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Spesso raccontiamo le storie di persone che partono per l’estero per cercare fortuna e<br />

felicità. Ne abbiamo ricavato anche una rubrica, che dà consigli a tutti i barman o<br />

aspiranti imprenditori del settore bar, che hanno voglia di lasciare il paese e girare il<br />

mondo.<br />

Ma ogni tanto è bello ricordarci che anche nel nostro paese ci sono delle possibilità e<br />

che, volendo, una volta finito di gironzolare per il mondo, puoi anche decidere di<br />

tornare a casa, nella tua città e creare qualcosa di meraviglioso, ma soprattutto dare<br />

vita a qualcosa di tuo.<br />

Qualche settimana fa, ho intervistato Davide Nobile, un nostro ex corsista, ma non uno<br />

di quelli che ha avuto a disposizione i corsi che teniamo oggi, nelle nostre bellissime<br />

sedi di Roma e Milano. Davide è uno dei corsisti della vecchia guardia, di quelli che è<br />

venuto a formarsi quando ancora io e Luca – il mio socio - facevamo lezione in uno<br />

scantinato.<br />

E la prima cosa che mi ha colpito è scoprire Davide ancora ci porta nel cuore per tutto<br />

quello che gli abbiamo insegnato. Al punto che lui stesso dice che la MIXOLOGY<br />

Academy ti cambia la vita perché ti insegna una filosofia e un approccio diversi e ti<br />

permette di vivere appieno, non solo dal punto di vista lavorativo.


Inutile dirti quanto le sue parole mi abbiano riempito di orgoglio, soprattutto al<br />

pensiero che da quello scantinato in cui si è formato Davide, abbiamo fatto veramente<br />

tanta strada.<br />

“Non sto piangendo, mi è solo entrata una MIXOLOGY Academy nell’occhio”<br />

Ma bando ai sentimentalismi, perché il protagonista di questo articolo è Davide e il suo<br />

ritorno a casa.<br />

Come molti ragazzi, anche lui ha lasciato la sua città natale con la scusa di iscriversi<br />

all’università, e come tanti, anche lui si è trovato costretto a trovare un lavoretto per<br />

mantenersi agli studi.<br />

“All’epoca mi rendevo conto che lavoravo, ma senza arte né parte, pensavo di essere in<br />

grado solo di versare – e dopo il corso ho capito che non era così – ma ad esempio, mi<br />

mancavano altre nozioni importantissime, come quelle merceologiche.”<br />

Questa è la ragione che ha spinto il nostro eroe a lasciare la Sicilia, per venire a Roma a<br />

fare un corso da barman.<br />

Fin da subito ha capito che non si trovava semplicemente presso una scuola di<br />

formazione, era approdato in qualcosa di più simile a un centro culturale, in cui le<br />

persone si scambiavano idee, si allenavano e diventavano piano, piano una famiglia<br />

sempre più grande.<br />

Una volta rientrato a Siracusa, Davide ha iniziato a proporsi a vari locali, ben<br />

consapevole che le sue competenze e quindi aspettative erano molto alte per gli<br />

imprenditori che erano abituati a pagare un barman non più di 80 euro a sera.<br />

E infatti, almeno per i primi momenti, gli hanno chiuso molte porte in faccia.<br />

Una delle skill più importanti dei nostri ragazzi è quella di sapersi vendere, lo<br />

insegniamo e lo ribadiamo continuamente: un imprenditore deve capire perché gli stai<br />

chiedendo quella tariffa, devi saper mostrare il tuo valore e fargli capire fin da subito<br />

che ne varrà la pena.<br />

E così è stato anche per Davide, che dopo pochi giorni a lavorare nel suo primo locale<br />

siciliano, ha ricevuto complimenti su complimenti, non solo dai clienti, ma anche dal<br />

suo capo, che si è reso conto fin dai primi momenti, che certe competenze vanno<br />

pagate e soprattutto che Davide si stava dimostrando un asset, più che un costo.<br />

Dopo questa esperienza Davide ha deciso di rimettersi in viaggio e di fare il bartender<br />

free lance, o come lo chiameremmo oggi in Accademia, il Barman PR.<br />

E quando – dopo qualche anno - ha detto alla madre che voleva tornare a Siracusa per<br />

aprire il suo locale, lei gli ha risposto titubante: avrebbe avuto più difficoltà perché<br />

mancava la cultura del bere e nessuno capiva il suo lavoro.<br />

Ma lui prese le parole della madre come un’opportunità.<br />

Meglio che non ci fosse nessuno come lui, non avrebbe mai avuto concorrenza.


Tornando infatti si è accorto che i locali non sapevano lavorare, le persone si<br />

improvvisavano imprenditori, senza sapere come si fa un drink cost, senza avere<br />

idea del corto dei dipendenti e perché è importante avere una buona squadra.<br />

Nessuno a Siracusa sembrava<br />

capire che fare l’ìmprenditore<br />

non si può fare solo dopo<br />

un’esperienza dietro al<br />

bancone, serve una vera e<br />

propria preparazione.<br />

Questo perché facendolo ci si<br />

prepara anche al successo.<br />

Oggi Davide ha aperto, con la<br />

sua compagna, il Dada Cocktail<br />

bar e mentre parlavo con lui<br />

durante la diretta, decine di<br />

persone hanno scritto<br />

commenti per fare i<br />

complimenti a lui e al suo<br />

locale.<br />

E anche questa - se vogliamo -<br />

è una lezione, perché quando al<br />

centro del business ci sono i clienti, accompagnati da una dose massiccia di<br />

competenza, è impossibile non costruire un business di successo.<br />

Al Dada infatti, un salotto anni venti, con prezzi medio alti, la clientela va felice di<br />

vivere (e pagare) un’esperienza unica.<br />

E questo è quello che auguriamo anche a tutti quelli che stanno per vivere<br />

l’esperienza magica di aprire il proprio locale.<br />

Crescere e aiutare gli altri a Crescere, sempre.<br />

Ilias Contreas<br />

Co-fondatore di MIXOLOGY Academy


RICETTA:<br />

3 oz Prosecco<br />

1 oz Saint Germain<br />

4 foglie di menta<br />

Top Soda<br />

Decorazione:<br />

Ciuffo di menta<br />

Tecnica:<br />

Build


Se hai un locale, sono certo che uno dei tuoi pensieri fissi sia che qualcuno ti sta<br />

fregando.<br />

E non parlo solo dello stato, dei fornitori o dei tuoi clienti. Spesso senti di non poterti<br />

fidare nemmeno dei tuoi dipendenti. Quindi nemmeno sai cosa voglia dire avere un<br />

dipendente perfetto in squadra, figuriamoci tutti.<br />

Mi sbaglio?<br />

Quante volte ti è capitato di pensare che i tuoi dipendenti fossero degli scansafatiche<br />

pronti a rubare lo stipendio?<br />

Lo dico perché lo so, l'ho vissuto sulla mia pelle. Ma non solo te lo dico anche perché<br />

sento continuamente di imprenditori che pur di non lasciare da soli i propri<br />

collaboratori sta tutto il santo giorno al locale ad assicurarsi che i dipendenti:<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

trattino bene i clienti<br />

usino i tempi morti per fare pulizie<br />

non stiano tutto il tempo al cellulare<br />

non rubino i soldi dalla cassa<br />

Magari finisse qui.


Spesso ti capita di sentire che mentre tu daresti l'anima al tuo bar/ristorante/pub,<br />

mentre i tuoi dipendenti sono più felici quando il locale rimane vuoto e possono<br />

passare la serata a chiacchierare.<br />

Magari quando un povero cliente ritardatario entra dieci minuti prima della chiusura<br />

chiedendo di essere servito, gli viene risposto che "purtroppo ho già pulito, siamo in<br />

chiusura".<br />

Queste sono il tipo di cose che ti fanno diventare pazzo. E sono sicuro che queste sono<br />

le ragioni per cui rimani ancorato al tuo locale lavorando il doppio di tutti quanti e<br />

assicurandoti che tutto vada per il verso giusto.<br />

Perché? Perché sei convinto che i tuoi dipendenti non siano all'altezza.<br />

Ora, a me dispiace fare quello che ha sempre ragione e dirti le verità scomode.<br />

Ma questa è una scomoda verità.<br />

I tuoi dipendenti non trattano il tuo locale come fosse il loro e meno lavorano più sono<br />

contenti. A loro non cambia assolutamente niente se il tuo locale è pieno tutte le sere o<br />

se lavorano veramente solo mezz'ora su tutto il turno, in fin dei conti, a fine mese lo<br />

stipendio lo ricevono lo stesso.<br />

Tralasciamo per un attimo il fatto che questi dipendenti sono pure scemi, perché se il<br />

locale non fattura, tu chiudi e lo stipendio lo ricevono col ca..., però il motivo per cui<br />

non puoi fidarti dei tuoi dipendenti è che non sai come selezionarli.<br />

Il dipendente perfetto non è una persona che ti sta simpatica, ha ottime capacità<br />

tecniche, esperienza e magari ci sa fare con la clientela, o meglio è anche questo. Ma<br />

non basta.<br />

Un cliente deve diventare per te un collaboratore così importante che saresti pronto a<br />

lasciargli in mano il tuo locale per una settimana.


Per andartene in vacanza a riposarti, o magari a fare un corso di informazione per<br />

imprenditori (PER ESEMPIO).<br />

Ma se al momento il tuo team non ti dà la tranquillità di lasciare il locale, senza temere<br />

che succeda qualcosa di drammatico, significa semplicemente che il tuo team non è<br />

quello giusto.<br />

Lo so che scegliere i tuoi dipendenti non è semplice.<br />

Ma credimi, è una delle armi più potenti da mettere in campo quando si tratta di<br />

vendita e quindi di incassi.<br />

Un dipendente perfetto:<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

deve sposare la tua causa e avere la tua stessa missione (ovvero imparare a<br />

vendere nel modo corretto e quindi incassare più denaro)<br />

deve avere a cuore il locale, come se fosse suo (e quindi assicurarsi che tutto sia<br />

sempre perfetto e l'esperienza del cliente sia unica)<br />

deve saper interagire nel modo gusto con tutti i clienti (non se ne parla di<br />

mandare via un cliente perché è arrivato troppo vicino all'orario di chiusura)<br />

deve avere doti comunicative tali per cui un cliente che voleva comprare un<br />

pacchetto di gomme esce a pancia piena perché si è fermato a mangiare<br />

qualcosa e ha speso il triplo di quello che pensava<br />

deve mettere al centro del suo lavoro i tuoi clienti, come se fossero i suoi<br />

Cosa succederebbe se i tuoi dipendenti avessero tutte queste caratteristiche oltre a<br />

ottime capacità tecniche, un atteggiamento positivo e solare e fosse anche esperienza<br />

nel settore?<br />

Semplice.<br />

A fine mese i tuoi guadagni sarebbero MOLTO più alti.<br />

Ma non di poche centinaia di euro eh, parlo proprio di un fatturato raddoppiato.<br />

Così in maniera semplicissima, senza ulteriori sforzi da parte tua.<br />

Il dipendente, se scelto correttamente, è un asset (e se non ti ricordi cos'è un asset, e<br />

sul blog c’è un articolo che ne parla), altrimenti per te è solo un costo.<br />

Quello che è importantissimo che tu faccia è mettere insieme una squadra di soldati<br />

pronti a combattere la tua stessa guerra, condividere la stessa missione.<br />

C'è un detto africano che dice:<br />

Da soli si va più veloci, insieme si va più lontano.<br />

Da solo potresti anche avere l'obiettivo di tenere in piedi il tuo locale e fare DI TUTTO<br />

per riuscirci, compreso non avere più una vita, ma se ti circondi di persone che lavorano<br />

con te e ti aiutano a crescere, sarà tutto più facile.


Anche perché ricordati che il successo è una conseguenza, non un obiettivo da<br />

raggiungere.<br />

E l'unico modo per creare una situazione favorevole alla crescita e al successo, è avere<br />

un battaglione di soldati che sta combattendo insieme a te nella stessa missione.<br />

Può essere che nel tuo locale al momento ci siano dipendenti da incubo, che ti stanno<br />

solo rubando i soldi senza darti nulla in cambio, così come può essere che ci sia<br />

qualcuno che invece è pronto a combattere con te, ma tu sei talmente cieco che non<br />

gliene stai dando la possibilità.<br />

Ecco perché per toglierti da questa situazione, ho scritto un libro intero sull'argomento,<br />

"Dipendenti da Incubo" era uno dei bonus omaggio per tutti i soldati che hanno<br />

partecipato al Tour di BAR WARS, quindi può essere che tu questo libro lo abbia già tra<br />

le mani.<br />

Se invece per qualche ragione non sei potuto venire, ti lascio qui il link:<br />

WWW.BARWARS.IT/DIPENDENTI-DA-INCUBO/


Grazie a questo libro scoprirai chi tra i tuoi dipendenti ti sta sabotando dall'interno e chi<br />

invece può essere definito un dipendente perfetto, e soprattutto come trovarlo e<br />

permettergli di aiutarti attivamente con la tua missione.<br />

Vai a vendere!<br />

Luca Malizia<br />

Generale di BAR WARS

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