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leStrade n. 1597 maggio 2024

PONTI&VIADOTTI Il Gemello digitale del Colle Isarco, la nuova vita del viadotto INFRASTRUTTURE Incremento della sicurezza nelle gallerie stradali

PONTI&VIADOTTI
Il Gemello digitale del Colle Isarco, la nuova vita del viadotto

INFRASTRUTTURE
Incremento della sicurezza nelle gallerie stradali

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Novità<br />

Incremento della sicurezza<br />

nelle gallerie stradali<br />

Miglioramento delle condizioni di sicurezza in galleria con la<br />

nuova barriera NDBA Tunnel, progettata e realizzata da Anas<br />

Questo articolo descrive le caratteristiche tecniche<br />

più significative della nuova barriera di sicurezza<br />

in calcestruzzo NDBA Tunnel, progettata<br />

e realizzata interamente da Anas (Società<br />

del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane)<br />

al fine di incrementare la sicurezza delle gallerie<br />

stradali. Nell’anno 2023 la barriera ha superato<br />

i crash test TB11 e TB81 prescritti dalla<br />

normativa europea EN 1317 dando luogo ad<br />

una larghezza operativa W2 e garantendo il corretto<br />

reindirizzamento dei veicoli in svio. In accordo<br />

agli esiti delle sperimentazioni effettuate<br />

in condizione d’urto simili o assimilabili a quelle<br />

reali, la nuova barriera di sicurezza può essere<br />

installata ad una distanza inferiore o uguale a<br />

70 centimetri dal paramento interno di gallerie<br />

esistenti o di nuova realizzazione.<br />

Introduzione<br />

I dati di incidentalità riguardanti strade italiane,<br />

cinesi e norvegesi mostrano che il rischio<br />

di incorrere in un incidente in tratti in galleria<br />

è inferiore rispetto a quello che si presenta in<br />

tratti a cielo aperto ma le conseguenze sono<br />

spesso più gravi e talvolta addirittura catastrofiche<br />

[1-4]. Per fronteggiare le particolari condizioni<br />

di rischio tipiche delle gallerie stradali,<br />

la Commissione Europea ha emanato la Direttiva<br />

2004/54/CE che “ha lo scopo di garantire<br />

un livello minimo di sicurezza agli utenti della<br />

strada nelle gallerie della rete stradale transeuropea<br />

mediante la prevenzione di situazioni<br />

critiche che possano mettere in pericolo la<br />

vita umana, l’ambiente e gli impianti della galleria<br />

nonché mediante la protezione in caso di<br />

incidente.” [5].<br />

In termini del tutto generali, all’interno delle<br />

gallerie si richiede l’utilizzo di barriere di sicurezza<br />

in grado di mitigare gli effetti degli impatti<br />

sugli automobilisti e di reindirizzare nella<br />

corsia di provenienza i veicoli in svio. In considerazione<br />

dei limitati spazi disponibili, si suole<br />

generalmente installare all’interno delle gallerie<br />

barriere in calcestruzzo con profilo redirettivo.<br />

Poiché la deflessione delle barriere in calcestruzzo<br />

è generalmente irrisoria, l’energia di<br />

impatto posseduta da un veicolo in svio viene<br />

in parte dissipata dalle deformazioni del veicolo,<br />

dall’attrito tra la carrozzeria del veicolo e la<br />

superficie della barriera e dalla deformazione<br />

degli pneumatici.<br />

Per collisioni a bassa velocità e/o con piccolo<br />

angolo di impatto, le barriere in calcestruzzo riescono<br />

a reindirizzare i veicoli in svio senza procurare<br />

considerevoli danni alle loro carrozzerie.<br />

Invece, in condizioni di impatto più gravose le<br />

barriere in calcestruzzo possono contribuire a<br />

far ribaltare i veicoli, con conseguenze per gli<br />

automobilisti gravi o mortali [6]. Ciò si verifica a<br />

causa della particolare forma del profilo redirettivo<br />

che presenta un “gradino” nella parte inferiore<br />

della barriera. Per risolvere questo inconveniente,<br />

nel corso del tempo sono stati svolti<br />

diversi studi mirati all’ottimizzazione del profilo<br />

delle barriere in calcestruzzo. Va però sottolineato<br />

che sino ad oggi sono state condotte solo<br />

poche ricerche finalizzate alla progettazione, e<br />

conseguentemente alla realizzazione, di barriere<br />

di sicurezza specificatamente studiate per le<br />

gallerie stradali. Per sopperire a questa lacuna,<br />

e con l’ambizioso obiettivo di incrementa-<br />

Nicola Dinnella 1<br />

Marco Guerrieri 2<br />

Sandro Chiappone 3<br />

1<br />

Anas S.p.A.<br />

via Basilicata, 29,<br />

95045, Catania, Italia,<br />

e-mail: n.dinnella@<br />

stradeanas.it<br />

2<br />

DICAM, Università<br />

di Trento,<br />

via Mesiano 77,<br />

38123, Trento, Italia,<br />

e-mail: marco.<br />

guerrieri@unitn.it<br />

3<br />

Anas S.p.A.<br />

via Pianciani 32,<br />

00185, Roma, Italia,<br />

e-mail: s.chiappone@<br />

stradeanas.it<br />

Fig. 1. Famiglia delle<br />

barriere del tipo NDBA.<br />

Fig. 2. a) Condizioni di prova<br />

tradizionali.<br />

b) Configurazione di prova<br />

della barriera NDBA Tunnel.<br />

(a)<br />

re il più possibile la sicurezza degli utenti della<br />

strada, nel 2023 Anas S.p.A ha ideato, progetto,<br />

simulato, testato dal vero e quindi prodotto<br />

una nuova barriera di sicurezza denominata<br />

NDBA Tunnel facente parte della famiglia delle<br />

barriere NDBA (Fig .1) [7].<br />

È utile far rilevare che la barriera NDBA Tunnel<br />

è stata sottoposta a numerosi crash test<br />

dal vero al fine di poter simulare in modo molto<br />

accurato le reali e più probabili configurazioni<br />

di installazione del dispositivo di ritenuta e<br />

di urto dei veicoli.<br />

La nuova barriera di sicurezza soddisfa le prescrizioni<br />

della norma EN 1317 e può essere installata<br />

in gallerie esistenti o di nuova realizzazione<br />

e, potenzialmente, potrà garantire un<br />

sensibile aumento delle condizioni di sicurezza<br />

all’interno delle gallerie stradali.<br />

Caratteristiche tecniche della<br />

barriera NDBA Tunnel<br />

I piedritti delle gallerie sono generalmente protetti<br />

da un profilo redirettivo simile a quello delle<br />

comuni barriere stradali in calcestruzzo, ma<br />

aventi sezione trasversale asimmetrica. In Italia,<br />

e anche in altri Paesi del mondo, le barriere<br />

per galleria più diffuse appartengono alla classe<br />

H2.<br />

Il posizionamento delle barriere direttamente a<br />

contatto con le pareti di una galleria ne impedisce<br />

la traslazione trasversale; in caso di impatto,<br />

possono quindi generarsi accelerazioni molto<br />

elevate con gravi conseguenze per gli utenti.<br />

Pertanto, in genere, è necessario distanziare<br />

l’intradosso delle barriere di almeno cinque-otto<br />

centimetri dal profilo interno delle pareti della<br />

galleria in modo da consentirne la libera traslazione<br />

trasversale e dar luogo a valori di ASI minori<br />

di quelli massimi ammissibili da normativa.<br />

(b)<br />

Va adesso ricordato che i crash test delle barriere<br />

di sicurezza per le gallerie sono tradizionalmente<br />

effettuati ponendo i moduli delle barriere<br />

a diretto contatto contro una parete verticale<br />

di calcestruzzo (cfr. Fig. 2a), quindi in condizioni<br />

di impatto assai diverse da quelle effettivamente<br />

riscontrabili nelle strade in esercizio.<br />

Invece, le configurazioni di prova utilizzate per<br />

testare la barriera NDBA Tunnel sono state studiate<br />

in modo da risultare del tutto congruenti<br />

con le reali condizioni operative, quindi tenendo<br />

conto del possibile distanziamento reciproco<br />

tra barriera e paramento della galleria, nonché<br />

del profilo curvilineo che spesso contraddistingue<br />

la sezione trasversale delle gallerie stradali.<br />

Più in particolare, sono stati dapprima realizzati<br />

e poi installati nel sito di prova dieci conci prefabbricati<br />

in calcestruzzo, ciascuno lungo 2,40<br />

metri, ottenendo così una parete di contrasto<br />

lunga 24 metri (Fig. 2b e Fig. 3).<br />

La stabilità della struttura è stata ottenuta mediante<br />

una serie di puntelli in acciaio e blocchi<br />

di calcestruzzo (Fig. 3).<br />

Gli elementi modulari della barriera NDBA Tunnel<br />

sono stati ancorati ad un cordolo in calcestruzzo<br />

(dimensioni 136 centimetri x 60 centimetri),<br />

realizzato sul campo prova, mediante<br />

l’adozione di 3 tirafondi 30 con profondità di<br />

infissione di 22 centimetri (cfr. Fig. 4).<br />

Dal punto di vista dimensionale, ogni modulo di<br />

barriera è lungo 600 centimetri, alto 120 centimetri<br />

e ha una larghezza alla base di 34,5 centimetri<br />

(Figg. 4 e 5).<br />

Il collegamento tra i moduli della barriera in calcestruzzo<br />

(classe C40/50) avviene tramite piastre<br />

collegate con due bulloni a testa svasata<br />

M24. Questo tipo di collegamento permette l’installazione<br />

delle barriere anche in curve planimetriche<br />

di ridotto raggio.<br />

Infrastrutture&Mobilità<br />

54 5/<strong>2024</strong> <strong>leStrade</strong><br />

<strong>leStrade</strong> 5/<strong>2024</strong> 55

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