Costruzioni n. 772 luglio 2023
CON SCAI, ALLA SCOPERTA DEL NUOVO ESCAVATORE GOMMATO COMPATTO HITACHI ZX95W-7 DA 10 TONNELLATE WALKAROUND YANMAR C30R-3 TV Crescono in modo esponenziale le prestazioni del carrier made in Japan da 2.500 kg di capacità NUOVO STABILIMENTO CNH A CESENA Si consolida la presenza di CNH Industrial in Italia, con l’apertura di un sito specializzato in mini da 0 a 2 t
CON SCAI, ALLA SCOPERTA DEL NUOVO ESCAVATORE GOMMATO COMPATTO HITACHI ZX95W-7 DA 10 TONNELLATE
WALKAROUND YANMAR C30R-3 TV
Crescono in modo esponenziale le prestazioni del carrier made in Japan da 2.500 kg di capacità
NUOVO STABILIMENTO CNH A CESENA
Si consolida la presenza di CNH Industrial in Italia, con l’apertura di un sito specializzato in mini da 0 a 2 t
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ostruzioni<br />
Casa editrice la fiaccola srl<br />
Luglio <strong>2023</strong><br />
dal 1952 in cantiere<br />
CON SCAI, ALLA SCOPERTA DEL NUOVO<br />
ESCAVATORE GOMMATO COMPATTO<br />
HITACHI ZX95W-7 DA 10 TONNELLATE<br />
WALKAROUND<br />
YANMAR C30R-3 TV<br />
Crescono in modo<br />
esponenziale le prestazioni<br />
del carrier made in Japan<br />
da 2.500 kg di capacità<br />
NUOVO STABILIMENTO<br />
CNH A CESENA<br />
Si consolida la presenza<br />
di CNH Industrial in Italia,<br />
con l’apertura di un sito<br />
specializzato in mini da 0 a 2 t<br />
WALKAROUND DEL NUOVO HITACHI ZX95W-7<br />
9<br />
ISSN 0010-9665<br />
770010 966504<br />
0 0 7 7 2 >
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ISSN: 0010 - 9665<br />
costruzioni<br />
rivistacostruzioni<br />
ATTUALITÀ&PRODOTTI<br />
6 Innovazione e confronto<br />
GIS ai blocchi di partenza<br />
7 Omologazione stradale<br />
Normativa italiana per macchine<br />
operatrici<br />
8 Second Life<br />
Rimettere a nuovo un CAT<br />
9 Cantieri sostenibili<br />
Braccio Z-45 FE per cantieri moderni<br />
10 Motori al Top<br />
Sandvik sceglie propulsori CAT<br />
11 Welcome Gary<br />
Nuovo presidente per Doosan Bobcat<br />
12 Prolungare la vita ai DPI<br />
Abbigliamento protettivo Gore-Tex<br />
13 Zero is better<br />
Acciaio senza emissioni di CO 2<br />
64<br />
28<br />
Yanmar C30R-3TV<br />
Stage V, supera<br />
il modello precedente<br />
per potenza,<br />
trasmissione idraulica<br />
e molto altro<br />
14 Nuova pietra miliare<br />
XCMG Machinery a cielo aperto<br />
15 Record da cinquanta<br />
Mollo Noleggio si espande in Abruzzo<br />
16 Frantumasassi e fresa<br />
Fresa Seppi per vino toscano<br />
17 Semplici e affidabili<br />
Multitel Pagliero, prestazioni affidabili<br />
18 Sicurezza al primo posto<br />
Presentate le ultime novità Merlo<br />
24 Nazing range evo<br />
Nuova la perforatrice LRB23<br />
26 Due nuovi figli d’arte<br />
Gli ultimi nati per Kobelco<br />
MACCHINE&COMPONENTI<br />
96<br />
74 Robusta costituzione<br />
Due midi Develon da 6,2t<br />
77 Per fare il grande diametro...<br />
Con una crescita costante, oggi<br />
Comacchio è protagonista mondiale<br />
del settore della perforazione<br />
82 Dica trentatre...<br />
La perforatrice Bauer BG 33V in<br />
cantiere per l’alta velocità della linea<br />
Milano - Verona<br />
DECOSTRUZIONI&RICICLAGGIO<br />
86 Perforatrice a prova di futuro<br />
La Vermeer D120 E provata in un demo<br />
day. Con tecnologia orizzontale e<br />
totalmente elettrica<br />
91 Demolizione ad alta velocità<br />
Demolscavi è scesa in campo con<br />
grande professionalità, adiuvata dalle<br />
attrezzature Trevi Benne<br />
CAVE&CALCESTRUZZO<br />
96 Il padrone del cielo<br />
Il sistema di ponteggio Flydeck di<br />
Pilosio, al lavoro nel tratto<br />
Roncobilaccio Barberino<br />
TRUCK&ALLESTIMENTI<br />
108 Se la cava ovunque<br />
Consegnati i primi Grenadier,<br />
fuoristrada prodotti ad Hambach. Un<br />
4x4 che non si ferma davanti a nulla<br />
108<br />
86<br />
19 Con un colpo d’occhio<br />
Sistema a telecamera per Komatsu<br />
20 Made in ...Romagna<br />
CNH Industrial inaugura lo<br />
stabilimento di Cesena per<br />
incrementare la capacità produttiva<br />
64 Guanto di sfida<br />
Il nuovo skid Bobcat T86 è un<br />
riferimento per l’intera categoria. S86<br />
la versione gommata<br />
70 Quantum of silence<br />
La gamma zero emission della<br />
JCB E-tech continua a prendere forma.<br />
È arrivata la prima pala elettrica inglese<br />
SOLLEVAMENTO&NOLEGGIO<br />
102 Ti accompagniamo in alto<br />
Al Customer Days di Liebherr Italia per<br />
un mondo sviluppato su mezzi di<br />
qualità, operatori competenti e clienti<br />
fedeli<br />
WALKAROUND<br />
46<br />
Hitachi amplia<br />
la gamma con<br />
il ZX95W-7, modello<br />
ultracompatto<br />
dal peso di 10 t<br />
in allestimento top.<br />
Ideale in ambito<br />
urbano e cantieri<br />
stradali<br />
[2] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
ostruzioni<br />
Fondato nel 1952<br />
da Giuseppe Saronni<br />
<strong>772</strong> 7 LUGLIO <strong>2023</strong><br />
Stampato su carta FSC<br />
DIRETTORE RESPONSABILE<br />
Lucia Edvige Saronni<br />
lsaronni@fiaccola.it<br />
DIRETTORE EDITORIALE<br />
Matthieu Colombo<br />
mcolombo@fiaccola.it<br />
COORDINAMENTO EDITORIALE<br />
Federica Lugaresi<br />
flugaresi@fiaccola.it<br />
COLLABORATORI<br />
Paolo Cosseddu, Gianpaolo Delbosco,<br />
Antonio Fargas, Fabrizio Parati,<br />
Eliana Puccio, Isabella Visentin<br />
SEGRETERIA<br />
Jole Campolucci<br />
jcampolucci@fiaccola.it<br />
segreteria@fiaccola.it<br />
IMPAGINAZIONE<br />
Studio Grafico Page<br />
AMMINISTRAZIONE<br />
Francesca Lotti flotti@fiaccola.it<br />
Margherita Russo<br />
amministrazione@fiaccola.it<br />
ABBONAMENTI<br />
Mariana Serci<br />
abbonamenti@fiaccola.it<br />
TRAFFICO E PUBBLICITÀ<br />
Giovanna Thorausch<br />
gthorausch@fiaccola.it<br />
AGENTI<br />
Giorgio Casotto<br />
T 0425 34045 - cell. 348 5121572 -<br />
info@ottoadv.it<br />
per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto<br />
Adige, Veneto, Emilia Romagna<br />
(escluse Parma e Piacenza)<br />
Mensile<br />
LO-NO/00516/02.2021CONV<br />
Reg. Trib. Milano N. 2562 del<br />
22/1/1952<br />
STAMPA<br />
INGRAPH Srl - Via Bologna, 106 -<br />
20831 Seregno (MB)<br />
ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE<br />
STAMPA N.01740/Vol. 18/Foglio<br />
313 21/11/1985 Roc 32150<br />
PREZZI DI VENDITA<br />
abb. annuo Italia Euro 100,00<br />
abb. annuo Estero Euro 200,00<br />
una copia Euro 10,00<br />
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È vietata e perseguibile per legge la riproduzione<br />
totale o parziale di testi, articoli, pubblicità ed<br />
immagini pubblicate su questa<br />
rivista sia in forma scritta sia su supporti magnetici,<br />
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in futuro altre informazioni, può far richiesta alla<br />
Casa Editrice la fiaccola srl scrivendo a: info@fiaccola.it<br />
Organo di informazione e documentazione<br />
Unione Costruttori Italiani<br />
di Macchine per Cantieri Edili,<br />
Stradali, Minerari e Affini<br />
Questo periodico è<br />
associato all’Unione<br />
Stampa Periodica Italiana:<br />
numero di iscrizione 14440<br />
Casa Editrice<br />
la fiaccola srl<br />
REDAZIONE<br />
Mauro Armelloni, Edvige Fornara,<br />
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MARKETING E PUBBLICITÀ<br />
20123 Milano<br />
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Via Conca del Naviglio, 37<br />
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COSTRUZIONIWEB.COM<br />
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9<br />
ISSN 0010-9665<br />
770010 966504<br />
0 0 7 7 2 ><br />
Partner<br />
BOLOGNA FIERE . . . . . . . . . . .75<br />
bfwe.it<br />
BROKK ITALIA Srl . . . . . . . . . .15<br />
brokk.com/it<br />
CAMS Srl . . . . . . . . . . . . . . . . .73<br />
camssrl.it<br />
CODEVINTEC<br />
ITALIANA Srl . . . . . . . . . . .III Cop<br />
codevintec.it<br />
EBERSPAECHER Srl . . . . . . . . .11<br />
eberspaecher.it<br />
ECO CERTIFICAZION SpA . .IV Cop<br />
eco-cert.it<br />
EPIROC ITALIA Srl . . . . . . . . . .81<br />
epiroc.com<br />
FASSI GRU SpA . . . . . . . . . . .107<br />
fassi.com<br />
IN COPERTINA<br />
ostruzioni<br />
Casa editrice la fiaccola srl<br />
Luglio <strong>2023</strong><br />
CON SCAI, ALLA SCOPERTA DEL NUOVO<br />
ESCAVATORE GOMMATO COMPATTO<br />
HITACHI ZX95W-7 DA 10 TONNELLATE<br />
WALKAROUND<br />
YANMAR C30R-3 TV<br />
Crescono in modo<br />
esponenziale le prestazioni<br />
del carrier made in Japan<br />
da 2.500 kg di capacità<br />
WALKAROUND DEL NUOVO HITACHI ZX95W-7<br />
dal 1952 in cantiere<br />
NUOVO STABILIMENTO<br />
CNH A CESENA<br />
Si consolida la presenza<br />
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n Questo mese il protagonista della<br />
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ZX95W-7, il modello con cui Hitachi<br />
amplia la sua gamma di escavatori<br />
gommati per l’Europa. Si tratta di un<br />
modello ultra compatto che in allestimento<br />
completo di lama e stabilizzatori<br />
pesa 10 t.<br />
È una macchina ideale per la posa di<br />
sottoservizi in ambito urbano e per lavorare<br />
nei cantieri stradali. Tra i punti<br />
di forza di questo Hitachi “made in<br />
France”: la ripartizione dei pesi e il baricentro<br />
basso che elevano la stabilità<br />
operativa, il comfort e la sicurezza<br />
d’accesso alla cabina e la trasmissione<br />
idrostatica da 35 km/ di velocità<br />
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Bobcat . . . . . .11,16,64<br />
CAT . . . . . . . . . . . . . .92<br />
CNH Industrial . . . . .20<br />
Comacchio . . . . . . . .76<br />
Demolscavi . . . . . . . .91<br />
Develon . . . . . . . . . . .74<br />
Doosan . . . . . . . . . . .93<br />
[4] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
METAGALANTE SpA –<br />
CARMIX . . . . . . . . . . . . . . . . . .17<br />
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Edil Rus . . . . . . . . . . .16<br />
Fassa Bortolo . . . . . . .8<br />
Fincasale . . . . . . . . . . .7<br />
Genie . . . . . . . . . . . . . .9<br />
Gruppo Volvo . . . . . .13<br />
Hitachi . . . . . . . . . . . .46<br />
Ineos . . . . . . . . . . . .109<br />
JCB . . . . . . . . . . . . . .70<br />
Kobelco . . . . . . . . . . .26<br />
Komatsu . . . . . . . . . .19<br />
Liebherr . . . . . . .24,103<br />
Merlo . . . . . . . . . . . . .18<br />
Mollo noleggio . . . . .15<br />
Pilosio . . . . . . . . . . . .97<br />
SCAI SpA . . . . . . . . . . . . . . .I Cop<br />
scaispa.com<br />
TRIANGLE TYRE . . . . . . . . . . .63<br />
triangletyre.it<br />
VIA MOBILIS . . . . . . . . . . . . . .69<br />
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VITALI SpA . . . . . . . . . . . . .II Cop<br />
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YANMAR ITALY SpA . . . . . . . . . .1<br />
yanmar.com<br />
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Sandvik . . . . . . . . . . .10<br />
Seppi . . . . . . . . . . . . .16<br />
Tecnocar . . . . . . . . . .17<br />
Trevi Benne . . . . . . . .91<br />
Trivel sud . . . . . . . . .82<br />
Vermeer . . . . . . . . . .86<br />
Xcmg . . . . . . . . . . . . .14<br />
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L’esperto risponde<br />
GIS <strong>2023</strong><br />
Innovazione, confronto e sinergia<br />
La nona edizione del GIS si terrà<br />
dal 5 al 7 ottobre <strong>2023</strong> al Piacenza Expo.<br />
Sono oltre 400 gli espositori che hanno<br />
confermato la loro partecipazione<br />
Salgono le<br />
aspettative per<br />
l’evento che vedrà di<br />
scena, a Piacenza Expo il<br />
prossimo ottobre, tutti gli<br />
addetti del settore del<br />
sollevamento, che si<br />
riuniranno per una tre<br />
giorni di fondamentale<br />
importanza: la nona<br />
edizione del GIS.<br />
Innovazione, confronto,<br />
sinergia, sono le parole<br />
chiave che da sempre<br />
caratterizzano le Giornate<br />
Italiane del Sollevamento<br />
e dei Trasporti<br />
Eccezionali. Espositori<br />
italiani e internazionali,<br />
Istituzioni e Associazioni<br />
di Categoria, saranno i<br />
protagonisti che si<br />
confronteranno sui<br />
principali temi del<br />
comparto. Più di 40 mila<br />
metri quadri di superficie<br />
espositiva ospiteranno le<br />
novità più significative dei<br />
sistemi produttivi<br />
dell’intera filiera, nuove<br />
proposte e innovazioni<br />
tecnologiche del mondo<br />
del sollevamento di<br />
materiali, lavoro in quota,<br />
movimentazione<br />
industriale e portuale e<br />
trasporti eccezionali.<br />
A meno di quattro mesi<br />
dall’inaugurazione, sono<br />
sostenute le adesioni:<br />
sono, infatti, ben oltre 400<br />
gli espositori che hanno<br />
già confermato la loro<br />
partecipazione alla più<br />
importante mostraconvegno<br />
italiana<br />
interamente dedicata alla<br />
filiera, ai quali si<br />
aggiungono oltre<br />
annuali. Il GIS<br />
rappresenta, inoltre,<br />
l’ambiente ideale per<br />
creare sinergie tra i<br />
protagonisti di un settore<br />
tra i più dinamici del<br />
Paese. A testimoniare<br />
l’importanza della<br />
kermesse, la presenza, tra<br />
le altre, delle principali<br />
associazioni di categoria,<br />
come AISEM-<br />
Associazione Italiana<br />
Sistemi di Sollevamento,<br />
Elevazione e<br />
Movimentazione, ANFIAcinquanta<br />
tra Associazioni<br />
di categoria e Istituzioni<br />
pubbliche. Anche dal<br />
punto di vista<br />
dimensionale, il GIS <strong>2023</strong><br />
ha raggiunto numeri<br />
considerevoli, con una<br />
superficie espositiva<br />
totale superiore ai 62.000<br />
metri quadri, e ciò grazie<br />
all’impiego di due<br />
tensostrutture che<br />
ospiteranno il nuovo<br />
padiglione 4 e<br />
un’adeguata area<br />
ristorante a disposizione<br />
degli espositori e dei<br />
visitatori, ma anche<br />
l’adiacente struttura del<br />
Pala Banca, all’interno del<br />
quale si svolgeranno<br />
alcuni convegni e i<br />
tradizionali eventi di gala<br />
che costituiscono un<br />
importante corollario alla<br />
mostra piacentina.<br />
Al GIS <strong>2023</strong> sarà attribuita<br />
sempre più importanza<br />
anche ai convegni, veri e<br />
propri focus di settore e<br />
momento di confronto tra<br />
realtà industriali, mondo<br />
accademico e<br />
associazioni di categoria,<br />
alcune delle quali<br />
organizzeranno nel corso<br />
della tre giorni fieristica<br />
anche i loro convegni<br />
Associazione Nazionale<br />
Filiera Industria<br />
Automobilistica, Anna-<br />
Associazione Nazionale<br />
Noleggi Autogru e<br />
Trasporti Eccezionali,<br />
Assoporti (Associazione<br />
dei Porti Italiani),<br />
Assiterminal<br />
(Associazione Italiana<br />
Terminalisti Portuali),<br />
Assonolo (Associazione<br />
Distributori e Noleggiatori<br />
di Beni Strumentali) e<br />
Confetra (Confederazione<br />
Generale Italiana dei<br />
Trasporti e della<br />
Logistica).<br />
Non a caso, il GIS vanta<br />
anche il patrocinio di<br />
istituzioni pubbliche quali<br />
il Ministero delle<br />
Infrastrutture e dei<br />
Trasporti, la Conferenza<br />
delle Regioni e delle<br />
Province Autonome, la<br />
Regione Emilia Romagna,<br />
la Regione Liguria e il<br />
Comune di Piacenza.<br />
gisexpo.it<br />
Omologazione stradale<br />
Per poter circolare su strada le macchine<br />
operatrici devono essere sottoposte<br />
ad “omologazione” ovvero alla procedura che<br />
certifica la conformità del veicolo alle pertinenti<br />
disposizioni amministrative e tecniche<br />
A cura di Carlo Farina - Presidente Fincasale<br />
Le macchine<br />
operatrici sono<br />
macchine semoventi<br />
o trainate, a ruote o a<br />
cingoli, destinate ad<br />
operare su strada o nei<br />
cantieri, equipaggiate,<br />
eventualmente, con<br />
speciali attrezzature. In<br />
quanto veicoli possono<br />
circolare su strada per il<br />
trasferimento funzionale<br />
al suo ciclo operativo, ma<br />
se gommate non devono<br />
poter superare i 40 km/h e<br />
se cingolate i 15 km/h<br />
(art. 58 C.d.S.). Ad oggi<br />
non esiste una procedura<br />
di omologazione<br />
comunitaria per le<br />
macchine operatrici ed in<br />
Italia l’Autorità compente<br />
per l’omologazione è il MIT<br />
attraverso i Centri Prova<br />
Autoveicoli sul territorio.<br />
L’omologazione viene<br />
rilasciata sulla base delle<br />
prescrizioni tecniche del<br />
Codice della Strada e delle<br />
disposizioni previste dal<br />
DM 02/05/2001 n. 277.<br />
Le omologazioni possono<br />
essere richieste dal<br />
costruttore o dal suo<br />
mandatario e si<br />
distinguono in:<br />
a) nazionale;<br />
b) limitata/piccola serie;<br />
c) temporanea.<br />
Al rilascio delle<br />
omologazioni nazionali e<br />
temporanee provvede il<br />
MIT. Al rilascio delle<br />
omologazioni per piccola<br />
serie provvedono i Centri<br />
Prova Autoveicoli del MIT.<br />
L’omologazione nazionale<br />
si applica ai veicoli<br />
conformi in tutte le loro<br />
parti alle norme in vigore e<br />
senza limitazioni di<br />
quantità in merito al<br />
numero di esemplari<br />
conformi al tipo<br />
omologato immatricolabili<br />
ogni anno.<br />
Quella temporanea si<br />
applica esclusivamente a<br />
veicoli che presentino<br />
soluzioni costruttive<br />
incompatibili con le<br />
norme in vigore e che<br />
pertanto possono essere<br />
ammesse solamente in<br />
un programma di<br />
sperimentazione<br />
finalizzato alla valutazione<br />
dell’opportunità di<br />
emendare le norme<br />
regolamentari.<br />
L’omologazione limitata<br />
per piccola serie (la scelta<br />
più comune per la<br />
maggior parte dei<br />
costruttori) si applica nel<br />
caso di macchine<br />
prodotte in un numero<br />
limitato di esemplari<br />
fissato, per le macchine<br />
operatrici, in 250<br />
esemplari per tipo e per<br />
anno. Sul veicolo<br />
campione vengono<br />
effettuate le prove<br />
necessarie per verificare<br />
la rispondenza della<br />
macchina alle prescrizioni<br />
del Codice della Strada.<br />
A seguito dell’esito<br />
positivo delle prove di<br />
omologazione il Centro<br />
Prova Autoveicoli rilascia il<br />
fascicolo di omologazione<br />
che comprende: atto di<br />
omologazione, estratto<br />
dati tecnici, eventuale<br />
allegato tecnico, verbali<br />
prove e scheda<br />
informativa.<br />
Ottenuta l’omologazione<br />
limitata per piccola serie<br />
sarà possibile<br />
immatricolare le<br />
macchine presentando in<br />
Motorizzazione la<br />
“dichiarazione di<br />
conformità per veicoli di<br />
tipo omologato”, firmata in<br />
originale da persona con<br />
firma depositata presso il<br />
Ministero delle<br />
Infrastrutture e dei<br />
Trasporti e l’eventuale<br />
“allegato tecnico”, timbrato<br />
e firmato per copia<br />
conforme dalla stessa<br />
Ing. Carlo Farina<br />
Presidente<br />
Gruppo Fincasale<br />
persona che firma la<br />
dichiarazione di<br />
conformità per veicoli di<br />
tipo omologato.<br />
In alternativa alla<br />
procedura di<br />
omologazione, sia essa<br />
nazionale, temporanea o<br />
limitata piccola serie, la<br />
macchina operatrice può<br />
essere sottoposta alla<br />
procedura di collaudo in<br />
unico esemplare che<br />
consiste<br />
nell’accertamento di<br />
requisiti di idoneità alla<br />
circolazione effettuato su<br />
un veicolo univocamente<br />
identificato e valida solo<br />
per quell’esemplare.<br />
La domanda di collaudo<br />
può essere presentata dal<br />
costruttore o dal<br />
proprietario del veicolo.<br />
Al collaudo in unico<br />
esemplare provvedono<br />
direttamente i Centri<br />
Prova Autoveicoli del<br />
Ministero delle<br />
Infrastrutture e dei<br />
Trasporti rilasciando, a<br />
seguito dell’esito positivo<br />
del collaudo, il certificato<br />
tecnico di approvazione<br />
con il quale si potrà<br />
procedere direttamente<br />
all’immatricolazione della<br />
macchina.<br />
[6] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [7]
Attualità&Prodotti<br />
Macchine operatrici<br />
Second<br />
Life<br />
Piattaforme aeree<br />
Cantieri<br />
sostenibili<br />
n La piattaforma a braccio articolato ibrida FE<br />
rende i cantieri più sostenibili. È possibile<br />
lavorare sia al chiuso sia all’aperto, su terreni<br />
fuoristrada. Per i cantieri moderni è necessario<br />
l'impiego di macchine robuste, affidabili e ad<br />
alte prestazioni. Non meno importante che<br />
siano ecologiche, silenziose ed economiche.<br />
Inoltre, devono garantire un’intera giornata di<br />
lavoro standard senza emissioni in modalità<br />
elettrica e una settimana lavorativa standard<br />
di prestazioni a emissioni ridotte con un solo<br />
serbatoio di carburante in modalità ibrida.<br />
I bracci Z-45 FE possono essere ricaricati da<br />
una presa elettrica standard da 10 Ampere e,<br />
in modalità elettrica, possono garantire<br />
un'intera giornata lavorativa standard di<br />
produttività senza motore, con zero emissioni<br />
e zero rumore. La Z-45 FE offre un'altezza<br />
massima di lavoro di 15,92 m, uno sbraccio<br />
orizzontale massimo di 6,94 m, un’altezza di<br />
scavalcamento massima di 7,5 m e una<br />
capacità di sollevamento di 300 kg.<br />
genielift.com<br />
Rimettere a nuovo<br />
una macchina<br />
operatrice CAT<br />
è possibile.<br />
La scelta sostenibile<br />
ed economica<br />
di Fassa Bortolo che<br />
si è avvalsa della<br />
certificazione CGT<br />
L’approccio al<br />
riutilizzo e al<br />
recupero è un must<br />
dell'azienda Fassa<br />
Bortolo. Un esempio ne è<br />
Dumper 771 di 19 anni e<br />
con 21.000 ore di lavoro<br />
che per rimetterlo a nuovo<br />
l'azienda si è affidata al<br />
programma Cat Certified<br />
Rebuild di CGT.<br />
Il Dumper 711 è una<br />
macchina ancora molto<br />
efficiente e di semplice<br />
utilizzo, perciò, con la<br />
consulenza di CGT, Fassa<br />
Bortolo ha ritenuto che<br />
[8] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
nonostante i 19 anni e le<br />
21.000 ore di lavoro, fosse<br />
più vantaggioso, anziché<br />
“rottamare” una macchina<br />
ancora valida, scegliere<br />
una soluzione sostenibile<br />
per farla tornare come<br />
nuova.<br />
“Da sempre sappiamo che<br />
le macchine Cat sono nate<br />
per avere più di una vita e<br />
in questo senso il lavoro<br />
fatto da CGT è stato<br />
incredibile – ha spiegato<br />
Mariano Rizzardo, buyer di<br />
Fassa Srl -. Con il lavoro di<br />
tecnici specializzati e<br />
tecnologie all’avanguardia<br />
ci ha aiutato a far rivivere il<br />
nostro dumper realizzando<br />
una revisione completa del<br />
treno di potenza della<br />
macchina, quindi una<br />
revisione completa di<br />
motore, trasmissione,<br />
converter, pompe<br />
idrauliche, assali e freni”.<br />
Attraverso un processo di<br />
soli tre mesi, fatto di<br />
centinaia di ispezioni, test<br />
sulle performance,<br />
approfondite prove di<br />
banco e anche<br />
aggiornamenti su<br />
componenti e software,<br />
CGT ha riconsegnato a<br />
Fassa Bortolo una<br />
macchina come nuova.<br />
Cat Certified Rebuild è<br />
una soluzione che vanta<br />
costi più bassi e tempi<br />
d’attesa inferiori rispetto<br />
all’acquisto di una<br />
macchina nuova, e in più<br />
garantisce le parti<br />
revisionate per 24 mesi o<br />
4000 ore. Tutto questo<br />
consente la possibile<br />
combo sostenibilità<br />
economica e produttività.<br />
fassabortolo.it - cgt.it<br />
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È di OLEOMARKET l'esclusivo packaging ThecaBOX © sviluppato al servizio<br />
della linea di montaggio. La più funzionale soluzione di gestione kit di tubazioni<br />
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lo stock di produzione in conformità al progetto LEAN PRODUCTION.<br />
OLEOMARKET, azienda specializzata in connessioni ad alta pressione,<br />
da sempre avanguardia della massima qualità ed effi cienza prestazionale.<br />
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Attualità&Prodotti<br />
Perforatrici<br />
Motori al Top<br />
Sandvik ha scelto i motori CAT, più di 10.000,<br />
per alimentare le sue perforatrici.<br />
L'importanza del traguardo dei 10.000 motori<br />
è stata celebrata al Conexpo<br />
Gary<br />
Hornbacher,<br />
nuovo<br />
presidente<br />
di Doosan<br />
Bobcat<br />
EMEA.<br />
Da 0,5 a 32 litri di<br />
cilindrata. La<br />
gamma di motori<br />
CAT è in grado di<br />
affrontare tante sfide<br />
e sono progettati per<br />
alimentare le macchine<br />
più grandi al lavoro in<br />
ambienti difficili. Sono le<br />
prestazioni e l'affidabilità<br />
di questi motori che<br />
hanno portato Sandvik<br />
Mining and Rock<br />
Solutions a scegliere oltre<br />
10.000 unità CAT per<br />
l'installazione nelle loro<br />
perforatrici. Il traguardo è<br />
stata celebrato durante il<br />
Conexpo CON/AGG di Las<br />
Vegas con i<br />
rappresentanti di<br />
entrambe le società che si<br />
sono riuniti per<br />
riconoscere la loro<br />
collaborazione con il<br />
concessionario finlandese<br />
Cat Avesco.<br />
"Abbiamo lavorato a<br />
stretto contatto con<br />
Sandvik per molti anni, per<br />
fornire energia affidabile,<br />
produttiva e sostenibile a<br />
molte delle loro unità<br />
aziendali", ha spiegato<br />
Gary Jones, Sales<br />
Manager di Caterpillar<br />
EAME. Jarno Viitaniemi,<br />
Product Manager per la<br />
Surface Drilling Division di<br />
Sandvik Mining and Rock<br />
Solutions in Finlandia, ha<br />
commentato: "Sono molte<br />
ragioni per cui abbiamo<br />
installato 10.000 motori<br />
Cat nelle nostre macchine<br />
e attrezzature di<br />
perforazione. Dal ciclo di<br />
assistenza esteso Cat, ai<br />
pacchetti di garanzia<br />
estesa e alla disponibilità<br />
di ricambi e assistenza”.<br />
rocktechnology.sandvik<br />
Nuovi incarichi<br />
Welcome Gary!<br />
n Doosan Bobcat ha<br />
annunciato la nomina di Gary<br />
Hornbacher a nuovo<br />
presidente dell'azienda per la<br />
regione EMEA (Europa, Medio<br />
Oriente e Africa).<br />
Gary Hornbacher ricoprirà il<br />
nuovo ruolo di presidente di<br />
Doosan Bobcat EMEA a<br />
partire dal 1° <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> e<br />
riporterà a Scott Park, CEO e<br />
Vice Chairman di Doosan<br />
Bobcat. "Sono entusiasta di<br />
entrare a far parte della<br />
dinamica famiglia della<br />
regione Bobcat EMEA e non<br />
vedo l'ora di collaborare con il<br />
team per servire i nostri<br />
clienti”, ha commentato Gary<br />
Hornbacher, nuovo presidente<br />
di Doosan Bobcat EMEA.<br />
Gary Hornbacher ha ricoperto<br />
diversi ruoli nel corso dei suoi<br />
36 anni di carriera in Doosan<br />
Bobcat. Ha maturato una<br />
solida esperienza nelle<br />
vendite e nel marketing, nella<br />
gestione dei prodotti, nella<br />
gestione della strategia e<br />
della qualità. L'ultima<br />
posizione ricoperta, prima di<br />
arrivare in EMEA, è stata<br />
quella di Vice President of<br />
Channel Development &<br />
Training presso Doosan<br />
Bobcat North America.<br />
ww.doosanbobcat.com<br />
A WORLD OF COMFORT<br />
SISTEMI DI CONDIZIONAMENTO E RISCALDATORI<br />
DAL PROGETTO AL TEST:<br />
IL VOSTRO CLIMA SU MISURA<br />
Il deserto infuocato o il gelo dell’Artico: qualunque sia l‘ambiente nel quale operate,<br />
Eberspächer è pronta a raccogliere la s 昀 da con la competenza del leader di mercato.<br />
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di progettisti e i più avanzati strumenti di test sono a vostra disposizione per sviluppare<br />
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[10] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>
Attualità&Prodotti<br />
Abbigliamento da lavoro<br />
da<br />
lavoro protettivo<br />
L’abbigliamento<br />
Gore-Tex è<br />
resistente ed offre ottimi<br />
comfort, assicurando<br />
anche una maggior<br />
durata rispetto alle<br />
alternative meno costose.<br />
Inoltre, c'è da dire che un<br />
prodotto indossato a<br />
lungo può dirsi veramente<br />
sostenibile: circa due terzi<br />
dell'impatto degli<br />
indumenti di protezione<br />
individuale si manifestano<br />
durante la sua produzione<br />
e distribuzione. Miguel<br />
Calixto, specialista di<br />
prodotto di W. L. Gore &<br />
Associates, ha illustrato<br />
sette cose da tenere a<br />
mente quando si<br />
utilizzano degli indumenti<br />
da lavoro dotati di<br />
tecnologie Gore-Tex, per<br />
garantire che<br />
mantengano le loro<br />
proprietà protettive e la<br />
loro traspirabilità per tutto<br />
il ciclo di vita.<br />
La prima fase è quella<br />
della preparazione. Serve<br />
Sostenibilità<br />
Zero is better<br />
n SSAB ha lanciato SSAB<br />
Zero, un acciaio prodotto<br />
senza emissioni di carbonio<br />
fossile basato su acciaio<br />
riciclato e realizzato con<br />
energia prodotta senza<br />
l'utilizzo di combustibili<br />
fossili. Il Gruppo Volvo ha<br />
firmato un accordo di<br />
fornitura al momento del<br />
lancio. SSAB produce<br />
acciaio sia da minerale<br />
ferroso (con il metodo degli<br />
altiforni) che dall'acciaio<br />
riciclato (con il metodo del<br />
forno elettrico ad arco).<br />
"Migliorando i processi di<br />
produzione dell'acciaio - ha<br />
commentato Martin<br />
Lindqvist, presidente e CEO di<br />
SSAB.- forniremo un'offerta<br />
completa di prodotti a<br />
emissioni zero riducendo<br />
l'impatto sul pianeta.<br />
È soddisfacente il fatto di<br />
essere riusciti a firmare un<br />
accordo per SSAB Zero con il<br />
Gruppo Volvo già al momento<br />
del lancio".<br />
"Stiamo compiendo grandi<br />
passi in avanti con<br />
l'introduzione nella nostra<br />
gamma di materiali a basse<br />
emissioni realizzati con<br />
l'acciaio riciclato di SSAB<br />
Zero. Parallelamente al già<br />
introdotto SSAB Fossil-free<br />
steel, questo è un ulteriore<br />
passo verso soluzioni di<br />
trasporto a impatto climatico<br />
zero e la nostra partnership<br />
con SSAB sta accelerando<br />
questa fase di crescita", ha<br />
affermato Martin Lundstedt,<br />
presidente e CEO del Gruppo<br />
Volvo.<br />
ww.ssab.com<br />
Prolungare la vita dei DPI<br />
Una cura adeguata<br />
e regolare, il lavaggio,<br />
la pulizia e la<br />
riparazione dei DPI<br />
ne garantiscono<br />
la funzionalità<br />
e ne massimizzano<br />
la durata potenziale,<br />
riducendo al minimo<br />
l'impatto ambientale<br />
dunque la giusta<br />
preparazione per il<br />
lavaggio. Ciò significa<br />
seguire le istruzioni di<br />
manutenzione del<br />
produttore e preparare gli<br />
indumenti di<br />
conseguenza.<br />
[12] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
Chiudere le cerniere e<br />
coprire tutti i velcri evita<br />
l'accumulo di detriti e<br />
danni ai tessuti.<br />
Assicurarsi che tutte le<br />
tasche siano vuote,<br />
rimuovere le parti<br />
metalliche staccabili e<br />
allentare le coulisse sono<br />
altri step utili. La seconda<br />
fase è quella del lavaggio.<br />
La fase 3 invece interessa<br />
l’asciugatura. Il metodo<br />
migliore e più semplice è<br />
l’utilizzo di<br />
un’asciugatrice.<br />
La fase 4, la stiratura, che<br />
si effettua a temperatura<br />
media (da 110 °C a un<br />
massimo di 150 °C)<br />
senza vapore. La fase 5:<br />
consiste<br />
nell’impregnazione.<br />
Se dopo il lavaggio e<br />
l'asciugatura l'acqua<br />
penetra nel tessuto,<br />
significa che<br />
l'impregnazione applicata<br />
in fabbrica non è più<br />
efficace. In questo caso, il<br />
capo deve essere trattato<br />
nuovamente con un<br />
impregnante polimerico<br />
idrorepellente.<br />
La fase 6 è quella della<br />
riparazione.<br />
Di norma, gli indumenti<br />
danneggiati dovrebbero<br />
essere riparati<br />
professionalmente il<br />
prima possibile, per<br />
garantire una protezione<br />
ottimale. Anche se<br />
l’abbigliamento da lavoro<br />
protettivo con tecnologia<br />
Gore-Tex è progettato e<br />
testato per essere<br />
durevole, possono comunque<br />
verificarsi danni<br />
durante il loro normale<br />
utilizzo. Infine, la fase 7<br />
riguarda il riciclo.<br />
La possibilità di riciclare o<br />
meno un DPI dipende da<br />
molti fattori: lo stato<br />
stesso del capo<br />
d’abbigliamento, il grado<br />
di contaminazione, la<br />
natura degli indumenti e,<br />
soprattutto, l'effettiva<br />
esistenza di un processo<br />
di riciclaggio industriale in<br />
grado di produrre<br />
nuovamente prodotti di<br />
alta qualità a partire dal<br />
materiale originale.<br />
gore-tex.com<br />
Impianti automatici per la miscelazione e il pompaggio<br />
di massetti e sottofondi direttamente in cantiere<br />
www.overmat-screed.com
Attualità&Prodotti<br />
Escavatori elettrici<br />
Una nuova pietra miliare<br />
XCMG Machinery ha presentato<br />
un escavatore elettrico con benna da 35m³.<br />
Il nuovo mastodonte sviluppato per miniere<br />
a cielo aperto, è uscito di recente dalle linee<br />
d’assemblaggio a Xuzhou, in Cina<br />
XES35 è un<br />
escavatore elettrico<br />
super-pala da 35 m³<br />
di nuova generazione<br />
sviluppato da XCMG<br />
Machinery per le<br />
operazioni minerarie a<br />
cielo aperto.<br />
È uscito di recente<br />
dall'assemblaggio a<br />
Xuzhou, in Cina.<br />
Alimentato da molteplici<br />
aggiornamenti tecnologici<br />
per offrire prestazioni<br />
leader del settore, il<br />
modello auto-sviluppato<br />
soddisferà le esigenze di<br />
costruzione di miniere su<br />
larga scala.<br />
L’XES35 pesa quasi 1.100<br />
t con un'altezza di 18,5 m,<br />
che è l'equivalente di un<br />
edificio di sei piani.<br />
La sua configurazione<br />
standard è dotata di una<br />
benna da 35 m³ che carica<br />
circa 65 t di minerale ogni<br />
volta ed è progettata per<br />
l'utilizzo con dumper da<br />
miniera della gamma da<br />
220 a 330 t.<br />
"Il team di ricerca e<br />
sviluppo delle attrezzature<br />
minerarie di XCMG si è<br />
tuffato sia nella domanda<br />
del mercato sia<br />
nell'innovazione<br />
tecnologica per lanciare<br />
con successo l'XES35,<br />
segnando una nuova<br />
pietra miliare per XCMG<br />
che ora ha le capacità di<br />
ricerca e sviluppo e di<br />
produzione per escavatori<br />
a pale elettriche di<br />
tonnellaggio maggiore con<br />
una conoscenza delle<br />
tecnologie di base<br />
avanzate, facendo di<br />
XCMG uno dei primi<br />
quattro produttori mondiali<br />
di escavatori a pale<br />
elettriche", ha<br />
commentato Yang<br />
Dongsheng, presidente di<br />
XCMG. Rispetto agli<br />
escavatori idraulici, gli<br />
escavatori a pale<br />
elettriche possono<br />
soddisfare meglio le<br />
esigenze minerarie: la<br />
capacità di carico della<br />
benna della pala può<br />
raggiungere fino a 70 m³<br />
con una durata utile di 20<br />
anni, che è il doppio della<br />
lunghezza degli escavatori<br />
idraulici.<br />
L'escavatore a pala<br />
elettrica è anche di facile<br />
manutenzione con bassi<br />
costi operativi che<br />
rappresentano solo un<br />
terzo degli escavatori<br />
normali con la stessa<br />
capacità della benna.<br />
Sviluppato sulla base della<br />
vasta esperienza di XCMG<br />
nella pionieristica<br />
produzione di attrezzature<br />
su larga scala, tra cui la<br />
tecnologia di controllo<br />
della trasmissione a<br />
frequenza variabile multimotore<br />
basata sul carico<br />
dinamico, la tecnologia di<br />
controllo della caduta del<br />
braccio flessibile, il<br />
controllo della benna<br />
aperta con hovering a<br />
velocità zero e altro<br />
ancora, il XES35<br />
tecnologicamente<br />
avanzato evidenzia cinque<br />
vantaggi principali:<br />
funzionamento<br />
intelligente, sostenibilità,<br />
elevata affidabilità,<br />
comfort operativo, costi di<br />
utilizzo complessivi<br />
inferiori. Il settore delle<br />
attrezzature minerarie di<br />
XCMG opera in modo<br />
indipendente dal 2018 e<br />
ha sviluppato un<br />
portafoglio completo di<br />
prodotti minerari di<br />
apparecchiature elettriche<br />
di fascia alta, intelligenti,<br />
senza pilota ed elettriche<br />
che coprono l'intero<br />
processo di scavo,<br />
trasporto, perforazione e<br />
altro ancora. I suoi<br />
escavatori minerari autosviluppati<br />
da 70 tonnellate<br />
e oltre detengono una<br />
quota di mercato di circa<br />
il 50% in Cina. XCMG è<br />
anche il primo produttore<br />
del settore ad avere un<br />
sistema di trasporto<br />
senza equipaggio per<br />
miniere a cielo aperto<br />
con diritti di proprietà<br />
intellettuale proprietari e<br />
soluzioni fisse.<br />
xcmg.com<br />
Acquisizioni<br />
Record da cinquanta<br />
n Mollo Noleggio allarga la<br />
propria presenza alla regione<br />
Abruzzo, raggiungendo così i<br />
50 centri operativi in Italia.<br />
Firma una nuova<br />
acquisizione. Dopo le<br />
acquisizioni di Monia<br />
Noleggi (Forlì), Parmiani<br />
Noleggi (Sondrio) e quella<br />
recentissima di PMP (Udine),<br />
la nuova acquisizione<br />
riguarda la società Manetta<br />
Noleggi , con sede a<br />
Mosciano Sant'Angelo<br />
(Teramo). Specializzata nel<br />
noleggio di macchine e<br />
attrezzature per l'edilizia,<br />
l'industria, l'agricoltura, la<br />
logistica e gli eventi, fa il suo<br />
ingresso in Abruzzo: quello<br />
di Mosciano Sant 'Angelo è il<br />
50° centro aperto in Italia.<br />
“La nuova acquisizione ha un<br />
forte valore simbolico, in<br />
quanto ci permette di<br />
segnare il 'traguardo' dei 50<br />
punti operativi Mollo<br />
Noleggio - ha dichiarato<br />
Mauro Mollo, Presidente di<br />
Mollo Noleggio (in foto)-<br />
Manetta Noleggi è una realtà<br />
consolidata e dinamica,<br />
condivide la nostra<br />
ambizione di fornire un<br />
eccellente servizio clienti”.<br />
www.mollofratelli.com<br />
Certificato<br />
INDUSTRIA 4.0<br />
[14] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
www.brokk.com/it/brokk-connect<br />
Siamo presenti al GIC Piacenza
Attualità&Prodotti<br />
Attrezzature<br />
Frantumasassi e fresa forestale<br />
L’Azienda Edil Rus di Firenze, incaricata<br />
da un importante produttore di vino toscano,<br />
ha scelto una fresa polivalente e frantumassi<br />
Seppi M, modello Minisoil CL per fare<br />
la manutenzione ordinaria di terreni e piazzali<br />
Strade e piazzali<br />
situati all'interno<br />
delle aziende<br />
vitivinicole devono essere<br />
ripristinati spesso. Questo<br />
a causa delle<br />
precipitazioni<br />
atmosferiche e il<br />
passaggio continuo di<br />
mezzi agricoli e pesanti<br />
che ne provocano<br />
frequenti dissesti e buche<br />
Truck Italia di Montelupo<br />
Fiorentino (FI). È una<br />
minipala di ultima<br />
generazione con le<br />
massime prestazioni<br />
idrauliche, meccaniche e<br />
capacità della gestione di<br />
potenza. Riesce a<br />
sfruttare al massimo la<br />
prestazione e<br />
l’avanzamento simultaneo<br />
senza interruzioni.<br />
Infatti, l’impiego della<br />
Minisoil cl consente di<br />
omogenizzare la<br />
superficie e miscelare i<br />
terreni presenti con vari<br />
materiali come lo<br />
stabilizzato fine di cava o<br />
aggregati di vario genere.<br />
che all’azione degli agenti<br />
atmosferici.<br />
La frantumasassi Minisoil<br />
cl è una macchina<br />
potente adatta a<br />
numerosi impieghi, dalla<br />
gestione della<br />
vegetazione in silvicoltura,<br />
Piattaforme autocarrate<br />
Semplici e affidabili<br />
n Tecnocar di Asti ha<br />
ampliato il parco macchine<br />
Multitel Pagliero. L’azienda di<br />
Nizza Monferrato (Asti), realtà<br />
a conduzione familiare,<br />
fondata nel 1974 da Luigi<br />
Demichelis è attualmente<br />
guidata dal figlio Alberto,<br />
affiancato dal 2008 dal<br />
fratello Gianmario.<br />
È sita nel Basso Monferrato,<br />
ricco di paesaggi collinari<br />
patrimonio Unesco, vitigni,<br />
cantine vinicole e borghi ricchi<br />
di storia. L'attività dell'azienda<br />
consiste nella ivendita, il<br />
noleggio e la riparazione di<br />
carrelli elevatori solo dopo il<br />
figlio Alberto amplia con il<br />
noleggio a breve termine delle<br />
piattaforme aeree. Alberto<br />
Demichelis ha sottolineato<br />
che per l‘affidabilità e le<br />
prestazioni “non sono tardati<br />
ad arrivare i riscontri positivi da<br />
parte di clienti. Inoltre, la<br />
semplicità di utilizzo ha ridotto<br />
in maniera significativa gli<br />
interventi di assistenza diretta<br />
o telefonica”.<br />
multitelgroup.com<br />
fastidiose e soprattutto<br />
pericolose. L'Azienda Edil<br />
Rus, dopo aver analizzato<br />
accuratamente sia la<br />
tipologia di lavoro da<br />
svolgere che i macchinari<br />
più idonei disponibili sul<br />
mercato, si è dotata di una<br />
minipala cingolata Bobcat<br />
T 86 acquistata presso il<br />
concessionario Bobcat<br />
[16] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
Così, la decisione di<br />
dotarla della nuova fresa<br />
polivalente e frantumassi<br />
della Seppi M., la Minisoil<br />
CL, è risultata ottimale,<br />
perché ha permesso di<br />
risolvere il problema della<br />
manutenzione delle<br />
numerose strade bianche<br />
presenti su tutta la<br />
superficie aziendale.<br />
L’impiego di leganti come<br />
calce o cemento ma<br />
anche di stabilizzanti<br />
ecocompatibili rendono le<br />
miscele altamente<br />
performanti<br />
meccanicamente e,<br />
soprattutto, impediscono<br />
l’instaurarsi di fenomeni<br />
erosivi e di degrado dovuti<br />
sia al transito dei veicoli<br />
alla manutenzione<br />
stradale e molto altro. Il<br />
suo profilo basso<br />
ottimizza il campo visivo<br />
dell’operatore. Il terreno<br />
da macinare può essere<br />
quindi osservato in<br />
massima sicurezza,<br />
lavorando ad alta velocità<br />
ed efficienza. Grazie a alla<br />
combinazione tra lo skid<br />
Bobcat T 86 e la nuova<br />
Seppi Minisoil CL, lama<br />
livellatrice a laser e rullo<br />
compattatore, Edil Rus ha<br />
trovato la soluzione<br />
semplice ed efficace per<br />
frantumare terreno e<br />
pietre, stendere il<br />
materiale lavorato con<br />
lama livellatrice laser e di<br />
compattarlo con il rullo. Il<br />
risparmio di tempo per la<br />
manutenzione delle<br />
strade riutilizzando il<br />
materiale in loco è<br />
indispensabile anche per<br />
l’ambiente perché evita<br />
trasporti inutili<br />
seppi.com<br />
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FISCALI di<br />
INDUSTRIA 4.0
Attualità&Prodotti<br />
Sollevatori telescopici<br />
Sicurezza al primo posto<br />
Le ultime novità Merlo presentate al Samoter<br />
<strong>2023</strong>. Dalla nuova gamma di rotativi Roto,<br />
ai sollevatori telescopi, dumper e gli e-Worker<br />
2WD, sempre più efficienti e sostenibili<br />
Merlo ha<br />
presentato allo<br />
scorso Samoter<br />
diverse novità di prodotto.<br />
In vetrina, allo stand, il<br />
30.7, il sollevatore<br />
telescopico che è stato<br />
premiato al SaMoTer<br />
Innovation Award.nella<br />
categoria Sollevatori<br />
Telescopici Compact per<br />
“la soluzione originale e<br />
funzionale inerente la<br />
sicurezza e il comfort”.<br />
Il sollevatore compatto<br />
30.7 è dotato di sistemi<br />
innovativi unici realizzati<br />
per migliorarne la<br />
sicurezza. Il controllo<br />
della sicurezza attiva<br />
ASCS (Adaptive Stability<br />
Control System) assicura<br />
una perfetta prevenzione<br />
dal rischio di ribaltamento<br />
della macchina nelle fasi<br />
di movimentazione di un<br />
carico. Il sistema di<br />
riconoscimento attivo<br />
delle persone Merlo<br />
Active Personnel Safety,<br />
grazie alle telecamere con<br />
obiettivo grandangolare,<br />
fornisce all’operatore una<br />
visione delle aree laterali<br />
e posteriore con un<br />
riconoscimento della<br />
presenza di persone.<br />
Tra i suoi punti di forza<br />
anche la possibilità di<br />
essere equipaggiato con<br />
l'esclusiva Cabina<br />
Sospesa (CS), brevettata<br />
Merlo, una soluzione<br />
tecnologica che<br />
massimizza il comfort e<br />
assicura un nuovo<br />
standard di sicurezza.<br />
Tra le novità anche i nuovi<br />
modelli della gamma dei<br />
Rotativi. Si tratta dei nuovi<br />
modelli 50.16 e 50.16S,<br />
50.18 e 50.18S, 50.22S ed<br />
S Plus e 50.27S ed S Plus<br />
sviluppati per migliorare i<br />
diagrammi di carico e<br />
incrementare sia<br />
le performance, sia le<br />
funzionalità, mantenendo<br />
le dimensioni compatte.<br />
A Samoter Merlo ha<br />
esposto anche i nuovi<br />
dumper visti a Bauma.<br />
Il modello di taglia media<br />
è un tipo di dumper molto<br />
diffuso nei cantieri del<br />
Nord Europa. Anche in<br />
questo caso, Merlo ha<br />
puntato a soddisfare la<br />
domanda di mercato con<br />
un prodotto che offre<br />
maggiore comfort, più<br />
sicurezza e migliori<br />
performance. Di qui<br />
l'evoluzione dei dumper<br />
Merlo, basati sullo<br />
chassis delle collaudate<br />
betoniere, con una nuova<br />
cabina FOPS Level II, e<br />
cassoni curati nel design<br />
e nella robustezza della<br />
struttura. La macchina è<br />
stata progettata per<br />
ridurre al minimo gli<br />
ingombri. Infine, da Merlo<br />
trova il giusto e<br />
importante spazio che<br />
merita anche l'e-Worker<br />
2WD, il sollevatore<br />
telescopico Merlo sempre<br />
più efficiente e sostenibile<br />
a trazione completamente<br />
elettrica. All'avanguardia,<br />
questa macchina ha<br />
ricevuto numerosi<br />
riconoscimenti fin dal suo<br />
ingresso nel mercato.<br />
Ha ottenuto anche il<br />
prestigioso ADI<br />
Compasso d’Oro, il più<br />
antico e il più autorevole<br />
premio mondiale di<br />
design, in quanto “bene<br />
caratterizzato da una<br />
progettualità avanzata e<br />
culturalmente<br />
consapevole, eticamente<br />
responsabile verso<br />
l’individuo, la società e<br />
l’ambiente, e propulsiva di<br />
nuove qualità materiali e<br />
immateriali”.<br />
www.merlo.com<br />
Pale gommate<br />
Con un colpo d’occhio<br />
n Komatsu ha lanciato il<br />
nuovissimo SubMonitor<br />
per pale gommate, a<br />
grande richiesta dei<br />
clienti che affrontano<br />
continuamente sfide e<br />
difficoltà operative.<br />
È dotato di una sola<br />
interfaccia touchscreen<br />
intuitiva e semplice da<br />
usare. Inoltre, semplifica<br />
quindi le operazioni<br />
concentrando numerose<br />
funzioni in un solo<br />
dispositivo, e consente<br />
all´operatore di interagire<br />
con i sistemi di<br />
assistenza all´uso della<br />
macchina, tra cui il<br />
sistema Load-Pilot<br />
potenziato, un nuovo<br />
sistema di supervisione<br />
posteriore con<br />
telecamera ad alta<br />
definizione e rilevamento<br />
radar degli ostacoli, oltre<br />
a un innovativo modulo<br />
Efficiency Trainer<br />
studiato per aumentare<br />
l´efficienza. Il nuovo<br />
sistema a telecamera<br />
digitale, combinato con<br />
la funzione di<br />
rilevamento radar degli<br />
ostacoli, fornisce un<br />
quadro completo della<br />
situazione dietro la<br />
macchina. Lo schermo<br />
ad alta risoluzione del<br />
SubMonitor mostra<br />
un´immagine chiara e la<br />
funzione di rilevamento<br />
ostacoli avvisa<br />
l´operatore dei rischi<br />
presenti nella zona<br />
posteriore con<br />
segnalazioni sonore e<br />
visive. Il SubMonitor è<br />
disponibile come<br />
attrezzatura opzionale<br />
per i modelli di pala<br />
gommata WA380 -<br />
WA500-8.<br />
komatsu.eu<br />
[18] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>
Attualità&Prodotti<br />
Stabilimenti<br />
Made in...<br />
ROMAGNA<br />
Lo scorso 27 giugno CNH Industrial ha inaugurato a<br />
Cesena un nuovo stabilimento per ampliare il potenziale<br />
produttivo made in Italy della Sampierana di San<br />
Piero in Bagno (FC) acquisita nel 2021. Il nuovo sito produttivo<br />
è stato sviluppato in uno spazio precedentemente<br />
dedicato allo stoccaggio al coperto di componenti e produce<br />
oggi miniescavatori, fino a 2 ton di peso operativo,<br />
con i marchi CASE, New Holland ed Eurocomach, ma anche<br />
per accordi OEM come ad esempio quello con il gruppo<br />
Amman. Tra i modelli realizzati dalla nuova linea produttiva,<br />
anche il mini elettrico 15X. Una seconda linea<br />
produttiva è in fase di realizzazione per dare vita<br />
alla prima macchina sviluppata e realizzata da<br />
Sampierana per arricchire la gamma CASE di un<br />
track loader ultra compatto, strategico per il mercato<br />
statunitense. Si tratta del nuovo TL100, già<br />
visto come prototipo al CASE Road Show <strong>2023</strong>.<br />
Fino a 6.000 mini all’anno<br />
L’area di Cesena è di 18.000 m 2 , di cui 8.000 coperti,<br />
3.000 dedicati alle linee di produzione e tremila<br />
al magazzino avanzato (2.800 part number).<br />
Attualmente si lavora su due turni, quindi<br />
lavorando su tre la capacità produttiva può crescere<br />
ulteriormente. C’è inoltre lo spazio per realizzare<br />
una seconda linea.<br />
Oggi CNH Industrial è una realtà industriale fortemente<br />
radicata sul territorio romagnolo, visto<br />
che conta oltre 400 dipendenti tra San Piero in<br />
Bagno e Cesena, dei quali il 25% sono donne e il<br />
60% ha un’età inferiore ai 35 anni. Guardando<br />
al nuovo stabilimento di Cesena per cui sono avvenute<br />
le ultime assunzioni, l’età media degli 84<br />
dipendenti è di 29 anni e il 33% sono donne.<br />
La cerimonia si è svolta alla presenza di Vincenzo<br />
Colla, assessore allo sviluppo economico della<br />
Regione Emilia-Romagna, Enzo Lattuca, sindaco<br />
di Cesena e presidente della Provincia di Forlì-<br />
Cesena, insieme a Stefano Pampalone, CNH<br />
Industrial Construction President e Federico Bullo,<br />
Head of Construction Europe.<br />
TAGLIO DEL NASTRO Da sinistra, Federico Bullo, Stefano<br />
Pampalone e Paolo Ferro con Vincenzo Colla, assessore<br />
allo sviluppo economico della Regione Emilia-Romagna.<br />
In occasione dell’inaugurazione, Stefano Pampalone ha<br />
annunciato una donazione del valore di 500.000 euro alla<br />
protezione civile dell’Emilia Romagna, a conferma dell’impegno<br />
della società verso il territorio di Cesena e della vicinanza<br />
alle comunità colpite dalla recente alluvione.<br />
Pampalone ha inoltre dichiarato: “Grazie alle competenze,<br />
al grado di innovazione, alla passione e all’impegno delle<br />
CNH Industrial rafforza<br />
la sua presenza in Italia<br />
inaugurando un nuovo<br />
stabilimento a Cesena,<br />
per incrementare<br />
la capacità produttiva<br />
testi di Matthieu Colombo<br />
[20] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [21]
KX085-5<br />
Stabilimenti<br />
RISCRIVI LE REGOLE<br />
DEGLI 8 TON<br />
SAN PIERO IN BAGNO Sopra l’ingresso dello storico<br />
stabilimento Sampierana, le cui linee produttive stanno<br />
evolvendo progressivamente e, al suo interno, la nuova<br />
mensa inaugurata lo scorso 26 giugno.<br />
persone di Cesena e San Piero in Bagno, prosegue la nostra<br />
strategia di sviluppo internazionale e di rafforzamento<br />
del segmento Construction nei mercati chiave. L’avvio,<br />
proprio questo mese, della nuova linea produttiva sottolinea<br />
l’impegno dell’azienda sul territorio e la vicinanza alle<br />
comunità colpite dall’alluvione”.<br />
L’assessore allo sviluppo economico della Regione Emilia-<br />
Federico “Quando ha acquisito questa realtà industriale a fine<br />
Bullo, 2021, CNH Industrial si è prefissata di farla crescere<br />
Head of CNH<br />
ulteriormente investendo in tecnologia, ricerca e sviluppo<br />
e, soprattutto, nelle persone. L’inaugurazione<br />
Construction<br />
Europe<br />
della mensa a San Piero e quella dello stabilimento<br />
di Cesena sono la prova tangibile di quell’impegno.”<br />
IMPEGNO PREMIATO Paolo Ferro Managing Director<br />
Sampierana/CNH (a sinistra) e Federico Bullo Head<br />
of CNH Construction Europe (a destra) premiano con<br />
una targa il neo direttore di stabilimento di Cesena per<br />
il grande impegno che lui e la sua giovane squadra hanno<br />
messo per avviare la produzione in tempi record.<br />
[22] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
Romagna Vincenzo Colla, ha approfittato della cerimonia<br />
per ribadire il suo impegno a investire in percorsi culturali<br />
e attività che favoriscano il dialogo con le aziende per evitare<br />
l’attuale fuga di giovani cervelli, la vera risorsa dell’Italia<br />
di domani. In riferimento al nuovo sito di Cesena, Colla ha<br />
dichiarato: “L’inaugurazione di oggi rappresenta un investimento<br />
importante per la nostra regione e ha un forte valore<br />
simbolico per questo territorio, pronto a ripartire e a<br />
competere con il mondo. Il nuovo stabilimento, centro di<br />
eccellenza per le macchine compatte nel settore delle costruzioni,<br />
conferma la qualità delle nostre maestranze, insieme<br />
alla visione di un grande gruppo internazionale con<br />
salde radici territoriali e lo sguardo sempre proiettato verso<br />
il futuro”.<br />
IL MASSIMO IN TERMINI DI COMFORT DELL’OPERATORE, EFFICIENZA E ALTA PRODUTTIVITÀ.<br />
Il Kubota KX085-5 è dotato di una serie di tecnologie operative e di sicurezza integrate di serie, tra cui l’arresto<br />
automatico del motore, sistemi di controllo intuitivi, una telecamera posteriore e molto altro ancora.<br />
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produttivo di sempre.<br />
Inquadra il codice QR e scopri di più sulle<br />
caratteristiche del KX085-5.<br />
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Kubota Europe sas - Filiale Italiana SP Nuova Rivoltana 2/a 20054 Segrate - MI Tel. 02 51650377
Perforatrici<br />
Nenzing range evo<br />
Liebherr amplia il<br />
proprio portafoglio<br />
macchine da<br />
perforazione lanciando il<br />
modello LRB 23, adatto a<br />
realizzare anche pali. In<br />
questo modo va a<br />
colmarsi il divario tra la<br />
LRB 16 e la consolidata<br />
LRB 355. La nuova LRB 23<br />
offre un motore termico<br />
da ben di 600 kW di<br />
potenza che assicura tutta<br />
la forza per operazioni<br />
deep foundation, come la<br />
perforazione Kelly, la<br />
perforazione a doppia<br />
rotazione, la perforazione<br />
full displacement o<br />
applicazioni martello a<br />
fondo foro. Grandi<br />
prestazioni per la nuova<br />
LRB 23, quindi, ma in un<br />
formato compatto che<br />
facilita il trasporto da un<br />
Tra le novità Liebherr presntate a ConExpo<br />
dal gruppo tedesco, anche la nuova<br />
perforatrice LRB23 e le versioni elettrica<br />
della LB 30, ora “unplugged” vista a Bauma<br />
cantieri all’altro,<br />
migliorando la flessibilità e<br />
riducendo i costi. In<br />
quanto al trasporto, è<br />
previsto un radiocomando<br />
che semplifica il carico su<br />
carrellone e il montaggio<br />
della macchina. Allestita<br />
con l’unità rotativa BAT<br />
300, la LRB23 è capace di<br />
una coppia massima di<br />
300 kNm.<br />
Altra grande novità è la<br />
nuova perforatrice 100%<br />
elettrica LB 30 unplugged<br />
che va ad affiancarsi<br />
assieme alla LB 25<br />
unplugged ai rispettivi<br />
modelli di successo come<br />
le LB 25 e LB 30<br />
convenzionali. Le nuove<br />
versioni unplugged a<br />
batteria sono identiche<br />
per quanto riguarda<br />
possibilità di applicazione,<br />
peso o trasporto; tuttavia,<br />
hanno hanno l'ulteriore<br />
vantaggio abbattere le<br />
emissioni in cantiere.<br />
Grazie all'estensione<br />
opzionale dell'asse di<br />
perforazione, le macchine<br />
possono essere impiegate<br />
per diametri di<br />
perforazione fino 3,4 m e il<br />
supporto posteriore<br />
opzionale integrato al<br />
nuovo contrappeso<br />
posteriore modulare<br />
assicura una maggiore<br />
stabilità e una maggiore<br />
autonomia. Oltre alle<br />
versioni “standard”<br />
entrambi i modelli sono<br />
disponibili nella versione<br />
Low Head con altezza<br />
totale di 14,1 m o nella<br />
versione Ultra Low Head<br />
da 7,7 m d’altezza.<br />
Per il funzionamento a<br />
batteria è sufficiente<br />
scollegare il cavo di<br />
ricarica e, per un<br />
funzionamento illimitato,<br />
ricollegarlo<br />
all'alimentazione del<br />
cantiere. L’autonomia<br />
dichiarata è di 4 ore in<br />
funzionamento Kelly.<br />
liebherr.com<br />
Costruito per<br />
i perfezionisti<br />
Dolce controllo. Massima precisione.<br />
I nuovi miniescavatori Kobelco combinano il miglior design<br />
giapponese per offrirvi il meglio del meglio. La naturale e fluida<br />
manovrabilita’ unite alla potente forza di scavo, vi permetteranno<br />
di affrontare con sicurezza anche i lavori più difficili. E con una<br />
cabina spaziosa e completa di ogni accessorio e comfort, avrete<br />
la sensazione di una grande macchina. È ora di iniziare a trarre il<br />
massimo dalla vostra giornata!<br />
SK34SR-7<br />
SK39SR-7<br />
[24] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
KOBELCO CONSTRUCTION MACHINERY EUROPE B.V.<br />
www.kobelco-europe.com
NEW<br />
140X - 150X | ESCAVATORI CINGOLATI X SERIES<br />
Miniescavatori<br />
Lanciati a inizio<br />
anno, i nuovi<br />
SK34SR-7<br />
e SK39SR-7 hanno<br />
attirato l’attenzione<br />
dei visitatori<br />
al Samoter <strong>2023</strong>.<br />
Qualità e grande cura<br />
nei dettagli<br />
EXTREME PERFORMANCE<br />
Due nuovi figli d’arte<br />
Lo specialista di<br />
escavatori cingolati,<br />
che tale vuole<br />
rimanere in quanto altro<br />
prodotto non ambisce a<br />
sviluppare, affina le armi<br />
anche della sua gamma<br />
di miniescavatori. Tra gli<br />
ultimi modelli introdotti, a<br />
inizio <strong>2023</strong>, segnaliamo i<br />
mini short radius SK34SR-<br />
7 e SK39SR-7 che<br />
raccolgono il testimone<br />
dei precedenti SK30SR-6E<br />
e SK35SR-6E. Come gli<br />
altri prodotti Serie 7, il<br />
nuovo Kobelco è figlio<br />
della filosofia “built for<br />
perfection” che in sintesi<br />
si pone come obiettivo la<br />
produzione di prodotti di<br />
qualità ancora superiore,<br />
sempre più efficienti,<br />
animati da un’idraulica per<br />
palati raffinati e che<br />
accolgono gli operatori in<br />
una cabina<br />
particolarmente curata<br />
nei dettagli. I nuovi<br />
SK34SR-7 e SK39SR-7<br />
offrono infatti prestazioni<br />
superiori al passato<br />
grazie al più potente<br />
motore Yanmar Stage V e<br />
alla calibratissima<br />
idraulica calibrata in<br />
modo tradizionale in<br />
modo da offrire grande<br />
precisione e progressione<br />
nei comandi, anche<br />
quando si richiedono più<br />
movimenti in<br />
contemporanea. Il<br />
funzionamento del nuovo<br />
impianto idraulico è<br />
inoltre stato reso più<br />
fluido migliorando così le<br />
operazioni di livellamento.<br />
La nuova cabina dei modelli SK34SR-7 e SK39SR-7<br />
è uno dei fiori all’occhiello dei nuovi mini. Il climatizzatore<br />
è automatico, con ricircolo, degno di un’auto.<br />
Il motore è uno Yanmar<br />
3TNV88 Stage V da 18,9<br />
kW di potenza massima a<br />
2.400 giri/min e che eroga<br />
una coppia massima di<br />
88 Nm a 1.440 giri/min. Al<br />
comparto pompe ne<br />
troviamo due a portata<br />
variabile da 38,4 l/min<br />
ciascuna, più una a<br />
ingranaggi da 19,2 l/min.<br />
Quest’ultima portata va in<br />
sommatoria alla doppia<br />
pompa se non si aprono<br />
le spole di comando lama<br />
o brandeggio del braccio.<br />
Tra le caratteristiche<br />
esclusive Kobelco, va<br />
citata la tecnologia iNDr,<br />
ovvero il frutto di uno<br />
studio per ottimizzare i<br />
flussi d’aria di<br />
raffreddamento in<br />
ingresso e uscita per<br />
incrementare la loro<br />
efficienza e ridurre le<br />
emissioni acustiche.<br />
Ciliegina sulla torta,<br />
la rinnovata cabina<br />
spaziosa e dall’ampia<br />
superficie vetrata<br />
kobelco-europe.com<br />
X Series è l’avanzata gamma di escavatori cingolati con cui JCB innalza il livello<br />
per quanto riguarda il design ancora più robusto e duraturo, la produttività e le prestazioni<br />
incrementate e con consumi ridotti, un maggiore comfort per l’operatore grazie alla cabina<br />
CommandPlus ad alta visibilità, intervalli di manutenzione ridotti e una facilità d’uso senza<br />
precedenti. I nuovi escavatori 140X e 150X consentono di adattare perfettamente le<br />
prestazioni della macchina a qualsiasi applicazione e ambiente operativo. Ora puoi scegliere:<br />
contatta il tuo rivenditore JCB e scopri la vera innovazione per il cantiere. JCB è innovazione.<br />
[26] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
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WALKAROUND<br />
Testi e foto di Matthieu Colombo<br />
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-3 TV<br />
Peso operativo<br />
Carico utile massimo<br />
Motore Yanmar Stage V<br />
2.865 kg<br />
2.500 kg<br />
34,3 kW<br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [29]
WALKAROUND di<br />
ostruzioni<br />
Yanmar C30R-3<br />
ostruzioni<br />
1<br />
Compatto e inarrestabile, grazie<br />
a forza di trazione e pressione<br />
al suolo ridotta, trasporta 2.500 kg<br />
su terreni accidentati, impegnativi<br />
e con pendenze fino a 30°<br />
3 4<br />
Il sedile reversibile di 180° con<br />
joystick integrati permette<br />
di guidare questo carrier<br />
in entrambe le direzioni.<br />
Più sicurezza in ogni condizione<br />
2<br />
Carro maggiorato rispetto<br />
al modello precedente.<br />
24 rulli, di cui 16 flottanti. Ruota<br />
folle in fusione e a tensionamento<br />
automatico dei cingoli<br />
Nuovissima motorizzazione 100%<br />
Yanmar Stage V che rispetto<br />
al modello Serie 2 incrementa<br />
potenza del 78%. Post trattamento<br />
allo scarico ultra collaudato<br />
Il carrier Yanmar C30R-3 Stage V surclassa il modello<br />
precedente grazie alla potenza quasi raddoppiata,<br />
alla trasmissione idraulica HST che incrementa<br />
la produttività e la forza di trazione, alla postazione di guida<br />
reversibile di 180°con comandi joystick<br />
5<br />
Nuova trasmissione idrostatica<br />
con due motori e due pompe<br />
a controllo elettronico per<br />
richiedere sempre il giusto regime<br />
d’esercizio al motore termico<br />
6<br />
Macchina totalmente costruita<br />
in Giappone con una struttura<br />
estremamente robusta e una<br />
postazione con canopy Rops Fops<br />
Level I removibile (trasporto)<br />
7<br />
La forza di trazione cresce<br />
del 20% passando dai 2.500 daN<br />
del Serie 2 ai 3.000 del C30R-3.<br />
In accelerazione a pieno carico<br />
migliorano i tempi del 23%<br />
8<br />
La velocità massima passa<br />
da 8,2 a ben 11 km/h a vuoto<br />
e da 3,3 a 4,4 km/h a pieno carico.<br />
Rispetto al Serie 2 i tempi di ciclo<br />
migliorano notevolmente<br />
9<br />
Oltre alla versione TV con cassone<br />
rotativo trilaterale perfetto per<br />
reinterrare trincee lato macchina<br />
è disponibile quella con cassone<br />
ribaltabile posteriore<br />
10<br />
Il C30R-3 ha di serie la tecnologia<br />
Gps/Gprs che permette<br />
di monitorare a distanza posizione,<br />
ore di lavoro e anomalie grazie<br />
al servizio Smart Assist Remote<br />
[30] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [31]
WALKAROUND di<br />
ostruzioni<br />
Yanmar C30R-3<br />
OLTRE 30° GRADI<br />
In ogni senso di marcia<br />
l’operatore può verificare<br />
se l’inclinazione del C30R<br />
sia superiore ai 30°.<br />
Stabile e inarrestabile<br />
Il compatto carrier Yanmar<br />
trasporta oltre due<br />
tonnellate e mezza<br />
di materiale in luoghi<br />
inaccessibili ai più.<br />
Il baricentro basso,<br />
l’elevata trazione, il carro<br />
maggiorato e la nuova<br />
trasmissione, sono<br />
una ricetta di produttività<br />
per cantieri estremi<br />
TELAIO A LONGHERONI<br />
Lo Yanmar C30R-3 si basa<br />
sul collaudato telaio<br />
dell’apprezzato modello<br />
precedente. Stiamo quindi<br />
parlando di un telaio<br />
portante ultra collaudato,<br />
costituito da longheroni<br />
scatolati, uniti tra loro<br />
da traverse su cui poggiano<br />
le sovrastrutture.<br />
È l’unico modello della<br />
categoria ad avere<br />
un telaio realizzato<br />
integralmente dal<br />
costruttore<br />
in Giappone,<br />
tramite piegatura<br />
e saldatura robotizzata.<br />
La struttura paraurti<br />
anteriore è imbullonata,<br />
quindi sostituibile in caso<br />
di deformazioni importanti.<br />
Avanti tutta!<br />
FINO A 11 KM/H<br />
È la velocità massima<br />
del C30R-3<br />
e la raggiunge<br />
sia in marcia avanti,<br />
sia in marcia indietro.<br />
Larghezza massima 1.565 mm<br />
PARACOLPI IMBULLONATO Dati gli acuti angoli<br />
d’attacco, la parte anteriore può essere soggetta<br />
a urti. Il paracolpi non è saldato al telaio di base<br />
per poter essere eventualmente sostituito.<br />
Passo 1.960 mm<br />
Copia il terreno<br />
BEN 24 RULLI D’APPOGGIO Il sottocarro ha i motori<br />
di trazione anteriori per ottimizzare<br />
la distribuzione dei pesi quando si viaggia a pieno<br />
carico, mentre la ruota folle al posteriore<br />
è a tensione idraulica attiva. I cingoli in gomma<br />
copiano il terreno alla perfezione grazie a 12<br />
coppie di rulli d’appoggio: 6 coppie per lato, di cui<br />
4 sono montati su 2 triangoli oscillanti per lato.<br />
Tutti i rulli ruotano in modo indipendente sullo<br />
stesso asse per favorire le controrotazioni<br />
in sterzata e inversioni di marcia, oltre che<br />
aumentare la vita utile dei cingoli. L’impronta<br />
a terra è maggiore rispetto al modello precedente.<br />
280 mm di luce a terra<br />
Nuova ruota di trazione, 2 denti in più<br />
Rullo superiore in fusione<br />
24 rulli d’appoggio, 4 triangoli Ruota folle “posteriore” in fusione<br />
SOLO 0,57<br />
kgf/cm²<br />
I cingoli sono<br />
larghi 320 mm<br />
e appoggiano<br />
a terra per<br />
2.500 mm.<br />
La pressione<br />
a terra dichiarata<br />
a pieno carico<br />
è di 0,57 kgf/cm²,<br />
mentre a vuoto<br />
è di 0,30 kgf/cm².<br />
[32] giugno <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> 2020 <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [33]
Yanmar C30R-3<br />
WALKAROUND di<br />
ostruzioni<br />
Posto guida reversibile...<br />
una sicurezza!<br />
GUARDARE SEMPRE NELLA GIUSTA DIREZIONE<br />
La visibilità del contesto di lavoro<br />
è fondamentale per lavorare in sicurezza, tanto<br />
più se si è alla guida di un carrier che<br />
raggiunge il doppio della velocità rispetto<br />
a un escavatore e che è chiamato a fare spola<br />
da un estremo all’altro del sito. La risposta<br />
di Yanmar a queste condizioni di lavoro<br />
è la postazione di guida reversibile di 180°<br />
con integrati i joystick di comando.<br />
In questo modo l’operatore guida<br />
il mezzo nelle due direzioni<br />
e con le stesse funzionalità.<br />
Si tratta di una soluzione utile<br />
anche nei cantieri dove manca<br />
lo spazio per invertire la marcia.<br />
Mentre si ruota il sedile<br />
i comandi si disattivano.<br />
LA SCHIENA RINGRAZIA Grazie alla postazione reversibile,<br />
l’operatore non deve mai torcere la schiena per fare<br />
manovre o tratte in retromarcia. Può sembrare poca cosa,<br />
ma nei cantieri impervi o di manutenzione stradale, dove<br />
gli spazi sono sempre minimi e i tempi sono stretti, questa<br />
soluzione fa la differenza soprattutto in termini di sicurezza,<br />
ma anche di stanchezza dell’operatore a fine giornata.<br />
A tal proposito, il sedile ha una sospensione meccanica<br />
regolabile nella risposta e lo schienale reclinabile.<br />
LA POSTAZIONE DI GUIDA CON COMANDI JOYSTICK INTEGRATI RUOTA DI 180°<br />
ABITABILITÀ SIMMETRICA<br />
Lo spazio per le gambe dell’operatore<br />
è identico nelle due direzioni di guida,<br />
così come la distanza tra seduta<br />
e pedali dell’acceleratore.<br />
In questo modo le prestazioni<br />
percepite dall’operatore sono sempre<br />
identiche e il controllo della macchina<br />
è sempre uniforme e intuitivo.<br />
L’unica asimmetria è nella posizione<br />
dello specchio retrovisore.<br />
Il tappeto in tre pezzi si rimuove<br />
e riposiziona molto facilmente per<br />
pulire il piano della postazione.<br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [35]
Yanmar C30R-3<br />
Un’altra<br />
musica<br />
Il motore passa da 3 a 4 cilindri<br />
e la potenza quasi raddoppia passando<br />
dai 19,2 kW del modello Serie 2 ai 34,3 kW<br />
del nuovo C30R-3. Si tratta di un 2,2 litri<br />
aspirato conforme allo Stage V<br />
1<br />
2<br />
3<br />
COMMON RAIL DA 180 MPA<br />
Il nuovo motore introduce la gestione<br />
totalmente elettronica che porta con<br />
sé un sistema di iniezione diretta<br />
common rail con moduli piezoelettrici<br />
alimentati da un circuito ad alta<br />
pressione. Massima efficienza.<br />
140 MN DI COPPIA A 1.820 GIRI/MIN<br />
La potenza massima è erogata<br />
a 2.800 giri/min e il regime minimo<br />
è a 1.200 giri/min. Per essere<br />
un affidabile motore aspirato ha una<br />
coppia generosa a basso regime.<br />
SEMPLICE E MODERNISSIMO<br />
È l’essenza dell’affidabilità dei motori<br />
Yanmar affinata nel tempo.<br />
Il 4TNV88C unisce la precisione<br />
costruttiva più avanzata a trattamenti<br />
che incrementano la longevità dei<br />
componenti, come il rivestimento<br />
in grafene dei pistoni in lega<br />
d’alluminio.<br />
ACCESSIBILITÀ Passare da un motore a 3 cilindri<br />
ad un 4 cilindri con post trattamento ha imposto<br />
una nuova disposizione dei componenti sotto<br />
al cofano motore. La manutenzione ordinaria<br />
si svolge agevolmente e in poco tempo.<br />
Per operazioni più importanti, si ha accesso<br />
al monoblocco rimuovendo il serbatoio del gasolio.<br />
PULIZIA DPF A 6.000 ORE<br />
Il sistema di post trattamento<br />
dei gas di scarico raggruppa<br />
in un unico modulo un Doc<br />
e un Dpf. L’elettronica gestisce<br />
in automatico le rigenerazioni<br />
in condizioni operative.<br />
Tuttavia, se l’operatore<br />
le interrompe o rinvia più volte,<br />
il C30R-3 richiede la<br />
rigenerazione statica via<br />
cruscotto. La prima pulizia<br />
del modulo Dpf è prevista<br />
a ben 6.000 ore. È una<br />
tecnologia che Yanmar utilizza<br />
nel movimento terra da 10 anni.<br />
L’AUTO IDLE<br />
A 1.200 GIRI/MIN<br />
È DISATTIVABILE<br />
STAGE V<br />
Il 4TNV88C<br />
è uno dei<br />
propulsori del<br />
nuovo corso<br />
Yanmar.<br />
Cooled Egr Rabbocco con salvagoccia Iniettori piezoelettrici<br />
Tettuccio in policarbonato e tendina di serie<br />
Specchietti convessi di serie<br />
Due specchi retrovisori convessi<br />
REGOLABILI VELOCEMENTE<br />
I poggia braccia del TB350R, montati<br />
su tubolare telescopico, si regolano<br />
in altezza e inclinazione.<br />
Molti porta oggetti - presa 12V<br />
540 mm e pedali ripiegabili<br />
Specchio interno<br />
ostruzioni<br />
Qualità e sicurezza<br />
LAVORARE È UN PIACERE La cabina del TB350R<br />
conferma l’attenzione che Takeuchi dedica anche<br />
al comfort dell’operatore. Ogni modello nuovo che<br />
abbiamo preso in esame negli ultimi anni<br />
ci ha sorpreso sia per l’ergonomia, sia per la scelta<br />
di materiali di qualità percepita sempre migliore.<br />
In questo caso l’ambiente cabina è dotato di serie<br />
di un vero climatizzatore automatico (bocchette 360°)<br />
che si controlla tramite il touch screen lcd<br />
e il comando rotativo di tipo automotive.<br />
Valida anche la parte multimedia (radio DAB)<br />
con gestione delle chiamate in viva voce.<br />
Manca il sedile pneumatico, ma la silenziosità<br />
è da escavatore da 20 t! La migliore del segmento.<br />
5 fari led<br />
Accesso alla cabina sicuro<br />
Filtro abitacolo e ricircolo<br />
GRIGLIE OPG LEVEL II DISPONIBILI<br />
La cabina è certificata ROPS/TOPS/OPG<br />
Level I. Tra le opzioni Takeuchi è anche<br />
disponibile la coppia di griglie (frontale<br />
e superiore) per ottenere l’OPG Level II.<br />
Realizzate su misura, permettono<br />
di aprire il parabrezza.<br />
DETTAGLI<br />
IMPORTANTI<br />
La vasca lavavetri<br />
è esterna alla cabina.<br />
D’estate l’operatore<br />
non rischia<br />
di respirare<br />
esalazioni.<br />
[36] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> giugno <strong>2023</strong> [37]
P1-P2 - 2x 61,6 litri/min trasmissione HST<br />
WALKAROUND di<br />
ostruzioni<br />
Yanmar C30R-3<br />
P4<br />
P3<br />
P1<br />
LA FORZA DI TRAZIONE CRESCE DEL 20%<br />
La nuova trasmissione completamente<br />
idrostatica incrementa la produttività<br />
riducendo i tempi d’esecuzione e aumenta<br />
l’affidabilità eliminando la trasmissione di<br />
potenza tramite frizioni. La forza di trazione<br />
cresce del 20% passando dai 2.500 daN del<br />
Serie 2 ai 3.000 del C30R-3. Paragonando<br />
il nuovo e il vecchio modello, in accelarazione<br />
a pari condizioni operative e a pieno carico,<br />
il Serie 3 è più rapido del 23%. Con la modalità<br />
Eco si agisce anche sulla trasmissione.<br />
P2<br />
P3 - 33,3 litri/min controllo lassone, P4 pilotaggi<br />
2 pompe, 2 motori<br />
Giunto rotativo<br />
TRASMISSIONE IDROSTATICA HST Oltre alla potenza motore molto più<br />
elevata, la grande novità del C30R serie 3 è senza dubbio la nuova<br />
trasmissione idrostatica, cuore della macchina. È una trasmissione<br />
idrostatica a circuito chiuso, con doppia pompa a pistoni assiali<br />
e cilindrata variabile che alimenta direttamente i motori di traslazione.<br />
In base al carico idraulico richiesto dall’operatore, l’elettronica<br />
richiede giri all’Ecu del motore termico evitandone lo stallo, anche<br />
con le repentine richieste di potenza idraulica come, ad esempio,<br />
nelle inversioni di marcia con controrotazione. La velocità<br />
a vuoto cresce del 34% arrivando a 11 km/h, mentre a pieno carico,<br />
con pendenza di 15°, cresce del 30% arrivando a 4,3 km/h.<br />
FINO A<br />
11 KM/H<br />
DI VELOCITÀ<br />
Rotazione cassone<br />
PUÒ EFFETTUARE INVERSIONI DI MARCIA IN CONTROROTAZIONE<br />
TRIPLO FILTRO Oltre al filtro a immersione nel serbatoio<br />
dell’olio idraulico in metallo da 28 litri (40 litri totali d’impianto)<br />
il C30R-3 ha un maxi filtro a valle dei motori di traslazione<br />
(in nero) e uno sul ritorno della valvola di comando cassone<br />
e valvola di tensionamento automatico dei cingoli (in giallo).<br />
[38] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [39]
Yanmar C30R-3<br />
Joystick solidali al sedile<br />
REVERSIBILE EASY Il carrier Yanmar C30R-3<br />
è disponibile nella sola versione canopy,<br />
ovviamente certificata Rops e Fops Level I.<br />
La posizione di guida è frontale, con<br />
il cassone alle spalle, ma è possibile ruotare<br />
il sedile e i comandi ad esso solidali per<br />
guidare in posizione inversa. La grande<br />
novità del Serie 3 sono i comandi<br />
proporzionali integrati al sedile che hanno<br />
le stesse funzionalità in ogni direzione.<br />
La strumentazione, a lato dell’operatore,<br />
guadagna l’auto idle e l’Eco mode.<br />
SOSPENSIONE<br />
SEDILE<br />
Il sedile ha una<br />
sospensione<br />
meccanica<br />
a intensità<br />
regolabile.<br />
VELOCITÀ<br />
CASSONE<br />
Il potenziometro<br />
regola il regime<br />
motore,<br />
ma i pedali<br />
dell’acceleratore<br />
sono sempre<br />
prioritari.<br />
ERGONOMIA<br />
Lo schienale<br />
del sedile<br />
è regolabile, la<br />
cintura<br />
autoavvolgente<br />
e i poggia<br />
braccia sono<br />
ad altezza<br />
regolabile.<br />
SMARTASSIST REMOTE<br />
Tra le novità introdotte sul<br />
C30R-3 c’è anche il sistema<br />
di connessione Gprs<br />
e trasmissione dati<br />
SmartAssist Remote.<br />
Offerto di serie, questo<br />
permette di visualizzare<br />
in tempo reale, da App<br />
o portale web, i dati<br />
operativi della macchina<br />
e serve per monitorare<br />
la cronologia di lavoro, le ore<br />
operative (manutenzione)<br />
le a posizione. È, inoltre,<br />
una sicurezza in più in caso<br />
di furto.<br />
ROPS, FOPS LEVEL I Rispetto alla serie<br />
precedente, il canopy è rinforzato nella<br />
struttura e gli attacchi per rimuoverlo<br />
sono più bassi. Trasporto più semplice.<br />
ATTREZZI Una cassetta porta attrezzi<br />
e oggetti è imbullonata all’interno della<br />
struttura canopy. Nella foto sotto,<br />
un dettaglio del nuovo tappeto<br />
removibile e del funzionale bordo<br />
antiscivolo per accedere alla postazione.<br />
Come sugli escavatori Yanmar,<br />
l’interfaccia include un calendario per<br />
visualizzare la cronologia lavori giorno<br />
per giorno. Perfetto per i noleggiatori.<br />
Oltre a visualizzare le attività<br />
giornaliere, il sistema suddivide le ore<br />
operative tra antimeridiane e post<br />
meridiane. E le trasmette via Gprs.<br />
La schermata principale della nuova<br />
interfaccia lcd riporta la temperatura<br />
dell’olio motore, il livello carburante,<br />
il consumo medio e il regime motore.<br />
GEOFENCING Il sistema di monitoraggio<br />
Gps Yanmar permette, tra l’altro,<br />
di limitare l’area operativa di ogni<br />
singola macchina.<br />
Batteria accessibile da terra<br />
MANUALE<br />
OPERATORE<br />
Il manuale<br />
operatore<br />
si stiva nello<br />
schienale del<br />
sedile,<br />
ma inquadrando<br />
questo QR code<br />
si accede a una<br />
versione web<br />
del manuale,<br />
molto ben fatta.<br />
[40] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
DAL TRASPORTO<br />
AL SERVICE<br />
Il manuale web<br />
è perfetto per chi<br />
trasporta<br />
e noleggia<br />
la macchina, dato<br />
che evidenzia<br />
anche punti<br />
d’ancoraggio<br />
e di controllo<br />
quotidiano<br />
del C30R-3.<br />
QUADRO FUSIBILI<br />
CON LEGENDA<br />
È in un vano chiuso<br />
a chiave,<br />
sopra alla batteria,<br />
e ripartito in tre<br />
moduli. Alla sua<br />
destra il classico<br />
stacca batteria.<br />
ACCESSIBILITÀ OTTIMA Si accede alla batteria<br />
alzando il cofano motore. La sua posizione<br />
permette una rapida sostituzione e facilita eventuali<br />
avviamenti d’emergenza. sotto al sedile ci sono<br />
le due prese diagnostiche e una presa 12V.
Rotativo o posteriore<br />
WALKAROUND di<br />
ostruzioni<br />
Yanmar C30R-3<br />
FORMATO SEMPRE<br />
PASSEPARTOUT<br />
L’altezza operativa<br />
del C30R-3 è contenuta,<br />
ma smontando il canopy<br />
si scende a soli<br />
1.745 mm d’altezza.<br />
Tamponi fondo corsa Ingrassatori protetti Blocco di sicurezza<br />
Ingrassatori ralla<br />
Oltre al “nostro’ C30R-3 in versione TV, con cassone che<br />
ruota di 180°, è disponibile la versione con il classico<br />
ribaltabile posteriore a fondo piano, con tre sponde<br />
apribili. Questa ha una capacità a colmo inferiore,<br />
ma permette di caricare materiale, anche su pallet<br />
2.500 KG DI MATERIALE SFUSO In qualsiasi configurazione<br />
il C30R-3 porta quasi quanto il suo peso operativo<br />
e lo fa a inclinazioni impensabili, fino a 30°. Il cassone della<br />
versione TV, con un fondo piatto a perimetro rastremato<br />
è perfetto per il trasporto di inerti (1,5 m 3 a colmo) e il suo<br />
grande valore aggiunto è la rotazione bilaterale che<br />
permette di scaricare il materiale anche in parallelo alla<br />
macchina o di orientare il cassone verso un escavatore.<br />
C30R-3 TV - ROTATIVO VS C30R-3 - RIBALTABILE POSTERIORE<br />
• CAPACITÀ RASO/COLMO 1,13/1,50 M 3 • CAPACITÀ RASO/COLMO 0,88/1,24 M 3<br />
• PRESS. AL SUOLO (CARICO) 0,55 KGF/CM 2 • PRESS. AL SUOLO (CARICO) 0,57 KGF/CM 2<br />
• PESO OPERATIVO<br />
2.864 KG • PESO OPERATIVO<br />
2.650 KG<br />
• CAPACITÀ DI CARICO 2.500 KG • CAPACITÀ DI CARICO<br />
2.500 KG<br />
HA LE SPALLE LARGHE<br />
La versione con cassone standard<br />
ha la sponda posteriore ad apertura<br />
meccanica proporzionale<br />
all’inclinazione del cassone e quelle<br />
laterali sono sagomate per il carico<br />
con forche. Capace e tuttofare.<br />
2.500 KG SU FONDO PIATTO La versione ribaltabile<br />
al posteriore non è la versione “povera”, ma di funzionalità<br />
differente. Oltre a trasportare sfusi (1,24 m 3 a colmo)<br />
può caricare sul piano largo 1.410 mm e lungo 1.685 mm.<br />
Rispetto al C30R-3 con cassone TV, lo standard pesa 215 kg<br />
meno e ha un baricentro un poco più basso.<br />
CASSONI BEN RINFORZATI PER DURARE NEL TEMPO<br />
ROTAZIONE DISPONIBILE La forma del cassone della versione TV, privo<br />
di sponde, permette il trasporto di materiali sfusi e lo scarico sull’intero<br />
arco posteriore e laterale, ruotando di 180°. Come illustrato a sinistra, lo scarico<br />
laterale permette tra l’altro di colmare uno scavo lineare a trincea procedendo<br />
a postazione di guida ruotata.
Yanmar C30R-3<br />
È ONLINE IL NUOVO SITO<br />
WWW.FIACCOLA.IT<br />
C30R-3 TV Standard<br />
Peso operativo<br />
Cassone ribaltabile<br />
Cap. di carico (colmo)<br />
Potenza netta<br />
Motore Yanmar<br />
Cilindrata<br />
Cilindri<br />
Alesaggio x corsa<br />
Regime di taratura<br />
Velocità del pistone<br />
Valvole per cilindro<br />
Distribuzione<br />
Iniezione<br />
Fasi d'iniezione<br />
Egr<br />
Postrattamento<br />
Alimentazione aria<br />
Pompe trasm. (lav)<br />
Portata massima<br />
Impianto<br />
Pressione massima<br />
Velocità traslazione<br />
Forza di trazione<br />
Pendenza superabile<br />
Altezza massima<br />
Lunghezza massima<br />
Passo/lunghezza carro<br />
Carreggiata<br />
Rulli d’appoggio per lato<br />
Larghezza sottocarro<br />
Larghezza dei cingoli<br />
Lunghezza cassone<br />
Larghezza cassone<br />
Press. al suolo (carico)<br />
Batteria<br />
Alternatore<br />
Serbatoio gasolio<br />
Serb. idraulico (circuito)<br />
2.865<br />
trilaterale 180°<br />
2.500 (1,5)<br />
34,3<br />
4TNV88C<br />
2,19<br />
4<br />
88x90<br />
2.800<br />
8,21<br />
4<br />
conv<br />
CR<br />
multi<br />
raffreddato<br />
Doc + Dpf<br />
aspirato<br />
2 var. (1 fix)<br />
61,6 x 2 (33,3)<br />
Circuito chiuso<br />
35<br />
5,7-11<br />
2.500<br />
30°<br />
2.310<br />
3.640<br />
1.960/n.d.<br />
1.230<br />
12 (8 flot)<br />
1.550<br />
320<br />
2.010<br />
1.390<br />
0,57<br />
2 x 72 Ah<br />
55<br />
58<br />
28 (40)<br />
2.650<br />
posteriore<br />
2.500 (1,24)<br />
34,3<br />
4TNV88C<br />
2,19<br />
4<br />
88x90<br />
2.800<br />
8,21<br />
4<br />
conv<br />
CR<br />
multi<br />
raffreddato<br />
Doc + Dpf<br />
aspirato<br />
2 var. (1 fix)<br />
61,6 x 2 (33,3)<br />
Circuito chiuso<br />
35<br />
5,7-11<br />
2.500<br />
30°<br />
2.310<br />
3.280<br />
1.960/n.d.<br />
1.230<br />
12 (8 flot)<br />
1.550<br />
320<br />
1.685<br />
1.410<br />
0,55<br />
2 x 72 Ah<br />
80<br />
58<br />
28 (38)<br />
yanmarconstruction.it<br />
kg<br />
kg (m 3 )<br />
kW<br />
litri<br />
mm<br />
giri/min<br />
m/s<br />
l/min<br />
MPa<br />
Km/h<br />
daN<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
Kgf/cm 2<br />
Ah<br />
A<br />
l<br />
l<br />
Senza pensieri<br />
GARANTITO UN ANNO O PIÙ Il C30R-3<br />
è garantito un anno, ma si possono<br />
aggiungere la formula “Garanzia Plus”<br />
per estendere la copertura completa<br />
a 2 anni e 2.000 ore operative, oppure<br />
scegliere garanzie complete o della sola<br />
catena cinematica da 3 anni e 4.000 ore,<br />
4 anni e 5.000 ore, 5 anni e 6.000 ore.<br />
INTERVALLI DI MANUTENZIONE<br />
• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ore<br />
• FILTRO GASOLIO 250 ore<br />
• FILTRO OLIO IDRAULICO 500 ore<br />
• FILTRO RITORNO OLIO IDRAULICO 500 ore<br />
• OLIO MOTORE TRASLAZIONE 500 ore<br />
• OLIO IDRAULICO 1.000 ore<br />
• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ore<br />
• MANUTENZIONE DPF 6.000 ore<br />
Ringraziamo per la collaborazione la concessionaria<br />
Yanmar Carrer Macchine di Chiarano (TV),<br />
l’impresa F.lli Vidori di Valdobbiadene (TV).<br />
Scopri le nuove sezioni dedicate<br />
a riviste, guide, multimedia e libri
ostruzioni<br />
Peso operativo lama + stab.<br />
Potenza massima<br />
Velocità massima<br />
ostruzioni<br />
9.970 kg<br />
55,4 kW<br />
35 km/h<br />
WALKAROUND<br />
Testi di Matthieu Colombo<br />
ZX95W-7<br />
[46] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>
WALKAROUND<br />
Hitachi ZX95W-7<br />
ostruzioni<br />
Hitachi amplia la gamma di escavatori gommati<br />
per l’Europa con un modello ultra compatto<br />
che in allestimento top pesa 10 t. È una macchina<br />
ideale per la posa di sottoservizi in ambito urbano<br />
e per lavorare nei cantieri stradali<br />
1<br />
Macchina polivalente, versatile<br />
e compatta. Sviluppata in accordo<br />
OEM da Mecalac, si distingue<br />
puntando a soddisfare chi cerca<br />
un braccio con brandeggio<br />
2<br />
L’attenta ripartizione dei pesi<br />
offre allo ZX95W-7 una stabilità<br />
evidente già su gomma.<br />
Ha una torretta short radius<br />
e può realizzare scavi filomuro<br />
5<br />
Trasmissione idrostatica a due<br />
velocità. Lo ZX95W-7 arriva<br />
a 35 km/h e con la funzione<br />
“Creeper” da 0 a 3 km/h.<br />
Quattro ruote sterzanti di serie<br />
8<br />
Due valvole di sicurezza sui<br />
martinetti del braccio più tre tra<br />
lama e stabilizzatori indipendenti.<br />
Con sola lama è disponibile una<br />
zavorra maggiorata di 420 kg<br />
3<br />
Sicura. L’accessibilità alla cabina<br />
è esemplare così come quella ai<br />
vani di manutenzione, i comandi<br />
sono intuitivi e la visibilità a 360°<br />
è esaltata da 2 telecamere<br />
6<br />
Macchina con omologazione<br />
stradale, ideale per trasferimenti<br />
da un cantiere ad un altro,<br />
ma anche per contoterzisti. Asse<br />
anteriore a blocco automatico<br />
9<br />
Cabina molto ampia, confortevole,<br />
dotata di un vero climatizzatore<br />
e ben rifinita con una interfaccia<br />
lcd a colori con software dedicato.<br />
Il parabrezza si apre a pacchetto<br />
4<br />
Idraulica LS flow sharing a controllo<br />
elettronico con 145 litri di portata<br />
per la trasmissione e 117 litri per<br />
lavoro e linee ausiliarie con portata<br />
regolabile da monitor<br />
7<br />
Motore Deutz ultra collaudato,<br />
potente, a controllo elettronico.<br />
Auto idle regolabile, auto<br />
spegnimento e Dpf. Eco mode<br />
integrato con idraulica<br />
10<br />
Qualità percepita alta, finiture<br />
curate nei dettagli. Componenti<br />
made in Europe selezionati (Deutz,<br />
Danfoss, Dana) e controlo diretto<br />
qualità delle parti strutturali<br />
[48] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>
120 Ah<br />
WALKAROUND di<br />
ostruzioni<br />
Hitachi ZX95W-7<br />
Turbo con<br />
wastegate<br />
1<br />
2<br />
3<br />
TECNOLOGIA DA GRANDE<br />
IN FORMATO MINI E STAGE V<br />
Il TCD2.9 è un 4 cilindri turbo intercooler<br />
dotato di sistema common rail con<br />
iniettori piezoelettrici, l’Egr è esterno,<br />
raffreddato e ricircola solo se necessario.<br />
Rispetta lo Stage V con Doc e Dpf.<br />
MANUTENZIONE POCA E SEMPLICE<br />
L’accessibilità meccanica è migliore<br />
di alcuni midi e il cambio olio motore<br />
sale a intervalli da 500 h. I punti<br />
di manutenzione ordinaria e di controllo<br />
sono tutti sullo stesso lato motore.<br />
SPEGNIMENTO AUTOMATICO DI SERIE<br />
Oltre al ritorno al minimo regolabile,<br />
lo ZX95W-7 ofre di serie lo spegnimento<br />
automatico del motore in caso<br />
di inattività. Si risparmia il conteggio<br />
di ore con il motore che gira al minimo.<br />
SUPPORTI MOTORE “CUSHYFLOAT”<br />
Il motore Deutz e le pompe idrauliche<br />
ad esso calettate sono appoggiati<br />
su 4 supporti elastici di gran qualità<br />
che contengono sia vibrazioni,<br />
sia emissioni sonore. Un dettaglio<br />
di qualità che eleva il comfort.<br />
OLIO RAFFREDDATO E CCV<br />
La costante qualità dell’olio motore<br />
è assicurata da uno scambiatore<br />
di calore montato sulla bancata<br />
(foto sotto) e dal circuito chiuso<br />
per il recupero dei vapori d’olio<br />
da basamento e coperchio valvole.<br />
CONTRALBERI<br />
DI BILANCIAMENTO<br />
Il motore tedesco ha nel basamento<br />
un doppio contralbero<br />
di bilanciamento per ridurre<br />
le vibrazioni. La cinghia dei servizi<br />
è a tensionamento automatico,<br />
ma permane la regolazione tramite<br />
l’alternatore da bel 120 Ah.<br />
Ha coppia<br />
da vendere<br />
La versione Stage V turbo da 2,9 litri<br />
e 55,4 kW del diffuso TCD Deutz<br />
ha il Dpf. L’auto idle è di serie<br />
e regolabile. L’autospegnimento<br />
può essere disattivato<br />
PICCOLO CON SPAE LARGHE<br />
Questo Deutz è ultra collaudato.<br />
Messo in ombra dalla diffusissima versione<br />
da 3,6 litri, il TCD2.9 è particolarmente<br />
compatto. Grazie al sistema common rail<br />
con iniettori piezoelettrici e al turbo con<br />
wastegate eroga oltre 55 kW, ma soprattutto<br />
assicura 300 Nm di coppia massima a 1.600<br />
giri al minuto. Rispetta lo Stage V con egr<br />
esterno raffreddato e singolo modulo allo<br />
scarico che integra in un elemento Doc e Dpf.<br />
ECU SEPARATA<br />
DAL MOTORE<br />
La centralina motore<br />
è nella parte alta<br />
del vano su un supporto<br />
dedicato, distante<br />
da fonti di grande calore<br />
come il Dpf.<br />
COMMON RAIL BOSCH<br />
L’iniezione è di tipo common<br />
rail con un iniettore<br />
piezoelettrico per cilindro<br />
(più iniezioni a ciclo) e inietta<br />
gasolio a pressioni comprese<br />
tra i 160 e i 180 MPa.<br />
MODULO DI SCARICO MOLTO COMPATTO Sopra il modulo di scarico<br />
del TCD2.9 Stage V montato sullo ZX95W-7. Si tratta di un sistema<br />
che ha migliaia di ore all’attivo in applicazioni movimento terra.<br />
Olio idraulico<br />
DOC<br />
GRUPPO SCAMBIATORI<br />
Refrigerante<br />
DPF<br />
Intercooler<br />
POSIZIONE<br />
PERFETTA<br />
Il vaso<br />
d’espansione<br />
del refrigerante<br />
è più alto sia<br />
della testata<br />
motore, sia della<br />
testa dello<br />
scambiatore.<br />
Quando<br />
il sensore rileva<br />
un picco<br />
di temperatura<br />
si fa in tempo<br />
a prevenire<br />
danni.<br />
RAFFREDDA SOLO QUANDO SERVE<br />
MANUTENZIONE DPF ADATTIVA<br />
Per rispettare lo Stage V, questo<br />
2,9 litri non ha bisogno di urea.<br />
Inoltre, il fitro antiparticolato non<br />
prevede manutenzioni o pulizie<br />
a intervalli prestabiliti, ma solo<br />
quando l’elettronica lo ritiene<br />
funzionale. Quando necessaria,<br />
la rigenerazione è proposta<br />
in automatico all’operatore<br />
che deve giusto dare il consenso<br />
o può rinviarla al massimo<br />
due volte. In quest’ultimo caso,<br />
l’operatore deve poi effettuare<br />
una rigenerazione attiva<br />
a macchina ferma.<br />
VENTOLA SOFFIANTE La ventola<br />
di raffreddamento plastica<br />
è idrostatica ma gira solo<br />
se necessario abbattendo<br />
le emissioni acustiche<br />
e riducendo gli assorbimenti<br />
di potenza (e i consumi).<br />
Gli scambiatori sono montati<br />
inclinati verso l’alto per<br />
abbassare il profilo del cofano<br />
laterale e favorire la visibilità sul<br />
lato destro della macchina.<br />
I tre radiatori sono tra loro<br />
paralleli e non hanno nemmeno<br />
il condensatore del clima<br />
montato in serie, visto che è sul<br />
tetto cabina e raffreddato da<br />
due ventole termosensibili.<br />
PRIMA IN TEMPERATURA A motore<br />
freddo, una termovalvola chiude<br />
il flusso di refrigerante diretto all’impianto<br />
clima per accelerare il raggiungimento<br />
della temperatura d’esercizio ideale.<br />
[50] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>
Hitachi ZX95W-7<br />
ECO MODE<br />
Selezionando Eco<br />
si riduce il regime<br />
motore massimo<br />
di circa 200 giri/min<br />
e si varia la risposta<br />
sia dell’idraulica<br />
della trasmissione<br />
sia di quella<br />
che gestisce<br />
il braccio.<br />
Pompa di lavoro Danfoss<br />
a cilindrata variabile da 117 l/min<br />
Pompa di traslazione Danfoss<br />
a cilindrata variabile da 145 l/min<br />
WALKAROUND di<br />
ostruzioni<br />
Variabile flow sharing<br />
Lo ZX95W-7 ha due pompe a portata variabile. Una di lavoro<br />
e una che alimenta il motore di trasmissione. Distributore LS<br />
ECONOMIA INTELLIGENTE L’idraulica dello ZX95W-7 ha due<br />
pompe a portata variabile con inclinazione del piatto<br />
monitorata elettronicamente e distributore flow sharing<br />
gestito elettronicamente per ottenere un load sensing<br />
positive. Si hanno così vere e proprie modalità di lavoro<br />
e soprattutto una modalità Eco reale che sincronizza<br />
il carico idraulico della pompa di lavoro e di quella<br />
di trasmissione in funzione della coppia motore disponibile.<br />
Maxi filtro a immersione<br />
SERBATOIO METALLICO...<br />
...e più alto di pompe e motore<br />
idraulico. In questo modo<br />
si evitano fenomeni<br />
di cavitazione. Per eseguire<br />
il rabbocco dell’olio idraulico<br />
e sostituire il filtro olio<br />
si sale al centro torretta,<br />
in posizione sicura.<br />
Distributore Rexroth LUDV<br />
PROPORZIONALI ELETTRONICI<br />
FORZA DI TRAZIONE DA 5.600 DAN<br />
La trasmissione ha un motore idraulico<br />
Danfoss made in Germany che aziona una<br />
dropbox Dana con due rapporti meccanici<br />
che permette di raggiungere una velocità<br />
massima di 35 km/h. In modalità<br />
“tartaruga” si raggiungono rispettivamente<br />
i 10 e i 18 km/h, mentre in “lepre” si passa<br />
a 20 e 35 km/h. Con la funzione Creeper<br />
“lumaca” si imposta una velocità fissa<br />
da 0 a 3 km/h, per lavorare con attrezzature<br />
idrauliche come frese o testate trincianti.<br />
Con il cambio robotizzato arriva a 35 km/h<br />
TRE MODALITÀ STERZANTI L’allestimento di serie dello<br />
ZX95W-7 include entrambi gli assali sterzanti realizzati<br />
da Dana Spicer, come la dropbox. Lavorando in modalità<br />
2WS il raggio di sterzata è di 5.900 mm, ma in modalità<br />
4WS concentrica si scende a soli 3.300 mm ed è inoltre<br />
possibile selezionare la modalità di sterzata a granchio.<br />
Gli assali hanno i differenziali a slittamento limitato e quello<br />
anteriore è oscillante di più o meno 6 gradi, ovviamente<br />
bloccabile, anche per circolare su strada.<br />
Entrambi gli assali integrano i freni a disco a bagno d’olio.<br />
Livello olio ottico<br />
Freni a bagno d’olio<br />
integrati negli assali<br />
STERZO E VENTOLA SU PTO<br />
Assale Dana Spicer anteriore è oscillante +/- 6° bloccabile<br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [53]
Hitachi ZX95W-7<br />
Circolazione stradale<br />
Il nuovo escavatore gommato Hitachi da 10 t<br />
di peso operativo rivoluziona l’approccio ai cantieri<br />
urbani e interurbani. È veloce e compatto<br />
IDEATO PER TRASFERIMENTI SU STRADA La vocazione<br />
del nuovo escavatore gommato compatto Hitachi<br />
è raggiungere i cantieri di manutenzione in autonomia,<br />
effettuare l’intervento, e rientrare alla base. Il serbatoio<br />
del gasolio da 140 litri di capacità lo permette. In Italia,<br />
i contoterzisti sono certamente tra i clienti tipo, così<br />
come le imprese specializzate in sottoservizi.<br />
MOLTO INTUITIVO<br />
Sopra, il selettore delle<br />
tre modalità di guida<br />
con cui l’operatore può<br />
gestire la traslazione<br />
senza interazioni con<br />
l’interfaccia lcd. Ottimo.<br />
35<br />
P<br />
Passo 2.200 mm<br />
A<br />
ostruzioni<br />
FARI STRADALI<br />
E PORTA TARGA<br />
Il nuovo Hitachi<br />
è dotato di serie<br />
di fari per<br />
la circolazione<br />
stradale.<br />
All’anteriore sono<br />
integrati nel<br />
profilo cabina due<br />
gruppi alogeni,<br />
mente<br />
al posteriore i due<br />
fari a led sono<br />
integrati nella<br />
zavorra così come<br />
i catadiottri.<br />
INDICATORI DI DIREZIONE<br />
In abitacolo, la leva per inserire<br />
le frecce di svolta è a sinistra e integra<br />
l’accensione luci e il clacson.<br />
Le 4 frecce sono sul piantone di sterzo.<br />
Valvole anticaduta<br />
su stabilizzatori<br />
PARAFANGHI DISPONIBILI<br />
Tra gli accessori a richiesta,<br />
i parafanghi per l’esterno ruota che<br />
si possono montare in pochi istanti.<br />
Grande stabilità<br />
SOTTOCARRO PIANTATO A TERRA<br />
Il nuovo ZX95W-7 ha di serie<br />
la lama al posteriore. In questa<br />
configurazione è possibile<br />
montare all’anteriore una zavorra<br />
aggiuntiva di 420 kg per<br />
abbassare il baricentro e arrivare<br />
a 10.060 kg di peso operativo.<br />
Scegliendo la configurazione<br />
con stabilizzatori, la lama viene<br />
montata all’anteriore (vedi foto<br />
in alto), in corrispondenza<br />
dell’assale oscillante. A tre metri<br />
di raggio, con torretta ruotata<br />
di 90 gradi e lama e stabilizzatori<br />
abbassati, si sollevano 3.500 kg.<br />
ALZA E ABBASSA<br />
Con la medesima leva<br />
si azionano sia lama,<br />
sia stabilizzatori<br />
destro e sinistro.<br />
PIÙ O MENO 6° PER<br />
L’ASSE ANTERIORE<br />
L’assale anteriore oscilla<br />
di 12°. L’operatore può<br />
bloccarlo o scegliere<br />
il blocco automatico che<br />
in frenata si attiva sempre.<br />
Valvole anticaduta<br />
lama di serie<br />
RUOTA LA TORRETTA IN 4.383 MM<br />
Lo sbalzo posteriore torretta è di<br />
1.487 mm da centro ralla. La zavorra<br />
oltrepassa il profilo pneumatici<br />
di 322 mm. Nel caso si scelga<br />
l’allestimento senza stabilizzatori<br />
(che pesano 330 kg circa), al loro<br />
posto è possibile montare sia una<br />
zavorra anteriore da 420 kg sia una<br />
barra per benne mordenti.<br />
Sullo ZX95W-7<br />
è disponibile<br />
la tripla modalità<br />
di sterzata 4WS.<br />
Così il raggio<br />
di sterzo (esterno<br />
alle ruote) passa<br />
da 6.300 a soli<br />
3.300 mm.<br />
DISTRIBUZIONE DEI PESI<br />
Gli stabilizzatori sono<br />
indipendenti e hanno piastre<br />
d’appoggio oscillanti per<br />
adattarsi al suolo, mentre<br />
la lama è una radiale pura.<br />
Con la sola lama, lo ZX95W-7<br />
con ruote gemellate pesa<br />
9.649 kg, mentre con lama<br />
e stabilizzatori arriva<br />
a 9.970 kg di peso operativo.<br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [55]
WALKAROUND di<br />
ostruzioni<br />
Hitachi ZX95W-7<br />
Valvole anticaduta di serie<br />
Cilindro di sollevamento protetto<br />
CILINDRI HYDROMO È un’azienda del Gruppo<br />
Mecalac che vanta una tecnologia esclusiva per<br />
saldare l’85% della sezione dell’asta sulla testa dei<br />
cilindri. L’allineamento e la qualità della saldatura<br />
è verificata con ultrasuoni per ogni componente.<br />
LE PRESTAZIONI DELLO ZX95W-7<br />
Peso operativo con lama e stab. 9.970 Kg<br />
Capacità sollev. stabilizzata*<br />
3.500 Kg<br />
Capacità sollev. su gomma*<br />
2.200 Kg<br />
Forza di penetrazione<br />
3.000 daN<br />
Forza di strappo<br />
5.000 daN<br />
Motore TCD2.9 55,4 KW - 300 Nm a 1.600 giri/min<br />
*Nota: rotazione laterale, livello suolo, a 3 m di sbraccio.<br />
Testa secondo braccio<br />
Perno apertura posizionatore<br />
Geometrie care ai tedeschi<br />
Valvole anticaduta di serie<br />
Triplice con<br />
brandeggio<br />
Punti d’ingrassaggio protetti<br />
LA VERSATILITÀ DI UN GRANDE MIDI Il segmento degli<br />
escavatori gommati da 10 t di peso operativo, con braccio<br />
brandeggiante e non incernierato alla torretta, riscuote<br />
sempre maggior interesse. Ad oggi i concorrenti dello<br />
ZX95W-7 si contano sulle dita di una mano.<br />
L’Hitachi si distingue per la larghezza macchina di appena<br />
2.311 mm a stabilizzatori e lama abbassate, per essere<br />
costruito in Europa, così come i suoi principali componenti.<br />
La stabilizzazione in sagoma, il braccio perfetto per scavi<br />
filomuro o “in carreggiata” e il ridotto sbalzo posteriore della<br />
torretta sono le frecce all’arco del nuovo Hitachi.<br />
PRIMO BRACCIO E AVAMBRACCIO<br />
Sono di serie le valvole anticaduta<br />
di sicurezza sul cilindro<br />
di sollevamento del primo elemento<br />
e su quello che aziona l’avambraccio.<br />
Cilindro brandeggio a destra Valvole anticaduta di serie Lamiera rinforzata base braccio<br />
Testa penetratore in fusione<br />
REALIZZATO AD HOC<br />
Il braccio disegnato per<br />
lo ZX95W-7 si discosta<br />
dall’originale cinematica<br />
Mecalac per soddisfare una<br />
clientela centroeuropea con<br />
un triplice “alla tedesca”,<br />
ovvero con cilindro<br />
di sollevamento inferiore<br />
e doppio cilindro per<br />
azionare il posizionatore.<br />
[56] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [57]
Faro alogeno<br />
Hitachi ZX95W-7<br />
Selettore FNR dietro il<br />
joystick<br />
Sedile con<br />
sospensione<br />
pneumatica<br />
Griglia interna e tenda<br />
740 mm<br />
Visbilità 3/4 posteriore<br />
Grande abitabilità<br />
È UN PIACERE LAVORARE Lo ZX95W-7 non è un prodotto sviluppato<br />
al 100% da Hitachi e per questo propone un’ergonomia diversa,<br />
così come l’interfaccia operatore. L’insieme è ben riuscito, la cabina<br />
ampia, la visibilità elevata, la qualità percepita dei materiali interni<br />
è sopra la media di categoria e il sedile Grammer a sospensione<br />
pneumatica e riscaldabile è una garanzia in termini di comfort.<br />
Una singola<br />
chiave permette<br />
di aprire<br />
ogni serratura<br />
(gasolio incluso)<br />
e di inserire il contatto.<br />
L’accensione è a pulsante.<br />
Parabrezza inferiore<br />
apribile a pacchetto<br />
sul superiore<br />
VETRO SCORREVOLE<br />
La porta d’accesso alla<br />
cabina è molto robusta,<br />
ampia e una volta che<br />
è aperta si sblocca<br />
facilmente da seduti.<br />
Un vetro scorrevole (sopra)<br />
permette di comunicare<br />
facilmente con i colleghi<br />
di cantiere a terra.<br />
PLANCIA POSTERIORE Dietro al sedile c’è un piano<br />
apribile che nasconde il vano fusibili e lo spazio per<br />
il manuale tecnico. In prossimità c’è una presa a 12V<br />
uno smartphone si può posare nel portabicchieri.<br />
al TOP della categoria<br />
Accesso in cabina pratico e sicuro<br />
È IL NON PLUS ULTRA<br />
Per essere un escavatore<br />
gommato l’accesso è lineare<br />
e i gradini sono visibili dalla<br />
soglia cabina. Perfetto.<br />
Inoltre, la colonna dello sterzo<br />
è inclinabile alla base,<br />
al centro<br />
e il volante<br />
ha escursione<br />
telescopica<br />
di 100 mm.<br />
LO SPAZIO<br />
NON MANCA<br />
A sinistra,<br />
il pavimento<br />
cabina<br />
perfettamente<br />
piano. Lo spazio<br />
a disposizione<br />
è tra i migliori<br />
della categoria.<br />
Visibilità a destra ottima<br />
CLIMA PER CAPPELLO Il climatizzatore, di serie,<br />
è molto efficiente e non ruba spazio sotto<br />
ai cofani, dove si nota soltanto l’essicatore<br />
dell’impianto. Il condensatore e la doppia ventola<br />
elettrica di raffreddamento sono sopra al tetto<br />
della cabina. I vetri della cabina leggermente<br />
azzurrati incrementano l’efficienza del sistema.<br />
La cabina è realizzata per Hitachi, su progetto<br />
originale Mecalac, dell’italiana Italcab.<br />
[58] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [59]
Hitachi ZX95W-7<br />
TELECAMERA POSTERIORE<br />
La schermata d’avvio include<br />
l’inquadratura posteriore.<br />
TELECAMERA LATERALE Dal menu<br />
si può impostare la visione laterale,<br />
molto utile anche per passaggi stretti.<br />
MOLTO INTUITIVO<br />
Selezionando<br />
lumaca, lepre<br />
o tartaruga si sceglie<br />
se lavorare a bassissima<br />
andatura, in cantiere<br />
o se iniziare un trasferimento<br />
su strada che prevede il blocco<br />
dell’asse anteriore, l’attivazione<br />
della modalità Cruise Control<br />
e l’inibizione dei comandi<br />
di braccio e stabilizzazione.<br />
Si naviga con sole icone<br />
DOPPIA TELECAMERA DI SERIE Il nuovo Hitachi ZX95W-7 ha due<br />
telecamere di serie: una posteriore e una laterale. E questo,<br />
nonostante l’ottima visibilità garantita dall’ampia superficie<br />
vetrata della cabina e i tre specchi retrovisori convessi<br />
di grande qualità. Le due telecamere sono perfettamente integrate<br />
nella macchina e la loro risoluzione è elevata.<br />
Monitorata anche via App<br />
MAGGIORE<br />
SICUREZZA<br />
Il sistema<br />
di telecamere<br />
eleva<br />
la già ottima<br />
visibilità<br />
dell’operatore,<br />
quindi<br />
la sicurezza<br />
in cantiere.<br />
INTEGRATE<br />
Le telecamere sono<br />
ben protette..<br />
Nel tondo, quella<br />
posteriore, sopra<br />
cabina, qui sopra<br />
quella laterale<br />
integrata<br />
al supporto<br />
specchietto.<br />
JOYSTICK PERSONALIZZABILI<br />
L’operatore può configurare comandi<br />
rapidi sui manipolatori.<br />
TIPOLOGIA DI ATTREZZATURA<br />
Da monitor si sceglie se lavorare<br />
con Aux a singolo o doppio effetto.<br />
...FINO A 35 KM/H La velocità<br />
impostata con lo Speed Control si legge<br />
nel tondo giallo in alto a sinistra.<br />
SELETTORE<br />
ROTATIVO<br />
AUTOMOTIVE<br />
Le impostazioni<br />
a monitor<br />
si controllano<br />
con selettore<br />
rotativo<br />
di tipo<br />
automotive.<br />
LUCE DI LAVORO La sua attivazione<br />
può avvenire dai tasti multifunzione<br />
del joystick destro o sinistro.<br />
BLOCCO ASSE Oltre che con il selettore<br />
in testa al piantone di sterzo, il blocco<br />
dell’asse si può richiamare con un tasto.<br />
CONSITE E GLOBAL E-SERVICE La tecnologia<br />
per monitorare la produttività delle<br />
macchine da miniera Hitachi si declina a<br />
tutta la gamma, anche al nuovo ZX95W-7<br />
che trasmette i propri dati operativi via Gprs<br />
o satellite al server su cui risiede la<br />
piattaforma web gratuita di monitoraggio<br />
e gestione dei dati globaleservice.com.<br />
140 LITRI DI GASOLIO Il serbatoio del gasolio<br />
è in torretta ed il bocchettone di<br />
rifornimento alto, ma l’allestimento di serie<br />
include la pompa di rifornimento elettrica<br />
Pompa rifornimento<br />
Si va dal monitoraggio delle ore operative,<br />
dei consumi e della produttività alla<br />
segnalazione di anomalie tecniche.<br />
I clienti Hitachi possono poi attivare<br />
il servizio di reportistica ConSite, ora fruibile<br />
con applicazione per smartphone che rende<br />
più immediato l’accesso, soprattutto per<br />
le piccole imprese e i contoterzisti.<br />
dell’italiana Piusi con arresto automatico<br />
per troppo pieno. Il doppio filtro del gasolio<br />
ha anche un sensore per segnalare<br />
la presenza impurità direttamente a monitor.<br />
SCORCIATOIE L’operatore può<br />
scegliere un tasto perfino per<br />
l’azionamento del lavavetri.<br />
ATTREZZATURE MEMORIZZABILI...<br />
...con relative portate idrauliche per<br />
velocizzare cambi di lavoro in cantiere.<br />
PREDISPOSTO Se si monta il girofaro<br />
originale, lo si può attivare e disattivare<br />
difrettamente da joystick.<br />
[60] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>
Hitachi ZX95W-7<br />
PENSATA ANCHE PER IL SERVICE<br />
Analizzando il nuovo escavatore<br />
gommato Hitachi abbiamo apprezzato<br />
la buona accessibilità meccanica,<br />
in particolare al motore. Tutti i controlli<br />
si possono eseguire o da terra o dalla<br />
pedana solidale alla lama. Le operazioni<br />
di manutenzione ordinaria si eseguono<br />
facilmente senza rimuovere cofani.<br />
Intervalli di manutenzione lunghi.<br />
INTERVALLI DI MANUTENZIONE<br />
• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ore<br />
• FILTRO GASOLIO 500 ore<br />
• FILTRO OLIO IDRAULICO 1.500 ore<br />
• OLIO IDRAULICO* 1.500 ore<br />
• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ore<br />
• OLIO ASSALI E DROPBOX 1.000 ore<br />
*Nota: compatibile con olio idraulico bio, stesso intervallo.<br />
MANUALE<br />
A SPIRALE<br />
Il manuale<br />
operatore è ben<br />
realizzato, fatto<br />
per durare nel<br />
tempo.<br />
C’è anche un<br />
volume dedicato<br />
al motore.<br />
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Il nuovo Hitachi ZX95W-7<br />
Peso oper. con lama<br />
Peso oper. lama /stab.<br />
Capacità sollevamento su pneu.<br />
a 360°, al suolo (distanza)<br />
Potenza netta<br />
Motore Deutz<br />
Cilindrata<br />
Cilindri<br />
Alesaggio x corsa<br />
Regime di taratura<br />
Velocità del pistone<br />
Valvole per cilindro<br />
Distribuzione<br />
Iniezione<br />
Fasi d’iniezione<br />
Egr<br />
Post trattamento<br />
Alimentazione<br />
Pompe lavoro (trasm.)<br />
Portata (trasmissione)<br />
Regolazione pompa<br />
Distributore a cassetti<br />
Pressione max (trasm.)<br />
Velocità traslazione<br />
Velocità rotaz. torretta<br />
Passo<br />
Carreggiata<br />
Braccio escavatore<br />
Penetratore<br />
Profondità di scavo<br />
Profondità scavo al plinto<br />
Distanza scavo max<br />
Forza strappo alla benna<br />
Forza penetrazione<br />
Sbalzo posteriore torretta<br />
Larghezza torretta<br />
Larghezza pneu gemellati<br />
Pneumatici standard<br />
Altezza cabina<br />
Batteria<br />
Alternatore<br />
Serbatoio gasolio<br />
Serbatoio/sistema idraulico<br />
9,64<br />
9,97<br />
2.200 (3 m)<br />
55,4<br />
TCD 2.9<br />
2,9<br />
4<br />
92 x 110<br />
2.300<br />
8,4<br />
4<br />
conv.<br />
common rail<br />
multi<br />
raffreddato<br />
Doc + Dpf<br />
Turbo<br />
1 portata variabile (1 var.)<br />
117 (145)<br />
LS positive (elett.)<br />
centro chiuso<br />
28 (40)<br />
35<br />
10<br />
2.200<br />
1.790<br />
triplice<br />
n.d.<br />
3.754<br />
2.641<br />
7.701<br />
5.000<br />
3.000<br />
1.487<br />
n.d.<br />
2.330<br />
8.25 x 20<br />
3.109<br />
1 x 120<br />
120<br />
140<br />
61/115<br />
t<br />
t<br />
kg<br />
kW<br />
litri<br />
mm<br />
giri/min<br />
m/s<br />
l/min<br />
MPa<br />
km/h<br />
m/s<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
daN<br />
daN<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
mm<br />
Ah<br />
A<br />
litri<br />
litri
Macchine&Componenti<br />
Pale compatte<br />
Il nuovo skid Bobcat T86<br />
è un riferimento<br />
per l’intera categoria.<br />
La versione gommata<br />
si chiama S86<br />
Bobcat alza ancora l’asticella con la nuova pala compatta<br />
cingolata T86 serie R e la nuova pala compatta<br />
gommata S86 serie R, che sostituiscono i precedenti<br />
modelli T870 e S770 serie M andando così a<br />
completare l’attuale gamma di pale compatte serie R della<br />
Lince. Presentate sulla carta un anno fa e lanciate al grande<br />
pubblico prima al Bauma di Monaco di Baviera, poi al<br />
ConExpo di Las Vegas e per ultimo al nostro Samoter, le<br />
nuove ammiraglie Bobcat sono state anche protagoniste<br />
dei Bobcat Demo Days <strong>2023</strong> tenutisi a Dobris, presso lo<br />
stabilimento in Repubblica Ceca, lo scorso fine maggio.<br />
Ridisegnate da zero<br />
Non un restyling, non un aggiornamento o una cabina nuova,<br />
ma un progetto completamente nuovo. Questa è la premessa<br />
necessaria per guardare con attenzione alle nuove<br />
pale compatte Bobcat in versione gommata e cingolata.<br />
Iniziamo subito con il dire che, come per tutte le pale della<br />
serie R, il quattro cilindri D34 Stage V è montato il linea<br />
con le pompe idrauliche calettate direttamente<br />
testi di Matthieu Colombo<br />
GUANTO<br />
di sfida<br />
COMPLETANO LA SERIE R I due nuovi<br />
modelli T86 e S86 sono gli skid più potenti<br />
mai prodotti da Bobcat. Esteticamente<br />
si rifanno ai modelli più compatti presentati<br />
nel corso degli ultimi due anni.<br />
[64] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [65]
Macchine&Componenti<br />
Pale compatte<br />
ad esso e non più in posizione trasversale. Questa evoluzione<br />
è stata perseguita dai progettisti per poter incrementare<br />
le ulteriormente le prestazioni e fare spazio a un<br />
impianto di raffreddamento con una massa radiante maggiorata<br />
del 30% per migliorare la capacità di raffreddamento<br />
non tanto del motore o delle componenti idrauliche, ma<br />
dell’olio che alimenta le attrezzature idrauliche importanti,<br />
in particolare della gamma Bobcat, come frese e ruote fresanti<br />
ad elevata profondità operativa, In versione Plus,<br />
inoltre, le T86 e S86 hanno la ventola idraulica a<br />
rotazione reversibile per pulire i radiatori.<br />
Secondo i progettisti, la nuova disposizione<br />
dei componenti incrementa l'affidabilità nelle<br />
applicazioni ad alta intensità quali costruzione<br />
di strade e lavori forestali.<br />
Ora, in sostanza, sotto al cofano motore gira in<br />
posizione longitudinale il motore Bobcat D34, un 4 cilindri<br />
common rail, turbo, super efficiente (non ha il ricircolo<br />
dei gas di scarico), tarato a oltre 78 kW di potenza massima<br />
a 2.600 giri/min e certificato Stage V grazie a un postrattamento<br />
dei gas allo scarico composto da Doc, Dpf e<br />
modulo Scr con iniezioni di urea. Quanto basta per poter<br />
garantire una potenza idraulica più elevata che fa della<br />
Bobcat T86, e della sorella gommata S86, le pale compatte<br />
più potenti mai costruite da Bobcat.<br />
L’idraulica esaltata dall’elettronica<br />
Una delle novità particolarmente interessanti della S86 e<br />
della T86 è che per entrambe le macchine l’operatore per<br />
la prima volta può scegliere tre diverse uscite di portata au-<br />
siliaria. C'è una configurazione con portata standard di 87<br />
l/min per applicazioni quali carico e trasporto, o per l'utilizzo<br />
di accessori che richiedono una portata idraulica ridotta.<br />
Bobcat offre anche due ulteriori opzioni per la portata<br />
idraulica attraverso la nuova pompa EDC (Electronic<br />
Displacement Control): l'opzione High Flow che eroga 138<br />
l/min e la nuova opzione Super Flow, un'esclusiva del settore,<br />
che aumenta la portata ausiliaria fino a 159 l/min.<br />
Quest’ultima versione ha un blocco delle connessioni aux<br />
a cinque innesti specifico, con connessioni, più grandi dello<br />
standard, che consente la massima flessibilità per l’utilizzo<br />
degli accessori più potenti. Dalla stessa fonte è possibile<br />
collegare accessori approvati per la portata standard<br />
o l’alta portata, agli innesti rapidi di più piccole dimensioni<br />
(1/2"). In questo modo, quando si utilizza l’opzione Super<br />
Flow, l’uso degli innesti da ¾” consente di raggiungere massime<br />
prestazioni e produttività con gli accessori avanzati<br />
approvati. Le opzioni High Flow e Super Flow sono entrambe<br />
dotate dell'esclusivo dispositivo di comando accessori<br />
(ACD) Bobcat. Nelle configurazioni alta portata e<br />
portata super, le macchine S86 e T86 sono dotate di serie<br />
CANTIERE A CUSTONACI<br />
Sopra e a sinistra, uno dei<br />
primi T86 venduto in Italia<br />
dalla concessionaria Bobcat<br />
per la Sicilia Betra all’impresa<br />
Dimore 4.0 di Trapani.<br />
di attacco Bob-Tach idraulico. Il Bob-Tach idraulico, opzionale<br />
sulle macchine con portata standard, garantisce<br />
maggiore comfort e produttività poiché consente all’operatore<br />
di collegare e rimuovere alcuni accessori senza lasciare<br />
il posto sedile ma semplicemente usando gli interruttori<br />
opportunamente posizionati all’interno della cabina.<br />
Proprio in cabina, l’operatore controlla in punta di dita tutte<br />
le funzioni, perfettamente integrate nei joystick, inclusa<br />
la gestione degli accessori originali Bobcat. Inotre, l’operatore<br />
può monitorare e regolare ogni funzionalità tramite<br />
un display touch screen da 7 pollici e la gestione dell’impianto<br />
idraulico tramite rete di tipo canbus, permette all’elettronica<br />
di riconoscere in automatico gli accessori<br />
originali di si connettono alla macchina. Non solo, la gestione<br />
dell’idraulica è ottimizzata per ogni accessorio e<br />
quando si richiedono più funzioni in contemporanea, il T86<br />
gestisce al meglio la potenza senza mai mandare in stallo<br />
il motore e mantenendo la velocità operativa della fresa,<br />
della spazzatrice o della ruota escavatrice. In termini di traslazione,<br />
la macchina ha tre modalità per avere la macchina<br />
più o meno reattiva e, attivando la funzione “lumaca”,<br />
si può regolare una velocità costante da mantenere<br />
mentre si lavora con le attrezzature.<br />
[66] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [67]
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Le maxi Bobcat in numeri<br />
Bobcat<br />
Carico operativo<br />
Peso operativo<br />
Potenza netta<br />
Motore (Marca)<br />
Motore (Modello) (mod.)<br />
Cilindrata<br />
Cilindri<br />
Alesaggio x corsa<br />
Regime di taratura<br />
Velocità del pistone<br />
Valvole per cilindro<br />
Distribuzione<br />
Iniezione<br />
Fasi d'iniezione<br />
Egr<br />
Post trattamento<br />
Alimentazione aria<br />
Pompe<br />
Portata 87- HF/SF<br />
Regolazione pompa<br />
Distrib. idraulico<br />
Pressione<br />
Max altez. perno<br />
Rib. massima alt.<br />
Richiamo a terra<br />
Forza strappo<br />
Velocità traslaz.<br />
Passo<br />
Rulli d'appoggio<br />
Raggio sterzo ant.<br />
R. sterzo post.<br />
Larghezza cingoli<br />
Larghezza benna<br />
Larghezza suole<br />
Pressione al suolo<br />
Lunghezza massima<br />
Lungh. alla piastra<br />
Altezza trasporto<br />
Batteria<br />
Alternatore<br />
Serb. gasolio (urea)<br />
Sist./serb. idraulico<br />
T86<br />
1780<br />
5,64<br />
78,3<br />
Bobcat<br />
D34<br />
3,41<br />
4<br />
98 x 113<br />
2600<br />
9,04<br />
2<br />
conv<br />
CR<br />
multi<br />
no<br />
DPF + SCR<br />
turbo<br />
var<br />
138/159<br />
no<br />
conv<br />
23,8/24,5<br />
3,35<br />
40<br />
30<br />
n.d.<br />
8,7 - 16,7<br />
1,68<br />
4<br />
2,25<br />
n.d.<br />
1,98<br />
2,03<br />
450<br />
n d<br />
3,90<br />
3,05<br />
2,11<br />
n.d.<br />
n.d.<br />
120 (20)<br />
n.d.<br />
S86<br />
1587<br />
4,53<br />
78,3<br />
Bobcat<br />
D34<br />
3,41<br />
4<br />
98 x 113<br />
2600<br />
9,04<br />
2<br />
conv<br />
CR<br />
1<br />
no<br />
DPF + SCR<br />
turbo<br />
var<br />
138/159<br />
no<br />
conv<br />
23,8/24,5<br />
3,35 Vert.<br />
40<br />
30<br />
n.d.<br />
10,8-19,3<br />
1,30<br />
n.d.<br />
n.d.<br />
2,30<br />
n.d.<br />
1,83<br />
1,88<br />
14.00x17.5<br />
3,9<br />
3,05<br />
2,11<br />
n.d.<br />
n.d.<br />
120 (20)<br />
n.d.<br />
kg<br />
ton<br />
kW<br />
litri<br />
N°<br />
mm<br />
rpm<br />
m/s<br />
N°<br />
N°<br />
l/min<br />
MPa<br />
m<br />
°<br />
°<br />
daN<br />
km/h<br />
mm<br />
N°<br />
m<br />
m<br />
m<br />
m<br />
mm<br />
kPa<br />
m<br />
m<br />
m<br />
Ah<br />
A<br />
litri<br />
litri<br />
Capacità di sollevamento migliorate<br />
La capacità massima di sollevamento dichiarata per normativa<br />
(valore corrispondente al 35% della capacità massima<br />
teorica) è di 1.780 kg per il T86 in allestimento standard<br />
e di 1.587 kg per l’S86. Al riguardo ricordiamo che<br />
sono poi disponibili anche delle zavorre aggiuntive.<br />
Il design dei nuovi bracci delle nuove pale S86 e T86, con<br />
estremità realizzate in resistente fusione, offre una maggiore<br />
capacità di sollevamento e di trasporto nonché uno<br />
sbraccio più ampio. La nuova geometria del gruppo di lavoro<br />
migliora infatti le prestazioni di sollevamento su tutto<br />
l'arco di sollevamento, anche alla massima altezza. Sulla<br />
scia dei modelli Serie E più compatti, le nuove T86 e S86<br />
stabiliscono nuovi standard in termini di comfort dell’abitacolo:<br />
riduzione di rumore e vibrazioni all'interno della cabina<br />
monoblocco sigillata e pressurizzata, comandi SJC<br />
intuitivi di serie, display multi-informazioni, climatizzatore<br />
di serie e visibilità ottimale per l'operatore, che può essere<br />
ulteriormente migliorata con l'innovativa cabina con lato<br />
trasparente opzionale. Con quest'ultima, il 75% dei finestrini<br />
laterali è privo di grate, assicurando un'eccellente visibilità<br />
dalla cabina. Bobcat ha aggiunto anche una telecamera<br />
posteriore alla dotazione di serie. Oltre al display<br />
di bordo da 5 pollici di serie, Bobcat offre come opzione un<br />
display da 7 pollici più sofisticato che fornisce informazioni<br />
ancora più dettagliate sulla macchina e un livello di connettività<br />
superiore.<br />
Il Ride control è standard ed è a totalmente automatico,<br />
andando sia a stabilizzare la benna in trasferimento, sia<br />
ad ammortizzare l’arresto dei bracci, anche con carico,<br />
quando l’operatore rilascia di colpo i comandi. Ovviamente<br />
anche i fine corsa dei cilindri sono ammortizzati.<br />
Concludiamo sottolineando le qualità del carro cingolato<br />
del T86 è uno dei punti di forza di questo modello grazie ai<br />
cinque rulli a doppia flangia, così come la ruota di tensionamento,<br />
che assicurano trazione e stabilità, ma soprattutto<br />
all’architettura delle sospensioni, con tre barre di torsione<br />
al posteriore e due all’anteriore, che massimizza il<br />
comfort per l’operatore riducendo le vibrazioni percepite.<br />
Non ci resta che seguire in cantiere un T86 per confermare<br />
la bonta di questa ricetta tutta nuova, tramite l’esperienza<br />
diretta di un cliente italiano.<br />
Gruppo<br />
+ 4 000<br />
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[68] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
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Pale gommate<br />
QUANTUM<br />
of silence<br />
testi di Matthieu Colombo<br />
La gamma zero emission delle JCB E-Tech continua<br />
a prendere forma, modello dopo modello.<br />
Vi presentiamo la prima pala elettrica made in UK<br />
JCB continua ad allargare la sua gamma E-Tech di macchine<br />
100% elettriche lanciando la nuova pala gommata<br />
compatta 403E, che permette già oggi ai clienti<br />
di ridurre delle emissioni di carbonio in atmosfera,<br />
mantenendo la produttività del classico modello diesel 403.<br />
La macchina è alimentata da un pacco batterie agli ioni di<br />
litio da 20 kWh, composto da moduli JCB già collaudati nella<br />
gamma esistente di mezzi elettrici che il costruttore vende<br />
da qualche anno. Queste batterie, abbinate al motore<br />
elettrico di trazione ad alta efficienza ottimizzato assieme<br />
alla tedesca ZF e al motore elettrico di lavoro, offrono prestazioni<br />
uguali se non superiori al modello diesel che va a<br />
sostituire. In termini di autonomia di lavoro, che ovviamente<br />
varia in base al tipo di applicazione, possiamo dire che la<br />
403E è in grado di lavorare per un’intera giornata, ossia<br />
per 4/5 ore di utilizzo continuo in ciclo di lavoro misto.<br />
Autonomia e prestazioni<br />
In comune con la gamma JCB E-Tech, la pala 403E dispone<br />
di un caricabatterie integrato che consente il collegamen-<br />
to a diverse di fonti di alimentazione in loco. Una presa<br />
da 110V permette di caricare completamente le batterie,<br />
da 0 a 100%, in 12 ore, mentre una presa industriale o domestica<br />
da 230V permetterà allo stesso pacco batterie<br />
di raggiungere il massimo della carica in sole 8 ore. Per i<br />
più esigenti in termini di tempo di sfruttamento della macchina<br />
nelle 24 ore, è anche disponibile il caricatore rapido<br />
esterno di JCB, un modulo fast charger che permette una<br />
carica completa della 403E, con un'alimentazione trifase,<br />
in sole 2 ore! La macchina è dotata di due motori elettrici<br />
indipendenti, uno dedicato alla trasmissione ed a essa integrato<br />
anche in termini di gestione elettronica, l’altro per<br />
alimentare l’idraulica di lavoro. Il motore di trazione assicura<br />
una potenza massima di 33,4 kW, con una coppia<br />
molto elevata e subito disponibile, ed è impostabile con di<br />
tre modalità di guida che l'operatore seleziona direttamenta<br />
da joystick. La modalità “Hare” ha una velocità di guida<br />
massima di 20 km/h per le prestazioni e la produttività più<br />
dinamiche. La modalità “Tortoise” è limitata a 8 km/h per<br />
una migliore modulazione della velocità. Ciò contribuisce<br />
JCB 403E<br />
Peso operativo<br />
2.729 kg<br />
Capacità benna 0,5 m 3<br />
Carico rib. max articolaz. 1.237 kg<br />
Capacità batteria<br />
20 kWh<br />
Autonomia in continuo 4/5 ore<br />
Tempo ricarica 230V/Fast 8/2 ore<br />
[70] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [71]
Pale gommate<br />
La nuova JCB 403E<br />
elettrica in pillole<br />
• Batteria agli ioni di litio da 20 kWh<br />
• Motore di trazione da 33,4 kW (potenza di picco)<br />
con tre modalità di guida<br />
• Pompa idraulica da 20 kW (potenza di picco)<br />
con modalità pala e forca<br />
• Assali ZF con trazione integrale permanente<br />
• Cruscotto digitale e controller rotativo<br />
a migliorare la durata della batteria senza compromettere<br />
le prestazioni di sollevamento. La modalità “Snail” ha una<br />
velocità massima di 5 km/h, che può essere regolata con<br />
incrementi di 0,5 km/h tramite un controller rotativo e il display<br />
multifunzione. Ciò offre un controllo preciso della velocità<br />
per una guida e un avanzamento di precisione. La<br />
trasmissione della potenza alle ruote avviene tramite un<br />
dropbox a due velocità, integrato agli assali ZF. Assali, che<br />
possono essere forniti sia con differenziali aperti, sia con<br />
differenziali bloccabili, a seconda delle esigenze del cliente<br />
finale. Inoltre, la nuova pala elettrica JCB pala è disponibile<br />
sia con ruote strette o larghe, sia con l'opzione pneumatici<br />
agricoli e pneumatici industriali.<br />
Due cinematiche<br />
Analoghi a quelli del modello diesel 403, i bracci del caricatore<br />
sono disponibili nelle configurazioni standard e ad<br />
alto sollevamento. I bracci di sollevamento standard offrono<br />
un'altezza del perno di 2.900 mm, mentre il modello<br />
ad alto sollevamento raggiunge un'altezza del perno di<br />
3.100 mm. Entrambe le configurazioni dei bracci del caricatore<br />
sono dotate di attacco rapido idraulico di serie.<br />
La pala JCB 403E offre un carico di ribaltamento di 972 kg<br />
con forche per pallet, con un peso di trasporto di soli 2.671<br />
kg. Come opzione è disponibile un contrappeso per im-<br />
[72] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
pieghi gravosi, che aumenta il carico di ribaltamento di 118<br />
kg e il peso di trasporto di 121 kg.<br />
La macchina ha un solo joystick con un controller ausiliario<br />
proporzionale sulla parte superiore. È possibile fornire<br />
un secondo controllo rotativo ausiliario opzionale, che<br />
consente all'operatore di accedere a tutte le funzioni del<br />
caricatore da un'unica leva per un funzionamento più rapido.<br />
La macchina è dotata di un motore della pompa<br />
idraulica ad alta efficienza da 20 kW, e l'impianto idraulico<br />
offre due modalità operative, controllate da un interruttore<br />
a bilanciere sulla console principale. La modalità<br />
pala/benna fornisce una risposta dinamica, mentre la modalità<br />
forca offre un maggiore controllo di precisione. È<br />
inoltre standard la funzione ausiliaria a portata costante<br />
programmabile, per alimentare le attrezzature, con l'operatore<br />
che imposta la portata attraverso il display principale<br />
e il controller rotativo.<br />
Arriva anche con cabina<br />
La pala gommata compatta JCB 403E viene inizialmente<br />
offerta con tettuccio fisso o pieghevole, e più avanti<br />
nel <strong>2023</strong> anche in una cabina, completamente vetrata ma<br />
priva di aria condizionata. Seduti al ponte di comando, si<br />
trova un nuovo display digitale multifunzione, gestibile tramite<br />
il controller rotativo a destra del joystick. L'operatore<br />
può utilizzare questo controllo per impostare le portate<br />
idrauliche ausiliarie, le velocità di traslazione a impulsi e altre<br />
impostazioni all'interno del display. Il monitor fornisce<br />
inoltre tutti i dati operativi critici della macchina, tra cui la<br />
modalità di guida, lo stato di carica della batteria e la velocità<br />
di marcia.<br />
Impianti GREEN<br />
per il FUTURO<br />
CAMS SRL<br />
Via Giulio Golini, 301<br />
40024 Castel San Pietro Terme<br />
Bologna, Italy<br />
+39 051 69 46 611<br />
info@camssrl.it<br />
camsrecycling.com
Midiescavatori<br />
Robusta costituzione<br />
La gamma di mini<br />
e midi coreani,<br />
ora a marchio<br />
Develon, continua<br />
il suo rinnovamento<br />
presentando due<br />
versioni di un 6,2t<br />
che merita di essere<br />
chiamato “midi”<br />
Develon ha<br />
presentato al<br />
Samoter due nuovi<br />
midiescavatori da 6,2 t di<br />
peso operativo,<br />
strettamente imparentati<br />
tra loro. Si chiamano<br />
DX62R-7 e DX63-7 e sono<br />
rispettivamente la<br />
versione short radius e<br />
tradizionale, se pur<br />
compatta, di un progetto<br />
che va ad arricchire la<br />
nuova generazione di<br />
macchine sviluppata<br />
internamente da Develon,<br />
agli annali Doosan.<br />
I DX62R-7 e DX63-7 si<br />
notano subito per le<br />
robuste strutture di<br />
sottocarro e lama, per la<br />
cabina curarta e per<br />
l’adozione di soluzioni<br />
tecniche come il motore<br />
turbo intercooler che<br />
fanno pensare in grande.<br />
Più midi che mini, dal<br />
nostro punto di vista, i due<br />
modelli sono motorizzati<br />
con il 4 cilindri Develon<br />
D24 turbo Stage V tarato a<br />
una potenza di 44,3 kW<br />
che rispetto alla serie<br />
precedente assicura 8% di<br />
coppia in più e una<br />
riduzione del consumo di<br />
carburante del 7%.<br />
I DX62R-7 e DX63-7<br />
utilizzano un sistema<br />
idraulico Load Sensing<br />
basato su un nuovo<br />
distributore idraulico con<br />
una corsa delle spole più<br />
lunga che migliora la<br />
controllabilità e offre<br />
efficienza e prestazioni<br />
superiori rispetto ai<br />
modelli che sostituisce.<br />
Ciò si traduce in una<br />
significativa riduzione<br />
degli sprechi di energia e<br />
in una diminuzione di oltre<br />
il 30% delle perdite di<br />
pressione, con una<br />
pressione di esercizio fino<br />
a 27,5 MPa, una migliore<br />
efficienza del carburante e<br />
costi operativi inferiori.<br />
Entrambi i modelli offrono<br />
una portata aux di 90<br />
l/min, regolabili su dieci<br />
livelli dal touchscreen<br />
Develon da 8 pollici, Anche<br />
la linea dedicata alla<br />
rotazione accessorio è<br />
regolabile.<br />
eu.develon-ce<br />
Da sinistra,<br />
il vano<br />
laterale con<br />
l’intercooler,<br />
quello<br />
posteriore<br />
con il motore<br />
e la soglia<br />
d’accesso.<br />
www.bfwe.it<br />
La transizione<br />
passa anche da noi.<br />
BolognaFiere Water&Energy - BFWE - è una società composta da<br />
BolognaFiere e Mirumir che si propone di contribuire alla conoscenza e<br />
alla condivisione delle tematiche connesse al valore economico e<br />
sociale dell’acqua, dell’energia e delle nuove applicazioni tecnologiche.<br />
Sono parte di BFWE 6 manifestazioni:<br />
Ricerca e innovazione, digitalizzazione e sostenibilità sono le parole<br />
chiave per BFWE. La transizione ecologica passa anche da noi.<br />
BolognaFiere, 11-13 ottobre <strong>2023</strong><br />
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA<br />
IN COLLABORAZIONE CON<br />
[74] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
Via Minturno, 14 - 20127 Milano<br />
Tel. 02 4547 1111 - segreteria@mirumir.it
Macchine&Componenti<br />
Perforatrici<br />
… ci vuole una grande<br />
azienda: viaggio nel mondo<br />
Comacchio, una realtà<br />
cresciuta costantemente<br />
nel giro di pochi anni.<br />
Oggi è protagonista<br />
mondiale del settore<br />
della perforazione<br />
testi di Paolo Cosseddu<br />
CANADA In foto una<br />
Comacchio modello CH<br />
650 impegnata in un<br />
cantiere per la<br />
costruzione di un ponte<br />
a Montreal, in Canada.<br />
L’INTERVISTATO<br />
Da anni nel settore della<br />
perforazione,<br />
l’Ing. Alberto Dalle<br />
Coste è oggi direttore<br />
generale di Comacchio.<br />
CALIFORNIA<br />
Anche in questa<br />
foto è ritratta una<br />
CH 450 che lavora<br />
al consolidamento<br />
della spettacolore<br />
Muir beach<br />
Highway<br />
in California, USA.<br />
Per fare il grande<br />
DIAMETRO…<br />
Una crescita costante e molto rapida, nel giro di pochi<br />
decenni, ha portato Comacchio a diventare player di<br />
rilevanza planetaria nel settore della perforazione,<br />
con un ingresso ormai consolidato e immediatamente premiato<br />
dalla clientela anche nel segmento del grande diametro.<br />
Di questo, del percorso aziendale presente e futuro,<br />
dell’andamento del mercato e dell’approccio al cliente cui<br />
l’azienda tiene particolarmente, abbiamo parlato con l’Ing.<br />
Alberto Dalle Coste, direttore generale, e con Raffaella Viola,<br />
responsabile comunicazione esterna.<br />
L’azienda ha una storia relativamente recente, essendo<br />
nata nel 1986, ma occupa già un posto di rilievo a livello<br />
mondiale nel settore delle perforazioni. Quali sono state<br />
le tappe fondamentali di questo percorso?<br />
«La storia di Comacchio prende il via con una dimensione<br />
artigianale, come spesso capita, da un’officina ricavata in<br />
una vecchia stalla in cui venivano realizzati pezzi mecca-<br />
nici che i tre fratelli fondatori, tutt’ora alla guida dell’azienda<br />
e provenienti da precedenti esperienze nel settore metalmeccanico,<br />
facevano per conto terzi. Avendo lavorato<br />
proprio nel settore della perforazione, i primi clienti si rivolgevano<br />
a loro per la manutenzione delle macchine che<br />
possedevano, finché nel 1989 avvenne la svolta, uno di loro<br />
chiese di progettargliene una a partire da zero. Cosa che<br />
evidentemente riuscirono a fare molto bene - si trattava in<br />
sostanza della progenitrice dell’attuale MC 15 -, visto che<br />
da quel momento iniziò una carrellata di grandi successi.<br />
Ci fu da subito una grande crescita nell’offerta dei modelli,<br />
mi verrebbe da citare per esempio le odierne MC 2, MC<br />
4 D, MC 12, MC 30, oltre alla MC 22 (all’epoca MC 1200)<br />
che di fatto è poi diventata la top seller della Casa, riconosciuta<br />
universalmente come una delle migliori sul mercato.<br />
Dopo pochi anni, nel 1992, i fratelli decisero di fare il<br />
primo importante investimento costruendo un vero e proprio<br />
capannone industriale, che venne realizzato in tempi<br />
[76] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [77]
Macchine&Componenti<br />
Perforatrici<br />
record. L’attività si concentrò sempre di più sulla progettazione<br />
e costruzioni di perforatrici per il piccolo e medio diametro.<br />
Contestualmente, aumentò anche il numero di addetti,<br />
passando da 8 a 30, rendendo chiaro nel corso di<br />
pochi anni che il cammino intrapreso avrebbe portato ad<br />
un’ulteriore crescita. Nel 2003 avviene la svolta con la costruzione<br />
della sede di Riese Pio X in provincia di Treviso,<br />
arrivando a 10mila e poi a 20mila m 2 , recentemente ampliati<br />
ulteriormente e ancora in via di completamento, mentre<br />
quella a Castello di Godego, aperta nel 2016 e già allargatasi<br />
fino agli 8mila m 2 attuali nel giro di un paio di anni,<br />
è già quasi del tutto satura e nel frattempo si è aggiunto un<br />
sito destinato a uso magazzino di altri 2.500 m 2 . Insomma,<br />
è facile prevedere che l’azienda dovrà fare nuovi investimenti<br />
in termini di spazio, a breve».<br />
Doveva essere una bella macchina, quella realizzata per la<br />
prima volta nel fatidico 1989, per portare a tutto questo.<br />
«Certo, ma non solo. Io credo che alla base del successo<br />
ci siano i principi fondamentali dei tre fratelli Comacchio:<br />
ALTA VELOCITÀ Nelle foto,<br />
due Comacchio impegnate<br />
in uno dei più grandi cantieri<br />
italiani: quello per la tratta<br />
ferroviaria ad Alta Velocità<br />
Milano Verona.<br />
l’onestà, la correttezza, il senso del dovere, la passione per<br />
il lavoro che stanno cercando di trasmettere alle nuove generazioni<br />
e che li porta ancora oggi a essere coinvolti personalmente<br />
nel rapporto diretto con i clienti. Certo, tutte le<br />
aziende ovviamente parlano di queste cose, ma la fase di<br />
ascolto del cliente per noi vuole dire letteralmente progettare<br />
la macchina con loro, siamo traduttori delle loro necessità.<br />
Il servizio è considerato una priorità assoluta, sin<br />
dall’inizio, e come noi amiamo dire, alla fine il segreto è che<br />
non c’è un motivo per non comprare Comacchio».<br />
Parliamo di cifre: fatturato, numero di addetti, numero di<br />
macchine, mercati in cui siete presenti. Quali sono gli indicatori<br />
che nell’ultimo periodo giudicate come più promettenti?<br />
«L’aspetto interessante è che nonostante tutte le crisi che<br />
si sono susseguite, da quella del 2008 alle successive, la<br />
pandemia, la guerra, l’inflazione, il caro energia, Comacchio<br />
non ha mai smesso di crescere. Lo dimostra il fatto che<br />
in circa 35 anni di attività, partendo dalla famosa prima<br />
macchina citata prima, oggi siamo sicuramente tra i più<br />
grandi costruttori al mondo.<br />
Nel 2022 sono stati abbondantemente superati i cento milioni<br />
di euro di fatturato, che cresceranno ancora nel <strong>2023</strong>,<br />
e abbiamo raggiunto un numero di addetti superiore a 220,<br />
senza contare il grande indotto che Comacchio produce<br />
su tutto il territorio circostante, un numero enorme di fornitori<br />
che ci affiancano nella realizzazione delle ormai 400<br />
macchine costruite all’anno, di tutte le taglie, da quelle più<br />
piccole fino alle 90 t, e delle applicazioni per escavatori, con<br />
un “peso medio” per macchina che sta gradualmente aumentando<br />
un anno dopo l’altro. Poi c’è la nostra espansione<br />
geografica, che ci ha portato ormai in tutti i mercati<br />
del mondo attraverso una strategia volutamente perseguita,<br />
quella di appoggiarci a una rete di rivenditori selezionata:<br />
copriamo quasi cento nazioni, con il vantaggio di<br />
poter fornire servizi adeguati ovunque, un bel salto dal 1996,<br />
anno in cui per la prima volta abbiamo portato una nostra<br />
macchina oltre i confini nazionali».<br />
La novità importante che ha caratterizzato questi ultimi<br />
anni è l’ingresso nel segmento della perforazione di grande<br />
diametro: ce la può raccontare, e con essa lo sviluppo<br />
della relativa gamma?<br />
«Abbiamo iniziato ad approcciare questo segmento - con<br />
la progettazione, a partire dal 2015 - ed è oggi per noi sostanzialmente<br />
consolidato, con una gamma che va a completarsi<br />
con sette modelli differenti. Dopo la CHF 900 da<br />
90 t, il futuro è rappresentato dalla CH 850, una macchina<br />
universale, per noi un’importantissima novità: grande<br />
coppia, ottimo rapporto fra peso operativo e coppia<br />
espressa, ridotti pesi di trasporto. Per noi, il passaggio<br />
al grande diametro è la naturale evoluzione di ciò che abbiamo<br />
sempre fatto, sia perché interessa gli stessi clienti<br />
con cui già abbiamo relazioni, sia perché ci consente<br />
ad arrivare ad altri del tutto nuovi. Quanto all’approccio,<br />
da parte nostra ne è richiesto uno leggermente differente,<br />
perché l’acquirente di macchine simili spesso è più<br />
strutturato, ma questo non ci preoccupa, siamo pronti<br />
alla sfida».<br />
Che giudizio date di questa fase del mercato, al di là del<br />
vostro andamento e tenendo in considerazione il periodo<br />
molto particolare da cui proveniamo (la pandemia prima,<br />
poi la guerra con l’aumento dei costi energetici)?<br />
«Credo che un po’ tutti ci stiamo chiedendo come andrà<br />
il 2024, visto che in questo <strong>2023</strong> ancora viviamo sotto il<br />
positivo effetto della ripresa post-pandemica. C’era stata<br />
una strisciante preoccupazione riguardante la difficoltà<br />
di approvvigionamento delle macchine, e questo ha pro-<br />
[78] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [79]
Perforatrici<br />
IN GALLERIA A sinistra una<br />
Comacchio impegnata in un’opera<br />
di consolidamento in galleria<br />
sul tratto autostradale<br />
A26 tra Genova e Gravellona Toce.<br />
AMARCORD Sotto, da sinistra:<br />
i fratelli Comacchio, fondatori<br />
dell’azienda, la prima macchina<br />
a marchio Comacchio<br />
e l’iconico modello MC1200.<br />
Una macchina<br />
intelligente<br />
per operatori<br />
brillanti.<br />
vocato una certa spinta da parte di clienti che temevano<br />
lunghe attese nella consegna. E in effetti c’era davvero<br />
una scarsità materiali, è stato necessario fare un grande<br />
lavoro con i fornitori per ovviarla. Quanto al rimbalzo<br />
che citavo, pensavamo si trattasse di una fase più breve,<br />
che si sarebbe spenta quest’anno, e invece per fortuna<br />
il trend positivo perdura ancora. Sappiamo ovviamente<br />
che dopo un periodo positivo ne può seguire uno di segno<br />
opposto o semplicemente di stasi, ma dalla nostra<br />
abbiamo già un bel monte di ordinativi futuri a rassicurarci».<br />
Comacchio sembra attenta alla comunicazione della propria<br />
attività e identità aziendale, con una efficace presenza<br />
online: come è cambiato il vostro approccio in merito, nel<br />
tempo, e quali sono i riscontri che registrate presso la<br />
clientela?<br />
«La nostra presenza online riflette la vivacità tipica dell’azienda,<br />
che investe molto nell’approccio personale e che<br />
quindi deve avere una vetrina conseguentemente all’altezza.<br />
E, in più, riflette anche il rinnovamento generazionale<br />
in corso, in una strategia complessiva portata avanti nel<br />
tempo, oltre che una tendenza sempre più comune tra i<br />
clienti, quella di cercare informazioni sul web ancor prima<br />
di parlare direttamente con noi. Recentemente, poi, abbiamo<br />
effettuato un restyling del logo aziendale, abbiamo<br />
pensato che l’evoluzione di Comacchio specie sul piano<br />
internazionale dovesse riflettersi anche nell’immagine, a<br />
partire dal marchio stesso».<br />
[80] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
Sul vostro sito è presente una bella sezione dedicata alle<br />
case history, sono in corso altri progetti importanti in cui<br />
siete coinvolti?<br />
«Si tratta per noi di una parte fondamentale su cui vogliamo<br />
puntare con un approccio sempre più strutturato: raccontare<br />
utilizzi e applicazioni concrete, lavori effettivamente<br />
realizzati da nostri clienti, con tutta la necessaria dovizia<br />
di dettagli, è per altri clienti un plus di informazioni che può<br />
rivelarsi decisivo. L’obiettivo è quello di diventare dei veri e<br />
propri “partner tecnologici”, non dei semplici fornitori, grazie<br />
al know-how accumulato affiancando i nostri clienti in<br />
un ampio ventaglio di progetti, in diversi segmenti e in tutti<br />
i mercati del mondo».<br />
Ferve in Italia il dibattito sull’utilizzo efficace del Pnrr, che<br />
sembra in dubbio, e dal quale dipende anche il settore<br />
in cui operate, in particolare per quanto riguarda gli investimenti<br />
in infrastrutture e costruzioni: siete ottimisti o<br />
pessimisti?<br />
«L’argomento è importante e non riguarda solo il Pnrr, ma<br />
tutte le opere nel nostro Paese. Noi siamo impegnati in realizzazioni<br />
estremamente importanti, penso al tratto alta<br />
velocità Napoli-Bari, quello Verona-Venezia, altro ancora in<br />
Sicilia: anche con il grande diametro, che ha vissuto un<br />
2022 da record, e a questo punto del <strong>2023</strong> lo abbiamo già<br />
pareggiato quindi abbiamo ragione di essere ottimisti. A<br />
queste grandi realizzazioni si aggiunge una nostra presenza<br />
importante in opere strategiche all’estero, penso<br />
in particolare a Regno Unito e Stati Uniti».<br />
Lo SmartROC T25 R è caratterizzato da notevole versatilità, area di<br />
lavoro eccezionale e grande adattabilità a qualsiasi terreno. È pronto,<br />
come voi, ai lavori impegnativi. Questo mezzo vi seguirà nei terreni più<br />
accidentati, o negli spazi ristretti. Inoltre, il suo impatto ambientale è<br />
estremamente ridotto. Lo SmartROC T25 R sarà il vostro nuovo<br />
migliore amico e vi aiuterà a ottenere grandi risultati, turno dopo turno.<br />
Epiroc @ Geofluid <strong>2023</strong> - Pad. 1, Stand C 133<br />
epiroc.it
Macchine&Componenti<br />
Perforatrici<br />
DICA trentatre...<br />
L’impresa Trivel Sud lavora nei cantieri del consorzio<br />
Cepav2, per la realizzazione della linea ferroviaria<br />
ad alta velocità tra Milano e Verona, con una nuova<br />
Bauer BG 33 V che definiremmo... in piena salute!<br />
mente impegnativo in un terreno difficile, con l’antipatica<br />
presenza di argille e di strati alluvionali. I pali sono stati dimensionati<br />
in relazione al rapporto tra le sollecitazioni che<br />
il viadotto e il passaggio dei treni andranno ad applicare<br />
sull’area, molto prossima al Lago di Garda e al fiume Mincio.<br />
I lavori di fondazione sono durati circa 6 mesi e hanno visto<br />
l'apporto anche di una BG 24.<br />
L’efficienza della Premium Line<br />
La BG 33 V Premium Line lavora con una rotary maggiorata<br />
a singola marcia meccanica modello KDK 340 K con<br />
coppia massima pari a 340 kNm, mentre l'argano in singolo<br />
strato, a tutto vantaggio di una minor usura della fune<br />
principale, garantisce un tiro nominale di 265 kN.<br />
La perforatrice è inoltre dotata di argano pull down con<br />
tiro/spinta di 330 kN nominali. Un particolare sistema, denominato<br />
Crowd Plus, permette di utilizzare in modo combinato<br />
l'argano principale con quello di tiro/spinta, il tutto<br />
nella piena salvaguardia della rotary.<br />
Consuma fino al 30% in meno<br />
L'alimentazione è affidata a un motore Caterpillar CAT C13<br />
da 354 kW di potenza a 1.800 giri/min, EU Stage V. La macchina<br />
è equipaggiata con il pacchetto EEP (Energy Efficiency<br />
Power) che da una parte garantisce una riduzione dei consumi<br />
di carburante fino al 30% e dall’altra assicura un significativo<br />
incremento della produttività attraverso la maggiorazione<br />
del diametro delle manichette idrauliche e<br />
testi di Antonio Fargas<br />
La Bauer BG 33 V Premium Line sul campo<br />
Dallo stand Bauer a Geofluid 2021, a protagonista del<br />
maxi cantiere per l’alta velocità ferroviaria tra Milano<br />
e Verona, all’altezza di Peschiera del Garda. Stiamo<br />
parlando della nuova perforatrice Bauer BG 33 V Premium<br />
Line acquistata da Trivel Sud e discretamente personalizzata<br />
in ricordo di Lorenzo Barletta, padre di Giuseppe, attuale<br />
titolare dell’impresa.<br />
Cantiere sotto gli occhi dell’A4<br />
La nuova Bauer Premium Line ha fatto vedere di che pasta<br />
è fatta nei cantieri dell’alta velocità a Peschiera del Garda,<br />
dove ha realizzato pali trivellati da 2.000 mm a 60 m di profondità,<br />
con sospensione bentonitica e celle Osterberg. Queste<br />
celle, sono un dispositivo a perdere, guidato idraulicamente,<br />
calibrato e sollevato con un martinetto, installato all'interno<br />
dell'unità di fondazione. Funzionando in due direzioni,<br />
verso l'alto con il taglio laterale e verso il basso con la<br />
reazione di base, le O-cell separano automaticamente i dati<br />
di resistenza. La prova di carico con le celle di Osterberg<br />
non è quindi condizionata dai limiti derivanti dall’utilizzo di<br />
travi strutturali sovrastanti o dai pali vincolati al piede.<br />
L'impresa campana ha quindi affrontato un lavoro decisa-<br />
• Perforazione di palo trivellato con asta kelly ad<br />
incastro fino a 72 m di profondità, con un diametro<br />
massimo rivestito di 2.200 mm e di 2.500<br />
mm non rivestito;<br />
• Perforazione CFA con elica continua fino a 32 m<br />
di profondità con pulitore rotante. In funzione della<br />
tipologia di terreno e della profondità, il diametro<br />
massimo è di 1.200 mm;<br />
• Perforazione CCFA - elica continua rivestita - fino<br />
a 21 m di profondità massima, per un diametro<br />
massimo di 880 mm;<br />
• Perforazione FDP ed FDP lost bit fino a 33 m di<br />
profondità massima, per un diametro massimo<br />
di 710 mm;<br />
• Trattamenti colonnari SCM fino a 32 m di massima<br />
profondità, per un diametro di 2.000 mm;<br />
• Scavo con morsa giracolonna (ad esempio modello<br />
BV2000);<br />
• Scavo trivellato, rivestito con moltiplicatori di coppia<br />
BTM720K (sino a 480 kNm)<br />
[82] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [83]
Perforatrici<br />
l’ottimizzazione fluidodinamica, mentre la rotazione del<br />
motore segue le effettive necessità dei circuiti idraulici.<br />
Il tutto anche grazie al recupero dell’energia idraulica attraverso<br />
l’introduzione di un motore-pompa idraulica che<br />
recupera l’energia durante la discesa dell’argano principale<br />
per poi ridistribuirla ai circuiti secondari. E se non bastasse<br />
l'EEP permette anche una notevole diminuzione delle<br />
emissioni acustiche.<br />
La BG 33 V prevede vari PLC e sensori in grado di supportare<br />
l’operatore direttamente dal monitor touch screen LCD<br />
in cabina, mostrando in tempo reale lo stato della perforazione,<br />
lo stato di funzionamento della macchina e le eventuali<br />
anomalie. Tra gli assistenti attivi alla perforazione vale<br />
la pena menzionare il Kelly Speed Assistant, che è in grado<br />
di coadiuvare l’operatore nelle fasi di discesa dell'asta<br />
kelly preservandone la durata, e il Single Pass Assistant<br />
che controlla le fasi di scavo e trattamento, ottimizzando<br />
il processo produttivo. La macchina, connessa via SIM, è<br />
costantemente monitorata e geolocalizzata ed è in grado<br />
di dialogare con il service per l’assistenza in telediagnosi.<br />
Costi di gestione al ribasso<br />
Infine, merita una sottolineatura la facilità di trasporto, montaggio<br />
e smontaggio. Grazie al Mobility Package e alle soluzioni<br />
costruttive, malgrado la taglia della macchina, la BG<br />
33 V si segnala per un'estrema facilità e rapidità di tutte le<br />
operazioni di cantierizzazione e di successivo smontaggio,<br />
andando a ridurre significativamente i tempi di impiego<br />
delle gru e il numero del personale addetto. La cabina<br />
senza cingoli, zavorre e mast è trasportabile con una<br />
larghezza massima di 3 m e un peso massimo di 36 t con<br />
sottocarro maggiorato UW100. A tutto vantagio di ridotti<br />
costi di trasporto e minori tempistiche per i permessi.<br />
[84] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>
Macchine&Componenti<br />
Trenchless<br />
PERFORATRICE<br />
a prova di futuro<br />
LA D120E funziona indipendentemente dalla fonte<br />
di energia disponibile nel luogo in cui si trova a lavorare.<br />
Presentata al Bauma dello scorso anno e ora esposta per<br />
la prima volta in Italia, la D120E è la prima perforatrice orizzontale<br />
completamente elettrica della gamma Vermeer.<br />
Una macchina, destinata perlopiù a perforazioni di grosso<br />
diametro, che, per più ragioni, «non ha niente a che vedere<br />
con le altre maxi rig proproste da Vermeer», ci ha detto<br />
Riccardo Gamba, Specialista di prodotto di Vermeer Italia.<br />
Le più ragioni sono traducibili in più novità.<br />
La nuova D120E è una perforatrice orizzontale<br />
completamente elettrica, capace di convertire<br />
la potenza in metri e metri di installazioni<br />
ben eseguite. L’abbiamo vista all’Italia NO DIG LIVE<br />
Grandi capacità, consumi ridotti<br />
La D120E è una perforatrice per TOC completamente elettrica<br />
da 1200 kN di forza di tiro e aste range 2, capace di<br />
convertire con efficienza la potenza disponibile in metri e<br />
metri di installazioni ben eseguite. È in grado di operare in<br />
svariate condizioni del sottosuolo con un basso consumo<br />
di energia. Con una coppia massima di 110 kNm, la D120E<br />
testi di Fabrizio Parati<br />
NO DIG LIVE è la fiera italiana, che si svolge al<br />
Parco esposizioni Novegro, a Segrate (MI), dedicata<br />
L’Italia<br />
alle Tecnologie Trenchless (o NO DIG). È una vetrina<br />
per l’intera filiera produttiva del NO DIG, soprattutto nazionale,<br />
e offre l’opportunità di assistere dal vivo all’impiego<br />
di queste tecnologie attraverso prove in campo, di partecipare<br />
a convegni e seminari accreditati da vari ordini<br />
professionali e di vedere le macchine. Al NO DIG abbiamo<br />
apprezzato una novità, per il mercato italiano, proposta da<br />
Vermeer (che, tra l’altro, ha ricevuto, in occasione del NO<br />
DIG, il premio intitolato alla memoria di Milco Anese per la<br />
categoria “trenchless technology energy saving and environmental<br />
impact”, che - come noto - è stato tra i pionieri<br />
della trivellazione totale controllata in Italia).<br />
[86] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [87]
Macchine&Componenti<br />
Trenchless<br />
LA PERFORATRICE VERMEER<br />
D120E IN NUMERI<br />
Dimensioni generali e peso (in assetto di trasporto)<br />
Lunghezza minima<br />
15,4 m<br />
Larghezza minima<br />
2,55 m<br />
Altezza minima<br />
3,1 m<br />
Peso minimo<br />
36.200 kg<br />
Parametri operativi<br />
Spinta massima<br />
Tiro massimo<br />
Velocità massima del carrello<br />
Coppia massima<br />
Coppia max in regime continuo<br />
Velocità massima di rotazione<br />
1000 kN<br />
1200 kN<br />
35 m/min<br />
110 kNm<br />
60 kNm a 30 giri/min<br />
80 giri/min<br />
Velocità massima di spostamento<br />
Al suolo su cingoli<br />
1,5 km/h<br />
Passaggio fluidi<br />
4 pollici<br />
Angolo torre in perforazione. 6° - 20° (10.5% - 36.4%)<br />
Morse<br />
Gruppo morse viaggiante a tutta lunghezza<br />
Gruppo morse staccabile dalla torre<br />
Massima coppia di svitaggio gruppo morse: 220 kNm<br />
Massima coppia di avvitaggio gruppo morse: 110 kNm<br />
Forza di serraggio gruppo morse:<br />
840 kN<br />
Ampiezza apertura (alta) gruppo morse: 250 mm (10“)<br />
Amp. passaggio interno gruppo morse: 400 mm (16 “)<br />
Escursione della morsa del carrello: 650 mm<br />
Forza di serraggio della morsa del carrello: 840 kN<br />
Aste di perforazione<br />
Diametro esterno corpo asta: fino a 7.625 pollici<br />
Lunghezza: range 2<br />
Alimentazione<br />
Generatore: 200 -350 kVA, 400 V, 50Hz<br />
Rete: 400V, 400A, 50Hz<br />
Caratteristiche aggiuntive<br />
Tamburo con tensionatore per caricamento posteriore<br />
del cavo del sistema di guida<br />
Passerella a tutta lunghezza<br />
Supporti asta integrati nella torre<br />
Sistema idraulico di disconnessione della torre dal sottocarro<br />
Cabina operatore fuori bordo da 3 m di lunghezza, regolabile in altezza<br />
Generatore ausiliario agganciabile alla torre da 65 kVA<br />
per manovre e posizionamento<br />
Sistema di telecamere a colori<br />
Sistema di sicurezza Strike Alert<br />
Sistema di sicurezza di blocco remoto (remote lockout)<br />
Online: vermeer.com<br />
PIONIERISTICA In cabina c'è un ampio schermo touch<br />
screen attraverso cui si possono controllare i parametri<br />
operativi.<br />
offre capacità di perforazione comparabili a quelle di maxi<br />
rig di categoria superiore. L’azionamento elettrico diretto si<br />
traduce in reattività, controllabilità e scalabilità della macchina<br />
per operazioni ad elevata efficienza.<br />
Si può alimentare la perforatrice Vermeer con un generatore,<br />
connettendolo direttamente alla rete o con un pacco<br />
batterie. La D120E funziona indipendentemente dalla fonte<br />
di energia disponibile nel luogo in cui si trova a lavorare.<br />
Ampia gamma di aste di perforazione<br />
Il potente gruppo morse viaggia per tutta la lunghezza della<br />
torre. Con 220 kNm di coppia di svitaggio e 110 kNm<br />
di coppia di serraggio, il gruppo morse permette di utiliz-<br />
zare un’ampia gamma di aste di perforazione, fino a 7,625<br />
pollici di diametro del corpo asta. Grazie all’ampio passaggio<br />
interno, il gruppo morse permette di utilizzare utensili<br />
e camicie metalliche con un diametro fino a 400 millimetri<br />
(16 pollici).<br />
Controllo totale a portata di dita<br />
L’azionamento elettrico diretto permette un controllo accurato<br />
delle forze, velocità e posizione con la regolazione<br />
e registrazione accurate dei parametri operativi. Un ampio<br />
touch-screen a colori, in combinazione con joystick capacitivi<br />
di ultima generazione, rendono la perforazione<br />
un’esperienza digitale. Per conoscere qualche dettaglio<br />
in più della perforatrice D120E abbiamo sentito la voce di<br />
Renzo Chirulli, Responsabile per le perforatrici TOC di grandi<br />
dimensioni di Vermeer EMEA.<br />
Cosa differenzia questa macchina?<br />
La D210E non è soltanto nuova, ma è innovativa. Ha delle<br />
caratteristiche particolari, a partire dal fatto che i servizi<br />
principali della macchina sono completamenti elettrici.<br />
C’è una parte di idraulica a bordo, ma è per i servizi complementari<br />
(gruppo morse, sottocarro, ecc.).<br />
PUNTE DI DIAMANTE Da sinistra, Renzo Chirulli,<br />
Responsabile per le macchine di grandi dimensioni di<br />
Vermeer EMEA, Riccardo Gamba, Specialista di prodotto<br />
di Vermeer Italia.<br />
Qual è il vantaggio?<br />
La macchina è indipendente dalla fonte che fornisce la<br />
potenza. Oggi può essere un generatore diesel, ma domani<br />
potrebbe essere un generatore a idrogeno, a metanolo,<br />
una centrale nucleare. Rendendosi indipendente dalla<br />
fonte di energia, la D210E è, in sostanza, una macchina<br />
a prova di futuro. E già oggi, collegandola a un generatore<br />
diesel, l’efficienza in questa macchina può essere<br />
sensibilmente maggiore di quella di macchine più tradizionali<br />
diesel-idrauliche. E ciò significa che, alla fine dell’anno,<br />
abbiamo ottenuto un sostenuto risparmio energetico.<br />
E se si tratta di un generatore diesel abbiamo risparmiato<br />
carburante. L’indipendenza dalla fonte di<br />
approvvigionamento si rivela fondamentale anche quando<br />
sposto la macchina a lavorare in aree differenti. Oggi<br />
sto in Europa, domani nel Nord Africa e poi, magari, in Sud<br />
America, laddove gli standard del carburante sono totalmente<br />
diversi. Le macchine operatrici in Europa oggi<br />
– come noto - devono essere StageV, mentre se vado in<br />
Africa devo lavorare con Stage 3. Quindi c’è il vantaggio<br />
di una reale polivalenza dell’impiego.<br />
Va anche sottolineato il dato dell’abbattimento dell’inquinamento<br />
acustico: l’emissione sonora di questa macchina<br />
è bassissima.<br />
Quanto alle prestazioni?<br />
Questa è una macchina straordinariamente capace: abbiamo<br />
1200 kN di forza di tiro, 1000 KN di spinta e una<br />
coppia massima di 110 kNm, vale a dire una coppia straordinariamente<br />
alta (la coppia è importante perchè è quella<br />
che esegue il foro). Il foro si fa con la coppia e la distanza<br />
si copre con la coppia, perché più coppia ho a<br />
bordo e più posso utilizzare aste di maggiori dimensioni<br />
- quindi più rigide – e più posso andare lontano o posso<br />
fare, per esempio, perforazioni in avanzamento, che<br />
sono tanto popolari negli approdi litoranei: quando arrivano<br />
le tubazioni sottomarine e devo attraversare zone<br />
di litoranee, cioè aree sensibili dal punto di vista ambientale,<br />
faccio gli approdi litoranei e, oggi più che mai, si sta<br />
consolidando una tecnica che è quella di fare tutto in avanzamento,<br />
cioè lavorare da terra e ridurre moltissimo le<br />
operazioni a mare. Con una macchina di questo genere<br />
posso usare aste molto rigide ed eseguire queste operazioni<br />
facilmente.<br />
Riassumendo: i punti di forza della D120E?<br />
Elettrica, alta efficienza, indipendenza della macchina dalla<br />
fonte di approvvigionamento, estrema reattività a livello<br />
operativo, caratteristiche operative che la pongono nel<br />
campo dei maxi rig pur avendo 120 tonnellate di tiro. E<br />
con questa macchina ottimizziamo al massimo l’energia<br />
disponibile: con l’azionamento elettrico diretto, si utilizza<br />
la potenza che serve e solo quando serve, ne più ne meno.<br />
È una macchina power on demand: e questa è un’altra<br />
caratteristica molto importante. Con la D120E possiamo<br />
anche settare tutti i dati digitalmente. In cabina c’è un ampio<br />
schermo touch screen attraverso cui si possono stabilire<br />
i parametri operativi e la macchina li esegue senza<br />
sbavature (a differenza di tutte le macchine operatrici<br />
idrauliche che sono soggette a fluttuazioni): nella perforazione<br />
avere questa precisione nel controllo dei dati operativi<br />
è davvero importante.<br />
[88] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [89]
De<br />
&Riciclaggio<br />
Attrezzature idrauliche<br />
Demolizione<br />
ad alta velocità<br />
30 ore per polverizzare<br />
un cavalcavia a quattro<br />
campate. La specialista<br />
Demolscavi è scesa<br />
in campo con grande<br />
professionalità,<br />
mettendo in prima linea<br />
attrezzature Trevi Benne<br />
testi di Giampaolo Delbosco<br />
La tenacia e l’affidabilità delle attrezzature Trevi Benne<br />
è andata di nuovo in onda, questa volta a pochi chilometri<br />
dallo stabilimento produttivo di Noventa, per<br />
la demolizione di un cavalcavia ad Altavilla Vicentina, lavoro<br />
funzionale ai cantieri per la costruzione della linea<br />
ferroviaria ad Alta Capacità/Alta Velocità Milano Venezia.<br />
Il cavalcavia a quattro campate che sovrastava la SP34,<br />
provinciale del Melaro, e l’attuale linea ferroviaria Vicenza-<br />
Venezia, è stato demolito dalla specialista Demolscavi, in<br />
poco più di 30 ore di lavoro continuato.<br />
Le ore a disposizione per completare le opere di demolizione<br />
erano in realtà 40, grazie alla chiusura programmata<br />
della linea ferroviaria, ma tutto è andato secondo il<br />
cronoprogramma del progetto Demolscavi. Grande, la cura<br />
dei dettagli che ha permesso di portare a termine l’operazione<br />
con pieno successo: a partire dalle fasi propedeutiche<br />
al partire del conto alla rovescia, fino a prevedere macchine<br />
e delle attrezzature di riserva da tenere in panchina<br />
per sopperire a eventuali inconvenienti o per accelerare i<br />
tempi di lavorazione.<br />
Come si vede dalle fotografie, le due attrezzature idrauliche<br />
da demolizione Trevi Benne schierate in cantiere erano<br />
un frantumatore FR25RD con rotazione idraulica con-<br />
[90] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [91]
De &Riciclaggio<br />
Attrezzature idrauliche<br />
LAVORO IN TANDEM<br />
Sopra, il frantumatore<br />
FR25RD con rotazione<br />
idraulica continua<br />
su CAT 329E e la pinza<br />
per demolizione primaria<br />
HC50, rapida, precisa<br />
e potente che lavora<br />
su Doosan DX530LC-5.<br />
tinua allestito su CAT 329E e una pinza per demolizione<br />
primaria HC50, rapida, precisa e potente montata su<br />
Doosan DX530LC-5. A scegliere di schierare in prima linea<br />
le due Trevi Benne è stata proprio la Demolscavi di Carasco<br />
(GE), che da anni punta sull’affidabilità e la resistenza strutturale<br />
delle attrezzature di Noventa per eseguire opere di<br />
demolizione di ogni genere, con una prevalenza nel settore<br />
delle infrastrutture, quindi di ponti, svincoli e cavalcavia<br />
autostradali.<br />
Specialista in infrastrutture<br />
La Demolscavi di Carasco (GE), con sede nell’entroterra<br />
di Lavagna, vanta oltre 50 anni d’esperienza. L’impresa levantina<br />
si è prima dedicata a lavori di movimento terra, regimazione<br />
delle acque fluviali, sistemazioni portuali e marittime.<br />
In seguito, alla fine degli anni Novanta, si è<br />
specializzata prima in demolizioni con prevalenza degli<br />
interventi di tipo industriale, poi nella demolizione di infrastrutture,<br />
soprattutto stradali ed autostradali.<br />
Il loro portfolio conta demolizioni di cavalcavia autostradali<br />
sulla A4, già ai tempi dell’Alta Velocità Milano – Torino,<br />
la demolizione di diversi cavalcavia sull’autostrda A15 della<br />
Cisa, varie opere a Bardonecchia, in preparazione ai<br />
Giochi olimpici invernali del 2006.<br />
Più recentemente Demolscavi ha lavorato a Genova, nei<br />
cantieri della Darsena di Levante, propedeutici alla realizzazione<br />
dell’imponente progetto Waterfront firmato da<br />
Renzo Piano o in quelli per la demolizione l’ex inceneritore<br />
di Cagliari in località San Lorenzo.<br />
In tema ponti e viadotti, negli ultimissimi anni ha demolito<br />
il sovrapasso autostradale della A12 in uscita Versilia<br />
in un'unica notte, le strutture del ponte Parodi, sempre nel<br />
capoluogo ligure, ha demolito il ponte della Maddalena,<br />
sul fiume Lemme, a Gavi (AL).<br />
In cronologia lavori anche un’autogru<br />
Ora che abbiamo presentato gli attori protagonisti, veniamo<br />
alla demolizione meccanica e non che è stata eseguita<br />
in quest’ordine. Delle quattro campate è stata demolita<br />
meccanicamente e per prima quella centrale “vuota”<br />
della corsia verde interposta tra la sede stradale della SP34<br />
e l’attuale linea ferroviaria. In merito precisiamo che la sede<br />
stradale è stata preventivamente protetta con uno strato<br />
si sabbia, mentre quella ferroviaria coperta con strati di<br />
geotessuto. Una volta demoliti i suddetti manufatti, l’autogru<br />
Terex Demag AC500 della flotta Autovictor, ha rimosso<br />
i 9 manufatti cementizi dell’altra campata cen-<br />
SI È RIFATTA IL TRUCCO<br />
A destra , il frantumatore<br />
FR25RD con rotazione<br />
idraulica continua. Per questo<br />
cantiere ha affilato i suoi denti<br />
e voluto un colpo di blu Trevi.<br />
CRONOMETRO Sotto,<br />
il Doosan impegnato<br />
nella demolizione delle<br />
prime travi con la maxi<br />
Trevi Benne HC50 adatta<br />
ad escavatori con peso<br />
operativo compreso<br />
tra le 50 e le 60t.<br />
[92] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>
Carlo<br />
Romanengo<br />
direzione lavori<br />
Demolscavi<br />
De &Riciclaggio<br />
Attrezzature idrauliche<br />
Christian<br />
Tadiotto<br />
marketing<br />
manager<br />
Trevi Benne<br />
Pietro<br />
Cosola<br />
Socio impresa<br />
Demolscavi<br />
Demolire opere che interrompono servizi ferroviari, autostradali o modificano<br />
la viabilità stradale, vuol dire lavorare con il conto alla rovescia.<br />
In merito, abbiamo maturato molta esperienza, imparando a pianificare<br />
ogni minimo dettaglio, a partire dalla progettazione dettagliata<br />
con una cronologia operativa che va dai preparativi al recupero e riciclo<br />
dei materiali oggetto dell’intervento. Qualità, rispetto dell’ambiente<br />
e sicurezza sono aspetti fondamentali delle nostre lavorazioni, sia all’interno<br />
del cantiere che per i contesti prossimi allo stesso. Avere in<br />
panchina delle macchine e delle attrezzature di riserva è obbligatorio,<br />
ma l’affidabilità delle Trevi Benne che mettiamo molto spesso in<br />
prima linea ci fa dormire “sonni tranquilli”. Per modo di dire, visto che<br />
in questo cantiere abbiamo lavorato senza sosta per oltre 30 ore.<br />
QUATTRO CAMPATE In grande, il cavalcavia<br />
di Altavilla Vicentina che sovrastava la SP34, provinciale<br />
del Melaro, e l’attuale linea ferroviaria Vicenza-Venezia.<br />
Verrà ricostruito, adatto al passaggio della linea<br />
ad Alta Capacità / Alta Velocità Milano Venezia.<br />
trale, sopra la linea ferroviaria, in tre tiri da circa 45 t di peso<br />
l’uno, sollevando tre travi per volta. In seguito, è avvenuta<br />
la demolizione della campata sopra la provinciale del<br />
Melaro, quindi quella dell’ultima, dal lato dell’autodemolizioni<br />
e infine sono state frantumate le pile. Tutto questo<br />
in 30 ore di lavoro, con due escavatori sul fronte demo,<br />
due di supporto sulle opere perimetrali, una pala cingolata<br />
e otto operatori che si sono alternati ai comandi senza<br />
lasciare un attimo di tregua, tra l’altro, alle attrezzature<br />
Trevi Benne qui protagoniste.<br />
Chiusa questa fase, le travi in calcestruzzo precompresso<br />
postate a terra dall’autogru sono state comunque oggetto<br />
di frantumazione e riduzione granulometrica a terra,<br />
in modo da separare la parte ferrosa da quella inerte e<br />
conferire agli appositi siti di riciclaggio e valorizzazione<br />
delle risorse non distanti. Quest’ultimo, è aspetto importante<br />
per Demolscavi che da anni è attenta a contenere<br />
l’impatto ambientale del suo operato, ben da prima che si<br />
parlasse di “cantieri circolari”.<br />
L’impresa levantina, tra l’altro, offre le proprie opere di demolizione<br />
chiavi in mano, ovvero comprensive di tutte le<br />
eventuali opere di bonifica da materiali pericolosi, sia in<br />
ambito civile che industriale, come bonifica da amianto,<br />
bonifica cisterne, impianti. Per fare questo ha diverse competenze<br />
certificate, è iscritta all’Albo dei Gestori Ambientali<br />
per diverse categorie e vanta certificazioni SOA OG3, OG7<br />
e OS23, quest’ultima per importi fino a 5 milioni di euro.<br />
Qualità, prestazioni e assistenza<br />
Sono queste le tre qualità che hanno portato negli anni<br />
Demolscavi a prediligere l’utilizzo di attrezzature Trevi<br />
Benne. Come anticipato, ad Altavilla Vicentina hanno dato<br />
del loro meglio un frantumatore FR25RD con rotazione<br />
idraulica continua, adatto ad escavatori dalle 28 alle 38 t<br />
di peso operativo, e una pinza per demolizione primaria<br />
HC50, adatta ad escavatori dalle 50 alle 65 t di peso operativo.<br />
La prima attrezzatura è una versione standard con<br />
moltiplicatore di velocità. Le caratteristiche di questo frantumatore<br />
consentono di affrontare le fasi di demolizione<br />
primaria e secondaria con un’unica attrezzatura. Preciso<br />
e veloce come una pinza grazie alla rotazione idraulica<br />
continua, l’FR 35RD è potente e produttivo grazie alle ganasce<br />
tipiche di un demolitore.<br />
Per quanto riguarda l’HC50, si tratta di un un’attrezzatura<br />
solida e performante, affidabile in quanto rapida nel ciclo<br />
apri/chiudi delle ganasce ed estremamente potente<br />
in chiusura. Questa pinza, parte di una gamma articolata<br />
in ben 16 modelli, è perfetta per le fasi di demolizione<br />
primaria: rapida, precisa e potente, è ideale anche su macchine<br />
di peso operativo molto importante.<br />
3 TIRI DA 45 T L’UNO<br />
Un’autogru da 500 t ha rimosso<br />
nove travi sovrastanti la linea<br />
ferroviaria in tre tiri. I manufatti<br />
sono poi stati frantumati a terra.<br />
[94] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [95]
Ponteggi<br />
Siamo stati nel cantiere<br />
del viadotto Macinaie,<br />
sull’Autostrada A1<br />
(km 249 +153), tratto<br />
Roncobilaccio Barberino,<br />
per vedere le doti<br />
espresse dal sistema<br />
Flydeck di Pilosio<br />
testi di Fabrizio Parati<br />
in collaborazione con<br />
Il padrone<br />
DEL CIELO<br />
Èstato progettato da uno dei più apprezzati progettisti<br />
di ponti del XX secolo, Silvano Zorzi, con un altro<br />
grande ingegnere, Fabrizio De Miranda (De<br />
Miranda ha realizzato, in Italia e all’estero, oltre mille opere<br />
per un totale di circa 700.000 metri quadrati di impalcato<br />
da ponte: qui ricordiamo solo, per dare la misura della<br />
grandezza del suo repertorio, la sopraelevata di Genova<br />
e il viadotto Italia dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria):<br />
è il viadotto Macinaie lungo l’Autostrada A1 Milano-Roma-<br />
Napoli (km 249 +153), tratto Roncobilaccio Barberino.<br />
Sono ora in corso interventi per il suo ripristino da parte<br />
del Consorzio Stabile S.A.C <strong>Costruzioni</strong> S.C.A.R.L. (aziende<br />
del Consorzio: Car Segnaletica Stradale Srl; Alpin Srl;<br />
Sicurbau Srl).<br />
I lavori di ripristino del viadotto Macinaie sono anche occasione<br />
per esibire i pregi di una soluzione offerta da<br />
Pilosio. Una soluzione davvero capace di dominare i lavori<br />
aerei con tutta l’agilità necessaria. Ci riferiamo a Flydeck:<br />
una struttura provvisionale brevettata, certificata, modulabile<br />
e pensata, per l’appunto, per semplificare, velocizzare,<br />
accrescere in sicurezza il lavoro su l’intradosso di<br />
ponti, viadotti e gallerie. Presentata a Monaco di Baviera,<br />
all’edizione 2022 del Bauma, Flydeck, nel corso di un anno,<br />
si è evoluta secondo un processo di virtuosa metamorfosi<br />
che sta alla base della filosofia Pilosio: un lavoro progettuale<br />
perenne orientato ad affinare sempre più le con-<br />
[96] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [97]
Ponteggi<br />
La carta d’identità del sistema Flydeck<br />
- sensibile riduzione dei tempi di allestimento grazie<br />
all’uso della guida FlyRail, alla elevata manovrabilità<br />
degli elementi e alla velocità delle operazioni<br />
di giunzione delle travi;<br />
- nessuna necessità di interrompere la viabilità stradale<br />
o ferroviaria grazie alla possibilità di allestire<br />
il piano Flydeck con la guida FlyRail da qualsiasi<br />
punto d’accesso per poi proseguire in qualsiasi<br />
direzione;<br />
- accesso alla provvisionale da un punto a scelta,<br />
come una colonna, una spalla o una pila, senza<br />
interrompere il flusso stradale;<br />
- totale sicurezza per gli operatori nelle fasi di realizzazione<br />
degli ancoraggi, dei piani e anche durante<br />
lo smontaggio, perché lavorano sempre da<br />
un piano in totale sicurezza;<br />
- considerevole sgravio di fatica per gli addetti grazie<br />
alla guida FlyRail che sostiene il peso delle<br />
travi a sbalzo;<br />
- traliccio in alluminio da 25 centimetri con speciale<br />
rinforzo a X che garantisce una elevata manovrabilità<br />
insieme ad una ottima capacità di carico;<br />
- raccordo delle travi tramite due spinotti e otto speciali<br />
perni elastici che rendono il collegamento<br />
molto più veloce rispetto all’uso di viti e dadi;<br />
- vantaggi economici nel trasporto e nella movimentazione<br />
poiché il peso dell’attrezzatura in alluminio<br />
si abbassa circa del 50% rispetto ad una<br />
dotazione in acciaio;<br />
- spazio ridotto della metà per lo stoccaggio a magazzino<br />
delle travi da 25 centimetri;<br />
- il sistema della guida Flyrail è ideale per l’impiego<br />
con le travi in alluminio Pilosio da 25 centrimetri,<br />
ma può essere utilizzato con altri tipi di travature<br />
anche in acciaio<br />
dizioni cardine per cantieri di questa natura, vale a dire la<br />
praticità e la sicurezza.<br />
Questa versione di FlyDeck adotta travi da 25 centimetri in<br />
alluminio, trascurando quelle in acciaio da 45 centimetri,<br />
usate in molti sistemi, che sono più pesanti del 50%, meno<br />
performanti e meno manovrabili. Sono disponibili, come<br />
alternativa, travi da 45 centimetri, sempre in alluminio,<br />
accanto alle 25.<br />
Il cantiere del viadotto Macinaie<br />
«Stiamo realizzando una struttura provvisionale sospesa,<br />
alla quota di 1,80 metri dall’intradosso del cassone in<br />
ferro, con il nostro sistema Flydeck», ci dice il Geom. Daniele<br />
Crosato, Responsabile Commerciale Italia di Pilosio per il<br />
settore ponti, viadotti, e strutture sospese - «su un viadotto<br />
che ha la peculiarità di avere i cassoni in ferro molto<br />
alti e, di conseguenza, di presentare una difficoltà di aggancio<br />
(oltre alla necessità di ricorrere, considerata la distanza<br />
tra il piano di lavoro e l’intradosso della soletta, a un<br />
trabattello per poter lavorare agevolmente sulla soletta e<br />
nello spessore del cassone interno in ferro). Tuttavia, siamo<br />
riusciti, sino ad ora, a customizzare perfettamente il<br />
ponteggio adattandolo al viadotto». Il ricorso all’impiego<br />
delle travi di Flydeck – longitudinali rispetto alla lunghezza<br />
del viadotto – e d’impalcati metallici, ha procurato, infatti,<br />
la possibilità di ottenere un piano perfettamente orizzontale<br />
e che segue l’andamento architettonico del manufatto,<br />
per lavorare comodamente (la portata in questo caso<br />
è di 150 kg/m 2 ma può essere incrementata).<br />
Sull’omogeneità del piano, che è ai massimi livelli, Crosato<br />
precisa: «anche perché chi debba lavorare a 50 metri d’altezza<br />
– come in questo caso - deve avere la garanzia di<br />
poter camminare con la massima serenità: non può pensare<br />
di avere intoppi, cambi di quota, gradoni».<br />
Il piano di lavoro ha una larghezza di circa 10,80 metri. Ai<br />
suoi margini laterali è stato allestito un ponteggio a telai con<br />
mensola a sbalzo ancorato al fianco del cassone che va<br />
a creare una delimitazione del piano di lavoro e che consente<br />
di operare sul cordolo esterno, (lo sviluppo è di 16.80<br />
m²/m per ogni metro di struttura allestita nel senso longitudinale).<br />
Per il lavoro su travi di bordo, intradossi sagomati<br />
o manufatti dal complesso andamento geometrico, infatti,<br />
la struttura modulare di Flydeck può essere integrata con<br />
qualsiasi tipo di ponteggio (di qualsiasi marca, modello, forma<br />
e dimensione) e con diversi tipi di parapetti. Non ha, inoltre,<br />
nessun limite alla propria espansione sia in larghezza<br />
sia in lunghezza. E nessuna limitazione in portata.<br />
Con Crosato, nostro accompagnatore negli spazi del can-<br />
tiere, si entra subito in medias res: «Questo cantiere durerà<br />
un anno e mezzo. La struttura è fornita a noleggio: sono<br />
800 quintali di materiale che sviluppano circa 2.000 metri<br />
quadrati di struttura sospesa. Il grosso vantaggio di questo<br />
sistema di allestimento è il fatto di renderci indipendenti:<br />
con Flydeck siamo riusciti a organizzare anche questo<br />
La struttura sospesa, alla quota di 1,80 metri<br />
dall’intradosso del cassone in ferro, ha una<br />
larghezza di circa 10,80 metri ed è realizzata<br />
con il sistema Flydeck di Pilosio.<br />
complesso cantiere rimanendo completamente estranei<br />
al soprastante traffico veicolare. Abbiamo montato la struttura<br />
sospesa senza dover chiudere la carreggiata.<br />
Altro vantaggio: per l’allestimento, non serve nessun tipo<br />
di automezzo. È sufficiente una spalla o una pila da cui partire<br />
e, da lì, passo a passo, procedere, e senza l’utilizzo del<br />
[98] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [99]
Cave&Calcestruzzo<br />
Ponteggi<br />
Alcune fasi di allestimento del piano Flydeck<br />
con la guida Flyrail. Le travi in alluminio<br />
da 250 mm, con correnti (da 48,3 mm) a tubo<br />
e a “U” sono compatibili con la maggior parte<br />
degli impalcati per ponteggi.<br />
Lo speciale rinforzo a “X”, con spessore di 5 mm,<br />
conferisce capacità di carico adeguata.<br />
by-bridge o piattaforme negative. Qui abbiamo lavorato<br />
con tre uomini, per due settimane. Il sistema ti consente<br />
di avere tempi ridotti per ogni fase di montaggio e di smontaggio,<br />
di poter sostenere minori costi di trasporto, di ridurre<br />
lo spazio di stoccaggio e di ottenere una produzione,<br />
anche in virtù di una minor fatica per l’operatore, di circa<br />
il 50% in più rispetto al tradizionale. Con l’obiettivo di rendere<br />
più semplice e di velocizzare ulteriormente le manovre<br />
di giunzione delle travi abbiamo anche studiato e brevettato<br />
un sistema di spinotti con perni elastici che<br />
sostituiscono sia le viti sia i dadi. Con questo spinotto si ottiene<br />
una trave continua, e anche una perfetta ripartizione<br />
del carico e un piano di lavoro complanare».<br />
Il sistema Flydeck di Pilosio è irrinunciabile, perché la sfera<br />
dell’impossibile gli è estranea: concepisce, infatti, qualsiasi<br />
difficoltà possa presentarsi in qualunque cantiere<br />
come affrontabile e superabile. L’esempio emblematico<br />
è proprio dato dal cantiere del viadotto Macinaie: «Siamo<br />
in curva - ci dice Crosato -, vale a dire in una delle situazioni<br />
più complesse, ma questo sistema consente di seguire<br />
l’inclinazione sia in senso longitudinale sia trasversale.<br />
Inoltre, con la guida FlyRail, che è abbinata al sistema<br />
Flydeck, siamo riusciti a passare attraverso i pulvini e quindi<br />
a bypassare le pile, e anche in questo caso senza il ricorso<br />
a mezzi di appoggio».<br />
In sostanza, le travi sono longitudinali, anziché trasversali<br />
alla campata, e, grazie a FlyRail, proseguono lateralmente<br />
al pulvino e lo oltrepassano: si può così procedere<br />
agevolmente, nella campata successiva, con<br />
l’allestimento del piano di lavoro offerto dalla struttura<br />
sospesa.<br />
Ai margini laterali del piano di lavoro è stato allestito un<br />
ponteggio a telai con mensola a sbalzo ancorato<br />
al fianco del cassone che va a creare una delimitazione<br />
del piano di lavoro stesso e che consente di operare sul<br />
cordolo esterno.<br />
Com’è fatto<br />
Il sistema Flydeck è costituito da travi in alluminio (lega di alluminio<br />
EN AX 6082 T6), da 25 cm, che si collegano tra di<br />
esse per mezzo di spinotti e perni elastici brevettati. Le travi<br />
si posano con l’ausilio della guida Flyrail. Quest’ultima garantisce,<br />
oltre ad un’elevata sicurezza, la riduzione dei tempi<br />
di montaggio e smontaggio di ogni fase di circa un terzo rispetto<br />
ai sistemi tradizionali e di circa la metà rispetto ai sistemi<br />
a ponteggio multidirezionale.<br />
Flyrail fa la differenza<br />
La guida FlyRail, impiegata per l’allestimento del piano<br />
Flydeck e che ha una lunghezza di 5 m, è stata studiata per<br />
risolvere brillantemente le difficoltà di accerchiare le pile.<br />
Con essa – come ci ha illustrato Crosato - si possono fa-<br />
cilmente accerchiare colonne, pile, pulvini o qualsiasi altro<br />
impedimento ostacoli la costruzione del piano di lavoro.<br />
Vediamo come funziona. La guida, che può essere utilizzata<br />
con qualsiasi tipo di trave, va ancorata al piano sovrastante<br />
intradosso (strade, autostrade o ferrovie) e al piano<br />
esistente per mezzo di catene di sospensione. La guida<br />
sostiene a sbalzo le travi del piano Flydeck, mentre l’operatore<br />
dispone il piano stesso e realizza gli ancoraggi in<br />
completa sicurezza.<br />
In sostanza, l’operatore aggancia la trave reticolare al carrello<br />
di scorrimento, con aggancio rapido, di Flyrail, la spinge<br />
a sbalzo e, tramite il paranco, l’allinea con la trave già allestita<br />
e la unisce con quest’ultima servendosi di uno<br />
spinotto e di perni elastici.<br />
Dopo aver compiuto il collegamento della trave al piano<br />
di lavoro, l’operatore posiziona gli impalcati e procede,<br />
in sicurezza (il piano, infatti, è sostenuto dalla coppia di<br />
guide Flyrail) agli ancoraggi. Infine, a garanzia di un’ulteriore<br />
tranquillità operativa, l’operatore posa le reti di sicurezza.<br />
Tutto questo è fatto - vale la pena di accordare<br />
una ripetizione a questo concetto, data la sua rilevanza<br />
- senza interrompere la circolazione stradale o ferroviaria<br />
ed eludendo, pertanto, anche tutti quei problemi di<br />
allestimento per i quali è richiesto il ricorso al noleggio di<br />
sistemi alternativi.<br />
Con il sistema Flyrail il piano sospeso può essere facilmente<br />
montato in più fasi se la struttura servita lo richiede.<br />
Ed è proprio il caso del cantiere del viadotto Macinaie.<br />
Al fine di ottimizzare i costi di trasporto e noleggio si è allestita<br />
una prima parte della struttura sospesa in due campate<br />
(la fase di cantiere da noi vista). In seguito, lo stesso<br />
ponteggio sarà di volta in volta spostato sino al completamento<br />
dei lavori su tutte le aree di intervento.<br />
Da sinistra, il Geom. Daniele Crosato, Responsabile<br />
per progetti importanti nel settore ponti, viadotti<br />
e strutture sospese, il Geom. Felice Trimboli,<br />
Coordinatore per la sicurezza, la squadra di montaggio<br />
del cantiere e i tecnici responsabili dell’impresa SAC.<br />
L’allestimento delle reti di sicurezza si realizza,<br />
in rapidità e senza sottoponti, in concomitanza<br />
con l’allestimento del piano sospeso.<br />
In questo modo gli operatori hanno la certezza<br />
di lavorare sempre in assoluta sicurezza.<br />
[100] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [101]
Sollevamento&Noleggio<br />
Autogru<br />
Due giorni a casa di Liebherr Italia, per illustrare<br />
un mondo che si è sviluppato, nei decenni,<br />
sulla scorta di mezzi di qualità, ma anche sulla<br />
dedizione di operatori competenti, “partnerconcessionari”<br />
e clienti fedeli<br />
Non c'è bisogno di un faticoso esercizio esegetico<br />
per capire le intenzioni di Liebherr Italia, ma è sufficiente<br />
lo slogan “Ti accompagniamo in alto”, che<br />
è stato il tema portante dei Customer Days organizzati dall'azienda,<br />
nella propria sede di Monfalcone, in provincia di<br />
Gorizia, il 15 e il 16 giugno <strong>2023</strong>. Due giorni arricchiti con<br />
due serate nel Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, a cui<br />
<strong>Costruzioni</strong> ha avuto il piacere di partecipare e che sono<br />
state pensate per insaporire ulteriormente i già alti livelli di<br />
accoglienza.<br />
Saldare ideale e pratica, in Liebherr, è possibile. Del resto,<br />
è un'azienda che non rumina slogan a vuoto: ad essi si accompagnano<br />
i fatti. E vediamo i fatti, a partire dalle considerazioni<br />
di Christoph Kleiner, Sales Director at Liebherr-<br />
Werk Ehingen GmbH, presente anch'egli a Monfalcone:<br />
“L'anno scorso sono uscite dalla fabbrica di Ehingen (Baden-<br />
Wuerttemberg, Germania) quasi 2.000 nuove gru tra telescopiche<br />
e tralicciate: un numero impressionante, pur in<br />
un periodo di forte difficoltà nella catena di fornitura, e che<br />
rappresenta un grandissimo traguardo”.<br />
Le gru a torre<br />
“1.000 grazie” è stato il motto utilizzato nel 2017, sempre<br />
nella sede di Monfalcone, per l'evento che celebrava la millesima<br />
autogru Liebherr consegnata in Italia. La più evidente<br />
differenza dei Customer Days di giugno <strong>2023</strong> rispetto<br />
al 2017 è stata la presenza, sul piazzale della sede di<br />
Monfalcone, anche di gru a torre in aggiunta alle gru mobili.<br />
A parlare degli sviluppi che riguardano la divisione è<br />
stato Marco Guariglia, Direttore di vendita della divisione<br />
gru a torre di Liebherr-Werk Biberach GmbH, che ha aperto<br />
il proprio intervento con un ricordo personale: “Questa è<br />
per me una giornata speciale: ho iniziato la mia attività in<br />
Liebherr nel 2004 e proprio nel luogo in cui ci troviamo oggi,<br />
per l'inaugurazione della sede di Liebherr Italia. In vent'anni,<br />
circa 2.000 gru sono state vendute in Italia: dalla piccola<br />
automontante L1 fino all'81 K1. A Treviso abbiamo<br />
una 1.000 EC-H50, vale a dire la nostra gru a torre più grande<br />
presente in Italia. Questo successo è dovuto ai clienti,<br />
innanzitutto, ma anche ai nostri partner concessionari. Nel<br />
futuro continueremo a fare quanto abbiamo fatto sino<br />
Ti accompagniamo<br />
IN ALTO<br />
testi e foto di Fabrizio Parati<br />
[102] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [103]
Sollevamento&Noleggio<br />
Autogru<br />
A lato, Christoph Kleiner,<br />
Sales Director at Liebherr-<br />
Werk Ehingen GmbH.<br />
Sotto, Marco Guariglia,<br />
Direttore di vendita<br />
della divisione gru a torre<br />
di Liebherr-Werk Biberach<br />
GmbH.<br />
Sotto a destra, Fabio Fenzi,<br />
Presidente e Managing<br />
Director di Liebherr Italia.<br />
ad oggi. Ci saranno anni buoni, ma anche periodi più complicati<br />
in cui sarà ancora più importante collaborare tutti insieme”.<br />
Sopra, la nuova LTM 1100-5.3.<br />
Servizi per operatori e collaboratori<br />
Nei Customer Days si è parlato anche – e a farlo è stato<br />
Marco Brambati, Responsabile del Customer Service di<br />
Liebherr Italia - delle azioni per potenziare le attività tradizionali<br />
dell'assistenza ricambi e riparazioni e, soprattutto,<br />
di come si stia lavorando per preparare nuovi servizi:<br />
“Come vorremmo accompagnarvi in alto? Con i servizi.<br />
E cosa stiamo facendo? Help-desk telefonico.<br />
Riceviamo, mediamente, più di 130 chiamate al mese<br />
per dare supporto telefonico agli operatori. Abbiamo potenziato<br />
questo servizio con l'inserimento di nuovi tecnici<br />
per poter dare risposte sempre più efficaci. Abbiamo<br />
inserito un sistema di ticketing che ci consente di rilevare<br />
le chiamate, fare le analisi sulla qualità e la quantità di<br />
queste chiamate, per poter reindirizzare all'occorrenza<br />
questo tipo di servizio. Ma andiamo oltre, con l'assistenza<br />
tecnica sul campo”. Fino a qualche anno fa – come noto<br />
- tutti i tecnici di Liebherr Italia deputati all'assistenza partivano<br />
da Monfalcone.<br />
Oggi, non è più così, ha precisato Brambati: “Abbiamo<br />
iniziato a delocalizzare i tecnici sul campo per avvicinarci<br />
alle vostre sedi di lavoro. Abbiamo anche attivato un servizio<br />
durante il weekend, che prevede una reperibilità telefonica<br />
e anche, quando sia il caso, un intervento di assistenza<br />
sul campo”.<br />
L'obiettivo di Liebherr è sempre quello di ridurre al minimo<br />
i tempi di fermo macchina. A tal proposito, anche le<br />
manutenzioni programmate consentono, concordando<br />
con il cliente i tempi di intervento, di eseguire dei controlli<br />
preventivi e – precisa Brambati - “vi posso assicurare che<br />
i clienti che si avvantaggiano dei contratti di manutenzione<br />
programmata hanno ridotto drasticamente le proprie<br />
emergenze”.<br />
Capitolo formazione<br />
Liebherr Ehingen ha un centro di formazione dedicato<br />
per i dipendenti e per i clienti. Quest'anno è stata premiata<br />
dall'Associazione ESTA (che organizza gli ESTA<br />
Awards: estaeurope.eu) come centro di eccellenza per<br />
la qualità della formazione ai clienti. Ebbene, Liebherr<br />
Italia si sta attrezzando per assicurare l'offerta di questi<br />
servizi di formazione per i clienti italiani: “Stiamo fornendo<br />
servizi in lingua italiana presso la nostra sede di<br />
Monfalcone seguendo gli stessi standard qualitativi del-<br />
la Liebherr Werk Ehingen (LWE) Training School”, ha detto<br />
Brambati. Nel 2024, inoltre, inizieremo i corsi base per<br />
manutentori in italiano in Liebherr Italia e i corsi più avanzati<br />
per il software.<br />
Ma c'è anche la quota rosa che è pronta a conquistare un<br />
mondo che, sino ad ora, è stato “abitato” da uomini. Ancora<br />
Brambati: “L'età media degli operatori di gru mobili in Italia<br />
si avvicina ai 50 anni di età. Al 99% si tratta di uomini. Settori<br />
che, solo qualche anno fa, erano più o meno nella stessa<br />
situazione, come, ad esempio, i trasporti urbani, la logistica<br />
o i trasporti su camion, hanno visto un incremento della<br />
presenza femminile.<br />
Noi siamo pronti a metterci al vostro fianco con dei piani<br />
di formazione per future professioniste: dai prossimi<br />
corsi di formazione per operatori, che sono a numero<br />
chiuso, riserveremo un posto gratuito per poter formare<br />
operatrici”.<br />
Ricondizionamenti<br />
Liebherr Werk Ehingen ha sostenuto degli investimenti importanti<br />
a Berg, con la costruzione di una nuova officina per<br />
le riparazioni e per i ricondizionamenti. Ebbene, ha precisato<br />
Brambati - “come Liebherr Italia siamo sempre più<br />
integrati con Liebherr Ehingen. Faremo degli investimenti<br />
per poter eseguire sistematicamente, nella sede di<br />
Monfalcone, delle gru usate”.<br />
Le ragioni di uno slogan<br />
A coordinare l'andamento delle due giornate a Monfalcone<br />
è stato Fabio Fenzi, Presidente e Managing Director di<br />
[104] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [105]
Autogru<br />
Castello di Spessa, a Capriva<br />
del Friuli (GO), location<br />
delle serate organizzate<br />
da Liebherr Italia.<br />
L'intervento di Marco Brambati, Responsabile<br />
del Customer Service di Liebherr Italia.<br />
Liebherr Italia, che ha illustrato il senso autentico dello slogan<br />
“Ti accompagniamo in alto” con una serie di calzanti<br />
esempi.<br />
Il suo intervento: “Ti accompagniamo in alto con nuovi<br />
prodotti come la LTM 1100-5.3 e la LTC 1050-3.1E versione<br />
elettrica, con l'allargamento della gamma di prodotti<br />
offerti in Italia, come, ad esempio, la recentissima<br />
introduzione sul mercato della gru LTF 1060-4.1 su camion<br />
Scania, con l'estensione anche ad altre divisioni<br />
Liebherr, grazie alla gamma delle gru a torre MK. Tutti<br />
questi prodotti menzionati sono e saranno gestiti tramite<br />
la stessa forza vendita e di customer service delle gru<br />
mobili. Da oggi, quindi, anche le MK.<br />
Con la prossima piena integrazione di Liebherr con la divisione<br />
Gru a Torre, divisione che opera attraverso una dedicata<br />
organizzazione operativa sempre più estesa.<br />
Ti accompagniamo in alto con nuove persone formate<br />
o da formare, per garantire continuità nel fornirti il livello<br />
di servizio d'assistenza desiderato, grazie anche all'officina<br />
specializzata, quella in cui siamo, attrezzata per<br />
far fronte alle più complesse esigenze tecniche.<br />
Ti accompagniamo in alto fornendoti un modo facile ed<br />
intuitivo per ordinare ricambi online e per accedere ad<br />
una piattaforma di servizi (MyLiebherr), che ti permette,<br />
ad esempio, di selezionare, con pochi parametri, la gru<br />
adatta al singolo lavoro, e di simulare il lavoro su uno scenario<br />
di cantiere.<br />
Ti accompagniamo in alto offrendo prodotti Industria<br />
4.0 con la collaborazione di partner per lo sviluppo software.<br />
Nel prossimo futuro anche monitorando in tempo<br />
reale i dati più importanti grazie alla telemetria.<br />
Ti accompagniamo in alto collaborando insieme, vale<br />
a dire facendo riflessioni sulla tua flotta di gru e proponendo<br />
la miglior soluzione per te in termini di rinnovamento<br />
prodotti. In alternativa, offrendoti gru usate e anche<br />
con pagamenti tramite leasing (coordinatore<br />
dell'attività è Emanuele Perrone).<br />
Ti accompagniamo in alto offrendo dei corsi di formazione<br />
per i tuoi operatori e consulenza tecnica per lavori<br />
speciali o particolarmente importanti, ma anche innovando<br />
la tecnologia presente sui nostri prodotti a<br />
beneficio di un utilizzo più sicuro e più semplice.<br />
Ti accompagniamo in alto proponendo dei contratti di<br />
manutenzione programmata. Infine, ti accompagniamo<br />
in alto con il supporto finanziario, grazie al rapporto consolidato<br />
con importanti società finanziarie quali Deutsche<br />
leasing e SG Leasing.<br />
In conclusione, insieme a te abbiamo la potenzialità di<br />
alzare il valore percepito dell'intero mondo del sollevamento.<br />
Quindi ti chiediamo di rimanere o di metterti al<br />
nostro fianco. In questa era digitale e di repentini cambiamenti<br />
di scenario, Liebherr continua a saldare il proprio<br />
successo sul rapporto diretto col cliente. Il rapporto<br />
umano in presenza è il nostro miglior mezzo di<br />
comunicazione. E questo evento ne è la testimonianza”.<br />
[106] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>
Truck&Allestimenti<br />
Ineos Grenadier<br />
Consegnati in Italia i primi esemplari di Grenadier,<br />
il fuoristrada prodotto ad Hambach,<br />
nello stabilimento che dava vita alle Smart.<br />
Un 4x4 per chi non vuole fermarsi davanti a niente<br />
Se la cava<br />
OVUNQUE<br />
Partita nello stabilimento francese di Hambach la produzione<br />
in serie del Grenadier, dal nome del pub di<br />
Londra dove Sir James Ratcliffe, presidente di Ineos,<br />
seconda azienda chimica al mondo, decise nel 2017 di dare<br />
vita a un fuoristrada degno di tale nome. “Un 4X4 senza compromessi,<br />
senza fronzoli e senza problemi, con una robustezza,<br />
una funzionalità e prestazioni fuoristrada ai vertici<br />
della categoria. Sarà al fianco di coloro che fanno affidamento<br />
sui veicoli come strumenti di lavoro, in qualsiasi situazione”.<br />
Sir Ratcliffe in Ineos Automotive ha coinvolto il<br />
meglio in termini sia di professionalità, sia di partner industriali<br />
(ZF, BMW, Magna-Steyr).<br />
Granadier richiama gli iconici 4X4 del passato: carrozzeria<br />
squadrata per massimizzare lo spazio, ruote posizionate<br />
alle estremità del telaio per ridurre gli sbalzi, migliorare gli<br />
angoli di attacco e uscita e ottimizzare le doti in fuoristrada.<br />
In lui, però, tutto è moderno.<br />
È disponibile nelle versioni Station Wagon a cinque posti e<br />
Utility Wagon a due o a cinque posti, per il mondo del lavoro.<br />
Il modello a due posti ha un pavimento piatto integrale,<br />
un divisorio nel bagagliaio a tutta altezza e spazio<br />
per un europallet standard. I portelloni posteriori frazionati<br />
30/70 agevolano carico e scarico.<br />
Dentro Grenadier predilige l’analogico e il meccanico al<br />
digitale. Con pulsanti ben distanziati, indicazioni d’uso<br />
chiare e interruttori di grandi dimensioni che si possono<br />
usare anche indossando guanti e, soprattutto, senza mai<br />
distogliere gli occhi dalla strada. Tutte le informazioni<br />
in collaborazione con<br />
[108] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [109]
Truck&Allestimenti<br />
Ineos Grenadier<br />
IL GRENADIER IN NUMERI<br />
Cognome e nome<br />
Ineos Grenadier<br />
Luogo di nascita<br />
Francia<br />
Versione<br />
Utility Wagon 2 posti<br />
Motore BMW B58 BMW B57<br />
Alimentazione Benzina Diesel<br />
Cilindrata cc 2.998 2.993<br />
Potenza kW (Cv)/giri 210 (286)/4.750 183 (249)/3.250<br />
Coppia massima Nm/giri 450/1.750-4.000 550/1.250-3.000<br />
Omologazione<br />
Euro 6 dTemp<br />
Cambio/n°marce ZF 8HP5/8 ZF 8HP76/8<br />
Lunghezza mm 4.895<br />
Passo mm 2.922<br />
Larghezza mm 1.930<br />
Altezza mm 2.050<br />
Volume carico lt 2.088<br />
Lunghezza max vano mm 1.512<br />
Larghezza max vano mm 1.268<br />
Larghezza tra pass. mm 1.064<br />
Altezza vano mm 1.047<br />
Altezza dal suolo mm 264<br />
Angolo di attacco ° 35,5<br />
Angolo di dosso ° 28,2<br />
Capacità guado mm 800<br />
Peso totale kg 3.500<br />
Peso a vuoto kg 2.629 2.704<br />
Carico utile kg 871 796<br />
Emiss. CO2 ciclo misto g/km 325 286<br />
Consumi ciclo misto/100 km 14,4 10,9<br />
Nulla è stato lasciato al caso a bordo<br />
di Grenadier. Sotto il vano di carico piano<br />
della versione Utility Wagon due posti<br />
e il divisorio a tutta altezza.<br />
Da sinistra a salire, una vista della cabina,<br />
il clacson toot che emette un suono più<br />
‘amichevole’ del clacson standard,<br />
comunque presente, i comandi del<br />
padiglione mutuati dal mondo aereonautico<br />
e la consolle centrale dominata da un lcd.<br />
ausiliari precablati, a cui collegare accessori come<br />
verricelli o luci esterne, in opzione.<br />
sono raccolte sul touchscreen da 12,3 pollici centrale:<br />
velocità, marcia, pressione degli pneumatici, mappe, contenuti<br />
multimediali, coordinate, angolo di sterzata, assetto<br />
del veicolo e altro ancora. Mutuati dal mondo dell’aereonautica<br />
i comandi nel padiglione: da qui si attivano<br />
le modalità Fuoristrada e Guado (la prima disabilita i sensori<br />
di parcheggio, i promemoria delle cinture di sicurezza<br />
e la funzione Start/Stop del motore, la seconda attiva il<br />
monitoraggio della temperatura del motore e disattiva la<br />
ventola), i pulsanti per i differenziali bloccabili (se previsti),<br />
le funzioni Downhill Assist e Uphill Assist e i comandi<br />
Arriva ovunque<br />
Grenadier sfrutta un telaio a longheroni a sezione<br />
scatolata che offre un’eccellente rigidità. Combina<br />
un sistema di sospensioni a cinque braccetti all’avantreno<br />
e al retrotreno, un impianto frenante Brembo con dischi<br />
ventilati e pinze a due pistoncini sull’anteriore e dischi pieni<br />
sul posteriore e uno sterzo a ricircolo di sfere per adattarsi<br />
a ogni condizione. Di serie i cerchi in acciaio da 17 pollici,<br />
su richiesta quelli da 18 e quelli in lega, con pneumatici<br />
Bridgestone Dueler AT 001 All-Terrain.<br />
Sotto il cofano si nascondono due motori Bmw sei cilindri<br />
in linea da 3 litri turbocompressi: il B57 diesel e B58 benzina,<br />
ricalibrati dal team di ingegneri Ineos in collaborazione<br />
con Magna-Steyr. In abbinamento il cambio automatico a<br />
otto rapporti per entrambi le varianti. Il veicolo è disponibile<br />
solo con la trazione integrale permanente. Il cambio distribuisce<br />
coppia e potenza tramite un riduttore a due velocità<br />
ad azionamento manuale con differenziale bloccabile<br />
centrale integrato. Il rapporto delle marce ridotte di 2,5:1<br />
assicura un maggiore controllo durante le manovre in fuoristrada<br />
a bassa velocità. Opera in sinergia con giunti omocinetici<br />
e alberi di trasmissione realizzati dagli specialisti<br />
di Dana Spicer. In opzione due differenziali bloccabili ad<br />
azionamento elettronico con innesto interamente mec-<br />
canico. Possono essere attivati in modo indipendente dal<br />
pannello di controllo nel padiglione e si disattivano automaticamente<br />
alle alte velocità.<br />
La versione Utility Wagon parte da 69.290 euro, Iva e messa<br />
su strada incluse. I primi veicoli sono stati consegnati<br />
in Italia in questi giorni e oggi l’attesa, per chi effettua un<br />
ordine presso i 12 agenti sul territorio, è di circa sei mesi<br />
(l’assistenza è affidata a 15 centri). In arrivo alla fine dell’anno<br />
la versione pick up mentre la variante elettrica, dalle<br />
dimensioni più contenute, è in programma per il 2026.<br />
[110] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />
<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [111]
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