31.05.2023 Visualizzazioni

inBicicletta3:2021

Ciclismo

Ciclismo

SHOW MORE
SHOW LESS

Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!

Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.

3 | 2021

ticino-cycling.ch ticino-cycling.ch

1

© Lugano bikemotions

Marc Hirschi:

l’indispensabile

crescita

dell’uomo prima

dell’atleta

luganobe.ch

www.ticino-cycling.ch - ticinocycling - #ticinocycling


TICINO C CLING

editoriale

ticino-cycling.ch

3

Ciclisti, pedoni e... rispetto!

Partirà in autunno, una campagna cantonale sui conflitti ciclisti-pedoni. La

morfologia del nostro territorio, non è purtroppo sufficientemente ampia ed

estesa per permettere sempre di diversificare i tracciati per i ciclisti e per i pedoni.

Questi percorsi “misti”, sono presenti sia nei centri urbani che fra i sentieri

di montagna ove spopola sempre più la MTB; ora soprattutto le E-bike.

Gli accorgimenti adottai sin qui dai comuni per evitare palesi conflitti e

scongiurare incidenti vanno da un limite di velocità per i ciclisti, a cartelli

che segnalano il pericolo sino a separare - laddove le dimensioni lo permettono

- le 2 corsie con linee orizzontali.

Bisogna riconoscere che il ciclista-agonista, difficilmente percorre percorsi

ciclabili misti, preferisce evidentemente ancora la strada principale per

dare più efficacia al suo esercizio allenante evitando rallentamenti o addirittura

stop forzati. Anche perché questi tracciati, oltre a come detto pedoni

e ciclisti, vedono sempre più spesso la presenza di monopattini, siano

essi elettrici o manuali. Il tema riguarda quindi soprattutto le famiglie, i

ragazzi che magari utilizzano questi tracciati per svago, per il trasferimento

casa-scuola, casa-lavoro. Qui i consigli da applicare sono semplici e chiari:

moderare la velocità, segnalare la presenza con un semplice segnale vocale

o, laddove presente, una scampanellata.

Segreteria Ticino Cycling

Rubens Bertogliati

Presidente

Fabio Schnellmann

Diverso il tema MTB nei sentieri di montagna dove la condivisione risulta più

complicata soprattutto laddove i bikers si cimentano in discesa incrociando

magari pedoni impegnati nella salita. Qui il pericolo è davvero marcato ed

è quindi importante avere tracciati separati e ben distinti come ad esempio

ad Airolo-Pescium. Questi sentieri, grazie anche alla crescente crescita delle

E-bike, risultano infatti spesso molto frequentati e, causa appunto della velocità

elevata, il pericolo è sovente dietro l’angolo. Anche in questo ambito il

Cantone è vigile e attento e sta studiando soluzioni in merito.

In conclusione ritengo che alla base di tutto e di tutti, sia fondamentale

una buona dose di buon senso e soprattutto di rispetto, sia da parte dei

ciclisti che dai pedoni. Applicato questo semplice comportamento buona

parte dei pericoli saranno risolti.

Ticino Cycling

c/o Rubens Bertogliati

CP 277

CH-6962 Viganello

+41 78 339 69 65

Fabio Schnellmann

Pres. Ticino Cycling

© Paolo Pellegrini

© Paolo Pellegrini

Ufficio stampa, pubblicità

Ticino Cycling

Michele Alippi

ticinocycling.press@gmail.com

Progetto grafico e redazione

Paolo Pellegrini

Carlo Bianchi

Stefano Pedrazzetti

+41 91 600 16 07

RIVISTA APOLITICA E ACONFESSIONALE

inbicicletta

LA RIVISTA DEDICATA AL CICLISMO DELLA SVIZZERA ITALIANA

Hanno collaborato:

Alari Adriano

Alari Piero

Alippi Michele

Benassi Stefano

Bertogliati Mark

Bertogliati Rubens

Bianchi Carlo

Bianchini Diego

Biciclerace

Colandrea Marco

Donati Martino

Gianotti Andrea

Hemsi Monique

Martinelli Laura

Moser Jim

Pedrazzetti Stefano

Pellegrini Paolo

Pfund Nicola

Poggi Stefania

Priolo Katia

Rehability Lugano

Rovelli Ivano

Rossi Bernardino

© - Articoli e foto contenuti in questa rivista

sono soggetti a copyright. Ogni riproduzione

anche solo parziale deve essere esplicitamente

autorizzata dall’editore.

TICINO C CLING

Schnellmann Fabio

Taglioni Stefano

Tonin Natascia

Vitali Marco

Z-Bike



ticino-cycling.ch

Il

personaggio

Calendario

Corse

Kids

Tour

alimentazione

e sport

Attività

ed eventi

Percorsi

itinerari

L’intervista

con

Mobilità

naturalmente.

sosteniamo le attività sportive

Sommario

3 Editoriale

7 Ritorna il 19 settembre la BancaStato Bike Day 2021

8 Calendario UCI 2021

9 Un altro grande nome nell’albo del GP LUGANO AXION BANK

10 A Lodrino una grande giornata di ciclismo con il GP TICINO BANCA STATO

11 Biasca: primi campionati Ticinesi di MTB

12 A scuola di MTB...pedalando s’impara!

17 Idroterapia e ciclismo

I Club

si presentano

18 La dieta del ciclista. Come alimentarsi prima, durante e dopo una gara

20 Partecipa al WeRide Festival e vivi a 360° il mondo della Mountain Bike!

21 Il muro - via Bossago - welcome to hell!

22 La squadra, il vero talento

24 Itinerari

25 La Blenio Gold Race

26 Exploit Service Course, passione infinita per la bicicletta

27 la cura dei capelli in autunno

28 Manuele Morelli, viaggiatore, sognatore e imprenditore

30 Test Talenti Caslano

31 Pump Track in Piazza Lago

32 Lugano Bikemotions

33 Steve Prefontaine il primo atleta moderno

34 Una gita in valle di Muggio

36 Il lungo percorso verso una migliore mobilità ciclistica

38 Due ruote al femminile

Salute

e sport

Robe da

matti

Il mondo

in bike

Immagine Vananti Visual Communication, © AIL SA

CHF 30.-

1 anno

LA RIVISTA DEDICATA AL CICLISMO DELLA SVIZZERA ITALIANA

TICINO C CLING

Monte Bar Lugano Region © Milo Zanecchia

Kids Tour il nostro

movimento giovanile

Benvenuti amanti

della bicletta...

Fabio Schnelmann

Pedalare è una passione che

ci accompagna tutta la vita...

Rubens Bertogliati

Europei di MTB

dal 15 al 18 ottobre.

Una sfida affascinante sui

tracciati del Monteceneri

www.ticino-cycling.ch - ticinocycling - #ticinocycling

Diventa sostenitore del nostro movimento

giovanile e riceverai la nostra rivista

inbicicletta in 3 edizioni annuali.

www.ticino-cycling.ch

ticino-cycling.ch

1

1 | 2020

5

Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA • CP 5131, 6901 Lugano • Centro operativo: Via Industria 2, 6933 Muzzano • Tel. 058 470 70 70 • www.ail.ch • info@ail.ch

• inviando una mail a contatto@graficadesign.ch

• utilizzando il QR specificando nome, cognome e indirizzo.

• www.ticino-cycling.ch/la-rivista

• versando CHF 30.- CP: 69-9899-6

IBAN: CH37 0900 0000 6900 9899 6



ticino-cycling.ch

7

Ritorna il 19 settembre la BancaStato Bike Day 2021

La 50 edizione della pedalata popolare partirà

alle ore 10.00 dal Centro Esposizioni di Lugano

Bicycle Race nasce con l’idea

di permettere a tutti gli amanti

della bicicletta di montare

in sella alle ultime novità

per una pedalata in grande stile.

La nostra officina specializzata e

qualificata offre un servizio

d’assistenza e riparazione per ogni

esigenza. Tutto lo staff di BicycleRace

sarà disponibile a consigliarvi

al meglio per l’acquisto

della vostra nuova bicicletta.

Vi aspettiamo a Melide

in Via Lungolago Motta 12.

Ritorna domenica 19 settembre 2021 l’ormai nota

“pedalata popolare” BancaStato Bike Day, giunta

alla sua quinta edizione e organizzata dal Velo Club

Monte Tamaro. L’appuntamento per gli amanti della

bicicletta, in tutte le sue forme, è al Centro Esposizioni

di Lugano, in Via Campo Marzio, a partire

dalle ore 08.00.

La manifestazione, gratuita e non competitiva, si

svolgerà su un circuito pianeggiante di 26 km intorno

al Monte San Salvatore e toccherà le splendide

località di Paradiso - Pambio - Cadepiano - Barbengo

- Casoro - Figino - Morcote - Melide - Capo San

Martino, per poi fare ritorno a Lugano.

Una giornata fatta di sport, amicizia e tanto divertimento

con l’intento di promuovere nuovi progetti

di piste ciclabili per un uso della bicicletta sempre

più in sicurezza.

Al fine di garantire lo svolgimento della giornata

sotto l’insegna delle più accurate misure di sicurezza,

il numero di partecipanti è stato fissato a 900 e,

per questo motivo, l’iscrizione gratuita alla manifestazione

è obbligatoria per tutti i partecipanti.

Orari

Ma-ve 09.00-12.30 | 13.30-18.00

Sabato 09.00-12.30 | 13.30-17.00

Il termine ultimo per l’iscrizione è venerdì 17 settembre

(sul sito www.bikeday.ch) mentre domenica

19 settembre ci si potrà ancora iscrivere dalle

ore 08.00 alle 10.00 - prima della partenza - direttamente

al Centro Esposizioni.

Stefania Poggi (Titolare)

Sarà anche possibile noleggiare diversi tipi di bicicletta

presso BikePort Sagl di Bellinzona entro il 12

settembre a www.bike-port.ch.

B A N CASTA TO

19 settembre 2021 Lugano

Iscrizione gratuita

www.bikeday.ch

Pedalata popolare aperta a tutti

di 26.6 km in tutta sicurezza

5. edizione

Main sponsor



Calendario

Corse

Michele Alippi

(ufficio stampa Ticino Cycling)

ticino-cycling.ch

9

Calendario UCI 2021

settembre - ottobre

Un altro grande nome

nell’albo del GP LUGANO

AXION BANK

Gianni Moscon (Ineos Granadier)

vince la 74 0 edizione

domenica 12 settembre

Francia

GP de Fourmies / La Voix du Nord

martedì 14 - sabato 18 settembre

Lussemburgo

Skoda-Tour de Luxembourg

mercoledì 15 settembre

Belgio

Grand Prix de Wallonie

giovedì 16 settembre

Italia

Coppa Sabatini -

Gran Premio città di Peccioli

sabato 18 settembre

Belgio

Primus Classic

domenica 19 settembre

Germania

Eschborn-Frankfurt

domenica 19- dom. 26 settembre

Fiandre Belgio

mondiale UCI

martedì 21 settembre

Francia

Grand Prix de Denain -

Porte du Hainaut

mercoledì 29 settembre

Belgio

Eurométropole Tour

sabato 2 ottobre

Italia

Giro dell’Emilia

domenica 3 ottobre

Francia

Parigi-Roubaix

domenica 3 ottobre

Germania

Sparkassen Münsterland Giro

lunedì 4 ottobre

Italia

Coppa Bernocchi - GP BPM

martedì 5 ottobre

Italia

Tre Valli Varesine

mercoledì 6 ottobre

Italia

Milano - Torino

giovedì 7 ottobre

Italia

Gran Piemonte

sabato 9 ottobre

Italia

Il Lombardia

sabato 9 - martedì 12 ottobre

Cina

Tour of Taihu Lake

domenica 10 ottobre

Francia

Paris - Tours Elite

giovedì 14 - martedì 19 ottobre

Cina Gree-Tour of Guangxi

(cancellata)

domenica 17 ottobre

Giappone

Japan Cup Cycle Road Race

Si è tornati a respirare con la mascherina a portata di

mano, in tasca, e sul volto tanta voglia di ripartire verso

la normalizzazione. La corsa ha rispettato il canovaccio

con una fuga a 10 che si è sviluppata subito nel corso del

primo degli 8 giri.

Le 5 squadre World Tour hanno lasciato fare, senza tuttavia

dare briglia sciolta ai fuggitivi, il cui vantaggio non ha

mai superato i 2’. Nel corso del 5° giro dal gruppo è uscito

di forza Fabio Aru.

Il Sardo che vive a Lugano ha raggiunto la testa della

corsa, ha scremato il gruppo, ed ha poi preso il largo in

solitaria. Si intuiva che la sua azione non sarebbe stata di

non facile realizzazione. Tuttavia per lui si trattava di dare

un segnale, soprattutto a se stesso, dopo le delusioni del

recente Campionato italiano in cui era stato costretto

al ritiro. Un segnale che gli ha consentito di vincere la

classifica dei Traguardi Volanti patrocinata dal Comune

di Muzzano.

Dal canto suo lo spagnolo Adria Moreno della Eolo Kometa,

che faceva parte della fuga di giornata, si è aggiudicato

la classifica del GPM sotto l’egida del comune di

Collina d’Oro. Dopo un tentativo dell’ecuadoriano Jhonatan

Narvaez, della Ineos Grenadiers, il gruppo si è ricompattato.

Tutto da rifare al suono della campana.

Nel corso del giro conclusivo si avventurano in 4: Gianni

Moscon (Ineos Grenadiers), Valerio Conti (UAE), Ben Hermans

(Israel Start Up Nation) e Simon Pellaud (Androni

Sidermec). Sull’ultimo strappo Moscon fa il matto, stacca

tutti di potenza e vola verso la sua 3° vittoria stagionale

dopo le 2 tappe al Tour of the Alps. Valerio Conti precede

Hermans, poco distante Simon Pellaud va ad occupare

la 4° posizione. Diego Ulissi, brillante, ma costretto a rispettare

la presenza del suo compagno Conti nel quartetto

in fuga, cede lo scettro e si accontenta di un buon

5° posto. Il prossimo anno il Velo Club Lugano festeggerà

il Giubileo.

Per la 75a edizione si attendono ancora più big e soprattutto

il ritorno del grande pubblico a bordo strada.



ticino-cycling.ch

11

A Lodrino una

grande giornata

di ciclismo con

il GP TICINO

BANCA STATO

Tutto in una sola giornata, Campionati

Ticinese U19 e U17, la maglia di leader

della Frauen Cup, e gl U23 elité.

Qualcuno lo aveva detto mesi fa, se

farà caldo sarà una grande giornata,

bhé non ci voleva il premio nobel per

saperlo, anche perché la data di luglio

raramente ci regala nubifragi e temperature

da Polo Nord, ma non si sa mai...

E così dopo mesi di riunioni via zoom,

anche quì il “colpevole” è stato il Covid,

gli organizzatori (Ticino Cycling e

alcuni club del nostro Cantone) hanno

messo in scena una giornata davvero

ricca di temi.

Partiamo dal buon mattino, chi scommetteva

che i giovani amano dormire,

bhé non ci ha azzeccato, almeno per

quanto riguarda i giovani che amano

il ciclismo, l’alba della Riviera ci ha regalato

le prime luci dell’alba, non solo

quelle naturali ma anche quelle dei numerosi

camper parcheggiati all’esterno

dell’aeroporto di Lodrino. Non erano

turisti che avevano perso la rotta verso

sud, ma bensì i confederati e non che si

sono iscritti alla gara di bici.

U17 uomini e donne 56,2 km

(215 metri di dislivello) e Frauen Cup

I primi ad assaporare l’aria frizzante

sono stati i ragazzi e ragazze della

categoria U17. Pronti partenza e via...

già dopo qualche kilometro i primi ritardatari

che probabilmente non hanno

digerito la colazione, ma temerari

lo stesso.

Per i ticinesi il premio era ambito, ovvero

la maglia di Campione Ticinese.

A spuntarla è stato Walter Filippo (VC

Mendrisio Immoprogramm) campione

Ticinese U17 2021, secondo Andrea

Zumelli (Velo Club Capriasca), mentre il

podio è stato completato dal portacolori

del Velo Club Monte Tamaro, Claudio

Arrigoni.

Anche le ragazze hanno offerto un grande

spettacolo, e la partecipazione è stata

importante, per le confederate in palio

la maglia di leader della Frauen Cup.

Fiona Zimmermann è salita sul secondo

gradino del podio ma ha conquistato

l’ambita maglia.

U19 uomini e donne 80,8 km

(580 metri di dislivello) e Frauen Cup

Qualche ora più tardi è stata la volta

deli U19, anche in questo caso oltre alla

classifica generale, in palio la maglia

di Campione Ticinese per gli uomini,

mentre per le donne spazio alla maglia

di leader della Frauen Cup. gara molto

avvincente, il percorso comprendeva il

circuito che da Lodrino saliva a Biasca

dalla parte di Preonzo.

Samuel Aimi (VC Lugano) ha vinto la

volata e si è laureato Campione Ticinese

U19 2021, Secondo posto per Zenith

Pradella (VC Lugano), terzo posto per

Bryan Sbarbaro (VC Capriasca).

Nella categoria donne da segnalare il

ritiro di Linda Zanetti, vittima di un problema

tecnico.

U23 151,7 km con un dislivello

positivo di 1’040 metri

Grande caldo e un forte vento,

questi gli ingredienti principali che

hanno condizionato la gara, ottima

prova dei ragazzi del VC Mendrisio

Immoprogramm di Alfredo Maranesi,

sempre propositivi malgrado

non siano stati assecondati nei numerosi

tentativi di fuga.

Alla gara ha partecipato anche Filippo

Colombo, che in sella alla sua

bici ha animato in più fasi la gara.

Il nostro portacolori parteciperà

alla prova di MTB ai prossimi giochi

olimpici di Tokyo.

Un ringraziamento particolare da

parte di Ticino Cycling a tutti i collaboratori,

i comuni, la polizia, la

PC, e proprio tutti coloro che hanno

reso possibile l’organizzazione

della giornata.

Le classifiche aggiornate si trovano sul

sito di Ticino cycling al seguente link:

www.ticino-cycling.ch/documenti

-e-classifiche/

Biasca:

primi campionati Ticinesi di MTB

Gara Nazionale, Kids Tour e Campionati

Ticinesi, una giornata a tutta MTB.

Per la prima volta nella storia del ciclismo

Ticinese si sono organizzati i campionati

ticinesi della MTB, discilina che

oggi è la più praticata dai nostri ragazzi.

Nella splendida cornice del Vallone a

Biasca, una magnifica giornata di sole

e grande caldo, ha abbracciato i partecipanti

alla MTB Cross Biasca. Gli organizzatori

(Velo Club 3 Valli Biasca) hanno

disegnato per le diverse categorie dei

percorsi a dir poco spettacolari. Tutte

le gare sono state da adrenalina pura,

con passaggi tecnici che hanno lasciato

senza fiato i numerosissimi appassionati

che sono accorsi per godere di questa

giornata indimenticabile. La gara era

inserita anche nel calendario nazionale,

dove segnaliamo una discreta partecipazione

di atleti confederati.

Non solo nazionale ma soprattutto prova

del KIDS TOUR e Campionati Ticinesi

di categoria per gli U17 e U19.

A questo proposito da segnalare la vittoria

nella categoria U17 di Andrea Zumelli

(Velo Club Capriasca) e per quanto

riguarda la categoria U19 la vittoria

è andata a Rudoplh Jann (Velo Club

Monte Tamaro) tra le rarazze hanno primeggiato

Elvira Radaelli (U17F) e Giulia

Alberti (U19F).

DA 25 ANNI

DIGITALIZZIAMO

PROCESSI AZIENDALI

www.paloalto.swiss



I Club

si presentano

ticino-cycling.ch

13

A scuola di MTB...

pedalando s’impara!

Di Marco Maccagni - fotografie di Mattia Genini

Una scuola, una vera scuola immersa

nel verde incontaminato, dove i bambini

imparano senza restare seduti ai

propri banchi e dove per tutti è obbligatorio

muoversi il più possibile in sella

a una bicicletta!

Ma esiste veramente una scuola simile?

Certamente e questa scuola molto speciale

la propone il Velo Club Monte Tamaro!

Materia principale: imparare ad

andare in bicicletta, in particolare con

la mountain bike, su sentieri e strade

sterrate in mezzo a splendidi boschi

che, come per magia, si trasformano in

un’aula a cielo aperto!

E così, al mercoledì pomeriggio, una ventina

di piccoli bikers puntualmente si ritova,

normalmente al Monte Ceneri, per

affrontare motivati più che mai una nuova

lezione, un’affascinante esperienza!

Ad accoglierli una maestra veramente

speciale, Karin Haegler, dinamica e appassionata

monitrice da sempre attiva

e in prima fila in diverse società ed organizzazioni

che si dedicano al ciclismo

giovanile. Karin, fra le altre cose, è stata

fondatrice (insieme a un gruppo d’amiche

di Canvée) nel 2009 del Cademario

Bike Kids, allenatrice presso il Velo Club

Arbedo Castione e dal 2016 è impegnata

con il Velo Club Monte Tamaro. Per

diversi anni ha collaborato nell’ organizzazione

della Mini Gianetti Day.

E poi, per completare il quadro, anche e

soprattutto moglie di un appassionato

ciclista, mamma di tre figli, Joel, Julien

e Josefine, anche loro tutti e tre ciclisti,

ormai... grandicelli (17, 20 e 24 anni)!

“A loro non ho più nulla da insegnare,

anzi... adesso sono loro che m’insegnano

a superare l’uno o l’altro ostacolo in sella

alla mia bicicletta, ma il risultato non

è sempre quello che si

aspettano, anzi, ormai

nemmeno più riesco a

tenere la loro ruota!”

Partendo dalla famiglia,

dagli affetti e dalla

passione che li lega,

inizia il piacevole incontro

con Karin.

“La cosa che ho sempre apprezzato e ammirato

nei miei figli quando erano piccoli,

era soprattutto la loro innocenza, il loro

particolare modo di guardare il mondo

che li circondava. Ormai grandi, non

esprimono più quell’infinita curiosità,

quei ragionamenti non sempre lineari!”

E allora, per dare continuità a una

grande passione, nasce l’idea di una

scuola di MTB...

È proprio così! Con la creazione della

scuola della MTB del Velo Club Monte

Tamaro, mi sono regalata la possibilità di

trascorrere delle gratificanti e divertenti

ore con tutti quei grintosi mini biker che

ogni settimana si presentano con il sorriso

stampato in viso e con un’immensa

“sete” di imparare nuovi esercizi.

Oltre a questo grande entusiasmo m’impressiona

sempre la capacità di meravigliarsi

allegramente di fronte a situazioni

solo apparentemente banali!

I “miei” piccoli biker, dai 3 fino ai 7 anni, in

sella alle loro biciclettine imparano con

noi i due ingredienti tra i più importanti

per iniziare una carriera ciclistica: l’equilibrio

e il divertimento e tutto questo in

un contesto naturale tra boschi, sentieri,

ruscelli e prati. Imparare ad andare in

bicicletta in sicurezza e condividere la

propria passione con i compagni, anche

queste sono componenti fondamentali

e sempre all’ordine del giorno.”

È provato che correre, giocare e nel nostro

caso pedalare, sono attività che aiutano

i bambini a scaricare le tensioni e a

superare le piccole e grandi frustrazioni

ed emozioni accumulate durante la giornata.

Si può quindi definire l’attività all’aperto

come un vero antistress naturale.

Vale anche per i piccolini che si avvicinano

alla mountain bike?

Certamente. I vantaggi degli sport

all’aria aperta, e soprattutto l’andare in

bicicletta, sono numerosi: il benessere,

la salute, la possibilità di conoscere

e scoprire il territorio nel quale si vive,

la condivisione di momenti divertenti,

impegnativi, emozionanti con i propri

genitori, con gli amici e con i compagni

di squadra.

La mountain bike è una disciplina affascinante

ma anche dura, nella quale è

fondamentale conoscere le proprie capacità,

i propri limiti e quindi se stessi,

componenti queste che sicuramente

saranno utili alla costruzione del carattere

e della personalità, ma anche importanti

per affrontare le situazioni via

via più complesse che si presenteranno

nel corso della vita.

Bimbi sulle due ruote dunque, ma

quali i benefici?

Non affatica le articolazioni, rafforza il

sistema immunitario e cardio-vascolare,

migliora la capacità respiratoria.

Nei bambini accresce anche l’autostima

e il senso di responsabilità. E oltre a questo

aspetto positivo psico/fisico, “prepariamo”

gli appassionati delle due ruote

per le categorie superiori del velo club,

avviandoli alla conoscenza sul come gestire

il loro mezzo.

Quando poi passeranno alla categoria

U9 potranno concentrarsi maggiormente

sugli insegnamenti di pura tecnica

e non dovranno più imparare qual

è il freno anteriore o quello posteriore,

avranno imparato che la bicicletta non

si butta a terra dalla parte del cambio,

avranno capito quando e come si cambia,

come si sta in sella quando si affronta

una salita o una discesa un po’ ripida

e sicuramente molto altro ancora!

Per iniziare, quale bicicletta si può

consigliare?

Man mano che i ragazzi cresceranno di

livello, fisicamente, tecnicamente e atleticamente,

passeranno di categoria e

allora varrà la pena assecondare la loro

passione per questo sport con mezzi

più performanti. Per iniziare ad andare

in MTB basta una bici economica, senza

troppe pretese. Modelli base e semplici.

Iniziare con attrezzature troppo sofisticate

e costose per i bimbi lo troviamo

diseducativo. Siamo comunque sempre

volentieri a disposizione per consigliare

le famiglie.



ticino-cycling.ch

15

A scuola di MTB...

pedalando s’impara!

Come vengono strutturati gli allenamenti?

È fondamentale offrire ai bambini

un’assistenza mirata e adeguata

per potersi muovere in sicurezza. A

questo proposito al mercoledì, mi

aiutano dei validi e preziosi collaboratori,

Mec, Giada, Alfio, Claudio

e soprattutto Gregory e Luca, due

giovani atleti del Velo Club (classe

U13 e U15) che si sono messi gentilmente

a disposizione. Senza di loro

sarebbe impensabile offrire questi

pomeriggi ai bimbi. In questa fase

iniziale, è di fondamentale importanza

proporre degli esercizi appropriati,

quasi individualizzati e a

misura di bambino per non togliere

o meglio per mantenere e ravvivare

tutto il piacere e il divertimento che

si prova andando in bicicletta.

Per chi comincia, un divertente giro

su sentieri risulta essere il miglior

allenamento per esercitare e migliorare

a poco a poco la tecnica.

Per un allenatore riuscire sempre a

proporre allenamenti divertenti, variati

e individualizzati vuol dire trasmettere

soprattutto piacere e i ragazzi

arriveranno alla fine motivati e

contenti più di prima e impazienti di

ritrovarsi la prossima volta!

Ed è proprio così che i mini biker

concludono sempre il loro allenamento,

sicuramente provati dalla

fatica ma estremamente felici di riabbracciare

i genitori e soprattutto

impazienti di raccontare una nuova

storia, una storia piena di vita e carica

di emozioni che avvicina i bambini

allo sport, a quello vero!

Corso E-Bike TCS

Il corso nasce con lo scopo di favorire la sicurezza alla

guida delle E-bike, grazie a un’intensa giornata di teoria e

pratica presso il Centro TCS di Rivera.

Il crescente numero di acquirenti di biciclette elettriche

ha innalzato in maniera preoccupante anche il numero di

incidenti stradali registrati sul territorio nazionale.

Solo nel primo semestre del 2020, l’Ufficio federale delle

strade (USTRA) riporta 6 decessi e 207 e-biker feriti gravemente.

Il TCS consiglia questa giornata di formazione per

migliorare le capacità di guida e per avere una maggiore

tranquillità negli spostamenti quotidiani.

Contenuti del corso e svolgimento

• Come evitare i pericoli

• Teoria sulle forze fisiche che interagiscono

sulla E-Bike

• Tecnica dello sguardo

• Tecnica di frenata

• Manutenzione E-bike

• Nozioni tecniche e legislative

• Analisi sul comportamento del conducente

in situazioni pericolose nella circolazione stradale

Per avere maggiori informazioni e conoscere

le date dei prossimi appuntamenti visitare

il sito www.tcs-ticino.ch.

TCS

Assicurazione Bici

Nessuna franchigia

Se lascia riparare la Sua bici o e-bike presso un partner

TCS specializzato in biciclette, non viene applicata la franchigia.

Se sceglie un’altra officina, la franchigia fissa è di

CHF 100.–.

Quali prestazioni include la nuova

TCS Assicurazione Bici?

Assunzione dei costi di riparazione

Copertura casco in tutta Europa:

dopo un incidente, copriamo noi

i costi di riparazione* della Sua bici o

e-bike danneggiata.

Protezione antifurto

in tutta Europa

In caso di furto Le viene

rimborsato fino al 100%*

del prezzo da nuova

della sua bici o e-bike

Sostituzione delle attrezzature

Perché in caso di caduta non

solo la vostra bici può essere

danneggiata, ma vi rimborseremo

anche l’attrezzatura difettosa

come casco, occhiali sportivi,vestiti, ecc.**

Soccorso stradale 24 ore su 24

La nostra fitta rete di pattugliatori fa in modo che possa

proseguire il Suo viaggio in bici o con l’e-bike in tutta la

Svizzera. Il tempo di attesa medio è di soli 35 minuti.

Copertura per tutte le biciclette e le e-bike

di proprietà della famiglia

Per i membri del TCS è sufficiente un solo contratto

di prodotto e l’intera famiglia gode di una

copertura completa su tutte le biciclette di

proprietà personale. I non soci beneficiano dei

servizi su una specifica bicicletta.

Per scoprire tutti i benefits e le tariffe della TCS

Assicurazione bici, visitare www.tcs.ch o contattare

lo 091 935 91 35.

* Per ogni sinistro fino alla somma massima assicurata, tenendo

conto dell’età della bici o dell’e-bike. Per dettagli, limiti di copertura ed

esclusioni consultare le Condizioni generali di assicurazione della TCS

Assicurazione Bici, disponibili su tcs.ch/bici.

** Fino a un max del 10% della somma massima assicurata per sinistro.



Salute

e sport

Rubens Bertogliati

ticino-cycling.ch

17

Rehability Lugano

L’oasi dello sportivo

Rehability Lugano è il centro d’eccellenza per le terapie

riabilitative a Lugano.

Lo studio ospita numerosi specialisti in fisioterapia e nel recupero

da infortunio capaci di applicare le più moderne tecniche medicali

per accompagnare i pazienti a una guarigione rapida e completa.

Dal punto di vista sportivo, numerosi club di alto livello si affidano

a Rehability Lugano per la sua grande esperienza in fisioterapia

preventiva e in riabilitazione.

-

Healthy Space: costruiamo

i tuoi successi.

Grazie a Healthy Space, lo spazio dedicato alla

riabilitazione e alla preparazione fisica di Rehability

Lugano, lo studio si afferma al primo posto

per la preparazione dell’atleta a 360° anche

in off season: grazie alla presenza di due personal

trainer specializzati nella riatletizzazione

e nella preparazione degli atleti, propongono

anche allenamenti per squadre con assistenza

sul campo.

Dopo un’attenta valutazione fisica, i trainer di

Healthy Space pianificano il migliore allenamento

per portare l’atleta al successo. In particolar

modo, nel mondo cycling, il centro vanta

strumenti di ultima generazione per la valutazione

posturale dell’atleta con lo scopo di ottimizzare

la posizione in sella. Le valutazioni che

il centro offre sono volte a prevenire infortuni

e a contribuire al rafforzamente muscolare attraverso

degli screening generali dell’atleta e

il continuo supporto di un professionista nello

svolgere esercizi dedicati.

Contatti

T.+41 (0)91 224 85 74

info@rehabilitylugano.ch

www.rehabilitylugano.ch

Indiriz zo

Rehability Lugano

Via al Chioso 8

6900 Lugano

Idroterapia e

ciclismo

La pratica del ciclismo ad ogni livello

sottopone i muscoli del corpo umano

ad un intenso sforzo e dispendio di

energie. Un buon metodo per recuperare

le fatiche fatte dopo un allenamento

o una gara è l uso dell’ idroterapia.

Già negli anni settanta DeVlaeminck,

grande corridore belga, si immergeva

qualche minuto in una vasca di acqua

fredda prima delle gare a lui più congeniali

(Giro delle Fiandre

e Parigi Roubaix). Infatti

l’idroterapia è l’uso dell’

acqua come rigenerante

naturale. Il corpo umano è

costituito da due terzi di acqua

e si può affermare che

l’ acqua sta alla base della

vita sul nostro pianeta.

L’acqua possiede una serie

di proprietà chimico-fisiche

(coefficiente di scambio

termico molto maggiore

dell’aria, capacità di assorbire

il calore, eccetera) che

ne fanno lo strumento più

efficace all’applicazione di

stimoli termici (questa è

una delle ragioni per cui lo

stimolo umido è più intenso

di quello asciutto).

L’idroterapia è utile per dare

al corpo tre diversi stimoli:

termici, meccanici e chimici.

Lo stimolo termico si ottiene

con getti di acqua calda

e fredda in successione

che sono molto indicati

per favorire una massima

ossigenazione della parte

più esterna del muscolo

favorendo quindi il recupero e lo

smaltimento dell’ acido lattico. Questa

pratica è molto utile nelle giornate in

cui si sono fatti molti chilometri in sella

e porta un’ immediato sollievo alle

gambe. Il modo corretto è partire con

il getto dal mignolo e passare l’ acqua

calda all esterno della gamba salendo

fino alle creste iliache e scendere poi

all’ interno per finire sulla parte interna

del piede. Bisogna poi ripetere l’ operazione

con l’ acqua fredda.

Si possono fare diversi passaggi a

piacimento, l’importante è terminare

con un passaggio con l’ acqua fredda.

Questo crea una capillarizzazione del

tessuto muscolare delle gambe e un

arrossamento momentaneo della parte

interessata.

Per ottimizzare il recupero bisognerebbe

stare con le gambe in elevazione

per circa dieci minuti.

Oltre ai getti si può ricorrere alla sauna o

al bagno di vapore: non bisogna esagerare

con i minuti all’ interno della sauna

soprattutto se la giornata in bici è stata

intensa, e appena usciti è fondamentale

immergersi in acqua fredda per qualche

secondo. Questa variazione termica provoca

una sensazione di sollievo su tutte

le parti affaticate anche se è da sconsigliare

il giorno prima delle competizioni

(l’eccessivo lavoro del corpo nel riportarsi

alla temperatura iniziale potrebbe

creare una sensazione di svuotamento).

Lo stimolo meccanico è generato dalla

pressione dell’ acqua a contatto con

la pelle. Si ottiene con i getti di acqua

temperata sulla parte interessata

oppure con il classico

idromassaggio. Questa

metodologia però è da

evitare prima delle competizioni

in quanto crea un

affaticamento relativo del

muscolo (svuotamento),

ma è indicata dopo una serie

di sedute di allenamento

e prima di un giorno di

riposo (in questo modo il

corpo ha il tempo di ritornare

allo stato iniziale).

Lo stimolo chimico è ottenuto

grazie a composti che

possono essere aggiunti

all’ acqua. Un validissimo

metodo per recuperare

dopo una seduta di allenamento

o una gara intensa è

il bagno in acqua salata. Infatti

il sale contenuto nell’

acqua favorisce il recupero

delle cellule muscolari e

allieva il fastidioso mal di

gambe del ciclista. Un altro

esempio è il bagno in

acqua e aceto, anch’ esso

raccomandato per alleviare

i dolori muscolari.

Sicuramente l’idroterapia è

un buon alleato nel recupero dopo gli

sforzi del ciclismo o di qualsiasi altro

sport di resistenza.



alimentazione

e sport

Laura Martinelli

ticino-cycling.ch

19

La dieta del ciclista. Come alimentarsi

prima, durante e dopo una gara.

www.centrosportscience.it/professionisti/laura-martinelli

Non solo chi va in palestra o chi si cimenta

in una maratona, anche gli appassionati di

ciclismo devono stare attenti a quello che

mangiano, prima, durante e dopo un’uscita

in bicicletta. Il ciclismo è pur sempre uno

sport di endurance e il fisico deve essere

messo nelle condizioni migliori per gestire

questo tipo di sforzo.

Alla base di una buona performance rimane

una corretta routine di allenamento

(non scordiamo anche il riposo), ma come

per una automobile anche il fisico va costantemente

rifornito di un buon carburante

per poter dare il meglio di sé e funzionare

anche dopo molte ore di sforzo. I giorni

che precedono una gara, o un allenamento

impegnativo, sono cruciali. Rispettata la

naturale fase di scarico, vanno riempite le

scorte di energia.

Cosa è meglio mangiare nei giorni che

precedono l’evento? Esiste una dieta

che è migliore di altre? Cambiare regime

alimentare, anche solo per pochi giorni,

può creare problemi fisici?

Nonostante l’importanza della nutrizione

del giorno precedente la gara sia spesso sovrastimata,

a discapito delle corrette abitudini

dietetiche da adottare quotidianamente,

è tuttavia innegabile che la gestione nutrizionale

della vigilia rivesta un ruolo cruciale

nella prestazione del giorno seguente.

Fortunatamente, la riduzione dei carichi di

allenamento del giorno pre-gara consente

di seguire al meglio la strategia nutrizionale,

a partire dalla semplice (ma non

scontata) suddivisione dell’apporto calorico

in tre pasti principali e 2-4 spuntini. Un

secondo aspetto da considerare è l’apporto

di carboidrati, che dovrebbe essere aumentato

in maniera quanto più omogenea

possibile (a partire dalla colazione fino allo

spuntino prima di andare a dormire) per

“supercompensare” le riserve di glicogeno

o, in altre parole, fare il pieno del serbatoio

dei carboidrati, la benzina principalmente

utilizzata durante una gara o un allenamento

intenso.

A questo scopo, nelle 24-36 ore precedenti

la gara, è bene aumentare le porzioni delle

principali fonti di carboidrati, privilegiando

in generale alimenti glucidici a medio-basso

impatto glicemico come pane integrale,

pane di segale, pasta integrale, riso basmati,

riso nero, grano saraceno, quinoa, orzo,

patate dolci, frutta non particolarmente

zuccherina (evitando dunque cachi, fichi

e uva) ed eccessivamente matura (poiché

tanto più un frutto è maturo, maggiore sarà

il suo indice glicemico). Seguire queste indicazioni

nei giorni che precedono la gara

non comporta rischi per la salute ma, anzi,

contribuisce ad arrivare ben preparati alla

griglia di partenza.

L’ultimo pasto prima della performance.

Quante ore prima è meglio consumarlo?

Quante calorie deve contenere? Che

tipo di nutrienti bisogna assumere? Esiste

un’alimentazione differente in base

alla lunghezza dell’evento?

Nella colazione pre-gara, da consumare

preferibilmente 3 ore prima della partenza,

è fondamentale assumere carboidrati a medio-basso

indice glicemico, al fine di garantire

una appropriata modulazione dei livelli glicemici

e un graduale rilascio di energia. Fonti di

carboidrati adatti a questo scopo sono avena

(ottima se cotta nel porridge), pane integrale

o di segale (più digeribile se tostato), gallette

di cereali integrali, miele, sciroppo d’agave,

marmellata senza zuccheri aggiunti, muesli,

anch’esso senza zuccheri aggiunti, frutta di

stagione non troppo matura.

Inoltre, per prevenire il catabolismo proteico

in corso d’esercizio e raggiungere il fabbisogno

proteico giornaliero, è buona norma

abbinare delle fonti di proteine ad alto

valore biologico, come latte vaccino, uova,

prosciutto o bresaola, yogurt greco, semi di

chia, tonno al naturale.

Per soddisfare le esigenze caloriche, è bene

arricchire la colazione con dei grassi facilmente

utilizzabili in corso d’esercizio (come

quelli contenuti in burro e olio di cocco)

e ricchi in acidi grassi anti-infiammatori

(come quelli presenti nella frutta secca oleosa

e nell’avocado).

Nell’ora prima della partenza è opportuno

massimizzare la propria idratazione sorseggiando

una soluzione reidratante a base

di carboidrati e sali minerali, abbinando

secondo sensazione una barretta glucidica

oppure una banana matura. Infine,

l’apporto calorico del pasto pre-gara (che

può variare dalle 500 alle 3000 kcalorie) è

fortemente influenzato sia dalle peculiarità

dell’evento (lunghezza, altimetria, condizioni

meteo...) che dalle caratteristiche fisiche

dell’atleta: per raggiungere le necessità

caloriche è quindi possibile aggiustare le

quantità degli alimenti, ma indicativamente

la loro tipologia rimane invariata.

La dieta durante la performance. Meglio

assumere cibi solidi o soltanto liquidi?

Esiste un limite di assunzione di cibo?

Spesso i ciclisti si dimenticano di bere.

Quanto è importante assumere liquidi durante

uno sforzo e ogni quanto bisognerebbe

bere? Durante la gara è bene focalizzarsi

sui due obiettivi nutrizionali principali: assunzione

di carboidrati e idratazione. Il glicogeno

muscolare ed epatico, mediamente

costituito da 500 grammi di carboidrati,

può fornire energia (circa 2000 kcalorie)

sufficiente a sostenere circa le prime due

ore di gara; dunque, per gare di durata superiore

alle due ore le scorte di carboidrati

non saranno sufficiente ad accompagnare il

ciclista sino alla linea di arrivo.

In linea generale, si raccomanda di sorseggiare

una bevanda isotonica e inserire a

cadenze regolari barrette o gel glucidici; la

modalità di assunzione, la tipologia di alimenti

per sportivi e il target stesso di carboidrati

vanno testati e perfezionati durante

le sessioni di allenamento.

Per quanto riguarda l’idratazione, si consiglia

sempre di sfruttare gli allenamenti per stimare

il tasso di sudorazione, con l’obiettivo

di contenere la perdita di liquidi (da inizio a

fine gara) entro il 2% del peso corporeo.

La stima può essere effettuata a casa con

il semplice quando efficace metodo della

“doppia pesata”: il ciclista si pesa all’inizio

dell’allenamento e poi alla fine (anche in

questo caso, è bene effettuare il test in allenamenti

quanto più possibile simili al modello

prestativo della gara), valutando così

il volume di liquidi persi con la sudorazione.

Si possono in tal modo ottenere due dati

importanti:

• moltiplicando la differenza di peso per

1,5, si ottiene il volume di liquidi che è

necessario reintegrare nel periodo successivo

all’esercizio;

• suddividendo la differenza di peso per

le ore di allenamento si ottiene un’indicazione

della quantità di liquidi necessaria

per ogni ora di esercizio.

Cosa mangiare per recuperare le forze

il prima possibile? È vero che esiste

una finestra di tempo entro la quale

SAMBÌ SWISS TOUR

l’assunzione di cibi nutrienti favorisce

il recupero?

Attraversata la linea di arrivo, è bene dedicare

alcuni minuti al reintegro delle scorte energetiche

BIOutilizzate

durante la gara, per massimizzare

il processo di recupero, ridurre i dolori

muscolari dei giorni a venire e minimizzare

la fisiologica debilitazione delle difese immunitarie,

nel tentativo di prevenire infezioni e

malattie nei giorni successivi. Soprattutto

nelle giornate più calde, la prima borraccia da

bere nel post-gara è una bevanda reidratante

con una concentrazione ipotonica di carboidrati

e un buon apporto di sali minerali.

Dopodiché, entro mezz’ora circa dal termine

della competizione, si consiglia di assumere

30-35g di proteine del siero del latte

isolate o idrolizzate in polvere, se ben tollerate

o, in alternativa, utilizzando dei mix di

proteine vegetali opportunamente formulate

al MSc, fine Registered di ottenere Sports un pattern Dietitian ammino-

Laura Martinelli

acidico completo.

Il Sambì Swiss Tour si è svolto interamente

in Svizzera con lo scopo di valorizzare

il nostro territorio e il concetto di locale e

genuino. Pedalando per ben 7 giorni e affrontando

un dislivello di 8709 metri i ragazzi

del Sambìbike sono riusciti a portare

in tutto il paese i valori del “made in

Svizzera” e non da ultimo la nostra bevanda

Sambì fatta con i fiori di sambuco. Partendo

da Delémont il 31 luglio e arrivati a

Mendrisio il 7 agosto, i 9 ciclisti in maglia

gialla Sambì, hanno percorso un totale di

708 km tra passi alpini e cittadine della

Svizzera francese e tedesca.

L’arrivo del Tour si è svolto a Mendrisio

dove al traguardo è stato organizzato un

aperitivo a scopo benefico dove tutto il

Bevanda alcolica semisecca frizzante

da fermentazione di fiori di sambuco.

Storicamente prodotta dalle nostre nonne e unica nel suo genere.

Unisce sotto lo stesso tappo la tecnica dell’artigiano e l’arte dello

spumante. Contiene fiori di sambuco raccolti sul territorio ticinese

della Val Mara, acqua del Monte Generoso, zucchero e limone.

Ingredienti 100% biologici.

Pensata per tutti, inclusi celiaci e vegani.

Esclusi minorenni, piloti e dolci attese.

Via Segoma 5, CH-6825 Capolago Mail: info@sambi.bio

Se esiste una finestra di tempo entro la

quale bere il frullato di recupero?

In Inghilterra, dove ho studiato, mi hanno

insegnato che il frullato va bevuto “con la

goccia di sudore al naso”, quindi... il prima

possibile.

Ciao! Mi chiamo Laura Martinelli e da tredici anni

sono una dietista sportiva specializzata in ciclismo

e sport di resistenza.

Il mio lavoro è una delle mie grandi passioni e

ritengo che quando un atleta mi affida la sua

nutrizione, metta nelle mie mani una componente

essenziale della sua carriera sportiva.

Nutro quindi un profondo rispetto per gli atleti e la

responsabilità che mi affidano, e mi impegno con

costanza affinché il frutto del mio lavoro rispecchi

le caratteristiche di un’opera artigiana di qualità.

Come un sarto per un vestito, o un falegname per

un mobile di pregio; allo stesso modo io elaboro i

miei piani nutrizionali su misura, lontana da

generalizzazioni e assiomi, prendendo in

considerazione ogni singolo dettaglio; al fine di

aiutare ogni atleta a raggiungere i propri obiettivi.

ricavato è stato donato l’Associazione Inclusione

Andicap Ticino, con l’obiettivo di

permettere a tutti di praticare sport. Durante

le varie tappe inoltre si sono aggiunti

per alcuni tratti sportivi della regione per

sostenere la nostra causa. L’esito ed i feedback

del tour sono stati molto positivi,

motivo per cui verrà riproposto anche nei

prossimi anni con nuove tappe.



Attività

ed eventi

Robe

da

matti

ticino-cycling.ch

21

Partecipa al WeRide Festival e vivi a 360°

il mondo della Mountain Bike!

Il muro - via Bossago - welcome to hell!

di Mark Bertogliati

Grande novità per il 2021, nasce il WeRide MTB Festival,

la festa della Mountain Bike che riunisce a Tesserete (in

Capriasca) appassionati di tutti i livelli. Il 9 e 10 ottobre,

i partecipanti alla manifestazione potranno vivere momenti

di puro divertimento, grazie ad un programma

ricco di iniziative.

Ne sono un esempio le escursioni con guida dedicate

ad appassionati con qualsiasi grado di esperienza: il giro

easy XLC – Origlio Bike, il giro medium Prologo – Crocione,

il giro Hard Michelin – Monte Tamaro ed il giro endurance

Ghost – 3 Capanne. Inoltre, WeRide MTB Festival

e Ti-Rex Sport propongono un tour per gli appassionati

MTB con disabilità motorie: il giro Ti-Rex USWE – Tesserete-Camignolo.

E ci sono anche tanti altri buoni motivi per partecipare:

200 mq di Area Espositiva, l’Area Food, l’E-Bike test, un’area

dedicata alle famiglie, il percorso Pump Track per

fare pratica, tanta musica e intrattenimento dal vivo con

i ragazzi del team RIPKICK che si esibiranno in acrobazie

spettacolari di Dirt/Freestyle!

Inoltre, domenica 10 ottobre si svolgerà la WeRide Cup,

la gara MTB - dedicata agli atleti e aperta sia a biciclette

tradizionali che elettriche - valida come tappa dell’Enduro

Cup Lombardia. Grazie al gemellaggio della manifestazione

con l’E-bike World Tour, il vincitore della

WeRide Cup/Enduro Cup Lombardia otterrà l’iscrizione

gratuita all’E-Tour du Mont Blanc 2022.

Insomma, due giorni di puro divertimento per un’esperienza

MTB a 360°!

Scopri tutti i dettagli su

www.weridemtbfestival.ch

L’avvicinamento è da Fiandre. Attacco in

leggera discesa, asfalto rugoso e a tratti

sgretolato, calibro della strada che a

stento consente l’incrocio di due veicoli.

Località al Molino dicono le carte, e il

mulino c’era davvero anche se ora sono

le gambe a dover mulinare. Dopo un

paio di curve inizia la salita. Non è ancora

Lui, il Muro, ma è un degno antipasto,

da percorrere idealmente in primavera,

con il sole basso d’inizio aprile e gli alberi

semispogli per una completa immersione

in un clima da classiche del Nord.

È questa, peraltro, una buona

alternativa alla più trafficata e

ostica via Pureca tra Taverne e

Origlio.

La nostra strada si inerpica sulla

collina del Canavée dove in

passato verosimilmente si coltivava

la canapa, mentre oggi

troviamo alcuni stabili agricoli,

prati e qualche albero da frutta

superstite. Il tempo di rifiatare e

la salita riprende nei pressi di un

importante stabilimento avicolo

preannunciato dall’inconfondibile

odore. Non manca molto a

Ponte Capriasca che raggiungiamo

attraversando un tratto

di bella campagna. Sullo sfondo

già si scorge il campanile della

chiesa di Sant’Ambrogio dove è

conservato l’ampio affresco cinquecentesco

che rappresenta

l’Ultima Cena, fedele e brillante

copia del Cenacolo leonardesco.

oltre che degli appestati. Eccoci dunque

all’abbrivio del Bossagh, il Muro di casa

nostra sulle cui rampe hanno piegato le

pedivelle generazioni di ciclisti locali.

È il coronamento di questo percorso da

classica. È un passaggio arduo, certo privo

di pavé, ma con poco altro da invidiare

ai circuiti fiamminghi. Sviluppo totale di

700 metri, pendenza media del 15% con

punte superiori al 25%. Chi ha progettato

i due stretti tornanti, emblemi di questa

salita, doveva essere un pazzo furioso.

duro deve comunque mordere a dovere

il manubrio e cavare dalle gambe e dalle

braccia le risorse necessarie a superare i

due tornanti e la maledetta rampa finale.

Il toponimo ‘ar Bossagh’ designa al contempo

la fitta selva che copre la zona e

il pendio solcato da ruscelli. Esso deriva,

forse, dal dialettale bòza che si lega alla

presenza in passato di zone umide e acquitrinose

al piede del versante.

A noi però ricorda, nel nome, il Ten Bosse

o - ancora meglio - il Muur (che comunque

non raggiunge il 20%

di pendenza nelle sue punte

massime) o il Bosberg della Ronde.

E anche in fase conclusiva,

nemmeno il tempo di rifiatare, le

insidie non sono terminate.

Proseguendo verso Tesserete bisogna

ancora superare l’innesto

temerario sulla trafficata strada

cantonale con il supporto incerto

dei due specchi stradali. Superata

quest’ultima sfida si può

finalmente riposare la gamba

verso il nucleo di Sala Capriasca.

Il tratto pianeggiante consente

di gettare uno sguardo all’imponente

e slanciata mole - attualmente

incappucciata da ponteggi

- del campanile della chiesa di

S. Antonio Abate con l’acuta e

caratteristica cuspide centrale

rivestita di cotto. La vista si apre

sulla Capriasca e spazia dal Cavaldrossa

ai Denti della Vecchia.

Addentrandosi nel nucleo di

Ponte una brusca virata a sinistra non

concede più di una sbirciata ai suggestivi

portali di una tipica casa a corte, sviliti

da un cartello stradale che ci ricorda

comunque di svoltare. All’incrocio troviamo

l’oratorio di San Rocco voluto nel

Cinquecento dalla popolazione locale

quale voto a protezione del contagio e

oggetto di recenti restauri.

Prima di affrontare il piatto forte del nostro

itinerario converrà, in effetti, invocare

il taumaturgo di Montpellier, santo

patrono dei pellegrini e dei viandanti

Oppure, semplicemente, si è limitato a

riconvertire l’originaria mulattiera asfaltandola

frettolosamente per rispondere

alle esigenze del traffico motorizzato

che reclamava un accesso diretto tra

Sala e Ponte, alternativo alla non meno

impervia Roagina.

Le pendenze del Bossagh, fortunatamente

chiuso al traffico dal 1994, impongono

nelle tratte più ripide un’andatura

serpentina. I meno preparati

non sfuggono all’onta del piede a terra,

peraltro non privo di rischi. Chi tiene

È ora necessaria una sosta per

rinfrescarsi. Il luogo più appropriato e

prossimo è la settecentesca fontana di

Santa Lucia, proprio sulla strada, poco

oltre la chiesa e accanto al cimitero.

Non si trova nella sua collocazione originaria,

ma fa qui buon servizio. È composta

da diciannove blocchi di granito

che formano una piramide che ricorda,

in miniatura, i templi aztechi. Vi sono

scolpiti volti inquietanti, figure che ricordano

volutamente la caducità delle

nostre esistenze. Sorridiamo pensando

che la morte, ma solo quella sul pedale,

questa volta l’abbiamo beffata noi.



ticino-cycling.ch

23

Natascia Tonin

La squadra,

il vero talento

Il mio primo incontro con il ciclismo risale

a 20 anni fa, subito dopo il matrimonio.

Mio marito, infatti, durante il Tour

de France, passava i suoi pomeriggi a

guardare la gara in televisione. Io vedevo

tanti ragazzi in bicicletta attraversare

posti meravigliosi che facevano venir

voglia di vacanze.

Non ne capivo le logiche e ancor di

meno capivo perché lo chiamavano

sport di squadra.

“O ce la fai o non ce la fai” pensavo...

“cosa c’entra la squadra!”

Vedevo il ciclista come un eroe solitario.

Fu così che incominciai a chiedere e a

scoprire regole, strategie di squadra,

montagne apparenti, treni, scie e storie

di fatica e devozione. Mi affezionai ai

personaggi, alle loro storie, a quelle relazioni

speciali fatte di rispetto, stima e

amicizia che si creano dentro la squadra

e che permettono di raggiungere l’obiettivo

e di vincere la gara.

Nella vita di tutti i giorni io sono una facilitatrice,

mi occupo in azienda di aiutare

i team a performare meglio; ebbene nel

ciclismo valutare i risultati è molto semplice,

basta pensare alla vittoria di un

grande giro, è immediatamente percepibile.

Il ciclismo può quindi insegnarci

qualcosa sulla cultura della performance

e sulla collaborazione nell’ottenerla.

Nel ciclismo moderno la squadra è fondamentale,

dietro al piazzamento di un

corridore, c’è sempre un gruppo di atleti,

che assolvono compiti diversi per

permettere la vittoria.

La squadra è un gruppo coeso, preparato

per reggere sia la fatica fisica che

emotiva. Col sostegno reciproco la fatica

sopportabile è maggiore e il ciclismo

è uno sport di fatica. All’interno della

squadra gli obiettivi devono essere

chiari e tutte le energie devono essere

utilizzate per realizzarli. La comunicazione

deve essere semplice e arrivare a

tutti velocemente, ogni singolo atleta

deve sentirsi appagato nel suo compito,

per questo l’assegnazione dei compiti

deve avvenire grazie a un confronto

continuo e costruttivo, capace di tener

conto sia della competenza individuale

che della forma fisica del momento.

La storia del ciclismo, è contraddistinta

da sempre da capitani e gregari.

Il capitano, dal latino capitanus deriva

da caput, capo; è il corridore che ha

la maggiore probabilità di vincere, in

quel momento. A lui viene affidata una

squadra che ha il compito di facilitargli il

raggiungimento dell’obiettivo. Il gregario,

dal latino gerx, gregge, è colui che

sta nel gruppo, di solito sono corridori

affidabili con prestazioni costanti nel

tempo. Stefano Tealdi, uno dei fondatori

della casa di produzione torinese

STEFILM, produttrice del film Wonderful

Losers, descrive i gregari come “quelli

che corrono sempre, ma il loro lavoro è

non vincere mai”. I gregari infatti, portano

l’acqua, proteggono dal vento, migliorano

le condizioni di aereodinamica

tirando, sostengono il capitano quando

pensa di non farcela più e cedono la

propria bicicletta in caso di foratura…

insomma fanno risparmiare al capitano

la fatica, per essere al meglio delle sue

possibilità nel momento finale.

Sono corridori che mettono la loro competenza

al servizio della squadra. Sanno

che individualmente possono vincere

anche una tappa, ma il vero obiettivo

è la corsa. Ma per vincerla serve la forza

del collettivo di cui fanno parte. Conoscono

il loro limite e provano ogni giorno

a superarlo, non per la fama individuale

ma per il bene del gruppo.

L’ammiraglia si avvicina a Scarponi, lo

informa della situazione cambiata. Subito

si ferma, alla tappa si penserà un’altra

volta ora si può prendere la maglia rosa.

Aspetta il suo capitano, che sembra non

arrivare mai e lo affianca, gli fa da apripista,

lo incita e lo spinge a superare i suoi

limiti e infine lo lancia sul traguardo. Un

gregario a disposizione del sogno rosa

della squadra. Nibali vinse con 53 secondi

sul secondo, compiendo una impresa

impossibile per molti esperti di ciclismo.”

È a questa figura, molto umile, che possiamo

guardare, per capire come lavorare

in team in azienda.

Il primo insegnamento è la lettura precisa

dell’area di competenza e l’assegnazione

di un compito in questa area.

Infatti il compito gratifica e responsabilizza,

senza quel compito non si raggiugerà

l’obiettivo. Il compito ci aiuta

a comprendere qual è il nostro ruolo

nell’impresa e ci dà senso di appartenenza

all’azione, ci rende protagonisti.

Ma attenzione questo è ben diverso da

assegnarsi un ruolo gerarchico nel team,

che spesso genera inibizione, limitando

il confronto inter pares che caratterizza

lo stare in squadra. Questo confronto è

autentico, capace di cogliere bisogni individuali

e opportunità, che permettano

di sentirsi parte davvero, che facciano

scegliere la squadra ogni giorno, che

consentano di stare nella fatica anche

quando non senti più le gambe e pensi

di aver già dato tutto.

Siamo a cena, la sera prima della tappa.

Contador e Tiralongo (capitano e

gregario) stanno mangiando insieme,

parlano degli obiettivi da raggiungere,

della squadra... un po` come tutte le

sere. Poi la conversazione prende una

strana piega e iniziano a parlare di se. Tiralongo

confessa a Contador di sognare

almeno una volta di vincere una tappa,

di provare l’emozione di essere il primo

a passare sotto il traguardo, di sentire le

urla incitanti della folla negli ultimi 100

metri... Contador ascolta in silenzio.

Il giorno dopo, il 27 maggio 2011, a

Macugnaga durante la diciannovesima

tappa del Giro d’Italia, tutto si mette

al meglio, tutti gli avversari sono sotto

controllo, la forza espressa da Contador

e da Tiralongo è evidente, mancano

pochi chilometri all’arrivo e nella testa

di Contador si accende qualcosa...

è la volta buona Il suo gregario può vincere

la tappa, gli si avvicina e gli parla.

“Come stai? Com’è la gamba? Vai, scatta

e vinci la tappa.” Subito la risposta. Tiralongo

scatta e crea il vuoto dietro di

sé... tutto procede... ma poi la chiamata

a Contador dall’ammiraglia...

Tiralongo non c’è la fa più... pochi istanti

per decidere e provare l’impresa e poi

lo scatto di Contador. Supera il primo

avversario e prende forza, sì ci si può

provare e supera anche il secondo, la

salita è dura, siamo a fine tappa, ma

c’è una nuova compagna la motivazione,

capace di tirare Contador e fargli

cambiare passo fino ad arrivare da

Tiralongo e accostarlo, “ciao... seguimi”

e così i ruoli si invertono e il capitano

tira il gregario per farli fare meno fatica

sull’ultima salita.

Tiralongo taglia il traguardo, piange e

aspetta Contador per un abbraccio che

racchiude tutta la storia della squadra

nel ciclismo, una storia fatta di persone,

di fatica, di aiuto reciproco e di collaborazione.

SI FA!

facilitazione e consulenza

organizzativa

Via Sott’Cà 2

6926 Montagnola

www.si-fa.ch

“Era l’anno 2016, il 27 maggio, diciannovesima

tappa del Giro d’Italia. Due protagonisti:

Nibali capitano, soprannominato

lo Squalo e Scarponi suo gregario,

poi anche grande capitano. Scarponi è

in fuga, Nibali sembra spento, forse si

può provare almeno a vincere la tappa.

Sulla salita della Cima del Colle dell’Agnello,

Cima Coppi, però succede qualcosa;

Nibali si accende e attacca i suoi

avversari, ritrova lucidità.



Percorsi

itinerari

ticino-cycling.ch

25

Monte Tamaro - Malcantone

Rubens Bertogliati - Organizzatore

Domenica 26 settembre

Dal Monte Tamaro partono vari itinerari MTB

in direzione del Malcantone dove si diramano

in una tipica regione ticinese del Sottoceneri,

il paesaggio collinare dolcemente ondulato

e la fitta vegetazione, i pittoreschi villaggi e i

grandi castagneti la caratterizzano. Gli itinerari

proposti sfruttano la rete MTB ufficiale che si

snoda in questo affascinante territorio.

I cinque itinerari proposti percorrono nel primo

tratto, tra l’arrivo della telecabina all’Alpe

Foppa ed Arosio, lo stesso sentiero del “Monte

Tamaro - Panoramic Circuit”, per poi diramarsi

nella rete di sentieri del Malcantone. Ogni proposta

ha le sue peculiarità che vi invitiamo a

scoprire nelle singole schede di riferimento.

MY OWN

LUGANO

REGION

Le proposte riguardano itinerari circolari con

partenza e arrivo alla stazione di partenza della

telecabina del Monte Tamaro, a Rivera. Alcuni

itinerari possono essere interrotti idealmente

sul fondovalle per esempio a Ponte Tresa (mezzo

pubblico in loco: battello/trenino), Caslano

(battello/trenino), Magliaso (trenino) o Agno

(trenino).

La linea del trenino è la Ponte Tresa – Lugano

che a discrezione trasporta le MTB, mentre da

Lugano a Rivera vi sono molteplici treni che

offrono il trasporto limitato delle MTB; informarsi

in tempo sulle limitazioni.

www.montetamaro.ch/it/percorsi-mtb-monte-tamaro

PEDALATA POPOLARE A TEMPO

Malvaglia, Semione, Ludiano, Motto, Dongio, Castro,

Ponto Valentino, Aquila, Olivone

Comune

di Acquarossa

Comune

di Serravalle

2021

Comune di Blenio

Comune

di Blenio

Cari amici del pedale,

la valle di Blenio è sempre più viva anche grazie al ciclismo che si sta

sviluppando in molti modi in tutta la regione. La Blenio Gold Race è

l’evento che ha riportato nella valle una pedalata adatta agli amanti

della salita. Quest’anno il percorso è tutto nuovo e andrà a toccare

tutti e tre i comuni della valle: Serravalle, Acquarossa e Blenio.

Nel 2018 abbiamo avuto l’onore di essere il campionato svizzero in

salita e quest’anno il nuovo percorso partirà da Malvaglia per arrivare

a Olivone attraversando tutta la valle. Quale ex ciclista per me

è un onore essere promotore di un evento che ha dato nuova vita a

tutto il movimento ciclistico cantonale. Ricordo che in Valle di Blenio

erano presenti tanti appuntamenti ciclistici a livello nazionale,

come il Gran Premio Serravalle e il Gran Premio Cima Norma.

Le strade verso Olivone si prestano perfettamente alla pratica del

ciclismo e portano in un paradiso fatto di panorami mozzafiato e

verdi alpeggi, simbolo delle attività rurali del nostro cantone. Il nostro

evento vuole farsi promotore del turismo nella valle facendo

scoprire questo angolo di mondo incontaminato dove la natura è a

portata di mano a meno di due ore da grandi punti urbani.

Le vie ciclabili aiutano ad avvicinarsi in maniera salutare alle bellezze

del territorio sia su strada che su mountain bike. Da qui si dimostra

l’attaccamento della popolazione verso uno sport salutare come

quello della bicicletta, che non solo è agonismo e ricerca della migliore

prestazione, ma è anche potersi muovere in maniera sostenibile.

SCOPRITE I PERCORSI PER BICICLETTA

DELLA REGIONE DEL LUGANESE

La Blenio Gold Race è inoltre inserita negli eventi promossi tramite

l’innovativa applicazione BlenioViva. Un progetto molto interessante

che ha creato una piattaforma destinata a tutti coloro che

hanno interesse nella valle di Blenio.

La regione del Luganese

è un vero paradiso per gli

amanti della bicicletta! Lugano

Region ha voluto valorizzare

il suo territorio e

la passione popolare del

ciclismo su strada promuovendo

percorsi che consentono

di raggiungere in

breve tempo fantastiche

viste mozzafiato e collegare

vallate, villaggi e strade panoramiche,

scoprendo nello

stesso tempo le bellezze naturali

e storico-culturali del

comprensorio. Dall’itinerario

regionale “Giro di Lugano”,

che può essere percorso

comodamente in tre tappe,

alla proposta di itinerari locali,

che presentano diversi

livelli di difficoltà e una varietà

di paesaggi, la scelta

è molto ampia. Scoprite gli

itinerari della regione del

Luganese e l’offerta di servizi

per gli appassionati della

bicicletta, visitando il sito:

luganoregion.com.

Comune

di Acquarossa

Comune

di Serravalle

Comune di Blenio

Comune

di Blenio

©Luca Crivelli

ENTE TURISTICO

DEL LUGANESE

+41 58 220 65 00

luganoregion.com

#luganoregion

@luganoregion



Via E. Bosia 11

6900 Paradiso

091 980 4058

Benassi Stefano

ticino-cycling.ch

27

Exploit Service Course Passione infinita per la bicicletta

Exploit ServiceCourse nasce nel 2011 da un’idea di tre

appassionati di ciclismo. Da allora è divenuto il punto di

riferimento di ciclisti professionisti e amatori. Da qualche

tempo l’entrata in azienda di Stefano Taglioni, ha dato

una decisa svolta al progetto iniziale, culminato con la

partnership, a settembre 2020, del prestigioso marchio

svizzero BMC.

Oltre alla vendita di biciclette da corsa GOOMAH e BMC,

presente anche tutta una serie di bici elettriche, abbigliamento

e integratori alimentari, in un’officina all’avanguardia

ultra professionale.

La proposta d’abbigliamento tecnico Q36.5, rappresenta

una visione estrema del ciclismo del futuro; la genesi di

Q36.5, avvenuta nell’estate del 2013, esprimere una visione

assolutamente d’avanguardia. Q36.5 è un veicolo per

la sperimentazione e l’innovazione continua e incessante.

Sono molteplici servizi aggiuntivi che lo showroom di Paradiso

offre ai clienti, tra i quali:

• personalizzazione grafica delle bici, grazie alla stretta

collaborazione con Stefano Barzaghi design;

• ricerca e sviluppo delle performance sportive con

posizionamento video digitale sulla bicicletta dopo

un’attenta valutazione dei parametri così da permettere

non solo un miglioramento delle prestazioni ma

anche una riduzione dello stress da fatica.

Stefano Taglioni

Con i professionisti

di CRLab Swiss scopriamo

perché è importante

la cura dei

capelli in autunno

Ben ritrovati cari amici. Siamo alle porte

dell’ autunno, i nostri capelli, devono

abituarsi a variazioni che portano inevitabilmente

a diversi problemi sia del

punto di vista nutritivo e di vitalità che

da quello dell’hair styling.

Consideriamo ad esempio i temporali di

settembre (che più che altro sono sembrati

veri cicloni) seguiti dal vento forte.

Gli agenti atmosferici mettono a dura

prova i capelli e la loro forza. Pensiamo a

chi ha i capelli lunghi: nodi a non finire e

styling da dimenticare.

Ma anche in questa direzione CR-

Lab viene in soccorso grazie ai suoi

prodotti clinicamente testati e certificati

che non solo proteggono la vitalità del

capello ma anche la forma della propria

chioma. Grazie allo spray districante e

ad una maschera ultra idratante è infatti

possibile salvare non solo il colore, ma

anche la struttura dello stelo e delle

punte fragili.

Sicuramente il trattamento speciale che

viene effettuato nelle sedi CR LAB consente

di conferire maggior resistenza al

capello, rinforzandolo dalla radice alle

lunghezze. Telefona al numero +41 91

922 06 06 e riserva un appuntamento.

Il mese di ottobre si presta anche ad

una serie di trattamenti “detox” per i

capelli, che durante l’estate sono stati

sottoposti a stress vari. Lo staff CR

Lab vi darà tutti i consigli necessari per

trattare i capelli con prodotti specifici

prima di passare allo styling per

mantenere la chioma in

ordine, a lungo. Fai visita

al centro CR Lab di via

Zurigo 38 a Lugano, per

“approfittare” di un check

up completo!

Dopo una consulenza

vera e propria vengono

acquisiti tutti i dati per poter

individuare le soluzioni

ottimali. Se vuoi puoi

approfondire attraverso il

Tricotest (un software

specifico abbinato a

potentissime telecamere

che analizzano capello,

bulbo e cuoio capelluto)

che rileverà i parametri

del ph della pelle, l’idratazione

e il valore del sebo.

Tutto questo permetterà

ai consulenti CR-

Lab di creare una sorta

di anamnesi utile a dare

consigli e suggerimenti

per cosa e come fare a normalizzare

quanto riscontrato.

Ecco perché ottobre diventa un mese

importante per la salute dei propri capelli,

utile per analizzare, capire e potersi

preparare al prossimo inverno mantenendo

i capelli e la cute sana e in forma.

Perché con CRLab non si perde mai la

testa... la si usa!



Michele Alippi

(ufficio stampa Ticino Cycling)

L’intervista

con

ticino-cycling.ch

29

Manuele Morelli,

viaggiatore, sognatore

e imprenditore

La redazione ha incontrato l’imprenditore

bellinzonese, che per noi “apre” il

suo cuore.

Manuele Morelli, la bicicletta quasi una

religione

Non esageriamo, non proprio una religione

ma certamente uno stile di vita, un mezzo eccezionale

che ti permette di tenerti in forma,

di viaggiare, esplorare, fare nuove conoscenze,

che ti insegna a tener duro, a non

mollare mai, ma anche e soprattutto

a gioire per i traguardi raggiunti,

grandi o piccoli che siano.

Imprenditore di grande successo,

ma soprattutto un grande

appassionato di bici, tanto

che in un anno percorre oltre

20’000 kilometri in sella

I km sono sì parecchi e fatti con tanta

passione, sia in estate che in inverno,

appena gli impegni professionali me

lo consentono volentieri all’estero,

visto che oramai le nostre pur bellissime

strade, dopo tanti anni in sella,

le conosco a memoria; quindi Italia,

Francia, Monaco, Canarie, Olanda,

Belgio, ma anche viaggi con mini

bagaglio di 2-3 kg dietro la sella e intere

giornate sui pedali: fra i più emozionanti

Amsterdam-Bellinzona, Bellinzona-Bari, Barcellona-Genova-Potenza.

Dopo gli anni delle gran fondo, seppur bellissime

ma oramai troppo un business e con un

agonismo fuori controllo, sentivo il bisogno

di un ciclismo diverso ed ecco l’avvicinamento

ai viaggi e all’ultracycling, manifestazioni

come la Race Across Italy, gara non stop di 800

km con 10’000 metri di dislivello: qualcosa di

massacrante ed impensabile ma fattibile con

il giusto allenamento ed approccio mentale.

Manuele Morelli chi è?

Una persona semplice e riservata tanto da

risultare spesso al primo acchito antipatica.

Papà di Mattia (26 anni) e Marina (22 anni),

entrambi ora coinvolti nelle mie attività

professionali. Appassionato di sport a 360

gradi. Da grande importanza al rispetto ed

odio la cafoneria.

Da dove nasce la passione per la bici?

Mio papà aveva corso fino alla categoria

dilettanti e spesso in casa se ne parlava. Da

ragazzino ero però più attratto da altri sport

fino quando è arrivata a fine anni ’80 la

mountain bike che mi ha letteralmente catturato.

Da lì il passo alla strada è stato immediato

e mi ha letteralmente travolto.

Da alcuni mesi Immoprogramm è main

sponsor del VC Mendrisio, ci racconti

l’avvicinamento a questo progetto

Sono stato contattato dall’amico Mauro

Antonio Santaromita, il cui talentuosissimo

figlio Alessandro corre nell’Under 23 del Mendrisio.

Lo storico club, che ho sempre molto

seguito ed ammirato negli anni, aveva bisogno

di una mano. Incontrati il Presidente Maranesi

ed il DS Nicoletti mi sono subito reso

conto del loro amore verso la bici, della loro

dedizione e competenza; abbiamo concluso

in un attimo con una stretta di mano un accordo

per il 2021 come main sponsor ma che

mi auguro possa avere un seguito.

In Ticino serve assolutamente una società che

metta nelle condizioni ideali un giovane che

voglia tentare la strada del professionismo.

Immoprogrmm è inoltre da oramai 3 anni

main sponsor del velo club Arbedo Castione,

società del bellinzonese che si dedica ai

ragazzini dai 6 ai 15 anni, oltre che dell’omonimo

team Immoprogramm formato da una

ventina d’amatori.

Dal prossimo anno sempre Immoprogramm

sarà pure sponsor principale della gloriosa

Cicloturistica Giubiasco, un centinaio ed oltre

di ciclisti amatori non più giovanissimi ma

scatenati. Abbiamo voluto dar vita all’Immoprogramm

Cycling World, un concetto che ci

avvicina al ragazzino, a chi sta lottando per

passare professionista, all’amatore ad all’anziano:

bello davvero trovo. Immoprogramm

crede molto nello sport ed in particolare nel

ciclismo come valido mezzo di promozione

aziendale e lo dimostra con i fatti.

Che idea ha del ciclismo?

Il ciclismo ti migliora la vita, quindi, in qualunque

sua forma, praticatelo e diffondetelo.

Sono molto legato al ciclismo di qualche decennio

orsono, a campioni come Bugno, il mio

preferito, Jalabert, Bartoli, Gianetti, Chiappucci,

Bettini, Chioccioli, Armstrong, Pantani, Fondriest,

Richard e molti altri ancora. Era quello

un ciclismo, con tutti i suoi problemi, ancora

romantico e dal grande fascino.

Mi entusiasma un po’

meno quello di oggi, con

ragazzini poco più che

ventenni, telecomandati

dal DS in ammiraglia, che

vivono una vita scandita

da watt, rigide tabelle e

test in laboratorio. Ma

è il progresso e bisogna

adattarsi. L’essenza resta

comunque la stessa: una

marea di fatica per, ad

andar bene, qualche minuto

di gioia e magari di

gloria. Grande metafora

della vita, il ciclismo.

Una squadra Continental, tutta Ticinese,

un’utopia?

Al momento forse si ma fra 4-5 anni io ci credo,

sono pronto a mettermi in gioco e spero

di non essere il solo.

Il Ticino per vocazione è terra di ciclisti,

ma perché le gare a livello giovanile

sono sempre meno?

La mountain bike distrae comprensibilmente

molti ragazzini dal ciclismo con la C maiuscola,

e non me ne vogliano gli appassionati

delle ruote grasse, fra i quali mi ci metto pure

io. Secondariamente organizzare gare oggi su

strada, fra burocrazia ed autorizzazioni varie,

è oramai assai, troppo complesso. Serve il velodromo

ed allora riscoppierà la passione.

Per concludere, Manuele Morelli da

grande sarà...?

Viaggiatore e sognatore sulle due ruote,

sempre imprenditore ma mi auguro un po’

più da lontano, magari nonno, spero, ma

sono fiducioso, felice, che poi è l’unica cosa

che conta veramente.

Sportivo ed elegante.

Nuova Classe C.

Scopri la nuova definizione di divertimento al volante

a bordo della nuova Classe C. Il design progressivo,

le innovazioni digitali e i numerosi sistemi di assistenza

sono all’avanguardia e offrono un nuovo livello di comfort.

Convincitene di persona. Maggiori informazioni su

merbagretail.ch/classe-c

Provala da noi!

LUGANO · Via Pian Scairolo 31 · T 091 986 45 45 · www.merbagretail.ch/lugano

MENDRISIO · Via Borromini 5 · T 091 640 60 30 · www.merbagretail.ch/mendrisio

“Tadej Pogacar, vincitore del Tour de France 2020” - © Photo Fizza



ticino-cycling.ch

31

Test Talenti

Caslano

04.08.2021

Quando ad inizio anno Hans Harnisch, il responsabile della

formazione della gioventù di Swiss Cycling, mi ha proposto il

4 di Agosto come data per il test dei Talenti nel nostro centro

regionale ho accettato molto volentieri. Caslano era la sede

designata grazie all’appoggio del comune che ci ha ospitato

sul campo di roller delle scuole comunali. Normalmente in

Ticino ad inizio agosto le giornate sono soleggiate e il Ticino

può offrire il suo massimo splendore.

Pump Track in Piazza Lago

La pista rimarrà a disposizione fino alla metà di ottobre

Nella suggestiva Piazza Lago a Caslano, dal 10 agosto, è stata posata

una pista per Pump Track. Si tratta di una pista di 50 metri lineari,

con dossi e paraboliche per un divertimento assicurato a tutte le età,

e chi l’ha provata nei primi giorni è rimasto veramente soddisfatto.

La pista promossa dal Municipale Andrea Signorini è stata acquistata

dal Comune di Caslano. La costruzione a moduli, inoltre, permette di

essere spostata in altre aree.

La struttura Dolomeet è stata fornita dalla graficadesign.ch

La giornata del 4 agosto ha scaricato sul distretto di Lugano e

su Caslano una immensa quantità d’acqua.

Ma il test lo abbiamo svolto comunque.

La spiaggia di Caslano adiacente al Pump Track

Il Comune ci ha appoggiato in tutto, abbiamo potuto usare le

scuole per i test preliminari di altezza, peso e salto in lungo da

fermo. Almeno questi si sono svolti all’asciutto.

Io, Ivano, Bernardino, Paolo, Michele e Marika eravamo sul

campo sotto gli ombrelli a segnare punti con messaggi vocali.

Sì perché i fogli dei punteggi erano ridotti a carta straccia sotto

la pioggia battente.

La Pista Pump track nella sua posizione privilegiata

Quel giorno però ho capito una cosa: il ciclismo in tutte le sue

discipline ha i suoi requistiti, tecnici, fisici, tattici, quelli che si

vorrebbero misurare nel test per poter stilare una classifica.

Alla fine però il valore più grande che un’atleta può avere è la

motivazione, la grinta di VOLERE fare una cosa a tutti i costi,

nessun se e nessun ma.

E cosi mi è tornato in mente un testo di un mio allenatore: parlava

degli occhi della tigre: non avevo bene compreso il testo

fino a quel fatidico 4 agosto. Ho visto nei ragazzi pronti a fare il

test sotto la pioggia battente la VOGLIA e la DETERMINAZIONE

che un predatore ha per raggiungere il proprio obiettivo, tutti

con le loro capacità portate al massimo in un clima avverso

che però ha tirato fuori il meglio di ciò che potevano dare!

Avanti così ragazzi!!

Mettete sempre la determinazione che ho visto quel giorno

nelle gare e sono sicuro che vi divertirete!

Rubens Bertogliati

“Occhi della Tigre”

Avevo spesso sentito parlare degli occhi della Tigre,

non ne comprendevo bene il significato... fino a IERI!

Con un tempo da tregenda sono stati grandi tutti i

ragazzi presenti al nostro Test Day a Caslano! In voi

ho visto la vera motivazione e voglia di ottenere il

risultato (Tiger eye)!!! e grazie a Ivano, Marika, Bernardino,

Paolo e Michele per il vostro aiuto!!



ticino-cycling.ch

33

Di Rubens Bertogliati

Lugano Bikemotions

25-26 SETTEMBRE 2021

Sport di resistenza

STEVE PREFONTAINE

il primo atleta moderno

GARA KIDS

URBAN SHORT RACE

GARA A CRONOMETRO

CORNÈRCARD CANCELLARA CHALLENGE

GARA HANDBIKE

luganobe.ch

In alto alcune immagini della scorsa edizione

Attività

ed eventi

La Divisione Sport della Città di Lugano organizza

dal 2017 l’evento denominato “Lugano

Bike Emotions”.

Un vero e proprio festival della bicicletta,

dove oltre alle numerose attività proposte, i

migliori specialisti della Mountain Bike si sfidano

tra le vie del centro città su un circuito

denominato “Urban Short Race”.

Il fulcro dell’evento è il Villaggio Expo, allestito

in centro città tra Piazza Manzoni e la

centralissima Piazza Riforma, che permetterà

al visitatore di godere dei servizi offerti dai

numerosi stand che promuovono prodotti

legati al mondo delle biciclette e non.

Il villaggio sarà aperto a partire dalle ore

10:00 alle ore 19:30 il sabato e dalle ore 08.00

alle ore 18:30 la domenica.

Mentre al sabato vi sarà una gara a Cronometro

di 12 km sulle rive del Ceresio organizzata

dalla Chasing Cancellara e dal main Sponsor

Cornèrcard, l’”Urban Short Race” di domenica

è affidata all’associazione Human Sport

Management AG.

La competizione, valida per Proffix Suisse

Bike Cup, vedrà al via i migliori ciclisti della

Mountain Bike delle categorie Juniori, U23

ed Élite; ci saranno inoltre alcuni momenti

dedicati agli amatori della MTB e non da ultimo

due spazi riservati ai campioni Fabian

Cancellara e Nino Schurter.

La grande novità del 2021 sarà un percorso

dedicato in Piazza Castello dove gareggeranno

anche le categorie dai 6 agli 8 anni.

Molti motivatori ti chiedono

di scegliere tre persone

quale fonte di ispirazione,

non importa quale

sport hanno fatto, quale

attività, quale lavoro. Una

delle tre per me è sicuramente

Steve Prefontaine.

Molti atleti considerano

Steve Prefontaine un’ispirazione,

era un mezzo

fondista ed era conosciuto

per il suo talento, disciplina

e determinazione.

Una stella con un tocco

umano e per coloro che

chiamava la “sua gente”

divenne ben presto un

mito. Non solo sviluppò un agonismo innato per divenire il

migliore ma volle creare bellezza nello stile di corsa a piedi

per fare vedere a tutti qualcosa che non avevano mai visto.

Steve Prefontaine è nato in Oregon, non era un ciclista, ma

un atleta mezzofondista statunitense. La sua vita oggi è leggenda

visto che purtroppo Steve “Pre” Prefontaine è morto

a soli 24 anni in un incidente automobilistico che lo ha tolto

prematuramente dalla scena dell’atletica mondiale. Steve era

sulla strada per ottenere grandi risultati: a soli 21 anni ottenne

il 4. posto alle Olimpiadi di Monaco di Baviera nei 5000 metri.

Quella gara olimpica è ancora oggi nella storia dell’atletismo

mondiale grazie a una condotta di gara spericolata da parte

di Steve. Partito in testa già dai primi giri tenne con il fiato sospeso

tutto lo stadio fino alla fine della gara. Molti spettatori

dissero che il vincitore morale di quella olimpiade fu proprio

Prefontaine.

Il suo allenatore, Bill Bowerman, ha sempre detto

di non aver mai visto valori così alti in un atleta.

Per usare un valore noto ai ciclisti parliamo di VO2

max altissime, quasi intorno ai 90. Infatti Bowerman

lo volle come primo testimone per l’azienda

che aveva appena cofondato nello stato dell’Oregon,

la Nike. Ed oggi Steve Prefontaine è l’unico atleta ad

avere una statua di bronzo al quartier generale della Nike.

Steve era di animo gentile, voleva correre, voleva che gli atleti

fossero riconosciuti tanto quanto i girocatori di Football o Baseball,

che potessero vivere facendo il mestiere del corridore.

Il

personaggio

A suo modo portava

avanti una filosofia che

si potrebbe facilmente

riprodurre oggi per

il ciclismo giovanile.

Voleva più spazio sui

giornali, più risalto mediatico,

anche per i piccoli

eventi che erano la

vera fucina di giovani

campioni del domani.

Nel ciclismo oggi si differenziano

gli allenamenti,

allenamenti di

forza, di fondo e di ritmo.

Steve già all’epoca

differenziava il proprio

programma di allenamento

e. così facendo, riuscì ad ottenere doti atletiche mai

viste prima. Correre a piedi all’epoca poteva essere solo uno

sport, non era considerato adatto alle persone normali, ma

solo agli atleti.

Dopo l’avvento di Steve piano piano le cose cambiarono, lo

sport divenne sport di massa, sia nella corsa a piedi che in

altri sport.

La corsa divenne sport di piacere e non per forza di competizione

estrema ed agonismo. Nacque la Maratona di New York,

seguita da altri grandi eventi in tutte le città del mondo, Nel ciclismo

nacquero le granfondo che oggi richiamano molti ciclisti

amatori che utilizzano la partecipazione come obiettivo per

allenarsi e rispettivamente migliorare il proprio stato di salute.

La frase preferita da Steve era: “se non riesci a dare il meglio

di te stesso, allora stai sacrificando un dono inestimabile”.

Una frase che potrebbe andare bene per

chiunque si avvicina oggi al mondo sportivo e alle

gare in bicicletta. Vincere non era l’unica cosa per

Steve, doveva e voleva vincere in maniera differente.

Con una tattica diversa, con un gesto atletico sublime,

per dimostrare che aveva abbastanza coraggio. Per

questo molti sportivi, tra i quali mi metto sicuramente, annoverano

Steve tra le fonti di ispirazioni maggiori.

Prefontaine ha lasciato il segno ed è entrato di diritto nella

leggenda dello sport.



ticino-cycling.ch

35

Una gita

in valle

di Muggio

Di Nicola Pfund

Uno degli aspetti più sorprendenti del Ticino

è certamente la varietà del suo territorio.

Ogni regione si caratterizza per

qualcosa di particolare, così come ogni

valle ha ciascuna una propria “personalità”.

Ne consegue che la nostra regione,

per chi la percorre in bicicletta, difficilmente

non offre qualcosa di interessante

da conoscere. Praticamente ogni

posto conserva qualche storia, qualche

aneddoto curioso ed è per questo che

consiglio sempre, prima di inforcare la

bicicletta, di informarsi bene sui luoghi

che verranno toccati.

Un esempio è l’itinerario che ci conduce

alla scoperta della bella Valle di Muggio,

meta prediletta dei tanti cicloturisti del

Mendrisiotto. Una valle che ci riporta indietro

nel tempo facendoci fare un tuffo

nel passato, perché qui l’antica comunione

tra uomo e natura è davvero rimasta

intatta, offrendoci ancora oggi testimonianze

della vita contadina di un tempo.

Pedalare lungo questo tragitto che da Mendrisio

ci porta fin sotto le pendici del Monte Generoso,

è prima di tutto un’esperienza emotiva e visiva:

salendo l’occhio scruta con interesse i ridenti villaggi

che, da una parte all’altra della valle, sembrano

dialogare tra loro, così come non passano

inosservate le splendide distese di boschi e gli assolati

pascoli nelle macchie verdi.

Caneggio, Bruzella, Cabbio, Muggio, Scudellate,

Roncapiano... sono i bei villaggi toccati risalendo

la valle dal versante sinistro: nuclei intatti, ricchi

di antiche testimonianze, come la bella chiesa

di Caneggio con la lunga scalinata in acciottolato,

oppure la fontana di Muggio, proprio accanto alla

carreggiata, un tempo utilizzata sia per abbeverare

gli animali che per lavare i panni…

Per il ciclista curioso, quello che ama prendersi

il giusto tempo per assaporare il viaggio, vale la

pena lasciare per un attimo la strada principale

per entrare nei viottoli dei paesi e lasciarsi

sorprendere ora dall’antico portico, ora dall’affresco

votivo, ora dalla vecchia fontana che, con

il suo ritmico zampillo, canta il passare del tempo.

Cominciando magari con l’affrontare la deviazione,

poco sopra Morbio Superiore - quando la strada

spiana - che ci porta verso il nucleo di Sagno, dove si

scopre un villaggio molto caratteristico con anzitutto

una vista imprendibile, ma che è anche paese natale

di uno dei maggiori poeti ticinesi, ovvero Francesco

Chiesa (1871-1973).

Il ciclista che affronta la Valle di Muggio ha generalmente

due percorsi preferiti: il primo è quello che

punta dritto verso l’ultimo villaggio, ovvero Roncapiano

a 960 m di altitudine, affrontando un percorso

che da Mendrisio è lungo circa 20 km con un dislivello

complessivo di 632 metri.

L’altra opzione prevede la salita fino al bivio di Cabbio,

dove all’altezza del “Ristorante della Posta” è possibile

imboccare una strada che ci porta sulla sponda destra:

all’inizio si scende in modo vertiginoso (il cartello indica

un 25% di pendenza), per poi risalire e ritrovare il

primo villaggio che è quello di Casima (618 m).

Da qui si procede pedalando in un ambiente sereno,

ai margini del bosco su una strada poco trafficata per

raggiungere dapprima Monte, poi Campora e infine

Obino punto in cui ci congediamo, con un cuore carico

di mille emozioni, da questa Valle che ormai ci ha

catturato per il suo fascino discreto e alla quale torneremo

- ormai ne siamo certi - non appena possibile.

SCHEDA

Regione: Mendrisiotto

Partenza: Mendrisio, Stazione FFS, 328 m

Arrivo: Roncapiano, 960 m

Dislivello: 632 m

Lunghezza: 19,7 km

Pendenza media: 3,2%

Pendenza massima: 11%

Il 1° giugno 2021 l’Associazione Amici di

Cabbio con il patrocinio del Comune di Breggia

ha inaugurato una postazione per il servizio di

noleggio E-MBike, denominata AdiCA BIKE.

Con le nostre mountain bike elettriche a

pedalata assistita potrai scoprire la bellezza

della Valle di Muggio e raggiungere ed ammirare

paesaggi incantevoli, attraverso un’esperienza

emozionante e divertente!

info prenotazioni: +41 79 407 48 82



Mobilità

ticino-cycling.ch

37

Marco Vitali

Il lungo percorso

verso una migliore

mobilità ciclistica

Che spettacolo, i Mondiali di Lugano del

’96! A partire dalla crono vinta da Zülle,

con Tony Rominger medaglia di bronzo.

Poi l’altro oro per i colori rossocrociati,

quello di Barbara Heeb e infine l’entusiasmante

gara della domenica, con una

seconda parte da pelle d’oca e il duello

fino ai metri finali dei 252 km tra Johan

Museeuw e Mauro Gianetti.

Una settimana di festa che l’enorme

pubblico presente avrà per sempre

stampata nella memoria e anche emozioni

che in seguito hanno riversato sulle

nostre strade un gran numero di nuovi

pedalatori. Pedalatori che però, ben

presto, hanno dovuto fare i conti con lo

stato delle nostre strade, trafficatissime,

pericolose e inospitali. Ciclisti che così,

in buona parte, hanno perso il proprio

entusiasmo. Così come molti genitori,

scoraggiati e indotti a orientare i propri

figli verso sport meno pericolosi.

Insomma, i nodi erano venuti al pettine:

il Ticino non aveva fatto i propri compiti

e non aveva saputo cogliere le nuove

esigenze di mobilità. Il ritardo rispetto ai

vicini cantoni confederati si è rivelato almeno

ventennale. Da quel magico Mondiale

del ‘96 si è comunque capito che

era urgente cambiare rotta. Ma come

rimediare, in un territorio oltretutto orograficamente

non facile da affrontare?

L’occasione iniziale l’ha offerta l’esigenza

di completare a sud il Percorso nazionale

n. 3 di SvizzeraMobile, quello che

da Basilea doveva giungere a Chiasso.

Percorso che poi ha assunto il ruolo di

una sorta di spina dorsale per la mobilità

ciclistica nel cantone. È stata l’organizzazione

del Mondiale a chiedere e a

finanziare con i suoi proventi il progetto

di quel tracciato. L’altro caposaldo della

svolta, vista l’urgenza di intervenire è

stato, da parte del governo cantonale,

accettare di creare una commissione mista,

formata da funzionari di varie divisioni

del Dipartimento del territorio e da

un gruppo esterno capitanato da Rocco

Cattaneo, già alla testa del Mondiale.

Il “Gruppo di sostegno alla mobilità ciclabile”

(GRUSO), formato soprattutto

da ex corridori ma anche da alcuni politici

vicini alla bici, ha ampiamente contribuito

a inaugurare nuove modalità

di approccio. Una transizione favorita

anche da diversi giovani funzionari del

Dipartimento di Marco Borradori formatisi

oltralpe.

Una transizione comunque complessa,

che ben presto ha evidenziato la necessità

di importanti cambiamenti legislativi.

In sostanza, per il Cantone, si trattava

di assumersi il compito di gestire la rete

ciclabile al pari di quella delle strade

cantonali. Non più, quindi, delegando il

compito ai comuni. Ciò comportava - oltre

che la progettazione e la realizzazione

di infrastrutture e, in una certa misura,

l’adeguamento delle strade esistenti

– innanzitutto il finanziamento di questi

interventi con adeguati crediti-quadro.

L’acquisita consapevolezza dell’evidente

ritardo del cantone e un’aumentata sensibilità,

anche ecologica, hanno creato

i presupposti per approvazioni relativamente

rapide dei crediti-quadro. Non

altrettanto rapida è stata invece la fase

di progettazione e di realizzazione. Tra i

motivi, l’assenza, in tema di bici, di una

adeguata esperienza ingegneristica.

I progetti di una certa ampiezza prendono

così forma solo a partire da una

decina di anni fa: è il caso, ad esempio,

per quello, ancora da completare, della

Vallemaggia, del Ponte-diga tra Melide

e Bissone, del percorso n. 31 tra Castione

e Tegna e quindi verso la Vallemaggia, o

di quello Pedemontano 311 tra Quartino

e Arbedo. A questi “grandi progetti”

si aggiungono, oltre ai ponti sulla Maggia,

anche quelli sul Ticino, sul Vedeggio

e sulla Verzasca. Si allarga anche la rete

come, nel Luganese, con la “Via del Lago”

(ancora incompleta), o la Agno - Ponte

Tresa, con la passerella verso Caslano. Altro

fronte, quello delle ferrovie dismesse

del Luganese, i cui sedimi, già percorribili

tra Canobbio e Tesserete, ospiteranno un

percorso circolare collegato a monte da

un’importante manufatto, il Ponte Spada.

Oltre alle realizzazioni infrastrutturali,

importanti per la sicurezza di chi pedala,

specialmente in ambito urbano, sono le

“zone 30”, o la possibilità di percorrere le

corsie del bus. In una città in buona parte

inospitale per le bici come Lugano, significativi

passi avanti sono stati fatti proprio

in questi ambiti (l’ultimo, con la zona 30

sul Lungolago). Troppe ancora, comunque,

le resistenze del Cantone a implementare

misure di questo tipo, poco costose

e spesso molto efficaci. Anche qui,

un confronto con il resto della Svizzera e

ancor più con l’estero (Parigi è ad esempio

ormai tutta una zona 30) è impietoso:

siamo tra gli ultimi della classe.

Altri importanti ambiti di intervento

sono, e sono stati, le strade cantonali. È

vero che le corsie ciclabili non garantiscono

la massima sicurezza, ma perlomeno

assicurano ai ciclisti uno spazio fruibile,

per lo più in esclusiva. Si tratta di porzioni

di asfalto che moltiplicano la propria importanza

con l’aumento della differenza

di velocità tra le bici e i mezzi motorizzati.

Quindi, quando sulle cantonali le auto,

specialmente lungo i tratti più scorrevoli,

raggiungono le massime velocità (e

spesso superano, visti gli scarsi controlli,

anche abbondantemente i limiti).

Importanti si sono rivelate in questo senso

l’eliminazione di diverse doppie corsie

per il traffico motorizzato e la loro sostituzione

con corsie ciclabili sui due lati della

sede stradale. A partire dal Monte Ceneri,

realizzazione che a lungo ha incontrato

l’incomprensibile opposizione di associazioni

motoristiche come l’ACS; o lungo la

Piodella ad Agnuzzo, dove nel frattempo

le corsie sono state sostituite da una ciclopedonale

bidirezionale; o nel tratto di

cantonale tra il Dosso di Taverne e Mezzovico,

dove il corrispondente spezzone

sterrato del percorso nazionale non è fruibile

con le bici da corsa.

Strategico è stato anche insistere nel

creare tracciati pavimentati continui,

percorribili quindi da tutti i tipi di bici,

specialmente dove la vicina cantonale

presenta particolari insidie. Esempi

sono il tratto tra Solduno e Ponte Brolla,

quello tra Origlio e Cureglia o quello tra

Bedano e Taverne; o, sul percorso n. 31, a

Gudo, a Giubiasco e verso Castione.

Certo, l’eccessiva lentezza nella realizzazione

di molte infrastrutture non ha contribuito

a un cambiamento veloce della

mobilità nella nostra regione. Il notevole

aumento di bici sulle strade negli anni

recenti ha però indotto a intervenire in

modo significativo anche molti comuni.

Parecchi, quindi, i progetti in cantiere o

che saranno realizzati nei prossimi anni.

Per incoraggiare, accompagnare e rafforzare

questa svolta, un ruolo rilevante l’ha

assunto nell’ultimo decennio anche PRO

VELO Ticino, un tema del prossimo numero

di “inbicicletta”. La bici, in tutte le sue

declinazioni, può assumere - è questo il

principio da cui si parte - un ruolo molto

più importante nella nostra mobilità. Si

tratta solo di crearne i presupposti e di

pedalare convinti in questa direzione.

CICLOSPRINT

Via Vignalunga 1

CH-6850 Mendrisio

Tel. +41 91 646 12 12

ciclosprint@bluewin.ch

Bici da corsa:

Time, Scott, BMC e altre

Mountain Bike:

Scott, BMC

Biciclette a pedalata assistita:

Moustache, Scott,

Bergamont, BMC

Ci occupiamo di vendita

di biciclette di vario tipo.

Abbiamo un ampio

assortimento di accessori,

abbigliamento e pezzi di

ricambio, per non parlare

del nostro servizio di officina

per le elaborazioni e

le riparazioni.

www.ciclosprint.ch



Il mondo

in bike

ticino-cycling.ch

39

Due ruote al femminile

Di Monique Hemsi

Intervista a Katya Priolo che con il suo

profilo Instagram “feel_free2018” condivide

la sua passione per la bicicletta,

viaggiando dove la porta il cuore.

Come nasce la tua passione per la bicicletta?

Ho sempre amato pedalare, sento un senso

di libertà assoluta e la possibilità di viaggiare

con i miei ritmi, senza programmi obbligati.

Sono una ciclista amatoriale e nel

tempo quello che era un passatempo occasionale

è diventato sempre più importante

nella mia vita.

Con quale obiettivo hai aperto il tuo

profilo Instagram “feel_free2018”?

Esplorare posti magnifici esclusivamente in

mtb, dona un senso di libertà unica e veramente

impagabile! Ho voluto allora condividere

i mei viaggi per far partecipare anche

altre persone pubblicando le immagini dei

luoghi che visito e programmando una cronaca

degli spostamenti nelle “storie”. La mia

esperienza può essere utile per chi ha voglia di

conoscere nuove mete turistiche in bicicletta.

Spesso mi chiedono consigli e suggerimenti e

io sono veramente felice di poterli aiutare. Il

mio obiettivo è di incrementare sempre di più

i contenuti del profilo e creare una community

di turisti appassionati di viaggi su due ruote

o con qualsiasi mezzo, perché l’importante

e viaggiare, scoprire, sperimentare!!

Come hai vissuto il periodo del lockdown?

Come per tutti, è stato molto duro e il lavoro

ne ha sofferto. Inoltre ho fatto molta fatica

a non fare più sport, a non potermi muovere

e viaggiare. Ma è stato anche un periodo

che si è rivelato utile per riflettere e decidere

di non subire passivamente questo momento:

riprendere una delle mie passioni,

la mountainbike, sfruttandola per tornare

a viaggiare accontentandomi e adattandomi

a ciò che mi poteva offrire la situazione

del momento. E’ stata come una reazione

all’immobilismo, voglia di reagire positivamente

e con coraggio. E’ proprio in questo

periodo che ho deciso di attraversare la

Sardegna in bicicletta, quando era ancora

molto difficile muoversi. Ho dovuto affrontare

molte difficoltà, ma ce l’ho fatta!

“Fate in modo che i vostri sogni divorino la vostra

vita, così che la vita non divori i vostri sogni” un aforismo

celebre divenuto ormai il mio motto principale!

Quale tipo di allenamento consigli prima

di affrontare un viaggio? Sono sempre

più convinta che l’allenamento più importante

per affrontare difficoltà o imprese

di ogni genere sta prima di tutto nella nostra

condizione mentale: quando si ha fiducia

in se stessi e si valorizzano i nostri punti

di forza con positività, coraggio e determinazione

metà del traguardo è già fatto!

Quali sono i tuoi “luoghi del cuore”?

Non occorre andare lontano, abito nel Canton

Ticino, e specialmente in questo periodo,

la mia passione per la bicicletta mi ha

fatto scoprire itinerari affascinanti della

nostra regione. La Valle Maggia e le nostre

montagne ad esempio, regalano scenari

mozzafiato. Cerco di documentare attraverso

le immagini che pubblico su Instagram

le mie emozioni, accompagnandole

da citazioni e frasi che i luoghi mi ispirano

di volta in volta.

Hai nuovi progetti in vista?

Tanti nuovi progetti!! Seguitemi sul mio

profilo insta e in particolare nelle stories;

giorno dopo giorno troverete le novità sui

programmi futuri”.

Arcipelago della Maddalena:

scalata per i monti di Caprera.

Valle Maggia: Cascata del Salto acqua e sole

creano un costante arcobaleno magico.

Val Bavona: Cascata di Foroglio lì dove la sua grande portata d’acqua trova il suo nascere;

Monte Bisbino, Valle di Muggio: la sua vetta con scenari naturalistici incantevoli.

Chi è Katya - Italo-svizzera, Katya lavora nell’ambito dell’arte e del fitness da molti anni. Collabora con l’organizzazione

dei Corsi per adulti del Canton Ticino, intrattiene corsi dopo scuola nel mendrisiotto e nel suo atelier a Balerna propone corsi di

arte a 360 gradi come anche campus estivi per ragazzi di arte danza e avventura.

La bicicletta è da sempre il suo percorso di libertà, il mezzo per sentirsi in sintonia con la natura e con se stessa.



Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!