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inBicicletta11:2023

Rivista dedicata al ciclismo

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11 | 2024


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d’acqua, crazy bike, spinning ma soprattutto attesissime gare

per i nostri giovani e per gli élite. Per i nostri validi atleti ticinesi,

è un’occasione per confrontarsi con i più forti pari età del

resto della Svizzera e, ne siamo certi, non sfigureranno.

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Come detto inoltre è per tutti noi un’interessante opportunità

di ammirare affermati campioni nella gara élites XCO

(Cross-country Olimpico) che avrà luogo nel sedime di Trevano

che si è dimostrato un percorso valido e molto apprezzato

dai concorrenti durante l’edizione 2023. La speranza è che i

tantissimi giovani che praticano la bicicletta per puro diletto

o per spostamenti se ne appassionino a tal punto da farlo diventare

la loro disciplina di punta. Diversi Club sparsi sul territorio

cantonale con i loro competenti monitori sono pronti ad

accoglierli con passione.

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Come più volte sottolineato, sull’arco di una stagione Kids

Tour sono circa 200 atlete ed atleti nella categorie U15 e più

giovani a partecipare alle nostre gare.

Chi partecipa con più assiduità e regolarità a quasi tutte le

gare sono pur sempre in 70-80. Numeri importanti ma che TicinoCycling

spera sempre di implementare e questa 3 giorni

di Lugano può senza dubbio fungere da stimolo.

Comunque sia, la bicicletta è per tutti una scuola di vita; già da

giovani - andando in bicicletta - si capisce che nella vita non

tutto è piatto...

Fabio Schnellmann

Presidente TicinoCycling

Segreteria Ticino Cycling

c/o Rubens Bertogliati

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+41 78 339 69 65

Presidente

Fabio Schnellmann

Ticino Cycling

Ufficio Stampa:

Michele Alippi

ticinocycling.press@gmail.com

Pubblicità:

www.tvbcommunication.ch

tvbcommunication@hotmail.com

Progetto grafico e redazione

Paolo Pellegrini

+41 91 600 16 07

+41 76 365 41 98

www.graficadesign.ch

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© - Articoli e foto contenuti in questa rivista sono soggetti a copyright.

Ogni riproduzione anche solo parziale deve essere esplicitamente autorizzata dall’editore.



8 ticino-cycling.ch

9

Sommario

3 Gino Mäder ricordato al

santuario della Madonna

del Ghisallo

7 Editoriale

8 Sommario

10 Avventura e-Bike - Monte Bar

12 De Rosa Titanio

14 A Grenchen una gara in pista

per la categoria U17

16 Emozionante vittoria

di Filippo Colombo al

GP Ticino

18 1050 Bike Team:

la nascita di un nuovo

capitolo nel ciclismo

20 Scopri i segreti per trovare la

bici perfetta da donna!

21

22 IA e Realtà Aumentata

nella cura dell’anzianità

24 Passeggiando in bici nel

Lo carnese

26 Passeggiando in biciletta:

MTB Bellinzonese

29 Passeggiando in bicicletta nel

Luganese

30 Numerosi percorsi

e un clima ideale

32 Il Massimo del caffè,

il Massimo del ciclismo

34 Ticino da scoprire in bicicletta

STAY FIT, ENJOY & RELAX

36 Rehability il centro riabilitativ per

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appassionato della natura e vanta un’esperienza pluriennale in ambito outdoor. Pedala regolarmente

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12 ticino-cycling.ch

13

De Rosa Titanio

Rubens Bertogliati

Da ragazzo, Ugo De Rosa ha sviluppato una passione per le

corse ciclistiche e ha scalato diversi ranghi a livello amatoriale.

Alla scuola tecnica completò gli studi in meccanica e ingegneria

e si interessò alla scienza della bicicletta stessa.

Il primo lavoro di Ugo De Rosa fu nell’officina del cognato dove

costruiva e riparava biciclette. Ugo aprì il suo primo negozio e

iniziò la produzione di biciclette da corsa nel 1953. Con la sua

esperienza nelle corse, capì cosa serviva per costruire una vera

bicicletta da corsa e la sua fama iniziò a diffondersi tra i corridori

amatoriali di Milano.

La qualità del suo lavoro si fece rapidamente conoscere tra i

corridori e nel 1958 Ugo De Rosa fu chiamato a costruire una

bicicletta per Raphael Geminiani per il successivo Giro d’Italia.

A seguito di questo interesse iniziale, le biciclette De Rosa

divennero un appuntamento fisso nel gruppo professionale

degli anni ‘60.

Alla fine degli anni ‘60 i telai varcano i confini nazionali: in Europa

dilettanti e professionisti iniziano a pedalare sulle bici De

Rosa e, da lì a qualche anno, i telai “Made in Cusano Milanino”

varcano i confini europei.

Nel corso del decennio sono diversi i corridori che iniziano a

scegliere De Rosa come costruttore: Ugo costruisce per la Max

Mayer di Gastone Nencini, nel ‘69 inizia la collaborazione con

Gianni Motta che durerà per tutta la sua carriera, così come

quella con Eddy Merckx. Sono gli anni in cui Rick Van Looy vince

i campionati del mondo: De Rosa è il suo meccanico e lo

segue nella vettura del team.

Per la prima volta l’azienda marchia con il “Cuore” le bici di una

squadra professionistica: succede con le bici verdi fornite alla

G.B.C. nel 1973 con Panizza, Francioni e Turrini. De Rosa continua

a costruire per diversi professionisti: nel ‘73 arriva alla Molteni

come meccanico ufficiale di Eddy Merckx e con lui inizia

un sodalizio professionale senza eguali: Merckx è esigente e

la sua sensibilità di pilota aiuta Ugo a capire dove migliorare

la bici. Nel ‘76 Ugo costruisce per Francesco Moser (che con

quelle bici vince tre Parigi-Roubaix) e nel Giro d’Italia 74 su un

centinaio di corridori, ottanta pedalano su telai costruiti da De

Rosa (anche se non sempre segnati con il cuore).

De Rosa sceglie di utilizzare il titanio: materiale per pochi eletti,

rappresenta da allora il materiale per intenditori. Forte come

l’acciaio e leggero come l’alluminio, una De Rosa in titanio è la

bici ufficiale del Team Gewis che ha contribuito ai successi di

Argentin, Furlan, Berzin e Ugrumov. La bici del cuore è sul podio

di tutte le classiche: Milano-Sanremo; Liegi-Bastogne-Liegi;

Freccia Vallone; Giro d’Italia; Giro di Lombardia; Tour de France.

L’alluminio è il nuovo materiale: De Rosa intuisce che c’è voglia

di nuovi materiali e di qualcosa di diverso nel mondo della bicicletta.

Il telaio inizia a cambiare perché i tubi di sezione sono

più grandi e permettono grafiche diverse che danno spazio

alle emozioni e ai colori. Inizia così l’ascesa di questo metallo,

tecnicamente versatile, leggero e reattivo che permette alte

prestazioni. La Merak diventa il telaio “testimonial di un cambiamento

tecnico ed emozionale”: diversi i successi con Casagrande,

che ha conquistato il secondo posto al Giro d’Italia,

Pellizzotti e Caucchioli.

Il nuovo millennio inizia con la vittoria di Vainsteins e il Campionato

del Mondo 2000 è segnato da Merak. I telai sono realizzati

in acciaio, titanio e alluminio: sono materiali conosciuti

e maturi. Le forcelle di ultima generazione sono realizzate in

carbonio, un materiale giovane con potenzialità per emergere.

Danilo e Cristiano, i figli di Ugo hanno imparato che l’evoluzione

nasce sulla strada, le novità sono nella mente di chi pedala,

nelle sensazioni e nei desideri di chi pedala in sella alla

bici. Per esperienza personale capiscono che il punto di svolta

sarà il carbonio. Il nuovo millennio nasce con il telaio KING che

incarna la filosofia De Rosa del telaio “Customized”. Con il miglioramento

delle resine e dei leganti, il carbonio diventa per

De Rosa il materiale ideale con cui perseguire il suo head-line

aziendale che rende il suo “one-to-one” “su misura”.

La costruzione del telaio subisce una svolta importante con la

costruzione dei telai monoscocca che contemporaneamente

contribuiscono a contenere il peso e a favorire le prestazioni

per un’apprezzabile reattività in discesa. Nasce il KING3, la terza

versione del telaio che più di altri ha rappresentato il risultato

di successo della ricerca e sviluppo in azienda: il carbonio

utilizzato -K1- è la fibra di altissima qualità utilizzata al meglio

delle sue potenzialità.

Il KING3 riceve accreditamenti in Italia e all’estero. Il carbonio

conquista il mercato e De Rosa rimane una delle poche aziende

a mantenere la produzione su acciaio, titanio, alluminio e

carbonio, dimostrando una continua evoluzione e attenzione

alle richieste dei ciclisti. Oggi i cavalli di battaglia sono le bici

monoscocca in carbonio 70 e la SK entrambe disegnate da Pininfarina.

De Rosa Titanio

Il Team Italiano Gewiss-Ballan, in sella alla nostra iconica

De-Rosa Titanio, rompe il banco, in una scorpacciata di successi

che l’accompagnerà per tutto il corso della stagione. I trionfi

in tre delle cinque “classiche monumento”: la Milano-Sanremo,

la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia, con Giorgio

Furlan, Evgenij Berzin e Vladislav Bobrik, conditi dal successo

finale di Evgenij Berzin al Giro d’Italia. La Freccia Vallone spartiacque

del trittico delle Ardenne, che il Team Gewiss-Ballan

dei tre Titani, Argentin Furlan e Berzin, inseriscono una tripletta

ancora impressa nell’azienda delle bici del Cuore.

La Freccia Vallone 1994 è stata la 58a edizione della Freccia

Vallone e si è svolta il 20 aprile 1994. La gara è partita da Spa e

si è conclusa a Huy. La gara è stata vinta da Moreno Argentin

del team Gewiss-Ballan. Argentin e i suoi compagni di squadra,

Giorgio Furlan ed Evgeni Berzin erano fuggiti dal gruppo a

72 km (45 miglia) dal traguardo, per non essere mai più ripresi.

La DeRosa Titanio del 1994 rappresenta un’eccellenza nel

mondo delle biciclette da corsa, un capolavoro di ingegneria

e design che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del

ciclismo. Introdotta sul mercato nel febbraio del 1994, questa

bicicletta ha rapidamente catturato l’attenzione degli appassionati

grazie alla sua costruzione innovativa e alle prestazioni

di alto livello.

Il cuore pulsante di questa bicicletta è il telaio in titanio, una

scelta audace e innovativa per l’epoca. Il titanio, noto per la

sua leggerezza e resistenza, ha fornito alla DeRosa Titanio del

1994 una combinazione unica di rigidità e comfort. Questo

materiale ha consentito di realizzare tubi sottili e curvati, creando

una geometria del telaio che bilanciava magistralmente

la reattività con la stabilità.

Un elemento rivoluzionario di questa bicicletta era rappresentato

dalle ruote Shamal, un’innovazione di Campagnolo

che ha suscitato grande interesse nel mercato ciclistico. Con

un profilo alto, le ruote Shamal offrivano non solo un’estetica

accattivante ma anche prestazioni aerodinamiche superiori.

I test iniziali hanno confermato la loro velocità e affidabilità,

facendo di queste ruote un elemento distintivo della DeRosa

Titanio del 1994.

Il gruppo di componenti Campagnolo C Record completava

l’assemblaggio di questa bicicletta d’eccezione. Cambio, deragliatore,

freni: ogni componente rifletteva l’impegno di Campagnolo

per l’eccellenza e la precisione.

Il tocco finale veniva dato dal manubrio 3TTT realizzato per

DeRosa in titanio, completato dal manubrio in alluminio. Questa

combinazione di materiali garantiva un controllo preciso

e una sensazione di guida senza pari. L’attenzione ai dettagli

nella selezione dei componenti era evidente, dimostrando la

dedizione di DeRosa nel fornire una bicicletta che avrebbe

soddisfatto anche i ciclisti più esigenti.

Immagini © De Rosa



14 ticino-cycling.ch

15

A Grenchen una gara in

pista per la categoria U17

di Michele Alippi

LA NUOVA

CLE COUPÉ.

L’allenatore del settore pista, Patrick Pagani,

ci racconta di una trasferta molto

positiva, ecco il suo racconto.

“Sono appena tornato a casa dopo la mia

prima trasferta della stagione. Abbiamo

partecipato a una gara internazionale in

pista a Grenchen (SO) e ho portato con

me tre corridori U17: Nial Pradella, Timothy

Andreoli-Calcagni e Alessio Cattaneo.

Per tutti e tre questa era la loro

prima gara in pista.

I risultati sono stati davvero sorprendenti,

considerando che c’erano ben 34

atleti al via. Nial ha conquistato il sesto

posto nell’eliminazione e l’ottavo posto

nella corsa a punti, mentre Timothy si è

classificato al decimo posto nella corsa a

punti. È sicuramente un risultato eccellente,

soprattutto per ragazzi che hanno

iniziato ad allenarsi in pista solamente

due mesi fa.

Dopo la gara, sono stato avvicinato dagli

allenatori della Nazionale Svizzera, Nik Iseli

e Didi, che mi hanno fatto i complimenti

per il risultato ottenuto dai nostri ragazzi.

Sono rimasti sorpresi nel vedere quanto i

ragazzi si siano adattati bene in una pista

così numerosa e competitiva, considerando

che hanno iniziato da così poco tempo.

È davvero gratificante vedere che in due

mesi di duro lavoro in pista hanno iniziato

a dare i primi risultati. Sono davvero felice

di quanto abbiamo ottenuto e non vedo

l’ora di continuare a vedere i progressi dei

nostri corridori mentre continuano ad allenarsi

e a competere in pista.”

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16 ticino-cycling.ch

Emozionante vittoria

di Filippo Colombo

al GP Ticino

di Michele Alippi

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I nostri pacchetti per i ticinesi

17

Nella gara d’apertura della stagione

nazionale, il biker di Bironico comanda

dall’inizio alla fine e fa valere in volata

tutta la propria classe

Filippo Colombo è stato acclamato

come il grande nome del Gp Ticino e

ha pienamente soddisfatto le aspettative

degli appassionati presenti alla

gara nazionale. Dopo un brutale infortunio

l’anno precedente alla Roubaix,

dove si fratturò il gomito, il giovane

corridore ha deciso di concentrarsi

sulla mountain bike e sull’obiettivo di

partecipare alle Olimpiadi di Parigi. La

sua partecipazione alla corsa ticinese

era principalmente per valutare la sua

condizione fisica, ma grazie alla sua

classe e determinazione ha conquistato

la vittoria sui 128 km del percorso

con partenza e arrivo a Lodrino.

Colombo ha ammesso che inizialmente

era presente solo per testare il suo stato

di forma, ma a causa del numeroso

gruppo di partecipanti (ben 169) e della

varietà di livelli presenti, ha deciso di

spingere sull’acceleratore per evitare

eventuali pericoli di caduta. È riuscito

a staccare dal gruppo principale e si è

unito a un piccolo gruppo di corridori

forti. Durante l’ultima salita della Biaschina,

ha dato il massimo insieme ad

altri due atleti e nell’ultimo tratto ha

attaccato, riuscendo a vincere in volata.

La salita della Biaschina, per la sua natura

impegnativa e tecnica, si adatta

perfettamente alle caratteristiche di

un biker come Colombo, che può sfruttare

la propria forza pure per affrontarla

con determinazione. Nonostante la

distanza dal traguardo, il giovane ha

dimostrato la sua bravura e la sua abilità

nella gestione della gara, portando

a casa una vittoria inaspettata ma pienamente

meritata. Con questo successo,

Filippo Colombo conferma il suo

talento e le sue ambizioni per il futuro

nel mondo della mountain bike e dello

sport professionistico.

Per concludere due parole anche a tutti

coloro che hanno contribuito al grande

successo della giornata sportiva, in

particolare Ticino Cycling, i club, la Polizia,

Protezione Civile 3Valli, Polizia Penzionati

e City Angels e tutti i volontari.

Classifiche vedi: www.ticino-cycling.

ch/emozionante-vittoria-di-filippo-colombo-a-gp-ticino/

U17 - FB - Classifica di Giornata

U19 - FE - Classifica di giornata

ELITE - U23 - AMATEUR - MASTER -

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ticino-cycling.ch

19

di Michele Alippi

1050 BIKE TEAM:

la nascita di un nuovo capitolo nel ciclismo

Il 1° settembre 2022, cinque amici appassionati di ciclismo e

desiderosi di trasmettere i valori sani di questo sport, decidono

di fondare il “1050 Bike Team”. Dopo lunghe discussioni e

riflessioni, durante l’assemblea costituzionale viene redatto lo

statuto del Club e l’atto di fondazione.

Il nome scelto per il club, “1050 Bike Team”, si riferisce all’altezza

di una determinata coordinata nella zona dei Monti di Medeglia,

che rappresenta un punto di partenza e di arrivo per gli

amanti del ciclismo sia nel Sottoceneri che nel Sopraceneri.

I compiti all’interno del club

sono ben distribuiti tra i membri

che si dedicano all’allenamento,

alla fisiologia, alla manutenzione

delle biciclette e alle partnership

esterne.

Ognuno porta la propria passione ed esperienza per raggiungere

insieme i migliori risultati in ogni settore, mantenendo il

rispetto per le persone e le regole come principi fondamentali.

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Il club si propone di promuovere, in un ambiente famigliare,

la pratica del ciclismo in modo sano e responsabile, ponendo

sempre al primo posto l’etica sportiva e il fair play rispetto ai

risultati e alle competizioni. I membri del team, come anche

gli allenatori, i fisiologi, i meccanici e i partner esterni, si impegnano

a seguire un approccio leale e attento al dettaglio.

Per concludere ricordiamo l’importante esperienza acquisita

nel 2023, i ragazzi del team hanno partecipato ai Campionati

Europei di categoria.

Maggiori informazioni:

www.1050biketeam.ch

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20 ticino-cycling.ch

21

di Michele Alippi

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ecco tutto ciò da sapere.

Le biciclette da donna vengono progettate tenendo conto della differenza

di morfologia rispetto agli uomini. Questo si riflette nei telai

delle bici da donna, con tubi superiori più bassi per consentire una

maggiore facilità nel salire e scendere dalla bicicletta, particolarmente

importante quando si indossa un vestito o una gonna. Questo tipo di

telaio è ancora popolare nelle City bike e nelle Mountain bike da donna,

mantenendo la tradizione storica di adattare le bici alla vestibilità

femminile. Negli ultimi anni, c’è stato un aumento nella produzione di

modelli di bici da donna anche per il ciclismo su strada e la Mountain

bike, riconoscendo l’importanza sempre crescente delle donne nel

mondo del ciclismo.

Lugano Bike Emotions è un evento imperdibile per tutti gli appassionati

delle due ruote e per chiunque voglia vivere un’esperienza

coinvolgente nel cuore della città. Nel suggestivo villaggio Expo tra

Piazza Manzoni, Piazza Riforma e Piazza Rezzonico, avrete l’opportunità

di esplorare le ultime novità nel mondo della bicicletta e godere

di attività coinvolgenti legate al movimento.

Questa bicicletta galleggiante è dotata di una struttura leggera che

garantisce alte prestazioni, permettendo ai ciclisti di pedalare direttamente

sulla superficie dell’acqua. L’opportunità di provare questa incredibile

esperienza è offerta durante Lugano Bike Emotions per gruppi,

team building o per chiunque fosse curioso e, per assicurarsi un

momento unico. Consigliato prenotare online su www.MyLugano.ch.

Nonostante le differenze nei telai delle biciclette da donna, non sono

sempre facili riconoscerle a prima vista, poiché non tutte sono di colore

rosa o presentano caratteristiche evidenti. Per questo motivo, è

essenziale esaminare punto per punto gli elementi che caratterizzano

una bici da donna. Questo approccio permette di comprendere meglio

le differenze e i dettagli che rendono le biciclette da donna adatte e

confortevoli per le cicliste.

Inoltre, è importante sottolineare che la proge ttazione delle biciclette

da donna non riguarda solo l’aspetto estetico, ma anche la sicurezza e il

comfort della pedalata. Le dimensioni, la larghezza della sella, la distanza

delle leve dei freni, e altri dettagli tecnici vengono attentamente considerati

per garantire un’esperienza ciclistica ottimale per le donne.

“Grazie a persone

come Stefania,

il mondo delle

Gran Fondo

diventa sempre

più accessibile...”

Questo approccio mirato ad adattare

le bici alle esigenze femminili mostra

un’impegno verso l’uguaglianza di

genere nel mondo del ciclismo.

Per quanto riguarda le bici da corsa,

Wilier Triestina presenta telai con caratteristiche

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6932 Breganzona - Svizzera

Il museo e le esibizioni vintage vi porteranno in un affascinante viaggio

nel passato delle biciclette, mentre i più piccoli potranno divertirsi

con attività pensate appositamente per loro. I food trucks soddisferanno

i palati più esigenti, offrendo un’ampia varietà di prelibatezze.

Ma il pezzo forte sarà lo spettacolo emozionante di Freestyle Air

Show che eseguiranno acrobazie spettacolari con biciclette e monopattini,

garantendo intrattenimento di altissimo livello per tutta

la famiglia. Lugano Bike Emotions è un connubio perfetto tra gare e

attività collaterali, nate per soddisfare ogni tipologia di pubblico. La

CIC Swiss Bike Cup, in programma sabato e domenica nel suggestivo

bosco di Trevano in collaborazione con i Comuni di Porza, Canobbio

e con l’agenza NQC; si preannuncia come un evento imperdibile

per gli amanti della mountain bike, a soli 10 minuti dal centro Città.

Questa competizione accoglierà i migliori atleti provenienti dalle

categorie U9 fino agli Élite, creando un contesto competitivo ricco

di talento e adrenalina. Il percorso, immerso nel parco dell’allora Castello

di Trevano, offrirà sfide stimolanti e tecniche, mettendo alla

prova l’abilità e la resistenza dei partecipanti.

Gli appassionati potranno godere di uno spettacolo emozionante

mentre i ciclisti si sfideranno in quest’avventura sportiva, creando

un’atmosfera vibrante e coinvolgente nel cuore del bosco di Trevano.

La Pedala e Assapora è l’esperienza perfetta per gli amanti della

bicicletta e del buon cibo desiderosi di esplorare la regione in modo

goliardico. In collaborazione con attori locali, questa pedalata non

solo offre la gioia di esplorare pittoreschi luoghi, ma anche di assaporare

le prelibatezze culinarie della regione.

Consigliata l’e-bike per una pedalata più agevole e piacevole; questa

avventura vi permetterà di immergervi nella cultura e nella gastronomia

locale. È fondamentale prenotare online sul sito www.

MyLugano.ch per garantirsi un posto e assicurarsi di non perdere

questa straordinaria opportunità di scoprire i tesori nascosti della

regione tra pedalate e degustazioni.

La Water Bike che si presenta come la nuova frontiera dello sport

sull’acqua, unendo l’emozione del ciclismo con la libertà di navigare,

è presente ormai al Bike Emotions da 3 anni.

La KIDS ROAD EMOTIONS, organizzata in collaborazione con il Velo

Club Lugano, accoglie partecipanti da tutta la Svizzera in un evento

dedicato ai giovani appassionati di ciclismo su strada. Il circuito di

circa 2 km, che si snoda sul lungolago di Lugano con partenza e

arrivo in Piazza Manzoni, offre un mix di lunghi rettilinei per mettere

alla prova la potenza e curve tecniche che premiano le abilità nel

guidare la bicicletta. Mentre i corridori tesserati competono nelle

diverse categorie, i giovani dai 6 agli 8 anni avranno l’opportunità

di partecipare a una sfida aperta, incoraggiando l’avvicinamento a

questo affascinante sport in un ambiente sicuro e divertente.

Le serate a Lugano Bike Emotions si animano con un coinvolgente

mix di intrattenimento. La rappresentazione teatrale “Lugano,

Mondiali ciclismo su strada 1953” offre venerdì sera un viaggio affascinante

nel passato, permettendo al pubblico di immergersi nella

storia e nell’atmosfera unica dei Mondiali di ciclismo di quell’epoca.

Dopo questo viaggio nel tempo, l’atmosfera si trasforma con l’attività

musicale “Bike&Swing”, presentata dalla vivace Papillon Band. Un

connubio di musica e divertimento, questa performance aggiunge

una nota vivace alla serata, creando un’esperienza completa per

tutti i partecipanti di Lugano Bike Emotions. Anche al sabato altri

momenti musicali e DJ Set allieteranno il fine settimana luganese.

Lugano Bike Emotions offre un weekend di intrattenimento completo

con una varietà di attività coinvolgenti. Per coloro che cercano una

pausa rilassante, sessioni di yoga sono disponibili, offrendo un modo

sereno per connettersi con la propria mente e il corpo. Gli amanti

dell’indoor cycling possono sfogarsi su apposite biciclette fornite da

Activ Fitness, garantendo un allenamento energico al coperto. Un

evento unico è l’asta delle biciclette della polizia, un’opportunità per

dare una seconda vita alle biciclette ritrovate dalla polizia comunale.

Per gli avventurosi, i tour Freetime Team offrono emozionanti escursioni

attraverso paesaggi mozzafiato con le bici su strada.

In sintesi, un lungo weekend imperdibile (da venerdi a domenica)

che promette divertimento, benessere e un’ampia gamma di attività

per tutti gli appassionati di biciclette e non solo.

www.luganobe.ch/post/lbe-pedala-assapora-e-tanto-divertimento-1



22 ticino-cycling.ch

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IA e Realtà Aumentata

nella cura dell’anzianità

Nel corso delle ultime decadi siamo progressivamente

passati dal desiderio di una vita più lunga al desiderio di

una più lunga giovinezza, intesa come una buona o ottima

condizione di salute anche nella parte più avanzata

della nostra vita: questo desiderio insieme al progressivo

invecchiamento della popolazione ha aumentato

la pressione sui sistemi sanitari stimolando la ricerca di

nuovi approcci e nuove metodiche per gestire questa

necessità assolutamente ignota solo nel secolo scorso.

Oltre al progressivo perfezionamento degli approcci

farmacologici si è fatta strada sempre di più l’utilizzo

della fisioterapia per il recupero di funzionalità perdute

nonché per consentirci una vita quanto più libera dal

dolore e da limitazioni di sorta: anche questa professione

si sta progressivamente adattando per cooperare efficacemente

con ciò che con buona probabilità saranno

le colonne portanti della ricerca e sviluppo dei prossimi

anni, ovvero la robotica, l’intelligenza artificiale e la realtà

aumentata.

Dai primi timidi tentativi di integrazione solo di qualche

anno fa siamo e ci stiamo proiettando in un contesto

dove l’utilizzo di queste tecnologie diventerà sempre

più indispensabile per rispondere appunto alle necessità

della popolazione, da una parte, e dei sistemi sanitari,

dall’altra.

Il principale vantaggio della realtà aumentata consiste

nella possibilità di lavorare con pazienti fragili creando

dei contesti funzionali, stimolanti, perfettamente calibrati

sulle necessità dell’individuo e soprattutto assolutamente

sicuri e privi di rischi: è possibile ad esempio

utilizzare un’interfaccia che simuli la guida di una

vettura nel traffico cittadino per testare se l’utilizzatore

potrebbe essere in grado, in seguito ad un evento invalidante

come un ictus, di guidare nuovamente la propria

auto senza il rischio e le difficoltà di provare direttamente

su strada.

Al contempo, scenario in passato non percorribile, è

possibile utilizzare tali interfacce per riabilitare una persona

a gesti estremamente specifici legati sia al mondo

dello sport che della vita quotidiana.

Fino ad oggi per riabilitare un drive del golf o un drill

dell’hockey era necessario disporre di spazi ed attrezzatura

tecnica specifica, limiti che la realtà aumentata

consente di bypassare istantaneamente rendendo per

il fisioterapista molto più semplice la gestione, il controllo

e la monitorizzazione dei risultati.

Passando invece al campo dell’intelligenza artificiale,

essa è per definizione in grado di assimilare quantità

incredibili di dati che gli vengono sottoposti e riuscire

infine in elaborazioni complesse. Il suo utilizzo nella fisioterapia?

Semplice, è possibile utilizzarla per l’analisi

dei movimenti di un arto lesionato, per la valutazione

di una camminata affinché ci fornisca un’analisi precisa

di ciò che va e ciò che non va, di dare informazioni

al terapista ed al paziente in tempo reale e monitorizzare

i miglioramenti nel tempo. Tutto ciò ad oggi

viene già fatto dal fisioterapista, basandosi tuttavia su

sistemi di valutazione estremamente soggettivi che

difficilmente riescono ad essere comparabili nonché

evidenziare differenze nel tempo a meno che esse non

siano sostanziali.

Stiamo parlando di qualcosa che vedremo solo nei

prossimi anni? In realtà no, in quanto ad oggi esistono

già in commercio dei tapis-roulant dotati di IA e telecamera

in grado di analizzare lo schema del passo di chi

lo utilizza, fornire un feedback ed indicazioni in tempo

reale per effettuare correzioni e monitorizzare i cambiamenti

che avvengono col susseguirsi delle settimane,

così come esistono già intelligenze artificiali in grado

di monitorizzare mediante strumenti semplici, delle dimensioni

di un orologio, se vengono svolti gli esercizi

prescritti, come vengono svolti ed in grado loro stesse

di fornire suggerimenti specifici, precisi ed efficaci per

ottimizzare la riabilitazione anche in ambiente domestico

in assenza di assistenza diretta.

È importante ricordare che queste nuove tecnologie

hanno essenzialmente un compito: assistere. Assistere

il paziente per raggiungere dei risultati altrimenti impossibili

sia quantitativamente che qualitativamente,

nonché assistere il fisioterapista fornendogli un grado

di precisione ed efficacia altrimenti non possibile.

Dove la cura incontra la comunità!

Uniti per la tua salute!

Sinergia sanitaria sul territorio.

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Passeggiando in bici nel Locarnese

Percorsi a tappe nella natura

Da spettacolari paesaggi d’alta quota a suggestivi scenari

a due passi dalla città. Spettacolare percorso circolare

che con partenza e arrivo a Locarno si sviluppa

nella zona di Cardada e in Val Resa, regalando un panorama

mozzafiato sul Lago Maggiore e tutta la regione

circostante.

Il tracciato, che ha inizio dalla stazione di Locarno, presenta

una prima parte di salita su strada asfaltata fino al

Monte Brè. Segue un tratto più ripido, accompagnato

da una spettacolare vista sulle Centovalli. Superata la località

di Brè, percorsi circa altri 3 km, comincia la prima

parte di singletrail, inizialmente ancora in leggera salita,

poi pianeggiante e scorrevole riprendendo quota solo

in prossimità dell’Alpe Cardada.

Da qui in poi è tutto un singletrail che scorre velocemente

fino in Val Resa attraverso delle impegnative e

tecniche serpentine. Si esce infine dal bosco e si riprende

la strada che porta, con una bella discesa con vista

sul lago e la città, nuovamente al punto di partenza di

Locarno. Il percorso è mediamente tecnico e presenta

passaggi tecnici misti a tratti più scorrevoli e semplici.

In alternativa è possibile utilizzare la funicolare Locarno-Orselina

e poi la funivia che in soli 5 minuti

trasporta da 395 m/s/m ai 1’340 m/s/m di Cardada.

È particolarmente comoda e consigliata per coloro che

desiderano affrontare unicamente il segmento verso la

Val Resa evitando il tratto di salita.

Info:

www.ticino.ch/it (Ticino Turismo)

DAL 2008

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26 ticino-cycling.ch 27

Passeggiando in biciletta:

MTB Bellinzonese

RA Management

Gottardo Bike - Tappa 2: Airolo - Olivone

(SvizzeraMobile 65)

Spettacolare passaggio dalla Valle Leventina alla

Valle di Blenio. Dall’ameno pianoro di Piora, adagiato

coi suoi laghi alpini in un aspro ambiente

montano, si scende verso Olivone fra lariceti, verdissime

pianure e fitte abetaie.

Lo spettacolare superamento del principale spartiacque

delle Alpi, da Andermatt a Biasca. Il percorso

Gottardo Bike include il celeberrimo passo del

San Gottardo, il pianoro solitario di Piora e la soleggiata

Valle di Blenio.

Il percorso Gottardo Bike unisce gli spettacolari paesaggi

d’alta quota con una bella lezione di storia

svizzera. Il passo del San Gottardo è da secoli uno

dei maggiori assi di transito nord-sud. Il sottosuolo

è un labirinto di bunker, testimonianza del suo

ruolo militare durante la seconda guerra mondiale;

vari tratti del percorso sono vecchie vie d’accesso

dell’esercito.

Il contrasto con la Val Piora più a sud non potrebbe

essere più grande: qui regna la natura. L’ameno

pianoro con i suoi due laghi alpini è adagiato in un

aspro ambiente d’alta montagna. Il Lago di Cadagno

vanta anche un fenomeno unico in Europa - il

mancato miscelamento delle acque di superficie

con quelle di profondità - ed è noto agli scienziati

del mondo intero.

La discesa nella Valle di Blenio si svolge quasi tutta

sulla vecchia strada del Lucomagno. Nel Medioevo,

fino all’affermazione del Gottardo, il passo del

Lucomagno costituiva il principale collegamento

nord-sud. Poco frequentato, è uno dei più bei valichi

alpini della Svizzera.

Il tratto fino a Olivone attraversa ampi lariceti, verdissimi

pianori, fitte abetaie ed è ritenuto uno dei

più belli dell’alto Ticino.

• RA Management promuove

i servizi di FAS in Svizzera

• Viaggi per aziende e società sportive

• Vantaggi

• Nessun anticipo con carte di credito

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(compagnie aeree, hotel, treni, bus, pulman e noleggi con conducente)

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(Bellinzona Turismo)

Itinerari

ESPLORA LA REGIONE

DI

PEDALANDO

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ticino-cycling.ch

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Passeggiando in bicicletta nel Luganese

Uno dei trail più belli del Ticino si snoda in cresta attorno alla

Val Colla sopra Lugano, prosegue sul maestoso Monte Tamaro

ed attraversa i collinosi boschi del Malcantone. Il percorso

offre ai ciclisti di ogni livello un’esperienza stimolante e un panorama

grandioso!

Il percorso si distingue per le diversità che emergono affrontando

prima il tracciato tra il Monte Brè e Rivera, in seguito

quello del Malcantone. Varietà e attrattività del paesaggio, vaste

aree boschive e alpeggi contraddistinguono l’intero itinerario

mentre nella prima parte emerge il tratto sulla cresta tra

il Pairolo e Gola di Lago (un classico per il mtb), in gran parte

panoramico e che presenta tre accoglienti capanne.

Il Malcantone si distingue invece per essere immerso in una

fascia pedemontana e montana, con fitta area boschiva, nuclei

storici e testimonianze legate alle attività del passato e

monumenti di interesse storico e artistico.

Prima metà itinerario improntato sul panorama e sui verdi pascoli

alpini e torrenti spumeggianti, il secondo su un’imponente

oasi naturalistica. Lungo tutto il percorso si alternano boschi di

betulle, di castagni e di faggi, specie tipiche e specie introdotte.

Il percorso tocca direttamente alcune tra le più apprezzate

montagne della regione, il Monte Brè, il Monte Bar e il Monte

Tamaro, consigliamo pure la risalita con la cabinovia sul Monte

Lema.

Quattro montagne che vi offriranno più prospettive su un panorama

molto variegato che spazia dalla città di Lugano e del

suo grande lago, le alpi bernesi e vallesane, il lago Maggiore,

sulla confinante Italia e così via alla scoperta di questa regione

e di questi panorami senza fine.

Si alternano idealmente avvincenti singletrail scorrevoli a strade

sterrate e collegamenti su strade asfaltate. Un’offerta con

caratteristiche naturalistiche, panoramiche, storiche e culturali!

Con questo itinerario si è sfruttato il potenziale di sviluppo

della rete regionale di mtb estendendola al Malcantone, pochi

tour ciclistici in Svizzera sono così variegati

Immagini e testi:

www.ticino.ch/it

(Ticino Turismo)

Itinerari

SCOPRI I PERCORSI PER BICICLETTA

DELLA REGIONE DEL LUGANESE

La regione del Luganese con oltre 400 km di percorsi

per mountain bike è un vero paradiso per gli

amanti delle due ruote. Grazie alla varietà degli itinerari,

che presentano diversi livelli di difficoltà, tutti

possono avventurarsi alla scoperta del territorio.

Pedalando in mezzo alla natura attraverso incantevoli

oasi verdi e villaggi pittoreschi, passando vicino

ad alcune delle vette più apprezzate del Ticino,

si raggiungono punti panoramici, che offrono una

vista mozzafiato e ristoranti tipici, dove gustare i

piatti della tradizione gastronomica locale. Scopri

tutti gli itinerari della regione del Luganese e l’offerta

turistica per mountain bike, visitando il sito

luganoregion.com/mtb.

ENTE TURISTICO

DEL LUGANESE

+41 58 220 65 00

luganoregion.com

#luganoregion

@luganoregion

IG: @lugano.region



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Numerosi percorsi

e un clima ideale

Itinerari

Lasciati trasportare lungo sentieri che si snodano attraverso

valli incantevoli, accanto a laghi cristallini e

fiumi sinuosi. Scegli il tuo itinerario ideale, che sia un

percorso tranquillo o un’avventura adrenalinica con gli

amici e la famiglia.

Un percorso di mountain bike facile che presenta

la varietà e ricchezza di paesaggio della zona di

pianura del Mendrisiotto, contraddistinta dalla presenza

del lago e dei vigneti.

Questo tracciato è adatto per gli amanti della mountain

bike. Ideale per ammirare le testimonianze culturali della

regione del Mendrisiotto e per degustare i prodotti locali.

Consiglio dell’autore (Sharon Giovannini)

Seguite il logo per le mountain bike raffigurato sui cartelli

rossi: Piana del Laveggio Bike - n. 350

Immagini e testi:

www.ticino.ch/it (Ticino Turismo)

Tutto l’itinerario, circolare e di facile percorrenza, si

sviluppa su strade asfaltate fuori dal traffico cittadino,

lungo vie agricole e sentieri facilmente percorribili in

mountain bike. Permettendo così al ciclista di scoprire

la pianura del Mendrisiotto, dalle sponde del Lago Ceresio

fino a Stabio.

Il punto di partenza è la stazione ferroviaria di Capolago.

Pedalando in direzione di Riva San Vitale si raggiunge

Rancate. Seguendo il fiume Laveggio e proseguendo

verso Stabio, si costeggiano i numerosi vigneti che

contraddistinguono l’area pedemontana del Monte San

Giorgio, patrimonio mondiale dell’umanità. Non mancano

le opportunità di sosta, in particolare nei nuclei.

WEB SITE: WWW.CENTROMANOR.CH

Tutti i giorni sono visibili nuove promozioni

INSTAGRAM: CENTROMANOR

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Fotografie @Mendrisiotto Turismo

FACEBOOK: CENTROMANOR

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Mendrisiotto Turismo Via Angelo Maspoli 15 CH-6850 Mendrisio

T +41 91 641 30 50 F +41 91 641 30 59 info@mendrisiottoturismo.ch

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32 ticino-cycling.ch

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Il Massimo del caffè,

il Massimo del ciclismo

Rubens Bertogliati

Come è nata la tua passione per la bicicletta?

La mia passione per le biciclette è nata quando avevo circa

14 anni e ho chiesto a mio papà di comprarmi un motorino.

Ricordo che mi disse che il motorino andava a 30 chilometri

all’ora, quindi abbiamo deciso di comprare

una bicicletta da corsa che a dipendenza

delle gambe poteva andare di più. Mi ha

comprato una bicicletta da corsa della

marca Corso, Ricordo chi aveva le Bianchi,

che avevano il colore tipico celeste.

Ho ripreso ad utilizzare la bici quando sono

andato a fare gli studi in Inghilterra. Ho acquistato

una bicicletta con l’intenzione di

rivenderla per recuperare parte del costo.

Ricordo di aver rischiato molto in sella a

quella bici, andavo sempre senza tenere le

mani sul manubrio. La bici per me è sempre

stato simbolo di libertà.

Quali benefici hai riscontrato combinando

l’attività ciclistica con la tua vita

professionale?

Nell’ambito ciclistico, ho conosciuto delle

persone magnifiche con cui ho potuto godermi

tanti momenti di spensieratezza e

riflessioni. Credo fortemente che promuovere

l’uso della bicicletta all’interno della

mia azienda, e anche nelle aziende vicine,

potrebbe portare benefici ai dipendenti e

all’azienda stessa. “Mente sana, corpo sano”

è un detto che rispecchia bene i vantaggi di

questa pratica. In famiglia, con le mie tre figlie,

sono riuscito a trasmettere l’amore per

la bicicletta: ora escono in bicicletta da corsa

e trovano veri benefici in questa attività.

Questo è il primo messaggio che ho cercato

di trasmettere, che la bicicletta porta piacere

e salute. Anche in azienda ho notato che

alcuni dei nostri dipendenti sono interessati a questa pratica, il

che è molto bello. Ho solo riscontri positivi: tramite la bicicletta

ho vissuto esperienze uniche, ho conosciuto persone cordiali e

simpatiche, sia nel mondo del ciclismo che al di fuori di esso.

Quali sono i percorsi che hai più amato in bicicletta?

Ho avuto la fortuna di percorrere diversi itinerari in bicicletta

che hanno lasciato un segno nel mio ricordo. Uno di questi

è stato il percorso da Mendrisio a Luino, poi per il Valico di

Poppino fino a Sessa, un luogo unico dove

abitano carissimi amici di famiglia e poi rientro

da Ponte Tresa. Poi una volta all’anno

percorro le strade del basso Lago Maggiore,

da dove proviene la mia famiglia. Ricordo

anche le tre volte in cui ho affrontato

lo Stelvio, sempre in compagnia di amici

appassionati di ciclismo.

Oltre a queste esperienze, in Europa ho

trovato dei percorsi eccezionali in occasione

della mia partecipazione a 6 edizioni

della crociera del ciclismo organizzate

dalla Gazzetta dello Sport dove ho potuto

pedalare toccando quasi tutti i paesi del

mediterraneo isole comprese (Marsiglia

,Cannes, Barcellona, Malaga, Cadice, Palma,

Tunisia, Albania ,Sicilia, Bari, Napoli,

Roma, La Spezia, Grecia, Atene, Dubrovnik)

accompagnato da ex grandi campioni

tra cui Davide Cassani; Francesco Moser,

Stefano Garzelli, Roberto Poggiali, Mario

Cipollini Massimiliano Lelli, Michele Scarponi,

Maurizio Fondriest e Paolo Bettini.

Ho potuto apprezzare la bellezza dei paesaggi

e l’ospitalità delle persone. Inoltre,

ho avuto l’opportunità di pedalare sul Vesuvio,

un’esperienza particolare che mi ha

regalato emozioni uniche.

Hai partecipato ad eventi ciclistici? Sai

dirci qualcosa al riguardo?

Sì, ho partecipato ad alcuni eventi ciclistici

che sono stati davvero gratificanti. Essere

parte di eventi, in cui i ciclisti condividono

le proprie esperienze e visioni, è stato davvero stimolante. In

particolare, ho partecipato alla Corner Cancellara Challenge, a

Lugano e a Zugo, e devo dire che è stato davvero appagante

essere parte di questo evento.

Credo che questo tipo di eventi sia fondamentale per mantenere

viva la passione per la bicicletta. Quando le persone si riuniscono

con un obiettivo comune, la passione cresce e si rafforza.

Per me, il massimo della soddisfazione in ambito ciclistico è

poter dedicare del tempo a fare chilometri in bicicletta durante

il weekend, partecipando magari a giri più lunghi il sabato e

la domenica, e mantenendo un’attività costante anche durante

la settimana con percorsi più brevi, come 30-40 chilometri

di martedì e 25-30 chilometri di giovedì. Questo ritmo mi regala

un autentico piacere e soddisfazione.

Il ciclismo non è solo uno sport individuale...

Indubbiamente, il ciclismo va oltre lo sport individuale. Uscire

con un gruppo di ciclisti porta con sé un’esperienza quasi

indescrivibile, sicuramente molto positiva, che consiglio vivamente.

Anche se talvolta è necessario pedalare da soli per motivi

di tempo, quando si esce in gruppo si crea un’atmosfera

speciale, un momento magico. Nel mio caso, ricordo quando

affrontammo lo Stelvio da Livigno, si è creato un legame di

amicizia che sembrava durare da oltre vent’anni. Pedalare con

qualcuno crea un legame profondo e un senso di appartenenza

a una cultura ciclistica.

I valori del ciclismo sono intrinsecamente importanti per me.

La bellezza di questo sport non si limita solo alla visione di

grandi campioni che conquistano i podi, ma anche alla dedizione

e al sacrificio di tutti coloro che sono dietro le quinte.

Ogni partecipante, anche se non raggiunge la vetta, è un grande

campione perché ha fatto enormi sacrifici per essere lì. Rispettare

le proprie prestazioni tenendo conto della propria età

e della propria forma fisica è essenziale, così come riconoscere

il valore di ogni partecipante alla gara.

La positività che si sprigiona dal ciclismo non deriva solo dai

vincitori, ma anche dalla consapevolezza che ogni ciclista che

prende parte a una gara è un campione a suo modo. Raggiungere

quel traguardo è un grande successo, e questo principio

si applica sia ai professionisti che agli amatori.

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Ticino da scoprire

in bicicletta

Di Nicola Pfund

Itinerari

Una regione tutta da scoprire

La bicicletta, dunque, per scoprire un mondo che può

essere quello vicino a noi. Spesso, infatti, siamo presi

dalla smania di intraprendere viaggi in terre lontane

dimenticando le tante ricchezze che abbiamo a un

passo da casa nostra.

Il Ticino, come detto, è un territorio molto variato, ma

soprattutto ricchissimo di storie interessanti.

Dal punto di vista paesaggistico si pensi che in circa

cento chilometri si passa dai climi estremi dei sublimi

ambienti alpini alle dolci e pittoresche rive dei laghi.

Dal lato storico e geografico, poi, ogni luogo, ogni

città, ogni valle ha qualcosa di unico e particolare da

raccontare o qualche aneddoto curioso da rivelare.

La bicicletta, quindi, non solo per ragioni ecologiche

o per il nostro benessere, ma anche e sicuramente

come mezzo ideale per immergersi davvero nel

nostro paesaggio, per conoscerlo più da vicino e in

modo più partecipe.

È tempo di programmare gli itinerari e

le salite per la bella stagione...

Il giornalista, umorista e disegnatore francese (oltre

che appassionato ciclista) Didier Tronchet una volta,

in un suo libro, ha affermato: “Nessuna delle nostre

piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon

colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia…

inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate

abbiamo l’impressione che un velo si squarci”.

Ecco: Tronchet ha centrato molto bene, con queste

parole, gli effetti benefici che derivano dall’andare in

bicicletta, una pratica molto diffusa anche in Ticino

grazie a una forte tradizione, oltre che alla presenza

di un territorio che si presta magnificamente per

questa attività.

L’arrivo della bella stagione non fa che accrescere

questa voglia di pedalare in molti appassionati che

approfittano delle belle giornate per trascorrere dei

momenti, spesso anche in famiglia, sul sellino della

amata bicicletta, percorrendo uno dei tanti itinerari

che la nostra variegata regione offre.

Ticino, terra di ciclismo

Da sempre il Ticino vanta uno stretto legame con

la bicicletta, si pensi soltanto alle prove iridate che

si sono succedute da noi, ben quattro: due volte

nel Mendrisiotto (1971, 2009) e due nel Luganese

(1953, 1996).

“La bicicletta, nel suo lento andare, è il mezzo

ideale per conoscere la storia e la geografia di un

territorio”.

Momenti indimenticabili che hanno forgiato una

passione per le due ruote che ha contagiato molte

persone. Ciascuno di questi appuntamenti iridati

ha rappresentato qualcosa di unico e straordinario

per tutto il Cantone con alcune istantanee che si

sono impresse nella memoria collettiva.

Ad esempio, l’allungo di Cancellara sullo strappo di

Acquafresca, ripreso da CadelEvans che trionferà;

oppure la vittoria di Fausto Coppi, che stacca il belga

Germain Derycke sulla mitica Crespera di Breganzona

all’ultimo passaggio, scena ancora ben presente

nella mente di chi, oggi ormai un po’ anzianotto,

quel 30 agosto del 1953 c’era come spettatore.

Le tante declinazioni del pedalare

Negli ultimi anni al ciclismo competitivo si sono

affiancate altre declinazioni del pedalare. Le biciclette

e in particolare i modelli a disposizione sul

mercato si sono moltiplicati così che ognuno può

trovare ciò che gli è più consono.

La bicicletta è divenuta per molti anzitutto uno

straordinario mezzo di spostamento, in particolare

cittadino (e l’avvento delle e-bike ha dato un ulteriore

impulso) perché il ciclista non fa code e non

ha problemi di parcheggio, il che di questi tempi e

su certe arterie stradali non è poco…

Al di là di ciò resiste comunque la grande passione

per gli itinerari più spettacolari, lungo le rive dei nostri

laghi, le belle ciclabili da poco realizzate, i percorsi

più collinari… poiché il nostro Cantone è davvero

un territorio inesauribile di percorsi ciclistici.

Sui passi in bicicletta

Una delle mete preferite, soprattutto nel periodo

estivo, sono ovviamente i passi alpini che pure nel

nostro Paese si contano davvero numerosi. Una destinazione

apprezzata dai turisti provenienti da ogni

dove: si calcola infatti che la scalata ai passi alpini è

una delle fonti più redditizie del turismo svizzero.

A questo riguardo una bella iniziativa di qualche

anno fa è stata la chiusura di alcuni valichi al traffico

veicolare in un weekend estivo, per dare la

possibilità ai ciclisti di percorrere la salita in tutta

tranquillità.

Situazione che si è ripetuta anche lo scorso anno

sulla leggendaria Tremola che per un giorno è stata

teatro dei campionati Europei di salita riscuotendo

un grande successo di partecipazione dove

ciascuno ha vissuto l’ebbrezza di conoscere una

salita “storica”.



36

Il centro

N°1

in Ticino

Rehability

Il centro riabilitativo per tutti,

da Lugano a Bellinzona

Rehability Lugano è da tempo riconosciuta per la

sua eccellenza nel trattamento e nella

riabilitazione degli atleti. La nostra avventura ha

preso il via da una profonda passione per lo

sport unita a un impegno costante nella

medicina, dando vita a una metodologia di lavoro

unica e complessa. Offriamo prestazioni di primo

livello, coprendo tutti gli aspetti della salute fisica

e mentale degli atleti e dei pazienti. Il nostro

lavoro è incentrato sulle esigenze individuali,

seguendo percorsi personalizzati per ogni

persona. Il team di Rehability è animato dal

desiderio di influire positivamente sulla vita degli

individui, fornendo un contesto di sostegno,

comprensione e assistenza. Ci dedichiamo a

superare le sfide, condividere successi e

insuccessi, e festeggiare ogni traguardo,

indipendentemente dalle sue dimensioni.

Dal 2023, abbiamo introdotto una novità

significativa: l'apertura di Rehability Bellinzona.

Questo nuovo centro non rappresenta soltanto

una crescita territoriale, ma riafferma il nostro

impegno verso l'alta qualità e l'innovazione. A

Bellinzona, trasferiamo lo stesso spirito e

entusiasmo che ci ha contraddistinti a Lugano,

arricchiti dalle tecnologie più moderne e

metodologie di trattamento di punta.

Rehability Lugano e Rehability Bellinzona vanno

oltre il concetto tradizionale di fisioterapia.

Offriamo un approccio completo che integra

medicina, nutrizione e psicologia dello sport,

collaborando con i principali club e professionisti

del settore per garantire un'assistenza

personalizzata. La tua riabilitazione è basata su

scienza, esperienza e passione, elementi che

definiscono il nostro approccio.

Varcare la soglia dei nostri centri significa iniziare

un percorso di recupero personalizzato, dove

medicina avanzata e cura del paziente si

fondono in un ambiente che riflette il nostro

impegno per il benessere di ogni individuo. Ti

invitiamo a unirti a noi in questo viaggio di

resilienza e successo, guidandoti verso il

recupero e la crescita personale.

Via al Chioso 8, CH 6900 Lugano +41 (0)91 224 85 74

www.rehabilitylugano.ch

info@rehabilitylugano.ch



38

Capelli stressati?

Scopri come CRLab

Lugano può aiutarti

A cura di

Stefano Benassi

Salute

I professionisti sono a disposizione

per tutta una serie di passaggi

risolutivi.

Nello studio di Lugano, sono state implementate

importanti soluzioni, derivanti

da studi scentifici. La collaborazione

scientifica del professor Marco

Toscani e del dottor Pasquale Fino,

della Cattedra di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva

ed Estetica presso il Policlinico

Umberto I - Università “Sapienza”

di Roma, si concentra sull’alopecia psicogena,

un tipo di caduta dei capelli

legata allo stress.

Questa connessione tra stress e perdita

di capelli non è ancora pienamente

compresa scientificamente, ma è ben

nota nell’esperienza di chi si occupa

di questo problema. Oltre allo stress,

anche i disturbi di personalità, l’ansia

e la depressione possono causare alopecia

psicogena, essendo tutte condizioni

di stress acuto o cronico.

Nel determinare le cause dell’alopecia,

è importante escludere altri tipi

di alopecia, come l’alopecia areata e

androgenetica. A volte, i quadri clinici

di diversi tipi di alopecia possono sovrapporsi,

rendendo difficile una diagnosi

definitiva. Tuttavia, diversi studi

hanno implicato l’ipotalamo e l’ipofisi

nella reazione biologica allo stress,

portando al rilascio di ormoni corticot

ropi che influenzano le cellule coinvolte

nella formazione e nel sostegno dei

capelli, come le cellule produttrici di

sebo, cheratinociti, fibroblasti e cellule

immunitarie.

Dieci anni di emozioni

per tutta la famiglia!

SPLASH E SPA TAMARO // VIA CAMPAGNOLE 1 - CH-6802 RIVERA - MONTECENERI // +41 91 936 22 22 // INFO@SPLASHESPA.CH // SPLASHESPA.CH

Questa reazione biologica può portare

a eccessiva produzione di sebo,

che può caus are dermatite seborroica,

sensazioni di dolore al cuoio capelluto

(tricodinia) e infiammazione intorno ai

follicoli piliferi. Le cure per l’alopecia da

stress prevedono costanza e perseveranza

nella terapia, che può includere

l’uso di shampoo specifici, mi noxidil,

finasteride e terapia laser. Tuttavia,

queste cure non agiscono direttamente

sulla causa dello stress.

In sostanza, la ricerca del professor

Toscani e del dottor Fino fornisce importanti

chiarimenti sulle cause e sulle

implicazioni biologiche dell ‘alopecia

psicogena, fornendo indicazioni preziose

per lo sviluppo di terapie più efficaci

e mirate per questa condizione .

Lo Splash&Spa di Rivera è un luogo di grande successo

che ha festeggiato il suo decimo anniversario nel 2013.

In questi dieci anni, il centro acquatico ha affrontato e

superato sfide significative, come la pandemia e la crisi

internazionale, rimanendo sempre sulla cresta dell’onda.

La costante innovazione è uno degli elementi chiave del

successo del centro, secondo la direttrice Anna Celio

Cattaneo, poiché permette di rimanere sempre al passo

con i tempi e di offrire ai visitatori nuove esperienze.

Con un team di 80 dipendenti, lo Splash& Spa accoglie

circa 300.000 visitatori all’anno, provenienti non solo dal

Ticino ma anche da altre regioni della Svizzera e dall’estero,

soprattutto dall’Italia. Il centro si impegna a offrire un

servizio di alta qualità e a soddisfare le esigenze di una

clientela sempre più diversificata e internazionale.

Tra le novità lanciate proprio in occasione dei 10 anni di

attività, due nuovi scivoli che aumentano ulteriormente

l’offerta di divertimento del centro. Inoltre, nell’area benessere

verrà aggiunto un bagno turco per le famiglie.

Questi investimenti dimostrano l’impegno costante del

centro nel migliorare e ampliare l’esperienza dei visitatori,

offrendo loro sempre qualcosa di nuovo e emozionante

da scoprire.

Molti sostengono l’importanza di avere una struttura

alberghiera collegata al centro, e la direttrice conferma

che è nei piani futuri del centro. Tuttavia, come sottolineato

da Anna Celio Cattaneo, i tempi per queste decisioni

sono lunghi e richiedono una pianificazione attenta

e accurata.

Nonostante le sfide come la pandemia da Covid-19 che

ha colpito duramente il centro, con una lunga chiusura

forzata, il team dello Splash&Spa è riuscito a superare gli

ostacoli e a guardare al futuro con fiducia e determinazione.

La resilienza dimostrata durante i momenti difficili

ha contribuito a rafforzare il legame tra il centro e la sua

comunità di appassionati visitatori, garantendo un futuro

pieno di successi e soddisfazioni.

Per info:

www.splashespa.ch



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STAY FIT, ENJOY & RELAX

ABBONAMENTI ALL-INCLUSIVE

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