inBicicletta11:2023
Rivista dedicata al ciclismo
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Edizione speciale 27’000 copie
11 | 2024
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die italienische Schweiz
Bikemotion 2023 foto Paolo Pellegrini
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Lugano Bike Emotions: capitale del ciclismo
Tanto, tantissimo ciclismo in tutte le sue forme nei prossimi
5-6 e 7 aprile a Lugano.
Editoriale
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LA RIVISTA DEDICATA AL CICLISMO DELLA SVIZZERA ITALIANA
La bicicletta sarà presente in Città a 360°: gare di abilità, bici
d’acqua, crazy bike, spinning ma soprattutto attesissime gare
per i nostri giovani e per gli élite. Per i nostri validi atleti ticinesi,
è un’occasione per confrontarsi con i più forti pari età del
resto della Svizzera e, ne siamo certi, non sfigureranno.
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1 anno 3 edizioni annuali
TICINO C CLING
10 | 2023
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die italienische Schweiz
Come detto inoltre è per tutti noi un’interessante opportunità
di ammirare affermati campioni nella gara élites XCO
(Cross-country Olimpico) che avrà luogo nel sedime di Trevano
che si è dimostrato un percorso valido e molto apprezzato
dai concorrenti durante l’edizione 2023. La speranza è che i
tantissimi giovani che praticano la bicicletta per puro diletto
o per spostamenti se ne appassionino a tal punto da farlo diventare
la loro disciplina di punta. Diversi Club sparsi sul territorio
cantonale con i loro competenti monitori sono pronti ad
accoglierli con passione.
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LA RIVISTA DEDICAT AL CICLISMO DE LA SVI ZERA ITALIANA
Fotografia © Flavio Genini
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Informazioni supplementari
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Come più volte sottolineato, sull’arco di una stagione Kids
Tour sono circa 200 atlete ed atleti nella categorie U15 e più
giovani a partecipare alle nostre gare.
Chi partecipa con più assiduità e regolarità a quasi tutte le
gare sono pur sempre in 70-80. Numeri importanti ma che TicinoCycling
spera sempre di implementare e questa 3 giorni
di Lugano può senza dubbio fungere da stimolo.
Comunque sia, la bicicletta è per tutti una scuola di vita; già da
giovani - andando in bicicletta - si capisce che nella vita non
tutto è piatto...
Fabio Schnellmann
Presidente TicinoCycling
Segreteria Ticino Cycling
c/o Rubens Bertogliati
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CH-6962 Viganello
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Presidente
Fabio Schnellmann
Ticino Cycling
Ufficio Stampa:
Michele Alippi
ticinocycling.press@gmail.com
Pubblicità:
www.tvbcommunication.ch
tvbcommunication@hotmail.com
Progetto grafico e redazione
Paolo Pellegrini
+41 91 600 16 07
+41 76 365 41 98
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Ogni riproduzione anche solo parziale deve essere esplicitamente autorizzata dall’editore.
8 ticino-cycling.ch
9
Sommario
3 Gino Mäder ricordato al
santuario della Madonna
del Ghisallo
7 Editoriale
8 Sommario
10 Avventura e-Bike - Monte Bar
12 De Rosa Titanio
14 A Grenchen una gara in pista
per la categoria U17
16 Emozionante vittoria
di Filippo Colombo al
GP Ticino
18 1050 Bike Team:
la nascita di un nuovo
capitolo nel ciclismo
20 Scopri i segreti per trovare la
bici perfetta da donna!
21
22 IA e Realtà Aumentata
nella cura dell’anzianità
24 Passeggiando in bici nel
Lo carnese
26 Passeggiando in biciletta:
MTB Bellinzonese
29 Passeggiando in bicicletta nel
Luganese
30 Numerosi percorsi
e un clima ideale
32 Il Massimo del caffè,
il Massimo del ciclismo
34 Ticino da scoprire in bicicletta
STAY FIT, ENJOY & RELAX
36 Rehability il centro riabilitativ per
ABBONAMENTI tutti da Lugano ALL-INCLUSIVE
a Bellinzona
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38 Capelli stressati? Scopri come
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10
Avventura e-Bike - Monte Bar
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dei percorsi più belli del Luganese con panorami mozzafiato. Una
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rispondere alle vostre curiosità. Oltre a lavorare come guida, Paolo Giovannini è in primis un grande
appassionato della natura e vanta un’esperienza pluriennale in ambito outdoor. Pedala regolarmente
per il piacere di farlo, saprà trasmettervi la stessa energia che lo contraddistingue
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12 ticino-cycling.ch
13
De Rosa Titanio
Rubens Bertogliati
Da ragazzo, Ugo De Rosa ha sviluppato una passione per le
corse ciclistiche e ha scalato diversi ranghi a livello amatoriale.
Alla scuola tecnica completò gli studi in meccanica e ingegneria
e si interessò alla scienza della bicicletta stessa.
Il primo lavoro di Ugo De Rosa fu nell’officina del cognato dove
costruiva e riparava biciclette. Ugo aprì il suo primo negozio e
iniziò la produzione di biciclette da corsa nel 1953. Con la sua
esperienza nelle corse, capì cosa serviva per costruire una vera
bicicletta da corsa e la sua fama iniziò a diffondersi tra i corridori
amatoriali di Milano.
La qualità del suo lavoro si fece rapidamente conoscere tra i
corridori e nel 1958 Ugo De Rosa fu chiamato a costruire una
bicicletta per Raphael Geminiani per il successivo Giro d’Italia.
A seguito di questo interesse iniziale, le biciclette De Rosa
divennero un appuntamento fisso nel gruppo professionale
degli anni ‘60.
Alla fine degli anni ‘60 i telai varcano i confini nazionali: in Europa
dilettanti e professionisti iniziano a pedalare sulle bici De
Rosa e, da lì a qualche anno, i telai “Made in Cusano Milanino”
varcano i confini europei.
Nel corso del decennio sono diversi i corridori che iniziano a
scegliere De Rosa come costruttore: Ugo costruisce per la Max
Mayer di Gastone Nencini, nel ‘69 inizia la collaborazione con
Gianni Motta che durerà per tutta la sua carriera, così come
quella con Eddy Merckx. Sono gli anni in cui Rick Van Looy vince
i campionati del mondo: De Rosa è il suo meccanico e lo
segue nella vettura del team.
Per la prima volta l’azienda marchia con il “Cuore” le bici di una
squadra professionistica: succede con le bici verdi fornite alla
G.B.C. nel 1973 con Panizza, Francioni e Turrini. De Rosa continua
a costruire per diversi professionisti: nel ‘73 arriva alla Molteni
come meccanico ufficiale di Eddy Merckx e con lui inizia
un sodalizio professionale senza eguali: Merckx è esigente e
la sua sensibilità di pilota aiuta Ugo a capire dove migliorare
la bici. Nel ‘76 Ugo costruisce per Francesco Moser (che con
quelle bici vince tre Parigi-Roubaix) e nel Giro d’Italia 74 su un
centinaio di corridori, ottanta pedalano su telai costruiti da De
Rosa (anche se non sempre segnati con il cuore).
De Rosa sceglie di utilizzare il titanio: materiale per pochi eletti,
rappresenta da allora il materiale per intenditori. Forte come
l’acciaio e leggero come l’alluminio, una De Rosa in titanio è la
bici ufficiale del Team Gewis che ha contribuito ai successi di
Argentin, Furlan, Berzin e Ugrumov. La bici del cuore è sul podio
di tutte le classiche: Milano-Sanremo; Liegi-Bastogne-Liegi;
Freccia Vallone; Giro d’Italia; Giro di Lombardia; Tour de France.
L’alluminio è il nuovo materiale: De Rosa intuisce che c’è voglia
di nuovi materiali e di qualcosa di diverso nel mondo della bicicletta.
Il telaio inizia a cambiare perché i tubi di sezione sono
più grandi e permettono grafiche diverse che danno spazio
alle emozioni e ai colori. Inizia così l’ascesa di questo metallo,
tecnicamente versatile, leggero e reattivo che permette alte
prestazioni. La Merak diventa il telaio “testimonial di un cambiamento
tecnico ed emozionale”: diversi i successi con Casagrande,
che ha conquistato il secondo posto al Giro d’Italia,
Pellizzotti e Caucchioli.
Il nuovo millennio inizia con la vittoria di Vainsteins e il Campionato
del Mondo 2000 è segnato da Merak. I telai sono realizzati
in acciaio, titanio e alluminio: sono materiali conosciuti
e maturi. Le forcelle di ultima generazione sono realizzate in
carbonio, un materiale giovane con potenzialità per emergere.
Danilo e Cristiano, i figli di Ugo hanno imparato che l’evoluzione
nasce sulla strada, le novità sono nella mente di chi pedala,
nelle sensazioni e nei desideri di chi pedala in sella alla
bici. Per esperienza personale capiscono che il punto di svolta
sarà il carbonio. Il nuovo millennio nasce con il telaio KING che
incarna la filosofia De Rosa del telaio “Customized”. Con il miglioramento
delle resine e dei leganti, il carbonio diventa per
De Rosa il materiale ideale con cui perseguire il suo head-line
aziendale che rende il suo “one-to-one” “su misura”.
La costruzione del telaio subisce una svolta importante con la
costruzione dei telai monoscocca che contemporaneamente
contribuiscono a contenere il peso e a favorire le prestazioni
per un’apprezzabile reattività in discesa. Nasce il KING3, la terza
versione del telaio che più di altri ha rappresentato il risultato
di successo della ricerca e sviluppo in azienda: il carbonio
utilizzato -K1- è la fibra di altissima qualità utilizzata al meglio
delle sue potenzialità.
Il KING3 riceve accreditamenti in Italia e all’estero. Il carbonio
conquista il mercato e De Rosa rimane una delle poche aziende
a mantenere la produzione su acciaio, titanio, alluminio e
carbonio, dimostrando una continua evoluzione e attenzione
alle richieste dei ciclisti. Oggi i cavalli di battaglia sono le bici
monoscocca in carbonio 70 e la SK entrambe disegnate da Pininfarina.
De Rosa Titanio
Il Team Italiano Gewiss-Ballan, in sella alla nostra iconica
De-Rosa Titanio, rompe il banco, in una scorpacciata di successi
che l’accompagnerà per tutto il corso della stagione. I trionfi
in tre delle cinque “classiche monumento”: la Milano-Sanremo,
la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia, con Giorgio
Furlan, Evgenij Berzin e Vladislav Bobrik, conditi dal successo
finale di Evgenij Berzin al Giro d’Italia. La Freccia Vallone spartiacque
del trittico delle Ardenne, che il Team Gewiss-Ballan
dei tre Titani, Argentin Furlan e Berzin, inseriscono una tripletta
ancora impressa nell’azienda delle bici del Cuore.
La Freccia Vallone 1994 è stata la 58a edizione della Freccia
Vallone e si è svolta il 20 aprile 1994. La gara è partita da Spa e
si è conclusa a Huy. La gara è stata vinta da Moreno Argentin
del team Gewiss-Ballan. Argentin e i suoi compagni di squadra,
Giorgio Furlan ed Evgeni Berzin erano fuggiti dal gruppo a
72 km (45 miglia) dal traguardo, per non essere mai più ripresi.
La DeRosa Titanio del 1994 rappresenta un’eccellenza nel
mondo delle biciclette da corsa, un capolavoro di ingegneria
e design che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del
ciclismo. Introdotta sul mercato nel febbraio del 1994, questa
bicicletta ha rapidamente catturato l’attenzione degli appassionati
grazie alla sua costruzione innovativa e alle prestazioni
di alto livello.
Il cuore pulsante di questa bicicletta è il telaio in titanio, una
scelta audace e innovativa per l’epoca. Il titanio, noto per la
sua leggerezza e resistenza, ha fornito alla DeRosa Titanio del
1994 una combinazione unica di rigidità e comfort. Questo
materiale ha consentito di realizzare tubi sottili e curvati, creando
una geometria del telaio che bilanciava magistralmente
la reattività con la stabilità.
Un elemento rivoluzionario di questa bicicletta era rappresentato
dalle ruote Shamal, un’innovazione di Campagnolo
che ha suscitato grande interesse nel mercato ciclistico. Con
un profilo alto, le ruote Shamal offrivano non solo un’estetica
accattivante ma anche prestazioni aerodinamiche superiori.
I test iniziali hanno confermato la loro velocità e affidabilità,
facendo di queste ruote un elemento distintivo della DeRosa
Titanio del 1994.
Il gruppo di componenti Campagnolo C Record completava
l’assemblaggio di questa bicicletta d’eccezione. Cambio, deragliatore,
freni: ogni componente rifletteva l’impegno di Campagnolo
per l’eccellenza e la precisione.
Il tocco finale veniva dato dal manubrio 3TTT realizzato per
DeRosa in titanio, completato dal manubrio in alluminio. Questa
combinazione di materiali garantiva un controllo preciso
e una sensazione di guida senza pari. L’attenzione ai dettagli
nella selezione dei componenti era evidente, dimostrando la
dedizione di DeRosa nel fornire una bicicletta che avrebbe
soddisfatto anche i ciclisti più esigenti.
Immagini © De Rosa
14 ticino-cycling.ch
15
A Grenchen una gara in
pista per la categoria U17
di Michele Alippi
LA NUOVA
CLE COUPÉ.
L’allenatore del settore pista, Patrick Pagani,
ci racconta di una trasferta molto
positiva, ecco il suo racconto.
“Sono appena tornato a casa dopo la mia
prima trasferta della stagione. Abbiamo
partecipato a una gara internazionale in
pista a Grenchen (SO) e ho portato con
me tre corridori U17: Nial Pradella, Timothy
Andreoli-Calcagni e Alessio Cattaneo.
Per tutti e tre questa era la loro
prima gara in pista.
I risultati sono stati davvero sorprendenti,
considerando che c’erano ben 34
atleti al via. Nial ha conquistato il sesto
posto nell’eliminazione e l’ottavo posto
nella corsa a punti, mentre Timothy si è
classificato al decimo posto nella corsa a
punti. È sicuramente un risultato eccellente,
soprattutto per ragazzi che hanno
iniziato ad allenarsi in pista solamente
due mesi fa.
Dopo la gara, sono stato avvicinato dagli
allenatori della Nazionale Svizzera, Nik Iseli
e Didi, che mi hanno fatto i complimenti
per il risultato ottenuto dai nostri ragazzi.
Sono rimasti sorpresi nel vedere quanto i
ragazzi si siano adattati bene in una pista
così numerosa e competitiva, considerando
che hanno iniziato da così poco tempo.
È davvero gratificante vedere che in due
mesi di duro lavoro in pista hanno iniziato
a dare i primi risultati. Sono davvero felice
di quanto abbiamo ottenuto e non vedo
l’ora di continuare a vedere i progressi dei
nostri corridori mentre continuano ad allenarsi
e a competere in pista.”
Scopra una simbiosi ricca di emozioni tra
innovazione tecnologica e chiarezza
estetica. Si lasci sedurre dal futuro della
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16 ticino-cycling.ch
Emozionante vittoria
di Filippo Colombo
al GP Ticino
di Michele Alippi
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I nostri pacchetti per i ticinesi
17
Nella gara d’apertura della stagione
nazionale, il biker di Bironico comanda
dall’inizio alla fine e fa valere in volata
tutta la propria classe
Filippo Colombo è stato acclamato
come il grande nome del Gp Ticino e
ha pienamente soddisfatto le aspettative
degli appassionati presenti alla
gara nazionale. Dopo un brutale infortunio
l’anno precedente alla Roubaix,
dove si fratturò il gomito, il giovane
corridore ha deciso di concentrarsi
sulla mountain bike e sull’obiettivo di
partecipare alle Olimpiadi di Parigi. La
sua partecipazione alla corsa ticinese
era principalmente per valutare la sua
condizione fisica, ma grazie alla sua
classe e determinazione ha conquistato
la vittoria sui 128 km del percorso
con partenza e arrivo a Lodrino.
Colombo ha ammesso che inizialmente
era presente solo per testare il suo stato
di forma, ma a causa del numeroso
gruppo di partecipanti (ben 169) e della
varietà di livelli presenti, ha deciso di
spingere sull’acceleratore per evitare
eventuali pericoli di caduta. È riuscito
a staccare dal gruppo principale e si è
unito a un piccolo gruppo di corridori
forti. Durante l’ultima salita della Biaschina,
ha dato il massimo insieme ad
altri due atleti e nell’ultimo tratto ha
attaccato, riuscendo a vincere in volata.
La salita della Biaschina, per la sua natura
impegnativa e tecnica, si adatta
perfettamente alle caratteristiche di
un biker come Colombo, che può sfruttare
la propria forza pure per affrontarla
con determinazione. Nonostante la
distanza dal traguardo, il giovane ha
dimostrato la sua bravura e la sua abilità
nella gestione della gara, portando
a casa una vittoria inaspettata ma pienamente
meritata. Con questo successo,
Filippo Colombo conferma il suo
talento e le sue ambizioni per il futuro
nel mondo della mountain bike e dello
sport professionistico.
Per concludere due parole anche a tutti
coloro che hanno contribuito al grande
successo della giornata sportiva, in
particolare Ticino Cycling, i club, la Polizia,
Protezione Civile 3Valli, Polizia Penzionati
e City Angels e tutti i volontari.
Classifiche vedi: www.ticino-cycling.
ch/emozionante-vittoria-di-filippo-colombo-a-gp-ticino/
U17 - FB - Classifica di Giornata
U19 - FE - Classifica di giornata
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ticino-cycling.ch
19
di Michele Alippi
1050 BIKE TEAM:
la nascita di un nuovo capitolo nel ciclismo
Il 1° settembre 2022, cinque amici appassionati di ciclismo e
desiderosi di trasmettere i valori sani di questo sport, decidono
di fondare il “1050 Bike Team”. Dopo lunghe discussioni e
riflessioni, durante l’assemblea costituzionale viene redatto lo
statuto del Club e l’atto di fondazione.
Il nome scelto per il club, “1050 Bike Team”, si riferisce all’altezza
di una determinata coordinata nella zona dei Monti di Medeglia,
che rappresenta un punto di partenza e di arrivo per gli
amanti del ciclismo sia nel Sottoceneri che nel Sopraceneri.
I compiti all’interno del club
sono ben distribuiti tra i membri
che si dedicano all’allenamento,
alla fisiologia, alla manutenzione
delle biciclette e alle partnership
esterne.
Ognuno porta la propria passione ed esperienza per raggiungere
insieme i migliori risultati in ogni settore, mantenendo il
rispetto per le persone e le regole come principi fondamentali.
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Il club si propone di promuovere, in un ambiente famigliare,
la pratica del ciclismo in modo sano e responsabile, ponendo
sempre al primo posto l’etica sportiva e il fair play rispetto ai
risultati e alle competizioni. I membri del team, come anche
gli allenatori, i fisiologi, i meccanici e i partner esterni, si impegnano
a seguire un approccio leale e attento al dettaglio.
Per concludere ricordiamo l’importante esperienza acquisita
nel 2023, i ragazzi del team hanno partecipato ai Campionati
Europei di categoria.
Maggiori informazioni:
www.1050biketeam.ch
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mentale. Con noi, ogni allenamento è un passo verso una
migliore versione di te stesso.
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21
di Michele Alippi
Scopri i segreti
per trovare la bici
perfetta da donna!
Con Stefania Poggi (Punto Rosso Wilier Lugano)
ecco tutto ciò da sapere.
Le biciclette da donna vengono progettate tenendo conto della differenza
di morfologia rispetto agli uomini. Questo si riflette nei telai
delle bici da donna, con tubi superiori più bassi per consentire una
maggiore facilità nel salire e scendere dalla bicicletta, particolarmente
importante quando si indossa un vestito o una gonna. Questo tipo di
telaio è ancora popolare nelle City bike e nelle Mountain bike da donna,
mantenendo la tradizione storica di adattare le bici alla vestibilità
femminile. Negli ultimi anni, c’è stato un aumento nella produzione di
modelli di bici da donna anche per il ciclismo su strada e la Mountain
bike, riconoscendo l’importanza sempre crescente delle donne nel
mondo del ciclismo.
Lugano Bike Emotions è un evento imperdibile per tutti gli appassionati
delle due ruote e per chiunque voglia vivere un’esperienza
coinvolgente nel cuore della città. Nel suggestivo villaggio Expo tra
Piazza Manzoni, Piazza Riforma e Piazza Rezzonico, avrete l’opportunità
di esplorare le ultime novità nel mondo della bicicletta e godere
di attività coinvolgenti legate al movimento.
Questa bicicletta galleggiante è dotata di una struttura leggera che
garantisce alte prestazioni, permettendo ai ciclisti di pedalare direttamente
sulla superficie dell’acqua. L’opportunità di provare questa incredibile
esperienza è offerta durante Lugano Bike Emotions per gruppi,
team building o per chiunque fosse curioso e, per assicurarsi un
momento unico. Consigliato prenotare online su www.MyLugano.ch.
Nonostante le differenze nei telai delle biciclette da donna, non sono
sempre facili riconoscerle a prima vista, poiché non tutte sono di colore
rosa o presentano caratteristiche evidenti. Per questo motivo, è
essenziale esaminare punto per punto gli elementi che caratterizzano
una bici da donna. Questo approccio permette di comprendere meglio
le differenze e i dettagli che rendono le biciclette da donna adatte e
confortevoli per le cicliste.
Inoltre, è importante sottolineare che la proge ttazione delle biciclette
da donna non riguarda solo l’aspetto estetico, ma anche la sicurezza e il
comfort della pedalata. Le dimensioni, la larghezza della sella, la distanza
delle leve dei freni, e altri dettagli tecnici vengono attentamente considerati
per garantire un’esperienza ciclistica ottimale per le donne.
“Grazie a persone
come Stefania,
il mondo delle
Gran Fondo
diventa sempre
più accessibile...”
Questo approccio mirato ad adattare
le bici alle esigenze femminili mostra
un’impegno verso l’uguaglianza di
genere nel mondo del ciclismo.
Per quanto riguarda le bici da corsa,
Wilier Triestina presenta telai con caratteristiche
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Il museo e le esibizioni vintage vi porteranno in un affascinante viaggio
nel passato delle biciclette, mentre i più piccoli potranno divertirsi
con attività pensate appositamente per loro. I food trucks soddisferanno
i palati più esigenti, offrendo un’ampia varietà di prelibatezze.
Ma il pezzo forte sarà lo spettacolo emozionante di Freestyle Air
Show che eseguiranno acrobazie spettacolari con biciclette e monopattini,
garantendo intrattenimento di altissimo livello per tutta
la famiglia. Lugano Bike Emotions è un connubio perfetto tra gare e
attività collaterali, nate per soddisfare ogni tipologia di pubblico. La
CIC Swiss Bike Cup, in programma sabato e domenica nel suggestivo
bosco di Trevano in collaborazione con i Comuni di Porza, Canobbio
e con l’agenza NQC; si preannuncia come un evento imperdibile
per gli amanti della mountain bike, a soli 10 minuti dal centro Città.
Questa competizione accoglierà i migliori atleti provenienti dalle
categorie U9 fino agli Élite, creando un contesto competitivo ricco
di talento e adrenalina. Il percorso, immerso nel parco dell’allora Castello
di Trevano, offrirà sfide stimolanti e tecniche, mettendo alla
prova l’abilità e la resistenza dei partecipanti.
Gli appassionati potranno godere di uno spettacolo emozionante
mentre i ciclisti si sfideranno in quest’avventura sportiva, creando
un’atmosfera vibrante e coinvolgente nel cuore del bosco di Trevano.
La Pedala e Assapora è l’esperienza perfetta per gli amanti della
bicicletta e del buon cibo desiderosi di esplorare la regione in modo
goliardico. In collaborazione con attori locali, questa pedalata non
solo offre la gioia di esplorare pittoreschi luoghi, ma anche di assaporare
le prelibatezze culinarie della regione.
Consigliata l’e-bike per una pedalata più agevole e piacevole; questa
avventura vi permetterà di immergervi nella cultura e nella gastronomia
locale. È fondamentale prenotare online sul sito www.
MyLugano.ch per garantirsi un posto e assicurarsi di non perdere
questa straordinaria opportunità di scoprire i tesori nascosti della
regione tra pedalate e degustazioni.
La Water Bike che si presenta come la nuova frontiera dello sport
sull’acqua, unendo l’emozione del ciclismo con la libertà di navigare,
è presente ormai al Bike Emotions da 3 anni.
La KIDS ROAD EMOTIONS, organizzata in collaborazione con il Velo
Club Lugano, accoglie partecipanti da tutta la Svizzera in un evento
dedicato ai giovani appassionati di ciclismo su strada. Il circuito di
circa 2 km, che si snoda sul lungolago di Lugano con partenza e
arrivo in Piazza Manzoni, offre un mix di lunghi rettilinei per mettere
alla prova la potenza e curve tecniche che premiano le abilità nel
guidare la bicicletta. Mentre i corridori tesserati competono nelle
diverse categorie, i giovani dai 6 agli 8 anni avranno l’opportunità
di partecipare a una sfida aperta, incoraggiando l’avvicinamento a
questo affascinante sport in un ambiente sicuro e divertente.
Le serate a Lugano Bike Emotions si animano con un coinvolgente
mix di intrattenimento. La rappresentazione teatrale “Lugano,
Mondiali ciclismo su strada 1953” offre venerdì sera un viaggio affascinante
nel passato, permettendo al pubblico di immergersi nella
storia e nell’atmosfera unica dei Mondiali di ciclismo di quell’epoca.
Dopo questo viaggio nel tempo, l’atmosfera si trasforma con l’attività
musicale “Bike&Swing”, presentata dalla vivace Papillon Band. Un
connubio di musica e divertimento, questa performance aggiunge
una nota vivace alla serata, creando un’esperienza completa per
tutti i partecipanti di Lugano Bike Emotions. Anche al sabato altri
momenti musicali e DJ Set allieteranno il fine settimana luganese.
Lugano Bike Emotions offre un weekend di intrattenimento completo
con una varietà di attività coinvolgenti. Per coloro che cercano una
pausa rilassante, sessioni di yoga sono disponibili, offrendo un modo
sereno per connettersi con la propria mente e il corpo. Gli amanti
dell’indoor cycling possono sfogarsi su apposite biciclette fornite da
Activ Fitness, garantendo un allenamento energico al coperto. Un
evento unico è l’asta delle biciclette della polizia, un’opportunità per
dare una seconda vita alle biciclette ritrovate dalla polizia comunale.
Per gli avventurosi, i tour Freetime Team offrono emozionanti escursioni
attraverso paesaggi mozzafiato con le bici su strada.
In sintesi, un lungo weekend imperdibile (da venerdi a domenica)
che promette divertimento, benessere e un’ampia gamma di attività
per tutti gli appassionati di biciclette e non solo.
www.luganobe.ch/post/lbe-pedala-assapora-e-tanto-divertimento-1
22 ticino-cycling.ch
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IA e Realtà Aumentata
nella cura dell’anzianità
Nel corso delle ultime decadi siamo progressivamente
passati dal desiderio di una vita più lunga al desiderio di
una più lunga giovinezza, intesa come una buona o ottima
condizione di salute anche nella parte più avanzata
della nostra vita: questo desiderio insieme al progressivo
invecchiamento della popolazione ha aumentato
la pressione sui sistemi sanitari stimolando la ricerca di
nuovi approcci e nuove metodiche per gestire questa
necessità assolutamente ignota solo nel secolo scorso.
Oltre al progressivo perfezionamento degli approcci
farmacologici si è fatta strada sempre di più l’utilizzo
della fisioterapia per il recupero di funzionalità perdute
nonché per consentirci una vita quanto più libera dal
dolore e da limitazioni di sorta: anche questa professione
si sta progressivamente adattando per cooperare efficacemente
con ciò che con buona probabilità saranno
le colonne portanti della ricerca e sviluppo dei prossimi
anni, ovvero la robotica, l’intelligenza artificiale e la realtà
aumentata.
Dai primi timidi tentativi di integrazione solo di qualche
anno fa siamo e ci stiamo proiettando in un contesto
dove l’utilizzo di queste tecnologie diventerà sempre
più indispensabile per rispondere appunto alle necessità
della popolazione, da una parte, e dei sistemi sanitari,
dall’altra.
Il principale vantaggio della realtà aumentata consiste
nella possibilità di lavorare con pazienti fragili creando
dei contesti funzionali, stimolanti, perfettamente calibrati
sulle necessità dell’individuo e soprattutto assolutamente
sicuri e privi di rischi: è possibile ad esempio
utilizzare un’interfaccia che simuli la guida di una
vettura nel traffico cittadino per testare se l’utilizzatore
potrebbe essere in grado, in seguito ad un evento invalidante
come un ictus, di guidare nuovamente la propria
auto senza il rischio e le difficoltà di provare direttamente
su strada.
Al contempo, scenario in passato non percorribile, è
possibile utilizzare tali interfacce per riabilitare una persona
a gesti estremamente specifici legati sia al mondo
dello sport che della vita quotidiana.
Fino ad oggi per riabilitare un drive del golf o un drill
dell’hockey era necessario disporre di spazi ed attrezzatura
tecnica specifica, limiti che la realtà aumentata
consente di bypassare istantaneamente rendendo per
il fisioterapista molto più semplice la gestione, il controllo
e la monitorizzazione dei risultati.
Passando invece al campo dell’intelligenza artificiale,
essa è per definizione in grado di assimilare quantità
incredibili di dati che gli vengono sottoposti e riuscire
infine in elaborazioni complesse. Il suo utilizzo nella fisioterapia?
Semplice, è possibile utilizzarla per l’analisi
dei movimenti di un arto lesionato, per la valutazione
di una camminata affinché ci fornisca un’analisi precisa
di ciò che va e ciò che non va, di dare informazioni
al terapista ed al paziente in tempo reale e monitorizzare
i miglioramenti nel tempo. Tutto ciò ad oggi
viene già fatto dal fisioterapista, basandosi tuttavia su
sistemi di valutazione estremamente soggettivi che
difficilmente riescono ad essere comparabili nonché
evidenziare differenze nel tempo a meno che esse non
siano sostanziali.
Stiamo parlando di qualcosa che vedremo solo nei
prossimi anni? In realtà no, in quanto ad oggi esistono
già in commercio dei tapis-roulant dotati di IA e telecamera
in grado di analizzare lo schema del passo di chi
lo utilizza, fornire un feedback ed indicazioni in tempo
reale per effettuare correzioni e monitorizzare i cambiamenti
che avvengono col susseguirsi delle settimane,
così come esistono già intelligenze artificiali in grado
di monitorizzare mediante strumenti semplici, delle dimensioni
di un orologio, se vengono svolti gli esercizi
prescritti, come vengono svolti ed in grado loro stesse
di fornire suggerimenti specifici, precisi ed efficaci per
ottimizzare la riabilitazione anche in ambiente domestico
in assenza di assistenza diretta.
È importante ricordare che queste nuove tecnologie
hanno essenzialmente un compito: assistere. Assistere
il paziente per raggiungere dei risultati altrimenti impossibili
sia quantitativamente che qualitativamente,
nonché assistere il fisioterapista fornendogli un grado
di precisione ed efficacia altrimenti non possibile.
Dove la cura incontra la comunità!
Uniti per la tua salute!
Sinergia sanitaria sul territorio.
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Passeggiando in bici nel Locarnese
Percorsi a tappe nella natura
Da spettacolari paesaggi d’alta quota a suggestivi scenari
a due passi dalla città. Spettacolare percorso circolare
che con partenza e arrivo a Locarno si sviluppa
nella zona di Cardada e in Val Resa, regalando un panorama
mozzafiato sul Lago Maggiore e tutta la regione
circostante.
Il tracciato, che ha inizio dalla stazione di Locarno, presenta
una prima parte di salita su strada asfaltata fino al
Monte Brè. Segue un tratto più ripido, accompagnato
da una spettacolare vista sulle Centovalli. Superata la località
di Brè, percorsi circa altri 3 km, comincia la prima
parte di singletrail, inizialmente ancora in leggera salita,
poi pianeggiante e scorrevole riprendendo quota solo
in prossimità dell’Alpe Cardada.
Da qui in poi è tutto un singletrail che scorre velocemente
fino in Val Resa attraverso delle impegnative e
tecniche serpentine. Si esce infine dal bosco e si riprende
la strada che porta, con una bella discesa con vista
sul lago e la città, nuovamente al punto di partenza di
Locarno. Il percorso è mediamente tecnico e presenta
passaggi tecnici misti a tratti più scorrevoli e semplici.
In alternativa è possibile utilizzare la funicolare Locarno-Orselina
e poi la funivia che in soli 5 minuti
trasporta da 395 m/s/m ai 1’340 m/s/m di Cardada.
È particolarmente comoda e consigliata per coloro che
desiderano affrontare unicamente il segmento verso la
Val Resa evitando il tratto di salita.
Info:
www.ticino.ch/it (Ticino Turismo)
DAL 2008
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Passeggiando in biciletta:
MTB Bellinzonese
RA Management
Gottardo Bike - Tappa 2: Airolo - Olivone
(SvizzeraMobile 65)
Spettacolare passaggio dalla Valle Leventina alla
Valle di Blenio. Dall’ameno pianoro di Piora, adagiato
coi suoi laghi alpini in un aspro ambiente
montano, si scende verso Olivone fra lariceti, verdissime
pianure e fitte abetaie.
Lo spettacolare superamento del principale spartiacque
delle Alpi, da Andermatt a Biasca. Il percorso
Gottardo Bike include il celeberrimo passo del
San Gottardo, il pianoro solitario di Piora e la soleggiata
Valle di Blenio.
Il percorso Gottardo Bike unisce gli spettacolari paesaggi
d’alta quota con una bella lezione di storia
svizzera. Il passo del San Gottardo è da secoli uno
dei maggiori assi di transito nord-sud. Il sottosuolo
è un labirinto di bunker, testimonianza del suo
ruolo militare durante la seconda guerra mondiale;
vari tratti del percorso sono vecchie vie d’accesso
dell’esercito.
Il contrasto con la Val Piora più a sud non potrebbe
essere più grande: qui regna la natura. L’ameno
pianoro con i suoi due laghi alpini è adagiato in un
aspro ambiente d’alta montagna. Il Lago di Cadagno
vanta anche un fenomeno unico in Europa - il
mancato miscelamento delle acque di superficie
con quelle di profondità - ed è noto agli scienziati
del mondo intero.
La discesa nella Valle di Blenio si svolge quasi tutta
sulla vecchia strada del Lucomagno. Nel Medioevo,
fino all’affermazione del Gottardo, il passo del
Lucomagno costituiva il principale collegamento
nord-sud. Poco frequentato, è uno dei più bei valichi
alpini della Svizzera.
Il tratto fino a Olivone attraversa ampi lariceti, verdissimi
pianori, fitte abetaie ed è ritenuto uno dei
più belli dell’alto Ticino.
• RA Management promuove
i servizi di FAS in Svizzera
• Viaggi per aziende e società sportive
• Vantaggi
• Nessun anticipo con carte di credito
• Saldo di un unica fattura tramite bonifico bancario
• Contatti diretti con diversi operatori del settore
(compagnie aeree, hotel, treni, bus, pulman e noleggi con conducente)
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Passeggiando in bicicletta nel Luganese
Uno dei trail più belli del Ticino si snoda in cresta attorno alla
Val Colla sopra Lugano, prosegue sul maestoso Monte Tamaro
ed attraversa i collinosi boschi del Malcantone. Il percorso
offre ai ciclisti di ogni livello un’esperienza stimolante e un panorama
grandioso!
Il percorso si distingue per le diversità che emergono affrontando
prima il tracciato tra il Monte Brè e Rivera, in seguito
quello del Malcantone. Varietà e attrattività del paesaggio, vaste
aree boschive e alpeggi contraddistinguono l’intero itinerario
mentre nella prima parte emerge il tratto sulla cresta tra
il Pairolo e Gola di Lago (un classico per il mtb), in gran parte
panoramico e che presenta tre accoglienti capanne.
Il Malcantone si distingue invece per essere immerso in una
fascia pedemontana e montana, con fitta area boschiva, nuclei
storici e testimonianze legate alle attività del passato e
monumenti di interesse storico e artistico.
Prima metà itinerario improntato sul panorama e sui verdi pascoli
alpini e torrenti spumeggianti, il secondo su un’imponente
oasi naturalistica. Lungo tutto il percorso si alternano boschi di
betulle, di castagni e di faggi, specie tipiche e specie introdotte.
Il percorso tocca direttamente alcune tra le più apprezzate
montagne della regione, il Monte Brè, il Monte Bar e il Monte
Tamaro, consigliamo pure la risalita con la cabinovia sul Monte
Lema.
Quattro montagne che vi offriranno più prospettive su un panorama
molto variegato che spazia dalla città di Lugano e del
suo grande lago, le alpi bernesi e vallesane, il lago Maggiore,
sulla confinante Italia e così via alla scoperta di questa regione
e di questi panorami senza fine.
Si alternano idealmente avvincenti singletrail scorrevoli a strade
sterrate e collegamenti su strade asfaltate. Un’offerta con
caratteristiche naturalistiche, panoramiche, storiche e culturali!
Con questo itinerario si è sfruttato il potenziale di sviluppo
della rete regionale di mtb estendendola al Malcantone, pochi
tour ciclistici in Svizzera sono così variegati
Immagini e testi:
www.ticino.ch/it
(Ticino Turismo)
Itinerari
SCOPRI I PERCORSI PER BICICLETTA
DELLA REGIONE DEL LUGANESE
La regione del Luganese con oltre 400 km di percorsi
per mountain bike è un vero paradiso per gli
amanti delle due ruote. Grazie alla varietà degli itinerari,
che presentano diversi livelli di difficoltà, tutti
possono avventurarsi alla scoperta del territorio.
Pedalando in mezzo alla natura attraverso incantevoli
oasi verdi e villaggi pittoreschi, passando vicino
ad alcune delle vette più apprezzate del Ticino,
si raggiungono punti panoramici, che offrono una
vista mozzafiato e ristoranti tipici, dove gustare i
piatti della tradizione gastronomica locale. Scopri
tutti gli itinerari della regione del Luganese e l’offerta
turistica per mountain bike, visitando il sito
luganoregion.com/mtb.
ENTE TURISTICO
DEL LUGANESE
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IG: @lugano.region
30 ticino-cycling.ch
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Numerosi percorsi
e un clima ideale
Itinerari
Lasciati trasportare lungo sentieri che si snodano attraverso
valli incantevoli, accanto a laghi cristallini e
fiumi sinuosi. Scegli il tuo itinerario ideale, che sia un
percorso tranquillo o un’avventura adrenalinica con gli
amici e la famiglia.
Un percorso di mountain bike facile che presenta
la varietà e ricchezza di paesaggio della zona di
pianura del Mendrisiotto, contraddistinta dalla presenza
del lago e dei vigneti.
Questo tracciato è adatto per gli amanti della mountain
bike. Ideale per ammirare le testimonianze culturali della
regione del Mendrisiotto e per degustare i prodotti locali.
Consiglio dell’autore (Sharon Giovannini)
Seguite il logo per le mountain bike raffigurato sui cartelli
rossi: Piana del Laveggio Bike - n. 350
Immagini e testi:
www.ticino.ch/it (Ticino Turismo)
Tutto l’itinerario, circolare e di facile percorrenza, si
sviluppa su strade asfaltate fuori dal traffico cittadino,
lungo vie agricole e sentieri facilmente percorribili in
mountain bike. Permettendo così al ciclista di scoprire
la pianura del Mendrisiotto, dalle sponde del Lago Ceresio
fino a Stabio.
Il punto di partenza è la stazione ferroviaria di Capolago.
Pedalando in direzione di Riva San Vitale si raggiunge
Rancate. Seguendo il fiume Laveggio e proseguendo
verso Stabio, si costeggiano i numerosi vigneti che
contraddistinguono l’area pedemontana del Monte San
Giorgio, patrimonio mondiale dell’umanità. Non mancano
le opportunità di sosta, in particolare nei nuclei.
WEB SITE: WWW.CENTROMANOR.CH
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Il Massimo del caffè,
il Massimo del ciclismo
Rubens Bertogliati
Come è nata la tua passione per la bicicletta?
La mia passione per le biciclette è nata quando avevo circa
14 anni e ho chiesto a mio papà di comprarmi un motorino.
Ricordo che mi disse che il motorino andava a 30 chilometri
all’ora, quindi abbiamo deciso di comprare
una bicicletta da corsa che a dipendenza
delle gambe poteva andare di più. Mi ha
comprato una bicicletta da corsa della
marca Corso, Ricordo chi aveva le Bianchi,
che avevano il colore tipico celeste.
Ho ripreso ad utilizzare la bici quando sono
andato a fare gli studi in Inghilterra. Ho acquistato
una bicicletta con l’intenzione di
rivenderla per recuperare parte del costo.
Ricordo di aver rischiato molto in sella a
quella bici, andavo sempre senza tenere le
mani sul manubrio. La bici per me è sempre
stato simbolo di libertà.
Quali benefici hai riscontrato combinando
l’attività ciclistica con la tua vita
professionale?
Nell’ambito ciclistico, ho conosciuto delle
persone magnifiche con cui ho potuto godermi
tanti momenti di spensieratezza e
riflessioni. Credo fortemente che promuovere
l’uso della bicicletta all’interno della
mia azienda, e anche nelle aziende vicine,
potrebbe portare benefici ai dipendenti e
all’azienda stessa. “Mente sana, corpo sano”
è un detto che rispecchia bene i vantaggi di
questa pratica. In famiglia, con le mie tre figlie,
sono riuscito a trasmettere l’amore per
la bicicletta: ora escono in bicicletta da corsa
e trovano veri benefici in questa attività.
Questo è il primo messaggio che ho cercato
di trasmettere, che la bicicletta porta piacere
e salute. Anche in azienda ho notato che
alcuni dei nostri dipendenti sono interessati a questa pratica, il
che è molto bello. Ho solo riscontri positivi: tramite la bicicletta
ho vissuto esperienze uniche, ho conosciuto persone cordiali e
simpatiche, sia nel mondo del ciclismo che al di fuori di esso.
Quali sono i percorsi che hai più amato in bicicletta?
Ho avuto la fortuna di percorrere diversi itinerari in bicicletta
che hanno lasciato un segno nel mio ricordo. Uno di questi
è stato il percorso da Mendrisio a Luino, poi per il Valico di
Poppino fino a Sessa, un luogo unico dove
abitano carissimi amici di famiglia e poi rientro
da Ponte Tresa. Poi una volta all’anno
percorro le strade del basso Lago Maggiore,
da dove proviene la mia famiglia. Ricordo
anche le tre volte in cui ho affrontato
lo Stelvio, sempre in compagnia di amici
appassionati di ciclismo.
Oltre a queste esperienze, in Europa ho
trovato dei percorsi eccezionali in occasione
della mia partecipazione a 6 edizioni
della crociera del ciclismo organizzate
dalla Gazzetta dello Sport dove ho potuto
pedalare toccando quasi tutti i paesi del
mediterraneo isole comprese (Marsiglia
,Cannes, Barcellona, Malaga, Cadice, Palma,
Tunisia, Albania ,Sicilia, Bari, Napoli,
Roma, La Spezia, Grecia, Atene, Dubrovnik)
accompagnato da ex grandi campioni
tra cui Davide Cassani; Francesco Moser,
Stefano Garzelli, Roberto Poggiali, Mario
Cipollini Massimiliano Lelli, Michele Scarponi,
Maurizio Fondriest e Paolo Bettini.
Ho potuto apprezzare la bellezza dei paesaggi
e l’ospitalità delle persone. Inoltre,
ho avuto l’opportunità di pedalare sul Vesuvio,
un’esperienza particolare che mi ha
regalato emozioni uniche.
Hai partecipato ad eventi ciclistici? Sai
dirci qualcosa al riguardo?
Sì, ho partecipato ad alcuni eventi ciclistici
che sono stati davvero gratificanti. Essere
parte di eventi, in cui i ciclisti condividono
le proprie esperienze e visioni, è stato davvero stimolante. In
particolare, ho partecipato alla Corner Cancellara Challenge, a
Lugano e a Zugo, e devo dire che è stato davvero appagante
essere parte di questo evento.
Credo che questo tipo di eventi sia fondamentale per mantenere
viva la passione per la bicicletta. Quando le persone si riuniscono
con un obiettivo comune, la passione cresce e si rafforza.
Per me, il massimo della soddisfazione in ambito ciclistico è
poter dedicare del tempo a fare chilometri in bicicletta durante
il weekend, partecipando magari a giri più lunghi il sabato e
la domenica, e mantenendo un’attività costante anche durante
la settimana con percorsi più brevi, come 30-40 chilometri
di martedì e 25-30 chilometri di giovedì. Questo ritmo mi regala
un autentico piacere e soddisfazione.
Il ciclismo non è solo uno sport individuale...
Indubbiamente, il ciclismo va oltre lo sport individuale. Uscire
con un gruppo di ciclisti porta con sé un’esperienza quasi
indescrivibile, sicuramente molto positiva, che consiglio vivamente.
Anche se talvolta è necessario pedalare da soli per motivi
di tempo, quando si esce in gruppo si crea un’atmosfera
speciale, un momento magico. Nel mio caso, ricordo quando
affrontammo lo Stelvio da Livigno, si è creato un legame di
amicizia che sembrava durare da oltre vent’anni. Pedalare con
qualcuno crea un legame profondo e un senso di appartenenza
a una cultura ciclistica.
I valori del ciclismo sono intrinsecamente importanti per me.
La bellezza di questo sport non si limita solo alla visione di
grandi campioni che conquistano i podi, ma anche alla dedizione
e al sacrificio di tutti coloro che sono dietro le quinte.
Ogni partecipante, anche se non raggiunge la vetta, è un grande
campione perché ha fatto enormi sacrifici per essere lì. Rispettare
le proprie prestazioni tenendo conto della propria età
e della propria forma fisica è essenziale, così come riconoscere
il valore di ogni partecipante alla gara.
La positività che si sprigiona dal ciclismo non deriva solo dai
vincitori, ma anche dalla consapevolezza che ogni ciclista che
prende parte a una gara è un campione a suo modo. Raggiungere
quel traguardo è un grande successo, e questo principio
si applica sia ai professionisti che agli amatori.
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Ticino da scoprire
in bicicletta
Di Nicola Pfund
Itinerari
Una regione tutta da scoprire
La bicicletta, dunque, per scoprire un mondo che può
essere quello vicino a noi. Spesso, infatti, siamo presi
dalla smania di intraprendere viaggi in terre lontane
dimenticando le tante ricchezze che abbiamo a un
passo da casa nostra.
Il Ticino, come detto, è un territorio molto variato, ma
soprattutto ricchissimo di storie interessanti.
Dal punto di vista paesaggistico si pensi che in circa
cento chilometri si passa dai climi estremi dei sublimi
ambienti alpini alle dolci e pittoresche rive dei laghi.
Dal lato storico e geografico, poi, ogni luogo, ogni
città, ogni valle ha qualcosa di unico e particolare da
raccontare o qualche aneddoto curioso da rivelare.
La bicicletta, quindi, non solo per ragioni ecologiche
o per il nostro benessere, ma anche e sicuramente
come mezzo ideale per immergersi davvero nel
nostro paesaggio, per conoscerlo più da vicino e in
modo più partecipe.
È tempo di programmare gli itinerari e
le salite per la bella stagione...
Il giornalista, umorista e disegnatore francese (oltre
che appassionato ciclista) Didier Tronchet una volta,
in un suo libro, ha affermato: “Nessuna delle nostre
piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon
colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia…
inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate
abbiamo l’impressione che un velo si squarci”.
Ecco: Tronchet ha centrato molto bene, con queste
parole, gli effetti benefici che derivano dall’andare in
bicicletta, una pratica molto diffusa anche in Ticino
grazie a una forte tradizione, oltre che alla presenza
di un territorio che si presta magnificamente per
questa attività.
L’arrivo della bella stagione non fa che accrescere
questa voglia di pedalare in molti appassionati che
approfittano delle belle giornate per trascorrere dei
momenti, spesso anche in famiglia, sul sellino della
amata bicicletta, percorrendo uno dei tanti itinerari
che la nostra variegata regione offre.
Ticino, terra di ciclismo
Da sempre il Ticino vanta uno stretto legame con
la bicicletta, si pensi soltanto alle prove iridate che
si sono succedute da noi, ben quattro: due volte
nel Mendrisiotto (1971, 2009) e due nel Luganese
(1953, 1996).
“La bicicletta, nel suo lento andare, è il mezzo
ideale per conoscere la storia e la geografia di un
territorio”.
Momenti indimenticabili che hanno forgiato una
passione per le due ruote che ha contagiato molte
persone. Ciascuno di questi appuntamenti iridati
ha rappresentato qualcosa di unico e straordinario
per tutto il Cantone con alcune istantanee che si
sono impresse nella memoria collettiva.
Ad esempio, l’allungo di Cancellara sullo strappo di
Acquafresca, ripreso da CadelEvans che trionferà;
oppure la vittoria di Fausto Coppi, che stacca il belga
Germain Derycke sulla mitica Crespera di Breganzona
all’ultimo passaggio, scena ancora ben presente
nella mente di chi, oggi ormai un po’ anzianotto,
quel 30 agosto del 1953 c’era come spettatore.
Le tante declinazioni del pedalare
Negli ultimi anni al ciclismo competitivo si sono
affiancate altre declinazioni del pedalare. Le biciclette
e in particolare i modelli a disposizione sul
mercato si sono moltiplicati così che ognuno può
trovare ciò che gli è più consono.
La bicicletta è divenuta per molti anzitutto uno
straordinario mezzo di spostamento, in particolare
cittadino (e l’avvento delle e-bike ha dato un ulteriore
impulso) perché il ciclista non fa code e non
ha problemi di parcheggio, il che di questi tempi e
su certe arterie stradali non è poco…
Al di là di ciò resiste comunque la grande passione
per gli itinerari più spettacolari, lungo le rive dei nostri
laghi, le belle ciclabili da poco realizzate, i percorsi
più collinari… poiché il nostro Cantone è davvero
un territorio inesauribile di percorsi ciclistici.
Sui passi in bicicletta
Una delle mete preferite, soprattutto nel periodo
estivo, sono ovviamente i passi alpini che pure nel
nostro Paese si contano davvero numerosi. Una destinazione
apprezzata dai turisti provenienti da ogni
dove: si calcola infatti che la scalata ai passi alpini è
una delle fonti più redditizie del turismo svizzero.
A questo riguardo una bella iniziativa di qualche
anno fa è stata la chiusura di alcuni valichi al traffico
veicolare in un weekend estivo, per dare la
possibilità ai ciclisti di percorrere la salita in tutta
tranquillità.
Situazione che si è ripetuta anche lo scorso anno
sulla leggendaria Tremola che per un giorno è stata
teatro dei campionati Europei di salita riscuotendo
un grande successo di partecipazione dove
ciascuno ha vissuto l’ebbrezza di conoscere una
salita “storica”.
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Il centro
N°1
in Ticino
Rehability
Il centro riabilitativo per tutti,
da Lugano a Bellinzona
Rehability Lugano è da tempo riconosciuta per la
sua eccellenza nel trattamento e nella
riabilitazione degli atleti. La nostra avventura ha
preso il via da una profonda passione per lo
sport unita a un impegno costante nella
medicina, dando vita a una metodologia di lavoro
unica e complessa. Offriamo prestazioni di primo
livello, coprendo tutti gli aspetti della salute fisica
e mentale degli atleti e dei pazienti. Il nostro
lavoro è incentrato sulle esigenze individuali,
seguendo percorsi personalizzati per ogni
persona. Il team di Rehability è animato dal
desiderio di influire positivamente sulla vita degli
individui, fornendo un contesto di sostegno,
comprensione e assistenza. Ci dedichiamo a
superare le sfide, condividere successi e
insuccessi, e festeggiare ogni traguardo,
indipendentemente dalle sue dimensioni.
Dal 2023, abbiamo introdotto una novità
significativa: l'apertura di Rehability Bellinzona.
Questo nuovo centro non rappresenta soltanto
una crescita territoriale, ma riafferma il nostro
impegno verso l'alta qualità e l'innovazione. A
Bellinzona, trasferiamo lo stesso spirito e
entusiasmo che ci ha contraddistinti a Lugano,
arricchiti dalle tecnologie più moderne e
metodologie di trattamento di punta.
Rehability Lugano e Rehability Bellinzona vanno
oltre il concetto tradizionale di fisioterapia.
Offriamo un approccio completo che integra
medicina, nutrizione e psicologia dello sport,
collaborando con i principali club e professionisti
del settore per garantire un'assistenza
personalizzata. La tua riabilitazione è basata su
scienza, esperienza e passione, elementi che
definiscono il nostro approccio.
Varcare la soglia dei nostri centri significa iniziare
un percorso di recupero personalizzato, dove
medicina avanzata e cura del paziente si
fondono in un ambiente che riflette il nostro
impegno per il benessere di ogni individuo. Ti
invitiamo a unirti a noi in questo viaggio di
resilienza e successo, guidandoti verso il
recupero e la crescita personale.
Via al Chioso 8, CH 6900 Lugano +41 (0)91 224 85 74
www.rehabilitylugano.ch
info@rehabilitylugano.ch
38
Capelli stressati?
Scopri come CRLab
Lugano può aiutarti
A cura di
Stefano Benassi
Salute
I professionisti sono a disposizione
per tutta una serie di passaggi
risolutivi.
Nello studio di Lugano, sono state implementate
importanti soluzioni, derivanti
da studi scentifici. La collaborazione
scientifica del professor Marco
Toscani e del dottor Pasquale Fino,
della Cattedra di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva
ed Estetica presso il Policlinico
Umberto I - Università “Sapienza”
di Roma, si concentra sull’alopecia psicogena,
un tipo di caduta dei capelli
legata allo stress.
Questa connessione tra stress e perdita
di capelli non è ancora pienamente
compresa scientificamente, ma è ben
nota nell’esperienza di chi si occupa
di questo problema. Oltre allo stress,
anche i disturbi di personalità, l’ansia
e la depressione possono causare alopecia
psicogena, essendo tutte condizioni
di stress acuto o cronico.
Nel determinare le cause dell’alopecia,
è importante escludere altri tipi
di alopecia, come l’alopecia areata e
androgenetica. A volte, i quadri clinici
di diversi tipi di alopecia possono sovrapporsi,
rendendo difficile una diagnosi
definitiva. Tuttavia, diversi studi
hanno implicato l’ipotalamo e l’ipofisi
nella reazione biologica allo stress,
portando al rilascio di ormoni corticot
ropi che influenzano le cellule coinvolte
nella formazione e nel sostegno dei
capelli, come le cellule produttrici di
sebo, cheratinociti, fibroblasti e cellule
immunitarie.
Dieci anni di emozioni
per tutta la famiglia!
SPLASH E SPA TAMARO // VIA CAMPAGNOLE 1 - CH-6802 RIVERA - MONTECENERI // +41 91 936 22 22 // INFO@SPLASHESPA.CH // SPLASHESPA.CH
Questa reazione biologica può portare
a eccessiva produzione di sebo,
che può caus are dermatite seborroica,
sensazioni di dolore al cuoio capelluto
(tricodinia) e infiammazione intorno ai
follicoli piliferi. Le cure per l’alopecia da
stress prevedono costanza e perseveranza
nella terapia, che può includere
l’uso di shampoo specifici, mi noxidil,
finasteride e terapia laser. Tuttavia,
queste cure non agiscono direttamente
sulla causa dello stress.
In sostanza, la ricerca del professor
Toscani e del dottor Fino fornisce importanti
chiarimenti sulle cause e sulle
implicazioni biologiche dell ‘alopecia
psicogena, fornendo indicazioni preziose
per lo sviluppo di terapie più efficaci
e mirate per questa condizione .
Lo Splash&Spa di Rivera è un luogo di grande successo
che ha festeggiato il suo decimo anniversario nel 2013.
In questi dieci anni, il centro acquatico ha affrontato e
superato sfide significative, come la pandemia e la crisi
internazionale, rimanendo sempre sulla cresta dell’onda.
La costante innovazione è uno degli elementi chiave del
successo del centro, secondo la direttrice Anna Celio
Cattaneo, poiché permette di rimanere sempre al passo
con i tempi e di offrire ai visitatori nuove esperienze.
Con un team di 80 dipendenti, lo Splash& Spa accoglie
circa 300.000 visitatori all’anno, provenienti non solo dal
Ticino ma anche da altre regioni della Svizzera e dall’estero,
soprattutto dall’Italia. Il centro si impegna a offrire un
servizio di alta qualità e a soddisfare le esigenze di una
clientela sempre più diversificata e internazionale.
Tra le novità lanciate proprio in occasione dei 10 anni di
attività, due nuovi scivoli che aumentano ulteriormente
l’offerta di divertimento del centro. Inoltre, nell’area benessere
verrà aggiunto un bagno turco per le famiglie.
Questi investimenti dimostrano l’impegno costante del
centro nel migliorare e ampliare l’esperienza dei visitatori,
offrendo loro sempre qualcosa di nuovo e emozionante
da scoprire.
Molti sostengono l’importanza di avere una struttura
alberghiera collegata al centro, e la direttrice conferma
che è nei piani futuri del centro. Tuttavia, come sottolineato
da Anna Celio Cattaneo, i tempi per queste decisioni
sono lunghi e richiedono una pianificazione attenta
e accurata.
Nonostante le sfide come la pandemia da Covid-19 che
ha colpito duramente il centro, con una lunga chiusura
forzata, il team dello Splash&Spa è riuscito a superare gli
ostacoli e a guardare al futuro con fiducia e determinazione.
La resilienza dimostrata durante i momenti difficili
ha contribuito a rafforzare il legame tra il centro e la sua
comunità di appassionati visitatori, garantendo un futuro
pieno di successi e soddisfazioni.
Per info:
www.splashespa.ch
40
STAY FIT, ENJOY & RELAX
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