25.09.2024 Visualizzazioni

Flotte&finanza n. 72 settembre 2024

Anche in Italia è finalmente possibile noleggiare autocarri, trattori, rimorchi e semirimorchi, autotreni e autoarticolati. Sarà un vero business?

Anche in Italia è finalmente possibile noleggiare autocarri, trattori, rimorchi e semirimorchi, autotreni e autoarticolati. Sarà un vero business?

SHOW MORE
SHOW LESS
  • Nessun tag trovato…

Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!

Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.

7<strong>72</strong>037 571907<br />

Casa Editrice la fiaccola srl Numero <strong>72</strong><br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

Scegliere, Gestire, Ottimizzare<br />

Anche in Italia è finalmente possibile noleggiare<br />

autocarri, trattori, rimorchi e semirimorchi,<br />

autotreni e autoarticolati. Sarà un vero business?<br />

ISSN 2037-5719<br />

0 0 0 7 2 ><br />

9


Triplo mortale<br />

con avvitamento<br />

Per i costruttori il tira e molla sull’elettrico<br />

è una sfida da crisi di nervi. Il rallentamento<br />

nelle vendite di BEV li costringerà a rivedere<br />

piani industriali e trend di comunicazione.<br />

L’ipocrisia al potere, insomma<br />

TANTO PER<br />

COMINCIARE<br />

Sembra proprio che in tutta Europa senza la droga degli incentivi<br />

le auto elettriche stentino, per non parlare dell’Italia.<br />

Emmenomale, altrimenti sarebbe tutta da ridere, con la ridicola<br />

quantità di colonnine effettivamente fruibili. A meno che non si voglia<br />

considerare un caso emblematico quello di Paesi come la proba<br />

Norvegia, nella quale le Tesla spopolano. Abitanti ricchi, che si possono<br />

permettere la spesa, in un Paese ricco, grazie alle robuste<br />

esportazioni di… acacia? Rondelle? Fragoline? No, petrolio! Atch.<br />

Insomma, la storica ipocrisia europea non ci fa una bella figura,<br />

a dimostrazione che a cavalcare la demagogia spesso si inciampa.<br />

Lo abbiamo già scritto: 270 trilioni di dollari per elettrificare l’Europa<br />

da qui al 2050, con una produzione di nuove centrali di energia<br />

rinnovabile (fotovoltaico ed eolico) non sostenibile. Soldi che se<br />

fossero stati spesi per una reale, valida, politica progressiva di abbattimento<br />

degli inquinanti e dei consumi (insieme a una forte<br />

etica del riciclo) ci avrebbero traghettato molto più facilmente e<br />

efficacemente in un mondo (un mondo, non un continente) quasi<br />

decarbonizzato.<br />

Adesso, è tutta da ridere. Bruxelles rivedrà i progetti come ha<br />

già dovuto fare per Maastricht, per la politica fiscale continentale,<br />

per la difesa dei confini, per la politica sanitaria<br />

collettiva? Probabilmente no, a dimostrazione<br />

della sua fragilità. Vedremo dove ci porteranno<br />

i prossimi salti mortali.<br />

Vogliamo una Europa unita, più pulita, decarbonizzata<br />

q.b., ma vorremmo essere cittadini<br />

di una Ue con una sua coerenza, una logica,<br />

una visione di lungo percorso, scevra da populismi,<br />

come nell’immaginario dei suoi padri fondatori,<br />

a cominciare da un signore francese che<br />

si chiamava Robert Schuman: «L’Europa non potrà<br />

farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta<br />

insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete<br />

che creino anzitutto una solidarietà di fatto».<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 3


16<br />

36<br />

42<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

Flotte&<strong>finanza</strong><br />

sommario<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - numero <strong>72</strong> anno 18<br />

10 Il noleggio va sul pesante. Sarà vero business?<br />

16 A Next Generation Mobility ci s’interroga sul MaaS<br />

18 Leasys, strategicamente clientecentrica<br />

20 Urban Mobillity Council: più scienza meno demagogia<br />

22 IA e IoT al servizio dell’automotive<br />

24 Fleet manager e digitalizzazione: Italia best in class<br />

26 In pista con la nuova Alfa Junior<br />

28 Targa Telematics pioniera nel mercato assicurativo<br />

30 Sono sempre i Suv i più amati dagli utilizzatori NLT<br />

31 Collezione <strong>2024</strong> DS nel nome di de Saint-Exupéry<br />

32 Con i nuovi Proace Toyota è sempre più Professional<br />

34 Renault Rafale, di ‘brutto’ ha solo il nome<br />

36 Volkswagen Tiguan: prova consumi superata!<br />

41 Cinque cose da sapere su Mercedes Amg Glb 35<br />

42 Fiat 600, ora anche in versione mild hybrid<br />

44 Renault Symbioz è il C-Suv che mancava<br />

46 Omoda 5 EV, sulla qualità Chery non scherza<br />

47 Una Dacia da città? L’elettrica Spring<br />

48 Aixam funzionale anche per il delivery<br />

50 Transit Custom, c’è pure l’ibrido plug in a benzina<br />

53 Connesso e sicuro: ecco a voi Vito Model Year <strong>2024</strong><br />

RUBRICHE<br />

6 Il Pensatore<br />

8 Quote Rosa<br />

54 VIP alla guida<br />

SEGUICI SU<br />

https://www.facebook.com/rivistaflotte<strong>finanza</strong><br />

Scegliere, Gestire, Ottimizzare<br />

Direttore responsabile<br />

Lucia Edvige Saronni<br />

Direttore editoriale<br />

Giuseppe Guzzardi<br />

gguzzardi@fiaccola.it<br />

flotte<strong>finanza</strong>@fiaccola.it<br />

Coordinamento editoriale<br />

Roberta Carati - rcarati@fiaccola.it<br />

Redazione<br />

Tiziana Altieri - taltieri@fiaccola.it<br />

Matthieu Colombo - mcolombo@fiaccola.it<br />

Gianluca Ventura - gventura@fiaccola.it<br />

Foto<br />

Archivio Vie&Trasporti, Archivio delle Case, John Next<br />

Collaboratori<br />

Mauro Armelloni, Roberta Cannone, Riccardo Esposito,<br />

Giacinta Moraschi, Giorgia Rocca, Monica Schiller, Mauro<br />

Serena, Enzo Rizzo<br />

Amministrazione<br />

Margherita Russo - amministrazione@fiaccola.it<br />

Marzia Salandini - msalandini@fiaccola.it<br />

Abbonamenti<br />

Mariana Serci, Patrizia Zanetti - abbonamenti@fiaccola.it<br />

Marketing e pubblicità (responsabile estero)<br />

Sabrina Levada - slevada@fiaccola.it<br />

Traffico e pubblicità<br />

Giovanna Thorausch - gthorausch@fiaccola.it<br />

Direzione, amministrazione, pubblicità<br />

Casa Editrice La Fiaccola s.r.l.<br />

20123 Milano - Via Conca del Naviglio, 37<br />

Tel. 02/89421350 Fax 02/89421484<br />

casaeditricelafiaccola@legalmail.it<br />

www.fiaccola.com<br />

Agenti<br />

Friuli Venezia Giulia - Trentino Alto Adige - Veneto<br />

Emilia Romagna (Parma e Piacenza escluse) Giorgio Casotto<br />

Tel. 0425/34045 - Cell. 348 51215<strong>72</strong><br />

info@ottoadv.it<br />

Trimestrale - LO-NO/00516/02.2021CONV<br />

Reg. Tribunale di Milano n. 786<br />

del 22/12/2006 - ROC 32150<br />

Prezzi di vendita Italia Estero<br />

Copia singola ............................€ 15,00........€ 30,00<br />

Abbonamento annuo..................€ 60,00......€ 150,00<br />

Grafica<br />

Michela Chindamo - La Spezia<br />

Tipografia<br />

Ingraph<br />

Via Bologna 106 - 20831 Seregno (MB)<br />

La responsabilità di quanto espresso negli articoli<br />

firmati rimane esclusivamente agli Autori. È vietata e<br />

perseguibile per legge la riproduzione totale o parziale<br />

di testi, articoli, pubblicità ed immagini pubblicate su<br />

questa rivista sia in forma scritta che su supporti<br />

magnetici, digitali, ecc.<br />

Foro competente Milano<br />

Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list<br />

esclusivamente per l'invio delle nostre comunicazioni e<br />

non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento<br />

UE sulla Privacy N.2016/679. Qualora non desideri<br />

ricevere in futuro altre informazioni, può far richiesta alla<br />

Casa Editrice la fiaccola srl scrivendo a: info@fiaccola.it<br />

ISSN 2039 - 571X<br />

Questo periodico è associato<br />

all’Unio ne stampa periodica italiana.<br />

Numero di iscrizione 15132


IL PENSATORE<br />

IL PENSATORE<br />

a cura di Roberta Carati<br />

è un buon politico?». Ride,<br />

Alberto Viano, prima di<br />

«Lei<br />

rispondere alla mia domanda<br />

con un cauto «vorrei dire di sì, se non<br />

fosse per l’accezione negativa che<br />

ormai ha assunto questo termine.<br />

Comunque sì, o quanto meno ci provo».<br />

Ci spiegherà perché, il presidente<br />

Aniasa, nel corso di una chiacchierata<br />

che spazia dal rallentamento delle<br />

immatricolazioni ad uso noleggio del<br />

secondo trimestre <strong>2024</strong> («non c’è da<br />

preoccuparsi») al suo mandato quasi in<br />

scadenza («mi inorgoglisce aver attratto<br />

nuovi player»), passando per l’exploit<br />

degli LCV («un’evoluzione del prodotto<br />

NLT»), l’ingresso nell’associazione degli<br />

operatori della telematica («una spinta<br />

all’utilizzo del veicolo»), la questione<br />

fiscale («confido in una revisione»), la<br />

sfida dell’elettrico («necessaria per<br />

innescare il rinnovamento del parco»).<br />

E allora eccolo, il presidente<br />

dell’Associazione Nazionale Industria<br />

dell’Autonoleggio, della Sharing mobility<br />

e dell’Automotive digital, a 360 gradi.<br />

ANIASA, AVANTI C’È POSTO<br />

Alberto Viano<br />

Aver attratto i player della telematica in un settore che fonde<br />

industria dell’auto e new economy è motivo di orgoglio per<br />

il presidente Aniasa. Anche se non mancano i nodi da sciogliere<br />

F&F Dovremmo partire da qui, da un<br />

acronimo - ANIASA - che oggi vuol<br />

dire altro rispetto all’associazione<br />

costituita nel ‘65 in Confindustria?<br />

››‰ Questa Aniasa è l’espressione di<br />

un percorso di cui siamo<br />

straordinariamente convinti, tanto è<br />

vero che abbiamo cambiato la<br />

risoluzione dell’acronimo di ANIASA<br />

da Associazione Nazionale Industria<br />

Autonoleggio e Servizi Automobilistici<br />

in Associazione Nazionale Industria<br />

dell’Autonoleggio, della Sharing<br />

mobility e dell’Automotive digital.<br />

Il noleggio è nato per quello scopo,<br />

ma affermandosi il concetto di<br />

servitizzazione, e con le auto sempre<br />

più complesse, la telematica consente<br />

di ampliare grandemente l’interazione<br />

con la vettura e renderla un oggetto con<br />

servizi addizionali. Siamo convinti che<br />

la telematica sia il fattore abilitante per<br />

aumentare il tasso di servitizzazione e,<br />

in ultima istanza, spingere la soluzione<br />

dell’utilizzo invece che della proprietà.<br />

F&F I dati dicono che nel secondo<br />

trimestre le immatricolazioni a uso<br />

noleggio hanno rallentato (-9,6 per<br />

cento). C’è da preoccuparsi?<br />

››‰ Non direi. C’è un effetto derivante<br />

dalla grande incertezza legata agli<br />

incentivi, con il noleggio dapprima<br />

escluso, poi incluso al 50 per cento e<br />

solo dallo scorso maggio incluso al 100<br />

per cento. Il Governo ha fatto un lavoro<br />

egregio, parificando il terreno di gioco<br />

tra il noleggio e le diverse forme di<br />

proprietà, sui tempi avrebbe potuto fare<br />

meglio. Comunque è presto per<br />

pronunciarsi sull’evoluzione del settore,<br />

immagino che il noleggio si attesterà<br />

sempre intorno al 25-30 per cento<br />

dell’immatricolato totale. E poi<br />

osserviamo una nota vitale della<br />

componente lungo termine che è quella<br />

che riguarda il noleggio degli LCV.<br />

F&F Che infatti è cresciuto del 23,6...<br />

››‰ In occasione dei rinnovi di grandi<br />

flotte di veicoli commerciali succede di<br />

vedere un picco. Quello a cui stiamo<br />

assistendo oggi è che il prodotto di<br />

lungo termine si sta evolvendo,<br />

spostandosi dalla classica auto<br />

aziendale verso nuove forme.<br />

Ci sono alcune società in Aniasa<br />

particolarmente vivaci nell’offerta ai<br />

privati, e molte associate che stanno<br />

sviluppando una proposizione sempre<br />

più funzionale per chi ha bisogno di<br />

veicoli commerciali. L’acquisto prevede<br />

normalmente tempi di ammortamento<br />

più lunghi per le imprese e quello che<br />

presumo stia accadendo è che l’offerta<br />

si sta un po’ allungando in termini di<br />

durata per diventare più competitiva<br />

anche dal punto di vista della rata; con<br />

le consuete caratteristiche del noleggio,<br />

che sono quelle di non avere pensieri<br />

sul valore residuo, di non avere pensieri<br />

sulla manutenzione e l’assicurazione...<br />

F&F Sui numeri bassissimi<br />

dell’elettrico stendiamo un velo?<br />

››‰ La realtà è che l’elettrico si è<br />

piuttosto stabilizzato. I cosiddetti early<br />

adopters, consumatori che si buttano<br />

sulle novità, sono circa il 4 per cento,<br />

ma l’evoluzione di tutto l’ecosistema è<br />

lenta e non consente un’adozione di<br />

massa. Usiamo l’auto elettrica su una<br />

infrastruttura che continua a essere<br />

concepita per un’auto termica, e non mi<br />

riferisco solo alle colonnine ma, per<br />

esempio, alla ‘cannibalizzazione’ delle<br />

postazioni di ricarica in città da parte di<br />

altri mezzi. Ci aspettiamo una certa<br />

ripresa nei prossimi mesi grazie agli<br />

incentivi, con un impatto di qualche<br />

decina di migliaia di veicoli che<br />

sicuramente muoverà quel 4 per cento,<br />

ma dove arriveremo è difficile dirlo.<br />

F&F Cambiano i Governi però il<br />

noleggio continua a essere<br />

bistrattato. Quali azioni sono<br />

prioritarie in questo momento?<br />

››‰ Forse la cosa più semplice è cosa<br />

chiedere all’Europa, che poi è quello che<br />

abbiamo sempre chiesto: stabilità e<br />

posizioni non pregiudiziali. Da qui al<br />

2035 ci saranno evoluzioni tecnologiche<br />

che potrebbero far sì che non tutti i<br />

motori termici debbano essere banditi<br />

dalle nuove immatricolazioni per il<br />

trasporto persone.<br />

Quanto al nostro Governo, preso atto<br />

che non dovremo più chiedere il<br />

pareggiamento degli incentivi, le grandi<br />

tematiche sono il limite di deducibilità<br />

dei costi dell’auto aziendale, auto<br />

aziendale che continua a essere un<br />

benefit molto richiesto, e il limite di<br />

detraibilità dell’Iva. L’Iva è un tema<br />

dolorosissimo da toccare per l’erario: il<br />

35-40 per cento della raccolta fiscale<br />

italiana arriva da questa imposta, e con<br />

i vincoli derivanti dalle finanziarie del<br />

passato, in particolare la misura del 110<br />

per cento che ha prosciugato le casse,<br />

la possibilità di fare delle politiche<br />

fiscali è quasi nulla. Mi aspetto invece,<br />

dal momento che la riforma fiscale c’è, i<br />

tavoli ci sono e i decreti delegati<br />

dovranno essere fatti, che ci sarà un<br />

innalzamento almeno del limite di<br />

deducibilità di 18mila euro.<br />

F&F Nel 2025 ricorreranno<br />

i 60 anni di Aniasa e lei completerà<br />

il suo mandato. È soddisfatto?<br />

››‰ Fino a qui sono molto soddisfatto,<br />

sia per l’attività istituzionale sia perché<br />

l’associazione evolve.<br />

Aver attratto sempre più player della<br />

telematica in un settore che deve<br />

fondere old economy, quindi industria<br />

dell’auto, e new economy credo ci<br />

possa inorgoglire molto, così come il<br />

fatto che la base delle nostre associate<br />

sia cresciuta.<br />

F&F Crede che il noleggio possa<br />

incidere sul rinnovo del parco?<br />

››‰ Abbiamo circa 1 milione e<br />

300mila auto in noleggio in Italia,<br />

nulla sui 40 milioni di auto in<br />

circolazione, ma rivestiamo il 30 per<br />

cento dell’immatricolato. Come industry<br />

siamo il motore dell’automotive.<br />

Le nostre associate hanno, per usare<br />

un termine economico, un’importante<br />

esternalità positiva per la collettività,<br />

perché mettiamo su strada sia di<br />

prima immatricolazione sia come<br />

usato, vetture con standard<br />

ambientali e di sicurezza molto<br />

più elevati della media. Quindi<br />

sì, il noleggio ha un grande<br />

ruolo nel rinnovo del<br />

parco circolante, rinnovo<br />

che passa anche per<br />

l’elettrico. Il motore<br />

termico ha raggiunto un<br />

livello per cui miglioramenti<br />

marginali sono di fatto<br />

impossibili, l’automobilista (non i<br />

soggetti giovani che hanno in genere<br />

un reddito basso) tende ad acquistare<br />

o noleggiare qualcosa di simile a<br />

quello che ha già. Per innescare un<br />

vero rinnovamento del parco c’è<br />

bisogno di una nuova tecnologia.<br />

F&F Si ritiene un buon politico?<br />

››‰ Vorrei dire di sì, se non fosse per<br />

l’accezione negativa che ormai ha<br />

assunto questo termine.<br />

Quando agli interlocutori del ministero<br />

dell’Economia ho spiegato che tutte le<br />

istanze che stiamo portando non<br />

cambiano la fiscalità delle nostre<br />

aziende, che stiamo cercando di<br />

sostenere un’equa fiscalità che<br />

chiaramente consenta anche al nostro<br />

settore di svilupparsi ma in<br />

competizione e soprattutto dando<br />

beneficio al tessuto imprenditoriale<br />

italiano, ho visto i loro occhi cambiare<br />

forma. Ecco perché mi piacerebbe<br />

rispondere che... sì, credo di essere un<br />

buon politico.<br />

6 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 7


QUOTE<br />

ROSA<br />

QUATTRO RUOTE DA CAMBIARE<br />

E la chiamano parità<br />

Mentre i lui sostituiscono l’auto con una certa regolarità,<br />

le lei attendono che arrivi a fine vita o quasi. Eppure il più<br />

delle volte è la ‘piccola’ a svolgere un ruolo centrale<br />

di Tiziana Altieri<br />

approfondimento<br />

dedicato all’auto<br />

L’ultimo<br />

dall’Osservatorio Findomestic<br />

parla chiaro: la maggior parte degli<br />

italiani (ossia il 54 per cento) oggi non<br />

prende in considerazione la<br />

sostituzione della propria vettura<br />

prima che questa si guasti seriamente<br />

e arrivi a ‘fine vita’. Solo il 7 per cento<br />

la cambia regolarmente, diciamo ogni<br />

3-5 anni. Scommettiamo che il 54 per<br />

cento è composto soprattutto da<br />

donne e il 7 da uomini? Cercherò di<br />

spiegarvi perché. Guardiamoci<br />

intorno. Ormai tutte le famiglie hanno<br />

almeno due auto, una per lui e una per<br />

lei (e sempre Findomestic ci dice che<br />

il 74 per cento non ha intenzione di<br />

rinunciarvi, anzi un 5 pensa di<br />

incrementare il parco). Chissà perché<br />

quella di lui è quasi sempre non solo<br />

la più grande, ma anche la più nuova,<br />

quella più confortevole, con un motore<br />

di ultima generazione e dotata dei<br />

dispositivi di sicurezza più avanzati.<br />

Quella di lei ha i suoi anni alle spalle<br />

(e cerchioni che, si sa, talvolta sono<br />

attratti dai marciapiedi) e sebbene<br />

possa circolare tranquillamente anche<br />

nelle città più attente al fattore<br />

ambientale (insomma è un Euro 6)<br />

non la si può certo definire la<br />

massima espressione della tecnologia<br />

oggi disponibile. E così, quando si<br />

organizzano le uscite tra amiche il<br />

parcheggio del locale di turno diventa<br />

un’esposizione di usato (magari anche<br />

molto), mentre<br />

quando sono i Non ha più senso<br />

maschi a darsi<br />

parlare di auto di<br />

famiglia. I viaggi<br />

appuntamento è<br />

lunghi si fanno<br />

una sfilata di<br />

con altri mezzi<br />

novità. Perché se<br />

e in centro si va<br />

si deve cambiare con la ‘piccola’<br />

auto meglio dare<br />

la precedenza a quella di lui. Non è<br />

forse la sua quella di famiglia? Lei può<br />

attendere, e se proprio le condizioni<br />

della vettura non lo permettono può<br />

sempre ereditare quella di lui che in<br />

fondo di strada ne può fare ancora<br />

parecchia...<br />

Se si ferma siamo perduti<br />

Peccato che non abbia più senso<br />

parlare di auto di famiglia. Si<br />

macinano sempre meno chilometri,<br />

quando c’è da fare lunghi viaggi tutti<br />

insieme si sale a bordo di un aereo o<br />

di un treno veloce. Finiti o quasi i<br />

tempi in cui ci si recava dai nonni<br />

dall’altra parte dell’Italia viaggiando per<br />

ore e ore, con il portapacchi sul tetto. E<br />

se bisogna andare in centro meglio<br />

prendere quella di lei, la piccola. Vuoi<br />

mettere la facilità di parcheggio?<br />

Se c’è un’auto al servizio della<br />

famiglia, dunque, è proprio quella di<br />

lei, che corre tra un figlio e l’altro -<br />

scuola, danza/calcio/basket, musica -,<br />

che si occupa della<br />

spesa se non c’è più<br />

disponibilità per le<br />

consegne a domicilio,<br />

del medico e,<br />

ovviamente, della<br />

toelettatura del cane.<br />

È questa la vettura<br />

sulla quale bisognerebbe investire di<br />

più perché è quella che svolge più<br />

compiti (se si ferma tutto è perso) ed<br />

è perlopiù qui che si accomoda la<br />

discendenza.<br />

Anche da questo punto di vista è ora<br />

di reclamare un po’ di parità.<br />

8 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.it


COVER<br />

COVER<br />

LOCAZIONE SENZA CONDUCENTE<br />

CI VA GIÙ PESANTE<br />

Cosa cambia<br />

Anche chi effettua trasporti nazionali,<br />

inclusi quelli in regime di cabotaggio,<br />

può ora noleggiare veicoli<br />

da qualunque impresa con sede nell’Unione europea,<br />

purché gli stessi siano stati immatricolati a uso terzi. Un<br />

vincolo che non sussiste solo nel caso in cui la legislazione<br />

del Paese ove ha sede il locatore non preveda la<br />

distinzione tra uso proprio e uso terzi.<br />

Per offrire il servizio di locazione senza conducente non<br />

è più necessario, come in passato, essere iscritti all’Albo<br />

delle imprese di autotrasporto conto terzi.<br />

I veicoli a uso speciale e per il conto proprio possono<br />

essere noleggiati solamente se il loro peso a pieno carico<br />

non supera le 6 tonnellate. Nessuna limitazione di<br />

L’Italia ha recepito la Direttiva 2022/738/UE e ha<br />

riscritto l’Articolo 84 del Codice della Strada che<br />

fino a oggi ha regolamentato la materia. Le aziende<br />

che effettuano servizi di trasporto merci conto terzi<br />

possono prendere in locazione autocarri, trattori,<br />

rimorchi e semirimorchi, autotreni e autoarticolati<br />

da qualsiasi impresa con sede nella Ue.<br />

Per rinnovare il parco in tempi di incertezza e per<br />

passare senza timori alle nuove motorizzazioni<br />

di Tiziana Altieri<br />

e Roberta Carati<br />

in collaborazione con<br />

La locazione di autocarri, trattori, rimorchi e semirimorchi,<br />

autotreni e autoarticolati senza conducente<br />

da qualche mese è possibile anche in Italia.<br />

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 della<br />

Legge 103 del 10 agosto 2023 che converte, con modifiche,<br />

il decreto n° 69 del 13 giugno 2023 recante disposizioni<br />

urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti<br />

da atti dell’Unione europea, si sono aperte nuove strade<br />

per le imprese della Penisola che effettuano servizi di<br />

autotrasporto merci e interessanti opportunità di business<br />

per chi questi mezzi li costruisce e li distribuisce,<br />

oltre che per le società di renting. Ricordiamo che si considera<br />

locazione senza conducente (LSC) l’attività in<br />

base alla quale i veicoli vengono ceduti in godimento a<br />

terzi per un periodo predeterminato dietro il pagamento<br />

di un prezzo pattuito. Nel linguaggio corrente si parla<br />

anche di noleggio.<br />

Il recepimento della Direttiva 2022/738/Ue che, di fatto,<br />

modica la 2006/1/CE, ha portato a riscrivere nella sostanza<br />

l’Articolo 84 del Codice della Strada che no a<br />

oggi ha regolamentato la materia del nostro Paese. Che<br />

cosa cambia nel dettaglio? Tutte le novità sono state<br />

evidenziate nell’Allegato 1 della circolare prot. 30769,<br />

datata 5 <strong>settembre</strong> 2023, del ministero dell’Interno.<br />

288, per cominciare<br />

Il noleggio truck sarà un vero business. Ne è convinto il General Manager<br />

di ToRental, che debutta nel segmento con un primo lotto di 288 veicoli<br />

Considerati gli anni che ci sono voluti<br />

per cancellare, e nemmeno del tutto,<br />

i limiti della normativa che<br />

consente la locazione dei camion<br />

sopra le 6 tonnellate, è difficile<br />

parlare di scelta coraggiosa da<br />

parte dei legislatori. Più prosaicamente,<br />

è stato un uniformarsi alle<br />

regole internazionali.<br />

È d’accordo Flaviano Palumbo,<br />

General Manager di ToRental: «Elon Musk<br />

che punta sulla Tesla come vettura elettrica<br />

a diffusione mondiale, quello è<br />

stato un passo coraggioso, e lo<br />

è fare impresa in un Paese difficile<br />

qual è l’Italia; ma cogliere un<br />

trend positivo, anche se in questo<br />

settore sarebbe un azzardo fare<br />

previsioni di lungo periodo, non<br />

è coraggioso, è adeguarsi».<br />

È un mercato che si aprirà davvero?<br />

In generale, all’imprenditore italiano piace<br />

investire e sentirsi proprietario del bene, soprattutto<br />

con un tipo di prodotto come il<br />

mezzo pesante. Però questa mentalità sta<br />

cambiando. In un contesto di incertezza,<br />

dovuto anche alla pandemia e alla guerra<br />

in Ucraina, il noleggio può risultare rassicurante:<br />

perché non richiede di immobilizzare<br />

capitali (che possono essere impiegati in<br />

altri progetti), e perché dopo un tempo prestabilito<br />

offre una possibilità di uscita se le<br />

cose non dovessero andare bene.<br />

Secondo me, seguendo il flusso dell’auto<br />

e del veicolo commerciale, il noleggio si<br />

espanderà anche nel mondo del truck.<br />

10 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 11


COVER<br />

peso, invece, per chi opera nel trasporto conto terzi.<br />

La nota entra anche nel merito delle condizioni di impiego<br />

dei veicoli acquisiti in locazione senza conducente.<br />

L’impresa locatrice non può distaccare autisti presso<br />

quella locataria. Quest’ultima può comunque, oltre al proprio<br />

personale, utilizzare lavoratori in somministrazione<br />

o distacco. In sostanza, il contenuto del contratto di locazione<br />

deve riguardare esclusivamente il veicolo senza<br />

possibilità di abbinarlo a un contratto di servizio che coinvolga<br />

il personale di guida o di accompagnamento.<br />

Il veicolo locato deve essere messo a disposizione e guidato<br />

solo dal personale dell’impresa che lo utilizza, per<br />

l’intera durata del contratto. Assolutamente vietato il sub<br />

noleggio: lo stesso veicolo non può essere concesso in<br />

locazione a più imprese contemporaneamente.<br />

Inne, l’impianto sanzionatorio. A bordo del mezzo devono<br />

essere sempre tenuti il contratto di locazione, in forma<br />

cartacea o elettronica, e qualora non sia il conducente a<br />

locare il veicolo, il contratto di lavoro (o l’estratto autenticato)<br />

dello stesso. Sono previste sanzioni (da 430 a<br />

1.731 euro) nel caso sia stato adibito alla locazione senza<br />

conducente un veicolo non destinato a tale uso. È poi<br />

prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione<br />

della carta di circolazione per un periodo da<br />

due a otto mesi. Ai sensi dell’Articolo 197 del Codice della<br />

Strada ricorre una responsabilità concorsuale tra locatore<br />

e locatario. Dunque, in caso di controllo su strada, qualora<br />

venisse riscontrato un illecito utilizzo di un veicolo adibito<br />

a LSC sebbene non destinato a tale uso, la sanzione prevista<br />

dal comma 7 dovrà essere contestata con tre distinti<br />

verbali: al locatore per aver sottoscritto un contratto adibendo<br />

un veicolo a LSC sebbene non destinato a tale<br />

Registrazioni al via<br />

Con la circolare MIT n.25355 del 17.11.2023 è stata attivata una<br />

prima versione dell’applicativo REN-Noleggi nel quale le imprese di<br />

autotrasporto merci devono registrare i veicoli noleggiati senza conducente<br />

con targa comunitaria prima del relativo utilizzo al fine di<br />

ottemperare all’obbligo di cui all’art.84 c.4-ter lett. b) del CdS.<br />

L’obbligo di registrazione all’applicativo REN-Noleggi è previsto per<br />

le imprese di autotrasporto merci in conto terzi iscritte al REN che<br />

devono registrare anche veicoli noleggiati di massa inferiore a 1,5<br />

tonnellate; sono invece escluse quelle iscritte all’Albo nazionale degli<br />

autotrasportatori ma non anche al REN, in quanto esercitano l’attività<br />

esclusivamente con veicoli di massa complessiva a pieno carico<br />

non superiore a 1,5 tonnellate.<br />

L’applicativo è raggiungibile collegandosi al Portale dell’Automobilista<br />

e accedendo all’area privata. In questa prima fase sono disponibili le<br />

funzionalità elencate nella circolare ministeriale e specificatamente<br />

nel relativo Allegato 1 (tra cui i dati dei veicoli noleggiati, i dati di locatore<br />

e locatario, le tempistiche del noleggio e le eventuali variazioni), mentre<br />

non è ancora possibile la registrazione di rimorchi e semirimorchi.<br />

Per iscriversi le imprese possono anche rivolgersi all’Ufficio della<br />

motorizzazione civile territorialmente competente, ovvero a un<br />

Operatore professionale autorizzato a effettuare operazioni sullo<br />

Sportello Telematico dell’Automobilista.<br />

Il Ministero, nel chiarire che i veicoli noleggiati incidono sul requisito<br />

uso; al locatario essendo responsabile della violazione<br />

in concorso con il locatore per aver sottoscritto anch’esso<br />

il contratto di LSC; il terzo (eventuale) al conducente, qualora<br />

sia persona diversa dal locatario, per aver circolato<br />

con un veicolo adibito a LSC e non destinato a tale uso.<br />

della capacità finanziaria,<br />

ha previsto che in caso di incapienza l’impresa locataria debba provvedere<br />

all’adeguamento immediato del valore della capacità finanziaria<br />

inviando la relativa documentazione all’UMC competente.<br />

Relativamente al requisito di stabilimento il Ministero ha rammentato<br />

inoltre che, sulla base di quanto indicato dalla circolare MIT n.3738<br />

del 13.5.2022, per conseguire l’autorizzazione all’accesso alla professione,<br />

la disponibilità del veicolo noleggiato senza conducente<br />

debba essere dimostrata attraverso la dichiarazione dell’esistenza<br />

di un contratto di durata residua pari ad almeno sei mesi e registrato<br />

nelle forme previste presso l’Agenzia delle Entrate.<br />

Dal 16 gennaio <strong>2024</strong> le copie certificate conformi della licenza comunitaria<br />

da utilizzare su veicoli locati sono rilasciate dall’UMC soltanto<br />

se il veicolo è stato registrato sull’applicativo REN-Noleggi.<br />

Una spinta alla transizione<br />

Ideale per rispondere ai picchi di domanda di trasporto<br />

legati alle stagionalità, per poter passare a veicoli di<br />

ultima generazione senza forti esposizioni nanziarie,<br />

il noleggio potrebbe essere anche una soluzione per fa-<br />

ToRental è pronta?<br />

Al momento abbiamo messo a disposizione<br />

di questo specifico segmento di mercato 288<br />

pezzi (93 trattori stradali, 122 semirimorchi,<br />

73 motrici), quindi in termini percentuali sul<br />

totale flotta - 1.800 veicoli con la prospettiva<br />

di arrivare a 2.000 entro la fine dell’anno - è<br />

un numero piuttosto piccolo. Vediamo come<br />

risponderà il mercato a questa opportunità<br />

prima di programmare nuovi investimenti.<br />

Il mondo del noleggio è fatto essenzialmente<br />

di piccoli operatori molto radicati sul territorio<br />

e grandi multinazionali con un potere<br />

d’acquisto tale che riusciranno a fare sempre<br />

prezzi migliori dei nostri.<br />

Ve la giocate sui servizi?<br />

Siamo assolutamente per l’insourcing. Dal<br />

2021, quando da divisione noleggio di una<br />

società di trasporti siamo diventati ToRental,<br />

non ‘solo’ una partita iva ma una srl con un<br />

marchio che desse riconoscibilità al servizio,<br />

abbiamo sempre mantenuto al nostro interno<br />

processi e funzioni strategiche.<br />

L’assistenza, per esempio, un aspetto cruciale<br />

del nostro servizio che ci distingue dalla concorrenza<br />

e ci permette di abbattere i costi assicurando<br />

interventi veloci, tempestivi e di<br />

qualità. Il protocollo è semplice: fare il lavoro<br />

il prima possibile, nel miglior modo possibile.<br />

Di che veicoli parliamo? Che cosa può<br />

dirci della flotta ToRental?<br />

I leggeri allestiti rappresentano circa l’80 per<br />

cento: il classico boxato 35 quintali con cassa<br />

chiusa in alluminio o vetroresina, con o senza<br />

sponda, anche isotermico sempre con ca-<br />

pienza sette pedane. IVECO, Peugeot,<br />

Mercedes, Renault... Collaboriamo con tutti<br />

i principali costruttori senza particolari preferenze,<br />

le scelte dipendono dal miglior accordo<br />

commerciale che riusciamo a ottenere.<br />

Ma stiamo puntando anche sul truck, nello<br />

specifico con delle motrici, meno facili da reperire<br />

sul mercato del noleggio rispetto ai<br />

trattori. Ne abbiamo già acquistate 63: tutti<br />

mezzi a due assi da 120 e 160 quintali Renault<br />

Trucks e DAF con diverse capienze, da 14,<br />

16, 18 pedane, alcune isotermiche, altre con<br />

cabinatura chiusa. Buona parte dei nostri<br />

clienti - fornitori di Bartolini, GLS, Fercam, quindi<br />

i grandi spedizionieri nazionali - ci ha chiesto<br />

espressamente questo tipo di veicolo.<br />

Com’è strutturato il servizio di assistenza?<br />

Premesso che il cliente ToRental ha sempre<br />

un riferimento diretto in una persona in carne<br />

e ossa, l’assistenza conta su tre officine per<br />

interventi di riparazione a 360 gradi a Roma,<br />

Bologna e Milano, oltre che su una rete di<br />

piccoli centri distribuiti nelle regioni del centro<br />

e nord Italia per la manutenzione ordinaria<br />

e su diverse officine mobili che vengono<br />

coordinate centralmente.<br />

Da gennaio 2023 a giugno <strong>2024</strong> abbiamo gestito<br />

2.165 richieste per i mezzi più diversi,<br />

dall’allestito al truck, con tempi di risoluzione<br />

tra le 24 e le <strong>72</strong> ore. Per guasti particolarmente<br />

seri o ricambi che tardavano ad arrivare, abbiamo<br />

fornito al cliente un mezzo sostitutivo.<br />

Chi è il cliente ToRental?<br />

Statisticamente un trasportatore conto terzi,<br />

che risiede principalmente nel Centro e Nord<br />

Italia perché al Sud non abbiamo ancora officine<br />

organizzate e la leva del nostro servizio<br />

12 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 13


COVER<br />

Il presidente Aniasa: «È un primo passo»<br />

«Per percorrere una strada lunga va fatto il primo passo, e<br />

secondo la nostra associazione questo primo passo ha un<br />

grande valore». Lo ha detto il presidente Aniasa, Alberto Viano,<br />

a proposito dell’apertura al noleggio dei veicoli pesanti:<br />

«Sicuramente mancano ancora dei pezzi normativi, che in<br />

parte si costruiranno proprio perché il prodotto si affermerà,<br />

ma credo che dal punto di vista della possibilità di offrire<br />

anche questo tipo di contratto abbiamo fatto un buon lavoro,<br />

e poi vedremo se vorranno coglierla i player che sono già in<br />

Aniasa o i nuovi che si presenteranno».<br />

L’evoluzione del noleggio degli LCV lascia ben sperare: «Per<br />

tanto tempo i veicoli commerciali hanno fatto parte in modo minoritario di<br />

questo business e adesso si stanno affermando». Pur non nascondendosi che<br />

quello dei truck sia un settore di specialisti, Viano è convinto che «per le società<br />

che investono sul noleggio poter ampliare le categorie di prodotto è un’opportunità<br />

di cui beneficeranno ancora una volta principalmente gli utenti».<br />

vorire la transizione ecologica. Fa decadere tutte le questioni<br />

legate a quello che sarà il valore dell’usato e mette<br />

al riparo dalle incertezze legate a scelte politiche.<br />

Nessun oneroso investimento per passare a veicoli a<br />

trazione alternativa ma un canone mensile fisso all inclusive.<br />

Così la pensano, tra gli altri, Iveco, che ha dato<br />

vita a Gate, soluzione di noleggio pay-per-use per veicoli<br />

‘green’, e Volvo Trucks con RBS, divisione del Gruppo<br />

svedese specializzata nell’offerta di noleggio con una<br />

durata superiore a 12 mesi che punta a rinnovare la<br />

di noleggio, come detto, è proprio l’assistenza.<br />

Passiamo dal padroncino all’azienda<br />

strutturata con una flotta di 10-20-60 e fino<br />

a oltre 100 veicoli.<br />

Siamo noleggiatori un po’ atipici, con ampie<br />

possibilità di offerta: dal furgonato di serie<br />

all’allestito 35 quintali in tutta la sua versatilità<br />

(quindi boxato, boxato con sponda, boxato<br />

isotermico); e poi l’intera gamma del<br />

pesante che va dalle motrici (dalle più piccole,<br />

75 quintali, fino alle 160/190) al trattore<br />

stradale per semirimorchi (boxato, portacontainer,<br />

centinato).<br />

Coprire una gamma così ampia, se da una<br />

parte ci obbliga a misurarci con più competitor,<br />

e questo può essere uno svantaggio,<br />

dall’altra ci permette di presentarci a<br />

clienti che hanno sia linee con mezzi pesanti<br />

sia soluzioni da ultimo miglio come<br />

un partner completo in grado di soddisfare<br />

tutte le loro esigenze.<br />

mobilità, elettrica o diesel. E lo credono anche le associazioni<br />

dell’autotrasporto. Come Fiap.<br />

«Era già nostra consolidata convinzione che la soluzione<br />

del noleggio rappresentasse una possibile scelta di essibilità<br />

che, se opportunamente regolata, avrebbe consentito<br />

alle imprese di rispondere alla variabilità delle<br />

esigenze del mercato di tali servizi», ha commentato<br />

Alessandro Peron, Segretario generale Fiap all’indomani<br />

del recepimento della direttiva da parte dell’Italia; «le restrizioni<br />

di utilizzo in essere, pur regolamentate in termini<br />

numerici o percentuali, erano infatti anacronistiche. Ora<br />

osserveremo con attenzione lo sviluppo nelle offerte e<br />

nell’utilizzo di un’opzione che può rappresentare anche<br />

una soluzione contrattuale ed economica valida rispetto<br />

ai cambiamenti in atto nelle tecnologie e nei combustibili<br />

applicati ai veicoli industriali».<br />

Certamente si tratta di un business in forte ascesa per<br />

quanto riguarda il mondo auto e quello dei veicoli commerciali,<br />

dove la quota del canale noleggio è superiore al<br />

30 per cento. In Italia sono complessivamente 6.789 le<br />

imprese di renting: 6.475 trattano auto e autoveicoli leggeri<br />

e 314 autocarri e altri veicoli pesanti (dati Camere di<br />

Commercio). Impossibile, però, estrarre il numero di quelle<br />

che già oggi propongono mezzi sopra le 3,5 tonnellate.<br />

Cresceranno di numero? Molto dipenderà dai chiarimenti<br />

che arriveranno dal ministero dell’Interno. Perché di ombre<br />

sulla normativa ce ne sono ancora, e parecchie. Per<br />

esempio: sarà posto un tetto al numero di veicoli che le<br />

aziende potranno noleggiare all’estero? Sarà introdotta<br />

una durata massima per i contratti di locazione? E, ancora,<br />

come assicurarsi che le imprese possano locare<br />

soltanto mezzi di ultima generazione?<br />

Che durata possono avere i noleggi?<br />

Nel mondo del truck un mese è un noleggio<br />

breve, in quello degli LCV è considerato medio<br />

termine; mi capita di fare preventivi a sei<br />

mesi per dei trattori e mi sento dire «che bello,<br />

fate anche il breve». Ecco perché preferisco<br />

definirmi un partner specialista del trasporto.<br />

Lo specialista propone anche l’elettrico?<br />

Abbiamo acquistato i primi cinque veicoli<br />

elettrici nella storia della nostra azienda e<br />

sono boxati standard, 35 quintali.<br />

Ancora nulla, invece, per quanto riguarda i<br />

truck; come fornitori siamo spettatori e ci<br />

adeguiamo alle richieste, e per il trasporto<br />

pesante non ci sono ancora i presupposti.<br />

Serve un personal shopper?<br />

Curioso modo di presentarsi, quello di Walter Carola,<br />

ma che esprime perfettamente la mission di EniRent,<br />

broker automotive con una vastissima esperienza nel<br />

settore auto, veicoli commerciali, industriali, trainati e<br />

loro allestimenti: «Accompagniamo il cliente, azienda<br />

e privato, nella scelta del veicolo», spiega il Key Account<br />

Manager (nella foto insieme al Chief Executive Officer<br />

Antonella Gallo), «costruendo una proposta su misura<br />

e affiancandolo per l’intera durata del contratto».<br />

Che cosa intende per ‘noleggio intelligente’?<br />

Diamo la possibilità al cliente di scegliere la Casa automobilistica o<br />

quella di noleggio a lungo termine e di avere un unico gestore (EniRent)<br />

che lo rappresenti e assista per tutti i marchi e processi di noleggio o<br />

vendita di veicoli nuovi o usati. La nostra expertise trasversale ci permette<br />

di proporre il prodotto migliore e, perché no, anche più economico in<br />

base alle campagne marketing. Occorre conoscere dati tecnici - pensiamo<br />

solo alle misure del vano di carico o agli allestimenti che non<br />

sono omogenei a parità di segmento - per poter fare una comparazione<br />

adeguata delle offerte, operazione per la quale il cliente ha necessariamente<br />

bisogno di un ‘traduttore’ che gli faccia da ‘personal shopper’.<br />

Da qualche mese anche in Italia è possibile il noleggio senza<br />

conducente dei truck. Crede sarà un vero business?<br />

Senz’altro sì. Per i veicoli pesanti gli interlocutori sono pochissimi e la<br />

concorrenza è pari a zero. Inoltre, spesso il titolare o il fleet manager<br />

ha bisogno di una guida non solo per la scelta tecnica del mezzo, ma<br />

anche per i servizi di noleggio, che seguono dinamiche diverse.<br />

EniRent si sta preparando ad aprire a questo<br />

mercato?<br />

Già lo facciamo per i veicoli industriali e loro trainati,<br />

fornendo un supporto molto apprezzato<br />

sia dai nostri clienti sia dalle compagnie di noleggio<br />

che rappresentiamo.<br />

Non è facile proporre correttamente questa categoria<br />

di noleggi al team decisionale di<br />

un’azienda, spesso prima di spiegare le peculiarità<br />

del prodotto dobbiamo ‘vendere’ l’affidabilità<br />

del noleggiatore dei ‘camion’, perché un<br />

disservizio su una linea di trasporto di un truck<br />

comporta danni che si propagano a catena su<br />

tutta la filiera lavorativa, con costi elevatissimi.<br />

Mancando storicità sulle poche compagnie di<br />

noleggio, il cliente necessita della rassicurazione<br />

dell’agente rappresentante, che conosce gli<br />

standard di intervento del noleggiatore in fatto<br />

di problem solving.<br />

COVER<br />

Verso quale tipologia di veicolo si indirizzeranno<br />

le richieste?<br />

Al momento il più richiesto è il trattore stradale, per<br />

la sua versatilità e facilità di rivendita da parte delle<br />

società di noleggio a lungo termine.<br />

Fermo restando che il diesel resta l’alimentazione<br />

regina, il noleggio accelererà la transizione ecologica<br />

anche nel settore dei pesanti?<br />

È un ottimo volano e se ne parla molto, ma la clientela<br />

solitamente sceglie il veicolo elettrificato solo quando<br />

il committente ne fa specifica richiesta. Il noleggio resta il canale preferenziale<br />

perché per il cliente è una garanzia sapere che sarà il noleggiatore<br />

ad accollarsi i rischi di un prodotto per il quale manca storicità<br />

sulla naturale durata del veicolo e della sua componentistica, e sul service,<br />

non trascurando che c’è ancora poca manodopera specializzata<br />

per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi elettrici.<br />

Inoltre, occorrono infrastrutture di ricarica adeguate sia a livello di<br />

territorio nazionale, sia nei siti aziendali, che devono prevedere piattaforme<br />

eterogenee per tipo di alimentazione.<br />

EniRent si occupa «di tutto, dal noleggio camion, completo di accessori,<br />

alla gestione delle pratiche amministrative». Il vostro cliente<br />

tende a delegare in toto o ad accentrare alcune funzioni strategiche?<br />

Proponiamo sia alle aziende che ai privati una serie di servizi tipici<br />

del fleet management: remainder su scadenze contrattuali e tagliandi<br />

o su adempimenti di legge, supporto per anomalie di fatturazione,<br />

aiuto per il service... Lasciamo sempre a bordo veicolo i nostri riferimenti<br />

telefonici per le urgenze e per l’assistenza stradale, perché<br />

spesso i driver non sanno chi sia il noleggiatore,<br />

a volte non hanno dimestichezza con la<br />

lingua italiana, mentre a noi basta una targa<br />

per ottenere i dati di contatto velocizzando i<br />

tempi di risposta. Ecco, questo è un servizio<br />

molto apprezzato dai driver che il fleet manager<br />

delega a EniRent.<br />

Un’altra funzione molto apprezzata è la gestione<br />

del turn over del parco veicolare: giocando<br />

in anticipo riusciamo a garantire il miglior<br />

rapporto qualità/prezzo; inoltre,<br />

pianifichiamo l’approvvigionamento dei materiali<br />

e degli chassis per gli allestiti, accorciando<br />

la tempistica sulle consegne di mezzi<br />

che richiedono un’omologazione differente in<br />

Motorizzazione. Solo chi conosce profondamente<br />

il settore sa quanto sia complicato.<br />

Reperibilità, competenza, conoscenza sono i<br />

nostri punti di forza.<br />

14 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 15


EVENTI<br />

EVENTI<br />

NEXT GENERATION MOBILITY<br />

MaaServe?<br />

Domanda lecita, anche in considerazione dei quasi 57 milioni di euro di fondi PNRR,<br />

giudicati fin troppo generosi dagli stessi amministratori, messi a disposizione per far<br />

decollare la Mobility as a Service (for Italy). Di questo piano che mira a trasformare<br />

le abitudini di mobilità e la fruizione dei servizi di trasporto pubblici e privati grazie<br />

all’uso delle piattaforme digitali, si è discusso nella due giorni Next Generation<br />

Mobility che si è svolta presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino.<br />

Inutile dire che la domanda è rimasta in sospeso e ha prodotto nuovi interrogativi<br />

di Roberta Carati e Tiziana Altieri<br />

Non dimenticate la logistica<br />

Intervenire su edifici, strade e spazi verdi per migliorare il benessere dei cittadini:<br />

è lo scopo dei piani di riqualificazione urbana, di cui la mobilità dovrebbe essere<br />

una componente fondamentale. Anche di questo si è parlato a Torino, a<br />

‘Riqualificazione urbana per la mobilità delle persone e delle merci’, ponendo<br />

l’accento sulla difficoltà di passare dalla teoria alla pratica e di farlo in tempi brevi.<br />

Stefania Giannuzzi, funzionaria del Piemonte, ha raccontato l’esperienza che sta<br />

portando avanti in questa direzione la sua regione. Sono stati messi a disposizione<br />

poco meno di 5 milioni di euro per gli anni <strong>2024</strong>-2025. «Il programma ha avuto un<br />

ottimo riscontro: 76 comuni hanno partecipato ai bandi aggiudicandosi fino a 300mila euro». I fondi sono stati utilizzati<br />

per realizzare zone 30, aree pedonali, piste ciclabili, aree verdi, etc. Sorpresa: nessun cenno alla logistica. Non se ne<br />

parla nel bando e nulla è stato fatto in tal senso dai comuni.<br />

Il problema, forse, è che anche il decisore politico conosce poco la materia. Un peccato soprattutto in tempi di PNRR.<br />

Ecco allora che gli specialisti della mobilità diventano figure strategiche. «Sono tanti i lavori del futuro», ha sottolineato<br />

Francesco Trentini, coordinatore della ricerca Randstad Research Italia, «nel campo della mobilità: addetti al coordinamento<br />

tra servizi di trasporto pubblico e sharing, addetti allo sviluppo per la mobilità integrata, pianificatori di hub<br />

multimodali, progettisti di parcheggi di interscambio, controllori del traffico via drone, autisti di elitaxi». Incentrato<br />

sulla logistica urbana l’intervento di Fabio Cartolano, direttore FIT Consulting: «Un sistema di logistica urbana sostenibile<br />

è molto complesso. Disporre di dati uniformi è fondamentale. Open logistic Foundation è un’iniziativa europea neutrale<br />

focalizzata sulla supply chain. Fornisce un software libero e gratuito per diffondere standard comuni intersettoriali».<br />

Non è un Paese per pedoni (e nemmeno per ciclisti)<br />

«Durante la pandemia ci piaceva la città vuota, ma quanto ci è piaciuto il<br />

giorno dopo tornare a usare la macchina». Una provocazione che colpisce<br />

nel segno quella di Andrea Alemanno (Ipsos Italia), prima di concludere<br />

che «le nostre città non sono state pensate per piste ciclabili e mobilità<br />

dolce». Siamo alla fine della sessione istituzionale ‘Cities belong to new<br />

generations’ e la tentazione di aggiungere un punto interrogativo è forte.<br />

Per Antonio Casu (Unione industriali Torino) la città della Mole «non è solo<br />

la culla dell’automotive ma un ecosistema catalizzatore di innovazione».<br />

Anche Edoardo Pavesio (Amma) è convinto che «Torino abbia le potenzialità<br />

per trattenere i giovani, proprio a partire da un settore tradizionale come l’auto che sta però evolvendo», mentre<br />

Chiara Foglietta (Comune di Torino) riconosce che «la transizione ecologica sarà dura ma, appunto, non avviene dall’oggi<br />

al domani», e ricorda che «sono già stati investiti 10 milioni di euro nel MaaS e oggi le persone iniziano a fidarsi dei nuovi<br />

strumenti». Se poi sono giovani e giovanissimi, cioè Millennials e GenZ, Giuseppe Costantini (BIP Consulting) non dubita<br />

che «quando la pubblica amministrazione promuove il Tpl con formule on demand i giovani rispondono positivamente»,<br />

ma avverte che «se il servizio, pur efficiente, non è supportato da piattaforme digitali altrettanto efficienti, non lo<br />

acquisteranno e si sposteranno altrove». Di sicuro non siamo in presenza di «una generazione monolitica», sottolinea<br />

Furio Camillo (Webboh Lab), motivo per cui «le politiche richiedono un approccio flessibile e quasi one to one». Demetrio<br />

Scopelliti (AMAT Milano) perora con convinzione la causa del cambiamento: «Dobbiamo riprogettare la mobilità<br />

rimettendo al centro dello spazio le persone», rigettando una verità inconfutabile: «Tutti dichiariamo che l’ambiente ci<br />

sta a cuore, ci smentiscono i fatti. L’auto», ammette dispiaciuta Cristina Pronello (Politecnico di Torino), «vince sempre».<br />

Si fa presto a dire sostenibilità<br />

Non si può parlare di sostenibilità se non, anche,<br />

dal punto di vista economico. E fin qui, tutti d’accordo.<br />

Poi nella sessione ‘MaaS: trasporto pubblico<br />

locale e scelte di mobilità individuale’ prende<br />

la parola Alessandro Distefano (PwC Italia)<br />

per dire che «non è la sostenibilità economico<strong>finanza</strong>ria<br />

a decretare il successo del Maas<br />

ma il dato. Che è valore. Non serve sapere quanti<br />

biglietti sono stati venduti su una piattaforma se non si conosce il numero<br />

degli utenti e quindi la domanda latente che il Tpl non riesce a soddisfare».<br />

Utenti i quali, «nonostante in 20 anni il costo medio di un’auto sia raddoppiato<br />

e si deprezzi subito dopo l’acquisto», sottolinea Chiara Ferrari (Ipsos),<br />

«continuano a utilizzarla per il 70 per cento dei viaggi». Insomma, il trasporto<br />

pubblico deve essere riprogettato per integrarsi con i servizi di sharing e i<br />

mezzi di proprietà. Un esempio positivo lo porta Chiara Cavargna (Città<br />

Metropolitana di Torino) con la riorganizzazione della rete del Tpl extraurbano,<br />

integrata su ferro, e poi con «il programma Bike to rail» e con la ricerca<br />

di «ibridazioni anche con il carpooling». E che dire dello sharing, la madre<br />

di tutte le tipologie di condivisioni? «In Europa», spiega Gabriele Grea<br />

(Università Bocconi), «crescono offerta, domanda, ricavi. In Italia dobbiamo<br />

capire se la componente fisiologica di sharing sia stata raggiunta».<br />

MaaS operator, ci siete?<br />

Senza gli operatori economici, il<br />

MaaS ha le gambe corte. Non per<br />

mancanza di fondi - intervenendo<br />

alla sessione che ha per focus<br />

‘Tecnologie e governance al servizio<br />

della sostenibilità’, Arcangelo Merella<br />

(Comune di Genova) si è chiesto:<br />

«Ha senso spenderci molti soldi<br />

quando si stima che il MaaS possa interessare il 5 per cento<br />

dell’utenza?» - ma di imprenditori che scommettano su un<br />

progetto ancora sperimentale e dai risultati poco incoraggianti.<br />

«Si pensava avrebbe fatto espandere l’utenza», riferisce<br />

Luigi Licchelli (Assosharing), «invece ad oggi i noleggi<br />

effettuati su piattaforme MaaS sono stati lo 0,1-0,3 per cento».<br />

Un problema di comunicazione? «Anche», tira le somme<br />

Cristina Pronello (PoliTO), «ma mi sembra che l’imprenditore<br />

voglia convincermi per interesse, cosa lecita che però mi<br />

piace poco quando si parla di servizi. Preferirei si lavorasse<br />

su consapevolezza e comportamenti. Ho la percezione<br />

che questo Paese non ha mai avuto, non ha e mi chiedo<br />

se avrà mai una visione strategica sul mondo dei trasporti».<br />

16 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 17


CUSTOMER<br />

EXPERIENCE<br />

18 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

LEASYS<br />

Da che parte stai?<br />

Dalla parte del cliente. Lo dimostra una strategia mirata a soddisfare tutte<br />

le diverse tipologie - privati, piccole e medie imprese, grandi aziende - e anche<br />

le esigenze che cambiano nel tempo e richiedono risposte personalizzate<br />

Clientecentrico. Sembra uno scioglilingua, ma rende<br />

bene l’idea della «strategia customer-centric», appunto,<br />

adottata da Leasys. Ne abbiamo parlato<br />

con il Chief Customer Care & Quality Officer, Davide Pupello.<br />

F&F Clientela eterogenea, soluzioni diversificate?<br />

››‰ Proprio l’eterogeneità dei clienti ha fatto sì che nel<br />

tempo il catalogo di prodotti e servizi offerti si sviluppasse<br />

fino a configurare un’offerta fra le più ampie del mercato.<br />

Negli 11 Paesi europei dove operiamo, gestendo un parco<br />

di quasi 900.000 auto, proponiamo soluzioni personalizzate<br />

e flessibili che garantiscano un’esperienza<br />

best in class ai nostri clienti. Ne sono un esempio<br />

Leasys Miles, la prima formula di noleggio pay per<br />

use, o Easy Way, soluzione lanciata quest’anno in<br />

Italia che rende il noleggio a lungo termine accessibile<br />

a tutti, offrendo vantaggi economici reali e un<br />

pacchetto di servizi completo, essenziale e immediatamente<br />

fruibile. A chi cerca un usato Leasys propone<br />

Re-use, formula che consente di noleggiare<br />

veicoli provenienti da precedenti contratti<br />

di noleggio. Tutti con data di immatricolazione<br />

inferiore ai 48 mesi, una<br />

percorrenza massima di 70.000 km<br />

e un piano di manutenzione certificato.<br />

Questo prodotto, strate-<br />

gico ai fini della transizione verso l’elettrico, offre un risparmio<br />

sul canone di circa il 25 per cento rispetto al nuovo.<br />

F&F Riuscite a misurare la soddisfazione del cliente?<br />

››‰ Il nostro principale strumento di misurazione è il Net<br />

Promoter Score (NPS): analizziamo i feedback di circa<br />

7.000 clienti al mese su base europea su ogni fase del processo<br />

di vendita, dalla preventivazione alla consegna dell’auto,<br />

dagli interventi in officina e carrozzeria fino alla riconsegna<br />

della stessa. Ci avvaliamo anche di collaborazioni<br />

strategiche che ci permettono di estendere la raccolta di<br />

feedback alla nostra rete di partner, con un focus maggiore<br />

sulle attività di pre-vendita, vendita e assistenza.<br />

F&F Con lo ‘zampino’ dell’Intelligenza Artificiale?<br />

››‰ Stiamo studiando l’implementazione dell’IA generativa<br />

a beneficio dei processi di elaborazione del linguaggio naturale,<br />

usati per analizzare grandi quantità di feedback.<br />

In ambito Customer Care, vogliamo rendere l’accesso ai<br />

servizi più semplice e intuitivo; stiamo infatti continuando<br />

a sviluppare lo strumento di Chatbot, offrendo supporto<br />

al cliente 24/7 e garantendo un’assistenza accurata.<br />

F&F Strumenti digitali già a disposizione del cliente?<br />

››‰ Il portale My-Leasys, per esempio, dedicato a fleet<br />

manager e driver, che permette una gestione ‘self-service’<br />

di veicoli e flotte consentendo l’accesso a<br />

molteplici servizi inclusi nel contratto di noleggio.<br />

E poi abbiamo lanciato anche in Italia<br />

la piattaforma di E-Commerce, un elemento<br />

chiave del nostro approccio omnicanale<br />

che mira ad assicurare un’esperienza d’acquisto<br />

integrata e fluida sia online sia offline.<br />

Intendiamo facilitare l’accesso alle soluzioni<br />

di noleggio, con un focus maggiore in questa<br />

prima fase verso il cliente B2C e in particolare<br />

verso le nuove generazioni, sempre più<br />

abituate all’uso di strumenti digitali.<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

EMISSIONI DI CARBONIO EVITATE<br />

Tutti i veicoli | Giorni | Totale<br />

7.5<br />

7.0 6.8 7.0 6.8<br />

6.3 6.0<br />

6.3 6.0 5.9 5.7 6.0<br />

23/02<br />

24/02<br />

25/02<br />

26/02<br />

27/02<br />

28/02<br />

01 /03<br />

CONSUMO MEDIO DI CARBURANTE<br />

Tutti i veicoli | Mese in corso<br />

8.2<br />

MEDIA<br />

02 /03<br />

03 /03<br />

l/100km<br />

04 /03<br />

05 /03<br />

06 /03<br />

Per maggiori informazioni:<br />

webfleet.com | +39 02 45279040<br />

Let’s drive business. Further.<br />

Meno emissioni o<br />

più attività completate?<br />

Non rinunciare a niente.<br />

Con la soluzione per la gestione del parco veicoli Webfleet hai<br />

una panoramica chiara non solo sulla quantità di CO₂ prodotta dai tuoi<br />

veicoli ma anche su dove e perché ciò avviene. In questo modo potrai<br />

ridurre le emissioni senza diminuire la produttività. Gestire la transizione<br />

all’elettrico, ottimizzare il consumo del carburante, monitorare le<br />

emissioni: qualunque cosa tu voglia fare, con Webfleet puoi.<br />

IMPRONTA DI CARBONIO AL GIORNO<br />

Tutti i veicoli | Mese in corso<br />

Express 003<br />

Service 022<br />

Express 014<br />

Service 022<br />

Kg<br />

1.0<br />

1.3<br />

1.9<br />

2.0


EVENTI<br />

URBAN MOBILITY COUNCIL<br />

Il diritto di muoversi<br />

L’evento Unipol conferma l’obiettivo di perseguire una mobilità personale non persecutoria,<br />

analizzando oggettivamente sistemi e alimentazioni, senza demonizzare a priori i veicoli<br />

endotermici. Una iniziativa che merita pieno plauso, scientifica e non demagogica<br />

di Giuseppe Guzzardi<br />

Il commento<br />

finale dell’evento<br />

del padrone<br />

di casa,<br />

Carlo Cimbri,<br />

presidente Unipol,<br />

qui con<br />

la conduttrice<br />

Lavinia Spingardi.<br />

A destra,<br />

il presidente della<br />

regione<br />

Lombardia, Attilio<br />

Fontana, e<br />

Stefano<br />

Genovese,<br />

responsabile dei<br />

Public Affairs del<br />

Gruupo Unipol,<br />

coordinatore<br />

dell’evento.<br />

Tanta roba, soprattutto per il cronista e l’operatore<br />

alla ricerca di oggettività e obiettività smarrite<br />

sull’onda della criminalizzazione di qualsiasi oggetto<br />

in movimento sia provvisto di un motore<br />

endotermico. Questo orientamento era<br />

già palesemente emerso nella precedente<br />

edizione, e la cosa ci sorprese non poco, visto<br />

che tra noleggiatori, costruttori, legislatori<br />

lo sport del «dagli al diesel» era ormai disciplina<br />

olimpica.<br />

A conferma del desiderio di equilibrio lo speech<br />

del sindaco di Milano, immarcescibile su posizioni<br />

sorde e talebane in merito alla libertà di muoversi, ossessionato<br />

da ciclabili e ostracismo verso i veicoli.<br />

30 all’ora in città:<br />

tempi di viaggio<br />

molto simili,<br />

ma aumentano<br />

inquinamento<br />

e emissioni<br />

climalteranti<br />

In Europa, e in Italia, si assiste invece, e in questo la stampa<br />

tecnica, per una volta coerente, ha svolto un ruolo significativo,<br />

a un ripersamento delle politiche di cecchinaggio<br />

che hanno (già) portato aziende e<br />

amministratori verso un incubo tecnologico<br />

e infrastrutturale. Fontana, presidente della<br />

Regione Lombardia, ha sottolineato l’opportunità<br />

di un calendario più realistico e meno<br />

incline al suicidio collettivo nel processo di<br />

decarbonizzazione.<br />

Molto interessanti gli studi presentati dal<br />

Politecnico di Milano (vedi riquadro) e da Carlo Ratti, direttore<br />

al MIT del Senseable City Lab, insieme a Paola<br />

Carrea di UnipolTech, relativo all’impatto dell’introduzione<br />

20 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

Alcuni relatori dell’appuntamento Unipol in Triennale Milano<br />

dedicato alla libertà di movimento come valore europeo da<br />

condividere.<br />

Da sinistra, passo a due tra Carlo Corazza (direttore<br />

dell’ufficio in Italia del Parlamento Ue) e Carlo Fidanza,<br />

del Gruppo Conservatori e Riformisti europei (ECR),<br />

Paola Carrea, direttore generale UnipolTech, Raffaella<br />

Locarno, responsabile di Biorefining & Supply Enilive.<br />

Nel box a destra Sergio Savaresi, direttore del dipartimento<br />

elettronica, informazione e bioingegneria del Politecnico di<br />

Milano e membro del Comitato di Indirizzo dell’Urban<br />

Mobility Council. Sotto, la gremitissima sala della Triennale.<br />

La presenza del pubblico ha confermato la validità<br />

dell’appuntamento, già evidente nella scorsa edizione.<br />

del limite dei 30 km/h in alcune metropoli di tutto il mondo,<br />

tra le quali Milano, dopo Bologna. Un tema che fa<br />

molto discutere in materia di inquinamento e incidenti.<br />

Velocità urbana, dati ancora insufficienti<br />

Il risultato? Minimo aumento del tempo di viaggio (fino<br />

a 1,5 minuti), più marcato nelle ore di punta, ma con sostanziale<br />

aumento di emissioni di anidride carbonica,<br />

ossidi di azoto e particolato. In una città come Milano il<br />

nuovo limite comporterà un aumento dell’1,5 per cento<br />

della CO 2 e del 2,7 di particolato.<br />

Da Singapore, Ratti ha affermato: «Questi risultati sono<br />

i primi di una ricerca che estenderà il suo raggio d’azione<br />

per aiutare le amministrazioni a prendere decisioni migliori<br />

per la gestione della mobilità urbana. Grazie ai dati che<br />

ci forniscono i sistemi di trasporto, tra cui le applicazioni<br />

telematiche Unipol, capiremo come e fino a che punto<br />

la riduzione dei limiti di velocità nelle città potrà accelerare<br />

il progresso verso città più sane, sicure e vivibili».<br />

Tanti i dati Unipol (3,4 milioni di viaggi), ma nel complesso<br />

ancora non sufficienti per una valutazione statisticamente<br />

affidabile. Emerge la constatazione, nota empiricamente<br />

agli automobilisti milanesi, che la velocità<br />

media meneghina è già ben al di sotto della soglia dei<br />

‘30’, ovvero 28 km/h (ci permettiamo di affermare che<br />

in realtà è ancora più bassa, inferiore ai 20 km/h).<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

Savaresi, dati a mitraglia<br />

Ancora una volta il Politecnico di Milano ha dato un contributo<br />

significativo all’evento Unipol. Il professor Sergio<br />

Savaresi ha calcolato l’e-Private Mobility Index, la capacità<br />

di una città di assorbire e servire mobilità elettrica (per<br />

Milano si parla di non più del 40%, che scende a 20 se si<br />

considera la sostenibilità economica). Ecco uno studio a<br />

nostro avviso di alta qualità, proprio quello che ci vuole<br />

per valutare opportunamante, al di là delle chiacchiere, la<br />

fattibilità di iniziative spesso solo politiche o populiste.<br />

CO 2 : chilometraggio disponibile con limite 2.700 kg/anno<br />

Diesel<br />

Benzina<br />

0 5.000<br />

10.000 20.000 30.000<br />

Distanza percorsa km<br />

L’équipe di Savaresi ha posto la questione in termini di sostenibilità generale.<br />

Partendo dall’assunto di cui sopra, per il quale i veicoli endotermici saranno<br />

ancora a lungo presenti sul territorio urbano, il ricercatore ha preso in esame<br />

i limiti concessi con il Move-in in Lombardia, trasformando il tetto chilometrico<br />

per Euro 4, 5 e 6 pre e post 2017 sia diesel sia benzina in un ‘budget’ di emissioni<br />

di CO 2 e NOx, una sorta di tollerenza sulle emissioni.<br />

Assumendo, per esempio, come budget annuo di emissione cumulata di NOx<br />

il valore di 2.250 g (dato ottenuto trasformando gli attuali limiti Move-in), vi sono<br />

vetture di classe Euro 4 diesel che raggiungono questo limite dopo soli 1.300<br />

km, altre sempre della stessa classe dopo quasi il doppio della percorrenza:<br />

2.300 km! Con un chilometraggio disponibile con limite di 1.200 kg/anno si può<br />

oscillare tra 3.100 e 11.000 km (B), 3.200 e 11.200 (D). Con misure molto più<br />

restrittive (400 kg/anno) si passa a 1.200-3.000 (B) e 1.300-3.550 (D). Tra due<br />

auto identiche, nell’esempio una Y10, si dimostra poi che a fronte di uno stesso<br />

budget di emissioni di 2.700 kg/anno di CO 2 , una vettura consuma il budget<br />

con 15.900 km e l’altra con 18.300 solo grazie a un differente stile di guida.<br />

PM10: limite 27g/anno<br />

Percentuale dei veicoli<br />

100<br />

80<br />

60<br />

40<br />

20<br />

0<br />

100% 100% 99,5% 94,8% 100% 100% 100% 100%<br />

E6 D+ E6 D E5 D E4 D E6 B+ E6 B E5 B E4 B<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 21


TECNOLOGIE<br />

TECNOLOGIE<br />

WHEELIOT<br />

E arrivò A.I.<br />

L’intelligenza artificiale e IOT inevitabilmente invaderanno<br />

il mondo dei servizi automotive. Cerchiamo di capire qual<br />

è la porta d’accesso di un universo in divenire<br />

di Giuseppe Guzzardi<br />

di Riccardo Esposito<br />

in collaborazione con<br />

Come IBM, caro vecchio HAL di<br />

Odissea nello spazio, ammonisce,<br />

con il paradigma di Industria 4.0 i<br />

produttori già integrano nuove tecnologie, incluso Internet<br />

of Things (IoT), cloud computing, analytics, AI (Intelligenza<br />

artificiale) e Machine Learning negli impianti produttivi e<br />

durante tutte le operazioni di gestione.<br />

Le smart factory sono oggi equipaggiate con sensori<br />

avanzati, software integrato e componenti di robotica<br />

che raccolgono e analizzano i dati e consentono di migliorare<br />

il processo decisionale. Nuovi livelli di visibilità<br />

e nuovi insight dalle informazioni prima a bassa integrazione<br />

si ottengono poi combinando i dati raccolti nei<br />

processi produttivi con quelli provenienti dagli altri sistemi<br />

aziendali, come il servizio clienti o la supply chain.<br />

Ed è qui che entra in ballo il mondo dell’automotive e del<br />

trasporto di merci e persone, anch’esso destinato, senza<br />

bisogno di scomodare la guida autonoma e i più sofisticati<br />

MAAS (Mobility as a Service) a essere travolto da<br />

questa rivoluzione digitale.<br />

Su tutti, basti pensare nel settore trasporto<br />

persone su gomma a medio-lunga percorrenza<br />

alla ventata di innovazione portata da Flixbus,<br />

realtà da sempre data driven, che nel giro di poco più di<br />

un decennio è passata, anche grazie alla capacità di fare<br />

un sapiente uso dei dati, da startup bavarese a leader di<br />

settore a livello global, presente in ben 43 nazioni.<br />

Per capirci di più siamo andati a spiare i laboratori di<br />

MGH, fiore all’occhiello della programmazione, che ha<br />

sede nell’operosa Brianza e che commercializza il sistema<br />

Wheeliot, basato sul paradigma di Industria 4.0 -<br />

smart manufactoring. Con questo termine si intende la<br />

capacità di offrire, grazie alla trasformazione digitale,<br />

processi decisionali in tempo reale, portando a maggiore<br />

produttività, flessibilità e agilità.<br />

Wheeliot, infatti, non punta soltanto alla riduzione dei<br />

costi: mette a disposizione un centro di controllo e previsione<br />

dei ricavi.<br />

Grande fratello o apprendista stregone?<br />

Per esempio, Wheeliot consente di tracciare, guidare e<br />

prevedere le performance di una flotta in tempo reale,<br />

elaborando velocemente qualunque dato possa aiutare<br />

fleet manager o imprenditori a prendere decisioni strategiche<br />

in modo elastico.<br />

Grazie alla capacità di interfacciarsi facilmente con<br />

i veicoli, a partire dai telai e fino agli allestimenti, il sistema<br />

è in grado di raccogliere un’ampia quantità di<br />

dati, anche quelli generati da altri device e oggetti, aggregati<br />

ed elaborati direttamente a bordo e in real<br />

time, per poi arrivare già ‘cucinati’ alla centrale operativa<br />

quale base per repentini adeguamenti e adattamenti<br />

all’attività fleet.<br />

Con una dashboard personalizzata è possibile monitorare<br />

in tempo reale le operazioni, evidenziando tutti<br />

i parametri desiderati, sia a livello di singolo veicolo<br />

sia di flotta. Il software stesso è in grado di restituire<br />

automaticamente delle indicazioni (come standard<br />

ISO, consumo di benzina e geolocalizzazione) per ridurre<br />

i costi della propria attività e massimizzare così<br />

i profitti.<br />

Fleet manager e titolari possono avere quindi una piena<br />

visibilità sull’intero trasporto e sulle relative variabili, con<br />

una reportistica dettagliata. In caso di problematiche,<br />

quali ritardi a causa di interruzioni viabilistiche o maltempo,<br />

si attivano alert automatizzati consentendo di<br />

prendere importanti decisioni in tempo reale, come una<br />

ripianificazione del percorso.<br />

Wheeliot è un sistema aperto, in virtù della presenza di<br />

diversi slot e interfacce ingresso/uscita che consente ai<br />

suoi clienti l’installazione, anche a distanza di tempo, di<br />

nuovi hardware e la connessione di nuovi device e sensori<br />

basati sia su tecnologie standard che custom, per raccogliere<br />

sempre più dati e massimizzare quindi la resa<br />

del parco. Ad oggi sono già oltre 1.400 i veicoli le cui attività<br />

vengono monitorate, tracciate, analizzate e ottimizzate<br />

con i sistemi di gestione di flotte aziendali di MGH.<br />

Stefano Brivio,<br />

amministratore<br />

delegato di<br />

Wheeliot MGH.<br />

La società, che<br />

collabora<br />

stabilmente con<br />

il Politecnico di<br />

Milano, ha sede<br />

a Monza.<br />

22 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 23


REPORT<br />

WEBFLEET<br />

REPORT<br />

WEBFLEET<br />

I vantaggi e le sfide della digitalizzazione<br />

VANTAGGI<br />

SFIDE<br />

DIGITALIZZAZIONE<br />

Primi della classe<br />

Ridurre i costi<br />

operativi<br />

Migliorare la sicurezza<br />

del driver e del veicolo<br />

Formazione e gestione<br />

dei cambiamenti richiesti<br />

al personale<br />

Integrazione con sistemi<br />

e processi preesistenti<br />

Sono i fleet manager italiani i più propensi alla<br />

digitalizzazione della flotta. Lo rivela uno studio<br />

Webfleet condotto in 15 Paesi nel mondo<br />

di Giorgia Rocca<br />

Obiettivi di saving<br />

e non solo per<br />

i fleet manager<br />

italiani. Non<br />

sorprende (grafico<br />

più a destra) che<br />

l’AI guidi la<br />

classifica delle<br />

tecnologie<br />

impattanti. In<br />

equilibrio (pag.<br />

25) anche i pro e i<br />

contro legati alla<br />

digitalizzazione.<br />

24 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

Ebbene sì, i decision maker delle flotte italiane sono<br />

tra i primi al mondo ad aver adottato (o aver intenzione<br />

di farlo) tecnologie basate sull’intelligenza artificiale:<br />

62 per cento contro la media globale del 58. Risulta<br />

dal ‘Report sulla digitalizzazione del parco veicoli <strong>2024</strong>’<br />

condotto dall’agenzia di ricerche di mercato OnePoll per<br />

conto di Webfleet, che ha coinvolto 1.800 tra fleet manager<br />

e titolari di aziende con flotte di sette o più tra auto, furgoni,<br />

camion di 15 Paesi: oltre all’Italia (dove hanno risposto in<br />

150), Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi,<br />

Polonia, Germania e, fuori dall’Europa, Messico, Usa,<br />

Colombia, Cile, Australia, Emirati Arabi Uniti, Sudafrica.<br />

In Italia, in particolare, il 31 per cento delle aziende utilizza<br />

già soluzioni basate sull’AI, mentre un altro 31 ha in programma<br />

di aumentare nei prossimi cinque anni i propri investimenti<br />

nella digitalizzazione, pianificando un’adozione<br />

I 3 motivi più importanti<br />

per aumentare la digitalizzazione<br />

48% 48% 43%<br />

Tagliare<br />

i costi<br />

operativi<br />

Migliorare<br />

la sicurezza<br />

del driver e<br />

del veicolo<br />

Migliorare<br />

il servizio e la<br />

soddisfazione<br />

dei clienti<br />

correlata alle tecnologie che sfruttano l’intelligenza artificiale<br />

e coinvolgono gli EV. Il 6 per cento per ora si chiama fuori.<br />

Diverse le motivazioni: il 48 per cento dei fleet manager italiani<br />

punta all’aumento dell’efficienza e alla riduzione dei<br />

costi operativi; tuttavia, rispetto alla media internazionale<br />

del 41, soltanto il 34 per cento sente il bisogno di incrementare<br />

la visibilità sugli asset della flotta. Invece, la digitalizzazione<br />

del parco viene vista a livello nazionale come<br />

un fattore molto impattante per la prospettiva di aumentare<br />

la soddisfazione dei clienti e la qualità del servizio (43 per<br />

cento contro il 36 di media complessiva). Altro dato in chiaroscuro,<br />

per i fleet manager di casa la formazione e il cambiamento<br />

della routine del personale in merito ai processi<br />

lavorativi rappresentano la sfida più grande (44 per cento<br />

a fronte del 34 globale); a sorpresa, i costi aggiuntivi non<br />

sembrano intimorirli (37 per cento contro il 47 dei colleghi).<br />

Le 5 tecnologie più importanti che<br />

si prevede avranno il maggiore impatto<br />

nei prossimi cinque anni<br />

Intelligenza Articiale (AI)<br />

e machine learning<br />

Veicoli elettrici<br />

(EV)<br />

Internet of Things (IoT)<br />

e veicoli connessi<br />

Guida<br />

autonoma<br />

Veicoli a idrogeno<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

«Il nostro studio», ha dichiarato Jan-Maarten de Vries,<br />

President Fleet Management Solutions di Bridgestone<br />

Mobility Solutions, «ribadisce il ruolo cruciale svolto dalle<br />

soluzioni digitali nell’aumento dell’efficienza della flotta,<br />

nella riduzione dei costi e nel miglioramento della sicurezza<br />

di conducenti e veicoli. È chiaro che gli investimenti in<br />

queste tecnologie continueranno a crescere».<br />

Le resistenze dei driver<br />

Premesso che in Italia l’età media dei driver e dei camionisti<br />

in particolare è più alta di quella europea (i dati Infocamere<br />

dicono che il 66 per cento degli autisti in servizio ha passato<br />

i 50 anni), aspetto che potrebbe indurli ad accogliere negativamente<br />

novità tecnologiche che alterino la propria<br />

routine, secondo gli intervistati il 61 per cento dei conducenti<br />

professionali è poco o per niente resistente alla digitalizzazione<br />

delle flotte (contro il 49 di media globale).<br />

Si percepisce invece una netta resistenza rispetto all’adozione<br />

massiva dell’intelligenza artificiale quando<br />

l’attenzione si sposta sulla violazione dei dati, una possibilità<br />

che preoccupa il 49 per cento dei 1.800 intervistati,<br />

ma che per i 150 decision maker italiani svetta tra i fattori<br />

di apprensione con un eloquente 57 per cento.<br />

La rivoluzione è servita<br />

Alzi la mano chi non ricorda, fors’anche con un filo di nostalgia,<br />

le vecchie mappe stradali, spiegate, ripiegate e infilate<br />

nella tasca della portiera dell’auto.<br />

L’occasione per un salto nel passato la offre Webfleet, di<br />

cui ricorre quest’anno il 25esimo. In principio<br />

è una soluzione di gestione del parco veicoli<br />

sviluppata a Leipzig, Germania, dalla startup<br />

Datafactory AG (in foto i fondatori). Due<br />

anni dopo, Webfleet, Blaunpunkt e Siemens<br />

Migliorare il servizio e la<br />

soddisfazione dei clienti<br />

Riduzione delle emissioni di<br />

carbonio e dell’impatto ambientale<br />

Ottenere una migliore visibilità e<br />

un maggiore controllo sugli asset<br />

della flotta<br />

Gestione delle responsabilità<br />

sulla conformità normativa<br />

Fornire strumenti e supporto<br />

migliori ai driver<br />

Preoccupazioni sulla privacy<br />

e sulla sicurezza dei dati<br />

Costi elevati per l’implementazione<br />

e la manutenzione<br />

Resistenza all’adozione<br />

da parte dei driver<br />

Incertezza sul ritorno<br />

dell’investimento<br />

Mancanza di competenza<br />

tecnica interna<br />

uniscono le forze per lanciare uno dei primi sistemi di navigazione<br />

connessi, ma ne passeranno altri quattro prima<br />

che TomTom rilevi Datafactory, combinando la soluzione<br />

per la gestione del parco veicoli Webfleet con i dispositivi<br />

LINK. Nel 2019, con l’acquisizione da parte di Bridgestone,<br />

Webfleet diventa il componente chiave della proposta endto-end<br />

per il parco veicoli (anche elettrici).<br />

Gli anni più recenti sono nel segno dell’implementazione<br />

della piattaforma, con nuove<br />

funzionalità rese possibili da tecnologie<br />

come l’intelligenza artificiale e l’IoT.<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 25


LE AUTO<br />

DI F&F<br />

Europa-Veicoli-Commerciali.it<br />

Piccoli annunci di veicoli utilitari<br />

Scopri l’unico portale Italiano<br />

specializzato in veicoli commerciali<br />

IN PROVA<br />

Veloce è veloce<br />

In circuito con la nuova Alfa Junior tutta elettrica<br />

da 280 Cv e coppia da strappo. La trasmissione<br />

sull’architettura dell’immarcescibile Torsen<br />

Sia i tagli della<br />

coda sia<br />

le conchiglie<br />

delle luci<br />

posteriori sono un<br />

ammiccamento<br />

sin troppo evidente<br />

agli stilemi<br />

orientali, ai quali<br />

anche le auto<br />

europee si sono<br />

da tempo<br />

adeguate.<br />

A destra, i sobri<br />

interni (e ci<br />

piacciono).<br />

Quando si dice berlina sportiva, la definizione della<br />

mitica Giulia degli anni 60, non si può che pensare<br />

all’Alfa Romeo. Oggi il marchio milanese,<br />

unico al mondo per storia e tradizioni, si presenta con<br />

un nuovo interessante prodotto, la Junior 280 Veloce.<br />

Abbiamo potuto provare la vettura (addirittura ancora<br />

in fase di omologazione) sulla pista di Balocco, quella<br />

dove furono sviluppate le grandi Alfa del passato.<br />

La Veloce, data la particolare erogazione della coppia<br />

del motore elettrico, si dimostra nervosa e reattiva, specialmente<br />

se si imposta il programma di guida più sportivo.<br />

L'accelerazione è addirittura violenta, tanto che il<br />

tipico affondo sull’acceleratore in curva, quello per stabilizzare<br />

la vettura, se non viene usato con ponderazione<br />

può essere perfino controproducente, e questo a causa<br />

dello scarico istantaneo e brutale di potenza che, al limite,<br />

può addirittura scomporla.<br />

Siamo di fronte a una berlina compatta, poco più di 4 m,<br />

capace di sviluppare la bellezza di 280 Cv e in grado di<br />

erogare, in modo continuo, tipico della propulsione elettrica,<br />

una coppia di 345 Nm. Il tutto condito da un telaio<br />

di prim’ordine e da uno studio sulle sospensioni particolarmente<br />

rivolto a chi desidera la guida sportiva, un<br />

mix poi integrato da una trasmissione sofisticata che<br />

prevede il differenziale autobloccante Torsen. L’auto è<br />

gestibile grazie a un assetto davvero fantastico, sempre<br />

in grado di tenere tutte e quattro le ruote al loro posto in<br />

curva, da un sistema frenante eccellente e, specialmente,<br />

da uno sterzo duro al punto giusto e reattivo quanto sa<br />

essere quello di una supercar.<br />

Nell’uso normale occorre stare calmi, anche se il carattere<br />

di questa nuova Alfa Romeo non lo suggerisce per niente.<br />

Infatti la batteria è pur sempre una batteria, i circa 30 km<br />

percorsi sulla pista, con il coltello tra i denti, hanno messo<br />

già a dura prova la residua autonomia, che la Casa dichiara<br />

in 410 km.<br />

Le prestazioni? 200 km/h di velocità massima e un’accelerazione<br />

da zero a 100 in 5,9 secondi. Come quella<br />

di una Lamborghini Miura degli anni 60!<br />

Dal punto di vista del look, la Veloce si presenta con<br />

un vestito particolarmente elegante, arricchito dagli interni<br />

molto curati, ben assemblati e realizzati con materiali<br />

di alta qualità, senza strafare e senza specchietti<br />

per le allodole.<br />

Peccato, però, per lo scudetto anteriore, stilizzato, reso<br />

più moderno ma in netto contrasto con quello storico<br />

scudetto Alfa che ha arredato e reso inconfondibili, da<br />

decenni, tutti i modelli del Biscione.<br />

Gruppo<br />

+ 4 000<br />

clienti professionisti<br />

NUOVO<br />

PORTALE<br />

In Italia<br />

e in oltre 40 paesi<br />

GIÀ PIÙ DI 15K VEICOLI<br />

COMMERCIALI ONLINE<br />

SEDE IN ITALIA<br />

UN PUBBLICO MIRATO DI<br />

ACQUIRENTI<br />

OFFERTA PROMOZIONALE di lancio ....contattaci!!<br />

26 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

0578 840001 gianfranco.rocchi@via-mobilis.com


PREMI<br />

SOLUZIONI DIGITALI<br />

Più sicuri<br />

con Targa<br />

A Targa Telematics il riconoscimento<br />

di Frost & Sullivan quale azienda di<br />

riferimento per il mercato assicurativo<br />

In alto, il ‘<strong>2024</strong><br />

European Enabling<br />

Technology<br />

Leadership Award’<br />

assegnato a Targa<br />

Telematics, player<br />

globale nel campo<br />

dell’IoT e dello<br />

sviluppo di<br />

soluzioni digitali<br />

per la mobilità<br />

connessa.<br />

A destra il Ceo,<br />

Nicola De Mattia.<br />

C’è il sigillo di Frost & Sullivan sul posizionamento<br />

distintivo di Targa Telematics quale azienda di<br />

riferimento a livello europeo per le soluzioni digitali<br />

nel mercato assicurativo.<br />

Con l’acquisizione di Viasat Group, infatti,<br />

il player IoT ha ulteriormente ampliato<br />

la propria offerta per un comparto<br />

che si stima raggiungerà i 26,83<br />

miliardi di dollari entro il 2028. È infatti<br />

in grado di proporre soluzioni che permettono<br />

ai partner e ai clienti assicurativi<br />

di ridurre le frodi e facilitare la gestione<br />

dei sinistri, facendo leva su profili<br />

di rischio più accurati e affidabili, ricostruzioni<br />

automatiche e puntuali degli<br />

incidenti e sul miglioramento dell’analisi<br />

del comportamento al volante.<br />

Da qui il prestigioso riconoscimento ‘<strong>2024</strong> European<br />

Enabling Technology Leadership Award’. «L’esperienza di<br />

Targa Telematics in ambito tecnologico e la comprensione<br />

delle esigenze specifiche nei singoli Paesi», ha dichiarato<br />

il Senior Research Analyst di Frost & Sullivan, Parduman<br />

Satpal, «posizionano l’azienda come un partner prezioso<br />

per gli assicuratori che cercano di implementare progetti<br />

di telematica assicurativa con standard di eccellenza».<br />

Dimmi come guidi...<br />

Progetti che consentono di premiare i conducenti responsabili<br />

con soluzioni su misura, attraverso modelli di tariffazione<br />

pay-how-you-drive o pay-per-drive basati sull’analisi<br />

effettiva dello stile di guida e delle distanze percorse.<br />

In questo contesto si inserisce Targa Drive, nuovo prodotto<br />

telematico UBI basato su smartphone, che raccoglie un<br />

ampio set di dati relativi a frenate, accelerazioni, velocità<br />

o cornering... L’applicazione abilita anche la creazione di<br />

score predittivi e personalizzati, utili alle compagnie per<br />

definire il livello di rischio dei propri assicurati. Va inoltre<br />

a completare la gamma di soluzioni per il mondo assicurativo,<br />

con analisi integrative generate da nuove fonti di<br />

dati comportamentali fra i quali la distrazione<br />

alla guida, una delle cause di<br />

incidenti stradali più frequente.<br />

«Questo premio», ha commentato il<br />

Ceo, Nicola De Mattia, «sottolinea ancora<br />

una volta il valore che Targa<br />

Telematics è in grado di portare al mercato<br />

assicurativo, grazie a una costante<br />

propensione verso l’innovazione digitale<br />

e alla capacità di comprendere<br />

in modo profondo sia le dinamiche del<br />

settore che le singole esigenze dei<br />

clienti. Un posizionamento consolidato<br />

e riconosciuto a livello internazionale».<br />

28 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it


UNRAE<br />

Dealer e<br />

Costruttori 4,1%<br />

*piccole società NLT che<br />

prendono vetture da<br />

Aziende Top o Captive<br />

L’utilizzatore<br />

del NLT<br />

Aziende non<br />

automotive<br />

<strong>72</strong>,9%<br />

*<br />

NLT 1,9%<br />

NBT<br />

7,6%<br />

Privati<br />

13,5%<br />

Annuali o, come in questo caso, semestrali, le rilevazioni<br />

dell’Osservatorio Unrae sugli utilizzatori<br />

NLT non riservano sorprese, al più mettono in<br />

luce normali oscillazioni. Le preferenze in fatto di carrozzeria,<br />

per esempio, confermano il granitico appeal<br />

dei Suv segmento C: quota del 25,3 per cento in ragione<br />

delle scelte di aziende non automotive (26,6 per cento),<br />

società di noleggio a lungo termine (26,0) e privati (25,9<br />

per cento). Seguono i Suv del segmento B (17,6 per cento),<br />

opzionati soprattutto dalle aziende del breve termine<br />

(33,1 per cento del totale contratti) e in pari misura dalle<br />

società del lungo termine e da dealer e costruttori (24,9).<br />

NLT per segmento<br />

Segmento Privati NBT NLT Dealer Aziende Totale<br />

e Costruttori non automotive<br />

A-Berline 12,9% 11,7% 15,2% 10,4% 10,0% 10,6%<br />

A-Suv 0,4% 0,3% 1,0% 0,4% 0,2% 0,2%<br />

B-Berline 14,0% 23,4% 9,2% 17,0% 10,1% 11,9%<br />

B-Suv 22,1% 33,1% 24,9% 24,9% 14,6% 17,6%<br />

C-Berline 9,6% 5,6% 7,0% 7,8% 7,3% 7,5%<br />

C-Suv 25,9% 15,3% 26,0% 18,8% 26,6% 25,3%<br />

D-Berline 0,8% 0,1% 0,5% 0,9% 1,2% 1,0%<br />

D-Suv 7,9% 1,7% 5,0% 10,5% 10,6% 9,5%<br />

E_F-Berline 0,1% 0,0% 0,1% 0,3% 0,3% 0,2%<br />

E_F-Suv 1,2% 0,5% 1,1% 1,4% 1,9% 1,7%<br />

Station wagon 3,8% 6,8% 7,5% 4,7% 14,3% 11,8%<br />

MPV 0,9% 0,9% 2,3% 2,4% 2,7% 2,3%<br />

Sportive 0,5% 0,5% 0,2% 0,5% 0,3% 0,3%<br />

Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0%<br />

Osservatorio Utilizzatori NLT, 6 mesi <strong>2024</strong>, Centro Studi e Statistiche UNRAE<br />

OSSERVATORIO NLT<br />

Grande è Cool<br />

Sono sempre i Suv, in particolare quelli del segmento<br />

C, i più amati dagli utilizzatori del noleggio a lungo<br />

termine: superano, da soli, un quarto delle preferenze<br />

Nessuna variazione di rilievo sul fronte delle alimentazioni,<br />

con il motore a benzina che guida la<br />

classifica nel canale del rent-a-car (47,5 per cento)<br />

e il diesel che resta il prescelto delle aziende non<br />

automotive (46,0 per cento). Fra le motorizzazioni<br />

ibride prevalgono gli utilizzatori NLT con<br />

una quota del 35,2 per cento, seguono a poca<br />

distanza i privati col 29,0 e i dealer e costruttori<br />

con il 28,4 per cento. Questi ultimi primeggiano<br />

fra le elettriche (15,5 per cento), i privati e le aziende<br />

non automotive tra le plug-in (rispettivamente<br />

8,8 e 7,9 per cento); quote residuali per metano e Gpl.<br />

Boom di contratti<br />

Sono stati ben 508.940, per un incremento di 40 punti percentuali<br />

sullo stesso periodo dell’anno prima, i contratti<br />

di noleggio a lungo termine di vetture e fuoristrada siglati<br />

nel primo semestre <strong>2024</strong>. La parte del leone la fanno come<br />

sempre le aziende non automotive con una quota del <strong>72</strong>,9<br />

per cento (+41,4), seguono i contratti a privati per una<br />

share del 13,5 per cento (+41,4), il noleggio a breve termine<br />

al 7,6 (+44,5), dealer e costruttori al 4,1 (+36,1 per cento).<br />

Unico canale in flessione le aziende di NLT, che perdono<br />

ulteriormente quota (-8,4) e si fermano all’1,9 per cento.<br />

Stabile la durata media dei contratti: 23 mesi come nell’analogo<br />

periodo del 2023, con una decrescita dei contratti<br />

a privati (da 26 a 23 mesi) a fronte di un incremento<br />

per le aziende non automotive (da 24 a 25 mesi).<br />

Nella top ten delle regioni la Lombardia, con il 32,9 per<br />

cento dei contratti sottoscritti tra gennaio e giugno, stacca<br />

le ‘inseguitrici’ di parecchie lunghezze: Lazio 16,1 per<br />

cento, Trentino-Alto Adige 7,4, Piemonte ed Emilia-<br />

Romagna 7,3 per cento. Fanalino di coda il Molise, fermo<br />

allo 0,1 per cento. La Lombardia presenta la quota più<br />

alta di contratti stipulati da aziende non automotive (86,0<br />

per cento), Calabria, Molise e Puglia quella di contratti<br />

a privati (34,9, 32,8 e 29,1 per cento), il Trentino-Alto<br />

Adige si distingue per la quota maggioritaria di contratti<br />

a NBT (58,1) e NLT (18,8 per cento).<br />

DS AUTOMOBILES<br />

Viaggiare è un’arte<br />

La Collezione <strong>2024</strong> porta il nome di Antoine de Saint-Exupéry e si ispira,<br />

nelle linee oltre che nei materiali, ai racconti dell’aviatore-scrittore. Ogni<br />

modello è disponibile full electric, ibrido plug-in, ibrido, benzina e diesel<br />

Club Milano scelto come location per presentare<br />

la Collezione <strong>2024</strong> di DS Automobiles è<br />

L’Aero<br />

un primo indizio rivelatore di quelli che sono i segni<br />

distintivi dei nuovi modelli DS 3, DS 4, DS 7. La firma di<br />

Antoine de Saint-Exupéry, integrata da un logo speedform<br />

che evoca la fusoliera di un velivolo, certifica che per questa<br />

edizione limitata la Casa francese si richiama ai viaggi e<br />

ai racconti del celebre aviatore-scrittore.<br />

Ogni modello è disponibile anche in uno speciale colore<br />

‘Volo di Notte’ (una delle opere che, insieme a Corriere del<br />

Sud, Cittadella, Il Piccolo Principe, ha ispirato la nuova collezione),<br />

vernice perlacea composta da pigmenti che creano<br />

riflessi dorati, come un cielo stellato all’alba. La selleria in<br />

pelle è accompagnata da una nuovissima tecnica di ricamo<br />

sul rivestimento del cruscotto per tratteggiare la scia di un<br />

aereo. Diversi badges interni ed esterni, così come i loghi<br />

sui battitacchi che riportano citazioni e disegni, completano<br />

l’esclusiva firma stilistica.<br />

Modello multi-propulsione, la DS 3 è<br />

proposta nelle versioni E-Tense 100<br />

per cento elettrica (46.050 euro), Hybrid<br />

(37.550), BlueHDi 130 Diesel (38.000)<br />

e PureTech 130 benzina (36.050 euro).<br />

Sul battitacco una citazione da ‘Il<br />

Piccolo Principe’: «Per quelli che viaggiano,<br />

le stelle sono delle guide».<br />

Quattro motorizzazioni - Plug-in Hybrid 225 (54.600 euro),<br />

ibrida (45.150), PureTech 130 benzina (43.700) e BlueHDi<br />

130 Diesel (45.150 euro) - per l’avventurosa e dinamica<br />

DS 4. Opera ispiratrice ‘Corriere del Sud’ da cui la citazione<br />

«Le stelle determinano la vera distanza per noi».<br />

Infine DS 7, disponibile con motorizzazioni ibride plugin<br />

da 360 cv (68.800 euro), 300 cv (64.200) e 225 cv<br />

(59.100) e con il motore Diesel BlueHDi 130 (50.250<br />

euro). Per l’ammiraglia della Collezione <strong>2024</strong>, un passo<br />

tratto dalla raccolta ‘La saggezza delle sabbie’: «È la via<br />

del dialogo tra le stelle e noi».<br />

Tutti i modelli sono disponibili nei colori Volo di Notte,<br />

Grigio Cristallo e Nero Perla, DS 7 anche in Blu Imperiale.<br />

Nell’ottantesimo anniversario della scomparsa di Antoine<br />

de Saint-Exupéry, ai primi 80 clienti europei è stato offerto<br />

un certificato con il nome di una stella. Stella che, nel<br />

logo, assume i contorni di un’elica...<br />

COLLEZIONI<br />

In alto,<br />

l’ammiraglia della<br />

Collezione <strong>2024</strong>,<br />

la DS 7. Sotto, da<br />

sinistra, i modelli<br />

DS 3 e 4. Per tutti,<br />

carrozzeria nella<br />

tonalità grigioviola<br />

‘Vol de Nuit’.<br />

30 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 31


GLI LCV<br />

DI F&F<br />

GLI LCV<br />

DI F&F<br />

PROACE ELECTRIC si inserisce nella categoria dei midi van. A sinistra, il vano<br />

di carico con apertura a 90°, quindi la plancia e, a destra, il selettore del cambio che<br />

sostituisce la leva. Nella versione più lunga, arriva a misurare 6,1 mq, si può optare<br />

per la soluzione Smart Cargo, disponibile anche sul più piccolo Proace City.<br />

PROACE CITY ELECTRIC E PROACE ELECTRIC<br />

di Roberta Cannone<br />

in collaborazione con<br />

Due su due<br />

La linea progettata dalla Casa giapponese per i professionisti si rinnova<br />

con il nuovo look per il mini e il midi van della famiglia Proace: frontale<br />

con maxi griglia e maggiore autonomia, torna lo Smart Cargo<br />

Una gamma rinnovata e completa e la migliore<br />

customer experience possibile. Così Toyota<br />

Professional punta ad accrescere la sua quota<br />

di mercato nel segmento dei veicoli commerciali. Tra<br />

gli ultimi a entrare in famiglia, i nuovi Proace Electric e<br />

Proace City Electric, le versioni 100 per cento elettriche<br />

del midi e del mini van realizzati in collaborazione con<br />

Stellantis. Pensato per la città, Proace City è proposto<br />

in due lunghezze, con passo di 2.785 e 2.975 mm. Offre<br />

un volume di carico di 3,3 e 3,9 metri cubi che salgono<br />

a 3,8 e 4,4 optando per l’ormai nota soluzione smart<br />

Cargo, che prevede feritoia nella paratia e sedile passeggero<br />

ribaltabile. Proace City sposa il nuovo family<br />

feeling Toyota con un frontale caratterizzato da linee<br />

pulite, una calandra di generose dimensioni e nuovi gruppi<br />

ottici full Led. Dentro si fanno spazio il nuovo volante<br />

Proace e Proace Ciy. Il primo è proposto con due lunghezze,<br />

4.980 e 5.330 mm. È largo 1.920 mm e alto 1.890 o 1.925 mm<br />

a seconda che si opti per l’allestimento Active o il top Comfort.<br />

Due lunghezze, 4.401 e 4.751 mm su altrettanti passi, per<br />

Proace City, largo 1.848 mm e alto 1.825 o 1.820 mm.<br />

multifunzione e il cruscotto digitale. I comandi intuitivi,<br />

l’ergonomia e l’infotainment con connettività wireless<br />

Apple CarPlay o Android Auto, rendono il piccolo van<br />

della Casa giapponese un ambiente di lavoro confortevole<br />

e funzionale. Dal touchscreen multimediale da 10<br />

pollici, di serie sulla versione Comfort, al top della gamma<br />

(l’altra è l’Active), è possibile accedere facilmente a qualsiasi<br />

contenuto.<br />

Si rinnova anche la powertrain. La batteria ora da 50 kWh<br />

alimenta un’unità elettrica da 100 kW di potenza massima.<br />

L’autonomia, nel ciclo misto, è di poco superiore ai 330<br />

km. La velocità massima è di 135 km/h. Per la ricarica<br />

Toyota offre di serie, oltre al cavo per presa schuko Mode<br />

2 (8 A), anche il Mennekes Mode 3 (32A) per ridurre i tempi<br />

di pausa forzata. La portata utile raggiunge i 706 kg.<br />

Si cresce<br />

Due lunghezze su un solo passo, di 3.275 mm, per il più<br />

grande Proace. Il vano di carico misura 5,3 e 6,1 metri cubi.<br />

Anche in questo caso è disponibile la soluzione Smart<br />

Cargo che porta a 5,8 e 6,6 i metri cubi a disposizione.<br />

Sul frontale si ritrovano tutti i nuovi elementi del family<br />

feeling Toyota. Rinnovato l’abitacolo con una plancia<br />

mutuata dal mondo vettura. Nell’allestimento top la parte<br />

superiore adotta un nuovo computer di bordo digitale a<br />

colori con schermo da 10 pollici e un display da 10 pollici<br />

ad alta definizione sopra la consolle centrale. Il sistema<br />

di infotainment consente agli smartphone di essere connessi<br />

in modalità wireless, tramite Apple CarPlay e<br />

Android Auto. Ora Proace Electric si può avere con batteria<br />

da 50kWh o 75kWh, sempre con motore da 100<br />

kW. Con la seconda opzione si guadagna, e parecchio,<br />

in autonomia teorica passando da 216 a poco meno di<br />

350 chilometri nel ciclo misto. Ne risente però la portata<br />

utile, con 926 kg anziché 1.178.<br />

Per quanto riguarda la sicurezza, entrambi i veicoli hanno<br />

fatto passi da gigante per rispondere alla norma europea<br />

in vigore da luglio. Sempre di serie, tra l’altro, avviso di<br />

rilevamento della stanchezza, sistema di mantenimento<br />

attivo della corsia, Cruise Control con limitatore di velocità,<br />

riconoscimento segnaletica stradale, ABS con<br />

ripartitore elettronico della frenata e assistenza alla frenata,<br />

controllo elettronico della stabilità, sistema avanzato<br />

di pre-collisione con frenata d’emergenza. Su<br />

Proace è disponibile anche l’Adaptive Cruise Control<br />

con funzione Stop and Go.<br />

Proace City Electric è proposto da 32.300 euro a salire.<br />

Per Proace si parte dai 40.600 euro con batteria da 50<br />

kWh e da 47.200 con batteria da 75 kWh. Sempre iva e<br />

messa su strada escluse.<br />

PROACE CITY<br />

Il più piccolo della<br />

famiglia Toyota<br />

Professional.<br />

Da sinistra, il vano<br />

di carico da 3,3<br />

(versione<br />

standard) o 3,9<br />

metri cubi<br />

(versione lunga),<br />

e il volante<br />

multifunzione.<br />

32 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.com<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.com <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 33


LE AUTO<br />

DI F&F<br />

LE AUTO<br />

DI F&F<br />

SU STRADA<br />

C’è anche Renault<br />

Sopra, lo stilema ricorrente nel design esterno della Rafale,<br />

condiviso nei nuovi modelli della losanga: linee acute, che<br />

ricordano la filosofia ‘edge’ di alcuni decenni fa, ma con una<br />

interpretazione più spinta. L’effetto è certamente molto<br />

dinamico, ed è palese l’estrema cura posta nella ripresa dei<br />

temi, chiara nell’immagine di sinistra, con l’accenno di spoiler<br />

sul tetto che torna nel labbro posteriore (più evidente<br />

nell’immagine centrale). Il tema viene poi verticalizzato nei<br />

gruppi ottici anteriori, con un effetto molto dinamico, a<br />

freccia. Un design se volete discutibile, ma indiscutibilmente<br />

accurato. Qui a sinistra, l’originale e molto funzionale<br />

bracciolo centrale posteriore (optional). Chiaro il messaggio:<br />

non solo cinque posti, ma anche quattro ‘poltronati’, a<br />

sottolineare le velleità d’ammiraglia della Rafale.<br />

Orgoglio transalpino in quest’auto, che segna<br />

la volontà della losanga di competere anche<br />

dove volano le aquile tedesche. Ci sta<br />

di Giuseppe Guzzardi<br />

34 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

Lasciamo perdere il nome, veramente brutto e dal<br />

suono scarsamente accattivante: raffaele, raffreddore,<br />

fefé, fifì, Rafale. Si ispira nel nome a un aereo<br />

tanto inutile quanto brutto, un loculo triciclo posteriore<br />

da record di velocità. Quest’auto, invece, è bella e ricca,<br />

sfida le ammiraglie tedesche e convince Macron a sceglierla<br />

come ammiraglia dell’Eliseo. Ok.<br />

Comunque, una chiacchierata con chi mette<br />

i nomi alle auto a Parigi me la farei.<br />

A noi è piaciuta quindi, ma temiamo che non verrà compresa<br />

dai fleet manager e dagli utenti del fringe benefit,<br />

spesso vincolati a stereotipi. Ne parliamo con piacere,<br />

perché è bella da guidare, ha un buon motore, una gestione<br />

dinamica sofisticata, un abitacolo accogliente e<br />

funzionale. Speriamo che il plug-in non arrivi mai, non<br />

se ne sente il bisogno (invece arriva). Andiamo per ordine.<br />

Figlia dei suoi tempi, con un piede nel futuro<br />

La Rafale è una berlina suvvizzata, con un posteriore<br />

schiacciato (riassumendo: berlina 2 volumi-Suv-Coupé)<br />

che non pregiudica l’abitabilità dei passeggeri. I due davanti<br />

sguazzano nello spazio e giocano con un display<br />

onnisciente (anche troppo). L’head up è perfetto e molto<br />

utile, a completamento di un cruscotto impeccabile,<br />

come da tradizione secolare di Renault. Bagagliaio adeguato<br />

alle dimensioni esterne, rifiniture eleganti e adeguate<br />

alla pretesa del costruttore di mettere un piede a<br />

schiudersi la presenza nel segmento premium.<br />

Sui temi stilistici accenniamo nel box della pagina accanto,<br />

una battuta sui furbissimi gruppi ottici anteriori e<br />

posteriori, a cui viene felicemente delegato il compito<br />

di acuire il dinamismo della vettura. Bene.<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

Versioni & prezzi<br />

Motore di base E-Tech Hybrid 200 Cv versioni Techno<br />

e Esprite Alpine, più il possente 300 Cv (4x4) plug-in. Ma<br />

rimaniamo concentrati sulla 200, che basta e avanza.<br />

IL MIO REGNO PER UN DISPLAY<br />

Chi sei se non hai un’auto con (almeno) un mega display? Non esiste.<br />

Fedele a questo trend, ecco che la Rafale propone uno schermo onnisciente<br />

e onnifacente. Il problema è sempre lo stesso, e si ripropone pressante<br />

nelle nuove vetture, soprattutto di fascia alta: per usare l’auto e tutte le sue<br />

funzioni, non soltanto quelle più sofisticate e tecniche tipo assetto, computer<br />

di bordo, pressioni, predittività eccetera, ma anche quelle di base, bisogna<br />

fare un ‘corso macchina’. La realtà è questa, facciamocene una ragione,<br />

soprattutto negli usi occasionali tipo sharing, noleggio a breve o anche<br />

semplicemente con l’auto in prestito.<br />

Non siamo felicissimi dell’angolazione dello schermo, dovrebbe essere<br />

orientabile o comunque più in favore di guida.<br />

Entrambe versioni molto ricche di dotazioni, il prezzo di<br />

partenza è inferiore ai 36k (iva esclusa), 43.7k ivato,<br />

quindi ospitabile nei bouquet dei fleet manager nella fascia<br />

sotto i 40k, cosa ottima, per la verità.<br />

QUESTA È LA SUPERCHICCA<br />

Grande più di 1,5 metri<br />

quadri, il tetto polarizzato<br />

della Rafale è veramente<br />

splendido. Si chiama<br />

Solarbay ed è basato sulla<br />

tecnologia Amplisky,<br />

che consente di disporre<br />

del tetto trasparente oppure<br />

di renderlo totalmente opacizzato. Quella dei polimeri<br />

orientati grazie ai campi elettrici (PDLC, Polymer<br />

Dispersed Liquid Cristal) non è una tecnologia inedita,<br />

la si ritrova per esempio in alcune finestrature pubbliche<br />

e private, ma applicata al tetto dell’auto è veramente<br />

un bel giocattolo. Come se non bastasse, il vetro<br />

si apre e si chiude (anche) con un comando vocale<br />

(Google Assistant).<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 35


PROVA<br />

CONSUMI<br />

PROVA<br />

CONSUMI<br />

Buona la terza, anzi ottima, considerando che<br />

parte dal successo delle due generazioni precedenti,<br />

protagoniste tra i Suv compatti dal 2007,<br />

ossia il modello di automobile più richiesto. Stiamo<br />

parlando della Volkswagen Tiguan, ora disponibile in<br />

una veste tutta nuova che si presenta all’appuntamento<br />

del rinnovamento forte di 7,6 milioni di esemplari venduti<br />

e che la proiettano verso una carriera scintillante<br />

come quella della Golf che festeggia 50 anni e 37 (!)<br />

milioni di esemplari.<br />

La svolta elettrica di Volkswagen influenza anche modelli<br />

non Bev come Tiguan: a parte la necessaria ibridizzazione,<br />

mild o plug-in per le motorizzazioni a benzina - ci<br />

sono anche i diesel 2mila cc da 150 e 193, quello meno<br />

potente con emissioni equivalenti all’ibrido senza spina<br />

a dimostrazione dell’efficienza anche ambientale del<br />

TD - il frontale riprende il family feeling dei vari modelli<br />

ID. e si presenta imponente, con fanaleria e paraurti XL,<br />

insomma ostenta sicurezza da grande viaggiatrice che<br />

poi conferma con il passare dei chilometri.<br />

Il posteriore è molto discreto, con una strisciata di gruppi<br />

ottici scuriti che va da parte a parte e la barra centrale<br />

che in opzione può essere a led. A corredo, portellone a<br />

movimento elettrico e soglia di carico a filo del vano.<br />

Risultato? Chiunque sale a bordo e molti che la osservano,<br />

quando capiscono che si tratta della nuova Tiguan<br />

rimangono sorpresi perché non l’avevano riconosciuta:<br />

un punto a favore dei designer della casa di Wolfsburg,<br />

capaci di rinnovare profondamente un modello mantenendo<br />

però il proprio Dna.<br />

La sensazione è che sia più grande della precedente: in<br />

realtà è solo più lunga di tre centimetri.<br />

Scheda tecnica Volkswagen Tiguan 1.5 eTSI<br />

Motore termico 4 cilindri in linea con tecnologia mild hybrid a 48V<br />

1.498 cc benzina, turbo a geometria variabile, iniezione diretta<br />

Potenza massima<br />

150 cv<br />

Coppia massima di sistema<br />

250 Nm<br />

Velocità<br />

210 km/h<br />

Acc. 0-100 km/h<br />

9,1 secondi<br />

Emissioni<br />

141 g/km<br />

Consumo misto dichiarato<br />

6,2 l/100 km<br />

Serbatoio<br />

55 litri<br />

Cambio<br />

Automatico DSG a 7 rapporti<br />

Trazione<br />

Anteriore<br />

Dimensioni<br />

4,54 x 1,84 x 1,66 m<br />

Bagagliaio<br />

Da 652 a 1.650 litri<br />

Peso<br />

1.614 kg<br />

Prezzo<br />

Da 39.950 a 47.850 euro<br />

Protagonisti sul grande schermo (digitale)<br />

Mettersi al volante della nuova Tiguan significa entrare<br />

nel nuovo mondo di Volkswagen che cavalca l’onda del<br />

momento in fatto di allestimenti e di design degli interni<br />

e che, al pari degli esterni, riprende alcune soluzioni dai<br />

modelli Bev: ecco dunque l’ampio display dell’infotainment<br />

da 12,9 pollici (32,8 cm di diagonale) o 15,0 pollici<br />

(diagonale 38,1 cm), con grafica e struttura dei menu<br />

completamente nuove, un display head-up altrettanto<br />

nuovo (proiezioni sul parabrezza) e un nuovo rotore multifunzione<br />

per l’esperienza di guida con display LCD TFT<br />

integrato che gestisce, attraverso la sua rotazione, il volume<br />

dell’audio, le modalità di guida e i vari temi delle<br />

luci dell’abitacolo. In sintesi tutti comandi sul display e<br />

sul volante e la sopra citata manopola 2.0 affiancata da<br />

due pulsanti posizionati tra i sedili, l’hazard poco sopra<br />

in centro e i comandi delle luci alla sinistra del volante.<br />

di Enzo Rizzo<br />

Completamente<br />

diversa dalla<br />

generazione<br />

precedente, la<br />

nuova Tiguan si<br />

presenta in un<br />

abito con il<br />

frontale<br />

importante e<br />

robusto che trae<br />

ispirazioni<br />

stilistiche dalle<br />

elettriche di<br />

Wolfsburg ID.<br />

VOLKSWAGEN TIGUAN<br />

A muso duro<br />

Il Suv compatto della casa di Wolfsburg affronta l’agguerrita concorrenza con<br />

un design all’avanguardia che si esalta nell’imponente frontale e motorizzazioni<br />

ibride e diesel. Grande autonomia per la 1.5 eTSi mild hybrid: sfiora i 900 km<br />

36 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.com<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.com <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 37


PROVA<br />

CONSUMI<br />

INTERNI Il nuovo corso di Tiguan<br />

interessa anche l’abitacolo, ripensato e<br />

digitalizzato: da sinistra, cockpit<br />

digitale e display centrale multifunzione<br />

da 15 pollici; la manopola con mini<br />

display tra i sedili per modalità guida,<br />

volume audio e luci, tra i pulsanti (ormai<br />

rimasti pochi) dell’accensione e del<br />

freno a mano; il portabicchieri inserito<br />

nel bracciolo posteriore. Sotto, da<br />

sinistra, la leva del cambio che ora è a<br />

destra del pianto dello sterzo: si ruota<br />

in avanti o indietro per selezionare la<br />

marcia; prima pagina a 10 icone delle<br />

possibilità di regolazioni delle funzioni<br />

di bordo e della vettura del display<br />

centrale; le regolazioni elettriche del<br />

sedile con memoria che possono<br />

comprendere anche il massaggio.<br />

PERCORSO URBANO - 25 KM<br />

Stazione Cormano-Cusano<br />

Trenord<br />

Via Cesare Battisti (Cormano)<br />

Via Gramsci (Cormano)<br />

Via Comasina (Milano)<br />

Via Astesani<br />

Via Pellegrino Rossi<br />

Via Imbonati<br />

Piazzale Maciachini<br />

Via Valtellina<br />

Via Farini<br />

Via Ferrari<br />

Via Sturzo<br />

Via della Liberazione<br />

Via Mauro Macchi<br />

Viale Brianza<br />

PROVA<br />

CONSUMI<br />

Via Andrea Doria<br />

Piazzale Loreto<br />

Viale Brianza<br />

Viale Lunigiana<br />

Viale Marche<br />

Via Murat<br />

Via Benefattori dell’Ospedale<br />

Via Majorana<br />

Via Fermi<br />

Via Vincenzo da Seregno<br />

Via Astesani<br />

Via Comasina (Milano)<br />

Via Gramsci (Cormano)<br />

Via Cesare Battisti (Cormano)<br />

Stazione Cormano-Cusano<br />

Trenord<br />

IL DETTAGLIO CHE FA LA DIFFERENZA<br />

Parafrasando uno spot degli anni 80, due piani di funzionalità per il vano<br />

sotto le bocchette di areazione: a due livelli c’è un primo ripiano per gli<br />

oggetti che, una volta sollevato, apre a due sedi per la ricarica wireless.<br />

Niente più «coda» per ricaricare gli smartphone e niente movimento di<br />

oggetti per caricare, il tutto con rivestimento gommato e antiscivolo.<br />

Discreto e pratico, il vano è un grande amico della quotidianità a bordo<br />

della Tiguan, un dispositivo fisico a movimento meccanico in contrapposizione<br />

alla manopola digitale al centro del tunnel.<br />

Stop. Spicca l’assenza del selettore del cambio che si è<br />

trasformato in una leva e si è traferito a destra del piantone<br />

dello sterzo. Altrettanto nuovo è l’assistente vocale<br />

IDA che può essere comandato tramite linguaggio naturale<br />

per gestire numerose funzioni della vettura e dell’infotainment.<br />

IDA risponde a domande su qualsiasi argomento:<br />

il sistema accede a banche dati online e, per<br />

la prima volta, a Chat Gpt1 (intelligenza artificiale), disponibile<br />

come aggiornamento.<br />

Anche se tutto è cambiato, tutto è Volkswagen, nel senso<br />

della qualità dei materiali, della fattura dei sedili, dell’ordine,<br />

del rigore e della semplice eleganza: ci sono a sorpresa<br />

anche delle cose che non ti aspetti e che derogano<br />

allo stile teutonico della casa di Wolfsburg iniettando<br />

una dose di simpatia: ecco che, all’interno dei cristalli<br />

posteriori, due easter eggs di animali, una tigre e un’iguana,<br />

che insieme danno vita alla Tiguan.<br />

Silenzio, si viaggia<br />

Passa sopra a tutto, che si tratti del pavé cittadino o<br />

dell’ammaccato asfalto, senza scossoni per i passeggeri.<br />

Il comfort è elevato sulla Tiguan grazie soprattutto<br />

alla silenziosità e alla propulsione: il quattro cilindri<br />

38 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.com<br />

PERCORSO EXTRAURBANO - 60 KM<br />

Tangenziale Nord Milano A52 Uscita SP9 Vecchia Valassina - Erba<br />

Direzione Meda-Lentate<br />

Superstrada Milano-Meda<br />

Uscita Bovisio Masciago<br />

Rientro in Superstrada Milano-Meda direzione Milano<br />

Tangenziale Nord Milano A52 direzione Tangenziale Ovest A50<br />

Nodo di Pero A4<br />

A4 tratto milanese uscita Cormano-Superstrada Milano-Meda<br />

Tangenziale Nord Milano A52 direzione Tangenziale Est Milano A51<br />

Svincolo Monza Sant’Alessandro<br />

Rientro in Tangenziale Nord Milano A52 direzione Milano-<br />

Meda-Lentate<br />

Uscita SP9 Vecchia Valassina - Erba<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.com<br />

PERCORSO AUTOSTRADALE - 70 KM<br />

Autostrada A4 Torino - Trieste ingresso da Tangenziale Nord<br />

Milano A52 direzione Trieste<br />

Svincolo Bergamo<br />

Rientro in A4<br />

Uscita Tangenziale Nord Milano A52<br />

CONSUMI<br />

Città: 7,8 l/100 km È in ogni caso un Suv per cui la sete<br />

di carburante non può essere quella di una city car e si<br />

attesta nella media della categoria. Equilibrata..<br />

Extraurbano: 4,6 l/100 km Quando il limite è 90 o 110 km/h,<br />

la Tiguan sembra viaggiare a motore spento o addirittura<br />

essere ferma per quanto è confortevole e silenziosa.<br />

Autostrada: 6,3 l/100 km Quasi 16 chilometri con un litro<br />

che, considerando il serbatoio di 55 litri, significano un’autonomia<br />

non lontana dai 900 km. Il benzinaio vi vedrà poco.


PROVA<br />

CONSUMI<br />

ESTERNI Da sinistra, il posteriore vede protagonisti i gruppi ottici che<br />

girano sulle fiancate e che possono completarsi con l’illuminazione a led<br />

della barra di raccordo; il bagagliaio è ben rivestito e la forma regolare<br />

consente carichi importanti: da 652 a 1.650 litri quando il divano<br />

posteriore è reclinato e la cappelliera asportata; il pratico maniglione per<br />

chiudere il portellone con il minimo sforzo. Sotto, da sinistra, gli<br />

specchietti retrovisori esterni con cuffia in tinta della carrozzeria: le<br />

dimensioni generose aumentano sì la visuale ma anche l’ingombro in<br />

manovra, soprattutto quando si ricovera la Tiguan in box; cerchio in lega<br />

Bologna 7,5J x 18″ Black con superficie diamantata e pneumatici 235/55<br />

R18, optional senza sovrapprezzo; anche i gruppi ottici anteriori girano sul<br />

fianco per donare slancio alla forma della vettura: fari IQ.Light LED<br />

Performance, optional a 530 euro i Matrix.<br />

MERCEDES AMG GLB 35<br />

Classica<br />

e potente<br />

Le cinque cose da sapere sul pepato<br />

Suv compatto della casa della Stella.<br />

Pronto per il circuito<br />

5 PERCHÉ<br />

DI F&F<br />

benzina a ciclo Miller (chiusura anticipata delle valvole<br />

di aspirazione con un elevato rapporto di compressione)<br />

che migliora l’efficienza con disattivazione di due<br />

cilindri e, per la prima volta sulla Tiguan, la tecnologia<br />

mild hybrid a 48V da 14 KW che consente la fase di veleggiamento<br />

e contribuisce all’accelerazione, lavorano<br />

bene e favoriscono la tranquillità di marcia che si respira<br />

a bordo. Tranquillità in cui giocano un ruolo significativo<br />

anche i dispositivi di sicurezza: sulla bontà delle dotazioni<br />

Adas, è sufficiente rammentare che ha ricevuto<br />

5 stelle nei test Euro Ncap, ossia il punteggio più alto<br />

per le tecnologie di protezione dagli urti e di prevenzione<br />

degli incidenti. A corredo, freni ben modulati e una visibilità<br />

molto buona che consente di avere una visuale<br />

sempre completa: di serie previsti i Fari IQ.Light LED<br />

PIACE E NON PIACE<br />

Pollice in alto<br />

- silenziosità e serenità a bordo<br />

- display da 15 pollici<br />

- easter eggs<br />

Pollice verso<br />

- ripresa tranquilla<br />

- ingombro dei retrovisori esterni XL<br />

Performance, con 530 euro sono disponibili i proiettori<br />

a led Matrix che garantiscono viaggi ‘di larghe vedute’<br />

anche di notte. Il tutto per performance adeguate, sia<br />

dal punto di vista delle prestazioni sia dei consumi,<br />

come dimostrano i dati della prova.<br />

Insomma, un’ottima compagna di viaggio, per chilometri<br />

sereni e tranquilli.<br />

45 cavalli per ogni passeggero<br />

Trecentosei cavalli sotto il cofano non sono pochi e non<br />

sono elettrici anche perché, se aggiungiamo la parte elettrica<br />

visto che di motorizzazione ibrida (leggera) si tratta,<br />

la potenza diventa di 306 + 14 cavalli. Qui però entra in<br />

scena un altro elemento caratterizzante di questo Suv:<br />

è uno dei pochi che in 4 m e 65 cm di lunghezza propone<br />

i sette posti anche sulla versione high-performance (1.452<br />

euro). Nel caso, ovviamente, a pieno carico umano disposto<br />

su tre file in configurazione 2+3+2 posti, per borse<br />

e valigie resta ben poco spazio. Potenza nel sette.<br />

Cintura rossa ma non di karate<br />

Chiunque salga a bordo della Glb 35 evidenzia la particolarità<br />

delle cinture di sicurezza di colore rosso che, nel<br />

caso della vettura provata, sono in perfetto abbinamento<br />

con il colore di carrozzeria Rosso Patagonia metallizzato<br />

appartenente alle vernici speciali Manfaktur, il reparto<br />

tailor made della Casa di Stoccarda. Non passa inosservato<br />

nemmeno il volante Amg Performance con le due<br />

manopoline con display digitale incorporato dell’Amg<br />

Settings select che provvede alla selezione dei cinque<br />

programmi di guida e interviene su controllo della trazione,<br />

sospensioni, motore, cambio, sound. Ne fa di tutti i colori.<br />

Tra Suv e station wagon, quasi boxy<br />

Le forme sono molto classiche e diventano un tratto distintivo<br />

rispetto alle carrozzerie attuali più affusolate tendenti<br />

al volume unico. Più che un Suv la Amg Glb 35 (in listino<br />

a 68.109 euro) è una station wagon lievitata dalle<br />

linee squadrate, quasi da boxy car. Le dimensioni sono<br />

quell’ottimale compromesso (4,65 metri di lunghezza,<br />

1,85 di larghezza e 1,66 di altezza) che la fanno sentire a<br />

proprio agio pure in città, con il plus dell’ottima visibilità<br />

dovuta agli ‘occhi elettronici’ e anche alle sopracitate forme<br />

e alle opportune superfici vetrate. Buona osservatrice.<br />

Meccanica da pista<br />

Motore turbo quattro cilindri benzina da 1.991 cc, cambio<br />

automatico a otto rapporti, trazione integrale sono i pezzi<br />

pregiati del corredo meccanico che garantisce performance<br />

a cinque stelle: 250 km/h di velocità massima autolimitata,<br />

accelerazione 0-100 km/h in 5,2 secondi. Le pinze rosse<br />

dei freni Amg ricordano che le prestazioni sono sotto controllo<br />

e agiscono di concerto con il sistema di assistenza<br />

alla frenata attiva tenendo a bada il peso della vettura che<br />

parte da 1.755 kg. Pronta per la bandiera a scacchi.<br />

Atmosfera calda ma interni Artico e giochi<br />

I rivestimenti dei sedili sportivi, ben profilati, contenitivi e<br />

‘duri’ il giusto, propongono un’interessante combinazione<br />

di pelle ecologica denominata Artico e microfibra Microcut:<br />

l’ambiente ringrazia. Anche la tecnologia è hot: il sistema<br />

di infotainment Mbux prevede uno schermo ad hoc per<br />

la variante Amg di Glb, con funzioni ampliate per sostenere<br />

l’indole high-performance e per offrire chicche come la<br />

possibilità di accedere a un menù di minigiochi esclusivi<br />

caricabili tramite i servizi Mercedes me connect.<br />

La Amg 35 è la più<br />

potente delle<br />

Mercedes Glb con<br />

306 cv erogati da<br />

un motore quattro<br />

cilindri benzina<br />

ibrido turbo di<br />

1.991 cc; la<br />

componente<br />

elettrica aggiunge<br />

14 cv. A listino<br />

anche<br />

motorizzazioni<br />

sempre ibrido<br />

benzina di 1.332<br />

cc da 136 e 163 cv<br />

e 1.991cc da 224<br />

cv, diesel da<br />

1.950 cc e 116,<br />

150 e 190 cc.<br />

40 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.com<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 41


LE AUTO<br />

DI F&F<br />

LE AUTO<br />

DI F&F<br />

Nella foto grande della pagina accanto e qui sopra, due<br />

immagini della Fiat 600 mild hybrid per le vie di Milano.<br />

Nelle immagini in basso, dall’estrama sinistra, la plancia<br />

lineare col cruscottinio digitale che ricorda quello della 600<br />

anni 50 e 60, il triposto posteriore, il baule ampliabile grazie<br />

all’abbattimento differenziato degli schienali e il vano motore.<br />

E PIGNA LE DÀ COLORE<br />

FIAT 600<br />

Anche ibrida<br />

A pochi mesi dal lancio, arriva anche la più<br />

versatile versione 1.2 mild hybrid del recente<br />

Suv compatto prodotto dalla Fiat in Polonia<br />

di Gianluca Ventura<br />

Debuttò l’anno scorso solo come elettrica a batteria,<br />

ma da qualche settimana la clientela Fiat<br />

può optare anche per la versione ibrida mild della<br />

nuovissima 600, un Suv compatto di quel segmento B<br />

dove la Casa torinese è sempre stata regina, grazie ai<br />

successi della indimenticata Punto.<br />

Il neonato sport utility, assemblato nello stabilimento<br />

polacco di Tychy (da qui l’eliminazione del tricolore dal<br />

paraurti posteriore, inizialmente presente sulla versione<br />

elettrica), condivide il sottoscocca con le cugine Jeep<br />

Avenger e Ds 3, tutte basate sulla piattaforma Cmp2 di<br />

Stellantis. Quindi col motore Psa della famiglia Puretech,<br />

un benzina milledue tre cilindri ciclo Miller (per contenere<br />

le emissioni di CO 2 ), sovralimentato via turbina a geometria<br />

variabile.<br />

C’è l’aiutino elettrico<br />

Cui s’abbina, in questo caso, un motore elettrico flangiato<br />

al cambio automatizzato a doppia frizione sull’albero<br />

primario. Si tratta dell’e-Dct a sei rapporti avanti con attuatori<br />

elettrici e controllo frizione elettroidraulica, prodotto<br />

a Mirafiori (To), che si comanda attraverso il tastierino<br />

in console centrale, nei pressi del controller<br />

climatizzatore.<br />

Sotto il sedile conducente, ben isolata, una batteria al<br />

nichel-manganese-cobalto da 48 Volt raffreddata a liquido<br />

(garantita otto anni o 160mila chilometri e ricaricata<br />

durante la marcia) fornisce la corrente che aiuta il motore<br />

termico in accelerazione e consente anche di viaggiare<br />

a emissioni zero per circa un chilometro, ma non oltre i<br />

30 orari di velocità massima.<br />

Come la 500 Lounge, ma un po’ più grande<br />

Dentro, l’imprinting è quello delle varie 500, con la plancia<br />

lucida dotata di luci a led diffuse in otto colori selezionabili,<br />

un cruscotto digitale da 7 pollici più un sistema<br />

d’infotainment con schermo tattile allungato centrale<br />

da 10,3 pollici completo di Apple CarPlay wireless. E c’è<br />

- cosa insolita per una vettura di questo segmento - pure<br />

È la bergamasca Cartiere Pigna, azienda leader nel<br />

settore della cartoleria (foto sopra), il partner scelto<br />

per il lancio della Fiat 600 ibrida. Che è immortalata<br />

su una speciale famiglia di prodotti appartenenti<br />

alla nota linea Monocromo (qui a lato).<br />

Una limited edition pensata per celebrare e<br />

diffondere il colore nella vita di tutti i giorni,<br />

con una gamma di tinte identica a quella della<br />

vettura e dove manca sempre il grigio, colore<br />

bandito dalle vetture torinesi già da qualche<br />

anno. The Color Energy arriva nelle scuole,<br />

nei concessionari e nei migliori store d’Italia,<br />

insieme ad attività e materiali dedicati. Una<br />

scelta in continuità con la campagna #nomoregrey<br />

di Fiat, che ha appunto la missione di togliere<br />

tutto il grigio che c’è, diffondendo l’energia<br />

e la positività dei colori. Dell’edizione limitata fanno<br />

parte un set di dodici pennarrelli, un quadernone e un<br />

maxi skip ad anelli.<br />

la funzione massaggio nei sedili davanti. Di serie.<br />

Ben 15 i litri di spazio per gli oggetti nell’abitacolo, cui<br />

s’aggiungono i 385 del bagagliaio con portellone motorizzato<br />

‘a mani libere’, ampliabile ulteriormente abbattendo<br />

gli schienali in maniera asimmetrica. Non manca<br />

una buona dotazione di Adas - molti dei quali mposti<br />

dalla normativa Gsr 2 in vigore dal luglio scorso -, fino<br />

ad arrivare alla guida semiautonoma di livello 2.<br />

Contenuti i consumi combinati dichiarati, pari a 4,9 litri<br />

per 100 chilometri - grazie all’ibridazione - e bella da guidare,<br />

sia in città sia fuori. Da famiglia, ma non solo.<br />

42 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 43


LE AUTO<br />

DI F&F<br />

LE AUTO<br />

DI F&F<br />

RENAULT SYMBIOZ<br />

Tutto in famiglia<br />

La Losanga verso una gamma ancora più<br />

competitiva presenta la formula del suo nuovo<br />

C-Suv: ampi spazi e tecnologia ibrida<br />

di Roberta Cannone<br />

Dallo stabilimento di Valladolid la Casa automobilistica<br />

francese porta un nuovo modello compatto<br />

e versatile per arricchire la gamma di vetture<br />

familiari: Renault Symbioz. La commercializzazione è<br />

cominciata in diversi Paesi europei dal 22 maggio con<br />

la motorizzazione E-Tech Full Hybrid 1.6 da 145 Cv. Le<br />

prime consegne sono previste a partire da inizio <strong>settembre</strong><br />

<strong>2024</strong> a un prezzo di 33.500 euro, iva esclusa.<br />

Il nuovo Suv francese si posiziona, con 4,41 m di lunghezza<br />

e 1,79 di larghezza, tra Captur e Austral, completando<br />

la gamma di segmento C. Con un passo di<br />

2,64 m, le dimensioni sono ideali anche per operatori<br />

professionali e flotte aziendali, soprattutto in città. Viste<br />

le dimensioni, il peso è contenuto, variando da 1.423 a<br />

1.476 kg (in funzione dell’allestimento), per una migliore<br />

efficienza e agilità in un contesto urbano.<br />

L’ambiente interno si presenta molto moderno, la parte<br />

superiore della plancia è impreziosita da motivi con un<br />

effetto alluminio spazzolato, mentre la parte inferiore<br />

è in TEP con cuciture a vista.<br />

Così come richiedono le familiari, il bagagliaio è spazioso,<br />

l’accesso è ottimizzato dal portellone motorizzato con<br />

apertura e chiusura attivabili premendo il pulsante elettrico<br />

presente sul bagagliaio, usando la chiave Keyless<br />

Entry oppure facendo passare il piede sotto il sensore<br />

del paraurti posteriore. Grazie alla panchetta posteriore<br />

scorrevole fino a 16 cm, il volume di carico può variare<br />

da 492 a 624 litri, raggiungendo 1.582 litri nella configurazione<br />

con panchetta posteriore interamente ripiegata.<br />

In questo caso, la lunghezza utile di carico è di 1,68 m.<br />

Sicurezza come must<br />

Symbioz offre 29 dispositivi di assistenza alla guida, tra<br />

cui la frenata di emergenza in retromarcia. Il conducente<br />

può contare su Adas di ultima generazione come l’Active<br />

Driver Assist, che offre un’autonomia di guida di livello<br />

2 e la guida ibrida predittiva (con motorizzazione ibrida)<br />

LA SCELTA DI Flotte&<strong>finanza</strong><br />

Cognome e nome Renault Symbioz<br />

Luogo di nascita<br />

Francia<br />

Alimentazione Benzina Full Hybrid<br />

Versione E-Tech Full Hybrid<br />

Pot. kW(Cv)/giri 105(143)/3.600<br />

Coppia Nm/giri<br />

148Nm/3.600<br />

Omologazione<br />

WLTP<br />

Cambio/n° marce automatico DHT<br />

Consumo comb. kWh/100km (Wltp) 4,7- 4,8<br />

Lunghezza mm 4.413<br />

Passo mm 2.638<br />

Larghezza mm 1.797<br />

Altezza mm 1.575<br />

Capacità bagagliaio dm 3 492<br />

Massa vettura kg 1.500<br />

Prezzo (chiavi in mano) € 33.500<br />

On line<br />

www.renault.it<br />

per ottimizzare l’efficienza sfruttando al massimo l’energia<br />

elettrica lungo il percorso. Spicca il vetro Solarbay,<br />

che tramite un pulsante a cielo si opacizza a sezioni in<br />

base alle preferenze. La connettività è favorita dal sistema<br />

multimediale OpenR Link con Google integrato, infotainment<br />

verticale da 10,4” di serie su tutte le versioni<br />

e un display che fa capolino dal volante da 10,3”.<br />

Il top della categoria offre sensori di parcheggio anteriori,<br />

posteriori e laterali e la telecamera Vision 360° per facilitare<br />

le manovre.<br />

Nata senza vincoli di ricarica grazie alla motorizzazione<br />

E-Tech Full Hybrid, promette un<br />

consumo di carburante in ciclo WLTP* di 4,7<br />

l/100 km con emissioni di CO 2 pari a 105<br />

grammi/km (*ciclo WLTP in corso di omologazione).<br />

Tale sistema consente un’autonomia<br />

teorica fino a 1.000 chilometri.<br />

Inoltre, la nuova funzione E-SAVE<br />

(attivabile tramite un pulsante a sinistra<br />

del volante) permette di mantenere la carica della<br />

batteria a un minimo del 40 per cento.<br />

INTERNI dell’allestimento Esprit Alpine: in alto, da sinistra, la plancia con il tablet<br />

da 10,4 pollici e il driver display da 10,3 pollici. A lato, zoom sul pulsante E-SAVE.<br />

Sotto, da sinistra, dettaglio delle sellerie rifinite da un frammento di losanga e<br />

l’ampio portabagagli da 492 litri con panchetta posteriore all’indietro.<br />

Su questa motorizzazione da 145 Cv è in opzione il dispositivo<br />

di ottimizzazione della trazione Extended Grip<br />

che, in base alle condizioni di guida, attiva due modalità<br />

specifiche: Snow (neve) e All-terrain (4x4). A ciò si aggiunge<br />

un’altezza libera dal suolo di 169 mm che consente<br />

di avventurarsi al di fuori dei sentieri battuti (chi<br />

mai lo farà?).<br />

Nel prossimo futuro saranno disponibili anche i motori<br />

termici e un nuovo allestimento Evolution. Attualmente<br />

è possibile scegliere fra tre allestimenti: Techno, Esprit<br />

Alpine e Iconic.<br />

44 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 45


LE AUTO<br />

DI F&F<br />

LE AUTO<br />

DI F&F<br />

CHERY OMODA 5 EV<br />

SUV URBANO<br />

Omoda loro<br />

Dacia da città<br />

Fanno sul serio, lo sappiamo e certamente<br />

ce ne siamo accorti tardi. I modelli cinesi?<br />

Nulla da eccepire, come questi, freschi freschi<br />

L’elettrica Spring si presenta con un look<br />

rinnovato e giovanile, una autonomia interessante<br />

e un prezzo aggressivo. Due i motori a listino<br />

Icostruttori cinesi, quando vogliono, fanno sul serio.<br />

Tanto è vero che il gruppo Chery, attraverso due suoi<br />

marchi, ha presentato altrettanti prodotti che nascono<br />

dallo stesso DNA ma sono ben diversi l’uno dall’altro.<br />

Due marchi diversi ma con una caratteristica comune<br />

e fondamentale per il mercato: sette anni di garanzia integrale<br />

o 150.000 km di percorrenza. Un particolare che<br />

lascia subito capire l’alto livello qualitativo del prodotto.<br />

JAECOO, ALTRO OFF-SUV<br />

Chery non si accontenta e con il marchio Jaecoo debutta la J7, un Suv parente<br />

strettissimo dei fuoristrada, mosso da motore turbo benzina di 1,6 l, capace<br />

di 145 Cv di potenza e accoppiato a un cambio a doppia frizione e sette velocità.<br />

La trazione è integrale con varie possibilità di gestione e la vettura dispone di<br />

ben 21 sistemi di ausilio alla guida. Naturalmente l’intera scocca è particolarmente<br />

robusta, quindi in grado di affrontare degli autentici percorsi in fuoristrada.<br />

In più il software, settabile dall’autista, permette di affrontare in maniera intelligente<br />

vari tipi di terreno.<br />

Chery offre i suoi prodotti attraverso una<br />

rete di vendita già abbastanza capillare<br />

con 28 gruppi del settore che hanno raggiunto<br />

un’intesa per la vendita e l’assistenza<br />

di queste vetture. Insomma, le premesse<br />

ci sono e, se son rose, fioriranno.<br />

Omoda 5 EV è un Suv di generose dimensioni ma con<br />

una lunghezza ‘calmierata’ a 4,4 m. A detta del costruttore<br />

è stata effettuata una ricerca molto approfondita in termini<br />

di resa stilistica, di qualità e di design dell’abitacolo<br />

per adeguare i prodotti ai gusti occidentali. Interni, fra<br />

l’altro, davvero ricchi di accessori di ogni genere.<br />

Vediamo la meccanica. La motorizzazione è elettrica,<br />

con un propulsore che eroga 204 Cv e una promessa di<br />

autonomia che supera i 400 km. Omoda 5 EV accelera<br />

da zero a 100 all’ora in 7,8 secondi e la sua velocità massima<br />

è di 170 km/h. È prevista anche la versione con<br />

motore termico, la 5 ICE, mossa da un quattro cilindri di<br />

1.6 l turbo benzina che eroga 145 Cv e 278 Nm di coppia.<br />

Il cambio è un automatico a doppia frizione con sette<br />

rapporti. Questa versione in prova consente di scattare<br />

da zero a 100 in 7 secondi e propone diversi programmi<br />

di gestione del propulsore per ampliare la possibilità di<br />

intervenire sull’abbattimento dei consumi.<br />

Il prezzo di questa versione è di 27.900 euro, nella conformazione<br />

Premium - accessoriata fino all’inverosimile<br />

- raggiunge i 29.900 euro.<br />

Dal lancio sono state immatricolate<br />

nel mondo 150mila<br />

Spring. La prima Dacia totalmente<br />

elettrica oggi si presenta con<br />

una nuova veste, ma si porta dietro i<br />

contenuti che ne hanno fatto un veicolo<br />

di successo: dimensioni ridotte<br />

(3,79 m), peso contenuto (980 kg) e<br />

ottima efficienza energetica.<br />

Insomma, la piccola elettrica della<br />

Casa rumena dimostra di essere adeguata<br />

alla sua missione, connotandosi come la vettura<br />

multiuso che vuole essere: per andare in ufficio, per<br />

fare la spesa e per vivere la quotidianità.<br />

I percorsi medi effettuati ogni giorno, secondo alcuni<br />

calcoli, sono lunghi circa 37 Km, quindi i circa 200 di<br />

autonomia della Spring sarebbero ampiamente sufficienti<br />

per consentire all’utilizzatore piena mobilità anche<br />

per più giorni.<br />

La ricarica è semplice a patto, come sempre, di avere<br />

la presa elettrica con contatore proprio nel box o comunque<br />

un posto dove posizionare la vettura per alcune<br />

ore mentre si ricarica.<br />

La nuova Spring propone un design rinnovato, ma pur<br />

sempre versatile e con un’abitabilità e una capacità<br />

di carico notevoli. È disponibile con due motori, uno<br />

da 65 Cv e uno più tranquillo<br />

da 45 Cv.<br />

La Spring è anche economica.<br />

Infatti, secondo<br />

le versioni, a listino<br />

parte da 18.900 euro e<br />

arriva a 19.900 con la motorizzazione maggiore. Per<br />

questo prezzo viene offerto un corposo pacchetto di<br />

accessori di serie, dall’assistente di corsia al cruise<br />

control, dai sensori di parcheggio posteriori al nuovo<br />

display da 7’’. E tanto altro.<br />

Abbiamo provato la Spring in Francia, nei pressi di<br />

Bordeaux. E abbiamo compiuto un percorso di circa<br />

90 Km, tutto su strade provinciali che richiedono continue<br />

accelerazioni e decelerazioni. Un pregio? L’ottima<br />

accelerazione da 0 a 80 all’ora. Un difetto? Lo sterzo<br />

poco preciso. Durante la nostra prova il software per<br />

l’efficienza è stato tenuto sul massimo livello di rigenerazione<br />

della batteria, il B. Ebbene, il giro è terminato<br />

con ben 133 km di autonomia residua e con la batteria<br />

al 63 per cento. Niente male.<br />

Il posteriore molto<br />

semplice<br />

a fascione,<br />

nel rispetto<br />

del pragmatismo<br />

del marchio del<br />

Gruppo Renault.<br />

Analoga<br />

valutazione<br />

per il frontale<br />

(in alto), ideale<br />

per chi ama<br />

linee discrete.<br />

A centro pagina,<br />

la presa di carica,<br />

posizionata nella<br />

calandra anteriore.<br />

46 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 47


LE AUTO<br />

DI F&F<br />

MICROCAR<br />

Minileader<br />

Aixam rimane il punto di riferimento tra i quadricicli.<br />

Un segmento che nelle citta del futuro può essere<br />

strategico sia per le persone sia per il delivery<br />

In apertura<br />

la Minauto,<br />

prodotto d’attacco<br />

del marchio<br />

francese,<br />

sia ‘D’ sia ‘e’.<br />

Accanto alla<br />

tabella riassuntiva<br />

della gamma,<br />

la spiritosa Mega<br />

Scout elettrica.<br />

Paradossale, ci sembra, che le dimensioni e le misure<br />

esterne delle automobili anziché adeguarsi<br />

a esigenze di mobilità urbana sempre più stringenti<br />

tendano alla lievitazione. Smart&Co sono ormai<br />

destinate a scomparire, nella loro versione più compatta<br />

tanto cara ai driver di Roma, Milano, Parigi.<br />

Meglio quindi essere molto prudenti nell’immaginare<br />

per le microcar, o quadricicli, un futuro roseo e socialmente<br />

funzionale. In un recente convegno, il primo nel<br />

La gamma Aixam<br />

Modello Lun x Lar Alim. Auton. Ricarica<br />

Minauto Access 276x150 Diesel 500<br />

e-Minauto Access 276x150 Elettrica 75 150’<br />

City GTO 280x150 Diesel 500 -<br />

Crossline Pack 300x150 Diesel 500 -<br />

City Pack 276x150 Diesel 500 -<br />

e-City Pack 276x150 Elettrica 75 150’<br />

City Sport 276x150 Diesel 500 -<br />

e-City Sport 276x150 Elettrica. 75 150’<br />

Coupé GTI 300x150 Diesel 500 -<br />

e-Coupé GTI 300x150 Elettrica 130 220’<br />

Coupé Sport 300x150 Diesel 500 -<br />

e-Coupé Sport 300x150 Elettrica 130 220’<br />

Crossover Premium 300x150 Diesel 500 -<br />

Crossover Premium 300x150 Elettrica 130 220’<br />

Mega e-Scout Evo 265x150 Elettrica 75 150’<br />

48 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

suo genere, che abbiamo organizzato durante lo scorso<br />

Transpotec, abbiamo evidenziato le peculiarità<br />

del quadriciclo cargo, anche nella sua declinazione<br />

di veicolo per il trasporto refrigerato di alimenti e farmaci.<br />

Un futuro tutto da scoprire, anche per le configurazioni<br />

passeggeri.<br />

In entrambi i casi il marchio di riferimento è il francese<br />

Aixam-Mega, leader del mercato continentale (365.000<br />

veicoli venduti tra il 1983 e il 2023), che di recente ha riproposto<br />

la sua gamma, incredibilmente ricca, anche<br />

se gioca su chassis, motori e geometrie condivise (vedi<br />

la tabella a fondo pagina). Obiettivo <strong>2024</strong> per l’Italia,<br />

4.000 unità, di cui oltre 1.000 elettriche.<br />

L’ultima nata è l’elettrica Minauto Access<br />

Disponibile anche il motore diesel, l’Access (le due foto<br />

in alto) si propone come soluzione cittadina senza preclusioni<br />

in termini di sicurezza e solidità, con un prezzo<br />

di accesso non proibitivo (le microcar in genere sorprendono<br />

perché il prezzo non è proprio basso). La lunghezza<br />

è di 2,76 metri, la larghezza di 1,5, la capacità del bagagliaio<br />

superiore ai 420 litri.<br />

Guidabile a 14 anni, l’autonomia teorica della versione<br />

elettrica è di 75 km, garantiti da una batteria da 6kW che<br />

si ricarica in due ore e mezzo. All’interno persino un tablet<br />

multifunzione da 6,2 pollici, mentre sono due i colori<br />

esterni disponibili (bianco e grigio).<br />

La motorizzazione endotermica viene provvista di un motore<br />

diesel da 6kW per una autonomia di 500<br />

km. Per entrambe le motorizzazioni la<br />

velocità è autolimitata a 45 km/h.<br />

Divertente la Mega Scout, qui<br />

a sinistra, trasgressiva e<br />

ludica. La Mega è la più<br />

corta tra tutti i modelli,<br />

ed è disponibile soltanto<br />

elettrica. Ironico<br />

questo aspetto off<br />

road, da prendere con<br />

le pinze...<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

SPONSOR<br />

16-18 16-18<br />

OTTOBRE<br />

OTTOBRE<br />

<strong>2024</strong> <strong>2024</strong><br />

FIERA<br />

ROMAFIERA<br />

ROMA<br />

WWW.ZEROEMISSION.SHOW<br />

CO-ORGANIZZATO DA<br />

FOTOVOLTAICO, ENERGIE RINNOVABILI, E-STORAGE, EV-CHARGING,<br />

E-MOBILITY, ADVANCED AIR MOBILITY, COMUNITÀ ENERGETICHE<br />

E TECNOLOGIE VERDI IN UN GRANDE EVENTO INTERNAZIONALE<br />

AREE SPECIALI<br />

FIERA E CONFERENZA INTERNAZIONALE<br />

flow batteries<br />

IN CONTEMPORANEA CON


GLI LCV<br />

DI F&F<br />

GLI LCV<br />

DI F&F<br />

FORD E-TRANSIT CUSTOM<br />

Ora anche elettrico<br />

Arriva la versione a corrente del mille chili<br />

americano, in tre allestimenti e perfino ibrido<br />

plug-in a benzina. Tutti i dettagli<br />

di Gianluca Ventura<br />

in collaborazione con<br />

Pochi mesi dopo l’introduzione della versione a<br />

gasolio arriva anche quella elettrica del Transit<br />

Custom di Ford. Il best-seller della sua categoria<br />

(la tonnellata di portata), che punta ora a dominare<br />

attraverso appunto la disponibilità di una piattaforma<br />

multinergy comprendente anche un ibrido benzina<br />

plug-in (cfr. box pagina 52). Il nuovo nato sfrutta un<br />

e-axle posteriore comunque diverso da quello del fratellone<br />

Transit, visto che qui ci sono delle sospensioni<br />

a ruote indipendenti e là ad assale rigido. Proposto<br />

in tre tarature, a seconda dell’allestimento scelto, che<br />

può essere quello base (nella foto grande sopra, a de-<br />

stra), lo Sport con le caratteristiche doppie righe longitudinali<br />

nere o l’aggressivo Ms-Rt, il cui arrivo in Italia<br />

non è però previsto.<br />

Così si va dai 100 chilowatt di potenza ai 210 dell’Ms-<br />

Rt, passando per i 160 dello Sport, con coppia settata<br />

su 415 Newtonmetro per tutte e tre le tarature offerte.<br />

Sulla riga in basso, dall’estrema sinistra della pagina accanto, il retro dei tre<br />

allestimenti, il fianco destro dello Sport, il vano di carico identico al termico,<br />

l’asse motore posteriore e la batteria sottoscocca da 84 chilowattora.<br />

Carica a 125 chilowatt<br />

Ad alimentare queste unità ci pensa un pacco batterie<br />

della coreana Sk On al nichel-manganese-cobalto, da<br />

50 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 51


GLI LCV<br />

DI F&F<br />

GLI LCV<br />

DI F&F<br />

MB VITO MODEL YEAR <strong>2024</strong><br />

Ci penso io<br />

La Casa di Stoccarda sviluppa per<br />

il midi van nuovi sistemi di sicurezza<br />

e connettività avanzata grazie<br />

all’MBUX di serie<br />

Nelle quattro foto sopra: dall’alto a sinistra in senso orario,<br />

la plancia (con il vano portaoggetti grande abbastanza da<br />

contenere un portatile), il triposto, il volante reclinabile (per<br />

creare un piano d’appoggio per esempio per il computer) e<br />

il retrovisore interno elettronico dell’allestimento Sport.<br />

ALTRIMENTI C’È IBRIDO PLUG-IN<br />

Chi non volesse optare per l’elettrico puro<br />

a batteria può puntare sulla via di mezzo,<br />

ossia sul benzina ibrido plug-in, capace<br />

di viaggiare a zero emissioni per ben 56<br />

chilometri nei centri cittadini e di convertirsi<br />

agilmente alla propulsione a scoppio<br />

nei lunghi viaggi autostradali.<br />

Il nuovo motore termico nascosto sotto<br />

il cofano, di questo è un trazione anteriore,<br />

è simile a quello utilizzato dal Suv compatto<br />

Kuga plug-in hybrid. E combina un<br />

quadricilindro a benzina ‘ciclo Atkinson’<br />

da 2,5 litri di cilindrata con una batteria ad<br />

alta tensione da 11,8 chilowattora utilizzabili, ricaricabile anche via presa<br />

Tipo 2. La potenza massima complessiva è di 233 cavalli. C’è anche con<br />

la doppia semicabina (foto sopra).<br />

84 chilowattora di capacità massima e 64 utilizzabile.<br />

L’accumulatore ad alto voltaggio è alloggiato sotto il<br />

pianale di carico, sopra la flangia della soglia, così da<br />

eliminare la necessità di strutture antiurto separate.<br />

Per ottimizzare l’efcienza in termini di spazio e peso,<br />

gli altri componenti del sottoscocca sono avvolti in<br />

materiali termoretraibili attorno alla batteria.<br />

Con una carica si possono percorrere no a 337 chilometri<br />

in ciclo Wltp. Dopodiché serve ricaricare, attraverso<br />

la presa Ccs Combo 2 ricavata nell’angolo<br />

anteriore destro del veicolo, che monta un caricatore<br />

in corrente alternata da 11 chilowatt di potenza nonché<br />

un attacco diretto in continua da 125, il che rende la<br />

gestione molto più facile.<br />

E-Transit Custom è il primo veicolo elettrico in assoluto<br />

a utilizzare la tecnologia della pompa di calore a iniezione<br />

di vapore per riscaldare e raffreddare l’abitacolo,<br />

di serie su tutti i veicoli, così da ridurre il consumo<br />

quando si accende la climatizzazione, tallone d’Achille<br />

degli elettrici.<br />

La riduzione dei costi di gestione per la manutenzione<br />

è stimata intorno al 40 per cento e deriva da un intervallo<br />

di assistenza di due anni a distanza illimitata e<br />

da una garanzia di otto anni e 160mila chilometri che<br />

copre tutti i componenti ad alta tensione.<br />

In cabina, schermo tattile da 13 pollici per il sistema<br />

d’infotainment Sync 4 con modem 5G e nel vano di<br />

carico si può richiedere il Pro Power Onboard da 2,3<br />

chilowatt per alimentare gli elettroutensili.<br />

Connettività e sicurezza.<br />

Queste le parole d’ordine dei<br />

progettisti Mercedes-Benz<br />

che hanno lavorato al Vito Model<br />

Year <strong>2024</strong>. Il midi van continua a<br />

essere proposto con due passi, tre<br />

lunghezze, trazione posteriore o integrale<br />

e un peso lordo tra le 2,8 e le 3,2 tonnellate. È disponibile<br />

come Furgone, Mixto e Tourer. Tre gli allestimenti:<br />

Base, Pro e Select.<br />

Pochi i ritocchi al look. Cambiano solo la griglia del radiatore<br />

con tre lamelle e la stella centrale, il paraurti che<br />

diventa più imponente con ampie prese d’aria laterali, e<br />

arrivano, in optional, i fari Multibeam Led e quelli posteriori<br />

schermati.<br />

A caratterizzare l’abitacolo è la nuova plancia che accoglie<br />

di serie il sistema multimediale MBUX (Mercedes-Benz<br />

User Experience), con display touch da 10,25 pollici e il<br />

volante con pannelli di controllo a sfioramento. MBUX,<br />

che funziona anche attraverso l’assistente vocale ‘Hey<br />

Mercedes’, fornisce suggerimenti personalizzati per varie<br />

funzioni di infotainment, operative e del veicolo. Dedicata<br />

ai professionisti una serie di Digital Extras: di base la gestione<br />

della manutenzione, degli incidenti e dei guasti,<br />

l’interrogazione a distanza dello stato del veicolo, la telediagnosi,<br />

l’aggiornamento del software, la diagnosi a<br />

distanza e l’interfaccia con servizi<br />

di terzi. Con MBUX è possibile creare<br />

fino a sette profili personali, una<br />

funzione molto intelligente per le<br />

flotte multidriver.<br />

È tutto sotto controllo<br />

Ulteriori passi avanti sul fronte della sicurezza con funzioni<br />

aggiuntive e, in alcuni casi, ulteriormente sviluppate. Di<br />

serie Driving Light Assist con sensore pioggia, controllo<br />

della velocità di crociera, assistenza attiva alla frenata<br />

con funzione di traffico trasversale (è in grado di segnalare<br />

l’attraversamento di veicoli fino a una velocità di 60 km/h<br />

e, se necessario, di avviare una frenata di emergenza),<br />

assistenza per l’angolo cieco, assistenza attiva al mantenimento<br />

della corsia, telecamera di retromarcia, assistenza<br />

intelligente alla velocità. Per chi vuole ancora di<br />

più c’è il nuovo pacchetto che include, tra l’altro, Active<br />

Distance Assist Distronic (regola automaticamente la<br />

velocità prima di curve, incroci a T, rotatorie) e assistenza<br />

attiva ai limiti di velocità. È poi disponibile per la prima<br />

volta il Pacchetto Parcheggio con telecamera a 360°.<br />

In sala macchine ecco il 2,0 litri OM 654 in cinque livelli<br />

di potenza, da 75 a 174 kW (da 102 a 237 Cv). Il meno<br />

potente è proposto esclusivamente con il cambio manuale<br />

TSG 380, gli altri possono essere abbinati all’automatico<br />

9GTronic. Su Vito Tourer e Mixto sarà disponibile<br />

entro l’anno anche il benzina M 254 mild hybrid da<br />

170 kW (231 Cv).<br />

Vito continua a essere proposto anche nella versione<br />

elettrica, eVito, come Furgone e Tourer. Nel primo<br />

caso il motore da 112 Cv è abbinato a una batteria<br />

da 60 kWh per un’autonomia fino a 314<br />

km. Nel secondo, il motore guadagna 17 Cv e<br />

la batteria è da 90 kWh per percorrere fino a<br />

370 km. Questa versione si arricchisce anche<br />

di un nuovo freno di stazionamento elettrico.<br />

in collaborazione con<br />

In apertura, Vito<br />

Model Year <strong>2024</strong><br />

e, a sinistra, la<br />

nuova plancia che<br />

accoglie di serie il<br />

sistema<br />

multimediale<br />

MBUX. Sotto, una<br />

vista a tre quarti<br />

del veicolo.<br />

Vito furgone<br />

compact è proposto<br />

da 31.110 euro (iva<br />

esclusa). Per eVito<br />

furgone il prezzo<br />

di attacco è di<br />

55.750 euro. La<br />

Stella negli elettrici<br />

ci crede tanto<br />

da ritenere che nella<br />

seconda metà<br />

del decennio<br />

le versioni BEV<br />

rappresenteranno<br />

la metà delle<br />

vendite.<br />

A chi vuole<br />

avvicinarsi agli zero<br />

emissioni l’attuale<br />

offerta leasing<br />

prevede un anticipo<br />

di 6.000 euro e rate<br />

da 650 euro, più iva,<br />

per 48 mesi/<br />

100.000 km.<br />

52 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> www.flotte<strong>finanza</strong>web.it<br />

<strong>settembre</strong> <strong>2024</strong> - Flotte&<strong>finanza</strong> - 53


VIP<br />

ALLA GUIDA<br />

Il Piccolo Principe<br />

Se avete letto Antoine de Saint-Exupéry e il suo<br />

capolavoro, vi verrà facile associare Filippo Colnaghi,<br />

imprenditore e pilota, allo scrittore aviatore<br />

la call metto in moto e tra Carpi e Milano<br />

prometto di pensare a un nome e di mandarglielo<br />

con un whatsapp». Lo dice e lo fa. È la «Finita<br />

prima volta che ricevo un audio da duemila piedi...<br />

Il mittente è Filippo Colnaghi, giovane imprenditore di<br />

successo (per Gruppo Carvico rivoluziona il concetto di<br />

activewear con il marchio Traiano) che nel 2018 diventa<br />

proprietario del velivolo che era appartenuto a suo padre.<br />

F&F A suo agio nei cieli come sulla terra?<br />

››‰ Cielo e terra hanno l’appeal dei territori sconosciuti.<br />

In volo con SARY, il mio biplano, o su un’auto nel deserto<br />

cerco l’ignoto. Non mi interessa l’impresa da raccontare<br />

a una serata organizzata dall’Aero Club, quello che faccio<br />

lo faccio per me: arrivare a Londra attraversando la<br />

Manica o fino al Mar Baltico superando le Alpi, quello è<br />

il mio primato personale e a me va bene così.<br />

F&F Ci sono analogie tra volare e guidare?<br />

››‰ Le sensazioni fisiche, vado molto a istinto: se la curva<br />

la prendo in un certo modo è perché so che la macchina<br />

non la perdo, lo stesso durante il volo acrobatico.<br />

Sono tutt’uno con il mezzo che sto guidando.<br />

In alto, Filippo Colnaghi bambino e ai comandi del suo biplano Stampe &<br />

Vertongen SV4C. A destra, mentre scala in doppiopetto il Monte Bianco<br />

(label Traiano). Sopra, in gara alla Mille Miglia 2021 (su Bmw 507 del 1957)<br />

e durante la Dakar Classic <strong>2024</strong> (su Nissan Terrano, Team Tecnosport Rally).<br />

F&F Detto così suona un po’ pericoloso...<br />

››‰ Cerco sempre di ricordarmi che non è un videogioco<br />

dove puoi fare reset e ripartire, ma una giusta dose di incoscienza<br />

serve: ho avuto piccoli imprevisti, ‘vaccini’ che<br />

mi portano oggi a essere un pilota più esperto e più cauto.<br />

F&F Una gara sulle dune è meno rischiosa?<br />

››‰ Volo da quando avevo vent’anni, mentre il rally è<br />

quasi un mondo nuovo. Mio nonno mi ha insegnato a guidare<br />

una Fiat 127 all’età di 6 anni, nelle campagne fuori<br />

Roma, a 9 derapavo volontariamente a ogni curva; credo<br />

di aver inconsciamente imparato a guidare sullo sterrato.<br />

Ho corso la mia prima Dakar a gennaio e mi sono ribaltato<br />

per un mio errore, ma non ho mai avuto la sensazione di<br />

grave pericolo, né di farmi male. Diciamo che quando in<br />

volo le cose si mettono storte le conseguenze possono<br />

essere tragiche, mentre a terra mi sento più tranquillo.<br />

F&F Le piace avere passeggeri?<br />

››‰ Purché siano aperti, vogliano farsi sorpendere, possano<br />

apprezzare la varietà della strada, se siamo in auto,<br />

e accettino l’imprevisto senza farne un dramma.<br />

F&F Chi porterebbe sulla sua SARY?<br />

››‰ L’attore Ewan McGregor, ama l’avventura più di me.<br />

F&F Un modello a cui ispirarsi?<br />

››‰ Oltre a mio padre? Per le corse automobilistiche<br />

Ayrton Senna. Tra gli aviatori...<br />

ci penso e glielo dico... Messaggio<br />

whatsapp: Sergio Dallan, campione acrobatico,<br />

80 anni e vola ancora alla grande.<br />

54 - Flotte&<strong>finanza</strong> - <strong>settembre</strong> <strong>2024</strong><br />

www.flotte<strong>finanza</strong>web.it


Porta lontano il tuo business<br />

con il noleggio Alphabet<br />

Dai una marcia in più al tuo business grazie a soluzioni uniche ed innovative.<br />

Alphabet contribuisce al successo della tua azienda con soluzioni di mobilità per lunghi<br />

e brevi periodi, flessibili, sostenibili e pensate su misura, in grado di rispondere alle tue<br />

esigenze ed ottimizzare il tuo budget. Ti supportiamo nell’elettrificazione della flotta e<br />

nell’adozione di strumenti che facilitano la gestione della mobilità dei tuoi collaboratori.<br />

Alphabet guida la tua azienda nel futuro della mobilità.<br />

Contattaci e scopri i vantaggi del noleggio Alphabet.<br />

Your mobility. Made easy.<br />

Nuova BMW Serie 1: consumo di carburante, in ciclo misto WLTP in l/100 km: 5,5–5,3; emissioni di CO2, ciclo misto WLTP in g/km: 124–121.<br />

I dati ufficiali relativi al consumo di carburante, alle emissioni di CO2, al consumo di corrente e all’autonomia di percorrenza sono stati rilevati secondo il<br />

processo di misurazione prescritto dal Regolamento dell’Unione Europea (UE) 2007/715 nella versione attualmente in vigore. Le indicazioni per il ciclo<br />

WLTP tengono conto di tutti gli eventuali allestimenti optional (in questo caso del mercato tedesco). Per le vetture sottoposte a nuove prove del tipo, a<br />

partire dall’01.01.2021 esistono soltanto indicazioni ufficiali basate sul ciclo WLTP. Per maggiori informazioni sulle procedure di misurazione NEDC e<br />

WLTP fare riferimento a www.bmw.com/wltp<br />

Per maggiori informazioni:<br />

www.alphabet.com/it

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!