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Costruzioni n. 772 luglio 2023

CON SCAI, ALLA SCOPERTA DEL NUOVO ESCAVATORE GOMMATO COMPATTO HITACHI ZX95W-7 DA 10 TONNELLATE WALKAROUND YANMAR C30R-3 TV Crescono in modo esponenziale le prestazioni del carrier made in Japan da 2.500 kg di capacità NUOVO STABILIMENTO CNH A CESENA Si consolida la presenza di CNH Industrial in Italia, con l’apertura di un sito specializzato in mini da 0 a 2 t

CON SCAI, ALLA SCOPERTA DEL NUOVO ESCAVATORE GOMMATO COMPATTO HITACHI ZX95W-7 DA 10 TONNELLATE

WALKAROUND YANMAR C30R-3 TV
Crescono in modo esponenziale le prestazioni del carrier made in Japan da 2.500 kg di capacità

NUOVO STABILIMENTO CNH A CESENA
Si consolida la presenza di CNH Industrial in Italia, con l’apertura di un sito specializzato in mini da 0 a 2 t

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ostruzioni<br />

Casa editrice la fiaccola srl<br />

Luglio <strong>2023</strong><br />

dal 1952 in cantiere<br />

CON SCAI, ALLA SCOPERTA DEL NUOVO<br />

ESCAVATORE GOMMATO COMPATTO<br />

HITACHI ZX95W-7 DA 10 TONNELLATE<br />

WALKAROUND<br />

YANMAR C30R-3 TV<br />

Crescono in modo<br />

esponenziale le prestazioni<br />

del carrier made in Japan<br />

da 2.500 kg di capacità<br />

NUOVO STABILIMENTO<br />

CNH A CESENA<br />

Si consolida la presenza<br />

di CNH Industrial in Italia,<br />

con l’apertura di un sito<br />

specializzato in mini da 0 a 2 t<br />

WALKAROUND DEL NUOVO HITACHI ZX95W-7<br />

9<br />

ISSN 0010-9665<br />

770010 966504<br />

0 0 7 7 2 >


YELLOW<br />

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Costruiamo un futuro<br />

ancora più solido e sostenibile.<br />

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SOSTENIBILITÀ<br />

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siamo pronti ad aiutarvi a compiere il prossimo passo verso<br />

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ISSN: 0010 - 9665<br />

costruzioni<br />

rivistacostruzioni<br />

ATTUALITÀ&PRODOTTI<br />

6 Innovazione e confronto<br />

GIS ai blocchi di partenza<br />

7 Omologazione stradale<br />

Normativa italiana per macchine<br />

operatrici<br />

8 Second Life<br />

Rimettere a nuovo un CAT<br />

9 Cantieri sostenibili<br />

Braccio Z-45 FE per cantieri moderni<br />

10 Motori al Top<br />

Sandvik sceglie propulsori CAT<br />

11 Welcome Gary<br />

Nuovo presidente per Doosan Bobcat<br />

12 Prolungare la vita ai DPI<br />

Abbigliamento protettivo Gore-Tex<br />

13 Zero is better<br />

Acciaio senza emissioni di CO 2<br />

64<br />

28<br />

Yanmar C30R-3TV<br />

Stage V, supera<br />

il modello precedente<br />

per potenza,<br />

trasmissione idraulica<br />

e molto altro<br />

14 Nuova pietra miliare<br />

XCMG Machinery a cielo aperto<br />

15 Record da cinquanta<br />

Mollo Noleggio si espande in Abruzzo<br />

16 Frantumasassi e fresa<br />

Fresa Seppi per vino toscano<br />

17 Semplici e affidabili<br />

Multitel Pagliero, prestazioni affidabili<br />

18 Sicurezza al primo posto<br />

Presentate le ultime novità Merlo<br />

24 Nazing range evo<br />

Nuova la perforatrice LRB23<br />

26 Due nuovi figli d’arte<br />

Gli ultimi nati per Kobelco<br />

MACCHINE&COMPONENTI<br />

96<br />

74 Robusta costituzione<br />

Due midi Develon da 6,2t<br />

77 Per fare il grande diametro...<br />

Con una crescita costante, oggi<br />

Comacchio è protagonista mondiale<br />

del settore della perforazione<br />

82 Dica trentatre...<br />

La perforatrice Bauer BG 33V in<br />

cantiere per l’alta velocità della linea<br />

Milano - Verona<br />

DECOSTRUZIONI&RICICLAGGIO<br />

86 Perforatrice a prova di futuro<br />

La Vermeer D120 E provata in un demo<br />

day. Con tecnologia orizzontale e<br />

totalmente elettrica<br />

91 Demolizione ad alta velocità<br />

Demolscavi è scesa in campo con<br />

grande professionalità, adiuvata dalle<br />

attrezzature Trevi Benne<br />

CAVE&CALCESTRUZZO<br />

96 Il padrone del cielo<br />

Il sistema di ponteggio Flydeck di<br />

Pilosio, al lavoro nel tratto<br />

Roncobilaccio Barberino<br />

TRUCK&ALLESTIMENTI<br />

108 Se la cava ovunque<br />

Consegnati i primi Grenadier,<br />

fuoristrada prodotti ad Hambach. Un<br />

4x4 che non si ferma davanti a nulla<br />

108<br />

86<br />

19 Con un colpo d’occhio<br />

Sistema a telecamera per Komatsu<br />

20 Made in ...Romagna<br />

CNH Industrial inaugura lo<br />

stabilimento di Cesena per<br />

incrementare la capacità produttiva<br />

64 Guanto di sfida<br />

Il nuovo skid Bobcat T86 è un<br />

riferimento per l’intera categoria. S86<br />

la versione gommata<br />

70 Quantum of silence<br />

La gamma zero emission della<br />

JCB E-tech continua a prendere forma.<br />

È arrivata la prima pala elettrica inglese<br />

SOLLEVAMENTO&NOLEGGIO<br />

102 Ti accompagniamo in alto<br />

Al Customer Days di Liebherr Italia per<br />

un mondo sviluppato su mezzi di<br />

qualità, operatori competenti e clienti<br />

fedeli<br />

WALKAROUND<br />

46<br />

Hitachi amplia<br />

la gamma con<br />

il ZX95W-7, modello<br />

ultracompatto<br />

dal peso di 10 t<br />

in allestimento top.<br />

Ideale in ambito<br />

urbano e cantieri<br />

stradali<br />

[2] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

ostruzioni<br />

Fondato nel 1952<br />

da Giuseppe Saronni<br />

<strong>772</strong> 7 LUGLIO <strong>2023</strong><br />

Stampato su carta FSC<br />

DIRETTORE RESPONSABILE<br />

Lucia Edvige Saronni<br />

lsaronni@fiaccola.it<br />

DIRETTORE EDITORIALE<br />

Matthieu Colombo<br />

mcolombo@fiaccola.it<br />

COORDINAMENTO EDITORIALE<br />

Federica Lugaresi<br />

flugaresi@fiaccola.it<br />

COLLABORATORI<br />

Paolo Cosseddu, Gianpaolo Delbosco,<br />

Antonio Fargas, Fabrizio Parati,<br />

Eliana Puccio, Isabella Visentin<br />

SEGRETERIA<br />

Jole Campolucci<br />

jcampolucci@fiaccola.it<br />

segreteria@fiaccola.it<br />

IMPAGINAZIONE<br />

Studio Grafico Page<br />

AMMINISTRAZIONE<br />

Francesca Lotti flotti@fiaccola.it<br />

Margherita Russo<br />

amministrazione@fiaccola.it<br />

ABBONAMENTI<br />

Mariana Serci<br />

abbonamenti@fiaccola.it<br />

TRAFFICO E PUBBLICITÀ<br />

Giovanna Thorausch<br />

gthorausch@fiaccola.it<br />

AGENTI<br />

Giorgio Casotto<br />

T 0425 34045 - cell. 348 5121572 -<br />

info@ottoadv.it<br />

per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto<br />

Adige, Veneto, Emilia Romagna<br />

(escluse Parma e Piacenza)<br />

Mensile<br />

LO-NO/00516/02.2021CONV<br />

Reg. Trib. Milano N. 2562 del<br />

22/1/1952<br />

STAMPA<br />

INGRAPH Srl - Via Bologna, 106 -<br />

20831 Seregno (MB)<br />

ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE<br />

STAMPA N.01740/Vol. 18/Foglio<br />

313 21/11/1985 Roc 32150<br />

PREZZI DI VENDITA<br />

abb. annuo Italia Euro 100,00<br />

abb. annuo Estero Euro 200,00<br />

una copia Euro 10,00<br />

una copia Estero Euro 20,00<br />

È vietata e perseguibile per legge la riproduzione<br />

totale o parziale di testi, articoli, pubblicità ed<br />

immagini pubblicate su questa<br />

rivista sia in forma scritta sia su supporti magnetici,<br />

digitali, ecc.<br />

La responsabilità di quanto espresso negli articoli<br />

firmati rimane esclusivamente agli Autori.<br />

Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list<br />

esclusivamente per l'invio delle nostre comunicazioni<br />

e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento<br />

UE sulla Privacy N.2016/679. Qualora non desideri ricevere<br />

in futuro altre informazioni, può far richiesta alla<br />

Casa Editrice la fiaccola srl scrivendo a: info@fiaccola.it<br />

Organo di informazione e documentazione<br />

Unione Costruttori Italiani<br />

di Macchine per Cantieri Edili,<br />

Stradali, Minerari e Affini<br />

Questo periodico è<br />

associato all’Unione<br />

Stampa Periodica Italiana:<br />

numero di iscrizione 14440<br />

Casa Editrice<br />

la fiaccola srl<br />

REDAZIONE<br />

Mauro Armelloni, Edvige Fornara,<br />

Emilia Longoni<br />

MARKETING E PUBBLICITÀ<br />

20123 Milano<br />

costruzioni@fiaccola.it<br />

Sabrina Levada RESPONSABILE ESTERO<br />

Via Conca del Naviglio, 37<br />

slevada@fiaccola.it<br />

Tel. +39 02 89421350<br />

COSTRUZIONIWEB.COM<br />

Fax +39 02 89421484<br />

casaeditricelafiaccola@legalmail.it


9<br />

ISSN 0010-9665<br />

770010 966504<br />

0 0 7 7 2 ><br />

Partner<br />

BOLOGNA FIERE . . . . . . . . . . .75<br />

bfwe.it<br />

BROKK ITALIA Srl . . . . . . . . . .15<br />

brokk.com/it<br />

CAMS Srl . . . . . . . . . . . . . . . . .73<br />

camssrl.it<br />

CODEVINTEC<br />

ITALIANA Srl . . . . . . . . . . .III Cop<br />

codevintec.it<br />

EBERSPAECHER Srl . . . . . . . . .11<br />

eberspaecher.it<br />

ECO CERTIFICAZION SpA . .IV Cop<br />

eco-cert.it<br />

EPIROC ITALIA Srl . . . . . . . . . .81<br />

epiroc.com<br />

FASSI GRU SpA . . . . . . . . . . .107<br />

fassi.com<br />

IN COPERTINA<br />

ostruzioni<br />

Casa editrice la fiaccola srl<br />

Luglio <strong>2023</strong><br />

CON SCAI, ALLA SCOPERTA DEL NUOVO<br />

ESCAVATORE GOMMATO COMPATTO<br />

HITACHI ZX95W-7 DA 10 TONNELLATE<br />

WALKAROUND<br />

YANMAR C30R-3 TV<br />

Crescono in modo<br />

esponenziale le prestazioni<br />

del carrier made in Japan<br />

da 2.500 kg di capacità<br />

WALKAROUND DEL NUOVO HITACHI ZX95W-7<br />

dal 1952 in cantiere<br />

NUOVO STABILIMENTO<br />

CNH A CESENA<br />

Si consolida la presenza<br />

di CNH Industrial in Italia,<br />

con l’apertura di un sito<br />

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06083 Ospedalicchio (PG)<br />

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n Questo mese il protagonista della<br />

nostra cover è il nuovo Hitachi<br />

ZX95W-7, il modello con cui Hitachi<br />

amplia la sua gamma di escavatori<br />

gommati per l’Europa. Si tratta di un<br />

modello ultra compatto che in allestimento<br />

completo di lama e stabilizzatori<br />

pesa 10 t.<br />

È una macchina ideale per la posa di<br />

sottoservizi in ambito urbano e per lavorare<br />

nei cantieri stradali. Tra i punti<br />

di forza di questo Hitachi “made in<br />

France”: la ripartizione dei pesi e il baricentro<br />

basso che elevano la stabilità<br />

operativa, il comfort e la sicurezza<br />

d’accesso alla cabina e la trasmissione<br />

idrostatica da 35 km/ di velocità<br />

massima.<br />

Vieni a scoprire il nuovo MIDI di punta<br />

GEOFLUID <strong>2023</strong> . . . . . . . . . . . .85<br />

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HAULOTTE ITALIA Srl . . . . . . .19<br />

haulotte.it<br />

JCB SpA . . . . . . . . . . . . . . . . . .27<br />

jcb.com<br />

KOBELCO CONSTRUCTION<br />

MACHINERY . . . . . . . . . . . . . . .25<br />

kobelco-europe.com<br />

KUBOTA EUROPE Sas . . . . . . .23<br />

kubota-eu.com<br />

Aziende citate<br />

Bauer . . . . . . . . . . . . .82<br />

Bobcat . . . . . .11,16,64<br />

CAT . . . . . . . . . . . . . .92<br />

CNH Industrial . . . . .20<br />

Comacchio . . . . . . . .76<br />

Demolscavi . . . . . . . .91<br />

Develon . . . . . . . . . . .74<br />

Doosan . . . . . . . . . . .93<br />

[4] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

METAGALANTE SpA –<br />

CARMIX . . . . . . . . . . . . . . . . . .17<br />

carmix.com<br />

MIDI EQUIPMENT SpA –<br />

TAKEUCHI . . . . . . . . . . . . . . . . . .5<br />

takeuchi-italia.it<br />

OLEOMARKET Srl – OLMARK . .9<br />

olmark.com<br />

ORMET Srl – OVERMAT . . . . .13<br />

overmat.it<br />

Edil Rus . . . . . . . . . . .16<br />

Fassa Bortolo . . . . . . .8<br />

Fincasale . . . . . . . . . . .7<br />

Genie . . . . . . . . . . . . . .9<br />

Gruppo Volvo . . . . . .13<br />

Hitachi . . . . . . . . . . . .46<br />

Ineos . . . . . . . . . . . .109<br />

JCB . . . . . . . . . . . . . .70<br />

Kobelco . . . . . . . . . . .26<br />

Komatsu . . . . . . . . . .19<br />

Liebherr . . . . . . .24,103<br />

Merlo . . . . . . . . . . . . .18<br />

Mollo noleggio . . . . .15<br />

Pilosio . . . . . . . . . . . .97<br />

SCAI SpA . . . . . . . . . . . . . . .I Cop<br />

scaispa.com<br />

TRIANGLE TYRE . . . . . . . . . . .63<br />

triangletyre.it<br />

VIA MOBILIS . . . . . . . . . . . . . .69<br />

europa-movimento-terra.it<br />

VITALI SpA . . . . . . . . . . . . .II Cop<br />

vitalispa.it<br />

YANMAR ITALY SpA . . . . . . . . . .1<br />

yanmar.com<br />

S.A.C <strong>Costruzioni</strong> . . .97<br />

Sandvik . . . . . . . . . . .10<br />

Seppi . . . . . . . . . . . . .16<br />

Tecnocar . . . . . . . . . .17<br />

Trevi Benne . . . . . . . .91<br />

Trivel sud . . . . . . . . .82<br />

Vermeer . . . . . . . . . .86<br />

Xcmg . . . . . . . . . . . . .14<br />

Yanmar . . . . . . . . . . .28<br />

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L’esperto risponde<br />

GIS <strong>2023</strong><br />

Innovazione, confronto e sinergia<br />

La nona edizione del GIS si terrà<br />

dal 5 al 7 ottobre <strong>2023</strong> al Piacenza Expo.<br />

Sono oltre 400 gli espositori che hanno<br />

confermato la loro partecipazione<br />

Salgono le<br />

aspettative per<br />

l’evento che vedrà di<br />

scena, a Piacenza Expo il<br />

prossimo ottobre, tutti gli<br />

addetti del settore del<br />

sollevamento, che si<br />

riuniranno per una tre<br />

giorni di fondamentale<br />

importanza: la nona<br />

edizione del GIS.<br />

Innovazione, confronto,<br />

sinergia, sono le parole<br />

chiave che da sempre<br />

caratterizzano le Giornate<br />

Italiane del Sollevamento<br />

e dei Trasporti<br />

Eccezionali. Espositori<br />

italiani e internazionali,<br />

Istituzioni e Associazioni<br />

di Categoria, saranno i<br />

protagonisti che si<br />

confronteranno sui<br />

principali temi del<br />

comparto. Più di 40 mila<br />

metri quadri di superficie<br />

espositiva ospiteranno le<br />

novità più significative dei<br />

sistemi produttivi<br />

dell’intera filiera, nuove<br />

proposte e innovazioni<br />

tecnologiche del mondo<br />

del sollevamento di<br />

materiali, lavoro in quota,<br />

movimentazione<br />

industriale e portuale e<br />

trasporti eccezionali.<br />

A meno di quattro mesi<br />

dall’inaugurazione, sono<br />

sostenute le adesioni:<br />

sono, infatti, ben oltre 400<br />

gli espositori che hanno<br />

già confermato la loro<br />

partecipazione alla più<br />

importante mostraconvegno<br />

italiana<br />

interamente dedicata alla<br />

filiera, ai quali si<br />

aggiungono oltre<br />

annuali. Il GIS<br />

rappresenta, inoltre,<br />

l’ambiente ideale per<br />

creare sinergie tra i<br />

protagonisti di un settore<br />

tra i più dinamici del<br />

Paese. A testimoniare<br />

l’importanza della<br />

kermesse, la presenza, tra<br />

le altre, delle principali<br />

associazioni di categoria,<br />

come AISEM-<br />

Associazione Italiana<br />

Sistemi di Sollevamento,<br />

Elevazione e<br />

Movimentazione, ANFIAcinquanta<br />

tra Associazioni<br />

di categoria e Istituzioni<br />

pubbliche. Anche dal<br />

punto di vista<br />

dimensionale, il GIS <strong>2023</strong><br />

ha raggiunto numeri<br />

considerevoli, con una<br />

superficie espositiva<br />

totale superiore ai 62.000<br />

metri quadri, e ciò grazie<br />

all’impiego di due<br />

tensostrutture che<br />

ospiteranno il nuovo<br />

padiglione 4 e<br />

un’adeguata area<br />

ristorante a disposizione<br />

degli espositori e dei<br />

visitatori, ma anche<br />

l’adiacente struttura del<br />

Pala Banca, all’interno del<br />

quale si svolgeranno<br />

alcuni convegni e i<br />

tradizionali eventi di gala<br />

che costituiscono un<br />

importante corollario alla<br />

mostra piacentina.<br />

Al GIS <strong>2023</strong> sarà attribuita<br />

sempre più importanza<br />

anche ai convegni, veri e<br />

propri focus di settore e<br />

momento di confronto tra<br />

realtà industriali, mondo<br />

accademico e<br />

associazioni di categoria,<br />

alcune delle quali<br />

organizzeranno nel corso<br />

della tre giorni fieristica<br />

anche i loro convegni<br />

Associazione Nazionale<br />

Filiera Industria<br />

Automobilistica, Anna-<br />

Associazione Nazionale<br />

Noleggi Autogru e<br />

Trasporti Eccezionali,<br />

Assoporti (Associazione<br />

dei Porti Italiani),<br />

Assiterminal<br />

(Associazione Italiana<br />

Terminalisti Portuali),<br />

Assonolo (Associazione<br />

Distributori e Noleggiatori<br />

di Beni Strumentali) e<br />

Confetra (Confederazione<br />

Generale Italiana dei<br />

Trasporti e della<br />

Logistica).<br />

Non a caso, il GIS vanta<br />

anche il patrocinio di<br />

istituzioni pubbliche quali<br />

il Ministero delle<br />

Infrastrutture e dei<br />

Trasporti, la Conferenza<br />

delle Regioni e delle<br />

Province Autonome, la<br />

Regione Emilia Romagna,<br />

la Regione Liguria e il<br />

Comune di Piacenza.<br />

gisexpo.it<br />

Omologazione stradale<br />

Per poter circolare su strada le macchine<br />

operatrici devono essere sottoposte<br />

ad “omologazione” ovvero alla procedura che<br />

certifica la conformità del veicolo alle pertinenti<br />

disposizioni amministrative e tecniche<br />

A cura di Carlo Farina - Presidente Fincasale<br />

Le macchine<br />

operatrici sono<br />

macchine semoventi<br />

o trainate, a ruote o a<br />

cingoli, destinate ad<br />

operare su strada o nei<br />

cantieri, equipaggiate,<br />

eventualmente, con<br />

speciali attrezzature. In<br />

quanto veicoli possono<br />

circolare su strada per il<br />

trasferimento funzionale<br />

al suo ciclo operativo, ma<br />

se gommate non devono<br />

poter superare i 40 km/h e<br />

se cingolate i 15 km/h<br />

(art. 58 C.d.S.). Ad oggi<br />

non esiste una procedura<br />

di omologazione<br />

comunitaria per le<br />

macchine operatrici ed in<br />

Italia l’Autorità compente<br />

per l’omologazione è il MIT<br />

attraverso i Centri Prova<br />

Autoveicoli sul territorio.<br />

L’omologazione viene<br />

rilasciata sulla base delle<br />

prescrizioni tecniche del<br />

Codice della Strada e delle<br />

disposizioni previste dal<br />

DM 02/05/2001 n. 277.<br />

Le omologazioni possono<br />

essere richieste dal<br />

costruttore o dal suo<br />

mandatario e si<br />

distinguono in:<br />

a) nazionale;<br />

b) limitata/piccola serie;<br />

c) temporanea.<br />

Al rilascio delle<br />

omologazioni nazionali e<br />

temporanee provvede il<br />

MIT. Al rilascio delle<br />

omologazioni per piccola<br />

serie provvedono i Centri<br />

Prova Autoveicoli del MIT.<br />

L’omologazione nazionale<br />

si applica ai veicoli<br />

conformi in tutte le loro<br />

parti alle norme in vigore e<br />

senza limitazioni di<br />

quantità in merito al<br />

numero di esemplari<br />

conformi al tipo<br />

omologato immatricolabili<br />

ogni anno.<br />

Quella temporanea si<br />

applica esclusivamente a<br />

veicoli che presentino<br />

soluzioni costruttive<br />

incompatibili con le<br />

norme in vigore e che<br />

pertanto possono essere<br />

ammesse solamente in<br />

un programma di<br />

sperimentazione<br />

finalizzato alla valutazione<br />

dell’opportunità di<br />

emendare le norme<br />

regolamentari.<br />

L’omologazione limitata<br />

per piccola serie (la scelta<br />

più comune per la<br />

maggior parte dei<br />

costruttori) si applica nel<br />

caso di macchine<br />

prodotte in un numero<br />

limitato di esemplari<br />

fissato, per le macchine<br />

operatrici, in 250<br />

esemplari per tipo e per<br />

anno. Sul veicolo<br />

campione vengono<br />

effettuate le prove<br />

necessarie per verificare<br />

la rispondenza della<br />

macchina alle prescrizioni<br />

del Codice della Strada.<br />

A seguito dell’esito<br />

positivo delle prove di<br />

omologazione il Centro<br />

Prova Autoveicoli rilascia il<br />

fascicolo di omologazione<br />

che comprende: atto di<br />

omologazione, estratto<br />

dati tecnici, eventuale<br />

allegato tecnico, verbali<br />

prove e scheda<br />

informativa.<br />

Ottenuta l’omologazione<br />

limitata per piccola serie<br />

sarà possibile<br />

immatricolare le<br />

macchine presentando in<br />

Motorizzazione la<br />

“dichiarazione di<br />

conformità per veicoli di<br />

tipo omologato”, firmata in<br />

originale da persona con<br />

firma depositata presso il<br />

Ministero delle<br />

Infrastrutture e dei<br />

Trasporti e l’eventuale<br />

“allegato tecnico”, timbrato<br />

e firmato per copia<br />

conforme dalla stessa<br />

Ing. Carlo Farina<br />

Presidente<br />

Gruppo Fincasale<br />

persona che firma la<br />

dichiarazione di<br />

conformità per veicoli di<br />

tipo omologato.<br />

In alternativa alla<br />

procedura di<br />

omologazione, sia essa<br />

nazionale, temporanea o<br />

limitata piccola serie, la<br />

macchina operatrice può<br />

essere sottoposta alla<br />

procedura di collaudo in<br />

unico esemplare che<br />

consiste<br />

nell’accertamento di<br />

requisiti di idoneità alla<br />

circolazione effettuato su<br />

un veicolo univocamente<br />

identificato e valida solo<br />

per quell’esemplare.<br />

La domanda di collaudo<br />

può essere presentata dal<br />

costruttore o dal<br />

proprietario del veicolo.<br />

Al collaudo in unico<br />

esemplare provvedono<br />

direttamente i Centri<br />

Prova Autoveicoli del<br />

Ministero delle<br />

Infrastrutture e dei<br />

Trasporti rilasciando, a<br />

seguito dell’esito positivo<br />

del collaudo, il certificato<br />

tecnico di approvazione<br />

con il quale si potrà<br />

procedere direttamente<br />

all’immatricolazione della<br />

macchina.<br />

[6] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [7]


Attualità&Prodotti<br />

Macchine operatrici<br />

Second<br />

Life<br />

Piattaforme aeree<br />

Cantieri<br />

sostenibili<br />

n La piattaforma a braccio articolato ibrida FE<br />

rende i cantieri più sostenibili. È possibile<br />

lavorare sia al chiuso sia all’aperto, su terreni<br />

fuoristrada. Per i cantieri moderni è necessario<br />

l'impiego di macchine robuste, affidabili e ad<br />

alte prestazioni. Non meno importante che<br />

siano ecologiche, silenziose ed economiche.<br />

Inoltre, devono garantire un’intera giornata di<br />

lavoro standard senza emissioni in modalità<br />

elettrica e una settimana lavorativa standard<br />

di prestazioni a emissioni ridotte con un solo<br />

serbatoio di carburante in modalità ibrida.<br />

I bracci Z-45 FE possono essere ricaricati da<br />

una presa elettrica standard da 10 Ampere e,<br />

in modalità elettrica, possono garantire<br />

un'intera giornata lavorativa standard di<br />

produttività senza motore, con zero emissioni<br />

e zero rumore. La Z-45 FE offre un'altezza<br />

massima di lavoro di 15,92 m, uno sbraccio<br />

orizzontale massimo di 6,94 m, un’altezza di<br />

scavalcamento massima di 7,5 m e una<br />

capacità di sollevamento di 300 kg.<br />

genielift.com<br />

Rimettere a nuovo<br />

una macchina<br />

operatrice CAT<br />

è possibile.<br />

La scelta sostenibile<br />

ed economica<br />

di Fassa Bortolo che<br />

si è avvalsa della<br />

certificazione CGT<br />

L’approccio al<br />

riutilizzo e al<br />

recupero è un must<br />

dell'azienda Fassa<br />

Bortolo. Un esempio ne è<br />

Dumper 771 di 19 anni e<br />

con 21.000 ore di lavoro<br />

che per rimetterlo a nuovo<br />

l'azienda si è affidata al<br />

programma Cat Certified<br />

Rebuild di CGT.<br />

Il Dumper 711 è una<br />

macchina ancora molto<br />

efficiente e di semplice<br />

utilizzo, perciò, con la<br />

consulenza di CGT, Fassa<br />

Bortolo ha ritenuto che<br />

[8] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

nonostante i 19 anni e le<br />

21.000 ore di lavoro, fosse<br />

più vantaggioso, anziché<br />

“rottamare” una macchina<br />

ancora valida, scegliere<br />

una soluzione sostenibile<br />

per farla tornare come<br />

nuova.<br />

“Da sempre sappiamo che<br />

le macchine Cat sono nate<br />

per avere più di una vita e<br />

in questo senso il lavoro<br />

fatto da CGT è stato<br />

incredibile – ha spiegato<br />

Mariano Rizzardo, buyer di<br />

Fassa Srl -. Con il lavoro di<br />

tecnici specializzati e<br />

tecnologie all’avanguardia<br />

ci ha aiutato a far rivivere il<br />

nostro dumper realizzando<br />

una revisione completa del<br />

treno di potenza della<br />

macchina, quindi una<br />

revisione completa di<br />

motore, trasmissione,<br />

converter, pompe<br />

idrauliche, assali e freni”.<br />

Attraverso un processo di<br />

soli tre mesi, fatto di<br />

centinaia di ispezioni, test<br />

sulle performance,<br />

approfondite prove di<br />

banco e anche<br />

aggiornamenti su<br />

componenti e software,<br />

CGT ha riconsegnato a<br />

Fassa Bortolo una<br />

macchina come nuova.<br />

Cat Certified Rebuild è<br />

una soluzione che vanta<br />

costi più bassi e tempi<br />

d’attesa inferiori rispetto<br />

all’acquisto di una<br />

macchina nuova, e in più<br />

garantisce le parti<br />

revisionate per 24 mesi o<br />

4000 ore. Tutto questo<br />

consente la possibile<br />

combo sostenibilità<br />

economica e produttività.<br />

fassabortolo.it - cgt.it<br />

DELIVERY<br />

È di OLEOMARKET l'esclusivo packaging ThecaBOX © sviluppato al servizio<br />

della linea di montaggio. La più funzionale soluzione di gestione kit di tubazioni<br />

MARKHIP e raccorderia OLMARK idonea per alimentare direttamente<br />

lo stock di produzione in conformità al progetto LEAN PRODUCTION.<br />

OLEOMARKET, azienda specializzata in connessioni ad alta pressione,<br />

da sempre avanguardia della massima qualità ed effi cienza prestazionale.<br />

OLMARK .<br />

COM<br />

VICTORY is in your hands<br />

natdesign.eu


Attualità&Prodotti<br />

Perforatrici<br />

Motori al Top<br />

Sandvik ha scelto i motori CAT, più di 10.000,<br />

per alimentare le sue perforatrici.<br />

L'importanza del traguardo dei 10.000 motori<br />

è stata celebrata al Conexpo<br />

Gary<br />

Hornbacher,<br />

nuovo<br />

presidente<br />

di Doosan<br />

Bobcat<br />

EMEA.<br />

Da 0,5 a 32 litri di<br />

cilindrata. La<br />

gamma di motori<br />

CAT è in grado di<br />

affrontare tante sfide<br />

e sono progettati per<br />

alimentare le macchine<br />

più grandi al lavoro in<br />

ambienti difficili. Sono le<br />

prestazioni e l'affidabilità<br />

di questi motori che<br />

hanno portato Sandvik<br />

Mining and Rock<br />

Solutions a scegliere oltre<br />

10.000 unità CAT per<br />

l'installazione nelle loro<br />

perforatrici. Il traguardo è<br />

stata celebrato durante il<br />

Conexpo CON/AGG di Las<br />

Vegas con i<br />

rappresentanti di<br />

entrambe le società che si<br />

sono riuniti per<br />

riconoscere la loro<br />

collaborazione con il<br />

concessionario finlandese<br />

Cat Avesco.<br />

"Abbiamo lavorato a<br />

stretto contatto con<br />

Sandvik per molti anni, per<br />

fornire energia affidabile,<br />

produttiva e sostenibile a<br />

molte delle loro unità<br />

aziendali", ha spiegato<br />

Gary Jones, Sales<br />

Manager di Caterpillar<br />

EAME. Jarno Viitaniemi,<br />

Product Manager per la<br />

Surface Drilling Division di<br />

Sandvik Mining and Rock<br />

Solutions in Finlandia, ha<br />

commentato: "Sono molte<br />

ragioni per cui abbiamo<br />

installato 10.000 motori<br />

Cat nelle nostre macchine<br />

e attrezzature di<br />

perforazione. Dal ciclo di<br />

assistenza esteso Cat, ai<br />

pacchetti di garanzia<br />

estesa e alla disponibilità<br />

di ricambi e assistenza”.<br />

rocktechnology.sandvik<br />

Nuovi incarichi<br />

Welcome Gary!<br />

n Doosan Bobcat ha<br />

annunciato la nomina di Gary<br />

Hornbacher a nuovo<br />

presidente dell'azienda per la<br />

regione EMEA (Europa, Medio<br />

Oriente e Africa).<br />

Gary Hornbacher ricoprirà il<br />

nuovo ruolo di presidente di<br />

Doosan Bobcat EMEA a<br />

partire dal 1° <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> e<br />

riporterà a Scott Park, CEO e<br />

Vice Chairman di Doosan<br />

Bobcat. "Sono entusiasta di<br />

entrare a far parte della<br />

dinamica famiglia della<br />

regione Bobcat EMEA e non<br />

vedo l'ora di collaborare con il<br />

team per servire i nostri<br />

clienti”, ha commentato Gary<br />

Hornbacher, nuovo presidente<br />

di Doosan Bobcat EMEA.<br />

Gary Hornbacher ha ricoperto<br />

diversi ruoli nel corso dei suoi<br />

36 anni di carriera in Doosan<br />

Bobcat. Ha maturato una<br />

solida esperienza nelle<br />

vendite e nel marketing, nella<br />

gestione dei prodotti, nella<br />

gestione della strategia e<br />

della qualità. L'ultima<br />

posizione ricoperta, prima di<br />

arrivare in EMEA, è stata<br />

quella di Vice President of<br />

Channel Development &<br />

Training presso Doosan<br />

Bobcat North America.<br />

ww.doosanbobcat.com<br />

A WORLD OF COMFORT<br />

SISTEMI DI CONDIZIONAMENTO E RISCALDATORI<br />

DAL PROGETTO AL TEST:<br />

IL VOSTRO CLIMA SU MISURA<br />

Il deserto infuocato o il gelo dell’Artico: qualunque sia l‘ambiente nel quale operate,<br />

Eberspächer è pronta a raccogliere la s 昀 da con la competenza del leader di mercato.<br />

Una gamma completa di prodotti per il condizionamento e il riscaldamento, un team<br />

di progettisti e i più avanzati strumenti di test sono a vostra disposizione per sviluppare<br />

soluzioni di climatizzazione per ogni tipo di veicolo e di esigenza. Con una rete di 昀 liali<br />

estesa in tutto il mondo, Eberspächer combina in modo unico la prossimità al Cliente<br />

in fase di progettazione con un servizio di assistenza a livello globale.<br />

Al vostro 昀 anco per farvi lavorare al meglio, in ogni condizione.<br />

| EBERSPAECHER.IT | INFO-IT@EBERSPAECHER.COM<br />

[10] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>


Attualità&Prodotti<br />

Abbigliamento da lavoro<br />

da<br />

lavoro protettivo<br />

L’abbigliamento<br />

Gore-Tex è<br />

resistente ed offre ottimi<br />

comfort, assicurando<br />

anche una maggior<br />

durata rispetto alle<br />

alternative meno costose.<br />

Inoltre, c'è da dire che un<br />

prodotto indossato a<br />

lungo può dirsi veramente<br />

sostenibile: circa due terzi<br />

dell'impatto degli<br />

indumenti di protezione<br />

individuale si manifestano<br />

durante la sua produzione<br />

e distribuzione. Miguel<br />

Calixto, specialista di<br />

prodotto di W. L. Gore &<br />

Associates, ha illustrato<br />

sette cose da tenere a<br />

mente quando si<br />

utilizzano degli indumenti<br />

da lavoro dotati di<br />

tecnologie Gore-Tex, per<br />

garantire che<br />

mantengano le loro<br />

proprietà protettive e la<br />

loro traspirabilità per tutto<br />

il ciclo di vita.<br />

La prima fase è quella<br />

della preparazione. Serve<br />

Sostenibilità<br />

Zero is better<br />

n SSAB ha lanciato SSAB<br />

Zero, un acciaio prodotto<br />

senza emissioni di carbonio<br />

fossile basato su acciaio<br />

riciclato e realizzato con<br />

energia prodotta senza<br />

l'utilizzo di combustibili<br />

fossili. Il Gruppo Volvo ha<br />

firmato un accordo di<br />

fornitura al momento del<br />

lancio. SSAB produce<br />

acciaio sia da minerale<br />

ferroso (con il metodo degli<br />

altiforni) che dall'acciaio<br />

riciclato (con il metodo del<br />

forno elettrico ad arco).<br />

"Migliorando i processi di<br />

produzione dell'acciaio - ha<br />

commentato Martin<br />

Lindqvist, presidente e CEO di<br />

SSAB.- forniremo un'offerta<br />

completa di prodotti a<br />

emissioni zero riducendo<br />

l'impatto sul pianeta.<br />

È soddisfacente il fatto di<br />

essere riusciti a firmare un<br />

accordo per SSAB Zero con il<br />

Gruppo Volvo già al momento<br />

del lancio".<br />

"Stiamo compiendo grandi<br />

passi in avanti con<br />

l'introduzione nella nostra<br />

gamma di materiali a basse<br />

emissioni realizzati con<br />

l'acciaio riciclato di SSAB<br />

Zero. Parallelamente al già<br />

introdotto SSAB Fossil-free<br />

steel, questo è un ulteriore<br />

passo verso soluzioni di<br />

trasporto a impatto climatico<br />

zero e la nostra partnership<br />

con SSAB sta accelerando<br />

questa fase di crescita", ha<br />

affermato Martin Lundstedt,<br />

presidente e CEO del Gruppo<br />

Volvo.<br />

ww.ssab.com<br />

Prolungare la vita dei DPI<br />

Una cura adeguata<br />

e regolare, il lavaggio,<br />

la pulizia e la<br />

riparazione dei DPI<br />

ne garantiscono<br />

la funzionalità<br />

e ne massimizzano<br />

la durata potenziale,<br />

riducendo al minimo<br />

l'impatto ambientale<br />

dunque la giusta<br />

preparazione per il<br />

lavaggio. Ciò significa<br />

seguire le istruzioni di<br />

manutenzione del<br />

produttore e preparare gli<br />

indumenti di<br />

conseguenza.<br />

[12] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

Chiudere le cerniere e<br />

coprire tutti i velcri evita<br />

l'accumulo di detriti e<br />

danni ai tessuti.<br />

Assicurarsi che tutte le<br />

tasche siano vuote,<br />

rimuovere le parti<br />

metalliche staccabili e<br />

allentare le coulisse sono<br />

altri step utili. La seconda<br />

fase è quella del lavaggio.<br />

La fase 3 invece interessa<br />

l’asciugatura. Il metodo<br />

migliore e più semplice è<br />

l’utilizzo di<br />

un’asciugatrice.<br />

La fase 4, la stiratura, che<br />

si effettua a temperatura<br />

media (da 110 °C a un<br />

massimo di 150 °C)<br />

senza vapore. La fase 5:<br />

consiste<br />

nell’impregnazione.<br />

Se dopo il lavaggio e<br />

l'asciugatura l'acqua<br />

penetra nel tessuto,<br />

significa che<br />

l'impregnazione applicata<br />

in fabbrica non è più<br />

efficace. In questo caso, il<br />

capo deve essere trattato<br />

nuovamente con un<br />

impregnante polimerico<br />

idrorepellente.<br />

La fase 6 è quella della<br />

riparazione.<br />

Di norma, gli indumenti<br />

danneggiati dovrebbero<br />

essere riparati<br />

professionalmente il<br />

prima possibile, per<br />

garantire una protezione<br />

ottimale. Anche se<br />

l’abbigliamento da lavoro<br />

protettivo con tecnologia<br />

Gore-Tex è progettato e<br />

testato per essere<br />

durevole, possono comunque<br />

verificarsi danni<br />

durante il loro normale<br />

utilizzo. Infine, la fase 7<br />

riguarda il riciclo.<br />

La possibilità di riciclare o<br />

meno un DPI dipende da<br />

molti fattori: lo stato<br />

stesso del capo<br />

d’abbigliamento, il grado<br />

di contaminazione, la<br />

natura degli indumenti e,<br />

soprattutto, l'effettiva<br />

esistenza di un processo<br />

di riciclaggio industriale in<br />

grado di produrre<br />

nuovamente prodotti di<br />

alta qualità a partire dal<br />

materiale originale.<br />

gore-tex.com<br />

Impianti automatici per la miscelazione e il pompaggio<br />

di massetti e sottofondi direttamente in cantiere<br />

www.overmat-screed.com


Attualità&Prodotti<br />

Escavatori elettrici<br />

Una nuova pietra miliare<br />

XCMG Machinery ha presentato<br />

un escavatore elettrico con benna da 35m³.<br />

Il nuovo mastodonte sviluppato per miniere<br />

a cielo aperto, è uscito di recente dalle linee<br />

d’assemblaggio a Xuzhou, in Cina<br />

XES35 è un<br />

escavatore elettrico<br />

super-pala da 35 m³<br />

di nuova generazione<br />

sviluppato da XCMG<br />

Machinery per le<br />

operazioni minerarie a<br />

cielo aperto.<br />

È uscito di recente<br />

dall'assemblaggio a<br />

Xuzhou, in Cina.<br />

Alimentato da molteplici<br />

aggiornamenti tecnologici<br />

per offrire prestazioni<br />

leader del settore, il<br />

modello auto-sviluppato<br />

soddisferà le esigenze di<br />

costruzione di miniere su<br />

larga scala.<br />

L’XES35 pesa quasi 1.100<br />

t con un'altezza di 18,5 m,<br />

che è l'equivalente di un<br />

edificio di sei piani.<br />

La sua configurazione<br />

standard è dotata di una<br />

benna da 35 m³ che carica<br />

circa 65 t di minerale ogni<br />

volta ed è progettata per<br />

l'utilizzo con dumper da<br />

miniera della gamma da<br />

220 a 330 t.<br />

"Il team di ricerca e<br />

sviluppo delle attrezzature<br />

minerarie di XCMG si è<br />

tuffato sia nella domanda<br />

del mercato sia<br />

nell'innovazione<br />

tecnologica per lanciare<br />

con successo l'XES35,<br />

segnando una nuova<br />

pietra miliare per XCMG<br />

che ora ha le capacità di<br />

ricerca e sviluppo e di<br />

produzione per escavatori<br />

a pale elettriche di<br />

tonnellaggio maggiore con<br />

una conoscenza delle<br />

tecnologie di base<br />

avanzate, facendo di<br />

XCMG uno dei primi<br />

quattro produttori mondiali<br />

di escavatori a pale<br />

elettriche", ha<br />

commentato Yang<br />

Dongsheng, presidente di<br />

XCMG. Rispetto agli<br />

escavatori idraulici, gli<br />

escavatori a pale<br />

elettriche possono<br />

soddisfare meglio le<br />

esigenze minerarie: la<br />

capacità di carico della<br />

benna della pala può<br />

raggiungere fino a 70 m³<br />

con una durata utile di 20<br />

anni, che è il doppio della<br />

lunghezza degli escavatori<br />

idraulici.<br />

L'escavatore a pala<br />

elettrica è anche di facile<br />

manutenzione con bassi<br />

costi operativi che<br />

rappresentano solo un<br />

terzo degli escavatori<br />

normali con la stessa<br />

capacità della benna.<br />

Sviluppato sulla base della<br />

vasta esperienza di XCMG<br />

nella pionieristica<br />

produzione di attrezzature<br />

su larga scala, tra cui la<br />

tecnologia di controllo<br />

della trasmissione a<br />

frequenza variabile multimotore<br />

basata sul carico<br />

dinamico, la tecnologia di<br />

controllo della caduta del<br />

braccio flessibile, il<br />

controllo della benna<br />

aperta con hovering a<br />

velocità zero e altro<br />

ancora, il XES35<br />

tecnologicamente<br />

avanzato evidenzia cinque<br />

vantaggi principali:<br />

funzionamento<br />

intelligente, sostenibilità,<br />

elevata affidabilità,<br />

comfort operativo, costi di<br />

utilizzo complessivi<br />

inferiori. Il settore delle<br />

attrezzature minerarie di<br />

XCMG opera in modo<br />

indipendente dal 2018 e<br />

ha sviluppato un<br />

portafoglio completo di<br />

prodotti minerari di<br />

apparecchiature elettriche<br />

di fascia alta, intelligenti,<br />

senza pilota ed elettriche<br />

che coprono l'intero<br />

processo di scavo,<br />

trasporto, perforazione e<br />

altro ancora. I suoi<br />

escavatori minerari autosviluppati<br />

da 70 tonnellate<br />

e oltre detengono una<br />

quota di mercato di circa<br />

il 50% in Cina. XCMG è<br />

anche il primo produttore<br />

del settore ad avere un<br />

sistema di trasporto<br />

senza equipaggio per<br />

miniere a cielo aperto<br />

con diritti di proprietà<br />

intellettuale proprietari e<br />

soluzioni fisse.<br />

xcmg.com<br />

Acquisizioni<br />

Record da cinquanta<br />

n Mollo Noleggio allarga la<br />

propria presenza alla regione<br />

Abruzzo, raggiungendo così i<br />

50 centri operativi in Italia.<br />

Firma una nuova<br />

acquisizione. Dopo le<br />

acquisizioni di Monia<br />

Noleggi (Forlì), Parmiani<br />

Noleggi (Sondrio) e quella<br />

recentissima di PMP (Udine),<br />

la nuova acquisizione<br />

riguarda la società Manetta<br />

Noleggi , con sede a<br />

Mosciano Sant'Angelo<br />

(Teramo). Specializzata nel<br />

noleggio di macchine e<br />

attrezzature per l'edilizia,<br />

l'industria, l'agricoltura, la<br />

logistica e gli eventi, fa il suo<br />

ingresso in Abruzzo: quello<br />

di Mosciano Sant 'Angelo è il<br />

50° centro aperto in Italia.<br />

“La nuova acquisizione ha un<br />

forte valore simbolico, in<br />

quanto ci permette di<br />

segnare il 'traguardo' dei 50<br />

punti operativi Mollo<br />

Noleggio - ha dichiarato<br />

Mauro Mollo, Presidente di<br />

Mollo Noleggio (in foto)-<br />

Manetta Noleggi è una realtà<br />

consolidata e dinamica,<br />

condivide la nostra<br />

ambizione di fornire un<br />

eccellente servizio clienti”.<br />

www.mollofratelli.com<br />

Certificato<br />

INDUSTRIA 4.0<br />

[14] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

www.brokk.com/it/brokk-connect<br />

Siamo presenti al GIC Piacenza


Attualità&Prodotti<br />

Attrezzature<br />

Frantumasassi e fresa forestale<br />

L’Azienda Edil Rus di Firenze, incaricata<br />

da un importante produttore di vino toscano,<br />

ha scelto una fresa polivalente e frantumassi<br />

Seppi M, modello Minisoil CL per fare<br />

la manutenzione ordinaria di terreni e piazzali<br />

Strade e piazzali<br />

situati all'interno<br />

delle aziende<br />

vitivinicole devono essere<br />

ripristinati spesso. Questo<br />

a causa delle<br />

precipitazioni<br />

atmosferiche e il<br />

passaggio continuo di<br />

mezzi agricoli e pesanti<br />

che ne provocano<br />

frequenti dissesti e buche<br />

Truck Italia di Montelupo<br />

Fiorentino (FI). È una<br />

minipala di ultima<br />

generazione con le<br />

massime prestazioni<br />

idrauliche, meccaniche e<br />

capacità della gestione di<br />

potenza. Riesce a<br />

sfruttare al massimo la<br />

prestazione e<br />

l’avanzamento simultaneo<br />

senza interruzioni.<br />

Infatti, l’impiego della<br />

Minisoil cl consente di<br />

omogenizzare la<br />

superficie e miscelare i<br />

terreni presenti con vari<br />

materiali come lo<br />

stabilizzato fine di cava o<br />

aggregati di vario genere.<br />

che all’azione degli agenti<br />

atmosferici.<br />

La frantumasassi Minisoil<br />

cl è una macchina<br />

potente adatta a<br />

numerosi impieghi, dalla<br />

gestione della<br />

vegetazione in silvicoltura,<br />

Piattaforme autocarrate<br />

Semplici e affidabili<br />

n Tecnocar di Asti ha<br />

ampliato il parco macchine<br />

Multitel Pagliero. L’azienda di<br />

Nizza Monferrato (Asti), realtà<br />

a conduzione familiare,<br />

fondata nel 1974 da Luigi<br />

Demichelis è attualmente<br />

guidata dal figlio Alberto,<br />

affiancato dal 2008 dal<br />

fratello Gianmario.<br />

È sita nel Basso Monferrato,<br />

ricco di paesaggi collinari<br />

patrimonio Unesco, vitigni,<br />

cantine vinicole e borghi ricchi<br />

di storia. L'attività dell'azienda<br />

consiste nella ivendita, il<br />

noleggio e la riparazione di<br />

carrelli elevatori solo dopo il<br />

figlio Alberto amplia con il<br />

noleggio a breve termine delle<br />

piattaforme aeree. Alberto<br />

Demichelis ha sottolineato<br />

che per l‘affidabilità e le<br />

prestazioni “non sono tardati<br />

ad arrivare i riscontri positivi da<br />

parte di clienti. Inoltre, la<br />

semplicità di utilizzo ha ridotto<br />

in maniera significativa gli<br />

interventi di assistenza diretta<br />

o telefonica”.<br />

multitelgroup.com<br />

fastidiose e soprattutto<br />

pericolose. L'Azienda Edil<br />

Rus, dopo aver analizzato<br />

accuratamente sia la<br />

tipologia di lavoro da<br />

svolgere che i macchinari<br />

più idonei disponibili sul<br />

mercato, si è dotata di una<br />

minipala cingolata Bobcat<br />

T 86 acquistata presso il<br />

concessionario Bobcat<br />

[16] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

Così, la decisione di<br />

dotarla della nuova fresa<br />

polivalente e frantumassi<br />

della Seppi M., la Minisoil<br />

CL, è risultata ottimale,<br />

perché ha permesso di<br />

risolvere il problema della<br />

manutenzione delle<br />

numerose strade bianche<br />

presenti su tutta la<br />

superficie aziendale.<br />

L’impiego di leganti come<br />

calce o cemento ma<br />

anche di stabilizzanti<br />

ecocompatibili rendono le<br />

miscele altamente<br />

performanti<br />

meccanicamente e,<br />

soprattutto, impediscono<br />

l’instaurarsi di fenomeni<br />

erosivi e di degrado dovuti<br />

sia al transito dei veicoli<br />

alla manutenzione<br />

stradale e molto altro. Il<br />

suo profilo basso<br />

ottimizza il campo visivo<br />

dell’operatore. Il terreno<br />

da macinare può essere<br />

quindi osservato in<br />

massima sicurezza,<br />

lavorando ad alta velocità<br />

ed efficienza. Grazie a alla<br />

combinazione tra lo skid<br />

Bobcat T 86 e la nuova<br />

Seppi Minisoil CL, lama<br />

livellatrice a laser e rullo<br />

compattatore, Edil Rus ha<br />

trovato la soluzione<br />

semplice ed efficace per<br />

frantumare terreno e<br />

pietre, stendere il<br />

materiale lavorato con<br />

lama livellatrice laser e di<br />

compattarlo con il rullo. Il<br />

risparmio di tempo per la<br />

manutenzione delle<br />

strade riutilizzando il<br />

materiale in loco è<br />

indispensabile anche per<br />

l’ambiente perché evita<br />

trasporti inutili<br />

seppi.com<br />

CARMIX<br />

EVERYWHERE<br />

YOU BUILD<br />

CARMIX<br />

3500TC<br />

Centrale di<br />

calcestruzzo<br />

mobile<br />

carmix.com<br />

Metalgalante S.p.A.<br />

+39 340 2743982<br />

info@carmix.com<br />

Usufruisci dei<br />

VANTAGGI<br />

FISCALI di<br />

INDUSTRIA 4.0


Attualità&Prodotti<br />

Sollevatori telescopici<br />

Sicurezza al primo posto<br />

Le ultime novità Merlo presentate al Samoter<br />

<strong>2023</strong>. Dalla nuova gamma di rotativi Roto,<br />

ai sollevatori telescopi, dumper e gli e-Worker<br />

2WD, sempre più efficienti e sostenibili<br />

Merlo ha<br />

presentato allo<br />

scorso Samoter<br />

diverse novità di prodotto.<br />

In vetrina, allo stand, il<br />

30.7, il sollevatore<br />

telescopico che è stato<br />

premiato al SaMoTer<br />

Innovation Award.nella<br />

categoria Sollevatori<br />

Telescopici Compact per<br />

“la soluzione originale e<br />

funzionale inerente la<br />

sicurezza e il comfort”.<br />

Il sollevatore compatto<br />

30.7 è dotato di sistemi<br />

innovativi unici realizzati<br />

per migliorarne la<br />

sicurezza. Il controllo<br />

della sicurezza attiva<br />

ASCS (Adaptive Stability<br />

Control System) assicura<br />

una perfetta prevenzione<br />

dal rischio di ribaltamento<br />

della macchina nelle fasi<br />

di movimentazione di un<br />

carico. Il sistema di<br />

riconoscimento attivo<br />

delle persone Merlo<br />

Active Personnel Safety,<br />

grazie alle telecamere con<br />

obiettivo grandangolare,<br />

fornisce all’operatore una<br />

visione delle aree laterali<br />

e posteriore con un<br />

riconoscimento della<br />

presenza di persone.<br />

Tra i suoi punti di forza<br />

anche la possibilità di<br />

essere equipaggiato con<br />

l'esclusiva Cabina<br />

Sospesa (CS), brevettata<br />

Merlo, una soluzione<br />

tecnologica che<br />

massimizza il comfort e<br />

assicura un nuovo<br />

standard di sicurezza.<br />

Tra le novità anche i nuovi<br />

modelli della gamma dei<br />

Rotativi. Si tratta dei nuovi<br />

modelli 50.16 e 50.16S,<br />

50.18 e 50.18S, 50.22S ed<br />

S Plus e 50.27S ed S Plus<br />

sviluppati per migliorare i<br />

diagrammi di carico e<br />

incrementare sia<br />

le performance, sia le<br />

funzionalità, mantenendo<br />

le dimensioni compatte.<br />

A Samoter Merlo ha<br />

esposto anche i nuovi<br />

dumper visti a Bauma.<br />

Il modello di taglia media<br />

è un tipo di dumper molto<br />

diffuso nei cantieri del<br />

Nord Europa. Anche in<br />

questo caso, Merlo ha<br />

puntato a soddisfare la<br />

domanda di mercato con<br />

un prodotto che offre<br />

maggiore comfort, più<br />

sicurezza e migliori<br />

performance. Di qui<br />

l'evoluzione dei dumper<br />

Merlo, basati sullo<br />

chassis delle collaudate<br />

betoniere, con una nuova<br />

cabina FOPS Level II, e<br />

cassoni curati nel design<br />

e nella robustezza della<br />

struttura. La macchina è<br />

stata progettata per<br />

ridurre al minimo gli<br />

ingombri. Infine, da Merlo<br />

trova il giusto e<br />

importante spazio che<br />

merita anche l'e-Worker<br />

2WD, il sollevatore<br />

telescopico Merlo sempre<br />

più efficiente e sostenibile<br />

a trazione completamente<br />

elettrica. All'avanguardia,<br />

questa macchina ha<br />

ricevuto numerosi<br />

riconoscimenti fin dal suo<br />

ingresso nel mercato.<br />

Ha ottenuto anche il<br />

prestigioso ADI<br />

Compasso d’Oro, il più<br />

antico e il più autorevole<br />

premio mondiale di<br />

design, in quanto “bene<br />

caratterizzato da una<br />

progettualità avanzata e<br />

culturalmente<br />

consapevole, eticamente<br />

responsabile verso<br />

l’individuo, la società e<br />

l’ambiente, e propulsiva di<br />

nuove qualità materiali e<br />

immateriali”.<br />

www.merlo.com<br />

Pale gommate<br />

Con un colpo d’occhio<br />

n Komatsu ha lanciato il<br />

nuovissimo SubMonitor<br />

per pale gommate, a<br />

grande richiesta dei<br />

clienti che affrontano<br />

continuamente sfide e<br />

difficoltà operative.<br />

È dotato di una sola<br />

interfaccia touchscreen<br />

intuitiva e semplice da<br />

usare. Inoltre, semplifica<br />

quindi le operazioni<br />

concentrando numerose<br />

funzioni in un solo<br />

dispositivo, e consente<br />

all´operatore di interagire<br />

con i sistemi di<br />

assistenza all´uso della<br />

macchina, tra cui il<br />

sistema Load-Pilot<br />

potenziato, un nuovo<br />

sistema di supervisione<br />

posteriore con<br />

telecamera ad alta<br />

definizione e rilevamento<br />

radar degli ostacoli, oltre<br />

a un innovativo modulo<br />

Efficiency Trainer<br />

studiato per aumentare<br />

l´efficienza. Il nuovo<br />

sistema a telecamera<br />

digitale, combinato con<br />

la funzione di<br />

rilevamento radar degli<br />

ostacoli, fornisce un<br />

quadro completo della<br />

situazione dietro la<br />

macchina. Lo schermo<br />

ad alta risoluzione del<br />

SubMonitor mostra<br />

un´immagine chiara e la<br />

funzione di rilevamento<br />

ostacoli avvisa<br />

l´operatore dei rischi<br />

presenti nella zona<br />

posteriore con<br />

segnalazioni sonore e<br />

visive. Il SubMonitor è<br />

disponibile come<br />

attrezzatura opzionale<br />

per i modelli di pala<br />

gommata WA380 -<br />

WA500-8.<br />

komatsu.eu<br />

[18] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>


Attualità&Prodotti<br />

Stabilimenti<br />

Made in...<br />

ROMAGNA<br />

Lo scorso 27 giugno CNH Industrial ha inaugurato a<br />

Cesena un nuovo stabilimento per ampliare il potenziale<br />

produttivo made in Italy della Sampierana di San<br />

Piero in Bagno (FC) acquisita nel 2021. Il nuovo sito produttivo<br />

è stato sviluppato in uno spazio precedentemente<br />

dedicato allo stoccaggio al coperto di componenti e produce<br />

oggi miniescavatori, fino a 2 ton di peso operativo,<br />

con i marchi CASE, New Holland ed Eurocomach, ma anche<br />

per accordi OEM come ad esempio quello con il gruppo<br />

Amman. Tra i modelli realizzati dalla nuova linea produttiva,<br />

anche il mini elettrico 15X. Una seconda linea<br />

produttiva è in fase di realizzazione per dare vita<br />

alla prima macchina sviluppata e realizzata da<br />

Sampierana per arricchire la gamma CASE di un<br />

track loader ultra compatto, strategico per il mercato<br />

statunitense. Si tratta del nuovo TL100, già<br />

visto come prototipo al CASE Road Show <strong>2023</strong>.<br />

Fino a 6.000 mini all’anno<br />

L’area di Cesena è di 18.000 m 2 , di cui 8.000 coperti,<br />

3.000 dedicati alle linee di produzione e tremila<br />

al magazzino avanzato (2.800 part number).<br />

Attualmente si lavora su due turni, quindi<br />

lavorando su tre la capacità produttiva può crescere<br />

ulteriormente. C’è inoltre lo spazio per realizzare<br />

una seconda linea.<br />

Oggi CNH Industrial è una realtà industriale fortemente<br />

radicata sul territorio romagnolo, visto<br />

che conta oltre 400 dipendenti tra San Piero in<br />

Bagno e Cesena, dei quali il 25% sono donne e il<br />

60% ha un’età inferiore ai 35 anni. Guardando<br />

al nuovo stabilimento di Cesena per cui sono avvenute<br />

le ultime assunzioni, l’età media degli 84<br />

dipendenti è di 29 anni e il 33% sono donne.<br />

La cerimonia si è svolta alla presenza di Vincenzo<br />

Colla, assessore allo sviluppo economico della<br />

Regione Emilia-Romagna, Enzo Lattuca, sindaco<br />

di Cesena e presidente della Provincia di Forlì-<br />

Cesena, insieme a Stefano Pampalone, CNH<br />

Industrial Construction President e Federico Bullo,<br />

Head of Construction Europe.<br />

TAGLIO DEL NASTRO Da sinistra, Federico Bullo, Stefano<br />

Pampalone e Paolo Ferro con Vincenzo Colla, assessore<br />

allo sviluppo economico della Regione Emilia-Romagna.<br />

In occasione dell’inaugurazione, Stefano Pampalone ha<br />

annunciato una donazione del valore di 500.000 euro alla<br />

protezione civile dell’Emilia Romagna, a conferma dell’impegno<br />

della società verso il territorio di Cesena e della vicinanza<br />

alle comunità colpite dalla recente alluvione.<br />

Pampalone ha inoltre dichiarato: “Grazie alle competenze,<br />

al grado di innovazione, alla passione e all’impegno delle<br />

CNH Industrial rafforza<br />

la sua presenza in Italia<br />

inaugurando un nuovo<br />

stabilimento a Cesena,<br />

per incrementare<br />

la capacità produttiva<br />

testi di Matthieu Colombo<br />

[20] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [21]


KX085-5<br />

Stabilimenti<br />

RISCRIVI LE REGOLE<br />

DEGLI 8 TON<br />

SAN PIERO IN BAGNO Sopra l’ingresso dello storico<br />

stabilimento Sampierana, le cui linee produttive stanno<br />

evolvendo progressivamente e, al suo interno, la nuova<br />

mensa inaugurata lo scorso 26 giugno.<br />

persone di Cesena e San Piero in Bagno, prosegue la nostra<br />

strategia di sviluppo internazionale e di rafforzamento<br />

del segmento Construction nei mercati chiave. L’avvio,<br />

proprio questo mese, della nuova linea produttiva sottolinea<br />

l’impegno dell’azienda sul territorio e la vicinanza alle<br />

comunità colpite dall’alluvione”.<br />

L’assessore allo sviluppo economico della Regione Emilia-<br />

Federico “Quando ha acquisito questa realtà industriale a fine<br />

Bullo, 2021, CNH Industrial si è prefissata di farla crescere<br />

Head of CNH<br />

ulteriormente investendo in tecnologia, ricerca e sviluppo<br />

e, soprattutto, nelle persone. L’inaugurazione<br />

Construction<br />

Europe<br />

della mensa a San Piero e quella dello stabilimento<br />

di Cesena sono la prova tangibile di quell’impegno.”<br />

IMPEGNO PREMIATO Paolo Ferro Managing Director<br />

Sampierana/CNH (a sinistra) e Federico Bullo Head<br />

of CNH Construction Europe (a destra) premiano con<br />

una targa il neo direttore di stabilimento di Cesena per<br />

il grande impegno che lui e la sua giovane squadra hanno<br />

messo per avviare la produzione in tempi record.<br />

[22] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

Romagna Vincenzo Colla, ha approfittato della cerimonia<br />

per ribadire il suo impegno a investire in percorsi culturali<br />

e attività che favoriscano il dialogo con le aziende per evitare<br />

l’attuale fuga di giovani cervelli, la vera risorsa dell’Italia<br />

di domani. In riferimento al nuovo sito di Cesena, Colla ha<br />

dichiarato: “L’inaugurazione di oggi rappresenta un investimento<br />

importante per la nostra regione e ha un forte valore<br />

simbolico per questo territorio, pronto a ripartire e a<br />

competere con il mondo. Il nuovo stabilimento, centro di<br />

eccellenza per le macchine compatte nel settore delle costruzioni,<br />

conferma la qualità delle nostre maestranze, insieme<br />

alla visione di un grande gruppo internazionale con<br />

salde radici territoriali e lo sguardo sempre proiettato verso<br />

il futuro”.<br />

IL MASSIMO IN TERMINI DI COMFORT DELL’OPERATORE, EFFICIENZA E ALTA PRODUTTIVITÀ.<br />

Il Kubota KX085-5 è dotato di una serie di tecnologie operative e di sicurezza integrate di serie, tra cui l’arresto<br />

automatico del motore, sistemi di controllo intuitivi, una telecamera posteriore e molto altro ancora.<br />

Aggiungi una nuova cabina ultra silenziosa e spaziosa, e ottieni l’escavatore Kuobota compatto da 9 tonnellate più<br />

produttivo di sempre.<br />

Inquadra il codice QR e scopri di più sulle<br />

caratteristiche del KX085-5.<br />

Per maggiori informazioni, contattare<br />

il concessionario Kubota di zona.<br />

Kubota Europe sas - Filiale Italiana SP Nuova Rivoltana 2/a 20054 Segrate - MI Tel. 02 51650377


Perforatrici<br />

Nenzing range evo<br />

Liebherr amplia il<br />

proprio portafoglio<br />

macchine da<br />

perforazione lanciando il<br />

modello LRB 23, adatto a<br />

realizzare anche pali. In<br />

questo modo va a<br />

colmarsi il divario tra la<br />

LRB 16 e la consolidata<br />

LRB 355. La nuova LRB 23<br />

offre un motore termico<br />

da ben di 600 kW di<br />

potenza che assicura tutta<br />

la forza per operazioni<br />

deep foundation, come la<br />

perforazione Kelly, la<br />

perforazione a doppia<br />

rotazione, la perforazione<br />

full displacement o<br />

applicazioni martello a<br />

fondo foro. Grandi<br />

prestazioni per la nuova<br />

LRB 23, quindi, ma in un<br />

formato compatto che<br />

facilita il trasporto da un<br />

Tra le novità Liebherr presntate a ConExpo<br />

dal gruppo tedesco, anche la nuova<br />

perforatrice LRB23 e le versioni elettrica<br />

della LB 30, ora “unplugged” vista a Bauma<br />

cantieri all’altro,<br />

migliorando la flessibilità e<br />

riducendo i costi. In<br />

quanto al trasporto, è<br />

previsto un radiocomando<br />

che semplifica il carico su<br />

carrellone e il montaggio<br />

della macchina. Allestita<br />

con l’unità rotativa BAT<br />

300, la LRB23 è capace di<br />

una coppia massima di<br />

300 kNm.<br />

Altra grande novità è la<br />

nuova perforatrice 100%<br />

elettrica LB 30 unplugged<br />

che va ad affiancarsi<br />

assieme alla LB 25<br />

unplugged ai rispettivi<br />

modelli di successo come<br />

le LB 25 e LB 30<br />

convenzionali. Le nuove<br />

versioni unplugged a<br />

batteria sono identiche<br />

per quanto riguarda<br />

possibilità di applicazione,<br />

peso o trasporto; tuttavia,<br />

hanno hanno l'ulteriore<br />

vantaggio abbattere le<br />

emissioni in cantiere.<br />

Grazie all'estensione<br />

opzionale dell'asse di<br />

perforazione, le macchine<br />

possono essere impiegate<br />

per diametri di<br />

perforazione fino 3,4 m e il<br />

supporto posteriore<br />

opzionale integrato al<br />

nuovo contrappeso<br />

posteriore modulare<br />

assicura una maggiore<br />

stabilità e una maggiore<br />

autonomia. Oltre alle<br />

versioni “standard”<br />

entrambi i modelli sono<br />

disponibili nella versione<br />

Low Head con altezza<br />

totale di 14,1 m o nella<br />

versione Ultra Low Head<br />

da 7,7 m d’altezza.<br />

Per il funzionamento a<br />

batteria è sufficiente<br />

scollegare il cavo di<br />

ricarica e, per un<br />

funzionamento illimitato,<br />

ricollegarlo<br />

all'alimentazione del<br />

cantiere. L’autonomia<br />

dichiarata è di 4 ore in<br />

funzionamento Kelly.<br />

liebherr.com<br />

Costruito per<br />

i perfezionisti<br />

Dolce controllo. Massima precisione.<br />

I nuovi miniescavatori Kobelco combinano il miglior design<br />

giapponese per offrirvi il meglio del meglio. La naturale e fluida<br />

manovrabilita’ unite alla potente forza di scavo, vi permetteranno<br />

di affrontare con sicurezza anche i lavori più difficili. E con una<br />

cabina spaziosa e completa di ogni accessorio e comfort, avrete<br />

la sensazione di una grande macchina. È ora di iniziare a trarre il<br />

massimo dalla vostra giornata!<br />

SK34SR-7<br />

SK39SR-7<br />

[24] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

KOBELCO CONSTRUCTION MACHINERY EUROPE B.V.<br />

www.kobelco-europe.com


NEW<br />

140X - 150X | ESCAVATORI CINGOLATI X SERIES<br />

Miniescavatori<br />

Lanciati a inizio<br />

anno, i nuovi<br />

SK34SR-7<br />

e SK39SR-7 hanno<br />

attirato l’attenzione<br />

dei visitatori<br />

al Samoter <strong>2023</strong>.<br />

Qualità e grande cura<br />

nei dettagli<br />

EXTREME PERFORMANCE<br />

Due nuovi figli d’arte<br />

Lo specialista di<br />

escavatori cingolati,<br />

che tale vuole<br />

rimanere in quanto altro<br />

prodotto non ambisce a<br />

sviluppare, affina le armi<br />

anche della sua gamma<br />

di miniescavatori. Tra gli<br />

ultimi modelli introdotti, a<br />

inizio <strong>2023</strong>, segnaliamo i<br />

mini short radius SK34SR-<br />

7 e SK39SR-7 che<br />

raccolgono il testimone<br />

dei precedenti SK30SR-6E<br />

e SK35SR-6E. Come gli<br />

altri prodotti Serie 7, il<br />

nuovo Kobelco è figlio<br />

della filosofia “built for<br />

perfection” che in sintesi<br />

si pone come obiettivo la<br />

produzione di prodotti di<br />

qualità ancora superiore,<br />

sempre più efficienti,<br />

animati da un’idraulica per<br />

palati raffinati e che<br />

accolgono gli operatori in<br />

una cabina<br />

particolarmente curata<br />

nei dettagli. I nuovi<br />

SK34SR-7 e SK39SR-7<br />

offrono infatti prestazioni<br />

superiori al passato<br />

grazie al più potente<br />

motore Yanmar Stage V e<br />

alla calibratissima<br />

idraulica calibrata in<br />

modo tradizionale in<br />

modo da offrire grande<br />

precisione e progressione<br />

nei comandi, anche<br />

quando si richiedono più<br />

movimenti in<br />

contemporanea. Il<br />

funzionamento del nuovo<br />

impianto idraulico è<br />

inoltre stato reso più<br />

fluido migliorando così le<br />

operazioni di livellamento.<br />

La nuova cabina dei modelli SK34SR-7 e SK39SR-7<br />

è uno dei fiori all’occhiello dei nuovi mini. Il climatizzatore<br />

è automatico, con ricircolo, degno di un’auto.<br />

Il motore è uno Yanmar<br />

3TNV88 Stage V da 18,9<br />

kW di potenza massima a<br />

2.400 giri/min e che eroga<br />

una coppia massima di<br />

88 Nm a 1.440 giri/min. Al<br />

comparto pompe ne<br />

troviamo due a portata<br />

variabile da 38,4 l/min<br />

ciascuna, più una a<br />

ingranaggi da 19,2 l/min.<br />

Quest’ultima portata va in<br />

sommatoria alla doppia<br />

pompa se non si aprono<br />

le spole di comando lama<br />

o brandeggio del braccio.<br />

Tra le caratteristiche<br />

esclusive Kobelco, va<br />

citata la tecnologia iNDr,<br />

ovvero il frutto di uno<br />

studio per ottimizzare i<br />

flussi d’aria di<br />

raffreddamento in<br />

ingresso e uscita per<br />

incrementare la loro<br />

efficienza e ridurre le<br />

emissioni acustiche.<br />

Ciliegina sulla torta,<br />

la rinnovata cabina<br />

spaziosa e dall’ampia<br />

superficie vetrata<br />

kobelco-europe.com<br />

X Series è l’avanzata gamma di escavatori cingolati con cui JCB innalza il livello<br />

per quanto riguarda il design ancora più robusto e duraturo, la produttività e le prestazioni<br />

incrementate e con consumi ridotti, un maggiore comfort per l’operatore grazie alla cabina<br />

CommandPlus ad alta visibilità, intervalli di manutenzione ridotti e una facilità d’uso senza<br />

precedenti. I nuovi escavatori 140X e 150X consentono di adattare perfettamente le<br />

prestazioni della macchina a qualsiasi applicazione e ambiente operativo. Ora puoi scegliere:<br />

contatta il tuo rivenditore JCB e scopri la vera innovazione per il cantiere. JCB è innovazione.<br />

[26] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

JCB S.p.A. Via E. Fermi, 16 – 20090 Assago (MI) – marketing.italia@jcb.com<br />

Telefono: +39 02 48866401<br />

www.jcb.com


ostruzioni<br />

WALKAROUND<br />

Testi e foto di Matthieu Colombo<br />

ostruzioni<br />

-3 TV<br />

Peso operativo<br />

Carico utile massimo<br />

Motore Yanmar Stage V<br />

2.865 kg<br />

2.500 kg<br />

34,3 kW<br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [29]


WALKAROUND di<br />

ostruzioni<br />

Yanmar C30R-3<br />

ostruzioni<br />

1<br />

Compatto e inarrestabile, grazie<br />

a forza di trazione e pressione<br />

al suolo ridotta, trasporta 2.500 kg<br />

su terreni accidentati, impegnativi<br />

e con pendenze fino a 30°<br />

3 4<br />

Il sedile reversibile di 180° con<br />

joystick integrati permette<br />

di guidare questo carrier<br />

in entrambe le direzioni.<br />

Più sicurezza in ogni condizione<br />

2<br />

Carro maggiorato rispetto<br />

al modello precedente.<br />

24 rulli, di cui 16 flottanti. Ruota<br />

folle in fusione e a tensionamento<br />

automatico dei cingoli<br />

Nuovissima motorizzazione 100%<br />

Yanmar Stage V che rispetto<br />

al modello Serie 2 incrementa<br />

potenza del 78%. Post trattamento<br />

allo scarico ultra collaudato<br />

Il carrier Yanmar C30R-3 Stage V surclassa il modello<br />

precedente grazie alla potenza quasi raddoppiata,<br />

alla trasmissione idraulica HST che incrementa<br />

la produttività e la forza di trazione, alla postazione di guida<br />

reversibile di 180°con comandi joystick<br />

5<br />

Nuova trasmissione idrostatica<br />

con due motori e due pompe<br />

a controllo elettronico per<br />

richiedere sempre il giusto regime<br />

d’esercizio al motore termico<br />

6<br />

Macchina totalmente costruita<br />

in Giappone con una struttura<br />

estremamente robusta e una<br />

postazione con canopy Rops Fops<br />

Level I removibile (trasporto)<br />

7<br />

La forza di trazione cresce<br />

del 20% passando dai 2.500 daN<br />

del Serie 2 ai 3.000 del C30R-3.<br />

In accelerazione a pieno carico<br />

migliorano i tempi del 23%<br />

8<br />

La velocità massima passa<br />

da 8,2 a ben 11 km/h a vuoto<br />

e da 3,3 a 4,4 km/h a pieno carico.<br />

Rispetto al Serie 2 i tempi di ciclo<br />

migliorano notevolmente<br />

9<br />

Oltre alla versione TV con cassone<br />

rotativo trilaterale perfetto per<br />

reinterrare trincee lato macchina<br />

è disponibile quella con cassone<br />

ribaltabile posteriore<br />

10<br />

Il C30R-3 ha di serie la tecnologia<br />

Gps/Gprs che permette<br />

di monitorare a distanza posizione,<br />

ore di lavoro e anomalie grazie<br />

al servizio Smart Assist Remote<br />

[30] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [31]


WALKAROUND di<br />

ostruzioni<br />

Yanmar C30R-3<br />

OLTRE 30° GRADI<br />

In ogni senso di marcia<br />

l’operatore può verificare<br />

se l’inclinazione del C30R<br />

sia superiore ai 30°.<br />

Stabile e inarrestabile<br />

Il compatto carrier Yanmar<br />

trasporta oltre due<br />

tonnellate e mezza<br />

di materiale in luoghi<br />

inaccessibili ai più.<br />

Il baricentro basso,<br />

l’elevata trazione, il carro<br />

maggiorato e la nuova<br />

trasmissione, sono<br />

una ricetta di produttività<br />

per cantieri estremi<br />

TELAIO A LONGHERONI<br />

Lo Yanmar C30R-3 si basa<br />

sul collaudato telaio<br />

dell’apprezzato modello<br />

precedente. Stiamo quindi<br />

parlando di un telaio<br />

portante ultra collaudato,<br />

costituito da longheroni<br />

scatolati, uniti tra loro<br />

da traverse su cui poggiano<br />

le sovrastrutture.<br />

È l’unico modello della<br />

categoria ad avere<br />

un telaio realizzato<br />

integralmente dal<br />

costruttore<br />

in Giappone,<br />

tramite piegatura<br />

e saldatura robotizzata.<br />

La struttura paraurti<br />

anteriore è imbullonata,<br />

quindi sostituibile in caso<br />

di deformazioni importanti.<br />

Avanti tutta!<br />

FINO A 11 KM/H<br />

È la velocità massima<br />

del C30R-3<br />

e la raggiunge<br />

sia in marcia avanti,<br />

sia in marcia indietro.<br />

Larghezza massima 1.565 mm<br />

PARACOLPI IMBULLONATO Dati gli acuti angoli<br />

d’attacco, la parte anteriore può essere soggetta<br />

a urti. Il paracolpi non è saldato al telaio di base<br />

per poter essere eventualmente sostituito.<br />

Passo 1.960 mm<br />

Copia il terreno<br />

BEN 24 RULLI D’APPOGGIO Il sottocarro ha i motori<br />

di trazione anteriori per ottimizzare<br />

la distribuzione dei pesi quando si viaggia a pieno<br />

carico, mentre la ruota folle al posteriore<br />

è a tensione idraulica attiva. I cingoli in gomma<br />

copiano il terreno alla perfezione grazie a 12<br />

coppie di rulli d’appoggio: 6 coppie per lato, di cui<br />

4 sono montati su 2 triangoli oscillanti per lato.<br />

Tutti i rulli ruotano in modo indipendente sullo<br />

stesso asse per favorire le controrotazioni<br />

in sterzata e inversioni di marcia, oltre che<br />

aumentare la vita utile dei cingoli. L’impronta<br />

a terra è maggiore rispetto al modello precedente.<br />

280 mm di luce a terra<br />

Nuova ruota di trazione, 2 denti in più<br />

Rullo superiore in fusione<br />

24 rulli d’appoggio, 4 triangoli Ruota folle “posteriore” in fusione<br />

SOLO 0,57<br />

kgf/cm²<br />

I cingoli sono<br />

larghi 320 mm<br />

e appoggiano<br />

a terra per<br />

2.500 mm.<br />

La pressione<br />

a terra dichiarata<br />

a pieno carico<br />

è di 0,57 kgf/cm²,<br />

mentre a vuoto<br />

è di 0,30 kgf/cm².<br />

[32] giugno <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> 2020 <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [33]


Yanmar C30R-3<br />

WALKAROUND di<br />

ostruzioni<br />

Posto guida reversibile...<br />

una sicurezza!<br />

GUARDARE SEMPRE NELLA GIUSTA DIREZIONE<br />

La visibilità del contesto di lavoro<br />

è fondamentale per lavorare in sicurezza, tanto<br />

più se si è alla guida di un carrier che<br />

raggiunge il doppio della velocità rispetto<br />

a un escavatore e che è chiamato a fare spola<br />

da un estremo all’altro del sito. La risposta<br />

di Yanmar a queste condizioni di lavoro<br />

è la postazione di guida reversibile di 180°<br />

con integrati i joystick di comando.<br />

In questo modo l’operatore guida<br />

il mezzo nelle due direzioni<br />

e con le stesse funzionalità.<br />

Si tratta di una soluzione utile<br />

anche nei cantieri dove manca<br />

lo spazio per invertire la marcia.<br />

Mentre si ruota il sedile<br />

i comandi si disattivano.<br />

LA SCHIENA RINGRAZIA Grazie alla postazione reversibile,<br />

l’operatore non deve mai torcere la schiena per fare<br />

manovre o tratte in retromarcia. Può sembrare poca cosa,<br />

ma nei cantieri impervi o di manutenzione stradale, dove<br />

gli spazi sono sempre minimi e i tempi sono stretti, questa<br />

soluzione fa la differenza soprattutto in termini di sicurezza,<br />

ma anche di stanchezza dell’operatore a fine giornata.<br />

A tal proposito, il sedile ha una sospensione meccanica<br />

regolabile nella risposta e lo schienale reclinabile.<br />

LA POSTAZIONE DI GUIDA CON COMANDI JOYSTICK INTEGRATI RUOTA DI 180°<br />

ABITABILITÀ SIMMETRICA<br />

Lo spazio per le gambe dell’operatore<br />

è identico nelle due direzioni di guida,<br />

così come la distanza tra seduta<br />

e pedali dell’acceleratore.<br />

In questo modo le prestazioni<br />

percepite dall’operatore sono sempre<br />

identiche e il controllo della macchina<br />

è sempre uniforme e intuitivo.<br />

L’unica asimmetria è nella posizione<br />

dello specchio retrovisore.<br />

Il tappeto in tre pezzi si rimuove<br />

e riposiziona molto facilmente per<br />

pulire il piano della postazione.<br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [35]


Yanmar C30R-3<br />

Un’altra<br />

musica<br />

Il motore passa da 3 a 4 cilindri<br />

e la potenza quasi raddoppia passando<br />

dai 19,2 kW del modello Serie 2 ai 34,3 kW<br />

del nuovo C30R-3. Si tratta di un 2,2 litri<br />

aspirato conforme allo Stage V<br />

1<br />

2<br />

3<br />

COMMON RAIL DA 180 MPA<br />

Il nuovo motore introduce la gestione<br />

totalmente elettronica che porta con<br />

sé un sistema di iniezione diretta<br />

common rail con moduli piezoelettrici<br />

alimentati da un circuito ad alta<br />

pressione. Massima efficienza.<br />

140 MN DI COPPIA A 1.820 GIRI/MIN<br />

La potenza massima è erogata<br />

a 2.800 giri/min e il regime minimo<br />

è a 1.200 giri/min. Per essere<br />

un affidabile motore aspirato ha una<br />

coppia generosa a basso regime.<br />

SEMPLICE E MODERNISSIMO<br />

È l’essenza dell’affidabilità dei motori<br />

Yanmar affinata nel tempo.<br />

Il 4TNV88C unisce la precisione<br />

costruttiva più avanzata a trattamenti<br />

che incrementano la longevità dei<br />

componenti, come il rivestimento<br />

in grafene dei pistoni in lega<br />

d’alluminio.<br />

ACCESSIBILITÀ Passare da un motore a 3 cilindri<br />

ad un 4 cilindri con post trattamento ha imposto<br />

una nuova disposizione dei componenti sotto<br />

al cofano motore. La manutenzione ordinaria<br />

si svolge agevolmente e in poco tempo.<br />

Per operazioni più importanti, si ha accesso<br />

al monoblocco rimuovendo il serbatoio del gasolio.<br />

PULIZIA DPF A 6.000 ORE<br />

Il sistema di post trattamento<br />

dei gas di scarico raggruppa<br />

in un unico modulo un Doc<br />

e un Dpf. L’elettronica gestisce<br />

in automatico le rigenerazioni<br />

in condizioni operative.<br />

Tuttavia, se l’operatore<br />

le interrompe o rinvia più volte,<br />

il C30R-3 richiede la<br />

rigenerazione statica via<br />

cruscotto. La prima pulizia<br />

del modulo Dpf è prevista<br />

a ben 6.000 ore. È una<br />

tecnologia che Yanmar utilizza<br />

nel movimento terra da 10 anni.<br />

L’AUTO IDLE<br />

A 1.200 GIRI/MIN<br />

È DISATTIVABILE<br />

STAGE V<br />

Il 4TNV88C<br />

è uno dei<br />

propulsori del<br />

nuovo corso<br />

Yanmar.<br />

Cooled Egr Rabbocco con salvagoccia Iniettori piezoelettrici<br />

Tettuccio in policarbonato e tendina di serie<br />

Specchietti convessi di serie<br />

Due specchi retrovisori convessi<br />

REGOLABILI VELOCEMENTE<br />

I poggia braccia del TB350R, montati<br />

su tubolare telescopico, si regolano<br />

in altezza e inclinazione.<br />

Molti porta oggetti - presa 12V<br />

540 mm e pedali ripiegabili<br />

Specchio interno<br />

ostruzioni<br />

Qualità e sicurezza<br />

LAVORARE È UN PIACERE La cabina del TB350R<br />

conferma l’attenzione che Takeuchi dedica anche<br />

al comfort dell’operatore. Ogni modello nuovo che<br />

abbiamo preso in esame negli ultimi anni<br />

ci ha sorpreso sia per l’ergonomia, sia per la scelta<br />

di materiali di qualità percepita sempre migliore.<br />

In questo caso l’ambiente cabina è dotato di serie<br />

di un vero climatizzatore automatico (bocchette 360°)<br />

che si controlla tramite il touch screen lcd<br />

e il comando rotativo di tipo automotive.<br />

Valida anche la parte multimedia (radio DAB)<br />

con gestione delle chiamate in viva voce.<br />

Manca il sedile pneumatico, ma la silenziosità<br />

è da escavatore da 20 t! La migliore del segmento.<br />

5 fari led<br />

Accesso alla cabina sicuro<br />

Filtro abitacolo e ricircolo<br />

GRIGLIE OPG LEVEL II DISPONIBILI<br />

La cabina è certificata ROPS/TOPS/OPG<br />

Level I. Tra le opzioni Takeuchi è anche<br />

disponibile la coppia di griglie (frontale<br />

e superiore) per ottenere l’OPG Level II.<br />

Realizzate su misura, permettono<br />

di aprire il parabrezza.<br />

DETTAGLI<br />

IMPORTANTI<br />

La vasca lavavetri<br />

è esterna alla cabina.<br />

D’estate l’operatore<br />

non rischia<br />

di respirare<br />

esalazioni.<br />

[36] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> giugno <strong>2023</strong> [37]


P1-P2 - 2x 61,6 litri/min trasmissione HST<br />

WALKAROUND di<br />

ostruzioni<br />

Yanmar C30R-3<br />

P4<br />

P3<br />

P1<br />

LA FORZA DI TRAZIONE CRESCE DEL 20%<br />

La nuova trasmissione completamente<br />

idrostatica incrementa la produttività<br />

riducendo i tempi d’esecuzione e aumenta<br />

l’affidabilità eliminando la trasmissione di<br />

potenza tramite frizioni. La forza di trazione<br />

cresce del 20% passando dai 2.500 daN del<br />

Serie 2 ai 3.000 del C30R-3. Paragonando<br />

il nuovo e il vecchio modello, in accelarazione<br />

a pari condizioni operative e a pieno carico,<br />

il Serie 3 è più rapido del 23%. Con la modalità<br />

Eco si agisce anche sulla trasmissione.<br />

P2<br />

P3 - 33,3 litri/min controllo lassone, P4 pilotaggi<br />

2 pompe, 2 motori<br />

Giunto rotativo<br />

TRASMISSIONE IDROSTATICA HST Oltre alla potenza motore molto più<br />

elevata, la grande novità del C30R serie 3 è senza dubbio la nuova<br />

trasmissione idrostatica, cuore della macchina. È una trasmissione<br />

idrostatica a circuito chiuso, con doppia pompa a pistoni assiali<br />

e cilindrata variabile che alimenta direttamente i motori di traslazione.<br />

In base al carico idraulico richiesto dall’operatore, l’elettronica<br />

richiede giri all’Ecu del motore termico evitandone lo stallo, anche<br />

con le repentine richieste di potenza idraulica come, ad esempio,<br />

nelle inversioni di marcia con controrotazione. La velocità<br />

a vuoto cresce del 34% arrivando a 11 km/h, mentre a pieno carico,<br />

con pendenza di 15°, cresce del 30% arrivando a 4,3 km/h.<br />

FINO A<br />

11 KM/H<br />

DI VELOCITÀ<br />

Rotazione cassone<br />

PUÒ EFFETTUARE INVERSIONI DI MARCIA IN CONTROROTAZIONE<br />

TRIPLO FILTRO Oltre al filtro a immersione nel serbatoio<br />

dell’olio idraulico in metallo da 28 litri (40 litri totali d’impianto)<br />

il C30R-3 ha un maxi filtro a valle dei motori di traslazione<br />

(in nero) e uno sul ritorno della valvola di comando cassone<br />

e valvola di tensionamento automatico dei cingoli (in giallo).<br />

[38] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [39]


Yanmar C30R-3<br />

Joystick solidali al sedile<br />

REVERSIBILE EASY Il carrier Yanmar C30R-3<br />

è disponibile nella sola versione canopy,<br />

ovviamente certificata Rops e Fops Level I.<br />

La posizione di guida è frontale, con<br />

il cassone alle spalle, ma è possibile ruotare<br />

il sedile e i comandi ad esso solidali per<br />

guidare in posizione inversa. La grande<br />

novità del Serie 3 sono i comandi<br />

proporzionali integrati al sedile che hanno<br />

le stesse funzionalità in ogni direzione.<br />

La strumentazione, a lato dell’operatore,<br />

guadagna l’auto idle e l’Eco mode.<br />

SOSPENSIONE<br />

SEDILE<br />

Il sedile ha una<br />

sospensione<br />

meccanica<br />

a intensità<br />

regolabile.<br />

VELOCITÀ<br />

CASSONE<br />

Il potenziometro<br />

regola il regime<br />

motore,<br />

ma i pedali<br />

dell’acceleratore<br />

sono sempre<br />

prioritari.<br />

ERGONOMIA<br />

Lo schienale<br />

del sedile<br />

è regolabile, la<br />

cintura<br />

autoavvolgente<br />

e i poggia<br />

braccia sono<br />

ad altezza<br />

regolabile.<br />

SMARTASSIST REMOTE<br />

Tra le novità introdotte sul<br />

C30R-3 c’è anche il sistema<br />

di connessione Gprs<br />

e trasmissione dati<br />

SmartAssist Remote.<br />

Offerto di serie, questo<br />

permette di visualizzare<br />

in tempo reale, da App<br />

o portale web, i dati<br />

operativi della macchina<br />

e serve per monitorare<br />

la cronologia di lavoro, le ore<br />

operative (manutenzione)<br />

le a posizione. È, inoltre,<br />

una sicurezza in più in caso<br />

di furto.<br />

ROPS, FOPS LEVEL I Rispetto alla serie<br />

precedente, il canopy è rinforzato nella<br />

struttura e gli attacchi per rimuoverlo<br />

sono più bassi. Trasporto più semplice.<br />

ATTREZZI Una cassetta porta attrezzi<br />

e oggetti è imbullonata all’interno della<br />

struttura canopy. Nella foto sotto,<br />

un dettaglio del nuovo tappeto<br />

removibile e del funzionale bordo<br />

antiscivolo per accedere alla postazione.<br />

Come sugli escavatori Yanmar,<br />

l’interfaccia include un calendario per<br />

visualizzare la cronologia lavori giorno<br />

per giorno. Perfetto per i noleggiatori.<br />

Oltre a visualizzare le attività<br />

giornaliere, il sistema suddivide le ore<br />

operative tra antimeridiane e post<br />

meridiane. E le trasmette via Gprs.<br />

La schermata principale della nuova<br />

interfaccia lcd riporta la temperatura<br />

dell’olio motore, il livello carburante,<br />

il consumo medio e il regime motore.<br />

GEOFENCING Il sistema di monitoraggio<br />

Gps Yanmar permette, tra l’altro,<br />

di limitare l’area operativa di ogni<br />

singola macchina.<br />

Batteria accessibile da terra<br />

MANUALE<br />

OPERATORE<br />

Il manuale<br />

operatore<br />

si stiva nello<br />

schienale del<br />

sedile,<br />

ma inquadrando<br />

questo QR code<br />

si accede a una<br />

versione web<br />

del manuale,<br />

molto ben fatta.<br />

[40] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

DAL TRASPORTO<br />

AL SERVICE<br />

Il manuale web<br />

è perfetto per chi<br />

trasporta<br />

e noleggia<br />

la macchina, dato<br />

che evidenzia<br />

anche punti<br />

d’ancoraggio<br />

e di controllo<br />

quotidiano<br />

del C30R-3.<br />

QUADRO FUSIBILI<br />

CON LEGENDA<br />

È in un vano chiuso<br />

a chiave,<br />

sopra alla batteria,<br />

e ripartito in tre<br />

moduli. Alla sua<br />

destra il classico<br />

stacca batteria.<br />

ACCESSIBILITÀ OTTIMA Si accede alla batteria<br />

alzando il cofano motore. La sua posizione<br />

permette una rapida sostituzione e facilita eventuali<br />

avviamenti d’emergenza. sotto al sedile ci sono<br />

le due prese diagnostiche e una presa 12V.


Rotativo o posteriore<br />

WALKAROUND di<br />

ostruzioni<br />

Yanmar C30R-3<br />

FORMATO SEMPRE<br />

PASSEPARTOUT<br />

L’altezza operativa<br />

del C30R-3 è contenuta,<br />

ma smontando il canopy<br />

si scende a soli<br />

1.745 mm d’altezza.<br />

Tamponi fondo corsa Ingrassatori protetti Blocco di sicurezza<br />

Ingrassatori ralla<br />

Oltre al “nostro’ C30R-3 in versione TV, con cassone che<br />

ruota di 180°, è disponibile la versione con il classico<br />

ribaltabile posteriore a fondo piano, con tre sponde<br />

apribili. Questa ha una capacità a colmo inferiore,<br />

ma permette di caricare materiale, anche su pallet<br />

2.500 KG DI MATERIALE SFUSO In qualsiasi configurazione<br />

il C30R-3 porta quasi quanto il suo peso operativo<br />

e lo fa a inclinazioni impensabili, fino a 30°. Il cassone della<br />

versione TV, con un fondo piatto a perimetro rastremato<br />

è perfetto per il trasporto di inerti (1,5 m 3 a colmo) e il suo<br />

grande valore aggiunto è la rotazione bilaterale che<br />

permette di scaricare il materiale anche in parallelo alla<br />

macchina o di orientare il cassone verso un escavatore.<br />

C30R-3 TV - ROTATIVO VS C30R-3 - RIBALTABILE POSTERIORE<br />

• CAPACITÀ RASO/COLMO 1,13/1,50 M 3 • CAPACITÀ RASO/COLMO 0,88/1,24 M 3<br />

• PRESS. AL SUOLO (CARICO) 0,55 KGF/CM 2 • PRESS. AL SUOLO (CARICO) 0,57 KGF/CM 2<br />

• PESO OPERATIVO<br />

2.864 KG • PESO OPERATIVO<br />

2.650 KG<br />

• CAPACITÀ DI CARICO 2.500 KG • CAPACITÀ DI CARICO<br />

2.500 KG<br />

HA LE SPALLE LARGHE<br />

La versione con cassone standard<br />

ha la sponda posteriore ad apertura<br />

meccanica proporzionale<br />

all’inclinazione del cassone e quelle<br />

laterali sono sagomate per il carico<br />

con forche. Capace e tuttofare.<br />

2.500 KG SU FONDO PIATTO La versione ribaltabile<br />

al posteriore non è la versione “povera”, ma di funzionalità<br />

differente. Oltre a trasportare sfusi (1,24 m 3 a colmo)<br />

può caricare sul piano largo 1.410 mm e lungo 1.685 mm.<br />

Rispetto al C30R-3 con cassone TV, lo standard pesa 215 kg<br />

meno e ha un baricentro un poco più basso.<br />

CASSONI BEN RINFORZATI PER DURARE NEL TEMPO<br />

ROTAZIONE DISPONIBILE La forma del cassone della versione TV, privo<br />

di sponde, permette il trasporto di materiali sfusi e lo scarico sull’intero<br />

arco posteriore e laterale, ruotando di 180°. Come illustrato a sinistra, lo scarico<br />

laterale permette tra l’altro di colmare uno scavo lineare a trincea procedendo<br />

a postazione di guida ruotata.


Yanmar C30R-3<br />

È ONLINE IL NUOVO SITO<br />

WWW.FIACCOLA.IT<br />

C30R-3 TV Standard<br />

Peso operativo<br />

Cassone ribaltabile<br />

Cap. di carico (colmo)<br />

Potenza netta<br />

Motore Yanmar<br />

Cilindrata<br />

Cilindri<br />

Alesaggio x corsa<br />

Regime di taratura<br />

Velocità del pistone<br />

Valvole per cilindro<br />

Distribuzione<br />

Iniezione<br />

Fasi d'iniezione<br />

Egr<br />

Postrattamento<br />

Alimentazione aria<br />

Pompe trasm. (lav)<br />

Portata massima<br />

Impianto<br />

Pressione massima<br />

Velocità traslazione<br />

Forza di trazione<br />

Pendenza superabile<br />

Altezza massima<br />

Lunghezza massima<br />

Passo/lunghezza carro<br />

Carreggiata<br />

Rulli d’appoggio per lato<br />

Larghezza sottocarro<br />

Larghezza dei cingoli<br />

Lunghezza cassone<br />

Larghezza cassone<br />

Press. al suolo (carico)<br />

Batteria<br />

Alternatore<br />

Serbatoio gasolio<br />

Serb. idraulico (circuito)<br />

2.865<br />

trilaterale 180°<br />

2.500 (1,5)<br />

34,3<br />

4TNV88C<br />

2,19<br />

4<br />

88x90<br />

2.800<br />

8,21<br />

4<br />

conv<br />

CR<br />

multi<br />

raffreddato<br />

Doc + Dpf<br />

aspirato<br />

2 var. (1 fix)<br />

61,6 x 2 (33,3)<br />

Circuito chiuso<br />

35<br />

5,7-11<br />

2.500<br />

30°<br />

2.310<br />

3.640<br />

1.960/n.d.<br />

1.230<br />

12 (8 flot)<br />

1.550<br />

320<br />

2.010<br />

1.390<br />

0,57<br />

2 x 72 Ah<br />

55<br />

58<br />

28 (40)<br />

2.650<br />

posteriore<br />

2.500 (1,24)<br />

34,3<br />

4TNV88C<br />

2,19<br />

4<br />

88x90<br />

2.800<br />

8,21<br />

4<br />

conv<br />

CR<br />

multi<br />

raffreddato<br />

Doc + Dpf<br />

aspirato<br />

2 var. (1 fix)<br />

61,6 x 2 (33,3)<br />

Circuito chiuso<br />

35<br />

5,7-11<br />

2.500<br />

30°<br />

2.310<br />

3.280<br />

1.960/n.d.<br />

1.230<br />

12 (8 flot)<br />

1.550<br />

320<br />

1.685<br />

1.410<br />

0,55<br />

2 x 72 Ah<br />

80<br />

58<br />

28 (38)<br />

yanmarconstruction.it<br />

kg<br />

kg (m 3 )<br />

kW<br />

litri<br />

mm<br />

giri/min<br />

m/s<br />

l/min<br />

MPa<br />

Km/h<br />

daN<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

Kgf/cm 2<br />

Ah<br />

A<br />

l<br />

l<br />

Senza pensieri<br />

GARANTITO UN ANNO O PIÙ Il C30R-3<br />

è garantito un anno, ma si possono<br />

aggiungere la formula “Garanzia Plus”<br />

per estendere la copertura completa<br />

a 2 anni e 2.000 ore operative, oppure<br />

scegliere garanzie complete o della sola<br />

catena cinematica da 3 anni e 4.000 ore,<br />

4 anni e 5.000 ore, 5 anni e 6.000 ore.<br />

INTERVALLI DI MANUTENZIONE<br />

• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ore<br />

• FILTRO GASOLIO 250 ore<br />

• FILTRO OLIO IDRAULICO 500 ore<br />

• FILTRO RITORNO OLIO IDRAULICO 500 ore<br />

• OLIO MOTORE TRASLAZIONE 500 ore<br />

• OLIO IDRAULICO 1.000 ore<br />

• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ore<br />

• MANUTENZIONE DPF 6.000 ore<br />

Ringraziamo per la collaborazione la concessionaria<br />

Yanmar Carrer Macchine di Chiarano (TV),<br />

l’impresa F.lli Vidori di Valdobbiadene (TV).<br />

Scopri le nuove sezioni dedicate<br />

a riviste, guide, multimedia e libri


ostruzioni<br />

Peso operativo lama + stab.<br />

Potenza massima<br />

Velocità massima<br />

ostruzioni<br />

9.970 kg<br />

55,4 kW<br />

35 km/h<br />

WALKAROUND<br />

Testi di Matthieu Colombo<br />

ZX95W-7<br />

[46] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>


WALKAROUND<br />

Hitachi ZX95W-7<br />

ostruzioni<br />

Hitachi amplia la gamma di escavatori gommati<br />

per l’Europa con un modello ultra compatto<br />

che in allestimento top pesa 10 t. È una macchina<br />

ideale per la posa di sottoservizi in ambito urbano<br />

e per lavorare nei cantieri stradali<br />

1<br />

Macchina polivalente, versatile<br />

e compatta. Sviluppata in accordo<br />

OEM da Mecalac, si distingue<br />

puntando a soddisfare chi cerca<br />

un braccio con brandeggio<br />

2<br />

L’attenta ripartizione dei pesi<br />

offre allo ZX95W-7 una stabilità<br />

evidente già su gomma.<br />

Ha una torretta short radius<br />

e può realizzare scavi filomuro<br />

5<br />

Trasmissione idrostatica a due<br />

velocità. Lo ZX95W-7 arriva<br />

a 35 km/h e con la funzione<br />

“Creeper” da 0 a 3 km/h.<br />

Quattro ruote sterzanti di serie<br />

8<br />

Due valvole di sicurezza sui<br />

martinetti del braccio più tre tra<br />

lama e stabilizzatori indipendenti.<br />

Con sola lama è disponibile una<br />

zavorra maggiorata di 420 kg<br />

3<br />

Sicura. L’accessibilità alla cabina<br />

è esemplare così come quella ai<br />

vani di manutenzione, i comandi<br />

sono intuitivi e la visibilità a 360°<br />

è esaltata da 2 telecamere<br />

6<br />

Macchina con omologazione<br />

stradale, ideale per trasferimenti<br />

da un cantiere ad un altro,<br />

ma anche per contoterzisti. Asse<br />

anteriore a blocco automatico<br />

9<br />

Cabina molto ampia, confortevole,<br />

dotata di un vero climatizzatore<br />

e ben rifinita con una interfaccia<br />

lcd a colori con software dedicato.<br />

Il parabrezza si apre a pacchetto<br />

4<br />

Idraulica LS flow sharing a controllo<br />

elettronico con 145 litri di portata<br />

per la trasmissione e 117 litri per<br />

lavoro e linee ausiliarie con portata<br />

regolabile da monitor<br />

7<br />

Motore Deutz ultra collaudato,<br />

potente, a controllo elettronico.<br />

Auto idle regolabile, auto<br />

spegnimento e Dpf. Eco mode<br />

integrato con idraulica<br />

10<br />

Qualità percepita alta, finiture<br />

curate nei dettagli. Componenti<br />

made in Europe selezionati (Deutz,<br />

Danfoss, Dana) e controlo diretto<br />

qualità delle parti strutturali<br />

[48] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>


120 Ah<br />

WALKAROUND di<br />

ostruzioni<br />

Hitachi ZX95W-7<br />

Turbo con<br />

wastegate<br />

1<br />

2<br />

3<br />

TECNOLOGIA DA GRANDE<br />

IN FORMATO MINI E STAGE V<br />

Il TCD2.9 è un 4 cilindri turbo intercooler<br />

dotato di sistema common rail con<br />

iniettori piezoelettrici, l’Egr è esterno,<br />

raffreddato e ricircola solo se necessario.<br />

Rispetta lo Stage V con Doc e Dpf.<br />

MANUTENZIONE POCA E SEMPLICE<br />

L’accessibilità meccanica è migliore<br />

di alcuni midi e il cambio olio motore<br />

sale a intervalli da 500 h. I punti<br />

di manutenzione ordinaria e di controllo<br />

sono tutti sullo stesso lato motore.<br />

SPEGNIMENTO AUTOMATICO DI SERIE<br />

Oltre al ritorno al minimo regolabile,<br />

lo ZX95W-7 ofre di serie lo spegnimento<br />

automatico del motore in caso<br />

di inattività. Si risparmia il conteggio<br />

di ore con il motore che gira al minimo.<br />

SUPPORTI MOTORE “CUSHYFLOAT”<br />

Il motore Deutz e le pompe idrauliche<br />

ad esso calettate sono appoggiati<br />

su 4 supporti elastici di gran qualità<br />

che contengono sia vibrazioni,<br />

sia emissioni sonore. Un dettaglio<br />

di qualità che eleva il comfort.<br />

OLIO RAFFREDDATO E CCV<br />

La costante qualità dell’olio motore<br />

è assicurata da uno scambiatore<br />

di calore montato sulla bancata<br />

(foto sotto) e dal circuito chiuso<br />

per il recupero dei vapori d’olio<br />

da basamento e coperchio valvole.<br />

CONTRALBERI<br />

DI BILANCIAMENTO<br />

Il motore tedesco ha nel basamento<br />

un doppio contralbero<br />

di bilanciamento per ridurre<br />

le vibrazioni. La cinghia dei servizi<br />

è a tensionamento automatico,<br />

ma permane la regolazione tramite<br />

l’alternatore da bel 120 Ah.<br />

Ha coppia<br />

da vendere<br />

La versione Stage V turbo da 2,9 litri<br />

e 55,4 kW del diffuso TCD Deutz<br />

ha il Dpf. L’auto idle è di serie<br />

e regolabile. L’autospegnimento<br />

può essere disattivato<br />

PICCOLO CON SPAE LARGHE<br />

Questo Deutz è ultra collaudato.<br />

Messo in ombra dalla diffusissima versione<br />

da 3,6 litri, il TCD2.9 è particolarmente<br />

compatto. Grazie al sistema common rail<br />

con iniettori piezoelettrici e al turbo con<br />

wastegate eroga oltre 55 kW, ma soprattutto<br />

assicura 300 Nm di coppia massima a 1.600<br />

giri al minuto. Rispetta lo Stage V con egr<br />

esterno raffreddato e singolo modulo allo<br />

scarico che integra in un elemento Doc e Dpf.<br />

ECU SEPARATA<br />

DAL MOTORE<br />

La centralina motore<br />

è nella parte alta<br />

del vano su un supporto<br />

dedicato, distante<br />

da fonti di grande calore<br />

come il Dpf.<br />

COMMON RAIL BOSCH<br />

L’iniezione è di tipo common<br />

rail con un iniettore<br />

piezoelettrico per cilindro<br />

(più iniezioni a ciclo) e inietta<br />

gasolio a pressioni comprese<br />

tra i 160 e i 180 MPa.<br />

MODULO DI SCARICO MOLTO COMPATTO Sopra il modulo di scarico<br />

del TCD2.9 Stage V montato sullo ZX95W-7. Si tratta di un sistema<br />

che ha migliaia di ore all’attivo in applicazioni movimento terra.<br />

Olio idraulico<br />

DOC<br />

GRUPPO SCAMBIATORI<br />

Refrigerante<br />

DPF<br />

Intercooler<br />

POSIZIONE<br />

PERFETTA<br />

Il vaso<br />

d’espansione<br />

del refrigerante<br />

è più alto sia<br />

della testata<br />

motore, sia della<br />

testa dello<br />

scambiatore.<br />

Quando<br />

il sensore rileva<br />

un picco<br />

di temperatura<br />

si fa in tempo<br />

a prevenire<br />

danni.<br />

RAFFREDDA SOLO QUANDO SERVE<br />

MANUTENZIONE DPF ADATTIVA<br />

Per rispettare lo Stage V, questo<br />

2,9 litri non ha bisogno di urea.<br />

Inoltre, il fitro antiparticolato non<br />

prevede manutenzioni o pulizie<br />

a intervalli prestabiliti, ma solo<br />

quando l’elettronica lo ritiene<br />

funzionale. Quando necessaria,<br />

la rigenerazione è proposta<br />

in automatico all’operatore<br />

che deve giusto dare il consenso<br />

o può rinviarla al massimo<br />

due volte. In quest’ultimo caso,<br />

l’operatore deve poi effettuare<br />

una rigenerazione attiva<br />

a macchina ferma.<br />

VENTOLA SOFFIANTE La ventola<br />

di raffreddamento plastica<br />

è idrostatica ma gira solo<br />

se necessario abbattendo<br />

le emissioni acustiche<br />

e riducendo gli assorbimenti<br />

di potenza (e i consumi).<br />

Gli scambiatori sono montati<br />

inclinati verso l’alto per<br />

abbassare il profilo del cofano<br />

laterale e favorire la visibilità sul<br />

lato destro della macchina.<br />

I tre radiatori sono tra loro<br />

paralleli e non hanno nemmeno<br />

il condensatore del clima<br />

montato in serie, visto che è sul<br />

tetto cabina e raffreddato da<br />

due ventole termosensibili.<br />

PRIMA IN TEMPERATURA A motore<br />

freddo, una termovalvola chiude<br />

il flusso di refrigerante diretto all’impianto<br />

clima per accelerare il raggiungimento<br />

della temperatura d’esercizio ideale.<br />

[50] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>


Hitachi ZX95W-7<br />

ECO MODE<br />

Selezionando Eco<br />

si riduce il regime<br />

motore massimo<br />

di circa 200 giri/min<br />

e si varia la risposta<br />

sia dell’idraulica<br />

della trasmissione<br />

sia di quella<br />

che gestisce<br />

il braccio.<br />

Pompa di lavoro Danfoss<br />

a cilindrata variabile da 117 l/min<br />

Pompa di traslazione Danfoss<br />

a cilindrata variabile da 145 l/min<br />

WALKAROUND di<br />

ostruzioni<br />

Variabile flow sharing<br />

Lo ZX95W-7 ha due pompe a portata variabile. Una di lavoro<br />

e una che alimenta il motore di trasmissione. Distributore LS<br />

ECONOMIA INTELLIGENTE L’idraulica dello ZX95W-7 ha due<br />

pompe a portata variabile con inclinazione del piatto<br />

monitorata elettronicamente e distributore flow sharing<br />

gestito elettronicamente per ottenere un load sensing<br />

positive. Si hanno così vere e proprie modalità di lavoro<br />

e soprattutto una modalità Eco reale che sincronizza<br />

il carico idraulico della pompa di lavoro e di quella<br />

di trasmissione in funzione della coppia motore disponibile.<br />

Maxi filtro a immersione<br />

SERBATOIO METALLICO...<br />

...e più alto di pompe e motore<br />

idraulico. In questo modo<br />

si evitano fenomeni<br />

di cavitazione. Per eseguire<br />

il rabbocco dell’olio idraulico<br />

e sostituire il filtro olio<br />

si sale al centro torretta,<br />

in posizione sicura.<br />

Distributore Rexroth LUDV<br />

PROPORZIONALI ELETTRONICI<br />

FORZA DI TRAZIONE DA 5.600 DAN<br />

La trasmissione ha un motore idraulico<br />

Danfoss made in Germany che aziona una<br />

dropbox Dana con due rapporti meccanici<br />

che permette di raggiungere una velocità<br />

massima di 35 km/h. In modalità<br />

“tartaruga” si raggiungono rispettivamente<br />

i 10 e i 18 km/h, mentre in “lepre” si passa<br />

a 20 e 35 km/h. Con la funzione Creeper<br />

“lumaca” si imposta una velocità fissa<br />

da 0 a 3 km/h, per lavorare con attrezzature<br />

idrauliche come frese o testate trincianti.<br />

Con il cambio robotizzato arriva a 35 km/h<br />

TRE MODALITÀ STERZANTI L’allestimento di serie dello<br />

ZX95W-7 include entrambi gli assali sterzanti realizzati<br />

da Dana Spicer, come la dropbox. Lavorando in modalità<br />

2WS il raggio di sterzata è di 5.900 mm, ma in modalità<br />

4WS concentrica si scende a soli 3.300 mm ed è inoltre<br />

possibile selezionare la modalità di sterzata a granchio.<br />

Gli assali hanno i differenziali a slittamento limitato e quello<br />

anteriore è oscillante di più o meno 6 gradi, ovviamente<br />

bloccabile, anche per circolare su strada.<br />

Entrambi gli assali integrano i freni a disco a bagno d’olio.<br />

Livello olio ottico<br />

Freni a bagno d’olio<br />

integrati negli assali<br />

STERZO E VENTOLA SU PTO<br />

Assale Dana Spicer anteriore è oscillante +/- 6° bloccabile<br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [53]


Hitachi ZX95W-7<br />

Circolazione stradale<br />

Il nuovo escavatore gommato Hitachi da 10 t<br />

di peso operativo rivoluziona l’approccio ai cantieri<br />

urbani e interurbani. È veloce e compatto<br />

IDEATO PER TRASFERIMENTI SU STRADA La vocazione<br />

del nuovo escavatore gommato compatto Hitachi<br />

è raggiungere i cantieri di manutenzione in autonomia,<br />

effettuare l’intervento, e rientrare alla base. Il serbatoio<br />

del gasolio da 140 litri di capacità lo permette. In Italia,<br />

i contoterzisti sono certamente tra i clienti tipo, così<br />

come le imprese specializzate in sottoservizi.<br />

MOLTO INTUITIVO<br />

Sopra, il selettore delle<br />

tre modalità di guida<br />

con cui l’operatore può<br />

gestire la traslazione<br />

senza interazioni con<br />

l’interfaccia lcd. Ottimo.<br />

35<br />

P<br />

Passo 2.200 mm<br />

A<br />

ostruzioni<br />

FARI STRADALI<br />

E PORTA TARGA<br />

Il nuovo Hitachi<br />

è dotato di serie<br />

di fari per<br />

la circolazione<br />

stradale.<br />

All’anteriore sono<br />

integrati nel<br />

profilo cabina due<br />

gruppi alogeni,<br />

mente<br />

al posteriore i due<br />

fari a led sono<br />

integrati nella<br />

zavorra così come<br />

i catadiottri.<br />

INDICATORI DI DIREZIONE<br />

In abitacolo, la leva per inserire<br />

le frecce di svolta è a sinistra e integra<br />

l’accensione luci e il clacson.<br />

Le 4 frecce sono sul piantone di sterzo.<br />

Valvole anticaduta<br />

su stabilizzatori<br />

PARAFANGHI DISPONIBILI<br />

Tra gli accessori a richiesta,<br />

i parafanghi per l’esterno ruota che<br />

si possono montare in pochi istanti.<br />

Grande stabilità<br />

SOTTOCARRO PIANTATO A TERRA<br />

Il nuovo ZX95W-7 ha di serie<br />

la lama al posteriore. In questa<br />

configurazione è possibile<br />

montare all’anteriore una zavorra<br />

aggiuntiva di 420 kg per<br />

abbassare il baricentro e arrivare<br />

a 10.060 kg di peso operativo.<br />

Scegliendo la configurazione<br />

con stabilizzatori, la lama viene<br />

montata all’anteriore (vedi foto<br />

in alto), in corrispondenza<br />

dell’assale oscillante. A tre metri<br />

di raggio, con torretta ruotata<br />

di 90 gradi e lama e stabilizzatori<br />

abbassati, si sollevano 3.500 kg.<br />

ALZA E ABBASSA<br />

Con la medesima leva<br />

si azionano sia lama,<br />

sia stabilizzatori<br />

destro e sinistro.<br />

PIÙ O MENO 6° PER<br />

L’ASSE ANTERIORE<br />

L’assale anteriore oscilla<br />

di 12°. L’operatore può<br />

bloccarlo o scegliere<br />

il blocco automatico che<br />

in frenata si attiva sempre.<br />

Valvole anticaduta<br />

lama di serie<br />

RUOTA LA TORRETTA IN 4.383 MM<br />

Lo sbalzo posteriore torretta è di<br />

1.487 mm da centro ralla. La zavorra<br />

oltrepassa il profilo pneumatici<br />

di 322 mm. Nel caso si scelga<br />

l’allestimento senza stabilizzatori<br />

(che pesano 330 kg circa), al loro<br />

posto è possibile montare sia una<br />

zavorra anteriore da 420 kg sia una<br />

barra per benne mordenti.<br />

Sullo ZX95W-7<br />

è disponibile<br />

la tripla modalità<br />

di sterzata 4WS.<br />

Così il raggio<br />

di sterzo (esterno<br />

alle ruote) passa<br />

da 6.300 a soli<br />

3.300 mm.<br />

DISTRIBUZIONE DEI PESI<br />

Gli stabilizzatori sono<br />

indipendenti e hanno piastre<br />

d’appoggio oscillanti per<br />

adattarsi al suolo, mentre<br />

la lama è una radiale pura.<br />

Con la sola lama, lo ZX95W-7<br />

con ruote gemellate pesa<br />

9.649 kg, mentre con lama<br />

e stabilizzatori arriva<br />

a 9.970 kg di peso operativo.<br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [55]


WALKAROUND di<br />

ostruzioni<br />

Hitachi ZX95W-7<br />

Valvole anticaduta di serie<br />

Cilindro di sollevamento protetto<br />

CILINDRI HYDROMO È un’azienda del Gruppo<br />

Mecalac che vanta una tecnologia esclusiva per<br />

saldare l’85% della sezione dell’asta sulla testa dei<br />

cilindri. L’allineamento e la qualità della saldatura<br />

è verificata con ultrasuoni per ogni componente.<br />

LE PRESTAZIONI DELLO ZX95W-7<br />

Peso operativo con lama e stab. 9.970 Kg<br />

Capacità sollev. stabilizzata*<br />

3.500 Kg<br />

Capacità sollev. su gomma*<br />

2.200 Kg<br />

Forza di penetrazione<br />

3.000 daN<br />

Forza di strappo<br />

5.000 daN<br />

Motore TCD2.9 55,4 KW - 300 Nm a 1.600 giri/min<br />

*Nota: rotazione laterale, livello suolo, a 3 m di sbraccio.<br />

Testa secondo braccio<br />

Perno apertura posizionatore<br />

Geometrie care ai tedeschi<br />

Valvole anticaduta di serie<br />

Triplice con<br />

brandeggio<br />

Punti d’ingrassaggio protetti<br />

LA VERSATILITÀ DI UN GRANDE MIDI Il segmento degli<br />

escavatori gommati da 10 t di peso operativo, con braccio<br />

brandeggiante e non incernierato alla torretta, riscuote<br />

sempre maggior interesse. Ad oggi i concorrenti dello<br />

ZX95W-7 si contano sulle dita di una mano.<br />

L’Hitachi si distingue per la larghezza macchina di appena<br />

2.311 mm a stabilizzatori e lama abbassate, per essere<br />

costruito in Europa, così come i suoi principali componenti.<br />

La stabilizzazione in sagoma, il braccio perfetto per scavi<br />

filomuro o “in carreggiata” e il ridotto sbalzo posteriore della<br />

torretta sono le frecce all’arco del nuovo Hitachi.<br />

PRIMO BRACCIO E AVAMBRACCIO<br />

Sono di serie le valvole anticaduta<br />

di sicurezza sul cilindro<br />

di sollevamento del primo elemento<br />

e su quello che aziona l’avambraccio.<br />

Cilindro brandeggio a destra Valvole anticaduta di serie Lamiera rinforzata base braccio<br />

Testa penetratore in fusione<br />

REALIZZATO AD HOC<br />

Il braccio disegnato per<br />

lo ZX95W-7 si discosta<br />

dall’originale cinematica<br />

Mecalac per soddisfare una<br />

clientela centroeuropea con<br />

un triplice “alla tedesca”,<br />

ovvero con cilindro<br />

di sollevamento inferiore<br />

e doppio cilindro per<br />

azionare il posizionatore.<br />

[56] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [57]


Faro alogeno<br />

Hitachi ZX95W-7<br />

Selettore FNR dietro il<br />

joystick<br />

Sedile con<br />

sospensione<br />

pneumatica<br />

Griglia interna e tenda<br />

740 mm<br />

Visbilità 3/4 posteriore<br />

Grande abitabilità<br />

È UN PIACERE LAVORARE Lo ZX95W-7 non è un prodotto sviluppato<br />

al 100% da Hitachi e per questo propone un’ergonomia diversa,<br />

così come l’interfaccia operatore. L’insieme è ben riuscito, la cabina<br />

ampia, la visibilità elevata, la qualità percepita dei materiali interni<br />

è sopra la media di categoria e il sedile Grammer a sospensione<br />

pneumatica e riscaldabile è una garanzia in termini di comfort.<br />

Una singola<br />

chiave permette<br />

di aprire<br />

ogni serratura<br />

(gasolio incluso)<br />

e di inserire il contatto.<br />

L’accensione è a pulsante.<br />

Parabrezza inferiore<br />

apribile a pacchetto<br />

sul superiore<br />

VETRO SCORREVOLE<br />

La porta d’accesso alla<br />

cabina è molto robusta,<br />

ampia e una volta che<br />

è aperta si sblocca<br />

facilmente da seduti.<br />

Un vetro scorrevole (sopra)<br />

permette di comunicare<br />

facilmente con i colleghi<br />

di cantiere a terra.<br />

PLANCIA POSTERIORE Dietro al sedile c’è un piano<br />

apribile che nasconde il vano fusibili e lo spazio per<br />

il manuale tecnico. In prossimità c’è una presa a 12V<br />

uno smartphone si può posare nel portabicchieri.<br />

al TOP della categoria<br />

Accesso in cabina pratico e sicuro<br />

È IL NON PLUS ULTRA<br />

Per essere un escavatore<br />

gommato l’accesso è lineare<br />

e i gradini sono visibili dalla<br />

soglia cabina. Perfetto.<br />

Inoltre, la colonna dello sterzo<br />

è inclinabile alla base,<br />

al centro<br />

e il volante<br />

ha escursione<br />

telescopica<br />

di 100 mm.<br />

LO SPAZIO<br />

NON MANCA<br />

A sinistra,<br />

il pavimento<br />

cabina<br />

perfettamente<br />

piano. Lo spazio<br />

a disposizione<br />

è tra i migliori<br />

della categoria.<br />

Visibilità a destra ottima<br />

CLIMA PER CAPPELLO Il climatizzatore, di serie,<br />

è molto efficiente e non ruba spazio sotto<br />

ai cofani, dove si nota soltanto l’essicatore<br />

dell’impianto. Il condensatore e la doppia ventola<br />

elettrica di raffreddamento sono sopra al tetto<br />

della cabina. I vetri della cabina leggermente<br />

azzurrati incrementano l’efficienza del sistema.<br />

La cabina è realizzata per Hitachi, su progetto<br />

originale Mecalac, dell’italiana Italcab.<br />

[58] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [59]


Hitachi ZX95W-7<br />

TELECAMERA POSTERIORE<br />

La schermata d’avvio include<br />

l’inquadratura posteriore.<br />

TELECAMERA LATERALE Dal menu<br />

si può impostare la visione laterale,<br />

molto utile anche per passaggi stretti.<br />

MOLTO INTUITIVO<br />

Selezionando<br />

lumaca, lepre<br />

o tartaruga si sceglie<br />

se lavorare a bassissima<br />

andatura, in cantiere<br />

o se iniziare un trasferimento<br />

su strada che prevede il blocco<br />

dell’asse anteriore, l’attivazione<br />

della modalità Cruise Control<br />

e l’inibizione dei comandi<br />

di braccio e stabilizzazione.<br />

Si naviga con sole icone<br />

DOPPIA TELECAMERA DI SERIE Il nuovo Hitachi ZX95W-7 ha due<br />

telecamere di serie: una posteriore e una laterale. E questo,<br />

nonostante l’ottima visibilità garantita dall’ampia superficie<br />

vetrata della cabina e i tre specchi retrovisori convessi<br />

di grande qualità. Le due telecamere sono perfettamente integrate<br />

nella macchina e la loro risoluzione è elevata.<br />

Monitorata anche via App<br />

MAGGIORE<br />

SICUREZZA<br />

Il sistema<br />

di telecamere<br />

eleva<br />

la già ottima<br />

visibilità<br />

dell’operatore,<br />

quindi<br />

la sicurezza<br />

in cantiere.<br />

INTEGRATE<br />

Le telecamere sono<br />

ben protette..<br />

Nel tondo, quella<br />

posteriore, sopra<br />

cabina, qui sopra<br />

quella laterale<br />

integrata<br />

al supporto<br />

specchietto.<br />

JOYSTICK PERSONALIZZABILI<br />

L’operatore può configurare comandi<br />

rapidi sui manipolatori.<br />

TIPOLOGIA DI ATTREZZATURA<br />

Da monitor si sceglie se lavorare<br />

con Aux a singolo o doppio effetto.<br />

...FINO A 35 KM/H La velocità<br />

impostata con lo Speed Control si legge<br />

nel tondo giallo in alto a sinistra.<br />

SELETTORE<br />

ROTATIVO<br />

AUTOMOTIVE<br />

Le impostazioni<br />

a monitor<br />

si controllano<br />

con selettore<br />

rotativo<br />

di tipo<br />

automotive.<br />

LUCE DI LAVORO La sua attivazione<br />

può avvenire dai tasti multifunzione<br />

del joystick destro o sinistro.<br />

BLOCCO ASSE Oltre che con il selettore<br />

in testa al piantone di sterzo, il blocco<br />

dell’asse si può richiamare con un tasto.<br />

CONSITE E GLOBAL E-SERVICE La tecnologia<br />

per monitorare la produttività delle<br />

macchine da miniera Hitachi si declina a<br />

tutta la gamma, anche al nuovo ZX95W-7<br />

che trasmette i propri dati operativi via Gprs<br />

o satellite al server su cui risiede la<br />

piattaforma web gratuita di monitoraggio<br />

e gestione dei dati globaleservice.com.<br />

140 LITRI DI GASOLIO Il serbatoio del gasolio<br />

è in torretta ed il bocchettone di<br />

rifornimento alto, ma l’allestimento di serie<br />

include la pompa di rifornimento elettrica<br />

Pompa rifornimento<br />

Si va dal monitoraggio delle ore operative,<br />

dei consumi e della produttività alla<br />

segnalazione di anomalie tecniche.<br />

I clienti Hitachi possono poi attivare<br />

il servizio di reportistica ConSite, ora fruibile<br />

con applicazione per smartphone che rende<br />

più immediato l’accesso, soprattutto per<br />

le piccole imprese e i contoterzisti.<br />

dell’italiana Piusi con arresto automatico<br />

per troppo pieno. Il doppio filtro del gasolio<br />

ha anche un sensore per segnalare<br />

la presenza impurità direttamente a monitor.<br />

SCORCIATOIE L’operatore può<br />

scegliere un tasto perfino per<br />

l’azionamento del lavavetri.<br />

ATTREZZATURE MEMORIZZABILI...<br />

...con relative portate idrauliche per<br />

velocizzare cambi di lavoro in cantiere.<br />

PREDISPOSTO Se si monta il girofaro<br />

originale, lo si può attivare e disattivare<br />

difrettamente da joystick.<br />

[60] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>


Hitachi ZX95W-7<br />

PENSATA ANCHE PER IL SERVICE<br />

Analizzando il nuovo escavatore<br />

gommato Hitachi abbiamo apprezzato<br />

la buona accessibilità meccanica,<br />

in particolare al motore. Tutti i controlli<br />

si possono eseguire o da terra o dalla<br />

pedana solidale alla lama. Le operazioni<br />

di manutenzione ordinaria si eseguono<br />

facilmente senza rimuovere cofani.<br />

Intervalli di manutenzione lunghi.<br />

INTERVALLI DI MANUTENZIONE<br />

• OLIO MOTORE E FILTRO 500 ore<br />

• FILTRO GASOLIO 500 ore<br />

• FILTRO OLIO IDRAULICO 1.500 ore<br />

• OLIO IDRAULICO* 1.500 ore<br />

• LIQUIDO REFRIGERANTE 2.000 ore<br />

• OLIO ASSALI E DROPBOX 1.000 ore<br />

*Nota: compatibile con olio idraulico bio, stesso intervallo.<br />

MANUALE<br />

A SPIRALE<br />

Il manuale<br />

operatore è ben<br />

realizzato, fatto<br />

per durare nel<br />

tempo.<br />

C’è anche un<br />

volume dedicato<br />

al motore.<br />

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Il nuovo Hitachi ZX95W-7<br />

Peso oper. con lama<br />

Peso oper. lama /stab.<br />

Capacità sollevamento su pneu.<br />

a 360°, al suolo (distanza)<br />

Potenza netta<br />

Motore Deutz<br />

Cilindrata<br />

Cilindri<br />

Alesaggio x corsa<br />

Regime di taratura<br />

Velocità del pistone<br />

Valvole per cilindro<br />

Distribuzione<br />

Iniezione<br />

Fasi d’iniezione<br />

Egr<br />

Post trattamento<br />

Alimentazione<br />

Pompe lavoro (trasm.)<br />

Portata (trasmissione)<br />

Regolazione pompa<br />

Distributore a cassetti<br />

Pressione max (trasm.)<br />

Velocità traslazione<br />

Velocità rotaz. torretta<br />

Passo<br />

Carreggiata<br />

Braccio escavatore<br />

Penetratore<br />

Profondità di scavo<br />

Profondità scavo al plinto<br />

Distanza scavo max<br />

Forza strappo alla benna<br />

Forza penetrazione<br />

Sbalzo posteriore torretta<br />

Larghezza torretta<br />

Larghezza pneu gemellati<br />

Pneumatici standard<br />

Altezza cabina<br />

Batteria<br />

Alternatore<br />

Serbatoio gasolio<br />

Serbatoio/sistema idraulico<br />

9,64<br />

9,97<br />

2.200 (3 m)<br />

55,4<br />

TCD 2.9<br />

2,9<br />

4<br />

92 x 110<br />

2.300<br />

8,4<br />

4<br />

conv.<br />

common rail<br />

multi<br />

raffreddato<br />

Doc + Dpf<br />

Turbo<br />

1 portata variabile (1 var.)<br />

117 (145)<br />

LS positive (elett.)<br />

centro chiuso<br />

28 (40)<br />

35<br />

10<br />

2.200<br />

1.790<br />

triplice<br />

n.d.<br />

3.754<br />

2.641<br />

7.701<br />

5.000<br />

3.000<br />

1.487<br />

n.d.<br />

2.330<br />

8.25 x 20<br />

3.109<br />

1 x 120<br />

120<br />

140<br />

61/115<br />

t<br />

t<br />

kg<br />

kW<br />

litri<br />

mm<br />

giri/min<br />

m/s<br />

l/min<br />

MPa<br />

km/h<br />

m/s<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

daN<br />

daN<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

mm<br />

Ah<br />

A<br />

litri<br />

litri


Macchine&Componenti<br />

Pale compatte<br />

Il nuovo skid Bobcat T86<br />

è un riferimento<br />

per l’intera categoria.<br />

La versione gommata<br />

si chiama S86<br />

Bobcat alza ancora l’asticella con la nuova pala compatta<br />

cingolata T86 serie R e la nuova pala compatta<br />

gommata S86 serie R, che sostituiscono i precedenti<br />

modelli T870 e S770 serie M andando così a<br />

completare l’attuale gamma di pale compatte serie R della<br />

Lince. Presentate sulla carta un anno fa e lanciate al grande<br />

pubblico prima al Bauma di Monaco di Baviera, poi al<br />

ConExpo di Las Vegas e per ultimo al nostro Samoter, le<br />

nuove ammiraglie Bobcat sono state anche protagoniste<br />

dei Bobcat Demo Days <strong>2023</strong> tenutisi a Dobris, presso lo<br />

stabilimento in Repubblica Ceca, lo scorso fine maggio.<br />

Ridisegnate da zero<br />

Non un restyling, non un aggiornamento o una cabina nuova,<br />

ma un progetto completamente nuovo. Questa è la premessa<br />

necessaria per guardare con attenzione alle nuove<br />

pale compatte Bobcat in versione gommata e cingolata.<br />

Iniziamo subito con il dire che, come per tutte le pale della<br />

serie R, il quattro cilindri D34 Stage V è montato il linea<br />

con le pompe idrauliche calettate direttamente<br />

testi di Matthieu Colombo<br />

GUANTO<br />

di sfida<br />

COMPLETANO LA SERIE R I due nuovi<br />

modelli T86 e S86 sono gli skid più potenti<br />

mai prodotti da Bobcat. Esteticamente<br />

si rifanno ai modelli più compatti presentati<br />

nel corso degli ultimi due anni.<br />

[64] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [65]


Macchine&Componenti<br />

Pale compatte<br />

ad esso e non più in posizione trasversale. Questa evoluzione<br />

è stata perseguita dai progettisti per poter incrementare<br />

le ulteriormente le prestazioni e fare spazio a un<br />

impianto di raffreddamento con una massa radiante maggiorata<br />

del 30% per migliorare la capacità di raffreddamento<br />

non tanto del motore o delle componenti idrauliche, ma<br />

dell’olio che alimenta le attrezzature idrauliche importanti,<br />

in particolare della gamma Bobcat, come frese e ruote fresanti<br />

ad elevata profondità operativa, In versione Plus,<br />

inoltre, le T86 e S86 hanno la ventola idraulica a<br />

rotazione reversibile per pulire i radiatori.<br />

Secondo i progettisti, la nuova disposizione<br />

dei componenti incrementa l'affidabilità nelle<br />

applicazioni ad alta intensità quali costruzione<br />

di strade e lavori forestali.<br />

Ora, in sostanza, sotto al cofano motore gira in<br />

posizione longitudinale il motore Bobcat D34, un 4 cilindri<br />

common rail, turbo, super efficiente (non ha il ricircolo<br />

dei gas di scarico), tarato a oltre 78 kW di potenza massima<br />

a 2.600 giri/min e certificato Stage V grazie a un postrattamento<br />

dei gas allo scarico composto da Doc, Dpf e<br />

modulo Scr con iniezioni di urea. Quanto basta per poter<br />

garantire una potenza idraulica più elevata che fa della<br />

Bobcat T86, e della sorella gommata S86, le pale compatte<br />

più potenti mai costruite da Bobcat.<br />

L’idraulica esaltata dall’elettronica<br />

Una delle novità particolarmente interessanti della S86 e<br />

della T86 è che per entrambe le macchine l’operatore per<br />

la prima volta può scegliere tre diverse uscite di portata au-<br />

siliaria. C'è una configurazione con portata standard di 87<br />

l/min per applicazioni quali carico e trasporto, o per l'utilizzo<br />

di accessori che richiedono una portata idraulica ridotta.<br />

Bobcat offre anche due ulteriori opzioni per la portata<br />

idraulica attraverso la nuova pompa EDC (Electronic<br />

Displacement Control): l'opzione High Flow che eroga 138<br />

l/min e la nuova opzione Super Flow, un'esclusiva del settore,<br />

che aumenta la portata ausiliaria fino a 159 l/min.<br />

Quest’ultima versione ha un blocco delle connessioni aux<br />

a cinque innesti specifico, con connessioni, più grandi dello<br />

standard, che consente la massima flessibilità per l’utilizzo<br />

degli accessori più potenti. Dalla stessa fonte è possibile<br />

collegare accessori approvati per la portata standard<br />

o l’alta portata, agli innesti rapidi di più piccole dimensioni<br />

(1/2"). In questo modo, quando si utilizza l’opzione Super<br />

Flow, l’uso degli innesti da ¾” consente di raggiungere massime<br />

prestazioni e produttività con gli accessori avanzati<br />

approvati. Le opzioni High Flow e Super Flow sono entrambe<br />

dotate dell'esclusivo dispositivo di comando accessori<br />

(ACD) Bobcat. Nelle configurazioni alta portata e<br />

portata super, le macchine S86 e T86 sono dotate di serie<br />

CANTIERE A CUSTONACI<br />

Sopra e a sinistra, uno dei<br />

primi T86 venduto in Italia<br />

dalla concessionaria Bobcat<br />

per la Sicilia Betra all’impresa<br />

Dimore 4.0 di Trapani.<br />

di attacco Bob-Tach idraulico. Il Bob-Tach idraulico, opzionale<br />

sulle macchine con portata standard, garantisce<br />

maggiore comfort e produttività poiché consente all’operatore<br />

di collegare e rimuovere alcuni accessori senza lasciare<br />

il posto sedile ma semplicemente usando gli interruttori<br />

opportunamente posizionati all’interno della cabina.<br />

Proprio in cabina, l’operatore controlla in punta di dita tutte<br />

le funzioni, perfettamente integrate nei joystick, inclusa<br />

la gestione degli accessori originali Bobcat. Inotre, l’operatore<br />

può monitorare e regolare ogni funzionalità tramite<br />

un display touch screen da 7 pollici e la gestione dell’impianto<br />

idraulico tramite rete di tipo canbus, permette all’elettronica<br />

di riconoscere in automatico gli accessori<br />

originali di si connettono alla macchina. Non solo, la gestione<br />

dell’idraulica è ottimizzata per ogni accessorio e<br />

quando si richiedono più funzioni in contemporanea, il T86<br />

gestisce al meglio la potenza senza mai mandare in stallo<br />

il motore e mantenendo la velocità operativa della fresa,<br />

della spazzatrice o della ruota escavatrice. In termini di traslazione,<br />

la macchina ha tre modalità per avere la macchina<br />

più o meno reattiva e, attivando la funzione “lumaca”,<br />

si può regolare una velocità costante da mantenere<br />

mentre si lavora con le attrezzature.<br />

[66] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [67]


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Pale compatte<br />

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Le maxi Bobcat in numeri<br />

Bobcat<br />

Carico operativo<br />

Peso operativo<br />

Potenza netta<br />

Motore (Marca)<br />

Motore (Modello) (mod.)<br />

Cilindrata<br />

Cilindri<br />

Alesaggio x corsa<br />

Regime di taratura<br />

Velocità del pistone<br />

Valvole per cilindro<br />

Distribuzione<br />

Iniezione<br />

Fasi d'iniezione<br />

Egr<br />

Post trattamento<br />

Alimentazione aria<br />

Pompe<br />

Portata 87- HF/SF<br />

Regolazione pompa<br />

Distrib. idraulico<br />

Pressione<br />

Max altez. perno<br />

Rib. massima alt.<br />

Richiamo a terra<br />

Forza strappo<br />

Velocità traslaz.<br />

Passo<br />

Rulli d'appoggio<br />

Raggio sterzo ant.<br />

R. sterzo post.<br />

Larghezza cingoli<br />

Larghezza benna<br />

Larghezza suole<br />

Pressione al suolo<br />

Lunghezza massima<br />

Lungh. alla piastra<br />

Altezza trasporto<br />

Batteria<br />

Alternatore<br />

Serb. gasolio (urea)<br />

Sist./serb. idraulico<br />

T86<br />

1780<br />

5,64<br />

78,3<br />

Bobcat<br />

D34<br />

3,41<br />

4<br />

98 x 113<br />

2600<br />

9,04<br />

2<br />

conv<br />

CR<br />

multi<br />

no<br />

DPF + SCR<br />

turbo<br />

var<br />

138/159<br />

no<br />

conv<br />

23,8/24,5<br />

3,35<br />

40<br />

30<br />

n.d.<br />

8,7 - 16,7<br />

1,68<br />

4<br />

2,25<br />

n.d.<br />

1,98<br />

2,03<br />

450<br />

n d<br />

3,90<br />

3,05<br />

2,11<br />

n.d.<br />

n.d.<br />

120 (20)<br />

n.d.<br />

S86<br />

1587<br />

4,53<br />

78,3<br />

Bobcat<br />

D34<br />

3,41<br />

4<br />

98 x 113<br />

2600<br />

9,04<br />

2<br />

conv<br />

CR<br />

1<br />

no<br />

DPF + SCR<br />

turbo<br />

var<br />

138/159<br />

no<br />

conv<br />

23,8/24,5<br />

3,35 Vert.<br />

40<br />

30<br />

n.d.<br />

10,8-19,3<br />

1,30<br />

n.d.<br />

n.d.<br />

2,30<br />

n.d.<br />

1,83<br />

1,88<br />

14.00x17.5<br />

3,9<br />

3,05<br />

2,11<br />

n.d.<br />

n.d.<br />

120 (20)<br />

n.d.<br />

kg<br />

ton<br />

kW<br />

litri<br />

N°<br />

mm<br />

rpm<br />

m/s<br />

N°<br />

N°<br />

l/min<br />

MPa<br />

m<br />

°<br />

°<br />

daN<br />

km/h<br />

mm<br />

N°<br />

m<br />

m<br />

m<br />

m<br />

mm<br />

kPa<br />

m<br />

m<br />

m<br />

Ah<br />

A<br />

litri<br />

litri<br />

Capacità di sollevamento migliorate<br />

La capacità massima di sollevamento dichiarata per normativa<br />

(valore corrispondente al 35% della capacità massima<br />

teorica) è di 1.780 kg per il T86 in allestimento standard<br />

e di 1.587 kg per l’S86. Al riguardo ricordiamo che<br />

sono poi disponibili anche delle zavorre aggiuntive.<br />

Il design dei nuovi bracci delle nuove pale S86 e T86, con<br />

estremità realizzate in resistente fusione, offre una maggiore<br />

capacità di sollevamento e di trasporto nonché uno<br />

sbraccio più ampio. La nuova geometria del gruppo di lavoro<br />

migliora infatti le prestazioni di sollevamento su tutto<br />

l'arco di sollevamento, anche alla massima altezza. Sulla<br />

scia dei modelli Serie E più compatti, le nuove T86 e S86<br />

stabiliscono nuovi standard in termini di comfort dell’abitacolo:<br />

riduzione di rumore e vibrazioni all'interno della cabina<br />

monoblocco sigillata e pressurizzata, comandi SJC<br />

intuitivi di serie, display multi-informazioni, climatizzatore<br />

di serie e visibilità ottimale per l'operatore, che può essere<br />

ulteriormente migliorata con l'innovativa cabina con lato<br />

trasparente opzionale. Con quest'ultima, il 75% dei finestrini<br />

laterali è privo di grate, assicurando un'eccellente visibilità<br />

dalla cabina. Bobcat ha aggiunto anche una telecamera<br />

posteriore alla dotazione di serie. Oltre al display<br />

di bordo da 5 pollici di serie, Bobcat offre come opzione un<br />

display da 7 pollici più sofisticato che fornisce informazioni<br />

ancora più dettagliate sulla macchina e un livello di connettività<br />

superiore.<br />

Il Ride control è standard ed è a totalmente automatico,<br />

andando sia a stabilizzare la benna in trasferimento, sia<br />

ad ammortizzare l’arresto dei bracci, anche con carico,<br />

quando l’operatore rilascia di colpo i comandi. Ovviamente<br />

anche i fine corsa dei cilindri sono ammortizzati.<br />

Concludiamo sottolineando le qualità del carro cingolato<br />

del T86 è uno dei punti di forza di questo modello grazie ai<br />

cinque rulli a doppia flangia, così come la ruota di tensionamento,<br />

che assicurano trazione e stabilità, ma soprattutto<br />

all’architettura delle sospensioni, con tre barre di torsione<br />

al posteriore e due all’anteriore, che massimizza il<br />

comfort per l’operatore riducendo le vibrazioni percepite.<br />

Non ci resta che seguire in cantiere un T86 per confermare<br />

la bonta di questa ricetta tutta nuova, tramite l’esperienza<br />

diretta di un cliente italiano.<br />

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[68] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

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Macchine&Componenti<br />

Pale gommate<br />

QUANTUM<br />

of silence<br />

testi di Matthieu Colombo<br />

La gamma zero emission delle JCB E-Tech continua<br />

a prendere forma, modello dopo modello.<br />

Vi presentiamo la prima pala elettrica made in UK<br />

JCB continua ad allargare la sua gamma E-Tech di macchine<br />

100% elettriche lanciando la nuova pala gommata<br />

compatta 403E, che permette già oggi ai clienti<br />

di ridurre delle emissioni di carbonio in atmosfera,<br />

mantenendo la produttività del classico modello diesel 403.<br />

La macchina è alimentata da un pacco batterie agli ioni di<br />

litio da 20 kWh, composto da moduli JCB già collaudati nella<br />

gamma esistente di mezzi elettrici che il costruttore vende<br />

da qualche anno. Queste batterie, abbinate al motore<br />

elettrico di trazione ad alta efficienza ottimizzato assieme<br />

alla tedesca ZF e al motore elettrico di lavoro, offrono prestazioni<br />

uguali se non superiori al modello diesel che va a<br />

sostituire. In termini di autonomia di lavoro, che ovviamente<br />

varia in base al tipo di applicazione, possiamo dire che la<br />

403E è in grado di lavorare per un’intera giornata, ossia<br />

per 4/5 ore di utilizzo continuo in ciclo di lavoro misto.<br />

Autonomia e prestazioni<br />

In comune con la gamma JCB E-Tech, la pala 403E dispone<br />

di un caricabatterie integrato che consente il collegamen-<br />

to a diverse di fonti di alimentazione in loco. Una presa<br />

da 110V permette di caricare completamente le batterie,<br />

da 0 a 100%, in 12 ore, mentre una presa industriale o domestica<br />

da 230V permetterà allo stesso pacco batterie<br />

di raggiungere il massimo della carica in sole 8 ore. Per i<br />

più esigenti in termini di tempo di sfruttamento della macchina<br />

nelle 24 ore, è anche disponibile il caricatore rapido<br />

esterno di JCB, un modulo fast charger che permette una<br />

carica completa della 403E, con un'alimentazione trifase,<br />

in sole 2 ore! La macchina è dotata di due motori elettrici<br />

indipendenti, uno dedicato alla trasmissione ed a essa integrato<br />

anche in termini di gestione elettronica, l’altro per<br />

alimentare l’idraulica di lavoro. Il motore di trazione assicura<br />

una potenza massima di 33,4 kW, con una coppia<br />

molto elevata e subito disponibile, ed è impostabile con di<br />

tre modalità di guida che l'operatore seleziona direttamenta<br />

da joystick. La modalità “Hare” ha una velocità di guida<br />

massima di 20 km/h per le prestazioni e la produttività più<br />

dinamiche. La modalità “Tortoise” è limitata a 8 km/h per<br />

una migliore modulazione della velocità. Ciò contribuisce<br />

JCB 403E<br />

Peso operativo<br />

2.729 kg<br />

Capacità benna 0,5 m 3<br />

Carico rib. max articolaz. 1.237 kg<br />

Capacità batteria<br />

20 kWh<br />

Autonomia in continuo 4/5 ore<br />

Tempo ricarica 230V/Fast 8/2 ore<br />

[70] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [71]


Pale gommate<br />

La nuova JCB 403E<br />

elettrica in pillole<br />

• Batteria agli ioni di litio da 20 kWh<br />

• Motore di trazione da 33,4 kW (potenza di picco)<br />

con tre modalità di guida<br />

• Pompa idraulica da 20 kW (potenza di picco)<br />

con modalità pala e forca<br />

• Assali ZF con trazione integrale permanente<br />

• Cruscotto digitale e controller rotativo<br />

a migliorare la durata della batteria senza compromettere<br />

le prestazioni di sollevamento. La modalità “Snail” ha una<br />

velocità massima di 5 km/h, che può essere regolata con<br />

incrementi di 0,5 km/h tramite un controller rotativo e il display<br />

multifunzione. Ciò offre un controllo preciso della velocità<br />

per una guida e un avanzamento di precisione. La<br />

trasmissione della potenza alle ruote avviene tramite un<br />

dropbox a due velocità, integrato agli assali ZF. Assali, che<br />

possono essere forniti sia con differenziali aperti, sia con<br />

differenziali bloccabili, a seconda delle esigenze del cliente<br />

finale. Inoltre, la nuova pala elettrica JCB pala è disponibile<br />

sia con ruote strette o larghe, sia con l'opzione pneumatici<br />

agricoli e pneumatici industriali.<br />

Due cinematiche<br />

Analoghi a quelli del modello diesel 403, i bracci del caricatore<br />

sono disponibili nelle configurazioni standard e ad<br />

alto sollevamento. I bracci di sollevamento standard offrono<br />

un'altezza del perno di 2.900 mm, mentre il modello<br />

ad alto sollevamento raggiunge un'altezza del perno di<br />

3.100 mm. Entrambe le configurazioni dei bracci del caricatore<br />

sono dotate di attacco rapido idraulico di serie.<br />

La pala JCB 403E offre un carico di ribaltamento di 972 kg<br />

con forche per pallet, con un peso di trasporto di soli 2.671<br />

kg. Come opzione è disponibile un contrappeso per im-<br />

[72] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

pieghi gravosi, che aumenta il carico di ribaltamento di 118<br />

kg e il peso di trasporto di 121 kg.<br />

La macchina ha un solo joystick con un controller ausiliario<br />

proporzionale sulla parte superiore. È possibile fornire<br />

un secondo controllo rotativo ausiliario opzionale, che<br />

consente all'operatore di accedere a tutte le funzioni del<br />

caricatore da un'unica leva per un funzionamento più rapido.<br />

La macchina è dotata di un motore della pompa<br />

idraulica ad alta efficienza da 20 kW, e l'impianto idraulico<br />

offre due modalità operative, controllate da un interruttore<br />

a bilanciere sulla console principale. La modalità<br />

pala/benna fornisce una risposta dinamica, mentre la modalità<br />

forca offre un maggiore controllo di precisione. È<br />

inoltre standard la funzione ausiliaria a portata costante<br />

programmabile, per alimentare le attrezzature, con l'operatore<br />

che imposta la portata attraverso il display principale<br />

e il controller rotativo.<br />

Arriva anche con cabina<br />

La pala gommata compatta JCB 403E viene inizialmente<br />

offerta con tettuccio fisso o pieghevole, e più avanti<br />

nel <strong>2023</strong> anche in una cabina, completamente vetrata ma<br />

priva di aria condizionata. Seduti al ponte di comando, si<br />

trova un nuovo display digitale multifunzione, gestibile tramite<br />

il controller rotativo a destra del joystick. L'operatore<br />

può utilizzare questo controllo per impostare le portate<br />

idrauliche ausiliarie, le velocità di traslazione a impulsi e altre<br />

impostazioni all'interno del display. Il monitor fornisce<br />

inoltre tutti i dati operativi critici della macchina, tra cui la<br />

modalità di guida, lo stato di carica della batteria e la velocità<br />

di marcia.<br />

Impianti GREEN<br />

per il FUTURO<br />

CAMS SRL<br />

Via Giulio Golini, 301<br />

40024 Castel San Pietro Terme<br />

Bologna, Italy<br />

+39 051 69 46 611<br />

info@camssrl.it<br />

camsrecycling.com


Midiescavatori<br />

Robusta costituzione<br />

La gamma di mini<br />

e midi coreani,<br />

ora a marchio<br />

Develon, continua<br />

il suo rinnovamento<br />

presentando due<br />

versioni di un 6,2t<br />

che merita di essere<br />

chiamato “midi”<br />

Develon ha<br />

presentato al<br />

Samoter due nuovi<br />

midiescavatori da 6,2 t di<br />

peso operativo,<br />

strettamente imparentati<br />

tra loro. Si chiamano<br />

DX62R-7 e DX63-7 e sono<br />

rispettivamente la<br />

versione short radius e<br />

tradizionale, se pur<br />

compatta, di un progetto<br />

che va ad arricchire la<br />

nuova generazione di<br />

macchine sviluppata<br />

internamente da Develon,<br />

agli annali Doosan.<br />

I DX62R-7 e DX63-7 si<br />

notano subito per le<br />

robuste strutture di<br />

sottocarro e lama, per la<br />

cabina curarta e per<br />

l’adozione di soluzioni<br />

tecniche come il motore<br />

turbo intercooler che<br />

fanno pensare in grande.<br />

Più midi che mini, dal<br />

nostro punto di vista, i due<br />

modelli sono motorizzati<br />

con il 4 cilindri Develon<br />

D24 turbo Stage V tarato a<br />

una potenza di 44,3 kW<br />

che rispetto alla serie<br />

precedente assicura 8% di<br />

coppia in più e una<br />

riduzione del consumo di<br />

carburante del 7%.<br />

I DX62R-7 e DX63-7<br />

utilizzano un sistema<br />

idraulico Load Sensing<br />

basato su un nuovo<br />

distributore idraulico con<br />

una corsa delle spole più<br />

lunga che migliora la<br />

controllabilità e offre<br />

efficienza e prestazioni<br />

superiori rispetto ai<br />

modelli che sostituisce.<br />

Ciò si traduce in una<br />

significativa riduzione<br />

degli sprechi di energia e<br />

in una diminuzione di oltre<br />

il 30% delle perdite di<br />

pressione, con una<br />

pressione di esercizio fino<br />

a 27,5 MPa, una migliore<br />

efficienza del carburante e<br />

costi operativi inferiori.<br />

Entrambi i modelli offrono<br />

una portata aux di 90<br />

l/min, regolabili su dieci<br />

livelli dal touchscreen<br />

Develon da 8 pollici, Anche<br />

la linea dedicata alla<br />

rotazione accessorio è<br />

regolabile.<br />

eu.develon-ce<br />

Da sinistra,<br />

il vano<br />

laterale con<br />

l’intercooler,<br />

quello<br />

posteriore<br />

con il motore<br />

e la soglia<br />

d’accesso.<br />

www.bfwe.it<br />

La transizione<br />

passa anche da noi.<br />

BolognaFiere Water&Energy - BFWE - è una società composta da<br />

BolognaFiere e Mirumir che si propone di contribuire alla conoscenza e<br />

alla condivisione delle tematiche connesse al valore economico e<br />

sociale dell’acqua, dell’energia e delle nuove applicazioni tecnologiche.<br />

Sono parte di BFWE 6 manifestazioni:<br />

Ricerca e innovazione, digitalizzazione e sostenibilità sono le parole<br />

chiave per BFWE. La transizione ecologica passa anche da noi.<br />

BolognaFiere, 11-13 ottobre <strong>2023</strong><br />

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA<br />

IN COLLABORAZIONE CON<br />

[74] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

Via Minturno, 14 - 20127 Milano<br />

Tel. 02 4547 1111 - segreteria@mirumir.it


Macchine&Componenti<br />

Perforatrici<br />

… ci vuole una grande<br />

azienda: viaggio nel mondo<br />

Comacchio, una realtà<br />

cresciuta costantemente<br />

nel giro di pochi anni.<br />

Oggi è protagonista<br />

mondiale del settore<br />

della perforazione<br />

testi di Paolo Cosseddu<br />

CANADA In foto una<br />

Comacchio modello CH<br />

650 impegnata in un<br />

cantiere per la<br />

costruzione di un ponte<br />

a Montreal, in Canada.<br />

L’INTERVISTATO<br />

Da anni nel settore della<br />

perforazione,<br />

l’Ing. Alberto Dalle<br />

Coste è oggi direttore<br />

generale di Comacchio.<br />

CALIFORNIA<br />

Anche in questa<br />

foto è ritratta una<br />

CH 450 che lavora<br />

al consolidamento<br />

della spettacolore<br />

Muir beach<br />

Highway<br />

in California, USA.<br />

Per fare il grande<br />

DIAMETRO…<br />

Una crescita costante e molto rapida, nel giro di pochi<br />

decenni, ha portato Comacchio a diventare player di<br />

rilevanza planetaria nel settore della perforazione,<br />

con un ingresso ormai consolidato e immediatamente premiato<br />

dalla clientela anche nel segmento del grande diametro.<br />

Di questo, del percorso aziendale presente e futuro,<br />

dell’andamento del mercato e dell’approccio al cliente cui<br />

l’azienda tiene particolarmente, abbiamo parlato con l’Ing.<br />

Alberto Dalle Coste, direttore generale, e con Raffaella Viola,<br />

responsabile comunicazione esterna.<br />

L’azienda ha una storia relativamente recente, essendo<br />

nata nel 1986, ma occupa già un posto di rilievo a livello<br />

mondiale nel settore delle perforazioni. Quali sono state<br />

le tappe fondamentali di questo percorso?<br />

«La storia di Comacchio prende il via con una dimensione<br />

artigianale, come spesso capita, da un’officina ricavata in<br />

una vecchia stalla in cui venivano realizzati pezzi mecca-<br />

nici che i tre fratelli fondatori, tutt’ora alla guida dell’azienda<br />

e provenienti da precedenti esperienze nel settore metalmeccanico,<br />

facevano per conto terzi. Avendo lavorato<br />

proprio nel settore della perforazione, i primi clienti si rivolgevano<br />

a loro per la manutenzione delle macchine che<br />

possedevano, finché nel 1989 avvenne la svolta, uno di loro<br />

chiese di progettargliene una a partire da zero. Cosa che<br />

evidentemente riuscirono a fare molto bene - si trattava in<br />

sostanza della progenitrice dell’attuale MC 15 -, visto che<br />

da quel momento iniziò una carrellata di grandi successi.<br />

Ci fu da subito una grande crescita nell’offerta dei modelli,<br />

mi verrebbe da citare per esempio le odierne MC 2, MC<br />

4 D, MC 12, MC 30, oltre alla MC 22 (all’epoca MC 1200)<br />

che di fatto è poi diventata la top seller della Casa, riconosciuta<br />

universalmente come una delle migliori sul mercato.<br />

Dopo pochi anni, nel 1992, i fratelli decisero di fare il<br />

primo importante investimento costruendo un vero e proprio<br />

capannone industriale, che venne realizzato in tempi<br />

[76] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [77]


Macchine&Componenti<br />

Perforatrici<br />

record. L’attività si concentrò sempre di più sulla progettazione<br />

e costruzioni di perforatrici per il piccolo e medio diametro.<br />

Contestualmente, aumentò anche il numero di addetti,<br />

passando da 8 a 30, rendendo chiaro nel corso di<br />

pochi anni che il cammino intrapreso avrebbe portato ad<br />

un’ulteriore crescita. Nel 2003 avviene la svolta con la costruzione<br />

della sede di Riese Pio X in provincia di Treviso,<br />

arrivando a 10mila e poi a 20mila m 2 , recentemente ampliati<br />

ulteriormente e ancora in via di completamento, mentre<br />

quella a Castello di Godego, aperta nel 2016 e già allargatasi<br />

fino agli 8mila m 2 attuali nel giro di un paio di anni,<br />

è già quasi del tutto satura e nel frattempo si è aggiunto un<br />

sito destinato a uso magazzino di altri 2.500 m 2 . Insomma,<br />

è facile prevedere che l’azienda dovrà fare nuovi investimenti<br />

in termini di spazio, a breve».<br />

Doveva essere una bella macchina, quella realizzata per la<br />

prima volta nel fatidico 1989, per portare a tutto questo.<br />

«Certo, ma non solo. Io credo che alla base del successo<br />

ci siano i principi fondamentali dei tre fratelli Comacchio:<br />

ALTA VELOCITÀ Nelle foto,<br />

due Comacchio impegnate<br />

in uno dei più grandi cantieri<br />

italiani: quello per la tratta<br />

ferroviaria ad Alta Velocità<br />

Milano Verona.<br />

l’onestà, la correttezza, il senso del dovere, la passione per<br />

il lavoro che stanno cercando di trasmettere alle nuove generazioni<br />

e che li porta ancora oggi a essere coinvolti personalmente<br />

nel rapporto diretto con i clienti. Certo, tutte le<br />

aziende ovviamente parlano di queste cose, ma la fase di<br />

ascolto del cliente per noi vuole dire letteralmente progettare<br />

la macchina con loro, siamo traduttori delle loro necessità.<br />

Il servizio è considerato una priorità assoluta, sin<br />

dall’inizio, e come noi amiamo dire, alla fine il segreto è che<br />

non c’è un motivo per non comprare Comacchio».<br />

Parliamo di cifre: fatturato, numero di addetti, numero di<br />

macchine, mercati in cui siete presenti. Quali sono gli indicatori<br />

che nell’ultimo periodo giudicate come più promettenti?<br />

«L’aspetto interessante è che nonostante tutte le crisi che<br />

si sono susseguite, da quella del 2008 alle successive, la<br />

pandemia, la guerra, l’inflazione, il caro energia, Comacchio<br />

non ha mai smesso di crescere. Lo dimostra il fatto che<br />

in circa 35 anni di attività, partendo dalla famosa prima<br />

macchina citata prima, oggi siamo sicuramente tra i più<br />

grandi costruttori al mondo.<br />

Nel 2022 sono stati abbondantemente superati i cento milioni<br />

di euro di fatturato, che cresceranno ancora nel <strong>2023</strong>,<br />

e abbiamo raggiunto un numero di addetti superiore a 220,<br />

senza contare il grande indotto che Comacchio produce<br />

su tutto il territorio circostante, un numero enorme di fornitori<br />

che ci affiancano nella realizzazione delle ormai 400<br />

macchine costruite all’anno, di tutte le taglie, da quelle più<br />

piccole fino alle 90 t, e delle applicazioni per escavatori, con<br />

un “peso medio” per macchina che sta gradualmente aumentando<br />

un anno dopo l’altro. Poi c’è la nostra espansione<br />

geografica, che ci ha portato ormai in tutti i mercati<br />

del mondo attraverso una strategia volutamente perseguita,<br />

quella di appoggiarci a una rete di rivenditori selezionata:<br />

copriamo quasi cento nazioni, con il vantaggio di<br />

poter fornire servizi adeguati ovunque, un bel salto dal 1996,<br />

anno in cui per la prima volta abbiamo portato una nostra<br />

macchina oltre i confini nazionali».<br />

La novità importante che ha caratterizzato questi ultimi<br />

anni è l’ingresso nel segmento della perforazione di grande<br />

diametro: ce la può raccontare, e con essa lo sviluppo<br />

della relativa gamma?<br />

«Abbiamo iniziato ad approcciare questo segmento - con<br />

la progettazione, a partire dal 2015 - ed è oggi per noi sostanzialmente<br />

consolidato, con una gamma che va a completarsi<br />

con sette modelli differenti. Dopo la CHF 900 da<br />

90 t, il futuro è rappresentato dalla CH 850, una macchina<br />

universale, per noi un’importantissima novità: grande<br />

coppia, ottimo rapporto fra peso operativo e coppia<br />

espressa, ridotti pesi di trasporto. Per noi, il passaggio<br />

al grande diametro è la naturale evoluzione di ciò che abbiamo<br />

sempre fatto, sia perché interessa gli stessi clienti<br />

con cui già abbiamo relazioni, sia perché ci consente<br />

ad arrivare ad altri del tutto nuovi. Quanto all’approccio,<br />

da parte nostra ne è richiesto uno leggermente differente,<br />

perché l’acquirente di macchine simili spesso è più<br />

strutturato, ma questo non ci preoccupa, siamo pronti<br />

alla sfida».<br />

Che giudizio date di questa fase del mercato, al di là del<br />

vostro andamento e tenendo in considerazione il periodo<br />

molto particolare da cui proveniamo (la pandemia prima,<br />

poi la guerra con l’aumento dei costi energetici)?<br />

«Credo che un po’ tutti ci stiamo chiedendo come andrà<br />

il 2024, visto che in questo <strong>2023</strong> ancora viviamo sotto il<br />

positivo effetto della ripresa post-pandemica. C’era stata<br />

una strisciante preoccupazione riguardante la difficoltà<br />

di approvvigionamento delle macchine, e questo ha pro-<br />

[78] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [79]


Perforatrici<br />

IN GALLERIA A sinistra una<br />

Comacchio impegnata in un’opera<br />

di consolidamento in galleria<br />

sul tratto autostradale<br />

A26 tra Genova e Gravellona Toce.<br />

AMARCORD Sotto, da sinistra:<br />

i fratelli Comacchio, fondatori<br />

dell’azienda, la prima macchina<br />

a marchio Comacchio<br />

e l’iconico modello MC1200.<br />

Una macchina<br />

intelligente<br />

per operatori<br />

brillanti.<br />

vocato una certa spinta da parte di clienti che temevano<br />

lunghe attese nella consegna. E in effetti c’era davvero<br />

una scarsità materiali, è stato necessario fare un grande<br />

lavoro con i fornitori per ovviarla. Quanto al rimbalzo<br />

che citavo, pensavamo si trattasse di una fase più breve,<br />

che si sarebbe spenta quest’anno, e invece per fortuna<br />

il trend positivo perdura ancora. Sappiamo ovviamente<br />

che dopo un periodo positivo ne può seguire uno di segno<br />

opposto o semplicemente di stasi, ma dalla nostra<br />

abbiamo già un bel monte di ordinativi futuri a rassicurarci».<br />

Comacchio sembra attenta alla comunicazione della propria<br />

attività e identità aziendale, con una efficace presenza<br />

online: come è cambiato il vostro approccio in merito, nel<br />

tempo, e quali sono i riscontri che registrate presso la<br />

clientela?<br />

«La nostra presenza online riflette la vivacità tipica dell’azienda,<br />

che investe molto nell’approccio personale e che<br />

quindi deve avere una vetrina conseguentemente all’altezza.<br />

E, in più, riflette anche il rinnovamento generazionale<br />

in corso, in una strategia complessiva portata avanti nel<br />

tempo, oltre che una tendenza sempre più comune tra i<br />

clienti, quella di cercare informazioni sul web ancor prima<br />

di parlare direttamente con noi. Recentemente, poi, abbiamo<br />

effettuato un restyling del logo aziendale, abbiamo<br />

pensato che l’evoluzione di Comacchio specie sul piano<br />

internazionale dovesse riflettersi anche nell’immagine, a<br />

partire dal marchio stesso».<br />

[80] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

Sul vostro sito è presente una bella sezione dedicata alle<br />

case history, sono in corso altri progetti importanti in cui<br />

siete coinvolti?<br />

«Si tratta per noi di una parte fondamentale su cui vogliamo<br />

puntare con un approccio sempre più strutturato: raccontare<br />

utilizzi e applicazioni concrete, lavori effettivamente<br />

realizzati da nostri clienti, con tutta la necessaria dovizia<br />

di dettagli, è per altri clienti un plus di informazioni che può<br />

rivelarsi decisivo. L’obiettivo è quello di diventare dei veri e<br />

propri “partner tecnologici”, non dei semplici fornitori, grazie<br />

al know-how accumulato affiancando i nostri clienti in<br />

un ampio ventaglio di progetti, in diversi segmenti e in tutti<br />

i mercati del mondo».<br />

Ferve in Italia il dibattito sull’utilizzo efficace del Pnrr, che<br />

sembra in dubbio, e dal quale dipende anche il settore<br />

in cui operate, in particolare per quanto riguarda gli investimenti<br />

in infrastrutture e costruzioni: siete ottimisti o<br />

pessimisti?<br />

«L’argomento è importante e non riguarda solo il Pnrr, ma<br />

tutte le opere nel nostro Paese. Noi siamo impegnati in realizzazioni<br />

estremamente importanti, penso al tratto alta<br />

velocità Napoli-Bari, quello Verona-Venezia, altro ancora in<br />

Sicilia: anche con il grande diametro, che ha vissuto un<br />

2022 da record, e a questo punto del <strong>2023</strong> lo abbiamo già<br />

pareggiato quindi abbiamo ragione di essere ottimisti. A<br />

queste grandi realizzazioni si aggiunge una nostra presenza<br />

importante in opere strategiche all’estero, penso<br />

in particolare a Regno Unito e Stati Uniti».<br />

Lo SmartROC T25 R è caratterizzato da notevole versatilità, area di<br />

lavoro eccezionale e grande adattabilità a qualsiasi terreno. È pronto,<br />

come voi, ai lavori impegnativi. Questo mezzo vi seguirà nei terreni più<br />

accidentati, o negli spazi ristretti. Inoltre, il suo impatto ambientale è<br />

estremamente ridotto. Lo SmartROC T25 R sarà il vostro nuovo<br />

migliore amico e vi aiuterà a ottenere grandi risultati, turno dopo turno.<br />

Epiroc @ Geofluid <strong>2023</strong> - Pad. 1, Stand C 133<br />

epiroc.it


Macchine&Componenti<br />

Perforatrici<br />

DICA trentatre...<br />

L’impresa Trivel Sud lavora nei cantieri del consorzio<br />

Cepav2, per la realizzazione della linea ferroviaria<br />

ad alta velocità tra Milano e Verona, con una nuova<br />

Bauer BG 33 V che definiremmo... in piena salute!<br />

mente impegnativo in un terreno difficile, con l’antipatica<br />

presenza di argille e di strati alluvionali. I pali sono stati dimensionati<br />

in relazione al rapporto tra le sollecitazioni che<br />

il viadotto e il passaggio dei treni andranno ad applicare<br />

sull’area, molto prossima al Lago di Garda e al fiume Mincio.<br />

I lavori di fondazione sono durati circa 6 mesi e hanno visto<br />

l'apporto anche di una BG 24.<br />

L’efficienza della Premium Line<br />

La BG 33 V Premium Line lavora con una rotary maggiorata<br />

a singola marcia meccanica modello KDK 340 K con<br />

coppia massima pari a 340 kNm, mentre l'argano in singolo<br />

strato, a tutto vantaggio di una minor usura della fune<br />

principale, garantisce un tiro nominale di 265 kN.<br />

La perforatrice è inoltre dotata di argano pull down con<br />

tiro/spinta di 330 kN nominali. Un particolare sistema, denominato<br />

Crowd Plus, permette di utilizzare in modo combinato<br />

l'argano principale con quello di tiro/spinta, il tutto<br />

nella piena salvaguardia della rotary.<br />

Consuma fino al 30% in meno<br />

L'alimentazione è affidata a un motore Caterpillar CAT C13<br />

da 354 kW di potenza a 1.800 giri/min, EU Stage V. La macchina<br />

è equipaggiata con il pacchetto EEP (Energy Efficiency<br />

Power) che da una parte garantisce una riduzione dei consumi<br />

di carburante fino al 30% e dall’altra assicura un significativo<br />

incremento della produttività attraverso la maggiorazione<br />

del diametro delle manichette idrauliche e<br />

testi di Antonio Fargas<br />

La Bauer BG 33 V Premium Line sul campo<br />

Dallo stand Bauer a Geofluid 2021, a protagonista del<br />

maxi cantiere per l’alta velocità ferroviaria tra Milano<br />

e Verona, all’altezza di Peschiera del Garda. Stiamo<br />

parlando della nuova perforatrice Bauer BG 33 V Premium<br />

Line acquistata da Trivel Sud e discretamente personalizzata<br />

in ricordo di Lorenzo Barletta, padre di Giuseppe, attuale<br />

titolare dell’impresa.<br />

Cantiere sotto gli occhi dell’A4<br />

La nuova Bauer Premium Line ha fatto vedere di che pasta<br />

è fatta nei cantieri dell’alta velocità a Peschiera del Garda,<br />

dove ha realizzato pali trivellati da 2.000 mm a 60 m di profondità,<br />

con sospensione bentonitica e celle Osterberg. Queste<br />

celle, sono un dispositivo a perdere, guidato idraulicamente,<br />

calibrato e sollevato con un martinetto, installato all'interno<br />

dell'unità di fondazione. Funzionando in due direzioni,<br />

verso l'alto con il taglio laterale e verso il basso con la<br />

reazione di base, le O-cell separano automaticamente i dati<br />

di resistenza. La prova di carico con le celle di Osterberg<br />

non è quindi condizionata dai limiti derivanti dall’utilizzo di<br />

travi strutturali sovrastanti o dai pali vincolati al piede.<br />

L'impresa campana ha quindi affrontato un lavoro decisa-<br />

• Perforazione di palo trivellato con asta kelly ad<br />

incastro fino a 72 m di profondità, con un diametro<br />

massimo rivestito di 2.200 mm e di 2.500<br />

mm non rivestito;<br />

• Perforazione CFA con elica continua fino a 32 m<br />

di profondità con pulitore rotante. In funzione della<br />

tipologia di terreno e della profondità, il diametro<br />

massimo è di 1.200 mm;<br />

• Perforazione CCFA - elica continua rivestita - fino<br />

a 21 m di profondità massima, per un diametro<br />

massimo di 880 mm;<br />

• Perforazione FDP ed FDP lost bit fino a 33 m di<br />

profondità massima, per un diametro massimo<br />

di 710 mm;<br />

• Trattamenti colonnari SCM fino a 32 m di massima<br />

profondità, per un diametro di 2.000 mm;<br />

• Scavo con morsa giracolonna (ad esempio modello<br />

BV2000);<br />

• Scavo trivellato, rivestito con moltiplicatori di coppia<br />

BTM720K (sino a 480 kNm)<br />

[82] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [83]


Perforatrici<br />

l’ottimizzazione fluidodinamica, mentre la rotazione del<br />

motore segue le effettive necessità dei circuiti idraulici.<br />

Il tutto anche grazie al recupero dell’energia idraulica attraverso<br />

l’introduzione di un motore-pompa idraulica che<br />

recupera l’energia durante la discesa dell’argano principale<br />

per poi ridistribuirla ai circuiti secondari. E se non bastasse<br />

l'EEP permette anche una notevole diminuzione delle<br />

emissioni acustiche.<br />

La BG 33 V prevede vari PLC e sensori in grado di supportare<br />

l’operatore direttamente dal monitor touch screen LCD<br />

in cabina, mostrando in tempo reale lo stato della perforazione,<br />

lo stato di funzionamento della macchina e le eventuali<br />

anomalie. Tra gli assistenti attivi alla perforazione vale<br />

la pena menzionare il Kelly Speed Assistant, che è in grado<br />

di coadiuvare l’operatore nelle fasi di discesa dell'asta<br />

kelly preservandone la durata, e il Single Pass Assistant<br />

che controlla le fasi di scavo e trattamento, ottimizzando<br />

il processo produttivo. La macchina, connessa via SIM, è<br />

costantemente monitorata e geolocalizzata ed è in grado<br />

di dialogare con il service per l’assistenza in telediagnosi.<br />

Costi di gestione al ribasso<br />

Infine, merita una sottolineatura la facilità di trasporto, montaggio<br />

e smontaggio. Grazie al Mobility Package e alle soluzioni<br />

costruttive, malgrado la taglia della macchina, la BG<br />

33 V si segnala per un'estrema facilità e rapidità di tutte le<br />

operazioni di cantierizzazione e di successivo smontaggio,<br />

andando a ridurre significativamente i tempi di impiego<br />

delle gru e il numero del personale addetto. La cabina<br />

senza cingoli, zavorre e mast è trasportabile con una<br />

larghezza massima di 3 m e un peso massimo di 36 t con<br />

sottocarro maggiorato UW100. A tutto vantagio di ridotti<br />

costi di trasporto e minori tempistiche per i permessi.<br />

[84] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>


Macchine&Componenti<br />

Trenchless<br />

PERFORATRICE<br />

a prova di futuro<br />

LA D120E funziona indipendentemente dalla fonte<br />

di energia disponibile nel luogo in cui si trova a lavorare.<br />

Presentata al Bauma dello scorso anno e ora esposta per<br />

la prima volta in Italia, la D120E è la prima perforatrice orizzontale<br />

completamente elettrica della gamma Vermeer.<br />

Una macchina, destinata perlopiù a perforazioni di grosso<br />

diametro, che, per più ragioni, «non ha niente a che vedere<br />

con le altre maxi rig proproste da Vermeer», ci ha detto<br />

Riccardo Gamba, Specialista di prodotto di Vermeer Italia.<br />

Le più ragioni sono traducibili in più novità.<br />

La nuova D120E è una perforatrice orizzontale<br />

completamente elettrica, capace di convertire<br />

la potenza in metri e metri di installazioni<br />

ben eseguite. L’abbiamo vista all’Italia NO DIG LIVE<br />

Grandi capacità, consumi ridotti<br />

La D120E è una perforatrice per TOC completamente elettrica<br />

da 1200 kN di forza di tiro e aste range 2, capace di<br />

convertire con efficienza la potenza disponibile in metri e<br />

metri di installazioni ben eseguite. È in grado di operare in<br />

svariate condizioni del sottosuolo con un basso consumo<br />

di energia. Con una coppia massima di 110 kNm, la D120E<br />

testi di Fabrizio Parati<br />

NO DIG LIVE è la fiera italiana, che si svolge al<br />

Parco esposizioni Novegro, a Segrate (MI), dedicata<br />

L’Italia<br />

alle Tecnologie Trenchless (o NO DIG). È una vetrina<br />

per l’intera filiera produttiva del NO DIG, soprattutto nazionale,<br />

e offre l’opportunità di assistere dal vivo all’impiego<br />

di queste tecnologie attraverso prove in campo, di partecipare<br />

a convegni e seminari accreditati da vari ordini<br />

professionali e di vedere le macchine. Al NO DIG abbiamo<br />

apprezzato una novità, per il mercato italiano, proposta da<br />

Vermeer (che, tra l’altro, ha ricevuto, in occasione del NO<br />

DIG, il premio intitolato alla memoria di Milco Anese per la<br />

categoria “trenchless technology energy saving and environmental<br />

impact”, che - come noto - è stato tra i pionieri<br />

della trivellazione totale controllata in Italia).<br />

[86] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [87]


Macchine&Componenti<br />

Trenchless<br />

LA PERFORATRICE VERMEER<br />

D120E IN NUMERI<br />

Dimensioni generali e peso (in assetto di trasporto)<br />

Lunghezza minima<br />

15,4 m<br />

Larghezza minima<br />

2,55 m<br />

Altezza minima<br />

3,1 m<br />

Peso minimo<br />

36.200 kg<br />

Parametri operativi<br />

Spinta massima<br />

Tiro massimo<br />

Velocità massima del carrello<br />

Coppia massima<br />

Coppia max in regime continuo<br />

Velocità massima di rotazione<br />

1000 kN<br />

1200 kN<br />

35 m/min<br />

110 kNm<br />

60 kNm a 30 giri/min<br />

80 giri/min<br />

Velocità massima di spostamento<br />

Al suolo su cingoli<br />

1,5 km/h<br />

Passaggio fluidi<br />

4 pollici<br />

Angolo torre in perforazione. 6° - 20° (10.5% - 36.4%)<br />

Morse<br />

Gruppo morse viaggiante a tutta lunghezza<br />

Gruppo morse staccabile dalla torre<br />

Massima coppia di svitaggio gruppo morse: 220 kNm<br />

Massima coppia di avvitaggio gruppo morse: 110 kNm<br />

Forza di serraggio gruppo morse:<br />

840 kN<br />

Ampiezza apertura (alta) gruppo morse: 250 mm (10“)<br />

Amp. passaggio interno gruppo morse: 400 mm (16 “)<br />

Escursione della morsa del carrello: 650 mm<br />

Forza di serraggio della morsa del carrello: 840 kN<br />

Aste di perforazione<br />

Diametro esterno corpo asta: fino a 7.625 pollici<br />

Lunghezza: range 2<br />

Alimentazione<br />

Generatore: 200 -350 kVA, 400 V, 50Hz<br />

Rete: 400V, 400A, 50Hz<br />

Caratteristiche aggiuntive<br />

Tamburo con tensionatore per caricamento posteriore<br />

del cavo del sistema di guida<br />

Passerella a tutta lunghezza<br />

Supporti asta integrati nella torre<br />

Sistema idraulico di disconnessione della torre dal sottocarro<br />

Cabina operatore fuori bordo da 3 m di lunghezza, regolabile in altezza<br />

Generatore ausiliario agganciabile alla torre da 65 kVA<br />

per manovre e posizionamento<br />

Sistema di telecamere a colori<br />

Sistema di sicurezza Strike Alert<br />

Sistema di sicurezza di blocco remoto (remote lockout)<br />

Online: vermeer.com<br />

PIONIERISTICA In cabina c'è un ampio schermo touch<br />

screen attraverso cui si possono controllare i parametri<br />

operativi.<br />

offre capacità di perforazione comparabili a quelle di maxi<br />

rig di categoria superiore. L’azionamento elettrico diretto si<br />

traduce in reattività, controllabilità e scalabilità della macchina<br />

per operazioni ad elevata efficienza.<br />

Si può alimentare la perforatrice Vermeer con un generatore,<br />

connettendolo direttamente alla rete o con un pacco<br />

batterie. La D120E funziona indipendentemente dalla fonte<br />

di energia disponibile nel luogo in cui si trova a lavorare.<br />

Ampia gamma di aste di perforazione<br />

Il potente gruppo morse viaggia per tutta la lunghezza della<br />

torre. Con 220 kNm di coppia di svitaggio e 110 kNm<br />

di coppia di serraggio, il gruppo morse permette di utiliz-<br />

zare un’ampia gamma di aste di perforazione, fino a 7,625<br />

pollici di diametro del corpo asta. Grazie all’ampio passaggio<br />

interno, il gruppo morse permette di utilizzare utensili<br />

e camicie metalliche con un diametro fino a 400 millimetri<br />

(16 pollici).<br />

Controllo totale a portata di dita<br />

L’azionamento elettrico diretto permette un controllo accurato<br />

delle forze, velocità e posizione con la regolazione<br />

e registrazione accurate dei parametri operativi. Un ampio<br />

touch-screen a colori, in combinazione con joystick capacitivi<br />

di ultima generazione, rendono la perforazione<br />

un’esperienza digitale. Per conoscere qualche dettaglio<br />

in più della perforatrice D120E abbiamo sentito la voce di<br />

Renzo Chirulli, Responsabile per le perforatrici TOC di grandi<br />

dimensioni di Vermeer EMEA.<br />

Cosa differenzia questa macchina?<br />

La D210E non è soltanto nuova, ma è innovativa. Ha delle<br />

caratteristiche particolari, a partire dal fatto che i servizi<br />

principali della macchina sono completamenti elettrici.<br />

C’è una parte di idraulica a bordo, ma è per i servizi complementari<br />

(gruppo morse, sottocarro, ecc.).<br />

PUNTE DI DIAMANTE Da sinistra, Renzo Chirulli,<br />

Responsabile per le macchine di grandi dimensioni di<br />

Vermeer EMEA, Riccardo Gamba, Specialista di prodotto<br />

di Vermeer Italia.<br />

Qual è il vantaggio?<br />

La macchina è indipendente dalla fonte che fornisce la<br />

potenza. Oggi può essere un generatore diesel, ma domani<br />

potrebbe essere un generatore a idrogeno, a metanolo,<br />

una centrale nucleare. Rendendosi indipendente dalla<br />

fonte di energia, la D210E è, in sostanza, una macchina<br />

a prova di futuro. E già oggi, collegandola a un generatore<br />

diesel, l’efficienza in questa macchina può essere<br />

sensibilmente maggiore di quella di macchine più tradizionali<br />

diesel-idrauliche. E ciò significa che, alla fine dell’anno,<br />

abbiamo ottenuto un sostenuto risparmio energetico.<br />

E se si tratta di un generatore diesel abbiamo risparmiato<br />

carburante. L’indipendenza dalla fonte di<br />

approvvigionamento si rivela fondamentale anche quando<br />

sposto la macchina a lavorare in aree differenti. Oggi<br />

sto in Europa, domani nel Nord Africa e poi, magari, in Sud<br />

America, laddove gli standard del carburante sono totalmente<br />

diversi. Le macchine operatrici in Europa oggi<br />

– come noto - devono essere StageV, mentre se vado in<br />

Africa devo lavorare con Stage 3. Quindi c’è il vantaggio<br />

di una reale polivalenza dell’impiego.<br />

Va anche sottolineato il dato dell’abbattimento dell’inquinamento<br />

acustico: l’emissione sonora di questa macchina<br />

è bassissima.<br />

Quanto alle prestazioni?<br />

Questa è una macchina straordinariamente capace: abbiamo<br />

1200 kN di forza di tiro, 1000 KN di spinta e una<br />

coppia massima di 110 kNm, vale a dire una coppia straordinariamente<br />

alta (la coppia è importante perchè è quella<br />

che esegue il foro). Il foro si fa con la coppia e la distanza<br />

si copre con la coppia, perché più coppia ho a<br />

bordo e più posso utilizzare aste di maggiori dimensioni<br />

- quindi più rigide – e più posso andare lontano o posso<br />

fare, per esempio, perforazioni in avanzamento, che<br />

sono tanto popolari negli approdi litoranei: quando arrivano<br />

le tubazioni sottomarine e devo attraversare zone<br />

di litoranee, cioè aree sensibili dal punto di vista ambientale,<br />

faccio gli approdi litoranei e, oggi più che mai, si sta<br />

consolidando una tecnica che è quella di fare tutto in avanzamento,<br />

cioè lavorare da terra e ridurre moltissimo le<br />

operazioni a mare. Con una macchina di questo genere<br />

posso usare aste molto rigide ed eseguire queste operazioni<br />

facilmente.<br />

Riassumendo: i punti di forza della D120E?<br />

Elettrica, alta efficienza, indipendenza della macchina dalla<br />

fonte di approvvigionamento, estrema reattività a livello<br />

operativo, caratteristiche operative che la pongono nel<br />

campo dei maxi rig pur avendo 120 tonnellate di tiro. E<br />

con questa macchina ottimizziamo al massimo l’energia<br />

disponibile: con l’azionamento elettrico diretto, si utilizza<br />

la potenza che serve e solo quando serve, ne più ne meno.<br />

È una macchina power on demand: e questa è un’altra<br />

caratteristica molto importante. Con la D120E possiamo<br />

anche settare tutti i dati digitalmente. In cabina c’è un ampio<br />

schermo touch screen attraverso cui si possono stabilire<br />

i parametri operativi e la macchina li esegue senza<br />

sbavature (a differenza di tutte le macchine operatrici<br />

idrauliche che sono soggette a fluttuazioni): nella perforazione<br />

avere questa precisione nel controllo dei dati operativi<br />

è davvero importante.<br />

[88] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [89]


De<br />

&Riciclaggio<br />

Attrezzature idrauliche<br />

Demolizione<br />

ad alta velocità<br />

30 ore per polverizzare<br />

un cavalcavia a quattro<br />

campate. La specialista<br />

Demolscavi è scesa<br />

in campo con grande<br />

professionalità,<br />

mettendo in prima linea<br />

attrezzature Trevi Benne<br />

testi di Giampaolo Delbosco<br />

La tenacia e l’affidabilità delle attrezzature Trevi Benne<br />

è andata di nuovo in onda, questa volta a pochi chilometri<br />

dallo stabilimento produttivo di Noventa, per<br />

la demolizione di un cavalcavia ad Altavilla Vicentina, lavoro<br />

funzionale ai cantieri per la costruzione della linea<br />

ferroviaria ad Alta Capacità/Alta Velocità Milano Venezia.<br />

Il cavalcavia a quattro campate che sovrastava la SP34,<br />

provinciale del Melaro, e l’attuale linea ferroviaria Vicenza-<br />

Venezia, è stato demolito dalla specialista Demolscavi, in<br />

poco più di 30 ore di lavoro continuato.<br />

Le ore a disposizione per completare le opere di demolizione<br />

erano in realtà 40, grazie alla chiusura programmata<br />

della linea ferroviaria, ma tutto è andato secondo il<br />

cronoprogramma del progetto Demolscavi. Grande, la cura<br />

dei dettagli che ha permesso di portare a termine l’operazione<br />

con pieno successo: a partire dalle fasi propedeutiche<br />

al partire del conto alla rovescia, fino a prevedere macchine<br />

e delle attrezzature di riserva da tenere in panchina<br />

per sopperire a eventuali inconvenienti o per accelerare i<br />

tempi di lavorazione.<br />

Come si vede dalle fotografie, le due attrezzature idrauliche<br />

da demolizione Trevi Benne schierate in cantiere erano<br />

un frantumatore FR25RD con rotazione idraulica con-<br />

[90] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [91]


De &Riciclaggio<br />

Attrezzature idrauliche<br />

LAVORO IN TANDEM<br />

Sopra, il frantumatore<br />

FR25RD con rotazione<br />

idraulica continua<br />

su CAT 329E e la pinza<br />

per demolizione primaria<br />

HC50, rapida, precisa<br />

e potente che lavora<br />

su Doosan DX530LC-5.<br />

tinua allestito su CAT 329E e una pinza per demolizione<br />

primaria HC50, rapida, precisa e potente montata su<br />

Doosan DX530LC-5. A scegliere di schierare in prima linea<br />

le due Trevi Benne è stata proprio la Demolscavi di Carasco<br />

(GE), che da anni punta sull’affidabilità e la resistenza strutturale<br />

delle attrezzature di Noventa per eseguire opere di<br />

demolizione di ogni genere, con una prevalenza nel settore<br />

delle infrastrutture, quindi di ponti, svincoli e cavalcavia<br />

autostradali.<br />

Specialista in infrastrutture<br />

La Demolscavi di Carasco (GE), con sede nell’entroterra<br />

di Lavagna, vanta oltre 50 anni d’esperienza. L’impresa levantina<br />

si è prima dedicata a lavori di movimento terra, regimazione<br />

delle acque fluviali, sistemazioni portuali e marittime.<br />

In seguito, alla fine degli anni Novanta, si è<br />

specializzata prima in demolizioni con prevalenza degli<br />

interventi di tipo industriale, poi nella demolizione di infrastrutture,<br />

soprattutto stradali ed autostradali.<br />

Il loro portfolio conta demolizioni di cavalcavia autostradali<br />

sulla A4, già ai tempi dell’Alta Velocità Milano – Torino,<br />

la demolizione di diversi cavalcavia sull’autostrda A15 della<br />

Cisa, varie opere a Bardonecchia, in preparazione ai<br />

Giochi olimpici invernali del 2006.<br />

Più recentemente Demolscavi ha lavorato a Genova, nei<br />

cantieri della Darsena di Levante, propedeutici alla realizzazione<br />

dell’imponente progetto Waterfront firmato da<br />

Renzo Piano o in quelli per la demolizione l’ex inceneritore<br />

di Cagliari in località San Lorenzo.<br />

In tema ponti e viadotti, negli ultimissimi anni ha demolito<br />

il sovrapasso autostradale della A12 in uscita Versilia<br />

in un'unica notte, le strutture del ponte Parodi, sempre nel<br />

capoluogo ligure, ha demolito il ponte della Maddalena,<br />

sul fiume Lemme, a Gavi (AL).<br />

In cronologia lavori anche un’autogru<br />

Ora che abbiamo presentato gli attori protagonisti, veniamo<br />

alla demolizione meccanica e non che è stata eseguita<br />

in quest’ordine. Delle quattro campate è stata demolita<br />

meccanicamente e per prima quella centrale “vuota”<br />

della corsia verde interposta tra la sede stradale della SP34<br />

e l’attuale linea ferroviaria. In merito precisiamo che la sede<br />

stradale è stata preventivamente protetta con uno strato<br />

si sabbia, mentre quella ferroviaria coperta con strati di<br />

geotessuto. Una volta demoliti i suddetti manufatti, l’autogru<br />

Terex Demag AC500 della flotta Autovictor, ha rimosso<br />

i 9 manufatti cementizi dell’altra campata cen-<br />

SI È RIFATTA IL TRUCCO<br />

A destra , il frantumatore<br />

FR25RD con rotazione<br />

idraulica continua. Per questo<br />

cantiere ha affilato i suoi denti<br />

e voluto un colpo di blu Trevi.<br />

CRONOMETRO Sotto,<br />

il Doosan impegnato<br />

nella demolizione delle<br />

prime travi con la maxi<br />

Trevi Benne HC50 adatta<br />

ad escavatori con peso<br />

operativo compreso<br />

tra le 50 e le 60t.<br />

[92] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>


Carlo<br />

Romanengo<br />

direzione lavori<br />

Demolscavi<br />

De &Riciclaggio<br />

Attrezzature idrauliche<br />

Christian<br />

Tadiotto<br />

marketing<br />

manager<br />

Trevi Benne<br />

Pietro<br />

Cosola<br />

Socio impresa<br />

Demolscavi<br />

Demolire opere che interrompono servizi ferroviari, autostradali o modificano<br />

la viabilità stradale, vuol dire lavorare con il conto alla rovescia.<br />

In merito, abbiamo maturato molta esperienza, imparando a pianificare<br />

ogni minimo dettaglio, a partire dalla progettazione dettagliata<br />

con una cronologia operativa che va dai preparativi al recupero e riciclo<br />

dei materiali oggetto dell’intervento. Qualità, rispetto dell’ambiente<br />

e sicurezza sono aspetti fondamentali delle nostre lavorazioni, sia all’interno<br />

del cantiere che per i contesti prossimi allo stesso. Avere in<br />

panchina delle macchine e delle attrezzature di riserva è obbligatorio,<br />

ma l’affidabilità delle Trevi Benne che mettiamo molto spesso in<br />

prima linea ci fa dormire “sonni tranquilli”. Per modo di dire, visto che<br />

in questo cantiere abbiamo lavorato senza sosta per oltre 30 ore.<br />

QUATTRO CAMPATE In grande, il cavalcavia<br />

di Altavilla Vicentina che sovrastava la SP34, provinciale<br />

del Melaro, e l’attuale linea ferroviaria Vicenza-Venezia.<br />

Verrà ricostruito, adatto al passaggio della linea<br />

ad Alta Capacità / Alta Velocità Milano Venezia.<br />

trale, sopra la linea ferroviaria, in tre tiri da circa 45 t di peso<br />

l’uno, sollevando tre travi per volta. In seguito, è avvenuta<br />

la demolizione della campata sopra la provinciale del<br />

Melaro, quindi quella dell’ultima, dal lato dell’autodemolizioni<br />

e infine sono state frantumate le pile. Tutto questo<br />

in 30 ore di lavoro, con due escavatori sul fronte demo,<br />

due di supporto sulle opere perimetrali, una pala cingolata<br />

e otto operatori che si sono alternati ai comandi senza<br />

lasciare un attimo di tregua, tra l’altro, alle attrezzature<br />

Trevi Benne qui protagoniste.<br />

Chiusa questa fase, le travi in calcestruzzo precompresso<br />

postate a terra dall’autogru sono state comunque oggetto<br />

di frantumazione e riduzione granulometrica a terra,<br />

in modo da separare la parte ferrosa da quella inerte e<br />

conferire agli appositi siti di riciclaggio e valorizzazione<br />

delle risorse non distanti. Quest’ultimo, è aspetto importante<br />

per Demolscavi che da anni è attenta a contenere<br />

l’impatto ambientale del suo operato, ben da prima che si<br />

parlasse di “cantieri circolari”.<br />

L’impresa levantina, tra l’altro, offre le proprie opere di demolizione<br />

chiavi in mano, ovvero comprensive di tutte le<br />

eventuali opere di bonifica da materiali pericolosi, sia in<br />

ambito civile che industriale, come bonifica da amianto,<br />

bonifica cisterne, impianti. Per fare questo ha diverse competenze<br />

certificate, è iscritta all’Albo dei Gestori Ambientali<br />

per diverse categorie e vanta certificazioni SOA OG3, OG7<br />

e OS23, quest’ultima per importi fino a 5 milioni di euro.<br />

Qualità, prestazioni e assistenza<br />

Sono queste le tre qualità che hanno portato negli anni<br />

Demolscavi a prediligere l’utilizzo di attrezzature Trevi<br />

Benne. Come anticipato, ad Altavilla Vicentina hanno dato<br />

del loro meglio un frantumatore FR25RD con rotazione<br />

idraulica continua, adatto ad escavatori dalle 28 alle 38 t<br />

di peso operativo, e una pinza per demolizione primaria<br />

HC50, adatta ad escavatori dalle 50 alle 65 t di peso operativo.<br />

La prima attrezzatura è una versione standard con<br />

moltiplicatore di velocità. Le caratteristiche di questo frantumatore<br />

consentono di affrontare le fasi di demolizione<br />

primaria e secondaria con un’unica attrezzatura. Preciso<br />

e veloce come una pinza grazie alla rotazione idraulica<br />

continua, l’FR 35RD è potente e produttivo grazie alle ganasce<br />

tipiche di un demolitore.<br />

Per quanto riguarda l’HC50, si tratta di un un’attrezzatura<br />

solida e performante, affidabile in quanto rapida nel ciclo<br />

apri/chiudi delle ganasce ed estremamente potente<br />

in chiusura. Questa pinza, parte di una gamma articolata<br />

in ben 16 modelli, è perfetta per le fasi di demolizione<br />

primaria: rapida, precisa e potente, è ideale anche su macchine<br />

di peso operativo molto importante.<br />

3 TIRI DA 45 T L’UNO<br />

Un’autogru da 500 t ha rimosso<br />

nove travi sovrastanti la linea<br />

ferroviaria in tre tiri. I manufatti<br />

sono poi stati frantumati a terra.<br />

[94] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [95]


Ponteggi<br />

Siamo stati nel cantiere<br />

del viadotto Macinaie,<br />

sull’Autostrada A1<br />

(km 249 +153), tratto<br />

Roncobilaccio Barberino,<br />

per vedere le doti<br />

espresse dal sistema<br />

Flydeck di Pilosio<br />

testi di Fabrizio Parati<br />

in collaborazione con<br />

Il padrone<br />

DEL CIELO<br />

Èstato progettato da uno dei più apprezzati progettisti<br />

di ponti del XX secolo, Silvano Zorzi, con un altro<br />

grande ingegnere, Fabrizio De Miranda (De<br />

Miranda ha realizzato, in Italia e all’estero, oltre mille opere<br />

per un totale di circa 700.000 metri quadrati di impalcato<br />

da ponte: qui ricordiamo solo, per dare la misura della<br />

grandezza del suo repertorio, la sopraelevata di Genova<br />

e il viadotto Italia dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria):<br />

è il viadotto Macinaie lungo l’Autostrada A1 Milano-Roma-<br />

Napoli (km 249 +153), tratto Roncobilaccio Barberino.<br />

Sono ora in corso interventi per il suo ripristino da parte<br />

del Consorzio Stabile S.A.C <strong>Costruzioni</strong> S.C.A.R.L. (aziende<br />

del Consorzio: Car Segnaletica Stradale Srl; Alpin Srl;<br />

Sicurbau Srl).<br />

I lavori di ripristino del viadotto Macinaie sono anche occasione<br />

per esibire i pregi di una soluzione offerta da<br />

Pilosio. Una soluzione davvero capace di dominare i lavori<br />

aerei con tutta l’agilità necessaria. Ci riferiamo a Flydeck:<br />

una struttura provvisionale brevettata, certificata, modulabile<br />

e pensata, per l’appunto, per semplificare, velocizzare,<br />

accrescere in sicurezza il lavoro su l’intradosso di<br />

ponti, viadotti e gallerie. Presentata a Monaco di Baviera,<br />

all’edizione 2022 del Bauma, Flydeck, nel corso di un anno,<br />

si è evoluta secondo un processo di virtuosa metamorfosi<br />

che sta alla base della filosofia Pilosio: un lavoro progettuale<br />

perenne orientato ad affinare sempre più le con-<br />

[96] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [97]


Ponteggi<br />

La carta d’identità del sistema Flydeck<br />

- sensibile riduzione dei tempi di allestimento grazie<br />

all’uso della guida FlyRail, alla elevata manovrabilità<br />

degli elementi e alla velocità delle operazioni<br />

di giunzione delle travi;<br />

- nessuna necessità di interrompere la viabilità stradale<br />

o ferroviaria grazie alla possibilità di allestire<br />

il piano Flydeck con la guida FlyRail da qualsiasi<br />

punto d’accesso per poi proseguire in qualsiasi<br />

direzione;<br />

- accesso alla provvisionale da un punto a scelta,<br />

come una colonna, una spalla o una pila, senza<br />

interrompere il flusso stradale;<br />

- totale sicurezza per gli operatori nelle fasi di realizzazione<br />

degli ancoraggi, dei piani e anche durante<br />

lo smontaggio, perché lavorano sempre da<br />

un piano in totale sicurezza;<br />

- considerevole sgravio di fatica per gli addetti grazie<br />

alla guida FlyRail che sostiene il peso delle<br />

travi a sbalzo;<br />

- traliccio in alluminio da 25 centimetri con speciale<br />

rinforzo a X che garantisce una elevata manovrabilità<br />

insieme ad una ottima capacità di carico;<br />

- raccordo delle travi tramite due spinotti e otto speciali<br />

perni elastici che rendono il collegamento<br />

molto più veloce rispetto all’uso di viti e dadi;<br />

- vantaggi economici nel trasporto e nella movimentazione<br />

poiché il peso dell’attrezzatura in alluminio<br />

si abbassa circa del 50% rispetto ad una<br />

dotazione in acciaio;<br />

- spazio ridotto della metà per lo stoccaggio a magazzino<br />

delle travi da 25 centimetri;<br />

- il sistema della guida Flyrail è ideale per l’impiego<br />

con le travi in alluminio Pilosio da 25 centrimetri,<br />

ma può essere utilizzato con altri tipi di travature<br />

anche in acciaio<br />

dizioni cardine per cantieri di questa natura, vale a dire la<br />

praticità e la sicurezza.<br />

Questa versione di FlyDeck adotta travi da 25 centimetri in<br />

alluminio, trascurando quelle in acciaio da 45 centimetri,<br />

usate in molti sistemi, che sono più pesanti del 50%, meno<br />

performanti e meno manovrabili. Sono disponibili, come<br />

alternativa, travi da 45 centimetri, sempre in alluminio,<br />

accanto alle 25.<br />

Il cantiere del viadotto Macinaie<br />

«Stiamo realizzando una struttura provvisionale sospesa,<br />

alla quota di 1,80 metri dall’intradosso del cassone in<br />

ferro, con il nostro sistema Flydeck», ci dice il Geom. Daniele<br />

Crosato, Responsabile Commerciale Italia di Pilosio per il<br />

settore ponti, viadotti, e strutture sospese - «su un viadotto<br />

che ha la peculiarità di avere i cassoni in ferro molto<br />

alti e, di conseguenza, di presentare una difficoltà di aggancio<br />

(oltre alla necessità di ricorrere, considerata la distanza<br />

tra il piano di lavoro e l’intradosso della soletta, a un<br />

trabattello per poter lavorare agevolmente sulla soletta e<br />

nello spessore del cassone interno in ferro). Tuttavia, siamo<br />

riusciti, sino ad ora, a customizzare perfettamente il<br />

ponteggio adattandolo al viadotto». Il ricorso all’impiego<br />

delle travi di Flydeck – longitudinali rispetto alla lunghezza<br />

del viadotto – e d’impalcati metallici, ha procurato, infatti,<br />

la possibilità di ottenere un piano perfettamente orizzontale<br />

e che segue l’andamento architettonico del manufatto,<br />

per lavorare comodamente (la portata in questo caso<br />

è di 150 kg/m 2 ma può essere incrementata).<br />

Sull’omogeneità del piano, che è ai massimi livelli, Crosato<br />

precisa: «anche perché chi debba lavorare a 50 metri d’altezza<br />

– come in questo caso - deve avere la garanzia di<br />

poter camminare con la massima serenità: non può pensare<br />

di avere intoppi, cambi di quota, gradoni».<br />

Il piano di lavoro ha una larghezza di circa 10,80 metri. Ai<br />

suoi margini laterali è stato allestito un ponteggio a telai con<br />

mensola a sbalzo ancorato al fianco del cassone che va<br />

a creare una delimitazione del piano di lavoro e che consente<br />

di operare sul cordolo esterno, (lo sviluppo è di 16.80<br />

m²/m per ogni metro di struttura allestita nel senso longitudinale).<br />

Per il lavoro su travi di bordo, intradossi sagomati<br />

o manufatti dal complesso andamento geometrico, infatti,<br />

la struttura modulare di Flydeck può essere integrata con<br />

qualsiasi tipo di ponteggio (di qualsiasi marca, modello, forma<br />

e dimensione) e con diversi tipi di parapetti. Non ha, inoltre,<br />

nessun limite alla propria espansione sia in larghezza<br />

sia in lunghezza. E nessuna limitazione in portata.<br />

Con Crosato, nostro accompagnatore negli spazi del can-<br />

tiere, si entra subito in medias res: «Questo cantiere durerà<br />

un anno e mezzo. La struttura è fornita a noleggio: sono<br />

800 quintali di materiale che sviluppano circa 2.000 metri<br />

quadrati di struttura sospesa. Il grosso vantaggio di questo<br />

sistema di allestimento è il fatto di renderci indipendenti:<br />

con Flydeck siamo riusciti a organizzare anche questo<br />

La struttura sospesa, alla quota di 1,80 metri<br />

dall’intradosso del cassone in ferro, ha una<br />

larghezza di circa 10,80 metri ed è realizzata<br />

con il sistema Flydeck di Pilosio.<br />

complesso cantiere rimanendo completamente estranei<br />

al soprastante traffico veicolare. Abbiamo montato la struttura<br />

sospesa senza dover chiudere la carreggiata.<br />

Altro vantaggio: per l’allestimento, non serve nessun tipo<br />

di automezzo. È sufficiente una spalla o una pila da cui partire<br />

e, da lì, passo a passo, procedere, e senza l’utilizzo del<br />

[98] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [99]


Cave&Calcestruzzo<br />

Ponteggi<br />

Alcune fasi di allestimento del piano Flydeck<br />

con la guida Flyrail. Le travi in alluminio<br />

da 250 mm, con correnti (da 48,3 mm) a tubo<br />

e a “U” sono compatibili con la maggior parte<br />

degli impalcati per ponteggi.<br />

Lo speciale rinforzo a “X”, con spessore di 5 mm,<br />

conferisce capacità di carico adeguata.<br />

by-bridge o piattaforme negative. Qui abbiamo lavorato<br />

con tre uomini, per due settimane. Il sistema ti consente<br />

di avere tempi ridotti per ogni fase di montaggio e di smontaggio,<br />

di poter sostenere minori costi di trasporto, di ridurre<br />

lo spazio di stoccaggio e di ottenere una produzione,<br />

anche in virtù di una minor fatica per l’operatore, di circa<br />

il 50% in più rispetto al tradizionale. Con l’obiettivo di rendere<br />

più semplice e di velocizzare ulteriormente le manovre<br />

di giunzione delle travi abbiamo anche studiato e brevettato<br />

un sistema di spinotti con perni elastici che<br />

sostituiscono sia le viti sia i dadi. Con questo spinotto si ottiene<br />

una trave continua, e anche una perfetta ripartizione<br />

del carico e un piano di lavoro complanare».<br />

Il sistema Flydeck di Pilosio è irrinunciabile, perché la sfera<br />

dell’impossibile gli è estranea: concepisce, infatti, qualsiasi<br />

difficoltà possa presentarsi in qualunque cantiere<br />

come affrontabile e superabile. L’esempio emblematico<br />

è proprio dato dal cantiere del viadotto Macinaie: «Siamo<br />

in curva - ci dice Crosato -, vale a dire in una delle situazioni<br />

più complesse, ma questo sistema consente di seguire<br />

l’inclinazione sia in senso longitudinale sia trasversale.<br />

Inoltre, con la guida FlyRail, che è abbinata al sistema<br />

Flydeck, siamo riusciti a passare attraverso i pulvini e quindi<br />

a bypassare le pile, e anche in questo caso senza il ricorso<br />

a mezzi di appoggio».<br />

In sostanza, le travi sono longitudinali, anziché trasversali<br />

alla campata, e, grazie a FlyRail, proseguono lateralmente<br />

al pulvino e lo oltrepassano: si può così procedere<br />

agevolmente, nella campata successiva, con<br />

l’allestimento del piano di lavoro offerto dalla struttura<br />

sospesa.<br />

Ai margini laterali del piano di lavoro è stato allestito un<br />

ponteggio a telai con mensola a sbalzo ancorato<br />

al fianco del cassone che va a creare una delimitazione<br />

del piano di lavoro stesso e che consente di operare sul<br />

cordolo esterno.<br />

Com’è fatto<br />

Il sistema Flydeck è costituito da travi in alluminio (lega di alluminio<br />

EN AX 6082 T6), da 25 cm, che si collegano tra di<br />

esse per mezzo di spinotti e perni elastici brevettati. Le travi<br />

si posano con l’ausilio della guida Flyrail. Quest’ultima garantisce,<br />

oltre ad un’elevata sicurezza, la riduzione dei tempi<br />

di montaggio e smontaggio di ogni fase di circa un terzo rispetto<br />

ai sistemi tradizionali e di circa la metà rispetto ai sistemi<br />

a ponteggio multidirezionale.<br />

Flyrail fa la differenza<br />

La guida FlyRail, impiegata per l’allestimento del piano<br />

Flydeck e che ha una lunghezza di 5 m, è stata studiata per<br />

risolvere brillantemente le difficoltà di accerchiare le pile.<br />

Con essa – come ci ha illustrato Crosato - si possono fa-<br />

cilmente accerchiare colonne, pile, pulvini o qualsiasi altro<br />

impedimento ostacoli la costruzione del piano di lavoro.<br />

Vediamo come funziona. La guida, che può essere utilizzata<br />

con qualsiasi tipo di trave, va ancorata al piano sovrastante<br />

intradosso (strade, autostrade o ferrovie) e al piano<br />

esistente per mezzo di catene di sospensione. La guida<br />

sostiene a sbalzo le travi del piano Flydeck, mentre l’operatore<br />

dispone il piano stesso e realizza gli ancoraggi in<br />

completa sicurezza.<br />

In sostanza, l’operatore aggancia la trave reticolare al carrello<br />

di scorrimento, con aggancio rapido, di Flyrail, la spinge<br />

a sbalzo e, tramite il paranco, l’allinea con la trave già allestita<br />

e la unisce con quest’ultima servendosi di uno<br />

spinotto e di perni elastici.<br />

Dopo aver compiuto il collegamento della trave al piano<br />

di lavoro, l’operatore posiziona gli impalcati e procede,<br />

in sicurezza (il piano, infatti, è sostenuto dalla coppia di<br />

guide Flyrail) agli ancoraggi. Infine, a garanzia di un’ulteriore<br />

tranquillità operativa, l’operatore posa le reti di sicurezza.<br />

Tutto questo è fatto - vale la pena di accordare<br />

una ripetizione a questo concetto, data la sua rilevanza<br />

- senza interrompere la circolazione stradale o ferroviaria<br />

ed eludendo, pertanto, anche tutti quei problemi di<br />

allestimento per i quali è richiesto il ricorso al noleggio di<br />

sistemi alternativi.<br />

Con il sistema Flyrail il piano sospeso può essere facilmente<br />

montato in più fasi se la struttura servita lo richiede.<br />

Ed è proprio il caso del cantiere del viadotto Macinaie.<br />

Al fine di ottimizzare i costi di trasporto e noleggio si è allestita<br />

una prima parte della struttura sospesa in due campate<br />

(la fase di cantiere da noi vista). In seguito, lo stesso<br />

ponteggio sarà di volta in volta spostato sino al completamento<br />

dei lavori su tutte le aree di intervento.<br />

Da sinistra, il Geom. Daniele Crosato, Responsabile<br />

per progetti importanti nel settore ponti, viadotti<br />

e strutture sospese, il Geom. Felice Trimboli,<br />

Coordinatore per la sicurezza, la squadra di montaggio<br />

del cantiere e i tecnici responsabili dell’impresa SAC.<br />

L’allestimento delle reti di sicurezza si realizza,<br />

in rapidità e senza sottoponti, in concomitanza<br />

con l’allestimento del piano sospeso.<br />

In questo modo gli operatori hanno la certezza<br />

di lavorare sempre in assoluta sicurezza.<br />

[100] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [101]


Sollevamento&Noleggio<br />

Autogru<br />

Due giorni a casa di Liebherr Italia, per illustrare<br />

un mondo che si è sviluppato, nei decenni,<br />

sulla scorta di mezzi di qualità, ma anche sulla<br />

dedizione di operatori competenti, “partnerconcessionari”<br />

e clienti fedeli<br />

Non c'è bisogno di un faticoso esercizio esegetico<br />

per capire le intenzioni di Liebherr Italia, ma è sufficiente<br />

lo slogan “Ti accompagniamo in alto”, che<br />

è stato il tema portante dei Customer Days organizzati dall'azienda,<br />

nella propria sede di Monfalcone, in provincia di<br />

Gorizia, il 15 e il 16 giugno <strong>2023</strong>. Due giorni arricchiti con<br />

due serate nel Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, a cui<br />

<strong>Costruzioni</strong> ha avuto il piacere di partecipare e che sono<br />

state pensate per insaporire ulteriormente i già alti livelli di<br />

accoglienza.<br />

Saldare ideale e pratica, in Liebherr, è possibile. Del resto,<br />

è un'azienda che non rumina slogan a vuoto: ad essi si accompagnano<br />

i fatti. E vediamo i fatti, a partire dalle considerazioni<br />

di Christoph Kleiner, Sales Director at Liebherr-<br />

Werk Ehingen GmbH, presente anch'egli a Monfalcone:<br />

“L'anno scorso sono uscite dalla fabbrica di Ehingen (Baden-<br />

Wuerttemberg, Germania) quasi 2.000 nuove gru tra telescopiche<br />

e tralicciate: un numero impressionante, pur in<br />

un periodo di forte difficoltà nella catena di fornitura, e che<br />

rappresenta un grandissimo traguardo”.<br />

Le gru a torre<br />

“1.000 grazie” è stato il motto utilizzato nel 2017, sempre<br />

nella sede di Monfalcone, per l'evento che celebrava la millesima<br />

autogru Liebherr consegnata in Italia. La più evidente<br />

differenza dei Customer Days di giugno <strong>2023</strong> rispetto<br />

al 2017 è stata la presenza, sul piazzale della sede di<br />

Monfalcone, anche di gru a torre in aggiunta alle gru mobili.<br />

A parlare degli sviluppi che riguardano la divisione è<br />

stato Marco Guariglia, Direttore di vendita della divisione<br />

gru a torre di Liebherr-Werk Biberach GmbH, che ha aperto<br />

il proprio intervento con un ricordo personale: “Questa è<br />

per me una giornata speciale: ho iniziato la mia attività in<br />

Liebherr nel 2004 e proprio nel luogo in cui ci troviamo oggi,<br />

per l'inaugurazione della sede di Liebherr Italia. In vent'anni,<br />

circa 2.000 gru sono state vendute in Italia: dalla piccola<br />

automontante L1 fino all'81 K1. A Treviso abbiamo<br />

una 1.000 EC-H50, vale a dire la nostra gru a torre più grande<br />

presente in Italia. Questo successo è dovuto ai clienti,<br />

innanzitutto, ma anche ai nostri partner concessionari. Nel<br />

futuro continueremo a fare quanto abbiamo fatto sino<br />

Ti accompagniamo<br />

IN ALTO<br />

testi e foto di Fabrizio Parati<br />

[102] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [103]


Sollevamento&Noleggio<br />

Autogru<br />

A lato, Christoph Kleiner,<br />

Sales Director at Liebherr-<br />

Werk Ehingen GmbH.<br />

Sotto, Marco Guariglia,<br />

Direttore di vendita<br />

della divisione gru a torre<br />

di Liebherr-Werk Biberach<br />

GmbH.<br />

Sotto a destra, Fabio Fenzi,<br />

Presidente e Managing<br />

Director di Liebherr Italia.<br />

ad oggi. Ci saranno anni buoni, ma anche periodi più complicati<br />

in cui sarà ancora più importante collaborare tutti insieme”.<br />

Sopra, la nuova LTM 1100-5.3.<br />

Servizi per operatori e collaboratori<br />

Nei Customer Days si è parlato anche – e a farlo è stato<br />

Marco Brambati, Responsabile del Customer Service di<br />

Liebherr Italia - delle azioni per potenziare le attività tradizionali<br />

dell'assistenza ricambi e riparazioni e, soprattutto,<br />

di come si stia lavorando per preparare nuovi servizi:<br />

“Come vorremmo accompagnarvi in alto? Con i servizi.<br />

E cosa stiamo facendo? Help-desk telefonico.<br />

Riceviamo, mediamente, più di 130 chiamate al mese<br />

per dare supporto telefonico agli operatori. Abbiamo potenziato<br />

questo servizio con l'inserimento di nuovi tecnici<br />

per poter dare risposte sempre più efficaci. Abbiamo<br />

inserito un sistema di ticketing che ci consente di rilevare<br />

le chiamate, fare le analisi sulla qualità e la quantità di<br />

queste chiamate, per poter reindirizzare all'occorrenza<br />

questo tipo di servizio. Ma andiamo oltre, con l'assistenza<br />

tecnica sul campo”. Fino a qualche anno fa – come noto<br />

- tutti i tecnici di Liebherr Italia deputati all'assistenza partivano<br />

da Monfalcone.<br />

Oggi, non è più così, ha precisato Brambati: “Abbiamo<br />

iniziato a delocalizzare i tecnici sul campo per avvicinarci<br />

alle vostre sedi di lavoro. Abbiamo anche attivato un servizio<br />

durante il weekend, che prevede una reperibilità telefonica<br />

e anche, quando sia il caso, un intervento di assistenza<br />

sul campo”.<br />

L'obiettivo di Liebherr è sempre quello di ridurre al minimo<br />

i tempi di fermo macchina. A tal proposito, anche le<br />

manutenzioni programmate consentono, concordando<br />

con il cliente i tempi di intervento, di eseguire dei controlli<br />

preventivi e – precisa Brambati - “vi posso assicurare che<br />

i clienti che si avvantaggiano dei contratti di manutenzione<br />

programmata hanno ridotto drasticamente le proprie<br />

emergenze”.<br />

Capitolo formazione<br />

Liebherr Ehingen ha un centro di formazione dedicato<br />

per i dipendenti e per i clienti. Quest'anno è stata premiata<br />

dall'Associazione ESTA (che organizza gli ESTA<br />

Awards: estaeurope.eu) come centro di eccellenza per<br />

la qualità della formazione ai clienti. Ebbene, Liebherr<br />

Italia si sta attrezzando per assicurare l'offerta di questi<br />

servizi di formazione per i clienti italiani: “Stiamo fornendo<br />

servizi in lingua italiana presso la nostra sede di<br />

Monfalcone seguendo gli stessi standard qualitativi del-<br />

la Liebherr Werk Ehingen (LWE) Training School”, ha detto<br />

Brambati. Nel 2024, inoltre, inizieremo i corsi base per<br />

manutentori in italiano in Liebherr Italia e i corsi più avanzati<br />

per il software.<br />

Ma c'è anche la quota rosa che è pronta a conquistare un<br />

mondo che, sino ad ora, è stato “abitato” da uomini. Ancora<br />

Brambati: “L'età media degli operatori di gru mobili in Italia<br />

si avvicina ai 50 anni di età. Al 99% si tratta di uomini. Settori<br />

che, solo qualche anno fa, erano più o meno nella stessa<br />

situazione, come, ad esempio, i trasporti urbani, la logistica<br />

o i trasporti su camion, hanno visto un incremento della<br />

presenza femminile.<br />

Noi siamo pronti a metterci al vostro fianco con dei piani<br />

di formazione per future professioniste: dai prossimi<br />

corsi di formazione per operatori, che sono a numero<br />

chiuso, riserveremo un posto gratuito per poter formare<br />

operatrici”.<br />

Ricondizionamenti<br />

Liebherr Werk Ehingen ha sostenuto degli investimenti importanti<br />

a Berg, con la costruzione di una nuova officina per<br />

le riparazioni e per i ricondizionamenti. Ebbene, ha precisato<br />

Brambati - “come Liebherr Italia siamo sempre più<br />

integrati con Liebherr Ehingen. Faremo degli investimenti<br />

per poter eseguire sistematicamente, nella sede di<br />

Monfalcone, delle gru usate”.<br />

Le ragioni di uno slogan<br />

A coordinare l'andamento delle due giornate a Monfalcone<br />

è stato Fabio Fenzi, Presidente e Managing Director di<br />

[104] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [105]


Autogru<br />

Castello di Spessa, a Capriva<br />

del Friuli (GO), location<br />

delle serate organizzate<br />

da Liebherr Italia.<br />

L'intervento di Marco Brambati, Responsabile<br />

del Customer Service di Liebherr Italia.<br />

Liebherr Italia, che ha illustrato il senso autentico dello slogan<br />

“Ti accompagniamo in alto” con una serie di calzanti<br />

esempi.<br />

Il suo intervento: “Ti accompagniamo in alto con nuovi<br />

prodotti come la LTM 1100-5.3 e la LTC 1050-3.1E versione<br />

elettrica, con l'allargamento della gamma di prodotti<br />

offerti in Italia, come, ad esempio, la recentissima<br />

introduzione sul mercato della gru LTF 1060-4.1 su camion<br />

Scania, con l'estensione anche ad altre divisioni<br />

Liebherr, grazie alla gamma delle gru a torre MK. Tutti<br />

questi prodotti menzionati sono e saranno gestiti tramite<br />

la stessa forza vendita e di customer service delle gru<br />

mobili. Da oggi, quindi, anche le MK.<br />

Con la prossima piena integrazione di Liebherr con la divisione<br />

Gru a Torre, divisione che opera attraverso una dedicata<br />

organizzazione operativa sempre più estesa.<br />

Ti accompagniamo in alto con nuove persone formate<br />

o da formare, per garantire continuità nel fornirti il livello<br />

di servizio d'assistenza desiderato, grazie anche all'officina<br />

specializzata, quella in cui siamo, attrezzata per<br />

far fronte alle più complesse esigenze tecniche.<br />

Ti accompagniamo in alto fornendoti un modo facile ed<br />

intuitivo per ordinare ricambi online e per accedere ad<br />

una piattaforma di servizi (MyLiebherr), che ti permette,<br />

ad esempio, di selezionare, con pochi parametri, la gru<br />

adatta al singolo lavoro, e di simulare il lavoro su uno scenario<br />

di cantiere.<br />

Ti accompagniamo in alto offrendo prodotti Industria<br />

4.0 con la collaborazione di partner per lo sviluppo software.<br />

Nel prossimo futuro anche monitorando in tempo<br />

reale i dati più importanti grazie alla telemetria.<br />

Ti accompagniamo in alto collaborando insieme, vale<br />

a dire facendo riflessioni sulla tua flotta di gru e proponendo<br />

la miglior soluzione per te in termini di rinnovamento<br />

prodotti. In alternativa, offrendoti gru usate e anche<br />

con pagamenti tramite leasing (coordinatore<br />

dell'attività è Emanuele Perrone).<br />

Ti accompagniamo in alto offrendo dei corsi di formazione<br />

per i tuoi operatori e consulenza tecnica per lavori<br />

speciali o particolarmente importanti, ma anche innovando<br />

la tecnologia presente sui nostri prodotti a<br />

beneficio di un utilizzo più sicuro e più semplice.<br />

Ti accompagniamo in alto proponendo dei contratti di<br />

manutenzione programmata. Infine, ti accompagniamo<br />

in alto con il supporto finanziario, grazie al rapporto consolidato<br />

con importanti società finanziarie quali Deutsche<br />

leasing e SG Leasing.<br />

In conclusione, insieme a te abbiamo la potenzialità di<br />

alzare il valore percepito dell'intero mondo del sollevamento.<br />

Quindi ti chiediamo di rimanere o di metterti al<br />

nostro fianco. In questa era digitale e di repentini cambiamenti<br />

di scenario, Liebherr continua a saldare il proprio<br />

successo sul rapporto diretto col cliente. Il rapporto<br />

umano in presenza è il nostro miglior mezzo di<br />

comunicazione. E questo evento ne è la testimonianza”.<br />

[106] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong>


Truck&Allestimenti<br />

Ineos Grenadier<br />

Consegnati in Italia i primi esemplari di Grenadier,<br />

il fuoristrada prodotto ad Hambach,<br />

nello stabilimento che dava vita alle Smart.<br />

Un 4x4 per chi non vuole fermarsi davanti a niente<br />

Se la cava<br />

OVUNQUE<br />

Partita nello stabilimento francese di Hambach la produzione<br />

in serie del Grenadier, dal nome del pub di<br />

Londra dove Sir James Ratcliffe, presidente di Ineos,<br />

seconda azienda chimica al mondo, decise nel 2017 di dare<br />

vita a un fuoristrada degno di tale nome. “Un 4X4 senza compromessi,<br />

senza fronzoli e senza problemi, con una robustezza,<br />

una funzionalità e prestazioni fuoristrada ai vertici<br />

della categoria. Sarà al fianco di coloro che fanno affidamento<br />

sui veicoli come strumenti di lavoro, in qualsiasi situazione”.<br />

Sir Ratcliffe in Ineos Automotive ha coinvolto il<br />

meglio in termini sia di professionalità, sia di partner industriali<br />

(ZF, BMW, Magna-Steyr).<br />

Granadier richiama gli iconici 4X4 del passato: carrozzeria<br />

squadrata per massimizzare lo spazio, ruote posizionate<br />

alle estremità del telaio per ridurre gli sbalzi, migliorare gli<br />

angoli di attacco e uscita e ottimizzare le doti in fuoristrada.<br />

In lui, però, tutto è moderno.<br />

È disponibile nelle versioni Station Wagon a cinque posti e<br />

Utility Wagon a due o a cinque posti, per il mondo del lavoro.<br />

Il modello a due posti ha un pavimento piatto integrale,<br />

un divisorio nel bagagliaio a tutta altezza e spazio<br />

per un europallet standard. I portelloni posteriori frazionati<br />

30/70 agevolano carico e scarico.<br />

Dentro Grenadier predilige l’analogico e il meccanico al<br />

digitale. Con pulsanti ben distanziati, indicazioni d’uso<br />

chiare e interruttori di grandi dimensioni che si possono<br />

usare anche indossando guanti e, soprattutto, senza mai<br />

distogliere gli occhi dalla strada. Tutte le informazioni<br />

in collaborazione con<br />

[108] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [109]


Truck&Allestimenti<br />

Ineos Grenadier<br />

IL GRENADIER IN NUMERI<br />

Cognome e nome<br />

Ineos Grenadier<br />

Luogo di nascita<br />

Francia<br />

Versione<br />

Utility Wagon 2 posti<br />

Motore BMW B58 BMW B57<br />

Alimentazione Benzina Diesel<br />

Cilindrata cc 2.998 2.993<br />

Potenza kW (Cv)/giri 210 (286)/4.750 183 (249)/3.250<br />

Coppia massima Nm/giri 450/1.750-4.000 550/1.250-3.000<br />

Omologazione<br />

Euro 6 dTemp<br />

Cambio/n°marce ZF 8HP5/8 ZF 8HP76/8<br />

Lunghezza mm 4.895<br />

Passo mm 2.922<br />

Larghezza mm 1.930<br />

Altezza mm 2.050<br />

Volume carico lt 2.088<br />

Lunghezza max vano mm 1.512<br />

Larghezza max vano mm 1.268<br />

Larghezza tra pass. mm 1.064<br />

Altezza vano mm 1.047<br />

Altezza dal suolo mm 264<br />

Angolo di attacco ° 35,5<br />

Angolo di dosso ° 28,2<br />

Capacità guado mm 800<br />

Peso totale kg 3.500<br />

Peso a vuoto kg 2.629 2.704<br />

Carico utile kg 871 796<br />

Emiss. CO2 ciclo misto g/km 325 286<br />

Consumi ciclo misto/100 km 14,4 10,9<br />

Nulla è stato lasciato al caso a bordo<br />

di Grenadier. Sotto il vano di carico piano<br />

della versione Utility Wagon due posti<br />

e il divisorio a tutta altezza.<br />

Da sinistra a salire, una vista della cabina,<br />

il clacson toot che emette un suono più<br />

‘amichevole’ del clacson standard,<br />

comunque presente, i comandi del<br />

padiglione mutuati dal mondo aereonautico<br />

e la consolle centrale dominata da un lcd.<br />

ausiliari precablati, a cui collegare accessori come<br />

verricelli o luci esterne, in opzione.<br />

sono raccolte sul touchscreen da 12,3 pollici centrale:<br />

velocità, marcia, pressione degli pneumatici, mappe, contenuti<br />

multimediali, coordinate, angolo di sterzata, assetto<br />

del veicolo e altro ancora. Mutuati dal mondo dell’aereonautica<br />

i comandi nel padiglione: da qui si attivano<br />

le modalità Fuoristrada e Guado (la prima disabilita i sensori<br />

di parcheggio, i promemoria delle cinture di sicurezza<br />

e la funzione Start/Stop del motore, la seconda attiva il<br />

monitoraggio della temperatura del motore e disattiva la<br />

ventola), i pulsanti per i differenziali bloccabili (se previsti),<br />

le funzioni Downhill Assist e Uphill Assist e i comandi<br />

Arriva ovunque<br />

Grenadier sfrutta un telaio a longheroni a sezione<br />

scatolata che offre un’eccellente rigidità. Combina<br />

un sistema di sospensioni a cinque braccetti all’avantreno<br />

e al retrotreno, un impianto frenante Brembo con dischi<br />

ventilati e pinze a due pistoncini sull’anteriore e dischi pieni<br />

sul posteriore e uno sterzo a ricircolo di sfere per adattarsi<br />

a ogni condizione. Di serie i cerchi in acciaio da 17 pollici,<br />

su richiesta quelli da 18 e quelli in lega, con pneumatici<br />

Bridgestone Dueler AT 001 All-Terrain.<br />

Sotto il cofano si nascondono due motori Bmw sei cilindri<br />

in linea da 3 litri turbocompressi: il B57 diesel e B58 benzina,<br />

ricalibrati dal team di ingegneri Ineos in collaborazione<br />

con Magna-Steyr. In abbinamento il cambio automatico a<br />

otto rapporti per entrambi le varianti. Il veicolo è disponibile<br />

solo con la trazione integrale permanente. Il cambio distribuisce<br />

coppia e potenza tramite un riduttore a due velocità<br />

ad azionamento manuale con differenziale bloccabile<br />

centrale integrato. Il rapporto delle marce ridotte di 2,5:1<br />

assicura un maggiore controllo durante le manovre in fuoristrada<br />

a bassa velocità. Opera in sinergia con giunti omocinetici<br />

e alberi di trasmissione realizzati dagli specialisti<br />

di Dana Spicer. In opzione due differenziali bloccabili ad<br />

azionamento elettronico con innesto interamente mec-<br />

canico. Possono essere attivati in modo indipendente dal<br />

pannello di controllo nel padiglione e si disattivano automaticamente<br />

alle alte velocità.<br />

La versione Utility Wagon parte da 69.290 euro, Iva e messa<br />

su strada incluse. I primi veicoli sono stati consegnati<br />

in Italia in questi giorni e oggi l’attesa, per chi effettua un<br />

ordine presso i 12 agenti sul territorio, è di circa sei mesi<br />

(l’assistenza è affidata a 15 centri). In arrivo alla fine dell’anno<br />

la versione pick up mentre la variante elettrica, dalle<br />

dimensioni più contenute, è in programma per il 2026.<br />

[110] <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> <strong>Costruzioni</strong><br />

<strong>Costruzioni</strong> <strong>luglio</strong> <strong>2023</strong> [111]


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di lavorazione, riducendo sprechi ed emissioni,<br />

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