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leStrade n. 1597 maggio 2024

PONTI&VIADOTTI Il Gemello digitale del Colle Isarco, la nuova vita del viadotto INFRASTRUTTURE Incremento della sicurezza nelle gallerie stradali

PONTI&VIADOTTI
Il Gemello digitale del Colle Isarco, la nuova vita del viadotto

INFRASTRUTTURE
Incremento della sicurezza nelle gallerie stradali

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li del trasporto su strada, garantendo allo stesso<br />

tempo la sicurezza stradale, sono obiettivi essenziali<br />

della politica comune dei trasporti. In questo<br />

senso, cercando di calibrare diversi aspetti<br />

fra quelli ambientali, sviluppo economico, concorrenzialità<br />

leale, sicurezza della circolazione e<br />

salvaguardia infrastrutturale, con il nuovo testo<br />

si persegue il fine di razionalizzare le norme attuali<br />

incoraggiando, in sostanza, la <strong>maggio</strong>r capacità<br />

di carico a fronte dell’impiego di mezzi più<br />

efficienti e meno inquinanti. Nella proposta, infatti,<br />

viene previsto di accordare peso e dimensioni<br />

aggiuntivi a quei mezzi che utilizzano tecnologie<br />

a emissioni zero, incentivando la costruzione<br />

di cabine più aerodinamiche e altri dispositivi per<br />

il risparmio energetico che, di per sé, aumenterebbero<br />

le dimensioni, ma soprattutto la tara dei<br />

veicoli stessi.<br />

Le tematiche più rilevanti<br />

Tra le numerose tematiche affrontate nella proposta<br />

di modifica, le seguenti sono le più rilevanti:<br />

• particolare attenzione viene riservata a prescrizioni<br />

sul rafforzamento dell’applicazione della<br />

normativa che studia strumenti fondamentali<br />

per ridurre gli oneri amministrativi e prevenire<br />

distorsioni della concorrenza. Più nel dettaglio<br />

con tale iniziativa si vuole perseguire il fine<br />

di semplificare le procedure per ottenere autorizzazioni<br />

per il trasporto dei c.d. “carichi indivisibili”<br />

(riconosciuto come un importante segmento<br />

di mercato connesso a settori strategici<br />

per l’Unione) nelle particolari condizioni di eccezionalità,<br />

per i quali si richiede agli Stati un<br />

<strong>maggio</strong>r coordinamento per evitare condizioni<br />

divergenti, a parità di obiettivo, e garantire<br />

prescrizioni nazionali adeguate e non discriminatorie,<br />

sollecitando l’istituzione di un sistema<br />

trasparente, equilibrato e di facile utilizzo per<br />

l’ottenimento delle autorizzazioni;<br />

• si è verificata la necessità che gli Stati membri<br />

fondino a livello nazionale un unico sistema<br />

elettronico di informazione e comunicazione<br />

contenente tutte le informazioni pertinenti<br />

relative alle condizioni operative e amministrative<br />

per il trasporto di carichi indivisibili e per<br />

l’uso di sistemi modulari europei, consentendo<br />

così agli operatori del settore di ottenere le<br />

informazioni e di presentare per via elettronica<br />

la domanda per il rilascio delle autorizzazioni<br />

al transito;<br />

• la proposta insiste poi sulla necessità di potenziare<br />

la fase di verifica e accertamento, anche<br />

attraverso opportuni sistemi tecnologici, dei sovraccarichi<br />

e, più in generale, del rispetto della<br />

normativa, garantendo la piena e non falsata<br />

concorrenza tra gli operatori, nonché l’eliminazione<br />

dei rischi per la sicurezza stradale e per le<br />

L’immagine qui sotto<br />

è tratta dal volume<br />

La rivoluzione della mobilità<br />

sostenibile parte dalle<br />

autostrade sicure, digitali,<br />

decarbonizzate,<br />

© 2023 Il Sole 24 Ore S.p.A.<br />

L'eurodeputata<br />

Isabel García Muñoz.<br />

1<br />

Annuario statistico 2022<br />

(europa.eu).<br />

2<br />

https://commission.<br />

europa.eu/strategy-andpolicy/priorities-2019-<strong>2024</strong>/<br />

european-green-deal_it<br />

3<br />

A norma dell'articolo 91,<br />

paragrafo 1, lett. a) del<br />

TFUE, l'UE ha il potere<br />

di stabilire norme comuni<br />

applicabili ai trasporti<br />

internazionali tra gli Stati<br />

membri o in transito sul<br />

territorio di uno o più Stati<br />

membri.<br />

4<br />

Per approfondimenti sulla<br />

relazione al seguente link<br />

https://www.europarl.<br />

europa.eu/doceo/document/<br />

TRAN-PR-754850_EN.pdf<br />

è consultabile il draft report<br />

della Relatrice Muñoz.<br />

infrastrutture stradali posti dai veicoli che superano<br />

illecitamente i pesi o le dimensioni utilizzabili.<br />

A tal fine vengono stabiliti nella proposta i<br />

criteri per definire il livello minimo obbligatorio<br />

di controlli che gli Stati membri devono effettuare,<br />

prevedendo inoltre che gli stessi istituiscano<br />

regimi di politiche di accesso intelligente;<br />

• si è inoltre previsto che i Paesi dell’UE possano<br />

consentire la possibilità, ma non l’obbligo, della<br />

circolazione degli EMS - European Modular System<br />

- meglio conosciuti come “mega camion” -<br />

con una capacità di carico sostanzialmente <strong>maggio</strong>re.<br />

Per quanto riguarda le strade sulle quali<br />

le combinazioni dei veicoli potrebbero circolare,<br />

i Paesi potrebbero avere l’onere dell’effettuazione<br />

di una valutazione preventiva di impatto sulla<br />

sicurezza stradale, sulle infrastrutture, sulla<br />

cooperazione modale e sull’ambiente;<br />

• risulta, infine, opportuno evidenziare anche che<br />

la proposta di modifica prevede l’inserimento di<br />

una clausola di emergenza che consenta temporaneamente<br />

la circolazione di veicoli pesanti<br />

che superino i pesi e/o le dimensioni massimi<br />

ammessi, con lo scopo di garantire la continuità<br />

della fornitura dei beni e dei servizi primari<br />

e assicurare una risposta rapida del settore del<br />

trasporto su strada a qualsiasi crisi (es. catastrofi<br />

naturali, pandemie, conflitti militari, danni<br />

infrastrutturali, ecc.), sempre nel rispetto però<br />

dell’interesse pubblico e a condizione che la si<br />

curezza stradale non venga compromessa.<br />

Per quel che attiene gli sviluppi di tale proposta,<br />

nel marzo scorso il Parlamento europeo, con 330<br />

voti favorevoli, 207 contrari e 74 astensioni, ha<br />

sostenuto la posizione della Commissione europea<br />

sulla modifica della Direttiva stessa, ritenuta<br />

strategica e decisiva ai fini della decarbonizzazione<br />

del trasporto merci su strada.<br />

La principale relatrice del provvedimento nel Parlamento<br />

europeo, l’eurodeputata Isabel García<br />

Muñoz 4 del gruppo dei socialisti europei, in un comunicato<br />

stampa la stessa ha dichiarato «che le<br />

nuove regole creeranno condizioni e incentivi reali<br />

affinché le Aziende passino ai camion a emissioni<br />

zero e renderanno il traffico merci su strada<br />

più sostenibile e sicuro. I veicoli a emissioni zero<br />

devono diventare la spina dorsale del trasporto<br />

stradale». La stessa eurodeputata ha anche ribadito<br />

quanto sia importante garantire che lo stesso<br />

carico possa essere trasportato con meno veicoli,<br />

meno viaggi e meno emissioni.<br />

In conclusione, certamente la relazione della<br />

plenaria votata definisce la posizione del Parlamento<br />

in vista dei negoziati con il Consiglio<br />

UE. Tuttavia, il Parlamento conclude i lavori nel<br />

mese di aprile, mentre il Consiglio non ha ancora<br />

concordato la sua posizione negoziale, che<br />

verrà discussa in seguito a livello di Trilogo interistituzionale<br />

(Commissione, Parlamento, Consiglio).<br />

La decisione finale sarà, quindi, probabilmente<br />

presa nel corso della prossima legislatura<br />

europea. nn<br />

Infrastrutture&Mobilità<br />

38 5/<strong>2024</strong> <strong>leStrade</strong><br />

<strong>leStrade</strong> 5/<strong>2024</strong> 39

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