversale che coinvolge<br />
tutte le aree aziendali e<br />
che richiede un vero e proprio<br />
cambio di approccio, mentalità<br />
e paradigma. L’intervento<br />
si è poi focalizzato sul tema,<br />
sempre più strategico, della<br />
sostenibilità. Per un’azienda,<br />
gestire e governare tutti i<br />
processi legati alla sostenibilità<br />
non è affatto facile: il<br />
Rapporto Istat sui Sustainable<br />
Development Goals, che<br />
monitora gli indicatori di sviluppo<br />
sostenibile delle aziende,<br />
rileva che solo il 40%<br />
delle imprese che dichiarano<br />
di essersi impegnate nella<br />
sostenibilità, riescono a redigere<br />
bilanci o rendicontazioni<br />
ambientali e di sostenibilità.<br />
Per supportare le aziende nel<br />
proprio sviluppo sostenibile,<br />
SB Italia ha recentemente<br />
sviluppato una soluzione SRM<br />
- Sustainability Relationship<br />
Management che aiuta le<br />
aziende a realizzare il piano<br />
di sostenibilità, monitorando<br />
e “battendo i tempi” a tutti<br />
gli attori aziendali coinvolti,<br />
sulla base di responsabilità,<br />
ruoli e tempistiche stabilite in<br />
fase di definizione del piano.<br />
“Il gap con gli altri paesi Europei,<br />
in termini di digitalizzazione,<br />
è ancora ampio: una<br />
recente ricerca condotta da<br />
McKinsey conferma il nostro<br />
paese al 19°posto della classifica<br />
delle aziende europee che<br />
hanno concretamente adottato<br />
tecnologie digitali, evidenziando<br />
inoltre un tasso di<br />
digitalizzazione che si attesta<br />
solo al 62%”, ha dichiarato<br />
Missaglia. “Dati confermati<br />
anche dalla posizione dell’Italia<br />
all’interno dell’indice DESI<br />
- Digital Economy and Society<br />
Index, che compara diversi<br />
elementi di digitalizzazione<br />
Massimo Missaglia, AD di SB Italia,<br />
riceve il premio Champion <strong>2022</strong><br />
da Filiberto Zovico, presidente<br />
di ItalyPost<br />
dei paesi europei: siamo al 20°<br />
posto su 27 Paesi. Siamo fiduciosi<br />
però che, grazie anche<br />
alla spinta delle eccellenze che<br />
hanno rappresentato i mille<br />
Campioni <strong>2022</strong>, questo gap<br />
possa essere recuperato”.<br />
E L E C T R O N I C<br />
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www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 43<br />
43_43_News TRANSIZIONE DIGITALE.indd 43 12/09/22 11:37
TRANSIZIONE DIGITALE<br />
FIELD SERVICE MANAGEMENT<br />
Per contribuire a rendere<br />
competitive le imprese<br />
italiane in un mercato<br />
sempre più interconnesso,<br />
OverIT si è posta l’obiettivo<br />
di aumentare la sicurezza<br />
e la sostenibilità delle<br />
infrastrutture digitali.<br />
“PNRR, un’occasione<br />
da non perdere<br />
per digitalizzare il Paese”<br />
Per risollevare l’economia dell’Italia<br />
appena colpita dalla pandemia<br />
di Covid-19, il Governo ha<br />
deciso di stanziare finanziamenti che<br />
permettano alle imprese di investire<br />
in diversi ambiti, come digitalizzazione<br />
e innovazione, transizione ecologica<br />
e inclusione sociale.<br />
Da qui nasce il Piano Nazionale di<br />
Ripresa e Resilienza (PNRR), che fa<br />
parte del programma dell’Unione<br />
Europea, noto come Next Generation<br />
EU, volto a rilanciare l’economia<br />
al fine di permettere lo sviluppo<br />
verde e digitale del Paese. Sono<br />
191,5 miliardi di euro i fondi che il<br />
piano investirà nei prossimi quattro<br />
anni in Italia, di cui una parte consistente<br />
verrà destinata alla riparazione,<br />
costruzione e manutenzione<br />
delle infrastrutture logistiche, della<br />
mobilità, delle utility e dell’energia.<br />
Il settore industriale sta attraversando<br />
un fondamentale processo di<br />
digitalizzazione, adottando tecnologie<br />
sempre più all’avanguardia,<br />
come Intelligenza Artificiale, Realtà<br />
Aumentata, Industrial Internet of<br />
Things e Big Data Analytics. In questo<br />
contesto, se si parla di infrastrutture<br />
innovative non è possibile non<br />
citare il Field Services Management<br />
che, attraverso strumenti di collaborazione<br />
remota combinati con AR e<br />
AI, aiuta le aziende nella gestione<br />
e nella significativa ottimizzazione<br />
delle operazioni eseguite dagli<br />
operatori sul campo. Tra gli esempi<br />
più comuni di assistenza sul campo<br />
troviamo consulenze, vendite, riparazioni<br />
e manutenzione, assistenza<br />
clienti e ispezioni programmate.<br />
UN PARTNER PER LA TRANSIZIONE<br />
OverIT, multinazionale con oltre 20<br />
anni di esperienza nel FSM e che<br />
conta più di 300 clienti nel mondo,<br />
è il partner digitale ideale per supportare<br />
le aziende ad affrontare la<br />
significativa transizione tecnologica<br />
avviatasi sulla spinta del PNRR. In<br />
risposta a un mondo sempre più<br />
44 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
44_45_Articolo OVERIT.indd 44 13/09/22 15:30
iperconnesso e digitale, infatti,<br />
l’obiettivo dell’azienda è quella di<br />
rendere le infrastrutture più sicure<br />
e sostenibili, potenziando la digitalizzazione<br />
degli asset lineari. Grazie<br />
alla piattaforma Next-Gen FSM di<br />
OverIT è possibile coprire tutto il<br />
processo di FSM end-to-end, fornendo<br />
funzionalità all’avanguardia<br />
per un’integrazione il più agevole<br />
possibile, che include CRM, ERP,<br />
Asset Management, GIS e IoT.<br />
<strong>La</strong> piattaforma sfrutta il potenziale<br />
dei moduli appositamente progettati<br />
per i processi e le attività di Field<br />
Service Management. Manutenzione<br />
degli asset, pianificazione dei processi<br />
di manutenzione di aziende, impianti<br />
e asset ad elevata complessità,<br />
monitoraggio degli interventi eseguiti<br />
(risorse, tempistiche, garanzie, materiali,<br />
etc.): queste sono solo alcune<br />
delle attività gestibili attraverso le<br />
soluzioni OverIT.<br />
<strong>La</strong> Next-Gen FSM Platform ottimizza<br />
la pianificazione delle risorse sul<br />
campo, associando un appuntamento<br />
su un asset al tecnico che meglio<br />
soddisfa le esigenze in termini di<br />
competenze, tragitto, materiali e<br />
attrezzature, imprevisti, clienti disponibili/indisponibili.<br />
Infine, il processo di mobile empowerment<br />
fornisce ai tecnici i dispositivi<br />
mobili necessari per una corretta<br />
ed efficace esecuzione degli ordini<br />
di lavoro, così come per raccogliere<br />
dati e, in definitiva, offrire il miglior<br />
servizio possibile. Il mobile empowerment<br />
si applica a una vasta<br />
gamma di scenari, tra cui la mobilità,<br />
la collaborazione tra utenti e<br />
tecnologie quali la Realtà Aumentata,<br />
il Machine Learning e molte<br />
altre integrazioni.<br />
“DIGITALE NECESSARIO PER LA<br />
COMPETIZIONE GLOBALE”<br />
“Il PNRR è un’occasione da non<br />
perdere per il sistema Italia, che può<br />
sfruttare gli investimenti in tecnologia<br />
per accelerare la transizione<br />
digitale e permettere alle imprese<br />
di continuare a competere su scala<br />
globale”, spiega Paolo Bergamo,<br />
amministratore Delegato di OverIT.<br />
“Il nostro sistema, infatti, è ancora<br />
un po’ indietro sia dal punto di<br />
vista dell’infrastruttura di mobilità<br />
vera e propria sia da un punto di<br />
vista delle infrastrutture digitali, che<br />
rappresentano le due nuove grandi<br />
autostrade del futuro per chi vuole<br />
fare business. <strong>La</strong> digitalizzazione è<br />
una parte indispensabile dell’evoluzione<br />
economica e del PNRR. Tutte<br />
le buone idee che ci sono in Italia<br />
con le infrastrutture digitali adeguate<br />
possono essere vendute ed<br />
Paolo Bergamo<br />
(OverIT): “Il PNRR<br />
è un’occasione<br />
da non perdere<br />
per il sistema<br />
Italia, che può<br />
sfruttare gli<br />
investimenti<br />
in tecnologia<br />
per accelerare<br />
la transizione<br />
digitale”<br />
Il settore<br />
industriale sta<br />
attraversando un<br />
fondamentale<br />
processo di<br />
digitalizzazione<br />
e adottando<br />
tecnologie<br />
sempre più<br />
all’avanguardia<br />
Paolo Bergamo,<br />
CEO di OverIT<br />
esportate in tutto il mondo. Questo<br />
– prosegue Bergamo – permetterebbe<br />
non solo di aumentare le<br />
opportunità di business, ma anche<br />
di rimanere competitivi. Tutte le<br />
tecnologie che dobbiamo tenere<br />
d’occhio sono quelle che abilitano<br />
questo nuovo modello di fare business.<br />
Perché prendersi l’onere di<br />
investire in soluzioni che poi diventano<br />
un fardello da gestire? È molto<br />
più semplice lasciare la gestione di<br />
questi asset a chi lo fa di mestiere,<br />
che siano hardware o software, e<br />
godere dei benefici. <strong>La</strong> rivoluzione<br />
industriale è stata possibile grazie ad<br />
un’infrastruttura che era di altissima<br />
qualità. L’infrastruttura nazionale<br />
odierna è diventata obsoleta e ha<br />
bisogno di un upgrade. Nel frattempo,<br />
nel mondo è cresciuta una<br />
nuova consapevolezza, quella della<br />
sostenibilità che ci permette di guardare<br />
alle problematiche delle infrastrutture<br />
logistiche, della mobilità<br />
ma anche delle utility e dell’energia<br />
in maniera nuova. In queste aree<br />
la digitalizzazione è estremamente<br />
importante e possiamo fare cose<br />
che fino a poco tempo fa erano<br />
inimmaginabili. Machine Learning,<br />
IoT, Augmented Reality, che OverIT<br />
sviluppa, sono essenziali per compiere<br />
la transizione ed accedere ai<br />
fondi della Comunità Europea, non<br />
solo a beneficio della singola impresa,<br />
ma dell’intero sistema Paese”.<br />
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44_45_Articolo OVERIT.indd 45 13/09/22 15:30
AUTOMAZIONE<br />
LAVORAZIONI CNC<br />
In occasione<br />
di MECSPE <strong>2022</strong>,<br />
Mitsubishi Electric<br />
ha presentato la sua<br />
gamma di soluzioni<br />
automatizzate per<br />
supportare<br />
la trasformazione<br />
digitale del comparto<br />
manifatturiero.<br />
Una smart factory<br />
interconnessa<br />
Mitsubishi Electric ha presentato<br />
a MECSPE <strong>2022</strong><br />
alcune delle sue soluzioni<br />
automatizzate. Tra queste i controller<br />
per lavorazioni CNC M8V,<br />
un’area dedicata alle soluzioni di<br />
automazione per il Manufacturing,<br />
i software NC Machine Tool Connector<br />
e NC Machine Tool Optimizer<br />
per macchine a CNC e l’innovativo<br />
centro di tornitura ORBITER,<br />
realizzato in collaborazione con<br />
l’azienda torinese Syntax.<br />
Lo stand di Mitsubishi Electric a<br />
MECSPE <strong>2022</strong> ha dedicato un’intera<br />
area alle soluzioni di automazione<br />
per il Manufacturing, con<br />
un’apposita grafica rappresentante<br />
una linea di produzione pensata<br />
per raccontare al visitatore le caratteristiche<br />
di tutti i prodotti e come<br />
è possibile integrarli in soluzioni<br />
mirate a risolvere esigenze e problematiche<br />
specifiche.<br />
Mitsubishi Electric è uno tra i pochi<br />
fornitori mondiali ad avere una<br />
portafoglio completo di prodotti<br />
destinati a tutta l’automazione<br />
industriale, dalla parte elettromeccanica<br />
fino al controllo numerico,<br />
comprendendo robot industriali e<br />
collaborativi, inverter, PLC, pannelli<br />
operatore, motion control,<br />
scada e molto altro. Tutti i prodotti<br />
Mitsubishi Electric sono in grado di<br />
<strong>La</strong> funzione DRC<br />
(Direct Robot<br />
Control)<br />
dialogare fra loro, aumentando le<br />
performance di comunicazione e<br />
facilitando l’integrazione nei sistemi.<br />
Il tutto per soddisfare le esigenze<br />
dei clienti e offrire soluzioni<br />
scalabili a tutti i livelli.<br />
Questo rappresenta un importante<br />
vantaggio e un beneficio per i<br />
clienti, che possono fare riferimento<br />
ad un unico partner per tutto<br />
quello che riguarda l’automazione<br />
delle proprie macchine o impianti,<br />
facilitando così le operazioni di<br />
manutenzione e aumentandone<br />
l’affidabilità.<br />
M8V: LO STATO DELL’ARTE DEL CNC<br />
<strong>La</strong> nuova serie CNC M8V di Mitsubishi<br />
Electric offre capacità impareggiabili<br />
in termini di precisione<br />
e velocità. <strong>La</strong> combinazione tra<br />
la CPU dedicata, l’innovativa tecnologia<br />
di controllo OMR-CC e il<br />
controllo automatico del carico di<br />
taglio aiuta le aziende a minimizzare<br />
i tempi di lavorazione beneficiando<br />
di una grande accuratezza.<br />
Queste caratteristiche consentono<br />
infatti di creare prodotti di<br />
alta qualità, riducendo i tempi di<br />
ciclo almeno dell’11% rispetto ai<br />
modelli precedenti, abbassando<br />
inoltre gli errori di percorso del<br />
15%. Le applicazioni di lavorazione<br />
dei metalli possono inoltre<br />
beneficiare di un elevato numero<br />
di assi per i centri di lavorazione<br />
e i sistemi di tornitura, nonché di<br />
capacità di elaborazione dei segmenti<br />
fini raddoppiate, che pos-<br />
46 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
46_48_Articolo Mitsubishi.indd 46 12/09/22 11:37
sono arrivare a 540 chilo-blocchi<br />
al minuto.<br />
I CNC della serie M8V sono i primi<br />
ad incorporare il Wi-Fi e offrono<br />
prestazioni all’avanguardia combinate<br />
con un’infrastruttura intuitiva<br />
e di facile utilizzo. Progettati per<br />
supportare le strategie mirate alla<br />
trasformazione digitale, i controller<br />
possono migliorare la produttività<br />
e abilitare le applicazioni di smart<br />
manufacturing.<br />
Grazie al collegamento diretto alle<br />
reti WLAN, la serie M8V è un fattore<br />
abilitante chiave per ambienti<br />
IIoT (Industrial Internet of Things)<br />
mirati alla produzione ‘smart’ basata<br />
sui dati. Grazie a un design originale<br />
che garantisce l’immunità<br />
dai disturbi sulla rete, gli utenti<br />
possono azionare e monitorare le<br />
macchine utensili CNC con affidabilità<br />
e in sicurezza ovunque e in<br />
qualsiasi momento tramite dispositivi<br />
connessi, come i tablet.<br />
Il cuore di questa nuova serie di<br />
controller CNC è anche la facilità<br />
d’uso. L’interfaccia con pannello<br />
interattivo supporta i gesti<br />
multi-touch a 4 punti di contatto,<br />
offrendo all’utente un’esperienza<br />
d’uso analoga all’utilizzo di uno<br />
smartphone. Grazie al design intu-<br />
itivo, gli utenti possono controllare<br />
e monitorare con facilità i parametri<br />
chiave di processo.<br />
Inoltre, la programmazione è semplificata<br />
e razionalizzata grazie alla<br />
procedura guidata Job <strong>La</strong>the che<br />
indirizza gli utenti all’installazione<br />
e alla configurazione. L’interazione<br />
con il controller è quindi estremamente<br />
semplice, anche per il<br />
personale privo di competenze in<br />
G-code.<br />
I controlli numerici della serie M8V<br />
integrano anche la funzione DRC<br />
(Direct Robot Control), che consente<br />
agli operatori di macchine<br />
utensili di programmare rapidamente<br />
i robot direttamente dal<br />
pannello CNC, senza competenze<br />
specialistiche.<br />
SMART MANUFACTURING<br />
PER MACCHINE A CNC<br />
Alla fiera internazionale di riferimento<br />
per l’industria manifatturiera<br />
Mitsubishi Electric ha inoltre<br />
presentato i software NC Machine<br />
Tool Connector e NC Machine Tool<br />
Optimizer per macchine a CNC, che<br />
permettono di creare le basi per<br />
una smart factory interconnessa<br />
e di migliorare l’efficienza delle<br />
strutture produttive.<br />
Controller per<br />
lavorazioni CNC<br />
M8V<br />
CNC&robot<br />
integration<br />
Le fabbriche di domani utilizzeranno<br />
conoscenze basate sui dati<br />
per creare sistemi cyber-fisici che<br />
accresceranno la flessibilità, l’efficienza<br />
e la produttività. Il primo<br />
passo nella creazione di applicazioni<br />
intelligenti per la lavorazione del<br />
metallo è l’adozione di macchine<br />
CNC avanzate, in grado di generare<br />
e raccogliere dati sui processi<br />
eseguiti, sullo stato dell’unità e dei<br />
suoi componenti nonché sull’efficienza<br />
globale dell’apparecchiatura<br />
(OEE, Overall Equipment Effectiveness).<br />
I sistemi orientati verso il<br />
futuro analizzeranno quindi queste<br />
informazioni e le condivideranno<br />
nell’intera azienda. In particolare,<br />
le informazioni ricevute dal livello<br />
produttivo (OT) verranno condivise<br />
con il dominio IT per produrre informazioni<br />
sull’attività da restituire al<br />
reparto di produzione, che potrà<br />
utilizzarle per migliorare le proprie<br />
operazioni.<br />
Il software NC Machine Tool Connector<br />
di Mitsubishi Electric contribuisce<br />
alla creazione delle basi per<br />
una smart factory interconnessa<br />
con un investimento minimo ed è<br />
in grado di raccogliere dati da qualsiasi<br />
macchina CNC, a prescindere<br />
dalla marca. Consente di trasferire<br />
www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 47<br />
46_48_Articolo Mitsubishi.indd 47 12/09/22 11:38
AUTOMAZIONE<br />
efficacemente le informazioni ai<br />
sistemi di livello superiore, senza<br />
dover tenere conto dei diversi protocolli<br />
di comunicazione specifici<br />
dei produttori.<br />
Il software raccoglie i dati sui<br />
dispositivi di produzione e su PLC<br />
dai controller di qualsiasi macchina<br />
CNC, incluse le soluzioni<br />
legacy. Si avvale quindi dell’interfaccia<br />
UMATI (Universal Machine<br />
Technology Interface) per inviare<br />
questi dati a un’ampia gamma<br />
di sistemi tramite il protocollo di<br />
comunicazione OPC UA per generare<br />
conoscenza.<br />
Inoltre, la programmazione è semplificata<br />
e razionalizzata grazie alla<br />
procedura guidata Job <strong>La</strong>the che<br />
guida gli utenti all’installazione e<br />
alla configurazione. L’interazione<br />
con il controller è quindi estremamente<br />
semplice, anche per il<br />
personale privo di competenze in<br />
G-code.<br />
IL CENTRO DI TORNITURA ORBITER<br />
A Mecspe <strong>2022</strong> Mitsubishi Electric<br />
ha esposto anche l’innovativo<br />
centro di tornitura Orbiter, realizzato<br />
in collaborazione con l’azienda<br />
torinese Syntax che opera<br />
nel settore delle macchine utensili<br />
speciali, automazione e macchine<br />
di assemblaggio. Syntax fornisce<br />
supporto tecnico alle aziende sulle<br />
più recenti tecnologie da applicare<br />
ai sistemi produttivi, offrendo<br />
soluzioni “chiavi in mano”<br />
che vanno dalla progettazione<br />
al sistema completo in grado di<br />
soddisfare ogni tipo di esigenza<br />
produttiva.<br />
Orbiter è un tornio orbitante dove<br />
i classici assi lineari sono sostituiti<br />
da assi rotanti e motori torque.<br />
L’obiettivo del progetto è quello<br />
di aumentare la camera di lavoro<br />
senza compromettere la dimensione<br />
macchina e, contestualmente,<br />
permettere l’inserimento di accessori<br />
come teste di dentatura, fresatura,<br />
contro mandrino. <strong>La</strong> camera<br />
di lavoro di 270° consente tale<br />
NC Machine<br />
Tool Optimizer<br />
Syntax Orbiter<br />
160 close<br />
attività e, nella maggior parte dei<br />
casi, permette di completare le<br />
lavorazioni su tutti i lati del pezzo.<br />
<strong>La</strong> sua particolare conformazione<br />
annulla le deformazioni derivanti<br />
dalle variazioni termiche, una caratteristica<br />
che garantisce alti indici<br />
di ripetibilità e rigidezza. Parte<br />
integrante e determinante per il<br />
funzionamento della macchina è il<br />
controllo numerico della serie M8<br />
di Mitsubishi Electric.<br />
“Grazie alla collaborazione con<br />
questa importante azienda e, in<br />
particolare, alla competenza e al<br />
know-how dei suoi tecnici che<br />
hanno sviluppato gli algoritmi<br />
necessari al funzionamento orbitale,<br />
siamo riusciti a progettare e<br />
costruire questo nuovo concetto<br />
di macchina, che presentiamo in<br />
occasione della fiera MECSPE”,<br />
dichiara Pier Angelo Cerva, titolare<br />
di Syntax.<br />
“<strong>La</strong> collaborazione tra le nostre<br />
aziende ha reso possibile lo sviluppo<br />
di una macchina innovativa<br />
che non ha precedenti sul mercato”,<br />
commenta Paolo Soroldoni,<br />
Manager della divisione Mechatronics<br />
CNC di Mitsubishi Electric<br />
Filiale italiana. “L’ambiziosa sfida<br />
è stata vinta grazie alle idee di<br />
Syntax e alle performance delle<br />
soluzioni Mitsubishi Electric, unite<br />
alla competenza dei nostri ingegneri.<br />
Insieme a Syntax, abbiamo<br />
creato un team vincente dedicato<br />
allo sviluppo di Orbiter, una macchina<br />
all’avanguardia, che anticipa<br />
le sfide del futuro”.<br />
48 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
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AUTOMAZIONE<br />
ECOSISTEMA OPEN<br />
Controllore per applicazioni ad alta disponibilità<br />
Le applicazioni moderne, in particolar modo<br />
quelle che riguardano il settore delle infrastrutture,<br />
devono rispondere a requisiti più<br />
elevati in termini di disponibilità delle applicazioni<br />
di controllo, necessitando pertanto<br />
la ridondanza del controllo. Inoltre anche<br />
i requisiti possono variare in corso progettuale<br />
come anche durante il ciclo di vita di<br />
un’applicazione.<br />
Il controllore PLCnext Control RFC 4072R<br />
di Phoenix Contact è ideale per l’impiego<br />
in applicazioni ad alta disponibilità grazie<br />
alla sua funzionalità di ridondanza e le sue<br />
elevate prestazioni. Questo PLC fa parte<br />
dell’ecosistema PLCnext Technology, che<br />
attualmente è la piattaforma di automazione<br />
più aperta presente sul mercato. L’RFC 4072R<br />
supporta la ridondanza di Profinet S2 senza<br />
ulteriore programmazione applicativa. Queste<br />
caratteristiche permettono una semplice<br />
messa in funzione basata sull’ambiente di<br />
progettazione PLCnext Engineer. L’implementazione<br />
di un indirizzo IP di sistema consente<br />
la comunicazione automatica con il controllo<br />
di processo del sistema di ridondanza e con<br />
funzionalità OPC UA pub/sub implementata,<br />
infatti è possibile realizzare una comunicazione<br />
controller-to-controller ad alte prestazioni.<br />
L’ecosistema aperto PLCnext Technology di<br />
Phoenix Contact permette, oltre al caricamento<br />
di funzioni da PLCnextStore, anche<br />
un sistema che amplia i PLCnext Control<br />
tramite funzioni non incluse nella gamma<br />
delle applicazioni base, espandendone le<br />
capacità. Ad esempio, i controllori come<br />
l’AXC F 2152 e l’AXC F 3152 possono essere<br />
potenziati, rispettivamente, con uno e due<br />
moduli di espansione. In questo modo, se la<br />
quantità di moduli di espansione supportati<br />
non è sufficiente, il modulo di espansione<br />
AXC F XT EXP può essere utilizzato per<br />
gestire fino a tre moduli di espansione su<br />
ogni controllore. L’AXC F XT ETH 1TX inoltre<br />
fornisce le funzioni di un’interfaccia Ethernet.<br />
Il modulo AXC F XT IB, in qualità di master<br />
Interbus, permette inoltre la continuità d’uso<br />
degli impianti esistenti su tutte le applicazioni<br />
basate su Interbus. L’ AXC F XT PB è<br />
un master Profibus che scambia dati sia in<br />
modo ciclico (DP V0) sia aciclico (DP V1), con<br />
un massimo di 125 utenze Profibus. L’AXC F<br />
XT SPLC 1000 può supportare un massimo<br />
di 32 dispositivi Profisafe e assolvere funzioni<br />
da controllore di sicurezza fino al livello SIL 3.<br />
EFFICIENZA ELEVATA<br />
Motoriduttore con design washdown<br />
Ridurre al minimo le interfacce<br />
per aumentare al massimo<br />
l’efficienza del sistema: con<br />
questa filosofia Nord Drivesystems<br />
ha lanciato un motoriduttore<br />
rivoluzionario dall’igienico<br />
design wash down, che<br />
nella stessa carcassa alloggia<br />
il motore sincrono a magneti<br />
permanenti ad alta efficienza<br />
IE5+ insieme con un riduttore<br />
coassiale monostadio. Per<br />
poter sfruttare in modo ottimale<br />
lo spazio di installazione,<br />
si è puntato su un incremento<br />
dell’integrazione.<br />
<strong>La</strong> stessa carcassa che ospita<br />
il motoriduttore IE5+, su cui<br />
si basa la nuova soluzione,<br />
alloggia e protegge anche<br />
l’encoder, la retroazione da<br />
encoder e il freno. A livello di<br />
sistema, il concetto ultracompatto<br />
di DuoDrive permette<br />
di raggiungere un’efficienza<br />
energetica più alta rispetto ai<br />
classici sistemi di azionamento<br />
con motore sincrono IE5+ e<br />
riduttore a coppia conica. Con<br />
un rendimento massimo del<br />
92%, il motoriduttore Duo-<br />
Drive offre oggi al mercato la<br />
più alta efficienza di sistema<br />
in questa classe di potenza,<br />
e un’efficienza molto elevata<br />
anche in condizioni di lavoro<br />
a carico parziale. È quindi a<br />
prova di futuro ed è un vero<br />
e proprio riduttore di costi. <strong>La</strong><br />
coppia costante del motore su<br />
un’ampia gamma di velocità<br />
permette di ridurre il numero<br />
di versioni necessarie e di<br />
abbattere i costi operativi. I<br />
giunti di collegamento compatibili<br />
con gli standard di mercato<br />
facilitano la sostituzione<br />
e l’integrazione nel progetto<br />
degli impianti esistenti. <strong>La</strong><br />
prima taglia disponibile del<br />
motoriduttore DuoDrive offre<br />
rapporti di riduzione da i =<br />
3,24 a i = 16,2 ed è progettata<br />
per coppie in uscita fino a 80<br />
Nm e velocità fino a 1.000 giri/<br />
min. Oltre all’alta efficienza del<br />
sistema, il design liscio, non<br />
ventilato e compatto, oltre<br />
al funzionamento silenzioso<br />
con rumore ridotto al minimo,<br />
sono altre importanti caratteristiche<br />
del nuovo motoriduttore<br />
DuoDrive. L’eliminazione di<br />
molti componenti soggetti a<br />
usura si traduce in una minore<br />
necessità di manutenzione.<br />
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AUTOMAZIONE<br />
DISPOSITIVO GATEWAY<br />
Connettività IO-Link via Wireless<br />
<strong>La</strong> piattaforma tecnologica<br />
netFIELD di Hilscher si è recentemente<br />
arricchita di due importanti<br />
soluzioni per la connettività<br />
in IO-Link Wireless: netFIELD IO-<br />
Link Wireless Master e netFIELD<br />
Device IO-Link Wireless Bridge.<br />
Basato sullo standard IO-Link<br />
IEC 61131-9, IO-Link Wireless è<br />
un protocollo di comunicazione<br />
wireless universale deterministico,<br />
a bassa latenza affidabile<br />
e scalabile, progettato specificamente<br />
per l’automazione di<br />
fabbrica e il collegamento con<br />
altre reti.<br />
Elemento centrale della nuova<br />
soluzione è il gateway netFIELD<br />
IO-Link Wireless Master, che<br />
permette di integrare fino a 16<br />
dispositivi IO-Link in modalità<br />
wireless all’interno di reti Profinet,<br />
EtherNet/IP ed EtherCAT.<br />
Funzionalità importanti come<br />
il download del firmware, l’autenticazione<br />
e la configurazione<br />
delle porte IO-Link sono gestibili<br />
tramite un web server, mentre<br />
un server OPC-UA integrato<br />
permette l’identificazione e la<br />
diagnostica secondo le specifiche<br />
ufficiali.<br />
Sua controparte, netFIELD Device<br />
IO-Link Wireless Bridge è un<br />
compatto dispositivo di accoppiamento<br />
pensato per dotare<br />
qualsiasi sensore IO-Link di Classe<br />
A di connettività wireless.<br />
Entrambi i dispositivi sono caratterizzati<br />
da un design robusto e<br />
classificati IP67. Possono dunque<br />
essere installati direttamente a<br />
bordo macchina, senza necessità<br />
di venire protetti in quadri elettrici.<br />
<strong>La</strong> configurazione dei singoli<br />
collegamenti viene agevolata<br />
dalla modalità di scansione integrata<br />
nel master e dalla funzione<br />
di accoppiamento, mentre la<br />
corretta funzionalità del pairing<br />
è facilmente verificabile in loco<br />
tramite i LED di stato integrati.<br />
<strong>La</strong> soluzione così realizzata offre<br />
una comunicazione Real Time<br />
affidabile con cicli di trasmissione<br />
fino a 5 ms e una portata<br />
wireless point-to-point fino a 10<br />
metri. Il risultato è un notevole<br />
aumento di affidabilità, disponibilità<br />
e flessibilità del sistema<br />
sia per applicazioni legacy, sia<br />
per nuove applicazioni caratterizzate<br />
ad esempio da requisiti<br />
igienici stringenti, dove i cavi<br />
possono diventare sede di contaminazioni,<br />
o da parti mobili,<br />
in cui i cablaggi rappresentano<br />
un vincolo.<br />
COMANDO TOUCH<br />
Relazione a distanza stabile tra HMI e macchine<br />
Extended Display Link (EDL) è la nuova tecnologia<br />
per gateway di RAFI che consente<br />
di connettere in modo funzionale i pannelli<br />
HMI con funzionamento touch a controlli<br />
di applicazioni lontani fino a 100 m. Tuttavia<br />
le distanze elevate tra i pannelli HMI e<br />
le CPU delle applicazioni possono portare<br />
a problemi nella trasmissione dei dati inseriti<br />
e dei dati video e audio, in quanto le<br />
interfacce e i collegamenti standard non<br />
supportano tratte superiori a 10 metri.<br />
Per questi motivi RAFI<br />
ha sviluppato, per i propri<br />
sistemi di comando<br />
touch Glasscape, la piattaforma<br />
gateway EDL<br />
che garantisce una trasmissione<br />
dei dati audio<br />
e video, degli input degli<br />
utenti, dei dati USB, dei protocolli internet<br />
e di rete in tempo reale e senza alcuna perdita<br />
su distanze fino a 100 metri. Le soluzioni<br />
si basano su un modulo gateway da<br />
installare direttamente nel pannello oppure<br />
sul comando dell’applicazione oppure su<br />
una stazione remota compatibile direttamente<br />
integrata nei display Glasscape.<br />
A seconda delle distanze da superare<br />
e della larghezza di banda desiderata, i<br />
gateway sono disponibili nelle tre classi<br />
di potenza Short Range,<br />
Mid Range e Full Range.<br />
EDL Short Range è una<br />
soluzione conveniente per<br />
applicazioni standard con<br />
distanze di trasmissione<br />
comprese tra 5 e 10 metri<br />
e una gamma di segnali<br />
ridotta. <strong>La</strong> serie supporta le interfacce<br />
HDMI, DisplayPort o anche USB per la<br />
trasmissione di segnali audio, video e di<br />
comando. Per requisiti più elevati e distanze<br />
fino a 15 metri è disponibile la gamma<br />
EDL MID RANGE che non trasmette soltanto<br />
segnali touch e dati audio/video ad alta<br />
risoluzione con una velocità dati fino a 3<br />
Gbit/s, bensì anche segnali Ethernet e USB,<br />
oltre a protocolli embedded UART, SPI o<br />
I2C. A seconda dei requisiti si impiegano le<br />
tecnologie FPD Link, APIX o GMSL. Mentre<br />
la EDL Short Range e EDL Mid Range<br />
di RAFI vengono fornite come soluzioni<br />
integrate in fattori di forma diversi per i<br />
vari clienti, il gateway EDL Full Range per<br />
distanze di trasmissione fino a 100 metri è<br />
disponibile come modulo standard HDBaseT<br />
remoto per montaggio stand- alone.<br />
Gli apparecchi forniti in alloggiamenti per<br />
guida DIN da 145 x 35 x 128 mm assicurano<br />
un’installazione semplice e flessibile<br />
nelle applicazioni di destinazione.<br />
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AUTOMAZIONE<br />
ALTA RISOLUZIONE<br />
Monitor industriali personalizzabili<br />
Rockwell Automation, Inc., azienda dedicata<br />
all’automazione industriale e alla<br />
trasformazione digitale, ha annunciato<br />
il lancio di una nuova linea di monitor<br />
industriali che può aiutare i costruttori di<br />
macchine a differenziare le loro macchine<br />
e a soddisfare un’ampia gamma di esigenze<br />
applicative.<br />
I nuovi monitor industriali Allen-Bradley®<br />
ASEM 6300M, parte della famiglia di prodotti<br />
precedentemente nota come VersaView®<br />
6300, offrono diverse opzioni. I costruttori<br />
di macchine possono così avere una grande<br />
libertà di personalizzazione dei monitor in<br />
base a costo, prestazioni e aspetto. Tra le<br />
opzioni sono disponibili:<br />
• Modelli in acciaio inossidabile, comprese<br />
versioni con grado di protezione IP66K<br />
e IP69K, per soddisfare le esigenze degli<br />
utenti con applicazioni con necessità di<br />
lavaggio.<br />
• Altri modelli per soddisfare varie esigenze,<br />
dalle versioni più economiche<br />
in alluminio a quelle in vetro edgeto-edge<br />
per display eleganti e di fascia alta.<br />
• Display mono e multi-touch che permettono<br />
ai costruttori di macchine di abbinare<br />
i monitor al loro software preferito o ai<br />
requisiti operativi dell’utente.<br />
• Dimensioni dei monitor da 8,4 a 24 pollici,<br />
disponibili sia in formato standard che<br />
widescreen.<br />
• Una versione per lunghe distanze, presto<br />
disponibile, che permetterà di posizionare<br />
un monitor fino a 100 metri da un PC<br />
per applicazioni come linee di produzione<br />
estese.<br />
Tutti i monitor ASEM 6300M hanno<br />
display ad alta risoluzione per visualizzare<br />
le informazioni critiche della produzione in<br />
modo chiaro e dettagliato. I monitor possono<br />
visualizzare fino a quattro pannelli di<br />
informazioni su un unico schermo, dando<br />
agli operatori non solo informazioni come<br />
i dati sulle<br />
prestazioni e<br />
le istruzioni di lavoro, ma anche video ad<br />
alta risoluzione e immagini di telecamere<br />
in tempo reale.<br />
Se abbinati ai box PC industriali Allen-Bradley<br />
ASEM 6300B, i monitor industriali ASEM<br />
6300M possono contribuire a far risparmiare<br />
tempo prezioso ai costruttori di macchine. I<br />
due prodotti, infatti, si collegano e si integrano<br />
perfettamente, riducendo il tempo<br />
che i tecnici devono impiegare per configurare<br />
i monitor affinché funzionino con i<br />
PC. I monitor presentano anche un design<br />
standardizzato che ne facilita la sostituzione.<br />
A prescindere dalla scelta di un monitor<br />
standard o widescreen, un costruttore di<br />
macchine sarà in grado di passare alle versioni<br />
future di quel monitor senza dover modificare<br />
il design della sua macchina.<br />
SMART FACTORY<br />
Soluzioni tecnologiche per la trasformazione digitale delle imprese<br />
“Siemens Innovation in Action<br />
– Sostenibile. Digitale. Reale”:<br />
con questo motto Siemens si<br />
è presentata da protagonista<br />
a SPS Italia <strong>2022</strong>, rafforzando<br />
nuovamente la propria visione<br />
olistica, il proprio know-how<br />
e la propria competenza nel<br />
guidare l’industria manifatturiera<br />
e di processo oltre la trasformazione<br />
digitale. Al fianco<br />
dei clienti l’azienda affronta<br />
le sfide di domani tra Edge<br />
computing, intelligenza artificiale,<br />
5G e molto altro ancora.<br />
Il futuro dell’automazione è<br />
infatti di casa allo stand Siemens<br />
attraverso la presentazione<br />
di demo realizzate ad<br />
hoc, progetti e applicazioni<br />
sviluppate con i propri clienti,<br />
e innovazioni tecnologiche<br />
allo stato dell’arte. Nei tre<br />
giorni di fiera, gli ospiti di Siemens<br />
hanno potuto apprezzare<br />
l’ampio e completo<br />
portfolio aziendale, in grado<br />
di combinare efficacemente<br />
mondo reale e mondo digitale,<br />
per rispondere alle mutevoli<br />
esigenze di un mercato<br />
sfidante. Tra soluzioni di IIoT,<br />
Edge Computing, Intelligenza<br />
Artificiale, robotica, energy<br />
management, visualizzazione,<br />
integrazione IT/OT, cybersecurity,<br />
manutenzione predittiva,<br />
digital twin, localizzazione<br />
RTLS, 5G industriale e<br />
molto altro ancora, si<br />
è trattato di un vero<br />
e proprio viaggio alla<br />
scoperta di una smart<br />
factory. In uno scenario<br />
in cui cresce la domanda<br />
rivolta ai produttori<br />
di una produzione più rapida,<br />
flessibile e personalizzata, le<br />
smart factory di oggi e domani<br />
dovranno contare sulle giuste<br />
tecnologie che consistono in<br />
una combinazione di Edge<br />
computing e Cloud computing,<br />
due tecnologie perfettamente<br />
complementari. Non vi<br />
sono dubbi sui benefici offerti<br />
dai servizi di Cloud computing,<br />
ma i produttori possono<br />
trarre vantaggio anche<br />
da Edge computing a bordo<br />
macchina per analizzare e utilizzare<br />
i dati in modo rapido e<br />
sicuro, per migliorare i risultati<br />
della produzione.<br />
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AUTOMAZIONE<br />
SOLUZIONI DIGITALI<br />
Murrelektronik decentralizza il futuro<br />
Murrelektronik ha partecipato<br />
a SPS Italia <strong>2022</strong> con un’ampia<br />
area espositiva dedicata alle sue<br />
propo-ste innovative, suddivisa<br />
in quattro corner: engineering,<br />
digital transformation, sostenibilità,<br />
efficienza energetica. Lo<br />
scopo di Murrelektronik è quello<br />
di accompagnare l’industria<br />
nella delicata transizione verso<br />
processi più sostenibili, sistemi<br />
più semplici e meno energivori.<br />
Presso il suo padiglione Murrelektronik<br />
ha presentato le ultime<br />
novità relative alla tecnologia<br />
IO-Link, i sistemi di decentralizzazione<br />
dei dispositivi, i metodi di<br />
progettazione integrata per raggiungere<br />
una sensibile riduzione<br />
dei costi (fino al 30% in meno)<br />
grazie alla razionalizzazione dei<br />
componenti.<br />
Durante la manifestazione, Murrelektronik<br />
ha esposto Vario-X,<br />
la piattaforma di automazione<br />
modula-re innovativa e flessibile<br />
che permette l’implementazione<br />
di tutte le funzioni di automazione<br />
in modalità 100% decentrata.<br />
Con Vario-X viene messa<br />
in pratica la filosofia Murrelektronik<br />
“Zero Cabinet”,<br />
che si prefigge<br />
di eli-minare definitivamente<br />
l’armadio elettrico e semplificare<br />
in modo significativo<br />
collegamenti e connes-sioni,<br />
dal livello attuatore/sensore,<br />
fino al cloud.<br />
A SPS Italia è stato poi mostrato<br />
l’ampio portfolio di soluzioni<br />
che comprendono moduli bus di<br />
cam-po e moduli master come<br />
MVK Pro e Impact 67 Pro, il sistema<br />
di alimentazione<br />
Emparro Hybrid 67, gli switch<br />
managed e unmanaged, tra cui<br />
si distingue Xelity IP67. Le proposte<br />
di Murrelektronik in mostra<br />
allo stand hanno previsto anche<br />
distributori di segnale, convertitori<br />
I/O, pulsanti di comando e<br />
torrette di segnalazione luminosa<br />
Modlight e Comlight.<br />
VISTO A SPS ITALIA<br />
Un “district” per l’automazione industriale<br />
In occasione di SPS Italia, il district<br />
Mitsubishi Electric ha offerto al<br />
visitatore una panoramica completa<br />
di tutte le anime che caratterizzano<br />
le attività dell’azienda,<br />
con quattro differenti aree<br />
tematiche.<br />
<strong>La</strong> prima, dedicata all’Engineering,<br />
ha permesso ai visitatori di<br />
vivere l’esperienza di progettazione<br />
dell’impianto in tutti i suoi<br />
aspetti, attraverso la presentazione<br />
delle soluzioni proposte da<br />
Mitsubishi Electric: il nuovo software<br />
Gemini per la simulazione<br />
3D, il tool di programmazione<br />
GX Works 3, il pacchetto RT<br />
Visualbox per i robot e il software<br />
SCADA Genesis64 che offre funzionalità<br />
specifiche per l’industrial<br />
e la building automation.<br />
<strong>La</strong> seconda area dello stand ha<br />
mostrato le soluzioni di automazione<br />
per il Manufacturing, con<br />
un’apposita grafica rappresentante<br />
una linea di produzione<br />
pensata per raccontare al visitatore<br />
le caratteristiche di ogni<br />
prodotto e come è possibile<br />
integrarli in soluzioni mirate a<br />
risolvere esigenze e problematiche<br />
specifiche.<br />
Un’altra area è stata dedicata alle<br />
soluzioni scalabili per il Process<br />
Automation, con la presentazione<br />
di una tipica stazione di<br />
pompaggio, che permette la trasmissione<br />
dati da remoto, e un<br />
esempio di controllo di impianto<br />
con sistema ridondato.<br />
Una è stata riservata alle proposte<br />
di “Maintenance”, dagli HMI<br />
cost-effective, che permettono di<br />
rilevare e visualizzare le variabili<br />
dell’impianto, alle soluzioni di<br />
manutenzione predittiva basate<br />
sull’AI, fino alla piattaforma hardware<br />
MELIPC che rappresenta<br />
il nuovo traguardo tecnologico in<br />
cui il layer Edge crea interazione<br />
tra OT e IT e permette la totale<br />
integrazione e trasparenza nei<br />
nuovi approcci alla Smart Factory.<br />
Sempre in quest’area si è trovato<br />
il partner MYWAI, che insieme a<br />
Mitsubishi Electric sta sviluppando<br />
un progetto europeo di standardizzazione<br />
delle informazioni<br />
che arrivano dal campo, basato<br />
su OPC.<br />
Oltre alle aree dedicate alle soluzioni,<br />
allo stand è stato presente<br />
un corner per l’AcadeMy, il<br />
programma di formazione di<br />
Mitsubishi Electric rivolto ad<br />
aziende e studenti universitari e<br />
degli istituti superiori. Inoltre, è<br />
stato possibile scoprire la piattaforma<br />
Mentor ME, l’esperienza<br />
di didattica digitale per la formazione<br />
tecnica delle scuole.<br />
Dedicare un’area specifica dello<br />
stand alla formazione ha rappresentato<br />
un messaggio preciso<br />
sull’importanza di questo tema<br />
e l’impegno dell’azienda a diffondere<br />
cultura d’automazione<br />
a più livelli, coerentemente con<br />
la propria etica aziendale. Inoltre,<br />
un corner è stato destinato all’attività<br />
di recruiting per raccogliere<br />
curriculum vitae ed offrire una<br />
panoramica delle posizioni aperte<br />
nei reparti Sales, Marketing e<br />
Tecnico.<br />
52 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
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ROBOTICA<br />
PRODOTTI IN OCRITECH<br />
Pulizia a filo grazie ai cobot<br />
Topcustom società che produce<br />
lavelli su misura per il bagno, ha<br />
recentemente deciso di impiegare<br />
un Cobot OMRON per automatizzare<br />
tutte le operazioni di finitura dei<br />
suoi prodotti in Ocritech, un materiale<br />
leggero, resistente, piacevole al<br />
tocco, facile da lavorare e in grado<br />
di garantire un’igiene perfetta e<br />
un’eccellente resistenza ai raggi UV.<br />
Obiettivo principale dell’applicazione<br />
è effettuare la pulizia a filo<br />
dei residui di colla acrilica - da 1,5<br />
mm fino a un massimo di 3 mm –<br />
che viene applicata per associare<br />
la vasca termoformata del lavello<br />
al suo top.<br />
Nello specifico, il TM12 di Omron<br />
con 1300 mm di sbraccio opera<br />
su due lati all’interno di un’area<br />
molto ampia di lavoro eliminando<br />
tutte le bave e i residui della<br />
colla acrilica con una precisione<br />
massima e riducendo al minimo<br />
l’intervento dell’uomo.<br />
Il percorso che guida il robot è<br />
determinato da un modello tridimensionale<br />
del lavello generato<br />
a partire dal primo disegno del<br />
cliente finale. Ciò è reso possibile<br />
dalla possibilità di importare tutti<br />
i dati e tutte le matematiche del<br />
path program dal CAD/CAM per<br />
avere una prima base affidabile di<br />
movimentazione che viene successivamente<br />
affinata per compensare<br />
qualsiasi variazione sulle tolleranze.<br />
<strong>La</strong> sicurezza è garantita dalla<br />
presenza di apposite barriere di<br />
sicurezza dotate di scanner che<br />
comunicano al cobot l’eventuale<br />
presenza di personale in modo<br />
da arrestarsi.<br />
Grazie all’impiego del Cobot<br />
Omron, Topcustom s.r.l. ha incrementato<br />
del 15% la sua produzione<br />
arrivando a realizzare più di<br />
800 lavelli alla settimana, differenti<br />
per tipologia e misura. Un ordine<br />
completo – dalla commessa alla<br />
consegna del prodotto finito – può<br />
essere gestito in due settimane,<br />
con una precisione e un livello di<br />
ripetibilità non raggiungibile con<br />
un intervento umano. L’ apertura al<br />
mondo dell’Industria 4.0 consente<br />
inoltre a Topcustom di poter sfruttare<br />
in futuro l’integrazione dei dati<br />
di produzione, creando una corrispondenza<br />
fra i codici prodotto e i<br />
programmi di lavorazione associata.<br />
BRACCI ROBOTICI<br />
Magazzini automatizzati per la<br />
movimentazione dei materiali<br />
Mobile Industrial Robots (MiR), pioniere nel mercato per i robot<br />
mobili autonomi e Modula, produttore di magazzini intelligenti,<br />
in occasione di LogiMat hanno presentato un’ulteriore soluzione<br />
congiunta, del tutto automatizzata per la movimentazione dei<br />
materiali nei magazzini, nei centri di produzione e di distribuzione.<br />
Attraverso diverse predisposizioni, la soluzione può automatizzare<br />
parzialmente o completamente i processi di movimentazione dei<br />
materiali. <strong>La</strong> nuova configurazione comprende il prelievo completamente<br />
automatizzato di singoli articoli.<br />
I robot MiR sono dotati di un modulo<br />
superiore dotato di braccio robotico in<br />
grado di prelevare singoli articoli direttamente<br />
dalla baia del magazzino verticale.<br />
Modula, ove avviene il rilascio materiale,<br />
li trasporta in modo semplice e sicuro alla<br />
zona di prelievo successiva o all’area di<br />
consegna. Questa soluzione è la logica<br />
evoluzione del precedente sistema messo<br />
a punto dalle due aziende mediante<br />
prelievo completamente automatizzato<br />
attraverso il modulo superiore che solleva, preleva e posiziona<br />
cassette o contenitori direttamente dalla baia di raccolta del<br />
magazzino verticale.<br />
Inoltre, vi è la possibilità di operare in modo automatizzato anche<br />
attraverso i pallet con i robot MiR appositamente attrezzati per<br />
prelevare articoli grandi e pesanti dal Modula Vertical Lift Module<br />
(VLM) per i pallet.<br />
“Questo sistema, svolgendo compiti ripetitivi, fisicamente faticosi<br />
e pericolosi, migliora significativamente le condizioni di lavoro nei<br />
magazzini, nelle fabbriche e nei centri di distribuzione”, ha dichiarato<br />
l’amministratore delegato di Modula, Massimiliano Gigli. “Di<br />
fronte alla carenza di manodopera, le aziende che cercano di automatizzare<br />
le operazioni di stoccaggio, prelievo e movimentazione<br />
dei materiali hanno la possibilità di ottenere molto più che una<br />
maggiore produttività, offrendo ai propri<br />
dipendenti responsabilità di maggior valore<br />
e un ambiente di lavoro più sicuro”.<br />
Il sistema di Modula e MiR è adattabile<br />
a magazzini e centri di distribuzione di<br />
qualsiasi dimensione e layout. In quanto<br />
tale, facilita l’automazione graduale,<br />
consentendo alle aziende di trasformare<br />
i loro processi rispettando il loro ritmo.<br />
Inoltre, il sistema può generare un ritorno<br />
sull’investimento (ROI) già dopo 6-18<br />
mesi dall’installazione.<br />
www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 53<br />
53_53_NEWS_ROBOTICA.indd 53 12/09/22 11:39
ROBOTICA<br />
PROCESSI OTTIMIZZATI<br />
Alla fiera annuale<br />
Automatica, Stäubli<br />
si è concentrata<br />
sulle innovazioni<br />
di prodotto adottando<br />
un approccio innovativo.<br />
In particolare, ha presentato<br />
il suo concetto<br />
“Easy-to-Use” progettato<br />
per offrire ai clienti<br />
un pacchetto completo<br />
di vantaggi in tutte le fasi<br />
del ciclo di vita di un robot.<br />
Easy-to-Use: la robotica<br />
semplificata<br />
Il punto chiave che il team di Stäubli<br />
Robotics ha voluto far passare ad<br />
Automatica è che il prezzo di acquisto<br />
per un robot non è il parametro<br />
decisivo per l’economicità; piuttosto,<br />
il costo totale di proprietà (TCO) è<br />
determinato dalle prestazioni complessive<br />
durante l’intero ciclo di vita.<br />
“<strong>La</strong> facilità di programmazione è<br />
stato importante per il nostro contributo<br />
alla fiera Automatica di<br />
quest’anno, ma questo è solo un<br />
aspetto per garantire la massima<br />
efficienza nell’implementazione dei<br />
robot”, spiega Christophe Coulongeat,<br />
Executive President Stäubli Robotics.<br />
“L’approccio Stäubli va molto<br />
oltre in questo senso. Con i nostri<br />
40 anni di esperienza nel settore,<br />
abbiamo esaminato da vicino l’intero<br />
ciclo di vita di un robot e abbiamo<br />
ideato il nostro concetto Easy-to-Use,<br />
che garantisce risultati ottimali e il<br />
massimo valore in termini di TCO”.<br />
Christophe<br />
Coulongeat,<br />
Executive<br />
President Stäubli<br />
Robotics<br />
sioni speciali attualmente sul mercato.<br />
Prendiamo ad esempio l’industria<br />
alimentare, dove i clienti che ordinano<br />
le versioni HE e H1 ricevono un<br />
robot a prova di spruzzi e lubrificato<br />
con olio alimentare. “Nell’uso pratico<br />
di tutti i giorni, un tale robot può<br />
essere semplicemente lavato con una<br />
lancia ad alta pressione”, afferma<br />
Coulongeat. “Questo rende facile<br />
rispettare i requisiti di igiene senza<br />
ulteriori operazioni”.<br />
Stäubli offre strumenti di program-<br />
mazione adatti a tutti gli utilizzatori,<br />
dai principianti agli esperti. Questi<br />
vanno dal semplice apprendimento<br />
dei punti manuale, all’uso della<br />
metodologia a blocchi preconfezionati<br />
sino a Stäubli Robotics Suite e<br />
programmazione VAL 3 per gli utenti<br />
avanzati.<br />
Gli utenti hanno anche la possibilità<br />
di programmare semplicemente<br />
i robot tramite il controller della loro<br />
macchina, il loro PLC o il TIA Portal<br />
Siemens. Le interfacce di comunicazione<br />
sono disponibili sotto forma di<br />
uniVAL drive, uniVAL plc e uniVAL pi.<br />
Questi consentono ai programmatori<br />
PLC di diventare programmatori di<br />
robot in pochi passaggi: è semplice<br />
ed è un risparmio in tempo e denaro.<br />
SCEGLIERE IL ROBOT GIUSTO<br />
Easy-to-Use inizia con la selezione del<br />
robot giusto per una specifica applicazione.<br />
Stäubli offre modelli ottimali<br />
per quasi tutte le applicazioni con<br />
l’assortimento più completo di ver-<br />
COMPONENTI DI LUNGA DURATA<br />
I robot devono dar prova di funzionare<br />
in modo continuato e per molti<br />
anni, ed è proprio qui che spunta un<br />
fattore spesso trascurato come la<br />
meccanica. I robot Stäubli integrano<br />
54 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
www.interprogettied.com<br />
54_55_Articolo Staubli.indd 54 12/09/22 11:39
I robot Stäubli<br />
integrano una<br />
tecnologia<br />
di azionamento<br />
proprietaria, sviluppata<br />
internamente,<br />
che offre accuratezza,<br />
zero gioco,<br />
bassa manutenzione<br />
e una durata<br />
di servizio<br />
superiore alla media<br />
ta di prodotti composta da robot,<br />
cobot, sistemi robotici mobili e AGV”,<br />
aggiunge Coulongeat.<br />
<strong>La</strong> nuova soluzione digitale Stäubli<br />
“SCOPE” fornisce agli utenti i<br />
dati sullo stato operativo della flotta<br />
di robot, visualizzati in un formato<br />
dashboard di facile utilizzo. Avere un<br />
facile accesso ai dati e alle analisi in<br />
qualsiasi momento offre agli utenti<br />
un maggiore controllo sul proprio<br />
OEE, aprendo la strada alla manutenzione<br />
preventiva e predittiva, per<br />
prevenire errori e guasti, ridurre al<br />
minimo i tempi di inattività, ottimizzare<br />
la produttività ed estendere i cicli<br />
di vita delle risorse di produzione.<br />
Tutto questo è possibile grazie<br />
all’acquisizione ed elaborazione di<br />
un’ampia varietà di dati macchina<br />
in tempo reale. Se necessario, i dati<br />
possono anche essere resi disponibili<br />
ai sistemi IT via MQTT, PPMP o altri<br />
protocolli futuri.<br />
Chiunque potrà esplorare il nuovo<br />
portale Stäubli Customer Portal, ideato<br />
per semplificare la vita degli uten-<br />
A sinistra:<br />
Staübli Robotics<br />
Suite <strong>2022</strong> -<br />
un potente<br />
ambiente PC per<br />
una produzione<br />
intelligente;<br />
A destra: la<br />
programmazione<br />
del robot potrà<br />
essere realizzata<br />
in futuro tramite<br />
il PLC, utilizzando<br />
il Plug&Play nel<br />
portale TIA<br />
di Siemens<br />
Il TX2-140 ha un<br />
carico utile fino<br />
a 40 kg con uno<br />
sbraccio massimo<br />
di 1510 mm<br />
una tecnologia di azionamento proprietaria,<br />
sviluppata internamente,<br />
in grado di offrire un’eccezionale<br />
accuratezza, zero gioco, bassa manutenzione<br />
e una durata di servizio di<br />
gran lunga superiore alla media.<br />
<strong>La</strong> tecnologia di azionamento Stäubli<br />
raggiunge tempi di funzionamento<br />
fino a 100.000 ore e oltre. A differenza<br />
dei riduttori standard, che<br />
devono accontentarsi della lubrificazione<br />
a grasso, i riduttori e i motoriduttori<br />
Stäubli funzionano a bagno<br />
d’olio. Ciò ha l’ulteriore vantaggio di<br />
un raffreddamento migliore, minori<br />
emissioni acustiche e massima precisione<br />
durante l’intero ciclo di vita.<br />
Per sottolineare i meriti delle sue<br />
soluzioni digitali, Stäubli ha scelto di<br />
presentare ad Automatica un’applicazione<br />
reale: la linea di produzione<br />
intelligente per telai delle e-bike.<br />
“Questo ci ha dato l’opportunità di<br />
mostrare la nostra gamma completi<br />
riunendo tutto ciò di cui hanno<br />
bisogno in un solo posto, per la<br />
gestione dei loro robot: panoramica<br />
della loro flotta di robot, semplice<br />
registrazione dei nuovi robot, rapido<br />
accesso alle parti di ricambio e<br />
documentazione tecnica.<br />
SOSTENIBILITÀ: L’INIZIO<br />
DI UNA SECONDA VITA<br />
Negli scenari industriali reali, i robot<br />
Stäubli hanno una durata di servizio<br />
di gran lunga superiore alla media.<br />
“Mentre le macchine standard devono<br />
essere completamente sostituite<br />
dopo pochi anni, in Stäubli puntiamo<br />
a una revisione generale dei nostri<br />
robot dopo una vita utile molto più<br />
lunga”, spiega Coulongeat. “Dopo il<br />
refit, i robot, aggiornati e più potenti<br />
che mai, sono pronti a intraprendere<br />
una seconda vita”. Questo non solo<br />
ha un buon senso commerciale, ma<br />
aiuta anche a ridurre le emissioni di<br />
carbonio.<br />
Con il concetto generale easy-to-use,<br />
che vanta molte altre interessanti<br />
caratteristiche, Stäubli ha portato<br />
leggerezza ad Automatica <strong>2022</strong>.<br />
“Quarant’anni di esperienza nella<br />
robotica culminano nel concetto<br />
easy-to-use che diventa un riferimento”,<br />
afferma Coulongeat. “Il<br />
mix di eccellenti qualità meccaniche<br />
e innovative caratteristiche digitali<br />
dei nostri robot crea valore aggiunto<br />
in termini di TCO, affidabilità dei<br />
processi, operabilità e sostenibilità.<br />
Questo è ciò che abbiamo voluto<br />
dimostrare ad Automatica <strong>2022</strong>”.<br />
www.interprogettied.com n.4 <strong>2022</strong> - <strong>La</strong> Subfornitura 55<br />
54_55_Articolo Staubli.indd 55 12/09/22 11:40
10<br />
ATTUALITÀ<br />
I beni strumentali rallentano<br />
dopo l’anno record<br />
28<br />
MACCHINE UTENSILI<br />
I dati di Ucimu:<br />
Italia protagonista<br />
Bimestrale - anno XIII - <strong>n°4</strong> settembre <strong>2022</strong><br />
44<br />
TRANSIZIONE DIGITALE<br />
“PNRR, un’occasione da non<br />
perdere per digitalizzare il Paese”<br />
00_00 COVER SUB_4-<strong>2022</strong>.indd 1 12/09/22 10:09<br />
Tre saloni distinti ma integrati, indipendenti e perfettamente<br />
sincroni con la domanda di flessibilità produttiva.<br />
Macchinari innovativi rispondenti ai criteri di sostenibilità ambientale.<br />
Dalla meccanica alla plastica<br />
fino all’elettronica - salone<br />
dedicato agli operatori interessati<br />
ad acquisire prestazioni,<br />
esternalizzando parte della propria<br />
attività, sia nei settori tradizionali<br />
che in quelli più innovativi.<br />
L’unico salone in Italia dedicato al<br />
Revamping delle macchine utensili.<br />
Grazie alle tecnologie 4.0, i sistemi<br />
di produzione possono avere una<br />
seconda vita, rispondendo inoltre<br />
ai criteri dell’economia circolare.<br />
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Salone dedicato al tornio e alle<br />
tecnologie ad esso collegate.<br />
Il tornio, macchina utensile per<br />
eccellenza, è tra i più diffusi sistemi<br />
di produzione presente sia nelle<br />
piccole e medie imprese, che nei<br />
grandi gruppi internazionali.<br />
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N. 4 - SETTEMBRE <strong>2022</strong><br />
DIRETTORE RESPONSABILE: Simone Ghioldi<br />
REDAZIONE: Alessandro Bignami (a.bignami@interprogettied.com),<br />
Eva De Vecchis (e.devecchis@interoprogettied.com)<br />
VENDITE: Simone Ghioldi (vendite@interprogettied.com)<br />
23-25<br />
Maggio 2023<br />
Fiere di Parma<br />
IN QUESTO NUMERO<br />
ABBIAMO PARLATO DI...<br />
In nero sono indicate le inserzioni pubblicitarie<br />
INTERPROGETTI EDITORI S.R.L.<br />
Via Statale 39 - 23888 <strong>La</strong> Valletta Brianza (LC)<br />
Redazione, vendite e abbonamenti<br />
Tel./fax +39 039 5153705<br />
www.interprogettied.com<br />
© Copyright Interprogetti Editori Srl<br />
Le rubriche e le notizie sono a cura della redazione. È vietata la riproduzione, anche parziale,<br />
di articoli, fotografie e disegni senza autorizzazione scritta.<br />
3NTR 36<br />
AGAZZI GIANCARLO 27<br />
ARLEN ELECTRONIC 43<br />
BOMBARDI RETTIFICHE 41<br />
CARBOTEMPRA 19<br />
CARUSO FASTENERS 2A COP.<br />
CHIARI BRUNO 1<br />
COMMETAL 41<br />
CONFINDUSTRIA LECCO SONDRIO 14<br />
COVAL 42<br />
CS METAL EUROPE 20<br />
CT MECA 40<br />
EFA 16<br />
ELGI 37<br />
EURAL GNUTTI 1A COP., 6<br />
F.LLI LOCATELLI 3<br />
FEDERMACCHINE 10<br />
FORMNEXT 24<br />
FORUM MECCATRONICA 26<br />
G.M.P. 43<br />
HILSHER 50<br />
HMS NETWORKS 16<br />
IGUS 40<br />
ISTECH 32<br />
KENNAMETAL 38<br />
LAM 5<br />
LASERSID 41<br />
MATTEI 37<br />
MEC-NOVA<br />
4A COP.<br />
MECFOR<br />
3A COP.<br />
MESSEFRANKFURT 24<br />
MIR 53<br />
MITSUBISHI ELECTRIC 46, 52<br />
MOLLIFICIO GARDESANO 13<br />
MOLLIFICIO LOMBARDO 23<br />
MORETTI 17<br />
MURRELEKTRONIK 52<br />
NORD DRIVESYSTEMS 49<br />
OMRON 53<br />
OVERIT 18, 44<br />
PHOENIX CONTACT 49<br />
RAFI 50<br />
REGLOPLAS 42<br />
ROBOZE 36<br />
ROCKWELL AUTOMATION 51<br />
SD PROJET 18<br />
SIEMENS 51<br />
SOCOMEC 16<br />
SPS 24<br />
STÄUBLI 54<br />
TECNOSTAMPOFUSIONE 41<br />
TÜV 17<br />
UCIMU 28<br />
WIDIA 38<br />
YASKAWA 19<br />
TARIFFE ABBONAMENTI<br />
Italia: spedizione ordinaria € 61,00, contrassegno € 65,00<br />
Estero: spedizione ordinaria € 89,50, spedizione prioritaria Europa € 101,00<br />
spedizione prioritaria Africa, America, Asia € 125,00 spedizione prioritaria Oceania € 140,00<br />
Una copia € 8,00<br />
L’Iva sugli abbonamenti possono essere sottoscritti, nonché sulla vendita dei fascicoli separati, è<br />
assolta dall’editore ai sensi dell’art. 74 primo comma lettera C del 26/10/72 n.633 e successive<br />
modificazioni e integrazioni. Pertanto non può essere rilasciata fattura.<br />
Testata in corso di certificazione di tiratura e diffusione in conformità al regolamento CSST<br />
Certificazione Stampa Specializzata Tecnica<br />
Registrazione al Tribunale di Milano n. 260 in data 07/05/2010 Iscrizione al ROC nr. 19882<br />
Direttore responsabile: Simone Ghioldi<br />
Finito di stampare il 12/09/<strong>2022</strong> presso Aziende Grafiche Printing S.r.l.<br />
Via Milano, 5 - 20068 Peschiera Borromeo (MI)<br />
Informativa ai sensi dell’art. 13 d. lgs. 196/2003. I dati sono trattati, con modalità anche<br />
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Interprogetti Editori - titolare del trattamento - rende noto che presso i propri locali siti in <strong>La</strong><br />
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56 <strong>La</strong> Subfornitura - n.4 <strong>2022</strong><br />
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23-25<br />
Maggio 2023<br />
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