11.11.2024 Visualizzazioni

TuttoBallo20 - novembre_dicembre 2024. EnjoyArt n. 43

Cari amici e lettori, In questo numero di fine anno celebriamo un periodo ricco di eventi e novità che abbracciano il mondo dell'arte, dello spettacolo e della cultura. In copertina, la straordinaria carriera di Elena D'Amario, una delle più brillanti stelle della danza contemporanea, che incanterà il pubblico con le sue esibizioni a Milano e Roma come gueststar della Parson Dance. Questo numero di TuttoBallo20 offre a voi lettori un viaggio attraverso le interviste esclusive con artisti di spicco, recensioni delle ultime uscite discografiche, teatrali e cinematografiche, e una guida ai mercatini di Natale più suggestivi. Inoltre, come omaggio, un oroscopo unico per il 2025 con Astrodancer, per iniziare il nuovo anno con un tocco di magia e danza. Anche questo numero è un'edizione imperdibile per voi che amate immergersi nel vibrante mondo della creatività, dell’arte e dell'intrattenimento. on questo numero, desideriamo inviarvi i nostri più calorosi auguri di Natale e un felice inizio per il 2025. Che queste festività siano piene di gioia, amore e momenti indimenticabili con i vostri cari. Speriamo che il nuovo anno porti con sé nuove opportunità, successi e tanta felicità. Continuate a ballare con passione e a condividere la vostra energia positiva con il mondo. Buon Natale e un meraviglioso 2025! Con affetto, il team di TuttoBallo20

Cari amici e lettori,
In questo numero di fine anno celebriamo un periodo ricco di eventi e novità che abbracciano il mondo dell'arte, dello spettacolo e della cultura. In copertina, la straordinaria carriera di Elena D'Amario, una delle più brillanti stelle della danza contemporanea, che incanterà il pubblico con le sue esibizioni a Milano e Roma come gueststar della Parson Dance. Questo numero di TuttoBallo20 offre a voi lettori un viaggio attraverso le interviste esclusive con artisti di spicco, recensioni delle ultime uscite discografiche, teatrali e cinematografiche, e una guida ai mercatini di Natale più suggestivi.
Inoltre, come omaggio, un oroscopo unico per il 2025 con Astrodancer, per iniziare il nuovo anno con un tocco di magia e danza. Anche questo numero è un'edizione imperdibile per voi che amate immergersi nel vibrante mondo della creatività, dell’arte e dell'intrattenimento.
on questo numero, desideriamo inviarvi i nostri più calorosi auguri di Natale e un felice inizio per il 2025. Che queste festività siano piene di gioia, amore e momenti indimenticabili con i vostri cari. Speriamo che il nuovo anno porti con sé nuove opportunità, successi e tanta felicità. Continuate a ballare con passione e a condividere la vostra energia positiva con il mondo. Buon Natale e un meraviglioso 2025!
Con affetto, il team di TuttoBallo20

SHOW MORE
SHOW LESS

Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!

Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.

<strong>43</strong><br />

© ph. Fabrizio Costari<br />

© F R E E P R E S S O N L I N E - v i e t a t a l a r i p r o d u z i o n e D I R E T T A D A F A B R I Z I O S I L V E S T R I - S E G R E T E R I A D I R E D A Z I O N E P I N A D E L L E S I T E - T U T T O B A L L O 2 0 @ G M A I L . C O M - e d i z i o n e " S t e f a n o F r a n c i a E n j o y A r T "


STEFANO FRANCIA ENJOYART<br />

presenta<br />

COMPILATION DILLO ALLA DANZA<br />

IN COLLABORAZIONE CON ALWAYS POMODORO STUDIO<br />

DISPONIBILE SU TUTTE LE PIATTAFORME<br />

Ascolta cliccando<br />

Play


TuttoBallo - Novembre/Dicembre 2024 - n. <strong>43</strong><br />

Copertina: ELENA D’AMARIO - PARSONS DANCE ©PH. FABRIZIO CESTARI<br />

SContro Copertina: NATALE 2024<br />

Editore "Stefano Francia" <strong>EnjoyArt</strong><br />

Direttore - Fabrizio Silvestri<br />

Vice direttore - Eugenia Galimi<br />

Segretaria di redazione - Pina delle Site<br />

Redazione - Marina Fabriani Querzè, Luca Fochetti.<br />

COLLABORATORI: Lisa Bernardini, Maria Luisa Bossone, Antonio Desiderio,<br />

Eelonora de Angelis, Francesco Fileccia, David Bilancia, Giovanni Fenu, Mauri<br />

Menga, Sandro Mallamaci, Walter Garibaldi, Davide Ferraro, Francesco Leone,<br />

Assia Karaguiozova, Andrea Iannuzzi, Elza De Paola, Giovanna Delle Site,<br />

Francesca Meucci.<br />

Fotografi: Luca Di Bartolo, Monica Irma Ricci, Elena Ghini, Cosimo Mirco<br />

Magliocca Photographe Paris, Luca Valletta, Raul Duran, Raul, Alessio<br />

Buccafusca, Alessandro Canestrelli, Alessandro Risuleo. Altre foto pubblicate<br />

sono state concesse da uffici stampa e/o scaricate dalle pagine social dei<br />

protagonisti.<br />

CREDITI FOTO<br />

Le immagini e le fotografie qui presentate, nel rispetto del diritto d’autore,<br />

vengono riprodotte per finalità di critica e discussione ai sensi degli artt. 65<br />

comma 2 e 70 comma 1 bis della Lg. 633/1941.<br />

É vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma.<br />

É vietata la redistribuzione e la pubblicazione dei contenuti e immagini non autorizzata espressamente dal direttore.<br />

I collaboratori cedono all'editore i loro elaborati a titolo gratuito.<br />

Testata giornalistica non registrata di proprietà: ©ASS: Stefano Francia <strong>EnjoyArt</strong><br />

per contattare la redazione Tuttoballo20@gmail.com<br />

Editoriale<br />

Cari amici e lettori,<br />

In questo numero di fine anno celebriamo un periodo ricco<br />

di eventi e novità che abbracciano il mondo dell'arte, dello<br />

spettacolo e della cultura. In copertina, la straordinaria<br />

carriera di Elena D'Amario, una delle più brillanti stelle<br />

della danza contemporanea, che incanterà il pubblico con<br />

le sue esibizioni a Milano e Roma come guest star della<br />

ParsonsDance. Questo numero di <strong>TuttoBallo20</strong> offre a voi<br />

lettori un viaggio attraverso le interviste esclusive con<br />

artisti di spicco, recensioni delle ultime uscite<br />

discografiche, teatrali e cinematografiche, e una guida ai<br />

mercatini di Natale più suggestivi.<br />

Inoltre, come omaggio, un oroscopo unico per il 2025 con<br />

Astrodancer, per iniziare il nuovo anno con un tocco di<br />

magia e danza. Anche questo numero è un'edizione<br />

imperdibile per voi che amate immergersi nel vibrante<br />

mondo della creatività, dell’arte e dell'intrattenimento.<br />

on questo numero, desideriamo inviarvi i nostri più<br />

calorosi auguri di Natale e un felice inizio per il 2025. Che<br />

queste festività siano piene di gioia, amore e momenti<br />

indimenticabili con i vostri cari. Speriamo che il nuovo<br />

anno porti con sé nuove opportunità, successi e tanta<br />

felicità. Continuate a ballare con passione e a condividere<br />

la vostra energia positiva con il mondo. Buon Natale e un<br />

meraviglioso 2025!<br />

Con affetto, il team di <strong>TuttoBallo20</strong><br />

© F R E E P R E S S O N L I N E r i p r o d u z i o n e r i s e r v a t a - D I R E T T A D A F A B R I Z I O S I L V E S T R I - S E G R E T E R I A D I R E D A Z I O N E P I N A D E L L E S I T E - T U T T O B A L L O 2 0 @ G M A I L . C O M - e d i z i o n e " S t e f a n o F r a n c i a E n j o y A r t "


TuttoBallo<br />

musica da ballare e da ascoltare<br />

“Pomodoro Studio”<br />

lancia la street latin<br />

di Giovanna Delle Site<br />

Pomodoro Studio, fondato nel 1978 da Bernardo Lafonte, ha<br />

iniziato la sua avventura come studio di registrazione<br />

professionale, accogliendo artisti di grande calibro come<br />

Amedeo Minghi, Renato Carosone, Eugenio Bennato e molti<br />

altri. Nel corso degli anni, l'attività si è trasformata in Edizioni<br />

Discografiche ed Editoriali, ampliando il suo impatto nel<br />

mondo musicale. Dal 1990, Pomodoro Studio ha<br />

diversificato la sua offerta, producendo musica per la Danza<br />

Sportiva e collaborando con l'ANMB. Ha inoltre creato la<br />

disciplina Natusumba, che unisce fitness e meditazione,<br />

ispirandosi ai quattro elementi della natura per promuovere<br />

il benessere totale. La musica a <strong>43</strong>2 Hz prodotta dallo studio<br />

è pensata per stimolare la mente e favorire il relax.<br />

Attraverso il gruppo Facebook "Natusumba Line Dance",<br />

Pomodoro Studio collabora con scuole internazionali di line<br />

dance. Oggi, con band come Musicos de Sevilla e Los<br />

Angeles Vagabundos, lo studio si dedica alla produzione di<br />

musica latina, offrendo generi come cumbia, salsa e tango,<br />

disponibili per il download sul loro sito ufficiale. Questa<br />

nuova produzione arricchisce il panorama musicale,<br />

offrendo brani ideali per il ballo e l'ascolto, contribuendo al<br />

benessere fisico e mentale degli appassionati.<br />

Pomodoro Studio<br />

NatuSamba


TuttoBallo<br />

" Lotta contro il Tumore al Seno:<br />

Nuove Speranze e Sfide"<br />

Eugenia Galimi<br />

Vice direttore<br />

Nel mese di ottobre, dedicato alla prevenzione del<br />

tumore al seno, è stato fondamentale riflettere<br />

sull'importanza della prevenzione primaria e secondaria,<br />

due approcci essenziali nella lotta contro questa malattia.<br />

In Italia, il tumore alla mammella colpisce ogni anno circa<br />

50.000 persone, rendendolo il cancro più comune tra le<br />

donne. Sebbene possa manifestarsi anche in età<br />

giovane, l'incidenza aumenta con l'avanzare degli anni,<br />

con la maggior parte dei casi diagnosticati in donne over<br />

50.<br />

La sopravvivenza al tumore al seno, anche a lungo<br />

termine, è tra le più elevate nel campo oncologico: a<br />

cinque anni dalla diagnosi, la percentuale di<br />

sopravvivenza si attesta quasi al 90%, grazie ai progressi<br />

nelle tecniche diagnostico-terapeutiche e a una<br />

crescente attenzione verso la prevenzione e le sue<br />

attività.<br />

La prevenzione primaria si concentra sull'intervento sui<br />

fattori di rischio, mentre la prevenzione secondaria si<br />

occupa della diagnosi precoce.<br />

Le Cause<br />

“Fattori di rischio non modificabili”<br />

Solo il 5-10% dei tumori al seno è attribuibile a specifiche<br />

mutazioni genetiche ereditate, come quelle associate ai<br />

geni BRCA1 e BRCA2. Questo implica che, nella<br />

maggior parte dei casi, il tumore si sviluppa a causa di<br />

una combinazione di:<br />

- predisposizione genetica, ancora poco conosciuta;<br />

- fattori ambientali e i loro effetti.<br />

Per le persone con una storia familiare di tumore al seno<br />

o all'ovaio, che rappresentano un fattore di rischio non<br />

modificabile, è consigliabile consultare un chirurgo<br />

senologo per valutare un eventuale approfondimento del<br />

rischio genetico e considerare la partecipazione a<br />

programmi di sorveglianza e intervento dedicati.<br />

“Fattori di rischio modificabili”<br />

Data l'elevata incidenza di questo tumore, è<br />

fondamentale che tutti adottino misure per intervenire sui<br />

fattori di rischio definiti "modificabili", che riguardano i<br />

comportamenti quotidiani e lo stile di vita.<br />

Che cos’è la prevenzione primaria<br />

La prevenzione primaria rappresenta il primo strumento<br />

che ognuno di noi, nella vita quotidiana, può – e deve –<br />

mettere in atto. Infatti, questa modalità di prevenzione<br />

consiste nella modifica di quei comportamenti che<br />

possono essere considerati fattori di rischio. Come fare?<br />

Seguendo uno stile di vita sano!<br />

Ecco i consigli dell’esperto sul tema:<br />

• evitare il fumo<br />

• bere alcolici con moderazione<br />

• praticare attività sportiva regolarmente<br />

• tenere sotto controllo il peso<br />

• seguire una dieta equilibrata, ricca di alimenti vegetali.<br />

Che cos’è la prevenzione secondaria<br />

La prevenzione secondaria è l’altra forma di prevenzione<br />

che riveste un ruolo cruciale nella lotta al tumore al seno.<br />

Questa modalità preventiva si traduce nella diagnosi<br />

precoce tramite esami che, com’è dimostrato<br />

scientificamente, può ridurre la mortalità per tumore alla<br />

mammella.<br />

Gli esami per la prevenzione del tumore al seno<br />

Nelle donne tra i 50 e i 70 anni, la mammografia con<br />

cadenza biennale può ridurre la mortalità fino al 40%.<br />

Mentre, nelle donne tra i 40 e i 50, sottoporsi a una<br />

mammografia annuale può ridurre il tasso di mortalità<br />

fino al 20%.<br />

La mammografia quindi è lo strumento di prevenzione<br />

secondaria più adeguato nelle donne dai 40 anni in poi,<br />

fino a raggiungere le donne over 70, dove il rischio di<br />

insorgenza, aumentando con l’età, è piuttosto elevato.<br />

Naturalmente, essa può e deve – in certi casi – essere<br />

associata all’ecografia, preferibilmente eseguita dallo<br />

stesso radiologo.<br />

La raccomandazione è comunque quella di aderire<br />

almeno al programma di Screening Mammografico<br />

dell’ATS, che prevede mammografia gratuita, ad invito,<br />

ogni anno, nelle 45/49enni e biennale nelle 50/74enni.<br />

Per le più giovani invece, in assenza di familiarità, non è<br />

consigliata la mammografia; è suggerito invece praticare<br />

l’autopalpazione, dopo l’inizio delle mestruazioni, quando<br />

il seno è più valutabile. Nella fascia 30-40 anni, infine, è<br />

consigliabile iniziare a sottoporsi a controlli periodici,<br />

supportati dall’ecografia mammaria, con la cadenza<br />

suggerita dallo specialista in base alla tipologia del seno<br />

e alla storia familiare.


TuttoBallo<br />

Cosa ho imparato dalle app di incontri:<br />

una guida per ogni single in cerca di<br />

connessioni significative.<br />

di Patrizia Mior<br />

Life Coach<br />

1. Inizia il viaggio<br />

Sempre in totale sicurezza, Fisica e mentale. Questo deve esserti chiaro! Tutelati<br />

e prendi le giuste precauzioni. Metti nel tuo zaino emotivo tutto ciò che pensi<br />

potrà esserti utile, controlla le coordinate della tua destinazione e decidi quale<br />

sarà il territorio consapevole che userai la tua personalissima mappa per<br />

esplorarlo.<br />

2. Fedele ai tuoi valori<br />

Assicurati che ciò che stai facendo resti sempre allineato ai tuoi valori, snaturarti<br />

e dare una versione non vera di te, non ti aiuterà, che tu sia il diavolo, l’acqua<br />

santa, o entrambi, comunque salterà fuori!<br />

3. Mettersi in gioco<br />

Sii dispost* a metterti in gioco, completamente, che si tratti di un breve flirt o di<br />

qualcosa di più, niente giochetti o cose del tipo “siam tutti romantici con il cu(ore)<br />

degli altri”. Se ci vuoi mettere il cuore dillo, se ci vuoi mettere altro… dillo lo<br />

stesso! Conversazioni difficili, fanno relazioni semplici!<br />

Accetta il gioco, accetta le regole, accetta che potresti anche rimanere delus* e<br />

sii onest* con te e con l’altr*, fa parte del gioco! non raccogliere informazioni per<br />

poi vomitarle addosso nel momento in cui l’altra persona non sta rispettando<br />

l’idea che TU hai costruito! Ferire non aiuterà! Tu non starai meglio, e l’altr*<br />

nemmeno.<br />

4. Assenza di giudizio e Autenticità<br />

Stai parlando con ciò che poco prima era solo una foto con un nome, non hai<br />

strumenti per giudicare, non sei nessuno per farlo, e non conosci la storia di chi<br />

sta dall’altra parte. Prendi ciò che arriva e cerca di capire se può fare per te<br />

oppure no e in quel caso, se non fa per te ricordati di comunicarlo all’altra<br />

persona. Non attribuire etichette e non lavorare di fantasia, le parole che usi,<br />

seppur belle, in assenza di fatti restano parole, anche se costruiscono scenari.<br />

Se vuoi conoscere e soprattutto farti conoscere fallo in maniera autentica!<br />

5. Ascolto e Accoglienza<br />

Ricordati di ascoltare ciò che ti viene detto e accettalo così com’è, se ti racconti,<br />

anche l’altr* proverà a farlo, non interiorizzare, ascolta con mente e cuore aperto,<br />

l’altra persona non sta parlando alla/della tua storia, sta semplicemente<br />

raccontando la sua! Se vuoi rispetto, porta rispetto!<br />

6. Non sottovalutare le proiezioni di Jung<br />

Tutto ciò che ci irrita negli altri, o che ci piace, può insegnarci a capire qualcosa<br />

su noi stessi. Quindi, quando succede dobbiamo saper accettare il brutto<br />

esattamente come accettiamo il bello, anche se è più difficile, siamo animali<br />

sociali, ed è proprio il confronto con il mondo esterno che ci porta a crescere, che<br />

ci piaccia o no!


TuttoBallo<br />

7. Gli Assiomi della comunicazione di Watzlawick (ti consiglio di<br />

approfondirli)<br />

Se sparisce, non risponde, non reagire grido di “mi ha fatto ghosting” è “disagiat*”<br />

è “un caso umano”, “non è normale”, semplicemente ci sta dicendo che non vuole<br />

comunicare, che non è pront*, non forzare.<br />

Accetta che non puoi avere tutto sotto controllo! Le persone hanno una vita prima,<br />

durante e dopo di te. Quindi rilassati Non riguarda solo te, ma l’altra persona!<br />

Ad ogni match inizia una relazione, indipendentemente da quanto durerà e dalla<br />

modalità in cui verrà usufruita, ricordiamoci di rispettare i ruoli, i tempi, e contenuti<br />

che vogliamo veicolare, chiedendoci cosa vogliamo realmente ottenere da ciò che<br />

stiamo dicendo.<br />

8. La filofobia – la paura di amare e i sabotaggi<br />

E se la conoscenza è rapida ma profonda e temiamo di poterci innamorare?!<br />

Eh eh eh…. può capitare, e qui ognuno reagisce a modo suo… c’è chi prova a<br />

restare, chi prova a sabotare, chi alza muri, chi prova a chiedere aiuto e chi<br />

semplicemente se ne va… non puoi forzare una persona a far passi per il quale<br />

non è pronta. Non dipende da te. Ogni persona sa facendo un suo cammino. Se<br />

una persona non riesce a restare, è giusto che vada, l’unica cosa che puoi fare è<br />

prendere decisioni per te, per quanto proverai a cercare risposte fuori, la decisione<br />

alla fine spetterà a te. Se chiudere una porta e non pensarci più, o mantenerla<br />

aperta per un confronto futuro più sereno.<br />

Personalmente, ho fatto dell’accoglienza e dell’ascolto in assenza di giudizio, oltre<br />

che un insegnamento personale, una professione; quindi, sarei ipocrita a negarlo<br />

a qualcuno che ha toccato in qualche modo le mie corde emotive.<br />

9. L’apprendimento esperienziale<br />

Prima di generalizzare cinicamente sulle donne che vengono da Venere e gli<br />

uomini da Marte, (e di solito ne usciamo tutti brutti e cattivi), fermati e domandati<br />

cosa puoi imparare da questa esperienza. È molto più costruttivo provare ricavare<br />

un insegnamento da una esperienza piuttosto che generalizzare su quanto il<br />

mondo fuori da te sia cattivo, solo perché semplicemente diverso da come lo avevi<br />

immaginato.<br />

Spero di averti dato un<br />

nuovo punto di vista, se<br />

vuoi condividere con me la<br />

tua esperienza, lasciare un<br />

commento, farmi domande<br />

o altro, ecco dove puoi<br />

trovarmi<br />

Mior.ganizzo.coach24@gmail.com<br />

Insta @Mior.ganizzo<br />

10. I Ricordi<br />

Quelli ogni tanto verranno a bussare alla tua porta, soprattutto all’inizio!<br />

Ricorderai i suoi 5 modi differenti di sorridere e la tua voglia di scoprire se ce ne<br />

sono altri 5 altrettanto belli, le telefonate infinite, le domande, le risposte, i link di<br />

spotify delle canzoni che vi scambiavate, (perché lì ci sono le parole che non riesci<br />

a dire), e persino le foto dei pasti, le paure condivise, gli occhi grandi e gli<br />

abbracci, il sapore e il profumo del pane che non hai mai assaggiato. La spesa<br />

fatta insieme di corsa, per non perdere nemmeno un minuto di vita, la musica in<br />

macchina, il vino rosso, la grappa e le deviazioni di strada al ritorno in cui speravi,<br />

perché avrebbero rubato minuti al momento in cui avreste dovuto salutarvi.<br />

Ricorderai i baci infiniti e la passione. Ricorderai i racconti indicando la Russia su<br />

una cartina immaginaria per raccontare il Caviardage, e finire a parlare di David<br />

Bowie. Le ore di sonno perse e la gioia nell’averlo fatto. La sensazione di poter<br />

fermare il tempo. Le vostre mani e il primo abbraccio.<br />

Ricorderai, la spesa fatta per la cena perfetta, e l’appuntamento disatteso, le<br />

risposte ai messaggi in ritardo e le non risposte, il silenzio, i muri, l’assenza di<br />

comunicazione, gli spigoli, il gelo… l’assenza.<br />

Ricorderai con le tue polaroid emotive, e se le hai, allora vuol dire che ti era<br />

successa una cosa bellissima. Un fiocco di neve! E ti sentirai vivo!<br />

Ricorderai e forse all’inizio farà un po’ male ma col tempo ti ci abituerai.<br />

Se sarai autentic*, la tua esperienza sarà autentica, e a quel punto, non riuscirai<br />

ad accontentarti di niente di meno di un fiocco di neve o di una polvere di luce!


Ci siamo lasciati al primo articolo sul Tango cercando di andare a visitare le<br />

radici dell’Amore. Continuiamo oggi sui passi del Tango e guardiamo un po'<br />

cosa accade nelle relazioni.<br />

Abbiamo detto che non siamo in grado di definire che cosa sia<br />

l’innamoramento o la relazione amorosa, ci sono definizioni calzanti ma non<br />

esaurienti. Inoltre abbiamo anche capito che l’amore è il più sublime o il più<br />

doloroso prodotto del nostro autoinganno! L’innamoramento è una realtà<br />

inventata che può diventare una profezia. L’autoinganno non è negativo, ma è<br />

l’inevitabile processo mentale coniugato ai sensi per muoversi verso il<br />

potenziale partner. E’ funzionale tanto più sarà flessibile capace di adattarsi<br />

alle diverse esperienze. Un esempio di autoinganno: mettere l’orologio in avanti<br />

per arrivare in orario!<br />

Ecco allora alcune “False Credenze” che interferiscono nella vita di coppia:<br />

Se mi piacciono o se desidero altri significa che non amo mio marito!<br />

AUTOINGANNO: l’Amore deve essere unico ed eterno se no non è vero<br />

amore!<br />

Se soffro per questo modo sgradevole di essere redarguito vuol dire che non<br />

c’è più sentimento tra noi, del resto se lei sa come in fondo lo sa che mi dà<br />

fastidio, perché continua a farlo?<br />

AUTOINGANNO: L’amore dovrebbe essere perfetto, così come penso debba<br />

essere!<br />

L’amore puro è quello non corrisposto! Nessuno potrà prendere il suo posto!<br />

AUTOINGANNO: è la donna/l’uomo della mia vita!<br />

Gli ho dato tutto: gli ho cresciuto i figli, ho saputo gestire la casa ed<br />

amministrare le spese, mi sono fatta sempre trovare disponibile.<br />

AUTOINGANNO: se mi sacrifico mi amerà per forza!<br />

Se rendo al mio uomo le cose facili agevoli sgravandolo da ogni possibile<br />

problema no potrà che amarmi in eterno.<br />

AUTOINGANNO: soffrire per paura di soffrire di più!<br />

Devo resistere.<br />

AUTOINGANNO: è l’uomo della mia vita!<br />

Non posso stare sola/o.<br />

AUTOINGANNO: solo se qualcuno mi considera importante io sono<br />

importante: bisogno di uno specchio sempre!<br />

Se lui mi ama, se lui sta con me, allora vuol dire che valgo. E se ho lui al mio<br />

fianco, allora valgo anche per gli altri.<br />

AUTOINGANNO: strana proprietà transitiva alla quale contribuiscono canzoni<br />

e soap operas.<br />

Tanto non è così importante la passione c’è l’affetto a legarci la complicità è<br />

comunque garantita!<br />

AUTOINGANNO: dietro i silenzi non si celano comprensione e<br />

compartecipazione.<br />

Le persone tendono a far di tutto per ripristinare la credenza originaria. Questo<br />

può essere fatto attraverso: l’attesa ed il ricordo. L’amore diventa una fede<br />

giustificata dal sacrificio: allora l’altro diventa non una persona ma ciò che<br />

abbiamo idealizzato! “Il tango non è maschio; è coppia: cinquanta per cento<br />

uomo e cinquanta donna, anche se il passo più importante, l’ “otto”, che è<br />

come il cuore del tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo<br />

stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione,<br />

abbraccio, palpitazione. Un circolo virtuoso che consente poi<br />

l’improvvisazione”.<br />

(Miguel Àngel Zotto)


Finalmente dopo circa 6 mesi la prima fase finisce e come in tutti le milonghe finiscono e dunque arriva “la rottura<br />

dell’autoinganno”: Non me lo sarei mai aspettato!<br />

Possiamo dunque incontrare due conseguenze:<br />

1 illuso – deluso di sé<br />

2 illuso – deluso dagli altri<br />

Nel primo caso ci sentiamo illusi e poi delusi da noi stessi per non esserci accorti prima di ciò che sarebbe potuto<br />

accadere e di chi avevano incontrato nel nostro viaggio nel secondo caso siamo arrabbiati con l’altro che ci sembra aver<br />

approfittato del nostro sentimento e di non aver avuto sufficiente cura di ciò che eravamo. E’ molto difficile riuscire ad<br />

incontrare davvero l’altro rispettandolo per quello che riesce ad essere, senza quell’irrefrenabile desiderio di cambiarlo<br />

secondo i nostri desideri…<br />

La ristrutturazione funzionale dell’autoinganno è la sola possibilità che porta la persona a recuperare un equilibrio.<br />

Questo avviene attraverso il dolore. Per ricucire le ferite della relazione abbiamo bisogno di tempo e di imparare a<br />

coccolarci per poter lenire il dolore, ma non possiamo scappare perché il dolore ci aspetta alla meta tranquillo e pacifico<br />

non rinuncia facilmente alla sfida con la nostra vitalità e ci permette così di diventare più forti e più temprati.<br />

Il Tango come l’amore significa camminare insieme è per farlo è importante aver imparato a camminare da soli, essere<br />

autonomi non possiamo appoggiarsi non possiamo usare la forza del ballerino senza sostenere e sostenerci. La<br />

relazione funziona solo se è paritaria, se c’è equilibrio e armonia tra dare e ricevere tentando di bilanciarsi<br />

continuamente.<br />

Il ballerino diventa l’occasione di sentirci diversamente insieme! Non possiamo usarci per riempire i nostri vuoti… Le<br />

storie finiscono perché spesso abbiamo richieste aspettative o addirittura pretese. Un tango dura 3 minuti ed in questo<br />

tempo brevissimo può esserci lo spazio per riconoscere il modo in cui l’altro entra in relazione con noi!


Dal 11 al 13 ottobre 2024, L’Aquila si è trasformata nel palcoscenico della settima<br />

edizione di S.E.M.I. – Storie di eccellenza, merito e innovazione, un evento che<br />

non solo ha celebrato l’eccellenza culturale italiana, ma si è proposto anche di<br />

esplorare il potere della cultura come mezzo per rammendare le fratture del nostro<br />

tempo. Con il tema di quest’anno, “La cultura rammenda, la cultura rammenta,"<br />

l'evento ha invitato a riflettere su come la cultura possa fungere da ponte tra<br />

passato e futuro, contribuendo a costruire una società più coesa e inclusiva.<br />

Il lancio del programma completo di S.E.M.I. 2024 ha segnato un passo importante<br />

per l’Aquila, città simbolo di resilienza e rinascita, che ha ospitato l’evento in spazi<br />

di grande prestigio come il Palazzo Margherita e il Palazzetto dei Nobili. S.E.M.I<br />

2024 ha assunto un significato particolare per la città, che si candida a diventare<br />

Capitale della Cultura 2026. La sua storia recente, segnata dal sisma del 2009,<br />

l'ha resa un luogo privilegiato per discutere di come la cultura possa rappresentare<br />

un filo conduttore tra passato e futuro, capace di ricucire le ferite della società e di<br />

proiettare nuove visioni di sviluppo e coesione.<br />

Il programma, che si è articolato in tre intense giornate, ha esplorato diverse<br />

prospettive legate al tema principale, coinvolgendo personalità di spicco come<br />

Giuseppe De Bellis, direttore di Sky TG24, il giornalista Giulio Meotti, l’economista<br />

Alain Friedman, e molti altri protagonisti della scena culturale italiana. Si è parlato<br />

di come lo sport possa essere veicolo di valori condivisi, di come le fratture sociali<br />

possano essere curate attraverso la cultura, e di come l’arte possa rappresentare<br />

una via di riconciliazione e di pace in tempi di crisi.<br />

S.E.M.I. 2024 non è stata solo un’occasione per celebrare le eccellenze italiane,<br />

ma anche un luogo di confronto su temi di grande attualità. Gli incontri, le tavole<br />

rotonde e gli spettacoli sono stati un'opportunità per riflettere sul ruolo della cultura<br />

nella costruzione di una società più inclusiva e coesa. Ogni intervento è stato<br />

pensato per stimolare il dialogo tra tradizione e innovazione, tra memoria e futuro.<br />

L’inizio della manifestazione è stato segnato dalla intervista del giornalista di RAI<br />

Sport Andrea Fusco a Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Olimpico<br />

Nazionale Italiano. A seguire il concerto del maestro Giulia Mazzoni e la cerimonia<br />

di apertura presso Palazzo Margherita, dove è stata sottolineata l’importanza della<br />

cultura come motore di rinascita.<br />

Nel corso delle giornate successive, si sono susseguiti dibattiti come quello sullo<br />

sport e i suoi valori sociali, tavole rotonde con artisti e giornalisti che hanno<br />

affrontato il tema della frattura sociale, e riflessioni sul ruolo dei media nella<br />

promozione di una narrazione condivisa.<br />

Tra i vari appuntamenti, la cerimonia di conferimento del Premio Presidio Culturale<br />

Italiano all’artista Jago e al maestro Giovanni Allevi, la discussione con Santo<br />

Versace, condotta da Alain Friedman, che ha offerto una prospettiva internazionale<br />

sul legame tra moda e cultura, e l’intervento di Massimiliano Finazzer Flory, regista<br />

e attore, che ha esplorato il ruolo dell’arte come veicolo di pace e riconciliazione.<br />

L'evento si è concluso con una cerimonia finale, con il conferimento del Premio<br />

Presidio Culturale Italiano a Donato Carrisi e a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.<br />

Cultura Italiae, l’associazione promotrice<br />

dell’evento, è nata nel 2016 come realtà<br />

indipendente senza scopo di lucro, con l’obiettivo<br />

di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale<br />

italiano, sia materiale che immateriale. Riunendo<br />

giovani, donne e uomini da ambiti diversi come<br />

l’arte, l’innovazione, lo sport, l’accademia e<br />

l’economia, Cultura Italiae si distingue per la sua<br />

missione di porre la cultura al centro del dibattito<br />

sociale, sostenendo lo sviluppo etico e sostenibile<br />

attraverso iniziative di respiro nazionale e<br />

internazionale. Dal 2016 ad oggi, l’associazione<br />

ha collaborato con istituzioni di primo piano per<br />

promuovere la tutela del patrimonio culturale e<br />

sensibilizzare la società sui rischi che questo<br />

affronta. Nel 2024 ha ottenuto l’accreditamento<br />

come Organizzazione Non Governativa (ONG)<br />

presso l’UNESCO nell’ambito del patrimonio<br />

culturale immateriale.<br />

@redazione


Carriere Eccellenti<br />

Lisa Bernardini<br />

Una serata magica, sotto il cielo stellato di Monte Carlo, si è svolta lo scorso mese presso la terrazza extra lusso<br />

Équivoque all’Hotel Miramar. Grande successo per la terza edizione nel Principato di Monaco del Premio dal titolo<br />

Gran Galà Premio Italia “Carriere Eccellenti”, evento prodotto da Imperium Group ed ideato e diretto da Daniele<br />

Losquadro con Pasquale Buonanno e Nicola Buratto. Importante patrocinio è stato concesso quest'anno dal<br />

Comitato Nazionale Italiano Fair Play presieduto da Ruggero Alcanterini: il CNIFP è da sempre attento alla<br />

contemporaneità e al mondo circostante. Dallo sport, all'informazione, al sociale, al costume, alla cultura. Partner<br />

dell'edizione corrente è stata anche l'Associazione culturale "Occhio dell'Arte" APS.<br />

I protagonisti, insigniti di un prezioso riconoscimento per le loro carriere, sono stati Francesco Vecchi, voce guida del<br />

seguitissimo programma "Mattino Cinque news" - che ogni giorno informa i telespettatori di tutte le età - e l'attrice ed<br />

attuale opinionista del "Grande Fratello" Beatrice Luzzi, volto femminile della ribalta Mediaset.<br />

Il premio di Monte Carlo, vero e proprio inno al mestiere e alla professionalità, ad ogni edizione racchiude temi e storie<br />

sempre differenti. Nell'edizione appena trascorsa, il focus si é incentrato sulla tv generalista, vista da angoli diversi<br />

attraverso due nomi amati dal grande pubblico. La regia è stata affidata alla Cordaro Production mentre gli awards<br />

specialissimi sono stati creati dalla società Ness1 profumeria di lusso, con il contributo del Premier Partner atmosphère<br />

Green ed Atmosfera Italy. Selezionatissimi gli ospiti presenti, che hanno potuto ascoltare spaccati di vita professionali e<br />

privati da parte di entrambi i premiati, intervistati da Anthony Peth. Emozionati e felici di condividere le rispettive carriere,<br />

Vecchi e Luzzi hanno condiviso numerosi racconti sugli esordi, aneddoti di vita professionale, sogni e anche qualche<br />

spaccato di vita privata. Generosi nello svelarsi, hanno permesso di far intuire cosa significhi rispettivamente il duro<br />

giornalismo delle dirette e una vita nel camaleontico mondo dello spettacolo.


“Hommage a Roland Petit”<br />

In occasione del centenario dalla nascita del grande coreografo francese un’esposizione<br />

fotografica attraversa il sodalizio artistico e sentimentale tra Roland Petit e l’Italia.<br />

di Maria Luisa Bossone<br />

DUKE ELLINGTON BALLET_Tetaro San Carlo 2002_Viviana Durante_Foto Alessio Buccafusca.<br />

Napoli, 1998_ Viviana Durante, Diego Watzke Foto Luciano Romano<br />

PRELUDE À L’APRÈS MIDI D’UN FAUNE. Teatro dell'Opera di Roma<br />

1992_Mario Marozzi e Fara Grieco Foto Corrado Maria Falsini<br />

ARLESIENNE_Teatro di San Carlo di Napoli 2004_ Eleonora Abbagnato_ foto Alessio Buccafusca<br />

La mostra "Hommage a Roland Petit" celebra il centenario del celebre coreografo francese, originariamente creata nel<br />

2004 per gli ottant'anni di Petit, l'esposizione presenta scatti e testimonianze dei suoi rapporti con i principali teatri italiani<br />

e le étoiles per cui ha creato ruoli iconici. Include oltre cento foto dal 1955 al 2002, documentando capolavori come<br />

"Carmen" e "Notre Dame de Paris". La mostra evidenzia anche le collaborazioni di Petit con grandi artisti del '900, come<br />

Yves Saint Laurent e Gianni Versace. Accompagnata da proiezioni e video, l'esposizione sottolinea l'eredità duratura di<br />

Petit nella danza internazionale. Fino al 10 a Roma - Antica Fornace del Canova


PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, A MILANO E ROMA, IL SESTO CAPITOLO DELLA SAGA SU GRANDE<br />

SCHERMO CON L’ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA CHE ESEGUE L’INTERA COLONNA SONORA DI<br />

NICHOLAS HOOPER IN PERFETTO SINCRONO CON L’INTERO FILM.<br />

MILANO – TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI<br />

Venerdì 13 <strong>dicembre</strong> (ore 20,30)<br />

Sabato 14 <strong>dicembre</strong> (ore 15 e ore 20,30)<br />

ROMA – AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE<br />

Venerdì 27 <strong>dicembre</strong> (ore 20,30)<br />

L'Orchestra Italiana del Cinema porta in Italia "Harry Potter e il Principe Mezzosangue in Concerto", un evento magico<br />

che unisce musica dal vivo e cinema. A Milano e Roma, rispettivamente il 13-14 e 27-28 <strong>dicembre</strong> 2024, 80 musicisti<br />

eseguiranno la colonna sonora di Nicholas Hooper sotto la direzione dei Maestri Timothy Henty e Caleb Young. La<br />

performance accompagnerà la proiezione del film su uno schermo gigante, con dialoghi in italiano. Presentato da Music<br />

Village/Forum Studios e prodotto da Marco Patrignani, l'evento anticipa il Roma Film Music Festival 2025. Dal 2016, i<br />

concerti di Harry Potter hanno incantato oltre 3 milioni di fan in 48 paesi. Marco Patrignani sottolinea l'importanza di<br />

questi cineconcerti, che fondono arte e tecnica per emozionare spettatori di tutte le età.<br />

La colonna sonora di Nicholas Hooper, nominata per il Grammy Award nel 2010, ritorna in questo capitolo di Harry Potter,<br />

debuttando al ventinovesimo posto nella classifica Billboard 200, la più alta della saga. Considerata "emotivamente<br />

travolgente" da Variety, presenta motivi unici che rappresentano la grandezza del Mondo Magico.<br />

Justin Freer, Presidente di CineConcerts, afferma: “La serie di film di Harry Potter è un fenomeno culturale che continua a<br />

deliziare milioni di fan. Offriamo ai fan l'opportunità di vivere le colonne sonore eseguite dal vivo da un'orchestra<br />

sinfonica, mentre il film viene proiettato su grande schermo. È un evento indimenticabile”.<br />

Brady Beaubien di CineConcerts aggiunge: "Harry Potter è sinonimo di emozione e speriamo che, con questa musica<br />

incredibile, il pubblico possa tornare al Mondo Magico”. www.harrypotterinconcert.com


Iscriviti alla nostra associazione e partecipa<br />

attivamente alle nostre iniziative. Segui i<br />

nostri canali social: Resta aggiornato sulle<br />

nostre attività e condividile con i tuoi<br />

amici. Diffondi la nostra rivista e aiutaci a<br />

raggiungere un pubblico più ampio,<br />

diventando un mecenate dell’arte<br />

Diventa mecenate dell'arte con l’associazione<br />

Stefano Francia <strong>EnjoyArt</strong>!<br />

Ogni contributo, grande o piccolo che sia, è<br />

importante per noi. Basta anche un caffè per<br />

diventare un mecenate dell’arte.<br />

Clicca qui perSOSTIENI L’ARTE<br />

ass.stefanofrancia@gmail.com<br />

+39 335 <strong>43</strong>5168<br />

www.stefanofrancia.com<br />

www.tuttoballo20.com


Francesco Leone (@gliindecisi18)


TuttoBallo<br />

"Aspromonte: Tra Fortificazioni<br />

Storiche e Sentieri di Briganti"<br />

Sandro Mallamaci<br />

Posti che non ti aspetti.<br />

Punta dello stivale.<br />

l'Aspromonte che guarda la Sicilia al di là dello stretto.<br />

Fortificazioni distribuite lungo le pendici rivolte al mare che facevano parte del Piano Generale di difesa dello Stato per la<br />

sicurezza dei confini nazionali subito dopo l'unificazione d'Italia.<br />

Il forte Siacci è una di queste, recentemente restaurato e reinventato per usi che ormai non hanno più niente a che<br />

vedere con scenari di guerra.<br />

Oggi questo luogo è stato scelto anche come sede della Biennale dello Stretto, mostra d'arte, architettura e fotografia ma<br />

non solo: occasione di incontri e dibattiti sui temi che riguardano il territorio.<br />

E mentre si discute della relazione tra le due terre divise dal mare, ma da sempre in continuo rapporto, (vedi dibattito sul<br />

ponte) realizzando uno speciale evento artistico intitolato "ponte di luce" attraverso una proiezione temporanea di fasci<br />

rettilinei luminosi tra la sponda calabrese e quella siciliana, si scopre che questa terra, la mia Calabria, non guarda solo al<br />

mare ma custodisce tesori che neanche i suoi abitanti conoscono a fondo.<br />

Un territorio che da sempre nasconde luoghi difficilmente accessibili, protetti dalla stessa natura che per la sua<br />

particolare conformazione li ha preservati, per buona parte, dall'intrusione della civiltà moderna.<br />

E forse proprio la complessità e l'asprezza di questo massiccio che ha nel tempo plasmato anche la sua popolazione.<br />

Comunità che per molto tempo sono rimaste isolate, arrampicate sulle montagne, protette dalle incursioni dei nemici, con<br />

castelli incastonati nelle rocche più alte, e per questo da sempre diffidenti nei confronti del vicino ma allo stesso tempo<br />

accoglienti e ospitali verso i viandanti che si avventuravano spinti dalla voglia di scoprire i segreti di questa terra. In effetti,<br />

a veder meglio, questo massiccio è da sempre disseminato di sentieri percorribili solo a piedi e da chi è animato da uno<br />

spirito di avventura.<br />

Il parco nazionale istituito nel 1989 ha censito una capillare in rete sentieristica e di percorsi: sentieri, ciclovie, per<br />

mountain bike e tematici.<br />

Sul sito web nel parco nazionale è possibile farsi una buona idea di tutto questo.<br />

Tra i percorsi tematici voglio segnalare il "sentiero del brigante".<br />

Il suo stesso nome evoca suggestive immagini legate ad un tempo ormai passato.<br />

È un itinerario per viaggiatori di montagna che collega l'Aspromonte alle Serre, lungo circa 140 km, presente nell'Atlante<br />

Nazionale dei Cammini del Ministero della Cultura, e percorre l'antico sentiero naturale sul crinale dei monti, a circa 1000<br />

metri sul mare, utilizzato per gli spostamenti da chi un tempo doveva sfuggire ai controlli delle autorità.<br />

Percorrendolo si può immaginare di vedere le colonne di bande di briganti che attraversano questi camminamenti.<br />

Non ci soffermiamo sull'analisi del fenomeno del brigantaggio ma è noto come queste terre, come molte altre del Sud,<br />

rievochino storie di miseria e di violenza.


TuttoBallo<br />

I viandanti di un tempo forse non avevano il tempo di godere appieno delle bellezze uniche che la natura offre da queste<br />

parti: chi si avventurava in queste aree lo faceva sul rischio e pericolo.<br />

Qui comandavano i briganti per i quali lo straniero era solo un pollo da spennare.<br />

Oggi invece ci si inoltra in questi territori per scoprire le meraviglie della natura, guardandosi attorno e ascoltandone i<br />

suoni, per assaporare i piatti della tradizione in una sorta di viaggio nel regno del gusto, con una strana sensazione di<br />

camminare sulle tracce dei briganti quasi avvertendone l'eco della loro gesta.<br />

Biodiversità viste emozionanti e villaggi caratteristici tutto questo è il sentiero del brigante.<br />

Lungo il percorso si possono ammirare numerose vedute panoramiche della costa Ionica e tirrenica con la sua ricca<br />

storia le sue bellezze naturalistiche paesaggistiche con attrazioni culturali religiose ed enogastronomiche.<br />

Il tracciato non presenta particolari difficoltà o pericoli per cui è indicato non solo per gli escursionisti di professione ma<br />

per tutti i turisti, dalle famiglie agli studenti.<br />

Per chi avesse la curiosità di vivere in prima persona questa esperienza le associazioni FAI, CAI, le guide e le strutture<br />

ricettive vi aspettano a braccia aperte.


Premio Montefiore 2024 award al giornalismo<br />

Lisa Bernardini


Alessandra Pesaturo, giornalista professionista dal 2010 e iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 2004, è laureata<br />

in Scienze della Comunicazione all’Università LUMSA di Roma. Dal settembre 2022 lavora presso Lazio Rete Oro, dove<br />

realizza servizi giornalistici e conduce trasmissioni. Ha collaborato con testate online come Affaritaliani.it e Cinecorriere, e<br />

con settimanali come Nuovo e Top, intervistando numerosi personaggi dello spettacolo. Ha anche esperienza in ufficio<br />

stampa, scrittura per la TV e creazione di spot pubblicitari.In In passato, è stata prima ballerina in celebri trasmissioni<br />

Mediaset e Rai e ha lavorato nel cinema con registi come Nanni Moretti. Tra i suoi riconoscimenti, spiccano il Premio<br />

Assessorato Politiche Sociali di Roma Capitale 2011 e il Premio letterario Internazionale Montefiore al giornalismo,<br />

ricevuto il 12 ottobre scorso.<br />

Come hai cominciato con il giornalismo?<br />

«Ho sempre avuto la passione della scrittura. Fin da bambina ero lodata dalle maestre per i temi creativi che componevo;<br />

c’è da dire che, di contraltare, avevo un’idiosincrasia per le materie scientifiche. Ricordo bene il primo articolo: il direttore<br />

Massimo Maffei mi chiese di realizzare un’intervista per un inserto del Radio Corriere TV. Quando glielo consegnai mi<br />

disse: “Ma lo hai scritto tu? Qualcuno ti deve avere aiutato!”. Nessuno mi aveva dato una mano. Così capii che ero in<br />

grado di esercitare questa professione, e lui capì che poteva assegnarmi un altro articolo».<br />

Una esistenza, la tua, che ha avuto almeno due spartiacque professionali: vogliamo descrivere queste due fasi distinte<br />

della tua vita? Cosa ti ha lasciato lo spettacolo, e cosa il giornalismo?<br />

«Penso che nella vita la passione sia il motore per tutto. Ne avevo due, la danza e la scrittura. Inizialmente ho seguito<br />

quella artistica, sognavo le punte ed il tutù fin da bambina. Così mi sono concentrata sulla danza, con risultati inaspettati<br />

che mi hanno portato grandi soddisfazioni professionali. Poi, in età adulta, ho desiderato fortemente ricollocarmi in un altro<br />

ambito, ed ho scelto di seguire la mia seconda passione: scrivere. Ad oggi penso di aver fatto la scelta giusta».<br />

Sogni, aspirazioni, desideri alla tua età.<br />

«Vivo sognando ad occhi aperti. Mi piace molto fantasticare, creare nuovi progetti, anche se a volte rimangono allo stato<br />

embrionale. Pur essendo soddisfatta del mio percorso professionale, non metto limiti a nuove sperimentazioni. Viviamo in<br />

un mondo in continua evoluzione tecnologica, ci si deve tenere sempre aggiornati, bisogna mantenere la mente aperta a<br />

nuove possibilità. Da sempre il mio motto è “Chi si ferma è perduto…”»..


Se guardi indietro, quali pensi che siano stati gli incontri professionali ed umani più importanti nella tua vita?<br />

«La lista sarebbe un po' troppo lunga. Devo dire grazie ad alcune persone che hanno creduto in me: a partire dalla mia<br />

prima insegnante di danza Nadia Chiatti, che mi ha incoraggiato e avviato verso una grande carriera da ballerina<br />

professionista. Poi l’incontro a “Pronto Raffaella” con Raffaella Carrà è stato illuminante: lei mi ha insegnato quel senso di<br />

disciplina, abnegazione e bravura imprescindibile per chi vuole fare qualsiasi lavoro. Un altro incontro importante è stato<br />

con il regista Pier Francesco Pingitore: osservandolo in azione durante le trasmissioni a cui ho partecipato, ho imparato<br />

che non bisogna tralasciare nulla, tutto deve essere curato nei minimi particolari. Nell’ambito giornalistico devo molto<br />

all’emittente regionale Lazio Rete Oro, dove mi sono formata e nella quale sono tornata a lavorare da circa due anni».<br />

Un premio speciale al giornalismo per una carriera che ha ancora tanto da dare: quali le emozioni nel ricevere questo<br />

riconoscimento?<br />

«È sempre molto gratificante ricevere un premio alla carriera, e se poi è a quella giornalistica, per me lo è ancora di più.<br />

Quando ho deciso di buttarmi a capofitto verso una nuova avventura professionale, ho messo in discussione ciò che<br />

avevo costruito nel mondo dello spettacolo. Ho rischiato tutto, sono uscita dalla mia confort zone e mi sono rimboccata le<br />

maniche, anche a costo di molteplici sacrifici. Il percorso è stato lungo e tortuoso, con la scelta di praticare tappe faticose,<br />

che mi hanno portato a conseguire una laurea e un tesserino da professionista, anche studiando di notte. Ringrazio me<br />

stessa, ringrazio il destino che ci mette sempre il suo tocco speciale, e tutte le persone che mi hanno incoraggiato e dato<br />

una chance. Ovviamente ringrazio la direzione del “Premio Letterario Internazionale Montefiore” che me lo ha<br />

assegnato».<br />

Da sx Filippo Sica (sindaco di Montefiore Conca) - Alessandra Pesaturo<br />

(Premio Speciale al Giornalismo 2024 al Premio Montefiore) - Lisa<br />

Bernardini (giornalista e membro di giuria) - Roberto Sarra (critico<br />

letterario, editore, scrittore, patron del Premio Letterario Montefiore)


di Lisa Bernardini


Sinologa, scrittrice, traduttrice letteraria ed editrice, Fiori Picco ha vissuto otto anni in Cina, dove ha insegnato cultura<br />

europea presso l’Università Normale dello Yunnan e ha svolto ricerche di antropologia.<br />

Ha ricevuto recensioni nazionali e internazionali e ha vinto numerosi premi per la narrativa e per la traduzione, tra cui il<br />

Pablo Neruda, il Michelangelo Buonarroti, il Jacques Prévert, Il Caravaggio-Argentario, il Città di Latina, l’Apollo<br />

Dionisiaco etc. Nel 2016, dalla Regione Lombardia, le è stato conferito l’International Standout Woman Award per la<br />

cultura. Nel 2018 in Cina, al congresso internazionale di sinologi e scrittori, è stata insignita del titolo di “Friend of<br />

Chinese Literature”. Sempre nel 2018, insieme a scrittori di tutto il mondo, ha partecipato all’International Writing<br />

Program dell’Accademia di Letteratura Lu Xun di Pechino. Per due anni è stata membro della giuria internazionale del<br />

China Bo’ao International Poetry Festival dell’Isola di Hainan e da altrettanti due è Presidente della sezione “Poesia in<br />

Lingua Cinese” del Premio Letterario Internazionale Francesco Giampietri. Dal 2021, in collaborazione con la China<br />

Writers Association, è fondatrice e responsabile del Club dei Lettori della Letteratura Cinese. Nel 2023 è stata nominata<br />

“Consulente Internazionale dell’Accademia Yulong Wenbi Dongba Culture of Lijiang”, per promuovere e rappresentare<br />

nel mondo la millenaria Cultura Dongba, patrimonio dell’Unesco.<br />

Fiori, lei ha fondato “Fiori d’Asia Editrice” e lavora a stretto contatto con la letteratura cinese. Qual è la sua<br />

visione sulla ricezione della letteratura asiatica in Italia e in Europa?<br />

L’Occidente negli ultimi vent’anni si è avvicinato moltissimo alle letterature dell’Asia, soprattutto riguardanti Cina e<br />

Giappone. L’Oriente attira per la sua cultura millenaria; in particolare la Cina, con la vastità del suo territorio, presenta<br />

realtà differenti tra loro per usi, costumi e tradizioni. Scoprire mondi diversi dai nostri è affascinante. Fiori d’Asia Editrice<br />

al momento si occupa prevalentemente di Cina, Giappone e Vietnam. Da sinologa e da scrittrice appassionata di<br />

antropologia mi dedico soprattutto alle culture minoritarie poco conosciute dagli occidentali. Preziosa fonte per le mie<br />

ricerche è stato ed è tuttora lo Yunnan, dove ho vissuto, insegnato e iniziato a scrivere i miei libri per presentare e<br />

promuovere nel mondo culture tutelate dal Governo cinese e inserite nella lista dell’Unesco come patrimoni dell’umanità.<br />

Di recente è uscito il suo nuovo libro “Il tempo del riso glutinoso”, che sembra mettere in luce il ruolo della<br />

tradizione e della modernità che si incontrano. Come descriverebbe il modo in cui questi due mondi si<br />

scontrano e si fondono nel villaggio di Shanjiao?<br />

Il villaggio di Shanjiao è geograficamente posizionato tra i monti, in una valle isolata dove vigono ancora tradizioni e<br />

credenze millenarie radicate nella popolazione, soprattutto negli anziani. I giovani dell’etnia Kam, come di altre numerose<br />

etnie minori in pericolo di estinzione, cercando di mantenere le usanze e il patrimonio culturale locale, si avvicinano alla<br />

modernità e alla tecnologia e portano innovazione. Lo scontro generazionale è presente in tutte le società, ma in questa<br />

piccola realtà di confine gli anziani sono ancora rispettati e ascoltati secondo le regole gerarchiche del confucianesimo;<br />

inoltre l’impegno dei giovani nel preservare la propria identità etnica è molto forte e sentito ed è motivo di orgoglio. Il culto<br />

arcaico nei confronti della natura non permette alla tecnologia di distruggere la bellezza e l’antichità del luogo, né di<br />

contaminare il paesaggio ameno. Quando si arriva in un villaggio Kam, sembra di entrare in un mondo fiabesco.<br />

La protagonista del libro si trova a dover affrontare una realtà che non aveva pianificato. Crede che questa sia<br />

una sfida comune per molte donne oggi?<br />

Le donne di tutto il mondo da sempre si sacrificano per la famiglia e sul lavoro rinunciando ai propri sogni e ambizioni. La<br />

protagonista del mio libro è una mia ex allieva dell’Università Normale dello Yunnan, una ragazza brillantemente laureata<br />

e cresciuta nella metropoli Kunming. Il senso del dovere e dell’obbedienza verso i genitori la porta ad assecondare la<br />

loro volontà e a rinunciare al sogno di diventare architetta per ricoprire la carica di sindaca a Shanjiao, in una società<br />

matriarcale dove il potere è in mano alle donne e si venerano divinità femminili. È una carica prestigiosa ma che non la<br />

appassiona. È una realtà abbastanza frequente in Cina; molti giovani per vari motivi non hanno possibilità di scelta negli<br />

studi e nel lavoro. Da sinologa considero il cinese la mia seconda madrelingua e, tornata in Italia, ho voluto dare un<br />

contributo alle donne cinesi immigrate seguendole durante i loro iter sanitari. Tra queste Giada Rossa, la protagonista<br />

che dà il nome al mio romanzo verità e di denuncia, pubblicato nel 2020. Si è trovata costretta per volontà del marito ad<br />

emigrare in Europa e, dopo un lungo e drammatico viaggio, si è stabilita in Italia. Tramite la sua testimonianza sono<br />

venuta a conoscenza di ulteriori situazioni in cui si trovano molte donne cinesi obbligate a percorrere strade non previste<br />

e indesiderate.


Ha dichiarato che il dialogo è un elemento fondamentale per superare dubbi e incomprensioni. Quanto ritiene<br />

che sia importante mantenere vivo il dialogo tra generazioni e culture diverse?<br />

Il dialogo è importante e non sempre facile, siamo condizionati dalla paura di esporci, di ferire gli altri, di rovinare i<br />

rapporti, e la franchezza spesso porta alla rottura, ma è un rischio che dobbiamo correre per capire e per superare le<br />

barriere. Il dialogo tra culture diverse è fondamentale, crea ponti per la globalizzazione e la convivenza pacifica, anche se<br />

ci sono numerosi ostacoli causati dalla differenza di mentalità. Nel 2023 sono stata nominata Consulente Internazionale<br />

della millenaria Cultura Dongba dei Naxi di Lijiang; per me è un grande onore. L’intento è far conoscere all’Occidente<br />

questa cultura minoritaria contraddistinta da religioni sincretiche come taoismo, buddismo, animismo, sciamanesimo e<br />

religione Bön, e impregnata di spiritualità, arte, letteratura e musica. Parlare con i giovani è importante per trasmettere il<br />

nostro vissuto affinché rimanga la memoria storica come insegnamento. Spero che la mia produzione letteraria, che<br />

riguarda le minoranze etniche Yao, Naxi, Dulong, Kam-Dong, Miao, Dai, Wa e molte altre, possa essere documento di<br />

conoscenza e di avvicinamento tra i popoli.<br />

Cosa spera che i lettori italiani possano cogliere leggendo “Il tempo del riso glutinoso” e qual è il messaggio che<br />

più le sta a cuore trasmettere con questo libro?<br />

Durante la stesura del libro ho voluto trasmettere la ricchezza culturale dell’etnia Kam, che si manifesta nella musica,<br />

nella danza, nell’artigianato, nell’architettura, nell’arte culinaria, nei rituali e nelle feste tradizionali. Il messaggio principale<br />

del romanzo è accettare le sfide che la vita ci propone. La protagonista inizialmente affronta con rassegnazione il proprio<br />

destino; poi la quotidianità, le novità, gli incontri e le amicizie la stimolano a fare sempre meglio e a trovare un senso al<br />

proprio operato. Caratteristica degli orientali è la gratitudine nei confronti del fato, anche nelle situazioni sfavorevoli. Ciò<br />

che all’inizio può sembrare una sconfitta, in seguito può rivelarsi la direzione giusta.


Uscito in libreria lo scorso 11 ottobre il libro di Sergio Martini dal titolo “Ritorno a Sukut” (Felici Editore), nella collana<br />

AcquaRagia diretta da Antonio Celano.<br />

Così ce lo presenta il suo Autore: “Un uomo, prigioniero di un’esistenza ormai piatta e noiosa, ritrova per caso l’agenda<br />

su cui aveva appuntati i suoi sogni di adolescente, quando aveva progettato un lungo viaggio in treno per Sukut, una città<br />

di un Oriente estremo e misterioso, allora occupata da un regime militare. Alla stazione, come colto da un raptus,<br />

abbandona tutto e sale su un treno per realizzare il suo antico progetto di gloria. Dopo aver conosciuto singolari anime e<br />

attraversato deserti, steppe e città, allegorie di antichi sogni di gloria che il tempo ha logorato e vinto, all’arrivo, scopre<br />

che Sukut è stata liberata grazie a un uomo mascherato chiamato il Kesa. Ma che la libertà non è diventata Libertà”.<br />

A partire da qui le tracce dei due si confondono come in un tragico gioco di specchi tra aneliti all’indipendenza e ritorni<br />

all’oppressione.<br />

Domandiamo a Martini quali siano sono le scelte che il Kesa offre al protagonista.<br />

“A questa domanda non posso rispondere, si rischierebbe il più facile degli spoiler” – ci confida. “Il Kesa è una figura<br />

controversa, dall’aurea quasi eterea, ma capace di alternare momenti di violenza ad altri di amara disillusione che lo<br />

fanno apparire improvvisamente umano. Nel finale, questa irrazionale alternanza, lo condurrà a concedere al<br />

protagonista la scelta riguardante le sue sorti”.<br />

E, dunque, chi è il Kesa? Un liberatore, un dittatore o solo una maschera? E chi è il suo antagonista? Un eroe, un uomo<br />

confuso dai riflessi del suo io o solo un altro inganno della Storia?<br />

Martini ci rivela solo che “ L’uomo fuggito da sé stesso arriverà alle definitive risposte in una New York malinconica e<br />

ingorgata di rimpianti, dove il delirio di gloria e fuga, come nella leggenda di Eleazar a Masada, avviene in una prigione<br />

da cui non si è mai veramente fuggiti”.<br />

“Ritorno a Sukut” è un romanzo potente e visionario. La scrittura evocativa e ricca di dettagli crea un'atmosfera surreale e<br />

onirica, lasciando al lettore la libertà di interpretare i molteplici livelli di significato del testo.<br />

Laureatosi in Giurisprudenza, Sergio Martini è Responsabile degli affari generali in una società di La Spezia. Nato a<br />

Carrara nel 1985, nonostante non si dedichi alla scrittura come lavoro principale e sia solo al suo secondo romanzo, è da<br />

molti addetti ai lavori già considerato una promessa letteraria. Con la sua prima opera, Vascelli di carta, si era classificato<br />

in testa, ben prima della sua pubblicazione, al premio «Gli Inediti 2019» di Sarzana e, sempre nello stesso anno, al<br />

premio letterario internazionale «Città di Pontremoli – Sezione narrativa inedita».<br />

Grande attesa, pertanto, per questa sua seconda prova.


Martina Badiluzzi<br />

Mette in scena “Cime Tempestose”<br />

di Emily Brontë per raccontare il<br />

cambiamento della nostra storia


di Giovanna Delle Site<br />

Ispirato al romanzo di Emily Brontë, lo spettacolo teatrale "Cime tempestose" di Martina Badiluzzi ha attirato l'attenzione per la<br />

sua versatilità artistica. Debuttato al Teatro Vascello di Roma durante il Romaeuropa Festival, lo spettacolo sarà presentato a<br />

febbraio a Udine e poi a Napoli. È un omaggio alla letteratura e al teatro, parte di una quadrilogia che include "Cattiva sensibilità",<br />

"The making of Anastasia" e "Penelope", con le attrici Barbara Chichiarelli, Viola Carinci, Federica Carruba Toscano, Arianna<br />

Pozzoli e Martina Badiluzzi, insieme a Loris De Luna. Badiluzzi esplora temi di identità e amore, concentrandosi sul corpo<br />

femminile.<br />

Lo spettacolo è una coproduzione di Cranpi, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e Romaeuropa Festival,<br />

con il supporto del MiC e del Teatro Biblioteca Quarticciolo.<br />

Martina Badiluzzi sottolinea l'importanza delle scrittrici come Emily Brontë nel formare l'immaginario di generazioni di donne,<br />

esprimendo un desiderio di emancipazione. "Cime tempestose" (1846) è un romanzo simbolico scritto da Brontë nello Yorkshire<br />

vittoriano, riflettendo la sua preferenza per la natura e la famiglia rispetto alla società capitalista emergente.


TuttoBallo<br />

DONNE IN PERICOLO<br />

VITTORIA BELVEDERE - BENEDICTA BOCCOLI – DEBORA CAPRIOGLIO<br />

Al Teatro Manzoni di Roma in scena da giovedì 7 a domenica 24<br />

<strong>novembre</strong>. Con loro sul palco Ermenegildo Marciante, Beatrice Coppolino<br />

e Claudio Cammisa, per la regia di Enrico Maria Lamanna.<br />

di Giovanna Delle Site


“Donne in pericolo” Vittoria Belvedere - Benedicta Boccoli<br />

Quando una donna di mezza età, reduce da un divorzio difficile, si fidanza e riscopre la passione, è sempre una splendida<br />

notizia! Frasi come "La vita è in grado di riservare delle sorprese!", "Non è mai troppo tardi!" e "A cinquant'anni ho ritrovato la<br />

mia femminilità!" sono diventate iconiche, simboli di speranza per una vita piena, ricca e soddisfacente. Tutto meraviglioso. Ma<br />

come la mettiamo con le amiche?<br />

L'arrivo di un uomo porta gioia, anche solo per spirito di solidarietà femminile, ma, diciamoci la verità, può anche sconvolgere<br />

certe abitudini: c'è meno tempo a disposizione, ci si isola un po', e questo può scatenare qualche forma di invidia o, peggio<br />

ancora, di gelosia.<br />

È proprio ciò che accade in "DONNE IN PERICOLO", una commedia frizzante e irresistibilmente divertente, in cui Mary e Jo<br />

sono determinate a recuperare la loro amica, caduta nelle grinfie di un nuovo amore che la sta pericolosamente allontanando da<br />

loro. Tra inquietanti serial killer, strambi poliziotti e ragazzi un po' troppo spregiudicati, si snoda una vera e propria avventura<br />

fatta di tranelli, sospetti, frecciatine e colpi bassi, in cui la determinazione delle donne e la loro capacità di fare squadra la fanno<br />

da padrone.<br />

Il messaggio agli uomini è chiaro: prima ancora di sedurre la donna che vi piace, conviene conquistare le sue amiche!


TuttoBallo<br />

La Danza che Muove<br />

perAria ph. CLAUDIA_IOAN


TuttoBallo<br />

Parlami terra ph. Laila Pozz<br />

Nel 2024/25 si rinnova al Teatro Mecenate di Arezzo "La danza che muove", rassegna di danza contemporanea curata da<br />

Sosta Palmizi, con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione CR Firenze e finanziata<br />

dall’Unione Europea – Next Generation EU.<br />

Cinque spettacoli, da ottobre 2024 a marzo 2025, accompagneranno il pubblico alla scoperta del linguaggio poetico della<br />

danza, unendo bellezza e messaggi attuali. Oltre agli spettacoli pomeridiani, il pubblico potrà partecipare a incontri con<br />

artisti, laboratori aperti, percorsi per le scuole e letture per i più piccoli. In <strong>dicembre</strong> è prevista una masterclass per utenti<br />

con disabilità psichica.<br />

La rassegna si è aperta domenica 27 ottobre con una prima regionale: "perAria", nuova produzione di Giorgio Rossi e<br />

Savino Maria Italiano, dedicata ai bambini dai 5 anni.<br />

Domenica 1° <strong>dicembre</strong>, la Compagnia Abbondanza/Bertoni presenterà "Le fumatrici di pecore", un dialogo danzato che<br />

esplora la fragilità e la forza dell’unione, sfidando i pregiudizi sulla disabilità psichica.<br />

Il 19 gennaio, la Compagnia Teatro Viola porterà "Parlami Terra" (dai 5 anni), un viaggio che sensibilizza sul futuro del<br />

pianeta attraverso danza e suono. Il 16 febbraio, il coreografo giapponese Kenji Shinohe presenterà "K(-A-)O" (dagli 8<br />

anni), una riflessione sull'interazione digitale, con un focus sull'uso degli emoji.<br />

A chiusura della rassegna, in anteprima nazionale, sarà presentato "Tu non mi perderai mai", ispirato al Cantico dei<br />

Cantici, con Raffaella Giordano e Stefania Tansini, che promuove un dialogo tra generazioni attraverso la danza.<br />

Parallelamente, Sosta Palmizi offrirà un calendario di incontri con artisti e masterclass gratuite per sensibilizzare il<br />

pubblico sui linguaggi contemporanei. Il primo appuntamento è il 18 ottobre, con una masterclass per bambini dai 5 agli 8<br />

anni. Inoltre, sono previste attività formative per le scuole aretine e letture per bambini in collaborazione con la libreria


TuttoBallo


TuttoBallo<br />

Un viaggio tra parole e musica esplora l’Altrove, un concetto che<br />

affascina e disorienta. "Perché io non spero più di ritornare" è il<br />

primo spettacolo teatrale di Emidio Clementi e Corrado Nuccini (©Ph<br />

Sara Tosi), in programma il 13 <strong>dicembre</strong> all’Arena del Sole di<br />

Bologna. Scritto e interpretato da Clementi, leader dei Massimo<br />

Volume, lo spettacolo è l’evoluzione della trilogia musicale e letteraria<br />

creata con Nuccini negli ultimi dieci anni. Inizia con "Notturno<br />

Americano", prosegue con "Quattro Quartetti" di T.S. Eliot e si<br />

conclude con "Motel Chronicles" di Sam Shepard.<br />

Emidio Clementi<br />

Clementi, per la prima volta sul palco come interprete teatrale, esplora un<br />

immaginario comune che guarda verso un Altrove, inteso come scoperta e<br />

spaesamento. Il titolo dello spettacolo, un verso di Guido Cavalcanti e incipit di<br />

Eliot, riflette questa ambiguitàà. La voce autobiografica di Clementi si intreccia<br />

con estratti da "L’ultimo dio", creando uno spettacolo coeso e intenso,<br />

accompagnato da un progetto musicale che spazia tra diverse atmosfere.<br />

"Perchéé io non spero più di ritornare" offre un affresco umano e letterario, in<br />

cui ognuno può ritrovare il proprio viaggio, dalle esperienze di Shepard e<br />

Carnevali alla fuga di Clementi, tutte unite dalla sensibilitàà verso l’idea di<br />

viaggio, rappresentata visivamente da una foto di Giovanni Chiaramonte.<br />

Unica data nazionale per prenotare i biglietti clicca qui<br />

Corrado Nuccini


TuttoBallo<br />

BALANCE OF<br />

POWER<br />

© Ph Rachel Neville


TuttoBallo<br />

Nelle tappe di Milano, Pescara e Roma guest star<br />

ELENA D’AMARIO<br />

© ph Fabrizio Cestari<br />

Parsons Dance torna in Italia con un tour che include due anteprime europee: "Juke" e "The Shape of Us". Elena<br />

D’Amario sarà ospite speciale a Milano, Roma e Pescara, interpretando "The Shape of Us" e l'assolo "The Balance of<br />

Power". Fondata nel 1985 da David Parsons e Howell Binkley, la compagnia è nota per la sua energia e positività, con<br />

spettacoli in oltre 445 città in tutto il mondo. Il tour 2024, "Balance of Power", presenta sei coreografie, tra cui i classici<br />

"Caught" e "Takademe", e nuove produzioni come "Juke", un omaggio a Miles Davis, e "The Shape of Us", che esplora la<br />

connessione umana con la musica di Son Lux. "Balance of Power", creato durante la pandemia in collaborazione con il<br />

compositore/percussionista italiano Giancarlo De Trizio, mette in risalto l'equilibrio tra musicista, danzatore e coreografo.<br />

Il programma si chiude con "Whirlaway", una celebrazione musicale di New Orleans.<br />

Tra le pietre miliari del loro repertorio non poteva mancare la già citata Caught, definita dalla critica “una delle più grandi<br />

coreografie degli ultimi tempi”: un assolo mozzafiato, sulle note di Let The Power Fall di Robert Fripp, nel quale il<br />

danzatore sembra sospeso in aria grazie a un gioco di luci stroboscopiche. Un altro classico del programma è Takademe<br />

(1996), assolo creato da Robert Battle quando era ballerino della compagnia, che mescola umorismo e movimento<br />

acrobatico in una decostruzione accorta dei ritmi della danza indiana Kathak; forme chiare e salti propulsivi imitano le<br />

sillabe ritmiche vocalizzate della partitura sincopata di Sheila Chandra.<br />

Il programma di Balance of Power – tour 2024 include sei pezzi coreografici – amati classici del repertorio di Parsons<br />

Dance e due novità – in un mix che valorizza l’intera compagnia e i suoi singoli elementi. Al centro del programma 2024<br />

saranno presentati, per la prima volta in Europa, due nuove produzioni: Juke e The Shape of Us.


TuttoBallo<br />

Balance of Power, che dà il titolo al tour, è un<br />

recente assolo di David Parsons di grande<br />

successo, inseme a The Shape of Us, ultima<br />

creazioni di Parsons: un viaggio<br />

dall’alienazione alla connessione con la<br />

musica del gruppo elettronico sperimentale<br />

Son Lux, guidato da Ryan Lott, che ha<br />

ricevuto una nomination all'Oscar per la<br />

colonna sonora del film premio Oscar 2023<br />

“Everything Everywhere All At Once”. I due<br />

assoli saranno danzati da Elena D’Amario<br />

nelle tappe di Milano, Pescara e Roma.<br />

(© PH Fabrizio Cestari)<br />

© ph Fabrizio Cestari


TuttoBallo<br />

Chiude il programma Balance of Power Tour<br />

un lavoro di Parsons che mette in luce la sua<br />

affascinante visione artistica: Whirlaway,<br />

commissionato nel 2014 per celebrare Allen<br />

Toussaint, il fenomeno musicale di New<br />

Orleans. Sulle note che spaziano dal rock al<br />

blues, passando per tutta la gamma del jazz,<br />

la coreografia è un continuo alternarsi di<br />

assoli, passi a due, a quattro, a sei, a otto,<br />

con coppie che si rimescolano<br />

continuamente, come se si divertissero<br />

spensieratamente in una danza giocosa.<br />

© Ph Rachel Neville


TuttoBallo<br />

ELVIS<br />

the musical<br />

Elvis il musical - Foto di scena (Roma) Chiara Lucarelli


TuttoBallo<br />

In scena, Elvis è interpretato da tre<br />

performer: Teresa Morici (Elvis<br />

adolescente), Manuel Di Santo<br />

(Elvis giovane) e Ivan De Carlo<br />

(l'ultimo Elvis). Con un cast di 21<br />

artisti e una band di 5 elementi, il<br />

musical ripercorre la biografia di<br />

Elvis dagli anni '50 agli anni '70,<br />

presentando brani iconici come<br />

"Jailhouse Rock" e "My Way".<br />

Elvis il Musical, infatti, racconta la<br />

fiaba di un ragazzo che diventa re,<br />

anche se si tratta di una fiaba con<br />

un finale triste, forse perché<br />

testimonia una vita reale seppur<br />

incredibile. Una storia che si fa<br />

tragedia, per diventare mito e<br />

rivivere ogni sera a teatro.Il concept<br />

dello show di Maurizio Colombi,<br />

grande appassionato di Elvis,<br />

insieme alla regia di Giancarlo<br />

Capito, la direzione musicale di<br />

Davide Magnabosco e le<br />

coreografie di Rita Pivano rendono<br />

lo spettacolo un vero e proprio show<br />

immersivo, nel quale il pubblico può<br />

rivivere le magiche atmosfere<br />

dell’epoca del re del Rock’n’roll.<br />

In scena, Elvis è impersonato da tre<br />

performer, Teresa Morici (già<br />

Rapunzel bambina) come Elvis<br />

adolescente, Manuel Di Santo,<br />

come Elvis giovane, e l’artista dopo<br />

il 68, l’ultimo Elvis, interpretato da<br />

Ivan De Carlo.<br />

Il cast è particolarmente ricco e si<br />

compone di 21 artisti, compresa<br />

una band di 5 elementi.<br />

Elvis il musical - Foto di scena (Roma) Chiara Lucarelli.<br />

GLADYS - Elisa Filace e ELVIS GIOVANE - Manuel Di Santo


TuttoBallo<br />

LES MISÉRABLES<br />

THE ARENA MUSICAL SPECTACULAR<br />

Arriva per la prima volta in Italia a Trieste al Politeama Rossetti e<br />

al TAM Teatro Arcimboldi Milano per 21 indimenticabili repliche.


TuttoBallo<br />

Il Rossetti - Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il TAM Teatro Arcimboldi Milano presentano la prima italiana di LES<br />

MISÉRABLES THE ARENA MUSICAL SPECTACULAR di Boublil e Schönberg. Il tour internazionale di Cameron<br />

Mackintosh debutta a Trieste dal 7 all'11 <strong>novembre</strong> e a Milano dal 14 al 24 <strong>novembre</strong> <strong>2024.</strong> Il cast include artisti premiati<br />

come Killian Donnelly (Jean Valjean) e Bradley Jaden (Javert), con un'orchestra di oltre 65 persone. LES MISÉRABLES,<br />

il musical più longevo al mondo, sarà in tour nel 2025 per il 40° anniversario. Questa versione spettacolare, pensata per<br />

grandi spazi, offre una produzione maestosa con scenografie, video, costumi originali e una compagnia di oltre 110<br />

membri. La storia di Victor Hugo, con brani iconici come "I Dreamed a Dream" e "One Day More", è un racconto senza<br />

tempo di sogni e redenzione. Dopo il debutto a Belfast nel 2024, le date italiane offrono un'esperienza unica in teatri<br />

prestigiosi.


TuttoBallo<br />

Lo strepitoso cast comprende artisti riconosciuti a livello internazionale, alcuni dei quali già insigniti con prestigiosi premi<br />

teatrali come Killian Donnelly nel ruolo di Jean Valjean e Bradley Jaden nel ruolo di Javert. Al loro fianco vedremo Gavin<br />

Lee nel ruolo di Thénardier, Linzi Hateley nel ruolo di Madame Thénardier, Channah Hewitt nel ruolo di Fantine, Beatrice<br />

Penny-Touré nel ruolo di Cosette, Jac Yarrow nel ruolo di Marius, Nathania Ong nel ruolo di Éponine, James D. Gish nel<br />

ruolo di Enjolras e Jeremy Secomb nel ruolo del Vescovo di Digne. Tutti artisti di grande spessore che saranno alla guida<br />

di un cast e di un'orchestra di oltre 65 persone. LES MISÉRABLES è di fatto il musical più longevo al mondo ed è stato<br />

rappresentato in 53 paesi e <strong>43</strong>9 città in tutto il mondo. Il World Tour del musical inizierà nel 2025 quando lo show entrerà<br />

nel suo 40° anno di rappresentazioni nel West End di Londra e proseguirà durante tutte le celebrazioni del 40°<br />

anniversario.


TuttoBallo<br />

Les Étoiles<br />

Passi di danza che elevano l'umanità<br />

Eleonora Abbagnato<br />

©Opéra-national-de-Paris<br />

ph. Julien Benhamou<br />

2018-19-DECAD<br />

Daniele Cipriani Entertainment a Milano presenta un’edizione<br />

“Best of...” con star della danza che sono stati particolarmente<br />

apprezzati nelle ultime edizioni del gala.


TuttoBallo<br />

“Virtuosismi in volo e sulle punte”… in altre<br />

parole, Les Étoiles. Dal 2015, il gala<br />

internazionale di balletto diretto da Daniele<br />

Cipriani ha conquistato platee in Italia e<br />

all'estero, approdando ora a Milano al Teatro<br />

Arcimboldi il 29 e 30 <strong>novembre</strong>.<br />

Questa edizione "Best of…" presenterà brani e<br />

artisti apprezzati nelle passate edizioni, insieme<br />

a nuove proposte. Come sempre, il programma<br />

offre un mix di spettacolari passi a due e assoli,<br />

ottocenteschi, neoclassici, o di raffinata<br />

modernità firmati da coreografi di punta.<br />

Maia Makhateli<br />

in Don Quixote<br />

LES ÉTOILES 2022 -<br />

© Graham Spicer


TuttoBallo<br />

Polina Semionova<br />

Les Etoiles 2019<br />

© Malcolm Levinkind<br />

Il programma include il passo a due da "Diamonds"<br />

di Balanchine, brani da "Don Chisciotte" e "Il<br />

Corsaro", e assoli di coreografi contemporanei.<br />

Cipriani sottolinea che Les Étoiles rappresenta un<br />

mondo senza barriere, cercando di offrire bellezza e<br />

pace attraverso la danza. Le serate milanesi<br />

promettono di riscaldare gli animi con performance<br />

eccezionali.


TuttoBallo<br />

Infatti, per gli appuntamenti milanesi<br />

scenderanno in campo star del balletto:<br />

Eleonora Abbagnato, Alessandro Frola,<br />

Catherine Hurlin, Maia Makhateli, Matteo<br />

Miccini, Daniil Simkin, Madoka Sugai.<br />

La coppia Polina Semionova e Martin ten<br />

Kortenaar (29 <strong>novembre</strong>) si alternerà con<br />

quella formata da Olga Smirnova e Jacopo<br />

Tissi (30 <strong>novembre</strong>).<br />

Jacopo Tissi<br />

© ph. Darian Volkova


TuttoBallo<br />

ARKADI ZAIDES<br />

THE CLOUD<br />

Corpi in ascolto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, è<br />

vincitore dell'Avviso Pubblico biennale “Culture in Movimento 2023 - 2024”<br />

curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con<br />

SIAE presenta in prima nazionale The Cloud di Arkadi Zaides, artista visivo<br />

indipendente di origine bielorussa.


TuttoBallo<br />

Giuseppe Follacchio<br />

The Cloud<br />

"The Cloud" di Arkadi Zaides arriva in Italia il 21 <strong>novembre</strong> allo Spazio Rossellini di Roma, presentato dal Centro<br />

Nazionale di Produzione della Danza Orbita | Spellbound. Dopo la prima mondiale a Gent e tappe in Francia e<br />

Svizzera, lo spettacolo multimediale esplora la crisi climatica partendo dal disastro di Chernobyl. Zaides<br />

esamina la nube radioattiva e la sua persistenza come minaccia, paragonandola a una "nuvola di dati" che<br />

genera paranoia. L'opera, parte della rassegna "Corpi in ascolto", interroga l'Intelligenza Artificiale e il rapporto<br />

tra corpo umano e tecnologia. Dopo la performance, Zaides dialogherà con il pubblico.<br />

Giuseppe Follacchio<br />

The Cloud


TuttoBallo<br />

Lakecia Benjamin.<br />

Hybrid, il concetto-guida che attraversa la 48° edizione del Roma Jazz<br />

Festival, anima la Capitale fino al 23 <strong>novembre</strong> con 23 concerti fra<br />

l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, la Casa del jazz e il<br />

Monk, una mostra fotografica e una serie di appuntamenti dedicati ai più<br />

piccoli che quest’anno si espande ancora di più, arrivando a coinvolgere la<br />

fascia della primissima infanzia.


TuttoBallo<br />

Il jazz contemporaneo e futuro è il risultato della creatività<br />

post-globale, influenzato non solo da metropoli come<br />

New York e Londra, ma anche da città come Lima e<br />

Baku, grazie alle nuove tecnologie e ai social media. Con<br />

queste parole, il direttore artistico Mario Ciampà presenta<br />

Hybrid, il tema della 48° edizione del Roma Jazz Festival,<br />

che si svolgerà dal 1° al 23 <strong>novembre</strong> con 23 concerti in<br />

vari luoghi della Capitale.


TuttoBallo<br />

PAT METHENY<br />

AL ROMA JAZZ FESTIVAL 2024<br />

Il festival, prodotto da IMF Foundation e Fondazione Musica per Roma, si conferma un importante appuntamento<br />

internazionale, esplorando le evoluzioni del jazz. L'apertura il 1° <strong>novembre</strong> è stata affidata alla sassofonista Lakecia<br />

Benjamin, seguita da artisti di fama come Pat Metheny, Bill Evans e Dave Holland.<br />

Il festival include anche musicisti emergenti e progetti innovativi, come il pianista azero Isfar Sarabski e il pianista siriano<br />

Aeham Ahmad, che porteranno le loro esperienze uniche. La programmazione mette in risalto il protagonismo femminile<br />

con artiste come Camilla Battaglia e Tania Giannouli.<br />

Infine, dal 9 al 24 <strong>novembre</strong>, nello spazio Arte dell’Auditorium Parco della Musica – Ennio Morricone sarà allestita la<br />

mostra fotografica collettiva dal titolo Il jazz e l’energia del sorriso realizzata da AFIJ – Associazione Fotografi Italiani di<br />

Jazz<br />

Inoltre, il festival dedica attenzione ai giovani talenti con eventi per l'infanzia e iniziative come l'Orchestra Nazionale Jazz<br />

Giovani Talenti. Non mancheranno tributi a Pino Daniele e una mostra fotografica dedicata al jazz.


Camilla Battaglia, cantante figlia d’arte del pianista<br />

Stefano Battaglia e della cantante Tiziana Ghiglioni,<br />

il 23 <strong>novembre</strong> presenta Elektra, un concerto<br />

ispirato a personaggi femminili archetipici ancora<br />

oggi legati a stereotipi sociali che ibrida il jazz con<br />

la letteratura.<br />

TuttoBallo


TuttoBallo<br />

S E X U A L<br />

F L U I D I T Y ?<br />

di Francesco Leone


TuttoBallo<br />

Un interrogativo sul caleidoscopico mondo della sessualità è al centro di “Sexual Fluidity?”, lo spettacolo inaugurale della<br />

settima stagione dell’OFF/OFF Theatre, scritto e diretto da Silvano Spada. In scena dal 5 al 10 <strong>novembre</strong>, la commedia,<br />

con protagonisti Filippo Contri e Lorenzo Rivola, esplora la fluidità sessuale giovanile, un tema attuale e spesso<br />

controverso.<br />

Il termine “sexual fluidity”, coniato dalla psicologa Lisa Diamond, descrive comportamenti sessuali senza distinzione di<br />

genere, con un giovane su due che oggi considera la sessualità come non fissa. Lo spettacolo si interroga se questo<br />

fenomeno rappresenti nuove frontiere sessuali o se sia un aspetto sempre esistito, ostacolato da cultura e conformismo<br />

sociale<br />

Francesco Leone (@gliindecisi18)


di<br />

Monica Irma Ricci<br />

TuttoBallo


TuttoBallo<br />

© ph.Monica Irma Ricci<br />

Il Teatro Arcobaleno, sotto l’attenta direzione artistica di Vincenzo Zingaro, ha ospitato lo spettacolo “Stéfano, un’opera<br />

scritta nel 1928 dal regista e drammaturgo teatrale di origine italiana Armando Discépolo, autore della versione argentina<br />

della letteratura grottesca, nota come “Criollo Grotesque” e caratterizzata da uno stile che riprendendo la tradizione<br />

italiana utilizza e mescola insieme la passione e la gelosia con i conflitti domestici e l’ironia comica in una satira tragica<br />

che si avvicina al melodramma.<br />

Il Progetto “Stéfano”, un classico del teatro argentino ma in Italia completamente sconosciuto, nasce dall’esperienza<br />

teatrale vissuta in Sud America da Stefano Angelucci Marino, che dopo essere aver incontrato diverse generazioni di<br />

emigrati italiani e abruzzesi ha sentito il bisogno di affrontare la grande drammaturgia argentina di origine italiana con il<br />

fine di rappresentare la vita degli emigranti italiani.<br />

In particolare, ha spiegato Stefano Angelucci Marino traduttore, interprete e regista dell’opera “Il fenomeno della<br />

migrazione in Argentina si è sviluppato tra la fine dell’800 e l’inizio degli anni ’50 e ha coinvolto varie regioni e vari livelli<br />

della popolazione attratta dalla possibilità di una vita qualitativamente migliore;” e continua “molte volte a partire erano<br />

famiglie intere che in Italia possedevano terre o animali, gente appartenente ad una borghesia talvolta medio alta che<br />

vendeva tutto pensando poi di poter condurre in suolo argentino una vita più ricca. All’arrivo però la realtà era ben<br />

diversa”.<br />

Infatti, nella sua rappresentazione “Stéfano” è la storia di un fallimento, personale e collettivo e dell’infelicità di fronte alla<br />

sconfitta: il protagonista è un musicista diplomato al Conservatorio di Napoli, conosciuto e apprezzato nella sua città<br />

natale, che arriva a Buenos Aires insieme alla famiglia con la speranza di trovare il successo, ma che invece incontrerà<br />

una vita da orchestrale di fila, appesantita dalle deluse aspettative dei componenti del nucleo familiare, costretti per<br />

vivere a miseri mestieri.<br />

La regia è una versione molto particolare che riesce a trasformare l’opera di Armando Discépolo in un lavoro<br />

applauditissimo dal pubblico romano¸ dove diversi fattori contribuiscono al successo e a coinvolgere gli spettatori per<br />

tutta la durata dello spettacolo.<br />

Tra questi, la scena costituita da una libreria e da banchi in legno grezzo, i costumi umili realizzati da Luisa Nicolucci, i<br />

dialoghi semplici e l’utilizzo di maschere antropomorfe indossate da tutti i personaggi, che contribuiscono a esaltare la<br />

dimensione malinconica e grottesca, che caratterizza la “Criollo Grotesque”.<br />

“Stéfano”, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con il Teatro del Sangro contribuisce a sviluppare<br />

l’intento dei Teatri Stabili di ricerca di testi nuovi e di presentazione al pubblico di drammaturgie sconosciute con registi e<br />

interpreti di talento.<br />

Lo spettacolo ha debuttato a Buenos Aires nel 2023 e ha terminato la tournée italiana sul Palco del Teatro Arcobaleno,<br />

Centro Stabile del Classico, riscuotendo un calorosa accoglienza dal pubblico romano<br />

“Stéfano” di Armando Discépolo, traduzione e regia di Stefano Angelucci Marino, con: Autilia Ranieri, Roberto Solofria,<br />

Rossella Gesini, Paolo Del Peschio e Stefano Angelucci Marino.


TuttoBallo<br />

STÉFANO<br />

di Armando Discepolo<br />

Regia Stefano Angelucci Marino<br />

Con Autilia Ranieri, Roberto Solofria, Rossella Gesini, Paolo Del Peschio e<br />

Stefano Angelucci Marino<br />

Maschere BRAT Teatro – Scene Tibò Gilbert<br />

Produzione: TEATRO STABILE D’ABRUZZO<br />

in collaborazione con TEATRO DEL SANGRO e TEATRO ABELIANO DI BARI<br />

© ph.Monica Irma Ricci


TuttoBallo<br />

Giampaolo Tomassetti<br />

Giampaolo Tomassetti, nato a Terni nel 1955, mostra fin<br />

da bambino una predisposizione per il disegno. Dopo<br />

studi scientifici, inizia nel 1981 a Firenze come<br />

illustratore di testi sulla cultura vedica, producendo<br />

opere neo-rinascimentali per sette anni. Nel 1987 si<br />

trasferisce a Città di Castello, dove sviluppa un proprio<br />

stile figurativo metafisico e inizia a lavorare come<br />

affreschista. Utilizza vari materiali, tra cui olio, acrilico e<br />

collage, e le sue opere più recenti combinano pittura a<br />

olio e acrilica su collage di quotidiani. Nel 1997 vince il<br />

CONCORSO NAZIONALE DEL DIPINTO STORICO e,<br />

dal 2008 al 2013, lavora al Progetto Mahabharata,<br />

creando 23 grandi dipinti. Vive tra Roma e Città di<br />

Castello.<br />

" Un Viaggio Artistico tra<br />

Rinascimento e Metafisica”<br />

di<br />

Francesca Meucci<br />

Nella tua carriera artistica hai partecipato a una<br />

mostra il cui tema era la danza?<br />

Qualche anno fa fui coinvolto nel ventennale di una<br />

scuola di danza fondata dalla coreografa Alessandra<br />

Carmignani a Citta di Castello. Mi venne in mente la<br />

naturale contrapposizione tra il peso e la spinta. Il peso<br />

di un corpo goffo e abbondante contrapposto allo sforzo<br />

di fare movimenti aggraziati e appassionati generando<br />

la poetica del movimento: la danza appunto. La sfida fu<br />

di traslare un'arte visiva in un altra da cui il nome della<br />

mostra "Danza in Prospettiva" tenuta nel foyer del<br />

teatro.<br />

Apollo e Dioniso, Ordine e Caos, queste dicotomie<br />

sono il leitmotiv della tua arte dagli esordi, puoi<br />

spiegarci il perché?<br />

La dualità è nell'essenza del mondo, ed è tale perché è<br />

irrisolta! Trasferisco nell’arte tutte le mie contraddizioni,<br />

l’inquietudine è il motore del processo creativo. Mi<br />

colloco in quella zona crepuscolare tra il giorno e la<br />

notte per poi attendere il nuovo giorno, insomma tra<br />

Apollo e Dioniso, l’opera vive di contraddizioni tra spazio<br />

e superfici, la superficie manifesta i materiali come ferro,<br />

rame, ossidi, stucchi, colori, poi forme e colori aprono lo<br />

spazio o la spazialità. Su questo ho innescato la mia<br />

evoluzione, manifestata in cicli come i muri, i collage di<br />

quotidiani, gli spessori di stucchi e i metalli ossidati che<br />

sono la mia attuale ricerca.<br />

Le tue opere vengono realizzate con i materiali più<br />

diversi, sia i dipinti che le sculture, come nasce<br />

questa ricerca artistica e quali sono le fonti della tua<br />

ispirazione?<br />

Il novecento apre all’estetica dei materiali, Picasso,<br />

Duchamp, Depero, Burri ecc. spostano, anzi<br />

arricchiscono, l’attenzione con la poetica della materia, il<br />

significante abbandona il significato e la<br />

rappresentazione. Personalmente ho continuato a<br />

sentire il bisogno di rappresentare, il principio di<br />

individuazione mi libera dal caos della materia e delle<br />

ombre della mia esistenza. Mi porto, dopo il lavoro sui<br />

materiali sul piano rappresentativo universale ed<br />

emotivo creando figure animali, umane, maschere,<br />

vedute spaziali.


TuttoBallo<br />

L’ultima tua personale dal titolo "Spettacolare",<br />

che ha riscosso molto successo, è stata<br />

organizzata in una location insolita: il foyer della<br />

Teatro Sala Umberto a Roma. Questo connubio<br />

di arti in che modo ha influenzato il tuo percorso<br />

creativo?<br />

In modo del tutto circostanziale, ma ha risvegliato in<br />

me l’interesse per il fenomeno dello spettacolo, del<br />

mostrare e del mostrarsi. Qui torna il discorso delle<br />

arti visive che si intrecciano. Nei quadri della<br />

mostra, dipinti su ferro e su rame, scorrono<br />

immagini fortemente legate alla maschera e al<br />

teatro. Ho creato un percorso, un intreccio tra ferro<br />

ossidato e personaggi come Edipo, Prometeo,<br />

Arlecchino appoggiati sulle ocre e i rossi generati<br />

chimicamente come su un supporto antico, classico,<br />

sempre esistito, simbolicamente il nostro contatto e<br />

distacco dal mondo. E dal disordine segue un<br />

ordine di oggetti spettacolari. Mi piace molto<br />

ragionare con la gente intorno ad una storia<br />

compiuta, la pittura e la scultura condensano storie<br />

belle e complesse in un solo sguardo...bella sfida<br />

no?<br />

Giampaolo Tomassetti<br />

Quali sono i tuoi progetti futuri?<br />

Dall’esperienza “Spettacolare” ho evoluto dalle<br />

superfici bi-dimensionali alla costruzione spaziale di<br />

semplici piani geometrici intersecati o piegati che<br />

ospitano sculture di terracotta e ceramica. Una<br />

mostra di scultura e istallazioni.


Il 19 <strong>dicembre</strong> uscirà "Diamanti", il quindicesimo film di<br />

Ferzan Ozpetek. Con la sua ineguagliabile abilità nel<br />

narrare storie di vita vissuta, Ozpetek ci trasporta in un<br />

viaggio temporale tra il presente e gli anni '70, esplorando<br />

le vicende personali e amorose di un gruppo di donne<br />

legate a una prestigiosa sartoria cinematografica, gestita<br />

da due sorelle tanto diverse quanto unite.<br />

La sceneggiatura, firmata da Carlotta Corradi, Elisa<br />

Casseri e dallo stesso Ozpetek, dà vita a un film tutto al<br />

femminile, con un cast di attrici di primo piano come Luisa<br />

Ranieri, Jasmine Trinca, Sara Bosi, Loredana Cannata,<br />

Geppi Cucciari, Anna Ferzetti, Aurora Giovinazzo, Nicole<br />

Grimaudo, Milena Mancini, Paola Minaccioni, Elena Sofia<br />

Ricci, Lunetta Savino, Vanessa Scalera, Carla Signoris,<br />

Kasia Smutniak, Mara Venier, Giselda Volodi e Milena<br />

Vukotic. Nei ruoli maschili, il regista ha scelto talenti del<br />

calibro di Stefano Accorsi, Luca Barbarossa, Vinicio<br />

Marchioni, Valerio Morigi, Edoardo Purgatori e Carmine<br />

Recano.<br />

La fotografia è curata da Gian Filippo Corticelli, con<br />

scenografie di Deniz Kobanbay, costumi di Stefano<br />

Ciammitti, montaggio di Pietro Morana e una colonna<br />

sonora composta da Giuliano Taviani e Carmelo Travia.<br />

di Fabrizio Silvestri


SINOSSI - DIAMANTI - F. OZPETEK<br />

Un regista convoca le sue attrici preferite,<br />

quelle con cui ha lavorato e quelle che ha<br />

amato. Vuole fare un film sulle donne ma<br />

non svela molto: le osserva, prende<br />

spunto, si fa ispirare, finché il suo<br />

immaginario non le catapulta in un’altra<br />

epoca, in un passato dove il rumore delle<br />

macchine da cucire riempie un luogo di<br />

lavoro gestito e popolato da donne, dove<br />

gli uomini hanno piccoli ruoli marginali e il<br />

cinema può essere raccontato da un altro<br />

punto di vista: quello del costume. Tra<br />

solitudini, passioni, ansie, mancanze<br />

strazianti e legami indissolubili, realtà e<br />

finzione si compenetrano, così come la<br />

vita delle attrici con quella dei personaggi,<br />

la competizione con la sorellanza, il<br />

visibile con l’invisibile.


di Luca Fochetti


La proposta visiva di Zilbalodis si distacca dalle<br />

tradizioni di animazione francese e giapponese,<br />

presentando uno stile rigoroso ed essenziale,<br />

influenzato dalla matrice luterana lettone. La<br />

spiritualità del film emerge senza scelte religiose<br />

esplicite, rendendo "Flow" una parabola<br />

ammonitrice di ispirazione ecologista, ma mai<br />

didascalica. In definitiva, "Flow" è un'ode alla<br />

solidarietà e alla cooperazione, valori<br />

fondamentali per affrontare le avversità e<br />

sopravvivere a eventi che minacciano di<br />

annullarci. Con la sua narrazione profonda e<br />

universale, il film invita a riflettere<br />

sull'importanza di unirsi per superare le sfide<br />

della vita, rendendolo un'esperienza<br />

cinematografica indimenticabile.<br />

"Flow" è un film d'animazione 3D diretto da Gints Zilbalodis, che narra<br />

la storia di un gatto nero alle prese con un diluvio universale.<br />

Inizialmente solitario, il gatto impara il valore della cooperazione<br />

mentre si unisce a un gruppo di animali in fuga: un labrador, un<br />

capibara, un lemure e un uccello gigante. La narrazione, priva di<br />

dialoghi, si affida a immagini e suoni, con una colonna sonora<br />

evocativa di Zilbalodis e Rihards Zalupe.<br />

Il film incanta con la sua semplicità visiva e l'assenza di parole,<br />

permettendo agli spettatori di immergersi nel flusso della vita. L'acqua,<br />

elemento centrale, è rappresentata in modo straordinario, esplorando<br />

temi di cambiamento e transitorietà. "Flow" è adatto a tutte le età, con<br />

un'animazione in costante movimento e avventure mozzafiato.<br />

Zilbalodis presenta uno stile visivo unico, influenzato dalla matrice<br />

luterana lettone, senza scelte religiose esplicite. "Flow" è una parabola<br />

ecologista che celebra solidarietà e cooperazione, invitando a riflettere<br />

sull'importanza di unirsi per superare le sfide della vita.


LA STANZA<br />

ACCANTO<br />

di Fabrizio Silvestri<br />

Un'intensa riflessione sull'amicizia e l'Impermanenza<br />

raccontata nel nuovo film di Pedro Almódovar.<br />

Pedro Almodóvar incanta il pubblico con "La Stanza Accanto", il suo primo lungometraggio in lingua inglese,<br />

dopo i cortometraggi "The Human Voice" e "Strange Way of Life". Il film affronta con pudore e ironia il tema della<br />

morte attraverso la storia di due amiche, Ingrid e Martha, interpretate da Julianne Moore e Tilda Swinton.<br />

Ingrid è una scrittrice di successo che esplora la sua incapacità di accettare la morte, mentre Martha, ex<br />

corrispondente di guerra, affronta un tumore e ha già pianificato come "abbandonare il party" con una pillola<br />

comprata sul dark web. Desiderando non morire sola, chiede a Ingrid di soggiornare nella stanza accanto.<br />

Almodóvar crea una narrazione rigorosa, mettendo in risalto le differenze tra le due attrici. La scelta di<br />

ambientare il film in una casa nella foresta, omaggio a Frank Lloyd Wright, e la colonna sonora di Alberto Iglesias<br />

conferiscono un'atmosfera hitchcockiana.<br />

Il film è ricco di riferimenti culturali, ma rimane ancorato ai volti umani delle protagoniste. Martha sfida i canoni di<br />

femminilità tradizionali, vivendo con autenticità. Almodóvar esplora anche il desiderio di contatto fisico in un<br />

"mondo orrendo e disumano", dove le due donne cercano conforto l'una nell'altra.<br />

Basato sul romanzo "Attraverso la vita" di Sigrid Nunez, il film offre a Ingrid la possibilità di esprimere una<br />

speranza che si oppone ai catastrofismi, invitando a non essere troppo duri con noi stessi.<br />

In un finale che ricorda i fratelli Marx, Almodóvar riporta la risata, sottolineando che ci sono molti modi di vivere<br />

dentro una tragedia. "È giorno e siamo vivi", afferma Ingrid, un promemoria che il regista ci invita a ricordare.<br />

"La Stanza Accanto" è un'opera profonda che esplora l'amicizia, la morte e la bellezza della vita, invitando il<br />

pubblico a riflettere su cosa significhi vivere con coraggio e amore.


TuttoBallo<br />

Sinossi . La Stanza Accanto di Pedro Almódovar<br />

La storia di una madre imperfetta e di una figlia rancorosa,<br />

separate da un grave malinteso. Tra di loro, un’altra donna,<br />

Ingrid (Julianne Moore), amica della madre, è la custode del loro<br />

dolore e della loro amarezza. Martha, la madre (interpretata da<br />

Tilda Swinton), è una reporter di guerra e Ingrid è una<br />

romanziera autobiografica. Il film affronta la crudeltà infinita della<br />

guerra, i modi molto diversi in cui le due autrici femminili si<br />

avvicinano e scrivono della realtà, della morte, dell’amicizia e del<br />

piacere sessuale come i migliori alleati nella lotta contro l’orrore.<br />

Ma evoca anche i dolci risvegli con il cinguettio degli uccelli, in<br />

una casa costruita nel mezzo di una riserva naturale nel New<br />

England, dove le due amiche vivono in una estrema e<br />

stranamente amabile situazione.


Paradiso in vendita


Nel 2015, in un periodo di profonda crisi economica, il<br />

governo greco considerò l'idea di vendere alcune isole<br />

dell’Egeo per far fronte ai debiti. Sebbene questa<br />

proposta non si concretizzò, l'idea ha ispirato il nuovo<br />

film di Luca Barbareschi, "Paradiso in vendita",<br />

presentato in concorso alla 19esima Festa del Cinema<br />

di Roma. Ambientato in un'immaginaria isoletta<br />

siciliana chiamata Fenicusa, il film racconta la storia di<br />

un governo italiano in bancarotta che decide di<br />

vendere l'isola ai francesi, i quali inviano un<br />

"ambasciatore" per lottizzare e "francesizzare" il<br />

territorio e la popolazione, inizialmente riluttante.<br />

Barbareschi descrive il suo film come una "fiaba<br />

politica", un racconto che trae spunto da una notizia<br />

reale ma che si sviluppa in una narrazione ironica e<br />

comica. "Paradiso in vendita" non è una storia d'amore<br />

tradizionale, ma piuttosto una riflessione sull'identità e<br />

l'unicità dei luoghi, che non possono essere acquistati<br />

ma solo preservati e valorizzati attraverso investimenti.<br />

"La bellezza non si compra, si riconosce", afferma il<br />

regista, sottolineando il legame profondo che ha con<br />

Filicudi, l'isola siciliana che ha ispirato la sua opera.<br />

Nel film, Filicudi diventa il fulcro della trama, messa in<br />

vendita dall'Italia alla Francia. Il governo francese invia<br />

François, soprannominato Richelieu, un grande<br />

stratega che, dietro la promessa di diventare Ministro,<br />

cerca di acquisire le proprietà degli isolani attraverso<br />

manipolazioni e negoziazioni. Tuttavia, gli isolani,<br />

inizialmente ignari del complotto, si uniscono per<br />

difendere la loro terra, capitanati da Marianna Torre,<br />

un sindaco combattivo e affascinante. La lotta per<br />

riprendersi le case, i negozi e la propria identità diventa<br />

il fulcro della narrazione.<br />

La commedia si sviluppa attraverso una serie di<br />

situazioni esilaranti e colpi di scena, con il conflitto tra<br />

italiani e francesi che si traduce in una battaglia di<br />

risate e trovate geniali. La rivalità tra capre e<br />

escargots, pomodori secchi e foie gras, non è solo un<br />

gioco di parole, ma rappresenta anche lo scontro tra<br />

l'arroganza politica e l'identità culturale dei popoli.<br />

Il cast del film include attori di talento come Bruno<br />

Todeschini, Donatella Finocchiaro, Domenico<br />

Centamore, Matteo Gulino, Martina Ziami, Ludovico<br />

Caldarera, Antonio Ribisi La Spina e Lollo Franco, che<br />

contribuiscono a dare vita a questa storia ricca di<br />

significato.<br />

Barbareschi conclude dicendo: "La cosa più bella è<br />

stata raccontare questa storia in Italia, in un'isola che<br />

ho nel cuore, con gli abitanti di Filicudi. È una fiaba<br />

politica, una storia inventata che racconta qualcosa di<br />

reale". "Paradiso in vendita" si propone quindi come<br />

un'opera che, attraverso la leggerezza della<br />

commedia, affronta temi profondi e attuali, invitando il<br />

pubblico a riflettere sull'importanza della propria<br />

identità culturale e sulla bellezza dei luoghi che ci<br />

circondano.


di Fabrizio Silvestri<br />

TuttoBallo


TuttoBallo<br />

Nel <strong>dicembre</strong> del 1983, i Talking Heads si esibiscono al Pantages Theater di Hollywood, dando vita a un evento che<br />

trascende il semplice concerto. Il regista Jonathan Demme cattura questa performance e la trasforma in "Stop Making<br />

Sense", un film musicale che segna un punto di svolta nella storia del cinema. Questo è il primo film a utilizzare la<br />

registrazione digitale in presa diretta, un'innovazione che contribuisce a rendere l'esperienza visiva e sonora unica.<br />

Il film inizia con David Byrne, il carismatico leader della band, che entra in scena su un palco spoglio, con la quinta in<br />

vista. Armato di una chitarra e di uno stereo portatile, Byrne dà il via allo show con un'atmosfera intima e primordiale.<br />

Man mano che il concerto prosegue, gli altri membri della band si uniscono a lui, aggiungendo il proprio tocco e<br />

trasformando la musica in un crescendo di potenza e groove.<br />

"Stop Making Sense" è oggi considerato uno dei migliori esempi di film concerto, accanto a opere iconiche come<br />

"L'ultimo valzer" di Martin Scorsese. Sebbene Demme non possieda la stessa musicalità del regista di "New York, New<br />

York", il suo lavoro con i Talking Heads è raffinato e innovativo. La scelta di costruire lo spettacolo in modo progressivo,<br />

con il palco che si allestisce man mano, crea uno spazio-laboratorio dove la creatività può fluire liberamente.<br />

Il titolo del film deriva da un verso di "Girlfriend is Better" e incarna perfettamente l'essenza di un concerto<br />

anticonformista, che gioca con il nonsense per offrire uno show fuori dagli schemi. La natura art rock dei Talking Heads,<br />

unita al timbro funk della loro backing band e a una scenografia essenziale, consente a Demme di immortalare un live<br />

pulsante e originale.<br />

La macchina da presa segue i movimenti dei musicisti senza compromettere l'essenza della performance. Si sofferma<br />

sugli strumenti, sui volti e sui corpi, catturando ogni centimetro dello spazio che li circonda. Le luci, progettate da Byrne e<br />

dalla specialista Beverly Emmons, insieme alla fotografia di Jordan Cronenweth, trasformano il palco in un luogo<br />

mutevole, in sintonia con il mood musicale e le eccentricità del frontman. Il ballo dinoccolato di Byrne, in abito oversized,<br />

rappresenta uno dei momenti più alti dello spettacolo.<br />

Il pubblico, inizialmente ai margini, viene infine inquadrato nelle battute finali, rivelando l'estasi collettiva per un concerto<br />

che, al di là del titolo, riesce a dare un senso profondo a ogni nota e movimento. "Stop Making Sense" non è solo un film<br />

per gli appassionati di rock, ma un'esperienza coinvolgente e innovativa che celebra la musica e la creatività, rendendolo<br />

un'opera imperdibile nella storia del cinema musicale.


TuttoBallo


Maria Ratkova è un rinomato mezzosoprano e contralto russo con cittadinanza italiana, celebre per le sue interpretazioni<br />

del repertorio sacro di compositori come Pergolesi, Vivaldi, Händel, Mozart e Verdi. Nel 2014, ha ottenuto successo in<br />

Ucraina con opere come “Carmen” e “Il trovatore”. La sua carriera ha preso una svolta decisiva con la vittoria in un<br />

concorso internazionale al Teatro Nazionale di Stato di Charkiv, dove ha debuttato in ruoli di rilievo. Nel 2021, ha<br />

ricevuto un dottorato onorario dalla Catholic University of New Spain per il suo contributo alla musica. Nel 2024, ha<br />

intrapreso una tournée di successo in Colombia e Perù, consolidando la sua reputazione internazionale. La sua<br />

dedizione alla musica continua ad affascinare il pubblico di tutto il mondo. Antonio Desiderio l’ha incontrata per noi…<br />

Come nasce il tuo amore per il canto?<br />

Il mio amore per il canto nasce in una famiglia di musicisti. Mia madre, pianista e docente, era Maestra di Cappella in<br />

due cattedrali di San Pietroburgo. Ho iniziato a studiare pianoforte e canto a 5 anni, e la musica è diventata parte di me,<br />

naturale come respirare. Cantavo fin da piccola nelle funzioni religiose e con mia madre. Monserrat Caballé mi ha<br />

ispirato a proseguire con il canto lirico dopo averla ascoltata in concerto. Ho studiato a San Pietroburgo, laureandomi in<br />

Canto Lirico, Pianoforte e Didattica al Conservatorio Rimskij Korsakov, titolo riconosciuto in Italia.<br />

Maria, tu sei cittadina italiana da molti anni, e sei anche stata nominata Cavaliere al Merito della Repubblica dal<br />

Presidente Mattarella, com'è accaduto il tuo arrivo in Italia?<br />

Nel 2002, partecipai a un concorso lirico in Italia, ottenni una borsa di studio al conservatorio Santa Cecilia e debuttai nel<br />

2007 con "Der Rosenkavalier" di Strauss. L'Italia mi conquistò subito, facendomi sentire a casa. Ho notato differenze tra<br />

l'Italia e il mio Paese riguardo all'opera: in Europa dell'Est, i teatri hanno solisti stabili e sono statali, mentre in Italia i<br />

solisti sono gestiti da agenzie private e i teatri sono fondazioni private. L'opera lirica, nata in Italia, è stata riconosciuta<br />

dall'UNESCO solo nel 2023, un riconoscimento tardivo che sorprende, dato che l'Italia è la sua patria d'origine.<br />

Qual è il ruolo che ami di più?<br />

Ho interpretato diversi ruoli, ma sono particolarmente affezionata a quelli che rispecchiano la mia natura vocale, come<br />

Carmen, Azucena, Dalila e Amneris. Amo i personaggi complessi, ricchi di contrasti, che offrono ampie possibilità<br />

interpretative. Per me, il canto è strettamente legato all'arte drammaturgica e al movimento. Attualmente, mi immergo<br />

completamente nel ruolo che interpreto. Carmen, in particolare, è divertente e sfaccettata, sempre presente in scena con<br />

le sue diverse sfumature. Tuttavia, non esistono ruoli piccoli o grandi; ciò che conta è l'attualità del momento e l'impegno<br />

che dedico a ogni interpretazione.<br />

Tu sei stata artista ospite per diverso tempo al Teatro di Kharkiv in Ucraina, purtroppo ora sotto<br />

bombardamento. I tuoi ricordi....<br />

Sono stata ospite lì dal 2018 per un anno. L'anno successivo ho vinto il concorso per solisti stabili nei ruoli principali.<br />

All'inizio, la distanza da casa era difficile, ma ho trovato nuovi amici e un teatro straordinario in Ucraina, con una grande<br />

tradizione e un magnifico corpo di ballo. Nonostante i problemi attuali, lì lavorano ancora musicisti raffinati, e ho ricordi<br />

indelebili e amici cari. Durante l'inizio della guerra, ero a Roma per caso e non potevo credere a ciò che stava<br />

accadendo. Ho perso la casa e tutto il resto, ma non le emozioni e le amicizie. Ho seguito gli eventi tramite amici che<br />

raccontavano fughe disperate e il caos alla stazione ferroviaria. Le prime bombe hanno distrutto il teatro, un grande<br />

dolore sapere che il freddo invadeva quei luoghi di bellezza e arte.<br />

Come vedi il futuro della lirica italiana?<br />

Spero che l'Opera diventi più fiorente e vicina alla gente, all'istruzione e alla vita quotidiana. In Italia, sta diventando<br />

sempre più museificata e d'élite, ma deve rimanere un spettacolo popolare. L'Arte Lirica è fondamentale perché<br />

racchiude tutte le forme artistiche e attrae diverse sensibilità, ma ha bisogno di sostegno e competenza per prosperare.<br />

Cultura e Arte sono essenziali per lo sviluppo della società e influenzano vari ambiti, dalla medicina all'ingegneria. L'arte<br />

non è solo diletto, ma è verità e vita; la sua assenza è contro l'umanità. Philippe Daverio sottolineava che il concetto<br />

greco di "techne" implica fare qualcosa in modo "agathòs", cioè buono e utile. Non è la bellezza che salverà il mondo, ma<br />

siamo noi a dover salvare la bellezza.


Cos'è per te il canto?<br />

Il canto è disciplina, simile alla danza<br />

classica, ed è la nostra natura primordiale,<br />

come il movimento. È l'espressione<br />

dell'anima e della nostra unicità,<br />

permettendo di comunicare profondamente.<br />

Storicamente, la parola di Dio è stata<br />

cantata, e Sant'Agostino diceva che chi<br />

canta prega due volte. Il canto è liberatorio e<br />

curativo, ma come professione richiede<br />

rigida disciplina. I cantanti memorizzano<br />

migliaia di pagine di musica in diverse lingue<br />

e devono proiettare la voce in grandi spazi,<br />

mantenendo sempre un ottimo stato fisico.<br />

Nel canto lirico, come nella danza, è<br />

essenziale il controllo delle emozioni, senza<br />

spazio per problemi personali. Spesso il<br />

pubblico non percepisce la fatica dietro le<br />

esibizioni, pensando che chiunque possa<br />

improvvisarsi artista, come suggerito dai<br />

programmi per dilettanti.<br />

Progetti futuri.<br />

Mi piacerebbe continuare a cantare e<br />

scrivere, avendo studiato composizione<br />

musicale e letteratura drammatica. Ho<br />

composto brani per pianoforte, voce e coro.<br />

Sono aperta a nuovi progetti e amo<br />

insegnare ciò che ho appreso in tanti viaggi.<br />

Insegnare mi diverte e ho incontrato studenti<br />

fantastici in masterclass in America Latina,<br />

Stati Uniti e Italia. L'Arte Lirica va tramandata<br />

e insegnata in tutta la sua ampiezza,<br />

comprendendo letteratura, drammaturgia,<br />

scenografia, musica, danza e altro. Ho<br />

scritto un libro, pubblicato in Italia e tradotto<br />

in spagnolo, intitolato "Teatro lirico, tecnica<br />

vocale e arte scenica", che esplora la tecnica<br />

di canto e recitazione con esercizi basati sul<br />

metodo Stanislavskij-Strasberg. L'ho<br />

presentato all'Ambasciata d'Italia in Bolivia,<br />

invitata dall'Ambasciatore Placido Vigo. Il<br />

mio grande progetto per il futuro è<br />

continuare a fare musica e vivere di arte.


TuttoBallo


TuttoBallo<br />

Dal 15 al 29 <strong>novembre</strong> 2024, lo Spazio Arte Gangemi<br />

di Roma avrà l'onore di ospitare la personale di<br />

Cinzia Beccaceci, un evento che promette di essere<br />

un viaggio affascinante attraverso il suo universo<br />

artistico. La mostra presenterà una selezione di<br />

acquerelli e dipinti ad olio che abbracciano l'intera<br />

carriera dell'artista, dai suoi esordi nel 1989 fino ad<br />

oggi. Le opere esposte, caratterizzate da uno stile<br />

unico e riconoscibile, offrono uno sguardo su un<br />

mondo di oggetti quotidiani che fluttuano in un tempo<br />

sospeso, mentre altre opere affrontano temi di<br />

rilevanza sociale come la condizione femminile,<br />

l'emigrazione e l'ecologia. Questo progetto, definito<br />

da Beccaceci come un lavoro di comunità, è frutto<br />

della collaborazione con "Amiche e Amici", un gruppo<br />

di sostenitori che condividono l'intento di presentare<br />

una panoramica completa della sua attività artistica.<br />

Durante l'inaugurazione, sarà presentato il volume<br />

"Cinzia Beccaceci. Opere", edito da Gangemi Editore,<br />

con interventi di storiche dell'arte e un dialogo che<br />

esplorerà le pagine di questo libro d'artista, ricco di<br />

immagini e riflessioni. La mostra non solo celebra il<br />

percorso di Beccaceci, ma invita anche il pubblico a<br />

riflettere sulla bellezza e sull'importanza delle<br />

relazioni umane attraverso l'arte.<br />

Osservo, interiorizzo, poi mi<br />

distacco, mantenendo<br />

sempre le ragioni per cui<br />

dipingo ogni giorno, e per cui<br />

ogni artista cerca sempre un<br />

proprio percorso dell’arte<br />

attraverso cui esprimersi<br />

(Cinzia Beccaceci)


TuttoBallo<br />

GELITIN/GELATIN<br />

NIMBUS LIMBUS OMNIBUS<br />

Per la prima volta a Roma, il collettivo artistico viennese Gelitin/Gelatin<br />

sarà protagonista della quarta stagione di FOROF. Conosciuti per le<br />

loro opere provocatorie e liberatorie, presenteranno un progetto<br />

espositivo unico, creato in dialogo con il sito archeologico della Basilica<br />

Ulpia. A cura di Bartolomeo Pietromarchi.<br />

Fino al 30 giugno 2025, FOROF, un'innovativa realtà romana che fonde archeologia e arte contemporanea, ospita la<br />

quarta Stagione con un progetto site-specific del collettivo austriaco Gelitin/Gelatin. Fondato da Giovanna Caruso Fendi,<br />

FOROF continua a sorprendere con la sua capacità di creare un dialogo tra antico e moderno. Dopo le precedenti<br />

installazioni di SOUNDWALK Collective, Alex Cecchetti e Augustas Serapinas, il nuovo progetto intitolato "Nimbus<br />

Limbus Omnibus" esplora il tema della "liberazione", ispirandosi al rito romano della "manumissio". Curato da Bartolomeo<br />

Pietromarchi, il progetto si sviluppa in due nuclei: un archivio di oggetti e sculture che evocano le catacombe romane e<br />

una serie di busti che sfidano la tradizionale concezione del ritratto. L'esposizione culmina con una cerimonia di<br />

benvenuto, arricchita da dolci preparati in collaborazione con Rimessa Roscioli. Un catalogo monografico edito da<br />

Magonza documenta l'intera mostra, mentre un Public Program di Episodi offre esperienze culturali e artistiche che<br />

approfondiscono i temi espositivi attraverso performance, reading e interventi musicali.<br />

Palazzo Roccagiovine<br />

Foro Traiano, 1 – Roma<br />

www.forof.it


TuttoBallo<br />

La mostra al Pirelli Hangar Bicocca presenta la più grande retrospettiva in Italia di Jean Tinguely, con quaranta<br />

opere create tra il 1954 e il 1991. Le sculture semi-robotiche, fatte di rottami metallici e oggetti di riciclo, sfidano<br />

l'idea di perfezione artistica con rumori e movimenti grotteschi. Inizialmente incompreso, Tinguely è oggi<br />

riconosciuto come un artista concettuale influente. Le sue opere fragili contrastano con la tecnologia moderna,<br />

sottolineando l'importanza del processo e del caos nell'arte. La mostra si inserisce in un contesto di riscoperta<br />

di movimenti come l'Arte Povera e il Surrealismo, che celebrano l'entropia della vita moderna.


TuttoBallo<br />

JIMMY SAX<br />

“MILLION MILES” è il nuovo album del sassofonista internazionale JIMMY SAX, composto da 10<br />

brani inediti e una cover di Ludovico Einaudi. L'album, disponibile in digitale e in vari formati fisici,<br />

segna un importante passo nella carriera di Jimmy Sax, raccogliendo esperienze di cinque anni di<br />

lavoro. Tra i brani spiccano “A Million Miles” con Steve Edwards e “Cesar”, dedicato al figlio di<br />

Jimmy. Il video di “Cesar” è disponibile su YouTube. Jimmy Sax, noto per hit come “No man no<br />

cry”, ha suonato in tutto il mondo e ha recentemente completato un tour europeo con 150.000<br />

presenze. Il suo Million Miles Summer Tour si concluderà in Francia, con un concerto sold out<br />

all'Olympia di Parigi. Con oltre mezzo miliardo di stream e successi come “Ibiza” con JUL, Jimmy<br />

Sax continua a conquistare il pubblico globale.


TuttoBallo<br />

GIANMARCO CARROCCIA e MOGOL<br />

TORNANO INSIEME PER IL TORU EMOZIONI<br />

Un viaggio emozionante attraverso le canzoni di Lucio Battisti e Mogol, che hanno lasciato un'impronta indelebile nella<br />

storia della musica italiana. Questa serie di concerti narrati ci permette di riscoprire la genesi di alcuni dei brani più<br />

iconici del celebre duo, grazie alla voce di chi ha scritto i testi e all’“interpretazione perfetta” di artisti contemporanei che<br />

continuano a mantenere vivo il mito di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi.<br />

La tappa milanese sarà particolarmente speciale, arricchita dalla presenza sul palco dell'Emozioni Orchestra, composta<br />

da 20 talentuosi musicisti e diretta dal Maestro Marco Cataldi, che ha anche curato gli arrangiamenti. Nelle date di<br />

Catania e Palermo, Gianmarco Carroccia e Mogol saranno accompagnati da una band di eccezione, formata da: Marco<br />

Cataldi (chitarre e arrangiamenti), Alessandro Patti (basso), Bruno D’Ambrosio (batteria e percussioni), Dario Troisi<br />

(pianoforte e synth), Christian Vilona (sax, flauto e voci) e Michele Campo (violino).<br />

Un evento imperdibile per tutti gli amanti della musica, che celebra la bellezza e l'eterna freschezza delle melodie di<br />

Battisti e Mogol.<br />

3 <strong>novembre</strong> – MILANO<br />

Teatro Lirico G. Gaber<br />

27 <strong>novembre</strong> – CATANIA<br />

Teatro Metropolitan<br />

28 <strong>novembre</strong> – PALERMO<br />

Teatro Golden


TuttoBallo<br />

RE<br />

ROMAEUROPA<br />

F<br />

FESTIVAL<br />

2024<br />

OMAGGIA IL MAESTRO RYŪICHI SAKAMOTO


TuttoBallo<br />

La trentanovesima edizione del Romaeuropa Festival rende omaggio a Ryūichi Sakamoto con un percorso<br />

dedicato al grande compositore giapponese. Il festival celebra la sua influenza dal 2004 al 2019, con eventi che<br />

spaziano da collaborazioni con artisti come Fennesz a concerti indimenticabili. IL 17 <strong>novembre</strong> si svolgerà il<br />

Gran Finale di REF2024 presso la prestigiosa Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio<br />

Morricone. Questo evento rappresenta un momento culminante per gli amanti della musica contemporanea e<br />

dell'arte sonora, con la straordinaria collaborazione di due artisti di fama internazionale: Alva Noto e Christian<br />

Fennesz.<br />

Il concerto, intitolato "Continuum - In the spirit of Ryūichi Sakamoto", rende omaggio all'eredità musicale del<br />

leggendario compositore e pianista giapponese, noto per la sua capacità di fondere generi e stili diversi, creando<br />

opere che toccano profondamente l'anima. Alva Noto, pseudonimo di Carsten Nicolai, è un pioniere della musica<br />

elettronica, mentre Christian Fennesz è celebre per il suo approccio innovativo alla chitarra e all'elettronica.<br />

Insieme, questi due artisti daranno vita a un'esperienza sonora unica, che promette di catturare l'essenza della<br />

visione artistica di Sakamoto.<br />

La Sala Santa Cecilia, con la sua acustica impeccabile e il design architettonico mozzafiato, sarà il palcoscenico<br />

ideale per questo evento straordinario. I partecipanti avranno l'opportunità di immergersi in un viaggio sonoro<br />

che esplora le profondità delle emozioni umane, riflettendo sulla bellezza e la fragilità della vita, temi cari a<br />

Sakamoto.<br />

Ref19_F. Grifasi e R. Sakamoto_ Ph.Cosimo Trimboli


“Hasta Siempre Mercedes”<br />

Un Omaggio a Mercedes Sosa<br />

di Fabrizio Silvestri


Con "Hasta Siempre Mercedes", Simona Molinari<br />

rende omaggio a una delle figure più iconiche della<br />

musica latinoamericana, Mercedes Sosa. "Hasta<br />

Siempre Mercedes" è un album che rappresenta non<br />

solo un tributo, ma anche un viaggio di rinnovamento<br />

artistico per la Molinari, che ha voluto esplorare nuovi<br />

orizzonti musicali. Il progetto, che include anche uno<br />

spettacolo teatrale scritto e interpretato da Cosimo<br />

Damiano Damato, ha permesso a Simona di<br />

immergersi nella vita e nell'eredità di Sosa, trovando<br />

ispirazione in una voce che ha segnato la storia del<br />

Sudamerica. La cantautrice, con la sua versatilità e il<br />

suo talento interpretativo, ha saputo reinterpretare<br />

alcune delle canzoni più belle di Mercedes,<br />

trasportando l'ascoltatore in un mondo ricco di<br />

emozioni. Simona ha dichiarato di aver cercato un<br />

nuovo significato nel suo cantare, e la storia di Sosa<br />

le ha fornito proprio quel senso di profondità e<br />

connessione. Con sette album all'attivo e<br />

collaborazioni con artisti di fama internazionale, la<br />

Molinari si conferma come una delle voci più stimate<br />

del panorama musicale italiano, capace di<br />

emozionare e coinvolgere il pubblico con la sua<br />

eleganza e classe. Simona Molinari, per l’album<br />

“Hasta Siempre Mercedes” ha ricevuto il premio<br />

Tenco 2024 come miglior album.


PREMIO TENCO2024<br />

di Pina Delle Site<br />

Grande successo per il 50° anno della<br />

Rassegna della Canzone d’Autore, tenutasi<br />

a Sanremo (IM) dal 17 al 19 ottobre, con<br />

eventi già dal 16. Le tre serate al Teatro<br />

Ariston, condotte da Antonio Silva e<br />

Francesco Centorame, hanno registrato il<br />

tutto esaurito, così come gli eventi in città.<br />

Tra le premiate la discografica e artitsta<br />

Caterina Caselli per li lavoro che svolge<br />

come operatore culturale...<br />

Caterina Caselli Sugar è una delle cantanti<br />

più importanti della musica italiana, famosa<br />

per brani come “Nessuno mi può giudicare” e<br />

“Il volto della vita”. Dopo aver lasciato il<br />

palcoscenico nel 1971, diventa un punto di<br />

riferimento nella discografia, iniziando con<br />

l'etichetta Ascolto e nel 2020, fonda Sugar<br />

Holdings lanciando artisti come come Andrea<br />

Bocelli ed Elisa. Caterina ha ricevuto premi<br />

come Grande Ufficiale al merito della<br />

Repubblica e l’Ambrogino d’Oro. Nel 2021,<br />

esce il documentario “Caterina Caselli – una<br />

vita, cento vite”, premiato ai Nastri D’Argento<br />

2022. L’anno dopo realizza il film “Paolo<br />

Conte alla Scala - il Maestro è nell’Anima”.<br />

Caterina Caselli_ph.Claudio Porcarelli_1


Il Premio Tenco 2024 è stato assegnato a:- Edoardo Bennato<br />

Eduardo Bennato<br />

Samuele Bersani<br />

Mimmo Locasciulli<br />

Teresa Parodi<br />

Altri premi includono:<br />

- Premio all'operatore culturale a Caterina Caselli<br />

- Premio Yorum al rapper iraniano Toomaj Salehi, attualmente in carcere<br />

- Premio SIAE a Ivan Graziani, ritirato dai figli<br />

- Premio “I suoni della canzone” a Tullio De Piscopo.<br />

Teresa Adelina Sellarés, nota come Teresa Parodi, è<br />

nata il 30 <strong>dicembre</strong> 1947 a Corrientes, Argentina.<br />

Rappresentante della musica popolare argentina, la<br />

sua carriera è decollata nel 1984 con il premio<br />

Consagración al Festival di Cosquín. Ha composto<br />

oltre cinquecento brani in trentatré album,<br />

collaborando con artisti come Astor Piazzolla e<br />

Mercedes Sosa.<br />

Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Gran Premio<br />

Nacional de Artes e il Premio Gardel alla Carriera nel<br />

2019, ed è stata la prima Ministra de Cultura de la<br />

Nación dal 2014 al 2015. Il suo ultimo album,<br />

“Retrato de familia”, esplora generi folk argentini.<br />

Nel 2023, ha condiviso il palco con la cantante<br />

italiana Tosca in tre concerti in Argentina.<br />

Teresa Parodi ©ph. Augustín Dusserre – Ignazio Arnedo


Oltre ai Premi Tenco 2024, sul palco dell’Ariston durante la prima delle tre serate, il 17 ottobre, sono state consegnate le<br />

Targhe Tenco 2024, annunciate nel luglio scorso e assegnate a: Migliore album in assoluto:<br />

Migliore album in assoluto “È inutile parlare d’amore” di PAOLO BENVEGNÙ<br />

Migliore canzone singola: “La Mia Terra” di DIODATO<br />

Migliore album di interprete: “Hasta Siempre Mercedes” di SIMONA MOLINARI<br />

Migliore album in dialetto: “Assamanù” di SETAK<br />

Migliore album opera prima: “Curami l'anima” di ELISA RIDOLFI<br />

Migliore album a progetto: “Sarò Franco - Canzoni inedite di Califano”, di ALBERTO ZEPPIERI<br />

Le Targhe Tenco vengono assegnate dal 1984 a “I migliori dischi dell’anno” di Canzone d’Autore pubblicati nel corso<br />

dell’anno, ovvero in questa edizione resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2023 al 31 maggio <strong>2024.</strong><br />

Setak, nome d'arte di Nicola Pomponi, porta freschezza<br />

nella musica d'autore italiana, intrecciando tradizione e<br />

modernità. La sua carriera è iniziata come session man<br />

e ha preso slancio nel 2019 con l'album "Blusanza",<br />

cantato in abruzzese, che ha vinto il "Premio Loano" e<br />

una nomination alle "Targhe Tenco".<br />

Con il secondo album, "Alestalé", ha collaborato con<br />

artisti come Francesco Di Bella e Fabrizio Bosso,<br />

affermandosi tra i migliori album in dialetto. Il terzo<br />

album, "Assamanù", pubblicato nel 2024, ha vinto la<br />

Targa Tenco per il miglior album in dialetto. Setak<br />

continua a esplorare nuove sonorità, mantenendo un<br />

forte legame con le sue radici.


Eduardo Bennato, Premio Tenco 2024<br />

Tra i momenti salienti, la masterclass dedicata a Pino Daniele che ha coinvolto 1200 studenti, il primo incontro nazionale<br />

delle rassegne e dei premi della musica di qualità, e un pomeriggio in omaggio a Sergio Staino. Gli incontri quotidiani con<br />

gli artisti nella sede del Club Tenco, condotti da Antonio Silva e Steven Forti, hanno arricchito il programma insieme a<br />

dibattiti, tavole rotonde, presentazioni e concerti.<br />

L'evento ha confermato il suo ruolo centrale nel panorama della musica d'autore italiana, celebrando mezzo secolo di<br />

storia e tradizione artistica. La ha riunito generazioni di cantautori, offrendo un'opportunità unica per riflettere<br />

sull'evoluzione della manifestazione della musica italiana e sul suo impatto culturale. Attraverso performance emozionanti<br />

e momenti di riflessione, l'evento ha non solo onorato il passato, ma ha anche gettato uno sguardo sul futuro della<br />

canzone d'autore, ispirando nuovi talenti e rinnovando l'interesse del pubblico per questo prezioso patrimonio musicale.


TuttoBallo<br />

“Vedrai vedrai” è il titolo del nuovo singolo di Piotta, in uscita martedì 15 ottobre in tutte le piattaforme digitali per La<br />

Grande Onda / Altafonte. Un omaggio, un tributo, una reinterpretazione di una pietra miliare della canzone d'autore che<br />

negli anni '60 ha rivoluzionato la musica italiana.<br />

"Vedrai vedrai", dalla versione del 1966 che tutti conosciamo e facente parte dell’album "Tenco", torna ora nella eclettica<br />

dimensione urban scelta dal cantautore romano Piotta.<br />

Dall'appassionante testo del brano che Luigi Tenco aveva dedicato alla madre, creando un inno alla speranza senza<br />

tempo, dove Piotta ne ripercorre strofe ritornelli con un beat electro e un tessuto sonoro tanto elegante quanto moderno.<br />

Non solo, per creare un ponte tra il suo mondo e quello rappresentato da Tenco, ha arrangiato insieme al pianista<br />

Francesco Santalucia un’orchestrazione che possa far convivere le sonorità del rap con quell’atmosfera dal raffinato<br />

retrogusto jazz scelto all'epoca. L’idea di questa rivisitazione nasce dalla proposta di fare un omaggio a Luigi Tenco in<br />

occasione dell'ultima edizione del Premio Lunezia, alla presenza della Famiglia Tenco. Così, grazie all’apprezzata<br />

versione dal vivo, rispettosa di tutti i valori portati avanti da Luigi Tenco, è nata l’idea di registrare in studio questa<br />

versione e di pubblicarla come singolo. Così la famiglia Tenco nella persona della nipote Patrizia: “Ci ha fatto piacere<br />

ascoltare la nuova versione di "Vedrai vedrai" realizzata da Piotta. Un’interpretazione per noi inusuale, ma al tempo<br />

stesso emozionante. Una scelta che dimostra quanto Luigi sia ancora amato dai giovani. All'epoca le canzoni erano<br />

canzonette nelle quali amore faceva rima con cuore e con fiore. Quando Luigi, per esempio, scrisse "mi sono innamorato<br />

di te perché non avevo niente da fare" rivoluzionò la canzone italiana e lo fece anche su temi sociali di grande importanza<br />

e ora più che mai attuali. Abbracciamo Piotta per questo emozionante tributo, che porta avanti il grande patrimonio<br />

artistico e umano che Luigi ha lasciato a tutti noi"


TuttoBallo<br />

L'autenticità del suono<br />

tra Rock, Folk e Blues<br />

di Francesca Meucci<br />

Paul Pedana è un cantautore, compositore e<br />

polistrumentista italiano la cui musica fonde<br />

emozioni intense con un mix distintivo di rock,<br />

folk, blues e avant-garde. Nato nel 1987 in<br />

Umbria, ha iniziato la sua carriera come<br />

batterista e compositore della band Anthropos.<br />

Tuttavia, è stato il suo percorso solista a<br />

consolidare la sua reputazione come artista<br />

autentico e profondo, specialmente negli Stati<br />

Uniti, dove è noto per i suoi testi introspettivi e<br />

le melodie struggenti. La sua voce artistica è<br />

spesso paragonata a quella di grandi autori,<br />

grazie alla sua autenticità grezza e alla<br />

profondità emotiva.<br />

Il suo ultimo album, "Moosehorn Algoreaper"<br />

(2024), rafforza la sua posizione come uno dei<br />

cantautori più autentici della musica<br />

indipendente contemporanea. Registrato nei<br />

paesaggi remoti della Lituania, l'album è<br />

un'odissea sonora di 18 tracce che utilizzano<br />

strumenti non convenzionali e atmosfere<br />

suggestive, affrontando temi come la critica<br />

sociale, la resilienza umana e il blues più crudo.<br />

Le collaborazioni con il chitarrista blues Dan<br />

Patlansky arricchiscono ulteriormente il suono<br />

robusto e pieno di anima dell'album. Pedana<br />

trae ispirazione da ciò che è invisibile e<br />

dimenticato, creando musica che racconta le<br />

difficoltà e i trionfi dei vagabondi della vita. Con<br />

ogni nuova uscita, Pedana sfida le convenzioni,<br />

spingendo i confini della musica moderna e<br />

affermandosi come uno dei talenti più<br />

sottovalutati del nostro tempo.


Cristina Scuccia, dopo aver co-firmato il singolo “Se avessi”, prosegue il suo viaggio artistico con il nuovo brano<br />

“Parapendio”, un pezzo dal sound fresco e avvolgente che incarna la sensazione di leggerezza e libertà. Questo<br />

brano rappresenta una celebrazione della vita vissuta con pienezza e consapevolezza, invitando gli ascoltatori a<br />

trovare il coraggio di liberarsi da situazioni opprimenti. Ispirato da un periodo di profonda trasformazione<br />

personale, subito dopo la sua uscita dal convento, “Parapendio” esplora il tema della scoperta di una nuova<br />

versione di sé, affrontando interrogativi sul diritto a una seconda chance e sulla forza necessaria per affrontare i<br />

cambiamenti. Il video, girato sulle splendide spiagge siciliane, riflette l’esperienza di Cristina, immersa nella<br />

natura e nel mare, simbolo delle sue emozioni e del suo percorso interiore. Il titolo stesso, “Parapendio”, evoca<br />

un atto di fiducia totale, un volo verso l’ignoto, proprio come quello intrapreso da Cristina. Pubblicato da AAR<br />

Music & Mu’s Anatomy e distribuito da Universal Music Italia, il brano è frutto della collaborazione tra Cristina,<br />

Duffy (Alessio Marullo) e False (Iacopo Falsetti), con la produzione di Elvezio Fortunato e False. Con una carriera<br />

che l’ha vista trionfare in talent show e calcare palcoscenici internazionali, Cristina continua a emozionare il<br />

pubblico con la sua musica e la sua storia di rinascita.


TuttoBallo<br />

Mina tra Musica e Moda<br />

La regina della canzone italiana a Novembre esce con “Nuovo Album <strong>2024.</strong>”<br />

Don Lurio - Mina insieme al balletto di Vengo anch’io – 1968 - Teche RAI - Mostra Scatti di Danza<br />

Mina, la leggendaria "tigre di Cremona", sorprende<br />

ancora con una collaborazione inaspettata: una<br />

capsule collection con il brand Balenciaga. Dopo il<br />

successo con Blanco, questa collezione, "Balenciaga<br />

Music I Mina", celebra la sua carriera e offre<br />

un'anteprima di un brano del suo nuovo album in<br />

uscita a <strong>novembre</strong>. Demna Gvasalia, direttore creativo<br />

di Balenciaga, ha sottolineato l'impatto di Mina sulla<br />

sua vita. Il lancio include il nuovo brano "L’amore vero"<br />

e una selezione di 50 brani scelti da Mina, spaziando<br />

da Vivaldi a Bruno Mars. Inoltre, Mina interpreterà<br />

"This Masquerade" in un tributo al jazz. Questa<br />

collaborazione dimostra la sua capacità di reinventarsi,<br />

confermandola come un'icona intramontabile di musica<br />

e moda<br />

A un anno e mezzo dal suo ultimo successo, “Ti amo<br />

come un pazzo”, Mina torna con un nuovo brano,<br />

“Buttalo via”, scritto da Francesco Gabbani, che<br />

anticipa un atteso album di inediti in uscita il 22<br />

<strong>novembre</strong>. Il testo di questa canzone invita a riflettere<br />

sui cambiamenti e sul lasciar andare, temi universali<br />

che toccano ognuno di noi. Il video, diretto da Gianluigi<br />

Attorre e con il ballerino Tommaso Stanzani, aggiunge<br />

un ulteriore strato di eleganza e poesia, mentre il disco<br />

promette di includere altre gemme, come “L’amore<br />

vero”, scelto da Balenciaga per una collaborazione con<br />

Mina. Infine, la sua amicizia con Ferzan Ozpetek si<br />

rinnoverà con un brano per il film “Diamanti”, in arrivo<br />

nelle sale il 19 <strong>dicembre</strong>, confermando così il suo<br />

status di icona intramontabile della musica italiana.<br />

Mina - Nuovo Album 2024 LP<br />

Mina gioca con i generi e gli stili musicali e continua a<br />

ricordarci fino a che punto il talento e la libertà siano<br />

importanti per affermare la nostra identità. È un<br />

modello di interprete per i musicisti come modello di<br />

coraggio e libertà per i ragazzi della generazione Z.<br />

Fabrizio Silvestri


TuttoBallo<br />

Dopo il grande successo del suo concerto – evento allo<br />

stadio Diego Armando Maradona di Napoli, il 29 giugno, di<br />

fronte a più di 40 mila spettatori, NINO D’ANGELO torna<br />

dal vivo con “I MIEI MERAVIGLIOSI ANNI '80…e non<br />

solo!”, tre concerti nei palasport: il 30 <strong>novembre</strong> al<br />

PalaFlorio di BARI, il 5 <strong>dicembre</strong> all’Unipol Forum di<br />

Assago (Milano) e il 7 <strong>dicembre</strong> al PalaSele di Eboli<br />

(Salerno).<br />

Tre imperdibili date, prodotte da Trident Music, in cui Nino<br />

regalerà al pubblico grande musica e forti emozioni,<br />

esibendosi con i suoi più grandi successi degli anni ‘80.<br />

Il “ragazzo della curva B” ha celebrato, oltre 40 anni di<br />

straordinaria carriera con una grande festa anni '80,<br />

attraverso i brani entrati nel cuore di più generazioni come<br />

"A' Discoteca", inno nelle discoteche italiane negli anni '80,<br />

"Jamaica" con il suo ritmo coinvolgente, " Popcorn e<br />

Patatine" pezzo che ha accompagnato l’omonimo film e<br />

racconta la bellezza di un amore spensierato, "Maledetto<br />

Treno" un brano toccante dal testo commovente e tante<br />

altre hit, senza dimenticare “Napoli”, recentemente<br />

diventato ufficialmente l’inno della squadra azzurra.<br />

La carriera di Nino D'Angelo è stata segnata da una vasta<br />

produzione artistica e dalla sua versatilità come cantante,<br />

attore e musicista. Sei partecipazioni al Festival di<br />

Sanremo, un David di Donatello, un Ciak d’Oro, un Nastro<br />

d’Argento e un Globo d’oro per le musiche del film musical<br />

“Tano da morire” di Roberta Torre, co-conduttore del<br />

DopoFestival nel 1998, direttore artistico del Teatro Trianon<br />

Viviani di Napoli e un concerto al Teatro Real San Carlo<br />

per omaggiare Sergio Bruni. Sono solo alcuni dei momenti<br />

salienti di una carriera iniziata nel 1976 e che da allora ha<br />

visto Nino D’Angelo diventare uno degli artisti più amati dal<br />

pubblico e dalla critica. Tra i momenti più emozionanti della<br />

sua vita, il murales tributo dell’artista Jorit a San Pietro a<br />

Patierno, commissionato dagli stessi abitanti del quartiere<br />

napoletano dove è nato, come omaggio per essere sempre<br />

stato vicino al popolo con le sue opere


TuttoBallo<br />

ANNALY<br />

Nuovo singolo: "Scivoli via".<br />

Un viaggio emotivo verso la libertà<br />

"Scivoli via" è un brano dal ritmo<br />

coinvolgente che cattura l'ascoltatore con la<br />

sua esplorazione del tumulto interiore di chi<br />

cerca di liberarsi da una relazione tossica.<br />

Con una melodia che invita a ballare, il<br />

pezzo mette in luce il caos emotivo e la<br />

difficoltà di dimenticare, accompagnando<br />

l'ascoltatore in una disperata ricerca di<br />

leggerezza. Dopo il successo di<br />

"AzzurroMare", caratterizzato da sonorità<br />

nostalgiche, "Scivoli via" segna<br />

un'evoluzione verso un beat più moderno,<br />

arricchito dalla versatilità vocale di Annaly.<br />

L'artista, il cui vero nome è Annalisa Lipari,<br />

ha radici musicali profonde, avendo iniziato<br />

la sua carriera con cori scolastici e studiando<br />

pianoforte e canto. La sua esperienza come<br />

front woman in diverse band le ha permesso<br />

di affinare le sue abilità comunicative e<br />

vocali, portandola a esplorare generi vari<br />

come soul, r'n'b e disco dance. Con "Scivoli<br />

via", che sarà disponibile dal 30 agosto 2024<br />

su piattaforme di streaming e in rotazione<br />

radiofonica, Annaly offre un mix di sonorità<br />

pop dance e una dimensione vocale intima,<br />

capace di coinvolgere profondamente chi<br />

ascolta, rendendo il brano un inno alla<br />

liberazione e alla rinascita personale.


TuttoBallo<br />

Edoardo Michelozzi<br />

Ingenuità<br />

Edoardo Michelozzi, cantautore toscano nato nel 1996, si distingue nel panorama<br />

musicale con il suo nuovo singolo "Ingenuità", che esplora il dolore e la fragilità<br />

umana. Richiamando la tradizione della canzone d'autore italiana degli anni '60 e '70,<br />

Michelozzi unisce qualità e originalità, ispirato da Fabrizio De Andrè. "Ingenuità" è<br />

disponibile su tutte le piattaforme e segna un ulteriore passo nel suo percorso<br />

artistico, caratterizzato da un mix di folk e ballate. Iniziando come contrabbassista<br />

classico, si è poi dedicato alla chitarra e alla voce, collaborando dal 2019 con un team<br />

di produzione innovativo. Dopo il successo del suo EP "Avviso ai Naviganti I" e la<br />

vittoria al Cantagiro, Michelozzi continua a evolversi, componendo colonne sonore e<br />

riarrangiando brani popolari. La sua musica, fresca e innovativa, è il risultato di<br />

contaminazioni tra generi diversi, confermandolo come un artista originale e fuori dal<br />

tempo.


Potara<br />

di Luca Fochetti<br />

Deku (Giuseppe Panza) e Jo Lizard (Gioele Di Tommaso). stanno ridefinendo la musica pop con il loro stile unico, il<br />

"Bubble Pop". Questo genere fonde elettronica, pop e urban, creando suoni esplosivi e liquidi. Ispirati dagli orecchini<br />

Potara dell'anime “Dragon Ball”. I due artisti uniscono musica passata e moderna per un sound fresco. La loro esibizione<br />

a X Factor ha colpito il pubblico e il giudice Jake La Furia, che li ha portati ai Bootcamp. La loro biografia racconta di<br />

incontri e collaborazioni che hanno dato vita a un progetto musicale unico, influenzato dalle loro esperienze personali.<br />

Attraverso i social media, i Potara attraggono un pubblico eterogeneo, rendendo le hit del passato accessibili alle nuove<br />

generazioni. Il loro obiettivo è portare la cultura nerd e manga nel mainstream, e il nuovo singolo "Bubble Pop" è<br />

disponibile su tutti i digital store.


TuttoBallo<br />

MDE<br />

Gli "MDE" sono un duo musicale catanese composto da Francesco Scarcipino e Gianmarco Licciardello, che hanno<br />

dato vita a un progetto artistico unico culminato nel loro primo lavoro discografico, "1’ep". La loro collaborazione è nata<br />

sui banchi di scuola nel 2014, ma solo dieci anni dopo hanno deciso di pubblicare i loro primi brani sotto l'acronimo<br />

"mde". Questo ritardo è stato dovuto alla sensazione che le loro creazioni non fossero ancora complete. Tuttavia, per<br />

"1’ep" sono stati scelti solo i brani che sentivano conclusi, quelli che il tempo non avrebbe ulteriormente trasformato.<br />

Registrato presso "Buddy Sound", l'EP contiene sei tracce in italiano e inglese, tra cui "Underneath", "Nowhere",<br />

"Sottovoce", "For yourself", "Fiori azzurri" e "µútes". Queste canzoni riflettono l'amore per la vita dei due artisti e<br />

raccontano anche della loro terra natale, la Sicilia, e in particolare Catania, che considerano una fonte inesauribile di<br />

ispirazione. Ogni brano è arricchito dalla collaborazione di musicisti talentuosi come Enrico Sangiorgio, Claudio Ursino e<br />

Antonio Spina, mentre l'aspetto visivo è curato da Enzo Costa, alias Geko. Gli MDE sottolineano l'importanza delle loro<br />

radici siciliane, pur riconoscendo che i loro sogni si realizzeranno altrove, attraverso il duro lavoro e la determinazione.


Roma, 29 <strong>novembre</strong> <strong>2024.</strong> Sta per prendere vita un’esperienza musicale senza precedenti: Emaho, la nuova formazione<br />

fondata da Andrea Pietrangeli, autore di bestseller come "Sticazzi - La suprema via della leggerezza" e il recente<br />

"Farmagia", presentato al Campidoglio. Emaho rappresenta un viaggio sonoro che intreccia l’elettronica con le radici<br />

della musica etnica.<br />

Il gruppo lancia il suo primo singolo travolgente, "When You Are Happy", accompagnato da un videoclip originale, gioioso<br />

e carico di energia (visibile qui).<br />

Il debutto dal vivo del trio, composto anche da Velka Sai alla voce e Massimo Marraccini alla programmazione e<br />

percussioni, promette di trasportare il pubblico in un’esperienza sensoriale che supera il semplice ascolto. Con un sound<br />

che unisce sperimentazione e tecnologia, Emaho esplora l’armonia delle frequenze naturali, risvegliando un legame<br />

profondo con le nostre radici ancestrali. Grazie a una ricerca sonora meticolosa e all’uso di strumenti evocativi, il suono<br />

diventa pulsante e ipnotico, invitando a connettersi con emozioni primitive e universali.<br />

L’esperienza sarà arricchita da proiezioni visive che accompagneranno l’esecuzione musicale. Immagini evocative e<br />

giochi di luce, sincronizzati con il ritmo e l’intensità della musica, trasporteranno il pubblico in un viaggio psichedelico che<br />

amplifica l’esperienza sonora. Ogni brano diventa un racconto visivo, dove immagini e suoni si fondono in un perfetto<br />

connubio tra musica e arte visiva.<br />

Emaho nasce dall’unione di tre energie artistiche che hanno saputo reinterpretare le loro esperienze in una chiave<br />

innovativa. Questo progetto dà vita a un nuovo genere musicale, la SED MUSIC (Spiritual Ecstatic Dance Music), che<br />

richiama la danza estatica in un crescendo ritmico entusiasmante e liberatorio, sia per chi suona che per chi si lascia<br />

trasportare dal suono e dal movimento corporeo.<br />

Durante la serata sarà presentato il nuovo singolo "When You Are Happy", che anticipa l’uscita dell’album "Real Nature",<br />

Teatro Marconi - Roma - 29 <strong>novembre</strong> <strong>2024.</strong> Sito ufficiale Emaho: www.emahomusic.com


TuttoBallo


TuttoBallo<br />

Il Natale è magico e in molti paesini d’Italia è sentito più che mai. Ognuno ha la propria<br />

tradizione, tra oggetti fatti a mano, buon cibo e souvenir da riportare a casa come<br />

ricordo. Da Bolzano, passando per il Lazio, fino al Sud. Ma ecco alcuni dei mercatini,<br />

come riporta il sito Mercatini Natale, che ci saranno in Italia, a partire da <strong>novembre</strong> (con le<br />

date che potrebbero essere soggette a cambiamenti):<br />

Pane e burro” feat. Ascanio e il suo primo EP “Crush”, da cui è stato estratto il video di<br />

“Notte a Roma”.<br />

Ala – Natale nei Palazzi Barocchi dal 23 <strong>novembre</strong> al 24 <strong>dicembre</strong>;<br />

Aosta – Marché Vert Noel dal 23 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />

Arco: la gioia del Natale dal 15 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />

Assisi dal 1 <strong>dicembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />

Fiera di Santa Lucia a Bologna dal 15 <strong>novembre</strong> 2024 al 2 gennaio 2025;<br />

Bolzano dal 28 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />

Bressanone dal 29 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />

Brunico dal 29 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />

Rango di Bleggio e Canale di Tenno dal 16 <strong>novembre</strong> al 31 <strong>dicembre</strong>;<br />

Castel Tirolo dal 29 <strong>novembre</strong> all’8 <strong>dicembre</strong>;<br />

Frontone mercatini nel Castello di Babbo Natale dal 24 <strong>novembre</strong> al 9 <strong>dicembre</strong>;<br />

Castello di Limatola (in Campania) dall’8 <strong>novembre</strong> all’8 <strong>dicembre</strong>;<br />

Castelrotto dal 6 al 26 <strong>dicembre</strong>;<br />

Castione della Presolana dal 16 <strong>novembre</strong> al 15 <strong>dicembre</strong>;<br />

Chiusa Natale Medievale dal 29 <strong>novembre</strong> al 22 <strong>dicembre</strong>;<br />

Firenze mercatini di Natale dal 21 <strong>novembre</strong> al 17 <strong>dicembre</strong>;<br />

Gardaland Magic Winter dal 7 <strong>dicembre</strong> al 5 gennaio;<br />

Glorenza dal 6 all’8 <strong>dicembre</strong>;<br />

Greccio Il Borgo del Natale dal 30 <strong>novembre</strong> 2024 al 6 gennaio 2025;<br />

Gubbio dal 30 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio 2025;<br />

Vallagarina dal 30 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />

La Casa di Babbo Natale di Arezzo dal 16 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />

Lana Polvere di Stelle dal 29 <strong>novembre</strong> al 31 <strong>dicembre</strong>;<br />

Levico dal 23 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />

Luci D’Artista a Salerno dal 29 <strong>novembre</strong> al 19 gennaio;<br />

Merano dal 24 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />

Arezzo dal 18 <strong>novembre</strong> al 29 <strong>dicembre</strong>;<br />

Cortona dal 2 <strong>dicembre</strong> al 7 gennaio;<br />

Empoli dal 18 <strong>novembre</strong> al 7 gennaio;<br />

Govone dal 18 <strong>novembre</strong> al 17 <strong>dicembre</strong>;<br />

Vipiterno dal 23 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />

Mercatini di Natale di Grazzano Visconti dall’11 <strong>novembre</strong> al 7 gennaio;<br />

Lazise dal 25 <strong>novembre</strong> al 7 gennaio;<br />

Venezia dal 25 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />

Sordevolo dal 12 <strong>novembre</strong> al 10 <strong>dicembre</strong>;<br />

Faedo dal 2 <strong>dicembre</strong> al 5 gennaio;<br />

Napoli dal 1 gennaio al 31 <strong>dicembre</strong> (con i mercatini e i presepi di San Gregorio Armeno);<br />

Trento dal 23 <strong>novembre</strong> al 6 gennaio;<br />

Verona dal 15 <strong>novembre</strong> al 26 <strong>dicembre</strong>.<br />

Vetralla (VT) - Il regno di Babbo Natale<br />

FONTE: https://www.7colli.it/


TuttoBallo


TuttoBallo<br />

Il periodo prenatalizio a Lana, in Alto Adige, è un'esperienza unica che incanta residenti e visitatori con la sua<br />

atmosfera magica e accogliente. Durante l'Avvento, la città si trasforma in un incantevole villaggio natalizio, con<br />

migliaia di luci che illuminano edifici, strade e alberi. Il Mercatino di Natale Polvere di Stelle, situato nel suggestivo<br />

Giardino dei Cappuccini, è il cuore pulsante delle festività. Quest'anno, una straordinaria novità arricchisce<br />

l'evento: una gigantesca installazione luminosa a forma di pallina di Natale, realizzata da Lumagica, che promette di<br />

stupire grandi e piccini. Il mercatino, aperto nei fine settimana dal 29 <strong>novembre</strong> al 31 <strong>dicembre</strong>, offre 23 casette in<br />

legno con autentico artigianato altoatesino e delizie gastronomiche. Tra gli eventi imperdibili, la sfilata dei<br />

Krampus, il Concerto d’Avvento del coro maschile, e l'Officina dei biscotti per i più piccoli. La musica accompagna<br />

ogni momento, culminando nel concerto di Capodanno con il pianista Enzo Weber e i fuochi d'artificio sopra il<br />

Castello Braunsberg. Inoltre, il mercatino sostiene progetti benefici, come la lotteria a favore dell'associazione<br />

"Cuore di bimbo" e la distribuzione di alberi natalizi per una seconda vita. Lana, con la sua tradizione e il suo spirito<br />

natalizio, offre un'esperienza indimenticabile per tutta la famiglia.


TuttoBallo<br />

La Val Gardena, incastonata tra le maestose Dolomiti, si prepara a celebrare l'arte effimera della scultura su neve e<br />

ghiaccio con due eventi imperdibili. Dal 27 al 30 <strong>dicembre</strong> 2024, Selva Val Gardena ospiterà il Concorso di sculture<br />

sulla neve, giunto alla sua 28esima edizione. Qui, artisti locali e non solo, trasformeranno blocchi di neve di 3x3x3<br />

metri in opere d'arte ispirate alla musica, in onore del centenario della banda musicale di Selva. Senza l'ausilio di<br />

strumenti motorizzati, gli scultori daranno vita a creazioni uniche, valutate da una giuria di esperti e dal pubblico. A<br />

gennaio, Ortisei si trasformerà in una galleria a cielo aperto con la mostra di sculture di ghiaccio. Dal 20 al 25<br />

gennaio 2025, 600 blocchi di ghiaccio prenderanno forma grazie all'abilità di artisti locali e studenti, celebrando il<br />

tema del "Trenino della Val Gardena". Questi eventi non solo mettono in luce l'abilità degli scultori gardenesi, ma<br />

anche la ricca tradizione artigianale della valle, sostenuta dall'associazione UNIKA, che da trent'anni promuove<br />

l'eccellenza artistica del territorio.


TuttoBallo


TANO PIRRONE<br />

“Tra radici e nuovi orizzonti”<br />

ANCH’IO SONO UN CLOWN<br />

Anch’io sono un clown<br />

dal largo riso amaro<br />

e saltello in giro<br />

attorno<br />

alla fioca luce ultima del gran falò<br />

Anche tu triste Colombina<br />

saltelli e giri in tondo<br />

ridi e piangi<br />

reciti la parte<br />

Niente applausi niente fischi<br />

solo il gran fuoco ormai consunto<br />

sol la cenere grigia e tiepida<br />

che la brezza della sera<br />

già disperde<br />

Lieve nuvola di cenere<br />

attorno ai clown<br />

e negli occhi di qualcuno<br />

una lacrima soltanto<br />

triste perla fuori testo<br />

Quella nota di violino che si perde e va lontano<br />

è il cigolio di una porta che si chiude<br />

lo stridio di una ruota che va via<br />

è ormai eco di qualcosa – una speranza –<br />

già finita ormai da tempo<br />

Balleremo fino all’alba<br />

aspettando che ritorni il sole amico<br />

luce e sole sopra il campo<br />

senza storie<br />

senza gente<br />

senza un cane<br />

un ululato che ci dica ancora viva la nottata<br />

Tano Pirrone, siceliota di Francofonte<br />

(ndr un greco di Sicilia, discendente<br />

degli orgogliosi e valenti coloni che<br />

fondarono l’antichissima Hydra,<br />

conosciuta successivamente come<br />

Ayn Sindi dagli Arabi e infine come<br />

Francofonte, il suo borgo natio) ha<br />

vissuto a Palermo negli anni '70,<br />

impegnandosi nella FLM e nella<br />

Nuova Sinistra. Dal 1981 risiede a<br />

Roma con Paola, dedicandosi alla<br />

cura delle piante, al cinema, al teatro<br />

e alla scrittura. Ha pubblicato su vari<br />

siti e scritto un libro di poesie, "Mye",<br />

con una seconda raccolta in arrivo.<br />

Padre di due figli e nonno di Vittorio,<br />

ricorda con affetto il suo cane Bam.<br />

Politicamente si sente disorientato,<br />

un tempo incendiario, ora pompiere,<br />

ma sempre critico e riflessivo.


TuttoBallo<br />

NICO DONVITO<br />

PER NON MORIRE CANTO<br />

STORIA DI ALESSANDRO BONO<br />

Nico Donvito<br />

All’anagrafe Alessandro Pizzamiglio, sul palco era conosciuto come<br />

Alessandro Bono. Nato nel 1964 a Milano, questo cantautore ha lasciato<br />

un segno profondo nella musica italiana prima di scomparire<br />

prematuramente nel maggio del 1994, a causa dell’AIDS, in un periodo<br />

in cui la malattia incuteva paura e alimentava pregiudizi. Non aveva<br />

neppure trent'anni, ma era già considerato una promessa del nuovo rock<br />

d’autore, capace di mescolare la poetica della celebre coppia Mogol-<br />

Battisti con l’estro creativo di Vasco Rossi.<br />

Bono era un artista che sapeva evocare emozioni attraverso le parole,<br />

creando suggestioni simili a quelle del suo mito Bob Dylan, con il quale<br />

ebbe l’onore di collaborare aprendo quattro concerti in Italia. Nei suoi<br />

testi, riusciva a fotografare la sua epoca, oggi più che mai distante, e a<br />

immaginare un futuro che rispecchia le sfide attuali. Scriveva di temi<br />

sociali, d’amore e di politica, mostrando una spiccata sensibilità verso<br />

tutto ciò che lo circondava.<br />

La vita di Alessandro Bono è stata segnata da fragilità e lotte personali.<br />

Dopo aver vinto la sua battaglia contro l’eroina, il destino gli riservò un<br />

conto ancor più alto. La sua storia non è solo quella di un uomo che ha<br />

commesso errori, ma di un artista che ha riconosciuto le proprie<br />

debolezze e ha cercato di superarle. Purtroppo, non gli è stata concessa<br />

una seconda possibilità, e ha pagato per le sue fragilità.<br />

Il libro "Per non morire canto" vuole essere un omaggio alla sua<br />

memoria, ma anche una fonte di ispirazione per coloro che, ancora oggi,<br />

combattono in silenzio contro le dipendenze. La storia di Alessandro<br />

Bono ci ricorda l’importanza della comprensione e del supporto per chi<br />

lotta per una nuova vita.<br />

L’autore del libro, Nico Donvito, è un collaboratore di diverse testate e<br />

realtà del settore musicale, noto per il suo impegno nella divulgazione<br />

della storia della musica italiana. Nel 2022 ha pubblicato "Sanremo il<br />

Festival – Dall’Italia del boom al rock dei Måneskin" (D’idee), seguito da<br />

"Canzoni nel cassetto" (Volo Libero), scritto a quattro mani con Marco<br />

Rettani e arricchito dalla prefazione di Vincenzo Mollica.<br />

A <strong>novembre</strong> del 2023, Donvito ha pubblicato "Ho vinto il Festival di<br />

Sanremo" (La Bussola), sempre in collaborazione con Marco Rettani,<br />

con un’introduzione curata da Amadeus. Questo libro raccoglie le storie<br />

di trenta vincitori della kermesse, raccontate dalla loro viva voce. L’opera<br />

si è aggiudicata il prestigioso Premio Gianni Ravera 2024 per l’impegno<br />

nella divulgazione storica del Festival di Sanremo, confermando il talento<br />

e la dedizione di Donvito nel raccontare la musica e le sue storie.<br />

In questo contesto, il ricordo di Alessandro Bono si intreccia con la<br />

missione di autori come Donvito, che si impegnano a mantenere viva la<br />

memoria di artisti che, nonostante le loro fragilità, hanno lasciato<br />

un’eredità preziosa nel panorama musicale italiano.


TuttoBallo<br />

LAURA PERSPICACE<br />

“ IO TI RITROVERO’ ”<br />

““Zahira" è un romanzo avvincente che narra la storia di una<br />

giovane donna di 37 anni, originaria di Acrab, in Siria, e adottata<br />

all'età di 8 anni da una famiglia di Roma. La trama si sviluppa<br />

durante un volo verso la Turchia, un viaggio che diventa<br />

l'occasione per Zahira di ripercorrere le tappe fondamentali della<br />

sua vita.<br />

Nel corso del volo, Zahira rivive i suoi primi anni con la famiglia<br />

biologica, ricordando con nostalgia sua madre e suo padre, il<br />

momento drammatico della fuga e l'ingresso nell'orfanotrofio.<br />

Ricorda anche il giorno in cui ha incontrato i suoi genitori adottivi,<br />

un momento che ha segnato l'inizio di una nuova vita.<br />

Un elemento centrale della narrazione è il suo primo incontro con<br />

Alex, un amore che inizialmente si presenta come una sfida.<br />

Zahira deve affrontare il muro emotivo che ha costruito nel suo<br />

cuore, e il percorso di Alex per abbatterlo è un viaggio di<br />

scoperta e vulnerabilità.<br />

La ricerca delle proprie origini familiari diventa un tema cruciale,<br />

poiché Zahira desidera colmare il vuoto che sente dentro di sé e<br />

scoprire "chi è" e "a chi somiglia". Questa esplorazione la porterà<br />

a confrontarsi con una realtà inaspettata e sorprendente,<br />

rendendo il suo viaggio verso la Turchia non solo fisico, ma<br />

anche profondamente emotivo.<br />

La storia di Zahira ha catturato l'attenzione di numerosi media,<br />

diventando un simbolo di altruismo e solidarietà. Un racconto che<br />

invita alla riflessione sull'importanza delle radici e sull'amore che<br />

può nascere anche nei momenti più difficili.<br />

Laura Perspicace, blogger e scrittrice di Caltagirone, aiuta i figli<br />

adottivi a ritrovare i genitori biologici. La sua missione è iniziata per<br />

aiutare sua madre e ha portato alla creazione del sito "Figli adottivi<br />

cercano genitori biologici". Ha facilitato il ricongiungimento di oltre<br />

2000 persone, sostenendo il diritto di conoscere le proprie origini.<br />

Ha anche scritto "Io ti ritroverò", un romanzo che, seppur inventato,<br />

riflette esperienze reali di chi cerca le proprie radici.


TuttoBallo<br />

EZIO GUAITAMACCHI, LEONARDO FOLLIERI E JESSICA TESTA<br />

“NICE TO ROCK YOU”<br />

Incontri che hanno fatto la storia della musica<br />

“Nice to Rock You” racconta l’incontro fortunato (e spesso<br />

fortuito) tra grandi protagonisti della storia del rock senza i<br />

quali il mondo della musica avrebbe vissuto vicende diverse.<br />

Gli autori guidano il lettore nei momenti in cui il destino di<br />

due o più personaggi ha intrecciato le sue fila, dando vita a<br />

scenari nuovi, inaspettati, che hanno contribuito a dare una<br />

direzione precisa al flusso inarrestabile e mutevole della<br />

storia.<br />

“La vita, amico, è l’arte dell’incontro”, diceva Vinicius de<br />

Moraes.<br />

Il libro, diviso in 5 sezioni (“ONCE IN A LIFETIME – Incontri<br />

che hanno fatto epoca”, “TWO OF US – Incontri di anime<br />

gemelle”, “MONEY FOR NOTHING – Incontri tra arte e<br />

business”, “WHO ARE YOU – Incontri avvenuti per caso” e<br />

“OLD FRIENDS – Incontri tra amici”) racconta 30 incontri<br />

speciali in ambiti diversi, approfondendo momenti, luoghi e<br />

circostanze curiose e spesso poco conosciute.<br />

Ogni racconto è arricchito da immagini ad hoc e da due<br />

canzoni che si possono ascoltare tramite QR code<br />

diventando così una colonna sonora ideale delle storie<br />

narrate.<br />

LEONARDO FOLLIERI, giornalista e autore. Il suo primo libro, tradotto anche in<br />

spagnolo, è “Rock & Arte” (Hoepli, 2018). Ha dato il suo contributo a “1973 – L'anno<br />

cruciale della musica raccontato in 73 dischi leggendari” (Arcana, 2023). Dal 2016 è<br />

coordinatore della redazione e delle produzioni di Jam TV.<br />

JESSICA TESTA, giornalista, violinista e autrice. Ha collaborato alla nuova edizione<br />

de “La storia del rock” (Hoepli, 2022), “1973 – L’anno cruciale della musica raccontato<br />

in 73 dischi leggendari” (Arcana, 2023), “Manuale di storia della popular music e del<br />

jazz” (Volontè & Co, 2022) e curato le ricerche per “SHE'S A WOMAN – Storie di<br />

coraggio, orgoglio, amore e (dis)onore di 33 regine della musica” (Rizzoli Lizard,<br />

2023). È redattrice di Jam TV dal 2016.<br />

EZIO GUAITAMACCHI, musicologo, musicista ed entertainer, è un decano del<br />

giornalismo e della critica musicale. Autore di venticinque saggi su rock e dintorni, è<br />

conduttore radio e tv, docente, musicista e storyteller.


TuttoBallo<br />

MIMMO MUOLO<br />

“RIBELLARSI ALLA NOTTE”<br />

Una Storia di Natale<br />

Dopo il grande successo di "Per un’altra strada", il<br />

vaticanista di Avvenire, Mimmo Muolo, ritorna con un nuovo<br />

romanzo intitolato "Ribellarsi alla notte", che si addentra nel<br />

genere giallo, mantenendo però un profondo substrato<br />

esistenziale. Ambientato in una Roma post-natalizia, il<br />

romanzo prende il via con il furto della statuetta di Gesù<br />

Bambino da un presepe in piazza, un evento che il parroco<br />

don Eugenio considera gravissimo, ma che il commissario<br />

Mariotti inizialmente sottovaluta. Tuttavia, per ordini<br />

superiori, Mariotti è costretto a dare priorità al caso,<br />

affidandolo per ripicca all'agente Rocco Gargiulo,<br />

considerato il meno capace del suo team. Gargiulo,<br />

nonostante le sue difficoltà, si avvale dell'aiuto di Antonio,<br />

un dodicenne con la capacità di leggere il labiale, per<br />

svelare una verità complessa e stratificata. "Ribellarsi alla<br />

notte" non è solo un giallo avvincente, ma anche un viaggio<br />

nei meandri dell'esistenza umana, esplorando temi di<br />

spiritualità e ricerca di senso in un'epoca di cambiamenti.<br />

Muolo invita i lettori a guardare oltre le apparenze, in<br />

sintonia con le riflessioni di papa Francesco sulla letteratura<br />

come strumento per esplorare la verità. Inoltre, per chi non<br />

l'avesse ancora letto, è disponibile in libreria un'edizione<br />

economica di "Per un’altra strada".<br />

MIMMO MUOLO: vaticanista e vicecapo della redazione<br />

romana di Avvenire, ha seguito i pontificati di Giovanni<br />

Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Ha pubblicato<br />

opere come "Generazione Gmg" (2011), "Le feste<br />

scippate" (2012), "Il Papa del coraggio" (2017) e il<br />

romanzo "Messaggio in bottiglia" (2009). È autore di<br />

drammi teatrali come "Bene comune" e "Il Papa e il<br />

Poeta". Con Paoline ha pubblicato "Don Ernest Simoni"<br />

(2018), "L’enciclica dei gesti di papa Francesco" (2017) e<br />

"I soldi della Chiesa" (2019), che ha vinto il secondo<br />

posto al Premio “Cardinale Giordano” 2020.


TuttoBallo<br />

GIANCARLO ASPROMONTE<br />

"DELLE BUGIE E DEL CUORE"<br />

libro double face di poesie e pensieri dell'autore<br />

Nella Prefazione a "Delle bugie e del cuore" di<br />

Giancarlo Aspromonte (calabrese doc), a cura del<br />

Medico Psicoterapeuta Vincenzo De Bonis,<br />

leggiamo:<br />

"L’autore, con una conscia e concisa analisi delle<br />

osservazioni fatte nel corso della sua vita, punta il<br />

dito sulla antitesi verità/bugia, dicotomia antica come<br />

l’uomo, che nella società della globalizzazione della<br />

comunicazione trova un rinnovato e giustificato<br />

interesse..."<br />

E ancora: "L’analisi dell’autore appare spietata a tratti<br />

rabbiosa e lo fa con una scrittura complessa, i periodi<br />

si susseguono l’un l’altro incessantemente. La critica<br />

risulta implacabile e puntigliosa, senza mai erigersi a<br />

detentore di verità. In termini di psicologia analitica,<br />

l’autore pone una riflessione molto stimolante<br />

sull’utilizzo della 'maschera' ritenendolo una sorte di<br />

inganno non del tutto cosciente verso noi stessi e<br />

verso il mondo..." - e continua - "L’autore si chiede se<br />

l’uso della maschera è una finzione o una identità?<br />

La maschera è una rappresentazione di noi al mondo<br />

o una presentazione di quello che siamo? Senza mai<br />

dare o suggerire una possibile soluzione, ma<br />

propone una maggiore consapevolezza su questa<br />

polarità verità/falsità...".<br />

Il libro, rivolto ad un pubblico largamente eterogeneo,<br />

è una provocazione all'autoanalisi di chi legge e che<br />

ha potuto in qualche modo vivere, direttamente o<br />

indirettamente, situazioni come quelle prese in<br />

esame.<br />

Girando il libro, in quello che possiamo definire Lato<br />

B dal titolo "Poesie e Pensieri", Giancarlo<br />

Aspromonte offre tratti della sua vita attraverso<br />

poesie, riflessioni e brevi racconti di vita per molti<br />

versi crudi e commoventi da cui si può chiaramente<br />

avere un'immagine di quello che è la sua persona<br />

nella vita di tutti i giorni.<br />

Sicuramente di facile e particolare lettura per<br />

l'impaginazione da lui scelta, "Delle bugie e del<br />

cuore" è un libro da leggere, da consigliare e da<br />

regalare per il suo contenuto e per la sua sensibilità<br />

verso un mondo che sempre più si chiude in sé<br />

stesso pur evolvendosi verso una modernità di<br />

pensiero però non sempre positiva.


TuttoBallo<br />

IL REGNO DI BABBO NATALE<br />

LUCY E IL SEGRETO DI NATALLOWEEN<br />

Nel cuore del Regno di Babbo Natale, mentre Babbo Natale controlla la lista dei regali, Lucy, la stellina,<br />

insieme agli elfetti Buddy e Pretty, decide di intrufolarsi nella misteriosa sala della Magisfera per giocare a<br />

PescaSogni. Tuttavia, non si rendono conto che il brontolone Dr. Krampy, cugino di Babbo Natale, ha in<br />

serbo per loro un desiderio segreto: trasformare il Regno di Babbo Natale nel Regno di Babbo Natalloween!<br />

Questa sorprendente metamorfosi catapulta Lucy e i suoi amici in un'avventura straordinaria, dove<br />

dovranno affrontare sfide inaspettate e scoprire che la vera felicità risiede dentro di noi, al di là delle<br />

apparenze.<br />

"Lucy e il Segreto di Natalloween" è un libro dedicato a bambini di tutte le età e alle famiglie, che riscopre<br />

valori fondamentali come la gentilezza, l'empatia e la resilienza. I protagonisti, Lucy, Buddy e Pretty,<br />

incarnano lo spirito del Natale, mentre il Dr. Krampy rappresenta le ombre della vita quotidiana che<br />

possono offuscare la gioia. Con un messaggio profondo sull'accettazione del cambiamento e l'importanza<br />

di coltivare sogni puri, questo volume si propone come uno strumento educativo e terapeutico.<br />

Inoltre, il libro offre un'esperienza interattiva con un QR Code che permette ai lettori di accedere alla<br />

canzone "Il Regno di Babbo Natalloween", rendendo la lettura un viaggio immersivo nel fantastico mondo<br />

natalizio. Non è solo una storia da leggere, ma un portale verso un universo dove fantasia e realtà si<br />

intrecciano, invitando tutti a vivere la magia del Natale in modo unico e coinvolgente.


TuttoBallo<br />

2025


TuttoBallo<br />

Ariete: Il 2025 sarà un anno di crescita<br />

personale e professionale. Le opportunità<br />

di avanzamento non mancheranno, ma<br />

sarà importante mantenere l'equilibrio tra<br />

lavoro e vita privata.<br />

Toro: La stabilità finanziaria sarà al<br />

centro delle tue preoccupazioni, ma con<br />

pazienza e determinazione riuscirai a<br />

raggiungere i tuoi obiettivi.<br />

Gemelli: La comunicazione sarà la<br />

chiave del tuo successo. Nuove<br />

amicizie e collaborazioni ti apriranno<br />

porte inaspettate.


TuttoBallo<br />

Cancro: L'amore e le relazioni personali<br />

saranno in primo piano. Sarà un anno<br />

ideale per rafforzare i legami esistenti.<br />

Leone: La creatività sarà il tuo punto di<br />

forza. Non aver paura di esprimere le<br />

tue idee e di metterle in pratica.<br />

Vergine: La salute e il benessere<br />

saranno fondamentali. Dedica tempo a<br />

te stesso e non trascurare il tuo equilibrio<br />

interiore.


TuttoBallo<br />

Bilancia: Il 2025 porterà armonia e<br />

pace nella tua vita. Sarà un anno<br />

perfetto per risolvere vecchie tensioni.<br />

Scorpione: La passione e l'intensità<br />

caratterizzeranno le tue relazioni.<br />

Sfrutta questa energia per raggiungere i<br />

tuoi obiettivi.<br />

Sagittario: L'avventura e la scoperta<br />

saranno all'ordine del giorno. Non<br />

esitare a esplorare nuovi orizzonti.


TuttoBallo<br />

Capricorno: La carriera sarà in<br />

primo piano, con possibilità di<br />

avanzamenti significativi. Mantieni la<br />

tua determinazione.<br />

Acquario: L'innovazione e la tecnologia<br />

giocheranno un ruolo importante. Sii<br />

aperto ai cambiamenti e alle nuove<br />

idee.<br />

Pesci: La spiritualità e l'intuizione<br />

guideranno le tue scelte. Segui il tuo<br />

istinto e non aver paura di sognare in<br />

grande


Pensiero del mese<br />

DI FRANCESCA MEUCCI - DIRETTRICE DI SOLOMENTE<br />

https://www.solomente.it<br />

Ho lasciato la comfort zone.<br />

Ho preso un aereo.<br />

Sono andata dove non andavo da tanto tempo.<br />

Ci ho portato i figli.<br />

A casa.<br />

Lontano dalla casa di residenza.<br />

Casa è dove ti senti bene.<br />

Casa è dove ti vogliono bene.<br />

Casa è dove il cuore batte più forte.<br />

Casa è un abbraccio emozionante.<br />

All'atterraggio ho pianto.<br />

Lacrime silenziose di appartenenza.<br />

Lacrime di ritorno alla vita.<br />

Lacrime di soddisfazione per una sfida superata.<br />

C'è un tempo per tutto.<br />

Il momento giusto prima o poi arriva.<br />

A volte bisogna dire sì, lo faccio.<br />

Lo faccio anche se ho paura, anche se mi mette ansia.<br />

Certe sfide vanno accolte.<br />

Certi viaggi vanno intrapresi.<br />

Certi ritorni sono necessari.<br />

Ho smesso dire no.<br />

Sono uscita dalla comfort zone.<br />

Riprendo la vita.<br />

Apetto la prossima sfida.<br />

Andrà come deve andare.<br />

E andrà bene.


STEFANO FRANCIA ENJOYART<br />

presenta<br />

COMPILATION DILLO ALLA DANZA<br />

IN COLLABORAZIONE CON ALWAYS POMODORO STUDIO<br />

DISPONIBILE SU TUTTE LE PIATTAFORME<br />

Ascolta cliccando<br />

Play


Iscriviti alla nostra associazione e partecipa<br />

attivamente alle nostre iniziative. Segui i<br />

nostri canali social: Resta aggiornato sulle<br />

nostre attività e condividile con i tuoi<br />

amici. Diffondi la nostra rivista e aiutaci a<br />

raggiungere un pubblico più ampio,<br />

diventando un mecenate dell’arte<br />

Diventa mecenate dell'arte con l’associazione<br />

Stefano Francia <strong>EnjoyArt</strong>!<br />

Ogni contributo, grande o piccolo che sia, è<br />

importante per noi. Basta anche un caffè per<br />

diventare un mecenate dell’arte.<br />

Clicca qui perSOSTIENI L’ARTE<br />

ass.stefanofrancia@gmail.com<br />

+39 335 <strong>43</strong>5168<br />

www.stefanofrancia.com<br />

www.tuttoballo20.com


<strong>43</strong><br />

buon Natale<br />

e Felice 2025<br />

La Redazione<br />

© F R E E P R E S S O N L I N E - v i e t a t a l a r i p r o d u z i o n e D I R E T T A D A F A B R I Z I O S I L V E S T R I - S E G R E T E R I A D I R E D A Z I O N E P I N A D E L L E S I T E - T U T T O B A L L O 2 0 @ G M A I L . C O M - e d i z i o n e " S t e f a n o F r a n c i a E n j o y A r T "

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!