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leStrade n. 1597 maggio 2024

PONTI&VIADOTTI Il Gemello digitale del Colle Isarco, la nuova vita del viadotto INFRASTRUTTURE Incremento della sicurezza nelle gallerie stradali

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Il Gemello digitale del Colle Isarco, la nuova vita del viadotto

INFRASTRUTTURE
Incremento della sicurezza nelle gallerie stradali

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Per garantire il corretto rispetto delle tolleranze,<br />

prima dell’autorizzazione a procedere con le fasi<br />

di getto, si è proceduto allo svolgimento di controlli<br />

in contraddittorio tra il topografo dell’impresa<br />

esecutrice ed il geometra del committente<br />

delle casseforme realizzate. Un ulteriore controllo<br />

da parte dell’installatore del tornio è stato eseguito<br />

prima della presa in consegna della struttura<br />

grezza, controllo che non ha evidenziato il<br />

superamento delle tolleranze esecutive imposte.<br />

Il pavimento della nuova officina ha richiesto un<br />

particolare approfondimento progettuale, supportato<br />

dallo svolgimento di una campagna d’indagine<br />

sulla parte di platea conservata dalla vecchia<br />

officina e di molteplici campionature. Le<br />

difficoltà principali nella scelta del prodotto idoneo<br />

per la realizzazione del pavimento finito sono<br />

rappresentate in parte dalle elevante esigenze<br />

di resistenza superficiale richieste (12 ton/m2)<br />

e dalla necessità di applicazione su un substrato<br />

grezzo non omogeneo e con differenze degli<br />

spessori di posa variabili da due a sette centimetri.<br />

Il substrato era infatti caratterizzato in parte<br />

della platea esistente, il cui estradosso è stato<br />

opportunamente fresato in quanto presentava<br />

un dislivello longitudinale di quattro centimetri,<br />

non compatibile con il nuovo impianto binari legato<br />

al tornio in fossa. La restante parte era caratterizzata<br />

da calcestruzzo di nuova realizzazione<br />

opportunamente pallinato per rimuovere la<br />

boiacca di cemento e agevolare l’adesione con<br />

il nuovo substrato. Il pavimento è stato successivamente<br />

realizzato con l’impiego di una malta<br />

di livellamento premiscelata a indurimento rapido<br />

e ad elevate prestazioni con base di cemento,<br />

la cui posa è avvenuto dopo l’applicazione di un<br />

primer con funzione di coadiuvante per la presa<br />

sul substrato grezzo. Sulla pavimentazione finita<br />

è stato successivamente applicato un primer<br />

allo scopo di ridurre la penetrazione di olii, grassi<br />

o sostanze potenzialmente corrosive.<br />

Tornio in fossa<br />

FFS Cargo è responsabile di un settimo del traffico<br />

merci in Svizzera. Trasporta ogni giorno<br />

180.000 tonnellate di merci per i propri clienti<br />

in carri e treni completi attraverso il trasporto<br />

combinato sul territorio nazionale, sgravando<br />

così il traffico stradale da 15.000 viaggi di autocarri<br />

al giorno e l’ambiente da 490.000 tonnellate<br />

di emissioni di CO 2<br />

all’anno. In tale contesto<br />

si inserisce il progetto della Nuova Officina che<br />

con l’ampliamento della superficie coperta per<br />

un totale di 2.000 metri quadrati e l’aggiunta di<br />

un quarto binario con l’inserimento di un nuovo<br />

tornio in fossa crea un sistema “One Stop Shop”<br />

a livello centrale, per le riprofilature delle ruote<br />

di locomotive, carri merci ed elettrotreni. Grazie<br />

alla gestione efficiente di tutte le fasi di lavoro in<br />

un’unica sede e al rientro in servizio dei veicoli direttamente<br />

dopo la riprofilatura, i tempi di lavorazione<br />

per le locomotive di FFS Cargo possono<br />

essere ridotti fino a un terzo, a tutto vantaggio<br />

della disponibilità e gestione degli stessi. Nella<br />

nuova officina non vengono sottoposti a manutenzione<br />

solo i veicoli di FFS Cargo e di clienti terzi<br />

del trasporto merci ma anche i treni transfrontalieri<br />

TILO che possono beneficiare anche delle<br />

prestazioni del tornio in fossa. Nella nuova officina<br />

di Chiasso lavoreranno circa 30 persone, di cui<br />

20 nella manutenzione di carri merci, otto nella<br />

riprofilatura e tre nella tecnica e nell’amministrazione.<br />

Considerando anche l’officina di manutenzione<br />

delle locomotive, nell’impianto di servizio<br />

di Chiasso saranno occupati quindi 50 collaboratrici<br />

e collaboratori. Mentre il nuovo personale<br />

del team di riprofilatura viene formato per i futuri<br />

compiti da svolgere sulla nuova linea di produzione<br />

e sui macchinari all’avanguardia, iniziano<br />

gli interventi di manutenzione dei carri merci<br />

sui tre binari con nuove fosse d’ispezione e moderni<br />

sistemi di sollevamento e gru.<br />

Il tornio in fossa fornito dall’azienda Hegenscheidt,<br />

grazie alla possibilità di regolazione dell’interasse<br />

tra 1,8 e 3,5 metri, è in grado di riprofilare<br />

due sale montate contemporaneamente dimezzando<br />

i tempi di passaggio, da qui l’appellativo<br />

“tandem”. Grazie a una struttura speciale con<br />

cilindri idraulici che solleva l’interno del veicolo<br />

consentendo a tutte le ruote di girare liberamente,<br />

è possibile anche la riprofilatura di veicoli<br />

con assi accoppiati a giunti cardanici senza<br />

doverli smontare. Con questa tipologia di tornio<br />

FFS Cargo offre anche la possibilità di lavorazione<br />

su dischi freni e sale smontate. A partire dal<br />

quarto trimestre dell’anno in corso la gamma dei<br />

servizi di manutenzione sarà ampliata, includendo<br />

i controlli a ultrasonori sulle superfici di rotolamento<br />

e il rilevamento delle tensioni residue<br />

nei cerchi ruota.<br />

Binario di misura livellato<br />

Una parte d’opera fondamentale per il funzionamento<br />

della nuova officina, in particolare per la<br />

linea di fresatura, è rappresentata dalla presenza<br />

di un binario di misura livellato. Lo scopo di<br />

tale binario è quello di fungere da sistema di riferimento<br />

per lo svolgimento delle misurazioni<br />

di controllo sui punti fissi delle sale montate dei<br />

treni dopo il processo di fresatura, allo scopo di<br />

determinare il rispetto delle tolleranze prescritte<br />

per la rimessa in servizio.<br />

Un binario di misura, per essere definito tale,<br />

deve essere sottoposto ad un processo di certificazione<br />

che ne attesti il rispetto di alcune tolleranze<br />

esecutive alquanto stringenti. Nello specifico<br />

la certificazione avviene in osservanza della<br />

norma DIN27202-10, la quale prescrive per il<br />

Infrastrutture&Mobilità<br />

72 5/<strong>2024</strong> <strong>leStrade</strong><br />

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