Views
5 years ago

siciliana

spinge, arrivando a

spinge, arrivando a rifiutare la propria condizione di amante, giacché l’amore gli si presenta solo come sofferenza e negatività assoluta. Raimbaut sostiene dunque l’etica della felicità fondata su un rapporto d’amore totale, Bernat la natura dolorosa di un amore che per definizione non conosce l’appagamento del desiderio (Varvaro 1985:210). A questa polemica interviene Chrétien de Troyes, altro autore importantissimo per i Siciliani, soprattutto per il Notaro; riporto a proposito alcuni pensieri di Costanzo Di Girolamo: 38 La distanza tra la posizione di Raimbaut-Tristano e quella di Bernat è ben chiara. In un certo senso, entrambi forzano, in direzioni opposte, lo spazio lirico cortese: Raimbaut propone il superamento dell’ostacolo dell’adulterio con la finzione e con l’inganno, e comunque con la perfetta intesa tra gli amanti, e teorizza un rapporto segreto ma sotto ogni aspetto felice; Bernat, al contrario, forza lo spazio cortese perché rinuncia alla condizione di amante, intendendo l’amore come una proiezione narcisistica del soggetto, e quindi come negatività assoluta (di qui il corollario della rinuncia alla poesia, che per lui si giustifica solo se è l’amore che la ispira). L’intervento dall’esterno, e da una prospettiva rigorosamente equidistante dai due, di Chrétien de Troyes appare senza dubbio finalizzato al ristabilimento dell’ortodossia (Di Girolamo Letteratura 1994: 94) L’ortodossia consiste nel ribadire la fedeltà assoluta ad Amore qualunque sia la ricompensa, perché amore è frutto di libera scelta e di cuore puro e volontà ferrea. La polemica antitristaniana che attraversa per intero l’opera narrativa del grande romanziere medievale si lega così all’etica trobadorica dell’amore paradossale. Marcabru - altro poeta ispirato da vigorosa passione didattica - si comporta da moralista contro la teoria dell’amor cortese, mentre Chrétien difende con energia ma con poca fortuna il concetto dell’amore perfetto soltanto se coniugale (Malato 1989:135). Nell’ortodossia sostenuta da Chrétien non è presente solo un fattore etico ma, cosa più importante per il discorso che verrà fatto, anche l’inventio, dando via libera a quel processo di progressiva astrazione linguistica che i Siciliani porteranno alle estreme conseguenze. Tutto ciò rappresenta uno dei tratti differenziali fra poesia trobadorica e siciliana 14 . 14 Non appare casuale se anche alla corte di Federico II la fondazione di una lirica d’arte provenzaleggiante si accompagna a una riflessione metalinguistica sulla natura essenzialmente gratuita e privata di Amore, così come è dichiarata dal caposcuola Giacomo da Lentini per esempio nella canzone «Amor non vole ch’io clami».

CAPITOLO III LE ALTRE FONTI Andrea Cappellano Il trattato più noto e più importante che diffuse la concezione dell’amore come unione di natura superiore, estranea al matrimonio, è il De Amore di Andrea Cappellano, scritto in lingua d’oïl fra il 1174 e il 1204. Esso da un lato accoglie le teorie d’amore più diffuse e dall’altro le codifica in modo originale, dando vita a una tradizione che continuerà per tutto il Duecento e il Trecento e influenzerà profondamente la Scuola lirica siciliana, gli Stilnovisti e Dante. La morum probitas, l’onestà dei costumi, ovvero la gentilezza, la nobiltà di spirito è un tema di base. Il De Amore definisce i principali “comandamenti d’amore” e lo fa attraverso alcuni nuclei teorici. Si propone innanzitutto una definizione dell’amore in cui trovano posto e si integrano aspetti istintivi e passionali e aspetti legati all’immaginazione e alla riflessione: Amore è una passione naturale che si origina dalla vista e dal ripensare ossessivamente all’immagine di una persona dell’ altro sesso (Cappellano 1992:14). Di qui l’importanza della vista, la cui funzione diventa un topos della poesia d’amore, ma anche della fantasia e della capacità di immaginazione. Segue poi il rapporto innamorato-donna: esso riflette quello feudale fra vassallo e signore: al servitium (il servizio d’amore) del primo deve corrispondere la concessione di un privilegium (beneficio) da parte della seconda, la quale non può respingere l’omaggio dell’amante, se quest’ultimo è animato da un amore puro e da gentilezza di costumi. Ancora, viene propugnata una posizione inconciliabile fra amore libero e matrimonio e si teorizza che solo il primo è vero amore (però si aggiunge anche che ciò non deve spingere al libertinaggio: vengono anzi teorizzate l’unicità del rapporto d’amore e la tendenza di quest’ultimo a giungere a un massimo di perfezione ideale). Per concludere si afferma l’esistenza di uno stretto rapporto fra gentilezza e amore: la gentilezza, cioè la purezza e la nobiltà di costumi (morum probitas) e di sentimenti, non dipende dalla nobiltà di sangue - si ricordi che Andrea non era un nobile -, ma dalla nobiltà d’animo e si associa di necessità al bisogno di amore (Luperini:47-8). Il primo punto 39

La poesia siciliana sotto gli Svevi; studi e ricerche
Trovatori e poeti, studi di lirica antica. Dolce stil nuovo - L'ultimo ...
Poesie Italiane inedite di dugento autori dall'origine della lingua ...
Aggiunta ai componimenti lirici de' più illustri poeti d'Italia
E-book FrancoAngeli - Franco Angeli Editore
La poesia d'arte del XIII secolo
a ngelo p agano - la scuola poetica siciliana
Traduzioni poetiche nella scuola siciliana - Provincia di Padova
ConsulentiLavoroSes2011.pdf - Regione Siciliana
Guido delle Colonne Ancor che l'aigua per lo foco lassi - Aula Digitale
I poeti lirici nella cultura romana - Palumbo Editore
guerra del Vespro siciliano - Liber Liber
Rappresentativa Siciliana Sardegna 2012 - Coni Sicilia
I poeti decadenti e l'astronomia - Astrocultura UAI
LILIA SLOMP FERRARI poetessa di Trento + ill.pdf - Angelo Siciliano
REGINA POETARUM. POETI PER MARIA NEL ... - Adda Editore
30° CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA ... - Concorsi Letterari
renobromuro3@tin.it il baricentro 1 A T T U A L I T A' LA ... - Poiein
La (in)cultura dei siciliani - Università degli Studi di Catania
Poesie Italiane inedite di dugento autori dall'origine della lingua ...
anno 0 N.2 settembre 2010 - EPUCANOSTRA.it
La scuola abbandonata - cronaca di un diritto ... - I Siciliani giovani
AUTUNNO SICILIANO - Liceo Scientifico PS Mancini
Giacomo da Lentini «Meravigliosamente» CD11 - DIGILA