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Vie&trasporti n° 878 aprile 2024

Cover 34 Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry 2024. Come il comparto logistico può affrontare le tante sfide che lo attendono Voci 8 A tu per tu con Paolo Uggè, presidente FAI e Unatras. Non abbiamo ancora vinto Anteprime 20 Tutta la nuova famiglia Stellantis per il mondo del lavoro 24 Ineos Grenadier Quartermaster Chassis Cab. Vestimi come vuoi 25 Volkswagen Crafter. Nel segno della sicurezza 32 Il double deck Burgers distribuito da Multitrax. Sei grande, grande, grande Attualità 12 Le immatricolazioni di veicoli leggeri, medi e pesanti in Europa nel 2023. Meglio di così... 16 Sulle strade del Kenya. Tutto un altro mondo 26 Aspettando Transpotec Logitec 2024. All’ombra della Madonnina per comprendere come affronteremo il cambiamento 28 Man Truck & Bus Italia. E questo è solo l’inizio 30 L’attestato di gestione sostenibile dei pneumatici. Non solo parole 31 Bridgestone Mobility Solution e Bosch insieme per una gestione dei veicoli ancora più efficiente 43 La parola dell’esperto VDO. Tachigrafi intelligenti di 2° generazione. Voi siete pronti? 48 Persone&poltrone 48 Si dice che... Reti&Service 45 Service news 46 Il Bilancio di Sostenibilità. Uno strumento per migliorare le performance e prepararsi al futuro Rubriche 4 Diamo i numeri 44 Associazioni & dintorni. Tante questioni aperte 52 Motori spenti 2024 53 Leggi, aziende, lavoro. In trasferta 54 Promozioni 56 Vetrina 58 Tutte le prove

Cover
34 Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry 2024. Come il comparto logistico può affrontare le tante sfide che lo attendono

Voci
8 A tu per tu con Paolo Uggè, presidente FAI e Unatras. Non abbiamo ancora vinto

Anteprime
20 Tutta la nuova famiglia Stellantis per il mondo del lavoro
24 Ineos Grenadier Quartermaster Chassis Cab. Vestimi come vuoi
25 Volkswagen Crafter. Nel segno della sicurezza
32 Il double deck Burgers distribuito da Multitrax. Sei grande, grande, grande

Attualità
12 Le immatricolazioni di veicoli leggeri, medi e pesanti in Europa nel 2023. Meglio di così...
16 Sulle strade del Kenya. Tutto un altro mondo
26 Aspettando Transpotec Logitec 2024. All’ombra della Madonnina per comprendere come affronteremo il cambiamento
28 Man Truck & Bus Italia. E questo è solo l’inizio
30 L’attestato di gestione sostenibile dei pneumatici. Non solo parole
31 Bridgestone Mobility Solution e Bosch insieme per una gestione dei veicoli ancora più efficiente
43 La parola dell’esperto VDO. Tachigrafi intelligenti di 2° generazione. Voi siete pronti?
48 Persone&poltrone
48 Si dice che...

Reti&Service
45 Service news
46 Il Bilancio di Sostenibilità. Uno strumento per migliorare le performance e prepararsi al futuro

Rubriche
4 Diamo i numeri
44 Associazioni & dintorni. Tante questioni aperte
52 Motori spenti 2024
53 Leggi, aziende, lavoro. In trasferta
54 Promozioni
56 Vetrina
58 Tutte le prove

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770393 807708<br />

Mensile - Anno XCV <strong>878</strong> APRILE <strong>2024</strong><br />

Rivista del<br />

Trailer Innovation<br />

LA LOGISTICA<br />

SFIDA LE GUERRE<br />

I conflitti in Ucraina e Israele aprono nuovi scenari geopolitici. E i sistemi<br />

logistico, portuale e produttivo si adeguano perché fermarsi non si può<br />

ISSN 0393-8077<br />

0 0 8 7 8 ><br />

9


Editoriale<br />

Se la nave non va<br />

Il trasporto via nave è vitale.<br />

Ma alla luce dell’attuale vulnerabilità,<br />

per non parlare della opportunità<br />

di un parziale reshoring, è preferibile rivedere<br />

la vision strategica a livello mondiale<br />

STORIA<br />

RADICI<br />

FUTURO<br />

CAMBIAMENTO<br />

SOSTENIBILITÀ<br />

SCELTE<br />

PERSONE<br />

SQUADRA<br />

SODDISFAZIONE<br />

CLIENTI<br />

SUCCESSO<br />

DNA<br />

INNOVAZIONE<br />

SERVIZI<br />

SVILUPPO<br />

UN INSIEME DI VALORI ESCLUSIVI<br />

PER UN VANTAGGIO CHE DURA NEL TEMPO<br />

IL FREDDO PER NOI NON HA SEGRETI<br />

RISORSE<br />

Un partner ideale deve saper dare energia alla tua esperienza e concretezza ai tuoi progetti.<br />

Ecco perché Rolfo Plastic Gall è da sempre una scelta vincente: la sua lunga esperienza nel<br />

settore degli allestimenti isotermici e dei kit in vetroresina con altissimi standard qualitativi<br />

e con i migliori coefficienti termici sul mercato, ne fa il compagno di viaggio ottimale, capace<br />

di offrire la massima affidabilità per un trasporto garantito di tutti i prodotti freschi, refrigerati<br />

e congelati, risultando da sempre un anello fondamentale nella catena del freddo.<br />

Nel 2015 il trasporto via nave era talmente sbilanciato in termini di<br />

domanda/offerta che i costi dei noli oriente/Europa erano negativi (non<br />

costavano, anzi ci si guadagnava).<br />

Nel 2021, in pieno terremoto Covid, qualcosa è cambiato. Il 23 marzo il canale<br />

di Suez viene bloccato dalla Evergreen, gigante portacontainer, a causa delle<br />

condizioni climatiche e dell’accumulo di sabbia nel fondale. La perdita<br />

economica in una settimana di blocco fu di oltre 70 miliardi di euro.<br />

Il 26 <strong>aprile</strong> del 2022 il porto di Shanghai affoga sotto la pressione di oltre 500<br />

navi in attesa. Mancano anche i container da riempire di materie prime e<br />

prodotti finiti. Il trading Cina/Europa vacilla.<br />

Il 5 luglio 2023 problemi nello stretto di Hormuz: la marina militare dell’Iran<br />

silura due petroliere dirette in Israele. Pochi mesi dopo la mano iraniana<br />

spinge in avanti i guerriglieri Houthi, rendendo estremamente rischiosa e<br />

problematica la navigazione in una delle zone già più pericolose, tanto da<br />

indurre molte portacontainer a optare per il periplo del continente africano,<br />

con un aggravio di costi calcolabile mediamente in 400mila dollari e dieci<br />

giorni di viaggio in più. Il traffico a Suez si dimezza, più o meno.<br />

Dall’altra parte del mondo le cose non vanno meglio, con il canale di Panama<br />

a mezzo servizio per il ridotto (-50 per cento) pescaggio che impedisce a<br />

molti giganti del mare di passare da un oceano all’altro. La causa è la<br />

mancanza di acqua dolce da pompare da una chiusa all’altra.<br />

Se è vero come è vero che il medio e corto raggio avviene prevalentemente su<br />

gomma, il trasporto marittimo rimane il nervo del commercio<br />

transcontinentale, che sia in balia degli umori del clima, dei virus e dell’uomo,<br />

la sua vulnerabilità deve preoccupare, e nonostante si continui a parlare di<br />

reshoring, ovvero riportare produzione e industria nell’alveo occidentale,<br />

anche proprio per ridurre la dipendenza dal traffico mercantile, poco è stato<br />

fatto, anzi l’import di materie prime (a cominciare da acciaio, litio e terre rare)<br />

e prodotti finiti da Cina, India, Corea, Sud Est asiatico è più florido che mai.<br />

Cosa fa la Ue? Anziché impegnarsi in una seria e profonda analisi del<br />

contesto, indicando una vision attendibile e affidabile, continua a mettere<br />

cerotti nel grande pastrocchio dell’elettrificazione, mai in grado di ammettere i<br />

propri errori. Così si finisce solo di farne altri.<br />

www.rolfoplasticgall.it<br />

04 <strong>2024</strong> - 1


Sommario ISSN: 0393 - 8077<br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

Sommario<br />

8 12<br />

16<br />

20 24 25<br />

n<br />

Cover<br />

34 Shipping, Forwarding &<br />

Logistics meet Industry<br />

<strong>2024</strong>. Come il comparto<br />

logistico può affrontare le<br />

tante sfide che lo attendono<br />

n<br />

Voci<br />

8 A tu per tu con Paolo Uggè,<br />

presidente FAI e Unatras.<br />

Non abbiamo ancora vinto<br />

n<br />

Anteprime<br />

20 Tutta la nuova famiglia<br />

Stellantis per il mondo<br />

del lavoro<br />

24 Ineos Grenadier<br />

Quartermaster Chassis<br />

Cab. Vestimi come vuoi<br />

25 Volkswagen Crafter.<br />

Nel segno della sicurezza<br />

32 Il double deck Burgers<br />

distribuito da Multitrax.<br />

Sei grande, grande, grande<br />

n Attualità<br />

12 Le immatricolazioni di<br />

veicoli leggeri, medi e<br />

pesanti in Europa nel 2023.<br />

Meglio di così...<br />

16 Sulle strade del Kenya.<br />

Tutto un altro mondo<br />

26 Aspettando Transpotec<br />

Logitec <strong>2024</strong>.<br />

All’ombra della Madonnina<br />

per comprendere come<br />

affronteremo il<br />

cambiamento<br />

28 Man Truck & Bus Italia.<br />

E questo è solo l’inizio<br />

30 L’attestato di gestione<br />

sostenibile dei pneumatici.<br />

Non solo parole<br />

31 Bridgestone Mobility<br />

Solution e Bosch insieme<br />

per una gestione dei veicoli<br />

ancora più efficiente<br />

43 La parola dell’esperto VDO.<br />

Tachigrafi intelligenti di<br />

2° generazione.<br />

Voi siete pronti?<br />

48 Persone&poltrone<br />

48 Si dice che...<br />

n<br />

Reti&Service<br />

45 Service news<br />

46 Il Bilancio di Sostenibilità.<br />

Uno strumento per<br />

migliorare le performance<br />

e prepararsi al futuro<br />

All’interno di Vie&Trasporti<br />

il bollettino<br />

n<br />

Rubriche<br />

4 Diamo i numeri<br />

44 Associazioni & dintorni.<br />

Tante questioni aperte<br />

52 Motori spenti <strong>2024</strong><br />

53 Leggi, aziende, lavoro.<br />

In trasferta<br />

54 Promozioni<br />

56 Vetrina<br />

58 Tutte le prove<br />

Aggiornamenti<br />

continui su<br />

www.fuoriditest.com<br />

@rivista_vt<br />

youtube.com/@Vie<strong>trasporti</strong><br />

rivistavie<strong>trasporti</strong><br />

@rivistavie<strong>trasporti</strong><br />

@VieTrasporti Magazine<br />

26<br />

31<br />

32<br />

34 43 53<br />

Rivista del<br />

Trailer<br />

Innovation<br />

Stampato su carta FSC<br />

Direttore responsabile<br />

Lucia Edvige Saronni<br />

Direttore editoriale<br />

Giuseppe Guzzardi gguzzardi@fiaccola.it<br />

Vicedirettore<br />

Tiziana Altieri taltieri@fiaccola.it<br />

2 - 04 <strong>2024</strong><br />

Capo Redattore area tecnica<br />

Gianluca Ventura gventura@fiaccola.it<br />

Redazione<br />

Emilia Longoni, Santiago Simonetti, Edvige<br />

Viazzoli<br />

Collaboratori<br />

Claudia Bonasi, Carlotta Caponi, Roberta Carati,<br />

Gioia Cardarelli, Pasquale Dui, Gilberto Gabrielli,<br />

Gabriele Giacosa, Gaspare Grisotti, Rino Lo Brutto<br />

(foto), Gaia Manni, Alberto Mondinelli, Filippo<br />

Montanari, John Next (foto), Fabrizio Parati,<br />

Carmelo Scoglio, Enrico Storari, Luca Visconti<br />

Segreteria<br />

Jole Campolucci jcampolucci@fiaccola.it<br />

Amministrazione<br />

Francesca Lotti flotti@fiaccola.it<br />

Margherita Russo amministrazione@fiaccola.it<br />

Abbonamenti<br />

Mariana Serci, Patrizia Zanetti<br />

abbonamenti@fiaccola.it<br />

Traffico e pubblicità<br />

Giovanna Thourausch gthourasch@fiaccola.it<br />

Marketing e pubblicità (responsabile estero)<br />

Sabrina Levada slevada@fiaccola.it<br />

Agente<br />

Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige,<br />

Veneto, Emilia Romagna (Parma e Piacenza<br />

escluse)<br />

Giorgio Casotto Tel. 0425/34045 - Cell. 348 5121572<br />

E-mail: info@ottoadv.it<br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

Mensile - LO-NO/00516/02.2021CONV<br />

Reg. Tribunale di Milano n. 6479 del 6/2/1964<br />

Impaginazione e progetto grafico<br />

Michela Chindamo - La Spezia<br />

Tipografia<br />

Colorshade - Via Cristoforo Colombo 7<br />

20068 Peschiera Borromeo (MI)<br />

Iscrizione al Registro Nazionale<br />

della Stampa n.1740 - vol.18 - foglio 313<br />

21/11/1985 - ROC 32150<br />

Prezzi di vendita Italia Estero<br />

Copia singola €10,00 €20,00<br />

Abbonamento annuo €100,00 €200,00<br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

La rivista è aperta alla collaborazione di tutti coloro,<br />

tecnici, studiosi, professionisti, industriali,<br />

comunque interessati al mondo dei <strong>trasporti</strong> e<br />

della movimentazione. La responsabilità di quanto<br />

espresso negli articoli firmati rimane esclusivamente<br />

agli Autori. Ma noscritti e fotografie, anche<br />

se non pubblicati, non si restituiscono.<br />

È vietata e perseguibile per legge la riproduzione<br />

totale o parziale di testi, articoli, pubblicità ed immagini<br />

pubblicate su questa rivista sia in forma<br />

scritta che su supporti magnetici, digitali, ecc.<br />

Foro competente Milano.<br />

Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing<br />

list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni<br />

e non sarà ceduto ad altri, in virtù del<br />

nuovo regolamento UE sulla Privacy N.2016/679.<br />

Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni,<br />

può far richiesta alla Casa Editrice la<br />

fiaccola srl scrivendo a: info@fiaccola.it<br />

Questo periodico è associato<br />

all’Unione stampa periodica italiana.<br />

Numero di iscrizione 14745<br />

Casa Editrice<br />

la fiaccola srl<br />

Via Conca del Naviglio, 37 - 20123 Milano<br />

Tel. 02 89421350 - Fax 02 89421484<br />

casaeditricelafiaccola@legalmail.it<br />

P.IVA 00722350154<br />

www.fiaccola.com<br />

04 <strong>2024</strong> - 3


Diamo i numeri<br />

a cura di<br />

Tiziana Altieri<br />

ITALIA AL 36° POSTO<br />

Dhl e la New York University Stern School of Business<br />

hanno pubblicato il nuovo Dhl Global Connectedness<br />

Report <strong>2024</strong>, l’analisi più completa a disposizione sullo<br />

stato e sull’andamento della globalizzazione. Tiene,<br />

infatti, traccia di come le merci, i capitali, le<br />

informazioni e le persone circolano in<br />

giro per il mondo e misura la<br />

globalizzazione di 181 Paesi.<br />

Dal rapporto emerge innanzitutto che<br />

nel 2022 la globalizzazione ha<br />

raggiunto un livello da record e si è<br />

mantenuta vicino a quel livello anche<br />

nel 2023, nonostante la serie di eventi<br />

di impatto globale avvenuti nell’ultimo<br />

decennio.<br />

L’Italia è al 36° posto di questa classifica: ha<br />

guadagnato un posto rispetto all’anno precedente.<br />

Ricordiamo che il DHL Global Connectedness Index<br />

comprende quattro pilastri per la misurazione della<br />

profondità e dell’ampiezza dei flussi di commercio,<br />

capitali, informazioni e persone. L’Italia si è<br />

posizionata 44° (su 181 Paesi) nel pilastro del<br />

commercio, 33° (su 159 Paesi) nel<br />

pilastro dei capitali, 27 (su 161 Paesi)<br />

nel pilastro delle informazioni e 22°<br />

(su 114 Paesi) nel pilastro delle<br />

persone. Tra le tipologie individuali dei<br />

flussi, l’Italia si contraddistingue per<br />

l’ampiezza del traffico di notizie online<br />

in uscita (3° posto), gli studenti<br />

internazionali in entrata (5° posto) e<br />

l’immigrazione (6° posto). Chi c’è sul podio?<br />

Singapore. I Paesi Bassi e l’Irlanda si piazzano,<br />

rispettivamente, al secondo e al terzo posto.<br />

159 PUNTI VENDITA GNL<br />

Continua a crescere in Italia la filiera del Gnl, nata<br />

nel 2013 per iniziativa delle imprese di<br />

Assogasliquidi-Federchimica. Stando ai dati del<br />

rapporto SSLNG Watch realizzato da MBS<br />

Consulting a Cerved company, a dicembre 2023<br />

le attività con depositi di Gnl in Italia erano ben<br />

293, il 10 per cento in più rispetto all’anno<br />

precedente. E cresce anche la filiera bio con 7<br />

nuovi impianti di produzione per un totale di 18 e<br />

una capacità produttiva di 40.000 tonnellate<br />

annue. Nel <strong>2024</strong> sono previsti 5 nuovi impianti<br />

con ulteriori 7 in fase di progettazione. Sempre<br />

più ampia disponibilità di bioGNL è poi attesa<br />

tramite l’utilizzo del servizio di Virtual<br />

Liquefaction offerto dagli impianti di<br />

rigassificazione. Relativamente ai consumi, nel<br />

2023 si è segnato un +15 per cento sul 2022, con<br />

volumi pari a oltre 151.000 tonnellate, grazie alla<br />

ripresa della domanda del trasporto stradale<br />

pesante. In<br />

quest’ultimo<br />

settore si<br />

contano 159<br />

punti vendita, per<br />

una crescita del<br />

13,5 per cento<br />

(19 nuovi<br />

impianti di cui 4<br />

nel sud).<br />

3 MILIONI DI BOTTIGLIE<br />

È grande l’impegno di Carglass, lo<br />

specialista per la riparazione e<br />

sostituzione dei cristalli nei<br />

confronti dell’ambiente. Dal 2010<br />

grazie alla partnership con<br />

Eurovetro Recycling, major player<br />

italiano nel campo del riciclo del<br />

vetro, il marchio del Gruppo Belron<br />

trasforma i parabrezza sostituiti<br />

nei suoi centri di assistenza in<br />

bottiglie e altri contenitori<br />

alimentari in vetro. In occasione<br />

della 7° edizione della Giornata<br />

Mondiale del Riciclo, Carglass ha<br />

fornito qualche numero chiave.<br />

Nell’ultimo anno dai parabrezza<br />

sostituiti sono state ricavate 2.200<br />

tonnellate di vetro riciclato. Materiale che ha<br />

consentito di produrre il numero record di 3.000.000<br />

bottiglie che vengono rimesse in circolo. Secondo i<br />

dati Coreve, si è ottenuto un risparmio di emissioni di<br />

CO2 pari a 1.300 tonnellate, la stessa quantità che<br />

verrebbe prodotta da una vettura che percorre per 100<br />

volte il giro del mondo. Per quanto riguarda, infine, il<br />

materiale plastico trasparente di sicurezza posto tra i<br />

due strati di vetro che evita, in caso di rottura, la<br />

frantumazione - è recuperato per l’85 per cento e viene<br />

destinato al recupero energetico tramite la<br />

termovalorizzazione.<br />

4 - 04 <strong>2024</strong><br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

A PACCAR COMPANY DRIVEN BY QUALITY


Numeri<br />

36.044 LCV E 5.233 TRUCK<br />

Inizio d’anno col botto per i veicoli commerciali fino a<br />

3,5 tonnellate di peso totale a terra. Nel primo<br />

bimestre le immatricolazioni hanno raggiunto quota<br />

36.044 unità, +28,4 per cento rispetto allo stesso<br />

periodo 2023. “Il primo semestre - ha commentato il<br />

Presidente dell’Unrae Michele Crisci - dovrebbe essere<br />

caratterizzato da una buona dinamicità, visto il<br />

contesto positivo del comparto dato dalla presenza di<br />

gare importanti, dalla disponibilità di prodotto e dalla<br />

buona raccolta contratti. La seconda metà dell’anno,<br />

invece, dovrebbe evidenziare un rallentamento.<br />

Stimiamo di chiudere l’anno con 210.000 veicoli<br />

(+6,9)”. Sull’andamento della seconda parte dell’anno<br />

potrebbe però incidere, in parte, il nuovo schema<br />

incentivi, di cui si attende ancora la pubblicazione in<br />

un DPCM. “Ci auguriamo - ha aggiunto Crisci - che<br />

arrivi presto, soprattutto per dare una scossa al<br />

mercato dei veicoli a zero emissioni”. Il nuovo schema<br />

prevede bonus per i veicoli a zero emissioni (con o<br />

senza rottamazione), inclusione delle altre<br />

alimentazioni pur con importi inferiori a<br />

fronte di rottamazione; estensione alle società di<br />

noleggio (per i soli veicoli elettrici o a idrogeno, sotto<br />

forma di sconto obbligatorio sui canoni), conferma<br />

della gradualità del bonus in<br />

funzione della massa del<br />

veicolo. “L’Unrae - ha concluso<br />

il presidente -ribadisce la<br />

necessità di prevedere almeno<br />

fino al 2025 anche un credito<br />

d’imposta al 50 per cento per<br />

gli investimenti privati in<br />

ricariche fast > 70 kW”.<br />

L’analisi della struttura del<br />

mercato evidenzia<br />

l’importante ruolo del noleggio a lungo termine che<br />

chiude il bimestre con una quota del 34,4 per cento.<br />

Sul fronte delle motorizzazioni, il diesel rimane saldo<br />

al primo posto con un 82,0 per cento (+1,9 punti) di<br />

quota. I benzina chiudendo al 4,0 per cento, gli ibridi<br />

all’8,8, i gpl al 2,9 e il metano e i plug-in allo 0,1 per<br />

cento. I veicoli BEV perdono 1 punto e devono<br />

accontentarsi di una quota del 2,0 per cento.<br />

Segno positivo anche per i veicoli industriali over 3,5<br />

tonnellate nonostante un rallentamento degli over 16<br />

nel secondo mese dell’anno. Complessivamente nel<br />

primo bimestre si è toccata quota 5.233<br />

immatricolazioni, +9,9 per cento rispetto ai primi due<br />

mesi 2023. Preoccupato il presidente della sezione<br />

Veicoli Industriali di Unrae Paolo A. Starace: “Come già<br />

anticipato dobbiamo constatare nostro malgrado che le<br />

previsioni negative per il <strong>2024</strong>, influenzate da un<br />

prolungato calo della domanda, hanno iniziato a<br />

manifestarsi. Alla luce di questa tendenza, aggravata da<br />

un contesto di forti incertezze geopolitiche,<br />

economiche e finanziarie, risulta più che mai necessario<br />

che il Governo elabori urgentemente una politica di<br />

sostegno continuativa e duratura, al fine di sostenere un<br />

settore strategico per l’economia del Paese.<br />

Accogliamo con favore il<br />

rifinanziamento delle misure<br />

dedicate alla messa in<br />

sicurezza di strade e<br />

infrastrutture ma riteniamo che,<br />

al fine di incrementare<br />

concretamente i livelli di<br />

sicurezza stradale, gli interventi<br />

debbano considerare anche<br />

l’ammodernamento dei veicoli<br />

circolanti nel nostro Paese”.<br />

Le furgonature Plastoblok modello 60L e 60LR<br />

sono progettate e realizzate per rispondere alla<br />

domanda di maggior portata utile nel trasporto e<br />

distribuzione in regime di temperatura controllata.<br />

,<br />

Dall impiego di materiali compositi ai nuovi<br />

principi costruttivi, nasce un prodotto che<br />

offre le maggiori caratteristiche termichetecniche<br />

per mezzi industriali e commerciali<br />

con un carico pagante superiore alla media<br />

che li trasforma in un valido investimento<br />

per ogni impiego.<br />

75 ANNI<br />

Settantacinque candeline sulla torta per Fiap, la<br />

Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali. Nata<br />

a Roma, il 15 giugno 1949, su iniziativa di un gruppo di<br />

imprenditori, è tra le più storiche associazioni di<br />

rappresentanza del settore, da sempre in prima linea e<br />

parte attiva nei tavoli di confronto con i Governi e le<br />

Istituzioni europee. Il traguardo è stato festeggiato lo<br />

scorso 6 marzo presso la Sala Stampa della Camera dei<br />

Deputati. “Una sede speciale per un evento speciale - ha<br />

detto Alessandro Peron, Segretario generale Fiap -<br />

un’occasione per ricordare il lavoro e lo sforzo compiuto,<br />

per rappresentare e sostenere il settore, dalle tante<br />

persone che ne hanno fatto parte, e da quelle che oggi<br />

lavorano per l’organizzazione“. I festeggiamenti<br />

continueranno a Transpotec Logitec, dall’8 all’11 maggio<br />

a Milano, all’interno del Logistic Village.<br />

17 APRILE 2023<br />

C’è tempo fino al 17 apriole 2023 per presentare la<br />

domanda per accedere alla formazione finanziata.<br />

Il Decreto MIT è stato pubblicato sulla Gazzetta<br />

Ufficiale <strong>n°</strong>53 dello scorso 4 marzo. Per le attività<br />

formative dell’autotrasporto, che dovranno<br />

svolgersi tra il 15 maggio e il 31 ottobre <strong>2024</strong>, ci<br />

sono sul tavolo 5 milioni di euro. L’istanza va<br />

presentata via Pec a dg.ssa@pec.mit.gov.it e a<br />

m.formazione<strong>2024</strong>@pec.it. Sono finanziabili, tra<br />

l’altro, i corsi sull’uso del<br />

tachigrafo, quelli di<br />

guida sicura ed<br />

economica, di<br />

sicurezza del<br />

carico e il corso<br />

ESG.<br />

Allestimenti multitemperatura<br />

Sempre più richiesti, i veicoli moderni devono<br />

affrontare i problemi logistici del nostro tempo. Per<br />

questo Pastoblok si è specializzata in soluzioni<br />

multivano-multitemperatura con parti fisse o<br />

scorrevoli con soluzioni per scarichi parzializzati.<br />

Il tuo partner di fiducia dal 1962<br />

6 - 04 <strong>2024</strong><br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

Plastoblok Italiana srl - Strada Nuova Naviglio 10/a 43122 Parma www.plastoblok.com


Intervista<br />

Intervista<br />

.PAOLO UGGÈ.<br />

PRONTO ALLA<br />

PROSSIMA<br />

BATTAGLIA<br />

A tu per tu con il presidente di Fai e Unatras per capire quali sono oggi<br />

i principali problemi nel mondo dell’autotrasporto. Dalle infrastrutture<br />

ai controlli, fino ai tempi di carico/scarico c’è ancora molto da fare<br />

Paolo Uggè, già<br />

presidente di Fai,<br />

dallo scorso 28<br />

febbraio è anche a<br />

capo di Unatras,<br />

l’Unione Nazionale<br />

delle Associazioni<br />

dell’Autotrasporto<br />

Merci.<br />

di Tiziana Altieri<br />

Già presidente di Fai, Federazione<br />

Autotrasportatori Italiani, la più grande<br />

associazione imprenditoriale del settore<br />

Trasporto merci per conto terzi su strada in<br />

Italia, Paolo Uggè, dallo scorso 28 febbraio è<br />

anche alla guida di Unatras. Non appena ricevuto<br />

il testimone da Amedeo Genedani, che ha<br />

ringraziato per il grande lavoro svolto nel ruolo<br />

in 9 anni, non ha perso tempo. Tra le prime azioni<br />

quella di ricordare al Ministro Matteo Salvini<br />

il suo impegno a convocare mensilmente<br />

Unatras e mantenere un costante confronto<br />

sulle problematiche di categoria. La cifra di<br />

Uggè, una vita nel mondo dell’autotrasporto,<br />

sottosegretario di Stato alle infrastrutture e ai<br />

<strong>trasporti</strong> nel secondo e terzo governo<br />

Berlusconi, del resto è la concretezza. Merce<br />

rara. “Questo mondo - ci dice prima di cominciare<br />

la nostra intervista - non ha bisogno di nuove<br />

persone ma di un cambio di mentalità Poco<br />

fa stavo parlando con un collaboratore del fatto<br />

che oggi noi dovremmo sostenere la proposta<br />

della CISL per il coinvolgimento dei sindacati dei<br />

lavoratori nelle scelte aziendali. Crediamo che<br />

sia la strada giusta per far fare un salto avanti a<br />

questo settore. Poi, però, ci sono interlocutori<br />

che anziché soffermarsi sulle cose pratiche fanno<br />

politica”.<br />

Fai torna alla guida di Unatras con Lei<br />

presidente. Ha dichiarato da subito che<br />

il suo obiettivo è portare<br />

avanti le battaglie ed esaltare<br />

il mondo della rappresentanza.<br />

Il mondo dell’au-<br />

totrasporto è più compatto rispetto al<br />

passato?<br />

“Oggi non ci sono divisioni ma, talvolta, si fanno<br />

scelte diverse che derivano da valutazioni differenti<br />

legate al tipo di impresa o all’attività svolta.<br />

Ebbene noi dobbiamo mettere da parte queste<br />

valutazioni e ritrovare l’unità. Negli ultimi anni,<br />

per esempio, sicurezza e rispetto delle regole<br />

sono diventate battaglie fondamentali per tutto<br />

il mondo dell’associazionismo: partiamo da qui.<br />

È necessario, poi, che Unatras diventi il principale<br />

interlocutore per le scelte del Governo che<br />

riguardano il mondo dell’autotrasporto. Con<br />

l’ingresso nel coordinamento di AGCI,<br />

Confcooperative e Legacoop, già ratificato,<br />

sono diventate nove le federazioni nazionali<br />

all’interno di Unatras che, possiamo quindi tranquillamente<br />

dire, rappresenta il 90 per cento<br />

delle realtà dell’autotrasporto.<br />

La logistica è un sistema e come tale deve essere<br />

trattata. Da una parte, dunque, Unatras dall’altra<br />

il Ministero delle infrastrutture e dei <strong>trasporti</strong><br />

al quale fanno riferimento tutte le<br />

componenti essenziali del mondo della logistica<br />

e del trasporto (strade, ferrovie, porti, aeroporti).<br />

Ho trovato incredibile il comportamento del<br />

Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo<br />

Urso che a Verona ha dichiarato di voler gestire<br />

e convocare tavoli per la logistica italiana. Un<br />

tema così complesso non può essere affrontato<br />

da un Ministero che non c’entra nulla”.<br />

Sono tanti i problemi che deve affrontare<br />

il settore. Quali sono oggi le tre<br />

principali questioni sul tavolo?<br />

“Innanzitutto bisogna creare le condizioni affinché<br />

le regole che ci sono, basate sul principio<br />

della sicurezza e della responsabilità condivisa<br />

siano rispettate. Sentiamo parlare molto di incidenti<br />

sul lavoro, per quanto riguarda l’autotrasporto<br />

le domande sono sempre le stesse: perché<br />

non si applicano le regole? Perché non si<br />

effettuano i controlli sulle strade? Qualche anno<br />

fa l’allora Ministro Bersani propose un CRM<br />

(Centro Revisione Mobile) per ogni regione. Si<br />

trattava di creare un sistema che avrebbe promosso<br />

la circolazione di mezzi regolari dal punto<br />

di vista tecnico, delle emissioni inquinanti, guidati<br />

da persone retribuite in modo equo e i cui tempi<br />

di riposo dovevano essere rispettati. Perché non<br />

mettere in pratica questa idea?<br />

Il secondo grande tema è quello dell’individuazione<br />

degli strumenti migliori per avvicinare i<br />

giovani a questa professione. Il click day che è<br />

stato fatto per concedere contributi per conseguire<br />

patenti di categoria superiore ha avuto un<br />

grandissimo successo: le risorse sono sparite<br />

in due ore. Partiamo da lì e vediamo di creare le<br />

condizioni affinché l’attività possa tornare attrattiva.<br />

Il terzo tema è la libera circolazione delle merci<br />

con uno sguardo particolare alla permeabilità alpina.<br />

Una questione che non dovrebbe riguardare<br />

solo il mondo dell’autotrasporto. Torniamo a pensare<br />

alla realizzazione delle reti TEN, in cui si inserisce<br />

anche il Ponte sullo Stretto. Un’idea maturata<br />

in Europa con lo scopo di rendere il<br />

Continente più competitivo rispetto ad altre economie<br />

mondiali. Dovremmo combattere le posizioni<br />

preconcette di natura politica per sostenere<br />

questo processo che produce effetti positivi<br />

sull’attività delle imprese e su chi effettua l’attività<br />

di autotrasporto favorendo l’interconnessione<br />

fra le varie modalità”.<br />

Professione dell’autista più difficile o<br />

facile di qualche anno fa?<br />

“Qualche anno fa le condizioni erano molto più<br />

gravose. Oggi possono guidare tutti, gli strumenti<br />

tecnologici hanno reso la professione meno faticosa.<br />

Poi, certo, vanno migliorate le condizioni di ‘contorno’.<br />

C’è la necessità, per esempio, di avere dei<br />

luoghi umani dove trascorrere le ore di sosta. È<br />

un aspetto che va recuperato per avvicinare i<br />

giovani a questo mondo. Noi come Fai tanti anni<br />

fa abbiamo cominciato a realizzare un’area dedicata<br />

ai driver, a Brescia, un luogo tranquillo<br />

dove gli autotrasportatori potevano recuperare<br />

le forze, ristorarsi. Un’iniziativa che, però, non è<br />

stata supportata da altri. Solo oggi si è tornati a<br />

parlare di una rete di aree di sosta per i truck a<br />

livello europeo.<br />

Infine, ci vuole collaborazione da parte della<br />

committenza.<br />

La politica deve portare avanti un’operazione di<br />

civiltà facendo passare il concetto che l’attività<br />

di trasporto è al servizio del cittadino”.<br />

Collaborazione da parte della committenza<br />

vuol dire ridurre i tempi di attesa<br />

al carico/scarico. A che punto siamo?<br />

“Ho iniziato una battaglia sui tempi di sosta al<br />

carico/scarico partendo dall’universo ADR. Un<br />

autista che deve attendere ore, magari a 40 gradi<br />

nella stagione estiva, è dopo nelle condizioni ottimali<br />

per condurre in sicurezza un veicolo con<br />

un carico potenzialmente pericoloso? Noi non<br />

vogliamo soldi, la sicurezza non si può monetizzare,<br />

ma vogliamo stabilire delle regole come<br />

succede in altri paesi civili europei, come Francia,<br />

Germania, Spagna. Voglio un sistema che fun-<br />

8 - 04 <strong>2024</strong><br />

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04 <strong>2024</strong> - 9


Intervista<br />

Intervista<br />

zioni, non essere pagato per i danni subiti.<br />

Bisogna passare dalle parole ai fatti.<br />

Io su questo tema non sono disposto ad arretrare<br />

nemmeno di un passo. Le associazioni<br />

dell’industria chimica e petrolifera si sono<br />

dichiarate inizialmente favorevoli. Di fronte,<br />

però, alla richiesta di incontrarci presso il<br />

Ministero davanti a un rappresentante del<br />

Governo hanno iniziato a tergiversare.<br />

Dovrebbero intervenire anche i sindacati dei<br />

lavoratori, i loro iscritti rischiano di essere<br />

vittime incolpevoli perché subiscono la<br />

mancanza di regole. Io credo non si possano<br />

chiedere sempre e solo soldi…<br />

Il secondo passo potrebbe essere la grande<br />

distribuzione organizzata. È probabile<br />

che si crei un conflitto interno tra il mondo<br />

del trasporto e quello della logistica ma<br />

il mio obiettivo è quello di tutelare la categoria<br />

degli autotrasportatori”.<br />

Quanto oggi il comparto sente<br />

vicino il Governo?<br />

“Ognuno ha le proprie idee e sono tutte<br />

rispettabili. Io credo che la rappresentanza<br />

dell’autotrasporto non debba collegare<br />

le proprie iniziative con le ideologie<br />

partitiche. Deve guardare, invece,<br />

a quelli che sono concretamente gli interventi<br />

da realizzare per il mondo che<br />

rappresenta.<br />

Noi sottoponiamo i nostri problemi al<br />

Governo esattamente come abbiamo<br />

fatto con quelli in passato. Oggi riceviamo delle<br />

risposte, c’è condivisione. Bisogna fare squadra,<br />

nell’interesse comune”.<br />

Infrastrutture, un altro tema a lei caro.<br />

“Dovrebbe essere caro al Paese. Oggi l’Italia paga<br />

un prezzo elevatissimo per le sue infrastrutture<br />

datate, inadeguate. Già nel 1984 Bruxelles riteneva<br />

che l’infrastrutturazione europea fosse fondamentale<br />

per la competitività. Tutto ciò si concretizzò<br />

con le reti TEN che Loyola De Palacio,<br />

presidente della Commissione europea e commissario<br />

all'energia e ai <strong>trasporti</strong> nel quinquennio<br />

2000-2004, portò avanti con 10 progetti europei,<br />

4 dei quali toccano il nostro Paese. Molto, però,<br />

è ancora da fare… Con una politica di infrastrutturazione<br />

avremmo evitato la delocalizzazione<br />

di numerose imprese a beneficio del Paese.<br />

Nel PNRR non ci sono risorse per le infrastrutture<br />

stradali che vanno mantenute o adeguate. Si<br />

parla, però, di finanziare stadi o piste ciclabili.<br />

Un fatto che mi lascia basito. È un tema essenziale.<br />

La politica comprende i reali bisogni del<br />

Paese? Purtroppo questo argomento per almeno<br />

15 anni è stato affrontato secondo una logica<br />

ambientalista che ha messo il sistema Italia fuori<br />

dal mondo. Abbiamo perso e continuiamo a perdere<br />

treni. Nel rispetto delle tematiche ambientali<br />

bisogna dare a merci e persone la possibilità di<br />

muoversi e trovare snodi per realizzare l’interscambio<br />

tra le diverse modalità. Di tutto questo<br />

si parlava nel Patto della logistica e dei <strong>trasporti</strong><br />

che è stato fatto nel 2004. L’ultimo risale al 2006.<br />

Da allora non si è fatto assolutamente nulla e le<br />

conseguenze nefaste sono davanti agli occhi di<br />

tutti. C’è noncuranza rispetto a questo tema delicatissimo.<br />

Pensiamo al ponte Morandi di<br />

Genova. Chi ha bloccato la Gronda di Levante e<br />

di Ponente? E il terzo valico? Chi aveva l’onere<br />

come concedente di andare a verificare se la manutenzione<br />

era effettuata in modo corretto dal<br />

concessionario? C’erano delle responsabilità precise<br />

della politica ma di questo non si parla mai.<br />

L’attenzione alle infrastrutture è necessaria perché<br />

il paese sia competitivo dal punto di vista<br />

economico. Mentre gli altri Paesi realizzano tunnel<br />

di 18 chilometri sotto il mare noi siamo qui<br />

a combattere per il Ponte sullo Stretto.<br />

Intanto il Paese paga le conseguenze. Al<br />

Brennero quando si formano decine e decine di<br />

chilometri di coda si inquina di più! Gli autisti<br />

come vivono questi momenti? Che politica è stata<br />

fatta dai Governi nei confronti dell’Austria?<br />

Solo in tempi recenti siamo arrivati a una denuncia<br />

a livello di commissione europea e se questa<br />

non si pronuncerà ricorreremo alla Corte di<br />

Giustizia. Bisogna essere molto chiari a livello<br />

europeo: o si applica il principio della libera circolazione<br />

delle merci e delle persone, che deve<br />

essere favorito per i Paesi periferici, o cade uno<br />

dei principi fondamentali dell’Unione stessa.<br />

Facilitare i <strong>trasporti</strong> è fondamentale anche per<br />

la logistica turistica”.<br />

Le aziende sono pronte alla transizione<br />

green?<br />

“Questo è un argomento fondamentale. Stiamo<br />

lavorando anche come Conftrasporto alla realizzazione<br />

di un documento che affronti queste<br />

tematiche. Non bisogna penalizzare il settore.<br />

Che senso ha mirare ad avere un parco pesante<br />

completamente elettrico? Come produrremo<br />

l’elettricità necessaria per muovere questi veicoli?<br />

Come Europa partecipiamo all’inquinamento<br />

mondiale per un 23 per cento, i <strong>trasporti</strong> incidono<br />

per un 6-7 per cento, l’autotrasporto per<br />

meno dell’1 per cento. Di cosa stiamo parlando?<br />

Affrontiamo le problematiche in un modo logico,<br />

reale: meno ideologia e più interventi utili, concreti.<br />

Noi faremo la nostra parte con il Position<br />

Paper dove evidenzieremo gli errori che ricadono<br />

sui cittadini.<br />

Vorrei aggiungere che ci sono gruppi a Bruxelles<br />

che hanno riconosciuto le nostre idee”.<br />

Ha trascorso una vita in questo mondo.<br />

Ne avrà di aneddoti…<br />

“È da 50 anni che ‘vivo’ l’autotrasporto. Sono stato<br />

a volte protagonista, a volte spettatore di numerosi<br />

episodi, anche non noti, che sono poi<br />

quelli che hanno caratterizzato la storia dell’autotrasporto.<br />

Sono anni che mi chiedono di metterli<br />

nero su bianco. Ebbene ho ceduto. A<br />

Transpotec Logitec, a Milano, presenterò il mio<br />

libro, edito da Fai, il cui ricavato andrà a una<br />

Onlus che si occupa di persone che vivono disagi<br />

psicologici”.<br />

Qual è la battaglia che ritiene di aver<br />

vinto?<br />

“Di battaglie ne abbiamo vinte tante, e tante sono<br />

sicure ne vinceremo, ma bisogna vincere la guerra<br />

e siamo ancora lontani dal farlo. Non è stato<br />

ancora dato al tema della logistica e dei<br />

<strong>trasporti</strong> la considerazione che merita”.<br />

10 - 04 <strong>2024</strong><br />

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04 <strong>2024</strong> - 11


Mercato<br />

Mercato<br />

Tutti i dati 2023<br />

UNA<br />

SPLENDIDA<br />

ANNATA<br />

Crescono, nell’ultimo anno, le registrazioni<br />

di veicoli da lavoro nel Vecchio Continente.<br />

Il diesel comanda ancora in tutti i segmenti<br />

di Tiziana Altieri<br />

Smentite le previsioni dei costruttori riguardo<br />

al 2023. Le immatricolazioni di veicoli<br />

commerciali (fino a 3,5 tonnellate di peso<br />

totale) e industriali (over 3,5 tonnellate)<br />

nell’Unione Europea non hanno tirato il freno a<br />

mano, anzi. I primi hanno segnato un +14,6 per<br />

cento rispetto al 2022 passando da 1.280.235<br />

a 1.467.001 unità. I secondi hanno registrato<br />

un +16,3 per cento, da 298.407 a 346.986 unità.<br />

Ottime le performance dei veicoli di fascia media:<br />

53.202 immatricolazioni complessive indicano<br />

un +24,8 per cento sull’anno precedente.<br />

Anche se i veicoli di peso superiore alle 16 tonnellate<br />

continuano a giocare la parte del leone<br />

(266.879 registrazione nel 2023) il loro peso diminuisce<br />

leggermente: hanno contribuito ai volumi<br />

totali con un 83,4 per cento contro l’84,5<br />

dell’anno prima.<br />

I numeri sono stati resi noti da Acea,<br />

l’Associazione Europea dei Costruttori di Automobili,<br />

che ha elaborato i dati aggregati forniti<br />

dalle associazioni automobilistiche nazionali.<br />

Immatricolazioni LCV in Europa<br />

Paese 2023 2022 Var%<br />

Francia 378.040 347.069 8,9<br />

Germania 259.376 231.290 12,1<br />

Italia 195.618 159.426 22,7<br />

Spagna 146.142 119.784 22,0<br />

Paesi Bassi 69.297 59.173 17,1<br />

Belgio 67.549 56.102 20,4<br />

Polonia 64.522 62.236 3,7<br />

Svezia 43.713 34.516 26,6<br />

Austria 30.573 24.651 24,0<br />

Irlanda 28.943 23.510 23,1<br />

Portogallo 28.523 23.637 20,7<br />

Danimarca 25.681 27.144 -5,4<br />

Repubblica. Ceca 22.769 16.899 34,7<br />

Ungheria 20.749 17.652 17,5<br />

Romania 17.212 14.826 16,1<br />

Finlandia 11.021 11.191 -1,5<br />

Grecia 10.144 9.664 5,0<br />

Slovacchia 9.107 7.679 18,6<br />

Slovenia 7.685 7.132 7,8<br />

Croazia 7.463 5.630 32,6<br />

Lussemburgo 5.410 4.004 35,1<br />

Bulgaria 5.192 4.885 6,3<br />

Estonia 3.904 3.710 5,2<br />

Lituania 3.104 3.321 -6,5<br />

Lettonia 2.699 2.406 12,2<br />

Cipro 1.766 1.957 -9,8<br />

Malta 799 741 7,8<br />

Unione Europea 1.467.001 1.280.235 14,6<br />

Islanda 1.971 1.607 22,7<br />

Norvegia 29.574 29.481 0,3<br />

Svizzera 30.570 25.170 21,5<br />

EFTA 62.115 56.258 10,4<br />

Regno Unito 343.361 283.836 21,0<br />

EU + EFTA + UK 1.872.477 1.620.329 15,6<br />

Belgio 2,3%<br />

Paesi Bassi 3,8%<br />

Polonia<br />

6,9%<br />

Spagna<br />

8,3%<br />

Finlandia<br />

2%<br />

Italia<br />

8,7%<br />

Altri<br />

8,1%<br />

I principali mercati<br />

per i veicoli<br />

3,51-16 tons<br />

nella UE<br />

(2023)<br />

Francia<br />

11,3%<br />

Svezia 3%<br />

Polonia<br />

4,4%<br />

Belgio<br />

4,6%<br />

Paesi<br />

Bassi<br />

4,7%<br />

Germania<br />

48,6%<br />

Spagna<br />

10%<br />

Altri<br />

16,5%<br />

I principali mercati<br />

per gli LCV<br />

nella UE<br />

(2023)<br />

Francia<br />

25,8%<br />

Immatricolazioni veicoli 3,51-16 tons in Europa<br />

Paese 2023 2022 Var%<br />

Germania 25.838 21.129 22,3<br />

Francia 6.000 4.873 23,1<br />

Italia 4.608 4.260 8,2<br />

Spagna 4.435 3.099 43,1<br />

Polonia 3.694 2.711 36,3<br />

Paesi Bassi 2.041 1.168 74,7<br />

Belgio 1.240 979 26,7<br />

Finlandia 1.056 920 14,8<br />

Portogallo 755 620 21,8<br />

Svezia 562 532 5,6<br />

Danimarca 529 477 10,9<br />

Ungheria 518 370 40,0<br />

Slovacchia 411 265 55,1<br />

Irlanda 378 327 15,6<br />

Grecia 301 217 38,7<br />

Croazia 297 206 44,2<br />

Slovenia 144 113 27,4<br />

Lussemburgo 115 103 11,7<br />

Lituania 94 101 -6,9<br />

Cipro 83 62 33,9<br />

Lettonia 70 47 48,9<br />

Estonia 33 63 -47,6<br />

Austria* - - -<br />

Bulgaria* - - -<br />

Repubblica Ceca* - - -<br />

Malta* - - -<br />

Romania* - - -<br />

Unione Europea 53.202 21.513 147,3<br />

Islanda 126 104 21,2<br />

Norvegia 1.659 1.502 10,5<br />

Svizzera 871 684 27,3<br />

EFTA 2.656 2.290 16,0<br />

Regno Unito 11.738 9.957 17,9<br />

EU + EFTA + UK 67.596 54.889 23,2<br />

*Dati non disponibili<br />

Italia<br />

13,3%<br />

Germania<br />

17,7%<br />

12 - 04 <strong>2024</strong><br />

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04 <strong>2024</strong> - 13


Mercato<br />

Mercato<br />

Immatricolazioni in crescita anche nell’Efta<br />

(European Free Trade Association, Associa-zione<br />

europea di libero scambio). Gli LCV hanno<br />

archiviato un +10,4 per cento (da 1.280.235 a<br />

1.467.001 immatricolazioni), i truck un +18,6<br />

per cento (da 9.606 a 11.395).<br />

Buone, infine, anche le performance del Regno<br />

Unito che ha totalizzato 343.361 veicoli commerciali<br />

e 53.271 industriali con, rispettivamente,<br />

un +21,0 e +16,2 rispetto all’anno precedente.<br />

Italia apripista<br />

La Francia continua a essere il primo mercato<br />

in Europa per i veicoli commerciali. Qui si sono<br />

immatricolate 378.040 unità, il 25 per cento del<br />

totale. Seguono la Germania e, quindi, l’Italia<br />

con 259.376 e 195.618 leggeri. Questi tre Paesi<br />

da soli hanno contribuito ai volumi complessivi<br />

con oltre il 56 per cento. Chiudono la top five<br />

Spagna e Paesi Bassi. Tra i grandi mercati Italia<br />

e Spagna sono quelli che hanno archiviato la<br />

crescita più significativa, +22,7 e +22 per cento.<br />

Segno negativo solo per Danimarca, Finlandia,<br />

Lituania e Cipro.<br />

La Germania continua a essere la locomotiva<br />

d’Europa sia per quanto riguarda le immatricolazioni<br />

di veicoli della fascia media, sia per quelle<br />

di pesanti. Nel primo caso 25.838 unità rappresentano<br />

quasi la metà del mercato<br />

complessivo, nel secondo 68.982 unità sono<br />

circa un quarto. Francia, Italia, Spagna e Polonia<br />

sono i paesi che seguono per volumi nel caso<br />

dei veicoli da 3,51 a 16 tonnellate. Gli stessi che<br />

troviamo anche salendo di peso ma con un ordine<br />

diverso: alla Francia seguono, Polonia,<br />

Spagna e, quindi, Italia.<br />

Nella fascia media tra i big market sono Spagna<br />

e Polonia quelli che hanno visto gli incrementi<br />

maggiori (+43,1 e +36,3 per cento) mentre focalizzandosi<br />

sugli heavy è il paese teutonico<br />

quello che ha archiviato la crescita maggiore,<br />

+25,2 per cento, mentre la Polonia, il mercato<br />

più importante dell’Est Europa (non sono disponibili<br />

i dati relativi alla Romania), deve fare<br />

i conti con un -1,2 per cento.<br />

Vai col diesel<br />

Anche nel 2023 il diesel continua a primeggiare:<br />

alimenta l’82,6 per cento dei veicoli commerciali<br />

registrati percentuale che sale al 91,7 per cento<br />

nella fascia media e al 96,6 per cento in quella<br />

pesante, dove l’unica vera alternativa economicamente<br />

sostenibile a oggi è il gas.<br />

Tornando agli LCV i veicoli ricaricabili (BEV puri<br />

o ibridi plug in) nel 2023 hanno raggiunto una<br />

quota del 7,4 per cento dal 5,4 del 2022 e hanno<br />

quindi superato i veicoli a benzina, pari al 6,3<br />

per cento. Se i ricaricabili nel loro complesso<br />

hanno segnato un +56,8 per cento (da 69.050<br />

a 108.297 unità) lo si deve a incrementi sostanziali<br />

in mercati chiave, tra cui Paesi Bassi<br />

(+110,4 per cento), Spagna (+100,3) e Francia<br />

(+76,7). Gli ibridi, infine, si sono fermati al 2,3<br />

per cento anche a causa di un’offerta estremamente<br />

esigua. Nella fascia 3,51-16 tonnellate<br />

gli elettrici ricaricabili hanno conquistato uno<br />

share del 5,2 per cento, 3,2 punti percentuali in<br />

più rispetto al 2022. Punti che ha perso il diesel.<br />

Germania, Danimarca, Paesi Bassi e Spagna<br />

hanno assorbito oltre il 90 per cento dei veicoli<br />

medi ricaricabili venduti.<br />

Infine, guardando agli over 16 i ricaricabili non<br />

riescono a raggiungere l’1 per cento: di fatto il<br />

prodotto scarseggia e la domanda langue.<br />

Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia ne hanno<br />

immatricolati quasi tre su quattro.<br />

Fonte grafici: ACEA<br />

I grafici in basso<br />

mostrano chiaramente<br />

come sia il diesel<br />

a farla da padrone<br />

ancora in tutti<br />

i segmenti del<br />

mercato. Cresce, però,<br />

la quota dei ricaricabili<br />

(elettrici puri e ibridi<br />

plug-in) nella fascia<br />

dei veicoli<br />

commerciali.<br />

In particolare, per<br />

quanto riguarda gli<br />

over 3,5 tonnellate<br />

sono pochi i mercati<br />

che si spartiscono le<br />

immatricolazioni con<br />

la Germania in testa.<br />

Immatricolazioni veicoli over 16 tons in Europa<br />

Paese 2023 2022 Var%<br />

Germania 68.982 55.089 25,2<br />

Francia 43.613 39.694 9,9<br />

Polonia 31.778 32.165 -1,2<br />

Spagna 24.250 20.363 19,1<br />

Italia 24.020 21.428 12,1<br />

Paesi Bassi 14.098 12.123 16,3<br />

Lituania 10.568 9.840 7,4<br />

Belgio 8.818 7.587 16,2<br />

Svezia 6.622 5.492 20,6<br />

Portogallo 6.167 4.087 50,9<br />

Ungheria 5.841 5.337 9,4<br />

Danimarca 4.444 4.395 1,1<br />

Slovacchia 3.528 2.895 21,9<br />

Finlandia 2.886 2.419 19,3<br />

Slovenia 2.382 2.193 8,6<br />

Irlanda 2.276 1.876 21,3<br />

Lettonia 1.798 1.625 10,6<br />

Croazia 1.751 1.302 34,5<br />

Lussemburgo 1.717 1.322 29,9<br />

Estonia 839 877 -4,3<br />

Grecia 425 459 -7,4<br />

Cipro 76 32 137,5<br />

Austria ­ ­ -<br />

Bulgaria ­ ­ -<br />

Repubblica. Ceca ­ ­ -<br />

Malta ­ ­ -<br />

Romania ­ ­ -<br />

Unione Europea 266.879 232.600 14,7<br />

Islanda 297 183 62,3<br />

Norvegia 4.831 4.101 17,8<br />

Svizzera 3.611 3.032 19,1<br />

EFTA 8.739 7.316 19,5<br />

Regno Unito 41.533 35.902 15,7<br />

EU + EFTA + UK 317.151 275.818 15<br />

*Dati non disponibili<br />

Belgio<br />

3,3%<br />

Lituania<br />

4,0%<br />

Paesi<br />

Bassi<br />

5,3%<br />

Svezia 2,5%<br />

Italia<br />

9,0%<br />

Altri<br />

16,5%<br />

Spagna<br />

9,1%<br />

I principali<br />

mercati per<br />

i veicoli<br />

over 16 tons<br />

nella UE<br />

(2023)<br />

Polonia<br />

11,9%<br />

Germania<br />

25,8%<br />

Francia<br />

16,3%<br />

Danimarca<br />

3,0%<br />

Austria<br />

3%<br />

Belgio<br />

2,8%<br />

Italia<br />

6,7%<br />

Svezia<br />

2,5%<br />

Spagna<br />

9,2%<br />

Polonia<br />

2,3%<br />

Altro 21.155<br />

HEV 33.816<br />

ECV 108.297<br />

Benzina 91.962<br />

Diesel<br />

1.211.771<br />

Portogallo<br />

2,3%<br />

Altri<br />

6,3%<br />

I principali<br />

mercati per<br />

gli LCV elettrici<br />

nella UE<br />

(2023)<br />

Paesi<br />

Bassi<br />

9,2%<br />

LCV immatricolati<br />

nella UE (2023)<br />

Germania<br />

19,2%<br />

Francia<br />

28%<br />

Spagna<br />

5,8%<br />

Paesi<br />

Bassi<br />

27,4%<br />

Danimarca<br />

3,7%<br />

Altri<br />

7,2%<br />

Germania<br />

55,9%<br />

I principali<br />

mercati per<br />

i veicoli 3,51-16<br />

tons elettrici<br />

nella UE<br />

(2023)<br />

Altro 1.373<br />

HEV 140<br />

ECV 2.793<br />

Benzina 113<br />

Diesel<br />

48.783<br />

TOTALE<br />

1.467.001 TOTALE<br />

53.202<br />

Veicoli trasporto merci 3,51-16 tons<br />

immatricolati nella UE (2023)<br />

Spagna<br />

7,2%<br />

Svezia<br />

11,6%<br />

Paesi<br />

Bassi<br />

15,4%<br />

Altri<br />

6,6%<br />

I principali<br />

mercati per<br />

i veicoli over 16<br />

tons elettrici<br />

nella UE<br />

(2023)<br />

Altro 6.666<br />

HEV 212<br />

ECV 2.486<br />

Benzina 16<br />

Diesel<br />

257.499<br />

Francia<br />

22,2%<br />

Veicoli trasporto merci over 16 tons<br />

immatricolati nella UE (2023)<br />

n Diesel n Benzina n ECV (Electric Chargeable Vehicles) n HEV (Hybrid Electric Vehicle) n Altro<br />

Belgio<br />

4,1%<br />

Germania<br />

24,5%<br />

Danimarca<br />

8,5%<br />

TOTALE<br />

266.879<br />

14 - 04 <strong>2024</strong><br />

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04 <strong>2024</strong> - 15


On the road<br />

On the road<br />

Lungo la statale che collega il porto marittimo kenyano di<br />

Mombasa con la vicina Tanzania, una delle più trafficate<br />

del Paese africano. Dove il camion regna sovrano<br />

Dopo la moto e il tuk-tuk, il veicolo più diffuso<br />

in Kenya è certamente il camion.<br />

Ne vedi ovunque, sfrecciare in lungo e<br />

in largo, soprattutto sulla grande arteria che, attraversando<br />

alcuni dei parchi nazionali più famosi<br />

del Paese (e non solo), collega il porto<br />

marittimo di Mombasa - il più importante<br />

dell’Africa orientale, dove approdano i container<br />

provenienti dalla Cina - con l’interno della nazione,<br />

puntando verso nord-ovest lungo l’A 109<br />

per raggiungere il Ruanda, o virando decisi a<br />

ovest dopo oltre un centinaio di chilometri sull’A<br />

23, direzione Tanzania.<br />

È un flusso continuo. Di auto private se ne vedono<br />

poche, perché costano e di soldi qui ne<br />

girano pochissimi, mentre di camion - tutti con<br />

l’immancabile scritta ‘transit goods’, ossia trasporto<br />

merci, tatuata sui lati della carrozzeria<br />

- ce ne sono a bizzeffe. Usati, in larga parte.<br />

Importati dai paesi con la guida a destra come<br />

il Regno Unito o il Giappone. Dal primo paese<br />

arrivano in particolare i trattori a tre assi (indifferentemente<br />

6 per 2 o 6 per 4), che là sono obbligatori<br />

e qui invece servono a contrastare il<br />

sovraccarico Dal Paese dei samurai giungono<br />

invece i carri medi, come quelli di Fuso, di Hino,<br />

di Ud (il braccio heavy di Nissan Diesel)<br />

oppure ancora d’Isuzu.<br />

Di camion italiani, manco<br />

l’ombra. Per cui, terminata<br />

l’era degli indistruttibili Fiat<br />

692 che anche da noi erano<br />

venduti col volantone a destra, i commercianti<br />

di usati hanno subito puntato<br />

su altre fonti di approvvigionamento.<br />

D’italiano ci sono invece numerosi rimorchi<br />

e semirimorchi usati, Menci soprattutto,<br />

affiancati dai locali Bhachu, Banbros e<br />

Transtrailers.<br />

Truck cinesi in crescita<br />

Ma, come sempre più spesso capita, sono stati<br />

soprattutto i cinesi a mettere gli occhi su<br />

questo mercato, proponendo i loro veicoli, da<br />

noi non omologabili stante classi Euro fuori<br />

classifica. Così, tra un usato occidentale e un<br />

nuovo cinese già con la guida a destra, molti<br />

di Gianluca Ventura<br />

Il camion è probabilmente il mezzo di<br />

trasporto più diffuso sulla strada<br />

keniana e i sorpassi al cardiopalmo<br />

sono la regola. Nella foto a lato,<br />

uno dei numerosi improbabili<br />

meccanici/gommisti presenti lungo<br />

l’arteria che collega Mombasa alla<br />

Tanzania. Nella pagina accanto, in<br />

basso da sinistra, un cinese Faw e i<br />

giapponesi Hino e Nissan Diesel.<br />

In alto, sempre da sinistra, si scrive<br />

hotel ma è in pratica una sorta di<br />

‘autogrill’, un camion lavaggio come<br />

ce ne sono a decine lungo la strada e<br />

un trasporto di pali fuori misura:<br />

a tenerli saldi ci pensa un addetto.<br />

16 - 04 <strong>2024</strong><br />

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04 <strong>2024</strong> - 17


On the road<br />

On the road<br />

Per le consegne spicciole sull’ultimo miglio e<br />

anche un po’ di più, il mezzo preferito è di gran<br />

lunga la motocicletta, utilizzata anche come<br />

mototaxi (i ‘boda-boda’) per il trasporto delle<br />

persone. I kenioti preferiscono di gran lunga<br />

quelle di tipo leggero, con cilindrata fino a 100<br />

centimetri cubi, perché si guidano anche solo<br />

con la patente A2. Ci sarebbe l’obbligo del<br />

casco, ma chi lo indossa (poco più d’un pezzo<br />

di plastica) è perché l’ha ricevuto in regalo<br />

insieme alla moto, di fabbricazione cinese.<br />

Quello del sovrappeso è uno dei mali del<br />

trasporto su gomma in Africa. I pulmini che<br />

collegano i vari villaggi - i ‘matatu’ - sono<br />

sempre sovraffollati e i camion viaggiano<br />

spesso caricati all’inverosimile. Proprio per<br />

arginare questa piaga, il Kenya ha realizzato<br />

un grosso centro di controllo sulla principale<br />

arteria che collega il porto di Mombasa a<br />

Ruanda e Tanzania. Nelle foto a lato, la<br />

struttura che ospita il centro e i cartelli per<br />

informare della presenza di ponti con pesatura.<br />

Ebbene sì, anche in Kenya gli eccezionali seguono bene o male le<br />

normative internazionali dei <strong>trasporti</strong> fuori massa o sagoma. In questa<br />

sequenza fotografica, vediamo la movimentazione di una grossa<br />

imbarcazione a bordo di un autoarticolato trainato da un trattore Actros<br />

3340 in configurazione 6 per 4 di Mercedes-Benz. Lo precede a debita<br />

distanza una scorta civile a bordo di un pick-up Toyota Hilux zeppo di<br />

bandierine rosse per segnalare il monumentale convoglio in arrivo.<br />

piccoli autotrasportatori hanno preferito i secondi<br />

e oggi c’è l’invasione di pesanti Faw<br />

(First Automotive Works), Sinotruck, Shacman,<br />

Howo e compagnia bella, spesso fermi al ciglio<br />

della strada con la cabina ribaltata.<br />

Camion semplici, con poca elettronica e dai<br />

ricambi economici, facilmente riparabili dalle<br />

improbabili officine che assiepano le strade<br />

statali. Ai cui margini, in piazzali sterrati polverosissimi,<br />

vengono aggiustatì i veicoli oppure<br />

sostituiti gli pneumatici, oppure ancora<br />

lavati a mano a colpi di spazzolone e secchio<br />

gli interi autoarticolati: i camion lavaggi sono<br />

ovunque.<br />

I truck occidentali comunque tengono botta,<br />

perché preferiti dalle aziende di trasporto più<br />

strutturate. Il mega cementificio di Mombasa,<br />

ad esempio, usa solo dei Mercedes-Benz<br />

Actros molto recenti. Altre aziende degli Scania<br />

serie 3 o 4, ma non mancano anche dei Renault<br />

T, dei Daf Cf oppure qualche Volvo Fmx, più<br />

adatto di un Fh a sopportare queste strade,<br />

asfaltate sì ma malconce (ormai quasi tutte<br />

realizzate da compagnie asiatiche), nonché le<br />

numerose arterie ancora sterrate.<br />

Peso sotto attento controllo<br />

O, peggio ancora, i sovraccarichi, che qui sono<br />

una vera piaga e finiscono per causare, insieme<br />

ai sorpassi azzardati, numerosi incidenti<br />

stradali. Ecco perché il Governo ha deciso.<br />

qualche anno fa, di costruire i cosiddetti ‘weighbridge’,<br />

letteralmente dei ‘ponti’ per la pesatura,<br />

che occupano tutta la sede stradale:<br />

il convoglio passa sopra a questo ponte con<br />

sensori, la pesa misura immediatamente la<br />

massa totale a terra e, se è oltre il limite, qualche<br />

centinaio di metri dopo si viene fermati<br />

dalla poilzia e invitati a entrare in apposite<br />

aree coperte. Dove il camion viene aperto e<br />

la merce in eccesso scaricata per essere<br />

eventualmente sequestrata.<br />

La corruzione però regna sovrana e molti poliziotti<br />

sono ben disposti a chiudere un occhio<br />

in cambio di qualche scellino, allungato dal conducente<br />

lungo la porta del camion al pizzardone<br />

di turno. Così con poco si è pronti a ripartire, almeno<br />

fino al prossimo ‘weighbridge’ o alla frontiera,<br />

dove i controlli sono però peggio.<br />

C’è un limite alle ore di guida, ma è spesso disatteso<br />

- come del resto capita anche in altre parti<br />

del mondo - e chi fa la linea internazionale, soprattutto<br />

in direzione Sudan, Tanzania o Ruanda,<br />

finisce che sta lontano dalla famiglia per lungo<br />

tempo: anche tre mesi senza rientrare.<br />

Le merci sull’utlimo miglio si trasportano invece<br />

con mezzi di fortuna. Ad esempio le motociclette<br />

di piccola cilindrata, ancorando i carichi<br />

ai lati, come fossero i classici borsoni, ma qui<br />

lo si fa senza badare troppo alle dimensioni e<br />

alla massa dei colli, finendo così spesso per<br />

andare fuori sagoma o peso. Altrimenti si può<br />

chiamare un tuk-tuk e chiedere che col motocarro<br />

si traspprti della merce da A a B, al prezzo<br />

di 20-25 scellini massimi. Di furgoncini merci<br />

manco l’ombra, al massimo c’è qualche carretto<br />

trainato da un asino.<br />

Il Kenya in cifre<br />

Indipendente dalla Gran Bretagna (della quale<br />

ha mantenuto la guida col volante a destra)<br />

dal dicembre del 1963, il Kenya è oggi una<br />

repubblica presidenziale che conta circa 55<br />

milioni di abitanti - raddoppiati nell’ultimo ventennio<br />

- , con un reddito pro-capite annuo intorno ai<br />

1.900 dollari americani.<br />

Non arriva a 100 miliardi di euro il prodotto interno lordo<br />

e neanche a 9mila chilometri la rete nazionale di strade asfaltate,<br />

cui si sommano però altri 55 mila chilometri circa di vie sterrate.<br />

Due le autostrade che attraversano il Kenya, paese al dodicesimo<br />

posto nel mondo per morti annui da incidenti stradali.<br />

Dall’estrema sinistra, un<br />

Fuso Fighter, un recente<br />

Volvo FmX, un trattore tre<br />

assi Scania serie 4 e un<br />

carro cava cantiere 6<br />

per 4 dell’indiana Tata.<br />

Buona parte dei camion presenti<br />

sulle strede del Kenya sono degli<br />

usati provenienti dai paesi con il<br />

posto di guida a destra, Regno Unito<br />

in testa. Oppure cinesi, nuovi.<br />

In tutta l’Africa s’è passati dall’assenza<br />

di telefonia fissa direttamente ai cellulari,<br />

che richiedono un’infrastruttura più agile.<br />

Il telefonino è però una piaga sociale, usato<br />

ovunque soprattutto quando si è alla guida,<br />

anche se ciò è anche qui proibito e sanzionato.<br />

18 - 04 <strong>2024</strong><br />

04 <strong>2024</strong> - 19


Anteprima<br />

Anteprima<br />

Stellantis è pronta per...<br />

La grande offensiva<br />

Il Gruppo franco-italiano schiera il proprio enorme esercito di furgoni,<br />

ora basato essenzialmente su tre soli modellli declinati nei vari marchi.<br />

Principale novità, l’inedita piattaforma elettrica per i large van<br />

di Gianluca Ventura<br />

Small<br />

Troppo importante per Stellantis il mercato<br />

dei veicoli commerciali per lasciarlo<br />

in pasto alla concorrenza. Già oggi, tutti<br />

i furgoni del Gruppo, riuniti sotto l’unica etichetta<br />

di ProOne, costituiscono uno dei comparti più<br />

profittevoli dell’azienda (un terzo degli incassi<br />

annui arriva infatti da furgoni e dintorni), la quale<br />

prevede addirittura un raddoppio della revenue<br />

entro il 2030. Cifre di tutto rispetto, che spiegano<br />

il perché di questa offensiva, basata su un<br />

rinnovo - più o meno grande - di tutta la gamma.<br />

A partire dai piccolini, rappesentati oggi da una<br />

conosciuta ‘base’ ex Psa (Partner-Berlingo) poi<br />

ampliata a Opel e Fiat (Combo-Doblò), rinnovati<br />

nella parte anteriore per dare a ognuno un tratto<br />

distintivo e caratterizzando ciascun veicolo<br />

(Fiat escluso) per una peculiarità.<br />

La Casa del Leone fa da sé<br />

Nel caso del Peugeot, la nuova plancia digitale<br />

comune ai quattro, accessoriabile con l’inedita<br />

smartphone station abbinata a un’App dedicata,<br />

è stata personalizzata con un cruscotto specifico.<br />

Nel Citroën è stata montata una selleria<br />

ultra confortevole e l’Opel ha puntato invece<br />

sui gruppi ottici anteriori a led di tipo matrix (gli<br />

IntelliLux). Nelle versioni elettriche arrivano però<br />

anche delle nuove batterie da 50 chilowattora<br />

con chimica al litio-ferro-fosfato (prima c’erano<br />

quelle al nichel-manganese-cobalto), una pom-<br />

In grande, le ‘forze armate’ di Pro One, braccio veicoli commerciali di<br />

Stellantis. Nelle foto sotto, all’estrema sinistra della pagina accanto, gli<br />

small van di Fiat, Peugeot e Opel, ossia Doblò, Partner e Combo, tutti con<br />

frontale rinnovato. Più a destra, la nuova plancia con strumentazione<br />

completamente digitale comune a tutti i vari marchi, eccezion fatta per<br />

quella del Peugeot Partner che monta un cruscotto più alto rispetto al<br />

volante, ma privo del vano portoggetti superiore. Così come sono<br />

diversificati i sedili del solo Citroën Berlingo (più a destra ancora nelle<br />

foto sottostanti), nel caso del tipo Advanced Comfort con fianchetti<br />

particolarmente marcati, rivestimenti esclusivi e schiume interne di alta<br />

qualità. All’estrema destra, un particolare della nuova presa di forza<br />

elettrica a 400 Volt, disponibile ora su tutti i furgoni a batteria.<br />

20 - 04 <strong>2024</strong><br />

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04 <strong>2024</strong> - 21


Anteprima<br />

Fuel cell presente!<br />

Pila a<br />

combustibile<br />

Anche i furgoni medi (Fiat Scudo, Citroën Jumpy, Peugeot Expert e<br />

Opel Vivaro) si rifanno il look, grazie a un nuovo frontale, nella foto<br />

sopra all’estrema sinistra. All’interno, si mette mano pesantemente<br />

agli arredi, ridisegnando completamente la plancia, che ora ospita una<br />

strumentazione completamente digitale da 10 pollici, con al centro un<br />

tablet tattile della medesima grandezza, sopra al centro. Nella foto<br />

all’estrama destra, la selleria col tavolinetto per accogliere un eventuale<br />

computer portatile. Nella foto a lato, il vano motore delle versioni<br />

elettriche. Sotto, da sinistra, l’utile retrovisore elettronico interno,<br />

collegato a una telecamera posteriore, oggi disponibile in opzione<br />

su tutti i commerciali ProOne. In basso, a destra, la nuova batteria<br />

sottoscocca per le versioni elettriche, ora di tipo litio-ferro-fosfato.<br />

Per ora un prototipo, ma nel futuro dei large<br />

van del gruppo franco-italiano c’è anche<br />

l’idrogeno, utilizzato nelle pile a combustibile,<br />

come già visto sui loro veicoli di fascia<br />

media. Il Citroën e-Jumper Hydrogen mostrato<br />

in anteprima all’evento globale di<br />

Rüsselsheim (foto sotto, a sinistra) monta<br />

una fuel cell della francese Symbio da 45<br />

chilowatt di potenza, piazzata appena alle<br />

spalle dell’assale motore anteriore (nella<br />

trasparenza a lato e nella foto sotto a destra).<br />

Alimentata da quattro bombole poste<br />

nell’interasse veicolo, che stoccano in totale<br />

7 chilogrammi d’idrogeno a 700 bar di pressione.<br />

Sotto la cella anche una batteria da<br />

11 chilowattora, che serve ad accumulare<br />

l’energia prodotta in frenata o caricata attraverso<br />

una presa ricavata sul lato sinistro.<br />

Stellantis promette un’autonomia di 500 chilometri<br />

con un pieno - effettuabile in circa<br />

5 minuti - e una portata di 1.300 chili, con<br />

fino a 17 metri cubi di capacità di carico.<br />

Motore elettrico<br />

Batteria<br />

plug-in<br />

Bombole<br />

idrogeno<br />

Large<br />

Piattaforma elettrica unica<br />

Ma la novità più importante è sicuramente a lipa<br />

di calore ottimizzata e un motore da 100 chilowatt<br />

di potenza più 270 Newtonmetro di coppia<br />

per sfrecciare (limitati) fino a 135 orari. Sale<br />

l’autonomia promessa, pari a 346 chilometri<br />

nel ciclo Wltp, ossia 60 in più della generazione<br />

precedente. Interessante infine la nuova presa<br />

di forza elettrica a 400 Volt, presente su tutti gli<br />

esemplari prodotti ma attivabile in qualsiasi momento<br />

sborsando 400 euro extra. A 11 chilowatt<br />

in alternata e a 100 in continua la ricarica.<br />

Stessa scelta in tema di batterie (e ricarica),<br />

ma con l’aggiunta di quella da 75 chilowattora,<br />

anche per i medi della famiglia, di nuovo basati<br />

Medium<br />

su una piattaforma di provenienza Psa, quella<br />

di Expert/Jumpy, poi migrata pure sotto Opel<br />

Vivaro e Fiat Scudo. La cinematica è quella degli<br />

small van, solo con 10 newtonmetro di coppia<br />

in meno. Qui la plancia ripensata nel disegno<br />

e con strumentazione digitale è la medesima<br />

per tutti i marchi e c’è in opzione un retrovisore<br />

interno elettronico collegato a una camera posteriore<br />

più una nello specchio lato passeggero<br />

per una vista retrolaterale panoramica.<br />

vello dei large van (Fiat Ducato, Citroërn Jumper,<br />

Peugeot Boxer e Opel Movano), prodotti non<br />

solo più in Italia, ad Atessa (Ch), ma da questo<br />

mese anche in Polonia, dove per ora ci si concentra<br />

sui furgoni H2 e H3 diesel e su tutti gli<br />

elettrici. Che nascono stavolta su un’inedita piattaforma<br />

unificata disponibile per tutti i marchi,<br />

con batterie inedite sottoscocca da 110 chilowattora<br />

al nichel-manganese-cobalto e un motore<br />

elettrico anteriore (come la trazione) da<br />

200 chilowatt di potenza e 410 Newtonmetro<br />

di coppia. La ricarica, attraverso una presa Ccs<br />

Combo 2, può essere effettuata in corrente alternata<br />

fino a 11 chilowatt di potenza e in continua<br />

fino a 150, per un’autonomia sul ciclo Wltp<br />

di ben 420 chilometri. Fino a 1.500 chilogrammi<br />

la portata.<br />

In cabina, via la leva del cambio meccanica a<br />

cloche in plancia arriva un più consono rotore<br />

alla sinistra del controller clima, affiancato dall’interruttore<br />

attraverso cui selezionare uno dei<br />

tre drive mode proposti: Eco, Normal e Power.<br />

A volante fanno ora capolino le due palette che<br />

servono per dosare la frenata rigenerativa, fronte<br />

conducente compare un cruscotto digitale<br />

da 10 pollici, quanto quelli dello schermo tattile<br />

centrale dedicato all’infotainment connesso.<br />

Cambia comunque tutta la plancia, almeno nella<br />

porzione rivolta verso l’interno dell’abitacolo,<br />

visto che la palpebra verso il parabrezza resta<br />

inalterata, e lo schienale del posto centrale si<br />

può abbattere per diventare all’occorrenza un<br />

pratico tavolino da lavoro o da pausa caffè<br />

Modifiche interne proposte anche con le motorizzazioni<br />

turbodiese,l offerte in quattro tarature,<br />

comprese tra 120 e 180 cavalli, ora abbinabili<br />

anche a un nuovo cambio automatico<br />

otto rapporti della giapponese Aisin.<br />

All’estrema sinistra, il nuovo Ducato, rivisto<br />

nell’aspetto ma soprattutto nella meccanica,<br />

in questo caso quella elettrica (ma ci sono<br />

novità anche per la versione diesel). Da<br />

sinistra a destra, la plancia ridisegnata nella<br />

parte fronte occupanti (la parte superiore<br />

resta invariata), la selleria migliorata, l’inedita<br />

batteria nichel-manganese-cobalto da 110<br />

chilowattora piazzata sotto il pavimento,<br />

l’elettronica di controllo fissata sopra il<br />

motore elettrico (la trazione è anteriore)<br />

nascosta sotto il cofano anteriore e il nuovo<br />

rotore in console centrale che comanda le<br />

funzioni di marcia affiancato dal drive mode.<br />

22 - 04 <strong>2024</strong><br />

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04 <strong>2024</strong> - 23


Anteprima<br />

Anteprima<br />

Ineos Grenadier Quartermaster<br />

Transformers<br />

Arriva la versione chassis cab del pick-up<br />

5 posti. Una base per la realizzazione<br />

di veicoli speciali adatti anche all’off road<br />

In Italia Grenadier<br />

Quartermaster chassis<br />

cab è proposto<br />

a partire da 58.885<br />

euro, Iva, Trasporto,<br />

Messa su Strada, IPT<br />

& PFU escluse.<br />

Ineos Automotive continua ad ampliare la<br />

sua gamma di veicoli 4x4 altissimo di gamma.<br />

Arriva sul mercato la versione chassis<br />

cab del pick-up a doppia cabina cinque posti<br />

Grenadier Quartermaster, base ideale per la realizzazione<br />

di veicoli speciali, che hanno la necessità<br />

di muoversi anche in off road.<br />

Lunga 5.440 mm ma con lo stesso passo del<br />

Carta d’identità<br />

Nome<br />

Ineos Grenadier Quartermaster<br />

Versione<br />

Chassis Cab<br />

Luogo di nascita<br />

Francia<br />

Driveline<br />

Motore Bmw B58 Bmw B57<br />

Alimentazione benzina diesel<br />

Cilindrata cc 2.998 2.993<br />

Potenza mass. kW(Cv)@giri 210 (286)@4.750 183 (249)@3.250-4.200<br />

Coppia mass. Nm@giri 450@1.750-4.000 550@1.250-3000<br />

Cambio/<strong>n°</strong>rapporti ZF 8HP51/8 ZF 8HP76/8<br />

Classe Euro Euro 6 Euro 6<br />

Dimensioni<br />

Lunghezza mm 5.440<br />

Larghezza mm 1.943<br />

Altezza mm 2.019<br />

Passo mm 3.227<br />

Altezza da terra mm 264<br />

Pendenza massima superabile gradi 45<br />

Pesi<br />

Peso veicolo kg 2.643 2.718<br />

Peso totale a terra kg 3.550<br />

Capacità di traino kg 3.500<br />

Quartermaster, ossia 3.227 mm, la variante<br />

Chassis Cab propone un telaio a longheroni a<br />

vista dietro l’abitacolo posteriore per offrire ai<br />

clienti e ai trasformatori di veicoli aftermarket<br />

una vasta gamma di opzioni per la carrozzeria,<br />

ulteriormente esaltate dalla capacità di traino<br />

di 3.500 kg. La new entry con Quartermaster<br />

condivide la struttura doppia cabina cinque posti,<br />

il telaio a longheroni a sezione scatolata, i<br />

robusti assali rigidi, il riduttore a due velocità e<br />

fino a tre differenziali bloccabili.<br />

Anche in questo caso è possibile scegliere fra<br />

due motorizzazioni, sempre Bmw 6 cilindri, 3<br />

litri: il benzina da 210 kW (286 Cv) o il diesel da<br />

183 kW (249 Cv). In abbinamento la trasmissione<br />

automatica Zf a otto rapporti.<br />

Come gli altri veicoli della gamma Grenadier<br />

Quartermaster Chassis Cab viene costruito ad<br />

Hambach, in Francia, presso l’ex stabilimento<br />

Mercedes-Benz. “La costruzione body-on-frame<br />

del Grenadier - ha sottolineato George Ratcliffe,<br />

Commercial Director di Ineos Automotive - si<br />

è già dimostrata altamente versatile per la personalizzazione<br />

e, grazie alle configurazioni dei<br />

clienti, sappiamo che i nostri veicoli sono utilizzati<br />

in egual misura per fini commerciali e per il<br />

tempo libero. La variante Chassis Cab sarà una<br />

tela bianca che garantirà una versatilità ancora<br />

maggiore, dall’agricoltura ai servizi di emergenza<br />

e soccorso, fino al turismo“.<br />

Volkswagen Crafter<br />

Passa<br />

in sala<br />

trucco<br />

Arriva questo mese d’<strong>aprile</strong><br />

la nuova release del<br />

furgone di Wolfsburg,<br />

aggiornato soprattutto<br />

sottopelle per soddisfare<br />

le nuove normative in tema<br />

di sicurezza. Ma non solo<br />

Sono partiti a metà di questo mese i preordini<br />

per il nuovo Crafter, il big van di<br />

Volkswagen, finalmente aggiornato sia<br />

nell’hardware sia nel software. In particolare, la<br />

plancia è stata completamente ridisegnata e<br />

ora dispone dell'ultima generazione di sistemi<br />

d’infotainment. Ha un display tattile che diventa<br />

ora da 10,3 o - in opzione - 12,9 pollici, basato<br />

sul recente sistema modulare Mib già presente<br />

sulle vetture del Gruppo, con un'interfaccia grafica<br />

di nuova concezione e un menù di navigazione<br />

autoesplicativo. Anche il Crafter avrà così<br />

un controllo vocale on line per molte funzioni<br />

del veicolo, il quale integrerà niente meno che<br />

ChatGpt, rispondendo così in maniera naturale<br />

ai comandi vocali di chio è al volante.<br />

Non solo infotainment<br />

Dentro, fronte conducente, svetta ora un cruscotto<br />

completamente digitale personalizzabile,<br />

alla cui destra viene piazzato il comando del<br />

nuovo freno di stazionamento elettrico, mentre<br />

il joystick dell’eventuale cambio automatico diventa<br />

una levetta che sbuca dalla parte destra<br />

del piantone di sterzo. Il quale viene<br />

anch’esso rivisto, introducendo<br />

un volante inedito rivestito in pelle<br />

con comandi più estesi sulle<br />

due razze orizzontali.<br />

Nuovi anche gli interruttori per<br />

le luci, quelli in console centrale<br />

e tutte le bocchette d’aerazione.<br />

Ma c’era soprattutto da adeguarsi<br />

alle nuove regolamentazioni in<br />

tema di sicurezza, che entreranno<br />

in vigore questo luglio. Ecco<br />

quindi che arriva una nutrita<br />

schiera di nuovi sistemi d’assistenza<br />

- standard e opzionali -<br />

per portare il Crafter a un nuovo livello.<br />

Di questa dotazione fanno parte di serie il Front<br />

Assist (ossia la frenata d'emergenza autonoma<br />

con monitoraggio di ciclisti e pedoni), il Lane<br />

Assist (il sistema di mantenimento della corsia),<br />

la visualizzazione dinamica dei segnali stradali,<br />

il limitatore di velocità e il Park Distance Control<br />

acustico per la zona posteriore.<br />

Il Travel Assist sarà invece disponibile per<br />

la prima volta come opzione e in combinazione<br />

con questo verrà introdotto anche<br />

l'Emergency Assist.<br />

In alto, nessun cambiamento esteriore per il<br />

nuovo Crafter, che invece avrà molte novità<br />

sotto la carrozzeria e in cabina, a partire<br />

dalla plancia ridisegnata (foto qui a lato).<br />

Più birra per l’Id.Buzz<br />

Disponibile al momento solo in allestimento finestrato, arriva una<br />

versione super vitaminizzata del minivan elettrico Id.Buzz, la Gtx.<br />

Stavolta i motori elettrici sono due - uno per ogni asse -, così d’avere<br />

una sorta di trazione integrale tipo 4Motion, con una potenza complessiva<br />

di ben 250 chilowatt. Per passare da 0 a 100 chilometri orari<br />

in appena 6,5 secondi e sfrecciare fin su ai 160 all’ora, limitati<br />

però dall’elettronica.<br />

Due i tagli di batteria disponibili, da 79 o 86<br />

chilowattora, prese rispettivamente dalle<br />

vetture Id.3 Gt e Id.7 Gtx Tourer. Quanto<br />

alle ricariche, quella in corrente continua<br />

può arrivare ai 200 chilowatt di<br />

potenza. Due i passi disponibili e resi<br />

più sportiveggianti gli arredi interni.<br />

24 - 04 <strong>2024</strong><br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

04 <strong>2024</strong> - 25


Eventi<br />

In arrivo Transpotec Logitec <strong>2024</strong><br />

Milano ingrana<br />

Il massimo appuntamento nazionale dedicato ai <strong>trasporti</strong> si consolida<br />

nella capitale lombarda con una edizione che promette essere da<br />

record. Tutti presenti gli otto big. I comportamenti tema dominante<br />

di Giuseppe Guzzardi<br />

Non per forza social, ma sociale sì. Il<br />

Transpotec Logitec nella seconda edizione<br />

post Covid convince, in primo luogo<br />

i costruttori, per la prima volta tutti presenti,<br />

almeno per quanto riguarda i veicoli oltre le sei<br />

tons. Diverso il discorso per i brand dei commerciali<br />

leggeri, che nella quasi totalità diserteranno<br />

l’evento, a meno di qualche colpo di<br />

scena al quale Fiera Milano crede ancora. Una<br />

assenza insipiente, perché gli LCV sono i veicoli<br />

per i quali è accettabile parlare di elettrificazione<br />

a breve, e sui quali in un evento come questo<br />

ci sarebbe una visibilità altrimenti impossibile.<br />

Gli ‘automobilari’, si sa, in questo periodo sono<br />

in stato confusionale.<br />

Pierluigi Coppola, professore del Politecnico e<br />

presidente del Comitato Tecnico Scientifico di<br />

NME, ritiene che prima o poi anche i marchi assenti<br />

(citiamo noi, Mercedes-Benz, Stellantis,<br />

Volks wagen, Ford...) risponderanno alla chiamata.<br />

Può darsi, come può essere invece che<br />

questi brand siano ‘più avanti’, e abbiano superato<br />

il concetto di ‘ferro’ in favore di quello di<br />

‘servizio’, motivo per cui la presenza in una fiera<br />

risulterebbe essere ridondante. Da non dimenticare<br />

poi il peccato originale della mancanza<br />

di contiguità ideologica nel trasporto tra veicoli<br />

pesanti e leggeri, vittime quest'ultimi di una affinità<br />

industriale - ma non commerciale - con<br />

l'automobile.<br />

A parte gli LCV, Transpotec non nasconde la<br />

soddisfazione e prepara moquette e riflettori,<br />

per la marcia inaugurale dell’8 maggio (la kermesse<br />

durerà fino al 12). Questa volta, valore<br />

aggiunto, gli organizzatori hanno riflettuto sull’opportunità<br />

di indicare trend, orientamenti, di<br />

tastare il polso a un settore in ebollizione che<br />

ha bisogno di certezze e, invece, soffre di informazioni<br />

contrastanti e contraddittorie, soprattutto<br />

per quanto riguarda la sostenibilità.<br />

Il Salone si dà un registro<br />

Ecco, quindi, che la parola d’ordine, felice nella<br />

sua capacità di sintesi e diversificazione è<br />

Comportamento.<br />

Comportamento dei big dell’autotrasporto, degli<br />

autisti, dei costruttori, della committenza, dei<br />

legislatori, delle associazioni.<br />

Comportamento nel cambiamento, aggiungiamo,<br />

con un robusto ombrello ideologico che<br />

metta tutti al riparo degli integralisti e dei talebani<br />

del chilometro zero.<br />

Al riguardo vale la sintesi di Simona Greco, direttore<br />

manifestazioni di Fiera Milano. Massima<br />

attenzione agli elementi vecchi e nuovi che rappresentano<br />

criticità: lettura e proprietà dei big<br />

data, sostenibilità sociale ma anche ambientale<br />

ed economica. Formazione e innovazione restano<br />

macroaree che non devono mai essere<br />

trascurate. Tutto nell'ottica della transizione<br />

energetica, obtorto collo croce e delizia della<br />

comunicazione di costruttori e politici.<br />

Tre eventi da non perdere<br />

Vie&Trasporti sarà presente al Trans po tec, oltre che con il consueto<br />

stand, anche nell’organizzazione di tre momenti tecnico<br />

scientifici di spessore.<br />

Si comincia il giorno dell’inaugurazione, l‘8 maggio, con la presentazione<br />

ufficiale del primo libro bianco sul trasporto ADR<br />

(merci pericolose), realizzato dall’Osservatorio Interdisciplinare<br />

Trasporto Alimenti e Farmaci in collaborazione con il Ministero<br />

delle Infrastrutture e dei Trasporti (sala Arena, 14.30).<br />

Il giorno dopo (9 ) ecco la puntata milanese di Frigo’n’Motion,<br />

anche questa realizzata da OITAF. Il tour ha già visitato Roma,<br />

Bologna (nella foto), Pordenone e Firenze, e dopo Milano sarà<br />

la volta di Bra e Parigi. Programma ricchissimo di idee e soluzioni<br />

per il trasporto refrigerato (ATP) (sala Manzoni, 10.00).<br />

Il terzo giorno, il 10, ci occuperemo di un argomento emergente,<br />

la micromobilità delle merci in ambito urbano, in un’ampia visione<br />

che rientra nel neologismo Micrologistica (sala Manzoni, 10.00).<br />

Tre eventi di contenuto da non perdere. L’ingresso è libero e non<br />

è necessario preregistrarsi.<br />

Mobilità, si fa per dire<br />

Per la seconda volta FM si lancia sul terreno accidentato della<br />

mobilità delle persone, in un evento contestuale a Transpotec.<br />

Una sovrapposizione a nostro avviso mal riuscita. Crediamo che<br />

per parlare di mobilità, oggi, serva un registro che non sia quello<br />

dei bus urbani e da turismo con una spruzzatina di car sharing<br />

(attività al tracollo) e una pennellata di sostenibilità. Dove siamo<br />

entusiasti del Transpotec siamo perplessi del NME.<br />

Attraverso comportamenti adeguati insomma<br />

tutti gli stakeholder del settore potranno gestire<br />

la crisi intellettuale e organizzativa che accompagna<br />

tutte le rivoluzioni e i cambiamenti.<br />

Che la Fiera si faccia portatrice sana di questi<br />

propositi mettendoci la faccia, è cosa che ci fa<br />

molto piacere. Lo staff messo in campo dall'ente<br />

fieristico vuole assicurare continuità all'attenzione,<br />

allo studio, al monitoraggio delle<br />

problematicità del settore e dei differenti punti<br />

di vista.<br />

Alla buon'ora, visto che ormai da una decina<br />

d'anni spingiamo in questa direzione. La controprova<br />

l'avremo un mese dopo il Transpotec:<br />

Simona Greco e il suo gruppo dovranno dimostrare<br />

che fatta la festa il santo non è stato gabbato,<br />

ma che anzi continua a essere venerato.<br />

26 - 04 <strong>2024</strong><br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it 04 <strong>2024</strong> - 27


Attualità<br />

Man Truck & Bus Italia<br />

Non ci fermiamo qui<br />

Grazie ai numeri raggiunti la filiale italiana<br />

del Leone conquista il Man Market of the<br />

Year 2023. E guarda ancora più in alto<br />

Mark Martinez,<br />

Managing Director<br />

MAN Truck & Bus<br />

Italia.<br />

Nel 2023 Man Truck & Bus Italia ha fatto<br />

registrare il miglior esercizio commerciale<br />

di sempre: 2.540 truck venduti<br />

(+66 per cento rispetto al 2022), 346 bus, 1.151<br />

van (+60), 469 veicoli usati, il tutto per un fatturato<br />

di 528 milioni di euro (+19 per cento). Ben<br />

motivata quindi la soddisfazione di Marc<br />

Martinez, Managing Director, per i risultati ottenuti<br />

a poco più di un anno dal suo insediamento.<br />

Un anno che sarà ricordato anche per<br />

gli investimenti fatti sul territorio, con l’apertura<br />

di numerosi nuovi centri, sia di proprietà sia privati:<br />

dai Man Center di Torino al Top Used<br />

Center di Piacenza, fino ai dealer Tirrenia Truck<br />

con le sue sedi di Firenze, Cagliari e Sassari,<br />

Capacchione, a Salerno e Summano, a Vicenza.<br />

Per finire con il trasferimento della sede centrale<br />

presso il palazzo di Volkswagen Group Italia, a<br />

ulteriore riprova della sempre maggiore integrazione<br />

all’interno della compagine industriale.<br />

Performance premiate dai vertici di Casa madre<br />

che hanno eletto la filiale italiana ‘Market of The<br />

Year 2023’.<br />

Non un traguardo, ma una nuova partenza<br />

come ha ricordato nel corso di un evento a<br />

Milano Marc Martinez. Il costruttore tedesco<br />

punta a un ulteriore espansione nella Penisola<br />

nel <strong>2024</strong> con un nuovo Man<br />

Center nel Nord-Est, nuovi TopUsed Corners,<br />

una nuova sede della concessionaria Quadri in<br />

provincia di Milano e un nuovo punto assistenziale<br />

di Interservice a Parma.<br />

Novità anche sul fronte dei prodotti con i riflettori<br />

puntati sulle nuove gamme elettriche. La<br />

Man eMobility coinvolgerà nei prossimi anni<br />

tutte le gamme truck, bus e van a ribadire quanto<br />

la sostenibilità sia parte integrante della strategia<br />

del costruttore tedesco. E proprio in Italia,<br />

in occasione del Transpotec a maggio, faranno<br />

il loro debutto ufficiale il nuovo eTruck e la nuova<br />

generazione dei TGE.<br />

Pronti per la rivoluzione elettrica<br />

È spettato a Francesco Turati, Future Mobility<br />

and Digitalization Manager di Man Italia, presentare,<br />

nella stessa occasione, lo stato dell’arte<br />

della Man eMobility che, a una realtà consolidata<br />

come il bus Lion’s E City, affiancherà presto<br />

il nuovo eTruck, non un prototipo ma un camion<br />

già in produzione (foto in basso). Numerosi i<br />

suoi plus: da un design mirato in termini di passo,<br />

tara, volumi, anche per impieghi ADR, a una<br />

nuova generazione di batterie 100 per cento<br />

made in Germany specificamente pensate per<br />

il trasporto pesante. Massimizzata anche la<br />

modularità, con la possibilità di installare da tre<br />

a sei pacchi batteria in base alle esigenze del<br />

trasportatore, il tutto giocato su diversi passi<br />

da 3.750 a 5.650 mm per la massima compatibilità<br />

di allestimento. Massimizzata anche la<br />

flessibilità di ricarica con prese multiple su entrambi<br />

i lati e fino a 750 kW di assorbimento.<br />

28 - 04 <strong>2024</strong><br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it


Attualità<br />

Tecnologia<br />

Promuovere la sostenibilità<br />

Bridgestone Mobility Solutions<br />

Attestati!<br />

Info in real time<br />

Ventinove le aziende ‘premiate’ da Michelin<br />

Italia nel <strong>2024</strong> per la gestione green dei<br />

pneumatici. E nel 2025 la platea si allarga<br />

Foto di gruppo per<br />

i rappresentanti delle<br />

29 aziende che hanno<br />

ricevuto l’Attestato<br />

di Gestione<br />

Sostenibile dei<br />

Pneumatici nel <strong>2024</strong>.<br />

Settantaquattro<br />

le flotte monitorate<br />

da Michelin Servizi<br />

e Soluzioni.<br />

Contribuire al progresso della mobilità: è<br />

questa la mission di Michelin. Per farlo<br />

servono prodotti sostenibili - termine<br />

oggi abusato ma che per il gruppo francese ha<br />

radici profonde visto che il primo pneumatico<br />

verde risale al 1992-, fabbricati in modo altrettanto<br />

sostenibile, e la promozione, presso i<br />

clienti, di pratiche virtuose. E proprio in quest’ottica<br />

che Michelin Italia ha dato vita all’Attestato<br />

per la gestione sostenibile dei pneumatici, giunto<br />

al suo terzo anno. L’obiettivo è quello di premiare<br />

le aziende che hanno affidato la gestione<br />

del parco pneumatici a Michelin Servizi e<br />

Soluzioni e che attraverso l’attenta gestione dei<br />

pneumatici, hanno contribuito a un trasporto<br />

più efficiente con vantaggi in termini di sicurezza,<br />

impatto ambientale e redditività.<br />

“Nel <strong>2024</strong> - ha spiegato Arianna Bianchi, direttore<br />

marketing autocarro Michelin Italia - le flotte monitorate<br />

sono state 74 per un parco totale di circa<br />

26.500 camion. Ventinove quelle che hanno conquistato<br />

l’Attestato. Con un parco complessivo<br />

di 9.000 autocarri, attraverso la gestione accurata<br />

dei pneumatici hanno consentito di evitare l’immissione<br />

di 3.355 tonnellate di CO2 - l’equivalente<br />

annuale di una flotta di 83 camion - e di risparmiare<br />

1.224 tonnellate di materie prime - quantità<br />

di risorse necessarie per produrre circa 17.500<br />

pneumatici autocarro”.<br />

L’Attestato si basa su dati oggettivi e concreti.<br />

Il risparmio di CO2 e materie prime viene calcolato<br />

attraverso una formula matematica che<br />

tiene conto del tasso di riscolpitura, del tasso<br />

di ricostruzione, del chilometraggio percorso e<br />

del numero dei veicoli. “Il progetto - ha sottolineato<br />

Arianna Bianchi - è in continua evoluzione.<br />

Dal 2025 l’Attestato potrà essere assegnato anche<br />

alle flotte non affiliate a Michelin Servizi e<br />

Soluzioni che applicano il modello multivita.<br />

Questo sarà possibile grazie al monitoraggio dei<br />

tecnici Michelin e alla validazione dei dati da parte<br />

di Dekra”. “Stimiamo - ha aggiunto Enrico<br />

Spinelli, direttore vendite autocarro Michelin<br />

Italia - che il prossimo anno saranno 150 le flotte<br />

coinvolte per un totale di 50mila veicoli. Siamo<br />

convinti che aprendo anche alle aziende non affiliate<br />

a Michelin Servizi e Soluzioni, che hanno<br />

mostrato grande interesse per l’iniziativa, stimoleremo<br />

altri player del settore a lavorare in questa<br />

direzione”. Infine un annuncio. “Michelin sarà<br />

presente a Transpotec, a maggio a Milano. Qui<br />

presenteremo Michelin Connected Fleet, uno<br />

strumento per raccogliere i dati e trasformarli in<br />

efficienza”. Stay tuned…<br />

Aziende che hanno ricevuto l’attestato<br />

di Gestione Sostenibile dei Pneumatici<br />

A.T.DUE SRL<br />

AD-LOG GROUP S.R.L.<br />

ANGELUCCI TRASPORTI SRL<br />

AUTOTRASPORTI PICCININI SRL<br />

AUTOTRASPORTI RATTENNI SRL<br />

BERTANI REMO DI SILVIO BERTANI&C.<br />

BERTANI TRASPORTI SPA<br />

C.A.A. SOC. COOP A.R.L.<br />

GRUPPO C.A.A. A.<br />

CBR TRASPORTI<br />

CONSERVA LOGISTIC SOLUTIONS SRL<br />

CONSERVA SPA<br />

FAS TRASPORTI SRL<br />

FRIZZARIN SRL<br />

G&G MILANO<br />

GAVIO & TORTI<br />

CURCIO TRASPORTI<br />

I-FAST AUTOMOTIVE LOGISTICS SRL<br />

INBA SPA<br />

ITALTRANS EUROPA SRL<br />

KOINE’ S.P.A.<br />

MESAROLI LOGISTICA SPA<br />

MOSSUCCA SRL<br />

PAGANELLA SPA<br />

PE.TRA SRL<br />

S.T.B. SRL SERV.TRASP. BARBETTI<br />

SR MULTI S.R.L.<br />

TRASPORTI LILLIU S.R.L.<br />

V&V SERVICE S.R.L.<br />

La divisione di Bridgestone dedicata alle soluzioni per la<br />

mobilità basate su dati ha annunciato la collaborazione<br />

con Bosch. Gestione dei veicoli ancora più efficiente<br />

Attivare nuove partnership per offrire ai<br />

propri clienti che operano nel mondo del<br />

trasporto e della logistica con flotte più<br />

o meno grandi, servizi di mobilità integrati. È<br />

parte della filosofia di Bridgestone Mobility<br />

Solutions, la divisione di Bridgestone dedicata<br />

alle soluzioni per la mobilità basate su dati. Che<br />

negli scorsi giorni ha annunciato la collaborazione<br />

con Bosch, il colosso attivo nella fornitura<br />

di tecnologia e servizi.<br />

Webfleet, la soluzione di Bridgestone per la gestione<br />

della flotta, si unirà al Sistema Operativo<br />

Logistico Bosch L.OS, per consentire alle aziende<br />

di gestire i veicoli in modo più efficiente sulla<br />

base di dati ottenuti in tempo reale.<br />

Si comincia nella primavera <strong>2024</strong>, con un gruppo<br />

selezionato di clienti, con Bosch Secure<br />

Truck Parking. La piattaforma europea per la<br />

prenotazione di parcheggi sicuri per i truck verrà<br />

integrata in Webfleet tramite, appunto, Bosch<br />

L.OS. Le flotte potranno così pianificare e prenotare<br />

in modo rapido e semplice gli stalli di<br />

parcheggio sicuri attraverso una rete di aree di<br />

sosta verificate, a beneficio di conducenti e carico.<br />

La soluzione aiuterà anche a ridurre i costi<br />

legati al consumo di carburante e le emissioni<br />

di CO2 derivanti dal tempo sprecato nella ricerca<br />

di uno spazio libero in cui sostare. I suggerimenti<br />

di utilizzo dei parcheggi disponibili terranno<br />

conto del tempo di guida residuo dei<br />

driver e della pianificazione degli ordini, per evitare<br />

sanzioni e migliorare la gestione dei tempi.<br />

Inoltre, gli ETA (tempi di arrivo stimati) verranno<br />

calcolati e comunicati in modo ancora più preciso<br />

a seconda della situazione del traffico.<br />

Tutti i dettagli sulla prenotazione del parcheggio<br />

potranno essere condivisi automaticamente<br />

con i conducenti tramite i terminali e l’app<br />

Webfleet dedicati ai driver.<br />

La fase iniziale consentirà agli esperti di prodotto<br />

di entrambi i partner di raccogliere feedback<br />

ed esplorare altre potenziali funzionalità<br />

a valore aggiunto, prima di una diffusione più<br />

ampia.<br />

“Siamo entusiasti di unirci alla piattaforma<br />

Bosch L.OS. - ha affermato Taco van der Leij,<br />

Vice President Webfleet Europe in Bridgestone<br />

Mobility Solutions - con questa collaborazione,<br />

stiamo mettendo insieme due potenti entità del<br />

panorama della mobilità per affrontare le sfide<br />

cruciali delle flotte. La soluzione Secure Truck<br />

Parking è solo l’inizio della nostra collaborazione;<br />

ci impegniamo a fornire funzionalità sempre più<br />

efficaci e soluzioni innovative per soddisfare<br />

le esigenze in evoluzione dei<br />

nostri clienti”.<br />

30 - 04 <strong>2024</strong><br />

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04 <strong>2024</strong> - 31


Allestimenti<br />

LC3 Trasporti partner nel<br />

segno della sostenibilità<br />

Verrebbe quasi da dire che non poteva che essere LC3 Trasporti<br />

il partner per Multitrax per testare il nuovo double deck Burgers.<br />

L’azienda piacentina, che è specializzata nel trasporto a temperatura<br />

controllata e in quello di container da e verso i porti italiani,<br />

opera dal 2009 con una flotta di oltre 250 veicoli, il 60 per cento<br />

è alimentato con carburanti alternativi come il biometano o trazioni<br />

elettriche frutto dell’esperienza “InBlue”, un progetto nato<br />

per abbattere le emissioni di biossido di carbonio (CO2). Al contempo,<br />

dal 2019, LC3 ha introdotto una flotta di 20 semirimorchi<br />

criogenici, ovvero una tecnologia di refrigerazione delle merci<br />

ad azoto a zero emissioni e 100 per cento sostenibile.<br />

“La partnership con Multitrax e l'adozione del semirimorchio<br />

Burgers - ha dichiarato Michele Ambrogi, Presidente di LC3<br />

Trasporti - riflettono la nostra costante ricerca di modelli più evoluti<br />

e sostenibili nel settore del trasporto pesante. Siamo orgogliosi<br />

di essere coinvolti in questa sperimentazione all’avanguardia, contribuendo<br />

a plasmare, ancora una volta, il futuro della logistica sostenibile<br />

in Italia”<br />

Il double deck Burgers<br />

Grande, grande, grande<br />

Multitrax presenta il semirimorchio olandese che, grazie all’eliminazione<br />

degli assali posteriori, aumenta i volumi di carico del 60 per cento<br />

rispetto a un modello tradizionale. Un viaggio risparmiato ogni tre<br />

di Alberto Mondinelli<br />

In apertura, il double<br />

deck Burgers<br />

distribuito in Italia<br />

da Multitrax. In basso<br />

alcuni particolari della<br />

versione due assi. Si<br />

nota la piattaforma<br />

posteriore nelle due<br />

posizioni, i pianali in<br />

alluminio e i comandi.<br />

viaggi invece di tre”. Senza tanti giri di<br />

parole Alberto Maggi, Amministratore<br />

“Due<br />

unico di Multitrax, sintetizza così l’eccezionalità<br />

di questo double deck di Burgers, il produttore<br />

olandese che la sua azienda importa in<br />

Italia dallo scorso anno. Un risultato confermato<br />

dall’operatore logistico LC3 Trasporti in oltre un<br />

mese di servizi per conto di un primario operatore<br />

della GDO nel Veneto. E la partnership con LC3<br />

focalizza l’attenzione su quello che è un altro<br />

aspetto di grande rilevanza di questo double deck:<br />

la sua sostenibilità ambientale. Il 60 per cento di<br />

carico in più si traduce in una riduzione del 40 per<br />

cento delle emissioni di CO2, garantiti anche dall’aerodinamica<br />

ottimizzata con V-spoler nella zona<br />

posteriore e dai 24 metri quadrati di pannelli solari<br />

che permettono di operare con la sponda idraulica<br />

senza trattore, abbattendo così pure l’inquinamento<br />

acustico nelle fasi di carico e scarico.<br />

Efficiente e sicuro<br />

Ancora Alberto Maggi è molto chiaro sulla mis-<br />

sion di Multitrax: “Grazie al continuo e costante<br />

raffronto con le migliori realtà internazionali,<br />

Multitrax ha tra i suoi obiettivi quello di introdurre<br />

in Italia le soluzioni tecnologiche più evolute sviluppate<br />

in Europa per rendere il trasporto più sicuro,<br />

efficiente e sostenibile. Nel suo percorso<br />

verso la certificazione B-Corp, Multitrax nel 2022<br />

è diventata Società Benefit. Non persegue, quindi,<br />

solo gli obiettivi di profitto ma punta ad avere un<br />

impatto positivo sulla società e sulla biosfera”.<br />

Un programma impegnativo che si deve confrontare<br />

con un parco trainati che in Italia ha<br />

un’età media di 18 anni, un dato che complica<br />

il raggiungimento del target di riduzione del 10<br />

per cento della CO2 al 2030. Ben vengano perciò<br />

soluzioni come questo double deck Burgers<br />

costruito ad Aalsmeer, vicino ad Amsterdam,<br />

Configurazione a due assi<br />

9<br />

in circa 400 unità annue e che ha già incontrato<br />

l’apprezzamento di numerosi grandi player della<br />

logistica internazionale.<br />

I dati citati all’inizio, + 60 per cento di carico e<br />

2 viaggi invece di 3, garantiscono anche altre<br />

ricadute positive. Si pensi, per esempio, alla minore<br />

richiesta di autisti in un momento in cui il<br />

loro reperimento è un grosso problema, ma anche<br />

alla riduzione del traffico (quindi meno carburante<br />

consumato e pneumatici meno usurati).<br />

Infine, non certo ultimo per importanza, la<br />

particolare conformazione del semirimorchio,<br />

con un’altezza ridotta da terra, costituisce anche<br />

una garanzia per ciclisti e pedoni: soprattutto<br />

nel traffico urbano non corrono il rischio di infilarsi<br />

sotto al telaio.<br />

La capacità di carico del double deck Burgers<br />

è di 55 europallet, o 84 roller, la cui sistemazione<br />

è servita da una sponda idraulica multi-deck e<br />

dalle rulliere pneumatiche per sfruttare lo spazio<br />

davanti ai passaruota.<br />

I classici assali sono sostituiti da due assi fissi<br />

Tridec LV-02 con mozzo Gigant, sospensioni<br />

ad aria indipendenti e freni a tamburo. È prevista<br />

anche una configurazione a tre assi.<br />

Configurazione a tre assi<br />

11<br />

Legenda<br />

1. Piattaforma di carico<br />

2. Sponda/semisponda<br />

idraulica<br />

3. Piattaforma elevatrice<br />

4. Dispositivo<br />

antischiacciamento<br />

piedi<br />

5. Cremagliere fermacarico<br />

6. Vano alloggiamento<br />

assale<br />

7. Pianali in alluminio<br />

8. Telaio zincato<br />

9. Luci di lavoro a LED<br />

10. Porte posteriori<br />

11. Sponda superiore<br />

12. Protezioni pareti laterali<br />

8<br />

Portata a piano superiore: 18.000 kg<br />

Portata sponda: 2.000 kg<br />

7<br />

7<br />

6<br />

4<br />

5<br />

1<br />

8<br />

7<br />

7<br />

6<br />

3<br />

1<br />

2 2<br />

4<br />

5<br />

12<br />

10<br />

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Eventi<br />

Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry <strong>2024</strong><br />

Un nuovo (dis)ordine<br />

Guerre e tensioni tra super potenze aprono nuovi scenari e le imprese<br />

devono adeguarsi. Tutti i temi trattati all’evento dell’anno dedicato<br />

agli stakeholder del sistema logistico, portuale e produttivo italiano<br />

di Tiziana Altieri<br />

Due fronti di guerra, la crisi nel mar Rosso<br />

tra i due choke point dello stretto di Suez<br />

e quello di Bab-el-Mandeb, la siccità a<br />

Panama. Si complica lo scenario geopolitico<br />

mondiale con inevitabili ricadute sulla logistica,<br />

anche italiana. Un fatto, su tutti, dà l’idea delle<br />

tensioni di questo preciso momento storico: la<br />

Marina Italiana, per la prima volta dal 2°dopoguerra,<br />

è impegnata nel difendere i mercantili.<br />

Se ne è parlato a Shipping, Forwarding&<br />

Logistics meet Industry. L’evento promosso da<br />

ALSEA (Associazione lombarda spedizionieri<br />

e autotrasportatori) e dall’International Propeller<br />

Clubs Port of Milan, giunto all’ottava edizione,<br />

come da tradizione è andato in scena presso<br />

il Centro Congressi di Assolombarda a Milano,<br />

gli scorsi 26 e 27 marzo.<br />

“Le autocrazie - ha esordito Umberto Masucci,<br />

presidente del The International Propeller Clubs<br />

- hanno superato le democrazie. Il problema è<br />

che in queste ultime e, in Italia in particolare, è<br />

più difficile realizzare alcune cose. Le infrastrutture,<br />

per esempio: nelle autocrazie nascono più<br />

velocemente e sono più moderne”. Un invito,<br />

dunque, non a cambiare forma di Governo ma<br />

a prestare grande attenzione ai ‘sorpassi’.<br />

Betty Schiavoni, vicepresidente ALSEA, ha ri-<br />

cordato come l’appuntamento milanese sia importante<br />

per avere dati certi per muoversi in un<br />

mondo caotico: “Lo scorso anno esprimevo timido<br />

ottimismo ma oggi ci troviamo di fronte a<br />

uno scenario diverso. A breve andranno al voto<br />

2 miliardi di persone e potrebbero cambiare nuovamente<br />

le carte in tavola. In Italia purtroppo<br />

non si sa fare sistema. Il Logistic Performance<br />

Index 2023 che fornisce una misura della capacità<br />

di 139 Paesi nel mondo di movimentare merci,<br />

ci pone solo al 19° posto. Pensiamo ai tempi<br />

di attraversamento degli aeroporti, lunghissimi:<br />

a Malpensa sono necessari 2 giorni e mezzo, a<br />

Singapore 8 ore. I nostri porti non crescono più<br />

di tanto e non riescono ad attrarre merci di paesi<br />

stranieri, a causa del vincolo delle Alpi. La crisi<br />

di Suez rischia di peggiorare la situazione perché<br />

entrare nel Mediterraneo, per chi circumnaviga<br />

l’Africa costa di più. Dobbiamo assolutamente<br />

efficientare il sistema altrimenti, complice anche<br />

la mancanza di manodopera, ci si ferma.<br />

Bisogna pensare in modo più inclusivo. Il PNRR<br />

senza riforme non ha senso: serve sburocratizzare,<br />

semplificare”.<br />

Riccardo Fuochi, presidente de The<br />

International Propeller Club Port of Milan e OLG<br />

International, ha ribadito come gli operatori lo-<br />

gistici non debbano essere considerati fornitori<br />

dalle aziende produttrici ma partner strategici.<br />

Ha anche invitato a riflettere sui concetti di reshoring<br />

e nearshoring che stanno modificando<br />

l’economia. Concetti ripresi da più relatori.<br />

A chiudere la parte introduttiva è stato l’ammiraglio<br />

Piero Pellizzari, Direttore Marittimo della<br />

Liguria e Comandante del porto di Genova che<br />

ha ripercorso i fattori che influenzano il settore<br />

marittimo dal punto di vista geopolitico e ambientale.<br />

“Il porto - ha detto - è il primo anello<br />

della catena logistica e vive quindi tutte le incertezze<br />

del settore. Il nostro auspicio è che vengano<br />

programmati subito interventi infrastrutturali<br />

per poter essere pronti alle sfide, attuali e<br />

future. Il gigantismo navale richiede un adeguamento<br />

dei fondali. E con l’avanzata di nuove forme<br />

di propulsione i porti devono diventare hub<br />

energetici”.<br />

Scommettiamo sul mare<br />

“Le coste italiane fino agli inizi del Novecento<br />

erano infestate dalla malaria, problema che impediva<br />

di accedervi. L’Italia non ha mai controllato<br />

né la Corsica, né Malta e l’unità del Paese è<br />

avvenuta via terra. Genova e Trieste, i principali<br />

porti del Paese, si trovano in città periferiche”.<br />

Da qui è partita la riflessione di Francesco<br />

Maselli, giornalista di L’Opinion. “L’Italia insomma<br />

non è un Paese marittimo ma può, anzi deve<br />

diventarlo. Deve ripensare la sua strategia, cogliere<br />

le opportunità che ci sono grazie a queste<br />

crisi. Non dimentichiamo che anche Panama è<br />

in difficoltà per la mancanza d’acqua”.<br />

Ha, quindi, preso la parola Arturo Varvelli, direttore<br />

ECFR Rome. “Stiamo vivendo una fase<br />

di transizione globale. Il sistema da monopolare<br />

(catalizzato sugli Stati Uniti) è diventato multipolare.<br />

Le potenze oggi chiedono cose diverse<br />

e questo farà sì che il mondo sarà un po’ meno<br />

globalizzato. La sfera politica sta tornando a dominare<br />

quella economica”. Infine, un accenno<br />

al conflitto ucraino: nessuno vuole la guerra ma<br />

bisogna avere gli strumenti per combatterla. Il<br />

fallimento della resistenza ucraina può essere<br />

il nuovo cigno nero.<br />

Sul Mediterraneo allargato si è soffermato<br />

Alessandro Marrone, responsabile del<br />

‘Programma Difesa’ dell’Istituto Affari Internazionali.<br />

“È uno spazio geopolitico che comprende<br />

diversi Paesi: dall’Europa Continentale, al<br />

Corno d’Africa, fino al Golfo di Guinea. Ed è qui<br />

che l’Europa deve ritrovare una posizione comune.<br />

Ho apprezzato che nel Mar Rosso l’Unione<br />

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Eventi<br />

Eventi<br />

A proposito di ultimo miglio<br />

abbia mantenuto un profilo autonomo da quello<br />

statunitense: ha tenuto aperta un’interlocuzione<br />

con i Paesi arabi. Serve un maggior impegno<br />

dell’Europa in questa regione. Purtroppo il Piano<br />

Mattei per il momento è solo sulla carta”.<br />

Filippo Fasulo, Co-Head Geoeconomics Centre<br />

di ISPI ha messo sul tavolo un altro concetto:<br />

quello di de-risking: “Il punto è identificare settori<br />

particolarmente sensibili per le nostre economie<br />

e alzare su questi barriere protettive. In passato<br />

si andava a produrre dove si trovavano i prezzi<br />

migliori, ora si deve inevitabilmente valutare il rischio<br />

logistico. È poi necessario diversificare<br />

guardando anche a nuovi mercati come India,<br />

Messico, etc”. Il futuro? “Si giocherà sui semiconduttori<br />

e l’intelligenza artificiale”.<br />

Marco Conforti, presidente di PSA Italy, ha sottolineato<br />

come sia necessaria la collaborazione<br />

tra il mondo della logistica e Confindustria.<br />

“Diversificazione, decoupling, de-risking non<br />

sono concetti nati con la crisi di Suez. Già da<br />

tempo sono in atto delle trasformazioni del settore:<br />

ad esempio il RoRo registra tassi crescita<br />

del 50 per cento superiori ai contenitori. Occorre<br />

dunque tenere conto di queste tendenze”.<br />

Che ne sarà del Mediterraneo con la Crisi di<br />

Suez? Una risposta l’ha fornita Massimo<br />

Deandreis, direttore generale di SRM. “Il canale<br />

è cresciuto in modo costante da quando c’è stato<br />

il raddoppio. Qui passa il 12 per cento del commercio<br />

mondiale, il 30 per cento del flusso container.<br />

Nel 2023 sono transitate 25.877 navi<br />

(+10,5 per cento) con entrate pari a 9,4 miliardi<br />

di dollari per l’Egitto. Il Canale è necessario per<br />

la stabilità finanziaria del Paese che si regge su<br />

questo e sul turismo. Nel <strong>2024</strong> a causa della<br />

Crisi nel Mar Rosso abbiamo assistito a un drastico<br />

calo dei passaggi: dal 1° gennaio all’11<br />

marzo sono transitate mediamente 41 navi an-<br />

ziché le 68 giornaliere dello stesso periodo 2023.<br />

Il calo si è registrato soprattutto su container.<br />

Chi decide di circumnavigare l’Africa passando<br />

dal capo di Buona Speranza impiega dagli 8 ai<br />

21 giorni di navigazione in più. Tutto ciò ha un<br />

impatto sui noli: a livello annuale +87 per cento.<br />

I giorni di ritardo hanno effetto anche sui porti<br />

italiani. Non va meglio a Panama dove c’è stato<br />

un calo del 49 per cento dei passaggi rispetto<br />

al dato di picco che risale a fine 2021. Il<br />

Mediterraneo rischia di perdere centralità commerciale?<br />

No, perché resta l’unico punto di contatto<br />

tra i tre grandi poli di commercio mondiale<br />

(Nafta, Asia e Ue). Le rotte alternative scarseggiano:<br />

la ferrovia Europa Cina cresce ma non<br />

può sostituire il mare, la Cotton Road non è pronta<br />

e la via Artica non è praticabile”.<br />

Gaetano Conti, presidente del Comitato<br />

Logistica di Federchimica ha evidenziato le ripercussioni<br />

di questa situazione sulla chimica<br />

italiana. “Si tratta di un settore molto articolato,<br />

il 30 per cento dell’import italiano arriva da Paesi<br />

extra europei. La supply chain è stata oggetto<br />

di forte crisi negli ultimi anni. La pandemia ha<br />

creato delle soluzioni ma non sono resistite nel<br />

tempo. Oggi il settore vive una situazione complessa<br />

che avrà ricadute per tutto il <strong>2024</strong>”.<br />

Ricadute anche sulle polizze assicurative come<br />

ha evidenziato Marco Lopez de Gonzalo,<br />

Partner dello Studio Legale Mordiglia specificando<br />

che il bene più prezioso da proteggere<br />

sono sempre le persone.<br />

Alpi, una barriera<br />

Dal mare alle Alpi. Tema affrontato da Giuseppe<br />

Mele, direttore generale di Confetra. “La crisi<br />

del canale di Suez sta comportando un aumento<br />

del traffico attraverso le Alpi che per noi, però,<br />

rappresentano una barriera. Tra il 1980 e il 2022<br />

si è passati dai 49,8 milioni di tonnellate di merci<br />

a 118,5 milioni di tonnellate (+140 per cento).<br />

La dotazione infrastrutturale dei valichi oggi risulta<br />

assolutamente inadeguata, il sistema dei<br />

<strong>trasporti</strong> è scarsamente resiliente e manca una<br />

programmazione di gestione integrata dei cantieri.<br />

C’è, inoltre, uno scarso coordinamento a livello<br />

europeo: c’è chi incentiva il trasporto su<br />

strada, chi il ferroviario, accompagnato o non.<br />

La nostra proposta è una gestione più coordinata<br />

dei valichi e dei corridoi affinché le aziende<br />

possano fare scelte consapevoli”.<br />

Sulle catene di fornitura, tra nuova globalizzazione<br />

e autonomia strategica si è concentrata<br />

l'economista Cristina Pensa del Centro Studi<br />

di Confindustria: “In questo momento osserviamo<br />

una globalizzazione lenta, non una non deglobalizzazione.<br />

Gli scambi si sono rallentati ma<br />

non interrotti (+3,4 per cento nel 2023 rispetto<br />

al 2018). E nel prossimo futuro si stima che il<br />

commercio di beni verrà alimentato dalla crescita<br />

di servizi. Il backshoring non è una strategia<br />

né concreta né auspicabile per l'Italia vista la carenza<br />

di materie prime, piuttosto è necessario<br />

diversificare le fonti di approvvigionamento, cosa<br />

che molte imprese italiane internazionalizzate<br />

hanno fatto durante la pandemia”.<br />

Marco Grassidonio, Country Head di Garbe,<br />

azienda tedesca specializzata nell’Industrail<br />

Real Estate, si è concentrato su reshoring e nearshoring<br />

evidenziano nuovi trend: chi vuole<br />

delocalizzare non punta più alla Cina ma ad altri<br />

Paesi del Sud Est asiatico. Il nearshoring, fenomeno<br />

che sta vedendo una crescita importante<br />

dal post-pandemia, offre interessanti opportunità<br />

al Nord Italia.<br />

Da Alessandro Santi, presidente di Federagenti<br />

l’invito a guardare avanti con ottimismo. “La<br />

pressione sulle catene logistiche non sta avendo<br />

Sull’ultimo miglio ci si è concentrati al workshop ‘Logistica urbana,<br />

e-commerce e distribuzione’. Se da una parte nessuno sembra voler<br />

rinunciare alla ‘logistica del capriccio’, dall’altra alle amministrazioni<br />

si richiede di realizzare città sempre più verdi in cui transitano solo<br />

mezzi pubblici, monopattini e biciclette. Come coniugare le due esigenze?<br />

“Ripensando gli spazi”. È la risposta di Massimo Marciani,<br />

Presidente, Freight Leaders Council. “Di fronte alla crescita del numero<br />

di consegne lo spazio urbano diventa una risorsa preziosa. Non si<br />

può raddoppiare, quindi, quello che c’è va utilizzato in modo più intelligente<br />

e la tecnologia può venire in aiuto. Le infrastrutture possono<br />

cambiare destinazione d’uso a seconda dei momenti della giornata.<br />

Dobbiamo tendere a una città adattiva: una città che cambia in base<br />

agli orari e ai giorni della settimana”.<br />

Roberto Vismara, Sales Director di Manhattan Associates ha presentato<br />

i risultati di uno studio condotto dalla sua società presso 50<br />

retailer dei settori abbigliamento/calzatura, casa/bricolage e lusso<br />

di cinque Paesi (Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Paesi Bassi)<br />

per comprendere come sta cambiando la logistica dell’e-commerce.<br />

Ebbene 4 utenti su 5 attenti sono attenti a sostenibilità ed etica e 3<br />

su 5 cercano un’esperienza personalizzata.<br />

L’avanzata dell’e-commerce richiede la realizzazione di nuove strutture<br />

logistiche o, meglio ancora, il recupero di edifici dismessi e la loro<br />

trasformazione. Tema della presentazione di Alberto Gozio, CEO di<br />

Corsalis Italia. “Per efficientare la logistica in città serve l’impiego di<br />

mezzi diversi. Devono nascere piattaforme di interscambio. Edifici<br />

più piccoli rispetto ai magazzini che siamo abituati a immaginare (da<br />

500 a 5mila metri quadrati massimo) con una concezione degli spazi<br />

totalmente differente”.<br />

Uno dei fenomeni più rilevanti che mettono in difficoltà la sostenibilità<br />

economica e ambientale dell’e-commerce sono i resi. In alcuni Paesi<br />

arrivano a toccare il 50 per cento. “Diversamente da quello che molti<br />

pensano approcciando l’argomento - ha sottolineato Vito Perrone,<br />

CEO di YOCABÈ - il fenomeno dei resi riguarda soprattutto i mercati<br />

più maturi dell’on-line. Guardando al nostro continente in Svizzera si<br />

supera il 45 per cento, in Germania il 44. Spagna e Italia sono agli<br />

ultimi posti con, rispettivamente, una quota pari al 18,9 e al 16,9 per<br />

cento. Il settore che genera più resi è l’abbigliamento. Seguono scarpe<br />

e accessori. La soluzione per evitarli è renderli più difficoltosi, ma la<br />

facilità del reso è fondamentale per il consumatore che sceglie il<br />

retailer anche in base a questo. Non rimane, quindi, che lavorare sulla<br />

raccolta resi, su cui si stanno facendo passi avanti”.<br />

È più sostenibile un acquisto in un negozio fisico o uno on-line? Ne<br />

ha parlato Arianna Seghezzi, Assistant Professor del Politecnico di<br />

Milano. “L’E-commerce che in Italia vale oltre 50 miliardi di euro con<br />

604 milioni di spedizioni nel 2023 è un processo sfidante per gli operatori<br />

dal punto di vista dell’efficienza, dell’efficacia e della sostenibilità.<br />

Oggi sono diverse le soluzioni che possono venire in aiuto: Parcel<br />

Locker, Cargo bike e, più futuristica, droni che viaggiano sui tetti dei<br />

veicoli. Ma se si compra off-line l’impatto, hanno dimostrato i nostri<br />

ultimi studi, è ancora più elevato. Per rendere l’e-commerce sostenibile<br />

bisogna puntare su innovazione e collaborazione”.<br />

A Giuseppe Galli, Senior Partner di TRT Trasporti e Territorio il compito<br />

di addentrarsi nel mondo delle Cargo-Bike, a zero impatto certo ma<br />

non sempre la soluzione.<br />

A chiudere gli interventi di Andrea Rizzi, Rappresentante Fedit e<br />

Andrea Cappa, Segretario generale di ALSEA. Che hanno invitato a<br />

riflettere sulla necessità di una riorganizzazione della logistica urbana,<br />

di un suo efficientamento e di regole per gli accessi alle ZTL uguali<br />

in tutto il territorio.<br />

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Eventi<br />

Tenetevi pronti al cambiamento<br />

Con pandemia e conflitti si è accesa l’attenzione sulla logistica delle<br />

importazioni e, ancora prima, sul sourcing di materie prime e semilavorati.<br />

Questo il focus dell’evento ‘Filiere industriali e logistica di<br />

supply chain’. Ad aprire la sessione è stato Paolo Cornetto, CEO di<br />

FHP Holding Portuale che ha evidenziato il ruolo fondamentale che<br />

giocano le merci alla rinfusa nell’economia italiana (alimentano 8<br />

delle 10 industrie del settore secondario che generano il maggiore<br />

PIL). Pochi, però, i porti che le trattano e non efficienti con ricadute<br />

sulla competitività.<br />

Francesca Belinghieri, responsabile Area Logistica di Federchimica,<br />

si è addentrata nel mondo del trasporto ADR. “Nel 2022 sulle strade<br />

italiane hanno viaggiato 8 miliardi di tonnellate chilometri di merci pericolose.<br />

Il 50 per cento è composto da prodotti chimici, l’altro 50 da<br />

prodotti petroliferi. Nel 75 per cento dei casi effettuano meno di 300<br />

km. Da sottolineare che tra le merci pericolose rientrano un’ampia varietà<br />

di prodotti, anche di utilizzo quotidiano: detersivi, batterie, gli<br />

airbag, etc.”. Presentato, quindi, in anteprima il Libro Bianco dei <strong>trasporti</strong><br />

ADR realizzato da OITAF (circa 11.000 i veicoli cisterna in Italia<br />

con un’età media di 17 anni).<br />

Dalla chimica alla ceramica con Michele Dondi, Ricercatore, CNR-<br />

ISSMC che ha raccontato come la guerra nel Donbass e l’impossibilità<br />

di approvvigionarsi delle argille del loco (le migliori) abbia richiesto<br />

alle aziende di Sassuolo la ricostruzione della supply chain e un ripensamento<br />

del prodotto. “Una vicenda che deve spingere a riflettere<br />

sull’importanza di anticipare le crisi e mitigare il rischio”.<br />

E se Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council, ha<br />

sottolineato la necessità, in un mondo che cambia, di cercare metodi<br />

e non soluzioni e di puntare su un po’ di sano sovranismo (“quello<br />

dell’Ilva è un tema spinoso che mostra l’incapacità del Paese di avere<br />

politiche nazionali”), Alberto Tremolada, Competence center manufacturing<br />

manager, di Adaci ha ribattuto come l’Italia debba invece<br />

continuare ad approvvigionarsi all’esterno (“non abbiamo metalli e<br />

senza di questi non si produce nulla”) intessendo relazioni forti.<br />

un impatto devastante sulle economie: il mercato<br />

azionario è ai massimi storici. Nel Canale<br />

di Suez i passaggi riprenderanno regolarmente,<br />

è abbastanza scontato, e il Mediterraneo potrà<br />

tornare a essere una soluzione. Dobbiamo investire<br />

in infrastrutture, essere forti politicamente<br />

e diventare attrattivi. Per noi, infatti, è molto difficile<br />

fare nearshoring: il costo dell’energia in<br />

Italia è troppo elevato e pure quello per lo smaltimento<br />

dei rifiuti”.<br />

Africa e Cina sotto la lente<br />

In conclusione due focus: Africa e Cina.<br />

Emanuele Oddi, analista e ricercatore di<br />

Eurispes ha evidenziato il buon andamento<br />

dell’economia africana che però non deve creare<br />

illusioni. “I dieci paesi che cresceranno di più<br />

nel <strong>2024</strong> sono africani. Tra questi ci sono Niger,<br />

Etiopia, Senegal, Ruanda e Repubblica del<br />

Congo. Si tratta però di Paesi che vivono situazioni<br />

estremamente complesse: instabilità politica,<br />

inflazione, debito estero, crisi climatiche”.<br />

Mauro Battocchi, direttore generale per la<br />

Promozione del Sistema Paese del Ministero<br />

degli Affari Esteri e della Cooperazione<br />

Internazionale si è soffermato sulla relazione<br />

tra Italia e il Nord Africa. “Deve coesistere un<br />

forte legame logistico e infrastrutturale. L’Italia<br />

deve avere un ruolo riconosciuto per espandersi<br />

e arrivare ai consumatori di questa area, al cui<br />

sviluppo è legato il nostro futuro. Per questo è<br />

molto attenzionata dalla Farnesina. Bene parlare<br />

di un piano Mattei”.<br />

Dall’Africa alla Cina con Alessandro Zadro, responsabile<br />

del Centro studi dell’Italy China<br />

Council Foundation. “Siamo usciti dalla Via della<br />

Seta ma la Cina continua a essere un partner<br />

importante. È la 2° fonte di import dopo la<br />

Germania, e la 9° per il nostro export (4° tra paesi<br />

extra Ue dopo Stati Uniti, Svizzera e Regno Unito).<br />

Nel 2023 l’interscambio totale ha raggiunto i 66,8<br />

miliardi (47,6 miliardi di import dalla Cina, -17,8<br />

e 19,2 miliardi di export, +16,8). Intanto aumentano<br />

sul nostro territorio le imprese a partecipazione<br />

cinese: 734 nel 2022, erano 481 nel 2015”.<br />

Giuseppe Buganè, CEO di Furlog ha dato qualche<br />

dritta a chi commercia con il gigante asiatico.<br />

“Le parole d’ordine oggi sono: diversificare<br />

per non correre rischi (quindi ferrovia e nave),<br />

green vision, decarbonizzazione”.<br />

A chiudere l’evento Gianluca Mirante, direttore<br />

Italia, Cipro, Grecia e Malta di HKTDC, e segretario<br />

generale dell’Associazione Italia Hong<br />

Kong. E proprio ad Hong Kong ha invitato a<br />

guardare alle aziende italiane che puntano a<br />

crescere oltre confine. “Hong Kong è un hub<br />

commerciale importantissimo per l’Italia, un connettore<br />

con tutti i paesi asiatici. Qui si trova l’hub<br />

degli aerei cargo più importante al mondo e rimane<br />

un’area interessante per fare trading”.<br />

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VI ASPETTIAMO A TRANSPOTEC LOGITEC <strong>2024</strong><br />

PER LA PRESENTAZIONE UFFICIALE<br />

DEL LIBRO BIANCO ADR - MERCI PERICOLOSE.<br />

OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI<br />

Bollettino n.77<br />

<strong>aprile</strong> <strong>2024</strong><br />

Firenze, quarta tappa di Frigo’n’Motion. Poi Milano<br />

Partner<br />

Tutto pronto per quella che promette essere una tra<br />

le tappe più ricche di partecipazione, sia in termine di<br />

oratori che di pubblico. Il centro Italia, d’altronde, è una<br />

parte del nostro Paese profondamente interessata<br />

alla trasformazione alimentare, con molti prodotti di<br />

qualità destinati al trasporto medio e lungo raggio.<br />

Un altro aspetto che emergerà nell’appuntamento di<br />

Firenze (hotel 500, Campi Bisenzio, alle porte del capoluogo<br />

di regione) è quello legato alla sostenibilità,<br />

grazie agli interventi mirati di Tempo Zero, spin off del<br />

Gruppo Toscandia (concessionario Scania, Volk -<br />

swagen VC, Isuzu, e non solo), che sta maturando una<br />

profonda esperienza nel supportare la riduzione omnicomprensiva<br />

dell’impatto ambientale (quindi non<br />

solo veicoli).<br />

Molto atteso il panel dedicato alla connettività, alla<br />

sensoristica e all’intelligenza artificiale, mentre il pubblico<br />

è chiamato a essere proattivo rispondendo alle<br />

domande posto tramite la tecnologia QR. Dopo Roma,<br />

Bologna (Refrigera), Pordenone (AquaFarm) e Firenze<br />

sarà la volta di Milano, anche in questo caso in occasione<br />

di un evento, il Transpotec, il 9 maggio.<br />

9 maggio, quinto appuntamento<br />

Al Transpotec l’edizione lombarda di Frigo’n’Motion<br />

Il programma dell’11 <strong>aprile</strong><br />

Hotel 500 Campi Bisenzio ore 15<br />

Benvenuto Giuseppe Barelli - AD Gruppo Toscandia<br />

Introduzione Clara Ricozzi - Presidente OITAF<br />

Intervento istituzionale Riccardo Prestini - Sindaco<br />

di Calenzano<br />

Il contesto e il trasporto di vino e olio nell’Italia<br />

Centrale Marco Comelli - Resp. scien. OITAF<br />

ATP in Europa Giuliano Caselli - Cemafroid/Tecnea<br />

Panel 1: Connettività e AI tra presente e futuro<br />

Stefano Brivio - AD Wheeliot, Simone Martinelli -<br />

E.mobility & Sustainability development Scania Italia<br />

Panel 2: Logistica e sostenibilità Francesco Garuglieri<br />

e Andrea Ferraresso - Tempo Zero, Massimo Marciani<br />

- Freight Leaders Council, Simone Martinelli -<br />

E.mobility & Sustainability development Scania Italia<br />

Riflessioni su gas refrigeranti e coibentazioni<br />

Bruno Cortecci - Unece/Plastoblok<br />

Allestimenti, domanda di qualità Michele Mascagni<br />

- Vicepresidente Unrae/AD Koegel<br />

La visione associativa Alessandro Peron -<br />

Segretario generale FIAP Federazione Italiana<br />

Autotrasportatori Professionali<br />

Dal Sud l’accordo tra GTS e DIF spinge la filiera<br />

La Gts di Bari, operatore ferroviario e la Dif Network di Montoro (Av), di proprietà<br />

della Torello specializzata in trasporto su strada e logistica di magazzino<br />

rafforzeranno la filiera del freddo per i <strong>trasporti</strong> di alimenti, in Italia<br />

e all’estero. L’accordo consentirà l’incremento della tratta Verona-Bari passando<br />

da 3 a 6 circolazioni a settimana. Torello e Dif faranno da supporto<br />

per i <strong>trasporti</strong> internazionali a carico completo su ferro-gomma con le linee<br />

Gts e la logistica di magazzino. "Quello della catena alimentare - ha commentato Umberto Torello, direttore<br />

operativo dell’omonima azienda - è un settore strategico per l’Italia, un fatturato annuo di circa 600 miliardi<br />

di euro, cioè il 31% del Pil nazionale. La nostra Dif Network è da tempo un attore di spicco della filiera, non<br />

solo italiana ma anche internazionale. Perciò l’intesa con Gts è strategica, l’integrazione con il ferro ci<br />

assicurerà un trasporto più sostenibile, tracciabilità e corretta gestione delle temperature”.<br />

Media partner<br />

d Vie&Trasporti d<br />

d CiBi d<br />

d Transportonline d<br />

d Technoretail d<br />

d food&tec_ d<br />

d Logistica Management d<br />

APPUNTAMENTO NEL PADIGLIONE 14, ARENA<br />

L’8 MAGGIO ALLE 14:30 PRESSO FIERA MILANO<br />

A CURA DI: OITAF E VIE&TRASPORTI<br />

Patrocini<br />

Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Riccardo Accorsi Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Giuseppe Acquaro Terminali Italia;<br />

Stefano Brivio MGH Systems Italia; Gerardo Cardone Futura Servizi Logistici; Giuliano Caselli Tecnea Italia; Gérald Cavalier Groupe Tecnea Cemafroid; Bruno Cortecci Commissione<br />

Onu Unece - European Committee for Standardization; Pasquale D’Anzi MIT; Giuseppina della Pepa Anita; Franco Fenoglio CdA Italferr; Antonio Fiandino Rolfo Plastic Gall; Enrico<br />

Finocchi Albo Autotrasportatori; Olga Landolfi TTS Italia; Antonio Malvestio Freight Leaders Council; Sandro Mantella Lamberet; Riccardo Manzini Università Alma Mater<br />

Studiorum di Bologna; Massimo Marciani Fit Consulting - Freight Leaders Council; Fabrizio Ossani Feder<strong>trasporti</strong>; Massimiliano Perri Iveco Mercato Italia; Giuseppe Perrotta<br />

Consulente ed esperto in formazione; Cristina Qirjaku MIT; Alessandro Rade MAN Italia; Umberto Torello DIF (Distribuzione Italiana Food), Transfrigoroute Italia e TN Torello;<br />

Paolo Uggè Conftrasporto; Fabrizia Vigo ANFIA; Paolo Volta Pagiro.<br />

Del CTS fanno parte anche i componenti del board esecutivo di OITAF Clara Ricozzi Presidente; Lucia Saronni Presidente onorario; Giuseppe Guzzardi Direttore generale; Marco<br />

Comelli Responsabile scientifico<br />

GRUPPO FEDERTRASPORTI


OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI<br />

L’Osservatorio in Assolombarda presenta e prepara<br />

All’VIII edizione di Shipping<br />

Forwarding & Logistics meet<br />

Industry, appena conclusasi a<br />

Milano, il nostro Osservatorio è<br />

stato invitato a illustrare in anteprima<br />

alcuni dati relativi al<br />

Libro Bianco sull’ADR in preparazione,<br />

che verrà presentato<br />

ufficialmente nel corso di Transpotec l’8 maggio prossimo.<br />

La relazione di Tiziana Altieri, caporedattore di<br />

Vie&Trasporti, che ospita il bollettino nelle sue pagine,<br />

è stata preceduta da quella di Francesca Belinghieri, la<br />

Responsabile Area Logistica di Federchimica e consulente<br />

certificata ADR, che ha fornito una panoramica<br />

del settore del trasporto delle merci pericolose in Italia,<br />

il 50% delle quali è un prodotto chimico.<br />

Il Libro Bianco, che si basa sui dati ufficiali forniti dalla<br />

Motorizzazione Civile del MIT, riguarda 10.930 veicoli<br />

Logistica healthcare: gli immobili in Italia<br />

Nell’ambito delle analisi presentate dall’Osservatorio<br />

Contract Logistics “Gino Marchet” in un Convegno intitolato<br />

“Logistica Healthcare: la strategia al centro”,<br />

spiccano i dati relativi agli immobili censiti, che coprono<br />

900.000 mq e rappresentano il 2,5% di tutti i centri destinati<br />

alle attività logistiche.<br />

Degli immobili “healthcare”, in buona parte (circa il<br />

40%) dotati di impianti fotovoltaici, solo il 17% sono<br />

Segreteria scientifica<br />

Marco Comelli<br />

Cell. 347 8365191<br />

segretariogenerale@oitaf.com<br />

oitaf.com<br />

Segreteria operativa<br />

Ornella Oldani<br />

Via Conca del Naviglio, 37<br />

20123 Milano<br />

Tel. 02 89421350<br />

segreteria@oitaf.com<br />

complessivi che costituiscono<br />

la categoria delle cisterne, suddivise<br />

tra 6.982 autocarri, il<br />

63,9%, e 3.948 rimorchi e semirimorchi,<br />

il 36,1%. Dal punto di<br />

vista geografico, i dati rilevano<br />

una forte correlazione positiva<br />

tra numero di cisterne e PIL regionale.<br />

Di grande interesse per l’Osservatorio è stata<br />

anche la sessione relativa alla logistica urbana, durante<br />

la quale sono stati toccati tutti i punti più rilevanti per questo<br />

settore, la cui importanza è cresciuta enormemente<br />

negli ultimi cinque-sette anni per una concomitanza di<br />

fattori: ritorno dei negozi di prossimità nel quadro della<br />

distribuzione moderna; riduzione delle superfici medie<br />

degli appartamenti e delle dimensioni dei nuclei famigliari,<br />

con maggiore frequenza dei rifornimenti alimentari: esplosione<br />

dell’home delivery e dell’e-commerce.<br />

Centralizzare i controlli sanitari delle merci<br />

Le merci in entrata in Italia vengono sottoposti ad una serie di controlli, tra cui quelli sanitari. Questi ultimi sono<br />

espletati da funzionari medici e veterinari con sede nel luogo di entrate delle merci, porti e aeroporti soprattutto.<br />

Naturalmente il traffico varia moltissimo da un ingresso all’altro. In un Paese normale l’organico degli uffici<br />

preposti sarebbe parametrato sul traffico, non solo sulla carta ma anche nella realtà. In Italia non avviene lo<br />

stesso, per una serie di motivi, tra i quali il fatto che i funzionari vengono reclutati prevalentemente al sud e<br />

tendono a tornarci appena possibile. Avviene così che a Malpensa, per non far nomi, un cargo sottoposto a<br />

controllo sanitario impieghi una manciata di ore ad arrivare e poi stia fermo giorni o più. Constatando che dal 96<br />

al 98% dei controlli avviene per via documentale, ALSEA, l’associazione lombarda degli spedizionieri e<br />

autotrasportatori, come ricordato dalla Vicepresidente Betty Schiavoni nel suo intervento in apertura a SF&LmI,<br />

ha inviato una lettera agli enti preposti proponendo di centralizzare i controlli documentali in una sorta di hub<br />

virtuale dove opererebbero da remoto i funzionari degli uffici più scarichi, lasciando a quelli in loco l’onere di<br />

effettuare quando necessario i controlli fisici. Una proposta di buonsenso. Per ora nessuna risposta.<br />

da considerare veri e propri centri logistici, mentre<br />

l’83% è rappresentato da siti di supporto alla distribuzione.<br />

Quanto alla distribuzione geografica, la gran<br />

parte (53%) ha sede in Lombardia, seguita da Lazio,<br />

Emilia Romagna, Campania e Toscana.<br />

La proprietà degli immobili vede al primo posto gli imprenditori<br />

locali (39%), seguiti dalle istituzioni (34%),<br />

mentre l’11% fa capo ad operatori logistici, e solo il 2%<br />

appartiene ad enti portuali, interporti e aeroporti.<br />

Interessante, infine, notare come, secondo i dati del<br />

Ministero della Salute, gli operatori logistici “healthcare”<br />

sono in tutto 1796, dei quali oltre 500, pari al 28,2%, sono<br />

distributori/depositari, mentre la parte del leone la fanno<br />

i grossisti (70,4%) e solo l’1,4% è rappresentato da società<br />

produttrici, a testimonianza dell’elevato ricorso alla terziarizzazione<br />

della logistica in questo settore, dove l’intero<br />

processo inerente le attività di magazzino, trasporto e distribuzione<br />

è affidato ad un fornitore di servizi logistici.<br />

Segreteria organizzativa eventi<br />

Giovanna Thorausch<br />

Tel. 02 89421350<br />

gthorausch@fiaccola.it<br />

Ufficio Stampa e PR Easycom<br />

Celeste Di Sabato<br />

Via Sabotino, 19<br />

20135 Milano<br />

Tel. 02 58324398<br />

celeste.disabato@easycomonline.it<br />

https://easycom.it/<br />

Benvenuto,<br />

ing. Perrotta<br />

Il Comitato<br />

Tecnico<br />

Scientifico di<br />

OITAF si<br />

arrichisce di<br />

una importante<br />

partecipazione,<br />

che è anche un<br />

chiaro indice<br />

dell’importanza che il<br />

board conferisce a<br />

due aspetti strategici,<br />

dei quali la new entry,<br />

l’ingegner Giuseppe<br />

Perrotta, è da sempre<br />

alfiere: manutenzione<br />

e formazione.<br />

I due settori si<br />

fondono in un<br />

tutt’uno che<br />

speriamo di declinare<br />

efficacemente nei<br />

prossimi<br />

appuntamenti di<br />

Frigo’n’Motion.<br />

A Beppe Perrotta,<br />

personaggio<br />

conosciutissimo nel<br />

mondo del trasporto,<br />

un caldo benvenuto e<br />

un grazie per essere<br />

entrato nel nostro<br />

CTS.<br />

La verdura<br />

in vertical farm<br />

dura di più<br />

Alla recente<br />

mostra-convegno<br />

di Pordenone<br />

NovelFarm è emerso<br />

come la coltivazione<br />

di verdura, per<br />

esempio l’insalata, in<br />

ambiente<br />

controllato, il vertical<br />

farming, porta ad un<br />

allungamento netto<br />

della shelf life. Il<br />

valore minimo è 15<br />

giorni, ossia il<br />

doppio di quello<br />

massimo<br />

tradizionale. Le<br />

cause sono, oltre<br />

all’accorciamento<br />

della catena<br />

logistica, il completo<br />

controllo del ciclo di<br />

crescita che<br />

permette<br />

l’omogeneità del<br />

raccolto sempre al<br />

massimo delle<br />

caratteristiche,<br />

indipendentemente<br />

dalle condizioni<br />

atmosferiche. Lo<br />

hanno rilevato le<br />

catene della GDO sui<br />

prodotti di aziende<br />

come Agricola<br />

Moderna e Kilometro<br />

Verde.<br />

IL TEMPO STRINGE<br />

Nessun passo indietro da parte della Commissione sui<br />

tempi per l’installazione della seconda generazione del<br />

tachigrafo intelligente. Prenotate ora per limitare l’attesa<br />

La Commissione europea ha nuovamente<br />

confermato, o meglio, ha ribadito che non<br />

vi sarà alcuno slittamento delle date di<br />

retrofit previste dal Pacchetto Mobilità I.<br />

Questo è il punto di arrivo, se così si può dire,<br />

di un percorso iniziato con l’approvazione del<br />

Pacchetto Mobilità I e che ha stabilito al 31 dicembre<br />

<strong>2024</strong> e al 18 agosto 2025 le date ultime<br />

entro cui effettuare la sostituzione con la seconda<br />

e nuova generazione del tachigrafo intelligente,<br />

rispettivamente del tachigrafo analogico<br />

e del tachigrafo digitale di prima<br />

generazione e della prima versione di tachigrafo<br />

intelligente per tutti quei veicoli che operano<br />

<strong>trasporti</strong> interazionali e che hanno una massa<br />

superiore alle 3.5 tonnellate.<br />

È anche opportuno ricordare che dal 1° gennaio<br />

<strong>2024</strong> i nuovi veicoli possono essere immatricolati<br />

solo con la seconda versione di tachigrafo<br />

intelligente.<br />

Diventa pertanto necessario che le aziende di<br />

trasporto coinvolte, si attivino quanto prima a<br />

tal riguardo, soprattutto quelle che hanno nel<br />

‘mirino’ la prima scadenza del 31 dicembre<br />

<strong>2024</strong>, verosimilmente la più massiva in termini<br />

di volumi di retrofit. Un invito che, lo sottolineo,<br />

non è legato a timori per la scarsa disponibilità<br />

di tachigrafi intelligenti di seconda versione ­<br />

al contrario, questi sono ampiamente e diffusamente<br />

disponibili su tutto il mercato nazionale<br />

­ quanto all’allungarsi delle attese presso<br />

i centri tecnici autorizzati coinvolti che vedranno<br />

un progressivo picco di lavoro. Per raggiungere<br />

questo obiettivo, le aziende di trasporto<br />

possono fare affidamento su VDO, da 100 anni<br />

brand di riferimento del mondo tachigrafico. Che<br />

offre agli operatori del settore servizi, competenze<br />

e strumenti di informazione, come il ‘DTCO<br />

Retrofit Check’ disponibile su ‘myVDOPortal’ che<br />

permette di ottenere risposte a tutti i quesiti sul<br />

retrofit, incluse le date ultime di scadenza.<br />

VDO, inoltre, propone alle flotte italiane ed europee<br />

un ‘ecosistema’ integrato ­ VDO Fleetper<br />

poter gestire i dati provenienti dai nuovi tachigrafi<br />

e aumentare la sicurezza dei viaggi nel<br />

rispetto dei tempi di guida e di riposo.<br />

Il consiglio che come VDO diamo alle aziende,<br />

in sintesi, è quello di agire per tempo e non farsi<br />

trovare impreparate di fronte a scadenze, che<br />

come detto, rimangono confermate.<br />

La parola<br />

all’esperto<br />

VDO<br />

Alessio Sitran,<br />

Business<br />

Development<br />

and Institutional<br />

Relations<br />

Manager<br />

Connected<br />

Commercial<br />

Vehicle<br />

Solutions<br />

Smart Mobility<br />

(SMY)<br />

diContinental<br />

Automotive<br />

Trading Italia.<br />

42 - 04 <strong>2024</strong><br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it


Associazioni&Dintorni<br />

Service news<br />

Le questioni aperte<br />

Grazie al dialogo, non senza poche difficoltà, il mondo dell’autotrasporto<br />

è riuscito a far istituire dal Ministero delle infrastrutture e dei <strong>trasporti</strong><br />

il ‘tavolo delle regole’. Tante le tematiche che devono essere affrontate<br />

a cura di Carlotta Caponi, Segretario Generale Fai<br />

La protesta degli agricoltori si protrae ormai<br />

da tempo. Le legittime rivendicazioni del<br />

comparto agricolo sono sfociate in blocchi<br />

stradali e manifestazioni lungo tutto lo Stivale:<br />

le norme imposte da Bruxelles rischiano, infatti,<br />

di mettere in ginocchio questo settore cruciale<br />

per il Paese.<br />

Se si è arrivati a questo punto è anche per la carenza<br />

di dialogo tra le associazioni di categoria e<br />

la classe politica. Il settore dell’autotrasporto, a<br />

differenza di quello agricolo, è riuscito, nonostante<br />

varie vicissitudini, a mantenere e consolidare il<br />

dialogo con il dicastero di riferimento, quello delle infrastrutture<br />

e dei <strong>trasporti</strong>. Il Ministro Matteo Salvini ha, peraltro,<br />

recentemente acconsentito all’istituzione di un tavolo<br />

politico, con incontri a cadenza regolare, il tanto agognato<br />

‘tavolo delle regole’.<br />

I temi che verranno di volta in volta trattati, sono numerosi<br />

e complessi. Ricordiamone<br />

qualcuno.<br />

La permeabilità Alpina<br />

Tenuto conto della rilevanza strategica dell’asse<br />

del Brennero, l’ufficio studi Conftrasporto ha stimato<br />

che una singola ora di rallentamento per<br />

tutti i veicoli in transito, dei tempi necessari per<br />

l’attraversamento di questo valico comporta, su<br />

base annua, per l’intero sistema economico, un<br />

danno nell’ordine di circa 370 milioni di euro.<br />

Il danno generato dal sistema austriaco dei divieti,<br />

secondo una recente stima promossa da<br />

Union<strong>trasporti</strong>, ammonterebbe per il sistema economico<br />

italiano a oltre 250 milioni di euro l’anno.<br />

A metà febbraio il Governo, su iniziativa del<br />

Ministro Salvini, ha finalmente deciso di aprire<br />

una procedura di infrazione contro le limitazioni al traffico<br />

che l’Austria continua indisturbatamente a porre: ci sembra<br />

l’unica strada giusta da percorrere.<br />

Risorse per l’ammodernamento del parco<br />

Non si può più procrastinare la ricerca di risorse per rinnovare<br />

il circolante.<br />

Vale la pena sottolineare che il parco veicolare italiano è<br />

oggi il più obsoleto d’Europa e le risorse sul piatto sono totalmente<br />

insufficienti per perseguire in maniera decisa<br />

la strada dell’ammodernamento delle flotte.<br />

È più semplice con Partner Portal<br />

Si rinnova la piattaforma on-line che consente di accedere<br />

a oltre 43mila ricambi e accessori DT Spare Parts<br />

Diesel Technic ha ulteriormente potenziato<br />

Partner Portal, la piattaforma online che offre ai<br />

clienti l’accesso a oltre 43.000 ricambi e accessori<br />

automotive DT Spare Parts. Ancora più facile<br />

ricercarli, individuarli e approvvigionarsene.<br />

Ecco alcuni plus:<br />

- la nuova funzione di ricerca, con un’ampia gamma<br />

di filtri, fornisce in modo più rapido e preciso<br />

una panoramica sui prodotti. Può essere facilmente<br />

personalizzata secondo criteri specifici<br />

(brand, modello, etc.), che accrescono in modo<br />

significativo l’efficienza;<br />

- la piattaforma è stata ottimizzata per l’uso con<br />

smartphone e tablet. Il personale sul campo<br />

può lavorare agevolmente presso il cliente e ottenere<br />

direttamente le informazioni di cui necessita<br />

con un grande vantaggio pratico:<br />

- una volta spedito l’ordine, l’avanzamento della<br />

spedizione può essere tracciato comodamente<br />

dall’account cliente. La trasparenza del tracciamento<br />

dello stato degli ordini nel centro informazioni<br />

e l’opzione del tracciamento delle spedizioni<br />

per gli ordini CEP rendono più semplice<br />

il lavoro quotidiano dei clienti contribuendo alla<br />

loro soddisfazione;<br />

- Diesel Technic ha ottimizzato e semplificato la<br />

scelta dei fornitori di servizi di spedizione al fine<br />

di rendere le opzioni più flessibili per tutti i distributori.<br />

In sintesi la migliorata efficienza della piattaforma<br />

e l’accesso più rapido a tutte le informazioni rendono<br />

più comodo l’utilizzo del nuovo Partner<br />

Portal.<br />

Gli utenti possono accedere alla gamma di prodotti<br />

24 ore su 24, 7 giorni su 7. Possono scegliere<br />

fra diverse opzioni di ricerca e decodifica e, se<br />

necessario, ricevere anche il supporto con l’identificazione<br />

univoca del pezzo. Un’altra funzione<br />

utile è la visualizzazione dei prodotti accessori e<br />

delle informazioni sulla loro disponibilità nei magazzini<br />

di zona. Gli utenti dispongono anche dell’opzione<br />

di download delle istruzioni di assemblaggio<br />

e delle promozioni sui prodotti.<br />

All’indirizzo https://partner.dieseltechnic.com/it.<br />

44 - 04 <strong>2024</strong><br />

Tempi di attesa al carico e scarico<br />

Quella dei tempi di attesa al carico e scarico delle<br />

merci e una questione irrisolta nella gestione operativa<br />

delle nostre filiere logistiche. Rappresenta un vulnus<br />

all’operatività tanto dei vettori, quanto della committenza,<br />

nonché un fattore di rischio per la sicurezza dei<br />

luoghi di lavoro e della circolazione stradale. È anche<br />

un evidente ulteriore motivo di disaffezione<br />

al mestiere dell’autista.<br />

Carenza di autisti<br />

In Italia mancano 20mila autisti: oltre a<br />

condividere la posizione della<br />

Commissaria Europea ai Trasporti Adina<br />

Valean (dalla guida accompagnata a 17 anni<br />

al conseguimento della patente C a 18 anni, fino al<br />

riconoscimento delle qualifiche professionali dei lavoratori<br />

provenienti da Paesi extra EU) Fai Conftrasporto ritiene<br />

che il recente ‘Piano Mattei’ con le risorse stanziate<br />

sul capitolo relativo alla formazione professionale,<br />

possa essere lo strumento concreto per l’attivazione<br />

di corsi di formazione CQC nei paesi interessati.<br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

Dedicato agli over 5 (anni)<br />

Con Man Lion Plus speciali sconti per chi si rivolge alla<br />

rete ufficiale e punta sui ricambi originali del Leone<br />

Torna Man Lion Plus, il programma di assistenza<br />

dedicato ai veicoli con più di 5 anni, che da quest’anno<br />

si rivolge non solo ai proprietari di truck<br />

e bus del Leone, ma anche a quelli di furgoni.<br />

Valido fino al 31 dicembre <strong>2024</strong>, Man Lion Plus<br />

permette di mantenere efficienti e affidabili nel<br />

tempo i veicoli over 5 anni con un costo vantaggioso.<br />

Gli iscritti possono, infatti, usufruire di speciali<br />

sconti sui Ricambi Originali che godono della<br />

garanzia di due anni che copre anche l’intervento<br />

manutentivo e sui Fluidi Man, combinati alla manodopera<br />

altamente qualificata della Rete di assistenza<br />

ufficiale. Tantissimi i codici ricambio inclusi,<br />

con sconti fino al 40 per cento sul prezzo<br />

di listino. Tra i vantaggi del programma non solo<br />

la massima sicurezza, ma anche un elevato valore<br />

residuo dei veicoli in caso di rivendita.<br />

Con Man Lion Plus la Casa tedesca ribadisce la<br />

sua attenzione nei confronti dei clienti nonché la<br />

volontà di garantire una migliore assistenza durante<br />

tutta la vita del veicolo.<br />

“Siamo entusiasti dei positivi risultati ottenuti<br />

nel 2023 con 8mila pratiche, +43 per cento rispetto<br />

all’anno precedente, - ha commentato<br />

Corrado Paolazzi, Direttore Customer Service<br />

Management di Man Truck & Bus Italia - ci auguriamo<br />

che questi numeri segnino solo l’inizio di<br />

una crescita che continuerà anche nel <strong>2024</strong>”.<br />

Reti&Service Reti&Service Reti&S<br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

04 <strong>2024</strong> - 45


Attualià<br />

Attualità<br />

Environmental, Social, e Governance<br />

Fate la vostra parte<br />

Prima o poi tutte le aziende saranno chiamate a redigere il Bilancio di<br />

Sostenibilità che esamina le performance dal punto di vista dell'impatto<br />

ambientale, sociale ed economico. Meglio non perdere tempo<br />

di Tiziana Altieri<br />

In un’Europa che punta sempre più a ridurre<br />

il suo impatto ambientale essere sostenibili<br />

non è più una scelta ma un diktat. Sinora<br />

previsto soltanto per le società quotate e di<br />

interesse pubblico, come da Corporate<br />

Sustainability Reporting Directive del 5 gennaio<br />

2023, il Bilancio di Sostenibilità dal 2025 diventerà<br />

obbligatorio per tutte le aziende con più di<br />

250 dipendenti, un fatturato superiore ai 50 milioni<br />

di euro e un bilancio annuo di almeno 43<br />

milioni. Negli anni successivi coinvolgerà quelle<br />

di dimensioni sempre più piccole (vedi box).<br />

L’obiettivo del legislatore, infatti, è che lentamente<br />

tutte le imprese si dotino di questo strumento<br />

che è una rendicontazione non finanziaria,<br />

che esamina le performance aziendali dal<br />

punto di vista dell'impatto ambientale, sociale<br />

ed economico (da qui l’acronimo ESG dove E<br />

sta per Environmental, S per Social, e G per<br />

Governance). Anche le concessionarie, quindi,<br />

saranno chiamate a fare la loro parte. E possono<br />

già prepararsi adeguando, per esempio,<br />

le strutture di vendita e assistenza (installando<br />

pannelli fotovoltaici che consentono di aumentare<br />

la quota di energie rinnovabili utilizzata e<br />

di ridurre la CO2 emessa).<br />

Gli ambiti di intervento<br />

Il Bilancio di Sostenibilità, dunque, non si limita<br />

ad analizzare la sola riduzione delle emissioni inquinanti<br />

o climalteranti. I criteri ESG sono suddivisi<br />

in tre gruppi distinti che hanno uguale peso:<br />

• criteri ambientali. Esaminano il contributo<br />

dell’azienda alle sfide ambientali: dall’utilizzo<br />

di risorse energetiche - distinguendo fra fonti<br />

rinnovabili e non rinnovabili - all’impiego di risorse<br />

idriche, passando per le emissioni;<br />

• criteri sociali. Analizzano la modalità con cui<br />

l’impresa tratta le persone, a partire dalle pari<br />

opportunità fino alle condizioni di lavoro, e l’impatto<br />

sulle comunità locali comprendendo sostanzialmente<br />

la gestione dell’intero capitale<br />

umano;<br />

• criteri di governance. Valutano il modo in cui<br />

l’azienda è amministrata, considerando non solo<br />

il pagamento dei dirigenti, ma anche la strategia,<br />

la corruzione e la struttura del consiglio.<br />

Nel caso in cui un’impresa non ponga in essere<br />

politiche in relazione a uno di questi ambiti, il<br />

decreto prevede che sia necessario indicare le<br />

ragioni “in maniera chiara e articolata” e spiegarle<br />

dettagliatamente.<br />

Uno strumento per migliorarsi<br />

Redigere un Bilancio di Sostenibilità è uno sforzo<br />

importante perché richiede una ridefinizione<br />

della strategia aziendale e di molti processi con<br />

l’inserimento di tutta una serie di tematiche,<br />

azioni e iniziative che vanno al di là del business<br />

e dell’operatività quotidiana. Si vanno a identificare<br />

tutta una serie di sottocategorie che variano<br />

in funzione del comparto in cui si opera.<br />

C’è quindi una griglia di assestment. Società<br />

specializzate possono accompagnare le imprese<br />

in questo percorso creando un business<br />

plan in base alle esigenze per intervenire nelle<br />

aree dove è necessario migliorare la performance.<br />

Ci sono numerosi vantaggi nel redigere un<br />

Bilancio di Sostenibilità anche quando non è la<br />

Legge a richiederlo. Tanto per cominciare c’è<br />

LA DIRETTIVA EUROPEA SULLA RENDICONTAZIONE<br />

DI SOSTENIBILITÀ (CSRD): LE SCADENZE PER LE IMPRESE<br />

• Dal 1° gennaio <strong>2024</strong>: obbligo per le grandi imprese di interesse<br />

pubblico (con più di 500 dipendenti) già soggette alla direttiva sulla<br />

dichiarazione non finanziaria (NFRD), con scadenza di pubblicazione<br />

dei dati nel 2025;<br />

• Dal 1° gennaio 2025: obbligo per tutte le grandi imprese non ancora<br />

soggette alla direttiva sulla dichiarazione non finanziaria (con più di 250<br />

dipendenti e/o 40 milioni di euro di fatturato e/o 20 milioni di euro di<br />

attività totali), con scadenza di pubblicazione dei dati nel 2026;<br />

• Dal 1° gennaio 2026: obbligo per le PMI quotate (ad eccezione delle<br />

microimprese), gli enti creditizi piccoli e non complessi e le imprese di<br />

assicurazione captive, con scadenza di pubblicazione dei dati nel 2027.<br />

Le PMI possono scegliere di non partecipare fino al 2028;<br />

• Dal 1° gennaio 2028: obbligo per le imprese non europee che<br />

realizzano ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiori a 150<br />

milioni di euro nell’UE, se hanno almeno un’impresa figlia o una<br />

succursale nell’UE che supera determinate soglie.<br />

la possibilità di accadere a condizioni più vantaggiose<br />

al sistema finanziario con tassi di interesse<br />

agevolato e di diventare fornitori di<br />

aziende che lo chiedono. Altri plus: dimostra<br />

trasparenza e impegno, fidelizza gli stakeholder,<br />

consente alle aziende di individuare aree di<br />

spreco o inefficienza ponendo le basi per un’ottimizzazione<br />

delle risorse e una riduzione dei<br />

costi. È, insomma, un documento chiaro e dettagliato<br />

che può attrarre capitali e sostegno da<br />

parte di investitori.<br />

Reti&Service Reti&Service Reti&Service Reti&Service Reti&Service<br />

46 - 04 <strong>2024</strong><br />

04 <strong>2024</strong> - 47


Si dice che<br />

&<br />

PERSONE<br />

POLTRONE<br />

n Paco Conejo, già Country<br />

Manager di Ups Italia, è stato<br />

nominato Head of South Europe<br />

Country Cluster che comprende<br />

Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e<br />

Slovenia. Riferirà a Ufku Akaltan, che<br />

ha recentemente acquisito la carica<br />

di presidente di West EMEAI per Ups.<br />

Il nuovo ruolo di responsabilità copre<br />

uno dei gruppi di Paesi creati per<br />

ottimizzare il lavoro sulla crescita<br />

locale, valorizzando e sostenendo le<br />

specificità di ciascun mercato e, al<br />

tempo stesso, supportare<br />

l’internazionalizzazione con un unico<br />

network sempre più funzionale.<br />

n Da gennaio <strong>2024</strong>, Sabina Grixoni è<br />

la nuova Direttrice Comunicazione e<br />

Relazioni Esterne di Ford Italia,<br />

posizione in precedenza ricoperta da<br />

Marco Alù Saffi, che assume a sua<br />

volta la posizione di Direttore<br />

Sviluppo Rete. Sarda, classe 1986,<br />

Sabina si è laureata in<br />

Comunicazione e Giornalismo<br />

all’Università degli Studi di Sassari.<br />

Nel corso degli anni ha ricoperto<br />

diversi ruoli di crescente<br />

responsabilità nelle relazioni esterne,<br />

nella comunicazione istituzionale,<br />

interna e brand PR presso diverse<br />

multinazionali.<br />

n Texa S.p.A., la società leader nel<br />

settore della diagnostica per auto,<br />

moto e camion, ha allargato, il<br />

proprio Consiglio di Amministrazione<br />

con l’inserimento di Mattia Binotto a<br />

cui è stato affidato coordinamento<br />

strategico della divisione E-<br />

Powertrain. Binotto va ad affiancare<br />

Bruno Vianello, Presidente e CEO,<br />

Eugenio Razelli, Vicepresidente, e<br />

Massimo Varaschin, Consigliere.<br />

n Frank Huber è stato nominato<br />

Executive Vice President e<br />

Presidente della divisone Automotive<br />

Lighting and Sensing di Marelli a<br />

partire dal 1° marzo <strong>2024</strong>. Sarà<br />

basato a Reutlingen, in Germania.<br />

La migliore sei tu<br />

Palmira Mura è la Camionista dell’Anno.<br />

Un sogno inseguito una vita<br />

“Desideravo fare la camionista fin da ragazza<br />

ma ho dovuto accantonare l’idea<br />

perché sono diventata mamma molto giovane.<br />

Per crescere i miei quattro figli ho<br />

lavorato per vent’anni in una RSA. Poi è<br />

arrivato il Covid. È stato un momento<br />

emotivamente molto difficile, che mi ha<br />

portato a prendere la decisione di realizzare<br />

quello che era il mio sogno da sempre.<br />

Ho conseguito le patenti mettendoci tutte le mie energie e il 5 agosto<br />

2021 sono finalmente salita su un camion”. Parole di Palmira Mura,<br />

Camionista dell’Anno. A lei, nata in Sardegna e oggi residente ad Alseno,<br />

in provincia di Piacenza, nel giorno della Festa della Donna è stato consegnato<br />

il quindicesimo Sabo Rosa. Un ammortizzatore rosa, pezzo<br />

unico prodotto una sola volta all’anno dal main sponsor dell’iniziativa:<br />

Roberto Nuti Group, dal 1962 attivo nel settore dei ricambi per veicoli industriali.<br />

Tante le candidature pervenute attraverso il web. Palmira Mura è stata<br />

scelta da una giuria composta dalle dipendenti del main sponsor. “Il<br />

Sabo Rosa - ha sottolineato Elisabetta Nuti, direttore finanziario del<br />

Roberto Nuti Group e presidente della giuria - dimostra come in ogni mestiere,<br />

e in particolare quello dell’autista di mezzi pesanti, le persone debbano<br />

poter esprimere ciò che sono pienamente e ciò che amano fare: due<br />

caratteristiche che le donne possiedono in modo naturale. Di Palmira e<br />

della sua esperienza, fatta di sacrifici e di scelte personali che hanno cambiato<br />

in modo radicale il suo percorso di vita, abbiamo apprezzato la capacità<br />

di resilienza e di saper cogliere l’occasione per riscrivere la propria<br />

storia inseguendo un sogno lungo una vita. La dimostrazione che non esiste<br />

un’età giusta per poter fare ciò che si ama davvero”.<br />

Più pneus, più efficienti<br />

Bridgestone pronta a investire 207 milioni<br />

di euro nello stabilimento di Burgos<br />

Bridgestone investirà fino a 207 milioni di euro da qui al 2030 nello stabilimento<br />

di Burgos, in Spagna. Si tratta della più grande operazione fatta<br />

fino ad oggi in Europa da parte dell’azienda che mira a portare la produzione<br />

di pneumatici al massimo livello di eccellenza e sostenibilità. La<br />

modernizzazione consentirà di risparmiare 410 tonnellate di CO2 all’anno<br />

rispetto ai livelli attuali. Sarà anche aumentata la capacità produttiva per<br />

soddisfare la domanda di pneumatici premium e ad alta tecnologia nel<br />

Vecchio Continente. La nuova trasformazione tecnologica si concentrerà<br />

su tre pilastri: automazione, aumento della capacità di vulcanizzazione<br />

e creazione di un magazzino verticale automatico per incrementare le<br />

scorte di pneumatici appena prodotti.<br />

Questa trasformazione renderà l’impianto di Burgos uno dei maggiori<br />

produttori di pneumatici per furgoni di Bridgestone in Europa.<br />

Offriamo ancora di più<br />

GATE collaborerà con ChargePoint. Consulenza per la<br />

fornitura e l’installazione di dispositivi di ricarica per i clienti<br />

Una nuova collaborazione per<br />

GATE. L’azienda fondata da Iveco<br />

Group per accelerare la transizione<br />

verso una mobilità più sostenibile<br />

attraverso un’innovativa formula<br />

di noleggio pay-per-use, ha stretto<br />

un accordo con ChargePoint, uno<br />

dei principali fornitori di soluzioni<br />

di ricarica connesse alla rete per<br />

veicoli elettrici. I clienti di GATE potranno<br />

così contare su una consulenza<br />

per la fornitura e l’installazione<br />

di dispositivi di ricarica,<br />

l’assistenza tecnica e il software<br />

per la gestione, il monitoraggio e<br />

la fatturazione delle stazioni di ricarica. “La<br />

nostra partnership con GATE aiuterà le flotte a<br />

realizzare i propri obiettivi di e-mobility e decarbonizzazione,<br />

- ha dichiarato Andre ten<br />

Bloemendal, Senior Vice President di<br />

ChargePoint Europa - ChargePoint ha un’esperienza<br />

consolidata che consentirà un’implementazione<br />

più rapida in molteplici applicazioni<br />

e casi d’uso dei clienti”.<br />

“GATE - ha aggiunto Roberto<br />

Mauro, responsabile delle partnership<br />

di GATE - sta lavorando alla<br />

creazione di collaborazioni strategiche<br />

che, coniugando le competenze<br />

interne con le specializzazioni<br />

dei partner, accelerino l’introduzione<br />

sul mercato di nuove tecnologie per<br />

la mobilità sostenibile. La partnership<br />

tra GATE e ChargePoint si inserisce<br />

in questo contesto con un<br />

obiettivo: offrire la migliore esperienza<br />

di ricarica possibile, con soluzioni<br />

costruite ad hoc sulla base<br />

di bisogni specifici”.<br />

GATE ha sviluppato un’offerta di soluzioni di ricarica<br />

strutturata su tre livelli che includono<br />

una vasta gamma di servizi: Easy, Energy e<br />

eManager. Pacchetti che possono essere personalizzati<br />

aggiungendo uno o più punti di ricarica<br />

privati e soluzioni su misura. È stata poi<br />

introdotta eCharg Card, una tessera esclusiva<br />

che consente ai clienti di ricaricare i veicoli accedendo<br />

all’infrastruttura pubblica.<br />

Iveco dice addio a Magirus<br />

È stato raggiunto un accordo vincolante con Mutares<br />

SE & Co. Meno di un anno per completare l’operazione<br />

Iveco Group si alleggerisce. Negli scorsi giorni<br />

ha raggiunto un accordo vincolante con<br />

Mutares SE & Co., una holding di investimento<br />

specializzata in operazioni di turnaround, per il<br />

trasferimento della proprietà di Magirus GmbH<br />

e delle sue controllate operanti nel settore del<br />

firefighting. Magirus, che produce e vende veicoli<br />

e attrezzature specializzate, impiegando<br />

più di 1.300 dipendenti tra Germania, Italia,<br />

Francia e Austria, nel 2023 ha contribuito ai ricavi<br />

di Iveco Group per circa 2 punti percentuali,<br />

registrando un adjusted EBIT negativo di 35 milioni<br />

di euro. L’operazione, fanno sapere, dovrebbe<br />

essere completata entro gennaio 2025, nell’interesse<br />

di tutte le parti coinvolte.<br />

A seguito del trasferimento, i risultati di Iveco<br />

Group subiranno un impatto pari a circa 115<br />

milioni di euro nel primo trimestre <strong>2024</strong>.<br />

Magirus nella sua nuova configurazione proprietaria,<br />

si legge in un comunicato diffuso da<br />

Iveco Group, sarà più flessibile e agile nel cogliere<br />

le opportunità di business.<br />

Mutares è una holding di private equity quotata<br />

in borsa con headquarters a Monaco e uffici<br />

ad Amsterdam, Francoforte, Helsinki, Londra,<br />

Madrid, Milano, Parigi, Shanghai, Stoccolma,<br />

Vienna e Varsavia. È specializzata nella valorizzazione<br />

di imprese di media dimensione con<br />

significativo potenziale di sviluppo operativo.<br />

Si dice che<br />

48 - 04 <strong>2024</strong><br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

04 <strong>2024</strong> - 49


Si dice che<br />

Si dice che<br />

Sempre più Super<br />

Il Gruppo Marenzana punta su Scania per rinnovare<br />

la sua flotta nel segno del basso impatto ambientale<br />

DHL a tutto gas<br />

Ben 178 nuovi Iveco S-Way Cng per l’operatore tedesco.<br />

Veicoli furgonati e con cassone mobile per la Germania<br />

Il Gruppo Marenzana, attivo dal 1959, ha scelto<br />

il Grifone come partner strategico per rinnovare<br />

il suo parco veicolare. Nella flotta dell’operatore<br />

piemontese che opera in ambito petrolchimico<br />

e nella chimica di base, sono già entrati 20 Super<br />

e altri 15 sono in arrivo. I truck Scania sono impiegati<br />

nelle tratte della Liguria e nelle missioni<br />

intermodali tra Italia e Francia. “La strategia del<br />

Gruppo Marenzana - ha detto Alberto<br />

Marenzana, titolare dell’omonimo gruppo - si<br />

basa su specifici obiettivi di sostenibilità e di decarbonizzazione.<br />

Ne consegue che per noi è fondamentale<br />

l’utilizzo di veicoli performanti e compatibili<br />

con carburanti da fonti rinnovabili, come<br />

l’HVO. Questo investimento rappresenta sia una<br />

concreta risposta per una maggiore sostenibilità<br />

data dal risparmio di carburante, sia la volontà<br />

del Gruppo di puntare sulle persone, dotandole<br />

di strumenti di lavoro all’avanguardia che possano<br />

gratificare e attrarre”. “Dopo quasi 50 anni dal<br />

primo Scania 140 - ha sottolineato Enrique<br />

Enrich, presidente e amministratore delegato<br />

di Scania Italia - siamo entusiasti che l’ultima generazione<br />

Super abbia conquistato la fiducia di<br />

Marenzana. Un prodotto così efficiente è in grado<br />

di soddisfare nell’immediato una committenza<br />

più esigente, sensibile a tematiche quali la riduzione<br />

delle emissioni di CO2 e l’innovazione”.<br />

Oggi il Gruppo Maranzana può contare su una<br />

flotta di 130 veicoli in Italia e 100 in Francia, 260<br />

cisterne stradali e 700 tank container.<br />

Importante ordine per Iveco. DHL amplierà la<br />

sua flotta in Germania con 178 nuovi S-Way<br />

Cng. Supereranno, così, quota 450 i truck alimentati<br />

a gas del colosso tedesco.<br />

Centosessantuno S-Way sono stati ordinati nella<br />

versione furgonata Cng AD190S34/P e verranno<br />

utilizzati per le brevi distanze e gli spostamenti<br />

giornalieri. I veicoli presentano un<br />

telaio standard 4x2 con una massa totale a terra<br />

di 19 tonnellate, cabina Active Day con tetto<br />

ribassato e un motore Cng da 9 litri, in grado di<br />

erogare 340 Cv, conforme alla normativa Euro<br />

VI. Su entrambi i lati sono installati quattro serbatoi<br />

di gas con un volume di riempimento gravimetrico<br />

pari a 80 kg per lato. I camion offrono<br />

quindi un’autonomia fino a 670 km.<br />

Gli altri 17 S-Way sono dotati di telaio con cassone<br />

mobile Cng AS260S46Y/FS CM e verranno<br />

utilizzati per il trasporto tra gli hub.<br />

Prevedono un telaio standard 6x2 con assale<br />

trainato sterzante, la cabina Active Space e un<br />

motore Cng da 13 litri, in grado di erogare 460<br />

CV e conforme alla normativa Euro VI. I serbatoi<br />

in questo caso hanno un volume di riempimento<br />

complessivo di 240 kg per autonomie fino a<br />

1.000 chilometri. Utilizzando il bioCng, DHL ridurrà<br />

significativamente le proprie emissioni<br />

di CO2 fino al 95 per cento rispetto ai veicoli<br />

diesel – e sarà persino in grado di raggiungere<br />

un’impronta di carbonio negativa pari al -120<br />

per cento, se questo è ottenuto da letame.<br />

C’è posto per te<br />

Stage in azienda per avvicinare i giovani al mondo del<br />

lavoro. Un’opportunità per il settore della logistica<br />

Più forti nel farmaceutico<br />

Pari a 55 milioni di euro l’investimento di UPS Healthcare<br />

per le facility di Passo Corese e Somaglia<br />

Formare le nuove generazioni e accompagnarle<br />

nel mondo del lavoro. È il principio cardine della<br />

Fondazione Ikaros, istituto di formazione professionale<br />

accreditato e riconosciuto dalla Regione<br />

Lombardia. Un principio che GI.MA.TRANS, operatore<br />

logistico della bergamasca che opera nella<br />

filiera agro alimentare, ha deciso di condividere<br />

anche per supplire alla mancanza di personale<br />

da inserire in azienda. Il Gruppo ha accolto due<br />

studenti del quarto anno per contribuire alla loro<br />

formazione per un periodo di 3 mesi. “La<br />

Fondazione Ikaros -ha spiegato Nicola Reccagni,<br />

direttore - garantisce a ogni studente un considerevole<br />

monte ore di stage in azienda, dedicando<br />

parte delle mensilità scolastiche all’esperienza in<br />

prima persona nelle realtà del territorio lombardo.<br />

Le statistiche sono chiare: terminato il percorso<br />

di studi il tasso di occupazione dei nostri studenti<br />

è di circa l’88 per cento”.<br />

“Ci stiamo attivando - ha ricordato Fabio Orbello,<br />

direttore operativo di GI.MA.TRANS, - per dare<br />

ancora più consistenza alla maturazione delle<br />

esperienze ‘sul campo’ dei giovani che hanno scelto<br />

l’indirizzo di Logistica, proponendo giornate formative<br />

per mostrare loro, ad esempio, l’operatività<br />

dell’ufficio traffico, il lavoro in officina ma anche<br />

la cabina di un bilico. Nell’immaginario comune<br />

la logistica è spesso identificata con le sue professioni<br />

più visibili - autista e magazziniere - quando,<br />

invece, comprende molto di più. È quindi fondamentale<br />

scardinare questa concezione”.<br />

Nuovo investimento di 55 milioni di euro per<br />

UPS Healthcare. Saranno aggiunti 100.000 metri<br />

quadrati di spazio di magazzino a Passo<br />

Corese, in provincia di Rieti, e a Somaglia, in<br />

provincia di Lodi. Facility all’avanguardia che<br />

comprendono ambienti a temperatura controllata<br />

tra 2°C e 8°C, tra 15°C e 25°C fino a -20° per<br />

servire il mercato farmaceutico italiano.<br />

All’hub di Passo Corese che si estende su<br />

40.000 metri quadrati conformi alle norme GDP<br />

e GMP, saranno destinati circa 15 milioni di<br />

euro. A lavori di potenziamento conclusi, più di<br />

80 robot saranno in grado di prelevare e ordinare<br />

autonomamente da scaffali alti 11 metri<br />

fino a 25.000 casse, riducendo il consumo di<br />

energia, il rumore, lo sforzo fisico per gli operatori<br />

e aumentando la capacità di stoccaggio.<br />

La somma restante è destinata alla sede di<br />

Somaglia che copre 60.000 metri quadrati di<br />

spazio conforme alle norme GDP e GMP ed è<br />

ben collegata all’Aeroporto di Orio al Serio.<br />

Entrambe le facility vantano sistemi di riscaldamento<br />

e raffreddamento alimentati da pannelli<br />

solari in loco e sono state progettate secondo<br />

le ultime norme edilizie di sostenibilità:<br />

BREEAM per Passo Corese e LEED per<br />

Somaglia. "Queste nuove facility - ha commentato<br />

Felipe Morgulis, presidente di UPS<br />

Healthcare Logistica e Distribuzione per Europa<br />

e America Latina - ampliano le nostre capacità<br />

di catena del freddo e soluzioni sostenibili endto-end<br />

per supportare le innovazioni dei nostri<br />

clienti, oggi e in futuro. Soprattutto possiamo garantire<br />

ai pazienti la tranquillità che i loro farmaci<br />

e dispositivi medici critici sono in mani sicure’’.<br />

50 - 04 <strong>2024</strong><br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

04 <strong>2024</strong> - 51


Si dice che<br />

MOTORI SPENTI<br />

52 - 04 <strong>2024</strong><br />

Il mondo della logistica è qui<br />

Più di 100mila visitatori hanno affollato gli spazi di<br />

LetExpo, la fiera by Alis Service giunta alla 3°edizione<br />

Un successo la terza edizione di LetExpo, la fiera<br />

organizzata da Alis Service in collaborazione<br />

con Veronafiere, dedicata al trasporto intermodale<br />

e alla logistica sostenibile. Oltre 100mila<br />

i visitatori che durante le quattro giornate<br />

(12,13,14 e 15 marzo) hanno affollato i 60mila<br />

metri quadrati di spazio espositivo e hanno partecipato<br />

ai 100 momenti di incontro in programma<br />

dove si sono alternati ben 350 relatori.<br />

Un’occasione importante per scambiare esperienze<br />

e fare business con tutti i protagonisti<br />

della filiera. “In questo momento caratterizzato<br />

da guerre scellerate e instabilità - ha esordito<br />

Guido Grimaldi, presidente di Alis, associazione<br />

che quest’anno festeggia gli 8 anni di attività -<br />

riteniamo che LetExpo sia un momento straordinario<br />

per riflettere sui valori del nostro Paese,<br />

un Paese con grandi potenzialità”.<br />

Tantissimi i temi su cui si è dibattuto. A partire<br />

dalle tensioni nel Canale di Suez e nel Mar<br />

Rosso, al centro di una crisi che minaccia i flussi<br />

commerciali internazionali. “La Marina Militare<br />

e tutta la Difesa, presente a Verona con un grande<br />

stand - ha detto il Ministro Guido Crosetto<br />

collegandosi da remoto all’evento - è nel Mar<br />

Rosso nell’interesse supremo del Paese.<br />

Bisogna garantire la circolazione delle merci per<br />

il benessere della nostra economia e, quindi, delle<br />

nostre aziende”.<br />

La logistica è la vera forza del Paese si è ripetuto<br />

sui palchi e nell’area expo divisa in quattro<br />

settori merceologici (trasporto, logistica e intermodalità;<br />

servizi per il trasporto e la logistica,<br />

digitalizzazione e smart mobility e formazione,<br />

ricerca e sviluppo). Qui i visitatori hanno potuto<br />

Aprile<br />

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do<br />

1 1 2 2 3 4 5 6 7 1<br />

8 9 10 11 12 13 14 1<br />

15 16 17 18 19 20 21 1<br />

22 23 24 25 1 26 27 28 1<br />

29 30<br />

1 dalle ore 9,00 alle ore 22,00 - 2 dalle ore 9,00 alle ore 14,00<br />

scoprire nuovi prodotti e servizi per aumentare<br />

l’efficienza delle loro aziende e ridurre l’impatto<br />

ambientale. “Nel 2023 - ha ricordato ancora<br />

Guido Grimaldi - grazie ad Alis, sono stati sottratti<br />

dalle autostrade 6 milioni di camion e 143<br />

milioni di tonnellate di merci sono state spostate<br />

verso l’intermodalità attraverso porti ed interporti,<br />

con una riduzione di 5,4 milioni di tonnellate di<br />

emissioni di CO2. Un risparmio economico per<br />

le famiglie e i cittadini italiani di oltre 7 miliardi<br />

di euro”. “Una fiera importante - ha aggiunto<br />

Gennaro Sangiuliano, Ministro della Cultura -<br />

perché mette insieme le diverse anime del trasporto.<br />

L’Italia deve essere un sistema integrato<br />

e non parcellizzata. Tutti devono lavorare nella<br />

stessa direzione perché il Paese possa esprimere<br />

il meglio”. Nella città scaligera si è tornati<br />

a parlare anche di lavoro davanti agli studenti<br />

degli ITS. La logistica, infatti, può fornire un futuro<br />

interessante ai giovani come ha spiegato<br />

anche Walter Rizzetto, presidente della<br />

Commissione lavoro della Camera: “Qui si creano<br />

veri posti di lavoro, strutturali e anche correttamente<br />

retribuiti”.<br />

Maggio<br />

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do<br />

1 1 2 3 4 5 1<br />

6 7 8 9 10 11 12 1<br />

13 14 15 16 17 18 19 1<br />

20 21 22 23 24 25 26 1<br />

27 28 29 30 31<br />

La limitazione interessa, fuori dai centri abitati, i veicoli e le combinazioni di veicoli adibiti<br />

al trasporto di merci aventi massa complessiva massima autorizzata superiore alle 7,5 tonnellate<br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

Leggi, aziende, lavoro<br />

In trasferta<br />

Non è necessario il consenso del lavoratore per spostarlo<br />

temporaneamente verso una località differente rispetto a quella in cui<br />

abitualmente svolge la sua attività. Tutto quello che bisogna sapere<br />

a cura di Pasquale Dui<br />

In assenza di una definizione legale, per trasferta (o missione)<br />

s'intende lo spostamento temporaneo del lavoratore<br />

verso un'altra località rispetto a quella in cui egli<br />

esegue normalmente la propria attività.<br />

Oltre a quelli stabiliti dai contratti collettivi che generalmente<br />

disciplinano in maniera esauriente la trasferta, il datore di<br />

lavoro non incontra limiti generali al suo potere di assegnare<br />

in trasferta il lavoratore, se non quello del rispetto<br />

della libertà e della dignità dello stesso (art. 41 Cost.).<br />

Trasferta e trasfertismo<br />

Ai fini della configurabilità della trasferta sono necessari:<br />

- la permanenza del legame del lavoratore con l'abituale<br />

luogo di lavoro (Cass. 21 marzo 2006 n. 6240; Trib.<br />

Milano 4 luglio 2016);<br />

- la temporaneità del mutamento del luogo di esecuzione<br />

della prestazione (Cass. 8 luglio 2020 n. 14380; Cass. 6<br />

ottobre 2008 n. 24658; Cass. 28 marzo 2008 n. 8135).<br />

Secondo un diverso orientamento, invece, sono irrilevanti<br />

la protrazione dello spostamento per un lungo periodo<br />

di tempo e la coincidenza del luogo della trasferta con<br />

quello di un successivo trasferimento, anche se disposto<br />

senza soluzione di continuità al termine della trasferta<br />

medesima (Cass. 21 marzo 2006 n. 6240);<br />

- l'effettuazione della prestazione lavorativa in esecuzione<br />

di un ordine di servizio del datore di lavoro.<br />

È ritenuto irrilevante il consenso del lavoratore<br />

(Cass. 15 ottobre 2015 n. 20833).<br />

Il lavoratore in trasferta differisce dal trasfertista.<br />

Questi è considerato tale solo se sussistono<br />

contestualmente le seguenti condizioni<br />

(art. 7 quinquies DL 193/2016 conv.<br />

in L. 225/2016; Circ. INPS 23 dicembre<br />

2019 n. 158):<br />

- mancata indicazione nel contratto della<br />

sede di lavoro;<br />

- svolgimento di un'attività che richiede<br />

la continua mobilità;<br />

- corresponsione, in relazione allo svolgimento<br />

dell'attività lavorativa in luoghi sempre<br />

variabili e diversi, di un'indennità o maggiorazione<br />

di retribuzione in misura fissa,<br />

attribuite senza distinguere se il dipendente<br />

La rubrica è curata da Pasquale Dui,<br />

avvocato, professore a contratto<br />

di diritto del lavoro, revisore legale<br />

e giornalista pubblicista.<br />

si è effettivamente recato in trasferta e dove la stessa<br />

si è svolta.<br />

Indennità di trasferta<br />

Il lavoratore in trasferta ha diritto alla retribuzione che gli<br />

sarebbe spettata se avesse lavorato nella sede abituale,<br />

spesso gli viene corrisposta una specifica indennità: si<br />

tratta di un compenso, stabilito dagli accordi individuali o<br />

dalla contrattazione collettiva, in parte legato alle spese<br />

sostenute e in parte strettamente connesso al maggiore<br />

disagio causato al lavoratore (c.d. diaria). La misura dell'indennità<br />

è normalmente correlata ai giorni trascorsi dal<br />

lavoratore in trasferta. La giurisprudenza prevalente ritiene<br />

che l'indennità abbia natura mista (così come stabilito dalla<br />

legge ai fini contributivi): risarcitoria e retributiva, indipendentemente<br />

da come le parti (nel contratto individuale o nel contratto<br />

collettivo) l'hanno qualificata (Cass. 16 maggio 1984<br />

n. 3012). La determinazione deve, però, essere compiuta<br />

caso per caso, verificando in concreto la volontà delle parti.<br />

Tutte le spese (o una parte, nel caso di pagamento della<br />

diaria) sostenute dal lavoratore nell'interesse dell'azienda,<br />

sono a carico di quest'ultima. Il datore di lavoro è obbligato<br />

pertanto a rimborsare al lavoratore le spese documentate<br />

con adeguati giustificativi. I rimborsi spese sono somme<br />

che non hanno natura retributiva e, quindi, non incidono<br />

su altri elementi della retribuzione e sul TFR.<br />

L'indennità di trasferta va a compensare<br />

il disagio che deriva al dipendente<br />

dal dover rendere la prestazione<br />

in un luogo diverso da quello in<br />

cui è addetto in via permanente,<br />

in quanto la temporaneità<br />

dello spostamento<br />

non gli consente di organizzarsi<br />

definitivamente.<br />

Quando, però, tale disagio<br />

non è esistente, perché<br />

lo spostamento temporaneo<br />

non c'è, dal<br />

momento che la sede abituale<br />

di lavoro viene assegnata<br />

solo formalmente e<br />

non di fatto, il diritto all'indennità<br />

non è intrinsecamente<br />

configurabile, mancando l'effettiva<br />

modificazione del luogo<br />

di lavoro (Cass. 18 febbraio<br />

2021 n. 4408; Cass. 8 luglio<br />

2020 n. 14380).<br />

04 <strong>2024</strong> - 53


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Continua la campagna di aggiornamenti gratuiti<br />

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la disponibilità, basta inserire nell’apposito<br />

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numero di telaio. Ed è ancora tasso 0 per 36<br />

mesi con un contratto di leasing finanziario<br />

in caso di acquisto di un veicolo nuovo; al termine<br />

dei pagamenti previsti, il cliente deciderà<br />

se restituire il veicolo oppure esercitare l’opzione<br />

di acquisto/riscatto.<br />

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Trend 1.5 EcoBlue 100 Cv Euro 6.2 MY<strong>2024</strong> è<br />

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mese per 48 mesi - 60.000 chilometri.<br />

A fronte di rottamazione o permuta di un veicolo<br />

immatricolato prima del 31 dicembre<br />

2016, e solo per i veicoli in stock,Transit Van<br />

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Taeg 7,17%; in alternativa, NLT a 445 euro al<br />

mese per 48 mesi - 100.000 chilometri.<br />

Transit con Cassone Fisso Trend 350 L3<br />

EcoBlue 130 Cv Euro 6.2 Trazione Anteriore<br />

MY<strong>2024</strong>.00 è offerto, in caso di rottamazione<br />

o permuta di un veicolo immatricolato prima<br />

del 31 dicembre 2016, a 299 euro al mese per<br />

48 mesi, anticipo di 4.750 euro, Tan 5,95%,<br />

Taeg 7,06%; in alternativa, noleggio a lungo<br />

termine a 495 euro al mese per 48 mesi -<br />

100.000 chilometri. Alle stesse condizioni,<br />

Transit con Cassone Ribaltabile Trend 350 L2<br />

EcoBlue 130 Cv Euro 6.2 Trazione Posteriore<br />

RG MY<strong>2024</strong>.00, è proposto a 349 euro al<br />

mese per 48 mesi, anticipo di 5.150 euro, Tan<br />

5,95%, Taeg 6,96%; in alternativa, noleggio a<br />

lungo termine a 545 euro al mese per 48 mesi<br />

- 100.000 chilometri.<br />

Nuovo Tourneo Custom Titanium 320 L1<br />

EcoBlue 136 Cv Euro 6.2 MY2023.75 è offerto<br />

a 369 euro al mese per 48 mesi, anticipo di<br />

5.050 euro, Tan 5,95%, Taeg 6,86%; in alternativa,<br />

NLT a 545 euro al mese per 48 mesi -<br />

80.000 chilometri.<br />

Nuovo Ranger Cabina Singola XL 2.0 EcoBlue<br />

170 Cv 4x4 MY<strong>2024</strong>.50, è proposto a 259 euro<br />

al mese per 48 mesi, anticipo di 5.000 euro,<br />

Tan 5,95%, Taeg 7,08%; in alternativa, noleggio<br />

a lungo termine a 495 euro al mese per 48<br />

mesi - 100.000 chilometri. In versione Doppia<br />

Cabina Limited, 370 euro al mese per 48 mesi,<br />

anticipo di 5.000 euro, Tan 5,95%, Taeg 6,85%;<br />

in alternativa, NLT a 595 euro al mese per 48<br />

mesi - 100.000 chilometri.<br />

Promo Iva esclusa e valide fino al 30 <strong>aprile</strong>.<br />

Iveco<br />

Supervalutazione<br />

È ora di S-cambiare. Fino al 30 giugno, scegliendo<br />

un veicolo della gamma Iveco Way MY22,<br />

la Casa supervaluta l’usato. L’offerta è valida<br />

su tutti i nuovi ordini o per veicoli in pronta consegna,<br />

fino ad esaurimento scorte e con valutazione<br />

dei soli veicoli usati Euro V ed Euro VI<br />

marcianti: valore minimo di 8.000 euro per un<br />

Euro V, di 13.000 euro per un Euro VI.<br />

Quanto alla gamma leggera, Daily in pronta<br />

consegna è proposto in leasing al tasso<br />

dell’1,99% con terzo anno di garanzia estesa<br />

a 99 euro. In più, supervalutazione dell’usato<br />

fino a 2.000 euro.<br />

MAN<br />

Lion Plus<br />

Per i veicoli immatricolati da più di cinque anni,<br />

con MAN Lion Plus sconti fino al 27% sugli ammortizzatori,<br />

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parti motore, soffietti, fino al 32 su parti<br />

impianto frenante e fino al 40% sui fluidi.<br />

Il programma è valido fino al 31 dicembre <strong>2024</strong>.<br />

Mercedes-Benz<br />

Noleggio a lungo termine<br />

Con myMobilityPass, per veicoli immatricolati<br />

entro il 30 settembre, Sprinter 315 Furgone<br />

37/35 è proposto con anticipo di 4.000 euro e<br />

36 rate mensili da 680 euro per 90.000 km.<br />

eCitan Furgone Long è offerto con anticipo 0<br />

e 36 rate mensili da 770 euro per 80.000 km.<br />

Sono inclusi nel canone: assicurazione RCA<br />

(con franchigia di 250 euro), incendio/furto<br />

(scoperto 10%, minimo 500 euro), manutenzione<br />

ordinaria e straordinaria, assistenza<br />

stradale h24, gestione amministrativa.<br />

L’Iva è sempre esclusa.<br />

Piaggio<br />

Leasing<br />

Fino al 31 maggio, Porter NP6 è proposto in<br />

leasing a tasso 0: per un importo finanziato<br />

di 22.000 euro, anticipo 10%, 23 canoni successivi<br />

a 851 euro, riscatto finale 1%; furto/incendio/Kasko<br />

84 euro su ogni rata. Iva sempre<br />

esclusa.<br />

E ancora, promozioni geografiche mirate: per<br />

chi vive a Firenze e nei comuni limitrofi, fino ad<br />

esaurimento risorse e comunque non oltre il<br />

30 settembre, Porter NP6 è proposto con un<br />

extra bonus di 5.500 euro indipendentemente<br />

dalla versione e dalla motorizzazione (benzina<br />

+ Gpl, benzina + metano). Le agevolazioni per<br />

le imprese sono vincolate alla contestuale demolizione<br />

di un veicolo diesel delle categorie<br />

N1, N2, N3, M1 (fino ad Euro 5 incluso) .<br />

Maxi incentivi anche nel comune di Genova:<br />

grazie alle motorizzazioni eco-friendly ad alimentazione<br />

combinata, privati e imprese godranno<br />

di un extra-bonus del valore di 5.000<br />

euro per l’acquisto di Porter NP6 benzina +<br />

Gpl e di 6.000 euro per l’acquisto di Porter<br />

NP6 benzina + metano. Promozione valida<br />

fino a esaurimento risorse e comunque non<br />

oltre il 30 settembre <strong>2024</strong>.<br />

Renault<br />

Leasing<br />

Fino al 30 <strong>aprile</strong>, Nuovo Trafic FG L1H1 T27<br />

Start dCi 110 è offerto a 250 euro al mese per<br />

59 mesi, Tan 4,99%, Taeg 6,45%, anticipo di<br />

7.964 euro, riscatto a 9.582.<br />

Nuovo Kangoo Van Blue dCi 95 è proposto a<br />

160 euro al mese per 59 mesi, Tan 4,99%, Taeg<br />

7,15%, anticipo di 6.504 euro, riscatto a 6.727.<br />

Express Van Blue dCi 95 è offerto a 130 euro<br />

al mese per 59 mesi, Tan 4,99%, Taeg 7,40%,<br />

anticipo di 6.409 euro, riscatto a 5.956.<br />

Nuovo Master FG TA L2H2 T33 Start dCi 135<br />

è proposto a 300 euro al mese per 59 mesi, Tan<br />

4,99%, Taeg 6,37%, anticipo di 5.443 euro, riscatto<br />

a 9.624. Nuovo Master ribaltabile TC CR<br />

TP RG L2 T35 Energy dCi 145 è offerto a 400<br />

euro al mese per 59 mesi, Tan 4,99%, Taeg<br />

6,07%, anticipo di 6.486 euro, riscatto a 12.529.<br />

Nuova Clio Van Evolution Hybrid E-Tech 145<br />

è proposta a 190 euro al mese per 48 mesi,<br />

Tan 5,00%, Taeg 7,63%, anticipo di 6.412 euro,<br />

riscatto a 5.466.<br />

Infine Kangoo Van E-Tech 100% Electric Start<br />

EV45 11Kw è offerto, in caso di rottamazione<br />

di un usato Euro 0-3, a 260 euro al mese per<br />

59 mesi, Tan 4,99%, Taeg 6,56%, anticipo di<br />

4.860 euro, riscatto a 7.069.<br />

Sono tutti prezzi al netto di Iva, messa su strada,<br />

Ipt e contributo Pfu.<br />

Scania<br />

Assistenza<br />

Per i truck con oltre 36 mesi di vita ecco SE-<br />

NIOR, il piano di manutenzioni S, M, L raggruppate<br />

in pacchetti da 2, 3 o 4 ispezioni.<br />

Per l’intera durata del contratto - 12 mesi per 2<br />

ispezioni, 12 o 24 mesi per 3/4 ispezioni - sconto<br />

del 20% sugli interventi di officina e sui ricambi.<br />

Tra i pacchetti attualmente in vigore:<br />

Alternatore, Ammortizzatore telaio, Batteria,<br />

Bronzine, Cinghia e tendicinghia, Compressore,<br />

Cuscinetto ruota, Essiccatore, Freni, Frizione,<br />

Gancio di traino, Motorino, Parabrezza, Pompa<br />

acqua, Radiatore, Ralla, Retarder, Revisione leva<br />

frizione, Revisione scambiatore, Soffietti telaio,<br />

Sospensioni cabina, Sterzo, Turbo.<br />

In abbinamento alla manutenzione, con il contratto<br />

SENIOR si può scegliere tra 4 soluzioni<br />

di riparazioni in garanzia a prezzo fisso:<br />

Garanzia Centraline (motore, cambio, coordinatore),<br />

Garanzia SCR (su pompa, dosatore,<br />

sensori Nox, sensore pressione differenziale),<br />

Garanzia DPF (sostituzione filtro DPF), e<br />

Garanzia Driveline (componenti della catena<br />

cinematica - motore, cambio, differenziale, retarder<br />

- bagnati d’olio).<br />

54 - 04 <strong>2024</strong><br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

04 <strong>2024</strong> - 55


9<br />

ISSN 0393-8077<br />

770393 807708<br />

0 0 8 7 8 ><br />

Un libro a bordo<br />

PROVA A PRENDERMI<br />

In vetrina<br />

Si chiama Emilprobe ed è<br />

proposto da Emiliana Serbatoi<br />

(www.emilianaserbatoi.it) il<br />

sistema di allarme certificato<br />

per l’industria 4.0 che<br />

protegge dal rischio di furti nei<br />

serbatoi. Si tratta,<br />

sostanzialmente, di una sonda<br />

che monitora, in tempo reale, il<br />

liquido presente nella cisterna,<br />

nel serbatoio da deposito o nel<br />

sistema di stoccaggio, a uso privato o aziendale. Può<br />

essere controllata attraverso uno schermo touchscreen o<br />

a distanza, dallo smartphone. Se il dispositivo rileva<br />

anomalie invia sms ed e-mail a 10 utenze. E quando<br />

avviene la variazione dei liquidi il sistema di erogazione<br />

viene bloccato. Emilprobe è dotato di un modulo Gps che,<br />

attraverso il collegamento online, può tracciare la<br />

posizione fisica del serbatoio a cui è collegato e<br />

monitorare in tempo reale le giacenze.<br />

Titolo: Trudy<br />

Autore: Massimo Carlotto<br />

Editore: Einaudi<br />

Anno: 2023<br />

Prezzo: € 18,00<br />

(€ 9,99 e book)<br />

Il matrimonio ha<br />

cambiato la vita di<br />

Ludovica Baroni, da<br />

commessa a donna benestante.<br />

Da un giorno all’altro, però, l’uomo che ha<br />

sposato, uno dei più importanti commercialisti<br />

di Lecco, sparisce. Né la polizia né lei - che fra<br />

lo sconcerto generale se ne va in vacanza sulla<br />

riviera romagnola - paiono molto interessati a<br />

cercarlo. Strano, perché invece c’è chi è<br />

disposto a pagare un sacco di soldi pur di<br />

sapere che fine ha fatto, a ingaggiare una<br />

società che si occupa di sicurezza e a<br />

richiedere l’attenzione speciale di Gianantonio<br />

Farina, il ‘Grigio’ per i soci, il ‘Dottore’ per i<br />

dipendenti il Dottore. Lui è il responsabile delle<br />

indagini non autorizzate. Proprio come questa.<br />

Farina fa spiare Ludovica, la fa pedinare,<br />

intercettare. Le assegna anche un nome in<br />

codice: Trudy. Tutto è sotto controllo. O forse<br />

no. Un libro che vi farà venire la voglia di<br />

guardarvi alle spalle.<br />

DEDICATO AGLI LCV<br />

CST Tires lancia il nuovo<br />

pneumatico Van Master<br />

ACT1 All Season dedicato<br />

agli Lcv. Grazie alla cintura<br />

rinforzata e alla tecnologia<br />

a bassa generazione di<br />

calore relativa al tallone e al<br />

cerchietto presente al suo<br />

interno, la new entry<br />

promette di offrire<br />

prestazioni costanti nel<br />

tempo. Garantisce<br />

un’ottima aderenza indipendentemente dalla<br />

temperatura esterna e in tutte le condizioni<br />

grazie alle scanalature laterali. La mescola ad<br />

alta percentuale di silice riduce gli spazi di<br />

frenata per migliorare la sicurezza.<br />

Eccezionale, infine, la capacità di carico,<br />

risultato della struttura rigida. Più dettagli e<br />

misure disponibili su www.csttires.eu.<br />

OCCHI APERTI<br />

Un podcast studiato per<br />

prevenire i colpi di sonno<br />

durante la guida. Si<br />

chiama PodCarStories<br />

ed è stato sviluppato da<br />

Sara Assicurazioni in<br />

collaborazione con il<br />

team di Podcastory,<br />

leader nella produzione<br />

di contenuti audio. Disponibile gratuitamente su tutti i<br />

principali store podcast e sul sito del Gruppo<br />

assicurativo, la serie propone un flusso<br />

neuroscientifico di storie, intrattenimento e musica in<br />

grado di integrarsi in modo organico nelle soglie di<br />

attenzione, in particolare di un guidatore notturno.<br />

Quattro le categorie tematiche: sicurezza stradale,<br />

entertainment, travel e mobility. Ciascun episodio<br />

prevede un mix dinamico di musica, intrattenimento,<br />

curiosità e stand up che accompagnano il driver nel<br />

suo viaggio, modulando contenuti e suoni per<br />

adattarsi al procedere del tempo e quindi alla<br />

possibile variazione della reattività durante la guida<br />

notturna. A fare da fil rouge a tutta la serie è la voce<br />

narrante di Sara, che accompagna l’ascoltatore e<br />

sottolinea l’importanza di una guida sicura e<br />

responsabile, anche tramite messaggi proattivi di<br />

invito a fare una sosta.<br />

LA RIVISTA TECNICA<br />

SUL TRASPORTO MERCI<br />

Rivista del<br />

Trailer Innovation<br />

Mensile - Anno XCV <strong>878</strong> APRILE <strong>2024</strong><br />

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I conflitti in Ucraina e Israele aprono nuovi scenari geopolitici. E i sistemi<br />

logistico, portuale e produttivo si adeguano perché fermarsi non si può<br />

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km/l 12,81 (l/100km 7,80) - adblue% 18,96<br />

km/h 48,6 - kg 1.970 - index 484,3 V&T 795<br />

Citroën Jumpy 2.0 HDi 136 Fap E4<br />

km/l 8,79 (l/100km 11,38) - km/h 51,0<br />

kg 2.930 - index 460,1 V&T 714<br />

Dacia Dokker Focaccia pick-up 1.5 dCi 90 Cv E6b<br />

km/l 14,18 (l/100km 7,05) - adblue% --<br />

km/h 47,4 - kg 1.950 - index 509,2 V&T 828<br />

Dacia Dokker Van 1.5 dCi 90 Cv E5<br />

km/l 15,43 (l/100km 6,47) - km/h 52,3<br />

kg 1.960 - index 533,1 V&T 766<br />

Dacia Logan Pick Up 1.5 Dci E4<br />

km/l 13,72 (l/100km 7,30) - km/h 37,4<br />

kg 1.940 - index 475,9 V&T 738<br />

Fiat Doblò Cargo 95 EcoJet E6b<br />

km/l 15,30 (l/100km 6,54) - adblue% --<br />

km/h 49,7 kg 2.070 - index 525,1 V&T 810<br />

Fiat Doblò Cargo 1.3 Multijet II 66 kW Euro 5+<br />

km/l 14,47 (l/100km 6,90) - km/h 48,9<br />

kg 2.070 - index 516,1 V&T 794<br />

Fiat Doblò Cargo 1.6 Multijet E5<br />

km/l 12,06 (l/100km 8,29) - km/h 50,56<br />

kg 2.375 - index 496,9 V&T 756<br />

Fiat Doblò Cargo 1.4 T-Jet Cng E5<br />

km/kg 15,8 (kg/100km 6,33) - km/h 38,8<br />

kg 2.400 - index 497,5 V&T 757<br />

Fiat Doblò Cargo XL 2.0 Mjet Power E5<br />

km/l 12,52 (l/100km 7,99) - km/h 49,7<br />

kg 2.500 - index 499,4 V&T 775<br />

Fiat Fiorino Cargo 1.3 Mjet 16v E4<br />

km/l 17,22 (l/100km 5,81) - km/h 49,3<br />

kg 1.870 - index 539,8 V&T 716<br />

Fiat Fiorino Adventure 1.3 Mjet 16v E5<br />

km/l 15,62 (l/100km 6,40) - km/h 51,8<br />

kg 1.780 - index 533,1 V&T 749<br />

Fiat Talento 125 EcoJet E6<br />

km/l 7,54 (l/100km 13,27) - adblue% 2,199<br />

km/h 41,7 - kg 2.900 - index 418,0 V&T 825<br />

Ford Fiesta Van 1.4 Tdci E4<br />

km/l 13,2 (l/100km 7,57) - km/h 38,8<br />

kg 1.560 - index 475,7 V&T 733<br />

Ford Transit M 280 2.2 TDCi E4<br />

km/l 10,56 (l/100km 9,47) - km/h 35,9<br />

kg 2.880 - index 441,2 V&T 709<br />

Ford Transit Connect 1.6 Tdci 115 E5<br />

km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 51,4<br />

kg 2.350 - index 507,0 V&T 779<br />

Ford Transit Connect 1.5 Tdci E6d-Temp<br />

km/l 12,18 (l/100km 8,21) - adblue% 10,071<br />

km/h 51,8 - kg 2.240 - index 490,5 V&T 838<br />

Ford Transit Courier 1.5 Tdci E5<br />

km/l 14,28 (l/100km 7,00) - km/h 49,7<br />

kg 1.790 - index 516,1 V&T 788<br />

Ford Transit Courier 1.5 Tdci 100 Cv E6d-Temp<br />

km/l 14,60 (l/100km 6,85) - adblue% -<br />

km/h 48,9 - kg 1.800 - index 517,2 V&T 841<br />

Ford Transit Custom 300 2.0 Tdci E6<br />

km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 7,970<br />

km/h 50,6 - kg 3.000 - index 475,7 V&T 823<br />

Ford Transit Custom 310 2.2 TDCi E5<br />

km/l 10,17 (l/100km 9,83) - km/h 48,6<br />

kg 3.100 - index 471,5 V&T 770<br />

Ford Transit Custom 2.0 TDCi 130 Cv E6<br />

km/l 10,84 (l/100km 9,22) - km/h 50,5<br />

kg 2.860 - index 475,5 V&T 802<br />

Ford Transit Custom Trail 340 L1H1 E6D-Temp<br />

km/l 10,51 (l/100km 9,51) - adblue% 7,157<br />

km/h 48,2 - kg 3.400 - index 466,1 V&T 855<br />

Hyundai H-1 2.5 CRDi Vgt E4<br />

km/l 9,92 (l/100km 10,08) - km/h 48,9<br />

kg 3.210 - index 469,3 V&T 720<br />

Mercedes-Benz Citan 109 Cdi E5<br />

km/l 14,98 (l/100km 6,67) - km/h 51,4<br />

kg 1.960 - index 526,9 V&T 769<br />

Mercedes-Benz Citan 111 Cdi E6<br />

km/l 13,70 (l/100km 7,29) - km/h 51,8<br />

kg 1.950 - index 516,2 V&T 806<br />

Mercedes-Benz Citan 112 Cdi Long E6D<br />

km/l 12,85 (l/100km 7,78) - adblue% 10<br />

km/h 47,1 - kg 2.020 - index 486,1 V&T 856<br />

Mercedes-Benz Vito 111 Cdi E5b+<br />

km/l 10,76 (l/100km 9,29) - km/h 48,57<br />

kg 2.800 - index 478,2 V&T 790<br />

Mercedes-Benz Vito 113 Cdi E5<br />

km/l 9,52 (l/100km 10,50) - km/h 48,9<br />

kg 2.800 - index 464,5 V&T 763<br />

Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6<br />

km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 3,188<br />

km/h 48,9 kg 2.800 - index 477,4 V&T 809<br />

Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6d-Temp<br />

km/l 10,44 (l/100km 9,58) - adblue% 12,183<br />

km/h 46,4 kg 2.800 - index 454,8 V&T 846<br />

Mercedes-Benz Vito 115 Cdi City E4<br />

km/l 9,34 (l/100km 10,71) - km/h 29,6<br />

kg 2.800 - index 407,8 V&T 724<br />

Mercedes-Benz Vito 116 Cdi Long E6d-temp<br />

km/l 10,76 (l/100km 9,29) - adblue% 16,230<br />

km/h 52,3 - kg 2.800 - index 467,5 V&T 853<br />

Nissan Interstar dCi 120 E4<br />

km/l 8,37 (l/100km 11,95) - km/h 47,4<br />

kg 3.290 - index 446,3 V&T 717<br />

Nissan Nv 200 1.5 dCi E4<br />

km/l 12,55 (l/100km 7,94) - km/h 49,7<br />

kg 2.015 - index 500,2 V&T 735<br />

Nissan Nv 250 L1 95 Cv E6d-Temp<br />

km/l 15,14 (l/100km 6,60) - adblue% 6,627<br />

km/h 47,8 – kg 1.980 – index 512,9 V&T 845<br />

Nissan Nv 300 dCi 120 E6b<br />

km/l 10,60 (l/100km 9,44) - adblue% 5,155<br />

km/h 47,4 – kg 2.800 – index 467,6 V&T 811<br />

Nissan Primastar 115 Dci E4<br />

km/l 12,00 (l/100km 8,33) - km/h 49,3<br />

kg 2.720 - index 493,2 V&T 711<br />

Opel Vivaro 2.0 Cdti 120 E4<br />

km/l 10,28 (l/100km 9,73) - km/h 50,5<br />

kg 2.770 - index 477,4 V&T 725<br />

Peugeot Bipper 1.4 Hdi 70 Cv E4<br />

km/l 16,63 (l/100km 6,01) - km/h 49,7<br />

kg 1.830 - index 536,3 V&T 727<br />

Peugeot Boxer 333 2.2 HDi 130 E5<br />

km/l 9,76 (l/100km 10,24) - km/h 47,45<br />

kg 3.250 - index 463,8 V&T 787<br />

Peugeot Expert Standard 2.0 BlueHdi 150 Cv E6b<br />

km/l 10,19 (l/100km 9,81) - adblue% 6,937<br />

km/h 51,4 kg 2.730 - index 470,0 V&T 807<br />

Peugeot Partner 1.6 Hdi 90 Cv E4<br />

km/l 12,35 (l/100km 8,09) - km/h 54,1<br />

kg 2.270 - index 508,4 V&T 731<br />

Peugeot Partner 1.6 E-Hdi 90 Cv E5<br />

km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 45,7<br />

kg 2.170 - index 492,3 V&T 772<br />

Piaggio Porter EcoPower 1.3 16V Bi-Fuel E4<br />

km/l 7,92 (l/100km 12,62) - km/h 35,7<br />

kg 1.580 - index 409,8 V&T 730<br />

Piaggio Porter Maxxi D120 E5<br />

km/l 11,46 (l/100km 8,73) - km/h 48,6<br />

kg 2.200 - index 485,8 V&T 748<br />

Piaggio Porter NP6 LR HD Top Gpl E6D<br />

km/l 6,94 (l/100km 14,41) - km/h 40,3<br />

kg 2.800 - index 408,9 V&T 862<br />

Renault Express Van 1,5 Blue dCi 95 E6d-Temp<br />

km/l 14,90 (l/100km 6,71) - adblue% 5,797<br />

km/h 44,4 - kg 2.000 - index 502,2 V&T 858<br />

Renault Kangoo Express 1.5 dCi 90 Cv E5<br />

km/l 13,38 (l/100km 7,47) - km/h 50,1<br />

kg 2.260 - index 508,9 V&T 756<br />

Renault Kangoo Express 1.5 dCi 105 Cv E4<br />

km/l 13,71 (l/100km 7,29) - km/h 50,1<br />

kg 2.010 - index 511,9 V&T 726<br />

Renault Kangoo Exp Compact 1.5 dCi 86 E4<br />

km/l 13,60 (l/100km 7,35) - km/h 50,6<br />

kg 1.770 - index 512,2 V&T 736<br />

Renault Kangoo Express New 1.5 dCi 90 Cv E5<br />

km/l 15,46 (l/100km 6,47) - km/h 54,65<br />

kg 1.940 - index 527,5 V&T 774<br />

Renault Kangoo Van 1.5 Blue dCi 95 Cv<br />

km/l 14,06 (l/100km 7,11) - adblue% 9,576<br />

km/h 45 - kg 2.027 - index 492,8 V&T 865<br />

Renault Trafic 1.6 dCi 120 Energy E5<br />

km/l 11,83 (l/100km 8,45) - km/h 48,6<br />

kg 2.750 - index 489,7 V&T 782<br />

Renault Trafic Energy dCi 170 Edc E6D-Temp<br />

km/l 10,32 (l/100km 9,69) - adblue% 5,020<br />

km/h 49,7 - kg 2.900 - index 470,0 V&T 844<br />

Toyota Proace 1.6D 115 Cv S&S E6<br />

km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 13,158<br />

km/h 49,3 - kg 2.600 - index 460,0 V&T 803<br />

Volkswagen Caddy 2.0 Tdi BlueMotion E6<br />

km/l 16,88 (l/100km 5,92) - adblue% 6,57<br />

km/h 50,1 - kg 1.970 - index 533,9 V&T 792<br />

Volkswagen Caddy Cargo 2.0 Tdi Scr Dsg E6d<br />

km/l 14,85 (l/100km 6,73) - adblue% 7,225<br />

km/h 57,1 - kg 2.250 - index 533,0 V&T 850<br />

Volkswagen Caddy Maxi 1.6 Tdi E5<br />

km/l 11,59 (l/100km 8,63) - km/h 49,7<br />

kg 2.260 - index 489,9 V&T 750<br />

Volkswagen Transporter T6 2.0 Tdi 4Motion E6<br />

km/l 10,72 (l/100km 9,33) - adblue% 5,214<br />

km/h 50,1 - kg 2.780 - index 475,4 V&T 804<br />

Volkswagen Transporter 6.1 2.0 Tdi E6d-Temp<br />

km/l 13,32 (l/100km 7,51) - adblue% 5,181<br />

km/h 47,8 - kg 2.800 - index 497,4 V&T 835<br />

Effedi Gasolone Fd 35 E4<br />

km/l 9,51 (l/100km 10,52) - km/h 38,1<br />

kg 3.230 - index 436,3 V&T 713<br />

Fiat Ducato 35 2.2 Multijet 3 180 E6d<br />

km/l 9,86 (l/100km 10,14) - adblue% 8,629<br />

km/h 39,54 - kg 3.500 - index 434,2 V&T 861<br />

Fiat Ducato 35 2.3 Multijet 2 140 At9 E6d-temp<br />

km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 8,097<br />

km/h 44,7 - kg 3.500 - index 455,0 V&T 852<br />

Fiat Ducato Multijet 115 E5<br />

km/l 10,80 (l/100km 9,26) - km/h 46,4<br />

kg 3.430 - index 473,1 V&T 753<br />

Fiat Ducato Maxi Multijet2 150 E5<br />

km/l 9,83 (l/100km 10,17) - km/h 48,6<br />

kg 3.460 - index 467,5 V&T 761<br />

Fiat Ducato Multijet 160 E4<br />

km/l 8,81 (l/100km 11,35) - km/h 45,7<br />

kg 3.410 - index 447,9 V&T 722<br />

Fiat Ducato Multijet 180 E5+<br />

km/l 8,97 (l/100km 11,15) - km/h 47,8<br />

kg 3.500 - index 455,0 V&T 789<br />

Fiat Ducato 140 Natural Power E6<br />

km/kg 8,70 (kg/100km 11,49) - km/h 48,57<br />

kg 3.450 - index 453,5 V&T 797<br />

Ford Transit 140 T350 Awd E4<br />

km/l 7,53 (l/100km 13,28) - km/h 54,2<br />

kg 3.480 - index 449,5 V&T 744<br />

Ford Transit 155 Cv 350 E5+<br />

km/l 8,71 (l/100km 11,47) - km/h 46,0<br />

kg 3.420 - index 447,4 V&T 784<br />

Ford Transit 350 2.0 Tdci EcoBlue Hybrid L3H3 E6d-temp<br />

km/l 12,88 (l/100km 7,76) - adblue% 9,398<br />

km/h 49,7 - kg 3.500 - index 493,6 V&T 842<br />

Ford Transit 350 trail 2.0 Tdci Awd E6d-temp<br />

km/l 7,78 (l/100km 12,86) - adblue% 5,673<br />

km/h 52,72 - kg 3.500 - index 441,5 V&T 849<br />

Iveco Daily 35S21 E5<br />

km/l 8,94 (l/100km 11,19) - km/h 31,31<br />

kg 3.485 - index 409,0 V&T 755<br />

Iveco Daily 35S15 E5<br />

km/l 11,08 (l/100km 9,01) - km/h 41,68<br />

kg 3.510 - index 463,7 V&T 767<br />

Man TgE 3.140 E6b<br />

km/l 9,34 (l/100km 10,70) - adblue% 11,818<br />

km/h 47,8 - kg 3.500 - index 444,5 V&T 839<br />

Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi E6c<br />

km/l 9,32 (l/100km 10,73) - adblue% 4,080<br />

km/h 47,8 - kg 3.500 - index 454,3 V&T 832<br />

Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi 4x4<br />

km/l 8,41 (l/100km 11,89) - adblue% 6,956<br />

km/h 45,3 - kg 3.500 - index 432,6 V&T 812<br />

n Lcv < 3,5 t<br />

n Lcv > 3,5 t<br />

n Distribuzione<br />

n Elettrici<br />

n Pick up<br />

n All terrain<br />

n Cantiere<br />

n Pesanti<br />

L’index performance<br />

tiene conto di<br />

consumo gasolio,<br />

eventuale AdBlue e<br />

media oraria. A indice<br />

maggiore corrisponde<br />

una migliore<br />

prestazione.<br />

58 - 04 <strong>2024</strong><br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it 04 <strong>2024</strong> - 59


Archivio<br />

TUTTE LE PROVE V&T CAMION&LCV<br />

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi Long Ta Tp E6c<br />

km/l 8,57 (l/100km 11,66) - adblue% 3,336<br />

km/h 46,7 - kg 3.500 - index 442,9 V&T 821<br />

Mercedes-Benz Sprinter 315 Cdi E4<br />

km/l 8,19 (l/100km 12,21) - km/h 45,7<br />

kg 3.520 - index 439,7 V&T 710<br />

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi E5<br />

km/l 8,70 (l/100km 11,49) - km/h 47,8<br />

kg 3.520 - index 451,5 V&T 743<br />

Mercedes-Benz Sprinter 316 Ngt E4<br />

km/kg 10,85 (kg/100km 9,22) - km/h 35,9<br />

kg 3.480 - index 444,2 V&T 732<br />

Mercedes-Benz Sprinter 319 Cdi E6<br />

km/l 8,38 (l/100km 11,93) - adblue% 2,852<br />

km/h 47,1 - kg 3.500 - index 441,9 V&T 776<br />

Nissan Cabstar 35.11 E4<br />

km/l 8,65 (l/100km 11,56) - km/h 38,3<br />

kg 3.620 - index 426,6 V&T 721<br />

Nissan Nv 400 F35.13 E5<br />

km/l 8,71 (l/100km 11,48) - km/h 50,15<br />

kg 3.450 - index 457,1 V&T 758<br />

Renault Mascott 150.35 DXi E4<br />

km/l 6,61 (l/100km 15,13) - km/h 48,9<br />

kg 3.470 - index 424,0 V&T 719<br />

Renault Master dCi 165 Energy E5b+<br />

km/l 8,40 (l/100km 11,89) - km/h 47,81<br />

kg 3.470 - index 447,8 V&T 791<br />

Renault Master dCi 180 Energy L3H2 E6d-Temp<br />

km/l 9,90 (l/100km 10,10) - adblue% 4,817<br />

km/h 47,1 - kg 3.500 - index 458,9 V&T 840<br />

Renault Master R3500 150 dCi E5<br />

km/l 7,68 (l/100km 13,01) - km/h 45,7<br />

kg 3.500 - index 432,9 V&T 740<br />

Renault Maxity 130.35/5 DXi E4<br />

km/l 7,67 (l/100km 13,04) - km/h 41,7<br />

kg 3.690 - index 422,9 V&T 712<br />

Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi L3 H3 E6<br />

km/l 9,65 (l/100km 10,36) - adblue% 10,329<br />

km/h 51,8 kg 3.500 - index 459,6 V&T 813<br />

Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi 4Motion E6<br />

km/l 6,94 (l/100km 14,40) - adblue% 9,459<br />

km/h 48,2 kg 3.500 - index 412,5 V&T 822<br />

Daf Lf 45.210 E5<br />

km/l 6,35 (l/100km 15,75) - adblue% 4,341<br />

km/h 63,4 - kg 12.055 - index 440,1 V&T 738<br />

Man TgL 8.180 C E6<br />

km/l 6,38 (l/100km 15,68) - adblue% 1,305<br />

km/h 65,7 - kg 7.470 - index 450,1 V&T 776<br />

Man TgL 12.220 Eev<br />

km/l 5,59 (l/100km 17,90) - adblue% 0,000<br />

km/h 64,4 kg 12.020 - index 435,6 V&T 740<br />

Man TgM 18.280 BL E4<br />

km/l 4,81 (l/100km 20,79) - adblue% 0,000<br />

km/h 60,3 kg 17.800 - index 412,7 V&T 715<br />

Man TgM 18.290 BL Lx Eev<br />

km/l 5,00 (l/100km 20,00) - adblue% 0,000<br />

km/h 61,6 kg 18.035 - index 418,9 V&T 745<br />

Mitsubishi Fuso Canter 7C18 E4<br />

km/l 6,72 (l/100km 14,88) - adblue% 0,000<br />

km/h 60,9 - kg 7.740 - index 449,8 V&T 718<br />

Renault Midlum 220.11,5 Dxi EL E5<br />

km/l 5,45 (l/100km 16,92) - adblue% 4,997<br />

km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 722<br />

Renault Midlum 220.12 Dxi Optitronic E5<br />

km/l 5,33 (l/100km 18,76) - adblue% 2,337<br />

km/h 61,9 - kg 12.155 - index 421,4 V&T 744<br />

Scania P 230 Cp 16 L E5<br />

km/l 4,69 (l/100km 21,33) - adblue% 0,000<br />

km/h 61,6 - kg 17.700 - index 413,8 V&T 747<br />

Volvo FE 320 L3H1 E5<br />

km/l 3,99 (l/100km 25,05) - adblue% 4,496<br />

km/h 59,9 - kg 26.690 - index 381,6 V&T 725<br />

Volvo FL 210<br />

km/l 5,62 (l/100km 17,79) - adblue% 5,285<br />

km/h 68,4 - kg 11.940 - index 432,0 V&T 786<br />

Volvo FL 240 L E4<br />

km/l 5,45 (l/100km 18,35) - adblue% 4,997<br />

km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 719<br />

Fiat E-Doblò Maxi<br />

km/kwh 4,06 (kwh/100 24,63) - km/h 42,8<br />

kg 2.300 - index 363,1 V&T 868<br />

Fiat eDucato Mh2 79 kWh<br />

km/kwh 2,37 (kwh/100 42,10) - km/h 38,0<br />

kg 3.500 - index 308,4 V&T 859<br />

Fiat E-Scudo 75 kWh<br />

km/kwh 3,39 (kwh/100 29,48) - km/h 38,3<br />

kg 3.015 - index 337,8 V&T 871<br />

Ford E-Transit 350 L3H2 68 kWh<br />

km/kwh 2,96 (kwh/100 33,73) - km/h 35,1<br />

kg 3.500 - index 319,5 V&T 864<br />

Mercedes-Benz eCitan Long<br />

km/kwh 4,30 (kwh/100 23,26) - km/h 35,8<br />

kg 2.230 - index 352,2 V&T 875<br />

Mercedes-Benz eSprinter 312 Ta 47 kWh<br />

km/kwh 2,31 (kwh/100 43,34) - km/h 40,4<br />

kg 3.500 - index 310,8 V&T 860<br />

Mercedes-Benz eVito Long<br />

km/kwh 2,53 (kwh/100 39,47) - km/h 32,6<br />

kg 3.200 - index 301,4 V&T 848<br />

Mercedes-Benz eVito Long 60 kWh<br />

km/kwh 3,72 (kwh/100 26,85) - km/h 42,8<br />

kg 3.200 - index 355,2 V&T 870<br />

Nissan e-Nv200<br />

km/kwh 3,62 (kwh/100 27,63) - km/h 38,9<br />

kg 2.200 - index 344,5 V&T 786<br />

Nissan Townstar Ev L1 Tekna<br />

km/kwh 4,93 (kwh/100 20,29) - km/h 39,6<br />

kg 2.200 - index 373,8 V&T 872<br />

Peugeot Partner Full Electric<br />

km/kwh 4,52 (kwh/100 22,09) - km/h 48,6<br />

kg 2.160 - index 385,2 V&T 785<br />

Renault Kangoo Express Z.E. Zev<br />

km/kwh 4,41 (kwh/100 22,68) - km/h 42,9<br />

kg 2.100 - index 370,9 V&T 760<br />

Renault Kangoo Express Z.E. 33<br />

km/kwh 4,58 (kwh/100 21,81) - km/h 39,6<br />

kg 2.130 - index 367,2 V&T 847<br />

Renault Kangoo Van E-Tech Electric L1 45 kWh<br />

km/kwh 3,40 (kwh/100 29,40) - km/h 37,2<br />

kg 2.230 - index 335,4 V&T 869<br />

Renault Master Z.E. 33 L2H2<br />

km/kwh 3,37 (kwh/100 29,63) - km/h 43,8<br />

kg 3.100 - index 348,8 V&T 834<br />

Saic Motor Maxus eDeliver 3<br />

km/kwh 3,23 (kwh/100 30,95) - km/h 40,9<br />

kg 2.460 - index 339,0 V&T 857<br />

Saic Motor Maxus eDeliver 9 L3H2<br />

km/kwh 3,65 (kwh/100 27,39) - km/h 37,6<br />

kg 3.500 - index 342,3 V&T 873<br />

Volkswagen e-Crafter 35 L3H3<br />

km/kwh 3,06 (kwh/100 32,71) - km/h 41,3<br />

kg 3.500 - index 335,3 V&T 830<br />

Volkswagen ID.Buzz Cargo<br />

km/kwh 3,25 (kwh/100 30,76) - km/h 39,2<br />

kg 3.000 - index 336,0 V&T 867<br />

Fiat Fullback 2.4d 4Wd E5b<br />

km/l 6,74 (l/100 14,84) - km/h 49,5<br />

kg 2.910 - index 427,4 V&T 805<br />

Ford Ranger 2.0 Tdci 170 Cv Wolftrak doppia cabina E6d<br />

km/l 7,24 (l/100 13,80) - adblue% 17,347<br />

km/h 56,0 kg 3.270 - index 419,2 V&T 866<br />

Ford Ranger 3.0 V6 EcoBlue Platinum doppia cabina E6d<br />

km/l 7,47 (l/100 13,38) - adblue% 17,895<br />

km/h 53,2 kg 3.300 - index 417,1 V&T 877<br />

Ford Ranger Raptor E6C<br />

km/l 6,42 (l/100 15,57) - adblue% 13,575<br />

km/h 45,8 kg 3.150 - index 390,4 V&T 837<br />

Ford Ranger Super Cab 2.2 TDCi E5B<br />

km/l 7,57 (l/100 13,20) - km/h 51,3<br />

kg 3.300 - index 443,9 V&T 801<br />

Isuzu D-Max 1.9d Solar Supernova E6b<br />

km/l 7,33 (l/100 13,63) - adblue% -<br />

km/h 51,3 kg 3.000 - index 440,4 V&T 818<br />

Mercedes-Benz X 250d 4Matic E6b<br />

km/l 7,35 (l/100 13,60) - adblue% 3,623<br />

km/h 58,3 kg 3.250 - index 449,5 V&T 817<br />

Mercedes-Benz X 350d 4Matic E6b<br />

km/l 6,48 (l/100 15,42) - adblue% 10,046<br />

km/h 60,8 kg 3.250 - index 427,3 V&T 829<br />

Nissan Navara Np300 2.3 dCi 4WD E5<br />

km/l 7,93 (l/100 12,60) - km/h 45,3<br />

kg 2.960 - index 435,4 V&T 798<br />

Renault Alaskan 2.3 dCi 160 E6b<br />

km/l 7,67 (l/100 13,04) - adblue% 4,320<br />

km/h 60,0 - kg 3.050 - index 456,5 V&T 827<br />

Tata Xenon 2.2 Vtt Dicor Dle 4x4 E5<br />

km/l 9,53 (l/100 10,49) - km/h 58,3<br />

kg 2.950 - index 485,7 V&T 768<br />

Toyota Hilux 3.0 D-4D E4<br />

km/l 6,92 (l/100 14,43) - km/h 58,3<br />

kg 2.720 - index 448,3 V&T 755<br />

Volkswagen Amarok V6<br />

km/l 7,68 (l/100 13,01) - adblue% 18,40<br />

km/h 55,3 kg 2.920 - index 454,0 V&T 808<br />

Bremach T-Rex 60 E4<br />

km/l 6,42 (l/100 km 15,56) - adblue% 0,000<br />

km/h 41,2 - kg 6.000 - index 403,3 V&T 734<br />

Mercedes-Benz Unimog U 20 E5<br />

km/l 3,79 (l/100 km 26,37) - adblue% 6,521<br />

km/h 36,2 - kg 9.160 - index 326,5 V&T 756<br />

Renault Midlum 300.16 Dxi Offroad E5<br />

km/l 3,72 (l/100 km 26,84) - adblue% 5,577<br />

km/h 40,3 - kg 15.800 - index 336,3 V&T 757<br />

Astra Hd8 84.44 E5<br />

km/l 1,88 (l/100 km 53,12) - adblue% 4,654<br />

km/h 38,3 - kg 39.840 - index 271,3 V&T 729<br />

Mercedes-Benz Actros 4148 K E5<br />

km/l 1,69 (l/100 km 59,17) - adblue% 4,148<br />

km/h 38,8 - kg 40.540 - index 265,2 V&T 717<br />

Renault Trucks Kerax 500.40 E5<br />

km/l 2,03 (l/100 km 49,26) - adblue% 3,931<br />

km/h 43,2 - kg 40.200 - index 290,0 V&T 727e<br />

Renault Trucks Kerax 500.40 Optidriver E5<br />

km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 3,083<br />

km/h 38,3 - kg 40.240 - index 288,2 V&T 727e<br />

Renault Trucks Kerax 520.40 E5<br />

km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 4,223<br />

km/h 40,3 - kg 40.020 - index 287,6 V&T 749<br />

Renault Trucks Premium Lander 410 Dxi E5<br />

km/l 2,18 (l/100 km 45,87) - adblue% 4,833<br />

km/h 41,9 - kg 27.430 - index 290,4 V&T 728<br />

Scania P420 Cb 8x4 Ehz E5<br />

km/l 2,65 (l/100 km 37,77) - adblue% 7,453<br />

km/h 37,0 - kg 39.790 - index 289,7 V&T 735<br />

n Lcv < 3,5 t<br />

n Lcv > 3,5 t<br />

n Distribuzione<br />

n Elettrici<br />

n Pick up<br />

n All terrain<br />

n Cantiere<br />

n Pesanti<br />

L’index performance<br />

tiene conto di<br />

consumo gasolio,<br />

eventuale AdBlue e<br />

media oraria. A indice<br />

maggiore corrisponde<br />

una migliore<br />

prestazione.<br />

60 - 04 <strong>2024</strong><br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it<br />

www.vie<strong>trasporti</strong>web.it 04 <strong>2024</strong> - 61


Archivio<br />

TUTTE LE PROVE V&T CAMION&LCV<br />

Daf Cf 440 Space Cab Pcc E6<br />

km/l 3,57 (l/100km 28,00) - adblue% 2,974<br />

km/h 70,7 - kg 43.860 - index 390,0 V&T 794<br />

Daf Cf 85.460 E5<br />

km/l 3,00 (l/100km 33,33) - adblue% 4,166<br />

km/h 68,2 - kg 43.740 - index 364,3 V&T 716<br />

Daf Xf 440 Space Cab Pcc E6<br />

km/l 3,53 (l/100km 28,32) - adblue% 4,589<br />

km/h 70,7 - kg 43.810 - index 383,9 V&T 803<br />

Daf Xf 480 Space Cab Pcc E6<br />

km/l 3,80 (l/100km 26,32) - adblue% 5,019<br />

km/h 69,4 - kg 43.800 - index 389 V&T 826<br />

Daf Xf 105.460 Space Cab E5<br />

km/l 3,19 (l/100km 31,55) - adblue% 3,250<br />

km/h 64,9 - kg 43.800 - index 369,2 V&T 704<br />

Daf Xf 105.460 Space Cab E6<br />

km/l 3,37 (l/100km 29,71) - adblue% 2,938<br />

km/h 71,4 - kg 43.830 - index 385,0 V&T 780<br />

Daf Xf 105.460 Ate Space Cab Eev<br />

km/l 3,30 (l/100km 30,29) - adblue% 5,178<br />

km/h 69,4 - kg 44.060 - index 372,8 V&T 764<br />

Daf XG+ 480 FT E6<br />

km/l 4,30 (l/100km 23,25) - adblue% 2,554<br />

km/h 69,1 - kg 43.750 - index 409,0 V&T 861<br />

Iveco EcoStralis As 440S46T/P E5 Eev<br />

km/l 3,49 (l/100km 28,65) - adblue% 4,494<br />

km/h 69,2 - kg 43.500 - index 380,9 V&T 752<br />

Iveco Stralis As 440S56T/P E5<br />

km/l 3,00 (l/100km 33,38) - adblue% 4,490<br />

km/h 69,9 - kg 43.940 - index 365,4 V&T 723<br />

Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P E6<br />

km/l 3,58 (l/100km 27,94) - adblue% 8,633<br />

km/h 68,5 - kg 43.800 - index 369,3 V&T 770<br />

Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P Fep E6<br />

km/l 3,59 (l/100km 27,87) - adblue% 7,371<br />

km/h 72,6- kg 43.800- index 379,4 V&T 788<br />

Iveco Stralis Np Hi-Way As440S46 T/P Lng E6<br />

km/kg 4,21 (kg/100 23,76) - adblue% 0,000<br />

km/h 69,1 - kg 43.800 - index 413,1 V&T 821<br />

Iveco Stralis Xp Hi-Way As 440S48T/P E6<br />

km/l 3,85 (l/100km 25,94) - adblue% 7,073<br />

km/h 70,5 - kg 43.750- index 385,8 V&T 813<br />

Iveco S-Way AS440S48 T/P E6 D<br />

km/l 4,06 (l/100km 24,61) - adblue% 7,123<br />

km/h 69,6 - kg 43.700- index 390,7 V&T 843<br />

Iveco S-Way AS440S46 T/P Lng E6 D<br />

km/kg 4,43 (kg/100km 22,57) - adblue% 0,0<br />

km/h 70,3 - kg 43.580 - index 420,3 V&T 845<br />

Man TgX 18.440 XLX Eev<br />

km/l 3,03 (l/100km 33,01) - adblue% 3,773<br />

km/h 67,9 - kg 43.660 - index 366,3 V&T 758<br />

Man TgX 18.480 XXL Eev<br />

km/l 3,34 (l/100km 29,85) - adblue% 4,922<br />

km/h 69,4 - kg 43.520 - index 375,3 V&T 748<br />

Man TgX 18.480 XXL E6<br />

km/l 3,34 (l/100km 29,87) - adblue% 3,217<br />

km/h 73,2 - kg 43.400 - index 385,9 V&T 778<br />

Man TgX 18.500 XXL E6c<br />

km/l 4,02 (l/100km 24,82) - adblue% 4,901<br />

km/h 70,5 - kg 43.870 - index 397,5 V&T 827<br />

Man TgX 18.500 XLX EL 3 E6c<br />

km/l 3,66 (l/100km 27,33) - adblue% 4,017<br />

km/h 71,2 - kg 43.800 - index 390,3 V&T 811<br />

Man TgX 18.510 GM E6d<br />

km/l 4,42 (l/100km 22,68) - adblue% 5,978<br />

km/h 73,6 - kg 43.470 - index 409,3 V&T 857<br />

Man TgX 18.520 GX E6e<br />

km/l 4,17 (l/100km 23,99) - adblue% 6,945<br />

km/h 56,8 - kg 43.600 - index 374,8 V&T 876<br />

Man TgX 18.680 XXL E5<br />

km/l 2,93 (l/100km 34,13) - adblue% 3,042<br />

km/h 72,7 - kg 43.775 - index 371,7 V&T 721<br />

Mercedes-Benz Actros 1845 Ls StreamSp E6<br />

km/l 3,86 (l/100km 25,90) - adblue% 3,130<br />

km/h 69,0 - kg 44.360 - index 395,5 V&T 775<br />

Mercedes-Benz Nuovo Actros 1845 LS PPC E6d<br />

km/l 3,98 (l/100km25,10) - adblue% 4,561<br />

km/h 71,7 - kg 43.000 - index 398,7 V&T 836<br />

Mercedes Actros 1848 Ls Ms E5<br />

km/l 3,28 (l/100km 30,49) - adblue% 5,537<br />

km/h 67,6 - kg 44.000 - index 368,5 V&T 709<br />

Mercedes Actros 1848 Ls Ms Mp3 E5<br />

km/l 3,18 (l/100km 31,46) - adblue% 5,278<br />

Km/h 72,0 - kg 43.800 - index 371,7 V&T 730<br />

Mercedes Actros 1851 Ls Ms E5<br />

km/l 3,16 (l/100km 31,65) - adblue% 4,533<br />

km/h 68,8 - kg 43.700 - index 369,4 V&T 707<br />

Mercedes Actros 1851 Ls GigaSpace E6<br />

km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 2,400<br />

km/h 70,2 - kg 43.700 - index 386,6 V&T 771<br />

Mercedes Actros 1853 Ls Ppc GigaSpace E6<br />

km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 4,273<br />

km/h 72,8 - kg 43.700 - index 386,2 V&T 800<br />

Mercedes Actros 1855 Ls Ms Mp3 E5<br />

km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 5,229<br />

km/h 73,0 - kg 43.760 - index 377,7 V&T 736<br />

Renault Magnum 460 Dxi E5<br />

km/l 3,06 (l/100km 32,68) - adblue% 2,000<br />

km/h 66,1 - kg 43.780 - index 370,8 V&T 706<br />

Renault Magnum 500 Dxi E5<br />

km/l 2,95 (l/100km 33,90) - adblue% 3,566<br />

km/h 72,5 - kg 44.260 - index 370,3 V&T 718<br />

Renault Magnum 500 Dxi Ex New E5<br />

km/l 2,94 (l/100km 34,01) - adblue% 3,814<br />

km/h 71,3 - kg 44.680 - index 367,5 V&T 724<br />

Renault Magnum 520 Dxi Ex New E5<br />

km/l 3,00 (l/100km 33,35) - adblue% 5,029<br />

km/h 68,3 - kg 43.680 - index 361,5 V&T 737<br />

Renault Magnum 520.18T Dxi Optiroll Eev<br />

km/l 3,20 (l/100km 31,15) - adblue% 5,142<br />

km/h 68,5 - kg 43.820 - index 368,8 V&T 759<br />

Renault Premium Route 450 Dxi E5<br />

km/l 3,29 (l/100km 30,40) - adblue% 4,941<br />

km/h 66,9 - kg 43.960 - index 369,8 V&T 708<br />

Renault Premium Strada 460.19 T Dxi Opt E5<br />

km/l 3,24 (l/100km 30,86) - adblue% 4,184<br />

km/h 69,9 - kg 43.320 - index 374,8 V&T 739<br />

Renault Premium Strada 460.18 T Dxi Optiroll E5<br />

km/l 3,39 (l/100km 29,48) - adblue% 4,567<br />

km/h 68,6 - kg 43.660 - index 376,6 V&T 751<br />

Renault T 440 Sleeper Cab E6<br />

km/l 3,65 (l/100km 27,39) - adblue% 6,499<br />

km/h 72,6 - kg 43.490 - index 384,2 V&T 795<br />

Renault T 440 Sleeper Cab E6<br />

km/l 3,61 (l/100km 27,67) - adblue% 6,165<br />

km/h 67,6 - kg 43.850 - index 377,2 V&T 820<br />

Renault T 460 Sleeper Cab E6<br />

km/l 3,65 (l/100km 27,36) - adblue% 8,182<br />

km/h 74,5 - kg 43.920 - index 381,4 V&T 783<br />

Renault Trucks T 480 High Sleeper Cab E6<br />

km/l 3,89 (l/100km 25,70) - adblue% 8,152<br />

km/h 70,3 - kg 43.800 - index 383,4 V&T 847<br />

Renault T 480 High Sleeper Cab E6<br />

km/l 3,80 (l/100km 26,31) - adblue% 7,431<br />

km/h 70,9 - kg 43.900 - index 383,8 V&T 835<br />

Renault T 480 Turbocompound E6<br />

km/l 4,25 (l/100km 23,51) - adblue% 4,853<br />

km/h 70,0 - kg 43.850 - index 402,9 V&T 867<br />

Renault T 520 High Maxispace E6<br />

km/l 3,56 (l/100km 28,08) - adblue% 9,233<br />

km/h 70,5 - kg 43.850 - index 369,2 V&T 815<br />

Renault T 520 High Sleeper Cab E6<br />

km/l 3,76 (l/100km 26,53) - adblue% 8,593<br />

km/h 76,2 - kg 43.680 - index 385,9 V&T 790<br />

Scania 540 S Active Prediction E6 D<br />

km/l 3,72 (l/100km 26,88) - adblue% 8,315<br />

km/h 70,73 - kg 43.900 - index 378,0 V&T 852<br />

Scania G410 Active Prediction E6<br />

km/l 3,49 (l/100km 28,59) - adblue% 5,280<br />

km/h 71,0 - kg 43.800 - index 381,1 V&T 777<br />

Scania G410 Cg20n Ap E6<br />

km/l 3,84 (l/100km 26,01) - adblue% 9,400<br />

km/h 71,9 - kg 43.800 - index 380,0 V&T 825<br />

Scania G480 Highline Ecolution E5<br />

km/l 3,58 (l/100km 27,91) - adblue% 4,889<br />

km/h 67,3 - kg 43.660 - index 379,8 V&T 767<br />

Scania R440 La Mna Cr 19 Topline E5<br />

km/l 3,24 (l/100km 30,88) - adblue% 0,000<br />

km/h 69,3 - kg 44.040 - index 387,1 V&T 732<br />

Scania R450 Active Prediction E6<br />

km/l 4,03 (l/100km 24,75) - adblue% 8,469<br />

km/h 69,6 - kg 43.700 - index 386,1 V&T 812<br />

Scania R450 Topline Active Prediction E6<br />

km/l 3,48 (l/100km 28,74) - adblue% 7,843<br />

km/h 73,9 - kg 43.850 - index 375,7 V&T 792<br />

Scania R480 La Mna Highline E4<br />

km/l 2,87 (l/100km 34,84) - adblue% 0,000<br />

km/h 65,3 - kg 44.160 - index 370,0 V&T 705<br />

Scania R480 La Mna Highline E5<br />

km/l 3,05 (l/100km 32,81) - adblue% 0,000<br />

km/h 69,0 - kg 44.120 - index 380,9 V&T 726<br />

Scania R480 La Mna Topline Ap E6<br />

km/l 3,31 (l/100km 30,22) - adblue% 3,042<br />

km/h 67,7 - kg 43.900 - index 377,7 V&T 765<br />

Scania R490 La Mna Topline Ap E6<br />

km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 4,986<br />

km/h 72,6 - kg 43.580 - index 380,6 V&T 781<br />

Scania R500 Active Prediction E6<br />

km/l 3,89 (l/100km 25,69) - adblue% 9,285<br />

km/h 69,6 - kg 43.750 - index 378,9 V&T 819<br />

Scania R500 La Mna Highline E5<br />

km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 4,937<br />

km/h 66,7 - kg 43.760 - index 366,9 V&T 710<br />

Scania R520 Topline Active Prediction E6<br />

km/l 3,14 (l/100km 31,83) - adblue% 3,040<br />

km/h 73,9 - kg 44.080 - index 380,5 V&T 787<br />

Scania R560 La Mna Topline E5<br />

km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 6,142<br />

km/h 67,1 - kg 44.420 - index 363,3 V&T 720<br />

Scania R560 La Mna Highline Ap E5<br />

km/l 3,36 (l/100km 29,76) - adblue% 5,075<br />

km/h 69,7 - kg 43.380 - index 375,5 V&T 763<br />

Scania R580 Topline Active Prediction E6<br />

km/l 3,14 (l/100km 31,86) - adblue% 3,881<br />

km/h 71,6 - kg 43.750 - index 374,7 V&T 779<br />

Scania R590 Active Prediction E6<br />

km/l 3,66 (l/100km 27,31) - adblue% 8,671<br />

km/h 70,96 - kg 43.800 - index 375,3 V&T 858<br />

Scania R730 La Mna Highline E5<br />

km/l 2,94 (l/100km 34,06) - adblue% 5,261<br />

km/h 69,0 - kg 43.360 - index 359,2 V&T 741<br />

Scania R730 Topline Active Prediction E6<br />

km/l 3,25 (l/100km 30,80) - adblue% 4,554<br />

km/h 73,9 - kg 43.680 - index 379,1 V&T 785<br />

Scania S 500 Active prediction E6<br />

km/l 3,88 (l/100km 25,77) - adblue% 6,907<br />

km/h 69,4 - kg 43.800 - index 385,7 V&T 817<br />

Scania S 650 Active prediction E6<br />

km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 8,512<br />

km/h 74,6 - kg 43.700 - index 374,2 V&T 839<br />

Scania S 730 Active Prediction E6<br />

km/l 3,44 (l/100km 29,10) - adblue% 6,213<br />

km/h 68,7 - kg 43.500 - index 373,0 V&T 808<br />

Scania S 770 Active Prediction Euro VI E<br />

km/l 3,16 (l/100km 31,64) - adblue% 12,174<br />

km/h 72,6 - kg 43.900 - index 344,6 V&T 856<br />

Scania Super 500 S Active Prediction Euro VI D<br />

km/l 3,95 (l/100km 25,34) - adblue% 9,038<br />

km/h 72,1 - kg 43.800 - index 385,0 V&T 863<br />

Volvo Fh 460 Globetrotter I-See E6<br />

km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 7,709<br />

km/h 70,0 - kg 43.420 - index 368,9 V&T 806<br />

Volvo Fh 500 Globetrotter XL E5<br />

km/l 3,31 (l/100km 30,18) - adblue% 4,745<br />

km/h 66,3 - kg 43.780 - index 370,3 V&T 754<br />

Volvo Fh 540 Globetrotter XL Dual Clutch E6<br />

km/l 3,23 (l/100km 30,94) - adblue% 8,601<br />

km/h 74,62 - kg 43.440 - index 364,6 V&T 791<br />

Volvo Fh 16-660 Globetrotter XL E4<br />

km/l 2,85 (l/100km 35,09) - adblue% 3,079<br />

km/h 68,8 - kg 44.060 - index 363,6 V&T 712<br />

Volvo Fh 16-700 Globetrotter XL E5<br />

km/l 2,93 (l/100km 34,14) - adblue% 5,521<br />

km/h 67,7 - kg 43.580 - index 356,2 V&T 742<br />

n Lcv < 3,5 t<br />

n Lcv > 3,5 t<br />

n Distribuzione<br />

n Elettrici<br />

n Pick up<br />

n All terrain<br />

n Cantiere<br />

n Pesanti<br />

L’index performance<br />

tiene conto di<br />

consumo gasolio,<br />

eventuale AdBlue e<br />

media oraria. A indice<br />

maggiore corrisponde<br />

una migliore<br />

prestazione.<br />

62 - 04 <strong>2024</strong><br />

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04 <strong>2024</strong> - 63


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(g/km): 0.

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