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INSIEMI - CCL, Storie da abitare - ARGELATI 39

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Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare


ASCOLTAMI<br />

IL PODCAST DI <strong>CCL</strong><br />

<strong>INSIEMI</strong>: LEGGIMI + ASCOLTAMI<br />

un progetto multimediale di<br />

<strong>CCL</strong> per raccontare le storie più<br />

significative di questi ultimi anni.<br />

Dando voce ai protagonisti.


Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare


LA MAPPA<br />

Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

PAO<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

PAO, ALL’ANAGRAFE PAOLO BORDINO, 45 ANNI, MILANESE, È UN ARTISTA E STREET ARTIST. DOPO<br />

IL LICEO SCIENTIFICO STUDIA DA FONICO. IN TEATRO COLLABORA CON DARIO FO E FRANCA<br />

RAME. DOPO UN’ESPERIENZA A LONDRA, NEL 2000 RIENTRA A MILANO E INIZIA LA SUA ATTIVITÀ<br />

DI STREET ARTIST. AUTODIDATTA, DIVENTA FAMOSO PER LE SUE REINTERPRETAZIONI GIOCOSE<br />

E MULTICOLOR DELL’ARREDO URBANO. TRA LE SUE OPERE I FAMOSI PANETTONI-PINGUINI.<br />

IN QUESTA FOTO CON LA SUA ASSISTENTE, COMPAGNA DI VITA LAURA PASQUAZZO.


| IL QUARTIERE |<br />

I NAVIGLI<br />

Nel 1211, la costruzione del Naviglio Grande<br />

modifica radicalmente il regime idrico<br />

di questa parte di territorio. Nato come<br />

canale irriguo, nel 1272 viene scavato e<br />

reso navigabile. Nel 1483 è prolungato fino<br />

all’attuale via Laghetto per trasportare i<br />

marmi di Candoglia necessari alla costruzione<br />

del Duomo. Al 1603 risale l’attuale Darsena.<br />

L’assetto idrico definitivo viene raggiunto<br />

nel 1819 con il completamento del Naviglio<br />

Pavese, iniziato nel 1359 sotto il dominio<br />

visconteo. Il Naviglio Grande spezza in due il<br />

torrente Nirone, che nella parte a nord della<br />

città rimane nel suo alveo, mentre a sud<br />

l’alveo viene alimentato <strong>da</strong>l Naviglio Grande<br />

mediante una batteria di paratie. Nasce così<br />

la roggia Boniforti un tempo gremita di lavatoi<br />

e nelle cui vicinanze si costruiscono i mulini<br />

(della Traversa, Ceresa) e diverse cascine<br />

come la Stampetta, l’Argelati, la Moncucco.<br />

IL SIEROTERAPICO<br />

La modifica di maggior impatto nella zona<br />

avviene nel 1894 quando Serafino Belfanti<br />

fon<strong>da</strong> l’Istituto Sieroterapico Milanese. Il<br />

complesso occupa buona parte dell’isolato<br />

compreso fra le attuali vie Segantini, Borsi,<br />

Pichi e Darwin e quasi tutta l’area delimitata<br />

<strong>da</strong>lle attuali vie Segantini, Liguria, Argelati<br />

e <strong>da</strong>lla roggia Boniforti. L’Istituto resta in<br />

funzione fino alla metà degli anni ’80 del<br />

secolo scorso. Fino al 2010 l’intera area<br />

rimane completamente abbandonata. Nel<br />

2002 il Comune approva un Piano Integrato di<br />

Intervento che ne consente la trasformazione<br />

d’uso. Due anni più tardi viene stipulata<br />

la convenzione edilizia che dà il via alla<br />

realizzazione degli insediamenti residenziali<br />

affacciati su via Segantini e su viale Liguria 23.<br />

4_


LA PISCINA <strong>ARGELATI</strong><br />

Il centro balneare ‘Argellati’ esiste <strong>da</strong>l 1915,<br />

quando venne collocato in questa zona in<br />

virtù della vicinanza con la roggia Boniforti<br />

<strong>da</strong>lla quale traeva l’acqua. Tra il 1956 e il<br />

1962, su progetto dell’architetto Arrighetti<br />

Arrigo dirigente dell’Ufficio Studi e Progetti<br />

Edilizi del Comune di Milano, si realizza<br />

l’ampliamento della piscina che diventa il<br />

primo centro balneare all’aperto di Milano.<br />

Gli interventi prevedono la realizzazione di<br />

tre nuove vasche, del bar, del solarium, di<br />

un’abitazione per il custode e di una serie<br />

di servizi come spogliatoi, docce e toilette.<br />

I corpi edilizi che ospitano le strutture di<br />

servizio sono caratterizzati <strong>da</strong> forme curve di<br />

matrice organica.<br />

Dove LA sbocciano<br />

CITTÀ CRESCE<br />

i superpoteri<br />

Negli anni ’60, ’70 e ’80 del secolo scorso<br />

avvengono i massicci sviluppi insediativi<br />

nelle aree a sud di viale Liguria: il quartiere<br />

La Spezia, il quartiere Torretta, il quartiere<br />

Sant’Ambrogio, l’ospe<strong>da</strong>le San Paolo,<br />

l’espansione della Barona verso viale<br />

Famagosta. Nel complesso residenziale di<br />

via Argelati, tra il 1958 e il 1972, gli architetti<br />

Franco Albini e Franca Helg si misurano con la<br />

residenza borghese e optano per la tipologia<br />

della casa a torre, replicata con alcune<br />

varianti nei cinque edifici realizzati, ancora<br />

oggi elementi identificativi del quartiere.<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

5_


Indice<br />

4_ Il quartiere 7_ Il coordinatore: case costruite sulla fiducia 10_ Il testimonial: rendere<br />

più belli contesti urbani anonimi 14_ La voce dei soci: l’unico appartamento libero? Era<br />

perfetto 16_ La casa che avevamo scelto all’improvviso non c’era più 18_ Vicolo delle<br />

lavan<strong>da</strong>ie 2.0 20_ Perché lo spirito cooperativo possa germogliare bisogna coltivarlo<br />

22_ Centro Formazione Supereroi: la scrittura? È un superpotere 24_ Gente di quartiere:<br />

un’area che ha subìto una vera rivoluzione 26_ Il nostro orgoglio: gli orti condivisi<br />

30_ I numeri: il progetto nel quartiere 32_Le istituzioni: pianificazione urbana, delicato<br />

equilibrio tra interessi diversi 34_ I progettisti: vincoli necessari ma devono essere chiari<br />

38_ La parola a <strong>CCL</strong>: il mio istinto curioso mi ha salvato <strong>39</strong>_ Abbiamo vinto una sfi<strong>da</strong> complessa<br />

40_ Two is meglio che one 42_ 10 anni di stop & go 46_ Glossario: le parole per capire<br />

6_


| IL COORDINATORE |<br />

CASE<br />

COSTRUITE<br />

SULLA<br />

FIDUCIA<br />

Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

di Argelati<strong>39</strong> prende<br />

le mosse una decina di anni fa.<br />

L’intervento<br />

La stra<strong>da</strong> che ha portato <strong>da</strong>lle<br />

prime trattative per l’acquisto dell’area<br />

ai rogiti degli appartamenti è stato un<br />

percorso a ostacoli, denso di imprevisti che<br />

segna un unicum nella storia di <strong>CCL</strong>.<br />

L’odissea di Argelati<strong>39</strong> si può riassumere<br />

così: tre diversi progetti architettonici,<br />

vincoli regionali ambientali legati ai Navigli,<br />

pareri <strong>da</strong>lla Soprintendenza, lungaggini<br />

burocratiche, il Covid, i costi lievitati…<br />

insomma è stata una vera epopea.<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

7_


| IL COORDINATORE |<br />

Cosa ci ha permesso di arrivare al traguardo? Pazienza, tenacia e soprattutto fiducia. È su<br />

questo ultimo fattore che mi voglio soffermare: la fiducia per <strong>CCL</strong> è il primo mattone su cui<br />

costruiamo le nostre case. ‘La fiducia è una casa seria’ recita il nostro payoff. La coltiviamo<br />

con i nostri soci passo dopo passo, coinvolgendoli in ogni fase del progetto, in particolare nei<br />

momenti più difficili. Essere chiari e trasparenti - anche quando emergono questioni spinose<br />

- è il nostro modus operandi che in Argelati<strong>39</strong> ha fatto la differenza permettendoci di non<br />

arenarci a metà stra<strong>da</strong>.<br />

Le parole sono importanti ma in <strong>CCL</strong> seguono sempre fatti concreti.<br />

Per farvi due esempi, in Argelati<strong>39</strong> abbiamo portato tecnici ed esperti in Assemblea Soci così<br />

<strong>da</strong> chiarire ogni dubbio e abbiamo invitato i rappresentanti dei soci ad accompagnarci nei<br />

luoghi istituzionali dove si decide la sorte del progetto in modo che potessero ascoltare in<br />

prima persona ciò che avevano <strong>da</strong> dirci assessori e tecnici comunali e regionali.<br />

Niente di tutto questo è semplice ma siamo convinti sia uno sforzo imprescindibile, che va<br />

fatto per correttezza e onestà. Uno sforzo che alla fine<br />

ripaga sempre.<br />

È importante<br />

coinvolgere<br />

i soci nei<br />

momenti<br />

più difficili.<br />

In Argelati<strong>39</strong> con Soprintendenza e Comune, nonostante<br />

a volte sia stato ostico, il dialogo non si è mai interrotto.<br />

Così alla fine siamo riusciti ad instaurare un rapporto<br />

costruttivo basato su reciproca stima. Anche qui la fiducia<br />

ha avuto un ruolo di primo piano.<br />

Argelati<strong>39</strong>, al netto della fatica, ha il merito di essere un<br />

progetto apripista sotto diversi aspetti.<br />

8_


In primo luogo, perché è stato il primo intervento di <strong>CCL</strong> di edilizia libera in ambiti privilegiati<br />

della città. Una questione che ha aperto un dibattito acceso all’interno del Consorzio ma<br />

che oggi mostra tutti i suoi atout. Non ci sarebbero stati Ticinese87, Pichi12, Pestalozzi18,<br />

Piranesi18 e il marchio Common Housing TM se prima non ci fosse stato Argelati<strong>39</strong>.<br />

In secondo luogo il rapporto con la Soprintendenza: oggi è qualcosa di consoli<strong>da</strong>to <strong>da</strong> cui non<br />

si torna indietro; un rapporto che a noi ha insegnato molto e che ha mostrato alle istituzioni<br />

Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

come <strong>CCL</strong> sia un soggetto serio, portatore di valori condivisibili.<br />

In terzo luogo, Argelati<strong>39</strong> ha aperto il tema degli<br />

spazi al piede degli edifici quelli che in un articolo avevo<br />

provocatoriamente definito SUV, Spazi Urbani Vitali,<br />

sostenendo che “Per avere città migliori servono più<br />

SUV”. Sono spazi che rendono il progetto permeabile al<br />

quartiere e alla città, lo aprono verso l’esterno diventando<br />

essi stessi fulcri di attrazione e di coesione sociale.<br />

Ancora una questione di fiducia, a dimostrazione che se<br />

vogliamo costruire città migliori, più eque e accoglienti è<br />

<strong>da</strong> lì che dobbiamo partire.<br />

Argelati<strong>39</strong> è<br />

stato un<br />

progetto<br />

pioniere per<br />

vari aspetti.<br />

ALESSANDRO MAGGIONI<br />

50 ANNI, ARCHITETTO, APPRODA AL MOVIMENTO COOPERATIVO CON UN CORSO DI FORMAZIONE PER GIOVANI<br />

DA AVVIARE ALLA COOPERAZIONE EDILIZIA. NEL 1999 ENTRA COME STAGISTA AL CONSORZIO COOPERATIVE<br />

LAVORATORI DI MILANO, PROMOSSO DA ACLI E CISL, DOVE CRESCE PROFESSIONALMENTE FINO A DIVENTARE<br />

NEL 2012 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI GESTIONE E POI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. È STATO<br />

PRESIDENTE DI CONFCOOPERATIVE HABITAT LOMBARDIA. DAL GIUGNO 2014 È PRESIDENTE NAZIONALE DI<br />

CONFCOOPERATIVE HABITAT.<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

9_


| IL TESTIMONIAL |<br />

RENDERE PIÙ BELLI<br />

CONTESTI URBANI ANONIMI<br />

Ho iniziato a dipingere per stra<strong>da</strong><br />

nel 2000 dopo un anno vissuto a<br />

Londra. Nella capitale inglese ho<br />

incominciato a riflettere sulla cannibalizzazione<br />

dello spazio pubblico <strong>da</strong> parte dei privati: i parchi<br />

erano chiusi <strong>da</strong> cancellate, i campi <strong>da</strong> basket<br />

sponsorizzati <strong>da</strong> privati, i centri commerciali<br />

scimmiottavano con lampioni e panchine<br />

il paesaggio urbano. Insomma una visione<br />

distopica lontana <strong>da</strong>lla città reale. A fine anni<br />

Novanta, Milano era la capitale dei graffiti ma<br />

di street art ancora non si parlava. Tra queste<br />

due forme espressive c’è una grande differenza:<br />

i graffiti parlano solo a chi ne conosce i codici<br />

di lettura, la street art a un pubblico ampio.<br />

Il mio obiettivo era rendere dei contesti urbani<br />

anonimi più belli.<br />

Uno dei primi grandi interventi che ho<br />

realizzato è stato proprio qui accanto in Piazza<br />

Arcole, di fronte alla piscina Argelati<strong>39</strong>. Ho<br />

dipinto più di una ventina di panettoni stra<strong>da</strong>li.<br />

10_


Un vigile è arrivato e mi ha detto “Ci hanno In Argelati<strong>39</strong> ho proposto un tema naturale<br />

chiamato e dobbiamo farle la multa ma posso perché mi piace il messaggio che l’erba si<br />

farle i complimenti?”.<br />

ripren<strong>da</strong> lo spazio urbano. Con <strong>CCL</strong> è scattata<br />

subito la giusta sintonia. Le piante, i fiori, le<br />

Poi nel 2007 la mostra ideata <strong>da</strong> Vittorio farfalle sono fuori scala, macro. Sui murales<br />

Sgarbi al PAC “Street Art, Sweet Art” ha funziona bene ingrandire gli elementi, devi<br />

consacrato ufficialmente i writers e <strong>da</strong> quel vedere il disegno anche <strong>da</strong> lontano così gli<br />

momento le cose sono cambiate. Tanto per<br />

<strong>da</strong>rvi un’idea di come si sia trasformata la<br />

percezione verso questo fenomeno vi racconto<br />

un episodio: qualche anno fa mi ha chiamato il<br />

capo dei vigili di zona, mi diceva che dovevano<br />

elementi si stagliano sul muro, sembrano quasi<br />

Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

‘uscire’ grazie ai giochi d’ombra.<br />

Negli anni il mio atteggiamento è cambiato.<br />

Un tempo agivo con l’obiettivo di conquistare gli<br />

spazi pubblici oggi questa sete anti sistema non<br />

rimuovere un panettone ma siccome era dipinto c’è più. Ma l’aspetto sociale del mio lavoro è<br />

<strong>da</strong> me mi chiedevano il permesso, non ci potevo ugualmente forte: lo esprimo attraverso lavori<br />

credere! Oggi il Comune ha un ufficio apposta partecipati con i ragazzi. La street art non è mai<br />

che si occupa di arte pubblica: <strong>da</strong>gli interventi pura decorazione ma è sempre portatrice di un<br />

pubblicitari a quelli prettamente artistici. messaggio sociale.<br />

PAO<br />

ALL’ANAGRAFE PAOLO BORDINO,<br />

45 ANNI, MILANESE.<br />

DOPO UN’ESPERIENZA A LONDRA,<br />

NEL 2000 RIENTRA A MILANO E<br />

INIZIA LA SUA ATTIVITÀ DI STREET<br />

ARTIST. TRA LE SUE OPERE I<br />

FAMOSI PANETTONI-PINGUINI.<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

11_


LEGGIMI<br />

Per scaricare il pdf dell’instant book<br />

inquadra il QR Code


Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare


| LA VOCE DEI SOCI |<br />

L’UNICO APPARTAMENTO<br />

LIBERO? ERA PERFETTO<br />

Dopo 14 anni a Londra abbiamo scelto di<br />

trasferirci in Italia. Nel 2018 ci siamo<br />

messi in lista d’attesa per Argelati<strong>39</strong><br />

perché gli appartamenti erano stati tutti opzionati.<br />

Poi un colpo di fortuna, c’è stato un recesso e ci<br />

hanno chiamato. C’era solo quell’appartamento<br />

ma, incredibile ma vero!, era perfetto per noi.<br />

Ci piace la sala, la cucina, il balcone e la zona<br />

giorno è uno spazio molto vivibile che si affaccia<br />

sul parco con un bell’albero che cresce di fronte.<br />

Il momento più preoccupante ha coinciso<br />

con il cambio d’impresa. In quell’occasione<br />

Maggioni ci ha esposto il problema in modo<br />

chiaro e semplice, senza nasconderci i rischi.<br />

Ci siamo fi<strong>da</strong>ti perché abbiamo percepito che<br />

<strong>CCL</strong> avrebbe navigato in quelle acque difficili<br />

venendone a capo.<br />

Nei posti dove siamo stati precedentemente<br />

abbiamo sempre cercato di costruire un senso<br />

di comunità e speriamo di farlo anche qui in<br />

Argelati<strong>39</strong> perché condividere elementi nel<br />

quotidiano cambia radicalmente la qualità del<br />

vivere, in meglio naturalmente.<br />

Ci piace<br />

costruire<br />

un senso di<br />

comunità.<br />

È stata nostra figlia Ines ad avere l’idea<br />

delle cassette delle lettere. L’idea le è venuta<br />

<strong>da</strong> un libro, così si è messa a costruirle per<br />

tutti i bambini del condominio usando i cartoni<br />

delle scatole del trasloco. Un’idea che ha avuto<br />

grande successo e una totale adesione. È<br />

anche attraverso quest’iniziativa che noi adulti<br />

abbiamo iniziato a conoscerci.<br />

14_


Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

CHIARA TOGNETTI E STEFAN CHOJNICKI<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

CHIARA, 38 ANNI, LAVORA NELL’EDITORIA PER RAGAZZI, STEFAN, 40 ANNI È CONSULENTE NELL’AMBITO DEL BUSINESS SOSTENIBILE.<br />

HANNO VISSUTO A LONDRA PER 14 ANNI. HANNO DUE BAMBINE INES E LEA RISPETTIVAMENTE DI 9 E 8 ANNI.<br />

15_


| LA VOCE DEI SOCI |<br />

LAVINIA SALVADORI<br />

38 ANNI, PSICOTERAPEUTA, INSIEME AL MARITO ENRICO CREMAGNANI TITOLARE DI UNA CASA DI PRODUZIONE VIDEO, E I LORO DUE<br />

CANI. PRIMA DI <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong> VIVEVANO IN PORTA VENEZIA.<br />

16_


LA CASA CHE AVEVAMO SCELTO<br />

ALL’IMPROVVISO NON C’ERA PIÙ<br />

Prima di Argelati<strong>39</strong>, vivevamo in una casa<br />

di proprietà in zona Porta Venezia, un<br />

quartiere cui siamo molto affezionati.<br />

L’idea di trasferirci a mio marito non attirava<br />

per niente, ma più conosceva il progetto più si<br />

entusiasmava. Il prezzo al mq, il condominio in<br />

mezzo al verde, la possibilità di uscire di casa con<br />

i cani ed essere già al parco e quella di an<strong>da</strong>re a<br />

correre lungo il Naviglio… insomma Argelati<strong>39</strong> ci<br />

ha conquistati.<br />

Il primo appartamento che avevamo scelto era<br />

stupendo: un po’ al di sopra del budget preventivato,<br />

era una casa che si sviluppava su due piani, con<br />

anche il giardino. Mi piaceva moltissimo. Il 17<br />

giugno 2016 ci siamo sposati pensando di an<strong>da</strong>re<br />

a vivere lì non appena fosse stata pronta. Peccato<br />

che qualche giorno dopo il matrimonio abbiamo<br />

ricevuto una terribile notizia: la Soprintendenza<br />

non aveva approvato il progetto, an<strong>da</strong>va rifatto<br />

completamente. La casa, che ancora oggi a<br />

distanza di anni potrei ridisegnare, non c’era più.<br />

Quella dove viviamo oggi però è perfetta.<br />

Al primo piano, ha una doppia esposizione e<br />

un’infinità di finestre che si affacciano sul verde.<br />

Anche per questa casa abbiamo dovuto patire un<br />

po’: era già stata opzionata <strong>da</strong> un’altra famiglia,<br />

ma per fortuna un giorno ha rinunciato. <strong>CCL</strong> ci ha<br />

chiamati proponendocela e dopo un’ora eravamo<br />

lì, penna in mano, a firmare il contratto.<br />

Il mio<br />

superpotere?<br />

Pazienza<br />

e fiducia<br />

in <strong>CCL</strong>.<br />

Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

Il mio superpotere? La pazienza e la certezza<br />

che tutto sarebbe an<strong>da</strong>to a buon fine.<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

17_


| LA VOCE DEI SOCI |<br />

VICOLO DELLE LAVANDAIE 2.0<br />

Nel 2011, mio marito Vincenzo ed io<br />

stavamo cercando casa. Non c’era<br />

la bolla finanziaria che c’è oggi ma<br />

avere a che fare con gli agenti immobiliari ci<br />

stava facendo uscire matti: chi non si presentava<br />

all’appuntamento, chi nascondeva inghippi<br />

burocratici, chi non sapeva rispondere neanche<br />

alle domande più banali.<br />

Ecco perché quando un’amica mi ha<br />

parlato di questo intervento mi sono subito<br />

presentata alla sede di <strong>CCL</strong>. Vincenzo<br />

tentennava, non sapeva decidersi, e io ricordo<br />

di aver pensato: “se lui non è convinto firmo io”.<br />

Il fatto che Argelati<strong>39</strong> sia un intervento nuovo<br />

per me è determinante. Mi dà fastidio immaginare<br />

di an<strong>da</strong>re a vivere in una casa dove hanno già<br />

vissuto altri. Lo so è un aspetto un po’ bizzarro<br />

del mio carattere ma che ci volete fare è così.<br />

Donata (l’assistente alla cooperativa, ndr)<br />

mi ha aiutata a realizzare un sogno che coltivavo<br />

<strong>da</strong> tempo: una stanza dedicata interamente alla<br />

lavanderia. Un posto con lavatrici, detersivi, ferro<br />

<strong>da</strong> stiro, lavabo con asse di legno per poter lavare<br />

a mano. E dove gli altri non possono entrare.<br />

Il mio super potere nel bene e nel male è la<br />

razionalità. Dal mio punto di vista, guar<strong>da</strong>ndo al<br />

bilancio familiare, gli anni di ritardo di Argelati<strong>39</strong><br />

sono stati anni che ci hanno fatto risparmiare,<br />

accantonando quel gruzzolo che oggi ci permette<br />

di avere un mutuo irrisorio. Un risvolto della<br />

me<strong>da</strong>glia che alla fine si è rivelato decisamente<br />

positivo nell’acquisto dell’appartamento.<br />

La stanza<br />

lavanderia<br />

è il mio<br />

mondo.<br />

Nessuno<br />

può entrare.<br />

18_


Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

CRISTINA VACIRCA<br />

48 ANNI, SI OCCUPA DI BILANCIO IN UNA GRANDE COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI. ABITA IN <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong> INSIEME AL MARITO VINCENZO<br />

PISTORIO MEDICO ALL’OSPEDALE DI LODI, ALLA FIGLIA LAVINIA DI 10 ANNI E AL CANE PENELOPE. CRISTINA HA FATTO PARTE DELLA<br />

COMMISSIONE SOCI DURANTE L’ITER DI <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong>.<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

19_


| LA VOCE DEI SOCI |<br />

PERCHÉ<br />

LO SPIRITO<br />

COOPERATIVO<br />

POSSA<br />

GERMOGLIARE<br />

BISOGNA<br />

COLTIVARLO<br />

ENRICO BERLINGIERI<br />

64 ANNI, IMPRENDITORE, HA UNA FIGLIA DI 27 ANNI. IN <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong> VIVE CON LA NUOVA COMPAGNA IN UN APPARTAMENTO AL<br />

SECONDO PIANO. FA PARTE DEL CDA DELLA COOPERATIVA DI <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong>. PRIMA ABITAVA IN AFFITTO IN VIA BOCCACCIO.<br />

20_


Quando sono entrato a far parte della<br />

cooperativa non mi sentivo ‘socio’<br />

ma ‘cliente’. Un cliente che in primis<br />

aveva aderito all’iniziativa perché la riteneva<br />

vantaggiosa <strong>da</strong>l punto di vista economico. Per me<br />

comprare casa in Argelati<strong>39</strong> era semplicemente<br />

un investimento interessante.<br />

Con il mio coinvolgimento nell’organo<br />

amministrativo della cooperativa e la conoscenza<br />

di Alessandro Maggioni, di Beppe Failla e delle<br />

assistenti alla cooperativa, le cose pian piano<br />

sono cambiate. Ho condiviso un percorso e<br />

questo ha modificato il mio atteggiamento.<br />

Di <strong>CCL</strong> ho apprezzato tante cose: che si comporta<br />

come una vera impresa sulle questioni concrete<br />

– bandi, fornitori, verifiche dei prezzi – e dà conto<br />

agli azionisti-soci delle proprie decisioni. <strong>CCL</strong><br />

è stata caparbia e alla fine ha portato a casa il<br />

risultato. Il Consorzio ha dimostrato un’attenzione<br />

inusuale verso i soci, per esempio ci ha messo a<br />

disposizione delle professioniste competenti che<br />

si sono adoperate per soddisfare tutte le nostre<br />

richieste, anche le più particolari.<br />

Su una cosa sono però ancora in attesa: sto<br />

infatti aspettando che venga <strong>da</strong>to spazio a quello<br />

spirito cooperativo, alle iniziative comuni<br />

che devono creare quel clima unitario che<br />

fa la differenza rispetto a un anonimo<br />

condominio. L’intenzione c’è, attraverso<br />

l’uso degli spazi comuni; abbiamo lavorato<br />

al regolamento e adesso bisogna passare<br />

all’azione. Perché attecchisca c’è<br />

bisogno di uno sforzo concreto, ci vuole<br />

qualcuno che aiuti lo spirito cooperativo<br />

a farlo crescere. Non basta gettare i<br />

semi bisogna piantarli, innaffiarli e<br />

assistere alla prima fioritura. Poi<br />

è vero, una volta avviate, le cose<br />

procederanno con le proprie gambe.<br />

Condividere<br />

un percorso<br />

mi ha<br />

Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

trasformato<br />

<strong>da</strong> cliente<br />

a socio.<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

21_


| CENTRO FORMAZIONE SUPEREROI |<br />

LA SCRITTURA?<br />

È UN SUPERPOTERE<br />

del Centro Formazione Supereroi ha<br />

iniziato a delinearsi nella mia testa nei<br />

L’idea<br />

primi anni 2000. L’autore statunitense<br />

Dave Eggers aveva scritto ‘L’opera struggente di<br />

un formi<strong>da</strong>bile genio’ un libro dirompente capace<br />

di <strong>da</strong>re nuova linfa a tanti autori. Con i soldi<br />

gua<strong>da</strong>gnati Eggers aveva deciso di comprare un<br />

palazzo a San Francisco per farne la sede della sua<br />

rivista letteraria. Il palazzo era grande, il quartiere<br />

ispanico, la povertà diffusa, insomma Eggers pensò<br />

di adibirne una parte a centro per laboratori di<br />

scrittura dedicati ai ragazzi disagiati. Sulla scia di<br />

quest’idea, anch’io iniziai a fantasticare. Le parole<br />

– la scrittura – sono il mio mestiere, perché non<br />

farle diventare occasione di riscatto sociale?<br />

Poi un giorno ho incontrato Alessandra<br />

Cozzolino, le ho raccontato il mio sogno e lei mi<br />

ha risposto secca: “Facciamolo”. Naturalmente<br />

il vantaggio di avere una certa età e di avere<br />

lavorato una vita in questo ambiente è che conosco<br />

Obiettivo:<br />

divertirsi.<br />

22_


tantissime persone del settore: giornalisti,<br />

scrittori, editori, sceneggiatori.<br />

Così <strong>da</strong>l 2016 abbiamo iniziato a tenere questi<br />

corsi di scrittura creativa nelle scuole (quinta<br />

elementare, scuole medie e superiori). I ‘docenti’<br />

sono persone molto qualificate, tanto per <strong>da</strong>rvi<br />

un’idea una delle insegnanti è Carmen Covito.<br />

L’obiettivo primario è che i ragazzi si divertano.<br />

I workshop – rigorosamente gratis – sono<br />

articolati in due incontri di due ore ciascuno, alla<br />

fine dei quali i ragazzi vanno a casa con un libro,<br />

con tanto di copertina, in cui sono riuniti i lavori di<br />

tutti gli alunni della classe.<br />

Come siamo arrivati qui in Argelati<strong>39</strong>? Grazie<br />

al mitico Alessandro Maggioni che prima ci ha<br />

‘prestato’ gli spazi di <strong>CCL</strong> in via della Signora per<br />

le nostre riunioni e poi ci ha ventilato la possibilità<br />

di accogliere la sede del Centro Formazione<br />

Supereroi al piede di uno di questi edifici.<br />

Quando ho visto questo loft per la prima volta<br />

sono rimasto sbalordito, non ci potevo credere:<br />

grande, luminoso. pieno di energia positiva. Ora<br />

dobbiamo arre<strong>da</strong>rlo, manca tutto <strong>da</strong>i computer<br />

ai tavoli, alla carta igienica. Ecco perché abbiamo<br />

lanciato un crowdfunding che speriamo abbia<br />

successo. La cosa che non può assolutamente<br />

mancare nella sede del CFS? Una cabina telefonica,<br />

Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

perché è lì che avviene la trasformazione di Clark<br />

Kent in Superman e così accadrà anche ai nostri<br />

ragazzi. Sì perché, secondo noi, la scrittura dà<br />

un superpotere: quello di attribuire senso alle<br />

esperienze anche a quelle più dolorose.<br />

EDOARDO BRUGNATELLI<br />

66 ANNI, EDITOR PER MONDADORI E IDEATORE DEL CENTRO FORMAZIONE SUPEREROI (WWW.CENTROFORMAZIONESUPEREROI.ORG).<br />

QUI È CON LA SUA SOCIA ALESSANDRA COZZOLINO, 55 ANNI. IL GRUPPO DI DOCENTI CHE RUOTA ATTORNO AL CFS È DI CIRCA UNA<br />

VENTINA DI PROFESSIONISTI DELLA PAROLA. TUTTI LAVORANO COME VOLONTARI.<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

23_


| GENTE DI QUARTIERE |<br />

UN’AREA CHE HA SUBÌTO<br />

UNA VERA RIVOLUZIONE<br />

Questo compound è stato costruito <strong>da</strong><br />

mio nonno negli anni Trenta per l’affitto<br />

di spazi per deposito. Poi è passato<br />

ai miei genitori e infine a me. Quando ne sono<br />

diventata responsabile, ho voluto trasformarlo in<br />

una vera e propria comunità. Oggi qui si affittano<br />

spazi solo ad attività produttive, preferibilmente<br />

artigianali e gestite <strong>da</strong> giovani.<br />

Gli spazi sono trentasei e tra questi abbiamo<br />

una palestra di capoeira, un asilo per cani, molte<br />

attività legate alla preparazione di cibo per<br />

ristoranti della zona, una vineria, un fabbro, un<br />

falegname, una officina di riparazioni di moto<br />

Harley Davidson. Le persone qui si conoscono,<br />

si cercano, si aiutano a vicen<strong>da</strong>. Si sono create<br />

tante sinergie.<br />

Sono nata a 500 metri <strong>da</strong> qui e ho sempre<br />

vissuto qua. Un tempo era un’area abbandonata,<br />

il Parco Segantini non c’era, al suo posto solo<br />

un grande vuoto urbano occupato <strong>da</strong> rovi,<br />

sterpaglie e <strong>da</strong>i vecchi edifici fatiscenti dell’ex<br />

Sieroterapico. Qui di fronte c’erano vecchie case<br />

di ringhiera diroccate che sono state abbattute. I<br />

tram e gli autobus non passavano e i marciapiedi<br />

erano soffocati <strong>da</strong> un parcheggio selvaggio.<br />

Qui oggi<br />

per fortuna<br />

c’è un’idea<br />

di futuro.<br />

Oggi invece finalmente c’è un’identità di<br />

quartiere, un’idea di futuro. Negli ultimi anni,<br />

ha preso forma un macro progetto di qualità<br />

abitativa. Le persone che vivono qui hanno voglia<br />

di restare, di creare una vera comunità basata<br />

su relazioni costruttive di lungo periodo.<br />

24_


Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

LILIANA BOSSI<br />

55 ANNI, GESTISCE LE PROPRIETÀ DI FAMIGLIA CHE SONO IN<br />

<strong>ARGELATI</strong>35. PER 25 ANNI SI È OCCUPATA DI COMUNICAZIONE<br />

ISTITUZIONALE E MARKETING. IN <strong>ARGELATI</strong>35 OGNI ANNO SI<br />

ORGANIZZANO DEGLI OPEN DAY CON TANTE ATTIVITÀ APERTE A<br />

TUTTI. NELLA FOTO PICCOLA È CON RENATO GIORDANO, 62 ANNI,<br />

SUO BRACCIO DESTRO.<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

25_


| GENTE DI QUARTIERE |<br />

ROBERTO DEGANI<br />

66 ANNI È STATO INGEGNERE DEI TRASPORTI, DA 11 ANNI IN PENSIONE, È IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE PARCO SEGANTINI<br />

COSTITUITA FORMALMENTE NELL’APRILE DEL 2013, POI TRASFORMATA IN ONLUS. IL PARCO, CHE SI ESTENDE PER 9 ETTARI, È<br />

DELIMITATO A EST DA VIA SEGANTINI, A OVEST DA VIA <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong>, A SUD DA VIALE LIGURIA E A NORD DAL COMPLESSO DELLA<br />

PISCINA <strong>ARGELATI</strong>.<br />

26_


IL NOSTRO ORGOGLIO:<br />

GLI ORTI CONDIVISI<br />

Sulle aree dell’ex Istituto Sieroterapico,<br />

la convenzione del 2004 tra Immobiliare<br />

Fondo Navigli e Comune di Milano,<br />

prevedeva la realizzazione di una serie di edifici<br />

lungo via Segantini e viale Liguria e la cessione<br />

dell’intera area del parco al Comune.<br />

Terminati gli insediamenti nel 2010, il parco<br />

era ancora abbandonato. Una specie di foresta<br />

amazzonica tanto intricata che non ci si poteva<br />

mettere piede. Nel maggio 2012, io e una decina<br />

di persone ci siamo messi in contatto con il<br />

Consiglio di Zona 6 presentando delle proposte<br />

di recupero. L’anno successivo abbiamo costituito<br />

l’associazione, oggi i soci sono ben 300 famiglie.<br />

Sono convinto che creare un bel parco è tutt’uno<br />

con il creare una comunità motivata.<br />

Il Comune ha realizzato i principali percorsi<br />

ciclopedonali, un ponte in legno sulla roggia, la<br />

piantumazione di diversi alberi, il posizionamento<br />

di panchine, la semina del prato e la realizzazione<br />

di una prima piccola ‘area cani’. Noi invece ci<br />

occupiamo degli orti e dell’oasi naturalistica, qui<br />

sono stati piantati circa 1.400 tra alberi e arbusti e<br />

abbiamo allestito anche quattro alveari.<br />

L’Associazione Parco Segantini ha l’obbligo<br />

di <strong>da</strong>r vita ad eventi ad alta frequentazione di<br />

pubblico così tutte le domeniche mattina facciamo<br />

‘l’aperitivo collettivo’ e ogni anno organizziamo<br />

almeno cinque grandi feste.<br />

Nei tre orti collettivi (di circa 1.200 mq<br />

ciascuno) tutto è di tutti. Qui abbiamo <strong>da</strong>to vita a<br />

una sorta di socialismo utopistico ed è incredibile<br />

ma funziona a meraviglia!<br />

Creare un<br />

bel parco<br />

equivale a<br />

creare una<br />

comunità<br />

motivata.<br />

Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare<br />

27_


Dove sbocciano<br />

i superpoteri<br />

<strong>da</strong> leggere<br />

<strong>da</strong> ascoltare


| I NUMERI |<br />

IL PROGETTO NEL QUARTIERE<br />

© Arch. Vincenzo Gaglio<br />

ERATIVE LAVORATORI - Ottobre 2016<br />

SLP* RESIDENZE<br />

4.386,54 m 2<br />

<strong>CCL</strong> CERCHICASA Soc. Co<br />

Via Della Signora, 3 - 2012<br />

www.cclcerchicasa.it<br />

*superficie lor<strong>da</strong> di pavimento<br />

30_


I NUMERI DI <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong><br />

STEP COSTRUZIONE<br />

2012 2018<br />

Prima assemblea<br />

Avvio dei lavori<br />

2022<br />

Fine dei lavori<br />

ALLOGGI<br />

56<br />

56<br />

alloggi<br />

68<br />

box<br />

}<br />

CLASSE<br />

DI<br />

EFFICIENZA<br />

ENERGETICA<br />

A4<br />

VALORE DI<br />

CESSIONE<br />

3.150€/mq<br />

op<br />

2 Milano<br />

I SOGGETTI<br />

VINCENZO GAGLIO Architetto<br />

Via COINVOLTI Ampere, 61/a - 20131 Milano NELLA<br />

www.vincenzogaglio.com<br />

REALIZZAZIONE<br />

DI <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong><br />

OPERATORE: Cooperativa <strong>CCL</strong> Cerchi Casa<br />

IMPRESA ESECUTRICE: Mariani Srl<br />

PROGETTISTA: Arch. Vincenzo Gaglio, Arch. Luca Mangoni<br />

IMPRESA: Mariani Srl<br />

31_


| LE ISTITUZIONI |<br />

SIMONA COLLARINI<br />

ARCHITETTO, DAL 1995 LAVORA AL COMUNE DI MILANO PRIMA COME FUNZIONARIO TECNICO, POI RICOPRENDO RUOLI DIVERSI. DAL 2019 È<br />

DIRETTORE DELLA DIREZIONE RIGENERAZIONE URBANA. È STATA UNO DEGLI INTERLOCUTORI ISTITUZIONALI DI <strong>CCL</strong> PER IL PROGETTO DI<br />

<strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong>.<br />

32_


PIANIFICAZIONE URBANA, DELICATO<br />

EQUILIBRIO TRA INTERESSI DIVERSI<br />

Nell’intervento di <strong>CCL</strong> in Argelati<strong>39</strong> si è partiti<br />

con una sottovalutazione strutturale rispetto<br />

al vincolo dei Navigli, che è un vincolo<br />

regionale ambientale e paesaggistico. Il vincolo c’è ed<br />

è sovraordinato alle scelte di pianificazione territoriale<br />

e urbanistica, sia di ente pubblico comunale sia di livello<br />

superiore. Cosa significa? Che è il vincolo che ci dice<br />

cosa si può e cosa non si può fare.<br />

Date queste premesse, è vero che quel vincolo<br />

è <strong>da</strong>tato, risale agli anni Novanta, le tavole allegate<br />

sono disegnate a mano, la planimetria dell’area in<br />

questione – allegata al decreto – è difficile <strong>da</strong> leggere<br />

e in una scala imprecisata tanto <strong>da</strong> rendere ardua<br />

l’individuazione dei lotti su cui si voleva intervenire.<br />

L’area su cui oggi sorge l’intervento di <strong>CCL</strong> era segnata<br />

con destinazione a verde come tutte le aree non<br />

ancora edificate sottoposte a quel vincolo. Un’altra<br />

anomalia di quel vincolo è che utilizza una mo<strong>da</strong>lità<br />

tipica della pianificazione urbanistica (solitamente<br />

sono PRG e PGT a indicare le destinazioni d’uso).<br />

In conclusione credo che il vincolo debba essere<br />

attualizzato, anche perché nel frattempo la città è<br />

cambiata profon<strong>da</strong>mente ma, fin tanto che c’è, è pur<br />

sempre strumento normativo al di sopra di tutto. Sono<br />

an<strong>da</strong>ta personalmente in Regione a difendere l’idea<br />

che il Comune aveva proposto con il PGT: non aveva<br />

senso che quell’area restasse a verde perché era già<br />

parte di un tessuto edificato consoli<strong>da</strong>to. Il confronto<br />

non è stato una passeggiata, alla fine la Regione ha<br />

valutato accoglibili le considerazioni ma pretendendo<br />

alcune modifiche al progetto. Insomma si è giunti a una<br />

conciliazione tra uno strumento di tutela del paesaggio<br />

e uno di pianificazione urbanistica.<br />

Il lavoro di pianificazione territoriale è estremamente<br />

delicato, bisogna raggiungere un equilibrio tra interessi<br />

diversi, ottenere compensazioni eque. Il PGT Milano 2030<br />

fa della Rigenerazione Urbana uno degli assi portanti.<br />

Rigenerazione che si attua attraverso: utilizzo di aree<br />

già compromesse, no al consumo di suolo, attenzione a<br />

quelle che sono le relazioni sociali e non solo fisiche che<br />

i nuovi interventi sanno creare.<br />

Per il futuro di Milano sono molto preoccupata a<br />

causa dell’incremento dei prezzi, perché non è facile<br />

fare inclusione sociale. Ma per fortuna sono ottimista di<br />

natura e credo che Milano sia resiliente, detesto questa<br />

parola inflazionata ma in questo caso è veramente<br />

pertinente. I milanesi hanno delle capacità uniche.<br />

Le forze civiche cittadine sono sal<strong>da</strong>mente radicate nel<br />

tessuto sociale.<br />

Noi milanesi siamo caduti tante volte ma ci siamo<br />

sempre risollevati.<br />

Il PGT Milano 2030<br />

fa della Rigenerazione<br />

Urbana uno degli<br />

assi portanti.<br />

33_


VINCENZO GAGLIO PER CONSORZIO COOPERATIVE LAVORATORI - OTTOBRE 2016<br />

| I PROGETTISTI |<br />

VINCOLI NECESSARI MA<br />

DEVONO ESSERE CHIARI<br />

Come avete scoperto in queste pagine, l’iter<br />

di Argelati<strong>39</strong> è stato lungo e complesso. La<br />

causa è stata un quadro di vincoli poco chiaro<br />

che ci ha costretti ad intraprendere diverse esplorazioni<br />

progettuali, perdendo soldi, tempo, energie. Se i vincoli<br />

fossero stati chiari fin <strong>da</strong>ll’inizio quella che stiamo<br />

raccontando sarebbe tutta un’altra storia.<br />

All’inizio credevamo che gli enti di riferimento<br />

con cui confrontarci fossero Comune e Regione<br />

Lombardia. In realtà la Soprintendenza ricopriva un<br />

ruolo di primo piano ma lo abbiamo scoperto dopo<br />

mesi. Il dialogo costruttivo è iniziato solo nella terza<br />

fase. Lungi <strong>da</strong> me il mettere in discussione il ruolo<br />

della Soprintendenza che ritengo fon<strong>da</strong>mentale<br />

perché ha garantito e garantisce che il patrimonio<br />

architettonico e artistico non sia compromesso. Il<br />

nemico che ci siamo trovati di fronte è stato un altro:<br />

la mancanza di chiarezza normativa su quest’area.<br />

Vista di RIPA DI PORTA TICINESE<br />

VINCENZO GAGLIO PER CONSORZIO COOPERATIVE LAVORATORI - OTTOBRE 2016<br />

<strong>CCL</strong> CERCHICASA Soc. Coop<br />

Via Della Signora, 3 - 20122 Milano<br />

www.cclcerchicasa.it<br />

VINCENZO GAGLIO Architett<br />

Via Ampere, 61/a - 20131 M<br />

www.vincenzogaglio.com<br />

Per fortuna non mi scoraggio facilmente e, con il<br />

tempo, ho imparato a trasformare difficoltà e vincoli in<br />

punti di forza, a considerarli risorse <strong>da</strong>lle quali ripartire,<br />

insomma far sì che diventino fattori positivi. Se dovessi<br />

attribuirmi, scherzosamente, un superpotere direi<br />

proprio questo: trasformare i limiti in opportunità.<br />

Per esempio, la magnolia – la cui conservazione<br />

era appunto un vincolo – è diventata elemento simbolico<br />

dell’intero progetto e fa <strong>da</strong> perno ai due edifici che si<br />

affacciano su stra<strong>da</strong>. In più, definisce e identifica la<br />

piazzetta privata ad uso pubblico antistante dotata di<br />

panchine e piantumata.<br />

Prospetto del PALAZZO VENINI - UBOLDI (GAGGIANO)<br />

<strong>CCL</strong> CERCHICASA Soc. Coop<br />

Via Della Signora, 3 - 20122 Milano<br />

www.cclcerchicasa.it<br />

I TRE PROGETTI<br />

Il primo era composto <strong>da</strong> due edifici, in cui la parte<br />

più alta era su stra<strong>da</strong> e i singoli alloggi, esternamente,<br />

avevano ciascuno una colorazione differente in modo<br />

che ciascun abitante li potesse riconoscere <strong>da</strong> fuori.<br />

VINCENZO GAGLIO PER CONSORZIO COOPERATIVE LAVORATORI - OTTOBRE 2016<br />

<strong>CCL</strong> CERCHICASA Soc. Coop<br />

Via Della Signora, 3 - 20122 Milano<br />

www.cclcerchicasa.it<br />

© Arch. Vincenzo Gaglio<br />

VINCENZO GAGLIO Architetto<br />

Via Ampere, 61/a - 20131 Milano<br />

www.vincenzogaglio.com<br />

34_


VINCENZO GAGLIO<br />

45 ANNI, ARCHITETTO, HA MATURATO UN’ESPERIENZA VENTENNALE OCCUPANDOSI PRINCIPALMENTE DI PROGETTI RESIDENZIALI E URBANI.<br />

DAL 2012 AL 2017 È STATO MEMBRO DELLA COMMISSIONE PER IL PAESAGGIO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO E DAL 2007 È DOCENTE<br />

PRESSO IL POLITECNICO DI MILANO.<br />

35_


| I PROGETTISTI |<br />

LUCA MANGONI<br />

61 ANNI, ARCHITETTO CHE HA AFFIANCATO VINCENZO GAGLIO SUL PROGETTO <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong>. È LUI IL CELEBRE PERSONAGGIO DE IL<br />

‘SUPERGIOVANE’ DEL GRUPPO MUSICALE ELIO E LE STORIE TESE.<br />

Il secondo faceva riferimento a quelle architetture<br />

presenti in zona - come la piscina Argelati e le torri di<br />

Franco Albini - con forme più complesse e articolate.<br />

Edifici però che, nella carta del vincolo dei Navigli,<br />

sono considerate presenze estranee al contesto, così<br />

come tutto il mondo della ricerca progettuale degli anni<br />

50/60/70. Come fossero superfetazioni in un restauro<br />

conservativo.<br />

Nel terzo direi che gli stilemi e le forme sono<br />

quelle della tradizione preindustriale lombar<strong>da</strong>, che si<br />

rifanno alle architetture popolari a corte, ma anche ad<br />

alcune architetture più ‘auliche’ presenti sull’asta dei<br />

Navigli, sia verso Abbiategrasso che verso Pavia. Per<br />

esempio sono state riprese le cornici alle finestre di ville<br />

e palazzi storici e il passo seriale, ripetuto, costante,<br />

ritmico delle finestre che ritroviamo in moltissimi edifici<br />

della tradizione, sia produttivi sia per abitazione.<br />

Quello che mi rende più orgoglioso dell’intervento<br />

che è stato realizzato non è tanto riferito al risultato<br />

architettonico in sé, che comunque viste le difficoltà<br />

di questo periodo ritengo ottimo, quanto piuttosto<br />

l’aver contribuito a <strong>da</strong>re una casa di qualità ai futuri<br />

abitanti, i nostri soci. Penso che una casa con queste<br />

caratteristiche, in questo contesto, con una qualità sia<br />

interna sia esterna nel rapporto con il paesaggio e a<br />

questi prezzi sia molto rara sul mercato immobiliare<br />

milanese.<br />

La fiducia è stato elemento fon<strong>da</strong>mentale per<br />

portare a casa il risultato. Fiducia a tutti i livelli: tra<br />

progettista e committente e viceversa, tra committente<br />

e soci e viceversa. Il lavoro di squadra e il tenere duro<br />

anche nei momenti più difficili <strong>da</strong> parte del Consorzio<br />

sono altri fattori che ci hanno permesso di arrivare fino<br />

in fondo a quest’avventura.<br />

36_


Se dovessi fare<br />

una lezione al CFS<br />

insegnerei a fare<br />

il passo più lungo<br />

della gamba come<br />

abbiamo fatto noi<br />

per realizzare questi<br />

edifici che altrimenti<br />

non esisterebbero.<br />

In Argelati<strong>39</strong> il<br />

superpotere di tutti è<br />

stato quello di non <strong>da</strong>rsi<br />

mai per vinti.<br />

A me personalmente<br />

ha forgiato l’animo.<br />

Adesso ogni lavoro che<br />

affronto mi sembra in<br />

discesa e ho capito che<br />

tutto si può fare.<br />

Luca Mangoni<br />

© Arch. Vincenzo Gaglio<br />

37_


| LA PAROLA A <strong>CCL</strong> |<br />

LAVORARE IN<br />

TEAM: IL NOSTRO<br />

SUPERPOTERE<br />

Per me Argelati<strong>39</strong> è stato il battesimo del<br />

fuoco. Prima di allora ero dirigente nazionale<br />

delle ACLI, un lavoro completamente diverso<br />

e la mia esperienza di cantieri edili era pari a zero.<br />

GIUSEPPE FAILLA<br />

43 ANNI, IN <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong> HA RICOPERTO IL RUOLO DI AIUTO<br />

COORDINATORE AFFIANCANDO ALESSANDRO MAGGIONI. FA<br />

PARTE DEL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE DI <strong>CCL</strong>. LAUREATO<br />

IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE, PER MOLTI ANNI È STATO<br />

DIRIGENTE NAZIONALE DELLE ACLI.<br />

È stata<br />

una grande<br />

scuola<br />

di vita e di<br />

lavoro sul<br />

campo.<br />

Vi racconto un episodio che ora mi fa sorridere<br />

ma sul momento mi ha creato grande imbarazzo: era<br />

la prima riunione di cantiere senza che avessi al mio<br />

fianco Maggioni. Si discuteva delle bonifiche e dello<br />

scavo per realizzare le paratie. L’impresario si volta<br />

verso di me e mi chiede a bruciapelo: “palancole o<br />

berlinesi?”. Non avevo idea di cosa stesse parlando.<br />

Così ho preso tempo, ho googolato questi termini<br />

sconosciuti e ho velocemente spostato l’attenzione sul<br />

piano economico. Ora ne rido ma in quel momento mi<br />

si è gelato il sangue.<br />

Per me Argelati<strong>39</strong> è stata un’incredibile scuola di<br />

vita e professionale. Le difficoltà si superano grazie al<br />

lavoro di squadra. <strong>CCL</strong> è una grande famiglia, si lavora<br />

bene, con una grande serenità di fondo. Proprio questa<br />

serenità mi ha permesso anche di sbagliare senza<br />

correre grossi rischi. È come avere un paracadute:<br />

puoi osare un po’ di più sapendo di non fare male e di<br />

non farti male. Nessun superpotere personale quindi<br />

ma un superpotere collettivo, quello sì.<br />

Il mio punto di forza comunque è la curiosità.<br />

Se, come me, sei spinto <strong>da</strong>lla voglia di imparare, di<br />

capire e approfondire allora sei capace di metterti in<br />

gioco e, attraverso l’esperienza sul campo, affini le tue<br />

competenze.<br />

L’aspetto più bello di questo lavoro è che ogni<br />

giorno è diverso <strong>da</strong>l precedente; non c’è il rischio<br />

di annoiarsi e, per un curioso come sono io, è<br />

incredibilmente stimolante. Certo biosogna saper<br />

tenere insieme situazioni molto diverse tra loro. Ma è<br />

anche l’aspetto più avvincente.<br />

38_


ABBIAMO VINTO<br />

UNA SFIDA<br />

COMPLESSA<br />

Di problemi in Argelati<strong>39</strong> ce ne sono stati tanti<br />

ma se dovessi individuare i tre che hanno<br />

richiesto più sforzi per essere risolti direi:<br />

il Covid e le conseguenze che ha trascinato con sé, la<br />

sostituzione in corsa dell’impresa edile, la realizzazione<br />

di un pozzetto per poter ispezionare la fogna che<br />

raccoglie tutte le acque bianche della zona sud di<br />

Milano, fogna che abbiamo scoperto scorrere proprio<br />

tra i due edifici di Argelati<strong>39</strong>.<br />

Ad una scala più di dettaglio, i nodi <strong>da</strong> sciogliere<br />

sono stati alcuni particolari in facciata, come le grandi<br />

cornici intorno a tutte le finestre e la struttura in metallo<br />

che contiene le balconate continue. Quest’ultima, per<br />

esempio, per arrivare a una soluzione soddisfacente ha<br />

visto il lavoro coordinato di ben quattro fornitori diversi<br />

il cappottista, il serramentista, il fabbro e il lattoniere.<br />

VITTORIO BERTOLETTI<br />

56 ANNI, DIRETTORE DEI LAVORI NELL’INIZIATIVA DI <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong>,<br />

LAVORA CON <strong>CCL</strong> DAL LONTANO 1991. IN QUESTI 30 ANNI HA<br />

RICOPERTO DIVERSI RUOLI TRA CUI QUELLO DI ASSISTENTE ALLA<br />

COOPERATIVA.<br />

In <strong>CCL</strong>, rispetto ad altre realtà immobiliari,<br />

l’obiettivo ultimo è quello di offrire un prodotto<br />

di qualità a 360 gradi: ciò che non si vede –<br />

impermeabilizzazioni, isolamenti, impianti elettrici<br />

ecc…– ha uguale importanza rispetto a ciò che è alla<br />

luce del sole. Per tanti altri operatori del settore,<br />

invece, il progetto deve essere prima di tutto bello,<br />

deve luccicare per richiamare acquirenti. Se poi dentro<br />

è pieno di magagne non importa, ne faranno le spese i<br />

clienti in un secondo tempo una volta che ci sono an<strong>da</strong>ti<br />

ad <strong>abitare</strong>. Quello che voglio dire è che nel nostro<br />

mestiere c’è tanto maquillage, mentre <strong>CCL</strong> ba<strong>da</strong> alla<br />

sostanza pur di <strong>da</strong>re ai propri soci un risultato finale di<br />

altissima qualità.<br />

Argelati<strong>39</strong>, anche rispetto a progetti più estesi<br />

e importanti, ha avuto una storia complessa che ha<br />

trasformato l’iter progettuale in una vera e propria<br />

sfi<strong>da</strong>. Una sfi<strong>da</strong> vinta perché, nonostante i mille intoppi,<br />

il risultato è quello che ci eravamo prefissi: <strong>da</strong>re ai soci<br />

delle buone case a un prezzo competitivo.<br />

Per noi di<br />

<strong>CCL</strong> ciò che<br />

non si vede<br />

ha uguale<br />

importanza.<br />

<strong>39</strong>_


| LA PAROLA A <strong>CCL</strong> |<br />

DONATA MINOLI<br />

57 ANNI, ARCHITETTO, ASSISTENTE ALLA COOPERATIVA DI <strong>CCL</strong> DA 14 ANNI. PRIMA HA LAVORATO IN UNO STUDIO DI ARCHITETTURA E HA<br />

INSEGNATO IN UNA SCUOLA PER GEOMETRI.<br />

TWO IS MEGLIO CHE ONE<br />

<strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong> RISPETTO AD ALTRI INTERVENTI COSA<br />

TI HA DATO?<br />

DONATA: a causa del Covid abbiamo dovuto organizzare<br />

molti appuntamenti di confronto con i soci su Zoom.<br />

Vederli a distanza per certi versi mi ha permesso di<br />

conoscerli ancor meglio, entravo virtualmente nelle<br />

loro case dove, a tratti, facevano capolino – sullo<br />

schermo del pc – mogli, mariti, bambini e animali<br />

domestici.<br />

È come se si fosse instaurato un rapporto ancora più<br />

stretto, intimo, a volte addirittura d’amicizia.<br />

SONIA: per me Argelati<strong>39</strong> è stato il primo lavoro che ho<br />

seguito con il Consorzio. In <strong>CCL</strong> ho trovato un ambiente<br />

professionale con un’etica che mi corrisponde e mi fa<br />

lavorare in modo sereno. Ho imparato tanto anche <strong>da</strong>i<br />

colleghi. Lavorare in team mi ha fatto crescere.<br />

IL MOMENTO PIÙ BELLO E QUELLO PIÙ BRUTTO?<br />

DONATA: quello bello quando i soci ti dicono “Donata<br />

grazie, siamo felici!”. Quello più frustrante quando c’è<br />

stato il cambio dell’impresa: è stato come ricominciare<br />

tutto <strong>da</strong> capo, una fatica immane.<br />

40_


SONIA GIANOTTI<br />

53 ANNI, ARCHITETTO, DAL 2018 LAVORA PER <strong>CCL</strong>. <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong> È STATA LA PRIMA ESPERIENZA IN <strong>CCL</strong> CHE HA SEGUITO DALL’INIZIO ALLA<br />

FINE. PRIMA HA COLLABORATO PER 20 ANNI CON UNA SOCIETÀ DI SERVIZI PER L’EDILIZIA.<br />

SONIA: il più bello quando ho ricevuto il messaggio<br />

di una signora che mi ringraziava per aver avuto cura<br />

dei suoi desideri. Ha usato proprio queste parole<br />

‘avere cura’. L’ho trovato commovente perché ha un<br />

significato molto ampio, non riguar<strong>da</strong> solo le scelte<br />

architettoniche dell’appartamento ma anche una sfera<br />

più psicologica. Episodi brutti no, faticosi sì.<br />

COSA TI RESTA DI QUEST’ESPERIENZA?<br />

DONATA: la condivisione di tanti momenti con Sonia.<br />

Essere in due fa un’enorme differenza. Puoi chiedere<br />

consiglio, confrontarti su una questione tecnica,<br />

sfogarti per un’arrabbiatura.<br />

SONIA: mi ha molto colpito l’iniziativa di una bambina<br />

di Argelati<strong>39</strong> che ha messo <strong>da</strong>vanti alla porta di casa<br />

una scatola di cartone ‘vestita’ <strong>da</strong> cassetta delle<br />

lettere e ha invitato gli altri bambini del condominio a<br />

fare lo stesso. Così ora si scambiano messaggi, inviti,<br />

bigliettini. Un modo semplice ed efficace per creare<br />

un senso di comunità, proprio quello che si propone<br />

<strong>da</strong> sempre <strong>CCL</strong>. A volte i bambini ci stupiscono<br />

insegnandoci tanto con piccoli gesti.<br />

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| LA PAROLA A <strong>CCL</strong> |<br />

ALESSANDRO MAGGIONI<br />

50 ANNI, ARCHITETTO, È PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI <strong>CCL</strong>. QUI INDOSSA UNA MASCHERA IDEATA DAL CENTRO<br />

FORMAZIONE SUPEREROI ASSOCIAZIONE OSPITATA AL PIEDE DI UNO DEGLI EDIFICI DI <strong>ARGELATI</strong><strong>39</strong>.<br />

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10 ANNI DI STOP & GO<br />

Voltandomi indietro e guar<strong>da</strong>ndo l’intervento di<br />

Argelati<strong>39</strong> non posso che provare un moto di<br />

vera emozione perché – come tutte le storie<br />

tormentate – anche questa alla fine mi ha stregato.<br />

È vero, è stato un percorso tutto in salita; ma quante<br />

soddisfazioni! E poi bisogna ammetterlo: <strong>da</strong> questa<br />

vicen<strong>da</strong> <strong>CCL</strong> ha imparato molto e col senno di poi si è<br />

dimostrato un progetto apripista su tante questioni.<br />

UN’AREA CENTRALE MOLTO APPETIBILE<br />

Tutto ha avuto inizio nell’autunno del 2012 con le<br />

prime trattative per l’area di proprietà di Immobiliare<br />

Europa, società in quella fase sottoposta a una procedura<br />

concor<strong>da</strong>taria. La raccolta soci ha preso l’avvio subito<br />

dopo ma l’area e il costo erano appetibili e non ci sono<br />

stati problemi.<br />

Il primo progetto architettonico ha visto la luce nel<br />

2015, firmato <strong>da</strong>ll’architetto Vincenzo Gaglio affiancato<br />

per la parte più operativa <strong>da</strong>ll’architetto Luca Mangoni.<br />

È stato proprio lui che una sera, dopo aver presenziato<br />

a una riunione negli uffici comunali, mi ha telefonato<br />

annunciandomi: “Ci sono dei problemi sull’area di<br />

Argelati”. Il Comune sosteneva che l’area era soggetta<br />

ad una normativa del Piano Territoriale Regionale<br />

d’Area dei Navigli Lombardi che prevedeva un vincolo di<br />

carattere paesistico tale <strong>da</strong> stabilirne una edificabilità<br />

non automatica. Dal canto suo invece il PGT definiva<br />

l’area edificabile, con il vincolo di non superare l’indice<br />

di 1 mq/mq, tant’è che vari progetti erano già sorti in<br />

quegli anni. Insomma ci trovavamo di fronte a un vero<br />

intrico normativo.<br />

IL DIALOGO NON SI È MAI INTERROTTO<br />

Ricordo che fin <strong>da</strong>l giorno successivo chiesi<br />

appuntamento ai vertici del Comune, interloquendo sia<br />

con il vice sin<strong>da</strong>co e assessore all’urbanistica A<strong>da</strong> Lucia<br />

De Cesaris, sia con i responsabili dell’area Urbanistica<br />

e di quella della Tutela del Paesaggio, rispettivamente<br />

gli architetti Simona Collarini e Marina Cattaneo. La<br />

questione in poche parole era questa: capire chi dettava<br />

regole chiare su quell’area.<br />

Alla fine giungemmo a un accordo: dovevamo<br />

sottoporre il progetto alla valutazione della<br />

‘Commissione regionale per i beni paesaggistici dell’alta<br />

pianura e dell’area urbana ad alta densità’.<br />

Commissione che però, di lì a poco, sarebbe scaduta<br />

e doveva essere rinominata <strong>da</strong>lla Giunta Regionale.<br />

Pensammo che si trattasse di una questione di pochi<br />

giorni e invece dopo nove mesi eravamo ancora lì ad<br />

aspettare. Intanto il progetto era fermo, si susseguivano le<br />

riunioni con i soci, la proprietà fremeva e noi chiedevamo<br />

di avere pazienza. Insomma un’enorme perdita di<br />

tempo, sonno e sudore. Oltre agli investimenti di <strong>CCL</strong>.<br />

IL SECONDO PROGETTO ARCHITETTONICO<br />

Alla nomina della Commissione, il nostro progetto<br />

passò ma con una serie di prescrizioni: preservare<br />

il grande albero di magnolia, realizzare uno spazio<br />

filtro, modulare i volumi con il contesto contenendo<br />

in altezza quelli sul fronte stra<strong>da</strong>. In poche parole<br />

bisognava rifare il progetto. L’architetto Gaglio non si<br />

perse d’animo e partorì un progetto più articolato che<br />

raccolse il consenso dei soci. Era arrivato il momento<br />

per <strong>CCL</strong> di iniziare il complesso lavoro di assegnazione<br />

degli alloggi, un iter non semplice che ha come obiettivo<br />

finale quello di accontentare per quanto possibile le<br />

esigenze di tutti.<br />

Ed eccoci arrivati a giugno 2017 quando, senza<br />

preavviso, ricevemmo una lettera della Soprintendenza<br />

di Milano che recitava più o meno così “Il progetto non è<br />

ammissibile a causa della non conformità con il vincolo”.<br />

Come? Ancora ricordo di aver avuto l’impulso di attivare<br />

ogni forma – legale – di lotta. Ero amareggiato, furioso,<br />

non mi capacitavo. Per fortuna però non ho seguito i miei<br />

istinti ma i tanti consigli che mi sono arrivati <strong>da</strong> colleghi,<br />

consulenti e amici. Abbiamo fatto decantare le cose.<br />

E la calma è stata foriera di buone cose. Subito dopo<br />

l’estate, grazie a un socio, incontrammo l’architetto<br />

Annamaria Terafina della Soprintendenza, con la quale<br />

iniziammo un fertile confronto mostrandoci disponibili a<br />

modificare il progetto per la terza volta. La richiesta <strong>da</strong><br />

parte sua era quella di procedere per passi, partendo <strong>da</strong><br />

una contestualizzazione storica, un’analisi morfologica<br />

e uno studio del colore. In più, l’indice di edificabilità<br />

– che precedentemente era di 0,78 mq/mq – fu <strong>da</strong><br />

43_


| LA PAROLA A <strong>CCL</strong> |<br />

noi abbassato a 0,70 mq/mq per rendere ancora più<br />

armonico il progetto con il contesto.<br />

L’architetto Gaglio raccolse ancora una volta la sfi<strong>da</strong><br />

e <strong>CCL</strong> con lui. Dopo sei mesi, il nuovo progetto poteva<br />

ritenersi concluso e veniva finalmente approvato senza<br />

se e senza ma. Passammo a protocollare i documenti e,<br />

dopo ancora molte fatiche procedurali, potemmo <strong>da</strong>re<br />

avvio al cantiere.<br />

ARRIVA IL COVID<br />

Finalmente eravamo pronti per partire. L’appalto<br />

venne vinto <strong>da</strong> due imprese storiche milanesi la<br />

Mangiavacchi Pedercini e la Borio Mangiarotti che<br />

formarono un’Associazione Temporanea d’Impresa.<br />

Che anno era? Fine 2019. Mi viene quasi <strong>da</strong> ridere,<br />

e immagino anche a voi. A gennaio si sentì parlare di<br />

una sconosciuta città della Cina: Wuhan. A febbraio le<br />

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notizie incalzavano facendosi sempre più preoccupanti.<br />

Dal 7 marzo la Lombardia fu messa in lockdown totale. Il<br />

cantiere si fermò. E di lì a poco, anche il resto del mondo.<br />

I prezzi subirono una lenta ma costante ascesa<br />

tanto che all’impresa Mangiavacchi Pedercini subentrò<br />

la ditta Percassi che, partendo <strong>da</strong>ll’emergenza Covid,<br />

ci chiese una revisione prezzi per noi non sostenibile.<br />

Decidemmo, dunque, di rescindere il contratto dopo<br />

un bel po’ di animate discussioni, nonostante questo<br />

significasse altri tre mesi di stop. Alla Percassi subentrò<br />

l’impresa edile Mariani. Finalmente a luglio 2020 i lavori<br />

ripartirono a ritmo sostenuto. I primi appartamenti li<br />

abbiamo consegnati quest’estate (2022, ndr) e a ottobre<br />

abbiamo firmato i rogiti. Siamo giunti alla fine, una fatica<br />

ma anche una grande soddisfazione collettiva!<br />

Il dialogo<br />

tra le parti<br />

non si è mai<br />

interrotto.<br />

La tenacia<br />

è stata<br />

il nostro<br />

superpotere.<br />

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| GLOSSARIO |<br />

LE PAROLE PER CAPIRE<br />

A.T.I. Associazione Temporanea d’Impresa: è un gruppo di imprese che si associano in modo temporaneo con l’unico<br />

scopo di partecipare a una gara d’appalto per la realizzazione di un’opera.<br />

Concor<strong>da</strong>to preventivo: strumento giudiziale di risoluzione della crisi di un’impresa. Si attua attraverso accordi con<br />

i creditori sotto la protezione del tribunale.<br />

Indice di edificabilità: è il parametro di densità edilizia riferibile ad un’area fabbricabile e si calcola tramite la<br />

formula nm3/m2, dove n è l’indice che moltiplica il rapporto tra volume edificabile e superficie del terreno su cui si<br />

intende costruire.<br />

Protocollare un progetto: consiste nell’attività di registrazione di un documento a un protocollo. Si tratta di<br />

un’operazione in cui i documenti ricevuti o spediti vengono inseriti all’interno di un registro (il protocollo).<br />

Superfetazione architettonica: nell’edilizia storica costituiscono superfetazioni tutte le addizioni recenti all’edificio<br />

che ne diminuiscono la coerenza e la leggibilità rispetto al suo assetto originario.<br />

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Colophon<br />

DIRETTORE RESPONSABILE: Alessandro Maggioni<br />

CONCEPT E PROGETTO EDITORIALE: Itaca Comunicazione - Milano<br />

REDAZIONE TESTI E CURATELA: Silvia Icardi<br />

COORDINAMENTO: Ester Bachis<br />

GRAFICA E IMPAGINAZIONE: Maria Stella Gara<br />

CREDITI FOTOGRAFICI: Michela Lau<strong>da</strong>dio<br />

ILLUSTRAZIONE DELLA MAPPA: Paolo Bordino alias Pao<br />

PODCAST: Valentina De Poli, Matteo Scandolin<br />

STAMPA: Boniardi Grafiche - Via Gian Battista Vico, 40 - Milano<br />

Stampato in Italia<br />

Finito di stampare a dicembre 2022


LA VOCE DI <strong>INSIEMI</strong><br />

Valentina De Poli<br />

Giornalista e podcaster, è esperta in<br />

comunicazione integrata e storytelling<br />

azien<strong>da</strong>le. Grazie a una ventennale<br />

esperienza in Disney si è misurata con<br />

le più importanti realtà culturali italiane,<br />

con l’insolito privilegio di interagire con<br />

un pubblico eterogeneo. Oggi presta la<br />

sua esperienza ad aziende interessate<br />

alla costruzione di contenuti mirati, tra cui<br />

podcast di cui è autrice e speaker.<br />

LA PENNA DI <strong>INSIEMI</strong><br />

Silvia Icardi<br />

Giornalista, laureata in Architettura, lavora<br />

<strong>da</strong> più di vent’anni nella comunicazione sia<br />

per la televisione sia per la carta stampata.<br />

Dal 2012 collabora continuativamente<br />

per le pagine ‘Cultura e Spettacolo’<br />

del Corriere della Sera occupandosi di<br />

architettura, design, società. Firma articoli<br />

per riviste di settore dell’architettura e<br />

dell’interior design come Abitare e Marie<br />

Claire Maison.


ASCOLTAMI<br />

IL PODCAST DI <strong>CCL</strong>

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