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LA BACHECA DI MARTA

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X - Ottobre 2023

UNA BELLA GIORNATA IN REDAZIONE:

È VENUTA A TROVARCI ALESSIA COTTA RAMUSINO

Cari lettori...

Sabato 28 ottobre 2023

è venuta a farci visita in

redazione a Novi Ligure

(Al), Alessia Cotta Ramusino

che ha da poco dato alle stampe

un suo libro autobiografico

che nel titolo si richiama alla

sua associazione nata nel 2017

per promuovere in tutta Italia

e anche all’estero con una scenografica

performance nella

pubblica l’attenzione su quella

vera e propria piaga sociale

che è la violenza sulle donne.

“100 donne vestite di rosso”

questo il titolo del suo libro

e questo è anche il titolo della

performance con sonoro e

balli che Alessia Cotta Ramusino

propone nei contesti artistici

delle più scenografiche

piazze delle città italiane.

Il libro di Alessia Cota Ramusino

è già stato recensito

sulle nostre pagine da Andrea

Macciò, che per “l’inchiostro

fresco” cura la parte culturale,

ma sabato 28 ottobre, presenti

Fausto Cavo, giornalista corrispondente

per la Valle Scrivia,

Andrea Macciò, cultore

letterario, Umberto Cecchetto,

videomaker, e il nostro GB

Cassulo, abbiamo fatto con

Alessia Cotta Ramusino, un

salto in più, concretizzando

l’idea di concordare con la Civica

Biblioteca di Novi Ligure

la presentazione del libro della

Ramusino con successivo dibattito

sul tema della violenza

sulle donne.

LA MODA SECONDO ALESSIA COTTA RAMUSINO

Aldilà di nastri e sfilate: idee e pensieri per un mondo complicato e complesso

Ma non è finita qui. Accanto a

questa presentazione, pensiamo

anche di affiancare un’altra

iniziativa articolata su un

incontro dibattito sulla moda,

intesa come potente mezzo di

persuasione occulto sulle dinamiche

sociali di ogni tempo

e luogo.

L’idea è venuta in seguito alla

consegna, nel corso di questa

graditissima visita, da parte

del nostro Gian Battista Cassulo

di una copia della tesi

sulla moda, titolata: “Sociologia

della moda: definizioni

e problemi”, che nel 1994 la

Ramusino discusse nella sua

seduta di Laurea con il Prof.

Giorgio Sola, allora Preside

della Facoltà di Scienze Politiche

dell’Ateneo genovese.

Il nostro GB infatti, che all’epoca

era Cultore della materia

“Partiti politici e gruppi di

pressione” presso la tale Facol-

Continua in ultima pagina

La moda italiana, con le sue origini, il

suo presente e il suo futuro, tra rischi

e opportunità. Questo l’obiettivo di tesi di

laurea di Alessia Cotta Ramusino, “Sociologia

della Moda: definizioni e problemi”,

che nell’anno accademico 1993/94

si laureò brillantemente, con il Chiar.mo

Prof. Giorgio Sola, in Scienze Politiche

nell’anno 1993-94. Una tesi tutt’oggi valida

e attuale perché analizza quei processi

di imitazione che influenzano la mobilità

sociale (ma anche il suo appiattimento),

dei quali la moda è uno degli attori protagonisti.

Come chiarito dal testo, scopo dell’autrice,

oggi apprezzata compositrice

musicale, è analizzare il mondo della

moda, visto essenzialmente sotto il

profilo dalla “Innovazione e mutamento

Continua in ultima pagina

Cari amici della

“Bacheca”.

.

Questa voltami permetto

di introdurre la “Bacheca

di Marta”, perché Marta

Calcagno, facendo il suo

pezzo di apertura, già

dice tutto sui contenuti di

questo sfogliabile e così

mi accollo il compito di

fare l’incipit a queste pagine

che sono tutte dedicate

alla moda, stimolati

dalla visita in redazione

di Alessia Cotta Ramusino

che, nel portarci il

suo libro autobiografico

“100 donne vestite di

rosso”, nella sua qualità

di sociologa si è occupata

di questo settore merceologico,

il quale in questo

frangente diventa “culturale”,

in quanto la moda è

in grado di condizionare

i nostri stili di vita, le nostre

abitudini e anche di

stratificare le società, di-

Continua in ultima pagina


2

l’inchiostro fresco

X - Ottobre 2023

Cultura

LA BACHECA di Marta Calcagno

LE MERIDIANE TORNANO DI MODA E PARTE

UN CENSIMENTO PER QUELLE ANTICHE

Pezzo d’archivio tratto a “l’inchiostro fresco del marzo 2009

CCapriata d’Orba – Le

meridiane tornano di

moda, e anche se non

sono antiche possono sempre

produrre fascino e curiosità.

Intanto con una legge regionale

varata alcune settimane

fa, la Regione Piemonte ha

deciso do valorizzazione il patrimonio

gnomonico presente

nel nostro territorio e di interesse

paesaggistico, storico

- culturale e scientifico - artistico.

Per questo si procederà

nei prossimi sei mesi del 2009

a un censimento degli esemplari

di particolare rilevanza

storica e scientifica. Il Comune

di Novi si è già mosso per

svolgere questo censimento,

chiedendo ai privati di segnalare

gli orologi solari che abbelliscono

le facciate delle loro

abitazioni. Quelli censiti potranno

accedere a un finanziamento

per una manutenzione

straordinaria. Nel novese sono

parecchi i palazzi e soprattutto

le cascine che da tempi

memorabili hanno meridiane

poste sulle facciate delle case,

strumento di misurazione

del tempo molto diffuso nelle

epoche passate. A Novi se ne

possono ammirare due sulla

facciata di Palazzo Negrone

prospicente la bellissima in

piazza della Collegiata. Tanto

orologi solari sono però andati

perduti, così qualcuno ha

provveduto a crearne di nuovi

sulla facciata della propria

casa. A Capriata per esempio

ce ne una molto bella non antica

ma di recente fattura al

villino Madonnina Rossa in

via Brizzolesi, realizzata alcuni

anni fa da Lorenzo Priano

e da Francesca Mercenaro che

hanno una vera passione per

la gnomonica l’arte di creare

e studiare le meridiane “E’

un orologio solare verticale realizzato

su parete declinante 18

° Ovest alla latitudine di 44°

40’ Nord, e a 8° 41’ 8” di longitudine

Est da Greenwich , e

6° 18’ 52” di Longitudine Ovest

dal meridiano centrale del fuso

passante sull’Etna. Lo stilo è

polare, per cui il suo orientamento

risulta essere parallelo

all’asse terrestre – si legge in

una locandina di presentazione

- La costante locale, ovvero

il ritardo dell’ora segnata dalla

meridiana rispetto al TMEC

(Tempo Medio Europa Centrale)

sul quale sono regolati i

nostri orologi, è di 25’ 15”. La

curva a otto (a forma di lemniscata)

, consente di avere

MODA DA SEMPRE

Analisi (semiseria) sul perché gli uomini compiono certe azioni

alle ore 12, il TEMPO VERO

MEDIO del nostro fuso orario.

Lettura del quadrante solare:

Dai dati sopradescritti, si può

notare che questa meridiana

segna il volgere del sole su Capriata

d’Orba. Il suo costante

ritardo è di 25’ 15” sull’ora solare

ufficiale che segnano i nostri

orologi, i quali sono regolati

sul fuso orario del meridiano

Etneo. A questi minuti vanno

aggiunti o sottratti quelli corrispondenti

all’Equazione del

Tempo (che è la differenza tra

il tempo medio fornito dall’ora

ufficiale e quello vero del

sole segnato dalla meridiana).

L’equazione del tempo varia

giornalmente fino ad accumulare,

nel corso dell’anno,

anticipi o ritardi anche di 16

minuti. Questa continua variazione

è causata dalla differente

velocità orbitale terrestre

e dall’inclinazione equatoriale

sull’eclittica. Per ottenere l’ora

ufficiale almeno al mezzodì, in

prossimità delle XII il tracciato

a forma di “otto” consente la

correzione necessaria per ottenere

il tempo medio del nostro

fuso orario” .

Fonte: “l’inchiostro fresco” –

Marzo 2009

“ L’uomo è animale sociale”

diceva Aristotele

e, praticamente da

sempre, la moda è uno degli

aspetti più sociali che esistano.

Perché, se ci mettiamo

cose addosso per motivi oggettivi

(difenderci dal freddo,

dalla pioggia, dalle spade dei

nemici...) lo facciamo anche

per motivi soggettivi, legati

cioè a caratteristiche umane,

come gusti e idee.

L’uomo di

Neandhertal

Forse, i primi uomini amanti

della moda, sono stati i Neandhertal,

quindi neanche

uomini “al 100%”. Secondo

gli studiosi, i loro ornamenti

(collane, ma anche pigmenti

da applicare sulla pelle) servivano

per acquisire status

e aumentare la possibilità di

accoppiamento col sesso opposto.

Gli antichi romani

Facciamo un salto in avanti:

anche millenni dopo, per i

Romani, quello che indossavi

diceva chi eri.

La porpora, ricavata da un

raro mollusco, serviva a evidenziare

il più vincente dei

vincenti, l’imperatore. La

barba era più “popolare” ma

serviva anche lei come indicatore

visivo. Il vero cittadino

romano poteva portarla,

ma doveva essere sempre ben

curata: solo un barbaro, oltre

la civiltà imperiale, avrebbe

scelto una barba incolta, magari

sporca.

Le armature

Nel medioevo (e nel Rinascimento)

l’armatura italiana

era l’equivalente odierno della

Ferrari per il riccone di provincia:

un prezioso esempio

di artigianato, ma anche un

simbolo di benessere e status

irrinunciabile. Creata su

misura, da maestri artigiani

e con i migliori metalli, bella

ma anche funzionale: la corazza

made in Italy era quello

che divideva il condottiero di

successo dal mercenario, rozzo

e plebeo.

Il secolo dei lumi

Nel Settecento, il mondo si

divideva tra gli “in”, dalla

pelle chiara, e gli “out”, i poveracci

abbronzati che dovevano

lavorare all’esterno.

Diventò così di moda per i

nobili usare la cipria, metodo

artificiale ma efficacissimo

per poter vantare un’epidermide

a prova di cafoneria (e

povertà).

L’epoca romantica

Nell’Ottocento, era di moda

essere uomini duri. Per questo,

s’inventarono i duelli su

misura: ci si affrontava con

combattimenti da burletta,

con molta prudenza e delle

protezioni. Alla fine, vincitori

e vinti potevano sfoggiare

delle maschie cicatrici, ottime

per favorire il rimorchio

di giovani fanciulle attratte

dal mito dell’eroe guerriero.

Perché è moda da sempre,

come certe necessità.

Globalizzazione

e processi di

imitazione sociale

Ed oggi la moda, con la globalizzazione,

da un lato è diventata

una divisa di massa,

tutti uguali e tutti eleganti a

basso costo grazie allo sfruttamento

del lavoro nei paesi

del terzo e quarto mondo, e

dall’altro motivo di mobilità

sociale grazie ad un processo

di imitazione.

Matteo Clerici

Via Paolo Giacometti, 52 - 15067 Novi Ligure (AL)

Cell. 348.8085692 - redazione@inchiostrofresco.it

• Direttore responsabile: Marta Calcagno

• Trattamento dati: Gian Battista Cassulo

• Comitato di redazione:

Matteo Clerici (editoriali)

Luca Serlenga (Valli Stura e Orba)

Marta Calcagno (Rondinaria, Novi)

Fausto Cavo (Valle Scrivia)

Samantha Brussolo (Val Borbera, Valle Spinti)

Fausto e Giacomo Piombo (Videomakers)

• Presidente e Legale rappresentante

Gian Battista Cassulo

• Consiglio Direttivo:

Marta Calcagno,

Samantha Brussolo,

Giuseppina Croazzo,

Luca Serlenga

• Rubriche:

Fabiana Rovegno (Dalla vostra parte)

• Sport: Stefano Rivara

• Grafica e impaginazione in proprio:

Anna Barisone

grafica2@inchiostrofresco.it

“l’inchiostro fresco” è registrato presso:

Reg. Stampa AL n. 322 del 31/01/1985

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Associazione “Club Fratelli Rosselli” editrice de “l’inchiostro fresco”

• Revisore dei Conti:

Dott. ssa Stefania Eligi

www.inchiostrofresco.it

Club Fratelli Rosselli

Iscritto alla C.C.I.A.A. di Alessandria

al n° 226160 il 4/10/2005

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Redazione Valle Stura

e Alta Valle dell'Orba

• Coordinatore: Fausto Piombo

• Corrispondenti per la Valle Stura:

Luca Serlenga

• Corrispondente per Tiglieto,

Urbe e Sassello:

Giacomo Piombo

• Servizio video:

Fausto Piombo

Recapiti:

Fausto Piombo: 345.8281959

fpiombo62@gmail.com

Redazione Valle SCRIVIA,

BORBERA E LEMME

• Coordinatore: GB Cassulo

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per la Valle Scrivia:

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• Corrispondente

per la Val Borbera:

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Recapiti:

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• Gestione sito e piattaforma digitale de "l'inchiostro fresco":

Ilenia Procopio, Lorenzo Muscarà


LA BACHECA di Marta Calcagno

l’inchiostro fresco

X - Ottobre 2023

3

I GURU DELLA

MODA

Anche i bambini sulle pagine de “l’inchiostro

fresco” si sono occupati di moda dedicando

a questo argomento una intera pagina de

“l’inchiostrino”.

Qui a fianco pubblichiamo la pagina dei

“Guru della Moda” di Capriata d’Orba, uscita

su “l’inchiostrino” del febbraio 2008, dove i

giovanissimi cronisti hanno detto la loro sulla

moda!

E qui sotto pubblichiamo un altro articolo dei

giovanissimi “Guru della Moda” di Capriata

d’Orba che sempre nel febbraio del 2008 ci giunse

simpaticamente in redazione!

Un trattamento adatto

• Per avere i capelli splendenti

bisogna sempre

tenere in casa uno shampoo

adatto; in questo

caso Pantene Provit.

Invece, per ottenere una

capigliatura sfumata e

che sprizza un biondo

dorato bisognerebbe

adoperare il balsamo

Sunkri.

• Per mantenere il viso

in forma ottimale bisogna

usare maschere

alla frutta: la vostra

pelle sembrerà come

quella di un bimbo!!!

Vi consigliamo di mettere

alla mattina creme

idratanti che proteggono

il viso.

un muccio “tempestate”

di brillantini o si può

cambiare completamente

con diademi preziosi.

Quello che vuole insegnarvi

il nostro scoop è

che a volte i vestiti, i gioielli

e i capelli esprimono la

nostra personalità, ma che

ad essi si devono abbinare

i nostri sentimenti!!!!!

Ambra Crocco,

Elena Bianchi, Benedetta

Fossati, Virginia Bianchi,

Cinzia Robbiano, Denisa

Apetrei, Martina

Robbiano, Anna Semino.

• L’acconciatura per una

giornata intensa

può

essere una

coda, una

treccia…..,

ma comunque

capelli

raccolti.

• Per una

serata elegante

si

consiglia


4

l’inchiostro fresco

X - Ottobre 2023

Cultura

LA BACHECA di Marta Calcagno

Prosegue dalla prima pagina

La moda secondo Alessia Cotta Ramusino

Prosegue dalla prima pagina

Una bella giornata in redazione...

di stile” e, come accennato,

quale “Principio dinamico

che si sviluppa con tratti e

tempi differenti in tutte le

società e le epoche”, pur essendo

diventato più importante

nella modernità. Il lavoro

di Ramusino esamina

dunque in dettaglio questi

aspetti. Nel capitolo “Moda

come imitazione” indaga infatti

la tesi secondo cui la

moda sia il mezzo con cui i

deboli ed i perdenti sociali

cercano di copiare e di trasferire

a loro il successo ed

i benefit delle classi superiori.

“La moda come craze”

ovvero intesa come un

comportamento collettivo

che agisce sull’individuo al

di là della sua libera scelta.

La moda dunque che spingendo

sui “quei comportamenti

più o meno spontanei”

plasma la volontà del

singolo. L’eterno dibattito

tra condizionamento e libero

arbitrio visto da una

nuova prospettiva.

Nella seconda parte, “La

moda nei classici”, la tesi si

focalizza sul lavoro di autori

considerati fondamentali,

come Georg Simmel e

Renè Konig, significando

come la “vita di società” diventi

parte integrante della

struttura sociale. Nella

terza ed ultima parte, “Fenomenologia

della moda”,

viene indagato il rapporto

a doppio senso tra società e

Prosegue dalla prima pagina

Cari lettori...

ventando spesso un’arma di persuasione occulta

per il potere dominante.

Di questo infatti si è parlato in redazione con

Alessia Cotta Ramusino, come anche avrete

modo di leggere nell’articolo di apertura a firma

di Marta Calcagno.

A tutti dunque una buona lettura in compagnia

di Alessia Cotta Ramusino che nel 1994 ebbi la

fortuna di assistere alla sua sessione di laurea

dove appunto discusse con relatore il Prof.

Giorgio Sola una tesi sulla moda!

Gian Battista Cassulo

moda, con la prima che usa

la seconda per promuoversi

e viceversa, in una relazione

duale. “Moda dei corpi” infine

analizza i metodi che la

moda usa per modificare e

influenzare il “comune senso

del pudore” a vantaggio

del prodotto “del momento”.

Più specifico, “Moda-donna,

moda-uomo” dimostra

come a, a volte, è la moda

stessa a definire cosa è maschile

e cosa è femminile.

Insomma, un testo non facile,

ma un modo di vedere

la moda aldilà dei luoghi

comuni a base di nastrini,

sfilate e belle donne (troppo)

magre.

Matteo Clerici

tà, aveva salvato una copia

di questa tesi, conservandola

e recensendola sulle pagine

de “l’inchiostro fresco”

che in quegli anni svolgeva

la funzione di una sorta di

“giornalino” tra gli studenti

universitari e poi ancora nel

2018 aveva dedicato a questa

tesi, perché inusuale come

argomento per una Facoltà

come quella di Scienze Politiche

ma molto oculata come

spia dei comportamenti sociali,

un’intera pagina con

due articoli a firma di Fabio

Mazzari e Matteo Clerici

su “l’inchiostro fresco” del

maggio del 2018

E siccome da cosa nasce

cosa, con Alessia Cotta Ramusino,

che in redazione si

è dimostrata un “vulcano”

di iniziative, parlando si è

fatta strada l’idea di proporre

anche a Novi Ligure un

flashmob della sua performance

“100 donne vestite di

rosso”.

Detto fatto siamo tutti usciti

dalla redazione alla ricerca

della giusta location e

l’abbiamo trovata in Piazza

Dellepiane, perché, forse per

la favorevole illuminazione

di un sole giusto, forse per la

spettacolare prospettiva urbanistica,

a tutti è sembrata

l’ambientazione più adatta

alla performance.

E inoltre, nell’osservare la

bellezza delle facciate dipinte

dei secenteschi palazzi che

sulla piazza si affacciano, l’attenzione

di Alessia Cotta Ramusino

si è particolarmente

soffermata sul frontone di

Palazzo Negrone, ove appaiono

ben due meridiane.

“Sulla facciata di Palazzo Negrone

- ci ha detto entusiasta

Alessia Cotta Ramusino,

ammirando le decorazioni

- delle due meridiane, quella

più antica a ore italiche indica

quante ore mancano al

tramonto del sole, mentre l’altra

rappresenta un orologio

solare basato sul calendario

rivoluzionario francese con

le settimane divise in dieci

giorni, le ore divise in decimi

e centesimi. Sopra le due

meridiane – ha continuato a

spiegarci la Ramusino - è rappresentata

la dea Minerva,

figlia prediletta di Zeus, per

via della sua saggezza, intelligenza

e perché forte guerriera,

che infatti in questo affresco

conduce il carro del sole e a

contorno pitture rappresentanti

i segni zodiacali. Minerva

è la divinità della lealtà in

lotta, delle virtù eroiche, della

guerra giusta (guerra per giuste

cause o per difesa), della

saggezza, delle strategie, ed è

riconosciuta anche protettrice

delle arti manuali. Caduto

il dominio della Repubblica

Francese – ha proseguito la

Ramusino - i mesi tornarono

ad avere il nome attuale,

si ritornò alla numerazione

sessagesimale, ma rimase l’uso

delle ore “francesi”. Questo

complesso gnomonico – ha

concluso entusiasta Alessia

Cotta Ramusino, guardando

la facciata - è unico in Italia

e in particolare la meridiana

a ore decimali, è una rarità

sopravvissuta insieme ad altri

due orologi uno in Francia e

uno a Boston. Questa è l’Italia

delle Meraviglie!”

Siamo rimasti tutti a bocca

aperta, anche perché sapevamo

delle due meridiane,

ma non in termini così

approfonditi e, anche fieri

della nostra città, l’idea del

flashmob sulle “100 donne

vestite di rosso” ci è apparsa

ancor più vincente e in

settimana andrò con Andra

Macciò e Umberto Cecchetto,

andrò dal sindaco Rocchino

Muliere a proporre

questa iniziativa!

Marta Calcagno

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