Flotte&finanza n. 72 settembre 2024
Anche in Italia è finalmente possibile noleggiare autocarri, trattori, rimorchi e semirimorchi, autotreni e autoarticolati. Sarà un vero business?
Anche in Italia è finalmente possibile noleggiare autocarri, trattori, rimorchi e semirimorchi, autotreni e autoarticolati. Sarà un vero business?
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7<strong>72</strong>037 571907<br />
Casa Editrice la fiaccola srl Numero <strong>72</strong><br />
<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
Scegliere, Gestire, Ottimizzare<br />
Anche in Italia è finalmente possibile noleggiare<br />
autocarri, trattori, rimorchi e semirimorchi,<br />
autotreni e autoarticolati. Sarà un vero business?<br />
ISSN 2037-5719<br />
0 0 0 7 2 ><br />
9
Triplo mortale<br />
con avvitamento<br />
Per i costruttori il tira e molla sull’elettrico<br />
è una sfida da crisi di nervi. Il rallentamento<br />
nelle vendite di BEV li costringerà a rivedere<br />
piani industriali e trend di comunicazione.<br />
L’ipocrisia al potere, insomma<br />
TANTO PER<br />
COMINCIARE<br />
Sembra proprio che in tutta Europa senza la droga degli incentivi<br />
le auto elettriche stentino, per non parlare dell’Italia.<br />
Emmenomale, altrimenti sarebbe tutta da ridere, con la ridicola<br />
quantità di colonnine effettivamente fruibili. A meno che non si voglia<br />
considerare un caso emblematico quello di Paesi come la proba<br />
Norvegia, nella quale le Tesla spopolano. Abitanti ricchi, che si possono<br />
permettere la spesa, in un Paese ricco, grazie alle robuste<br />
esportazioni di… acacia? Rondelle? Fragoline? No, petrolio! Atch.<br />
Insomma, la storica ipocrisia europea non ci fa una bella figura,<br />
a dimostrazione che a cavalcare la demagogia spesso si inciampa.<br />
Lo abbiamo già scritto: 270 trilioni di dollari per elettrificare l’Europa<br />
da qui al 2050, con una produzione di nuove centrali di energia<br />
rinnovabile (fotovoltaico ed eolico) non sostenibile. Soldi che se<br />
fossero stati spesi per una reale, valida, politica progressiva di abbattimento<br />
degli inquinanti e dei consumi (insieme a una forte<br />
etica del riciclo) ci avrebbero traghettato molto più facilmente e<br />
efficacemente in un mondo (un mondo, non un continente) quasi<br />
decarbonizzato.<br />
Adesso, è tutta da ridere. Bruxelles rivedrà i progetti come ha<br />
già dovuto fare per Maastricht, per la politica fiscale continentale,<br />
per la difesa dei confini, per la politica sanitaria<br />
collettiva? Probabilmente no, a dimostrazione<br />
della sua fragilità. Vedremo dove ci porteranno<br />
i prossimi salti mortali.<br />
Vogliamo una Europa unita, più pulita, decarbonizzata<br />
q.b., ma vorremmo essere cittadini<br />
di una Ue con una sua coerenza, una logica,<br />
una visione di lungo percorso, scevra da populismi,<br />
come nell’immaginario dei suoi padri fondatori,<br />
a cominciare da un signore francese che<br />
si chiamava Robert Schuman: «L’Europa non potrà<br />
farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta<br />
insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete<br />
che creino anzitutto una solidarietà di fatto».<br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 3
16<br />
36<br />
42<br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
Flotte&<strong>finanza</strong><br />
sommario<br />
<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - numero <strong>72</strong> anno 18<br />
10 Il noleggio va sul pesante. Sarà vero business?<br />
16 A Next Generation Mobility ci s’interroga sul MaaS<br />
18 Leasys, strategicamente clientecentrica<br />
20 Urban Mobillity Council: più scienza meno demagogia<br />
22 IA e IoT al servizio dell’automotive<br />
24 Fleet manager e digitalizzazione: Italia best in class<br />
26 In pista con la nuova Alfa Junior<br />
28 Targa Telematics pioniera nel mercato assicurativo<br />
30 Sono sempre i Suv i più amati dagli utilizzatori NLT<br />
31 Collezione <strong>2024</strong> DS nel nome di de Saint-Exupéry<br />
32 Con i nuovi Proace Toyota è sempre più Professional<br />
34 Renault Rafale, di ‘brutto’ ha solo il nome<br />
36 Volkswagen Tiguan: prova consumi superata!<br />
41 Cinque cose da sapere su Mercedes Amg Glb 35<br />
42 Fiat 600, ora anche in versione mild hybrid<br />
44 Renault Symbioz è il C-Suv che mancava<br />
46 Omoda 5 EV, sulla qualità Chery non scherza<br />
47 Una Dacia da città? L’elettrica Spring<br />
48 Aixam funzionale anche per il delivery<br />
50 Transit Custom, c’è pure l’ibrido plug in a benzina<br />
53 Connesso e sicuro: ecco a voi Vito Model Year <strong>2024</strong><br />
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6 Il Pensatore<br />
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ISSN 2039 - 571X<br />
Questo periodico è associato<br />
all’Unio ne stampa periodica italiana.<br />
Numero di iscrizione 15132
IL PENSATORE<br />
IL PENSATORE<br />
a cura di Roberta Carati<br />
è un buon politico?». Ride,<br />
Alberto Viano, prima di<br />
«Lei<br />
rispondere alla mia domanda<br />
con un cauto «vorrei dire di sì, se non<br />
fosse per l’accezione negativa che<br />
ormai ha assunto questo termine.<br />
Comunque sì, o quanto meno ci provo».<br />
Ci spiegherà perché, il presidente<br />
Aniasa, nel corso di una chiacchierata<br />
che spazia dal rallentamento delle<br />
immatricolazioni ad uso noleggio del<br />
secondo trimestre <strong>2024</strong> («non c’è da<br />
preoccuparsi») al suo mandato quasi in<br />
scadenza («mi inorgoglisce aver attratto<br />
nuovi player»), passando per l’exploit<br />
degli LCV («un’evoluzione del prodotto<br />
NLT»), l’ingresso nell’associazione degli<br />
operatori della telematica («una spinta<br />
all’utilizzo del veicolo»), la questione<br />
fiscale («confido in una revisione»), la<br />
sfida dell’elettrico («necessaria per<br />
innescare il rinnovamento del parco»).<br />
E allora eccolo, il presidente<br />
dell’Associazione Nazionale Industria<br />
dell’Autonoleggio, della Sharing mobility<br />
e dell’Automotive digital, a 360 gradi.<br />
ANIASA, AVANTI C’È POSTO<br />
Alberto Viano<br />
Aver attratto i player della telematica in un settore che fonde<br />
industria dell’auto e new economy è motivo di orgoglio per<br />
il presidente Aniasa. Anche se non mancano i nodi da sciogliere<br />
F&F Dovremmo partire da qui, da un<br />
acronimo - ANIASA - che oggi vuol<br />
dire altro rispetto all’associazione<br />
costituita nel ‘65 in Confindustria?<br />
››‰ Questa Aniasa è l’espressione di<br />
un percorso di cui siamo<br />
straordinariamente convinti, tanto è<br />
vero che abbiamo cambiato la<br />
risoluzione dell’acronimo di ANIASA<br />
da Associazione Nazionale Industria<br />
Autonoleggio e Servizi Automobilistici<br />
in Associazione Nazionale Industria<br />
dell’Autonoleggio, della Sharing<br />
mobility e dell’Automotive digital.<br />
Il noleggio è nato per quello scopo,<br />
ma affermandosi il concetto di<br />
servitizzazione, e con le auto sempre<br />
più complesse, la telematica consente<br />
di ampliare grandemente l’interazione<br />
con la vettura e renderla un oggetto con<br />
servizi addizionali. Siamo convinti che<br />
la telematica sia il fattore abilitante per<br />
aumentare il tasso di servitizzazione e,<br />
in ultima istanza, spingere la soluzione<br />
dell’utilizzo invece che della proprietà.<br />
F&F I dati dicono che nel secondo<br />
trimestre le immatricolazioni a uso<br />
noleggio hanno rallentato (-9,6 per<br />
cento). C’è da preoccuparsi?<br />
››‰ Non direi. C’è un effetto derivante<br />
dalla grande incertezza legata agli<br />
incentivi, con il noleggio dapprima<br />
escluso, poi incluso al 50 per cento e<br />
solo dallo scorso maggio incluso al 100<br />
per cento. Il Governo ha fatto un lavoro<br />
egregio, parificando il terreno di gioco<br />
tra il noleggio e le diverse forme di<br />
proprietà, sui tempi avrebbe potuto fare<br />
meglio. Comunque è presto per<br />
pronunciarsi sull’evoluzione del settore,<br />
immagino che il noleggio si attesterà<br />
sempre intorno al 25-30 per cento<br />
dell’immatricolato totale. E poi<br />
osserviamo una nota vitale della<br />
componente lungo termine che è quella<br />
che riguarda il noleggio degli LCV.<br />
F&F Che infatti è cresciuto del 23,6...<br />
››‰ In occasione dei rinnovi di grandi<br />
flotte di veicoli commerciali succede di<br />
vedere un picco. Quello a cui stiamo<br />
assistendo oggi è che il prodotto di<br />
lungo termine si sta evolvendo,<br />
spostandosi dalla classica auto<br />
aziendale verso nuove forme.<br />
Ci sono alcune società in Aniasa<br />
particolarmente vivaci nell’offerta ai<br />
privati, e molte associate che stanno<br />
sviluppando una proposizione sempre<br />
più funzionale per chi ha bisogno di<br />
veicoli commerciali. L’acquisto prevede<br />
normalmente tempi di ammortamento<br />
più lunghi per le imprese e quello che<br />
presumo stia accadendo è che l’offerta<br />
si sta un po’ allungando in termini di<br />
durata per diventare più competitiva<br />
anche dal punto di vista della rata; con<br />
le consuete caratteristiche del noleggio,<br />
che sono quelle di non avere pensieri<br />
sul valore residuo, di non avere pensieri<br />
sulla manutenzione e l’assicurazione...<br />
F&F Sui numeri bassissimi<br />
dell’elettrico stendiamo un velo?<br />
››‰ La realtà è che l’elettrico si è<br />
piuttosto stabilizzato. I cosiddetti early<br />
adopters, consumatori che si buttano<br />
sulle novità, sono circa il 4 per cento,<br />
ma l’evoluzione di tutto l’ecosistema è<br />
lenta e non consente un’adozione di<br />
massa. Usiamo l’auto elettrica su una<br />
infrastruttura che continua a essere<br />
concepita per un’auto termica, e non mi<br />
riferisco solo alle colonnine ma, per<br />
esempio, alla ‘cannibalizzazione’ delle<br />
postazioni di ricarica in città da parte di<br />
altri mezzi. Ci aspettiamo una certa<br />
ripresa nei prossimi mesi grazie agli<br />
incentivi, con un impatto di qualche<br />
decina di migliaia di veicoli che<br />
sicuramente muoverà quel 4 per cento,<br />
ma dove arriveremo è difficile dirlo.<br />
F&F Cambiano i Governi però il<br />
noleggio continua a essere<br />
bistrattato. Quali azioni sono<br />
prioritarie in questo momento?<br />
››‰ Forse la cosa più semplice è cosa<br />
chiedere all’Europa, che poi è quello che<br />
abbiamo sempre chiesto: stabilità e<br />
posizioni non pregiudiziali. Da qui al<br />
2035 ci saranno evoluzioni tecnologiche<br />
che potrebbero far sì che non tutti i<br />
motori termici debbano essere banditi<br />
dalle nuove immatricolazioni per il<br />
trasporto persone.<br />
Quanto al nostro Governo, preso atto<br />
che non dovremo più chiedere il<br />
pareggiamento degli incentivi, le grandi<br />
tematiche sono il limite di deducibilità<br />
dei costi dell’auto aziendale, auto<br />
aziendale che continua a essere un<br />
benefit molto richiesto, e il limite di<br />
detraibilità dell’Iva. L’Iva è un tema<br />
dolorosissimo da toccare per l’erario: il<br />
35-40 per cento della raccolta fiscale<br />
italiana arriva da questa imposta, e con<br />
i vincoli derivanti dalle finanziarie del<br />
passato, in particolare la misura del 110<br />
per cento che ha prosciugato le casse,<br />
la possibilità di fare delle politiche<br />
fiscali è quasi nulla. Mi aspetto invece,<br />
dal momento che la riforma fiscale c’è, i<br />
tavoli ci sono e i decreti delegati<br />
dovranno essere fatti, che ci sarà un<br />
innalzamento almeno del limite di<br />
deducibilità di 18mila euro.<br />
F&F Nel 2025 ricorreranno<br />
i 60 anni di Aniasa e lei completerà<br />
il suo mandato. È soddisfatto?<br />
››‰ Fino a qui sono molto soddisfatto,<br />
sia per l’attività istituzionale sia perché<br />
l’associazione evolve.<br />
Aver attratto sempre più player della<br />
telematica in un settore che deve<br />
fondere old economy, quindi industria<br />
dell’auto, e new economy credo ci<br />
possa inorgoglire molto, così come il<br />
fatto che la base delle nostre associate<br />
sia cresciuta.<br />
F&F Crede che il noleggio possa<br />
incidere sul rinnovo del parco?<br />
››‰ Abbiamo circa 1 milione e<br />
300mila auto in noleggio in Italia,<br />
nulla sui 40 milioni di auto in<br />
circolazione, ma rivestiamo il 30 per<br />
cento dell’immatricolato. Come industry<br />
siamo il motore dell’automotive.<br />
Le nostre associate hanno, per usare<br />
un termine economico, un’importante<br />
esternalità positiva per la collettività,<br />
perché mettiamo su strada sia di<br />
prima immatricolazione sia come<br />
usato, vetture con standard<br />
ambientali e di sicurezza molto<br />
più elevati della media. Quindi<br />
sì, il noleggio ha un grande<br />
ruolo nel rinnovo del<br />
parco circolante, rinnovo<br />
che passa anche per<br />
l’elettrico. Il motore<br />
termico ha raggiunto un<br />
livello per cui miglioramenti<br />
marginali sono di fatto<br />
impossibili, l’automobilista (non i<br />
soggetti giovani che hanno in genere<br />
un reddito basso) tende ad acquistare<br />
o noleggiare qualcosa di simile a<br />
quello che ha già. Per innescare un<br />
vero rinnovamento del parco c’è<br />
bisogno di una nuova tecnologia.<br />
F&F Si ritiene un buon politico?<br />
››‰ Vorrei dire di sì, se non fosse per<br />
l’accezione negativa che ormai ha<br />
assunto questo termine.<br />
Quando agli interlocutori del ministero<br />
dell’Economia ho spiegato che tutte le<br />
istanze che stiamo portando non<br />
cambiano la fiscalità delle nostre<br />
aziende, che stiamo cercando di<br />
sostenere un’equa fiscalità che<br />
chiaramente consenta anche al nostro<br />
settore di svilupparsi ma in<br />
competizione e soprattutto dando<br />
beneficio al tessuto imprenditoriale<br />
italiano, ho visto i loro occhi cambiare<br />
forma. Ecco perché mi piacerebbe<br />
rispondere che... sì, credo di essere un<br />
buon politico.<br />
6 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
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<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 7
QUOTE<br />
ROSA<br />
QUATTRO RUOTE DA CAMBIARE<br />
E la chiamano parità<br />
Mentre i lui sostituiscono l’auto con una certa regolarità,<br />
le lei attendono che arrivi a fine vita o quasi. Eppure il più<br />
delle volte è la ‘piccola’ a svolgere un ruolo centrale<br />
di Tiziana Altieri<br />
approfondimento<br />
dedicato all’auto<br />
L’ultimo<br />
dall’Osservatorio Findomestic<br />
parla chiaro: la maggior parte degli<br />
italiani (ossia il 54 per cento) oggi non<br />
prende in considerazione la<br />
sostituzione della propria vettura<br />
prima che questa si guasti seriamente<br />
e arrivi a ‘fine vita’. Solo il 7 per cento<br />
la cambia regolarmente, diciamo ogni<br />
3-5 anni. Scommettiamo che il 54 per<br />
cento è composto soprattutto da<br />
donne e il 7 da uomini? Cercherò di<br />
spiegarvi perché. Guardiamoci<br />
intorno. Ormai tutte le famiglie hanno<br />
almeno due auto, una per lui e una per<br />
lei (e sempre Findomestic ci dice che<br />
il 74 per cento non ha intenzione di<br />
rinunciarvi, anzi un 5 pensa di<br />
incrementare il parco). Chissà perché<br />
quella di lui è quasi sempre non solo<br />
la più grande, ma anche la più nuova,<br />
quella più confortevole, con un motore<br />
di ultima generazione e dotata dei<br />
dispositivi di sicurezza più avanzati.<br />
Quella di lei ha i suoi anni alle spalle<br />
(e cerchioni che, si sa, talvolta sono<br />
attratti dai marciapiedi) e sebbene<br />
possa circolare tranquillamente anche<br />
nelle città più attente al fattore<br />
ambientale (insomma è un Euro 6)<br />
non la si può certo definire la<br />
massima espressione della tecnologia<br />
oggi disponibile. E così, quando si<br />
organizzano le uscite tra amiche il<br />
parcheggio del locale di turno diventa<br />
un’esposizione di usato (magari anche<br />
molto), mentre<br />
quando sono i Non ha più senso<br />
maschi a darsi<br />
parlare di auto di<br />
famiglia. I viaggi<br />
appuntamento è<br />
lunghi si fanno<br />
una sfilata di<br />
con altri mezzi<br />
novità. Perché se<br />
e in centro si va<br />
si deve cambiare con la ‘piccola’<br />
auto meglio dare<br />
la precedenza a quella di lui. Non è<br />
forse la sua quella di famiglia? Lei può<br />
attendere, e se proprio le condizioni<br />
della vettura non lo permettono può<br />
sempre ereditare quella di lui che in<br />
fondo di strada ne può fare ancora<br />
parecchia...<br />
Se si ferma siamo perduti<br />
Peccato che non abbia più senso<br />
parlare di auto di famiglia. Si<br />
macinano sempre meno chilometri,<br />
quando c’è da fare lunghi viaggi tutti<br />
insieme si sale a bordo di un aereo o<br />
di un treno veloce. Finiti o quasi i<br />
tempi in cui ci si recava dai nonni<br />
dall’altra parte dell’Italia viaggiando per<br />
ore e ore, con il portapacchi sul tetto. E<br />
se bisogna andare in centro meglio<br />
prendere quella di lei, la piccola. Vuoi<br />
mettere la facilità di parcheggio?<br />
Se c’è un’auto al servizio della<br />
famiglia, dunque, è proprio quella di<br />
lei, che corre tra un figlio e l’altro -<br />
scuola, danza/calcio/basket, musica -,<br />
che si occupa della<br />
spesa se non c’è più<br />
disponibilità per le<br />
consegne a domicilio,<br />
del medico e,<br />
ovviamente, della<br />
toelettatura del cane.<br />
È questa la vettura<br />
sulla quale bisognerebbe investire di<br />
più perché è quella che svolge più<br />
compiti (se si ferma tutto è perso) ed<br />
è perlopiù qui che si accomoda la<br />
discendenza.<br />
Anche da questo punto di vista è ora<br />
di reclamare un po’ di parità.<br />
8 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.it
COVER<br />
COVER<br />
LOCAZIONE SENZA CONDUCENTE<br />
CI VA GIÙ PESANTE<br />
Cosa cambia<br />
Anche chi effettua trasporti nazionali,<br />
inclusi quelli in regime di cabotaggio,<br />
può ora noleggiare veicoli<br />
da qualunque impresa con sede nell’Unione europea,<br />
purché gli stessi siano stati immatricolati a uso terzi. Un<br />
vincolo che non sussiste solo nel caso in cui la legislazione<br />
del Paese ove ha sede il locatore non preveda la<br />
distinzione tra uso proprio e uso terzi.<br />
Per offrire il servizio di locazione senza conducente non<br />
è più necessario, come in passato, essere iscritti all’Albo<br />
delle imprese di autotrasporto conto terzi.<br />
I veicoli a uso speciale e per il conto proprio possono<br />
essere noleggiati solamente se il loro peso a pieno carico<br />
non supera le 6 tonnellate. Nessuna limitazione di<br />
L’Italia ha recepito la Direttiva 2022/738/UE e ha<br />
riscritto l’Articolo 84 del Codice della Strada che<br />
fino a oggi ha regolamentato la materia. Le aziende<br />
che effettuano servizi di trasporto merci conto terzi<br />
possono prendere in locazione autocarri, trattori,<br />
rimorchi e semirimorchi, autotreni e autoarticolati<br />
da qualsiasi impresa con sede nella Ue.<br />
Per rinnovare il parco in tempi di incertezza e per<br />
passare senza timori alle nuove motorizzazioni<br />
di Tiziana Altieri<br />
e Roberta Carati<br />
in collaborazione con<br />
La locazione di autocarri, trattori, rimorchi e semirimorchi,<br />
autotreni e autoarticolati senza conducente<br />
da qualche mese è possibile anche in Italia.<br />
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 della<br />
Legge 103 del 10 agosto 2023 che converte, con modifiche,<br />
il decreto n° 69 del 13 giugno 2023 recante disposizioni<br />
urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti<br />
da atti dell’Unione europea, si sono aperte nuove strade<br />
per le imprese della Penisola che effettuano servizi di<br />
autotrasporto merci e interessanti opportunità di business<br />
per chi questi mezzi li costruisce e li distribuisce,<br />
oltre che per le società di renting. Ricordiamo che si considera<br />
locazione senza conducente (LSC) l’attività in<br />
base alla quale i veicoli vengono ceduti in godimento a<br />
terzi per un periodo predeterminato dietro il pagamento<br />
di un prezzo pattuito. Nel linguaggio corrente si parla<br />
anche di noleggio.<br />
Il recepimento della Direttiva 2022/738/Ue che, di fatto,<br />
modica la 2006/1/CE, ha portato a riscrivere nella sostanza<br />
l’Articolo 84 del Codice della Strada che no a<br />
oggi ha regolamentato la materia del nostro Paese. Che<br />
cosa cambia nel dettaglio? Tutte le novità sono state<br />
evidenziate nell’Allegato 1 della circolare prot. 30769,<br />
datata 5 <strong>settembre</strong> 2023, del ministero dell’Interno.<br />
288, per cominciare<br />
Il noleggio truck sarà un vero business. Ne è convinto il General Manager<br />
di ToRental, che debutta nel segmento con un primo lotto di 288 veicoli<br />
Considerati gli anni che ci sono voluti<br />
per cancellare, e nemmeno del tutto,<br />
i limiti della normativa che<br />
consente la locazione dei camion<br />
sopra le 6 tonnellate, è difficile<br />
parlare di scelta coraggiosa da<br />
parte dei legislatori. Più prosaicamente,<br />
è stato un uniformarsi alle<br />
regole internazionali.<br />
È d’accordo Flaviano Palumbo,<br />
General Manager di ToRental: «Elon Musk<br />
che punta sulla Tesla come vettura elettrica<br />
a diffusione mondiale, quello è<br />
stato un passo coraggioso, e lo<br />
è fare impresa in un Paese difficile<br />
qual è l’Italia; ma cogliere un<br />
trend positivo, anche se in questo<br />
settore sarebbe un azzardo fare<br />
previsioni di lungo periodo, non<br />
è coraggioso, è adeguarsi».<br />
È un mercato che si aprirà davvero?<br />
In generale, all’imprenditore italiano piace<br />
investire e sentirsi proprietario del bene, soprattutto<br />
con un tipo di prodotto come il<br />
mezzo pesante. Però questa mentalità sta<br />
cambiando. In un contesto di incertezza,<br />
dovuto anche alla pandemia e alla guerra<br />
in Ucraina, il noleggio può risultare rassicurante:<br />
perché non richiede di immobilizzare<br />
capitali (che possono essere impiegati in<br />
altri progetti), e perché dopo un tempo prestabilito<br />
offre una possibilità di uscita se le<br />
cose non dovessero andare bene.<br />
Secondo me, seguendo il flusso dell’auto<br />
e del veicolo commerciale, il noleggio si<br />
espanderà anche nel mondo del truck.<br />
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COVER<br />
peso, invece, per chi opera nel trasporto conto terzi.<br />
La nota entra anche nel merito delle condizioni di impiego<br />
dei veicoli acquisiti in locazione senza conducente.<br />
L’impresa locatrice non può distaccare autisti presso<br />
quella locataria. Quest’ultima può comunque, oltre al proprio<br />
personale, utilizzare lavoratori in somministrazione<br />
o distacco. In sostanza, il contenuto del contratto di locazione<br />
deve riguardare esclusivamente il veicolo senza<br />
possibilità di abbinarlo a un contratto di servizio che coinvolga<br />
il personale di guida o di accompagnamento.<br />
Il veicolo locato deve essere messo a disposizione e guidato<br />
solo dal personale dell’impresa che lo utilizza, per<br />
l’intera durata del contratto. Assolutamente vietato il sub<br />
noleggio: lo stesso veicolo non può essere concesso in<br />
locazione a più imprese contemporaneamente.<br />
Inne, l’impianto sanzionatorio. A bordo del mezzo devono<br />
essere sempre tenuti il contratto di locazione, in forma<br />
cartacea o elettronica, e qualora non sia il conducente a<br />
locare il veicolo, il contratto di lavoro (o l’estratto autenticato)<br />
dello stesso. Sono previste sanzioni (da 430 a<br />
1.731 euro) nel caso sia stato adibito alla locazione senza<br />
conducente un veicolo non destinato a tale uso. È poi<br />
prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione<br />
della carta di circolazione per un periodo da<br />
due a otto mesi. Ai sensi dell’Articolo 197 del Codice della<br />
Strada ricorre una responsabilità concorsuale tra locatore<br />
e locatario. Dunque, in caso di controllo su strada, qualora<br />
venisse riscontrato un illecito utilizzo di un veicolo adibito<br />
a LSC sebbene non destinato a tale uso, la sanzione prevista<br />
dal comma 7 dovrà essere contestata con tre distinti<br />
verbali: al locatore per aver sottoscritto un contratto adibendo<br />
un veicolo a LSC sebbene non destinato a tale<br />
Registrazioni al via<br />
Con la circolare MIT n.25355 del 17.11.2023 è stata attivata una<br />
prima versione dell’applicativo REN-Noleggi nel quale le imprese di<br />
autotrasporto merci devono registrare i veicoli noleggiati senza conducente<br />
con targa comunitaria prima del relativo utilizzo al fine di<br />
ottemperare all’obbligo di cui all’art.84 c.4-ter lett. b) del CdS.<br />
L’obbligo di registrazione all’applicativo REN-Noleggi è previsto per<br />
le imprese di autotrasporto merci in conto terzi iscritte al REN che<br />
devono registrare anche veicoli noleggiati di massa inferiore a 1,5<br />
tonnellate; sono invece escluse quelle iscritte all’Albo nazionale degli<br />
autotrasportatori ma non anche al REN, in quanto esercitano l’attività<br />
esclusivamente con veicoli di massa complessiva a pieno carico<br />
non superiore a 1,5 tonnellate.<br />
L’applicativo è raggiungibile collegandosi al Portale dell’Automobilista<br />
e accedendo all’area privata. In questa prima fase sono disponibili le<br />
funzionalità elencate nella circolare ministeriale e specificatamente<br />
nel relativo Allegato 1 (tra cui i dati dei veicoli noleggiati, i dati di locatore<br />
e locatario, le tempistiche del noleggio e le eventuali variazioni), mentre<br />
non è ancora possibile la registrazione di rimorchi e semirimorchi.<br />
Per iscriversi le imprese possono anche rivolgersi all’Ufficio della<br />
motorizzazione civile territorialmente competente, ovvero a un<br />
Operatore professionale autorizzato a effettuare operazioni sullo<br />
Sportello Telematico dell’Automobilista.<br />
Il Ministero, nel chiarire che i veicoli noleggiati incidono sul requisito<br />
uso; al locatario essendo responsabile della violazione<br />
in concorso con il locatore per aver sottoscritto anch’esso<br />
il contratto di LSC; il terzo (eventuale) al conducente, qualora<br />
sia persona diversa dal locatario, per aver circolato<br />
con un veicolo adibito a LSC e non destinato a tale uso.<br />
della capacità finanziaria,<br />
ha previsto che in caso di incapienza l’impresa locataria debba provvedere<br />
all’adeguamento immediato del valore della capacità finanziaria<br />
inviando la relativa documentazione all’UMC competente.<br />
Relativamente al requisito di stabilimento il Ministero ha rammentato<br />
inoltre che, sulla base di quanto indicato dalla circolare MIT n.3738<br />
del 13.5.2022, per conseguire l’autorizzazione all’accesso alla professione,<br />
la disponibilità del veicolo noleggiato senza conducente<br />
debba essere dimostrata attraverso la dichiarazione dell’esistenza<br />
di un contratto di durata residua pari ad almeno sei mesi e registrato<br />
nelle forme previste presso l’Agenzia delle Entrate.<br />
Dal 16 gennaio <strong>2024</strong> le copie certificate conformi della licenza comunitaria<br />
da utilizzare su veicoli locati sono rilasciate dall’UMC soltanto<br />
se il veicolo è stato registrato sull’applicativo REN-Noleggi.<br />
Una spinta alla transizione<br />
Ideale per rispondere ai picchi di domanda di trasporto<br />
legati alle stagionalità, per poter passare a veicoli di<br />
ultima generazione senza forti esposizioni nanziarie,<br />
il noleggio potrebbe essere anche una soluzione per fa-<br />
ToRental è pronta?<br />
Al momento abbiamo messo a disposizione<br />
di questo specifico segmento di mercato 288<br />
pezzi (93 trattori stradali, 122 semirimorchi,<br />
73 motrici), quindi in termini percentuali sul<br />
totale flotta - 1.800 veicoli con la prospettiva<br />
di arrivare a 2.000 entro la fine dell’anno - è<br />
un numero piuttosto piccolo. Vediamo come<br />
risponderà il mercato a questa opportunità<br />
prima di programmare nuovi investimenti.<br />
Il mondo del noleggio è fatto essenzialmente<br />
di piccoli operatori molto radicati sul territorio<br />
e grandi multinazionali con un potere<br />
d’acquisto tale che riusciranno a fare sempre<br />
prezzi migliori dei nostri.<br />
Ve la giocate sui servizi?<br />
Siamo assolutamente per l’insourcing. Dal<br />
2021, quando da divisione noleggio di una<br />
società di trasporti siamo diventati ToRental,<br />
non ‘solo’ una partita iva ma una srl con un<br />
marchio che desse riconoscibilità al servizio,<br />
abbiamo sempre mantenuto al nostro interno<br />
processi e funzioni strategiche.<br />
L’assistenza, per esempio, un aspetto cruciale<br />
del nostro servizio che ci distingue dalla concorrenza<br />
e ci permette di abbattere i costi assicurando<br />
interventi veloci, tempestivi e di<br />
qualità. Il protocollo è semplice: fare il lavoro<br />
il prima possibile, nel miglior modo possibile.<br />
Di che veicoli parliamo? Che cosa può<br />
dirci della flotta ToRental?<br />
I leggeri allestiti rappresentano circa l’80 per<br />
cento: il classico boxato 35 quintali con cassa<br />
chiusa in alluminio o vetroresina, con o senza<br />
sponda, anche isotermico sempre con ca-<br />
pienza sette pedane. IVECO, Peugeot,<br />
Mercedes, Renault... Collaboriamo con tutti<br />
i principali costruttori senza particolari preferenze,<br />
le scelte dipendono dal miglior accordo<br />
commerciale che riusciamo a ottenere.<br />
Ma stiamo puntando anche sul truck, nello<br />
specifico con delle motrici, meno facili da reperire<br />
sul mercato del noleggio rispetto ai<br />
trattori. Ne abbiamo già acquistate 63: tutti<br />
mezzi a due assi da 120 e 160 quintali Renault<br />
Trucks e DAF con diverse capienze, da 14,<br />
16, 18 pedane, alcune isotermiche, altre con<br />
cabinatura chiusa. Buona parte dei nostri<br />
clienti - fornitori di Bartolini, GLS, Fercam, quindi<br />
i grandi spedizionieri nazionali - ci ha chiesto<br />
espressamente questo tipo di veicolo.<br />
Com’è strutturato il servizio di assistenza?<br />
Premesso che il cliente ToRental ha sempre<br />
un riferimento diretto in una persona in carne<br />
e ossa, l’assistenza conta su tre officine per<br />
interventi di riparazione a 360 gradi a Roma,<br />
Bologna e Milano, oltre che su una rete di<br />
piccoli centri distribuiti nelle regioni del centro<br />
e nord Italia per la manutenzione ordinaria<br />
e su diverse officine mobili che vengono<br />
coordinate centralmente.<br />
Da gennaio 2023 a giugno <strong>2024</strong> abbiamo gestito<br />
2.165 richieste per i mezzi più diversi,<br />
dall’allestito al truck, con tempi di risoluzione<br />
tra le 24 e le <strong>72</strong> ore. Per guasti particolarmente<br />
seri o ricambi che tardavano ad arrivare, abbiamo<br />
fornito al cliente un mezzo sostitutivo.<br />
Chi è il cliente ToRental?<br />
Statisticamente un trasportatore conto terzi,<br />
che risiede principalmente nel Centro e Nord<br />
Italia perché al Sud non abbiamo ancora officine<br />
organizzate e la leva del nostro servizio<br />
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COVER<br />
Il presidente Aniasa: «È un primo passo»<br />
«Per percorrere una strada lunga va fatto il primo passo, e<br />
secondo la nostra associazione questo primo passo ha un<br />
grande valore». Lo ha detto il presidente Aniasa, Alberto Viano,<br />
a proposito dell’apertura al noleggio dei veicoli pesanti:<br />
«Sicuramente mancano ancora dei pezzi normativi, che in<br />
parte si costruiranno proprio perché il prodotto si affermerà,<br />
ma credo che dal punto di vista della possibilità di offrire<br />
anche questo tipo di contratto abbiamo fatto un buon lavoro,<br />
e poi vedremo se vorranno coglierla i player che sono già in<br />
Aniasa o i nuovi che si presenteranno».<br />
L’evoluzione del noleggio degli LCV lascia ben sperare: «Per<br />
tanto tempo i veicoli commerciali hanno fatto parte in modo minoritario di<br />
questo business e adesso si stanno affermando». Pur non nascondendosi che<br />
quello dei truck sia un settore di specialisti, Viano è convinto che «per le società<br />
che investono sul noleggio poter ampliare le categorie di prodotto è un’opportunità<br />
di cui beneficeranno ancora una volta principalmente gli utenti».<br />
vorire la transizione ecologica. Fa decadere tutte le questioni<br />
legate a quello che sarà il valore dell’usato e mette<br />
al riparo dalle incertezze legate a scelte politiche.<br />
Nessun oneroso investimento per passare a veicoli a<br />
trazione alternativa ma un canone mensile fisso all inclusive.<br />
Così la pensano, tra gli altri, Iveco, che ha dato<br />
vita a Gate, soluzione di noleggio pay-per-use per veicoli<br />
‘green’, e Volvo Trucks con RBS, divisione del Gruppo<br />
svedese specializzata nell’offerta di noleggio con una<br />
durata superiore a 12 mesi che punta a rinnovare la<br />
di noleggio, come detto, è proprio l’assistenza.<br />
Passiamo dal padroncino all’azienda<br />
strutturata con una flotta di 10-20-60 e fino<br />
a oltre 100 veicoli.<br />
Siamo noleggiatori un po’ atipici, con ampie<br />
possibilità di offerta: dal furgonato di serie<br />
all’allestito 35 quintali in tutta la sua versatilità<br />
(quindi boxato, boxato con sponda, boxato<br />
isotermico); e poi l’intera gamma del<br />
pesante che va dalle motrici (dalle più piccole,<br />
75 quintali, fino alle 160/190) al trattore<br />
stradale per semirimorchi (boxato, portacontainer,<br />
centinato).<br />
Coprire una gamma così ampia, se da una<br />
parte ci obbliga a misurarci con più competitor,<br />
e questo può essere uno svantaggio,<br />
dall’altra ci permette di presentarci a<br />
clienti che hanno sia linee con mezzi pesanti<br />
sia soluzioni da ultimo miglio come<br />
un partner completo in grado di soddisfare<br />
tutte le loro esigenze.<br />
mobilità, elettrica o diesel. E lo credono anche le associazioni<br />
dell’autotrasporto. Come Fiap.<br />
«Era già nostra consolidata convinzione che la soluzione<br />
del noleggio rappresentasse una possibile scelta di essibilità<br />
che, se opportunamente regolata, avrebbe consentito<br />
alle imprese di rispondere alla variabilità delle<br />
esigenze del mercato di tali servizi», ha commentato<br />
Alessandro Peron, Segretario generale Fiap all’indomani<br />
del recepimento della direttiva da parte dell’Italia; «le restrizioni<br />
di utilizzo in essere, pur regolamentate in termini<br />
numerici o percentuali, erano infatti anacronistiche. Ora<br />
osserveremo con attenzione lo sviluppo nelle offerte e<br />
nell’utilizzo di un’opzione che può rappresentare anche<br />
una soluzione contrattuale ed economica valida rispetto<br />
ai cambiamenti in atto nelle tecnologie e nei combustibili<br />
applicati ai veicoli industriali».<br />
Certamente si tratta di un business in forte ascesa per<br />
quanto riguarda il mondo auto e quello dei veicoli commerciali,<br />
dove la quota del canale noleggio è superiore al<br />
30 per cento. In Italia sono complessivamente 6.789 le<br />
imprese di renting: 6.475 trattano auto e autoveicoli leggeri<br />
e 314 autocarri e altri veicoli pesanti (dati Camere di<br />
Commercio). Impossibile, però, estrarre il numero di quelle<br />
che già oggi propongono mezzi sopra le 3,5 tonnellate.<br />
Cresceranno di numero? Molto dipenderà dai chiarimenti<br />
che arriveranno dal ministero dell’Interno. Perché di ombre<br />
sulla normativa ce ne sono ancora, e parecchie. Per<br />
esempio: sarà posto un tetto al numero di veicoli che le<br />
aziende potranno noleggiare all’estero? Sarà introdotta<br />
una durata massima per i contratti di locazione? E, ancora,<br />
come assicurarsi che le imprese possano locare<br />
soltanto mezzi di ultima generazione?<br />
Che durata possono avere i noleggi?<br />
Nel mondo del truck un mese è un noleggio<br />
breve, in quello degli LCV è considerato medio<br />
termine; mi capita di fare preventivi a sei<br />
mesi per dei trattori e mi sento dire «che bello,<br />
fate anche il breve». Ecco perché preferisco<br />
definirmi un partner specialista del trasporto.<br />
Lo specialista propone anche l’elettrico?<br />
Abbiamo acquistato i primi cinque veicoli<br />
elettrici nella storia della nostra azienda e<br />
sono boxati standard, 35 quintali.<br />
Ancora nulla, invece, per quanto riguarda i<br />
truck; come fornitori siamo spettatori e ci<br />
adeguiamo alle richieste, e per il trasporto<br />
pesante non ci sono ancora i presupposti.<br />
Serve un personal shopper?<br />
Curioso modo di presentarsi, quello di Walter Carola,<br />
ma che esprime perfettamente la mission di EniRent,<br />
broker automotive con una vastissima esperienza nel<br />
settore auto, veicoli commerciali, industriali, trainati e<br />
loro allestimenti: «Accompagniamo il cliente, azienda<br />
e privato, nella scelta del veicolo», spiega il Key Account<br />
Manager (nella foto insieme al Chief Executive Officer<br />
Antonella Gallo), «costruendo una proposta su misura<br />
e affiancandolo per l’intera durata del contratto».<br />
Che cosa intende per ‘noleggio intelligente’?<br />
Diamo la possibilità al cliente di scegliere la Casa automobilistica o<br />
quella di noleggio a lungo termine e di avere un unico gestore (EniRent)<br />
che lo rappresenti e assista per tutti i marchi e processi di noleggio o<br />
vendita di veicoli nuovi o usati. La nostra expertise trasversale ci permette<br />
di proporre il prodotto migliore e, perché no, anche più economico in<br />
base alle campagne marketing. Occorre conoscere dati tecnici - pensiamo<br />
solo alle misure del vano di carico o agli allestimenti che non<br />
sono omogenei a parità di segmento - per poter fare una comparazione<br />
adeguata delle offerte, operazione per la quale il cliente ha necessariamente<br />
bisogno di un ‘traduttore’ che gli faccia da ‘personal shopper’.<br />
Da qualche mese anche in Italia è possibile il noleggio senza<br />
conducente dei truck. Crede sarà un vero business?<br />
Senz’altro sì. Per i veicoli pesanti gli interlocutori sono pochissimi e la<br />
concorrenza è pari a zero. Inoltre, spesso il titolare o il fleet manager<br />
ha bisogno di una guida non solo per la scelta tecnica del mezzo, ma<br />
anche per i servizi di noleggio, che seguono dinamiche diverse.<br />
EniRent si sta preparando ad aprire a questo<br />
mercato?<br />
Già lo facciamo per i veicoli industriali e loro trainati,<br />
fornendo un supporto molto apprezzato<br />
sia dai nostri clienti sia dalle compagnie di noleggio<br />
che rappresentiamo.<br />
Non è facile proporre correttamente questa categoria<br />
di noleggi al team decisionale di<br />
un’azienda, spesso prima di spiegare le peculiarità<br />
del prodotto dobbiamo ‘vendere’ l’affidabilità<br />
del noleggiatore dei ‘camion’, perché un<br />
disservizio su una linea di trasporto di un truck<br />
comporta danni che si propagano a catena su<br />
tutta la filiera lavorativa, con costi elevatissimi.<br />
Mancando storicità sulle poche compagnie di<br />
noleggio, il cliente necessita della rassicurazione<br />
dell’agente rappresentante, che conosce gli<br />
standard di intervento del noleggiatore in fatto<br />
di problem solving.<br />
COVER<br />
Verso quale tipologia di veicolo si indirizzeranno<br />
le richieste?<br />
Al momento il più richiesto è il trattore stradale, per<br />
la sua versatilità e facilità di rivendita da parte delle<br />
società di noleggio a lungo termine.<br />
Fermo restando che il diesel resta l’alimentazione<br />
regina, il noleggio accelererà la transizione ecologica<br />
anche nel settore dei pesanti?<br />
È un ottimo volano e se ne parla molto, ma la clientela<br />
solitamente sceglie il veicolo elettrificato solo quando<br />
il committente ne fa specifica richiesta. Il noleggio resta il canale preferenziale<br />
perché per il cliente è una garanzia sapere che sarà il noleggiatore<br />
ad accollarsi i rischi di un prodotto per il quale manca storicità<br />
sulla naturale durata del veicolo e della sua componentistica, e sul service,<br />
non trascurando che c’è ancora poca manodopera specializzata<br />
per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi elettrici.<br />
Inoltre, occorrono infrastrutture di ricarica adeguate sia a livello di<br />
territorio nazionale, sia nei siti aziendali, che devono prevedere piattaforme<br />
eterogenee per tipo di alimentazione.<br />
EniRent si occupa «di tutto, dal noleggio camion, completo di accessori,<br />
alla gestione delle pratiche amministrative». Il vostro cliente<br />
tende a delegare in toto o ad accentrare alcune funzioni strategiche?<br />
Proponiamo sia alle aziende che ai privati una serie di servizi tipici<br />
del fleet management: remainder su scadenze contrattuali e tagliandi<br />
o su adempimenti di legge, supporto per anomalie di fatturazione,<br />
aiuto per il service... Lasciamo sempre a bordo veicolo i nostri riferimenti<br />
telefonici per le urgenze e per l’assistenza stradale, perché<br />
spesso i driver non sanno chi sia il noleggiatore,<br />
a volte non hanno dimestichezza con la<br />
lingua italiana, mentre a noi basta una targa<br />
per ottenere i dati di contatto velocizzando i<br />
tempi di risposta. Ecco, questo è un servizio<br />
molto apprezzato dai driver che il fleet manager<br />
delega a EniRent.<br />
Un’altra funzione molto apprezzata è la gestione<br />
del turn over del parco veicolare: giocando<br />
in anticipo riusciamo a garantire il miglior<br />
rapporto qualità/prezzo; inoltre,<br />
pianifichiamo l’approvvigionamento dei materiali<br />
e degli chassis per gli allestiti, accorciando<br />
la tempistica sulle consegne di mezzi<br />
che richiedono un’omologazione differente in<br />
Motorizzazione. Solo chi conosce profondamente<br />
il settore sa quanto sia complicato.<br />
Reperibilità, competenza, conoscenza sono i<br />
nostri punti di forza.<br />
14 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
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EVENTI<br />
EVENTI<br />
NEXT GENERATION MOBILITY<br />
MaaServe?<br />
Domanda lecita, anche in considerazione dei quasi 57 milioni di euro di fondi PNRR,<br />
giudicati fin troppo generosi dagli stessi amministratori, messi a disposizione per far<br />
decollare la Mobility as a Service (for Italy). Di questo piano che mira a trasformare<br />
le abitudini di mobilità e la fruizione dei servizi di trasporto pubblici e privati grazie<br />
all’uso delle piattaforme digitali, si è discusso nella due giorni Next Generation<br />
Mobility che si è svolta presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino.<br />
Inutile dire che la domanda è rimasta in sospeso e ha prodotto nuovi interrogativi<br />
di Roberta Carati e Tiziana Altieri<br />
Non dimenticate la logistica<br />
Intervenire su edifici, strade e spazi verdi per migliorare il benessere dei cittadini:<br />
è lo scopo dei piani di riqualificazione urbana, di cui la mobilità dovrebbe essere<br />
una componente fondamentale. Anche di questo si è parlato a Torino, a<br />
‘Riqualificazione urbana per la mobilità delle persone e delle merci’, ponendo<br />
l’accento sulla difficoltà di passare dalla teoria alla pratica e di farlo in tempi brevi.<br />
Stefania Giannuzzi, funzionaria del Piemonte, ha raccontato l’esperienza che sta<br />
portando avanti in questa direzione la sua regione. Sono stati messi a disposizione<br />
poco meno di 5 milioni di euro per gli anni <strong>2024</strong>-2025. «Il programma ha avuto un<br />
ottimo riscontro: 76 comuni hanno partecipato ai bandi aggiudicandosi fino a 300mila euro». I fondi sono stati utilizzati<br />
per realizzare zone 30, aree pedonali, piste ciclabili, aree verdi, etc. Sorpresa: nessun cenno alla logistica. Non se ne<br />
parla nel bando e nulla è stato fatto in tal senso dai comuni.<br />
Il problema, forse, è che anche il decisore politico conosce poco la materia. Un peccato soprattutto in tempi di PNRR.<br />
Ecco allora che gli specialisti della mobilità diventano figure strategiche. «Sono tanti i lavori del futuro», ha sottolineato<br />
Francesco Trentini, coordinatore della ricerca Randstad Research Italia, «nel campo della mobilità: addetti al coordinamento<br />
tra servizi di trasporto pubblico e sharing, addetti allo sviluppo per la mobilità integrata, pianificatori di hub<br />
multimodali, progettisti di parcheggi di interscambio, controllori del traffico via drone, autisti di elitaxi». Incentrato<br />
sulla logistica urbana l’intervento di Fabio Cartolano, direttore FIT Consulting: «Un sistema di logistica urbana sostenibile<br />
è molto complesso. Disporre di dati uniformi è fondamentale. Open logistic Foundation è un’iniziativa europea neutrale<br />
focalizzata sulla supply chain. Fornisce un software libero e gratuito per diffondere standard comuni intersettoriali».<br />
Non è un Paese per pedoni (e nemmeno per ciclisti)<br />
«Durante la pandemia ci piaceva la città vuota, ma quanto ci è piaciuto il<br />
giorno dopo tornare a usare la macchina». Una provocazione che colpisce<br />
nel segno quella di Andrea Alemanno (Ipsos Italia), prima di concludere<br />
che «le nostre città non sono state pensate per piste ciclabili e mobilità<br />
dolce». Siamo alla fine della sessione istituzionale ‘Cities belong to new<br />
generations’ e la tentazione di aggiungere un punto interrogativo è forte.<br />
Per Antonio Casu (Unione industriali Torino) la città della Mole «non è solo<br />
la culla dell’automotive ma un ecosistema catalizzatore di innovazione».<br />
Anche Edoardo Pavesio (Amma) è convinto che «Torino abbia le potenzialità<br />
per trattenere i giovani, proprio a partire da un settore tradizionale come l’auto che sta però evolvendo», mentre<br />
Chiara Foglietta (Comune di Torino) riconosce che «la transizione ecologica sarà dura ma, appunto, non avviene dall’oggi<br />
al domani», e ricorda che «sono già stati investiti 10 milioni di euro nel MaaS e oggi le persone iniziano a fidarsi dei nuovi<br />
strumenti». Se poi sono giovani e giovanissimi, cioè Millennials e GenZ, Giuseppe Costantini (BIP Consulting) non dubita<br />
che «quando la pubblica amministrazione promuove il Tpl con formule on demand i giovani rispondono positivamente»,<br />
ma avverte che «se il servizio, pur efficiente, non è supportato da piattaforme digitali altrettanto efficienti, non lo<br />
acquisteranno e si sposteranno altrove». Di sicuro non siamo in presenza di «una generazione monolitica», sottolinea<br />
Furio Camillo (Webboh Lab), motivo per cui «le politiche richiedono un approccio flessibile e quasi one to one». Demetrio<br />
Scopelliti (AMAT Milano) perora con convinzione la causa del cambiamento: «Dobbiamo riprogettare la mobilità<br />
rimettendo al centro dello spazio le persone», rigettando una verità inconfutabile: «Tutti dichiariamo che l’ambiente ci<br />
sta a cuore, ci smentiscono i fatti. L’auto», ammette dispiaciuta Cristina Pronello (Politecnico di Torino), «vince sempre».<br />
Si fa presto a dire sostenibilità<br />
Non si può parlare di sostenibilità se non, anche,<br />
dal punto di vista economico. E fin qui, tutti d’accordo.<br />
Poi nella sessione ‘MaaS: trasporto pubblico<br />
locale e scelte di mobilità individuale’ prende<br />
la parola Alessandro Distefano (PwC Italia)<br />
per dire che «non è la sostenibilità economico<strong>finanza</strong>ria<br />
a decretare il successo del Maas<br />
ma il dato. Che è valore. Non serve sapere quanti<br />
biglietti sono stati venduti su una piattaforma se non si conosce il numero<br />
degli utenti e quindi la domanda latente che il Tpl non riesce a soddisfare».<br />
Utenti i quali, «nonostante in 20 anni il costo medio di un’auto sia raddoppiato<br />
e si deprezzi subito dopo l’acquisto», sottolinea Chiara Ferrari (Ipsos),<br />
«continuano a utilizzarla per il 70 per cento dei viaggi». Insomma, il trasporto<br />
pubblico deve essere riprogettato per integrarsi con i servizi di sharing e i<br />
mezzi di proprietà. Un esempio positivo lo porta Chiara Cavargna (Città<br />
Metropolitana di Torino) con la riorganizzazione della rete del Tpl extraurbano,<br />
integrata su ferro, e poi con «il programma Bike to rail» e con la ricerca<br />
di «ibridazioni anche con il carpooling». E che dire dello sharing, la madre<br />
di tutte le tipologie di condivisioni? «In Europa», spiega Gabriele Grea<br />
(Università Bocconi), «crescono offerta, domanda, ricavi. In Italia dobbiamo<br />
capire se la componente fisiologica di sharing sia stata raggiunta».<br />
MaaS operator, ci siete?<br />
Senza gli operatori economici, il<br />
MaaS ha le gambe corte. Non per<br />
mancanza di fondi - intervenendo<br />
alla sessione che ha per focus<br />
‘Tecnologie e governance al servizio<br />
della sostenibilità’, Arcangelo Merella<br />
(Comune di Genova) si è chiesto:<br />
«Ha senso spenderci molti soldi<br />
quando si stima che il MaaS possa interessare il 5 per cento<br />
dell’utenza?» - ma di imprenditori che scommettano su un<br />
progetto ancora sperimentale e dai risultati poco incoraggianti.<br />
«Si pensava avrebbe fatto espandere l’utenza», riferisce<br />
Luigi Licchelli (Assosharing), «invece ad oggi i noleggi<br />
effettuati su piattaforme MaaS sono stati lo 0,1-0,3 per cento».<br />
Un problema di comunicazione? «Anche», tira le somme<br />
Cristina Pronello (PoliTO), «ma mi sembra che l’imprenditore<br />
voglia convincermi per interesse, cosa lecita che però mi<br />
piace poco quando si parla di servizi. Preferirei si lavorasse<br />
su consapevolezza e comportamenti. Ho la percezione<br />
che questo Paese non ha mai avuto, non ha e mi chiedo<br />
se avrà mai una visione strategica sul mondo dei trasporti».<br />
16 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 17
CUSTOMER<br />
EXPERIENCE<br />
18 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
LEASYS<br />
Da che parte stai?<br />
Dalla parte del cliente. Lo dimostra una strategia mirata a soddisfare tutte<br />
le diverse tipologie - privati, piccole e medie imprese, grandi aziende - e anche<br />
le esigenze che cambiano nel tempo e richiedono risposte personalizzate<br />
Clientecentrico. Sembra uno scioglilingua, ma rende<br />
bene l’idea della «strategia customer-centric», appunto,<br />
adottata da Leasys. Ne abbiamo parlato<br />
con il Chief Customer Care & Quality Officer, Davide Pupello.<br />
F&F Clientela eterogenea, soluzioni diversificate?<br />
››‰ Proprio l’eterogeneità dei clienti ha fatto sì che nel<br />
tempo il catalogo di prodotti e servizi offerti si sviluppasse<br />
fino a configurare un’offerta fra le più ampie del mercato.<br />
Negli 11 Paesi europei dove operiamo, gestendo un parco<br />
di quasi 900.000 auto, proponiamo soluzioni personalizzate<br />
e flessibili che garantiscano un’esperienza<br />
best in class ai nostri clienti. Ne sono un esempio<br />
Leasys Miles, la prima formula di noleggio pay per<br />
use, o Easy Way, soluzione lanciata quest’anno in<br />
Italia che rende il noleggio a lungo termine accessibile<br />
a tutti, offrendo vantaggi economici reali e un<br />
pacchetto di servizi completo, essenziale e immediatamente<br />
fruibile. A chi cerca un usato Leasys propone<br />
Re-use, formula che consente di noleggiare<br />
veicoli provenienti da precedenti contratti<br />
di noleggio. Tutti con data di immatricolazione<br />
inferiore ai 48 mesi, una<br />
percorrenza massima di 70.000 km<br />
e un piano di manutenzione certificato.<br />
Questo prodotto, strate-<br />
gico ai fini della transizione verso l’elettrico, offre un risparmio<br />
sul canone di circa il 25 per cento rispetto al nuovo.<br />
F&F Riuscite a misurare la soddisfazione del cliente?<br />
››‰ Il nostro principale strumento di misurazione è il Net<br />
Promoter Score (NPS): analizziamo i feedback di circa<br />
7.000 clienti al mese su base europea su ogni fase del processo<br />
di vendita, dalla preventivazione alla consegna dell’auto,<br />
dagli interventi in officina e carrozzeria fino alla riconsegna<br />
della stessa. Ci avvaliamo anche di collaborazioni<br />
strategiche che ci permettono di estendere la raccolta di<br />
feedback alla nostra rete di partner, con un focus maggiore<br />
sulle attività di pre-vendita, vendita e assistenza.<br />
F&F Con lo ‘zampino’ dell’Intelligenza Artificiale?<br />
››‰ Stiamo studiando l’implementazione dell’IA generativa<br />
a beneficio dei processi di elaborazione del linguaggio naturale,<br />
usati per analizzare grandi quantità di feedback.<br />
In ambito Customer Care, vogliamo rendere l’accesso ai<br />
servizi più semplice e intuitivo; stiamo infatti continuando<br />
a sviluppare lo strumento di Chatbot, offrendo supporto<br />
al cliente 24/7 e garantendo un’assistenza accurata.<br />
F&F Strumenti digitali già a disposizione del cliente?<br />
››‰ Il portale My-Leasys, per esempio, dedicato a fleet<br />
manager e driver, che permette una gestione ‘self-service’<br />
di veicoli e flotte consentendo l’accesso a<br />
molteplici servizi inclusi nel contratto di noleggio.<br />
E poi abbiamo lanciato anche in Italia<br />
la piattaforma di E-Commerce, un elemento<br />
chiave del nostro approccio omnicanale<br />
che mira ad assicurare un’esperienza d’acquisto<br />
integrata e fluida sia online sia offline.<br />
Intendiamo facilitare l’accesso alle soluzioni<br />
di noleggio, con un focus maggiore in questa<br />
prima fase verso il cliente B2C e in particolare<br />
verso le nuove generazioni, sempre più<br />
abituate all’uso di strumenti digitali.<br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
EMISSIONI DI CARBONIO EVITATE<br />
Tutti i veicoli | Giorni | Totale<br />
7.5<br />
7.0 6.8 7.0 6.8<br />
6.3 6.0<br />
6.3 6.0 5.9 5.7 6.0<br />
23/02<br />
24/02<br />
25/02<br />
26/02<br />
27/02<br />
28/02<br />
01 /03<br />
CONSUMO MEDIO DI CARBURANTE<br />
Tutti i veicoli | Mese in corso<br />
8.2<br />
MEDIA<br />
02 /03<br />
03 /03<br />
l/100km<br />
04 /03<br />
05 /03<br />
06 /03<br />
Per maggiori informazioni:<br />
webfleet.com | +39 02 45279040<br />
Let’s drive business. Further.<br />
Meno emissioni o<br />
più attività completate?<br />
Non rinunciare a niente.<br />
Con la soluzione per la gestione del parco veicoli Webfleet hai<br />
una panoramica chiara non solo sulla quantità di CO₂ prodotta dai tuoi<br />
veicoli ma anche su dove e perché ciò avviene. In questo modo potrai<br />
ridurre le emissioni senza diminuire la produttività. Gestire la transizione<br />
all’elettrico, ottimizzare il consumo del carburante, monitorare le<br />
emissioni: qualunque cosa tu voglia fare, con Webfleet puoi.<br />
IMPRONTA DI CARBONIO AL GIORNO<br />
Tutti i veicoli | Mese in corso<br />
Express 003<br />
Service 022<br />
Express 014<br />
Service 022<br />
Kg<br />
1.0<br />
1.3<br />
1.9<br />
2.0
EVENTI<br />
URBAN MOBILITY COUNCIL<br />
Il diritto di muoversi<br />
L’evento Unipol conferma l’obiettivo di perseguire una mobilità personale non persecutoria,<br />
analizzando oggettivamente sistemi e alimentazioni, senza demonizzare a priori i veicoli<br />
endotermici. Una iniziativa che merita pieno plauso, scientifica e non demagogica<br />
di Giuseppe Guzzardi<br />
Il commento<br />
finale dell’evento<br />
del padrone<br />
di casa,<br />
Carlo Cimbri,<br />
presidente Unipol,<br />
qui con<br />
la conduttrice<br />
Lavinia Spingardi.<br />
A destra,<br />
il presidente della<br />
regione<br />
Lombardia, Attilio<br />
Fontana, e<br />
Stefano<br />
Genovese,<br />
responsabile dei<br />
Public Affairs del<br />
Gruupo Unipol,<br />
coordinatore<br />
dell’evento.<br />
Tanta roba, soprattutto per il cronista e l’operatore<br />
alla ricerca di oggettività e obiettività smarrite<br />
sull’onda della criminalizzazione di qualsiasi oggetto<br />
in movimento sia provvisto di un motore<br />
endotermico. Questo orientamento era<br />
già palesemente emerso nella precedente<br />
edizione, e la cosa ci sorprese non poco, visto<br />
che tra noleggiatori, costruttori, legislatori<br />
lo sport del «dagli al diesel» era ormai disciplina<br />
olimpica.<br />
A conferma del desiderio di equilibrio lo speech<br />
del sindaco di Milano, immarcescibile su posizioni<br />
sorde e talebane in merito alla libertà di muoversi, ossessionato<br />
da ciclabili e ostracismo verso i veicoli.<br />
30 all’ora in città:<br />
tempi di viaggio<br />
molto simili,<br />
ma aumentano<br />
inquinamento<br />
e emissioni<br />
climalteranti<br />
In Europa, e in Italia, si assiste invece, e in questo la stampa<br />
tecnica, per una volta coerente, ha svolto un ruolo significativo,<br />
a un ripersamento delle politiche di cecchinaggio<br />
che hanno (già) portato aziende e<br />
amministratori verso un incubo tecnologico<br />
e infrastrutturale. Fontana, presidente della<br />
Regione Lombardia, ha sottolineato l’opportunità<br />
di un calendario più realistico e meno<br />
incline al suicidio collettivo nel processo di<br />
decarbonizzazione.<br />
Molto interessanti gli studi presentati dal<br />
Politecnico di Milano (vedi riquadro) e da Carlo Ratti, direttore<br />
al MIT del Senseable City Lab, insieme a Paola<br />
Carrea di UnipolTech, relativo all’impatto dell’introduzione<br />
20 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
Alcuni relatori dell’appuntamento Unipol in Triennale Milano<br />
dedicato alla libertà di movimento come valore europeo da<br />
condividere.<br />
Da sinistra, passo a due tra Carlo Corazza (direttore<br />
dell’ufficio in Italia del Parlamento Ue) e Carlo Fidanza,<br />
del Gruppo Conservatori e Riformisti europei (ECR),<br />
Paola Carrea, direttore generale UnipolTech, Raffaella<br />
Locarno, responsabile di Biorefining & Supply Enilive.<br />
Nel box a destra Sergio Savaresi, direttore del dipartimento<br />
elettronica, informazione e bioingegneria del Politecnico di<br />
Milano e membro del Comitato di Indirizzo dell’Urban<br />
Mobility Council. Sotto, la gremitissima sala della Triennale.<br />
La presenza del pubblico ha confermato la validità<br />
dell’appuntamento, già evidente nella scorsa edizione.<br />
del limite dei 30 km/h in alcune metropoli di tutto il mondo,<br />
tra le quali Milano, dopo Bologna. Un tema che fa<br />
molto discutere in materia di inquinamento e incidenti.<br />
Velocità urbana, dati ancora insufficienti<br />
Il risultato? Minimo aumento del tempo di viaggio (fino<br />
a 1,5 minuti), più marcato nelle ore di punta, ma con sostanziale<br />
aumento di emissioni di anidride carbonica,<br />
ossidi di azoto e particolato. In una città come Milano il<br />
nuovo limite comporterà un aumento dell’1,5 per cento<br />
della CO 2 e del 2,7 di particolato.<br />
Da Singapore, Ratti ha affermato: «Questi risultati sono<br />
i primi di una ricerca che estenderà il suo raggio d’azione<br />
per aiutare le amministrazioni a prendere decisioni migliori<br />
per la gestione della mobilità urbana. Grazie ai dati che<br />
ci forniscono i sistemi di trasporto, tra cui le applicazioni<br />
telematiche Unipol, capiremo come e fino a che punto<br />
la riduzione dei limiti di velocità nelle città potrà accelerare<br />
il progresso verso città più sane, sicure e vivibili».<br />
Tanti i dati Unipol (3,4 milioni di viaggi), ma nel complesso<br />
ancora non sufficienti per una valutazione statisticamente<br />
affidabile. Emerge la constatazione, nota empiricamente<br />
agli automobilisti milanesi, che la velocità<br />
media meneghina è già ben al di sotto della soglia dei<br />
‘30’, ovvero 28 km/h (ci permettiamo di affermare che<br />
in realtà è ancora più bassa, inferiore ai 20 km/h).<br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
Savaresi, dati a mitraglia<br />
Ancora una volta il Politecnico di Milano ha dato un contributo<br />
significativo all’evento Unipol. Il professor Sergio<br />
Savaresi ha calcolato l’e-Private Mobility Index, la capacità<br />
di una città di assorbire e servire mobilità elettrica (per<br />
Milano si parla di non più del 40%, che scende a 20 se si<br />
considera la sostenibilità economica). Ecco uno studio a<br />
nostro avviso di alta qualità, proprio quello che ci vuole<br />
per valutare opportunamante, al di là delle chiacchiere, la<br />
fattibilità di iniziative spesso solo politiche o populiste.<br />
CO 2 : chilometraggio disponibile con limite 2.700 kg/anno<br />
Diesel<br />
Benzina<br />
0 5.000<br />
10.000 20.000 30.000<br />
Distanza percorsa km<br />
L’équipe di Savaresi ha posto la questione in termini di sostenibilità generale.<br />
Partendo dall’assunto di cui sopra, per il quale i veicoli endotermici saranno<br />
ancora a lungo presenti sul territorio urbano, il ricercatore ha preso in esame<br />
i limiti concessi con il Move-in in Lombardia, trasformando il tetto chilometrico<br />
per Euro 4, 5 e 6 pre e post 2017 sia diesel sia benzina in un ‘budget’ di emissioni<br />
di CO 2 e NOx, una sorta di tollerenza sulle emissioni.<br />
Assumendo, per esempio, come budget annuo di emissione cumulata di NOx<br />
il valore di 2.250 g (dato ottenuto trasformando gli attuali limiti Move-in), vi sono<br />
vetture di classe Euro 4 diesel che raggiungono questo limite dopo soli 1.300<br />
km, altre sempre della stessa classe dopo quasi il doppio della percorrenza:<br />
2.300 km! Con un chilometraggio disponibile con limite di 1.200 kg/anno si può<br />
oscillare tra 3.100 e 11.000 km (B), 3.200 e 11.200 (D). Con misure molto più<br />
restrittive (400 kg/anno) si passa a 1.200-3.000 (B) e 1.300-3.550 (D). Tra due<br />
auto identiche, nell’esempio una Y10, si dimostra poi che a fronte di uno stesso<br />
budget di emissioni di 2.700 kg/anno di CO 2 , una vettura consuma il budget<br />
con 15.900 km e l’altra con 18.300 solo grazie a un differente stile di guida.<br />
PM10: limite 27g/anno<br />
Percentuale dei veicoli<br />
100<br />
80<br />
60<br />
40<br />
20<br />
0<br />
100% 100% 99,5% 94,8% 100% 100% 100% 100%<br />
E6 D+ E6 D E5 D E4 D E6 B+ E6 B E5 B E4 B<br />
<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 21
TECNOLOGIE<br />
TECNOLOGIE<br />
WHEELIOT<br />
E arrivò A.I.<br />
L’intelligenza artificiale e IOT inevitabilmente invaderanno<br />
il mondo dei servizi automotive. Cerchiamo di capire qual<br />
è la porta d’accesso di un universo in divenire<br />
di Giuseppe Guzzardi<br />
di Riccardo Esposito<br />
in collaborazione con<br />
Come IBM, caro vecchio HAL di<br />
Odissea nello spazio, ammonisce,<br />
con il paradigma di Industria 4.0 i<br />
produttori già integrano nuove tecnologie, incluso Internet<br />
of Things (IoT), cloud computing, analytics, AI (Intelligenza<br />
artificiale) e Machine Learning negli impianti produttivi e<br />
durante tutte le operazioni di gestione.<br />
Le smart factory sono oggi equipaggiate con sensori<br />
avanzati, software integrato e componenti di robotica<br />
che raccolgono e analizzano i dati e consentono di migliorare<br />
il processo decisionale. Nuovi livelli di visibilità<br />
e nuovi insight dalle informazioni prima a bassa integrazione<br />
si ottengono poi combinando i dati raccolti nei<br />
processi produttivi con quelli provenienti dagli altri sistemi<br />
aziendali, come il servizio clienti o la supply chain.<br />
Ed è qui che entra in ballo il mondo dell’automotive e del<br />
trasporto di merci e persone, anch’esso destinato, senza<br />
bisogno di scomodare la guida autonoma e i più sofisticati<br />
MAAS (Mobility as a Service) a essere travolto da<br />
questa rivoluzione digitale.<br />
Su tutti, basti pensare nel settore trasporto<br />
persone su gomma a medio-lunga percorrenza<br />
alla ventata di innovazione portata da Flixbus,<br />
realtà da sempre data driven, che nel giro di poco più di<br />
un decennio è passata, anche grazie alla capacità di fare<br />
un sapiente uso dei dati, da startup bavarese a leader di<br />
settore a livello global, presente in ben 43 nazioni.<br />
Per capirci di più siamo andati a spiare i laboratori di<br />
MGH, fiore all’occhiello della programmazione, che ha<br />
sede nell’operosa Brianza e che commercializza il sistema<br />
Wheeliot, basato sul paradigma di Industria 4.0 -<br />
smart manufactoring. Con questo termine si intende la<br />
capacità di offrire, grazie alla trasformazione digitale,<br />
processi decisionali in tempo reale, portando a maggiore<br />
produttività, flessibilità e agilità.<br />
Wheeliot, infatti, non punta soltanto alla riduzione dei<br />
costi: mette a disposizione un centro di controllo e previsione<br />
dei ricavi.<br />
Grande fratello o apprendista stregone?<br />
Per esempio, Wheeliot consente di tracciare, guidare e<br />
prevedere le performance di una flotta in tempo reale,<br />
elaborando velocemente qualunque dato possa aiutare<br />
fleet manager o imprenditori a prendere decisioni strategiche<br />
in modo elastico.<br />
Grazie alla capacità di interfacciarsi facilmente con<br />
i veicoli, a partire dai telai e fino agli allestimenti, il sistema<br />
è in grado di raccogliere un’ampia quantità di<br />
dati, anche quelli generati da altri device e oggetti, aggregati<br />
ed elaborati direttamente a bordo e in real<br />
time, per poi arrivare già ‘cucinati’ alla centrale operativa<br />
quale base per repentini adeguamenti e adattamenti<br />
all’attività fleet.<br />
Con una dashboard personalizzata è possibile monitorare<br />
in tempo reale le operazioni, evidenziando tutti<br />
i parametri desiderati, sia a livello di singolo veicolo<br />
sia di flotta. Il software stesso è in grado di restituire<br />
automaticamente delle indicazioni (come standard<br />
ISO, consumo di benzina e geolocalizzazione) per ridurre<br />
i costi della propria attività e massimizzare così<br />
i profitti.<br />
Fleet manager e titolari possono avere quindi una piena<br />
visibilità sull’intero trasporto e sulle relative variabili, con<br />
una reportistica dettagliata. In caso di problematiche,<br />
quali ritardi a causa di interruzioni viabilistiche o maltempo,<br />
si attivano alert automatizzati consentendo di<br />
prendere importanti decisioni in tempo reale, come una<br />
ripianificazione del percorso.<br />
Wheeliot è un sistema aperto, in virtù della presenza di<br />
diversi slot e interfacce ingresso/uscita che consente ai<br />
suoi clienti l’installazione, anche a distanza di tempo, di<br />
nuovi hardware e la connessione di nuovi device e sensori<br />
basati sia su tecnologie standard che custom, per raccogliere<br />
sempre più dati e massimizzare quindi la resa<br />
del parco. Ad oggi sono già oltre 1.400 i veicoli le cui attività<br />
vengono monitorate, tracciate, analizzate e ottimizzate<br />
con i sistemi di gestione di flotte aziendali di MGH.<br />
Stefano Brivio,<br />
amministratore<br />
delegato di<br />
Wheeliot MGH.<br />
La società, che<br />
collabora<br />
stabilmente con<br />
il Politecnico di<br />
Milano, ha sede<br />
a Monza.<br />
22 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 23
REPORT<br />
WEBFLEET<br />
REPORT<br />
WEBFLEET<br />
I vantaggi e le sfide della digitalizzazione<br />
VANTAGGI<br />
SFIDE<br />
DIGITALIZZAZIONE<br />
Primi della classe<br />
Ridurre i costi<br />
operativi<br />
Migliorare la sicurezza<br />
del driver e del veicolo<br />
Formazione e gestione<br />
dei cambiamenti richiesti<br />
al personale<br />
Integrazione con sistemi<br />
e processi preesistenti<br />
Sono i fleet manager italiani i più propensi alla<br />
digitalizzazione della flotta. Lo rivela uno studio<br />
Webfleet condotto in 15 Paesi nel mondo<br />
di Giorgia Rocca<br />
Obiettivi di saving<br />
e non solo per<br />
i fleet manager<br />
italiani. Non<br />
sorprende (grafico<br />
più a destra) che<br />
l’AI guidi la<br />
classifica delle<br />
tecnologie<br />
impattanti. In<br />
equilibrio (pag.<br />
25) anche i pro e i<br />
contro legati alla<br />
digitalizzazione.<br />
24 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
Ebbene sì, i decision maker delle flotte italiane sono<br />
tra i primi al mondo ad aver adottato (o aver intenzione<br />
di farlo) tecnologie basate sull’intelligenza artificiale:<br />
62 per cento contro la media globale del 58. Risulta<br />
dal ‘Report sulla digitalizzazione del parco veicoli <strong>2024</strong>’<br />
condotto dall’agenzia di ricerche di mercato OnePoll per<br />
conto di Webfleet, che ha coinvolto 1.800 tra fleet manager<br />
e titolari di aziende con flotte di sette o più tra auto, furgoni,<br />
camion di 15 Paesi: oltre all’Italia (dove hanno risposto in<br />
150), Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi,<br />
Polonia, Germania e, fuori dall’Europa, Messico, Usa,<br />
Colombia, Cile, Australia, Emirati Arabi Uniti, Sudafrica.<br />
In Italia, in particolare, il 31 per cento delle aziende utilizza<br />
già soluzioni basate sull’AI, mentre un altro 31 ha in programma<br />
di aumentare nei prossimi cinque anni i propri investimenti<br />
nella digitalizzazione, pianificando un’adozione<br />
I 3 motivi più importanti<br />
per aumentare la digitalizzazione<br />
48% 48% 43%<br />
Tagliare<br />
i costi<br />
operativi<br />
Migliorare<br />
la sicurezza<br />
del driver e<br />
del veicolo<br />
Migliorare<br />
il servizio e la<br />
soddisfazione<br />
dei clienti<br />
correlata alle tecnologie che sfruttano l’intelligenza artificiale<br />
e coinvolgono gli EV. Il 6 per cento per ora si chiama fuori.<br />
Diverse le motivazioni: il 48 per cento dei fleet manager italiani<br />
punta all’aumento dell’efficienza e alla riduzione dei<br />
costi operativi; tuttavia, rispetto alla media internazionale<br />
del 41, soltanto il 34 per cento sente il bisogno di incrementare<br />
la visibilità sugli asset della flotta. Invece, la digitalizzazione<br />
del parco viene vista a livello nazionale come<br />
un fattore molto impattante per la prospettiva di aumentare<br />
la soddisfazione dei clienti e la qualità del servizio (43 per<br />
cento contro il 36 di media complessiva). Altro dato in chiaroscuro,<br />
per i fleet manager di casa la formazione e il cambiamento<br />
della routine del personale in merito ai processi<br />
lavorativi rappresentano la sfida più grande (44 per cento<br />
a fronte del 34 globale); a sorpresa, i costi aggiuntivi non<br />
sembrano intimorirli (37 per cento contro il 47 dei colleghi).<br />
Le 5 tecnologie più importanti che<br />
si prevede avranno il maggiore impatto<br />
nei prossimi cinque anni<br />
Intelligenza Articiale (AI)<br />
e machine learning<br />
Veicoli elettrici<br />
(EV)<br />
Internet of Things (IoT)<br />
e veicoli connessi<br />
Guida<br />
autonoma<br />
Veicoli a idrogeno<br />
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«Il nostro studio», ha dichiarato Jan-Maarten de Vries,<br />
President Fleet Management Solutions di Bridgestone<br />
Mobility Solutions, «ribadisce il ruolo cruciale svolto dalle<br />
soluzioni digitali nell’aumento dell’efficienza della flotta,<br />
nella riduzione dei costi e nel miglioramento della sicurezza<br />
di conducenti e veicoli. È chiaro che gli investimenti in<br />
queste tecnologie continueranno a crescere».<br />
Le resistenze dei driver<br />
Premesso che in Italia l’età media dei driver e dei camionisti<br />
in particolare è più alta di quella europea (i dati Infocamere<br />
dicono che il 66 per cento degli autisti in servizio ha passato<br />
i 50 anni), aspetto che potrebbe indurli ad accogliere negativamente<br />
novità tecnologiche che alterino la propria<br />
routine, secondo gli intervistati il 61 per cento dei conducenti<br />
professionali è poco o per niente resistente alla digitalizzazione<br />
delle flotte (contro il 49 di media globale).<br />
Si percepisce invece una netta resistenza rispetto all’adozione<br />
massiva dell’intelligenza artificiale quando<br />
l’attenzione si sposta sulla violazione dei dati, una possibilità<br />
che preoccupa il 49 per cento dei 1.800 intervistati,<br />
ma che per i 150 decision maker italiani svetta tra i fattori<br />
di apprensione con un eloquente 57 per cento.<br />
La rivoluzione è servita<br />
Alzi la mano chi non ricorda, fors’anche con un filo di nostalgia,<br />
le vecchie mappe stradali, spiegate, ripiegate e infilate<br />
nella tasca della portiera dell’auto.<br />
L’occasione per un salto nel passato la offre Webfleet, di<br />
cui ricorre quest’anno il 25esimo. In principio<br />
è una soluzione di gestione del parco veicoli<br />
sviluppata a Leipzig, Germania, dalla startup<br />
Datafactory AG (in foto i fondatori). Due<br />
anni dopo, Webfleet, Blaunpunkt e Siemens<br />
Migliorare il servizio e la<br />
soddisfazione dei clienti<br />
Riduzione delle emissioni di<br />
carbonio e dell’impatto ambientale<br />
Ottenere una migliore visibilità e<br />
un maggiore controllo sugli asset<br />
della flotta<br />
Gestione delle responsabilità<br />
sulla conformità normativa<br />
Fornire strumenti e supporto<br />
migliori ai driver<br />
Preoccupazioni sulla privacy<br />
e sulla sicurezza dei dati<br />
Costi elevati per l’implementazione<br />
e la manutenzione<br />
Resistenza all’adozione<br />
da parte dei driver<br />
Incertezza sul ritorno<br />
dell’investimento<br />
Mancanza di competenza<br />
tecnica interna<br />
uniscono le forze per lanciare uno dei primi sistemi di navigazione<br />
connessi, ma ne passeranno altri quattro prima<br />
che TomTom rilevi Datafactory, combinando la soluzione<br />
per la gestione del parco veicoli Webfleet con i dispositivi<br />
LINK. Nel 2019, con l’acquisizione da parte di Bridgestone,<br />
Webfleet diventa il componente chiave della proposta endto-end<br />
per il parco veicoli (anche elettrici).<br />
Gli anni più recenti sono nel segno dell’implementazione<br />
della piattaforma, con nuove<br />
funzionalità rese possibili da tecnologie<br />
come l’intelligenza artificiale e l’IoT.<br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 25
LE AUTO<br />
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IN PROVA<br />
Veloce è veloce<br />
In circuito con la nuova Alfa Junior tutta elettrica<br />
da 280 Cv e coppia da strappo. La trasmissione<br />
sull’architettura dell’immarcescibile Torsen<br />
Sia i tagli della<br />
coda sia<br />
le conchiglie<br />
delle luci<br />
posteriori sono un<br />
ammiccamento<br />
sin troppo evidente<br />
agli stilemi<br />
orientali, ai quali<br />
anche le auto<br />
europee si sono<br />
da tempo<br />
adeguate.<br />
A destra, i sobri<br />
interni (e ci<br />
piacciono).<br />
Quando si dice berlina sportiva, la definizione della<br />
mitica Giulia degli anni 60, non si può che pensare<br />
all’Alfa Romeo. Oggi il marchio milanese,<br />
unico al mondo per storia e tradizioni, si presenta con<br />
un nuovo interessante prodotto, la Junior 280 Veloce.<br />
Abbiamo potuto provare la vettura (addirittura ancora<br />
in fase di omologazione) sulla pista di Balocco, quella<br />
dove furono sviluppate le grandi Alfa del passato.<br />
La Veloce, data la particolare erogazione della coppia<br />
del motore elettrico, si dimostra nervosa e reattiva, specialmente<br />
se si imposta il programma di guida più sportivo.<br />
L'accelerazione è addirittura violenta, tanto che il<br />
tipico affondo sull’acceleratore in curva, quello per stabilizzare<br />
la vettura, se non viene usato con ponderazione<br />
può essere perfino controproducente, e questo a causa<br />
dello scarico istantaneo e brutale di potenza che, al limite,<br />
può addirittura scomporla.<br />
Siamo di fronte a una berlina compatta, poco più di 4 m,<br />
capace di sviluppare la bellezza di 280 Cv e in grado di<br />
erogare, in modo continuo, tipico della propulsione elettrica,<br />
una coppia di 345 Nm. Il tutto condito da un telaio<br />
di prim’ordine e da uno studio sulle sospensioni particolarmente<br />
rivolto a chi desidera la guida sportiva, un<br />
mix poi integrato da una trasmissione sofisticata che<br />
prevede il differenziale autobloccante Torsen. L’auto è<br />
gestibile grazie a un assetto davvero fantastico, sempre<br />
in grado di tenere tutte e quattro le ruote al loro posto in<br />
curva, da un sistema frenante eccellente e, specialmente,<br />
da uno sterzo duro al punto giusto e reattivo quanto sa<br />
essere quello di una supercar.<br />
Nell’uso normale occorre stare calmi, anche se il carattere<br />
di questa nuova Alfa Romeo non lo suggerisce per niente.<br />
Infatti la batteria è pur sempre una batteria, i circa 30 km<br />
percorsi sulla pista, con il coltello tra i denti, hanno messo<br />
già a dura prova la residua autonomia, che la Casa dichiara<br />
in 410 km.<br />
Le prestazioni? 200 km/h di velocità massima e un’accelerazione<br />
da zero a 100 in 5,9 secondi. Come quella<br />
di una Lamborghini Miura degli anni 60!<br />
Dal punto di vista del look, la Veloce si presenta con<br />
un vestito particolarmente elegante, arricchito dagli interni<br />
molto curati, ben assemblati e realizzati con materiali<br />
di alta qualità, senza strafare e senza specchietti<br />
per le allodole.<br />
Peccato, però, per lo scudetto anteriore, stilizzato, reso<br />
più moderno ma in netto contrasto con quello storico<br />
scudetto Alfa che ha arredato e reso inconfondibili, da<br />
decenni, tutti i modelli del Biscione.<br />
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26 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
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PREMI<br />
SOLUZIONI DIGITALI<br />
Più sicuri<br />
con Targa<br />
A Targa Telematics il riconoscimento<br />
di Frost & Sullivan quale azienda di<br />
riferimento per il mercato assicurativo<br />
In alto, il ‘<strong>2024</strong><br />
European Enabling<br />
Technology<br />
Leadership Award’<br />
assegnato a Targa<br />
Telematics, player<br />
globale nel campo<br />
dell’IoT e dello<br />
sviluppo di<br />
soluzioni digitali<br />
per la mobilità<br />
connessa.<br />
A destra il Ceo,<br />
Nicola De Mattia.<br />
C’è il sigillo di Frost & Sullivan sul posizionamento<br />
distintivo di Targa Telematics quale azienda di<br />
riferimento a livello europeo per le soluzioni digitali<br />
nel mercato assicurativo.<br />
Con l’acquisizione di Viasat Group, infatti,<br />
il player IoT ha ulteriormente ampliato<br />
la propria offerta per un comparto<br />
che si stima raggiungerà i 26,83<br />
miliardi di dollari entro il 2028. È infatti<br />
in grado di proporre soluzioni che permettono<br />
ai partner e ai clienti assicurativi<br />
di ridurre le frodi e facilitare la gestione<br />
dei sinistri, facendo leva su profili<br />
di rischio più accurati e affidabili, ricostruzioni<br />
automatiche e puntuali degli<br />
incidenti e sul miglioramento dell’analisi<br />
del comportamento al volante.<br />
Da qui il prestigioso riconoscimento ‘<strong>2024</strong> European<br />
Enabling Technology Leadership Award’. «L’esperienza di<br />
Targa Telematics in ambito tecnologico e la comprensione<br />
delle esigenze specifiche nei singoli Paesi», ha dichiarato<br />
il Senior Research Analyst di Frost & Sullivan, Parduman<br />
Satpal, «posizionano l’azienda come un partner prezioso<br />
per gli assicuratori che cercano di implementare progetti<br />
di telematica assicurativa con standard di eccellenza».<br />
Dimmi come guidi...<br />
Progetti che consentono di premiare i conducenti responsabili<br />
con soluzioni su misura, attraverso modelli di tariffazione<br />
pay-how-you-drive o pay-per-drive basati sull’analisi<br />
effettiva dello stile di guida e delle distanze percorse.<br />
In questo contesto si inserisce Targa Drive, nuovo prodotto<br />
telematico UBI basato su smartphone, che raccoglie un<br />
ampio set di dati relativi a frenate, accelerazioni, velocità<br />
o cornering... L’applicazione abilita anche la creazione di<br />
score predittivi e personalizzati, utili alle compagnie per<br />
definire il livello di rischio dei propri assicurati. Va inoltre<br />
a completare la gamma di soluzioni per il mondo assicurativo,<br />
con analisi integrative generate da nuove fonti di<br />
dati comportamentali fra i quali la distrazione<br />
alla guida, una delle cause di<br />
incidenti stradali più frequente.<br />
«Questo premio», ha commentato il<br />
Ceo, Nicola De Mattia, «sottolinea ancora<br />
una volta il valore che Targa<br />
Telematics è in grado di portare al mercato<br />
assicurativo, grazie a una costante<br />
propensione verso l’innovazione digitale<br />
e alla capacità di comprendere<br />
in modo profondo sia le dinamiche del<br />
settore che le singole esigenze dei<br />
clienti. Un posizionamento consolidato<br />
e riconosciuto a livello internazionale».<br />
28 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
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UNRAE<br />
Dealer e<br />
Costruttori 4,1%<br />
*piccole società NLT che<br />
prendono vetture da<br />
Aziende Top o Captive<br />
L’utilizzatore<br />
del NLT<br />
Aziende non<br />
automotive<br />
<strong>72</strong>,9%<br />
*<br />
NLT 1,9%<br />
NBT<br />
7,6%<br />
Privati<br />
13,5%<br />
Annuali o, come in questo caso, semestrali, le rilevazioni<br />
dell’Osservatorio Unrae sugli utilizzatori<br />
NLT non riservano sorprese, al più mettono in<br />
luce normali oscillazioni. Le preferenze in fatto di carrozzeria,<br />
per esempio, confermano il granitico appeal<br />
dei Suv segmento C: quota del 25,3 per cento in ragione<br />
delle scelte di aziende non automotive (26,6 per cento),<br />
società di noleggio a lungo termine (26,0) e privati (25,9<br />
per cento). Seguono i Suv del segmento B (17,6 per cento),<br />
opzionati soprattutto dalle aziende del breve termine<br />
(33,1 per cento del totale contratti) e in pari misura dalle<br />
società del lungo termine e da dealer e costruttori (24,9).<br />
NLT per segmento<br />
Segmento Privati NBT NLT Dealer Aziende Totale<br />
e Costruttori non automotive<br />
A-Berline 12,9% 11,7% 15,2% 10,4% 10,0% 10,6%<br />
A-Suv 0,4% 0,3% 1,0% 0,4% 0,2% 0,2%<br />
B-Berline 14,0% 23,4% 9,2% 17,0% 10,1% 11,9%<br />
B-Suv 22,1% 33,1% 24,9% 24,9% 14,6% 17,6%<br />
C-Berline 9,6% 5,6% 7,0% 7,8% 7,3% 7,5%<br />
C-Suv 25,9% 15,3% 26,0% 18,8% 26,6% 25,3%<br />
D-Berline 0,8% 0,1% 0,5% 0,9% 1,2% 1,0%<br />
D-Suv 7,9% 1,7% 5,0% 10,5% 10,6% 9,5%<br />
E_F-Berline 0,1% 0,0% 0,1% 0,3% 0,3% 0,2%<br />
E_F-Suv 1,2% 0,5% 1,1% 1,4% 1,9% 1,7%<br />
Station wagon 3,8% 6,8% 7,5% 4,7% 14,3% 11,8%<br />
MPV 0,9% 0,9% 2,3% 2,4% 2,7% 2,3%<br />
Sportive 0,5% 0,5% 0,2% 0,5% 0,3% 0,3%<br />
Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0%<br />
Osservatorio Utilizzatori NLT, 6 mesi <strong>2024</strong>, Centro Studi e Statistiche UNRAE<br />
OSSERVATORIO NLT<br />
Grande è Cool<br />
Sono sempre i Suv, in particolare quelli del segmento<br />
C, i più amati dagli utilizzatori del noleggio a lungo<br />
termine: superano, da soli, un quarto delle preferenze<br />
Nessuna variazione di rilievo sul fronte delle alimentazioni,<br />
con il motore a benzina che guida la<br />
classifica nel canale del rent-a-car (47,5 per cento)<br />
e il diesel che resta il prescelto delle aziende non<br />
automotive (46,0 per cento). Fra le motorizzazioni<br />
ibride prevalgono gli utilizzatori NLT con<br />
una quota del 35,2 per cento, seguono a poca<br />
distanza i privati col 29,0 e i dealer e costruttori<br />
con il 28,4 per cento. Questi ultimi primeggiano<br />
fra le elettriche (15,5 per cento), i privati e le aziende<br />
non automotive tra le plug-in (rispettivamente<br />
8,8 e 7,9 per cento); quote residuali per metano e Gpl.<br />
Boom di contratti<br />
Sono stati ben 508.940, per un incremento di 40 punti percentuali<br />
sullo stesso periodo dell’anno prima, i contratti<br />
di noleggio a lungo termine di vetture e fuoristrada siglati<br />
nel primo semestre <strong>2024</strong>. La parte del leone la fanno come<br />
sempre le aziende non automotive con una quota del <strong>72</strong>,9<br />
per cento (+41,4), seguono i contratti a privati per una<br />
share del 13,5 per cento (+41,4), il noleggio a breve termine<br />
al 7,6 (+44,5), dealer e costruttori al 4,1 (+36,1 per cento).<br />
Unico canale in flessione le aziende di NLT, che perdono<br />
ulteriormente quota (-8,4) e si fermano all’1,9 per cento.<br />
Stabile la durata media dei contratti: 23 mesi come nell’analogo<br />
periodo del 2023, con una decrescita dei contratti<br />
a privati (da 26 a 23 mesi) a fronte di un incremento<br />
per le aziende non automotive (da 24 a 25 mesi).<br />
Nella top ten delle regioni la Lombardia, con il 32,9 per<br />
cento dei contratti sottoscritti tra gennaio e giugno, stacca<br />
le ‘inseguitrici’ di parecchie lunghezze: Lazio 16,1 per<br />
cento, Trentino-Alto Adige 7,4, Piemonte ed Emilia-<br />
Romagna 7,3 per cento. Fanalino di coda il Molise, fermo<br />
allo 0,1 per cento. La Lombardia presenta la quota più<br />
alta di contratti stipulati da aziende non automotive (86,0<br />
per cento), Calabria, Molise e Puglia quella di contratti<br />
a privati (34,9, 32,8 e 29,1 per cento), il Trentino-Alto<br />
Adige si distingue per la quota maggioritaria di contratti<br />
a NBT (58,1) e NLT (18,8 per cento).<br />
DS AUTOMOBILES<br />
Viaggiare è un’arte<br />
La Collezione <strong>2024</strong> porta il nome di Antoine de Saint-Exupéry e si ispira,<br />
nelle linee oltre che nei materiali, ai racconti dell’aviatore-scrittore. Ogni<br />
modello è disponibile full electric, ibrido plug-in, ibrido, benzina e diesel<br />
Club Milano scelto come location per presentare<br />
la Collezione <strong>2024</strong> di DS Automobiles è<br />
L’Aero<br />
un primo indizio rivelatore di quelli che sono i segni<br />
distintivi dei nuovi modelli DS 3, DS 4, DS 7. La firma di<br />
Antoine de Saint-Exupéry, integrata da un logo speedform<br />
che evoca la fusoliera di un velivolo, certifica che per questa<br />
edizione limitata la Casa francese si richiama ai viaggi e<br />
ai racconti del celebre aviatore-scrittore.<br />
Ogni modello è disponibile anche in uno speciale colore<br />
‘Volo di Notte’ (una delle opere che, insieme a Corriere del<br />
Sud, Cittadella, Il Piccolo Principe, ha ispirato la nuova collezione),<br />
vernice perlacea composta da pigmenti che creano<br />
riflessi dorati, come un cielo stellato all’alba. La selleria in<br />
pelle è accompagnata da una nuovissima tecnica di ricamo<br />
sul rivestimento del cruscotto per tratteggiare la scia di un<br />
aereo. Diversi badges interni ed esterni, così come i loghi<br />
sui battitacchi che riportano citazioni e disegni, completano<br />
l’esclusiva firma stilistica.<br />
Modello multi-propulsione, la DS 3 è<br />
proposta nelle versioni E-Tense 100<br />
per cento elettrica (46.050 euro), Hybrid<br />
(37.550), BlueHDi 130 Diesel (38.000)<br />
e PureTech 130 benzina (36.050 euro).<br />
Sul battitacco una citazione da ‘Il<br />
Piccolo Principe’: «Per quelli che viaggiano,<br />
le stelle sono delle guide».<br />
Quattro motorizzazioni - Plug-in Hybrid 225 (54.600 euro),<br />
ibrida (45.150), PureTech 130 benzina (43.700) e BlueHDi<br />
130 Diesel (45.150 euro) - per l’avventurosa e dinamica<br />
DS 4. Opera ispiratrice ‘Corriere del Sud’ da cui la citazione<br />
«Le stelle determinano la vera distanza per noi».<br />
Infine DS 7, disponibile con motorizzazioni ibride plugin<br />
da 360 cv (68.800 euro), 300 cv (64.200) e 225 cv<br />
(59.100) e con il motore Diesel BlueHDi 130 (50.250<br />
euro). Per l’ammiraglia della Collezione <strong>2024</strong>, un passo<br />
tratto dalla raccolta ‘La saggezza delle sabbie’: «È la via<br />
del dialogo tra le stelle e noi».<br />
Tutti i modelli sono disponibili nei colori Volo di Notte,<br />
Grigio Cristallo e Nero Perla, DS 7 anche in Blu Imperiale.<br />
Nell’ottantesimo anniversario della scomparsa di Antoine<br />
de Saint-Exupéry, ai primi 80 clienti europei è stato offerto<br />
un certificato con il nome di una stella. Stella che, nel<br />
logo, assume i contorni di un’elica...<br />
COLLEZIONI<br />
In alto,<br />
l’ammiraglia della<br />
Collezione <strong>2024</strong>,<br />
la DS 7. Sotto, da<br />
sinistra, i modelli<br />
DS 3 e 4. Per tutti,<br />
carrozzeria nella<br />
tonalità grigioviola<br />
‘Vol de Nuit’.<br />
30 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
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<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 31
GLI LCV<br />
DI F&F<br />
GLI LCV<br />
DI F&F<br />
PROACE ELECTRIC si inserisce nella categoria dei midi van. A sinistra, il vano<br />
di carico con apertura a 90°, quindi la plancia e, a destra, il selettore del cambio che<br />
sostituisce la leva. Nella versione più lunga, arriva a misurare 6,1 mq, si può optare<br />
per la soluzione Smart Cargo, disponibile anche sul più piccolo Proace City.<br />
PROACE CITY ELECTRIC E PROACE ELECTRIC<br />
di Roberta Cannone<br />
in collaborazione con<br />
Due su due<br />
La linea progettata dalla Casa giapponese per i professionisti si rinnova<br />
con il nuovo look per il mini e il midi van della famiglia Proace: frontale<br />
con maxi griglia e maggiore autonomia, torna lo Smart Cargo<br />
Una gamma rinnovata e completa e la migliore<br />
customer experience possibile. Così Toyota<br />
Professional punta ad accrescere la sua quota<br />
di mercato nel segmento dei veicoli commerciali. Tra<br />
gli ultimi a entrare in famiglia, i nuovi Proace Electric e<br />
Proace City Electric, le versioni 100 per cento elettriche<br />
del midi e del mini van realizzati in collaborazione con<br />
Stellantis. Pensato per la città, Proace City è proposto<br />
in due lunghezze, con passo di 2.785 e 2.975 mm. Offre<br />
un volume di carico di 3,3 e 3,9 metri cubi che salgono<br />
a 3,8 e 4,4 optando per l’ormai nota soluzione smart<br />
Cargo, che prevede feritoia nella paratia e sedile passeggero<br />
ribaltabile. Proace City sposa il nuovo family<br />
feeling Toyota con un frontale caratterizzato da linee<br />
pulite, una calandra di generose dimensioni e nuovi gruppi<br />
ottici full Led. Dentro si fanno spazio il nuovo volante<br />
Proace e Proace Ciy. Il primo è proposto con due lunghezze,<br />
4.980 e 5.330 mm. È largo 1.920 mm e alto 1.890 o 1.925 mm<br />
a seconda che si opti per l’allestimento Active o il top Comfort.<br />
Due lunghezze, 4.401 e 4.751 mm su altrettanti passi, per<br />
Proace City, largo 1.848 mm e alto 1.825 o 1.820 mm.<br />
multifunzione e il cruscotto digitale. I comandi intuitivi,<br />
l’ergonomia e l’infotainment con connettività wireless<br />
Apple CarPlay o Android Auto, rendono il piccolo van<br />
della Casa giapponese un ambiente di lavoro confortevole<br />
e funzionale. Dal touchscreen multimediale da 10<br />
pollici, di serie sulla versione Comfort, al top della gamma<br />
(l’altra è l’Active), è possibile accedere facilmente a qualsiasi<br />
contenuto.<br />
Si rinnova anche la powertrain. La batteria ora da 50 kWh<br />
alimenta un’unità elettrica da 100 kW di potenza massima.<br />
L’autonomia, nel ciclo misto, è di poco superiore ai 330<br />
km. La velocità massima è di 135 km/h. Per la ricarica<br />
Toyota offre di serie, oltre al cavo per presa schuko Mode<br />
2 (8 A), anche il Mennekes Mode 3 (32A) per ridurre i tempi<br />
di pausa forzata. La portata utile raggiunge i 706 kg.<br />
Si cresce<br />
Due lunghezze su un solo passo, di 3.275 mm, per il più<br />
grande Proace. Il vano di carico misura 5,3 e 6,1 metri cubi.<br />
Anche in questo caso è disponibile la soluzione Smart<br />
Cargo che porta a 5,8 e 6,6 i metri cubi a disposizione.<br />
Sul frontale si ritrovano tutti i nuovi elementi del family<br />
feeling Toyota. Rinnovato l’abitacolo con una plancia<br />
mutuata dal mondo vettura. Nell’allestimento top la parte<br />
superiore adotta un nuovo computer di bordo digitale a<br />
colori con schermo da 10 pollici e un display da 10 pollici<br />
ad alta definizione sopra la consolle centrale. Il sistema<br />
di infotainment consente agli smartphone di essere connessi<br />
in modalità wireless, tramite Apple CarPlay e<br />
Android Auto. Ora Proace Electric si può avere con batteria<br />
da 50kWh o 75kWh, sempre con motore da 100<br />
kW. Con la seconda opzione si guadagna, e parecchio,<br />
in autonomia teorica passando da 216 a poco meno di<br />
350 chilometri nel ciclo misto. Ne risente però la portata<br />
utile, con 926 kg anziché 1.178.<br />
Per quanto riguarda la sicurezza, entrambi i veicoli hanno<br />
fatto passi da gigante per rispondere alla norma europea<br />
in vigore da luglio. Sempre di serie, tra l’altro, avviso di<br />
rilevamento della stanchezza, sistema di mantenimento<br />
attivo della corsia, Cruise Control con limitatore di velocità,<br />
riconoscimento segnaletica stradale, ABS con<br />
ripartitore elettronico della frenata e assistenza alla frenata,<br />
controllo elettronico della stabilità, sistema avanzato<br />
di pre-collisione con frenata d’emergenza. Su<br />
Proace è disponibile anche l’Adaptive Cruise Control<br />
con funzione Stop and Go.<br />
Proace City Electric è proposto da 32.300 euro a salire.<br />
Per Proace si parte dai 40.600 euro con batteria da 50<br />
kWh e da 47.200 con batteria da 75 kWh. Sempre iva e<br />
messa su strada escluse.<br />
PROACE CITY<br />
Il più piccolo della<br />
famiglia Toyota<br />
Professional.<br />
Da sinistra, il vano<br />
di carico da 3,3<br />
(versione<br />
standard) o 3,9<br />
metri cubi<br />
(versione lunga),<br />
e il volante<br />
multifunzione.<br />
32 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
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www.flotte<strong>finanza</strong>web.com <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 33
LE AUTO<br />
DI F&F<br />
LE AUTO<br />
DI F&F<br />
SU STRADA<br />
C’è anche Renault<br />
Sopra, lo stilema ricorrente nel design esterno della Rafale,<br />
condiviso nei nuovi modelli della losanga: linee acute, che<br />
ricordano la filosofia ‘edge’ di alcuni decenni fa, ma con una<br />
interpretazione più spinta. L’effetto è certamente molto<br />
dinamico, ed è palese l’estrema cura posta nella ripresa dei<br />
temi, chiara nell’immagine di sinistra, con l’accenno di spoiler<br />
sul tetto che torna nel labbro posteriore (più evidente<br />
nell’immagine centrale). Il tema viene poi verticalizzato nei<br />
gruppi ottici anteriori, con un effetto molto dinamico, a<br />
freccia. Un design se volete discutibile, ma indiscutibilmente<br />
accurato. Qui a sinistra, l’originale e molto funzionale<br />
bracciolo centrale posteriore (optional). Chiaro il messaggio:<br />
non solo cinque posti, ma anche quattro ‘poltronati’, a<br />
sottolineare le velleità d’ammiraglia della Rafale.<br />
Orgoglio transalpino in quest’auto, che segna<br />
la volontà della losanga di competere anche<br />
dove volano le aquile tedesche. Ci sta<br />
di Giuseppe Guzzardi<br />
34 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
Lasciamo perdere il nome, veramente brutto e dal<br />
suono scarsamente accattivante: raffaele, raffreddore,<br />
fefé, fifì, Rafale. Si ispira nel nome a un aereo<br />
tanto inutile quanto brutto, un loculo triciclo posteriore<br />
da record di velocità. Quest’auto, invece, è bella e ricca,<br />
sfida le ammiraglie tedesche e convince Macron a sceglierla<br />
come ammiraglia dell’Eliseo. Ok.<br />
Comunque, una chiacchierata con chi mette<br />
i nomi alle auto a Parigi me la farei.<br />
A noi è piaciuta quindi, ma temiamo che non verrà compresa<br />
dai fleet manager e dagli utenti del fringe benefit,<br />
spesso vincolati a stereotipi. Ne parliamo con piacere,<br />
perché è bella da guidare, ha un buon motore, una gestione<br />
dinamica sofisticata, un abitacolo accogliente e<br />
funzionale. Speriamo che il plug-in non arrivi mai, non<br />
se ne sente il bisogno (invece arriva). Andiamo per ordine.<br />
Figlia dei suoi tempi, con un piede nel futuro<br />
La Rafale è una berlina suvvizzata, con un posteriore<br />
schiacciato (riassumendo: berlina 2 volumi-Suv-Coupé)<br />
che non pregiudica l’abitabilità dei passeggeri. I due davanti<br />
sguazzano nello spazio e giocano con un display<br />
onnisciente (anche troppo). L’head up è perfetto e molto<br />
utile, a completamento di un cruscotto impeccabile,<br />
come da tradizione secolare di Renault. Bagagliaio adeguato<br />
alle dimensioni esterne, rifiniture eleganti e adeguate<br />
alla pretesa del costruttore di mettere un piede a<br />
schiudersi la presenza nel segmento premium.<br />
Sui temi stilistici accenniamo nel box della pagina accanto,<br />
una battuta sui furbissimi gruppi ottici anteriori e<br />
posteriori, a cui viene felicemente delegato il compito<br />
di acuire il dinamismo della vettura. Bene.<br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
Versioni & prezzi<br />
Motore di base E-Tech Hybrid 200 Cv versioni Techno<br />
e Esprite Alpine, più il possente 300 Cv (4x4) plug-in. Ma<br />
rimaniamo concentrati sulla 200, che basta e avanza.<br />
IL MIO REGNO PER UN DISPLAY<br />
Chi sei se non hai un’auto con (almeno) un mega display? Non esiste.<br />
Fedele a questo trend, ecco che la Rafale propone uno schermo onnisciente<br />
e onnifacente. Il problema è sempre lo stesso, e si ripropone pressante<br />
nelle nuove vetture, soprattutto di fascia alta: per usare l’auto e tutte le sue<br />
funzioni, non soltanto quelle più sofisticate e tecniche tipo assetto, computer<br />
di bordo, pressioni, predittività eccetera, ma anche quelle di base, bisogna<br />
fare un ‘corso macchina’. La realtà è questa, facciamocene una ragione,<br />
soprattutto negli usi occasionali tipo sharing, noleggio a breve o anche<br />
semplicemente con l’auto in prestito.<br />
Non siamo felicissimi dell’angolazione dello schermo, dovrebbe essere<br />
orientabile o comunque più in favore di guida.<br />
Entrambe versioni molto ricche di dotazioni, il prezzo di<br />
partenza è inferiore ai 36k (iva esclusa), 43.7k ivato,<br />
quindi ospitabile nei bouquet dei fleet manager nella fascia<br />
sotto i 40k, cosa ottima, per la verità.<br />
QUESTA È LA SUPERCHICCA<br />
Grande più di 1,5 metri<br />
quadri, il tetto polarizzato<br />
della Rafale è veramente<br />
splendido. Si chiama<br />
Solarbay ed è basato sulla<br />
tecnologia Amplisky,<br />
che consente di disporre<br />
del tetto trasparente oppure<br />
di renderlo totalmente opacizzato. Quella dei polimeri<br />
orientati grazie ai campi elettrici (PDLC, Polymer<br />
Dispersed Liquid Cristal) non è una tecnologia inedita,<br />
la si ritrova per esempio in alcune finestrature pubbliche<br />
e private, ma applicata al tetto dell’auto è veramente<br />
un bel giocattolo. Come se non bastasse, il vetro<br />
si apre e si chiude (anche) con un comando vocale<br />
(Google Assistant).<br />
<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 35
PROVA<br />
CONSUMI<br />
PROVA<br />
CONSUMI<br />
Buona la terza, anzi ottima, considerando che<br />
parte dal successo delle due generazioni precedenti,<br />
protagoniste tra i Suv compatti dal 2007,<br />
ossia il modello di automobile più richiesto. Stiamo<br />
parlando della Volkswagen Tiguan, ora disponibile in<br />
una veste tutta nuova che si presenta all’appuntamento<br />
del rinnovamento forte di 7,6 milioni di esemplari venduti<br />
e che la proiettano verso una carriera scintillante<br />
come quella della Golf che festeggia 50 anni e 37 (!)<br />
milioni di esemplari.<br />
La svolta elettrica di Volkswagen influenza anche modelli<br />
non Bev come Tiguan: a parte la necessaria ibridizzazione,<br />
mild o plug-in per le motorizzazioni a benzina - ci<br />
sono anche i diesel 2mila cc da 150 e 193, quello meno<br />
potente con emissioni equivalenti all’ibrido senza spina<br />
a dimostrazione dell’efficienza anche ambientale del<br />
TD - il frontale riprende il family feeling dei vari modelli<br />
ID. e si presenta imponente, con fanaleria e paraurti XL,<br />
insomma ostenta sicurezza da grande viaggiatrice che<br />
poi conferma con il passare dei chilometri.<br />
Il posteriore è molto discreto, con una strisciata di gruppi<br />
ottici scuriti che va da parte a parte e la barra centrale<br />
che in opzione può essere a led. A corredo, portellone a<br />
movimento elettrico e soglia di carico a filo del vano.<br />
Risultato? Chiunque sale a bordo e molti che la osservano,<br />
quando capiscono che si tratta della nuova Tiguan<br />
rimangono sorpresi perché non l’avevano riconosciuta:<br />
un punto a favore dei designer della casa di Wolfsburg,<br />
capaci di rinnovare profondamente un modello mantenendo<br />
però il proprio Dna.<br />
La sensazione è che sia più grande della precedente: in<br />
realtà è solo più lunga di tre centimetri.<br />
Scheda tecnica Volkswagen Tiguan 1.5 eTSI<br />
Motore termico 4 cilindri in linea con tecnologia mild hybrid a 48V<br />
1.498 cc benzina, turbo a geometria variabile, iniezione diretta<br />
Potenza massima<br />
150 cv<br />
Coppia massima di sistema<br />
250 Nm<br />
Velocità<br />
210 km/h<br />
Acc. 0-100 km/h<br />
9,1 secondi<br />
Emissioni<br />
141 g/km<br />
Consumo misto dichiarato<br />
6,2 l/100 km<br />
Serbatoio<br />
55 litri<br />
Cambio<br />
Automatico DSG a 7 rapporti<br />
Trazione<br />
Anteriore<br />
Dimensioni<br />
4,54 x 1,84 x 1,66 m<br />
Bagagliaio<br />
Da 652 a 1.650 litri<br />
Peso<br />
1.614 kg<br />
Prezzo<br />
Da 39.950 a 47.850 euro<br />
Protagonisti sul grande schermo (digitale)<br />
Mettersi al volante della nuova Tiguan significa entrare<br />
nel nuovo mondo di Volkswagen che cavalca l’onda del<br />
momento in fatto di allestimenti e di design degli interni<br />
e che, al pari degli esterni, riprende alcune soluzioni dai<br />
modelli Bev: ecco dunque l’ampio display dell’infotainment<br />
da 12,9 pollici (32,8 cm di diagonale) o 15,0 pollici<br />
(diagonale 38,1 cm), con grafica e struttura dei menu<br />
completamente nuove, un display head-up altrettanto<br />
nuovo (proiezioni sul parabrezza) e un nuovo rotore multifunzione<br />
per l’esperienza di guida con display LCD TFT<br />
integrato che gestisce, attraverso la sua rotazione, il volume<br />
dell’audio, le modalità di guida e i vari temi delle<br />
luci dell’abitacolo. In sintesi tutti comandi sul display e<br />
sul volante e la sopra citata manopola 2.0 affiancata da<br />
due pulsanti posizionati tra i sedili, l’hazard poco sopra<br />
in centro e i comandi delle luci alla sinistra del volante.<br />
di Enzo Rizzo<br />
Completamente<br />
diversa dalla<br />
generazione<br />
precedente, la<br />
nuova Tiguan si<br />
presenta in un<br />
abito con il<br />
frontale<br />
importante e<br />
robusto che trae<br />
ispirazioni<br />
stilistiche dalle<br />
elettriche di<br />
Wolfsburg ID.<br />
VOLKSWAGEN TIGUAN<br />
A muso duro<br />
Il Suv compatto della casa di Wolfsburg affronta l’agguerrita concorrenza con<br />
un design all’avanguardia che si esalta nell’imponente frontale e motorizzazioni<br />
ibride e diesel. Grande autonomia per la 1.5 eTSi mild hybrid: sfiora i 900 km<br />
36 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.com<br />
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PROVA<br />
CONSUMI<br />
INTERNI Il nuovo corso di Tiguan<br />
interessa anche l’abitacolo, ripensato e<br />
digitalizzato: da sinistra, cockpit<br />
digitale e display centrale multifunzione<br />
da 15 pollici; la manopola con mini<br />
display tra i sedili per modalità guida,<br />
volume audio e luci, tra i pulsanti (ormai<br />
rimasti pochi) dell’accensione e del<br />
freno a mano; il portabicchieri inserito<br />
nel bracciolo posteriore. Sotto, da<br />
sinistra, la leva del cambio che ora è a<br />
destra del pianto dello sterzo: si ruota<br />
in avanti o indietro per selezionare la<br />
marcia; prima pagina a 10 icone delle<br />
possibilità di regolazioni delle funzioni<br />
di bordo e della vettura del display<br />
centrale; le regolazioni elettriche del<br />
sedile con memoria che possono<br />
comprendere anche il massaggio.<br />
PERCORSO URBANO - 25 KM<br />
Stazione Cormano-Cusano<br />
Trenord<br />
Via Cesare Battisti (Cormano)<br />
Via Gramsci (Cormano)<br />
Via Comasina (Milano)<br />
Via Astesani<br />
Via Pellegrino Rossi<br />
Via Imbonati<br />
Piazzale Maciachini<br />
Via Valtellina<br />
Via Farini<br />
Via Ferrari<br />
Via Sturzo<br />
Via della Liberazione<br />
Via Mauro Macchi<br />
Viale Brianza<br />
PROVA<br />
CONSUMI<br />
Via Andrea Doria<br />
Piazzale Loreto<br />
Viale Brianza<br />
Viale Lunigiana<br />
Viale Marche<br />
Via Murat<br />
Via Benefattori dell’Ospedale<br />
Via Majorana<br />
Via Fermi<br />
Via Vincenzo da Seregno<br />
Via Astesani<br />
Via Comasina (Milano)<br />
Via Gramsci (Cormano)<br />
Via Cesare Battisti (Cormano)<br />
Stazione Cormano-Cusano<br />
Trenord<br />
IL DETTAGLIO CHE FA LA DIFFERENZA<br />
Parafrasando uno spot degli anni 80, due piani di funzionalità per il vano<br />
sotto le bocchette di areazione: a due livelli c’è un primo ripiano per gli<br />
oggetti che, una volta sollevato, apre a due sedi per la ricarica wireless.<br />
Niente più «coda» per ricaricare gli smartphone e niente movimento di<br />
oggetti per caricare, il tutto con rivestimento gommato e antiscivolo.<br />
Discreto e pratico, il vano è un grande amico della quotidianità a bordo<br />
della Tiguan, un dispositivo fisico a movimento meccanico in contrapposizione<br />
alla manopola digitale al centro del tunnel.<br />
Stop. Spicca l’assenza del selettore del cambio che si è<br />
trasformato in una leva e si è traferito a destra del piantone<br />
dello sterzo. Altrettanto nuovo è l’assistente vocale<br />
IDA che può essere comandato tramite linguaggio naturale<br />
per gestire numerose funzioni della vettura e dell’infotainment.<br />
IDA risponde a domande su qualsiasi argomento:<br />
il sistema accede a banche dati online e, per<br />
la prima volta, a Chat Gpt1 (intelligenza artificiale), disponibile<br />
come aggiornamento.<br />
Anche se tutto è cambiato, tutto è Volkswagen, nel senso<br />
della qualità dei materiali, della fattura dei sedili, dell’ordine,<br />
del rigore e della semplice eleganza: ci sono a sorpresa<br />
anche delle cose che non ti aspetti e che derogano<br />
allo stile teutonico della casa di Wolfsburg iniettando<br />
una dose di simpatia: ecco che, all’interno dei cristalli<br />
posteriori, due easter eggs di animali, una tigre e un’iguana,<br />
che insieme danno vita alla Tiguan.<br />
Silenzio, si viaggia<br />
Passa sopra a tutto, che si tratti del pavé cittadino o<br />
dell’ammaccato asfalto, senza scossoni per i passeggeri.<br />
Il comfort è elevato sulla Tiguan grazie soprattutto<br />
alla silenziosità e alla propulsione: il quattro cilindri<br />
38 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.com<br />
PERCORSO EXTRAURBANO - 60 KM<br />
Tangenziale Nord Milano A52 Uscita SP9 Vecchia Valassina - Erba<br />
Direzione Meda-Lentate<br />
Superstrada Milano-Meda<br />
Uscita Bovisio Masciago<br />
Rientro in Superstrada Milano-Meda direzione Milano<br />
Tangenziale Nord Milano A52 direzione Tangenziale Ovest A50<br />
Nodo di Pero A4<br />
A4 tratto milanese uscita Cormano-Superstrada Milano-Meda<br />
Tangenziale Nord Milano A52 direzione Tangenziale Est Milano A51<br />
Svincolo Monza Sant’Alessandro<br />
Rientro in Tangenziale Nord Milano A52 direzione Milano-<br />
Meda-Lentate<br />
Uscita SP9 Vecchia Valassina - Erba<br />
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PERCORSO AUTOSTRADALE - 70 KM<br />
Autostrada A4 Torino - Trieste ingresso da Tangenziale Nord<br />
Milano A52 direzione Trieste<br />
Svincolo Bergamo<br />
Rientro in A4<br />
Uscita Tangenziale Nord Milano A52<br />
CONSUMI<br />
Città: 7,8 l/100 km È in ogni caso un Suv per cui la sete<br />
di carburante non può essere quella di una city car e si<br />
attesta nella media della categoria. Equilibrata..<br />
Extraurbano: 4,6 l/100 km Quando il limite è 90 o 110 km/h,<br />
la Tiguan sembra viaggiare a motore spento o addirittura<br />
essere ferma per quanto è confortevole e silenziosa.<br />
Autostrada: 6,3 l/100 km Quasi 16 chilometri con un litro<br />
che, considerando il serbatoio di 55 litri, significano un’autonomia<br />
non lontana dai 900 km. Il benzinaio vi vedrà poco.
PROVA<br />
CONSUMI<br />
ESTERNI Da sinistra, il posteriore vede protagonisti i gruppi ottici che<br />
girano sulle fiancate e che possono completarsi con l’illuminazione a led<br />
della barra di raccordo; il bagagliaio è ben rivestito e la forma regolare<br />
consente carichi importanti: da 652 a 1.650 litri quando il divano<br />
posteriore è reclinato e la cappelliera asportata; il pratico maniglione per<br />
chiudere il portellone con il minimo sforzo. Sotto, da sinistra, gli<br />
specchietti retrovisori esterni con cuffia in tinta della carrozzeria: le<br />
dimensioni generose aumentano sì la visuale ma anche l’ingombro in<br />
manovra, soprattutto quando si ricovera la Tiguan in box; cerchio in lega<br />
Bologna 7,5J x 18″ Black con superficie diamantata e pneumatici 235/55<br />
R18, optional senza sovrapprezzo; anche i gruppi ottici anteriori girano sul<br />
fianco per donare slancio alla forma della vettura: fari IQ.Light LED<br />
Performance, optional a 530 euro i Matrix.<br />
MERCEDES AMG GLB 35<br />
Classica<br />
e potente<br />
Le cinque cose da sapere sul pepato<br />
Suv compatto della casa della Stella.<br />
Pronto per il circuito<br />
5 PERCHÉ<br />
DI F&F<br />
benzina a ciclo Miller (chiusura anticipata delle valvole<br />
di aspirazione con un elevato rapporto di compressione)<br />
che migliora l’efficienza con disattivazione di due<br />
cilindri e, per la prima volta sulla Tiguan, la tecnologia<br />
mild hybrid a 48V da 14 KW che consente la fase di veleggiamento<br />
e contribuisce all’accelerazione, lavorano<br />
bene e favoriscono la tranquillità di marcia che si respira<br />
a bordo. Tranquillità in cui giocano un ruolo significativo<br />
anche i dispositivi di sicurezza: sulla bontà delle dotazioni<br />
Adas, è sufficiente rammentare che ha ricevuto<br />
5 stelle nei test Euro Ncap, ossia il punteggio più alto<br />
per le tecnologie di protezione dagli urti e di prevenzione<br />
degli incidenti. A corredo, freni ben modulati e una visibilità<br />
molto buona che consente di avere una visuale<br />
sempre completa: di serie previsti i Fari IQ.Light LED<br />
PIACE E NON PIACE<br />
Pollice in alto<br />
- silenziosità e serenità a bordo<br />
- display da 15 pollici<br />
- easter eggs<br />
Pollice verso<br />
- ripresa tranquilla<br />
- ingombro dei retrovisori esterni XL<br />
Performance, con 530 euro sono disponibili i proiettori<br />
a led Matrix che garantiscono viaggi ‘di larghe vedute’<br />
anche di notte. Il tutto per performance adeguate, sia<br />
dal punto di vista delle prestazioni sia dei consumi,<br />
come dimostrano i dati della prova.<br />
Insomma, un’ottima compagna di viaggio, per chilometri<br />
sereni e tranquilli.<br />
45 cavalli per ogni passeggero<br />
Trecentosei cavalli sotto il cofano non sono pochi e non<br />
sono elettrici anche perché, se aggiungiamo la parte elettrica<br />
visto che di motorizzazione ibrida (leggera) si tratta,<br />
la potenza diventa di 306 + 14 cavalli. Qui però entra in<br />
scena un altro elemento caratterizzante di questo Suv:<br />
è uno dei pochi che in 4 m e 65 cm di lunghezza propone<br />
i sette posti anche sulla versione high-performance (1.452<br />
euro). Nel caso, ovviamente, a pieno carico umano disposto<br />
su tre file in configurazione 2+3+2 posti, per borse<br />
e valigie resta ben poco spazio. Potenza nel sette.<br />
Cintura rossa ma non di karate<br />
Chiunque salga a bordo della Glb 35 evidenzia la particolarità<br />
delle cinture di sicurezza di colore rosso che, nel<br />
caso della vettura provata, sono in perfetto abbinamento<br />
con il colore di carrozzeria Rosso Patagonia metallizzato<br />
appartenente alle vernici speciali Manfaktur, il reparto<br />
tailor made della Casa di Stoccarda. Non passa inosservato<br />
nemmeno il volante Amg Performance con le due<br />
manopoline con display digitale incorporato dell’Amg<br />
Settings select che provvede alla selezione dei cinque<br />
programmi di guida e interviene su controllo della trazione,<br />
sospensioni, motore, cambio, sound. Ne fa di tutti i colori.<br />
Tra Suv e station wagon, quasi boxy<br />
Le forme sono molto classiche e diventano un tratto distintivo<br />
rispetto alle carrozzerie attuali più affusolate tendenti<br />
al volume unico. Più che un Suv la Amg Glb 35 (in listino<br />
a 68.109 euro) è una station wagon lievitata dalle<br />
linee squadrate, quasi da boxy car. Le dimensioni sono<br />
quell’ottimale compromesso (4,65 metri di lunghezza,<br />
1,85 di larghezza e 1,66 di altezza) che la fanno sentire a<br />
proprio agio pure in città, con il plus dell’ottima visibilità<br />
dovuta agli ‘occhi elettronici’ e anche alle sopracitate forme<br />
e alle opportune superfici vetrate. Buona osservatrice.<br />
Meccanica da pista<br />
Motore turbo quattro cilindri benzina da 1.991 cc, cambio<br />
automatico a otto rapporti, trazione integrale sono i pezzi<br />
pregiati del corredo meccanico che garantisce performance<br />
a cinque stelle: 250 km/h di velocità massima autolimitata,<br />
accelerazione 0-100 km/h in 5,2 secondi. Le pinze rosse<br />
dei freni Amg ricordano che le prestazioni sono sotto controllo<br />
e agiscono di concerto con il sistema di assistenza<br />
alla frenata attiva tenendo a bada il peso della vettura che<br />
parte da 1.755 kg. Pronta per la bandiera a scacchi.<br />
Atmosfera calda ma interni Artico e giochi<br />
I rivestimenti dei sedili sportivi, ben profilati, contenitivi e<br />
‘duri’ il giusto, propongono un’interessante combinazione<br />
di pelle ecologica denominata Artico e microfibra Microcut:<br />
l’ambiente ringrazia. Anche la tecnologia è hot: il sistema<br />
di infotainment Mbux prevede uno schermo ad hoc per<br />
la variante Amg di Glb, con funzioni ampliate per sostenere<br />
l’indole high-performance e per offrire chicche come la<br />
possibilità di accedere a un menù di minigiochi esclusivi<br />
caricabili tramite i servizi Mercedes me connect.<br />
La Amg 35 è la più<br />
potente delle<br />
Mercedes Glb con<br />
306 cv erogati da<br />
un motore quattro<br />
cilindri benzina<br />
ibrido turbo di<br />
1.991 cc; la<br />
componente<br />
elettrica aggiunge<br />
14 cv. A listino<br />
anche<br />
motorizzazioni<br />
sempre ibrido<br />
benzina di 1.332<br />
cc da 136 e 163 cv<br />
e 1.991cc da 224<br />
cv, diesel da<br />
1.950 cc e 116,<br />
150 e 190 cc.<br />
40 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.com<br />
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<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 41
LE AUTO<br />
DI F&F<br />
LE AUTO<br />
DI F&F<br />
Nella foto grande della pagina accanto e qui sopra, due<br />
immagini della Fiat 600 mild hybrid per le vie di Milano.<br />
Nelle immagini in basso, dall’estrama sinistra, la plancia<br />
lineare col cruscottinio digitale che ricorda quello della 600<br />
anni 50 e 60, il triposto posteriore, il baule ampliabile grazie<br />
all’abbattimento differenziato degli schienali e il vano motore.<br />
E PIGNA LE DÀ COLORE<br />
FIAT 600<br />
Anche ibrida<br />
A pochi mesi dal lancio, arriva anche la più<br />
versatile versione 1.2 mild hybrid del recente<br />
Suv compatto prodotto dalla Fiat in Polonia<br />
di Gianluca Ventura<br />
Debuttò l’anno scorso solo come elettrica a batteria,<br />
ma da qualche settimana la clientela Fiat<br />
può optare anche per la versione ibrida mild della<br />
nuovissima 600, un Suv compatto di quel segmento B<br />
dove la Casa torinese è sempre stata regina, grazie ai<br />
successi della indimenticata Punto.<br />
Il neonato sport utility, assemblato nello stabilimento<br />
polacco di Tychy (da qui l’eliminazione del tricolore dal<br />
paraurti posteriore, inizialmente presente sulla versione<br />
elettrica), condivide il sottoscocca con le cugine Jeep<br />
Avenger e Ds 3, tutte basate sulla piattaforma Cmp2 di<br />
Stellantis. Quindi col motore Psa della famiglia Puretech,<br />
un benzina milledue tre cilindri ciclo Miller (per contenere<br />
le emissioni di CO 2 ), sovralimentato via turbina a geometria<br />
variabile.<br />
C’è l’aiutino elettrico<br />
Cui s’abbina, in questo caso, un motore elettrico flangiato<br />
al cambio automatizzato a doppia frizione sull’albero<br />
primario. Si tratta dell’e-Dct a sei rapporti avanti con attuatori<br />
elettrici e controllo frizione elettroidraulica, prodotto<br />
a Mirafiori (To), che si comanda attraverso il tastierino<br />
in console centrale, nei pressi del controller<br />
climatizzatore.<br />
Sotto il sedile conducente, ben isolata, una batteria al<br />
nichel-manganese-cobalto da 48 Volt raffreddata a liquido<br />
(garantita otto anni o 160mila chilometri e ricaricata<br />
durante la marcia) fornisce la corrente che aiuta il motore<br />
termico in accelerazione e consente anche di viaggiare<br />
a emissioni zero per circa un chilometro, ma non oltre i<br />
30 orari di velocità massima.<br />
Come la 500 Lounge, ma un po’ più grande<br />
Dentro, l’imprinting è quello delle varie 500, con la plancia<br />
lucida dotata di luci a led diffuse in otto colori selezionabili,<br />
un cruscotto digitale da 7 pollici più un sistema<br />
d’infotainment con schermo tattile allungato centrale<br />
da 10,3 pollici completo di Apple CarPlay wireless. E c’è<br />
- cosa insolita per una vettura di questo segmento - pure<br />
È la bergamasca Cartiere Pigna, azienda leader nel<br />
settore della cartoleria (foto sopra), il partner scelto<br />
per il lancio della Fiat 600 ibrida. Che è immortalata<br />
su una speciale famiglia di prodotti appartenenti<br />
alla nota linea Monocromo (qui a lato).<br />
Una limited edition pensata per celebrare e<br />
diffondere il colore nella vita di tutti i giorni,<br />
con una gamma di tinte identica a quella della<br />
vettura e dove manca sempre il grigio, colore<br />
bandito dalle vetture torinesi già da qualche<br />
anno. The Color Energy arriva nelle scuole,<br />
nei concessionari e nei migliori store d’Italia,<br />
insieme ad attività e materiali dedicati. Una<br />
scelta in continuità con la campagna #nomoregrey<br />
di Fiat, che ha appunto la missione di togliere<br />
tutto il grigio che c’è, diffondendo l’energia<br />
e la positività dei colori. Dell’edizione limitata fanno<br />
parte un set di dodici pennarrelli, un quadernone e un<br />
maxi skip ad anelli.<br />
la funzione massaggio nei sedili davanti. Di serie.<br />
Ben 15 i litri di spazio per gli oggetti nell’abitacolo, cui<br />
s’aggiungono i 385 del bagagliaio con portellone motorizzato<br />
‘a mani libere’, ampliabile ulteriormente abbattendo<br />
gli schienali in maniera asimmetrica. Non manca<br />
una buona dotazione di Adas - molti dei quali mposti<br />
dalla normativa Gsr 2 in vigore dal luglio scorso -, fino<br />
ad arrivare alla guida semiautonoma di livello 2.<br />
Contenuti i consumi combinati dichiarati, pari a 4,9 litri<br />
per 100 chilometri - grazie all’ibridazione - e bella da guidare,<br />
sia in città sia fuori. Da famiglia, ma non solo.<br />
42 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
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<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 43
LE AUTO<br />
DI F&F<br />
LE AUTO<br />
DI F&F<br />
RENAULT SYMBIOZ<br />
Tutto in famiglia<br />
La Losanga verso una gamma ancora più<br />
competitiva presenta la formula del suo nuovo<br />
C-Suv: ampi spazi e tecnologia ibrida<br />
di Roberta Cannone<br />
Dallo stabilimento di Valladolid la Casa automobilistica<br />
francese porta un nuovo modello compatto<br />
e versatile per arricchire la gamma di vetture<br />
familiari: Renault Symbioz. La commercializzazione è<br />
cominciata in diversi Paesi europei dal 22 maggio con<br />
la motorizzazione E-Tech Full Hybrid 1.6 da 145 Cv. Le<br />
prime consegne sono previste a partire da inizio <strong>settembre</strong><br />
<strong>2024</strong> a un prezzo di 33.500 euro, iva esclusa.<br />
Il nuovo Suv francese si posiziona, con 4,41 m di lunghezza<br />
e 1,79 di larghezza, tra Captur e Austral, completando<br />
la gamma di segmento C. Con un passo di<br />
2,64 m, le dimensioni sono ideali anche per operatori<br />
professionali e flotte aziendali, soprattutto in città. Viste<br />
le dimensioni, il peso è contenuto, variando da 1.423 a<br />
1.476 kg (in funzione dell’allestimento), per una migliore<br />
efficienza e agilità in un contesto urbano.<br />
L’ambiente interno si presenta molto moderno, la parte<br />
superiore della plancia è impreziosita da motivi con un<br />
effetto alluminio spazzolato, mentre la parte inferiore<br />
è in TEP con cuciture a vista.<br />
Così come richiedono le familiari, il bagagliaio è spazioso,<br />
l’accesso è ottimizzato dal portellone motorizzato con<br />
apertura e chiusura attivabili premendo il pulsante elettrico<br />
presente sul bagagliaio, usando la chiave Keyless<br />
Entry oppure facendo passare il piede sotto il sensore<br />
del paraurti posteriore. Grazie alla panchetta posteriore<br />
scorrevole fino a 16 cm, il volume di carico può variare<br />
da 492 a 624 litri, raggiungendo 1.582 litri nella configurazione<br />
con panchetta posteriore interamente ripiegata.<br />
In questo caso, la lunghezza utile di carico è di 1,68 m.<br />
Sicurezza come must<br />
Symbioz offre 29 dispositivi di assistenza alla guida, tra<br />
cui la frenata di emergenza in retromarcia. Il conducente<br />
può contare su Adas di ultima generazione come l’Active<br />
Driver Assist, che offre un’autonomia di guida di livello<br />
2 e la guida ibrida predittiva (con motorizzazione ibrida)<br />
LA SCELTA DI Flotte&<strong>finanza</strong><br />
Cognome e nome Renault Symbioz<br />
Luogo di nascita<br />
Francia<br />
Alimentazione Benzina Full Hybrid<br />
Versione E-Tech Full Hybrid<br />
Pot. kW(Cv)/giri 105(143)/3.600<br />
Coppia Nm/giri<br />
148Nm/3.600<br />
Omologazione<br />
WLTP<br />
Cambio/n° marce automatico DHT<br />
Consumo comb. kWh/100km (Wltp) 4,7- 4,8<br />
Lunghezza mm 4.413<br />
Passo mm 2.638<br />
Larghezza mm 1.797<br />
Altezza mm 1.575<br />
Capacità bagagliaio dm 3 492<br />
Massa vettura kg 1.500<br />
Prezzo (chiavi in mano) € 33.500<br />
On line<br />
www.renault.it<br />
per ottimizzare l’efficienza sfruttando al massimo l’energia<br />
elettrica lungo il percorso. Spicca il vetro Solarbay,<br />
che tramite un pulsante a cielo si opacizza a sezioni in<br />
base alle preferenze. La connettività è favorita dal sistema<br />
multimediale OpenR Link con Google integrato, infotainment<br />
verticale da 10,4” di serie su tutte le versioni<br />
e un display che fa capolino dal volante da 10,3”.<br />
Il top della categoria offre sensori di parcheggio anteriori,<br />
posteriori e laterali e la telecamera Vision 360° per facilitare<br />
le manovre.<br />
Nata senza vincoli di ricarica grazie alla motorizzazione<br />
E-Tech Full Hybrid, promette un<br />
consumo di carburante in ciclo WLTP* di 4,7<br />
l/100 km con emissioni di CO 2 pari a 105<br />
grammi/km (*ciclo WLTP in corso di omologazione).<br />
Tale sistema consente un’autonomia<br />
teorica fino a 1.000 chilometri.<br />
Inoltre, la nuova funzione E-SAVE<br />
(attivabile tramite un pulsante a sinistra<br />
del volante) permette di mantenere la carica della<br />
batteria a un minimo del 40 per cento.<br />
INTERNI dell’allestimento Esprit Alpine: in alto, da sinistra, la plancia con il tablet<br />
da 10,4 pollici e il driver display da 10,3 pollici. A lato, zoom sul pulsante E-SAVE.<br />
Sotto, da sinistra, dettaglio delle sellerie rifinite da un frammento di losanga e<br />
l’ampio portabagagli da 492 litri con panchetta posteriore all’indietro.<br />
Su questa motorizzazione da 145 Cv è in opzione il dispositivo<br />
di ottimizzazione della trazione Extended Grip<br />
che, in base alle condizioni di guida, attiva due modalità<br />
specifiche: Snow (neve) e All-terrain (4x4). A ciò si aggiunge<br />
un’altezza libera dal suolo di 169 mm che consente<br />
di avventurarsi al di fuori dei sentieri battuti (chi<br />
mai lo farà?).<br />
Nel prossimo futuro saranno disponibili anche i motori<br />
termici e un nuovo allestimento Evolution. Attualmente<br />
è possibile scegliere fra tre allestimenti: Techno, Esprit<br />
Alpine e Iconic.<br />
44 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
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LE AUTO<br />
DI F&F<br />
LE AUTO<br />
DI F&F<br />
CHERY OMODA 5 EV<br />
SUV URBANO<br />
Omoda loro<br />
Dacia da città<br />
Fanno sul serio, lo sappiamo e certamente<br />
ce ne siamo accorti tardi. I modelli cinesi?<br />
Nulla da eccepire, come questi, freschi freschi<br />
L’elettrica Spring si presenta con un look<br />
rinnovato e giovanile, una autonomia interessante<br />
e un prezzo aggressivo. Due i motori a listino<br />
Icostruttori cinesi, quando vogliono, fanno sul serio.<br />
Tanto è vero che il gruppo Chery, attraverso due suoi<br />
marchi, ha presentato altrettanti prodotti che nascono<br />
dallo stesso DNA ma sono ben diversi l’uno dall’altro.<br />
Due marchi diversi ma con una caratteristica comune<br />
e fondamentale per il mercato: sette anni di garanzia integrale<br />
o 150.000 km di percorrenza. Un particolare che<br />
lascia subito capire l’alto livello qualitativo del prodotto.<br />
JAECOO, ALTRO OFF-SUV<br />
Chery non si accontenta e con il marchio Jaecoo debutta la J7, un Suv parente<br />
strettissimo dei fuoristrada, mosso da motore turbo benzina di 1,6 l, capace<br />
di 145 Cv di potenza e accoppiato a un cambio a doppia frizione e sette velocità.<br />
La trazione è integrale con varie possibilità di gestione e la vettura dispone di<br />
ben 21 sistemi di ausilio alla guida. Naturalmente l’intera scocca è particolarmente<br />
robusta, quindi in grado di affrontare degli autentici percorsi in fuoristrada.<br />
In più il software, settabile dall’autista, permette di affrontare in maniera intelligente<br />
vari tipi di terreno.<br />
Chery offre i suoi prodotti attraverso una<br />
rete di vendita già abbastanza capillare<br />
con 28 gruppi del settore che hanno raggiunto<br />
un’intesa per la vendita e l’assistenza<br />
di queste vetture. Insomma, le premesse<br />
ci sono e, se son rose, fioriranno.<br />
Omoda 5 EV è un Suv di generose dimensioni ma con<br />
una lunghezza ‘calmierata’ a 4,4 m. A detta del costruttore<br />
è stata effettuata una ricerca molto approfondita in termini<br />
di resa stilistica, di qualità e di design dell’abitacolo<br />
per adeguare i prodotti ai gusti occidentali. Interni, fra<br />
l’altro, davvero ricchi di accessori di ogni genere.<br />
Vediamo la meccanica. La motorizzazione è elettrica,<br />
con un propulsore che eroga 204 Cv e una promessa di<br />
autonomia che supera i 400 km. Omoda 5 EV accelera<br />
da zero a 100 all’ora in 7,8 secondi e la sua velocità massima<br />
è di 170 km/h. È prevista anche la versione con<br />
motore termico, la 5 ICE, mossa da un quattro cilindri di<br />
1.6 l turbo benzina che eroga 145 Cv e 278 Nm di coppia.<br />
Il cambio è un automatico a doppia frizione con sette<br />
rapporti. Questa versione in prova consente di scattare<br />
da zero a 100 in 7 secondi e propone diversi programmi<br />
di gestione del propulsore per ampliare la possibilità di<br />
intervenire sull’abbattimento dei consumi.<br />
Il prezzo di questa versione è di 27.900 euro, nella conformazione<br />
Premium - accessoriata fino all’inverosimile<br />
- raggiunge i 29.900 euro.<br />
Dal lancio sono state immatricolate<br />
nel mondo 150mila<br />
Spring. La prima Dacia totalmente<br />
elettrica oggi si presenta con<br />
una nuova veste, ma si porta dietro i<br />
contenuti che ne hanno fatto un veicolo<br />
di successo: dimensioni ridotte<br />
(3,79 m), peso contenuto (980 kg) e<br />
ottima efficienza energetica.<br />
Insomma, la piccola elettrica della<br />
Casa rumena dimostra di essere adeguata<br />
alla sua missione, connotandosi come la vettura<br />
multiuso che vuole essere: per andare in ufficio, per<br />
fare la spesa e per vivere la quotidianità.<br />
I percorsi medi effettuati ogni giorno, secondo alcuni<br />
calcoli, sono lunghi circa 37 Km, quindi i circa 200 di<br />
autonomia della Spring sarebbero ampiamente sufficienti<br />
per consentire all’utilizzatore piena mobilità anche<br />
per più giorni.<br />
La ricarica è semplice a patto, come sempre, di avere<br />
la presa elettrica con contatore proprio nel box o comunque<br />
un posto dove posizionare la vettura per alcune<br />
ore mentre si ricarica.<br />
La nuova Spring propone un design rinnovato, ma pur<br />
sempre versatile e con un’abitabilità e una capacità<br />
di carico notevoli. È disponibile con due motori, uno<br />
da 65 Cv e uno più tranquillo<br />
da 45 Cv.<br />
La Spring è anche economica.<br />
Infatti, secondo<br />
le versioni, a listino<br />
parte da 18.900 euro e<br />
arriva a 19.900 con la motorizzazione maggiore. Per<br />
questo prezzo viene offerto un corposo pacchetto di<br />
accessori di serie, dall’assistente di corsia al cruise<br />
control, dai sensori di parcheggio posteriori al nuovo<br />
display da 7’’. E tanto altro.<br />
Abbiamo provato la Spring in Francia, nei pressi di<br />
Bordeaux. E abbiamo compiuto un percorso di circa<br />
90 Km, tutto su strade provinciali che richiedono continue<br />
accelerazioni e decelerazioni. Un pregio? L’ottima<br />
accelerazione da 0 a 80 all’ora. Un difetto? Lo sterzo<br />
poco preciso. Durante la nostra prova il software per<br />
l’efficienza è stato tenuto sul massimo livello di rigenerazione<br />
della batteria, il B. Ebbene, il giro è terminato<br />
con ben 133 km di autonomia residua e con la batteria<br />
al 63 per cento. Niente male.<br />
Il posteriore molto<br />
semplice<br />
a fascione,<br />
nel rispetto<br />
del pragmatismo<br />
del marchio del<br />
Gruppo Renault.<br />
Analoga<br />
valutazione<br />
per il frontale<br />
(in alto), ideale<br />
per chi ama<br />
linee discrete.<br />
A centro pagina,<br />
la presa di carica,<br />
posizionata nella<br />
calandra anteriore.<br />
46 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
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<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 47
LE AUTO<br />
DI F&F<br />
MICROCAR<br />
Minileader<br />
Aixam rimane il punto di riferimento tra i quadricicli.<br />
Un segmento che nelle citta del futuro può essere<br />
strategico sia per le persone sia per il delivery<br />
In apertura<br />
la Minauto,<br />
prodotto d’attacco<br />
del marchio<br />
francese,<br />
sia ‘D’ sia ‘e’.<br />
Accanto alla<br />
tabella riassuntiva<br />
della gamma,<br />
la spiritosa Mega<br />
Scout elettrica.<br />
Paradossale, ci sembra, che le dimensioni e le misure<br />
esterne delle automobili anziché adeguarsi<br />
a esigenze di mobilità urbana sempre più stringenti<br />
tendano alla lievitazione. Smart&Co sono ormai<br />
destinate a scomparire, nella loro versione più compatta<br />
tanto cara ai driver di Roma, Milano, Parigi.<br />
Meglio quindi essere molto prudenti nell’immaginare<br />
per le microcar, o quadricicli, un futuro roseo e socialmente<br />
funzionale. In un recente convegno, il primo nel<br />
La gamma Aixam<br />
Modello Lun x Lar Alim. Auton. Ricarica<br />
Minauto Access 276x150 Diesel 500<br />
e-Minauto Access 276x150 Elettrica 75 150’<br />
City GTO 280x150 Diesel 500 -<br />
Crossline Pack 300x150 Diesel 500 -<br />
City Pack 276x150 Diesel 500 -<br />
e-City Pack 276x150 Elettrica 75 150’<br />
City Sport 276x150 Diesel 500 -<br />
e-City Sport 276x150 Elettrica. 75 150’<br />
Coupé GTI 300x150 Diesel 500 -<br />
e-Coupé GTI 300x150 Elettrica 130 220’<br />
Coupé Sport 300x150 Diesel 500 -<br />
e-Coupé Sport 300x150 Elettrica 130 220’<br />
Crossover Premium 300x150 Diesel 500 -<br />
Crossover Premium 300x150 Elettrica 130 220’<br />
Mega e-Scout Evo 265x150 Elettrica 75 150’<br />
48 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
suo genere, che abbiamo organizzato durante lo scorso<br />
Transpotec, abbiamo evidenziato le peculiarità<br />
del quadriciclo cargo, anche nella sua declinazione<br />
di veicolo per il trasporto refrigerato di alimenti e farmaci.<br />
Un futuro tutto da scoprire, anche per le configurazioni<br />
passeggeri.<br />
In entrambi i casi il marchio di riferimento è il francese<br />
Aixam-Mega, leader del mercato continentale (365.000<br />
veicoli venduti tra il 1983 e il 2023), che di recente ha riproposto<br />
la sua gamma, incredibilmente ricca, anche<br />
se gioca su chassis, motori e geometrie condivise (vedi<br />
la tabella a fondo pagina). Obiettivo <strong>2024</strong> per l’Italia,<br />
4.000 unità, di cui oltre 1.000 elettriche.<br />
L’ultima nata è l’elettrica Minauto Access<br />
Disponibile anche il motore diesel, l’Access (le due foto<br />
in alto) si propone come soluzione cittadina senza preclusioni<br />
in termini di sicurezza e solidità, con un prezzo<br />
di accesso non proibitivo (le microcar in genere sorprendono<br />
perché il prezzo non è proprio basso). La lunghezza<br />
è di 2,76 metri, la larghezza di 1,5, la capacità del bagagliaio<br />
superiore ai 420 litri.<br />
Guidabile a 14 anni, l’autonomia teorica della versione<br />
elettrica è di 75 km, garantiti da una batteria da 6kW che<br />
si ricarica in due ore e mezzo. All’interno persino un tablet<br />
multifunzione da 6,2 pollici, mentre sono due i colori<br />
esterni disponibili (bianco e grigio).<br />
La motorizzazione endotermica viene provvista di un motore<br />
diesel da 6kW per una autonomia di 500<br />
km. Per entrambe le motorizzazioni la<br />
velocità è autolimitata a 45 km/h.<br />
Divertente la Mega Scout, qui<br />
a sinistra, trasgressiva e<br />
ludica. La Mega è la più<br />
corta tra tutti i modelli,<br />
ed è disponibile soltanto<br />
elettrica. Ironico<br />
questo aspetto off<br />
road, da prendere con<br />
le pinze...<br />
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FORD E-TRANSIT CUSTOM<br />
Ora anche elettrico<br />
Arriva la versione a corrente del mille chili<br />
americano, in tre allestimenti e perfino ibrido<br />
plug-in a benzina. Tutti i dettagli<br />
di Gianluca Ventura<br />
in collaborazione con<br />
Pochi mesi dopo l’introduzione della versione a<br />
gasolio arriva anche quella elettrica del Transit<br />
Custom di Ford. Il best-seller della sua categoria<br />
(la tonnellata di portata), che punta ora a dominare<br />
attraverso appunto la disponibilità di una piattaforma<br />
multinergy comprendente anche un ibrido benzina<br />
plug-in (cfr. box pagina 52). Il nuovo nato sfrutta un<br />
e-axle posteriore comunque diverso da quello del fratellone<br />
Transit, visto che qui ci sono delle sospensioni<br />
a ruote indipendenti e là ad assale rigido. Proposto<br />
in tre tarature, a seconda dell’allestimento scelto, che<br />
può essere quello base (nella foto grande sopra, a de-<br />
stra), lo Sport con le caratteristiche doppie righe longitudinali<br />
nere o l’aggressivo Ms-Rt, il cui arrivo in Italia<br />
non è però previsto.<br />
Così si va dai 100 chilowatt di potenza ai 210 dell’Ms-<br />
Rt, passando per i 160 dello Sport, con coppia settata<br />
su 415 Newtonmetro per tutte e tre le tarature offerte.<br />
Sulla riga in basso, dall’estrema sinistra della pagina accanto, il retro dei tre<br />
allestimenti, il fianco destro dello Sport, il vano di carico identico al termico,<br />
l’asse motore posteriore e la batteria sottoscocca da 84 chilowattora.<br />
Carica a 125 chilowatt<br />
Ad alimentare queste unità ci pensa un pacco batterie<br />
della coreana Sk On al nichel-manganese-cobalto, da<br />
50 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
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<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 51
GLI LCV<br />
DI F&F<br />
GLI LCV<br />
DI F&F<br />
MB VITO MODEL YEAR <strong>2024</strong><br />
Ci penso io<br />
La Casa di Stoccarda sviluppa per<br />
il midi van nuovi sistemi di sicurezza<br />
e connettività avanzata grazie<br />
all’MBUX di serie<br />
Nelle quattro foto sopra: dall’alto a sinistra in senso orario,<br />
la plancia (con il vano portaoggetti grande abbastanza da<br />
contenere un portatile), il triposto, il volante reclinabile (per<br />
creare un piano d’appoggio per esempio per il computer) e<br />
il retrovisore interno elettronico dell’allestimento Sport.<br />
ALTRIMENTI C’È IBRIDO PLUG-IN<br />
Chi non volesse optare per l’elettrico puro<br />
a batteria può puntare sulla via di mezzo,<br />
ossia sul benzina ibrido plug-in, capace<br />
di viaggiare a zero emissioni per ben 56<br />
chilometri nei centri cittadini e di convertirsi<br />
agilmente alla propulsione a scoppio<br />
nei lunghi viaggi autostradali.<br />
Il nuovo motore termico nascosto sotto<br />
il cofano, di questo è un trazione anteriore,<br />
è simile a quello utilizzato dal Suv compatto<br />
Kuga plug-in hybrid. E combina un<br />
quadricilindro a benzina ‘ciclo Atkinson’<br />
da 2,5 litri di cilindrata con una batteria ad<br />
alta tensione da 11,8 chilowattora utilizzabili, ricaricabile anche via presa<br />
Tipo 2. La potenza massima complessiva è di 233 cavalli. C’è anche con<br />
la doppia semicabina (foto sopra).<br />
84 chilowattora di capacità massima e 64 utilizzabile.<br />
L’accumulatore ad alto voltaggio è alloggiato sotto il<br />
pianale di carico, sopra la flangia della soglia, così da<br />
eliminare la necessità di strutture antiurto separate.<br />
Per ottimizzare l’efcienza in termini di spazio e peso,<br />
gli altri componenti del sottoscocca sono avvolti in<br />
materiali termoretraibili attorno alla batteria.<br />
Con una carica si possono percorrere no a 337 chilometri<br />
in ciclo Wltp. Dopodiché serve ricaricare, attraverso<br />
la presa Ccs Combo 2 ricavata nell’angolo<br />
anteriore destro del veicolo, che monta un caricatore<br />
in corrente alternata da 11 chilowatt di potenza nonché<br />
un attacco diretto in continua da 125, il che rende la<br />
gestione molto più facile.<br />
E-Transit Custom è il primo veicolo elettrico in assoluto<br />
a utilizzare la tecnologia della pompa di calore a iniezione<br />
di vapore per riscaldare e raffreddare l’abitacolo,<br />
di serie su tutti i veicoli, così da ridurre il consumo<br />
quando si accende la climatizzazione, tallone d’Achille<br />
degli elettrici.<br />
La riduzione dei costi di gestione per la manutenzione<br />
è stimata intorno al 40 per cento e deriva da un intervallo<br />
di assistenza di due anni a distanza illimitata e<br />
da una garanzia di otto anni e 160mila chilometri che<br />
copre tutti i componenti ad alta tensione.<br />
In cabina, schermo tattile da 13 pollici per il sistema<br />
d’infotainment Sync 4 con modem 5G e nel vano di<br />
carico si può richiedere il Pro Power Onboard da 2,3<br />
chilowatt per alimentare gli elettroutensili.<br />
Connettività e sicurezza.<br />
Queste le parole d’ordine dei<br />
progettisti Mercedes-Benz<br />
che hanno lavorato al Vito Model<br />
Year <strong>2024</strong>. Il midi van continua a<br />
essere proposto con due passi, tre<br />
lunghezze, trazione posteriore o integrale<br />
e un peso lordo tra le 2,8 e le 3,2 tonnellate. È disponibile<br />
come Furgone, Mixto e Tourer. Tre gli allestimenti:<br />
Base, Pro e Select.<br />
Pochi i ritocchi al look. Cambiano solo la griglia del radiatore<br />
con tre lamelle e la stella centrale, il paraurti che<br />
diventa più imponente con ampie prese d’aria laterali, e<br />
arrivano, in optional, i fari Multibeam Led e quelli posteriori<br />
schermati.<br />
A caratterizzare l’abitacolo è la nuova plancia che accoglie<br />
di serie il sistema multimediale MBUX (Mercedes-Benz<br />
User Experience), con display touch da 10,25 pollici e il<br />
volante con pannelli di controllo a sfioramento. MBUX,<br />
che funziona anche attraverso l’assistente vocale ‘Hey<br />
Mercedes’, fornisce suggerimenti personalizzati per varie<br />
funzioni di infotainment, operative e del veicolo. Dedicata<br />
ai professionisti una serie di Digital Extras: di base la gestione<br />
della manutenzione, degli incidenti e dei guasti,<br />
l’interrogazione a distanza dello stato del veicolo, la telediagnosi,<br />
l’aggiornamento del software, la diagnosi a<br />
distanza e l’interfaccia con servizi<br />
di terzi. Con MBUX è possibile creare<br />
fino a sette profili personali, una<br />
funzione molto intelligente per le<br />
flotte multidriver.<br />
È tutto sotto controllo<br />
Ulteriori passi avanti sul fronte della sicurezza con funzioni<br />
aggiuntive e, in alcuni casi, ulteriormente sviluppate. Di<br />
serie Driving Light Assist con sensore pioggia, controllo<br />
della velocità di crociera, assistenza attiva alla frenata<br />
con funzione di traffico trasversale (è in grado di segnalare<br />
l’attraversamento di veicoli fino a una velocità di 60 km/h<br />
e, se necessario, di avviare una frenata di emergenza),<br />
assistenza per l’angolo cieco, assistenza attiva al mantenimento<br />
della corsia, telecamera di retromarcia, assistenza<br />
intelligente alla velocità. Per chi vuole ancora di<br />
più c’è il nuovo pacchetto che include, tra l’altro, Active<br />
Distance Assist Distronic (regola automaticamente la<br />
velocità prima di curve, incroci a T, rotatorie) e assistenza<br />
attiva ai limiti di velocità. È poi disponibile per la prima<br />
volta il Pacchetto Parcheggio con telecamera a 360°.<br />
In sala macchine ecco il 2,0 litri OM 654 in cinque livelli<br />
di potenza, da 75 a 174 kW (da 102 a 237 Cv). Il meno<br />
potente è proposto esclusivamente con il cambio manuale<br />
TSG 380, gli altri possono essere abbinati all’automatico<br />
9GTronic. Su Vito Tourer e Mixto sarà disponibile<br />
entro l’anno anche il benzina M 254 mild hybrid da<br />
170 kW (231 Cv).<br />
Vito continua a essere proposto anche nella versione<br />
elettrica, eVito, come Furgone e Tourer. Nel primo<br />
caso il motore da 112 Cv è abbinato a una batteria<br />
da 60 kWh per un’autonomia fino a 314<br />
km. Nel secondo, il motore guadagna 17 Cv e<br />
la batteria è da 90 kWh per percorrere fino a<br />
370 km. Questa versione si arricchisce anche<br />
di un nuovo freno di stazionamento elettrico.<br />
in collaborazione con<br />
In apertura, Vito<br />
Model Year <strong>2024</strong><br />
e, a sinistra, la<br />
nuova plancia che<br />
accoglie di serie il<br />
sistema<br />
multimediale<br />
MBUX. Sotto, una<br />
vista a tre quarti<br />
del veicolo.<br />
Vito furgone<br />
compact è proposto<br />
da 31.110 euro (iva<br />
esclusa). Per eVito<br />
furgone il prezzo<br />
di attacco è di<br />
55.750 euro. La<br />
Stella negli elettrici<br />
ci crede tanto<br />
da ritenere che nella<br />
seconda metà<br />
del decennio<br />
le versioni BEV<br />
rappresenteranno<br />
la metà delle<br />
vendite.<br />
A chi vuole<br />
avvicinarsi agli zero<br />
emissioni l’attuale<br />
offerta leasing<br />
prevede un anticipo<br />
di 6.000 euro e rate<br />
da 650 euro, più iva,<br />
per 48 mesi/<br />
100.000 km.<br />
52 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />
<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 53
VIP<br />
ALLA GUIDA<br />
Il Piccolo Principe<br />
Se avete letto Antoine de Saint-Exupéry e il suo<br />
capolavoro, vi verrà facile associare Filippo Colnaghi,<br />
imprenditore e pilota, allo scrittore aviatore<br />
la call metto in moto e tra Carpi e Milano<br />
prometto di pensare a un nome e di mandarglielo<br />
con un whatsapp». Lo dice e lo fa. È la «Finita<br />
prima volta che ricevo un audio da duemila piedi...<br />
Il mittente è Filippo Colnaghi, giovane imprenditore di<br />
successo (per Gruppo Carvico rivoluziona il concetto di<br />
activewear con il marchio Traiano) che nel 2018 diventa<br />
proprietario del velivolo che era appartenuto a suo padre.<br />
F&F A suo agio nei cieli come sulla terra?<br />
››‰ Cielo e terra hanno l’appeal dei territori sconosciuti.<br />
In volo con SARY, il mio biplano, o su un’auto nel deserto<br />
cerco l’ignoto. Non mi interessa l’impresa da raccontare<br />
a una serata organizzata dall’Aero Club, quello che faccio<br />
lo faccio per me: arrivare a Londra attraversando la<br />
Manica o fino al Mar Baltico superando le Alpi, quello è<br />
il mio primato personale e a me va bene così.<br />
F&F Ci sono analogie tra volare e guidare?<br />
››‰ Le sensazioni fisiche, vado molto a istinto: se la curva<br />
la prendo in un certo modo è perché so che la macchina<br />
non la perdo, lo stesso durante il volo acrobatico.<br />
Sono tutt’uno con il mezzo che sto guidando.<br />
In alto, Filippo Colnaghi bambino e ai comandi del suo biplano Stampe &<br />
Vertongen SV4C. A destra, mentre scala in doppiopetto il Monte Bianco<br />
(label Traiano). Sopra, in gara alla Mille Miglia 2021 (su Bmw 507 del 1957)<br />
e durante la Dakar Classic <strong>2024</strong> (su Nissan Terrano, Team Tecnosport Rally).<br />
F&F Detto così suona un po’ pericoloso...<br />
››‰ Cerco sempre di ricordarmi che non è un videogioco<br />
dove puoi fare reset e ripartire, ma una giusta dose di incoscienza<br />
serve: ho avuto piccoli imprevisti, ‘vaccini’ che<br />
mi portano oggi a essere un pilota più esperto e più cauto.<br />
F&F Una gara sulle dune è meno rischiosa?<br />
››‰ Volo da quando avevo vent’anni, mentre il rally è<br />
quasi un mondo nuovo. Mio nonno mi ha insegnato a guidare<br />
una Fiat 127 all’età di 6 anni, nelle campagne fuori<br />
Roma, a 9 derapavo volontariamente a ogni curva; credo<br />
di aver inconsciamente imparato a guidare sullo sterrato.<br />
Ho corso la mia prima Dakar a gennaio e mi sono ribaltato<br />
per un mio errore, ma non ho mai avuto la sensazione di<br />
grave pericolo, né di farmi male. Diciamo che quando in<br />
volo le cose si mettono storte le conseguenze possono<br />
essere tragiche, mentre a terra mi sento più tranquillo.<br />
F&F Le piace avere passeggeri?<br />
››‰ Purché siano aperti, vogliano farsi sorpendere, possano<br />
apprezzare la varietà della strada, se siamo in auto,<br />
e accettino l’imprevisto senza farne un dramma.<br />
F&F Chi porterebbe sulla sua SARY?<br />
››‰ L’attore Ewan McGregor, ama l’avventura più di me.<br />
F&F Un modello a cui ispirarsi?<br />
››‰ Oltre a mio padre? Per le corse automobilistiche<br />
Ayrton Senna. Tra gli aviatori...<br />
ci penso e glielo dico... Messaggio<br />
whatsapp: Sergio Dallan, campione acrobatico,<br />
80 anni e vola ancora alla grande.<br />
54 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />
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