Vie&trasporti n° 889 maggio 2025
CHE FORZA I camion che dagli anni Ottanta a oggi hanno conquistato lo scettro di più potenti del mondo. Una corsa ai cavalli che non ha fine
CHE FORZA
I camion che dagli anni Ottanta a oggi hanno conquistato lo scettro di più potenti del mondo. Una corsa ai cavalli che non ha fine
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Mensile - Anno XCVI 889 MAGGIO 2025
I camion che dagli anni Ottanta a oggi hanno conquistato lo scettro
di più potenti del mondo. Una corsa ai cavalli che non ha fine
ISSN 0393-8077
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L’avanguardia
Il settore dei truck è sempre
stato innovativo e rivoluzionario
in termini di tecnologia applicata.
Oggi deve continuare a svolgere
il suo ruolo di apripista sui
dispositivi di sicurezza
e connettività
Lungi dall’affermare che le
ingenti risorse investite
sull’elettrificazione abbiano
distolto energie nella ricerca della
sicurezza, che a nostro avviso rimane
tema prioritario, vogliamo qui ricordare che
sussiste una forte discrepanza tra quello che le
Case ci hanno mostrato (in passato, ora tranne
qualche eccezione, latitano) e la realtà dei fatti.
Ci aspettavamo ad esempio che la connettività, che oggi si esprime
in termine di potenziale tecnologico in raffinate sinapsi uomo-macchinastrada-headquarter
(e anche Polizia e gestori del traffico) ci aprisse la strada
verso le cosiddette Smart Road, ovvero infrastrutture intelligenti in grado di fornire
all’ensamble di guida le migliori informazioni in termini di traffico, slot di parcheggio liberi,
alternative viarie, lavori in corso, incidenti eccetera. Tutto questo, però, non è, e la tanto
apprezzata Napoli-Reggio Calabria che dovrebbe essere il primo esempio (oltre forse la BREBEMI)
in questa direzione non ci sembra offra nella realtà informazioni utili alla condotta, e neanche a facilitare
il collegamento con le centrali operative.
Altrettanto dicasi per il percorso inverso, ovvero sfruttare i big data dei truck per l’analisi
predittiva degli asfalti, o i flussi di traffico in termini di orari e direttive, le velocità
commerciali, il rischio intasamenti ai confini e ai traghetti. E anche se si fosse
veramente aperto un canale in tal senso, ci chiediamo chi dovrebbe essere
preposto all’analisi dei dati e alla loro interpretazione. Forse gli atenei
universitari, che tanto già fanno ma che incontrano enormi difficoltà
nell’ottenere dei dati, anche riguardo ai flussi urbani o
interurbani, preziosissimi. Forse perché, materialmente, non
c’è nessuno in grado di saldare l’anello mancante, o forse
soltanto per incapacità a condividere.
Eppure, la tecnologia ha fatto passi da gigante, e
finalmente si stanno cominciando a sfruttare
due dispositivi immancabili a bordo e in
grado di fornire dati di telemetria, condotta,
stop&go, carico eccetera. Ci riferiamo al
volgarmente detto Telepass (ma oggi
ci sono dispositivi altrettanto validi
di altri erogatori di pagamento
pedaggio) e al tachigrafo
digitale, che a breve allargherà
il suo campo di applicazione,
un vero cervello dinamico.
Al di là di tante chiacchiere
che sentiamo su sostenibilità,
sicurezza,
ed economizzazione,
dovremmo partire proprio da lì,
dalla connettività che già c’è e
aspetta solo di essere utilizzata.
E dai.
Editoriale
05 2025 - 1
Sommario
ISSN: 0393 - 8077
www.vietrasportiweb.it
8 12 20
22 28 30
n Cover
8 Elogio alla potenza.
La storia dei camion più
potenti del mondo dal
1983 a oggi
n
Prova
12 Test della strada per
Mercedes-Benz eSprinter
420 43/40 Pro 113 kWh.
Il 4,25 tonnellate che si
guida con patente B
n
Voci
20 Paolo A.Starace, presidente
Unrae Veicoli Industriali.
Tempi difficili ma... niente
panico
28 Salvatore d’Errico,
Sv Noleggio. Tutto quello
che serve per il trasporto
a temperatura controllata
n
Anteprime
22 Nuovo Ford E-Transit
Courier. Con la versione
elettrica della furgonetta
alla conquista degli
artigiani
30 VDO Link. Le informazioni
del tachigrafo (e non solo)
sono a portata di mano
32 Renault T High Reloaded.
L’edizione limitata con
Gabry Garage
n
Attualità
26 Per Alba Care il noleggio
con Gate è la soluzione
36 I trent’anni
di Mercedes-Benz Sprinter.
Storia di un’icona
46 Il nuovo polo logistico di
Ups a Roma Fiumicino.
L’export vola
48 Si dice che...
50 Persone&poltrone
n
Rubriche
4 Diamo i numeri
6 Hit parade
40 Leggi, aziende, lavoro.
Le dimissioni per fatti
concludenti
43 Il parere legale.
Carta canta
44 La voce di Fai.
L’altra metà del cielo
45 La voce di Fiap.
La questione ‘sub-vezione’
53 Motori spenti 2024
54 In vetrina
56 Promozioni
58 Tutte le prove
n Il Bollettino n°88
41
Osservatorio Interdisciplinare
Trasporto Alimenti e Farmaci
Aggiornamenti
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44 46 52
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Mensile - LO-NO/00516/02.2021CONV
Reg. Tribunale di Milano n. 6479 del 6/2/1964
Impaginazione Michela Chindamo - La Spezia
Tipografia
Colorshade - Via Cristoforo Colombo 7
20068 Peschiera Borromeo (MI)
Iscrizione al Registro Nazionale
della Stampa n.1740 - vol.18 - foglio 313
21/11/1985 - ROC 32150
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2 - 05 2025
05 2025 - 3
Diamo i NUMERI
17.415 lcv e 7.102 truck
Nuova flessione a marzo, l’ottava consecutiva, per i
veicoli commerciali in Italia: 17.415 immatricolazioni
indicano un -14,1 per cento rispetto allo stesso mese
2024. Il primo trimestre si è chiuso, quindi, con
47.724 unità, -15,2 per cento rispetto a gennaiomarzo
dell’anno precedente. In discesa il noleggio,
sia a lungo termine (dal 34,9 al 30,8 per cento), sia a
breve (dal 4,1 al 3,3). In crescita, invece, il canale
società/enti che chiude il trimestre con una quota del
40,8 per cento. Uno sguardo anche alle
alimentazioni: i veicoli diesel giocano sempre la
parte del leone con un 82,6 per cento. Flettono gli
ibridi al 7,7, seguiti per quota dai veicoli a benzina,
al 3,9. Gli elettrici puri si attestano al 3,0 per cento
(contro l’1,6 dello stesso periodo 2024) mentre gli
ibridi plug in raggiungono uno 0,4.
«Accogliamo positivamente - ha
dichiarato Michele Crisci,
Presidente di Unrae - la proposta
della Commissione Europea di
introdurre un meccanismo di
maggiore flessibilità per gli
obiettivi emissivi, ma continuiamo
a denunciare con forza la
mancanza di interventi concreti di
sostegno alla transizione
energetica, sia in ambito europeo
a cura di
Tiziana Altieri
sia, soprattutto, nel nostro Paese».
Segno negativo a marzo anche per i veicoli over 3,5
tons: 2.250 immatricolazioni indicano un -13,8 per
cento rispetto allo stesso mese 2024. La contrazione
più significativa riguarda i veicoli sopra le 16 tons,
in calo del 17,7 per cento con 1.880
immatricolazioni. Complessivamente da inizio anno
sono stati registrati 7.102 veicoli industriali, -9,3
per cento sul primo trimestre 2024. «Il mercato dei
veicoli pesanti sta mostrando segnali di forte
sofferenza,- ha detto Paolo A. Starace, presidente
della Sezione Veicoli Industriali di Unrae (cfr
intervista pag.32-33) - e destano apprensione i recenti
sviluppi della guerra commerciale legata ai dazi Usa , la
cui entrata in vigore è stata momentaneamente sospesa
e i cui effetti potrebbero manifestarsi come uno
tsunami qualora l’export e la
domanda di mercati chiave
come quello statunitense
dovessero crollare. Mai come
in questo momento è
necessaria cautela rispetto alle
contromisure commerciali da
adottare, che non potranno
limitarsi alle capacità
negoziali dei singoli Paesi
europei».
110%
Il sistema di raccolta e riciclo dei PFU, Pneumatici
Fuori Uso gestito da Ecopneus, ha chiuso il 2024
con 168.034 tonnellate di PFU raccolte su tutto il
territorio nazionale. Rispetto agli obiettivi previsti
dalla legge, calcolati sui quantitativi di
pneumatici immessi nel mercato dalle aziende
socie nell’anno solare precedente, la raccolta di
Ecopneus si attesta al 110 per cento. Il
superamento del target fissato dal Ministero
dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica è stato
possibile grazie a una pianificazione efficiente e
una rigorosa e trasparente gestione delle risorse
economiche. La raccolta capillare ha visto
soddisfare più di 45.000 richieste di prelievo
presso gli oltre 18.500 punti di rigenerazione
serviti in tutta Italia. Questo impegno si traduce
in un impatto ambientale concreto: il riciclo dei
PFU permette di risparmiare risorse naturali,
ridurre le emissioni di CO2 e promuovere l'uso di
materiali riciclati in settori come pavimentazioni
sportive, asfalti e isolanti.
500.000 chilometri
Dall’inizio dell’anno, gli oltre
100 Man eTruck in
circolazione sulle strade del
centro Europa per nomi come
Duvenbeck, DB Schenker,
Dräxlmaier e Koopman,
hanno percorso circa 500.000
chilometri. Ricaricati con
energia 100 per cento green,
hanno permesso di
risparmiare 400 tonnellate di
CO2. Questi camion fanno parte di una preserie
iniziale di 200 veicoli che il Leone ha prodotto nel
2024 per i clienti intenzionati a intraprendere il
percorso verso l’elettromobilità. Altri eTruck di
questa preserie vengono consegnati quotidianamente.
A questi truck non si fanno sconti: vengono utilizzati
nelle tipiche applicazioni di trasporto a lunga
distanza e coprono tra i 400 e i 600 chilometri
giornalieri, con punte di 800 con ricarica intermedia.
Il consumo medio è di circa 106 kWh per 100
chilometri, nonostante le iniziali condizioni
meteorologiche invernali. «Stiamo raccogliendo le
testimonianze dei nostri clienti - ha spiegato Frederik
Zohm, membro del Board Esecutivo per la Ricerca &
Sviluppo di Man Truck & Bus - prima che inizi la
produzione su larga scala di eTgX ed eTgS a maggio. Il
nostro concetto di elevata modularità della batteria e una
gamma compatibile con il trasporto a lunga distanza sono
elementi che si stanno dimostrando molto efficaci».
18 anni 26 tratte
Numeri
600.000.000 di euro
Le principali associazioni
dell'autotrasporto e le associazioni
rappresentative della filiera
industriale e commerciale
automotive italiana (Anfia, Anita,
Federauto, Unatras e Unrae),
attraverso un comunicato
congiunto, hanno plaudito
all’annuncio fatto lo scorso 3 aprile
al Senato, durante il ‘Question
Time’, dal Ministro Matteo Salvini,
relativo alla previsione di una
misura straordinaria di circa 600
milioni di euro per il rinnovo del
parco veicolare dell’autotrasporto,
improntata al principio della
neutralità tecnologica. Lo
stanziamento previsto è in linea
con la proposta di ‘road map per la
decarbonizzazione del
trasporto merci su strada’ che
le stesse associazioni hanno
condiviso con il Ministero dei
Trasporti lo scorso anno.
L’auspicio è che la
misura possa essere
approvata in tempi brevi, in modo
da dare un forte segnale di
attenzione e programmazione
pluriennale alle imprese. Le
associazioni hanno quindi
rinnovato al Ministro la piena
disponibilità e collaborazione per la
definizione di un piano strategico
nazionale che possa identificare
strumenti efficaci di sostegno agli
investimenti ed all’ottimizzazione
dei servizi di trasporto che
coniughino la necessaria
transizione ecologica con le reali
esigenze dell’autotrasporto e
dell’automotive, fondamentali
settori dell’economia italiana.
Potrebbero cambiare, come più volte auspicato dalle
associazioni di categoria dell’autotrasporto con Fai in testa,
le regole per accedere alle patenti di guida superiori. Il
Trilogo tenutosi tra Parlamento, Consiglio e Commissione
europea, lo scorso marzo, ha raggiunto, infatti, un accordo
sulla revisione della direttiva in materia. I 18 anni (e non i 21
attuali) sarebbero inequivocabilmente riconosciuti come età
minima per conseguire patenti di categoria C e CE. Agli Stati
membri sarebbe inoltre consentito introdurre programmi di
guida accompagnata per i conducenti di 17 anni per le
categorie di patente C, C1 e C1E. L’accesso graduale alla
patente di guida CE (che implica l’obbligo di ottenere prima
la patente C1 e C) verrebbe eliminato in modo che i
conducenti possano ottenere direttamente la CE. Un aiuto
significativo per quanto riguarda le barriere e i costi
amministrativi e finanziari per i candidati.
Le misure, nel loro
complesso, mirerebbero ad
arginare il problema della
mancanza di conducenti nel
Vecchio Continente.
Una delle principali cause di incidente
stradale in Italia rimane la velocità
elevata. Allo scopo di aumentare la
sicurezza per tutti gli utenti della
strada dallo scorso 7 marzo sono
attivi, su 26 tratte delle autostrade A1,
A9, A11, A14 e A27, 200 nuovi
dispositivi Tutor 3.0. Omologati dal
Ministero dei Trasporti e delle
Infrastrutture lo scorso anno, riescono
a rilevare la targa anteriore e
posteriore del veicolo di giorno come
di notte e, diversamente dai
tradizionali autovelox, misurano la
velocità media ben oltre i 130 km orari.
All’indirizzo web www.autostrade.it è
possibile trovare l’elenco aggiornato
con tutte le tratte autostradali in cui è
in funzione il sistema Tutor,
interamente gestito dalla Polizia
Stradale.
4 - 05 2025
www.vietrasportiweb.it
05 2025 - 5
Simply the best
Noi i veicoli, commerciali e industriali, li proviamo veramente,
su un percorso appositamente studiato per valutarne
le performance a 360 gradi. Ecco chi occupa il podio oggi tra
i veicoli commerciali di fascia media, diesel ed elettrici
LCV elettrici 3.000 -
3.200 kg ptt
LA RICARICA DI UN CAMION ELETTRICO
RICHIEDE TROPPO TEMPO
Scania garantisce un’elevata velocità di ricarica: fino a 280 km di
autonomia aggiuntiva in una sola ora.
Inoltre con la ricarica di nuova generazione (MCS) ad 1 Megawatt gli
attuali tempi di ricarica saranno più che dimezzati.
Volkswagen ID.Buzz
Cargo 82 kWh
Index performance 336,0
LCV diesel 2.900 -
3.300 kg ptt
Mercedes-Benz
eVito Long 60 kWh
Index performance 355,2
Fiat E-Scudo
75 kWh
Index performance 314,8
Dimentica i miti e ascolta gli esperti.
il futuro è anche elettrico.
NON CI SONO SUFFICIENTI STAZIONI DI RICARICA
Ford Transit Custom
320 2.0 EcoBlue E6d
Index performance 463,7
Renault Trafic
Energy dCi 170 EDC
E6d-Temp
Index performance 470,0
Renault Master T33
Blue dCi 150 E6e
Index performance 448,6
L’infrastruttura di ricarica pubblica non è l’unica soluzione.
Secondo Scania, fino all’80% del fabbisogno energetico dei
veicoli elettrici può essere coperto dalla ricarica in deposito o a
destinazione. Tuttavia, lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica
pubblica avanza.
Ne è un esempio il progetto Milence che prevede 1.700 punti di ricarica
adatti a veicoli pesanti in tutta Europa entro il 2027.
Per realizzare i podi si è tenuto conto dell’index performance, un indice creato da Vie&trasporti
che tiene conto del consumo di combustibile (o di energia nel caso degli elettrici), dell’urea
e della media oraria durante i nostri test su strada. A indice maggiore corrisponde una migliore
prestazione. Si sono tenuti in considerazione solo i veicoli Euro 6 o superiore in produzione.
6 - 05 2025
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UNISCITI A NOI NEL VIAGGIO
VERSO L’ELETTRIFICAZIONE
Tecnica
Tecnica
40 anni di record
Power
Rangers
suo 8 cilindri biturbo da 435 Cv e nel 1983, cioè
all’inizio di questo racconto, comandava un
altro V8, Scania stavolta: era quello del 142/420.
Ogni due anni un botto; è la grande epopea del
turbocompressore: singolo o anche doppio sui
motori a V, poi completato dall’intercooler.
Insomma le basi della tecnica Diesel, valide ancor
oggi.
Le schermaglie più recenti
Chiarita la Preistoria, torniamo ai tempi moderni
perché qualcosa è comunque successo fra il
Volvo da 780 Cv e il suo predecessore da 610,
Qui sotto, lo sconfitto
(per ora) Scania 770 S,
detentore del titolo
di camion più potente
del mondo dal 2020
al 2024. La sua
peculiarità è il V8 che
ormai non monta più
nessuno nella
produzione mondiale
di camion e che,
tuttavia, conserva
un carattere speciale.
La storia del camion più potente del mondo, così come si è svolta
dagli anni Ottanta a oggi. Un progresso motoristico che ha visto il
diesel quasi raddoppiare i cavalli pressoché azzerando le emissioni
King of the Road è un aggettivo Scania, però
lo scettro di Re della Strada oggi va al Volvo
FH16-780 (disponibile pure con cabina
allungata). In alto, a destra, il suo 6 cilindri
in linea maggiorato a 17 litri che eroga 780 Cv
a 1.700 giri e 3.800 Nm da 1.000 a 1.200 giri.
di Danilo Senna
La potenza non è tutto, però poi non ci rinuncia
mai nessuno. Nemmeno i camion.
Si perde nella notte dei tempi la gara ad
avere in catalogo il pesante con più cavalli sotto
al tunnel, anche se, a conti fatti, oggi con un
480/500 ce ne sono abbastanza, e qualcuno
in avanzo per lavorare con tranquillità sui trasporti
a lunga distanza in ogni parte d’Europa
e con pesi complessivi che sono per lo più plafonati
a 40, massimo 44 tonnellate. Eppure…
La scusa dei costruttori è che ci sono i carichi
eccezionali, ma poi - chissà perché - gli stessi
‘motoroni’ vengono proposti pure per i trattori
di linea. E non c’è autista a cui non piaccia avercelo
grande il numero sulla calandra. Lo stesso
ego vale per le Case, a quanto pare soprattutto
per quelle del Nord se guardiamo alla storia degli
ultimi dieci/vent’anni. Però possiamo andare
anche più indietro, volendo per fare un po’ di ordine
cronologico fra i camion più potenti in produzione
di serie (ché gli elaborati, come quelli
da corsa, sono un’altra cosa). Partiamo, quindi,
da oggi e ingraniamo la retromarcia dei Power
Rangers.
Lo stato dell’arte
Il Volvo FH16-780 è la sublimazione degli ultimi
pesanti a gasolio della Casa di Götebor, che da
qualche decade pare essere la più determinata
nella corsa ai cavalli, per lo meno da che il nuovo
motore D16-610 a norme Euro 3 ha rubato
lo scettro al Man 19.603 nel lontano 2003. Il tedesco
con il suo V10 da oltre 18 litri era a sua
volta da lungo tempo il più potente d’Europa,
precisamente dal 1996, quando sorpassava di
netto il Renault AE/Magnum. L’originalissimo
francese montava un V8 della controllata americana
Mack, la casa del Bulldog, e stava in cima
al mondo truck dal ’94 con 530 Cv, divenuti poi
560 appena prima di venire sbranato dal Leone
di Monaco. Solamente un anno prima, invece,
erano Iveco e Volvo a contendersi il titolo con
un paio di 520, modello Eurostar ed FH16 rispettivamente;
solo che lo svedese ci arrivava
davvero a 520 Cv, mentre per l’italiano era solo
l’approssimazione per eccesso degli effettivi
514 stalloni in scuderia. La stessa cosa era successa
nel ’89 quando il mitico Turbostar 480
se la giocava con il Mercedes-Benz 1948 S,
leader già dal 1988; ma pure in questo caso i
480 Cv dell’Iveco erano frutto di un arrotondamento,
giacché in realtà non ne erogava più di
476. Nell’intervallo temporale che
separa queste coppie di contendenti
si sono visti un Renault AE da 503
Cv (1990) e un Volvo F 16 da 485
(1989). Quest’ultimo era davanti a
tutti anche nell’87 con 470 Cv, quando
il V10 Man ancora lontano dal
suo massimo sviluppo ne erogava
‘appena’ 460.
Solamente due anni prima a dettare
legge era il Mercedes 1844 con il
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www.vietrasportiweb.it
Tecnica
Tecnica
780
La cronologia dei superpotenti
Volvo 780 CV
2024
780
770
750
730
Scania 730 CV
2010
Volvo 750 CV
2011
Scania 770 CV
2020
770
750
730
700
680
MAN 680 CV
2007
Volvo 700 CV
2009
700
680
620
612
610
600
MAN 600 CV
1994
Volvo 610 CV
2003
Mercedes 612 CV
2005
Scania 620 CV
2006
620
612
610
600
560
530
520
Volvo 520 CV
1993
Renault 530 CV
1994
Renault 560 CV
1996
560
530
520
514
503
Renault 503 CV
1990
Iveco 514 CV
1993
514
503
485
480
470
460
435
420
Mercedes 435 CV
1985
Scania 420 CV
1983
Mercedes 480 CV
1988
Volvo 470 CV
1987
MAN 460 CV
1987
Iveco 480 CV
1989
Volvo 485 CV
1989
485
480
470
460
435
420
1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024
anche se si tratta pur sempre di un FH16. Per
dire, oggi il D17 è un Euro 6e, mentre il D16 nasceva
Euro 3. E già questa è una notizia: i motori
più puliti e alla fin fine strangolati dalle norme
antinquinamento, hanno saputo ogni volta alzare
l’asticella delle prestazioni. Ma torniamo
alla storia.
A spodestare il Volvo da 610 Cv ci pensò, nel
2006, lo Scania 164/620, inaugurando una faida
tra svedesi che, a botte di 10/20 Cv, andrà avanti
per i successivi vent’anni.
In realtà, poco prima del vitaminizzato otto cilindri
di Södertälje, una versione speciale
dell’Actros, la Black Edition del 2005 sfoggiava
la massima espressione del V8 della Stella (destinato
a lasciare il posto alla nuova famiglia di
6 in linea condivisi con Detroit Diesel) e intendeva
sfottere il Volvo superandolo di appena
due modesti cavalli; la cosa strana è che quella
taratura non si rivedrà mai più nella produzione
di massa uscita da Wörth.
Dieci con lode, ma fuoricorso
Altra eccezione il V10 Man, che è sì salito a 660
Cv con il common rail, però esclusivamente per
i traini eccezionali ed è arrivato persino a 700
per spingere gli antincendio aeroportuali, mai
comunque sui camion da lungo raggio. Così
come nella lontana Lapponia, Babbo Natale
avrebbe potuto contare su un Sisu motorizzato
Cummins Signature da 600 Cv più o meno coevo
del 19.603 di Monaco: tutte poco più che storie
locali. Altra leggenda invece all’Iveco e, precisamente,
all’epoca dello Stralis: il Cursor 16 esiste
davvero, però solo per le macchine agricole e
per il movimento terra, oltretutto tarato intorno
ai 600/650 Cv che farebbero la gioia degli orfani
del Turbostar; ci ha illuso per almeno un decen-
nio, prima di capire che nemmeno sotto all’S-
Way ci starà mai. La corona del più potente camion
di serie torna comunque alla Man, nel 2007,
allorché il sostituto del V10, con due cilindri in
meno e progettato a quattro mani con lo specialista
delle gru Liebherr, tocca i 680 Cv in Euro
5. Il regno del Leone dura meno di due anni, perché
viene rimesso in gabbia dal solito Volvo con
20 Cv in più: 700, cifra tonda e forse definitiva
nella logica di un traffico sempre più lento e del
gasolio sempre più caro. Macché, nemmeno il
tempo di gioire a Göteborg che, nel 2010, tornano
a comandare i nemici della Scania, maggiorando
il V8 da 15,6 a 16,4 litri e portandolo a 730 Cv.
Alla Volvo non gradiscono e, prima che finisca
il 2011, l’FH16 passa da 700 a 750 Cv. Ci resterà
a lungo lassù, a guardare tutti dall’alto, fino al
2020, quando gli storici rivali vichinghi si giocheranno
i soliti 20 Cv extra per l’ultimo dei V8 in circolazione:
e siamo a 770. Quattro anni dopo il
record fa la strada inversa, sempre in Svezia e
per appena dieci miseri ‘puledri’: è il Volvo FH16-
780, appunto. E siamo lì dove è cominciata tutta
questa storia.
Raffreddamento degli spiriti
È indubbio che nei passati tre lustri la corsa alle
superpotenze si sia raffreddata parecchio, anche
se quell’ultimo numero così poco tondo (780)
lascia intendere che, prima o poi, qualcuno un
800 Cv se lo giocherà, magari elettrico. Ecco, chi
potrà mettere uno stop a questa folle corsa è
proprio il camion alternativo, e non tanto perché
aggiungere badilate di kW è troppo facile, piuttosto
perché sviluppare un diesel costa tanto e
scarse sono le risorse che le Case hanno da destinargli,
prese come sono dalla sfida della transizione
verso una mobilità diversa. Troppo.
Rallentamento
e dispersione: questo
mostra il grafico qui
sopra. Gli ultimi
incrementi si giocano
a manciate di cavalli
in archi temporali
sempre più ampi.
Non compaiono nelle
immagini Scania e
Volvo, a cui abbiamo
dato spazio nelle
pagine precedenti.
L’S-Way, invece, è un
po’ un intruso da che,
con 580 Cv, lui il
record lo fa solo nella
classe 13 litri.
10 - 05 2025
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Prova su strada
REGOLARE
INTENSO
CRITICO
10°/13°
min/max
Corrente consumata = 16,98 kWh.
Peso durante la prova = 4.250
chilogrammi. Fabbricato in Germania.
Prezzo al netto di optional e Iva,
con batteria da 56 kWh,
della versione 420 43/40 Pro = € 67.785
Medie orarie & consumi
Prova su strada
km hh:mm km/kWh
km/h (kWh/100)
Lavanderie di Segrate (115 m) 28’
Milano P.zza Maggi (110 m) 31,0 66,4
Milano P.zza Maggi (110 m) 46’
Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 19,0 24,8
Milano V.le Fulvio Testi (141 m) 23’
Lavanderie di Segrate (115 m) 12,0 31,3
TOTALI: 62,0 1h37’ 2,61
38,3 (38,35)
Statale
Città
Tangenziale
Telemetria
Tara veicolo (kg)
3.140
2.700 2.800 2.900 3.000 3.100 3.200
Accelerazione 0-90 km/h (secondi)
15”,31
veloce 10’’ 20’’ 30’’ 40’’
lento
Consumo elettricità (km/kwh)
2,61
basso
5
4
3
2
alto
Media oraria (km/h)
60 50 40 30 20 10
Index performance
38,3
Lavanderie di Segrate
115 m
316,4
390 380 370 360 350 340 330 320 310 300
Autonomia in base al consumo rilevato (km)
294,6
310 300 290 280 270 260 250 240 230 220
.MERCEDES-BENZ ESPRINTER 420 43/40 PRO 113 KWH.
Viaggia in deroga
Milano
P.zza Maggi
km 31,0
110 m
Milano
V.le Fulvio Testi
km 19,0
San Giuliano
Milanese
141 m
C.A.M.M.
Prima volta d’un 4,25
tonnellate con patente B,
grazie alla deroga che la
Legge concede ai veicoli
con trazione elettrica.
La Stella ne approfitta così
per piazzarci sotto una
mega batteria opzionale,
che però giova solo alla
portata, minimalista
di Gianluca Ventura foto di John Next
12 - 05 2025
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Prova su strada
Prova su strada
Interni
Nella foto sopra,
pur mantenendo il
medesimo disegno,
la plancia viene
aggiornata
installando di serie il
sistema Mbux
completo. A lato,
da sinistra,
il rinnovato cruscotto
dotato ora di ampio
display lcd centrale a
colori centrale con
otto pagine di menù e
la palpebra superiore
della plancia con vano
richiudibile (125 €).
Sulla riga centrale,
sempre da sinistra,
il vano centrale
aperto con tre prese
Usb-C (57€), quella
accendisigari più il
pad per la ricarica
induttiva dello
smartphone (201€) e
il rivestimento interno
in plastica delle
portiere.
In basso, ancora da
sinistra,
il riscaldamento del
sedile guida, il cielo
della cabina, i tre
sedili e il gavone
ricavato sotto la
panchetta.
Chi pensava che la possibiltà di viaggiare
in deroga a 4,25 tonnellate con la patente
B sarebbe stata la panacea per i furgoni
elettrici e ne avrebbe accelerato la loro diffusione,
resterà purtroppo deluso. Infatti questa
prima prova su strada in condizioni reali mette
in luce come valicare i 35 quintali di peso totale
a terra porti più grattacapi che benefici.
Primo fra tutti quello delle limitazioni al traffico.
Sì perché a far fede è comunque sempre la
massa complessiva effettiva a pieno carico,
per cui dove c’è il classico segnale stradale tondo
bianco bordato di rosso col camioncino nero
nel mezzo, beh lì non si passa con questo
eSprinter 420: pena una sonora multa e non
solo. Poi c’è l’altro handicap della velocità massima.
Ok che sei esonerato dal tachigrafo (non
c’è a bordo nel caso di deroga) e che perciò
puoi guidare quanto ti pare, ma i limiti massimi
diventano quelli comuni a tutti gli autocarri con
Ptt compreso tra le 3,51 e le 12 tonnellate, ossia
100 all’ora in autostrada e 80 genericamente
fuori dai centri abitati. Nel caso di questo
eSprinter, inoltre, il limitatore ti blocca a poco
più di 90 all’ora, creandoti ulteriori disagi.
Insomma limitazioni non da poco, che per inteso
valgono per tutti i costruttori che vorranno
sfruttare questa possibilità delle 4,25 tonnellate
con patente B e che si sommano a un’altra variabile
non trascurabile: più peso significa più
consumi. Un peso importante dovuto essenzialmente
alla scelta di puntare - nella configurazione
masima disponibile - su batterie con
capacità di ben 113 chilowattora nominali: nessuno
nel segmento dei veicoli commerciali era
arrivato a tanto. Forse perfino troppo per un veicolo
dal Dna urbano, accreditato dalla Stella di
ben 440 chilometri d’autonomia in ciclo Wltp,
ma che si riducono a neanche 295 reali, stante
i consumi rilevati nel corso della nostra prova
su strada a pieno carico.
In definitiva, un grande ‘ufficio complicazioni
affari semplici’, necessario per trasportare a
destinazione poco più di una tonnellata di merce:
quanto un piccolo Vito a gasolio. Tanto vale
quindi optare per la configurazione a una o due
batterie (da 56 o 81 chilowattora, quest’ultima
un extra da 9.567 euro) e stare così su una classe
di peso da 35 quintali. Anche per contenere
i costi d’acquisto, che sono esorbitanti: quasi
97mila euro più tasse, circa 28mila dei quali
dovuti proprio alla batteria maggiorata (offerta
solo col motore più potente e col passo lungo).
Alla guida
Il peso, dicevamo, te la fa pagare anche sul fronte
dei consumi. E infatti l’eSprinter 420 non va
oltre i 2,61 chilometri per chilowattora, percorsi
alla media di 38,3 orari viaggiando con la climatizzazione
impostata su 20 gradi e il drive
Metro & bilancia
Cabina rilevati (mm)
Lunghezza (utile/max) 700/1.500
Larghezza (utile/max) 1.600/1.830
Altezza interna 1.820/1.910
Larghezza porta (utile/max) 800/880
Altezza porta (utile/max) 1.360/1.620
Diametro volante 370
Varco tra sedile e plancia 180
Imperiali (larghezza/altezza/profondità) (x 2) 520/90>150/200
Gavone sottopanca (larghezza/altezza/lunghezza) (x 2) 420/370/420
Vano di carico rilevati (mm)
Lunghezza (utile/max) 4.300/4.400
Larghezza (utile/max) 1.480/1.780
Altezza (utile/max) 1.940/2.000
Larghezza tra passaruota 1.340
Altezza soglia carico posteriore/predellino 700/490
Larghezza porta posteriore 1.540
Altezza porta posteriore 1.850
Angolo apertura porta posteriore 90°/270°
Larghezza porta laterale (utile/max) 1.250/1.400
Altezza porta laterale (utile/max) 1.800/1.960
Altezza soglia carico laterale/pianale 500/615
Ingombri dichiarati (mm)
Lunghezza 6.967
Larghezza 2.020
Altezza massima da terra 2.716
Passo 4.325
Sbalzo anteriore 1.021
Sbalzo posteriore 1.778
Carreggiata anteriore 1.713
Carreggiata posteriore 1.732
Diametro di volta 14.400
Lunghezza vano di carico 4.410
Larghezza vano di carico 1.787
Larghezza tra passaruota 1.350
Altezza vano di carico 1.818
Altezza soglia carico posteriore 725
Volume vano di carico m 3 14
Masse (kg)
Tara (senza conducente) 3.140
Massa tecnica ammissibile 1° asse 2.000
Massa tecnica ammissibile 2° asse 2.580
Portata utile 1.035
Peso totale a terra 4.250
14 - 05 2025
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Prova su strada
Prova su strada
Esterni
Sopra, apribili di 270
gradi le due porte
posteriori.
Sulla riga in alto,
le due fiancate aperte
del veicolo qui nella
versione a passo
lungo e tetto alto.
Sulla riga centrale, da
sinistra, il posteriore
resta quello di sempre
e nella zona superiore
vicino al terzo stop
c’è ora di serie la
retrocamera; non c’è
nulla invece dietro lo
sportellino che nella
versione a gasolio
ospita i bocchettoni di
rifornimento. Più a
destra, lo sbrinatore
per la camera Adas
sul parabrezza e la
paratia divisoria
metallica bombata
completa di maniglia.
In basso, ancora da
sinistra, la presa Ccs
Combo 2 di ricarica
nascosta sotto la
stella sulla calandra e
il vano merci rivestito
internamente in legno
(1.307€) e illuminato
da quattro plafoniere
a sei led. Sono dodici
gli anelli d’ancoraggio
da 800 decaNewton.
mode su Comfort, quello attivo di default all’accensione
del quadro. Vero è che il conducente
potrebbe selezionare la Economic o la
Maximum range (che tagliano le prestazioni)
e guadagnare una manciata di metri per chilowattora,
ma la sostanza è questa, confermata
da un indice prestazionale di 316,4 punti in forza
dei quali finisce in terzultima posizione, seguiti
dall’eSprinter trazione anteriore e dal Fiat Ducato
vecchio (vi rimandiamo ai prossimi numeri di
Vie&Trasporti per vedere come va il nuovo).
Sul pronti-via, a pieno si viaggia come fosse
vuoto, con scatti felini e una ripresa da vettura
sportiva. Perfino troppo per un gigante del genere,
che poi ti ‘taglia le gambe’ non appena arrivi
a 90 all’ora, lasciandoti lì sul più bello, magari
a metà d’un sorpasso. Ben piantato sulla strada
e prontissimo nella frenata grazie anche i quattro
livelli di recupero dell’energia, l’eSprinter si
conferma un veicolo decisamente ben assemblato,
privo di scricchiolii di sorta. Ma a questo
la Stella ci aveva già abituato da sempre.
In cabina
Cambia in parte il cruscotto, che ora sfoggia
un visore lcd a colori piazzato tra tachimetro (a
sinistra) e wattmetro analogici, dentro i quali
sono ora previsti l’indicatore di carica della batteria
e l’energia disponibile. Otto le pagine principali
di menù richiamabili nel visore centrale
attraverso il volante, ora di serie con comandi.
Finalmente c’è standard il sistema Mbux con
schermo lcd tattile a colori completo di tutto
quanto serve a monitorare la batteria, grazie all’area
battezzata eSprinter, strutturata in due
sezioni: ‘ricarica’ e ‘preclimatizzazione’. Nella
prima si possono programmare/regolare le ricariche
e si ottengono informazioni sulla velocità
effettiva di ricarica massima spuntabile in
base alle condizioni momentanee degli accu-
Sotto & sopra
Trasmissione
Il veicolo monta il cambio due marce E-Gear con riduzione finale di 13,205 e comando
sulla destra del piantone di sterzo. La trazione è posteriore. Agendo sulle palette
dietro le razze del volante, si selezionano le modalità di recupero energia, tra D++,
D+, D e D-, quest’ultima col recupero massimo. Tre i drive mode, selezionabili dal
tasto vicino all’accensione: Comfort (C), Economic (E) e Maximum Range (MR).
Sospensioni
Davanti, a ruote indipendenti. Dietro, assale rigido con molle a balestre monofoglia.
Barra stabilizzatrice anteriore e posteriore.
Freni
A disco da 300 millimetri di diametro su tutte le ruote (con disk wipe), autoventilanti
spessi 28 davanti e pieni spessi 18 dietro. Abs, Asr, Bas, Ebv ed Esp adattivo con
Crosswind Assist.
Pneumatici
Il veicolo del test monta dei cerchi in acciaio da 16 pollici con gomme Continental
Van Contact Eco, taglia 225/75 R16C. Gli indici di carico sono 121/120 e il codice
di velocità è ‘R’. Tire Pressure Monitoring System di serie.
Design
Anche la silhouette dell’eSprinter è frutto del centro design Mercedes-Benz capitanato
da Gorden Wagener.
PRESTAZIONI A CONFRONTO - 31 > 42,5 qli
Modello Potenza Coppia Consumo Autonomia Velocità Acceler. Peso Index Pubbl.
kW/Cv Nm km/kWh rilevata km km/h 0-100 km/h kg performance n°
Fiat 90/122 288 2,37 187,6 38,0 18”,60 3.500 308,4 859
E-Ducato Mh2 79 kWh
Ford 135/184 430 2,96 201,3 35,1 18”,45 3.500 319,5 864
E-Transit 350 L3H2 68 kWh
Mercedes-Benz 85/116 295 2,31 108,6 40,4 26”,07 3.500 310,8 860
eSprinter 312 Long tetto alto 47 kWh
Mercedes-Benz 150/204 400 2,61 294,6 38,3 15”,31 (*) 4.250 316,4 889
eSprinter 420 43/40 Pro 113 kWh
Renault 57/77 225 3,37 97,8 43,9 30”,71 3.100 348,8 834
Master Z.E. 33 L2H2 33 kWh
Saic Motor Maxus 150/204 310 3,65 262,8 37,6 13”,17 3.500 342,3 873
eDeliver 9 L3H2 72 kWh
Volkswagen 100/136 290 3,06 109,5 41,3 18”,25 (*) 3.500 335,3 830
e-Crafter 35 L3H3 38 kWh
L’index performance tiene conto di consumo di elettricità e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione. (*) Da 0 a 90 orari.
e-Van HIT
16 - 05 2025
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Prova su strada
Prova su strada
Sottopelle
Sopra, l’elettronica di
controllo e il
caricabatterie in
corrente alternata nel
vano anteriore. Sulla
prima riga, da sinistra,
la nuova schermata
dell’infotainment tattile
da 10,25 pollici che
fornisce ora tutte le
informazioni su
batteria nonché
ricarica e la scatola dei
fusibili ubicata sotto il
posto guida.
Sulla riga centrale,
ancora da sinistra,
il comando del cambio
automatico a due
rapporti insieme a una
delle due palette per
decidere il livello di
frenata rigenerativa,
il sistema
d’avviamento keyless
col selettore del drive
mode in plancia sotto il
tasto d’avviamento,
il vano per la batteria
12 Volt nel gradino del
passeggero e la
sospensione anteriore
a ruote indipendenti.
Sotto, da sinistra,
la batteria ad alta
tensione e il retrotreno
con balestre
monofoglia.
18 - 05 2025
mulatori ad alto voltaggio. La seconda consente
di programmare la climatizzazione del veicolo
di modo da trovarlo sempre alla temperatura
giusta. Mbux offre compresa la retrocamera imposta
dalla Gsr 2, ma il navigatore a 923 euro e
l’integrazione smartphone con ricarica induttiva
in plancia si pagano ulteriori 400. Di serie il freno
a mano elettrico.
Linea esterna
Nulla cambia. Neanche i gruppi ottici, che rimangono
tutti con lampade a incandescenza.
Vano di carico
Migliora l’illuminazione interna, grazie a quattro plafoniere
esaled. Le maniglie nei pressi degli accessi
agevolano la salita nel vano, mentre ad ancorare il
carico ci pensano ben otto anelli a pavimento più
due nella fascia bassa della parete divisoria.
La meccanica
Se fuori cambia quasi nulla, sotto invece cambia
tutto. Sì perché la novità principale del nuovo
eSprinter è a livello della cinematica, con la trazione
che passa dall’anteriore al posteriore,
sfruttando un motore elettrico centrale sincrono
a magneti permanenti, flangiato direttamente
all’assale. Una soluzione che permette di distribuire
meglio i pesi e avere un’erogazione di coppia
ottimizzata, nonché di poter offrire anche
un cabinato da carrozzare decisamente interessante.
Due i livelli di potenza massima offerti
- 100 e 150 chilowatt, quest’ultima di serie col
42,5 quintali - e al litio-ferro-fosfato le batterie,
ricaricabili attraverso la presa Ccs Combo 2
nascosta sotto la stella sulla calandra, con potenze
di serie fino a 11 chilowatt in corrente alternata
e 50 in continua, ma che possono diventare
22 e 115 sborsando rispettivamente
1.800 e 635 euro in più. Questo di Mercedes-
Benz è il furgone elettrico più prestante tra quelli
da noi fin qui provati, al pari dell’eDeliver 9 di
Maxus, che però aveva 90 Newtonmetro di coppia
in meno. Inoltre è l’unico dotato di un cambio
con due rapporti in avanti, utili visto che i
pesi in gioco sono decisamente importanti.
A lato, in alto, sostituisce la precedente al
nichel-manganese-cobalto la nuova batteria al
litio-ferro-fosfato, qui da 113 chilowattora
(27.793 euro extra). Più sotto, il nuovo pseudo
eAxle, che sancisce il passaggio della trazione
dall’anteriore al posteriore.
N.B.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto
del Codice della Strada. Essendo test d’uso, che simulano una normale
giornata di lavoro, sono anch’essi soggetti a fattori contingenti, quali
le condizioni meteorologiche e la situazione del traffico. Ovviamente
imprevedibili. Per consentire al lettore di conoscere meglio le condizioni
in cui è stata eseguita la prova su strada, Vie&Trasporti pubblica le
informazioni relative al meteo, alla temperatura ambientale e alla
situazione stradale incontrate durante il test. Si ringrazia, per la gentile
collaborazione, il Gruppo Centro Edile di Agrate Brianza (Mb).
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Sala macchine
Specifiche motore
Marca e modello
Mercedes-Benz M9E
Tipo
asincrono a magneti permanenti
Posizione
posteriore longitudinale
Alimentazione
corrente alternata
Raffreddamento
a liquido
Peso (kg) 125
Inquinanti (omologazione/sistema)
Zev
Prestazioni
Potenza massima (kW(Cv)/giri) 150(204)/13.000
Coppia massima (Nm/giri) 400/13.000
Riserva di coppia (%) 263
Velocità massima (km/h) 90
Autonomia dichiarata ciclo Wltp combinato (km) 440
Batteria
Marca e modello
Catl E9V
Tecnologia
litio-ferro-fosfato
Tensione nominale (V) 350
Capacità nominale (Ah) 230
Energia massima complessiva (kWh) 116
Energia utilizzabile (kWh) 113
Numero moduli 8
Tipo celle
pouch
Numero celle per modulo 224
Peso totale (kg) 871
Raffreddamento
a liquido
Potenza di ricarica (kW)
11 (CA) - 50 o 115 opz. (CC)
Tempo di ricarica completa stimato in Modo 3, Tipo 2 a 11 kW (h) 11
05 2025 - 19
Intervista
.PAOLO A.STARACE.
Niente panico
In una situazione complessa è fondamentale rimanere con i piedi per
terra. Ne è convinto il presidente della sezione Veicoli Industriali di Unrae
che invita a spostare lo sguardo dai problemi alle nuove opportunità
di Tiziana Altieri
Paolo A.Starace
è presidente della
Sezione Veicoli
Industriali di Unrae da
settembre 2020. Una
lunga carriera con
ruoli di prestigio in
campo automotive, da
luglio 2024 è alla
guida della filiale
italiana di Ford Trucks.
Già nel secondo semestre 2024 il mercato
dei veicoli over 3,5 tonnellate aveva
cominciato a frenare. Le cose non sono
migliorate nei primi tre mesi del 2025, anzi:
7.102 unità indicano un -9,3 per cento rispetto
allo stesso periodo dello scorso anno. Del resto
da sempre c’è un rapporto diretto tra immatricolazioni
e produzione industriale, messa a
dura prova dal clima di incertezza creatosi con
i conflitti bellici a cui si sono aggiunti quelli commerciali.
Tema caldo degli ultimi giorni sono i
dazi introdotti da Donald Trump che stanno affossando
le borse di tutto il mondo. Su questo,
e molto altro, ci siamo confrontati con Paolo
A.Starace, presidente della sezione Veicoli
Industriali di Unrae.
Un aggettivo per questo inizio d’anno?
«Ne sceglierei due: adagio e moderato. Sono
mutuati dalla terminologia musicale e, insieme
a largo, definiscono l’andamento lento. Credo
siano aggettivi che ben definiscono il perimetro
nel quale ci muoviamo oggi».
La situazione geopolitica è complessa,
come impatta sull’autotrasporto?
«Il contesto geopolitico rimane estremamente
complicato. Ai conflitti armati, assolutamente
devastanti, si sono aggiunti quelli commerciali.
Trump introducendo i dazi ha dato avvio a una
nuova guerra eppure, come gli economisti ci insegnano,
gli effetti non si ripercuotono positivamente
né su chi li impone, né su chi li subisce,
sono un boomerang.
Mai come in queste situazioni, difficili e in veloce
evoluzione, è fondamentale non farsi prendere
dal panico e, questa è una mia opinione personale,
non scendere a compromessi. Non trovo
una giustificazione, dal punto di vista personale
come da quello degli affari, ai comportamenti
di molti oligarchi economici che avvallano le
scelte del presidente americano per restare ancorati
a rendite di posizione incomprensibili se
commisurate alle immense richezze personali
di cui dispongono.
Ci troviamo di fronte a una medaglia a due facce.
Da una parte ci sono gli aspetti negativi del primo
momento: siamo impreparati, spiazzati anche
di fronte alla spettacolarizzazione di alcune scelte.
Dall’altra vediamo la scossa che serviva
all’Europa per fare un passo che è mancato negli
ultimi anni. Un passo che va in una duplice direzione:
far convergere gli Stati Membri verso un
unico interesse, che deve essere quello europeo
- da soli non andiamo da nessuna parte, siamo
troppo piccoli – e, elemento importantissimo,
riportare al suo interno produzioni strategiche.
Se riusciamo a vedere tutto ciò che sta succedendo
come un’opportunità per i cittadini europei
e remiamo in un’unica direzione possiamo dare
vita a qualcosa di straordinario per l’Europa e i
singoli Stati Membri. Possiamo diventare anche
noi un interlocutore forte, con capacità negoziale
nei confronti delle grandi potenze (Usa ma non
solo), e possiamo mettere in sicurezza settori
strategici dell’industria che sono stati lasciati
nelle mani di altre economie.
Credo si debba lavorare su questi fondamentali.
Siamo indietro? Sì. Ci vorrà uno sforzo?
Certamente, ma vale la pena farlo. Fino ad ora
non abbiamo avuto la necessità di pensare a un
rimodellamento della nostra posizione, negli ultimi
80 anni abbiamo beneficiato della protezione
armata americana ma è un capitolo chiuso,
lo hanno ben evidenziato le chat rese pubbliche
lo scorso marzo.
L’Europa si deve attrezzare per cominciare a
camminare sulle sue gambe.
Il tema riguarda ovviamente anche il nostro settore
che ha una presa diretta con la produzione
industriale, da 20 mesi con il segno negativo in
Italia. L’autotrasporto tutto sommato ha mantenuto
dei livelli stabili. I dazi avranno sicuramente
delle ripercussioni ma non dimentichiamo che
il nostro primo mercato di sbocco è la Germania.
Se poi riusciamo, come già detto, a riportare in
Europa alcune produzioni strategiche creando
posti di lavoro, ne avremo un vantaggio.
L’autotrasporto può avere ragion d’essere all’interno
di un’Unione Europea più forte, meno dipendente
dagli Stati Uniti».
Cosa ne pensa dell’Automotive Action
Plan presentato a marzo?
«Un punto interessante è che il piano non ha riferimenti
precisi rispetto al veicolo industriale,
si limita ad auto e van per ragioni a me sconosciute.
Si parla di un settore vitale, si fa riferimento
al suo impatto su Pil e posti di lavoro ma
in tutto questo perimetro non è compreso il mondo
truck per il quale, al momento, tutto è confermato
rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione
e alle loro tempistiche stringenti.
A livello nazionale, invece, abbiamo avuto una
sorpresa. Durante il Question Time al Senato, lo
scorso 3 aprile, il Ministro Matteo Salvini si è
esposto con le associazioni di categoria annunciando
una misura straordinaria di circa 600 milioni
di euro per il rinnovo del parco veicolare
dell’autotrasporto, improntata al principio della
neutralità tecnologica. L’auspicio è che la misura
possa essere approvata in tempi brevi, così da
dare un forte segnale di attenzione e programmazione
pluriennale alle imprese. Ci auguriamo
che non sia un’altra bolla di sapone».
Stime per il 2025?
«Nei primi tre mesi dell’anno il mercato dei pesanti
si è fermato a 7.102 unità (di cui 6.081 sopra le
16,0 tonnellate) con un -9,3 per cento rispetto al
primo trimestre 2024, il quale bisogna ricordarlo
era stato influenzato dalla corsa alle immatricolazioni
in seguito alla deroga per il Regolamento
UE 2019/2144 e s.m.i. (General Safety Regulation
da ora GSR), entrato in vigore il 7 luglio scorso.
Confrontato l’andamento dei primi mesi con quello
del secondo semestre vediamo comunque un
calo, coerentemente con quello che stava già accadendo.
Se si continuerà di questo passo ci
aspettiamo una flessione, nell’anno, del 15 per
cento, con 21.000 unità over 16 tonnellate rispetto
alle 24.500 del 2024. Ovviamente ci sono fattori
che vanno a influenzare in modo rilevante l’andamento
del mercato, vedi i 600 milioni di euro, ma
in questo momento le cose stanno così. Da segnalare
che nei primi tre mesi dell’anno c’è stata
una piccola ripresa del settore del Gnl e, soprattutto,
un interesse crescente per gli elettrici: 213
le immatricolazioni di over 3,5 tonnellate a batteria.
Qualcosa si muove. Se cominciamo ad avere
truck elettrici che circolano su strada cresceranno
anche gli investimenti sulla rete di ricarica. È un
circolo virtuoso».
Parola d’ordine per il 2025?
«Ne darei anche in questo caso due: forza e coraggio.
Nei momenti complicati bisogna stare
con i piedi per terra».
Come immagina le strade dell’Europa
al 2035?
«Ho in mente scene da film futuristici dove si vedono
grandi strade senza traffico, sicure, veicoli
con passeggeri intenti in attività diverse dalla guida.
Le smart road stanno diventando realtà e le
auto sono sempre più connesse, tecnologiche, in
grado di aggiornarsi over the air. Immagini che
qualche anno fa ci sembravano fantascienza sono
diventate realtà. Su queste strade ci saranno anche
veicoli sempre più eco-friendly elettrici, bi-fuel, o
che sfrutteranno tecnologie che oggi possiamo
solo immaginare. Sarà la chiusura del cerchio».
20 - 05 2025
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05 2025 - 21
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Ford E-Transit Courier
Facciamogli spazio
Arriva sul mercato la versione elettrica della furgonetta dell’Ovale Blu.
Un veicolo hi-tech che convince con il vano da 2,9 metri cubi e fino a 300
chilometri di autonomia. Il risparmio sulla manutenzione è assicurato
di Tiziana Altieri
Griglia cromata a
diamante e barra
luminosa per E-Transit
Courier. In basso, una
vista a tre quarti del
veicolo, il vano da 44
litri sotto il cofano, il
cavo per la ricarica AC
fino a 11 kW, il vano da
2,9 metri cubi e la
paratia passante da
sfruttare per caricare
oggetti fino a 2.600
mm di lunghezza.
Si amplia l’offerta elettrizzata dell’Ovale
Blu con l’arrivo del nuovo E-Transit
Courier. Frutto del lavoro condotto con
Ford Otosan, joint venture col gruppo turco Koç,
è prodotto nello stabilimento di Craiova, in
Romania, e affianca le versioni Ice, le prime ad
arrivare sul mercato nel 2024. Non cambiano
le dimensioni rispetto a queste ultime: lungo
4.337 millimetri con passo di 2.692, è largo
1.791 senza specchi. Il vano di carico è largo
1.525 millimetri, che si riducono a 1.220 nei
pressi dei passaruota, quanto basta per alloggiare
due europallet. La lunghezza utile al pavimento
è di 1.803 millimetri ma si può arrivare
a 2.600 optando per la paratia passante mentre
l’altezza interna va da 1.244 a 1.253 millimetri.
Il risultato sono 2,9 metri cubi ben sfruttabili. Il
carico utile è di 700 kg, con un peso massimo
rimorchiabile di 750 kg. Non è disponibile nella
versione high payload.
Esternamente l’elettrico si caratterizza per la griglia
cromata a diamante e la barra luminosa a
led ‘coast-to-coast’ che ne sottolineano il carattere
moderno. Da 17 pollici i cerchi. Atmosfera
hi-tech in cabina con il volante ‘squircle’ che aumenta
lo spazio per le gambe e migliora la visibilità,
la leva del cambio montata sul piantone
dello sterzo, l'accensione a pulsante e il fre-
Veicoli (e servizi) a misura di cliente
La soddisfazione di Marco Buraglio, direttore Veicoli
Commerciali Ford Italia, trapela quando parla dei numeri
raggiunti nella Penisola, dove grazie a un grande lavoro,
sulla rete e sui suoi uomini, si cresce anno su anno.
Ancora nel primo trimestre 2025, con 9.800 immatricolazioni
- numero che ricalca quello dello stesso periodo
2024 ma in uno scenario complessivo che ha visto una
flessione dell’11 per cento - ha archiviato
un 22,0 per cento di marketshare.
Guardando all’ultimo anno meno di 4
punti percentuali la distanziano da Fiat,
da sempre padrona di casa. Transit
Custom è leader nel segmento con il
35 per cento, Ranger addirittura con il
49 per cento e Transit vede un incremento
costante della sua quota, nel trimestre
al 17,0.
Previsioni 2025?
«Ci aspettiamo un altro anno col segno
positivo pur essendo consapevoli del
fatto che non si può crescere all’infinito,
arriva il momento in cui bisogna
consolidare le performance. Stiamo
lavorando sulle aree dove sappiamo
avere ancora margini, in particolare
Transit e allestimenti. Continuiamo a sviluppare partnership
con il mondo degli allestitori, i nostri concessionari
utilizzano sempre di più questi programmi offrendo
al cliente un veicolo allestito a listino con tutti i
vantaggi che ne derivano. Stiamo lavorando molto anche
sulla parte di service e sui servizi, come la telematica.
Vogliamo creare le condizioni affinché i clienti che
hanno dato fiducia al nostro marchio possano vivere
durante l’intero ciclo di vita del veicolo un’esperienza
di utilizzo in linea con le aspettative e possano, quindi,
essere fedeli nel tempo».
Oggi offrite anche il Mobile Service, l’assistenza a domicilio.
Quali i numeri?
«A fine 2024 erano 20 le concessionarie in Italia che potevano
offrire questo servizio, l’obiettivo è arrivare a 40/45
entro la fine dell’anno. È un progetto che ci sta differenziando
dalla concorrenza, dando valore aggiunto al cliente,
generalmente aziende medio piccole. Ricordo che l’assistenza
può avvenire anche su veicoli non Ford».
I clienti sono diventati più digitali?
«La telematica è un’area dove stiamo seminando da qualche
anno, ora i risultati cominciano ad arrivare. Stiamo facendo
comprendere ai clienti il valore che può dare la lettura
dei dati, un driver fondamentale per efficientare
la flotta. I numeri sono ancora
piccoli ma c’è grande interesse da parte
delle aziende che ci chiedono consulenze/
approfondimenti. Ricordo che siamo
una delle poche Case a montare in fabbrica
modem sui veicoli dal 2019».
Offrite una gamma ampia e motorizzazioni
di qualsiasi tipo. Che evoluzione
vi aspettate dai veicoli elettrici?
«È nella filosofia di Ford Pro voler accompagnare
le aziende verso l’elettrificazione
totale che avverrà fra qualche
anno. Un percorso non semplice perché
tra un veicolo termico e un elettrico cambiano
tante cose. Per chi è già pronto
all’elettromobilità abbiamo un’offerta
completa, con la gamma ibrida plug in
ci rivolgiamo, invece, a coloro che intendono iniziare un
percorso concreto in questa direzione.
Per quanto riguarda i veicoli elettrici, in Italia i numeri
sono ancora piccoli, 3,2 per cento di quota complessiva
nel primo trimestre, fare delle previsioni è difficile. Penso
che gradualmente cresceranno ma una grande parte del
mercato non è pronta. Come Ford Pro, vogliamo vendere
un veicolo elettrico a chi ne ha bisogno, senza forzature
perché non funzionano. A questo proposito stiamo investendo
molto nella formazione della forza vendita perché
sia sempre più capace di profilare le aziende e a comprendere
quali sono quelle pronte al grande salto.
In questo contesto, sono molto contento dei risultati che
sta avendo E-Transit Custom, 14,3 per cento di quota nel
periodo gennaio-marzo, e sono convinto che anche E-
Transit Courier farà la sua parte. Sono due veicoli molto
più vicini alle aziende che seguono i concessionari, le
medio-piccole che potrebbero stupirci».
22 - 05 2025
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05 2025 - 23
Un po’ elettrico, un po’ a benzina
I veicoli elettrici non sono ancora
per tutti. C’è chi non li sceglie
per una questione di autonomia,
chi per problemi legati alla ricarica
e chi, ancora, per semplice
diffidenza. A chi vuole avvicinarsi
agli elettrici senza fare il grande
passo, Ford Pro propone
Transit Connect ibrido plug-in
(PHEV). Disponibile in due lunghezze
e tre livelli di allestimento - Trend, Titanium e Active - combina
un motore a benzina EcoBoost da 1,5 litri 115 kW con una
batteria ad alta tensione da 19,7 kWh e un motore elettrico da
115 kW per erogare una potenza combinata di 150 Cv e 350 Nm
di coppia attraverso una trasmissione automatica a doppia frizione
a sei velocità. In modalità elettrica con Transit Connect
PHEV si possono macinare fino a 119 km. Per la ricarica c’è il
cavo CA di bordo da 11 kW. Per velocizzare si può usufruire di
CC fino a 40 kW. Tre le modalità di guida: EV Now per guidare utilizzando
solo il motore elettrico, EV Auto per bilanciare i due motori
in funzione delle condizioni di guida ed EV Later, per risparmiare
energia da utilizzare laddove più serve. Transit Connect è proposto
con due passi, nelle versioni furgone a due posti (il carico utile
massimo è di 761 kg con 3,7 mc di spazio) o FlexCab a cinque
posti (nella foto in alto e nella prima fila in basso). In quest’ultimo
caso il sedile posteriore si ripiega facilmente in avanti e verso
l'alto in pochi secondi per aumentare il volume di carico a 3,1 o
3,7 metri cubi, in funzione del passo. In posizione ripiegata, i sedili
posteriori formano una paratia protettiva a tutta altezza.
L'abitacolo connesso di Transit Connect PHEV è dotato di un quadro
strumenti digitale da 10 pollici di serie. Questo è combinato
con un touchscreen centrale a colori delle stesse dimensioni con
Navigazione Connessa su richiesta. Gli intervalli di manutenzione
sono previsti ogni due anni o 30.000 km. Con un costo dell’energia
intorno a 0,30 euro/kW si stima un risparmio annuo di 500 euro.
Si parte dai 32.750 euro per il Trend passo corto, 35.250 per il
Flexcab, sempre Iva esclusa.
no a mano elettronico. Tutto è esattamente
laddove te lo aspetti. Di facile lettura il cruscotto
digitale da 12 pollici, che trasmette, tra l’altro,
le informazioni relative allo stato della batteria,
e funzionale il tablet tattile del sistema Sync 4,
delle stesse dimensioni, al centro della plancia.
Una batteria da 43 kWh
E-Transit Courier può percorrere fino a 300 km
con un pieno di energia utilizzando un motore
elettrico compatto da 100 kW abbinato a una
batteria agli ioni di litio da 43 kWh, garantita 8
anni/160mila chilometri. Più di quello che serve
oggi a gran parte di questa tipologia di veicoli
visto che, stando alle ultime ricerche Ford,
nell’85 per cento dei casi non vanno oltre i 250
chilometri giornalieri. A bordo il caricabatterie
AC da 11 kW che può essere collocato nel vano
da ben 44 litri nascosto sotto il cofano anteriore.
Per una ricarica più rapida c’è la presa Ccs
Combo 2 fino a 100 kW nella parte posteriore
del lato conducente. E-Transit Courier viene fornito
con un anno di accesso gratuito al BlueOval
Charge Network con oltre 800.000 punti installati
in tutta Europa.
Tre le modalità di guida: Normal, Eco e Slippery
per ottimizzarne le performance in base alle
condizioni della strada. La velocità massima è
di 145 chilometri orari.
Per la sicurezza del driver e degli altri utenti
della strada E-Transit Courier propone un ricco
pacchetto di Adas. Per mettere al sicuro il carico,
invece, ci sono i servizi Ford Pro Telematics
in grado di rilevare possibili infrazioni e inviare
un alert, nonché le nuove serrature sviluppate
in collaborazione con TVL Security (anti-schiacciamento
per la porta del conducente, a gancio
separate sulle porte laterali e posteriori,
ArmourShell sulla porta laterale scorrevole e
sulla porta di carico posteriore e le maniglie
che bloccano automaticamente la porta laterale
scorrevole e le porte di carico posteriori).
Soluzione ideale per l’ultimo miglio, il piccolo
dell’Ovale Blu in versione elettrica promette un
risparmio del 35 per cento sui costi di manutenzione
(programmati e non) rispetto ai modelli
con motore diesel, supportati da intervalli
di manutenzione biennali a chilometraggio illi-
mitato. Un aspetto da non sottovalutare al momento
della scelta visto che con il modello elettrico
si parte dai 32.500 euro, contro i 21.500
necessari per la versione 1.0 Ecoboost 125 Cv
con cambio automatico 7 rapporti, sempre Iva
esclusa. E-Transit Courier è dotato di un modem
integrato di serie, che consente una connettività
sempre attiva con l'ecosistema Ford
Pro e aggiornamenti software wireless.
L’attesa è finita anche per E-Transit con auto-
Dall’Italia… Parking Go
I migliori testimonial per un brand? I clienti soddisfatti. In
occasione della prova su strada di E-Transit Courier, Ford
Pro ha dato la parola alle aziende che quotidianamente utilizzano
i suoi veicoli. Special guest dall’Italia Andrea Luini,
fleet manager di Parking Go, leader nel mercato dei parcheggi
aeroportuali off-airport a lunga sosta con 3 milioni
di clienti annui. Trent’anni di storia, oggi vanta 80 location
attive in Italia ed in Spagna, Francia, Germania, Svizzera,
Austria, Belgio e Portogallo. Nella Penisola può contare su
una flotta di proprietà composta da circa 80 veicoli, 55 targati
Ford. «Il nostro scopo - spiega Luini - è garantire la migliore
esperienza possibile a chi viaggia, 24 ore su 24, ogni giorno
dell’anno. Offriamo un servizio navetta no-stop gratuito avvalendoci
di mezzi che devono essere sicuri, confortevoli e
robusti». Da qui la scelta di affidarsi
a Ford attraverso l’acquisto
(circa il 40 per cento) o il noleggio
(60 per cento). «Per dare
un’idea dello stress a cui sono
sottoposti i veicoli un numero: gli
sportelloni laterali e posteriori e
le portiere in un’ora vengono aperti
e richiusi circa 30 volte. I veicoli
nomia potenziata. Grazie alla batteria da 89
kWh promette di percorrere fino a 402 km (ciclo
WLTP), il 28 per cento in più rispetto alla versione
con batteria da 68 kWh. Si può ricaricare in
CA con il caricabatterie di bordo da 22 kW o in
CC fino a 180 kW. Di serie su questi eTransit
una pompa di calore a iniezione di vapore che
migliora ulteriormente l’autonomia. Gli intervalli
di manutenzione rimangono biennali/a chilometraggio
illimitato.
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In alto, da sinistra, la plancia dalle
linee pulite con il volante ‘squircle’ che
aumenta lo spazio a disposizione delle
gambe, i due sedili, il quadro strumenti
digitale con tutte le info relative allo
stato della batteria e il tablet tattile
da 12 pollici del sistema Sync 4.
A sinistra, la cabina in configurazione
ufficio con il pratico tavolino estraibile
e il tunnel centrale con le prese per
ricaricare dispositivi elettronici.
Ford hanno dimostrato una robustezza strutturale superiore
rispetto a quella di altri brand”. Anche di chilometri ne macinano
parecchi e senza problematiche. «Ogni veicolo mediamente
percorre 10mila chilometri al mese. I tragitti è vero
non sono lunghi, ma bisogna considerare che non si fermano
mai». Altro punto di forza dell’Ovale Blu è la disponibilità di
Ford Telematics. «Lo stiamo utilizzando da circa un anno
con ottimi risultati. Posso sapere non solo dove si trovano i
veicoli in tempo reale ma anche come sta guidando il driver,
se ci sono state accelerate o frenate brusche, la situazione
dei serbatoi. Informazioni che insieme permettono, per esempio,
di programmare al meglio eventuali soste in officina e
non trovarsi con un veicolo fuori uso nei momenti di picco
della domanda». La flotta di Parking Go al momento è tutta
spinta da motori diesel.
«Integrare veicoli elettrici al 100
per cento attualmente per noi è
difficile perché i nostri mezzi girano
24 ore su 24 e sarebbe difficile
gestire le ricariche. Servizio
che però, lo ricordo, offriamo ai
nostri clienti. Stiamo invece valutando
di fare spazio a dei plug in».
24 - 05 2025 www.vietrasportiweb.it
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05 2025 - 25
Intervista
.ANTONIO ALBANESE.
Meglio di così!
Tante le sfide per chi opera, come Alba Care, nel mondo
della cosmeceutica. Per una domanda frammentata
ed esigente il pay-per-use di Gate può essere la soluzione
e distribuzione in su tutto il territorio nazionale
di parafarmaci a base di acido ialuronico, collagene
e integratori per la pelle. Abbiamo incontrato
Antonio Albanese, proprietario e fondatore
della società, all’indomani della consegna del
primo Iveco eDaily noleggiato attraverso Gate,
azienda di Iveco Group specializzata in soluzioni
green pay-per-use.
La consegna del nuovo
Iveco eDaily.
A destra, Antonio
Albanese, proprietario
e fondatore
dell’azienda
di cosmesi Alba Care.
Cosmesi on the road
Quello della cosmeceutica,
ramo del beauty che include
tutti quei prodotti a metà
strada tra cosmetici e farmaci, è
un settore che non conosce crisi,
anzi. I fatturati delle aziende crescono e chi si
occupa del trasporto di questa tipologia di prodotti
è chiamato a nuove sfide. Lo sa bene Alba
Care, azienda con sede a Tribiano, in provincia
di Milano, specializzata dal 2020 nella vendita
La produzione di cosmetici in Italia deve sottostare al Regolamento
(CE) n.1223/2009 che stabilisce anche i requisiti generali per la
loro etichettatura e il trasporto. La legge impone che solo i prodotti
termo sensibili, come sieri viso, emulsioni delicate, cosmetici naturali
o biologici privi di conservanti e con principi attivi instabili,
debbano viaggiare a temperatura controllata (solitamente tra i 4°C
e gli 8°C) come indicato in etichetta. È, infatti, buona prassi da parte
delle aziende produttrici indicare chiaramente le condizioni per il
trasporto e la conservazione. Ad oggi, molti operatori che operano
in questo settore si sono dotati di strumenti per monitorare la temperatura
a bordo come data logger o sensori. Fondamentale anche
la formazione del personale che si occupa di maneggiare questi
prodotti il cui imballaggio deve proteggerli da luce, umidità e calore
eccessivo.
Quali sono le vostre esigenze oggi?
«In azienda ci stiamo focalizzando sullo sviluppo
del trasporto finalizzato a incrementare la capillarità
distributiva e diversificare i
clienti. Dobbiamo, infatti, rispondere
alle necessità di un mercato sempre
più frammentato ed esigente.
Abbiamo individuato e scelto
l’Iveco eDaily, il nostro primo veicolo
commerciale, per la capienza di carico
e la possibilità di aggiungere
un allestimento refrigerato laddove
fosse necessario per la conservazione
dei nostri prodotti».
Che tipo di formula avete scelto?
«Abbiamo scelto il noleggio a lungo termine ‘all
inclusive’ tramite Gate, la nuova società di Iveco,
per monitorare al meglio i costi e non dover affrontare
spese extra non preventivate. Inoltre, la
formula ‘pay per use’, pensata per i veicoli totalmente
green, permette di pagare un canone
mensile fisso calcolato sull’utilizzo stimato del
mezzo. Se potessi, estenderei questa opzione
a tutta la mia flotta veicoli!».
È possibile parlare di cambiamento sostenibile?
«Assolutamente si. Credo molto nello sviluppo
dell’elettrico che può essere impiegato in tutti i
settori della distribuzione urbana. La mia flotta
è già provvista di sei veicoli elettrici e l’obiettivo
è quello di elettrificare tutto il parco. Fra i nostri
obiettivi c’è proprio quello di espandere il nostro
business con nuove soluzioni ecosostenbili: ho
recentemente acquisito un’area industriale di
20.000 mq per la produzione e l’utilizzo di energia
rinnovabile».
26 - 05 2025
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Intervista
Intervista
.GIUSEPPE ANTONIO D’ERRICO.
Orgoglio
italiano
SV Noleggio
Con più di 2.500 veicoli refrigerati
e coibentati in flotta, oggi Sv Noleggio
è il partner ideale per chi alla proprietà
preferisce l’uso. Con la certezza che dietro
a un canone mensile c’è qualcuno che si
occupa di tutto, 24 ore su 24
di Roberta Cannone
In foto Giuseppe
Antonio D’Errico,
in azienda
da novembre 2023.
Oggi ricopre il ruolo
di direttore generale.
In alto alcuni Daily
dalla flotta Sv
Noleggio.
Punto di riferimento nell’offerta di servizi
di noleggio refrigerato, Sv Noleggio, da
marzo 2023 parte del colosso internazionale
Petit Forestier, mette a disposizione della
sua clientela una flotta di oltre 2.500 veicoli:
dai furgoni isotermici ai camion frigo, in grado
di offrire la massima efficienza e sicurezza durante
i trasporti su strada. Punti di forza: i valori
e la qualità dell’artigianalità italiana uniti al knowhow
del Gruppo francese con oltre 100 anni di
storia e presenza in tutti i cinque continenti. Per
conoscere meglio il mondo Sv Noleggio abbiamo
incontrato Giuseppe Antonio D’Errico, general
manager dell’azienda, con sede centrale
a Torino.
Com’è composta la vostra flotta e che
tipo di servizi offrite?
«Abbiamo una vasta gamma di veicoli, coibentati
e refrigerati. La flotta è composta per il 78 per
cento da mezzi fino a 35 quintali, come Iveco
Daily, per il restante 22 per cento da modelli più
pesanti come Eurocargo e S-Way. Il marchio predominante
è Iveco, ma grazie all’integrazione
con il Gruppo Petit Forestier, oggi abbiamo anche
altri brand. Questo consente una maggiore flessibilità
e varietà dell’offerta, in grado di adattarsi
a ogni esigenza logistica. I nostri servizi sono
focalizzati sulla competenza nella gestione della
catena del freddo: ci impegniamo, infatti, a fornire
soluzioni di noleggio a breve, medio e lungo
termine di alta qualità, supportate da un’attenzione
scrupolosa ai dettagli e da una presenza
capillare su tutto il territorio italiano».
Quali sono i punti di forza per gestire
le esigenze dei clienti?
«Il nostro punto di forza è il servizio che va ben
oltre il semplice noleggio: ci occupiamo della manutenzione
ordinaria e straordinaria dei mezzi,
degli interventi su strada, e della sostituzione del
mezzo in caso di guasto. Il nostro supporto è tempestivo
per garantire il corretto trasferimento della
merce e per evitare interruzioni nella catena del
freddo. Abbiamo dei veicoli di scorta pronti a partire
e ad essere allestiti qualora fosse necessario.
Tutto è gestito dalla nostra centrale operativa di
Pescara, attiva 24 ore su 24.
Recentemente, grazie alla dotazione tecnologica
a bordo, stiamo implementando un sistema di
manutenzione predittiva, analizzando in tempo
reale parametri tecnici. Questo approccio riduce
i rischi, abbassa i costi e aumenta l’affidabilità
del servizio. Inoltre, formiamo periodicamente,
in collaborazione con le case costruttrici, il nostro
personale per essere preparato alla gestione di
eventi critici che possano compromettere il mezzo
e la gestione del servizio».
Si parla molto di trasporto sostenibile.
È cresciuta la domanda di veicoli elettrici
e come cambia la gestione del servizio
con questa tipologia di mezzi?
«Puntiamo molto alla sostenibilità e abbiamo
diversi obiettivi da raggiungere entro il 2030 riguardo
le energie rinnovabili e l’elettrificazione.
Attualmente disponiamo di dieci veicoli elettrici.
Nonostante in Italia ci sia ancora parecchio scetticismo
verso i BEV, svolgiamo un gran lavoro di
consulenza per affidare a ciascun cliente il veicolo
giusto, in linea con le sue reali esigenze. Entrando
nel dettaglio del veicolo elettrico refrigerato, in passato,
abbiamo avuto dei problemi di natura tecnica
nel quale l'unità frigo e la centralina del veicolo andavano
in contrasto. Quindi, al di là dell’autonomia,
è necessario collaborare con professionisti e ingegneri
che si occupino di migliorare l’efficienza
di un mezzo con componenti particolari».
In Italia abbiamo il grande problema
dell’età media del parco circolante.
Riferito al trasporto frigo questo comporta
la generazione di muffe e batteri.
Avete adottato una strategia differente?
«Oggi l'età media dei nostri veicoli è di 3 anni e 4
mesi, un valore che fa comprendere quanto sia
“giovane” la nostra flotta comparata alla media di
questo settore. Stiamo raccogliendo importanti
risultati a distanza di un anno, avendo attuato una
serie di servizi che permettono di noleggiare il
mezzo anche per mesi e non necessariamente
per anni. Considerando lo stress e l’usura a cui
sono soggetti questi veicoli, già dopo i primi tre
anni di vita è possibile riscontrare dei problemi
manutentivi. Sarebbe impensabile superare un limite
decennale».
Come immaginate, nei prossimi anni,
l’evoluzione dei vostri servizi?
«Puntiamo ad espandere la nostra rete sul territorio,
ad aumentare la capillarità distributiva
e ad introdurre nuovi servizi sempre più orientati
alla digitalizzazione e alla personalizzazione
richiesta dai clienti. L’idea è quella di rendere
il noleggio non un’alternativa, ma la scelta migliore
per le aziende».
Allestimenti su misura
Un tratto distintivo del gruppo Sv Noleggio è la produzione, in
house, degli allestimenti che permette non solo di controllare
tutte le fasi del processo - dall’acquisto del telaio alla consegna
al cliente - ma anche di offrire un elevato livello di personalizza -
zione grazie all’esperienza di Le Capitaine.
L’azienda ha sviluppato una cella di ultima generazione battezzata
Urban, dotata di una tecnologia innovativa che permette
di risparmiare fino al 12 per cento di energia e di raggiungere
una portata utile di 1.200 kg. Dedicata ai veicoli
commerciali leggeri, è attualmente proposta sui telai cabinati
Iveco, Mercedes-Benz e Renault.
Nel caso delle piastre eutettiche invece, Sv Noleggio collabora
con partner esterni presenti sul territorio nazionale.
28 - 05 2025
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05 2025 - 29
Tecnologia
di Tiziana Altieri
Collegare in modo semplice e intuitivo il
tachigrafo digitale ai servizi VDO Fleet
per la gestione della flotta ora si può.
Continental, da sempre impegnata nello sviluppo
di tecnologie e servizi per una mobilità sostenibile
e connessa, ha lanciato ad aprile sul
mercato la soluzione Plug & Play VDO Link: rende
possibile, in tempo reale e da remoto, lo scarico
e la gestione di dati affidabili e certificati
provenienti dai tachigrafi digitali come naturalmente
il DTCO 4.1, l’ultimo nato della casa. Non
è, quindi, più necessario installare dispositivi
fissi di telematica sul veicolo per accedere alle
informazioni.
«Finora, per le flotte di piccole e medie dimensioni
- ha spiegato Volkmar Knaup, Head of
Services Europe Commercial & Special Vehicles
Segment in Continental - era particolarmente
difficile sfruttare appieno il potenziale dei dati
del tachigrafo (lo ricordiamo rilevano, tra l’altro,
automaticamente i passaggi di frontiera e supportano
le regole sui tempi di guida e di riposo
VDO Link è la soluzione plug & play di
Continental per collegare il tachigrafo digitale ai
servizi basati su cloud. Permette lo scarico da
remoto e in tempo reale dei dati del conducente
e del veicolo, senza la necessità di un’unità
telematica permanente. Simile a una chiavetta
Usb, si collega alla porta frontale del tachigrafo.
È compatibile con tutti i dispositivi digitali VDO
dal DTCO 3.0 in poi.
prolungati per i viaggi internazionali) e, dunque,
digitalizzare i propri processi operativi. VDO Link
è una soluzione flessibile per utilizzare un dispositivo
di telematica sul veicolo senza necessità
di un’installazione fissa».
Un prodotto che apre un mondo e non richiede
fermi macchina per la sua installazione: può
essere, infatti, collegato in modo semplice e intuitivo
alla porta frontale del tachigrafo. È compatibile
con tutti i dispositivi digitali VDO dal
DTCO 3.0 in poi.
Un mondo di informazioni
Particolarmente vantaggioso il concetto di Plug
& Play di questa nuova soluzione per le flotte
di piccole e medie dimensioni che hanno nel
proprio parco veicoli di diverse tipologie, anche
a noleggio o in leasing: possono, infatti, automatizzare
i processi senza problemi e senza
particolari sforzi, anche sul piano degli investimenti
economici, semplificando le attività necessarie
per il rispetto della normativa. VDO
Le prossime scadenze
Il Pacchetto Mobilità dell’Unione Europea ha cambiato le regole
per gli operatori del trasporto cercando di aumentare la sicurezza
stradale, migliorare le condizioni di lavoro, prevenire le frodi e il
cabotaggio sistematico e garantendo al tempo stesso una concorrenza
leale e un accesso equo ai mercati dell’Unione. Un ruolo
fondamentale è svolto dalla seconda generazione di tachigrafi
intelligenti che deve essere implementata gradualmente. Quali
le prossime scadenze? Eccole:
• 19 agosto 2025: tutti i veicoli di peso superiore alle 3,5 tonnellate
equipaggiati con tachigrafo intelligente di prima generazione
(quindi dal 15 giugno 2019) dovranno essere dotati di tachigrafo
di seconda generazione G2V2. Tale obbligo vale solo per chi opera
nel traffico transfrontaliero.
• 1 luglio 2026: anche i veicoli commerciali con peso massimo
tra le 2,5 e le 3,5 tonnellate che effettuano trasporti internazionali
dovranno essere equipaggiati con tachigrafo intelligente di seconda
generazione G2V2.
Ricordiamo anche che dallo scorso 31 dicembre 2024, per i conducenti
di mezzi assoggettati all’utilizzo del tachigrafo (analogico
o digitale, di ogni generazione) è obbligatorio, durante l’attività
di guida, avere al seguito i dati del giorno e quelli dei 56 giorni
precedenti. Nessuna modifica, invece, per i tempi di conservazione
dei dati in azienda, confermati in un anno.
Link esegue il download automatico e remoto
dei dati del tachigrafo e delle carte del conducente
entro i termini stabiliti dalla legge. Include,
inoltre, rapporti dettagliati sulle violazioni e un’archiviazione
sicura dei dati, in conformità con
tutti i requisiti legali.
Dopo la registrazione sulla piattaforma VDO
Fleet, i dati relativi al veicolo, al conducente e
alla posizione vengono inviati in tempo reale al
Continental Secure Cloud tramite comunicazione
mobile LTE (ossia Long Term Evolution,
tecnologia che rappresenta un’evoluzione delle
reti 3G, migliorando la velocità di trasmissione
dei dati e la stabilità del segnale). Tutte le informazioni,
incluso il Truck &Trace (posizione dei
veicoli, ottimizzazione del percorso, gestione
degli incidenti con visibilità immediata, accesso
allo storico dei percorsi per l’analisi e il miglioramento
dell’efficienza) sono centralizzate nel
servizio web VDO Fleet Tachograph Mana-gement.
Sono accessibili da qualsiasi dispositivo
dotato di connessione Internet. È possibile personalizzare
utili dashboard e impostare avvisi
in base alle specifiche esigenze aziendali. I fleet
manager, inoltre, possono utilizzare direttamente
altri servizi VDO Fleet come Maps, la soluzione
di localizzazione o la disponibilità dei conducenti
in real time.
I dati sicuri e affidabili del tachigrafo - definiti
Trusted Data da Continental - possono anche
essere utilizzati come base per ulteriori applicazioni
e servizi digitali per una gestione della
flotta ancora più efficiente. Ciò è reso possibile
dall’interfaccia aperta di VDO Link verso terze
parti che consente ai partner di accedere a vari
set di dati del tachigrafo.
Un esempio: quelli sui tempi di guida e di riposo
nonché sui possibili attraversamenti di frontiera,
possono essere utilizzati dai provider che effettuano
le buste paga per registrare automaticamente
le ore di lavoro.
VDO Link, su cui Continental sta continuando
a lavorare per espandere ulteriormente il panorama
dei servizi a misura di aziende e driver,
utilizza protocolli avanzati di cybersecurity per
garantire l’integrità e la protezione dei dati, tra
cui la crittografia e firma digitale. Tutte le informazioni
sono protette da accessi non autorizzati
e sono conformi alle normative sulla conservazione
dei dati e al GDPR.
La nuova proposta Continental
A portata di mano
Si chiama VDO Link la nuova soluzione che permette di collegare
in modo semplice e veloce il tachigrafo digitale ai servizi VDO Fleet
per la gestione della flotta. Adatta anche alle aziende più piccole
30 - 05 2025
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05 2025 - 31
Serie speciale
Serie Speciale
Renault T High Reloaded
Matrice a Losanga
Prosegue il sodalizio fra Renault Trucks Italia e Gabry Garage
nell’allestimento di camion che si distinguono da quelli di serie.
Più immagine senza perdere un grammo di affidabilità
rare. Già, perché i camion fuoriserie di (piccola)
serie, se da un lato rinunciano a una personalizzazione
spinta, dall’altro garantiscono la
qualità, le prestazioni e la durata di un veicolo
di grande produzione.
(Ri)finito da mani esperte
D’altro canto, da Gabry Garage lavora chi ha
un passato professionale nel service network
della Losanga, quindi il T lo conoscono abbastanza
bene da poterlo smontare e rimontare
a occhi chiusi e senza problemi. Sì, perché i
dettagli che sono stati personalizzati sono parecchi,
sia dentro che fuori. Vediamoli. Il veicolo
di partenza è un trattore T High 480
TurboCompound, ultima e più performante
versione dell’ammiraglia Renault Trucks, caratterizzata
dalla doppia turbina sotto al tunnel
e le rosse mostrine specifiche sulle portiere e
sulla calandra. È l’unico tocco di colore diverso
e perciò ancor più evidente in una matrice (di
nuovo) dove predomina il nero, che è la tinta
base in cui esce il camion dagli stabilimenti
di Billancourt. Poi, appena più a sud di Misano
Adriatica - che a chi mastica di truck race qual-
di Danilo Senna
L’hanno ricaricato! Cosa? Il camion, un T
High non a caso denominato Reloaded,
come il film Matrix. E chi è stato? Gabry
Garage, al secolo Gabriele Coacci di Senigallia,
su commessa diretta della Renault Trucks. La
filiale italiana gliene ha ordinata una Limited
Edition di 10 esemplari, almeno; dovessero
scapparcene un paio in più non è un problema,
non troppi però, per preservare quell’esclusività
che cerca chi vuol distinguersi senza esage-
Il tuner marchigiano
non ha trascurato
il lato tecnico della
cabina. Ricordatevi,
però di togliere
il copriralla prima
di agganciare! Tutto
ciò che ‘verdeggia’ è
opera di Gabry Garage,
il resto ce lo mette
Renault Trucks,
incluse le sospensioni
full pneumatiche
abbassabili raso terra
per fare più scena
in parcheggio. E se
vi annoiate potete
svitare i tappi dei
gommoni 385/55
e giocarci, dato che
sono simpatici dadi.
32 - 05 2025
05 2025 - 33
Eventi
Alla conquista della Penisola
La vista sulla plancia evidenzia
gli interventi di personalizzazione: dalle
bocchette al volante, dalla cornice della
strumentazione al tappetino del piano
centrale d’appoggio; non si salva
nemmeno la Losanga al centro del
piantone, né la barra portaoggetti sulla
parete posteriore. Il sedile del passeggero
girevole è un classico dei camion Renault
già dai tempi del Magnum. Qui il letto
singolo lascia spazio una batteria di
pensili fatta su misura e diversa da quella
prevista di serie. I due sportelli centrali
celano un unico comparto. Comodo
il tavolino, ovviamente rifinito in verde,
incernierato su un braccio pivotante.
cosa deve pur dire - gli spalmano addosso migliaia
di pixel verde fluo che possono concentrarsi
sulle balconate dei cerchi e dei mozzi
ruota o sui fregi verniciati del paraurti, oppure
dispersi a migliaia nelle cascate verticali di caratteri
che wrappano tutte le superfici laterali
della cabina. Escluso il retro, dove il verde si
limita al tubolare che ospita lo specifico pannello
degli attacchi elettrici e pneumatici al semirimorchio.
Però va pure a colorare le fasce
reggiserbatoi, la parte superiore dei parafanghi
e la carenatura dei longheroni posteriori, oltre
naturalmente al copriralla che è un po’ la firma
di Gabry Garage. Sulle carenature laterali, appena
prima delle ruote posteriori, la scritta
Reloaded RT e la numerazione progressiva da
1 a 10 (per ora) in tricolore.
Si staglia nel buio
Le luci a led si sprecano: dalla barra portafari
sul tetto della cabina, agli spot sotto al paraurti
e alle minigonne. Attraverso i gradini, anch’essi
bordati di verde, saliamo in cabina dove il
Coacci s’è divertito a fare pendant con le cuciture
dei mancorrenti e del tappetone sul pavimento
che, ricordiamo, è quello piano e senza
sporgenze, peculiare del T High. Ma sono
infiniti gli altri dettagli che hanno ricevuto la
medesima personalizzazione, non si è salvato
neppure il quadretto dei comandi del frigorifero,
per dire. A questo punto pare scontato
che il cruscotto abbia le stesse rifiniture, così
come le bocchette di aerazione sono bordate
di verde e tutte le tendine dell’abitacolo recanti
in verticale la scritta Reloaded. Nemmeno la
Losanga sul volante si sottrae al rivestimento
nero/verde, così come il perimetro della nuova
strumentazione completamente digitale e le
varie maniglie dei portaoggetti. A proposito,
siccome questo T High esce con un solo lettino
(ma non è una configurazione obbligatoria,
se ne volete due ve li danno), sopra viene
installato uno specifico modulo con comparti
pensili da ben 50 centimetri di profondità, chiusi
da quattro sportelli; quelli alle estremità contengono
un microonde a destra e una macchinetta
del caffè a sinistra, entrambi griffati con
la Losanga. Le luci di sottofondo sono, indovinate
un po’… verdi. Ecco, se di notte non vi
impressiona l’idea di sembrare un po’ un alieno
nella sua astronave, il T High è il camion che
fa per voi. Scherzi a parte, Gabry Garage è riuscita
a dare ulteriore carattere a un modello
che già è abbastanza distinguibile dagli altri,
portatore sano dei geni stilistici che furono nel
DNA del progenitore Ae/Magnum.
Diciotto trattori gamma T, cabina High Sleeper, allestimento
smarTracer hanno lasciato la sede di Pero (periferia
Nord di Milano), alla volta di altrettanti concessionari
italiani di Renault Trucks dove faranno da veicoli
dimostrativi per promuovere l’ultima evoluzione del pesante
francese, erede di quel T Evolution lanciato ormai
nel 2021, in concomitanza con la disponibilità dei motori
turbocompound.
Sì, perché in realtà i DE13 TC sarebbero due, 440 e 480
Cv, solo che il primo non è proposto qui da noi, dove le
potenze medie sono storicamente più alte che nel resto
del Continente. Ma l’altro basta a ridare smalto a un marchio
che nell’ultimo lustro aveva un po’ perso quella carica
innovativa patrimonio del predecessore Magnum.
Stavolta il merito, e non la colpa, è della capogruppo
Volvo, donatrice di quelle meccaniche così tanto efficienti
da riportare il Renault fra i camion di linea meno ‘assetati’
del panorama europeo; corroborato da una nuova strumentazione
digitale, con l’implementazione dei nuovi
Adas, e l’ottimo punteggio (4 stelle) nei test euro Ncap
dedicati alla sicurezza dei camion. Un cambio d’immagine
testimoniato anche dalla tenuta del valore dell’usato
e dai relativi piazzali ormai vuoti. Ma che non ha impedito
di procedere nello sviluppo del model year 2025 che promette
un ulteriore calo dei consumi (2,5 per cento secondo
la Casa). E siccome il 95 per cento delle emissioni
totali di anidride carbonica imputate al camion sono quelle
dovute al suo utilizzo, il contributo al miglioramento
dell’ambiente non è trascurabile. Fra l’altro, alla Renault
Trucks si vantano di aver ottenuto una riciclabilità del 97
per cento a fine vita. Esistenza che può pure essere più
d’una, dato che i francesi sono stati fra i primi a proporre
veicoli ricondizionati di fabbrica, businnes a cui ora s’aggiunge
anche l’interessante retrofitting da diesel a elettrico.
Tornando all’ultima release della gamma T, il merito
della migliorata efficienza va ripartito fra le telecamere
al posto degli specchi, il cruise control predittivo
Optivision+ e una driveline ulteriormente affinata nella
scorrevolezza (nuovi trattamenti termici per ridurre gli
attriti interni a favore del rendimento organico). A proposito,
nello sfruttamento della marcia in folle, l’Optiroll+,
sarà presto implementata anche la funzione che spegne
addirittura il motore, risparmiando qualche altra goccia
di gasolio. Gli pneumatici in classe A++ fanno il resto.
Ultima dotazione lo sterzo ad assistenza elettroidraulica
(traduzione francese del Vds Volvo) che consente la correzione
attiva nel mantenimento della corsia.
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05 2025 - 35
Anniversari
Anniversari
1995
I 30 anni di Mercedes-Benz Sprinter
1995: Lo Sprinter, primo van Mercedes-Benz con un nome proprio al posto di una combinazione alfanumerica, debutta in
primavera. Del suo predecessore, il T1/TN, adotta solo il concept tecnico di base, tutto il resto è stato progettato ex novo.
Carrozzeria autoportante combinata alla trazione posteriore ad alta aderenza, telaio moderno con sospensioni anteriori indipendenti
e motori potenti caratterizzano la new entry che da subito gioca anche la carta della sicurezza. Freni a disco sulle quattro ruote,
ABS, differenziale automatico, cinture di sicurezza a tre punti regolabili in altezza e fibbie di sicurezza fissate al sedile sono di serie
mentre l’airbag per il guidatore compare nella lista degli optional. Disponibile al lancio come van, autotelaio, cassonato o ribaltabile,
ciascuno con cabina doppia o singola, o navetta a cinque o nove posti è proposto con due passi, tetto piatto o alto e peso totale a
terra di 2.590, 2.800 o 3.500 kg. A cinque anni dalla sua prima apparizione un ampio aggiornamento: l'airbag del guidatore diventa
di serie e quello del passeggero è disponibile su richiesta. A partire dalla metà del 2000 si possono richiedere anche i window airbag
e il controllo di slittamento ASR. Nel 2002 a bordo di Spinter sale l’ESP.
La storia
Venduto in quasi cinque milioni di unità, il bestseller
della Stella festeggia i tre decenni di vita. Prodotto
in quattro stabilimenti nel mondo tra Europa, Stati Uniti
e America Latina, è oggi disponibile in 130 mercati in
un’ampia varietà di versioni: dal furgone, all’autotelaio,
passando per il Tourer. Tra i punti di forza funzionalità,
sicurezza e la capacità di diventare un compagno
di lavoro affidabile in numerosissimi ambiti grazie
alle infinite possibilità di allestimento
di Tiziana Altieri
Per celebrare i trent’anni di Sprinter Mercedes-Benz ha organizzato un tour
Milano-Stoccarda e ritorno. I tre veicoli, di ultima generazione e dotati di
motori diesel, hanno potuto dimostrare, ancora una volta, tutta la loro
funzionalità, affidabilità e sicurezza anche sui tratti più impegnativi come il
Passo del San Bernardino, ancora innevato. Per i 30 anni è stata creata
anche un’edizione speciale che sarà presto disponibile in Italia in 30
esemplari: la Premium 30 Years Edition. Basato sulla motorizzazione da
170 o 190 Cv, il van luxory nasce sulla linea di equipaggiamenti Pro, che
include sedile lato guida Plus, radio comando pluritasto e braccioli per tutti
gli occupanti. Particolarmente curato anche il look esterno con la vernice
metallizzata, i cerchi neri e la mascherina cromata.
17:30 arrivo a Stoccarda
13:00 Passo del
San Bernardino
2006
2006: A inizio anno arriva la seconda generazione Sprinter
proposta in più varianti, frutto della combinazione tra tre passi,
quattro lunghezze, tre altezze del tetto e un peso totale da 3.000 a
5.000 chilogrammi. Dal 2008 l’ESP è di serie su tutte le
carrozzerie fino a 3.500 kg. E dallo stesso anno, per aumentare
comfort e sicurezza i clienti possono optare anche per le
sospensioni pneumatiche. Nel 2009 è la volta della tecnologia
BlueEFFICIENCY: il nuovo cambio manuale a sei rapporti e il
sistema automatico start-stop migliorano la dinamica e riducono il
consumo di carburante. Nel 2013 fa per la prima volta la sua
apparizione a bordo di un veicolo commerciale il Crosswind Assist
e le raffiche di vento smettono di fare paura. Dal 2016 lo Sprinter è
disponibile anche nella versione da 5.500 kg.
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10:30 partenza da Lainate (MI)
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2018
2019
Anniversari
2018 Arriva la terza generazione. Si amplia
ancora la gamma grazie anche all’introduzione
della trazione anteriore. Il van della Stella
stabilisce nuovi standard in termini di
infotainment e connettività con il sistema
multimediale MBUX (Mercedes-Benz User
Experience), disponibile per la prima volta su un
veicolo commerciale. Ulteriori passi avanti anche
sul fronte della sicurezza con l’introduzione
dell'Active Distance Assist DISTRONIC.
Nel 2019 un’altra pietra miliare: pronto per la
produzione di serie l’eSprinter con la trazione
elettrica a batteria. Ora si può viaggiare anche con
zero emissioni allo scarico.
Nel 2021 arriva il nuovo sistema di trazione
integrale, per la prima volta sviluppato in casa,
anziché in collaborazione con Volkswagen.
Distribuisce la coppia motrice in modo
completamente variabile tra l'asse anteriore e
quello posteriore, a seconda della situazione e
senza l’intervento del conducente (torque-ondemand).
Gli ultimi aggiornamenti, in termini di
connettività e sicurezza, risalgono al 2024. Il
sistema multimediale MBUX è integrato di serie e
l’Active Brake Assist include ora la funzione di
traffico trasversale elevando ulteriormente
l’asticella della sicurezza.
Si amplia l’offerta elettrica: eSprinter è proposto
con due tipi di carrozzeria e lunghezze, con tre
dimensioni di batteria e un'autonomia fino a 446
chilometri. Questo apre anche nuove possibilità
per gli allestitori. Ora può essere ordinato con
un caricabatterie di bordo AC da 22 kW e il
pacchetto di assistenza alla guida che include
funzioni aggiuntive per l’Active Distance Assist
DISTRONIC (tra cui l’adattamento della velocità
in base al percorso e l’Active Speed Limit
Assist). Un’altra novità è l’interfaccia elettrica
opzionale (ePTO electric Power Take-Off).
E in futuro? Tutti i van di nuova concezione si
baseranno sulla Mercedes-Benz Van Architecture,
modulare, flessibile e scalabile. Per i primi
esemplari bisognerà attendere la fine del 2026.
Costruttori di commerciali dalla fine dell’Ottocento
Correva l’anno 1886 quando venne alla luce la prima automobile
al mondo, la Patent-Motorwagen, creata da Carl
Benz. Non ci volle molto perché l’inventore tedesco decidesse
di motorizzare, contemporaneamente a quello che
sarebbe diventato il suo socio, Gottlieb Daimler, anche il
mondo del trasporto merci: prima della fine dell’Ottocento
comparvero sulle strade d’Europa i primi mezzi, simili a carrozze,
con una capacità di carico di oltre 1.000 kg, in grado
di viaggiare a circa 12 chilometri orari. La rivoluzione era
cominciata, il largo consumo dietro l’angolo. La storia dei
veicoli commerciali in Mercedes-Benz è proceduta in parallelo
a quella delle vetture premium e ha potuto giovare
del talento della Casa tedesca in campo automotive. Per
fare un tuffo nel passato dei veicoli da lavoro della Stella a
tre punte - Stella che simboleggia l’ambiziosa aspirazione
di essere protagonisti in terra, in cielo e in mare ed è stata
scelta nel giugno 1926 quando Benz e Daimler diedero vita
alla Daimler-Benz AG - è possibile visitare il museo
Mercedes-Benz di Stoccarda, un vero e proprio templio per
gli appassionati di motori, o accedere - ma non è aperto al
pubblico - all’archivio del centro Ricerca e Sviluppo Vans di
Waibligen. In questi luoghi si possono ammirare dal 170 V
‘Lieferwagen’, un furgoncino derivato dall’elegante vettura
lanciata sul mercato dopo la Seconda Guerra Mondiale,
all’L319, il primo veicolo Mercedes-Benz nato allo scopo
di trasportare merci, uscito nel 1955 dagli stabilimenti di
Sindelfingen. Un grande successo, soprattutto in Germania,
grazie al quale la Casa di Stoccarda decise di puntare con
forza sul mondo dei van. E, poi, ancora in vetrina l’MB 100,
primo modello medio-piccolo prodotto da Mercedes Vans
e sostituito in epoca più recente dal Vito, il T2, noto anche
come Dusseldolfer Transporter, del 1967 e poi il T1, introdotto
per la prima volta nel 1977. Veicoli, gli ultimi due, che
ebbero una vita lunghissima (quando smisero di essere
prodotti per l’Europa continuarono la loro carriera in Asia e
Africa dove si richiedevano veicoli tecnologicamente più
semplici). Il T1 segnò una vera e propria svolta rispetto al
passato grazie al design in grado di migliorare l'aerodinamica
e, quindi, i consumi. E, poi, ovviamente le tre generazioni
Sprinter, versione elettrica inclusa, a marzo in bella
mostra all’ingresso del museo nei pressi dell’headquarter
per omaggiarne la storia.
A Waibligen anche tanti esercizi di stile, prototipi come il
Viano con motore 5 litri 8 cilindri a V, e un po’ di visione futura.
Con il Vision Van del 2016 e lo Show Van del 2019.
Da sinistra a destra, il Daimler Motor Lastwagen del 1989, uno
dei primi esemplari motorizzati per il trasporto delle merci, due
L319, in versione furgone e veicolo per l’assistenza su strada,
un T2 (come i precedenti conservato a Waibligen) e un T1,
l’antenato dello Sprinter, uscito a fine anni Settanta, il pick up
220 D/8 prodotto in piccoli numeri per il mercato argentino dal
1972 al 1976 e lo Show Van del 2019.
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Leggi, aziende, lavoro
OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI
Fra noi è finita
Il lavoratore che protrae l'assenza ingiusticata dal lavoro oltre il termine
previsto dal CCNL può essere considerato dimissionario per fatti
concludenti. Come funziona con l’entrata in vigore della legge n. 203/2024
a cura di Pasquale Dui
Può accadere che il datore di lavoro si trovi a gestire
l’assenza ingiusticata e protratta di un lavoratore
dovendo avviare un procedimento disciplinare e al
termine risolvere il rapporto di lavoro con obbligo di versare
all’Inps la contribuzione Naspi. Approfondiamo qui la legge
n. 203/2024, in vigore dal 12 gennaio 2025.
Se il lavoratore non segue la prevista procedura online e
protrae l'assenza ingiusticata dal lavoro oltre il termine
previsto dal CCNL applicato o comunque, in mancanza di
previsione contrattuale, per oltre 15 giorni (di calendario),
il datore di lavoro lo può considerare dimissionario per fatti
concludenti. Dal 16° giorno di assenza deve darne comunicazione
- preferibilmente a mezzo PEC e utilizzando apposito
modello messo a disposizione dall'INL - alla sede
territoriale (da individuare in base al luogo di svolgimento
del rapporto di lavoro), che deve vericare, nel termine di
30 giorni dalla ricezione della comunicazione, la veridicità
dell'assenza del lavoratore, anche contattando il lavoratore
o il personale impiegato presso il medesimo datore o altri
soggetti che possano fornire elementi utili.
Conseguentemente, il rapporto di lavoro si intende risolto
per volontà del lavoratore, senza necessità di formalizzazione
delle dimissioni telematiche: il lavoratore non ha diritto
di accedere alla Naspi e il datore di lavoro non deve
versare il contributo di recesso ma ha diritto di trattenere
dalle competenze di ne rapporto l'indennità di mancato
preavviso.
Tale previsione non si applica se il lavoratore dimostra l'impossibilità
di comunicare i motivi che giusticano la sua
assenza per causa di forza maggiore (come ad esempio
un ricovero ospedaliero) o per fatto imputabile al datore
di lavoro.
Eccezioni
La disciplina delle dimissioni per fatti concludenti non si
applica nel caso di dimissioni dei genitori lavoratori durante
il periodo protetto, che prevede la convalida obbligatoria.
In precedenza, al ne di provocare la cessazione del rapporto,
il datore di lavoro si trovava costretto a licenziare il
lavoratore per assenza ingiusticata attivando il procedimento
disciplinare e pagando il contributo di recesso (c.d.
ticket licenziamento). Il datore di lavoro senza attendere i
15 giorni può comunque contestare l'assenza ingiusticata
avviando un procedimento disciplinare; in tal caso, tuttavia,
qualora decida di licenziare per giusta causa il lavoratore
dovrà farsi carico del ticket licenziamento.
La comunicazione che il datore di lavoro effettua all'INL
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deve riportare tutte le informazioni a sua conoscenza concernenti
il lavoratore e riferibili non solo ai dati anagraci,
ma soprattutto ai recapiti (anche telefonici) e di posta elettronica.
Se risulta che il lavoratore, pur contattato dall’Ispettorato,
sia assente senza giusticato motivo e non provi l’impossibilità
della relativa comunicazione, il rapporto dovrà ritenersi
comunque risolto.
Nel caso in cui il lavoratore dia effettivamente prova dell’impossibilità
di comunicare i motivi che giusticano la
sua assenza, ma anche nell’ipotesi in cui l’INL accerti autonomamente
la non veridicità della comunicazione del
datore di lavoro, l'Ispettorato comunica l’inefcacia della
risoluzione sia al lavoratore (il quale ha diritto alla ricostituzione
del rapporto di lavoro laddove il datore di lavoro
abbia già provveduto alla trasmissione del relativo modello
Unilav), sia al datore di lavoro.
La procedura telematica di cessazione a seguito di dimissioni
per fatti concludenti, avviata dal datore di lavoro, viene
resa inefcace se lo stesso lavoratore presenta successivamente
le dimissioni con l'ordinaria procedura. Anche la
presentazione di dimissioni per giusta causa prevale sulla
procedura di cessazione per fatti concludenti avviata dal
datore di lavoro.
La rubrica è curata da Pasquale Dui,
avvocato, professore a contratto
di diritto del lavoro, revisore legale
e giornalista pubblicista.
Patrocini
Pubblicazioni
Iniziano i lavori del
Quaderno OITAF n.12
Sarà interamente dedicato al trasporto di frutta e vegetali
freschi il dodicesimo quaderno dell’Osservatorio.
L’obiettivo è riempire un vuoto normativo con raccomandazioni
che hanno nell’immediato una valenza di
adozione volontaria al ne di garantire la massima qualità
al consumatore. L’auspicio è che nel tempo queste
raccomandazioni si traducano almeno in parte in norme,
poiché come in altri casi, lo scorretto trasporto di
frutta e verdura fresca provoca un degrado delle caratteristiche
organolettiche del prodotto e la riduzione della
sua durata, non solo sugli scaffali ma nei frigoriferi e
nelle dispense.
Le norme ATP comprendono alcune indicazioni sulle
temperature di trasporto di frutta e verdura (e di altri alimenti),
anche se a livello legislativo italiano sono sottoposti
a normativa sanzionatoria specica solo i prodotti
di origine animale e i gelati. La qualità del prodotto
viene però influenzata da molti altri fattori, tra cui l’interazione
tra un tipo di frutta e l’altro, per esempio. Il
Quaderno affronterà tutti gli aspetti rilevanti in tutte le
fasi di trasporto, a partire dal primo miglio.
BENVENUTO a Giuseppe Antonio D’Errico
Bollettino n.88
maggio 2025
GRUPPO FEDERTRASPORTI
Partner
Il novero dei partner di OITAF e del suo
Poi è passato in una delle principali società
Comitato Tecnico Scientico si arricchisce
di noleggio a breve, e nel novembre 2023 è
con due nomi di spessore: SV Noleggio e
approdato in SV Noleggio come Direttore
Giuseppe D’Errico. Questo manager di suc-
Tecnico e Operativo, poi Direttore Generale.
cesso vanta oltre vent’anni di esperienza
Nel corso della sua carriera ha contribuito
nel settore automotive: dopo il Master in
in modo signicativo allo sviluppo e all’otti-
Media partner
Gestione e Strategia d’Impresa presso la
mizzazione di processi aziendali, portando
d Vie&Trasporti d
Business School de Il Sole 24 Ore , ha in-
risultati concreti grazie a un approccio in-
d CiBi d
d Transportonline d
trapreso un percorso professionale che lo ha visto
novativo e orientato al pensiero “out of the box”.
d Technoretail d
subito impegnato con un importante costruttore
È stato più volte invitato come speaker in convegni
d food&tec_ d
giapponese, ricoprendo ruoli di crescente respon-
del settore automotive, per condividere la sua visione
d Logistica Management d
sabilità.
e l’esperienza maturata sul campo.
Comitato Tecnico Scientico dell’Osservatorio Riccardo Accorsi - Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Stefano Brivio - MGH Systems Italia; Gerardo Cardone - Futura Servizi Logistici;
Giuliano Caselli - Tecnea Italia; Gérald Cavalier - Groupe Tecnea Cemafroid; Bruno Cortecci - Commissione Onu Unece European Committee for Standardization; Pasquale D’Anzi - ACI;
Giuseppe Antonio D’Errico - SV Noleggio - Petit Forestier; Giuseppina della Pepa - Anita; Franco Fenoglio - CdA Italferr; Antonio Fiandino - Rolfo Plastic Gall; Enrico Finocchi - Albo Autotrasportatori;
Olga Landol - TTS Italia; Antonio Malvestio - Freight Leaders Council; Sandro Mantella - Lamberet; Riccardo Manzini - Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Massimo Marciani - Fit
Consulting - Freight Leaders Council; Fabrizio Ossani - Federtrasporti; Massimo Panagia - Francia Latticini; Massimiliano Perri - Iveco Mercato Italia; Giuseppe Perrotta - Consulente ed esperto
in formazione; Cristina Qirjaku - MIMS; Umberto Torello - DIF (Distribuzione Italiana Food), Transfrigoroute Italia e TN Torello; Paolo Uggè - Conftrasporto; Fabrizia Vigo - ANFIA.
Del CTS fanno parte anche i componenti del board esecutivo di OITAF Clara Ricozzi Presidente; Lucia Saronni Presidente onorario; Giuseppe Guzzardi Direttore generale; Marco
Comelli Responsabile scientifico
OSSERVATORIO INTERDISCIPLINARE TRASPORTO ALIMENTI E FARMACI
Legale
Milano 27 marzo
Terza edizione della Mappatura
dei flussi logistici. GS1 riafferma
il valore della ricerca e dell’analisi
GS1 Italy ha recentemente presentato e illustrato
i frutti di una ricerca condotta insieme
al Politecnico di Milano e alla LIUC Università
Cattaneo che ha interessato 45 operatori di
trasporto e logistica (12 distributori, 30 produttori
e 3 operatori logistici). Un mondo che
cambia ben descritto nel volume di sintesi
“Mappatura ed evoluzione dei flussi logistici
nella liera del largo consumo”.
Ambito ottimale, organizzato ad arte da GS1,
il convegno “Strade condivise: innovazione
e sostenibilità per la logistica del largo consumo”,
che si è svolto nella struttura milanese
già sede del quotidiano economico di
Conndustria.
L’istantanea della liera del largo consumo,
ovvero del Gruppo ECR (Barilla, Coop,
Ferrero, Lactalis...), a distanza di cinque anni
dalla precedente edizione, mostra uno scenario
ben diverso da quello precovid del
2019. "Questa mappatura - ha commentato
Bruno Aceto, ceo di GS1 Italy - rappresenta
il punto di partenza per delineare le direzioni
di lavoro della liera, intraprese anche attraverso
le iniziative collaborative espresse dai
tavoli di lavoro di ECR Italia, dove le principali
aziende di industria e distribuzione e gli operatori
logistici collaborano per innovare i processi
e per migliorare l’efcienza di liera
produttore-distributore-consumatore".
XXI Convegno Europeo Centro Studi Galileo
A Milano tutto il freddo a giugno
Si terrà nelle giornate del 12 e 13 giugno in un’aula del Politecnico
di Milano la XXI edizione del tradizionale Convegno Europeo sulla
refrigerazione e il condizionamento organizzato dal centro Studi
Galileo. L’attenzione maggiore è come sempre riservata alla regolamentazione
internazionale in materia di gas refrigeranti. La sessione
conclusiva del 13 giugno è dedicata tra l’altro al trasporto refrigerato.
L’ingresso è a pagamento, come OITAF seguiremo i lavori e ne daremo
conto sul bollettino.
oitaf.com
Segreteria scientica
Segreteria operativa
Marco Comelli
Ornella Oldani
Cell. 347 8365191 8365191
Via Conca del Naviglio, 37
segretariogenerale@oitaf.com
20123 Milano
Tel. 02 89421350
segreteria@oitaf.com
CYBERSECURITY:
anche le PMI sono
interessate in quanto
parti di una catena
di fornitura
Dallo scorso
marzo è in vigore
il recepimento in
Italia della
Direttiva europea
NIS2 riguardante la
sicurezza delle reti e delle
informazioni. A differenza
della prima versione della
direttiva, quella in vigore
estende la platea dei soggetti
interessati no a comprendere
alcuni comparti industriali e
logistici, tra cui anche le
aziende della produzione e
della distribuzione alimentare.
Le imprese alimentari sono
tutte quelle denite all'articolo
3, punto 2), del regolamento
(CE) n. 178/2002 del
Parlamento europeo e del
Consiglio (che istituiva
l’Agenzia della Sicurezza
Alimentare), ossia ogni
soggetto pubblico o privato,
con o senza ni di lucro, che
svolge una qualsiasi delle
attività connesse
ad una delle fasi di
produzione, trasformazione e
distribuzione degli
Alimenti. Esse sono
considerate “importanti”, che
rispetto a quelle “essenziali”
implica un livello di controllo
meno stringente. L’unico
criterio di esclusione è basato
sul numero di dipendenti
(meno di 50) e sul fatturato
(meno di 10 milioni di euro).
La direttiva impone però che i
soggetti obbligati estendano i
controlli anche alla propria
catena di fornitura, per cui
anche le piccole imprese, per
esempio fornitrici della GDO,
in qualche modo rientrano
nella NIS2.
Segreteria organizzativa eventi
Ufcio Stampa e PR Easycom
Giovanna Thorausch
Celeste Di Sabato
Tel. 02 89421350
Via Sabotino, 19 - 20135 Milano
gthorausch@accola.it
Tel. 02 58324398
celeste.disabato@easycomonline.it
https://easycom.it/
Carta canta
Da una sentenza del Tribunale
di Lodi un insegnamento: per non
correre rischi in caso di perdita
di carico, il vettore deve disporre
di documentazione dettagliata
a cura di Maria Cristina Bruni e Chiara Caponegro
Con la sentenza n. 721 del 29 ottobre 2024 il
Tribunale civile di Lodi ha, di fatto, dato ragione a
un vettore a cui l’assicurazione della committente
aveva richiesto circa 800.000 euro per un sinistro che ha
comportato la distruzione della merce. Facciamo qualche
passo indietro. L’assicurazione ha agito in surroga ex art
1916 codice civile e ha azionato la lite dopo un’infruttuosa
negoziazione assistita, chiedendo appunto al Tribunale
l’accertamento della responsabilità di tipo extracontrattuale
del vettore che aveva materialmente svolto il servizio,
nonché la condanna al risarcimento del danno conseguente
alla perdita totale della merce trasportata (nel caso specico
farmaci) a causa dell’incendio dell’autoarticolato
su cui la stessa viaggiava.
Secondo quanto affermato dall’assicurazione il trasporto
in esame era stato afdato a un operatore logistico che
aveva incaricato il subvettore, presentatosi presso il magazzino
della committente con il veicolo successivamente
andato a fuoco. La committente ha agito in via surrogatoria
bypassando il presunto vettore, solo verso il subvettore che
è convenuto in giudizio, in questo modo, per responsabilità
extracontrattuale ex art 2054, 2051, 2043 Cod Civ. Lo stesso
ha, però, evidenziato la correttezza del suo operato. Ha chiarito
anche come la polizia avesse ritenuto che l’incendio
fosse scaturito da cause sconosciute. Il subvettore si è difeso
escludendo responsabilità causative del sinistro imputabili
alla condotta del suo autista, evidenziando, invece,
l’osservanza degli obblighi di guida sul controllo del mezzo
e l’adozione di misure idonee a impedire danni a terzi. Ha
dato prova di come il conducente fosse stato adeguatamente
formato, il mezzo revisionato e l’azienda dotata di
La rubrica è curata dagli avvocati Maria
Cristina Bruni e Chiara Caponegro, dello
Studio EurAmbrosiano di Milano che presta
consulenza legale, assistenza stragiudiziale
e giudiziale, coprendo ogni fase della vertenza,
sino al giudizio di Cassazione o davanti alla Corte Europea.
Per approfondimenti o domande vietrasporti@accola.it.
apposita certicazione di qualità per il trasporto farmaceutico.
Circostanza fondamentale, attraverso il documento
di trasporto (DDT) che accompagnava il carico, ha dimostrato
come l’incarico gli fosse stato afdato direttamente
e non dal vettore/operatore logistico. Ragione per la quale
la richiesta iniziale doveva essere riqualicata come di tipo
contrattuale.
Ha, quindi, trovato applicazione l’art 1693 cc: il vettore che
ha ricevuto il carico è responsabile della perdita o avaria
dello stesso sino alla riconsegna al destinatario, salvo che
provi che la perdita o l’avaria sia dipesa da caso fortuito,
o da fatto del mittente o del destinatario o da vizi delle cose
o dall’imballaggio.
Impossibile provarne la colpa
La presunzione di responsabilità in capo al vettore può essere
superata solo con la prova liberatoria che la perdita
sia dipesa da caso fortuito integrato da un evento assolutamente
imprevedibile ed inevitabile. Nel caso dell’incendio
non basta che sia improbabile, occorre che sia imprevedibile
in base alla diligenza qualicata del vettore e inevitabile
poste le circostanze del caso concreto e le misure
idonee ad elidere o ridurre il rischio di perdita del carico.
Nel caso di specie non risultava accertata la causa dell’incendio.
Il Tribunale ha sì riconosciuto la responsabilità del
vettore, ma nel caso concreto non ha ritenuto dimostrata la
colpa grave, non avendo la danneggiata (e la sua assicurazione)
assolto al suo onere probatorio. Le toghe di Lodi hanno
dovuto prendere atto dell’osservanza delle norme sulla
sicurezza e della corretta formazione dell’autista, nonché
della certicazione di qualità dell’impresa anche ai sensi
dell’art 11 Dlgs 286/2005. Sono stati ritenuti applicabili i
limiti di risarcimento di legge (art. 1696 cc) nella misura di
1 euro per ogni kg di peso lordo di merce perduta o avariata.
Il vettore è stato condannato, quindi, a risarcire solo 5.000
euro, oltre accessori, a fronte di una richiesta della compagnia
di assicurazione pari a 800.000 euro.
La vicenda mette in evidenza l’importanza della documentazione
(DDT), posta la libertà di forma del contratto di trasporto,
del rispetto delle norme di sicurezza e di quelle formative
e certicative in capo al vettore anche qualora non
si riesca a dimostrare il caso fortuito e, dunque, le cause
del sinistro rimangano sconosciute. Fondamentale, ovviamente,
recuperare tutta la documentazione utile alla difesa
in giudizio con un’attenta e scrupolosa ricostruzione dei
minimi dettagli operata da esperti della materia. Perché
spesso sono proprio questi a fare la differenza.
05 2025 - 43
Associazioni&Dintorni
Associazioni&Dintorni
L’altra metà del cielo
Le donne si stanno facendo sempre più spazio nel mondo dei trasporti
e della logistica. L’impegno di Fai è valorizzare lo strumento contrattuale
per promuovere la parità di genere e la cultura della diversità
Battaglia persa
Quello della subvezione è un tema che divide: le norme per limitare il
fenomeno ci sarebbero ma senza sanzioni è difficile farle rispettare. La vera
domanda da porsi è perché le aziende accettano condizioni insostenibili
a cura di Carlotta Caponi, Segretario Generale Fai
Recentemente ho partecipato a un convegno
organizzato da UIL Trasporti, dedicato
all’evoluzione professionale delle donne
nel settore della logistica e agli strumenti contrattuali
come elemento di tutela e promozione
dell’universo femminile.
Tradizionalmente considerato un ambito a prevalenza
maschile, il settore negli ultimi decenni
ha conosciuto una trasformazione significativa
grazie anche all’impegno di numerose donne che
lo hanno scelto per il loro percorso professionale
incrementando le quote rosa.
Questa evoluzione è stata favorita da diversi fattori. In
primo luogo, dall’espansione della domanda di servizi logistici
- spinta dalla globalizzazione e dall’e-commerce -
che ha generato nuove opportunità occupazionali. Le donne
hanno iniziato a ricoprire ruoli chiave in molte aree: dalla
gestione della supply chain alla pianificazione dei trasporti,
dimostrando elevate competenze e capacità di leadership.
Numerose aziende hanno compreso il valore della diversità
di genere nei team di lavoro, riconoscendo che una maggiore
presenza femminile favorisce innovazione e decisioni
più equilibrate. Molte realtà, quindi, hanno introdotto programmi
di mentoring e percorsi formativi mirati a sostenere
la crescita professionale delle donne che stanno superando
stereotipi radicati, affermandosi anche in ruoli tecnici e
operativi, come quello dell’ingegnere logistico o del responsabile
di magazzino.
C’è ancora strada da fare
Nel settore dell’autotrasporto, le donne rappresentano
il 6 per cento del totale dei conducenti in
Italia, una percentuale doppia rispetto a quella
media europea. Persistono, però, sfide importanti,
tra cui la carenza di opportunità di carriera e la necessità
di una maggiore visibilità nei ruoli di leadership.
Come Associazioni Datoriali e Organizzazioni
Sindacali, l’impegno che possiamo assumerci nei
confronti delle donne è quello di valorizzare lo strumento
contrattuale per promuovere la parità di genere,
sviluppando progetti di inclusione e rafforzando
la cultura della diversità. Fondamentale è
anche intervenire con decisione contro ogni forma di violenza
e molestia di genere, incentivando al contempo politiche
di flessibilità oraria e percorsi di formazione dedicati.
A breve sarà istituita la Commissione Nazionale per le Pari
Opportunità, come previsto dal CCNL. Sarà composta da
sei rappresentanti sindacali e sei rappresentanti aziendali,
con il compito di analizzare le caratteristiche del mercato
del lavoro, l’andamento dell’occupazione e la presenza
femminile nel settore, proponendo iniziative concrete a
sostegno della parità.
La Fai ha proposto che ciascuna delegazione includa tre
uomini e tre donne. Pensiamo sia indispensabile che questo
percorso venga portato avanti da uomini e donne animati
da spirito costruttivo, utilizzando gli strumenti più efficaci
per costruire un settore della logistica realmente
inclusivo e moderno.
di Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP
Nel mondo dell’autotrasporto e della logistica,
il tema della subvezione continua
a dividere, accendendo il confronto e,
spesso, alimentando uno scambio reciproco di
accuse. Il punto critico è noto: soggetti privi di
mezzi propri, operanti con finalità puramente
commerciali o aggregative, intercettano volumi
di traffico e risorse economiche rilevanti, subappaltando
totalmente l’esecuzione del servizio. Il
risultato è una distorsione del mercato, che favorisce
logiche di appalto al massimo ribasso e
una spirale di svalutazione delle tariffe.
È una dinamica che, come più volte denunciato dagli operatori
del settore, alimenta anche la cosiddetta ‘cultura del
tender’, dove la concorrenza si gioca quasi esclusivamente
sul prezzo, a scapito della qualità e della sostenibilità economica
dell’attività. Tanto poi il lavoro lo farà qualcun altro…
Eppure, non si può ignorare come il settore, negli ultimi
anni, abbia attraversato profonde trasformazioni. L’attività
logistica non è più solo trasporto: richiede competenze
gestionali, tecnologiche, relazionali. Non basta possedere
un veicolo: in un mercato sempre più complesso serve
una struttura integrata, in grado di garantire efficienza, tracciabilità
e rispetto dei tempi.
In questo scenario, cresce la frustrazione per l’immobilismo
normativo e rappresentativo. Perché
le associazioni non riescono ad arginare il fenomeno?
Troppi interessi contrapposti? Troppa
frammentazione? Rappresentare interessi diversi
è fisiologico e legittimo. Diventa invece critico
quando ai tavoli istituzionali siedono soggetti
che non rappresentano alcuna base associativa
solida, magari senza nemmeno incassare regolarmente
le quote, oppure inglobandole in pacchetti
di servizi aziendali.
penalizzazione chiara per chi opera in violazione,
la norma resta una scatola vuota. Inserire una
sanzione sarebbe un intervento tanto semplice
quanto efficace. Ma forse proprio per questo non
trova spazio: una soluzione semplice non alimenta
il dibattito, non attira riflettori, non produce visibilità
per chi cerca protagonismo nel sistema
associativo.
E poi se una subvezione garantisse un margine
del 20 per cento se ne parlerebbe ancora?
Probabilmente no. Il vero problema, quindi, non è
tanto la subvezione in sé, ma il fatto che le imprese
continuino ad accettare condizioni insostenibili,
operando sotto costo pur di restare nel mercato.
Serve una riflessione più ampia: possiamo davvero normare
ogni scelta imprenditoriale, anche quando è palesemente
autodistruttiva?
Per fare un esempio: se qualcuno vuole lanciarsi da un
ponte senza paracadute, non è una legge a poterglielo impedire.
Troverà comunque il modo di aggirarla, perché ha
deciso di farlo. L’unica soluzione, in quel caso, sarebbe impedirgli
di scegliere liberamente, interdirlo. Ma siamo davvero
pronti ad arrivare a tanto? Anche nel mondo delle imprese,
dovremmo forse cominciare a ‘interdire’ chi continua
ad accettare di lavorare a un prezzo che non copre nemmeno
i costi?
Penalizzare chi viola le regole
Qualcuno continua a invocare l’introduzione (o l’applicazione
rigorosa) di una norma che metta in relazione
il fatturato con i mezzi disponibili. Ma è una
proposta dal fiato corto: basterebbe registrarsi
come spedizionieri, anziché come autotrasportatori,
per aggirarla. Un alibi formalmente legale, ma
che nella sostanza non cambia nulla.
Eppure, una norma sulla subvezione esiste già.
Perché, allora, non funziona? La risposta è semplice:
manca una sanzione effettiva. Senza una
44 - 05 2025
www.vietrasportiweb.it
05 2025 - 45
Attualità
Gateway Ups
Ad alta quota
NUOVO RENAULT TRUCKS SMART RACER
INNOVAZIONE A PORTATA DI MANO
A supporto delle PMI del Centro e Sud Italia, Ups inaugura il nuovo
polo logistico presso l’aeroporto Fiumicino di Roma. Ben 2.700
metri quadrati dove si potranno smistare fino a 2.500 pacchi l'ora
In apertura un Boeing
al servizio di Ups.
Sotto, un’area del
nuovo hub
aeroportuale con
un Mercedes Sprinter
della flotta dedicata
ai collegamenti
terrestri.
Soluzioni innovative per garantire una gestione
efficiente e fluida delle spedizioni
internazionali: è quanto richiedono sempre
di più il mondo produttivo. Ups risponde
con l’inaugurazione del nuovo hub all’interno
dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma
Fiumicino. Un investimento col quale il corriere
di Atlanta ottimizza il suo network e potenzia
la capacità operativa a supporto delle piccole
e medie imprese italiane, che rappresentano il
45 per cento dell’export nazionale.
Il nuovo impianto vanta tecnologie innovative
per lo sdoganamento merci e la scansione dei
codici sui singoli colli. Si estende su una superficie
complessiva di circa 2.700 mq e al suo interno
sarà possibile smistare fino a 2.500 pacchi
all'ora. Potrà gestire circa il 15 per cento del
volume totale di importazione ed esportazione
della merce Ups in Italia. «Nel 2024 l’aeroporto
di Roma Fiumicino ha registrato una crescita
delle merci del 44 per cento rispetto al 2023, circa
tre volte superiore alla media nazionale, - ha
dichiarato Ivan Bassato, Chief Aviation Officer
della società Aeroporti di Roma - la nostra missione
è supportare lo sviluppo del settore cargo
con infrastrutture all’avanguardia, garantendo
servizi sempre più efficienti e sostenibili».
Il collegamento aereo
Proprio lo scorso novembre la flotta aerea di
Ups si è ampliata con l’introduzione di un
Boeing 767 che collega quotidianamente l’aeroporto
romano con l’hub aereo europeo di
Colonia/Bonn per offrire, non solo tempi di consegna
anticipati e orari di ritiro prolungati nell’area
della Capitale, ma anche una capacità di
350 tonnellate in più a settimana ai clienti del
Centro e del Sud del Paese.
I tempi di consegna sono previsti per il giorno
successivo nella maggior parte degli indirizzi
commerciali in Italia e in Europa e in due giorni
lavorativi negli Stati Uniti e nelle aree business
più importanti dell’Asia.
Questa nuova tratta e il centro logistico si aggiungono
alle operazioni internazionali dei principali
aeroporti italiani serviti da Ups: Bergamo,
Bologna, Venezia e Ancona, aumentando la capacità
di esportazione complessiva del 25 per
cento. Espansioni che consentono alle aziende
di tutte le dimensioni di beneficiare di una logistica
più competitiva per cogliere opportunità
di business oltre confine.
RENAULT TRUCKS T 2025, UNA NUOVA
ESPERIENZA DI GUIDA.
Retrocamere digitali, motore Turbo Compound, comfort e sicurezza sono solo alcune
delle caratteristiche di questo veicolo. Vieni a scoprire la tecnologia su strada.
www.renault-trucks.it
48 - 05 2025
www.vietrasportiweb.it
Si dice che
Per farsi notare
Aperti gli ordini per Opel Vivaro Electric Sportive. Un
design super curato e un abitacolo dal comfort superiore
Opel lancia Vivaro Electric Sportive per chi non vuole passare
inosservato. Lungo 4,981 metri e alto 1,955 metri, si caratterizza per
le strisce nere sportive con riflessi gialli sul cofano che si estendono
fino al logo Opel Vizor. Lì, i fari a LED standard e le luci diurne a LED
garantiscono la migliore visibilità. I paraurti, le maniglie delle
portiere e il rivestimento delle guide delle porte scorrevoli sono
verniciati in tinta carrozzeria, le modanature laterali e le calotte degli
specchietti retrovisori esterni sono, invece, di colore nere. Il motivo,
che corre lungo i lati fino ai passaruota posteriori, riprende il design
sportivo a righe del cofano. I cerchi sono in lega da 17 pollici. All’interno sia il cruscotto che i pannelli delle
portiere sono neri. Numerosi i pacchetti aggiuntivi già inclusi di serie: ‘Sight & Light’ propone fendinebbia e
specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente, riscaldati e ripiegabili, una presa da 12 volt nel vano
portaoggetti e sul montante D sul lato del conducente., ‘Dynamic Surround View’ lo specchietto retrovisore
digitale, ‘Connect Nav’ la navigazione con touchscreen, ‘Comfort’ il climatizzatore bizona. Di serie anche il
sedile di guida regolabile in altezza con supporto lombare e bracciolo e la funzione di carico passante. Opel
Vivaro Electric Sportive è equipaggiato con un motore elettrico da 100 kW (136 Cv) e una batteria da 75 kWh per
un’autonomia fino a 352 chilometri (ciclo WLTP). Può essere ordinato come furgone a 46.400 euro e come
cabina doppia a partire da 49.400 euro, sempre Iva esclusa.
L’eccellenza che meriti.
Sprinter.
Con MBUX di ultima generazione e i più innovativi sistemi
di sicurezza e assistenza alla guida di serie.
Una misura che piace
Assogasliquidi-Federchimica plaudono ai 600
milioni di euro annunciati dal Ministro Salvini
L'annuncio di un piano da 600 milioni di euro per il rinnovo del
parco veicolare da parte del Ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti, Matteo Salvini ha ricevuto il plauso di
Assogasliquidi-Federchimica.
«L’intervento del ministro Salvini – ha commentato Matteo
Cimenti presidente dell’associazione – è stato apprezzato dalle imprese italiane che da oltre
un decennio stanno investendo nelle infrastrutture della filiera del GNL e ormai sempre più
bioGNL Si tratta effettivamente di una misura che può incidere molto sulla decarbonizzazione del
trasporto stradale pesante sul quale l’UE al momento sembra ancora ferma su posizioni
incomprensibili che negano il principio di neutralità tecnologica. Chiediamo che nella
ripartizione delle risorse si prevedano premialità significative per l’acquisto di veicoli che
utilizzano l’alimentazione alternativa a GNL/bioGNL in grado di garantire effettivamente
un’accelerazione della transizione: i mezzi alimentati a GNL vantano infatti una tecnologia già
pronta e avanzata – eccellenza dell’industria molto italiana – che non richiede alcuna
riconversione dei veicoli nel passaggio al bioGNL».
Anche l’introduzione annunciata dal ministro Salvini del Tax Credit per l'acquisto dei
biocarburanti è ritenuta una novità positiva, necessaria a supportare il settore
dell'autotrasporto nel percorso di decarbonizzazione. «Anche in questo caso - ha aggiunto
Costantino Amadei presidente del Gruppo GNL di Assogasliquidi-Federchimica - è
necessario supportare il credito di imposta con una forte premialità per l'acquisto di GNL e di
bioGNL in quanto tecnologie alternative che vanno incentivate per garantirne un ulteriore
sviluppo rispetto alle convenzionali. Tale premialità si porrebbe inoltre in coerenza con la
crescita delle infrastrutture di approvvigionamento, oggetto anche di apposite linee di
finanziamento previste dal Piano nazionale complementare al PNRR».
48 - 05 2025
www.vietrasportiweb.it
Si dice che
n DKV Mobility, piattaforma leader per i
servizi di mobilità internazionale, ha
presentato DKV Mobility Carbon Monitor.
Si tratta di uno strumento che permette di
analizzare e documentare in modo
affidabile le emissioni della propria flotta.
DKV Mobility Carbon Monitor include un
report annuale sulle emissioni di CO2 con
una panoramica dettagliata delle emissioni
e un rapporto metodologico che descrive i
dati e la logica di calcolo utilizzati. Questo
report può essere utilizzato per soddisfare i
requisiti di rendicontazione e per il
processo di audit in linea con la Corporate
Sustainability Reporting Directive (CSRD).
n Thermo King, marchio di Trane
Technologies, si prepara alla transizione
green del settore. Lo fa espandendo la
propria rete di concessionari e centri di
assistenza certificati per l'alta tensione
nella regione Emea. Ognuna delle oltre 77
officine abilitate aderisce a standard
rigorosi e ha completato un programma di
formazione e certificazione dedicato. I loro
tecnici sono dotati di attrezzature avanzate
per l'alta tensione e dispositivi di
protezione individuale che garantiscono
sicurezza e conformità normativa nelle
attività che riguardano le tecnologie per il
trasporto refrigerato elettrificato.
n Chep, società globale leader in soluzioni
per la supply chain, ha annunciato
l’apertura di due nuovi Centri Servizi. Le
nuove strutture che portano a 13 il numero
totale in Italia, si trovano a Parma e
Salerno e permetteranno di offrire un
servizio ancora più efficiente e green
rafforzando la rete e incrementando la
disponibilità di pallet.
Shopping on-line
Cresce ancora, in Italia, il valore degli acquisti
sul web. Più 6,0 per cento per i prodotti
Supererà i 62 miliardi di euro con
un +6 per cento rispetto allo
scorso anno il valore degli acquisti
online da parte degli italiani nel
2025. Si preparino coloro che si
occupano di logistica dell’ultimo
miglio o door to door. Il settore dei
servizi registra +8 per cento con
22 miliardi di euro mentre
l’eCommerce di prodotto segna un
+6 con oltre 40 miliardi di euro. È
quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio eCommerce B2c
Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano.
Nell’ambito degli acquisti di prodotto, i comparti Food & Grocery
e Beauty&Pharma sono quelli che mettono a segno un incremento
superiore alla media (+7 per cento). Frena, invece, la progressione
del settore Auto e Ricambi. La penetrazione dell’online sul totale
acquisti Retail (online+offline) nei prodotti è pari all’11,2 per
cento, mezzo punto percentuale in più rispetto al 2024.
Gli italiani che comprano online sono 35,2 milioni nel 2025, con
un aumento di 1,5 milioni rispetto allo scorso anno. In crescita
anche il numero di imprese italiane con un sito e-commerce:
91.000, +3,4 per cento. Sono distribuite principalmente in
Lombardia, Lazio e Campania, con Milano, Roma e Napoli come
principali hub.
Il comparto è dominato da micro e piccole imprese, ma ce ne
sono molte anche di dimensioni più grandi, con una crescente età
media, segno di una stabilizzazione del mercato. I settori più
rilevanti sono il commercio e i servizi, con un forte
coinvolgimento nei settori del Beverage, dell’Editoria e dei
prodotti alimentari. Oltre il 54 per cento delle imprese che opera
nel settore presenta, però, ancora un basso livello di
internazionalizzazione, con la necessità di sviluppare strategie
per esportare maggiormente il Made in Italy.
Crescere con responsabilità
Napolitrans si prepara ad ampliare la flotta con 70 Mercedes-Benz
Actros L ProCabin. Per offrire soluzioni sicure e sostenibili
Daimler Truck Italia fornirà 70 Actros L ProCabin a Napolitrans, azienda leader nel settore
del trasporto e della logistica del fresco, freschissimo e congelato. Il primo è stato
consegnato ad aprile con il supporto della Concessionaria di riferimento Domenico
Esposito. «Investire in veicoli di ultima generazione come i Mercedes-Benz Actros L ProCabin - ha
dichiarato Gerardo Napoli, CEO di Napolitrans - è parte della nostra strategia di crescita e
innovazione. Vogliamo fornire ai clienti soluzioni sempre più moderne, sicure e sostenibili. Questo
nuovo capitolo nella nostra flotta è l’ennesima prova del nostro impegno verso la qualità e la
responsabilità ambientale». Soddisfazione è stata espressa anche da Maurizio Pompei, CEO
di Daimler Truck Italia: «Siamo orgogliosi di essere partner di un’azienda che condivide i nostri
stessi valori di innovazione, sicurezza e responsabilità ambientale».
Sosta sicura
Con Secure Truck Parking di Webfleet la ricerca del parcheggio
è facile e rapida. Una funzione sviluppata in collaborazione con Bosch
Si dice che
Webfleet ha lanciato Secure Truck Parking, una nuova funzionalità che consente alle
aziende di trasporto di individuare e prenotare in tempo reale uno stallo dove poter
effettuare una sosta in tutta serenità. Sviluppata in collaborazione con Bosch, la
funzionalità connette le flotte a una vasta rete di parcheggi sicuri, contribuendo a ridurre
i tempi di ricerca e migliorando la sicurezza per il conducente. «Con Secure Truck Parking,
stiamo affrontando una sfida importante per le aziende di trasporto: trovare parcheggi sicuri e
protetti per camion, merci e conducenti - ha commentato Jan-Maarten de Vries, President
Fleet Management Solutions in Bridgestone - con Bosch, che gestisce la più grande rete di
parcheggi sicuri per camion, Webfleet fornisce l'integrazione più completa disponibile». Gli stalli possono essere ricercati
in base a posizione, servizi necessari, durata della sosta e tempo di guida dei conducenti residuo. Secure Truck
Parking si integra anche con la pianificazione di percorsi e ordini, aiutando le aziende ad allineare le scelte dei
parcheggi con la logistica, i flussi di lavoro e i limiti sulla guida previsti dalle leggi vigenti. Il servizio è gratuito per
i clienti con tariffa Nav/Live e superiore, con i costi di parcheggio pagabili a Bosch.
PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE E - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE - PERSONE&POLTRONE
n Alessandro Lega, già
presidente del CdA di FedEx
Italy, è stato nominato
presidente dell’Associazione
Italiana dei Corrieri Aerei
Internazionali (AICAI, che
riunisce Dhl Express, FedEx e
Ups) per il biennio 2025-2027.
Lega succede a Marco Carenini,
direttore Operations Ups Italia.
Oggi la priorità di AICAI è
l’adozione di misure di
semplificazione normativa che
consentano agli associati di
continuare a supportare la
crescita dell’export italiano, in
particolare delle Pmi. Gli
associati AICAI movimentano
ogni anno oltre 133 milioni di
spedizioni, la stragrande
maggioranza ad alto valore
aggiunto come le eccellenze
manufatturiere italiane.
n Antoine Maccioni dal
1°marzo ha assunto l’incarico di
Ceo per LKQ Rhiag Italy e
per LKQ Cee(Central Eastern
Europe). Maccioni ha ricevuto il
testimone da Andy Hamilton,
President & Executive Managing
Director di LKQ Europe. Porta
con sé un’esperienza di 25 anni
di guida, strategia, eccellenza
operativa e sviluppo del
business con ruoli dirigenziali di
alto profilo nell’ambito di
organizzazioni globali come
Carrefour, Tesco, MediaMarkt,
Leroy Merlin.
n Lo scorso 1° aprile Lorenzo
Boghich ha assunto il ruolo di
direttore Vendite e Prodotto
Truck per l’Italia. Riporta
direttamente al direttore
generale e presidente dell’area
Adriatica, Marc Martinez.
Succede a David Siviero, in Man
Italia dal 2018.
n Stefano Bressan è il nuovo
Marketing Officer di Stellantis in
Italia. Ha 42 anni, è laureato in
Comunicazione d’Impresa e,
dopo alcune esperienze nei
settori della pubblicità e del
loyalty marketing, è entrato, nel
2010, nel gruppo Fiat.
n Lo scorso 1° aprile il Gruppo
Rhenus, leader nel settore della
logistica con attività globali e un
fatturato annuo di 7,5 miliardi di
euro, ha ampliato il
Management Board con tre
ingressi. Joana Bätz
rappresenterà si occuperà dei
dipartimenti Human
Resources,Sustainability e
Compliance, Jan Harnisch della
divisione Air & Ocean e Marcus
Ewig di quella Automotive,
nonché dei dipartimenti
Procurement, Health & Safety e
Quality Management.
50 - 05 2025
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05 2025 - 51
Si dice che
Fatti, non parole
Circolerà nel centro di Perugia il primo Renault Trucks E-Tech
D-Wide messo su strada in Italia dal Gruppo LC3 Trasporti
Il Gruppo LC3 Trasporti, pioniere nell’adozione di mezzi alimentati a Lng, ha
messo su strada in Italia la prima motrice full electric Renault Trucks E-Tech
D-Wide. Circolerà nella città di Perugia raggiungendo punti vendita di PAC
2000A Conad nel centro urbano. «Questo E-Tech D-Wide - ha spiegato Andrea
Rossini, Energy Transition Manager Renault Trucks Italia, in occasione della
consegna del mezzo avvenuta presso la concessionaria di Perugia della Losanga
- è un veicolo con una portata totale a terra di 26 tonnellate, allestito con una
furgonatura Lamberet da 21 europallet. È equipaggiato con quattro pacchi batterie da
66 kWh ciascuno per un totale di energia installata a bordo di 266 kWh che consentono fino a 200/220 chilometri di autonomia a
seconda delle condizioni di utilizzo, della temperatura esterna e dello stile di guida». «E-Tech D-WideD-Wide - ha aggiunto
Michele Ambrogi di LC3 Trasporti - rappresenta un impegno concreto nel ridurre l'impatto ambientale delle nostre
operazioni quotidiane. Vogliamo contribuire significativamente alla transizione verso un trasporto a zero emissioni».
Il Daily diventa pizzeria
Iveco ha consegnato il mezzo alla Onlus PizzAut
a Monza. Solo il primo di una lunga serie
Iveco ha iconsegnato un Daily a
PizzAut, la Onlus fondata da
Nico Acampora che si pone
l’obiettivo di promuovere
attività di sensibilizzazione e
inclusione lavorativa per le
persone autistiche. Si tratta di
un 35-140 a ruote singole, nero
metallizzato, allestito da
StreetFoody, azienda leader nel
settore dei food truck. A bordo
si possono svolgere tutte le attività di una vera ‘pizzeria su ruote’.
L’area di lavoro prevede due zone di cottura con forni distanziati,
un tavolo per le preparazioni, un corridoio ampio per agevolare il
movimento e garantire il comfort degli operatori. Il veicolo è
equipaggiato con i più avanzati sistemi di assistenza alla guida e
con servizi telematici di ultima generazione, a supporto dei più
elevati standard di sicurezza, manutenzione e assistenza su strada.
Questo Daily dovrebbe essere solo il primo di una lunga serie:
l’iniziativa prevede la futura costituzione di una flotta di oltre 100
foodtruck con l’ambizione di garantire circa 500 assunzioni a
tempo indeterminato. «Siamo fieri di essere parte attiva in questo
esempio virtuoso di inclusione sociale a favore della sostenibilità pubblica
ed economica del territorio, - ha commentato Massimo Tentori,
presidente della Tentori Veicoli Industriali che si è occupato della
gestione del mezzo e della consegna - e saremo lieti di continuare a
fornire il massimo supporto al progetto, grazie alla competenza nella
gestione assistenziale delle officine del gruppo Lombardia Truck, che
operano capillarmente sul territorio, proseguendo in questo stimolante
cammino al fianco di Iveco e PizzAut».
Simuliamo
Quanto si può risparmiare con
i pneus e i servizi Goodyear
Quanto si può risparmiare, in termini di
carburante e di emissioni di CO2,
optando per i pneumatici premium e le
soluzioni avanzate di mobilità di
Goodyear? Per scoprirlo basta andare
sul sito web di Goodyear Truck Tyres
(all’indirizzo www.goodyear.eu/it) e
accedere a Goodyear Value Simulator.
Un nuovo simulatore che analizza i dati
inseriti dal gestore della flotta (distanza
media annua per veicolo, consumo
medio di carburante e costo dello
stesso) per restituire anche qualche
‘consiglio per gli acquisti’. «Con il
Goodyear Value Simulator, le flotte possono
visualizzare il potenziale impatto
finanziario e ambientale dell'adozione di
Goodyear Total Mobility - ha sottolineato
Maciej Szymański, Marketing Director
Commercial di Goodyear Emea - dalla
riduzione dei costi di guasto al
miglioramento dell'efficienza, le nostre
soluzioni sono progettate per offrire un
valore reale ai nostri clienti».
Service in buona salute
I dati del Barometro Aftermarket Truck indicano
un andamento positivo anche nel 2024
Non sembra soffrire il service.
Secondo i dati del Barometro
Aftermarket Truck –iniziativa
Anfia in collaborazione con la
sezione Automotive di ASAP
Service Management Forum -
il fatturato del mercato totale
aftermarket truck ha registrato
nel 2024 un +15 per cento rispetto al 2023 raggiungendo i 68,71
milioni di euro. In particolare, negli ultimi due trimestri si sono
registrate le migliori performance dall’inizio della rilevazione dei
dati. Ricordiamo che i codici per svolgere le analisi sono stati
categorizzati in 8 famiglie di prodotto, a loro volta aggregate in
tre macro-famiglie: Motore & Trasmissione (include
Trasmissione e Componenti Motore), Sopra-telaio (Componenti
di carrozzeria e Abitacolo, Componenti elettrici ed elettronici e
Materiali di consumo) e Sotto-telaio (Componenti undercar,
Impianto frenante, Sterzo e sospensioni). Per ogni famiglia sono
state coinvolte almeno tre aziende e la quota di fatturato della
leader di mercato è inferiore al 55 per cento. La macro-famiglia
Motore & Trasmissione ha registrato un incremento dell’8 per
cento rispetto al 2023, quella Sopra-telaio un+59 e, infine, quella
Sotto-telaio ha concluso il 2024 con un +6 per cento. «Pur
rimanendo i valori in terreno saldamente positivo – ha commentato
Alessio Sitran, responsabile Area Truck & Bus di Anfia
Aftermarket - si inizia a osservare un trend di graduale rallentamento
rispetto agli anni precedenti che non va sottovalutato in un contesto
dove anche le immatricolazioni danno segni di difficoltà. Può essere
estesa anche al comparto aftermarket una riflessione generale sul
macro- contesto politico ed economico internazionale e le conseguenze
che una sua involuzione negativa potrebbe portare con sé. Rimane il
senso d’urgenza generale di intervenire, come ricordato anche nel
Rapporto Draghi, per garantire le condizioni di competitività necessarie
a sostenere la crescita nel medio e lungo periodo».
MAGGIO
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 1 2 3 4 1
5 6 7 8 9 10 11 1
12 13 14 15 16 17 18 1
19 20 21 22 23 24 25 1
26 27 28 29 30 31
1 dalle ore 9,00 alle ore 22,00 - 2 dalle 7,00 alle ore 22,00
GIUGNO
La limitazione interessa, fuori dai centri abitati, i veicoli e le combinazioni di veicoli adibiti al trasporto di merci aventi massa
complessiva massima autorizzata superiore alle 7,5 tonnellate
Si dice che
n L’Italia continua a rivestire un ruolo
fondamentale nel commercio globale
secondo il DHL Trade Atlas 2025. È al
decimo posto per trade value, con un
volume di scambi nel 2024 pari a 1,3 trilioni
di dollari con esportazioni per 668,6
miliardi (7° posto mondiale) e importazioni
per 630 miliardi (12°). Le previsioni al 2029
indicano un ulteriore incremento di +239,8
miliardi, con un tasso di crescita stimato
dell’1,7 per cento annuo, dazi permettendo.
Gli Stati Uniti, infatti, sono il terzo mercato
di destinazione delle esportazioni italiane e
pesano per il 10 per cento.
n Nel 2026 Hyundai darà avvio alla
produzione di veicoli elettrici presso lo
stabilimento Hyundai Motor Türkiye a
İzmit, in Turchia. Pilastro fondamentale
per Hyundai al di fuori della Corea insieme
allo stabilimento Hyundai Motor
Manufacturing Czech a Nošovice
(Repubblica Ceca), non abbandonerà la
produzione di veicoli termici.
n Man Financial Services in Italia ora è
parte di Traton Financial Services, del
gruppo Traton. L’obiettivo è migliorare
l’esperienza dei clienti Man attraverso un
portafoglio completo di soluzioni di
finanziamento e assicurazione.
n Electra rafforza la sua presenza in
Veneto inaugurando la sua più grande
stazione di ricarica ultraveloce in Italia.
Sorge ad Affi, in provincia di Verona, e offre
un totale di 12 punti di ricarica. L’apertura
si inserisce un piano più ampio di Electra
per la regione che - oltre alle 30 già
installate - prevede l’attivazione di ulteriori
33 colonnine nei prossimi mesi.
MOTORI SPENTI - MOTORI SPENTI - MOTORI SPENTI - MOTORI SPENTI
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2
2 2 3 4 5 6 7 8 2
9 10 11 12 13 14 15 2
16 17 18 19 20 21 22 2
23 24 25 26 27 28 29 2
30
52 - 05 2025
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In VETRINA
AdBlue e famiglia
Diesel Technic presenta la nuova gamma DT
Spare Parts per la gestione dell’AdBlue. Una linea
di prodotti dedicata ai veicoli diesel di ultima
generazione dotati di tecnologia SCR (Selective
Catalytic Reduction). Le referenze sono 150:
dall’AdBlue (disponibile in diversi formati, da 10 a
1000 litri), ai serbatoi, passando per tappi, sensori
di livello, moduli di dosaggio, tubazioni
specifiche, pompe, filtri, spruzzatori e valvole
iniettori. Tutti i prodotti sono disponibili su
Partner Portal, la
piattaforma online
dell’azienda per la
gestione degli ordini, e
sono sviluppati secondo
specifiche OE, sia in
termini qualitativi, sia
di integrazione ottimale
con i componenti
esistenti.
Un uragano di pulizia
Arexons amplia la famiglia di
detergenti Car Care PRO con il
nuovo Hurricane multi
superficie. Grazie a una formula
chimica avanzata e altamente
performante, agisce in
profondità rimuovendo smog,
grasso e residui accumulati
senza compromettere i materiali
trattati. Versatile e adattabile a
diverse esigenze, Hurricane è
ideale per carrozzeria, vano
motore e plastiche esterne, grazie alla possibilità di
regolare la diluizione in base al tipo di sporco. Non
solo: la protezione attiva contro i raggi UV
contribuisce a preservare la carrozzeria e le
plastiche dall’invecchiamento causato
dall’esposizione solare. Per trovare il punto vendita
più vicino basta andare all’indirizzo web
https://arexons.it.
Nuovo sito
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Soluzioni veloci
UN LIBRO A BORDO
Beta Utensili, leader
in Europa nella
produzione di
utensili e attrezzature
da lavoro per i
professionisti della
meccanica, della
manutenzione industriale e
dell’autoriparazione, lancia sul
mercato l’avvitatore pneumatico
Beta 1927OLS con corpo in lega di
alluminio, dotato di tecnologia Oilless.
Frutto di un’attenta
progettazione, la new entry pesa 2,5
kg e rappresenta un’innovazione
assoluta nel campo degli utensili
pneumatici non dovendo essere
lubrificato come gli avvitatori
tradizionali. I componenti interni, realizzati con
materiali avanzati e assemblati con allineamento
micrometrico, permettono di ridurre gli attriti,
allungando significativamente la vita utile del 1927OLS,
provvisto di impugnatura antivibrazione. Altri
vantaggi: si riduce la necessità di manutenzione
periodica e l'eventualità di guasti dovuti a una mancata
o errata lubrificazione. Ulteriori dettagli su
https://www.beta-tools.com/it.
Titolo: Be a Rockstar
Autore: Massimo Panìco
Editore: Franco Angeli
Anno: 2025
Prezzo: € 24,00
La soddisfazione
professionale e personale
sono il risultato di un lungo
percorso, proprio come
racconta Massimo Panìco in questo libro.
Tra le pagine, l’autore descrive il metodo
R.O.C.K.S.T.A.R. per potenziare e allenare
l’attitudine carismatica e capitalizzare le
competenze. Si tratta di un approccio
neuroscientifico solido, che unisce
strategie e tattiche concrete per risultati
efficaci e duraturi. Tra una riunione in
ufficio, una presentazione importante o
una conversazione cruciale, ogni
situazione è paragonata a una
performance da palcoscenico. L’obiettivo è
lasciarsi alle spalle la mediocrità per
puntare al successo e lasciare un segno
positivo su noi stessi o sul nostro gruppo
di lavoro.
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myDrivePass
Una Stella in LEASING
di Roberta Carati
DAF Aggiornamenti
È sempre in vigore la campagna di aggiornamenti
gratuiti per garantire la massima
operatività di tutti i veicoli della gamma: per
verificare la disponibilità basta inserire nell’apposito
modulo online gli ultimi 8 caratteri
del numero di telaio.
MAN Ricambi
È valido per tutto il 2025 il programma Lion
Plus, che per i veicoli immatricolati da più di
cinque anni assicura sconti su ammortizzatori,
cristalli, filtri, parti frizione, parti motore, soffietti,
parti impianto frenante e fluidi. Previsti
anche due anni di garanzia sull’intervento
eseguito presso la Rete di Assistenza MAN.
Inoltre, con Easy Bus, sconti del 45-50% su
un’ampia gamma di articoli per autobus MAN
e Neoplan: carrozzeria, vetri, impianto tergicristallo,
specchi, illuminazione, componenti
impianto di condizionamento, filtri, parti, telaio,
sospensioni, ammortizzatori, arredamento
interno... Fino al 30 giugno.
Mercedes-Benz Leasing
Con myDrivePass, Vito 114 CDI Furgone PRO
Long è proposto in leasing con anticipo di
3.550 euro e 47 canoni mensili da 340 euro
per 80.000 km; Tan 1,90%, Taeg 2,43%, riscatto
a 17.387 euro.
Per eVito Furgone Long, anticipo di 10.200
euro, 47 canoni mensili da 480 euro per
80.000 km, Tan 0,90%, Taeg 1,30%, riscatto
a 19.670 euro.
Sprinter 315 CDI 37/35 PRO è offerto con anticipo
di 3.900 euro e 47 canoni mensili da 370
euro per 120.000 km; Tan 1,90%, Taeg 2,38%,
riscatto finale a 19.513 euro.
Per eSprinter Furgone 314 37/35 PRO, anticipo
di 11.450 euro, 47 canoni mensili da 600 euro
per 100.000 km, Tan 0,90%, Taeg 1,29%, riscatto
a 17.974 euro.
Citan 110 CDI Furgone Long (96 Cv) è proposto
con anticipo di 2.000 euro e 47 canoni mensili
da 250 euro per 60.000 km; Tan 1,90%, Taeg
2,76%, riscatto a 9.591 euro.
Per eCitan Furgone Long, anticipo di 7.200
euro, 47 canoni mensili da 420 euro per
80.000 km, Tan 0,90%, Taeg 1,50%, riscatto
a 11.276 euro.
Fino al 30 giugno. Iva sempre esclusa.
Piaggio Senza pensieri
Prorogata al 30 giugno la campagna promozionale
di leasing a tasso zero. Su un importo
finanziato di 20.000 euro, Piaggio Porter NP6
è proposto con anticipo pari al 20% e 35 canoni
successivi a 451,45 euro. Assicurazione
Furto Incendio Kasko a 71,60 euro su ogni canone,
riscatto finale 1% oltre a spese accessorie.
L’iva è sempre esclusa.
Fino al 31 ottobre, grazie alla campagna incentive
del comune di Firenze, le imprese che
contestualmente all’acquisto demoliranno un
diesel della stessa categoria N1 fino a Euro 5
godranno di un extra-bonus del valore massimo
di 9.500 euro per un NP6 bifuel (benzina
+ Gpl/metano) e di 10.000 euro per un NPE
100 per cento elettrico. La promozione è valida
anche a Calenzano, Bagno a Ripoli, Campi
Bisenzio, Scandicci, Lastra a Signa, Signa,
Sesto Fiorentino.
Infine, rottamando un benzina Euro 0, 1/I e
2/II, un Gpl e metano Euro 0 e 1/I, oppure un
diesel fino a Euro 5, gli ecoincentivi della
Regione Piemonte permetteranno alle micro,
piccole e medie imprese di acquistare il City
E-Truck a partire da 26.500 euro, e il nuovo
NP6 bifuel completo di tutti gli Adas a partire
da 16.900 euro. Fino al 31 dicembre.
Renault Leasing
Fino al 5 maggio, Kangoo Van FG L1 Blue dCi
75 MY24 è offerto in leasing a 129 euro al
mese per 59 mesi, Tan 5,99%, Taeg 8,33%,
anticipo di 6.889 euro, riscatto a 6.685 (in alternativa,
finanziamento in 59 rate da 129
euro al mese, oltre ai 9.248 di rata finale, con
anticipo di 9.250 euro; Tan 5,99%, Taeg
7,34%). Su questo modello, 1.000 euro di bonus
Renault.
Trafic Van authentic L1 Blue dCi 110 MY24 è
proposto a 329 euro al mese per 59 mesi, Tan
5,99%, Taeg 7,43%, anticipo di 8.021 euro,
riscatto a 8.258.
Nuovo Master FG TA L2H2 T33 Blue dCi 105
E6E è offerto a 189 euro al mese per 59 mesi,
Tan 5,99%, Taeg 7,49%, anticipo di 4.966
euro, riscatto a 11.537. Su questa versione,
3.500 euro di bonus Renault in caso di permuta
o rottamazione per veicoli subito disponibili
in showroom.
Nuovo Master E-Tech Electric FG TA L2H2
T35 long range AC22/DC130 è proposto, con
bonus Renault di 9.000 euro, a 329 euro al
mese per 59 mesi, Tan 5,99%, Taeg 6,97%,
anticipo di 14.845 euro, riscatto a 18.495.
Nuovo Master allestito TCS CF TA L2 T35 RS
Blue dCi 130 E6E è offerto, con bonus Renault
di 1.000 euro, a 289 euro al mese per 59 mesi,
Tan 5,99%, Taeg 7,48%, anticipo di 7.261
euro, riscatto a 9.287.
Infine, Kangoo Van E-Tech Electric FG L1
comfort range AC11 MY24 è proposto, con bonus
Renault di 7.000 euro, a 189 euro al mese
per 59 mesi, Tan 5,99%, Taeg 7,89%, anticipo
di 7.920 euro, riscatto a 7.464.
Sono tutti prezzi al netto di iva, messa su strada,
Ipt e contributo Pfu.
Scania Assistenza
Per i truck con oltre 36 mesi di vita è sempre
in vigore SENIOR, il piano di manutenzioni S,
M, L raggruppate in pacchetti da 2, 3 o 4 ispezioni.
Per l’intera durata del contratto - 12
mesi per 2 ispezioni, 12 o 24 mesi per 3/4
ispezioni - sconto del 20 per cento sugli interventi
di officina e sui ricambi. Tra i pacchetti
attualmente in vigore: alternatore, ammortizzatore
telaio, asta a V, batteria,
bronzine, cilindro sterzo anteriore e posteriore,
cinghia e tendicinghia, compressore,
cuscinetto ruota, essiccatore, freni, freni rimorchi
e semirimorchi, frizione, gancio di
traino, motorino, parabrezza, pompa acqua,
radiatore, ralla, retarder, revisione leva frizione,
revisione scambiatore, soffietti telaio,
sospensioni cabina, sterzo, turbo.
In abbinamento alla manutenzione, con il
contratto SENIOR si può scegliere tra 4 soluzioni
di riparazioni in garanzia a prezzo
fisso: senza limiti temporali o chilometrici,
Copertura Centraline (motore, cambio, coordinatore),
SCR (pompa, dosatore, sensori
Nox, sensore pressione differenziale) e DPF
(sostituzione filtro DPF); con limite di
800.000 chilometri e massimo 9 anni di vita
del veicolo, Copertura Driveline per Euro 6
con contratto in scadenza, senza variazione
di proprietà (componenti della catena cinematica
- motore, cambio, differenziale, retarder
- bagnati d’olio).
Volkswagen All inclusive
Si chiama 5 plus il servizio ‘all inclusive’ che
include nel prezzo d’acquisto del veicolo la
garanzia di serie fino a 5 anni o 150.000 km
(100.000 per Gamma ID. Buzz); la garanzia
estesa è di serie per Nuovo Amarok a partire
dall’anno modello 2023 e per il resto della
gamma a partire dall’anno modello 2024.
Compreso in 5 plus è anche il piano di manutenzione
ordinaria Service Plan di 5 anni o
150.000 km per l’intera gamma (100.000 km
per Gamma ID. Buzz). Service Plan non è disponibile
per i noleggi.
Incluso nel prezzo d’acquisto è poi il Servizio
Mobilità, disponibile 24 ore su 24, 365 giorni
l’anno, in Italia e all’estero, che consente di
raggiungere il Centro di Assistenza più vicino
in caso di panne o incidente.
Promozioni
56 - 05 2025
www.vietrasportiweb.it
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05 2025 - 57
Archivio
Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Citroën Berlingo BlueHDi 100 S&S E6
km/l 12,81 (l/100km 7,80) - adblue% 18,96
km/h 48,6 - kg 1.970 - index 484,3 V&T 795
Citroën Jumpy 2.0 HDi 136 Fap E4
km/l 8,79 (l/100km 11,38) - km/h 51,0
kg 2.930 - index 460,1 V&T 714
Dacia Dokker Focaccia pick-up 1.5 dCi 90 Cv E6b
km/l 14,18 (l/100km 7,05) - adblue% --
km/h 47,4 - kg 1.950 - index 509,2 V&T 828
Dacia Dokker Van 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 15,43 (l/100km 6,47) - km/h 52,3
kg 1.960 - index 533,1 V&T 766
Fiat Doblò Cargo 95 EcoJet E6b
km/l 15,30 (l/100km 6,54) - adblue% --
km/h 49,7 kg 2.070 - index 525,1 V&T 810
Fiat Doblò Cargo 1.3 Multijet II 66 kW Euro 5+
km/l 14,47 (l/100km 6,90) - km/h 48,9
kg 2.070 - index 516,1 V&T 794
Fiat Doblò Cargo 1.6 Multijet E5
km/l 12,06 (l/100km 8,29) - km/h 50,56
kg 2.375 - index 496,9 V&T 756
Fiat Doblò Cargo 1.4 T-Jet Cng E5
km/kg 15,8 (kg/100km 6,33) - km/h 38,8
kg 2.400 - index 497,5 V&T 757
Fiat Doblò Cargo XL 2.0 Mjet Power E5
km/l 12,52 (l/100km 7,99) - km/h 49,7
kg 2.500 - index 499,4 V&T 775
Fiat Fiorino Cargo 1.3 Mjet 16v E4
km/l 17,22 (l/100km 5,81) - km/h 49,3
kg 1.870 - index 539,8 V&T 716
Fiat Fiorino Adventure 1.3 Mjet 16v E5
km/l 15,62 (l/100km 6,40) - km/h 51,8
kg 1.780 - index 533,1 V&T 749
Fiat Talento 125 EcoJet E6
km/l 7,54 (l/100km 13,27) - adblue% 2,199
km/h 41,7 - kg 2.900 - index 418,0 V&T 825
Ford Fiesta Van 1.4 Tdci E4
km/l 13,2 (l/100km 7,57) - km/h 38,8
kg 1.560 - index 475,7 V&T 733
Ford Transit M 280 2.2 TDCi E4
km/l 10,56 (l/100km 9,47) - km/h 35,9
kg 2.880 - index 441,2 V&T 709
Ford Transit Connect 1.6 Tdci 115 E5
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 51,4
kg 2.350 - index 507,0 V&T 779
Ford Transit Connect 1.5 Tdci E6d-Temp
km/l 12,18 (l/100km 8,21) - adblue% 10,071
km/h 51,8 - kg 2.240 - index 490,5 V&T 838
Ford Transit Courier 1.5 EcoBlue Active E6d
km/l 14,44 (l/100km 6,93) - adblue% 22,472
km/h 43,1 - kg 1.965 - index 478,8 V&T 879
Ford Transit Courier 1.5 Tdci E5
km/l 14,28 (l/100km 7,00) - km/h 49,7
kg 1.790 - index 516,1 V&T 788
Ford Transit Courier 1.5 Tdci 100 Cv E6d-Temp
km/l 14,60 (l/100km 6,85) - adblue% -
km/h 48,9 - kg 1.800 - index 517,2 V&T 841
Ford Transit Custom 300 2.0 Tdci E6
km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 7,970
km/h 50,6 - kg 3.000 - index 475,7 V&T 823
Ford Transit Custom 310 2.2 TDCi E5
km/l 10,17 (l/100km 9,83) - km/h 48,6
kg 3.100 - index 471,5 V&T 770
Ford Transit Custom 320 2.0 EcoBlue E6d
km/l 10,58 (l/100km 9,45) - adblue% 6,173
km/h 46,4 - kg 3.225 - index 463,7 V&T 882
Ford Transit Custom 2.0 TDCi 130 Cv E6
km/l 10,84 (l/100km 9,22) - km/h 50,5
kg 2.860 - index 475,5 V&T 802
Ford Transit Custom Trail 340 L1H1 E6D-Temp
km/l 10,51 (l/100km 9,51) - adblue% 7,157
km/h 48,2 - kg 3.400 - index 466,1 V&T 855
Hyundai H-1 2.5 CRDi Vgt E4
km/l 9,92 (l/100km 10,08) - km/h 48,9
kg 3.210 - index 469,3 V&T 720
Mercedes-Benz Citan 109 Cdi E5
km/l 14,98 (l/100km 6,67) - km/h 51,4
kg 1.960 - index 526,9 V&T 769
Mercedes-Benz Citan 111 Cdi E6
km/l 13,70 (l/100km 7,29) - km/h 51,8
kg 1.950 - index 516,2 V&T 806
Mercedes-Benz Citan 112 Cdi Long E6D
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - adblue% 10
km/h 47,1 - kg 2.020 - index 486,1 V&T 856
Mercedes-Benz Vito 111 Cdi E5b+
km/l 10,76 (l/100km 9,29) - km/h 48,57
kg 2.800 - index 478,2 V&T 790
Mercedes-Benz Vito 113 Cdi E5
km/l 9,52 (l/100km 10,50) - km/h 48,9
kg 2.800 - index 464,5 V&T 763
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6
km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 3,188
km/h 48,9 kg 2.800 - index 477,4 V&T 809
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6d-Temp
km/l 10,44 (l/100km 9,58) - adblue% 12,183
km/h 46,4 kg 2.800 - index 454,8 V&T 846
Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6e
km/l 13,82 (l/100km 7,24) - adblue% 21,371
km/h 46,7 kg 2.800 - index 483,3 V&T 885
Mercedes-Benz Vito 115 Cdi City E4
km/l 9,34 (l/100km 10,71) - km/h 29,6
kg 2.800 - index 407,8 V&T 724
Mercedes-Benz Vito 116 Cdi Long E6d-temp
km/l 10,76 (l/100km 9,29) - adblue% 16,230
km/h 52,3 - kg 2.800 - index 467,5 V&T 853
Nissan Interstar dCi 120 E4
km/l 8,37 (l/100km 11,95) - km/h 47,4
kg 3.290 - index 446,3 V&T 717
Nissan Nv 200 1.5 dCi E4
km/l 12,55 (l/100km 7,94) - km/h 49,7
kg 2.015 - index 500,2 V&T 735
Nissan Nv 250 L1 95 Cv E6d-Temp
km/l 15,14 (l/100km 6,60) - adblue% 6,627
km/h 47,8 – kg 1.980 – index 512,9 V&T 845
Nissan Nv 300 dCi 120 E6b
km/l 10,60 (l/100km 9,44) - adblue% 5,155
km/h 47,4 – kg 2.800 – index 467,6 V&T 811
Nissan Primastar 115 Dci E4
km/l 12,00 (l/100km 8,33) - km/h 49,3
kg 2.720 - index 493,2 V&T 711
Opel Vivaro 2.0 Cdti 120 E4
km/l 10,28 (l/100km 9,73) - km/h 50,5
kg 2.770 - index 477,4 V&T 725
Peugeot Bipper 1.4 Hdi 70 Cv E4
km/l 16,63 (l/100km 6,01) - km/h 49,7
kg 1.830 - index 536,3 V&T 727
Peugeot Boxer 333 2.2 HDi 130 E5
km/l 9,76 (l/100km 10,24) - km/h 47,45
kg 3.250 - index 463,8 V&T 787
Peugeot Expert Standard 2.0 BlueHdi 150 Cv E6b
km/l 10,19 (l/100km 9,81) - adblue% 6,937
km/h 51,4 kg 2.730 - index 470,0 V&T 807
Peugeot Partner 1.6 Hdi 90 Cv E4
km/l 12,35 (l/100km 8,09) - km/h 54,1
kg 2.270 - index 508,4 V&T 731
Peugeot Partner 1.6 E-Hdi 90 Cv E5
km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 45,7
kg 2.170 - index 492,3 V&T 772
Piaggio Porter EcoPower 1.3 16V Bi-Fuel E4
km/l 7,92 (l/100km 12,62) - km/h 35,7
kg 1.580 - index 409,8 V&T 730
Piaggio Porter Maxxi D120 E5
km/l 11,46 (l/100km 8,73) - km/h 48,6
kg 2.200 - index 485,8 V&T 748
Piaggio Porter NP6 LR HD Top Gpl E6D
km/l 6,94 (l/100km 14,41) - km/h 40,3
kg 2.800 - index 408,9 V&T 862
Renault Express Van 1,5 Blue dCi 95 E6d-Temp
km/l 14,90 (l/100km 6,71) - adblue% 5,797
km/h 44,4 - kg 2.000 - index 502,2 V&T 858
Renault Kangoo Express 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 13,38 (l/100km 7,47) - km/h 50,1
kg 2.260 - index 508,9 V&T 756
Renault Kangoo Express 1.5 dCi 105 Cv E4
km/l 13,71 (l/100km 7,29) - km/h 50,1
kg 2.010 - index 511,9 V&T 726
Renault Kangoo Exp Compact 1.5 dCi 86 E4
km/l 13,60 (l/100km 7,35) - km/h 50,6
kg 1.770 - index 512,2 V&T 736
Renault Kangoo Express New 1.5 dCi 90 Cv E5
km/l 15,46 (l/100km 6,47) - km/h 54,65
kg 1.940 - index 527,5 V&T 774
Renault Kangoo Van 1.5 Blue dCi 95 Cv
km/l 14,06 (l/100km 7,11) - adblue% 9,576
km/h 45 - kg 2.027 - index 492,8 V&T 865
Renault Master T33 Blue dCi 150 E6e
km/l 9,89 (l/100km 10,11) - adblue% 13,474
km/h 47,5 kg 3.300 - index 448,6 V&T 887
Renault Trafic 1.6 dCi 120 Energy E5
km/l 11,83 (l/100km 8,45) - km/h 48,6
kg 2.750 - index 489,7 V&T 782
Renault Trafic Energy dCi 170 Edc E6D-Temp
km/l 10,32 (l/100km 9,69) - adblue% 5,020
km/h 49,7 - kg 2.900 - index 470,0 V&T 844
Toyota Proace 1.6D 115 Cv S&S E6
km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 13,158
km/h 49,3 - kg 2.600 - index 460,0 V&T 803
Volkswagen Caddy 2.0 Tdi BlueMotion E6
km/l 16,88 (l/100km 5,92) - adblue% 6,57
km/h 50,1 - kg 1.970 - index 533,9 V&T 792
Volkswagen Caddy Cargo 2.0 Tdi Scr Dsg E6d
km/l 14,85 (l/100km 6,73) - adblue% 7,225
km/h 57,1 - kg 2.250 - index 533,0 V&T 850
Volkswagen Caddy Maxi 1.6 Tdi E5
km/l 11,59 (l/100km 8,63) - km/h 49,7
kg 2.260 - index 489,9 V&T 750
Volkswagen Transporter T6 2.0 Tdi 4Motion E6
km/l 10,72 (l/100km 9,33) - adblue% 5,214
km/h 50,1 - kg 2.780 - index 475,4 V&T 804
Volkswagen Transporter 6.1 2.0 Tdi E6d-Temp
km/l 13,32 (l/100km 7,51) - adblue% 5,181
km/h 47,8 - kg 2.800 - index 497,4 V&T 835
Effedi Gasolone Fd 35 E4
km/l 9,51 (l/100km 10,52) - km/h 38,1
kg 3.230 - index 436,3 V&T 713
Fiat Ducato 35 2.2 Multijet 3 140 E6e
km/l 12,05 (l/100km 8,30) - adblue%9,379
km/h 44,1 - kg 3.500 - index 470,5 V&T 886
Fiat Ducato 35 2.2 Multijet 3 180 E6d
km/l 9,86 (l/100km 10,14) - adblue% 8,629
km/h 39,54 - kg 3.500 - index 434,2 V&T 861
Fiat Ducato 35 2.3 Multijet 2 140 At9 E6d-temp
km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 8,097
km/h 44,7 - kg 3.500 - index 455,0 V&T 852
Fiat Ducato Multijet 115 E5
km/l 10,80 (l/100km 9,26) - km/h 46,4
kg 3.430 - index 473,1 V&T 753
Fiat Ducato Maxi Multijet2 150 E5
km/l 9,83 (l/100km 10,17) - km/h 48,6
kg 3.460 - index 467,5 V&T 761
Fiat Ducato Multijet 160 E4
km/l 8,81 (l/100km 11,35) - km/h 45,7
kg 3.410 - index 447,9 V&T 722
Fiat Ducato Multijet 180 E5+
km/l 8,97 (l/100km 11,15) - km/h 47,8
kg 3.500 - index 455,0 V&T 789
Fiat Ducato 140 Natural Power E6
km/kg 8,70 (kg/100km 11,49) - km/h 48,57
kg 3.450 - index 453,5 V&T 797
Ford Transit 140 T350 Awd E4
km/l 7,53 (l/100km 13,28) - km/h 54,2
kg 3.480 - index 449,5 V&T 744
Ford Transit 155 Cv 350 E5+
km/l 8,71 (l/100km 11,47) - km/h 46,0
kg 3.420 - index 447,4 V&T 784
Ford Transit 350 2.0 Tdci EcoBlue Hybrid L3H3 E6d-temp
km/l 12,88 (l/100km 7,76) - adblue% 9,398
km/h 49,7 - kg 3.500 - index 493,6 V&T 842
Ford Transit 350 trail 2.0 Tdci Awd E6d-temp
km/l 7,78 (l/100km 12,86) - adblue% 5,673
km/h 52,72 - kg 3.500 - index 441,5 V&T 849
Iveco Daily 35S21 E5
km/l 8,94 (l/100km 11,19) - km/h 31,31
kg 3.485 - index 409,0 V&T 755
Iveco Daily 35S15 E5
km/l 11,08 (l/100km 9,01) - km/h 41,68
kg 3.510 - index 463,7 V&T 767
n Lcv < 3,5 t
n Lcv > 3,5 t
n Distribuzione
n Elettrici
n Pick up
n All terrain
n Cantiere
n Pesanti
L’index performance
tiene conto di
consumo gasolio,
eventuale AdBlue e
media oraria. A indice
maggiore corrisponde
una migliore
prestazione.
58 - 05 2025
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www.vietrasportiweb.it 05 2025 - 59
Archivio
Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Man TgE 3.140 E6b
km/l 9,34 (l/100km 10,70) - adblue% 11,818
km/h 47,8 - kg 3.500 - index 444,5 V&T 839
Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi E6c
km/l 9,32 (l/100km 10,73) - adblue% 4,080
km/h 47,8 - kg 3.500 - index 454,3 V&T 832
Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi 4x4
km/l 8,41 (l/100km 11,89) - adblue% 6,956
km/h 45,3 - kg 3.500 - index 432,6 V&T 812
Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi Long Ta Tp E6c
km/l 8,57 (l/100km 11,66) - adblue% 3,336
km/h 46,7 - kg 3.500 - index 442,9 V&T 821
Mercedes-Benz Sprinter 315 Cdi E4
km/l 8,19 (l/100km 12,21) - km/h 45,7
kg 3.520 - index 439,7 V&T 710
Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi E5
km/l 8,70 (l/100km 11,49) - km/h 47,8
kg 3.520 - index 451,5 V&T 743
Mercedes-Benz Sprinter 316 Ngt E4
km/kg 10,85 (kg/100km 9,22) - km/h 35,9
kg 3.480 - index 444,2 V&T 732
Mercedes-Benz Sprinter 319 Cdi E6
km/l 8,38 (l/100km 11,93) - adblue% 2,852
km/h 47,1 - kg 3.500 - index 441,9 V&T 776
Nissan Cabstar 35.11 E4
km/l 8,65 (l/100km 11,56) - km/h 38,3
kg 3.620 - index 426,6 V&T 721
Nissan Nv 400 F35.13 E5
km/l 8,71 (l/100km 11,48) - km/h 50,15
kg 3.450 - index 457,1 V&T 758
Renault Mascott 150.35 DXi E4
km/l 6,61 (l/100km 15,13) - km/h 48,9
kg 3.470 - index 424,0 V&T 719
Renault Master dCi 165 Energy E5b+
km/l 8,40 (l/100km 11,89) - km/h 47,81
kg 3.470 - index 447,8 V&T 791
Renault Master dCi 180 Energy L3H2 E6d-Temp
km/l 9,90 (l/100km 10,10) - adblue% 4,817
km/h 47,1 - kg 3.500 - index 458,9 V&T 840
Renault Master R3500 150 dCi E5
km/l 7,68 (l/100km 13,01) - km/h 45,7
kg 3.500 - index 432,9 V&T 740
Renault Maxity 130.35/5 DXi E4
km/l 7,67 (l/100km 13,04) - km/h 41,7
kg 3.690 - index 422,9 V&T 712
Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi L3 H3 E6
km/l 9,65 (l/100km 10,36) - adblue% 10,329
km/h 51,8 kg 3.500 - index 459,6 V&T 813
Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi 4Motion E6
km/l 6,94 (l/100km 14,40) - adblue% 9,459
km/h 48,2 kg 3.500 - index 412,5 V&T 822
Daf Lf 45.210 E5
km/l 6,35 (l/100km 15,75) - adblue% 4,341
km/h 63,4 - kg 12.055 - index 440,1 V&T 738
Man TgL 8.180 C E6
km/l 6,38 (l/100km 15,68) - adblue% 1,305
km/h 65,7 - kg 7.470 - index 450,1 V&T 776
Man TgL 12.220 Eev
km/l 5,59 (l/100km 17,90) - adblue% 0,000
km/h 64,4 kg 12.020 - index 435,6 V&T 740
Man TgM 18.280 BL E4
km/l 4,81 (l/100km 20,79) - adblue% 0,000
km/h 60,3 kg 17.800 - index 412,7 V&T 715
Man TgM 18.290 BL Lx Eev
km/l 5,00 (l/100km 20,00) - adblue% 0,000
km/h 61,6 kg 18.035 - index 418,9 V&T 745
Mitsubishi Fuso Canter 7C18 E4
km/l 6,72 (l/100km 14,88) - adblue% 0,000
km/h 60,9 - kg 7.740 - index 449,8 V&T 718
Renault Midlum 220.11,5 Dxi EL E5
km/l 5,45 (l/100km 16,92) - adblue% 4,997
km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 722
Renault Midlum 220.12 Dxi Optitronic E5
km/l 5,33 (l/100km 18,76) - adblue% 2,337
km/h 61,9 - kg 12.155 - index 421,4 V&T 744
Scania P 230 Cp 16 L E5
km/l 4,69 (l/100km 21,33) - adblue% 0,000
km/h 61,6 - kg 17.700 - index 413,8 V&T 747
Volvo FE 320 L3H1 E5
km/l 3,99 (l/100km 25,05) - adblue% 4,496
km/h 59,9 - kg 26.690 - index 381,6 V&T 725
Volvo FL 210
km/l 5,62 (l/100km 17,79) - adblue% 5,285
km/h 68,4 - kg 11.940 - index 432,0 V&T 786
Volvo FL 240 L E4
km/l 5,45 (l/100km 18,35) - adblue% 4,997
km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 719
Fiat E-Doblò Maxi
km/kwh 4,06 (kwh/100 24,63) - km/h 42,8
kg 2.300 - index 363,1 V&T 868
Fiat eDucato Mh2 79 kWh
km/kwh 2,37 (kwh/100 42,10) - km/h 38,0
kg 3.500 - index 308,4 V&T 859
Fiat E-Scudo 75 kWh
km/kwh 3,39 (kwh/100 29,48) - km/h 38,3
kg 3.015 - index 337,8 V&T 871
Fiat E-Scudo 75 kWH LFP
km/kwh 3,04 (kwh/100 32,90) - km/h 32,3
kg 3.020 - index 314,8 V&T 881
Ford E-Transit 350 L3H2 68 kWh
km/kwh 2,96 (kwh/100 33,73) - km/h 35,1
kg 3.500 - index 319,5 V&T 864
Mercedes-Benz eCitan Long
km/kwh 4,30 (kwh/100 23,26) - km/h 35,8
kg 2.230 - index 352,2 V&T 875
Mercedes-Benz eSprinter 312 Ta 47 kWh
km/kwh 2,31 (kwh/100 43,34) - km/h 40,4
kg 3.500 - index 310,8 V&T 860
Mercedes-Benz eSprinter 420 Pro Tp 113 kWh
km/kwh 2,61 (kwh/100 38,35) - km/h 38,3
kg 4.250 - index 316,4 V&T 889
Mercedes-Benz eVito Long
km/kwh 2,53 (kwh/100 39,47) - km/h 32,6
kg 3.200 - index 301,4 V&T 848
Mercedes-Benz eVito Long 60 kWh
km/kwh 3,72 (kwh/100 26,85) - km/h 42,8
kg 3.200 - index 355,2 V&T 870
Nissan e-Nv200
km/kwh 3,62 (kwh/100 27,63) - km/h 38,9
kg 2.200 - index 344,5 V&T 786
Nissan Townstar Ev L1 Tekna
km/kwh 4,93 (kwh/100 20,29) - km/h 39,6
kg 2.200 - index 373,8 V&T 872
Peugeot Partner Full Electric
km/kwh 4,52 (kwh/100 22,09) - km/h 48,6
kg 2.160 - index 385,2 V&T 785
Renault Kangoo Express Z.E. Zev
km/kwh 4,41 (kwh/100 22,68) - km/h 42,9
kg 2.100 - index 370,9 V&T 760
Renault Kangoo Express Z.E. 33
km/kwh 4,58 (kwh/100 21,81) - km/h 39,6
kg 2.130 - index 367,2 V&T 847
Renault Kangoo Van E-Tech Electric L1 45 kWh
km/kwh 3,40 (kwh/100 29,40) - km/h 37,2
kg 2.230 - index 335,4 V&T 869
Renault Master Z.E. 33 L2H2
km/kwh 3,37 (kwh/100 29,63) - km/h 43,8
kg 3.100 - index 348,8 V&T 834
Saic Motor Maxus eDeliver 3
km/kwh 3,23 (kwh/100 30,95) - km/h 40,9
kg 2.460 - index 339,0 V&T 857
Saic Motor Maxus eDeliver 9 L3H2
km/kwh 3,65 (kwh/100 27,39) - km/h 37,6
kg 3.500 - index 342,3 V&T 873
Volkswagen e-Crafter 35 L3H3
km/kwh 3,06 (kwh/100 32,71) - km/h 41,3
kg 3.500 - index 335,3 V&T 830
Volkswagen ID.Buzz Cargo
km/kwh 3,25 (kwh/100 30,76) - km/h 39,2
kg 3.000 - index 336,0 V&T 867
Fiat Fullback 2.4d 4Wd E5b
km/l 6,74 (l/100 14,84) - km/h 49,5
kg 2.910 - index 427,4 V&T 805
Ford Ranger 2.0 Tdci 170 Cv Wolftrak doppia cabina E6d
km/l 7,24 (l/100 13,80) - adblue% 17,347
km/h 56,0 kg 3.270 - index 419,2 V&T 866
Ford Ranger 3.0 V6 EcoBlue Platinum doppia cabina E6d
km/l 7,47 (l/100 13,38) - adblue% 17,895
km/h 53,2 kg 3.300 - index 417,1 V&T 877
Ford Ranger Raptor E6C
km/l 6,42 (l/100 15,57) - adblue% 13,575
km/h 45,8 kg 3.150 - index 390,4 V&T 837
Ford Ranger Super Cab 2.2 TDCi E5B
km/l 7,57 (l/100 13,20) - km/h 51,3
kg 3.300 - index 443,9 V&T 801
Isuzu D-Max 1.9d Solar Supernova E6b
km/l 7,33 (l/100 13,63) - adblue% -
km/h 51,3 kg 3.000 - index 440,4 V&T 818
Mercedes-Benz X 250d 4Matic E6b
km/l 7,35 (l/100 13,60) - adblue% 3,623
km/h 58,3 kg 3.250 - index 449,5 V&T 817
Mercedes-Benz X 350d 4Matic E6b
km/l 6,48 (l/100 15,42) - adblue% 10,046
km/h 60,8 kg 3.250 - index 427,3 V&T 829
Nissan Navara Np300 2.3 dCi 4WD E5
km/l 7,93 (l/100 12,60) - km/h 45,3
kg 2.960 - index 435,4 V&T 798
Renault Alaskan 2.3 dCi 160 E6b
km/l 7,67 (l/100 13,04) - adblue% 4,320
km/h 60,0 - kg 3.050 - index 456,5 V&T 827
Tata Xenon 2.2 Vtt Dicor Dle 4x4 E5
km/l 9,53 (l/100 10,49) - km/h 58,3
kg 2.950 - index 485,7 V&T 768
Toyota Hilux 3.0 D-4D E4
km/l 6,92 (l/100 14,43) - km/h 58,3
kg 2.720 - index 448,3 V&T 755
Volkswagen Amarok V6
km/l 7,68 (l/100 13,01) - adblue% 18,40
km/h 55,3 kg 2.920 - index 454,0 V&T 808
Bremach T-Rex 60 E4
km/l 6,42 (l/100 km 15,56) - adblue% 0,000
km/h 41,2 - kg 6.000 - index 403,3 V&T 734
Mercedes-Benz Unimog U 20 E5
km/l 3,79 (l/100 km 26,37) - adblue% 6,521
km/h 36,2 - kg 9.160 - index 326,5 V&T 756
Renault Midlum 300.16 Dxi Offroad E5
km/l 3,72 (l/100 km 26,84) - adblue% 5,577
km/h 40,3 - kg 15.800 - index 336,3 V&T 757
Astra Hd8 84.44 E5
km/l 1,88 (l/100 km 53,12) - adblue% 4,654
km/h 38,3 - kg 39.840 - index 271,3 V&T 729
Mercedes-Benz Actros 4148 K E5
km/l 1,69 (l/100 km 59,17) - adblue% 4,148
km/h 38,8 - kg 40.540 - index 265,2 V&T 717
Renault Trucks Kerax 500.40 E5
km/l 2,03 (l/100 km 49,26) - adblue% 3,931
km/h 43,2 - kg 40.200 - index 290,0 V&T 727e
Renault Trucks Kerax 500.40 Optidriver E5
km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 3,083
km/h 38,3 - kg 40.240 - index 288,2 V&T 727e
Renault Trucks Kerax 520.40 E5
km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 4,223
km/h 40,3 - kg 40.020 - index 287,6 V&T 749
Renault Trucks Premium Lander 410 Dxi E5
km/l 2,18 (l/100 km 45,87) - adblue% 4,833
km/h 41,9 - kg 27.430 - index 290,4 V&T 728
Scania P420 Cb 8x4 Ehz E5
km/l 2,65 (l/100 km 37,77) - adblue% 7,453
km/h 37,0 - kg 39.790 - index 289,7 V&T 735
n Lcv < 3,5 t
n Lcv > 3,5 t
n Distribuzione
n Elettrici
n Pick up
n All terrain
n Cantiere
n Pesanti
L’index performance
tiene conto di
consumo gasolio,
eventuale AdBlue e
media oraria. A indice
maggiore corrisponde
una migliore
prestazione.
60 - 05 2025
www.vietrasportiweb.it
www.vietrasportiweb.it 05 2025 - 61
Archivio
Tutte le prove V&T - Camion&LCV
Daf Cf 440 Space Cab Pcc E6
km/l 3,57 (l/100km 28,00) - adblue% 2,974
km/h 70,7 - kg 43.860 - index 390,0 V&T 794
Daf Cf 85.460 E5
km/l 3,00 (l/100km 33,33) - adblue% 4,166
km/h 68,2 - kg 43.740 - index 364,3 V&T 716
Daf Xf 440 Space Cab Pcc E6
km/l 3,53 (l/100km 28,32) - adblue% 4,589
km/h 70,7 - kg 43.810 - index 383,9 V&T 803
Daf Xf 480 Space Cab Pcc E6
km/l 3,80 (l/100km 26,32) - adblue% 5,019
km/h 69,4 - kg 43.800 - index 389 V&T 826
Daf Xf 105.460 Space Cab E5
km/l 3,19 (l/100km 31,55) - adblue% 3,250
km/h 64,9 - kg 43.800 - index 369,2 V&T 704
Daf Xf 105.460 Space Cab E6
km/l 3,37 (l/100km 29,71) - adblue% 2,938
km/h 71,4 - kg 43.830 - index 385,0 V&T 780
Daf Xf 105.460 Ate Space Cab Eev
km/l 3,30 (l/100km 30,29) - adblue% 5,178
km/h 69,4 - kg 44.060 - index 372,8 V&T 764
Daf XG+ 480 FT E6
km/l 4,30 (l/100km 23,25) - adblue% 2,554
km/h 69,1 - kg 43.750 - index 409,0 V&T 861
Iveco EcoStralis As 440S46T/P E5 Eev
km/l 3,49 (l/100km 28,65) - adblue% 4,494
km/h 69,2 - kg 43.500 - index 380,9 V&T 752
Iveco Stralis As 440S56T/P E5
km/l 3,00 (l/100km 33,38) - adblue% 4,490
km/h 69,9 - kg 43.940 - index 365,4 V&T 723
Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P E6
km/l 3,58 (l/100km 27,94) - adblue% 8,633
km/h 68,5 - kg 43.800 - index 369,3 V&T 770
Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P Fep E6
km/l 3,59 (l/100km 27,87) - adblue% 7,371
km/h 72,6- kg 43.800- index 379,4 V&T 788
Iveco Stralis Np Hi-Way As440S46 T/P Lng E6
km/kg 4,21 (kg/100 23,76) - adblue% 0,000
km/h 69,1 - kg 43.800 - index 413,1 V&T 821
Iveco Stralis Xp Hi-Way As 440S48T/P E6
km/l 3,85 (l/100km 25,94) - adblue% 7,073
km/h 70,5 - kg 43.750- index 385,8 V&T 813
Iveco S-Way AS440S48 T/P E6 D
km/l 4,06 (l/100km 24,61) - adblue% 7,123
km/h 69,6 - kg 43.700- index 390,7 V&T 843
Iveco S-Way AS440S46 T/P Lng E6 D
km/kg 4,43 (kg/100km 22,57) - adblue% 0,0
km/h 70,3 - kg 43.580 - index 420,3 V&T 845
Man TgX 18.440 XLX Eev
km/l 3,03 (l/100km 33,01) - adblue% 3,773
km/h 67,9 - kg 43.660 - index 366,3 V&T 758
Man TgX 18.480 XXL Eev
km/l 3,34 (l/100km 29,85) - adblue% 4,922
km/h 69,4 - kg 43.520 - index 375,3 V&T 748
Man TgX 18.480 XXL E6
km/l 3,34 (l/100km 29,87) - adblue% 3,217
km/h 73,2 - kg 43.400 - index 385,9 V&T 778
Man TgX 18.500 XXL E6c
km/l 4,02 (l/100km 24,82) - adblue% 4,901
km/h 70,5 - kg 43.870 - index 397,5 V&T 827
Man TgX 18.500 XLX EL 3 E6c
km/l 3,66 (l/100km 27,33) - adblue% 4,017
km/h 71,2 - kg 43.800 - index 390,3 V&T 811
Man TgX 18.510 GM E6d
km/l 4,42 (l/100km 22,68) - adblue% 5,978
km/h 73,6 - kg 43.470 - index 409,3 V&T 857
Man TgX 18.520 GX E6e
km/l 4,17 (l/100km 23,99) - adblue% 6,945
km/h 56,8 - kg 43.600 - index 374,8 V&T 876
Man TgX 18.680 XXL E5
km/l 2,93 (l/100km 34,13) - adblue% 3,042
km/h 72,7 - kg 43.775 - index 371,7 V&T 721
Mercedes-Benz Actros 1845 Ls StreamSp E6
km/l 3,86 (l/100km 25,90) - adblue% 3,130
km/h 69,0 - kg 44.360 - index 395,5 V&T 775
Mercedes-Benz Nuovo Actros 1845 LS PPC E6d
km/l 3,98 (l/100km25,10) - adblue% 4,561
km/h 71,7 - kg 43.000 - index 398,7 V&T 836
Mercedes Actros 1848 Ls Ms E5
km/l 3,28 (l/100km 30,49) - adblue% 5,537
km/h 67,6 - kg 44.000 - index 368,5 V&T 709
Mercedes Actros 1848 Ls Ms Mp3 E5
km/l 3,18 (l/100km 31,46) - adblue% 5,278
Km/h 72,0 - kg 43.800 - index 371,7 V&T 730
Mercedes Actros 1851 Ls Ms E5
km/l 3,16 (l/100km 31,65) - adblue% 4,533
km/h 68,8 - kg 43.700 - index 369,4 V&T 707
Mercedes Actros 1851 Ls GigaSpace E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 2,400
km/h 70,2 - kg 43.700 - index 386,6 V&T 771
Mercedes Actros 1853 Ls Ppc GigaSpace E6
km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 4,273
km/h 72,8 - kg 43.700 - index 386,2 V&T 800
Mercedes Actros 1855 Ls Ms Mp3 E5
km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 5,229
km/h 73,0 - kg 43.760 - index 377,7 V&T 736
Renault Magnum 460 Dxi E5
km/l 3,06 (l/100km 32,68) - adblue% 2,000
km/h 66,1 - kg 43.780 - index 370,8 V&T 706
Renault Magnum 500 Dxi E5
km/l 2,95 (l/100km 33,90) - adblue% 3,566
km/h 72,5 - kg 44.260 - index 370,3 V&T 718
Renault Magnum 500 Dxi Ex New E5
km/l 2,94 (l/100km 34,01) - adblue% 3,814
km/h 71,3 - kg 44.680 - index 367,5 V&T 724
Renault Magnum 520 Dxi Ex New E5
km/l 3,00 (l/100km 33,35) - adblue% 5,029
km/h 68,3 - kg 43.680 - index 361,5 V&T 737
Renault Magnum 520.18T Dxi Optiroll Eev
km/l 3,20 (l/100km 31,15) - adblue% 5,142
km/h 68,5 - kg 43.820 - index 368,8 V&T 759
Renault Premium Route 450 Dxi E5
km/l 3,29 (l/100km 30,40) - adblue% 4,941
km/h 66,9 - kg 43.960 - index 369,8 V&T 708
Renault Premium Strada 460.19 T Dxi Opt E5
km/l 3,24 (l/100km 30,86) - adblue% 4,184
km/h 69,9 - kg 43.320 - index 374,8 V&T 739
Renault Premium Strada 460.18 T Dxi Optiroll E5
km/l 3,39 (l/100km 29,48) - adblue% 4,567
km/h 68,6 - kg 43.660 - index 376,6 V&T 751
Renault T 440 Sleeper Cab E6
km/l 3,65 (l/100km 27,39) - adblue% 6,499
km/h 72,6 - kg 43.490 - index 384,2 V&T 795
Renault T 440 Sleeper Cab E6
km/l 3,61 (l/100km 27,67) - adblue% 6,165
km/h 67,6 - kg 43.850 - index 377,2 V&T 820
Renault T 460 Sleeper Cab E6
km/l 3,65 (l/100km 27,36) - adblue% 8,182
km/h 74,5 - kg 43.920 - index 381,4 V&T 783
Renault Trucks T 480 High Sleeper Cab E6
km/l 3,89 (l/100km 25,70) - adblue% 8,152
km/h 70,3 - kg 43.800 - index 383,4 V&T 847
Renault T 480 High Sleeper Cab E6
km/l 3,80 (l/100km 26,31) - adblue% 7,431
km/h 70,9 - kg 43.900 - index 383,8 V&T 835
Renault T 480 Turbocompound E6
km/l 4,25 (l/100km 23,51) - adblue% 4,853
km/h 70,0 - kg 43.850 - index 402,9 V&T 867
Renault T 520 High Maxispace E6
km/l 3,56 (l/100km 28,08) - adblue% 9,233
km/h 70,5 - kg 43.850 - index 369,2 V&T 815
Renault T 520 High Sleeper Cab E6
km/l 3,76 (l/100km 26,53) - adblue% 8,593
km/h 76,2 - kg 43.680 - index 385,9 V&T 790
Scania 540 S Active Prediction E6 D
km/l 3,72 (l/100km 26,88) - adblue% 8,315
km/h 70,73 - kg 43.900 - index 378,0 V&T 852
Scania G410 Active Prediction E6
km/l 3,49 (l/100km 28,59) - adblue% 5,280
km/h 71,0 - kg 43.800 - index 381,1 V&T 777
Scania G410 Cg20n Ap E6
km/l 3,84 (l/100km 26,01) - adblue% 9,400
km/h 71,9 - kg 43.800 - index 380,0 V&T 825
Scania G480 Highline Ecolution E5
km/l 3,58 (l/100km 27,91) - adblue% 4,889
km/h 67,3 - kg 43.660 - index 379,8 V&T 767
Scania R440 La Mna Cr 19 Topline E5
km/l 3,24 (l/100km 30,88) - adblue% 0,000
km/h 69,3 - kg 44.040 - index 387,1 V&T 732
Scania R450 Active Prediction E6
km/l 4,03 (l/100km 24,75) - adblue% 8,469
km/h 69,6 - kg 43.700 - index 386,1 V&T 812
Scania R450 Topline Active Prediction E6
km/l 3,48 (l/100km 28,74) - adblue% 7,843
km/h 73,9 - kg 43.850 - index 375,7 V&T 792
Scania R480 La Mna Highline E4
km/l 2,87 (l/100km 34,84) - adblue% 0,000
km/h 65,3 - kg 44.160 - index 370,0 V&T 705
Scania R480 La Mna Highline E5
km/l 3,05 (l/100km 32,81) - adblue% 0,000
km/h 69,0 - kg 44.120 - index 380,9 V&T 726
Scania R480 La Mna Topline Ap E6
km/l 3,31 (l/100km 30,22) - adblue% 3,042
km/h 67,7 - kg 43.900 - index 377,7 V&T 765
Scania R490 La Mna Topline Ap E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 4,986
km/h 72,6 - kg 43.580 - index 380,6 V&T 781
Scania R500 Active Prediction E6
km/l 3,89 (l/100km 25,69) - adblue% 9,285
km/h 69,6 - kg 43.750 - index 378,9 V&T 819
Scania R500 La Mna Highline E5
km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 4,937
km/h 66,7 - kg 43.760 - index 366,9 V&T 710
Scania R520 Topline Active Prediction E6
km/l 3,14 (l/100km 31,83) - adblue% 3,040
km/h 73,9 - kg 44.080 - index 380,5 V&T 787
Scania R560 La Mna Topline E5
km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 6,142
km/h 67,1 - kg 44.420 - index 363,3 V&T 720
Scania R560 La Mna Highline Ap E5
km/l 3,36 (l/100km 29,76) - adblue% 5,075
km/h 69,7 - kg 43.380 - index 375,5 V&T 763
Scania R580 Topline Active Prediction E6
km/l 3,14 (l/100km 31,86) - adblue% 3,881
km/h 71,6 - kg 43.750 - index 374,7 V&T 779
Scania R590 Active Prediction E6
km/l 3,66 (l/100km 27,31) - adblue% 8,671
km/h 70,96 - kg 43.800 - index 375,3 V&T 858
Scania R730 La Mna Highline E5
km/l 2,94 (l/100km 34,06) - adblue% 5,261
km/h 69,0 - kg 43.360 - index 359,2 V&T 741
Scania R730 Topline Active Prediction E6
km/l 3,25 (l/100km 30,80) - adblue% 4,554
km/h 73,9 - kg 43.680 - index 379,1 V&T 785
Scania S 500 Active prediction E6
km/l 3,88 (l/100km 25,77) - adblue% 6,907
km/h 69,4 - kg 43.800 - index 385,7 V&T 817
Scania S 650 Active prediction E6
km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 8,512
km/h 74,6 - kg 43.700 - index 374,2 V&T 839
Scania S 730 Active Prediction E6
km/l 3,44 (l/100km 29,10) - adblue% 6,213
km/h 68,7 - kg 43.500 - index 373,0 V&T 808
Scania S 770 Active Prediction Euro VI E
km/l 3,16 (l/100km 31,64) - adblue% 12,174
km/h 72,6 - kg 43.900 - index 344,6 V&T 856
Scania Super 500 S Active Prediction Euro VI D
km/l 3,95 (l/100km 25,34) - adblue% 9,038
km/h 72,1 - kg 43.800 - index 385,0 V&T 863
Volvo Fh 460 Globetrotter I-See E6
km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 7,709
km/h 70,0 - kg 43.420 - index 368,9 V&T 806
Volvo Fh 460 Aero I-Save Globetrotter
km/l 4,16 (l/100km 24,04) - adblue% 4,8
km/h 66,61 - kg 43.580 - index 393,6 V&T 888
Volvo Fh 500 Globetrotter XL E5
km/l 3,31 (l/100km 30,18) - adblue% 4,745
km/h 66,3 - kg 43.780 - index 370,3 V&T 754
Volvo Fh 540 Globetrotter XL Dual Clutch E6
km/l 3,23 (l/100km 30,94) - adblue% 8,601
km/h 74,62 - kg 43.440 - index 364,6 V&T 791
Volvo Fh 16-660 Globetrotter XL E4
km/l 2,85 (l/100km 35,09) - adblue% 3,079
km/h 68,8 - kg 44.060 - index 363,6 V&T 712
Volvo Fh 16-700 Globetrotter XL E5
km/l 2,93 (l/100km 34,14) - adblue% 5,521
km/h 67,7 - kg 43.580 - index 356,2 V&T 742
n Lcv < 3,5 t
n Lcv > 3,5 t
n Distribuzione
n Elettrici
n Pick up
n All terrain
n Cantiere
n Pesanti
L’index performance
tiene conto di
consumo gasolio,
eventuale AdBlue e
media oraria. A indice
maggiore corrisponde
una migliore
prestazione.
62 - 05 2025
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05 2025 - 63
9
ISSN 0393-8077
770393 807708
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LA RIVISTA TECNICA
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