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Sud e Nord Anno 1 n.3 Ott-Nov 2024

I protagonisti del Mezzogiorno Arte - Cultura - Innovazione - Gusti - Life Style e molto altro. AL SERVIZIO DELLA VERITÀ Far nascere un giornale è come piantare un albero: la cultura ed il confronto sono il polmone sano che può generare aria pura, concime per la democrazia e lo sviluppo. E per quest’albero, che nasce dal fortunato incontro con INES CASA EDITRICE, ci sono radici già forti di lunghe esperienze nel campo della comunicazione. SudeNord non vuole essere la sintesi di una contrapposizione geografica, nemmeno una nostalgica e anacronistica questione meridionale. Piuttosto la forza di assumere un punto di vista, un nuovo modo di raccontare, con una visione obiettiva e prospettica, la cultura, l’economia, lo stile e l’innovazione che dal Mezzogiorno si afferma in Europa e nel mondo.

I protagonisti del Mezzogiorno
Arte - Cultura - Innovazione - Gusti - Life Style e molto altro.
AL SERVIZIO DELLA VERITÀ
Far nascere un giornale è come piantare un albero: la cultura ed il confronto sono il polmone sano che può generare aria pura, concime per la democrazia e lo sviluppo. E per quest’albero, che nasce dal fortunato incontro con INES CASA EDITRICE, ci sono radici già forti di lunghe esperienze nel campo della comunicazione.
SudeNord non vuole essere la sintesi di una contrapposizione
geografica, nemmeno una nostalgica e anacronistica questione meridionale. Piuttosto la forza di assumere un punto di vista, un nuovo modo di raccontare, con una visione obiettiva e prospettica, la cultura, l’economia, lo stile e l’innovazione che dal Mezzogiorno si afferma in Europa e nel mondo.

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<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 ott-nov <strong>2024</strong><br />

1<br />

Il mezzogiorno ed i suoi protagonisti<br />

MARIACARLA<br />

CASILLO<br />

Dossier<br />

Allarme baby gang e violenza giovanile<br />

Napoli - No Gomorra<br />

Primo Piano<br />

A Napoli l’hub dell’Agenzia Spaziale Europea<br />

Blue Economy: al centro del Mediterraneo<br />

Atenei<br />

La Federico II diventa internazionale<br />

Cultura<br />

Capodimonte: tornano le grandi opere


EDITORIALE<br />

SOMMARIO<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 ott-nov <strong>2024</strong><br />

Riflettori su Mariacarla Casillo<br />

4<br />

“Devo tutto alla mia anima napoletana” Flavio Pagano<br />

74<br />

Dossier<br />

Capodimonte: grandi restauri per la Collezione Borbonica 76<br />

2 Allarme criminalità giovanile a Napoli 6<br />

Courbet e ‘Les Demoiselles des bords de la Seine (été)’ al Museo 78 3<br />

Napoli, no gomorra 8<br />

Presentato il progetto ‘Creative – Festival Metropolitano delle Culture Giovanili’ 82<br />

Primo Piano<br />

Suor Orsola: la pittura per raccontare le trasformazioni urbane delle città<br />

84<br />

L’Agenzia Spaziale Europea punta sulla Campania<br />

14<br />

Panky in SuperRagno, un’avventura davvero speciale di Tenor<br />

86<br />

Napoli diventa fulcro della Blue Economy<br />

17<br />

Neapolitan Shakespeare: 17 sonetti musicati e tradotti in napoletano da Gianni Lamagna<br />

88<br />

Deloitte: in Campania volano PIL e digitale<br />

18<br />

Tengo Genio: al via la Stagione <strong>2024</strong>-25 della Fondazione Pietà de’ Turchini<br />

90<br />

Tajani: Napoli potrà e dovrà giocare un ruolo chiave nel Mediterraneo<br />

20<br />

Wunderkammer dodicesima edizione: una Stagione meravigliosa in siti magici della città<br />

92<br />

All’Unione Industriali Napoli il workshop Autonomia differenziata e competitività<br />

22<br />

Gusti<br />

IL LATO OSCURO<br />

Care lettrici e cari lettori,<br />

scrivere di Napoli non è mai stato un esercizio facile. Amare questa città, viverla,<br />

osservarla con occhio giornalistico, significa accettare ogni<br />

giorno il peso di una dualità profonda: una Napoli che<br />

corre a due velocità. Da un lato, una metropoli<br />

straordinaria, cuore pulsante del Mediterraneo, depositaria<br />

di una cultura millenaria, capace di eccellere nell’arte,<br />

nella scienza, e in ogni campo che la mente umana può<br />

immaginare. Dall’altro, il suo lato oscuro che sembra voler<br />

trascinare questa città in un abisso da cui tenta<br />

continuamente di risalire.<br />

Questo numero della nostra rivista nasce da un’urgenza:<br />

denunciare con forza il lato oscuro che, oggi più che mai, si manifesta in forme di<br />

violenza sempre più diffuse, spesso perpetrate dai giovani, contro altri giovani,<br />

contro una città che meriterebbe solo di volare. Una violenza che non è solo<br />

fisica, ma anche culturale, psicologica, capace di erodere le fondamenta del<br />

nostro tessuto sociale. È una realtà che non possiamo più ignorare, perché<br />

ignorare significa abituarsi, e abituarsi significa fallire.<br />

Abbiamo scelto di raccontare, con onestà e con rigore, le storie che troppo<br />

spesso si preferisce nascondere. Le vittime senza voce, i quartieri dimenticati, i<br />

giovani che si perdono in un vortice di rabbia e disillusione. Ma accanto alla<br />

denuncia, c’è l’ impegno di dar spazio alle esperienze che fanno sperare, alle<br />

iniziative che provano a invertire questa tendenza, a costruire alternative.<br />

In queste pagine troverete analisi, reportage, interviste e testimonianze di chi si<br />

batte contro la violenza e per lo sviluppo. Perché lo sviluppo, quello vero, non si<br />

misura solo con i numeri del PIL o con le classifiche internazionali, ma anche con<br />

la capacità di una società di crescere insieme, di educare i propri figli alla<br />

speranza, al rispetto, alla bellezza.<br />

Leggete questo numero con la stessa passione con cui lo abbiamo scritto.<br />

Francesco Bellofatto<br />

La rigenerazione urbana di Napoli Est<br />

Fabbrica Italiana dell’Innovazione, l’incubatore dei cervelli a Napoli Est<br />

Economia<br />

R-Store: di Med Group diventa il primo Apple Premium Partner<br />

38° Navigare: a Mergellina<br />

Dalla Campania al Quirinale due nuovi Cavalieri e un Alfiere del Lavoro<br />

Camera di Commercio Irpinia Sannio<br />

Oscar di Bilancio <strong>2024</strong>: Ferpi lancia la Academy sulla Rendicontazione<br />

American Airlines e GESAC annunciano primo volo diretto tra Napoli e Chicago<br />

Budapest, Tirana e Bucarest: inaugurati i primi voli Wizz Air a Salerno<br />

Il Distretto Orafo Campano a Vicenza Oro 2025<br />

Bando per 34 Borse di Studio Corsi del Campus Principe di Napoli<br />

Atenei<br />

Un Paese con più laureati è più civile e inclusivo<br />

La Federico II premiata dalla Sbarro Health Research Organisation<br />

La Federico II terza al mondo per Farmacia e Scienze Farmaceutiche<br />

Cambio della guardia alla Federico II<br />

DiGITA e Core Academy: formazione d’eccellenza per la trasformazione digitale<br />

Innovazione<br />

Space Factory: inaugurata la Clean Room 31 Italiana nel Settore Spaziale<br />

PHARMARINE: la rivoluzione del trasporto marittimo di farmaci<br />

Villa Matarazzo a Ercolano preservare edifici storici<br />

In the Green Future e Archeoclub: inclusione e digitalizzazione<br />

Ambiente e Innovazione: ecco TREEADS gestire l’emergenza incendi boschivi<br />

Inside campania<br />

La Scuola Militare e Chiesa della Nunziatella sul podio della classifica<br />

San Pietro Infine, il Sindaco Antonio Vacca<br />

Sorrento riscopre le antiche Mura Vicereali<br />

Giovane Consigliere Municipale di Napoli primo in Italia nel corso ANCI<br />

Cultura e spettacoli<br />

Da Umberto Eco Ad Alessandro Cecchi Paone<br />

24 World’s Best Vineyards: Tenuta Cavalier Pepe è la prima cantina d’italia per l’accoglienza 96<br />

26 La Fabbrica di Cioccolato Gay-Odin trionfa al Premio Internazionale Pentawards <strong>2024</strong><br />

L’Ostaria Pignatelli di Napoli riceve il ‘Bib Gourmand’ dalla Guida Michelin 2025<br />

97<br />

98<br />

28<br />

30<br />

32<br />

34<br />

36<br />

39<br />

40<br />

42<br />

44<br />

46<br />

48<br />

50<br />

52<br />

54<br />

56<br />

58<br />

59<br />

60<br />

62<br />

64<br />

66<br />

68<br />

71<br />

72<br />

Oltre tremila presenze alla Reggia di Caserta per la ‘Terra di Lavoro Wines’<br />

SSC Napoli rinnova la partnership con Caffè Toraldo quale Official Coffee Partner<br />

foto di copertina: Mia Di Domenico - studio fotografico ‘CampoBase’<br />

100<br />

103<br />

Direttore Responsabile: Francesco Bellofatto<br />

Grafica e web: Giovanni Barchetta<br />

Testi di Alessandra Fanuli, Fabrizio Matarazzo, Flavio Pagano, Antonio<br />

Quaranta, Francesca Strino<br />

Reg. Tribunale Na 4997/24 del 25/3/<strong>2024</strong><br />

www.sudenord.it - info@sudenord.it<br />

INES CASA EDITRICE<br />

www.ineseditrice.com - inessrlcsaeditrice@gmail.com<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


SOTTO I RIFLETTORI<br />

Mariacarla Casillo: In cinema e tv gli esami<br />

essere, a qualsiasi età,<br />

artistico che<br />

4<br />

professionali, puntuali e<br />

professionale?<br />

non finiscono mai. Napoli violenta? Mi fa molta tristezza spesso per ragioni<br />

Spesso si tende a<br />

5<br />

logistiche ‘rapidi’.<br />

di Antonio Quaranta<br />

Il suo ruolo in<br />

Parthenope di<br />

Sorrentino, e cos’è<br />

per lei Parthenope?<br />

Il mio ruolo in<br />

‘Parthenope’ è quello di<br />

una giovane ragazza di<br />

un quartiere popolare<br />

napoletano che stravede per<br />

l’aitante e giovane boss,<br />

Roberto Criscuolo, interpretato da<br />

Marlon Joubert. Per me Parthenope di<br />

Sorrentino è un film onirico, provocatorio,<br />

un vero ‘trattato sulla bellezza’, come è<br />

stato definito da molti, che vuole e sa<br />

evidenziare le luci e le ombre di Napoli.<br />

Che consiglio darebbe a chi sta<br />

cercando di entrare nel mondo della<br />

recitazione?<br />

Di studiare, e tanto. Non si finisce mai, io so<br />

di essere solo all’inizio della mia ricerca<br />

attoriale; Inoltre bisogna essere molto<br />

curiosi: la curiosità per me è il vero motore<br />

di questo mestiere.<br />

Quali pensa siano le principali differenze<br />

tra lavorare per la televisione e lavorare<br />

per il cinema, sia dal punto di vista<br />

Mariacarla Casillo ha catturato il pubblico<br />

con la sua interpretazione in ‘Un posto al<br />

sole’ nel 2020 e, più recentemente, ha<br />

portato il suo talento sul grande schermo in<br />

‘Parthenope’ di Paolo Sorrentino. Il suo<br />

sorriso travolgente e gli occhi incantevoli,<br />

uniti a un grande talento attoriale, l’hanno<br />

resa una figura sempre più amata.<br />

Nata l'11 maggio 2001 a Napoli, sotto il<br />

segno del Toro, Mariacarla si è presto<br />

distinta come attrice. Dopo gli studi classici,<br />

ha deciso di continuare la sua formazione<br />

iscrivendosi alla Facoltà di Lettere. La sua<br />

carriera promettente l'ha portata a emergere<br />

sia nel mondo della televisione che del<br />

cinema, dove mostra non solo il suo fascino<br />

ma anche un indiscutibile talento<br />

interpretativo.<br />

Come e quando ha deciso di<br />

intraprendere la carriera di attrice?<br />

Fin da bambina sono sempre stata<br />

affascinata dal mondo del cinema, così a<br />

tredici anni ho deciso di iniziare a studiare<br />

recitazione in un’accademia per ragazzi. Pur<br />

essendo napoletana ho iniziato i miei studi a<br />

Roma, dove attualmente vivo, e grazie al<br />

supporto dei miei genitori mi è stato<br />

permesso di studiare dove e come volevo. È<br />

nato tutto come un gioco, ma ho sempre<br />

sperato che potesse diventare il mio<br />

mestiere, e spero lo continui ad essere.<br />

Cosa l’ha spinta a scegliere proprio la<br />

recitazione rispetto ad altre forme di<br />

espressione artistica?<br />

Ho praticato diversi sport e hobby nella mia<br />

infanzia, ma sentivo che nessuno mi<br />

‘rappresentava’ e mi faceva stare veramente<br />

bene. Durante il mio primo giorno di<br />

accademia di recitazione, invece, sentivo di<br />

essere per la prima volta nel posto giusto.<br />

Qual è la parte più gratificante del<br />

processo di preparazione per un ruolo e<br />

quella più sfidante?<br />

La preparazione per un ruolo è un processo<br />

di ricerca molto complesso, specialmente<br />

quando si allontana molto dalla propria<br />

persona. È gratificante nel momento in cui si<br />

trova una quadra, un modo per rapportarti e<br />

fare tuo quel personaggio nel migliore dei<br />

modi, ma le tecniche e i modi per<br />

raggiungerlo sono la vera sfida.<br />

Quali sono le principali difficoltà che ha<br />

incontrato come attrice?<br />

Per chi inizia questo mestiere da bambino o<br />

da adolescente, come è capitato a me, la<br />

principale difficoltà che si incontra, a mio<br />

parere, è il rapportarsi a un mondo<br />

lavorativo veramente complesso, una<br />

macchina sempre in corsa che non ti<br />

permette di restare ‘indietro’. Bisogna<br />

pensare che il cinema<br />

sia ‘più artistico’ della<br />

televisione, ma a parer<br />

mio è tutto molto<br />

soggettivo e cambia<br />

da progetto a progetto.<br />

Ci sono prodotti<br />

televisivi veramente<br />

meravigliosi e<br />

artisticamente paragonabili<br />

a dei veri e propri film d’autore,<br />

per citarne alcuni usciti<br />

ultimamente ‘Hanno ucciso l’Uomo Ragno’<br />

di Sydney Sibilia o ‘Qui non è Hollywood’ di<br />

Pippo Mezzapesa, due progetti che ho<br />

apprezzato davvero tanto sia da un punto di<br />

vista registico che recitativo.<br />

Negli ultimi tempi, Napoli è stata al<br />

centro dell’attenzione per alcuni episodi<br />

di violenza giovanile. Qual è la sua<br />

opinione su questo fenomeno e se il<br />

cinema può educare tale fenomeno.<br />

Sono cresciuta nel centro storico di Napoli,<br />

ho frequentato lì le mie scuole e mi è<br />

capitato spesso di sentire o vedere anche in<br />

prima persona episodi di violenza e bullismo<br />

giovanile. Il tutto mi rende molto triste,<br />

sconfortata, delusa e soprattutto spaventata.<br />

Spero in una presa di posizione più forte da<br />

parte delle nostre istituzioni e che la<br />

giustizia faccia il proprio corso, anche se<br />

nulla potrà riportare in vita un ragazzo a cui<br />

è stata tolta la possibilità e il diritto di vivere<br />

a soli 19 anni, per un motivo poi così futile.<br />

Per quanto riguarda il cinema, spesso negli<br />

ultimi anni si è parlato di ‘fenomeno di<br />

emulazione’ a causa di alcuni progetti<br />

cinematografici o televisivi napoletani che<br />

avevano come focus la criminalità<br />

organizzata, anche giovanile. Io penso che<br />

il cinema, in questi casi, possa avere una<br />

funzione educativa, ma non determinante.<br />

Dove si vede tra cinque anni? Quali<br />

sono i suoi obiettivi a lungo termine<br />

come attrice?<br />

Fra cinque anni spero di essere felice di me<br />

stessa e del mio lavoro, nulla di più. Ho<br />

tanti obiettivi e sono una grande sognatrice<br />

ma il mio più grande traguardo è la<br />

serenità.<br />

(foto di Mia Di Domenico - studio fotografico<br />

‘CampoBase’)<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


DOSSIER<br />

Allarme criminalità giovanile a Napoli: un ‘Patto sociale’ tra Istituzioni e Società civile<br />

6 7<br />

di Fabrizio Matarazzo<br />

Negli ultimi tempi, il fenomeno della<br />

criminalità giovanile a Napoli è cresciuto<br />

drammaticamente, trasformando la città in<br />

un vero e proprio epicentro di violenza<br />

minorile. Il contesto vede protagonisti<br />

giovanissimi coinvolti in atti di violenza<br />

efferata: baby gang che si contendono<br />

territori e ragazzini armati che non esitano a<br />

sparare per questioni di rispetto o vendetta.<br />

Si tratta di un’emergenza sociale che, con<br />

l'incremento degli episodi che vedono che<br />

vedono come vittime giovanissimi ragazzi,<br />

ha suscitato un grande allarme.<br />

Le Baby Gang<br />

La cronaca recente evidenzia che le baby<br />

gang non sono più un fenomeno limitato, ma<br />

parte di un sistema criminale più ampio che<br />

coinvolge ragazzi sempre più giovani.<br />

Secondo gli inquirenti, l’età media degli<br />

affiliati si è abbassata drammaticamente,<br />

con adolescenti di 13 o 14 anni che<br />

maneggiano armi da fuoco e partecipano a<br />

reati violenti. La diffusione di armi tra<br />

minorenni è preoccupante: pistole e fucili<br />

modificati, spesso recuperati illegalmente,<br />

stanno diventando parte dell’arsenale di<br />

queste gang.<br />

Il ‘Modello Caivano’: un Decreto<br />

controverso<br />

In risposta alla crescente violenza minorile, il<br />

governo ha introdotto il cosiddetto “Decreto<br />

Caivano”, un pacchetto di misure che punta<br />

a contrastare il fenomeno con maggiore<br />

severità. Il decreto prevede un inasprimento<br />

delle pene per i minorenni coinvolti in attività<br />

criminali, interventi contro la dispersione<br />

scolastica, e misure per rafforzare il<br />

controllo del territorio. Tuttavia, la validità del<br />

modello è oggetto di un acceso dibattito. C’è<br />

chi lo definisce ‘un fallimento’, sottolineando<br />

come la repressione senza investimenti<br />

strutturali nell’educazione e nel lavoro sia<br />

insufficiente; mentre chi lo difende sostiene<br />

che senza misure immediate e severe, le<br />

vite dei giovani sono destinate a perdersi.<br />

Il controllo delle Forze dell'Ordine<br />

Le Forze dell’Ordine hanno intensificato i<br />

controlli nelle zone più sensibili della città,<br />

come i Quartieri Spagnoli, il Centro storico e<br />

le aree di periferia a maggior rischio. Grazie<br />

a operazioni di polizia mirate, sono stati<br />

arrestati numerosi giovani coinvolti in attività<br />

criminali, e sono stati sequestrati numerosi<br />

arsenali illegali. Tuttavia, gli operatori di<br />

sicurezza sostengono che la sola<br />

repressione non sia sufficiente, rendendo<br />

necessario un piano integrato di sicurezza,<br />

con un maggiore impiego di risorse umane e<br />

finanziarie per poter estendere i controlli in<br />

modo capillare.<br />

Il ruolo della Società Civile: educazione e<br />

prevenzione<br />

La risposta della società civile è altrettanto<br />

importante. Diverse associazioni locali e<br />

organizzazioni non profit stanno cercando di<br />

colmare le lacune lasciate dalle istituzioni,<br />

creando progetti di integrazione e supporto<br />

per i giovani. Numerose iniziative, partendo<br />

dalla Sanità fino a Scampia e Napoli Est,<br />

rappresentano tentativi di offrire alternative<br />

sane, come attività culturali e sportive, per<br />

allontanare i ragazzi dalle strade e far<br />

sentire ai giovani che la società civile crede<br />

in loro, offrendo opportunità per cambiare il<br />

proprio futuro.<br />

Il ruolo delle Istituzioni e la prevenzione a<br />

Lungo Termine<br />

Le istituzioni giocano un ruolo cruciale<br />

nell’affrontare questo problema alla radice.<br />

L'assenza di politiche sociali adeguate, di un<br />

sistema scolastico inclusivo e di programmi<br />

formativi per il lavoro è parte delle cause<br />

strutturali che alimentano la criminalità<br />

giovanile. Per la Regione Campania, è<br />

necessario un investimento massiccio in<br />

programmi di inclusione sociale, attività<br />

scolastiche e formazione professionale per<br />

creare alternative concrete per i ragazzi. In<br />

aggiunta, è importante creare un piano<br />

strategico per la prevenzione del disagio<br />

giovanile, che preveda non solo il contrasto<br />

alla dispersione scolastica, ma anche un<br />

sostegno psicologico per le famiglie in<br />

difficoltà.<br />

L’allarme criminalità giovanile a Napoli<br />

richiede una risposta complessa e<br />

multidimensionale. Le misure repressive<br />

sono necessarie, ma senza un impegno<br />

congiunto di istituzioni, forze dell'ordine,<br />

società civile e comunità educativa, risulta<br />

impossibile arginare il fenomeno in modo<br />

duraturo. Serve un vero e proprio ‘patto<br />

sociale’ che dia ai giovani napoletani nuove<br />

opportunità e che rappresenti una valida<br />

alternativa alla strada, al crimine e alla<br />

violenza.<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


DOSSIER<br />

NAPOLI, NO GOMORRA<br />

8 9<br />

di Francesco Bellofatto<br />

Quanto distano i Quartieri Spagnoli da<br />

Scampia? In apparenza poco, una dozzina<br />

di chilometri. Ma sono distanti anni luce, e<br />

sbaglia chi vede nelle “vele” di<br />

Secondigliano una versione moderna dei<br />

bassi, oppure una loro asimmetrica<br />

conseguenza, una riproposizione<br />

dell’economia del vicolo nell’intricato<br />

groviglio di scale e terrazzini che<br />

caratterizzano i mostri di cemento ancora in<br />

piedi, alti sedici piani e con mille<br />

appartamenti ognuno.<br />

Diverse sono le economie e le disfunzioni<br />

urbanistico-sociali che hanno dato vita al<br />

complesso di Scampia, finanziato dalla<br />

Cassa per il Mezzogiorno in base alla legge<br />

167 del 1962, che – nelle intenzioni dei<br />

progettisti – si doveva ispirare a modelli<br />

macrostrutturali quali le unités d’habitation di<br />

Le Corbusier. L’idea di una città-modello,<br />

nell’ambito del progetto di sviluppo abitativo<br />

verso la zona a nord est della città, fallisce<br />

da subito la sua idea di base, quella<br />

secondo cui centinaia di famiglie avrebbero<br />

dovuto integrarsi e creare una comunità.<br />

Niente aree verdi, servizi comuni o negozi: il<br />

terremoto del 1980, che portò una massiccia<br />

occupazione abusiva delle “vele”, contribuì,<br />

poi, in maniera determinante, a farne un<br />

ghetto senza alcuna destinazione<br />

funzionale, un’area che per molti anni è<br />

sfuggita al controllo della città (il<br />

Commissariato di Polizia fu aperto solo nel<br />

1987, quindici anni dopo la consegna degli<br />

alloggi; la Metropolitana vi arrivò nel 1995).<br />

I Quartieri Spagnoli, invece, sono nel cuore<br />

della città, una sacca asfittica stretta tra<br />

zone residenziali e direzionali napoletane.<br />

Non mancano i negozi e servizi di ogni tipo<br />

sono a due passi. Per secoli, l’economia del<br />

vicolo, basata sul contrabbando di sigarette,<br />

è stato il motore di questa comunità di 4.000<br />

famiglie per un totale di 14.000 residenti.<br />

Un’economia di scala, di filiera, basata su un<br />

vincolo solidaristico che legava la “famiglia<br />

allargata” dei Quartieri, dove il centro della<br />

vita sono i vicoli ed i bassi che vi si<br />

affacciano, terranei ad alta promiscuità e<br />

basso grado d’igiene. Un’area che resiste<br />

allo sradicamento che ha interessato,<br />

durante il risanamento, di altri quartieri<br />

cittadini, e che nemmeno l’epidemia di<br />

colera del 1973 riesce a mettere iN<br />

ginocchio.<br />

Con il terremoto del 1980 molte case<br />

diventano inagibili, nei Quartieri Spagnoli la<br />

prostituzione e il contrabbando vengono<br />

soppiantati dalla droga; si assiste – sullo<br />

sfondo di una sanguinosa battaglia di<br />

camorra - all’emergere di nuovi poteri<br />

criminali e di controllo del territorio, e con<br />

essi l’annullamento degli equilibri<br />

preesistenti. Scompare la solidarietà del<br />

vicolo, i piccoli laboratori di pellame,<br />

calzature e cuoio, basate sul lavoro minorile,<br />

oggi soppiantati da fabbriche lager cinesi in<br />

periferia o in molti centri della provincia.<br />

A cavallo del millennio cambia radicalmente<br />

la geografia del crimine a Napoli: le famiglie<br />

storiche sono decimate da omicidi e arresti.<br />

Emergono le gang, soprattutto giovanili, per<br />

il controllo del traffico di droga e delle<br />

estorsioni. L’immigrazione, in particolare<br />

cinese, alimenta con i laboratori clandestini il<br />

business della falsificazione dei grandi<br />

brand di calzature, borse e accessori, nuovo<br />

ricco mercato controllato, con le estorsioni,<br />

dai gruppi criminali storici, mentre gli<br />

emergenti si assicurano, con la sanguinosa<br />

guerra a cavallo del Duemila, il potere sulle<br />

piazze si spaccio.<br />

Una geografia del crimine estremamente<br />

magmatica, caratterizzata da un lato dalle<br />

violente dinamiche con cui i cosiddetti<br />

“emergenti” si assicurano il controllo del<br />

territorio, e dall’infiltrazioni delle famiglie<br />

storiche, in particolare nell’Agro Aversano,<br />

nel sistema degli enti locali, per il controllo<br />

degli appalti, soprattutto quelli legati<br />

all’edilizia.<br />

A cavallo del nuovo millennio la transizione,<br />

il cambiamento di pelle genera una serie di<br />

rivalità all'interno delle strutture<br />

camorristiche, con lotte intestine e scontri<br />

per il controllo dei traffici, attacchi affidati a<br />

piccoli eserciti, formati da giovani sbandati,<br />

che si sono gradualmente impadroniti del<br />

territorio con una violenza quotidiana e<br />

incontrollata, giocata come sfida frontale ai<br />

clan storici per impadronirsi delle piazze di<br />

spaccio.<br />

La droga ridisegna la mappa del crimine,<br />

che si sposta sempre più in periferia, e da<br />

Scampia ai grandi centri dell’immediata<br />

cintura metropolitana di Napoli. Nei quartieri<br />

cittadini, invece, si assiste ad una<br />

vertiginosa impennata di reati contro la<br />

persona, quali furti e rapine. Una situazione<br />

confusa, che sfugge al controllo del clan<br />

storici che, secondo un recente rapporto<br />

della DIA (Direzione Investigativa Antimafia),<br />

“rifiutano nettamente esibizioni violente e in<br />

una evidente strategia di mimetizzazione,<br />

mantengono inalterata capacità di<br />

affiliazione di adepti, indiscussa forza di<br />

intimidazione ed assoggettamento esercitata<br />

sul territorio, e capacità di gestione dei<br />

grandi traffici internazionali e conseguenti<br />

investimenti in altre regioni d’Italia ed<br />

all’estero”.<br />

NAPOLI, IERI E OGGI<br />

Il terremoto del 23 novembre 1980 segna un<br />

confine, una linea di demarcazione tra la<br />

città che veniva fuori dalla guerra, con tutte<br />

le sue gerarchie più o meno illegali, e la<br />

metropoli della speculazione edilizia,<br />

arricchita dal flusso di denaro pubblico della<br />

ricostruzione, con i nuovi traffici della droga<br />

che avevano soppiantato il contrabbando di<br />

sigarette. Il sisma segna soprattutto una<br />

profonda lacerazione del tessuto sociale, la<br />

disgregazione dell’economia del vicolo e<br />

l’avvio del cosiddetto processo di<br />

modernizzazione della camorra, che riesce<br />

ad infiltrarsi nei gangli del potere politico,<br />

economico e all’interno delle istituzioni.<br />

Nasce un sottoproletariato emarginato, che<br />

germoglia non solo in periferie sempre più<br />

vaste e anonime, prive di servizi così come<br />

di centri di aggregazione, ma anche nei<br />

Quartieri Spagnoli, nel cosiddetto “ventre”<br />

della città.<br />

La questione non è solo urbanistica: il<br />

disagio nasce a livello abitativo, come<br />

sottolinea la lucida analisi a cura di Lello<br />

Mazzacane (1978) su “I bassi a Napoli”: “Il<br />

ventre di Napoli – scrive Luigi Nespoli,<br />

all’epoca assessore ai Problemi della<br />

Gioventù della Provincia di Napoli – è il più<br />

drammatico e irrisolto problema ereditato dal<br />

passato: senza la soluzione abitativa della<br />

gente che vive nei bassi non c’è prospettiva<br />

di progresso”. In questi ambiti si afferma il<br />

lavoro nero e illegale, nato molto prima del<br />

terremoto dell’80 come apprendistato in<br />

scantinati-laboratori di calzature e<br />

pelletteria, spesso gestiti a livello familiare;<br />

chi non finisce in bottega, è destinato a<br />

manovalanza e smercio del contrabbando.<br />

Dopo il sisma, con il nuovo assetto della<br />

camorra imprenditrice, il business della<br />

droga e le ricettazioni trovano terreno fertile<br />

in una generazione lasciata, in questi<br />

quartieri e nelle periferie, fin troppo presto<br />

allo sbando.<br />

Oggi Napoli rappresenta l’emblema delle<br />

nuove povertà, del fallimento dell’inclusione,<br />

del paradosso di un’economia a due velocità<br />

dove chi non consuma, chi non regge il<br />

passo, è inevitabilmente e<br />

drammaticamente tagliato fuori.<br />

In questi anni, nonostante la nascita di forti<br />

poli di volontariato e dello strenuo lavoro del<br />

mondo associativo, la città e con essa la<br />

cosiddetta classe dirigente sembrano essere<br />

lontani dalle periferie o dallo stesso “ventre<br />

della città”, salvo proposte di interventi, sul<br />

piano urbanistico, fini a sé stesse. Scampia,<br />

il Lotto Zero di Ponticelli, la Sanità e i<br />

Quartieri Spagnoli sono in balia non più dei<br />

clan di camorra, ma di una leva di<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


DOSSIER<br />

giovanissimi, eufemisticamente battezzata In questa Italia divisa a metà il grande<br />

dalle loro piazze, che trovano manovalanza Le baby gang sparano in aria mentre<br />

“la paranza dei bambini”.<br />

assente è il lavoro, e con esso politiche<br />

tra i giovani. Nascono di notte, al buio dei percorrono in scooter le strade della città, di<br />

10 Rispetto alla Napoli pre-terremoto, oggi ci attive che non sono state in grado di<br />

vicoli illuminati dai fari di potenti scooter, notte, quando diminuiscono i presidi delle 11<br />

ritroviamo al cospetto di due città, che allinearsi alla selvaggia evoluzione di un<br />

prevalentemente nei quartieri periferici o forze dell’ordine. Sparano e uccidono, a<br />

hanno perso del tutto valori identitari mercato sempre più globalizzato e incapace<br />

della cintura metropolitana di Napoli. volte innocenti, che si trovano a incrociare la<br />

comuni: le crisi economiche che si sono di tutelare giovani in cerca di occupazione e<br />

Cambia il codice linguistico, che una facile loro strada nel momento sbagliato. La<br />

susseguite negli ultimi decenni hanno ultracinquantenni espulsi dal sistema<br />

oleografia televisiva e cinematografica non droga, l’eccitazione, sciolgono i freni inibitori:<br />

accentuato il divario polarizzando ricchezza produttivo. E l’assenza di lavoro si<br />

tarda a mutuare. I riti di iniziazione sono accecati dall’esaltazione lasciano segni<br />

e povertà. Cresce il lusso (a Napoli, accompagna, molto spesso, al disagio<br />

basati sulla fiducia, più che sulla fratellanza, vandalici del loro passaggio.<br />

secondo l’Agenzia delle Entrate, i redditi abitativo ed è sintomo di un disagio sociale<br />

portata all’eccesso come atto di dedizione Nel gruppo si entra già a partire dagli 11<br />

superiori ai 120mila euro sono lo 0,97 per sempre più allarmante. E’ la famiglia a<br />

estrema, Il tradimento, spietato, è pagato anni, con alle spalle precedenti penali per<br />

cento, contro una media nazionale dello subire i principali contraccolpi di questi<br />

con la ferocia del sangue. Ed è<br />

droga. Tutti agli ordini del boss della gang,<br />

0,69), si moltiplicano i nuovi poveri (i senza disagi derivanti dall’assenza di un lavoro<br />

reddito sono lo 0,60 per cento, rispetto ad stabile: l’incidenza della povertà cresce con<br />

una media nazionale dello 0,39, mentre i il numero dei componenti, aumentando in<br />

redditi fino a 10mila euro rappresentano in modo significativo con la presenza di figli<br />

città il 35,18 pe cento, anche qui superiore minori.<br />

rispetto al dato nazionale del 30,2), andando<br />

a infoltire un esercito di disagiati composto BABY GANG<br />

da emigrati, giovani senza lavoro,<br />

Chi sono e come nascono le baby gang?<br />

cinquantenni espulsi dal sistema produttivo. Sarebbe troppo facile liquidare la questione<br />

Il ceto medio si va sempre più<br />

come la camorra di seconda o di terza<br />

assottigliando.<br />

generazione. Un’unica esigenza unisce<br />

Nell’analisi dei dati sulla concentrazione questi giovani: marcare il territorio,<br />

della ricchezza il coefficiente di GINI (che affermando con la violenza la loro presenza<br />

misura le diseguaglianze nella distribuzione<br />

del reddito, ndR) evidenzia l’impennata di<br />

Napoli con lo 0,38 per cento rispetto al dato<br />

medio italiano dello 0,3 (Milano e Roma<br />

registrano valori più bassi).<br />

e imponendo il controllo delle piazze di<br />

spaccio.<br />

La formazione è spontanea, o quasi. In<br />

genere figli di camorristi, in particolare i clan<br />

perdenti che rischiano di essere estromessi<br />

nell’immediatezza delle relazioni, nella<br />

velocità dei raid che le baby gang compiono<br />

le loro “stese”, corse in scooter notturne<br />

anche al centro della città con spari in aria –<br />

ma sempre più spesso anche ad altezza<br />

d’uomo -, per dare un segnale forte ed<br />

inequivocabile della loro presenza.<br />

Le baby gang si muovono spesso su ordine<br />

di clan più potenti e radicati nelle rispettive<br />

aree di potere, ma finiscono per<br />

rappresentare un pericolo per questi ultimi,<br />

in una lotta per un’egemonia – nel quadro<br />

magmatico di alleanze criminali sempre più<br />

mutevoli - sembra andare fuori controllo.<br />

Riti e linguaggi sono diventati d’uso<br />

corrente, “grazie” alla contaminazione dei<br />

media che, più che stigmatizzare, sembrano<br />

proporre un’iconografia emulativa. Baby<br />

gang come fenomeno di costume, allora?<br />

L’esempio, a partire dal linguaggio, è<br />

pericoloso, e i casi di riscatto vanno<br />

analizzati e affrontati con attenzione, non<br />

liquidati come evento di cronaca o parabola<br />

culturale.<br />

che mantiene i contatti con il clan di<br />

riferimento in quel momento. E’ lui che<br />

decide dove e come colpire. Ma, il più delle<br />

volte, non c’è una vera e propria logica – se<br />

di logica si può parlare – non c’è una<br />

strategia dietro queste azioni: si fanno stese,<br />

si colpiscono coetanei, spesso innocenti e<br />

mortalmente, solo per una gratuita<br />

esibizione di violenza.<br />

Come è possibile affermare una<br />

un’educazione dalla legalità a bambini,<br />

vissuti in famiglie disgregate, con genitori in<br />

carcere, che già a partire dall’età di 5-6 anni<br />

hanno iniziato a spacciare droga, a fare da<br />

sentinelle o da piccoli corrieri nelle principali<br />

piazze di spaccio? Si può parlare<br />

semplicisticamente di “arte di arrangiarsi”,<br />

tramandata di generazione in generazione,<br />

di subcultura criminale, di condizionamento<br />

socio-urbanistico e via dicendo?<br />

Fiumi e fiumi di inchiostro sono stati scritti,<br />

ore ed ore di dibattiti e convegni sono state<br />

spese, senza tuttavia pervenire ad un<br />

percorso, ad un progetto concreto. Talvolta<br />

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DOSSIER<br />

12<br />

sembra un dialogo tra sordi, con in prima<br />

linea i convitati di pietra: politica, istituzioni,<br />

società civile. Certo, è difficile parlare di<br />

“società civile” in una città come Napoli – e<br />

più in generale nel Mezzogiorno - che non<br />

ha ancora affrontato un serio ricambio di<br />

classe dirigente. E poi fa comodo, in<br />

qualche maniera, considerare i quartieri a<br />

rischio come “corpi estranei”, fino a quando<br />

le stese non arrivano a colpire nel cuore<br />

della città.<br />

La realtà cittadina è molto più complessa e<br />

diversa rispetto a chi liquida frettolosamente<br />

questi fenomeni, facendone un distinguo<br />

pericoloso dalla criminalità organizzata, ben<br />

radicata in tutti i quartieri e nei principali<br />

centri dell’area metropolitana, dove sono<br />

state trasferite le principali attività illegali, a<br />

partire dalle piazze di spaccio. Le baby gang<br />

sono manovalanza della camorra?<br />

Dovremmo accettare questa idea, in<br />

considerazione del fatto che i piccoli leader<br />

sono figli o nipoti di boss in carcere, e che il<br />

legame del sangue è il forte presupposto per<br />

servirsi di loro per il controllo del territorio. E<br />

i giovanissimi sono la manovalanza per lo<br />

spaccio di droga. La violenza diviene il<br />

“modus operandi” per l’egemonia in altri<br />

quartieri.<br />

La risposta delle istituzioni è debole,<br />

epidermica, labile. Spesso è la reazione ad<br />

un evento. Poi tutto torna nella normalità.<br />

Manca una programmazione degli interventi,<br />

ma manca soprattutto un dialogo, un<br />

confronto con la società civile. Perché il<br />

problema delle baby gang ci riguarda tutti,<br />

nessuno escluso. E non solo perché le stese<br />

arrivano a colpire le strade del centro, il fine<br />

settimana, durante la caotica movida<br />

cittadina, ma perché il modus operandi e il<br />

linguaggio violento hanno contaminato<br />

anche territori e ragazzi che con la camorra<br />

nulla c’entrano. Ma l’azione, come nel caso<br />

di azioni di bullismo, sembra ricalcare un<br />

modello amplificato dai media.<br />

SCUOLA & LAVORO<br />

Unico presidio di legalità è la scuola, che<br />

riesce a dare risposte laddove gli altri<br />

latitano. A Scampia, Ponticelli, in quartieri e<br />

città dormitorio aule e insegnanti sono un<br />

faro anche grazie alla rete con il mondo<br />

associativo, del volontariato e con<br />

coraggiosi progetti quali “Bella Presenza” e<br />

l’attività dei Maestri di Strada contro la<br />

dispersione scolastica. E ancora, sono “fari”<br />

le iniziative della Fondazione Figlie di Maria<br />

a S. Giovanni a Teduccio, della Fondazione<br />

di Comunità S. Gennaro alla Sanità; Casa<br />

Efraim, FoQuS e AQS ai Quartieri Spagnoli;<br />

Centro Hurtado a Scampia, solo per citarne<br />

alcune. Da qui, con l’apporto del volontariato<br />

e della rete di cooperative sociali, partono<br />

proposte – non solo educative – per<br />

un’infanzia cresciuta in rioni senza servizi e<br />

senza alcun posto di svago.<br />

Famiglia e Scuola, dunque, come cardini di<br />

questa rivoluzione. La Scuola, in particolare,<br />

è chiamata ad svolgere un ruolo di<br />

mediazione, se non di vera e propria<br />

educazione “genitoriale”, prima di arrivare a<br />

casi estremi, come purtroppo ci raccontano<br />

le cronache, di continue violenze perpetrate<br />

nell’omertà di mura domestiche o di anonimi<br />

palazzoni. L’etica del bene va condivisa e<br />

comunicata alle nuove generazioni, certo,<br />

ma ne vanno create le condizioni di base.<br />

Che si traducono nel ripristino di una<br />

comunità attraverso l’assolvimento<br />

dell’obbligo scolastico, la formazione e il<br />

lavoro. Tutto questo all’insegna di un<br />

costante ripristino della legalità.<br />

E in tal senso è emblematica, nella missione<br />

della Scuola di sviluppare il senso critico e<br />

della responsabilità nei ragazzi, la frase di<br />

Don Lorenzo Milani: “Dovevo insegnare<br />

come il cittadino reagisce all’ingiustizia.<br />

Come ha libertà di parola e di stampa.<br />

Come il cristiano reagisce anche al<br />

sacerdote e perfino al vescovo che erra.<br />

Come ognuno deve sentirsi responsabile di<br />

tutto”.<br />

Occorre un “new deal” dove tutti sono<br />

chiamati a fare la loro parte, partendo da un<br />

confronto a 360 gradi e l’elaborazione di<br />

proposte da tradurre – questo è il ruolo delle<br />

istituzioni – in una programmazione di<br />

interventi partecipati. Una strategia di breve<br />

termine, che serve solo a tamponare<br />

l’emergenza, lascia il tempo che trova. In<br />

questo solco, il percorso didattico e<br />

formativo va completato con il graduale<br />

inserimento nel mondo del lavoro: Scampia,<br />

oggi, registra uno dei tassi di<br />

disoccupazione più alti d'Italia (50-75% della<br />

popolazione attiva, anche se i dati 2018<br />

parlano di 61,1-61,7%).<br />

Gli strumenti normativi ci sono, così come le<br />

opportunità e le agevolazioni per le aziende:<br />

bisogna abbattere quel senso di estraneità e<br />

indifferenza che ancora oggi sembra isolare<br />

le due città, Napoli e Gomorra.<br />

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PRIMO PIANO<br />

L’Agenzia Spaziale Europea punta su Napoli: la sfida del Polo Aerospaziale Campano<br />

14 15<br />

La Regione Campania si afferma come<br />

centro d’eccellenza per il settore spaziale,<br />

grazie al nuovo protocollo d’intesa siglato<br />

tra la Regione Campania e l’Agenzia<br />

Spaziale Italiana (ASI). Questo accordo<br />

mira a potenziare la filiera aerospaziale<br />

campana con il supporto dell’Agenzia<br />

Spaziale Europea (ESA), realizzando un<br />

hub che posiziona la regione al vertice della<br />

Space Economy italiana. Firmato dal<br />

presidente della Regione Campania,<br />

Vincenzo De Luca, e dal presidente<br />

dell’ASI, Teodoro Valente, l’accordo<br />

sottolinea la centralità del Distretto<br />

Aerospaziale della Campania (DAC),<br />

presieduto da Luigi Carrino, che collega<br />

istituzioni, università e industrie con<br />

l’obiettivo di promuovere la ricerca e<br />

l’innovazione.<br />

Un Polo Aerospaziale di eccellenza<br />

La Campania è uno dei principali poli<br />

aerospaziali italiani, con oltre 13.000<br />

lavoratori nel settore e un indotto che<br />

raggiunge i 55.000 addetti, contribuendo al<br />

25% delle esportazioni nazionali del<br />

comparto. Negli ultimi anni, il settore<br />

aerospaziale campano ha registrato una<br />

crescita significativa, aumentando del 10%<br />

tra il 2020 e il 2021 e incrementando del<br />

20% le esportazioni nel 2022. I prodotti di<br />

punta, tra cui compositi e robot intelligenti,<br />

vengono esportati in 88 paesi, generando un<br />

volume d'affari di 2,8 miliardi di euro.<br />

Un ecosistema di innovazione: il DAC<br />

Fondato nel 2012, il Distretto Aerospaziale<br />

della Campania (DAC) rappresenta un<br />

modello di collaborazione tra centri di<br />

ricerca, università e aziende. Questo<br />

ecosistema integra grandi e piccole imprese<br />

del territorio e promuove progetti di alto<br />

profilo con partner nazionali e internazionali.<br />

Il DAC supporta attività di osservazione<br />

della Terra e esperimenti sui satelliti,<br />

promuovendo la cooperazione per sviluppi<br />

tecnologici avanzati.<br />

Programmi innovativi<br />

Uno dei programmi di punta è IRIDE, una<br />

costellazione di circa 30 satelliti che verrà<br />

lanciata entro il 2026 per il monitoraggio<br />

continuo del territorio. La Campania è stata<br />

scelta come Champion User per questo<br />

Al centro: Teodoro Valente Presidente dell’ASI e Luigi Carrino Presidente del DAC, con i docenti e gli studenti universitari all’Auditorium di Bagnoli<br />

progetto, grazie alla sua posizione strategica<br />

e all’avanzato ecosistema aerospaziale. Il<br />

progetto MISTRAL, invece, sviluppato in<br />

collaborazione con Telespazio, si concentra<br />

su esperimenti in microgravità, rendendo<br />

accessibili a costi contenuti tecnologie<br />

avanzate. In quest’ambito si inserisce il<br />

MiniLab 1.0, progettato dalle aziende<br />

campane ALI e Marscenter del Gruppo<br />

Space Factory, incluso nel progetto ORION<br />

(Ovarian Research in Microgravity<br />

Conditions). L’esperimento è stato inviato<br />

sulla Stazione Spaziale Internazionale<br />

nell'ambito della missione AX-3.<br />

Nella sperimentazione di tecnologie<br />

all’avanguardia c’è il progetto Mini-Irene,<br />

una capsula di rientro con uno scudo<br />

termico innovativo, realizzato dal CIRA in<br />

collaborazione con ALI Scarl e l’Università<br />

Federico II di Napoli, per garantire la<br />

possibilità di un rientro sicuro sulla Terra.<br />

Il futuro del settore aerospaziale<br />

L’hub consentirà, dunque, di attrarre<br />

investimenti e di intensificare le<br />

collaborazioni con istituzioni e aziende<br />

globali, confermando il ruolo del settore<br />

aerospaziale in Campania, che non solo<br />

come motore dell’industria aeronautica, ma<br />

anche come interfaccia proattivo per la<br />

ricerca e l’innovazione in campo spaziale,<br />

con solide basi produttive e scientifiche in<br />

grado di offrire nuove opportunità a livello<br />

globale.<br />

Incontro con gli studenti universitari<br />

La giornata napoletana del presidente<br />

dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI),<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


PRIMO PIANO<br />

Napoli diventa fulcro della Blue Economy:<br />

Teodoro Valente si è aperta la mattina essere applicati nella produzione di<br />

all’Auditorium di Bagnoli dove, con il strumenti medici di precisione, mentre un<br />

16 presidente del Distretto Aerospaziale della altro ha sottolineato l’impatto delle<br />

17<br />

Campania (DAC), Luigi Carrino, ha tecnologie aerospaziali sulle energie<br />

gli armatori guardano al <strong>Sud</strong><br />

incontrato studenti universitari e docenti che<br />

hanno dato vita ad un entusiasmante<br />

dibattito su vari temi legati all’aerospazio e<br />

alle sue ricadute in altri settori.<br />

Gli studenti di Ingegneria Aerospaziale<br />

hanno messo in luce come le tecnologie<br />

sviluppate per lo spazio abbiano applicazioni<br />

pratiche in ambiti come la medicina,<br />

l’energia e l’automazione. Uno studente ha<br />

osservato come i materiali avanzati e le<br />

tecnologie di microgravità utilizzate nelle<br />

missioni spaziali possano, ad esempio,<br />

Teodoro Valente, Presidente dell’ASI<br />

rinnovabili, evidenziando l’importanza di<br />

nuove tecnologie solari più efficienti.<br />

Altri docenti hanno invece posto l’attenzione<br />

sul ruolo trainante del settore aerospaziale<br />

nell’innovazione tecnologica e sul suo<br />

potenziale per creare nuovi profili<br />

professionali ibridi, come specialisti in data<br />

science applicata allo spazio o esperti di<br />

intelligenza artificiale per il controllo dei<br />

satelliti.<br />

Teodoro Valente ha sottolineato come<br />

l’aerospazio rappresenti “non solo un<br />

settore di alta tecnologia, ma un<br />

generatore di progresso trasversale”,<br />

poiché le innovazioni prodotte si diffondono<br />

in diversi ambiti, migliorando la qualità della<br />

vita e offrendo nuove opportunità di sviluppo<br />

economico. Valente ha poi evidenziato come<br />

l’ASI e il DAC stiano collaborando per<br />

facilitare l’ingresso dei giovani talenti nelle<br />

nuove filiere produttive, auspicando una<br />

“integrazione sempre più forte tra<br />

industria, ricerca e mondo accademico”.<br />

Luigi Carrino, dal canto suo, ha sottolineato<br />

il ruolo del Distretto Aerospaziale della<br />

Campania (DAC) nell’attrarre investimenti e<br />

nel creare “un ecosistema che favorisce<br />

non solo l’innovazione ma anche la<br />

formazione continua di professionisti in<br />

grado di rispondere alle nuove sfide”.<br />

Carrino ha inoltre ribadito l'importanza di<br />

rafforzare la collaborazione con le università<br />

per preparare i futuri ingegneri ad affrontare<br />

il mercato globale e l’evoluzione tecnologica.<br />

Si è svolta a Napoli l’Assemblea di<br />

Confitarma, la confederazione degli<br />

armatori italiani, dove il presidente Mario<br />

Zanetti ha ribadito l’importanza della città<br />

come nuovo polo strategico della Blue<br />

Economy. Con oltre mille rappresentanti del<br />

settore dello shipping, l’evento ha<br />

Mario Zanetti, Presidente di Confitarma<br />

evidenziato il ruolo crescente di Napoli e del<br />

suo porto nel panorama economico<br />

nazionale e internazionale.<br />

Mario Zanetti ha esordito accendendo i<br />

riflettori su Napoli, sottolineando come la<br />

città sia diventata un punto di riferimento per<br />

la marittimità del Paese e il nuovo centro<br />

della Blue Economy. La scelta di Napoli per<br />

ospitare l’assemblea di Confitarma riflette il<br />

riconoscimento della sua straordinaria<br />

evoluzione, che ha saputo integrare turismo<br />

e traffici portuali senza conflitti. Il presidente<br />

ha sottolineato come le connessioni<br />

infrastrutturali tra il porto e la città, e<br />

l’imminente collegamento diretto con<br />

l’aeroporto, rappresentino opportunità<br />

cruciali per l’economia locale e nazionale.<br />

Zanetti ha inoltre messo in luce i nuovi<br />

legami che Napoli sta costruendo con i<br />

paesi del <strong>Nord</strong> Africa, grazie al Piano<br />

Mattei, e la sua posizione strategica come<br />

raccordo sulle rotte verso gli Stati Uniti e la<br />

Cina. Anche il Pnrr (Piano Nazionale di<br />

Ripresa e Resilienza) sta contribuendo allo<br />

sviluppo infrastrutturale dei porti del <strong>Sud</strong>,<br />

portando nuove prospettive per Napoli e<br />

tutto il Mezzogiorno.<br />

La giornata ha visto la partecipazione dei<br />

principali leader delle Autorità di Sistema<br />

Portuali del Mezzogiorno e del vice<br />

ministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi,<br />

che ha annunciato l’avvio della riforma della<br />

legge 84/94 sui porti, prevista entro il 2025.<br />

Questo intervento punta a rafforzare il<br />

coordinamento strategico delle attività<br />

portuali, rendendo l’intero sistema più<br />

competitivo.<br />

Zanetti ha evidenziato l’importanza di un<br />

“sistema portuale nazionale organico”,<br />

auspicando una maggiore sinergia tra i porti<br />

per incrementare la competitività, attrarre<br />

traffici internazionali e migliorare<br />

l’accoglienza dei passeggeri. Ha dichiarato:<br />

“A noi interessa un sistema che funzioni<br />

e sappia rendere i porti competitivi,<br />

contribuire alla crescita logistica del<br />

Paese, attrarre nuovi traffici e migliorare<br />

l’accoglienza per i passeggeri”.<br />

Un tema cruciale discusso è stato anche il<br />

ruolo dello shipping nella gestione delle<br />

dorsali sottomarine, con il 99% del traffico<br />

dati globale che passa proprio attraverso<br />

queste reti, spesso installate dalle navi<br />

italiane. Zanetti ha sottolineato come il<br />

trasporto marittimo sia una leva strategica<br />

per la competitività nazionale, essenziale<br />

per l’export italiano.<br />

Anche il ministro della Risorsa Mare, Nello<br />

Musumeci, ha elogiato Napoli e il suo ruolo<br />

nella Blue Economy, riferendosi alla “nuova<br />

frontiera degli abissi”, un settore in cui<br />

Napoli e il cluster marittimo campano si<br />

preparano a giocare un ruolo di primo piano.<br />

(foto tratte da comunicato stampa / sito<br />

Confitarma)<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


PRIMO PIANO<br />

Deloitte: in Campania volano PIL e digitale<br />

ma poca attenzione a sostenibilità e talenti<br />

18 19<br />

La Campania ha registrato negli ultimi<br />

dieci anni una crescita significativa del<br />

PIL pro-capite, ma emergono ancora<br />

delle criticità, come l’insufficiente<br />

attenzione alla sostenibilità e il fenomeno<br />

della fuga di talenti. Queste sono alcune<br />

delle evidenze del rapporto Deloitte,<br />

“Why Campania – Il bello di fare impresa<br />

nella regione traino dello sviluppo del<br />

Mezzogiorno”, presentato all’Unione<br />

Industriali di Napoli.<br />

Secondo il rapporto Deloitte,<br />

la Campania ha vissuto un decennio di<br />

crescita economica costante. Dal 2011 al<br />

2022, il PIL pro-capite della regione è<br />

aumentato in media dell’1,7% all’anno, un<br />

dato che supera la media<br />

del Mezzogiorno (1,63%) e dell’Italia<br />

(1,67%). Questo trend è stato in gran parte<br />

sostenuto dalla ripresa economica postpandemia,<br />

in cui settori chiave come<br />

l’export e il turismo hanno giocato un ruolo<br />

cruciale.<br />

Mariano Bruno, partner di Deloitte e<br />

responsabile dell’ufficio di Napoli, ha<br />

commentato: «La Campania ha un ruolo<br />

primario nello sviluppo del Mezzogiorno,<br />

grazie a settori storici come<br />

l’agroalimentare, l’aerospaziale e il turismo.<br />

Tuttavia, il potenziale inespresso della<br />

regione è ancora elevato, soprattutto in<br />

relazione ai giovani e al mercato del lavoro.<br />

Politiche mirate possono migliorare le<br />

opportunità per i laureati e rendere la<br />

regione ancora più competitiva».<br />

Crescita digitale e sostenibilità<br />

Uno dei punti salienti del rapporto è<br />

l’aumento della digitalizzazione tra le<br />

imprese campane. Nel 2023, il numero di<br />

aziende con un livello base di<br />

digitalizzazione è cresciuto del 24,2%,<br />

superando di gran lunga la media nazionale<br />

del 15,8%. Questo dato riflette il dinamismo<br />

imprenditoriale della regione e l’impegno a<br />

innovare.<br />

Tuttavia, il rapporto evidenzia anche<br />

carenze significative nel campo della<br />

sostenibilità. Nessuno degli imprenditori<br />

intervistati ha indicato piani di investimento<br />

in ambito ESG (ambientale, sociale e di<br />

governance), sottolineando che la maggior<br />

parte si concentra invece<br />

su innovazione (26%)<br />

e internazionalizzazione (26%).<br />

Eike Schmidt, direttore del Museo di<br />

Capodimonte, ha sottolineato la necessità<br />

di ampliare il focus imprenditoriale: «Il futuro<br />

delle imprese campane passa anche<br />

attraverso una maggiore attenzione alle<br />

tematiche ESG, soprattutto per attrarre<br />

capitali esteri e investimenti strutturali a<br />

lungo termine».<br />

Fuga di talenti e occupazione giovanile<br />

Un’altra sfida evidenziata dal rapporto<br />

Deloitte è la cosiddetta “fuga dei cervelli”. Il<br />

saldo tra gli studenti campani iscritti agli<br />

atenei locali e coloro che scelgono di<br />

studiare fuori regione è negativo del -12%,<br />

evidenziando una migrazione dei giovani più<br />

qualificati verso altre regioni o all’estero.<br />

Il tasso di occupazione dei laureati in<br />

Campania è del 70,8%, inferiore sia alla<br />

media nazionale (81,6%) che a quella del<br />

Mezzogiorno (73,2%). Questo dato<br />

suggerisce la necessità di politiche più<br />

efficaci per trattenere e valorizzare i talenti<br />

locali, attraverso percorsi formativi più<br />

orientati alle discipline<br />

STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e<br />

matematica) e iniziative per favorire<br />

l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.<br />

Settori produttivi in crescita:<br />

agroalimentare, aerospaziale e turismo<br />

Nonostante queste sfide, la Campania si<br />

conferma una regione trainante in settori<br />

strategici. Il settore aerospaziale, ad<br />

esempio, ha generato nel 2022 un valore<br />

aggiunto pari a 880 milioni di euro,<br />

rappresentando il 57,6% del valore prodotto<br />

nel Mezzogiorno e il 18,3% a livello<br />

nazionale.<br />

Anche il settore agroalimentare è<br />

particolarmente dinamico, con la Campania<br />

che rappresenta il 52,8% delle esportazioni<br />

di prodotti alimentari e bevande del<br />

Mezzogiorno e il 45,4% delle esportazioni<br />

tessili.<br />

Il turismo continua a essere uno dei motori<br />

principali dell’economia campana. La<br />

regione rappresenta il 31% degli arrivi di<br />

turisti stranieri nel <strong>Sud</strong> Italia. I porti<br />

di Napoli e Salerno hanno mostrato una<br />

ripresa rapida dopo la pandemia, con un<br />

incremento rispettivamente del 212,4% e<br />

del 233,2% nel traffico passeggeri.<br />

Imprese campane e mortalità aziendale<br />

Tuttavia, il rapporto Deloitte evidenzia che il<br />

tasso di mortalità delle imprese campane<br />

rimane superiore alla media nazionale,<br />

attestandosi al 4% nel 2023, rispetto<br />

al 3,6% della media italiana. Il numero<br />

limitato di operazioni di Merge &<br />

Acquisition (0,01% contro 0,03% a livello<br />

nazionale) sottolinea una bassa<br />

propensione delle imprese campane a<br />

ricorrere a procedure per il salvataggio<br />

aziendale, come evidenziato dall’assenza di<br />

investimenti di fondi di Private Equity nella<br />

regione nel <strong>2024</strong>.<br />

La digitalizzazione e la PA<br />

Sul fronte della digitalizzazione della<br />

Pubblica Amministrazione, i comuni<br />

campani risultano leggermente indietro<br />

rispetto alla media nazionale. La regione<br />

offre in media 3,8 servizi online per comune,<br />

rispetto ai 4,5 della media italiana. Questo<br />

gap può rappresentare un freno per<br />

l’ulteriore sviluppo delle imprese e per una<br />

gestione più efficiente delle risorse.<br />

Conclusioni<br />

Il rapporto Deloitte, presentato all’Unione<br />

degli Industriali di Napoli, mette in luce il<br />

potenziale della Campania come motore di<br />

sviluppo per l’intero Mezzogiorno. Tuttavia, è<br />

necessario un maggiore impegno per<br />

trattenere i giovani talenti, incentivare<br />

investimenti in sostenibilità e potenziare la<br />

digitalizzazione della Pubblica<br />

Amministrazione. Settori come<br />

l’aerospaziale, l’agroalimentare e il turismo<br />

rappresentano punti di forza sui quali<br />

costruire una crescita sostenibile e duratura.<br />

(foto da Ufficio stampa Unione Industriali<br />

Napoli)<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


PRIMO PIANO<br />

Tajani: Napoli potrà e dovrà giocare<br />

un ruolo chiave nel Mediterraneo<br />

20 21<br />

La centralità del Mediterraneo nel panorama<br />

geopolitico e commerciale globale è sempre<br />

più evidente. Napoli, crocevia di culture e<br />

scambi economici, si appresta a consolidare<br />

il proprio ruolo strategico nella regione.<br />

Questa mattina, presso la Sala Aldo Moro<br />

del Ministero degli Affari Esteri, è stato<br />

presentato l’evento “Napoli Capitale del<br />

Mediterraneo: sviluppi e prospettive”,<br />

organizzato in occasione dei 50 anni dalla<br />

fondazione dell‘Associazione Corpo<br />

Consolare di Napoli. L’associazione, nata<br />

dare massima visibilità all’anniversario dei<br />

2.500 anni dalla fondazione della<br />

città. Napoli potrà e dovrà giocare un ruolo<br />

chiave nel Mediterraneo.” Inoltre, ha<br />

anticipato la volontà di ospitare a Napoli la<br />

conferenza UNESCO e quella degli Addetti<br />

Scientifici.<br />

Mariano Bruno, Segretario Generale del<br />

Corpo Consolare di Napoli, ha ricordato che<br />

in 50 anni la città è passata da 25<br />

rappresentanze consolari a oltre 70, un<br />

segnale di crescente centralità<br />

internazionale. “Per giocare un ruolo<br />

strategico nel Mediterraneo, è necessario<br />

investire in infrastrutture e valorizzare<br />

i giovani. Napoli, la città più giovane d’Italia,<br />

non può più permettersi di perdere i suoi<br />

talenti per mancanza di opportunità locali.”<br />

nel 1974, riunisce i consoli attivi nella città e<br />

in tutta la Campania, e celebra quest’anno<br />

mezzo secolo di attività diplomatica.<br />

Alla presentazione erano presenti<br />

il Vicepresidente del Consiglio e Ministro<br />

per gli Affari Esteri e della Cooperazione<br />

Internazionale, Antonio Tajani,<br />

il Decano del Corpo Consolare di<br />

Napoli Elio Pacifico, il Segretario<br />

Generale Mariano Bruno, il Presidente<br />

del Gruppo UniCredit Pier Carlo<br />

Padoan, l’Amministratore Delegato di<br />

Deloitte & Touche Valeria Brambilla e<br />

il Rettore dell’Università degli Studi di<br />

Napoli L’Orientale Roberto Tottoli.<br />

Napoli come polo strategico<br />

Antonio Tajani ha sottolineato<br />

l’importanza della rete consolare per<br />

promuovere le eccellenze del <strong>Sud</strong> e ha<br />

espresso l’intenzione di rafforzare il ruolo<br />

di Napoli nel Mediterraneo: “Vogliamo<br />

Investire in giovani e infrastrutture<br />

Valeria Brambilla, AD di Deloitte & Touche,<br />

ha rimarcato l’impegno della sua azienda<br />

per lo sviluppo del capitale umano a Napoli:<br />

“Crediamo che i giovani siano il futuro del<br />

Paese. Per questo motivo, Deloitte collabora<br />

con l’Università degli Studi di Napoli<br />

Federico II nella Digital Transformation &<br />

Industry Innovation Academy per<br />

incentivare il dialogo tra giovani, istituzioni e<br />

imprese.” Inoltre, ha annunciato<br />

un programma di assunzioni che vedrà<br />

l’ingresso di 3.500 persone in Deloitte entro<br />

maggio 2025 in tutta Italia.<br />

Pier Carlo Padoan, Presidente del Gruppo<br />

UniCredit, ha ribadito l’importanza delle<br />

nelle foto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani con il Decano del Corpo Consolare di Napoli Elio Pacifico, il Segretario Generale Mariano Bruno,<br />

il Presidente del Gruppo UniCredit Pier Carlo Padoan, l’Amministratore Delegato di Deloitte & Touche Valeria Brambilla e il Rettore dell’Università<br />

di Napoli L’Orientale Roberto Tottoli.<br />

banche per sostenere il Mezzogiorno,<br />

sfruttando le risorse del PNRR per<br />

valorizzare le filiere produttive e il capitale<br />

umano. “UniCredit è impegnata a creare<br />

un circuito virtuoso per promuovere<br />

produzione, consumi e occupazione<br />

nel <strong>Sud</strong> Italia, in linea con il nostro modello<br />

paneuropeo.”<br />

Il ruolo dell’Università<br />

Roberto Tottoli, Rettore dell’Università<br />

degli Studi di Napoli L’Orientale, ha<br />

evidenziato come il processo di<br />

internazionalizzazione sia fondamentale per<br />

la città: “La vocazione internazionale di<br />

Napoli guarda al Mediterraneo, all’Africa e<br />

all’Asia, creando relazioni e competenze<br />

fondamentali per affrontare le sfide di un<br />

mondo globale in movimento.” La mobilità<br />

degli studenti e la cooperazione accademica<br />

internazionale sono, per Tottoli, strumenti<br />

indispensabili per garantire lo sviluppo<br />

culturale e socio-economico della città.<br />

Un progetto di lungo respiro per Napoli<br />

L’evento “Napoli Capitale del Mediterraneo:<br />

sviluppi e prospettive” punta a trasformare<br />

Napoli in un polo di riferimento per il<br />

Mediterraneo, attraverso il rafforzamento<br />

delle infrastrutture, la valorizzazione dei<br />

giovani e il consolidamento delle relazioni<br />

internazionali. Un progetto ambizioso che<br />

mira a rispondere ai grandi cambiamenti<br />

geopolitici, sociali ed economici della<br />

regione, sostenendo la crescita e la<br />

competitività della città.<br />

(foto fornite dall’Ufficio stampa Corpo<br />

consolare)<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


PRIMO PIANO<br />

All’Unione Industriali Napoli il workshop<br />

‘Autonomia differenziata e competitività’<br />

22 23<br />

All’Unione Industriali Napoli il workshop<br />

‘Autonomia differenziata e competitività’<br />

L’autonomia differenziata rappresenta<br />

davvero un vantaggio per la competitività<br />

dell’Italia? E quali rischi comporta per la<br />

stabilità costituzionale e la crescita del<br />

tessuto produttivo e sociale? Questi i temi al<br />

centro del workshop “Autonomia<br />

differenziata e competitività del sistema<br />

Italia”, tenutosi a Palazzo Partanna, Napoli,<br />

promosso da Unione Industriali<br />

Napoli, Fondazione<br />

Mezzogiorno e Gruppo Mezzogiorno dei<br />

Cavalieri del Lavoro.<br />

Tra i partecipanti di spicco Antonio<br />

D’Amato, Presidente della Fondazione<br />

Mezzogiorno e CEO di Seda<br />

Group; Costanzo Jannotti Pecci,<br />

Presidente dell’Unione Industriali<br />

Napoli; Carlo Pontecorvo, Presidente del<br />

Gruppo Mezzogiorno Cavalieri del Lavoro e<br />

AD di Ferrarelle; Marco Esposito, saggista<br />

e giornalista; Giuseppe Pisauro, docente di<br />

Scienza delle Finanze alla Sapienza di<br />

Antonio D’Amato, Presidente della Fondazione Mezzogiorno e CEO di Seda Group<br />

Roma e già Presidente dell’Ufficio<br />

Parlamentare di Bilancio; Sandro Staiano,<br />

direttore del Dipartimento di Giurisprudenza<br />

dell’Università Federico II di Napoli.<br />

L’incontro è stato moderato da Gianni<br />

Trovati de Il Sole 24 Ore.<br />

Antonio D’Amato ha evidenziato<br />

le criticità dell’autonomia<br />

differenziata: “Questa misura non<br />

solo mette in difficoltà il<br />

Mezzogiorno, ma minaccia la<br />

stabilità economica e la<br />

competitività dell’intero sistema<br />

Paese. Dal punto di vista<br />

dell’equità sociale, rappresenta<br />

un’iniziativa inopportuna per i<br />

suoi effetti potenzialmente<br />

negativi sull’economia reale. La<br />

vera priorità dovrebbe essere<br />

la riforma della giustizia penale,<br />

civile e amministrativa.”<br />

Ha proseguito spiegando che le<br />

strutture amministrative –<br />

dalle Comunità Montane fino allo<br />

Stato – non dovrebbero essere<br />

considerate su un unico piano,<br />

come previsto dalla riforma del<br />

Titolo V. “Questo assetto<br />

moltiplica i poteri di veto e genera<br />

un effetto paralizzante,<br />

compromettendo la capacità dello Stato di<br />

risolvere i problemi essenziali dei nostri<br />

territori.”<br />

Costanzo Jannotti Pecci ha ribadito<br />

l’urgenza di rivedere la legge Calderoli,<br />

sottolineando l’importanza di circoscrivere<br />

gli effetti dell’autonomia differenziata: “La<br />

legge va rivista, in modo da favorire uno<br />

snellimento delle funzioni amministrative e<br />

evitare ulteriori divisioni nel Paese,<br />

soprattutto dopo anni di politiche che hanno<br />

accentuato le diseguaglianze regionali.”<br />

Anche Carlo Pontecorvo ha espresso<br />

preoccupazione, auspicando una<br />

mobilitazione delle imprese del <strong>Sud</strong>: “È il<br />

momento di promuovere una mobilitazione<br />

generale che coinvolga cittadini e<br />

professionisti del <strong>Sud</strong> per rivendicare un<br />

ruolo di leadership, generando idee e lavoro<br />

di qualità.”<br />

Quaderni della Fondazione Mezzogiorno<br />

sull’autonomia differenziata<br />

Durante il workshop è stato presentato il<br />

terzo fascicolo dei Quaderni della<br />

Fondazione<br />

Mezzogiorno intitolato Autonomia<br />

differenziata. Valutazioni e considerazioni<br />

sullo stato di attuazione e competitività del<br />

sistema-Italia. Redatto da Massimo<br />

Bordignon, Marco Esposito, Giuseppe<br />

Pisauro e Sandro Staiano, il documento<br />

analizza le implicazioni della Legge<br />

Calderoli (Legge 86/<strong>2024</strong>) sull’assetto<br />

istituzionale e sulla sostenibilità economica<br />

del Paese.<br />

Nel contesto delle trattative tra Governo e<br />

quattro Regioni – con altre quattro Regioni<br />

che hanno impugnato la legge davanti alla<br />

Corte Costituzionale – il report<br />

approfondisce tre tematiche cruciali:<br />

l’avanzamento dell’iter legislativo, le<br />

richieste della Regione Veneto e le fragilità<br />

dei Livelli Essenziali di Prestazione (LEP).<br />

Questo studio propone soluzioni per ridurre<br />

gli impatti negativi dell’autonomia<br />

differenziata, promuovendo un modello che<br />

garantisca coesione territoriale e<br />

sostenibilità economica.<br />

(foto dal sito della Fondazione Mezzogiorno)<br />

www.fondazionemezzogiorno.it<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


PRIMO PIANO<br />

La rigenerazione urbana di Napoli Est:<br />

l'intervento dei privati e le opportunità di sviluppo<br />

24 25<br />

Di Fabrizio Matarazzo<br />

La rigenerazione di Napoli Est avanza con<br />

un ambizioso piano di trasformazione che<br />

coinvolge mare, imprese e trasporti,<br />

incentrato sul potenziale economico e<br />

sociale dell’area orientale della città. Questo<br />

progetto è stato il fulcro del dibattito durante<br />

il convegno dal titolo “La cooperazione<br />

dei fondi privati<br />

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha<br />

delineato la strategia di rigenerazione<br />

urbana, che prevede la partecipazione attiva<br />

dei privati: “Abbiamo grandi sfide davanti a<br />

noi, e ora è il momento che ciascuno faccia<br />

la sua parte”. Gli interventi includono la<br />

nuovi spazi di socialità”.<br />

A livello infrastrutturale, i<br />

lavori per la<br />

metropolitana fino<br />

all’aeroporto sono vicini<br />

al completamento, e<br />

nuovi progetti come il<br />

Bus Rapid Transit<br />

(BRT) di Ponticelli e un<br />

possibile sistema di<br />

monorotaia elettrica<br />

per le aree interne sono<br />

in fase di studio.<br />

pubblico-privato per l’innovazione<br />

economica, sociale e culturale dell’area<br />

orientale di Napoli”, organizzato<br />

dall’associazione Est(ra)Moenia. L’evento<br />

ha riunito istituzioni, imprenditori e figure<br />

chiave del settore pubblico e privato per<br />

esplorare come le sinergie tra investimenti<br />

pubblici e privati possano rilanciare i<br />

quartieri di San Giovanni a Teduccio,<br />

Barra, Ponticelli e Gianturco, superando<br />

decenni di isolamento e degrado.<br />

L’intervento del Comune e l'importanza<br />

riqualificazione dei depositi di idrocarburi<br />

e l’eliminazione di edifici simbolo di degrado<br />

come il rione Taverna del Ferro e i bipiani<br />

di Ponticelli, insieme alla creazione di nuovi<br />

spazi verdi e abitazioni per giovani coppie,<br />

per contrastare il calo demografico.<br />

Ambrogio Prezioso, presidente di<br />

Est(ra)Moenia, ha sottolineato che<br />

“l’approccio deve essere pragmatico,<br />

altrimenti rischiamo di restare bloccati in<br />

logiche ideologiche che non portano risultati<br />

concreti. I fondi privati sono cruciali per la<br />

riuscita del progetto di Napoli Est, che ha<br />

l’opportunità di diventare un modello di<br />

rigenerazione a livello<br />

nazionale”.<br />

Mare e trasporti: elementi chiave della<br />

riqualificazione<br />

Il progetto punta a restituire alla comunità<br />

l’accesso al mare, con un waterfront che va<br />

da Portici al Porto commerciale. Prezioso ha<br />

illustrato due interventi principali: un parco<br />

costiero che si estenderà da Granatello di<br />

Portici fino a Pietrarsa, e la realizzazione di<br />

approdi e accessi migliorati alle spiagge di<br />

San Giovanni. Inoltre, la messa in servizio<br />

dell’ex depuratore, che sarà trasformato in<br />

una terrazza sul mare, è uno dei progetti<br />

chiave per valorizzare la costa.<br />

L’assessore comunale alle Infrastrutture,<br />

Edoardo Cosenza, ha aggiunto che “il<br />

recupero delle periferie passa anche dalla<br />

valorizzazione delle risorse naturali. Stiamo<br />

lavorando al ripristino della balneabilità, alla<br />

bonifica delle spiagge e alla creazione di<br />

Un ecosistema tecnologico e culturale<br />

Napoli Est si prepara a diventare un polo di<br />

innovazione, con la partecipazione di centri<br />

di ricerca, scuole, istituzioni culturali e<br />

aziende del settore tecnologico, già presenti<br />

grazie al polo tecnologico di via<br />

Protopisani, realizzato dall’ex rettore<br />

Manfredi. Mark Davy, CEO di Futurecity, ha<br />

citato l’esempio della Battersea Power<br />

Station di Londra come modello ispiratore<br />

per Napoli Est: “I progetti di rigenerazione<br />

urbana devono tenere conto della vitalità e<br />

dell’unicità culturale del luogo. Le persone<br />

vogliono vivere in contesti vibranti e pieni di<br />

storie, e Napoli offre esattamente questo”.<br />

Il coinvolgimento delle imprese e della<br />

comunità sarà essenziale per dare forma a<br />

un quartiere capace di attirare investitori,<br />

residenti e turisti, creando un ambiente<br />

inclusivo e dinamico che possa diventare un<br />

riferimento per la rigenerazione urbana in<br />

Italia.<br />

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PRIMO PIANO<br />

Fabbrica Italiana dell’Innovazione,<br />

l’incubatore dei cervelli a Napoli Est<br />

26 27<br />

Nasce ufficialmente il polo<br />

tecnologico Fabbrica Italiana<br />

dell’Innovazione a San Giovanni a<br />

Teduccio, un’iniziativa che vuole fare di<br />

Napoli un centro di attrazione per talenti e<br />

imprese innovative. Durante l’inaugurazione,<br />

il Presidente di Fabbrica<br />

Italiana dell‘Innovazione, Fabrizio<br />

Monticelli, ha sottolineato l’ambizione del<br />

progetto: «Vogliamo prenderci i bisogni<br />

delle imprese e trasformarli in soluzioni».<br />

Il polo conta già 5 startup incubate, 20<br />

postazioni di coworking e 15 laboratori, e<br />

mira a supportare le aziende nei processi<br />

di Open Innovation, trasformazione digitale<br />

e sostenibilità.<br />

Monticelli ha posto l’accento sulla necessità<br />

di mantenere i giovani talenti in città:<br />

«Vogliamo garantire ai ragazzi la<br />

possibilità di rimanere a Napoli, vogliamo<br />

creare le condizioni perché possano<br />

restare qui: i giovani sono il nostro più<br />

grande patrimonio». L’iniziativa<br />

rappresenta anche la realizzazione di un<br />

sogno condiviso dai soci fondatori,<br />

imprenditori campani che, come Monticelli,<br />

hanno voluto dare alla città un incubatore<br />

capace di affrontare le sfide del futuro.<br />

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha<br />

parlato dell’integrazione di questo polo<br />

tecnologico nella strategia di sviluppo di<br />

Napoli Est: «Uno sviluppo basato su<br />

innovazione, nuove imprese, digitale,<br />

giovani e attrazione di talenti. Napoli è<br />

terza in Italia per numero di startup di<br />

successo». Un esempio è Kineton, una<br />

startup che si è trasformata in un’azienda<br />

con oltre 200 dipendenti e che investe<br />

proprio a Napoli Est.<br />

Vincenzo Lipardi, direttore generale di<br />

Fabbrica Italiana dell’Innovazione, ha<br />

definito San Giovanni a Teduccio un nuovo<br />

polo industriale del terzo millennio:<br />

«Promuoviamo un’azione industriale che<br />

parte dall’Europa e guarda al<br />

Mediterraneo: un polo che valorizza<br />

l’identità industriale locale e la<br />

reinterpreta in ottica innovativa, attento<br />

allo sviluppo della Green e Blue<br />

Economy, delle industrie culturali e<br />

creative, dell’intelligenza artificiale e dei<br />

big data, del design, della moda e del<br />

turismo». Con 11.000 metri quadri dedicati,<br />

di cui 2.500 all’incubatore di startup,<br />

Fabbrica punta a sostenere lo sviluppo di<br />

nuove imprese con servizi specialistici e<br />

spazi attrezzati, favorendo<br />

la collaborazione tra aziende e consorzi<br />

pubblico-privati.<br />

Monticelli ha spiegato che Fabbrica si<br />

candida a diventare il motore del Distretto<br />

dell’Innovazione, il quale sorgerà a San<br />

Giovanni a Teduccio, mettendo insieme le<br />

migliori risorse sociali, scientifiche e<br />

professionali della città. «Fabbrica è un<br />

polo dell’innovazione creato da 12<br />

aziende prevalentemente campane per<br />

valorizzare i talenti sulle tematiche della<br />

Blue & Green Economy e delle Industrie<br />

Creative e Culturali». La struttura si trova<br />

nell’ex Archivio Storico Enel, uno spazio<br />

sottratto alla speculazione e dedicato a<br />

costruire un futuro innovativo per Napoli.<br />

Cube, Meditech Competence<br />

Centre, Monticelli<br />

Consulting, Olidata, Smart Malico, SPICI<br />

– Società per l’innovazione, la<br />

cooperazione e l’internazionalizzazione,<br />

e Tecno. Questa collaborazione mira a<br />

creare un ecosistema favorevole<br />

all’innovazione e allo sviluppo tecnologico<br />

nell’area orientale di Napoli.<br />

(foto fornite da Fabbrica Italiana<br />

dell’Innovazione)<br />

I partner<br />

Il progetto è sostenuto da una rete di<br />

partner, tra cui Agilae, Banca di Credito<br />

Cooperativo di Napoli, CNS<br />

Tech, European Brokers, ForMare – Polo<br />

nazionale per lo shipping, Iniziativa<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ECONOMIA<br />

R-Store: con le quote di tre società di Med Group diventa il primo Apple Premium Partner in Italia<br />

28 29<br />

R-Store, azienda leader fondata<br />

a Napoli nel 2008 dall’attuale<br />

CEO Giancarlo Fimiani, ha formalizzato<br />

l’acquisizione delle quote societarie di Juice<br />

Spa, Rekordata Srl, Med<br />

Innovations e ICT Srl, appartenenti a Med<br />

Group Holding. L’operazione, finalizzata<br />

presso la sede centrale di R-Store nel<br />

Quartiere Chiaia a Napoli, segna un<br />

momento di grande importanza strategica<br />

nel panorama dei partner ufficiali di Apple in<br />

Italia.<br />

Con questa acquisizione, R-Store Spa si<br />

consolida come primo Apple Premium<br />

Partner in Italia, potendo contare su 100<br />

negozi distribuiti sul territorio nazionale, un<br />

organico di 900 collaboratori e un fatturato di<br />

600 milioni di euro. Leader italiano nel<br />

settore del retail Apple, l’azienda punta a<br />

rafforzare la propria presenza non solo nel<br />

mercato consumer, ma anche nelle<br />

divisioni B2B ed Education. Attraverso una<br />

squadra di specialisti interni ed esterni e un<br />

team dedicato alla formazione, R-Store è<br />

pronta a proporre soluzioni tecnologiche<br />

all’avanguardia per scuole e università.<br />

“Siamo orgogliosi di annunciare che, da<br />

oggi, R-Store è il principale partner di Apple<br />

in Italia e uno dei più rilevanti a livello<br />

mondiale – dichiara Giancarlo Fimiani – È<br />

un traguardo che raggiungiamo dopo 16<br />

anni di impegno costante, grazie a una<br />

strategia mirata all’eccellenza nei servizi e<br />

nell’accessibilità alle tecnologie Apple. Ora<br />

inizia una nuova sfida per noi, una fase di<br />

espansione che ci vedrà protagonisti anche<br />

su scala internazionale”.<br />

Il quartier generale di R-Store resta a<br />

Napoli, con una presenza consolidata nelle<br />

principali città italiane:<br />

Milano, Torino, Firenze,<br />

Roma, Palermo e Macerata,<br />

sede storica del Gruppo<br />

Med. Fondato nel 1982<br />

da Sandro Parcaroli, Med<br />

Group è stato uno dei primi<br />

rivenditori Apple ufficiali in<br />

Italia. Con l’acquisizione,<br />

sarà mantenuta la continuità<br />

operativa grazie al<br />

coinvolgimento dei<br />

figli Stefano e Lucia<br />

Parcaroli in ruoli strategici<br />

all’interno di R-Store.<br />

L’operazione è il risultato di<br />

un progetto complesso di<br />

progettazione e<br />

negoziazione, finanziato da<br />

un consorzio bancario<br />

con BNL-BNP Paribas in qualità di arranger<br />

e agent. Hanno partecipato anche Cassa<br />

Depositi e Prestiti, Medio Credito<br />

Centrale e Sace. L’operazione è stata<br />

supportata dallo studio legale LCA di<br />

Milano, sotto la guida dell’avvocato Marina<br />

Rosito, e da Deloitte per la due diligence<br />

contabile e finanziaria. Coinvolti anche<br />

lo Studio Losi-Cavazzini di Parma per la<br />

consulenza aziendale e amministrativa e<br />

lo Studio di Dottori Commercialisti<br />

Battaglia & Partners di Napoli per il<br />

coordinamento fiscale, sotto la direzione<br />

di Gianluca Battaglia, storico consulente di<br />

R-Store.<br />

Giancarlo Fimiani, CEO di R-Store<br />

Dall’eccellenza locale alla leadership<br />

nazionale<br />

Fondata nel 2008 a Napoli, R-Store nasce<br />

come rivenditore autorizzato Apple con<br />

l’obiettivo di offrire una gamma completa di<br />

prodotti e servizi tecnologici di alta qualità.<br />

L’azienda si è subito distinta per un<br />

approccio innovativo e orientato alla<br />

soddisfazione del cliente, che l’ha portata,<br />

nel corso di 16 anni, a diventare il primo<br />

Apple Premium Partner in Italia. Guidata<br />

dal CEO e fondatore Giancarlo Fimiani, R-<br />

Store conta oggi 100 negozi in tutta Italia,<br />

con oltre 900<br />

collaboratori e un<br />

fatturato annuo di<br />

600 milioni di<br />

euro.<br />

Giancarlo<br />

Fimiani, visionario<br />

e appassionato di<br />

tecnologia, ha<br />

costruito il<br />

successo di R-<br />

Store puntando<br />

sulla qualità<br />

dell’offerta e sulla<br />

formazione<br />

continua del team.<br />

Fimiani è sempre<br />

stato fermamente<br />

convinto<br />

dell’importanza di<br />

creare un<br />

ambiente di lavoro<br />

dinamico e<br />

professionale, che<br />

supporti la<br />

crescita dei collaboratori e che dia ai clienti<br />

un servizio all’altezza delle aspettative<br />

legate al marchio Apple.<br />

La strategia di espansione di R-Store ha<br />

portato l’azienda ad aprire negozi in tutta<br />

Italia, rafforzando la propria presenza nelle<br />

città principali come Milano, Torino, Firenze,<br />

Roma, Palermo e Macerata. Attraverso<br />

l’acquisizione di alcune società chiave nel<br />

settore, R-Store ha potenziato il proprio<br />

ruolo sia nel settore consumer che in quello<br />

business.<br />

Servizi<br />

Oltre alla vendita di prodotti Apple, R-Store<br />

si distingue per un’ampia gamma di servizi<br />

di assistenza e soluzioni<br />

personalizzate per diversi segmenti di<br />

mercato:<br />

• B2B: L’azienda offre soluzioni su<br />

misura per le aziende, grazie a un<br />

team di specialisti in grado di<br />

rispondere alle esigenze tecnologiche<br />

di grandi e piccole imprese.<br />

• Education: Un dipartimento dedicato<br />

Giancarlo Fimiani, CEO di R-Store<br />

alla formazione, con programmi<br />

innovativi e strumenti avanzati per<br />

scuole e università, aiutando le<br />

istituzioni educative a implementare<br />

tecnologie Apple per un<br />

apprendimento più efficace.<br />

• Assistenza Tecnica Autorizzata: R-<br />

Store è anche Centro Assistenza<br />

Autorizzato Apple, offrendo<br />

riparazioni e manutenzione per<br />

garantire ai clienti un supporto di alta<br />

qualità.<br />

Grazie a questa visione, R-Store si è<br />

affermata come punto di riferimento nel<br />

panorama della tecnologia in Italia,<br />

posizionandosi come il partner ideale per<br />

clienti privati, aziende e istituzioni<br />

scolastiche in cerca di soluzioni Apple e<br />

supporto tecnico di eccellenza.<br />

www.rstore.it<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ECONOMIA<br />

38° Navigare: a Mergellina successo di pubblico<br />

collaborazione con il Nauticsud grazie Capitaneria di Porto. Il presidente<br />

a Gruppo Luise, come ha annunciato lo della BCC Napoli, Amedeo Manzo, ha<br />

30 e bellezza nautica sotto il sole di Napoli<br />

stesso Massimo Luise, AD del gruppo: “La dichiarato: “Afina ha portato Navigare a 31<br />

nostra idea è di creare un’esposizione livelli importanti. Ora è essenziale risolvere<br />

ha riunito i principali cantieri italiani e<br />

congiunta, mantenendo l’autonomia di criticità come i posti barca. La nostra banca<br />

L’inaugurazione del 38° Navigare ha campani, mostrando il meglio della<br />

ciascun salone ma beneficiando della è disponibile a sostenere sia lo sviluppo di<br />

riservato una giornata di sole e mare calmo, cantieristica nazionale. Il presidente di<br />

concomitanza delle date. Ci stiamo<br />

nuovi Marina che la crescita degli operatori<br />

trasformando Napoli in un autentico Afina, Gennaro Amato, ha sottolineato<br />

ispirando ai grandi eventi internazionali, del settore.”<br />

spettacolo nautico. Al molo Luise di l’importanza di Navigare, che permette al<br />

come quelli di Nizza e Cannes, che Anche Antonino della Notte, presidente<br />

Mergellina, oltre 100 imbarcazioni di pubblico di vivere l’esperienza di un vero<br />

permettono ai visitatori di vedere la barca di Aicast Campania, ha ribadito<br />

altissimo livello, dalle piccole barche fino alla test in mare: “Il Navigare ha raggiunto alti<br />

sia a terra che in<br />

mare.”<br />

Anche il sindaco di<br />

Napoli, Gaetano<br />

Manfredi, ha mostrato<br />

entusiasmo per il<br />

progetto: “L’unione tra<br />

Navigare e Nauticsud<br />

rappresenta una<br />

grande opportunità per<br />

la città, con una<br />

sinergia che potenzia<br />

un settore cruciale per<br />

la nostra economia e<br />

promuove<br />

lo sviluppo territoriale.<br />

Siamo felici di<br />

supportare queste<br />

iniziative che rendono<br />

Napoli protagonista<br />

della nautica internazionale.”<br />

il sostegno alla nautica: “Aicast è sempre<br />

A sostenere ulteriormente il progetto è stata al fianco degli imprenditori del settore,<br />

anche il recente accordo triennale con che rappresenta un’importante risorsa<br />

la Mostra d’Oltremare per il Nauticsud economica sia per la Campania che per<br />

2025-2027, che porterebbe Napoli a l’intero Paese.”<br />

ospitare un evento di portata internazionale, Il 38° Navigare si conferma un<br />

maestosa Pershing 9X di oltre 28 metri, livelli espositivi grazie alla qualità dei cantieri<br />

con la partecipazione dei principali attori del appuntamento di successo, capace di<br />

sono a disposizione del pubblico che, grazie partecipanti e il pubblico apprezza la<br />

settore nautico.<br />

attrarre appassionati, esperti del settore e<br />

all’accesso libero, ha affollato l’evento per possibilità di provare le imbarcazioni. È<br />

Alla cerimonia inaugurale erano presenti istituzioni, che insieme puntano a far<br />

godere di questa esposizione unica che un’esperienza diretta che va oltre i contenuti<br />

rappresentanti delle forze armate, tra cui il crescere la nautica come punto di forza per<br />

proseguirà fino a domenica 17 novembre. tecnici delle barche.”<br />

CV Sciuto per la Marina Militare, il Tenente Napoli e l’Italia.<br />

L’evento è organizzato dall’Associazione Quest’anno, il Navigare punta ancora più in<br />

Colonnello Emilio Vitrone per la Guardia di<br />

Filiera Italiana della Nautica (Afina), che alto: è in corso infatti un progetto di<br />

Finanza e il CF Rosario Florio per la (foto fornite dall’Ufficio stampa di Navigare)<br />

Nelle foto in pagina, da sinistra: il taglio del nastro, Gennaro Amaro con Amedeo Manzo, Massimo Luise, Gaetano e Massimiliano Manfredi<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ECONOMIA<br />

Dalla Campania al Quirinale due nuovi<br />

Cavalieri e un Alfiere del Lavoro per il <strong>2024</strong><br />

32 33<br />

Ogni anno il Presidente della Repubblica<br />

premia al Quirinale venticinque nuovi<br />

Cavalieri del Lavoro e altrettanti migliori<br />

studenti d’Italia, conferendo loro il titolo di<br />

talento nella regione. Il premio come Alfiere<br />

del Lavoro testimonia il successo della sua<br />

carriera scolastica e rappresenta un segno<br />

di fiducia per il futuro del settore<br />

impegno nel promuovere l'eccellenza<br />

imprenditoriale e lo sviluppo economico<br />

della Campania.<br />

Aquilino Carlo Villano – Cavaliere<br />

del Lavoro<br />

L’ingegnere Aquilino Carlo Villano,<br />

irpino e fondatore di OMI - Officine<br />

Meccaniche Irpine, ricopre il ruolo di<br />

presidente e amministratore delegato<br />

dell'azienda, che svolge un ruolo di<br />

primo piano nella produzione di<br />

componenti per i settori aerospaziale,<br />

della difesa e dell’automotive. Sotto la<br />

sua guida, OMI è diventata una delle<br />

imprese di punta della Campania e<br />

una presenza di rilievo nella filiera<br />

nazionale dell’aerospazio,<br />

collaborando con colossi del settore<br />

come Leonardo, Airbus, Boeing e<br />

Lockheed Martin. La nomina di<br />

Villano a Cavaliere del Lavoro è un<br />

riconoscimento del suo contributo<br />

all’innovazione tecnologica e allo<br />

sviluppo economico del settore<br />

aerospaziale in Italia.<br />

Questi tre premiati della Campania,<br />

due Cavalieri del Lavoro e un Alfiere<br />

del Lavoro, incarnano valori di<br />

eccellenza, impegno e innovazione,<br />

rappresentando un esempio di ispirazione<br />

per le future generazioni e per il progresso<br />

della regione.<br />

Alfieri del Lavoro. Tra i premiati del <strong>2024</strong>, la<br />

Campania si distingue per la nomina di due<br />

Cavalieri del Lavoro e per la presenza di un<br />

giovane talento tra gli Alfieri.<br />

Maria Di Mauro – Alfiere del Lavoro<br />

La giovane Maria Di Mauro, originaria di<br />

Caserta, è stata insignita del titolo di Alfiere<br />

del Lavoro <strong>2024</strong>. Diplomata con il massimo<br />

dei voti al Liceo Scientifico Fermi di Aversa,<br />

Maria ha deciso di proseguire i suoi studi<br />

iscrivendosi al corso di Ingegneria<br />

Aerospaziale presso l'Università degli Studi<br />

di Napoli Federico II. La sua determinazione<br />

e il suo impegno la rendono un modello di<br />

eccellenza giovanile e di promozione del<br />

aerospaziale, a cui Maria si dedica con<br />

passione e ambizione.<br />

Carmine Caputo – Cavaliere del Lavoro<br />

Carmine Caputo è presidente di Mulino<br />

Caputo, azienda fondata nel 1924 a Napoli<br />

e riconosciuta a livello internazionale per la<br />

produzione di farine di alta qualità. Sotto la<br />

sua guida, con una visione imprenditoriale<br />

solida e lungimirante, l'azienda ha raggiunto<br />

una presenza globale, esportando in 86<br />

Paesi e diventando un simbolo<br />

dell'eccellenza napoletana nel settore<br />

molitorio. La sua nomina a Cavaliere del<br />

Lavoro nel centenario dell'azienda,<br />

rappresenta un riconoscimento per il suo<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ECONOMIA<br />

Camera di Commercio Irpinia Sannio:<br />

uno sguardo sull’economia delle aree interne<br />

34 35<br />

La Giornata dell’Economia <strong>2024</strong>,<br />

organizzata dalla Camera di Commercio<br />

Irpinia Sannio il 24 ottobre <strong>2024</strong>, presso la<br />

sede di Benevento, ha offerto un’importante<br />

opportunità di riflessione sullo stato attuale e<br />

le prospettive future dell’economia delle<br />

aree interne dell’Irpinia e del Sannio.<br />

L’evento è stato aperto dal Commissario<br />

Straordinario Girolamo Pettrone, che ha<br />

introdotto i temi centrali della giornata,<br />

sottolineando la necessità di strategie<br />

condivise per sostenere lo sviluppo<br />

economico locale.<br />

Successivamente, Antonello Murru,<br />

Direttore di Valisannio, ha presentato<br />

il Rapporto Economico-Statistico <strong>2024</strong>,<br />

che ha fornito una panoramica completa<br />

sulle dinamiche economiche delle aree<br />

interne. Il rapporto ha messo in evidenza sia<br />

le criticità che le opportunità, specialmente<br />

per i settori produttivi locali, fornendo<br />

un’analisi dettagliata delle tendenze<br />

congiunturali.<br />

Il contesto storico e le radici dell’economia<br />

delle aree interne dell’Irpinia e del Sannio<br />

sono stati tracciati da Roberto Costanzo,<br />

figura di rilievo per lo sviluppo del<br />

territorio. Costanzo,<br />

già europarlamentare e primo assessore<br />

all’Agricoltura della Regione Campania, ha<br />

ricoperto la carica di presidente dell’ente<br />

camerale sannita dal 1991 al 2004.<br />

Tra gli interventi di rilievo, Riccardo<br />

Realfonzo, professore ordinario<br />

di Economia Politica presso l’Università<br />

del Sannio, ha esposto le sfide strutturali<br />

che le aree interne devono affrontare,<br />

proponendo possibili soluzioni<br />

per stimolare la crescita<br />

sostenibile e<br />

l’innovazione. Luigi Carrino,<br />

presidente del Distretto<br />

Aerospaziale della<br />

Campania, ha invece posto<br />

l’accento sull’importanza<br />

dell’innovazione tecnologica e<br />

della sostenibilità come leve<br />

fondamentali per lo sviluppo<br />

futuro, con particolare<br />

riferimento al settore<br />

aerospaziale, che rappresenta<br />

un’opportunità significativa per<br />

il territorio.<br />

L’evento ha rappresentato<br />

un’occasione cruciale per<br />

discutere strategie di sviluppo<br />

a lungo termine, basate su<br />

innovazione, transizione<br />

ecologica e valorizzazione delle risorse<br />

locali, offrendo spunti concreti per il rilancio<br />

delle economie delle aree interne.<br />

Il Rapporto<br />

Il Rapporto economico-statistico<br />

dell’Irpinia e del Sannio <strong>2024</strong> offre<br />

una fotografia mista tra risultati positivi e<br />

criticità. Tra i principali elementi di segno<br />

positivo troviamo:<br />

• PMI Innovative: Benevento si<br />

distingue per la densità di PMI<br />

innovative, con 7,7 imprese ogni<br />

100.000 abitanti, superiore alla<br />

media nazionale (5,0) e del<br />

<strong>Sud</strong> Italia (3,6).<br />

• Crescita delle società di capitale:<br />

si registrano incrementi sia<br />

in Benevento (+154 società, +1,5%)<br />

che in Avellino (+338 società,<br />

+2,6%).<br />

Commercio Estero<br />

• Il Sannio ha registrato un trend<br />

positivo nel primo semestre <strong>2024</strong>,<br />

con un aumento del +11%<br />

dell’export e +7% dell’import, e un<br />

saldo commerciale positivo di +14,5<br />

milioni di euro.<br />

• Le imprese medio-grandi<br />

dell’Irpinia si distinguono per una<br />

forte propensione all’export, con<br />

il 42,9% delle imprese<br />

tra 50-249 addetti<br />

attivamente coinvolte<br />

nel commercio<br />

internazionale.<br />

Ambiente<br />

• Benevento eccelle<br />

nella raccolta<br />

differenziata con un<br />

risultato del 72,8%, ben<br />

al di sopra della media<br />

nazionale (65,2%) e<br />

regionale (55,6%).<br />

• Anche Avellino si<br />

posiziona bene, con<br />

un 64,2% di raccolta<br />

differenziata.<br />

Aspetti Critici<br />

Non mancano, però, alcune<br />

problematiche strutturali:<br />

• Tasso di crescita<br />

negativo delle imprese in entrambe<br />

le province: Benevento (-0,9%)<br />

e Avellino (-0,4%).<br />

• Elevata disoccupazione giovanile<br />

femminile, particolarmente critica<br />

a Benevento (62% nella fascia 15-24<br />

anni).<br />

• Preoccupante invecchiamento<br />

demografico: si prevede un forte<br />

aumento dell’indice di vecchiaia entro<br />

il 2042, con Avellino che passerà da<br />

207,6 a 362,2 e Benevento da 212,6<br />

a 344,0.<br />

Altri Fenomeni Preoccupanti<br />

• Il territorio dell’Irpinia e<br />

del Sannio soffre di una scarsa<br />

capacità di attrazione turistica,<br />

rappresentando solo il 3% degli arrivi<br />

e il 2% delle presenze della<br />

Campania.<br />

• Bassa incidenza del sistema<br />

produttivo culturale e creativo, con<br />

il 3,8% ad Avellino e<br />

il 3,6% a Benevento, contro una<br />

media nazionale del 5,6%.<br />

Considerazioni<br />

Il rapporto evidenzia eccellenze specifiche,<br />

come le PMI innovative, la gestione<br />

ambientale e il commercio estero, ma allo<br />

stesso tempo mette in luce significative<br />

criticità demografiche e occupazionali che<br />

necessitano di interventi strutturali a mediolungo<br />

termine.<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ECONOMIA<br />

Oscar di Bilancio <strong>2024</strong>: Ferpi lancia la Academy<br />

sulla Rendicontazione Sostenibile a Napoli<br />

36 37<br />

L’ultima tappa del Roadshow dell’Oscar di<br />

Bilancio <strong>2024</strong>, tenutasi a Napoli, ha visto<br />

l'annuncio del lancio della Academy sulla<br />

Rendicontazione Sostenibile, un progetto<br />

innovativo volto a supportare le aziende<br />

nella sfida di una rendicontazione<br />

trasparente e responsabile. A darne<br />

l’annuncio è stata Daniela Bianchi,<br />

segretaria generale di Ferpi, che ha<br />

dichiarato: "Da questa tappa finale del<br />

Roadshow, vogliamo allungare il passo e<br />

affiancare alla testimonianza il supporto<br />

concreto alle aziende, creando un'Academy<br />

che offra formazione e competenze<br />

avanzate in tema di sostenibilità e<br />

comunicazione responsabile".<br />

Il progetto, che prenderà vita nel 2025, sarà<br />

arricchito da sessioni tecniche di<br />

approfondimento, coinvolgendo le principali<br />

figure di riferimento in materia.<br />

“Nelle aziende – ha sostenuto Eraldo Turi,<br />

presidente dell’Ordine dei dottori<br />

commercialisti e degli esperti contabiili di<br />

Napoli - stiamo assistendo sempre più a un<br />

crescente lavoro che coniuga la sostenibilità<br />

ambientale e sociale con quella economica.<br />

Non solo una scelta etica, ma anche una<br />

scelta strategica che permette alle aziende<br />

di ottimizzare i costi operativi e rafforzare la<br />

propria competitività sul mercato. Questa è<br />

la strada giusta per rilanciare l’economia del<br />

Paese”.<br />

Presentata in questa occasione anche la<br />

prima Commissione sulla Sostenibilità<br />

dell’Ordine dei Giornalisti della Campania,<br />

presieduta da Vanni Fondi che ha così<br />

commentato: “Sono molto orgoglioso del<br />

lavoro della commissione che è al servizio di<br />

tutti i colleghi perché possano conoscere il<br />

valore di questo concetto a 360 gradi. . Una<br />

commissione di servizio quindi, per una<br />

migliore in-formazione che guardi al futuro”.<br />

E da Elena Salzano, Consigliere Nazionale<br />

Ferpi, arriva la proposta di un protocollo<br />

d’intesa con l’Ordine dei Giornalisti “per<br />

istituire un riconoscimento destinato a quelle<br />

testate che fanno della sostenibilità del<br />

linguaggio un valore fondante. La sinergia<br />

tra aziende, che si impegnano a investire<br />

solo dove è meritato, e il ruolo fondamentale<br />

dei lettori, liberi di dedicare il proprio tempo<br />

a testate etiche, può garantire un circuito<br />

virtuoso di informazione responsabile.<br />

Proprio come l'Oscar di Bilancio, questo<br />

approccio stimolerà a fare e comunicare<br />

meglio, assicurando qualità alla<br />

professione”.<br />

La giornata dal titolo “Il valore del<br />

reporting- La trasparenza ai tempi della<br />

CSRD” è stata animata da tre tavole<br />

rotonde, moderate da Assia Viola, delegata<br />

Ferpi Campania e communication director di<br />

SMA Road Safety, che hanno visto il<br />

coinvolgimento di esperti e leader del<br />

settore, impegnati ad approfondire<br />

tematiche cruciali per il futuro delle imprese<br />

e delle comunità.<br />

Durante la prima tavola rotonda, “Formarsi<br />

alla Sostenibilità”, è emerso quanto la<br />

formazione sia essenziale per affrontare le<br />

sfide della transizione sostenibile, fornendo<br />

competenze pratiche e multidisciplinari.<br />

Antonella La Porta, Consigliere delegata<br />

alla sostenibilità dell’Odcec Napoli, ha<br />

sottolineato “il ruolo cruciale della Corporate<br />

Sustainability Reporting Directive (CSRD), la<br />

normativa europea che ridefinisce gli<br />

obblighi di rendicontazione delle aziende in<br />

ambito ambientale, sociale e di governance<br />

(ESG). La CSRD coinvolgerà un numero<br />

molto più ampio di aziende rispetto alla<br />

precedente Non-Financial Reporting<br />

Directive (NFRD), passando da circa 11.700<br />

a 49.000 in tutta Europa. Questo rende<br />

fondamentale formare professionisti capaci<br />

di gestire queste nuove sfide”.<br />

Il Presidente del Corso di Laurea in<br />

Economia, Management e Sostenibilità<br />

Università degli Studi Suor Orsola<br />

Benincasa, Domenico Salvatore, ha<br />

evidenziato la necessità di un approccio<br />

multidisciplinare, che integri competenze<br />

specialistiche e capacità di visione<br />

d’insieme, per affrontare la complessità della<br />

sostenibilità ed ha sottolineato l’importanza<br />

di una narrazione che, pur riconoscendo la<br />

difficoltà dei problemi, sappia motivare e<br />

ispirare all’azione concreta. Nell’ambito del<br />

confronto è stata poi ribadita la necessità di<br />

colmare il gap di competenze nelle PMI e di<br />

integrare strumenti di comunicazione<br />

innovativi per diffondere efficacemente la<br />

cultura della sostenibilità. Raffaella Papa,<br />

presidente Spazio alla Responsabilità/<br />

Intramedia, ha sottolineato “l'importanza<br />

della formazione per accompagnare le PMI<br />

verso una cultura imprenditoriale orientata<br />

alla transizione digitale, green e just<br />

transition”.<br />

Mara De Donato, Responsabile<br />

Comunicazione e Csr Gori, nonché<br />

componente della Commissione di<br />

Aggiornamento e Specializzazione<br />

Professionale FERPI ha evidenziato “la<br />

necessità di percorsi formativi specifici per<br />

affrontare la complessità introdotta dalla<br />

nuova direttiva europea CSRD, puntando su<br />

una comunicazione che crei attivismo e<br />

trasformi la sostenibilità in un vantaggio<br />

competitivo”. E la formazione va di pari<br />

passo con la digitalizzazione: Livio Livi, cofounder<br />

Sostenibile Oggi, ha illustrato l'uso<br />

di strumenti digitali per migliorare la<br />

comunicazione aziendale sulla sostenibilità,<br />

promuovendo una cultura diffusa.<br />

Durante la tavola rotonda “Finanza e<br />

Sviluppo Sostenibile: motori di crescita<br />

per il territorio” è stato evidenziato come la<br />

finanza possa essere una leva<br />

fondamentale per promuovere una crescita<br />

economica sostenibile, capace di generare<br />

impatti positivi per il territorio. Amedeo<br />

Manzo, Presidente della Banca di Credito<br />

Cooperativo di Napoli, ha sottolineato “Noi<br />

siamo certamente al fianco di chi lavora con<br />

l’obiettivo di uno sviluppo che coinvolga in<br />

modo completo le realtà che ci circondano. Il<br />

Credito Cooperativo è protagonista di<br />

questo percorso, mettendo al centro delle<br />

proprie azioni la persona e rendendo conto<br />

della propria attività alle comunità di<br />

riferimento. La nostra è una banca di<br />

comunità che raccoglie risorse e le reinveste<br />

localmente. Siamo l'unica banca con il nome<br />

di Napoli nella propria denominazione, un<br />

segno tangibile di un valore che ci impegna<br />

a investire nei progetti utili a chi vive e opera<br />

qui.”<br />

Nel dibattito è emersa inoltre la necessità di<br />

modelli finanziari che coniughino redditività<br />

e impatti sociali e ambientali, coinvolgendo<br />

tutti gli stakeholder per favorire un cambio di<br />

paradigma verso un'economia realmente<br />

sostenibile. Alessandro Di Ruocco, Ceo<br />

Rdr società benefit, ha parlato delle società<br />

benefit come modello che unisce profitto e<br />

impatto positivo su società e ambiente.<br />

Mentre Maria De Lillo, Ceo Dielle, ha<br />

rappresentato le proprie strategie sostenibil,<br />

che includono assunzioni mirate e<br />

partecipazione a bandi per agevolazioni<br />

fiscali.<br />

“I professionisti – ha rimarcato Marilena<br />

Nasti, consigliere delegato dell’Odcec di<br />

Napoli - hanno a cuore non solo i temi<br />

finanziari delle aziende, sappiamo quanto è<br />

importante parlare anche di reporting. Le<br />

aziende che investono in responsabilità<br />

sociale e sostenibilità verranno premiate sul<br />

medio e lungo termine. È necessario che le<br />

aziende imparino a comunicare le loro<br />

proiezioni, i loro investimenti in temi<br />

sostenibili che siano monitorabili secondo un<br />

sistema di controllo”.<br />

L’ultimo confronto su "Innovazione e<br />

Sostenibilità” ha avuto un focus particolare<br />

sulla mobilità sostenibile. È emerso come<br />

innovazione e sostenibilità siano elementi<br />

chiave per lo sviluppo delle infrastrutture e<br />

dei servizi. Francesco Favo, Direttore<br />

Generale di Anm Napoli, ha sottolineato “il<br />

ruolo dell’innovazione non solo come<br />

strumento per migliorare modelli di business<br />

sostenibili, ma anche come leva per<br />

promuovere un’innovazione culturale che<br />

trasformi il rapporto tra aziende e territorio”.<br />

Arnaldo Musto, CFO di Tangenziale di<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ECONOMIA<br />

American Airlines e GESAC annunciano<br />

il primo volo diretto tra Napoli e Chicago<br />

38 39<br />

Napoli, ha condiviso l'impegno della società<br />

per l'innovazione e la sostenibilità:<br />

“Gestendo un'infrastruttura che attraversa la<br />

città da est a ovest, con i suoi 14 svincoli<br />

che per di più di 20 km si inseriscono nel<br />

tessuto urbano, stiamo portando avanti<br />

progetti di digitalizzazione e tecnologia per<br />

una mobilità che risponda in modo concreto<br />

alle esigenze di sostenibilità e sicurezza di<br />

uno dei nodi più trafficati del Paese".<br />

Entrambi hanno sottolineato la<br />

responsabilità delle aziende della mobilità<br />

nel guidare la transizione verso un sistema<br />

urbano più efficiente e sostenibile.<br />

La discussione ha evidenziato come<br />

l’integrazione tra innovazione e sostenibilità<br />

sia ormai imprescindibile per affrontare le<br />

sfide globali e locali, con progetti concreti<br />

che non solo migliorano l’efficienza, ma<br />

promuovono il rispetto per l’ambiente e il<br />

benessere delle comunità. Si tratta di<br />

sistemi di mobilità intermodale che<br />

consentano di abbattere le emissioni<br />

inquinanti, come sollevato da Eliseo<br />

Cuccaro, CEO di Alilauro, che ha<br />

presentato il catamarano Giove Jet di<br />

Alilauro, che riduce del 75% le emissioni<br />

“promuovendo un trasporto sostenibile ed<br />

intermodale”. Ma anche di sistemi integrati<br />

per tecnologia nella vita delle persone, a<br />

beneficio proprio delle comunità, come quelli<br />

presentati da Andrea Carlo Razeto,<br />

Coordinatore dell’Oscar di Bilancio e<br />

Direttore CSR e Sostenibilità di Hitachi Rail<br />

Group. E sul tema è intervenuto anche<br />

Davide Tassi, Head of Sustainability di<br />

Enav Group sottolineando come Enav abbia<br />

saputo sviluppare progetti altamente<br />

innovativi che stanno consentendo un<br />

abbattimento significativo delle emissioni del<br />

trasporto aereo. Tassi ha altresì<br />

rappresentato “l’importanza di rendere<br />

comprensibili i concetti della sostenibilità a<br />

tutte le generazioni e la necessità di stabilire<br />

con i più giovani un dialogo trasparente e<br />

costruttivo; il podcast Storie Insostenibili e il<br />

Bilancio Generazionale sviluppati da ENAV<br />

vanno proprio in questa direzione”.<br />

“Il Roadshow dell’Oscar che ha attraversato<br />

il Paese, e che ha visto nello stimolante<br />

dibattito emerso a Napoli la sua tappa<br />

conclusiva, ha restituito una partecipazione<br />

sempre più attiva e interessata dei territori<br />

tra istituzioni e aziende locali, e la<br />

testimonianza di una crescente<br />

consapevolezza del valore della<br />

rendicontazione per la costruzione di<br />

relazioni confidenti e solide” ha commentato<br />

Filippo Nani, Presidente Ferpi.<br />

Il Roadshow ha così offerto un’importante<br />

occasione di riflessione sulle sfide e le<br />

opportunità della sostenibilità per il mondo<br />

delle imprese, le istituzioni e i cittadini. La<br />

cerimonia finale si terrà il prossimo 13<br />

dicembre presso la Borsa di Milano, dove<br />

saranno premiate le aziende che hanno<br />

saputo distinguersi per la loro<br />

rendicontazione etica e responsabile.<br />

American Airlines e GESAC annunciano<br />

l’introduzione del primo volo diretto tra<br />

l'Aeroporto Internazionale di Napoli-<br />

Capodichino (NAP) e l’Aeroporto<br />

Internazionale di Chicago O'Hare (ORD),<br />

operativo a partire da maggio 2025. Questo<br />

nuovo collegamento offre ai passeggeri<br />

un'opzione in più per volare direttamente dal<br />

<strong>Sud</strong> Italia agli Stati Uniti, ampliando così il<br />

network internazionale di American Airlines.<br />

Durante la stagione estiva del 2025,<br />

American Airlines opererà fino a due voli<br />

giornalieri dagli Stati Uniti verso Napoli,<br />

rafforzando la connettività e la flessibilità per<br />

i viaggiatori. La decisione di aggiungere<br />

Chicago arriva dopo il successo del<br />

collegamento con Philadelphia, apprezzato<br />

sia dai passeggeri americani che italiani.<br />

“Siamo entusiasti di poter offrire ai<br />

passeggeri americani ancora più possibilità<br />

di raggiungere Napoli, la Costiera<br />

Amalfitana e altre celebri mete del <strong>Sud</strong><br />

Italia,” ha affermato José Freig, Vice<br />

President of International Operations di<br />

American Airlines. “Il nuovo volo tra Napoli e<br />

Chicago contribuisce a rafforzare il nostro<br />

network europeo e sottolinea il nostro<br />

impegno a migliorare la connettività<br />

internazionale.”<br />

Anche Roberto Barbieri, Amministratore<br />

Delegato di GESAC, ha espresso grande<br />

soddisfazione: “Siamo felici che American<br />

Airlines abbia scelto di investire<br />

ulteriormente sull’Aeroporto di Napoli.<br />

L’aggiunta del volo per Chicago conferma<br />

che Napoli ha il potenziale per incrementare<br />

il traffico intercontinentale, generando un<br />

turismo di qualità con un impatto economico<br />

e occupazionale positivo per la nostra<br />

regione.”<br />

L'Aeroporto di Chicago O'Hare (ORD),<br />

uno dei principali hub per American Airlines,<br />

permette ai passeggeri di proseguire verso<br />

oltre 130 destinazioni in Stati Uniti,<br />

Canada, Caraibi e Messico con oltre 400<br />

voli giornalieri.<br />

I voli tra Napoli e Chicago saranno operati<br />

da moderni Boeing 787-8, che garantiscono<br />

un'esperienza di alto livello con poltrone<br />

completamente reclinabili in Flagship®<br />

Business Class, opzioni Premium<br />

Economy, Wi-Fi ad alta velocità e una<br />

selezione curata di intrattenimento che<br />

include oltre 1.500 contenuti multimediali.<br />

American Airlines<br />

American Airlines è una compagnia aerea<br />

leader globale, che opera migliaia di voli<br />

giornalieri verso più di 350 destinazioni in<br />

oltre 60 paesi. Membro fondatore<br />

dell’alleanza oneworld®, American Airlines<br />

garantisce connettività a più di 900<br />

destinazioni globali.<br />

Scopri di più su American Airlines su<br />

news.aa.com e sui social media<br />

@AmericanAir e Facebook.com/<br />

AmericanAirlines.<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ECONOMIA<br />

Budapest, Tirana e Bucarest:<br />

inaugurati i primi voli Wizz Air a Salerno<br />

40 41<br />

La compagnia aerea Wizz Air ha celebrato<br />

oggi l’inaugurazione dei suoi primi voli<br />

dall’aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi. Il<br />

volo inaugurale diretto a Budapest è stato<br />

preceduto da una cerimonia per i<br />

passeggeri, che ha incluso il tradizionale<br />

taglio del nastro. Da oggi, il nuovo<br />

collegamento tra Salerno e la capitale<br />

ungherese sarà operativo ogni lunedì,<br />

mercoledì e venerdì, aprendo così una rotta<br />

diretta verso una delle principali destinazioni<br />

europee.<br />

L’inaugurazione fa parte di un piano<br />

di espansione di Wizz Air in Campania,<br />

includendo i voli per Tirana (avviato ieri) e<br />

per Bucarest (con partenza prevista per<br />

domani). La compagnia offrirà collegamenti<br />

diretti e tariffe convenienti verso destinazioni<br />

finora non raggiungibili direttamente dallo<br />

scalo salernitano.<br />

Sasha Vislaus, Corporate Communications<br />

Manager di Wizz Air, ha dichiarato: “Siamo<br />

molto felici di continuare a offrire opzioni di<br />

volo convenienti ai nostri passeggeri e di<br />

espandere ulteriormente la nostra rete in<br />

Italia. L’aeroporto di Salerno-Costa<br />

d’Amalfi rappresenta per noi una nuova e<br />

entusiasmante opportunità, permettendo ai<br />

viaggiatori di esplorare nuove destinazioni e<br />

vivere esperienze indimenticabili”.<br />

Roberto Barbieri, Amministratore Delegato<br />

di GESAC, ha aggiunto: “L’arrivo di una<br />

compagnia prestigiosa come Wizz Air è<br />

un’ulteriore dimostrazione dell‘attrattività sui<br />

mercati internazionali del sistema<br />

aeroportuale campano. Le tre nuove<br />

destinazioni, inedite per lo scalo salernitano,<br />

sono un ulteriore segnale della solidità dello<br />

scalo di Salerno-Costa d’Amalfi e della sua<br />

crescita, anche durante la stagione<br />

invernale”.<br />

Con questa espansione, Wizz Air conferma<br />

il suo impegno a offrire viaggi accessibili e<br />

sostenibili, collegando Salerno a tre città<br />

chiave e rafforzando ulteriormente il sistema<br />

aeroportuale della Campania.<br />

Wizz Air è la compagnia aerea ultra-lowcost<br />

europea in più rapida crescita,<br />

operando con una flotta di 224<br />

aeromobili Airbus A320 e A321. Grazie a un<br />

team di professionisti altamente qualificati,<br />

Wizz Air offre un servizio di qualità a tariffe<br />

molto competitive, diventando la scelta<br />

preferita di 62 milioni di passeggeri nell’anno<br />

fiscale <strong>2024</strong>, concluso il 31 marzo <strong>2024</strong>. La<br />

compagnia è quotata alla Borsa<br />

di Londra con il ticker WIZZ.<br />

Negli ultimi anni, Wizz Air ha ricevuto diversi<br />

riconoscimenti internazionali: è stata<br />

nominata una delle cinque compagnie aeree<br />

più sicure al mondo da airlineratings.com,<br />

l’unica agenzia globale di rating<br />

per sicurezza e prodotti. Inoltre, è stata<br />

eletta Compagnia Aerea dell’<strong>Anno</strong> da Air<br />

Transport World nel 2020 e dai Air<br />

Transport Awards nel 2019 e 2023. Wizz<br />

Air ha anche ottenuto premi in ambito<br />

sostenibilità, come il titolo di Compagnia<br />

Aerea Low-Cost Più Sostenibile nei World<br />

Finance Sustainability Awards 2022 e<br />

quello di Global Environmental<br />

Sustainability Airline Group of the<br />

Year dai CAPA-Centre for Aviation<br />

Awards for Excellence 2022-2023.<br />

wizzair.com<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ECONOMIA<br />

Il Distretto Orafo Campano a Vicenza Oro 2025:<br />

al via il piano per l’internazionalizzazione<br />

42 43<br />

La Regione Campania ha ufficialmente<br />

avviato il piano per l’internazionalizzazione<br />

del Distretto Orafo Campano (D.Or.), con<br />

l’obiettivo di supportare le aziende della<br />

filiera orafa regionale nel loro<br />

posizionamento sui mercati internazionali.<br />

Dopo il riconoscimento ufficiale del Distretto<br />

avvenuto presso il Tarì ad ottobre, alla<br />

presenza del Presidente della Regione<br />

Campania Vincenzo De Luca, le imprese<br />

del comparto avranno l’opportunità di<br />

presentarsi a Vicenza Oro 2025, uno dei più<br />

importanti eventi fieristici del settore.<br />

Partecipazione a Vicenza Oro 2025<br />

La Regione Campania ha risposto<br />

positivamente alle esigenze del Distretto,<br />

Vincenzo Giannotti, Presidente del Distretto Orafo Campano<br />

pubblicando un avviso per l’assegnazione<br />

di spazi espositivi all’interno di uno stand<br />

collettivo che rappresenterà le imprese<br />

campane nelle edizioni di Vicenza Oro di<br />

gennaio e settembre 2025. Questo avviso è<br />

consultabile sul sito della Regione<br />

Campania (link al bando).<br />

Inoltre, la Regione sta lavorando con IEG –<br />

Italian Exhibition Group, organizzatore di<br />

Vicenza Oro, per offrire un’ulteriore<br />

agevolazione alle imprese orafe campane<br />

che sceglieranno di partecipare con un<br />

proprio stand indipendente. In questo caso,<br />

la Regione prevede di coprire una parte<br />

delle spese sostenute dalle aziende per gli<br />

spazi espositivi. I dettagli di questa<br />

agevolazione saranno pubblicati con un<br />

nuovo avviso sul BURC e nella sezione “La<br />

Regione Informa” del sito istituzionale della<br />

Regione Campania.<br />

Dichiarazioni di Vincenzo Giannotti,<br />

Presidente del Distretto Orafo Campano<br />

Vincenzo Giannotti, presidente del<br />

Distretto, ha commentato: “Sono molto<br />

soddisfatto per l’immediatezza e la<br />

concretezza con le quali la Regione sta<br />

supportando i programmi del<br />

Distretto. Questo è un importante<br />

segnale di attenzione verso gli<br />

imprenditori del settore orafo. Il<br />

metodo di lavoro adottato, che<br />

prevede un forte coordinamento<br />

delle attività del D.Or. e una piena<br />

sinergia di azioni da parte dei<br />

retisti, si sta rivelando vincente.<br />

Nelle prossime settimane ci<br />

saranno nuove importanti<br />

opportunità per le imprese orafe<br />

campane aderenti al Distretto sul<br />

tema dell’internazionalizzazione.”<br />

Il bando e le scadenze<br />

L’avviso di partecipazione al<br />

Vicenza Oro 2025 è già disponibile<br />

e le aziende interessate possono<br />

consultarlo online per i dettagli sulla<br />

procedura di iscrizione e sui requisiti<br />

richiesti. La scadenza per<br />

presentare domanda è fissata a fine<br />

dicembre <strong>2024</strong>.<br />

Azioni future e collaborazioni<br />

Il Distretto Orafo Campano, oltre a<br />

questo primo passo verso Vicenza Oro,<br />

continuerà a lavorare per ampliare le<br />

collaborazioni con Associazioni di settore,<br />

Enti istituzionali e mondo accademico.<br />

Attraverso la firma di nuovi protocolli<br />

d’intesa, il Distretto punta a consolidare la<br />

propria rete di sostegno per le imprese orafe<br />

campane, favorendo sinergie che facilitino il<br />

loro accesso ai mercati internazionali.<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ECONOMIA<br />

Bando per 34 Borse di Studio per l’iscrizione<br />

gratuita ai Corsi del Campus Principe di Napoli<br />

44 45<br />

Un’opportunità unica per studiare<br />

Gastronomia, Scienze Turistiche e<br />

Scienze Economiche grazie al Comune di<br />

Agerola<br />

Il Comune di Agerola ha lanciato un bando<br />

per l’assegnazione di 34 borse di<br />

studio destinate agli studenti campani per<br />

l’iscrizione gratuita ai corsi di laurea<br />

in Gastronomia, Scienze<br />

Turistiche e Scienze Economiche presso<br />

il Campus Principe di Napoli. Le borse<br />

coprono l’intero costo di iscrizione ai corsi<br />

offerti dalle università digitali<br />

del Gruppo Multiversity, Pegaso<br />

e Mercatorum, fornendo un supporto<br />

concreto agli studenti meritevoli e con<br />

esigenze di reddito.<br />

copre 3.000 euro.<br />

• Scienze Economiche (corso<br />

magistrale): Per gli studenti del primo<br />

anno, la copertura è pari a 3.000<br />

euro.<br />

Modalità di Candidatura<br />

Le candidature possono essere presentate<br />

fino alle ore 24:00 del 29 novembre <strong>2024</strong>.<br />

Gli studenti interessati devono inviare la<br />

domanda e i documenti richiesti presso gli<br />

uffici del Comune di Agerola o tramite PEC<br />

all’indirizzo ufficiale. La graduatoria degli<br />

assegnatari sarà pubblicata entro 10 giorni<br />

dalla scadenza del bando, e gli studenti<br />

ammessi dovranno confermare l’iscrizione<br />

entro 6 giorni dalla pubblicazione. Per i<br />

dettagli completi, si rimanda ai siti ufficiali<br />

Dettagli delle Borse di Studio e Corsi<br />

L’iniziativa, sostenuta dall’amministrazione<br />

comunale di Agerola, si rivolge a giovani<br />

residenti in Campania che desiderano<br />

intraprendere un percorso accademico in<br />

settori strategici come la gastronomia, il<br />

turismo e l’economia. L’importo delle borse<br />

varia a seconda del corso e dell‘anno di<br />

iscrizione:<br />

• Gastronomia: Per gli studenti del<br />

primo anno, l’iscrizione gratuita copre<br />

un valore di 8.000 euro.<br />

• Scienze Turistiche: Per gli studenti<br />

del secondo anno, la borsa di studio<br />

del Comune di Agerola e del Campus<br />

Principe di Napoli.<br />

Tommaso Naclerio, Sindaco di Agerola, ha<br />

espresso entusiasmo per il progetto: “Per<br />

noi è un motivo di orgoglio contribuire<br />

alla formazione dei giovani che scelgono il<br />

Campus Principe di Napoli. Agerola si è<br />

affermata come un centro culturale di<br />

rilevanza, e investire in cultura e formazione<br />

è la strada maestra per uno sviluppo<br />

duraturo e per un futuro migliore per la<br />

nostra comunità”.<br />

Per maggiori informazioni sul<br />

bando: Campus Principe di Napoli<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ATENEI<br />

Un Paese con più laureati è più civile e inclusivo<br />

46 Giornata dell’orientamento universitario Un evento che ispira e orienta gli studenti a proseguire<br />

47<br />

negli studi per costruire una società più equa e competitiva<br />

L’Aula Magna del complesso universitario<br />

della Federico II a San Giovanni a Teduccio<br />

ha accolto centinaia di studenti delle<br />

superiori per la Giornata<br />

Nazionale dell’Orientamento<br />

Universitario, un evento organizzato<br />

dalla Crui (Conferenza dei rettori delle<br />

Università italiane) e dall’Università degli<br />

Studi di Napoli Federico II. La<br />

manifestazione, intitolata “Alice<br />

nell’Università delle Meraviglie: un viaggio<br />

esortato gli studenti a considerare il valore<br />

dell’istruzione universitaria: “Questo è un<br />

campus speciale, e siamo in un momento<br />

storico importante: l’800° anniversario della<br />

Federico II, che ha formato 20 generazioni<br />

di studenti. La prima scelta da fare è<br />

decidere di andare all’università, perché<br />

in Italia abbiamo ancora pochi giovani<br />

laureati rispetto alla media europea, ma oggi<br />

l’offerta formativa è più ampia e inclusiva<br />

che mai”.<br />

della Federico II, ha sottolineato<br />

l’importanza di un orientamento che unisca<br />

università e altre istituzioni dell’alta<br />

formazione: “Questo evento è un’occasione<br />

per consolidare le collaborazioni tra le realtà<br />

dell’alta formazione, creando un sistema di<br />

orientamento articolato”.<br />

L’evento è stato anche un momento per<br />

riflettere sulle trasformazioni<br />

dell’orientamento, grazie ai fondi del Next<br />

Generation EU. Marcella Gargano,<br />

direttrice generale del MUR, ha ricordato<br />

come il Pnrr abbia destinato 250 milioni di<br />

euro alla misura “Orientamento attivo nella<br />

transizione scuola-università”, per agevolare<br />

l’ingresso degli studenti nel mondo<br />

universitario e ridurre l’abbandono.<br />

Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha<br />

raccontato la sua esperienza personale di<br />

cambiamento di percorso, incoraggiando i<br />

giovani a fare scelte senza paura di<br />

sbagliare: “Scegliere la strada giusta non<br />

significa solo una vita migliore per voi, ma<br />

anche per tutti noi. È un’opportunità di<br />

crescita e miglioramento per la società<br />

intera”.<br />

A.Q.<br />

tra fiction e realtà nel sistema universitario”,<br />

mira ad aiutare i giovani a scoprire le proprie<br />

inclinazioni, facilitando la scelta del percorso<br />

universitario.<br />

Matteo Lorito, rettore della Federico II, ha<br />

In effetti, i dati EUROSTAT mostrano che nel<br />

2021 solo il 27% dei giovani italiani tra i 30 e<br />

i 34 anni possedeva una laurea, molto al di<br />

sotto della media UE del 42%. L’obiettivo<br />

europeo è di raggiungere il 45% entro il<br />

2030, ma per arrivarci serve un<br />

cambiamento radicale nella mentalità e nel<br />

sistema educativo italiano.<br />

Stefano Ubertini, delegato all’orientamento<br />

della Crui e rettore dell’Università della<br />

Tuscia, ha lanciato un appello ai ragazzi<br />

presenti: “Se qualcuno ha pensato di<br />

smettere di studiare, non lo faccia. Il mondo<br />

cambia rapidamente, e l’unico strumento per<br />

affrontarlo è lo studio. Studiare significa<br />

acquisire competenze e, con più laureati, si<br />

costruisce una società più civile e inclusiva”.<br />

Piero Salatino, delegato all’orientamento<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ATENEI<br />

La Federico II premiata dalla Sbarro Health Research<br />

Organisation: viaggio di innovazione tra Napoli e New York<br />

48 49<br />

L’Università degli Studi di Napoli<br />

Federico II ha ricevuto un prestigioso<br />

riconoscimento dalla Sbarro Health<br />

Research Organisation in occasione del<br />

suo ottocentesimo anniversario e per il<br />

costante impegno verso<br />

l’internazionalizzazione. Il premio è stato<br />

consegnato durante la riunione annuale<br />

della National Italian American<br />

Foundation (NIAF) a Washington, un<br />

evento che celebra i contributi italiani negli<br />

Stati Uniti e nel mondo.<br />

Cerimonia alla NIAF<br />

In una cerimonia che ha visto la<br />

partecipazione di accademici e<br />

rappresentanti del mondo istituzionale,<br />

Antonio Giordano, scienziato di fama<br />

mondiale e direttore della Sbarro Health<br />

Research Organisation di Philadelphia,<br />

ha consegnato personalmente il<br />

riconoscimento al rettore dell’Università,<br />

Matteo Lorito. Questo premio rappresenta<br />

un tributo non solo all'antica storia<br />

dell’ateneo, ma anche al suo impegno<br />

contemporaneo nella ricerca e nelle<br />

collaborazioni internazionali.<br />

«Ricevere questo premio è un onore che ci<br />

riempie di orgoglio e ci sprona a continuare<br />

nel nostro percorso di<br />

internazionalizzazione», ha dichiarato<br />

Matteo Lorito. «La Federico II, con i suoi 800<br />

anni di storia, non è solo una delle università<br />

più antiche d’Europa, ma un’istituzione che<br />

guarda al futuro, cercando costantemente<br />

nuove opportunità di collaborazione<br />

globale». Giordano ha sottolineato come il<br />

riconoscimento premi l'impegno della<br />

Federico II nel promuovere la ricerca e le<br />

conoscenze trasversali: «Questa università<br />

è un baluardo del sapere che continua a<br />

rinnovarsi e a contribuire alla comunità<br />

scientifica internazionale», ha affermato lo<br />

scienziato.<br />

Tra New York e Washington: celebrazioni<br />

oltreoceano per gli 800 anni<br />

Il 22 e 23 ottobre, la Federico II ha dato il via<br />

alle celebrazioni per gli 800 anni con un<br />

evento speciale al Tata Center della<br />

Cornell Tech su Roosevelt Island a New<br />

Nelle foto: Matteo Lorito, Rettore dell’Università di Napoli Federico II<br />

York. La due giorni, intitolata “800 years of<br />

culture and innovation”, ha accolto<br />

istituzioni, scienziati, ricercatori e<br />

imprenditori americani, insieme a numerosi<br />

docenti e laureati dell’ateneo napoletano.<br />

«L’evento organizzato a New York è stato un<br />

grande successo – ha dichiarato Matteo<br />

Lorito –. Il campus della Cornell Tech è un<br />

ambiente innovativo, e l’interazione con altre<br />

università americane offre nuove opportunità<br />

di scambio tra ricercatori e professori». Ha<br />

poi aggiunto: «Ripartiamo dal continente<br />

americano per offrire ai nostri studenti e<br />

ricercatori una connessione concreta con il<br />

mondo del lavoro internazionale». Il rettore<br />

ha ringraziato il professor Greg<br />

Morrisett, rettore di Cornell Tech,<br />

evidenziando l’importanza di<br />

consolidare un ponte formativo tra<br />

Napoli e New York.<br />

Durante l’evento, sono stati<br />

presentati i principali progetti di<br />

ricerca e l’offerta formativa della<br />

Federico II, con un focus sul<br />

trasferimento tecnologico e<br />

sull’open innovation. Tra i progetti,<br />

l’obiettivo di utilizzare il Tata Center<br />

come piattaforma per promuovere le<br />

startup dell’università sul mercato<br />

americano, con particolare<br />

attenzione al settore biotech, in<br />

collaborazione con aziende come<br />

Merck e <strong>Nov</strong>artis.<br />

Il ruolo della comunità italiana e<br />

le prospettive<br />

La celebrazione ha coinvolto anche<br />

importanti figure del panorama<br />

italiano a New York, come il<br />

Console Generale d’Italia Fabrizio Di<br />

Michele, che ha ribadito l’importanza<br />

dell’evento per la comunità scientifica e<br />

culturale italiana negli Stati Uniti: «Queste<br />

giornate non solo celebrano un traguardo<br />

storico, ma aprono una finestra sul futuro.<br />

New York è il luogo ideale per una visione<br />

innovativa».<br />

Il programma ha visto la partecipazione di<br />

ospiti illustri tra cui Luciano Floridi (Yale<br />

University), Antonio Ereditato (Università<br />

di Chicago e Fermilab), Lisa Jackson<br />

(Apple) e Massimo Deandreis (Intesa<br />

Sanpaolo), che hanno discusso il ruolo<br />

della tecnologia e dell’innovazione nella<br />

formazione universitaria. L’obiettivo a lungo<br />

termine della Federico II è quello di creare<br />

un programma formativo dinamico che<br />

favorisca uno scambio continuo con New<br />

York, rafforzando il posizionamento<br />

internazionale dell’ateneo.<br />

La Federico II ha dimostrato con questo<br />

evento una rinnovata capacità di guardare<br />

oltre i confini nazionali, riaffermando il<br />

proprio ruolo come pilastro della cultura e<br />

della ricerca a livello mondiale, e<br />

continuando la propria tradizione di<br />

eccellenza nella formazione.<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ATENEI<br />

La Federico II terza al mondo per Farmacia e Scienze Farmaceutiche secondo la Shanghai Ranking<br />

50 51<br />

L'Ateneo napoletano supera prestigiosi<br />

istituti globali come il Kings College di<br />

Londra e l'Università di Cambridge<br />

L'Università degli Studi di Napoli<br />

Federico II celebra un traguardo<br />

eccezionale nella classifica GRAS <strong>2024</strong> -<br />

Global Ranking of Academic Subjects<br />

elaborata dalla Shanghai Ranking.<br />

L’Ateneo si posiziona al terzo posto al<br />

mondo per Farmacia e Scienze<br />

Farmaceutiche, davanti a istituzioni<br />

rinomate come il Kings College di Londra,<br />

l’Università di Cambridge e la Johns<br />

Hopkins University; superata solo da<br />

Harvard University e Peking Union<br />

Medical College. Questo piazzamento<br />

rappresenta il miglior risultato in assoluto tra<br />

le università italiane in tutte le discipline.<br />

Inoltre, nella top 50 mondiale, l’Ateneo<br />

federiciano si distingue in altre due aree:<br />

Ingegneria Aerospaziale, al 26° posto, e<br />

Scienze Agrarie, al 36° posto. Questi settori<br />

hanno visto un netto miglioramento rispetto<br />

al 2023, quando Ingegneria Aerospaziale si<br />

trovava al 35° posto e Scienze Agrarie al<br />

40°.<br />

La performance eccezionale in Farmacia e<br />

Scienze Farmaceutiche riflette l'impegno e<br />

l'eccellenza del Dipartimento di Farmacia,<br />

diretto oggi dal professore Angelo Antonio<br />

Izzo e in precedenza, per sei anni, dalla<br />

professoressa Angela Zampella. Questo<br />

dipartimento è stato riconosciuto come<br />

Dipartimento di Eccellenza dal Ministero<br />

dell'Università e della Ricerca per due cicli<br />

consecutivi (2018-2022 e 2023-2027), e<br />

promuove un ambiente di ricerca<br />

multidisciplinare che integra chimica e<br />

biologia, coprendo ogni fase dello sviluppo<br />

dei farmaci, dalla progettazione iniziale alla<br />

sperimentazione preclinica.<br />

Matteo Lorito, rettore dell'Università<br />

Federico II, esprime il proprio orgoglio:<br />

“Questa classifica premia ancora una volta<br />

la Federico II, che si distingue al 3° posto<br />

mondiale per Farmacia, il piazzamento più<br />

alto mai ottenuto da una università italiana in<br />

qualunque disciplina. Questi risultati sono<br />

frutto di una politica di reclutamento di alta<br />

qualità e di un forte sostegno alle attività di<br />

ricerca. Questo livello di eccellenza<br />

scientifica consente alla Federico II di offrire<br />

una didattica di altissimo livello,<br />

beneficiando i nostri studenti con lezioni<br />

tenute da ricercatori di grande esperienza e<br />

produttività”.<br />

La Shanghai Ranking GRAS valuta le<br />

università di tutto il mondo utilizzando<br />

indicatori accademici oggettivi suddivisi in<br />

cinque categorie principali: World-Class<br />

Faculty, High quality research, Research<br />

impact, World-class output e<br />

International Collaboration papers. La<br />

Federico II si è posizionata tra le prime 100<br />

università del mondo in ben otto discipline,<br />

tra cui, oltre a Farmacia, Scienze Agrarie e<br />

Ingegneria Aerospaziale, anche Fisica,<br />

Ingegneria Civile, Scienze Veterinarie,<br />

Scienze Alimentari e Tecnologie e<br />

Ingegneria dei Materiali.<br />

La classifica <strong>2024</strong> comprende oltre 1.900<br />

università selezionate tra 5.000 istituti<br />

provenienti da 96 paesi e considera 55<br />

materie accademiche all'interno delle<br />

scienze naturali, ingegneria, scienze della<br />

vita, scienze mediche e scienze sociali.<br />

(foto fornite dall’Ufficio stampa<br />

dell’Università di Napoli Federico II)<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ATENEI<br />

52<br />

Cambio della guardia alla Federico II:<br />

Angela Zampella nuova Prorettrice dell’Ateneo<br />

Il rettore Matteo Lorito ha annunciato il<br />

cambio della guardia alla<br />

guida dell‘Università degli Studi di Napoli<br />

Federico II: sarà Angela Zampella a<br />

ricoprire il ruolo di Prorettrice, subentrando<br />

alla professoressa Rita Mastrullo. La<br />

nomina ufficiale della professoressa<br />

Zampella è prevista nei prossimi giorni,<br />

dopo l’incontro con i Direttori dei<br />

Dipartimenti e i Presidenti delle Scuole.<br />

Angela Zampella, figura di spicco nel<br />

panorama accademico, è attualmente<br />

senatrice accademica e direttrice<br />

del Dipartimento di Farmacia dell’Ateneo<br />

federiciano. Ordinario di Chimica Organica,<br />

la professoressa Zampella vanta una<br />

carriera di lunga data presso l’Università<br />

Federico II, dove ha contribuito in modo<br />

significativo all’insegnamento e alla ricerca.<br />

La sua produzione scientifica comprende<br />

oltre 150 lavori pubblicati e numerosi<br />

brevetti che ne testimoniano il valore<br />

innovativo.<br />

Questo incarico rappresenta per l’Ateneo<br />

una continuità nella tradizione di eccellenza<br />

e competenza, con l’auspicio che la nuova<br />

Prorettrice possa contribuire al<br />

potenziamento della ricerca e all’evoluzione<br />

delle politiche accademiche.<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


ATENEI<br />

DiGITA e Core Academy: formazione d’eccellenza per la trasformazione digitale e la resilienza<br />

54 55<br />

Lunedì 4 novembre si apre ufficialmente<br />

l’anno accademico <strong>2024</strong>-2025 per<br />

le Academy DiGITA e Core presso il Polo<br />

Universitario di San Giovanni a Teduccio.<br />

Si tratta di due programmi di alta formazione<br />

promossi dall’Università degli Studi di<br />

Napoli Federico II in collaborazione con<br />

grandi aziende nazionali e internazionali,<br />

che mirano a preparare i futuri professionisti<br />

della trasformazione digitale e della<br />

resilienza. 72 studenti selezionati<br />

inizieranno un percorso formativo orientato<br />

alla pratica e all’innovazione, con un<br />

programma che combina lezioni in aula,<br />

project work e seminari aziendali.<br />

DiGITA Academy: trasformazione digitale<br />

e intelligenza artificiale<br />

Alle 9:30, l’Aula DiGITA ospiterà i 49<br />

giovani talenti della ottava edizione della<br />

Digita Academy, un progetto realizzato<br />

dall’Università Federico II in collaborazione<br />

con Deloitte. L’Academy, coordinata dal<br />

professore Antonio Pescapè, si concentra<br />

sulla trasformazione digitale con<br />

particolare attenzione all’intelligenza<br />

artificiale, un campo che rappresenta il<br />

focus della formazione e dei progetti di<br />

quest’anno.<br />

Ad accogliere i nuovi studenti, i cosiddetti<br />

“digiters”, saranno Antonio Pescapè,<br />

professore federiciano e direttore della<br />

DiGITA Academy; Alessandro Lizzi,<br />

Partner Deloitte Digital e Responsabile sede<br />

di Napoli Capodichino; Paolo Galletti,<br />

People & Purpose Leader, Partner di<br />

Deloitte Central Mediterranean; Silvana<br />

Perfetti, Chair Deloitte Central<br />

Mediterranean (DCM) e membro del Deloitte<br />

North & South<br />

Europe Board,<br />

People & Purpose<br />

Leader.<br />

Il percorso formativo<br />

della DiGITA<br />

Academy ha una<br />

durata di 9 mesi,<br />

suddivisi in 6 mesi di<br />

lezioni in aula con<br />

un approccio<br />

didattico “Challenge<br />

Oriented” e 3 mesi<br />

di Project<br />

Work presso le<br />

aziende partner,<br />

garantendo agli<br />

studenti<br />

un’esperienza di<br />

apprendimento<br />

integrato tra formazione accademica e<br />

pratica aziendale. La metodologia didattica<br />

include seminari, testimonianze di esperti<br />

dal mondo delle imprese e sessioni<br />

di lavoro su casi reali, con l’obiettivo di<br />

preparare figure professionali in grado di<br />

affrontare le sfide del settore digitale con<br />

competenze certificate.<br />

Core Academy: resilienza e servizi<br />

pubblici<br />

Nel pomeriggio, alle 14:30, nell’Aula Core,<br />

prenderanno il via i corsi della quarta<br />

edizione della Core – Conversione and<br />

Resilience Academy, coordinata dal<br />

professore Paolo Ricci. La Core Academy<br />

è nata dalla collaborazione tra l’Università<br />

Federico II, KPMG, DXC<br />

Technology ed Exprivia e si rivolge a<br />

studenti interessati a specializzarsi nella<br />

gestione e resilienza dei servizi pubblici,<br />

con un focus su sanità e servizi sociosanitari.<br />

I saluti e l’introduzione saranno a cura<br />

di Paolo Ricci, docente<br />

federiciano e coordinatore<br />

della Core<br />

Academy; Renato<br />

Civitillo e Pietro Pavone,<br />

rappresentanti<br />

dell’Università Federico<br />

II; Luca Cerri e Aldo<br />

Cinquegrana, Partner di<br />

KPMG Advisory<br />

Roma; Vincenzo Tonno,<br />

Partner di KPMG Advisory<br />

Napoli; Francesco<br />

Lombardo, Account<br />

Executive PS&Healthcare<br />

Italy, DXC; Valerio<br />

Morfino, Data&AI PS<br />

Strategy Lead Italy,<br />

DXC; Arturo Possidente, Sales Manager<br />

Public Sector & Healthcare, Exprivia.<br />

Il percorso della Core Academy si svolgerà<br />

nell’arco di 5 mesi per un totale di 475 ore,<br />

comprendendo lezioni frontali, laboratori,<br />

seminari ed esperienze sul campo. La<br />

metodologia di apprendimento “blended<br />

learning” prevede un’integrazione tra lezioni<br />

in aula e attività esperienziali, favorendo un<br />

approccio multidisciplinare per preparare gli<br />

studenti alle sfide dei servizi pubblici.<br />

Quest’anno, i temi trattati saranno<br />

particolarmente orientati verso<br />

la Regulation, la Governance, e l’analisi<br />

dei dati nei settori della sostenibilità, salute<br />

e privacy.<br />

Obiettivi e opportunità di carriera<br />

I partecipanti delle Academy DiGITA e Core<br />

acquisiranno competenze specifiche che li<br />

renderanno candidati ideali per posizioni di<br />

supporto al middle e top management, con<br />

possibilità di crescita professionale anche<br />

nei ruoli manageriali. Entrambi i percorsi di<br />

formazione rappresentano un’opportunità<br />

unica per giovani talenti di apprendere<br />

competenze avanzate direttamente da<br />

esperti del settore, con accesso diretto alle<br />

migliori pratiche aziendali e<br />

alle tecnologie all’avanguardia.<br />

(foto fornite dall’Ufficio stampa<br />

dell’Università di Napoli Federico II)<br />

Luigi Carrino, presidente del DAC<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


INNOVAZIONE<br />

Space Factory: inaugurata la Clean Room 31,<br />

strutture come la Clean Room 31. “Sono il livello locale, affermando: “La Space Factory<br />

risultato di una visione di lungo termine,” ha rappresenta un nodo strategico in una rete<br />

56 eccellenza Italiana nel Settore Spaziale<br />

dichiarato Comparini, “con l’obiettivo di regionale tra le più forti d’Italia. Questo 57<br />

consolidare l’autonomia tecnologica e di spirito collaborativo ci consente di<br />

È stata inaugurata la Clean Room 31, la satelliti IRENESAT-ORBITAL e dei<br />

evidenziare l’eccellenza dell’Italia nel settore raggiungere traguardi sempre più<br />

prima struttura in Italia dedicata<br />

MiniLabs, offrendo così una piattaforma<br />

spaziale.”<br />

ambiziosi.”<br />

all’integrazione di microsatelliti di nuova innovativa per la ricerca biopharma nello<br />

Mariano Bizzarri, Direttore del Laboratorio Infine, Antonio Blandini, Presidente del<br />

generazione e minilaboratori intelligenti spazio.<br />

Nazionale di Biomedicina Spaziale, ha Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, ha<br />

(MiniLabs) per la ricerca biopharma in Dichiarazioni dei leader del settore<br />

enfatizzato il valore della Clean Room 31 visto nell’inaugurazione della Clean Room<br />

condizioni di microgravità. Situata presso In occasione dell’inaugurazione della Clean<br />

per il progresso scientifico, ricordando 31 la naturale prosecuzione di un lungo<br />

il Gruppo Space Factory in Via E.<br />

Room 31, vari leader del settore spaziale e<br />

come, grazie ai MiniLab sviluppati dal percorso di innovazione: “L’Italia continua a<br />

gruppo Space Factory, siano già stati essere un punto di riferimento per le sfide<br />

più avanzate del settore.<br />

Questa inaugurazione segna<br />

un nuovo inizio in un’avventura<br />

straordinaria che va avanti da<br />

anni.”<br />

Queste dichiarazioni<br />

confermano l’importanza della<br />

Clean Room 31 come tassello<br />

fondamentale per l’autonomia<br />

tecnologica dell’Italia e per il<br />

progresso scientifico in campo<br />

aerospaziale.<br />

Gianturco 31, Napoli, la struttura<br />

rappresenta un importante passo avanti per<br />

la ricerca spaziale italiana.<br />

La Clean Room 31 è stata dedicata<br />

a Umberto Nobile, celebre esploratore e<br />

ingegnere, pioniere dell’aeronautica italiana.<br />

La struttura permetterà l’integrazione dei<br />

dell’innovazione hanno espresso il loro<br />

entusiasmo e la loro visione per il futuro<br />

della ricerca aerospaziale italiana.<br />

Massimo Comparini, Managing Director<br />

della Leonardo Space Business Unit e<br />

Presidente di Thales Alenia Space – Italia,<br />

ha messo in evidenza il ruolo strategico di<br />

realizzati studi innovativi sugli effetti della<br />

microgravità. “Questa nuova struttura ci<br />

permette di continuare su questa strada e<br />

affrontare esperimenti ancora più<br />

complessi,” ha sottolineato Bizzarri.<br />

Valeria Fascione, Assessore alla Ricerca,<br />

Innovazione e Start up della Regione<br />

Campania, ha<br />

commentato il significato<br />

di queste infrastrutture<br />

per la regione e per il<br />

Paese: “Rafforzano la<br />

nostra posizione come<br />

pilastro per l’innovazione<br />

nazionale e aprono<br />

nuove opportunità di<br />

crescita per l’intero<br />

settore aerospaziale<br />

italiano.”<br />

Luigi Carrino,<br />

Presidente del Distretto<br />

Aerospaziale della<br />

Campania, ha<br />

sottolineato l’importanza<br />

della cooperazione a<br />

Innovazioni tecnologiche:<br />

IRENESAT-ORBITAL è un<br />

microsatellite dotato di<br />

capacità di controllo e rientro<br />

programmato, previsto per<br />

fornire dal 2025 il primo<br />

servizio commerciale di esperimenti<br />

biopharma in orbita. Questo progetto<br />

innovativo coinvolge partner come Thales<br />

Alenia Space Italia, l’Università di Napoli<br />

Federico II, CIRA e altre PMI qualificate. Il<br />

lancio del primo satellite IREOS 0 è previsto<br />

per il 2025, con un investimento da parte di<br />

Space Factory e un finanziamento di 2<br />

milioni di euro di Intesa Sanpaolo.<br />

I MiniLab, minilaboratori compatti<br />

(dimensioni 2U), offrono un’opportunità<br />

unica per la conduzione di esperimenti in<br />

microgravità. Dal 2021, il modello MiniLab<br />

1.0 ha già completato con successo quattro<br />

esperimenti scientifici sulla Stazione<br />

Spaziale Internazionale (ISS). Il MiniLab<br />

2.0 e MiniLab 3.0, previsti per il 2025,<br />

permetteranno un monitoraggio remoto<br />

avanzato e azioni correttive in orbita,<br />

ampliando ulteriormente le possibilità di<br />

ricerca biopharma.<br />

(foto fornite dall’Ufficio stampa del Gruppo<br />

Space Factory)<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


INNOVAZIONE<br />

PHARMARINE: la rivoluzione del trasporto<br />

marittimo di farmaci e campioni biologici<br />

Villa Matarazzo a Ercolano dimostratore<br />

innovativo per preservare edifici storici<br />

58 59<br />

Nasce PHARMARINE, la prima impresa<br />

interamente dedicata al trasporto<br />

marittimo di farmaci e campioni biologici,<br />

ideata e lanciata dall’ingegnere<br />

napoletano Giovanni Ronga, CEO di Media<br />

Medica, la principale agenzia di marketing<br />

sanitario in Italia. La nuova azienda punta a<br />

trasformare il trasporto sanitario<br />

nel Mediterraneo, offrendo un servizio<br />

specializzato e sicuro per il trasferimento di<br />

materiali biologici sensibili, grazie a una<br />

flotta dedicata e progettata appositamente.<br />

Partendo dal porto di<br />

Napoli, PHARMARINE utilizzerà tre<br />

imbarcazioni appositamente modificate per<br />

garantire consegne rapide e sicure verso<br />

tutte le isole del Tirreno e<br />

del Mediterraneo. “Con PHARMARINE<br />

vogliamo stabilire un nuovo standard di<br />

affidabilità e velocità nel trasporto sanitario<br />

marittimo, fondamentale per<br />

il benessere delle comunità insulari e per<br />

l’efficienza delle strutture sanitarie,” afferma<br />

Ronga, che a soli 42 anni è già proprietario<br />

unico e armatore di PHARMARINE.<br />

Le imbarcazioni della flotta sono dotate<br />

di tecnologie avanzate, tra cui giroscopi<br />

speciali, per mantenere la stabilità e<br />

la sicurezza dei carichi durante la<br />

navigazione. Ronga ha deciso di avviare il<br />

progetto in completa autonomia, senza soci,<br />

supportato da un team di esperti armatori<br />

per gestire ogni aspetto strategico e<br />

operativo. Il suo obiettivo è ambizioso:<br />

rendere PHARMARINE il principale punto di<br />

riferimento per il trasporto marittimo<br />

sanitario nell’intero bacino del Mediterraneo.<br />

Con la sua visione innovativa, Giovanni<br />

Ronga si propone di cambiare radicalmente<br />

il settore del trasporto marittimo sanitario,<br />

portando a Napoli e al Mediterraneo una<br />

nuova era di affidabilità e velocità.<br />

(foto fornite da Ufficio stampa)<br />

Giovanni Ronga, CEO di Media Medica<br />

Gli effetti dei cambiamenti climatici sul<br />

patrimonio edilizio Circa un quarto del<br />

patrimonio edilizio europeo è classificato<br />

come storico. Questi edifici, rappresentativi<br />

della nostra storia collettiva e fondamentali<br />

per l’identità di città e comunità, richiedono<br />

interventi attenti per affrontare le sfide poste<br />

dai cambiamenti climatici. Il<br />

progetto CALECHE (Coherent Acceptable<br />

Low Emission Cultural Heritage Efficient<br />

Renovation) si propone come modello<br />

innovativo per la riqualificazione sostenibile<br />

del patrimonio culturale. Coordinato<br />

dal Distretto ad Alta Tecnologia per<br />

le Costruzioni Sostenibili STRESS, in<br />

collaborazione con il Dipartimento di<br />

Architettura dell’Università di Napoli<br />

Federico II e la Regione Campania,<br />

CALECHE si concentra su un sito<br />

dimostratore in Campania: Villa<br />

Matarazzo a Ercolano.<br />

Villa Matarazzo: un laboratorio per la<br />

riqualificazione sostenibile<br />

In questo edificio storico, il progetto<br />

CALECHE applica principi di progettazione<br />

partecipata e circolare per sviluppare un<br />

modello di riqualificazione resiliente ai<br />

cambiamenti climatici. “È<br />

un intervento complesso tra modernità e<br />

tradizione,” afferma Ennio Rubino,<br />

presidente di STRESS. “Gli edifici storici<br />

rappresentano la nostra storia e sono parte<br />

dell’identità collettiva.”<br />

Il progetto CALECHE valorizza anche la<br />

conoscenza del patrimonio storico e la<br />

raccolta sistematica di dati in un modello<br />

informativo, sottolinea Antonella Di<br />

Lugo del DIARC-UNINA. “Questo approccio<br />

assicura che la conservazione sia rispettosa<br />

dei valori culturali e formali, sostenendo una<br />

programmazione decisionale accurata per la<br />

riqualificazione sostenibile.”<br />

La General Assembly<br />

del progetto<br />

CALECHE<br />

La seconda General<br />

Assembly del<br />

progetto si è svolta a<br />

Napoli il 22 e 23<br />

ottobre con la<br />

collaborazione di<br />

STRESS e del<br />

Dipartimento di<br />

Architettura della<br />

Federico II, ribadendo<br />

l’impegno nel<br />

supportare enti<br />

pubblici e coinvolgere<br />

la popolazione per<br />

preservare il<br />

patrimonio culturale.<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


INNOVAZIONE<br />

In the Green Future e Archeoclub: inclusione e digitalizzazione sulla Strada Regia delle Calabrie<br />

60 61<br />

‘In the Green Future’ sta contribuendo<br />

alla digitalizzazione del patrimonio culturale<br />

italiano, anche attraverso un progetto<br />

innovativo, con Archeoclub d’Italia, che mira<br />

a trasformare l’esperienza dei turisti lungo la<br />

storica ‘Strada Regia delle Calabrie’, parte<br />

del programma ‘Giubileo For All’. Grazie a<br />

una piattaforma digitale e al metaverso, i<br />

visitatori potranno esplorare virtualmente i<br />

borghi e i centri storici della zona, per poi<br />

visitarli fisicamente, arricchendo così<br />

l’esperienza di turismo culturale e<br />

sostenibile. Questo percorso, inclusivo e<br />

culturalmente significativo, sarà guidato dai<br />

giovani con disabilità, formando un esempio<br />

di turismo accessibile e integrato. Il progetto<br />

è stato presentato all’ultima Borsa<br />

Meridionale del Turismo Archeologico di<br />

nazionali come il PNRR, permetterà ai<br />

visitatori di conoscere a fondo il territorio,<br />

evitando sovraffollamenti e rispettando<br />

l’identità locale. La digitalizzazione avanzata<br />

ci consentirà di ricostruire scenari storici,<br />

creando ambienti che permettano ai turisti di<br />

apprezzare le peculiarità culturali e<br />

paesaggistiche dei borghi che visiteranno.”<br />

Rosario Santanastasio, Presidente<br />

Nazionale di Archeoclub d’Italia, ha<br />

sottolineato l’importanza della<br />

collaborazione con i comuni lungo la Strada<br />

Regia delle Calabrie: “Abbiamo messo<br />

insieme ben 45 comuni, stipulando protocolli<br />

per creare una ‘community’ culturale e<br />

sostenibile che rivalorizzi questo percorso<br />

storico – sottolinea Santanastasio –. Il<br />

nostro obiettivo è dare la possibilità ai turisti<br />

Paestum.<br />

“Il progetto che stiamo portando avanti<br />

insieme ad Archeoclub d’Italia –<br />

spiega Raffaello Dinacci, fondatore di ‘In<br />

the Green Future’ – ci permette di<br />

valorizzare le aree interne attraverso un<br />

processo di digitalizzazione che utilizza<br />

tecnologie immersive. La nostra piattaforma,<br />

in linea con le programmazioni europee e<br />

Raffaello Dinacci, fondatore di ‘In the Green Future’<br />

di esplorare virtualmente questi borghi e<br />

promuovere un turismo lento e consapevole<br />

che incentivi la visita ai centri storici,<br />

prevenendo lo spopolamento”.<br />

Felice Casucci, Assessore al Turismo della<br />

Regione Campania, ha evidenziato il ruolo<br />

del progetto per la valorizzazione del<br />

turismo archeologico: “La Strada Regia delle<br />

Calabrie rappresenta una logica di sistema e<br />

dialogo istituzionale che va oltre le<br />

tradizionali rotte turistiche, puntando su un<br />

turismo inedito e di nicchia. La Regione<br />

Campania – annuncia Casucci – ha adottato<br />

cinque delibere di programmazione,<br />

ponendo al centro la narrazione del turismo<br />

archeologico come motore<br />

di sviluppo sostenibile. Il turismo<br />

archeologico è il turismo del domani, capace<br />

di identificare e distinguere il nostro territorio<br />

e di creare esperienze culturali di grande<br />

valore”.<br />

Questo progetto, presentato a Paestum con<br />

il supporto dell’Osservatorio Cittadini di<br />

Cava de’ Tirreni, punta a una fruizione<br />

inclusiva della cultura, dove i giovani con<br />

disabilità, formati per accogliere i visitatori,<br />

svolgeranno un ruolo fondamentale come<br />

guide lungo i percorsi inclusivi della Strada<br />

Regia delle Calabrie.<br />

In the Green Future<br />

‘In the Green Future’ è un’iniziativa<br />

innovativa che promuove l’innovazione, il<br />

trasferimento tecnologico ed energetico e la<br />

sostenibilità ambientale. Fondata da<br />

Raffaello Dinacci, si distingue per la<br />

capacità di creare un ecosistema integrato<br />

dove competenze scientifiche, processi<br />

economici e sociali convergono. Il progetto<br />

coinvolge partner chiave come Invitalia e il<br />

Dipartimento di Ingegneria dell’Università<br />

degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’,<br />

oltre a enti locali, istituzioni e<br />

rappresentanze sociali.<br />

Tra le iniziative di ‘In the Green Future’ vi è<br />

la digitalizzazione dei territori, con l’obiettivo<br />

di valorizzare il patrimonio culturale e<br />

promuovere un turismo sostenibile. Un<br />

esempio è la collaborazione con Archeoclub<br />

d’Italia per la creazione di una piattaforma<br />

digitale che permette ai turisti di esplorare<br />

virtualmente i borghi lungo la Strada Regia<br />

delle Calabrie attraverso il metaverso,<br />

favorendo la conoscenza e la<br />

riqualificazione di questi centri storici.<br />

Inoltre, ‘In the Green Future’ organizza<br />

concorsi per premiare startup che<br />

sviluppano progetti innovativi con un alto<br />

livello di maturità tecnologica (TRL pari o<br />

superiore a 5) nell’ambito della sostenibilità<br />

ambientale. Queste iniziative mirano a<br />

stimolare l’innovazione e il trasferimento<br />

tecnologico, contribuendo allo sviluppo<br />

sostenibile dei territori coinvolti.<br />

inthegreenfuture.eu<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


INNOVAZIONE<br />

Ambiente e Innovazione: ecco TREEADS<br />

per gestire l’emergenza da incendi boschivi<br />

62 63<br />

Sorrento, Piano di Sorrento e Massa<br />

Lubrense aree di dimostrazione sul<br />

campo e test per l’innovazione<br />

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Il progetto europeo TREEADS – A Holistic<br />

Fire Management Ecosystem for Prevention,<br />

Detection and Restoration of Environmental<br />

Disasters – punta a introdurre soluzioni<br />

innovative per gestire l’emergenza da<br />

incendi boschivi. I comuni<br />

di Sorrento, Piano di Sorrento e Massa<br />

Lubrense hanno ospitato, il 28 e 29 ottobre<br />

scorso, le esercitazioni sul campo per<br />

testare queste soluzioni all’avanguardia<br />

durante un meeting coordinato dal Distretto<br />

ad Alta Tecnologia per le Costruzioni<br />

Sostenibili, STRESS scarl, che gestisce le<br />

iniziative pilota per TREEADS in Italia.<br />

Il progetto affronta diverse fasi critiche degli<br />

incendi boschivi: dalla prevenzione, al<br />

rilevamento, fino al ripristino dell‘area<br />

colpita. TREEADS prevede attività<br />

dimostrative in sette Paesi europei e a<br />

Taiwan, con l’obiettivo di verificare l’efficacia<br />

delle soluzioni in contesti climatici e socioeconomici<br />

diversi. In Italia, il progetto ha<br />

preso ispirazione dallo studio per la<br />

costruzione di una funivia tra Sant’Agata<br />

sui Due Golfi e Sorrento, realizzato<br />

da TECNOSISTEM SpA per ACaMIR,<br />

entrambi partner di TREEADS.<br />

I modelli matematici di propagazione degli<br />

incendi sono stati applicati per valutare i<br />

rischi a cui la funivia potrebbe essere<br />

esposta, aiutando a identificare percorsi<br />

meno rischiosi dal punto di vista della<br />

planimetria e dell’altimetria. Sono stati<br />

inoltre sviluppati sistemi di supporto alle<br />

decisioni che, basati sugli stessi modelli,<br />

hanno consentito l’attivazione e la gestione<br />

in tempo reale delle squadre di protezione<br />

civile, che hanno operato nei comuni<br />

coinvolti insieme a partner europei come il<br />

centro norvegese Fire Research Network,<br />

il gruppo Pompiers d’Urgence<br />

International e il Centro Euro-<br />

Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici,<br />

partner del progetto SILVANUS.<br />

Ennio Rubino, presidente di STRESS, ha<br />

sottolineato l’importanza di uno sforzo<br />

collettivo europeo per sostenere la ricerca e<br />

l’innovazione in risposta ai cambiamenti<br />

climatici: “Solo valorizzando la conoscenza<br />

e investendo in un sistema industriale<br />

competitivo potremo raggiungere una massa<br />

critica di risorse, evitando la frammentazione<br />

degli obiettivi e<br />

garantendo competitività all’Europa nei<br />

settori delle tecnologie digitali, energetiche e<br />

green.”<br />

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<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


INSIDE CAMPANIA<br />

La Scuola Militare e Chiesa della Nunziatella sul podio della classifica de ‘I Luoghi del Cuore’<br />

64 65<br />

Fondata nel 1787 da re Ferdinando IV di<br />

Borbone, la Scuola Militare Nunziatella è<br />

una delle istituzioni formative militari più<br />

antiche al mondo, nonché simbolo di Napoli<br />

e dell’Italia. Situata nella storica collina<br />

di Pizzofalcone, la scuola ha sede nell’ex<br />

noviziato dei Gesuiti, costruito nel 1587.<br />

Caratterizzata dalla sua iconica colorazione<br />

“Rosso Maniero”, la Nunziatella è una delle<br />

meraviglie architettoniche del patrimonio<br />

culturale napoletano.<br />

La scuola militare deriva il nome<br />

dalla Chiesa della Santissima Annunziata,<br />

annessa al complesso. La chiesa, un<br />

capolavoro del Rococò napoletano, venne<br />

trasformata dall’architetto Ferdinando<br />

Sanfelice nel 1736 e presenta un interno<br />

riccamente decorato con stucchi, affreschi e<br />

marmi policromi. Negli ultimi anni, la<br />

struttura ha mostrato segni di degrado che<br />

richiedono urgenti interventi di restauro.<br />

Grazie all’impegno degli attuali militari e<br />

degli ex allievi, la Nunziatella è ora uno dei<br />

luoghi più votati nella campagna I Luoghi<br />

del Cuore <strong>2024</strong>, promossa dal Fondo<br />

Ambiente Italiano (FAI).<br />

Altri Luoghi di Rilievo nella Classifica<br />

La Campania vanta numerosi luoghi di<br />

interesse storico e culturale che hanno<br />

raccolto voti significativi. Tra questi:<br />

• Quartier Generale Marina – Base<br />

Navale a Napoli: Un sito strategico<br />

che ha origine dopo la battaglia di<br />

Lepanto nel 1571, con una lunga<br />

storia di difesa marittima, con il<br />

caratteristico faro e l’architettura<br />

ampliata tra il 1840 e il 1845.<br />

• Valle dei Mulini a Gragnano: Un<br />

antico sistema idrico che aziona i<br />

mulini attraverso sorgenti che<br />

alimentano il torrente Vernotico.<br />

Il Comitato “Amici della Valle dei<br />

Mulini” è impegnato nella raccolta<br />

voti per preservare questa preziosa<br />

testimonianza di ingegno e tradizione.<br />

• Eremo di Santa Maria di<br />

Pietraspaccata e Bosco della<br />

Salandra a Marano di Napoli:<br />

Situato in un castagneto secolare e<br />

parzialmente scavato nella roccia,<br />

questo luogo ha origini rupestri e<br />

attira oggi voti per salvaguardare il<br />

suo patrimonio storico.<br />

• Chiesa di San Giorgio a Salerno:<br />

Risalente al VIII secolo, la chiesa è<br />

uno dei più antichi luoghi religiosi di<br />

Salerno, e il comitato locale sostiene<br />

il recupero di questa chiesa dai<br />

preziosi affreschi e dalle strutture<br />

danneggiate.<br />

• Largo Donn’Anna a Posillipo:<br />

Questo luogo, noto per il palazzo<br />

incompiuto risalente al 1642, è da<br />

sempre una meta ambita per turisti e<br />

napoletani e figura tra i luoghi più<br />

votati per la sua storia secolare.<br />

• Convento di San Francesco a<br />

Carinola: Il complesso del XIII<br />

secolo, amato dai locali, include una<br />

chiesa a due navate e un chiostro<br />

con archi gotici.<br />

Campagna “I Luoghi del Cuore” del FAI:<br />

Un Impegno per il Patrimonio Nazionale<br />

La campagna I Luoghi del Cuore, giunta<br />

alla sua 12° edizione, è uno strumento<br />

fondamentale per valorizzare e preservare i<br />

luoghi che fanno parte della storia e<br />

della cultura italiana. Iniziata nel 2003,<br />

questa iniziativa del FAI invita cittadini e<br />

comunità locali a votare per i siti storici,<br />

culturali e naturali che meritano di essere<br />

protetti e valorizzati. Quest’anno, con più<br />

di 450.000 voti raccolti in soli due mesi,<br />

l’iniziativa ha registrato un eccezionale<br />

entusiasmo.<br />

Ogni luogo che riceve un elevato numero di<br />

voti ha la possibilità di<br />

ricevere finanziamenti per il restauro e di<br />

essere inserito in progetti di conservazione,<br />

grazie al supporto del FAI e<br />

alla collaborazione con enti locali e<br />

nazionali. È possibile votare fino al 10<br />

aprile 2025 su iluoghidelcuore.it e<br />

attraverso moduli cartacei scaricabili dal<br />

sito. Questo permette di mantenere viva<br />

l’eredità storica e di garantire che i luoghi<br />

simbolo di storia, arte e natura possano<br />

essere tramandati alle future generazioni.<br />

(foto fornite dall’Ufficio stampa del Fai<br />

Campania)<br />

F.M.<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


INSIDE CAMPANIA<br />

San Pietro Infine, il Sindaco Antonio Vacca: storia e natura nel nostro piccolo-grande borgo<br />

66 Con Antonio Vacca, Sindaco di San Pietro Infine (Ce), <strong>Sud</strong>e<strong>Nord</strong> inaugura una rubrica dedicata ai Primi Cittadini dei Piccoli Comuni. Intendiamo dar voce non solo alle difficoltà nell’amministrazione 67<br />

quotidiana ma anche alle tipicità e particolarità che rendono unici questi piccoli centri.<br />

abitative e infrastrutture adeguate ai passeggiate all’aria aperta.<br />

residenti,” continua il sindaco, consapevole San Pietro Infine vanta anche un clima<br />

delle difficoltà economiche e sociali che particolarmente salubre. Immerso tra le<br />

di Antonio Quaranta<br />

mostrato dalla nostra comunità durante i duri<br />

affronta una piccola comunità come quella montagne, il borgo gode di aria pulita e<br />

anni della guerra.”<br />

che amministra.<br />

fresca, lontano dall’inquinamento e dal caos<br />

Situato al confine tra Campania, Lazio e Il Parco della Memoria Storica è la principale<br />

Tra le opportunità di sviluppo c’è anche il delle grandi città. “La tranquillità e la qualità<br />

Molise, San Pietro Infine è un piccolo borgo attrazione turistica di San Pietro Infine.<br />

turismo sostenibile, legato alla natura e ad dell’aria sono tra i nostri punti di forza,”<br />

della provincia di Caserta, conosciuto per il Questo museo a cielo aperto ospita i resti<br />

un ambiente salubre: oltre al Parco della sostiene Vacca, invitando i turisti e i visitatori<br />

suo patrimonio storico e naturale. Con del vecchio borgo, abbandonato dopo i<br />

Memoria Storica, infatti, San Pietro Infine a vivere un’esperienza rigenerante nel cuore<br />

appena 812 abitanti, questo comune bombardamenti e oggi un simbolo della<br />

offre una serie di attrazioni per i visitatori della natura. “Qui è possibile ritrovare un<br />

conserva un fascino unico, che il sindaco distruzione bellica. È un luogo suggestivo,<br />

che vogliono scoprire un borgo autentico. Il ritmo di vita più lento e sano, godendo<br />

Antonio Vacca intende valorizzare, puntando carico di emozioni, che permette di riflettere<br />

vecchio paese, con le sue rovine, è un vero della pace e della bellezza del nostro<br />

sia sulle radici storiche che sulle prospettive sugli orrori della guerra e sulla forza di<br />

e proprio museo all’aperto, che conserva territorio.”<br />

future per la comunità.<br />

ripresa della popolazione.<br />

l’anima di un luogo fermo nel tempo. Le Guardando al futuro, il sindaco Antonio<br />

“La nostra terra è ricca di storia,” afferma Il sindaco Vacca sottolinea l’importanza di<br />

passeggiate tra i vicoli diroccati del borgo, i Vacca ha piani ambiziosi per San Pietro<br />

ruderi delle case e delle chiese creano Infine. Oltre al ripristino delle case popolari,<br />

un’atmosfera quasi surreale.<br />

l’amministrazione sta lavorando per<br />

Il sindaco invita inoltre a visitare la Chiesa di promuovere il turismo culturale e<br />

San Michele Arcangelo, situata nella parte naturalistico, con la speranza di far<br />

nuova del paese, che ospita pregevoli opere diventare il paese una meta sempre più<br />

d’arte sacra. La zona circostante il paese è attraente per chi cerca una destinazione<br />

ricca di bellezze naturali, con sentieri che si fuori dai circuiti turistici tradizionali, abbinate<br />

snodano tra colline e montagne, ideali per a forme di albergo diffuso e puntando alla<br />

gli amanti delle escursioni e delle<br />

genuinità dei prodotti tipici. “Vogliamo<br />

migliorare i servizi e le infrastrutture per<br />

accogliere i visitatori e, allo stesso tempo,<br />

creare nuove opportunità per i nostri<br />

concittadini,” afferma con determinazione il<br />

primo cittadino.<br />

“San Pietro Infine è un piccolo gioiello della<br />

provincia di Caserta, ricco di storia, cultura e<br />

bellezze naturali – conclude il sindaco -.<br />

Invito tutti a venirci a trovare e a scoprire la<br />

nostra comunità, unita nel ricordo del<br />

passato ma aperta al futuro.”<br />

Antonio Vacca, riferendosi alla drammatica<br />

vicenda legata alla Seconda Guerra<br />

Mondiale. Il paese è tristemente noto per<br />

essere stato uno dei teatri della battaglia di<br />

Montecassino, un conflitto che devastò<br />

l’area e portò alla distruzione quasi completa<br />

del borgo. A San Pietro Infine oggi un Parco<br />

della Memoria Storica attira visitatori<br />

interessati a conoscere la storia e il sacrificio<br />

dei suoi abitanti. “La Medaglia d’Oro al Valor<br />

Civile è un riconoscimento di cui andiamo<br />

fieri,” spiega il sindaco, “per il coraggio<br />

Antonio Vacca, Sindaco di Sam Pietro Infine<br />

coinvolgere le nuove generazioni nella vita<br />

del paese. “I giovani sono il futuro di San<br />

Pietro Infine,” dichiara, “ma molti di loro<br />

lasciano il paese in cerca di opportunità<br />

altrove.” Per contrastare questo fenomeno di<br />

spopolamento, l’amministrazione sta<br />

lavorando su diversi progetti di sviluppo. Tra<br />

questi, il sindaco evidenzia l’importanza di<br />

ripristinare le case popolari, una misura<br />

pensata per migliorare la qualità della vita e<br />

incentivare i giovani a restare. “Il nostro<br />

obiettivo è offrire migliori opportunità<br />

Vedi la nostra intervista per ‘Voci del <strong>Sud</strong>‘ su <strong>Sud</strong>e<strong>Nord</strong> Channel:<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


INSIDE CAMPANIA<br />

Sorrento riscopre le antiche Mura Vicereali:<br />

un viaggio nella storia per cittadini e visitatori<br />

68 69<br />

Sorrento inaugura un nuovo gioiello storico:<br />

le antiche mura vicereali, restaurate e<br />

aperte al pubblico grazie a un progetto di<br />

recupero che ha ridato vita a uno dei rari<br />

tratti superstiti della cinta muraria difensiva<br />

della città. Il sindaco Massimo Coppola,<br />

insieme al Soprintendente Archeologia,<br />

Belle Arti e Paesaggio di Napoli, Mariano<br />

Nuzzo, ha inaugurato oggi il camminamento<br />

di ronda, edificato nel Cinquecento per<br />

proteggere Sorrento dalle incursioni<br />

saracene.<br />

Il restauro ha riguardato il rifacimento del<br />

camminamento, che era ridotto a rudere, e<br />

ha collegato il Bastione<br />

Parsano al Bastione San Valerio, situato<br />

all’interno di villa Fiorentino. “Abbiamo<br />

restituito alla città un sito unico ed evocativo<br />

– ha dichiarato il sindaco Coppola -. Sarà<br />

una passeggiata nella storia, fruibile dai<br />

cittadini per riappropriarsi di uno spazio<br />

prezioso e attrattivo anche per i turisti, che<br />

potranno ammirare un tratto della<br />

fortificazione vicereale, visibile da via degli<br />

Aranci.”<br />

Il progetto è stato realizzato grazie al<br />

cofinanziamento tra il Ministero della<br />

Cultura, attraverso il Fondo per la Cultura, e<br />

il Comune di Sorrento. L’intervento ha<br />

sostituito le antiche arcate deteriorate con<br />

profili in acciaio Corten e ha restaurato le<br />

rimanenze della cinta muraria spagnola, uno<br />

dei pochi esempi sopravvissuti nel <strong>Sud</strong><br />

Italia.<br />

Oltre al restauro fisico, il progetto ha incluso<br />

una componente digitale: la<br />

piattaforma SurrentumWeb (www.<br />

surrentumweb.it), dedicata alla<br />

valorizzazione del patrimonio culturale di<br />

Sorrento. La piattaforma offre schede<br />

Massimo Coppola, Sindaco di Sorrento, con il Soprintendente Mariano Nuzzo<br />

informative, foto storiche, documenti<br />

d’archivio e suggerimenti per itinerari<br />

tematici, facilitando così la scoperta virtuale<br />

dei luoghi storici della città.<br />

A.Q.<br />

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<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


YOUNG PEOPLE<br />

Giovane Consigliere Municipale di Napoli<br />

primo in Italia nel corso ANCI<br />

71<br />

Chi dispone un lascito nel proprio testamento<br />

a favore di Amnesty International sceglie<br />

prima di tutto di lasciarci in eredità<br />

i suoi valori, le idee nelle quali ha creduto<br />

e lottato per tutta la vita.<br />

Se anche tu vuoi che i tuoi ideali vengano<br />

portati avanti anche quando non ci sarai più,<br />

scrivici a lasciti@amnesty.it o contattaci<br />

al numero 06 4490215. Ti daremo tutte<br />

le informazioni di cui hai bisogno<br />

e ti invieremo la nostra guida informativa.<br />

FAI UN LASCITO TESTAMENTARIO<br />

AD AMNESTY INTERNATIONAL<br />

Scopri di più su amnesty.it/lasciti<br />

Salvatore Palmese, presidente della I<br />

Commissione della IX Municipalità di Napoli,<br />

si distingue come il primo in Italia tra i<br />

partecipanti al Corso di Formazione<br />

Internazionale di PUBLICA, la scuola<br />

di ANCI per giovani amministratori under 35.<br />

Con questa iniziativa, l’Associazione<br />

Nazionale dei Comuni Italiani punta a<br />

formare una nuova generazione di leader<br />

locali, capaci di affrontare le sfide della<br />

governance urbana con strumenti innovativi<br />

e un’ampia visione internazionale.<br />

Un corso tra Europa e Italia per il futuro<br />

della leadership locale<br />

Il percorso formativo durerà sei mesi, da<br />

dicembre <strong>2024</strong> a giugno 2025, e offrirà a<br />

Palmese e agli altri giovani<br />

amministratori 120 ore di<br />

formazione distribuite tra lezioni frontali,<br />

project work e testimonianze da esperti di<br />

fama mondiale. I partecipanti visiteranno<br />

quattro importanti sedi internazionali, come<br />

l’Erasmus University di<br />

Rotterdam, SciencesPo di<br />

Parigi, UPC di Barcellona e ANCI a Roma,<br />

confrontandosi con modelli di governance e<br />

strategie innovative.<br />

Salvatore Palmese ha dichiarato: “Sono<br />

entusiasta di poter partecipare a un<br />

programma così qualificato. Poter<br />

apprendere da esperti internazionali e<br />

lavorare a fianco di colleghi da tutta Europa<br />

è un’opportunità unica. Mi aspetto di portare<br />

a casa nuove idee e strumenti concreti per<br />

migliorare la vita della mia comunità, in una<br />

prospettiva che valorizzi sostenibilità e<br />

innovazione.”<br />

Un percorso di formazione continua<br />

Questo non è il primo passo nel campo<br />

della formazione amministrativa per<br />

Salvatore Palmese. Già partecipante del<br />

programma CIVES 2.0 promosso da ANCI<br />

Campania e finanziato<br />

dalla Regione Campania, Palmese ha<br />

avuto modo di acquisire esperienza grazie a<br />

lezioni, workshop e laboratori con figure<br />

chiave della politica e della governance<br />

pubblica. Durante il programma, ha anche<br />

interagito con studenti del Liceo Antonio<br />

Genovesi di Napoli, condividendo<br />

l’importanza della partecipazione civica e<br />

della rigenerazione urbana.<br />

Palmese sottolinea: “Sono convinto che non<br />

basti la passione per formare un buon<br />

amministratore. Opportunità come CIVES<br />

2.0 o ForSAM PUBLICA sono strumenti<br />

preziosi per acquisire competenze e per<br />

diffondere una visione concreta e costruttiva<br />

dell’impegno nell’amministrazione pubblica”.<br />

ANCI e governance innovativa<br />

ANCI continua a investire nella formazione<br />

dei giovani amministratori, costruendo<br />

percorsi che mirano a preparare figure<br />

capaci di affrontare i complessi problemi<br />

urbani di oggi con una solida base di<br />

competenze e una visione globale. Al<br />

termine di questo percorso, Palmese avrà<br />

consolidato un network di relazioni con<br />

colleghi di tutta Europa, pronti a collaborare<br />

per una politica locale dinamica e sempre<br />

più connessa con le prospettive europee.<br />

“L’improvvisazione ha mostrato i propri<br />

limiti,” conclude Palmese. “La formazione di<br />

oggi è il fondamento per la politica di<br />

domani, affinché ogni area del Paese possa<br />

sentirsi parte di una ‘Comunità del futuro’<br />

europea e globale.”


CULTURA E SPETTACOLI<br />

Da Umberto Eco Ad Alessandro Cecchi Paone: le interviste impossibili che riportano in vita i grandi del passato<br />

72 73<br />

di Flavio Pagano<br />

“Principe, piacere di rivederla, come va?”<br />

“Salve Alessandro, ben ritrovato. Come<br />

vuole che vada? Come sempre da 250 anni<br />

e passa, un po’ di qua e un po’ di là.”<br />

“Principe, non cominciamo subito con le<br />

battute, sennò non ci prendono sul serio.”<br />

“Perché mai? Pensi che da queste parti ho<br />

incontrato un fratello ebreo austriaco, un<br />

certo Freud, che raccontava di aver scritto<br />

un libro (…) in cui mostra che il modo<br />

migliore per dire le cose più importanti<br />

consiste nello scherzarci su…”<br />

Inizia così il libro di cui stiamo per parlare, e<br />

a qualcuno forse tornerà in mente un<br />

programma della seconda rete radiofonica<br />

della Rai, Le interviste impossibili, in onda a<br />

metà degli anni Settanta, nel quale alcuni<br />

intellettuali contemporanei “incontravano”<br />

grandi personaggi di epoche passate, e<br />

fingevano di intervistarli. Un genere<br />

letterario raffinatissimo, riservato alle penne<br />

più sapienti e audaci, che ha visto all’opera<br />

autori del calibro di Umberto Eco, Alberto<br />

Arbasino, Italo Calvino, Andrea Camilleri,<br />

Giorgio Manganelli, e che oggi rivive grazie<br />

ad uno dei pochissimi che, ai giorni nostri,<br />

posseggono le qualità necessarie per<br />

cimentarsi in una simile impresa:<br />

Alessandro Cecchi Paone, editorialista,<br />

scrittore, storico, divulgatore scientifico,<br />

conduttore televisivo, che ha dialogato per<br />

noi con il settimo principe di Sansevero,<br />

grande di Spagna di prima classe, signore<br />

di molte città et cetera et cetera… ovvero<br />

Raimondo di Sangro, una delle figure più<br />

emblematiche della Storia partenopea,<br />

indissolubilmente legata alla Cappella<br />

Sansevero, eretta sibi ac suis ma divenuta<br />

celebre in tutto il mondo. Un luogo magico,<br />

dove l’arte, la scienza e i segreti saperi da<br />

entrambe sottese, si fondono in una perfetta<br />

armonia.<br />

Armonia che riecheggia intatta, ed è qui la<br />

genialità dell’autore, nelle pagine del nuovo<br />

libro di Cecchi Paone, Raimondo di Sangro<br />

di Sansevero. Dialogo sull’immortalità (De<br />

Nigris editore), sulla cui copertina<br />

campeggia un’immagine quanto mai<br />

appropriata: il principe nell’atto di uscire<br />

dalla propria tomba.<br />

“Il mio primo incontro col Principe e la sua<br />

famosissima Cappella avvenne quando<br />

avevo solo dieci anni”, scrive Cecchi Paone<br />

nella prefazione, e ricorda come quella visita<br />

scatenò in lui “il più fervido interesse per<br />

quel personaggio leggendario, mago,<br />

alchimista, negromante, massone, eretico in<br />

odore di zolfo, al puno di essere<br />

soprannominato da alcuni il Principe<br />

Diavolo”. E da quell’incontro fatale è<br />

scaturita<br />

Al centro del libro, il tema dell’immortalità.<br />

Possiamo sopravvivere alla morte? E<br />

possiamo farlo proprio attraverso un sapere<br />

giudicato dalla Storia come occulto? O<br />

dobbiamo completamente rinnovare il nostro<br />

concetto di vita e di morte, per comprendere<br />

il vero significato dell’esistenza? Non<br />

vogliamo anticiparvi troppo dei contenuti,<br />

per lasciare intatto il piacere di una lettura<br />

capace di fondere presente, passato e<br />

futuro, e di servire con assoluta disinvoltura<br />

il mistero stesso della conoscenza. Solo la<br />

straordinaria ampiezza delle competenze di<br />

Alessandro Cecchi Paone ha reso<br />

possibile una cosa del genere. Scienza,<br />

esoterismo, storia, alchimia… Come un<br />

tappeto volante, questo libro ci porta via con<br />

sé, in un viaggio rapido e illuminante. Un<br />

viaggio pieno di ironia e di verità, di luci e di<br />

ombre, di fantasia e di consapevolezza.<br />

Un indimenticabile viaggio iniziatico, ai<br />

confini del Sapere.<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


CULTURA E SPETTACOLI<br />

“Devo tutto alla mia anima napoletana”: lo scrittore Flavio Pagano<br />

racconta come è nato il suo triathlon artistico<br />

74 75<br />

“Gli ultimi anni sono stati un periodo<br />

molto speciale, per me”, spiega Pagano:<br />

“Ho cominciato, per caso, a occuparmi di<br />

progetti in campi diversi dalla letteratura,<br />

e ho scoperto che mi piaceva molto. Al<br />

punto non solo di non voler più smettere,<br />

ma di cercare nuove opportunità.”<br />

Perché dice per caso?<br />

“Perché è così. Un amico del Corriere<br />

della Sera, Michele Farina, inventore<br />

dell’ormai celebre Alzheimer Fest, mi<br />

invitò a ideare un’iniziativa per l’evento,<br />

ed io proposi un cortometraggio su una<br />

storia vera di Alzheimer. Pensai che ero<br />

stato folle a candidarmi per fare qualcosa<br />

che esulava completamente dalle mie<br />

competenze. Ma poi mi sono ricordato di<br />

essere napoletano, mi sono ricordato dei<br />

millenni d’inventiva, di capacità di<br />

improvvisare e di affrontare imprevisti<br />

che tutti noi napoletani possediamo, e ho<br />

deciso di provarci. Ne ho parlato con un<br />

amico filmmaker, Giuseppe Bella, ed è<br />

nato un fortunatissimo cortometraggio,<br />

Mammamà, pluripremiato e vincitore fra<br />

l’altro del Premio Procida per il Sociale al<br />

Procida Film Festival. Alle immagini però<br />

mancava ancora qualcosa: la musica.<br />

Avendo una certa pratica da autodidatta<br />

con il pianoforte (ho anche studiato il<br />

violoncello, da ragazzo) ho deciso di<br />

provare a comporla io. Volevo usare il<br />

pianoforte di mia madre, vecchio e un po’<br />

scordato, che mi sembrava lo strumento<br />

perfetto per chi, proprio come mia madre,<br />

avendo l’Alzheimer , si scordava tutto…<br />

Dopo sono venuti altri tre corti, tutti online<br />

sul portale del Corriere della Sera. E poi<br />

quest’anno ho realizzato un vero corto<br />

d’autore con la partecipazione<br />

straordinaria di Katia Ricciarelli, che ne<br />

è la splendida protagonista: In principio<br />

era il Canto, vincitore del prestigioso<br />

Premio Earth Day, per il quale, come per<br />

gli altri corti, ho curato la regia, scritto i<br />

testi e le musiche originali.”<br />

E poi è nata anche uMani,<br />

l’installazione migrante…<br />

“Sì. uMani è un’opera di arte solidale in<br />

ferro battuto e luce, che raffigura quattro<br />

mani che annegano. È nata grazia al<br />

supporto tecnico del Comune di<br />

Monteverde ed in particolare del sindaco<br />

Tonino Vella, e della giovane artista<br />

Raffaella Megliola, e mi ha dato<br />

soddisfazioni enormi. Quando l’ho<br />

realizzata ho capito che la mia vera<br />

vocazione è occuparmi di più forme<br />

espressive contemporaneamente: il<br />

triathlon artistico. È stata esposta alla<br />

Camera, al Museo del Violino di Cremona,<br />

al Museo Archeologico Nazionale di Napoli<br />

e in mille altri luoghi d’Italia, sempre<br />

promuovendo i valori della solidarietà e<br />

dell’inclusione. È nato persino un premio<br />

ispirato a lei dove i vincitori ricevono una<br />

miniatura dell’opera. Quest’anno ha<br />

ricevuto il Premio Cinemigrare <strong>2024</strong> all’Etna<br />

Book Festival. È stato fantastico.”<br />

Quali sono le differenze fra scrivere e<br />

realizzare un corto o un’installazione, o<br />

comporre una musica?<br />

“Un romanzo è legato allo sviluppo di<br />

un’idea. È un’opera dove la parte razionale<br />

della nostra creatività gioca un ruolo più<br />

importante. Altre forme di espressione sono<br />

più libere, se così si può dire. La tecnica è<br />

sempre fondamentale, è chiaro, ma<br />

ideando un’installazione o un tema<br />

musicale, c’è una libertà di abbandonarsi<br />

all’irrazionale, al cuore, che trovo<br />

semplicemente esaltante.”<br />

Un premio è arrivato anche al suo nuovo<br />

libro…<br />

“Sì è stato un anno fortunatissimo come<br />

riconoscimenti, in tutti i campi in cui mi sono<br />

impegnato. Con il mio ultimo libro Un<br />

milione di giorni, ho vinto il Premio Carlo<br />

Levi <strong>2024</strong>.”<br />

Nuove idee in cantiere?<br />

“Ho detto che devo tutto alla mia anima<br />

napoletana e voglio onorarla con una nuova<br />

installazione che si ispira all’arte presepiale.<br />

Sarà una cosa molto particolare… Un<br />

presepe, come non l’avete visto mai!”<br />

(foto di Eliana Godino, per gentile<br />

concessione)<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


CULTURA E SPETTACOLI<br />

Capodimonte: grandi restauri per la Collezione Borbonica e per il capolavoro di Lotto<br />

76 77<br />

Al Museo e Real Bosco di Capodimonte si<br />

apre un nuovo capitolo dedicato alla<br />

conservazione e valorizzazione della storica<br />

Collezione Borbonica. In vista della mostra<br />

“Carpaccio, Bellini e il primo Rinascimento a<br />

Venezia” presso la Staatsgalerie di<br />

Stoccarda, è stato recentemente<br />

completato il restauro della Madonna con<br />

Bambino e San Pietro Martire di Lorenzo<br />

Lotto (1503), primo capolavoro noto<br />

dell’artista.<br />

Il direttore di Capodimonte, Eike Schmidt,<br />

ha illustrato il progetto di un “laboratorio<br />

trasparente” che, a partire da dicembre,<br />

coinvolgerà due sale del museo per ospitare<br />

il restauro di venti tavole della Collezione<br />

Borbonica e una della Collezione Farnese.<br />

Schmidt ha dichiarato: “A Capodimonte è<br />

anche tempo di grandi restauri. La cura<br />

del patrimonio di Capodimonte e di<br />

Napoli è la nostra priorità. I restauri si<br />

concluderanno in circa due anni e il<br />

lavoro nel 'cantiere' sarà visibile al<br />

pubblico.”<br />

Madonna con Bambino e San Pietro Martire (olio su tavola, cm 55x88) di Lorenzo Lotto (1503)<br />

Il restauro della Madonna con Bambino<br />

La Madonna con Bambino e San Pietro<br />

Martire, dipinta da un ventitreenne Lorenzo<br />

Lotto per il<br />

Vescovo<br />

Bernardo de'<br />

Rossi, è stata<br />

restaurata grazie<br />

al sostegno della<br />

Staatsgalerie di<br />

Stoccarda.<br />

Schmidt ha<br />

commentato:<br />

“Uno splendido<br />

lavoro eseguito<br />

con grande<br />

competenza nei<br />

laboratori di<br />

Capodimonte. Il<br />

restauro ha<br />

riportato alla<br />

luce una<br />

straordinaria<br />

ricchezza<br />

cromatica, con<br />

Il Direttore Eike Schmidt con l'opera di Lotto restaurata<br />

un paesaggio visto a volo d’uccello tipico<br />

della grande pittura rinascimentale<br />

veneta.”<br />

Questo restauro ha rivelato dettagli nascosti,<br />

come un probabile ritratto del committente<br />

sotto la figura di San Giovannino. San Pietro<br />

Martire, raffigurato con segni di martirio, è<br />

un richiamo all’attentato a cui il vescovo era<br />

sopravvissuto poco prima.<br />

Laboratorio aperto al<br />

pubblico per le tavole<br />

della Collezione<br />

Borbonica<br />

Nelle sale 102 e 104<br />

del secondo piano del<br />

museo, le opere<br />

bisognose di restauro<br />

saranno collocate in<br />

gruppi di cinque,<br />

permettendo ai visitatori<br />

di osservare il lavoro di conservazione. Il<br />

programma prevede interventi su capolavori<br />

del Trecento e del Cinquecento, tra cui<br />

opere di Giovanni da Taranto, Niccolò di<br />

Tommaso, Cristoforo Scacco, Matteo di<br />

Giovanni, Andrea da Salerno, Pedro<br />

Machuca, e altri celebri maestri del periodo.<br />

I dipinti, individuabili dalle caratteristiche<br />

“velinature” apposte dai restauratori, sono<br />

stati protetti fino ad ora da strati temporanei<br />

che assicurano la conservazione degli strati<br />

pittorici. Con questo progetto biennale,<br />

Capodimonte si pone l’obiettivo di tutelare e<br />

valorizzare le sue opere in un contesto<br />

aperto, informando e sensibilizzando i<br />

visitatori.<br />

Esposizione della Madonna con Bambino<br />

a Stoccarda<br />

Dopo il restauro, la Madonna con Bambino<br />

e San Pietro Martire sarà esposta nella<br />

mostra “Carpaccio, Bellini e il primo<br />

Rinascimento a Venezia”, che si terrà alla<br />

Staatsgalerie di Stoccarda dal 15 novembre<br />

al 2 marzo. La mostra offre una<br />

straordinaria opportunità per ammirare il<br />

capolavoro restaurato e celebrare l’arte<br />

veneta del Rinascimento.<br />

Nella foto - per gentile concessione dell’Ufficio stampa del Museo e Real Bosco di Capodimonte - Nicolò di Tommaso, unica sua opera firmata e datata (1371),<br />

è il trittico con al centro S. Antonio abate in trono tra angeli e nelle ali i Ss.Francesco e Pietro, Giovanni Evangelista e Ludovico di Tolosa<br />

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CULTURA E SPETTACOLI<br />

Courbet e ‘Les Demoiselles des bords de la Seine (été)’ al Museo e Real Bosco di Capodimonte<br />

78 79<br />

Un ospite d’onore dal Petit Palais per un<br />

nuovo dialogo culturale a Napoli<br />

Il celebre dipinto di Gustave Courbet, Les<br />

Demoiselles des bords de la Seine (été), è<br />

l’ospite d’onore al Museo e Real Bosco di<br />

Capodimonte. Proveniente dal Petit Palais,<br />

Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris,<br />

l’opera sarà esposta per la prima volta a<br />

Napoli dal 7 novembre <strong>2024</strong> al 23 febbraio<br />

2025 nella sala 6, offrendo al pubblico la<br />

possibilità di ammirare un capolavoro del<br />

realismo francese.<br />

Il direttore del Museo Eike Schmidt ha<br />

dichiarato: “Con questo allestimento si apre<br />

un nuovo spazio di dialogo tra<br />

Capodimonte e i musei internazionali, che<br />

porterà a Napoli opere significative della<br />

storia dell’arte mondiale. Questo prestito è<br />

di grande significato culturale non solo per il<br />

Museo e Real Bosco di Capodimonte, ma<br />

per tutta la città, poiché sono molti gli artisti<br />

napoletani dell’<strong>Ott</strong>ocento che, nelle loro<br />

opere, riflettono il fascino esercitato su di<br />

loro dall’arte e dalla personalità di Courbet.”<br />

Les Demoiselles des bords de la Seine<br />

(été), esposto al Salon di Parigi nel 1857,<br />

suscitò un acceso dibattito per la sensualità<br />

e il realismo del soggetto: due giovani<br />

donne, forse prostitute, riposano sulla riva<br />

del fiume in un’atmosfera calda e languida,<br />

con dettagli realistici come la lieve<br />

sudorazione della pelle. L’opera di grandi<br />

dimensioni (174 x 206 cm) rievoca la<br />

tradizione pittorica veneziana<br />

di Giorgione e Tiziano, reinterpretata da<br />

Courbet con influenze dai maestri spagnoli,<br />

in particolare Ribera.<br />

La pittura di Courbet, pioniere del realismo,<br />

ha influenzato numerosi artisti napoletani<br />

come Michele Cammarano, Francesco<br />

Saverio Altamura, Domenico Morelli, i<br />

fratelli Palizzi, Francesco Netti e Antonio<br />

Mancini, che riconobbero in Courbet un<br />

punto di riferimento per i temi sociali, il<br />

contrasto dei colori e il chiaroscuro. Alcuni<br />

dei dipinti di Morelli e Cammarano sono<br />

esposti a Capodimonte, arricchendo il<br />

dialogo tra l’arte di Courbet e la tradizione<br />

napoletana.<br />

Gustave Courbet<br />

Gustave Courbet (Ornans, Francia, 1819 –<br />

La Tour-de-Peilz, Svizzera, 1877) è uno dei<br />

più influenti pittori francesi, padre del<br />

realismo. Nato in Franca Contea, si trasferì<br />

a Parigi nel 1840. I suoi studi sui capolavori<br />

fiamminghi, veneziani, olandesi e su<br />

Caravaggio furono fondamentali per lo<br />

sviluppo della sua arte realistica. Dal 1848 al<br />

1857, eventi come la rivoluzione di febbraio<br />

e l’incontro con il filosofo anarchico<br />

Proudhon e il poeta Baudelaire<br />

influenzarono la sua pittura. Partecipò alla<br />

Comune di Parigi, ricoprendo il ruolo di<br />

Delegato per le Belle Arti. Dopo l’arresto nel<br />

1873, fuggì in Svizzera, ma fu perseguito<br />

per l’abbattimento della Colonna Vendôme.<br />

Un mese prima della morte, le sue opere<br />

furono vendute all’asta<br />

dal Governo francese.<br />

Bentornati! I Capolavori sono a casa al<br />

Museo di Capodimonte<br />

Al via le visite guidate gratuite con<br />

“Bellezza a Corte!” e percorsi per<br />

bambini tra miti, arte e musica<br />

Il Museo e Real Bosco di<br />

Capodimonte inaugura l’8 novembre <strong>2024</strong><br />

un ciclo di visite guidate gratuite per adulti<br />

e percorsi didattici per bambini e famiglie,<br />

intitolato Bellezza a Corte! L’iniziativa<br />

celebra il ritorno delle opere iconiche delle<br />

collezioni storiche, come capolavori<br />

di Tiziano, Caravaggio, Parmigianino e W<br />

arhol, dopo essere state esposte in musei<br />

internazionali.<br />

Visite guidate per adulti – Calendario e<br />

tematiche<br />

Ogni visita offre un approfondimento su temi<br />

specifici legati alle opere della sala 62,<br />

recentemente riallestita. Le visite hanno una<br />

durata di 45 minuti e sono incluse nel<br />

biglietto d’ingresso al museo (prenotazione<br />

obbligatoria).<br />

• 8 novembre <strong>2024</strong>, ore 17:00 –<br />

Bellezza a Corte!<br />

Esplora i celebri ritratti della famiglia<br />

Farnese, dai miti nascosti<br />

nel Danae di Tiziano alla<br />

misteriosa Antea di Parmigianino.<br />

• 22 novembre <strong>2024</strong>, ore 17:00 – Il<br />

colore oltre la forma: Tiziano e i<br />

ritratti della famiglia Farnese<br />

Un viaggio nei colpi di colore di<br />

Tiziano, che arriva a Roma nel 1545,<br />

rivoluzionando la pittura con la sua<br />

attenzione alla luce e al colore.<br />

• 10 dicembre <strong>2024</strong>, ore 11:00 –<br />

Napoli è mille culture: Caravaggio<br />

e Warhol a confronto<br />

Caravaggio e Warhol, due geni<br />

separati da quattro secoli, che<br />

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CULTURA E SPETTACOLI<br />

• 24 gennaio 2025, ore 17:00 – A<br />

Ines Casa Editrice è un’impresa editoriale che opera principalmente nel<br />

scuola di ritrattistica, come<br />

settore dell’editoria, ma presenta forti connotazioni sociali.<br />

80 nascono i capolavori<br />

Nasce a Napoli e racchiude le caratteristiche peculiari e i sentimenti 81<br />

Un viaggio attraverso il ritratto, dalla<br />

della città, che oltre all’aspetto folkloristico, presenta forti elementi di<br />

mimesi classica alle innovazioni<br />

passione, bellezza, eleganza e amore per le proprie tradizioni. Ines<br />

rinascimentali, con opere<br />

combina lavoro e valorizzazione dei giovani talenti nel campo artistico e<br />

di Bernardo de Rossi ed El Soplón.<br />

letterario coinvolgendo tecnici, illustratori, autori e compositori; dispone<br />

di un reparto commerciale dedito all’organizzazione di fiere ed eventi<br />

per supportare i professionisti nei processi di pubblicazione del proprio<br />

materiale editoriale.<br />

Particolarmente attenta al design e alla presentazione del prodotto<br />

editoriale, Ines predilige il materiale cartaceo, affinché il lettore possa,<br />

grazie al libro, sviluppare i tre sensi: ascoltare il rumore delle pagine che<br />

scorrono, sentirne il loro profumo e immaginare attraverso la visione di<br />

La console francese Lise Moutoumalaya, il sindaco di Napoli Gaetano<br />

Manfredi e il direttore di Capodimonte Eike Schmidt<br />

interpretano la natura umana<br />

attraverso passione, sofferenza e<br />

introspezione.<br />

• 27 dicembre <strong>2024</strong>, ore 17:00 – Dal<br />

mito alla storia, i Farnese alla<br />

ricerca delle loro origini<br />

Un focus sulla passione per<br />

l’archeologia della famiglia Farnese,<br />

con opere iconiche come Ercole al<br />

bivio e il ritratto di Giulio Clovio.<br />

• 10 gennaio 2025, ore 17:00 – Sante<br />

donne e giovani eroine, la forza<br />

della leggerezza<br />

Napoli abbraccia la lezione di<br />

Caravaggio e la reinterpreta in<br />

versioni seducenti di Artemisia<br />

Gentileschi e Bernardo Cavallino.<br />

Percorsi didattici per bambini e famiglie –<br />

Date e dettagli<br />

I percorsi didattici sono dedicati ai bambini<br />

dai 7 agli 11 anni e alle loro famiglie e hanno<br />

una durata complessiva di circa due ore,<br />

con attività interattive e musicali. Le date<br />

disponibili sono:<br />

• 23 novembre <strong>2024</strong>, ore 11:00<br />

• 21 dicembre <strong>2024</strong>, ore 11:00<br />

Questi percorsi si concentrano sui miti greci<br />

e includono capolavori come la Danae di<br />

Tiziano e Ercole al bivio di Carracci. I<br />

bambini avranno anche l’opportunità di<br />

suonare il pianoforte accompagnati dal<br />

Maestro Rosario Ruggiero e riceveranno<br />

una copia del fumetto di Lorenzo Ghetti,<br />

ambientato al Museo di Capodimonte.<br />

Informazioni e prenotazioni<br />

Le visite sono incluse nel biglietto di<br />

ingresso e richiedono la prenotazione<br />

obbligatoria, scrivendo a mu-cap.<br />

accoglienza.capodimonte@cultura.gov.<br />

it e attendendo la conferma via email. Per<br />

ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio<br />

Accoglienza del Museo al numero 081<br />

7499130.<br />

(l’immagine in copertina è Les Demoiselles<br />

des bords de la Seine (été) di Gustave<br />

Courbet – CC0 Paris Musées / Petit Palais,<br />

Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris)<br />

disegni illustrativi.<br />

LA NOSTRA MISSIONE<br />

La nostra missione è scoprire e promuovere voci autentiche, offrendo ai lettori esperienze<br />

che ispirano e arricchiscono. Ci impegniamo a pubblicare opere di qualità che riflettano la<br />

diversità delle idee e delle culture, contribuendo a creare un dialogo significativo attraverso<br />

la letteratura.<br />

Puntiamo a supportare i nostri autori con passione e professionalità, garantendo loro una<br />

piattaforma per esprimere la propria creatività e raggiungere un pubblico globale. Con<br />

dedizione e innovazione, aspiriamo a trasformare ogni libro in un viaggio indimenticabile.<br />

PUBBLICAZIONI<br />

I DELITTI DELLA RUE MORGUE<br />

di Edgar Allan Poe<br />

INES CASA EDITRICE<br />

www.ineseditrice.com<br />

081 3207548<br />

inessrlcsaeditrice@gmail.com<br />

Via Foria 93, Napoli<br />

Nuova traduzione del più importante<br />

racconto della storia del Crime e del Thriller.<br />

Diego Nuzzo si cimenta in una rilettura del<br />

testo che conferma il genio dello scrittore<br />

americano, senza tradirne la fedeltà<br />

linguistica e gli intenti con le bellissime<br />

illustrazioni di Clelia LeBoeuf.<br />

I Delitti Della Rue Morgue è probabilmente il<br />

“classico dei classici, un’opera perfetta nella<br />

prosa, nel ritmo, nei tempi, nella suspence e<br />

nei colpi di scena: è il seme di tutta la storia<br />

del genere investigativo e dell’orrore.<br />

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CULTURA E SPETTACOLI<br />

Presentato il progetto ‘Creative – Festival Metropolitano delle Culture Giovanili’<br />

82 83<br />

Nella Sala Cirillo della Città Metropolitana<br />

di Napoli è stato lanciato ufficialmente<br />

“Creative – Festival Metropolitano<br />

delle Culture Giovanili”, un’iniziativa<br />

pensata per i giovani dai 18 ai 34 anni che<br />

punta a promuovere la creatività come<br />

motore di rinascita territoriale. All’evento<br />

erano presenti il Sindaco Metropolitano<br />

Gaetano Manfredi, il Consigliere<br />

delegato Sergio Colella e Lello<br />

Savonardo, Consulente per le Politiche<br />

Culturali Giovanili, insieme a figure chiave<br />

del panorama culturale come Lucariello,<br />

Luca Borriello di Inward, Claudio<br />

Poggi e Andrea De Rosa.<br />

Un’opportunità unica per i giovani<br />

Durante la presentazione, il Sindaco<br />

Gaetano Manfredi ha parlato<br />

dell’importanza della creatività giovanile per<br />

il futuro della città: “Napoli ha un<br />

patrimonio giovanile unico in Italia. Come<br />

amministratori, abbiamo il dovere di<br />

ascoltare le idee e i bisogni dei giovani e<br />

offrire loro opportunità concrete”. Ha poi<br />

spiegato come Creative rappresenti “una<br />

risposta a questo bisogno,<br />

un’opportunità unica per contrastare il<br />

disagio giovanile, per renderli<br />

protagonisti della rinascita di Napoli”.<br />

Sergio Colella, Consigliere Metropolitano<br />

per lo Sport, Giovani ed Eventi, ha<br />

sottolineato il ruolo della creatività e dell’arte<br />

nel contrastare il disagio giovanile: “Contro<br />

il disagio giovanile non può esserci solo<br />

repressione; dobbiamo dare ai giovani<br />

spazi e occasioni per esprimere i loro<br />

talenti e trasformare le loro esperienze,<br />

anche difficili, in punti di forza”. Colella ha<br />

inoltre aggiunto che “l’arte, la musica, lo<br />

sport e la creatività sono rimedi potenti,<br />

soprattutto in tempi complessi come<br />

questi”, evidenziando il potenziale<br />

trasformativo del progetto.<br />

Il progetto Creative, spiega Lello<br />

Savonardo, è una “piattaforma di<br />

comunicazione e di<br />

cambiamento, pensata per<br />

avvicinare i giovani alla<br />

cultura, all’arte e alla<br />

bellezza, contrastando il<br />

malessere e la marginalità<br />

sociale”. Per Savonardo,<br />

infatti, “la creatività<br />

giovanile è una risorsa<br />

fondamentale per Napoli.<br />

Valorizzare il talento dei<br />

giovani significa non solo<br />

alimentare il settore<br />

culturale, ma anche<br />

favorire la crescita<br />

economica e contrastare la<br />

marginalità sociale”.<br />

Creative Labs e il coinvolgimento del<br />

territorio<br />

Creative si avvale di una rete di partner<br />

istituzionali e culturali per offrire ai giovani<br />

una formazione pratica attraverso una serie<br />

di Creative Labs:<br />

• Creative Lab Creatività Urbana (a<br />

cura di Inward)<br />

• Creative Lab Urban Music (a cura di<br />

Lucariello)<br />

• Creative Lab Start Up (a cura di<br />

SPICI)<br />

• Creative Lab Canzone d’Autore (a<br />

cura di Giovanni Block)<br />

• Creative Lab Cinema e Linguaggi<br />

Audiovisivi (a cura di Audiovisual<br />

Napoli Hub)<br />

I Creative Labs, insieme a masterclass e<br />

workshop, puntano a fornire strumenti pratici<br />

ai giovani interessati ai settori della<br />

creatività, delle arti visive e della cultura<br />

urbana, con un occhio di riguardo per i<br />

giovani NEET e per chi si trova in condizioni<br />

di marginalità.<br />

territorio e sostenga l’attrattiva culturale<br />

della città.<br />

Iscrizioni e partecipazione<br />

Per partecipare ai laboratori, gli interessati<br />

possono candidarsi fino al 3 dicembre<br />

<strong>2024</strong>. L’iscrizione ai Creative Labs è<br />

completamente gratuita e aperta a giovani<br />

tra i 18 e i 34 anni del territorio<br />

metropolitano napoletano. Le attività<br />

inizieranno a dicembre <strong>2024</strong> presso<br />

le Officine San Carlo e l’Audiovisual<br />

Napoli Hub.<br />

Informazioni dettagliate sul bando e le<br />

modalità di iscrizione sono disponibili sul<br />

sito del Teatro San Carlo alla<br />

sezione News (https://www.teatrosancarlo.it/<br />

news/creative-<strong>2024</strong>/) e Educational (https://<br />

www.teatrosancarlo.it/educational/creative-<br />

<strong>2024</strong>/)<br />

(foto fornite dall’Ufficio stampa della Città<br />

Metropolitana di Napoli)<br />

Creative Open Stage<br />

Il Festival, con il suo Creative Open Stage,<br />

prevede anche una serie di eventi diffusi<br />

nei comuni della Città Metropolitana di<br />

Napoli. Attraverso il Cartellone degli Eventi<br />

Metropolitani 2025, Creative offrirà visibilità<br />

ai giovani artisti, favorendo una<br />

programmazione integrata che valorizzi il<br />

Sergio Colella e Gaetano Manfredi<br />

Lello Savonardo<br />

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CULTURA E SPETTACOLI<br />

Suor Orsola: la pittura per raccontare le trasformazioni urbane delle città di mare<br />

Napoli, Genova e Messina al centro di un ciclo di conferenze del Suor Orsola che unisce<br />

84 85<br />

Tre città portuali, Napoli, Genova e<br />

Messina, condividono una vocazione<br />

marinara e una storia urbanistica ricca di<br />

trasformazioni, raccontata attraverso la<br />

pittura di veduta e la cartografia. Con il ciclo<br />

di conferenze Città di mare e grandi porti<br />

del Mediterraneo nella pittura di veduta tra<br />

Il fascino della Veduta Napoletana:<br />

François de Nomé e Didier Barra<br />

Pierluigi Leone de Castris, direttore della<br />

Scuola di specializzazione, ha spiegato<br />

come Napoli sia una città “esemplare” per lo<br />

studio della pittura di veduta. “Napoli, tra le<br />

città di mare più rappresentate, non vanta<br />

veduta di Messina – spiega Barbera – è<br />

sempre stata intrecciata a quella dello<br />

Stretto, la cui forma a falce e la vista<br />

dell’Etna conferiscono una bellezza<br />

scenografica alla città.” L’iconografia<br />

messinese, caratterizzata dalla costa<br />

calabra e dall’Etna, è rimasta simbolo della<br />

città nei secoli.<br />

delle nuove mura e il bombardamento<br />

francese del 1684 hanno influenzato<br />

profondamente la rappresentazione<br />

urbana,” ha detto Boccardo. Genova è tra<br />

le prime città a mostrare una veduta<br />

“invertita” da terra verso il mare,<br />

un’innovazione che diventerà comune<br />

nell’<strong>Ott</strong>ocento.<br />

Sei e Settecento: Genova, Napoli, Messina,<br />

il Dipartimento di Scienze umanistiche e<br />

la Scuola di specializzazione in beni<br />

storico-artistici dell’Università Suor Orsola<br />

Benincasa di Napoli esplorano questo<br />

connubio tra arte e storia urbana.<br />

Gli incontri, disponibili on demand sul<br />

canale YouTube dell’Ateneo, fanno parte<br />

della valorizzazione della Cappella<br />

Pignatelli, che il Suor Orsola ha restaurato,<br />

rendendola oggi la “Porta del Centro Antico<br />

di Napoli”. Situata strategicamente al Largo<br />

Corpo di Napoli, lungo il decumano inferiore<br />

della città greco-romana, la Cappella è uno<br />

dei tesori rinascimentali di Napoli, dove la<br />

tecnologia multimediale si fonde con le<br />

attività del Corso di laurea in Digital<br />

Humanities e il dottorato in Humanities and<br />

Technologies.<br />

grandi vedute dipinte seicentesche, a parte<br />

l’eccezionale Tavola Strozzi. Dal XVII<br />

secolo, tuttavia, le vedute della città dal<br />

mare – da Posillipo ai Campi Flegrei –<br />

diventano popolari, specialmente tra i<br />

collezionisti,” ha affermato Leone de Castris.<br />

Nella sua conferenza, Leone de Castris<br />

esamina due pittori francesi, François de<br />

Nomé e Didier Barra, protagonisti della<br />

produzione di vedute napoletane<br />

seicentesche, entrambi lorenesi e amici,<br />

stabilitisi a Napoli.<br />

Messina e lo Stretto: una bellezza iconica<br />

Nella conferenza su L’immagine di Messina<br />

in età moderna (link alla<br />

conferenza), Gioacchino Barbera, ex<br />

direttore del Museo Regionale di Messina,<br />

ha esplorato la rappresentazione del porto di<br />

Messina e del suo celebre Stretto. “La<br />

Le vedute di Genova: dal mare alla terra<br />

Piero Boccardo, già direttore dei Musei di<br />

Strada Nuova di Genova, ha raccontato<br />

l’evoluzione delle vedute genovesi nella sua<br />

conferenza. “Fin dal Medioevo, le vedute di<br />

Genova si focalizzano sul mare. Nel<br />

Seicento, eventi storici come la costruzione<br />

Prossimo appuntamento<br />

Il prossimo evento si terrà il 27 novembre<br />

con una giornata di studi su Patrimonio<br />

culturale e tecnologie digitali: Esperienze di<br />

ricerca a confronto. Il programma completo<br />

è disponibile su www.unisob.na.it/eventi.<br />

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CULTURA E SPETTACOLI<br />

Panky in SuperRagno,<br />

Ho avuto l’opportunità di lavorare molti anni con ragazzi affetti da disturbi dello spettro<br />

86<br />

autistico ed in particolare in possesso di capacità pittoriche. Un rapporto costruito e<br />

un’avventura davvero speciale di Tenor<br />

conquistato lentamente, fatto di piccoli ma costanti progressi sia artistici che relazionali.<br />

Oggi posso considerare due fattori che spero abbiano valore umano: in primo luogo è<br />

87<br />

<strong>Sud</strong>e<strong>Nord</strong> pubblica con grande piacere autismo, e su come il disegno può<br />

importante l’attenzione alla ‘manifestazione’ di un linguaggio come la predisposizione alle<br />

l’avventura a fumetti di Tenor, giovanissimo contribuire alla comunicazione ospitiamo gli<br />

arti oppure alla matematica, la vegetazione ecc… espresso dal ragazzo, che se pur<br />

artista affetto da disturbo dello spettro interventi di due esperte: Francesca Strino,<br />

minimo, può essere alimentato a beneficio dello stesso. Di seguito la seconda<br />

autistico. La ricchezza di contenuti, dettagli Docente all’Accademia di Belle Arti di<br />

considerazione si basa sull’anomalia di linguaggio costituita spesso da codici e simboli<br />

e tratto creativo danno la dimensione della Napoli; e Alessandra Fanuli, Consulente<br />

ripetitivi, ossessivi, da prendere in seria considerazione e che arricchiscono l’individuo di<br />

profonda sensibilità dell’autore.<br />

Pedagogica e Tutor per l'Autismo.<br />

unicità e mistero e sono appunto linguaggio, come nei casi di mia esperienza, linguaggio<br />

Per approfondire i rapporti tra arte e<br />

artistico. L’ossessione e la ripetitività di un soggetto pregna la storia dell’arte, moltissimi<br />

sono gli artisti che ci lasciano fuori dal proprio mondo, e pure oggi il sistema dell’arte<br />

chiede riconoscibilità mediante argomenti ripetuti. Apprendere dunque il loro alfabeto, la<br />

loro ‘arte’, studiarla, risulta necessario se si manifesta in noi il desiderio di incontro con<br />

‘l’altro’. Un atto di volontà che ci arricchisce ed al tempo stesso aiuta a ricambiare l’enorme<br />

sforzo che questi ragazzi fanno attraverso importanti percorsi socio\sanitari per comunicare<br />

con noi.<br />

Francesca Strino<br />

Docente Accademia di Belle Arti di Napoli<br />

È fondamentale riconoscere che i bambini e gli adulti con autismo spesso faticano a<br />

esprimere le proprie emozioni verbalmente. In questo contesto, l'arte diventa un elemento<br />

chiave. Essendo una forma di comunicazione non verbale, l’arte offre un potente strumento<br />

alternativo per esprimere sé stessi. Un semplice disegno può diventare per un bambino<br />

autistico un mezzo per comunicare ciò che prova, un modo per tradurre le emozioni in<br />

immagini.<br />

Molti adolescenti utilizzano l’arte come un rifugio da un mondo spesso difficile e poco<br />

accogliente, creando uno spazio sicuro in cui si possono rifugiare. Grazie all'arte, i ragazzi<br />

possono trovare la forza per affrontare le sfide quotidiane, contribuendo a combattere<br />

pregiudizi e stigmatizzazioni in una società ancora troppo chiusa. In questo senso, l’arte si<br />

configura non solo come un modo di espressione, ma anche come un potente strumento di<br />

inclusione. Promuovendo l'arte, possiamo costruire un ambiente più empatico e<br />

comprensivo per tutti.<br />

Alessandra Fanuli<br />

Consulente Pedagogica e Tutor per l'Autismo<br />

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CULTURA E SPETTACOLI<br />

Neapolitan Shakespeare: 17 sonetti musicati<br />

e tradotti in napoletano da Gianni Lamagna<br />

88 89<br />

Un progetto unico che fonde la poesia di<br />

Shakespeare con la musica e la lingua<br />

napoletana, grazie alla visione artistica<br />

di Gianni Lamagna. Lo spettacolo ‘Paese<br />

mio Bello’ (sonetti a quattro voci) vede in<br />

scena Lello Giulivo, Gianni Lamagna,<br />

Anna Spagnuolo, Patrizia Spinosi (voci);<br />

Michele Boné e Paolo Propoli (chitarre);<br />

Arcangelo Michele Caso (violoncello);<br />

Alessandro De Carolis (flauti).<br />

Drammaturgia di Mariano Bauduin.<br />

Il progetto Neapolitan Shakespeare nasce<br />

dall’idea innovativa di Gianni Lamagna, che<br />

ha tradotto e musicato diciassette sonetti del<br />

celebre drammaturgo elisabettiano in<br />

napoletano. Il risultato è un’opera che<br />

intreccia l’universo poetico<br />

di Shakespeare con le sonorità e le<br />

espressioni popolari della lingua napoletana,<br />

portando i versi del Bardo in un contesto<br />

nuovo e affascinante.<br />

I sonetti e la musica<br />

La musica di Gianni Lamagna, insieme ai<br />

contributi di Giosi Cincotti, Piera<br />

Lombardi, Nico Arcieri e Paolo Raffone,<br />

offre un sapiente mix di tradizione e<br />

modernità, passando dal repertorio popolare<br />

all’opera buffa, dalle influenze irlandesi ai<br />

Beatles, fino ad arrivare alla musica<br />

brasiliana. Questi elementi creano un<br />

impasto sonoro suggestivo, che<br />

accompagna la voce di Lello<br />

Giulivo, Gianni Lamagna, Anna<br />

Spagnuolo e Patrizia Spinosi, artisti di<br />

grande talento e sensibilità.<br />

I musicisti che hanno partecipato alla<br />

creazione dell’opera includono:<br />

• Michele Bonè (chitarra)<br />

• Arcangelo Michele<br />

Caso (violoncello)<br />

• Paolo Propoli (chitarre)<br />

• Alessandro De Carolis (flauti)<br />

Le traduzioni dei sonetti sono state<br />

realizzate da Gianni Lamagna, con la<br />

supervisione linguistica per il napoletano<br />

scritto affidata a Raffaele Bracale.<br />

Un progetto premiato<br />

Neapolitan Shakespeare ha ricevuto<br />

importanti riconoscimenti, tra cui<br />

la Menzione Speciale al Premio Procida |<br />

Isola di Arturo | Elsa Morante nel 2015,<br />

il Premio Masaniello – Napoletani<br />

Protagonisti nello stesso anno e il Premio<br />

Speciale “Salva la tua lingua locale” nel<br />

2017. Questi premi testimoniano l’originalità<br />

e il valore artistico di un progetto che<br />

unisce culture e tradizioni attraverso la<br />

poesia e la musica.<br />

Una nuova veste per Shakespeare<br />

Come racconta lo stesso Gianni Lamagna,<br />

il lavoro di traduzione e musicazione dei<br />

sonetti di Shakespeare ha richiesto oltre<br />

due anni e mezzo di gestazione. L’obiettivo<br />

era quello di rendere accessibili e attuali i<br />

temi universali di amicizia, amore e arte<br />

trattati nei sonetti, avvalendosi della forza<br />

espressiva della lingua napoletana.<br />

L’operazione di traduzione è stata delicata,<br />

con l’obiettivo di preservare il senso<br />

originale dei testi e di trasmetterlo attraverso<br />

un linguaggio popolare, ma raffinato, capace<br />

di parlare direttamente al cuore.<br />

In Neapolitan Shakespeare, la lingua<br />

napoletana diventa il mezzo per rinnovare la<br />

potenza dei versi del Bardo, creando una<br />

fusione perfetta tra due mondi<br />

apparentemente lontani: la Londra della<br />

“golden age” e la Napoli contemporanea. Il<br />

progetto non solo è un’esperienza uditiva,<br />

ma si trasforma anche in evento scenico,<br />

dove la poesia si fa visione e suggestione,<br />

toccando il cuore di chi ascolta.<br />

Riconoscimenti e diffusione<br />

La produzione Neapolitan Shakespeare è<br />

stata curata dall’associazione “di Musica in<br />

Musica” ed è disponibile su<br />

etichetta Europhone Records. I brani<br />

possono essere ascoltati su varie<br />

piattaforme musicali, tra cui YouTube, dove<br />

sono disponibili tracce come il Sonnet 17 e<br />

il Sonnet 136, tradotti in napoletano e<br />

musicati per il progetto.<br />

Un incontro tra tradizione e innovazione<br />

Neapolitan Shakespeare rappresenta un<br />

incontro tra l’arte del passato e le<br />

espressioni moderne della musica e<br />

del teatro. Come sottolinea Gianni<br />

Lamagna, l’opera di Shakespeare si presta<br />

a continue reinterpretazioni, grazie alla sua<br />

natura aperta e versatile. Questo progetto<br />

dimostra come i versi immortali del Bardo<br />

possano trovare nuova vita e significato in<br />

una lingua teatrale forte come il napoletano,<br />

capace di rendere viva e attuale la poesia<br />

del passato.<br />

www.giannilamagna.com<br />

www.dimusicainmusica.it<br />

(foto di Alessandro Cerrato)<br />

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CULTURA E SPETTACOLI<br />

Tengo Genio: al via la Stagione <strong>2024</strong>-25 della Fondazione Pietà de’ Turchini<br />

90 Tra genialità storica e innovazione contemporanea, la nuova stagione celebra il potere creativo della musica<br />

91<br />

Con Tengo Genio, la Fondazione Pietà de’<br />

Turchini inaugura la 27ª stagione<br />

concertistica, una programmazione che<br />

mette in scena talento, passione e<br />

originalità. Questa stagione è un tributo ai<br />

geni della musica e un invito a esplorare la<br />

creatività che attraversa i secoli e si rinnova<br />

nel panorama artistico contemporaneo.<br />

Come spiega la direttrice<br />

artistica Mariafederica Castaldo, “La<br />

musica è sempre stata veicolo di genialità e<br />

intuizione, capace di rivelare nuovi mondi e<br />

modi di pensare. Con Tengo Genio,<br />

vogliamo rendere omaggio a coloro che<br />

hanno saputo cambiare il corso della storia<br />

musicale.”<br />

Programma e date principali<br />

Concerto Inaugurale<br />

• 9 novembre <strong>2024</strong>: Chiesa di Santa<br />

Caterina da Siena. Un omaggio<br />

a Alessandro Stradella con il<br />

soprano Silvia Frigato e<br />

l’Ensemble Mare Nostrum, diretto<br />

da Andrea De Carlo.<br />

Convegno Cantieri <strong>2024</strong> – Tra prassi<br />

esecutiva e storia<br />

• 14-16 novembre <strong>2024</strong>: Incontro<br />

internazionale con musicologi e artisti<br />

di rilievo, come Ann<br />

Hallenberg, Gianluca<br />

Capuano, Enrico Baiano e molti<br />

altri, per riflettere sulla prassi<br />

esecutiva storica e sull’eredità<br />

musicale.<br />

Rassegne speciali e concerti<br />

• A Canne Spiegate (dicembre):<br />

Valorizzazione dell’organo<br />

settecentesco Cimmino e dell’organo<br />

Mascioni con artisti come Giovanni<br />

Maria Perrucci e Olga Laudonia.<br />

• A più voci e Napoli InCanta (marzo<br />

2025): Rassegne dedicate alla<br />

polifonia e coralità con la consulenza<br />

artistica di Salvatore Murru.<br />

• Musiche sulle Vie della<br />

Seta (primavera): Esplorazione delle<br />

influenze musicali tra Asia, Africa e<br />

Mediterraneo, in collaborazione<br />

con ISMEO e l’Università<br />

L’Orientale di Napoli.<br />

Collaborazioni internazionali<br />

• Requiem di Domenico<br />

Sarro (primavera): In collaborazione<br />

con l’Università della Campania<br />

Luigi Vanvitelli. Direzione di Stefano<br />

Demicheli con i Talenti Vulcanici e<br />

la Schola Gregoriana della Pietà de’<br />

Turchini diretta da Lanfranco Menga.<br />

• Concerto di Arte Minima (8 giugno<br />

2025): Musica rinascimentale<br />

portoghese e napoletana presso la<br />

Chiesa di Santa Caterina da Siena.<br />

Concorsi e masterclass<br />

• Concorso Internazionale di Canto<br />

Barocco Francesco<br />

Provenzale (28-30 novembre): Giuria<br />

d’eccezione con Anna<br />

Bonitatibus, Francesco Nicolosi e<br />

altri. Finale aperta al pubblico con<br />

accompagnamento al clavicembalo<br />

di Marco Crosetto.<br />

• Masterclass di Canto Barocco (15<br />

novembre): Corso a cura di Sara<br />

Mingardo, culminante in un concerto<br />

finale alla Chiesa di San Rocco a<br />

Chiaia.<br />

Innovazione e linguaggi contemporanei<br />

• Anda – Meraviglie e l’arte della<br />

fuga (16 marzo 2025): Concerto con<br />

la cantante Flo e i musicisti Enrico<br />

Zanisi, Joe Rehmer e Alessandro<br />

Paternesi, che mescola jazz e<br />

canzone d’autore.<br />

• BachBjörk: Eseguito dal NEMA<br />

Ensemble, esplora il dialogo tra<br />

barocco e avanguardia pop.<br />

• Stylus Phantasticus (14 maggio):<br />

Sonate concertanti del XVII secolo<br />

eseguite da Luca Giardini, Rosita<br />

Ippolito e Mario Sollazzo.<br />

Il visual per la stagione è stato curato<br />

da Giuseppe Incampo.<br />

(foto di Alessia Della Ragione fornite<br />

dall’Ufficio Stampa Pietà de’ Turchini)<br />

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CULTURA E SPETTACOLI<br />

Wunderkammer dodicesima edizione:<br />

Tratto dal racconto di Giuseppe Tomasi di Liberamente ispirato a Elisabetta e il suo<br />

Lampedusa, Lighea racconta la storia pirata di Luigi Lunari, lo spettacolo si<br />

92 una Stagione meravigliosa in siti magici della città<br />

d’amore tra un giovane uomo e una sirena, svolge attraverso una corrispondenza<br />

93<br />

in un viaggio emotivo e sensoriale intriso di immaginaria tra Elisabetta I d’Inghilterra e il<br />

corsaro Sir Francis Drake, esplorando il<br />

potere, il coraggio e la solitudine.<br />

29 <strong>Nov</strong>embre – Chiesa di Sant’Agostino<br />

degli Scalzi, via Sant’Agostino degli<br />

Scalzi, 4<br />

Luigi Credendino in Lurdes di Fortunato<br />

Calvino<br />

Un’opera che esplora la quotidianità e le<br />

paure di una casalinga di Napoli alle prese<br />

con l’isolamento e le preoccupazioni legate<br />

alla pandemia da Coronavirus.<br />

6 Dicembre – Chiesa di San Rocco a<br />

Chiaia, riviera di Chiaia, 254<br />

Andromeda Quartet in concerto<br />

Una formazione giovane e talentuosa che<br />

ripensa il jazz moderno con influenze da<br />

diverse tradizioni musicali e suggestioni<br />

provenienti da altre arti, per creare<br />

un’esperienza musicale unica.<br />

13 Dicembre – Teatrino di Palazzo<br />

Donn’Anna, Largo Donn’Anna, 9<br />

Fiorenzo Madonna in I giusti di Albert<br />

Camus<br />

passione, visioni e dolore.<br />

Un’opera drammatica che riflette sulla<br />

22 <strong>Nov</strong>embre – Chiesa di Sant’Aniello a violenza e l’etica della rivoluzione, ispirata ai<br />

Caponapoli, vico Sant’Aniello a<br />

fatti della Rivoluzione russa del 1905.<br />

Caponapoli, 9<br />

17 Gennaio – Museo Gaetano Filangieri,<br />

Franco Nappi e Chiara Vitiello in Lettere Via Duomo, 288<br />

di corsa – Il pirata e la regina<br />

Cristina Donadio e Federico<br />

Una ‘Stagione meravigliosa’, lo slogan<br />

scelto da Wunderkammer per la<br />

dodicesima edizione<br />

della rassegna di teatro e musica itinerante<br />

nei luoghi più suggestivi della città può<br />

sembrare ambizioso, ma rappresenta<br />

perfettamente lo spirito del<br />

progetto. Wunderkammer è riuscita a<br />

crescere nel corso degli anni, confermando<br />

la sua missione di avvicinare cittadini e<br />

turisti alla cultura e alla storia del territorio<br />

attraverso spettacoli allestiti in luoghi di alto<br />

pregio artistico, storico o di particolare<br />

bellezza paesaggistica.<br />

La rassegna ha organizzato oltre 250<br />

spettacoli e concerti, coinvolgendo 50<br />

registi, più di 140 attori, 130 musicisti e 30<br />

drammaturghi. Le performance hanno<br />

avuto luogo in musei prestigiosi, come<br />

il Museo Cappella Sansevero, il MADRE,<br />

il MANN e il Museo di San Martino, ma<br />

anche in chiese, gallerie d’arte, ex refettori,<br />

giardini, chiostri e persino un cimitero e un<br />

ospedale. Grazie a questo costante lavoro di<br />

valorizzazione del patrimonio<br />

locale, Wunderkammer ha ottenuto il<br />

patrocinio morale del FAI, dell’Accademia<br />

di Belle Arti di Napoli e dell’Ordine degli<br />

Architetti di Napoli e Provincia.<br />

Wunderkammer è un progetto di cultura<br />

partecipata, basato su un concetto di<br />

prossimità e condivisione che unisce artisti,<br />

luoghi e pubblico in un dialogo continuo.<br />

Ogni spettacolo rappresenta un percorso<br />

culturale che si intreccia con la scoperta di<br />

spazi spesso trascurati o dimenticati,<br />

rendendo la cultura una leva di innovazione<br />

sociale.<br />

Sostieni Wunderkammer<br />

La rassegna Wunderkammer non<br />

percepisce fondi pubblici, ma vive grazie al<br />

sostegno di mecenati privati, tra cui Cinque<br />

& Soci, Gnosis Progetti, il Gruppo Tessile<br />

Imparato e le aziende Gay<br />

Odin e BabelAdv. Anche quest’anno, nuovi<br />

partner come le Cantine<br />

Mustilli, Lunarossa, San Salvatore 1988 e<br />

altri offriranno degustazioni prima di ogni<br />

spettacolo, arricchendo ulteriormente<br />

l’esperienza degli spettatori.<br />

CALENDARIO <strong>2024</strong>/2025<br />

25 <strong>Ott</strong>obre – Fondazione Morra Greco,<br />

Largo Proprio d’Avellino, 17<br />

Inaugurazione della Stagione Teatrale<br />

Isa Danieli in Una passeggiata devota<br />

Inaugurazione dedicata al grande<br />

drammaturgo Enzo Moscato, recentemente<br />

scomparso, con una delle sue opere più<br />

iconiche: Luparella. La straordinaria Isa<br />

Danieli darà vita a Nanà, una giovanevecchissima<br />

creatura reietta che vive nei<br />

bordelli della Napoli occupata dai nazisti nel<br />

1943.<br />

8 <strong>Nov</strong>embre – Chiesa di Santa Caterina<br />

da Siena, via Santa Caterina da Siena, 38<br />

Inaugurazione della Stagione Musicale<br />

Francesco D’Errico Quartet in Ellington<br />

Prospect<br />

Un omaggio a Duke Ellington con il<br />

quartetto guidato da Francesco D’Errico al<br />

pianoforte, Giulio Martino al sax, Piero<br />

Leveratto al contrabbasso e Ettore<br />

Fioravanti alla batteria. Un viaggio musicale<br />

che esplora l’universo di uno dei più grandi<br />

compositori afroamericani del <strong>Nov</strong>ecento.<br />

15 <strong>Nov</strong>embre – Salone del Circolo Relax,<br />

via Posillipo, 1<br />

Paolo Cresta e Carlo Lomanto in Lighea<br />

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CULTURA E SPETTACOLI<br />

94<br />

Odling in Eleonora #1799<br />

Omaggio a Eleonora de Fonseca<br />

Pimentel attraverso il testo di Enzo<br />

Moscato, in una performance che unisce<br />

Una riflessione sulla natura del desiderio e<br />

delle incomprensioni tra due coniugi, in un<br />

gioco di emozioni che scava nelle profondità<br />

del cuore umano.<br />

Antonio Della Polla Vibes Trio in concerto<br />

Una fusione di jazz e ritmi moderni con<br />

influenze extra-europee, dove il vibrafono<br />

diventa strumento protagonista.<br />

95<br />

28 Marzo – Museo Hermann Nitsch, Vico<br />

Lungo Pontecorvo, 29d<br />

Enzo Salomone in Preferirei di<br />

no da Bartleby lo scrivano di Herman<br />

Melville<br />

Una riflessione profonda sull’alienazione e il<br />

rifiuto della vita moderna attraverso la lente<br />

di un personaggio enigmatico e<br />

rivoluzionario.<br />

4 Aprile – Laura Pagliara in Radici e oltre<br />

Un percorso teatrale che fonde musica, Un tributo a Alfonsina Strada, la prima e<br />

poesia e narrazione, ispirato alle radici unica donna a partecipare al Giro d’Italia, un<br />

culturali e al viaggio interiore di una pianta. simbolo di coraggio e determinazione.<br />

11 Aprile – Giulio Martino<br />

23 Maggio – FEMEA Quintet in concerto<br />

Trio in Jazz&Movie: le musiche di Michel Un giovane quintetto che esplora la<br />

Legrand<br />

musicalità partenopea attraverso<br />

Un omaggio al celebre compositore composizioni originali di stampo jazz, già<br />

francese Michel Legrand, con un repertorio premiato in concorsi di rilievo.<br />

che abbraccia il cinema e la musica. 30 Maggio – Rosaria De Cicco in Non ho<br />

9 Maggio – Il viaggio di Nabil di Fabio parole<br />

Pisano<br />

Una riflessione teatrale tra il serio e il faceto<br />

Un adattamento teatrale che affronta il tema sui 40 anni di carriera della grande<br />

dell’immigrazione attraverso l’epica storia di attrice Rosaria De Cicco.<br />

Nabil, un giovane migrante che affronta<br />

mostri e calamità per ritrovare l’amore. (foto di Giancarlo De Luca fornite dall’ufficio<br />

16 Maggio – Anna Bocchino in Alfonsina stampa di Wunderkammer)<br />

– Non puoi fermare il vento con le mani<br />

musica e parole.<br />

24 Gennaio – Galleria HDE Martucci, Via<br />

Martucci, 64<br />

Rosanna Mennella Trio in Per la voce che<br />

abito<br />

Un progetto musicale che esplora la<br />

connessione umana e la sua unicità,<br />

combinando jazz con influenze musicali<br />

tradizionali di diverse culture.<br />

7 Febbraio – LAPIS Museum, Piazzetta<br />

Pietrasanta<br />

Antonello Cossia in Sottosuolo di Fëdor<br />

Dostoevskij<br />

Un adattamento dei Ricordi del sottosuolo di<br />

Dostoevskij, che indaga le profondità<br />

dell’animo umano attraverso la voce e il<br />

corpo dell’attore.<br />

21 Febbraio – Cappellone di San<br />

Giacomo della Marca, Piazza Santa Maria<br />

La <strong>Nov</strong>a, 44<br />

Federica Aiello e Carlo Di Maio in Una<br />

domanda di desiderio di Manlio Santanelli<br />

28 Febbraio – Mariano Bellopede Quintet<br />

in Le città incantate<br />

Un tributo ai piccoli borghi italiani, simboli<br />

della storia e architettura del nostro paese,<br />

attraverso la musica evocativa del<br />

pianista Mariano Bellopede.<br />

7 Marzo – Sala conferenze dell’Ospedale<br />

Cardarelli, Via Antonio Cardarelli, 9<br />

Adriano Fiorillo in L’uomo dal fiore in<br />

bocca di Luigi Pirandello<br />

Un classico pirandelliano, ambientato in uno<br />

scenario site-specific, che esplora la<br />

vulnerabilità e la brevità della vita umana.<br />

14 Marzo – Casa Morra Archivi d’Arte<br />

Contemporanea, Salita San Raffaele, 20C<br />

Danilo Napoli in Rumore bianco<br />

Un thriller psicologico che affronta temi<br />

come l’omofobia e la transfobia, con un<br />

tocco tragico e comico allo stesso tempo.<br />

21 Marzo – Antico Refettorio del<br />

Complesso di Santa Maria Regina Coeli,<br />

Vico San Gaudioso, 2<br />

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GUSTI<br />

World’s Best Vineyards: Tenuta Cavalier Pepe<br />

è la prima cantina d’italia per l’accoglienza<br />

La Fabbrica di Cioccolato Gay-Odin trionfa<br />

al Premio Internazionale Pentawards <strong>2024</strong><br />

96 97<br />

Tenuta Cavalier Pepe ha ottenuto un<br />

importante riconoscimento, posizionandosi<br />

come la prima cantina d’Italia per l’offerta e<br />

l’accoglienza enoturistica e al 14° posto<br />

nella classifica mondiale World’s Best<br />

Vineyards <strong>2024</strong>. Questa prestigiosa<br />

classifica, che ogni anno celebra le cantine<br />

più suggestive e ospitali del mondo, ha<br />

conferito il primo posto alla<br />

spagnola Bodegas de los Herederos del<br />

Marqués de Riscal. Altre cantine italiane<br />

nella Top 50 includono Ceretto (20°<br />

posto), Castello Banfi (22° posto) e Tenuta<br />

Castelbuono dei Lunelli (25° posto). I<br />

risultati sono stati annunciati nella Tenuta<br />

Nyetimber, nel West Sussex, durante una<br />

cerimonia a Londra, che ha riunito produttori<br />

da tutto il mondo.<br />

Milena Pepe, proprietaria di Tenuta Cavalier<br />

Pepe, ha commentato: “È con grande gioia<br />

che condivido questo riconoscimento con<br />

tutti coloro che lavorano nella Tenuta,<br />

impegnandosi ogni giorno per dare il<br />

massimo, e con chi ci sostiene con affetto e<br />

fiducia. La cerimonia a Londra è stata<br />

emozionante. La giuria di World’s Best<br />

Vineyards mira a promuovere<br />

la bellezza dei territori, anche i<br />

meno noti. Noi crediamo<br />

nell’importanza di accogliere e<br />

far sentire a casa chi ci visita.<br />

Vogliamo creare<br />

una comunità di appassionati,<br />

offrendo esperienze autentiche<br />

che permettono di entrare in<br />

contatto con la realtà dei nostri<br />

luoghi, delle persone e dei<br />

nostri prodotti”.<br />

Tenuta Cavalier Pepe, situata<br />

nel cuore dell‘Irpinia, è un<br />

punto di riferimento per<br />

l’enoturismo in Italia. I visitatori<br />

possono vivere un’esperienza completa, che<br />

spazia dalla degustazione dei vini nel cuore<br />

della cantina al ristorante La Veduta fino alla<br />

residenza immersa nella natura. Ogni<br />

aspetto è progettato per rispettare<br />

l’ambiente e valorizzare il territorio,<br />

rendendo l’accoglienza un’esperienza<br />

autentica e sostenibile.<br />

Milena Pepe<br />

La storica azienda napoletana è argento<br />

nella categoria Brand Identity &<br />

Connected Packaging<br />

La Fabbrica di Cioccolato Gay-Odin,<br />

simbolo di eccellenza artigianale partenopea<br />

dal 1894, ha conquistato l’argento<br />

ai Pentawards <strong>2024</strong> nella categoria Brand<br />

Identity & Connected Packaging per la<br />

sezione “Re-design Projects”. Questo<br />

celebre concorso internazionale, che dal<br />

2007 premia l’eccellenza nel packaging<br />

design, ha riconosciuto l’innovativa identità<br />

visiva di Gay-Odin, sviluppata in<br />

collaborazione con il team di<br />

creativi dell‘agenzia Antville.<br />

Il premio è stato assegnato a Londra<br />

venerdì 25 ottobre da una giuria di 50<br />

esperti, che hanno apprezzato il “restauro”<br />

del logo Gay-Odin e la creazione di nuovi<br />

packaging capaci di valorizzare i valori<br />

storici del brand attraverso un design<br />

minimalista, elegante e unico.<br />

“Il progetto è stato sin da subito complesso<br />

e ambizioso. L’obiettivo principale era<br />

valorizzare gli elementi distintivi del nostro<br />

marchio storico, aggiornando il logo e tutte<br />

le confezioni iconiche per una nuova identità<br />

visiva. Siamo entusiasti dei risultati e<br />

riscontriamo risposte positive anche dai<br />

nostri fedeli clienti”, ha dichiarato Massimo<br />

Schisa, Direttore Marketing di Gay-Odin.<br />

Le nuove confezioni, frutto di un lungo<br />

processo creativo, esaltano la qualità del<br />

prodotto e raccontano l’identità del marchio,<br />

rendendo omaggio alla tradizione e<br />

all’artigianalità dello storico brand campano.<br />

Il design premiato si distingue per l’uso di<br />

materiali riciclabili e colori che evocano la<br />

bontà e raffinatezza del cioccolato Gay-<br />

Odin. Inoltre, il logo originale degli anni ’20 è<br />

stato digitalizzato e declinato in varianti<br />

adattabili a ogni confezione, mantenendo<br />

intatto il Blu di Prussia, la nuance iconica del<br />

marchio, e includendo illustrazioni e dettagli<br />

personalizzati per raccontare i prodotti<br />

simbolo dell’azienda.<br />

“Rinnovare un marchio storico come Gay-<br />

Odin ha richiesto equilibrio tra passato e<br />

futuro. Abbiamo rispettato l’eredità del brand<br />

senza snaturarlo, garantendo un’evoluzione<br />

coerente su tutti i touchpoint. Innovare non<br />

significa stravolgere, ma valorizzare,” ha<br />

sottolineato Angela Pastore, CEO ed<br />

Executive Creative Director di Antville.<br />

Con il prestigioso riconoscimento del<br />

Premio Internazionale Pentawards <strong>2024</strong>,<br />

la Fabbrica di Cioccolato Gay-Odin si<br />

afferma come un’eccellenza storica capace<br />

di distinguersi nel panorama globale del<br />

design, grazie a una strategia di<br />

comunicazione visiva che unisce tradizione<br />

e innovazione.<br />

Antica Fabbrica di Cioccolato<br />

Via Vetriera, 12 – 80100, Napoli<br />

Punti vendita a Napoli, Milano e Roma<br />

www.gay-odin.it<br />

<strong>Sud</strong>enord.it - <strong>Anno</strong> 1 n. 3 - <strong>Ott</strong>-<strong>Nov</strong> <strong>2024</strong>


GUSTI<br />

L’Ostaria Pignatelli di Napoli riceve il ‘Bib<br />

Gourmand’ dalla Guida Michelin 2025<br />

98 99<br />

L’Ostaria Pignatelli di Napoli ha<br />

conquistato il prestigioso<br />

riconoscimento Bib Gourmand dalla Guida<br />

Michelin 2025, confermandosi come uno<br />

dei nuovi ristoranti da non perdere per chi<br />

cerca un eccellente rapporto qualità-prezzo.<br />

Situato nei pressi della storica Villa<br />

Pignatelli, il locale è uno dei 16 nuovi<br />

ristoranti selezionati per il Bib Gourmand,<br />

che premia una cucina autentica, di alta<br />

qualità, in un contesto accogliente e<br />

rilassato.<br />

La Guida Michelin, famosa per le sue celebri<br />

stelle, ha introdotto dal 1997 il titolo Bib<br />

Gourmand per valorizzare ristoranti che<br />

offrono una cucina di qualità a prezzi<br />

accessibili, esaltando ingredienti locali e<br />

tradizionali. La scelta di Ostaria<br />

Pignatelli come nuovo Bib<br />

Gourmand sottolinea il valore di una cucina<br />

che fonde tradizione e<br />

innovazione partenopea, sempre attenta alla<br />

stagionalità degli ingredienti e all’atmosfera<br />

informale che accoglie sia locali che turisti.<br />

Un menù tradizionale partenopeo con<br />

tocchi regionali<br />

Ostaria Pignatelli si distingue per un menù<br />

che celebra la cucina<br />

partenopea arricchendola con influenze<br />

regionali italiane, offrendo piatti preparati<br />

con ingredienti freschi e selezionati. Tra le<br />

specialità, non possono mancare<br />

gli Scialatielli ai frutti di mare (una pasta<br />

fresca tipica della costiera, servita con<br />

molluschi e crostacei del Golfo); Polpo alla<br />

luciana (piatto storico napoletano, con il<br />

polpo cotto in umido con pomodorini, olive e<br />

capperi); Parmigiana di melanzane (una<br />

versione classica, che fa della melanzana il<br />

simbolo della cucina<br />

mediterranea); Spaghetti alla Nerano (con<br />

zucchine fritte e provolone del Monaco, per<br />

un sapore avvolgente); Pastiera<br />

Napoletana (dessert tipico della tradizione<br />

partenopea, un dolce al grano e ricotta dal<br />

sapore unico).<br />

Oltre ai piatti della tradizione campana, il<br />

menù dell’Ostaria offre alcune proposte<br />

atipiche provenienti da altre regioni italiane,<br />

arricchendo l’offerta con sapori inaspettati,<br />

ma sempre in linea con l’autenticità della<br />

cucina italiana.<br />

Il successo a “Quattro Ristoranti” di<br />

Alessandro Borghese<br />

Nel 2023, Ostaria Pignatelli ha avuto la sua<br />

ribalta nazionale grazie alla partecipazione<br />

al celebre programma “Quattro Ristoranti”<br />

condotto dallo chef Alessandro Borghese.<br />

L’esperienza televisiva ha permesso di far<br />

conoscere a un pubblico più ampio il fascino<br />

e la qualità della proposta gastronomica<br />

dell’Ostaria, che ha ottenuto una valutazione<br />

positiva sia da Borghese che dai<br />

concorrenti. Questa partecipazione ha<br />

contribuito a consolidare la reputazione del<br />

locale come punto di riferimento per chi<br />

cerca l’autenticità dei sapori napoletani con<br />

un tocco di modernità.<br />

Il riconoscimento della Guida Michelin e<br />

l’orgoglio del Team<br />

Il prestigioso riconoscimento della Guida<br />

Michelin rappresenta una conferma della<br />

qualità e del valore dell’Ostaria Pignatelli,<br />

che si impegna quotidianamente a garantire<br />

un’esperienza autentica e conviviale. Giulio<br />

Verbini, il maître del locale, esprime la<br />

soddisfazione di tutto il team: “Noi tutti<br />

lavoriamo con grande passione e siamo<br />

estremamente felici di questo<br />

riconoscimento. Il cliente, da noi, è accolto<br />

sempre con grande attenzione e ha modo di<br />

gustare una cucina partenopea e regionale,<br />

con qualche piatto atipico proveniente da<br />

altre regioni.”<br />

Ostaria Pignatelli dimostra così di essere<br />

una realtà che, pur mantenendo la genuinità<br />

della cucina tradizionale napoletana, è<br />

capace di rinnovarsi, affermandosi come<br />

destinazione ideale per chi cerca<br />

un’esperienza culinaria ricca di gusto e<br />

autenticità.<br />

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GUSTI<br />

Oltre tremila presenze alla Reggia di Caserta<br />

per la terza edizione di ‘Terra di Lavoro Wines’<br />

100 101<br />

Un trionfo di presenze e di sapori ha<br />

caratterizzato la terza edizione di “Terra<br />

di Lavoro Wines”, la manifestazione<br />

dedicata all’enoturismo che, lo scorso 26 e<br />

27 ottobre, ha animato il I Cortile del<br />

Palazzo Reale di Caserta con oltre tremila<br />

partecipanti. Un evento di successo<br />

organizzato dal Consorzio Vitica in<br />

collaborazione con la Reggia di Caserta,<br />

nato per promuovere i vini casertani e il loro<br />

territorio a livello nazionale e internazionale.<br />

La manifestazione ha visto protagoniste le<br />

cinque denominazioni tutelate dal consorzio<br />

– Aversa Asprinio DOP, Falerno del<br />

Massico<br />

DOP, Galluccio DOP, Roccamonfina<br />

IGP e Terre del Volturno IGP – con 170<br />

referenze provenienti da oltre 70 aziende. Il<br />

ricco programma ha incluso cinque<br />

masterclass a<br />

prenotazione, degustazioni libere e<br />

un’ampia partecipazione del pubblico, con<br />

momenti di riflessione sull’enoturismo come<br />

leva per la crescita economica e culturale<br />

del territorio casertano.<br />

La sala “Terra di Lavoro” alla Reggia di<br />

Caserta<br />

In apertura dell’evento, la direttrice della<br />

Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, ha<br />

intitolato la Sala Convegni alla “Terra di<br />

Lavoro”, rendendo omaggio alla storica<br />

provincia borbonica e a chi, con passione e<br />

dedizione, contribuisce quotidianamente alla<br />

valorizzazione del patrimonio culturale<br />

casertano. La denominazione intende<br />

celebrare il lavoro come principio fondante<br />

della Costituzione e strumento di progresso<br />

per la società.<br />

Wine Forum: enoturismo e DOP<br />

Economy<br />

La riflessione sul tema dell’enoturismo è<br />

stata guidata dal Presidente del<br />

Consorzio Vitica, Cesare Avenia, che ha<br />

sottolineato il valore strategico della filiera<br />

vitivinicola casertana, la prima in Campania<br />

riconosciuta dal Ministero delle politiche<br />

agricole. Tommaso De Simone, Presidente<br />

della Camera di Commercio di Caserta,<br />

e Salvatore Schiavone, Direttore<br />

dell’ICQRF Italia Meridionale, hanno<br />

contribuito alla discussione, evidenziando i<br />

recenti sviluppi normativi e le opportunità<br />

per le aziende. Gli interventi hanno<br />

rimarcato la necessità di una rete strutturata<br />

tra Consorzi e il vino come ambasciatore<br />

Alcuni momenti di Terra di Lavoro Wines con il Presidente del Consorzio Vitica, Cesare Avenia e la Direttrice della Reggia di Caserta Tiziana Maffei<br />

di cultura locale.<br />

L’Assessore all’Agricoltura della Regione<br />

Campania, Nicola Caputo, ha poi illustrato<br />

la nuova normativa regionale<br />

sull’enoturismo, promuovendo standard di<br />

accoglienza che possano elevare il profilo<br />

turistico del territorio.<br />

Degustazioni e masterclass<br />

Con la collaborazione di AIS Campania, i<br />

banchi di degustazione hanno accolto<br />

centinaia di visitatori tra cui molti turisti<br />

stranieri, mentre le cinque masterclass, che<br />

includevano una sessione in inglese, hanno<br />

registrato il tutto esaurito con oltre 380<br />

presenze.<br />

Premio Maria Felicia Brini<br />

A conclusione dell’evento, si è svolta la<br />

cerimonia di consegna del Premio Maria<br />

Felicia Brini <strong>2024</strong>, istituito in memoria della<br />

giovane imprenditrice casertana. Tra i<br />

vincitori, il ristorante I Masanielli di Sasà<br />

Martucci per la migliore carta dei vini<br />

territoriali in pizzeria, e il ristorante Agape di<br />

Sant’Agata dei Goti per la miglior carta vini<br />

fuori territorio.<br />

La terza edizione di Terra di Lavoro<br />

Wines ha confermato l’importanza di eventi<br />

unitari per celebrare le eccellenze vitivinicole<br />

di Caserta, consolidando il ruolo del vino<br />

come motore di promozione culturale e<br />

turistica. Cesare Avenia, Presidente del<br />

Consorzio, ha concluso: “Un evento unico<br />

reso magico dalla splendida cornice della<br />

Reggia di Caserta. Siamo già pronti a<br />

lavorare alla prossima edizione.”<br />

Vitica – Il Consorzio di tutela dei Vini<br />

Casertani<br />

Il Consorzio Vitica nasce nel cuore della<br />

Campania, a Caserta, nel 2004, con una<br />

missione ben precisa: tutelare e valorizzare<br />

il patrimonio vitivinicolo della provincia<br />

casertana. È stato il primo consorzio di<br />

tutela dei vini riconosciuto in Campania dal<br />

Ministero dell’Agricoltura della Sovranità<br />

Alimentare e delle Foreste, un primato che<br />

riflette l’importanza e la tradizione della<br />

viticoltura nella regione. Questo consorzio<br />

non è solo un garante della qualità dei vini<br />

locali, ma un promotore di una cultura<br />

radicata nella storia e nelle caratteristiche<br />

uniche del territorio casertano.<br />

Vitica si impegna attivamente a proteggere e<br />

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GUSTI<br />

SSC Napoli rinnova la partnership con Caffè<br />

promuovere cinque importanti<br />

denominazioni, che rappresentano al meglio<br />

102 la ricchezza e la varietà della produzione<br />

Toraldo quale Official Coffee Partner<br />

103<br />

vinicola locale: Aversa Asprinio<br />

DOP, Falerno del Massico DOP, Galluccio<br />

DOP, Roccamonfina IGP e Terre del<br />

Volturno IGP. Ogni denominazione<br />

La SSC Napoli rinnova<br />

persone con la stessa intensità e passione.”<br />

racconta una storia secolare, fatta di<br />

la partnership con Caffè Toraldo,<br />

Il legame tra Caffè Toraldo e il calcio è già<br />

tradizione, clima e tecniche di lavorazione<br />

conferendo all’azienda il titolo di Official chiaro: in occasione del terzo scudetto del<br />

uniche, che si riflettono in vini di<br />

Coffee Partner per le prossime tre stagioni. Napoli, l’azienda ha creato una miscela<br />

straordinaria qualità.<br />

Questo accordo, che rafforza<br />

speciale in onore di Diego Armando<br />

Con oltre 107 membri tra viticoltori,<br />

una collaborazione già avviata tre anni fa, Maradona, la “D10S”, in edizione limitata,<br />

vinificatori e imbottigliatori, Vitica è una<br />

unisce due eccellenze campane che mirano celebrando il trionfo partenopeo.<br />

realtà collettiva che include le diverse anime<br />

a creare valore condiviso e a promuovere Fondata oltre 50 anni fa<br />

della produzione vitivinicola casertana. Oltre<br />

l’identità del territorio. L’alleanza si rinnova nel Rione Sanità da Angelo, Giuseppe e<br />

70 aziende aderenti partecipano attivamente<br />

in un momento perfetto, con il Napoli al Mario Simonetti e dalla madre Maddalena<br />

alle iniziative del consorzio, come la Terra di<br />

primo posto in classifica.<br />

Toraldo, Caffè Toraldo è divenuta un’icona<br />

Lavoro Wines, l’evento di punta che ogni<br />

Marco Simonetti, Amministratore Delegato dell’espresso napoletano, apprezzata a<br />

anno attira migliaia di appassionati e curiosi<br />

di Caffè Toraldo, sottolinea l’importanza del livello nazionale e internazionale. L’azienda,<br />

per celebrare i vini casertani nel suggestivo normative enologiche, offrendo supporto ai<br />

legame tra il caffè e Napoli: “Il nostro primo oggi guidata dalla terza generazione della<br />

scenario della Reggia di Caserta. Questo suoi soci per tutto ciò che riguarda la qualità<br />

valore è la napoletanità. Il caffè è<br />

famiglia Simonetti, mantiene un forte legame<br />

evento rappresenta un’occasione unica per e la conformità dei prodotti, incluse le norme<br />

indissolubilmente legato al territorio da cui con Napoli e continua a perfezionare l’arte<br />

il pubblico di entrare in contatto con la sull’etichettatura e la trasparenza verso<br />

proviene. A Napoli, più che altrove, il caffè è della torrefazione, unendo innovazione e<br />

cultura del vino, scoprendo da vicino le i consumatori. Inoltre, il consorzio promuove<br />

un rito sociale, un momento di incontro e tradizione.<br />

etichette e i produttori che danno vita a l’enoturismo come uno dei principali motori<br />

condivisione, mentre il calcio rappresenta un<br />

questa straordinaria tradizione.<br />

di crescita economica e culturale per la<br />

simbolo identitario capace di unire le<br />

Vitica non si limita alla promozione dei vini, provincia di Caserta, collaborando con<br />

ma si fa anche garante del rispetto delle istituzioni e organizzazioni per incentivare<br />

una gestione integrata del territorio, creando<br />

sinergie tra imprese, comunità locali e<br />

patrimonio culturale.<br />

Un riconoscimento significativo promosso da<br />

Vitica è il Premio Maria Felicia Brini,<br />

istituito in onore della giovane imprenditrice<br />

e membro del consorzio, prematuramente<br />

scomparsa. Questo premio rappresenta un<br />

tributo alla passione e all’impegno di coloro<br />

che contribuiscono alla valorizzazione dei<br />

vini casertani e mira a incentivare la qualità<br />

e l’originalità nella presentazione delle carte<br />

dei vini territoriali.<br />

Vitica è quindi più di un consorzio di tutela: è<br />

un ponte tra la tradizione e l’innovazione,<br />

un’organizzazione che guarda al futuro della<br />

viticoltura casertana con la consapevolezza<br />

che la cultura del vino è parte integrante<br />

dell’identità del territorio. Attraverso eventi,<br />

formazione e collaborazione con realtà<br />

locali, Vitica lavora per affermare Caserta<br />

come destinazione enoturistica di<br />

eccellenza, un luogo dove il vino diventa<br />

ambasciatore della storia e della cultura di<br />

un intero territorio.<br />

Contatti:<br />

info@vitica.it<br />

www.vitica.it<br />

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