N. 49 Gennaio - Marzo 2011 - Parrocchia di Furci

santamariadelrosario.org

N. 49 Gennaio - Marzo 2011 - Parrocchia di Furci

Registrato al tribunale di Messina n. 142/58 registro stampa del 28/12/1998

La Voce di Furci

A L L ’ I N T E R N O

pag. 4

31 Gennaio Primo

Anniversario del

Parroco

Periodico trimestrale della Parrocchia s. maria del rosario

anno XXXVi - N. 49 geNNaio - marzo 2011

pag. 6

Rinnovo direttivo di

Azione Cattolica

pag. 12

Pellegrinaggi

Giubilari

chur

churchbook

pag. 14

Vi raccontiamo il -

nostro anno Giubilare.

Tre due uno vita


SOMMARIO

3 Editoriale

4 Vita Parrochiale

2010 - 31 Gennaio - 2011

primo anniversario in mezzo a noi

6 Azione Cattolica - Assemblea Elettiva per il rinnovo

del Consiglio Direttivo

7 Gli auguri del parroco al nuovo Consiglio Direttivo

8 Cinque nuovi Ministri Straordinari per la Comunione

9 Il Ministro straordinario per la Comunione

9 Battesimo

10 Quaresima

Le Stazioni Quaresimali

10 Lettera del parroco ai fedeli per la Quaresima

11 Via Crucis

12 Anno Mariano Pellegrinaggi

Anno Giubilare Mariano

14 Churchbook

Tre, due, uno via..

Vi raccontiamo il nostro Anno Giubilare

16 Eventi Culturali

Concerto Polifonico “Te Deum Laudamus”

Con il patrocinio morale della sezione provinciale di Messina

La Voce di Furci

Periodico trimestrale della Parrocchia S. Maria del Rosario

Anno XXXVI N. 49 GENNAIO-MARZO 2011

Direttore

Mons. Giacinto Tavilla

Redazione

Piero Altadonna - Carmelo Caspanello

Giuseppe Lundi - Amalia Caspanello

Antonio Briguglio - Angela Barticciotto

Hanno collaborato

Giovanna Foti, Pina Abate,

Giuseppe Lisci, Carmelina Vita,

Carmelina Briguglio, Maria Rita Campobello

Viviana Di Nuzzo e Irene Feliciotto

Fotografie

Piero Altadonna

Progetto grafico

Costantino Di Nicolò

Editore e Stampa

Parrocchia Santa Maria del Rosario

Piazza Sacro Cuore - 98023 Furci Siculo (ME)

Tel. 0942 791824

www.santamariadelrosario.org

Registrato al tribunale di Messina n. 142/58

registro stampa del 28/12/1998

Lampada del Giubileo

ORARIO DELLE SANTE MESSE

NEI GIORNI FERIALI

ore 18.00 Chiesa Madre S. Maria del Rosario

ogni martedì

nella Chiesa della Madonna della Lettera

ogni 13 del mese

nella Chiesa di S. Antonio

ogni terzo giovedi del mese

nella Chiesa Madonna delle Grazie

NEI GIORNI FESTIVI

il Sabato

ore 17.00

S. Messa nella Chiesa Parrocchiale S. Maria di Lourdes in Grotte

ore 18.00

S. Messa nella Chiesa Madre S. Maria del Rosario in Furci

DOMENICA

ore 9.00

S. Messa nella Chiesa Parrocchiale S. Maria di Lourdes in Grotte

ore 10.30 e ore 18.00

S. Messa nella Chiesa Madre S. Maria del Rosario in Furci

***

ogni primo martedì del mese

ADORAZIONE EUCARISTICA tutta la giornata

nella Chiesa della Madonna della Lettera

e celebrazione della S. Messa alle ore 19.00

SANTA MESSA domenicale

ore 10,30 in diretta

su

RADIO EMPIRE

FM 102.400-107.00

www.radioempire.it

“La Parola guida la nostra vita”

programma condotto da Pina Abate

venerdi e sabato ore 8,30


Nel cuore dell’Anno Mariano

La consapevolezza

di vivere un

evento che ci trascende

fa crescere

in tutta la comunità

l’emozione del cuore

e il fervore della

fede.

Vedere come è la

mano di Dio a guidare

il nostro cammino,

come il suo

pensiero riempie i

nostri e porta a compimento

ogni umano

progetto, suscita

sempre grande stupore

e ci mette alla presenza del Signore che quotidianamente

ci sostiene con la sua grazia. Questo

dice con immediatezza a ciascuno di noi l’Anno

editoriale

Mariano …e sicuramente ancora molto di più!

In questo numero cercheremo di far udire –

seppur a distanza di tempo – il palpito del cuore

che ha preceduto e accompagnato ogni evento dei

primi tre mesi di quest’anno 2011. Senza distogliere

lo sguardo dall’avvenimento che attraversa tutta

la vita parrocchiale – l’Anno Mariano Giubilare –

coglieremo le suggestioni dell’itinerario fin qui

percorso, segnato dall’impegno dell’intera comunità

nella promozione dell’evangelizzazione, dalla

volontà di crescere in intimità con il Signore facendo

viva esperienza di Lui, dal dialogo con i nostri

giovani favorendo un sano loro protagonismo

nella vita pastorale.

A quanti sfoglieranno queste pagine auguro di

sentirsi sempre più partecipi del cammino della

nostra famiglia parrocchiale.

Don Giò

Parroco

Hai già rinnovato

il tuo abbonamento a

La Voce di Furci?

Continua

a sostenere anche tu

con il tuo affetto

e la tua generosità

facendo pervenire la tua offerta

in parrocchia

o tramite l’unito bollettino

postale

La Voce di Furci • 3


vita parrocchiale

2010 - 31 Gennaio - 2011

“Vi darò pastori secondo il mio cuore, che vi

guideranno con scienza e intelligenza” Ger

3, 15).

Gesù “chiamò a sé quelli che voleva ed essi

andarono da lui. Ne costituì Dodici –che

chiamò apostoli-, perché stessero con lui e

per mandarli a predicare con il potere di

scacciare i demoni” (Mc 3, 13-15).

Questi, don Giò, sono stati i brani biblici

che mi sono venuti in mente, quando mi è

stato chiesto di dire qualcosa in occasione

del primo anniversario della sua nomina a

nostro pastore. Sono passi splendidi, che indicano

chiaramente il senso profondo dell’essere

sacerdote e pastore.

“Vi darò pastori secondo il mio cuore, che

vi guideranno con scienza e intelligenza” dice

Dio al suo popolo attraverso il profeta Geremia.

E nel brano di Marco troviamo espresso

il modo in cui i pastori possono riuscire a

essere “secondo il cuore di Dio”. L’evangelista,

narrando la chiamata dei Dodici, ne indica

gli scopi, il primo dei quali è “perché

stessero con lui”. Il “segreto” dell’essere “pastori

secondo il cuore di Dio” è, allora, nello

“stare con il Signore”, nello stare cuore a

cuore con Lui, lasciando fondere il proprio

Mons. Giò è con sentimento di grande gioia e infinita

gratitudine che oggi ricordiamo nella nostra parrocchia

il suo 1° anniversario in mezzo a noi.

La gioia è ancora più grande se, volgendo lo sguardo

alla Vergine del S. Rosario, immaginiamo che sia stata

proprio Lei a volerla invitare a festeggiare il suo 1°

anniversario che coincide proprio con il 50° della

cappella dedicata alla Vergine SS.ma, ed è proprio

per il 50° della cappella che con il suo impegno abbiamo

ricevuto l’Indulgenza Plenaria dal S. Padre Benedetto

XVI la particolare grazia dell’Anno Giubilare

Mariano.

4 • La Voce di Furci

Primo anniversario in mezzo a noi

cuore con il cuore di Cristo, per poter avere,

nella guida dei fratelli, la Sua stessa “scienza”,

la Sua stessa “intelligenza”.

Certamente, don Giò, lei vive già questa

comunione con Gesù. L’augurio è che lei

faccia sempre più profondamente l’esperienza

dello stare cuore a cuore con il Signore,

che lei diventi ogni istante di più una cosa

sola con Lui e sia, così, sempre più, il “pastore

secondo il cuore di Dio” che possa guidare

noi, “pecorelle” delle due comunità che le

sono state affidate, con lo stesso cuore di Cristo,

con lo stesso Suo amore.

Maria Rita Campobello


La nostra Parrocchia grazie a

lei, è una luce di speranza per

il nostro paese che sperimenta

quella straordinaria comunione

del vivere “un cuor solo e

un’anima sola” come lei stesso

spesso dice.

Carmelina Briguglio

Presidente Ass. Madonna del Rosario

Auspici, intenzioni e programmi

sono in breve diventati

realtà e oggi, un anno dopo intorno

a Padre Giò si riunisce la

Sua famiglia furcese, religiosa

e civile.

Per tutti in quest’anno Padre

Giò ha trovato la parola giusta,

pronunciata nel tono giusto, al

momento giusto; cosa certamente

non facile in tempi di

laicità e di materialismo, tempi

in cui, troppo spesso, ci si dimentica

di volgere lo sguardo

verso l’alto.

Proprio in questo silenzio delle

coscienze risuona chiara e autorevole,

ma anche semplice e

affettuosa, la voce di Padre

Giò: che ti fa dire di sì ad ogni

sua proposta, perché ogni sua

proposta parla al cuore della

gente.

…questa unione, ne siamo certi,

continuerà a rafforzarsi, in

vita parrocchiale

...gli auguri delle Comunità di Furci e di Grotte

e dell’Amministrazione Comunale

un clima di collaborazione tra

le Istituzioni, come quello che

abbiamo vissuto finora e che,

certamente, vivremo ancora,

nei giorni del nostro futuro, insieme

a Padre Giò.

L’Amministrazione Comunale

il Sindaco Bruno Parisi

E' un giorno speciale per te, per noi, per Furci.... è un giorno di ringraziamento e di lode a Dio

"perchè ha visitato il suo popolo e ha fatto meraviglie per noi"

La Voce di Furci • 5


vita parrocchiale

Azione Cattolica

Assemblea Elettiva per il rinnovo del Consiglio Direttivo

Domenica 9 gennaio 2011, alle

ore 19,00, si è riunita, nel salone

del cinema, l’assemblea elettiva

dell’ A. C. per eleggere il direttivo

per il triennio 2010-2013. Erano

presenti Don Enzo Maestri (responsabile

diocesano del settore giovanile)

e Sergio Visconti (vice presidente

diocesano A.C.). Il seggio

elettorale era composto da Prestipino

Maria Rita (presidente), Bellomo

Sebastiana (segretaria), Vita Carmelina

e Ucchino Rosaria (scrutatrici).

Prima di iniziare le operazioni di

voto Sergio Visconti ha illustrato all’assemblea

elettiva le modalità di

6 • La Voce di Furci

voto. Dallo spoglio delle schede

elettorali, sono risultati eletti:

per il settore adulti

Carmelo Caspanello con voti 29

e Cacciola Graziella con voti 26.

per il settore giovani

Rigano Giovanni con voti 19, Miceli

Adriana con voti 16 e Finocchio

Francesco con voti 16.

per il settore ACR

Cocuccio Chiara con voti 16.

Elezione nuovo Presidente

Venerdì 14 gennaio 2011 si

è riunito il direttivo dell’Azione

Cattolica di Furci Siculo

per eleggere il nuovo Presidente

per il triennio 2010-

2013. Il nome uscito dalle

urne è quello di Carmelo Caspanello.


vita parrocchiale

Gli auguri del parroco al nuovo Consiglio Direttivo

Con rinnovato affetto esprimo il

mio compiacimento all’Associazione

parrocchiale di Azione Cattolica

per l’importante momento che ha

vissuto in occasione dell’assemblea

elettiva che ha espresso il nuovo

Consiglio Direttivo.

Il mio grazie a quanti da sempre

hanno sostenuto e creduto nell’Associazione,

offrendo il loro impegno.

Grazie a quanti hanno guidato

l’Azione Cattolica parrocchiale, lasciando

ai nuovi consiglieri il testi-

mone per guardare avanti con fiducia

e, con nuovo slancio, dare ulteriore

impulso al cammino che ci

vede indistintamente impegnati nel

percorrerlo, al fine di edificare la

comunità parrocchiale.

La presenza fraterna, competente e

rassicurante di Don Enzo Maestri,

Assistente Diocesano del Settore

Giovani, e del Dott. Sergio Visconti,

Vice Presidente Diocesano, ha

conferito carattere più visibile di

ecclesialità, dando certezza sulla

conformità delle procedure di voto

seguite e proclamando ufficialmente

i nuovi membri del Consiglio.

A questi ultimi – con i quali collaborare

strettamente in uno stile di

fedeltà che trascende le nostre persone

o i nostri temperamenti, ma si

radica nella comunione fondata su

Cristo – auguro di vivere serenamente

e in modo fruttuoso questo

servizio a cui il Signore li ha chiamati,

spendendosi per l’edificazione

della famiglia parrocchiale

“concordi e assidui” tra loro e con

il parroco.

Mons. Giò Tavilla, Parroco

La Voce di Furci • 7


vita parrocchiale

Un dono per l’edificazione

8 • La Voce di Furci

della nostra comunità

Cinque nuovi Ministri straordinari della Comunione

Giovedì 24 febbraio scorso, nella

Basilica Cattedrale – Madre di

tutte le chiese dell’Arcidiocesi –

l’Arcivescovo ha presieduto l’Eucaristia,

concelebrata da numerosi

parroci, durante la quale ha conferito

il ministero straordinario della

Comunione a centocinquanta fedeli

provenienti dalle parrocchie del

territorio diocesano. Tra loro anche

sei nostri fratelli: cinque di Furci

(Concetta Briguglio, Piero Di Nuzzo,

Maria Ferrara, Pippo Lisci, Rossella

Rigano) e uno di Grotte (Franco

Ramiri).

Nella nostra comunità di Furci,

al termine della S. Messa di Domenica

sera, ho presentato i nuovi ministri.

Tra emozione, gioia e gratitudine

al Signore, ho ricordato che in

modo più incisivo nella Chiesa

ogni ministero è servizio. È acco-

gliere un dono che viene vissuto

per l’edificazione della comunità

cristiana, esercitato nella carità verso

i nostri anziani e ammalati.

Il servizio loro affidato, frutto di

una chiamata del Signore espresso

attraverso il ministero del Parroco e

ratificato dal mandato dell’Arcivescovo,

si traduce in ulteriore impegno

che si nutre dell’intima comunione

con Cristo e la Chiesa, vivendo

quella spiritualità eucaristica

che sollecita una più piena e progressiva

conformazione al Signore

Gesù.

Dico grazie a loro per aver accolto

un progetto più alto che li pone

in un dialogo spirituale ulteriormente

diretto con il mio ministero

pastorale e con l’Eucaristia: fonte e

culmine della vita cristiana. Esprimo

la mia gratitudine ai ministri

straordinari che già esercitano con

zelo e ammirevole impegno il loro

servizio, divenendo ogni domenica

ponte di comunione gioiosa tra l’altare

dove si celebra l’Eucaristia e

l’altare della sofferenza visitato dalla

speranza che è Cristo.

Il dono della teca consegnata a

ciascun ministro ha voluto esprimere

non solo l’affetto fraterno che

lega parroco e ministri, ma soprattutto

la comunione nell’esercizio

del ministero.

Un’ultima raccomandazione ho

sentito nel cuore di rivolgere: chi

più ha ricevuto, più è chiamato a

dare… un monito valido per tutti

noi, che abbiamo sperimentato

quanto è grande il Signore!

Il vostro Parroco


vita parrocchiale

Il Ministro straordinario

L’Eucaristia è il dono più

grande che nostro Signore Gesù

Cristo ci ha lasciato, un mistero

così grande che ci aiuta giornalmente

ad essere con Lui e Lui con

noi. La figura del ministro straordinario

della comunione è stata istituita

dalla Sacra Congregazione

per la disciplina dei Sacramenti

nel 1973 per venire incontro alle

necessità dei fedeli impossibilitati

a recarsi in chiesa per accostarsi

al Sacramento dell’Eucaristia.

Il MSC ai malati non porta solo

le Sacre Specie (l’amore più

grande) ma anche qualcosa di

personale come la carità,

l’amore, l’affetto e la consolazione

alle sofferenze che loro

custodiscono silenziosamente

quasi a non voler essere di peso a

chi gli sta vicino.

Questo servizio esprime la

bontà della chiesa affinché non

restino privi della luce e del conforto

di questo Sacramento i fedeli

che desiderano partecipare al

banchetto eucaristico. Esso è un

servizio liturgico intimamente

connesso con la carità e destinato

della Comunione

...la mia testimonianza

ai malati e alle assemblee numerose.

Il vero cristiano che crede ed

ama riesce a trasmettere agli altri

ciò in cui crede e in cui ama.

Il MSC si deve sforzare di

crescere nella vita interiore in modo

che l’amore di Dio, traboccando,

possa contagiare tutti coloro

che visita, contribuendo a sanarli

almeno nello spirito, cercando anche

di effondere il profumo della

carità nella casa del malato e verso

coloro che l’assistono.

Il malato vive una condizione

di grande sofferenza sia fisica che

psicologica, proprio come Gesù

sulla croce, per questa ragione è

molto vicino a Dio ed ha maggiormente

bisogno di essere ascoltato

e capito ed offrendo la propria

sofferenza al Signore trasformandola

in un atto d’amore, proprio

come Gesù sulla croce, trasmette

questa significativa esperienza

anche al MSC.

Giuseppe Lisci

Battesimi

Lorenzo Gabriele Rusu

06-03-11

La Voce di Furci • 9


quaresima 2011

Le Stazioni Quaresimali

L’esperienza delle Stazioni

Quaresimali, già vissuta lo scorso

anno, è stata ancora una volta molto

forte ed intensa. Ci ha permesso

di riflettere, meditare, contemplare

e pregare lungo le vie del nostro

paese, abbiamo così portato lungo

le strade la presenza di Dio e camminato

insieme a Lui, testimoniando

attraverso i gesti della preghiera

la nostra identità cristiana, e come

pellegrini siamo andati incontro a

Cristo per una rinnovata esperienza

di conversione del cuore.

Partendo dalla Chiesa Madre alle

ore 17.00 come Pellegrini oranti

abbiamo raggiunto la chiesa o il

luogo dove, sostando (cioè, facendo

statio), abbiamo concluso il momento

di preghiera itinerante con

la partecipazione alla S. Messa.

Le Statio sono state cinque, animate

dalle varie realtà che di volta

in volta ci hanno guidati e fatti riflettere

su tematiche diverse, inserite

però, sulla scia del Documento

pastorale del nostro Arcivescovo,

nell’ambito più ampio che ha ca-

Cari fratelli e

sorelle delle

Comunità di Furci e Grotte-Calcare,

la Quaresima è il tempo del ritorno

a Dio, “il momento favorevole”

(2Cor 6,2) per incontrare la misericordia

divina, “il giorno della

salvezza” (ib.)incui il Signore visita

la nostra vita per riempirla di sé.

Tempo, dunque, di conversione,

vissuto intensificando la pre-ghiera

dialogo confidente con Dio – e la

carità operosa, con il cuore proteso

verso il cielo e lo sguardo attento ai

fratelli.

Per le nostre comunità, in questo

particolare anno segnato dall’accoglienza

della Parola di Dio nel

cuore di ciascuno, la Quaresima

vuole essere il tempo della meditazione

e della contemplazione

della Parola cheèlampadaainos-

10 • La Voce di Furci

ratterizzato tutto il periodo Quaresimale:

Convertitevi e credete al

Vangelo (Mc 1, 15)

L’importanza l’Ascolto della Parola

di Vita per una conversione

costante, vera ed autentica è stato

la trama che ha intessuto e permeato

il cammino itinerante della nostra

Comunità in queste soste che

rinfrancano e rendono più sicuro il

nostro vivere in questo periodo forte

dell’anno liturgico che è stata la

nostra Quaresima 2011.

tri passi (cf.Sal 118,105) eluce sul

nostro cammino. Come leggiamo

nell’ultimo documento pastorale

del nostro Arcivescovo, ci sentiamo

esortati a vivere “un’esistenza

secondo lo Spirito, basata sulla

disponibilità a farsi educare dal

Maestro interiore e lasciarsi guidare

nelle scelte e nelle azioni di ogni

giorno” (p. 7). Quindi, non solo

l’itinerario pastorale che viviamo,

ma l’intera nostra vita personale è

avvolta dalla presenzadi Dio che ci

sollecita a compiere scelte degne di

Lui, fedeli alla vocazione cristiana

che ci ha donato.

Nell’invitare tutti a non sciupare

questo tempo di grazia, raccomando

vivamente di curare la preghiera del

cuore, quella preghiera che – incarnata

nel quotidiano – diviene invocazione

della presenza di Dio e intimo

colloquio con Lui. La preghiera

La prima Giovedì 17 marzo si è

conclusa presso l’Oasi S. Antonio

ed è stata guidata dal Gruppo di

Preghiera di P. Pio ed ha avuto per

tema: “Tutti questi erano assidui e

concordi nella Preghiera” (At. 1, 14)

La seconda Mercoledì 23 marzo

si è conclusa alla scuola dell’infanzia

– per il lato Catania del paese,

è stata animata dalle Sentinelle di

Corte sul tema: “Ascolta, Israele…”

(Dt 6, 4)

LETT LETTERA

RA DEL PARR PARROCO

CO AI FEDEL ELI PER PE LA QUARES QU ESIMA MA

autentica ci porta ad essere attenti al

fratello che condivide il nostro cammino

e ad incontrare Dio e

conoscere le meraviglie del suo

amore attraverso la pratica della Via

Crucis il venerdì e le Stazioni

Quaresimali il mercoledì, che coinvolgono

tutto il territorio furcese,

presente in entrambe le parrocchie.

Poniamo ancora una volta con

fiducia il nostro cammino sotto la

protezione della Madre di Dio,invocata

coni dolci titoli diS. Maria del

Rosario e di S. Maria di Lourdes, che

per ognuno di noi costituisce richiamo

alla contemplazionedell’opera

potente e vittoriosa di Dio che si

rivela nella incisiva semplicità del

suo agire per la nostra salvezza.

Ai cari e preziosi operatori pastorali,

atuttivoifratelli e sorelle e

amebuon cammino.

Mons. Giò Tavilla, Parroco


La terza Mercoledì 30 marzo si

è conclusa alla Chiesa Parrocchiale

di S. Maria di Lourdes – Grotte, sul

tema: “Ascoltate. Il seminatore

uscì a seminare” (Mc 4, 3) questa volta

non ci siamo dati

appuntamento in

Chiesa Madre ma

presso il Complesso

Fiore e da lì accompagnati

dalle riflessioni

proposte dal CPP e dal

CPAE si è snodato il

pellegrinaggio.

La quarta Mercoledì 6 aprile si è

conclusa nella Chiesa Madonna

delle Grazie e le riflessioni su “Erano

assidui nell’ascoltare…” (At 2, 42)

ci sono state proposte dai Ministri

Straordinari della Comunione.

La quinta ed ultima è stata Mercoledì

13 aprile. Ci siamo soffermati

a riflettere su “Voi siete il sale della

terra … voi siete la luce del

mondo” (Mt 5, 13ss) animata dall’Azione

Cattolica e si è conclusa alla

Chiesa di S. Antonio.

Si è avuta

un’ottima partecipazione

di

tutte le realtà

parrocchiali,

che hanno animato

ciascuna

celebrazione

Eucaristica.

La Via Crucis

Gesù, condannato come sedicente

re, viene deriso, ma proprio nella

derisione emerge crudelmente la

verità: Gesù porta la corona della

sofferenza, è proprio per questo il

vero re. Il suo scettro è giustizia (cfr.

Sal 45, 7).

La Via Crucis, o Via della Croce,

nasce, come pratica, dal desiderio

di ripercorrere spiritualmente insieme

a Gesù l’ultima parte della sua

vita terrena, la via che l’ha condotto

dal pretorio di Pilato al sepolcro.

Il Pio esercizio, che tradizionalmente

caratterizza tutti i venerdì di

Quaresima, è stato quest’anno arricchito

dalla partecipazione corale

di molte realtà parrocchiali presenti

nel nostro territorio.

Si sono succeduti magistralmente

l’Associazione Madonna del Rosario

e la Commissione del Giubileo,

il gruppo delle Catechiste e dai Ragazzi

della Catechesi, le Famiglie, i

Ministranti e il Coro.

L’animazione dei vari appuntamenti

ha sollecitato ciascuno ad una

partecipazione attiva che è propria

della Via Crucis: accompagnare

Gesù lungo la via dolorosa e non

assistere al suo dolore . Ed insieme

a Gesù ci siamo ritrovati proiettati

in quella dimensione in cui il dramma

non è più solo racconto e nella

lettura dei testi biblici e delle meditazioni

personali è stato espresso il

nostro amore riconoscente per Gesù:

lui, il vero re che regna tramite

l’amore, che soffre per noi e con

noi, che porta su di sé la croce, la

nostra croce, il peso dell’essere uomini

e del mondo. E proprio il coinvolgimento

nella preparazione della

pratica quaresimale ha consentito

all’intera comunità di esprimere

le proprie peculiarità e sentirsi, in

questo modo, ancora più vicina al

Cristo sofferente, parte attiva di

quel quadro fatto di simboli e significati

profondi ma contrastanti. Se

la preparazione delle varie stazioni

è stata affidata separatamente ad

individualità diverse, ciò ha consentito

che ogni stazione bastasse a

se stessa e concludesse pienamente

la testimonianza di ciascuno. I ritmi

diversi, le modalità particolari e,

perché no, le piccole imperfezioni

hanno solo arricchito e “umanizzato”

un momento di pura preghiera,

hanno dato un significato speciale

ad un cammino penitenziale in cui

quaresima 2011

Tutta la Comunità è stata coinvolta

a vario titolo …nella semplicità

e nel rispetto di tutti e verso tutti,

si è fatta ancora una volta esperienza

di Chiesa!!

Di Chiesa viva e visibile … di

Chiesa aperta e attenta alle necessità

di tutti … di Chiesa missionaria

ed evangelizzatrice.

Giovanna Foti

piangere il proprio peccato per

aprirsi, come il Buon Ladrone, alla

fede in Gesù, sostare presso di Cristo,

come e il discepolo, affidandosi

a Lui.

Le cadute, la violenza, la miseria,

ma anche l’amore, la pietà, la solidarietà,

la fede sono stati, in tal modo,

sentimenti non percepiti, ma

vissuti, che ci hanno fatto scoprire

un Cristo ancora più vicino, ci hanno

fatto sentire un po’ più testimoni

credibili del suo immenso amore,

ci hanno riportati a Lui che ci mostra

come trovare la via per la vita

vera.

Carmelina Vita

La Voce di Furci • 11


anno mariano

Pellegrini con Maria

per cercare il volto di Dio

e contemplarlo nell’esperienza della preghiera

8 Gennaio 2011 Pellegrinaggio delle Comunità parrocchiali di Forza D’Agrò, Savoca, Casalvecchio Siculo,

Misitano e Rimiti guidate da Don Gerry Currò

19 Gennaio 2011

Pellegrinaggio dei

Giovani della Gi.Fra di

S. Teresa di Riva

insieme all’ “Ordine

Francescano Secolare”

12 • La Voce di Furci

25 Gennaio 2011 Pellegrinaggio

del gruppo dei

Ministri Straordinari della

Comunione del vicariato di

Roccalumera


Pellegrinaggi Giubilari

6 Marzo 2011 Pellegrinaggio del gruppo

degli “Uomini del Rosario amici di

S. Annibale Maria di Francia” delle

parrocchie S. Maria delle Grazie e

Madonna delle Lacrime in Santo

Bordonaro Messina guidate dal parroco

P. Luigi La Marca RCJ

16 Marzo 2011 Pellegrinaggio del gruppo del “Rinnovamento nello

Spirito” della zona jonica guidato da Mons. Salvatore Cingari e da

Don Gerry Currò

24 Marzo 2011 Pellegrinaggio delle Comunità parrocchiali di

Itala M. e Scaletta guidate da P. Adrian Boboruta

26 Marzo 2011 Pellegrinaggio del

Santuario-Parrocchia di S.Maria del

Carmine in Messina guidato dal

Priore-Parroco P. Andrea Buccheri

O. Carm.

La Voce di Furci • 13


Certo è che periodicamente desidererà

fare ritorno a casa propria, impresa

tanto difficile e faticosa quanto la

distanza che lo divide dagli affetti.

Ma non tutti sono pronti a lasciare il

tetto familiare in una così giovane età.

Dai ministri italiani si è sentito parlare

di “bamboccioni” per indicare, appunto,

uomini e donne di quasi quaranta

anni che vivono con i genitori. C’è da

chiedersi, allora, quali siano i motivi

che li spingano a rimanere. Essere

mantenuti dai genitori fin da adulti può

14 • La Voce di Furci

TRE, DUE, UNO, VIA!

A quale età è giusto andare via di casa?

La maturità di un individuo è data non solo dall’età, ma anche dalla

capacità di autogestirsi e organizzare da sé le proprie attività. Tutto

ciò rimanda ad una questione di grande attualità: qual è l’età giusta

per decidere di abbandonare le comodità della vita con i genitori

per intraprenderne una autonoma e indipendente?

Oggi giorno, vi sono ragazzi che, dopo l’Istruzione Superiore, decidono

di accedere agli studi universitari e spesso ciò comporta l’allontanamento

dal luogo natale e dai genitori; infatti, la scelta di una

buona Università molte volte costringe i giovani a trasferirsi in una

nuova città. Ma non tutti i mali vengono per nuocere!

E se è vero che la nostalgia dei volti familiari e dei luoghi d’origine è

forte, ci sono da prendere in considerazione anche i possibili vantaggi

di tale scelta: un ragazzo che va via di casa dopo i diciotto anni

si trova subito ad affrontare le difficoltà della vita quotidiana,

quindi sarà per lui indispensabile responsabilizzarsi ed imparare a

svolgere quelle faccende domestiche delle quali prima non si curava.

Inoltre, può godere dell’indipendenza dal controllo paterno e

capisce come gestire il proprio tempo nel migliore dei modi. Trovandosi

quasi sicuramente a condividere un’abitazione con altre

persone, deve abituarsi all’organizzazione dei suoi spazi e alla

convivenza con gli altri.

essere comodo, ma non certo utile, in

quanto non si impara mai ad affrontare

la vita da soli. Oltre alla pigrizia di

crescere, vi possono essere alla base

ragioni ben più serie, come la disoccupazione

o un lavoro precario, che

non permettono di crearsi una propria

autonomia.

Tuttavia, chi resta a casa fino all’età

adulta incontrerà delle difficoltà nel

momento in cui decide di mettere su

famiglia, perché la sua vita coniugale

sarà influenzata dall’attaccamento ec-

cessivo ai genitori e dall’incapacità di

svolgere le più semplici attività casalinghe.

Tutto sommato, per poter andare via

di casa è importante, più di tutto, sentirsi

pronti ad affrontare un passo così

importante e la vita da soli, per questo

sarebbe consigliabile farlo da giovani,

quando il desiderio di compiere grande

cose è più forte; crescendo, sarà

sempre più difficile staccarsi dai propri

genitori e vivere autonomamente.


dotto che daranno i campi. In quest’anno

del giubileo, ciascuno tornerà

in possesso del suo” (Libro del

Levitico).

La tromba con cui si annunciava

questo anno particolare era un corno

d’ariete, che in ebraico si dice

“Yobel”, da cui deriva la parola

“Giubileo”. Nel Nuovo Testamento

Gesù si presenta come Colui che

porta a compimento l’antico Giubileo,

essendo venuto a “predicare

l’anno di grazia del Signore” (Isaia).

Il Giubileo del 2000 assume un’importanza

speciale perché si tratta

del primo Anno Santo a cavallo tra

la fine di un millennio e l’inizio di un

altro: il primo Giubileo, infatti, era

stato indetto da Papa Bonifacio VIII

nel 1300. Il Giubileo dell’anno 2000

vuole essere, così, una grande preghiera

di lode e di ringraziamento

per il dono dell’Incarnazione del Figlio

di Dio e della Redenzione da

Lui operata.

Il Giubileo può essere: ordinario, se

legato a scadenze prestabilite;

straordinario, se viene indetto per

qualche avvenimento di particolare

importanza. Per la nostra Comunità

Parrocchiale l’Anno Mariano Giubilare

è stato indetto dal nostro parroco

con l’autorizzazione dell’Arcivescovo

in ricorrenza del cinquantesimo

anniversario dall’inaugurazione

della cappella della Madonna del

Vi raccontiamo il nostro

Anno Giubilare

...dai giubilei della storia alla nostra

Furci

Nella tradizione cattolica il Giubileo è un grande evento religioso.

È l’anno della remissione dei peccati e della solidarietà,

della speranza, della giustizia, dell’impegno al servizio

di Dio nella gioia e nella pace con i fratelli. Le sue origini si ricollegano

all’Antico Testamento. La legge di Mosè aveva fissato

per il popolo ebraico un anno particolare: “Dichiarerete

santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione

nel Paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo;

ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia.

Non farete né semina, né vendemmia delle vigne non potate.

Poiché il giubileo vi sarà sacro; potrete però mangiare il pro-

SS. Rosario, Patrona del nostro

paese. La costruzione di detta cappella,

sul lato nord della chiesa Matrice,

era iniziata già nel 1957, ad

opera del benemerito Arciprete don

Francesco Donsì. Essa venne

inaugurata il 1° Ottobre del 1960 da

Mons. Carmelo Canzonieri Vescovo

Ausiliare di Messina.

La cappella è stata recentemente

restaurata da artigiani locali anche

in previsione dell’anno Giubilare ed

è il fiore all’occhiello della nostra

chiesa. La Messa di apertura dell’Anno

Mariano Giubilare, il 30 settembre

2010, è stata officiata da

S.E. Rev.ma l’Arcivescovo Mons.

Calogero La Piana e ai piedi della

statua della Madonna nella cappella

è stata accesa “La lampada dell’Anno

Giubilare”, simbolo di questo

evento religioso così importante

per la nostra Comunità.

Per questa occasione il Papa Benedetto

XVI ha concesso ai fedeli

della nostra parrocchia e a chiunque

si fosse recato nella nostra

chiesa l’Indulgenza Plenaria. L’indulgenza

libera per intero dalla pena

temporale dovuta per i peccati.

“Per ottenerla un cristiano deve:

confessarsi per ottenere il perdono

dei peccati, comunicarsi per essere

spiritualmente unito a Cristo, pregare

secondo le intenzioni del Santo

Pontefice, compiere una delle

opere buone a cui è annessa l’indulgenza”.

In tutto questo periodo abbiamo

avuto anche modo di partecipare a

numerosi eventi che hanno costituito

le tappe di questo nostro lungo

percorso. E quale migliore esordio

se non quello della festa della Madonna

del S. Rosario, il 3 ottobre

2010? Dopo le Celebrazioni Eucaristiche

della mattina e del pomeriggio,

la processione si è snodata per

le vie della nostra bella Furci, vedendo

la partecipazione e la condivisione

nella preghiera di tanti fedeli

accorsi numerosi anche dai paesi

limitrofi. Infatti, durante tutto questo

anno molti sono stati i gruppi di pellegrini

venuti a visitare la cappella e

ottenere l’indulgenza plenaria. I fedeli

provenienti dall’hinterland jonico

e tirrenico hanno potuto anche

lasciare un’impronta dei loro pensieri

e delle loro preghiere sul libro

del Giubileo a testimonianza del loro

passaggio.

Insieme ai pellegrini tanti sono stati

i prelati che hanno officiato le funzioni

religiose nella nostra parrocchia

accomunati dal grande fervore

in onore della Nostra Madre Celeste.

di Angela Barticciotto

e Irene Feliciotto

La Voce di Furci • 15


notizie

CONCERTO POLIFONICO

"Te Deum Laudamus"

Arte e musica,

note e parole fuse in un'armonia che traduce

l'indescrivibile diventano espressione del cuore

che anela a Dio svelandosi prezioso itinerario

spirituale.

Il concerto polifonico del coro "Luca Marenzio"

ci ha fatto percorrere conslancio ed emozione

questo cammino ...di preghiera.

16 • La Voce di Furci

Il 2 gennaio nella chiesa Madre S. Maria del Rosario a

Furci Siculo alle ore 19,00 si è tenuto il concerto polifonico

“Te Deum Laudamus” eseguito dal coro Luca Marenzio

e dall’orchestra Ensemble Orpheus diretti dal

Maestro Carmine Daniele Lisanti. Il concerto, diviso in

due parti, una polifonica ed una orchestrata, ha visto

l’esecuzione di brani religiosi e non, brani conosciuti

ed interpretati in modo straordinario. Davvero corposa

la partecipazione, affollata la chiesa di fedeli che si sono

stretti al loro parroco, Monsignor Tavilla, per ringraziare

il Signore per l’inizio di questo nuovo anno, anche

attraverso la musica. Presenti il sindaco Bruno Parisi,

gli assessori, il consigliere provinciale Matteo Francilia

e il Comandante La Monica dei Carabinieri di S. Teresa

di Riva.

Ringraziamo Maria per questi momenti belli e di intensa

comunione, Maria che, nella sua umiltà, ci insegna a

“serbare tutto nel nostro cuore”.

Pina Abate

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