inBicicletta10:2023
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10 | 2023
NUMERO
Radmagazin für
die italienische Schweiz
CHF 30.-
1 anno 3 edizioni annuali
TICINO C CLING
LA RIVISTA DEDICATA AL CICLISMO DELLA SVIZZERA ITALIANA
00 9899 6
Cycling
izzo)
Fotografia © Flavio Genini
Sezione pagamento
Valuta Importo
CHF 30.00
Conto / Pagabile a
CH37 0900 0000 6900 9899 6
Associazione Ticino Cycling
cp 277
6962 Viganello
Preparazione invernale
Informazioni supplementari
Abbonamento Rivista inBicicletta
La palestra ti aiuta?
Pagabile da (nome/indirizzo)
Punto di accettazione
2
ticino-cycling.ch
3
“Il ciclismo è la fatica più sporca
addosso alla gente più pulita”
Gian Paolo Ormezzano
Sommario
@freepik
“La bici incarna il mito
dell’uomo libero”
Aligi Sassu
“Quando la strada sale
non ti puoi nascondere”
Eddy Merckx
“La Montagna è solo per pochi”
Marco Pantani
“Nessuna delle nostre piccole
sofferenze quotidiane resiste
a un buon colpo di pedale”
Didier Tronchet
“Se la strada è in salita, è solo perché
sei destinato ad arrivare in alto”
Antonio Pavan
maxischermo LED
LA STRADA GIUSTA PER
LA VOSTRA PUBBLICITÀ
3 Sommario
5 Leitartikel /Editoriale
6 Obiettivi della rivista
Zielsetzung der Zeitschrift
8 Allenamento invernale indoor
per ciclisti: rinforzo muscolare e
allenamento della forza per
la prevenzione degli infortuni
10 Migliori Sportivi Ticinesi 2023
Noè Ponti ancora il migliore,
tra i giovani vince Lena Bickel
12 A-Club Fitness&Wellness:
allenamento invernale
per il ciclista
16 Premiazione KidsTour 2023
18 I consigli di Maurizio Anzalone
21 Stefania Poggi: l’imprenditrice e
ciclista Stefania Poggi: un mix
di passione e determinazione!
22 Cos’è il Triathlon
24 Vira Gambarogno-Monti
di Gerra-Vira Gambarogno
26 Alla scoperta dell’anfiteatro del Nara
29 Guida alla preparazione invernale
in bicicletta: affrontare il freddo
con sicurezza e stile
30 Uno dei trail più belli del Ticino
31 Piana del Laveggio Bike
32 Hai voluto la bici da trial?
Allora salta…
34 Una bicicletta per Natale
39 Quanti capelli si perdono al giorno?
Strada Cantonale
Magliaso
direzione Lugano
POSIZIONE
STRATEGICA
30.000 passaggi
auto ogni giorno
1.000.000 passagi
auto all’anno
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sosteniamo le attività sportive
Immagine Vananti Visual Communication, © AIL SA
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4 ticino-cycling.ch
5
editoriale
TANTE NOVITÀ SOTTO L`ALBERO
TicinoCycling ha in serbo per il 2024 diverse novità.
Oltre a rafforzare l’attuale organico in Comitato, benvenute a Stefania
Poggi (contatti con le società) ed a Elisa Benaglia (segretaria),
la Federazione verrà rinforzata con Jonny Guggiari (selezionatore
MTB) e Patrick Pagani (resp. Corsa).
Inoltre Ticino Cycling collaborerà sempre più intensamente con il
gruppo Gemmalux per farsi trovare pronti quando sarà finalmente
operativo il Velodromo in quel di Sigirino (autunno 2025).
Sono inoltre previste alcune modifiche del regolamento Kids Tour
per un 2024 che vedrà ancora una ventina di competizioni sempre
multidisciplinari.
In questi ultimi anni la Federazione è parecchio cresciuta tanto
da aver pressochè triplicato la cifra d’affari ed aver implementato
diverse iniziative partite con prudenza. E qui pensiamo al GP Ticino
(5° edizione, nel 2024 al 17 marzo) e questa stessa Rivista cresciuta
sia in numeri che in qualità grazie agli amici Paolo, Pedro e Carlo.
In Comitato non siamo in tantissimi ma con tanta voglia di fare;
capita talvolta di ricevere critiche ma se costruttive sempre ben
accette. Siamo coscienti che con il fare ci si espone spesso al facile
rimprovero; preferiamo comunque correre questo rischio piuttosto
che l’immobilismo.
Per ulteriormente far crescere il ciclismo ticinese, abbiamo bisogno
però di tutti gli attori: TicinoCycling e tutti i club ad essa affiliati. Solo
così, uniti e compatti, possiamo fare il bene del ciclismo di casa nostra
ma soprattutto il bene delle nostre cicliste e dei nostri ciclisti.
Segreteria Ticino Cycling
c/o Rubens Bertogliati
CP 277
CH-6962 Viganello
+41 78 339 69 65
Presidente
Fabio Schnellmann
Ticino Cycling
Ufficio Stampa:
Michele Alippi
ticinocycling.press@gmail.com
Pubblicità:
www.tvbcommunication.ch
tvbcommunication@hotmail.com
Progetto grafico e redazione
Paolo Pellegrini
+41 91 600 16 07
+41 76 365 41 98
www.graficadesign.ch
TICINO C CLING
Buone Feste a tutte e a tutti e
un 2024 ricco di soddisfazioni
Fabio Schnellmann
Presidente TicinoCycling
www.ticino-cycling.ch f ticinocycling l #ticinocycling
© - Articoli e foto contenuti in questa rivista sono soggetti a copyright.
Ogni riproduzione anche solo parziale deve essere esplicitamente autorizzata dall’editore.
Hanno collaborato:
Alippi Michele
Benassi Stefano
Bertogliati Rubens
Bianchi Carlo
Colandrea Marco
Genini Flavio
Pedrazzetti Stefano
Pellegrini Paolo
Pellegrini Raffaele
Pfund Nicola
Poggi Stefania
Rehability Lugano
Schnellmann Fabio
ticino-cycling.ch
6 ticino-cycling.ch
7
Obiettivi della rivista
di Rubens Bertogliati
LA RIVISTA DEDICATA AL CICLISMO DELLA SVIZZERA ITALIANA
La rivista “inBicicletta” ha come primo grande obiettivo comunicare
costantemente le attività della federazione ciclistica
Ticinese Ticino Cycling. Grazie ai ricavi della rivista da
parte degli abbonati e degli inserzionisti Ticino Cycling finanzia
le attività della federazione tra le quali vi sono:
Il centro regionale di allenamento e le sue attività di gara e allenamento
a livello internazionale. Il GP Ticino Banca Stato gara
nazionale di apertura del calendario svizzero di ciclismo su strada.
Il Kids Tour, circuito giovanile interdisciplinare dedicato alle categorie
fino ai 15 anni.
Die Zeitschrift “inBicicletta” hat als primäres Hauptziel die
kontinuierliche Kommunikation der Aktivitäten des Tessiner
Radsportverbandes Ticino Cycling. Dank der Einnahmen
aus Abonnements und Anzeigen finanziert Ticino Cycling
die Aktivitäten des Verbandes, zu denen gehören:
Das regionale Trainingszentrum und seine internationalen Rennund
Trainingsaktivitäten. Der GP Ticino Banca Stato, ein nationales
Rennen, das den schweizerischen Straßenradsportkalender
eröffnet. Der Kids Tour, ein interdisziplinärer Jugendwettbewerb
für Altersklassen bis zu 15 Jahren.
CHF 30.-
1 anno
3 edizioni annuali
+ una edizione speciale
CHF 30.- 1 Jahr
Inoltre altre importanti finalità sono:
Promuovere l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto
sostenibile, ecologico e salutare.
Offrire consigli pratici e utili per chi utilizza la bicicletta, ad
esempio su come scegliere la bici più adatta alle proprie esigenze,
come scegliere i percorsi migliori e come mantenere la
propria bici in perfette condizioni.
Weitere wichtige Ziele sind:
Die Förderung der Nutzung des Fahrrads als umweltfreundliches
und gesundes Verkehrsmittel.
Die Bereitstellung praktischer und nützlicher Ratschläge für Radfahrer,
wie die Auswahl des am besten geeigneten Fahrrads für
ihre Bedürfnisse, die Auswahl der besten Strecken und die Pflege
ihres Fahrrads in einwandfreiem Zustand.
regala o regalati
la rivista per un anno
Benvenuti amanti
della bicletta...
Fabio Schnelmann
Pedalare è una passione che
ci accompagna tutta la vita...
Rubens Bertogliati
Europei di MTB
dal 15 al 18 ottobre.
Una sfida affascinante sui
tracciati del Monteceneri
1
1 | 2020
Monte Bar Lugano Region © Milo Zanecchia
Valorizzare le esperienze e le storie di chi utilizza la bicicletta, raccontando
le emozioni e le sensazioni che si provano pedalando
in diverse situazioni e contesti.
Dare voce a esperti e appassionati del mondo delle due ruote,
offrendo approfondimenti e analisi sulle ultime novità e tendenze
del settore.
Collaborare con altre realtà che promuovono l’utilizzo della bicicletta,
come associazioni, aziende e istituzioni, per favorire la
diffusione della cultura ciclistica e per sensibilizzare l’opinione
pubblica sull’importanza della mobilità sostenibile.
Die Wertschätzung der Erfahrungen und Geschichten von Menschen,
die das Fahrrad nutzen, und die Erzählung der Emotionen
und Empfindungen, die beim Radfahren in verschiedenen Situationen
und Kontexten entstehen.
Die Stimme von Experten und Enthusiasten der Fahrradwelt zu
sein, indem vertiefende Analysen und Berichte über die neuesten
Entwicklungen und Trends in der Branche angeboten werden.
Die Zusammenarbeit mit anderen Organisationen, Unternehmen
und Institutionen, die die Nutzung des Fahrrads fördern, um
die Verbreitung der Fahrradkultur zu fördern und die Öffentlichkeit
für die Bedeutung nachhaltiger Mobilität zu sensibilisieren.
Ricevuta
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Kids Tour il nostro
movimento giovanile
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Telefono 076 292 94 47
Punto di accettazione
8 ticino-cycling.ch 9
Allena la tua forza e previeni gli infortuni:
muscoli rinforzati, infortuni evitati!
Allenamento invernale
indoor per ciclisti: rinforzo
muscolare e allenamento
della forza per la prevenzione
degli infortuni
Articolo di Paolo Nuzzolillo *
In inverno, con la stagione agonistica
alle spalle, il ciclista spesso smette di
allenarsi con continuità. Uno stop completo
dagli allenamenti va a peggiorare
la performance della successiva stagione
agonistica, aumentando spesso
il rischio di infortuni durante la ripresa
degli allenamenti.
La preparazione invernale per il ciclista,
svolta con allenamenti indoor in palestra,
permette di affrontare al meglio la
successiva stagione agonistica.
I punti principali per ottimizzare il programma
di allenamento invernale indoor
per un ciclista sono:
• Allenamento per la forza
• Stabilità
• Flessibilità e mobilità articolare
• Allenamento a intervalli
• Ottimizzazione riposo e recupero
• Ottimizzazione nutrizionale.
Allenamento per la forza
Un programma di allenamento completo
per la forza, nella routine indoor del
ciclista, permette di migliorare la massa
muscolare e la forza, ed avere quindi un
transfer - un miglioramento - nella performance
in allenamento.
È importante allenare sia i gruppi muscolari
cruciali per il ciclismo, come quadricipiti,
muscoli posteriori della coscia e
glutei, sia i muscoli della parte superiore
del corpo. Il rafforzamento di queste aree
contribuisce ad una migliore stabilità sulla
bici e riduce il rischio di infortuni.
Stabilità
Un core forte è essenziale per mantenere
una postura e un equilibrio corretti
durante la pedalata.
Nel programma di allenamento indoor
invernale è importante inserire esercizi
come plank, mountain climbers, ecc. Un
core stabile non solo migliora l’efficienza
del ciclismo, ma riduce anche al minimo
lo sforzo sulla parte bassa della schiena.
Flessibilità e mobilità
Durante la stagione agonistica spesso il ciclista
si focalizza solo sulla parte di miglioramento
della performance, tralasciando
la parte di flessibilità e mobilità articolare.
Un muscolo in salute, oltre ad essere forte,
deve essere elastico, un’articolazione
deve essere mobile e forte. La stagione
invernale è un periodo eccellente per lavorare
su flessibilità e mobilità, mettendo
le basi per una stagione agonistica in
salute, prevenendo squilibri muscolari e
riducendo il rischio di infortuni.
Allenamento a intervalli
Le sessioni di ciclismo indoor dovrebbero
includere allenamenti a intervalli per
simulare le variazioni d’intensità tipiche
delle competizioni. Con allenamenti ad
alta intensità seguiti da periodi di recupero
attivo si può migliorare la salute
cardiovascolare e preparare il cuore alla
stagione agonistica.
Riposo e recupero
L’allenamento intenso e la routine lavorativa
devono essere bilanciati con
adeguato riposo e recupero. Importante
inoltre è avere una corretta routine
ed igiene del sonno. Un professionista
può aiutarti a creare la corretta routine
di allenamento e riposo, per favorire un
corretto recupero tra le sedute e ridurre
il rischio di infortuni associati a sforzi
continui e ripetuti.
Nutrizione
Oltre ad un corretto volume di allenamento
e una corretta igiene del sonno,
è ottimale adattare l’alimentazione alle
richieste dell’organismo.
È importante assicurarsi di assumere il
corretto apporto di:
• proteine e acqua (i principali costituenti
del muscolo);
• carboidrati (il principale carburante di
allenamento);
• vitamine e minerali (cofattori importanti
per tutti i processi del corpo).
Una corretta alimentazione gioca un ruolo
chiave nella prevenzione degli infortuni
e nell’ottimizzazione delle prestazioni.
Conclusione
L’allenamento invernale indoor è una
preziosa opportunità per i ciclisti di concentrarsi
sulla prevenzione degli infortuni
e gettare solide basi per la prossima
stagione agonistica. Incorporando allenamento
per la forza, esercizi di stabilità
del core, lavoro sulla mobilità e pratiche
di recupero adeguate, i ciclisti possono
ridurre il rischio di infortuni e migliorare
le loro prestazioni complessive.
* Paolo Nuzzolillo
Dietista Nutrizionista membro SVDE ASDD
Responsabile della palestra
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10 ticino-cycling.ch
11
Migliori Sportivi
Ticinesi 2023
Noè Ponti ancora il migliore,
tra i giovani vince Lena Bickel
Venerdì 10 novembre 2023 si è tenuta la cerimonia di
premiazione del concorso “Migliori Sportivi Ticinesi”, che
per la prima volta è stata trasmessa in diretta in prima
serata su RSI LA2. A vincere il prestigioso riconoscimento
per l’edizione 2023 è stato Noè Ponti, già vincitore delle
ultime due edizioni. Al secondo posto si è classificata la
talentuosa ginnasta Lena Bickel, che si è anche aggiudicata
il premio nella categoria delle giovani speranze. Terza
Elena Roos, che quest’anno ha concluso la sua splendida
carriera sportiva con un argento europeo e mondiale.
Roberto Kovac è stato invece il vincitore del premio “Miglior
giocatore/giocatrice di squadra”. Nel corso della serata
sono pure stati attribuiti altri tre riconoscimenti: premio
etico, sport e disabilità e squadra ticinese dell’anno.
Tutti i dettagli, foto e video su www.aiutosport.ch.
Noè Ponti il migliore, Lena Bickel stravince tra i giovani
Ancora una volta il livello dei finalisti era alto: in gara vi
erano sportivi ticinesi che nel 2023 hanno già staccato il
pass per i prossimi Giochi Olimpici, partecipato alle principali
gare internazionali e primeggiato a livello svizzero.
Tanti risultati, ma anche tanti finalisti reduci da una
stagione caratterizzata da infortuni e da poco rientrati ai
massimi livelli. Ad avere la meglio su tutti è stato ancora
una volta Noè Ponti, che anche quest’anno ha dimostrato
di essere tra i nuotatori più forti al mondo. Tra le giovani
speranze vittoria netta per Lena Bickel (ginnastica
artistica), campionessa svizzera assoluta e già qualificata
per i prossimi Giochi Olimpici.
Roberto Kovac vincitore del nuovo premio “Miglior
giocatore/trice di squadra”
Il premio al “Miglior giocatore/trice di squadra” attribuito
da una giuria neutrale di esperti nel settore sportivo
è stato assegnato a Roberto Kovac (vincitore con il
Fribourg Olympic del titolo e Coppa Svizzera e protagonista
con la nazionale. In gara vi erano 16 giocatori/
giocatrici ticinesi appartenenti alle squadre di massima
categoria nelle discipline: basket, calcio, hockey, hockey
su prato, pallavolo e unihockey.
Premiati anche Cinzia Bastianelli-Isotta, la squadra
di Basket BC 88 e la SAM Massagno
Nel corso della serata sono stati pure assegnati tre riconoscimenti.
Si tratta del Premio etico, patrocinato da
Panathlon Club Lugano e attribuito a Cinzia Bastianelli-Isotta,
detta “tata”, Sport e Disabilità, patrocinato da inclusione
andicap ticino e assegnato alla squadra di Basket
BC 88 vincitrice del campionato svizzero C Special Olympics,
e il premio Squadra Ticinese dell’anno, patrocinato
dall’Associazione Ticinese Giornalisti Sportivi e attribuito
alla SAM Massagno.
Una serata di sport a 360 gradi
La serata, che si è svolta presso l’Auditorio Stelio Molo
RSI di Lugano-Besso, è stata trasmessa per la prima volta
in diretta su RSI LA2 e ha visto la partecipazione degli
sportivi in gara, allenatori, dirigenti sportivi e personalità
del mondo sportivo. La cerimonia di premiazione è stata
organizzata dal presenting partner RSI Sport ed è stata
condotta da Serena Bergomi ed Elias Bernasconi.
Organizzatori e partner
Il concorso Migliori Sportivi Ticinesi è stato organizzato
da associazione Aiuto Sport Ticino in collaborazione
col presenting partner RSI Sport e col sostegno di AIL,
BancaStato e la partecipazione alla serata di Associazione
ticinese giornalisti sportivi, Panathlon club Lugano e
inclusione andicap ticino.
Classifica finale concorso
Migliori Sportivi Ticinesi 2023
1. Noé Ponti, nuoto
2. Lena Bickel, ginnastica artistica (1 a giovani speranze)
3. Elena Roos, corsa d’orientamento
4. Elia Colombo, windsurf
5. Jason Solari, tiro
6. Filippo Colombo, ciclismo / MTB
7. Ajla Del Ponte, atletica
8. Davide Torroni, arrampicata sportiva
(2 0 giovani speranze)
9. Iulia Izzo, scherma
10. Aline Rezzonico, ciclismo / MTB (3 0 giovani speranze)
11. Sasha Caterina, triathlon
12. Alexia Tela, tiro
13. Thea Togni, canottaggio
14. Giada Borin, atletica
15. Tiziana Rosamilia, triathlon
16. Ricky Petrucciani, atletica
17. Mirco Riva, ginnastica artistica
18. Sara Franzi, pattinaggio artistico
19. Faulos Sacu, nuoto
20. Katerina Tsygourova, tennis
53 sportivi in gara
12 ticino-cycling.ch
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Allenamento
invernale per
il ciclista
A cura di Federico Ravizzini*
Durante l’inverno, a causa del freddo,
della poca luce e delle condizioni climatiche
avverse, è consuetudine diminuire
le ore di pedalata e i Km. La stagione invernale
è però fondamentale, poiché è
proprio in questa fase che si migliora la
condizione fisica generale costruendo le
basi che permetteranno essere in forma
dalla primavera.
In questo articolo viene indicato come
organizzare l’allenamento invernale e il
prodotto, modulabile e personalizzabile,
pensato dai Trainers del Centro Polifunzionale
A-CLUB Fitness & Wellness di Savosa.
Quali sono gli obiettivi della preparazione
invernale
La preparazione invernale del ciclista è
di fondamentale importanza per costruire
una solida base atletica. Il giusto mix
tra esercizi a secco e l’utilizzo della bici consente
di migliorare il proprio livello atletico
e raggiungere attraverso un “macrociclo
di allenamento” la forma ideale.
Benefici dell’allenamento in palestra
L’allenamento in palestra e della
forza muscolare in generale è ormai
da considerarsi una parte integrante
del protocollo di un atleta di
endurance e quindi anche del ciclista.
Come riportato nella review “Optimizing
strength training for running and
cycling endurance performance: A review”
(Scandinavian Journal of Medicine
Sport Science), l’allenamento in palestra
per ciclisti apporta molti benefici:
• migliora la coordinazione intramuscolare,
ovvero l’attivazione delle fibre di
tipo 1 (aerobiche) e di tipo 2 (anaerobiche
e potenti) durante l’esecuzione
del gesto;
• affina la coordinazione intermuscolare,
ovvero il “dialogo” che i muscoli
attuano per eseguire un movimento;
• migliora la resistenza di tendini, legamenti,
cartilagini e tessuti allo stress
di pedalata, riducendo la possibilità di
infortuni;
• permette di incrementare la potenza
espressa sui pedali aumentando la forza
che esprimiamo con la contrazione
muscolare;
• incrementa la stabilità in sella e riduce
la dispersione di energia, grazie alla
miglior stabilizzazione del core;
• l’allenamento in palestra per ciclisti
offre numerosi benefici e non può più
essere disdegnato dall’atleta che desidera
migliorare le proprie performance
o pedalare per molti chilometri con
meno fatica.
Nel programmare di un corretto programma
di preparazione invernale è utile
tenere conto di alcuni aspetti.
La condizione atletica di partenza
Conosci la tua condizione atletica di
partenza? Al termine della stagione, soprattutto
se è stata intensa, è necessario
un periodo di recupero. In questa fase
l’organismo recupera dallo stress e dagli
sforzi della fase precedente. Eseguire dei
test di valutazione è fondamentale per
conoscere il proprio livello di partenza.
La motivazione all’allenamento
Ritrovare la motivazione ad allenarsi
può rappresentare un ostacolo. Se la
programmazione non ha una base ben
definita risulta ancora più difficile.
Il piano è strutturato con carichi di lavoro
ponderati alle proprie disponibilità ed
obiettivi, che permettano di raggiungere
nel tempo lo stato di forma desiderato.
Con i Trainers A-CLUB andrai ad impostare
la tua tabella di allenamento in
palestra, sui rulli e per eventuali uscite in
bici. La scelta di un programma di allenamento
invernale adeguato
È facile trovare in rete tabelle di allenamento
in formato pdf. Prima di scaricarle
però poniti una domanda: questo allenamento
è adatto a me?
Ogni ciclista, a prescindere dal suo livello
ha caratteristiche fisiche e atletiche
uniche. Un programma di allenamento
invernale dovrebbe basarsi unicamente
su tabelle personalizzate. Sia che tu sia
un passista, uno scalatore, un velocista o
un cronoman, devi trovare l’allenamento
adatto a te!
Definire gli obiettivi dell’allenamento
invernale
Più che pensare al periodo invernale
dovresti pensare agli obiettivi della tua
prossima stagione in bici. Parteciperai
ad una granfondo, a gare di breve durata,
o semplicemente vuoi migliorare i
‘’tuoi tempi’’ sulle tue salite preferite?
Ora che abbiamo visto quali sono gli
aspetti di cui tenere conto per una corretta
definizione del programma di allenamento
invernale, vediamo nello specifico
che cosa fare.
Come applicare correttamente l’allenamento
in palestra per ciclisti
Il mondo dell’allenamento in palestra
è denso di numerose metodologie: calisthenics,
bodybuilding, powerlifting,
cross-fit, strongman e molti altri.
Quali tra queste proposte sono le più indicate
per il ciclista?
Ciò che dobbiamo avere in mente,
quando ci avviciniamo al mondo dell’allenamento
in palestra per ciclisti, è
il principio del transfer motorio: ciò che
facciamo in palestra deve avere una ripercussione
positiva sul gesto specifico
della pedalata. In bicicletta avviene la
continua flesso-estensione delle gambe,
un’attivazione del core per stabilizzare
la colonna e la parte superiore del
corpo lavora in un regime di quasi-isometria.
Queste caratteristiche devono
essere rispettate se vogliamo ottenere
dei vantaggi.
Il secondo aspetto che dobbiamo
considerare quanto ci approcciamo
all’allenamento in palestra per ciclisti
è il seguente: questa preparazione atletica
non deve “mimare” gli stessi stimoli
del ciclismo ma andare a colmare quelli
che la bici non fornisce.
A livello di forza muscolare delle gambe, il ciclismo
è uno sport dove la componente della resistenza
alla forza è predominante: sui pedali noi
possiamo esprimere al massimo il 30% della massima
contrazione volontaria dei muscoli delle gambe
e lo facciamo per molte ore di fila. Andare a stimolare,
con l’allenamento in palestra per ciclisti,
questo stesso stimolo, allenandoci con carichi
bassi ad alte ripetizioni, sarebbe ridondante.
Ciò che dobbiamo allenare in palestra
è la forza “massima”, ovvero la capacità di
generare tensione muscolare e la successiva
trasformazione in potenza muscolare
(generare la massima contrazione
muscolare nel minor tempo possibile).
Il terzo aspetto da considerare è
il fatto che in palestra andrebbero
allenati i movimenti e non i
muscoli. Per questo dovremmo
evitare esercizi di isolamento
e inserire nella nostro piano
esercizi multiarticolari, che vadano
a stimolare più distretti
nello stesso momento.
I falsi miti dell’allenamento
in palestra per ciclisti
L’allenamento in palestra è
spesso considerato dannoso e
controproducente per il ciclista,
paura che deriva dal falso mito di
aumento di peso e irrigidimento a
livello muscolare.
L’allenamento in sala pesi per ciclisti
è utile e i seguenti miti sono ormai da
sfatare:
• Sollevare pesi rende più grossi: in
realtà questo è dipendente dall’idea
errata che palestra significhi solo body
building quindi incremento di massa muscolare.
Allenando la forza si va a stimolare
maggiormente la parte neurale della forza. La
forza muscolare è determinata da due fattori
interconnessi:
La premiazione della
stagione kids tour
si è svolta presso il
padiglione Consa di
Lugano.
Tutte le classifichee i
risultati sono disponibili.....
14 ticino-cycling.ch
15
• Componente muscolare: il volume trasverso del muscolo,
il tipo di fibre che lo compongono, la lunghezza delle
fibre stesse, sono aspetti che influenzano il livello di forza
che lo stesso muscolo può generare. Questa componente
si migliora attraverso un lavoro per l’ipertrofia, ovvero per
l’aumento della massa muscolare, il cui eccesso è però un
aspetto deleterio per la performance in bicicletta;
• Componente neurale: il numero di impulsi eccitatori (detti
potenziali d’azione) che il cervello invia ai muscoli, il numero
di unità motorie che vengono attivate, la frequenza di impulsi
inviati, la velocità di percorrenza degli impulsi, sono
tutti fattori che influenzano l’espressione di forza. Un allenamento
specifico sulla forza massima e sulla potenza va a
colpire questi aspetti, limitando invece l’ipertrofia;
• L’allenamento in bici è sufficiente: non sempre l’allenamento
in bici permette di stimolare adeguatamente la forza
o le capacità metaboliche richieste dalla competizione e da
allenamenti ad alta intesità.
• La palestra distrae dall’allenamento specifico: l’allenamento
in palestra deve essere calibrato in base richieste
specifiche della pedalata che il ciclista dovrà affrontare,
sfruttando il principio del transfer motorio.
Cosa prevede il metodo A-CLUB per l’allenamento per i ciclisti?
Analizziamo di seguito come, il protocollo adottato da A-CLUB
consente di seguire il ciclista durante la preparazione
#Fase 1: Testiamo lo stato fisico iniziale del ciclista
La prima cosa che facciamo è valutare lo stato di forma del nostro
soggetto. Attraverso la Bioimpedenziometria è possibile
valutare la massa magra, muscolare e massa grassa, stato dei
liquidi corporei, metabolismo basale, l’indice di massa corporea,
grasso viscerale, livello di sarcopenia e altri fattori importanti
per lo stato fisico generale. È il giusto compromesso tra
attendibilità e ridotta invasività.
Il test è ripetuto dopo i primi tre mesi di allenamento per andare
ad evidenziare i miglioramenti.
#Fase 2: Test fisici
Test incrementale per valutare la frequenza cardiaca sotto
sforzo, determinando quindi indirettamente soglia anaerobica
e ritmi di lavoro da impostare negli allenamenti.
Test FTP di 20’ dove viene rilevata la potenza (in watt) più
alta che un ciclista è in grado di mantenere per circa 1 ora.
#Fase 3: Obiettivi e programma di allenamento associato
Con i dati corporei ed atletici del cliente vengono stipulati
gli obiettivi e successivamente il trainer prepara il programma
da eseguire in sala pesi e sulla bici. Le tabelle vengono
aggiornate mensilmente in base ai progressi ed alla
disponibilità dell’atleta.
La scheda preparata dal preparatore prende anche in
considerazione il livello di allenamento in palestra del
cliente, l’esperienza, eventuali dolori fisici e patologie.
#Fase 4: Test finale
Tutti i test sopra descritti vengono ripetuti a fine preparazione
per verificare l’utilità ed i benefici della preparazione svolta.
La particolarità dell’allenamento svolto nella nostra palestra
consiste nell’avere sempre al proprio fianco il trainer di riferimento
che ti può supportare durante i mesi invernali, con
professionalità ma soprattutto con grande passione!
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ai ciclisti.
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di Ciclismo e BMX, Personal Trainer e Istruttore Fitness presso il
Centro A-Club di Savosa.
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La premiazione del Kids Tour 2023
Classifiche KT
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ticino-cycling.ch
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I consigli di Maurizio Anzalone
(Bicyclerace, Lugano) di Michele Alippi
punto rosso, esclusiva
Wilier in Svizzera
Ciclista illuminato: l’importanza delle luci sulla tua bici
I consigli del nostro meccanico Maurizio Anzalone
(Bicyclerace, Punto Rosso Wilier Lugano)
Ogni anno si verificano oltre 3000 incidenti in bicicletta
con conseguenze mortali o ferite gravi. È particolarmente
preoccupante il fatto che solo il 50% dei ciclisti indossi il casco
protettivo. La sicurezza durante la pratica del ciclismo
dipende da diversi fattori, tra cui l’adeguata dotazione del
mezzo, l’uso di abbigliamento protettivo, la buona visibilità,
la presenza di infrastrutture sicure e il comportamento
del ciclista stesso. Per fortuna, sul mercato è possibile
trovare un’ampia offerta di articoli specifici per garantire la
sicurezza durante la pratica del ciclismo.
Un presupposto fondamentale per garantire la sicurezza in
bicicletta è che il mezzo soddisfi i requisiti tecnici richiesti
e sia mantenuto in ottime condizioni. Poiché non esiste
un controllo periodico obbligatorio, é compito del ciclista
stesso o di un esperto effettuare regolarmente una verifica
delle condizioni generali delle ruote, degli pneumatici,
dei freni e dell’impianto di illuminazione. Questa verifica
volontaria o da parte di uno specialista consente di individuare
eventuali problemi o lacune che potrebbero compromettere
la sicurezza del ciclista.
La legge stabilisce alcune prescrizioni di sicurezza per le
biciclette, che è importante rispettare:
• È necessario installare un impianto d’illuminazione anteriore
di colore bianco e uno posteriore di colore rosso, al
fine di rendere il ciclista visibile durante le ore di buio o
in condizioni di scarsa visibilità.
• È obbligatorio avere freni su entrambe le ruote, in modo
da poter fermare efficacemente la bici in caso di necessità.
• È indispensabile munire la bicicletta di catarifrangenti,
che consentono di rendere il mezzo visibile ai veicoli in
arrivo da altre direzioni.
• I copertoni devono essere a camera d’aria o di un altro tipo
altrettanto elastico, in modo da garantire una buona aderenza
alla strada e un’assorbimento degli urti adeguato.
• Sui pedali è obbligatorio avere catarifrangenti sia nella parte
anteriore che in quella posteriore, per garantire una migliore
visibilità del ciclista anche ai veicoli che lo seguono.
La visibilità è estremamente importante per la sicurezza
dei ciclisti, soprattutto al crepuscolo e durante la notte,
quando il rischio di incidenti è tre volte superiore rispetto
al giorno. In condizioni di scarsa visibilità, come di notte
con pioggia, neve o controluce, il rischio può addirittura
decuplicarsi. È quindi fondamentale avere un’illuminazione
adeguata sulla bicicletta al fine di evitare incidenti.
Per garantire una buona visibilità, è consentito utilizzare
diverse fonti di illuminazione, ma è importante rispettare
alcune regole. Se i fari obbligatori sulla bicicletta sono a
bassa intensità, è possibile aggiungere ulteriori luci. Non
c’è un limite al numero di luci supplementari, ma è importante
evitare che abbiano una luce abbagliante e devono
rispettare specifici requisiti di colore.
Consentito è l’uso di indicatori di direzione, a condizione che non
vengano utilizzate altre luci lampeggianti. Le frecce luminose presentano
vantaggi e svantaggi: da un lato, possono essere rilevate
più facilmente dagli altri utenti della strada, ma dall’altro possono
rendere più difficile valutare la velocità e la distanza dei ciclisti.
È importante fare attenzione all’orientamento dei moderni fari
potenti per biciclette, in quanto possono abbagliare il traffico
in direzione opposta se non sono correttamente regolati. Pertanto,
a meno che non siano dotati di un regolatore di intensità,
non è consigliato utilizzarli.
Per essere visti adeguatamente, è consigliabile indossare abiti
chiari con colori vivaci o fluorescenti, poiché i ciclisti vestiti di
scuro sono riconoscibili solo a una distanza di 25 metri. Inoltre,
l’uso di elementi riflettenti può aumentare significativamente
la visibilità, rendendo i ciclisti visibili già da una distanza di 140
metri. Sul mercato sono disponibili anche componenti speciali
con illuminazione integrata, come i pedali dotati di una dinamo
che accendono dei LED quando si pedala. È importante notare
che, dal punto di vista legale, i pedali con frecce integrate
non sono ammessi.
Questa rivista e stata
creata e progettata da
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20 ticino-cycling.ch
21
Stefania Poggi
Nelle tre foto: Stefania nel suo negozio, Punto Rosso Wilier e durante un giro in bicicletta
“Grazie a persone
come Stefania,
il mondo delle
Gran Fondo
diventa sempre
più accessibile...”
L’imprenditrice e ciclista Stefania Poggi:
un mix di passione e determinazione!
Un altro sogno prende forma: nasce la
squadra di amatori “TEAM Bicyclerace” in
collaborazione con il Velo Club Capriasca
Breganzona. Stefania Poggi è un’imprenditrice
e appassionata ciclista che ha dimostrato
di avere un mix vincente di passione
e determinazione.
La sua ultima iniziativa, un progetto accattivante
con il Velo Club Capriasca,
prevede la formazione di una squadra di
amatori che parteciperà alle celebri gare
Gran Fondo e audaci di mezza Europa.
Grazie al suo nuovo Atelier di ciclismo,
Bicyclerace Punto Rosso Wilier Triestina
di Lugano, Stefania è in grado di offrire
un supporto essenziale a tutti i membri
della squadra. La sua esperienza nel settore
e la sua dedizione allo sport rendono
Stefania una figura di riferimento per gli
appassionati di ciclismo che desiderano
vivere emozioni uniche e raggiungere
traguardi ambiziosi.
La sua determinazione e il suo amore per
la bicicletta sono contagiosi, ispirando altri
a seguire i propri sogni e a superare le
proprie limitazioni. Grazie a persone come
Stefania, il mondo delle Gran Fondo diventa
sempre più accessibile e stimolante per
tutti gli amanti delle due ruote.
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Come iscriversi e quali i programmi
del 2024?
Per iscriversi o chiedere informazione bisogna
scrivere una mail a info@bicyclerace.
ch oppure venire in negozio. I programmi
saranno diversi come la partecipazione
alle Strade Bianche, alla GF NoveColli, GF
Dolomiti ecc. Non dimentichiamoci anche
delle gare audaci in Lombardia!
di Michele Alippi
22 ticino-cycling.ch
23
di Michele Alippi
Cos’è il Triathlon
Il triathlon è uno sport nato negli anni ‘80
che unisce tre discipline come il nuoto, il
ciclismo e la corsa. Ci sono diverse distanze,
la più conosciuta e sicuramente quella
che oggi viene chiamata “Ironman”, detta
anche distanza lunga. Ma oltre a queste
vi sono le mezze distanze lunghe, quelle
olimpiche, le “ultra” per quelli un po’ più
matti e quelle più corte dei settori giovanili.
Come per il ciclismo, più le gare sono corte
e più sono veloci. Mentre le distanze lunghe
hanno bisogno di un accurata preparazione,
sia di pianificazione, sia alimentare, ma
non va dimenticata la strategia e la tattica
di gara. Gli ultimi Ironman vedono infatti
i primi 20 atleti racchiusi in pochi minuti.
Triathlon è uno sport che puoi praticare
per tutta la vita. Poiché unisce diverse discipline,
ti permette di sviluppare le capacità
muscolari di tutto il corpo, cosa importante
in tutti i periodi della vita.
Un Team “Pro” in Ticino
Il Keforma.team è nato nel 2016 con lo scopo
di supportare la crescita di giovani ticinesi
attivi negli sport di endurance, ed il focus
principale è sempre stato sul triathlon.
Negli anni, per opportunità e necessità, si
è deciso di ampliare il respiro del progetto
ad un livello più internazionale e di quindi
affiancare talenti internazionali a quelli nostrani.
La competizione, anche interna, da
stimolo alla crescita. Per la stagione 2023
la squadra contava 4 atleti ticinesi (Rachele
Botti, Martina Buri, Adriano Engelhardt
e Luca Nani), 1 argoviese (Sven Thalmann)
e 2 tedeschi (Marcel Bolbat ed Arne Leiss).
Martina, da quest’anno porta i colori del
KeFORMA.team, rappresenta per noi una
sorta di “nuovo progetto” in quanto non
abbiamo mai avuto un’atleta così giovane
con noi. È un interessante spunto di
crescita in quanto crediamo fermamente
che il segreto del successo sia riuscire a
mantenere il piacere dell’attività svolta.
L’approccio del team, come anche quello
dello stesso atleta, è, e deve essere giocoforza
diverso in quanto si parla di un giovane
che non ha ancora terminato la fase
di crescita fisica, che non si è mai sportivamente
confrontato con il mondo degli
adulti, che vive l’attività sportiva in maniera
diversa rispetto ad un professionista.
Riteniamo che, senza esasperare nulla,
possa essere d’aiuto iniziare a seguire
un’atleta dell’età di Martina ed iniziare ad
introdurla gradualmente alle esigenze dello
sport professionistico. Parliamo di attenzione
all’alimentazione, al recupero, alla
comunicazione. Si tratta di dettagli che,
una volta “diventati grandi” fanno sempre
più la differenza. Oggigiorno nessun atleta
professionista può permettersi di lasciare
alcun aspetto al caso, e crescere con una
mentalità attenta può essere d’aiuto a rendere
molti piccoli gesti naturali. Questo
può essere un vantaggio nell’immediato,
ma soprattutto viene visto da noi come
la possibilità di mai dover stravolgere le
proprie abitudini e sicurezze durante la
crescita. Gli stravolgimenti possono avere
anche una connotazione positiva, ma creano
instabilità, e spesso e volentieri questa
ha un’impronta negativa sulle performance
dell’atleta.
Martina Buri
rimanere anche con il passare degli anni.
Questo è il fondamento di una carriera lunga
e ricca di successi.
Quando pensiamo alla carriera dei triatleti
Jan Frodeno e Nicola Spirig, che hanno
posto termine alle carriere oltre i 40 anni
di età, oppure a Roger Federer ed al compianto
Davide Rebellin, possiamo facilmente
immaginare che, oltre a doti fisiche
fuori norma, il piacere per l’attività svolta
sia stato fondamentale per portare a tale
longevità. Lo sport non è solo pesare il
cibo, misurare la potenza, calcolare le ore
di recupero, ma è anche trovarsi in allenamento
magari da soli, al freddo ed avere
comunque il sorriso sulle labbra.
Martina Buri
D: Buongiorno, 1 minuto per presentarti.
Mi chiamo Martina e sono nata il 18 novembre
2007, studio al liceo 1 di Lugano e
sono in seconda, la mia intenzione sarebbe
quella di avviarmi agli studi universitari.
D: Perché il Triathlon e come hai iniziato?
Ho seguito le orme dei miei fratelli, Nicole
e Giacomo, che già praticavano questa
multidisciplina, poi, grazie alle amicizie
e alla bellezza di questo sport, ho preso
passione, e non ho più fatto altro. Ho
iniziato con il Team Triathlon Capriasca
all’età di sette anni, poi diventato Triunion
con l’unione dei giovani del Triathlon
Team Ticino, con i quali ho condiviso
momenti duri, ma splendidi, che
questo sport richiede. So che è uno sport
di nicchia, duro ed esigente, ma farne
parte sin da giovane e stata una fortuna.
Triathlon. Oltre al sapere dal punto di
vista tecnico mi aiuta anche con le sue
esperienze maturate sul campo sulle diverse
distanze del triathlon, dallo sprint
a distanze più lunghe come Ironman.
Sempre sotto le direttive di Ivan, per la
parte nuoto mi affido alla Società Nuoto
Lugano, nella quale ho potuto affinare
la mia tecnica e ho trovato nuovi amici,
mentre per la parte corsa sono iscritta
sotto l’Unione Sportiva Capriaschese,
con i quali colori lo scorso anno ho vinto
il campionato ticinese di cross, anche
tra loro ho fatto nuove conoscenze. Sono
iscritta anche al Triathlon Team Ticino,
che è la società più vecchia del Ticino e
una delle più vecchie della Svizzera. È un
fortissimo gruppo di amici che si diverte
con risultati ottimi, anche i miei genitori
ne fanno parte.
Nel 2023 sono stata scelta dal team Ke-
Forma, un onore incredibile, un team
professionistico di triathlon ben strutturato,
con atleti incredibili, che ottengono
ottimi risultati, portando all’eccellenza
non solo atleti internazionali e svizzeri,
ma anche atleti ticinesi.
Seguo spesso le gare di Adriano, di Luca
e di Rachele, che grazie all’esempio che
dimostrano, alla loro grinta nel superare
gli ostacoli, mi spronano giornalmente.
D: Che obiettivi hai per il futuro?
Il mio obiettivo è quello di migliorarmi
sempre più, cercando di battermi, e se poi
vien fuori qualche buon risultato, tanto
meglio, e chissà di finire nella squadra
nazionale. Conosco il livello delle mie
avversare, che però per me sono un’opportunità
per dare il meglio di me stessa.
D: Vuoi aggiungere altro?
Concluderei ringraziando in primis il mio
coach, Ivan, persona fantastica, mi dà
tutti gli spunti per migliorare e mi aiuta
nei momenti difficili. Poi i miei genitori,
grazie a loro posso inseguire i miei sogni.
Mio fratello per spronarmi e mia sorella
per l’esempio che mi dà e anche per essere
sempre presente e sostenermi.
Hai un riscaldamento a serpentine?
27 Fr.
Il Triathlon Team Ticino, per essermi stati
vicini e a tutti quelli che mi hanno seguito
sin da piccola. Un grazie a Tiz e al
KeForma.team, per aver creduto in me e
per avermi permesso di far parte di una
squadra di quel livello.
Un grazie a tutti quelli che non ho citato
in questo testo. Ringrazio anche Ticino
Cycling per lo spazio su questa bellissima
rivista, a cui sono abbonata e che mi
permette di seguire le gesta di tutti i miei
amici ciclisti.
Negli anni siamo riusciti ad aiutare i nostri
atleti ad esprimersi al meglio, raggiungendo
risultati di livello mondiale, soprattutto
nei circuiti Ironman e Challenge, i più prestigiosi
al mondo. Ricordiamo nella scorsa
stagione la vittoria di Nicolas Mann al
Challenge Sankt Pölten (Austria) e quella
di Adriano Engelhardt (primo ticinese nella
storia!) all’Ironman 70.3 Los Cabos (Messico).
L’importante è non cadere negli eccessi, un
quindicenne non può e non deve comportarsi
come un venticinquenne professionista,
altrimenti l’attività che svolge perde il
fascino che per un adolescente è fondamentale
che ci sia, per rendere piacevole
il lavoro di tutti i giorni. E bisogna badare
che, seppur con un altro approccio, crediamo
che questo fascino e piacere debbano
D: Come ti alleni oggi?
Mi alleno all’incirca 12/13 ore la settimana.
Il mio coach è Ivan Minini, mi prepara
dalla pianificazione annuale, al dettaglio
di ogni singolo allenamento, mi segue
passo a passo e mi dà molti consigli. Si
è formato all’università di Basilea nello
studio delle scienze dello sport e da qualche
anno lavora con la nazionale Swiss
24 ticino-cycling.ch
La prima bevanda
Vira Gambarogno-
Monti di Gerra-Vira Gambarogno
Da Vira Gambarogno, il tour inizia
su una strada secondaria che
attraversa i borghi in collina in
direzione Gerra Gambarogno.
Lungo tutto il percorso si può
godere di una fantastica vista
sul lago. Le pendici di Gambarogno
così soleggiate in estate
sono molto popolari anche per
la viticoltura. La zona è tranquilla
e affascinante. Tra Piazzogna
e Vairano si trova il Parco botanico,
dove crescono oltre 950
specie di camelie. A Gerra, una
breve ma ripida salita conduce
a Monti di Gerra, una graziosa
località immersa nel verde. Ripercorrendo
lo stesso sentiero
si rientra a Vira; in alternativa è
possibile scendere verso il lago
fino a Gerra e seguire la strada
principale fino a Vira. A Vira si
trova Shaka Beach, un lido pubblico
perfetto per concludere la
giornata in pieno relax.
Difficoltà
media
Distanza
23,5 km
Durata
2:30 h
Salita
835 m
Discesa
127 m
Punto più alto
907 m
Punto più basso
206 m
Autore
Mariano Berri
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il gusto unico e fresco
25
26 ticino-cycling.ch 27
Alla scoperta dell’anfiteatro del Nara
Mountain bike · Blenio
Alla scoperta dell’anfiteatro del
Nara, maggiormente conosciuto
durante la stagione invernale ma la
cui bellezza merita di essere goduta
tutto l’anno. Il tracciato tecnico e
avventuroso, immerso nella natura
e con una splendida vista sul massiccio
dell’Adula, saprà appassionare
i mountainbiker più esperti.
Dalla stazione dei bus di Acquarossa-Comprovasco
si attraversa
la zona abitata sulla sponda destra
della Valle di Blenio su fondo stradale
completamente asfaltato. Il
tracciato, fino al bivio sopra Largario,
segue la prima tappa del percorso
ciclabile no. 36 “Blenio-Lucomagno”
per poi prendere la
terza tappa del percorso MTB no.
65 del “Gottardo Bike” fino a Foppa.
Per superare più facilmente
questo importante dislivello, c’è
anche la possibilità di usare la seggiovia
da Leontica a Cancorì. Si
consiglia di informarsi per tempo
sugli orari di funzionamento
degli impianti (www.nara.ch).
Dall’ampia conca del Nara la vista
che si apre sull’intera valle di Blenio
e sul ghiacciaio dell’Adula è impareggiabile.
La zona è molto ben esposta al sole,
protetta dal vento in cui trovano sede
molti rustici caratteristici inseriti in
modo armonioso nel paesaggio.
Da qui, passando per Cancorì, punto
di connessione per altri percorsi
MTB e dove si trovano il ristorante
e la partenza della seconda seggiovia
che conduce a Pian Nara, inizia
la discesa: il singletrail è immerso
nella vegetazione e conduce il
biker al pittoresco villaggio di Leontica
dove sorge la chiesa romanica
di S. Carlo di Negrentino. Qui
c’è la scelta tra rientrare verso la
seggiovia oppure proseguire verso
il fondovalle. Nell’ultima parte
della discesa, ci sono vari passaggi
tecnici e in alcuni brevi tratti più
esposti il biker viene sollecitato da
un’apposita segnaletica a scendere
dalla sella e percorrerli a piedi. Durante
l’intera discesa, in più punti,
vi sono attraversamenti della strada
aperta al traffico (anche se poco
trafficata) che richiedono prudenza.
Difficoltà
S2 difficile
Distanza
23,8 km
Durata
3:15 h
Salita
1.058 m
Discesa
1.055 m
Punto più alto
1.568 m
Punto più basso
535 m
Itinerari
Autore
Bellinzonese e Alto Ticino Turismo
Caro ciclista,
potessi indossare anch’io
un giubbotto riflettente!
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29
Guida alla
preparazione
invernale
in bicicletta:
affrontare
il freddo con
sicurezza e stile
SCOPRI I PERCORSI PER BICICLETTA
DELLA REGIONE DEL LUGANESE
La regione del Luganese con oltre 400 km di percorsi
per mountain bike è un vero paradiso per gli
amanti delle due ruote. Grazie alla varietà degli itinerari,
che presentano diversi livelli di difficoltà, tutti
possono avventurarsi alla scoperta del territorio.
Pedalando in mezzo alla natura attraverso incantevoli
oasi verdi e villaggi pittoreschi, passando vicino
ad alcune delle vette più apprezzate del Ticino,
si raggiungono punti panoramici, che offrono una
vista mozzafiato e ristoranti tipici, dove gustare i
piatti della tradizione gastronomica locale. Scopri
tutti gli itinerari della regione del Luganese e l’offerta
turistica per mountain bike, visitando il sito
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Con l’arrivo dell’inverno, molti appassionati di ciclismo
potrebbero sentirsi scoraggiati dalla prospettiva
di temperature più basse e condizioni
meteorologiche avverse. Tuttavia, con la giusta
preparazione invernale, è possibile allenarsi in
bicicletta anche durante la stagione più fredda.
In questo articolo, esploreremo consigli pratici e
suggerimenti per prepararsi al meglio e affrontare
l’inverno in sella alla propria bicicletta.
La chiave per affrontare con successo il freddo invernale
è indossare abbigliamento adatto. Investire
in indumenti termici, impermeabili e traspiranti
è essenziale. Strati multipli permettono di regolare
meglio la temperatura corporea a seconda delle
condizioni meteo e dell’intensità dell’allenamento.
La pioggia, la neve e il vento possono essere sfidanti
durante l’inverno. Utilizzare accessori impermeabili
come copriscarpe, giacche a prova
di vento e guanti isolati può fare la differenza tra
un giro piacevole e uno sgradevole. Non bisogna
dimenticare di proteggere gli occhi con occhiali
adatti alle condizioni atmosferiche.
Le condizioni invernali possono essere più impegnative
anche per il mezzo meccanico. Bisogna
assicurarsi di controllare regolarmente la pressione
degli pneumatici, lubrificare la catena e pulire
la bicicletta dopo ogni uscita. Un buon set di luci è
fondamentale, considerando le giornate più corte
e le condizioni di visibilità ridotte.
Scegliere percorsi sicuri è essenziale durante l’inverno.
Strade più trafficate potrebbero essere più
pericolose, considerando le condizioni stradali
spesso scivolose. Meglio optare per percorsi meno
frequentati e verificare sempre le condizioni del
manto stradale prima di partire.
L’inverno non diminuisce la necessità di idratazione
e nutrizione adeguata durante l’allenamento. Bisogna
nel limite del possibile avere una borraccia isolata
e assicurarsi di consumare cibi energetici che ti
forniscono la giusta carica per affrontare il freddo.
In alcune giornate estreme, potrebbe essere più sicuro
e confortevole allenarsi indoor. Un trainer per biciclette
è un investimento utile per mantenere la tua
forma fisica senza dover affrontare il clima avverso.
La preparazione invernale in bicicletta richiede una
combinazione di abbigliamento adeguato, manutenzione
della bicicletta e una mente aperta. Affrontare
l’inverno in bicicletta può essere una sfida gratificante
che consente di mantenere la passione per il ciclismo
durante tutto l’anno. Bisogna però sempre prioritizzare
la sicurezza e di adattare la tua preparazione
in base alle condizioni meteorologiche del giorno.
30 ticino-cycling.ch
31
Uno dei trail più belli del Ticino
Uno dei trail più belli del Ticino si
snoda in cresta attorno alla Val Colla
sopra Lugano, prosegue sul maestoso
Monte Tamaro ed attraversa
i collinosi boschi del Malcantone.
Il percorso offre ai ciclisti di ogni
livello un’esperienza stimolante e
un panorama grandioso!
Il percorso si distingue per le diversità
che emergono affrontando
prima il tracciato tra il Monte Brè
e Rivera, in seguito quello del Malcantone.
Varietà e attrattività del
paesaggio, vaste aree boschive e alpeggi
contraddistinguono l’intero
itinerario mentre nella prima parte
emerge il tratto sulla cresta tra il
Pairolo e Gola di Lago (un classico
per il mtb), in gran parte panoramico
e che presenta tre accoglienti
capanne. Il Malcantone si distingue
invece per essere immerso in
una fascia pedemontana e montana,
con fitta area boschiva, nuclei
storici e testimonianze legate alle
attività del passato e monumenti
di interesse storico e artistico.
Prima metà itinerario improntato
sul panorama e sui verdi pascoli
alpini e torrenti spumeggianti, il
secondo su un’imponente oasi naturalistica.
Lungo tutto il percorso
si alternano boschi di betulle, di
castagni e di faggi, specie tipiche e
specie introdotte.
Il percorso tocca direttamente alcune
tra le più apprezzate montagne
della regione, il Monte Brè,
il Monte Bar e il Monte Tamaro,
consigliamo pure la risalita con la
cabinovia sul Monte Lema. Quattro
montagne che vi offriranno più
prospettive su un panorama molto
variegato che spazia dalla città di
Lugano e del suo grande lago, le
alpi bernesi e vallesane, il lago Maggiore,
sulla confinante Italia e così
via alla scoperta di questa regione
e di questi panorami senza fine.
Si alternano idealmente avvincenti
singletrail scorrevoli a strade sterrate
e collegamenti su strade asfaltate.
Un’offerta con caratteristiche
naturalistiche, panoramiche, storiche
e culturali! Con questo itinerario
si è sfruttato il potenziale di
sviluppo della rete regionale di mtb
estendendola al Malcantone, pochi
tour ciclistici in Svizzera sono così
variegati.
Lunghezza 121.2 Km
Requisiti Difficile
Dislivello
Ascesa: 4.053 m
Discesa: 4.646m
Piana
del Laveggio
Bike
Un percorso di mountain bike facile che
presenta la varietà e ricchezza di paesaggio
della zona di pianura del Mendrisiotto,
contraddistinta dalla presenza del lago e
dei vigneti.
Tutto l’itinerario, circolare e di facile percorrenza,
si sviluppa su strade asfaltate
fuori dal traffico cittadino, lungo vie agricole
e sentieri facilmente percorribili in
mountain bike. Permettendo così al ciclista
di scoprire la pianura del Mendrisiotto, dalle
sponde del Lago Ceresio fino a Stabio.
Il punto di partenza è la stazione ferroviaria
di Capolago. Pedalando in direzione di Riva
San Vitale si raggiunge Rancate. Seguendo
il fiume Laveggio e proseguendo verso Stabio,
si costeggiano i numerosi vigneti che
contraddistinguono l’area pedemontana
del Monte San Giorgio, patrimonio mondiale
dell’umanità. Non mancano le opportunità
di sosta, in particolare nei nuclei.
Questo tracciato è adatto per le famiglie e
per gli amanti della mountain bike. Ideale
per ammirare le testimonianze culturali
della regione del Mendrisiotto e per degustare
i prodotti locali.
Itinerari
Per info
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IL MERCATINO
Fotografie @Mendrisiotto Turismo
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Mendrisiotto Turismo Via Angelo Maspoli 15 CH-6850 Mendrisio
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32 ticino-cycling.ch
33
Hai voluto la bici da trial? Allora salta…
Come meglio iniziare
un articolo se non
con la particolarità più
marcata di questa spettacolare
disciplina del
ciclismo; in effetti per la
maggior parte del tempo
la pratica del biketrial
consiste nel saltare
da un ostacolo all’altro
senza appoggiare i piedi
per terra, ma andiamo
a conoscere un po’
più nel dettaglio questo
sport di nicchia.
Storia
Il biketrial è uno sport
ciclistico in cui l’atleta
affronta un percorso
ad ostacoli senza poggiare
a terra i piedi. I
primi tentativi di fare
„trial in bicicletta“ avvennero
nella seconda
metà degli anni ’70 tra
Belgio e Germania tra
i piloti motociclisti nei
Paddock del Campionato Mondiale
Trial. Ma l’inventore del regolamento
e creatore della prima bicicletta da
Trial fu lo spagnolo Pere Pi i Parera,
che all’epoca era sviluppatore delle
motociclette da Trial Montesa.
La prima bici prodotta ufficialmente
per il „Trial in bicicletta“ fu la Montesa
T15 progettata e realizzata nel 1977.
Originariamente Pere decise di chiamare
questo Sport „Trial - Sin“ a significare
„Trial senza“ in quanto fatto in
assenza di un motore ad esclusione
di quello muscolare.
Il termine „Bike Trial“ venne coniato e
registrato in Repubblica Ceca nel 1991
all’epoca della nascita di BIU (Bike Trial
International Union), dal Ceco Joseph
Dressler, primo Presidente di questa
Federazione autonoma.
Dopo un breve
periodo, UCI (Union
Cycliste Internationale),
che fino all’epoca aveva
patrocinato il vecchio
„Trial Sin“, creò una disciplina
molto simile al
„BikeTrial“ che prese il
nome di „Trials“.
BikeTrial e Trials
Differiscono tra di loro
per la modalità di conteggio
delle penalità
e per altre piccole differenze.
Nel BikeTrial
è consentito toccare il
suolo o l’ostacolo con
alcune parti della bicicletta
(come la piastra
para colpi), nel Trial
questo comporta invece
una penalità uguale
al piede a terra.
Esistono due principali
tipi di biciclette utilizzate
in questo sport, conosciute
come 20” e 26”, numeri riferiti al diametro
del cerchio. Dotate di struttura
in alluminio, titanio o carbonio, sono
caratterizzate da freni molto potenti,
a pattino o a disco idraulico, con pinze
ad un solo pistone, e alleggerite
da cerchi forati. Il rocchetto posteriore
è singolo, fissato alla ruota, mentre
quello centrale è a ruota libera.
Ultimamente si sta però sperimentando
anche la variante tipica della
MTB con corona fissa anteriore e ruota
libera posteriore che permettere
di alleggerire ancora di più il mezzo.
Il sottocoppa, detto anche più semplicemente
piastra, protegge la corona
e tutto il movimento centrale e
serve anche ad agganciare ostacoli
abbastanza alti.
Nella bicicletta da trial non è presente
la sella, oppure se è presente è
particolarmente piccola. La ruota posteriore
è da almeno 2,5 pollici di larghezza,
con gomme formate da una
miscela un po‘ più morbida rispetto
a quelle normali, per mantenere una
maggiore stabilità, per attutire meglio
gli impatti scendendo da muri,
alberi e rocce e avere maggiore attrito
sul suolo.
La ruota anteriore è invece da 2 pollici,
per favorire la leggerezza e la stabilità
in “palleggio” sulla ruota posteriore.
Il manubrio è molto largo e ha
una forma semi inarcata per mantenere
controllo sulla bici e permetterne
una buona manovrabilità. Il peso
di una 20” professionale si aggira sui
7 kg, mentre quello di una 26” sui
7,5 kg circa, ed è molto influenzato
dalla componentistica adottata, che
contribuisce anche a determinarne
la qualità e il costo del mezzo. Tra
le marche più diffuse troviamo Clean,
Crewkerz, Jitsie, Comas.
Realtà ticinese
Precursore ticinese del biketrial che
molti di voi conoscono è l’ex campione
di trial Pascal Benaglia, ora
allenatore nazionale, responsabile
del centro regionale di trial ticinese,
nonché creatore e gestore della prima
palestra di trial ufficiale ticinese
situata a Malvaglia.
Proprio lì, nel tempio del biketrial ticinese,
si allenano una trentina di
ragazzi che sono dei semplici appassionati,
dei riders di MTB che vogliono
affinare la propria tecnica oppure dei
veri e propri campioni della disciplina,
basti pensare al neo-campione
svizzero junior Zeno Pezzatti, al quadro
nazionale Remi Pezzatti e ancora
alla giovane promessa 15° ai Mondiali
giovanili di categoria Naele Quirici.
Sebbene il Trial Emotion Team
sottostia di fatto al Velo Club Tre
Valli Biasca, che, dopo il VC Bellinzona
ai tempi di Benaglia, è il
club più preparato (se non l’unico)
alla pratica del trial in bicicletta;
per potersi allenare con i
qualificati allenatori del gruppo
sportivo (oltre a Pascal Benaglia
(esperto GS), vi è l’ex campione
di trial in 26” e monitore GS Daniele
Meyerhans e i monitori GS
Joe Küng e Matteo Caletti), basta
avere la volontà di provare.
Infatti, l’offerta di perfezionamento
che avviene in tre giorni
alla settimana su tre gruppi di livello
per dare qualità alle ore di
allenamento, è valida per qualsiasi
interessato a partire dai 6
anni, sia esso di un altro club
Nel nostro centro commerciale puoi trovare:
oppure non lo sia affatto. Tutte le
informazioni del caso sono presenti
sul sito
https://trialemotionteam.ch.
Qui di seguito vediamo la palestra
modulabile costruita appositamente
per il trial in bici,
nonché il terreno esterno messo
a disposizione dal Comune di
Serravalle, dove troviamo una
miriade di ostacoli da superare
proprio anche per te...
Allora ti abbiamo ingolosito a
provare le brezza di riuscire a
fare delle evoluzioni in bicicletta
che i comuni mortali si possono
solo sognare?
Noi del Trial Emotion Team siamo
qui... e ti aspettiamo!
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Itinerari
Una bicicletta
per Natale Di Nicola Pfund
La mountain bike
ci permette di scoprire
sentieri e di immergerci
nella natura...
Le emergenze ecologiche, l’invito a non inquinare l’ambiente,
la necessità di fare movimento conferiscono un’aura
di guizzante attualità alla bicicletta. È dunque ora di farci
un pensiero per chi non l’avesse ancora. Magari pensando
all’imminente Natale per fare - o farsi fare - un bel regalo.
Secondo alcuni è un toccasana contro lo stress. Secondo
altri migliorerebbe addirittura la memoria e l’intelligenza.
Quel che è certo è che per gli spostamenti in città, la bici è
il mezzo più veloce. Non conosce problemi di parcheggio,
sguscia fra due auto che è una bellezza. In più, come detto,
non avvelena l’aria.
Per chi ha poco allenamento nelle gambe e teme le salite,
oggi c’è poi l’e-bike che annulla gran parte dello sforzo permettendo
di fare comunque movimento. È agile, silenziosa,
non pretende grandi spese di mantenimento, sicuramente
meno di quanto ci richiede l’amata automobile.
Cantata da fior di letterati
Ancora negli anni Settanta la bicicletta non godeva, invero,
di grande prestigio, perché ricordava troppe cose, la povertà
e la fatica, anzitutto. Veicolo dei poveri, come dei poveri era
lo sport del ciclismo, falegnami, muratori, ciabattini a inseguire
qualche soldo o premio in natura incartato nella gloria.
Disciplina povera ma con fior di letterati che ne hanno cantato
le gesta: “Anche al traguardo della morte, sebbene fosse
quattro o cinque anni più giovane di lui, Fausto Coppi
ha voluto arrivare con un distacco, che ci auguriamo lunghissimo,
su Gino Bartali”: così, ad esempio, Indro Montanelli
sul “Corriere della Sera”, l’indomani della dipartita del
Campionissimo.
Un mezzo per scoprire il territorio
Con il tempo le cose sono cambiate, oggi la bici è di moda,
addirittura fa tendenza. Pratica per gli spostamenti cittadini
è anche un mezzo ideale per scoprire il territorio. E se
questo territorio si chiama Ticino, allora la cosa si fa ancora
più interessante…
Perché il Ticino, oltre a godere di un clima favorevole, offre
infatti una varietà paesaggistica semplicemente straordinaria
e probabilmente unica. Su circa cento chilometri si passa
dai duecento ai tremila metri, dalle zone lacustri a quelle
tipicamente alpine, dalle dolci rive dei laghi ai panorami
sublimi dei passi.
Non solo: ogni regione del paese si caratterizza per degli
aspetti culturali e paesaggistici che gli sono propri, offrendo
dei gioielli sia naturalistici che storici e culturali di rilievo,
così che una gita in qualsiasi regione del cantone non è
solo sport e divertimento, ma anche arricchimento culturale
e continua fonte di meraviglia e sorpresa!
Soprattutto se ci si muove in bicicletta!
Perché la bicicletta, più di qualsiasi altro mezzo di trasporto,
ci consente di immergerci davvero nell’ambiente che attraversiamo,
diventando un tutt’uno con esso. Per questo
le emozioni che si ricavano da una qualsiasi uscita sono
sempre intense e profonde, emozioni che ci permettono di
ritemprarci e di ritrovare la giusta misura delle cose.
Una bici su misura per tutti
Ma intanto pensiamo alla nostra bicicletta: quale farebbe
al caso nostro?
Oggi sul mercato esistono modelli di ogni tipo che vanno
incontro alle più svariate esigenze.
È quindi necessario capire quali sono i nostri desideri,
bisogni e capacità. Mountain bike, bici da strada, oppure
una bella Gravel?
La mountain bike ci permette di scoprire sentieri e di
immergerci nella natura, la bici da strada di percorrere
parecchi chilometri anche a velocità sostenute.
L’ e-bike è invece in tutti i casi qualcosa di straordinario
anche per chi ha meno allenamento nelle gambe.
Tante possibilità, quindi. Ma la cosa importante è sapere
che è questo il momento di decidere, perché il Natale arriva
una sola volta all’anno!
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L'Innovazione in Cura
e Riabilitazione Sportiva
presso Rehability
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Rehability Lugano continua a essere il punto di riferimento
per l’eccellenza nella cura degli atleti.
La nostra dedizione alla medicina e la passione
per lo sport si traducono in un approccio integrato
che offre servizi di altissima qualità sia agli atleti
professionisti che ai pazienti comuni.
La novità è che il nostro impegno non si ferma
qui.L’apertura di Rehability Bellinzona nel 2023
segna un capitolo audace nella medicina sportiva
nel Cantone Ticino. Questa sede all’avanguardia
rappresenta un futuro in cui l’eccellenza medica
si fonde con l’accoglienza umana, creando un ambiente
di cura che rispecchia il nostro impegno
per ogni individuo che attraversa la nostra porta.
La nostra filosofia di cura si esprime pienamente
a Rehability Bellinzona e continua ad evolversi
anche a Rehability Lugano. Le valutazioni fisiche
approfondite guidano il nostro percorso, con l’obiettivo
di creare una storia di sfide superate e di
risultati concreti.
Collaboriamo con i migliori club sportivi e professionisti
del settore per offrire trattamenti di livello
mondiale, personalizzati per ogni paziente. Infatti,
Rehability è da anni un partner fidato di atleti
di spicco, tra cui Vincenzo Nibali, Filippo Colombo,
Diego Ulissi, Domenico Pozzovivo, Alexander
Kamp, Linda Zanetti, Andrea Bagioli, Asbjørn Hellemose,
Alberto Bettiol e Stefano Oldani. La loro
scelta di collaborare con noi è la testimonianza
della nostra dedizione a contribuire al loro successo,
offrendo una cura personalizzata e controlli
delle performance all’avanguardia.
Entrare in Rehability è un’immersione nel futuro
della medicina sportiva. L’arte medica e la tecnologia
avanzata si fondono per offrire un’esperienza
di cura senza precedenti.Qui, la tua storia di recupero
prende vita, guidata dalla scienza, dall’esperienza
e dalla passione del nostro team. Rehability
è il luogo dove scrivere il nuovo capitolo della tua
cura, un capitolo di determinazione e trionfo.
N°1 Il centro in Ticino
scelto dai più importanti team del cantone.
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Quanti capelli
si perdono al giorno?
A cura di
Stefano Benassi
Salute
immagine @bublikhaus
“La differenza tra la visione del mondo
del ciclista e quella dell’automobilista
è tra le più profonde che si possono
immaginare.”
Lo chiediamo agli specialisti di CRLAB
Lugano. Ma prima di rispondere a questa
domanda, occorre fare una precisazione:
la caduta dei capelli, entro certi
limiti, è un evento fisiologico. La caduta
dei capelli corrisponde infatti all’ultima
fase del loro ciclo di vita, che in media
dura da 2 a 6 anni.
Ma procediamo con ordine.
Il ciclo di vita dei capelli si suddivide in
tre fasi principali:
• fase anagen, dove alla base del follicolo
si forma il bulbo pilifero che a sua
volta produce la fibra del capello (dura
in media dai 2 a 7 anni);
• fase catagen, dove il capello smette di
crescere (dura circa 3 settimane);
• fase telogen, dove il capello che non
cresce più rimane attaccato al follicolo
per un periodo di ca. 3 mesi, fino a staccarsi
avviando la nuova fase anagen.
In base al numero di follicoli piliferi attivi
e al ciclo di crescita, in media si perdono
tra i 40-120 capelli al giorno. La quantità
di capelli caduti dipende anche da fattori
come la loro struttura, la quantità
di bulbi presenti nel cuoio capelluto, lo
stato di salute, l’alimentazione, il cambio
di stagione e la tipologia di prodotti impiegati
per la cura della chioma.
Quanti capelli si perdono
dopo il lavaggio
I ricercatori del Penn State College of
Medicine hanno sviluppato un metodo
fai da te per monitorare la caduta dei capelli
dopo il lavaggio. Il metodo consiste
in quattro semplici passaggi: pettinare
i capelli dalla nuca alla fronte al quarto
giorno dopo tre shampoo mattutini,
contare e registrare il numero di capelli
rimasti sul pettine e sul cuscino/lenzuolo
per due giorni successivi, calcolare la
media dei tre conteggi e ripetere il procedimento
ogni mese per tenere traccia
del numero totale di capelli caduti.
Questo metodo permette di monitorare
la quantità di capelli persi ogni giorno e
individuare eventuali differenze significative
nel tempo.
Come contare quanti capelli
cadono al giorno
Quando si lavano i capelli è normale notare
una certa caduta dei capelli, poiché
il lavaggio ha un impatto sul cuoio capelluto.
In genere, lavare i capelli tutti i
giorni comporta la caduta di circa 30-40
capelli per lavaggio. Tuttavia, se si notano
mucchi di capelli nella doccia o nel
lavandino e la caduta supera i 100-120
capelli al giorno per più di 4 settimane, è
consigliabile consultare un tricologo per
individuare la causa. Ci sono diversi fattori
che possono contribuire alla perdita
temporanea di capelli, come il cambio di
stagione, gli squilibri ormonali, lo stress
o una dieta non equilibrata, ma esistono
anche trattamenti e prodotti specifici
per rinforzare i capelli.
CRLAB offre soluzioni per arrestare la
perdita dei capelli tramite trattamenti
tricologici in istituto, con attrezzature
specifiche e massaggi manuali. Grazie
all’utilizzo di prodotti sviluppati da
esperti, è possibile contrastare la caduta
dei capelli e rigenerare la capigliatura.
Dopo un percorso di trattamenti di 3/4
mesi, i capelli possono ottenere un aumento
di volume fino al 23%.
Grazie alla filosofia di CRLAB, prendersi
cura del cuoio capelluto diventa possibile
per avere capelli sani e sentirsi a proprio
agio ogni giorno.
40
STAY FIT, ENJOY & RELAX
ABBONAMENTI ALL-INCLUSIVE
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SPLASH E SPA TAMARO // VIA CAMPAGNOLE 1 - CH-6802 RIVERA - MONTECENERI // +41 91 936 22 22 // INFO@SPLASHESPA.CH // SPLASHESPA.CH