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leStrade n. 1597 maggio 2024

PONTI&VIADOTTI Il Gemello digitale del Colle Isarco, la nuova vita del viadotto INFRASTRUTTURE Incremento della sicurezza nelle gallerie stradali

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in collaborazione con<br />

Paolo Cottini<br />

responsabile<br />

tecnico<br />

Zerocento<br />

«Lavorando a valle di processi produttivi come quelli<br />

delle acciaierie non possiamo permetterici fermo<br />

macchina, ne tantomento imprevisti sul lavoro.<br />

Dopo ben 13 anni di lavoro con Hitachi ZW310, abbiamo<br />

appena rinnovato fiducia all’ultima evoluzione<br />

Serie 7 di questa macchina che ci ha dato tante<br />

soddisfazioni in termini di affidabilità. Rispetto ai<br />

modelli Serie 6 la macchina risulta essere molto più<br />

fluida in termini di driveline. Questo incrementa la<br />

velocità di lavoro, ma anche il comfort per gli operatori.<br />

A una produttività superiore corrispondono<br />

consumi di carburante inferiori. Nelle nostre condizioni<br />

operative arriviamo a risparmiare anche il 7%<br />

Inerti<br />

Sette giorni su sette<br />

Dalle scorie d’acciaieria, la padovana Zerocento crea un inerte<br />

sintetico ad elevate prestazioni del tutto simile ad un basalto naturale.<br />

In prima linea lavorano delle affidabili Hitachi ZW310-7 by Comac<br />

Economia circolare e sostenibilità sono termini<br />

oggi abusati, ma di fatto sono perfettamente calzanti<br />

alla catena produttiva di cui fanno parte da<br />

svariati anni diversi esemplari di pale gommate<br />

Hitachi ZW310. Queste macchine lavorano a valle<br />

della produzione d’acciaio, prodotto da rottami<br />

con lavorazione a caldo, rivalorizzando quindi<br />

risorse. Le pale Hitachi prelevano due volte al<br />

giorno le scorie di risulta dai processi di fusione e<br />

le utilizzano per alimentare un impianto di frantumazione<br />

e selezione per produrre inerti artificiali<br />

ad alte prestazioni, soprattutto in termini di resistenza<br />

meccanica. Questo processo produttivo<br />

porta le pale Hitachi qui protagoniste a compiere<br />

cicli di lavoro impegnativi in termini di potenza,<br />

forza di strappo e forza di trazione. Dai rottami<br />

metallici si ottengono quindi nuovo acciaio e<br />

inerti, azzerando praticamente gli scarti.<br />

Zerocento per Acciaierie Venete<br />

Il processo produttivo circolare nasce dalla collaborazione<br />

di due aziende al 100% italiane. La<br />

committente è Acciaierie Venete, realtà che oggi<br />

produce circa due milioni di tonnellate all’anno di<br />

acciaio, riciclando selezionati rottami, negli stabilimenti<br />

di Padova, Sarezzo e Borgo Valsugana, e<br />

che sta ampliando i suoi orizzonti guardando anche<br />

al mercato francese. Sul finire degli anni Novanta,<br />

questa eccellenza industriale italiana ha<br />

scelto di affidare al fornitore esterno Zerocento<br />

di Ponte San Nicolò (PD) la gestione delle scorie<br />

del suo impianto padovano. Soltanto dopo aver<br />

studiato come ottimizzare la fornitura del servizio,<br />

la società Zerocento ha iniziato a lavorare<br />

alla movimentazione e al trattamento delle scorie,<br />

scarto della produzione a caldo dell’acciaieria,<br />

e lo ha fatto scegliendo di lavorare “sul fronte”<br />

con due pale gommate Hitachi ZW310-3 con<br />

pneumatici L5 e benne Ultra HD. Sono poi seguiti<br />

due esemplari di Serie 5, due esemplari di<br />

Serie 6 e ora due esemplari delle nuove Serie 7.<br />

Solitamente le macchine lavorano oltre 2.000 ore<br />

all’anno tra i siti Zerocento di Padova e Cremona<br />

e dopo quattro anni vanno in panchina per fare<br />

da muletto e garantire all’acciaieria di non interrompere<br />

mai il processo produttivo a forno caldo<br />

attivo 7 giorni su 7 che, come è immaginabile,<br />

avrebbe conseguenze economiche importanti.<br />

Matthieu Colombo<br />

Abbiamo visitato il sito<br />

operativo padovano della<br />

Zerocento, la società<br />

di servizi che movimenta<br />

e lavora in loco le scorie<br />

d’acciaieriaper ottenere<br />

inerti artificiali ad elevate<br />

prestazioni.<br />

Nella foto sopra, l’ultima<br />

ZW310-7 consegnata<br />

finisce il carico di un bilico<br />

direttamente in pesa,<br />

in mododa sfruttare tutta<br />

la portata autorizzata.<br />

Al sito di rigenerazione dei<br />

materiali di Padova arrivano<br />

anche, in minima parte,<br />

gli scarti dell’impianto<br />

di Borgo Valsugana.<br />

A lato, il materiale prima<br />

della fase di selezione<br />

a magnete e vagliatura<br />

propedeutica alla<br />

riduzione volumetrica<br />

e alla suddivisione in<br />

granulometrie commerciali.<br />

ZW310, un partner affidabile<br />

Come anticipato, è alla fine degli anni Novanta<br />

che la Zerocento ha valutato quali macchine e<br />

impianti utilizzare per questa applicazione gravosa:<br />

non tanto per la temperatura delle scorie<br />

che si movimentano a 48 ore dallo loro espulsione<br />

in vasca, quanto per il tipo di materiale particolarmente<br />

abrasivo e dal peso specifico di circa<br />

due tonnellate per metro cubo.<br />

di carburante (vs Serie 6)».<br />

La scelta della pala gommata Hitachi e del modello<br />

ZW310 è avvenuta a seguito di molteplici test<br />

fatti paragonando le prestazioni delle concorrenti<br />

di pari classe operativa e, ci racconta il responsabile<br />

Zerocento Paolo Cottini: «Non abbiamo<br />

avuto dubbi sulle prestazioni di questo modello.<br />

Il resto lo ha fatto la grande affidabilità delle<br />

macchine». A quasi quindici anni da quel momento,<br />

quindi, possiamo dire che la scelta delle<br />

ZW Hitachi è stata davvero azzeccata. A due primissime<br />

ZW310-3 entrate in servizio nell’anno<br />

2000, sono seguite due ZW310-5, due ZW310-<br />

6 e ora due ZW310-7. Gli ultimi due esemplari<br />

sono stati consegnati alla Zerocento dal distributore<br />

Comac: una Serie 7 a fine 2023 e una ad<br />

aprile <strong>2024</strong>. La Comac di Egna (BZ) è da oltre<br />

quarant’anni il riferimento per i prodotti Hitachi<br />

CM per le province di Trento e Bolzano e dal 2021<br />

è tornata a tenere alta la bandiera Hitachi anche<br />

nelle provincie di Verona, Vicenza, Rovigo, Padova<br />

e parte di Venezia, servite dalla nuova sede<br />

con officina a Maserà di Padova.<br />

Nero come l’asfalto<br />

Con il nome di Ipergrip, l’azienda padovana Zerocento<br />

commercializza un inerte sintetico ad elevate<br />

prestazioni del tutto simile ad un basalto<br />

naturale, sia negli elementi chimici che lo compongono<br />

sia nell’aspetto. È perfetto per la produzione<br />

di conglomerati bituminosi. Secondo analisi<br />

di laboratorio commissionate dalla Zerocento,<br />

le prestazioni del basalto sintetico sono superiori<br />

rispetto al materiale naturale (LA

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