Pullman n. 54 giugno 2025
Nuova collezione Kent! Saloni Mobility Move ‘25 Anteprime Otokar gamma Kent Man Lion’s Coach 14 E Attualità I 130 di Vysoké Mýto Isfort fotografa il Bel Paese L’elettroviaggio L’Italia è pronta per gli eCoach? Abusi A scuola di musica sul bus Bustimer Menarini Monocar 1201/3
Nuova collezione Kent!
Saloni
Mobility Move ‘25
Anteprime
Otokar gamma Kent
Man Lion’s Coach 14 E
Attualità
I 130 di Vysoké Mýto
Isfort fotografa il Bel Paese
L’elettroviaggio
L’Italia è pronta per gli eCoach?
Abusi
A scuola di musica sul bus
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Anno XIV numero 54 giugno 2025 Casa Editrice la fiaccola srl
nuova
collezione
Kent!
Saloni
Mobility Move ‘25
Anteprime
Otokar gamma Kent
Man Lion’s Coach 14 E
Attualità
I 130 di Vysoké Mýto
Isfort fotografa il Bel Paese
L’elettroviaggio
L’Italia è pronta per gli eCoach?
Abusi
A scuola di musica sul bus
Bustimer
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ISSN 2279-9907
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LOG IN
LA STAGIONE
degli elettro Gt
Tempo di eCoach, di pullman
granturismo elettrici. Dopo quelli
già proposti dai marchi cinesi
s’annunciano quelli dei costruttori
europei. Noi ne abbiamo guidato uno,
in persona, primi al mondo ad avere il suo
volante tra le mani e cosa abbiamo tratto
da questo prototipo, ancora in fase
embrionale, lo trovate nelle pagine interne
della rivista.
Ma proprio perché l’esercito degli eCoach
è ormai alle porte - per la prima volta nella
sua storia anche il Coach Euro Test ne avrà
uno tra i partecipanti della prossima
edizione italiana -, siamo andati a verificare
se oggi è possibile ‘shiftare’ dal diesel alla
trazione elettrica senza cambiare
obbligatoriamente il modello di business e
soprattutto se l’Italia è pronta o meno a
questo cambiamento epocale.
Nostra cavia involontaria è stato uno dei
turistici elettrici più diffusi e collaudati
oggi venduti in Italia, quello di King Long,
che abbiamo condotto da Roma a Milano
per vedere l’effetto che fa.
E, sia inteso, quello che è capitato a lui
sarebbe potuto accadere con qualsiasi
altro Gt a batteria. lll
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Pullman - 3
ROAD MAP
numero 54 - giugno 2025
12
L’ELETTROVIAGGIO
Da Roma a Milano
in eCoach per vedere
l’effetto che fa
20
ATTUALITÀ
Studio Isfort
ancora troppo pochi
gli utenti dei ‘mezzi’
28/30
RUBRICHE
PullmApp
Bustrotter
38
BUSTIMER
Menarini
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mito inarrestabile
AGGIORNAMENTI CONTINUI SU
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6
SALONE
Mobility Move
a Berlino in onda
la mobilità urbana
24
ANTEPRIMA
Man
Lion’s Coach 14 E
l’apripista
32
OLTRECORRIERA
Calendario eventi
Il mondo della mobilità
al di là del torpedone
TUTTE LE PROVE
I dati di consumo
e prestazionali
dei bus testati da noi
16
34
ABUSI
Un Wright
diventa una
scuola di musica
10
ATTUALITÀ
Iveco Bus
celebra i 130
di Vysoké Mýto
36
RUBRICA
Ibe
si racconta
6^ puntata
40 42 46
Rivista Pullman
rivista_pullman
ANTEPRIMA
Otokar
Kent
la gamma s’aggiorna
SECOND LIFE
Quotazioni di ritiro
dei pullman turistici
dal 2014 al 2023
26
PULLMAN ON LINE
Apure
Holon
Nemo
RUBRICA
An.Bti Confcommercio
gli Stati Generali
in Versilia
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Pullman
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periodica italiana.
Numero di iscrizione 15846
AUTONOMIA MASSIMIZZATA.
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Il nuovo eCitaro fuel cell. Con batterie ad alte prestazioni e una cella a
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SALONI
SALONI
CORRENTE CON N TINUAT
Un salto al Mobility Move, la fiera ‘personale’
della potentissima Vdv, Verband Deutscher
Verkehrsunternehmen, ossia l’associazione
delle aziende di trasporto tedesche. Che dal
2010 organizza questa kermesse annuale nata
come ElekBu, perché focalizzata solo sulla
mobilità elettrica, in bus ovviamente.
Cosa c’era al centro congressi Estrel di Berlino
dall’1 al 3 aprile scorsi ve lo raccontiamo nei
minimi dettagli noi di Pullman
HYUNDAI - Arriverà in Europa l’ urbano
ribassato a celle combustibile Elec City Fc 12
lungo 12,25 metri, largo 2,55 e alto 3,38. Monta
un’unità centrale elettrica asincrona Zf Cetrax
Cx 220 da 180 chilowatt e
1.340 Newtonmetro, spinto
da una fuel cell captive da 90
chilowatt in coda al veicolo
alimentata da idrogeno a 350
bar stoccato in cinque
bombole da oltre 35 chili.
di Gianluca Ventura
SOLARIS - C’è molto di nuovo nell’Urbino 12
Electric Modular. Le batterie di trazione (ora no a
sei) migrano sul tetto e i vari componenti nell’ex
vano motore. Così sparisce la torre di coda e arriva
un pentaposto insieme all’inedito motore centrale.
IVECO - L’intercity
Crossway low entry
Elec qui in taglia
12,05 metri per 3,432
d’altezza. Viaggia
grazie a un motore
centrale da 310
chilowatt e batterie
Fpt-Microvast al nichel-manganesecobalto
da 485 chilowattora. Può
ospitare no a 44 passeggeri seduti.
EBUSCO - Il 3.0 due
porte low entry 12 metri -
per 3,2 d’altezza - con 25
sedili in zona rialzata e 18
ribassata, dotato di
carrozzeria ‘light’ in
carbonio. Sfrutta le
motoruote Zf da 2 per 125
chilowatt di potenza e
batterie litio-ferro-fosfato
no a 500 chilowattora.
OTOKAR - L’e-Kent C di seconda generazione,
qui nella taglia da 12,13 metri per 3,22 d’altezza
con batterie no a 450 chilowattora di capacità e
motore centrale, per 300 chilometri d’autonomia.
BYD - Il nuovo eBus B12, ribassato con
batterie blade (da 491 chilowattora massimi)
a pavimento nell’interasse da 5,95 metri, è
lungo 12,13 metri, largo 2,55 e alto 3,2. Qui è
nelle versione a tre porte, per 105
passeggeri totali, 35
dei quali seduti. Due
da 150 chilowatt l’uno
i motori nelle ruote.
Autonomia no a 600
chilometri.
MCV - Dall’Egitto, il midi ribassato C107 Ev 10,6
metri alto 3,2 equipaggiabile con un massimo di
cinque pacchi batterie per 385 chilowattora
d’energia totale. La tara è di 13,2 tonnellate e il
motore centrale flangiato su un ponte Zf Av 133 è
da 250 chilowatt per 3.000 Newtonmetro.
KARSAN - L’azienda turca punta sulla
versione a guida autonoma del proprio midi 8,315
metri elettrico e-Atak, che sfrutta batterie Bmw
per la trazione e il lidar per viaggiare da sé.
WISDOMMOTOR -
Finisce l’accordo
d’importazione dei sinobus
da parte dell’inglese Mellor.
Ora se ne occupano i cinesi
e ai britannici restano i truck
derived su Sprinter o Daily.
Si cercano importatori per
questo Sigma 7 elettrico,
urbanino ribassato lungo
7,15 metri, largo 2,105 e alto
3,1 per 31 passeggeri totali.
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giugno 2025
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Pullman - 7
SALONI
SALONI
MERCEDES-
BENZ - Presentato
all’ultima Iaa di
Hannover l’eCitaro K da
10,633 metri e alto 3,4.
Sfrutta l’AxTrax Ave di Zf
con motoruote da 250
chilowatt di potenza e 970
Newtonmetro di coppia
complessivi. Per 84
passeggeri, di cui 24 seduti.
ARTHUR -
Insiste con l’urbano
ribassato 12,015
metri Zero fuel cell,
da 500 chilometri
d’autonomia grazie
a 37,5 chili
d’idrogeno. Sfrutta
motoruote Zf e
batterie al litiotitanato-ossido
da
30 chilowattora.
ALTAS - Anche Altas ormai s’afda ai cinesi
invece di carrozzare da sé. Perché il Novus City V7
elettrico da 7 metri e mezzo è in realtà uno
Zhongtong monoporta con 18 posti a sedere e una
plancia con due lcd uguali, come cruscotto e
schermo centrale. Il motore centrale Dana Tm 4 è da
200 chilowatt e 2.450 Newtonmetro, la batteria Catl
litio-ferro-fosfato da 140 chilowattora.
TREMONIA - È Minibus of the Year 2025 questo City 75
Electric, urbanino 8,468 metri realizzato abbinando un muso
più una coda Mercedes-Benz Sprinter con una struttura fatta in
casa. Motore da 160 chilowatt e batteria da 126 chilowattora.
APURE - Ossia Autonomous
vehicle Premium Urban Riding
Ecosystem, una micro navetta
elettrica con 8 sedili rivestiti in pelle
vegana che viaggia anch’essa da
sola, così tutto lo spazio a bordo è
a disposizione dei passeggeri.
HOLON - Urban è un micro
elettrico a guida autonoma di
livello 4 che è in test anche ad
Amburgo. Basati a Paderborn e
spin-off d’una società che
fabbrica assali, apriranno una
prima fabbrica in Florida
operativa entro il 2027 cui ne
seguiranno una in Arabia
Saudita e poi in Europa. Lungo 5
metri circa - ma arriveranno
anche altre taglie -, può ospitare
15 passeggeri totali tra seduti
(9) e in piedi. Ancora incognita
la chimica delle batterie.
IRIZAR - Proposto in Germania dallo stesso
importatore di Wisdommotor questo Irizar ie Bus, nel caso
l’urbano snodato elettrico da 18,1 metri per 3,3 d’altezza, a
quattro doppie porte. Ha un motore sincrono centrale da
285 chilowatt e batterie da 714 chilowattora.
MAN - Il conosciuto urbano ribassato Lion’s City
12 E da 12,182 metri, alto 3,32, spinto da un
motore elettrico centrale da 240 chilowatt. La
congurazione massima delle batterie è a sei
pacchi per 480 chilowattora complessivi.
VDL - Tutto già visto
sotto l’insegna del gruppo
Van der Leegte, che non
produrrà più gli urbani
della recentemente
assorbita Van Hool, la
cui produzione turistica
sarà tutta concentrata
in Macedonia. Qui c’è il
CiteaElectric Lf-181
snodato da 18 metri.
NEMO - Acronimo di New Mobility, è un’altra
start-up di Paderborn, Germania, e presenta
Inyo, un taxi elettrico a guida autonoma che
può viaggiare da solo oppure in convoglio.
Come? Agganciando automaticamente altri
Inyo che percorrono la stressa strada,
biberonandosi in movimento dal primo veicolo
della colonna che offre questa questa funzione
specica. Si controlla tutto con un’App.
8 - Pullman
giugno 2025
www.pullmanweb.com
Pullman - 9
ANTEPRIMA
ANTEPRIMA
Sopra, fasi della costruzione di un Crossway, a oggi l’interurbano più venduto in Europa. Da sinistra, la produzione
dei sedili (da sempre fatti in casa), fasi di saldatura dell’ossatura, l’assemblaggio della carrozzeria autoportante,
il bagno cataforetico per prevenire la corrosione delle parti metalliche prima della verniciatura e il montaggio nale
di tutti i particolari. Tutte le ‘motorizzazioni’ viaggiano sulla stessa linea.
E arriva il centro prototipazione
130 e non sentirli
Iveco Bus celebra l’impianto ceco di Vysoké
Mýto, dove concentra oggi la maggior parte
della sua produzione. Quella del Crossway
di Gianluca Ventura
Nata nel 1895 come
carrozzeria Sodomka,
dal cognome del fondatore
Josef, l’azienda diventa
Karosa prima, Irisbus poi
e inne Iveco Bus.
La sede, oggi di 355mila
metri quadrati (foto in
alto), resta sempre nella
regione del Pardubice.
A lato, l’ingresso della
palazzina ufci.
Ci sono fabbriche che hanno una lunga storia
alle proprie spalle, fatta di momenti difficili ma
anche di grandi gioie. Una di queste è sicuramente
quella di Iveco Bus a Vysoké Mýto in
Repubblica Ceca, 150 chilometri a Sud-Est di Praga.
Una scommessa vinta dall’azienda italiana, che ne viene
in possesso dopo una lunga serie di passaggi di
mano. Sì perché questo insediamento nasce nel lontano
1895 per opera di Josef Sodomka, che lì ci costruisce
carrozze a cavallo prima e carrozzerie per
automobili Škoda trent’anni dopo. Nel 1948, con l’avvento
infausto del comunismo, l’impianto - ormai focalizzato
sui bus - viene nazionalizzato e l’azienda, rinominata
Karosa, inizierà da lì a qualche anno la
collaborazione con la connazionale Liaz in qualità di
fornitore di telai. Dal 1962, Karosa diventa l’unico costruttore
di bus cecoslovacco, fino alla caduta del
Muro di Berlino nel 1989. Quattro anni più tardi, nel
disperato tentativo di svecchiarsi e di salvarsi dalla
inevitabile bancarotta, Karosa sigla un accordo di cooperazione
industriale con l’allora Renault V.I., che ne
rileva il 34 per cento del pacchetto azionario appena
privatizzato. Con la nascita della joint-venture Irisbus
tra Renault V.I. e Iveco nel 1999 prima (dove il 94 per
cento di Karosa passa in mani franco-italiane) e l’acquisto
di tutte le quote francesi da parte della Casa torinese
nel 2003, l’impianto diventa a tutti gli effetti di
unica proprietà Iveco Bus.
La Casa del Crossway
Oggi diffuso su una superficie totale di 355mla metri
quadrati, l’impianto, che dal 2015 è stato arricchito
10 - Pullman giugno 2025
Costato 18 mesi di lavoro e 69 milioni di euro sborsati tutti da Iveco, arriva
in quel di Vysoké Mýto anche un nuovo polo di prototipazione e collaudo,
che sicuramente mancava. Voluto per ridurre il time to market dei
nuovi prodotti (rigidi e snodati fino a 18 metri di taglia), siano essi diesel,
a gas, elettrici o a idrogeno, è strutturato su due piani e offre un doppio
spazio di lavoro da 4.100 metri quadrati. Al suo interno, dodici postazioni di lavoro con piattaforme sopraelevate
per l’accesso al tetto dei veicoli, una camera termica in grado di raggiungere temperature
massime di 50 gradi, aree di preparazione per l’esecuzione dei test sulla strumentazione dei veicoli,
aree specializzate per la lavorazione, la produzione e l’assemblaggio di sottogruppi metallic,; la produzione
nonché l’incollaggio di componenti in legno. Non mancano una zona per la stampa 3d fino a 1,5
metri di grandezza e quella della mixed reality. Ci lavorano 54 addetti, di cui 20 ingegneri.
con un centro design, impiega attualmente un totale
di circa 4.400 addetti - tra colletti bianchi e blu - e ha
una capacità produttiva annuale che raggiunge i 5.000
veicoli. Oltre a essere il principale impianto Iveco Bus
nell’odierna Repubblica Ceca, è anche uno dei più
grandi sul territorio europeo. Qui è stata sviluppata e
viene prodotta dal 2006 la gamma Crossway, un autentico
moneymaker per Iveco Bus, che ne esporta il
90 per cento in ben venticinque Paesi del mondo, principalmente
in Europa ma anche Asia e Africa. Versatile
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e affidabile, Crossway è a oggi l’intercity più venduto
in Europa, con oltre 65mila unità prodotte. L’arrivo
delle versioni ibride ed elettriche a batteria non ha
cambiato minimamente il rodato flusso di lavoro di
Vysoké Mýto, un impianto all’avanguardia dotato di
cataforesi d’ultima generazione in cui si assemblano
le nuove versioni sulla stessa linea dei termici. Ma dalle
catene di montaggio dell’impianto ceco nasce anche
Evadys, pullman per tratte regionali o nazionali, servizi
navetta e missioni turistiche a medio raggio. lll
Sotto, slata di vecchie
glorie targate Sodomka.
A sinistra, uno dei primi
Škoda 125 carrozzati in
quel di Vysoké Mýto a
partire dal 1928. Al centro,
il mini museo con la
timeline della carrozzeria
ceca. A destra, tre veicoli
Škoda: il 706 RO Sodomka
del ‘47, il bianco-rosso
706 RTO del ‘58 e l’ŠL 11
del ‘68, entrambi Karosa.
Pullman - 11
L’ELETTROVIAGGIO
L’ELETTROVIAGGIO
Strumentazione a parte,
gli interni sono quelli di un
comune turistico senza
pretese. Qualche nitura è
migliorabile, ma l’insieme
appare dignitoso. Otto
pacchi batterie occupano
la prima bagagliera, altre
quattro sono in coda.
L’equipaggio è composto
da Giandomenico Marziano
(al centro), Carlo Mauri
(a sinistra) e Danilo Senna.
Si può fare ora?
Granturismo a batterie? Ci abbiamo provato sulla tratta Roma-
Milano, cioè oltre 600 chilometri tutti d’un fiato. Cavia un King
Long C12e, ma quanto ne esce vale oggi per tutti gli e-coach
di Danilo Senna
Elettromobilità, una realtà. Per lo meno sui bus
urbani, per gli altri la faccenda si complica.
Abbiamo voluto provarci di persona, usando
come ‘cavia’ un King Long C12e e portandolo da
Roma a Milano in occasione dell’apertura di un centro
assistenza al Nord: l’officina AutoTrucks di Cesano
Maderno (Mb) di Giandomenico Marziano. Oltre 600
chilometri con un veicolo per noi semisconosciuto,
senz’altra garanzia di un’autonomia dichiarata di ‘circa
400 chilometri’ e rincuorati dall’entusiasmo di
Giandomenico, peraltro titolare dell’azienda di noleggio
Dilancar, oltre che punto di riferimento settentrionale
del marchio cinese con il supporto della brianzola
Qibus, soprattutto per i finanziati. L’unica certezza era
che il C12e non avrebbe avuto alcun problema a coprire
la distanza, dato che il suo contachilometri già
oltre i 21mila testimoniava un rodaggio ampiamente
concluso con successo. Non così l’equipaggio, quasi
totalmente a digiuno della pratica che serve a destreggiarsi
con questo tipo di mobilità.
Ovvio che avremmo dovuto ricaricare il King Long,
ma dove e come era tutto da verificare. Di colonnine
ne stanno spuntando un po’ ovunque, persino in questo
disgraziato Paese; peccato, però, che gli stalli pubblici
dedicati ai mezzi pesanti/ingombranti come il C12e
si possano contare sulle dita di una sola mano e nessuno
è sulla tratta che serve a noi. Dovendo ripristinare
423 chilowattora di batterie ci vogliono caricatori in corrente
continua e questo bus accetta fino a 150 chilowatt:
se sono più potenti sarà il sistema di bordo a plafonare
la ricarica, mentre se lo sono meno saranno loro a dettare
potenze e tempi di ricarica. Sull’A1, nella metà settentrionale
della Penisola ce ne sono, peccato però stiano
tutti in una zona (teoricamente) vietata al transito di bus
e camion. Un limite che spesso diventa anche geometrico,
nel senso che con un 12 metri alto 3 e 60 non ci si
entra . Poi, bisogna capire di che ‘razza’ sono i caricatori,
perché ogni gestore ha propria App o carta di ricarica.
Signori si parte
Un rapido check al C12e per verificare stato di carica
e via! Lo spunto tipico dell’elettrico e l’assenza dei passeggeri
fanno sì che le 14,5 tonnellate di tara (nemmeno
tante considerate le abbondanti batterie al litio-ferro-fosfato)
si spostino senza sforzo. Mentre l’autonomia,
che alla partenza - complice un minimo di climatizzazione
e un paio di manovre per mettersi a favore degli
obiettivi - era già scesa al 95 per cento, sembra ridursi
non troppo rapidamente: stando al trip, la media complessiva
del nostro C12e s’attesta su 0,9 chilowattora
al chilometro, il che porta a ipotizzare che per coprire
i 600 chilometri fino a Milano è meglio pro-
Il lm. Alle 12 lasciamo
l’ofcina Italmeccanica di
Palestrina (Roma Est), base
operativa della Dierre,
importatore ufciale King
Long per l’Italia. Carica al
95 per cento e autonomia
indicata di 385 chilometri.
Zagarolo esiste davvero!
Il comandante
Giandomenico è a suo agio
al volante, meno quando si
tratta di ricaricare, anche
considerando a quanto
dobbiamo avvicinarci alla
sbarra per l’aggancio.
ROMA
12 - Pullman
giugno 2025
www.pullmanweb.com
Pullman - 13
L’ELETTROVIAGGIO
L’ELETTROVIAGGIO
Secondo tempo. Sotto, da
sinistra, quando ci
scolleghiamo al 100 per
cento i chilometri indicati
sono addirittura 500;
a Firenze usciamo dall’A1
per una colonnina da soli
100 chilowatt, ma almeno
senza divieti per i bus, che
ritroviamo a Modena Nord,
dove però entriamo comodi
in piazzola. Più a destra,
lo stratagemma di
attaccare due cavi insieme
non funziona e perdiamo
2 ore e mezza: saranno
infatti le 00:45 quando
varchiamo il cancello
dell’ofcina AutoTrucks di
Cesano Maderno (Mb).
All’estrema destra,
Giandomenico ostenta un
ottimismo che la faccia
stanca fatica a confermare.
grammare due soste, così da tenersi un certo margine.
Facciamo la prima dopo appena un centinaio di chilometri
(Flaminia Est) con ancora il 75 per cento della
carica, curiosi di verificare che non ci siano rogne. E ci
scontriamo subito coi limiti dimensionali delle piazzole
di ricarica, non solo al di là d’un portale che indica un’altezza
massima di 3 metri e 50, ma sotto una tettoia che
minaccia la carrozzeria del C12e per avvicinarlo al cavo
mai troppo abbondante della colonnina. Meno male
che i cinesi hanno previsto la presa di ricarica su entrambi
i lati della coda del bus! I quarti d’ora volano prima
di capire come funziona l’App e come va gestita. A
130 chilowatt di potenza basterebbe il tempo d’un caffè
per riportarci al 90 per cento, ma ne approfittiamo per
il pranzo e, passata un’oretta, troviamo il bus al 95.
Peccato solo che si rifiuti di rilasciare il cavo e nel frattempo
la carica arriva al pieno, soglia a cui il rilascio dovrebbe
essere automatico. Dovrebbe, perché invece
lo ‘molla’ solo dopo aver staccato le batterie da 24 Volt.
Due ore perse, quando mi metto al volante io verso
Nord. Grazie ai 195 chilowatt del motore (350 di picco)
e i 3.500 Newtonmetro di coppia, i 100 orari si mantengono
facilmente; non altrettanto i chilowattora nelle
batterie che, a questa andatura, si scaricano in fretta.
A Scandicci (Fi) il nostro elettroserbatoio indica una
capacità residua del 45 per cento, per cui decidiamo di
fare una seconda sosta, perché un supercharger autostradale
lo troveremmo poi solo verso Bologna.
Ci tocca uscire dall’autostrada
C’è una colonnina da 100 chilowatt a circa un chilometro
dal casello. La troviamo che sono le 17:30, se non
altro facilmente accessibile e - grazie a Dio - libera. Non
altrettanto easy la connessione, che ruba una ventina
d’interminabili minuti. Quando risolviamo, data la relativamente
bassa potenza, dopo circa un’ora siamo
ad appena il 60 per cento, abbastanza da veder tramontare
il sole e le nostre speranze di fare solo due soste.
I dati di targa delle colonnine non dicono tutta la verità:
i 100 chilowatt promessi dalla nostra si sono stabilizzati
a 50 circa, così come i 130 della Flaminia Est sono divenuti
subito 100: colpa del Bms (il battery management
system) che deve equalizzare tutte le celle allo stesso
livello di carica, evitando surriscaldamenti localizzati,
ma anche delle temperature ambiente e batterie.
Ripartiamo verso Bologna e abbassiamo l’andatura,
non tanto perché stiamo attraversando gli Appennini,
quanto perché non vorremmo portare a quattro le soste
di ricarica: sotto il 50 per cento l’indicatore del King
Long passa dal verde al giallo, con la stessa rapidità
con cui Giandomenico esplora la mappa delle stazioni
disponibili. Lo convinciamo a tirare fino a Modena
Nord (area Secchia Est), dove ormeggiamo alle 20:30
in tutta comodità, sempre in un parcheggio auto.
Presso il quale, delle otto colonnine tutte sgombre, ne
occupiamo un paio con l’ambizione di sfruttare entrambe
le prese sulla coda del C12e per buttare dentro
corrente a 300 chilowatt (teorici) complessivi. Peccato
che l’App conceda solo un’attivazione alla volta.
Ne approfittiamo per la cena, calcolando che a pancia
piena pure le batterie del bus sarebbero state quasi
full. Illusi, quando usciamo non sono manco al 50 per
cento, perché la potenza s’è stabilizzata a 47 chilowatt
e a poco è valso passare alla colonnina di fianco, che
non ce ne ha concessi invece più di 67 quando una
Ford Mach-E s’è collegata a una borchia adiacente cominciando
a succhiare 200 chilowatt in avvio e 184 nel
corso dell’intera ricarica.
Sono le 22:15 quando riprendiamo l’A1 verso Milano
con il 70 per cento di batteria, ovvero circa 300 chilometri
indicati: ci bastano, ma per sicurezza abbassiamo
l’andatura a 85 orari. Lo riprendo in mano io per dare
tregua a Giandomenico e, fra una chiacchiera e l’altra,
varchiamo il mitico casello di Melegnano poco dopo
la mezzanotte per proseguire verso la Brianza, riguadagnando
velocità sulle tangenziali milanesi. Quando
si apre il cancello dell’officina di Cesano è quasi l’una
di notte: venti ore dopo l’inizio di questa storia, tutta
vera, senza filtri, né sconti in fattura.
La morale è: l’autobus c’è ed è il minore dei problemi,
perché guidarlo è uno spasso. I suoi 400 chilometri di
autonomia promessa saranno, plausibilmente come
per tutti i veicoli Bev, 300 veri a pieno carico, sufficienti
ad almeno l’80 per cento delle linee interurbane nostra-
E se invece...
Noi ci abbiamo messo 13 ore per risalire metà
della Penisola, però avremmo potuto farlo in
molto meno, ritardando la prima sosta e con
appena un’altra ricarica: potevamo starci con
due soli ‘pieni’ da 90 minuti l’uno e forse anche
meno se il Bms avesse accettato potenze superiori
a quei 150 chilowatt dichiarati da King
Long che noi, peraltro, non abbiamo visto mai.
(ma coi Bev succede sempre così) E, magari,
stabilizzandoci subito sui 90 orari, come fanno tutti i proprietari di Tesla quando
sono un po’ a corto di energia e si piazzano in prima corsia autostradale a rivaleggiare
coi camion. Di ore in ricarica ne abbiamo buttate via almeno sei, tolte le
quali i 660 chilometri percorsi si sarebbero fatti in circa sette ore: segno che il C12e
viaggia bene. Una strumentazione più chiara aiuterebbe a gestirlo al meglio, sollevando
chi guida dalla comprensibile ansia da ricarica. Di sicuro, con più dimestichezza
e dotati di apposite card (oltre che di App), avremmo perso meno tempo
alle colonnine. La lungimiranza dei gestori nel posizionare i caricatori s’è dimostrata
del tutto inesistente e con le immatricolazioni dei camion elettrici che non superano
il 2 per cento si capisce il perché, benché vendano energia a peso d’oro (0,90 euro
al chilowattora). Colpa pure della politica nazionale, che non riesce a rendere accettabile
il prezzo della corrente già alla fonte, ma che vuole sciacquarsi la coscienza
schierandosi a favore delle trazioni alternative. I margini di miglioramento ci sono
e riguardano tutti gli attori coinvolti. Perché senza adeguate infrastrutture è dura.
ne (il C12e è omologabile anche in Classe 2), così come
basterebbero a un escursionismo a breve raggio o ai
transfer aeroportuali o ancora per qualche gita con sufficiente
tempo di ricarica prima del ritorno. Certo richiede
un’attenta programmazione. Non crediate però
di risparmiare se vi affidate solo alle colonnine pubbliche.
Tra ricariche e dispersioni endemiche, noi abbiamo
consumato 508 chilowattora, per un totale di 471 euro.
Insomma, un Roma-Milano con un granturismo elettrico
si può fare? Sì, ma... lll
MILANO
14 - Pullman giugno 2025
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Pullman - 15
ANTEPRIMA
ANTEPRIMA
In apertura, la slata dei
Kent C. Si parte da destra
col diesel, al centro
l’elettrico, quindi il metano.
Sotto, i dettagli di questo
dal cockpit (con l’indicatore
del gas rimasto fedele alla
pompa del gasolio), al
layout con due sole porte.
In basso, il Cummins
ingabbiato e il bocchettone
di rifornimento, oltre agli
accessi e al radar laterale.
Per tutti, ruote grosse da
22.5 pollici.
Esame di maturità
Rinnovo di gamma per l’urbano Kent C,
alfiere di punta della Otokar nel mercato
dei finanziati, in Italia come in Europa
di Danilo Senna
Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando
la Otokar si affacciava timidamente (ma non
troppo) in Europa e, quindi, anche in Italia.
Specialista in taglie piccole e medie, come imponeva
fino a quindici anni fa il mercato interno, il costruttore
turco si presentò al Bus Euro Test del 2010 di
Bucarest (Ro) con il Kent, primo cimento nelle taglie
‘intere’ del trasporto pubblico. Non che ci fossero
dubbi sulle capacità produttive di un’azienda che, prima
che nell’automotive, aveva un’ottima reputazione
nelle forniture di mezzi militari.
Da lì in avanti, però, il lavoro più difficile della Otokar
per accreditarsi in Occidente era trovare, nazione per
nazione, il partner giusto. Da noi, per esempio, i primi
tentativi con la scledense Dalla Via (il piccolo
Canaletto altro non era che il Navigo di Otokar) e con
la torinese Nord Diesel non funzionarono e ci volle
poi tutta l’ostinazione della Mauri Bus System di
Desio (Mb) affinché il marchio venisse compreso e
accettato dai vettori italiani. Un’arrampicata difficile,
anche per l’azienda lombarda, che doveva ritrovare
un’identità dopo quasi un ventennio passato a esplorare
ogni possibile rappresentanza dell’universo bus
continentale, arrancando fra l’importazione degli spagnoli
Ayats, la breve stagione di nuovo da costruttori
con il Kronos prima e il Carro Alpino poi, quindi la
collaborazione con l’austriaco Kutsenits per i minibus
a base Volkswagen e altre meno fortunate avventure.
Matrimonio d’interesse
Tornando a Otokar, da parte turca c’era la solidità
di un grande gruppo in espansione, mentre la controparte
brianzola portava in dote la sua conoscenza
del mercato e delle logiche (spesso contorte) delle
gare d’appalto nostrane: le basi di un’intesa, necessaria
a entrambi, c’erano sicuramente. Nell’arco di
tre lustri si è passati da una sorta di fidanzamento
fatto di poche decine di veicoli fatturati, al matrimonio
che un paio d’anni fa ha portato i turchi a insediare
OTOKAR KENT C 10 CNG (2 porte)
Driveline
Motore marca e modello Cummins L9n
Architettura/cilindrata disp./cc 6L/8.876
Potenza kW(Cv)@giri 235(320)@2.200
Coppia Nm@giri 1.356@1.400
Inquinanti
omologazione/sistema Euro 6e/Cat 3 vie
Cambio marca e tipo/n° marce Zf Ecolife/6
Ingombri
Lunghezza mm 10.770
Larghezza mm 2.540
Altezza massima da terra mm 3.447
Passo mm 4.670
Sbalzo anteriore mm 2.700
Sbalzo posteriore mm 3.400
Posti a sedere/in piedi n° 24+1/65
Masse
Peso totale a terra kg 18.000
la Otokar Italia nei capannoni fino ad allora orgogliosamente
difesi dalla famiglia Mauri. Gli oltre trecento
bus immatricolati lo scorso anno parlano da soli ed
eleggono la Otokar a concreto outsider, subito dietro
agli storici colossi del settore.
Gasato...
16 - Pullman giugno 2025
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Pullman - 17
ANTEPRIMA
...liscio o...
con la scossa
ANTEPRIMA
L’unico a tre porte qui
rappresentato è il diesel da
12 metri. Classico il layout
di coda, con l’armadiatura
del motore che lascia un
varco un po’ stretto
fra i passaruota.
Le sospensioni anteriori
sono indipendenti e non
manca il serbatoio
dell’AdBlue visto che la
riduzione delle emissioni è
afdata per lo più all’Scr.
E il Kent C è l’asse portante di questa penetrazione,
da che nelle misure oltre i 10 metri l’unico altro prodotto
del catalogo dei turchi è l’interurbano Territo
che ha un potenziale nettamente inferiore essendo
un Classe 2; mentre sotto di lui ci sono i low-entry
Vectio (9 e 10 metri) e il minuscolo Centro (6 metri).
Così eccoci ad analizzarne tre che scandagliano grossomodo
tutte le modalità di alimentazione oggi richieste
dai clienti: un diesel da 12 metri e due 10 nominali,
rispettivamente a gas metano compresso ed
elettrico. A rigor di cronaca non finisce nemmeno
qui: volendo ci sono pure l’ibrido mild e l’idrogeno
fuel cell, entrambi però solo dodecametrici. Gli altri,
invece, si declinano in misure che vanno dai 10,77
metri ai 18 degli snodati, o anche 18,75 se non addirittura
21 metri (gli ultimi due solo diesel, al più Hvo).
Alimentazione variata
Insomma, una gamma piuttosto completa. Per i modelli
termici, in sala macchine battono i sei cilindri
Cummins: Isb 6.7 il diesel, L9n il Cng. Le trasmissioni
sono le automatiche Ecolife a sei marce di Zf, marchio
che si ritrova pure su entrambi gli assali, con l’anteriore
a ruote indipendenti. La storica concorrente (almeno
per i cambi) Voith, si ritrova passando all’elettrico, almeno
nella catena cinematica, dove firma il motore
sincrono a magneti permanenti e la sua elettronica di
controllo, alimentati da batterie al ferro-fosfato della
Catl (fino a 10 pacchi, di cui 4 sotto al pianale in coda
OTOKAR KENT C 12 (3 PORTE)
Driveline
Motore marca e modello Cummins Isb 6.7
Architettura/cilindrata disp./cc 6L/6.670
Potenza kW(Cv)@giri 220(299)@2.300
Coppia Nm@giri 1.200@1.000
Inquinanti omol./sist. Euro 6e/Egr+Doc+Dpf+Scr
Cambio marca e tipo/n° marce Zf Ecolife/6
Ingombri
Lunghezza mm 12.000
Larghezza mm 2.540
Altezza massima da terra mm 3.245
Passo mm 5.900
Sbalzo anteriore mm 2.700
Sbalzo posteriore mm 3.400
Posti a sedere/in piedi n° 20+1/75
Masse
Peso totale a terra kg 18.000
e le rimanenti sul tetto), per un massimo di 300 chilowattora.
A livello telaistico, invece, non ci sono differenze,
se non un lieve allungamento da 10,77 a 10,90
metri della carrozzeria dovuto a un differente e più voluminoso
vano posteriore (causa apparati elettronici
sottostanti), che porta lo sbalzo da 3.400 a 3.530 millimetri.
Non cambia mai, viceversa, lo sbalzo anteriore,
pari a 2.700 millimetri in ogni caso. A proposito, qui la
prima porta, può diventare singola anziché a doppia
anta, ma solamente sul diesel: nel caso si tratta del
Kent U (Überlinien) che sconfina nell’interurbano.
Ovviamente, a fare la differenza fra il 10 e il 12 metri
nominali è il passo, da 4.670 a 5.900 millimetri. E questo
vale a prescindere dal tipo di alimentazione, al contrario
delle altezze, che dipendono da cosa c’è sul tetto.
E-KENT C 10 (2 PORTE)
Driveline
Motore elettrico marca e modello Voith Ipmsm
Tipo funzion./corrente/V sincrono/CA/650
Potenza nominale/massima kW 310/410
Coppia massima Nm 3.100
Batterie marca e tipo Catl litio-ferro-fosfato
Capacità batterie/pacchi kWh/n° 300/10
Ingombri
Lunghezza mm 10.900
Larghezza mm 2.540
Altezza massima da terra mm 3.220
Passo mm 4.670
Sbalzo anteriore mm 2.700
Sbalzo posteriore mm 3.530
Posti a sedere/in piedi n° 30+1/62
Masse
Peso totale a terra kg 19.000
Nonostante le batterie, stranamente l’elettrico è il più
basso con i suoi 3.220 millimetri, 25 in meno persino
del diesel, che pure non dovrebbe portare su nient’altro
che il climatizzatore. Supera tutti il Cng che sfiora i tre
metri e mezzo a causa del cappello che cela le bombole.
Specchi? Anche no
Il nostro esemplare di e-Kent C era dotato di videocamere
esterne al posto degli specchi e monitor interni,
con il destro ravvicinato al centro della veletta
e non sul relativo montante: si tratta comunque di
un’opzione disponibile anche sulle altre versioni.
La stesso vale per la configurazione a due o tre porte:
essendo il pianale integralmente ribassato, la scelta
sta al cliente e, in funzione di ciò, cambia naturalmente
la disponibilità di posti a sedere. Rimane, come dal
progetto iniziale della prima serie, la linea di cintura
un filo troppo alta, almeno per gli standard dei modelli
più recenti. Mentre dal punto di vista costruttivo, la
qualità di componenti e assemblaggi è migliorata parecchio,
specie per ciò che circonda l’autista, ora finalmente
in grado di manovrare un volante più consistente
di quello un po’ leggerino precedente.
L’elettrico ha dalla sua la possente coppia di spunto
e l’erogazione senza soluzione di continuità, ma nemmeno
i termici possono lagnarsi troppo. L’automatico
con convertitore è sempre pronto ad assecondare
l’erogazione dei 6 cilindri, con quello a metano che
rimedia con i due litri e due in più di cilindrata (rispetto
al diesel) a una curva di coppia fisiologicamente
meno piena ai bassi regimi. In ogni caso ce n’è più
che a sufficienza per svolgere il compito di muovere
passeggeri fra una fermata e l’altra della linea. lll
In alto, sull’elettrico c’è più
abitabilità in coda, grazie
agli ingombri ridotti del
motore e all’assenza del
cambio. Appena più sotto,
da sinistra, il frontale
aperto con le batterie a
basso voltaggio che
restano sotto il posto
guida, quelle ad alto sul
retro e cosa c’è in coda al
lato guida. Sopra, ancora
da sinistra, le telecamere
doppie al posto degli
specchi riportano le
immagini sui monitor
interni.
18 - Pullman giugno 2025
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Pullman - 19
ATTUALITÅ
Cambiamento lento
Sono cresciute in Italia, nell’ultimo anno e mezzo, le quote dei mezzi a minor
impatto ma il tasso di mobilità sostenibile è ancora basso. Solo l’8 per cento degli
spostamenti avviene con autobus, tram e treni. I contenuti del Report Isfort
GRAFICO 1 Numero di spostamenti totali nel giorno medio feriale
(in milioni)
105,7
82,1
89
98,9
99,5
96,5
ATTUALITÅ
GRAFICO 2 Numero di passeggeri/chilometro nel giorno medio
feriale (in milioni)
1.185,8
713,8
881,1
1.074,4 1.047
952,6
di Tiziana Altieri
L’Osservatorio ‘Audimob’
è inserito nel Programma
Statistico Nazionale
dell’Istat. Ha coinvolto
16.200 individui
statisticamente
rappresentativi della
popolazione italiana tra
i 14 e gli 85 anni, il 70 per
cento attraverso interviste
telefoniche, il 30 per cento
via computer.
I comportamenti di
mobilità si riferiscono alla
sola popolazione
residente. Non è inclusa la
componente di domanda
dei non-residenti presenti
sul territorio nazionale,
in larga parte la mobilità
turistica.
Si fa un gran parlare di sostenibilità, ma in pochi
nella Penisola sono disposti a cambiare le proprie
abitudini in fatto di spostamenti per un mondo
più green. Tra gli italiani e l’auto è vero e proprio
amore e anche se nell’ultimo anno e mezzo sono cresciute
le quote dei mezzi a minor impatto, si è molto
lontani dall’obiettivo di un riequilibrio modale.
Serve, insomma, un cambio di passo più deciso del
sistema, in tutte le sue componenti in gioco (policy
maker, aziende, risorse, regolazione, pianificazione...)
per convincere gli italiani a salire a bordo di autobus
o treni e, quando si può, a inforcare la bicicletta. È
quanto emerge, in estrema sintesi, dal 21° Rapporto
sulla mobilità degli italiani pubblicato da Isfort. Per
realizzarlo sono stati utilizzati come sempre i dati
dell’Osservatorio Audimob, basato su un’indagine
campionaria annuale sulla mobilità della popolazione
italiana residente tra i 14 e gli 85 anni.
Dopo l’accelerata ripresa nell’immediata fase successiva
all’uscita dall’emergenza Covid-19, i volumi di domanda
di mobilità dei passeggeri si stanno stabilizzando
su livelli leggermente inferiori rispetto al 2019.
La stima Audimob attesta per il primo semestre 2024
un volume di spostamenti complessivi pari a 96,5 mi-
lioni per il giorno medio feriale (-6 per cento rispetto
al periodo pre-pandemico) e 952,6 milioni di passeggeri
per chilometro (-11,7 per cento). Difficile recuperare
in futuro quanto perso: sulle previsioni per i
prossimi anni pesa il forte calo demografico del Paese.
Pur considerando la compensazione dei flussi migratori,
nello scenario mediano gli spostamenti potranno
diminuire nell’ordine del 7 per cento al 2044, con un
forte impatto nella mobilità giovanile (-28 per cento
nella classe 14-19 anni) a fronte di una contestuale crescita
di quella degli anziani (+39 nella fascia 75-84 anni)
e anche quelli per lavoro potranno flettere in misura
non marginale (-6). Lo smart working farà, infatti, la
sua parte: già nel 2025 si prevede il consolidamento
della platea di coloro che ne usufruiscono, dagli attuali
3,55 milioni ai 3,75 milioni (stime del Politecnico di
Milano). Proiezioni che minacciano una riduzione più
robusta degli spostamenti con i mezzi pubblici, la cui
utenza è a oggi molto sbilanciata su studenti e lavoratori.
I flussi turistici non riequilibreranno la situazione,
poiché l’incidenza media giornaliera delle presenze
turistiche sulla popolazione è inferiore al 2 per cento
e la loro presenza è concentrata in alcune città che rischiano,
da contro, enormi problemi gestionali.
35,8 37,7 34,9
2019 2020 2021 2022 2023 I sem 2024 2019 2020 2021 2022 2023 I sem 2024
GRAFICO 3 Distribuzione percentuale dei passeggeri/chilometro annui per motivazione dello spostameno
n 2019 n 2020 n 2021 n 2022 n 2023
38,8
35,3 37,8 34,6 35,4
10,7 7,9
10
7,8 9,4
19,1 17,3
14,7
15,7 16,1
Lavoro e studio Acquisti Accompagnamento e affari privati Svago
GRAFICO 4 Distribuzione degli spostamenti per modo di trasporto utilizzato (valori percentuali)
n 2019 n 2020 n 2021 n 2022 n 2023 n I sem 2024
62,5 63,3 66,3 64,7
59 63,1
41,9 39,1
Pullman - 21
20,8
29
22,7
18 18,6
21,3
3,3 3,8 4,1 4,1 3,9 4,1 2,6 2,8 3,4 4,1 4,2 3,5
10,8
5,4 6,6 7,4 8,6 8
Piedi Bicicletta/micromobilità Moto Auto Mezzi pubblici
20 - Pullman
Dai Graci 1 e 2 si nota come il volume complessivo della domanda di mobilità giornaliera dei cittadini italiani si sia
ridotto di circa il 6 per cento rispetto al periodo pre-Covid, mentre i passeggeri/chilometro complessivi nel primo
semestre 2024 non raggiungono il miliardo. Il Graco 3 mette in mostra come gli spostamenti per svago generino
la maggioranza dei passeggeri/chilometro annui, seguiti dai viaggi per lavoro o studio, questi ultimi in fase di crescita
nell’ultimo biennio, così come quelli per acquisti o accompagnamento. Focalizzandosi sulla distribuzione dei
passeggeri/chilometro per mezzo utilizzato, nel Graco 4 emerge il peso preponderante dell’auto con oltre il 63,1
per cento di quota. I mezzi pubblici si fermano a un 8 per cento, flettendo rispetto al 2023.
ATTUALITÅ
GRAFICO 5 La dinamica del tasso di mobilità sostenibile (percentuale di
spostamenti effettuati con mezzi pubblici, a piedi, in bicicletta, micromobilità)
38,2
35,0
33,4
33,4
29,5
31,1
2019 2020 2021 2022 2023 I sem 2024
GRAFICO 6 L'andamento degli spostamenti intermodali (effettuati con una
combinazione di mezzi motorizzati sul totale spostamenti motorizzati)
6,5
1,7
n 2019
n 2020
n 2021
n 2022
n 2023
n I sem 2024
Fonte Grafici e Tabelle
21° Rapporto sulla mobilità
degli italiani Isfort
1,5
GRAFICO 7 Velocità media degli spostamenti per mezzi di trasporto (km/h)
16,0
14
15 15
14 13
24
2,8 3,1 3,2
2019 2020 2021 2022 2023 I sem 2024
34
31
34
Ma perché ci si sposta? Per lavoro e per la gestione
familiare, entrambi a quota 32,3 per cento, ma anche
per il tempo libero, voce che dopo il crollo post-Covid,
torna al 30 per cento nel primo semestre del 2024.
L’auto batte ancora tutti
Le tendenze congiunturali dell’ultimo anno confermano,
come preannunciato, gli squilibri strutturali
del riparto modale a favore dell’automobile. Pur evidenziando
un miglioramento degli share relativi ai
mezzi a minor impatto, non è stato ancora recuperato
l’assetto - già di per sé poco sostenibile - precedente
l’emergenza sanitaria. Il tasso di mobilità sostenibile
è risalito nel primo semestre 2024 solo al 33,4 per cento:
era al 35 nel 2019. L’automobile mantiene la sua
capacità attrattiva dominante con il 63,1 per cento degli
spostamenti serviti nel 2024 (ma, in termini di chilometri
percorsi, la quota dell’auto sale nel 2023 addirittura
al 75 per cento), la mobilità pedonale si attesta
al 21,3, il trasporto collettivo continua il percorso di
graduale recupero dopo il crollo subito nel 2020 con
un 8 per cento di quota modale nel primo semestre
2024, la mobilità ciclistica (e micromobilità) si mantiene
intorno al 4 per cento, mentre il peso della moto
39 40 35 35 35 36 35
Bicicletta Moto Auto Mezzi pubblici
38
31 32 30
34
29
26
è del 3,5. Non c’è da stupirsi, visto che l’auto conquista
una valutazione superiore rispetto a ogni altro ‘competitor’:
8,3 nella prima parte del 2024 grazie forse anche
alla sua velocità media più elevata. Moto e bicicletta
seguono più staccati, con voti medi attorno al
7,5. Passando al fronte dei mezzi collettivi i punteggi
medi assegnati dagli utenti si abbassano drasticamente,
soprattutto per autobus, pullman e treni regionali
(va meglio a metropolitana, treni di media e lunga percorrenza,
aerei). In particolare, la soddisfazione percepita
per autobus e tram si attesta nel primo semestre
del 2024 a 6,1, solo poco più della sufficienza.
La stima per il 2023 evidenzia una quota di intermodalità
al 3,1 per cento come nel 2022. C’è una ripresa
graduale dal 2020, ma il livello del 2019 (6,5 per cento)
è veramente molto lontano.
Italia a due velocità
I divari territoriali nell’uso dei mezzi di trasporto sono
ampi e non tendono a ridursi, anzi. Guardando al trasporto
pubblico, la quota modale sale al 17,6 per cento
nelle grandi città e scende sotto il 5 nei centri minori
e nelle aree interne; cresce al 12 per cento nel Nord-
Ovest contro il 5,5 del Mezzogiorno. Performance
sulle quali incidono anche le diverse dotazioni di servizi
nei territori. Il tasso di mobilità sostenibile, insomma,
è direttamente proporzionale alla ricchezza dei
Comuni: si va dal 20,6 per cento in quelli con meno
di 15mila euro di reddito medio al 39,6 (praticamente
il doppio) in quelli con oltre 25mila euro.
Guardando all’identikit degli utenti del trasporto pubblico,
si nota che tra il 2019 e il 2023 è aumentata la
quota di spostamenti delle donne rispetto agli uomini,
delle fasce di età più mature rispetto a quelle giovani.
È cresciuto il peso di pensionati, casalinghe e disoccupati
che hanno eroso quota agli studenti (ora a meno
del 20 per cento del totale). Immutato, invece, il peso
dominante dei viaggi effettuati dai lavoratori (57,8).
I dati rilevati nel 2023 indicano una sostanziale stabilità
delle propensioni al cambio modale rispetto al
2022: la bicicletta resta il mezzo più ‘desiderato’ dai
cittadini con un saldo di oltre il 30 per cento tra chi
vorrebbe aumentarne l’uso e chi vorrebbe diminuirlo,
seguita dai mezzi pubblici che archiviano un saldo
positivo attorno al 15 per cento) e, residualmente,
dai servizi di sharing (appena +3,6). Quanto all’automobile,
il 14,3 per cento degli intervistati vorrebbe
incrementarne il ricorso, a fronte del 29,1 che vorrebbe,
invece, ridurlo. Lo faranno? lll
ATTUALITÅ
GRAFICO 8 La soddisfazione dei cittadini per i diversi mezzi di trasporto
individuali e pubblici (voti da 1 a 10)
Moto/ciclomotore
Bicicletta
Auto privata
Pullman/autobus
extraurbano
Autobus
urbano/tram
Treno locale/
regionale
Sharing/pooling
Metropolitana
Intercity/
Alta velocità
Aereo
5,3
6,3
5,7 6 6
6
6,1
6,2
6,1
5,8
5,9
5,9
6
6,3
6,2
5,8
6,1
6,1
6,3
7
6,9
6,6
7,5
7,5
7,8
7,4
7,5
7,7
7,7
7,5
7,8
7,5
7,6
8,4
8,3
8,1
8,1
8,2
8,3
n 2019
n 2020
n 2021
n 2022
n 2023
n 2024
(Primo semestre)
6,6
6,2
6,6
6,8
6,6
6,4
6,7
6,5
6,6
7
7
6,8
7,3
7,2
7,4
7,7
7,4
7
7,4
7,4
7,6
22 - Pullman
giugno 2025
www.pullmanweb.com
Pullman - 23
ANTEPRIMA
ANTEPRIMA
In alto, da sinistra, il vano
posteriore con quattro
batterie, il riscaldatore
supplementare a gasolio
o Hvo, una delle prese di
ricarica anteriori e le batterie
supplementari al posto della
cuccetta. A lato, da sinistra,
i due tipi di batterie, la stiva
e i radiatori dei tre circuiti
di raffreddamento.
Volta pagina
Con questo Lion’s Coach 14 E Man diventa
il primo costruttore europeo a scendere
nell’arena dei pullman granturismo elettrici
di Gianluca Ventura
Precisiamolo subito: si tratta d’un prototipo. La
versione definitiva verrà presentata ufficialmente
il prossimo autunno al Busworld di
Bruxelles, dopodiché a metà 2026 degli esemplari
andranno in test presso alcuni operatori europei, mentre
la produzione di serie sarà avviata verso la fine
del medesimo anno. Noi di Pullman, però, abbiamo
avuto - primi giornalisti al mondo - il privilegio di gui-
darlo sul circuito test del Pdc Man ad Ankara, in
Turchia e di scoprire tutto su di lui. A partire dal fatto
che verrà proposto solo a tre assi, in taglia 13,9 metri,
e che si potrà avere con due configurazioni delle batterie:
di serie quattro pacchi rettangolari piatti nell’ex
vano motore di coda, cui se ne possono sommare -
anche in un secondo tempo (e questa possibilità è
veramente un game changer) - altre due più cubiche
al posto della cuccetta conducente, prima del ponte.
Nonostante le forme diverse, si tratta sempre di pacchi
da 89 chilowattora l’uno che contengono celle prismatiche
Catl al nichel-manganese-cobalto. In caso
di problemi agli accumulatori, tutti gli eventuali gas
24 - Pullman giugno 2025
emessi vengono convogliati sottoscocca, lontani dalla
porta centrale. Tutti i componenti necessari all’elettrificazione
di questo pullman provengono dal truck
eTgX, così da ridurre i costi di produzione. Come ad
esempio il motore centrale da 330 chilowattora, al
cui involucro sono ancorati anche l’inverter e il cambio
automatico TipMatic a quattro rapporti avanti. Con
pompa di calore a Co2 il gruppo clima firmato da
Eberspächer.
Il megacharging può attendere
Dato per circa 650 chilometri d’autonomia nella configurazione
a sei batterie, il Lion’s Coach 14 E non perde
abitabilità (61 i sedili) né portata (fino a 13 metri
cubi di bagagli). Per ricaricarlo si utilizzano fino a due
prese Ccs (ma una alla volta) da 375 chilowattora di
potenza, localizzate sopra gli archi ruota anteriori oppure
una davanti e una in coda al lato porte. Per l’Mcs
da 750 chilowatt, la cui presa sarà prevista solo sopra
l’arco ruota anteriore lato guida, bisognerà però attendere
il 2030 e batterie di nuova generazione. lll
www.pullmanweb.com
Un centro d’eccellenza
Anche il ‘Product development centre’, che si occupa dello sviluppo dei prodotti,
trasloca in Turchia, per stare più vicino al luogo dove i veicoli vengono materialmente
assemblati da decenni ormai, ad Ankara quindi. Inaugurato lo scorso
novembre e localizzato nei pressi dell’aeroporto di Esenboga, il centro è costato
41 milioni di euro, che il Leone recuperrà però negli anni grazi a sgravi fiscali.
In comodato gratuito per un secolo invece il terreno, su cui è stato eretto insieme
alla pista prove, completa di salite ripide e di zona per il test degli Adas.
All’estrema sinistra,
il prototipo che abbiamo
guidato ad Ankara, fuori
modicato solo nella parte
anteriore. Verso destra,
i retrovisori elettronici
di nuova generazione,
la plancia invariata,
il joystick per cambio
più selezione dei tre
‘drive mode’ e il cruscotto
derivato dal truck eTgX.
Pullman - 25
WWW
Segnalazioni a: pullman@fiaccola.it
PULLMAN
ON LINE
https://apure-shuttle.com www.driveholon.com https://nemo-paderborn.de
Uno sguardo ai nuovi attori della micromobilità,
visti in alcune fiere europee,
spesso poco più che prototipi.
Uno di essi è Apure, on line con un
sito dai grandi effetti scenografici.
A partire dalla homepage, dove dal
nero profondo si materializza una
presenza telematica strutturata in
quattro macroaree (Intro, Interior,
Exterior e Materials), raggiungibili
anche dal menù in alto. Nella prima
parte, una trasparenza ti spiega
com’è fatto internamente questo veicoletto,
poi si passa ai rendering degli
arredi interni, che sono la parte più
consistente. Molto meno lo spazio
dedicato all’aspetto esterno e ai materiali,
alcuni naturali e riciclabili.
Nero protagonista anche nel sito della
tedesca Holon, che va in linea con
una presenza bilingue (inglese e teutonico).
Sei directory contengono tutto
lo scibile su quest’azienda di
Paderborn, che propone il microveicolo
a guida autonoma Urban.
Curatissima, da 10 e lode, la grafica
e abbastanza esaustive le spiegazioni
tecniche relative al suo funzionamento
illustrato con immagini realizzate
al computer. Una seconda
area si focalizza invece su come si
dovrebbe sfruttare il veicolo, buono
anche per le consegne sull’ultimo
miglio. Il resto del sito sono formulari
di contatto e offerte di lavoro,
decisamente stimolanti.
Chiudiamo con Nemo, acronimo di
New Mobility, la cui presenza
Internet è però purtroppo solo in lingua
tedesca, devisamente un minus
per una start-up che punta su un prodotto
avveniristico come Inyo, taxi
elettrico a guida autonoma capace
di viaggiare sia da solo sia in convoglio.
Otto le directory principali del
sito, curato sì ma non quanto quelli
dei concorrenti precedenti.
Puntate direttamente su ‘Konzept’
per cercare di saperne di più sulla
loro idea, liquidata con un semplice
cartone animato d’un minuto e mezzo
che però dice troppo poco dei
contenuti tecnici, concentrandosi
soprattutto sull’utilizzo pratico.
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Categoria
Videogiochi
Yutong service
Nel nostro Paese non è ancora
attivo il servizio e pertanto non è
localizzata in italiano, mentre lo è
in altre sette lingue: inglese,
francese, spagnolo, portoghese,
russo, arabo e cinese. Serve per
gestire la manutenzione dei bus.
Cortina Express
Si avvicinano a tutta velocità le
olimpiadi invernali di Milano-
Cortina. Chi volesse fare un salto
nel Bellunese per qualche match,
tenga allora a portata l’App di
Cortina Express, che ne gestisce
rotte e bigliettazione.
Bus out
Più di un puzzle-game, questo
giochino il cui obiettivo è guidare
gli autobus fuori dall'ingorgo in cui
sono imbottigliati e ogni
movimento conta. Divertente e
rilassante, offre veicoli di ogni
parte del mondo.
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comodamente dallo smartphone.
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famoso al mondo sbarca sul tuo
dispositivo mobile, per seguirti
ovunque e aiutarti ad arricchire il
tuo bagaglio di nozioni. Si può
giocare con o senza temporizzatore,
in base alla difficoltà voluta.
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a 15 domande di cultura generale
per vincere 1 milione (virtuale)!
Più giochi, più avrai la
possibilità di raggiungere la vetta
della classifica.
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passeggeri in un parcheggio,
puoi mettere alla prova le tue
conoscenze generiche. Una
copia di ‘Chi vuol essere
milionario?’ con tanto di
canonici quattro aiuti.
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da installare su iPad, iPhone e Apple Watch destinate
al mondo del trasporto collettivo di persone. Ma non solo
di Stefano Lavori
28 - Pullman giugno 2025
BUS TROTTER
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Ricorda molto il nostrano Greeny
Tram che fu questoMiami Beach
Trolley, che collega la città con le
spiagge assolate. Gratis per giunta.
Ancora oggi negli aeroporti
tedeschi si preferiscono gli urbani
classici agli interpista, perché
più facili da rivendere a fine vita.
Uno degli urbani elettrici ribassati
Byd eBus B12 da dodici metri di
lunghezza in servizio a partire dal
2021 presso la Gtt di Torino.
Lo sapevate che i
parchi divertimento
americani Disney
hanno un servizio
gratuito di bus che
collega tutti i resort?
Curiosità
e stranezze
fotografate o
raccolte in giro
per il mondo.
Mandateci anche
le vostre via mail:
pullman@fiaccola.it
30 - Pullman
Livrea ad hoc e
sedili con tessuti
‘stellati’ per i Van
Hool Cx 45 tre
assi che operano
all’interno del
Kennedy Space
Center Nasa
di Capo Canaveral,
in Florida (Usa).
EUROPE BRUSSELS
4-9 OCT 2025
LE ALTRE FIERE
DEL BUSWORLD
SOUTHEAST ASIA JAKARTA | 20-22 MAY 2026
TÜRKIYE ISTANBUL | 17-19 JUNE 2026
OLTRECORRIERA
APPUNTAMENTI
Giugno 15-18
Amburgo (Deu)
Uitp Summit
Giugno 24-26
Shanghai (Chn)
Cibe
Agosto 19-22
Mosca (Rus)
AutoBusExpo
Ottobre 4-9
Bruxelles (Bel)
Busworld Europe
Ottobre 8-9
Bologna
E-Bus Europe
Ottobre 21-22
Misano Adriatico (Rn)
Ibe Driving Experience
Ott./Nov. 30-9
Tokyo (Jpn)
Japan Mobility Show
Febbraio 11-14
Birmingham (Usa)
Uma Motorcoach Expo
Marzo 3-5
Karlsruhe (Deu)
It-Trans
Aprile 21-23
Varsavia (Pol)
Warsaw Bus
Aprile 28-29
Colonia (Deu)
Rda Expo
Giugno 17-19
Istanbul (Tur)
Busworld Turkey
Luglio 15-16
Sydney (Aus)
Australasia Bus & Coach
APRILE, MERCATO IN ALTALENA
Anfia comunica i dati relativi alle
immatricolazioni di aprile e del primo
quadrimestre 2025. Il totalizzatore si
ferma a 380 unità, con un decremento
di circa un terzo (-32,4 per cento) rispetto
allo stesso mese dell'anno precedente.
Il calo è a doppia cifra per gli autobus
adibiti al Tpl (-48,1 per cento), per gli
scuolabus (-25 per cento, invertendo il
trend del mese prima) e per i minibus
(-13,5 per cento), seguiti dai pullman
e midibus turistici che invece hanno
un calo a cifra singola (-5,3).
Per quanto riguarda il confronto relativo
al periodo gennaio-aprile, nel 2025 i
libretti di circolazione rilasciati sono
1.839, ossia il 13,9 per cento in meno
rispetto allo stesso intervallo del 2024.
Nel quadrimestre crescono del 40,6 per
cento bus e minibus turistici, così come
gli scuolabus del 16,5 per cento, mentre
calano sia i finanziati (-28,8 per cento)
sia i minibus (-22,4).
Nel primo quadrimestre 2025, inoltre, la
quota di mercato degli autobus alimentati
a gas è del 22,2 per cento contro il 19,8
per cento dello stesso periodo targato
2924, mentre elettrici, ibridi
gasolio/elettrico e ibridi metano/elettrico
rappresentano il 21 per cento, 0,2 punti
percentuali in meno dello scorso anno.
A livello territoriale, infine, nei primi
quattro mesi del 2025 le immatricolazioni
registrano una crescita nelle regioni del
Centro (+23,3 per cento), mentre calano
a doppia cifra nel Nord Ovest (-30,2 per
cento), nel Sud più Isole (-28,2 per cento)
e nel Nord Est (-1,6).
BUSWORLD SCALDA I MOTORI
La scuderia Glorieux scalpita, perché tra
pochi mesi sarà la volta del Busworld
Europe, il salone principe tra quelli
organizzati in tutto il mondo dalla società
belga. Cancelli aperti del quartiere fieristico
all’ombra dell’Atomium, nei pressi dello
stadio Heysle di Bruxelles, dal 4 al 9 ottobre
prossimi, per un evento che è già sold out
sul fronte espositori e dove si terrà anche la
premiazione del Coach of the Year 2026.
CIAO BENGT
Sempre sorridente. Perfino negli ultimi
anni della sua vita, durante i quali ha
combattuto contro una malattia incurabile
che gli ha tolto la vita il 9 maggio scorso.
Se ne va così, dopo l’ultimo brindisi sulla
spiaggia francese di La Baule-Escoublac
(nella Loira atlantica), Bengt Rasmusen, 65
anni, svedese di stanza ad Angers
(Francia), dove c’è
una delle fabbriche
Scania, gruppo per
il quale ha lavorato
fino alla meritata
pensione, qualche
mese fa. Per gli
italiani del settore e
per noi di Pullman,
un amico, che alcuni anni fa diresse la
divisione bus della filiale tricolore del
Grifonei. Figlio d’un ingegnere aeronautico
della Saab impegnato nella progettazione
di velivoli militari, Bengt era anche un
grande amante dei motori in genere - dalle
moto alle auto super sportive, Ferrari in
testa - e soprattutto del nostro Paese, che
nella seconda parte della sua vita gli ha
dato una moglie e una figlia.
Mettiti alla guida
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te e per i tuoi passeggeri.
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32 - Pullman
giugno 2025
ABUSI
3 RD
EDITION
INTERNATIONAL EV
CHARGING INDUSTRY
EXHIBITION & CONFERENCE
In apertura la scuola
musicale su ruote
di Lycaeum: circola
sulle strade di Londra
dal 2019. Si tratta
d’un double-decker
appositamente
trasformato rimuovendo
i sedili e, quindi,
creando ampi e colorati
spazi dedicati ai
bambini che desiderano
imparare a suonare uno
strumento musicale.
Nelle immagini sopra,
alcune lezioni a bordo
e una vista laterale del
veicolo, un Wright
Eclipse Gemini Mk I.
34 - Pullman
A Londra Lycaeum ha dato vita al Music on Wheels
Bus. A bordo tanti strumenti e la voglia di
risvegliare il musicista che c’è in ogni bambino
A suon di musica
di Tiziana Altieri
Suonare uno strumento aiuta lo sviluppo cognitivo
ed emotivo dei più piccoli, ma avvicinarsi
a una delle sette arti del mondo per molte famiglie
non è semplice. Tra rette delle scuole di musica
e l’acquisto dello strumento, l’investimento potrebbe
essere piuttosto oneroso e c’è chi vi rinuncia da subito
considerandola un’attività elitaria.
Un vero peccato per Lycaeum, storica scuola di
Londra, impegnata nel diffondere la cultura musicale
in ogni fascia della popolazione. Proprio con
questo scopo, nel 2019, ha messo su strada il Music
on Wheels Bus, che punta a promuovere l’insegnamento
di uno strumento musicale tra i più giovani.
Il double -decker, un Wright Eclipse Gemini prima
serie degli inizi Duemila ormai in disuso, è stato acquistato
grazie all’aiuto di alcuni sponsor e a una
campagna di crowdfunding. È stato, poi, completamente
trasformato in circa quattro mesi di lavori attraverso
la rimozione di tutti i sedili. Sono stati creati
ampi spazi, alcuni rivestiti di moquette per ovattare
i suoni, e sono stati montati alcuni mobili su misura
per custodire i diversi strumenti - violino, trombe,
percussioni, chitarre - quando non utilizzati. Le pareti
sono un tripudio di colori per trasmettere allegria
ai piccoli ospiti, che a bordo possono anche fare
una sana merenda.
Sempre in tour
Il due piani è spesso impegnato in tour nelle vie di
Londra, tra Ravenscourt Park, Notthing Hill e Fulham,
e nei comuni limitrofi. Accoglie i musicisti in erba
dalle 16 alle 18 nei giorni feriali e dalle 11 alle 16 nel
weekend. Oltre all’autista, a bordo ci sono sempre degli
insegnanti della Lycaeum che hanno il compito di guidare
i giovani nel loro risveglio musicale e, quindi, di
democratizzare quest’arte.
Per salire sul Music on Wheels Bus i bambini non devono
pagare alcun biglietto. Qui possono provare lo
strumento che preferiscono tra i tanti a disposizione.
Sono previste anche lezioni di teoria di gruppo per imparare
a leggere il pentagramma, sessioni strumentali
con tutor professionisti e concerti, generalmente all’aperto
davanti al bus, per gratificare quanti si dedicano
a uno strumento e avvicinare ulteriore pubblico. Che
l’iniziativa funzioni lo dicono i numeri: il 97 per cento
dei ragazzi che si avvicinano al Music on Wheels Bus
appena ne ha l’occasione torna a bordo e l’86 per cento,
a distanza di un anno, continua gli studi. lll
giugno 2025
WWW.E-CHARGE.SHOW
8-9 OCTOBER 2025
BOLOGNA EXHIBITION CENTRE - ITALY
TRAFFIC | MOBILITY | CITY
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IBE INSIDE
IBE INSIDE
Si torna in pista
Dal 21 al 22 ottobre prossimi sarà ancorà Driving Experience, il ‘drive side’
di Intermobility & Bus Expo, l’unica era di settore che ti dà la possibilità non solo
di vedere e toccare con mano i bus, ma perno di guidarli su un circuito
a cura di Italian Exhibition Group
C’è un luogo, nel cuore dell’Emilia-Romagna, dove la passione
per i motori incontra la visione del futuro. È la Motor
Valley, terra di eccellenze uniche al mondo, ma anche laboratorio
permanente per l’innovazione nella mobilità.
Ed è qui, nello storico Misano World Circuit Marco Simoncelli, che
il 21 e 22 ottobre prenderà vita la quarta edizione di Ibe Driving
Experience, l’evento dinamico rmato Ieg - Italian Exhibition Group
che permette agli operatori del trasporto passeggeri, sia noleggiatori
Cos’è Ibe Driving Experience
Organizzato da Ieg - Italian Exhibition Group, è
il format esperienziale di Ibe dedicato a bus operator
e costruttori. Dal 21 al 22 ottobre 2025,
al Misano World Circuit Marco Simoncelli, la
community della bus industry si ritrova per
testare in pista le ultime novità del settore, tra
soluzioni all’avanguardia, networking, aggiornamento e business
in un contesto unico in Europa. www.expoibe.com
sia trasporto pubblico locale, di provare su pista i veicoli di ultima
generazione messi a disposizione dai costruttori.
Spazio anche all’innovazione
Ibe Driving Experience è una piattaforma di confronto e testing sempre
più strategica, dove le innovazioni - dall’elettrico ai sistemi Adas
- si misurano con le aspettative del mercato e con le reali condizioni
d’uso. Poter testare autobus e veicoli di nuova generazione in un circuito
come Misano signica farlo in un luogo carico di signicato
per tutto il settore dell’automotive. Una vera e propria ‘pista di lancio
per le soluzioni che guideranno il futuro del trasporto collettivo, a cui
si afancheranno le esposizioni statiche nei box e diversi momenti
di aggiornamento, formazione e networking.
L’appuntamento interpreta appieno la vocazione di Ibe – Intermobility
and Bus Expo: essere non solo evento eristico, ma uno spazio di
connessione, sperimentazione e visione. A conferma di questa vocazione,
Ibe sarà sponsor del Coach Euro Test 2025, che dopo molti
anni torna in Italia, a Modena, cuore della Motor Valley, per premiare
i migliori mezzi di trasporto persone lanciati sul mercato nel corso
dell’ultimo quadriennio. Non è un caso che il progetto Ibe si sviluppi
proprio in questo territorio dell’Emilia-Romagna, un ecosistema industriale
composto da oltre 16mila aziende e 66mila addetti, 11 mu-
sei, 19 collezioni private e ben 7 circuiti. Un luogo che è diventato
punto di riferimento internazionale per tutta la liera della mobilità
delle persone, unendo storia e innovazione, passione e visione strategica,
e che coniuga due differenti anime: l’eccellenza nel racing e
nella mobilità sostenibile, in particolare nel trasporto persone. Ne è
un esempio anche il suo capoluogo, Bologna, che ha saputo unire
trasporto pubblico e mobilità condivisa attraverso iniziative come
Corrente, il servizio di car sharing elettrico a flusso libero gestito da
Tper. Parallelamente, l’azienda sta investendo nella transizione ecologica
del trasporto pubblico, con l’introduzione di centoventisette
bus a idrogeno entro il 2026 nanziati dai fondi del Piano Nazionale
di Ripresa e Resilienza (Pnrr).Questi veicoli a emissioni zero rappresentano
un passo signicativo verso la decarbonizzazione della mobilità
urbana, contributo in linea con lo sdante obiettivo di Bologna,
che rientra tra le 100 città europee della missione ‘Climate neutral
and smart cities’ che perseguono la neutralità carbonica al 2030,
con vent’anni di anticipo rispetto al target ssato dalla Ue.
In prima linea nella mobilità sostenibile e innovativa delle persone
si trova anche Rimini. Il capoluogo, già riconosciuto con i 5 bike
smile della Fiab tra i Comuni Ciclabili d’Italia, è stato scelto per ospitare
Velo-city 2026, il summit mondiale della ciclabilità. Progetti
come la rete di bike hotel, l’intermodalità treno+bici, l’ampliamento
delle ciclabili urbane e il costante investimento in infrastrutture
smart raccontano una visione coerente e condivisa: una mobilità
che mette al centro le persone, l’ambiente e l’innovazione. Qui la
mobilità non è solo un’esigenza logistica, ma una componente essenziale
della qualità della vita e dell’identità del territorio. lll
Tre domande a Coralie Delaubert
Attualmente Destination Manager di VisitRimini, ha
esperienza ultradecennale nei settori turistici leisure,
fieristico e congressuale, contesti dinamici e complessi,
in mercati nazionali ed internazionali altamente
competitivi. VisitRimini è la Destination
Management Company ufficiale della città che si
occupa di informazione, accoglienza e promo-commercializzazione
della destinazione turistica, sia
leisure sia business.
In che modo eventi come Ibe Driving Experience contribuiscono
a consolidare l’immagine della Romagna come destinazione innovativa
nella mobilità e negli eventi di business?
L’impegno verso la mobilità sostenibile è una priorità del nostro territorio
da anni, riconosciuto a livello nazionale e internazionale.
Esempio ne è il fatto che Rimini abbia conquistato l’organizzazione
di Velo-city 2026, il summit mondiale della ciclabilità, realizzato in
collaborazione tra VisitRimini, Comune di Rimini, Italian Exhibition
Group (Event & Conference Division), Apt Servizi Emilia Romagna,
Fiab e Aim Group.
Quali sono i progetti più significativi e innovativi in campo in tema
di trasporto delle persone?
Tra i progetti all’avanguardia c’è il Rimini City Pass che sarà disponibile
a breve e che permetterà di visitare gratuitamente i musei comunali
e altre attrazioni viaggiando a prezzi vantaggiosi sulla rete
del trasporto pubblico urbano, offrendo l’opportunità di vistare
anche l’entroterra. Per la stagione 2025 è stato confermato lo
Shuttlemare, il servizio gratuito di collegamento in bus a chiamata
tra il centro città e il lungomare di Rimini. Una modalità di trasporto
comoda, sicura, ecologica e gratuita realizzata con Start Romagna
e Comune di Rimini.
Mobilità e turismo, due aspetti strettamente collegati. Come si
intrecciano nel territorio di Rimini e con quali ricadute?
Mobilità e turismo sono due facce della stessa medaglia in una destinazione
sul mare che è anche una città d’arte smart, tecnologica
e sostenibile. Ne è esempio il nuovissimo Parco del Mare, l’innovativo
progetto di rigenerazione urbana: 16 chilometri di lungomare e waterfront
trasformati in area riqualificata, grazie a tanto verde, aree
per lo sport, piste ciclabili e pedonali, dune e vegetazione adriatica.
Il Parco del Mare contribuisce anche all’estensione stagionale e a
superare la dicotomia tra la città estiva e quella invernale.
36 - Pullman giugno 2025
www.pullmanweb.com
Pullman - 37
BUSTIMER
BUSTIMER
Mito inarrestabile
Alla scoperta del Menarini Monocar 1201/3
su gruppi meccanici Fiat 314/B, un urbanino
rimasto in servizio fino a tempi recentissimi
di Riccardo Esposito
Costruito nel 1976 ed entrato subito in servizio
ad Asti per le insegne della municipalizzata
multiservizi Asp, acronimo di Asti Servizi
Pubblici, questo urbano corto è rimasto sorprendetemente
in servizio fino agli anni dieci del Duemila.
Il merito è stato dall’ottima manutenzione ricevuta
da parte delle maestranze dell’azienda
astigiana in deposito,
dov’è stato curato in
maniera puntuale e scrupolosa,
tanto da permettere
- de facto - un vero e proprio
‘raddoppio’ della vita utile
effettiva rispetto ad altri
esemplari identici in servizio in altre aziende italiane
di trasporto pubblico locale.
Un arrampicatore eccezionale
Grazie alle loro dimensioni e al loro bilanciamento, le
unità presenti nella rimessa di Asp (meno di una decina)
sono state considerate per tanti anni le vetture
ideali per ‘arrampicarsi’ lungo le strade tortuose
dell’Astigiano, tra paesini medioevali e magnifici vigneti.
Considerati inarrestabili per via del loro cambio
meccanico a cinque rapporti e del motore centrale a
sogliola in posizione trasversale, non si fermavano
mai neanche davanti all’impeto degli elementi. E, opportunamente
equipaggiati con catene, prestavano
regolare servizio anche quando nevicava abbondantemente,
riuscendo a svolgere in maniera egregia il
proprio lavoro laddove bus più moderni si arrendevano.
Ottima anche la visibilità dal posto guida, equipaggiato
col classico sedile rivestito con cannette tipo
sdraio, grazie al parabrezza aggettante a agli ampi deflettori
laterali triangolari, che consentivano all’autista
di sporgersi in avanti per vedere meglio cosa accadeva
nella zona anteriore del veicolo in un mondo dove
specchi grandangolari e telecamere erano ancora là
da venire. Per queste unità il pensionamento arriva
solo a partire dal 2012, quando l’azienda, pur rimpiazzandoli
con veicoli più moderni, decide però di mantenerne
attive alcune per i trasferimenti del personale
conducente e come scorta al servizio regolare.
Man mano che le varie unità sono state alienate, Asp
ha deciso di riverniciare e sistemare al meglio la vettura
numero 77 (protagonista di questo articolo) con
l’idea di conservarla ancora in parco e impedirne la
demolizione. Fino a quando la collaborazione con il
museo StoricBus si è fatta sempre più forte ed è stata
presa la decisione di cederla allo stesso per riuscire
a darle la giusta valorizzazione. Nel 2017 avviene quindi
l’ingresso nel parco old timer di StoricBus e, dopo
tante amorevoli cure dai parte dei volontari dell’associazione
spezzina, è tornata su strada qualche anno
più tardi per la sua seconda vita da autobus storico.
Nel corso degli anni, in Liguria, questo Monocar è
stato protagonista di varie iniziative interessanti, tra
cui una rievocazione storica tra le colline del Golfo dei
Poeti spezzino e una delle linee urbane collinari genovesi,
entrambe andate sold-out tra gli appassionati.
Fiat 314, un successo commerciale
Il Menarini Monocar 1201/3 non è un telaio Fiat carrozzato
dall’azienda bolognese, in quanto châssis e
carrozzeria erano entrambi firmati Menarini. Questo
urbanino utilizzava i gruppi meccanici del 314, uno
dei più grossi successi commerciali dell’azienda torinese
di quegli anni, rimasto in produzione dal 1960 al
1978, quando venne rimpiazzato dall’Iveco 315 per la
versione interurbana e dal 316 per quella urbana.
Il Fiat 314 era disponibile con carrozzeria originale
Cansa prodotta nello stabilimento novarese di Cameri,
FIAT 314/B MENARINI MONOCAR 1201/3
Driveline
Motore marca e modello Fiat 8060.12
Cilindrata cc 5.183
Potenza kW(Cv)@giri 89(121)@3.200
Coppia Nm@giri 325@1.800
Inquinanti omologazione/sistema Euro 0/-
Cambio marca e tipo/n° marce Fiat 8835314/5+Rm
Ingombri
Lunghezza/n° assi mm 7.550/2
Larghezza mm 2.300
Altezza massima da terra mm 2.860
Passo mm 3.750
Sbalzo anteriore mm 1.740
Sbalzo posteriore mm 2.010
Diametro di volta mm 7.110
Altezza interna mm 1.870
Altezza pavimento da terra mm 850
Capacità serbatoio l 120
Posti a sedere/in piedi n° 15+1/43
Masse
Tara kg n.d.
Peso totale a terra kg 9.120
ma è stato anche disponibile come telaio per carrozzerie
esterne che hanno realizzato versioni urbane,
interurbane e da turismo. L’azienda fondata a Bologna
da Ettore Menarini è una tra le varie carrozzerie - italiane
ed estere, purtroppo tutte scomparse - che si
sono cimentate nel suo allestimento. Tra queste vanno
annoverate la Dalla Via di Schio (Vi), la De Simon di
Osoppo (Ud), l’Orlandi e le Padane di Modena, la
Portesi di Brescia, la belga Van Hool e la Varesina.
Oltre alla versione con motore 8060.12, il Fiat 314 venne
prodotto anche con motorizzazione da 4.678 e 5.499
centimetri cubi, quest’ultima accreditata di ben 130
cavalli di potenza. Non pochi per l’epoca. lll
In alto, da sinistra, il lato
guida e lo spartanissimo
cockpit col volante birazza
in bachelite e il sedile in
cannette di plastica.
Sopra, sempre da sinistra,
la cabina ripresa dal fondo
e il motore Fiat 8060.12
sei cilindri in linea aspirato
a sogliola in posizione
centrale.
38
giugno 2025
www.pullmanweb.com
Pullman - 39
TUTTE LE PROVE
TUTTE LE PROVE
I risultati delle prove su strada relative a minibus, urbani, interurbani più
turistici a due e tre assi, zavorrati, strumentati e messi alla frusta dal nostro
test team sui tre percorsi specifici per ciascun impiego, disegnati da Pullman
seguendo le stringenti direttive SORT. Perché solo noi li guidiamo veramente
Otokar Vectio T 250 E5
km/l 4,81 (l/100km 20,78) - adblue% 0,000
km/h 76,5 - kg 13.260 - index 438,1 Pul 6
Setra ComfortClass S 416 Gt-Hd/2 Eev
km/l 4,41 (l/100km 22,68) - adblue% 4,718
km/h 77,4 - kg 17.580 - index 417,8 Pul 1
Barbi Galileo Hdh E5
km/l 3,20 (l/100km 31,25) - adblue% 5,270
km/h 75,4 - kg 22.400 - index 376,8 V&T 747
Irisbus Iveco Magelys Hdh E5
km/l 3,14 (l/100km 31,84) - adblue% 5,739
km/h 72,0- kg 22.560 - index 368,7 V&T 741
Van Hool T916 Astronef E5
km/l 3,46 (l/100km 28,86) - adblue% 3,172
km/h 77,3 - kg 21.020 - index 394,8 V&T 748
Van Hool Tx 16 Astronef E5
km/l 3,81 (l/100km 26,26) - adblue% 4,870
km/h 79,0 - kg 22.140 - index 404,2 Pul 3
Setra ComfortClass S 511 Hd E6
km/l 4,82 (l/100km 20,75) - adblue% 2,784
km/h 72,9 - kg 15.080 - index 426,6 Pul 20
Man Lion’s Coach C R 09 E4
km/l 3,46 (l/100km 28,90) - adblue% 0,000
km/h 73,7 - kg 20.720 - index 399,6 V&T 718
Vdl Futura Fdd2-141/510 E6
km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 7,942
km/h 74,4 - kg 24.680 - index 369,9 Pul 19
Isuzu Turquoise Eev
km/l 4,51 (l/100km 22,18) - adblue% 0,000
km/h 63,9 - kg 9.860 - index 412,0 V&T 740
De Simon Millemiglia 10 E4
km/l 3,44 (l/100km 26,32) - adblue% 5,038
km/h 61,2 - kg 17.980 - index 366,1 V&T 715
Setra MultiClass S 415 Ul Business E6
km/l 4,16 (l/100km 24,06) - adblue% 3,877
km/h 66,0 - kg 17.670 - index 397,2 Pul 14
Setra ComfortClass S 515 Hd E6
km/l 4,59 (l/100km 21,79) - adblue% 2,768
km/h 79,5 - kg 17.730 - index 431,3 Pul 7
Mercedes-Benz Tourismo E4
km/l 3,82 (l/100km 26,18) - adblue% 5,618
km/h 74,7 - kg 20.900 - index 395,0 V&T 714
Vdl Futura Fhd2-139/460 E5
km/l 3,65 (l/100km 27,36) - adblue% 4,328
km/h 75,2 - kg 22.160 - index 394,4 Pul 4
Iveco Bus Daily Way 50C17 E5 Eev
km/l 8,67 (l/100km 11,53) - adblue% 0,000
km/h 66,8 - kg 5.580 - index 490,6 Pul 8
De Simon Millemiglia 12 Hd E4
km/l 3,8 (l/100km 29,07) - adblue% 0,000
km/h 62,4 - kg 17.760 - index 392,4 V&T 711
Setra MultiClass S 418 Le Business E6d
km/l 3,21 (l/100km 31,17) - adblue% 2,506
km/h 66,4 - kg 21.254 - index 364,4 Pul 40
Setra ComfortClass S 515 Hd E6e
km/l 4,87 (l/100km 20,52) - adblue% 6,104
km/h 68,1 - kg 17.380 - index 412,7 Pul 48
Mercedes-Benz Travego M E4
km/l 3,66 (l/100km 27,32) - adblue% 4,025
km/h 71,3 - kg 20.440 - index 390,4 V&T 717
Vdl Jonckheere Jsd 140-460 E5
km/l 3,30 (l/100km 30,30) - adblue% 5,737
km/h 74,0 - kg 23.800 - index 376,9 V&T 723
Mercedes-Benz Sprinter 515 Cdi E4
km/l 7,94 (l/100km 12,59) - adblue% 0,000
km/h 63,6 - kg 4.755 - index 474,1 V&T 720
Irisbus Iveco Arway 10,6 E5
km/l 4,03 (l/100km 24,79) - adblue% 5,277
km/h 62,3 - kg 16.825 - index 384,3 V&T 737
Setra MultiClass S 515 Le Hybrid E6e
km/l 4,54 (l/100km 22,01) - adblue% 2,474
km/h 65,4 - kg 16.700 - index 409,3 Pul 52
Setra ComfortClass S 515 Md E6
km/l 4,71 (l/100km 21,23) - adblue% 1,808
km/h 76,2 - kg 17.640 - index 431,0 Pul 17
Mercedes-Benz Tourismo L E6
km/l 3,80 (l/100km 26,32) - adblue% 1,900
km/h 76,0 - kg 21.640 - index 407,2 Pul 17
Otokar Navigo T77 Bl E6
km/l 5,12 (l/100km 19,52) - adblue% 3,998
km/h 68,9 - kg 9.560 - index 424,7 Pul 22
Irisbus Iveco Crossway Le E4
km/l 3,85 (l/100km 25,97) - adblue% 6,162
km/h 62,4 - kg 17.820 - index 376,9 V&T 721
Temsa Safari Rd 12 Eev
km/l 3,62 (l/100km 27,59) - adblue% 4,866
km/h 59,2 - kg 16.800 - index 369,0 V&T 739
Setra TopClass S 415 Hd E5
km/l 4,43 (l/100km 22,55) - adblue% 4,040
km/h 81,4 - kg 17.700 - index 425,5 V&T 724
Mercedes-Benz Travego M E5
km/l 3,79 (l/100km 26,37) - adblue% 6,289
km/h 75,4 - kg 20.020 - index 392,9 V&T 753
Tomassini Vip Sprinter 519 Cdi E5
km/l 8,58 (l/100km 11,65) - adblue% 0,000
km/h 66,1 - kg 5.020 - index 488,2 V&T 750
Irizar i4 H 12,2 Eev
km/l 3,31 (l/100km 30,21) - adblue% 0,000
km/h 61,5 - kg 18.000 - index 377,8 V&T 727
Temsa Tourmalin Ic 12 E5
km/l 3,32 (l/100km 30,12) - adblue% 4,542
km/h 60,9 - kg 17.640 - index 363,5 V&T 719
Temsa Safari Hd 13 E5
km/l 3,89 (l/100km 26,67) - adblue% 4,242
km/h 74,2 - kg 18.060 - index 400,7 Pul 2
Neoplan Cityliner C N1217 Hdc Eev
km/l 3,55 (l/100km 28,19) - adblue% 0,000
km/h 74,9 - kg 21.020 - index 403,8 V&T 738
Isuzu Anadolu Visigo Interurban
km/l 4,61 (l/100km 21,71) - adblue% 4,789
km/h 62,2 - kg 14.560 - index 400,4 Pul 32
Temsa Hd 13 E6
km/l 4,16 (l/100km 24,02) - adblue% 1,726
km/h 74,4 - kg 17.960 - index 415,0 Pul 16
Scania Higer Touring Hd 13,7 E6c
km/l 4,58 (l/100km 21,83) - adblue% 6,787
km/h 69,4 - kg 21.150 - index 405,6 Pul 30
Iveco Crossway Line 12m E6d
km/l 4,02 (l/100km 24,87) - adblue% 6,899
km/h 66,4 - kg 17.250 - index 385,6 Pul 36
Temsa Md 9 E6
km/l 4,25 (l/100km 23,51) - adblue% 2,554
km/h 73,9 - kg 14.320 - index 414,5 Pul 18
Setra ComfortClass S 416 Gt-Hd E4
km/l 3,54 (l/100km 28,25) - adblue% 5,650
km/h 73,7 - kg 20.320 - index 384,8 V&T 706
Irisbus Iveco Citelis 12 Eev
km/l 1,99 (l/100km 50,35) - adblue% 4,352
km/h 26,9 - kg 15.990 - index 254,3 V&T 725
Man Lion’s Regio R12 Eev
km/l 2,93 (l/100km 34,25) - adblue% 0,000
km/h 65,2 - kg 17.820 - index 371,5 V&T 733
Irisbus Iveco Magelys Hd 12,2 E5
km/l 3,57 (l/100km 28,02) - adblue% 4,805
km/h 74,7 - kg 18.120 - index 389,8 V&T 732
Van Hool T915 Alicron Lite E5
km/l 4,01 (l/100km 24,93) - adblue% 1,898
km/h 75,7 - kg 17.660 - index 412,4 V&T 742
Setra ComfortClass S 519 Hd E6c
km/l 4,06 (l/100km 24,63) - adblue% 3,090
km/h 74,7 - kg 21.600 - index 409,1 Pul 25
Man Lion’s City A21 Eev
km/l 1,86 (l/100km 53,76) - adblue% 0,000
km/h 19,9 - kg 16.680 - index 246,7 V&T 722
Mercedes-Benz Intouro E6d
km/l 4,25 (l/100km 23,51) - adblue% 2,000
km/h 62,5 - kg 17.130 - index 394,2 Pul 44
Irisbus Iveco Magelys Pro 12,8 E5
km/l 3,87 (l/100km 25,85) - adblue% 4,126
km/h 75,8 - kg 17.800 - index 402,4 Pul 1
Vdl Futura Fhd2-129/450 E6c
km/l 4,23 (l/100km 23,64) - adblue% 5,903
km/h 73,9 - kg 18.522 - index 405,0 Pul 29
Setra TopClass S 516 Hdh E6
km/l 4,38 (l/100km 23,17) - adblue% 3,306
km/h 78,4 - kg 21.160 - index 420,5 Pul 10
Mercedes-Benz Citaro E6
km/l 2,51 (l/100km 39,88) - adblue% 5,129
km/h 25,8 - kg 15.520 - index 267,9 Pul 7
Mercedes-Benz Intouro K Hybrid E6d
km/l 4,10 (l/100km 23,51) - adblue% 2,000
km/h 62,5 - kg 17.130 - index 394,2 Pul 47
Iveco Magelys 12,8 E6
km/l 4,11 (l/100km 24,35) - adblue% 5,781
km/h 73,7 - kg 18.085 - index 401,7 Pul 20
Vdl Futura Fmd2 129/370 E6
km/l 4,22 (l/100km 22,61) - adblue% 3,904
km/h 75,2 - kg 17.980 - index 417,2 Pul 15
Setra TopClass S 531 Dt E6c
km/l 3,79 (l/100km 26,40) - adblue% 4,527
km/h 72,4 - kg 23.770 - index 394,3 Pul 28
Mercedes-Benz O 530 K Citaro E5
km/l 2,33 (l/100km 42,97) - adblue% 4,215
km/h 26,5 - kg 14.500 - index 266,7 V&T 726
Scania OmniExpress 12,8 Lk 400 Hd E5
km/l 4,12 (l/100km 24,37) - adblue% 5,114
km/h 65,4 - kg 17.800 - index 391,4 V&T 743
Man Lion’s Coach C R10 E6
km/l 4,17 (l/100km 23,98) - adblue% 4,508
km/h 73,9 - kg 19.640 - index 407,2 Pul 27
Vdl Futura Fhd2-129/410 E5
km/l 4,14 (l/100km 24,15) - adblue% 2,736
km/h 75,5 - kg 17.900 - index 412,0 V&T 754
Setra TopClass S 431 Dt E5
km/l 3,16 (l/100km 31,68) - adblue% 4,690
km/h 77,9 - kg 25.520 - index 380,5 V&T 736
Setra MultiClass S 415 Nf Eev
km/l 2,11 (l/100km 47,43) - adblue% 4,587
km/h 25,8 - kg 15.380 - index 255,5 V&T 730
Scania OmniLink Ck 310 Ub E4
km/l 3,69 (l/100km 27,10) - adblue% 0,000
km/h 62,1 - kg 17.440 - index 389,1 V&T 716
Mercedes-Benz Tourismo M/2 16 Rhd E6c
km/l 4,76 (l/100km 21,02) - adblue% 5,341
km/h 72,2 - kg 17.827 - index 417,9 Pul 31
Vdl Bova Futura Fhd-120/365 E5
km/l 4,02 (l/100km 24,87) - adblue% 2,929
km/h 74,0 - kg 18.240 - index 407,5 V&T 729
Setra MultiClass S 415 H E5
km/l 3,68 (l/100km 27,17) - adblue% 4,123
km/h 65,8 - kg 17.760 - index 382,9 V&T 749
Setra MultiClass S 415 Le Business E6
km/l 4,19 (l/100km 23,85) - adblue% 2,161
km/h 67,1 - kg 17.680 - index 404,1 Pul 21
Setra MultiClass S 415 Nf E5
km/l 4,13 (l/100km 24,21) - adblue% 3,385
km/h 61,5 - kg 15.480 - index 390,8 V&T 712
Mercedes-Benz Tourismo Rhd E5
km/l 3,95 (l/100km 25,29) - adblue% 5,583
km/h 76,3 - kg 17.720 - index 401,1 Pul 5
Neoplan Tourliner N 2216 Shd Eev
km/l 3,69 (l/100km 27,10) - adblue% 0,000
km/h 77,4 - kg 17.840 - index 411,1 V&T 731
40 - Pullman giugno 2025
n Minibus
n Urbani
n Interurbani
n Turistici 2 assi
n Turistici 3 assi
L’index performance tiene conto di consumo gasolio, eventuale
AdBlue e media oraria. A indice maggiore corrisponde una
migliore prestazione.
Pullman - 41
SECOND LIFE
Affare fatto!
La metodologia adottata da Pullman per ricavare
le valutazioni degli autobus di seconda mano più diffusi
sul mercato italiano nell’arco degli ultimi dieci anni
Qui di seguito, le quotazioni degli autobus usati
elaborate da Pullman. Coprono un intervallo
temporale di dieci anni e derivano da indagini
periodiche da noi direttamente effettuate presso concessionari
e/o commercianti specializzati italiani.
Riguardano i modelli da turismo a due o a tre assi più
diffusi da nuovi sul mercato nazionale e, quindi, maggiormente
trattati nel settore dei veicoli d’occasione.
Le quotazioni in euro (Iva esclusa) si riferiscono
al prezzo medio di ritiro dell’autobus da parte di
un operatore del settore usato, nelle condizioni che
trovate indicate nelle colonne a fianco.
Condizioni di riferimento
Le valutazioni di Pullman si applicano ai veicoli che
soddisfano i seguenti criteri:
• Stato d’uso normale, congruente con la data di prima
immatricolazione;
• In regola con le revisioni periodiche di legge;
• Tagliandati, secondo i piani di manutenzione previsti
dalla casa costruttrice;
• Con carrozzeria, cristalli e selleria in buone condizioni;
• Con pneumatici con profondità del battistrada pari
al 50 per cento delle coperture nuove;
• Con impianto di climatizzazione funzionante;
• Con impianto multimediale funzionante;
• Con personalizzazione esterna realizzata solo con
pellicole autoadesive;
• Con percorrenze annue di 80-90.000 chilometri.
Fattori di maggiore o minore valutazione
Sono considerati elementi peggiorativi, ai fini della valutazione,
percorrenze superiori del 15-20 per cento rispetto
al valore indicato. Le quotazioni aumentano, invece,
per gli autobus con equipaggiamenti di sicurezza
aggiuntivi o con particolari dotazioni di bordo (toeletta,
galley, eccetera).
2023 2022 2021 2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014
Valore di ritiro in € Iva esclusa
AYATS
BRAVO
I 13,20 m - 3 assi - 480 Cv - cambio rob. - - - - - 110.000 95.000 75.000 65.000 55.000
I 13,95 m - 3 assi - 480 Cv - cambio rob. - - - - 140.000 120.000 105.000 85.000 70.000
HORIZON
13,35 m - 3 assi - 450 Cv - cambio rob. 287.000 245.000 210.000 180.000 - - - - - -
14,35 m - 3 assi - 450 Cv - cambio rob. 292.000 250.000 215.000 185.000 - - - - - -
BARBI
GALILEO Euro 6
Rr2 10,34 m - 2 assi - 400 Cv - cambio man. - - - - - 120.000 110.000 95.000 85.000 75.000
IRIZAR
CENTURY
Hd 12.35 12,00 m - 2 assi - 400 Cv - cambio robo. - - - - - - - - - 50.000
Hdh 12.37 12,00 m - 2 assi - 400 Cv - cambio robo. - - - - - - - - - 50.000
Hdh 12.37 12,00 m - 2 assi - 420 Cv - cambio robo. - - - - - - - - - 35.000
Hdh 12.37 12,00 m - 2 assi - 440 Cv - cambio robo. - - - - - - - - - 45.000
Hdh 14.37 13,70 m - 3 assi - 480 Cv - cambio robo. - - - - - - - - - 50.000
i6 Euro 6
i6 Hd 12.35 12,22 m - 2 assi - 410 Cv - cambio robo. 280.000 260.000 245.000 230.000 220.000 210.000 200.000 190.000 180.000 -
i6 Hd 13.35 13,22 m - 3 assi - 410 Cv - cambio robo. 300.000 280.000 265.000 250.000 240.000 230.000 220.000 200.000 190.000 -
i6 Hd 13.35 13,22 m - 3 assi - 450 Cv - cambio robo. 310.000 290.000 270.000 255.000 250.000 240.000 230.000 210.000 200.000 -
i6 Hd 14.35 14,07 m - 3 assi - 410 Cv - cambio robo. 310.000 290.000 270.000 255.000 250.000 240.000 230.000 210.000 200.000 -
i6 Hdh 12.37 12,20 m - 2 assi - 450 Cv - cambio robo. 310.000 290.000 270.000 255.000 250.000 240.000 230.000 210.000 200.000 -
i6 Hdh 13.37 13,22 m - 3 assi - 490 Cv - cambio robo. 340.000 320.000 300.000 285.000 280.000 270.000 260.000 240.000 230.000 -
i6 Hdh 14.37 14,07 m - 3 assi - 490 Cv - cambio robo. 350.000 330.000 310.000 300.000 290.000 280.000 270.000 250.000 240.000 -
PB
Hdh 12.37 12,00 m - 2 assi - 420/440 Cv - cambio robo. - - - - - 130.000 125.000 120.000 115.000 110.000
Hdh 14.37 13,90 m - 3 assi - 480 CV - cambio robo. - - - - - 145.000 135.000 130.000 125.000 120.000
i8 Hdh+
Hdh+ 12.39 12,40 m - 2 assi - 490 Cv - cambio rob. 340.000 320.000 300.000 280.000 270.000 - - - - -
Hdh+ 13.39 13,22 m - 3 assi - 490 Cv - cambio rob. 370.000 350.000 330.000 310.000 300.000 - - - - -
Hdh+ 14.39 14,07 m - 3 assi - 490 Cv - cambio rob. 380.000 360.000 340.000 320.000 310.000 - - - - -
Hdh+ 15.39 14,98 m - 3 assi - 490 Cv - cambio rob. 390.000 370.000 350.000 330.000 320.000 - - - - -
IVECO BUS
EVADYS Euro 6
Hd 12 12,09 m - 2 assi - 380 Cv - cambio man. 240.000 220.000 200.000 185.000 170.000 155.000 140.000 - - -
Hd 13 12,96 m - 2 assi - 380 Cv - cambio man. 250.000 230.000 210.000 195.000 177.000 160.000 145.000 - - -
MAGELYS
Hd 12,20 m - 2 assi - 380 Cv - cambio man. - - - - - - - - 80.000 70.000
Hd 12,80 m - 2 assi - 380 Cv - cambio man. - - - - - - - - 85.000 75.000
Hdh 13,80 m - 3 assi - 450 Cv - cambio man. - - - - - - - - 100.000 90.000
MAGELYS PRO / MAGELYS Euro 6
Hd 12,2 m - 2 assi - 400 Cv - cambio man. - - 140.000 125.000 110.000 100.000 90.000 80.000 70.000 -
Hd 12,8 m - 2 assi - 400 Cv - cambio man. - - 145.000 130.000 115.000 105.000 95.000 85.000 75.000 -
MAN
LION’S COACH Euro 6
Lion’s Coach 12,00 m - 2 assi - 400 Cv - cambio robo. - - - - - - 125.000 115.000 110.000 -
Lion’s Coach C 13,26 m - 3 assi - 440 Cv - cambio robo. - - - - - - 135.000 125.000 115.000 -
Lion’s Coach L 13,80 m - 3 assi - 440 Cv - cambio robo. - - - - - - 140.000 130.000 120.000 -
NEW LION’S COACH Euro 6c
Lion’s Coach 12,10 m - 2 assi - 430 Cv - cambio man. 290.000 270.000 260.000 245.000 235.000 220.000 - - - -
Lion’s Coach C 13,09 m - 2 assi - 430 Cv - cambio robo. 300.000 280.000 270.000 255.000 245.000 230.000 - - - -
Lion’s Coach C 13,36 m - 3 assi - 470 Cv - cambio robo. 315.000 300.000 285.000 265.000 260.000 245.000 - - - -
Lion’s Coach L 13,90 m - 3 assi - 470 Cv - cambio robo. 325.000 310.000 290.000 270.000 265.000 250.000 - - - -
MERCEDES-BENZ
TOURISMO
O350 15 Rhd 112,10 m - 2 assi - 408 Cv - cambio man. - - - - - - - - - -
O350 M 16 Rhd 12,90 m - 2 assi - 428 Cv - cambio man. - - - - - - - - - -
O350 L 17 Rhd 13,90 m - 3 assi - 428 Cv - cambio man. - - - - - - - - - -
www.fleequid.com
42 - Pullman
www.pullmanweb.com
Pullman - 43
2023 2022 2021 2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014
Valore di ritiro in € Iva esclusa
TOURISMO Euro 6
Tourismo K 10,32 m - 2 assi - 354 Cv - cambio man. - - - 180.000 170.000 160.000 150.000 140.000 135.000 120.000
Tourismo 12,14 m - 2 assi - 360 Cv - cambio man. - - - - - 170.000 160.000 150.000 140.000 125.000
Tourismo M/2 12,96 m - 2 assi - 360 Cv - cambio man. - - - - - 195.000 185.000 175.000 160.000 145.000
Tourismo L 13,99 m - 3 assi - 428 Cv - cambio man. - - - - - 200.000 190.000 180.000 165.000 150.000
NEW TOURISMO Euro 6
Tourismo 12,29 m - 2 assi - 360 Cv - cambio man. 257.000 244.000 232.000 220.000 210.000 - - - - -
Tourismo M/2 13,11 m - 2 assi - 360 Cv - cambio man. 280.000 266.000 253.000 240.000 227.000 - - - - -
Tourismo M/3 13,11 m - 3 assi - 394 Cv - cambio man. 283.000 270.000 256.000 243.000 230.000 - - - - -
Tourismo L 13,93 m - 2 assi - 394 Cv - cambio man. 287.000 273.000 260.000 247.000 235.000 - - - - -
TRAVEGO Euro 6
Travego 12,18 m - 2 assi - 428 Cv - cambio man. - - - - - 185.000 172.000 160.000 150.000 -
Travego M 13,00 m - 3 assi - 428 Cv - cambio man. - - - - - 200.000 186.000 175.000 160.000 -
Travego L 14,03 m - 3 assi - 428 Cv - cambio man. - - - - - 210.000 195.000 180.000 170.000 -
NEOPLAN
JETLINER Euro 6
Jetliner 12,30 m - 2 assi - 400 Cv - cambio man. - - - - - - 125.000 115.000 110.000 100.000
Jetliner C 13,00 m - 2 assi - 400 Cv - cambio man. - - - - - - 130.000 120.000 115.000 105.000
TOURLINER Euro 6
Shd 12,00 m - 2 assi - 440 Cv - cambio man. 240.000 225.000 215.000 205.000 195.000 185.000 175.000 165.000 150.000 135.000
Shdc 13,26 m - 3 assi - 440 Cv - cambio man. 250.000 235.000 225.000 210.000 200.000 190.000 180.000 170.000 155.000 140.000
Shdl 13,80 m - 3 assi - 440 Cv - cambio man. 255.000 240.000 230.000 220.000 210.000 200.000 190.000 175.000 160.000 145.000
CITYLINER Euro 6
Cityliner 12,24 m - 2 assi - 440 Cv - cambio man. 285.000 270.000 260.000 245.000 232.000 220.000 210.000 195.000 180.000 165.000
Cityliner C 12,99 m - 3 assi - 440 Cv - cambio man. 300.000 280.000 270.000 250.000 240.000 230.000 220.000 200.000 185.000 170.000
Cityliner L 13,99 m - 3 assi - 440 Cv - cambio man. 310.000 290.000 280.000 260.000 250.000 240.000 230.000 210.000 195.000 175.000
STARLINER
N5217 Shd C 13,00 m - 3 assi - 505 Cv - cambio man. - - - - - - - - - -
N5218 Shd L 14,00 m - 3 assi - 505 Cv - cambio man. - - - - - - - - - -
SKYLINER Euro 6
Skyliner 14,00 m - 3 assi - 500 Cv - cambio robo. 460.000 440.000 420.000 400.000 380.000 360.000 - - - -
OTOKAR
Navigo T Euro 6
Navigo T 7,7 m - 2 assi - 176 Cv - cambio man. 130.000 120.000 110.000 102.000 95.000 88.000 82.000 74.000 65.000 60.000
Vectio T Euro 6
Vectio T 10,1 m - 2 assi - 315 Cv - cambio man. 200.000 190.000 180.000 170.000 160.000 155.000 147.000 135.000 125.000 115.000
SCANIA BY HIGER
Touring 12 12,2 m - 2 assi - 410 Cv - cambio rob. 195.000 180.000 165.000 150.000 135.000 120.000 110.000 - - -
Touring 14 13,7 m - 3 assi - 450 Cv - cambio rob. 223.000 207.000 190.000 173.000 155.000 140.000 125.000 - - -
SETRA
COMFORTCLASS 500
S 515 Hd 10,46 m - 2 assi - 395 Cv - cambio man. 270.000 257.000 244.000 232.000 220.000 210.000 200.000 190.000 180.000 170.000
S 516 Hd/2 13,11 m - 2 assi - 428 Cv - cambio man. 282.000 268.000 255.000 242.000 230.000 218.000 207.000 195.000 185.000 175.000
S 516 Hd 13,11 m - 3 assi - 428 Cv - cambio man. 297.000 281.000 268.000 255.000 242.000 230.000 220.000 210.000 200.000 190.000
S 517 Hd 13,39 m - 3 assi - 428 Cv - cambio man.* 330.000 313.000 300.000 284.000 270.000 255.000 243.000 230.000 220.000 210.000
TOPCLASS 400
S 411 Hd 10,10 m - 2 assi - 408 Cv - cambio man. - - - - - - - - - -
S 415 Hd 12,00 m - 2 assi - 428 Cv - cambio man. - - - - - - - - - -
S 415 Hdh 12,00 m - 3 assi - 476 Cv - cambio man. - - - - - - - - - -
S 416 Hdh 13,00 m - 3 assi - 476 Cv - cambio man. - - - - - - - - - -
S 417 Hdh 13,90 m - 3 assi - 476 Cv - cambio man. - - - - - - - - - -
S 431 Dt 13,89 m - 3 assi - 503 Cv - cambio robo. - - - - - - - - - -
S 431 Dt E6 13,89 m - 3 assi - 510 Cv - cambio robo. - - - - - - 210.000 200.000 190.000 180.000
TOPCLASS 500
S 515 Hdh 12,50 m - 3 assi - 476 Cv - cambio robo. 355.000 340.000 320.000 305.000 290.000 275.000 260.000 250.000 235.000 225.000
S 516 Hdh 13,32 m - 3 assi - 476 Cv - cambio robo. 367.000 350.000 330.000 315.000 300.000 285.000 270.000 255.000 240.000 230.000
S 517 Hdh 14,16 m - 3 assi - 476 Cv - cambio robo. 380.000 360.000 340.000 325.000 310.000 295.000 280.000 265.000 250.000 240.000
S 531 Dt 14,00 m - 3 assi - 510 Cv - cambio robo. 400.000 385.000 365.000 350.000 330.000 315.000 - - - -
TEMSA
MD Euro 6
44 - Pullman giugno 2025
2023 2022 2021 2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014
Valore di ritiro in € Iva esclusa
7 7,74 m - 2 assi - 186 Cv - cambio man. - 110.000 105.000 100.000 95.000 90.000 85.000 - - -
9 9,38 m - 2 assi - 290 Cv - cambio man. 150.000 140.000 133.000 125.000 115.000 110.000 105.000 97.000 90.000 84.000
LD Euro 6
12 12,33 m - 2 assi - 368 Cv - cambio man. 155.000 144.000 140.000 130.000 120.000 110.000 100.000 92.000 82.000 70.000
13 13,05 m - 2 assi - 368 Cv - cambio man. 165.000 153.000 142.000 132.000 123.000 115.000 105.000 98.000 88.000 75.000
HD Euro 6
12 12,27 m - 2 assi - 435 Cv - cambio robo. 175.000 162.000 150.000 140.000 130.000 120.000 110.000 100.000 90.000 80.000
13 13,07 m - 2 assi - 435 Cv - cambio robo. 190.000 178.000 165.000 152.000 140.000 130.000 120.000 110.000 100.000 90.000
MARATON Euro 6
12 12,36 m - 2 assi - 435 Cv - cambio robo. 215.000 200.000 185.000 170.000 160.000 150.000 140.000 - - -
13 13,08 m - 2 assi - 435 Cv - cambio robo. 220.000 205.000 190.000 175.000 163.000 153.000 142.000 - - -
VAN HOOL
EX Euro 6
15 H 12,48 m - 2 assi - 394 Cv Euro 6 - cambio man. 185.000 170.000 160.000 150.000 140.000 130.000 120.000 110.000 105.000 100.000
16 M 13,26 m - 2 assi - 394 Cv Euro 6 - cambio man. 190.000 175.000 165.000 155.000 145.000 135.000 125.000 115.000 110.000 105.000
ALICRON Euro 6
Tx 11 10,50 m - 2 assi - 368 Cv - cambio man. 195.000 180.000 170.000 160.000 150.000 140.000 130.000 120.000 110.000 100.000
Tx 15 12,20 m - 2 assi - 396 Cv - cambio man. 200.000 185.000 175.000 163.000 153.000 143.000 133.000 123.000 113.000 105.000
Tx 16 13,05 m - 2 assi - 396 Cv - cambio man. 205.000 190.000 177.000 165.000 155.000 145.000 135.000 125.000 115.000 -
ASTRON Euro 6
Tx 16 13,20 m - 3 assi - 462 Cv - cambio man. 235.000 220.000 205.000 190.000 175.000 162.000 150.000 140.000 130.000 120.000
Tx 17 14,04 m - 3 assi - 462 Cv - cambio man. 240.000 225.000 210.000 195.000 180.000 167.000 155.000 145.000 135.000 125.000
ASTRONEF Euro 6
Tx 15 12,30 m - 3 assi - 462 Cv - cambio man. 245.000 230.000 215.000 200.000 185.000 170.000 160.000 150.000 140.000 130.000
Tx 16 13,20 m - 3 assi - 462 Cv - cambio man. 250.000 235.000 220.000 205.000 190.000 175.000 165.000 155.000 145.000 135.000
Tx 17 14,04 m - 3 assi - 462 Cv - cambio man. 255.000 240.000 225.000 210.000 195.000 180.000 170.000 160.000 150.000 140.000
ALTANO Euro 6
Tx 17 13,20 m - 3 assi - 462 Cv - cambio man. 255.000 240.000 225.000 210.000 195.000 180.000 165.000 155.000 145.000 135.000
Tx 18 14,00 m - 3 assi - 462 Cv - cambio man. 260.000 245.000 230.000 215.000 200.000 185.000 170.000 160.000 150.000 140.000
Tx 19 15,00 m - 3 assi - 462 Cv - cambio man. 265.000 250.000 235.000 220.000 205.000 190.000 175.000 165.000 155.000 145.000
ASTROMEGA Euro 6
Tdx 25 13,10 m - 3 assi - 462 Cv - cambio man. 315.000 290.000 270.000 250.000 235.000 220.000 205.000 190.000 175.000 -
Tdx 27 14,20 m - 3 assi - 462 Cv - cambio man. 320.000 295.000 275.000 255.000 240.000 225.000 210.000 195.000 180.000 -
VDL
FUTURA
FMD2-122 12,19 m - 2 assi - 370 Cv - cambio rod. 185.000 172.000 160.000 147.000 137.000 127.000 118.000 110.000 102.000 -
FMD2-129 12,87 m - 2 assi - 370 Cv - cambio rob. 187.000 175.000 162.000 150.000 140.000 130.000 120.000 112.000 105.000 -
FMD2 14,85 m - 3 assi - 410 Cv - cambio rob. 192.000 180.000 167.000 155.000 145.000 135.000 125.000 117.000 110.000 -
FUTURA
FHD2-106 10,61 m - 2 assi - 370 Cv - cambio rob. 200.000 185.000 170.000 155.000 145.000 135.000 125.000 115.000 105.000 -
FHD2-122 12,20 m - 2 assi - 410 Cv - cambio rob. 210.000 195.000 180.000 165.000 155.000 145.000 135.000 125.000 115.000 -
FHD2-129 12,88 m - 3 assi - 410 Cv - cambio rob. 220.000 205.000 190.000 175.000 165.000 153.000 142.000 132.000 122.000 -
FHD2-135 13,48 m - 3 assi - 410 Cv - cambio rob. 225.000 210.000 195.000 180.000 170.000 157.000 147.000 137.000 127.000 -
FHD2-139 13,95 m - 3 assi - 450 Cv - cambio rob. 233.000 215.000 200.000 185.000 173.000 160.000 150.000 140.000 130.000 -
FHD2-148 14,85 m - 3 assi - 450 Cv - cambio rob. 235.000 220.000 205.000 190.000 177.000 165.000 - - - -
FUTURA
FDD2-130 13,10 m - 3 assi - 530 Cv - cambio rob. 290.000 270.000 250.000 230.000 220.000 210.000 - - - -
FDD2-141 14,15 m - 3 assi - 530 Cv - cambio rob. 295.000 275.000 255.000 235.000 225.000 215.000 - - - -
VOLVO
9500
Optimal 12,30 m - 2 assi - 350 Cv - cambio rob. - - - - - - 85.000 75.000 65.000 -
9700
12/2 Premium 12,40 m - 2 assi - 430 Cv - cambio rob. 200.000 185.000 173.000 160.000 150.000 140.000 125.000 115.000 100.000 -
13/2 Premium 13,10 m - 2 assi - 430 Cv - cambio rob. 203.000 188.000 175.000 163.000 152.000 142.000 127.000 117.000 105.000 -
13/3 Premium 13,10 m - 3 assi - 460 Cv - cambio rob. 210.000 195.000 180.000 167.000 155.000 145.000 132.000 122.000 110.000 -
14/3 13,83 m - 3 assi - 460 Cv - cambio rob. 215.000 200.000 185.000 172.000 160.000 147.000 135.000 125.000 113.000 -
15/3 15,00 m - 3 assi - 460 Cv - cambio rob. 220.000 205.000 190.000 175.000 163.000 150.000 - - - -
9900
12/2 12,40 m - 2 assi - 460 Cv - cambio rob. 245.000 230.000 215.000 200.000 185.000 173.000 160.000 145.000 135.000 -
13/3 13,10 m - 3 assi - 460 Cv - cambio rob. 260.000 240.000 225.000 215.000 200.000 185.000 170.000 155.000 145.000 -
14/3 13,90 m - 3 assi - 460 Cv - cambio rob. - 250.000 235.000 220.000 205.000 190.000 175.000 160.000 150.000 -
9700 DD
14/3 13,90 m - 3 assi - 460 Cv - cambio rob. 300.000 280.000 - - - - - - - -
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Pullman - 45
ASSOBUS
Dove siamo
Il 23 e 24 giugno prossimi il consueto
meeting annuale dell’Associazione in
Versilia. Stavolta si farà il punto sulla
transizione ‘green’ e la sostenibilità dei
bus turistici. Italiani soprattutto
a cura di Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani - Confcommercio
Semaforo rosso per il ‘green’ o quantomeno arancione.
L’Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani (An.Bti -
Confcommercio) si prepara a tornare in Versilia per il consueto
appuntamento che quest’anno si concentrerà su un tema
troppo spesso ‘frainteso’ per chi non vive la categoria: la transizione
green e la sostenibilità. L’evento si svolgerà nelle giornate
del 23 e 24 giugno 2025, in una location d’eccezione: Villa Bertelli,
situata a Forte dei Marmi (Lu) in via Mazzini 200.
La due giorni si aprirà nel pomeriggio del 23 giugno con il convegno
dal titolo ‘Mobilità sostenibile ed esigenze pratiche - La
Transizione Green dei Bus Turistici tra speranze e necessità’, che,
attraverso il contributo di ospiti Istituzionali, esperti e player di riferimento
del settore, analizzerà in maniera pragmatica lo status
quo per i bus turistici, con degli spunti concreti per il futuro della
nostra categoria.
Il giorno successivo sarà dedicato all’Assemblea associativa annuale
con uno spazio ad hoc per gli sponsor enonché per il networking
con i presenti e con il contributo sempre prezioso del
Cos’è An.Bti Confcommercio
È il 1° raggruppamento di rappresentanza a livello
nazionale delle imprese di trasporto persone mediante
noleggio di bus ai sensi della legge 218/2003,
a vocazione prevalentemente turistica.
L’esperienza del Comitato di base (Co.bti), formatosi
a seguito della grave pandemia Covid per rappresentare le
istanze e supportare un settore che ha specificità del tutto diverse
dagli altri tipi di trasporto persone, il grande lavoro svolto e i risultati
conseguiti hanno consolidato la necessità della costituzione di una
Associazione nel 2021 che curi in modo specifico i diritti e gli interessi
delle imprese e degli operatori che si muovono nel turismo e
per il turismo.www.busturistici.com
Presidente Riccardo Verona, il quale ha da sempre le idee molto
chiare sulla transizione green: “Abbiamo accolto positivamente
le recenti misure a favore del trasporto merci, ma ora è necessario
che anche il settore dei bus turistici, che trasporta ogni anno oltre
150 milioni di passeggeri, riceva la giusta attenzione”.
Verona sottolinea come il comparto dei bus turistici sia a capitale
totalmente privato e svolga un servizio fondamentale non solo
per il turismo, ma anche per la società, trasportando studenti, anziani
e viaggiatori da tutto il mondo. “Non è accettabile – continua
Verona – che le nostre imprese non abbiano accesso a strumenti
fondamentali come il rimborso dei pedaggi autostradali, gli incentivi
per il rinnovo del parco mezzi o il recupero delle accise, misure
concesse ad altri comparti, incluso quello dei nostri competitor
esteri”. L’Associazione chiede quindi con urgenza due azioni prioritarie:
l’apertura di un tavolo permanente al Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti e l’attivazione di risorse specifiche
per la transizione ecologica del settore, a partire dall’acquisto di
mezzi più moderni e meno inquinanti.
Elettrico e dintorni ancora acerbi
“La mobilità elettrica e le altre innovazioni - conclude Verona - restano
ancora lontani, a causa di limiti infrastrutturali, economici e
di autonomia. Possiamo però già fare molto con i motori Euro 6
step E, che hanno emissioni prossime allo zero, ma servono investimenti
concreti: un autobus moderno può costare fino a 700mila
euro. Non dimentichiamo chei bus turistici svolgono un ruolo cruciale
nel connettere centri urbani e aree interne, spesso non raggiungibili
in altro modo, contribuendo anche alla decongestione
delle città d’arte e promuovendo un turismo più sostenibile. Un
solo autobus può sostituire fino a dieci automobili, con un impatto
ambientale decisamente inferiore”.
La convention 2025 di An.Bti - Confcommercio sarà quindi un’occasione
preziosa per fare il punto sulle sfide e sulle opportunità
del settore, e per ribadire alle Istituzioni la necessità di non considerare
più i bus turistici come un comparto di serie B. lll
46 - Pullman giugno 2025
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