AUTOBUS settembre 2025
Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!
Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.
VADO E TORNO EDIZIONI
www.vadoetorno.com - ISSN 0042 - Poste
Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. - D.L. 353/2003 (conv.
in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI
SETTEMBRE N. 9 - 2025
ANNO 34°- euro 5,00
Direzione
Bruxelles
INCHIESTA I PRIMI SEI MESI DEL MERCATO ITALIA ● IMPRESSIONE
DI GUIDA YUTONG IC12E E TEMSA PRESTIJ ● INTERVISTA
DAL PERISCOPIO DI TRANSDEV ● SALONI VERSO IL BUSWORLD
● MOBILITY INNOVATION TOUR IL PUNTO SULL’EDIZIONE 2025
● FILOBUS BRATISLAVA AL MICROSCOPIO
Vieni a scoprire le nostre soluzioni urbane
e interurbane 100% elettriche.
e-CENTRO
6.60 m
Fino 32 passeggeri
www.otokareurope.com
Pronte ad accompagnarti fin da oggi
nella tua transizione energetica.
e-KENT
10.80 m - 12 m - 18 m
Fino 146 passeggeri
Stand n° 505 B
e-TERRITO
12 m - 13 m
Fino 63 passeggeri
4
6
8
10
13
12
13
18
20
22
24
28
34
38
40
43
42
POST-IT
Sedile? No, poltrona e letto!
Il comfort di Butterfly Seating
RUBRICHE
Tecno: più occhio per la sicurezza
con le telecamere di Stoneridge
Reti ed energia: aperta fuori Milano
la prima stazione H2 in Lombardia
Mappamondo: l’India accelera ancora
con l’appalto per 10.900 e-bus!
PERISCOPIO
Sommario
Autobus n° 9 - 2025 - anno 34°
Tata Motors si prende Iveco Group:
affare da 3,8 miliardi di euro. Il via nel 2026
Il caso della gara tpl periferico romano
con Trotta che vince (a metà) il ricorso al Tar
La maxi gara Consip per 730 bus a gas
è stata aggiudicata e attivata. I vincitori
INTERVISTE
Thierry Mallet, Ceo di Transdev:
come cambia il trasporto pubblico
FIERA
Sarà un Busworld pieno zeppo di novità:
una panoramica delle anticipazioni
MOBILITY INNOVATION TOUR
Quattro date alle spalle, due in arrivo:
un (primo) bilancio dell’edizione 2025
INCHIESTA
Il giro di boa del mercato Italia:
la decrescita è fisiologica, boom turismo
IMPRESSIONE DI GUIDA
Yutong Ic12e: abbiamo provato il primo
intercity consegnato in Europa
Temsa rivede il Prestij: il turistico
compatto passato ai raggi X
PRESENTAZIONE
Karsan e la guida autonoma: è il turno
dell’aeroporto di Rotterdam
FILOBUS
La storia del filobus passa per Bratislava.
La rete slovacca è in evoluzione
MANUTENZIONE OGGI
Transizione energetica e manutenzione:
la formazione tecnica di prodotto
PSICOLOGIA DEL TRAFFICO
A volte vedere con basta:
i limiti della percezione che causano sinistri
34
IL SONDAGGIO
DEL MESE
13
Il passaggio del gruppo Iveco nelle mani
dell’impresa indiana Tata avrà un impatto
significativo, in termini occupazionali
e di mercato, sul settore del trasporto
pubblico in Italia?
Rispondi su
www.autobusweb.com
Il sondaggio non ha valore statistico. Le rilevazioni non sono
basate su un campione scientifico
ABBONATI
SUBITO
LE RISPOSTE
DEL MESE SCORSO
Federauto chiede di inserire un
meccanismo premiante nel Fondo
Nazionale Mobilità Sostenibile per favorire
gli enti locali con maggiore capacità di
spesa e sbloccare risorse non utilizzate.
Potrebbe essere un approccio efficace
per accelerare il rinnovo tecnologico del
parco autobus?
79%
sì
21%
no
3
22
28 38
LA SOLUZIONE DI BUTTERFLY SEATING
Post-it
Viaggiare comodi (e dormire come ghiri)
I SEDILI FLESSIBILI, UN PO’ POLTRONE E UN PO’ LETTI PER IL MASSIMO DEL COMFORT
Parafrasando la celebre frase di Muhammad Alì, vola come una
farfalla, pungi come un’ape... e dormi come un ghiro!
Butterfly Seating, che fa il proprio debutto sul mercato europeo
dell’autobus al Busworld, offre agli operatori di trasporto un sistema di
sedili flessibili ideato, progettato e sviluppato per consentire la conversione,
peraltro in pochi secondi, di sedili reclinabili premium in una lounge
privata o, addirittura, in un letto completamente reclinabile (per quanto
consentito dalle normative di sicurezza...), per un viaggio a tutto comfort.
La soluzione di Butterfly consente tre diverse configurazioni: due sedili
reclinabili, una configurazione lounge o un letto da 78 pollici, ovvero
quasi due metri di lunghezza (198 centimetri per essere precisi). Da
sottolinare come il passaggio da una configurazione all’altra non richieda
fatica e soprattutto tempo: bastano pochi secondi, meno di dieci, e
non è necessaria alcuna riconfigurazione interna del mezzo, assicura il
fornitore. Secondo Butterfly, il layout flessibile permette agli operatori
di gestire percorsi diurni, servizi notturni con cuccette o charter vip con
lo stesso veicolo, cosa che già avviene in Nord America, dove la rete
di operatori Napaway ha sposato la tecnologia della ‘Farfalla’. Rispetto
alle tradizionali cuccette degli autobus, Butterfly fa sapere che i suoi letti
offrono fino al 30 per cento di spazio laterale in più, oltre a dettagli quali
schermi per la privacy, vani portaoggetti e prese di ricarica per replicare
l’esperienza di viaggio in business class.
Butterfly Flexible Seating Solutions è affiliata alla
Paperclip Design di Hong Kong, uno studio di design
industriale riconosciuto per le sue innovazioni
pluripremiate. L’obiettivo principale è quello di
consentire la flessibilità nella disposizione degli
interni come strumento per l’efficienza operativa.
ALL ABOUT BUS, COACH AND PEOPLE
WWW.BUSWORLDEUROPE.ORG
EUROPE BRUSSELS
4-9 OCT 2025
ALL ABOUT BUS, COACH AND PEOPLE WWW.BUSWORLDEUROPE.ORG
LE ALTRE
SOUTHEAST ASIA JAKARTA | 20-22 MAY 2026
FIERE DEL BUSWORLD
TÜRKIYE ISTANBUL | 17-19 JUNE 2026
STONERIDGE
Tecno
Per la sicurezza ci vuole occhio
LA NUOVA GENERAZIONE DELLE TELECAMERE (AD ALTA DEFINIZIONE) MIRROREYE
Se Enzo Jannacci cantava ‘Ci vuole orecchio’,
la statunitense Stoneridge ribadisce
che per la sicurezza su strada ci vuole
occhio, lanciando la sua nuova generazione del
sistema di telecamere in luogo dei tradizionali
specchietti laterali. Ecco dunque MirrorEye
Multi-Purpose II, con telecamere ad alta definizione,
monitor interni all’abitacolo e funzionalità
avanzate. Per esempio, è dotato di
una telecamera di sorveglianza integrata che
utilizza la stessa tecnologia di alta qualità delle
lenti e dei sensori delle telecamere laterali. Le
immagini riprese dalla camera di sorveglianza
possono essere trasmesse a un monitor dedicato
da 7 pollici o integrate nei display esistenti
da 12,3 o 15 pollici del sistema, a seconda delle
esigenze in cabina. Inoltre, MirrorEye Mp II
include una nuova uscita video digitale per la
registrazione esterna: la funzione supporta la
documentazione degli incidenti, la formazione dei conducenti, la protezione
dalla responsabilità civile e le richieste di risarcimento assicurativo, rendendolo
uno strumento prezioso per la sicurezza e le operazioni della flotta.
Attenzione particolare al Blind Spot Information System
per rilevare i ciclisti che si trovano accanto al veicolo
e il Moving Off Information System per identificare i
pedoni e i ciclisti che si trovano davanti al mezzo.
btdsadv.com
Motore
200 kW
Batteria
140 kWh
Autonomia
309 km
SORT 2
Posti a sedere
14
Posti in piedi
≥21
Sedia a rotelle
1
service partner
concessionario unico
Guida la strada
del cambiamento
IVECO BUS è sempre al tuo fianco, con una gamma completa
di prodotti e servizi innovativi che coprono l’intero mix energetico
e tutte le tue missioni. Guidiamo il cambiamento. Facciamolo insieme.
Reti & energia
LA PRIMA STAZIONE DI H2 IN REGIONE
Idrogeno lombardo
L’HUB DI CARUGATE EST APRE LA STRADA
Mobilità a idrogeno, al via... a Carugate, dove è stata inaugurata
la prima stazione di rifornimento in Lombardia. Si
tratta del primo di cinque impianti di distribuzione da realizzare
tra Lombardia e Piemonte per costruire una vera e propria
rete capace di unire il Nord Italia con le vicine stazioni europee
già presenti oltre confine, in Francia, Svizzera, Austria e Germania.
Al sito di Carugate seguiranno quelli di Carugate Ovest (dall’altra
parte della tangenziale) di Rho e anche di Tortona Est e Ovest,
in Piemonte, appunto.
Si tratta di impianti non adibiti
alla produzione di idrogeno, ma
soltanto alla sua distribuzione, che
accoglieranno veicoli leggeri ma
soprattutto veicoli pesanti: autobus
e camion.
La stazione non sarà aperta prima
del 2026, con le altre che entreranno
in funzione a seguire.
L’obiettivo di Fnm e Milano Serravalle
– che hanno curato il progetto
– è quello di avere a disposizione
tutte e cinque le stazioni per il
rifornimento di idrogeno entro la
fine dell’anno venturo.
L’intero progetto prevede un investimento complessivo di 55,4
milioni di euro, finanziato da fondi nazionali ed europei stanziati
dal Pnrr e dall’Unione Europea, nell’ambito del programma finalizzato
alla decarbonizzazione dei trasporti lungo la rete Ten-T
(Trans-European Transport Network).
Dal punto di vista tecnico, presso l’hub di Carugate Est, rifornito
con carro bombolaio, entreranno in funzione tre erogatori di idrogeno
compresso alla pressione di 350 e 700 bar, a seconda della
tipologia di veicolo da rifornire, con una capacità di erogazione di
circa una tonnellata al giorno. Tutti gli erogatori sono equipaggiati
con dispositivi di pre-raffreddamento fino a -40° per garantire
operazioni sicure. Il sistema di stoccaggio fisso è composto da
due batterie di bombole: una a media pressione (500 bar) con una
capacità di 333 kg (circa 10,5 metri cubi) e una ad alta pressione
(930 bar) con una capacità di 115 kg (circa 2,4 metri cubi).
Le stazioni di rifornimento di idrogeno progettate da Fnm e Milano
Serravalle sono scalabili, con possibilità di aumentare notevolmente
capacità di stoccaggio, compressione e distribuzione, se vi
sarà esigenza in futuro.
Mappamondo
NUOVA DELHI LANCIA UNA PROCEDURA D’APPALTO PER 10.900 BUS ELETTRICI
Elettroindia
IL PROGRAMMA GOVERNATIVO PM E-DRIVE PUNTA A INTRODURRE 14MILA E-BUS
In India ha preso il via una maxi procedura di appalto per la fornitura
di 10.900 autobus elettrici, nell’ambito del programma governativo
Pm E-Drive. Il tender, bandito dall’impresa statale Convergence e-
nergy services limited (Cesl), abbraccia acquisto, fornitura, gestione e
manutenzione della flotta, nonché lo sviluppo delle relative infrastrutture
civili ed elettriche. Il contratto si basa sul modello Gross cost contracting
già adottato in altre maxi procedure d’acquisto di mezzi elettrici nel
subcontinente (vedi progetto Fame).
Il programma Pm E-Drive prevede sovvenzioni per un importo di circa
437 milioni di euro (43,91 miliardi di rupie indiane) per un obiettivo
più ampio di 14.028 autobus elettrici da distribuire in nove città con una
popolazione superiore ai quattro milioni di abitanti.
Gli autobus oggetti del tender saranno distribuiti in cinque aree metropolitane:
Bangalore ne riceverà 4.500, a Delhi saranno introdotti 2.800
e-bus, 2.000 andranno a Hyderabad, 1.000 ad Ahmedabad e 600 a Surat.
Guardando l’immatricolato, nel Paese sono stati immatricolati 2.100 bus
elettrici nella prima metà del 2025. Degno di nota il fatto che oltre il
90 per cento del mercato sia appannaggio di cinque top player: Pmi,
Switch, Olectra, Jbm, Tata.
LITUANIA A TUTTO FILO
Solaris ha firmato un contratto per la fornitura di
73 filobus articolati Trollino 18 alla capitale lituana
Vilnius. L’accordo fa parte di una strategia
più ampia volta a modernizzare il sistema di trasporto
pubblico elettrico della città e a sostenere i suoi o-
biettivi di mobilità a emissioni zero a lungo termine.
Le consegne dovrebbero iniziare nell’autunno del 2026.
La stessa città sta anche assistendo all’introduzione di
un maxi lotto da 91 filobus Skoda da 12 metri, a seguito
di una gara d’appalto aggiudicata a metà 2023.
All’inizio di quest’anno, l’operatore di trasporto pubblico
di Vilnius Vtt ha inoltre annunciato il prossimo
acquisto di 145 nuovi autobus elettrici.
I nuovi filobus da 18 metri in arrivo dalla Polonia sostituiranno
i modelli più vecchi in servizio dal 2004,
quando Solaris consegnò per la prima volta a Vilnius
unità da 15 metri. I nuovi veicoli saranno dotati di
batterie di bordo che consentiranno un funzionamento
autonomo fino a 20 km in zone prive di catenaria.
Presenti all’appello funzionalità quali aria condizionata,
porte di ricarica usb, portabiciclette e sistemi di
sorveglianza a bordo.
QUELLA GRANDE COMMESSA VALLONE
L
’11 giugno Iveco Bus ha annunciato
di aver firmato un nuovo contratto con
Otw, l’operatore di trasporto pubblico
della Vallonia (Belgio), per la fornitura di
127 autobus Crossway Low entry. I veicoli
saranno impiegati nelle regioni di Liegi e
Namur in due fasi: 83 unità saranno consegnate
a partire dal primo trimestre del
2026, seguite da altri 44 autobus a partire
dall’inizio del 2027. Si tratta del terzo
contratto assegnato da Otw a Iveco Bus in
due anni. Nel 2023 erano già stati firmati
accordi quadro per 22 minibus Daily e 42
Crossway Low entry Hybrid.
Il Crossway Low entry, nella configurazione
richiesta da Otw, offre fino a 99 passeggeri
di capacità in 12 metri di lunghezza.
37 i posti a sedere. I mezzi presentano aria
condizionata, porte Usb, display informativi
per i passeggeri, cappelliere. A muovere
la flotta sono motori Cursor 9 firmati Fpt,
capaci di sviluppare 360 cavalli e abbinati
a cambi automatici Voith. Il tutto compatibile
con Hvo.
In Belgio Iveco consegnerà 127 autobus
Crossway a ingresso ribassato, pronti per
esercire servizi di tpl nelle regioni di Liegi
e Namur. 83 pezzi saranno in consegna
dal primo trimestre del 2026, le altre
44 nel corso del 2027. La dotazione dei
veicoli prevede 37 sedute, porte Usb e
pannelli informativi per l’utenza.
10
PUBBLICITÀ
La tua flotta elettrica, pronta all’uso.
E-GAP rivoluziona la mobilità elettrica con il modello Fleet as a Service
pensato per semplificare l’elettrificazione delle flotte del TPL. Grazie a
competenze industriali e capacità finanziaria, E-GAP fornisce una
soluzione modulare e chiavi in mano che include, tra gli altri servizi,
veicoli elettrici, infrastruttura di ricarica, manutenzione e gestione
energetica.
Con E-GAP hai un unico partner che coordina ogni fase del
progetto, eliminando la necessità di interfacciarsi con
molteplici fornitori: questo riduce la complessità operativa,
accelera i tempi di implementazione e rende l’intero
processo di transizione verso l’elettrico più efficiente e
sostenibile.
Nessun investimento iniziale
L’intero investimento è sostenuto da E-GAP e trasformato in
una fee periodica, progettata per adattarsi alle esigenze di
ogni cliente. Una soluzione flessibile ed economicamente
sostenibile fin da subito.
Soluzione modulare
E-GAP offre una soluzione modulare e chiavi in mano pensata
per rispondere alle esigenze specifiche degli operatori.
Integriamo ogni elemento della catena del valore
dell’elettrificazione, dalla fornitura di energia 100% green al
battery management, per garantire una transizione semplice,
efficiente e sostenibile.
TCO più basso
Il Total Cost of Ownership (TCO) di un bus elettrico risulta
inferiore rispetto a quello di uno endotermico.
A determinare questo vantaggio concorrono il minor costo
dell’energia elettrica, la riduzione degli interventi manutentivi e
una maggiore affidabilità dei mezzi.
VUOI SCOPRIRE COME ELETTRIFICARE
LA TUA FLOTTA SENZA COSTI INIZIALI?
info@e-gap.com
e-gap.com
LA CESSIONE DI IVECO GROUP
Una nuova era
‘I
Periscopio
IL GIGANTE INDIANO TATA MOTORS HA RILEVATO IL GRUPPO PER 3,8 MILIARDI DI EURO
T’ come Italia, ma anche ‘I’ come Iveco
e India e ‘T’ come Torino e Tata. A
queste lettere, a questi nomi è legata la
notizia dell’estate nel mondo dell’automotive:
la vendita di Iveco Group a Tata Motors.
Sull’asse Torino-Mumbai si è infatti
concretizzata la cessione del gruppo Iveco
alla controllata di Tata, il più grande conglomerato
industriale dell’India, dopo anni
in cui si è parlato a lungo della possibilità
della cessione di Iveco. Nel 2021, ricordiamolo,
sfumò in zona Cesarini il passaggio
ai cinesi di Faw, con tanto di golden power
esercitato dal governo italiano. Ora invece è
tutto vero: Iveco è passato nelle mani del gigante
indiano per circa 3,8 miliardi di euro.
Nello specifico, l’operazione prevede
un’offerta pubblica di acquisto, da parte di
Tata Motors, per tutte le azioni ordinarie
di Iveco Group, che controlla Iveco Bus,
Heuliez, nonché Iveco e FPT Industrial,
ad eccezione però di Iveco Defense, che è
stata venduta all’italiana Leonardo per 1,7
miliardi di euro.
L’affare porterà alla creazione di un produttore
globale di veicoli commerciali e
la conclusione delle operazioni è prevista
entro il secondo trimestre del 2026.
Ecco, ora la domanda sorge spontanea, specialmente per chi non dovesse
conoscere questa realtà indiana: ma chi è Tata Motors? Fondata nel 1945
come Tata Engineering and Locomotive Company, inizialmente produceva
locomotive, per entrare poi, nel 1954, nel mondo dei veicoli, in
collaborazione con l’allora Daimler-Benz. Tata Motors, con sede a Mumbai,
è oggi una multinazionale dell’automotive, con attività che spaziano
dalla progettazione alla produzione e vendita di auto, veicoli commerciali,
autobus, truck pesanti e mezzi elettrici. A questo ultimo proposito, Tata
Motors è il primo Oem in India per vendite di veicoli a batteria, con una
quota di mercato del 70 per cento circa. Tata Motors, quotata sia alla
Borsa di Bombay che a Wall Street, rappresenta di fatto una delle realtà
strategiche dell’intero comparto manifatturiero indiano. Nel 2023, giusto
per dare un dato, ha venduto oltre 1 milione di veicoli a livello globale.
L’azienda ha stabilimenti in India, Regno Unito, Sudafrica e Tailandia,
con una rete di distribuzione e assistenza capillare su scala globale.
La fusione tra Tata Motors e Iveco darà vita a un gruppo con vendite
superiori a 540mila unità all’anno. per un fatturato complessivo di circa
22 miliardi di euro, suddiviso tra Europa per il 50 per cento circa,
India per il 35 per cento e America circa il 15, con un posizionamento
interessanti anche nei mercati
emergenti dell’Asia e
dell’Africa. Ma, al di là
delle dinamiche finanziarie,
Tata Motors si è impegnata
a rispettare una serie di
accordi non finanziari che
riguardano, tra l’altro, i dipendenti
del gruppo Iveco,
circa 36mila di cui 14mila
in Italia, la governance,
l’organizzazione e la stra-
Ricordiamo come nel 2008 Tata Motors avesse
acquisito da Ford i brand britannici Jaguar e Land
Rover, rilanciandoli attraverso la sussidiaria JLR.
Con la cessione di Iveco,
Exor, holding della famiglia
Agnelli-Elkann, prosegue il
disimpegno dall’industria
automobilistica
tegia dell’azienda. Impegni vincolanti per un periodo di
due anni.
Nella nota ufficiale diramata dal gruppo Iveco per ufficializzare
la vendita si legge che la sede principale
di Iveco Group resterà a Torino e che l’offerente non
implementerà alcuna ristrutturazione significativa, né
chiuderà alcun impianto o sito produttivo di proprietà
o utilizzato da Iveco Group per la durata degli accordi
non finanziari. Tata Motors, infine, non prevede alcuna
riduzione della forza lavoro di Iveco Group come conseguenza
dell’acquisizione. Ma sulle possibili ricadute
a livello occupazionale, l’attenzione - in primis quella
dei sindacati - resta alta. Secondo i proclami del ministro
delle Imprese e del Made in Italy, è previsto un tavolo
ministeriale permanente, con l’obiettivo di «garantire le
massime tutele per i lavoratori coinvolti nell’operazione,
con particolare attenzione agli aspetti produttivi e
occupazionali».
13
Periscopio
TRIPLETTA PER TROIANI
Non c’è due senza tre: dopo le due consegne
di fine luglio per Catania e Taormina
(per un totale di 13 mezzi di piccole
dimensioni, 10 K-Bus e 3 Tremonia),
nella seconda metà di agosto Troiani ha
consegnato 17 autobus a metano alla città
di Palermo.
Nello specifico, si tratta di 17 autobus
targati dalla turca Bmc – uno dei brand
di cui Troiani è dealer per il mercato
italiano, insieme a Temsa e ai già citati
K-Bus e Tremonia – nella misura standard
di 12 metri di lunghezza.
Per rinnovare la flotta, Amat Palermo ha
scelto di puntare con decisione sul metano,
nello specifico nella versione Cng,
tecnologia di trazione che nel corso del
2025 ha consolidato le proprie quote di
mercato, rappresentando di fatto un quarto
dell’immatricolato: il 25 per cento circa
delle nuove immatricolazioni, infatti,
è a gas.
LA QUERELLE DELLA GARA PER IL TPL PERIFERICO DI ROMA
“Esclusione ingiusta”
LA SENTENZA DEL TAR DÀ RAGIONE A TROTTA
Trotta Bus Service non andava e-
sclusa dalla gara per la gestione
delle linee di trasporto periferico
di Roma. Questa, in estrema sintesi,
la sentenza del Tar del Lazio, che ha
accolto il ricorso presentato dall’operatore
in seguito all’esclusione decisa
da Atac. Ricapitoliamo: a inizio anno
Atac revocò il contratto concordato
precedentemente che prevedeva la
gestione delle linee per il Nord-Est
021, 246, 246P e 718 ed Est, ovvero
le linee 043, 113, 500 e 551. Trotta
avrebbe dovuto gestire questi servizi
dal primo marzo 2025 al 31 dicembre
2027, con possibilità di proroga di
due anni, fino al 31 dicembre 2029.
Una volta recepito il provvedimento
preso da Atac, Trotta aveva impugnato
l’atto, chiedendone l’annullamento.
Ma non solo: Trotta richiedeva
anche l’annullamento dell’aggiudicazione
della gara precedentemente
vinta nel 1° e nel 2° lotto – andate,
poi, rispettivamente a Cilia Italia-Miccolis
e ad Autoservizi Troiani
– oltre al risarcimento danni.
Ciò detto, anche se il Tar del Lazio
ha accolto il doppio ricorso di Trotta,
annullando l’esclusione disposta
da Atac, ha respinto la domanda di
annullamento di aggiudicazione della
gara, rinviando gli atti all’amministrazione.
Visto il non annullamento
del contratto, Cilia-Miccolis e Troiani
continueranno comunque a gestire
le linee esternalizzate così come previsto
dall’aggiudicazione.
Madrid
Roma
Favignana
Viterbo
VIENNA, TERRA DI RAMPINI
Wiener Linien, l’operatore di trasporto
pubblico di Vienna, ha scelto ancora una
volta gli autobus di Rampini per le linee nel
centro città: sono ormai pronti per entrare
in servizio 10 unità di Hydron, il midibus
a idrogeno del costruttore italiano (unico
midibus H2 presente sul mercato in Europa),
che andranno a sostituire su due linee
centrali i vetusti midibus elettrici della stessa
Rampini, giunti ormai a fine corsa: le
consegne del costruttore di Passignano sul
Trasimeno, con il modello Alè, lo ricordiamo,
erano iniziate nel ‘lontano’ 2012.
I nuovi autobus a idrogeno saranno riforniti
e caricati presso una stazione di rifornimento
e ricarica di H2 gestita da Wien Energie
e Wiener Netze. Wien Energie produce l’idrogeno
da energie rinnovabili: è prodotto
in loco nell’impianto di elettrolisi da elettricità
verde.
14
A Bari vince il fattore “K”
Battuta la concorrenza di BYD,
Yes-Eu, Pagliani Service, Powerbus-
Yutong Spain: a Bari, Karsan, grazie a
KMobility, consegnerà 42 e-Ata da
18 metri per il futuro BRT
L’autosnodato
dell’Oem di Bursa ha
risposto al meglio alle
caratteristiche richieste
dal capitolato: a fare la
differenza la capacità
delle batterie: il 18
metri, spinto da motore
ai mozzi di Zf, è infatti
alimentato da batterie
Lfp ad alta densità
energetica da 799 kWh.
Un colpo importante
quello messo da segno
dall’accoppiata Karsan-KMobility:
il costruttore
turco, grazie alla sua concessionaria
unica in Italia che ha
gestito direttamente la gara,
si è aggiudicato il bando
pubblicato dal Comune di
Bari per la fornitura di 42
autobus elettrici destinati al
futuro sistema Bus Rapid
Transit. A spuntarla dunque
l’offerta di KMobility, con
il prodotto autosnodato di
Karsan, ovvero l’e-Ata, nella
versione appunto da 18 metri
(18.300 mm, per l’esattezza),
che è risultata essere quella
più vantaggiosa, sulla base
degli elementi tecnici di
valutazione stabiliti nel capitolato
di gara, nei quali il
modello made in Turchia ha
messo la testa davanti alla
concorrenza: per la cronaca,
vi erano altri quattro contendenti
in lizza.
Caserta ha scelto Tecnobus.
Bitonto
Lipari
Napoli
Vallelunga
Gulliver, il minibus elettrico dal 1994.
tecnobus.it
cbclab.it
LA GARA CONSIP
Che gas!
Periscopio
73O BUS A METANO: ECCO CHI SE LI È AGGIUDICATI
Sul finire del 2024 Consip tornava
prepotentemente sul gas, pubblicando
un maxi tender per autobus a metano
Cng e Lng per la fornitura di 730 mezzi,
per un valore massimo dell’accordo quadro
di 447 milioni di euro circa. Sei i player
che hanno presentato offerta (in rigoroso
ordine alfabetico: Italscania, Iveco, Menarini,
Otokar Italia, Solaris Italia e Troiani).
In piena estate la gara è stata aggiudicata
e attivata. Come è andata? Così...
Il primo lotto, relativo a 80 autobus Cng da
8 metri in Classe I è stato suddiviso in due
sub-lotti e se lo è aggiudicato interamente
Iveco Bus per 20,4 milioni di euro.
Il secondo lotto riguardava, invece, un
totale di 110 mezzi sempre per profili di
missione urbana e a gas naturale compresso,
ma da 10 metri di lunghezza. E qui
Otokar ha messo la testa davanti a tutti,
con Menarini al secondo posto e Iveco in
terza piazza.
Il più corposo e allettante per i partecipanti
prevedeva la fornitura di ben 450 veicoli
Cng da 12 metri di lunghezza, 250 in Classe
I e 200 in Classe II (con volumi intercambiabili,
ma con il tetto sempre fissato a
quota 450). Un lotto massiccio che è stato
spacchettato in due tranche. E in entrambe
Otokar ha fatto meglio della concorrenza.
Il primo sub-lotto per 250 urbani ha visto
Otokar spuntarla, nell’ordine, su Menarini,
Iveco, Solaris e Troiani, aggiudicatari
minori dal secondo al quinto posto. Anche
il secondo sub-lotto per 200 intercity è andato
a Otokar come primo aggiudicatario,
A fare incetta Otokar Italia, aggiudicataria in tutti e
3 i lotti (su 6) ai quali l’azienda ha partecipato. Poi
Iveco, Menarini, Solaris Italia e Troiani.
seguito da Iveco. Infine il quarto e ultimo
lotto della gara Consip per torpedoni a metano
Lng: 90 pezzi, in Classe 2 da 12 metri
di lunghezza e aggiudicato da Menarini in
prima posizione, seguita da Scania in seconda
piazza.
Altri due Grifoni in volo
Doppia consegna per Michielotto
Autoservizi di Vigonza (Padova),
che amplia ulteriormente la sua
offerta per i viaggi a lunga percorrenza
puntando su sicurezza e comfort. L’azienda
rafforza così la collaborazione
con Scandipadova con la consegna di
due Scania Touring
di ultima generazione
a 2 assi in
livrea Flixbus, per
la prima volta con
una lunghezza di
12,90 metri, dotati
di motore Dc13 da
410 cavalli, cerchi
in lega e sistemi di
sicurezza in ottemperanza
alla normativa
Gsr2. Gli
interni presentano
un tessuto personalizzato
in linea con
16
la grafica esterna, infotainment con display,
doppia presa usb e da 220v per
ogni coppia di sedili e toilette.
Ricordiamo come poco più di un anno fa,
era l’11 giugno 2024, Scandipavova consegnava
a Michielotto il primo Scania Touring
per servizi FlixBus..
La nomina
Franco Middei è il nuovo
AD di Autolinee Toscane
È arrivata una nomina importante
nei primissimi giorni di settembre:
Autolinee Toscane ha annunciato la
nomina di Franco Middei (ex Atac) a
nuovo Amministratore Delegato della
società appartenente alla galassia
Ratp. Nel nuovo organigramma,
Gianni Bechelli (già Presidente) è
stato nominato Presidente onorario,
e la presidenza è stata presa da
Federico Tonetti, che è anche
Presidente di Ratp Dev Italia.
Middei, laureato in giurisprudenza
alla Sapienza di Roma, è un
manager di grande esperienza nel
settore del trasporto pubblico, dove
ha lavorato per 28 anni, con incarichi
molteplici tra cui 15 anni in Atac, gli
ultimi da Direttore corporate.
Middei prende dunque il posto di
Jean-Luc Laugaa, che ricoprirà un
nuovo ruolo all’interno del gruppo
Ratp.
Bus of the Year 2025
Solaris Urbino 18 hydrogen
INTERVISTA Thierry Mallet, presidente e amministratore delegato, gruppo Transdev
Redditività del trasporto
pubblico post pandemia,
evoluzione dei modelli
di domanda di mobilità, sfide
globali come la fidelizzazione
degli autisti, guida autonoma
e transizione energetica: sono
alcuni dei temi affrontati con
Thierry Mallet, presidente e
amministratore delegato (dal
2016) del gruppo multinazionale
Transdev, base in Francia
e attività in 19 Paesi di quattro
continenti. Lo abbiamo intervistato
in occasione del Summit
Uitp di Amburgo.
Transdev nel 2024 ha superato
i 10 miliardi di euro
di ricavi e ha registrato un
aumento del 31 per cento
dell’utile operativo: quali
sono stati i principali fattori
di questa performance?
Ci siamo concentrati sulla redditività
dei contratti, alcuni dei
quali avevano subito i postumi
del Covid a causa della riduzione
di passeggeri e dell’elevata
inflazione. Abbiamo
dovuto rinegoziare le tariffe e
ottimizzare le operazioni.
A cinque anni dalla pandemia,
quali cambiamenti
strutturali avete osservato
nei pattern di spostamenti e
nella domanda di trasporto?
L’affluenza è quasi tornata ai
livelli pre-Covid, tranne che
nei centri città dove le persone
ora scelgono alternative
«Puntiamo ad essere tra i primi tre
attori in ogni mercato in cui siamo
presenti. Quindi, la crescita
nei mercati esistenti è la priorità.
Tuttavia, stiamo osservando alcuni
potenziali nuovi mercati in Europa
dell’Est e Medio Oriente»
RICETTE GLOBALI
Passeggeri? Raggiunto il livello pre pandemia. Focus? Le periferie. Transizione
energetica? Certo, ma la priorità del tpl è la coesione sociale. Industria?
L’Europa deve accelerare. Italia? No, grazie
come la bicicletta
o camminare.
Nelle periferie, la
domanda è addirittura
superiore a
quella prima della
pandemia. Anche il
mercato del lavoro
è cambiato: molti
autisti sono andati
in pensione, il turnover
è alto e la fidelizzazione
è una
sfida significativa.
Le persone vogliono
migliori condizioni
di lavoro e un
migliore equilibrio
tra vita e lavoro, e
stiamo affrontando
questo tema.
Quali azioni state
cercando di mettere in atto
per aumentare la retention?
Stiamo offrendo orari più prevedibili
— permettendo alle
persone di scegliere i turni e
fornendo gli orari con largo
anticipo. Abbiamo anche introdotto
la settimana lavorativa di
quattro giorni per alcuni, con
35 ore (in Francia) lavorative
suddivise in quattro giorni.
La Francia rappresenta il
28 per cento dei ricavi di
Transdev. Prevede che questa
quota diminuirà con la
crescita delle operazioni internazionali?
Quali mercati
giocheranno un ruolo maggiore?
Il nostro è un business che
si gioca sulle opportunità e i
contratti. Ci concentriamo sui
mercati dove possiamo avere
un buon margine e su contratti
che siano redditizi. L’acquisizione
di First Transit negli
Stati Uniti è stata una grande
operazione, e non prevediamo
acquisizioni di tale portata
nel prossimo periodo. Fusioni
e acquisizioni fanno ancora
parte della nostra strategia
ma su scala minore. Di conseguenza,
l’equilibrio del mercato
e il peso della Francia non
dovrebbero cambiare.
L’obiettivo è
rafforzare la
vostra posizione
nei
mercati
esistenti o
espandersi
in nuovi?
Puntiamo ad essere
tra i primi tre
attori in ogni mercato
in cui siamo presenti. Quindi,
la crescita nei mercati esistenti
è la priorità. Tuttavia, stiamo
osservando alcuni potenziali
nuovi mercati in Europa
dell’Est e Medio Oriente.
In mercati come Germania
e Italia si prevede un’ondata
di gare di servizio tra il 2025
e il 2026…
«Aggiungere
un’altra linea di
metropolitana
nei centri città
non cambierà
le cose.
L’attenzione
deve essere
sulle persone
che vivono
in periferia
e nell’anello
esterno, per
proporre
alternative
all’auto
individuale. È
prima di tutto
una questione
di coesione
sociale, che poi
beneficerà anche
il cambiamento
climatico».
La Germania è fondamentale
per noi — molti concorrenti
sono usciti, e restiamo quasi
l’unico operatore ferroviario
non nazionale. Non abbiamo
in programma di svilupparci
in Italia.
Con oltre 600 milioni di euro
investiti nel 2024, principalmente
nella decarbonizzazione
della flotta, come si bilancia
l’investimento in conto
capitale con la disciplina finanziaria?
Il tema non è il capitale - se
i clienti sono disposti a investire
nella decarbonizzazione.
Il problema più importante è
l’offerta. I produttori europei
non riescono a consegnare abbastanza
rapidamente. L’Europa
deve aumentare la propria
capacità produttiva.
Che ruolo possono giocare le
aziende di trasporto europee,
come Transdev, nel rafforzare
il panorama industriale
europeo?
Il nostro compito è rispondere
alle gare di servizio offrendo
le soluzioni giuste al momento
giusto in termini di trazione.
Ma la vera domanda è se le
città possono permetterselo.
La maggior parte dei contratti
si basa su sovvenzioni. Riteniamo
che il biogas sia una
buona opzione di transizione:
è locale, accessibile ed è già
disponibile.
Autobus a biogas sono già disponibili,
la metanizzazione sta
crescendo. Il biogas ha senso
come combustibile di transizione
per i prossimi 15 anni, più
pulito del diesel e conveniente.
E per quanto riguarda la
riduzione della dipendenza
dall’auto, dove vede le leve
più concrete?
Se guardiamo a una città come
«La guida autonoma ridurrà il bisogno
di autisti, i costi del servizio e amplierà
l’offerta, soprattutto nelle ore di ‘morbida’.
Non accadrà dall’oggi al domani,
poiché richiede investimenti significativi,
ma è una svolta. Arriverà prima sulle
auto, poi sul trasporto pubblico»
Bordeaux, ci sono circa 135mila
persone che ogni mattina si
spostano verso la metropoli.
Eppure ci sono solo 15mila
posti sui treni — che coprono
quindi appena il 10 per cento
della domanda. Quelle persone
non hanno scelta se non usare
l’auto. Abbiamo bisogno di linee
express — treni e pullman
— per collegare le periferie in
modo efficiente. La chiave è
guardare dove c’è bisogno e
servire quel bisogno a un costo
ragionevole.
Come vede la mobilità a chiamata?
Funziona in casi locali specifici,
soprattutto per il primo e
l’ultimo miglio. Ma non può
essere una risposta a livello di
sistema. È troppo costosa per
essere scalata come soluzione
globale. Un approccio migliore
è il park-and-ride con autobus
o biciclette per l’ultimo miglio.
È una mentalità che vedete
emergere?
Sì. Sempre più persone si rendono
conto che i treni sono
costosi. Le linee di autobus e
pullman sono più economiche
ed efficaci. Ne abbiamo lanciate
di successo — le persone le
adorano.
Quindi l’attenzione principale
è sulle periferie…
Assolutamente sì. Aggiungere
un’altra linea di metropolitana
nei centri città non cambierà le
cose. L’attenzione deve essere
sulle persone che vivono in
periferia e nell’anello esterno,
per proporre alternative all’auto
individuale. È prima di tutto
una questione di coesione sociale,
che poi beneficerà anche
il cambiamento climatico.
E per quanto riguarda la guida
autonoma, il cui avvento è
spesso citato come imminente
ma il cui momento tarda ad
arrivare?
Sta arrivando, e in fretta. Ridurrà
il bisogno di autisti, i
costi del servizio e amplierà
l’offerta, soprattutto nelle ore
di ‘morbida’. Non accadrà
dall’oggi al domani, poiché
richiede investimenti significativi,
ma è una svolta.
«Il tema non è il capitale: i nostri clienti
sono disposti a investire nella decarbonizzazione.
Il problema più importante
è l’offerta. I produttori europei non
riescono a consegnare abbastanza rapidamente.
L’Europa deve aumentare
la propria capacità produttiva»
La barriera principale è normativa
o tecnologica?
La sfida è la dimensione del
mercato: il trasporto pubblico
è un mercato molto piccolo
rispetto alle milioni di auto
vendute e circolanti. Accadrà
prima sulle auto, poi sul trasporto
pubblico.
La prevedibilità dei percorsi
non rappresenta un elemento
che possa collocare il trasporto
pubblico come prima frontiera
della guida autonoma?
In teoria sì, ma in pratica no.
Il mercato è troppo piccolo.
L’attenzione dell’industria è
sul mercato di massa, e quindi
sull’auto individuale, e il trasporto
pubblico ne beneficerà
di conseguenza.
Vede gli operatori del trasporto
pubblico allearsi o
competere con questi fornitori?
La tecnologia driverless è
un nuovo ambito di business
per gli operatori del tpl?
È un’opportunità, non una
competizione. Dobbiamo essere
pronti a integrarla. Abbiamo
già expertise nell’acquisto e
gestione di flotte. Dipende dal
modello di business.
Ultima domanda: con il gruppo
Rethmann diventato (dal
1° luglio 2025) il principale
azionista di Transdev, come
cambierà il processo decisionale
all’interno dell’azienda?
Ci sarà stabilità e nessun cambiamento
importante. I nostri
due storici azionisti (il gruppo
Rethmann e la Cassa dei depositi
francese, n.d.r.) si stanno
scambiando le posizioni, ma
non stiamo cambiando azionisti.
Entrambi hanno confermato
gli obiettivi e la strategia per i
prossimi anni e il management
team resta invariato.
Riccardo Schiavo
18
19
BUSWORLD Per prepararsi alla fiera di Bruxelles
PIATTO RICCO...
È tutto pronto per il ritorno del Busworld Europe, a inizio
ottobre. L’edizione 2025 riflette le nuove tendenze: focus
sullo sviluppo dei Classe II elettrici e rilancio (finalmente!)
del turismo. Una panoramica delle principali novità attese
da un parterre di costruttori sempre più internazionale
20
Il Busworld
Europe 2023
aveva visto la
partecipazione
di 526
espositori,
tra cui 75
costruttori
di veicoli, un
incremento
rispetto ai
66 del 2019,
provenienti
da 38 paesi.
In totale, 182
espositori
erano nuovi alla
manifestazione,
sviluppata su
una superficie
di 75mila. 222 i
veicoli esposti,
29 dei quali
all’esterno dei
padiglioni.
Dal 4 al 9 ottobre, la fiera di Bruxelles tornerà ad
essere la capitale mondiale del settore bus e coach.
Tante le novità attese ad un’edizione che promette
un particolare focus su due segmenti: quello dell’interurbano
elettrico, al centro dei progetti di tutti i principali
costruttori, e quello turistico. Se è vero che dalla pandemia
in poi è stato il finanziato a guadagnare il centro
della scena, proprio in quanto pesantemente sussidiato in
chiave di transizione energetica, ora gli indicatori parlano
di un mercato del Classe III in grande ripresa in tutta
Europa. Non fa eccezione l’Italia, dove la crescita nel
primo semestre del 2025 ha toccato quota +26 per cento,
lasciando intendere di fatto un possibile raggiungimento,
a fine anno, del dato 2019. E quale miglior vetrina del
Busworld per godersi lo spettacolo?
Il Busworld Europe 2023 aveva visto la partecipazione
di 526 espositori, tra cui 75 costruttori di veicoli, un
incremento rispetto ai 66 del 2019, provenienti da 38
paesi. In totale, 182 espositori erano nuovi alla manife-
stazione, sviluppata su una superficie di 75mila. 222 i
veicoli esposti, 29 dei quali in dimostrazione all’esterno
dei padiglioni.
Il turismo... elettrico
Conformemente a quanto detto in apertura, non sorprende
che la premiere più attesa sia, appunto, al punto
d’incontro tra decarbonizzazione e turismo. MAN ha
scelto il Busworld per celebrare il lancio del sul Lion’s
Coach E 14, il suo primo turistico elettrico. Il modello,
presentato ad Ankara durante un evento stampa di cui
abbiamo scritto nel numero di giugno, è dotato di batterie
Nmc con capacità complessiva di 534 kWh, prodotte
internamente nello stabilimento di Norimberga.
Il design definitivo verrà appunto lanciato a Bruxelles.
Anticipazioni? Coefficiente aerodinamico abbattuto da
0,34 a quota 0,31.
Ma un bel piatto forte sarà servito già prima dell'apertura
dei cancelli per il primo giorno stampa di venerdì 3
Iveco Bus presenterà il G-Way, un midibus Cng
(compatibile anche con biometano) disponibile
nelle versioni da 9,5 e 10,7 metri. Spicca
la larghezza di 2,33 metri. Altra novità del
Busworld sarà la versione Low entry dell’eDaily.
Vdl è attesa al varco con la nuova generazione
della gamma Gt Futura. CaetanoBus porterà la
serie di urbani firmata con Crrc. Allo stand JBM
troveremo un coach elettrico.
ottobre. Nella serata del 2, in occasione della tradizionale
cena stampa pre fiera, Vdl presenterà infatti il tanto
agognato Futura nuova gamma. Arriva dopo un biennio
di sostanziale inattività tra il phase-out della vecchia serie
e l’arrivo della nuova, inizialmente previsto per fine
2024 (la presentazione stampa era avvenuta addirittura
nel settembre 2023…). Il primo esemplare sarà un 12,9
metri. Trazione: diesel (ma la progettazione tiene conto
di evoluzioni zero emissioni).
Torniamo in Germania (...o in Turchia?) con Mercedes,
titolare dello stand più grande della fiera. Lancerà al
grande pubblico (dopo la presentazione stampa di fine
2024) il suo intercity a pianale alto eIntouro. Sarà disponibile
dal 2026 in versione da 12, 18 e 13 metri e mosso
da batterie Lfp fornite dai cinesi di Catl. Verrà prodotto
in Francia e ad Istanbul. Considerate le dimensioni dello
stand, non pare azzardato attendersi altre news.
Due le news in programma per Iveco Bus, che presenterà
il G-Way, un midibus Cng (compatibile anche
con biometano) disponibile nelle versioni da 9,5 e 10,7
metri. Spicca larghezza di soli 2,33 metri. Altra novità
del Busworld sarà la versione Low entry dell’eDaily.
Non mancheranno, allo stand del gruppo, un esemplare
di E-Way, il Crossway Elec e l’Evadys.
Solaris l’ha già annunciato a più riprese: il Busworld
vedrà la premiere dell’Urbino Electric in versione da
10,5 metri. Questo è assodato. Nel frattempo, l’azienda
sta sviluppando la nuova piattaforma intercity, promessa
per il 2026. Che a Bruxelles possa esserci spazio per
un’anticipazione?
Il Classe II a zero emissioni sarà protagonista anche
dello stand Irizar, che lancerà la nuova piattaforma i3
Electric (finora vista solo in versione Low entry).
Caetano porterà al Busworld la nuova gamma di bus
elettrici in collaborazione con Crrc: 8,5 Bev, 12 e 18
metri a batteria e fuel cell. Ma ci sarà spazio anche una
premiere: un coach elettrico sviluppato con un costruttore
per ora tenuto sotto riserbo.
Mcv ha in programma il lancio di un urbano fuel cell
realizzato con moduli by Ballard. Vedrà la luce al
Busworld? Doppia la presenza di gruppi egiziani: timbrerà
visita a Bruxelles anche Geyushi.
Per nulla scontata, in una fase di crisi nera e ardua ristrutturazione
in corso, la presenza di Ebusco, comunque
titolare di un piccolo stand.
Nel 2025 il carrozziere spagnolo Unvi festeggia 30 anni
L'intercity elettrico sarà un filone centrale
al Busworld 2025. Mercedes con
l'eIntouro, Irizar con la nuova piattaforma
i3, per BYD il Classe II a pianale
alto e telaio 'blade'. Lancio interurbano
in programma anche per Alfabus.
dalla fondazione e celebrerà la ricorrenza
presentando al Busworld la nuova carrozzeria
urbana ed extraurbana C26.
Pienamente rappresentare la filiera dei costruttori
turchi, a partire da Karsan, Otokar,
Isuzu, Temsa. Questi ultimi hanno
annunciato lo svelamento della nuova
generazione del mini coach (7,2 metri)
Prestij. Non può mancare Bmc, che dovrebbe presentare
una nuova generazione di mezzi elettrici.
Al Busworld è attesa una presenza in forze di costruttori
cinesi e asiatici.
I campioni dal Far East
Tra i player dell’impero di mezzo, al momento di andare
in stampa BYD non ha ancora comunicato ufficialmente
i dettagli della sua partecipazione. Tuttavia, è possibile
carpire informazioni sui prossimi sviluppi del gruppo
dall'elenco dei finalisti del Sustainable Bus Award 2026,
diramato a inizio luglio. Il produttore cinese è presente
in due categorie (Urban e Intercity), con l'articolato BYD
B18.b e il 12.b HF a pianale alto da 12 metri rispettivamente.
È presumibile (se non certo) che entrambi i
veicoli saranno esposti nei padiglioni dell'Expo di Bruxelles.
Sarà ovviamente presente Yutong, che finora non
ha diramato anticipazioni (nota di colore: sarà collocato
al lato esattamente opposto della fiera…).
Alfabus ha in programma una partecipazione di tutto
rispetto. Verranno lanciati a Bruxelles
(almeno) il minibus Ecity L06 da 6,5
metri, con batteria da 176 kWh e capienza
di 37 passeggeri, e l’interurbano
e-Intercity L13 da 13 metri, equipaggiato
con una batteria da 528 kWh e 60
posti a sedere. Quest’ultimo sarà anche
disponibile in versione per ricarica tramite
pantografo a tetto.
L’indiana JBM, dopo aver presentato
l’urbano Ecolife al Summit Uitp, punta
a rafforzare la sua offerta con un aggiornamento
del coach elettrico Galaxy.
Presenti anche i connazionali di Habas.
Sarà la fiera del debutto europeo per i
vietnamiti di Vinfast, che hanno annunciato
la presentazione della propria gamma di e-bus per
il mercato europeo: un 8 e un 12 metri.
Curiosa l’assenza (non una novità) di Volvo, che pure
si appresta ad avviare la produzione della gamma 7900
Electric in Egitto con il partner Mcv.
Anche il settore della componentistica sarà protagonista,
con Zf pronta a mostrare l’evoluzione del
suo assale elettrico con motori ai mozzi (AxTrax 2)
e Voith che amplierà la sua gamma eDrive con soluzioni
dedicate agli autobus a lunga percorrenza e
componenti per l’idrogeno, in linea con una strategia
multi-energia.
Ci vediamo a Buxelles!
Sarà il debutto europeo
per i vietnamiti di Vinfast:
presenteranno la propria
gamma di e-bus per
il mercato europeo.
Assente Volvo, che pure
si appresta ad avviare la
produzione della gamma
7900 Electric con Mcv.
21
Sotto la lente
del MIT gli
ammodernamenti
del parco
veicolare
pubblico, con
approfondimenti
sulla
transizione
energetica
delle flotte e
quella digitale
da parte di
aziende e
operatori. Il
tutto senza
tralasciare
le sfide
dell’intermodalità
e della
bigliettazione.
MOBILITY INNOVATION TOUR Un 2025 sempre in viaggio
PIT STOP!
Quattro tappe di successo a Savona, Bergamo,
Napoli e Bologna nella prima metà dell'anno. E ora
la quinta tappa, di stampo filoviario, a Pescara
(il 18 settembre). Ricapitoliamo!
Savona, Bergamo, Napoli e Bologna: il giro d’Italia
del nostro Mobility Innovation Tour è arrivato
al giro di boa, o meglio al giro delle ferie (lasciateci
passare il termine) e ci ritroveremo, riposati (si
spera!) e abbronzati il 18 settembre a Pescara, a casa
di TUA Abruzzo, per parlare di filobus e intermodalità,
e delle strategie per far sì che la spinta verso la
transizione energetica si accompagni all'innalzamento
della qualità del servizio offerto all'utenza. Un convegno
e una tappa del nostro roadshow che farà da antipasto alla
festa dell’operatore, prevista nel pomeriggio: TUA, infatti,
festeggia il decennale dalla fondazione dell’azienda. Ma
torniamo a noi...
Le tappe arrivate a traguardo
Il Mobility Innovation Tour 2025, giunto alla sua ottava
edizione, ha preso il via il 28 marzo, a Savona, e
in collaborazione con l’operatore di trasporto pubblico
locale, TPL Linea, abbiamo organizzato una tappa focalizzata
su profili di missione suburbani e mix energetico,
"Il trasporto pubblico suburbano tra flotte miste
e sfide organizzative", il titolo del convegno, appunto.
Grazie alla partecipazione della stessa TPL Linea, istituzioni
locali, altri operatori come Star Mobility e SETA e
player dell’industria come Iveco Bus, Solaris e Karsan,
e l’intervento del professor Riccardo Bozzo (docente
Università di Genova e del Centro italiano di eccellenza
sulla logistica, i trasporti e le infrastrutture) e del nostro
spartner scientifico l’Università di Genova, nella persona
del professor Riccardo Genova, abbiamo chiarito come
la gestione di flotte miste di bus urbani ed extraurbani
sia una sfida centrale per le aziende di trasporto pubblico
operanti nei bacini provinciali italiani. In questi contesti,
caratterizzati da insediamenti interdipendenti e da un
rapporto dinamico tra centri principali e nuclei satelliti,
la transizione verso nuove soluzioni di mobilità richiede
approcci organizzativi efficaci e un'alta attenzione al bilanciamento
tra esigenze operative, tipologie di veicoli,
sistemi di propulsione e infrastrutture per rifornimenti
e ricariche.
Il 23 maggio, a Bergamo, è invece andato in scena "Tpl
in corsia preferenziale: BRT, il Bus Rapid Transit soluzione
per le città" per un tuffo in quella che si sta
affermando – spinta dai finanziamenti – come soluzione
tecnologica per migliorare l’efficienza del trasporto pubblico
su gomma. Diverse città del Belpaese, Bergamo
in testa, ma anche Bari, Lecce, Genova, Taranto, Torino
e Vicenza stanno sviluppando progetti che prevedono
corsie preferenziali dedicate, infrastrutture avanzate e
sistemi di priorità semaforica per garantire maggiore
velocità e affidabilità del servizio. L’implementazione
del BRT richiede un’attenta pianificazione per integrare
al meglio questa modalità con la rete di trasporto esistente,
ottimizzando risorse, infrastrutture e interoperabilità
con altre soluzioni di mobilità sostenibile. Quali criteri
devono guidare la progettazione? Come bilanciare velocità
commerciale e accessibilità alle fermate in aree
dense? Quali soluzioni infrastrutturali sono necessarie
per garantire la sostenibilità economica ed ecologica dei
progetti BRT? Domande alle quali abbiamo risposto con
ATB, che ha in rampa di lancio, o meglio in cantiere e
work in progress, il progetto e-BRT: 30 chilometri, di cui
il 73 per cento in corsia riservata, capacità di trasporto
di circa 4 milioni di persone all’anno, con l’obiettivo
PROSSIMA
FERMATA: PESCARA
Il Mobility Innovation Tour torna il 18 settembre
a Pescara, ospite di TUA, nell’ambito della
Settimana Europea della Mobilità Sostenibile.
Tema? "Intermodalità, filobus, sostenibilità: il tpl
e la sfida della qualità del servizio". Un focus
che, collegandosi all'avanzamento degli step
per la messa in esercizio del filobus nella città
abruzzese, metterà sotto i riflettori una serie di
domande: come rendere il trasporto pubblico
più sostenibile ed efficiente, migliorando al
contempo la qualità erogata agli utenti? Quali
prospettive si aprono con l’integrazione gommaferro
e il rilancio del filobus? Quali sono le sfide
normative e di investimento legate alla transizione
energetica? Ne discuteranno esperti del settore
e rappresentanti dell’industria: dal professor Gino
D’Ovidio (Università dell’Aquila), che prenderà la
parola dopo i saluti del presidente TUA Gabriele
De Angelis, al Dg Maxmilian Di Pasquale, da
Davide Mezzadri di TEP Parma a Massimiliano
Cantoni dell'Agenzia Mobilità Modena, da
Calogero Taibi (Kiepe Italia) ad Halit Özgür
Altinsoy
(Karsan
Europe). E il
programma,
al momento
di andare in
stampa, è
ancora work
in progress!
di strappare all’uso dell’auto privata circa il 6 per cento
dei cittadini. La road map prevede la messa in esercizio
per luglio 2026. Un argomento di enorme interesse ed
estremamente attuale che ha animato il confronto con
altre realtà come TUA Abruzzo, due fornitori di infrastrutture
come Jema Energy e Voltaire e, come sempre,
il mondo degli Oem, con Iveco Bus, Solaris, Karsan e
Powerbus (dealer italiano di Yutong, che sta fornendo i
mezzi elettrici per l’eBRT orobico).
Dunque abbiamo percorso lo Stivale fino a Napoli, ospiti
di ANM, per approfondire il piano di ammodernamento
della flotta dell’operatore, in chiave elettrica: sono oltre
200 gli e-bus che enteranno in servizio. "Dalla pianificazione
all’esercizio: sfide, opportunità e processi per
l’elettrificazione del tpl urbano", il titolo della tappa che
ha visto un serrato confronto con un altro importantissimo
operatore impegnato sullo stesso campo come ATAC
Roma (che dovrà gestire più di 400 torpedoni a batteria),
il comune di Napoli stesso, il Centro di Ricerche RSE
e Motus-E; un confronto al quale ha preso parte anche
Consip, un top player dell’elettrico come Solaris e il gigante
della componentistica ZF.
Il progetto di elettrificazione in corso a Napoli costituisce
del resto un caso esemplare del processo di transizione
energetica che sta interessando il trasporto pubblico urbano
in Italia, i cui protagonisti si trovano a dover passare
in brevissimo tempo (quello consentito dalle scadenze
dei finanziamenti...) dalle analisi di scenario alla effettiva
nella messa in esercizio di flotte cospicue di veicoli
elettrici. L’esperienza napoletana, inscritta per altro in un
percorso di condivisione delle competenze con Atm e
ATAC, riflette insomma in scala le sfide che molte città
italiane stanno affrontando nella fase di messa a terra dei
piani di elettrificazione costruiti negli ultimi anni con il
sostegno dei finanziamenti Pnrr.
Infine, almeno per il momento, a inizio luglio tappa a
Bologna per parlare di idrogeno: "Dalle sperimentazioni
alle flotte operative: strategie e modelli di gestione per
l’idrogeno nel tpl". Perché se l’elettrificazione si afferma
sempre più come soluzione consolidata per il trasporto
pubblico urbano, l’idrogeno sta guadagnando spazio
all’interno di progetti di largo respiro che non guardano
soltanto al mero esercizio, ma all’intero sistema di
trasporto e alle sue prospettive strategiche, economiche,
energetiche e di sostenibilità.
Nel caso di Bologna, il modello di business innovativo
sviluppato da TPER, con la costituzione di una jointventure
mediante società consortile TPH2 con il partner
tecnologico specializzato negli impianti per l’idrogeno
(Wolftank – HGeneration e il fornitore della molecola
Sapio), rappresenta un elemento chiave per superare le
sfide di mercato e infrastrutturali. Ne abbiamo parlato con
RSE e con l’associazione di riferimento per l’Italia, H2IT,
per lasciare poi spazio al know-how e alla case history di
TPER a Bologna e Ferrara: 137 i fuel cell bus in arrivo
tra le due città (quasi tutti sotto le Torri degli Asinelli.
Presenti poi al tavolo dei relatori SASA Bolzano e l'Azienda
veneziana della mobilità, protagonista di un altro
grosso tender da 90 macchine, oltre che di case costruttrici
come Karsan (che ha a portafoglio un 12 metri ad H2)
e Scania, quest’ultima alfiere del mix energetico e del gas
(più Lng che Cng) come tecnologia
ponte per arrivare, con calma e più
costrutto, alle zero emissioni.
Questo, per il momento, è quanto e,
qualora vi foste persi qualcosa, su
AUTOBUSWeb potete recuperare tutti
i resoconti dei convegni e i rispettivi
video integrali, fruibili anche qui: basta
inquadrare i QR code.
Vi aspettiamo a Pescara!
Quale modo
migliore, se non
i video integrali,
per rivivere,
specialmente se
ve li foste persi,
i quattro convegni
andati in
scena finora?
Qui sotto trovate
i filmati
dei Mobility
Innovation Tour
di Savona, Bergamo,
Napoli e
Bologna: basta
un click!
SAVONA
BERGAMO
NAPOLI
BOLOGNA
22
23
MERCATO Italia a metà 2025 sopra le 8 tonnellate
DECRESCITA (IN)FELICE
-21,5
per cento
Sono pochi i dati positivi del mercato dell’autobus italiano
(sopra le 8 ton di ptt) dal 1° gennaio al 30 giugno 2025:
aumentano di numero solo i turistici (+26 per cento), prosegue
il volo degli elettrici che portano il pallottoliere a 353 unità (+62
per cento) e rappresentano il 18 per cento dell’immatricolato di
metà anno. Il trend generale negativo si ripercuote sugli Oem.
Tuttavia, c’è anche chi cresce...
Al 30 giugno 2025, secondo i dati Anfia, il mercato
dell’autobus italiano sopra le 8 tonnellate
ha fatto registrare 1.959 immatricolazioni, 537
in meno rispetto al medesimo periodo del 2024, pari al
-21,5 per cento. In proiezione, a meno di un’accelerata
nel secondo semestre dell’anno, il conto si chiuderebbe
sotto le 4.000 unità, attestandosi di poco sopra i
3.900 pezzi. Sostanzialmente mille in meno rispetto
al 2024, che detta così suona male, ma considerando
la spinta propulsiva (in esaurimento!) della cascata di
fondi messa in campo dal Piano nazionale di ripresa
e resilienza per il rinnovo del parco rotabile tricolore,
le eventuali 3.900 targhe sarebbero un risultato tutto
sommato buono, sul quale sarebbe bello stabilizzarsi.
Ecco, a tal proposito c’è da preoccuparsi per il mercato
post Pnrr, in scadenza al 30 giugno dell’anno venturo...
Come è divisa la torta
La parte più corposa dell’immatricolato, seppur in
perdita del 9 per cento, è rappresentata dai Classe
I: se ne contano 781 (erano 857), per un volume
del 40 per cento della torta totale. Male, molto
male i Classe II, che crollano del 50,7 per cento e
calano da 1.147 a 566, pari a una quota del 29 per
TUTTO IL MERCATO SOTTO LE 8 TON
N° veicoli % di mercato N° veicoli % di mercato Differenza %
H1 2025 H1 2025 H1 2024 H1 2024 share ‘25/’24
Iveco Bus 598 30,5 1.116 44,7 -14,2
Daimler Buses 421 21,5 382 15,3 6,2
Solaris 216 11 204 8,2 2,8
MAN (+ Neoplan) 159 8,1 144 5,7 2,4
Scania* 148 7,6 130 5,2 2,4
Menarinibus 119 6,1 111 4,4 1,7
Irizar 51 2,6 39 1,6 1
Karsan 41 2,1 37 1,5 0,7
Temsa 38 1,9 50 2 -0,1
Yutong 32 1,6 12 0,5 1,1
Otokar 24 1,2 134 5,4 -4,2
Bluebus 22 1,1 0 0 1,1
Isuzu 18 0,9 30 1,2 -0,3
BMC 17 0,9 7 0,3 0,6
BYD 14 0,7 14 0,6 0,1
Rampini 11 0,6 18 0,7 -0,1
Ayats 9 0,5 32 1,3 -0,8
Guleryuz 8 0,4 4 0,2 0,2
VDL 6 0,3 1 0 0,3
Higer 2 0,1 4 0,2 -0,1
King Long 2 0,1 2 0,1 0
Volvo 2 0,1 13 0,5 -0,4
Alfabus 1 0,1 0 0 0,1
Altri 12 0,5
Totale 1.959 100 2.496 100 -21,5
* all’interno sono considerati anche i mezzi Irizar su telaio Scania
Elaborazioni AUTOBUS su dati ANFIA, arrotondati alla prima cifra decimale
Il giro di boa
racconta un
mercato in
contrazione,
come era
prevedibile,
dopo la
scorpacciata
di fondi, in
esaurimento,
del Pnrr. Se lo
scorso anno
si era sfiorato
il sogno
delle 5.000
targhe,
quest’anno
l’obiettivo
realistico è
avvicinarsi
(quasi) a
4.000.
24
25
TABELLA PER SEGMENTI
N° veicoli % di mercato N° veicoli Trend volumi
H1 2025 H1 2025 H1 2024 ‘25 / ‘24
Urbani 781 39,9 857 -8,9
Extraurbani 566 28,9 1.147 -50,7
Turistici 602 30,7 478 25,9
Scuolabus 10 0,5 14 -28,6
Totale 1.959 100 2.496
URBANI
Brand N° veicoli % di mercato N° veicoli % di mercato differenza %
H1 2025 H1 2025 H1 2024 H1 2024 share ‘25/’24
Solaris 216 27,7 204 23,8 3,9
Daimler Buses 141 18,1 88 10,3 7,8
Menarini 119 15,2 97 11,3 3,9
Iveco Bus 110 14,1 245 28,6 -14,5
Karsan 41 5,2 37 4,3 0,9
Yutong 32 4,1 2 0,2 3,9
MAN 27 3,5 38 4,4 -0,9
Bluebus 22 2,8 0 0 2,8
BMC 17 2,2 7 0,8 1,4
Otokar 16 2 75 8,8 -6,8
BYD 14 1,8 14 1,6 0,2
Rampini 11 1,4 18 2,1 -0,7
Guleryuz 8 1 4 0,5 0,5
Isuzu 5 0,6 11 1,3 -0,7
Alfabus 1 0,1 0 0 0,1
Scania 1 0,1 0 0 0,1
Altri 0 0,9 17 2 0,9
Totale 781 100 857 100
INTERURBANI
Brand N° veicoli % di mercato N° veicoli % di mercato Differenza %
H1 2025 H1 2025 H1 2024 H1 2024 share ‘25/’24
Iveco Bus 432 76,3 854 74,5 1,8
Daimler Buses 75 13,2 81 7,1 6,1
MAN 31 5,5 4 0,3 5,2
Temsa 10 1,8 17 1,5 0,3
Ayats 9 1,6 32 2,8 -1,2
Otokar 4 0,7 39 3,4 -2,7
Scania* 3 0,5 77 6,7 -6,2
Isuzu 2 0,4 3 0,3 0,1
Altri 0 0 40 3,4
Totale 566 100 1147 100
* all’interno sono considerati anche i mezzi Irizar su telaio Scania
Merita un cenno
la sotto-classifica
per Oem delle
immatricolazioni
elettriche: Iveco
prima con 95, segue
Mercedes con 49,
dunque Karsan con
41. Poi Solaris a
34, Yutong a 32,
MAN e Menarini
a braccetto a
27. A quota 22
Bluebus, a 14 BYD,
a 11 Rampini, che
chiude la top ten,
ma a una sola
targa elettrica fa
capolino anche la
cinese Alfabus.
TURISTICI
Brand N° veicoli % di mercato N° veicoli % di mercato Differenza %
H1 2025 H1 2025 H1 2024 H1 2024 share ‘25/’24
Daimler Buses 205 34 192 40,2 -6,2
Scania* 144 23,9 53 11,1 12,8
MAN + Neoplan 101 16,8 102 21,3 -4,5
Iveco bus** 55 9,1 15 3,1 6
Irizar 51 8,5 35 7,3 1,2
Temsa 28 4,7 29 6,1 -1,4
VDL 6 1 0 0 1
Otokar 4 0,7 20 4,2 -3,5
Higer 2 0,3 1 0,2 0,1
Isuzu*** 2 0,3 4 0,8 -0,5
King Long 2 0,3 0 0 0,3
Volvo 2 0,3 13 2,7 -2,4
Altri 0 0 14 2,9
Totale 602 100 478 100
* all’interno sono considerati anche i mezzi Irizar su telaio Scania
** + 1 scuolabus
*** + 10 scuolabus
ALIMENTAZIONE
n° H1 n° H1 n° H1 Trend volumi %
2025 2025 2024 2025/2024
Diesel 890 45,4 1.257 -29,2
Metano 506 25,8 572 -11,5
Elettrico 353 18 218 61,9
Ibrido 203 10,4 449 -54,8
Idrogeno 7 0,4 0 100
Totale 1.959 100 2.496 -
GEOGRAFIA
n° H1 % di mercato n° H1 Trend volumi %
2025 H1 2025 2024 2025/2024
Nord-Ovest 349 17,8 558 -37,5
Nord Est 308 15,7 334 -7,8
Nord 657 33,5 892 -26,3
Centro 540 27,5 641 -15,8
Sud e Isole 762 39 963 -20,9
Totale 1.959 100 2.496
LUNGHEZZA
n° H1 % di mercato n° H1 Trend volumi %
2025 H1 2025 2024 2025/2024
0 - 6,09 22 1,1 0 100
6,10 - 7,99 40 2 73 -45,2
8 - 9,99 108 5,5 161 -8,8
10 - 10,99 233 12 182 28
11 - 11,99 12 0,6 18 -33,3
12 - 15,99 1.508 77 1.933 -22
16 in su 36 1,8 129 -72,1
Totale 1.097 100 2496 -
cento. Un calo tuttavia fisiologico dopo anni di vero
boom dovuti al rinnovo di flotte importanti.
Molto bene, invece, i Classe III: i turistici crescono del
26 per cento, passando da 478 a 602, per un market
share che sfiora il 31 per cento.
Piccola nota anche su quei pochi, pochissimi scuolabus
sopra le 8 ton di massa a pieno carico: se ne contano
10 (erano 14), ma la stragrande maggioranza dei mezzi
scolastici è sotto le 8 ton: il loro dato è in calo del 14
per cento, da 316 a 271.
La tecnologie di trazione
A livello di powertrain, la motorizzazione dominante
rimane il diesel, che però continua a vedersi contrarre il
proprio volume: al 30 giugno 2025, infatti, si registrano
890 autobus a gasolio, rispetto ai 1.257 del giugno
2024: il calo è del 29 per cento. Complessivamente, il
45,4 per cento dei nuovi bus targati è diesel.
Continuano ad aumentare le targhe elettriche, che fanno
registrare un nuovo exploit: +62 per cento, crescono da
218 a 353. Gli e-bus rappresentano il 18 per cento delle
nuove immatricolazioni e il 43 per cento dei Classe I.
Cede qualcosa, ma sostanzialmente tiene il gas, con
il metano Cng che mette a referto 503 unità (-10 per
cento sulle 558 del giugno 2024) pari a un market share
del 25,7 per cento. Si contano ‘curiosamente’ anche 3
targhe Lng
Venendo alla tecnologia dell’ibrido, cedono del 54 per
cento i veicoli diesel-elettrico: da 427 a 196, pari a una
quota del 10 per cento. Appena 7 (erano comunque 22
al giugno 2024) gli ibridi elettrico-metano.
Infine, l’idrogeno, che continua a rappresentare una
piccola minoranza: appena 7 i fuel cell immatricolati
nei primi 6 mesi dell’anno.
La classifica dei costruttori
Passiamo ora in rassegna le immatricolazioni dei costruttori,
dove troviamo Iveco Bus sempre in testa alla
classifica, ma in forte contrazione (-46,4 per cento): da
1.116 a 598. Alle sue spalle Daimler Buses a quota 421,
grazie al dato accorpato di Mercedes e Setra: in crescita
del 13,5 per cento i mezzi della Stella, da 296 a 336,
mentre restano stabili i coach Setra: 85, uno in meno
rispetto al giugno 2024. Terza piazza stabile e consolidata
per Solaris: +5,9 per cento da 204 a 216 targhe.
Ai piedi del podio MAN, grazie anche ai 44 turistici
del brand Neoplan (erano 46), ai quali si sommano
gli autobus del Leone, in salita del 17,5 per cento, da
98 a 115. In spolvero anche Scania, che sale da 130
a 148 unità (+13,8 per cento), ma ricordiamo che nel
conteggio dei mezzi del Grifone sono considerati anche
gli Irizar su chassis Scania. E a proposito di Irizar,
i torpedoni ‘puri’ della casa madre basca sono 51 (39
lo scorso anno). Bene Menarini, che nella prima metà
dell’anno ha messo a segno 119 immatricolazioni,
+7,2 per cento sulle 111 al 30 giugno 2024.
Dunque Karsan con 44 (contro 37), Temsa con 38 (erano
50), Yutong 32 (12), Otokar 24 (drammatico calo
rispetto alle 134 del 30 giugno 2024), Bluebus 22 (erano
zero), Isuzu 18 (30), Bmc 17 (7), BYD 14 (stabili),
Rampini con 11 (18), Ayats 9 (32), Guleryuz 8 (4),
VDL 6 (1), Higer 2 (4), King Long 2 (stabili), Volvo
2 (erano 13) e Alfabus 1 (a quota zero nel 2024).
Fabio Franchini
26
27
IMPRESSIONE DI GUIDA Yutong Ic12e
Il gruppo cinese
ha presentato il
modello Ic12e al
Summit Uitp di
Amburgo, e ne ha
consegnato il suo
primo esemplare
europeo proprio
in Italia, al gruppo
valdostano Vita.
Ne arriveranno
sei, nell’ambito di
una gara da dieci
pezzi per servizi
interurbani che
vede anche in
consegna quattro
U10 omologati in
Classe II.
ENERGIA GREEN
Consegnato in Valle
d’Aosta il primo
intercity elettrico Ic12e
di Yutong in Europa.
Lo abbiamo provato.
Suite tecnologica di alto
livello, ottima reattività,
plancia automobilistica,
allestimento da coach.
466 i chilowattora a
bordo, ad alimentare
il motore centrale
abbinato a trasmissione
a tre velocità
L
’interurbano a pianale alto è la nuova
frontiera dell’elettrificazione. Dopo
Mercedes e Iveco, che a fine 2024 hanno
scoperto le carte dei pre serie eIntouro e
Crossway, e in attesa di Solaris, che sta lavorando
su una piattaforma dedicata che sarà
sul mercato nel 2026, sul segmento è sbarcata
Yutong. Il gruppo cinese ha presentato il modello
Ic12e al Summit Uitp di Amburgo, e
ne ha consegnato il suo primo esemplare europeo
proprio in Italia, al gruppo valdostano
Vita. Ne arriveranno sei, nell’ambito di una
gara da dieci pezzi per servizi interurbani che
vede anche in consegna quattro U10 omologati
in Classe II.
L’Ic12e rappresenta solamente l’ultimo tassello
di una strategia industriale, quella del
costruttore cinese noto per essere il peso mas-
L’Ic12e rappresenta
solamente
l’ultimo tassello
di una
strategia
industriale,
quella del
costruttore
cinese noto
per essere il
peso massimo
mondiali
in termini
di volumi di
bus prodotti
e venduti
(47mila nel
2024, 13mila
dei quali a
zero emissioni
al tubo di
scarico), tesa
a conquistare
ulteriormente
posizioni
in Europa,
dove è già
ben radicata
in Italia e in
Scandinavia.
28
29
IMPRESSIONE DI GUIDA Yutong Ic12e
Due le
declinazioni
in termini di
dotazione
batterie: dodici
o dieci pacchi
Catl a chimica
Lfp. Il modello
acquistato da
Vita prevede
il numero
massimo di
accumulatori
per un totale
di 466 kWh
suddivisi tra
quattro al
posteriore, sei
in luogo della
bagagliera, sul
lato sinistro
dell’autobus,
altri due
sul frontale
posizionati
sotto la
postazione
driver.
simo mondiali in termini di volumi di bus
prodotti e venduti (47mila nel 2024, 13mila
dei quali a zero emissioni al tubo di scarico),
tesa a conquistare posizioni in Europa.
Sempre più forte in Europa
Prima, il gruppo ha aggiornato la gamma
urbana passando dalla serie E alla U, diversi
esemplari della quale sono stati peraltro consegnati
a giugno ad Atb Bergamo (e circoleranno
anche sul costruendo eBrt orobico).
Entro fine anno, secondo quanto dichiarato
da Massimo Fiorese, amministratore delegato
del dealer italiano Powerbus, in occasione
di una recente tappa del Mobility Innovation
Tour, verrà offerto al mercato italiano anche
il coach a motorizzazione diesel. Una scelta
che strizza l’occhio a un contesto di mercato
che vede la ripresa galoppante del mercato
del Classe III (+26 per cento nella prima metà
dell’anno) confliggere con la ben nota contrazione
del numero di costruttori rispetto al pre
pandemia (Volvo, Van Hool e Vdl su tutti).
Ma torniamo al Classe II di Yutong, che
abbiamo avuto l’occasione di provare in
esclusiva sulle strade della Valpelline, in
provincia d’Aosta, a fine giugno. Una due
CARTA DI IDENTITÀ
Lunghezza mm 12.660
Larghezza mm 2.550
Altezza mm 3.500
Altezza interna mm 2.060
Passo mm 6.380
Sbalzo anteriore mm 2.840
Sbalzo posteriore mm 3.440
Diametro di sterzata mm 19.000
Sedute passeggeri n. 47
Capacità passeggeri tot n. 52
Bagagliera m3 4,5
Disposizione motore
Centrale
Tipologia motore
Sincrono a magneti permanenti
Potenza di picco kW 350
Potenza continua kW 250
Coppia massima Nm 3.800
Fornitore batterie
Catl
Chimica batterie
Lfp
Moduli n. 12
Capacità totale kWh 466
Potenza di ricarica plug-in kW 250
giorni dalla quale è scaturito anche il video
pubblicato sui nostri canali e disponibile
sulla nostra pagina Youtube.
Prima, un cenno alle misure: il veicolo misura
12.660 mm in lunghezza per un’altezza totale
pari a 3.500 mm e un’altezza interna utile di
2.060 mm. A listino c’è anche una versione
da 14,8 metri a tre assi (nome: Ic15e), una ta-
Una volta innestata la freccia,
il sistema di telecamere per la
‘bird view’, composto da quattro
dispositivi dedicati, costruisce
una prospettiva tridimensionale a
tre quarti del bus
glia apprezzata nei mercati scandinavi. Identici
gli sbalzi: 2.840 mm davanti e 3.440 dietro.
Cambia il passo tra primo e secondo asse: da
6.380 a 7.080 millimetri, a cui si aggiunge il
metro e mezzo tra secondo e terzo asse.
Fino a 59 sedute sul 15 metri
La struttura della carrozzeria è realizzata
in acciaio ad alta resistenza con trattamenti
anticorrosione. L’autobus provato è equipaggiato
con due porte rototraslanti esterne,
singola all’anteriore e doppia al centro. La
disposizione interna prevede una configurazione
standard con 47 posti a sedere (più 5
in piedi), pavimento rialzato e area dedicata
a passeggeri a mobilità ridotta. Sul 15 metri
si arriva a 59 sedute.
Il volume delle bagagliere è pari a 4,5 metri
cubi, in linea con gli altri intercity elettrici
Il volume delle
bagagliere è
di 4,5 m3, in
linea con gli
altri intercity
elettrici finora
sul mercato,
mentre il vano
passeggeri
è impreziosito
da sellerie in
tessuto con
poggiatesta
in ecopelle,
prese Usb
(due per ogni
seduta: Usb A
e Usb C), luci
di lettura e
bocchette del
clima individuali.
30
31
IMPRESSIONE DI GUIDA Yutong Ic12e
Il sistema di
frenata prevede
dischi anteriori
e posteriori,
con recupero
di energia fino
al 30 per cento
e modulazione
della frenata
rigenerativa in
funzione delle
condizioni
di carico e
topografia
del percorso.
L’assale
anteriore
è a ruote
indipendenti,
l’assale
posteriore
motore è rigido,
entrambi con
sospensioni
pneumatiche
controllate
elettronicamente.
finora lanciati sul mercato, mentre il vano
passeggeri è impreziosito da sellerie in tessuto
con poggiatesta in ecopelle, prese Usb
(due per ogni seduta: Usb A e la più recente
Usb C), luci di lettura e bocchette del clima
individuali.
Elemento degno di nota per gli addetti ai lavori,
lo Yutong Ic12e — così come la gamma
urbana U — è costruito sulla piattaforma
proprietaria Yea, acronimo di Yutong electric
architecture. Si tratta di un’architettura sviluppata
internamente e concepita espressamente
per veicoli full electric, che integra hardware
e software in un sistema nativamente elettrico.
Questione di sistema operativo
Al centro di questa piattaforma vi è un sistema
operativo proprietario Yes che, secondo il
costruttore, «per Yutong rappresenta ciò che
Ios è per l’iPhone o Windows per un Pc». La
gestione centralizzata dei principali sistemi
elettronici — catena cinematica, pacco batterie,
dispositivi ausiliari — avviene tramite
una rete dati ad alta velocità e una centralina
di controllo unica. L’obiettivo è massimizzare
efficienza, affidabilità e durata: l’adozione
della tecnologia Yea, nelle parole del costruttore,
promette fino al 10 per cento di autonomia
in più, una riduzione del 20 per cento
nei costi operativi, una disponibilità del 99 e
una vita utile fino a 1,5 milioni di chilometri.
Il motore elettrico, integrato posteriormente
in posizione centrale e coadiuvato da trasmissione
a tre rapporti, è una macchina
sincrona a magneti permanenti raffreddata
ENERGIA RINNOVABILE PER L’ELETTRICO
La flotta di bus elettrici
di Vita sarà alimentata
esclusivamente da
energia rinnovabile.
Partner del progetto
è Cva (Compagnia
valdostana delle acque),
che fornirà elettricità
‘pure green’ da fonte
idroelettrica e realizzerà
le infrastrutture di ricarica
nei quattro depositi
dell’operatore. L’accordo,
firmato nella primavera
del 2024, prevede anche
la brandizzazione da
parte di Cva dei dieci
autobus elettrici coinvolti
(sei Ic12e e quattro U10
in versione Classe II).
Un’iniziativa che rafforza
il legame tra produzione
energetica locale e
mobilità sostenibile.
Il Gruppo Cva, nato nel
2000 e con sede in Valle
d’Aosta, gestisce un
parco impianti composto
da 936 MW di potenza
idroelettrica, 115 MW
solare e 197 MW eolico.
Nel 2023 ha prodotto
complessivamente
3.601 GWh di energia
da fonti rinnovabili, così
distribuiti: 3.220 GWh da
idroelettrico (circa l’89
per cento), 261 GWh da
eolico e 120 GWh da
fotovoltaico. Nell’ambito
del proprio piano
strategico-industriale, Cva
punta a raggiungere 2
GW di potenza installata
entro il 2027.
a liquido, con una potenza nominale di 150
kW e picco fino a 350 kW, coppia massima
pari a 3.500 Nm.
Due le declinazioni in termini di dotazione
batterie: dodici o dieci pacchi Catl a chimica
Lfp. Il modello acquistato da Vita e illustrato
in queste pagine prevede il numero massimo
di accumulatori per un totale di 466 kWh
suddivisi tra quattro al posteriore, sei in luogo
della bagagliera, sul lato sinistro dell’autobus,
altri due sul frontale posizionati sotto la postazione
driver. La versione a minor capacità
di accumulo è allestito con 400 kWh.
La ricarica avviene tramite connettore Ccs2
fino a 150 kW: due quelli presenti sul veicolo
in prova, nella sezione anteriore del lato sinistro
e destro (ma è possibile anche sceglierla
sul retro). Yutong offre anche la possibilità di
ricarica in modalità cosiddetta ‘double gun’,
vale a dire ‘iniettando’ energia da due connettori
contemporaneamente.
Al posto guida
La postazione di guida è avvolgente: il conducente
domina il volante e una plancia completamente
digitale, dotata di ben tre schermi.
A sinistra si trova un display da 10,1 pollici
dedicato alla visione dall’alto a 360 gradi,
che, insieme al sistema MirrorCam, rappresenta
uno degli optional principali del veicolo.
Un dettaglio particolarmente interessante
si nota durante il cambio di corsia: una volta
innestata la freccia, il sistema di telecamere
per la ‘bird view’, composto da quattro dispositivi
dedicati, costruisce una prospettiva
tridimensionale a tre quarti del bus, offrendo
una chiara visuale della corsia verso cui ci
si sta spostando.
Vale la pena sottolineare che lo schermo di
destra, da 12 pollici e con tecnologia touch
Al centro di questa piattaforma
vi è il sistema operativo
proprietario Yes che, secondo il
costruttore cinese, «rappresenta
per Yutong ciò che Ios è per
l’iPhone o Windows per un Pc».
(non il massimo in termini di attenzione richiesta
al driver…), consente l’accesso a media,
connettività e informazioni sullo stato dei
componenti. Le operazioni relative a porte,
luci interne, pedana e vano bagagli vengono
anch’esse gestite tramite questo display.
Ultime note tecniche. Il sistema di frenata
prevede dischi anteriori e posteriori, con
recupero di energia fino al 30 per cento e
modulazione della frenata rigenerativa in
funzione delle condizioni di carico e topografia
del percorso. L’assale anteriore è a
ruote indipendenti, l’assale posteriore motore
è rigido, entrambi con sospensioni pneumatiche
controllate elettronicamente. Il veicolo
è equipaggiato con tutte le tecnologie diventate
di norma a seguito dell’entrata in vigore
del regolamento europeo Gsr2 nel luglio del
2024 per i veicoli di nuova immatricolazione.
La flotta di
bus elettrici di
Vita è alimentata
esclusivamente
da
energia rinnovabile.
Partner
del progetto
è Cva (Compagnia
valdostana
delle
acque), che
fornirà elettricità
‘pure green’
da fonte
idroelettrica e
realizzerà le
infrastrutture
di ricarica nei
quattro depositi
dell’operatore.
32
33
PRESENTAZIONE Temsa Prestij
ALL’ARREMBAGGIO!
Uno dei punti
di forza
del Prestij
sono le sue
dimensioni
ridotte, che
però offrono,
in soli 7.264
millimetri di
lunghezza,
un livello di
e spazio sufficiente
per
i passeggeri
(bagagli inclusii)
e un’ottima
manovrabilità
al
conducente,
per affrontare
strade tortuose
e passaggi
stradali
ristretti.
E il motore
compatto di
Cummins garantisce
prestazioni
efficienti
a bassi
consumi.
Il lancio ufficiale sarà al Busworld, ma abbiamo
avuto modo di saggiare in anteprima la nuova
generazione del coach compatto di Temsa: il
Prestij si conferma soluzione pratica che coniuga
efficienza, flessibilità e controllo dei costi
Introdotto sul mercato più di trent’anni fa,
era il 1992, il Temsa Prestij ha raggiunto
quasi 20mila unità vendute in tutto il
mondo. Ora, nove anni dopo la sua ultima
riprogettazione nel 2016, il costruttore turco
ha presentato una versione profondamente
aggiornata e rinnovata del suo autobus turistico
compatto - lungo poco più di 7 metri
- progettato per una vasta gamma di applicazioni:
turismo, linea extraurbane, servizi
navetta e trasporto scolastico.
Il Prestij si posiziona come una soluzione
pratica, di compromesso per le aziende di
trasporto che cercano un equilibrio tra efficienza,
design, versatilità e redditività nelle
loro operazioni.
La ‘next gen’ del Classe III sarà svelata al
Busworld a inizio ottobre e sarà disponibile
per essere ordinata poco dopo. Nel frattempo,
accontentatevi del nostro racconto...
Una fotografia ai raggi X
Uno dei punti di forza del Prestij sono le sue
dimensioni ridotte, che però offrono, in soli
34
35
PRESENTAZIONE Temsa Prestij
7.264 millimetri di lunghezza, un livello di
comfort sufficiente per i passeggeri e un’ottima
manovrabilità al conducente per affrontare
strade tortuose e passaggi stradali ristretti.
Così come la lunghezza, anche la larghezza è
ridotta e si ferma a 2.262 mm, mentre l’altezza
(incluso l’ingombro dell’aria condizionata
al posteriore) si staglia a quota 3.352 mm. Per
dare ancora qualche numero, sul frontale lo
sbalzo misura 1.659 millimetri, che aumenta
a 2.240 dietro. Infine, il passo, che si attesta
a 3.365 millimetri.
Venendo all’estetica, il nuovo design del
frontale - alquanto divisivo: può piacere così
come non essere apprezzato... - conferisce
al veicolo un aspetto e un assetto più moderno,
e rappresenta un miglioramento di look
rispetto al modello precedente. Concentrandosi
sul ‘muso’ del Prestij, sottolineiamo i
tre radar innestati nella calandra, preposti al
rilevamento dei pedoni e all’assistenza alla
frenata. Una nota anche sui fari led che migliorando
la visibilità e sono dunque in linea
con le attuali aspettative di sicurezza. Infine,
la particolarità delle luci per le frecce: gli indicatori
di direzione sono composti, ciascuno,
da quattro piccole bande luminose allineate
diagonalmente.
In termini di
sicurezza e
Adas, il Prestij
è pienamente
conforme alle
più recenti
normative Gsr2.
Previsti, infatti
sistemi come
l’assistenza
attiva alla
frenata, il
monitoraggio
dell’angolo
cieco e l’avviso
di superamento
della linea di
carreggiata,
misure ormai
standard in
tutto il mercato
europeo dei
bus. Sono
inoltre incluse
ulteriori
tecnologie
a vantaggio
della sicurezza,
come il monitor
per la visione
posteriore.
Spazi ottimizzati e focus sicurezza
L’incarrozzamento avviene tramite porta anteriore
e posteriore, entrambe singole e rototraslanti
verso l’esterno. A bordo lo spazio
è ottimizzato: il Prestij può ospita fino a 29
passeggeri nella versione standard, con possibilità
però di allestimento a 25 o 27 posti.
Nonostante il formato da mini coach, il veicolo
mette a disposizione 3 metri cubi di spazio
per i bagagli e le valigie dei passeggeri.
L’abitacolo è essenziale ma funzionale, con
sedili ergonomici reclinabili di serie, poggiatesta
in pelle, cintura di sicurezza, bracciolo
abbattibile lato corridoio, tavolino e retina
porta oggetti. Mancano, almeno nella versione
da noi fruita, le prese Usb per la ricarica
dei device, mentre non manca il service
set tipico dei mezzi turistici, con pulsanti di
chiamata, luci di lettura e bocchette regolabili
per il clima.
Dal vano passeggeri passiamo alla postazione
di guida del conducente: il cockpit è caratterizzato
da un quadro strumenti digitale con
supporto multilingue e da un volante multifunzione
- ora di serie - volto a migliorare
l’accesso ai comandi chiave riducendo il rischio
di distrazioni. Si tratta della principale
novità di questa nuova generazione, assieme
al già citato quadro luci digitale. Tra le altre,
sono incluse anche funzioni come l’avviamento
senza chiave e il sistema di telecamere
per la visione posteriore.
Sempre in materia sicurezza e Adas il Prestij
è pienamente conforme alle più recenti
normative Gsr2: previsti, infatti sistemi come
l’assistenza attiva alla frenata, il monitoraggio
dell’angolo cieco su entrambi i lati e l’avviso
di superamento della linea di carreggiata,
CARTA DI IDENTITÀ
Lunghezza mm 7.265
Larghezza mm 2.262
Altezza mm 3.352
Sbalzo anteriore mm 1.659
Sbalzo posteriore mm 2.240
Passo mm 3.365
Tara massima a pieno carico kg 8.160
Motore
Cummins, 4 cilindri, 3 litri
Potenza massima cv 150
Coppia massima Nm 400
Assale anteriore capacità kg 3.100
Assale posteriore capacità kg 5.060
Capacità serbatoio carburante l 160
Capacità serbatoio AdBlue l 12
Capacità passeggeri max n° 29
Capacità bagagliera metri cubi 3
caratteristiche ormai standard in tutto il mercato
europeo dei bus&coach. Sono incluse,
infine, ulteriori tecnologie di supporto come
il sistema di rilevamento e soppressione degli
incendi nel vano motore.
Motore compatto firmato Cummins
A muovere il Classe III di Temsa pensa un
motore diesel Euro VI a quattro cilindri da tre
litri fornito da Cummins, che eroga 150 cavalli
di potenza massima e 400 Nm di coppia.
Di serie è abbinato a un cambio manuale a
cinque marce (sic...), anche se come optional
è disponibile una trasmissione automatizzata
che consente maggior versatilità di utilizzo.
La capacità del serbatoio di gasolio è di
160 litri che, in combinazione con il motore
compatto, consente di operare a lungo
raggio e percorrere lunghe distanze con un
minor numero di soste per il rifornimento:
un grande vantaggio a livello di efficienza
per i viaggi turistici.
Con quest’ultima versione, il Prestij si
evolve in un veicolo tecnologicamente più
efficiente dal punto di vista operativo, rimanendo
posizionato per quei contesti in cui i
vincoli di spazio, la versatilità, il risparmio
di carburante e, non da ultimo, il prezzo
d’acquisto, sono fattori chiave nell’orientare
la scelta dell cliente.
Il Prestij si
conferma
soluzione
flessibile e di
compromessso
che ben si
presta a una
una vasta
gamma di
applicazioni e
che va incontro
alle istanze
di quegli
operatori di
che per i
loro servizi
di trasporto
ricercano
quel difficile
equilibrio tra
efficienza e
redditività.
36
37
Il Karsan
Autonomous
e-Atak è
accreditato
come primo
autobus ad
aver raggiunto
il livello 4 di
autonomia
secondo lo
standard
Sae. Prima di
esser messo
in esercizio,
è stato
scandagliato
e approvato
dall’autorità
olandese
competente
in materia di
approvazioni
veicolari Rdw.
GUIDA AUTONOMA Shuttle aeroportuali driverless
PILOTA
AUTOMATICO
torità olandese competente in materia di approvazioni
veicolari Rdw.
La tecnologia di guida autonoma, sviluppata dalla già
menzionata Adastec, integra lidar, radar, telecamere
Rgb e termocamere, e si basa su un'attenta mappatura
dell’ambiente circostante all'ambito operativo del veicolo.
Il sistema è progettato per mantenere la traiettoria,
riconoscere ostacoli, rallentare in corrispondenza
di isole di traffico o rotatorie, e anticipare situazioni
impreviste. Il mezzo gestisce in autonomia anche le
fermate, i semafori e l’attraversamento degli incroci,
fino a una velocità di 40 km/h.
La scelta del contesto aeroportuale consente di testare
il servizio in un ambiente relativamente controllato,
pur con flussi costanti di passeggeri e necessità operative
puntuali.
Una roadmap europea
Il Karsan Autonomous e-Atak è già in servizio in
altre città europee. È stato introdotto nel 2022 a
Stavanger, in Norvegia, su una linea urbana operata
da Vy Buss. Dopo una prima fase su percorsi semplici,
il mezzo è stato impiegato anche in tracciati
più complessi, con cambi di corsia, tunnel e traffico
intenso. Altri progetti sono attivi a Tampere, in Finlandia,
e in partenza c'è un altro pilot in Svezia, dove
una navetta autonoma collegherà la stazione centrale
di Göteborg al polo ferroviario di Liseberg. Karsan
ha anche annunciato un’ulteriore implementazione a
Parigi a partire da settembre 2025.
Per il costruttore turco si tratta del primo progetto
driverless nei Paesi Bassi. L’obiettivo dichiarato è ampliare
progressivamente la rete di servizi autonomi in
contesti reali, con una filiera industriale che integra
veicoli progettati per operare in modalità autonoma
e piattaforme software sviluppate internamente o in
partnership.
La tecnologia
di guida
autonoma,
sviluppata dal
partner tecnologico
Adastec,
integra
lidar, radar, telecamere
Rgb
e termocamere,
e si basa
su un'attenta
mappatura
dell’ambiente
circostante
all'ambito operativo
del veicolo.
Karsan ha messo in esercizio ad agosto due modelli
Autonomous e-Atak all'aeroporto di Rotterdam, nei
Paesi Bassi. Si tratta del primo progetto europeo di
bus senza conducente in ambito aeroportuale. A
settembre bus driverless anche a Parigi.
Dal primo agosto due autobus a guida autonoma
fanno la spola tra il terminal dell’aeroporto
di Rotterdam e la stazione metro
Meijersplein. No, la postazione di guida non è
vuota: il safety driver è a bordo, ma il volante si
muove da solo come impugnato da mani invisibili.
Si tratta del primo progetto in Europa che impiega
autobus senza conducente in ambito aeroportuale, e
allo stesso tempo della prima sperimentazione di autobus
driverless nei Paesi Bassi.
Al centro del progetto, due Karsan Autonomous e-
Atak, convertiti alla marcia autonoma grazie alla suite
tecnologica del partner Adastec. Sono gestiti dall'operatore
locale Dam Shuttles con il coinvolgimento
dell'impresa di tpl Ret, delle autorità regionali Mrdh
(Metropolitan Region Rotterdam The Hague). Il progetto
è stato ufficialmente lanciato l’11 luglio alla
presenza del ministro delle Infrastrutture dei Paesi
Bassi, Robert Tieman.
Il Karsan Autonomous e-Atak è accreditato come
primo autobus ad aver raggiunto il livello 4 di autonomia
secondo lo standard Sae. Prima di esser messo
in esercizio, è stato scandagliato e approvato dall’au-
38
39
Filobus
Bratislava dispone
di una
flotta moderna,
flessibile
e con diverse
capacità di carico,
costruita
in modo da
soddisfare le
attuali e future
richieste di
mobilità.
Photo credit:
DpB
IL FILOBUS, CUORE ELETTRICO DELLA CITTÀ
Sotto i fili di Bratislava
LA RETE FILOVIARIA DELLA CAPITALE SLOVACCA È IN CONTINUO MOVIMENTO
Bratislava, capitale della Slovacchia,
490mila abitanti circa, possiede una
delle più vaste reti filoviarie europee,
nonché la più grande in patria: la rete, gestita
da DpB (Dopravny podnik Bratislava)
vede 12 linee filoviarie attive con una flotta
di 170 veicoli.
Le altre reti attive in Slovacchia sono a Banska
Bistrica, Presov e Zilina. Banska Bystrica
dispone di una rete aperta nel 1989,
con 8 linee e 31 vetture; la rete di Presov fu
inaugurata nel maggio 1962 e vede attive 7
linee con 47 filobus, mentre Zilina ha una
rete più recente, aperta nel novembre 1994,
e dispone di 8 linee e 44 vetture costruite tra
il 2012 ed il 2020, essenzialmente i Trollino
di Solaris e i Sor costruiti da Skoda.
Il filobus a Bratislava è sicuramente una realtà
importante. A parte una piccola contrazione
negli anni Sessanta, la rete è sempre
stata ampliata e ammodernata, e oggi può
vantare un parco veicoli di recente costruzione,
tutti consegnati dal 2015 al 2024,
di cui 16 da 24 metri consegnati nel 2023.
Dalle origini: la cronistoria
La storia del filobus a Bratislava iniziò nel
1909 con un impianto sperimentale e una
dotazione di quattro autobus elettrici di tipo
aperto Mercedes-Électrique-Stoll e tre vetture
chiuse. L’impianto fu poi chiuso nel 1915.
L’idea del filobus venne ripresa alla fine
degli anni Trenta, quando la Bratislava
Electric Participation Company ordinò
14 filoveicoli alla MAN di Norimberga,
con equipaggiamento elettrico della Siemens-Schukert
di Bratislava, e consegnati
già a novembre 1940, prima dell’apertura
della linea. Il 31 luglio 1941, infatti, fu a-
perta la prima linea M, che sostituì l’omonima
linea di autobus. Le buone prestazioni
del filobus convinsero l’amministrazione ad
accelerare la costruzione di nuove linee e
già il primo ottobre 1941 fu introdotta la
seconda linea P. Dunque, nel novembre
lo ampliamenti.
Il boom negli anni Ottanta
Gli anni Ottanta furono il simbolo del rilancio.
Nel 1982 furono aperte due nuove
filovie, la 211 e la 212, e contestualmente
fu messo in servizio il nuovo modello 14
Tr di Skoda.
Nel 1985 furono immessi in servizio 20 filobus
articolati costruiti da Skoda-Sanos per
le linee 212 e 217 e il 3 gennaio 1986 fu
aperta la linea 210, seguita nel 1994 dalle
linee 208 e 209 e anche dalle linee 206 e
207. Nel gennaio 1986 fu aperta la linea filoviaria
210, nel settembre 1994 la linea 209.
Dunque gli anni Novanta, che portarono una
serie di novità a Bratislava: su tutte, l’ampliamento
della rete nel settembre 1998 con
la nuova linea per l’Istituto Oncologico Nazionale
e l’Istituto Slovacco per le Malattie
Cardiovascolari, mentre le linee filoviarie
206 e 207 servivano i due nuovi capolinea
da Mlynske Nivy.
Il 23 dicembre 1999 un’ulteriore riorganizzazione:
le sezioni delle linee 213 e 216
divennero la linea 203 e le parti della 216
e 217 divennero 207, le linee 208 e 209 fu-
Bratislava possiede
una delle più vaste
reti filoviarie europee,
nonché la più grande
in patria: la rete gestita
da DpB vede 12
linee filoviarie attive
con una flotta di ben
170 veicoli.
1943 fu aggiunta la terza linea filoviaria H,
e furono ordinati nuovi filobus alla società
svizzera Fbw-Oerlikon le cui consegne iniziarono
nel 1947.
Il primo gennaio 1944, nell’ambito di una
riorganizzazione della rete, le linee sia tranviarie
che filoviarie furono rinumerate: le
linee del tram A, B, C furono assegnate ai
numeri 1-3, mentre alle linee filoviarie M,
P e H i numeri 11-13. Nel 1948 fu aggiunta
la linea 14 e nel 1956 la rete era cresciuta
a 7 linee (11-17). Nell’ottobre 1958 fu i-
naugurata la linea 18.
Negli anni ‘50 il parco fu rinnovato, con la
messa in servizio di numerosi mezzi, tra cui
gli Skoda 7 Tr e 8 Tr e i Tatra 400 a tre assi.
Arrivarono gli anni Sessanta, che purtroppo
significarono la soppressione di molte reti
filoviarie in Europa, e la rete di Bratislava
non fu da meno: la carenza di veicoli filoviari
e l’espansione del tram provocò una
contrazione della rete filoviaria, che rimase
con sole cinque linee (13, 14, 15, 17, 18)
che nel 1980 furono rinumerate nel 213,
214, 215, 217 e 218. Questo fu l’unico episodio
di riduzione della rete: da lì in avanti
il sistema filoviario avrebbe conosciuto sorono
estese. La linea 215 è ora diventata la
linea 205, la 218 ora 201, la 219 ora 204 e
la 220 ora 202. Solo le linee 206, 210 e 212
sono rimaste invariate fino a oggi.
E così all’inizio del nuovo millennio erano
in forza 12 linee filoviarie, numerate da 201
a 212, e si pensava ad altre riconversioni
di linee automobilistiche in filoviarie. Il 4
settembre 2006 è stata introdotta la linea di
autobus ‘Duo’ 33 esercita con Skoda 25 Tr
6701-6706: si tratta di una piccola serie con
carrozzeria Citelis di Irisbus.
Il 27 marzo 2012 nell’ambito della costruzione
del nuovo deposito, la linea 64 è stata
convertita in filobus, aumentando a 14 il
numero di linee.
Ad oggi le linee filoviarie attive sono tornate
ad essere 12, contro le 55 automobilistiche
e le 5 di tram. Le linee sono numerate 33,
40, 42, 44, 45, 47, 49, 60, 61, 64, 71 e 72.
La linea 33 è la più corta, avendo una percorrenza
di 6 minuti, ma con una frequenza
di 7 minuti dalle 5 alle 21. La prima corsa è
programmata alle 4:27 e prima delle 5 siamo
già sui 10 minuti di frequenza. La linea 40,
che collega la stazione centrale con il centro
città, ha circa 14 minuti di percorrenza,
con frequenze di 15 minuti dalle quattro alle
undici di mattina, di 10 minuti dalle undici
40
41
Tra il 2014
e il 2015
furono immessi
in servizio
120 filobus,
rimpiazzando
i mezzi degli
anni Ottanta.
Di questi, 15
erano dotati di
un generatore
diesel che
consentiva
la guida al
di fuori della
linea aerea di
contatto.
A parte una piccola
contrazione negli anni
Sessanta, la rete è
sempre stata ampliata
e ammodernata, e oggi
può vantare un parco
veicoli di recente costruzione,
tutti consegnati
dal 2015 al 2024.
alle diciannove e ancora di 15 minuti dalle
diciannove alle ventitré. Quasi tutte le linee
dispongono del servizio serale, fino alle 24
circa. La linea 45, che serve l’ospedale Kramare
e l’Istituto Oncologico, con percorso
di circa 11 minuti, ha frequenze più alte: 12
minuti dalle sei alle otto e 30 minuti dalle
tredici alle diciotto (nelle altre ore non è attivo
il servizio). Le altre linee hanno tempi di
percorrenza da 20 a 35 minuti, e frequenze
da 7 a 15 minuti in media, considerando le
ore di punta.
LA FLOTTA ATTUALE, DAI 12 AI 24 METRI
Filobus
La flotta in esercizio
Tra il 2014 ed il 2015 sono stati immessi
in servizio ben 120 veicoli, che hanno
sostituito i mezzi degli anni Ottanta. Nel
2013, Skoda Electric ha vinto la gara d’appalto
per la fornitura di nuovi filobus per
Bratislava (insieme alla versione articolata
dello Škoda 31 Tr Sor). Di questi, 15 filobus
erano dotati di un generatore diesel
(il cosiddetto ‘Apu’, Auxiliary Power Unit)
che consentiva la guida al di fuori della
linea aerea di contatto. Tra il 2014 e il 2015
sono stati quindi consegnati un totale di 50
veicoli Skoda 30 Tr, di cui 15 dotati di u-
nità di potenza ausiliaria.
Poi, tra il 2023 ed il 2024 sono entrati in
servizio altri 50 filobus, dotati di pacchi
batterie e delle caratteristiche tecniche ormai
presenti in ogni capitolato di gara, tra
cui la climatizzazione, la videosorveglianza,
il pianale ribassato. I nuovi filobus hanno
sostituito i veicoli dei primi anni 2000.
Le consegne del 2023 iniziarono con 11
filobus Sor Tns 12, con nuovo design e dotati
di batterie. Numerati da 6121 a 6131,
sono stati subito seguiti da 23 Skoda TrA
27 Solaris da 18 metri, dotati di batterie,
per le linee 40 e 61; i mezzi sono numerati
da 6711 a 6733. Dal marzo 2024 i Tns 12
sono in servizio sulla linea 44 prolungata
in marcia autonoma, che ha sostituito la
linea 41.
Numeri Quantità Lunghezza Modello Anno di consegna
6001 - 6035 35 12 Sor Skoda 30tr 2014-15
6101 - 6115 15 12 Sor Skoda 30 IrDG 2014-1
6121 - 6131 11 12 Sor TNS 12/Skoda 2023-24
6711- 6733 23 18 Solaris Skoda 27Tr 2023-24
6801 - 6870 70 18 Sor Skoda 31 Tr 2014-15
6901 - 6916 16 24 Solaris Skoda Trollino 24 2023-24
Nel corso del 2023 è avvenuta la
consegna di 16 filobus ibridi (con
batterie di trazione) da 24 metri,
targati Solaris e Skoda: mezzi imponenti,
capaci di ospitare fino a
181 persone, di cui 60 sedute.
Ma le consegne di nuovi filobus non erano
terminate. Era in arrivo un veicolo inedito
per Bratislava…
Nel 2021, Skoda Electric e Solaris vincono
la gara di 16 filobus ibridi da 24 metri,
numerati da 6901 a 6916, con batterie di
trazione. I mezzi sono stati consegnati nel
corso del 2023. Per il loro acquisto, DpB
ha ricevuto un contributo a fondo zero del
Fondo Euro dal Programma Operativo Infrastruttura
Integrata.
Il nuovo gigante, capace di ospitare complessivamente
181 persone di cui 60 sedute,
opera principalmente sulla linea 71 dalla
stazione di Vrakuna ad Havlna Stanica e
sulla linea 72, entrambe con una frequenza
prevista di 7,5 minuti.
Una flotta moderna, in crescita
Bratislava dispone dunque di una flotta
moderna, flessibile e con diverse capacità
di carico, costruita in modo da soddisfare
le attuali e future richieste della mobilità.
Ed è ancora d’attualità il progetto per la
costruzione di quattro linee di 16 chilometri
e di nuova linea aerea, a servizio dello
zoo, dell’aeroporto, dell’autostazione e dei
centri commerciali.
Bratislava, insomma, continua a investire
nel potenziamento e nella sostenibilità
del trasporto pubblico. L’amministrazione
ha lanciato una gara d’appalto per la
costruzione di una nuova tratta filoviaria,
destinata a collegare il quartiere Trnávka
con il centro commerciale Avion, una delle
principali destinazioni commerciali della
città. Il nuovo tracciato, lungo 2,8 km, avrà
un costo stimato di circa cinque milioni di
euro e prevede la connessione della rete
esistente di Bulharská e Rádiová con Galvaniho
e Ivanská cesta, dove sarà realizzato
un terminal di capolinea. Il progetto
comprende anche la modernizzazione della
tratta su Rádiová e la costruzione di una
nuova sottostazione elettrica, ubicata presso
la sede del Dopravný podnik Bratislava.
Parallelamente, Bratislava sta portando a-
vanti altri progetti di espansione della rete
filoviaria, tra cui la tratta Patrónka-Riviéra,
per la quale è già in corso un’altra gara. In
futuro, il Comune prevede ulteriori estensioni,
tra cui collegamenti a Lamač, Drotárska
cesta e Podunajské Biskupice, oltre a una
possibile, ulteriore espansione della rete nella
zona di Petržalka. Non ci sarebbe modo
migliore per festeggiare, nel 2026, gli 85 anni
della rete filoviaria, una delle più moderne
d’Europa.
Stefano Alfano
42
Manutenzione oggi
Per essere davvero
efficace,
la formazione
deve essere
progettata e
gestita da professionisti
che
uniscano competenze
tecniche
specifiche,
conoscenza
dell’ambiente
operativo e
abilità comunicative
mirate.
luzione tecnologica dei veicoli: questo
concetto appare banale, ma soprattutto
per esemplari costruiti in lotti non numerosi,
la differenza tra schemi di progetto
e ‘as built’, dovuta spesso a subforniture
dissimili, tale costante allineamento non
è affatto scontato.
La necessità di spiegare in modo chiaro
la logica di funzionamento dei sottosistemi,
comunque fondamentale per facilitare
la diagnostica da parte dei tecnici
sul campo, risulta paradossalmente meno
urgente rispetto a una impostazione generale
del lavoro di manutenzione.
FOCUS AUTOBUS ELETTRICI E A IDROGENO
L’ingrediente fondamentale
FORMAZIONE TECNICA DI PRODOTTO: LA MANUTENZIONE PARTE DA QUI!
A
l pari della manutenzione, la
formazione tecnica di prodotto
rappresenta un investimento strategico
per la permanenza nel mercato
da parte dei costruttori. Senza di essa,
infatti, la manutenzione non può essere
strutturata in maniera corretta, generando
reazioni di scontento nei confronti delle
forniture. Con l’introduzione di autobus
di nuova costruzione sul mercato europeo,
spesso caratterizzati da tecnologie
sempre più avanzate - come trazione
elettrica, sistemi Adas, connettività e
diagnostica predittiva, giusto per fare
qualche esempio - l’erogazione di questo
tipo di formazione assume un ruolo centrale
per garantire affidabilità, sicurezza
e continuità operativa nel segmento del
trasporto pubblico locale.
Per essere realmente efficace, la formazione
deve essere progettata e gestita da
professionisti che uniscano competenze
tecniche specifiche, conoscenza dell’ambiente
operativo e abilità comunicative
mirate. Chi eroga la formazione, insomma,
deve possedere una conoscenza
approfondita delle singole tecnologie
presenti sul veicolo: dalla gestione delle
batterie di trazione ai sistemi recupero
dell’energia, fino all’integrazione con i
sistemi di bordo (Hvac, infotainment).
Tale know-how deve essere continuamente
aggiornato in parallelo con l’evo-
Tpl, conoscerne l’ambiente operativo
L’ambito del tpl presenta peculiarità o-
perative e organizzative che influenzano
profondamente le modalità di intervento
tecnico. I tempi ristretti, la necessità di
garantire la disponibilità dei mezzi in fascia
oraria di servizio, la rotazione dei
tecnici, la pressione sui cosiddetti ‘Sla’
(Service Level Agreement): tutto questo
impone un approccio pratico, focalizzato
sulle reali esigenze delle officine interne
ed esterne.
Chi forma deve conoscere bene la quotidianità
di chi opera sui veicoli; deve
saper selezionare e valorizzare gli argomenti
più rilevanti, contestualizzando le
spiegazioni e le esercitazioni in funzione
del reale utilizzo dei mezzi e dei guasti
più frequenti.
Per quanto sopra, l’articolazione dei corsi
deve essere articolata secondo almeno
due livelli (base e specialistici, dedicati
questi ai singoli sottosistemi), declinata
rispetto alle diverse mansioni (manutentori,
piazzalisti, soccorsisti, autisti), cosa
non semplicissima, stante la necessità di
organizzare le diverse sessioni in armonia
rispetto all’operatività delle imprese.
Le competenze del formatore non devono
essere solo tecniche: occorrono esperti
di dominio in grado di illustrare come
nuovi sistemi di propulsione impattano
sull’organizzazione stessa del lavoro.
Ciò richiede decenni (letteralmente) di
esperienza sul campo e capacità gestionali,
prima ancora che manutentive. Skill
ben difficili a trovarsi e, dunque, di per
sé costose...
Perché investire in competenze di questo
tipo? Per evitare insuccessi, già avvenuti
nel recente passato, dovuti a mancanza di
competenze da parte delle stesse stazioni
appaltanti che si limitano a richiedere una
Affidare la formazione tecnica
di prodotto a persone con
competenza tecnica, esperienza
nel settore del tpl e capacità
comunicative non è un’opzione:
è una scelta strategica vincente.
formazione base priva di dettaglio, cui ha
fatto da contraltare un’eccessiva confidenza
da parte dei fornitori di disporre di
programmi validi per ogni mercato.
Si tratta di un errore comune: le specificità
di ciascuna area geografica nella
gestione, ad esempio, della sicurezza nei
lavori elettrici fa sì che alcuni titoli di
‘esperto’ non siano sempre sovrapponibili
né tantomeno sostitutivi delle specifiche
qualifiche previste dai diversi
ordinamenti.
Comunicare con più professionisti
I destinatari della formazione possono
essere molto diversi: meccanici esperti
con decenni di esperienza su motori termici,
giovani tecnici digitalmente alfabetizzati
ma con meno pratica, team misti
con competenze disomogenee e così via.
Il formatore deve quindi saper adattare
il linguaggio, l’approccio e le modalità
didattiche in funzione del pubblico. Si
tratta anche in questo caso di skill rare
a trovarsi in commerciali o tecnici di
settore. L’attitudine al public speaking,
la capacità di tenere elevata l’attenzione,
l’adattabilità rispetto a ciascun ambiente,
rendono ogni sessione di training qualcosa
di unico, difficilmente ingegnerizzabile,
ma estremamente apprezzata dai
destinatari finali.
Ed è bene ricordarlo: le scelte di acquisto
sono fortemente condizionate da questi
ultimi, per i feedback che sanno dare ai
redattori dei capitolati tecnici di acquisto.
Quanto detto richiede l’uso di tecniche di
comunicazione avanzate: alternanza tra
teoria e pratica, utilizzo di schemi visivi
e animazioni, momenti di confronto collettivo,
esercitazioni diagnostiche reali
o simulate. La capacità di coinvolgere,
ascoltare, adattarsi è ciò che distingue
un corso efficace da una semplice trasmissione
di informazioni.
La formazione sia asset strategico
Affidare la formazione tecnica di prodotto
a esperti che possiedano queste tre
dimensioni - competenza tecnica, esperienza
nel settore tpl, capacità comunicativa
- non è un’opzione, ma una scelta
strategica.
In un settore in trasformazione, dove
l’innovazione tecnologica corre più veloce
della normativa, la formazione diventa
la chiave per traghettare con successo
l’intero ecosistema del tpl verso
un futuro più sostenibile e intelligente.
In altre parole, la formazione tecnica non
deve essere un addendum alla fornitura,
ma parte integrante del prodotto.
Alessandro Sasso, presidente ManTra
44
45
Psicologia del traffico
A LEZIONE DA MARTA ALESSANDRA INCARBONE
Fate ballare l’occhio!
A VOLTE VEDERE NON BASTA: I LIMITI DELLA PERCEZIONE CHE CAUSANO I SINISTRI
“S
cusa ma non ti ho visto”, questa
è l’esclamazione più genuina in
caso di sinistro. Pensate: più i veicoli
sono piccoli e più il nostro cervello li
percepisce lontani, così come se un veicolo
accelera il nostro cervello lo percepisce lento,
ma le cose non stanno affatto così! Insomma,
percezione e realtà: un’altra puntata di
psicologia del traffico sempre con la nostra
dottoressa Marta Alessandra Incarbone, che
ringraziamo.
Guidare è
un’attività
complessa che
ci fa prendere
decine,
centinaia di
decisioni in
pochissimi
istanti: il 90
per cento di
queste si basa
su ciò che
vediamo, ma
il problema
è che
vedere non
è sinonimo
di percepire
correttamente:
il nostro
cervello filtra,
interpreta,
semplifica e a
volte sbaglia.
Vedere (non) è percepire
Chi vive la strada ogni giorno sa bene che
basta un attimo di distrazione, un dettaglio
che sfugge e ci ritroviamo a dire ‘non l’avevo
visto’. Magari si tratta di un ciclista, di un
motociclista, di un monopattino, di un pedone:
vi siete mai chiesti perché accade questo?
Ecco, cerchiamo di capirlo insieme. Guidare
è un’attività estremamente complessa e,
anche se diventa una routine, ci fa prendere
decine, centinaia di decisioni spesso in pochissimi
istanti: il 90 per cento di queste si
basa su ciò che vediamo, ma il problema è
che vedere non significa necessariamente percepire
correttamente. Questo accade perché
il nostro cervello filtra, interpreta, semplifica
e a volte sbaglia. Un esempio tipico sono i
mezzi piccoli e veloci come le biciclette e i
monopattini: ci sembrano più lontani di quanto
siano davvero; si tratta di un bias cognitivo
cioè un errore involontario del nostro cervello.
Di conseguenza noi pensiamo, magari, di
avere del tempo per svoltare, per sorpassare
e invece non c’è.
Perché succede?
I motivi sono disparati e sono i seguenti, snocciolati
uno per uno...
1) Più piccolo è un veicolo e più il nostro
cervello lo percepisce lontano.
Si tratta di una stima visiva automatica, che si
basa sulla grandezza nel nostro campo visivo;
il nostro cervello per capire quanto è lontano
un oggetto usa un criterio molto pratico: quanto
spazio occupa nella nostra vista.
Quindi, se qualcosa appare grande tendiamo a
pensare che sia vicino, al contrario se qualcosa
ci appare piccolo pensiamo che sia lontano.
Questa è una strategia del tutto automatica
e che normalmente funziona bene, ma con i
veicoli di piccole dimensioni, come possono
essere le biciclette, può trarci in inganno. A
tal proposito, facciamo un esempio molto
semplice: pensiamo a quando osserviamo un
aereo che vola in cielo; è chiaro che nella
realtà l’aereo è enorme, ma noi lo vediamo
molto piccolo perché è estremamente lontano.
Insomma, se vediamo qualcosa di piccolo il
cervello può sbagliare valutazione e pensare
erroneamente che sia lontano, anche se in
realtà non lo è affatto e magari si sta anche
avvicinando rapidamente verso di noi.
Nel traffico questo meccanismo può diventare
pericoloso poiché una bicicletta o un monopattino,
come dicevamo prima, anche se sono
vicini ci possono sembrare più indietro di
quello che sono perché occupano poco spazio
nel campo visivo.
Il rischio-risultato, appunto, è di farci agire
in maniera scorretta: ritardando una frenata,
azzardando una svolta, convinti di farcela, di
avere spazio, di avere tempo, e invece...
2) Quando un mezzo accelera, paradossalmente,
il nostro cervello lo valuta più lento.
È l’effetto che ha la sagoma frontale ridotta,
che è tipica di veicoli come possono essere le
biciclette e i monopattini.
Cerchiamo di capirci meglio: il nostro cervello
usa diversi indizi visivi per stimare la
velocità di un veicolo e uno dei fattori più
importanti è la dimensione apparente (sagoma
frontale del mezzo), cioè quanto grande appare
nel nostro campo visivo il veicolo. Con sagoma
frontale si intende proprio la superficie
visibile di fronte al veicolo, la ‘faccia’ che noi
vediamo quando il mezzo si avvicina a noi.
Se la sagoma frontale è piccola, il cervello
tende a interpretare che il veicolo sia più
lontano o più lento; al contrario una sagoma
grande appare più vicina o più veloce.
Biciclette e monopattini sono stretti e compatti
rispetto ad altri veicoli quindi la loro
sagoma frontale si dice che è ridotta; quando
accelerano la sagoma non cambia molto
e questo può creare una percezione paradossale:
nonostante la bici stia aumentando la
I mezzi piccoli e veloci come
bici e monopattini, anche quando
accelerano, ci sembrano più
lontani e lenti di quanto siano:
si tratta di un bias cognitivo, un
errore involontario del cervello.
caricare il cervello ma non è detto che siano
accurati. Quindi, attenzione!
3) Un automobilista, in maniera del tutto
inconscia (essendo all’interno dell’abitacolo),
sottovaluta il pericolo: stima il rischio
di un eventuale incidente con un veicolo con
sagoma ridotta (bici, motociclo) come basso,
poco probabile e, anche nel caso in cui si
verificasse, le conseguenze per lui sarebbero
irrisorie, trovandosi protetto all’interno dell’abitacolo,
a differenza dell’utente vulnerabile.
4) Cecità selettiva: il cervello tende a vedere
solo ciò che si aspetta di vedere. Quindi, se
siamo abituati a incrociare solamente automobili
lungo il tragitto, potremmo avere delle
difficoltà a registrare - e a farlo in tempi brevi
- una bicicletta, ad esempio.
Ecco, automobili e biciclette: autisti e ciclisti
sono mondi che si sfiorano ‘male’ perché, sulla
carta, la strada è uno spazio condiviso, ma
nella pratica spesso e volentieri - purtroppo -
non lo è. I conducenti di auto di solito percepiscono
il ciclista come un intralcio, come un
elemento che è sì fragile, ma è ingombrante e
non è legittimato a stare sulla strada come il
conducente di auto stesso. Il ciclista dal canto
suo può vivere l’autista come una minaccia,
come un soggetto aggressivo e imprevedibile.
Ed è così che ognuno vede l’altro come un
problema e non come una persona, un utente
con cui coordinarsi. Poi, il traffico, la fretta,
velocità, il nostro cervello la valuta come se
stesse andando più lentamente di quello che
in realtà è. Ecco, questo effetto può portare
a sottostimare la velocità reale dei veicoli a
sagoma ridotta, aumentando quindi il rischio
di errori di giudizio da parte dei conducenti
e di conseguenza di comportamenti scorretti
che possono provocare incidenti.
Insomma, la nostra percezione visiva si basa
su segnali rapidi automatici per non sovracgli
spazi ristretti della strada non aiutano di
certo e più aumenta la tensione, più crescono
i conflitti e quindi i rischi.
Quali soluzioni?
C’è una buona notizia. Esiste qualcosa che
può fare la differenza ed è, come quasi sempre,
la comunicazione.
Possiamo individuare tre azioni semplici, ma
al contempo potenti: dobbiamo osservare chi
ci sta intorno anche se è piccolo e silenzioso;
accettare che non tutti sempre rispettino le regole
(non serve reagire con rabbia, serve adattarsi);
comunicare con chiarezza dal momento
che un gesto, uno sguardo e un po’ di pazienza
bastano spesso per prevenire fraintendimenti,
scontri, pericoli.
Un contatto visivo può veramente fare la differenza,
un cenno può evitare uno scontro e
un secondo in più può fare la differenza.
In conclusione, quando diciamo ‘non ti avevo
visto’, spesso non è una scusa... è la verità!
È un limite umano che è legato a come funziona
la nostra percezione. L’importante è
saperlo e prendere le precauzioni: osservare,
rallentare, anticipare, usare la nostra esperienza
non solo per guidare e proteggere se stessi,
ma anche gli altri, soprattutto quando si tratta
di utenti vulnerabili. Allora, forse, la prossima
volta, magari anche con un sorriso, diremo:
‘Vai pure, ti ho visto!’.
Marta Alessandra Incarbone,
Gianluca Celentano
46
47
AYATS
Horizon intercity
Lunghezza mm 13.350 / 14.350
Posti n. 96 / 106
Motorizzazione
Diesel
Motore
Mercedes
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo euro 532.000 / 540.000
IRIZAR
Linea
i4 integrale
Lunghezza mm 10.700*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 341
Trasmissione
Zf Astronic
Prezzo euro 273.000
* disponibile in versione H ed M. Versione
L di serie con cambio Ecolife a 3.000
€ in più rispetto al prezzo riportato
Lunghezza mm 12.200*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 341 / 367
Trasmissione
Zf Astronic
Prezzo euro 278.200 / 282.100
* disponibile in versione H ed M. Versione
L di serie con cambio Ecolife a 3.000
€ in più rispetto al prezzo riportato
Lunghezza mm 12.920*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 341 / 367
Trasmissione
Zf Astronic
Prezzo euro 284.700 / 289.900
* disponibile in versione H ed M. Versione
L di serie con cambio Ecolife a 3.000
€ in più rispetto al prezzo riportato
Lunghezza mm 12.750
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 341 / 367
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo euro 312.000 / 315.900
Lunghezza mm 14.980 (6x2)*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 367 / 408
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo euro 365.300 / 370.500
* disponibile in versione H, M ed L
IVECO BUS
Mobilità sostenibile
con i nuovi sistemi di
trazione elettrica ZF
Vieni a trovarci al
ZF AxTrax 2 LF
Guidare in città a emissioni zero
ZF fornisce componenti per gli autobus urbani di ultima generazione. Il nuovo assale elettrico portale
ZF fornisce componenti per gli autobus urbani di ultima generazione. Il nuovo assale elettrico a portale
AxTrax LF con motore sui mozzi ruota la soluzione per autobus elettrici, ibridi filobus.
AxTrax 2 LF con motore sui mozzi ruota è la soluzione per autobus elettrici, ibridi e filobus.
Sia gli autobus da 12 18 metri, sia quelli snodati da 24 metri consumano meno energia Sia gli autobus da 12 e 18 metri, sia quelli snodati da 24 metri consumano meno energia e
viaggiano in modo efficace silenzioso. In questo modo diventa possibile la guida
viaggiano Grazie in al modo basso efficace consumo e silenzioso. energetico In questo e alle modo elevate diventa prestazioni,
possibile la guida
completamente elettrica, ovvero emissioni zero. L’AxTrax LF compatibile con gli assali tradizionali di
completamente i nuovi sistemi elettrica, ovvero di trazione a emissioni zero. elettrica L’AxTrax ZF 2 LF è per compatibile autobus con gli urbani assali tradizionali di
ZF per pianale ribassato. In questo modo si creano soluzioni di sistema sostenibili per il trasporto pubblico
ZF per pianale ribassato. In questo modo si creano soluzioni di sistema sostenibili per il trasporto pubblico
urbano. e pullman www.zf.com/bus contribuiscono alla decarbonizzazione delle città.
urbano. www.zf.com/bus
Il sistema modulare a controllo intelligente riduce inoltre i costi
operativi totali per i costruttori e gli operatori delle flotte.
Nuovo Nuovo
i4 su telaio Scania
Lunghezza mm 10.700* / 11.480**
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Scania 320
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 266.500 / 269.100
* disponibile in versione L
** disponibile in versione H, M ed L
Lunghezza mm 12.200*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Scania 320 / 410
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 270.400 / 274.300
* disponibile in versione H, M ed L
Lunghezza mm 12.920*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Scania 320 / 410
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 276.900 / 280.800
* disponibile in versione H, M ed L
Lunghezza mm 13.640 (6x2)*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Scania 410
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 309.400
* disponibile in versione H, M ed L
Lunghezza mm 13.640 (6x2)*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 367 / 408
Trasmissione
Zf Astronic
Prezzo euro 328.900 / 332.800
* disponibile in versione H ed M. Versione
L di serie con cambio Ecolife a 3.000
€ in più rispetto al prezzo riportato
Lunghezza mm 14.980 (6x2)*
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 367 / 408
Trasmissione
Zf Astronic
Prezzo euro 339.300 / 343.200
* disponibile in versione H ed M. Versione
L di serie con cambio Ecolife a 3.000
€ in più rispetto al prezzo riportato
i3 integrale
Lunghezza mm 10.800 / 12.050
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx11 341 / 367
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo euro 296.400 / 306.800*
* 302.900 € per i3 12.05 con 341 cv
Crossway
Lungh. mm 10,8 / 12 / 13
Posti n. 47 / 55 /59
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Fpt / 360
Trasm. man. / aut. / aut. 4 o 6 marce
Prezzo € 260.700/266.600/277.300
MAN
Lion’s Intercity
Lungh. mm 12 / 13
Posti n. 70 / 74
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Man / 290
Trasm. man. / aut. / a 4 o 6 marce
Prezzo euro 345.000 / 373.000
Lion’s City LE / U
Lungh. mm 12 / 12
Posti n. 83
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Man 290 / 320
Trasmissione aut. / a 4 o 6 marce
Prezzo euro 355.000 / 397.000
UITP Summit
Vieni a trovarci al
zf.com/bus NEXT MOBILITY Hall 4, Booth No. A4300
EXHIBITION!
Pad 6P Stand D14
Pad 6P - Stand D14
Fieramilano (Rho) 8-10 Maggio
Fieramilano (Rho) 8-10 Maggio
Advancing Public Transport
Hamburg, GERMANY
June 15 - 18, 2025
busworld
Pad 5, Stand #537
Brussels Expo
4 - 9 Ottobre
48
Linea
MERCEDES
Intouro - Intouro M - Intouro L
Lungh. mm 12.100 / 12.600 / 13.300
Posti n. 51 / 55 / 59
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Om 936 / 295
Trasm. manuale Go 190
Prezzo € 308.750/321.750/338.000
Sollevatore Prm a 31.500 euro
Citaro Ü - LE Ü - LE MÜ*
Lungh. mm 12.100 / 12.200 / 13.200
Posti n. 82 / 84 / 88**
Motorizzazione
Diesel***
Motore/cv Om 936 / 295
Trasmissione aut. Voith Diwa.6
Prezzo € 422.500/419.250/448.500
* in versione 2 o 3 porte
** 83 su versione 3 porte (da 461.500 €)
*** modulo mild hybrid a 24.800 euro
Citaro GÜ
Lungh. mm 18.100
Posti n. 127
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Om 470 / 355
Trasmissione aut. Voith Diwa.6
Prezzo € 598.000
Tutti i Citaro Classe II prevedono rampa
Prm a 2.500 euro
SCANIA
Interlink Ld
Lunghezza mm
10.890 / 12.190 / 12.790 / 13.990*
Posti seduti n. 45 / 53 / 57 / 63
Motorizzazione
Diesel**
Motore/cv Scania Dc09 / 320***
Trasmissione
aut. / Zf Ecolife
Prezzo euro
327.611/338.428/344.867/379.637
* tre assi
** anche Cng su versione da 12.190 mm.
Prezzo 422.907€
*** opzionale motore Scania Dc09 da
360 cavalli
50
Interlink Md
Lunghezza. mm
10.890 / 12.190 / 12.790 / 13.990*
Posti seduti n. 45 / 53 / 57 / 63
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Scania Dc09 / 360**
Trasmissione
aut. / Zf Ecolife
Prezzo €
343.580/357.488/366.244/402.096
* tre assi
** opzionale motore Dc13 da 410 cavalli
sul 13.990 mm
SETRA
415 - 416 - 418 Le Business
Lungh. mm 12.300 / 13.000 / 14.600*
Posti seduti n. 49 / 53 / 61
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Om 936 / 295
Trasmissione manuale Go 190
Prezzo € 370.500/384.750/432.250
* tre assi
Rampa Prm 2.500 euro
SOLARIS
Interurbino
Lunghezza mm 12
Posti n. Fino a 65
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Daf Mx-11/ 341
Trasmissione Zf Ecolife - Voith Diwa
Prezzo euro 401.000
TEMSA
Ld* 12 - 13
Lunghezza mm 12.365 / 13.080
Posti n. 55 / 59
Motore/cv Daf Mx-11 / 367
Trasmissione Zf aut. - manuale
Prezzo euro 326.000 / 342.000
Omologabile anche in Classe III
* versione Sb Plus con motore Fpt da
320 cavalli e cambio automatico Allison
T350R o meccanico Zf. Prezzi: 308.000
per il 12 metri, 326.000 per il 13
Md9* - Md9 Le**
Lunghezza mm 9.480 / 9.536
Posti n. 39 / 36
Motore/cv Fpt N67 / 320***
Trasm.
man. Zf - aut. Allison
Prezzo euro 233.000 / 226.000
* omologabile anche in Classe III
** omologabile anche in Classe I
*** Cummins Isb 6.7 250 cv per Md9 Le
Md7 Plus
Lunghezza mm 7.745
Posti n. 33
Motore/cv Fpt / 186
Trasm.
man. Zf - aut. Allison
Prezzo euro 205.000
Omologabile anche in Classe III
Prestij SxMd7 Plus
Lunghezza mm 7.168
Posti n. 35*
Motore/cv Fpt / 150
Trasm.
man. M038S5
Prezzo euro 178.000**
Omologabile anche in Classe III e scuolabus
*29 in Classe III e 45 nella versione
scuolabus
***185.000 per il Classe III e 147.000 per
lo scuolabus
VOLVO
Linea
Linea
Turismo
Turismo
8908R
Lunghezza mm 12.300 / 13.200
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Volvo D8K 320 / 350
Trasmissione
Volvo I-Shift*
Prezzo euro 309.000 / 329.000
* con cambio Zf 6AP1400B a 315.000 /
335.000 €
Lungh. mm 14.000 / 14.900 (6x2)
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Volvo D8K 350
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo euro 339.000 / 357.000
8908Rle
Lungh. mm 10.800* / 12.000 / 13.000
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Volvo D8K 320 / 350
Trasmissione
Volvo I-Shift**
Prezzo € 289.000/299.000/319.000
* anche con motore 280 cv e cambio Zf
a 285.000 €
** con cambio Zf 6AP1400B a
295.000/305.000/325.000 €
Lungh. mm 13.700 / 14.700 (6x2)
Posti n. -
Motorizzazione
Diesel
Motore/cv Volvo D8K 350
Trasmissione
Zf Ecolife
Prezzo € 335.000 / 345.000
VDL
Futura Fmd2
Lungh. mm 12.900 / 13.500 / 14.800*
Posti n. 57 / 61 / 67
Motore/cv Daf 370 / 370 / 410
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo € 317.000/327.000/350.000
* tre assi
Il Futura Fmd2 da 14,8 metri è disponibile
anche con pedana disabili e cambio
automatico
Futura Fdd2
Lungh. mm 13.100 / 14.100 (6x2)
Posti n. 79 / 91
Motore/cv Daf / 530
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo € 645.000 / 655.000
Disponibile anche con rampa disabili e
cambio automatico
IVECO BUS
EVADYS
Lunghezza mm 12.000
Posti n. 49*/53**
Motorizzazione
Diesel
Motore marca/cv Fpt Cursor 9/400
Trasmissione
mec./auto/automatiz.
Prezzo euro 312.900/302.200
*Porta doppia con rampa. **Porta singola
con rampa
IRIZAR
i8 su telaio Scania
Lunghezza mm 12.380 / 13.380
Posti n. 50 / 55
Motore/cv Scania 450 / 490
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 368.750 / 416.250
Lunghezza mm 14.380 / 15.380
Posti n. 59 / 65
Motore/cv Scania 490
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 422.500 / 431.250
i8 integrale
Lunghezza mm 12.380 / 13.380
Posti n. 51 / 55
Motore/cv Daf Mx11/13 449 / 482
Trasmissione -
Prezzo euro 371.250 / 413.750
Lunghezza mm 14.380 / 15.380
Posti n. 59 / 65
Motore/cv Daf Mx13 530
Trasmissione -
Prezzo euro 426.360 / 435.000**
* disponibile anche i8 Integral 14.38 con
Daf 482 cv a 421.250 €
i6 su telaio Scania
Lunghezza mm 10.800/12.350
Posti n. 47 / 55*
Motore/cv Scania 410**
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 303.750 / 306.250*
*50 con pedana
**disponibile anche i6 10,80 con Scania
410 cv a 312.500 €
Lunghezza mm 12.370
Posti n. 53
Motore/cv Scania 450*
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 342.500
Lunghezza mm
13.350 (6x2)
Posti n. 55
Motore/cv Scania 410
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 312.500 / 321.200*
* disponibile anche i6 13.35 con motore
450 cv a 330.330 €
Lunghezza mm
13.370 (6x2)
Posti n. 59
Motore/cv Scania 450 / 490
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 383.750 / 390.000
Lungh. mm 14.350/14.370 (6x2)
Posti n. 63 / 63
Motore/cv Scania 450 / 490
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 362.500 / 393.750
Lunghezza mm
15.370 (6x2)
Posti n. 69
Motore/cv Scania 490
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 401.250
i6 integrale
Lunghezza mm 10.800
Posti n. 47
Motore/cv Daf Mx11 408
Trasmissione -
Prezzo euro 307.500 / 316.250
Lunghezza mm 12.350 / 12.370
Posti n. 55* / 53
Motore/cv Daf Mx11 408 / 449
Trasmissione -
Prezzo euro 315.750 / 347.500
* 53 con pedana
Lunghezza mm 13.350
Posti n. 59*
Motore/cv Daf Mx11 408 / 449
Trasmissione -
Prezzo euro 322.500** / 333.750
* 52 con pedana
** anche versione a 328.750 €, sempre
408 cv
Lunghezza mm
13.370 (6x2)
Posti n. 59
Motore/cv Daf Mx13 482
Trasmissione -
Prezzo euro 388.750
Lungh. mm 14.350 / 14.370 (6x2)
Posti n. 63
Motore/cv Daf Mx13 482 / 530
Trasmissione -
Prezzo euro 371.250* / 413.750
* anche versione a 396.250 €, sempre
482 cv
Lunghezza mm
15.370 (6x2)
Posti n. 69
Motore/cv Daf Mx13 530
Trasmissione -
Prezzo euro 410.000
i6S su telaio Scania
Lunghezza mm 12.350
Posti n. 55*
Motore/cv Scania 410 / 450
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 315.000 / 323.750
*50 con pedana
Lunghezza mm
15.350 (6x2)
Posti n. 71
Motore/cv Scania 450
Trasmissione Scania automatizzato
Prezzo euro 370.000
i6S integrale
Lunghezza mm 12.350
Posti n. 55*
Motore/cv Daf Mx11 408 / 449
Trasmissione -
Prezzo euro 321.250 / 326.250
* 53 con pedana
Lunghezza mm
15.350 (6x2)
Posti n. 71
Motore/cv Daf Mx11 482
Trasmissione -
Prezzo euro 378.750
MAN
Lion’s Coach
Lunghezza mm 12.101 / 13.091
Posti n. 55 / 57
Motore/cv Man / 420
Trasm. mec. / automatizz. 12 marce
Prezzo euro 392.000 / 416.000
Lungh. mm 13.361 / 13.901 (6x2)
Posti n. 59 / 65
Motore/cv Man / 460
Trasmissione automatizz. 12 marce
Prezzo euro 432.000 / 440.000
MERCEDES
Tourismo Rhd - M/2 Rhd
Lunghezza mm 12.300 / 13.100
Posti n. 51 / 55
Motore/cv Om 470 / 422
Trasm. mecc. Go 210 / rob. Go 250
Prezzo euro 488.500 / 512.300
Tourismo M/3 Rhd - L
Lungh. mm 14.100 / 15.100 (6x2)
Posti n. 55 / 59
Motore/cv Om 470 / 422
Trasmissione robotizzato Go 250
Prezzo euro 530.100 / 546.000
Su tutti i Tourismo, sollevatore Prm a
29.700 €. Toilette a 11.800 €
NEOPLAN
Tourliner
Lunghezza mm 12.101 / 13.091
Posti n. 55 / 57
Motore/cv Man / 460
Trasmissione automatizz. 12 marce
Prezzo euro 424.000 / 448.000
Lungh. mm 13.361 / 13.901 (6x2)
Posti n. 59 / 65
Motore/cv Man / 460
Trasmissione automatizz. 12 marce
Prezzo euro 464.000 / 472.000
Cityliner
Lungh. mm 12.240/12.990*/13.990*
Posti n. 55 / 59 / 65
Motore/cv Man 460 / 500 / 500
Trasmissione automatizz. 12 marce
Prezzo € 480.000/512.000/520.000
* tre assi
Skyliner
Lunghezza mm
14.000 (6x2)
Posti n. 85
Motore/cv Man / 500
Trasmissione automatizz. 12 marce
Prezzo euro 720.000
SCANIA
Touring Hd
Lunghezza mm 12.090
Posti n. 55
Motore/cv Scania Dc13 / 410*
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 326.667
* opzionale motore Scania Dc13 450 cv
Lunghezza mm
12.070 (6x2)
Posti n. 63
Motore/cv Scania Dc13 / 450
Trasmissione Scania Opticruise
Prezzo euro 375.000
52 45
53
SETRA
S 511 Hd - S 515 Hd
Lunghezza mm 10.500 / 12.300
Posti n. 43 / 51
Motore/cv Om 470 / 388 - 422
Trasmissione
mecc. Go-210
Prezzo euro 452.000 / 500.600
S 516 Hd/2 - Hd/3* - Hdh*
Lungh. mm 13.100/13.100/13.300
Posti n. 55
Motore/cv Om 470 / 422 - 422- 470
Trasmissione robotizzato Go 250
Prezzo € 521.600/548.600/608.900
* tre assi
S 517 Hd - Hdh
Lungh. mm 13.900 / 14.200 (6x2)
Posti n. 59
Motore/cv Om 470 / 422 - 470
Trasmissione robotizzato Go 250
Prezzo € 556.300 / 625.700
S 531 Dt
Lungh. mm
14.000 (6x2)
Posti n. 83
Motore/cv Om 471 / 510
Trasmissione robotizzato Go 250
Prezzo euro 736.800
Su tutti i Setra (esclusi S 511 Hd, S 531
Dt e gli Hdh) sollevatore Prm a 26.500 €.
Su tutti i Setra (esclusi S 531 Dt e gli
Hdh), toilette a 11.300 euro.
TEMSA
Hd 12 - 13
Lungh. mm 12.276 / 13.076
Posti n. 55 / 59
Motore/cv Daf Mx-11 / 435
Trasmissione Zf Astronic - man.
Prezzo € 296.000 / 325.000
Turismo
* disponibili anche con pedana disabili.
Da 1 a 6 posti per carrozzine a bordo
Lunghezza mm 13.945 / 14.845 (6x2)
Posti n. 63 / 67
Motore/cv Daf / 450
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo € 418.000 / 429.000
Disponibili anche con pedana disabili e
cambio automatico
Futura Fdd2
Lunghezza mm 13.085 / 14.145 (6x2)
Posti n. 79 / 91
Motore/cv Daf / 530
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo € 710.000 / 721.000
Disponibile anche con rampa disabili e
cambio automatico
VOLVO
periodico di cultura,
economia e tecnica
fondato nel 1991
Direttore responsabile
Stefano Agnellini
Coordinatore redazionale
Riccardo Schiavo
In redazione
Fabio Butturi, Ornella Cavalli,
Fabrizio Dalle Nogare,
Stefano Eliseo, Fabio Franchini,
Cristina Scuteri, Luca Vitali
Hanno collaborato
Bruno Boni, Mario Bassoli, Dante
Ferrari, Claudio Frutti, Ivan Poli,
Ugo Righi, Fabio Terni
Informazioni sulle gare pubbliche
fornite dalla Roga Italia
Modena
Impaginazione e grafica
Marco Zanusso
Gestione editoriale
Fabio Zammaretti
VADO E TORNO
EDIZIONI
Via Brembo 27
20139 Milano
tel. 02/55230950
Maraton 12 - 13
Lungh. mm 12.365 / 13.080
Posti n. 53 / 57
Motore/cv Daf Mx-11 / 435
Trasmissione
Zf - man.
Prezzo € 337.000 / 344.000
VDL
Futura Fmd2
Lungh. mm 12.875 / 13.475 / 14.845*
Posti n. 57 / 61 / 67
Motore/cv Daf 370 / 370 / 410
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo € 349.000 / 360.000 / 352.000
* tre assi
Il Futura Fmd2 da 14,8 metri è disponibile
anche con pedana disabili e cambio
automatico
Futura Fhd2
Lunghezza mm
10.605 / 12.195* / 12.875* / 13.475
Posti n. 43 / 53 / 57 / 61
Motore/cv Daf 370 / 410 / 410 / 410
Trasmissione
Zf Traxon
Prezzo €
352.000 / 374.000 / 380.000 / 386.000
54
9700
Lunghezza mm 12.400 / 13.100
Posti n. 55 / 57
Motore/cv Volvo D13K 430 / 420
Trasmissione
-Volvo I-Shift
Prezzo euro 368.000 / 377.000
Lungh. mm 13.100/13.900/15.000 (6x2)
Posti n. 59 / 63 / 65
Motore/cv Volvo D13K 460
Trasmissione
Volvo I-Shift
Prezzo € 390.000 / 398.000 / 407.000
9900
Lunghezza mm 12.400
Posti n. 53
Motore/cv Volvo D13K 460
Trasmissione
Volvo I-Shift
Prezzo euro 382.000
Lungh. mm 13.100 / 13.900 (6X2)
Posti n. 57 / 61
Motore/cv Volvo D13K 460
Trasmissione
Volvo I-Shift
Prezzo euro 402.000 / 415.000
Sito Internet
www.vadoetorno.com
Abbonamenti
annuale Italia: 37 euro
annuale estero: 57 euro
annuale via aerea: 67 euro
Copie arretrate: 7 euro
Versamenti
sul ccp 50292200
Vado e Torno Edizioni srl,
via Brembo 27 20139 Milano
e-mail: abbonamenti@vadoetorno.com
Fotolito: Industrie Grafiche RGM srl,
Rozzano (Mi)
Stampa: Industrie Grafiche RGM srl,
Rozzano (Mi)
PUBBLICITÀ
Direzione
Via Brembo 27
20139 Milano
tel. 02/55230950
e-mail: pubblicita@vadoetornoedizioni.it
Agenti
Roberto Menchinelli (Roma),
Mario Albano,
Maurizio Candia,
Emanuele Tramaglino
Autorizzazione del tribunale
di Milano n.786
del 17 dicembre 1990
Registro Nazionale della Stampa
n. 4596 del 20/04/1994
n. iscrizione R.O.C. 2880 del 30-11-2001
Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. -
D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004
n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI
Comunicazione agli abbonati
in relazione a quanto disposto dall’art. 13 del
GDPR 679/2016 i dati personali conferiti in
occasione della sottoscrizione dell’abbonamento
saranno trattati da VADO E TORNO EDIZIONI
SRL per la gestione dei rapporti tra editore ed
abbonato, secondo le finalità e modalità indicate
nell’informativa disponibile e consultabile sul sito
www.vadoetorno.com
Casella postale Internet (E-mail):
autobus@vadoetornoedizioni.it
© Copyright 2025 Vado e Torno Edizioni
Non perdere l’occasione
di salire a bordo
del cambiamento.
Vieni a trovarci allo stand Scania al Busworld 2025:
un’esperienza immersiva tra innovazione, sostenibilità
e soluzioni su misura per la mobilità di domani.
Brussels Expo
Place de Belgique 1,
1020 Bruxelles, Belgio
Hall 4, stand 404