La mia ditta 2/2023
La rivista di AXA al servizio delle aziende vi informa tre volte all'anno su temi che interessano i piccoli imprenditori.
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2 | <strong>2023</strong><br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong>DITTA<br />
<strong>La</strong> rivista per PMI di AXA<br />
Sulla buona strada<br />
Mobilità verde anziché<br />
energia grigia<br />
Pagina 14<br />
Decori di classe<br />
Intervista all’imprenditrice<br />
Giada Ilardo<br />
Pagina 30<br />
Smistamento accurato<br />
Con il suo servizio di riciclaggio Valentin Fisler,<br />
il CEO di Mr. Green, contribuisce ad arginare<br />
le montagne di rifiuti e quindi a un futuro migliore.<br />
Pagina 8
Il mio motivo d’orgoglio<br />
Edoardo Köppel,<br />
cancelled.ch<br />
Sapevo che prima o poi mi sarei messo a lavorare in<br />
proprio. Mi mancava solo un’idea geniale. Dopo gli<br />
studi di giurisprudenza, ho seguito il praticantato<br />
obbligatorio e poi nell’estate 2016 ho incontrato un<br />
vecchio compagno di università. Mi raccontò di un<br />
maledetto volo soppresso e che si stava battendo per<br />
essere risarcito, senza però venirne a capo nonostante<br />
la sua preparazione giuridica. Per i privati ottenere un<br />
rimborso per un volo cancellato o in ritardo è un iter<br />
lungo e accidentato. Abbiamo capito subito di aver trovato<br />
il filone giusto e di lì a poco abbiamo fondato la<br />
nostra società cancelled.ch. Negli ultimi anni ci siamo<br />
Assistenza per voli cancellati<br />
specializzati nella difesa dei diritti dei passeggeri del<br />
trasporto aereo instaurando collaborazioni con numerose<br />
assicurazioni di protezione giuridica. Naturalmente<br />
la soddisfazione più grande è quando riusciamo<br />
a risolvere un caso e il cliente ottiene un risarcimento.<br />
Per smistare le tante richieste ci avvaliamo di algoritmi<br />
intelligenti. Da noi la fondatezza del diritto di<br />
un cliente viene verificata in modo automatico. In futuro<br />
vogliamo potenziare maggiormente il comparto<br />
legal tech per coadiuvare altri offerenti di servizi legali<br />
nell’automatizzazione dei loro processi.<br />
cancelled.ch<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
2 02/<strong>2023</strong>
Il mio motivo d’orgoglio<br />
Nicole Pfaller,<br />
cdg Beratungen<br />
Insieme ai miei tre partner gestisco cdg Beratungen,<br />
un fornitore di servizi dedicati alle PMI in tematiche<br />
quali pubblicità, supporto alla distribuzione, personale<br />
e sviluppo dell’organizzazione. Quattro anni fa sono<br />
passata da un rapporto di lavoro dipendente in HR al<br />
ruolo di partner. Da allora ho costituito un team di cinque<br />
responsabili e un collaboratore di progetto e sono<br />
entrata in partecipazione nella società. <strong>La</strong> pande<strong>mia</strong>,<br />
un mercato del lavoro sempre più problematico e le<br />
mutate esigenze nei confronti dei piccoli imprenditori<br />
hanno portato vari cambiamenti – con opportunità, ma<br />
anche con sfide impegnative per me personalmente.<br />
Vento in poppa<br />
Sono molto riconoscente agli altri partner per avermi<br />
accompagnato lungo questo percorso e per avere creduto<br />
in me. Senza il loro sostegno non sarei diventata<br />
un’imprenditrice. Naturalmente sono molto orgogliosa<br />
anche del mio team. Ripeto sempre che non ne potrei<br />
fare a meno. Sono loro a guardarmi le spalle in modo<br />
che possa convogliare le mie risorse dove servono con<br />
maggiore urgenza. Che cosa mi auguro per il futuro?<br />
Vorrei che si dicesse che non diamo soltanto «buoni<br />
consigli» ai nostri clienti, ma che sviluppiamo e attuiamo<br />
insieme a loro soluzioni concrete.<br />
cdg-beratungen.ch<br />
02/<strong>2023</strong> 3<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
Nessuna visione<br />
è troppo grande<br />
Ogni giorno sosteniamo un gran numero<br />
di fondatrici e fondatori d’impresa. Li<br />
incoraggiamo a realizzare le loro ambizioni,<br />
affiancandoli con consigli e aiuto fattivo.<br />
E con soluzioni assicurative e previdenziali<br />
adeguate.<br />
Know You Can
INDICE | EDITORIALE<br />
COLOPHON<br />
Editore:<br />
AXA, Newsroom<br />
Indirizzo della redazione:<br />
AXA, «<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong>»<br />
Römerstrasse 17<br />
8400 Winterthur<br />
www.la-<strong>mia</strong>-<strong>ditta</strong>.ch<br />
E-mail: meine.firma@axa.ch<br />
Redazione:<br />
Melanie Ade (direzione)<br />
Hanno collaborato a questo<br />
numero:<br />
Simona Altwegg<br />
Marion Fehr<br />
Joëlle Jeitler<br />
Marcel Rubin<br />
Online: Urs Wildi<br />
Traduzione:<br />
<strong>La</strong>nguage Services, AXA<br />
Concezione e realizzazione:<br />
Der <strong>La</strong>youter,<br />
Marco Vara, AXA Newsroom<br />
Stampa e spedizione:<br />
Swissprinters AG<br />
Brühlstrasse 5<br />
CH-4800 Zofingen<br />
Periodicità:<br />
tre volte l’anno in italiano,<br />
tedesco e francese<br />
Tiratura complessiva:<br />
84 000<br />
Amministrazione delle<br />
inserzioni:<br />
Galledia Fachmedien AG<br />
Burgauerstrasse 50<br />
9230 Flawil<br />
Tel. 058 344 97 69<br />
ornella.assalve@galledia.ch<br />
www.galledia.ch<br />
Modifiche d’indirizzo<br />
e disdette:<br />
via mail a<br />
meine.firma@axa.ch<br />
8<br />
2<br />
3<br />
7<br />
8<br />
14<br />
Edoardo Köppel, cancelled.ch<br />
Il mio motivo d’orgoglio: Nicole Pfaller, cdg Beratungen<br />
Sicurezza<br />
Econo<strong>mia</strong> circolare: perché le PMI dovrebbero<br />
orientare già oggi i propri modelli operativi a un<br />
ecosistema circolare.<br />
Mobilità sostenibile: come contrastare<br />
il cambiamento climatico con soluzioni verdi<br />
invece che con l’energia grigia.<br />
Circolare<br />
anziché lineare<br />
<strong>La</strong> Svizzera è la numero 1 al mondo<br />
in fatto di riciclaggio, ma in tema di<br />
econo<strong>mia</strong> circolare abbiamo ancora<br />
margine di miglioramento. Stando a<br />
uno studio del Centro di ricerche congiunturali<br />
e della Scuola universitaria<br />
professionale di Berna, attualmente<br />
solo il 12 per cento delle aziende ha integrato<br />
nel proprio modello operativo<br />
le attività circolari. Troppo poco, dice<br />
Karolin Frankenberger dell’Università<br />
di San Gallo, che consiglia alle PMI di<br />
confrontarsi sin d’ora attivamente con<br />
l’argomento. Al giorno d’oggi, la sostenibilità<br />
aziendale rappresenta ancora<br />
un vantaggio competitivo strategico e<br />
un potenziale di sviluppo eccezionale.<br />
Chi mancherà il momento giusto e<br />
reagirà solo alle normative, avrà perso<br />
una grande occasione, questa l’opinione<br />
dell’esperta. Per saperne di più,<br />
leggete la nostra storia di copertina.<br />
A proposito di opinione: avreste sempre<br />
voluto dirci la vostra in merito a<br />
questa rivista? Ora avete la possibilità<br />
di farlo! Basta scansionare il codice QR<br />
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Saremo lieti di ricevere il vostro feedback.<br />
Vi auguro una piacevole lettura!<br />
18<br />
Grafico: invenzioni svizzere<br />
Stampato<br />
myclimate.org/01-23-363482<br />
19<br />
20<br />
Successo<br />
Cultura aziendale: ecco perché nell’azienda di<br />
René Vuagniaux esistono differenze regionali, ma non<br />
il cosiddetto «Röstigraben».<br />
Melanie Ade<br />
Caporedattrice<br />
«<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong>»<br />
22<br />
Reportage sinistri: perché Fox Hardegger rimane nella sua<br />
torrefazione anche dopo un incendio.<br />
Foto: Dan Cermak; Keystone/Gaëtan Bally<br />
Siamo anche su<br />
LinkedIn.<br />
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per contenuti davvero<br />
interessanti anche<br />
online.<br />
25<br />
26<br />
30<br />
34<br />
35<br />
Responsabilità<br />
CRM: perché ciascuna PMI necessita di un software<br />
per la cura delle relazioni e come trovare quello giusto.<br />
Intervista: ecco come Giada Ilardo è riuscita<br />
a conquistare il segmento di lusso con la sua linea<br />
di piercing e gioielli.<br />
Il mio motivo d’orgoglio: Flavien Cassier, Rubbee.ch<br />
Il mio motivo d’orgoglio: Pedro Schmidt, KA-EX<br />
02/<strong>2023</strong> 5<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
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Sicurezza<br />
Domanda di un lettore<br />
Nuova Legge sulla<br />
protezione dei dati<br />
Il 1° settembre <strong>2023</strong> entrerà in vigore la<br />
nuova Legge sulla protezione dei dati.<br />
Cosa contiene e in che misura riguarda<br />
anche una piccola azienda artigianale come<br />
la <strong>mia</strong>?<br />
S. P., Hettlingen<br />
Con la revisione della Legge federale sulla<br />
protezione dei dati (nLPD) cambiano alcune<br />
importanti disposizioni sul trattamento dei dati<br />
personali. In futuro le aziende dovranno<br />
osservare regole più rigide. Pertanto sono<br />
tenute a modificare le loro attuali direttive e<br />
dichiarazioni sulla protezione dei dati entro<br />
l’entrata in vigore prevista per il 1° settembre<br />
<strong>2023</strong>. Da un lato, la revisione adatta il testo<br />
normativo al mutato contesto tecnologico e<br />
sociale, rafforzando l’autodeterminazione sui<br />
propri dati da parte delle persone interessate;<br />
dall’altro, allinea il tenore della legge alle regole<br />
europee in materia di protezione dei dati per<br />
garantire che l’UE continui a riconoscere la<br />
Svizzera come Stato terzo con un adeguato<br />
livello di protezione dei dati e per far sì che<br />
anche in futuro sia possibile trasmettere dati in<br />
modo semplice tra la Svizzera e l’UE. In<br />
avvenire le aziende dovranno usare particolare<br />
prudenza nel trattare i dati personali, soprattutto<br />
quelli di maggiore sensibilità. In caso di<br />
violazione delle disposizioni vigenti, la nLPD<br />
prevede sanzioni che possono essere anche<br />
molto pesanti. Sulla nostra guida giuridica<br />
online MyRight si trovano le principali norme<br />
della legge e le misure concrete da adottare.<br />
myright.ch/protezione-dati-pmi<br />
Leo Loosli<br />
Servizio giuridico<br />
AXA-ARAG<br />
Fotos: p.g.c.; monsitj<br />
Furti con scasso nelle<br />
aziende: dove si ruba<br />
di più<br />
Frequenza dei furti<br />
con scasso nelle<br />
aziende<br />
Una valutazione di AXA mostra i cantoni più presi di mira negli ultimi<br />
15 anni. Il maggior numero di furti con scasso per numero di<br />
aziende assicurate è stato commesso nei Cantoni di Ginevra e Vaud,<br />
seguiti da Neuchâtel, Soletta, Giura e Basilea Città. I due semicantoni<br />
di Appenzello risultano essere i più sicuri, dopo di loro Uri, Svitto e<br />
Obvaldo. Nel Canton Ginevra la probabilità di subire un furto con<br />
scasso è quattro volte più elevata che in Appenzello. In estate e in<br />
autunno AXA registra circa un quinto di casi in più che in inverno e<br />
primavera. Di solito le effrazioni avvengono quando non c’è nessuno:<br />
di sera, di notte, nel fine settimana e durante le ferie aziendali. In<br />
passato veniva sottratto soprattutto denaro, oggi si rubano piuttosto<br />
dispositivi elettronici, merci e oggetti di valore.<br />
Normalmente chi commette questo crimine sceglie la via che presenta<br />
i minori ostacoli. Occorre quindi tenere chiuse porte e finestre, le<br />
prime a chiave, anche in caso di brevi assenze e specialmente di notte.<br />
Inoltre, gli oggetti di valore dovrebbero essere custoditi in un luogo<br />
sicuro, ad esempio in cassaforte. È importante sapere che l’assicurazione<br />
paga soltanto se l’azienda era chiusa a chiave. Infatti, nell’assicurazione<br />
di cose per imprese è coperto solo il furto con scasso, ma<br />
non il furto con introduzione clandestina. Per queste evenienze, le<br />
aziende dovrebbero stipulare un’apposita assicurazione complementare.<br />
axa.ch/imprese<br />
02/<strong>2023</strong><br />
7 <strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
ECONOMIA CIRCOLARE<br />
Dare il buon<br />
esempio<br />
In tema di riciclaggio, la Svizzera non è facilmente superabile, mentre<br />
rispetto all’econo<strong>mia</strong> circolare abbiamo ancora molto margine di<br />
miglioramento. Tre aziende mostrano come, con lungimiranza e un'idea<br />
imprenditoriale innovativa, si possa passare da un modello economico<br />
lineare a un ecosistema circolare.<br />
Testo Melanie Ade Foto Dan Cermak<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong><br />
LocalFish AG è nata nel 2020<br />
su iniziativa di sei neoimprenditori<br />
spinti dall’obiettivo<br />
di produrre pesce locale<br />
e sano. Con i suoi impianti<br />
a ricircolo al chiuso a Rafz,<br />
Bischofszell e Lyss, l'azienda<br />
è in grado di coprire l'intera<br />
catena di creazione del<br />
valore, dall'allevamento alla<br />
commercializzazione, sotto<br />
lo stesso tetto, ricoprendo di<br />
fatto un ruolo pionieristico<br />
nell'itticoltura sostenibile.<br />
LocalFish impiega attualmente<br />
circa 20 dipendenti.<br />
localfish.ch<br />
Il 27 luglio <strong>2023</strong> è l'«Earth Overshoot<br />
Day», ovvero il Giorno del Superamento<br />
Terrestre. È così definito il giorno in cui<br />
l’umanità esaurisce tutte le risorse naturali<br />
messe a disposizione dalla biocapacità<br />
terrestre durante l'intero anno. O in altre<br />
parole: dalla fine di luglio in poi sovrasfrutteremo<br />
il nostro pianeta. Se nel 1961 «l'Earth<br />
Overshoot Day» cadeva ancora a dicembre, negli<br />
ultimi anni la data fatidica è andata via via<br />
allontanandosi dal termine dell'anno. E la fine<br />
non è in vista. «Le conseguenze dell'accelerazione<br />
del riscaldamento globale, del depauperamento<br />
delle risorse senza precedenti nella<br />
storia e della crescente distruzione di interi<br />
ecosistemi stanno avendo effetti devastanti sul<br />
nostro ambiente, e a questo dobbiamo finalmente<br />
reagire», afferma a chiare lettere la Prof.<br />
Dr.ssa Karolin Frankenberger dell'Università di<br />
San Gallo.<br />
Sebbene la Svizzera vanti il tasso di riciclo tra<br />
i più alti al mondo, a giudizio della responsabile<br />
del Centro di competenza Circular Economy<br />
le apparenze ingannano: «Gli svizzeri<br />
producono ancora due chilogrammi di rifiuti<br />
urbani a testa al giorno – una quantità assurda».<br />
<strong>La</strong> Svizzera raccoglie diligentemente<br />
PET, alluminio, vetro e rifiuti biologici – ma<br />
abbiamo ancora molto potenziale per il riciclo<br />
di prodotti e la prevenzione dei rifiuti, come<br />
del resto emerge anche dalle cifre: in Svizzera<br />
l'Overshoot Day cade già il 13 maggio, il che<br />
ci pone molto indietro nel confronto globale<br />
fra i diversi Paesi.<br />
Occorre agire guardando al futuro<br />
Karolin Frankenberger si occupa della tematica<br />
da anni e vede una sola via d'uscita allo spreco<br />
di risorse: l’econo<strong>mia</strong> circolare. E di una cosa<br />
è assolutamente certa: «Le aziende che agiscono<br />
come parte integrante di un ecosistema<br />
circolare possono reagire con lungimiranza ai<br />
mutevoli problemi ambientali. Occorre identificare<br />
i cambiamenti socio-politici ed ecologici<br />
e generare con nuovi modelli di business un<br />
valore aggiunto in modo sostenibile e rispet-<br />
L’esperta<br />
Karolin Frankenberger è professoressa di Gestione<br />
strategica e innovazione presso l'Università di San<br />
Gallo, dove dirige anche il Centro di competenza<br />
Circular Economy. <strong>La</strong> sua ricerca è focalizzata sui<br />
temi dell'innovazione dei modelli di business, dei<br />
modelli di business circolari e degli ecosistemi<br />
dell’innovazione, e ha ottenuto vari riconoscimenti.<br />
▶<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
8 02/<strong>2023</strong>
ECONOMIA CIRCOLARE<br />
Sopra: gli avannotti crescono in enormi<br />
vasche per la piscicoltura.<br />
I capannoni sono oscurati per<br />
assicurare il benessere dei pesci in<br />
coltura.<br />
A sinistra: sa cosa vogliono i pesci –<br />
Tom Adler, CEO di LocalFish.<br />
Sotto: per LocalFish è molto importante<br />
che i pesci abbiano sufficiente<br />
spazio libero.<br />
02/<strong>2023</strong><br />
9<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
ECONOMIA CIRCOLARE<br />
Sopra: da Eberhard Bau AG i materiali<br />
da demolizione vengono riciclati<br />
e lavorati per essere restituiti al ciclo<br />
come materiali da costruzione di<br />
alta qualità.<br />
A destra: nel suo ruolo di imprenditore,<br />
il CEO Patrick Eberhard si sente in<br />
dovere di contribuire a forgiare il<br />
futuro.<br />
Sotto a sinistra: il centro di lavorazione<br />
EbiMIK a Oberglatt è entrato in<br />
funzione nell’autunno 2021.<br />
Foto: p.g.c.<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
10<br />
02//<strong>2023</strong>
ECONOMIA CIRCOLARE<br />
«Siamo tutti parte di un sistema, di un grande tutt’uno. Qualcosa può<br />
cambiare solo se si imbocca la giusta direzione»<br />
Patrick Eberhard, CEO di Eberhard Unternehmungen<br />
toso delle risorse». Tuttavia, numerose aziende<br />
sono ancora molto esitanti in tema di econo<strong>mia</strong><br />
circolare, come rivela un recente studio della<br />
nostra esperta: «<strong>La</strong> maggior parte delle aziende<br />
è ancora impregnata di una visione puramente<br />
economica e pensa in prospettive temporali a<br />
breve termine, oppure semplicemente difetta<br />
delle risorse in termini di personale, conoscenze<br />
e denaro». Oggi meno del dieci per cento<br />
di tutte le risorse primarie viene restituito al<br />
ciclo: troppo poco, come sottolinea Karolin<br />
Frankenberger: «S’impone un ripensamento<br />
massiccio».<br />
Una soluzione locale per un problema globale<br />
Uno di quelli che in tema di econo<strong>mia</strong> circolare<br />
stanno già accelerando il passo è Tom Adler.<br />
Con i suoi cinque soci, il CEO di LocalFish AG<br />
gestisce un’azienda di acquacoltura a circuito<br />
chiuso con sedi a Rafz, Bischofszell e Lyss. Il<br />
loro obiettivo: rifornire il mercato regionale<br />
con pesce prodotto in modo sostenibile, senza<br />
metalli pesanti o microplastiche, risolvendo<br />
così un problema globale con un’offerta locale.<br />
«Il 97 per cento del pesce venduto in Svizzera<br />
è importato dall'estero e perlopiù proviene<br />
dall’altro capo del mondo, è stato allevato in<br />
condizioni disastrose ed è imbottito di antibiotici.<br />
Noi riportiamo il pesce in Svizzera e garantiamo<br />
prodotti sani, sostenibili e saporiti»,<br />
spiega Tom Adler. LocalFish AG copre l’intera<br />
catena del valore: tutto avviene sotto lo stesso<br />
tetto, a cominciare dalla costruzione dell'impianto<br />
passando poi dall'allevamento degli<br />
avannotti fino al confezionamento. E perdipiù<br />
nel rispetto delle risorse: il 99,5 per cento<br />
dell’acqua è depurata e rimane in circolo, l'elettricità<br />
proviene dall'impianto fotovoltaico<br />
proprietario e anche il mangime per i pesci è<br />
prodotto localmente e senza l'aggiunta di farine<br />
di pesce. Gli scarti del pesce lavorato in<br />
filetti vengono trasformati in mangime per<br />
animali e venduti al dettaglio, mentre gli<br />
escrementi dei pesci sono filtrati e utilizzati<br />
come fertilizzanti dalle aziende agricole della<br />
zona. «Il nostro obiettivo non era solo quello<br />
di avviare un’attività produttiva a zero emissioni<br />
di CO 2; vogliamo andare oltre e utilizzare<br />
con profitto tutti i sottoprodotti», spiega Adler<br />
la sua visione. LocalFish AG ha realizzato un<br />
ecosistema proprio, ma facilmente scalabile.<br />
«Con il nostro approccio modulare possiamo<br />
produrre diverse varietà di pesce nella regione,<br />
sempre con un'impronta ecologica ridotta che<br />
non grava sulla natura. Molti dicono di essere<br />
sostenibili: noi lo siamo davvero», dichiara ridendo<br />
l’informatico di formazione.<br />
Certo, il pesce di LocalFish è un po’ più caro di<br />
quello importato, ma in compenso la gente sa<br />
esattamente da dove proviene. «<strong>La</strong> domanda di<br />
generi alimentari sani con condizioni di produzione<br />
trasparenti è sensibilmente aumentata – il<br />
mercato è pronto per noi», prosegue il 44enne.<br />
Uno sviluppo che anche Karolin Frankenberger<br />
ha notato. «Negli ultimi anni abbiamo osservato<br />
un crescente interesse per il tema dell'econo<strong>mia</strong><br />
circolare, sia da parte dei consumatori<br />
sia da parte delle aziende. Da un lato, molte<br />
persone mettono in discussione le proprie abitudini<br />
di consumo e vogliono contribuire a un<br />
futuro più sostenibile, dall'altro, riceviamo<br />
sempre più richieste da aziende che vogliono<br />
sviluppare il proprio modello di business integrando<br />
il paradigma dell’econo<strong>mia</strong> circolare<br />
– e non solo da giovani start-up, ma anche da<br />
aziende affermate di tutti i settori insediate<br />
sul mercato da generazioni», puntualizza la<br />
studiosa.<br />
Pioniera dell’econo<strong>mia</strong> circolare<br />
Una di queste aziende ricche di tradizione è<br />
Eberhard Bau AG di Kloten. L'azienda, specializzata<br />
in ingegneria civile, smantellamento<br />
e demolizioni, materiali da costruzione e bonifica<br />
di siti contaminati, esiste da oltre sessant'anni<br />
ed è attualmente nelle mani della<br />
terza generazione della famiglia. Da ormai<br />
trent'anni l'azienda è votata all’econo<strong>mia</strong> circolare<br />
e sta promuovendo questo tema con un<br />
impegno senza eguali. «Dei circa 80 milioni di<br />
tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno in Svizzera,<br />
15 milioni di tonnellate sono rifiuti edili,<br />
la metà dei quali proviene dalla demolizione<br />
di edifici. È quindi naturale per noi, in quanto<br />
specialisti del settore, chinarci su questo problema<br />
e cercare soluzioni per agire in modo più<br />
rispettoso delle risorse», dichiara il direttore<br />
operativo Patrick Eberhard.<br />
<strong>La</strong> specializzazione in ecologia ha avuto inizio<br />
già negli anni '80, quando l'introduzione<br />
di una nuova ordinanza sui rifiuti aveva posto<br />
fuori legge la consuetudine di depositare<br />
semplicemente in discarica il materiale contaminato.<br />
Mentre altre aziende si lagnavano<br />
dei regolamenti più stringenti, Eberhard colse<br />
l'opportunità, costruì il più grande impianto<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong><br />
Eberhard Unternehmungen<br />
è stata fondata nel 1954<br />
dai fratelli Heiri e Ruedi<br />
Eberhard. Oggi l'azienda è<br />
gestita in terza generazione<br />
da Patrick Eberhard, suo<br />
fratello e un loro cugino.<br />
L’azienda con sede a Kloten<br />
è specializzata in prestazioni<br />
pionieristiche nei comparti<br />
genio civile, smantellamento<br />
e demolizioni, riciclaggio di<br />
materiali da costruzione e<br />
bonifica di siti contaminati e<br />
ha in organico 600 dipendenti<br />
in undici sedi.<br />
eberhard.ch<br />
▶<br />
02/<strong>2023</strong> 11<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
ECONOMIA CIRCOLARE<br />
«<strong>La</strong> missione dell’econo<strong>mia</strong> circolare come alternativa alla miopia<br />
del modello economico lineare è il fulcro del nostro agire»<br />
Valentin Fisler, CEO Mr. Green<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong><br />
Con molto entusiasmo e la<br />
convinzione che il riciclaggio<br />
possa essere anche più<br />
semplice, nel 2010 quattro<br />
studenti hanno lanciato il<br />
servizio di riciclaggio Mr.<br />
Green. Oggi il team di ormai<br />
dieci persone ha ampliato<br />
ulteriormente il servizio e,<br />
oltre all'abbonamento per il<br />
riciclaggio, offre non solo un<br />
negozio web con prodotti di<br />
uso quotidiano sostenibili,<br />
ma con Mr. Green Enterprise<br />
ha anche lanciato un servizio<br />
a tutto tondo che spazia<br />
dall'analisi dei rifiuti a un<br />
piano di riciclaggio completo<br />
per le aziende con 100 o più<br />
dipendenti.<br />
mr-green.ch<br />
di lavaggio dei terreni in Europa e si schiuse<br />
così un nuovo campo di attività. Nel corso degli<br />
anni si sono aggiunti altri impianti, tutti accomunati<br />
dall'obiettivo di riciclare i materiali<br />
di scavo e da demolizione e restituirli al ciclo<br />
come materiali da costruzione di alto livello<br />
qualitativo. Con la messa in funzione del suo<br />
centro di trattamento dei rifiuti edili e della<br />
propria produzione di cemento per materie<br />
prime secondarie, Eberhard può ora coprire<br />
l'intera catena di creazione del valore e operare<br />
all'interno del proprio ecosistema circolare.<br />
Alla domanda sulla motivazione imprenditoriale,<br />
Patrick Eberhard risponde: «Il semplice<br />
fatto che oggi un modello imprenditoriale<br />
funzioni, non significa necessariamente che lo<br />
farà anche domani. Come imprenditore, devi<br />
prendere in mano la situazione e non aspettare<br />
semplicemente che qualcun altro risolva i tuoi<br />
problemi».<br />
Karolin Frankenberger condivide questo pensiero:<br />
«Le PMI fanno bene a intravedere nella<br />
tutela ambientale e nell'econo<strong>mia</strong> circolare<br />
un'opportunità e a interrogarsi su come modificare<br />
di conseguenza i propri processi e<br />
modelli imprenditoriali. Oggi la sostenibilità<br />
aziendale offre ancora un vantaggio competitivo<br />
strategico e un potenziale di sviluppo straordinario.<br />
Viceversa, le aziende che si lasciano<br />
sfuggire il momento giusto e col senno di poi<br />
si limitano a reagire alle normative, saranno le<br />
grandi perdenti».<br />
Dall’idea della birra a benefattore<br />
Il vantaggio competitivo strategico non era l’idea<br />
che guidò Valentin Fisler quando costituì<br />
la sua azienda. A maggior ragione il tema della<br />
sostenibilità. Correva l’anno 2009 e sul balcone<br />
dell'appartamento dei quattro amici erano ammassati,<br />
come al solito, cumuli di vetro e lattine<br />
usate. Uno sguardo ai balconi circostanti<br />
rivelava che anche altri avevano lo stesso problema.<br />
«Da qui è nata l'idea di creare un servizio<br />
di abbonamento per tutti coloro che non<br />
hanno il tempo di riciclare», spiega Fisler. Solo<br />
tre mesi dopo, il quartetto fondò Mr. Green<br />
e dovette prendere atto che il mercato non li<br />
aveva aspettati. «Tutti quelli che avevano sentito<br />
parlare della nostra idea la trovavano grandiosa,<br />
ma nessuno voleva pagare per averla»,<br />
riassume a posteriori l’attuale CEO. Il fatto che<br />
Mr. Green avesse incontrato orecchie aperte ma<br />
non subito portafogli altrettanto ben disposti<br />
non scoraggiò però i suoi fondatori, ma li motivò<br />
a mettere in discussione il loro modello di<br />
business e a perfezionarlo. «Siamo convinti che<br />
in quanto società dobbiamo cambiare il nostro<br />
stile di vita e fare un uso più attento e parsimonioso<br />
delle risorse, se vogliamo che i nostri<br />
nipoti abbiano un futuro», sottolinea Valentin<br />
Fisler. E la perseveranza dei quattro fondatori è<br />
stata pre<strong>mia</strong>ta: oggi il portafoglio clienti di Mr.<br />
Green annovera circa 10 000 famiglie e aziende.<br />
Tuttavia, il servizio di riciclaggio non è semplicemente<br />
un servizio di lusso per pigri, come<br />
tiene a precisare il 36enne: «Da un lato, con noi<br />
è possibile smaltire anche materiali riciclabili<br />
come cartoni per bevande, tappi di sughero o<br />
sacchetti di plastica che altrimenti finirebbero<br />
nella spazzatura, dall'altro, Mr. Green persegue<br />
anche una finalità sociale. <strong>La</strong> raccolta e lo<br />
smistamento dei materiali riciclabili vengono<br />
effettuati prevalentemente da istituzioni locali<br />
che impiegano persone con disabilità o con una<br />
vita difficile.»<br />
Piani di riciclaggio per aziende<br />
Oltre al servizio di riciclaggio, Mr. Green ha ulteriormente<br />
ampliato la sua offerta secondo i<br />
principi «Ridurre, Riutilizzare e Riciclare»: in<br />
questo spirito, l'azienda gestisce un proprio<br />
negozio online dove è possibile acquistare nel<br />
rispetto del clima circa 400 alternative ecologiche<br />
ad articoli domestici utili, senza dimenticare<br />
che da agosto 2022 Mr. Green è il primo<br />
operatore a proporre il riciclaggio della plastica.<br />
«Finora solo le comuni bottiglie in PET e PE<br />
possono essere riciclate presso il rivenditore;<br />
il resto della plastica continua a finire nella<br />
spazzatura. Il 65 per cento della plastica mista<br />
potrebbe essere smistato e riciclato per tipo;<br />
stiamo quindi facendo un lavoro pionieristico».<br />
Da poco Mr. Green propone inoltre un interessante<br />
servizio per le aziende. «Le aziende con<br />
100 o più dipendenti non possono prescindere<br />
da piani di riciclaggio personalizzati. Con il nostro<br />
Enterprise Service offriamo soluzioni di<br />
riciclaggio personalizzate per le aziende, dall'analisi<br />
al piano di riciclaggio fino all'effettiva implementazione,<br />
a vantaggio di tutti, compreso<br />
l'ambiente», conclude ridendo Valentin Fisler.<br />
<br />
●<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
12 02/<strong>2023</strong>
ECONOMIA CIRCOLARE<br />
Sopra: Mr. Green ritira a domicilio i<br />
materiali riciclabili raccolti e li ricicla.<br />
A destra: il sacco in testa, ma nessun<br />
paraocchi – in tema di riciclaggio<br />
Valentin Fisler, CEO di Mr. Green, non è<br />
uno sprovveduto.<br />
Sotto: nei vistosi e accattivanti sacchi<br />
Mr. Green possono essere raccolti 14<br />
materiali riciclabili.<br />
02/<strong>2023</strong> 13<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
MOBILITÀ SOSTENIBILE<br />
Spostamenti<br />
sostenibili: Martin<br />
Kyburz, fondatore e<br />
CEO di KYBURZ<br />
Switzerland AG.<br />
Mobilità<br />
verde anziché<br />
energia grigia<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
14 02/<strong>2023</strong>
MOBILITÀ SOSTENIBILE<br />
Per contrastare il cambiamento climatico servono soluzioni innovative. Nel settore della mobilità,<br />
riciclando e riparando le componenti dei veicoli è possibile abbattere le emissioni di CO 2 e<br />
rispar<strong>mia</strong>re risorse. KYBURZ Switzerland AG e Aarauer Carrosserie Werke ci mostrano come fare.<br />
Testo Marion Fehr Foto Marco Vara<br />
Non solo sono ben noti in tutta la<br />
Svizzera, ma tutelano anche l’ambiente:<br />
stiamo parlando dei veicoli<br />
di recapito gialli della Posta.<br />
A costruirli è stato Martin Kyburz,<br />
fondatore e CEO di KYBURZ Switzerland AG.<br />
L’ingegnere elettrico nutre da sempre una passione<br />
per la tutela ambientale e la sostenibilità:<br />
già nel 1991 aveva infatti sviluppato un veicolo<br />
a energia solare. «È tragico vedere come cambia<br />
la natura. Come tecnico mi sento in dovere<br />
di mettere le mie conoscenze al servizio della<br />
protezione del clima».<br />
Processo rivoluzionario di riciclaggio delle<br />
batterie<br />
<strong>La</strong> mobilità racchiude un enorme potenziale per<br />
la riduzione delle emissioni di CO 2 e quindi per<br />
il raggiungimento dell’obiettivo zero emissioni<br />
nette che la Svizzera si è prefissata entro il 2050.<br />
Oltre il 30 per cento di tutte le emissioni di gas<br />
serra in Svizzera è generato dal traffico (escluso<br />
quello aereo e navale). Ma Martin Kyburz capisce<br />
che le persone vogliono vivere attivamente e godersi<br />
il presente e non crede quindi che rinunce<br />
stringenti, una parsimonia maniacale o addirittura<br />
i divieti siano la formula vincente. Piuttosto,<br />
è convinto che per una tutela climatica efficace<br />
occorra puntare su tecnologie innovative.<br />
Il migliore esempio è il rivoluzionario processo<br />
per il riciclaggio delle batterie agli ioni di litio.<br />
«Ritengo che l’econo<strong>mia</strong> circolare sia la<br />
chiave del successo», afferma Martin Kyburz.<br />
«Ero affranto perché con il vecchio processo di<br />
riciclaggio delle batterie esauste si riusciva a<br />
recuperare solo una minima parte delle materie<br />
prime, mentre il resto finiva in discarica».<br />
Insieme al suo team ha quindi sviluppato un<br />
procedimento ecologico che consente di disassemblare<br />
le batterie a ioni di litio usate nei loro<br />
singoli componenti, arrivando così a riciclare il<br />
91 per cento delle materie prime riutilizzabili<br />
per la produzione di nuove batterie. Per consentire<br />
una diffusione il più capillare possibile<br />
della sua invenzione, Martin Kyburz ha scelto<br />
di non brevettarla. Così varie aziende stanno<br />
già lavorando per applicare questo processo al<br />
recupero delle loro batterie.<br />
Un bilancio ecologico migliore grazie a due<br />
cicli di vita<br />
Ma torniamo agli scooter gialli della Posta. Di<br />
norma hanno due cicli di vita: dopo la prima<br />
fase di utilizzo, che in media dura nove anni,<br />
quasi tutti i componenti di questi veicoli a emis-<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong><br />
KYBURZ Switzerland AG è<br />
stata fondata nel 1991 da<br />
Martin Kyburz e ha sede<br />
a Freienstein, Zurigo. Con<br />
un organico di oltre 170<br />
dipendenti, la PMI sviluppa<br />
e produce veicoli elettrici<br />
di alta gamma per aziende<br />
operanti nel settore del<br />
recapito e nell’industria, ma<br />
anche per privati. A livello<br />
mondiale sono oltre 25 000<br />
i veicoli KYBURZ a trovare<br />
impiego. Il modello più<br />
famoso, il KYBURZ DXP, è<br />
ormai un protagonista delle<br />
strade svizzere come veicolo<br />
di recapito della Posta.<br />
kyburz-switzerland.ch<br />
I famosi scooter postali di KYBURZ Switzerland AG non<br />
viaggiano soltanto in modo ecosostenibile, ma anche con<br />
batterie riciclate.<br />
sioni zero possono essere riutilizzati. I mezzi<br />
elettrici sfrecciano quindi sulle strade svizzere<br />
come cosiddetti veicoli «second life». «È fondamentale<br />
che i veicoli e i loro componenti siano<br />
già progettati e costruiti in modo tale da poter<br />
essere smontati e riassemblati facilmente dopo<br />
il primo ciclo di vita», spiega Martin Kyburz. Anche<br />
la batteria viene testata: se è in buone condizioni,<br />
viene lasciata nel veicolo. In caso contrario,<br />
si verifica se può essere impiegata come<br />
accumulatore di corrente a uso domestico. Se<br />
anche questa via non è praticabile, si dà inizio<br />
al processo di riciclaggio e il cerchio si chiude.<br />
In questo modo l’energia grigia dei veicoli si riduce<br />
complessivamente del 65 per cento.<br />
Una seconda vita per parti danneggiate<br />
delle auto<br />
Buttare di meno, riparare di più: è questo il<br />
principio secondo cui opera anche l’azienda ▶<br />
02/<strong>2023</strong> 15<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
MOBILITÀ SOSTENIBILE<br />
riparazione consentirebbe di rispar<strong>mia</strong>re ogni<br />
anno oltre 600 tonnellate di CO 2 equivalenti in<br />
tutta la Svizzera. Lo stesso vale per i paraurti:<br />
secondo l’analisi, la sostituzione grava sull’ambiente<br />
con un surplus di 14,5 chilogrammi di<br />
CO 2 equivalenti rispetto alla riparazione. Anche<br />
in questo caso, con una riparazione sistematica<br />
si abbatterebbero oltre 400 tonnellate<br />
di emissioni. Limitandosi ai soli parabrezza e<br />
paraurti, ogni anno in Svizzera si potrebbero<br />
quindi ridurre le emissioni di circa 1000 tonnellate<br />
di CO 2 equivalenti.<br />
<strong>La</strong> Aarauer Carrosserie Werke AG<br />
punta sulla sostenibilità: ove possibile,<br />
si ripara invece di sostituire.<br />
Aarauer Carrosserie Werke (ACW), come spiega<br />
il direttore Felix Wyss: «Qui da noi una portiera<br />
di auto tutta graffiata non viene avviata<br />
alla rottamazione, bensì riparata con cura da<br />
un team di esperti appositamente formati. Lo<br />
stesso vale per altre parti di veicolo, come un<br />
paraurti ammaccato o un parabrezza danneggiato<br />
da una sassata».<br />
Il fatto che i pezzi di ricambio per le riparazioni<br />
auto gravino sull’ambiente è dimostrato<br />
da un’analisi di Empa commissionata da AXA.<br />
Secondo questo studio, già la sostituzione di un<br />
solo parabrezza invece della sua riparazione<br />
impatta sull’ambiente con un surplus di 15,3<br />
chilogrammi di gas serra (in CO 2 equivalente).<br />
I calcoli indicano che il ricorso sistematico alla<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong><br />
<strong>La</strong> Aarauer Carrosserie Werke<br />
AG è stata fondata nel novembre<br />
2015 da Felix Wyss.<br />
I 34 dipendenti dell’azienda<br />
attiva nel Mittelland eseguono<br />
lavori di riparazione<br />
professionali su autovetture,<br />
autofurgoni e autotreni,<br />
fedeli al principio aziendale<br />
«competenti, appassionati<br />
e flessibili». <strong>La</strong> ACW AG è<br />
specializzata negli ambiti<br />
di carrozzeria, verniciatura,<br />
detailing e wrapping antigraffio.<br />
acw-ag.ch<br />
Riparare è nell’interesse di tutti<br />
<strong>La</strong> riparazione richiede alcune ore di lavoro<br />
in più, ma vengono meno i costi per i pezzi<br />
di ricambio. L’azienda può così tutelare le sue<br />
risorse e il suo portafoglio. Inoltre non si rendono<br />
necessari interventi incisivi sui veicoli; il<br />
personale può svolgere un lavoro stimolante e<br />
la clientela ottiene una qualità elevata in breve<br />
tempo e a un prezzo equo: uno scenario vantaggioso<br />
per tutti. Le riparazioni di alta qualità<br />
richiedono tuttavia macchinari e utensili all’avanguardia<br />
e personale altamente qualificato.<br />
«Soltanto con un’adeguata abilità artigianale<br />
è possibile eseguire riparazioni indistinguibili<br />
da un pezzo di ricambio nuovo», spiega<br />
Felix Wyss.<br />
Dare il buon esempio<br />
Nella sua funzione di presidente centrale dell’associazione<br />
di categoria carrosserie suisse, Felix<br />
Wyss ha contribuito in misura determinante<br />
allo sviluppo del marchio «green car repair»<br />
per le officine che lavorano secondo standard<br />
ecologici e, ogniqualvolta possibile, preferiscono<br />
la riparazione alla sostituzione. L’introduzione<br />
del marchio è prevista per il secondo<br />
trimestre del <strong>2023</strong>. Forte della sua formazione<br />
di lattoniere da carrozzeria, egli comprende<br />
che per i proprietari è importante possedere<br />
un veicolo sempre pari al nuovo. «Ma ciò non<br />
significa dover buttare via e sostituire un pezzo<br />
al minimo danno», dice Felix Wyss. Soprattutto<br />
in tempi di risorse limitate e cambiamenti climatici,<br />
è un assoluto «no go». Il massimo della<br />
sostenibilità è utilizzare un prodotto per più<br />
tempo possibile, mettendo in conto di dover<br />
fare delle riparazioni ogni tanto. Le carrozzerie<br />
sono quindi predestinate a dare un contributo<br />
decisivo. Felix Wyss intende continuare a impegnarsi<br />
a favore di un approccio sostenibile<br />
nelle officine, fungendo da alfiere nel punto di<br />
snodo tra clientela, carrozzerie e politica. ●<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
16 02/<strong>2023</strong>
MOBILITÀ SOSTENIBILE<br />
2 domande a...<br />
Marcel Stettler<br />
Responsabile delle partnership<br />
con le carrozzerie presso<br />
AXA Svizzera<br />
Cosa fa AXA per promuovere<br />
il lavoro sostenibile nelle<br />
officine?<br />
Tramite le nostre officine convenzionate<br />
possiamo garantire<br />
alla clientela metodi di riparazione<br />
sostenibili senza compromessi<br />
a livello di qualità.<br />
Vogliamo infatti incentivare il<br />
più possibile le riparazioni e<br />
per questo sfruttiamo anche<br />
l’assessment da noi sviluppato,<br />
che indica il grado di sostenibilità<br />
delle officine nel loro<br />
lavoro e fornisce indicazioni<br />
operative concrete per una riparazione<br />
più sostenibile. Inoltre<br />
raccomandiamo a tutte le<br />
nostre officine convenzionate<br />
di ottenere la certificazione<br />
«green car repair».<br />
Perché AXA si impegna in<br />
questo campo?<br />
AXA è impegnata per un futuro<br />
sostenibile ed ecologico. Ciò<br />
significa, tra l’altro, ridurre in<br />
modo coerente le emissioni<br />
di CO 2. Come assicurazione<br />
possiamo dare un contributo<br />
importante, ad esempio con<br />
prodotti sostenibili o, appunto,<br />
incentivando il ricorso<br />
alla riparazione dei danni ove<br />
possibile. Siamo convinti che<br />
la riparazione abbia un enorme<br />
potenziale e auspichiamo un<br />
suo impiego più frequente<br />
anche grazie al nostro sistema<br />
di assessment e al marchio<br />
«green car repair».<br />
Per una volta, non riparare ma<br />
restaurare: Felix Wyss sogna di<br />
restaurare un giorno l’Alfa Romeo<br />
2600 Spider, un pezzo da<br />
collezionismo scovato due anni fa.<br />
17<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
IL GRAFICO: INVENTING IN SWITZERLAND<br />
Chi l’ha inventata? Gli svizzeri…<br />
Secondo il «Global Innovation Index» nel 2022 la Svizzera è stata decretata,<br />
per la dodicesima volta consecutiva, il Paese più innovativo del<br />
mondo. Già in passato numerose invenzioni che hanno cambiato la vita<br />
all’umanità provenivano dalla Confederazione. Eccone una selezione.<br />
Cerniera<br />
<strong>La</strong> prima cerniera al mondo fabbricata in serie fu inventata<br />
negli anni Venti del secolo scorso da Martin Othmar Winterhalter<br />
della Svizzera orientale. <strong>La</strong> sua azienda RiRi continua tuttora la produzione<br />
a Mendrisio. Dopo una lunga degenza in varie cliniche psichiatriche,<br />
Martin Othmar è deceduto nel 1961 al Sanatorium Bellevue a Kreuzlingen.<br />
Anitra WC<br />
Se gli americani puliscono i loro gabinetti con la «Toilet Duck» è grazie<br />
a Walter Düring, figlio dell’imprenditrice argoviese Maria Düring-Keller<br />
(«Durgol»), che nel 1980 ha inventato il leggendario Anitra WC. Oggi il<br />
rivoluzionario detergente per WC viene prodotto dall’azienda<br />
statunitense S.C. Johnson e distribuito in oltre 100 Paesi.<br />
www.la-<strong>mia</strong>-<strong>ditta</strong>.ch<br />
Ciao Mondo!<br />
Capsula di caffè<br />
All’ingresso sul mercato nel<br />
1986, Nespresso lanciò il primo<br />
sistema di capsule di caffè al<br />
mondo. Questa tecnologia<br />
rivoluzionaria, nel frattempo<br />
copiata innumerevoli volte in<br />
tutto il mondo, è stata<br />
inventata già nel 1976 dal<br />
giovane ingegnere di Nestlé<br />
Eric Favre. Ancora oggi tutte le<br />
capsule Nespresso sono<br />
prodotte in Svizzera – e ciò ha<br />
reso la Svizzera il principale<br />
esportatore di caffè al mondo.<br />
World Wide Web<br />
Senza Internet la nostra vita attuale sarebbe impensabile. Il World<br />
Wide Web è stato inventato nel 1989 nel centro di ricerca nucleare<br />
CERN di Ginevra. Lo scopo originario della rete era di consentire<br />
una condivisione semplificata dei lavori scientifici. Nel frattempo<br />
si stima che il numero di utenti a livello mondiale sia arrivato<br />
a oltre 5 miliardi di persone.<br />
Utensili da cucina<br />
Il foglio di alluminio è stato brevettato<br />
nel 1905 dall’imprenditore Heinrich<br />
Alfred Gautschi di Menziken AG. Tre<br />
anni dopo l’ingegnere zurighese<br />
Jacques E. Brandenberger inventò il<br />
suo omologo trasparente, la pellicola<br />
di cellophane. Con il pelapatate «Rex»<br />
(1947/Alfred Neweczerzal) e lo spremi<br />
aglio (verso il 1950/Karl Zysset, il<br />
fondatore di «Zyliss») gli intraprendenti<br />
svizzeri aggiunsero due ulteriori<br />
innovazioni alla cucina moderna.<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
18 02/<strong>2023</strong>
Successo<br />
Domanda di un lettore<br />
Revisione del<br />
diritto azionario<br />
In una delle ultime edizioni de «<strong>La</strong> <strong>mia</strong><br />
<strong>ditta</strong>» ho letto che in futuro sarà possibile<br />
partecipare anche virtualmente alle<br />
assemblee generali di una società anonima.<br />
In tal caso devo trovarmi in Svizzera?<br />
R. P., Neuchâtel<br />
In effetti il nuovo diritto azionario entrato in<br />
vigore al 1° gennaio <strong>2023</strong> consente ulteriori<br />
possibilità per svolgere un’assemblea<br />
generale. D’ora in poi, l’assemblea generale<br />
potrà essere tenuta in più luoghi. <strong>La</strong> premessa<br />
è che la trasmissione di immagini e suoni<br />
possa essere seguita ovunque. A condizione<br />
che sia contemplato dagli statuti, il luogo può<br />
essere situato anche all’estero. In tal caso è<br />
necessario designare un rappresentante<br />
indipendente del diritto di voto, il quale<br />
garantisca che gli azionisti che non si recano<br />
all’estero possano esercitare il loro diritto di<br />
voto. In una società non quotata in borsa, il<br />
consiglio d’amministrazione può a sua volta<br />
rinunciare a un rappresentante indipendente<br />
del diritto di voto. A condizione, però, che tutti<br />
gli azionisti concordino con tale rinuncia. Se<br />
uno o più luoghi della seduta sono in Svizzera,<br />
formalmente non si parla di un’assemblea<br />
generale con luoghi di seduta all’estero, e in<br />
questo caso non deve pertanto essere<br />
designato alcun rappresentante del diritto di<br />
voto. Sarà dunque possibile partecipare<br />
all’assemblea generale dall’estero ed esercitare<br />
per via elettronica i propri diritti di<br />
azionista. Per questo genere di esecuzione<br />
ibrida dell’assemblea generale non è necessaria<br />
alcuna base statutaria.<br />
A proposito di noi:<br />
sondaggio tra<br />
i lettori<br />
Se leggete regolarmente la rivista per le PMI<br />
«<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong>», ne siamo molto lieti. Che cosa apprezzate<br />
in particolare, e cosa vi piace meno? Che cosa cambiereste o migliorereste,<br />
se foste al nostro posto? Che cosa auspicate per l’avvenire? Le vostre<br />
risposte ci interessano molto. Oppure usate la nostra rivista solo<br />
come scacciamosche o sottobicchiere perché i contenuti non fanno al<br />
caso vostro? Anche queste critiche ci interessano.<br />
Se volete inoltrarci la vostra opinione, ora ne avete la possibilità: partecipate<br />
al sondaggio tra i lettori attraverso il codice QR sottostante<br />
e potrete così comunicarci che cosa ne pensate della nostra rivista.<br />
Basteranno solo pochi minuti, ma per la nostra redazione i vostri commenti<br />
saranno estremamente utili: poiché ci aiutano a sviluppare ulteriormente<br />
«<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong>», a rendere più rilevanti e mirati i contenuti<br />
e a rispondere ancora meglio alle vostre esigenze.<br />
Hedwig Zingg Sanchez<br />
lic. iur. avvocata, responsabilità<br />
civile per i danni patrimoniali,<br />
AXA<br />
Foto: Nattawan ǰayawan/EyeEm; p.g.c.<br />
Tra tutti i lettori e le lettrici partecipanti sarà estratto a<br />
sorte un weekend per due persone al Maiensässhotel<br />
Guarda Val in Sporz, Lenzerheide, del valore di 1200<br />
franchi. Partecipare conviene.<br />
Vi ringraziamo sin d’ora di inoltrarci il vostro feedback al<br />
più tardi entro il 15 agosto <strong>2023</strong>. Attendiamo con interesse i<br />
vostri feedback.<br />
02/<strong>2023</strong> 19<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
In barba al Röstigraben<br />
Dopo che l’MBA AG, il suo ex datore di lavoro, è stata rilevata da un gruppo industriale multinazionale,<br />
René Vuagniaux si è ricomprato l’azienda un pezzo alla volta. Da quel momento<br />
ha dovuto affrontare non solo sfide di tipo imprenditoriale ma anche il compito di creare una<br />
cultura aziendale comune nonostante la struttura decentralizzata dell’impresa.<br />
Testo Marcel Rubin Foto Marco Vara<br />
S<br />
ono circa 30 le persone che lavorano<br />
per lo svizzero romando René Vuagniaux<br />
nella VRP a Boussens, vicino<br />
a Losanna, la seconda per grandezza<br />
tra le sedi dell'azienda. Nella Svizzera<br />
tedesca, dove è presente con il nome MBA,<br />
conta altri 30 collaboratori suddivisi tra Bassersdorf,<br />
Vilters e Herzogenbuchsee. Da quando<br />
nel 2020 è diventato titolare, Vuagniaux ha<br />
intensificato l’implementazione nell'azienda<br />
del suo modello operativo e della sua visione.<br />
Un processo non sempre facile vista la diversità<br />
culturale tra Svizzera tedesca e Svizzera<br />
romanda. Come classico esempio cita una bella<br />
cantinetta frigo per vino presente tanto nel suo<br />
ufficio a Boussens che in quello a Bassersdorf.<br />
Mentre la clientela della Svizzera romanda<br />
non si tira indietro davanti a un bicchierino,<br />
nella filiale di Zurigo negli ultimi due anni si è<br />
aperta una sola bottiglia. Ma a mettere in evidenza<br />
le differenze regionali non sono solo le<br />
abitudini sul bere ma anche il modo di lavorare<br />
– un fattore legato non da ultimo alla storia<br />
dell’azienda.<br />
Titolare per spirito d’iniziativa<br />
Dopo la fondazione nel 1906, la MBA AG – abbreviazione<br />
di Maschinenbau AG – si concentra<br />
dapprima sul materiale per ferrovie. Durante<br />
l’industrializzazione l’azienda si va specializzando<br />
anche nella costruzione, nella vendita e<br />
nella manutenzione di altri macchinari da co-<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
20 02/<strong>2023</strong>
CULTURA AZIENDALE<br />
struzione. Venticinque anni fa René Vuagniaux<br />
entra nella MBA AG dove, prima da solo e poi<br />
con altri collaboratori, si occupa degli affari<br />
nella regione francofona. Dopo che l’azienda<br />
viene rilevata dal gruppo industriale multinazionale<br />
CNH Industrial, decide di proseguire<br />
con l’ampliamento del settore idraulico della<br />
sua impresa nella Svizzera romanda e fonda –<br />
con il consenso del suo datore di lavoro – la<br />
VRP SA che, da impresa autonoma, continua<br />
a sostenere questo ramo della MBA AG nella<br />
Svizzera romanda.<br />
Nonostante il successo nella regione, lavorare<br />
sotto l’egida del Gruppo MBA diventa sempre<br />
più complicato. Per questo Vuagniaux propone<br />
al direttore della MBA AG l’acquisto dell’attività<br />
Nella VRP/MBA-Machines SA<br />
fondata da René e Patricia<br />
Vuagniaux lo spirito di squadra<br />
è di casa – nonostante la<br />
struttura decentralizzata<br />
dell’organizzazione.<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong><br />
<strong>La</strong> VRP/MBA-Machines con<br />
sede a Bassersdorf esiste dal<br />
2020. Comprende la VRP SA,<br />
fondata nel 2007 da René<br />
Vuagniaux con sua moglie<br />
Patricia e impegnata sul<br />
fronte romando, e dalla MBA<br />
AG, responsabile per il resto<br />
della Svizzera. L’azienda<br />
conta 60 dipendenti in tutta<br />
la Svizzera ed è specializzata<br />
nella vendita, riparazione e<br />
idraulica dei macchinari da<br />
costruzione.<br />
vrp-machines.com<br />
romanda e riceve il via libera al rilevamento.<br />
L’azienda viene suddivisa in due regioni: nella<br />
Svizzera romanda opera la VRP SA che fa capo<br />
a Vuagniaux, e nel resto della Svizzera la MBA<br />
AG. Ma le vendite della VRP SA dipendono ancora<br />
dalla MBA AG. Per risolvere la situazione<br />
tre anni dopo Vuagniaux si presenta alla CNH<br />
Industrial e chiede di poter comprare i macchinari<br />
direttamente dalla multinazionale. Il<br />
Gruppo rifiuta, però in cambio gli propone di<br />
rilevare l’intera MBA AG. Vuagniaux accetta e<br />
nel 2020 diventa proprietario dell’attuale MBA/<br />
VRP-Machines – e riporta le regioni sotto un’unica<br />
direzione, la sua.<br />
Differenze regionali<br />
Con il rilevamento dell’azienda arrivano non<br />
solo le sfide imprenditoriali ma anche di avvicinamento<br />
culturale, un elemento non meno<br />
importante. «Gli svizzeri romandi non lavorano<br />
meglio o peggio degli svizzeri tedeschi,<br />
solo in modo diverso», osserva. Un motivo, secondo<br />
lui, è che nella Svizzera interna ci sono<br />
da sempre maggiori opportunità commerciali<br />
che nella Svizzera francofona. Inoltre gli svizzeri<br />
tedeschi sarebbero più rigidi sugli orari<br />
di lavoro o le mansioni da svolgere. <strong>La</strong> separazione<br />
tra sfera professionale e privata è meno<br />
marcata in Romandia, dove si passa più tempo<br />
insieme.<br />
Che ci siano delle differenze regionali nella<br />
mentalità del personale è comunque un tratto<br />
positivo che non intende assolutamente cambiare.<br />
Il suo obiettivo è piuttosto portare le<br />
regioni allo stesso livello e favorire l’identificazione<br />
dei dipendenti con l’azienda. «Ci tengo<br />
molto a creare un terreno comune», conclude<br />
Vuagniaux. Che è poi il motivo per cui prova a<br />
essere presente il più spesso possibile in tutte<br />
le sedi e promuovere lo scambio di idee in occasione<br />
di eventi aziendali. E i risultati non<br />
si sono fatti attendere: «I progressi si notano:<br />
all’ultimo evento aziendale anche gli svizzeri<br />
tedeschi hanno bevuto un bicchiere di vino<br />
con gli svizzeri romandi e si sono capiti al volo,<br />
nonostante le barriere linguistiche», racconta<br />
divertito Vuagniaux, di formazione meccanico.<br />
<br />
●<br />
02/<strong>2023</strong> 21<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
REPORTAGE SINISTRI<br />
Trasformare<br />
le sconfitte<br />
in opportunità<br />
Fox Hardegger ne ha passate già tante. Sei anni fa,<br />
dopo avere perso tutto per la seconda volta nella vita,<br />
ha fondato a Horgen una torrefazione, partita<br />
anch’essa fra mille difficoltà: prima lo stop causato<br />
dal coronavirus, poi l’incendio alla tostatrice.<br />
Testo Simona Altwegg Foto Marco Vara<br />
Nell’aria un fresco profumo di<br />
caffè, tutt’intorno una giungla di<br />
piante. Siamo a Horgen: ma con<br />
il suo arredamento casual, il bar<br />
della torrefazione Seehallen non<br />
sfigurerebbe affatto in un centro turistico di<br />
Bali o delle Filippine. L’atmosfera è rilassata, i<br />
clienti si trattengono volentieri e al bancone, a<br />
osservare quello che succede nel locale, c’è il<br />
gerente Philipp Hardegger, detto «Fox». Personaggio<br />
carismatico, colpisce per la tranquillità<br />
che si crea in sua presenza. Una qualità che non<br />
nasce per caso.<br />
Vittima di una truffa milionaria<br />
L’imprenditore bernese ha creato e diretto in<br />
Vietnam e a Singapore due aziende con oltre<br />
1000 dipendenti, per poi perdere tutto. Sa di<br />
cosa parla, quando dice: «L’importante è sapersi<br />
rialzare». Per due volte l’ex multimilionario<br />
si è trovato sull’orlo dell’abisso; come sei<br />
anni fa, quando è rientrato in Svizzera senza<br />
più un soldo con la moglie Anh e la figlia: un<br />
business plan già pronto per una torrefazione a<br />
Los Angeles e la vendita della sua azienda, per<br />
parecchi milioni di franchi, a un consorzio di<br />
investitori che pareva ormai cosa fatta. Ma gli<br />
acquirenti si sono rivelati dei truffatori e Fox<br />
non ha mai visto il becco di un quattrino dalla<br />
cessione. I risparmi si sono volatilizzati per la<br />
battaglia legale, ma il caso era senza speranza.<br />
Eppure, neanche in questo che è stato il periodo<br />
più difficile della sua vita, Hardegger si<br />
è lasciato abbattere. Al contrario: ha deciso di<br />
portare in Svizzera la torrefazione pensata per<br />
gli Stati Uniti, riuscendo a trovare investitori<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong><br />
Presso la torrefazione<br />
Seehallen di Horgen, con bar<br />
annesso, Fox Hardegger e il<br />
suo team di dodici persone<br />
producono un caffè biologico<br />
da commercio equo<br />
e solidale sotto il marchio<br />
«Onesto», che viene distribuito<br />
da Migros e Coop, vari<br />
partner online, come Digitec<br />
Galaxus, Brack, Farmy, e<br />
attraverso il proprio shop<br />
online.<br />
onesto.ch<br />
Con il codice sconto «AXA»<br />
i lettori de «<strong>La</strong> <strong>mia</strong> <strong>ditta</strong>»<br />
beneficiano di una riduzione<br />
del 10% sul proprio ordine<br />
fino al 30 settembre <strong>2023</strong>.<br />
elvetici con l’aiuto dei propri amici. Il progetto<br />
consisteva nel creare la prima torrefazione<br />
svizzera di caffè biologico, da commercio equo<br />
e solidale, e a impatto zero sul clima. «Siamo<br />
convinti che gli svizzeri possano permettersi<br />
un caffè sostenibile e che questo possa diventare<br />
la norma. Se non in Svizzera, dove?», conclude<br />
l’imprenditore.<br />
Ma la start-up era appena partita che già il<br />
primo ostacolo attendeva al varco Fox e Anh<br />
Hardegger: la pande<strong>mia</strong> da coronavirus e la<br />
chiusura forzata dell’azienda, un duro colpo<br />
per una realtà imprenditoriale che ancora non<br />
aveva preso correttamente piede. Superato<br />
questo periodo, i clienti sono tornati e finalmente<br />
l’attività ha preso il largo. <strong>La</strong> coppia si è<br />
finalmente potuta gettare nel lavoro: creazione<br />
delle migliori miscele, marketing, produzione<br />
di caffè di qualità nella torrefazione con bar<br />
annesso, da cui la separa una semplice vetrata.<br />
E quel lunedì mattina di metà luglio 2021 sembrava<br />
un giorno come tanti altri: ma il destino<br />
aveva deciso altrimenti.<br />
Incendio alla tostatrice<br />
Anh Hardegger stava spegnendo la tostatrice,<br />
che per quel giorno aveva terminato il suo<br />
lavoro. Nel mentre ha avvertito però un forte<br />
odore di bruciato: ha controllato meglio e<br />
notato che, dal contenitore degli scarti di torrefazione,<br />
cioè le sottili pellicole dei semi di caffè,<br />
saliva fumo. Ha informato immediatamente il<br />
team e chiamato i vigili del fuoco, che si sono<br />
presentati con grande dispiegamento di forze<br />
e hanno evacuato l’intero edificio. Il Centro<br />
Seehallen di Horgen, oltre alla torrefazione, ▶<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
22 02/<strong>2023</strong>
REPORTAGE SINISTRI<br />
1<br />
2<br />
Foto: Michael Trost<br />
1 – Fox e Anh Hardegger non si danno per<br />
vinti tanto facilmente.<br />
2 – <strong>La</strong> tostatrice all’origine dell’improvvisa<br />
fuoriuscita di fumo.<br />
3 – I vigili del fuoco hanno circoscritto<br />
rapidamente la situazione.<br />
4 – Il bar della torrefazione per fortuna non<br />
ha subito danni.<br />
3<br />
4<br />
02/<strong>2023</strong> 23<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
REPORTAGE SINISTRI<br />
Assicurazione di<br />
cose per imprese<br />
accoglie vari locali a uso amministrativo e<br />
commerciale, distribuiti su quattro piani. «Solo<br />
all’aperto mi sono reso conto dell’entità dell’evento.<br />
Dal camino c’era un’enorme fuoriuscita<br />
di fumo, tutto era avvolto nella nebbia; e davanti<br />
all’edificio c’erano otto mezzi dei vigili<br />
del fuoco, due ambulanze e quattro auto della<br />
polizia, con la strada bloccata», ricorda Fox.<br />
Perché questo grande dispiegamento di forze?<br />
Per la potenziale gravità dei danni. Il bruciatore<br />
della torrefazione funziona a gas e presso<br />
il focolaio dell’incendio si trovava una grande<br />
condotta, che avrebbe potuto provocare un’esplosione.<br />
«Quando mi sono reso conto che poteva<br />
saltare l’intero edificio, mi sono sentito il<br />
cuore in gola. <strong>La</strong> responsabilità naturalmente<br />
sarebbe stata nostra», ricorda l’uomo, già provato<br />
dalle precedenti esperienze.<br />
Per fortuna però i vigili del fuoco hanno rapidamente<br />
circoscritto la situazione, scongiurando<br />
l’esplosione. <strong>La</strong> forte formazione di fumo si<br />
era sviluppata dai residui di olio combusti<br />
nel camino. Non ci sono stati feriti, depositi<br />
di fuliggine o grandi avarie. Era bruciato solo<br />
l’impianto di filtraggio nella tostatrice, per un<br />
danno totale di circa 35 000 franchi. «Il sinistro<br />
non era evitabile», sentenzia Daniele Girolo,<br />
esperto sinistri di AXA. «Gli Hardegger avevano<br />
fatto tutto il necessario: manutenzionato regolarmente<br />
la macchina e pulito periodicamente<br />
il camino. Semplicemente si è trattato di una<br />
concatenazione di circostanze sfortunate». Da<br />
una piccola fessura le pellicole dei semi di caffè<br />
sono cadute nel fuoco per poi salire verso il filtro.<br />
Nessuno è immune dai danni<br />
causati da incendio, eventi<br />
naturali, acqua, rottura di<br />
vetri e furto con scasso. Per<br />
non trovarsi a mani vuote in<br />
caso di sinistro, l’assicurazione<br />
di cose di AXA offre copertura<br />
per la perdita materiale,<br />
i danni da interruzione di<br />
esercizio, le spese supplementari<br />
nonché le spese di<br />
sgombero e smaltimento<br />
senza alcuna complicazione.<br />
axa.ch<br />
Produzione ripresa dopo dieci giorni<br />
Hardegger è sempre riuscito a trasformare le<br />
sconfitte in opportunità: il suo percorso è lì a<br />
dimostrarlo. E anche questa volta non è andata<br />
diversamente. Poiché nella polizza cose l’inventario<br />
è assicurato al valore a nuovo, l’imprenditore<br />
ha ottenuto un impianto più efficiente<br />
per un importo leggermente superiore. Affare<br />
fatto. «Siamo molto grati ad AXA per la sua<br />
elasticità. Daniele Girolo ci ha assistito splendidamente;<br />
ci ha dato sicurezza, il contatto è<br />
stato personale e lineare», afferma soddisfatto.<br />
Una volta di più la sfida è stata superata! Oggi<br />
la torrefazione Seehallen produce utili e Fox<br />
Hardegger ha ragione a guardare non solo con<br />
fiducia ma anche con tranquillità e un po’ di<br />
orgoglio l’andirivieni all’interno del suo bar.●<br />
Evitare l’interruzione di attività<br />
«Quando la polizia ha stabilito che non era<br />
colpa nostra è come se mi fossi tolto un macigno<br />
dallo stomaco. Altrimenti ci sarebbero<br />
state anche conseguenze penali», commenta<br />
Hardegger. E Girolo chiosa: «In queste situazioni<br />
l’attenta e corretta manutenzione delle<br />
macchine diventa fondamentale». Hardegger<br />
ringrazia anche la sua assicurazione di cose per<br />
imprese di AXA, che ha assunto il danno all’impianto<br />
filtrante. «Dopo il coronavirus avevamo<br />
l’acqua alla gola. Se avessimo dovuto pagare il<br />
nuovo impianto di tasca nostra sarebbe stato<br />
devastante», afferma. Daniele Girolo ha gestito<br />
celermente la pratica, in modo da arrivare alla<br />
liquidazione in tempi brevi: «Come di consueto<br />
in queste situazioni, occorreva evitare l’interruzione<br />
dell’attività, perché questo sarebbe<br />
stato il danno peggiore».<br />
Daniele Girolo, esperto sinistri AXA, ha assistito i coniugi Hardegger nella gestione del caso.<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
24 02/<strong>2023</strong>
Responsabilità<br />
Domanda di un lettore<br />
Licenziamento<br />
in tronco<br />
Sono titolare di una PMI e qualche mese fa<br />
ho assunto un nuovo collaboratore. Dopo<br />
l’entusiasmo iniziale, la sua motivazione è<br />
visibilmente evaporata nelle ultime settimane.<br />
Sebbene ci sia molto da fare, sul<br />
lavoro è svogliato e oggi semplicemente non<br />
si è presentato, senza giustificazione. Ho<br />
l’impressione che si tratti di un chiaro caso<br />
di assenteismo. Questo atteggiamento mi<br />
irrita e vorrei licenziarlo in tronco. Sono<br />
autorizzato a farlo?<br />
P. T., Steckborn<br />
Per legge, lo scioglimento immediato del<br />
contratto di lavoro può avvenire solo «per cause<br />
gravi». Il rapporto di fiducia tra le parti deve<br />
essere gravemente compromesso, al punto che<br />
l'interruzione immediata del rapporto di lavoro<br />
appaia come l'unica soluzione. Finora i tribunali<br />
hanno riconosciuto i seguenti casi come cause<br />
gravi: crimini e delitti durante il rapporto di<br />
impiego (ad es. furto, frode, falsificazione dei<br />
conteggi spese), concorrenza con il datore di<br />
lavoro, lavoro nero, accettazione di bustarelle. In<br />
caso di rifiuto ripetuto e perseverante a svolgere<br />
il lavoro assegnato, di assenze ingiustificate dal<br />
posto di lavoro, vacanze prese di propria iniziativa,<br />
ritardi ripetuti e ingiustificati occorre prima<br />
un ammonimento da parte del datore di lavoro.<br />
Le raccomando di comunicare l'ammonimento<br />
per iscritto in modo da conservare una prova. In<br />
effetti un singolo caso di assenza ingiustificata<br />
non è sufficiente per la disdetta immediata.<br />
Qualora la disdetta immediata sia illegittima,<br />
il giudice può obbligare il datore di lavoro, su<br />
richiesta del licenziato, a pagare un risarcimento<br />
che può ammontare fino a sei mesi di salario. Su<br />
Internet può trovare altre informazioni e modulistica<br />
da scaricare.<br />
myright.ch<br />
Studio di AXA sulla salute<br />
mentale<br />
L’autunno scorso AXA ha condotto un sondaggio che ha riguardato<br />
circa 31 000 persone tra i 18 e i 74 anni di 16 Paesi diversi sul loro benessere<br />
mentale. I risultati evidenziano che ancora prima dell’ansia e<br />
della depressione, è lo stress che angoscia di più. Sebbene la Svizzera si<br />
collochi nella fascia mediana nelle statistiche globali relative al fattore<br />
stress, oltre la metà (55%) delle persone contattate accusa sintomi di<br />
gravità medio-alta. In un sondaggio analogo svolto l’anno precedente,<br />
la percentuale era di un terzo. Eppure nel confronto internazionale la<br />
popolazione svizzera vanta complessivamente una buona salute mentale,<br />
piazzandosi dopo Tailandia, Francia e Messico. Anche per quanto<br />
riguarda le malattie psichiche, come depressione o stati d’ansia, la Svizzera<br />
si trova nella zona centrale della classifica, anche se circa una persona<br />
su quattro (26%) nel nostro Paese lamenta disturbi a livello mentale.<br />
Ad eccezione di Cina e Giappone, lo studio evidenzia ovunque nel<br />
mondo vistose differenze tra donne e uomini nell’ambito della salute<br />
mentale. Le intervistate, senza distinzione di età, manifestano un malessere<br />
più accentuato. Rispetto agli uomini, una quota consistente di<br />
donne afferma di soffrire di solitudine e di stress (rispettivamente +24%<br />
e +22%). È costretta inoltre a compiere sforzi più gravosi per rispondere<br />
alle aspettative del proprio entourage (+29%) e denota in media valori<br />
leggermente inferiori relativi ad accettazione di sé e gioia di vivere.<br />
Carole Kaufmann Ryan<br />
Avvocata AXA-ARAG<br />
Foto: p.g.c.<br />
02/<strong>2023</strong><br />
25<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT<br />
Per un’efficace<br />
cura della clientela<br />
In tempi di digitalizzazione e concorrenza dei mercati<br />
quello del Customer Relationship Management (CRM) è un<br />
tema di grande attualità. Sul fronte della cura della clientela<br />
le moderne soluzioni IT consentono anche alle piccole<br />
realtà di ottenere grandi risultati.<br />
Testo Melanie Ade Illustrazione: iStock<br />
Avete fatto un’offerta al cliente A,<br />
ma non ricordate entro quando<br />
intendeva decidersi? <strong>La</strong> cliente B<br />
aveva presentato un reclamo, ma<br />
non riuscite a capire se e come è<br />
stata aiutata? In tal caso è ora che vi avvaliate<br />
di un sistema di Customer Relationship Management<br />
(CRM). «Un sistema CRM non è che una<br />
soluzione IT per la cura della clientela. Con il<br />
giusto software si possono programmare, gestire<br />
e monitorare interazioni e processi legati<br />
all’acquisizione e all’assistenza alla clientela.<br />
Oltre a favorire la fidelizzazione, ciò aiuta a ottimizzare<br />
i processi aziendali contribuendo in<br />
modo decisivo a soddisfare la clientela e, dunque,<br />
a rendere più competitiva l’azienda», così<br />
Roger Busch, Senior Consultant presso topsoft<br />
Consulting. L’esperto IT indipendente – che da<br />
nove anni aiuta le aziende a scegliere e valutare<br />
i software aziendali – ne è convinto: dotarsi<br />
di un sistema CRM conviene anche alle ditte<br />
più piccole. «Ogni azienda mira o dovrebbe<br />
mirare a un’interazione trasparente con la<br />
clientela. Ogni PMI ha perciò bisogno almeno<br />
di una banca dati ben organizzata con nomi di<br />
aziende, contatti e competenze.»<br />
«Con il giusto<br />
software si possono<br />
programmare,<br />
gestire e<br />
monitorare<br />
interazioni e<br />
processi legati<br />
all’acquisizione<br />
e all’assistenza<br />
alla clientela»<br />
Roger Busch, Senior Consultant,<br />
topsoft Consulting<br />
Panoramica centrale delle interazioni<br />
Il grande vantaggio: con una soluzione CRM si<br />
ottiene una panoramica dettagliata delle interazioni<br />
con la clientela. E-mail, appunti telefonici,<br />
documenti d’offerta – e non solo – sono<br />
archiviati centralmente e quindi consultabili<br />
da parte di tutte le persone autorizzate in<br />
azienda. Ma c'è molto altro, come spiega l’esperto<br />
riferendosi ai sistemi CRM: «Alle aziende<br />
che vivono dell’acquisizione di nuovi clienti e<br />
progetti, le soluzioni CRM offrono funzioni<br />
pensate per pilotare e monitorare il processo<br />
di vendita. Il cliente quando conta di decidere<br />
se accettare l’offerta? Quando devo contattarlo<br />
per conoscere le sue intenzioni? Le aziende<br />
che invece lavorano per lo più con una clientela<br />
fissa useranno il software CRM per tenere<br />
d’occhio la comunicazione con i clienti e, non<br />
da ultimo, gestire i reclami in entrata. Partendo<br />
da queste informazioni si possono individuare<br />
nuove possibilità di up-selling e cross-selling<br />
per poi offrirle alla clientela.»<br />
<strong>La</strong> qualità dei dati è decisiva<br />
«Un sistema CRM può agevolare la cura della<br />
clientela, ma a questo scopo è fondamentale ▶<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
26 02/<strong>2023</strong>
CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT<br />
Mercato dei<br />
software CRM<br />
Tutti i dati senza garanzia. Le informazioni sulle<br />
soluzioni software vengono inserite nella panoramica<br />
del mercato di topsoft e progressivamente<br />
aggiornate dai provider stessi (stato: 24 marzo<br />
<strong>2023</strong>).<br />
Gestione<br />
campagne<br />
Visualizzazione andamento campagna<br />
Tappe della campagna a scelta<br />
Trasmissione lead a Opportunity Mgmt<br />
<strong>La</strong>ncio regolamentato di mailing<br />
Definizione attività successive<br />
Scadenziario attività successive<br />
Acquisizione e<br />
marketing<br />
Selezione offerte<br />
Esame limite di credito<br />
Key Account Management<br />
Monitoraggio concorrenza<br />
Identificazione cliente<br />
Gestione contatti<br />
Direct Marketing<br />
Gestione offerte<br />
Pianificazione vendite continua<br />
Pianificazione distribuzione/annua<br />
Calcolo sulla base dello storico<br />
Registrazione offerte<br />
Data di follow-up<br />
Richieste fornitori<br />
Monitoraggio offerte<br />
Scadenze<br />
Registrazione interazioni<br />
Assegnazione attività<br />
Informazioni sulle priorità<br />
Scadenziario to-do<br />
Scadenziario chiamate<br />
Appuntamenti<br />
Nome<br />
Prodotto<br />
21.CRM<br />
Swiss21.org AG<br />
◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
Abex Visual-Adress<br />
Abex Software AG<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
Aeffectiv-CRM ProfBiz effimag Information<br />
Management AG<br />
blue office®<br />
blue office ag<br />
BSI CRM<br />
CAS genesisWorld<br />
cobra CRM<br />
combit CRM<br />
CRM – Microsoft<br />
Dynamics 365<br />
CRM SAP C/<br />
4HANA Sales Cloud<br />
CRManager<br />
cytanVertrieb<br />
BSI Business Systems<br />
Integration AG<br />
CAS Software AG<br />
cobra computerʼs<br />
brainware AG<br />
combit Software GmbH<br />
Nexplore AG<br />
AGILITA AG<br />
Intes GmbH<br />
HP Engineering GmbH<br />
djooze.crm<br />
Gartenmann<br />
Software AG<br />
econOffice CRM Datura Informatik +<br />
Organisation AG<br />
EGELI crm<br />
EGELI Informatik AG<br />
ForceManager<br />
HubSpot CRM<br />
<strong>La</strong>urus CRM<br />
Mautic<br />
Microsoft D365 CRM<br />
CRM&SALES AG<br />
nextage GmbH<br />
LAURUS IT<br />
Inspiration AG<br />
Arcmedia AG<br />
BE-terna AG<br />
Microsoft Dynamics redPoint AG<br />
365 BC<br />
Microsoft Dynamics KUMAVISION AG<br />
365 for Marketing (Svizzera)<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
▶<br />
02/<strong>2023</strong> 27<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT<br />
Gestione<br />
campagne<br />
Acquisizione e<br />
marketing<br />
Gestione offerte<br />
Scadenze<br />
Visualizzazione andamento campagna<br />
Tappe della campagna a scelta<br />
Trasmissione lead a Opportunity Mgmt<br />
<strong>La</strong>ncio regolamentato di mailing<br />
Definizione attività successive<br />
Scadenziario attività successive<br />
Selezione offerte<br />
Esame limite di credito<br />
Key Account Management<br />
Monitoraggio concorrenza<br />
Identificazione cliente<br />
Gestione contatti<br />
Direct Marketing<br />
Pianificazione vendite continua<br />
Pianificazione distribuzione/annua<br />
Calcolo sulla base dello storico<br />
Registrazione offerte<br />
Data di follow-up<br />
Richieste fornitori<br />
Monitoraggio offerte<br />
Registrazione interazioni<br />
Assegnazione attività<br />
Informazioni sulle priorità<br />
Scadenziario to-do<br />
Scadenziario chiamate<br />
Appuntamenti<br />
Nome<br />
myfactory<br />
mySTEPS.CRM<br />
nimfox CRM<br />
oceans CRM<br />
Prodotto<br />
myfactory Software<br />
Schweiz AG<br />
Step Ahead Schweiz AG<br />
Gartenmann<br />
Software AG<br />
oceans GmbH<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
Odoo<br />
Camptocamp SA<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉<br />
Opacc Enterprise CRM Opacc Software AG<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
openCRX<br />
Proffix Px5<br />
Salesforce<br />
CRIXP Corp.<br />
Proffix Software AG<br />
elvadata ag<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
Salesforce.com<br />
Nexell GmbH<br />
◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
SAP Business One<br />
DATA UNIT AG<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
SelectLine CRM<br />
shakehands<br />
Kontor Pro<br />
SMARTCRM<br />
Softfolio CRM<br />
Sugar CRM<br />
SuperOffice CRM<br />
Topix8 CRM<br />
tosca CRM<br />
Vertec – CRM<br />
weclapp CRM<br />
Zoho CRM<br />
Gadola Information<br />
Systems GmbH<br />
ShakeHands<br />
Software Ltd<br />
SMARTCRM GmbH<br />
Leuchter IT Solutions AG<br />
weburi.com GmbH<br />
SuperOffice AG<br />
KMU Business<br />
Technologie Netzwerk<br />
dynasoft AG<br />
Vertec AG<br />
wawi GmbH<br />
KMU<br />
Digitalisierung GmbH<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉ ◉<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
28 02/<strong>2023</strong>
CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT<br />
la qualità dei dati registrati», spiega l’esperto<br />
Roger Busch. «Quando introducete un nuovo sistema,<br />
accertatevi perciò che il personale venga<br />
adeguatamente formato e partecipi a regolari<br />
addestramenti. Solo registrando correttamente<br />
i dati potrete infatti trarre il massimo beneficio<br />
dal sistema. E non dimenticate: un sistema<br />
CRM è un valido supporto digitale, ma non sostituirà<br />
mai il contatto personale».<br />
Soluzioni individuali per esigenze individuali<br />
L’ampia scelta di prodotti è un fattore da non<br />
sottovalutare: sul mercato svizzero dei software<br />
aziendali sono presenti niente meno che 300<br />
grandi operatori. A questi si aggiungono molti<br />
piccolissimi provider con poche installazioni<br />
e un’infinità di soluzioni individuali. Per trovare<br />
il sistema giusto e un partner d’implementazione<br />
adatto bisogna procedere in modo<br />
strutturato e avere tanta esperienza. Come fa<br />
notare Roger Busch, per la maggioranza delle<br />
PMI scegliere il software adatto su un mercato<br />
così frammentato è tutt’altro che semplice. «In<br />
fatto di soluzioni CRM ogni azienda ha le sue<br />
L’esperto<br />
Roger Busch aiuta le aziende<br />
a scegliere e valutare<br />
i software aziendali, ma<br />
anche a ideare e realizzare<br />
complessi progetti IT e di<br />
riorganizzazione. Presta<br />
consulenza in varie funzioni<br />
e nei settori più diversi,<br />
all’estero e in Svizzera. Prima<br />
di far parte del network di<br />
consulenza topsoft, Busch,<br />
che di formazione è ingegnere<br />
elettronico ed economico, ha<br />
rivestito varie funzioni presso<br />
un’impresa di software attiva<br />
su scala internazionale e un<br />
grossista svizzero. Oggi sostiene<br />
in modo mirato le PMI<br />
sulla via della digitalizzazione<br />
efficiente.<br />
topsoft.ch<br />
esigenze. Un software che vada bene per tutte,<br />
quindi, non esiste». Per iniziare, Busch consiglia<br />
alle imprese un’analisi della situazione<br />
reale: in azienda quali sono i processi d’interazione<br />
con la clientela meno efficienti? Che<br />
miglioramenti voglio ottenere con un sistema<br />
CRM? Quale altro software vogliamo integrare<br />
con il sistema CRM? E per finire: che budget abbiamo?<br />
«Nel dubbio, chiedete a un consulente<br />
indipendente di aiutarvi a scegliere il software<br />
giusto. Un software CRM che ha interessanti<br />
funzioni tecniche ma nel quotidiano non vi è<br />
di alcun aiuto, ha poco senso», conclude Busch.<br />
Nella speranza che ciò vi aiuti a farvi un’idea<br />
della situazione, su queste pagine riportiamo<br />
un elenco dei principali fornitori di soluzioni<br />
CRM presenti in Svizzera.<br />
●<br />
Più benefit.<br />
Per lei e per il suo personale.<br />
Grazie ai vantaggi modulari di Swibeco, potrà aumentare<br />
il potere d'acquisto del suo personale. È facile, con gli<br />
sconti permanenti presso centinaia di rivenditori e i benefit<br />
personalizzati del tutto esenti da imposte. In questo modo<br />
attrae i migliori talenti per la sua azienda e migliora la<br />
motivazione del suo personale.<br />
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Per le aziende<br />
con contratto<br />
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02/<strong>2023</strong> 29<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
30<br />
INTERVISTA MARKETING GIADA ILARDO<br />
«A volte per<br />
migliorare<br />
bisogna prendere<br />
decisioni radicali»<br />
A 16 anni ha aperto il suo primo studio di piercing, oggi gestisce un flagship store<br />
di 450 metri quadrati su tre piani nella Bahnhofstrasse di Zurigo. Nell’intervista,<br />
Giada Ilardo spiega come è riuscita a conquistare il settore del lusso con la sua linea<br />
di piercing e gioielli e perché come imprenditrice a volte si devono prendere<br />
decisioni radicali.<br />
Intervista Melanie Ade<br />
Giada, per lei cosa significano tatuaggi<br />
e piercing?<br />
Sono una forma artistica che, oltre ad adornare<br />
e ad abbellire il corpo, pone in risalto le caratteristiche<br />
di ciascuno. Tutti noi desideriamo<br />
sentirci belli e unici, e con un abbigliamento<br />
curato e un'elegante acconciatura cerchiamo<br />
di trasmettere un determinato messaggio; la<br />
stessa cosa accade con tatuaggi e piercing.<br />
<strong>La</strong> storia del suo successo inizia con i<br />
piercing. Com’è nata questa idea?<br />
A 14 anni ho voluto farmi il mio primo piercing<br />
e quindi mi sono fatta accompagnare da<br />
<strong>mia</strong> mamma e sono andata alla ricerca di uno<br />
studio adatto. Purtroppo non è stata un’esperienza<br />
piacevole.<br />
Per quale motivo?<br />
<strong>La</strong> maggior parte degli studi era poco curata,<br />
e quasi non osavamo entrare. Non c’erano altre<br />
opzioni. È stato allora che ho cominciato a<br />
pensare che questo tipo di arte sarebbe dovuto<br />
essere accessibile a ogni categoria sociale: non<br />
doveva limitarsi alla cultura underground e,<br />
soprattutto, andava esteso a un’ambiente in<br />
cui anche madri e figlie si sentissero tranquille<br />
e a proprio agio. A 16 anni ho quindi<br />
deciso di seguire una formazione per piercer,<br />
terminata la quale avrei aperto un’attività indipendente.<br />
Note biografiche<br />
Giada Ilardo è gerente e<br />
proprietaria di Giada Ilardo<br />
e Giahi, importanti brand di<br />
tatuaggi e piercing a livello<br />
europeo. Nei due flagship<br />
store dell’azienda, a Zurigo,<br />
lavorano attualmente 30 collaboratori<br />
e artisti provenienti<br />
da tutto il mondo.<br />
giahi.ch<br />
Aveva un business plan?<br />
Non in senso tradizionale: l’azienda è cresciuta<br />
in modo organico. Dopo aver frequentato<br />
il corso ho acquistato il materiale necessario<br />
e ho cominciato a fare i primi piercing<br />
alle mie amiche, nella <strong>mia</strong> cameretta. <strong>La</strong> voce<br />
si è sparsa in fretta, e in breve alla cerchia di<br />
familiari e amici si sono aggiunti sempre più<br />
clienti. Cinque mesi più tardi, nel dicembre del<br />
1999, ho aperto il mio primo studio di tatuaggi<br />
e piercing.<br />
Non avevo un business plan dettagliato, ma<br />
l’idea di fondo era ben chiara sin dall’inizio: già<br />
da sedicenne sapevo di voler rivoluzionare il settore<br />
dei tatuaggi e dei piercing e puntavo a gestire<br />
un giorno un’attività nella Bahnhofstrasse.<br />
Quali sono le competenze necessarie<br />
per fondare con successo un’azienda<br />
da così giovane?<br />
Prima di tutto bisogna credere fermamente<br />
in sé, nelle proprie abilità e nelle proprie idee,<br />
dopodiché ci vuole una grande passione per ciò<br />
che si fa. Si deve perseverare e non mollare mai,<br />
anche quando le cose non vanno come si vorrebbe.<br />
Ovviamente poi, anche la fortuna di trovarsi<br />
al posto giusto al momento giusto aiuta.<br />
In poco tempo l’azienda si è allargata<br />
e ingrandita, e appena mezz’anno più<br />
tardi ha aperto un secondo studio,<br />
▶<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
30<br />
02/<strong>2023</strong>
INTERVISTA GIADA ILARDO<br />
Duro lavoro, innovazione costante<br />
e fiducia in sé questo il<br />
segreto del successo della superwoman<br />
Giada Ilardo.<br />
Foto: p.g.c./Giahi<br />
«Prima di tutto bisogna credere fermamente in sé,<br />
nelle proprie abilità e nelle proprie idee»<br />
02/<strong>2023</strong> 31<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
INTERVISTA MARKETING GIADA ILARDO<br />
a cui se ne sono poi aggiunti altri tre.<br />
Qual’è il segreto del suo successo?<br />
Visto da fuori, sembra che tutto sia andato<br />
molto in fretta. <strong>La</strong> verità invece è che ci sono<br />
voluti ben 23 anni per arrivare al punto in cui<br />
sono oggi, un lasso di tempo non indifferente.<br />
Penso che il segreto del mio successo sia essere<br />
sempre innovativa e non fermarmi mai: in<br />
tutti questi anni l’azienda non ha mai smesso<br />
di evolvere, adeguandosi alle esigenze dell'econo<strong>mia</strong><br />
e della società. Inoltre, occorre essere<br />
ambiziosi ed essere pronti a lavorare al proprio<br />
progetto con dedizione.<br />
Ci sono anche stati degli insuccessi?<br />
Ovviamente. Ce ne sono stati, ce ne sono ancora<br />
adesso e così sarà sempre, fa parte dell’imprenditoria.<br />
Ma sono proprio queste le situazioni<br />
che ci rendono più forti e ricettivi, che affinano<br />
il nostro istinto e che ci aiutano a sviluppare le<br />
nostre abilità: gli esiti negativi mi hanno sempre<br />
insegnato tanto quanto quelli positivi.<br />
Con il senno di poi farebbe qualcosa di<br />
diverso?<br />
Il bagaglio di conoscenze che ho oggi mi farebbe<br />
prendere molte decisioni diverse, ma senza<br />
quelle scelte non avrei nemmeno le conoscenze<br />
di oggi e non sarei l’imprenditrice che sono ora.<br />
Quindi no, non farei nulla di diverso.<br />
Attualmente la sua azienda è composta<br />
da due flagship store a Zurigo; le altre<br />
sedi sono state cedute. Perché ha cambiato<br />
strategia?<br />
A volte per migliorare bisogna prendere decisioni<br />
radicali. Tutti e cinque gli studi avevano<br />
successo, ma ognuno era un flagship store a<br />
sé stante in una posizione privilegiata, fatto<br />
che implicava un onere logistico elevato e una<br />
struttura dei costi inefficiente. Volevo un modello<br />
aziendale snello che potesse essere ridimensionato<br />
con efficienza. Ora è tutto sotto lo<br />
stesso tetto, dall’atelier al laboratorio dei nostri<br />
gioielli fino allo spazio espositivo, e siamo<br />
in grado di sfruttare le sinergie in modo ottimale.<br />
Inoltre, sono molto più vicina al personale<br />
e alla clientela, aspetto che mi arricchisce<br />
molto.<br />
Nel suo settore l’ubicazione è importante?<br />
Essere presenti nella Bahnofstrasse lancia<br />
sicuramente un certo messaggio e ci ha aperto<br />
un nuovo segmento del mercato. Ma d’altronde,<br />
Botta<br />
e risposta<br />
Tatuaggi o piercing<br />
Entrambi<br />
Social su cui sono attiva<br />
Instagram<br />
<strong>La</strong> scuola per me era<br />
Noiosa<br />
Maggior punto di forza<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> fiducia<br />
Non mi riesce bene<br />
Aspettare<br />
Modello personale<br />
Chiunque sia più capace di me<br />
Voglio ancora imparare<br />
A volare<br />
Posto preferito<br />
Ovunque si trovi la <strong>mia</strong> famiglia<br />
Qui voglio trascorrere la<br />
vecchiaia<br />
È indifferente, basta potermi<br />
godere la vita e non lasciare<br />
nulla di intentato<br />
introdurre i piercing nel mondo del lusso era<br />
solo il seguente passo logico per realizzare la<br />
<strong>mia</strong> visione. Abbiamo ancora molto potenziale,<br />
siamo solo agli inizi, ma con la nostra nuova<br />
sede abbiamo già ricevuto una serie di interessanti<br />
proposte che stiamo valutando.<br />
Anche il vostro pubblico è diverso da<br />
quello degli studi tradizionali?<br />
Da noi chiunque è il benvenuto, quindi la nostra<br />
clientela è molto varia: vengono madri che<br />
vogliono far fare i buchi alle orecchie dei figli,<br />
teenager che chiedono il loro primo piercing e<br />
addirittura coppie più in là negli anni alla ricerca<br />
di un gioiello inusuale per le loro nozze<br />
d’oro. Ovviamente poi ci visitano anche coppie<br />
madri-figlie, come ho sempre desiderato.<br />
Tatuaggi e piercing sono sempre richiesti<br />
come un tempo o oggi si tende<br />
a tornare a una maggior naturalezza?<br />
<strong>La</strong> domanda di gioielli per il corpo non è calata.<br />
A essere diversa è l’idea che ci sta dietro:<br />
in passato tatuaggi e piercing erano una forma<br />
di ribellione, un modo per distinguersi dalla<br />
massa, mentre oggi sono piuttosto un adornamento<br />
per abbellire e rendere unico il proprio<br />
corpo.<br />
Lei è una vera imprenditrice e madre<br />
di due figli. Come riesce a conciliare<br />
famiglia e lavoro?<br />
Per prima cosa, non cerco di essere perfetta.<br />
Per <strong>mia</strong> grande fortuna ricevo molto appoggio<br />
da parte della <strong>mia</strong> famiglia e in azienda ho una<br />
struttura funzionante con collaboratori eccezionali<br />
che mi consentono di agire con grande<br />
flessibilità.<br />
Cosa contraddistingue la struttura<br />
aziendale di Giahi e Giada Ilardo?<br />
Abbiamo una cultura molto inclusiva e<br />
aperta, caratterizzata da grande stima reciproca.<br />
Le gerarchie verticali non mi piacciono<br />
e da noi tutti sono sullo stesso livello. Per me è<br />
importante affrontare i problemi sul nascere e<br />
risolverli tutti insieme, e per farlo occorre comunicare<br />
in modo aperto e costruttivo. Anche<br />
per questo, il mio ufficio è privo di porte: così<br />
sono sempre raggiungibile.<br />
Come si fa a sviluppare un business<br />
come il suo?<br />
Resto sempre al passo con i tempi e non mi<br />
limito a osservare cosa accade nel mio settore:<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
32 02/<strong>2023</strong>
Una collezione originale di gioielli e<br />
piercing, tatuaggi personalizzati unici<br />
e un ambiente di classe: ecco cosa<br />
caratterizza l’azienda di Giada Ilardo.<br />
adatto alla <strong>mia</strong> situazione le misure adottate in<br />
altri rami e le integro nel mio modello aziendale<br />
in modo da allargare sempre di più il campo<br />
della <strong>mia</strong> attività. Per esempio, abbiamo deciso<br />
di disegnare e produrre la nostra propria linea<br />
di piercing e gioielli proprio perché intravedo<br />
un grande potenziale nel design. Siamo anche<br />
molto presenti nel metaverso e realizziamo<br />
tatuaggi che possono essere acquistati con<br />
non-fungible token (NTF) che ne certificano la<br />
rarità digitale. Nell’ambito dell’abbellimento<br />
del corpo, vi è in genere un ampio ventaglio di<br />
offerte e servizi attualmente non ancora presenti<br />
in Svizzera. <strong>La</strong> situazione resta dunque<br />
interessante.<br />
«Penso che il<br />
segreto del mio<br />
successo sia<br />
essere sempre<br />
innovativa e<br />
non fermarmi<br />
mai»<br />
Cos’altro auspica per il futuro?<br />
A me stessa auguro di poter vivere al massimo<br />
la <strong>mia</strong> vita e di godermela appieno, in<br />
ogni suo aspetto. Per quanto riguarda la <strong>mia</strong><br />
azienda, spero che continui a crescere e a prosperare.<br />
<br />
●<br />
02/<strong>2023</strong> 33<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
Il mio motivo d’orgoglio<br />
Flavien Cassier,<br />
Rubbee<br />
Dalla bicicletta all’e-bike<br />
Alla ricerca di un sistema semplice e pratico per<br />
trasformare una normale bicicletta in una e-bike,<br />
mio fratello Kilian ed io ci siamo imbattuti in<br />
Rubbee. Oggi siamo gli importatori esclusivi per<br />
la Svizzera. L’installazione di Rubbee è semplice: il<br />
piccolo motore di attrito viene fissato al reggisella<br />
e il rullo rotante di cui è dotato va a poggiarsi<br />
sulla ruota posteriore. Per pedalare con le proprie<br />
forze, basta alzare il dispositivo in modo tale che<br />
non vi sia più alcun contatto con la ruota della<br />
bicicletta. Rubbee è dunque adatto soprattutto<br />
per i ciclisti che desiderano avvalersi della pedalata<br />
assistita durante la settimana, ma intendono<br />
però allenare i muscoli nei fine settimana. Questo<br />
dispositivo è molto richiesto e ha riscontrato un<br />
grande successo già al lancio tre anni fa. <strong>La</strong> nostra<br />
sede è a Rolle, sul lago Lemano, ma il 95% delle<br />
nostre vendite avviene online, soprattutto alla<br />
clientela della Svizzera romanda. Dopo esserci<br />
affermati sul mercato della nostra regione, intendiamo<br />
espanderci anche nella Svizzera tedesca e<br />
non vediamo l’ora di trasmettere a un più ampio<br />
pubblico il nostro entusiasmo per Rubbee.<br />
rubbee.ch<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA<br />
34 02/<strong>2023</strong>
Il mio motivo d’orgoglio<br />
Pedro Schmidt,<br />
KA-EX<br />
Dal prodotto per il dopo party a quello per recuperare le forze<br />
L’idea di KA-EX mi è venuta dopo un party notturno<br />
con degli amici. Volevamo un prodotto per rimetterci<br />
in sesto e l’abbiamo cercato sul mercato delle drogherie<br />
senza però riuscire a trovare niente in tal senso.<br />
Pertanto, mi sono messo subito a creare io stesso un<br />
preparato del genere. Avevo le conoscenze necessarie<br />
grazie al mio studio in farmaceutica. Dopo cinque anni<br />
di ricerca e sviluppo, KA-EX è stato lanciato nell’ottobre<br />
2017 in 15 farmacie in Svizzera. Da 15 sono poi<br />
diventate 50, e in seguito il prodotto è diventato disponibile<br />
in tutte le farmacie sul territorio nazionale.<br />
Poco dopo siamo inoltre riusciti a passare al commercio<br />
al dettaglio. Con la crescente popolarità di KA-EX,<br />
anche gli atleti hanno scoperto l’effetto rigenerante<br />
di questo preparato. Siamo lieti che ora associazioni<br />
come il FC Basilea, il FC Zurigo, alcuni club della Bundesliga<br />
e oltre 1000 sportive e sportivi professionisti si<br />
avvalgano del nostro prodotto. Attualmente siamo in<br />
piena espansione verso nuovi mercati, in particolare<br />
negli Stati Uniti. Il nostro obiettivo a lungo termine<br />
è fare exit, ovvero riuscire a vendere le quote della<br />
nostra società oppure entrare in borsa. Già nel 2025<br />
potremmo raggiungere le dimensioni necessarie.<br />
ka-ex.com<br />
02/<strong>2023</strong> 35<br />
<strong>La</strong> <strong>mia</strong> DITTA
Salite a bordo della<br />
Business Class di Audi<br />
Come PMI, da Audi approfittate<br />
di condizioni speciali su numerosi modelli.<br />
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