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inBicicletta12

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12 | 2024

Das Velomagazin der

italienische Schweiz

in collaborazione con

TICINO C CLING

La rivista direttamente a casa tua


ticino-cycling.ch

3

Flavio Genini

Una vita di sfide, cadute e nuovi inizi. Raccontare

la storia di Flavio Genini richiederebbe

ore, visto che la sua vita è una continua

alternanza di cadute e nuove partenze, tutte

legate da un filo conduttore: la bicicletta.

Dopo un periodo d’oro da 15 ai 32 anni segnato da 120

vittorie in ambito ciclistico, la sua vita si è capovolta.

Flavio ha vissuto intensi momenti di sofferenza, segnati

da una malattia grave che ha provato profondamente

il suo corpo e la sua anima. Tuttavia, è stata proprio

la sua immensa passione per il ciclismo a restituirgli

una ragione di vita, permettendogli di risollevarsi. Nonostante

la grave malattia, la quale ha lasciato cicatrici

fisiche importanti, la determinazione di Flavio non ha

mai vacillato.

Ogni tanto quei ricordi dolorosi riaffiorano come spettri,

ma lui affronta queste ombre con la stessa forza e tenacia

che impiega durante i suoi giri in bicicletta.

Ogni pedalata non è solo uno sforzo fisico, ma anche

un atto di resistenza contro il passato e una dichiarazione

di vita. Le giornate di Flavio sono piene di attività,

e la bicicletta ne è sempre il cuore pulsante.

Flavio, però, non si limita solo al ciclismo; la sua creatività

trova sfogo anche nella fotografia, un hobby che

coltiva con passione e che gli permette di esprimere il

suo estro artistico. I progetti di Flavio non si fermano

qui. La sua mente è in continua ebollizione, sempre alla

ricerca di nuove sfide e opportunità.

Ogni nuova iniziativa rappresenta un frammento del

mosaico della sua vita, una vita che, seppur segnata

dalla sofferenza, è una testimonianza vibrante di rinascita

e speranza.

Con ogni pedalata, Flavio non solo percorre chilometri

di strade, ma anche sentieri interiori, dimostrando che

la vera forza risiede nella capacità di rialzarsi e continuare

a pedalare, indipendentemente dalle avversità.

Parte del suo tempo è dedicato agli allenamenti con i

giovani membri dei vari Velo Club, trasmettendo loro

non solo le tecniche del ciclismo, ma anche i valori della

resilienza e della perseveranza.



ticino-cycling.ch

ticino-cycling.ch

© 20 2 L’EROICA. A L RIGHTS RESERVED.

EROICA. C

ticino-cycling.ch ticino-cycling.ch

4 ticino-cycling.ch

5

In bicicletta

“per dare spazio

ad uno sport magnifico”

Benvenuti amanti

della bicicletta...

Fabio Schnellmann

1 | 2020 1

Lo staff di “inbicicletta”

di Ticino Cycling

Pedalare è una passione che

ci accompagna tutta la vita...

Da ormai 3 anni la rivista “in bicicletta” fa parte di Ticino

Cycling. Nata per diffondere le attività del settore

giovanile dei vari club ciclistici, via via ha interessato

sempre di più un pubblico sportivo.

Rubens Bertogliati

Fabio Schnellmann

Le difficoltà per diffondere lo sport del ciclismo nel

settore agonistico e amatoriale sono molteplici e l’idea

di una rivista periodica è sembrata subito una

buona soluzione.

Anacronistica? Forse ma in un momento in cui i social

la fanno da padrone, la rivista cartacea ha un suo

valore intrinseco: un paragone potrebbe

essere quello tra la musica nel

web e un buon vinile.

Monte Bar Lugano Region © Milo Zanecchia

Europei di MTB

dal 15 al 18 ottobre.

Una sfida affascinante sui

tracciati del Monteceneri

Kids Tour il nostro

movimento giovanile

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2 | 2021

1

Rubens Bertogliati

La distribuzione avviene tramite

i sostenitori e gli sponsor.

Con una somma di soli CHF 30.-

si riceve la rivista direttamente a

casa propria oltre che a sostenere

i giovani ciclisti.

Un ringraziamento speciale va a

Rubens Bertogliati e Fabio Schnellmann

di Ticino Cycling, che con

Michele Alippi (giornalista) hanno

promosso il progetto.

La Tremola San Gottardo © leventina@bellinzonese-altoticino.ch

www.ticino-cycling.ch - ticinocycling - #ticinocycling

KIDS TOUR

un programma

ridotto ma

molto intenso

Marc Hirschi:

l’indispensabile

crescita

dell’uomo prima

dell’atleta

2° Gran Premio

Ticino BancaStato

Un evento

fondamentale

per il ciclismo su

strada ticinese

Michele Alippi

3 | 2021

1

6 | 2022

7 | 2022

In questo numero il nuovo fumetto Skeletrik

5 | 2022

A Tu per

tu con

Filippo Colombo

GP Ticino

sfida vincente

Il fantastico

mondo

de L'Eroica

- LA BE LE ZA DE LA FATICA E IL GUSTO DE L’IMPRESA -

1-2 OTTOBRE 2022

Marc Hirschi:

l’indispensabile

crescita

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© Lugano bikemotions

Eroica-gaiole 2-portrait.in d 2 04/02/22 17:09

Fotografia© Filippo Colombo

© Fotografia Bikemotion Lugano

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Foto Flavio Genini.

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Progetto grafico di

Paolo Pellegrini



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CHF 30.-

1 anno

3 edizioni annuali

Avanti con entusiasmo!

Editoriale

7

Anche questa stagione sta piano piano volgendo al termine.

LA RIVISTA DEDICATA AL CICLISMO DELLA SVIZZERA ITALIANA

È stata un’annata intensa, emozionante, e ricca di avvenimenti; tante

gare, sia internazionali che locali e grande impegno da parte di tutti.

Si è passati dalle buone Olimpiadi di Linda alla massiccia e valida

presenza agli europei giovanili svedesi di mtb oltre a diverse gare a

tappe su strada dove i nostri si sono sempre ben distinti. Insomma il

Ticino ciclistico ha dimostrato di esserci.

Sono state percorse insieme molte strade, scalato montagne difficili,

e affrontato sfide che ci hanno messo alla prova come mai prima d’ora.

Eppure, siamo qui, uniti, più forti e più determinati che mai.

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sorteggiate 3 maglie di Ticino Cycling

TICINO C CLING

Questa stagione ci sta regalando momenti indimenticabili, grazie ai

nostri ragazzi che hanno dimostrato coraggio, tenacia, e un’incredibile

dedizione. Ogni gara, ogni pedalata, ogni traguardo superato è

stato il risultato di un impegno collettivo: dai ciclisti, che sono i protagonisti

indiscussi, agli allenatori che hanno accompagnato e supportato

i nostri atleti con passione e competenza.

Abbiamo visto giovani promesse che pian piano stanno per emergere,

ma abbiamo altresì avuto conferme da campioni già “consolidati”.

Il ciclismo è uno sport che insegna valori fondamentali come

il rispetto, la solidarietà, e la perseveranza, e sono fiero di poter dire

che questi valori sono stati pienamente incarnati dai nostri atleti e da

tutti coloro che lavorano per il nostro movimento.

E qui permettetemi un grazie a Johnny e Patrick instancabili trascinatori.

Ora, mentre ci prepariamo a un autunno meno intenso, invito a riflettere

sulla prossima stagione., che sarà l’anno del Velodromo ma non

vogliamo perdere l’unica gara per le categorie maggiori su strada in

Ticino (il GP Ticino).

Piero e Adriano - che ringraziamo - hanno dimissionato dal Comitato

e i loro ruoli importanti andranno sostituiti; non basta urlare sostenendo

di volere una gara in Ticino ma sarebbe più utile rimboccarsi

tutti assieme le maniche.

Segreteria Ticino Cycling

c/o Rubens Bertogliati

CP 277

CH-6962 Viganello

+41 78 339 69 65

Presidente

Fabio Schnellmann

Ticino Cycling

Ufficio Stampa:

Michele Alippi

ticinocycling.press@gmail.com

Pubblicità:

www.tvbcommunication.ch

tvbcommunication@hotmail.com

Progetto grafico e redazione

Paolo Pellegrini

+41 91 600 16 07

+41 76 365 41 98

www.graficadesign.ch

TICINO C CLING

Grazie a tutti.

Fabio Schnellmann

Presidente TicinoCycling

www.ticino-cycling.ch f ticinocycling l #ticinocycling

© - Articoli e foto contenuti in questa rivista sono soggetti a copyright.

Ogni riproduzione anche solo parziale deve essere esplicitamente autorizzata dall’editore.



8 ticino-cycling.ch

9

Sommario

Michele Alippi

3 Flavio Genini

4 In bicicletta “per dare spazio

ad uno sport magnifico”

7 Editoriale

9 I consigli Fitness di Stefania Poggi

10 L’Eroica 2024: ad ottobre

a Gaiole in Chianti

12 “Si pedala solo con le gambe?

Cosa sono le handbike?”

14 Al Velodromo di Oerlikon,

la selezione Cantonale ha vinto la

prova di inseguimento a squadre

17 Velo Club Mendrisio

18 Bici su misura: prevenzione

e performance ottimali

19 Rocco domina:

ottava vittoria sulle Dolomiti!

20 Il fumetto e la sicurezza stradale

22 Swiss Cycling test dei talent

24 Itinerari: Cardada Bike

26 Itinerari: Airolo Bike

27 Ticino Cycling diventa

partner di Cambio!

29 Itinerari: Lugano

(Monte Brè) – Pairolo

30 Itinerario MTB

del Monte Generoso

32 Zeno Pezzatti: campione svizzero

di Trial Bike!

33 Ottimi risultati per i nostri ragazzi

agli Europei in Svezia

34 La vita è bella dal sellino

di un’E-bike!

36 Centro di eccellenza per

la fisioterapia in Ticino

38 Cura e passione per i capelli

delle donne

I consigli Fitness di Stefania Poggi

anche per i ciclisti (Bicyclerace, Lugano)

Stefania Poggi, potenziamento in salita.

Il ciclismo è uno sport che richiede una buona

dose di resistenza e forza muscolare, ed è per

questo motivo che alcuni esercizi presenti in questo

speciale circuito di preparazione sono consigliati

anche per la pratica di questa disciplina.

Ad esempio, uno degli esercizi più efficaci è il lavoro

sulle salite. Affrontare salite ripide e prolungate

in allenamento permette di sviluppare la resistenza

muscolare delle gambe e di migliorare la

capacità di gestire lo sforzo su terreni impegnativi.

Inoltre, esercizi di forza come il sollevamento

pesi o gli squat possono essere utili per rafforzare

la muscolatura delle gambe e migliorare la pedalata.

Infine, l’inclusione di esercizi di flessibilità e

mobilità come lo stretching o lo yoga può contribuire

a prevenire infortuni e migliorare la postura

sulla bicicletta. In conclusione, prepararsi al ciclismo

richiede una varietà di esercizi che mirano

a migliorare la resistenza, la forza e la flessibilità

muscolare, e alcuni di questi esercizi possono essere

integrati in questo circuito di preparazione.

naturalmente.

sosteniamo le attività sportive

Immagine Vananti Visual Communication, © AIL SA

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La bicicletta nel mondo

10 ticino-cycling.ch

Giancarlo Brocci

foto Paolo Penni Martelli

Gaiole è il luogo dove un miracolo sportivo,

culturale e umano si è manifestato”

11

L’Eroica 2024: ad ottobre a Gaiole in Chianti l’olimpiade del sorriso, della passione,

del rispetto, dei buoni sentimenti e di chi è capace di commuoversi.

Giancarlo Brocci: “Quasi un premio alla carriera, quest’anno festeggeremo

con la RAI i 100 anni della prima trasmissione radio”

Il percorso di avvicinamento a L’Eroica 2024, in programma a Gaiole in Chianti (SI) sabato 5 e domenica 6 ottobre, inizia

da chi quell’idea, così pazza e affascinante, l’ha avuta nel 1997: Giancarlo Brocci che affascinò tutti con la proposta del Parco

Ciclistico del Chianti. Cioè, aggiungere l’offerta sportiva ad un territorio già tanto ricco di valori come il Chianti e proporlo

così al mondo quale destinazione da vivere tutto l’anno, ma in particolar modo il primo week di ottobre, su biciclette vecchie,

indossando maglie di lana, pedalando sulle strade bianche come i ciclisti dei primi decenni del secolo scorso. Una proposta che

si è trasformata in un evento che ha conquistato il mondo intero, non più solo quello a pedali.

Giancarlo Brocci sono passati già 26 anni dalla prima edizione. Qual è il segreto dell’eterna giovinezza dell’Eroica? “L’Eroica

non sarà mai un piacevole amarcord, un cinema in bianco e nero cui abbiamo restituito i colori al computer – risponde sereno

il suo ideatore -. C’è da prepararsi, in bici non si inventa niente, ciclismo è stile e scuola di vita di per sé. Poi c’è l’effetto “rara

umanità “, il ritrovarsi fra gente bella e rendersi conto che rispetto, educazione e sorriso migliorano la vita”.

Cosa rimane di quella prima volta? “Della prima volta rimane un po’ tutto, a partire dall’incanto per l’entrare in una bella

favola, dove la gente è di buon cuore ed anche il lupo non è mai così cattivo. Quando riguardo certe immagini dei filmati

postumi, tanta roba mai vista in vivo, colgo spesso quel primo momento del 1997 in cui riuscii a fermare la macchina con cui li

precedevo per veder arrivare i primi sul tornante bianco della salita dopo Pianella.

Ora sono “solo” quei primi 92 moltiplicati per 100”.

Eroica 2023 - foto Paolo Penni Martelli

Da un giorno a due giorni, L’Eroica cresce e sono sempre più le persone che da tutto il mondo arrivano a Gaiole per la “settimana

santa” a pedali: una crescita che non sembra conoscere pausa: “Ho scritto circa il riferimento alla crescita costante del gradimento,

in linea con un aumento degli iscritti che ogni anno ulteriore appare incredibile – racconta Brocci -. Di certo la scelta di distribuire

in due giorni l’evento ha migliorato sia la gestione che la fruibilità di territorio e strutture. Credo che anche il nostro parroco sarà

presto costretto a sdoganare questo concetto di “settimana santa”, un pellegrinaggio laico che porta salute a tante anime”

Dunque, siamo già pronti a celebrare nuovamente il rito della “bellezza della fatica e gusto dell’impresa?: “Gaiole in Chianti resta

ombelico, il primo week end di ottobre, di un impegno già preso a priori da un sacco di gente bella che non vede l’ora di ritrovarsi,

di ripetere il rito, di migliorarsi di un bel quid l’esistenza sapendo che molta altra gente da tanta parte di mondo verrà a questa Olimpiade

del sorriso, della passione, del rispetto, dei buoni sentimenti, di chi è capace di commuoversi, di chi un mondo migliore lo vorrebbe

tutto ma intanto se ne costruisce uno suo, neanche tanto piccolo, su cui sa di poter contare.E questa volta, quasi un premio

alla carriera, proprio domenica 6 ottobre festeggeremo con la RAI nostra partner i 100 anni della prima trasmissione radio

– annuncia Brocci -. Più che una coincidenza astrale pare, per L’Eroica, un Oscar, meritato, alla carriera”.

Gaiole in Chianti (SI), 7 agosto 2024

Al via ci sono sempre più giovani e donne; tra loro anche tantissimi che non hanno mai sentito parlare di Coppi e Bartali. Cosa li

porta a Gaiole in Chianti? “Direi vero il fatto che molti non avessero sentito parlare di Bartali e Coppi; ma solo prima di essersi

immersi in Eroica – spiega Giancarlo Brocci - Poi tutto qua narra dei nostri giganti, delle loro imprese sportive ed umane, delle

loro bici e maglie, di una rivalità di cui ancora si può discutere e dividersi. A Gaiole in Chianti credo porti tanta gente proprio

questo riverbero, storie che avevano alloggiato nei cuori di nonni, eroismi di cui è stato trasmesso esempio. E, innegabile,

l’aver fatto tornare di moda la fatica e l’impresa, il guadagnarsi una meta sportiva cui si finisce per prepararsi un anno e la cui

botta di autostima dura per ognuno degli altri 364 giorni”.

L’Eroica è sempre più un richiamo allo stile di vita sano e sostenibile. Gli eroici sono in cerca di quali valori e sono in fuga da

cosa? “Credo che la prima ricerca sia stata il recuperare l’anima del proprio giocattolo, di uno sport rivissuto in purezza, fuori

dalla maledizione del business ad ogni costo, sfidando l’appropriazione indebita dei tanti mestieranti che si sono impadroniti

del vapore. La fuga dal progressivo ad ogni costo, il ritorno a ciò che ci ha entusiasmato prima che scienziati di facili costumi ci

dicessero cosa è ineluttabilmente moderno”.

Gaiole in Chianti è percepito come un paese-modello capace, unico nel Chianti, di proporsi a giovani e imprenditori: “Gaiole

è il luogo dove un miracolo sportivo, culturale e umano si è manifestato. È chiaro che l’epicentro di un sisma capace di

incidere così tanto nel costume finisse per costituire un punto di riferimento, non solo per il Chianti o la Toscana. Eroica è un

modo di vivere, i suoi contesti sono quelli dove l’arte del vivere è diventata un must planetario”.

Eroica 2023 - foto Paolo Penni Martelli

E-mail info: info@eroicagaiole.it Iscrizioni: iscrizioni@eroicagaiole.it

Ciclo club eroica: info@ciclocluberoica.cc assistenza myeroica:service@eroica.cc

Telefono per informazioni in lingua italiana: +39 328 6562 749



12 ticino-cycling.ch

13

Michele Alippi

“Si pedala solo con le gambe?

Cosa sono le handbike?”

La bici con cui si pedala

con le braccia

La handbike affonda le sue radici

molto indietro nella storia, nel 1655.

L’inventore è Stephen Farfler, orologiaio

rimasto paralizzato a 22 anni a

causa di un incidente.

La sua volontà di mantenersi autonomo

lo spinge ad ingegnarsi e arriva

a realizzare un primo modello di

handbike.

Oggi le handbike sono delle bici simbolo

dell’accessibilità.

Consentono infatti anche alle persone

con particolari disabilità motorie

di andare in bici, senza che le limitazioni

fisiche diventino una limitazione

alla qualità della vita.

Testimonianze atleta e

accompagnatore:

Mi chiamo Claudio Conforti Totisco e

sono originario di Porlezza. Sono un

atleta di handbike e corro per l’associazione

InSuperAbili in Ticino.

Dopo che nel 2008 ho avuto un incidente

durante una granfondo di ciclismo

amatoriale, ho subito voluto

ritornare “in sella” e non c’era modo

migliore che praticando l’handbike. Il

vento in faccia, il praticare uno sport

in autonomia senza bisogno di aiuto,

da solo o in gruppo, mi fa provare le

stesse emozioni.

Sicuramente lo sforzo con le braccia

è molto più faticoso, ma con l’allenamento

si riescono a raggiungere velocità

e obiettivi importanti!

Con il gruppo InSuperAbili partecipiamo

a eventi nazionali e internazionali

che ci portano grandi soddisfazioni.

Sergio Tamagnini: grazie all’amico

Gianpaolo Donghi ho avuto qualche

anno fa il piacere di entrare a far parte,

in qualità di accompagnatore, del

gruppo sportivo di handbikers InSuperAbili.

Sono stato subito colpito da come

questi ragazzi paraplegici affrontano

le molte difficoltà e problemi senza

mai lamentarsi.

Inoltre è stupefacente come riescano a

praticare questo sport su strade trafficate

con coraggio, per la posizione rasoterra,

e soprattutto con delle performance

che realizzano pedalando con

la forza delle sole braccia.

Sono sdraiati sulle loro handbike e

molti di loro non hanno nemmeno l’uso

dei muscoli addominali e dorsali.

Pur essendo un discreto ciclista ben

allenato, mi devo impegnare al massimo

per riuscire a tenere le loro velocità,

sono da considerare dei veri atleti che

tengono delle velocità impossibili per

molti ciclisti normodotati.

Andare in bicicletta è un piacere che

non andrebbe negato a nessuno.

In Ticino siamo circa una decina di atlete

ed atleti.

Teodosio Margherita

Mercedes-Benz Automobili SA vicino a lei:

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14 ticino-cycling.ch

15

Michele Alippi

Al Velodromo di Oerlikon,

la selezione Cantonale

ha vinto la prova di

inseguimento a squadre

mann hanno saputo esprimere appieno le

loro capacità, conquistando una vittoria che

non è passata inosservata. Il tempo realizzato

dalla squadra ticinese è stato semplicemente

straordinario, tanto da lasciare senza speranze

le altre 24 squadre in gara. La loro presta-

Nel celebre velodromo di Oerlikon, che già di

per sé rappresenta un tempio della velocità

e della resistenza ciclistica, il Team di Ticino

Cycling ha trionfato nella competizione di

inseguimento a squadre, sotto la guida del ds

zione, cronometrata con precisione svizzera,

ha segnato un nuovo riferimento nel mondo

del ciclismo a squadre, dimostrando non solo

la loro superiorità tattica ma anche una straordinaria

coesione di gruppo.

Patrick Pagani.

Questa vittoria è un tassello cruciale

nel percorso di crescita del

Team Ticino Cycling, un movimento

che sta lavorando alacremente

per guadagnarsi un posto

di rilievo nel panorama ciclistico

cantonale e non solo. La loro costanza

negli allenamenti, la dedizione

e la passione per questo

sport stanno dando i loro frutti,

portando nel contempo una

ventata di entusiasmo e fiducia

in tutto l’ambiente.

Inoltre, è importante sottolineare

che questo successo non rappresenta

unicamente un traguardo

sportivo. Per l’intero movimento

ciclistico del canton Ticino, si

tratta di un segnale di rilancio e

di rinascita, un momento di gloria

che può fungere da catalizza-

In sella con Giorgia

batte il cuore del Ticino!

Questo prestigioso evento è stato il palcoscenico

in cui i talentuosi ciclisti Timoti Andreaoli

Calcagni, Jonathan Rinner e Luca Bul-

tore per future imprese e nuove

leve che aspirano a calcare le

orme di questi campioni. Questo

evento potrebbe essere visto

come una nuova era per il ciclismo

ticinese, dove la determinazione e l’unità

di squadra sono gli ingredienti principali

per continuare a vincere.

Fotografia © Flavio Genini

BancaStato sostiene i giovani talenti dello sport ticinese

e i valori che rappresentano. Anche quest’anno tifiamo

assieme Giorgia Barelli nelle sue sfide sui pedali.

bancastato.ch



16

ticino-cycling.ch

17

Velo Club Mendrisio,

un nuovo comitato con tante idee

VENDITA E RIPARAZIONE - ABBIGLIAMENTO - ACCESSORI

Il presidentissimo Alfredo Maranesi ha lasciato la carica, dopo anni di grandi successi. Il 2024 rappresenta

un anno davvero storico per il VC Mendrisio Immoprogramm. Dopo un lungo periodo di

leadership incontrastata, Alfredo Maranesi, il maestro che ha guidato il club verso una lunga serie

di successi, ha deciso di passare il testimone. Il suo posto è stato affidato al giovane e promettente

Livio Ferretti. Forse, più importante ancora, è il fatto che Maranesi non ha completamente abbandonato

la scena ciclistica Momò, bensì continua a supportare e a influenzare il movimento dietro le

quinte, garantendo così una transizione fluida e stabile.

Oltre alla partenza di Maranesi, anche altri volti noti hanno deciso di lasciare il loro incarico; uno fra

questi è Andrea Bellati. Questo cambiamento non è dovuto a crisi o insuccessi, bensì a un desiderio

profondo di rinnovamento all’interno del club. L’obiettivo è quello di ringiovanire l’intera struttura

e di infondere un nuovo spirito propositivo che possa assicurare la continuità del notevole lavoro

svolto negli anni precedenti.

Nonostante questi cambiamenti significativi, il VC Mendrisio Immoprogramm continua a essere un

punto di riferimento ineludibile per la categoria U23 élite. Non da meno è l’attenzione rivolta alle

categorie U17 e ai ciclisti più giovani, dimostrando l’impegno del club verso lo sviluppo e la crescita

dei nuovi talenti.

Il nuovo comitato, forte del suo entusiasmo e della sua energia, ha già introdotto una serie di iniziative

molto interessanti. Quest’atteggiamento intraprendente non solo dimostra un forte attaccamento

ai colori sociali del club, ma anche un grande desiderio di continuare a essere protagonisti

nel mondo del ciclismo, seguendo le orme delle memorabili annate precedenti.

VIA VIGNALUNGA 1 - CH-6850 MENDRISIO

+41 91 646 12 12 - ciclosprint@bluewin.ch

Comitato VC Mendrisio Immoprogramm:

- Livio Ferretti presidente

- Samuele Righitto vicepresidente

- Ivangabriel Petrogalli responsabile finanze ed eventi

- Cesare Sisini segretario e responsabile scolari

- Riccardo Rossi responsabile u17

- Fernando Sanchez responsabile materiale tecnico

- Daniele Cerafogli marketing

- Alfredo Maranesi team manager

- Davide Botta Direttore sportivo u23

- Thomas Paltenghi media

Alfredo Maranesi e Livio Ferretti



18 ticino-cycling.ch 19

Bici su misura: prevenzione

e performance ottimali

Rocco domina:

ottava vittoria sulle Dolomiti!

Con Stefania Poggi (Bicyclerace/

Punto Rosso Wilier Lugano), scopriamo

perché questa disciplina é

così importante Il bikefit, o bikefitting,

rappresenta una disciplina sofisticata

dedicata allo studio della posizione

del ciclista sulla propria bicicletta e

dell’analisi del suo movimento durante

la pedalata.

Questa pratica è spesso definita anche

come “messa in sella”. L’obiettivo

principale di questa analisi è di ottimizzare

la bicicletta secondo le caratteristiche

individuali del ciclista e gli

obiettivi specifici che desidera raggiungere.

Tali obiettivi possono variare

dal miglioramento del comfort

durante la pedalata, alla risoluzione

di dolori, fino al potenziamento delle

performance atletiche.

Il processo di bikefit prevede una

visita con un professionista biomeccanico,

specializzato nello studio della

dinamica della pedalata. Questo

esperto, attraverso una serie di misurazioni

e analisi dettagliate, è in grado

di modificare le regolazioni della

bicicletta per correggere eventuali

difetti presenti.

Questi difetti possono essere di natura

fisica, legati a problemi posturali,

o tecnici, riguardanti aspetti specifici della pedalata. Una visita

approfondita consente di individuare con maggiore precisione il

compromesso ideale tra confort, efficienza e prestazione, garantendo

una posizione ottimale attraverso la regolazione dei vari

componenti della bicicletta. È interessante notare che il bikefit

varia considerevolmente a seconda del tipo di bicicletta utilizzata.

Le differenti geometrie, dimensioni delle ruote,

tipologie di copertoni e modalità di utilizzo rendono

ogni tipo di bici unico nel suo genere.

Ad esempio, una bicicletta da corsa richiederà una

posizione molto diversa rispetto a una mountain

bike o una bici da città. Ogni bici, con le sue specifiche

caratteristiche, impone requisiti posturali particolari

che devono essere adeguatamente considerati

per garantire una performance ottimale e prevenire

potenziali infortuni. Per calcolare la postura corretta,

i professionisti del settore si affidano a strumenti

avanzati di video analisi dedicati al ciclismo.

Questi strumenti permettono di valutare in modo

preciso la dinamica del movimento del ciclista, offrendo

dati indispensabili per la regolazione fine della

posizione in sella. È fondamentale comprendere

che il bikefitting deve essere adattato alle caratteristiche

specifiche dell’atleta.

Utilizzare le stesse impostazioni per ogni ciclista è

un concetto superato, retaggio di un’epoca in cui

si cercava di imitare la postura dei grandi campioni

senza considerare le differenze individuali. Infine, il

corretto posizionamento in bici ha un legame stretto

e diretto con la performance dell’atleta.

Una bicicletta non ottimizzata costringe il ciclista a sostenere

uno sforzo maggiore per raggiungere i propri

obiettivi, compromettendo non solo la performance

ma anche il comfort e l’esperienza di guida globale.

Un bikefit efficace, invece, permette di amplificare le

capacità del ciclista, riducendo al minimo i disagi e massimizzando

l’efficienza della pedalata, portando a un

miglioramento complessivo delle prestazioni sportive.

Prenota la tua seduta di bikefit:

www.bicyclerace.ch

L’imprenditore ticinese Rocco Cattaneo ha raggiunto

un altro traguardo straordinario nella sua

categoria. Descrivendo l’organizzazione impeccabile

della celebre Maratona dles Dolomites in

Alta Badia, Cattaneo non nasconde la sua ammirazione.

In un’intervista condotta dal giornalista

Alex D’Agosta, l’uomo d’affari e ciclista appassionato

ha descritto le sue sensazioni e ha offerto

spunti di riflessione per il Ticino.

Iniziamo col raccontare la Maratona dles Dolomites,

una corsa ciclistica di ben 138 chilometri

che si svolge tra le montagne maestose dell’Alta

Badia. Questa competizione non è per i deboli

di cuore; richiede resistenza, determinazione e

una preparazione meticolosa.

Cattaneo, con una carriera di successo tanto

nelle imprese quanto nello sport, ha dimostrato

ancora una volta la sua straordinaria capacità di

eccellere in entrambi i campi, vincendo per l’ottava

volta nella sua categoria.

Ciò che rende ancora più ammirevole la sua

vittoria è la passione evidente che mette nel ciclismo.

Non è solo una questione di trofei o di

gloria personale, ma di un amore autentico per

lo sport. Questa passione traspare chiaramente

nelle sue parole durante l’intervista.

Spesso, nelle sue dichiarazioni, parla di come

l’organizzazione della Maratona dles Dolomites

possa servire da esempio per il Ticino. Secondo

lui, è un modello di efficienza e di valorizzazione

del territorio che potrebbe essere replicato anche

nella sua regione.

Infatti, l’Alta Badia è riuscita a trasformare un

evento sportivo in un’attrazione turistica di grande

richiamo, capace di attirare ciclisti e appassionati

da tutto il mondo.

Questo, a sua volta, contribuisce a un flusso economico

positivo per tutta la zona. Cattaneo crede

fermamente che il Ticino possa fare altrettanto,

sfruttando le sue risorse naturali e la crescente

passione per il ciclismo.

Utilizzare lo sport come leva per il turismo e l’economia

locale non è solo un’idea affascinante,

ma una strategia che ha già dimostrato la sua efficacia

in altre regioni.

(Foto e articolo: Alex D’Agosta)

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21

Filippo Colombo

Filippo Colombo è un giovane ciclista svizzero

che ha iniziato con le gare del Kids Tour in Ticino

era ha così scoperto la sua passione per la

mountain bike, grazie al supporto del Velo Club

Monte Tamaro Ha raggiunto il successo nel

2013 con la sua prima vittoria alla Swiss Cup.

Nel 2014, da Juniores, ha conquistato il titolo di

campione svizzero e la convocazione in nazionale.

La sua carriera professionistica è iniziata

nel 2017 e ha continuato a crescere, portandolo

a vincere medaglie agli Europei, in Coppa del

Mondo e a partecipare alle Olimpiadi di Tokyo.

Determinato e ambizioso, si prepara a tornare

ad alternare la pratica su strada e la pratica su

MTB a partire da gennaio 2025.

Linda Zanetti

Linda Zanetti è una ciclista professionista svizzera,

attualmente in forza al team UCI Women’s

WorldTeam Human Powered Health. Zanetti ha

iniziato la sua carriera ciclistica in Ticino, partecipando

al Kids Tour e alle gare locali di mountain

bike. Ha partecipato più volte ai Campionati

Europei Giovanili con Ticino Cycling,

dimostrando il suo talento fin da giovane.

Dopo i primi successi nel mountain biking, Zanetti

è passata al ciclismo su strada, diventando

professionista nel 2022 con il team UAE

Team ADQ. Sebbene sia passata alla squadra

di sviluppo della stessa formazione nella stagione

successiva, ha comunque avuto un anno

molto positivo, vincendo cinque gare nel 2023,

tra cui l’Omloop van Borsele e una tappa della

Gracia–Orlová, oltre a conquistare una medaglia

di bronzo ai Campionati Europei su strada

Under 23.

Nel 2024, Zanetti è entrata a far parte del team

Human Powered Health, ottenendo un podio a

inizio stagione alla Clásica de Almería in Spagna,

continuando la sua promettente carriera

su strada e nel 2025 passerà al prestigioso

team norvegese Uno-X.

Lo scopo del fumetto è promuovere la sicurezza

tra i ragazzi utilizzando personaggi noti a livello

svizzero, creando un racconto visivo capace

di catturare l’attenzione dei più giovani su un

tema delicato e importante.

Il fumetto mira a sensibilizzare e educare i ragazzi

sui comportamenti corretti da tenere sulle

strade, specialmente nel nostro cantone, dove

automobilisti, ciclisti e pedoni condividono

spesso gli stessi spazi. Attraverso un linguaggio

e uno stile che parlano direttamente ai giovani,

il fumetto intende diffondere consapevolezza e

responsabilità, contribuendo così a una maggiore

sicurezza per tutti gli utenti della strada.

Il disegnatore?

Carmo

Il 1°dicembre 1962, nasce a São Paulo, dove

all’età di tredici anni si forma nella scuola più prestigiosa

della capitale, l’“Escola Panamericana

de artes”. Grazie all’artista Silvio Alves conosce il

pittore Jorge Mori, che diventerà il suo maestro.

Rapito dalla tecnica degli antichi pittori fiamminghi

e olandesi del XVI secolo e dai disegni

grotteschi di Leonardo Da Vinci, inizia un profondo

studio della tecnica per costruire un ponte

tra il Barocco e il Moderno. Viene insignito di

diversi premi ed espone in due musei dello stato

di S. Paolo. Nel 1994, il suo interesse per il Caravaggio

lo porta a Roma. Qui studia le opere del

maestro e frequenta l’Accademia delle Belle Arti.

Nel 1996, la sua ricerca nel passato prosegue,

con l’amico pittore surrealista Octavio Araùjo,

alla volta dei musei Europei, nei quali trova la

sua piena consacrazione di fronte ai dipinti di

Rembrandt. Utilizzando la tecnica base della

velatura e degli olii speciali per esprimere i temi

profondi della natura umana, crea il suo stile

pittorico. Nel 2008 tiene una mostra presso la

Biblioteca Vallicelliana a Roma, organizzata

dal Ministero dei Beni Culturali e presentata da

Claudio Strinati.

Il suo lavoro da sempre

si divide tra i quadri su

commissione - nature

morte, paesaggi e i ritratti

che predilige - e la

preparazione di esposizioni

tra il Brasile, l’Italia

e la Svizzera, dove vive

dal 2012.



22 ticino-cycling.ch

23

Swiss Cycling test dei

talenti: un test per valutare

le future stelle

del ciclismo svizzero

Swiss Cycling ha istituito un rigoroso programma di

selezione e sviluppo dei giovani talenti del ciclismo

dagli U15 , U17 e U19, attraverso un articolato sistema

di test. Questo programma è importante per monitorare

il progresso degli atleti durante gli anni della

loro crescita e per garantire che il ciclismo in Svizzera

continui a produrre campioni di livello mondiale. Il

test dei talenti si compone di due parti principali: un

test tecnico e un test fisico, che insieme offrono una

panoramica completa delle abilità e del potenziale

dei giovani ciclisti.

Il test tecnico

Il cuore del programma di selezione è rappresentato

dal test tecnico, un percorso strutturato in otto esercizi

specifici che hanno l’obiettivo di valutare diverse

abilità tecniche in bicicletta. Gli esercizi includono

prove di equilibrio, controllo della bici, agilità e precisione.

Queste prove permettono di valutare non solo

le capacità attuali degli atleti, ma anche il loro potenziale

di apprendimento e sviluppo.

Per esempio, uno degli esercizi richiede agli atleti

di eseguire una curva stretta a bassa velocità, mettendo

alla prova la loro capacità di controllo della

bicicletta, mentre un altro testa la loro abilità nel superare

ostacoli. Ogni esercizio è pensato per essere

progressivo, permettendo ai ragazzi di dimostrare i

loro progressi nel tempo.

Il test fisico

Rubens Bertogliati

Accanto al test tecnico, gli atleti devono affrontare

un test fisico che viene eseguito individualmente su

una salita. Questo test misura la forza e la resistenza,

fattori basilari per qualsiasi ciclista competitivo.

Inoltre, vengono rilevati dati biometrici come altezza,

peso e lunghezza del salto, che servono per una

mera statistica ma possono anche fornire indicazioni

utili sulle caratteristiche fisiche degli atleti.

Valutazione e classifica nazionale

Uno degli aspetti più innovativi del programma di

Swiss Cycling è l’integrazione dei risultati dei test

con l’età biologica degli atleti, ossia la fase del loro

sviluppo fisico. Questo approccio permette di valutare

in modo più accurato il potenziale di crescita

degli atleti, distinguendo tra chi è in una fase di sviluppo

più avanzata e chi è ancora in fase di crescita.

Sulla base di questi risultati, viene stilata una classifica

nazionale che tiene conto sia delle performance

tecniche che fisiche. Solo i migliori atleti, coloro che

dimostrano un potenziale significativo, ricevono una

Talent Card, un riconoscimento che può essere nazionale,

regionale o locale. La distinzione tra le Talent

Card regionali e locali avviene attraverso un ulteriore

test, che si svolge a Grenchen e coinvolge i migliori

atleti svizzeri nelle categorie U17 e U19.

Importanza del test

nel monitoraggio dello sviluppo

Partecipazione ticinese

A livello ticinese, la partecipazione al test tecnico

è stata significativa, con ben 22 ragazzi

che hanno messo alla prova le loro abilità.

Questa presenza massiccia dimostra l’interesse

per il ciclismo nella regione e sottolinea

l’importanza di tali programmi per lo sviluppo

dello sport a livello locale.

Il test dei talenti di Swiss Cycling rappresenta

un pilastro fondamentale per il futuro del

ciclismo in Svizzera. Attraverso un approccio

integrato e scientifico, il programma non solo

individua i talenti emergenti, ma li supporta

nel loro percorso di crescita, assicurando che

il ciclismo svizzero continui a brillare a livello

internazionale.

Il test dei talenti di Swiss Cycling non è

solo un modo per individuare i migliori

giovani ciclisti, ma è anche uno strumento

fondamentale per monitorare lo sviluppo

del movimento ciclistico in tutta la Svizzera.

Grazie a questo programma, Swiss

Cycling può seguire da vicino l’evoluzione

degli atleti nel corso degli anni, garantendo

che ciascuno riceva il supporto necessario

per raggiungere il massimo del proprio

potenziale.

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Itinerari

Cardada Bike

Spettacolare percorso circolare che con partenza

e arrivo a Locarno si sviluppa nella zona di

Cardada e in Val Resa, regalando un panorama

mozzafiato sul Lago Maggiore e tutta la regione

circostante.

È particolarmente comoda e consigliata per coloro

che desiderano affrontare unicamente il segmento

verso la Val Resa evitando il tratto di salita.

Autore: Mariano Berr

Il tracciato, che ha inizio dalla stazione di Locarno,

presenta una prima parte di salita su strada

asfaltata fino al Monte Brè. Segue un tratto più

ripido, accompagnato da una spettacolare vista

sulle Centovalli. Superata la località di Brè, percorsi

circa altri 3 km, comincia la prima parte di

singletrail, inizialmente ancora in leggera salita,

poi pianeggiante e scorrevole riprendendo quota

solo in prossimità dell’Alpe Cardada.

Da qui in poi è tutto un singletrail che scorre velocemente

fino in Val Resa attraverso delle impegnative

e tecniche serpentine. Si esce infine

dal bosco e si riprende la strada che porta, con

una bella discesa con vista sul lago e la città, nuovamente

al punto di partenza di Locarno. Il percorso

è mediamente tecnico e presenta passaggi

tecnici misti a tratti più scorrevoli e semplici.

In alternativa è possibile utilizzare la funicolare Locarno-Orselina

e poi la funivia che in soli 5 minuti

trasporta da 395 m/s/m ai 1’340 m/s/m di Cardada.

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Itinerari

26 ticino-cycling.ch 27

Airolo Bike

Itinerario ricco di paesaggi e scorci alpini unici

e indimenticabili che si addice a chi predilige

discese divertenti con un grado di difficoltà ridotto.

Ad intrattenere i bikers, viste mozzafiato,

boschi di pini, pascoli e creste emozionanti.

Si parte dalla stazione ferroviaria di Airolo, situata

nel centro della storica località alle porte del Sud

della Svizzera. Seguendo la strada cantonale,

in direzione della Valle Bedretto, si arriva

in pochi minuti alla partenza della Funivia

di Airolo-Pesciüm. Si sale fino al Sasso della

Boggia, situato a 2’066 m s.l.m., da dove si

gode di un’esclusiva vista sul massiccio del

San Gottardo.

La prima discesa di questo itinerario inizia

con un facile-medio tracciato single trail

in un contesto naturalistico mozzafiato; un

connubio tra pascoli e montagne, un verde

abbagliante pronto a condurti fino a Cassinello,

per poi giungere, su una strada sterrata,

allo Châlet a Ravina; luogo ideale per una sosta

a base di polenta e prodotti della regione.

Successivamente, proseguendo verso Nante, si

attraversa un suggestivo bosco e caratteristiche

cascine e dal centro di questo paesino si continua

su una strada sterrata fino all’Alpe di Pesciüm.

Tra curve e boschi di pini si scende verso

Fontana e, infine, su un tratto di strada leggero e

pianeggiante, si ritorna nuovamente alla partenza

della funivia seguendo la «Strada Bassa».

Ticino Cycling

diventa partner

di Cambio!

Michele Alippi

Siamo entusiasti di annunciare un importante partnership

con Ticino Cycling, la prima federazione ciclistica

a unirsi a Cambio!

Sotto la guida dinamica del Presidente Fabio Schnellmann

e con la grande esperienza e conoscenza

dell’ex maglia gialla Rubens Bertogliati, Ticino

Cycling è pronta a raggiungere nuove vette.

Questa partnership offre opportunità senza precedenti

per i giovani talenti di Ticino Cycling. I giovani

ciclisti avranno ora una visibilità senza pari verso gli

scout delle squadre professionistiche sulla piattaforma

Cambio, dando loro la possibilità di brillare sulla

scena mondiale.

Autore:

Bellinzonese e Alto Ticino

Turismo

Con Cambio, Ticino Cycling sarà anche in grado di monitorare

e confrontare le prestazioni dei propri ciclisti,

accedere a un database unico con profili dettagliati

ed essere più efficiente nell0implementare politiche

per i giovani ciclisti all’interno della federazione.

“Cambio è una grande opportunità per tutti i nostri

atleti per avere visibilità ed essere inseriti in questo innovativo

sistema che unisce i dati importanti di tutti i

ciclisti che vogliono diventare dei professionisti!” – afferma

Rubens Bertogliati.

I giovani talenti di Ticino Cycling che hanno almeno 16 anni

possono iscriversi gratuitamente su https://cambio.cc

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28

Itinerari

ticino-cycling.ch

29

Lugano (Monte Brè) –

Pairolo

Nella natura a due passi dalla città!

Sul M.Brè in funicolare (da Suvigliana).

Da Suvigliana in funicolare si raggiunge la

vetta del Monte Brè, da cui ammirare il maestoso

golfo di Lugano.

Si percorre poi il tratto Brè – Sonvico su un

singletrail immerso in un territorio di particolare

bellezza naturalistica.

Facendo tappa al Monte Roveraccio si potrà

godere dei suoi punti panoramici sul

luganese e valli, mentre una volta giunti alla

capanna del Pairolo, fra boschi di faggio e

verdi pascoli, si può ammirare la vista fino

alle Alpi Vallesane e il Monte Rosa.

Consiglio dell’autore Passaggi con bici a

mano: Lugano – Pairolo

Autore: Lugano Region

Foto: Davide Adamoli

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DELLA REGIONE DEL LUGANESE

La regione del Luganese con oltre 400 km di percorsi

per mountain bike è un vero paradiso per gli

amanti delle due ruote. Grazie alla varietà degli itinerari,

che presentano diversi livelli di difficoltà, tutti

possono avventurarsi alla scoperta del territorio.

Pedalando in mezzo alla natura attraverso incantevoli

oasi verdi e villaggi pittoreschi, passando vicino

ad alcune delle vette più apprezzate del Ticino,

si raggiungono punti panoramici, che offrono una

vista mozzafiato e ristoranti tipici, dove gustare i

piatti della tradizione gastronomica locale. Scopri

tutti gli itinerari della regione del Luganese e l’offerta

turistica per mountain bike, visitando il sito

luganoregion.com/mtb.

ENTE TURISTICO

DEL LUGANESE

+41 58 220 65 00

luganoregion.com

#luganoregion

@luganoregion

IG: @lugano.region



30 ticino-cycling.ch

31

Itinerario MTB

del Monte Generoso

Un itinerario panoramico per le MTB, perfetto per

gli amanti delle due ruote, che si snoda tra i sentieri

mozzafiato del Monte Generoso, gioiello naturalistico

del Ticino.

Il percorso inizia alla stazione ferroviaria di Capolago,

da dove parte il caratteristico treno a cremagliera,

che da oltre 130 anni porta i viaggiatori

in vetta al Monte Generoso (verificare orari sul

sito ufficiale) e si scende alla fermata intermedia

di Bellavista, situata a 1223 m s.l.m., dove si trova il

rinnovato Buffet Bellavista, un accogliente ristorante

immerso nel bosco.

Infine, si svolta a sinistra su strada asfaltata, per poi

continuare in direzione di Corteglia. Dal centro del

paese, si segue la segnaletica ufficiale del Percorso

350 in direzione di Capolago, per raggiungere il

punto di partenza presso la stazione ferroviaria.

Lungo tutto il percorso, sono presenti diversi punti

di ristoro e alcune fontane, che rendono l’escursione

ancora più confortevole e piacevole.

Consiglio dell’autore

Una bella escursione in MTB attraverso gli incantevoli

boschi del Monte Generoso che offre numerose

soste in punti panoramici mozzafiato.

Autore: Hike Ticino

Da qui si prosegue percorrendo la strada forestale

che scende in direzione della Cascina d’Armirone,

passando accanto alla Momò Bellavista e

all’Osteria con alloggio la Peonia. L’itinerario prosegue

su strada asfaltata seguendo la segnaletica

ufficiale in direzione Alpe di Caviano che passa

accanto all’Oratorio della Cascina d’ Armirone

e costeggia un tratto della Riserva Forestale del

Monte Generoso, inaugurata nel 2024.

La strada asfaltata si trasforma progressivamente

in una strada sterrata, che conduce poi a un’antica

mulattiera. In circa 25 minuti si raggiunge l’Alpe

di Caviano (967 m s.l.m), un’oasi di tranquillità

nella natura, ideale per una sosta con un pasto

tradizionale o per trascorrere una notte nella rinnovata

struttura accogliente e moderna (verificare

orari sul sito ufficiale). Da qui, il panorama si apre

vasto e spettacolare, estendendosi fino alle Alpi.

Riprendendo l’antica mulattiera, si scende verso

il paese di Obino. Da qui si segue la segnaletica

ufficiale bianca “Itinerario tra i vigneti numero 1”

in direzione di Castel San Pietro fino a raggiungere

il Municipio nel cuore storico del paese.

Fotografie @Mendrisiotto Turismo

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32 ticino-cycling.ch

33

Michele Alippi

Zeno Pezzatti:

campione svizzero

di Trial Bike!

Ottimi risultati

per i nostri ragazzi

agli Europei

in Svezia

L’eccellente bottino ai Campionati svizzeri di trial,

svolti a Ropraz si completa con il bronzo di Remì

Pezzatti.

A difendere con orgoglio i colori del Ticino, nella

categoria junior, c’erano due giovani atleti locali:

Remì e Zeno Pezzatti. Mentre Zeno aveva l’oneroso

compito di mantenere il titolo che aveva conquistato

l’anno scorso, l’intera competizione ha

preso una piega avvincente e memorabile.

Nonostante un inizio tribolato, con le gare programmate

per sabato improvvisamente annullate,

la situazione è stata gestita in maniera impeccabile.

L’inaspettato peggioramento delle

condizioni climatiche ha costretto il cantone

vodese a interrompere immediatamente tutte le

attività all’aperto per questioni di sicurezza.

Tuttavia, grazie all’efficiente collaborazione tra

organizzatori, giuria e volontari, le gare sono

state spostate di un giorno, permettendo così

il regolare svolgimento dell’evento e l’assegnazione

dei titoli nazionali.

Quando finalmente si è dato il via alle competizioni,

è stato subito chiaro che i concorrenti in lizza

per il podio avrebbero dovuto dare il massimo

senza concedersi distrazioni o errori. Questo clima

di alta competizione ha portato a un risultato

sorprendente: un exequo per la maglia di campione

svizzero junior.

Zeno Pezzatti, con determinazione e precisione,

ha riconfermato il suo titolo nazionale al fianco

di Tim Frei. Il cugino di Zeno, Remì Pezzatti, ha

completato il podio con una performance solida,

nonostante una piccola incertezza all’inizio.

Questi risultati sottolineano il lavoro eccellente

che si sta svolgendo in Ticino nella preparazione

dei giovani talenti.

Il Ticino non è stato rappresentato solo nella categoria

junior. Anche nelle categorie giovanili

ha brillato, con Naele Quirici che si è piazzato al

quarto posto nella categoria Cadets.

La sua prestazione è stata un crescendo continuo,

rendendolo un atleta da tenere d’occhio ai

prossimi campionati mondiali della gioventù che

si terranno ad agosto in Germania.

Tra i giovanissimi, seguiti dall’instancabile Michi

Meyerhans, spiccano i nomi di Timothy e Liam

Pavia, Massimo Giosuè, Eric Ostini e Giona Simoni.

Questi giovani atleti hanno dimostrato grande

impegno e resistenza, facendosi notare per le

loro eccellenti performance, segno di un futuro

promettente.

Nella categoria élite 20”, Lucien Leiser ha confermato

il suo titolo di campione svizzero, mentre

nella 26”, Tom Blaser, al rientro da un infortunio,

ha indossato la maglia di campione nazionale.

Grande soddisfazione esprime il selezionatore

MTB Johnny Guggiari, che elogia anche il grande

lavoro dei Club al seguito.

Che numeri straordinari e che risultati incredibili!

Johnny Guggiari, il selezionatore della Federazione

Ticinese di Ciclismo, categoria mountain bike

(MTB), non riesce a nascondere la sua soddisfazione

mentre riflette sul recente successo. Nell’intervista

che potete ascoltare nella versione online

(www.ticino-cycling.ch) Guggiari ha sottolineato

l’eccezionale collaborazione con i club partecipanti,

tra cui il 1050 Bike Team, il VC Monte Tamaro,

il VC Capriasca e il VC Tre Valli Biasca.

Durante gli ultimi anni e mesi, il duro lavoro e la

dedizione sono finalmente emersi in tutto il loro

splendore durante i Campionati Europei MTB di

Ciclismo per le categorie U15 e U17. Questo prestigioso

evento si è concluso ieri a Huskvarna, in

Svezia, e ha rappresentato un’importante vetrina

per i giovani talenti della mountain bike.

La giornata di sabato, quella conclusiva, è stata

particolarmente memorabile. Tra i momenti salienti,

spicca il quarto posto conquistato da Giada

Palà nella categoria U15 femminile. Competendo

contro 60 altre ragazze, Giada ha brillato e

ha portato orgoglio alla selezione Ticino Cycling.

Non meno impressionante è stato Elia Botta del

VC Capriasca, che si è classificato tredicesimo

nella categoria U17, nella gara ben 134 concorrenti

iscritti.

Guggiari ha evidenziato un netto miglioramento

rispetto agli anni precedenti, esprimendo così la

sua speranza e fiducia nella continua crescita

dei talenti locali. Questi risultati confermano che

i club ticinesi stanno svolgendo un lavoro eccezionale,

in gran parte grazie al supporto fornito

dalla Federazione Ticinese di Ciclismo.

Ricordiamo i ragazzi che hanno

partecipato all’evento:

Under 15 Ticino Cycling:

Joy Vassalli, Natan Umiker, Mathieu Crivelli

Under 17 Ticino Cycling:

Giada Palà, Elia Botta, Amedeo Tabet

Team 1050/Tre Valli Biasca U15:

Linda Benzonelli, Olivier Astrelli, Samuele Fontana

Team Monte Tamaro/Capriasca U17:

Kim Vassalli, Aris Galli, Tommaso Fiala

A questo indirizzo tutte le classifiche:

www.uec.ch/en/event/222/2024-uec-mtb-youth-european-championships

Tra le donne, la competizione non è stata meno

agguerrita, anche se non abbiamo dettagli sul risultato

finale.

Questi momenti di gloria non sono solo il frutto di

talenti naturali, ma anche del duro lavoro, della

passione e del sostegno di una comunità unita.

Guardando al futuro, c’è la speranza di continuare

su questa strada, promuovendo e sviluppando

ulteriormente il ciclismo tra i giovani.

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ticino-cycling.ch

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Itinerari

Di Nicola Pfund

La vita è bella

dal sellino di un’E-bike!

fatica non è annullata del tutto. L’ebike

non è infatti un “ciclomotore a

batteria”, ma un mezzo di trasporto

dove per attivarne il meccanismo bisogna

comunque pedalare.

zione si spende poco. Prendiamo

una famiglia con due auto: sostituirne

una con la bici elettrica comporterebbe

alla lunga risparmi concreti

e non indifferenti.

Negli ultimi anni il numero di

e-bike in circolazione è aumentato

considerevolmente segnando una

piccola rivoluzione nelle abitudini.

Qualcuno ha parlato di rivoluzione

copernicana. Perché l’avvento

delle e-bike, ovvero le biciclette a

pedalata assistita, sta veramente

cambiando la percezione della realtà.

In Svizzera si stima che ne

circolano non meno di 400’000 e

l’incremento è stato massiccio soprattutto

nell’ultimo decennio.

Anche in Ticino l’impressione è che

ve ne sono sempre di più, visto

che se ne vedono spuntare un po’

ovunque. E quando si chiede a questi

“pedalatori a pile” se si è contenti

della scelta, la risposta è sempre un

sì convinto, accompagnato da un

largo e bel sorriso.

L’anno scorso verso fine estate, era

una bella domenica di settembre,

mi trovavo a pedalare sulla Tremola

quando sono rimasto davvero sorpreso

nel constatare il numero considerevole

di persone che salivano,

lungo i 24 tornanti della storica via

di comunicazione, in e-bike.

La cosa che però mi ha colpito è

che si trattava di ciclisti, uomini e

donne, già di una certa età.

Direi oltre l’età pensionabile. Una

cosa straordinaria. Impensabile fino

a qualche anno fa. La bici elettrica

ha sicuramente allargato la fascia di

persone che possono salire in sella

a una bicicletta riscoprendo così il

piacere di pedalare e di scoprire il

territorio. E questo non è già poco.

La bici elettrica ha sicuramente

allargato la fascia di persone che

possono salire in sella a una bicicletta

riscoprendo così il piacere di

pedalare e di scoprire il territorio.

In molti credono che andare in bici

elettrica significa non fare fatica.

Certamente se ne fa di meno, ma la

Certo, resta la possibilità di regolare

lo sforzo, evitando che diventi eccessivo,

ed è sicuramente, anche questo,

un altro bel vantaggio.

Diciamo che si fa la “giusta” fatica.

Preferisco vedere persone che salgono

abbastanza tranquille sui nostri

passi e salite, piuttosto che il ciclista

che va fuori giri per uno sforzo eccessivo

e poco salutare. Per chi si muove

in città, il fatto di alleggerire la fatica

permette di arrivare in ufficio, o a

casa, senza essere frastornati e fradici

di sudore.

Un altro aspetto interessante dell’ebike

è la sua convenienza. Si risparmia.

L’e-bike ha un prezzo di acquisto

leggermente superiore alla bici

normale, ma per l’uso e la manuten-

Poi, chiaro, l’aspetto ecologico ha

pure un ruolo non indifferente, anche

se resta il discorso della sicurezza.

Molte persone che riprendono a

pedalare grazie all’e-bike hanno perso

certe abilità che sono necessarie

per non incappare in incidenti.

In Svizzera uno su quattro vede coinvolte

persone con più di 65 anni

d’età. Su questo occorre più informazione.

Si tenga presente che certe

e-bike possono raggiungere tranquillamente

i 45 km/h!

Il consiglio è quello di essere molto

prudenti, di evitare rischi inutili, perché

imparare a leggere la strada dal

sellino della bici è sicuramente altra

cosa rispetto a quello che succede

dal sedile di un’automobile.

Diciamo che si fa la “giusta” fatica.



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Il Centro di Eccellenza per la Fisioterapia

in Ticino: Rehability

Eccellenza in riabilitazione

Da Lugano a Bellinzona

I centri Rehability si distinguono come leader

indiscussi nelle tecniche di fisioterapia e

riabilitazione. Con un approccio all'avanguardia e

un team altamente qualificato, Rehability è il

punto di riferimento per chiunque desideri

recuperare la propria forma fisica e di benessere.

Il punto di forza di Rehability risiede nella

combinazione di tecnologie avanzate e un

approccio personalizzato alla riabilitazione. Ogni

paziente viene seguito con attenzione e

professionalità, passo dopo passo, durante tutto

il percorso di guarigione. Questo impegno

costante nel fornire cure di alta qualità ha

permesso a Rehability di guadagnarsi la fiducia

non solo degli sportivi professionisti, ma anche di

una vasta clientela che ricerca il meglio per la

propria salute.

Uno degli aspetti unici di Rehability è la

possibilità di ricevere cure personalizzate a

domicilio senza dover affrontare spostamenti,

particolarmente utile per chi è in condizione di

mobilità ridotta, rappresentando un valore

aggiunto notevole. I fisioterapisti di Rehability

sono noti per la loro professionalità e flessibilità,

capaci di adattare ogni trattamento alle

specifiche esigenze del paziente.

Dal 2023, abbiamo introdotto una novità

significativa: l'apertura di Rehability Bellinzona.

Questo nuovo centro non rappresenta soltanto

una crescita territoriale, ma riafferma il nostro

impegno verso l'alta qualità e l'innovazione.

A Bellinzona, trasferiamo lo stesso spirito ed

entusiasmo che ci ha contraddistinti a Lugano,

arricchiti dalle tecnologie più moderne e

metodologie di trattamento di punta. Rehability

Lugano e Rehability Bellinzona vanno oltre il

concetto tradizionale di fisioterapia.

Offriamo un approccio completo che integra

medicina, nutrizione e psicologia dello sport,

collaborando con professionisti del settore per

garantire un'assistenza personalizzata.

Rehability non è solo sinonimo di eccellenza

nella fisioterapia, ma è anche fiero di sostenere

gli atleti locali nel loro percorso verso il successo.

Recentemente, una nuova atleta ticinese

frequentatrice dei centri Rehability si è aggiunta

alla lista dei rappresentanti del Cantone ai

prossimi Giochi Olimpici di Parigi. Swiss Olympics

ha annunciato l'inclusione di 24 nuovi atleti, tra

cui spicca il nome di Linda Zanetti, 22enne

ciclista che ha conquistato il secondo posto ai

Campionati Svizzeri e ha appena vinto anche i

Campionati Svizzeri U23. Siamo orgogliosi del

traguardo raggiunto da Linda, questo risultato

ha premiato il suo impegno e il suo talento.

I nostri centri rappresentano il perfetto connubio

tra innovazione tecnologica e dedizione umana,

un luogo che non solo cura, ma accompagna i

suoi pazienti verso una completa guarigione. Che

si tratti di atleti professionisti o di chiunque

desideri ritrovare il proprio benessere, Rehability

è la scelta giusta per una riabilitazione efficace e

personalizzata.

Via al Chioso, 8 - Lugano +41 (0)91 224 85 74

www.rehabilitylugano.ch info@rehabilitylugano.ch

Via Canonico Ghiringhelli, 18 - Bellinzona +41 (0)91 211 01 31

www.rehabilitybellinzona.ch info@rehabilitybellinzona.ch



Benessere

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CURA E PASSIONE PER I CAPELLI

DELLE DONNE

Stefano Benassi

Recenti studi hanno rivelato un dato preoccupante: circa

il 40% delle donne svizzere soffre di problemi legati

ai capelli, inclusi episodi di forte diradamento.

Questo fenomeno, sebbene più frequentemente osservato

nel sesso maschile, colpisce anche le donne, che

non sono affatto immuni da calvizie o altre problematiche

tricologiche.

Uno dei fattori peculiari che predispone le donne a queste

condizioni è l’elevato numero di trattamenti estetici

a cui si sottopongono. Permanenti, tinture, decolorazioni

e altri trattamenti chimici tendono a rendere i capelli

secchi e opachi, indebolendone progressivamente non

solo il fusto ma anche le radici. A tali danni estetici si aggiungono

ulteriori complicazioni fisiologiche associate

a particolari momenti della vita femminile, come la gravidanza,

il parto e la menopausa. Questi eventi, infatti,

possono scatenare forme di alopecia androgenetica, una

condizione generalmente legata a disordini ormonali.

Uno degli aspetti fondamentali per contrastare e gestire

efficacemente il problema della caduta dei capelli nelle

donne è la diagnosi precoce. Un intervento tempestivo

permette di arrestare l’involuzione dei follicoli piliferi e

contribuire al recupero del vigore e della lucentezza dei

capelli. La diagnosi tempestiva, infatti, offre la possibilità

di riequilibrare e rafforzare i follicoli prima che il problema

diventi irreversibile.

il numero +41 91 922 06 06, permettendo così di avviare

un percorso personalizzato con prodotti naturali.

La Divisione Tricologia di CR Lab ha sviluppato cinque

linee di prodotti specifici per le diverse esigenze di uomini

e donne, ottimizzati grazie a nuove apparecchiature

all’avanguardia che garantiscono risultati eccellenti su

tutti i tipi di capelli e cuoio capelluto. Ogni trattamento è

pensato per rispondere alle specificità individuali, grazie

a un’attenzione approfondita e personalizzata.

Stefano Benassi e Viviana Miacola, manager di CR Lab,

evidenziano l’importanza della loro missione. “Alcuni

anni fa”, racconta Stefano Benassi, “usavamo uno slogan

che rispecchiava perfettamente la nostra realtà: ‘In 50

anni abbiamo salvato milioni di capelli’.” Questa affermazione

sottolinea il profondo impegno e la lunga esperienza

del centro nel campo della tricologia, offrendo

soluzioni efficaci e personalizzate per ogni paziente.

Info web: www.crlab.ch

A tal proposito, i centri CR Lab situati in via Zurigo 38 a

Lugano offrono una vasta gamma di trattamenti e prodotti

tricologici dedicati alla prevenzione della caduta

dei capelli e al mantenimento di un cuoio capelluto

sano. Questi trattamenti preventivi sono essenziali per

chi desidera affrontare il problema della caduta dei capelli

in modo naturale e proattivo. Inoltre, il centro offre

la possibilità di prenotare una visita gratuita chiamando



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