Powertrain 2025-1/2
Tra gli argomenti di questo numero: PREMIAZIONI Diesel of the Year: HD Hyundai Infracore DX Alternative Engine Award: FPT Industrial XCursor 13 GENERAZIONE Bruno Generators: galassia di competenze Isotta Fraschini & Ecomotive: insieme, per il multi-fuel ELETTRIFICAZIONE Reinova: la visione di Corcione FOCUS BU Power Systems Italia: parola di Tummarello, Ceo Rehlko: nei meandri del renaming EIMA Panoramica: un record tira l’altro BU Power Systems: forte sui piccoli e sui grandi Cummins: in salute, e controcorrente Deutz: il 7,7, l’enfant prodige e l’H2 FPT Industrial e i due pilastri della strategia Pitteri Violini: JCB Powertrain, Isuzu e Kioti Rama Motori: il JD4 ha incontrato Ocmis VM: all-in: Stage V, ibrido, idrogeno Volvo Penta: dual fuel e Bess RUBRICHE Editoriale; Hi-Tech; Automotive; VeT Network; Oem&motori
Tra gli argomenti di questo numero:
PREMIAZIONI
Diesel of the Year: HD Hyundai Infracore DX
Alternative Engine Award: FPT Industrial XCursor 13
GENERAZIONE
Bruno Generators: galassia di competenze
Isotta Fraschini & Ecomotive: insieme, per il multi-fuel
ELETTRIFICAZIONE
Reinova: la visione di Corcione
FOCUS
BU Power Systems Italia: parola di Tummarello, Ceo
Rehlko: nei meandri del renaming
EIMA
Panoramica: un record tira l’altro
BU Power Systems: forte sui piccoli e sui grandi
Cummins: in salute, e controcorrente
Deutz: il 7,7, l’enfant prodige e l’H2
FPT Industrial e i due pilastri della strategia
Pitteri Violini: JCB Powertrain, Isuzu e Kioti
Rama Motori: il JD4 ha incontrato Ocmis
VM: all-in: Stage V, ibrido, idrogeno
Volvo Penta: dual fuel e Bess
RUBRICHE
Editoriale; Hi-Tech; Automotive; VeT Network; Oem&motori
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ISOTTA & ECOMOTIVE
MA CHE BELLA
MISCELA!
Questa storia è stata ritratta all’Hydrogen Expo di
Piacenza, all’atto della stretta di mani tra Giovanni
Deregibus e Marco Golinelli. Ecomotive Solutions
è al lavoro nel suo dominio elettivo, quello dei
blending. La soluzione in fase di sviluppo prevede
l’applicazione di un approccio multi-combustibile
(e multi-miscela) a un monoblocco di Isotta
Fraschini Motori. Ce ne ha parlato Roberto Roasio
stazionari
Ci eravamo diretti nelle dolci colline del Monferrato
una quindicina d’anni fa. Nella cella di
prova c’era un Daf, alimentato da una miscela
di gasolio e metano. Nel frattempo, quelli di Ecomotive
Solutions non hanno smarrito la via del mix
di combustibili. Un pragmatico approccio alla transizione
che trova conferma nelle attuali tendenze di
Oem e integratori di sistema. Siamo tornati qui, nel
basso Piemonte, per sentirci scandire la conferma
da Roberto Roasio, Business development manager.
«Ecomotive Solutions è stata concepita con
l’obiettivo di sperimentare i combustibili alternativi
nel trasporto pesante. Abbiamo intuito che nella
disciplina dei progetti dual fuel si potevano introdurre
altri combustibili». E qui saltiamo a piedi
pari nell’attualità. Il 12 settembre 2024, durante la
terza edizione della fiera Hydrogen Expo di Piacenza,
Isotta Fraschini Motori e l’azienda piemontese
hanno siglato un memorandum d’intesa. Il traguardo
è lo sviluppo di soluzioni multi-combustibile su
base Isotta Fraschini Motori. Un approccio poliedrico
che insegue la traiettoria dell’idrogeno, come
tappa finale della transizione. Appena un paio di
mesi dopo, dall’altro capo della Via Emilia, all’Ecomondo
di Rimini, Ecomotive Solutions ha svelato
il concept di un diesel dual fuel Afs (Adaptive fuel
system). Il monoblocco, manco a dirlo, è di Isotta
Fraschini Motori. Roasio, quando, come e perché?
«Il management di Isotta Fraschini Motori è lucidamente
consapevole che non si potrà fare a meno
degli endotermici, perlomeno nell’industriale. Ecomotive
Solutions ha un’attitudine operativa, orientata
a ricerche e soluzioni mirate, per approdare
velocemente al mercato. I traguardi che ci poniamo
sono di breve e medio termine. Ci siamo incontrati
con Isotta Fraschini Motori due anni fa, all’Hydrogen
Expo, dove presentammo il nostro primo progetto
a idrogeno. Così è scattata la scintilla. Di
concerto con il loro direttore commerciale, Marco
Golinelli, hanno visto in noi le competenze operative
per una veloce validazione delle tecnologie
necessarie sulla serie 1300. Isotta Fraschini Motori
ci affianca, fornendoci tutto il supporto tecnico necessario
per una collaborazione attiva con il nostro
ufficio tecnico».
A braccetto con Isotta Fraschini Motori
Quindi si tratta di un progetto Ecomotive, in “affiancamento”
con Isotta Fraschini? «Abbiamo acquisito
da loro un monoblocco della serie 1300, 12
cilindri da 21 litri, per un progetto syngas, che richiederà
complessivamente ventuno motori. È come
se le due direzioni, di Ecomotive Solutions e di
Isotta Fraschini Motori, procedessero in parallelo,
fino alle possibili convergenze nell’integrazione dei
motori. Il loro ragionamento è stato: “i tempi nella
transizione energetica sono essenziali, la decarbonizzazione
è un obbiettivo comune, procediamo velocemente
insieme. L’integrazione al nostro interno
sarà un epilogo naturale”. Lo sviluppo riguarderà
l’alimentazione a gas. Seguendo una prassi consolidata,
rivolgeremo le nostre attenzioni a tutti i
combustibili di interesse, quindi biometano, idrogeno
e i combustibili liquidi, metanolo, etanolo ecc.
L’obiettivo è confezionare un motore flexi-fuel, che
sarà messo a banco sia da Ecomotive che da Isotta
Fraschini Motori. Ci hanno consegnato anche un
diesel 6 cilindri marino della stessa famiglia, per
esprimere delle valutazioni, sempre in ottica dual
fuel». Marco Golinelli, Chief Commercial Officer
di Isotta Fraschini Motori, è intervenuto in merito:
«Questa partnership si concentra sullo sviluppo di
una piattaforma motori a combustibili alternativi.
Lavorando sulla nostra Serie 1300, Ecomotive ha
creato un concept innovativo: un motore in grado di
funzionare alternativamente con gasolio, biometano
e idrogeno. Un traguardo fondamentale verso la
decarbonizzazione ed un chiaro segnale di quanto
l’innovazione possa contribuire ad un futuro più
sostenibile». A Ecomondo avete annunciato il dual
fuel Afs (Adaptive fuel system). «Il diesel interviene
nell’accensione della miscela e può alimentare
il motore al 100%. Il sistema consente di bruciare
una miscela al 70% di biometano, in condizioni stazionarie.
La seconda modalità coinvolge l’idrogeno,
fino a un mix del 50% con il diesel. Siamo infine
riusciti a combinare il diesel con una miscela di
qualsiasi proporzione tra idrogeno e biometano. Ad
inizio 2024, il Gruppo Holdim ha rilevato la reggiana
Rail, che ha venduto oltre 4 milioni di iniettori in
meno di vent’anni, con cui dedicarsi a combustibili
sia gassosi che liquidi. Grazie anche alle competenze
di Rail, il motore disporrà di un solo tipo di
iniettori policombustibile, delegati a gestire sia il
biometano che l’idrogeno compresso. Avvalendoci
del blend 50% diesel e 50% idrogeno, siamo in grado
di abbassare la pressione dalla soglia di 350 bar
a quella fisiologica di gestione motore, all’incirca 5
bar. Naturalmente occorre un sistema di regolazione,
per “addomesticare” la sensibile reattività dei
motori Isotta Fraschini Motori e gestire in modo
accurato tempi e pressione di iniezione. Anche in
questo caso Ecomotive Solutions si è avvalsa della
collaborazione di Rail. Il risultato è un regolatore
di pressione elettronico per combustibili gassosi,
che consente una accurata regolazione elettronica
della pressione in uscita. Possiamo quindi avvalerci
di un range di pressioni. Qualora servisse una maggiore
portata, il comando elettronico ci permette
di allungare i tempi di iniezione e di aumentare
la pressione. Fondamentalmente è quanto avviene
con un sistema common rail. Il 12 cilindri avrà
un rapporto di compressione intermedio, valido
sia per l’idrogeno che per il metano, soprattutto
se associato a una miscela magra. Avrà quindi un
Diesel dual fuel
Adaptive fuel
system. Il sistema
di Ecomotive
Solutions,
sviluppato su
base motoristica
Isotta Fraschini,
è “a combustibile
variabile”. È
infatti in grado di
miscelare il diesel
con l’idrogeno,
il biometano e,
addirittura, di un
“ménage a trois”:
qualsiasi mix di
gasolio e idrogeno,
con l’aggiunta del
biometano.
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