Pasticceri d'Italia 06 CONPAIT 2023
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1
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 2
“
l’Editoriale
“Si riveda il sistema delle scuole alberghiere per aiutare i giovani”,
di Angelo Musolino - Presidente Conpait
Tra gli oneri più importanti per chi
guida le associazioni di settore,
certamente quello più impegnativo
è formare i giovani alla professione
e far crescere i nuovi talenti. Una
prospettiva attuale, prima che fu-
tura. Per le nostre pasticcerie, per
innovare, per proseguire impegni e
lavori.
Eppure, troppo spesso, ci troviamo
di fronte alla difficoltà che le scuole
alberghiere vivono quotidianamente.
La formazione giovanile nel set-
tore, negli ultimi anni, ha sofferto e
ha visto un notevole calo d’interesse
da parte delle nuove generazio-
ni. Con le scuole stiamo creando
un protocollo con il Miur per
indirizzare i docenti che po-
trebbero seguire i ragazzi. Il
personale c’è, ma non hanno
la formazione giusta per far
crescere un futuro profes-
sionista. Non è purtroppo un
grido d’allarme ma la sempli-
ce constatazione di ciò che
continua a verificarsi.
Conpait cerca di ac-
celerare su questo percorso, por-
tando dottrina e saperi. Ma serve,
al tempo stesso, anche l’impegno,
oltre che la volontà, di chi guida le
istituzioni scolastiche a perseguire
la stessa identica strada.
Non si perda altro tempo; si crei
ancora opportunità e condivisione.
Se, ad esempio, i docenti degli alberghieri
continuano a riscontra-
re difficoltà con i ragazzi si chieda
aiuto alle associazioni di riferimen-
to come la nostra. Siamo pronti,
come sempre, ed aperti a collabo-
rare per le nuove generazioni. Chi
vuole diventare pasticcere, oltre la
pratica nei laboratori e le esperien-
ze direttamente nei luoghi di
lavoro, deve avere l’istruzio-
ne giusta, le basi didattiche
quantomeno, la conoscen-
za dei prodotti ed il loro
utilizzo. Se non si parte da
.
questo, il rischio concreto
è una non voluta invo-
luzione dell’intera
categoria.
3
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
partners aziendali FARE
Molino dalla Giovanna
Località Pilastro, 2
29010 Gragnano Trebbiense (Pc)
Tel: +39 0523 787155
www.dallagiovanna.it
Fructital
Via Circonvallazione, 20
10060 Buriasco (To)
Tel: +39 0121 56587
+39 0121 506049
info@fructital.it
Ufficio Commerciale:
sales@fructital.it
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Iceteam 1927 -
Ali Group S.r.l. a Socio Unico
40011 Anzola dell’Emilia (BO)
Via Emilia 45/a
Tel. +39.051.6505330
Fax +39.051.6505331
www.iceteam1927.it
Italia Zuccheri
Co.Pro.B. - Cooperativa Produttori
Bieticoli - Soc. Coop. Agricola
Via Mora, 56 - 40061 Minerbio (BO)
Tel. + 39 051 6622811 -
Fax. + 39 051 6622806
www.italiazuccheri.it
Babbi S.r.l.
Via Caduti di via Fani 78/80
47032 Bertinoro (FC) Italy
+39 0543 448598
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www.babbi.com
Pernigotti S.p.:a.
Viale Rimembranza -
15067 Novi Ligure (AL)
Tel: +39 0143 779111
+39 0143 744663
www.pernigotti..it
Italia Zuccheri
Co.Pro.B. - Cooperativa Produttori
Bieticoli - Soc. Coop. Agricola
Via Mora, 56 - 40061 Minerbio (BO)
Tel. + 39 051 6622811 -
Fax. + 39 051 6622806
www.italiazuccheri.it
vaniglia gourmet
www.vanigliagourmet.it
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 4
“
il Corsivo
“Il lato veramente dolce della pasticceria”.
di Giovanna Pizzi
Si parla sempre delle tradizioni
tramandate dalle nonne e non dai
nonni… Ma le cose stanno cam-
biando e ora la domanda non è
più perché non ci siano donne nei
ruoli di potere, ma perché ce ne
siano poche.
È solo questione di
tempo! Ecco perché
si è deciso di dedi-
care la nuova uscita
della rivista alle don-
ne pasticcere.
La storia di Maria
Grammatico è em-
blematica. Ascoltare
le sue parole, i suoi
messaggi alle giovani
generazioni, la fatica
legata anche all’e-
tà ed alla caparbietà di fare quei
dolci così come ha imparato in un
convento di clausura, da piccola,
sono il miglior messaggio di spe-
ranza per chi vuole intraprendere
la strada della pasticceria.
O, per chi, vuole fermarsi per ri-
fiatare rispetto alle mille crisi di
questi anni.
Così come Isabella Potì, la pastry
chef più glamour che si è raccontata
a piene mani. Modella e in-
fluencer dalle centinaia
di collaborazioni, Isa-
bella Potì ha parlato di
donne chef, millennials,
stelle e food bloggers.
Un nuovo mondo, cer-
tamente. Che occorre
guardare ed osservare.
Da chi ha esperienza e
da chi ritiene che ormai
il ruolo del pasticcere
sia legato indissolubilmente
al ruolo di im-
prenditore.
Un bel numero insomma. Con la
copertina ad un dolce meraviglioso
di Roberto Rinaldini, il reso-
conto dettagliato del successo di
Sigep e la formazione ormai co-
stantemente al centro di Conpait.
5 Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
Indice
10 32
Conpait - La storia 09
.....................................
il personaggio - Roberto Rinaldini 10
“L’ideatore di the pastry queen raccon-
ta il suo mondo”
.....................................
il redazionale - Italia Zuccheri 16
La famiglia Infundo si allarga: arriva
Carafin, lo zucchero candito in polvere,
insieme ad altre novità!
.....................................
le donne in pasticceria 18
Isabella Potì
Tra le 20 migliori pastrychef per
Gambero Rosso
.....................................
18
le donne in pasticceria - 22
Maria Grammatico
La storia di Maria Grammatico: 60 anni
di attività in Sicilia ed i dolci come figli
.....................................
le donne in pasticceria - 25
Martina Brachetti
La prima donna nella squadra italiana
per il mondiale di pasticceria
.....................................
il gelato - 28
Cinzia Otri
I gelati dai gusti particolari, che passio-
ne!
.....................................
il redazionale - Fructital 30
.....................................
gli eventi 32
Sigep 2023
Ripartire dalla fiera di Rimini e dal suc-
cesso di Conpait
.....................................
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 6
Indice
50
il redazionale - Babbi 34
Farcicream Babbi
.....................................
il redazionale - Firex 36
IReplicare la tua migliore salsa al cara-
mello all’infinito? Oggi è possibile.
.....................................
il redazionale - Club Kavè 38
Club Kavè: il caffè perfetto per la
Pasticceria!
.....................................
la formazione 40
Continua la formazione dei pasticceri:
insieme, nelle grandi aziende italiane
.....................................
il redazionale - Corman 42
Corman presenta Better Together: l’im-
pegno a migliorare insieme
.....................................
xxxxxxx 44
I dolci legate alle donne, storie di pas-
sioni
.....................................
il redazionale - Iceteam 1927 46
Tante macchine al servizio dell’ Alta
Pasticceria Dolce e Salata
.....................................
il redazionale - Ritacca 48
Ritacca Arredo bar, una tradizione di
famiglia. Rappresenta la Zanussi pro-
fessional in provincia di Cosenza
......................................
gli eventi 50
L´ Italia trionfa alla gelato all’Europ Cup
Nel 2024 Conpait organizza in toto l’e-
vento
......................................
gli eventi 52
Coupe du Monde de la Pâtisserie
L’Italia è ancora tra i campioni del mon-
do. Conpait tra i fondatori del club Cmp
italia
52
48
7
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 8
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
“La Conpait è il principale punto di riferi-
mento per gli addetti ai lavori o per chi
vorrebbe trasformare il proprio amore per
la pasticceria nel proprio lavoro futuro e
lo fa mettendo a disposizione esperienza,
professionalità e concreti aiuti per chi cerca
una guida in questo mondo”, si legge sul
sito della Confederazione Pasticceri Italiani
che è la prima associazione di categoria in
Italia.
Nata nel 1996, Conpait ha lo scopo di promuovere
il mondo della pasticceria so-
stenendo la prestigiosa tradizione italiana
abbinata alle più moderne tecniche di ela-
borazione delle materie prime e alle nuove
tendenze di decorazione dei dolci. L’attività
di Conpait si basa sul costante impegno
degli associati, presenti su tutto il territorio
nazionale, che attraverso la propria attività
e l’organizzazione di corsi ed eventi con-
tribuiscono a far crescere sempre più un
Organigramma:
Angelo Musolino
(Presidente)
Massimo Chierico
(Vice Presidente)
Peppe Leotta
(Segretario)
Davide De Stefano
(Tesoriere)
Renato Zara
(Collegio Probiviri)
Matteo Papagno
(Collegio Probiviri)
Pier Paolo Magni
(Responsabile formazione)
Dario Mariotti
(Responsabile formazione manageriale)
Angelo Di Masso
(Responsabile Abruzzo)
Rocco Scutellà
(Responsabile Calabria)
Andrea Restuccia
(Responsabile Marche)
Roberto Miranti
(Responsabile Piemonte)
Ciro Chiazzolino
(Responsabile Puglia-Molise)
Davide Lauria
(Responsabile Basilicata)
Gabriele Filippi
(Responsabile Umbria)
9
settore in continua evoluzione attraverso
un incessante rinnovamento.
Conpait è un’associazione presente in tutto
il territorio nazionale, strutturata con dele-
gazioni regionali e provinciali.
Nel tempo è riuscita a creare una rete di
affiliati e sponsor che sostengono un pro-
getto comune volto al rafforzamento del
Made in Italy.
Collabora con scuole ed enti di forma-
zione riconosciuti a livello nazionale che
offrono la possibilità, agli associati, di ap-
profondire tematiche settoriali mediante
corsi di pasticceria, gelateria, cioccolateria,
lievitati, marketing e comunicazione e tutto
ciò che concerne il settore e la sua evo-
luzione. Attraverso partnership con diversi
Istituti Alberghieri fornisce inoltre agli studenti
concrete opportunità di crescita tra-
mite stage e percorsi formativi di supporto.
Pasticceri d’Italia - Anno III n. 2 - 2023 -
Periodico
Editore:
Angelo Musolino, presidente Con.pa.it
Direttore Responsabile:
Francesco Mannarino
Caporedattore:
Giovanna Pizzi
Progetto Grafico ed impaginazione:
Letizia Schiavelli
Stampa:
DPgrafica di Domenico Pratticò - RC
Spedizione in abbonamento postale
AUT. SUD/01979/07.2021 Stampe in
Regime Libero - Filiale Poste Italiane di
Reggio Calabria CDM
Autorizzazione del tribunale di
Cosenza n.103
Sede amministrativa: Piazza S. Anna, 3
89128 Reggio Calabria
Tel. +39 0965 897849
E-mail: info@conpait.it
ufficiostampaconpaitgmail.com
C.F. 92111810807
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
il personaggio
Roberto Rinaldini
“L’ideatore di The Pastry Qeen racconta il suo mondo”
Tra i più noti pasticceri del panorama italia-
no, Roberto Rinaldini inizia il suo percorso
frequentando la scuola alberghiera. Poi il
passaggio nelle migliori cucine degli al-
berghi della riviera romagnola. L’amore per
l’arte dolciaria arriva sfogliando una rivista
di settore, dove lo colpiscono le immagini
di un campionato mondiale di pasticceria.
Qual è lo stile della sua pasticceria?
Il mio stile di pasticceria è basato su 3
concetti semplicissimi
- la bontà del prodotto viene al primo
posto, per raggiungere questo obbiettivo
sono necessarie le migliori materie prime,
tecnologie e competenze
- al secondo posto l’aspetto visivo
deve essere imprescindibile, accattivante
ed invogliare all’acquisto ben presentato
e confezionato
- terzo deve essere sostenibile in
una produzione estremamente artigianale
come la mia ma con numeri importanti in
fatto di pezzi, i costi della mano d’opera
sono elevati ed incidono tantissimo quindi
bisogna assolutamente semplificare i processi
e sfruttare al massimo la tecnolo-
gia e il risparmio energetico più possibile.
Questa è la mia filosofia fin dal primo gior-
no di attività più di 25 anni fa e oggi ancor
più attuale e indispensabile. Il percorso di
un prodotto attraversa tantissime fasi par-
tendo dalla selezione delle materie prime
all’acquisto e passando in tantissime fasi
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 10
di Giovanna Pizzi
di lavorazione, logistica e vendita, ognuna
delle quali fatta da più persone che de-
vono avere rispetto, cura e amore per il
prodotto, il cliente e l’azienda.
Ideatore di “The Pastry Queen”, il primo
campionato mondiale di pasticceria fem-
minile. Sa che il numero di questa rivista è
dedicato alle donne in pasticceria? Cosa
ha un pasticcere donna che un uomo non
ha, e viceversa?
Nel 2010 il mondo della pasticceria era in
piena evoluzione, le scuole di tutto il mon-
do erano ricche di donne che studiavano
per diventare pasticcere professioniste, a
seguito di questo trend ho pensato che
nel mondo dei concorsi fosse arrivato il
momento di creare un concorso dedica-
to esclusivamente al mondo femminile.
La volontà era creare una competizione
unica al mondo composta da un regolamento
molto articolato in cui la professionalità,
la perseveranza e l’eleganza po-
tessero far emergere nuovi pastry chef a
livello internazionale. In Francia ancora si
chiedono com’è stato possibile che non
ci avessero pensato prima loro, The Pa-
stry Queen è una competizione unica al
mondo, estremamente tecnica e difficile
tessero far emergere nuovi pastry chef a
...
da svolgere in cui è indispensabile avere
un’organizzazione del lavoro meticolosa.
Differenze tra donna e uomo non si possono,
fare è sempre il singolo/a che de-
termina il suo percorso in base agli studi,
alle capacità e alla determinazione. Ho
conosciuto in ambo i casi professionisti
molto capaci tecnicamente che però non
avevano perseveranza e dedizione al la-
voro e non hanno mai sfruttato a pieno
le loro capacità. Nella maggior parte dei
casi emergono le persone che hanno al
loro fianco il sostegno della famiglia e dei
compagni. In un lavoro complesso come
la pasticceria il tempo da dedicarsi per mi-
gliorare le proprie competenze e capacità
tecnica il tempo è tantissimo ed è indispensabile
il supporto delle persone vi-
cine.
Pasticceri si diventa, è così?
Io che non sono figlio d’arte posso dire
che pasticceri si diventa sì!!
M i
sono appassionato per caso e scoprendo
il mondo dei concorsi di pasticceria internazionali
ed essendo uno sportivo molto
competitivo ho trovato una grandissi-
ma motivazione. Rappresentare il proprio
paese e tutta la pasticceria italiana è una
responsabilità grandissima ma anche uno
stimolo a dare il massimo. Posso dire di
avere avuto in questo percorso allenatori
straordinari, compagni di squadra agguer-
riti e poi da “allenatore” giovani ragazzi che
hanno dedicato tempo e risorse per pre-
sentarsi al massimo e senza rimpianti.
Quando si decide di diventare un pastic-
cere si deve essere consapevoli che il
lavoro in sé richiede tantissima dedizione.
La parte tecnica e pratica devono andare
di pari passo e non si finisce mai di im-
parare perché è un mestiere in continua
evoluzione. Solo negli ultimi 20 anni sono
cambiate tantissimo le materie prime, la
tecnologia e il gusto dei clienti.
Fare il pasticcere è qualcosa di meraviglioso,
la creazione di un dolce è un viaggio
stimolante attraverso la cultura dell’a-
limento, elaborare un’alchimia perfetta di
sapori e profumi esaltati da parti croccanti,
morbide e cremose è una sfida avvincen-
te in cui vengono messe a nudo tutte le
capacità di un maestro.
“Fare il pasticcere significa dare emozioni.
Emozioni dolci e perfette”, ha ribadito più
volte. Che significa?
L’esperienza degustativa passa attraver-
so la facoltà di sollecitare i cinque sensi,
un gioco apparentemente tanto semplice
11
...
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
ma al quanto difficile da ottenere.
La sfida di emozionare l’ospite in un sol
boccone è il mio obbiettivo, per ottenerlo è
necessario un rituale ben preciso e com-
plesso in cui elementi apparentemente di
poco conto giocano un ruolo fondamen-
tale.
Per raggiungere l’esperienza completa è
importantissimo creare una grande aspet-
tativa, cosa non difficile ma per molti di
poco conto. Accoglienza e racconto sono
due elementi indispensabili ad innescare
la parte emotiva del cervello. L’attesa è
fondamentale, non deve essere eccessiva
e neppure troppo corta, i tempi scandiscono
la crescita dell’aspettativa e contribui-
scono ad esaltarne il seguito. Il momento
più importate è il servizio che deve essere
teatrale, con i tempi ben scanditi e l’espo-
sizione del dolce servito è fondamentale
per esaltarne il contenuto che deve essere
alla temperatura corretta di degustazione
e curato nei minimi dettagli dal pasticcere.
Non c’è innovazione se non c’è tradizione:
anche per il maestro Rinaldini vale questo
concetto nel suo laboratorio produttivo di
3500 mq?
L’organizzazione e la gestione di un la-
boratorio artigianale così grande è molto
complessa, per questo è indispensabile
che tutti i processi siano definiti, scritti e
chiari per tutti in modo da ottimizzare spazi
e tempi.
Innovazione e tradizione non riguardano
solo i prodotti in una macchina comples-
sa come Casa Rinaldini, tutto è organizzato
attraverso un gestionale che lega tutti i la-
boratori, la logistica, il magazzino e la parte
gestionale dell’azienda.
La tradizione è per noi la base culturale
della nostra filosofia sotto l’aspetto del
gusto in cui poi vengono inserite contami-
nazioni più o meno consuete o conosciute
per rendere il prodotto meno omologato,
in questo caso l’innovazione è trasversale
al processo è può inserirsi sotto l’aspetto
tecnologico in molti casi oppure sotto l’a-
spetto del gusto e dei sapori.
Ho la fortuna di avere collaboratori molto
bravi con un grande spirito di adattamento,
fondamentale per questo lavoro, la vo-
lontà da parte del team di essere parte
integrante del processo di crescita è un
aspetto da non di poco conto in un’azien-
da con più di 700 referenze.
Cosa avete in programma per il futuro?
A breve partirò con la conduzione di un
programma televisivo “Ricette Vincenti”
dove intervisterò i grandi professionisti del-
la ristorazione scavando nel loro essere
personale e professionale analizzando
anche la parte imprenditoriale dell’ospite.
Il futuro comunque è già adesso perché
stiamo crescendo moltissimo nel mercato
on line attraverso il nostro nuovo sito web
rinaldinipastry.com le cui vendite sono in
costante aumento negli ultimi 3 anni sono
aumentate del 300% e nel 2022 abbiamo
riscontrato un +45%, i picchi si riscontrano
nelle festività del Natale e Pasqua e in
quelle minori come San Valentino, festa
della donna, papà e mamma. Sul fronte re-
12
...
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
tail apriremo un nuovo store Rinaldini di 150
metri quadri presso l’aeroporto Leonardo
da Vinci di Fiumicino, il 28 marzo, nell’area
imbarchi del nuovo molo d’imbarco. Inoltre,
sta per nascere un ambizioso progetto da
30 aperture in 5 anni con un nuovo brand,
Roberto Rinaldini Gelato: un format più pic-
torta women
colo (circa 60 metri quadri) che apriremo
presto negli outlet, centri commerciali e
centri città. Lì proporremo gelato artigianale
mantecato fresco ogni giorno (propo-
sto anche in croissant!), macaron e crepes
calde preparate al momento con abbina-
menti molto particolari».
Torta Women
Componenti della torta:
la Ricetta
Croccante al pistacchio 75g
Pan di spagna al cacao 250 g (due dischi diametro 16)
Crema leggera al pistacchio 190 g
Visciolata 80 g
Crema leggera alla vaniglia 300 g
Glassa bianca 100 g
Croccante al pistacchio
PASTA PISTACCHIO 34 G
CIOCCOLATO BIANCO 19 G
ECLAT D’OR (wafer) 26 G
Pan di spagna al cacao e mandorle
FARINA DI MANDORLE 51 G
CACAO IN POLVERE 14 G
Sciogliere il cioccolato a 45 gradi e aggiunge-
re al suo interno la pasta pistacchio e l’eclat
d’or. Mescolare con una marisa fino ad avere
un composto omogeneo.
Montare l’albume con lo zucchero semolato
...
a
Montare l’albume con lo zucchero semolato a
neve e tenere da parte. Montare le uova con
lo zucchero a velo e poi unire insieme le due
masse montate. Aggiungere per ultime le pol-
13
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
UOVA INTERE 75 G
ZUCCHERO A VELO 51 G
ALBUME 56 G
ZUCCHERO SEMOLATO 28 G
Crema leggera al pistacchio
MASCARPONE 52 G
PANNA 52 G
PASTA PISTACCHIO 16G
ACQUA 8 G
ZUCCHERO SEMOLATO 24 G
TUORLO 26 G
GELATINA DI PESCE 2 G
ACQUA PER GELATINA 10 G
Crema leggera vaniglia
MASCARPONE 98 G
PANNA 98 G
PERLE VANIGLIA ½ G
ACQUA 16 G
ZUCCHERO SEMOLATO 45 G
TUORLO 49 G
GELATINA DI PESCE 3 G
ACQUA PER GELATINA 15 G
veri (farina e cacao) setacciate assieme. Sten-
dere su una teglia 40x30 con carta da forno e
cuocere a 220°C per circa 10 minuti.
Preparare lo sciroppo di acqua e zucchero in un
pentolino e cuocerlo fino a 121°C. Versarlo a filo
sui tuorli montati in concomitanza della cottura
dello sciroppo. Lasciar montare la massa per
farla raffreddare e nel frattempo reidratare la gelatina
in acqua. Quando la montata avrà raggiun-
to i 40-45 gradi inserire a filo la gelatina sciolta.
Semi montare la panna con il mascarpone e ag-
giungere la pasta pistacchio; unire delicatamente
insieme le due masse montate.
Preparare lo sciroppo di acqua e zucchero in
un pentolino e cuocerlo fino a 121°C. Versarlo a
filo sui tuorli montati in concomitanza della cot-
tura dello sciroppo. Lasciar montare la massa
per farla raffreddare e nel frattempo reidratare
la gelatina in acqua. Quando la montata avrà
raggiunto i 40-45 gradi inserire a filo la gelatina
sciolta. Semi montare la panna con il mascar-
pone e vaniglia; unire delicatamente insieme le
due masse montate.
Glassa bianca
ACQUA 16 G
ZUCCHERO SEMOLATO 30 G
SCIROPPO DI GLUCOSIO 31 G
LATTE CONDENSATO 17 G
GELATINA DI PESCE 2 G
ACQUA PER GELATINA 10 G
CIOCCOLATO BIANCO 4 G
PERLE VANIGLIA ½ G
COLORANTE BIANCO 2 G
Glassa bianca
Ricavare due dischi dal pan di spagna al
cacao diametro 16. Sopra uno di questi va
spatolato il croccante al pistacchio e sopra
l’altro spatolata la visciolata. Dressare all’in-
terno dello stampo diametro 18 300 g di
crema leggera alla vaniglia e inserire il pan
di spagna con la visciolata verso la crema.
Dressare la crema al pistacchio fino al bordo
dello stampo e inserire il pan di spagna con il
croccante verso la crema. Fare una leggera
pressione in modo tale che il pan di spagna
rimanga all’interno dello stampo e spatolare
l’eccesso di crema al pistacchio, abbattere.
Glassare la torta su una griglia scaldando la
glassa a 23 gradi circa e decorare.
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 14
In un pentolino portare a bollore l’acqua, lo zuc-
chero e il glucosio. Raffreddare a 60 gradi circa
e aggiungere la gelatina sciolta e il latte condensato
mixando con un minipimer a immersio-
ne. Raffreddare e quando il composto sarà sui
40 gradi inserire il cioccolato, le perle di vaniglia
e il colorando bianco mixando nuovamente fino
a che la glassa non risulterà omogenea senza
bolle.
chero e il glucosio. Raffreddare a 60 gradi circa
.
Torta Women
15
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
il redazionale
Italia Zuccheri
La famiglia Infundo si allarga:
arriva Carafin, lo zucchero candito in polvere, insieme ad altre novità!
Italia Zuccheri amplia la gamma dedicata ai professionisti: l’azienda presenterà
a SIGEP Carafin e altre referenze professionali, ma anche nuovi volti come brand ambassador 2023
Infundo, la gamma professionale di Italia
Zuccheri, si amplia e arricchisce di nuove
referenze per un’offerta sempre più com-
pleta, al servizio di pasticceri e gelatieri. Lo
annuncia Italia Zuccheri guardando a SIGEP
(Rimini, dal 21 al 15 gennaio 2023), poiché
proprio la grande manifestazione sarà tea-
tro d’eccezione per il lancio degli innovativi
prodotti targati Infundo. Ma non solo: la Fie-
ra offrirà l’occasione di scoprire e incontrare
i nuovi volti che saranno brand ambassa-
dor Infundo per il 2023. Infundo si troverà al
padiglione B5, stand 114: : dopo il successo
dello scorso anno, torneranno i momenti
dedicati alle dimostrazioni nel laborato-
rio attrezzato. Showcooking e demo con
gli storici brand ambassador e i nuovi volti
daranno dimostrazione di utilizzi e interpretazioni
delle referenze Infundo, per sfruttar-
ne al meglio potenzialità e caratteristiche,
ottimizzando tempi e risultati in laboratorio.
Tra le novità 2023, arriva Carafin: : uno zuc-
chero candito in polvere specifico per
pasticceria e gelateria in sostituzione del
saccarosio. Permette di realizzare prodotti
colorati in maniera naturale e ricchi di sa-
pore caramello. Ideale per pan di spagna,
crema pasticcera, biscotteria; in sostituzione
parziale o totale del cacao per ottenere
paste scure evitando l’asciugatura pre-
coce dell’impasto. In gelateria, aromatizza
e caratterizza gelati e semifreddi. Carafin
proviene dal processo di produzione dello
zucchero candito in cristalli e succes-
siva polverizzazione e miscelazione con
sciroppo di zucchero caramellato. Si trat-
ta di un prodotto naturale (non codificato
come E150), per prodotti finiti dall’etichetta
pulita. Dopo il lancio di Nostrano nel 2022,
Carafin va così a completare la linea Infun-
do composta dai tre Vagliati Fine, Medio e
Grande, il Fondente in polvere, l’Impalpabi-
le e la Granella (tre le pezzature: piccola,
media, grande). Una proposta in linea con
la mission di Italia Zuccheri: l’Azienda riuni-
sce oltre 5mila produttori di barbabietola
in Italia, producendo l’unico zucchero 100%
italiano. Carafin non sarà l’unica new entry
per Infundo: altri lanci di prodotto prende-
ranno vita all’interno di SIGEP 2023, offrendo
spunti e idee sul futuro della pasticceria.
Per saperne di più: www.infundo.it
Contatti aziendali
Italia Zuccheri Commerciale Srl
Via Mora, 56
sce oltre 5mila produttori di barbabietola
.
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 16
le donne in pasticceria
Isabella Potì
Carismatica, testimonial di grandi aziende e mamma.
Madre polacca e padre leccese, da sempre
è appassionata di cucina; si è formata presso
Claude Bosi a Londra e da Martin Berasate-
gui e Paco Torreblanca, in Spagna. Ma aveva
già incrociato i Pellegrino Bros in precedenza,
approfondendo da stagista le proprie tecniche
di pasticceria sia moderna che classica con
Francesco Pellegrino, fratello “dolce” di Floriano.
Isabella Potì è oggi la pastry chef più gla-
mour.
Tra le 20 migliori pastry chef per Gambero
Rosso e nel 2017, a soli 22 anni, nella lista di
“Forbes” degli 30 Under 30 nella categoria Art.
Partiamo da qui?
In un certo senso si partiamo da qui, questi
obiettivi non mettono un punto di fine o un
punto di arrivo ma sono dei raggiungimenti dei
riconoscimenti che sono stati un punto di inizio,
ero giovane, sono molto più pronta ora che
quando li presi. Credo mi siano serviti per rag-
giungere la Isabella, la chef, la professionista
che sono oggi giorno invece.
Oggi è una pastry chef che non si dedica
esclusivamente alla cucina, ma è anche imprenditore,
comunicatore. Come concilia que-
sti aspetti con la sua professionalità? I
n realtà è un qualcosa che è partito in ma-
niera molto naturale, la comunicazione che
facciamo fa parte dei nostri tempi, siamo mil-
lennial quindi ci siamo nati con questo tipo di
comunicazione. Invece, imprenditori lo siamo
da quando abbiamo aperto il ristorante, Bros’,
8 anni fa in pratica. Io non mi considero pastry
chef ma chef, credo sia fondementale essere
polivalente. Come proprietaria di una struttura
non posso non interessarmi del lato business
e imprenditoriale. Alla fine i conti li dobbiamo
pagare, io e il mio compagno Floriano; quindi è
un aspetto imprescindibile e ancora di più pos-
so essere consapevole del lavoro che faccio
conoscendo ciò che c’è dietro.
Il punto di svolta: l’incontro e l’amore con Flo-
riano Pellegrino, chef del ristorante stellato
Bros’ a Lecce. Limite o volano?
L’incontro con Floriano non è mai stato un li-
mite, anzi credo che l’unione tra noi sia stata
la scelta migliore che abbiamo fatto l’una per
l’altro. Siamo cresciuti insieme, siamo piuttosto
diversi e in un certo senso ci completia-
mo, non per essere romantici ma proprio dal
punto di vista pratico e caratteriale e anche
delle nostre skills. Io son più pragmatica, più
pratica e Floriano è quello più creativo e con i
piedi che non toccano terra e questo per noi è
fondamentale, la creatività ci fa crescere ci fa
andare avanti e ci fa sempre essere un gra-
dino sopra e così la concretezza a realizzare i
nostri obiettivi.
Ci racconta l’idea di utilizzare il prodotto del territorio
in modo nuovo, in equilibrio tra la tradi-
zione della Puglia e il mondo dei grandi chef?
In realtà quello che cambia da noi non è tanto
l’utilizzare il prodotto del territorio in manie-
ra differente, ci sono sempre nuovi metodi e
quelli si conoscono, sono ormai worldwide, il
punto è renderli partecipi di ciò che è il nostro
concetto, soprattutto il concetto che abbiamo
di pasticceria all’interno del ristorante, che non
è una pasticceria fatta a se ma sono dei dol-
ci che hanno a che vedere con il resto del
menu e seguono lo stesso filone, lo stesso
concetto appunto, del gusto salentino,
...
del no-
stro territorio. Parlando di gusto parliamo sì dei
nostri prodotti ma non solo, parliamo anche
delle sfaccettature che hanno i nostri prodotti
e il loro passato, di prodotti che non sono tan-
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 18
to valorizzati e si conoscono poco. Il nostro
punto forte è proprio il concetto, il fatto che
i nostri dolci non sono a se stanti ma è tutto
un continuo, un proseguimento, infatti noi non
mettiamo il distacco ad esempio tra carne e il
dessert, assolutamente.
Non si reputa “pasticciera” ed ha una visione
contemporanea di quello che è il mondo della
cucina. Funziona il racconto dei suoi piatti an-
che con le immagini sui social?
In realtà usiamo i social per far capire alla gente
a che cosa andrà incontro, cosa stiamo fa-
cendo, quale è il nostro pensiero. Far capire se
è il ristorante adatto a loro oppure no. I social
fino ad ora sono stati fondamentali per farci
arrivare dove siamo. In una città del Salento
che non è mai stata famosa per l’alta gastronomia,
il fine dining, dove noi siamo stati addi-
rittura i primi ad aprire un ristorante che poi ha
preso la prima stella Michelin, è fondamentale
comunicarsi altrove come se fossimo a Lon-
dra, come se fossimo in una città del resto del
mondo, in modo che possano venire a pro-
vare quello che facciamo, che Lecce esiste e
che esiste l’alta cucina.
Un soufflé al limoncello con una crema ghiac-
ciata al latte condensato. La Mila ’ncirata, una
mela cotta che grazie a una soluzione di cal-
ce spenta mantiene tutto il gusto all’interno e
la consistenza di una mela appassita. Ed il Mi-
lune sutta sale, spumone “allu casu de capra”.
Ce li racconta? E quale preferisce?
Il souffle è in generale uno dei miei amati ora e
il più odiato all’inizio, all’inizio di Bros’ anche. Mi è
costato tanto raggiungere una grande tecnica
e ad ora è diventato un mio must ed è per
questo che ci tengo tanto e che sono spes-
so presenti nei miei menu. Raccontano quello
che è stato il mio percorso essendo sempre
stati il mio amore e odio. Quello al limoncello
è uno dei miei preferiti perchè è pungente, è
dolce ma non troppo, c’è il latte condensato
che è cremoso che dà quella parte grassa e
avvolgente ma mai troppo aggressiva. Poi c’è
la mela che è speciale, l’emblema della parte
dolce di Bros’, è una mela che viene messa
a bagno nella calce con la quale si crea una
sottopatina, possiamo dire, che è la stessa
tecnica che si utilizzava in passato per togliere
l’amaro dalle olive. Questo bagno permette di
creare una patina esterna che pur cuocendo
le mele in questo sciroppo acidulo e profu-
mato per tante ore, 3/4 ore, mantiene il gusto,
e la forma, rimangono completamente intatte,
si appassiscono leggermente perchè all’inter-
no la mela stracuoce e diventa supermorbida,
diventa praticamente una purea e quindi noi
la svotiamo leggermente dei semi che sono
all’interno e la riempiamo con una crema al
formaggio. Una melata al formaggio molto intensa,
abbastanza salata e leggermente dol-
ce che viene poi laccata interamente in una
cera. E questo sta a ricordare un nostro tipico
formaggio salentino che di cera non ha nulla
in realtà, se non solo l’aspetto ed è il classico
formaggio semistagionato che si trova in tutte
le case del Salento, il più comune e utilizzato
dai nostri nonni.
• L’ultimo sarebbe un dolce fatto con dell’an-
guria anche se dell’anguria ha perso tutto ciò
di cui noi amiamo. L’anguria ci piace perchè è
croccante e dolce. Quello che facciamo noi
invece è metterla sottosale e farle perdere
tutta l’acqua, perdendo tutta l’acqua tutte le
cellule si rompono e diventa morbida, malle-
abile, diventa carnosa e quindi molto più simile
alla consistenza della carne cruda e questo
un po’ per ricordare, con il leggero sale che
c’è finito sopra, quando in estate le famiglie
portavano le anguria al mare e per mater-
nerle fresche, le mettevano in acqua
...
e quindi
rimaneva quella punta di sale che finiva sulla
fetta. E sopra lo spumone, una sfera che ricorda
i nostri spumoni tradizionali, fatti di gela-
to dove però nel nostro caso la parte fredda
19
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
viene fatta all’istante con dell’azoto quindi viene
ghiacciato all’esterno e dentro rimane cremoso
il gusto del formaggio di capra. Que-
sti sono solo alcuni dei main desserts della
nostra cucina che rappresentano e meglio
raccontano la nostra filosofia e quello che è
Bros’.
La rivista parlerà quasi esclusivamente di
donne in questo numero: perché nei ruoli di
potere, in cucina, ce ne sono poche?
Si potrebbe fare questa domanda in ogni
ambito, la risposta è sempre la stessa. Ov-
vero che è un fatto storico, il mondo sta
cambiando e io ne sono sempre più convin-
ta e dobbiamo essere noi spinte a volerlo e
a ritagliarci il nostro spazio senza aspettare
che qualcuno ce ne dedichi uno. Dovremmo
prendercelo con le mani e con i den-
ti. Le donne sono sempre state quelle che
stavano a casa a badare la famiglia e l’uo-
mo quello che andava a lavorare e ci vorrà
un bel po’ per cambiare questo processo. Ci
vorrà tempo ma siamo sulla buona strada. Io
sono molto fiduciosa, anzi abbiamo fatto tanti
progressi e ho quasi paura dell’effetto con-
trario, che si cerchi di tutelare la figura della
donna e guardare meno al lato meritocratico
solo perchè si parla di una donna rispetto a
un uomo, quindi diciamo che mi fa più paura
quella che si può rivelare un’arma a doppio
taglio.
BURRU RANCIDUTU GELATU, FRUTTA SICCATA
GELATO DI BURRO
la Ricetta
85g zucchero
45g latte in polvere
1,2g sale
25g destrosio
1g pro-crema
450g latte
13g glucosio
2g gelatina
100g panna
100g burro rancido
Mescolare lo zucchero, il latte in polve-
re, il sale, il destrosio e pro-crema in una
ciotola e mettere da parte. Versare il latte
e il glucosio liquido in una casseruola e
scaldare a 40°C. Aggiungere gli ingredienti
secchi precedentemente mescolati sotto
la pioggia e scaldare a 82°C mescolando
con la frusta. Togliere la miscela dal fuo-
co e aggiungere la panna, poi la gelatina
e solo dopo il burro. Mettere in pacojet e
passare prima di riempire le bowl di cera.
Quindi dosare il gelato nei fori dello stam-
po e, con una piccola spatola, togliere il
gelato avanzato, levigare la superficie
.
e
congelare di nuovo. Una volta congela-
te, sformate le mezze sfere ghiacciate e
mettetele insieme. Conservarli in un con-
tenitore ermetico tra i pezzi di carta nel
congelatore a -24°C.
MIX DI FRUTTA LIOFILIZZATA
10g lampone
5g mirtillo
5g more
8g amarena
2g ananas, tagliato
0,5g fiore marigold
0,5g fiore blue
5g kiwi
Tagliare/rompere tutta la frutta in piccoli
pezzi da circa 3mm. Mescolare il tutto.
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 20
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Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
le donne in pasticceria
Maria Grammatico
La storia di Maria Grammatico:
60 anni di attività in Sicilia ed i dolci come figli
Che storia quella di Maria Grammatico!
Un’istituzione di Erice e i suoi dolci famosi
nel mondo. Cresciuta in convento dove
“ruba” alle monache i segreti della pa-
sticceria, ultima depositaria di un sapere
ultrasecolare, la mamma delle famose
“genovesi” è oggi una delle pasticcere più
famose (e brave) d’Italia.
Partiamo proprio da quel convento: tra le
attività, in quegli anni, c’era anche il labo-
ratorio per la preparazione dei dolci ed è
lì che la piccola Maria trascorre le sue
giornate aiutando suor Stellina. Ci racconti
com’è nata la sua passione.
Non era passione, sono andata in collegio
perché morì papà e non avevamo nien-
te da mangiare. Così mamma decise di
“mettermi” in Collegio per due anni: non ci
volevo proprio stare, pensando di “scap-
pare” e fuggire ogni giorno. Poi, però, mi
sono detta: “Maria, impara un mestiere per
la vita”. Ho parlato allo specchio, alla mia
anima. Di necessità, ho fatto virtù.
rotolo, corrispondevano a 60 grammi cir-
...
Un tempo le ricette erano solo orali e il
peso era in sassi. Oggi, con la tecnologia,
è tutto più semplice nelle pasticcerie? E
cosa fa la differenza?
Le materie prime non sono quelle di una
volta, è cambiato tutto. Un tempo erano
più genuine, adesso molto più controlla-
te. Le misure? Ad occhio: l’Oncia, mezzo
rotolo, corrispondevano a 60 grammi cir-
ca. Quando sono uscita dal San Carlo ho
dovuto velocemente imparare anche con
i pesi “normali” ma ce l’ho fatta. Sono testarda,
se devo fare una cosa o imparar-
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 22
ne nuove lo faccio. Sono artigiana sem-
pre ed uso pochissima tecnologi anche
ora. O è buona la torta oppure niente.
Arriviamo ad Erice: negli anni ’60, ai dol-
ci conventuali affianca la “genovese”, una
frolla semplice ripiena di crema pastic-
cera che diventa il suo dolce iconico. La
prepara ancora come allora?
Si ma il latte non è più quello di una volta.
Latte fresco, intendo. Prima si bolliva, poi
si faceva la crema. Lo portavano i pastori
direttamente alle monache. Oggi arriva il
latte in busta…
I dolcetti di mandorle, la frutta martorana,
i suoi rosoli, veri capolavori della creatività
pasticcera. Ricette o ingredienti, qual è il
suo vero segreto?
“Il segreto di queste cose è la materia pri-
ma buona ma posso dire con certezza
che è l’amore che si fa nelle cose l’arma
in più. La penso così. Ogni giorno lavoro in
pasticceria e mi bisticcio coi miei ragazzi
perché lavorano a modo loro. No, fino a
quando ci sarò io, si deve fare come dice
la mia testa.
La sua cassata e i suoi cannoli sono meta
di pellegrinaggio da ogni dove. Quale del-
le sue creazioni le sta più a cuore?
Le pasterelle reali, con fiorellini tutti ricamati.
Nessun dubbio. Poi, a Natale preparo
dei dolci con i cuori e delle “boccioli-
ne” di rose con pasta di mandorle che mi
piacciono tanto. Direi pure tuti gli altri, ma
le pasterelle reali le preparerei 24 ore al
giorno.
È vero che ogni giorno, a 83 anni, Maria
Grammatico si fa trovare pronta in labo-
ratorio per le fatiche di giornata?
A dicembre compio il mio compleanno e
tutti i giorni sono al lavoro, si. Ho fatto una
scelta, nella vita. Niente figli, si devono se-
guire con amore e con lo stesso amore
non si possono fare i dolci. Ecco, loro – i
dolci - sono i miei figli, ma inserisco anche
i miei amati collaboratori. Sono venti da
oltre 30 anni.
Il nostro artigianato sta morendo. Cosa e
quale messaggio rivolge a chi vuole di-
ventare pasticcere?
Il lavoro si deve fare con amore, se non
c’è non si può fare. Non c’è guadagno fa-
cile. Prima le ossa, poi sacrificio e gavetta.
Questo per me significa artigianato. So-
prattutto da noi al Sud.
Che storia, Maria. Il 30 marzo, 60 anni di
attività e soprattutto una forza incredibile
che emana speranza. Passione. Tanti au-
guri, Maria.
...
23
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
Bocconcini
Bocconcini
450 g mandorle pelate
340 g zucchero semolato
altro zucchero per la lavorazione
340 g conserva di cedro*
2 cucchiaini di estratto di mandorla (se desi-
derato)
Riscaldare il forno a 200°C. Foderare alcune
teglie con carta da forno.
Tritare le mandorle e lo zucchero insieme in
un tritatutto elettrico o un tritacarne, e ridurle
alla consistenza di couscous. Aggiunge-
re la conserva ed eventualmente l’estratto
di mandorla, e lavorare fino ad amalgamare
bene. Aggiungere un cucchiaio circa di ac-
qua, poche gocce alla volta, fin quando il
composto non cominci
a rapprendersi. Spolverare il tavolo di mar-
mo con zucchero, e lavorarci sopra la
pasta, Dividere in quattro parti, formare di ciascuna
una salsiccia di 4 cm di diametro. Ta-
gliare in pezzetti lunghi 2,5 cm. Lavorare
ciascun pezzetto e arrotolarlo fra le mani per
formare una pallina Rotolare la pallina nello
zucchero, appiattirla leggermente e
posare sulla teglia a distanza di 2 cm. l’una
dall’altra. Infornare per 15 minuti o finché dorati.
Lasciare riposare sulla teglia per 5 mi-
nuti, poi trasferire su una griglia a raffreddare
completamente. Conservare in contenitore
chiuso.
Conserva di Cedro
La conserva di cedro era un ingrediente fon-
damentale della pasticceria del San Carlo.
Oggi diventa sempre dillicile trovare i cedri:
la domanda è limitata e fra tutti gli agrumi,
l’albero del cedro è il più difficile da coltiva-
re, ragioni per cui se ne produ- cono pochi.
Maria è stata costretta quindi ad adoperare
la Ricetta
conserva industriale, ma quella fatta in casa
è notevolmente migliore. Se avete intenzio-
ne di usare la vostra conserva per il ripieno
di agnelli o cuori fatti di pasta di mandorla,
bisogna cuocerla più a lungo, in modo che
sia abbastanza densa da tenere la forma
modellata; per i cuscinetti, i bocconcini e le
lingne di suocera, una conserva meno densa
va bene. Occorrono un sacchetto di mussola
e barattoli a chiusura ermetica.
2 kg cedri
1,5 kg circa zucchero semolato
Lavare molto bene i cedri, tagliare a pezzi e
scartare polpa e sem
Grattugiare la buccia (sia la scorza gialla che
la parte bianca) o passarla da un tritacarne
con disco medio. Mettere la buccia grattu-
giata in un sacco di mussola o altra stolla a
trama piuttosto larga e chiudere bene. Lava-
re bene soo acqua corrente, impastandola
con le mani, finché l’acqua non esca limpidi.
Lasciare a bagno in un recipiente di acqua,
cambiando l’ac qua giornalmente e strizzan-
dola bene, per 35 giorni, o lino quando perde
il sapore amaro. Strizzare il sacchetto per fare
uscire tutta l’acqua possibile. Togliere la buc-
cia dal sacchetto e pesarla, Versarla in una
casseruola pesante (acciaio o rame, ma non
alluminio che lo ossiderebbe) e aggiungere
tanto zucchero quanto il peso della buccia.
Cuocere su fiamma bassa, girandola conti-
nuamente, fino a quando la conserva diventi
.
molto densa e si stacchi dalle pareti della
casseruola. Versare in barattoli sterilizzati
ed ancora caldi, e chindere ermeticamente.
Conservare in un luogo scuro e fresco per
almeno 2 mesi prima di usare.
Resa: 5-6 barattoli da 250 ml.
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 24
le donne in pasticceria
Martina Brachetti
La prima donna nella squadra italiana per il mondiale di pasticceria
Martina Brachetti, viterbese classe 87, è la
prima donna ad entrare a far parte della
squadra italiana per il Mondiale di Pastic-
ceria. Sorridente e determinata, abbiamo
avuto modo di congratularci con lei di-
rettamente al Sigep, lo scorso gennaio,
quando ha conquistato il bronzo, insieme
alla sua squadra, nella Coupe du Monde
de la Pâtisserie 2023.
Due soddisfazioni in un colpo solo. Ci rac-
conta questa esperienza?
L’esperienza dellaCoupe du Monde de
la Pâtisserie non è facile da descrivere a
parole, è un insieme di profonde emozioni,
stati d’animo. è un’esperienza che si disso-
cia molto dalla pasticceria tradizionale,che
sia un laboratorio, un ristorante o qualsia-
si altra branca. come pasticcere mi sono
dovuta riprogrammare sulla base degli
altissimi standard richiesti e dei te,mpi del-
la lavorazione dei prodotti che si riducono
notevolmente poichè la gara si svolge in
sole 10 ore e le cose da fare sono mol-
te! serve dinamicità, attenzione ai dettagli,
estrema precisione e velocità. Il proget-
to comprende una scultura in zucchero,
una in cioccolato, un blocco scolpito in
cioccolato, un blocco scolpito in ghiaccio,
una torta al cioccolato, una torta gelato,
un lollipop gelato e un dessert al piatto.
il tema di quest’anno era il cambiamento
climatico, il titolo della nostra opera era
One climate, one world.
Giovane ma con un curriculum che rac-
conta il lungo percorso di formazione. Da
Viterbo fino a laboratori di prim’ordine ac-
canto a grandi maestri. Ultima esperienza
lavorativa quella come pastry chef del
San Barbato Resort di Lavello. Chi è di-
ventata oggi Martina?
Oggi sono una pasticcera con una visio-
ne piu completa riguardo al mio lavoro.
Non mi fermo piu al dolce da ristorazione
o da laboratorio. Cerco di abbracciare la
pasticceria nella sua totalità, dal pane ai
petit four, dai grandi lievitati al dessert da
ristorazione, dalle monoporzioni al des-
sert per la banchettistica, dai concorsi alle
consulenze, alla ricerca. Il mio lavor è una
fonte inesauribile di varietà ed è questo
che voglio continuare ad esplorare.
...
Si defnisce pastry chef, femminista e ri-
belle. Sta creando per caso un dolce che
abbini tre “ingredienti” così diversi?
Fondamentalmente ho sempre creato
25
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
dolci ispirati al mio modo di vivere la vita.
Ingredienti ottimi,teniche avanzate, con un
pizzico di ribellione! Usciere dalle righe e
dalla cmfort zone è essenziale! Vi lascio
una delle mie creazioni, il caffè lecce-
se: caffè, ingrediente usato da sempre in
pasticceria, forte di carattere e di gusro;
mandorla, dolce, profumata, vegetale, la
frutta secca, uno degli ingredienti base
della pasticceria; tutto questo presentato
con fantasia, tencica we per far divertire
chi lo mangia. sono tanti anni che presento
questo dolce e mi rende molto orgo-
gliosa. l’ispirazione è stata presa da un
bellissimo viaggio a Lecce, una delle città
più belle mai viste.
Don Alfonso, la formazione alla Maison
del Maestro Pierre Hermé e il ruolo di
Commis Pastry da La Pergola di Heinz
Beck a Roma, solo per citare alcuni mostri
sacri. Cosa rimane di più dopo espe-
rienze importanti come queste?
Sono uscita da queste esperienze con un
bagaglio carichissimo, la mia persona si
è arricchita ed il mio carattere rafforzato.
Ogni esperienza ri regala qualcosa, cono-
scenza della tradizione, della natura, delle
tecniche e della tenacia.
La scultura dedicata ad Alice nel paese
delle meraviglie, lo Stregatto in cioccolato
scolpito. Oppure il gelato alla frut-
ta partagée. Quale preferisce? Che altra
“opera” sta studiando?
Assolutamemte la scultura dello stregat-
to. Tirare fuori con le proprie mani da un
blocco, un sogetto, una scultura, è una
delle cose piu soddisfacenti che ii abbia
mai fatto. sai che viene dalle tue mani
dalla tua mente e prende vita. Proprio
come la piccola antilope in ghiaccio che
ho realizzato per la coppa del mondo.
Abbiamo letto un passaggio sulle donne
in pasticceria molto forte. C’è ancora chi
è portatore di mentalità antiche e pensa
che “le donne creano problemi” o che
molte donne neanche provano a cam-
biare le cose? Ci racconti il suo punto di
vista.
Ho frequentato cucine e laboratori in tut-
to il mondo, questo è diciamo, purtroppo
il pensiero che ho formulato nel corso
degli anni, ma che ovviamente non vale
per tutti i posti in cui sono stata, devo dire
che dagli inizi della mia carriera ad oggi le
cose sono cambiate notevolmente. pur-
troppo nelle cucine c’è chi pensa che le
donne creino problemi perchè distraggo-
no le brigate maschili. Folle. le donne in
brigata sono persone che lavorano. tutto
qui. il pensiero che creino disagi è dato dal
disagio stesso delle persone che dicono
queste frasi. Siamo esseri umani, siamo
tutti uguali. Le donne provano fortemente
a cambiare le cose, ma spesso si arren-
dono, le capisco, la guerra con i mulini a
vento non lì ha mai vinta nessun purtrop-
po. e poi ci sono le donne che cambiano
il corso delle cose. il mio punto di vista in
breve è che siamo tutti uguali, tutti siamo
capaci di raggiungere obiettivi e nessuno
dovrebbe essere giudicato in base al suo
genere, ma in base alle sue capacità.
Che pasticceria è quella di Martina Brachetti?
Parte dalla stagionalità e dal territorio,
utilizza le moderne tecniche inter-
nazionali, ha un tocco creativo? Ci dica e
ci racconti dove si vede tra 10 anni.
La mia pasticceria è in continua evoluzio-
ne grazie alle bellissime esperienze che
ho avuto la possibilità di fare. tra
...
10 anni
mi vedo nell’ambito della sperimentazio-
ne, per conoscere nuovi prodotti, nuove
tecniche, migliorare le materie prime.
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 26
CAFFÉ leccese
Caffè Leccese
Frolla sablè:
360 g burro 82%
195 g zucchero
1 g sale
90 g farina mandorle
142 g uova
795 farina frolla
Far sabbiare in planetaria con la foglia bur-
ro, zucchero, sale, farina di mandorle e farina.
Aggiungere infine le uova fino ad avere un
impasto omogeneo. Stendere allo spessore
desiderato e cuocere a 175°.
Decorazione cioccolato amande:
Temperare il cioccolato, stenderlo su una striscia
di acetato idonea per lo stampo e lascia-
re cristallizzare.
Granita alla mandorla:
600g latte mandorla
200 g zucchero
400 g acqua
150 g mandorle a filetti
Lasciare in infusione per 24 h le mandorle con
il latte di mandorla e l’acqua. Filtrare. Portare il
composto a 45°, aggiungere lo zucchero, ab-
battere il prodotto a -40°, e pacossare.
la Ricetta
Mousse alla mandorla:
500 g latte mandorla
1 lt panna 30%
1 kg cioccolato amande
15 g gelatina in fogli 180 bloom
75 g acqua
Portare il latte di mandorla a 50°, versarlo sul
cioccolato e la gelatina ed emulsionare. Abbattere
il prodotto in positivo fino alla tempe-
ratura di 30°. Semimontare la panna ed ag-
giungerla al composto. Dressare nell’apposito
stampo.
Sfera liquida al caffè:
100 g caffè espresso
550 g acqua
30 gellan
Portare l’acqua a bollore ed aggiungervi il
gellan, emulsionare e raffreddare il composto
a 40°. Dressare il caffè in stampi a semisfera
ed abbattere a -40°. Passare poi le semisfere
nel composto di gellan ed adagiare delicata-
mente su un vassoio. Riporre le semisfere a
+4°, fino a decongelamento.
Ganache al caffè:
120 g cioccolato bianco 33%
100 g panna 30%
6 g caffè in chicchi
Tostare i chicchi di caffè a 150° per 5 minu-
ti e poi sminuzzarli. Mettere i chicchi nella
panna e lasciare in infusione a freddo per
12h. Filtrare l’Infusione, portare la panna a 45°,
versarla sul cioccolato ed emulsionare.
Cialda caramello:
225 g zucchero di canna
100 g eclat d’or
Procedimento:
Fare un caramello a secco. Una volta pronto
.
aggiungere le eclat d’or e stendere su un
silpat. Una volta raffreddato, ridurre il com-
posto in polvere con un cutter. Stendere il
composto su di un silpat con appositi stampi
e cuocere in forno a 170°.
27
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
il gelato
Cinzia Otri
I gelati dai gusti particolari, che passione!
Il l mio nome è Cinzia Otri e sono, oltre che
la titolare, insieme al mio compagno Mar-
co Fanti, il gelatiere della Gelateria della
Passera, che si trova nell’oltrarno fiorenti-
no, appunto in Piazza della Passera. Tutto
nasce per puro caso, con Marco già dal
2003, siamo i gestori del Caffè degli Ar-
tigiani che si affaccia sulla stessa Piazza
della gelateria, purtroppo nel nostro bistrot,
non c’è una vera e propria cucina, per cui
possiamo solo assemblare pietanze, pro-
prio difronte al caffè, si libera un fondo di
alimentari, che ci dicono avere una can-
na fumaria, quale occasione migliore per
crearci una piccola cucina al servizio del
nostro esercizio, ma la canna fumaria non
è più utilizzabile, per varie modifiche edili
avvenute negli anni. Fu così che a Mar-
co gli venne l’idea di aprire una gelateria
ed è da qui che nasce la mia nuova vita.
Non essendomi mai occupata di tecnica
di gelato, mentre nel fondo c’erano i lavo-
ri di trasformazione, mi iscrissi alla Gelato
University e grazie ai preziosi insegnamen-
ti di Gian Paolo Valli, sono riuscita a dare
vita al mio nuovo progetto. Fin dall’inizio mi
sono dedicata alla creazione di un prodot-
to, dove ingredienti stagionali, freschi ed il
più possibile a km 0, sono l’anima del mio
lavoro. Oltre che i gusti classici, mi piace
dare vita a gusti particolari, spesso realizzati
tramite decotti od infusi. La collabora-
zione con chef mi ha permesso di affinarmi
anche con gelati o sorbetti gastronomici e
collaborazioni con Bartender di realizzare
gelati/sorbetti rispettosi dei twist dei loro
cocktail. Negli ultimi anni la mia attenzio-
ne, si sta concentrando verso un’impegno
particolare alla sostenibilità ed allo spreco
...
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 28
alimentare e non , anche con approvvigionamento
delle materia prime presso for-
nitori che producono in maniera green. Il
gusto che vorrei proporre è in realtà, una
Carezza
combinazione di pochi semplici ingredienti,
ai quali sono molto legata, sia per sensibi-
lità verso le loro aromaticità che per ricordi
di bambina, il suo nome è Carezza.
Non tutti i giorni si può girare a pieni ritmi. A
volte, dopo una lunga giornata, tutto ciò che
si vuole è ritagliarsi un angolino di calma e
planare a distanza dalla frenesia del mondo.
Sul divano, possibilmente. Sulle gambe un bel
libro, sulle spalle una coperta, e tra le mani
una tisana calda. Suona come il contrario di
una coppetta di gelato, vero? Ma noi ci sia-
mo sentiti proprio così al primo assaggio del
nostro Carezza: come avvolti in un abbraccio
familiare e spontaneo, e sfiorati, appunto, dal
conforto di una dolce carezza. Questo gelato
è ancora oggi un must della Gelateria della
Passera, uno dei nostri primi esperimenti con
gli infusi che amiamo usare nelle nostre pre-
parazioni. In questo caso, abbiamo formulato
un gusto a base di un decotto importante di
camomilla, dalle note proprietà calmanti, con
l’apporto setoso e delicato del latte di man-
dorla e una nota avvolgente di miele d’acacia.
I sentori distintivi di ciascun ingrediente affio-
rano sulla lingua uno dopo l’altro senza mai
sopraffarsi, in una tenera armonia di sapori uniti
dalla stessa rotondità.
Carezza
Ingredienti:
Fiori di Camomilla Matricaria gr 200
Acqua gr 600
Preparare un infuso molto intenso con la
camomilla.
Zucchero di canna gr 90
Destrosio gr 57
Trealosio gr 70
Inuline gr 50
Miele di Acacia gr 40
Sale gr 1
Gomma di Tara gr 1
Farina di Guar gr 1
nfuso di Camomilla gr 525
Pasta di Mandorla di Avola gr 165
Miscelare tutti gli zuccheri, il sale ed
i neutri, aggiungere l’infuso di camomilla
ben caldo, poi aggiunge-
re il miele e la pasta di mandorle.
Mantecare ed abbattere per pochi minuti,
somministrare in banco a -11°.
la Ricetta
29
“CAREZZA” uso casalingo
Ingredienti:
Fiori di Camomilla Matricaria gr 200
Acqua gr 600
Preparare un infuso molto intenso con la
camomilla.
Zucchero di canna gr 267
Miele di Acacia gr 40
Sale gr 1
Farina di Carruba gr 2
Infuso di Camomilla gr 525
Pasta di Mandorla di Avola gr 165
Miscelare lo zucchero, il sale e la farina di
carruba, aggiungere l’infuso di camomilla
molto caldo per attivare la farina di car-
ruba, poi aggiungere il miele e la pasta di
mandorle. Mantecare e servire.
Infuso di Camomilla gr 525
.
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
il redazionale
Era il 1922 quando un imprenditore
piemontese diede vita a Fructital, un
piccolo laboratorio nel cuore della città
di Torino, dove si producevano essenze
aromatiche per la pasticceria. In un secolo
di storia e di importanti traguardi raggiunti,
la famiglia è sempre stata al centro del
percorso di crescita della nostra azienda.
Se condiviso con tutti, l’amore per il proprio
lavoro diventa ispirazione e forza.
Oggi come ieri, l’amore per il territorio e
la qualità Made In Italy ci guidano nella
scelta delle materie prime che provengono
da realtà accuratamente selezionate.
La nostra produzione continua ad ispirarsi
ogni giorno alla tradizione abbinando
metodi produttivi artigianali a sistemi
innovativi che ci permettono di garantire
al cliente qualità, velocità e flessibilità
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 30
L’artigiano è il nostro punto di riferimento
e a lui rivolgiamo tutte le nostre attenzioni.
Per questo siamo al suo fianco ogni
giorno offrendo incontri di formazione
personalizzati che ci permettono di trarne
ispirazione reciproca. “Crescere insieme”
è il prezioso valore su cui basiamo tutti i
nostri progetti
L”Ideario Fructital” nasce con il medesi-
mo obiettivo, mettere a disposizione
dell’Artigiano un’esclusiva selezione di
idee ed abbinamenti che possano essere
spunto di ispirazione per le proprie creazioni
di Gelateria e di Pasticceria.
Inoltre, da oggi sono i disponibili i nuovi
.
“Video Tutorial” che tramite QR-code
direttamente sulla confezione di vendita,
consentono di avere a portata di mano
tutte le informazioni di utilizzo e di applicazione
del prodotto stesso. www.fructital..it
Mail | info@fructital.it
Tel | + 39 0121 56587
31
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
gli eventi
Sigep 2023
Ripartire dalla fiera di Rimini e dal successo di Conpait
Laboratori, gare, presentazioni, accordi,
tesseramenti. Conpait è assoluta pro-
tagonista alla fiera di Rimini per la 44/a
edizione del Sigep, il salone internazionale
della gelateria, pasticceria, panifica-
zione e caffè di Italian Exhibition group.
Il contributo Conpait. L’appuntamento,
tornato nella sua collocazione tempo-
rale ideale - come ha ricordato il presidente
di Ieg Lorenzo Cagnoni alla ce-
rimonia di inaugurazione - ha rafforzato
ulteriormente il lavoro portato avanti dal
presidente Angelo Musolino e da tutta
la squadra associativa. “Queste giornate,
in una delle fiere più importanti a livello
internazionale, mostrano che Con-
pait può dare un contributo importante
all’economia del Paese ed alla crescita
dell’intero settore”, le parole a margine
di Musolino.
La vittoria europea. E poi la soddisfazio-
ne enorme per la squadra italiana che
ha trionfato alla Gelato Europe Cup. Il
team tricolore composto dal coach
Davide Malizia, Vincenzo Donnarumma,
...
pasticcere, e Rosario Nicodemo, gela-
tiere, si assicura cosí la partecipazione
alla decima edizione della Gelato World
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 32
primo passo si è suggellata l’importante
partnership con Apei insieme al vicepre-
sidente Gino Fabbri. Intense le giornate
dedicate ai laboratori sensoriali ed alle
regioni. Stand letteralmente presi d’as-
salto, tra degustazioni e talk che si sono
contraddistinti per l’approccio comuni-
cativo e per i contenuti proposti.
Cup. “Siamo estremamente felici per la
partecipazione del maestro Malizia che
subito dopo aver festeggiato la vittoria
ha fatto tappa nel nostro punto ritrovo,
ricevendo abbracci e complimenti”, ha
spiegato Angelo Musolino. Allo stand
anche i protagonisti e la coppa in bel-
la vista. Da qui l’annuncio: dal 2025 la
Confederazione dei pasticceri d’Italia
avrà l’onore di organizzare totalmente la
competizione.
Ad essere omaggiati, con tanto di tessera
ad honorem, anche la squadra italia-
na che si è classificata terza alla Coupe
du Monde de la Patisserie. Martina Bra-
chetti, Jacopo Zorzi e Alessandro Petito
hanno ricevuto incoraggiamenti e plausi,
insieme al coach Manuele Forcone che
ha curato la direzione tecnica ed agli al-
lenatori, già Campioni del mondo 2021,
Massimo Pica, Lorenzo Puca e Andrea
Restuccia.
Formazione e futuro. Non per ultimi gli
impegni dedicati alla formazione ed ai
giovani. Conpait ha recitato un ruolo di
primissimo piano per l’organizzazione
generale degli eventi in fiera, ponendo-
si come punto di riferimento aperto e
condiviso a tutte le altre associazioni di
categoria. Ai cuochi, ai gelatieri, ai cioccolatieri,
ai professionisti tecnici del set-
tore. “Siamo stati in grado di coinvolgere
consulenti importanti e professionalità
riconosciute a livello internazionale con
.
tematiche strettamente attuali. Conpait
c’è, il cammino virtuoso ormai è traccia-
to”, l’entusiasmo finale del presidente e
di tutto il direttivo.
Cooperazione. Proprio il presidente na-
zionale dichiara di essere aperto a tutte
le associazioni di categoria. Infatti come
33
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
il redazionale
Farcicream Babbi
Un’altra importante sfida nel mondo
lutata. Le Farcicream sono adatte a
della pasticceria targata Babbi. Al Si-
numerose applicazioni, non cedono
gep 2023 è stata presentata la nuo-
umidità e possono essere congelate.
va linea di creme anidre spalmabili da
Sono disponibili in 4 varianti di gusto:
Pistacchio con il 22% di pistacchi e dal
sapore intenso e sapido; Nocciola con
il 16% di nocciole, dal gusto persisten-
te ed i profumi tipici della tostatura
delicata; Gianduia dall’aroma intenso
di cacao e nocciole; Bianca gradevol-
mente aromatizzata da un leggera
nota di cioccolato bianco. Farcicream
Bianca può essere utilizzata anche
come base per la realizzazione di al-
tre varianti gusto: si aggiungono paste
anidre come, per esempio, Arachide,
Mandorla o Noce ed il gioco è fatto!
Una possibilità ulteriore di creare preutilizzare
principalmente nelle prepaparazioni
uniche e perfette. Le nuorazioni
di Bakery post-forno. Le Far-
ve Farcicream Babbi diventano così
.
cicream si distinguono in particolare
un insostituibile alleato per pasticceri
per l’attenta selezione delle mate-
più esigenti che fanno della qualità il
rie prime di eccellenza, una fra tutte
marchio di fabbrica delle proprie cre-
il Pistacchio, nonché per il processo
azioni.
produttivo che le rende stabili e con www.babbi.com
una texture estremamente fine e vel-
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 34
35
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
il redazionale
Replicare la tua migliore salsa al caramello all’infinito?
Oggi è possibile.
Pasticceria, una vera e propria scienza fatta
seconda sonda si trova sul fondo della vasca e
di ricette e severe formule. Una “matematica”
regola la temperatura da 20 a 220 °C. La terza
che obbliga il pasticcere a prestare la massima
sonda regola il riscaldamento delle pareti.
attenzione a tante variabili per garantirne la riu-
Un riscaldamento preciso, uniforme e progres-
scita e il rispetto anche degli obiettivi dettati dal
sivo. È possibile creare delle ottime creme e
“food cost”. In questo contesto una tecnologia
dei caramelli lisci, dove lo zucchero non cristal-
capace di supportare i laboratori di pasticceria è
lizza e il caramello presenta un colore molto
di grande aiuto.
più omogeneo rispetto alla cottura su fiamma.
Firex Srl – the Middleby Corporation, azienda
Questo è possibile con Cucimix grazie al suo
leader nella produzione di cuocitori con il me-
sistema di riscaldamento preciso, uniforme e
scolatore, offre alla pasticceria CUCIMIX, un
progressivo. Inoltre, la sua ampia superfice ri-
macchinario polivalente in grado di trasformare
scaldata, permette una maggior evaporazione
ogni cucina pasticceria in un performante laboarrivando
così a uno stato di confettura più ve-
ratorio tecnologico. Scopriamo come Cucimix
locemente.
supporta i pasticceri.
Cucimix è una macchina poliedrica che non
Puoi replicare la tua miglior ricetta all’infinito.
stressa il prodotto mantenendo le qualità or-
Sempre più spesso il “fatto a mano” si fa sup-
ganolettiche delle materie prime utilizzate. Una
portare dalla tecnologia. Cucimix permette a
tecnologia già scelta da tantissimi pasticceri in
ciascun operatore di replicare qualsiasi ricetta in
tutto il Mondo, ad esempio il Pasticcere, Cammodo
perfetto, evitando così di avere il proble-
pione del Mondo di Pasticceria e di Zucchero
ma di un prodotto “fatto a mano” sempre diver-
Artistico Davide Malizia. Afferma infatti che: “Cuso
nella forma e nel gusto, dove quindi lo stan-
cimix è il mio alleato in pasticceria, realmente la
dard di elevata qualità non è sempre lo stesso.
macchina del futuro, nel 2023 non potrà man-
Tutto questo è permesso dalla tecnologia FTC:
care questa macchina che mantiene gli stan-
Firex Touch Control, la scheda elettronica di Cudard
nelle preparazioni in cottura con miscelacimix
nella quale è possibile memorizzare ricet-
tore automatico, un display per essere perfetto
te multifase e lasciare alla macchina il compito
da seguire e da vedere per me e per i miei
di iniziare e finire la ricetta in modo automatico.
collaboratori”.
.
Puoi controllare perfettamente le temperature.
Anche per le ricette multifase, Cucimix riesce a
Crema pasticcera, crema inglese, caramello,
supportare il pasticcere tramite 3 sonde di temfrutta
secca caramellata, marmellate e confet-
peratura. La prima a contatto con il prodotto,
ture, ma anche ganache di cioccolato e gelati-
permette di gestire con precisione sia le cotture
ne, inizia a produrle con Cucimix.
più delicate che quelle alle alte temperature. La Vieni a scoprirlo su firex.com
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 36
_ Bonèt del Piemonte
_ Cantucci
...
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Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
il redazionale
Club Kavè: il caffè perfetto per la Pasticceria!
La miscela Club Kavè è una miscela del-
la tradizione italiana, disponibile classica
o decaffeinata. Con i suoi gentili profumi
fruttati, la sua piacevole rotondità di corpo,
il valore del dolce che prevale con deci-
sione sugli altri è particolarmente indicata
per accompagnare la degustazione dei
dolci, ma è anche ingrediente ideale per
tutte le preparazioni a base di caffè. Il na-
turale legame di Club Kavè con il mondo
“dell’arte bianca” si è consolidato negli anni,
grazie a collaborazioni di successo con
le più prestigiose associazioni e scuole di
settore. Tutte loro offrono un ricco calendario
di lezioni in cui i formatori del Laboratorio
dell’Espresso di Club Kavè insegna-
no ai futuri chef e pasticceri l’importanza
di scegliere un caffè di qualità per le loro
creazioni ma, soprattutto, le regole d’oro
per assicurare che la qualità arrivi sempre
integra in ogni tazza. La collaborazione tra
Club Kavè e Conpait si rafforza nel 2023, lo
scorso 18 ottobre infatti, una delegazione
di associati (Matteo Giovanni Papagna, Da-
vide Destefano, Ciro Chiazzolino, Giuseppe
Leotta, Angelo di Masso) guidata da Ange-
lo Musolino, presidente dell’associazione,
ha visitato l’azienda, osservando tutte le
fasi del processo produttivo della miscela
Club Kavè, dalla tostatura alla degustazio-
ne. La visita è stata l’occasione per stabilire
il calendario dei corsi per il 2023 dedicati
agli oltre 1100 associati Conpait. Sono sta-
te concordate 6 date di corsi di caffetteria
base, distribuiti su tutto il territorio naziona-
le, a cui potranno partecipare gli associati
e il loro staff. Inoltre, sono stati messi in
programma numerosi eventi e fiere che
vedranno crescere ulteriormente questa
proficua collaborazione.
.
Per supportare il settore, Club Kavè ha
scelto di sponsorizzare la più prestigiosa
guida italiana di pasticceria; per 2023-2024-
2025, infatti, è partner del Gambero Rosso
in “Pasticceri & Pasticcerie”.
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 38
ClubKave.Italia
club_kave
39
Pasticceri Pasticceri d’Italia d’Italia - Amore - Amore per per la pasticceria la pasticceria
la formazione
Continua la formazione dei pasticceri: insieme,
nelle grandi aziende italiane
La parola d’ordine dei pasticceri d’Italia,
golosi. Nel 2023, appena iniziato, abbiaguidati
dal presidente Angelo Musoli-
mo in programma esattamente tutto
no, è collaborazione. “Riteniamo infatti
ciò: continuare nella costante formal’incontro
con le migliori realtà produt-
zione e partecipare attivamente alla
tive italiane un passaggio fondamen-
crescita professionale della categoria.
tale per la crescita della professione”,
Inoltre, sono stati messi in programma
spiega Musolino a margine del nuovo
numerosi eventi e fiere che vedranno
importante incontro con l’azienda Bab-
crescere ulteriormente questa proficua
bi, leader di settore. Giornate intense,
collaborazione”, ha assicurato il presitra
formazione e incontri, per la valoriz-
dente, ringraziando la famiglia Babbi.
zazione dell’arte pasticcera. Con Gianni,
Qualità e formazione, dunque. La ga-
Carlo e Piero Babbi, Pierpaolo Colomranzia
al cliente di poter offrire la mibo,
direttore generale e Andrea Ca-
gliore proposta. “L’azienda ha investito
strucci, direttore vendite Italia, si è unito
risorse ed energie in una scuola di for-
anche il presidente Giulio Babbi a cui è
mazione, che garantisce un’adeguata
stata consegnata una targa ricordo.
preparazione agli operatori del settore.
“La nostra Confederazione si distingue
Anticipando importanti iniziative future
per la formazione continua che occuimprontate
sul sociale e sulla solida-
pa le agende dei pasticceri”, ha avuto
rietà. “Per questo motivo, ma non solo
modo di dire Angelo Musolino. “Siamo
- ha specificato Musolino - il nostro
estremamente soddisfatti per il profi-
incontro è stato più che positivo ed
cuo e collaborativo incontro con l’aemozionante.
Conpait è punto di riferi-
.
zienda Babbi e con tutte le altre im-
mento per gli addetti ai lavori e per chi
portanti realtà italiane che ospitano i
vorrebbe trasformare il proprio amore
nostri associati. Crescendo noi, cresce
per la pasticceria nel proprio lavoro fu-
la qualità da proporre ai clienti ed ai turo”.
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 40
41
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
il redazionale
CORMAN PRESENTA BETTER TOGETHER:
L’IMPEGNO A MIGLIORARE INSIEME
“Corman presenta BETTER TOGETHER: il
progetto per migliorare insieme agli Artigia-
ni, mosso dall’impegno a essere sempre più
efficienti e sostenibili, perché solo insieme si
può fare la differenza.”
I professionisti della Pasticceria e Panificazione,
oggi più che mai, hanno necessità di essere
aggiornati, migliorare e accrescere le proprie
conoscenze e competenze, non solo come
Artigiani, ma anche come Imprenditori e Manager,
per gestire in modo sempre più efficien-
te, sostenibile e profittevole la propria attività.
Corman, da sempre animata da un forte im-
pegno nell’affiancare e supportare gli Artigiani,
presenta Better Together, , un percorso per migliorare
insieme agli Artigiani, perché solo insie-
me si può fare la differenza, che si basa su 4
importanti pilastri: efficienza, formazione, pianeta
e persone. Come? Non solo con burro, pan-
na e altri prodotti lattieri della migliore qualità,
ma anche con un supporto sincero rivolto agli
Artigiani e alle loro persone, per continuare a
crescere e lavorare insieme in modo più so-
stenibile, per aiutarli ad ottenere il meglio dalla
loro attività.
Efficienza
Il primo passo in questa
direzione consiste nel rinnovato
impegno nel fornire
consigli, supporto tec-
nico e formativo da parte
dei nostri esperti, volti non
solo ad ispirare ma anche a condividere esperienze
per gestire al meglio il lavoro del labo-
ratorio e ridurre gli sprechi in ogni forma.
“Il nostro lavoro di tecnici di un’azienda operan-
te in tanti paesi diversi – dicono Giambattista
Montanari e Rony Parijs, Pastry Chef Corman
– ci dà l’opportunità di confrontarci quotidia-
namente con tanti professionisti Artigiani. Lo
scambio arricchisce tutti, ci permette di com-
prendere meglio di cosa hanno bisogno e allo
stesso tempo raccogliere spunti dalle migliori
pratiche. Dalla nostra esperienza e costante
lavoro di ricerca, abbiamo sviluppato – insieme
agli Artigiani e per gli Artigiani - consigli, solu-
zioni e ricette per essere più efficienti”.
Tempi di preparazione più corti, massimizzare i
risultati e ottenere una maggiore resa, limitare
gli sprechi di lavorazione, ottimizzare le pro-
duzioni o consigli su come gestire i prodotti
invenduti sono alcuni dei temi che verranno
proposti.
Per esempio, un’idea per dare una secon-
da vita ai croissant invenduti? Rony Parijs ha
messo a punto il Macroissant: questa ricetta
innovativa, che si ispira al tradizionale macaron,
utilizza la polvere di croissant al posto della
maggior parte della farina di mandorle. Il risul-
tato è un macaron dal gusto caratteristico, con
.
texture perfetta e zero-sprechi!
Curiosi? Spunti, idee, consigli e ricette saranno
pubblicati sul sito e sulle pagine social dell’a-
zienda!
Per maggiori informazioni:
consulta il sito www.corman-pro.it e segui le
pagine social @cormanitalia.
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 42
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Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
curiosità e aneddoti
I dolci legate alle donne, storie di passioni
_ Torta della nonna
Non solo la classica ed ormai più che col-
laudata “torta mimosa”. In un numero della
rivista che “parla” al femminile, non poteva-
mo non seguire la storie ed i racconti legati
alle tante “opere” legate alle donne. Dolci e
pasticcini in tutta Italia con storie “rosa” dav-
vero incredibili.
La nascita dei movimenti dei diritti civili femminili,
ad esempio. In quell’atmosfera ener-
gica e contraddittoria, sono stati due i dolci
“cult” del periodo: la Torta Paradiso e il Mon-
te Bianco. Semplicità e morbidezza: questi i
due elementi vincenti della torta Paradiso,
grande classico che troviamo ancora oggi,
soprattutto servita come torta da colazio-
_ Mont Blanc
ne. Forse, però, non tutti sanno che si trat-
ta di una torta brevettata ufficialmente nel
1878 da Enrico Vigoni, pasticcere pavese, la
cui Pasticceria Vigoni – tuttora aperta – è
l’unica a detenere la ricetta originale. Nonostante
quindi la ricetta sia stata codifica-
ta nel XIX secolo, in realtà questo dolce
conosce la sua fortuna a inizio del secolo
successivo, diventando un emblema della
pasticceria italiana. Quando le castagne in-
contrano la cioccolata e la panna montata,
invece, ecco il Monte Bianco (anche cono-
sciuto come Mont Blanc), un altro dei dolci
più rappresentativi del periodo e che si è
diffuso in tutto il Nord Europa.
Al 1920 risale la creazione “involontaria” di
un capolavoro dell’arte dolciaria nostrana:
la Torta Caprese. Il pasticcere – dicono le
storie dell’epoca - dimenticò di aggiunge-
re la farina all’impasto perché innamorato
di una caprese e non dell’isola conosciuta
in tutto il mondo. Così come a Firenze, nel
1930, nasce una torta che porta il nome di
una donna: è la Torta Fedora, ormai quasi
introvabile perché abbandonata per pre-
parazioni più all’avanguardia. Ma
...
di cosa si
tratta? Si dice che il merito della creazione
fosse dell’ex Pasticceria Nuti di Firenze, il
cui titolare battezzò il dolce col nome della
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 44
diplomatico, altri invece sostengono che sia
dovuto all’uso dei liquori, di cui in Inghilterra
erano grandi estimatori. Ma la vera svolta è
stata grazie all’intuizione di quella pasticcera
donna.
_ Torta Fedora
moglie, Fedora appunto. In origine, la torta
aveva una forma rotonda, mentre al gior-
no d’oggi si trova come monoporzione e
generalmente in formato quadrato. Questo
dessert rientra nella categoria di quei dolci
a base di Pan di Spagna inzuppato – in que-
sto caso, nel maraschino – e poi ricoperto
da uno strato consistente di panna mon-
tata. A concludere, in sommità, una sottile
copertura di gianduia, appena spolverizzata
con zucchero a velo. Ovviamente, le va-
rianti che si sono susseguite negli anni sono
tantissime: c’è chi c’è aggiunge uno strato
di pasta sfoglia caramellata a sostenere
la base inzuppata, chi l’alchermes per dare
alla torta un vivace tocco di rosso, chi uni-
sce le scaglie di cioccolato alla panna, chi
usa altri liquori per la bagna… insomma, c’è
solo l’imbarazzo della scelta!
E sapete che la “zuppa inglese” è italianissi-
ma, anche se il nome può trarre in inganno?
Le sue origini sono tra le più controverse
nella storia della pasticceria. Un dolce al
cucchiaio composto da diversi strati sovrap-
posti di Pan di Spagna (o savoiardi) inzuppati
in diversi tipi di liquori alternati alla crema
pasticcera. Si narra che un diplomatico lon-
dinese avesse chiesto di poter riassaggiare
il trifle, un dolce rinascimentale anglosasso-
ne, realizzato con crema e Pan di Spagna
inzuppato da bevande alcoliche, tra cui lo
Sherry. La cuoca, non avendo a disposizio-
ne tutti gli ingredienti necessari, “rielaborò”
la ricetta inglese utilizzando ingredienti lo-
cali, come la bracciatella (una ciambella di
uso comune) poi con gli anni sostituita con
il Pan di Spagna, e con il Rosolio e l’Alcher-
mes al posto dello cherry. Il nome “inglese”,
quindi, sembrerebbe essere un omaggio al
Con l’avvento delle tecnologie, poi, il mon-
do si fa sempre più piccolo e le influenze
si mescolano anche nell’ambito del food,
come nel caso dei coloratissimi macarons,
il dolce che più ha “segnato” la pasticceria
degli ultimi anni. Si tratta dei piccoli dolcetti
francesi – ma con una parte di storia che
inizia proprio in Italia – composti da due di-
schetti di soffice meringa alla mandorla che
racchiudono una ganache cremosa a diversi
gusti. Per scoprire la loro origine, dobbia-
mo tornare indietro al tempo di Caterina de
Medici, sposata al Duca di Orleans Enrico II
di Francia nel 1533: quando andò in Francia,
portò con sé il nostro amaretto, considerato
sia per gusti che per forma l’antenato del
macaron.
Ed in ultimo, un omaggio più che alle donne
alle…nonne. Sarà per il suo nome rassi-
curante, che sa di buono e genuino, o per
_ Macarons
la sua semplicità ma la torta della nonna
è ancora oggi un must! Un classico intra-
montabile, un dolce perfetto per il pranzo
della domenica che noi vogliamo farvi assaporare
al meglio, preparando una deli-
ziosa frolla fragrante e una divina crema
pasticcera. Esistono almeno due versioni
della torta della nonna: una aperta, che
prevede la base e la crema direttamente
guarnita con pinoli e zucchero a velo, e
una coperta, con doppio strato di frolla e
al centro la crema pasticcera.
ziosa frolla fragrante e una divina crema
.
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Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
il redazionale
ICETEAM 1927, NON SOLO GELATO ARTIGIANALE
Tante macchine al servizio dell’ Alta Pasticceria Dolce e Salata
Grazie alla varietà delle eccellenze
ereditate da ciascuno dei propri marchi,
Cattabriga, Coldelite, Pro- mag e Ott-
Freezer, ICETEAM 1927 può interpreta-
re le necessità di ogni cliente; è grazie
all’unione delle diverse esperienze che
oggi l’azienda può vantare macchine
professionali performanti anche nel settore
della pasticceria e della gastrono-
mia come Masterchef, VariO Icona Chef
e Babychef.
Ideate per rispondere alle esigenze di
Gelaterie, Pasticcerie e Ristoranti la gamma
è in continua evoluzione grazie an-
che al supporto di Chef che collaborano
alla loro realizzazione nel rispetto della
filosofia Iceteam: creare macchine per gli
Chef pensate dagli Chef.
Una dei punti di forza che rende que-
sti modelli tanto apprezzati è la capa-
cità di rispettare le materie prime grazie
alla presenza degli inverter che regola-
no la velocità di agitazione (e su alcuni
modelli anche la potenza frigorifera) così
da poter gestire sia prodotti che devo-
no aumentare di volume (come Gelato,
Meringhe, Pâte à Bombe e Maionese) sia
prodotti che neces- sitano di un’agitazione
delicata o di staticità durante le diver-
se fasi di produzione.
Green Technology
Se gli Inverter permettono di ridurre
.
i
consumi e l’impatto ambientale, il nuo-
vo sistema di condensazione Hybrid
consente un risparmio di acqua fino all’
80%* per un laboratorio sempre più Eco-
friendly.
* Dati sul consumo idrico relativi a prove di la-
boratorio (alla temperatura di 23 °C) eseguite
sul modello VariO Icona Hybrid 8 rapportato a
Compacta Vario 8.
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Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
il redazionale
Ritacca Arredo bar, una tradizione di famiglia
Rappresenta la Zanussi professional in provincia di Cosenza
Sorrisi e cordialità. Arredamenti esclusivi e
professionalità. Una storia legata alle tra-
dizioni ed una famiglia che progetta arredi
per le attività commerciali da oltre 50 anni.
Benvenuti alla Ritacca A.F.C. oggi Ritacca
Arredo Bar. Stalino Ritacca fa nascere la
sua idea nel 1971; oggi è azienda ricono-
sciuta ed apprezzata in Italia ed all’estero,
offrendo al cliente soluzioni personalizza-
te, design, ricerca nei materiali e servizio a
360° con professionalità, flessibilità ed effi-
cienza.
luci, si integrano in modo armonico, favorendo
piacevoli suggestioni”, racconta Pie-
ro, ormai alle redini dell’azienda di famiglia.
È proprio la famiglia, la loro famiglia, la
marcia in più. Per un arredamento di clas-
se e originale, per un impianto giusto ed
affidabile, l’azienda, grazie alla sua espe-
rienza nel settore è in grado di garantire
materiali altamente selezionati, design
moderni, eleganti e raffinati, versatilità della
modulistica per la realizzazione di ambienti
personalizzati ed una struttura commer-
ciale qualificata.
Il laboratorio poi è d’avanguardia, si producono
direttamente arredamenti su mi-
sura di ogni genere: bar, ristoranti, negozi,
supermercati, alberghi, comunità. Con una
attenzione particolare rivolta alla progetta-
.
zione. Così come lo showroom con tante
idee originali, una perfetta sintesi di ele-
ganza ed alte prestazioni. Ritacca arredi?
Una tradizione di famiglia, si.
ritaccaarredobar.it
Un’equipe di professionisti qualificati, interior
designer di elevata esperienza, affer-
mati architetti, esperti artigiani, responsabili
tecnici e montatori specializzati è in grado
di interpretare e soddisfare ogni esigenza
della clientela attraverso la gestione diret-
ta del progetto di arredo in tutte le sue fasi:
progettazione, consulenza in loco, realiz-
zazione della fornitura. “Creiamo ambienti
emozionalmente unici dove forme, colori,
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Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
gli eventi
L´ Italia trionfa alla gelato all’Europ Cup
Nel 2024 Conpait a fianco di GWC
La squadra italiana trionfa alla Gelato
- ha commentato a caldo il manager
Europe Cup, con la premiazione av-
Davide Malizia - che abbiamo ottenu-
venuta il 23 gennaio, durante la terza
to proponendo le degustazioni all’in-
giornata del SIGEP.
segna del grande stile italiano e con
una magnifica scultura artistica realiz-
Il team tricolore composto da Davi-
zata con tecniche innovative. Ora nella
de Malizia, manager, Vincenzo Donprima
settimana di febbraio complenarumma,
pasticcere, e Rosario Ni-
teremo la squadra con uno scultore
codemo, gelatiere, si assicura cosí la
del ghiaccio e uno chef per comincia-
partecipazione alla decima edizione
re subito gli allenamenti in vista della
della Gelato World Cup, che si dispu-
Coppa del Mondo della gelateria, che
terà a SIGEP nel 2024, e che vedrá la
si disputerà sempre qui a Sigep nel
partecipazione delle squadre selezio-
2024. Sarà un´altra sfida entusiasman-
nate dalla Coppa latino-americana,
te». Seconda classificata la squa-
svoltasi a Buenos Aires nel giugno
dra tedesca, seguita dall’Ungheria e
2022 e della Gelato Asia Cup, che si è
dall´Austria, che con l´Italia andranno
...
al
tenuta a ottobre 2022 a Singapore.
mondiale.
«Sono felicissimo per questa vittoria I nostri ragazzi, che hanno presenta-
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 50
to prodotti strepitosi, sono stati molto
bravi anche a scegliersi un coach che
vanta una lunghissima esperienza di
concorsi internazionali. In apertura,
l’immagine del podio.
Niente tema predefinito, ma via libe-
ra alla creatività di ogni squadra che
sceglierà il proprio stile artistico. Il tutto,
nel segno della mission di Gela-
to Europe Cup: esaltare l’eccellenza
alla sua decima edizione: un evento a
cadenza biennale che, dal 2003, coinvolge
i professionisti di gelateria, pa-
sticceria, cucina e scultura di ghiaccio
provenienti da tutto il mondo offrendo
un’occasione unica di confronto e sti-
molo professionale.
europea della gelateria artigianale di
tradizione, contribuendo allo sviluppo
delle professionalità del comparto.
La Gelato Europe Cup si affianca alle
altre due selezioni intercontinentali: la
quarta edizione della Coppa latino-
americana, svoltasi a Buenos Aires nel
giugno 2022, e la Gelato Asia Cup, che
si è tenuta a ottobre 2022 a Singapo-
re. Prossima tappa, le selezioni per la
Cina che si svolgeranno a Shenzhen
all’interno di SIGEP China dal 10 al 12
maggio 2023.
Torna nel 2024 la Gelato World Cup,
Grazie alla vastissima visibilità me-
diatica, dà risonanza internazionale
alle nuove tendenze nel settore del-
la gelateria artigianale. Il concorso è
organizzato e gestito con serietà, pro-
fessionalità ed equità verso le Nazioni
concorrenti e può vantare la partecipazione
di un Comitato Mondiale d’Onore
composto dai maggiori espo-
nenti della Gelateria nel Mondo. Sede
storica e partner della GWC è SIGEP,
il Salone Internazionale della Gelateria,
Pasticceria e Panificazione Arti-
gianali e Caffè di Rimini Fiera. Conpait,
per questa occasione, sarà a fianco
dell’organizzazione. Una soddisfazio-
ne doppia.
storica e partner della GWC è SIGEP,
.
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Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria
gli eventi
Coupe du Monde de la Pâtisserie
L’Italia è ancora tra i campioni del mondo
Conpait tra i fondatori del club Cmp italia
anche Massimo Pica, Lorenzo Puca e
Andrea Restuccia, Campioni del mon-
do 2021. Primo classificato il Giappone,
secondo posto alla Francia.
La Coupe du Monde de la Patisserie
è stata creata nel 1989 su iniziativa del
pasticcere Gabriel Paillasson e riuni-
sce ogni due anni squadre da tutto il
mondo. Il Giappone ha conquistato il
suo terzo successo, lo stesso nume-
ro di vittorie dell’Italia, che non scende
dal podio dal 2007 e conferma ancora
una volta la tradizione, professionali-
tà e creatività della scuola italiana. La
competizione dura dieci ore, in cui le
squadre si sono dovute cimentare in
Il Ilustro della pasticceria tricolore a li-
vello internazionale continua. Il Team
Italy è infatti arrivato terzo alla Coupe
du Monde de la Pâtisserie 2023, il palcoscenico
mondiale che ha visto sfi-
darsi 17 nazioni arrivate alla finale. La
squadra italiana è formata da Marti-
na Brachetti, Alessandro Petito, Jaco-
po Zorzi – si è avvalsa della direzione
tecnica di Emmanuele Forcone e la
supervisione del presidente del Club
...
Italia Alessandro Dalmasso; allenato-
ri del team Italia, Francesco Boccia e
Fabrizio Donatone che, come Forcone,
sono Campioni del mondo 2015. Ma
Pasticceri d’Italia - Amore per la pasticceria 52
gli eventi
una serie di preparazioni, come i des-
sert da condividere, le torte gelato, la
scultura in zucchero e cioccolato e
quella di cioccolato fondente. Dalla
scorsa edizione è stata introdotta la
preparazione del dessert da ristorante
che ha sostituito la categoria dessert
al piatto. In totale i concorrenti han-
no preparato quarantadue dessert da
degustazione, inclusi i ghiaccioli, ovve-
ro tre pezzi artistici, tra cui uno fatto
di ghiaccio d’acqua scolpito. Il tema
di quest’anno è stato il cambiamento
climatico - i candidati hanno costrui-
to le loro creazioni attorno a questo
tema e utilizzato materie prime ri-
spettose dell’ambiente, mentre erano
vietati additivi e coloranti - ed è sta-
to assegnato un premio speciale per
l’eco-responsabilità, vinto dal Canada.
zioni internazionali di pasticceria. Nata
nel 1989 con l’intento di promuovere
e valorizzare la professionalità del-
la pasticceria, è il premio più ambito
e difficile da conquistare. Il concorso,
che si svolge a Lione presso il Sirha
nel mese di gennaio negli anni dispari,
riunisce i nomi più prestigiosi della pa-
sticceria internazionale.
La sezione italiana del Club de la
Coupe du Monde de la Patisserie si
occupa della selezione, dell’allena-
mento e della preparazione della
squadra nazionale italiana. Il Club è
presieduto dal maestro Alessandro
Dalmasso e annovera come part-
ner fondatori Valrhona, Agrimontana,
CAST Alimenti, Con.Pa.It. e la rivista
Pasticceria Internazionale.
mento e della preparazione della
.
La gara mondiale ha visto sfidars le
squadre in gara, composte ciascu-
na da un cioccolatiere, un esperto di
zucchero e un mastro gelatiere, che
hanno avuto a disposizione 10 ore per
creare i 44 dessert da degustazione e
i 3 pezzi artistici, giudicati da una giuria
di esperti.
La Coupe du Monde de la Patisserie
è la più prestigiosa delle competi-
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