Amici del Comites 04
Edizione di Madrid
Edizione di Madrid
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NUMERO QUATTRO
Giugno 2025
DEL COMITES
San Vito Chietino
Chieti
Abruzzo
EDIZIONE MADRID
4
1
Numero
Quattro
AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
NUMERO QUATTRO
INDICE
Il messaggio del Console Generale d’Italia a Madrid...........................................................................2
Il messaggio del Presidente del Com.It.Es. di Madrid.........................................................................3
I Consiglieri del Com.It.Es. di Madrid.............................................................................................................. 4
Casa Abruzzo, ambasciatrice di identità e cultura
alla Festa della Repubblica..................................................................................................................................... 6
Intervista a Sergio Scopetta, addetto scientifico
dell’ Ambasciata d’Italia a Madrid....................................................................................................................10
Il Centro Culturale Comites di Madrid: un nuovo cuore
pulsante per la cultura italiana in Spagna...................................................................................................12
Intervista Ignacio Peyró
Direttore dell’Instituto Cervantes di Roma.............................................................................................. 14
Utopia - Viaggi senza ritorno:
Un viaggio nella memoria attraverso i borghi italiani ....................................................................... 18
La Línea de la Concepción e Pomarico (Matera)
suggellano la loro fratellanza in memoria dei naufraghi dell’Utopia......................................23
“Sotto Nuovi Cieli. Storie di Donne Italiane in Spagna”
Accessibile anche su Raiplay e GloboTV....................................................................................................26
Le tradizioni regionali l’anima delle associazioni Regionali - Comunità italiana
in Spagna: una crescita continua .....................................................................................................................28
Mobilità Urbana: L’Evento del Com.It.Es. a Madrid............................................................................32
Amici del Comites........................................................................................................................................................34
Associazioni......................................................................................................................................................................38
Questa rivista è stata realizzata grazie a tutti i Consiglieri e agli Amici del Com.It.Es.
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
NUMERO QUATTRO
Messaggio di
Spartaco Caldararo
Console Generale d’Italia a Madrid
Andrea Lazzari
Presidente Com.It.Es. Madrid
Cari lettori,
è con grande piacere che rivolgo un saluto
a tutti voi attraverso le pagine della rivista
Amici del Com.It.Es., strumento prezioso di
informazione e dialogo all’interno della nostra
collettività.
L’apertura del Consolato Generale d’Italia
a Madrid, avvenuta il 1° luglio 2024, ha segnato
l’inizio di una nuova fase per la presenza
istituzionale italiana nella capitale
spagnola. A un anno di distanza, possiamo
tracciare un primo bilancio positivo: grazie
all’impegno di una squadra motivata e
competente, abbiamo concentrato la nostra
azione sul potenziamento dell’offerta consolare
e la qualità dei servizi, ridotto i tempi
di attesa e avviato progetti innovativi in
ambito digitale e comunicativo. Particolare
attenzione è stata riservata all’accoglienza
dei nuovi residenti, al dialogo con il mondo
associativo e al sostegno alle categorie più
vulnerabili.
In questo percorso, la collaborazione con il
Com.It.Es. di Madrid, presieduto da Andrea
Lazzari, è stata fondamentale. Il Com.It.Es.
ha rappresentato un interlocutore attento e
costruttivo, contribuendo con iniziative concrete
a rafforzare il senso di appartenenza e
la coesione della nostra comunità. L’interazione
quotidiana tra il Consolato Generale
e il Com.It.Es. ha permesso di ascoltare con
maggiore efficacia le esigenze dei connazionali
e di costruire risposte condivise.
Un esempio significativo di questa sinergia è
rappresentato da Passione Italia, l’evento celebrato
in questa edizione della rivista e realizzato
dalla Camera di Commercio Italiana
per la Spagna, che ogni anno celebra l’eccellenza
italiana in tutte le sue forme e che vede
il coinvolgimento attivo anche del Com.It.Es.
e di numerosi partner locali. Passione Italia
è molto più di una vetrina promozionale: è
un’occasione di incontro tra cittadini italiani
e spagnoli, un momento di orgoglio identitario
e una concreta dimostrazione della
forza del “sistema Italia” in Spagna.
Sono convinto che, sulla base di quanto realizzato
in questo primo anno, la collaborazione
tra istituzioni e rappresentanza della
collettività potrà crescere ulteriormente, con
l’obiettivo comune di servire al meglio gli oltre
130.000 italiani che vivono in questa circoscrizione
e i tanti che la frequentano per
motivi di studio, lavoro o turismo.
A tutti voi, un caro saluto e l’augurio di continuare
a sentirvi parte attiva e orgogliosa di
una comunità viva, solidale e profondamente
italiana.
Cari connazionali,
per me è sempre una grande emozione e un
privilegio potervi rivolgere questo saluto.
Siamo una comunità in costante crescita:
ogni mese arrivano nella nostra circoscrizione
circa 1.500 nuovi connazionali iscritti
all’AIRE.
L’interesse della Spagna per gli italiani è in
continuo aumento e questo ci impone un lavoro
di informazione sempre più ampio, sia
verso gli italiani che pensano di trasferirsi
in Spagna, sia verso i connazionali che
vi risiedono.
Come ben sappiamo, quando parliamo di
trasferimenti, il termine “emigrazione” è
forse improprio in un contesto come quello
spagnolo, considerando la vicinanza all’Italia
e le affinità culturali e di stile di vita.
Senza mai dimenticare, però, che siamo due
popoli con tradizioni e storie ben distinte.
La collettività della circoscrizione di Madrid
si sta sempre più avvicinando al Comites,
così come il Comites si sta avvicinando
alla collettività: come sempre, è un
lavoro e un impegno reciproci. Le cose non
accadono per caso.
Spesso sento dire che il Comites è un organo
politico, e sinceramente questo mi dispiace.
È vero che ogni consigliere ha le proprie idee
politiche e che proveniamo da liste elettorali,
ma una volta eletti ho sempre cercato — e
continuerò a farlo — di mantenere vivi i valori
della convivenza e del lavoro di squadra.
Questo Comites è il riflesso di tre liste, con
una rappresentanza maschile e femminile
equamente distribuita (50%) e con età
che coprono quasi tutte le fasce della vita.
A testimonianza di questa pluralità, c’è il
grande lavoro che stiamo svolgendo con
le associazioni regionali, culturali e sportive,
nonché il costante raccordo con il Consolato
Generale.
Colgo l’occasione per ringraziare il Console
Generale, Spartaco Caldararo, per la sua costante
presenza e l’attenzione che dedica alla
comprensione del nostro lavoro.
Stiamo concludendo un primo semestre
ricco di attività importanti e ci attende un
secondo semestre altrettanto intenso, che
culminerà con la XIX edizione dei Premi
all’Italianità, prevista per il prossimo
primo dicembre.
Grazie a tutti voi per il costante sostegno e
stimolo, e un ringraziamento speciale ai colleghi
per l’impegno e la dedizione che dimostrano
ogni giorno.
4 5
AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
I Consiglieri
Com.It.Es.
CONTINUA
A LEGGERE
NELLA
NOSTRA
PÁGINA
WEB
NUMERO DUE
Lazzari Andrea
Presidente
Testoni Michele
Vicepresidente e
Presidente Commissione
Doppia Cittadinanza
Albani Sergio
Consigliere Esecutivo
Lanzilli Gabriella
Consigliera e Segretaria
Presidente Commissione
I colori dell’emigrazione
Cardona Luisa
Consigliera e Tesoriera
Bonezzi Adriana
Consigliera e
Presidente Commissione
Servizi Consolari
Cozzoni Emanuela
Consigliera e
Presidente Commissione Arte
e Cultura Italiana
De Simone Romina
Consigliera e
Presidente Commissione
Osservatorio Italia
Lomaglio Fernando
Consigliere
Provenza Giovanni Erasmo
Consigliere
Savoia Franco
Consigliere
Cicco Alvaro
Consigliere
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7
AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
Casa Abruzzo,
ambasciatrice di identità
e cultura alla Festa
della Repubblica
NUMERO QUATTRO
Casa Abruzzo, ambasciatrice di identità e
cultura alla Festa della Repubblica
Sarà la Regione Abruzzo a ricoprire il ruolo
di Ospite d’Onore nelle celebrazioni ufficiali
della Festa della Repubblica Italiana, in programma
il prossimo 2 giugno 2025 presso
l’Ambasciata d’Italia a Madrid. Un prestigioso
riconoscimento che pone la regione al
centro del panorama istituzionale e culturale
internazionale, grazie alla visione strategica
e all’azione costante dell’associazione Casa
Abruzzo, promotrice del progetto.
L’iniziativa nasce, infatti, da un’idea sviluppata
e curata nei minimi dettagli proprio
dall’Associazione Regionale Casa Abruzzo,
che ha svolto un ruolo fondamentale di ideazione,
coordinamento e supporto operativo
nel costruire un progetto ambizioso e articolato.
Grazie al prezioso sostegno della Presidenza
del Consiglio Regionale d’Abruzzo, della
Regione Abruzzo, e con la collaborazione
dell’Ambasciata d’Italia in Spagna, il progetto
ha assunto una portata istituzionale senza
precedenti, consolidando un ponte culturale
e relazionale tra l’Abruzzo e la Spagna.
Le celebrazioni del 2 giugno rappresenteranno
il momento inaugurale di un più ampio
semestre di visibilità che vedrà la Regione
Abruzzo protagonista in Spagna fino alla
fine del 2025, attraverso un ricco programma
di eventi, incontri e attività promozionali
tese a valorizzare le eccellenze del territorio
abruzzese.
Casa Abruzzo, con la sua esperienza, la profonda
conoscenza del tessuto istituzionale,
sociale ed economico, e una solida rete di relazioni
internazionali, ha saputo trasformare
un’intuizione in un progetto concreto, aggregando
attorno a sé istituzioni, professionisti,
creativi e ambasciatori culturali del territorio.
Il risultato è un programma multidisciplinare
e inclusivo, che restituisce l’immagine
di un Abruzzo contemporaneo, consapevole
della propria storia e capace di dialogare con
l’Europa e il mondo.
Il ricevimento del 2 giugno, organizzato
dall’Ambasciata d’Italia a Madrid, rappresenterà
la vetrina ideale per lanciare questo percorso:
un momento simbolico e rappresentativo,
al quale parteciperanno alte cariche
istituzionali, esponenti del mondo culturale,
imprenditoriale e accademico, giornalisti,
rappresentanti della comunità italiana in
Spagna e il nostro ComItEs di Madrid.
All’interno di questo scenario di rilievo internazionale,
l’Abruzzo sarà raccontato attraverso
immagini evocative, sapori autentici
e testimonianze d’eccellenza, offrendo un
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
NUMERO QUATTRO
assaggio delle iniziative che seguiranno nei
mesi successivi.
Il semestre abruzzese in Spagna sarà infatti
scandito da una pluralità di eventi che spaziano
dalla promozione turistica alla valorizzazione
dell’enogastronomia, dalla cultura e
creatività contemporanea alla cooperazione
istituzionale e imprenditoriale. Incontri
tematici, mostre, proiezioni, degustazioni,
concerti, incontri del mondo accademico
abruzzese e spagnolo daranno vita a un vero
e proprio palinsesto capace di dialogare con
il pubblico spagnolo e internazionale.
Tutto questo è stato reso possibile grazie
all’intenso lavoro di squadra guidato da
Casa Abruzzo, che ha saputo interpretare
al meglio lo spirito dell’Abruzzo come terra
dinamica, operosa e profondamente legata
alle sue radici. Un lavoro portato avanti con
metodo, passione e competenza, che ha coinvolto
sinergicamente tutte le componenti
istituzionali e culturali del territorio.
«Essere stati promotori di questo progetto
– dichiara il Presidente di Casa Abruzzo,
Maurizio Di Ubaldo – è per noi motivo di orgoglio
e di profonda responsabilità. Abbiamo
creduto, fin dall’inizio, che l’Abruzzo potesse
giocare un ruolo da protagonista in una grande
capitale europea. Oggi questo sogno si realizza
grazie alla fiducia e al sostegno delle
istituzioni regionali e dell’Ambasciata d’Italia
a Madrid ed all’impulso sempre dimostratoci
dal Com.It.Es. di Madrid, che ringraziamo
sentitamente».
Il progetto si inserisce nel solco delle politiche
di internazionalizzazione culturale e
promozione territoriale che Casa Abruzzo
porta avanti, sin dalla sua costituzione, con
l’obiettivo di rafforzare l’immagine dell’Abruzzo
nel mondo e creare nuove opportunità
per i giovani, le imprese, gli artisti e gli
operatori culturali della regione.
L’intero percorso è concepito come un laboratorio
aperto e partecipativo, capace di costruire
legami duraturi e generare valore per
il territorio, anche oltre i confini temporali
del semestre 2025. Una sfida ambiziosa che
trova le sue radici nella consapevolezza che
la cultura, l’identità e il dialogo internazionale
rappresentano strumenti essenziali per lo
sviluppo sostenibile delle comunità locali.
La visione di Casa Abruzzo ha saputo coniugare
l’identità territoriale con una forte
proiezione internazionale, posizionando
l’Abruzzo come attore protagonista nel
contesto delle relazioni culturali tra Italia e
Spagna. La scelta della capitale iberica, cuore
pulsante dell’Europa mediterranea, rappresenta
una straordinaria opportunità per
raccontare l’Abruzzo come destinazione turistica,
terra di innovazione e tradizione, laboratorio
di sostenibilità e luogo di relazioni
autentiche.
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
Intervista a
Sergio Scopetta,
addetto scientifico
dell’ Ambasciata d’Italia
a Madrid
NUMERO QUATTRO
Quale è il ruolo dell’addetto scientifico
presso l’ambasciata Italiana a Madrid
I compiti dell’Addetto Scientifico nelle rappresentanze
diplomatiche italiane sono:
promuovere la cooperazione scientifica bilaterale;
promuovere l’ecosistema italiano di
tecnologia e innovazione, con l’obiettivo della
crescita anche economica dell’Italia e del paese
di destinazione; sostenere la comunità dei
ricercatori italiani nel paese di destinazione.
Quale è il bilancio ad oggi del lavoro svolto
Personalmente sono soddisfatto, credo che
l’effetto del lavoro svolto nei due anni scorsi si
veda, in tutti e tre i settori di intervento. Ovviamente
la domanda andrebbe posta soprattutto
ad altri, anche se il rinnovo del mio mandato
per altri due anni dimostra approvazione
di quanto si è fatto e fiducia nelle prospettive.
A parità di sforzo profuso, si sarebbe potuto
ottenere di più. Infatti, all’inizio del mio lavoro,
il quadro politico spagnolo non era stabile e
di fatto non c’erano interlocutori. Nonostante
questo, è stato firmato dai ministeri di università
e ricerca dei due paesi un protocollo di
intesa sulla ricerca di base, che prevede esplicitamente
l’appoggio spagnolo alla proposta
italiana di ospitare in Sardegna l’Einstein
Telescope e l’appoggio italiano per la realizzazione
a Granada di un laboratorio per studi
preparatori alla realizzazione della fusione
nucleare. Inoltre, è stato firmato un protocollo
di intesa per attività di ricerca pacifica nel
settore aerospaziale, dalle agenzie spaziali dei
due paesi. La promozione dei ricercatori italiani
in Spagna ha accelerato l’avvicinamento
del CNR italiano al CSIC spagnolo. È iniziata
la promozione in Spagna dei centri nazionali
finanziati in Italia con il PNRR, a partire da
quelli su Mobilità Sostenibile e su Difesa della
Biodiversità. Diverse centinaia di ricercatori
italiani, tra quelli da me raggiunti, hanno iniziato
un’attiva collaborazione con l’Ambasciata
e il Sistema Italia.
Quale attività è stata meglio recepita
in Spagna
In generale la mia presenza viene considerata
come un’opportunità anche dall’ecosistema
di ricerca e innovazione spagnolo. Ad esempio,
il mio impegno per il rispetto reciproco
degli accordi sulla ricerca di base, in particolare
l’appoggio italiano per gli studi sulla
fusione nucleare a Granada, credo sia molto
apprezzato a tutti i livelli. Anche da parte della
comunità dei ricercatori italiani in Spagna,
registro in generale apprezzamento. Non è
automatico ottenere la fiducia di colleghi che
da molti anni, spesso a malincuore, hanno lasciato
l’Italia e hanno operato in Spagna senza
sapere cosa è un addetto scientifico, figura
che, ricordo, è stata assente dall’Ambasciata
per più di dieci anni prima del mio arrivo. È
naturale che ci sia inizialmente sospetto, scetticismo
o anche fastidio. C’è molto da lavorare
e serve pazienza. Devo dire che anche su questo,
nonostante le difficoltà, il mio bilancio è
positivo.
Cosa possiamo imparare dalla Spagna,
cosa stiamo dando alla Spagna attraverso
i nostri ricercatori
In generale, nella ricerca e nell’innovazione,
la Spagna ha fatto un eccellente lavoro negli
ultimi decenni per recuperare il tempo perduto,
a causa dell’isolamento politico, nella parte
centrale del secolo scorso. Un ruolo fondamentale
hanno avuto in questo i ricercatori
stranieri che sono stati reclutati, con criteri
di meritocrazia e trasparenza. Naturale che
molti di questi siano italiani, data l’elevata capacità
del nostro sistema nel formare talento
e la nota incapacità di trattenerlo. Una cosa
che in Italia dovremmo studiare e replicare,
visto che si torna a parlare di criteri di reclutamento
del personale docente universitario,
è il programma nazionale spagnolo “Ramón y
Cajal”. In Italia generazioni di giovani si sono
chieste quale fosse la via canonica per accedere
alla carriera universitaria, senza trovare
una risposta. In Spagna, ormai da venticinque
anni, tutti sanno che c’è da vincere un contratto
Ramón y Cajal. Tutti sanno che non è
facile, che serve un curriculum eccellente, che
potrebbe essere favorito un candidato straniero,
ma sanno cosa c’è da fare, non si fanno
troppe illusioni e in genere non si lamentano
troppo se non riescono.
Progetti futuri
Molti, anche troppi, ma la cosa più urgente è
accelerare i seguiti operativi degli accordi già
presi. Abbiamo delle belle cornici, il primo
passo è fatto, forse il più difficile, Ora bisogna
però dipingere qualcosa nel quadro. Non è
semplice purtroppo, anche perché la struttura
e il funzionamento dei ministeri e delle
agenzie di ricerca e di finanziamento sono
tutt’altro che speculari nei due paesi.
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
Il Centro Culturale
Comites di Madrid:
un nuovo cuore pulsante
per la cultura italiana
in Spagna
NUMERO QUATTRO
In una città dinamica e cosmopolita come
Madrid, dove la presenza italiana è sempre
più viva, avere uno spazio fisico in cui
ritrovarsi, riconoscersi e crescere insieme
è qualcosa di prezioso. Il Centro Culturale
del Com.It.Es. di Madrid nasce proprio da
questa esigenza: essere un punto di incontro,
un motore di iniziative, una casa comune per
chi porta con sé l’Italia nel cuore, anche a migliaia
di chilometri di distanza.
Situato nel cuore della capitale spagnola, il
Centro è diventato in poco tempo un riferimento
per le associazioni italiane, per i
tanti connazionali residenti e per chiunque
desideri contribuire alla diffusione
della cultura italiana. Non si tratta solo di
una sede fisica, ma di uno spazio vivo, dove
idee, progetti e storie trovano accoglienza e
prendono forma. E questo è possibile grazie
all’impegno costante dei consiglieri del Com.
It.Es, che con passione e dedizione ne garantiscono
l’apertura e il funzionamento.
Il 28 novembre 2024 resterà una data importante
per la comunità: quel giorno si è
tenuta l’inaugurazione ufficiale del Centro
Culturale, con l’evento “Incontri speciali in
40 anni di Bel Paese”. Ospite d’eccezione
il giornalista Emilio Buttaro, che ha saputo
incantare il pubblico con racconti personali,
aneddoti e riflessioni su quarant’anni di storie
italiane, tra memoria e attualità.
Da allora, il Centro ha ospitato numerose iniziative
di grande rilievo, confermandosi uno
spazio aperto e partecipativo: presentazioni
di libri, dibattiti su temi attuali come la mobilità
urbana sostenibile, eventi culturali e
commemorazioni come quella del 25 aprile,
che ha richiamato tante persone desiderose
di ricordare insieme i valori della libertà
e della democrazia. Non sono mancati momenti
di festa e orgoglio, come “Il Natale di
Roma”, un evento straordinario che ha unito
storia, arte, poesia e tradizione musicale della
città eterna.
Il Centro non è solo un contenitore di eventi,
ma un vero laboratorio di relazioni: qui si
incontrano generazioni, si intrecciano esperienze,
si costruiscono ponti tra l’Italia e la
Spagna, tra tradizione e innovazione. È uno
spazio dove chi arriva da poco può sentirsi
accolto e chi è qui da tempo può ritrovare un
senso di appartenenza.
Durante l’ultima assemblea del Com.It.Es, è
stata approvata una ristrutturazione degli
spazi del Centro, con l’obiettivo di renderli
ancora più accoglienti e funzionali. Una scelta
che guarda al futuro, con il desiderio di offrire
a tutti — singoli cittadini, gruppi, associazioni
— un ambiente comodo, accessibile
e pronto ad accogliere nuove idee.
In un’epoca in cui molto si sposta online, il
valore di uno spazio fisico come questo è
inestimabile. Ritrovarsi di persona, guardarsi
negli occhi, costruire insieme qualcosa di
concreto: tutto questo è parte integrante del
senso di comunità che il Centro promuove
ogni giorno.
Il Centro Culturale del Com.It.Es di Madrid è
la casa di tutti gli italiani della circoscrizione
consolare di Madrid, un luogo che vive grazie
alla partecipazione di chi lo frequenta e
alla cura di chi lo gestisce. È uno spazio che
14 15
ci ricorda che, anche lontani, possiamo continuare
a essere italiani — non solo per nascita,
ma per scelta, per cultura e per cuore.
AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
Intervista Ignacio Peyró
Direttore dell’Instituto
Cervantes di Roma
Alla scoperta dell’Istituto Cervantes in Italia
— intervista a Ignacio Peyró
Un ponte culturale tra Spagna e Italia
In occasione della nuova edizione della rivista
Amici del Com.It.Es., il presidente del
Com.It.Es di Madrid, Andrea Lazzari, ha intervistato
a Ignacio Peyró, direttore dell’Istituto
Cervantes di Roma, per approfondire il
ruolo e la missione di questa prestigiosa istituzione
spagnola nel nostro Paese. Un dialogo
ricco di spunti, che aiuta a comprendere
quanto la cultura possa avvicinare i popoli.
Direttore Peyró, è un grande piacere averla
con noi. Con questa intervista vorremmo
far conoscere meglio ai connazionali, sia a
chi risiede già in Spagna sia a chi sta pensando
di trasferirvisi, il ruolo dell’Istituto
Cervantes.
Il piacere è tutto mio, vi ringrazio per l’invito
e per il prezioso lavoro che svolgete.
Penso che per chi legge questa rivista e per
gli italiani interessati alla Spagna, l’Istituto
Cervantes possa rappresentare un alleato
culturale.
Siamo un’istituzione sorella della Società
Dante Alighieri o dell’Istituto Italiano di
Cultura. Fondati nel 1991, facciamo parte
del Ministero degli Affari Esteri spagnolo e
oggi contiamo una rete di oltre 100 centri in
50 Paesi — dal Brasile alla Cina, dal Senegal
all’Australia.
In Italia abbiamo ben quattro sedi operative:
a Roma, Milano, Napoli e Palermo. Ogni centro
lavora con una propria autonomia, ma il
coordinamento generale è affidato alla sede
romana che ho il piacere di dirigere.
Cosa fa l’Istituto Cervantes?
Il nostro obiettivo principale è promuovere
la conoscenza della lingua spagnola, Insegniamo
spagnolo a studenti di ogni età, ma
formiamo anche i docenti che lo insegnano.
Inoltre, gestiamo l’organizzazione degli esami
DELE — Diplomas de Español como Lengua
Extranjera —, la certificazione ufficiale
riconosciuta a livello internazionale.”
Il DELE, è un diploma ufficiale del governo
spagnolo, che va dal livello A1 al C2. Solo
nella sede di Roma, lo scorso fine settimana,
hanno partecipato quasi 8.000 candidati,
tra bambini, studenti, adulti e professionisti,
dimostrando il crescente interesse degli italiani
per la lingua spagnola.
Ma la missione dell’Istituto Cervantes va
ben oltre l’insegnamento linguistico. Ogni
mese offriamo un programma culturale molto
variegato, dalle letture per bambini a concerti
di chitarra classica come quelli appena
organizzati all’Aula Magna della Sapienza.
Un impegno costante, dunque, per rafforzare
i legami culturali tra Spagna e Italia e costruire
ponti tra i due popoli. Un punto di riferimento
culturale nel cuore di Roma
Mi fa piacere sottolineare con orgoglio che
tutte le attività e gli aggiornamenti dell’Istituto
Cervantes sono facilmente consultabili
sul sito ufficiale e sui canali social. Ma è nel
cuore della capitale italiana che si trova uno
dei tesori più preziosi dell’istituzione: la Sala
Valle, affacciata su Piazza Navona, proprio di
fronte alla chiesa di Sant’Agnese e alla celebre
Fontana dei Quattro Fiumi. “È il nostro
fiore all’occhiello”. In questo spazio espositivo
abbiamo recentemente ospitato due
mostre di rilievo dedicate a grandi maestri
spagnoli del dopoguerra: Eduardo Chillida,
in occasione del suo centenario, e Martín
Chirino.”
Ogni primavera, la Sala Valle si apre anche
al mondo del fumetto, con esposizioni dedicate
ai talenti contemporanei. Quest’anno,
protagoniste sono state Mirka Andolfo, tra le
più note fumettiste italiane, e Belén Ortega,
stella del fumetto spagnolo.
Una carriera tra parole, cultura e ponti internazionali
Direttore Peyró, oggi alla guida dell’Istituto
Cervantes di Roma, vanta un solido percorso
professionale nel mondo della cultura e
del giornalismo, ci racconti il suo percorso.
Ho sempre lavorato nella comunicazione,
sia come giornalista e opinionista, sia come
responsabile culturale. Ho diretto progetti
editoriali, scritto sei libri, e uno in particolare
mi ha aperto nuove strade: un dizionario di
cultura inglese di oltre mille pagine, che recentemente
è stato anche tradotto in italiano
in forma selezionata.
NUMERO QUATTRO
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
Da Madrid, dove mi trovavo molto bene,
sono andata a Londra dopo aver superato un
concorso, cominciando un’avventura di cinque
anni a stretto contatto con la comunità e
il mondo della diplomazia culturale. Quando
mi proposero il trasferimento, ebbi qualche
dubbio, ma alla fine accettai e fu un’esperienza
straordinaria.
Oggi, da direttore del Cervantes nella capitale
italiana, vivo, con entusiasmo e gratitudine
il legame con l’Italia. L’Italia è un Paese
che ti fa impazzire, nel senso più bello del
termine. Per me è una grande soddisfazione
essere qui, anche se continuo a lottare con
la lingua!
Direttore parole che fanno piacere, soprattutto
se arrivano da chi ha fatto del dialogo
culturale una missione di vita.
Direttore ci tengo a sottolineare un aspetto,
secondo me molto importante e vorrei un
suo giudizio; io credo che non basti capirsi,
serve parlare bene, per integrarsi in una comunità.
Trasferirsi in Spagna senza conoscere
la lingua non è una buona decisione.
Caro presidente Lazzari, gli italiani sono fortunati,
perché per loro è generalmente più
facile imparare lo spagnolo rispetto al contrario.
Ma questo non toglie che serva impegno.
È importante affrontare corsi strutturati
e ben organizzati, come quelli proposti
dallo stesso Istituto Cervantes, non solo per
comunicare ma anche per inserirsi nel mondo
del lavoro. Non dico che serva subito un
linguaggio tecnico, ma almeno un buon livello
di base è fondamentale per lavorare, integrarsi,
vivere meglio.
Con un po’ di sforzo, gli italiani possono raggiungere
un ottimo livello di spagnolo. E ne
vale la pena. Lo vediamo da trent’anni, con
migliaia di studenti che provano questa soddisfazione.
La decisione più saggia per imparare
una lingua? Affidarsi a docenti di qualità,
formati e certificati. Come in tutto nella
vita, la differenza la fa chi ha competenza.
In sincerità le dico che io scrivo in spagnolo
per professione, ma non mi sento in grado di
insegnarlo. Non è questione solo di pazienza,
ma di metodo e studio. L’insegnamento è un
mestiere serio, che richiede preparazione.
Direttore nel salutarci le chiedo un ricordo
o aneddoto legato ai connazionali.
Il mio aneddoto? Quello che mi sorprende
sempre è come gli italiani riescano a farsi capire
ovunque, anche senza parlare la lingua.
Ma impararla bene, credetemi, fa davvero la
differenza.
Se volete trasferirvi per studiare o lavorare,
il mio consiglio è ottenere il DELE, la certificazione
ufficiale di spagnolo. Vi obbliga
a una preparazione seria, vi dà disciplina e
garantisce un livello linguistico davvero solido»,
afferma il direttore dell’Istituto Cervantes
di Roma.
Io vi invito a esplorare anche la Spagna
meno conosciuta. Non solo Barcellona o Madrid.
Visitate l’Extremadura, l’Aragona, le
due Castiglie. Sono zone autentiche, lontane
dal turismo di massa, dove si scopre la Spagna
più vera.
La Spagna è tante Spagne. Parlare con un galiziano
o con un andaluso è come parlare con
persone di mondi diversi. E le nostre lingue
co-ufficiali sono molto più di dialetti: sono
lingue vive, parlate ogni giorno.
Direttore la ringrazio davvero per il tempo
e per le parole condivise e colgo l’occasione
per ringraziare la dott.ssa Danisi che ha
reso possibile questo incontro. Invito tutti
i connazionali, ovunque si trovino, a frequentare
e scoprire l’Istituto Cervantes: un
ponte culturale prezioso tra Spagna e Italia.
Grazie Andrea, e per qualsiasi cosa, sapete
che siamo a disposizione, un caro saluto a
tutti gli italiani.
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NUMERO QUATTRO
GUARDA
L’INTERVISTA
COMPLETA
SUL NOSTRO
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
Utopia - Viaggi senza
ritorno:
Un viaggio nella memoria
attraverso i borghi italiani
NUMERO QUATTRO
Buonabitacolo:
tra storia e natura nel cuore del Cilento
Pomarico:
il fascino di un borgo lucano
Nel cuore delle vicende che hanno segnato
la storia marittima dell’Ottocento, il naufragio
del piroscafo Utopia emerge come un
episodio emblematico di speranze spezzate
e viaggi mai giunti a destinazione. Grazie alle
ricerche storiche di Pina Mafodda, raccolte
nel libro Utopia. Il naufragio tra cronaca e
storia (17/03/1891), pubblicato da Volturno
Edizioni, questo evento, spesso dimenticato,
ha trovato nuova vita in un’opera che ne
ricostruisce ogni dettaglio, offrendo un quadro
vivido delle vite dei passeggeri e delle
dinamiche sociali dell’epoca. La tragedia, avvenuta
al largo di Gibilterra il 17 marzo 1891,
segnò una delle più drammatiche pagine della
storia dell’emigrazione italiana. Il naufragio
causò la morte di oltre 600 persone, tra
passeggeri ed equipaggio, rendendolo il più
grande disastro marittimo della storia dell’emigrazione
italiana.
Fondamentale per la realizzazione del docufilm
è il coinvolgimento diretto di sette borghi
italiani, Buonabitacolo, Pomarico, San
Paolo Albanese, Carovilli, Roseto Valfortore,
Castel di Sasso e Ricigliano, che con il sostegno
dei loro sindaci e cittadini hanno deciso
di contribuire attivamente al finanziamento
delle riprese.
Oltre al supporto economico, questi borghi
saranno tappe della troupe cinematografica,
accogliendo le riprese per raccontare l’epoca
della partenza e la realtà attuale delle comunità,
offrendo scorci unici tra memoria e
contemporaneità.
Ma questi borghi non sono solo luoghi di
memoria: sono destinazioni perfette per chi
vuole scoprire l’Italia autentica, quella fatta
di storia, tradizioni e panorami mozzafiato.
Situato nel Parco Nazionale del Cilento, Buonabitacolo
è un borgo che offre un perfetto
equilibrio tra storia e natura. Qui potrai visitare
la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e
il Palazzo Sanseverino, testimonianze di un
passato ricco di cultura. Per gli amanti della
tradizione, la Festa di Sant’Elia a luglio è un
evento imperdibile, con celebrazioni religiose
e spettacoli folkloristici.
Pomarico è un gioiello della Basilicata, con il
suo Palazzo Donnaperna e la Chiesa Madre
di San Michele Arcangelo, che raccontano
secoli di storia. A maggio, la Festa di San
Michele Arcangelo anima il borgo con processioni
e eventi culturali. Da qui, puoi facilmente
raggiungere Matera e la suggestiva
Cripta del Peccato Originale, un capolavoro
di affreschi medievali.
Oggi, questa memoria si trasforma in cinema:
nasce Utopia - Viaggi senza ritorno, un
docufilm che non solo ripercorre il naufragio,
ma intende raccontare l’Italia che questi
migranti lasciavano alle loro spalle. Un’Italia
fatta di piccoli borghi, comunità vive e vibranti,
che ancora oggi portano i segni e i
ricordi di quelle partenze.
I borghi protagonisti: custodi della memoria
e mete da scoprire
San Paolo Albanese:
un angolo di Albania in Italia
Questo piccolo borgo conserva intatte le
tradizioni della comunità arbëreshë. Passeggiando
nel centro storico, potrai scoprire le
case in pietra e il Museo della Cultura Arbëreshë,
che racconta la storia di questa affascinante
minoranza. Ad agosto, la Festa di
San Rocco è un’occasione unica per assistere
a danze e canti tradizionali.
Carovilli:
il borgo della transumanza
Carovilli è immerso nel verde del Molise e
vanta una forte tradizione legata alla transumanza.
La Chiesa di San Domenico, situata
lungo un antico tratturo, è una tappa
obbligata per chi vuole conoscere la storia
pastorale della regione. A luglio, la Festa di
San Stefano del Lupo celebra il patrono con
eventi folkloristici e gastronomici.
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
NUMERO QUATTRO
Una produzione tra Italia e SpagnaIl film,
prodotto dal Com.It.Es. di Madrid, con il
contributo economico del MAECI, sarà girato
nel corso del 2025, alternando riprese nei
borghi italiani a quelle nei luoghi della memoria
di Gibilterra e La Línea de la Concepción,
dove il disastro si consumò.
A rendere ancora più suggestivo il film contribuiranno
Fabio Turchetti e Mauro Palmas,
due grandi musicisti e compositori che cureranno
la colonna sonora, creando atmosfere
capaci di trasportare gli spettatori nelle emozioni
del viaggio e del dramma vissuto dai
protagonisti della storia.
Roseto Valfortore:
l borgo dei tartufi
Roseto Valfortore, uno dei borghi più belli
d’Italia, è famoso per i suoi tartufi e le sue
bellezze naturali. Il centro storico medievale,
con l’Arco della Terra, è perfetto per una
passeggiata tra vicoli suggestivi. A maggio, la
Festa di San Filippo Neri e le sagre dedicate
al tartufo offrono un’esperienza gastronomica
unica.
Castel di Sasso:
tra storia e panorami mozzafiato
Questo borgo campano è dominato dal suo
castello medievale, che offre una vista spettacolare
sulle colline circostanti. La Chiesa
di San Biagio, con la sua architettura antica,
è un luogo di grande fascino. A febbraio, la
Festa di San Biagio è un momento di celebrazione
e tradizione.
Oltre alle riprese sul campo, il docufilm includerà
ricostruzioni animate del naufragio
realizzate con il supporto dell’intelligenza
artificiale, per offrire una rappresentazione
dettagliata e immersiva dell’evento.
Un altro elemento chiave sarà la partecipazione
di numerose comparse, che contribuiranno
alla ricostruzione delle scene più
emozionanti: l’addio ai familiari prima della
partenza e la solidarietà dei pescatori spagnoli,
che si prodigarono per salvare i superstiti
dopo la tragedia.
Una squadra di eccellenza per la colonna sonora
e la regia
La fotografia e le riprese saranno affidate al
talentuoso Aldo Amati, cineoperatore con
una vasta esperienza nel settore documentaristico
e nei reportage di viaggio in Italia e
all’estero.
A dirigere il docufilm sarà Pietro Mariani,
che guiderà con sensibilità e profondità un
racconto cinematografico in grado di far rivivere
un frammento fondamentale della storia
dell’emigrazione italiana.
Utopia
Elaborazione di
Carme Lancelot
IA GPT-4.1
Ricigliano:
il borgo delle tradizioni antiche
Ricigliano è un piccolo borgo della Campania
che conserva un forte legame con le sue
radici. Il centro storico medievale e la Chiesa
di San Cristoforo sono tappe imperdibili
per chi ama la storia. A luglio, la Festa di San
Cristoforo e la Turniata di San Vito offrono
spettacoli e rievocazioni storiche.
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
NUMERO QUATTRO
La Línea de la Concepción
e Pomarico (Matera)
suggellano la loro
fratellanza in memoria
dei naufraghi dell’Utopia
LANZA SU CAMPAÑA TELEVISIVA
“AUTENTICO SAPORE ITALIANO”
EN TELEMADRID
La Línea de la Concepción e Pomarico (Matera)
suggellano la loro fratellanza in memoria
dei naufraghi dell’Utopia
Il 134° anniversario dell’affondamento del
transatlantico nella baia di Gibilterra rafforza
i legami storici tra le due città. La Línea è
gemellata con Pomarico, la cittadina da cui
provenivano diverse vittime del naufragio
dell’Utopia.
La Línea de la Concepción e il comune italiano
di Pomarico sono ufficialmente comuni
gemellati in seguito alla cerimonia istituzionale
tenutasi in occasione del 134° anniversario
dell’affondamento dell’Utopia , il transatlantico
affondato il 17 marzo 1891 nella
baia di Gibilterra , in cui persero la vita circa
600 persone.
Il sindaco di La Línea, Juan Franco, ha ceduto
la presidenza dell’evento al suo omologo
italiano, Francesco Mancini , in un evento
molto emozionante a cui ha partecipato anche
il sindaco di Alcalá del Valle, Rafael Aguilera
, comune gemellato con La Línea.
Nel suo discorso, Mancini ha sottolineato
la solidarietà de La Línea con le vittime del
naufragio dell’Utopia , sottolineando che la
città non solo ha seppellito 26 delle vittime
nel cimitero di San José, ma ha anche accolto
e curato i tre sopravvissuti della Pomaricense
“come se fossero figli suoi”. In riconoscimento
di questo gesto storico, Pomarico ha
conferito una menzione d’onore al Consiglio
comunale di La Línea, nonché all’Associazione
per la protezione storica di La Línea e
all’Associazione culturale Giuseppe Camilo
Gordiano […]
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
NUMERO QUATTRO
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
“Sotto Nuovi Cieli. Storie
di Donne Italiane in
Spagna” Accessibile anche
su Raiplay e GloboTV
NUMERO QUATTRO
E il viaggio continua... “Sotto Nuovi Cieli.
Storie di Donne Italiane in Spagna”, il docufilm
prodotto dal Com.It.Es. di Madrid, dal
9 febbraio 2025 è accessibile al pubblico anche
su RaiPlay e GloboTV.
Questo documentario, già insignito di riconoscimenti
al Montecatini International
Short Film Festival, offre un prezioso spunto
di riflessione sulle esperienze migratorie e
sui percorsi di successo di donne italiane che,
nel corso degli anni, hanno intrapreso il non
sempre facile, ma indubbiamente stimolante,
cammino verso una vita “sotto nuovi cieli”
in Spagna.
Il progetto nasce con l’intento di dare voce
alle storie di queste donne, testimoniando
non solo le difficoltà intrinseche all’emigrazione,
ma anche i traguardi raggiunti, le sfide
superate e il ruolo cruciale che le donne
italiane hanno svolto nel costruire ponti
culturali e sociali tra Italia e Spagna. Il film
esplora, in particolare, il profondo cambiamento
nel ruolo della donna nell’emigrazione.
Se in passato era comune che le donne
seguissero i mariti, oggi molte di loro sono
protagoniste autonome della propria vita
all’estero, pioniere di un nuovo modello
di migrazione. Questo cambiamento si riflette
nella significativa crescita della comunità
femminile italiana in Spagna, che
è passata da circa 5.000 unità nel 2000 a
oltre 50.000 nel 2023, secondo i dati ufficiali
forniti dal Consolato Generale d’Italia
di Madrid.
“Sotto Nuovi Cieli” non è solo un racconto
di statistiche, ma un mosaico di vite individuali,
di scelte coraggiose e di resilienza.
Attraverso interviste e testimonianze dirette,
il documentario svela le motivazioni
che hanno spinto queste donne a lasciare
il loro paese d’origine, le difficoltà iniziali
legate all’integrazione, alla lingua, alla ricerca
di lavoro e al superamento della nostalgia.
Al tempo stesso, mette in luce le
opportunità colte, i successi professionali
e personali, le nuove relazioni create e il senso
di appartenenza sviluppato verso la loro
nuova patria.
Il docufilm celebra la forza e la determinazione
di queste donne, che non solo si sono integrate
con successo nella società spagnola,
ma hanno anche contribuito attivamente al
suo sviluppo, portando con sé il ricco bagaglio
culturale e professionale italiano. Le loro
storie sono un esempio eloquente di come la
migrazione possa essere un veicolo di crescita
individuale e collettiva, capace di generare
valore aggiunto per entrambe le nazioni
coinvolte. La disponibilità del documentario
su Rai Italia permetterà a un pubblico ancora
più vasto, in ogni angolo del mondo, di
conoscere e apprezzare queste straordinarie
narrazioni di vita, offrendo uno spaccato autentico
e commovente dell’emigrazione italiana
contemporanea.
Con questa nuova collaborazione, il Com.
It.Es. di Madrid rinnova il suo impegno nella
promozione della cultura italiana all’estero e
nel raccontare le storie di chi contribuisce ogni
giorno a mantenere vivo il legame tra l’Italia e
la Spagna.
Tutti coloro che fossero interessati potranno
vedere gratuitamente il documentario
attraverso l’app RaiPlay, dove il docufilm
sarà visibile in chiaro (essendo i contenuti di
proprietà Rai).
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
Le tradizioni regionali
l’anima delle associazioni
Regionali - Comunità
italiana in Spagna:
una crescita continua
NUMERO QUATTRO
Le tradizioni regionali: l’anima delle associazioni
regionali - Comunità italiana in Spagna:
una crescita continua
La comunità italiana in Spagna ha superato i
300.000 iscritti all’AIRE, con un incremento
del 9,4% in un solo anno. Questo dato
riflette una presenza sempre più articolata
e dinamica, distribuita principalmente tra
Catalogna, Madrid, Canarie, Baleari, Andalusia
e Comunità Valenciana. La provenienza
regionale degli italiani che si trasferiscono in
Spagna è soprattutto da Lombardia, Veneto,
Sicilia, Emilia-Romagna e Piemonte. Tuttavia,
tutte le 20 regioni italiane contribuiscono
a questo flusso migratorio, seppur in
misura diversa.
La comunità italiana in Spagna è prevalentemente
giovane: 20-29 anni: 36%, 30-39
anni: 27%, oltre 60 anni: 8%. L’età media si
attesta intorno ai 38 anni, con una crescente
presenza di pensionati sulla Costa del Sol,
attratti dal clima favorevole.
L’aumento della presenza italiana in Spagna
è influenzato da vari fattori, tra cui le conseguenze
della Brexit e l’instabilità in alcuni
Paesi. Inoltre, circa il 25% degli italiani
residenti in Spagna è nato all’estero, spesso
in America Latina, evidenziando un ritorno
alle radici europee, per volontà o necessità.
Secondo l’INE, gli stranieri rappresentano
circa il 16% della popolazione residente in
Spagna, con oltre 6,8 milioni di persone su
un totale di 42,2 milioni. Gli italiani costituiscono
una delle comunità più numerose e
integrate nel Paese.
Il Com.It.Es di Madrid ha mappato e stabilito
relazioni attive con numerose associazioni
regionali italiane presenti nella circoscrizione,
grazie al lavoro svolto dalla Commissione
Osservatorio Italia. Le associazioni regionali
presenti sono: AS.ER.ES. (Emilia-Romagna),
Associazione Pugliesi in Spagna (Puglia),
Associazione Latium (Lazio), Associazione
Marchigiani in Spagna (Marche), Asociación
Siciliani in Spagna (Sicilia), Campania Felix
(Campania), Associazione Calabresi in Spagna
– CalabrEs (Calabria), Associazione Casa
Abruzzo (Abruzzo), Associazione Veneto in
Spagna – Il Ceppo (Veneto), Ichnusa (Sardegna)
e la neonata Mondi Lombardia (Lombardia).
Queste associazioni svolgono un ruolo fondamentale
nella vita della collettività italiana,
promuovendo l’integrazione e mantenendo
vive le tradizioni regionali. Esse
coinvolgono non solo connazionali, ma anche
amici delle rispettive regioni, siano essi
spagnoli o di altre nazionalità, rafforzando il
tessuto sociale e culturale locale.
In quest’ottica, l’8 aprile scorso il Com.It.Es
ha organizzato presso il proprio Centro Culturale
un incontro dal titolo “Analisi del ruolo
delle Associazioni nella nostra comunità e
della loro relazione con il Com.It.Es di Madrid”.
L’evento è stato un prezioso momento
di ascolto e confronto, volto a valorizzare la
sinergia tra il Com.It.Es e le realtà associative
culturali e sportive attive sul territorio.
Il Console Generale, Spartaco Caldararo,
presente all’iniziativa, ha salutato i presenti,
ringraziando sia il Com.It.Es. per il proprio
lavoro di coordinamento e aggregazione, sia
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AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
NUMERO QUATTRO
le associazioni per l’impegno profuso nell’organizzare
e mettere in atto tutta una serie
di eventi che permettono ai connazionali di
beneficiare della valorizzazione dell’identità
culturale italiana in Spagna. Il Console Generale
ha anche sottolineato che, nonostante
ogni associazione porti con sé la propria
identità, soprattutto nel caso di realtà a valenza
regionale, è qui evidente la presenza
di sinergie ottimali che consentono di effettuare
una sintesi tale da ricondurre a unità
le iniziative realizzate dalle diverse realtà
presenti nel territorio della circoscrizione.
Egli ha anche ribadito la disponibilità del
Consolato Generale a sostenere alcune di tali
iniziative che, se adeguatamente presentate
e tempestivamente programmate, possono
essere inserite nel calendario annuale delle
attività del Consolato Generale stesso.
Il Presidente Lazzari ha fatto una fotografia
della situazione al momento attuale, tra cui:
Il Com.It.Es. riconosce le associazioni che
operano in favore della collettività e della sua
integrazione locale e le considera come uno
strumento imprescindibile per mantenere
vivi i valori culturali, sociali e imprenditoriali
della regione di riferimento o dell’attività per
la quale sono state create, sia essa un oggetto
sportivo, culturale o di altro tipo.
Il Com.It.Es. ha dato alle associazioni la possibilità
di essere inserite nella sezione “Associazioni”
della propria pagina web (creando
una sottopagina specifica per ogni associazione),
e visibilità alle stesse attraverso le
proprie reti sociali.
È stato creato un logo di riconoscimento Associazione
da inserire sulla propria web e in
tutto il materiale informativo prodotto in occasione
degli eventi da queste organizzati. Si
sono ricordati i criteri per la scelta del logo da
inserire in detto materiale: il logo di associazione
riconosciuta (direttamente utilizzabile
per pubblicizzare qualunque tipo di evento),
il logo Com.It.Es. (solo per eventi specifici).
Il presidente ha poi parlato dei progetti per
il futuro: è stato ribadito che il lavoro delle
Associazioni sta particolarmente a cuore al
Com.It.Es. per la loro funzione di veicoli della
cultura italiana in tutte le sue sfaccettature
e si è manifestata la volontà di sostenere
le associazioni affinché gli eventi organizzati
possano essere replicati nelle altre città della
circoscrizione madrilena (A Coruña, San
Sebastian, Bilbao, Sevilla, Granada, Malaga…)
usando la rete di contatti dello stesso
Com.It.Es. (non per ultimi quelli di Barcellona
e di Arona, e i consoli onorari). Tutto
questo anche nell’intenzione di evitare la
creazione di ulteriori associazioni parallele (è
auspicabile che si creino semmai delegazioni).
Si è presentato il progetto “Chi è chi”: un libro
(21x25cm) con una parte dedicata alle associazioni
e un’altra dedicata a una selezione di
persone che racconteranno la propria esperienza
personale per fare una fotografia della
nostra circoscrizione. Questo si propone, fra
gli altri, l’obiettivo di “scovare” gli italiani presenti
in Spagna per capire da dove vengono
e trovare potenziali nuovi associati per le
associazioni (oltre che per spingerli ad iscriversi
all’AIRE qualora non lo fossero già), ma
vuole anche essere uno strumento utile per
farci conoscere e far capire agli italiani intenzionati
a trasferirsi in Spagna com’è il Paese
in cui viviamo.
Articolo completo dell’incontro nel sito del
Com.It.Es..
Prossimamente il Com.It.Es. effettuerà
eventi e missioni periferiche in modo da
essere sempre più in contatto con tutta
la collettività.
Grazie a tutti voi per essere così attivi e propositivi.
Viva le associazioni ed i loro associati.
32 33
AMICI DEL COMITES, EDIZIONE MADRID
Mobilità Urbana:
L’Evento del Com.It.Es.
a Madrid
.
NUMERO QUATTRO
© Francesco Militello Mirto
In occasione della Giornata Mondiale della
Terra, il Com.It.Es. di Madrid ha organizzato
presso il proprio Centro Culturale un evento
di alto profilo dedicato alla mobilità urbana
sostenibile e alla transizione ecologica, temi
centrali per il futuro delle nostre città e della
società europea.
L’iniziativa, realizzata con il prezioso supporto
di Lancia, ha visto la partecipazione di numerosi
esperti e rappresentanti del settore,
nonché un pubblico attento e partecipe. Il
Presidente del Com.It.Es., Andrea Lazzari,
ha aperto i lavori con un saluto istituzionale,
invitando i presenti a osservare un minuto di
silenzio in omaggio a Papa Francesco.
L’evento si è inserito nel quadro delle celebrazioni
della Giornata Mondiale della Terra,
con l’obiettivo di offrire un approfondimento
concreto su tematiche spesso affrontate in
modo superficiale.
Quadro normativo e scenario di mercato
La presentazione di Paula Masclans, Direttrice
Emobility and E-Solutions Iberia di
Stellantis, ha fornito una panoramica dettagliata
sulla normativa spagnola in materia
di riduzione delle emissioni di CO₂, con
particolare riferimento alla Ley 07/2021 e
agli obiettivi fissati per il 2030 e il 2050. È
stato evidenziato come la Spagna si stia alli-
neando alle direttive europee, promuovendo
la decarbonizzazione del settore dei trasporti
attraverso incentivi e regolamentazioni
stringenti.
Secondo i dati presentati, il mercato dei veicoli
elettrificati in Spagna è in costante crescita,
con una progressiva diffusione di veicoli
a basse o zero emissioni. Il parco veicoli
spagnolo, tuttavia, risulta ancora mediamente
più vecchio rispetto alla media europea,
sottolineando la necessità di accelerare il
ricambio verso soluzioni più sostenibili.
Vantaggi e incentivi
per la mobilità elettrica
Sono stati illustrati i numerosi vantaggi dei
veicoli elettrici, come la riduzione delle emissioni,
i minori costi di manutenzione e l’accesso
alle zone a traffico limitato. Particolare
attenzione è stata dedicata alle infrastrutture
di ricarica, sia pubbliche che private, e
alle soluzioni innovative di Stellantis, come
il servizio Free2Move Charge. Un focus specifico
ha riguardato i principali incentivi statali
e regionali, tra cui il Plan MOVES III, che
offre contributi significativi per l’acquisto di
veicoli elettrici e per l’installazione di punti
di ricarica domestici e aziendal.
Evoluzione del settore e casi di successo
Nel corso dell’evento, Thomas Martin
Wainwright, Product Manager di Lancia,
ha offerto un’affascinante rievocazione
della storia del marchio, ponendo l’accento
sull’incessante ricerca di innovazione e
sull’impegno costante verso la sostenibilità
ambientale. In particolare, è stato presentato
in anteprima il nuovo modello Lancia Ypsilon,
un’icona della mobilità urbana contemporanea,
che incarna l’eleganza e l’efficienza
tipiche del marchio. A sua volta, Pablo
Bartolomé Sanz, Direttore Commerciale di
Stellantis&You Madrid, ha fornito una panoramica
esaustiva dell’evoluzione del gruppo
Stellantis, illustrandone il posizionamento
strategico nel dinamico contesto del mercato
spagnolo.
Soddisfazione degli utenti
e prospettive future
Un momento particolarmente significativo
del dibattito è stato dedicato all’analisi dei
risultati emersi dall’Arval Mobility Observatory,
uno studio di riferimento nel settore.
I dati hanno rivelato che una percentuale
estremamente ridotta di proprietari di veicoli
elettrici a batteria (BEV), pari al solo
9%, prenderebbe in considerazione l’ipotesi
di ritornare a un veicolo con motore a combustione
interna. Al contrario, la stragrande
maggioranza degli intervistati, ben il 64%,
ha espresso l’intenzione di continuare a privilegiare
soluzioni di mobilità elettrica per il
futuro. Gli utenti hanno inoltre manifestato
un elevato livello di soddisfazione in relazione
a diversi aspetti chiave dei veicoli elettrici,
tra cui il comfort di guida, l’esperienza di
guida complessiva, la silenziosità del motore
(soprattutto nei modelli ibridi), la sicurezza
e l’affidabilità.
Conclusioni e ringraziamenti
La serata si è conclusa con un piacevole
momento di convivialità, durante il quale i
partecipanti hanno avuto l’opportunità di
degustare una selezione di prodotti biologici
offerti da Natura SI e di apprezzare i pregiati
vini LORUSSO. L’evento ha inoltre offerto
l’occasione di ammirare da vicino un esemplare
del nuovo modello Lancia Ypsilon,
appositamente esposto per l’occasione. Il
Com.It.Es. di Madrid desidera esprimere la
propria sincera gratitudine a Stellantis, Natura
SI e LORUSSO per il loro prezioso contributo
alla realizzazione di questo evento
di successo, che ha rappresentato un’importante
piattaforma di confronto e sensibilizzazione
su tematiche di grande rilevanza per
la comunità.
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