TuttoBallo20 - novembre_dicembre 2024. EnjoyArt n. 43
Cari amici e lettori, In questo numero di fine anno celebriamo un periodo ricco di eventi e novità che abbracciano il mondo dell'arte, dello spettacolo e della cultura. In copertina, la straordinaria carriera di Elena D'Amario, una delle più brillanti stelle della danza contemporanea, che incanterà il pubblico con le sue esibizioni a Milano e Roma come gueststar della Parson Dance. Questo numero di TuttoBallo20 offre a voi lettori un viaggio attraverso le interviste esclusive con artisti di spicco, recensioni delle ultime uscite discografiche, teatrali e cinematografiche, e una guida ai mercatini di Natale più suggestivi. Inoltre, come omaggio, un oroscopo unico per il 2025 con Astrodancer, per iniziare il nuovo anno con un tocco di magia e danza. Anche questo numero è un'edizione imperdibile per voi che amate immergersi nel vibrante mondo della creatività, dell’arte e dell'intrattenimento. on questo numero, desideriamo inviarvi i nostri più calorosi auguri di Natale e un felice inizio per il 2025. Che queste festività siano piene di gioia, amore e momenti indimenticabili con i vostri cari. Speriamo che il nuovo anno porti con sé nuove opportunità, successi e tanta felicità. Continuate a ballare con passione e a condividere la vostra energia positiva con il mondo. Buon Natale e un meraviglioso 2025! Con affetto, il team di TuttoBallo20
Cari amici e lettori,
In questo numero di fine anno celebriamo un periodo ricco di eventi e novità che abbracciano il mondo dell'arte, dello spettacolo e della cultura. In copertina, la straordinaria carriera di Elena D'Amario, una delle più brillanti stelle della danza contemporanea, che incanterà il pubblico con le sue esibizioni a Milano e Roma come gueststar della Parson Dance. Questo numero di TuttoBallo20 offre a voi lettori un viaggio attraverso le interviste esclusive con artisti di spicco, recensioni delle ultime uscite discografiche, teatrali e cinematografiche, e una guida ai mercatini di Natale più suggestivi.
Inoltre, come omaggio, un oroscopo unico per il 2025 con Astrodancer, per iniziare il nuovo anno con un tocco di magia e danza. Anche questo numero è un'edizione imperdibile per voi che amate immergersi nel vibrante mondo della creatività, dell’arte e dell'intrattenimento.
on questo numero, desideriamo inviarvi i nostri più calorosi auguri di Natale e un felice inizio per il 2025. Che queste festività siano piene di gioia, amore e momenti indimenticabili con i vostri cari. Speriamo che il nuovo anno porti con sé nuove opportunità, successi e tanta felicità. Continuate a ballare con passione e a condividere la vostra energia positiva con il mondo. Buon Natale e un meraviglioso 2025!
Con affetto, il team di TuttoBallo20
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<strong>43</strong><br />
© ph. Fabrizio Costari<br />
© F R E E P R E S S O N L I N E - v i e t a t a l a r i p r o d u z i o n e D I R E T T A D A F A B R I Z I O S I L V E S T R I - S E G R E T E R I A D I R E D A Z I O N E P I N A D E L L E S I T E - T U T T O B A L L O 2 0 @ G M A I L . C O M - e d i z i o n e " S t e f a n o F r a n c i a E n j o y A r T "
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DISPONIBILE SU TUTTE LE PIATTAFORME<br />
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TuttoBallo - Novembre/Dicembre 2024 - n. <strong>43</strong><br />
Copertina: ELENA D’AMARIO - PARSONS DANCE ©PH. FABRIZIO CESTARI<br />
SContro Copertina: NATALE 2024<br />
Editore "Stefano Francia" <strong>EnjoyArt</strong><br />
Direttore - Fabrizio Silvestri<br />
Vice direttore - Eugenia Galimi<br />
Segretaria di redazione - Pina delle Site<br />
Redazione - Marina Fabriani Querzè, Luca Fochetti.<br />
COLLABORATORI: Lisa Bernardini, Maria Luisa Bossone, Antonio Desiderio,<br />
Eelonora de Angelis, Francesco Fileccia, David Bilancia, Giovanni Fenu, Mauri<br />
Menga, Sandro Mallamaci, Walter Garibaldi, Davide Ferraro, Francesco Leone,<br />
Assia Karaguiozova, Andrea Iannuzzi, Elza De Paola, Giovanna Delle Site,<br />
Francesca Meucci.<br />
Fotografi: Luca Di Bartolo, Monica Irma Ricci, Elena Ghini, Cosimo Mirco<br />
Magliocca Photographe Paris, Luca Valletta, Raul Duran, Raul, Alessio<br />
Buccafusca, Alessandro Canestrelli, Alessandro Risuleo. Altre foto pubblicate<br />
sono state concesse da uffici stampa e/o scaricate dalle pagine social dei<br />
protagonisti.<br />
CREDITI FOTO<br />
Le immagini e le fotografie qui presentate, nel rispetto del diritto d’autore,<br />
vengono riprodotte per finalità di critica e discussione ai sensi degli artt. 65<br />
comma 2 e 70 comma 1 bis della Lg. 633/1941.<br />
É vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma.<br />
É vietata la redistribuzione e la pubblicazione dei contenuti e immagini non autorizzata espressamente dal direttore.<br />
I collaboratori cedono all'editore i loro elaborati a titolo gratuito.<br />
Testata giornalistica non registrata di proprietà: ©ASS: Stefano Francia <strong>EnjoyArt</strong><br />
per contattare la redazione Tuttoballo20@gmail.com<br />
Editoriale<br />
Cari amici e lettori,<br />
In questo numero di fine anno celebriamo un periodo ricco<br />
di eventi e novità che abbracciano il mondo dell'arte, dello<br />
spettacolo e della cultura. In copertina, la straordinaria<br />
carriera di Elena D'Amario, una delle più brillanti stelle<br />
della danza contemporanea, che incanterà il pubblico con<br />
le sue esibizioni a Milano e Roma come guest star della<br />
ParsonsDance. Questo numero di <strong>TuttoBallo20</strong> offre a voi<br />
lettori un viaggio attraverso le interviste esclusive con<br />
artisti di spicco, recensioni delle ultime uscite<br />
discografiche, teatrali e cinematografiche, e una guida ai<br />
mercatini di Natale più suggestivi.<br />
Inoltre, come omaggio, un oroscopo unico per il 2025 con<br />
Astrodancer, per iniziare il nuovo anno con un tocco di<br />
magia e danza. Anche questo numero è un'edizione<br />
imperdibile per voi che amate immergersi nel vibrante<br />
mondo della creatività, dell’arte e dell'intrattenimento.<br />
on questo numero, desideriamo inviarvi i nostri più<br />
calorosi auguri di Natale e un felice inizio per il 2025. Che<br />
queste festività siano piene di gioia, amore e momenti<br />
indimenticabili con i vostri cari. Speriamo che il nuovo<br />
anno porti con sé nuove opportunità, successi e tanta<br />
felicità. Continuate a ballare con passione e a condividere<br />
la vostra energia positiva con il mondo. Buon Natale e un<br />
meraviglioso 2025!<br />
Con affetto, il team di <strong>TuttoBallo20</strong><br />
© F R E E P R E S S O N L I N E r i p r o d u z i o n e r i s e r v a t a - D I R E T T A D A F A B R I Z I O S I L V E S T R I - S E G R E T E R I A D I R E D A Z I O N E P I N A D E L L E S I T E - T U T T O B A L L O 2 0 @ G M A I L . C O M - e d i z i o n e " S t e f a n o F r a n c i a E n j o y A r t "
TuttoBallo<br />
musica da ballare e da ascoltare<br />
“Pomodoro Studio”<br />
lancia la street latin<br />
di Giovanna Delle Site<br />
Pomodoro Studio, fondato nel 1978 da Bernardo Lafonte, ha<br />
iniziato la sua avventura come studio di registrazione<br />
professionale, accogliendo artisti di grande calibro come<br />
Amedeo Minghi, Renato Carosone, Eugenio Bennato e molti<br />
altri. Nel corso degli anni, l'attività si è trasformata in Edizioni<br />
Discografiche ed Editoriali, ampliando il suo impatto nel<br />
mondo musicale. Dal 1990, Pomodoro Studio ha<br />
diversificato la sua offerta, producendo musica per la Danza<br />
Sportiva e collaborando con l'ANMB. Ha inoltre creato la<br />
disciplina Natusumba, che unisce fitness e meditazione,<br />
ispirandosi ai quattro elementi della natura per promuovere<br />
il benessere totale. La musica a <strong>43</strong>2 Hz prodotta dallo studio<br />
è pensata per stimolare la mente e favorire il relax.<br />
Attraverso il gruppo Facebook "Natusumba Line Dance",<br />
Pomodoro Studio collabora con scuole internazionali di line<br />
dance. Oggi, con band come Musicos de Sevilla e Los<br />
Angeles Vagabundos, lo studio si dedica alla produzione di<br />
musica latina, offrendo generi come cumbia, salsa e tango,<br />
disponibili per il download sul loro sito ufficiale. Questa<br />
nuova produzione arricchisce il panorama musicale,<br />
offrendo brani ideali per il ballo e l'ascolto, contribuendo al<br />
benessere fisico e mentale degli appassionati.<br />
Pomodoro Studio<br />
NatuSamba
TuttoBallo<br />
" Lotta contro il Tumore al Seno:<br />
Nuove Speranze e Sfide"<br />
Eugenia Galimi<br />
Vice direttore<br />
Nel mese di ottobre, dedicato alla prevenzione del<br />
tumore al seno, è stato fondamentale riflettere<br />
sull'importanza della prevenzione primaria e secondaria,<br />
due approcci essenziali nella lotta contro questa malattia.<br />
In Italia, il tumore alla mammella colpisce ogni anno circa<br />
50.000 persone, rendendolo il cancro più comune tra le<br />
donne. Sebbene possa manifestarsi anche in età<br />
giovane, l'incidenza aumenta con l'avanzare degli anni,<br />
con la maggior parte dei casi diagnosticati in donne over<br />
50.<br />
La sopravvivenza al tumore al seno, anche a lungo<br />
termine, è tra le più elevate nel campo oncologico: a<br />
cinque anni dalla diagnosi, la percentuale di<br />
sopravvivenza si attesta quasi al 90%, grazie ai progressi<br />
nelle tecniche diagnostico-terapeutiche e a una<br />
crescente attenzione verso la prevenzione e le sue<br />
attività.<br />
La prevenzione primaria si concentra sull'intervento sui<br />
fattori di rischio, mentre la prevenzione secondaria si<br />
occupa della diagnosi precoce.<br />
Le Cause<br />
“Fattori di rischio non modificabili”<br />
Solo il 5-10% dei tumori al seno è attribuibile a specifiche<br />
mutazioni genetiche ereditate, come quelle associate ai<br />
geni BRCA1 e BRCA2. Questo implica che, nella<br />
maggior parte dei casi, il tumore si sviluppa a causa di<br />
una combinazione di:<br />
- predisposizione genetica, ancora poco conosciuta;<br />
- fattori ambientali e i loro effetti.<br />
Per le persone con una storia familiare di tumore al seno<br />
o all'ovaio, che rappresentano un fattore di rischio non<br />
modificabile, è consigliabile consultare un chirurgo<br />
senologo per valutare un eventuale approfondimento del<br />
rischio genetico e considerare la partecipazione a<br />
programmi di sorveglianza e intervento dedicati.<br />
“Fattori di rischio modificabili”<br />
Data l'elevata incidenza di questo tumore, è<br />
fondamentale che tutti adottino misure per intervenire sui<br />
fattori di rischio definiti "modificabili", che riguardano i<br />
comportamenti quotidiani e lo stile di vita.<br />
Che cos’è la prevenzione primaria<br />
La prevenzione primaria rappresenta il primo strumento<br />
che ognuno di noi, nella vita quotidiana, può – e deve –<br />
mettere in atto. Infatti, questa modalità di prevenzione<br />
consiste nella modifica di quei comportamenti che<br />
possono essere considerati fattori di rischio. Come fare?<br />
Seguendo uno stile di vita sano!<br />
Ecco i consigli dell’esperto sul tema:<br />
• evitare il fumo<br />
• bere alcolici con moderazione<br />
• praticare attività sportiva regolarmente<br />
• tenere sotto controllo il peso<br />
• seguire una dieta equilibrata, ricca di alimenti vegetali.<br />
Che cos’è la prevenzione secondaria<br />
La prevenzione secondaria è l’altra forma di prevenzione<br />
che riveste un ruolo cruciale nella lotta al tumore al seno.<br />
Questa modalità preventiva si traduce nella diagnosi<br />
precoce tramite esami che, com’è dimostrato<br />
scientificamente, può ridurre la mortalità per tumore alla<br />
mammella.<br />
Gli esami per la prevenzione del tumore al seno<br />
Nelle donne tra i 50 e i 70 anni, la mammografia con<br />
cadenza biennale può ridurre la mortalità fino al 40%.<br />
Mentre, nelle donne tra i 40 e i 50, sottoporsi a una<br />
mammografia annuale può ridurre il tasso di mortalità<br />
fino al 20%.<br />
La mammografia quindi è lo strumento di prevenzione<br />
secondaria più adeguato nelle donne dai 40 anni in poi,<br />
fino a raggiungere le donne over 70, dove il rischio di<br />
insorgenza, aumentando con l’età, è piuttosto elevato.<br />
Naturalmente, essa può e deve – in certi casi – essere<br />
associata all’ecografia, preferibilmente eseguita dallo<br />
stesso radiologo.<br />
La raccomandazione è comunque quella di aderire<br />
almeno al programma di Screening Mammografico<br />
dell’ATS, che prevede mammografia gratuita, ad invito,<br />
ogni anno, nelle 45/49enni e biennale nelle 50/74enni.<br />
Per le più giovani invece, in assenza di familiarità, non è<br />
consigliata la mammografia; è suggerito invece praticare<br />
l’autopalpazione, dopo l’inizio delle mestruazioni, quando<br />
il seno è più valutabile. Nella fascia 30-40 anni, infine, è<br />
consigliabile iniziare a sottoporsi a controlli periodici,<br />
supportati dall’ecografia mammaria, con la cadenza<br />
suggerita dallo specialista in base alla tipologia del seno<br />
e alla storia familiare.
TuttoBallo<br />
Cosa ho imparato dalle app di incontri:<br />
una guida per ogni single in cerca di<br />
connessioni significative.<br />
di Patrizia Mior<br />
Life Coach<br />
1. Inizia il viaggio<br />
Sempre in totale sicurezza, Fisica e mentale. Questo deve esserti chiaro! Tutelati<br />
e prendi le giuste precauzioni. Metti nel tuo zaino emotivo tutto ciò che pensi<br />
potrà esserti utile, controlla le coordinate della tua destinazione e decidi quale<br />
sarà il territorio consapevole che userai la tua personalissima mappa per<br />
esplorarlo.<br />
2. Fedele ai tuoi valori<br />
Assicurati che ciò che stai facendo resti sempre allineato ai tuoi valori, snaturarti<br />
e dare una versione non vera di te, non ti aiuterà, che tu sia il diavolo, l’acqua<br />
santa, o entrambi, comunque salterà fuori!<br />
3. Mettersi in gioco<br />
Sii dispost* a metterti in gioco, completamente, che si tratti di un breve flirt o di<br />
qualcosa di più, niente giochetti o cose del tipo “siam tutti romantici con il cu(ore)<br />
degli altri”. Se ci vuoi mettere il cuore dillo, se ci vuoi mettere altro… dillo lo<br />
stesso! Conversazioni difficili, fanno relazioni semplici!<br />
Accetta il gioco, accetta le regole, accetta che potresti anche rimanere delus* e<br />
sii onest* con te e con l’altr*, fa parte del gioco! non raccogliere informazioni per<br />
poi vomitarle addosso nel momento in cui l’altra persona non sta rispettando<br />
l’idea che TU hai costruito! Ferire non aiuterà! Tu non starai meglio, e l’altr*<br />
nemmeno.<br />
4. Assenza di giudizio e Autenticità<br />
Stai parlando con ciò che poco prima era solo una foto con un nome, non hai<br />
strumenti per giudicare, non sei nessuno per farlo, e non conosci la storia di chi<br />
sta dall’altra parte. Prendi ciò che arriva e cerca di capire se può fare per te<br />
oppure no e in quel caso, se non fa per te ricordati di comunicarlo all’altra<br />
persona. Non attribuire etichette e non lavorare di fantasia, le parole che usi,<br />
seppur belle, in assenza di fatti restano parole, anche se costruiscono scenari.<br />
Se vuoi conoscere e soprattutto farti conoscere fallo in maniera autentica!<br />
5. Ascolto e Accoglienza<br />
Ricordati di ascoltare ciò che ti viene detto e accettalo così com’è, se ti racconti,<br />
anche l’altr* proverà a farlo, non interiorizzare, ascolta con mente e cuore aperto,<br />
l’altra persona non sta parlando alla/della tua storia, sta semplicemente<br />
raccontando la sua! Se vuoi rispetto, porta rispetto!<br />
6. Non sottovalutare le proiezioni di Jung<br />
Tutto ciò che ci irrita negli altri, o che ci piace, può insegnarci a capire qualcosa<br />
su noi stessi. Quindi, quando succede dobbiamo saper accettare il brutto<br />
esattamente come accettiamo il bello, anche se è più difficile, siamo animali<br />
sociali, ed è proprio il confronto con il mondo esterno che ci porta a crescere, che<br />
ci piaccia o no!
TuttoBallo<br />
7. Gli Assiomi della comunicazione di Watzlawick (ti consiglio di<br />
approfondirli)<br />
Se sparisce, non risponde, non reagire grido di “mi ha fatto ghosting” è “disagiat*”<br />
è “un caso umano”, “non è normale”, semplicemente ci sta dicendo che non vuole<br />
comunicare, che non è pront*, non forzare.<br />
Accetta che non puoi avere tutto sotto controllo! Le persone hanno una vita prima,<br />
durante e dopo di te. Quindi rilassati Non riguarda solo te, ma l’altra persona!<br />
Ad ogni match inizia una relazione, indipendentemente da quanto durerà e dalla<br />
modalità in cui verrà usufruita, ricordiamoci di rispettare i ruoli, i tempi, e contenuti<br />
che vogliamo veicolare, chiedendoci cosa vogliamo realmente ottenere da ciò che<br />
stiamo dicendo.<br />
8. La filofobia – la paura di amare e i sabotaggi<br />
E se la conoscenza è rapida ma profonda e temiamo di poterci innamorare?!<br />
Eh eh eh…. può capitare, e qui ognuno reagisce a modo suo… c’è chi prova a<br />
restare, chi prova a sabotare, chi alza muri, chi prova a chiedere aiuto e chi<br />
semplicemente se ne va… non puoi forzare una persona a far passi per il quale<br />
non è pronta. Non dipende da te. Ogni persona sa facendo un suo cammino. Se<br />
una persona non riesce a restare, è giusto che vada, l’unica cosa che puoi fare è<br />
prendere decisioni per te, per quanto proverai a cercare risposte fuori, la decisione<br />
alla fine spetterà a te. Se chiudere una porta e non pensarci più, o mantenerla<br />
aperta per un confronto futuro più sereno.<br />
Personalmente, ho fatto dell’accoglienza e dell’ascolto in assenza di giudizio, oltre<br />
che un insegnamento personale, una professione; quindi, sarei ipocrita a negarlo<br />
a qualcuno che ha toccato in qualche modo le mie corde emotive.<br />
9. L’apprendimento esperienziale<br />
Prima di generalizzare cinicamente sulle donne che vengono da Venere e gli<br />
uomini da Marte, (e di solito ne usciamo tutti brutti e cattivi), fermati e domandati<br />
cosa puoi imparare da questa esperienza. È molto più costruttivo provare ricavare<br />
un insegnamento da una esperienza piuttosto che generalizzare su quanto il<br />
mondo fuori da te sia cattivo, solo perché semplicemente diverso da come lo avevi<br />
immaginato.<br />
Spero di averti dato un<br />
nuovo punto di vista, se<br />
vuoi condividere con me la<br />
tua esperienza, lasciare un<br />
commento, farmi domande<br />
o altro, ecco dove puoi<br />
trovarmi<br />
Mior.ganizzo.coach24@gmail.com<br />
Insta @Mior.ganizzo<br />
10. I Ricordi<br />
Quelli ogni tanto verranno a bussare alla tua porta, soprattutto all’inizio!<br />
Ricorderai i suoi 5 modi differenti di sorridere e la tua voglia di scoprire se ce ne<br />
sono altri 5 altrettanto belli, le telefonate infinite, le domande, le risposte, i link di<br />
spotify delle canzoni che vi scambiavate, (perché lì ci sono le parole che non riesci<br />
a dire), e persino le foto dei pasti, le paure condivise, gli occhi grandi e gli<br />
abbracci, il sapore e il profumo del pane che non hai mai assaggiato. La spesa<br />
fatta insieme di corsa, per non perdere nemmeno un minuto di vita, la musica in<br />
macchina, il vino rosso, la grappa e le deviazioni di strada al ritorno in cui speravi,<br />
perché avrebbero rubato minuti al momento in cui avreste dovuto salutarvi.<br />
Ricorderai i baci infiniti e la passione. Ricorderai i racconti indicando la Russia su<br />
una cartina immaginaria per raccontare il Caviardage, e finire a parlare di David<br />
Bowie. Le ore di sonno perse e la gioia nell’averlo fatto. La sensazione di poter<br />
fermare il tempo. Le vostre mani e il primo abbraccio.<br />
Ricorderai, la spesa fatta per la cena perfetta, e l’appuntamento disatteso, le<br />
risposte ai messaggi in ritardo e le non risposte, il silenzio, i muri, l’assenza di<br />
comunicazione, gli spigoli, il gelo… l’assenza.<br />
Ricorderai con le tue polaroid emotive, e se le hai, allora vuol dire che ti era<br />
successa una cosa bellissima. Un fiocco di neve! E ti sentirai vivo!<br />
Ricorderai e forse all’inizio farà un po’ male ma col tempo ti ci abituerai.<br />
Se sarai autentic*, la tua esperienza sarà autentica, e a quel punto, non riuscirai<br />
ad accontentarti di niente di meno di un fiocco di neve o di una polvere di luce!
Ci siamo lasciati al primo articolo sul Tango cercando di andare a visitare le<br />
radici dell’Amore. Continuiamo oggi sui passi del Tango e guardiamo un po'<br />
cosa accade nelle relazioni.<br />
Abbiamo detto che non siamo in grado di definire che cosa sia<br />
l’innamoramento o la relazione amorosa, ci sono definizioni calzanti ma non<br />
esaurienti. Inoltre abbiamo anche capito che l’amore è il più sublime o il più<br />
doloroso prodotto del nostro autoinganno! L’innamoramento è una realtà<br />
inventata che può diventare una profezia. L’autoinganno non è negativo, ma è<br />
l’inevitabile processo mentale coniugato ai sensi per muoversi verso il<br />
potenziale partner. E’ funzionale tanto più sarà flessibile capace di adattarsi<br />
alle diverse esperienze. Un esempio di autoinganno: mettere l’orologio in avanti<br />
per arrivare in orario!<br />
Ecco allora alcune “False Credenze” che interferiscono nella vita di coppia:<br />
Se mi piacciono o se desidero altri significa che non amo mio marito!<br />
AUTOINGANNO: l’Amore deve essere unico ed eterno se no non è vero<br />
amore!<br />
Se soffro per questo modo sgradevole di essere redarguito vuol dire che non<br />
c’è più sentimento tra noi, del resto se lei sa come in fondo lo sa che mi dà<br />
fastidio, perché continua a farlo?<br />
AUTOINGANNO: L’amore dovrebbe essere perfetto, così come penso debba<br />
essere!<br />
L’amore puro è quello non corrisposto! Nessuno potrà prendere il suo posto!<br />
AUTOINGANNO: è la donna/l’uomo della mia vita!<br />
Gli ho dato tutto: gli ho cresciuto i figli, ho saputo gestire la casa ed<br />
amministrare le spese, mi sono fatta sempre trovare disponibile.<br />
AUTOINGANNO: se mi sacrifico mi amerà per forza!<br />
Se rendo al mio uomo le cose facili agevoli sgravandolo da ogni possibile<br />
problema no potrà che amarmi in eterno.<br />
AUTOINGANNO: soffrire per paura di soffrire di più!<br />
Devo resistere.<br />
AUTOINGANNO: è l’uomo della mia vita!<br />
Non posso stare sola/o.<br />
AUTOINGANNO: solo se qualcuno mi considera importante io sono<br />
importante: bisogno di uno specchio sempre!<br />
Se lui mi ama, se lui sta con me, allora vuol dire che valgo. E se ho lui al mio<br />
fianco, allora valgo anche per gli altri.<br />
AUTOINGANNO: strana proprietà transitiva alla quale contribuiscono canzoni<br />
e soap operas.<br />
Tanto non è così importante la passione c’è l’affetto a legarci la complicità è<br />
comunque garantita!<br />
AUTOINGANNO: dietro i silenzi non si celano comprensione e<br />
compartecipazione.<br />
Le persone tendono a far di tutto per ripristinare la credenza originaria. Questo<br />
può essere fatto attraverso: l’attesa ed il ricordo. L’amore diventa una fede<br />
giustificata dal sacrificio: allora l’altro diventa non una persona ma ciò che<br />
abbiamo idealizzato! “Il tango non è maschio; è coppia: cinquanta per cento<br />
uomo e cinquanta donna, anche se il passo più importante, l’ “otto”, che è<br />
come il cuore del tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo<br />
stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione,<br />
abbraccio, palpitazione. Un circolo virtuoso che consente poi<br />
l’improvvisazione”.<br />
(Miguel Àngel Zotto)
Finalmente dopo circa 6 mesi la prima fase finisce e come in tutti le milonghe finiscono e dunque arriva “la rottura<br />
dell’autoinganno”: Non me lo sarei mai aspettato!<br />
Possiamo dunque incontrare due conseguenze:<br />
1 illuso – deluso di sé<br />
2 illuso – deluso dagli altri<br />
Nel primo caso ci sentiamo illusi e poi delusi da noi stessi per non esserci accorti prima di ciò che sarebbe potuto<br />
accadere e di chi avevano incontrato nel nostro viaggio nel secondo caso siamo arrabbiati con l’altro che ci sembra aver<br />
approfittato del nostro sentimento e di non aver avuto sufficiente cura di ciò che eravamo. E’ molto difficile riuscire ad<br />
incontrare davvero l’altro rispettandolo per quello che riesce ad essere, senza quell’irrefrenabile desiderio di cambiarlo<br />
secondo i nostri desideri…<br />
La ristrutturazione funzionale dell’autoinganno è la sola possibilità che porta la persona a recuperare un equilibrio.<br />
Questo avviene attraverso il dolore. Per ricucire le ferite della relazione abbiamo bisogno di tempo e di imparare a<br />
coccolarci per poter lenire il dolore, ma non possiamo scappare perché il dolore ci aspetta alla meta tranquillo e pacifico<br />
non rinuncia facilmente alla sfida con la nostra vitalità e ci permette così di diventare più forti e più temprati.<br />
Il Tango come l’amore significa camminare insieme è per farlo è importante aver imparato a camminare da soli, essere<br />
autonomi non possiamo appoggiarsi non possiamo usare la forza del ballerino senza sostenere e sostenerci. La<br />
relazione funziona solo se è paritaria, se c’è equilibrio e armonia tra dare e ricevere tentando di bilanciarsi<br />
continuamente.<br />
Il ballerino diventa l’occasione di sentirci diversamente insieme! Non possiamo usarci per riempire i nostri vuoti… Le<br />
storie finiscono perché spesso abbiamo richieste aspettative o addirittura pretese. Un tango dura 3 minuti ed in questo<br />
tempo brevissimo può esserci lo spazio per riconoscere il modo in cui l’altro entra in relazione con noi!
Dal 11 al 13 ottobre 2024, L’Aquila si è trasformata nel palcoscenico della settima<br />
edizione di S.E.M.I. – Storie di eccellenza, merito e innovazione, un evento che<br />
non solo ha celebrato l’eccellenza culturale italiana, ma si è proposto anche di<br />
esplorare il potere della cultura come mezzo per rammendare le fratture del nostro<br />
tempo. Con il tema di quest’anno, “La cultura rammenda, la cultura rammenta,"<br />
l'evento ha invitato a riflettere su come la cultura possa fungere da ponte tra<br />
passato e futuro, contribuendo a costruire una società più coesa e inclusiva.<br />
Il lancio del programma completo di S.E.M.I. 2024 ha segnato un passo importante<br />
per l’Aquila, città simbolo di resilienza e rinascita, che ha ospitato l’evento in spazi<br />
di grande prestigio come il Palazzo Margherita e il Palazzetto dei Nobili. S.E.M.I<br />
2024 ha assunto un significato particolare per la città, che si candida a diventare<br />
Capitale della Cultura 2026. La sua storia recente, segnata dal sisma del 2009,<br />
l'ha resa un luogo privilegiato per discutere di come la cultura possa rappresentare<br />
un filo conduttore tra passato e futuro, capace di ricucire le ferite della società e di<br />
proiettare nuove visioni di sviluppo e coesione.<br />
Il programma, che si è articolato in tre intense giornate, ha esplorato diverse<br />
prospettive legate al tema principale, coinvolgendo personalità di spicco come<br />
Giuseppe De Bellis, direttore di Sky TG24, il giornalista Giulio Meotti, l’economista<br />
Alain Friedman, e molti altri protagonisti della scena culturale italiana. Si è parlato<br />
di come lo sport possa essere veicolo di valori condivisi, di come le fratture sociali<br />
possano essere curate attraverso la cultura, e di come l’arte possa rappresentare<br />
una via di riconciliazione e di pace in tempi di crisi.<br />
S.E.M.I. 2024 non è stata solo un’occasione per celebrare le eccellenze italiane,<br />
ma anche un luogo di confronto su temi di grande attualità. Gli incontri, le tavole<br />
rotonde e gli spettacoli sono stati un'opportunità per riflettere sul ruolo della cultura<br />
nella costruzione di una società più inclusiva e coesa. Ogni intervento è stato<br />
pensato per stimolare il dialogo tra tradizione e innovazione, tra memoria e futuro.<br />
L’inizio della manifestazione è stato segnato dalla intervista del giornalista di RAI<br />
Sport Andrea Fusco a Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Olimpico<br />
Nazionale Italiano. A seguire il concerto del maestro Giulia Mazzoni e la cerimonia<br />
di apertura presso Palazzo Margherita, dove è stata sottolineata l’importanza della<br />
cultura come motore di rinascita.<br />
Nel corso delle giornate successive, si sono susseguiti dibattiti come quello sullo<br />
sport e i suoi valori sociali, tavole rotonde con artisti e giornalisti che hanno<br />
affrontato il tema della frattura sociale, e riflessioni sul ruolo dei media nella<br />
promozione di una narrazione condivisa.<br />
Tra i vari appuntamenti, la cerimonia di conferimento del Premio Presidio Culturale<br />
Italiano all’artista Jago e al maestro Giovanni Allevi, la discussione con Santo<br />
Versace, condotta da Alain Friedman, che ha offerto una prospettiva internazionale<br />
sul legame tra moda e cultura, e l’intervento di Massimiliano Finazzer Flory, regista<br />
e attore, che ha esplorato il ruolo dell’arte come veicolo di pace e riconciliazione.<br />
L'evento si è concluso con una cerimonia finale, con il conferimento del Premio<br />
Presidio Culturale Italiano a Donato Carrisi e a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.<br />
Cultura Italiae, l’associazione promotrice<br />
dell’evento, è nata nel 2016 come realtà<br />
indipendente senza scopo di lucro, con l’obiettivo<br />
di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale<br />
italiano, sia materiale che immateriale. Riunendo<br />
giovani, donne e uomini da ambiti diversi come<br />
l’arte, l’innovazione, lo sport, l’accademia e<br />
l’economia, Cultura Italiae si distingue per la sua<br />
missione di porre la cultura al centro del dibattito<br />
sociale, sostenendo lo sviluppo etico e sostenibile<br />
attraverso iniziative di respiro nazionale e<br />
internazionale. Dal 2016 ad oggi, l’associazione<br />
ha collaborato con istituzioni di primo piano per<br />
promuovere la tutela del patrimonio culturale e<br />
sensibilizzare la società sui rischi che questo<br />
affronta. Nel 2024 ha ottenuto l’accreditamento<br />
come Organizzazione Non Governativa (ONG)<br />
presso l’UNESCO nell’ambito del patrimonio<br />
culturale immateriale.<br />
@redazione
Carriere Eccellenti<br />
Lisa Bernardini<br />
Una serata magica, sotto il cielo stellato di Monte Carlo, si è svolta lo scorso mese presso la terrazza extra lusso<br />
Équivoque all’Hotel Miramar. Grande successo per la terza edizione nel Principato di Monaco del Premio dal titolo<br />
Gran Galà Premio Italia “Carriere Eccellenti”, evento prodotto da Imperium Group ed ideato e diretto da Daniele<br />
Losquadro con Pasquale Buonanno e Nicola Buratto. Importante patrocinio è stato concesso quest'anno dal<br />
Comitato Nazionale Italiano Fair Play presieduto da Ruggero Alcanterini: il CNIFP è da sempre attento alla<br />
contemporaneità e al mondo circostante. Dallo sport, all'informazione, al sociale, al costume, alla cultura. Partner<br />
dell'edizione corrente è stata anche l'Associazione culturale "Occhio dell'Arte" APS.<br />
I protagonisti, insigniti di un prezioso riconoscimento per le loro carriere, sono stati Francesco Vecchi, voce guida del<br />
seguitissimo programma "Mattino Cinque news" - che ogni giorno informa i telespettatori di tutte le età - e l'attrice ed<br />
attuale opinionista del "Grande Fratello" Beatrice Luzzi, volto femminile della ribalta Mediaset.<br />
Il premio di Monte Carlo, vero e proprio inno al mestiere e alla professionalità, ad ogni edizione racchiude temi e storie<br />
sempre differenti. Nell'edizione appena trascorsa, il focus si é incentrato sulla tv generalista, vista da angoli diversi<br />
attraverso due nomi amati dal grande pubblico. La regia è stata affidata alla Cordaro Production mentre gli awards<br />
specialissimi sono stati creati dalla società Ness1 profumeria di lusso, con il contributo del Premier Partner atmosphère<br />
Green ed Atmosfera Italy. Selezionatissimi gli ospiti presenti, che hanno potuto ascoltare spaccati di vita professionali e<br />
privati da parte di entrambi i premiati, intervistati da Anthony Peth. Emozionati e felici di condividere le rispettive carriere,<br />
Vecchi e Luzzi hanno condiviso numerosi racconti sugli esordi, aneddoti di vita professionale, sogni e anche qualche<br />
spaccato di vita privata. Generosi nello svelarsi, hanno permesso di far intuire cosa significhi rispettivamente il duro<br />
giornalismo delle dirette e una vita nel camaleontico mondo dello spettacolo.
“Hommage a Roland Petit”<br />
In occasione del centenario dalla nascita del grande coreografo francese un’esposizione<br />
fotografica attraversa il sodalizio artistico e sentimentale tra Roland Petit e l’Italia.<br />
di Maria Luisa Bossone<br />
DUKE ELLINGTON BALLET_Tetaro San Carlo 2002_Viviana Durante_Foto Alessio Buccafusca.<br />
Napoli, 1998_ Viviana Durante, Diego Watzke Foto Luciano Romano<br />
PRELUDE À L’APRÈS MIDI D’UN FAUNE. Teatro dell'Opera di Roma<br />
1992_Mario Marozzi e Fara Grieco Foto Corrado Maria Falsini<br />
ARLESIENNE_Teatro di San Carlo di Napoli 2004_ Eleonora Abbagnato_ foto Alessio Buccafusca<br />
La mostra "Hommage a Roland Petit" celebra il centenario del celebre coreografo francese, originariamente creata nel<br />
2004 per gli ottant'anni di Petit, l'esposizione presenta scatti e testimonianze dei suoi rapporti con i principali teatri italiani<br />
e le étoiles per cui ha creato ruoli iconici. Include oltre cento foto dal 1955 al 2002, documentando capolavori come<br />
"Carmen" e "Notre Dame de Paris". La mostra evidenzia anche le collaborazioni di Petit con grandi artisti del '900, come<br />
Yves Saint Laurent e Gianni Versace. Accompagnata da proiezioni e video, l'esposizione sottolinea l'eredità duratura di<br />
Petit nella danza internazionale. Fino al 10 a Roma - Antica Fornace del Canova
PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, A MILANO E ROMA, IL SESTO CAPITOLO DELLA SAGA SU GRANDE<br />
SCHERMO CON L’ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA CHE ESEGUE L’INTERA COLONNA SONORA DI<br />
NICHOLAS HOOPER IN PERFETTO SINCRONO CON L’INTERO FILM.<br />
MILANO – TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI<br />
Venerdì 13 <strong>dicembre</strong> (ore 20,30)<br />
Sabato 14 <strong>dicembre</strong> (ore 15 e ore 20,30)<br />
ROMA – AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE<br />
Venerdì 27 <strong>dicembre</strong> (ore 20,30)<br />
L'Orchestra Italiana del Cinema porta in Italia "Harry Potter e il Principe Mezzosangue in Concerto", un evento magico<br />
che unisce musica dal vivo e cinema. A Milano e Roma, rispettivamente il 13-14 e 27-28 <strong>dicembre</strong> 2024, 80 musicisti<br />
eseguiranno la colonna sonora di Nicholas Hooper sotto la direzione dei Maestri Timothy Henty e Caleb Young. La<br />
performance accompagnerà la proiezione del film su uno schermo gigante, con dialoghi in italiano. Presentato da Music<br />
Village/Forum Studios e prodotto da Marco Patrignani, l'evento anticipa il Roma Film Music Festival 2025. Dal 2016, i<br />
concerti di Harry Potter hanno incantato oltre 3 milioni di fan in 48 paesi. Marco Patrignani sottolinea l'importanza di<br />
questi cineconcerti, che fondono arte e tecnica per emozionare spettatori di tutte le età.<br />
La colonna sonora di Nicholas Hooper, nominata per il Grammy Award nel 2010, ritorna in questo capitolo di Harry Potter,<br />
debuttando al ventinovesimo posto nella classifica Billboard 200, la più alta della saga. Considerata "emotivamente<br />
travolgente" da Variety, presenta motivi unici che rappresentano la grandezza del Mondo Magico.<br />
Justin Freer, Presidente di CineConcerts, afferma: “La serie di film di Harry Potter è un fenomeno culturale che continua a<br />
deliziare milioni di fan. Offriamo ai fan l'opportunità di vivere le colonne sonore eseguite dal vivo da un'orchestra<br />
sinfonica, mentre il film viene proiettato su grande schermo. È un evento indimenticabile”.<br />
Brady Beaubien di CineConcerts aggiunge: "Harry Potter è sinonimo di emozione e speriamo che, con questa musica<br />
incredibile, il pubblico possa tornare al Mondo Magico”. www.harrypotterinconcert.com
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Francesco Leone (@gliindecisi18)
TuttoBallo<br />
"Aspromonte: Tra Fortificazioni<br />
Storiche e Sentieri di Briganti"<br />
Sandro Mallamaci<br />
Posti che non ti aspetti.<br />
Punta dello stivale.<br />
l'Aspromonte che guarda la Sicilia al di là dello stretto.<br />
Fortificazioni distribuite lungo le pendici rivolte al mare che facevano parte del Piano Generale di difesa dello Stato per la<br />
sicurezza dei confini nazionali subito dopo l'unificazione d'Italia.<br />
Il forte Siacci è una di queste, recentemente restaurato e reinventato per usi che ormai non hanno più niente a che<br />
vedere con scenari di guerra.<br />
Oggi questo luogo è stato scelto anche come sede della Biennale dello Stretto, mostra d'arte, architettura e fotografia ma<br />
non solo: occasione di incontri e dibattiti sui temi che riguardano il territorio.<br />
E mentre si discute della relazione tra le due terre divise dal mare, ma da sempre in continuo rapporto, (vedi dibattito sul<br />
ponte) realizzando uno speciale evento artistico intitolato "ponte di luce" attraverso una proiezione temporanea di fasci<br />
rettilinei luminosi tra la sponda calabrese e quella siciliana, si scopre che questa terra, la mia Calabria, non guarda solo al<br />
mare ma custodisce tesori che neanche i suoi abitanti conoscono a fondo.<br />
Un territorio che da sempre nasconde luoghi difficilmente accessibili, protetti dalla stessa natura che per la sua<br />
particolare conformazione li ha preservati, per buona parte, dall'intrusione della civiltà moderna.<br />
E forse proprio la complessità e l'asprezza di questo massiccio che ha nel tempo plasmato anche la sua popolazione.<br />
Comunità che per molto tempo sono rimaste isolate, arrampicate sulle montagne, protette dalle incursioni dei nemici, con<br />
castelli incastonati nelle rocche più alte, e per questo da sempre diffidenti nei confronti del vicino ma allo stesso tempo<br />
accoglienti e ospitali verso i viandanti che si avventuravano spinti dalla voglia di scoprire i segreti di questa terra. In effetti,<br />
a veder meglio, questo massiccio è da sempre disseminato di sentieri percorribili solo a piedi e da chi è animato da uno<br />
spirito di avventura.<br />
Il parco nazionale istituito nel 1989 ha censito una capillare in rete sentieristica e di percorsi: sentieri, ciclovie, per<br />
mountain bike e tematici.<br />
Sul sito web nel parco nazionale è possibile farsi una buona idea di tutto questo.<br />
Tra i percorsi tematici voglio segnalare il "sentiero del brigante".<br />
Il suo stesso nome evoca suggestive immagini legate ad un tempo ormai passato.<br />
È un itinerario per viaggiatori di montagna che collega l'Aspromonte alle Serre, lungo circa 140 km, presente nell'Atlante<br />
Nazionale dei Cammini del Ministero della Cultura, e percorre l'antico sentiero naturale sul crinale dei monti, a circa 1000<br />
metri sul mare, utilizzato per gli spostamenti da chi un tempo doveva sfuggire ai controlli delle autorità.<br />
Percorrendolo si può immaginare di vedere le colonne di bande di briganti che attraversano questi camminamenti.<br />
Non ci soffermiamo sull'analisi del fenomeno del brigantaggio ma è noto come queste terre, come molte altre del Sud,<br />
rievochino storie di miseria e di violenza.
TuttoBallo<br />
I viandanti di un tempo forse non avevano il tempo di godere appieno delle bellezze uniche che la natura offre da queste<br />
parti: chi si avventurava in queste aree lo faceva sul rischio e pericolo.<br />
Qui comandavano i briganti per i quali lo straniero era solo un pollo da spennare.<br />
Oggi invece ci si inoltra in questi territori per scoprire le meraviglie della natura, guardandosi attorno e ascoltandone i<br />
suoni, per assaporare i piatti della tradizione in una sorta di viaggio nel regno del gusto, con una strana sensazione di<br />
camminare sulle tracce dei briganti quasi avvertendone l'eco della loro gesta.<br />
Biodiversità viste emozionanti e villaggi caratteristici tutto questo è il sentiero del brigante.<br />
Lungo il percorso si possono ammirare numerose vedute panoramiche della costa Ionica e tirrenica con la sua ricca<br />
storia le sue bellezze naturalistiche paesaggistiche con attrazioni culturali religiose ed enogastronomiche.<br />
Il tracciato non presenta particolari difficoltà o pericoli per cui è indicato non solo per gli escursionisti di professione ma<br />
per tutti i turisti, dalle famiglie agli studenti.<br />
Per chi avesse la curiosità di vivere in prima persona questa esperienza le associazioni FAI, CAI, le guide e le strutture<br />
ricettive vi aspettano a braccia aperte.
Premio Montefiore 2024 award al giornalismo<br />
Lisa Bernardini
Alessandra Pesaturo, giornalista professionista dal 2010 e iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 2004, è laureata<br />
in Scienze della Comunicazione all’Università LUMSA di Roma. Dal settembre 2022 lavora presso Lazio Rete Oro, dove<br />
realizza servizi giornalistici e conduce trasmissioni. Ha collaborato con testate online come Affaritaliani.it e Cinecorriere, e<br />
con settimanali come Nuovo e Top, intervistando numerosi personaggi dello spettacolo. Ha anche esperienza in ufficio<br />
stampa, scrittura per la TV e creazione di spot pubblicitari.In In passato, è stata prima ballerina in celebri trasmissioni<br />
Mediaset e Rai e ha lavorato nel cinema con registi come Nanni Moretti. Tra i suoi riconoscimenti, spiccano il Premio<br />
Assessorato Politiche Sociali di Roma Capitale 2011 e il Premio letterario Internazionale Montefiore al giornalismo,<br />
ricevuto il 12 ottobre scorso.<br />
Come hai cominciato con il giornalismo?<br />
«Ho sempre avuto la passione della scrittura. Fin da bambina ero lodata dalle maestre per i temi creativi che componevo;<br />
c’è da dire che, di contraltare, avevo un’idiosincrasia per le materie scientifiche. Ricordo bene il primo articolo: il direttore<br />
Massimo Maffei mi chiese di realizzare un’intervista per un inserto del Radio Corriere TV. Quando glielo consegnai mi<br />
disse: “Ma lo hai scritto tu? Qualcuno ti deve avere aiutato!”. Nessuno mi aveva dato una mano. Così capii che ero in<br />
grado di esercitare questa professione, e lui capì che poteva assegnarmi un altro articolo».<br />
Una esistenza, la tua, che ha avuto almeno due spartiacque professionali: vogliamo descrivere queste due fasi distinte<br />
della tua vita? Cosa ti ha lasciato lo spettacolo, e cosa il giornalismo?<br />
«Penso che nella vita la passione sia il motore per tutto. Ne avevo due, la danza e la scrittura. Inizialmente ho seguito<br />
quella artistica, sognavo le punte ed il tutù fin da bambina. Così mi sono concentrata sulla danza, con risultati inaspettati<br />
che mi hanno portato grandi soddisfazioni professionali. Poi, in età adulta, ho desiderato fortemente ricollocarmi in un altro<br />
ambito, ed ho scelto di seguire la mia seconda passione: scrivere. Ad oggi penso di aver fatto la scelta giusta».<br />
Sogni, aspirazioni, desideri alla tua età.<br />
«Vivo sognando ad occhi aperti. Mi piace molto fantasticare, creare nuovi progetti, anche se a volte rimangono allo stato<br />
embrionale. Pur essendo soddisfatta del mio percorso professionale, non metto limiti a nuove sperimentazioni. Viviamo in<br />
un mondo in continua evoluzione tecnologica, ci si deve tenere sempre aggiornati, bisogna mantenere la mente aperta a<br />
nuove possibilità. Da sempre il mio motto è “Chi si ferma è perduto…”»..
Se guardi indietro, quali pensi che siano stati gli incontri professionali ed umani più importanti nella tua vita?<br />
«La lista sarebbe un po' troppo lunga. Devo dire grazie ad alcune persone che hanno creduto in me: a partire dalla mia<br />
prima insegnante di danza Nadia Chiatti, che mi ha incoraggiato e avviato verso una grande carriera da ballerina<br />
professionista. Poi l’incontro a “Pronto Raffaella” con Raffaella Carrà è stato illuminante: lei mi ha insegnato quel senso di<br />
disciplina, abnegazione e bravura imprescindibile per chi vuole fare qualsiasi lavoro. Un altro incontro importante è stato<br />
con il regista Pier Francesco Pingitore: osservandolo in azione durante le trasmissioni a cui ho partecipato, ho imparato<br />
che non bisogna tralasciare nulla, tutto deve essere curato nei minimi particolari. Nell’ambito giornalistico devo molto<br />
all’emittente regionale Lazio Rete Oro, dove mi sono formata e nella quale sono tornata a lavorare da circa due anni».<br />
Un premio speciale al giornalismo per una carriera che ha ancora tanto da dare: quali le emozioni nel ricevere questo<br />
riconoscimento?<br />
«È sempre molto gratificante ricevere un premio alla carriera, e se poi è a quella giornalistica, per me lo è ancora di più.<br />
Quando ho deciso di buttarmi a capofitto verso una nuova avventura professionale, ho messo in discussione ciò che<br />
avevo costruito nel mondo dello spettacolo. Ho rischiato tutto, sono uscita dalla mia confort zone e mi sono rimboccata le<br />
maniche, anche a costo di molteplici sacrifici. Il percorso è stato lungo e tortuoso, con la scelta di praticare tappe faticose,<br />
che mi hanno portato a conseguire una laurea e un tesserino da professionista, anche studiando di notte. Ringrazio me<br />
stessa, ringrazio il destino che ci mette sempre il suo tocco speciale, e tutte le persone che mi hanno incoraggiato e dato<br />
una chance. Ovviamente ringrazio la direzione del “Premio Letterario Internazionale Montefiore” che me lo ha<br />
assegnato».<br />
Da sx Filippo Sica (sindaco di Montefiore Conca) - Alessandra Pesaturo<br />
(Premio Speciale al Giornalismo 2024 al Premio Montefiore) - Lisa<br />
Bernardini (giornalista e membro di giuria) - Roberto Sarra (critico<br />
letterario, editore, scrittore, patron del Premio Letterario Montefiore)
di Lisa Bernardini
Sinologa, scrittrice, traduttrice letteraria ed editrice, Fiori Picco ha vissuto otto anni in Cina, dove ha insegnato cultura<br />
europea presso l’Università Normale dello Yunnan e ha svolto ricerche di antropologia.<br />
Ha ricevuto recensioni nazionali e internazionali e ha vinto numerosi premi per la narrativa e per la traduzione, tra cui il<br />
Pablo Neruda, il Michelangelo Buonarroti, il Jacques Prévert, Il Caravaggio-Argentario, il Città di Latina, l’Apollo<br />
Dionisiaco etc. Nel 2016, dalla Regione Lombardia, le è stato conferito l’International Standout Woman Award per la<br />
cultura. Nel 2018 in Cina, al congresso internazionale di sinologi e scrittori, è stata insignita del titolo di “Friend of<br />
Chinese Literature”. Sempre nel 2018, insieme a scrittori di tutto il mondo, ha partecipato all’International Writing<br />
Program dell’Accademia di Letteratura Lu Xun di Pechino. Per due anni è stata membro della giuria internazionale del<br />
China Bo’ao International Poetry Festival dell’Isola di Hainan e da altrettanti due è Presidente della sezione “Poesia in<br />
Lingua Cinese” del Premio Letterario Internazionale Francesco Giampietri. Dal 2021, in collaborazione con la China<br />
Writers Association, è fondatrice e responsabile del Club dei Lettori della Letteratura Cinese. Nel 2023 è stata nominata<br />
“Consulente Internazionale dell’Accademia Yulong Wenbi Dongba Culture of Lijiang”, per promuovere e rappresentare<br />
nel mondo la millenaria Cultura Dongba, patrimonio dell’Unesco.<br />
Fiori, lei ha fondato “Fiori d’Asia Editrice” e lavora a stretto contatto con la letteratura cinese. Qual è la sua<br />
visione sulla ricezione della letteratura asiatica in Italia e in Europa?<br />
L’Occidente negli ultimi vent’anni si è avvicinato moltissimo alle letterature dell’Asia, soprattutto riguardanti Cina e<br />
Giappone. L’Oriente attira per la sua cultura millenaria; in particolare la Cina, con la vastità del suo territorio, presenta<br />
realtà differenti tra loro per usi, costumi e tradizioni. Scoprire mondi diversi dai nostri è affascinante. Fiori d’Asia Editrice<br />
al momento si occupa prevalentemente di Cina, Giappone e Vietnam. Da sinologa e da scrittrice appassionata di<br />
antropologia mi dedico soprattutto alle culture minoritarie poco conosciute dagli occidentali. Preziosa fonte per le mie<br />
ricerche è stato ed è tuttora lo Yunnan, dove ho vissuto, insegnato e iniziato a scrivere i miei libri per presentare e<br />
promuovere nel mondo culture tutelate dal Governo cinese e inserite nella lista dell’Unesco come patrimoni dell’umanità.<br />
Di recente è uscito il suo nuovo libro “Il tempo del riso glutinoso”, che sembra mettere in luce il ruolo della<br />
tradizione e della modernità che si incontrano. Come descriverebbe il modo in cui questi due mondi si<br />
scontrano e si fondono nel villaggio di Shanjiao?<br />
Il villaggio di Shanjiao è geograficamente posizionato tra i monti, in una valle isolata dove vigono ancora tradizioni e<br />
credenze millenarie radicate nella popolazione, soprattutto negli anziani. I giovani dell’etnia Kam, come di altre numerose<br />
etnie minori in pericolo di estinzione, cercando di mantenere le usanze e il patrimonio culturale locale, si avvicinano alla<br />
modernità e alla tecnologia e portano innovazione. Lo scontro generazionale è presente in tutte le società, ma in questa<br />
piccola realtà di confine gli anziani sono ancora rispettati e ascoltati secondo le regole gerarchiche del confucianesimo;<br />
inoltre l’impegno dei giovani nel preservare la propria identità etnica è molto forte e sentito ed è motivo di orgoglio. Il culto<br />
arcaico nei confronti della natura non permette alla tecnologia di distruggere la bellezza e l’antichità del luogo, né di<br />
contaminare il paesaggio ameno. Quando si arriva in un villaggio Kam, sembra di entrare in un mondo fiabesco.<br />
La protagonista del libro si trova a dover affrontare una realtà che non aveva pianificato. Crede che questa sia<br />
una sfida comune per molte donne oggi?<br />
Le donne di tutto il mondo da sempre si sacrificano per la famiglia e sul lavoro rinunciando ai propri sogni e ambizioni. La<br />
protagonista del mio libro è una mia ex allieva dell’Università Normale dello Yunnan, una ragazza brillantemente laureata<br />
e cresciuta nella metropoli Kunming. Il senso del dovere e dell’obbedienza verso i genitori la porta ad assecondare la<br />
loro volontà e a rinunciare al sogno di diventare architetta per ricoprire la carica di sindaca a Shanjiao, in una società<br />
matriarcale dove il potere è in mano alle donne e si venerano divinità femminili. È una carica prestigiosa ma che non la<br />
appassiona. È una realtà abbastanza frequente in Cina; molti giovani per vari motivi non hanno possibilità di scelta negli<br />
studi e nel lavoro. Da sinologa considero il cinese la mia seconda madrelingua e, tornata in Italia, ho voluto dare un<br />
contributo alle donne cinesi immigrate seguendole durante i loro iter sanitari. Tra queste Giada Rossa, la protagonista<br />
che dà il nome al mio romanzo verità e di denuncia, pubblicato nel 2020. Si è trovata costretta per volontà del marito ad<br />
emigrare in Europa e, dopo un lungo e drammatico viaggio, si è stabilita in Italia. Tramite la sua testimonianza sono<br />
venuta a conoscenza di ulteriori situazioni in cui si trovano molte donne cinesi obbligate a percorrere strade non previste<br />
e indesiderate.
Ha dichiarato che il dialogo è un elemento fondamentale per superare dubbi e incomprensioni. Quanto ritiene<br />
che sia importante mantenere vivo il dialogo tra generazioni e culture diverse?<br />
Il dialogo è importante e non sempre facile, siamo condizionati dalla paura di esporci, di ferire gli altri, di rovinare i<br />
rapporti, e la franchezza spesso porta alla rottura, ma è un rischio che dobbiamo correre per capire e per superare le<br />
barriere. Il dialogo tra culture diverse è fondamentale, crea ponti per la globalizzazione e la convivenza pacifica, anche se<br />
ci sono numerosi ostacoli causati dalla differenza di mentalità. Nel 2023 sono stata nominata Consulente Internazionale<br />
della millenaria Cultura Dongba dei Naxi di Lijiang; per me è un grande onore. L’intento è far conoscere all’Occidente<br />
questa cultura minoritaria contraddistinta da religioni sincretiche come taoismo, buddismo, animismo, sciamanesimo e<br />
religione Bön, e impregnata di spiritualità, arte, letteratura e musica. Parlare con i giovani è importante per trasmettere il<br />
nostro vissuto affinché rimanga la memoria storica come insegnamento. Spero che la mia produzione letteraria, che<br />
riguarda le minoranze etniche Yao, Naxi, Dulong, Kam-Dong, Miao, Dai, Wa e molte altre, possa essere documento di<br />
conoscenza e di avvicinamento tra i popoli.<br />
Cosa spera che i lettori italiani possano cogliere leggendo “Il tempo del riso glutinoso” e qual è il messaggio che<br />
più le sta a cuore trasmettere con questo libro?<br />
Durante la stesura del libro ho voluto trasmettere la ricchezza culturale dell’etnia Kam, che si manifesta nella musica,<br />
nella danza, nell’artigianato, nell’architettura, nell’arte culinaria, nei rituali e nelle feste tradizionali. Il messaggio principale<br />
del romanzo è accettare le sfide che la vita ci propone. La protagonista inizialmente affronta con rassegnazione il proprio<br />
destino; poi la quotidianità, le novità, gli incontri e le amicizie la stimolano a fare sempre meglio e a trovare un senso al<br />
proprio operato. Caratteristica degli orientali è la gratitudine nei confronti del fato, anche nelle situazioni sfavorevoli. Ciò<br />
che all’inizio può sembrare una sconfitta, in seguito può rivelarsi la direzione giusta.
Uscito in libreria lo scorso 11 ottobre il libro di Sergio Martini dal titolo “Ritorno a Sukut” (Felici Editore), nella collana<br />
AcquaRagia diretta da Antonio Celano.<br />
Così ce lo presenta il suo Autore: “Un uomo, prigioniero di un’esistenza ormai piatta e noiosa, ritrova per caso l’agenda<br />
su cui aveva appuntati i suoi sogni di adolescente, quando aveva progettato un lungo viaggio in treno per Sukut, una città<br />
di un Oriente estremo e misterioso, allora occupata da un regime militare. Alla stazione, come colto da un raptus,<br />
abbandona tutto e sale su un treno per realizzare il suo antico progetto di gloria. Dopo aver conosciuto singolari anime e<br />
attraversato deserti, steppe e città, allegorie di antichi sogni di gloria che il tempo ha logorato e vinto, all’arrivo, scopre<br />
che Sukut è stata liberata grazie a un uomo mascherato chiamato il Kesa. Ma che la libertà non è diventata Libertà”.<br />
A partire da qui le tracce dei due si confondono come in un tragico gioco di specchi tra aneliti all’indipendenza e ritorni<br />
all’oppressione.<br />
Domandiamo a Martini quali siano sono le scelte che il Kesa offre al protagonista.<br />
“A questa domanda non posso rispondere, si rischierebbe il più facile degli spoiler” – ci confida. “Il Kesa è una figura<br />
controversa, dall’aurea quasi eterea, ma capace di alternare momenti di violenza ad altri di amara disillusione che lo<br />
fanno apparire improvvisamente umano. Nel finale, questa irrazionale alternanza, lo condurrà a concedere al<br />
protagonista la scelta riguardante le sue sorti”.<br />
E, dunque, chi è il Kesa? Un liberatore, un dittatore o solo una maschera? E chi è il suo antagonista? Un eroe, un uomo<br />
confuso dai riflessi del suo io o solo un altro inganno della Storia?<br />
Martini ci rivela solo che “ L’uomo fuggito da sé stesso arriverà alle definitive risposte in una New York malinconica e<br />
ingorgata di rimpianti, dove il delirio di gloria e fuga, come nella leggenda di Eleazar a Masada, avviene in una prigione<br />
da cui non si è mai veramente fuggiti”.<br />
“Ritorno a Sukut” è un romanzo potente e visionario. La scrittura evocativa e ricca di dettagli crea un'atmosfera surreale e<br />
onirica, lasciando al lettore la libertà di interpretare i molteplici livelli di significato del testo.<br />
Laureatosi in Giurisprudenza, Sergio Martini è Responsabile degli affari generali in una società di La Spezia. Nato a<br />
Carrara nel 1985, nonostante non si dedichi alla scrittura come lavoro principale e sia solo al suo secondo romanzo, è da<br />
molti addetti ai lavori già considerato una promessa letteraria. Con la sua prima opera, Vascelli di carta, si era classificato<br />
in testa, ben prima della sua pubblicazione, al premio «Gli Inediti 2019» di Sarzana e, sempre nello stesso anno, al<br />
premio letterario internazionale «Città di Pontremoli – Sezione narrativa inedita».<br />
Grande attesa, pertanto, per questa sua seconda prova.
Martina Badiluzzi<br />
Mette in scena “Cime Tempestose”<br />
di Emily Brontë per raccontare il<br />
cambiamento della nostra storia
di Giovanna Delle Site<br />
Ispirato al romanzo di Emily Brontë, lo spettacolo teatrale "Cime tempestose" di Martina Badiluzzi ha attirato l'attenzione per la<br />
sua versatilità artistica. Debuttato al Teatro Vascello di Roma durante il Romaeuropa Festival, lo spettacolo sarà presentato a<br />
febbraio a Udine e poi a Napoli. È un omaggio alla letteratura e al teatro, parte di una quadrilogia che include "Cattiva sensibilità",<br />
"The making of Anastasia" e "Penelope", con le attrici Barbara Chichiarelli, Viola Carinci, Federica Carruba Toscano, Arianna<br />
Pozzoli e Martina Badiluzzi, insieme a Loris De Luna. Badiluzzi esplora temi di identità e amore, concentrandosi sul corpo<br />
femminile.<br />
Lo spettacolo è una coproduzione di Cranpi, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e Romaeuropa Festival,<br />
con il supporto del MiC e del Teatro Biblioteca Quarticciolo.<br />
Martina Badiluzzi sottolinea l'importanza delle scrittrici come Emily Brontë nel formare l'immaginario di generazioni di donne,<br />
esprimendo un desiderio di emancipazione. "Cime tempestose" (1846) è un romanzo simbolico scritto da Brontë nello Yorkshire<br />
vittoriano, riflettendo la sua preferenza per la natura e la famiglia rispetto alla società capitalista emergente.
TuttoBallo<br />
DONNE IN PERICOLO<br />
VITTORIA BELVEDERE - BENEDICTA BOCCOLI – DEBORA CAPRIOGLIO<br />
Al Teatro Manzoni di Roma in scena da giovedì 7 a domenica 24<br />
<strong>novembre</strong>. Con loro sul palco Ermenegildo Marciante, Beatrice Coppolino<br />
e Claudio Cammisa, per la regia di Enrico Maria Lamanna.<br />
di Giovanna Delle Site
“Donne in pericolo” Vittoria Belvedere - Benedicta Boccoli<br />
Quando una donna di mezza età, reduce da un divorzio difficile, si fidanza e riscopre la passione, è sempre una splendida<br />
notizia! Frasi come "La vita è in grado di riservare delle sorprese!", "Non è mai troppo tardi!" e "A cinquant'anni ho ritrovato la<br />
mia femminilità!" sono diventate iconiche, simboli di speranza per una vita piena, ricca e soddisfacente. Tutto meraviglioso. Ma<br />
come la mettiamo con le amiche?<br />
L'arrivo di un uomo porta gioia, anche solo per spirito di solidarietà femminile, ma, diciamoci la verità, può anche sconvolgere<br />
certe abitudini: c'è meno tempo a disposizione, ci si isola un po', e questo può scatenare qualche forma di invidia o, peggio<br />
ancora, di gelosia.<br />
È proprio ciò che accade in "DONNE IN PERICOLO", una commedia frizzante e irresistibilmente divertente, in cui Mary e Jo<br />
sono determinate a recuperare la loro amica, caduta nelle grinfie di un nuovo amore che la sta pericolosamente allontanando da<br />
loro. Tra inquietanti serial killer, strambi poliziotti e ragazzi un po' troppo spregiudicati, si snoda una vera e propria avventura<br />
fatta di tranelli, sospetti, frecciatine e colpi bassi, in cui la determinazione delle donne e la loro capacità di fare squadra la fanno<br />
da padrone.<br />
Il messaggio agli uomini è chiaro: prima ancora di sedurre la donna che vi piace, conviene conquistare le sue amiche!
TuttoBallo<br />
La Danza che Muove<br />
perAria ph. CLAUDIA_IOAN
TuttoBallo<br />
Parlami terra ph. Laila Pozz<br />
Nel 2024/25 si rinnova al Teatro Mecenate di Arezzo "La danza che muove", rassegna di danza contemporanea curata da<br />
Sosta Palmizi, con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione CR Firenze e finanziata<br />
dall’Unione Europea – Next Generation EU.<br />
Cinque spettacoli, da ottobre 2024 a marzo 2025, accompagneranno il pubblico alla scoperta del linguaggio poetico della<br />
danza, unendo bellezza e messaggi attuali. Oltre agli spettacoli pomeridiani, il pubblico potrà partecipare a incontri con<br />
artisti, laboratori aperti, percorsi per le scuole e letture per i più piccoli. In <strong>dicembre</strong> è prevista una masterclass per utenti<br />
con disabilità psichica.<br />
La rassegna si è aperta domenica 27 ottobre con una prima regionale: "perAria", nuova produzione di Giorgio Rossi e<br />
Savino Maria Italiano, dedicata ai bambini dai 5 anni.<br />
Domenica 1° <strong>dicembre</strong>, la Compagnia Abbondanza/Bertoni presenterà "Le fumatrici di pecore", un dialogo danzato che<br />
esplora la fragilità e la forza dell’unione, sfidando i pregiudizi sulla disabilità psichica.<br />
Il 19 gennaio, la Compagnia Teatro Viola porterà "Parlami Terra" (dai 5 anni), un viaggio che sensibilizza sul futuro del<br />
pianeta attraverso danza e suono. Il 16 febbraio, il coreografo giapponese Kenji Shinohe presenterà "K(-A-)O" (dagli 8<br />
anni), una riflessione sull'interazione digitale, con un focus sull'uso degli emoji.<br />
A chiusura della rassegna, in anteprima nazionale, sarà presentato "Tu non mi perderai mai", ispirato al Cantico dei<br />
Cantici, con Raffaella Giordano e Stefania Tansini, che promuove un dialogo tra generazioni attraverso la danza.<br />
Parallelamente, Sosta Palmizi offrirà un calendario di incontri con artisti e masterclass gratuite per sensibilizzare il<br />
pubblico sui linguaggi contemporanei. Il primo appuntamento è il 18 ottobre, con una masterclass per bambini dai 5 agli 8<br />
anni. Inoltre, sono previste attività formative per le scuole aretine e letture per bambini in collaborazione con la libreria
TuttoBallo
TuttoBallo<br />
Un viaggio tra parole e musica esplora l’Altrove, un concetto che<br />
affascina e disorienta. "Perché io non spero più di ritornare" è il<br />
primo spettacolo teatrale di Emidio Clementi e Corrado Nuccini (©Ph<br />
Sara Tosi), in programma il 13 <strong>dicembre</strong> all’Arena del Sole di<br />
Bologna. Scritto e interpretato da Clementi, leader dei Massimo<br />
Volume, lo spettacolo è l’evoluzione della trilogia musicale e letteraria<br />
creata con Nuccini negli ultimi dieci anni. Inizia con "Notturno<br />
Americano", prosegue con "Quattro Quartetti" di T.S. Eliot e si<br />
conclude con "Motel Chronicles" di Sam Shepard.<br />
Emidio Clementi<br />
Clementi, per la prima volta sul palco come interprete teatrale, esplora un<br />
immaginario comune che guarda verso un Altrove, inteso come scoperta e<br />
spaesamento. Il titolo dello spettacolo, un verso di Guido Cavalcanti e incipit di<br />
Eliot, riflette questa ambiguitàà. La voce autobiografica di Clementi si intreccia<br />
con estratti da "L’ultimo dio", creando uno spettacolo coeso e intenso,<br />
accompagnato da un progetto musicale che spazia tra diverse atmosfere.<br />
"Perchéé io non spero più di ritornare" offre un affresco umano e letterario, in<br />
cui ognuno può ritrovare il proprio viaggio, dalle esperienze di Shepard e<br />
Carnevali alla fuga di Clementi, tutte unite dalla sensibilitàà verso l’idea di<br />
viaggio, rappresentata visivamente da una foto di Giovanni Chiaramonte.<br />
Unica data nazionale per prenotare i biglietti clicca qui<br />
Corrado Nuccini
TuttoBallo<br />
BALANCE OF<br />
POWER<br />
© Ph Rachel Neville
TuttoBallo<br />
Nelle tappe di Milano, Pescara e Roma guest star<br />
ELENA D’AMARIO<br />
© ph Fabrizio Cestari<br />
Parsons Dance torna in Italia con un tour che include due anteprime europee: "Juke" e "The Shape of Us". Elena<br />
D’Amario sarà ospite speciale a Milano, Roma e Pescara, interpretando "The Shape of Us" e l'assolo "The Balance of<br />
Power". Fondata nel 1985 da David Parsons e Howell Binkley, la compagnia è nota per la sua energia e positività, con<br />
spettacoli in oltre 445 città in tutto il mondo. Il tour 2024, "Balance of Power", presenta sei coreografie, tra cui i classici<br />
"Caught" e "Takademe", e nuove produzioni come "Juke", un omaggio a Miles Davis, e "The Shape of Us", che esplora la<br />
connessione umana con la musica di Son Lux. "Balance of Power", creato durante la pandemia in collaborazione con il<br />
compositore/percussionista italiano Giancarlo De Trizio, mette in risalto l'equilibrio tra musicista, danzatore e coreografo.<br />
Il programma si chiude con "Whirlaway", una celebrazione musicale di New Orleans.<br />
Tra le pietre miliari del loro repertorio non poteva mancare la già citata Caught, definita dalla critica “una delle più grandi<br />
coreografie degli ultimi tempi”: un assolo mozzafiato, sulle note di Let The Power Fall di Robert Fripp, nel quale il<br />
danzatore sembra sospeso in aria grazie a un gioco di luci stroboscopiche. Un altro classico del programma è Takademe<br />
(1996), assolo creato da Robert Battle quando era ballerino della compagnia, che mescola umorismo e movimento<br />
acrobatico in una decostruzione accorta dei ritmi della danza indiana Kathak; forme chiare e salti propulsivi imitano le<br />
sillabe ritmiche vocalizzate della partitura sincopata di Sheila Chandra.<br />
Il programma di Balance of Power – tour 2024 include sei pezzi coreografici – amati classici del repertorio di Parsons<br />
Dance e due novità – in un mix che valorizza l’intera compagnia e i suoi singoli elementi. Al centro del programma 2024<br />
saranno presentati, per la prima volta in Europa, due nuove produzioni: Juke e The Shape of Us.
TuttoBallo<br />
Balance of Power, che dà il titolo al tour, è un<br />
recente assolo di David Parsons di grande<br />
successo, inseme a The Shape of Us, ultima<br />
creazioni di Parsons: un viaggio<br />
dall’alienazione alla connessione con la<br />
musica del gruppo elettronico sperimentale<br />
Son Lux, guidato da Ryan Lott, che ha<br />
ricevuto una nomination all'Oscar per la<br />
colonna sonora del film premio Oscar 2023<br />
“Everything Everywhere All At Once”. I due<br />
assoli saranno danzati da Elena D’Amario<br />
nelle tappe di Milano, Pescara e Roma.<br />
(© PH Fabrizio Cestari)<br />
© ph Fabrizio Cestari
TuttoBallo<br />
Chiude il programma Balance of Power Tour<br />
un lavoro di Parsons che mette in luce la sua<br />
affascinante visione artistica: Whirlaway,<br />
commissionato nel 2014 per celebrare Allen<br />
Toussaint, il fenomeno musicale di New<br />
Orleans. Sulle note che spaziano dal rock al<br />
blues, passando per tutta la gamma del jazz,<br />
la coreografia è un continuo alternarsi di<br />
assoli, passi a due, a quattro, a sei, a otto,<br />
con coppie che si rimescolano<br />
continuamente, come se si divertissero<br />
spensieratamente in una danza giocosa.<br />
© Ph Rachel Neville
TuttoBallo<br />
ELVIS<br />
the musical<br />
Elvis il musical - Foto di scena (Roma) Chiara Lucarelli
TuttoBallo<br />
In scena, Elvis è interpretato da tre<br />
performer: Teresa Morici (Elvis<br />
adolescente), Manuel Di Santo<br />
(Elvis giovane) e Ivan De Carlo<br />
(l'ultimo Elvis). Con un cast di 21<br />
artisti e una band di 5 elementi, il<br />
musical ripercorre la biografia di<br />
Elvis dagli anni '50 agli anni '70,<br />
presentando brani iconici come<br />
"Jailhouse Rock" e "My Way".<br />
Elvis il Musical, infatti, racconta la<br />
fiaba di un ragazzo che diventa re,<br />
anche se si tratta di una fiaba con<br />
un finale triste, forse perché<br />
testimonia una vita reale seppur<br />
incredibile. Una storia che si fa<br />
tragedia, per diventare mito e<br />
rivivere ogni sera a teatro.Il concept<br />
dello show di Maurizio Colombi,<br />
grande appassionato di Elvis,<br />
insieme alla regia di Giancarlo<br />
Capito, la direzione musicale di<br />
Davide Magnabosco e le<br />
coreografie di Rita Pivano rendono<br />
lo spettacolo un vero e proprio show<br />
immersivo, nel quale il pubblico può<br />
rivivere le magiche atmosfere<br />
dell’epoca del re del Rock’n’roll.<br />
In scena, Elvis è impersonato da tre<br />
performer, Teresa Morici (già<br />
Rapunzel bambina) come Elvis<br />
adolescente, Manuel Di Santo,<br />
come Elvis giovane, e l’artista dopo<br />
il 68, l’ultimo Elvis, interpretato da<br />
Ivan De Carlo.<br />
Il cast è particolarmente ricco e si<br />
compone di 21 artisti, compresa<br />
una band di 5 elementi.<br />
Elvis il musical - Foto di scena (Roma) Chiara Lucarelli.<br />
GLADYS - Elisa Filace e ELVIS GIOVANE - Manuel Di Santo
TuttoBallo<br />
LES MISÉRABLES<br />
THE ARENA MUSICAL SPECTACULAR<br />
Arriva per la prima volta in Italia a Trieste al Politeama Rossetti e<br />
al TAM Teatro Arcimboldi Milano per 21 indimenticabili repliche.
TuttoBallo<br />
Il Rossetti - Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il TAM Teatro Arcimboldi Milano presentano la prima italiana di LES<br />
MISÉRABLES THE ARENA MUSICAL SPECTACULAR di Boublil e Schönberg. Il tour internazionale di Cameron<br />
Mackintosh debutta a Trieste dal 7 all'11 <strong>novembre</strong> e a Milano dal 14 al 24 <strong>novembre</strong> <strong>2024.</strong> Il cast include artisti premiati<br />
come Killian Donnelly (Jean Valjean) e Bradley Jaden (Javert), con un'orchestra di oltre 65 persone. LES MISÉRABLES,<br />
il musical più longevo al mondo, sarà in tour nel 2025 per il 40° anniversario. Questa versione spettacolare, pensata per<br />
grandi spazi, offre una produzione maestosa con scenografie, video, costumi originali e una compagnia di oltre 110<br />
membri. La storia di Victor Hugo, con brani iconici come "I Dreamed a Dream" e "One Day More", è un racconto senza<br />
tempo di sogni e redenzione. Dopo il debutto a Belfast nel 2024, le date italiane offrono un'esperienza unica in teatri<br />
prestigiosi.
TuttoBallo<br />
Lo strepitoso cast comprende artisti riconosciuti a livello internazionale, alcuni dei quali già insigniti con prestigiosi premi<br />
teatrali come Killian Donnelly nel ruolo di Jean Valjean e Bradley Jaden nel ruolo di Javert. Al loro fianco vedremo Gavin<br />
Lee nel ruolo di Thénardier, Linzi Hateley nel ruolo di Madame Thénardier, Channah Hewitt nel ruolo di Fantine, Beatrice<br />
Penny-Touré nel ruolo di Cosette, Jac Yarrow nel ruolo di Marius, Nathania Ong nel ruolo di Éponine, James D. Gish nel<br />
ruolo di Enjolras e Jeremy Secomb nel ruolo del Vescovo di Digne. Tutti artisti di grande spessore che saranno alla guida<br />
di un cast e di un'orchestra di oltre 65 persone. LES MISÉRABLES è di fatto il musical più longevo al mondo ed è stato<br />
rappresentato in 53 paesi e <strong>43</strong>9 città in tutto il mondo. Il World Tour del musical inizierà nel 2025 quando lo show entrerà<br />
nel suo 40° anno di rappresentazioni nel West End di Londra e proseguirà durante tutte le celebrazioni del 40°<br />
anniversario.
TuttoBallo<br />
Les Étoiles<br />
Passi di danza che elevano l'umanità<br />
Eleonora Abbagnato<br />
©Opéra-national-de-Paris<br />
ph. Julien Benhamou<br />
2018-19-DECAD<br />
Daniele Cipriani Entertainment a Milano presenta un’edizione<br />
“Best of...” con star della danza che sono stati particolarmente<br />
apprezzati nelle ultime edizioni del gala.
TuttoBallo<br />
“Virtuosismi in volo e sulle punte”… in altre<br />
parole, Les Étoiles. Dal 2015, il gala<br />
internazionale di balletto diretto da Daniele<br />
Cipriani ha conquistato platee in Italia e<br />
all'estero, approdando ora a Milano al Teatro<br />
Arcimboldi il 29 e 30 <strong>novembre</strong>.<br />
Questa edizione "Best of…" presenterà brani e<br />
artisti apprezzati nelle passate edizioni, insieme<br />
a nuove proposte. Come sempre, il programma<br />
offre un mix di spettacolari passi a due e assoli,<br />
ottocenteschi, neoclassici, o di raffinata<br />
modernità firmati da coreografi di punta.<br />
Maia Makhateli<br />
in Don Quixote<br />
LES ÉTOILES 2022 -<br />
© Graham Spicer
TuttoBallo<br />
Polina Semionova<br />
Les Etoiles 2019<br />
© Malcolm Levinkind<br />
Il programma include il passo a due da "Diamonds"<br />
di Balanchine, brani da "Don Chisciotte" e "Il<br />
Corsaro", e assoli di coreografi contemporanei.<br />
Cipriani sottolinea che Les Étoiles rappresenta un<br />
mondo senza barriere, cercando di offrire bellezza e<br />
pace attraverso la danza. Le serate milanesi<br />
promettono di riscaldare gli animi con performance<br />
eccezionali.
TuttoBallo<br />
Infatti, per gli appuntamenti milanesi<br />
scenderanno in campo star del balletto:<br />
Eleonora Abbagnato, Alessandro Frola,<br />
Catherine Hurlin, Maia Makhateli, Matteo<br />
Miccini, Daniil Simkin, Madoka Sugai.<br />
La coppia Polina Semionova e Martin ten<br />
Kortenaar (29 <strong>novembre</strong>) si alternerà con<br />
quella formata da Olga Smirnova e Jacopo<br />
Tissi (30 <strong>novembre</strong>).<br />
Jacopo Tissi<br />
© ph. Darian Volkova
TuttoBallo<br />
ARKADI ZAIDES<br />
THE CLOUD<br />
Corpi in ascolto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, è<br />
vincitore dell'Avviso Pubblico biennale “Culture in Movimento 2023 - 2024”<br />
curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con<br />
SIAE presenta in prima nazionale The Cloud di Arkadi Zaides, artista visivo<br />
indipendente di origine bielorussa.
TuttoBallo<br />
Giuseppe Follacchio<br />
The Cloud<br />
"The Cloud" di Arkadi Zaides arriva in Italia il 21 <strong>novembre</strong> allo Spazio Rossellini di Roma, presentato dal Centro<br />
Nazionale di Produzione della Danza Orbita | Spellbound. Dopo la prima mondiale a Gent e tappe in Francia e<br />
Svizzera, lo spettacolo multimediale esplora la crisi climatica partendo dal disastro di Chernobyl. Zaides<br />
esamina la nube radioattiva e la sua persistenza come minaccia, paragonandola a una "nuvola di dati" che<br />
genera paranoia. L'opera, parte della rassegna "Corpi in ascolto", interroga l'Intelligenza Artificiale e il rapporto<br />
tra corpo umano e tecnologia. Dopo la performance, Zaides dialogherà con il pubblico.<br />
Giuseppe Follacchio<br />
The Cloud
TuttoBallo<br />
Lakecia Benjamin.<br />
Hybrid, il concetto-guida che attraversa la 48° edizione del Roma Jazz<br />
Festival, anima la Capitale fino al 23 <strong>novembre</strong> con 23 concerti fra<br />
l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, la Casa del jazz e il<br />
Monk, una mostra fotografica e una serie di appuntamenti dedicati ai più<br />
piccoli che quest’anno si espande ancora di più, arrivando a coinvolgere la<br />
fascia della primissima infanzia.
TuttoBallo<br />
Il jazz contemporaneo e futuro è il risultato della creatività<br />
post-globale, influenzato non solo da metropoli come<br />
New York e Londra, ma anche da città come Lima e<br />
Baku, grazie alle nuove tecnologie e ai social media. Con<br />
queste parole, il direttore artistico Mario Ciampà presenta<br />
Hybrid, il tema della 48° edizione del Roma Jazz Festival,<br />
che si svolgerà dal 1° al 23 <strong>novembre</strong> con 23 concerti in<br />
vari luoghi della Capitale.
TuttoBallo<br />
PAT METHENY<br />
AL ROMA JAZZ FESTIVAL 2024<br />
Il festival, prodotto da IMF Foundation e Fondazione Musica per Roma, si conferma un importante appuntamento<br />
internazionale, esplorando le evoluzioni del jazz. L'apertura il 1° <strong>novembre</strong> è stata affidata alla sassofonista Lakecia<br />
Benjamin, seguita da artisti di fama come Pat Metheny, Bill Evans e Dave Holland.<br />
Il festival include anche musicisti emergenti e progetti innovativi, come il pianista azero Isfar Sarabski e il pianista siriano<br />
Aeham Ahmad, che porteranno le loro esperienze uniche. La programmazione mette in risalto il protagonismo femminile<br />
con artiste come Camilla Battaglia e Tania Giannouli.<br />
Infine, dal 9 al 24 <strong>novembre</strong>, nello spazio Arte dell’Auditorium Parco della Musica – Ennio Morricone sarà allestita la<br />
mostra fotografica collettiva dal titolo Il jazz e l’energia del sorriso realizzata da AFIJ – Associazione Fotografi Italiani di<br />
Jazz<br />
Inoltre, il festival dedica attenzione ai giovani talenti con eventi per l'infanzia e iniziative come l'Orchestra Nazionale Jazz<br />
Giovani Talenti. Non mancheranno tributi a Pino Daniele e una mostra fotografica dedicata al jazz.
Camilla Battaglia, cantante figlia d’arte del pianista<br />
Stefano Battaglia e della cantante Tiziana Ghiglioni,<br />
il 23 <strong>novembre</strong> presenta Elektra, un concerto<br />
ispirato a personaggi femminili archetipici ancora<br />
oggi legati a stereotipi sociali che ibrida il jazz con<br />
la letteratura.<br />
TuttoBallo
TuttoBallo<br />
S E X U A L<br />
F L U I D I T Y ?<br />
di Francesco Leone
TuttoBallo<br />
Un interrogativo sul caleidoscopico mondo della sessualità è al centro di “Sexual Fluidity?”, lo spettacolo inaugurale della<br />
settima stagione dell’OFF/OFF Theatre, scritto e diretto da Silvano Spada. In scena dal 5 al 10 <strong>novembre</strong>, la commedia,<br />
con protagonisti Filippo Contri e Lorenzo Rivola, esplora la fluidità sessuale giovanile, un tema attuale e spesso<br />
controverso.<br />
Il termine “sexual fluidity”, coniato dalla psicologa Lisa Diamond, descrive comportamenti sessuali senza distinzione di<br />
genere, con un giovane su due che oggi considera la sessualità come non fissa. Lo spettacolo si interroga se questo<br />
fenomeno rappresenti nuove frontiere sessuali o se sia un aspetto sempre esistito, ostacolato da cultura e conformismo<br />
sociale<br />
Francesco Leone (@gliindecisi18)
di<br />
Monica Irma Ricci<br />
TuttoBallo
TuttoBallo<br />
© ph.Monica Irma Ricci<br />
Il Teatro Arcobaleno, sotto l’attenta direzione artistica di Vincenzo Zingaro, ha ospitato lo spettacolo “Stéfano, un’opera<br />
scritta nel 1928 dal regista e drammaturgo teatrale di origine italiana Armando Discépolo, autore della versione argentina<br />
della letteratura grottesca, nota come “Criollo Grotesque” e caratterizzata da uno stile che riprendendo la tradizione<br />
italiana utilizza e mescola insieme la passione e la gelosia con i conflitti domestici e l’ironia comica in una satira tragica<br />
che si avvicina al melodramma.<br />
Il Progetto “Stéfano”, un classico del teatro argentino ma in Italia completamente sconosciuto, nasce dall’esperienza<br />
teatrale vissuta in Sud America da Stefano Angelucci Marino, che dopo essere aver incontrato diverse generazioni di<br />
emigrati italiani e abruzzesi ha sentito il bisogno di affrontare la grande drammaturgia argentina di origine italiana con il<br />
fine di rappresentare la vita degli emigranti italiani.<br />
In particolare, ha spiegato Stefano Angelucci Marino traduttore, interprete e regista dell’opera “Il fenomeno della<br />
migrazione in Argentina si è sviluppato tra la fine dell’800 e l’inizio degli anni ’50 e ha coinvolto varie regioni e vari livelli<br />
della popolazione attratta dalla possibilità di una vita qualitativamente migliore;” e continua “molte volte a partire erano<br />
famiglie intere che in Italia possedevano terre o animali, gente appartenente ad una borghesia talvolta medio alta che<br />
vendeva tutto pensando poi di poter condurre in suolo argentino una vita più ricca. All’arrivo però la realtà era ben<br />
diversa”.<br />
Infatti, nella sua rappresentazione “Stéfano” è la storia di un fallimento, personale e collettivo e dell’infelicità di fronte alla<br />
sconfitta: il protagonista è un musicista diplomato al Conservatorio di Napoli, conosciuto e apprezzato nella sua città<br />
natale, che arriva a Buenos Aires insieme alla famiglia con la speranza di trovare il successo, ma che invece incontrerà<br />
una vita da orchestrale di fila, appesantita dalle deluse aspettative dei componenti del nucleo familiare, costretti per<br />
vivere a miseri mestieri.<br />
La regia è una versione molto particolare che riesce a trasformare l’opera di Armando Discépolo in un lavoro<br />
applauditissimo dal pubblico romano¸ dove diversi fattori contribuiscono al successo e a coinvolgere gli spettatori per<br />
tutta la durata dello spettacolo.<br />
Tra questi, la scena costituita da una libreria e da banchi in legno grezzo, i costumi umili realizzati da Luisa Nicolucci, i<br />
dialoghi semplici e l’utilizzo di maschere antropomorfe indossate da tutti i personaggi, che contribuiscono a esaltare la<br />
dimensione malinconica e grottesca, che caratterizza la “Criollo Grotesque”.<br />
“Stéfano”, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con il Teatro del Sangro contribuisce a sviluppare<br />
l’intento dei Teatri Stabili di ricerca di testi nuovi e di presentazione al pubblico di drammaturgie sconosciute con registi e<br />
interpreti di talento.<br />
Lo spettacolo ha debuttato a Buenos Aires nel 2023 e ha terminato la tournée italiana sul Palco del Teatro Arcobaleno,<br />
Centro Stabile del Classico, riscuotendo un calorosa accoglienza dal pubblico romano<br />
“Stéfano” di Armando Discépolo, traduzione e regia di Stefano Angelucci Marino, con: Autilia Ranieri, Roberto Solofria,<br />
Rossella Gesini, Paolo Del Peschio e Stefano Angelucci Marino.
TuttoBallo<br />
STÉFANO<br />
di Armando Discepolo<br />
Regia Stefano Angelucci Marino<br />
Con Autilia Ranieri, Roberto Solofria, Rossella Gesini, Paolo Del Peschio e<br />
Stefano Angelucci Marino<br />
Maschere BRAT Teatro – Scene Tibò Gilbert<br />
Produzione: TEATRO STABILE D’ABRUZZO<br />
in collaborazione con TEATRO DEL SANGRO e TEATRO ABELIANO DI BARI<br />
© ph.Monica Irma Ricci
TuttoBallo<br />
Giampaolo Tomassetti<br />
Giampaolo Tomassetti, nato a Terni nel 1955, mostra fin<br />
da bambino una predisposizione per il disegno. Dopo<br />
studi scientifici, inizia nel 1981 a Firenze come<br />
illustratore di testi sulla cultura vedica, producendo<br />
opere neo-rinascimentali per sette anni. Nel 1987 si<br />
trasferisce a Città di Castello, dove sviluppa un proprio<br />
stile figurativo metafisico e inizia a lavorare come<br />
affreschista. Utilizza vari materiali, tra cui olio, acrilico e<br />
collage, e le sue opere più recenti combinano pittura a<br />
olio e acrilica su collage di quotidiani. Nel 1997 vince il<br />
CONCORSO NAZIONALE DEL DIPINTO STORICO e,<br />
dal 2008 al 2013, lavora al Progetto Mahabharata,<br />
creando 23 grandi dipinti. Vive tra Roma e Città di<br />
Castello.<br />
" Un Viaggio Artistico tra<br />
Rinascimento e Metafisica”<br />
di<br />
Francesca Meucci<br />
Nella tua carriera artistica hai partecipato a una<br />
mostra il cui tema era la danza?<br />
Qualche anno fa fui coinvolto nel ventennale di una<br />
scuola di danza fondata dalla coreografa Alessandra<br />
Carmignani a Citta di Castello. Mi venne in mente la<br />
naturale contrapposizione tra il peso e la spinta. Il peso<br />
di un corpo goffo e abbondante contrapposto allo sforzo<br />
di fare movimenti aggraziati e appassionati generando<br />
la poetica del movimento: la danza appunto. La sfida fu<br />
di traslare un'arte visiva in un altra da cui il nome della<br />
mostra "Danza in Prospettiva" tenuta nel foyer del<br />
teatro.<br />
Apollo e Dioniso, Ordine e Caos, queste dicotomie<br />
sono il leitmotiv della tua arte dagli esordi, puoi<br />
spiegarci il perché?<br />
La dualità è nell'essenza del mondo, ed è tale perché è<br />
irrisolta! Trasferisco nell’arte tutte le mie contraddizioni,<br />
l’inquietudine è il motore del processo creativo. Mi<br />
colloco in quella zona crepuscolare tra il giorno e la<br />
notte per poi attendere il nuovo giorno, insomma tra<br />
Apollo e Dioniso, l’opera vive di contraddizioni tra spazio<br />
e superfici, la superficie manifesta i materiali come ferro,<br />
rame, ossidi, stucchi, colori, poi forme e colori aprono lo<br />
spazio o la spazialità. Su questo ho innescato la mia<br />
evoluzione, manifestata in cicli come i muri, i collage di<br />
quotidiani, gli spessori di stucchi e i metalli ossidati che<br />
sono la mia attuale ricerca.<br />
Le tue opere vengono realizzate con i materiali più<br />
diversi, sia i dipinti che le sculture, come nasce<br />
questa ricerca artistica e quali sono le fonti della tua<br />
ispirazione?<br />
Il novecento apre all’estetica dei materiali, Picasso,<br />
Duchamp, Depero, Burri ecc. spostano, anzi<br />
arricchiscono, l’attenzione con la poetica della materia, il<br />
significante abbandona il significato e la<br />
rappresentazione. Personalmente ho continuato a<br />
sentire il bisogno di rappresentare, il principio di<br />
individuazione mi libera dal caos della materia e delle<br />
ombre della mia esistenza. Mi porto, dopo il lavoro sui<br />
materiali sul piano rappresentativo universale ed<br />
emotivo creando figure animali, umane, maschere,<br />
vedute spaziali.
TuttoBallo<br />
L’ultima tua personale dal titolo "Spettacolare",<br />
che ha riscosso molto successo, è stata<br />
organizzata in una location insolita: il foyer della<br />
Teatro Sala Umberto a Roma. Questo connubio<br />
di arti in che modo ha influenzato il tuo percorso<br />
creativo?<br />
In modo del tutto circostanziale, ma ha risvegliato in<br />
me l’interesse per il fenomeno dello spettacolo, del<br />
mostrare e del mostrarsi. Qui torna il discorso delle<br />
arti visive che si intrecciano. Nei quadri della<br />
mostra, dipinti su ferro e su rame, scorrono<br />
immagini fortemente legate alla maschera e al<br />
teatro. Ho creato un percorso, un intreccio tra ferro<br />
ossidato e personaggi come Edipo, Prometeo,<br />
Arlecchino appoggiati sulle ocre e i rossi generati<br />
chimicamente come su un supporto antico, classico,<br />
sempre esistito, simbolicamente il nostro contatto e<br />
distacco dal mondo. E dal disordine segue un<br />
ordine di oggetti spettacolari. Mi piace molto<br />
ragionare con la gente intorno ad una storia<br />
compiuta, la pittura e la scultura condensano storie<br />
belle e complesse in un solo sguardo...bella sfida<br />
no?<br />
Giampaolo Tomassetti<br />
Quali sono i tuoi progetti futuri?<br />
Dall’esperienza “Spettacolare” ho evoluto dalle<br />
superfici bi-dimensionali alla costruzione spaziale di<br />
semplici piani geometrici intersecati o piegati che<br />
ospitano sculture di terracotta e ceramica. Una<br />
mostra di scultura e istallazioni.
Il 19 <strong>dicembre</strong> uscirà "Diamanti", il quindicesimo film di<br />
Ferzan Ozpetek. Con la sua ineguagliabile abilità nel<br />
narrare storie di vita vissuta, Ozpetek ci trasporta in un<br />
viaggio temporale tra il presente e gli anni '70, esplorando<br />
le vicende personali e amorose di un gruppo di donne<br />
legate a una prestigiosa sartoria cinematografica, gestita<br />
da due sorelle tanto diverse quanto unite.<br />
La sceneggiatura, firmata da Carlotta Corradi, Elisa<br />
Casseri e dallo stesso Ozpetek, dà vita a un film tutto al<br />
femminile, con un cast di attrici di primo piano come Luisa<br />
Ranieri, Jasmine Trinca, Sara Bosi, Loredana Cannata,<br />
Geppi Cucciari, Anna Ferzetti, Aurora Giovinazzo, Nicole<br />
Grimaudo, Milena Mancini, Paola Minaccioni, Elena Sofia<br />
Ricci, Lunetta Savino, Vanessa Scalera, Carla Signoris,<br />
Kasia Smutniak, Mara Venier, Giselda Volodi e Milena<br />
Vukotic. Nei ruoli maschili, il regista ha scelto talenti del<br />
calibro di Stefano Accorsi, Luca Barbarossa, Vinicio<br />
Marchioni, Valerio Morigi, Edoardo Purgatori e Carmine<br />
Recano.<br />
La fotografia è curata da Gian Filippo Corticelli, con<br />
scenografie di Deniz Kobanbay, costumi di Stefano<br />
Ciammitti, montaggio di Pietro Morana e una colonna<br />
sonora composta da Giuliano Taviani e Carmelo Travia.<br />
di Fabrizio Silvestri
SINOSSI - DIAMANTI - F. OZPETEK<br />
Un regista convoca le sue attrici preferite,<br />
quelle con cui ha lavorato e quelle che ha<br />
amato. Vuole fare un film sulle donne ma<br />
non svela molto: le osserva, prende<br />
spunto, si fa ispirare, finché il suo<br />
immaginario non le catapulta in un’altra<br />
epoca, in un passato dove il rumore delle<br />
macchine da cucire riempie un luogo di<br />
lavoro gestito e popolato da donne, dove<br />
gli uomini hanno piccoli ruoli marginali e il<br />
cinema può essere raccontato da un altro<br />
punto di vista: quello del costume. Tra<br />
solitudini, passioni, ansie, mancanze<br />
strazianti e legami indissolubili, realtà e<br />
finzione si compenetrano, così come la<br />
vita delle attrici con quella dei personaggi,<br />
la competizione con la sorellanza, il<br />
visibile con l’invisibile.
di Luca Fochetti
La proposta visiva di Zilbalodis si distacca dalle<br />
tradizioni di animazione francese e giapponese,<br />
presentando uno stile rigoroso ed essenziale,<br />
influenzato dalla matrice luterana lettone. La<br />
spiritualità del film emerge senza scelte religiose<br />
esplicite, rendendo "Flow" una parabola<br />
ammonitrice di ispirazione ecologista, ma mai<br />
didascalica. In definitiva, "Flow" è un'ode alla<br />
solidarietà e alla cooperazione, valori<br />
fondamentali per affrontare le avversità e<br />
sopravvivere a eventi che minacciano di<br />
annullarci. Con la sua narrazione profonda e<br />
universale, il film invita a riflettere<br />
sull'importanza di unirsi per superare le sfide<br />
della vita, rendendolo un'esperienza<br />
cinematografica indimenticabile.<br />
"Flow" è un film d'animazione 3D diretto da Gints Zilbalodis, che narra<br />
la storia di un gatto nero alle prese con un diluvio universale.<br />
Inizialmente solitario, il gatto impara il valore della cooperazione<br />
mentre si unisce a un gruppo di animali in fuga: un labrador, un<br />
capibara, un lemure e un uccello gigante. La narrazione, priva di<br />
dialoghi, si affida a immagini e suoni, con una colonna sonora<br />
evocativa di Zilbalodis e Rihards Zalupe.<br />
Il film incanta con la sua semplicità visiva e l'assenza di parole,<br />
permettendo agli spettatori di immergersi nel flusso della vita. L'acqua,<br />
elemento centrale, è rappresentata in modo straordinario, esplorando<br />
temi di cambiamento e transitorietà. "Flow" è adatto a tutte le età, con<br />
un'animazione in costante movimento e avventure mozzafiato.<br />
Zilbalodis presenta uno stile visivo unico, influenzato dalla matrice<br />
luterana lettone, senza scelte religiose esplicite. "Flow" è una parabola<br />
ecologista che celebra solidarietà e cooperazione, invitando a riflettere<br />
sull'importanza di unirsi per superare le sfide della vita.
LA STANZA<br />
ACCANTO<br />
di Fabrizio Silvestri<br />
Un'intensa riflessione sull'amicizia e l'Impermanenza<br />
raccontata nel nuovo film di Pedro Almódovar.<br />
Pedro Almodóvar incanta il pubblico con "La Stanza Accanto", il suo primo lungometraggio in lingua inglese,<br />
dopo i cortometraggi "The Human Voice" e "Strange Way of Life". Il film affronta con pudore e ironia il tema della<br />
morte attraverso la storia di due amiche, Ingrid e Martha, interpretate da Julianne Moore e Tilda Swinton.<br />
Ingrid è una scrittrice di successo che esplora la sua incapacità di accettare la morte, mentre Martha, ex<br />
corrispondente di guerra, affronta un tumore e ha già pianificato come "abbandonare il party" con una pillola<br />
comprata sul dark web. Desiderando non morire sola, chiede a Ingrid di soggiornare nella stanza accanto.<br />
Almodóvar crea una narrazione rigorosa, mettendo in risalto le differenze tra le due attrici. La scelta di<br />
ambientare il film in una casa nella foresta, omaggio a Frank Lloyd Wright, e la colonna sonora di Alberto Iglesias<br />
conferiscono un'atmosfera hitchcockiana.<br />
Il film è ricco di riferimenti culturali, ma rimane ancorato ai volti umani delle protagoniste. Martha sfida i canoni di<br />
femminilità tradizionali, vivendo con autenticità. Almodóvar esplora anche il desiderio di contatto fisico in un<br />
"mondo orrendo e disumano", dove le due donne cercano conforto l'una nell'altra.<br />
Basato sul romanzo "Attraverso la vita" di Sigrid Nunez, il film offre a Ingrid la possibilità di esprimere una<br />
speranza che si oppone ai catastrofismi, invitando a non essere troppo duri con noi stessi.<br />
In un finale che ricorda i fratelli Marx, Almodóvar riporta la risata, sottolineando che ci sono molti modi di vivere<br />
dentro una tragedia. "È giorno e siamo vivi", afferma Ingrid, un promemoria che il regista ci invita a ricordare.<br />
"La Stanza Accanto" è un'opera profonda che esplora l'amicizia, la morte e la bellezza della vita, invitando il<br />
pubblico a riflettere su cosa significhi vivere con coraggio e amore.
TuttoBallo<br />
Sinossi . La Stanza Accanto di Pedro Almódovar<br />
La storia di una madre imperfetta e di una figlia rancorosa,<br />
separate da un grave malinteso. Tra di loro, un’altra donna,<br />
Ingrid (Julianne Moore), amica della madre, è la custode del loro<br />
dolore e della loro amarezza. Martha, la madre (interpretata da<br />
Tilda Swinton), è una reporter di guerra e Ingrid è una<br />
romanziera autobiografica. Il film affronta la crudeltà infinita della<br />
guerra, i modi molto diversi in cui le due autrici femminili si<br />
avvicinano e scrivono della realtà, della morte, dell’amicizia e del<br />
piacere sessuale come i migliori alleati nella lotta contro l’orrore.<br />
Ma evoca anche i dolci risvegli con il cinguettio degli uccelli, in<br />
una casa costruita nel mezzo di una riserva naturale nel New<br />
England, dove le due amiche vivono in una estrema e<br />
stranamente amabile situazione.
Paradiso in vendita
Nel 2015, in un periodo di profonda crisi economica, il<br />
governo greco considerò l'idea di vendere alcune isole<br />
dell’Egeo per far fronte ai debiti. Sebbene questa<br />
proposta non si concretizzò, l'idea ha ispirato il nuovo<br />
film di Luca Barbareschi, "Paradiso in vendita",<br />
presentato in concorso alla 19esima Festa del Cinema<br />
di Roma. Ambientato in un'immaginaria isoletta<br />
siciliana chiamata Fenicusa, il film racconta la storia di<br />
un governo italiano in bancarotta che decide di<br />
vendere l'isola ai francesi, i quali inviano un<br />
"ambasciatore" per lottizzare e "francesizzare" il<br />
territorio e la popolazione, inizialmente riluttante.<br />
Barbareschi descrive il suo film come una "fiaba<br />
politica", un racconto che trae spunto da una notizia<br />
reale ma che si sviluppa in una narrazione ironica e<br />
comica. "Paradiso in vendita" non è una storia d'amore<br />
tradizionale, ma piuttosto una riflessione sull'identità e<br />
l'unicità dei luoghi, che non possono essere acquistati<br />
ma solo preservati e valorizzati attraverso investimenti.<br />
"La bellezza non si compra, si riconosce", afferma il<br />
regista, sottolineando il legame profondo che ha con<br />
Filicudi, l'isola siciliana che ha ispirato la sua opera.<br />
Nel film, Filicudi diventa il fulcro della trama, messa in<br />
vendita dall'Italia alla Francia. Il governo francese invia<br />
François, soprannominato Richelieu, un grande<br />
stratega che, dietro la promessa di diventare Ministro,<br />
cerca di acquisire le proprietà degli isolani attraverso<br />
manipolazioni e negoziazioni. Tuttavia, gli isolani,<br />
inizialmente ignari del complotto, si uniscono per<br />
difendere la loro terra, capitanati da Marianna Torre,<br />
un sindaco combattivo e affascinante. La lotta per<br />
riprendersi le case, i negozi e la propria identità diventa<br />
il fulcro della narrazione.<br />
La commedia si sviluppa attraverso una serie di<br />
situazioni esilaranti e colpi di scena, con il conflitto tra<br />
italiani e francesi che si traduce in una battaglia di<br />
risate e trovate geniali. La rivalità tra capre e<br />
escargots, pomodori secchi e foie gras, non è solo un<br />
gioco di parole, ma rappresenta anche lo scontro tra<br />
l'arroganza politica e l'identità culturale dei popoli.<br />
Il cast del film include attori di talento come Bruno<br />
Todeschini, Donatella Finocchiaro, Domenico<br />
Centamore, Matteo Gulino, Martina Ziami, Ludovico<br />
Caldarera, Antonio Ribisi La Spina e Lollo Franco, che<br />
contribuiscono a dare vita a questa storia ricca di<br />
significato.<br />
Barbareschi conclude dicendo: "La cosa più bella è<br />
stata raccontare questa storia in Italia, in un'isola che<br />
ho nel cuore, con gli abitanti di Filicudi. È una fiaba<br />
politica, una storia inventata che racconta qualcosa di<br />
reale". "Paradiso in vendita" si propone quindi come<br />
un'opera che, attraverso la leggerezza della<br />
commedia, affronta temi profondi e attuali, invitando il<br />
pubblico a riflettere sull'importanza della propria<br />
identità culturale e sulla bellezza dei luoghi che ci<br />
circondano.
di Fabrizio Silvestri<br />
TuttoBallo
TuttoBallo<br />
Nel <strong>dicembre</strong> del 1983, i Talking Heads si esibiscono al Pantages Theater di Hollywood, dando vita a un evento che<br />
trascende il semplice concerto. Il regista Jonathan Demme cattura questa performance e la trasforma in "Stop Making<br />
Sense", un film musicale che segna un punto di svolta nella storia del cinema. Questo è il primo film a utilizzare la<br />
registrazione digitale in presa diretta, un'innovazione che contribuisce a rendere l'esperienza visiva e sonora unica.<br />
Il film inizia con David Byrne, il carismatico leader della band, che entra in scena su un palco spoglio, con la quinta in<br />
vista. Armato di una chitarra e di uno stereo portatile, Byrne dà il via allo show con un'atmosfera intima e primordiale.<br />
Man mano che il concerto prosegue, gli altri membri della band si uniscono a lui, aggiungendo il proprio tocco e<br />
trasformando la musica in un crescendo di potenza e groove.<br />
"Stop Making Sense" è oggi considerato uno dei migliori esempi di film concerto, accanto a opere iconiche come<br />
"L'ultimo valzer" di Martin Scorsese. Sebbene Demme non possieda la stessa musicalità del regista di "New York, New<br />
York", il suo lavoro con i Talking Heads è raffinato e innovativo. La scelta di costruire lo spettacolo in modo progressivo,<br />
con il palco che si allestisce man mano, crea uno spazio-laboratorio dove la creatività può fluire liberamente.<br />
Il titolo del film deriva da un verso di "Girlfriend is Better" e incarna perfettamente l'essenza di un concerto<br />
anticonformista, che gioca con il nonsense per offrire uno show fuori dagli schemi. La natura art rock dei Talking Heads,<br />
unita al timbro funk della loro backing band e a una scenografia essenziale, consente a Demme di immortalare un live<br />
pulsante e originale.<br />
La macchina da presa segue i movimenti dei musicisti senza compromettere l'essenza della performance. Si sofferma<br />
sugli strumenti, sui volti e sui corpi, catturando ogni centimetro dello spazio che li circonda. Le luci, progettate da Byrne e<br />
dalla specialista Beverly Emmons, insieme alla fotografia di Jordan Cronenweth, trasformano il palco in un luogo<br />
mutevole, in sintonia con il mood musicale e le eccentricità del frontman. Il ballo dinoccolato di Byrne, in abito oversized,<br />
rappresenta uno dei momenti più alti dello spettacolo.<br />
Il pubblico, inizialmente ai margini, viene infine inquadrato nelle battute finali, rivelando l'estasi collettiva per un concerto<br />
che, al di là del titolo, riesce a dare un senso profondo a ogni nota e movimento. "Stop Making Sense" non è solo un film<br />
per gli appassionati di rock, ma un'esperienza coinvolgente e innovativa che celebra la musica e la creatività, rendendolo<br />
un'opera imperdibile nella storia del cinema musicale.
TuttoBallo
Maria Ratkova è un rinomato mezzosoprano e contralto russo con cittadinanza italiana, celebre per le sue interpretazioni<br />
del repertorio sacro di compositori come Pergolesi, Vivaldi, Händel, Mozart e Verdi. Nel 2014, ha ottenuto successo in<br />
Ucraina con opere come “Carmen” e “Il trovatore”. La sua carriera ha preso una svolta decisiva con la vittoria in un<br />
concorso internazionale al Teatro Nazionale di Stato di Charkiv, dove ha debuttato in ruoli di rilievo. Nel 2021, ha<br />
ricevuto un dottorato onorario dalla Catholic University of New Spain per il suo contributo alla musica. Nel 2024, ha<br />
intrapreso una tournée di successo in Colombia e Perù, consolidando la sua reputazione internazionale. La sua<br />
dedizione alla musica continua ad affascinare il pubblico di tutto il mondo. Antonio Desiderio l’ha incontrata per noi…<br />
Come nasce il tuo amore per il canto?<br />
Il mio amore per il canto nasce in una famiglia di musicisti. Mia madre, pianista e docente, era Maestra di Cappella in<br />
due cattedrali di San Pietroburgo. Ho iniziato a studiare pianoforte e canto a 5 anni, e la musica è diventata parte di me,<br />
naturale come respirare. Cantavo fin da piccola nelle funzioni religiose e con mia madre. Monserrat Caballé mi ha<br />
ispirato a proseguire con il canto lirico dopo averla ascoltata in concerto. Ho studiato a San Pietroburgo, laureandomi in<br />
Canto Lirico, Pianoforte e Didattica al Conservatorio Rimskij Korsakov, titolo riconosciuto in Italia.<br />
Maria, tu sei cittadina italiana da molti anni, e sei anche stata nominata Cavaliere al Merito della Repubblica dal<br />
Presidente Mattarella, com'è accaduto il tuo arrivo in Italia?<br />
Nel 2002, partecipai a un concorso lirico in Italia, ottenni una borsa di studio al conservatorio Santa Cecilia e debuttai nel<br />
2007 con "Der Rosenkavalier" di Strauss. L'Italia mi conquistò subito, facendomi sentire a casa. Ho notato differenze tra<br />
l'Italia e il mio Paese riguardo all'opera: in Europa dell'Est, i teatri hanno solisti stabili e sono statali, mentre in Italia i<br />
solisti sono gestiti da agenzie private e i teatri sono fondazioni private. L'opera lirica, nata in Italia, è stata riconosciuta<br />
dall'UNESCO solo nel 2023, un riconoscimento tardivo che sorprende, dato che l'Italia è la sua patria d'origine.<br />
Qual è il ruolo che ami di più?<br />
Ho interpretato diversi ruoli, ma sono particolarmente affezionata a quelli che rispecchiano la mia natura vocale, come<br />
Carmen, Azucena, Dalila e Amneris. Amo i personaggi complessi, ricchi di contrasti, che offrono ampie possibilità<br />
interpretative. Per me, il canto è strettamente legato all'arte drammaturgica e al movimento. Attualmente, mi immergo<br />
completamente nel ruolo che interpreto. Carmen, in particolare, è divertente e sfaccettata, sempre presente in scena con<br />
le sue diverse sfumature. Tuttavia, non esistono ruoli piccoli o grandi; ciò che conta è l'attualità del momento e l'impegno<br />
che dedico a ogni interpretazione.<br />
Tu sei stata artista ospite per diverso tempo al Teatro di Kharkiv in Ucraina, purtroppo ora sotto<br />
bombardamento. I tuoi ricordi....<br />
Sono stata ospite lì dal 2018 per un anno. L'anno successivo ho vinto il concorso per solisti stabili nei ruoli principali.<br />
All'inizio, la distanza da casa era difficile, ma ho trovato nuovi amici e un teatro straordinario in Ucraina, con una grande<br />
tradizione e un magnifico corpo di ballo. Nonostante i problemi attuali, lì lavorano ancora musicisti raffinati, e ho ricordi<br />
indelebili e amici cari. Durante l'inizio della guerra, ero a Roma per caso e non potevo credere a ciò che stava<br />
accadendo. Ho perso la casa e tutto il resto, ma non le emozioni e le amicizie. Ho seguito gli eventi tramite amici che<br />
raccontavano fughe disperate e il caos alla stazione ferroviaria. Le prime bombe hanno distrutto il teatro, un grande<br />
dolore sapere che il freddo invadeva quei luoghi di bellezza e arte.<br />
Come vedi il futuro della lirica italiana?<br />
Spero che l'Opera diventi più fiorente e vicina alla gente, all'istruzione e alla vita quotidiana. In Italia, sta diventando<br />
sempre più museificata e d'élite, ma deve rimanere un spettacolo popolare. L'Arte Lirica è fondamentale perché<br />
racchiude tutte le forme artistiche e attrae diverse sensibilità, ma ha bisogno di sostegno e competenza per prosperare.<br />
Cultura e Arte sono essenziali per lo sviluppo della società e influenzano vari ambiti, dalla medicina all'ingegneria. L'arte<br />
non è solo diletto, ma è verità e vita; la sua assenza è contro l'umanità. Philippe Daverio sottolineava che il concetto<br />
greco di "techne" implica fare qualcosa in modo "agathòs", cioè buono e utile. Non è la bellezza che salverà il mondo, ma<br />
siamo noi a dover salvare la bellezza.
Cos'è per te il canto?<br />
Il canto è disciplina, simile alla danza<br />
classica, ed è la nostra natura primordiale,<br />
come il movimento. È l'espressione<br />
dell'anima e della nostra unicità,<br />
permettendo di comunicare profondamente.<br />
Storicamente, la parola di Dio è stata<br />
cantata, e Sant'Agostino diceva che chi<br />
canta prega due volte. Il canto è liberatorio e<br />
curativo, ma come professione richiede<br />
rigida disciplina. I cantanti memorizzano<br />
migliaia di pagine di musica in diverse lingue<br />
e devono proiettare la voce in grandi spazi,<br />
mantenendo sempre un ottimo stato fisico.<br />
Nel canto lirico, come nella danza, è<br />
essenziale il controllo delle emozioni, senza<br />
spazio per problemi personali. Spesso il<br />
pubblico non percepisce la fatica dietro le<br />
esibizioni, pensando che chiunque possa<br />
improvvisarsi artista, come suggerito dai<br />
programmi per dilettanti.<br />
Progetti futuri.<br />
Mi piacerebbe continuare a cantare e<br />
scrivere, avendo studiato composizione<br />
musicale e letteratura drammatica. Ho<br />
composto brani per pianoforte, voce e coro.<br />
Sono aperta a nuovi progetti e amo<br />
insegnare ciò che ho appreso in tanti viaggi.<br />
Insegnare mi diverte e ho incontrato studenti<br />
fantastici in masterclass in America Latina,<br />
Stati Uniti e Italia. L'Arte Lirica va tramandata<br />
e insegnata in tutta la sua ampiezza,<br />
comprendendo letteratura, drammaturgia,<br />
scenografia, musica, danza e altro. Ho<br />
scritto un libro, pubblicato in Italia e tradotto<br />
in spagnolo, intitolato "Teatro lirico, tecnica<br />
vocale e arte scenica", che esplora la tecnica<br />
di canto e recitazione con esercizi basati sul<br />
metodo Stanislavskij-Strasberg. L'ho<br />
presentato all'Ambasciata d'Italia in Bolivia,<br />
invitata dall'Ambasciatore Placido Vigo. Il<br />
mio grande progetto per il futuro è<br />
continuare a fare musica e vivere di arte.
TuttoBallo
TuttoBallo<br />
Dal 15 al 29 <strong>novembre</strong> 2024, lo Spazio Arte Gangemi<br />
di Roma avrà l'onore di ospitare la personale di<br />
Cinzia Beccaceci, un evento che promette di essere<br />
un viaggio affascinante attraverso il suo universo<br />
artistico. La mostra presenterà una selezione di<br />
acquerelli e dipinti ad olio che abbracciano l'intera<br />
carriera dell'artista, dai suoi esordi nel 1989 fino ad<br />
oggi. Le opere esposte, caratterizzate da uno stile<br />
unico e riconoscibile, offrono uno sguardo su un<br />
mondo di oggetti quotidiani che fluttuano in un tempo<br />
sospeso, mentre altre opere affrontano temi di<br />
rilevanza sociale come la condizione femminile,<br />
l'emigrazione e l'ecologia. Questo progetto, definito<br />
da Beccaceci come un lavoro di comunità, è frutto<br />
della collaborazione con "Amiche e Amici", un gruppo<br />
di sostenitori che condividono l'intento di presentare<br />
una panoramica completa della sua attività artistica.<br />
Durante l'inaugurazione, sarà presentato il volume<br />
"Cinzia Beccaceci. Opere", edito da Gangemi Editore,<br />
con interventi di storiche dell'arte e un dialogo che<br />
esplorerà le pagine di questo libro d'artista, ricco di<br />
immagini e riflessioni. La mostra non solo celebra il<br />
percorso di Beccaceci, ma invita anche il pubblico a<br />
riflettere sulla bellezza e sull'importanza delle<br />
relazioni umane attraverso l'arte.<br />
Osservo, interiorizzo, poi mi<br />
distacco, mantenendo<br />
sempre le ragioni per cui<br />
dipingo ogni giorno, e per cui<br />
ogni artista cerca sempre un<br />
proprio percorso dell’arte<br />
attraverso cui esprimersi<br />
(Cinzia Beccaceci)
TuttoBallo<br />
GELITIN/GELATIN<br />
NIMBUS LIMBUS OMNIBUS<br />
Per la prima volta a Roma, il collettivo artistico viennese Gelitin/Gelatin<br />
sarà protagonista della quarta stagione di FOROF. Conosciuti per le<br />
loro opere provocatorie e liberatorie, presenteranno un progetto<br />
espositivo unico, creato in dialogo con il sito archeologico della Basilica<br />
Ulpia. A cura di Bartolomeo Pietromarchi.<br />
Fino al 30 giugno 2025, FOROF, un'innovativa realtà romana che fonde archeologia e arte contemporanea, ospita la<br />
quarta Stagione con un progetto site-specific del collettivo austriaco Gelitin/Gelatin. Fondato da Giovanna Caruso Fendi,<br />
FOROF continua a sorprendere con la sua capacità di creare un dialogo tra antico e moderno. Dopo le precedenti<br />
installazioni di SOUNDWALK Collective, Alex Cecchetti e Augustas Serapinas, il nuovo progetto intitolato "Nimbus<br />
Limbus Omnibus" esplora il tema della "liberazione", ispirandosi al rito romano della "manumissio". Curato da Bartolomeo<br />
Pietromarchi, il progetto si sviluppa in due nuclei: un archivio di oggetti e sculture che evocano le catacombe romane e<br />
una serie di busti che sfidano la tradizionale concezione del ritratto. L'esposizione culmina con una cerimonia di<br />
benvenuto, arricchita da dolci preparati in collaborazione con Rimessa Roscioli. Un catalogo monografico edito da<br />
Magonza documenta l'intera mostra, mentre un Public Program di Episodi offre esperienze culturali e artistiche che<br />
approfondiscono i temi espositivi attraverso performance, reading e interventi musicali.<br />
Palazzo Roccagiovine<br />
Foro Traiano, 1 – Roma<br />
www.forof.it
TuttoBallo<br />
La mostra al Pirelli Hangar Bicocca presenta la più grande retrospettiva in Italia di Jean Tinguely, con quaranta<br />
opere create tra il 1954 e il 1991. Le sculture semi-robotiche, fatte di rottami metallici e oggetti di riciclo, sfidano<br />
l'idea di perfezione artistica con rumori e movimenti grotteschi. Inizialmente incompreso, Tinguely è oggi<br />
riconosciuto come un artista concettuale influente. Le sue opere fragili contrastano con la tecnologia moderna,<br />
sottolineando l'importanza del processo e del caos nell'arte. La mostra si inserisce in un contesto di riscoperta<br />
di movimenti come l'Arte Povera e il Surrealismo, che celebrano l'entropia della vita moderna.
TuttoBallo<br />
JIMMY SAX<br />
“MILLION MILES” è il nuovo album del sassofonista internazionale JIMMY SAX, composto da 10<br />
brani inediti e una cover di Ludovico Einaudi. L'album, disponibile in digitale e in vari formati fisici,<br />
segna un importante passo nella carriera di Jimmy Sax, raccogliendo esperienze di cinque anni di<br />
lavoro. Tra i brani spiccano “A Million Miles” con Steve Edwards e “Cesar”, dedicato al figlio di<br />
Jimmy. Il video di “Cesar” è disponibile su YouTube. Jimmy Sax, noto per hit come “No man no<br />
cry”, ha suonato in tutto il mondo e ha recentemente completato un tour europeo con 150.000<br />
presenze. Il suo Million Miles Summer Tour si concluderà in Francia, con un concerto sold out<br />
all'Olympia di Parigi. Con oltre mezzo miliardo di stream e successi come “Ibiza” con JUL, Jimmy<br />
Sax continua a conquistare il pubblico globale.
TuttoBallo<br />
GIANMARCO CARROCCIA e MOGOL<br />
TORNANO INSIEME PER IL TORU EMOZIONI<br />
Un viaggio emozionante attraverso le canzoni di Lucio Battisti e Mogol, che hanno lasciato un'impronta indelebile nella<br />
storia della musica italiana. Questa serie di concerti narrati ci permette di riscoprire la genesi di alcuni dei brani più<br />
iconici del celebre duo, grazie alla voce di chi ha scritto i testi e all’“interpretazione perfetta” di artisti contemporanei che<br />
continuano a mantenere vivo il mito di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi.<br />
La tappa milanese sarà particolarmente speciale, arricchita dalla presenza sul palco dell'Emozioni Orchestra, composta<br />
da 20 talentuosi musicisti e diretta dal Maestro Marco Cataldi, che ha anche curato gli arrangiamenti. Nelle date di<br />
Catania e Palermo, Gianmarco Carroccia e Mogol saranno accompagnati da una band di eccezione, formata da: Marco<br />
Cataldi (chitarre e arrangiamenti), Alessandro Patti (basso), Bruno D’Ambrosio (batteria e percussioni), Dario Troisi<br />
(pianoforte e synth), Christian Vilona (sax, flauto e voci) e Michele Campo (violino).<br />
Un evento imperdibile per tutti gli amanti della musica, che celebra la bellezza e l'eterna freschezza delle melodie di<br />
Battisti e Mogol.<br />
3 <strong>novembre</strong> – MILANO<br />
Teatro Lirico G. Gaber<br />
27 <strong>novembre</strong> – CATANIA<br />
Teatro Metropolitan<br />
28 <strong>novembre</strong> – PALERMO<br />
Teatro Golden
TuttoBallo<br />
RE<br />
ROMAEUROPA<br />
F<br />
FESTIVAL<br />
2024<br />
OMAGGIA IL MAESTRO RYŪICHI SAKAMOTO
TuttoBallo<br />
La trentanovesima edizione del Romaeuropa Festival rende omaggio a Ryūichi Sakamoto con un percorso<br />
dedicato al grande compositore giapponese. Il festival celebra la sua influenza dal 2004 al 2019, con eventi che<br />
spaziano da collaborazioni con artisti come Fennesz a concerti indimenticabili. IL 17 <strong>novembre</strong> si svolgerà il<br />
Gran Finale di REF2024 presso la prestigiosa Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio<br />
Morricone. Questo evento rappresenta un momento culminante per gli amanti della musica contemporanea e<br />
dell'arte sonora, con la straordinaria collaborazione di due artisti di fama internazionale: Alva Noto e Christian<br />
Fennesz.<br />
Il concerto, intitolato "Continuum - In the spirit of Ryūichi Sakamoto", rende omaggio all'eredità musicale del<br />
leggendario compositore e pianista giapponese, noto per la sua capacità di fondere generi e stili diversi, creando<br />
opere che toccano profondamente l'anima. Alva Noto, pseudonimo di Carsten Nicolai, è un pioniere della musica<br />
elettronica, mentre Christian Fennesz è celebre per il suo approccio innovativo alla chitarra e all'elettronica.<br />
Insieme, questi due artisti daranno vita a un'esperienza sonora unica, che promette di catturare l'essenza della<br />
visione artistica di Sakamoto.<br />
La Sala Santa Cecilia, con la sua acustica impeccabile e il design architettonico mozzafiato, sarà il palcoscenico<br />
ideale per questo evento straordinario. I partecipanti avranno l'opportunità di immergersi in un viaggio sonoro<br />
che esplora le profondità delle emozioni umane, riflettendo sulla bellezza e la fragilità della vita, temi cari a<br />
Sakamoto.<br />
Ref19_F. Grifasi e R. Sakamoto_ Ph.Cosimo Trimboli
“Hasta Siempre Mercedes”<br />
Un Omaggio a Mercedes Sosa<br />
di Fabrizio Silvestri
Con "Hasta Siempre Mercedes", Simona Molinari<br />
rende omaggio a una delle figure più iconiche della<br />
musica latinoamericana, Mercedes Sosa. "Hasta<br />
Siempre Mercedes" è un album che rappresenta non<br />
solo un tributo, ma anche un viaggio di rinnovamento<br />
artistico per la Molinari, che ha voluto esplorare nuovi<br />
orizzonti musicali. Il progetto, che include anche uno<br />
spettacolo teatrale scritto e interpretato da Cosimo<br />
Damiano Damato, ha permesso a Simona di<br />
immergersi nella vita e nell'eredità di Sosa, trovando<br />
ispirazione in una voce che ha segnato la storia del<br />
Sudamerica. La cantautrice, con la sua versatilità e il<br />
suo talento interpretativo, ha saputo reinterpretare<br />
alcune delle canzoni più belle di Mercedes,<br />
trasportando l'ascoltatore in un mondo ricco di<br />
emozioni. Simona ha dichiarato di aver cercato un<br />
nuovo significato nel suo cantare, e la storia di Sosa<br />
le ha fornito proprio quel senso di profondità e<br />
connessione. Con sette album all'attivo e<br />
collaborazioni con artisti di fama internazionale, la<br />
Molinari si conferma come una delle voci più stimate<br />
del panorama musicale italiano, capace di<br />
emozionare e coinvolgere il pubblico con la sua<br />
eleganza e classe. Simona Molinari, per l’album<br />
“Hasta Siempre Mercedes” ha ricevuto il premio<br />
Tenco 2024 come miglior album.
PREMIO TENCO2024<br />
di Pina Delle Site<br />
Grande successo per il 50° anno della<br />
Rassegna della Canzone d’Autore, tenutasi<br />
a Sanremo (IM) dal 17 al 19 ottobre, con<br />
eventi già dal 16. Le tre serate al Teatro<br />
Ariston, condotte da Antonio Silva e<br />
Francesco Centorame, hanno registrato il<br />
tutto esaurito, così come gli eventi in città.<br />
Tra le premiate la discografica e artitsta<br />
Caterina Caselli per li lavoro che svolge<br />
come operatore culturale...<br />
Caterina Caselli Sugar è una delle cantanti<br />
più importanti della musica italiana, famosa<br />
per brani come “Nessuno mi può giudicare” e<br />
“Il volto della vita”. Dopo aver lasciato il<br />
palcoscenico nel 1971, diventa un punto di<br />
riferimento nella discografia, iniziando con<br />
l'etichetta Ascolto e nel 2020, fonda Sugar<br />
Holdings lanciando artisti come come Andrea<br />
Bocelli ed Elisa. Caterina ha ricevuto premi<br />
come Grande Ufficiale al merito della<br />
Repubblica e l’Ambrogino d’Oro. Nel 2021,<br />
esce il documentario “Caterina Caselli – una<br />
vita, cento vite”, premiato ai Nastri D’Argento<br />
2022. L’anno dopo realizza il film “Paolo<br />
Conte alla Scala - il Maestro è nell’Anima”.<br />
Caterina Caselli_ph.Claudio Porcarelli_1
Il Premio Tenco 2024 è stato assegnato a:- Edoardo Bennato<br />
Eduardo Bennato<br />
Samuele Bersani<br />
Mimmo Locasciulli<br />
Teresa Parodi<br />
Altri premi includono:<br />
- Premio all'operatore culturale a Caterina Caselli<br />
- Premio Yorum al rapper iraniano Toomaj Salehi, attualmente in carcere<br />
- Premio SIAE a Ivan Graziani, ritirato dai figli<br />
- Premio “I suoni della canzone” a Tullio De Piscopo.<br />
Teresa Adelina Sellarés, nota come Teresa Parodi, è<br />
nata il 30 <strong>dicembre</strong> 1947 a Corrientes, Argentina.<br />
Rappresentante della musica popolare argentina, la<br />
sua carriera è decollata nel 1984 con il premio<br />
Consagración al Festival di Cosquín. Ha composto<br />
oltre cinquecento brani in trentatré album,<br />
collaborando con artisti come Astor Piazzolla e<br />
Mercedes Sosa.<br />
Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Gran Premio<br />
Nacional de Artes e il Premio Gardel alla Carriera nel<br />
2019, ed è stata la prima Ministra de Cultura de la<br />
Nación dal 2014 al 2015. Il suo ultimo album,<br />
“Retrato de familia”, esplora generi folk argentini.<br />
Nel 2023, ha condiviso il palco con la cantante<br />
italiana Tosca in tre concerti in Argentina.<br />
Teresa Parodi ©ph. Augustín Dusserre – Ignazio Arnedo
Oltre ai Premi Tenco 2024, sul palco dell’Ariston durante la prima delle tre serate, il 17 ottobre, sono state consegnate le<br />
Targhe Tenco 2024, annunciate nel luglio scorso e assegnate a: Migliore album in assoluto:<br />
Migliore album in assoluto “È inutile parlare d’amore” di PAOLO BENVEGNÙ<br />
Migliore canzone singola: “La Mia Terra” di DIODATO<br />
Migliore album di interprete: “Hasta Siempre Mercedes” di SIMONA MOLINARI<br />
Migliore album in dialetto: “Assamanù” di SETAK<br />
Migliore album opera prima: “Curami l'anima” di ELISA RIDOLFI<br />
Migliore album a progetto: “Sarò Franco - Canzoni inedite di Califano”, di ALBERTO ZEPPIERI<br />
Le Targhe Tenco vengono assegnate dal 1984 a “I migliori dischi dell’anno” di Canzone d’Autore pubblicati nel corso<br />
dell’anno, ovvero in questa edizione resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2023 al 31 maggio <strong>2024.</strong><br />
Setak, nome d'arte di Nicola Pomponi, porta freschezza<br />
nella musica d'autore italiana, intrecciando tradizione e<br />
modernità. La sua carriera è iniziata come session man<br />
e ha preso slancio nel 2019 con l'album "Blusanza",<br />
cantato in abruzzese, che ha vinto il "Premio Loano" e<br />
una nomination alle "Targhe Tenco".<br />
Con il secondo album, "Alestalé", ha collaborato con<br />
artisti come Francesco Di Bella e Fabrizio Bosso,<br />
affermandosi tra i migliori album in dialetto. Il terzo<br />
album, "Assamanù", pubblicato nel 2024, ha vinto la<br />
Targa Tenco per il miglior album in dialetto. Setak<br />
continua a esplorare nuove sonorità, mantenendo un<br />
forte legame con le sue radici.
Eduardo Bennato, Premio Tenco 2024<br />
Tra i momenti salienti, la masterclass dedicata a Pino Daniele che ha coinvolto 1200 studenti, il primo incontro nazionale<br />
delle rassegne e dei premi della musica di qualità, e un pomeriggio in omaggio a Sergio Staino. Gli incontri quotidiani con<br />
gli artisti nella sede del Club Tenco, condotti da Antonio Silva e Steven Forti, hanno arricchito il programma insieme a<br />
dibattiti, tavole rotonde, presentazioni e concerti.<br />
L'evento ha confermato il suo ruolo centrale nel panorama della musica d'autore italiana, celebrando mezzo secolo di<br />
storia e tradizione artistica. La ha riunito generazioni di cantautori, offrendo un'opportunità unica per riflettere<br />
sull'evoluzione della manifestazione della musica italiana e sul suo impatto culturale. Attraverso performance emozionanti<br />
e momenti di riflessione, l'evento ha non solo onorato il passato, ma ha anche gettato uno sguardo sul futuro della<br />
canzone d'autore, ispirando nuovi talenti e rinnovando l'interesse del pubblico per questo prezioso patrimonio musicale.
TuttoBallo<br />
“Vedrai vedrai” è il titolo del nuovo singolo di Piotta, in uscita martedì 15 ottobre in tutte le piattaforme digitali per La<br />
Grande Onda / Altafonte. Un omaggio, un tributo, una reinterpretazione di una pietra miliare della canzone d'autore che<br />
negli anni '60 ha rivoluzionato la musica italiana.<br />
"Vedrai vedrai", dalla versione del 1966 che tutti conosciamo e facente parte dell’album "Tenco", torna ora nella eclettica<br />
dimensione urban scelta dal cantautore romano Piotta.<br />
Dall'appassionante testo del brano che Luigi Tenco aveva dedicato alla madre, creando un inno alla speranza senza<br />
tempo, dove Piotta ne ripercorre strofe ritornelli con un beat electro e un tessuto sonoro tanto elegante quanto moderno.<br />
Non solo, per creare un ponte tra il suo mondo e quello rappresentato da Tenco, ha arrangiato insieme al pianista<br />
Francesco Santalucia un’orchestrazione che possa far convivere le sonorità del rap con quell’atmosfera dal raffinato<br />
retrogusto jazz scelto all'epoca. L’idea di questa rivisitazione nasce dalla proposta di fare un omaggio a Luigi Tenco in<br />
occasione dell'ultima edizione del Premio Lunezia, alla presenza della Famiglia Tenco. Così, grazie all’apprezzata<br />
versione dal vivo, rispettosa di tutti i valori portati avanti da Luigi Tenco, è nata l’idea di registrare in studio questa<br />
versione e di pubblicarla come singolo. Così la famiglia Tenco nella persona della nipote Patrizia: “Ci ha fatto piacere<br />
ascoltare la nuova versione di "Vedrai vedrai" realizzata da Piotta. Un’interpretazione per noi inusuale, ma al tempo<br />
stesso emozionante. Una scelta che dimostra quanto Luigi sia ancora amato dai giovani. All'epoca le canzoni erano<br />
canzonette nelle quali amore faceva rima con cuore e con fiore. Quando Luigi, per esempio, scrisse "mi sono innamorato<br />
di te perché non avevo niente da fare" rivoluzionò la canzone italiana e lo fece anche su temi sociali di grande importanza<br />
e ora più che mai attuali. Abbracciamo Piotta per questo emozionante tributo, che porta avanti il grande patrimonio<br />
artistico e umano che Luigi ha lasciato a tutti noi"
TuttoBallo<br />
L'autenticità del suono<br />
tra Rock, Folk e Blues<br />
di Francesca Meucci<br />
Paul Pedana è un cantautore, compositore e<br />
polistrumentista italiano la cui musica fonde<br />
emozioni intense con un mix distintivo di rock,<br />
folk, blues e avant-garde. Nato nel 1987 in<br />
Umbria, ha iniziato la sua carriera come<br />
batterista e compositore della band Anthropos.<br />
Tuttavia, è stato il suo percorso solista a<br />
consolidare la sua reputazione come artista<br />
autentico e profondo, specialmente negli Stati<br />
Uniti, dove è noto per i suoi testi introspettivi e<br />
le melodie struggenti. La sua voce artistica è<br />
spesso paragonata a quella di grandi autori,<br />
grazie alla sua autenticità grezza e alla<br />
profondità emotiva.<br />
Il suo ultimo album, "Moosehorn Algoreaper"<br />
(2024), rafforza la sua posizione come uno dei<br />
cantautori più autentici della musica<br />
indipendente contemporanea. Registrato nei<br />
paesaggi remoti della Lituania, l'album è<br />
un'odissea sonora di 18 tracce che utilizzano<br />
strumenti non convenzionali e atmosfere<br />
suggestive, affrontando temi come la critica<br />
sociale, la resilienza umana e il blues più crudo.<br />
Le collaborazioni con il chitarrista blues Dan<br />
Patlansky arricchiscono ulteriormente il suono<br />
robusto e pieno di anima dell'album. Pedana<br />
trae ispirazione da ciò che è invisibile e<br />
dimenticato, creando musica che racconta le<br />
difficoltà e i trionfi dei vagabondi della vita. Con<br />
ogni nuova uscita, Pedana sfida le convenzioni,<br />
spingendo i confini della musica moderna e<br />
affermandosi come uno dei talenti più<br />
sottovalutati del nostro tempo.
Cristina Scuccia, dopo aver co-firmato il singolo “Se avessi”, prosegue il suo viaggio artistico con il nuovo brano<br />
“Parapendio”, un pezzo dal sound fresco e avvolgente che incarna la sensazione di leggerezza e libertà. Questo<br />
brano rappresenta una celebrazione della vita vissuta con pienezza e consapevolezza, invitando gli ascoltatori a<br />
trovare il coraggio di liberarsi da situazioni opprimenti. Ispirato da un periodo di profonda trasformazione<br />
personale, subito dopo la sua uscita dal convento, “Parapendio” esplora il tema della scoperta di una nuova<br />
versione di sé, affrontando interrogativi sul diritto a una seconda chance e sulla forza necessaria per affrontare i<br />
cambiamenti. Il video, girato sulle splendide spiagge siciliane, riflette l’esperienza di Cristina, immersa nella<br />
natura e nel mare, simbolo delle sue emozioni e del suo percorso interiore. Il titolo stesso, “Parapendio”, evoca<br />
un atto di fiducia totale, un volo verso l’ignoto, proprio come quello intrapreso da Cristina. Pubblicato da AAR<br />
Music & Mu’s Anatomy e distribuito da Universal Music Italia, il brano è frutto della collaborazione tra Cristina,<br />
Duffy (Alessio Marullo) e False (Iacopo Falsetti), con la produzione di Elvezio Fortunato e False. Con una carriera<br />
che l’ha vista trionfare in talent show e calcare palcoscenici internazionali, Cristina continua a emozionare il<br />
pubblico con la sua musica e la sua storia di rinascita.
TuttoBallo<br />
Mina tra Musica e Moda<br />
La regina della canzone italiana a Novembre esce con “Nuovo Album <strong>2024.</strong>”<br />
Don Lurio - Mina insieme al balletto di Vengo anch’io – 1968 - Teche RAI - Mostra Scatti di Danza<br />
Mina, la leggendaria "tigre di Cremona", sorprende<br />
ancora con una collaborazione inaspettata: una<br />
capsule collection con il brand Balenciaga. Dopo il<br />
successo con Blanco, questa collezione, "Balenciaga<br />
Music I Mina", celebra la sua carriera e offre<br />
un'anteprima di un brano del suo nuovo album in<br />
uscita a <strong>novembre</strong>. Demna Gvasalia, direttore creativo<br />
di Balenciaga, ha sottolineato l'impatto di Mina sulla<br />
sua vita. Il lancio include il nuovo brano "L’amore vero"<br />
e una selezione di 50 brani scelti da Mina, spaziando<br />
da Vivaldi a Bruno Mars. Inoltre, Mina interpreterà<br />
"This Masquerade" in un tributo al jazz. Questa<br />
collaborazione dimostra la sua capacità di reinventarsi,<br />
confermandola come un'icona intramontabile di musica<br />
e moda<br />
A un anno e mezzo dal suo ultimo successo, “Ti amo<br />
come un pazzo”, Mina torna con un nuovo brano,<br />
“Buttalo via”, scritto da Francesco Gabbani, che<br />
anticipa un atteso album di inediti in uscita il 22<br />
<strong>novembre</strong>. Il testo di questa canzone invita a riflettere<br />
sui cambiamenti e sul lasciar andare, temi universali<br />
che toccano ognuno di noi. Il video, diretto da Gianluigi<br />
Attorre e con il ballerino Tommaso Stanzani, aggiunge<br />
un ulteriore strato di eleganza e poesia, mentre il disco<br />
promette di includere altre gemme, come “L’amore<br />
vero”, scelto da Balenciaga per una collaborazione con<br />
Mina. Infine, la sua amicizia con Ferzan Ozpetek si<br />
rinnoverà con un brano per il film “Diamanti”, in arrivo<br />
nelle sale il 19 <strong>dicembre</strong>, confermando così il suo<br />
status di icona intramontabile della musica italiana.<br />
Mina - Nuovo Album 2024 LP<br />
Mina gioca con i generi e gli stili musicali e continua a<br />
ricordarci fino a che punto il talento e la libertà siano<br />
importanti per affermare la nostra identità. È un<br />
modello di interprete per i musicisti come modello di<br />
coraggio e libertà per i ragazzi della generazione Z.<br />
Fabrizio Silvestri
TuttoBallo<br />
Dopo il grande successo del suo concerto – evento allo<br />
stadio Diego Armando Maradona di Napoli, il 29 giugno, di<br />
fronte a più di 40 mila spettatori, NINO D’ANGELO torna<br />
dal vivo con “I MIEI MERAVIGLIOSI ANNI '80…e non<br />
solo!”, tre concerti nei palasport: il 30 <strong>novembre</strong> al<br />
PalaFlorio di BARI, il 5 <strong>dicembre</strong> all’Unipol Forum di<br />
Assago (Milano) e il 7 <strong>dicembre</strong> al PalaSele di Eboli<br />
(Salerno).<br />
Tre imperdibili date, prodotte da Trident Music, in cui Nino<br />
regalerà al pubblico grande musica e forti emozioni,<br />
esibendosi con i suoi più grandi successi degli anni ‘80.<br />
Il “ragazzo della curva B” ha celebrato, oltre 40 anni di<br />
straordinaria carriera con una grande festa anni '80,<br />
attraverso i brani entrati nel cuore di più generazioni come<br />
"A' Discoteca", inno nelle discoteche italiane negli anni '80,<br />
"Jamaica" con il suo ritmo coinvolgente, " Popcorn e<br />
Patatine" pezzo che ha accompagnato l’omonimo film e<br />
racconta la bellezza di un amore spensierato, "Maledetto<br />
Treno" un brano toccante dal testo commovente e tante<br />
altre hit, senza dimenticare “Napoli”, recentemente<br />
diventato ufficialmente l’inno della squadra azzurra.<br />
La carriera di Nino D'Angelo è stata segnata da una vasta<br />
produzione artistica e dalla sua versatilità come cantante,<br />
attore e musicista. Sei partecipazioni al Festival di<br />
Sanremo, un David di Donatello, un Ciak d’Oro, un Nastro<br />
d’Argento e un Globo d’oro per le musiche del film musical<br />
“Tano da morire” di Roberta Torre, co-conduttore del<br />
DopoFestival nel 1998, direttore artistico del Teatro Trianon<br />
Viviani di Napoli e un concerto al Teatro Real San Carlo<br />
per omaggiare Sergio Bruni. Sono solo alcuni dei momenti<br />
salienti di una carriera iniziata nel 1976 e che da allora ha<br />
visto Nino D’Angelo diventare uno degli artisti più amati dal<br />
pubblico e dalla critica. Tra i momenti più emozionanti della<br />
sua vita, il murales tributo dell’artista Jorit a San Pietro a<br />
Patierno, commissionato dagli stessi abitanti del quartiere<br />
napoletano dove è nato, come omaggio per essere sempre<br />
stato vicino al popolo con le sue opere
TuttoBallo<br />
ANNALY<br />
Nuovo singolo: "Scivoli via".<br />
Un viaggio emotivo verso la libertà<br />
"Scivoli via" è un brano dal ritmo<br />
coinvolgente che cattura l'ascoltatore con la<br />
sua esplorazione del tumulto interiore di chi<br />
cerca di liberarsi da una relazione tossica.<br />
Con una melodia che invita a ballare, il<br />
pezzo mette in luce il caos emotivo e la<br />
difficoltà di dimenticare, accompagnando<br />
l'ascoltatore in una disperata ricerca di<br />
leggerezza. Dopo il successo di<br />
"AzzurroMare", caratterizzato da sonorità<br />
nostalgiche, "Scivoli via" segna<br />
un'evoluzione verso un beat più moderno,<br />
arricchito dalla versatilità vocale di Annaly.<br />
L'artista, il cui vero nome è Annalisa Lipari,<br />
ha radici musicali profonde, avendo iniziato<br />
la sua carriera con cori scolastici e studiando<br />
pianoforte e canto. La sua esperienza come<br />
front woman in diverse band le ha permesso<br />
di affinare le sue abilità comunicative e<br />
vocali, portandola a esplorare generi vari<br />
come soul, r'n'b e disco dance. Con "Scivoli<br />
via", che sarà disponibile dal 30 agosto 2024<br />
su piattaforme di streaming e in rotazione<br />
radiofonica, Annaly offre un mix di sonorità<br />
pop dance e una dimensione vocale intima,<br />
capace di coinvolgere profondamente chi<br />
ascolta, rendendo il brano un inno alla<br />
liberazione e alla rinascita personale.
TuttoBallo<br />
Edoardo Michelozzi<br />
Ingenuità<br />
Edoardo Michelozzi, cantautore toscano nato nel 1996, si distingue nel panorama<br />
musicale con il suo nuovo singolo "Ingenuità", che esplora il dolore e la fragilità<br />
umana. Richiamando la tradizione della canzone d'autore italiana degli anni '60 e '70,<br />
Michelozzi unisce qualità e originalità, ispirato da Fabrizio De Andrè. "Ingenuità" è<br />
disponibile su tutte le piattaforme e segna un ulteriore passo nel suo percorso<br />
artistico, caratterizzato da un mix di folk e ballate. Iniziando come contrabbassista<br />
classico, si è poi dedicato alla chitarra e alla voce, collaborando dal 2019 con un team<br />
di produzione innovativo. Dopo il successo del suo EP "Avviso ai Naviganti I" e la<br />
vittoria al Cantagiro, Michelozzi continua a evolversi, componendo colonne sonore e<br />
riarrangiando brani popolari. La sua musica, fresca e innovativa, è il risultato di<br />
contaminazioni tra generi diversi, confermandolo come un artista originale e fuori dal<br />
tempo.
Potara<br />
di Luca Fochetti<br />
Deku (Giuseppe Panza) e Jo Lizard (Gioele Di Tommaso). stanno ridefinendo la musica pop con il loro stile unico, il<br />
"Bubble Pop". Questo genere fonde elettronica, pop e urban, creando suoni esplosivi e liquidi. Ispirati dagli orecchini<br />
Potara dell'anime “Dragon Ball”. I due artisti uniscono musica passata e moderna per un sound fresco. La loro esibizione<br />
a X Factor ha colpito il pubblico e il giudice Jake La Furia, che li ha portati ai Bootcamp. La loro biografia racconta di<br />
incontri e collaborazioni che hanno dato vita a un progetto musicale unico, influenzato dalle loro esperienze personali.<br />
Attraverso i social media, i Potara attraggono un pubblico eterogeneo, rendendo le hit del passato accessibili alle nuove<br />
generazioni. Il loro obiettivo è portare la cultura nerd e manga nel mainstream, e il nuovo singolo "Bubble Pop" è<br />
disponibile su tutti i digital store.
TuttoBallo<br />
MDE<br />
Gli "MDE" sono un duo musicale catanese composto da Francesco Scarcipino e Gianmarco Licciardello, che hanno<br />
dato vita a un progetto artistico unico culminato nel loro primo lavoro discografico, "1’ep". La loro collaborazione è nata<br />
sui banchi di scuola nel 2014, ma solo dieci anni dopo hanno deciso di pubblicare i loro primi brani sotto l'acronimo<br />
"mde". Questo ritardo è stato dovuto alla sensazione che le loro creazioni non fossero ancora complete. Tuttavia, per<br />
"1’ep" sono stati scelti solo i brani che sentivano conclusi, quelli che il tempo non avrebbe ulteriormente trasformato.<br />
Registrato presso "Buddy Sound", l'EP contiene sei tracce in italiano e inglese, tra cui "Underneath", "Nowhere",<br />
"Sottovoce", "For yourself", "Fiori azzurri" e "µútes". Queste canzoni riflettono l'amore per la vita dei due artisti e<br />
raccontano anche della loro terra natale, la Sicilia, e in particolare Catania, che considerano una fonte inesauribile di<br />
ispirazione. Ogni brano è arricchito dalla collaborazione di musicisti talentuosi come Enrico Sangiorgio, Claudio Ursino e<br />
Antonio Spina, mentre l'aspetto visivo è curato da Enzo Costa, alias Geko. Gli MDE sottolineano l'importanza delle loro<br />
radici siciliane, pur riconoscendo che i loro sogni si realizzeranno altrove, attraverso il duro lavoro e la determinazione.
Roma, 29 <strong>novembre</strong> <strong>2024.</strong> Sta per prendere vita un’esperienza musicale senza precedenti: Emaho, la nuova formazione<br />
fondata da Andrea Pietrangeli, autore di bestseller come "Sticazzi - La suprema via della leggerezza" e il recente<br />
"Farmagia", presentato al Campidoglio. Emaho rappresenta un viaggio sonoro che intreccia l’elettronica con le radici<br />
della musica etnica.<br />
Il gruppo lancia il suo primo singolo travolgente, "When You Are Happy", accompagnato da un videoclip originale, gioioso<br />
e carico di energia (visibile qui).<br />
Il debutto dal vivo del trio, composto anche da Velka Sai alla voce e Massimo Marraccini alla programmazione e<br />
percussioni, promette di trasportare il pubblico in un’esperienza sensoriale che supera il semplice ascolto. Con un sound<br />
che unisce sperimentazione e tecnologia, Emaho esplora l’armonia delle frequenze naturali, risvegliando un legame<br />
profondo con le nostre radici ancestrali. Grazie a una ricerca sonora meticolosa e all’uso di strumenti evocativi, il suono<br />
diventa pulsante e ipnotico, invitando a connettersi con emozioni primitive e universali.<br />
L’esperienza sarà arricchita da proiezioni visive che accompagneranno l’esecuzione musicale. Immagini evocative e<br />
giochi di luce, sincronizzati con il ritmo e l’intensità della musica, trasporteranno il pubblico in un viaggio psichedelico che<br />
amplifica l’esperienza sonora. Ogni brano diventa un racconto visivo, dove immagini e suoni si fondono in un perfetto<br />
connubio tra musica e arte visiva.<br />
Emaho nasce dall’unione di tre energie artistiche che hanno saputo reinterpretare le loro esperienze in una chiave<br />
innovativa. Questo progetto dà vita a un nuovo genere musicale, la SED MUSIC (Spiritual Ecstatic Dance Music), che<br />
richiama la danza estatica in un crescendo ritmico entusiasmante e liberatorio, sia per chi suona che per chi si lascia<br />
trasportare dal suono e dal movimento corporeo.<br />
Durante la serata sarà presentato il nuovo singolo "When You Are Happy", che anticipa l’uscita dell’album "Real Nature",<br />
Teatro Marconi - Roma - 29 <strong>novembre</strong> <strong>2024.</strong> Sito ufficiale Emaho: www.emahomusic.com
TuttoBallo
TuttoBallo<br />
Il Natale è magico e in molti paesini d’Italia è sentito più che mai. Ognuno ha la propria<br />
tradizione, tra oggetti fatti a mano, buon cibo e souvenir da riportare a casa come<br />
ricordo. Da Bolzano, passando per il Lazio, fino al Sud. Ma ecco alcuni dei mercatini,<br />
come riporta il sito Mercatini Natale, che ci saranno in Italia, a partire da <strong>novembre</strong> (con le<br />
date che potrebbero essere soggette a cambiamenti):<br />
Pane e burro” feat. Ascanio e il suo primo EP “Crush”, da cui è stato estratto il video di<br />
“Notte a Roma”.<br />
Ala – Natale nei Palazzi Barocchi dal 23 <strong>novembre</strong> al 24 <strong>dicembre</strong>;<br />
Aosta – Marché Vert Noel dal 23 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />
Arco: la gioia del Natale dal 15 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />
Assisi dal 1 <strong>dicembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />
Fiera di Santa Lucia a Bologna dal 15 <strong>novembre</strong> 2024 al 2 gennaio 2025;<br />
Bolzano dal 28 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />
Bressanone dal 29 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />
Brunico dal 29 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />
Rango di Bleggio e Canale di Tenno dal 16 <strong>novembre</strong> al 31 <strong>dicembre</strong>;<br />
Castel Tirolo dal 29 <strong>novembre</strong> all’8 <strong>dicembre</strong>;<br />
Frontone mercatini nel Castello di Babbo Natale dal 24 <strong>novembre</strong> al 9 <strong>dicembre</strong>;<br />
Castello di Limatola (in Campania) dall’8 <strong>novembre</strong> all’8 <strong>dicembre</strong>;<br />
Castelrotto dal 6 al 26 <strong>dicembre</strong>;<br />
Castione della Presolana dal 16 <strong>novembre</strong> al 15 <strong>dicembre</strong>;<br />
Chiusa Natale Medievale dal 29 <strong>novembre</strong> al 22 <strong>dicembre</strong>;<br />
Firenze mercatini di Natale dal 21 <strong>novembre</strong> al 17 <strong>dicembre</strong>;<br />
Gardaland Magic Winter dal 7 <strong>dicembre</strong> al 5 gennaio;<br />
Glorenza dal 6 all’8 <strong>dicembre</strong>;<br />
Greccio Il Borgo del Natale dal 30 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />
Gubbio dal 30 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio 2025;<br />
Vallagarina dal 30 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />
La Casa di Babbo Natale di Arezzo dal 16 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />
Lana Polvere di Stelle dal 29 <strong>novembre</strong> al 31 <strong>dicembre</strong>;<br />
Levico dal 23 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />
Luci D’Artista a Salerno dal 29 <strong>novembre</strong> al 19 gennaio;<br />
Merano dal 24 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />
Arezzo dal 18 <strong>novembre</strong> al 29 <strong>dicembre</strong>;<br />
Cortona dal 2 <strong>dicembre</strong> al 7 gennaio;<br />
Empoli dal 18 <strong>novembre</strong> al 7 gennaio;<br />
Govone dal 18 <strong>novembre</strong> al 17 <strong>dicembre</strong>;<br />
Vipiterno dal 23 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />
Mercatini di Natale di Grazzano Visconti dall’11 <strong>novembre</strong> al 7 gennaio;<br />
Lazise dal 25 <strong>novembre</strong> al 7 gennaio;<br />
Venezia dal 25 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />
Sordevolo dal 12 <strong>novembre</strong> al 10 <strong>dicembre</strong>;<br />
Faedo dal 2 <strong>dicembre</strong> al 5 gennaio;<br />
Napoli dal 1 gennaio al 31 <strong>dicembre</strong> (con i mercatini e i presepi di San Gregorio Armeno);<br />
Trento dal 23 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />
Verona dal 15 <strong>novembre</strong> al 26 <strong>dicembre</strong>.<br />
Vetralla (VT) - Il regno di Babbo Natale<br />
FONTE: https://www.7colli.it/
TuttoBallo
TuttoBallo<br />
Il periodo prenatalizio a Lana, in Alto Adige, è un'esperienza unica che incanta residenti e visitatori con la sua<br />
atmosfera magica e accogliente. Durante l'Avvento, la città si trasforma in un incantevole villaggio natalizio, con<br />
migliaia di luci che illuminano edifici, strade e alberi. Il Mercatino di Natale Polvere di Stelle, situato nel suggestivo<br />
Giardino dei Cappuccini, è il cuore pulsante delle festività. Quest'anno, una straordinaria novità arricchisce<br />
l'evento: una gigantesca installazione luminosa a forma di pallina di Natale, realizzata da Lumagica, che promette di<br />
stupire grandi e piccini. Il mercatino, aperto nei fine settimana dal 29 <strong>novembre</strong> al 31 <strong>dicembre</strong>, offre 23 casette in<br />
legno con autentico artigianato altoatesino e delizie gastronomiche. Tra gli eventi imperdibili, la sfilata dei<br />
Krampus, il Concerto d’Avvento del coro maschile, e l'Officina dei biscotti per i più piccoli. La musica accompagna<br />
ogni momento, culminando nel concerto di Capodanno con il pianista Enzo Weber e i fuochi d'artificio sopra il<br />
Castello Braunsberg. Inoltre, il mercatino sostiene progetti benefici, come la lotteria a favore dell'associazione<br />
"Cuore di bimbo" e la distribuzione di alberi natalizi per una seconda vita. Lana, con la sua tradizione e il suo spirito<br />
natalizio, offre un'esperienza indimenticabile per tutta la famiglia.
TuttoBallo<br />
La Val Gardena, incastonata tra le maestose Dolomiti, si prepara a celebrare l'arte effimera della scultura su neve e<br />
ghiaccio con due eventi imperdibili. Dal 27 al 30 <strong>dicembre</strong> 2024, Selva Val Gardena ospiterà il Concorso di sculture<br />
sulla neve, giunto alla sua 28esima edizione. Qui, artisti locali e non solo, trasformeranno blocchi di neve di 3x3x3<br />
metri in opere d'arte ispirate alla musica, in onore del centenario della banda musicale di Selva. Senza l'ausilio di<br />
strumenti motorizzati, gli scultori daranno vita a creazioni uniche, valutate da una giuria di esperti e dal pubblico. A<br />
gennaio, Ortisei si trasformerà in una galleria a cielo aperto con la mostra di sculture di ghiaccio. Dal 20 al 25<br />
gennaio 2025, 600 blocchi di ghiaccio prenderanno forma grazie all'abilità di artisti locali e studenti, celebrando il<br />
tema del "Trenino della Val Gardena". Questi eventi non solo mettono in luce l'abilità degli scultori gardenesi, ma<br />
anche la ricca tradizione artigianale della valle, sostenuta dall'associazione UNIKA, che da trent'anni promuove<br />
l'eccellenza artistica del territorio.
TuttoBallo
TANO PIRRONE<br />
“Tra radici e nuovi orizzonti”<br />
ANCH’IO SONO UN CLOWN<br />
Anch’io sono un clown<br />
dal largo riso amaro<br />
e saltello in giro<br />
attorno<br />
alla fioca luce ultima del gran falò<br />
Anche tu triste Colombina<br />
saltelli e giri in tondo<br />
ridi e piangi<br />
reciti la parte<br />
Niente applausi niente fischi<br />
solo il gran fuoco ormai consunto<br />
sol la cenere grigia e tiepida<br />
che la brezza della sera<br />
già disperde<br />
Lieve nuvola di cenere<br />
attorno ai clown<br />
e negli occhi di qualcuno<br />
una lacrima soltanto<br />
triste perla fuori testo<br />
Quella nota di violino che si perde e va lontano<br />
è il cigolio di una porta che si chiude<br />
lo stridio di una ruota che va via<br />
è ormai eco di qualcosa – una speranza –<br />
già finita ormai da tempo<br />
Balleremo fino all’alba<br />
aspettando che ritorni il sole amico<br />
luce e sole sopra il campo<br />
senza storie<br />
senza gente<br />
senza un cane<br />
un ululato che ci dica ancora viva la nottata<br />
Tano Pirrone, siceliota di Francofonte<br />
(ndr un greco di Sicilia, discendente<br />
degli orgogliosi e valenti coloni che<br />
fondarono l’antichissima Hydra,<br />
conosciuta successivamente come<br />
Ayn Sindi dagli Arabi e infine come<br />
Francofonte, il suo borgo natio) ha<br />
vissuto a Palermo negli anni '70,<br />
impegnandosi nella FLM e nella<br />
Nuova Sinistra. Dal 1981 risiede a<br />
Roma con Paola, dedicandosi alla<br />
cura delle piante, al cinema, al teatro<br />
e alla scrittura. Ha pubblicato su vari<br />
siti e scritto un libro di poesie, "Mye",<br />
con una seconda raccolta in arrivo.<br />
Padre di due figli e nonno di Vittorio,<br />
ricorda con affetto il suo cane Bam.<br />
Politicamente si sente disorientato,<br />
un tempo incendiario, ora pompiere,<br />
ma sempre critico e riflessivo.
TuttoBallo<br />
NICO DONVITO<br />
PER NON MORIRE CANTO<br />
STORIA DI ALESSANDRO BONO<br />
Nico Donvito<br />
All’anagrafe Alessandro Pizzamiglio, sul palco era conosciuto come<br />
Alessandro Bono. Nato nel 1964 a Milano, questo cantautore ha lasciato<br />
un segno profondo nella musica italiana prima di scomparire<br />
prematuramente nel maggio del 1994, a causa dell’AIDS, in un periodo<br />
in cui la malattia incuteva paura e alimentava pregiudizi. Non aveva<br />
neppure trent'anni, ma era già considerato una promessa del nuovo rock<br />
d’autore, capace di mescolare la poetica della celebre coppia Mogol-<br />
Battisti con l’estro creativo di Vasco Rossi.<br />
Bono era un artista che sapeva evocare emozioni attraverso le parole,<br />
creando suggestioni simili a quelle del suo mito Bob Dylan, con il quale<br />
ebbe l’onore di collaborare aprendo quattro concerti in Italia. Nei suoi<br />
testi, riusciva a fotografare la sua epoca, oggi più che mai distante, e a<br />
immaginare un futuro che rispecchia le sfide attuali. Scriveva di temi<br />
sociali, d’amore e di politica, mostrando una spiccata sensibilità verso<br />
tutto ciò che lo circondava.<br />
La vita di Alessandro Bono è stata segnata da fragilità e lotte personali.<br />
Dopo aver vinto la sua battaglia contro l’eroina, il destino gli riservò un<br />
conto ancor più alto. La sua storia non è solo quella di un uomo che ha<br />
commesso errori, ma di un artista che ha riconosciuto le proprie<br />
debolezze e ha cercato di superarle. Purtroppo, non gli è stata concessa<br />
una seconda possibilità, e ha pagato per le sue fragilità.<br />
Il libro "Per non morire canto" vuole essere un omaggio alla sua<br />
memoria, ma anche una fonte di ispirazione per coloro che, ancora oggi,<br />
combattono in silenzio contro le dipendenze. La storia di Alessandro<br />
Bono ci ricorda l’importanza della comprensione e del supporto per chi<br />
lotta per una nuova vita.<br />
L’autore del libro, Nico Donvito, è un collaboratore di diverse testate e<br />
realtà del settore musicale, noto per il suo impegno nella divulgazione<br />
della storia della musica italiana. Nel 2022 ha pubblicato "Sanremo il<br />
Festival – Dall’Italia del boom al rock dei Måneskin" (D’idee), seguito da<br />
"Canzoni nel cassetto" (Volo Libero), scritto a quattro mani con Marco<br />
Rettani e arricchito dalla prefazione di Vincenzo Mollica.<br />
A <strong>novembre</strong> del 2023, Donvito ha pubblicato "Ho vinto il Festival di<br />
Sanremo" (La Bussola), sempre in collaborazione con Marco Rettani,<br />
con un’introduzione curata da Amadeus. Questo libro raccoglie le storie<br />
di trenta vincitori della kermesse, raccontate dalla loro viva voce. L’opera<br />
si è aggiudicata il prestigioso Premio Gianni Ravera 2024 per l’impegno<br />
nella divulgazione storica del Festival di Sanremo, confermando il talento<br />
e la dedizione di Donvito nel raccontare la musica e le sue storie.<br />
In questo contesto, il ricordo di Alessandro Bono si intreccia con la<br />
missione di autori come Donvito, che si impegnano a mantenere viva la<br />
memoria di artisti che, nonostante le loro fragilità, hanno lasciato<br />
un’eredità preziosa nel panorama musicale italiano.
TuttoBallo<br />
LAURA PERSPICACE<br />
“ IO TI RITROVERO’ ”<br />
““Zahira" è un romanzo avvincente che narra la storia di una<br />
giovane donna di 37 anni, originaria di Acrab, in Siria, e adottata<br />
all'età di 8 anni da una famiglia di Roma. La trama si sviluppa<br />
durante un volo verso la Turchia, un viaggio che diventa<br />
l'occasione per Zahira di ripercorrere le tappe fondamentali della<br />
sua vita.<br />
Nel corso del volo, Zahira rivive i suoi primi anni con la famiglia<br />
biologica, ricordando con nostalgia sua madre e suo padre, il<br />
momento drammatico della fuga e l'ingresso nell'orfanotrofio.<br />
Ricorda anche il giorno in cui ha incontrato i suoi genitori adottivi,<br />
un momento che ha segnato l'inizio di una nuova vita.<br />
Un elemento centrale della narrazione è il suo primo incontro con<br />
Alex, un amore che inizialmente si presenta come una sfida.<br />
Zahira deve affrontare il muro emotivo che ha costruito nel suo<br />
cuore, e il percorso di Alex per abbatterlo è un viaggio di<br />
scoperta e vulnerabilità.<br />
La ricerca delle proprie origini familiari diventa un tema cruciale,<br />
poiché Zahira desidera colmare il vuoto che sente dentro di sé e<br />
scoprire "chi è" e "a chi somiglia". Questa esplorazione la porterà<br />
a confrontarsi con una realtà inaspettata e sorprendente,<br />
rendendo il suo viaggio verso la Turchia non solo fisico, ma<br />
anche profondamente emotivo.<br />
La storia di Zahira ha catturato l'attenzione di numerosi media,<br />
diventando un simbolo di altruismo e solidarietà. Un racconto che<br />
invita alla riflessione sull'importanza delle radici e sull'amore che<br />
può nascere anche nei momenti più difficili.<br />
Laura Perspicace, blogger e scrittrice di Caltagirone, aiuta i figli<br />
adottivi a ritrovare i genitori biologici. La sua missione è iniziata per<br />
aiutare sua madre e ha portato alla creazione del sito "Figli adottivi<br />
cercano genitori biologici". Ha facilitato il ricongiungimento di oltre<br />
2000 persone, sostenendo il diritto di conoscere le proprie origini.<br />
Ha anche scritto "Io ti ritroverò", un romanzo che, seppur inventato,<br />
riflette esperienze reali di chi cerca le proprie radici.
TuttoBallo<br />
EZIO GUAITAMACCHI, LEONARDO FOLLIERI E JESSICA TESTA<br />
“NICE TO ROCK YOU”<br />
Incontri che hanno fatto la storia della musica<br />
“Nice to Rock You” racconta l’incontro fortunato (e spesso<br />
fortuito) tra grandi protagonisti della storia del rock senza i<br />
quali il mondo della musica avrebbe vissuto vicende diverse.<br />
Gli autori guidano il lettore nei momenti in cui il destino di<br />
due o più personaggi ha intrecciato le sue fila, dando vita a<br />
scenari nuovi, inaspettati, che hanno contribuito a dare una<br />
direzione precisa al flusso inarrestabile e mutevole della<br />
storia.<br />
“La vita, amico, è l’arte dell’incontro”, diceva Vinicius de<br />
Moraes.<br />
Il libro, diviso in 5 sezioni (“ONCE IN A LIFETIME – Incontri<br />
che hanno fatto epoca”, “TWO OF US – Incontri di anime<br />
gemelle”, “MONEY FOR NOTHING – Incontri tra arte e<br />
business”, “WHO ARE YOU – Incontri avvenuti per caso” e<br />
“OLD FRIENDS – Incontri tra amici”) racconta 30 incontri<br />
speciali in ambiti diversi, approfondendo momenti, luoghi e<br />
circostanze curiose e spesso poco conosciute.<br />
Ogni racconto è arricchito da immagini ad hoc e da due<br />
canzoni che si possono ascoltare tramite QR code<br />
diventando così una colonna sonora ideale delle storie<br />
narrate.<br />
LEONARDO FOLLIERI, giornalista e autore. Il suo primo libro, tradotto anche in<br />
spagnolo, è “Rock & Arte” (Hoepli, 2018). Ha dato il suo contributo a “1973 – L'anno<br />
cruciale della musica raccontato in 73 dischi leggendari” (Arcana, 2023). Dal 2016 è<br />
coordinatore della redazione e delle produzioni di Jam TV.<br />
JESSICA TESTA, giornalista, violinista e autrice. Ha collaborato alla nuova edizione<br />
de “La storia del rock” (Hoepli, 2022), “1973 – L’anno cruciale della musica raccontato<br />
in 73 dischi leggendari” (Arcana, 2023), “Manuale di storia della popular music e del<br />
jazz” (Volontè & Co, 2022) e curato le ricerche per “SHE'S A WOMAN – Storie di<br />
coraggio, orgoglio, amore e (dis)onore di 33 regine della musica” (Rizzoli Lizard,<br />
2023). È redattrice di Jam TV dal 2016.<br />
EZIO GUAITAMACCHI, musicologo, musicista ed entertainer, è un decano del<br />
giornalismo e della critica musicale. Autore di venticinque saggi su rock e dintorni, è<br />
conduttore radio e tv, docente, musicista e storyteller.
TuttoBallo<br />
MIMMO MUOLO<br />
“RIBELLARSI ALLA NOTTE”<br />
Una Storia di Natale<br />
Dopo il grande successo di "Per un’altra strada", il<br />
vaticanista di Avvenire, Mimmo Muolo, ritorna con un nuovo<br />
romanzo intitolato "Ribellarsi alla notte", che si addentra nel<br />
genere giallo, mantenendo però un profondo substrato<br />
esistenziale. Ambientato in una Roma post-natalizia, il<br />
romanzo prende il via con il furto della statuetta di Gesù<br />
Bambino da un presepe in piazza, un evento che il parroco<br />
don Eugenio considera gravissimo, ma che il commissario<br />
Mariotti inizialmente sottovaluta. Tuttavia, per ordini<br />
superiori, Mariotti è costretto a dare priorità al caso,<br />
affidandolo per ripicca all'agente Rocco Gargiulo,<br />
considerato il meno capace del suo team. Gargiulo,<br />
nonostante le sue difficoltà, si avvale dell'aiuto di Antonio,<br />
un dodicenne con la capacità di leggere il labiale, per<br />
svelare una verità complessa e stratificata. "Ribellarsi alla<br />
notte" non è solo un giallo avvincente, ma anche un viaggio<br />
nei meandri dell'esistenza umana, esplorando temi di<br />
spiritualità e ricerca di senso in un'epoca di cambiamenti.<br />
Muolo invita i lettori a guardare oltre le apparenze, in<br />
sintonia con le riflessioni di papa Francesco sulla letteratura<br />
come strumento per esplorare la verità. Inoltre, per chi non<br />
l'avesse ancora letto, è disponibile in libreria un'edizione<br />
economica di "Per un’altra strada".<br />
MIMMO MUOLO: vaticanista e vicecapo della redazione<br />
romana di Avvenire, ha seguito i pontificati di Giovanni<br />
Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Ha pubblicato<br />
opere come "Generazione Gmg" (2011), "Le feste<br />
scippate" (2012), "Il Papa del coraggio" (2017) e il<br />
romanzo "Messaggio in bottiglia" (2009). È autore di<br />
drammi teatrali come "Bene comune" e "Il Papa e il<br />
Poeta". Con Paoline ha pubblicato "Don Ernest Simoni"<br />
(2018), "L’enciclica dei gesti di papa Francesco" (2017) e<br />
"I soldi della Chiesa" (2019), che ha vinto il secondo<br />
posto al Premio “Cardinale Giordano” 2020.
TuttoBallo<br />
GIANCARLO ASPROMONTE<br />
"DELLE BUGIE E DEL CUORE"<br />
libro double face di poesie e pensieri dell'autore<br />
Nella Prefazione a "Delle bugie e del cuore" di<br />
Giancarlo Aspromonte (calabrese doc), a cura del<br />
Medico Psicoterapeuta Vincenzo De Bonis,<br />
leggiamo:<br />
"L’autore, con una conscia e concisa analisi delle<br />
osservazioni fatte nel corso della sua vita, punta il<br />
dito sulla antitesi verità/bugia, dicotomia antica come<br />
l’uomo, che nella società della globalizzazione della<br />
comunicazione trova un rinnovato e giustificato<br />
interesse..."<br />
E ancora: "L’analisi dell’autore appare spietata a tratti<br />
rabbiosa e lo fa con una scrittura complessa, i periodi<br />
si susseguono l’un l’altro incessantemente. La critica<br />
risulta implacabile e puntigliosa, senza mai erigersi a<br />
detentore di verità. In termini di psicologia analitica,<br />
l’autore pone una riflessione molto stimolante<br />
sull’utilizzo della 'maschera' ritenendolo una sorte di<br />
inganno non del tutto cosciente verso noi stessi e<br />
verso il mondo..." - e continua - "L’autore si chiede se<br />
l’uso della maschera è una finzione o una identità?<br />
La maschera è una rappresentazione di noi al mondo<br />
o una presentazione di quello che siamo? Senza mai<br />
dare o suggerire una possibile soluzione, ma<br />
propone una maggiore consapevolezza su questa<br />
polarità verità/falsità...".<br />
Il libro, rivolto ad un pubblico largamente eterogeneo,<br />
è una provocazione all'autoanalisi di chi legge e che<br />
ha potuto in qualche modo vivere, direttamente o<br />
indirettamente, situazioni come quelle prese in<br />
esame.<br />
Girando il libro, in quello che possiamo definire Lato<br />
B dal titolo "Poesie e Pensieri", Giancarlo<br />
Aspromonte offre tratti della sua vita attraverso<br />
poesie, riflessioni e brevi racconti di vita per molti<br />
versi crudi e commoventi da cui si può chiaramente<br />
avere un'immagine di quello che è la sua persona<br />
nella vita di tutti i giorni.<br />
Sicuramente di facile e particolare lettura per<br />
l'impaginazione da lui scelta, "Delle bugie e del<br />
cuore" è un libro da leggere, da consigliare e da<br />
regalare per il suo contenuto e per la sua sensibilità<br />
verso un mondo che sempre più si chiude in sé<br />
stesso pur evolvendosi verso una modernità di<br />
pensiero però non sempre positiva.
TuttoBallo<br />
IL REGNO DI BABBO NATALE<br />
LUCY E IL SEGRETO DI NATALLOWEEN<br />
Nel cuore del Regno di Babbo Natale, mentre Babbo Natale controlla la lista dei regali, Lucy, la stellina,<br />
insieme agli elfetti Buddy e Pretty, decide di intrufolarsi nella misteriosa sala della Magisfera per giocare a<br />
PescaSogni. Tuttavia, non si rendono conto che il brontolone Dr. Krampy, cugino di Babbo Natale, ha in<br />
serbo per loro un desiderio segreto: trasformare il Regno di Babbo Natale nel Regno di Babbo Natalloween!<br />
Questa sorprendente metamorfosi catapulta Lucy e i suoi amici in un'avventura straordinaria, dove<br />
dovranno affrontare sfide inaspettate e scoprire che la vera felicità risiede dentro di noi, al di là delle<br />
apparenze.<br />
"Lucy e il Segreto di Natalloween" è un libro dedicato a bambini di tutte le età e alle famiglie, che riscopre<br />
valori fondamentali come la gentilezza, l'empatia e la resilienza. I protagonisti, Lucy, Buddy e Pretty,<br />
incarnano lo spirito del Natale, mentre il Dr. Krampy rappresenta le ombre della vita quotidiana che<br />
possono offuscare la gioia. Con un messaggio profondo sull'accettazione del cambiamento e l'importanza<br />
di coltivare sogni puri, questo volume si propone come uno strumento educativo e terapeutico.<br />
Inoltre, il libro offre un'esperienza interattiva con un QR Code che permette ai lettori di accedere alla<br />
canzone "Il Regno di Babbo Natalloween", rendendo la lettura un viaggio immersivo nel fantastico mondo<br />
natalizio. Non è solo una storia da leggere, ma un portale verso un universo dove fantasia e realtà si<br />
intrecciano, invitando tutti a vivere la magia del Natale in modo unico e coinvolgente.
TuttoBallo<br />
2025
TuttoBallo<br />
Ariete: Il 2025 sarà un anno di crescita<br />
personale e professionale. Le opportunità<br />
di avanzamento non mancheranno, ma<br />
sarà importante mantenere l'equilibrio tra<br />
lavoro e vita privata.<br />
Toro: La stabilità finanziaria sarà al<br />
centro delle tue preoccupazioni, ma con<br />
pazienza e determinazione riuscirai a<br />
raggiungere i tuoi obiettivi.<br />
Gemelli: La comunicazione sarà la<br />
chiave del tuo successo. Nuove<br />
amicizie e collaborazioni ti apriranno<br />
porte inaspettate.
TuttoBallo<br />
Cancro: L'amore e le relazioni personali<br />
saranno in primo piano. Sarà un anno<br />
ideale per rafforzare i legami esistenti.<br />
Leone: La creatività sarà il tuo punto di<br />
forza. Non aver paura di esprimere le<br />
tue idee e di metterle in pratica.<br />
Vergine: La salute e il benessere<br />
saranno fondamentali. Dedica tempo a<br />
te stesso e non trascurare il tuo equilibrio<br />
interiore.
TuttoBallo<br />
Bilancia: Il 2025 porterà armonia e<br />
pace nella tua vita. Sarà un anno<br />
perfetto per risolvere vecchie tensioni.<br />
Scorpione: La passione e l'intensità<br />
caratterizzeranno le tue relazioni.<br />
Sfrutta questa energia per raggiungere i<br />
tuoi obiettivi.<br />
Sagittario: L'avventura e la scoperta<br />
saranno all'ordine del giorno. Non<br />
esitare a esplorare nuovi orizzonti.
TuttoBallo<br />
Capricorno: La carriera sarà in<br />
primo piano, con possibilità di<br />
avanzamenti significativi. Mantieni la<br />
tua determinazione.<br />
Acquario: L'innovazione e la tecnologia<br />
giocheranno un ruolo importante. Sii<br />
aperto ai cambiamenti e alle nuove<br />
idee.<br />
Pesci: La spiritualità e l'intuizione<br />
guideranno le tue scelte. Segui il tuo<br />
istinto e non aver paura di sognare in<br />
grande
Pensiero del mese<br />
DI FRANCESCA MEUCCI - DIRETTRICE DI SOLOMENTE<br />
https://www.solomente.it<br />
Ho lasciato la comfort zone.<br />
Ho preso un aereo.<br />
Sono andata dove non andavo da tanto tempo.<br />
Ci ho portato i figli.<br />
A casa.<br />
Lontano dalla casa di residenza.<br />
Casa è dove ti senti bene.<br />
Casa è dove ti vogliono bene.<br />
Casa è dove il cuore batte più forte.<br />
Casa è un abbraccio emozionante.<br />
All'atterraggio ho pianto.<br />
Lacrime silenziose di appartenenza.<br />
Lacrime di ritorno alla vita.<br />
Lacrime di soddisfazione per una sfida superata.<br />
C'è un tempo per tutto.<br />
Il momento giusto prima o poi arriva.<br />
A volte bisogna dire sì, lo faccio.<br />
Lo faccio anche se ho paura, anche se mi mette ansia.<br />
Certe sfide vanno accolte.<br />
Certi viaggi vanno intrapresi.<br />
Certi ritorni sono necessari.<br />
Ho smesso dire no.<br />
Sono uscita dalla comfort zone.<br />
Riprendo la vita.<br />
Apetto la prossima sfida.<br />
Andrà come deve andare.<br />
E andrà bene.
STEFANO FRANCIA ENJOYART<br />
presenta<br />
COMPILATION DILLO ALLA DANZA<br />
IN COLLABORAZIONE CON ALWAYS POMODORO STUDIO<br />
DISPONIBILE SU TUTTE LE PIATTAFORME<br />
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<strong>43</strong><br />
buon Natale<br />
e Felice 2025<br />
La Redazione<br />
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