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TRATTORI settembre 2025

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N.9 - 2025 ANNO 30°

SETTEMBRE

VADO E TORNO EDIZIONI - www.vadoetorno.com - ISSN 1720-3503 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/ MI - EURO 3,50

Gimme 5

ni

FOCUS: DATA ACT, LE NUOVE REGOLE PER GESTIRE LE INFORMAZIONI

IN CAMPO: MASSEY FERGUSON 5M 125, TECNOLOGIA PER TUTTI


SOMMARIO

FACCIAMO TRATTORI

26

22

28

n° 9 - 2025 - anno 30° - www.trattoriweb.com

Tecno

La nuova tecnologia Topcon per il controllo

dell’altezza della barra nelle irroratrici 8

Linea verde

Tutte negative le trimestrali dei big della

meccanizzazione agricola 11

Pace fatta tra Agco e Tafe. Agli indiani il

marchio MF in India, Nepal e Bhutan 12

Maschio Gaspardo investe in America

nella joint venture con Linx 14

GRI mette alla prova i suoi pneumatici

affidandosi a Provana 16

Pneumatici OHT e cingoli in gomma: Ceat

rafforza la capacità produttiva in Sri Lanka 17

Inchiesta

Data Act: in vigore le nuove regole per la

gestione dei dati. Cosa cambia per imprese

e agricoltori? La parola ai costruttori 18

Anteprime

A Beauvais tutte le novità MF per il 2025.

E la serie 8S diventa Xtra 22

Belarus 5425 Titan, il trattore convenzionale

più potente al mondo 26

Elettrico e diesel-elettrico. Antonio Carraro

presenta i ‘figli’ del programma Life Atena 28

Prove in campo

5M 125, il nuovo aziendale Massey

Ferguson rende tutto più facile 30

Macchine e attrezzature

Trion, Disco, Scorpion e Rollant. Claas

rinnova l’intera gamma per la fienagione 36

Chi più ne ha più ne metta: le 20 New

Entry Kuhn per il 2025 40

Interviste

Prodotti, sostenibilità e integrazione nel

gruppo Yokohama. Il presidente Elio

Bartoli ci dice tutto di Trelleborg 44

AS19580.1ITA_IT

John Deere offre la gamma di trattori più ampia di sempre: dai trattori

per applicazioni specializzate ai modelli compatti, fino ai trattori di

produzione più potenti al mondo, con una potenza motore massima

fino a 913 CV, abbiamo tutto ciò che vi serve. Che abbiate bisogno

di trattori gommati, a 2 cingolature o a 4 cingolature, John Deere

ha la soluzione perfetta per ogni esigenza.

Contattate oggi il vostro concessionario John Deere.

36

Con Daniele Pozzo, Head of Marketing

di FPT Industrial parliamo di gas,

e-powertrain e rapporti con CNH 50

Fiere e saloni

Tra conferme e novità presentata la

prossima edizione di Fieragricola 52

Veteran

L’origine della rotopressa: è di Allis

Chalmers l’idea delle balle cilindriche 78

Rubriche

Shop 4. Agri 4.0 6.

Oltre il trattore 54.

A tutto campo 58.

Listini 60.

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Maneggevole e facile da usare, l’irroratrice trainata LEXIS è l’alleata

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secchiello

con la pasta

Tiger Trax

Pro per il

montaggio

dei

pneumatici.

Qui a fianco,

il guanto di

sicurezza

Pellenc

Vegetation

Glove.

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Balsamo di tigre

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Missione sicurezza

Pensata per semplificare

e ottimizzare il

lavoro quotidiano, Tiger

Trax Pro è una pasta

di montaggio sviluppata

specificamente per

pneumatici di grandi dimensioni

da Wegmann

Automotive. È una soluzione

progettata per

affrontare le esigenze di

montaggio su autocarri,

autobus, mezzi agricoli e

da costruzione, dove peso

e dimensioni rendono

ogni intervento una sfida

tecnica. Tiger Pro

ha una elevata capacità

lubrificante e un tempo

di lavorazione prolungato,

senza asciugatura

rapida, con la formula

schiumosa che aderisce

perfettamente senza creare

grumi, mantenendo

la zona di lavoro pulita

e ordinata, e la una elevata

scorrevolezza che

consente al pneumatico

di posizionarsi sul

cerchione senza strappi

o resistenze. In più, è

compatibile con gomma,

acciaio e alluminio

per tutelare cerchioni e

pneumatici da possibili

danni. Tiger è un prodotto

vegano e profuma

delicatamente di agrumi,

per rendere l’ambiente

di lavoro più gradevole.

Il guanto Pellenc Vegetation glove è progettato

per offrire la massima protezione e comfort

durante le operazioni di potatura, grazie all’elevato

spessore e resistenza a tagli e abrasioni. Il

guanto Vegetation glove è pensato per proteggere

efficacemente la mano da incidenti durante l’uso

delle forbici a batteria per chi utilizza le forbici

da potatura Pellenc C35 e Pellenc C45 con tecnologia

Activ Security. L’uso del guanto Vegetation

glove è infatti fondamentale per garantire il

corretto funzionamento del sistema di sicurezza,

grazie alla fibra conduttiva di cui è composto. Il

guanto deve essere utilizzato sulla mano libera

che trattiene rami e vegetazione, in combinanzione

con il guanto antitaglio Pruning glove (che

deve essere indossato sulla mano che utilizza la

forbice). Il sistema è sempre attivo, senza la necessità

di configurazioni

particolari.

Basta indossare i

guanti per avere

una protezione

completa durante

l’intera sessione di

potatura.

TotalEnergies

Dynatrans MPX



AGRI 4.0

TOPCON VALUE LINE STEERING

Il retrofit per tutti

Topcon lancia a livello globale il sistema di guida

automatica semplice e facile da installare

La giapponese

Topcon ha annunciato

il lancio

globale di Value Line

Steering, una soluzione

retrofit per la guida

automatica destinata a

mezzi agricoli. Il sistema

include un volante

elettrico (XW-1), una

console touchscreen,

un ricevitore GNSS e il

software Horizon Lite,

offrendo una soluzione

completa e portatile,

facile da installare e

rimuovere.

Compatibile con i

trattori convenzionali,

il sistema sarà presto

esteso anche alle macchine

operatrici semoventi.

L’installazione è

semplice: si sostituisce

il volante esistente, si

monta la console con

un supporto Ram, e si

fissa il ricevitore sul

tetto della cabina.

Value Line è pensato

per essere trasferito facilmente

da un veicolo

all’altro, grazie a kit

di cavi aggiuntivi e

moduli volante intercambiabili.

È compatibile con

componenti preinstallati

o di fabbrica, ma

disattiva i controlli di

guida originali.

Il sistema supporta

molteplici schemi di

guida, tra cui linee

dritte, curve, pivot e

capezzagna, oltre alla

funzione GuideLock,

che evita le sovrapposizioni.

È compatibile

con i principali sistemi

satellitari (GPS, GLO-

NASS, GALILEO,

BEIDOU, QZSS) e

include supporto PPP

per utenti RTK.

Il collegamento GNSS

è fornito di serie, mentre

gli utenti con RTK

e SkyBridge beneficiano

di una correzione

continua, anche in

caso di interruzione

del segnale, grazie al

backup automatico via

PPP.

Le console touchscreen

sono disponibili

in formato da 10” per

l’area Emea, e da 10”

o 7” per altri mercati.

I display sono impermeabili

e resistenti,

progettati per l’uso in

ambienti agricoli gravosi.

Il sistema è compatibile

con ISOXML

e ISOBUS, ed è in

corso la validazione

del Virtual Section

Control per gestire

attrezzature come irroratrici

e seminatrici.

La guida automatica

può essere attivata anche

a velocità bassissime,

fino a 0,1 km/h.

Il prezzo di partenza

per il pacchetto base

è di 6.000 € (circa

7.000 USD), rendendolo

una proposta

accessibile per agricoltori

alla ricerca di

precisione, flessibilità

e facilità d’uso.

SUPERA

OGNI ASPETTATIVA

ARAG

Viticoltura smart

Arag presenta due soluzioni hi-tech per

l’agricoltura di precisione

Arag, azienda italiana

specializzata in componentistica

per l’agromeccanica

e oggi divisione Precision

Agriculture del colosso

americano Nordson, ha

presentato due importanti

innovazioni nel contesto di

Enovitis in campo 2025.

Il primo progetto, realizzato

in collaborazione con

l’azienda piemontese Black-

Shire, è il sistema Flowtron

High Pressure (HP),

studiato per atomizzatori a

pressione elevata fino a 20

6

bar. Si tratta di un’evoluzione

rispetto ai sistemi a

bassa pressione per barre,

che permette di regolare

singolarmente ogni ugello

tramite controllo PWM, ottimizzando

la distribuzione

dei fitofarmaci.

La precisione del trattamento

è ulteriormente

migliorata dall’integrazione

con il sistema Viewer della

start-up greca Eden Core,

che grazie all’intelligenza

artificiale analizza in tempo

reale lo stato della chioma

e regola il trattamento in

modo mirato.

La seconda innovazione

riguarda un nuovo sistema

per la chiusura automatica

delle sezioni, sviluppato

con Landini. Diversamente

dai sistemi tradizionali, i

sensori a ultrasuoni non

sono montati sull’atomizzatore,

ma direttamente sul

trattore. Questo consente

di anticipare la rilevazione

della vegetazione, ottimizzando

l’attivazione o

disattivazione delle sezioni

di trattamento.

La tecnologia si basa sul

sistema ISOBUS Multi-row

di Arag, con centralina

IBX100, pienamente compatibile

con i Virtual Terminal

dei trattori moderni.

Integrato con Ultrapilot,

la guida autonoma di Argo

Tractors, il sistema consente

trattamenti automatizzati

senza necessità di GPS o

mappe, riducendo sprechi e

impatto ambientale.

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come MF AutoTurn, AutoHeadland e molto altro.

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è un marchio globale di AGCO Corporation.



TECNO

Compatibile con

irroratrici semoventi e

trainate, il sistema UC7

Plus per il controllo

dell’altezza barra nelle

irroratrici supporta

ISOBUS e può essere

integrato con sistemi

di rateo variabile e

mappatura.

SEMPLICEMENTE

DI PIÙ

L’altezza fa la differenza

UC7 Plus è l’evoluzione della tecnologia Topcon per il controllo

dell’altezza della barra nelle irroratrici, un sistema che permette

l’aumento delle prestazioni di irrorazione fino al 30%

Topcon Agriculture esplora

nuovi orizzonti nel mondo

dell’agricoltura di precisione

con il lancio di UC7 Plus,

evoluzione della sua tecnologia

per il controllo dell’altezza

barra nelle irroratrici. Compatibile

con la maggior parte

delle irroratrici semoventi e

trainate, UC7 Plus si basa

sull’esperienza della linea

Norac, ma si presenta come un

sistema compatto e integrato,

in cui i tre moduli storici della

piattaforma Topcon –

dedicati al controllo, alle

valvole e alla lettura dei

segnali – vengono ora

unificati in un unico controller

HCM-1. I nuovi

sensori ultrasonici MS-1

con tecnologia MAX

8

Sense offrono una lettura

precisa e affidabile sia del

suolo che della vegetazione

anche in condizioni difficili

grazie a un’elevata frequenza

di campionamento, mentre il

nuovo sensore inerziale a sei

gradi di libertà DCS-1 rileva in

tempo reale beccheggi e rollii

del telaio migliorando la stabilità

complessiva del sistema

e prevenendo reazioni eccessive

su terreni accidentati. Il

software di controllo lavora su

un doppio anello di feedback,

in cui un primo livello risponde

rapidamente alle variazioni

locali del terreno, mentre un secondo

livello gestisce in modo

più graduale le dinamiche

del telaio, filtrando i movimenti

bruschi che potrebbero

compromettere la stabilità

della barra. L’operatore può

scegliere tra le modalità operative

Soil Mode per seguire

il profilo del terreno nelle fasi

pre-emergenza, Crop Mode per

seguire la chioma

in fase di crescita,

e Hybrid Mode,

che integra i dati

di entrambi i livelli

per operare in

condizioni intermedie,

ad esempio

su colture rade o allettate. Una

delle novità più interessanti

riguarda la gestione automatica

del rollio della macchina,

grazie alla funzione Passive/

Active Wing Roll, che

misura il movimento laterale

del telaio e applica compensazioni

indipendenti sulle due

ali della barra, particolarmente

utile per attrezzature superiori

ai 36 metri. Nei test condotti

da Topcon il sistema ha

permesso una riduzione del

30% delle aree sovrapposte o

sotto-dosate, con un risparmio

medio di 2,9 euro per ettaro in

prodotti fitosanitari. Anche i

danni meccanici alla barra sono

diminuiti sensibilmente, così

come lo stress dell’operatore,

che non deve più monitorare

costantemente la morfologia

del terreno. L’UC7 Plus è

compatibile con tutti i terminali

ISOBUS e può integrarsi con

sistemi di controllo ugello singolo,

task controller e mappe di

prescrizione.

AXIAL-FLOW SERIE AF

Case IH ha volutamente riprogettato da zero le leggendarie mietitrebbie Axial-Flow.

Questa serie offre le massime prestazioni di raccolta grazie alla capacità ineguagliata, una maggiore produttività

grazie a una maggiore potenza e a velocità di scarico più elevata, oltre a una connettività di livello superiore

grazie alla tecnologia integrata di base, che consente all‘operatore di ottenere di più per ogni ora di motore.

CAPACITA

Con il rotore singolo più grande al

mondo, fino a 775 CV e un serbatoio

da 20.000 litri, la serie AF assicura

un‘efficienza senza pari su grandi

superfici – tutto dalla comodità di

una cabina di lusso.

EFFICIENZA

Il sistema di alimentazione

sincronizzata (SFS) riduce al

minimo le perdite di granella. Il

crivello da 8,76 m² con distribuzione

automatica e la trasmissione

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controllata da radar, sistema

automatico di ultima generazione e

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assicurano prestazioni ottimali e

produttività continua.



LINEA VERDE

fendt.com | Fendt is a worldwide brand of AGCO.

Frenano tutti i big

La domanda mondiale è debole e per i big del settore

John Deere, Cnh e Agco calano vendite e utili

I grandi gruppi

investono su

precision farming,

digitalizzazione

e automazione

per aumentare

la redditività

e tornare a

crescere.

Una finestra sul

Mediterraneo

Marcia a pieno ritmo

l’organizzazione di

Agrilevante, la rassegna

internazionale delle tecnologie

per l’agricoltura mediterranea

organizzata da FederUnacoma,

giunta alla sua nona edizione.

Con una superficie espositiva

di 60 mila metri quadrati già

quasi interamente assegnata

e un numero di espositori in

linea con l’edizione 2023, la

manifestazione in programma

a Bari a Bari dal 9 al 12

ottobre prossimo si conferma

appuntamento di riferimento

per il settore primario. Oltre a

presentare un ampio ventaglio

di soluzioni – dai macchinari

per colture seminative a quelli

per vigneti, frutteti, orticoltura

e zootecnia – Agrilevante si

prepara a diventare anche

quest’anno un laboratorio di

idee e confronto. Accanto alle

novità tecniche, infatti, sono in

calendario convegni, seminari

e workshop che metteranno

al centro i temi cruciali per

l’agricoltura mediterranea:

innovazione, sostenibilità,

formazione e sviluppo dei

mercati. L’inaugurazione del

Fendt 600 Vario: consuma

molto meno di quanto pensi!

Il Fendt 620 Vario stabilisce nuovi standard di efficienza e performance.

Con la potenza di un 6 cilindri ma l'economia di un 4, combina prestazioni

impressionanti con un risparmio eccezionale. I test indipendenti lo

confermano: nella classe di potenza da 165 a 240 CV, batte tutti i record

con il più basso consumo di gasolio mai misurato, sia durante il lavoro sul

campo che soprattutto durante il trasporto. 1

1

Media calcolata dai seguenti valori disponibili pubblicamente: Case IH Puma 220 MC (profi 9/2019) | New Holland T6.175 DC (DLG test report 6799)

| Valtra T255 Versu (profi 8/2018) | Fendt 724 Vario Gen6 (DLG test report 7292) | New Holland T6. 180 DC (rapporto di prova DLG 7004) | John Deere 6R

185 (rapporto di prova DLG 7369) | John Deere 6R 150 (profi 2/2023) | Claas Arion 660 CMATIC (profi 12/2024) | Zetor Crystal 170 HD (profi 8/2019) |

JCB Fastrac 4220 iCON (profi 7/2023) | JCB Fastrac 4220 (profi 4/2018)

Il 2025 si conferma un anno complesso

per i principali costruttori

di macchine agricole a livello

globale. AGCO e CNH Industrial

hanno presentato i risultati relativi al

secondo trimestre e John Deere (che

inizia l’anno fiscale il primo novembre)

al terzo trimestre evidenziando

un quadro comune: domanda debole,

pressione sui margini e riduzione delle

scorte lungo la catena distributiva.

Tutti e tre i gruppi lamentano cali diffusi

nelle vendite e negli utili, segno

di un mercato in rallentamento dopo il

boom degli anni passati: Agco ha registrato

vendite nette per 2,6 miliardi

di dollari nel secondo trimestre 2025,

in calo del 18,8% rispetto al 2024,

dovendo ricorrere a forti tagli alla

produzione e alle scorte per migliorare

la redditività; per CNH Industrial

le vendite della divisione Agriculture

sono scese a 3,25 miliardi di dollari

(-17%), penalizzate dalla contrazione

della domanda e dal destoccaggio dei

concessionari, e il secondo trimestre

si è chiuso con un utile netto di 217

milioni di dollari, quasi dimezzato rispetto

al 2024. Il margine operativo

(EBIT rettificato) è sceso all’8,1%,

ma l’azienda ha rafforzato gli investimenti

in R&S, oggi pari al 6% delle

vendite.

Dal canto suo John Deere nel terzo

trimestre 2025 ha riportato un utile

netto di 1,289 miliardi di dollari,

contro 1,734 miliardi del 2024, con

le vendite nette agricole e construction

calate del 9% a 10,3 miliardi.

L’azienda punta sulla gestione mirata

della produzione e sul lancio di

soluzioni tecnologiche come See &

Spray e Harvest Settings Automation,

per permettere agli agricoltori

di ridurre i costi e migliorare la produttività.

Nonostante il ciclo ribassista,

i tre gruppi mostrano una direzione

comune: contenere le scorte

oggi, investire in tecnologie per domani.

Precision farming, digitalizzazione

e automazione emergono come

gli asset su cui costruire la prossima

fase di crescita.

Sergio Bolis

Appuntamento con Agrilevante

dal 9 al 12 ottobre a Bari.

9 ottobre sarà anticipata dalla

consueta conferenza stampa

di presentazione, con un focus

sull’economia agricola del

bacino mediterraneo e sui trend

del mercato agromeccanico. La

prima giornata sarà dedicata

al continente africano, con

un convegno dal titolo ‘La

nuova Africa: istruzione,

formazione e addestramento

per i tecnici dell’agricoltura e

dell’agromeccanica’. Novità

assoluta dell’edizione 2025

sarà la presenza del Club of

Bologna, l’assise internazionale

che riunisce esperti, costruttori

e istituzioni accademiche della

meccanizzazione agricola.

Per la prima volta a Bari, il

Club analizzerà i fabbisogni

emergenti nei diversi contesti

agricoli globali e i trend che

stanno ridisegnando il settore.

Leaders drive Fendt.

11



LINEA VERDE

E pace sia

TAFE e AGCO raggiungono un’intesa globale che

definisce i diritti sul marchio Massey Ferguson in Asia e

consolida la partnership azionaria tra le due società

Dopo mesi di battaglie legali,

AGCO e TAFE sono riuscite

a trovare un accordo in merito

alla diatriba legata alla commercializzazione

dei trattori Massey Ferguson

(che venivano prodotti e venduti

su licenza proprio da Tafe) in India e

in alcuni territori asiatici. Il rapporto

commerciale tra i due costruttori si

era interrotto bruscamente nel settembre

2024 in seguito ed alcune azioni

di Tafe che secondo Agco avrebbero

violato gli accordi precedentemente

presi tra le parti. Secondo il nuovo

accordo globale che pone fine a tutti i

contenziosi legali, incluse le tre cause

sul marchio Massey Ferguson presso

l’Alta Corte di Madras, Tafe diventa

Agricoltura adattativa

TAFE e Icrisat (istituto internazionale

di ricerca agricola con

sede in India specializzato nello

sviluppo di colture e tecnologie per

le regioni semi-aride) hanno inaugurato

a Hyderabad il JFarm Adaptive

Agriculture Research & Extension

Centre, con l’obiettivo di promuovere

agricoltura adattiva, sostenibile

e meccanizzata. Il centro sfrutterà le

innovazioni di Icrisat, come il cece

meccanicamente raccoglibile, integrate

con l’esperienza di Tafe nella

meccanizzazione, per supportare

l’unico ed esclusivo proprietario del

marchio Massey Ferguson per l’India,

il Nepal e il Bhutan, compresi

tutti i diritti, i titoli e gli interessi relativi

a Massey Ferguson e ai marchi

commerciali correlati e tutto l’avviamento

ad essi associato.

Dal punto di vista azionario Tafe riacquisterà

le azioni di Agco in Tafe, pari

al 20,7% del capitale di Tafe, per un

corrispettivo di 260 milioni di dollari,

rendendo così Tafe una società interamente

controllata da Amalgamations

Group, un conglomerato industriale

diversificato con sede a Chennai, in

India. Il costruttore indiano, inoltre,

manterrà la propria partecipazione

in Agco a un livello di proprietà del

16,3%, senza superarlo,

partecipando

ai futuri

programmi di riacquisto

di Agco

per mantenere

la propria quota

di proprietà. Gli

accordi diventeranno

effettivi al

completamento

da parte di Agco

e Tafe di alcuni

processi governativi

e di altro tipo

in India relativi al

riacquisto delle

azioni detenute da

Agco in Tafe.

agricoltori in diverse ecologie e colture,

con attenzione all’inclusione

sociale e di genere. Il centro offrirà

formazione su trattori, attrezzature

e modelli di servizio agricolo come

il Farmer-to-Farmer Digital Custom

Hiring, promuovendo pratiche sostenibili

e la riduzione di input chimici

e lavoro manuale. L’iniziativa punta

a diffondere queste innovazioni non

solo in India, ma anche in altri Paesi

del Global South, accelerando la transizione

verso un’agricoltura moderna

e resiliente.

La prima volta non

si scorda mai

Bilancio più che positivo per la

prima edizione di Futa Expo,

la rassegna dedicata alle

tecnologie per la forestazione e

la produzione di energia dalle

biomasse, svoltasi a Barberino

di Mugello dal 4 al 6 luglio.

L’evento ha registrato oltre

tremila presenze, richiamando

operatori specializzati, tecnici

forestali e appassionati dall’Italia

e dall’estero, in particolare

dall’area balcanica. Organizzata

da Itabia, in collaborazione con

FederUnacoma e il CNR IBE,

la manifestazione ha proposto

un percorso dimostrativo di

tre chilometri a doppio anello,

dove più di 80 aziende hanno

mostrato macchine di nuova

generazione per la lavorazione

forestale. Oltre alle dimostrazioni

live, la kermesse ha ospitato

numerosi workshop e incontri

tecnici su temi di grande

attualità, come la tracciabilità

dei prodotti forestali e la

sostenibilità delle lavorazioni.

La prossima edizione di Futa

Expo è già programmata per il

2027, sempre presso la sede

dell’azienda ‘La Dogana’ di

Barberino di Mugello

A ottobre il nuovo

top di gamma

Grandi novità in vista per

Lindner, in Austria, che dal

16 al 18 ottobre aprirà al

pubblico la propria fabbrica

di Kundl per presentare in

anteprima il Lintrac 160

LDrive, nuovo top di gamma

e trattore più potente mai

prodotto dall’azienda.

Successore del Geotrac

134ep, il nuovo modello

punta su prestazioni elevate

e tecnologia di ultima

generazione, segnando

una vera evoluzione per la

gamma Lindner. I dati tecnici

del trattore sono ancora ‘Top

secret’, ma dalla sigla LDrive,

si può dedurre che disporrà

di trasmissione a variazione

continua (che Lindner si

fa produrre da ZF) e di un

motore capace di erogare

circa 160 cavalli di potenza

massima.

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radio Bluetooth DAB+

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12



LINEA VERDE

I tedeschi investono

in Francia

Lo scorso 3 luglio Claas ha

posato la prima pietra del

nuovo capannone produttivo

multifunzionale presso lo

stabilimento di trattori di Le

Mans, in Francia, segnando

un passo importante per la

crescita futura dell’azienda.

Con un investimento di 6,5

milioni di euro, il progetto rafforza

la presenza strategica di

Claas nella regione e consolida

il ruolo dello stabilimento

francese all’interno della rete

produttiva globale del gruppo.

Thomas Spiering, COO di

Claas, ha definito lo stabilimento

di Le Mans «il cuore

del business globale dei

trattori», ricordando che il sito

ha già beneficiato di oltre 80

milioni di euro in investimenti

mirati a modernizzare la

produzione. Il nuovo capannone

produttivo multifunzionale

aumenterà la capacità

produttiva, offrirà maggiore

flessibilità operativa e favorirà

l’integrazione verticale tra i

diversi siti della rete globale

Claas.

Nuova sede a

impatto zero

Lo scorso 9 luglio 2025

Kubota Holdings Europe ha

celebrato l’apertura ufficiale

della sua nuova sede europea

a Nieuw-Vennep, nei Paesi

Bassi. La nuova sede, un edificio

a impatto climatico neutro,

ospiterà non solo la direzione

europea di Kubota, ma anche

gli uffici delle società di Kverneland

Group, con l’obiettivo

di favorire collaborazione ed

efficienza del Gruppo in un

ambiente di lavoro moderno

e innovativo. Con questa

inaugurazione, Kubota rafforza

la propria presenza in Europa e

conferma la volontà di crescere

ulteriormente nel mercato,

puntando su innovazione, sostenibilità

e vicinanza ai clienti.

Le nuove LEXION

8700 / 8600 / 8500.

Più potenza. Raccolta più veloce.

Alla conquista del Midwest

Grandi seminatrici per grandi ambizioni: nasce Maschio

Gaspardo USA in Iowa

Maschio Gaspardo compie un

passo strategico nel mercato

nordamericano entrando nel

capitale di Lynx, azienda di Churdan

(Iowa) specializzata in tecnologie per

la semina su sodo. L’operazione porta

alla nascita di Maschio Gaspardo USA

INC, joint venture con sede in Iowa che

svilupperà e produrrà seminatrici di precisione

di grandi dimensioni destinate

all’agricoltura estensiva del continente.

La nuova società si inserisce nel piano

di crescita del gruppo, già presente negli

Stati Uniti dal 2004 con la filiale di

DeWitt (Iowa), e punta a rafforzare la

presenza di Maschio Gaspardo nel cuore

del Corn Belt, area a più alto potenziale

agricolo del Nord America. Fondata

nel 2013, LYNX produce la più grande

macchina strip-till al mondo, capace di

lavorare su 20 metri di larghezza e 36

file contemporaneamente, con serbatoi

fertilizzanti da 24 tonnellate. La società

dispone inoltre di una farm aziendale,

utile per il collaudo agronomico delle

proprie tecnologie. L’integrazione con

Lynx consentirà di arricchire la gamma

con soluzioni di grande formato specificamente

sviluppate per le condizioni

agronomiche locali. In questo contesto,

sarà sviluppata una nuova gamma di seminatrici

di precisione che integreranno

l’elemento di semina ad alta velocità

Chrono, progettato e brevettato da Maschio

Gaspardo. La joint venture sarà

operativa da subito e i nuovi modelli saranno

distribuiti attraverso le reti commerciali

di Maschio Gaspardo e Lynx.

Merlo compra...

Merlo

Merlo annuncia l’acquisizione

del 100% delle quote di Merlo

Deutschland GmbH, rilevando

la partecipazione precedentemente

detenuta dalla famiglia

Clewing. Dopo 33 anni di

collaborazione e successi

condivisi, l’azienda cuneese

apre così una nuova fase,

rafforzando la propria presenza

in Germania e confermando

la centralità di questo

mercato nella strategia del

gruppo. «Siamo convinti che

il nuovo assetto consentirà

di valorizzare al meglio le

potenzialità dell’azienda – ha

commentato Paolo Merlo,

CEO del Gruppo Merlo –

rafforzando la presenza del

brand e assicurando crescita

e successo nel lungo periodo».

Per garantire la piena

continuità operativa, Henrich

Clewing resterà al timone

della filiale tedesca come

Amministratore Delegato,

guidando un team di 50 collaboratori.

Con questa acquisizione,

Merlo sarà in grado di

seguire il mercato tedesco in

maniera ancora più diretta,

offrendo ai clienti un supporto

personalizzato, rapido ed

efficace.

Più scelta

la LEXION 8500 è il nuovo modello entry-level.

Prestazioni più elevate, consumi ridotti

con i nuovi motori MAN.

Extremamente interessante

Si è chiusa con oltre 1.500

visitatori la terza edizione di

Enovitis extrême, l’evento

itinerante dedicato alla

viticoltura eroica, organizzato

da Unione Italiana Vini. La

manifestazione, svoltasi nei

filari della Cembra Cantina di

Montagna a Cembra Lisignago

(TN), ha trasformato i vigneti

montani e terrazzati in un

vero e proprio campo prova

per macchine operatrici e

attrezzature progettate per

terreni in pendenza e spazi

14

ristretti. L’evento ha visto la

partecipazione di 67 marchi

specializzati, con trattori,

mini cingolati, transporter

e portattrezzi, e ha accolto

operatori provenienti da tutto il

Nord Italia, Austria e Germania.

Più automazione

e digitalizzazione

Con un investimento di

circa 30 milioni di euro,

Claas ha inaugurato

presso la sede centrale di

Harsewinkel un nuovo centro

di premontaggio, destinato a

rafforzare la modernizzazione

delle infrastrutture produttive

in Germania. Il progetto si

distingue per l’elevato livello

di automazione: tre sistemi

robotizzati di saldatura a punti

e colla saranno impiegati per

la produzione di componenti

destinati a mietitrebbie e

trattori. Parallelamente, la

completa digitalizzazione

dei processi consentirà

di aumentare efficienza,

flessibilità e qualità

produttiva, in linea con gli

standard Claas. Dal punto

di vista della sostenibilità,

l’impianto è stato realizzato

secondo i più moderni

criteri energetici: isolamento

avanzato, scambiatori di

calore e sistemi intelligenti

di illuminazione riducono

l’impatto ambientale e

ottimizzano i consumi.

Maggiore comfort e comodità

con le nuove opzioni di equipaggiamento della cabina.

Maggiore durata e fluidità di marcia

con i nuovi cingoli TERRA TRAC.

Maggiore rendimento e qualità del raccolto

CEMOS offre un‘assistenza costante

per l‘ottimizzazione delle prestazioni.

Più informazioni

lexion8000-7000.claas.com

Mietitrebbie CLAAS.

Più di una macchina.



LINEA VERDE

LINEA VERDE

Pneumatici agricoli più efficienti,

duraturi e sostenibili: sono

questi i risultati emersi dai test

condotti dalla società di consulenza

agricola italiana Provana Group per

conto di GRI Tires, produttore emergente

di pneumatici agricoli realizzati

quasi interamente con gomma naturale

e materiali sostenibili e riciclabili.

La collaborazione con Provana

16

Unione

d’intenti

Shaktiman e Yanmar

hanno firmato un

Memorandum of

Understanding (MoU) per

avviare una collaborazione

strategica volta a rafforzare

la competitività nel

mercato globale delle

macchine agricole. L’intesa,

sottoscritta da Mustafa

Kemal Erdogan Shoshi,

Presidente di YAG, e

da Shashank Watane,

Senior Vice President di

Tre volte tanto

Yanmar ha annunciato un investimento

di 280 milioni di Reais (al cambio

attuale oltre 44 milioni di Euro) per

la costruzione di un nuovo stabilimento

in Brasile a Indaiatuba, nello stato di San

Paolo. Il progetto, che sarà completato a

fasi entro il 2030, prevede una superficie

di 140.000 metri quadri, tre volte quella

degli attuali impianti locali. La prima fase

da 36.000 metri quadri entrerà in funzione

nel 2027, incrementando la capacità produttiva

da 5.000 a 7.000 trattori l’anno e

Promosso a pieni voti

I test effettuati da Provana certificano la qualità e la

durabilità degli pneumatici ecosostenibili GRI

ha permesso di verificare sul campo

e in laboratorio le performance della

gamma Agriculture Tires del produttore

dello Sri Lanka, con risultati che

hanno superato le medie di riferimento

del settore. Le prove hanno riguardato

parametri cruciali per il lavoro

in campo – dalla trazione al consumo

di carburante, dallo slittamento alla

compattazione del suolo, fino alla capacità

di autopulizia e alla circonferenza

di rotolamento. In

tutte le categorie i pneumatici

GRI hanno dimostrato un vantaggio

competitivo tangibile. «I

risultati confermano che i nostri

prodotti offrono un valore

concreto agli agricoltori – ha

commentato Barry Guildford,

Global Commercial Director di

GRI –. Efficienza, affidabilità

e ridotto impatto ambientale

sono i pilastri su cui stiamo

costruendo il futuro dei nostri

pneumatici».

TATPL, mira a integrare

la rete internazionale

e le tecnologie di

meccanizzazione avanzata

di Yanmar con la leadership

di Shaktiman negli attrezzi

agricoli e negli implementi

in India. Obiettivo della

partnership è offrire

soluzioni innovative,

integrate e affidabili per

rispondere alle esigenze

dell’agricoltura moderna,

migliorare la produttività

dei farmers e favorire uno

sviluppo agricolo sostenibile

nei mercati globali.

Stabilimento

a 5 stelle

Lo stabilimento BKT di

Bhuj (India) ha ottenuto la

prestigiosa Five Star Grading

nella Occupational Health and

Safety Audit, riconoscimento

del British Safety Council

che premia l’eccellenza nelle

politiche e pratiche di salute

e sicurezza sul lavoro. L’audit

prevede l’analisi approfondita

di oltre cinquanta parametri,

incluso la revisione della

documentazione, interviste ai

dipendenti, e il monitoraggio

generando circa 100 nuovi posti di lavoro

diretti e indiretti entro il 2029. L’impianto

integrerà produzione, uffici e logistica, con

soluzioni avanzate di automazione e sostenibilità,

rafforzando la crescita di Yanmar

sul mercato brasiliano. «Miriamo ad aumentare

la quota di mercato dei trattori

dal 10% al 12%, mantenendo la leadership

nelle mini escavatrici e rafforzandoci

in altri segmenti» ha dichiarato Wagner

Santaniello, Innovation & Marketing Manager

di Yanmar South America.

Ricavi in calo ma

ordini in crescita

In un contesto di mercato difficile,

anche il gruppo Manitou

ha registrato un calo di attività

rispetto al record del 2024, con

ricavi della divisione Product in

flessione nei primi 6 mesi del

2025 dell’11,6% a 1,06 miliardi

di euro, penalizzati soprattutto

dalla prudenza delle società di

noleggio. Il margine operativo

ricorrente si è attestato al 5,1%

del fatturato, in calo rispetto al

livello eccezionale dell’anno

precedente. Tuttavia, Manitou

ha ridotto l’indebitamento netto

di 71 milioni di euro, portandolo

a 299 milioni, e mantiene un

portafoglio ordini pari a circa

sei mesi di attività. Secondo il

CEO Michel Denis, il gruppo

conta su una ripresa nella

seconda parte dell’anno, puntando

a chiudere il 2025 con

ricavi stabili rispetto al 2024 e

un margine operativo intorno

al 5,5%. Denis ha inoltre

sottolineato i progressi della

strategia LIFT 2026-2030, che

include l’elettrificazione della

gamma con i primi sollevatori

telescopici full-electric sviluppati

internamente e la nuova

joint-venture con Hangcha per

la produzione di batterie al litio

a Le Mans annunciata a luglio.

delle attività operative. «Questa

certificazione conferma la

nostra volontà di offrire un

ambiente di lavoro sicuro e

attento alle persone. La salute

e la sicurezza sono valori

fondamentali della nostra

cultura aziendale» ha affermato

Rajiv Poddar, Joint Managing

Director di BKT.

Un hub nell’Oceano

Ceat investe 171 milioni di dollari nello Sri Lanka: focus su

capacità produttiva e tecnologie per i pneumatici OHT

Con un investimento di 171 milioni di

dollari, Ceat ha siglato un accordo

con il Board of Investment (BOI)

dello Sri Lanka volto ad aumentare in

modo sostanziale la capacità produttiva

del Paese e a rafforzare l’offerta di Ceat

nel comparto dei pneumatici e dei cingoli

destinati a macchine movimento terra,

agricole e compatte. L’investimento arriva

a seguito dell’acquisizione da parte di

Ceat della Construction Compact Line del

Gruppo Michelin, che include lo stabilimento

di Midigama (produzione di pneumatici

OHT compatti) e il sito di Kotugoda

(fonderia per componenti metallici).

Con questa integrazione Ceat consolida

la filiera dalla produzione del battistrada

e delle mescole fino alla realizzazione dei

componenti strutturali, e assume inoltre la

proprietà globale del marchio Camso, che

sarà assegnato in via definitiva a tutte le

IL SONDAGGIO DEL MESE

Sapete cos’è il Data Act e che

impatto può avere sulle vostre

attività?

Rispondi su www.trattoriweb.com

Il sondaggio non ha valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate

su un campione elaborato scientificamente

categorie di prodotto al termine di un periodo

di licenza di tre anni.

Il Memorandum d’Intesa firmato con

l’Inter-Company Employees Union

(ICEU) tutela circa 1.483 addetti, garantendo

continuità occupazionale e

trasferimento del know-how tecnico accumulato.

In termini industriali, questa

salvaguardia è cruciale: consente a Ceat

di preservare le competenze locali nella

lavorazione di mescole speciali e nei processi

di vulcanizzazione di pneumatici ad

alte prestazioni. Con questa iniziativa lo

Sri Lanka si posiziona come polo strategico

per la produzione e l’esportazione

di pneumatici OHT, mentre per Ceat

l’operazione non è solo un’espansione

industriale, ma anche un passo verso la

costruzione di una piattaforma produttiva

globale per pneumatici e cingoli in gomma

di nuova generazione.

LE RISPOSTE DI

LUGLIO/AGOSTO

I robot sostituiranno

i trattori nei lavori di

preparazione del terreno?

87%

13%

No

Non di solo

pane...

Il florovivaismo italiano

continua a crescere,

consolidando la propria

posizione di punta nel settore

agroalimentare e rafforzando

il ruolo del Made in Italy nel

mondo. Secondo le ultime

rilevazioni Istat, il valore

complessivo della produzione

florovivaistica italiana ha

superato i 3,25 miliardi di

euro, segnando un +3,5%

rispetto al 2023, e un +30,8%

su base decennale. Nel 2024

il settore ha raggiunto un

valore record di 3,25 miliardi

di euro, in aumento del 3,5%

rispetto all’anno precedente,

con il vivaismo al 54,5% (1,7

miliardi) e la floricoltura al

45,5% (1,5 miliardi).

La produzione è concentrata

principalmente nel Centro-

Nord: il Centro Italia vale

1,26 miliardi (+3,5%), guidato

dalla Toscana, leader del

le produzioni vivaistiche

nazionali con 955 milioni di

euro, mentre il Nord Italia

contribuisce per 1,23 miliardi

Toscana e Liguria regioni

leader del florovivaismo.

(+4,1%), con Liguria che

supera i 450 milioni di euro,

seguita da Lombardia, Emilia-

Romagna e Veneto in crescita.

Al Sud, Sicilia, Campania

e Puglia recuperano

terreno, raggiungendo 760

milioni (+2,8%). A livello

nazionale, con oltre 45.000

ettari e 20.000 imprese, il

florovivaismo rappresenta

l’8% delle produzioni vegetali

italiane e il 5,3% dell’intera

agricoltura. Altrettanto

significativo è il valore

dell’export: nel 2024 l’Italia ha

esportato florovivaismo per

1,62 miliardi di euro (+6,3%

in valore), con un incremento

dei volumi del +9,5%. Circa il

70% del prodotto tricolore è

dunque destinato ai mercati

esteri, principalmente europei,

confermando la forza del

Made in Italy nel verde.

17



DATA ACT

Il potere

ai dati

Il 12 settembre entra in vigore il Data

Act. Non è solo una normativa che

impone l’accesso e la portabilità dei

dati: è un catalizzatore che ridefinisce

ruoli, responsabilità e modelli

operativi lungo tutta la filiera agricola,

trattori compresi

Data Act e trattori: l’ecosistema

agricolo si riorganizza

attorno al dato.

L’introduzione dell’EU

Data Act, prevista per il 12 settembre

2025, rappresenta per il

settore della meccanizzazione

agricola una vera e propria trasformazione

infrastrutturale.

Non è solo una normativa che

impone l’accesso e la portabilità

dei dati: è un catalizzatore

che ridefinisce ruoli, responsabilità

e modelli operativi lungo

tutta la filiera agricola.

Per questo, dopo aver analizzato

la questione negli scorsi

numeri da un punto di vista

tecnico normativo abbiamo

sentito le diverse case costruttrici

per sentire un loro parere

e capire come si stanno muovendo.

Le risposte di Argo Tractors,

Massey Ferguson (Agco),

SDF e John Deere mostrano

una progressiva convergenza

verso un modello aperto, interoperabile

e centrato sull’account

digitale dell’agricoltore,

pur con strategie diverse in termini

di governance e tempi di

adeguamento.

«L’obbligo del Data Act rappresenta

una sfida ma anche un’opportunità per

ottimizzare i nostri modelli di business.

Le nostre strategie digitali evolveranno

verso ecosistemi più aperti, dove la

collaborazione e l’integrazione con

servizi esterni saranno accelerate»

Tutti i grandi

gruppi

sembrano

pronti a gestire

le nuove

normative

con strategie

diverse in

termini di

governance

e tempi di

adeguamento.

E sullo sfondo

si intravede il

Cyber resilience

act (2027).

Anche se tra i piccoli costruttori

e altri player non si

nasconde una certa difficoltà

nel gestire il cambiamento che

forse molti hanno preso sottogamba

non comprendendone

la vera portata.

Il nodo dell’interoperabilità

Sul piano tecnico, emerge un

quadro in cui l’interoperabilità

non è più un’opzione, ma un

prerequisito. Tutti i costruttori

si riferiscono a standard condivisi

come ISOXML, Agrirouter

e AgIN, oltre all’uso di API

aperte per l’accesso controllato

da parte di terzi.

Argo Tractors sottolinea:

«le nostre piattaforme attuali,

come Landini Fleet Management

e McCormick Fleet

Management, rappresentano

un punto di partenza per la

visualizzazione e la gestione

di molti dati operativi; stiamo

sviluppando nuove interfacce

per consentire un controllo più

dettagliato sui dati». Per concludere,

«l’obiettivo è fornire

un pannello di controllo intuitivo

e sicuro che metta l’agricoltore

al centro della gestione

dei propri dati». La direzione

è chiara: fornire all’agricoltore

non solo visibilità, ma capacità

decisionale.

Massey Ferguson, invece,

rivendica un ruolo pionieristico:

«i dati agronomici raccolti

durante le attività in campo

sono esportabili in formato

ISOXML, uno standard non

proprietario che consente la

libera elaborazione da parte

di software e gestionali di terze

parti, il server è predisposto da

tempo all’interoperabilità tramite

API, permettendo connessioni

sicure con sistemi esterni,

Agrirouter e oggi AgIN». In

altre parole, la struttura è già

operativa; il Data Act non fa

che legittimare un’impostazione

già esistente.

La piattaforma SDF Smart

Farming Solutions «è stata

concepita fin dall’inizio come

aperta e interconnessa», partecipando

sin da subito ai principali

consorzi europei di standardizzazione

come Agrirouter

e AgIN. «Lo sviluppo della

piattaforma, inoltre è completamente

interno a SDF per poter

rispondere in modo agile e

veloce alle richieste del mercato

e dei clienti stessi. Cosa che

permette di avere in ogni momento

il controllo sull’infrastruttura

potendo così offrire

al cliente disponibilità e accessibilità

dei suoi dati evitando

fenomeni di lock-in tecnici o

commerciali».

John Deere, dal canto suo,

è molto chiara: «i clienti John

Deere possono già accedere a

gran parte dei dati raccolti durante

le operazioni in campo e

trasferiti al loro account cliente

(John Deere Operations

Center)” e consentiamo...

l’uso della nostra infrastruttura

API tramite la piattaforma

Developer.Deere.com”. L’accesso

ai dati è quindi strutturato,

documentato e scalabile.

Modelli di business

Il passaggio chiave è quello dal

dato come ‘bene’ al dato come

‘base di servizi’.

Massey Ferguson ha già adottato

un modello in abbonamento

«per il trasferimento dati wireless»,

e chiarisce che questo

approccio «consente agli utenti

di testare strumenti e funzionalità

senza affrontare da subito

investimenti importanti

o vincolanti». L’adozione del

digitale passa quindi attraverso

flessibilità e convenienza.

Argo Tractors vede

nell’evoluzione del proprio

modello un’opportunità per

differenziarsi: «i modelli di

abbonamento alle piattaforme

potrebbero focalizzarsi su

funzionalità premium, analisi

18

19



DATA ACT

«Nella sua configurazione attuale la piattaforma

SDF Data Platform è in grado di rendere i

dati accessibili in modo strutturato e sicuro,

sia per l’uso interno sia per la condivisione

controllata con soggetti terzi autorizzati.

Un’altra regolamentazione che entrerà in vigore

nei prossimi anni è invece relativa alla cyber

security (CRA), con impatto non solo sui dati,

ma anche sui processi produttivi e gestionali»

Alcuni sembrano

sottovalutare

l’impatto sulla

catena del

valore, ma la

storia insegna. Il

valore aggiunto è

passato dal ferro

all’acciaio, fino al

silicio è il tempo

dei dati?

avanzate e servizi di integrazione,

anziché sulla semplice

detenzione dei dati». L’azienda

punta e sta ragionando su

personalizzazione e valore aggiunto

post-vendita, rafforzando

la parte di servizio.

SDF evidenzia la necessità

di adattarsi alla realtà delle flotte

miste, dove «i nostri clienti...

hanno necessità che siano interconnesse

tra di loro», e per

questo il modello di business si

orienta verso un’offerta ‘modulare’,

capace di rispondere

sia alle aziende più tecnologiche,

sia a chi gestisce mezzi

meno digitalizzati. Conclude:

«il nostro obiettivo è garantire

che i clienti possano trarre

il massimo valore dai propri

dati, indipendentemente dalle

«Non vediamo player del mondo extra

agricolo come minaccia. Al contrario

crediamo ci sia spazio per nuovi attori,

professionisti e imprese che sappiano

estrarre valore dai dati attraverso

interpretazione, consulenza e strumenti

decisionali»

attrezzature utilizzate».

John Deere sottolinea il

ruolo strategico della propria

rete di rivenditori, che «possono

utilizzare i dati del cliente

per fornire servizi personalizzati,

consigli, impostazioni

e calibrazioni per un uso efficiente

e sostenibile dell’attrezzatura».

Il cuore del modello è

l’ecosistema costruito attorno

all’account cliente, che può

autorizzare, condividere, storicizzare

e delegare l’uso dei

dati.

Sicurezza e consenso

Il tema della cybersecurity

diventa sempre più centrale.

SDF è l’unico costruttore a

citare esplicitamente il Cyber

Resilience Act, spiegando che

«impatterà non solamente sui

dati, ma anche sui processi

produttivi e gestionali. Sono

già in corso le attività per rendere

la produzione conforme

alle nuove normative che entreranno

in vigore nel 2027».

John Deere chiarisce invece

i prerequisiti tecnici e contrattuali:

«il cliente deve possedere

una macchina dotata

dei componenti necessari per

la trasmissione dei dati, avere

creato un account e attivato

JDLink”. Inoltre, l’azienda

spiega che dal 12 settembre

2025 sarà disponibile «un modulo

di richiesta online che

consentirà l’accesso ai dati

aggiuntivi ai sensi della normativa».

Tutti i costruttori convergono

su un principio fondamentale:

l’agricoltore è il titolare

dei propri dati, ma deve essere

supportato da strumenti chiari,

infrastrutture affidabili e una

governance trasparente.

La valorizzazione del dato

La grande sfida, oggi, non è

solo rendere i dati accessibili,

ma renderli utili e attivabili.

Argo Tractors, per esempio,

evidenzia che «il ruolo del

concessionario sarà sempre

più quello di un consulente tecnologico

e di servizi, capace di

supportare anche nell’interpretazione

dei dati».

Massey Ferguson è ancora

più esplicita: «il mercato chiede

figure capaci di lavorare sui

dati in background, restituendo

istruzioni chiare, concrete

e personalizzate». È questo il

Tema

Accesso ai dati

Interoperabilità

Modello di business

digitale

Collaborazione con

terzi

Ruolo del

concessionario

Sfide principali

Opportunità per

l’agricoltore

COME SI PREPARANO AL DATA ACT I COSTRUTTORI DI TRATTORI

Argo Tractors

(Landini/McCormick)

In fase di potenziamento

con nuove interfacce e

dashboard

Collaborazione con

Agrirouter e sviluppo di API

Verso abbonamenti e servizi

premium

In espansione, ma già

presente con piattaforme

selezionate

Sempre più consulente

digitale

Eterogeneità dei dati,

formazione della rete

Servizi predittivi, pacchetti

personalizzati, efficienza

vero cambio di passo: non solo

disponibilità, ma usabilità a valore.

SDF, infine, punta sulla

sostenibilità: «la reportistica

sull’utilizzo dei mezzi e sulle lavorazioni

è sempre più importante...

nell’ottica dell’efficienza

e sostenibilità dell’azienda

agricola».

John Deere chiude il cerchio

Massey Ferguson (AGCO) SDF John Deere

Già operativo: dati

esportabili in ISOXML, API

pronte

Standard ISOXML, API,

compatibilità con Agrirouter

e AgIN

Transizione in corso verso il

modello a sottoscrizione

Ecosistema aperto,

integrazione con attori

esterni

con un’affermazione chiave per

il futuro della governance: «informeremo

in modo tempestivo

tutti i concessionari sulle loro

responsabilità ai sensi dell’EU

Data Act». La compliance non

è solo tecnica: è operativa, organizzativa

e commerciale.

Da questo breve carotaggio

portiamo a casa l’idea che

il trattore connesso non sia più

SDF Data Platform attiva,

accesso immediato e

controllato

Piattaforma nativamente

compatibile con Agrirouter

e AgIN

Offerta digitale modulare e

flessibile per flotte miste

Collaborazioni tramite

standard e consorzi europei

solo una macchina: è un nodo

intelligente in una rete di tecnologie,

persone e processi. Il

Data Act oggi non deve essere

visto come un ostacolo o un

punto di arrivo, ma un’opportunità

che rappresenta il punto

di partenza per la costruzione

di ecosistemi agricoli più aperti,

efficienti e sostenibili.

Daniele Bettini

Dati macchina già accessibili

via JDLink e Operations

Center

Infrastruttura API attiva tramite

Developer.Deere.com

Centralità dell’account cliente;

servizi e app scalabili

Condivisione dati su richiesta,

API aperte a sviluppatori

Non esplicitato direttamente Non menzionato Centrale: fornisce servizi

personalizzati con i dati del

cliente

Nessuna criticità segnalata

Decisioni operative guidate

dai dati, consulenza evoluta

Approccio al Data Act In fase di adeguamento Conformità già attiva e in

espansione

Adeguamento alla

cybersecurity (CRA)

Pianificazione sostenibile e

ottimizzazione risorse

Struttura già predisposta,

con focus su sicurezza

Attivazione dei servizi

legata a prerequisiti tecnici e

consenso

Maggiore controllo, condivisione

flessibile, efficienza

operativa

Accesso tramite modulo online

da settembre 2025, già

operativi sul piano tecnico

20

21



MASSEY FERGUSON

Un 2025

Xtra

Tutte le novità della gamma MF per il

2025 in campo a Beauvais. In prima

fila gli aziendali 5M coi compatti 1M,

poi i telescopici TH con trasmissione

Dyna-CT. A sorpresa l’aggiornamento

della serie 8S che diventa Xtra

In attesa di scoprire quali

sorprese ci riserverà per

Agritechnica, Massey Ferguson

ha presentato alla stampa

internazionale di settore

tutte le novità introdotte per la

stagione in corso.

Lo ha fatto a Beauvais, in

Francia, dove Massey Ferguson

ha il suo centro operativo,

recentemente ampliato con il

nuovo customer experience

center Agrispace, uno spazio

da 2.800 metri quadri che

include uno showroom, un

negozio di articoli, un centro

conferenze, un ristorante e un

museo.

Nella belle campagne francesi

Massey Ferguson ha messo

in campo gli aziendali 5M,

presentati lo scorso novembre,

la next generation dei compatti

1M (che però non saranno

commercializzati in Italia), i

sollevatori TH con trasmissione

Dyna-CT, introdotti ad

aprile, e anche la versione aggiornata

degli 8S, questa si una

vera e propria primizia inedita.

Da ora in poi tutti gli 8S si

chiameranno Xtra, sigla che

storicamente Massey Ferguson

associa alle versioni

A centro pagina

il nuovo 8S Xtra

riconoscibile per

i pannelli laterali

nero opaco e la

griglia sul cofano.

Le prestazioni del

motore aumentano

del 5% grazie a

una ventola più

efficiente. Qui a

fianco, il 5M 145

porta a 145 cavalli

la potenza della

gamma di aziendali.

22 23



MASSEY FERGUSON

Nuove funzioni per i TH

con la trasmissione Dyna-

CT. A destra, l’1M.25 con la

comoda cabina montata

in fabbrica. Sotto, le due

versioni della cabina

degli 8S Xtra. In basso, il

centro visitatori Agrispace

appena inaugurato.

premium delle sue macchine.

L’aggiornamento non prevede

modifiche nella composizione

della gamma, che rimane

composta da sei modelli con

potenze comprese tra 205 e

305 cavalli disponibili con trasmissione

a scelta tra Dyna-7,

Dyna E-Power a doppia frizione

o Dyna-VT. Sono stati

però apportati miglioramenti e

sono state aggiunte nuove opzioni

per aumentare il comfort

dell’operatore, l’efficienza

operativa e la produttività.

Visivamente gli 8S Xtra

sono riconoscibili stilisticamente

per l’aggiunta sul cofano

di una griglia anteriore nera

e di pannelli laterali del cofano

in nero opaco, così come nero

opaco è il nuovo ed elegante

tubo di scarico dal profilo

stretto e aerodinamico, perfettamente

allineato con il montante

angolare della cabina.

Motori più efficienti

L’efficienza del motore Agco

Power 74 è stata migliorata

grazie a un nuovo software

di controllo della ventola che

contribuisce a un incremento

prestazionale fino al 5% e a

una significativa riduzione

dei consumi. A completare

il pacchetto, una ventola

reversibile opzionale mantiene

pulito il gruppo radiatore

in ambienti polverosi,

garantendo un flusso d’aria

ottimale con minor richiesta

energetica.

Ambiente e comfort operativo,

già elevati, sono stati

ulteriormente affinati con

l’adozione del nuovo sedile

Dual-Motion, la leva di

decompressione idraulica

disponibile anche sulla versione

Efficient per facilitare

l’aggancio degli attrezzi, e

il sistema di gonfiaggio centralizzato

degli pneumatici

CTIS (Central Tyre Inflation

System) disponibile già montato

in fabbrica tramite il servizio

MF By You.

Un significativo upgrade

arriva anche dal nuovo pacchetto

luci con 20 fari LED

per un output fino a 51.500

lumen, ben 17.400 lumen

in più rispetto al precedente.

Spiccano poi, in cabina,

il nuovo pacchetto Entertainment

con touchscreen da

6,75”, compatibilità Android

Auto/Apple CarPlay, DAB,

USB e altoparlanti Focal e

il nuovo volante con spinner

ball per migliorare la manovrabilità.

La serie 5M (la prova del

5M 125 è alla pag. 30 di questo

numero) è composta da 6

modelli, 3 a telaio piccolo con

interasse di 2.430 millimetri

e potenza di 95, 105 e 115

cavalli, e tre a telaio grande

con passo di 2.620 millimetri

e potenza di 125, 135 e 145

cavalli. Sostituiscono la serie

5700M introducendo una serie

di tecnologie montate in

fabbrica che ne migliorano

le prestazioni, il comfort e la

gestione.

Particolarmente ricco è

il pacchetto di funzionalità

smart, che eleva questa categoria

di trattori aziendali a

un rango di classe superiore.

La nuova architettura elettronica

offre infatti non solo

la connettività ISOBUS, ma

anche il sistema di guida automatica

MF Guide disponibili

con entrambi i sistemi

di ricezione Trimble e NovAtel,

l’MF Section Control

per il controllo automatico di

fino a 96 sezioni e l’MF Rate

Control per distribuire automaticamente

con precisione

la giusta quantità di sementi,

fertilizzanti o diserbi secondo

le istruzioni fornite dalle

mappe di prescrizione. Moderne

aggiunte solitamente

presenti su trattori con specifiche

più elevate che, pur

senza modificare il design

semplice e robusto di queste

macchine, ne migliorano

ulteriormente la versatilità,

riducono il carico di lavoro

degli operatori e aumentano

le prestazioni e l’efficienza

sul campo.

Tre modelli in continuo

Sul fronte della movimentazione

Massey Ferguson interviene

con l’introduzione della

nuova trasmissione Dyna-CT

sui tre modelli di sollevatori

telescopici TH 6534, 7038 e

8043, finora disponibili solo

con trasmissione idrostatica.

Rispetto a questi ultimi,

coi quali condividono motorizzazione,

capacità di sollevamento

e altezza massima

operativa, i modelli Dyna-CT

vantano la nuova trasmissione

continua con una pompa e

due motori idraulici che consente

all’operatore di selezionare

la gamma di velocità desiderata

anche in movimento

mentre si trainano o si spin-

gono carichi pesanti. Attraverso

il terminale touchscreen

da 7”, i modelli Dyna-CT

offrono nuove funzioni esclusive

come il limitatore della

velocità massima, la funzione

stop & start automatica che

spegne il motore a macchina

inattivia per risparmiare carburante,

il cruise control e la

gestione dinamica del trattore

che ottimizza consumi e prestazioni

in trasporto, adattando

automaticamente giri motore

e trasmissione in base al

carico.

Per chi lavora nei settori

municipale, della cura del

verde, e nelle piccole aziende

agricole o semiprofessionali,

la nuova serie compatta 1M,

composta dai modelli 1M.20

da 20 e 1M.25 da 25 cavalli,

sostituisce i precedenti 1520

e 1525 portando innovazioni

tecniche significative, un design

moderno e un comfort

operativo superiore. Entrambi

i modelli montano motori

diesel a 3 cilindri da 1.123

cc con trasmissione meccanica

9AV/9RM il più piccolo

1M.20 e da 1.498 cc con trasmissione

idrostatica continua

l’1M.25.

Con un flusso idraulico

fino a 20,9 l/min, con pompa

separata per lo sterzo e

joystick opzionale per controllo

facilitato degli attrezzi,

sono capaci di sollevare

rispettivamente fino a 650 e

900 chili. Sul MF 1M.25 si

trova una PTO posteriore a

due velocità (540 e 750 rpm)

con possibilità di scegliere

anche la modalità 540E per

ridurre i consumi. È presente

anche una PTO centrale da

2.000 rpm di serie, mentre

sul MF 1M.20 è disponibile

come optional.

Un altro grande miglioramento

arriva dal punto di

vista del comfort operativo.

Il MF 1M.25 può essere ordinato

con cabina chiusa e

climatizzata già installata in

fabbrica.

Sergio Bolis

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TRACTOR BELARUS OF THE YEAR

Stazza poderosa,

linea ricercata e

dotazione in linea

coi competitor

occidentali. Il Belarus

5425 Titan coi

suo 542 cavalli di

potenza massima

è a oggi il trattore

convenzionale più

potente al mondo .

Peccato solo che sia

fermo al palo dello

Stage IIIA.

Il gigante

dell’Est

Presentato a Minsk il trattore

convenzionale più potente al

mondo. Un Belarus Titan da 542

cavalli con motore Weichai

Sebbene praticamente

sconosciuto nei mercati

agricoli dell’Europa

occidentale, il nuovo Belarus

5425 Titan segna un punto di

svolta nella produzione di trattori

ad alte prestazioni. Prodotto

dalla Fabbrica di Trattori

di Minsk (MTZ) in Bielorussia,

questo gigante si impone

come il trattore convenzionale

più potente al mondo, grazie a

un’imponente potenza di oltre

500 cavalli e una struttura poderosa

per affrontare le lavorazioni

più impegnative. Confermata

la classica livrea rossa

del brand ma si nota subito

una ricerca stilistica sino ad

ora solo abbozzata in quel di

Minsk con cofano spiovente e

un bel musetto nero sovrastato

dalla griglia di aspirazione del

motore.

Il cuore del Titan è un sei

cilindri cinese Weichai da

13,5 litri che sviluppa 542

cavalli di potenza massima e

2.450 Nm di coppia, posizionandosi

dunque ai vertici della

categoria nonostante gli standard

di emissioni siano Stage

IIIA quindi non omologati alle

nostre latitudini. A differenza

di altri trattori ad alta potenza

che adottano soluzioni ibride

o cingolate, il 5425 rimane

fedele a un’architettura classica

(4 ruote motrici, telaio rigido),

sfruttando una dotazione

tecnologica tutto sommato di

prim’ordine considerato che

qui a contare sono soprattutto

i muscoli.

La trasmissione Full Power

Shift 18x6 a gestione elettroidraulica

consente cambi marcia

sotto carico senza interruzione

di potenza, la frizione

è multidisco in bagno d’olio

e i freni sugli assali anteriore

e posteriore, a dischi multipli

in bagno d’olio, sono azionati

idraulicamente.

Idraulica ad alte prestazioni

L’impianto idraulico si distingue

per una portata combinata

di ben 350 litri/minuto (due

pompe a pistoni assiali da 210

e 140 l/min), prestazioni che lo

rendono adatto anche all’impiego

con attrezzi agricoli di

grande capacità o funzionamento

continuo. Il sollevatore

posteriore può movimentare

fino a 17 tonnellate, mentre

quello anteriore arriva a 5.

Quattro i distributori idraulici

anteriori e posteriori in dotazione

standard ma, su richiesta,

se ne possono avere altri quattro

sul posteriore.

Il 5425 non è solo forza

bruta: è equipaggiato di serie

con il sistema di agricoltura

di precisione Belarus TTZ,

che integra guida automatica,

gestione degli attrezzi Isobus,

ottimizzazione dei percorsi e

applicazioni mirate di sementi

e fertilizzanti. Una telecamera

frontale integrata nel cofano

motore supporta l’aggancio

degli attrezzi e migliora la visibilità

in manovra.

Nonostante le sue origini

in un mercato meno noto agli

operatori occidentali, il Belarus

5425 offre un livello di ergonomia

e comfort allineato

agli standard dei costruttori più

affermati. La cabina è sospesa

sul telaio con molle, il sedile è

pneumatico con bracciolo multifunzione,

e l’ambiente include

climatizzatore automatico,

sistema audio, illuminazione

LED, spazi portaoggetti, portabicchieri

e sedile per l’accompagnatore.

Oltre l’80% dei componenti

del 5425 proviene direttamente

da impianti bielorussi.

Il motore, il sistema idraulico

e gli pneumatici (Trelleborg)

sono le uniche eccezioni. Il

resto, dal telaio alla trasmissione,

dall’elettronica alla cabina,

è progettato e prodotto in Bielorussia.

Una menzione a parte

va al sistema di sospensione,

fornito da un’azienda svedese.

ma Titan.

«Il 5425 è solo l’inizio.

Questa macchina rappresenta

una nuova era per la nostra

ingegneria. Non è solo poten-

Visione internazionale

Il debutto ufficiale del modello

è avvenuto durante la fiera Belagro

2025 a Minsk, con un discorso

del CEO Sergej Avramenko

che ha sottolineato

come il Belarus 5425 non sia

un prodotto isolato, ma l’ammiraglia

di una nuova serie di

trattori super potenti: la gamte,

è costruita per durare e per

lavorare in condizioni estreme.

Il suo arrivo cambia le regole

del gioco».

Fabio Terni

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TRACTOR ANTONIO OF CARRARO THE YEAR

Attacca la

spina

Presentati a Conegliano

i risultati del programma

Life Atena per la

riduzione delle emissioni

in vigna. Coordinatore

del progetto triennale è

Antonio Carraro

Protagonisti del

progetto un trattore

full electric e uno

a trazione ibrida

gasolio-elettrico

in grado di ridurre

del 30% l’uso

di carburante.

Coinvolte anche

attrezzature ad

azionamento

elettrico realizzate

da ERO.

il mondo in

modo sostenibile

«Nutrire

è una delle più

grandi sfide del nostro tempo,

e il primo passo per ridurre le

emissioni prodotte dall’agricoltura

è modificare il modo

in cui coltiviamo». Questo è

quanto recita la prima frase

della presentazione di Life

Atena, un programma cofinanziato

dall’Unione Europea che

punta alla riduzione dell’inquinamento

prodotto da trattori ed

attrezzi agricoli nel contesto

delle lavorazioni in vigneto.

Il beneficiario coordinatore

di questo programma, partito

nel 2022 e di durata triennale,

è l’azienda veneta Antonio

Carraro, con cui hanno poi

collaborato diverse altre realtà:

Ecothea, per la componentistica

elettronica,

ERO, per gli attrezzi

elettrificati, ed il Consorzio

di tutela del

Prosecco Superiore

Conegliano Valdobbiadene

DOCG, per la

fase di test.

Il budget complessivo

ammontava a 3 milioni

di euro e i prodotti

realizzati in questi tre

anni sono: una piattaforma

modulare elettrificata

per trattori specializzati isodiametrici,

che dà vita ad un

mezzo ibrido (SRhe) e ad uno

elettrico (SRe) marchiati Antonio

Carraro, oltre a cinque attrezzi

per la cura del vigneto ad

azionamento sempre elettrico,

questa volta firmati da ERO.

Arrivati quindi alla conclusione

del progetto, il 3 Luglio

scorso si è tenuta, a Conegliano,

patria del Prosecco DOCG,

la presentazione del lavoro fatto

e degli obiettivi raggiunti.

Il primo ad intervenire è stato

Diego Tomasi, direttore del

consorzio di tutela del Prosecco

Superiore DOCG, che ha

presentato l’evoluzione della

coltivazione del vigneto nelle

zone di Conegliano e Valdobbiadene,

arrivando all’attuale

tendenza, cioè quella di eliminare

i composti pericolosi prodotti

dalle pratiche colturali,

come le emissioni di CO 2

NO x

e Particolato.

Tre anni di sviluppo

La palla è passata poi a Damiano

De Checchi, responsabile

ricerca e sviluppo di

Antonio Carraro, con la presentazione

degli obiettivi e dei

risultati raggiunti nei tre anni

di sviluppo. In massima sintesi

si tratta, come detto, di un

trattore 100% elettrico e di un

fratello a trazione ibrida gasolio-elettrico

capace di ridurre

del 30% l’uso di combustibile.

Da non sottovalutare poi la

minore rumorosità dei mezzi,

i nuovi posti di lavoro creati

ed i ricavi futuri che questi

nuovi prodotti genereranno.

Partner irrinunciabile nello

sviluppo dei mezzi è Ecothea,

azienda nata dall’incubatore di

startup del Politecnico di Torino

e specializzata nella progettazione

e produzione di componenti

per mezzi elettrificati.

Nel suo intervento, Aurelio

Somà, presidente di Ecothea

e professore del Politecnico,

ha spiegato nel dettaglio la

piattaforma modulare, creata

per rispondere alla necessità

di produrre in serie e di avere

due mezzi: uno elettrico ed uno

ibrido, al fine di rispondere al

meglio alle varie esigenze del

mercato.

Piattaforma comune

Nello specifico la piattaforma

è uguale per entrambi i modelli,

con un motore da 50kW per

la trazione ed uno da 30 kW

per i servizi; l’unica differenza

risiete nel motore di trazione

che, nella versione ibrida, è

collegato tramite una frizione

al motore a combustione interna,

mentre, nella versione

elettrica, è collegato tramite

cavi al pacco batterie.

Come ricorda Somà, il

trattore non è un mezzo fatto

e finito, ma per compiere

una lavorazione deve essere

abbinato a degli attrezzi appositi;

qui entra in gioco ERO

ed il direttore R&D Ignatz

Wendling che, con il suo

team, ha sostituito la classica

presa di forza ed i classici

distributori idraulici in una

presa 48 volt e divversi motori

elettrici, una soluzione che

non solo aumenta l’efficienza,

ma riduce anche, in questo

caso del 30%, la presenza di

olio in circolo, andando quindi

a limitare le possibili perdite

che contribuirebbero all’inquinamento.

Alle varie presentazioni

è seguita una tavola

rotonda di confronto

con la partecipazione

di Maurizio Maschio,

presidente di Antonio

Carraro, e di Federico

Correr, assessore

all’agricoltura della regione

veneto. Un momento

di confronto sul

giusto approccio che il

settore della meccanizzazione

dovrà avere riguardo

la sostenibilità

a tutto tondo.

A fine giornata è stato poi

possibile toccare con mano i

due mezzi, che si trovano ancora

in uno stato prototipale;

l’arrivo sul mercato è infatti

previsto per il 2030, momento

nel quale il produttore si

prospetta che il mercato per

questi trattori elettrificati sarà

più sviluppato e pronto ad ac-

cogliere soluzione del genere,

studiati per lavorare nei vigneti

più impervi dello stivale.

Per ora si conoscono pochi

dettagli e la maggior parte di

essi verrà divulgata a tempo

debito, quando si supererà

la fase di industrializzazione

nella catena di montaggio.

Filippo Ballardin

28

29



IMPRESSIONE

IN CAMPO

Dimensioni compatte,

125 cavalli e impianto

idraulico potenziato.

Il MF 5M 125 si adatta

perfettamente ai

fabbisogni delle

aziende zootecniche

e in particolare

nelle operazioni

di fienagione.

Qui in prova con

una andanatrice a

tappeto ROC RT870.

Tecnologia

alla portata di tutti

SCHEDA TECNICA

VEICOLO PROVATO

Il Massey Ferguson 5M

125 in prova è costruito

nello stabilimento Agco

di Beauvais (Francia)

ed è equipaggiato con

pneumatici Mitas AC65

540/65 R38 posteriori e

440/65 R28 anteriori. Il

modello provato è allestito

con impianto idraulico a

doppia pompa da 100 l/

min (58 + 42), 3 distributori

meccanici posteriori e 2

distr. elettroidraulici ventrali

per caricatore frontale,

joystick elettronico per

caricatore su bracciolo,

tetto Visio, sedile con

sospensione pneumatica,

cabina con sospensioni

meccaniche.

DATI TECNICI

Motore Agco Power

44 Stage V 4 cilindri

da 4,4 litri, 125 cv, 520

Nm. Trasmissione semipowershift

Dyna-4 16/16

con funzioni AutoDrive e

Neutro con Freno. Capacità

sollevatore posteriore 5.200

kg.

Peso 4.750 kg, peso

massimo consentito 8.500

kg. Passo 2.620 mm.

Lanciata alla fine del 2024, la nuova

serie di trattori aziendali MF 5M

nasce come evoluzione della serie

MF 5700M introducendo una serie di

caratteristiche volte a ottimizzarne ulteriormente

l’uso, il comfort e il controllo.

L’obiettivo è quello di elevare il

livello delle prestazioni della macchina

e predisporla per le moderne funzioni

di precision farming, ma senza rinunciare

alla semplicità di gestione e alla

familiarità della versione precedente.

I modelli della nuova serie sono 6,

tre con potenze massime di 95, 105 e

115 cavalli caratterizzati da un telaio

più piccolo con interasse di 2.430 millimetri,

e tre da 125, 135 e 145 cavalli e

passo da 2.620 millimetri.

Il MF 5M 125 della prova, per pesi

e dimensioni, è particolarmente adatto

nei tipici impieghi delle aziende zootecniche,

sia nei lavori di movimentazione

col caricatore frontale, sia in

campo per le operazione di semina e di

raccolta del foraggio, specialmente con

questo tipo di allestimento che prevede

la cabina col tetto Visio, il sottotelaio

per il caricatore frontale installato in

fabbrica, due distributori ventrali controllati

col joystick elettronico e le funzioni

Autodrive e Neutro con Freno.

© Trattori 2025

MASSEY

FERGUSON

5M 125

In campo col meno potente dei

5M a passo lungo, su misura per

le aziende zootecniche. Facile e

‘user friendly’ come un trattore

tradizionale, ma più produttivo

grazie a un moderno e

funzionale pacchetto elettronico

l+ l-

l Piattaforma elettronica con funzionalità

avanzate di facile gestione

l Impianto idraulico a doppia pompa ad

elevate prestazioni

l Joystick multifunzione elettronico per i

comandi del caricatore

l Serbatoio carburante molto capiente

CONSUMO* l/h 24,4

AUTONOMIA 8 ore e 12’

PREZZO EURO 125.630

* Desunto dalla scheda tecnica del

motore in potenza massima

l Non è disponibile l’opzione con assale

anteriore sospeso

SUSTAINABILITY INDEX

DRIVELINE %

a a c e e 52,4

COMFORT E SICUREZZA

a a b e e 51,5

CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

a a e e e 45,7

MOBILITY REVOLUTION TRACTOR

a a e e e 50,5

30

31



cv!

145!

135!

125!

115!

105!

95!

85!

75!

65!

IMPRESSIONE

IN CAMPO

AGCO POWER

kgm!

60!

58!

56!

54!

52!

50!

48!

46!

44!

55!

42!

700! 1.300! 1.900! 2.500!

giri / minuto !

POTENZA CV! COPPIA KGM!

Il grafico, realizzato da Trattori, è disegnato

in modo che le curve di potenza e di

coppia si incontrino al regime di rotazione

in cui si rileva il minor consumo specifico:

148 grammi per cavallo ora a 1.500 giri.

MOTORE

Marca e sigla AGCO POWER 44

Alesaggio/corsa mm 108/120

Cilindri/cc/valvole 4/4.397/16

Potenza nominale cv/giri 120/2.200

Potenza massima cv/giri 125/2.000

Potenza specifica cv/litro 28,4

Coppia kgm/giri 52,9/1.500

Riserva di coppia % 29

Rapporto di compressione 17:1

Aspirazione

Intercooler

Iniezione

Common rail

Massa kg 430

Massa specifica kg/litri 97,8

Rendimento 0,42

Cons. spec. min g/cvh/giri 148/1.500

Cons.pot. max litri/h 24,4

Cons.coppia max litri/h 22,2

Autonomia in pot. max ore 8,2

Indice sollecitazione 8

Emissioni

Stage V

INDICE DIESEL TRATTORI 6,3

A sinistra, il 4 cilindri

Agco Power da 4,4

litri. Sotto, al lavoro

con il caricatore

frontale montato in

fabbrica, facilmente

collegabile grazie a

un sistema ad attacco

rapido. Più in basso, il

sollevatore posteriore

con capacità di

5.200 chili. Nella

pagina precedente,

da sinistra, l’assale

anteriore fisso e

quello posteriore

rinforzato. A seguire i

distributori posteriori,

due sul lato sinistro e

uno sul lato destro.

Combustione ottimizzata

Controllo elettronico in costante dialogo

con la trasmissione, turbo aftercooler con

valvola Wastegate, 4 valvole per cilindro

e sistema di iniezione Bosch common rail

con pressione d’iniezione di 1.600 bar consentono

al 4 cilindri finlandese di ottimizzare

la combustione e disegnare curve di potenza

e coppia appropriate al tipico utilizzo

agricolo, con un picco di potenza massima

di 125 cavalli a 2.000 giri e un’ottima elasticità

col valore di coppia massima di 53 chilogrammetri

a 1.500 giri. In versione Stage

V non c’è l’Egr

per il ricircolo

dei gas di

scarico e al

sistema Scr

con catalizzatore

d’ossidazione

Doc si aggiunge

il catalizzatore

antiparticolato

SC. Come ormai

è diventata

la norma

sui trattori del

gruppo Agco,

l’intero sistema di

post-trattamento

è raccolto in un

unico modulo ‘All in

one’ nascosto sotto la

cabina nella parte anteriore

destra. Il cambio d’olio è previsto ogni

600 ore.

LA MECCANICA

Classico con brio

Architettura classica con

un tocco smart

Dal telaio portazavorre anteriore

agli attacchi posteriori il MF 5M

125 è lungo 4.405 millimetri, la

larghezza è di 2.250 millimetri (in base

all’allestimento può variare tra un minimo

di 1.795 e 2.587 millimetri) e l’altezza

alla parte superiore del tetto è di

2.730 millimetri. Misure che permettono

al trattore di muoversi con agilità nei

cortili e nelle stalle, ma anche di essere

stabile quando si tratta di lavorare col

caricatore frontale o di sollevare attrezzature

pesanti. L’assale posteriore è rinforzato

e ora il sollevatore arriva a 5.200

chili di portata massima, ed è possibile

abbinare il caricatore anteriore col sottotelaio

installato già in fabbrica con il

sistema di attacco rapido.

La linea ricalca lo stile neo retro

dell’ultima generazione di trattori

Massey Ferguson con la cabina grigio

diamante e la striscia grigia a sciabola

sul fianco del cofano spiovente. Il design

è elegante ma funzionale, col sistema

di trattamento dei gas di scarico

All-in-One posizionato ordinatamente

sotto la cabina e lo scarico in linea con

il montante A della cabina per garantire

maggiore manovrabilità e una perfetta

visibilità.

Il 4 cilindri Agco Power da 4,4 litri,

qui tarato alla potenza massima

di 125 cavalli che raggiunge a 2.000

giri, è affidabile ed elastico, con curve

di coppia ben configurate per gli impieghi

agricoli e un picco di 53 chilogrammetri

a 1.500 giri. I consumi sono

contenuti, e grazie al serbatoio carburante

da 198 litri, ben il 24% di volume

in più rispetto a prima, l’autonomia di

lavoro tra un rifornimento e l’altro è

più che abbondante.

Powershift robotizzato

Sulla trasmissione c’è poco di nuovo da

dire, si va sul sicuro con la collaudata

Dyna-4, un semi-powershift robotizzato

che consente di scegliere tra 16 marce

avanti e 16 retro senza utilizzare la frizione,

con una velocità massima Eco di 40

km/h che si raggiunge a 1.850 giri/min.

La gestione è semplicissima attraverso la

leva Power Control montata a sinistra del

volante o il joystick elettrico sul bracciolo,

disponibile a richiesta al posto della

leva a T, che oltre a consentire di effettuare

l’inversione della direzione, il cambio

marcia e richiamare la memoria del regime

motore, permette anche di controllare

la terza funzione idraulica esterna e di gestire

il caricatore frontale o altri attrezzi

specifici.

I plus che offre questa versione della

Dyna-4 sono la funzione AutoDrive per i

cambi di marcia automatici nelle modalità

Power ed Eco, e la funzione Neutro con

Freno che disinnesta automaticamente la

trasmissione quando si premono i pedali

dei freni. Nei frequenti stop and go non è

32

33



IMPRESSIONE

IN CAMPO

CARRO

Struttura portante costituita dal supporto

dell’assale anteriore, dal basamento del

motore, dalla campana della frizione con

relativa scatola distanziatrice, dal cambio

e dalla scatola del differenziale posteriore.

TRASMISSIONE

Cambio Dyna-4 composto da 4 gamme

robotizzate all’interno delle quali operano

4 marce innestabili sotto carico senza l’ausilio

della frizione. La funzione Autodrive

consente di cambiare automaticamente le

marce in funzione del carico del motore.

La funzione Neutro con Freno attiva la folle

quando si preme sul freno. Tutti i 16 rapporti

sono disponibili in entrambi i sensi di

marcia grazie all’inversore elettroidraulico.

TRAZIONE

Quattro ruote motrici con innesto elettroidraulico

della doppia trazione e del blocco

differenziale a dischi in bagno d’olio.

IMPIANTO IDRAULICO

Impianto idraulico a centro aperto alimentato

da due pompe a ingranaggi. Una

eroga 42 l/min a tutti i servizi interni, i distributori

e il caricatore mentre l’altra eroga

58 l/min per il sollevatore posteriore

a controllo elettronico da 5.200 kg. Premendo

un pulsante è possibile combinare

le due pompe per un flusso di 100 l/min ai

distributori.

STERZO

Idrostatico con pompa dosatrice e cilindro

idraulico a doppio stelo.

FRENI

Freni a disco a secco ad azionamento

idrostatico.

PRESA DI FORZA

Posteriore indipendente con inserimento

elettroidraulico ai regimi di 5407540E e

1.000 giri al minuto.

A sinistra, la cabina

con pianale piatto e

ampia porta d’accesso.

Sotto, a sinistra, i

comandi ben disposti

sul passaruota, la leva

Power Control e la

scaletta d’accesso.

L’impianto di

climatizzazione è

stato potenziato

e le luci di lavoro

sono LED. In basso, il

tettuccio trasparente

della versione Visio.

Metro e bilancia

Lunghezza mm 4.405

Larghezza mm 2.250

Passo mm 2.620

Carreggiata ant. mm 1.710

Carreggiata post. mm 1.750

Capacità soll.post kg 5.200

Peso kg 4.750

Serbatoio gasolio/AdBlue l 198/18

dunque più necessario premere il pedale

della frizione.

Più preciso e più smart

La grossa differenza sul MF 5M 125 la fa

però la nuova architettura elettronica che

include connettività ISOBUS, il sistema

di guida automatica MF Guide e un’ampia

gamma di altre opzioni pensate per lo

Smart Farming, come il Section e il Rate

control e la modalità ‘Go’ per la configurazione

rapida del trattore in base all’attrezzo

memorizzato e la ripetizione di un

percorso predefinito. MF Guide è disponibile

sia col sistema di ricezione Trimble

che NovAtel per garantire una precisione

da 15 fino a 2 centimetri.

Merita un applauso anche l’impianto

idraulico, per semplicità, efficienza e prestazioni.

Si tratta di un impianto a centro

aperto alimentato da due pompe a ingranaggi,

una per tutti i servizi interni che

eroga 42 l/min, e un’altra da 58 l/min per

il sollevatore posteriore a controllo elettronico

con capacità massimo di 5.200 kg.

Premendo un pulsante, l’impianto

idraulico è in grado di erogare 100 l/min

di olio, rendendo disponibile questa por

tata più elevata per generare la velocità e

la potenza extra necessarie a operare con

il caricatore frontale.

I distributori posteriori sono 3 ad azionamento

meccanico, mentre i due ventrali

che servono per azionare il caricatore

sono a comando elettroidraulico tramite il

joystick. Pto e sollevatore posteriore possono

essere azionati anche dai comandi

esterni sul parafango.

LA CABINA

Viva la tradizione

Comandi semplici e intuitivi,

spazio e visibilità ottimali

La cabina ha una larghezza di 1,3

metri e il pavimento completamente

piatto, i comandi sono ben posizionati

sul passaruota di destra e quindi lo

spazio a disposizione dell’operatore è

ampio, anche con la presenza del sedile

per il passeggero. Il modulo SCR nascosto

sotto la cabina e il perfetto allineamento

dello scarico col montante destro

offrono una vista ottimale sull’anteriore

del trattore, col parabrezza esteso e il

tettuccio trasparente della versione Vi-

sio che agevolano notevolmente le operazioni

col caricatore frontale.

L’assale anteriore è fisso, ma per

assorbire gli urti la cabina dispone in

optional di un sistema di sospensioni

meccaniche composto da due ammortizzatori

a molla nei due angoli posteriori.

Tutto al posto giusto

I comandi sono tradizionali, e quando si

sale a bordo ci si trova a proprio agio, sapendo

subito dove mettere le mani. Col

joystick sul bracciolo si gestiscono le

funzioni più importanti di trasmissione

e idraulica, mentre i comandi meccanici

dei distributori e quelli elettronici del sollevatore

non necessitano di nessun corso

di formazione per essere gestiti.

I comandi per le luci di lavoro e per

azionare i tergicristalli posteriori, il pannello

ELC e la chiave di accensione sono

posizionati sul montante posteriore destro.

Di stampo tradizionale anche il cruscotto

analogico-digitale che visualizza il

regime del motore e della PTO, il consumo

di carburante, la distanza percorsa, la

superficie lavorata, la temperatura dell’olio,

le ore di lavoro, il regime del motore

memorizzato e le informazioni per la

manutenzione.

Insomma un trattore classico, con tutti

i vantaggi di una architettura meccanica

robusta e affidabile ma con una dotazione

tecnologica completa e di semplice gestione

per elevare le prestazioni in contesti

agricoli professionali che richiedono

compatibilità con sistemi smart e contenimento

dei costi di esercizio.

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CLAAS

In apertura la

mietitrebbia Claas

Lexion 8700 con

sistema Cemos

Automatic e

testata B80 Convio,

sempre sviluppata

in-house. Qui a

fianco, il grande

protagonista

dell’evento di

Francoforte

sull’Oder: il nuovo

modello di media

potenza Trion 760,

sempre con sistema

Cemos Automatic.

Febbre

da fieno

Claas alza ancora una volta l’asticella

dei suoi prodotti dedicati alla

fienagione e rinnova praticamente tutte

le gamme, dalle mietitrebbie Trion

alle falciacondizionatrici Disco, dai

sollevatori Scorpion alle rotopresse

Rollant. Novità su tutta la linea dunque.

Con i sistemi digitali al centro

Probabilmente quello che

sta vivendo Claas in questa

calda estate è il periodo

più ricco di novità degli ultimi

anni. Oltre alla nuova linea di

premontaggio inaugurata nella

sede centrale di Harsewinkel,

il costruttore tedesco ha rinnovato

praticamente tutte le

linee di prodotto dedicate alla

fienagione. Presentandole in un

evento internazionale nei campi

di Francoforte sull’Oder, a due

passi dal confine con la Polonia.

Dalle mietitrebbie Lexion

ai telescopici Scorpion, passando

per le falciacondizionatrici

Disc il costruttore ha letteralmente

schierato in campo

il meglio del meglio del suo

portafoglio dedicato alla stagione

2026.

Una Lexion(e) di potenza

A spiccare tra le tante novità,

sicuramente aiutate dalla stazza,

le nuove mietitrebbie di

medie dimensioni Trion, per

l’occasione affiancate dalle

sorelle maggiori Lexion da cui

hanno preso non pochi spunti.

A quattro anni dall’arrivo sul

mercato, la gamma Trion vedrà

l’ingresso tra le sue fila di un

nuovo top di gamma, il modello

760, con potenze fino a 507

cv, erogate da un motore MAN

D26 con una cilindrata di 12,4

litri. Ad aumentare non sono

stati solo i cavalli ma anche la

produttività, grazie al maggiore

volume del serbatoio della granella,

pari a 13.500 litri.

L’offerta, quindi, si è fatta

ancora più stratificata: le Serie

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CLAAS

A sinistra e sotto

al centro le nuove

rotopresse Rollant

630 RC con sistema

Uniwrap per la

fasciatura delle

balle di fieno.

Qui a lato le

falciacondizionatrici

Disco in azione.

Qui sopra, invece,

il modello 848,

new entry della

gamma di sollevatori

telescopici Scorpio.

E la testata Sunspeed

per girasoli

sono tre, Trion 500, 600 e 700,

con le opzioni diventate ancora

più numerose. Gli utenti potranno

scegliere tra modelli a

5 o 6 scuotipaglia, Aps Hybrid

e varianti a ruote, TerraTrac e

Montana. Ora poi il sistema

propulsivo è dotato di tecnologia

Dynamic Power con cui

la potenza del motore si adatta

sempre alle condizioni d’uso,

garantendo un risparmio di

carburante fino al 10%.

Interessante, poi, l’aggiunta

sul tettuccio della mietitrebbia

del sistema Dynamic Cooling,

con una ventola variabile

che si adatta alle condizioni di

lavoro, con risparmi fino a 15

kW di potenza.

I progettisti hanno migliorato

anche la cabina, al cui interno

ora troviamo radio Apple

CarPlay e Android Auto con

display touch da 6,75 pollici,

DAB+ con subwoofer opzionale

e Bluetooth. All’interno è

presente anche un attacco per

l’aria compressa con pistola di

soffiaggio per una pulizia rapida

e semplice dei comandi e

del pavimento della cabina.

Completa il quadro anche

un nuovo sistema di illuminazione,

si interno che esterno

a led, adatto a lavorare anche

quando non c’è più luce, di

sera o di notte. In più, oltre alle

funzioni offerte dal pacchetto

telematico Claas Connect per

l’agricoltura di precisione, a

bordo è stato installato anche

il pacchetto Cemos Auto.

Disco Dance

A fianco delle mietitrebbe

Claas ha dato ampio risalto

alla nuova gamma di falciatrici

e falciacondizionatrici

Disco 1100 RC/C Business,

con i modelli in acciaio come

optional rispetto a quelli realizzati

in poliuretano) . Si

tratta di gamme con larghezze

di lavoro da 9,7 a 10,7 metri

che apporteranno un ulteriore

aumento della produttività

grazie ai bracci rinforzati e

alla doppia trasmissione a rulli

per le versioni RC con condizionatore.

La gamma Disco

è stata rinnovata di anno in

anno sin dal suo lancio, più di

30 anni fa. Tra le novità che

gradualmente sono state introdotte

per migliorare la qualità

del foraggio e ridurre i consumi

troviamo Max Cut, Active

Float, Safety Link e la piegatura

vettoriale. La larghezza di

lavoro massima di 10,7 metri

può essere ridotta idraulicamente

e senza interruzioni a

9,7 metri, con la possibilità di

regolare i due bracci indipendentemente

l’uno dall’altro o

di sincronizzarli per garantire

una sovrapposizione ottimale

nelle curve strette o quando

si lavora su pendenze laterali.

Nonostante le due unità di

taglio larghe 3,8 metri, la falciatrice

rimane sotto i 4 metri

di altezza durante il trasporto

su strada.

Grande enfasi anche per il

nuovo modello della gamma

Scorpion: si tratta dell’848,

sviluppato per per colmare il

divario tra i modelli 756 e 960.

Sotto al suo cofano romba un

motore Deutz a quattro cilindri

da 156 cv, anch’esso dotato

del sistema Dynamic Power

con cui è possibile regolare

automaticamente il regime del

motore in funzione della posizione

del joystick e quindi

della velocità desiderata del

sollevatore e del caricatore.

Una tecnologia che è anche

in grado di ridurre la velocità

di trasporto a 1.600

giri/min a 40 km/h, in modo

da ottimizzare il risparmio di

carburante. La trasmissione è

la Varipower Plus: idrostatica,

completamente automatica e

continua. L’impianto idraulico

è load-sensig e ha una

capacità fino a 187 l/min

e una pressione di esercizio

di 270 bar: caratteristiche

che garantiscono cicli di carico

rapidi e grande versatilità

durante le operazioni.

Che pressa!

Per chiudure, infine, una menzione

d’onore alle rinnovate

rotopresse Rollant 630 RC.

Per l’occasione coadiuvate

dalle sorelle con tecnologia

Uniwrap. Che nei campi tedeschi

hanno effettuato una

dimostrazione di potenza

piuttosto impressionante Una

in fianco all’altra, sulle rispettive

andane di erba medica e

trainate da trattori Arion 660,

hanno infatti raccolto, tratta-

to e imballato in pochissimi

minuti quintali di prodotto.

Tra le aggiunte più importanti

l’innovativo sistema pick-up

Multiflow. Il diametro della

camera è di 1,25 metri e il rotore

di taglio ha 25 coltelli.

Stefano Eliseo

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KUHN

A sinistra, l’irroratrice

Karan è una delle

principali novità

2025 per Kuhn. Qui a

fianco, la seminatrice

Espro 6002 e, in

senso orario, il carro

miscelatore Profile

1.CM, la rotopressa FB

3125 e il coltivatore

a dischi Optimer L

7500. Sotto, a sinistra,

la seminatrice Sitera

320D dotata di dischi

doppi e, a destra,

la rotopressa con

fasciatore VBP 7100.

Il dettaglio fa

la differenza

Si è svolto a Saverne, in Francia, il consueto evento

dimostrativo Kuhn con tutte le novità introdotte nel

2025 in ogni categoria di attrezzature. L’evoluzione è

continua su tutta la gamma, con la cura di ogni dettaglio

ran, proposto con serbatoi da 4.500,

5.200, 6.000 e 8.000 litri, con barre

in acciaio e alluminio che vanno da

18 a 45 metri.

Si tratta di una macchina ‘Top

level’, progettata per garantire le

massime prestazioni possibili, ma

disponibile in tre livelli di allestimento

per soddisfare le esigenze

delle diverse aziende con possibilità

di scelta dalle soluzioni più semplici

a quelle più avanzate.

Grazie a un nuovo sistema di

adattamento intelligente al terreno

denominato Eagle, questa irroratrice

è in grado di lavorare a una

velocità di 25 km/h e di operare a

partire da 30 cm di altezza posizionando

automaticamente la barra in

base alle condizioni variabili delle

colture o delle topologie degli appezzamenti

per ottimizzare la precisione

di applicazione.

Tante le proposte per la fienagione,

a partire dalla falciatrice a

dischi GMD 9530 RV dotata di si-

stema per l’andantura mediante coclea

per combinare taglio e andanatura

in un’unica passata. Con una

larghezza di lavoro da 9,10 a 9,50

metri la GMD 9530 RV permette di

regolare la larghezza dell’andana

da 1,50 a 2 metri in base al tipo di

foraggio, ma è anche possibile alzare

idraulicamente i carter posteriori

del raggruppatore per lo spandimento

largo, la formazione di andane

su uno o entrambi i lati, favorendo

così l’asciugatura ottimale e una

raccolta più agevole.

Il 2024 di Kuhn si è chiuso con

un fatturato di 1,217 miliardi di

euro. Sono state circa 60mila

le macchine vendute, con un chiaro

incremento di quelle di grandi

dimensioni, che rappresentano ormai

il 40% del business globale

di Kuhn. La ricerca e sviluppo sui

nuovi prodotti, nella quale il costruttore

francese ha investito oltre

50 milioni nel 2024, mira dunque

a soddisfare la sempre maggiore

richiesta di produttività, ma con un

occhio di riguardo anche ai merca-

ti come l’Italia dove le dimensioni

aziendali non sono certo ‘XL’.

Come sempre prima di Agritechnica

le ultime novità del marchio,

20 in tutto nel 2025, sono

state presentate alla stampa internazionale

nel corso di un evento

in campo a Saverne, in Francia,

dove Kuhn ha la sede storica.

Fino a 100 ettari all’ora!

Sicuramente una delle novità più

importanti, se non la più importante,

è il polverizzatore trainato Ka-

La più grande che c’è

Con la GMD 15030 Kuhn introduce

poi la falciatrice portata a

dischi più grande sul mercato, arrivando

a una larghezza di lavoro

di 14,5 metri in combinazione

con una falciatrice frontale da 3,1

metri. Nonostante le dimensioni

l’operatore può viaggiare su strada

in completa sicurezza dato che

in trasporto le sue dimensioni non

superano i 3 metri di larghezza e i

4 metri di altezza. Anche il peso è

limitato a 3,8 tonnellate, il che per-

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KUHN

In questa pagina, la

falciacondizionatrice

FC 13460 RA. Sotto,

il ranghinatore

a 4 rotori GA

14231 e, a sinistra,

il rompicrosta

Starliner. A destra,

in senso orario,

il dissodatore

Highlander 6000, la

falciatrice GMD 9530

RV, l’aratro Master

M e l’andanatore a

tappeto Merge Maxx

952 Isobus. Sotto, la

tramoggia frontale

TF 2300C con nuovo

dosatore Optiseed.

mette il suo utilizzo con trattori a

partire da 230 cavalli. La falciatrice

è composta da 4 barre di taglio

allineate, ciascuna delle quali supporta

7 dischi, tra le quali è presente

un’articolazione che permette di

adattarsi meglio

al terreno.

La nuova

generazione

di andanatori

a tappeto Merge

Maxx 102

è stata invece

aggiornata

con materiali

più robusti e

durevoli ed è

stata resa più

facile la manutenzione

rendendo le parti soggette a usura

sostituibili rapidamente. Ma soprattutto

i modelli 952 e 1092 sono

ora disponibili anche in versione

Isobus.

Kuhn completa poi la gamma di

ranghinatori a quattro rotori con il

modello GA 14231 che ha una lar-

ghezza di lavoro di 13,7 metri e un

sistema di trasmissione completamente

idraulico progettato per ridurre

le esigenze di manutenzione

giornaliera. Il nuovo modello di

ranghinatore portato a due rotori

GA 7631 P si distingue invece per

la compattezza del design. Con una

larghezza di lavoro massima di 7,4

metri regolabile idraulicamente e

la capacità di creare andane da 1,3

a 2,2 metri, il GA 7631 P è conforme

alle norme stradali senza dover

rimuovere i bracci del rotore.

Dopo il taglio e

l’andanatura si passa

alla raccolta, per la

quale le novità sono la

rotopressa FB 3125 a

camera fissa, modello

entry level per le zone

alpine ma con caratteristiche

da macchina

professionale come la

camera di pressatura a

18 rulli dotati di profilo

Powertrack, e la

rotopressa-fasciatore

della serie VBP 7100

a camera variabile disponibile ora

con il nuovo rotore di alimentazione

Opticut 33 con 33 coltelli per

abbassare fino a 34 millimetri la

lunghezza di taglio dell’insilato.

Due versioni ‘salvaspazio’

Rimanendo in ambito zootecnico le

novità più importanti sono il carro

miscelatore Profile 1.CM e l’impagliatore

Primor GII 110.1 Polydrive.

Il Profile 1.CM amplia la gamma

di carri miscelatori trainati

Kuhn a coclea verticale con una

versione più stretta e compatta,

larga solo 2,5 metri, disponibili in

5 capacità da 8 a 13 metri cubi.

Il Primor GII 110.1 è invece una

versione di impagliatore più bassa,

solo 2,9 metri di altezza massima

al lavoro e 2,67 in posizione di trasporto,

con 11 metri cubi di capacità

di carico pari a 2 balle cubiche

da 2,7 metri con la sponda posteriore

chiusa e fino a 4 balle rotonde

da 2 metri di diametro.

Per quanto riguarda la lavorazione

del terreno, il Master M è

il nuovo aratro portato per trattori

con potenza da 110 a 240 cavalli.

Oltre che con la testata standard

ad aggancio rapido il Master M

è disponibile anche con l’innovativo

telaio anteriore oscillante

Godrive combinato con la ruota

Work And Roll (WnR) che offre

maggiore manovrabilità e sicurezza

ed è omologata per circolare su

strada fino a 40 km/h. Inoltre consente

la gestione idraulica della

profondità di lavoro dalla cabina

e ottimizza la larghezza di lavo-

ro grazie all’ingombro ridotto.

Master M è disponibile da 4 a 6

corpi, con larghezza variabile o

multipla e con sicurezza T o NSH.

Non c’è due senza tre

Per la minima lavorazione, tra Prolander

e Cultimer si inserisce ora il

nuovo dissodatore a denti Highlander,

progettato per lavorare efficacemente

su tutti i tipi di terreno e

residui fino a una profondità massima

di 20 centimetri. Disponibile in

larghezze di 6 e 7,5 metri per trattori

da 180 a 400 cavalli, Highlander

lavora con 4 file di denti con

dispositivi di sicurezza meccanici

Non-Stop che non richiedono manutenzione,

e sopporta uno sforzo

alla punta di 350 kg.

A livello di seminatrici la Megant

affianca al modello da 6 metri

ulteriori due modelli da 8 e da

7,2 metri di larghezza di lavoro,

mentre la Espro 6002R diventa disponibile

in versione più leggera

grazie a una nuova tramoggia dal

design in PE anziché in metallo.

Sergio Bolis

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TRELLEBORG TIRES

Premium

si nasce

In occasione del lancio europeo dei nuovi prodotti a

Tivoli abbiamo intervistato il Presidente Elio Bartoli che ci

ha raccontato la vision del brand in ottica di prestazioni,

sostenibilità e integrazione nel gruppo Yokohama

«Trelleborg Tires è offrire un

vantaggio prestazionale tangibile

rispetto alla concorrenza, che

giustifichi il nostro posizionamento

premium e, di conseguenza, il

valore del prodotto per i nostri

clienti»

Come si posiziona oggi

Trelleborg Tires nel

mercato dei pneumatici

agricoli e quali sono i

segmenti su cui punterete

maggiormente nei prossimi

anni?

Trelleborg Tires si concentra

in modo mirato sulle applicazioni

più complesse e impegnative

del settore agricolo,

in particolare quelle legate ai

trattori di alta potenza e alle

grandi macchine da raccolta,

dove le prestazioni del pneumatico

possono davvero fare

la differenza.

Siamo ben posizionati anche

nel segmento forestry, ma

non abbiamo l’obiettivo di

presidiare ogni singolo sottosegmento

agricolo: in questo

senso, il nostro portafoglio si

integra con quello degli altri

marchi del gruppo. La missione

del brand Trelleborg Tires

è offrire un vantaggio prestazionale

tangibile rispetto alla

concorrenza, che giustifichi

il nostro posizionamento premium

e, di conseguenza, il valore

del prodotto per i nostri

clienti.

Come ingegnere meccanico,

ho sempre considerato il

prodotto come l’elemento centrale

dell’offerta di un’azienda,

quello che ne determina

il successo sul lungo periodo.

Oggi ci troviamo a competere

con numerosi operatori asiatici,

spesso più aggressivi sul

piano del prezzo, ma per chi

come noi produce in Europa

è fondamentale scegliere

con attenzione il segmento

in cui competere. E il nostro,

da sempre, è quello dell’ultra

performance.

La gamma Progressive-

Traction® rappresenta solo la

punta dell’iceberg del nostro

impegno in innovazione. In

occasione di questo evento,

presentiamo aggiornamenti

significativi su tutte le linee

di prodotto che hanno

contribuito al successo di

Trelleborg Tires negli ultimi

vent’anni. Non possiamo

permetterci compromessi: la

forza del nostro brand deve

essere percepita sul campo,

attraverso prestazioni misurabili

e superiori.

Cosa significa far parte di

un gruppo come Yokohama?

Partendo da quanto costruito

insieme al gruppo Trelleborg

A sinistra, Elio

Bartoli, dal 1

dicembre 2024

Presidente di

Yokohama TWS.

In alto, Alessio

Bucci, Marketing

Training &

Development

Director,

durante la

presentazione

alla stampa

della nuova

gamma TM800

Progressive

Traction.

Qui sopra,

il sistema

intelligente

ATMS per la

rilevazione

dinamica della

pressione

ottimale.

negli anni passati, che ha contribuito

in modo determinante

a farci diventare l’azienda

che siamo oggi, entrare a far

parte del Gruppo Yokohama

rappresenta un passo fondamentale

verso una nuova fase

di crescita. Yokohama è un

interlocutore con una visione

di lungo periodo e con un focus

esclusivo sul mondo degli

pneumatici, il che la rende

particolarmente allineata alle

nostre ambizioni.

Parliamo di un gruppo che

ha investito oltre due miliardi

di euro per affermarsi anche

nel segmento premium dell’agricoltura,

e che condivide

appieno l’importanza di sostenere

il valore del brand attraverso

investimenti mirati in

«Trelleborg Tires ha sempre avuto

una presenza molto forte nel primo

equipaggiamento, soprattutto sulle

macchine di fascia alta, dove il

farmer tende naturalmente a scegliere

pneumatici di alta gamma al momento

dell’acquisto»

qualità di prodotto e capacità

produttiva, senza pressioni su

volumi o strategie di over selling.

Il contesto attuale non è

semplice per il settore: vediamo

concorrenti che riducono

gli investimenti, chiudono impianti

o si ritirano da alcuni

segmenti. In questo scenario,

poter contare su un partner

che ha scelto strategicamente

di puntare sulla fascia alta del

mercato e sull’innovazione è

un grande vantaggio competitivo.

In definitiva, questa integrazione

rappresenta, a mio

avviso, la migliore opzione

possibile per il futuro di Yokohama

TWS. Il Gruppo Yokohama

ci sta offrendo le condizioni

ideali per continuare

a costruire valore nel tempo.

Quale sarà il futuro dei marchi

Mitas e Trelleborg Tires?

Mitas è uno dei marchi che

compongono l’offerta di Yokohama

TWS e continuerà la

propria attività senza alcuna

necessità di rebranding. Per

quanto riguarda Trelleborg

Tires, è attualmente in vigore

una licenza d’uso a lungo

termine, priva di royalties. Al

momento, non è previsto alcun

annuncio ufficiale riguardo a

un eventuale cambio di marchio.

Quando sarà il momento,

il passaggio sarà gestito nel

modo più graduale e trasparente

possibile, esattamente

come avvenuto in passato,

ad esempio nel passaggio da

Pirelli a Trelleborg. È chiaro

che, con una brand company

del calibro di Yokohama, è

ragionevole ipotizzare che,

qualora avvenisse un cambio,

il marchio giapponese possa

essere quello destinato a comparire

sui nostri pneumatici.

Detto questo, non c’è alcun

piano imminente in tal

senso: al momento, il brand

Trelleborg Tires rimane centrale

nella nostra strategia e

fortemente riconosciuto dal

mercato.

E quali sono i rapporti con

Alliance, anch’essa acquisita

dal Gruppo Yokohama,

nonché produttrice di pneumatici

per l’agricoltura?

In qualità di membro del management

team di Yokohama,

mantengo rapporti con i rappresentanti

di tutti i brand del

gruppo, compresa Alliance.

Tuttavia, il posizionamento

sul mercato di Alliance e Trelleborg

Tires è sostanzialmente

differente, pertanto le

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TRELLEBORG TIRES

nostre attività, sia in ambito

marketing che commerciale,

continueranno a essere

gestite in modo separato e

indipendente.

Ritengo questa strategia

molto prudente ed efficace, in

quanto riflette quanto già sperimentato

all’interno di TWS

con i brand Trelleborg Tires e

Mitas, con ottimi risultati.

Qual è oggi il rapporto tra

primo equipaggiamento e

ricambio?

Essendo un marchio premium

e altamente performante,

Trelleborg Tires ha sempre

avuto una presenza molto forte

nel primo equipaggiamento,

soprattutto sulle macchine

di fascia alta, dove il farmer

tende naturalmente a scegliere

pneumatici di alta gamma

al momento dell’acquisto.

Tuttavia, in questo particolare

momento storico, caratterizzato

da un rallentamento globale

delle immatricolazioni, il

bilanciamento tra primo equipaggiamento

e ricambio si è

spostato leggermente a favore

del ricambio, che oggi pareggia

il giro d’affari del primo

equipaggiamento.

Sul fronte marketing, il nostro

impulso verso il canale

ricambio è supportato dalla

garanzia di performance per

una durata di 5.000 ore. In

questo modo, il cliente paga

un prezzo premium ma usufruisce

di una durata superiore

rispetto ai pneumatici

della concorrenza; e qualora

questo non si verificasse, è

prevista una compensazione

sul prezzo dell’acquisto successivo.

«Con PowerFlex abbiamo voluto

potenziare ulteriormente queste

caratteristiche, offrendo ai contoterzisti

che fanno molto trasporto un prodotto

competitivo in campo, ma con una

spiccata predisposizione per l’impiego

su strada»

E i vostri marchi export Maximo

e Cultor?

Fanno sempre parte dell’offerta

multibrand di Yokohama

TWS e sono marchi entrylevel,

particolarmente in mercati

dove il livello tecnologico

delle macchine è più basso.

Tuttavia, il nostro fatturato

si basa quasi esclusivamente

sulla vendita dei marchi

Trelleborg Tires e Mitas, così

come gli incentivi alla rete

vendita, con una strategia che

continua a privilegiare i due

brand leader.

Quali le principali innovazioni

tecnologiche che avete

inserito e in che modo la

digitalizzazione può influire

sulle prestazioni per Trelleborg

Tires?

A livello di innovazioni

assolute, spicca sicuramente

il TM800 PowerFlex di Trelleborg

Tires, un pneumatico

ibrido strada/campo con una

fascia centrale ispirata al design

dei pneumatici stradali.

Non siamo i primi a proporre

questa tecnologia, ma la nostra

gamma già offriva ottime

performance su strada. Con

PowerFlex abbiamo voluto

potenziare ulteriormente queste

caratteristiche, offrendo ai

contoterzisti che fanno molto

trasporto un prodotto competitivo

in campo, ma con una

spiccata predisposizione per

l’impiego su strada.

Sempre per Trelleborg Tires,

abbiamo inoltre introdotto

novità nelle linee TM800

e TM900 ProgressiveTraction®:

grazie al design a doppio

rampone e a una base del

battistrada più larga, garantiscono

aderenza e stabilità

eccezionali anche su terreni

difficili, aumentando la produttività

e riducendo slittamento

e consumi.

Le performance sono state

così convincenti da permettere

di offrire, come accennato,

la garanzia di 5.000 ore di

utilizzo, alla pari delle serie

TM1000 ProgressiveTraction®,

TM1060 e TM800 PowerFlex.

Sul fronte digitalizzazione,

stiamo concentrando i nostri

sforzi sul sistema intelligen-

Drante l’evento

presso lo

stabilimento

di Tivoli è

stata offerta

ai giornalisti

la possibilità

di testare

alcuni trattori

con i nuovi

pneumatici.

A sinistra

il TM800,

PowerFlex,

sopra, il TM900

Progressive

Traction.

In basso, una

delle presse per

confezionare

gli pneumatici

all’interno del

sito produttivo.

te ATMS, attualmente in fase

di test con gli OEM. Si tratta

di un dispositivo che calcola

dinamicamente il carico

sul pneumatico e fornisce in

tempo reale il dato della pressione

ottimale. Immaginando

l’ATMS integrato con i sistemi

di gonfiaggio e sgonfiaggio

automatico già presenti su alcuni

trattori, il funzionamento

può essere paragonato a un

cruise control adattivo, ma

applicato alla pressione degli

pneumatici.

In pratica, l’ATMS elabora

continuamente la pressione

ideale in base alle condizioni

operative e la trasmette

al sistema di gonfiaggio, che

regola automaticamente la

pressione senza necessità di

scendere dal trattore. Questo

sistema porta evidenti benefici

in termini di risparmio di

tempo e ottimizzazione delle

prestazioni, dato che la pressione

corretta incide significativamente

su grip, protezione

del terreno, consumi e durata

degli pneumatici.

Tutto ciò assume ancora

più importanza se consideriamo,

ad esempio, la nuova

trasmissione VarioDrive di

Fendt, che ripartisce in modo

intelligente la trazione sugli

assali, valorizzando ancor più

l’efficienza del sistema pneumatico.

«Ci stiamo distinguendo per l’utilizzo

di soluzioni realmente sostenibili,

evitando l’over selling che spesso

caratterizza il mercato, e vantando

una gomma (il TM1 Eco Power di

Trelleborg Tires) certificata da un OEM

con il 65% di contenuto sostenibile»

Qual è l’approccio alla sostenibilità?

Cosa fate per ridurre

l’impatto ambientale,

sia a livello produttivo che

nell’uso dei vostri prodotti?

State lavorando su materiali

biologici, riciclabili o innovativi?

La sostenibilità è per noi un

pilastro centrale. Questo approccio

deriva anche dal nostro

heritage: il gruppo svedese

da cui proveniamo ha

sempre avuto una forte attenzione

alla sostenibilità.

A livello produttivo, abbiamo

obiettivi molto ambiziosi

per la riduzione delle

emissioni di CO2 e per l’efficientamento

dei processi. Ad

esempio, stiamo installando

pannelli solari su tutto il tetto

dello stabilimento di Tivoli,

in modo da ridurre il più

possibile l’utilizzo di energia

proveniente da fonti non rinnovabili.

Per quanto riguarda i materiali,

ci stiamo distinguendo

per l’utilizzo di soluzioni realmente

sostenibili, evitando

l’over selling che spesso caratterizza

il mercato, e vantando

una gomma (il TM1 Eco

Power di Trelleborg Tires)

certificata da un OEM con il

65% di contenuto sostenibile.

Le principali sfide nell’utilizzo

di materiali sostenibili

sono due. La prima è legata

ai costi: i materiali sostenibili

possono essere più cari,

soprattutto se le formulazioni

non sono ottimizzate.

La seconda è la performance:

è molto difficile ottenere

prodotti ad alto contenuto

sostenibile che non

compromettano le prestazioni

o che non abbiano un impatto

economico significativo. Cosa

fondamentale perché non basta

parlare di contenuti ecologici,

il prodotto deve funzionare,

durare, e soddisfare le

esigenze del cliente.

Con l’arrivo di trattori elettrici

state progettando gomme

specifiche per queste

nuove macchine?

Dipende molto dall’applicazione.

Attualmente, i

trattori elettrici sono soprattutto

destinati a usi mu-

46

47



TRELLEBORG TIRES

nicipali, dove la resistenza al

rotolamento rappresenta il

principale focus degli OEM.

Guardando avanti, con l’arrivo

di macchine elettriche per il

campo aperto, dovremo tenere

conto di nuove esigenze specifiche.

L’erogazione della coppia

dei motori elettrici è infatti

molto diversa e richiede

pneumatici con carcasse più

robuste e ramponi rinforzati.

Noi ci sentiamo già preparati

grazie alla tecnologia ProgressiveTraction®,

che presenta

una base del rampone molto

ampia, garantendo maggiore

resistenza e trazione,

soprattutto in fase di spunto,

proprio dove i motori elettrici

richiedono il massimo.

AGRILEVANTE

Il faro per lʼagricoltura del Mediterraneo

BARI,

NUOVA FIERA

DEL LEVANTE

9-12/10/2025

A lato, l’ormai

collaudato

PneuTrac che

combina i

vantaggi di un

pneumatico

agricolo radiale

con quelli

del cingolo,

offrendo ottime

prestazioni sia

su terreni ripidi

sia su terreni

fangosi. Sotto,

il cingolo in

gomma per

macchine

da raccolta

ART1000.

In che misura le tensioni geopolitiche

e i dazi internazionali

hanno influito su costi,

reperimento delle materie

prime e tempi di produzione?

Questo è uno dei fattori che rende

oggi il nostro lavoro particolarmente

sfidante, quasi darwiniano:

non sopravvive il più

forte, ma chi si adatta meglio.

Far parte di un gruppo come

Yokohama ci offre un vantaggio

significativo in termini di flessibilità.

Stiamo ridistribuendo

la produzione verso stabilimenti

non soggetti ai dazi USA

sulle importazioni cinesi. Anche

se i dazi sono stati ridotti,

restano comunque intorno al

55%, quindi ottimizzare i flussi

produttivi è fondamentale.

Sul fronte materie prime, il

contesto è estremamente dinamico

e i prezzi molto volatili:

basti pensare che pochi giorni

fa il petrolio è passato da

75 a 65 dollari al barile. Per

questo è necessaria la massima

agilità per gestire queste

«Stiamo ridistribuendo la produzione

verso stabilimenti non soggetti ai

dazi USA sulle importazioni cinesi.

Anche se i dazi sono stati ridotti,

restano comunque intorno al 55%,

quindi ottimizzare i flussi produttivi è

fondamentale»

variazioni improvvise.

Gli aumenti di listino sono

programmati annualmente o

valutati di volta in volta?

Non applichiamo aumenti

strutturati su base annuale.

Monitoriamo costantemente

l’andamento del mercato e

interveniamo sui listini solo

quando necessario. Ogni decisione

è frutto di un’analisi

attenta degli ultimi mesi e delle

prospettive a breve termine,

con l’obiettivo di fornire ai

clienti segnali coerenti e trasparenti.

Stefano Agnellini

ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DELLE MACCHINE, IMPIANTI E TECNOLOGIE PER LE FILIERE AGRICOLE E ZOOTECNIA

ORGANIZZATO DA FEDERUNACOMA SURL. È UN’INIZIATIVA NUOVA FIERA DEL LEVANTE.

ORGANIZED BY FEDERUNACOMA SURL. A NUOVA FIERA DEL LEVANTE INITIATIVE.

48



FPT

Crescita

sostenibile

La celebrazione dei 50 anni di Iveco ci ha fornito il

palcoscenico per intervistare Daniele Pozzo, Head of

Marketing and Product Portfolio di FPT Industrial. Tra i

temi caldi, il gas, l’e-powertrain e i rapporti con CNH

Come procede il progetto

della piattaforma

multifuel XC13?

Il progetto XC13 sta procedendo

molto bene. I primi

riscontri dal campo sono

estremamente positivi: i clienti

confermano i dati di performance

che avevamo annunciato

nelle brochure e durante

i vari momenti di contatto con

i dealer, prima, e successivamente

con i loro clienti.

Il ‘numero magico’ è il

10%: rappresenta il miglioramento

in termini di consumo

di carburante rispetto al

modello dell’anno precedente,

un dato certificato anche

dal ‘Club 10.7’. In termini

concreti, significa che su una

missione di lungo raggio un

cliente può misurare un’effettiva

riduzione dei consumi

pari al 10%, con un risparmio

significativo in euro per chilometro

— un beneficio tangibile

per l’autotrasportatore a

fine mese.

Oltre all’efficienza nei consumi,

il motore offre migliori

prestazioni, grazie a una coppia

e una potenza superiori

rispetto al precedente 13 litri.

Si tratta di miglioramenti concreti,

percepiti chiaramente

«Puntiamo con convinzione sul

gas naturale e, più in generale, sui

carburanti alternativi. È una scelta he

FPT ha compiuto quasi 20 anni fa e che

continuiamo a perseguire, consapevoli

che rappresenta solo una delle possibili

risposte alla transizione energetica»

Daniele Pozzo, head

of Marketing and

product portfolio di

Fpt Industrial.

dal cliente.

Abbiamo inoltre progettato

un motore più leggero: uno

degli obiettivi era infatti ridurre

il peso di circa 100 kg.

Sebbene su un mezzo da 44

tonnellate questa riduzione

possa sembrare marginale,

per noi progettisti rappresenta

quasi il 10% in meno sul

peso del solo motore. Questo

risultato è stato possibile anche

grazie all’uso di materiali

innovativi. In sintesi, stiamo

ricevendo un riscontro decisamente

positivo da parte del

mercato.

Gas naturale e carburanti

alternativi: quali sono i vostri

progetti?

Puntiamo con convinzione sul

gas naturale e, più in generale,

sui carburanti alternativi.

È una scelta strategica che

FPT ha compiuto quasi 20

anni fa e che continuiamo a

perseguire, consapevoli che

rappresenta solo una delle

possibili risposte alla transizione

energetica.

Già oggi un cliente può

scegliere questa soluzione

per essere carbon neutral.

Abbiamo superato i 100.000

motori a gas naturale venduti,

con applicazioni su veicoli

pesanti, medi e leggeri — un

elemento distintivo che FPT è

in grado di offrire.

Vediamo in questo anche

un’opportunità per sviluppare

nuove linee di business, sia

nell’on-road — come nel mercato

indiano — sia nell’off-road.

A questo proposito, CNH

offre l’unica applicazione a

gas naturale attualmente disponibile

nel settore off-road.

Come si evolve la situazione

all’interno dell’e-Plant?

Il nostro stabilimento dedicato

all’e-powertrain non rappresenta

un punto di arrivo, bensì

un punto di partenza. Se rapportato

al resto del nostro business,

il settore e-powertrain

ha ancora un peso limitato,

anche perché la transizione

energetica sta procedendo a

un ritmo relativamente lento.

Abbiamo investito con lungimiranza,

cercando di adattarci

ai tempi del mercato.

Ma non si tratta di uno sprint,

bensì di una maratona di lunga

durata. Dal punto di vista

propulsivo, siamo la soluzione

adottata da Iveco per i veicoli

commerciali leggeri e pesanti.

Abbiamo anche fatto scelte

mirate nel campo dell’energy

storage, soddisfacendo alcune

delle necessità di Iveco.

L’e-powertrain è un sistema

complesso. Affiancando Iveco

nello sviluppo di alcuni prodotti,

abbiamo preso decisioni

importanti, specialmente nella

parte di energy storage, concentrandoci

sulle applicazioni

con un tasso di adozione più

rapido — come i veicoli commerciali

leggeri e i bus.

Anche FPT è un’azienda in

trasformazione: per affrontare

questi cambiamenti ci siamo

dati una tabella di marcia

ben precisa. L’energy storage

è stato un ambito del tutto

nuovo per noi, poiché non

abbiamo un background chimico.

Abbiamo dovuto acquisire

nuove competenze, anche

attraverso acquisizioni mirate,

come quella di una startup

britannica (nome non specificato

nell’intervista). Queste

integrazioni sono servite a

colmare i gap tecnologici e di

know-how nel campo dell’epowertrain.

«Garantiamo a CNH la stessa

professionalità che offriamo a tutti i

nostri clienti. Oggi l’interazione è forse

più commerciale rispetto al passato,

ma i processi di sviluppo, application

e il livello di commitment sono

identici a prima»

Come si è evoluto il rapporto

con CNH dopo lo spin-off?

Dopo lo spin-off, il rapporto

con CNH è cambiato sostanzialmente:

oggi CNH non è più

la ‘casa madre’. Iveco Group è

una realtà autonoma, quotata

in Borsa, e non appartiene più

a CNH.

Mentre in passato FPT,

CNH e IVECO facevano parte

dello stesso gruppo, ora FPT e

CNH hanno un rapporto cliente/fornitore.

La collaborazione,

però, resta molto stretta:

sviluppare un motore è un processo

estremamente complesso

e richiede un alto livello di cooperazione.

Garantiamo a CNH la

stessa professionalità che offriamo

a tutti i nostri clienti.

Non è più un cliente ‘interno’,

ma resta altrettanto strategico.

Oggi l’interazione è forse

più commerciale rispetto al

passato, ma i processi di sviluppo,

application e il livello

di commitment sono identici a

prima.

Quali sono i vostri piani per

Agritechnica?

Anche se non facciamo più

parte del gruppo CNH, FPT

continua a presentarsi ad

Agritechnica come leader nel

settore agricolo, con CNH

che resta uno dei nostri clienti

principali.

Durante l’evento celebreremo

la nostra leadership tecnologica

nel segmento agricolo,

rafforzando il nostro

posizionamento come partner

di riferimento per l’innovazione

nella powertrain sostenibile.

Fabio Butturi

50

51



52

FIERAGRICOLA

Tutto

pronto

La 117esima edizione di Fieragricola si presenta

più ricca che mai. Gli organizzatori hanno fatto il

punto della situazione a Peschiera del Garda per

l’appuntamento che si svolgerà dal 4 al 7 febbraio

a Veronafiere. Tra novità e conferme

In programma dal 4 al 7 febbraio

2026 a Veronafiere, Fieragrciola

2026 ha un claim chiarissimo: Full

Innovation. Scelto per sintetizzare

una nuova missione che alla

trasversalità dell’esposizione

(meccanica agricola, zootecnia,

energie rinnovabili, viticoltura e

soluzioni ad alto tasso di tecnologia

come digitalizzazione e biosolution

Aquasi setti mesi

dall’apertura dei

cancelli, iniziano ad

accendersi i riflettori sulla

prossima edizione di Fieragricola

2026. Per presentare

l’edizione ventura gli organizzatori

hanno scelto i vigneti

e le colline moreniche

della Lugana, a sud del Lago

di Garda, tra Sirmione e Peschiera.

È proprio qui che nacque

Sergio Zanato, il fondatore

dell’azienda agricola e vitivinicola

che porta il suo

nome e in cui si è svolto il

Fieragricola Day che ha svelato

a stakeholder, associazioni

di categoria e stampa i

dettagli della 117esima edizione

di Fieragricola.

In programma dal 4 al 7

febbraio 2026 a Veronafiere,

Fieragricola 2026 ha un

claim chiarissimo: Full In-

novation. Scelto per sintetizzare

una nuova missione che

alla trasversalità dell’esposizione

(meccanica agricola,

zootecnia, energie rinnovabili,

viticoltura e soluzioni

ad alto tasso di tecnologia

come digitalizzazione, biosolution,

gestione razionale

dell’acqua, robotica) affianca

una significativa spinta

verso internazionalizzazione

e formazione. L’obiettivo è

‘Full Innovation’ è il

claim dell’edizione

2026 di Fieragricola,

in programma a

Verona dal 4 al 7

febbraio prossimi.

Spazio allo

stato dell’arte in

ambito agricolo,

zootecnico e

meccanico, con

un occhio di

riguardo per gli

agricoltori, il cuore

pulsante della

manifestazione.

Sotto, un momento

della conferenza

stampa di

presentazione.

chiaro: puntare a superare i

numeri dell’edizione precedente

(98.000 visitatori, 142

convegni, 838 espositori da

20 nazioni, 11 padiglioni occupati).

In cerca di soluzioni

Al centro dell’edizione 2026

le sfide che l’agricoltura sta

affrontando e si troverà ad affrontare

nei prossimi anni, alla

luce dei cambiamenti climati-

142 convegni, 838 espositori da 20

nazioni, 11 padiglioni occupati). Al

centro dell’edizione 2026 le sfide

che l’agricoltura sta affrontando e si

troverà ad affrontare nei prossimi anni,

alla luce dei cambiamenti climatici,

dell’aumento della popolazione

ci, dell’aumento della popolazione

mondiale e delle esigenze

legate all’incremento della

produttività. Centrale anche la

tematica del cambiamento generazionale

all’interno delle

aziende agricole.

«Veronafiere accelera

sulla proiezione internazionale

di Fieragricola, ampliando

il network globale

e rafforzando la presenza di

top buyer qualificati – ha dichiarato

Adolfo Rebughini,

Direttore generale di Veronafiere

–. Solo nell’ultima

edizione abbiamo accolto

8.000 operatori esteri da 79

Paesi, e attivato programmi

di incoming con 80 top buyer

da 28 mercati chiave. Per

l’edizione 2026 l’obiettivo

è consolidare e diversificare

ulteriormente la presenza

internazionale con un focus

su aree ad alto potenziale

in particolare, Spagna, Austria,

Alpe Adria, Turchia,

Europa Centro Orientale ed

Eurasia, Nord Africa, Africa

Subsahariana, America

Latina». Gli ha fatto eco

Valeria Santolin, exhibition

manager B2B di Veronafiere:

«Fieragricola 2026

sarà una piattaforma viva e

specializzata, al servizio del

settore agricolo e dei suoi

protagonisti attraverso sistemi

di analisi dati, tavoli di

ascolto, profilazione intelligente,

incoming qualificato,

forum tematici in grado di

offrire risposte in chiave di

business e di formazione a

visitatori specializzati quali

agricoltori, allevatori,

imprenditori agromeccanici,

veterinari, operatori del

settore delle energie rinnovabili,

mangimisti, aziende

agricole ad elevato tasso di

specializzazione».

53



OLTRE IL TRATTORE

Solitair... in compagnia

La Solitair PT abbina l’erpice rotante Zirkon alla barra di semina

OptiDisc, offrendo elevata capacità operativa e semina precisa

anche in condizioni difficili

La nuova Solitair

PT integra l’erpice

rotante Zirkon con

regolazione idraulica

della profondità e

la barra di semina

OptiDisc. I serbatoi

in metallo da 4.400 o

5.100 litri garantiscono

autonomia elevata.

Con le nuove testate G500V Varicut le mietitrebbie Case

IH aumentano il potenziale di raccolta.

Le mietitrebbie

Case IH Axial-

Flow 160, 260 e AF

sono ora disponibili

con le nuove

testate per cereali

G500V VariCut a

lama variabile, prodotte

in sette modelli

con larghezze

di lavoro da 6,1 a

12,5 metri. Tra i

principali aggiornamenti

delle testate

spiccano la trasmissione

dei coltelli in

linea – con doppio

azionamento

sincronizzato nei

modelli da 10,5 e

12,5 metri – e l’aumento

della velocità

dei coltelli da 660

SFRUTTATE AL MASSIMO

a 735 giri/min., che

consente velocità di

avanzamento superiori

senza sacrificare

la qualità del

taglio. Il sistema di

trasmissione è stato

rivisto per ridurre

la manutenzione e

migliorare il comfort

operativo. Anche

la praticità d’uso è

stata al centro dello

sviluppo: ruote di

appoggio idrauliche

gestibili dalla

cabina, regolazioni

semplificate della

coclea, e un nuovo

coltello laterale a

scatto con telaio in

alluminio, più leggero

del 30% e con

sistema di sgancio

rapido che dimezza

i tempi di sostituzione.

«I miglioramenti

apportati - spiega

Andreas Saile di

Case IH - si traducono

in una messa

a punto più rapida,

che consente agli

operatori di iniziare

a lavorare più velocemente

sul campo.

Con l’aumento

della velocità della

lama principale e la

nuova trasmissione

della lama, questi

aggiornamenti consentono

agli utenti

di sfruttare appieno

il potenziale delle

loro mietitrebbie».

PÖTTINGER

Profilo perfetto

Tutto più semplice coi nuovi

ranghinatori a 4 giranti Top VT

12540C, anche con Profiline Comfort

Importanti aggiornamenti sono stati introdotti per

il ranghinatore a quattro giranti TOP VT 12540C

di Pöttinger, che ora può essere equipaggiato, in

opzione, con il nuovo sistema di controllo Profiline

Comfort migliorando sicurezza, precisione e versatilità,

soprattutto su terreni pendenti o irregolari.

Tra le principali funzionalità introdotte spicca la

modalità diretta, che consente il sollevamento individuale

dei rotori tramite un tocco sul display.

La modalità andana cuneiforme, invece, ottimizza

il lavoro su appezzamenti di forma irregolare:

sollevando un rotore anteriore, il corrispondente

posteriore lo segue automaticamente, garantendo

un rastrellamento uniforme. L’altezza di rastrellatura,

regolabile elettro idraulicamente dalla cabina

Lavoro ottimizzato anche su appezzamenti

irregolari coi nuovi ranghinatori Top VT.

Con la nuova

combinazione di

seminatrice e erpice

rotante Solitair PT, Lemken

offre ad agricoltori esigenti

e contoterzisti una macchina

di grando prestazioni con un

comfort operativo elevato

e in grado di garantire una

preparazione ottimale del

letto di semina adattandosi

perfettamente a una vasta

gamma di condizioni del

terreno. Solitair PT si

distingue per l’integrazione

dell’erpice rotante Zirkon,

dotato di quattro portadenti

per metro di larghezza,

per garantire un letto di

semina ben preparato.

La disposizione specifica

dei denti e la regolazione

idraulica della profondità

– di serie – assicurano una

sminuzzatura omogenea

e un flusso continuo del

terreno, anche in condizioni

difficili, e grazie alla

possibilità di regolare

separatamente profondità di

lavoro, velocità dei rotori

e velocità di avanzamento,

l’operatore può scegliere

se lavorare in modo rapido

e superficiale o più in

profondità, in base al tipo

di suolo e al metodo di

lavorazione. Inoltre, la barra

di livellamento, regolabile

sia idraulicamente

che meccanicamente,

contribuisce a mantenere

standard qualitativi elevati.

la Solitair PT è equipaggiata

con serbatoi in metallo

disponibili in due varianti:

un serbatoio singolo da

4.400 litri oppure un

serbatoio doppio da 5.100

litri con separazione 40:60.

Il sistema di semina è

basato sulla collaudata barra

OptiDisc, dotata di dischi

doppi a parallelogramma.

Sono disponibili due

versioni, la OptiDisc M con

pressione fino a 45 chili, e

la OptiDisc H con pressione

fino a 70 kg). Un vantaggio

fondamentale è la possibilità

di regolare la pressione dei

vomeri indipendentemente

dalla profondità di semina,

sia meccanicamente che

idraulicamente, offrendo

così massima flessibilità

anche in condizioni variabili

e a velocità sostenute. Un

rullo trapezoidale anteriore

migliora ulteriormente

il contatto tra seme e

suolo, assicurando una

germinazione rapida e

uniforme. Enzo Attori

(opzionale), può essere impostata sia per tutti e

quattro i rotori simultaneamente che per ciascuno

singolarmente. Inoltre, il sistema Multitast adatta

automaticamente le ruote tastatrici al telaio, migliorando

l’adattamento al suolo. Il sistema Profiline

Comfort supporta anche la gestione delle sezioni

di lavoro tramite GPS, permettendo il sollevamento

automatico dei rotori a fine campo. In curva, il

controllo della sovrapposizione sposta dinamicamente

il rotore anteriore verso l’interno per mantenere

una copertura ottimale con quello posteriore,

mentre il sistema di alleggerimento automatico del

peso regola la pressione al suolo in funzione della

larghezza di lavoro. Infine, la trasformazione dalla

modalità operativa a quella di trasporto è completamente

automatica: premendo un solo pulsante,

i rotori si ripiegano e si bloccano in posizione,

riducendo la larghezza della macchina per una movimentazione

più sicura.

Pietro Toschi

54

55



OLTRE IL TRATTORE

L’erpice a dischi

Veloce F ha

larghezza di lavoro

di 4, 5 o 6 metri,

ma si richiude

idraulicamente per il

trasporto.

Di nome e di fatto

Veloce F va... veloce coi nuovi dischi dentati da 560 mm e abbinato alla

tramoggia pneumatica B-Drill può erpicare e seminare in un’unica operazione

Il coltivatore Cruiser 12 XL dispone di denti con interfila

di 170 mm e può lavorare a una profondità di 150 mm.

SUPERFICIALE MA NON TROPPO

Horsch amplia

la gamma dei

coltivatori con il

nuovo modello

Cruiser 12 XL,

macchina da 12

metri che si affianca

ai già noti Cruiser 7

e 9 XL. Progettato

per la lavorazione

superficiale e

medio-profonda,

il Cruiser 12 XL è

particolarmente

indicato sia per la

coltivazione delle

stoppie sia per la

preparazione del

letto di semina,

con una profondità

massima operativa

di 15 cm. Elemento

chiave della

macchina è il

dente FlexGrip,

precaricato con

una forza di

sgancio di 180 kg,

che assicura una

profondità di lavoro

costante e precisa

anche in condizioni

impegnative.

L’interfila dei denti

di 17 cm permette

un’azione di

mescolamento

efficace e una

sminuzzatura

omogenea della

superficie del

terreno favorendo

una miscelazione

ottimale dei

residui organici.

Dal punto di vista

della lavorazione,

la macchina offre

inoltre quattro

opzioni di puntali:

da 5, 8 e 10 cm,

disponibili con

o senza riporti

in metallo duro.

La novità è

rappresentata

dall’ala da 24 cm,

progettata per un

taglio uniforme su

tutta la larghezza,

anch’essa

disponibile in

versione con o

senza riporti.

Altro punto di

forza è il sistema

di ripiegamento

elettroidraulico

sequenziale,

che consente

all’operatore di

aprire e chiudere

la macchina

comodamente dalla

cabina. Luigi Cerutti

VICON

Dischi... Hi-fi

Lo spandiconcime Vicon RO-M W

Pro corregge le variazioni di carico

dovute alle pendenze del terreno

Con il nuovo RO-M W Pro, Vicon amplia la sua

gamma di spandiconcime a dischi offrendo una

soluzione altamente tecnologica pensata per le aziende

agricole di medie dimensioni che operano su terreni

difficili in ambienti collinari. Con un volume massimo

della tramoggia di 2.800 litri questo spandiconcime si

contraddistingue per un sistema di pesatura integrato

con quattro celle di carico e un sensore di referenza, in

grado di correggere automaticamente le variazioni di

carico dovute a pendenze, sollecitazioni e discontinuità

del terreno. Il costante monitoraggio delle quattro celle

di carico assicura che il tasso di applicazione resti

stabile, garantendo così una copertura omogenea e

una nutrizione equilibrata per le colture, senza sprechi

o carenze. Grazie all’integrazione del software Basic

Section Control, lo spandiconcime è inoltre in grado

di aumentare le sezioni operative da due (destra e sini-

Il Vicon RO-M W Pro è disponibile in 4 modelli con

tramoggia fino a 2.800 litri di volume.

Veloce F è l’erpice

a dischi portato

pieghevole Maschio

Gaspardo che coniuga

robustezza, versatilità

e prestazioni elevate,

pensato per una lavorazione

passiva del terreno ad alta

efficienza. Veloce F nasce

per adattarsi a condizioni di

campo diverse, con il telaio

pieghevole Heavy Duty

disponibile in versioni da 4,

5 e 6 metri, richiudibile per

il trasporto a una larghezza

di 3 metri. Il design a due

ranghi di dischi, distanziati

di 800 millimetri, facilita la

TRIS DI VELOCISTI

Modello F 400 F 500 F 600

Larghezza di trasporto mm 3.000

Larghezza di lavoro mm 4.000 5.000 6.000

Dischi n 32 40 48

Diametro dischi mm 520/560

Profondità di lavoro mm 100

Peso min. kg 2.690 3.065 3.380

Potenza richiesta cv 120 - 160 150 - 200 180 - 240

gestione di elevati volumi

di residui colturali, evitando

intasamenti e assicurando

una lavorazione omogenea

anche in presenza di massa

vegetale abbondante. La

macchina è equipaggiata

con dischi indipendenti da

520 millimetri, oppure con i

nuovi dischi dentati da 560

millimetri in acciaio al boro

temperato, recentemente

introdotti per migliorare

ulteriormente le performance

in campo. Questi ultimi

garantiscono un’azione di

taglio e rimescolamento

ancora più efficace, rendendo

Veloce F particolarmente

adatto sia per la preparazione

del letto di semina, sia per

l’interramento dei residui e

la gestione delle cover crops.

La profondità di lavoro,

fino a circa 10 centimetri,

si combina con velocità

operative che possono

raggiungere i 15 chilometri

orari, consentendo interventi

rapidi su grandi superfici.

Il tutto con un fabbisogno

di potenza variabile

da 120 a 240 cavalli, a

seconda della larghezza di

lavoro. Un altro elemento

distintivo è l’adozione dei

mozzi Agrihub, dotati di

cuscinetti a tenuta stagna

SKF che non richiedono

ingrassaggio, soluzione

che riduce al minimo la

manutenzione ordinaria

e aumenta la durabilità

complessiva della macchina.

Ulteriore punto di forza è

la possibilità di combinare

Veloce F con la tramoggia

pneumatica B-Drill da 500

litri (progettata per la semina

a spaglio di un’ampia varietà

di colture, dalle leguminose

agli erbai misti, fino ai

cereali come il frumento)

per consentire di effettuare

lavorazione e semina in un

solo passaggio.

Enzo Attori

stra) a più sezioni virtuali da 4 metri ciascuna. Questo

controllo basato su sistema GPS consente di regolare

automaticamente la quantità di prodotto distribuito in

funzione della posizione della macchina sul campo,

limitando sovrapposizioni o zone non coperte. Ogni

disco è dotato di un attuatore elettrico che consente

la regolazione indipendente del tasso di spandimento,

ottimizzando l’apporto di nutrienti. Roberto Nesta

DOSAGGIO ACCURATO

Modello 1300 1800 2300 2800

Capacità tramoggia l 1.300 1.800 2.300 2.800

Altezza riempimento mm 1.130 1.320 1.510 1.700

Largh. di spandimento m 10 - 24

Dosaggio kg/min 10 - 320

Peso kg 495 520 545 570

Largh. di trasporto mm 2.450

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A TUTTO CAMPO

La gamma di trattori che

Merlo commercializza

con il marchio TreEmme

sono macchine pensate per

fornire elevatissime prestazioni

idrauliche. Pensati infatti in

modo specifico per il settore

forestale, la gamma MM-X era

presente al Futa-Expo 2025

con il modello MM350X.

Stiamo quindi parlando di una

macchina, pensata per aziende

e contoterzisti, progettata per il

forestale pesante. Ma che ovviamente

non disdegna anche

la manutenzione stradale, la silvicoltura

e la preparazione del

suolo. Il cuore della macchina

è dato da un impianto idraulico

che fornisce elevatissimi flussi

d’olio per il funzionamento di

attrezzature come trinciatrici,

MERLO. AL FUTA EXPO

È una bella storia

Merlo non poteva mancare alla prima edizione di FUTA-Expo.

Sull’Appennino Tosco-Emiliano ha avuto luogo il primo evento

dedicato alle macchine per la gestione sostenibile dei boschi e

delle filiere del legno. Protagonisti i trattori forestali MM-X

stabilizzatrici o macinasassi.

Un trattore caratterizzato, quindi,

da un’elevata mobilità, manovrabilità

e agilità ed in grado

di lavorare con le più svariate

attrezzature alimentate idraulicamente.

Gli MM-X sono infatti

nati per un uso prettamente

boschivo ma hanno iniziato

ad operare anche nella stagione

invernale in abbinamento

con turbine da neve, lame o

vomeri. La loro versatilità ha

letteralmente aperto un mondo

di applicazioni trovando quindi

anche spazio nel settore delle

costruzioni stradali.

Il modello MM350X si colloca

al vertice della gamma con una

motorizzazione Deutz TCD7.8

da 7.800 cmc per sei cilindri

ed una potenza di 350 cv. La

portata idraulica è di 400 l/

min ad una pressione di lavoro

di 420 bar. La trasmissione

idrostatica consente di avere il

massimo controllo. Il freno in

negativo consente l’immediato

arresto ma la presenza dei freni

a disco a bagno d’olio assicura

un livello di sicurezza ancora

più elevato.

Il telaio è rigido con quattro

ruote sterzanti e motrici

garantendo quindi un equilibrio

ottimale anche nelle manovre

su forti pendenze. Merlo lo ha

inoltre rinforzato con blindature

ad alta resistenza nelle

zone più esposte. La cabina

è certificata FOPS – ROPS e

OPS con vetri antisfondamento

omologati come richiedono

le norme internazionali che

regolano la sicurezza sulle

macchine forestali.

La cabina ha dimensioni

generose ed una geometria

regolare per agevolare

l’eventuale sostituzione degli

elementi trasparenti in caso di

danneggiamento. Le vibrazioni

sono ridotte al minimo grazie

ai supporti visco-elastici e la

visibilità è massima grazie alle

posizione elevata.

Le prestazioni sono elevate

e all’insegna della massima

flessibilità. Le quattro ruote

motrici, come anticipato, sono

tutte sterzanti e sono disponibili

in ben quattro modi di

sterzatura. Quindi sulle ruote

anteriori, a volta corretta, a

granchio e, in opzione, solo

sulle ruote posteriori. Quest’ultima

è particolarmente utile

quando, ad esempio, si effettua

lo sgombero neve con turbina.

AL Futa-Expo non sono ovviamente

mancati i sollevatori

telescopici ed i Cingo. I primi

sono stati rappresentati da un

TF65.9 TCS 170-CVTronic

HF. Si tratta di uno dei modelli

più venduti del costruttore

cuneese nella fascia degli alta

capacità. Macchine pensate per

la movimentazione pesante che

trovano ampio utilizzo, fra i

tanti, negli impianti a biomasse,

nelle segherie,

nella movimentazione

di legname e tronchi.

La gamma di sollevatori

telescopici

Alta Capacità è stata

infatti sviluppata per

rispondere alle esigenze

di tutti coloro

che devono effettuare

lavori impegnativi e

movimentare pesanti

carichi in totale sicurezza.

Il sollevatore

telescopico TF65.9

TCS 170-CVTronic

HF attrezzato con

pinza per tronchi

garantisce praticità di

utilizzo in ambito forestale.

La pinza per tronchi ha

infatti una portata di 720 kg per

tronchi dal diametro compreso

tra 155 e 1400 mm.

L’architettura progettuale

permette di avere una macchina

ad alte prestazioni ma con

ingombri ed un’agilità uniche

in termini di versatilità, prestazioni

e semplicità di utilizzo.

Il modello presentato in fiera

era dotato di cabina sospesa in

grado di garantire un elevato

livello di comfort, sicurezza e

visibilità. La velocità di marcia

raggiunge i 40 km/h e grazie

alla trasmissione idrostatica

CVTronic con circuito idraulico

indipendente e controllo

elettronico, fornisce una coppia

costante ed elevata durante

tutta l’accelerazione.

I trasportatori cingolati polifunzionali

Cingo sono presenti

da tempo nella gamma del

costruttore di Cuneo. Rappresentano

infatti un concentrato

di tecnologia e sono pensati per

operare in spazi ristretti garantendo

compattezza, sicurezza,

polivalenza e maneggevolezza.

Il modello equipaggiato

con la trincia è l’ideale per la

lavorazione a terra di residui di

potature, stocchi, piccoli arbusti

o per la pulizia di scarpate e

sentieri.

Costantino Radis

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CAMPO APERTO

CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

Prezzi Iva esclusa aggiornati al 1 settembre

2025.

Viale dell’Industria 15/17

20010 Pregnana Milanese (Mi)

tel. 02/93510385

fax 02/93510431

www.caseih.com

Farmall 55 A

46.608 euro

Cabina optional. Motore Fpt; common

rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 55 cv;

cambio 12/12 marce con inversore

idraulico optional; tara 2.880 kg; rimorchiabile

11.520 kg; lungh. x largh.

3.856 x 1.922 mm; passo 2.078 mm.

Farmall 65 A

47.626 euro

Cabina optional. Motore Fpt; common

rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 65 cv;

cambio 12/12 marce con inversore

idraulico optional; tara 2.880 kg; rimorchiabile

11.520 kg; lungh. x largh.

3.856 x 1.922 mm; passo 2.078 mm.

Farmall 75 A

49.219 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo intercooler

common rail; 3 cilindri; 2.931

cc; 75 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico optional; tara 2.880

kg; rimorchiabile 11.520 kg; lungh. x largh.

3.856 x 1.922 mm; passo 2.078 mm.

Farmall 90 A

69.169 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 90 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico optional; tara 4.000

kg; rimorchiabile 16.000 kg; lungh. x largh.

4.396 x 1.910 mm; passo 2.350 mm.

Farmall 100 A

72.828 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 101 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico optional; tara 4.000

kg; rimorchiabile 16.000 kg; lungh. x largh.

4.396 x 1.910 mm; passo 2.350 mm.

Farmall 55 C

60.132 euro

Cabina optional. Motore Nef; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.387

cc; 58 cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.600

kg; rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.

4.001 x 1.922 mm; passo 2.285 mm.

Farmall 65 C

61.399 euro

Cabina optional. Motore Nef; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.387

cc; 65 cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.600

kg; rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.

4.001 x 1.922 mm; passo 2.285 mm.

Farmall 75 C

63.058 euro

Cabina optional. Motore Nef; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.387

cc; 75 cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.600

kg; rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.

4.001 x 1.922 mm; passo 2.285 mm.

Farmall 90 C

78.951 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 90 cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.600

kg; rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.

4.147 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.

Farmall 100 C

83.364 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 101 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico optional; tara 3.600

kg; rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.

4.147 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.

Farmall 110 C

86.484 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 110 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico; tara 3.700 kg;

rimorchiabile 14.800 kg; lungh. x largh.

4.147 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.

Farmall 120 C

90.667 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 117 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico; tara 3.700 kg;

rimorchiabile 14.800 kg; lungh. x largh.

4.147 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.

Vestrum 100

122.033 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

110 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

VESTRUM 100 CVXDRIVE € 136.846

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Vestrum 110

125.378 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

120 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

VESTRUM 110 CVXDRIVE € 140.373

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Vestrum 120

129.769 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

130 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

VESTRUM 120 CVXDRIVE € 145.880

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Vestrum 130

133.846 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

140 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

VESTRUM 130 CVXDRIVE € 150.372

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Maxxum 115

130.000 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

125 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 4.890 kg;

rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

Maxxum 125

134.718 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

135 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 4.890 kg;

rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

MAXXUM 125 CVXDRIVE € 174.356

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MAXXUM 125 MC € 153.799

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

Maxxum 135

139.436 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

145 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 4.890 kg;

rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

MAXXUM 135 CVXDRIVE € 179.167

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MAXXUM 135 MC € 158.521

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

Maxxum 145

142.550 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

155 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 5.010 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

MAXXUM 145 CVX € 182.295

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MAXXUM 145 MC € 161.624

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

Maxxum 150

147.592 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;

158 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 5.020 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

MAXXUM 150 CVX € 187.831

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MAXXUM 150 MC € 167.073

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

Puma 140

150.597 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio

18/6 marce con inversore idraulico;

tara 6.980 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo

2.789 mm.

Puma 150

155.849 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio

18/6 marce con inversore idraulico;

tara 6.980 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo

2.789 mm.

Puma 150 CVXDrive

199.284 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 7.240 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm;

passo 2.789 mm.

PUMA 150 MC € 174.073

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; tara 6.980 kg;

Puma 165

164.178 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 180 cv; cambio 19/6 marce

con inversore idraulico; tara 6.980

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo

2.789 mm.

PUMA 165 CVXDRIVE € 206.042

Cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.240 kg;

PUMA 165 MC € 181.956

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; tara 6.980 kg;

PUMA 175 CVXDRIVE € 213.752

Cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.240 kg;

Puma 185 AFS

250.085 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo

2.884 mm.

PUMA 185 CVXDRIVE AFS

€ 271.436

Cambio continuo con inversore

idraulico;

PUMA 185 MC € 221.784

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

Puma 200 AFS

256.823 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo

2.884 mm.

PUMA 200 CVXDRIVE AFS

€ 278.319

Cambio continuo con inversore

idraulico;

PUMA 200 MC € 228.521

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

Puma 220 AFS

265.986 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo

2.884 mm.

PUMA 220 CVXDRIVE AFS

€ 298.398

Cambio continuo con inversore

idraulico;

PUMA 220 MC € 237.685

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

Puma 240 AFS

275.150 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo

2.884 mm.

PUMA 240 CVXDRIVE AFS

€ 306.050

Cambio continuo con inversore

idraulico;

PUMA 240 MC € 246.848

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

Puma 260 CVXDrive AFS

319.264 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 280 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 8.650

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo

2.884 mm.

Optum 270 CVXDrive

349.204 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;

passo 2.995 mm.

Optum 300 CVXDrive

367.398 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 313 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;

passo 2.995 mm.

Optum 340 CVXDrive

388.307 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 340 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 10.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.700 x 2.536 mm; passo 2.995 mm.

Magnum 340

412.664 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 375

cv; cambio 19/4 marce con inversore

idraulico; tara 12.850 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 6.428 x 2.550 mm; passo

3.055 mm.

MAGNUM 340 CVXDRIVE € 435.422

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Magnum 380 CVX

465.824 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 417 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.850 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 6.428

x 2.550 mm; passo 3.055 mm.

Magnum 400

441.608 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 435 cv;

cambio 21/5 marce con inversore

idraulico; tara 12.850 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 6.428

x 2.550 mm; passo 3.055 mm.

Via Torino 9/11

13100 Vercelli

tel. 0161/298411

fax 0161/298498

www.claas.com

Elios 210

47.915 euro

Cabina optional. Motore Nef; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.387 cc; 75 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.010 kg; rimorchiabile 12.040 kg;

lungh. x largh. 3.814 x 1.644 mm; passo

2.186 mm.

Elios 220

57.765 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 85 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.550 kg; rimorchiabile 14.200 kg;

lungh. x largh. 4.041 x 1.644 mm; passo

2.186 mm.

ELIOS 320 € 78.205

Cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile

14.540 kg; ; passo 2.286 mm.

Elios 230

60.700 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 92 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.550 kg; rimorchiabile 14.200 kg;

lungh. x largh. 4.041 x 1.644 mm; passo

2.186 mm.

ELIOS 330 € 81.140

Cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile

14.540 kg; ; passo 2.286 mm.

Elios 240

62.825 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 103 cv; cambio 24/12 marce con

inversore idraulico; tara 3.550 kg;

rimorchiabile 14.200 kg; lungh. x largh.

4.041 x 1.644 mm; passo 2.186 mm.

103 cavalli con Cpm

ELIOS 340 € 83.095

Cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile

14.540 kg; ; passo 2.286 mm.

Axos 230

82.165 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 92 cv; cambio 30/15

marce con inversore idraulico; tara

4.080 kg; rimorchiabile 16.320 kg;

lungh. x largh. 4.067 x 1.858 mm;

passo 2.286 mm.

Axos 240

84.120 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 103 cv; cambio 30/15

marce con inversore idraulico; tara

4.080 kg; rimorchiabile 16.320 kg;

lungh. x largh. 4.067 x 1.858 mm;

passo 2.286 mm.

Axos 3.95

91.150 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 92 cv; cambio 24/12

marce con inversore idraulico; tara

4.400 kg; rimorchiabile 17.600 kg;

lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;

passo 2.400 mm.

Axos 3.105

93.105 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 103 cv; cambio 24/12

marce con inversore idraulico; tara

4.400 kg; rimorchiabile 17.600 kg;

lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;

passo 2.400 mm.

Axos 3.110

95.890 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 112 cv; cambio 24/12

marce con inversore idraulico; tara

4.400 kg; rimorchiabile 17.600 kg;

lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;

passo 2.400 mm.

Axos 3.120

98.400 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 120 cv; cambio 24/12

marce con inversore idraulico; tara

4.400 kg; rimorchiabile 17.600 kg;

lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;

passo 2.400 mm.

Arion 410

93.630 euro

Con cabina. Motore Nef; 4 cilindri;

4.485 cc; 90 cv; cambio 16/16

marce con inversore idraulico; tara

4.800 kg; rimorchiabile 19.200 kg; lungh.

x largh. 4.372 x 2.100 mm; passo

2.489 mm.

Arion 420

97.825 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

4 cilindri; 4.485 cc; 100 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 4.800 kg; rimorchiabile 19.200 kg;

lungh. x largh. 4.372 x 2.100 mm; passo

2.489 mm.

Arion 430

108.255 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

4 cilindri; 4.485 cc; 114 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 5.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.444 x 2.100 mm; passo

2.525 mm.

Arion 440

109.445 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 125 cv; cambio 16/16 marce

con inversore idraulico; tara 5.200

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.444 x 2.100 mm; passo

2.525 mm.

Arion 450

111.400 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 135 cv; cambio 16/16 marce

con inversore idraulico; tara 5.300

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.444 x 2.100 mm; passo

2.525 mm.

Arion 460

115.605 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 145 cv; cambio 16/16 marce

con inversore idraulico; tara 5.300

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.444 x 2.100 mm; passo

2.525 mm.

Arion 470

119.880 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

155 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

4.444 x 2.100 mm; passo 2.525 mm.

Arion 510

127.485 euro

Con cabina. Motore John Deere;

intercooler; 4 cilindri; 4.525 cc;

125 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.950

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.443 x 2.400 mm; passo

2.564 mm.

ARION 510 CMATIC € 147.475

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Arion 530

138.630 euro

Con cabina. Motore John Deere;

intercooler; 4 cilindri; 4.525 cc;

145 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 6.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.503 x 2.400 mm; passo

2.564 mm.

Con powerboost

ARION 530 CMATIC € 158.620

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Arion 610

148.565 euro

Con cabina. Motore John Deere;

turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 145 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 6.530 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.759 x

2.400 mm; passo 2.820 mm.

ARION 610 CMATIC € 167.930

Cambio continuo con inversore

idraulico;

60

61



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

Arion 550

150.710 euro

Con cabina. Motore John Deere;

intercooler; 4 cilindri; 4.525 cc;

165 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 6.410 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.508 x 2.400 mm; passo 2.564 mm.

Con powerboost

ARION 550 CMATIC € 170.290

Cambio continuo con inversore

idraulico;

185 cavalli con Cpm

Arion 630

162.555 euro

Con cabina. Motore John Deere;

turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 165 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 6.740 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.764 x

2.400 mm; passo 2.820 mm.

ARION 630 CMATIC € 182.700

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Arion 570 CMatic

231.105 euro

Con cabina. Motore John Deere;

turbo common rail; 4 cilindri; 4.525

cc; 180 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 6.410 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.508 x 2.400 mm; passo 2.564 mm.

Arion 650

181.900 euro

Con cabina. Motore John Deere;

turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 185 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 6.980 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.818 x

2.400 mm; passo 2.820 mm.

ARION 650 CMATIC € 205.280

Cambio continuo con inversore

idraulico;

ARION 660 CMATIC € 211.920

Tara 7.860 kg;

205 cavalli con Cpm

Axion 800

224.070 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 205 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo

2.980 mm.

Axion 810

233.605 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo

2.980 mm.

AXION 810 CMATIC € 258.550

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Axion 830

240.155 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 235 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

tara 8.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo

2.980 mm.

AXION 830 CMATIC € 265.100

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Axion 850

254.530 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 264 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

tara 8.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo

2.980 mm.

AXION 850 CMATIC € 286.850

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Axion 870 CMatic

299.245 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 280 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 9.050 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm;

passo 2.980 mm.

Axion 920 CMatic

370.205 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 325 cv;

cambio continuo; tara 12.500 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.

Axion 930 CMatic

383.535 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 355 cv;

cambio continuo; tara 12.500 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.

Axion 940 CMatic

397.980 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 385 cv;

cambio continuo; tara 13.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.

Axion 950 CMatic

409.130 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 410 cv;

cambio continuo; tara 13.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.

Axion 960 CMatic

424.360 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 445 cv;

cambio continuo; tara 13.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.

Xerion 4200 Saddle Trac

490.040 euro

Con cabina. Motore Mercedes; 6

cilindri; 10.677 cc; 462 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 15.600 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.884 x 2.490 mm;

passo 3.600 mm.

Cabina centrale fissa

XERION 4200 TRAC € 456.570

Tara 16.000 kg; lungh. x largh. 7.163

x 2.490 mm

XERION 4200 TRAC VC € 496.455

Xerion 4500 Trac VC

539.515 euro

Con cabina. Motore Mercedes; 6

cilindri; 12.809 cc; 490 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 16.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.163 x 2.490 mm;

passo 3.600 mm.

Xerion 5000 Trac VC

560.890 euro

Con cabina. Motore Mercedes; 6

cilindri; 12.809 cc; 530 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 16.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.163 x 2.490 mm;

passo 3.600 mm.

SDF S.p.a. V.le F. Cassani 15

24047 Treviglio (Bergamo)

tel. 0363/4211

www.deutz-fahr.com

www.sdfgroup.com

4070 E

49.670 euro

Senza cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile

12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.782 mm; passo 2.100 mm.

4080 E

52.830 euro

Senza cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile

12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.782 mm; passo 2.100 mm.

4090 E

58.100 euro

Senza cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile

12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.782 mm; passo 2.100 mm.

4100 E

60.090 euro

Senza cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 97 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile

12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.782 mm; passo 2.100 mm.

5070 D Keyline

56.420 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile

12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.795 mm; passo 2.100 mm.

5080 D Keyline

58.570 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile

12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.795 mm; passo 2.100 mm.

5090 D Keyline

64.530 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile

12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.882 mm; passo 2.100 mm.

5100 D Keyline

66.670 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 97 cv; cambio

15/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile

12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.882 mm; passo 2.100 mm.

5095 D

75.650 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 95 cv; cambio

30/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.575 kg; rimorchiabile

14.300 kg; lungh. x largh. 4.065 x

1.800 mm; passo 2.271 mm.

5095 D TTV € 118.360

Cambio continuo con inversore

idraulico optional; tara 4.210 kg;

rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.

4.065 x 1.745 mm

5105 D

78.860 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 106 cv; cambio

30/15 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.575 kg; rimorchiabile

14.300 kg; lungh. x largh. 4.065 x

1.800 mm; passo 2.271 mm.

5105 D TTV € 121.630

Cambio continuo con inversore

idraulico optional; tara 4.210 kg;

rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.

4.065 x 1.745 mm

5115 D TTV

126.000 euro

Con cabina. Motore Same; turbo

common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;

116 cv; cambio continuo con inversore

idraulico optional; tara 4.210

kg; rimorchiabile 16.840 kg; lungh.

x largh. 4.065 x 1.745 mm; passo

2.271 mm.

5095

78.570 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 95 cv; cambio

10/10 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.950 kg; rimorchiabile

15.800 kg; lungh. x largh. 4.407 x

2.060 mm; passo 2.400 mm.

5100

80.330 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

3 cilindri; 2.887 cc; 102 cv; cambio

10/10 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.800 kg; rimorchiabi-

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62



CAMPO APERTO

CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

le 15.200 kg; lungh. x largh. 4.357 x

2.060 mm; passo 2.350 mm.

5105

82.050 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 106 cv; cambio

10/10 marce con inversore idraulico

optional; tara 3.950 kg; rimorchiabile

15.800 kg; lungh. x largh. 4.407 x

2.060 mm; passo 2.400 mm.

5115

85.670 euro

Con cabina. Motore Same; turbo

common rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116

cv; cambio 10/10 marce con inversore

idraulico optional; tara 4.250 kg;

rimorchiabile 17.000 kg; lungh. x largh.

4.436 x 2.209 mm; passo 2.400 mm.

5125

88.520 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 126 cv; cambio

10/10 marce con inversore idraulico

optional; tara 4.350 kg; rimorchiabile

17.400 kg; lungh. x largh. 4.436 x

2.209 mm; passo 2.400 mm.

6115 C

102.920 euro

Con cabina. Motore Same; turbo

common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;

116 cv; cambio 20/20 marce con

inversore idraulico; tara 4.600

kg; rimorchiabile 18.400 kg; lungh.

x largh. 4.425 x 2.374 mm; passo

2.480 mm.

6115 C RVShift

120.720 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 121 cv; cambio

20/16 marce con inversore idraulico;

tara 5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo

2.510 mm.

6125 C

117.160 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 126 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo

2.480 mm.

6125 C RVShift

125.410 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 129 cv; cambio

20/16 marce con inversore idraulico;

tara 5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo

2.510 mm.

6125 C TTV € 130.990

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6135 C

121.900 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 136 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo

2.480 mm.

6135 C RVShift

130.110 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 137 cv; cambio

20/16 marce con inversore idraulico;

tara 5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo

2.510 mm.

6135 C TTV € 135.730

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6130.4 RVShift

140.170 euro

Con cabina. Motore Same; turbo;

4 cilindri; 3.850 cc; 136 cv; cambio

20/16 marce con inversore idraulico;

tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.636 x 2.563 mm; passo

2.562 mm.

6130.4 TTV € 161.550

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6140.4 RVShift

143.860 euro

Con cabina. Motore Same; turbo

common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;

147 cv; cambio 20/16 marce con

inversore idraulico; tara 6.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.636 x 2.563 mm; passo

2.562 mm.

6140.4 TTV € 165.270

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6150.4 RVShift

147.550 euro

Con cabina. Motore Same; turbo

common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;

156 cv; cambio 20/16 marce con

inversore idraulico; tara 6.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.636 x 2.563 mm; passo

2.562 mm.

6150.4 TTV € 169.000

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6160.4 Agrotron

149.060 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.038

cc; 161 cv; cambio 30/15 marce

con inversore idraulico; tara 7.080

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.294 x 2.400 mm; passo

2.542 mm.

semplicemente affidabili

6160.4 AGROTRON TTV € 178.400

Cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.000 kg;

6170.4 Agrotron TTV

183.880 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 4 cilindri;

4.038 cc; 171 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; tara 7.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.294 x 2.400 mm; passo

2.542 mm.

6170 Agrotron TTV

190.020 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 171 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 7.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.521 x 2.400 mm;

passo 2.769 mm.

6180 Agrotron

169.550 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 181 cv;

cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 7.200 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.521 x

2.400 mm; passo 2.769 mm.

6180 AGROTRON TTV € 200.900

Cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.500 kg;

6190 Agrotron

182.230 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 192 cv;

cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 7.200 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.521 x

2.400 mm; passo 2.769 mm.

6190 AGROTRON TTV € 237.900

Cambio continuo con inversore

idraulico;

6210 Agrotron

194.230 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.057

cc; 216 cv; cambio 30/15 marce

con inversore idraulico; tara 7.930

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.478 x 2.285 mm; passo

2.848 mm.

6230 Agrotron

205.600 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.057

cc; 217 cv; cambio 30/15 marce

con inversore idraulico; tara 7.930

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.478 x 2.285 mm; passo

2.848 mm.

8280 Agrotron TTV

311.880 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.057

cc; 287 cv; cambio continuo; tara

9.430 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.867 x 2.550 mm; passo

2.918 mm.

9290 Agrotron TTV

323.010 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 7.755 cc; 295

cv; cambio continuo; tara 11.800

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo

3.135 mm.

9310 Agrotron TTV

331.060 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 7.755 cc; 312

cv; cambio continuo; tara 11.800

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo

3.135 mm.

9340 Agrotron TTV

343.290 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 7.755 cc; 336

cv; cambio continuo; tara 11.800

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo

3.135 mm.

Via dell’Industria 63

36042 Breganze (Vi)

tel. 0445/385311

www.fendt.com

continuo; tara 4.220 kg; rimorchiabile

16.880 kg; lungh. x largh. 4.119

x 2.170 mm; passo 2.370 mm.

210 S Vario

125.744 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 104 cv; cambio

continuo; tara 4.220 kg; rimorchiabile

16.880 kg; lungh. x largh. 4.119

x 2.170 mm; passo 2.370 mm.

211 S Vario

131.879 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 111 cv; cambio

continuo; tara 4.010 kg; rimorchiabile

16.040 kg; lungh. x largh. 4.068

x 2.186 mm; passo 2.319 mm.

311 Vario

151.354 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 113

cv; cambio Continuo marce; tara

4.850 kg; rimorchiabile 19.400 kg;

lungh. x largh. 4.336 x 2.220 mm;

passo 2.420 mm.

312 Vario

156.106 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo;

4 cilindri; 4.397 cc; 123 cv;

cambio continuo; tara 4.850 kg;

rimorchiabile 19.400 kg; lungh. x

largh. 4.336 x 2.220 mm; passo

2.420 mm.

313 Vario

161.168 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo;

4 cilindri; 4.397 cc; 133 cv;

cambio continuo; tara 5.100 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 4.336 x 2.320 mm; passo

2.420 mm.

314 Vario

168.922 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.397

cc; 142 cv; cambio continuo; tara

5.100 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.336 x 2.320 mm;

passo 2.420 mm.

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo

2.560 mm.

516 Vario

213.196 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.038

cc; 171 cv; cambio continuo; tara

6.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.453 x 2.505 mm; passo

2.560 mm.

614 Vario

222.621 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;

164 cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.087 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.197 x 2.550 mm; passo

2.720 mm.

616 Vario

232.964 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;

184 cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.177 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.197 x 2.550 mm; passo

2.720 mm.

618 Vario

247.552 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;

204 cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.177 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.197 x 2.550 mm; passo

2.720 mm.

620 Vario

262.086 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;

224 cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 7.300 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.197 x 2.550 mm; passo

2.720 mm.

NEW

SR 7008

SR 6012

SR 7012

SR 8012

Supertino srl - Via Cuneo 8 - 12037 Saluzzo (CN)

Tel. +39 0175/43736 - info@supertino.it

www.supertino.it

6230 AGROTRON TTV € 253.780

Cambio continuo con inversore

idraulico;

7250 Agrotron TTV

272.110 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.057

cc; 246 cv; cambio continuo; tara

9.030 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.867 x 2.500 mm; passo

2.918 mm.

7250 AGROTRON TTV HD € 285.130

Tara 9.185 kg;

207 S Vario

115.622 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo;

3 cilindri; 3.298 cc; 77 cv;

cambio continuo; tara 4.100 kg;

rimorchiabile 16.400 kg; lungh. x

largh. 4.119 x 1.970 mm; passo

2.370 mm.

208 S Vario

118.450 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo;

3 cilindri; 3.298 cc; 84 cv;

cambio continuo; tara 4.140 kg;

rimorchiabile 16.560 kg; lungh. x

largh. 4.119 x 2.170 mm; passo

2.370 mm.

209 S Vario

121.773 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 94 cv; cambio

512 Vario

189.160 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 4.038 cc; 131

cv; cambio continuo; tara 6.050

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo

2.560 mm.

513 Vario

194.234 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 4.038 cc; 141

cv; cambio continuo; tara 6.050

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo

2.560 mm.

514 Vario

202.240 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 4.038 cc; 156

cv; cambio continuo; tara 6.400

718 Vario

253.407 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 188

cv; cambio continuo; tara 7.790

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo

2.783 mm.

720 Vario

268.161 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 209

cv; cambio continuo; tara 7.980

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo

2.783 mm.

722 Vario

279.576 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 228

cv; cambio continuo; tara 7.980

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo

2.783 mm.

65



CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

724 Vario

293.676 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

6 cilindri; 6.057 cc; 246

cv; cambio continuo; tara 7.980

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo

2.783 mm.

720 Vario Gen 7

282.399 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.527

cc; 203 cv; cambio continuo; tara

9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo

2.900 mm.

722 Vario Gen 7

293.815 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.527

cc; 223 cv; cambio continuo; tara

9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo

2.900 mm.

724 Vario Gen 7

307.915 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.527

cc; 243 cv; cambio continuo; tara

9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo

2.900 mm.

726 Vario Gen 7

316.913 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.527

cc; 262 cv; cambio continuo; tara

9.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.516 x 2.650 mm; passo

2.900 mm.

728 Vario Gen 7

325.007 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.527

cc; 303 cv; cambio continuo; tara

9.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.516 x 2.650 mm; passo

2.900 mm.

930 Vario

370.558 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

9.037 cc; 296 cv; cambio continuo;

tara 11.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;

passo 3.150 mm.

933 Vario

384.922 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

9.037 cc; 326 cv; cambio continuo;

tara 11.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;

passo 3.150 mm.

936 Vario

396.231 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

9.037 cc; 355 cv; cambio continuo;

tara 11.400 kg; rimorchiabile 20.000

66

kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;

passo 3.150 mm.

939 Vario

407.097 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

9.037 cc; 385 cv; cambio continuo;

tara 11.400 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;

passo 3.150 mm.

942 Vario

412.102 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

9.037 cc; 415 cv; cambio continuo;

tara 11.780 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;

passo 3.150 mm.

1038 Vario

423.309 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler;

6 cilindri; 12.419 cc; 396

cv; cambio continuo; tara 14.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo

3.300 mm.

1042 Vario

442.463 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler;

6 cilindri; 12.419 cc; 435

cv; cambio continuo; tara 14.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo

3.300 mm.

1046 Vario

456.267 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler;

6 cilindri; 12.419 cc; 476

cv; cambio continuo; tara 14.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo

3.300 mm.

1050 Vario

467.310 euro

Cabina optional. Motore Man; intercooler

common rail; 6 cilindri;

12.419 cc; 517 cv; cambio continuo;

tara 14.000 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 6.350 x 2.750 mm;

passo 3.300 mm.

Via E. Fermi, 16

20090 Assago (Mi)

tel. 02/48866501

fax 02/4880378

www.jcb.com

Fastrac 4160 iCon

299.600 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 6.596 cc; 177 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 7.575 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.400 x 2.550 mm;

passo 2.980 mm.

Fastrac 4190 iCon

328.000 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.596

cc; 211 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 7.575 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.400 x 2.550 mm; passo 2.980 mm.

Fastrac 4220 iCon

387.200 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.596

cc; 238 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 7.575 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.400 x 2.550 mm; passo 2.980 mm.

Fastrac 8290 iCon

440.000 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 306 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 11.250 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.650

x 2.550 mm; passo 3.120 mm.

Fastrac 8330 iCon

492.000 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 348 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 11.250 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.650

x 2.550 mm; passo 3.120 mm.

Via G. Di Vittorio 1

20060 Vignate (Milano)

tel. 02/954581

fax. 02/95360141

www.deere.com

5050 E

44.743 euro

Senza cabina. Motore 3 cilindri;

2.940 cc; 49 cv; cambio 9/3 marce;

tara 2.950 kg; lungh. x largh. 3.640 x

1.513 mm; passo 2.050 mm.

5058 E

50.988 euro

Cabina optional. Motore 3 cilindri;

2.940 cc; 60 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico; tara

2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg; lungh.

x largh. 3.640 x 1.513 mm; passo

2.050 mm.

5067 E

56.046 euro

Cabina optional. Motore 3 cilindri;

2.940 cc; 69 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico; tara

2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg;

lungh. x largh. 3.640 x 1.513 mm;

passo 2.050 mm.

5075 E

59.245 euro

Cabina optional. Motore 3 cilindri;

2.940 cc; 75 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico; tara

2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg;

lungh. x largh. 3.640 x 1.513 mm;

passo 2.050 mm.

5075 M

0 euro

Con cabina. Motore 3 cilindri; 2.940

cc; 75 cv; cambio 16/16 marce con

inversore idraulico; tara 4.175 kg;

rimorchiabile 16.700 kg; lungh. x largh.

3.640 x 1.723 mm; passo 2.350 mm.

5095 M

0 euro

Cabina optional. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 100 cv;

cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 3.975 kg; rimorchiabile

15.900 kg; lungh. x largh. 3.640 x

1.723 mm; passo 2.350 mm.

5105 M

0 euro

Cabina optional. Motore turbo; 4

cilindri; 4.525 cc; 110 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 3.975 kg; rimorchiabile 15.900

kg; lungh. x largh. 3.640 x 1.723 mm;

passo 2.350 mm.

5120 M

0 euro

Cabina optional. Motore turbo; 4

cilindri; 4.525 cc; 125 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 3.975 kg; rimorchiabile 15.900

kg; lungh. x largh. 3.640 x 1.723 mm;

passo 2.350 mm.

5130 M

0 euro

Cabina optional. Motore Turbo Waste

gate; 4 cilindri; 4.525 cc; 135 cv;

cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 3.975 kg; rimorchiabile

15.900 kg; lungh. x largh. 3.640 x

1.723 mm; passo 2.350 mm.

6M 95

120.013 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

4.525 cc; 105 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 5.900

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.327 x 2.250 mm; passo

2.400 mm.

6M 105

122.833 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 116 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

5.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.327 x 2.250 mm; passo

2.400 mm.

6M 115

125.804 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 126 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

5.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.327 x 2.250 mm; passo

2.400 mm.

6M 125

129.705 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 138 cv; cam-

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VADO E TORNO VADO E TORNO EDIZIONI via Brembo 27 20139 27 Milano

20139 Milano

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CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

bio 24/24 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 5.900 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.327 x 2.250 mm; passo 2.400 mm.

6M 130

137.117 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 144 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.485 x 2.490 mm; passo

2.580 mm.

6M 140

142.589 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 155 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.485 x 2.490 mm; passo

2.580 mm.

6M 145

159.350 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 161 cv;

cambio 20/20 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

7.800 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.730 x 2.490 mm; passo

2.765 mm.

6M 150

162.460 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 165

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.485 x 2.490 mm; passo

2.580 mm.

6M 155

166.786 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 172 cv; cambio

20/20 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 7.800

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.730 x 2.490 mm; passo

2.765 mm.

6M 165

171.190 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 182 cv; cambio 20/20

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 7.800 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

4.730 x 2.490 mm; passo 2.765 mm.

6M 180

192.062 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 198 cv; cambio 20/20

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 8.500 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

4.990 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.

6M 185

195.534 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 204 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 7.800 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.730 x

2.490 mm; passo 2.765 mm.

6M 200

205.311 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 220 cv; cambio 20/20

marce con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 8.500 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

4.990 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.

6M 220

215.842 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 242 cv;

cambio 20/20 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

8.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.990 x 2.550 mm; passo

2.800 mm.

68

6M 230

263.847 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 253 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 9.300

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.990 x 2.550 mm; passo

2.900 mm.

6M 240

240.663 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 264 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 8.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.990 x 2.550 mm; passo

2.800 mm.

6M 250

272.798 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 275 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 9.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.990 x

2.550 mm; passo 2.900 mm.

6R 110

158.994 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 121 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo

2.580 mm.

6R 120

163.653 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 132 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo

2.580 mm.

6R 130

170.596 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 143 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo

2.580 mm.

6R 140

178.410 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 154 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo

2.580 mm.

6R 145

197.679 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 160 cv;

cambio 20/20 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

7.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo

2.765 mm.

6R 150

201.773 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 165

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo

2.580 mm.

6R 155

206.908 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 171 cv;

cambio 20/20 marce con inversore

idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara

7.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo

2.765 mm.

6R 165

231.624 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 182 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 7.900

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo

2.765 mm.

6R 175

234.578 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 193 cv; cambio

20/20 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 8.600

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.050 x 2.550 mm; passo

2.800 mm.

6R 185

247.753 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 204 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 7.900

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo

2.765 mm.

6R 195

251.402 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 215 cv; cambio

20/20 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 8.600

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.050 x 2.550 mm; passo

2.800 mm.

6R 215

267.241 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 237 cv; cambio

20/20 marce con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 8.600

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.050 x 2.550 mm; passo

2.800 mm.

6R 230

312.880 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 253 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

sollevatore 3.870 kg; tara 9.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.190 x 2.550 mm; passo

2.900 mm.

6R 250

326.440 euro

Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;

6.788 cc; 275 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; sollevatore

3.870 kg; tara 9.500 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.190 x

2.550 mm; passo 2.900 mm.

7R 270

396.408 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 297 cv;

cambio 23/11 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara

11.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.910 x 2.550 mm;

passo 2.925 mm.

7R 290

407.351 euro

Con cabina. Motore intercooler; 6

cilindri; 8.984 cc; 319 cv; cambio

23/11 marce con inversore idraulico;

sollevatore 9.177 kg; tara 11.400

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.910 x 2.550 mm; passo

2.925 mm.

7R 310

424.270 euro

Con cabina. Motore intercooler; 6

cilindri; 8.984 cc; 341 cv; cambio

23/11 marce con inversore idraulico;

sollevatore 9.177 kg; tara 11.400

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.910 x 2.550 mm; passo

2.925 mm.

7R 330

440.183 euro

Con cabina. Motore intercooler; 6

cilindri; 8.984 cc; 363 cv; cambio

23/11 marce con inversore idraulico;

sollevatore 9.177 kg; tara 11.400

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.910 x 2.550 mm; passo

2.925 mm.

7R 350

469.213 euro

Con cabina. Motore intercooler; 6

cilindri; 8.984 cc; 385 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

sollevatore 9.177 kg; tara 11.400

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.910 x 2.550 mm; passo

2.925 mm.

8R 280

390.100 euro

Con cabina. Motore intercooler

common rail; 6 cilindri; 8.984

cc; 308 cv; cambio 16/5 marce

con inversore idraulico; sollevatore

9.177 kg; tara 13.400 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 6.025 x 2.550 mm; passo

3.050 mm.

8R 310

409.824 euro

Con cabina. Motore intercooler common

rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 341 cv;

cambio 16/5 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara

13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;

passo 3.050 mm.

8R 340

433.402 euro

Con cabina. Motore intercooler common

rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 374 cv;

cambio 16/5 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara

13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;

passo 3.050 mm.

8R 370

460.587 euro

Con cabina. Motore intercooler common

rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 407 cv;

cambio 23/11 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara

13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;

passo 3.050 mm.

8R 410

492.520 euro

Con cabina. Motore intercooler common

rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 443 cv;

cambio 23/11 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara

13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

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CAMPO APERTO

CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;

passo 3.050 mm.

9R 440

564.868 euro

Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder

; 6 cilindri; 13.548 cc; 484

cv; cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg;

tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;

passo 3.912 mm.

9R 490

609.915 euro

Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder

; 6 cilindri; 13.548 cc; 539

cv; cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg;

tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;

passo 3.912 mm.

9R 540

651.438 euro

Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder

; 6 cilindri; 13.548 cc; 594

cv; cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg;

tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;

passo 3.912 mm.

9R 590

691.556 euro

Con cabina. Motore turbo DI,

Single-cylinder ; 6 cilindri; 13.548

cc; 649 cv; cambio 18/6 marce

con inversore idraulico; sollevatore

9.177 kg; tara 20.856 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 7.945 x 3.050 mm; passo

3.912 mm.

9R 640

749.291 euro

Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder

; 6 cilindri; 13.548 cc; 691

cv; cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; sollevatore 9.177 kg;

tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;

passo 3.912 mm.

Kubota Europa-Filiale Italiana:

SP Nuova Rivoltana 2/A - 20090 Segrate (Milano)

tel. 02/51650377

fax 02/5471133

www.kubota-eu.com

M 4063

43.901 euro

Cabina optional. Motore turbo; 4 cilindri;

3.331 cc; 66 cv; cambio 18/18

marce con inversore idraulico; tara

2.570 kg; rimorchiabile 10.280 kg; lungh.

x largh. 3.700 x 1.850 mm; passo

2.135 mm.

M 4073

47.000 euro

Cabina optional. Motore turbo

common rail; 4 cilindri; 3.331 cc;

74 cv; cambio 18/18 marce con

inversore idraulico; tara 2.570

kg; rimorchiabile 10.280 kg; lungh.

x largh. 3.700 x 1.850 mm; passo

2.135 mm.

M 5092

59.604 euro

Senza cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 93 cv;

cambio 18/18 marce con inversore

idraulico; tara 3.220 kg; rimorchiabile

12.880 kg; lungh. x largh. 4.155 x

2.195 mm; passo 2.250 mm.

M 5092 Q

72.585 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 96 cv;

cambio 36/36 marce con inversore

idraulico; tara 3.420 kg; rimorchiabile

13.680 kg; lungh. x largh. 4.045 x

2.195 mm; passo 2.250 mm.

M 5112

64.646 euro

Senza cabina. Motore turbo Common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 107 cv;

cambio 18/18 marce con inversore

idraulico; tara 3.220 kg; rimorchiabile

12.880 kg; lungh. x largh. 4.155 x

2.195 mm; passo 2.250 mm.

M 5112 Q

77.581 euro

Con cabina. Motore turbo Common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 115 cv;

cambio 36/36 marce con inversore

idraulico; tara 3.420 kg; rimorchiabile

13.680 kg; lungh. x largh. 4.104 x

2.195 mm; passo 2.250 mm.

M 6101

86.284 euro

Con cabina. Motore turbo Common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 102

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 4.359 kg;

rimorchiabile 17.436 kg; lungh. x

largh. 4.315 x 2.270 mm; passo

2.440 mm.

M 6111

90.178 euro

Con cabina. Motore turbo Common

rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 110

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 4.300 kg;

rimorchiabile 17.200 kg; lungh. x

largh. 4.315 x 2.270 mm; passo

2.440 mm.

M 6121

98.341 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

6.124 cc; 121 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

4.845 kg; rimorchiabile 19.380 kg; lungh.

x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo

2.685 mm.

M 6131

100.868 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 131 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 5.560 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.475 x

2.330 mm; passo 2.685 mm.

M 6141

105.765 euro

Con cabina. Motore turbo Common

rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 141

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 4.845 kg;

rimorchiabile 19.380 kg; lungh. x

largh. 4.475 x 2.330 mm; passo

2.685 mm.

M 6123

106.698 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

6.124 cc; 123 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo

2.690 mm.

M 6133

110.219 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

6.124 cc; 132 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo

2.690 mm.

M 6143

113.741 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

6.124 cc; 143 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo

2.690 mm.

M 7133

123.253 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 130 cv;

cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 6.820 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.770 x

2.500 mm; passo 2.720 mm.

M 7133 KVT € 154.070

Cambio continuo con inversore

idraulico;

M 7153

129.761 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 150 cv;

cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 6.570 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.770 x

2.500 mm; passo 2.720 mm.

M 7153 KVT € 160.578

Cambio continuo con inversore

idraulico;

M 7173

138.418 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 170

cv; cambio 30/15 marce con inversore

idraulico; tara 6.570 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 4.770 x 2.500 mm; passo

2.720 mm.

M 7173 KVT € 169.235

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Via Matteotti 7

42042 Fabbrico (Reggio Emilia)

tel. 0522/656111

fax 0522/656476

www.la

4-60

57.279 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 61

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.200

kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.

x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo

2.230 mm.

4-70

58.503 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 68

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.200

kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.

x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo

2.230 mm.

4-80

60.337 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 75

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.200

kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.

x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo

2.230 mm.

5-85

69.688 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo intercooler

common rail; 3 cilindri;

2.931 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

5-100

81.627 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 95 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

5-100 HC € 90.252

5-110

85.034 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 102 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

5-110 HC € 93.608

5-120

87.895 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 114 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

6-125 H

101.827 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 3.621 cc; 119

cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.600 kg;

rimorchiabile 18.400 kg; lungh. x

largh. 4.176 x 2.075 mm; passo

2.420 mm.

6-135 H

104.750 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 3.621 cc; 126 cv;

cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile

18.400 kg; lungh. x largh. 4.176 x

2.075 mm; passo 2.420 mm.

6-135 Robo Six

126.725 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 125 cv; cambio 40/40 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo

2.560 mm.

6-145 Robo Six

129.098 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 135 cv; cambio 40/40 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo

2.560 mm.

6-155 Robo Six

132.141 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 144 cv; cambio 40/40 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo

2.560 mm.

7-165 Robo Six

143.512 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 155 cv; cambio 54/27 marce

con inversore idraulico; tara 6.400

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo

2.600 mm.

7-170 Robo Six

149.949 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 6.550 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo

2.750 mm.

7-175 Robo Six

147.608 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

166 cv; cambio 54/27 marce con

inversore idraulico; tara 6.400 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.070 x 2.430 mm; passo 2.600 mm.

7-180 Robo Six

154.045 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 166 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 6.550 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo

2.750 mm.

7-200

176.228 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;

180 cv; cambio 54/27 marce con

inversore idraulico; tara 7.350 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.360 x 2.430 mm; passo 2.820 mm.

7-210

182.720 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 7.350 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.360 x 2.430 mm; passo

2.820 mm.

7-230

189.289 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 7.350 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.360 x 2.430 mm; passo

2.820 mm.

Lindner/Macchine Agricole Sanoll

39044 Egna (Bolzano)

Via Isola di Sopra, 30

tel 0471/813355

www.sanoll.it

Lintrac 75 LS

90.900 euro

Con cabina. Motore Perkins; turbo;

4 cilindri; 3.621 cc; 76 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000 kg;

lungh. x largh. 3.469 x 1.978 mm; passo

2.304 mm.

Lintrac 70

115.800 euro

Con cabina. Motore Perkins; turbo;

4 cilindri; 3.621 cc; 101 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000

kg; lungh. x largh. 3.469 x 2.084 mm;

passo 2.304 mm.

LINTRAC 80 4WD € 126.000

Cambio continuo; lungh. x largh.

3.610 x 1.978 mm

LINTRAC 95 LS € 114.000

Cambio 16/8 marce con inversore

idraulico; lungh. x largh. 3.469 x 2.194

mm; passo 2.400 mm.

LINTRAC 95 LS ALPIN € 114.504

Lungh. x largh. 3.469 x 2.166 mm

Lintrac 115 LS

119.400 euro

Con cabina. Motore Perkins; turbo;

4 cilindri; 3.621 cc; 112 cv; cambio

16/8 marce con inversore idraulico;

tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000 kg;

lungh. x largh. 3.469 x 2.194 mm; passo

2.400 mm.

Lintrac 100 4WD

132.300 euro

Con cabina. Motore Perkins; turbo;

4 cilindri; 3.621 cc; 117 cv; cambio

continuo; tara 3.750 kg; rimorchiabile

15.000 kg; lungh. x largh. 3.469 x

1.978 mm; passo 2.375 mm.

Lintrac 130 4WD

144.600 euro

Con cabina. Motore Perkins; turbo;

4 cilindri; 3.621 cc; 136 cv; cambio

continuo; tara 3.750 kg; rimorchiabile

15.000 kg; lungh. x largh. 3.469 x

2.226 mm; passo 2.420 mm.

Via Provinciale 39

43100 San Quirico di Trecasali (Parma)

tel. 0521/371901

fax 0521/371920

ww w.masseyferguson.com

MF 4708M

58.190 euro

Cabina optional. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 82 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico optional;

tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400

kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565

mm; passo 2.250 mm.

MF 4709M

61.370 euro

Cabina optional. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 92 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico optional;

tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400

kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565

mm; passo 2.250 mm.

MF 4710M

71.600 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3 cilindri;

3.298 cc; 100 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico optional;

tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400

kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565

mm; passo 2.250 mm.

MF 5S 105 Dyna-4

106.660 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 5.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.331 x 2.020

mm; passo 2.550 mm.

MF 5S 105 DYNA-6 € 109.960

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

MF 5S 115 Dyna-4

109.510 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 115 cv; cambio

16/16 marce con inversore idraulico;

tara 5.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.331 x 2.020

mm; passo 2.550 mm.

MF 5S 115 DYNA-6 € 112.810

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

MF 5S 125 Dyna-4

113.250 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo common

rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 125 cv;

cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x

2.020 mm; passo 2.550 mm.

MF 5S 125 DYNA-6 € 116.550

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

MF 5S 135 Dyna-4

116.100 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo common

rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 135 cv;

cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x

2.020 mm; passo 2.550 mm.

MF 5S 135 DYNA-6 € 119.400

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

MF 5S 145 Dyna-4

118.950 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 145

cv; cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x

2.020 mm; passo 2.550 mm.

MF 5S 145 DYNA-6 € 122.250

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

MF 6S 135 Dyna 6

131.530 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 4.910 cc;

135 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.700 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 4.700 x 2.280 mm; passo

2.670 mm.

MF 6S 135 DYNA VT € 163.760

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 6S 145 Dyna 6

134.380 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;

4.910 cc; 145 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;

passo 2.670 mm.

MF 6S 145 DYNA VT € 166.610

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 6S 155 Dyna 6

138.480 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;

4.910 cc; 155 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;

passo 2.670 mm.

MF 6S 155 DYNA VT € 170.260

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 6S 165 Dyna 6

143.090 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;

4.910 cc; 165 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;

passo 2.670 mm.

MF 6S 165 DYNA VT € 174.870

Cambio continuo con inversore

idraulico;

70

71



CAMPO APERTO

CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

MF 6S 180 Dyna 6

150.430 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

Common rail; 4 cilindri; 4.910 cc;

180 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.700 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.700 x 2.280 mm; passo 2.670 mm.

MF 6S 180 DYNA VT € 179.150

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 7S 155 Dyna 6

145.940 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 6.596 cc; 155 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

tara 6.200 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.900 x 2.500

mm; passo 2.880 mm.

MF 7S 155 DYNA VT € 176.440

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 7S 165 Dyna 6

150.840 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 6 cilindri;

6.596 cc; 165 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 4.900 x 2.500 mm;

passo 2.880 mm.

MF 7S 165 DYNA VT € 181.340

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 7S 180 Dyna 6

158.920 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 6.596 cc; 180 cv; cambio

24/24 marce con inversore idraulico;

tara 6.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.900 x 2.500

mm; passo 2.880 mm.

MF 7S 180 DYNA VT € 189.720

Cambio continuo con inversore

idraulico;

MF 7S 190 Dyna VT

192.570 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.596 cc; 190

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 6.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.900 x

2.500 mm; passo 2.880 mm.

MF 7S 210 Dyna VT

195.070 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.596 cc; 210

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 6.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.900 x

2.500 mm; passo 2.880 mm.

MF 8S 205 Dyna VT

236.960 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 205

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 8S 205 DYNA-7 € 199.230

Cambio 28/28 marce con inversore

idraulico;

MF 8S 205 DYNA-E-POWER € 203.300

MF 8S 225 Dyna VT

242.660 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 225

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 8S 225 DYNA-7 € 204.930

Cambio 28/28 marce con inversore

idraulico;

MF 8S 225 DYNA-E-POWER € 209.000

MF 8S 245 Dyna VT

248.360 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 245

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 8S 245 DYNA-7 € 210.630

Cambio 28/28 marce con inversore

idraulico;

MF 8S 245 DYNA-E-POWER

€ 214.700

MF 8S 265 Dyna VT

254.060 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 265

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 8S 265 DYNA-7 € 216.330

Cambio 28/28 marce con inversore

idraulico;

MF 8S 265 DYNA-E-POWER € 220.400

MF 8S 285 Dyna VT

259.760 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 285

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 8S 305 Dyna VT

262.260 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 305

cv; cambio continuo con inversore

idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

MF 9S 285

288.920 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler; 6

cilindri; 8.419 cc; 285 cv; cambio continuo

con inversore idraulico; sollevatore

12.000 kg; tara 10.900 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.600 x 2.550 mm; passo 3.100 mm.

MF 9S 310

296.050 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 310 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

sollevatore 12.000 kg; tara 10.900 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.600 x 2.550 mm; passo 3.100 mm.

MF 9S 340

304.600 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 340 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara

10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;

passo 3.100 mm.

MF 9S 370

317.960 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 370 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara

10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;

passo 3.100 mm.

MF 9S 400

324.910 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 400 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara

10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;

passo 3.100 mm.

MF9S 425

328.830 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 425 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara

10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;

passo 3.100 mm.

Via Matteotti 7

42042 Fabbrico (Reggio Emilia)

tel. 0522/656111

fax 0522/656476

www.mccormick.it

X 4.60

57.279 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc;

61 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico optional; tara

3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 4.321 x 1.730 mm;

passo 2.110 mm.

X 4.70

58.503 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 68

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.200 kg;

rimorchiabile 12.800 kg; lungh. x largh.

4.321 x 1.730 mm; passo 2.110 mm.

X 4.80

60.337 euro

Con cabina. Motore Kohler; Turbo

common rail; 4 cilindri; 2.482 cc;

75 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico optional; tara

3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 4.321 x 1.730 mm;

passo 2.110 mm.

X 5-85

69.688 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo intercooler

common rail; 3 cilindri;

2.931 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

X 5-100

81.627 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 95 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

X 5-100 HC € 90.252

X 5-110

85.034 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 102 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

X 5-110 HC € 93.608

X 5-120

87.895 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 114 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;

lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo

2.316 mm.

X 6.125

101.827 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 3.621 cc; 119 cv;

cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile

18.400 kg; lungh. x largh. 4.176 x

2.075 mm; passo 2.420 mm.

X 6.135

104.750 euro

Con cabina. Motore Deutz; intercooler;

4 cilindri; 3.621 cc; 126

cv; cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.600 kg;

rimorchiabile 18.400 kg; lungh. x

largh. 4.176 x 2.075 mm; passo

2.420 mm.

X 6.413

126.725 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 125 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo

2.560 mm.

X 6.414

129.098 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 135 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo

2.560 mm.

X 6.415

132.141 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 145 cv; cambio 24/24 marce

con inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo

2.560 mm.

X 7.417

145.032 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 155 cv; cambio 54/27 marce

con inversore idraulico; tara 6.850

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo

2.600 mm.

X 7.617

151.469 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 6.850 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo

2.600 mm.

X 7.418

149.128 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 166 cv; cambio 54/27 marce

con inversore idraulico; tara 6.850

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo

2.600 mm.

X 7.418 VT-DRIVE € 171.935

Cambio continuo con inversore

idraulico;

X 7.618

155.565 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 166 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 6.850 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo

2.600 mm.

X 7.618 VT-DRIVE € 178.371

Cambio continuo con inversore

idraulico;

X 7.620

176.228 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;

180 cv; cambio 54/27 marce con

inversore idraulico; tara 7.010 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.260 x 2.430 mm; passo 2.820 mm.

X 7.621

182.720 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 7.010 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo

2.820 mm.

X 7.623

189.289 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio

54/27 marce con inversore idraulico;

tara 7.010 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo

2.820 mm.

X 7.621 VT-Drive

192.047 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;

passo 2.820 mm.

X 7.623 VT-Drive

196.845 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;

passo 2.820 mm.

X 7.624 VT-Drive

201.643 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 230 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;

passo 2.820 mm.

X 8.627

305.377 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 264 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.800 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.150 x 2.930 mm;

passo 3.000 mm.

X 8.631

320.527 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 310 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.800 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.150 x 2.930 mm;

passo 3.000 mm.

V.le delle Nazioni 55

41100 Modena

tel. 059/591111

fax 059/591415

www.newholland.com

T 4.55 S

46.080 euro

Cabina optional. Motore Fpt; common

rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 55

cv; cambio 12/12 marce; tara 2.630

kg; rimorchiabile 10.520 kg; lungh.

x largh. 3.915 x 1.600 mm; passo

2.123 mm.

T 4.65 S

47.287 euro

Cabina optional. Motore Fpt; common

rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 65 cv;

cambio 12/12 marce; tara 2.650 kg;

rimorchiabile 10.600 kg; lungh. x largh.

3.915 x 1.600 mm; passo 2.123 mm.

T 4.75 S

48.828 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Iniettore

meccanico; 3 cilindri; 2.931

cc; 75 cv; cambio 12/12 marce;

tara 2.670 kg; rimorchiabile 10.680

kg; lungh. x largh. 3.915 x 1.600 mm;

passo 2.123 mm.

T 4.55

53.971 euro

Cabina optional. Motore Nef; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.387 cc; 58 cv; cambio 12/12 marce;

tara 2.700 kg; rimorchiabile 10.800

kg; lungh. x largh. 3.884 x 1.756 mm;

passo 2.132 mm.

T 4.65

55.181 euro

Cabina optional. Motore Nef;

Turbo aftercooler Common rail;

4 cilindri; 3.387 cc; 65 cv; cambio

12/12 marce; tara 2.700 kg;

rimorchiabile 10.800 kg; lungh. x

largh. 3.884 x 1.938 mm; passo

2.132 mm.

T 4.75

56.966 euro

Cabina optional. Motore Nef;

Turbo aftercooler Common rail;

4 cilindri; 3.387 cc; 74 cv; cambio

12/12 marce; tara 2.700 kg;

rimorchiabile 10.800 kg; lungh. x

largh. 3.884 x 2.008 mm; passo

2.132 mm.

T 5.90 S

67.812 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;

lungh. x largh. 4.396 x 2.180 mm; passo

2.350 mm.

T 5.100 S

71.417 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 100 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;

lungh. x largh. 4.396 x 2.180 mm; passo

2.350 mm.

T 5.80 Dual Command

75.751 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 80 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg; lungh.

x largh. 4.147 x 1.953 mm; passo

2.285 mm.

T 5.90 Dual Command

76.503 euro

Cabina optional. Motore Fpt; Turbo

aftercooler Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 90 cv; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg; lungh.

x largh. 4.147 x 1.953 mm; passo

2.285 mm.

T 5.100

79.154 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 100 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico;

tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600

kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;

passo 2.350 mm.

T 5.100 DUAL COMMAND € 80.787

Cabina optional; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;

lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;

passo 2.285 mm.

T 5.100 ELECTRO COMMAND

€ 106.026

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile

18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x

2.100 mm; passo 2.380 mm.

T 5.110

82.759 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 110 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico;

tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600

kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;

passo 2.350 mm.

T 5.110 DUAL COMMAND € 83.816

Cabina optional; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;

lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;

passo 2.285 mm.

T 5.110 ELECTRO COMMAND

€ 109.091

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile

18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x

2.100 mm; passo 2.380 mm.

T 5.120

86.364 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 117 cv; cambio 12/12

marce con inversore idraulico;

tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600

kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;

passo 2.350 mm.

T 5.120 DUAL COMMAND € 87.881

Cabina optional; cambio 24/24

marce con inversore idraulico; tara

3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;

lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;

passo 2.285 mm.

T 5.120 ELECTRO COMMAND

€ 113.184

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile

18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x

2.100 mm; passo 2.380 mm.

T 5.110 Auto Command

127.265 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 110 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.397 x 2.288 mm; passo

2.490 mm.

T 5.110 DYNAMIC COMMAND

€ 119.577

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 5.120 Auto Command

130.758 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 120 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.397 x 2.288 mm; passo

2.490 mm.

T 5.120 DYNAMIC COMMAND

€ 122.783

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

72

73



CAMPO APERTO

CAMPO APERTO

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

T 5.130 Auto Command

136.085 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 130 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.397 x 2.288 mm; passo 2.490 mm.

T 5.130 DYNAMIC COMMAND

€ 127.799

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 5.140 Auto Command

140.535 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 140 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

4.397 x 2.288 mm; passo 2.490 mm.

T 5.140 DYNAMIC COMMAND

€ 132.185

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 6.145 Auto Command

145.885 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 125 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 6.110 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.189 x 2.280 mm; passo 2.642 mm.

T 6.145 DYNAMIC COMMAND

€ 133.956

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 6.145 ELECTRO COMMAND

€ 122.737

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

T 6.155 Auto Command

150.242 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 135 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 6.110 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh.

5.189 x 2.280 mm; passo 2.642 mm.

T 6.155 DYNAMIC COMMAND

€ 137.592

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 6.155 ELECTRO COMMAND

€ 126.486

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

T 6.160 Auto Command

157.263 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 145 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 6.290 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.189 x 2.280 mm;

passo 2.642 mm.

T 6.160 DYNAMIC COMMAND

€ 144.554

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 6.160 ELECTRO COMMAND

€ 132.552

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

T 6.180 Auto Command

159.847 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 159 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 6.290 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.189 x 2.280 mm;

passo 2.642 mm.

T 6.180 DYNAMIC COMMAND

€ 147.862

Cambio 24/24 marce con inversore

idraulico;

T 6.180 ELECTRO COMMAND

€ 135.528

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

T 7.165 S Range Command

141.979 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio

18/6 marce con inversore idraulico;

tara 5.800 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm; passo

2.734 mm.

T 7.195 S Power Command

187.410 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 175 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo

2.884 mm.

T 7.215 S Power Command

196.586 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 195 cv; cambio

19/6 marce con inversore idraulico;

tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo

2.884 mm.

T 7.175 Auto Command

178.026 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 5.800 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;

passo 2.734 mm.

T 7.175 CLASSIC € 153.566

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

T 7.175 SW II € 162.148

T 7.190 Auto Command

181.513 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 6.000 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;

passo 2.734 mm.

T 7.190 CLASSIC € 157.861

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

T 7.190 SW II € 166.549

T 7.210 Auto Command

187.859 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 180 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 6.000 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.347 x 2.446 mm; passo 2.734 mm.

T 7.210 CLASSIC € 162.971

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico;

T 7.210 SW II € 170.777

T 7.225 Auto Command

194.525 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 6.000 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;

passo 2.734 mm.

T 7.230 Auto Command

266.055 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;

passo 2.884 mm.

T 7.230 CLASSIC € 205.076

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg;

T 7.230 POWER COMMAND

€ 248.712

Cambio 19/6 marce con inversore

idraulico; tara 7.790 kg;

T 7.245 Classic

214.419 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio

18/6 marce con inversore idraulico;

tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;

lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo

2.884 mm.

T 7.245 Auto Command

275.407 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;

passo 2.884 mm.

T 7.245 POWER COMMAND

€ 258.051

Cambio 19/6 marce con inversore

idraulico; tara 7.790 kg;

T 7.260 Auto Command

292.146 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;

passo 2.884 mm.

T 7.260 CLASSIC € 223.761

Cambio 18/6 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg;

T 7.260 POWER COMMAND

€ 267.394

Cambio 19/6 marce con inversore

idraulico; tara 7.790 kg;

T 7.270 Auto Command

301.498 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;

passo 2.884 mm.

T 7.300 AUTO COMMAND € 314.138

T 7.290 Auto Command

342.045 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.536 mm;

passo 2.995 mm.

T 7.315 Auto Command

359.145 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 313 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.536 mm;

passo 2.995 mm.

T 7.340 Auto Command

379.145 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 340 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 10.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.773 x 2.536 mm; passo

2.995 mm.

T 8.410 Auto Command

407.986 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 374 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 10.915 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 6.369

x 2.534 mm; passo 3.450 mm.

T 8.410 ULTRA COMMAND € 376.279

Cambio 18/4 marce con inversore

idraulico; tara 10.650 kg;

T 8.435 Auto Command

437.902 euro

Con cabina. Motore Iveco; intercooler;

6 cilindri; 8.709 cc; 417 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.514 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 6.369

x 2.534 mm; passo 3.450 mm.

T 8.435 ULTRA COMMAND € 404.783

Cambio 21/5 marce con inversore

idraulico;

SDF S.p.a. V.le F. Cassani 15 24047 Treviglio

(Bergamo) tel. 0363/4211

www.same-tractors.com

www.sdfgroup.com

Argon 70

49.670 euro

Senza cabina. Motore turbo; 3

cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio

15/15 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.000 kg;

rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x

largh. 3.860 x 1.782 mm; passo

2.100 mm.

Argon 80

52.830 euro

Senza cabina. Motore turbo; 3

cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio

15/15 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.000 kg;

rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x

largh. 3.860 x 1.782 mm; passo

2.100 mm.

Argon 90

58.100 euro

Senza cabina. Motore turbo; 3

cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio

15/15 marce con inversore

idraulico optional; tara 3.000 kg;

rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x

largh. 3.860 x 1.782 mm; passo

2.100 mm.

Argon 100

60.090 euro

Senza cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 97 cv; cambio 15/15

marce con inversore idraulico optional;

tara 3.000 kg; rimorchiabile

12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x

1.782 mm; passo 2.100 mm.

Dorado Natural 70

56.420 euro

Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 65 cv; cambio 15/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 3.860 x 1.795 mm; passo

2.100 mm.

Dorado Natural 80

58.570 euro

Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 75 cv; cambio 15/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 3.860 x 1.795 mm; passo

2.100 mm.

Dorado Natural 90

64.530 euro

Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 88 cv; cambio 15/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 3.860 x 1.882 mm; passo

2.100 mm.

Dorado Natural 100

66.670 euro

Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 97 cv; cambio 15/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;

lungh. x largh. 3.860 x 1.882 mm; passo

2.100 mm.

Dorado 95

75.650 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 95 cv; cambio 30/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.575 kg; rimorchiabile 14.300 kg;

lungh. x largh. 4.065 x 1.800 mm; passo

2.271 mm.

DORADO 95 CVT € 118.360

Cambio continuo con inversore

idraulico optional; tara 4.210 kg;

rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.

4.065 x 1.745 mm

Dorado 105

78.860 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 106 cv; cambio 30/15 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.575 kg; rimorchiabile 14.300 kg;

lungh. x largh. 4.065 x 1.800 mm; passo

2.271 mm.

DORADO 105 CVT € 121.630

Cambio continuo con inversore

idraulico optional; tara 4.210 kg;

rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.

4.065 x 1.745 mm

Dorado 115 CVT

126.000 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv; cambio

continuo con inversore idraulico

optional; tara 4.210 kg; rimorchiabile

16.840 kg; lungh. x largh. 4.065 x

1.745 mm; passo 2.271 mm.

Explorer 95

78.570 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 95 cv; cambio 10/10 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.950 kg; rimorchiabile 15.800 kg;

lungh. x largh. 4.407 x 2.060 mm; passo

2.400 mm.

Explorer 100

80.330 euro

Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;

2.887 cc; 102 cv; cambio 10/10 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.800 kg; rimorchiabile 15.200 kg;

lungh. x largh. 4.357 x 2.060 mm; passo

2.350 mm.

Explorer 105

82.050 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 106 cv; cambio 10/10 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.950 kg; rimorchiabile 15.800 kg;

lungh. x largh. 4.407 x 2.060 mm; passo

2.400 mm.

Explorer 115

85.670 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv;

cambio 10/10 marce con inversore

idraulico optional; tara 4.250 kg; rimorchiabile

17.000 kg; lungh. x largh.

4.436 x 2.209 mm; passo 2.400 mm.

Explorer 125

88.520 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 126 cv; cambio 10/10 marce

con inversore idraulico optional;

tara 4.350 kg; rimorchiabile 17.400 kg;

lungh. x largh. 4.436 x 2.209 mm; passo

2.400 mm.

Virtus 115

102.920 euro

Con cabina. Motore turbo common

rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv;

cambio 20/20 marce con inversore

idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile

18.400 kg; lungh. x largh. 4.425 x

2.374 mm; passo 2.480 mm.

Virtus 115 RVShift

120.720 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 121 cv; cambio 20/16

marce con inversore idraulico; tara

5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo

2.510 mm.

Virtus 125

117.160 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 126 cv; cambio 30/30

marce con inversore idraulico; tara

5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo

2.480 mm.

Virtus 125 RVShift

125.410 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 129 cv; cambio 20/16

marce con inversore idraulico; tara

5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo

2.510 mm.

Virtus 135

121.900 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 136 cv; cambio 30/30

marce con inversore idraulico; tara

5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo

2.480 mm.

Virtus 135 RVShift

130.110 euro

Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;

3.850 cc; 137 cv; cambio 20/16

marce con inversore idraulico; tara

5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo

2.510 mm.

Viale dell’Industria 15/17

20010 Pregnana Milanese (Mi)

tel. 02/93510385

fax 02/93510431

www.steyr-traktoren.com

Kompakt 4055 S

69.721 euro

Con cabina. Motore Nef; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.387 cc; 58 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;

lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo

2.102 mm.

Kompakt 4065 S

70.984 euro

Con cabina. Motore Nef; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.387 cc; 65 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;

lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo

2.102 mm.

Kompakt 4075 S

72.861 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;

lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo

2.102 mm.

Kompakt 4080

82.899 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 80 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;

lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo

2.285 mm.

Kompakt 4090

83.415 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;

lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo

2.285 mm.

Kompakt 4100

87.257 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 101 cv; cambio 12/12 marce

con inversore idraulico optional;

tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;

lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo

2.285 mm.

Kompakt 4110 PS

95.403 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 110 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico; tara 3.600 kg;

rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.

4.036 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.

Kompakt 4120 PS

99.585 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 117 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico; tara 3.600 kg;

rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.

4.036 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.

Multi 4100

114.206 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 102 cv; cambio 32/32 marce con

inversore idraulico; tara 4.450 kg;

rimorchiabile 17.800 kg; lungh. x largh.

4.197 x 2.100 mm; passo 2.420 mm.

Multi 4110

117.130 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri;

3.595 cc; 112 cv; cambio 32/32

marce con inversore idraulico;

tara 4.450 kg; rimorchiabile 17.800

kg; lungh. x largh. 4.197 x 2.100 mm;

passo 2.420 mm.

Multi 4120

121.046 euro

Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler

Common rail; 4 cilindri; 3.595

cc; 122 cv; cambio 32/32 marce con

inversore idraulico; tara 4.450 kg;

rimorchiabile 17.800 kg; lungh. x largh.

4.197 x 2.100 mm; passo 2.420 mm.

Expert 4110 CVT

138.228 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 110 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

Expert 4120 CVT

141.702 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 120 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

Expert 4130 CVT

147.006 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

74

75



76

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

CAMPO APERTO

cc; 130 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

Expert 4140 CVT

151.430 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 140 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 5.500 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.

Profi 4115 CVT

170.176 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485

cc; 125 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 4.890 kg;

rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

Profi 4125

155.892 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

135 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 4.890 kg;

rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

PROFI 4125 CVT € 174.942

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Profi 4135

159.426 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

145 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 4.890 kg;

rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

PROFI 4135 CVT € 179.767

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Profi 4145

162.510 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;

155 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.010 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

PROFI 4145 CVT € 184.022

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Profi 6150

167.760 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;

158 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.020 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.

PROFI 6150 CVT € 188.248

Cambio continuo con inversore

idraulico;

Impuls 6150 CVT

200.810 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 7.240 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm;

passo 2.789 mm.

Impuls 6165 CVT

207.348 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 180 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 7.240

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo

2.789 mm.

IMPULS 6175 CVT € 214.947

Absolut 6200 CVT

283.254 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;

passo 2.884 mm.

Absolut 6220 CVT

289.988 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;

passo 2.884 mm.

Absolut 6240 CVT

310.563 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;

passo 2.884 mm.

Absolut 6260 CVT

319.951 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;

passo 2.884 mm.

Absolut 6280 CVT

332.970 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 280 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 9.150 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

5.017 x 2.334 mm; passo 2.884 mm.

Terrus 6290

352.578 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler;

6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;

passo 2.995 mm.

Terrus 6315

370.502 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 313 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 10.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.700 x 2.536 mm; passo

2.995 mm.

Terrus 6340

391.102 euro

Con cabina. Motore Nef; intercooler

common rail; 6 cilindri; 6.728

cc; 340 cv; cambio continuo con

inversore idraulico; tara 10.500

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.700 x 2.536 mm; passo

2.995 mm.

Via dell’Industria 63

36042 Breganze (Vi)

tel. 0445/385311

A 75

67.084 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 75 cv; cambio

12/12 marce con inversore idraulico;

tara 3.700 kg; rimorchiabile 14.800

kg; lungh. x largh. 4.078 x 2.195 mm;

passo 2.250 mm.

A 85

70.448 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3

cilindri; 3.298 cc; 85 cv; cambio

12/12 marce con inversore idraulico;

tara 3.700 kg; rimorchiabile 14.800

kg; lungh. x largh. 4.078 x 2.195 mm;

passo 2.250 mm.

A 95

73.448 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 3 cilindri; 3.298 cc;

95 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico; tara 3.700

kg; rimorchiabile 14.800 kg; lungh.

x largh. 4.078 x 2.195 mm; passo

2.250 mm.

A 105

76.824 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv;

cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.305 kg; rimorchiabile

17.220 kg; lungh. x largh. 4.367 x

2.195 mm; passo 2.430 mm.

A 105 H4 € 80.576

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

A 115

79.824 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 115 cv;

cambio 12/12 marce con inversore

idraulico; tara 4.305 kg; rimorchiabile

17.220 kg; lungh. x largh. 4.367 x

2.195 mm; passo 2.430 mm.

A 115 H4 € 83.576

Cambio 16/16 marce con inversore

idraulico;

A 125

83.856 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;

125 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico; tara 4.540 kg;

rimorchiabile 18.160 kg; lungh. x largh.

4.389 x 2.195 mm; passo 2.500 mm.

A 135

86.856 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;

135 cv; cambio 12/12 marce con

inversore idraulico; tara 4.540

kg; rimorchiabile 18.160 kg; lungh.

x largh. 4.389 x 2.195 mm; passo

2.500 mm.

G 105 A

113.964 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv;

cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 5.140 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.452 x

2.380 mm; passo 2.550 mm.

G 105 H € 111.824

G 105 V € 118.670

G 115 A

116.704 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

4 cilindri; 4.397 cc; 115

cv; cambio 24/24 marce con inversore

idraulico; tara 5.140 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 4.452 x 2.380 mm; passo

2.550 mm.

G 115 H € 114.564

G 115 V € 121.410

G 125 Eco A

119.444 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;

125 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.140

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.452 x 2.380 mm; passo

2.550 mm.

G 125 ECO H € 117.304

G 125 ECO V € 124.150

G 135 A

121.439 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo

common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;

135 cv; cambio 24/24 marce con

inversore idraulico; tara 5.140

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 4.452 x 2.380 mm; passo

2.550 mm.

G 135 H € 119.299

G 135 V € 126.145

N 135 A

145.002 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4

cilindri; 4.910 cc; 135 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;

passo 2.665 mm.

N 135 D € 158.313

Cambio continuo con inversore

idraulico;

N 135 H € 142.926

Cambio 20/20 marce con inversore

idraulico;

t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e

N 135 V € 153.634

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

N 155 Eco A

148.218 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4

cilindri; 4.910 cc; 155 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;

passo 2.665 mm.

N 155 ECO D € 163.933

Cambio continuo con inversore

idraulico;

N 155 ECO H € 144.970

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

N 155 ECO V € 156.850

N 175 A

152.834 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4

cilindri; 4.910 cc; 165 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;

passo 2.665 mm.

N 175 D € 166.451

Cambio continuo con inversore

idraulico;

N 175 H € 150.758

Cambio 20/20 marce con inversore

idraulico;

N 175 V € 159.368

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

T 145 A

165.669 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 6.596 cc; 155 cv;

cambio 30/30 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.800 x

2.500 mm; passo 2.995 mm.

T 145 H € 159.268

T 145 V € 170.449

T 155 A

169.839 euro

Con cabina. Motore Sisu; turbo; 6

cilindri; 6.596 cc; 165 cv; cambio

30/30 marce con inversore idraulico;

tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.800 x 2.500 mm;

passo 2.995 mm.

T 155 D € 183.002

Cambio continuo con inversore

idraulico;

T 155 H € 163.438

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

T 155 V € 174.619

T 175 Eco A

181.683 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365

cc; 175 cv; cambio 30/30 marce

con inversore idraulico; tara 7.300

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 5.800 x 2.500 mm; passo

2.995 mm.

T 175 ECO D € 194.846

Cambio continuo con inversore

idraulico;

T 175 ECO H € 174.342

T 175 ECO V € 186.463

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

T 195 A

192.051 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 7.365 cc; 195

cv; cambio 30/30 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.800 x 2.500 mm; passo

2.995 mm.

T 195 D € 205.214

Cambio continuo con inversore

idraulico;

T 195 H € 184.710

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

T 195 V € 196.831

T 215 A

202.781 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 7.365 cc; 215

cv; cambio 30/30 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x

largh. 5.800 x 2.500 mm; passo

2.995 mm.

T 215 D € 215.944

Cambio continuo con inversore

idraulico;

T 215 H € 195.440

Cambio 30/30 marce con inversore

idraulico;

T 215 V € 207.561

T 235 D

227.274 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 7.365 cc; 220 cv; cambio

continuo con inversore idraulico;

tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000

kg; lungh. x largh. 5.800 x 2.500 mm;

passo 2.995 mm.

T 235 A

214.111 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 7.365 cc; 235 cv;

cambio 30/30 marce con inversore

idraulico; tara 7.300 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 5.800 x

2.500 mm; passo 2.995 mm.

T 235 H € 206.770

T 235 V € 218.891

T 255 A € 225.195

T 255 H € 217.854

T 255 V € 229.975

Q 225

243.412 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 7.365 cc; 230 cv;

cambio 30/30 marce con inversore

idraulico; tara 10.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 6.076 x

2.550 mm; passo 3.050 mm.

Q 245

248.962 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365

cc; 245 cv; cambio 30/30 marce

con inversore idraulico; tara 10.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo

3.050 mm.

Q 265

256.362 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365

cc; 265 cv; cambio 30/30 marce

con inversore idraulico; tara 10.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo

3.050 mm.

Q 285

263.762 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365

cc; 285 cv; cambio 30/30 marce

con inversore idraulico; tara 10.000

kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.

x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo

3.050 mm.

Q 305

271.162 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler

common rail; 6 cilindri; 7.365

cc; 305 cv; cambio 30/30 marce con

inversore idraulico; tara 10.000 kg;

rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.

6.076 x 2.550 mm; passo 3.050 mm.

S 274 SmartTouch

299.303 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 270 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

S 294 SmartTouch

305.103 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 295 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

S 324 SmartTouch

320.233 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 320 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

S 354 SmartTouch

333.243 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 350 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

S 374 SmartTouch

339.521 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 370 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

S 394 SmartTouch

354.021 euro

Con cabina. Motore Sisu; intercooler;

6 cilindri; 8.419 cc; 400 cv;

cambio continuo con inversore

idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile

20.000 kg; lungh. x largh. 4.868

x 2.550 mm; passo 3.105 mm.

Batterie Made in Italy. Flash

Battery ed Archimede Energia

Confronto. Tra i 5 litri industriali

c’è Hyundai, Diesel of the year

Eventi: Avoni e il Power Island.

Perkins al Museo del Design

Focus: ETS e MAN, ItalScania,

Deutz Italy, Dumarey e il PoliTo

PER ABBONAMENTI

E COPIE SAGGIO:

VADO E TORNO EDIZIONI

via Brembo 27, 20139 Milano

tel. 02/55230950

E-mail: abbonamenti@vadoetorno.com

27

26

Lo scatto che

ritrae il DX05 allo

stand Socoges.

Insieme al fratello

maggiore DX08, si è

aggiudicato il Diesel

of the Year 2025.

CONFRONTO. 5 litri industriali

GIOCA IL

SETTEBELLO

È infatti salito a sette il numero di

partecipanti alla disfida dei 5 litri.

L’ultimo ingresso è il 4 cilindri della

famiglia HD Hyundai Infracore, che con

la canna da 1,25 litri si è aggiudicato il

Diesel of the Year 2025. Il DX05 coreano

paga pegno alla bilancia ma non ha rivali

in materia di potenza e di coppia

C onfronto inedito, fino al IIIB, che avrebbe

catapultato i 4 cilindri da 5 litri nell’oneroso

empireo dei 6 cilindri con canna da litro o li

avrebbe retrocessi, seppur di poco, agganciandoli

ai 4,5 litri. Ingombri fuori luogo, per dei quattro

cilindri, per dimensioni e peso, e curve sotto

tono per i 4,5 litri, che mediamente non varcano

la soglia dei 130 chilowatt. E così, passo dopo

passo, questa fascia di cilindrata ha guadagnato

autonomia, diventando un serbatoio di Diesel of

the Year. Il primo tassello di questo mosaico è ad

opera di Kubota. Il V5009 è stato eletto Diesel

of the Year nel 2019. Come raccontammo allora,

questa è una storia cominciata molto prima. Per

il grande pubblico, la rivelazione fu affidata alla

luccicante vetrina del Conexpo, il 7 marzo del

2017. A Las Vegas, Kubota si è “macchiata” di

apostasia, alzando l’asticella della segmentazione

giapponese, saldamente ancorata ai compatti. Il

3,3 litri e il 3,8 litri rappresentano storicamente

le cilindrate più corpose e gettonate.

Passaggio di consegne al sorgere del sole

Al tempo stesso ha sfatato un tabù: per la prima

volta, in deroga alla scrupolosa e pudica metodicità

di casa ad Osaka, ha annunciato un motore di

nuovo conio in larghissimo anticipo con le previsioni

di fabbricazione seriale. In attesa di vedere

la luce sulle linee produttive, ha sfilato sulle passerelle

europee dell’Intermat di Parigi e del Bauma,

dove ha ricevuto il premio. È stato il primo

motore non europeo, né americano, a ricevere il

riconoscimento. Per quali ragioni? Nessuna as-

TERRA

4 CILINDRI “ERETICI”

Marca AGCO POWER DEUTZ HD HYUNDAI INFRACORE ISUZU KUBOTA MTU VOLVO PENTA

Modello CORE50 TCD 5.2 DX05 4HK1 V5009 R4 1000 TAD572VE

CARTA D’IDENTITÀ

A x C mm - C/A 110 x 132 - 1,20 110 x 136 - 1,24 110 x 132 - 1,20 115 x 125 - 1,09 110 x 132 - 1,20 110 x 135 - 1,23 110 x 135 - 1,23

N. cilindri - litri 4 - 5,01 4 - 5,17 4 - 5,01 4 - 5,19 4 - 5,01 4 - 5,13 4 - 5,13

Potenza intermittente kW - rpm 165 - 1.700 170 - 2.300 171 - 1.900 145 - 2.100 157 - 2.200 170 - 2.200 160 - 2.200

Pme bar 23,7 17,5 22 16,3 17,4 18,4 17,3

Velocità lineare pistone m/s 7,5 10,4 8,4 8,8 9,7 9,9 9,9

Coppia max Nm - rpm 950 - 1.200 951 - 1.300 951 - 900 686 - 1.200 882 - 1.500 951 - 1.400 902 - 1.200

Pme a coppia max bar 24,3 23,6 24,3 16,9 22,5 23,8 22,5

Riserva di coppia % 47,7 46 45,5 37,3 46 46 46,3

Coppia a potenza max Nm 921 706 862 657 686 735 696

% Potenza a coppia max (kW) 72,4 (119) 76,20 (130) 52,50 (90) 59,50 (86) 88,30 (139) 82,10 (140) 70,90 (113)

NELLO SPECIFICO

Potenza kW/litro 32,8 32,8 34,1 27,9 31,3 33,1 31,2

Coppia Nm/litro 189,3 183,9 189,5 132,1 175,7 185,3 175,7

Potenza areale kW/dm 2 43,42 44,74 45,00 34,94 41,32 44,74 42,11

METRO E BILANCIA

Peso kg 590 530 620 470 620 540 560

L x W x H mm 923x664x1.171 921x695x902 992x854x1.169 1.019x776x1.034 898x656x972 818x755x1.033 772x859x995

Ingombro m3 0,72 0,58 0,99 0,82 0,57 0,64 0,66

Massa/potenza kg/kW 3,6 3,1 3,6 3,2 3,9 3,2 3,5

Densità globale kg/litri 117,6 102,5 123,6 90,5 123,6 105,2 109,1

Densità di potenza kW/m 3 229,2 293,1 172,7 176,8 275,4 265,6 242,4

Densità assoluta t/m 3 0,82 0,91 0,63 0,57 1,09 0,84 0,85

Densità relativa litri/m 3 6,97 8,91 5,07 6,33 8,80 8,02 7,78

INDICI

ELASTICITÀ 7,9 12,9 12,8 11,2 9,9 11 12,8

PRESTAZIONI 6,8 6,8 6,9 5,4 6,5 6,8 6,5

SOLLECITAZIONE 10,6 11,3 10,9 8,6 10,7 11,2 10,8

LEGGEREZZA 14,4 12,6 15,5 11,2 15,4 12,7 13,5

COMPATTEZZA 16 19,5 11,7 10,3 18,9 17,8 16,3

DIESEL INDUSTRIALI 7,1 7,7 7,4 7,1 7,2 7,6 7,5

5 litri industriali

17

16

flash battery

ENCICLOPEDIA

INDUSTRIALE

B ev, un acronimo che ha scosso nelle fondamenta

l’ancien régime delle quattro ruote (Tesla è

tallonata da una miriade di concorrenti cinesi,

BYD su tutti. I marchi storici del design tedesco,

invece, ancorati nella rada dell’endotermico e incagliati

nella riconversione elettrica, sono alle prese

con drammatici piani di ristrutturazione) e incombe

nel conservativo anfiteatro delle applicazioni mobili

industriali. Stazionari e marini non fanno eccezione,

semmai si dimostrano ancor più recalcitranti alla

conversione all’elettrico. Più o meno tutti gli attori

della disfida della transizione sono stati folgorati

sulla via del pacco batterie. La panoramica dei costruttori

di accumulatori, assali e avviamenti elettrici,

per lo meno alle latitudini occidentali, soffre l’asimmetria

tra la pianificazione delle magnifiche sorti e

progressive del phase-out endotermico e l’effettiva

penetrazione del verbo elettrico nelle consuetudini e

nella propensione degli utilizzatori finali. Il caso di

Northvolt è esemplificativo, per non citare la teoria

di start-up nel settore dei veicoli industriali (le montagne

russe di Volta Trucks vi dicono nulla?).

Caccia allo specialista

Negli ultimi anni si è assistito all’accaparramento degli

specialisti di batterie da parte di motoristi, Oem o

altri attori del business industriale. La vicentina Sme

è finita sotto l’ombrello di Dana nel 2019. Su questo

numero vi raccontiamo anche la parabola di Archimede

Energia, assorbita da HB4. Per focalizzarci

sulla Motor Valley, anzi, restringendo ancora più il

fuoco, sul distretto meccatronico reggiano, Benevelli

è stata inglobata da Comer Industries. Zapi, che

dell’elettrificazione è impregnata fin dall’atto fondativo,

si è aggiudicata i servizi di solution provider

di 4e Consulting. C’è un’azienda, però, che sulla via

Emilia, baricentrica tra Reggio e Parma, ha scritto un

capitolo diverso di questa storia. Flash Battery, fondata

da Marco Righi, che tuttora occupa il gradino

più alto del management, si è imposta in questo scenario

con una progressione lineare che l’ha scampata

dalle lune traverse del mercato. E l’approdo in E80

Group protagonista assoluta dei veicoli a movimentazione

automatica per i plessi manifatturieri, gli Agv,

è risultato naturale e mutualmente vantaggioso. Ce lo

conferma lo stesso Marco Righi: «In effetti, di produttori

di batterie che sono riusciti a posizionarsi sul

mercato, rimanendoci negli anni, ce ne sono sempre

stati pochi. Alcuni, addirittura, sono falliti. Non è il

caso di Flash Battery, che è cresciuta in modo armonico,

camminando saldamente sulle sue gambe. E80

Group è entrata nel capitale con circa 400mila euro

per rilevarne il 40%. Certo, lo sviluppo dell’elettrico

si sta confermando lento, in uno scenario che si

caratterizza per gli scarsi volumi e i grandi investimenti

richiesti. Oltretutto, chi si aspetta volumi molti

alti, spesso associati a prodotti standardizzati, deve

fare i conti con il mercato asiatico. Inevitabile che

costoro abbiano sofferto. Allargando lo sguardo, si

vede una grande prospettiva per il futuro, i produttori

di batterie sono di interesse globale, sia per la

finanza che per l’industria. Lo dimostra il fatto che le

terra

Perché Flash Battery, intelligenza elettrica del

Gruppo E80, non si limita a equipaggiare gli

Agv della casa madre. Dalle piattaforme aeree

ai telescopici, dalle macchine compatte da

cantiere ai carri miscelatori, le batterie hanno

superato la prova del nove. Il litio-ferrofosfato

se ne va alla conquista dell’industriale

Sulla destra,

Marco Righi, Ceo

e fondatore di

Flash Battery.

Alla sua sinistra,

in questo scatto,

Alan Pastorelli,

co-fondatore e

Cto dell’azienda

acquisizioni non siano così facili, perché le aziende

si fanno strapagare, anche quando non dispongono

di una tecnologia consolidata».

Certo, questi specialisti sono una preda ghiotta per le

aziende più strutturate, e spesso diventano captive.

«Si tratta essenzialmente di opportunità. I costruttori

di powertrain tradizionali e gli Oem puntano a incorporare

queste competenze. Per quanto ci riguarda,

la collaborazione con E80 Group è partita nel 2013,

l’ingresso nel capitale societario risale al 2015. È

stata un’operazione a tutti gli effetti “win win”. Loro

sono pionieri nell’utilizzo del litio e necessitavano di

internalizzare le tecnologie, perché reduci da esperienze

negative. La batteria è un elemento “sensibile”,

in un impianto automatizzato con centinaia di carrelli

a guida autonoma che funzionano senza sosta. Nel

caso in cui una batteria abbia un’anomalia, questo

rischia di inficiare la produttività dell’intero stabilimento.

E80 Group ha così internalizzato il know-how

e Flash Battery ne ha beneficiato in termini di volumi

e competenze. La nostra è una logica diversa da quella

che stanno recentemente seguendo i grandi gruppi

nell’accaparrarsi i produttori di batterie, facendo un

investimento in prospettiva. E80 Group ha intrapreso

una politica di verticalizzazione per evitare qualsiasi

rischio e confermarsi pioniera nell’elettrificazione

della flotta al litio, rispetto ai concorrenti nel settore

delle macchine automatiche».

Oltre quota 24mila

Mentre scriviamo, a Sant’Ilario d’Enza hanno appena

sfondato il tetto delle 24.000 batterie confezionate,

per circa 500 MWh prodotti. Torniamo da Righi.

«Flash Battery ha tre punti altamente distintivi: dispone

del know-how e di un’elettronica proprietaria,

brevettata. Il secondo aspetto importante, che deriva

dal primo, è la capacità di customizzazione. Il terzo

aspetto riguarda gli ulteriori sviluppi nel controllo

da remoto. Sulla manutenzione predittiva stiamo lavorando

molto e riteniamo rappresenti il futuro per

fornire un prodotto di qualità. Flash Battery riesce

a fornire risposte al cliente che non può rivedere il

progetto della macchina adattandola alla batteria e

richiede quindi un prodotto “tailor made”. Noi assicuriamo

la consulenza durante la progettazione a interlocutori

che frequentemente dispongono di profonde

competenze nella parte endotermica e idraulica,

ma hanno bisogno di essere accompagnati nella parte

elettrica, in quanto ne stanno acquisendo di nuove.

Prima del passaggio all’elettrico, i produttori non

avevano idea di come le loro macchine venissero utilizzate

e dei consumi effettivi. Adesso occorre dimensionare

correttamente la batteria, perché altrimenti il

veicolo costerebbe una follia e, per farlo, devi conoscere

il modo in cui il cliente usa la macchina. Prima

dell’entrata in vigore della 4.0 possiamo azzardare

che il 95% delle macchine non fosse controllato in

remoto. In fin dei conti, una volta che il serbatoio era

vuoto, bastava riempirlo. Adesso è tutto più analitico,

dovendo ragionare su risorse non infinite».

Come declinare le vostre competenze dall’assorbimento

captive al progetto per una macchina

11

10

V olete una didascalia in calce al container, affettuosamente

ribattezzato “Power Island Hvo”

da quelli di Avoni? La affidiamo alla memoria

di Lucio Battisti: “Tu chiamale, se vuoi, emozioni”.

La presentazione del progetto è stata infatti, per così

dire, emozionale e prismatica. Un gioco di luci ha

riverberato sull’austero contenitore i concetti che

racchiudono l’essenza funzionale di questo gruppo

di potenza. È successo mercoledì 18 dicembre, nel

giardino di Palazzo Stella, in provincia di Bologna.

Per identificare quello che convenzionalmente è stato

identificato come Power Island e, informalmente,

“sintesi energetica intelligente”, potrebbero bastare

i tratti salienti del profilo. Un impianto fotovoltaico

costituito da 14 pannelli da 500W cadauno (dalla

capacità complessiva di 7 chilowatt, calcolatrice alla

mano); un generatore endotermico, motorizzato dall’F36

di FPT Industrial, un 4 cilindri (AxC 102x110

mm) capace di 100 kVA (80 kW); il sistema di telecontrollo;

l’accumulo; il quadro master; il container

insonorizzato. Non ci siamo però accontentati delle

generalità anagrafiche. Una soluzione energetica di

questo respiro esige che ne sia radiografata anche

l’anima. Diamo dunque spazio a Francesco Avoni,

Ad di Avoni Industrial, e Roberto Paolozzi, Application

director.

La genesi del progetto

Francesco Avoni: «Questo sistema è nato all’incirca

un anno fa da un’idea di integrazione, per rendere

l’endotermico ancora fruibile, alimentato dalle fonti

rinnovabili. Appena quattro mesi più tardi, Power

Island era già sul tavolo. Sviluppato all’interno di

un container da 20 piedi, è oggi disponibile in questa

configurazione, che rappresenta solamente una

delle configurazioni possibili. Si compone di pannelli

fotovoltaici, una batteria di accumulo da 70 kWh e

un generatore da 100 kVA, alimentato ad Hvo. Costituisce

a tutti gli effetti un hub energetico, in grado

di accumulare energia da fonti rinnovabili (solare,

eolico, etc), ricevere energia dalla rete e, contemporaneamente,

di aumentarla. Funziona anche in isola.

Una sola linea di prelievo, che in questa applicazione

alimenta tre colonnine, ma potremmo enumerare

diversi altri impieghi. Consideri che questo hub è

autorizzato a cedere energia alla rete, in presenza di

una fonte esterna, che sia un impianto eolico oppure

un fotovoltaico, posizionato a terra o sul tetto».

Quali altre applicazioni? «Abbiamo cominciato con

le colonnine, ma potrebbero essere centri di calcolo

e sistemi di trasmissione dati, tipicamente disaster

recovery. Abbiamo pensato anche ai vari compiti di

protezione civile. Nel caso saltasse l’energia elettrica

che alimenta i ponti radio, con il Power Island

è possibile ritrasmettere wifi la produzione di energia

elettrica. C’è una nostra consociata, 2appy, che

si occupa espressamente di questo, telefonia base,

sistemi trasmissione dati e ponti radio. Abbiamo

contemplato anche l’utilizzo medicale, in seguito a

una esplicita richiesta del committente, che noleggia

container per effettuare Tac e risonanze magnetiche.

Stiamo dunque sviluppando un prodotto analogo a

quello presentato qui, a Palazzo Stella (l’area appartiene

amministrativamente al Comune di Crespellano,

BO, ndr), che sarà destinato a un servizio di

diagnosi mobile. Un’applicazione che richiede tanto,

all’energia, sia in termini di quantità che di qualità».

Questa intuizione risponde al 100% ai criteri Esg

(Environmental, social, governance), sottolineano gli

ideatori. «È un hub che muove l’energia da una direzione

all’altra» riprende Francesco Avoni, «quindi in

consumo o in emissione, a seconda delle esigenze del

luogo o del momento. È programmabile e controllato

a distanza. Può essere “abbandonato a sé stesso”,

stazionari

senza il controllo diretto dell’operatore, assecondando

le specifiche richieste di stagionalità e di orario.

È posizionato all’interno di un’area residenziale e si

vuole impedire al generatore di fare rumore dalle 24

alle 6? Lo si programma in maniera che risponda

a queste o ad altre esigenze. Provvederà autonomamente

a caricare e scaricare le batterie».

Evocato il sistema di stoccaggio, interviene in merito

Roberto Paolozzi. «Il Bess è modulare, per assecondare

le richieste del mercato, al netto delle batterie.

Questo Bess eroga 70 kWh, possiamo scendere o

salire di taglia a nostro piacimento».

Energia in tutte le salse

Francesco Avoni: «Questa macchina rende fruibile

l’energia in corrente continua, alternata, prodotta da

rinnovabili, da Hvo o da generatore convenzionale,

su un’unica linea di acquisizione o di cessione. Con

questo sistema puntiamo ad essere il meno invasivi

possibile, rispetto a quanto avviene abitualmente. Mi

spiego: avremmo potuto ottenere prestazioni analoghe

da un generatore alimentato a Hvo, ma a quale

prezzo? Quello di tenerlo acceso 24 ore al giorno,

magari per spremere a malapena un kWh. Nel caso

servissero picchi di potenza, si possono mettere in

parallelo più macchine. Quando ho bisogno di più

chilowatt, il sistema lo consente e valuta il da farsi,

secondo un criterio di efficienza, avviando il generatore,

prelevando l’energia accumulata nelle batterie,

o attingendo alle rinnovabili. Questo gruppo è stato

concepito all’interno di un container da 20 piedi, facilmente

trasportabile, ma lo stesso schema è applicabile

a un 40 piedi, che permette di avere maggior

spazio a disposizione degli apparecchi medicali, dei

distributori di cibo e bevande, oppure dei dispositivi

per la filtrazione, la raccolta e il riciclo dell’acqua

potabile. Quest’ultima modalità di impiego si applica

a contesti di emergenza idrica che non sono

chiaramente quelli della pianura padana. Il sistema

premia comunque la migliore efficienza energetica.

Si candida pure a scenari dalle esigenze variabili,

come il fabbisogno energetico del villaggio turistico,

anche in ragione della sua facile trasportabilità».

Roberto Paolozzi: «Questa è una delle configurazioni

possibili, ispirata dalla versatilità e dalla

praticità del container mobile. Ciò non toglie che,

volendo utilizzare l’applicazione all’interno di uno

stabile, la si può installare in modalità fissa. Quello

che fa la differenza è il cuore del sistema, il plc

che coordina le fonti di energia. Dialoga con tutti i

dispositivi, tramite la linea CAN, con il Bess e l’inverter

a gestire la fase di carica e scarica dell’accumulo,

il generatore, con pannello di controllo che

dialoga con la scheda master. C’è un pannello per

la rete, il fotovoltaico con il suo inverter. Opportunamente

settato, è in grado di controllare anche

un campo eolico. Con un’unica busbar realizziamo

il parallelo tra quattro fonti di energia diverse. Ha

una pre-configurazione di default, ma è comunque

customizzabile».

Anche nel caso del Power Island, come del powerpack

di cui abbiamo parlato nel post Key Energy, la

Avoni si è avvalsa della collaborazione di Maurizio

Bruno della Bastelli HBS.

avoni. Power Island

HUB

ENERGETICO

Questo è un passaggio epocale nella transizione

di Avoni. Sì, perché questa parola magica impatta

tanto il processo quanto gli attori che ne fanno

parte. Power Island si compone di pannelli

fotovoltaici, batteria di accumulo e un generatore

compatibile con l’Hvo. A tutti gli effetti una centrale

energetica che conferisce senso al termine smart

L’immagine

del container

illuminato esalta la

proiezione dell’hub

energetico di Avoni

nell’applicazione

in isola. In questo

allestimento i

pannelli fotovoltaici

sono 14, ognuno

dei quali capace di

500 Watt.

31

30

Nella foto di

apertura, da

sinistra a destra,

“i magnifici tre”

di ETS: Marianna

Benetti, Nicola

Tessari e Klaus

Kress.

N ella parabola evolutiva di ETS, che dalla cabina

di regia di Padova gestisce i motori industriali

MAN per il mercato italiano, sia a giri

fissi che variabili, Marianna Benetti e Klaus Kress

hanno esercitato un ruolo vettoriale. Anche Nicola

Tessari, Amministratore della società, vuole condividere

con noi qualche riflessione sul futuro dei

motori e della stessa ETS. È comunque lei, l’ingegnera

vicentina, a introdurci al mondo dell’azienda

padovana.

«ETS deve presidiare con convinzione un mercato

che si sta rivelando sempre più agguerrito. Ci confrontiamo

con un concorrente del calibro di Jenbacher.

Si stanno affacciando con vigore anche 2G e

Tedom, quest’ultima tramite l’acquisizione di Intergen,

il 25 settembre 2024. Con la riorganizzazione

in corso, a Lomagna si stanno attrezzando per recuperare

i crediti di cui hanno sempre beneficiato.

Lo stesso discorso vale per Tedom, alle prese con

l’assorbimento nel ventre di Yanmar».

Tutto ETS “minuto per minuto”

Apprestiamoci alla rapida “gastroscopia” del recente

periodo, che ha provocato acidità di stomaco a molti

motoristi. Anche il metabolismo di MAN non ne è

esente. Quelli di ETS non si nascondono però dietro

ai luoghi comuni e celebrano l’E38 come la compiuta

realizzazione dei buoni propositi del fratellino, l’E32,

che aveva in parte disatteso le aspettative. Interviene

in merito Nicola Tessari. «Nel 2024 abbiamo ricalcato

il fatturato del 2023, anche in ragione dell’ottimo

lavoro fatto con il service e la ricambistica. La

curva di vendita dei motori si è risollevata verso fine

anno, con l’ingresso di qualche progetto, tra cui dei

revamping di gas naturale. Stiamo risalendo la china

dopo avere scontato alcuni errori di gioventù.

Tuttavia, MAN sta rispondendo con nuove soluzioni

tecnologiche e di service per dare un segnale forte,

nel suo stile, e ci adoperiamo per riprenderci quella

fetta di mercato che ci è sfuggita di mano». Il riferimento

riguarda il service dell’E3262, che ha tradito

alcune magagne. «Nel corso del 2025 ci sono tutti i

presupposti per rilanciare le nostre quotazioni, dopo

avere scontato gli effetti di alcuni peccati di gioventù.

Nel 2022 abbiamo pagato pegno ai rincari del

gas e all’interpretazione della decarbonizzazione,

lontana dal principio di neutralità tecnologica, che

ha discriminato il gas, in quanto di origine fossile.

La contrazione del mercato è imputabile anche alla

riduzione degli incentivi al biogas, indirizzati alla

produzione di biometano, che ha privilegiato taglie

prestazionali più piccole, segmento da sempre dominato

da MAN/ETS ma che ora ha attirato anche

competitor tradizionalmente conosciuti per taglie più

grandi. Si è innescato un conflitto sul tema dell’efficienza;

c’è chi dichiara il 43%, su fasce come quella

dei 200 kW, dove MAN era egemone e dove puntiamo

a riaffacciarci in grande spolvero. Abbiamo messo

in conto anche la sfida dei data center, che si gioca

sulla potenza. Stiamo spingendo l’E3262LE252 in

versione gruppo elettrogeno, 12 cilindri da 24 litri

e 520 chilowatt meccanici. I data center sono attenti

alle emissioni, il che ci autorizza a promuovere i

motori a metano: meno fumo e nessuna problematica

relativa allo stoccaggio del gasolio. È possibile

confezionare un container con due macchine in parallelo,

arrivando a 1 MW». Lo stesso approccio è

fattibile con l’E3872 LE202, che permetterebbe con

intervista

2 macchine di raggiungere la ragguardevole potenza

di 1.400 kW elettrici.

Volete commentare le riserve nei confronti del Gnl,

che secondo alcuni sarebbe una “cura peggiore del

male”?

Benetti: «Il Gnl ci è venuto in soccorso all’insorgere

delle recenti tensioni sociopolitiche. La rete gas

italiana è molto sviluppata e interconnessa e finora

ha garantito qualità costante sull’intero territorio

nazionale. Il gas liquefatto ha diverse provenienze

e, di riflesso, differenti livelli qualitativi. Questo non

si riverbera tanto nell’utilizzo termico (caldaie, ndr)

quanto nella combustione interna. Si assiste infatti

a segnalazioni di motori che grippano e battono in

testa, cose che non accadevano da tempo immemorabile:

sicuramente il riconoscimento e la protezione

dei motori da questi danni è una delle sfide future

della cogenerazione in Italia. In questa congiuntura,

il biometano sta diventando una valvola di sfogo per

il settore dei motori a gas».

Quindi, cosa serve, per andare oltre?

Tessari: «Alla recente Fieragricola Tech si è fatto

un gran parlare di idrogeno», puntualizza Tessari.

«ETS risponde con l’omologazione della miscela al

20% per tutti i motori MAN, ed esiste anche una offerta,

più limitata, compatibile con il 100%. Non c’è

però una storicità, mancano le normative e le linee

guida per allestire le macchine. Come lo considero,

questo motore? È antideflagrante? Lo devo vestire

alla maniera del metano o del Gpl? E in merito alla

produzione localizzata? Senza considerare la scabrosa

questione legata ai costi. Diciamoci la verità,

essere ecologici, oggi come oggi, costa un botto! Del

resto, per quanto sia doveroso tenere sotto controllo

la combustione dei motori diesel, lo Stage V si è

rivelato problematico per alcune applicazioni, come

lo stand by. Un gruppo elettrogeno è penalizzato,

quando lavora con carichi parziali. Non ha senso

ets. MAN, il KEY e il tempo che verrà

GAS A TUTTI

GLI EFFETTI

Perché la curvatura del mercato, anabolizzata

dagli incentivi, privilegia gli investimenti sulla

riconversione a metano degli impianti a biogas.

ETS è attrezzata per questo genere di attività

ed è orientata a promuovere le caratteristiche

virtuose del gas anche nei settori mission

critical (vedi data center). Senza dimenticare

la centralità del biogas. Ne abbiamo parlato a

Padova, nel quartier generale ETS, con Nicola

Tessari e con Marianna Benetti

È UN BEL RUGGITO

Marca

MAN

Modello

E3872LE201

CARTA D’IDENTITÀ

A x C mm - C/A 138 x 165 - 1,20

N. cilindri - litri 12 - 29,61

Potenza intermittente kW - rpm 735 - 1.500

Pme bar 20,3

Velocità lineare pistone m/s 8,3

Coppia max Nm - rpm 4.675 -

Pme a coppia max bar 20,2

Riserva di coppia % 53,6

Coppia a potenza max Nm 4.675

Arco di utilizzo giri 1.500

NELLO SPECIFICO

Potenza kW/litro 24,8

Coppia Nm/litro 157,8

Potenza areale kW/dm 2 40,95

EFFICIENZA

Meccanica % 44

Termica % 44,2

Totale % 88,2

Batterie Made in Italy. Flash

Battery ed Archimede Energia

Confronto. Tra i 5 litri industriali

c’è Hyundai, Diesel of the year

Eventi: Avoni e il Power Island.

Perkins al Museo del Design

Focus: ETS e MAN, ItalScania,

Deutz Italy, Dumarey e il PoliTo

PER ABBONAMENTI

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VADO E TORNO EDIZIONI

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27

26

Lo scatto che

ritrae il DX05 allo

stand Socoges.

Insieme al fratello

maggiore DX08, si è

aggiudicato il Diesel

of the Year 2025.

CONFRONTO. 5 litri industriali

GIOCA IL

SETTEBELLO

È infatti salito a sette il numero di

partecipanti alla disfida dei 5 litri.

L’ultimo ingresso è il 4 cilindri della

famiglia HD Hyundai Infracore, che con

la canna da 1,25 litri si è aggiudicato il

Diesel of the Year 2025. Il DX05 coreano

paga pegno alla bilancia ma non ha rivali

in materia di potenza e di coppia

C onfronto inedito, fino al IIIB, che avrebbe

catapultato i 4 cilindri da 5 litri nell’oneroso

empireo dei 6 cilindri con canna da litro o li

avrebbe retrocessi, seppur di poco, agganciandoli

ai 4,5 litri. Ingombri fuori luogo, per dei quattro

cilindri, per dimensioni e peso, e curve sotto

tono per i 4,5 litri, che mediamente non varcano

la soglia dei 130 chilowatt. E così, passo dopo

passo, questa fascia di cilindrata ha guadagnato

autonomia, diventando un serbatoio di Diesel of

the Year. Il primo tassello di questo mosaico è ad

opera di Kubota. Il V5009 è stato eletto Diesel

of the Year nel 2019. Come raccontammo allora,

questa è una storia cominciata molto prima. Per

il grande pubblico, la rivelazione fu affidata alla

luccicante vetrina del Conexpo, il 7 marzo del

2017. A Las Vegas, Kubota si è “macchiata” di

apostasia, alzando l’asticella della segmentazione

giapponese, saldamente ancorata ai compatti. Il

3,3 litri e il 3,8 litri rappresentano storicamente

le cilindrate più corpose e gettonate.

Passaggio di consegne al sorgere del sole

Al tempo stesso ha sfatato un tabù: per la prima

volta, in deroga alla scrupolosa e pudica metodicità

di casa ad Osaka, ha annunciato un motore di

nuovo conio in larghissimo anticipo con le previsioni

di fabbricazione seriale. In attesa di vedere

la luce sulle linee produttive, ha sfilato sulle passerelle

europee dell’Intermat di Parigi e del Bauma,

dove ha ricevuto il premio. È stato il primo

motore non europeo, né americano, a ricevere il

riconoscimento. Per quali ragioni? Nessuna as-

TERRA

4 CILINDRI “ERETICI”

Marca AGCO POWER DEUTZ HD HYUNDAI INFRACORE ISUZU KUBOTA MTU VOLVO PENTA

Modello CORE50 TCD 5.2 DX05 4HK1 V5009 R4 1000 TAD572VE

CARTA D’IDENTITÀ

A x C mm - C/A 110 x 132 - 1,20 110 x 136 - 1,24 110 x 132 - 1,20 115 x 125 - 1,09 110 x 132 - 1,20 110 x 135 - 1,23 110 x 135 - 1,23

N. cilindri - litri 4 - 5,01 4 - 5,17 4 - 5,01 4 - 5,19 4 - 5,01 4 - 5,13 4 - 5,13

Potenza intermittente kW - rpm 165 - 1.700 170 - 2.300 171 - 1.900 145 - 2.100 157 - 2.200 170 - 2.200 160 - 2.200

Pme bar 23,7 17,5 22 16,3 17,4 18,4 17,3

Velocità lineare pistone m/s 7,5 10,4 8,4 8,8 9,7 9,9 9,9

Coppia max Nm - rpm 950 - 1.200 951 - 1.300 951 - 900 686 - 1.200 882 - 1.500 951 - 1.400 902 - 1.200

Pme a coppia max bar 24,3 23,6 24,3 16,9 22,5 23,8 22,5

Riserva di coppia % 47,7 46 45,5 37,3 46 46 46,3

Coppia a potenza max Nm 921 706 862 657 686 735 696

% Potenza a coppia max (kW) 72,4 (119) 76,20 (130) 52,50 (90) 59,50 (86) 88,30 (139) 82,10 (140) 70,90 (113)

NELLO SPECIFICO

Potenza kW/litro 32,8 32,8 34,1 27,9 31,3 33,1 31,2

Coppia Nm/litro 189,3 183,9 189,5 132,1 175,7 185,3 175,7

Potenza areale kW/dm 2 43,42 44,74 45,00 34,94 41,32 44,74 42,11

METRO E BILANCIA

Peso kg 590 530 620 470 620 540 560

L x W x H mm 923x664x1.171 921x695x902 992x854x1.169 1.019x776x1.034 898x656x972 818x755x1.033 772x859x995

Ingombro m3 0,72 0,58 0,99 0,82 0,57 0,64 0,66

Massa/potenza kg/kW 3,6 3,1 3,6 3,2 3,9 3,2 3,5

Densità globale kg/litri 117,6 102,5 123,6 90,5 123,6 105,2 109,1

Densità di potenza kW/m 3 229,2 293,1 172,7 176,8 275,4 265,6 242,4

Densità assoluta t/m 3 0,82 0,91 0,63 0,57 1,09 0,84 0,85

Densità relativa litri/m 3 6,97 8,91 5,07 6,33 8,80 8,02 7,78

INDICI

ELASTICITÀ 7,9 12,9 12,8 11,2 9,9 11 12,8

PRESTAZIONI 6,8 6,8 6,9 5,4 6,5 6,8 6,5

SOLLECITAZIONE 10,6 11,3 10,9 8,6 10,7 11,2 10,8

LEGGEREZZA 14,4 12,6 15,5 11,2 15,4 12,7 13,5

COMPATTEZZA 16 19,5 11,7 10,3 18,9 17,8 16,3

DIESEL INDUSTRIALI 7,1 7,7 7,4 7,1 7,2 7,6 7,5

5 litri industriali

17

16

flash battery

ENCICLOPEDIA

INDUSTRIALE

B ev, un acronimo che ha scosso nelle fondamenta

l’ancien régime delle quattro ruote (Tesla è

tallonata da una miriade di concorrenti cinesi,

BYD su tutti. I marchi storici del design tedesco,

invece, ancorati nella rada dell’endotermico e incagliati

nella riconversione elettrica, sono alle prese

con drammatici piani di ristrutturazione) e incombe

nel conservativo anfiteatro delle applicazioni mobili

industriali. Stazionari e marini non fanno eccezione,

semmai si dimostrano ancor più recalcitranti alla

conversione all’elettrico. Più o meno tutti gli attori

della disfida della transizione sono stati folgorati

sulla via del pacco batterie. La panoramica dei costruttori

di accumulatori, assali e avviamenti elettrici,

per lo meno alle latitudini occidentali, soffre l’asimmetria

tra la pianificazione delle magnifiche sorti e

progressive del phase-out endotermico e l’effettiva

penetrazione del verbo elettrico nelle consuetudini e

nella propensione degli utilizzatori finali. Il caso di

Northvolt è esemplificativo, per non citare la teoria

di start-up nel settore dei veicoli industriali (le montagne

russe di Volta Trucks vi dicono nulla?).

Caccia allo specialista

Negli ultimi anni si è assistito all’accaparramento degli

specialisti di batterie da parte di motoristi, Oem o

altri attori del business industriale. La vicentina Sme

è finita sotto l’ombrello di Dana nel 2019. Su questo

numero vi raccontiamo anche la parabola di Archimede

Energia, assorbita da HB4. Per focalizzarci

sulla Motor Valley, anzi, restringendo ancora più il

fuoco, sul distretto meccatronico reggiano, Benevelli

è stata inglobata da Comer Industries. Zapi, che

dell’elettrificazione è impregnata fin dall’atto fondativo,

si è aggiudicata i servizi di solution provider

di 4e Consulting. C’è un’azienda, però, che sulla via

Emilia, baricentrica tra Reggio e Parma, ha scritto un

capitolo diverso di questa storia. Flash Battery, fondata

da Marco Righi, che tuttora occupa il gradino

più alto del management, si è imposta in questo scenario

con una progressione lineare che l’ha scampata

dalle lune traverse del mercato. E l’approdo in E80

Group protagonista assoluta dei veicoli a movimentazione

automatica per i plessi manifatturieri, gli Agv,

è risultato naturale e mutualmente vantaggioso. Ce lo

conferma lo stesso Marco Righi: «In effetti, di produttori

di batterie che sono riusciti a posizionarsi sul

mercato, rimanendoci negli anni, ce ne sono sempre

stati pochi. Alcuni, addirittura, sono falliti. Non è il

caso di Flash Battery, che è cresciuta in modo armonico,

camminando saldamente sulle sue gambe. E80

Group è entrata nel capitale con circa 400mila euro

per rilevarne il 40%. Certo, lo sviluppo dell’elettrico

si sta confermando lento, in uno scenario che si

caratterizza per gli scarsi volumi e i grandi investimenti

richiesti. Oltretutto, chi si aspetta volumi molti

alti, spesso associati a prodotti standardizzati, deve

fare i conti con il mercato asiatico. Inevitabile che

costoro abbiano sofferto. Allargando lo sguardo, si

vede una grande prospettiva per il futuro, i produttori

di batterie sono di interesse globale, sia per la

finanza che per l’industria. Lo dimostra il fatto che le

terra

Perché Flash Battery, intelligenza elettrica del

Gruppo E80, non si limita a equipaggiare gli

Agv della casa madre. Dalle piattaforme aeree

ai telescopici, dalle macchine compatte da

cantiere ai carri miscelatori, le batterie hanno

superato la prova del nove. Il litio-ferrofosfato

se ne va alla conquista dell’industriale

Sulla destra,

Marco Righi, Ceo

e fondatore di

Flash Battery.

Alla sua sinistra,

in questo scatto,

Alan Pastorelli,

co-fondatore e

Cto dell’azienda

acquisizioni non siano così facili, perché le aziende

si fanno strapagare, anche quando non dispongono

di una tecnologia consolidata».

Certo, questi specialisti sono una preda ghiotta per le

aziende più strutturate, e spesso diventano captive.

«Si tratta essenzialmente di opportunità. I costruttori

di powertrain tradizionali e gli Oem puntano a incorporare

queste competenze. Per quanto ci riguarda,

la collaborazione con E80 Group è partita nel 2013,

l’ingresso nel capitale societario risale al 2015. È

stata un’operazione a tutti gli effetti “win win”. Loro

sono pionieri nell’utilizzo del litio e necessitavano di

internalizzare le tecnologie, perché reduci da esperienze

negative. La batteria è un elemento “sensibile”,

in un impianto automatizzato con centinaia di carrelli

a guida autonoma che funzionano senza sosta. Nel

caso in cui una batteria abbia un’anomalia, questo

rischia di inficiare la produttività dell’intero stabilimento.

E80 Group ha così internalizzato il know-how

e Flash Battery ne ha beneficiato in termini di volumi

e competenze. La nostra è una logica diversa da quella

che stanno recentemente seguendo i grandi gruppi

nell’accaparrarsi i produttori di batterie, facendo un

investimento in prospettiva. E80 Group ha intrapreso

una politica di verticalizzazione per evitare qualsiasi

rischio e confermarsi pioniera nell’elettrificazione

della flotta al litio, rispetto ai concorrenti nel settore

delle macchine automatiche».

Oltre quota 24mila

Mentre scriviamo, a Sant’Ilario d’Enza hanno appena

sfondato il tetto delle 24.000 batterie confezionate,

per circa 500 MWh prodotti. Torniamo da Righi.

«Flash Battery ha tre punti altamente distintivi: dispone

del know-how e di un’elettronica proprietaria,

brevettata. Il secondo aspetto importante, che deriva

dal primo, è la capacità di customizzazione. Il terzo

aspetto riguarda gli ulteriori sviluppi nel controllo

da remoto. Sulla manutenzione predittiva stiamo lavorando

molto e riteniamo rappresenti il futuro per

fornire un prodotto di qualità. Flash Battery riesce

a fornire risposte al cliente che non può rivedere il

progetto della macchina adattandola alla batteria e

richiede quindi un prodotto “tailor made”. Noi assicuriamo

la consulenza durante la progettazione a interlocutori

che frequentemente dispongono di profonde

competenze nella parte endotermica e idraulica,

ma hanno bisogno di essere accompagnati nella parte

elettrica, in quanto ne stanno acquisendo di nuove.

Prima del passaggio all’elettrico, i produttori non

avevano idea di come le loro macchine venissero utilizzate

e dei consumi effettivi. Adesso occorre dimensionare

correttamente la batteria, perché altrimenti il

veicolo costerebbe una follia e, per farlo, devi conoscere

il modo in cui il cliente usa la macchina. Prima

dell’entrata in vigore della 4.0 possiamo azzardare

che il 95% delle macchine non fosse controllato in

remoto. In fin dei conti, una volta che il serbatoio era

vuoto, bastava riempirlo. Adesso è tutto più analitico,

dovendo ragionare su risorse non infinite».

Come declinare le vostre competenze dall’assorbimento

captive al progetto per una macchina

11

10

V olete una didascalia in calce al container, affettuosamente

ribattezzato “Power Island Hvo”

da quelli di Avoni? La affidiamo alla memoria

di Lucio Battisti: “Tu chiamale, se vuoi, emozioni”.

La presentazione del progetto è stata infatti, per così

dire, emozionale e prismatica. Un gioco di luci ha

riverberato sull’austero contenitore i concetti che

racchiudono l’essenza funzionale di questo gruppo

di potenza. È successo mercoledì 18 dicembre, nel

giardino di Palazzo Stella, in provincia di Bologna.

Per identificare quello che convenzionalmente è stato

identificato come Power Island e, informalmente,

“sintesi energetica intelligente”, potrebbero bastare

i tratti salienti del profilo. Un impianto fotovoltaico

costituito da 14 pannelli da 500W cadauno (dalla

capacità complessiva di 7 chilowatt, calcolatrice alla

mano); un generatore endotermico, motorizzato dall’F36

di FPT Industrial, un 4 cilindri (AxC 102x110

mm) capace di 100 kVA (80 kW); il sistema di telecontrollo;

l’accumulo; il quadro master; il container

insonorizzato. Non ci siamo però accontentati delle

generalità anagrafiche. Una soluzione energetica di

questo respiro esige che ne sia radiografata anche

l’anima. Diamo dunque spazio a Francesco Avoni,

Ad di Avoni Industrial, e Roberto Paolozzi, Application

director.

La genesi del progetto

Francesco Avoni: «Questo sistema è nato all’incirca

un anno fa da un’idea di integrazione, per rendere

l’endotermico ancora fruibile, alimentato dalle fonti

rinnovabili. Appena quattro mesi più tardi, Power

Island era già sul tavolo. Sviluppato all’interno di

un container da 20 piedi, è oggi disponibile in questa

configurazione, che rappresenta solamente una

delle configurazioni possibili. Si compone di pannelli

fotovoltaici, una batteria di accumulo da 70 kWh e

un generatore da 100 kVA, alimentato ad Hvo. Costituisce

a tutti gli effetti un hub energetico, in grado

di accumulare energia da fonti rinnovabili (solare,

eolico, etc), ricevere energia dalla rete e, contemporaneamente,

di aumentarla. Funziona anche in isola.

Una sola linea di prelievo, che in questa applicazione

alimenta tre colonnine, ma potremmo enumerare

diversi altri impieghi. Consideri che questo hub è

autorizzato a cedere energia alla rete, in presenza di

una fonte esterna, che sia un impianto eolico oppure

un fotovoltaico, posizionato a terra o sul tetto».

Quali altre applicazioni? «Abbiamo cominciato con

le colonnine, ma potrebbero essere centri di calcolo

e sistemi di trasmissione dati, tipicamente disaster

recovery. Abbiamo pensato anche ai vari compiti di

protezione civile. Nel caso saltasse l’energia elettrica

che alimenta i ponti radio, con il Power Island

è possibile ritrasmettere wifi la produzione di energia

elettrica. C’è una nostra consociata, 2appy, che

si occupa espressamente di questo, telefonia base,

sistemi trasmissione dati e ponti radio. Abbiamo

contemplato anche l’utilizzo medicale, in seguito a

una esplicita richiesta del committente, che noleggia

container per effettuare Tac e risonanze magnetiche.

Stiamo dunque sviluppando un prodotto analogo a

quello presentato qui, a Palazzo Stella (l’area appartiene

amministrativamente al Comune di Crespellano,

BO, ndr), che sarà destinato a un servizio di

diagnosi mobile. Un’applicazione che richiede tanto,

all’energia, sia in termini di quantità che di qualità».

Questa intuizione risponde al 100% ai criteri Esg

(Environmental, social, governance), sottolineano gli

ideatori. «È un hub che muove l’energia da una direzione

all’altra» riprende Francesco Avoni, «quindi in

consumo o in emissione, a seconda delle esigenze del

luogo o del momento. È programmabile e controllato

a distanza. Può essere “abbandonato a sé stesso”,

stazionari

senza il controllo diretto dell’operatore, assecondando

le specifiche richieste di stagionalità e di orario.

È posizionato all’interno di un’area residenziale e si

vuole impedire al generatore di fare rumore dalle 24

alle 6? Lo si programma in maniera che risponda

a queste o ad altre esigenze. Provvederà autonomamente

a caricare e scaricare le batterie».

Evocato il sistema di stoccaggio, interviene in merito

Roberto Paolozzi. «Il Bess è modulare, per assecondare

le richieste del mercato, al netto delle batterie.

Questo Bess eroga 70 kWh, possiamo scendere o

salire di taglia a nostro piacimento».

Energia in tutte le salse

Francesco Avoni: «Questa macchina rende fruibile

l’energia in corrente continua, alternata, prodotta da

rinnovabili, da Hvo o da generatore convenzionale,

su un’unica linea di acquisizione o di cessione. Con

questo sistema puntiamo ad essere il meno invasivi

possibile, rispetto a quanto avviene abitualmente. Mi

spiego: avremmo potuto ottenere prestazioni analoghe

da un generatore alimentato a Hvo, ma a quale

prezzo? Quello di tenerlo acceso 24 ore al giorno,

magari per spremere a malapena un kWh. Nel caso

servissero picchi di potenza, si possono mettere in

parallelo più macchine. Quando ho bisogno di più

chilowatt, il sistema lo consente e valuta il da farsi,

secondo un criterio di efficienza, avviando il generatore,

prelevando l’energia accumulata nelle batterie,

o attingendo alle rinnovabili. Questo gruppo è stato

concepito all’interno di un container da 20 piedi, facilmente

trasportabile, ma lo stesso schema è applicabile

a un 40 piedi, che permette di avere maggior

spazio a disposizione degli apparecchi medicali, dei

distributori di cibo e bevande, oppure dei dispositivi

per la filtrazione, la raccolta e il riciclo dell’acqua

potabile. Quest’ultima modalità di impiego si applica

a contesti di emergenza idrica che non sono

chiaramente quelli della pianura padana. Il sistema

premia comunque la migliore efficienza energetica.

Si candida pure a scenari dalle esigenze variabili,

come il fabbisogno energetico del villaggio turistico,

anche in ragione della sua facile trasportabilità».

Roberto Paolozzi: «Questa è una delle configurazioni

possibili, ispirata dalla versatilità e dalla

praticità del container mobile. Ciò non toglie che,

volendo utilizzare l’applicazione all’interno di uno

stabile, la si può installare in modalità fissa. Quello

che fa la differenza è il cuore del sistema, il plc

che coordina le fonti di energia. Dialoga con tutti i

dispositivi, tramite la linea CAN, con il Bess e l’inverter

a gestire la fase di carica e scarica dell’accumulo,

il generatore, con pannello di controllo che

dialoga con la scheda master. C’è un pannello per

la rete, il fotovoltaico con il suo inverter. Opportunamente

settato, è in grado di controllare anche

un campo eolico. Con un’unica busbar realizziamo

il parallelo tra quattro fonti di energia diverse. Ha

una pre-configurazione di default, ma è comunque

customizzabile».

Anche nel caso del Power Island, come del powerpack

di cui abbiamo parlato nel post Key Energy, la

Avoni si è avvalsa della collaborazione di Maurizio

Bruno della Bastelli HBS.

avoni. Power Island

HUB

ENERGETICO

Questo è un passaggio epocale nella transizione

di Avoni. Sì, perché questa parola magica impatta

tanto il processo quanto gli attori che ne fanno

parte. Power Island si compone di pannelli

fotovoltaici, batteria di accumulo e un generatore

compatibile con l’Hvo. A tutti gli effetti una centrale

energetica che conferisce senso al termine smart

L’immagine

del container

illuminato esalta la

proiezione dell’hub

energetico di Avoni

nell’applicazione

in isola. In questo

allestimento i

pannelli fotovoltaici

sono 14, ognuno

dei quali capace di

500 Watt.

31

30

Nella foto di

apertura, da

sinistra a destra,

“i magnifici tre”

di ETS: Marianna

Benetti, Nicola

Tessari e Klaus

Kress.

N ella parabola evolutiva di ETS, che dalla cabina

di regia di Padova gestisce i motori industriali

MAN per il mercato italiano, sia a giri

fissi che variabili, Marianna Benetti e Klaus Kress

hanno esercitato un ruolo vettoriale. Anche Nicola

Tessari, Amministratore della società, vuole condividere

con noi qualche riflessione sul futuro dei

motori e della stessa ETS. È comunque lei, l’ingegnera

vicentina, a introdurci al mondo dell’azienda

padovana.

«ETS deve presidiare con convinzione un mercato

che si sta rivelando sempre più agguerrito. Ci confrontiamo

con un concorrente del calibro di Jenbacher.

Si stanno affacciando con vigore anche 2G e

Tedom, quest’ultima tramite l’acquisizione di Intergen,

il 25 settembre 2024. Con la riorganizzazione

in corso, a Lomagna si stanno attrezzando per recuperare

i crediti di cui hanno sempre beneficiato.

Lo stesso discorso vale per Tedom, alle prese con

l’assorbimento nel ventre di Yanmar».

Tutto ETS “minuto per minuto”

Apprestiamoci alla rapida “gastroscopia” del recente

periodo, che ha provocato acidità di stomaco a molti

motoristi. Anche il metabolismo di MAN non ne è

esente. Quelli di ETS non si nascondono però dietro

ai luoghi comuni e celebrano l’E38 come la compiuta

realizzazione dei buoni propositi del fratellino, l’E32,

che aveva in parte disatteso le aspettative. Interviene

in merito Nicola Tessari. «Nel 2024 abbiamo ricalcato

il fatturato del 2023, anche in ragione dell’ottimo

lavoro fatto con il service e la ricambistica. La

curva di vendita dei motori si è risollevata verso fine

anno, con l’ingresso di qualche progetto, tra cui dei

revamping di gas naturale. Stiamo risalendo la china

dopo avere scontato alcuni errori di gioventù.

Tuttavia, MAN sta rispondendo con nuove soluzioni

tecnologiche e di service per dare un segnale forte,

nel suo stile, e ci adoperiamo per riprenderci quella

fetta di mercato che ci è sfuggita di mano». Il riferimento

riguarda il service dell’E3262, che ha tradito

alcune magagne. «Nel corso del 2025 ci sono tutti i

presupposti per rilanciare le nostre quotazioni, dopo

avere scontato gli effetti di alcuni peccati di gioventù.

Nel 2022 abbiamo pagato pegno ai rincari del

gas e all’interpretazione della decarbonizzazione,

lontana dal principio di neutralità tecnologica, che

ha discriminato il gas, in quanto di origine fossile.

La contrazione del mercato è imputabile anche alla

riduzione degli incentivi al biogas, indirizzati alla

produzione di biometano, che ha privilegiato taglie

prestazionali più piccole, segmento da sempre dominato

da MAN/ETS ma che ora ha attirato anche

competitor tradizionalmente conosciuti per taglie più

grandi. Si è innescato un conflitto sul tema dell’efficienza;

c’è chi dichiara il 43%, su fasce come quella

dei 200 kW, dove MAN era egemone e dove puntiamo

a riaffacciarci in grande spolvero. Abbiamo messo

in conto anche la sfida dei data center, che si gioca

sulla potenza. Stiamo spingendo l’E3262LE252 in

versione gruppo elettrogeno, 12 cilindri da 24 litri

e 520 chilowatt meccanici. I data center sono attenti

alle emissioni, il che ci autorizza a promuovere i

motori a metano: meno fumo e nessuna problematica

relativa allo stoccaggio del gasolio. È possibile

confezionare un container con due macchine in parallelo,

arrivando a 1 MW». Lo stesso approccio è

fattibile con l’E3872 LE202, che permetterebbe con

intervista

2 macchine di raggiungere la ragguardevole potenza

di 1.400 kW elettrici.

Volete commentare le riserve nei confronti del Gnl,

che secondo alcuni sarebbe una “cura peggiore del

male”?

Benetti: «Il Gnl ci è venuto in soccorso all’insorgere

delle recenti tensioni sociopolitiche. La rete gas

italiana è molto sviluppata e interconnessa e finora

ha garantito qualità costante sull’intero territorio

nazionale. Il gas liquefatto ha diverse provenienze

e, di riflesso, differenti livelli qualitativi. Questo non

si riverbera tanto nell’utilizzo termico (caldaie, ndr)

quanto nella combustione interna. Si assiste infatti

a segnalazioni di motori che grippano e battono in

testa, cose che non accadevano da tempo immemorabile:

sicuramente il riconoscimento e la protezione

dei motori da questi danni è una delle sfide future

della cogenerazione in Italia. In questa congiuntura,

il biometano sta diventando una valvola di sfogo per

il settore dei motori a gas».

Quindi, cosa serve, per andare oltre?

Tessari: «Alla recente Fieragricola Tech si è fatto

un gran parlare di idrogeno», puntualizza Tessari.

«ETS risponde con l’omologazione della miscela al

20% per tutti i motori MAN, ed esiste anche una offerta,

più limitata, compatibile con il 100%. Non c’è

però una storicità, mancano le normative e le linee

guida per allestire le macchine. Come lo considero,

questo motore? È antideflagrante? Lo devo vestire

alla maniera del metano o del Gpl? E in merito alla

produzione localizzata? Senza considerare la scabrosa

questione legata ai costi. Diciamoci la verità,

essere ecologici, oggi come oggi, costa un botto! Del

resto, per quanto sia doveroso tenere sotto controllo

la combustione dei motori diesel, lo Stage V si è

rivelato problematico per alcune applicazioni, come

lo stand by. Un gruppo elettrogeno è penalizzato,

quando lavora con carichi parziali. Non ha senso

ets. MAN, il KEY e il tempo che verrà

GAS A TUTTI

GLI EFFETTI

Perché la curvatura del mercato, anabolizzata

dagli incentivi, privilegia gli investimenti sulla

riconversione a metano degli impianti a biogas.

ETS è attrezzata per questo genere di attività

ed è orientata a promuovere le caratteristiche

virtuose del gas anche nei settori mission

critical (vedi data center). Senza dimenticare

la centralità del biogas. Ne abbiamo parlato a

Padova, nel quartier generale ETS, con Nicola

Tessari e con Marianna Benetti

È UN BEL RUGGITO

Marca

MAN

Modello

E3872LE201

CARTA D’IDENTITÀ

A x C mm - C/A 138 x 165 - 1,20

N. cilindri - litri 12 - 29,61

Potenza intermittente kW - rpm 735 - 1.500

Pme bar 20,3

Velocità lineare pistone m/s 8,3

Coppia max Nm - rpm 4.675 -

Pme a coppia max bar 20,2

Riserva di coppia % 53,6

Coppia a potenza max Nm 4.675

Arco di utilizzo giri 1.500

NELLO SPECIFICO

Potenza kW/litro 24,8

Coppia Nm/litro 157,8

Potenza areale kW/dm 2 40,95

EFFICIENZA

Meccanica % 44

Termica % 44,2

Totale % 88,2

OTTOBRE

2023

N° 10

EURO 5,00

VADO E TORNO EDIZIONI

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www.vadoetorno.com

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ISSN 0042 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p.

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D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)

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art. 1, comma 1, LO/MI

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• ALLA SCOPERTA DELLE BATTERIE TRICOLORI,

CON FLASH BATTERY E ARCHIMEDE ENERGIA

• KEY: A RIMINI CI SARANNO ANCHE MAN, A

CASA DI ETS, E AVONI, CON IL POWER ISLAND

• STORYTELLING: ALLISON, DEUTZ,

DUMAREY, PERKINS, SCANIA, ZADI

MARZO-APRILE

2025

N° 3-4

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Elettr...

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ITALIA

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CON FLASH BATTERY E ARCHIMEDE ENERGIA

• KEY: A RIMINI CI SARANNO ANCHE MAN, A

CASA DI ETS, E AVONI, CON IL POWER ISLAND

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Cultura, storia, tecnica, impieghi

e mercato delle macchine agricole

Fondato nel 1996

Direttore responsabile

Stefano Agnellini

In redazione

Fabio Butturi, Ornella Cavalli,

Fabrizio Dalle Nogare, Stefano Eliseo,

Fabio Franchini, Riccardo Schiavo,

Cristina Scuteri, Luca Vitali

L’avvento della rotopressa

L’ Allis-Chalmers Roto-Baler è sicuramente stata una delle macchine

più significative nella storia della meccanizzazione agricola. Apparve

nel 1947 ma il suo concetto originale risale all’inizio del XX secolo

Quando la Allis-Chalmers

decise di lanciarsi

nella produzione di

una pressa raccoglitrice, i suoi

dirigenti e i suoi tecnici concepirono

un approccio originale:

pensavano che una balla cilindrica

più grande di quelle classiche

a parallelepipedo fosse

più pratica. La Allis-Chalmers

scovò un brevetto depositato da

un tal Ummo F. Luebben, agricoltore

di Seward County nel

Nebraska, di una macchina che

raccoglieva il fieno messo in

due andane, lo arrotolava in una

grande balla cilindrica con delle

cinghie di caucciù, lo legava e

lo espelleva dietro alla macchina.

Esattamente quello che

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sognava la Allis-Chalmers, che

ne acquistò i diritti nel 1940.

Dopo alcune modifiche, il

mezzo si rivelò assolutamente

affidabile e nel 1947 iniziò la

produzione in serie. Battezzata

‘Roto-Baler’, la pressa si

presentava come una macchina

a sviluppo verticale poggiante

su di un assale con un grosso

elevatore inclinato in avanti che

provvedeva a portare il fieno

al meccanismo di pressatura.

Da dietro erano visibili le sei

grosse cinghie di caucciù tra le

quali si ammucchiava il fieno.

La Roto-Baler ebbe subito

un certo successo: semplice

ed economica, venne anche

sorretta da un’efficace campa-

Prototipo della Roto-Baler. Aveva uno sviluppo accentuato in altezza,

mentre le macchine tradizionali erano basse e lunghe. Da notare le cinghie

di caucciù verticali al centro della macchina. Poteva essere consegnata con

albero di trasmissione per la presa di forza, o con un motore ausiliario.

Le prime

rotopresse

Allis avevano

un diametro

piuttosto limitato

come si evince da

questa immagine

d’epoca.

gna promozionale nelle fiere e

nei saloni agricoli. La macchina

produceva delle balle tonde

tra 36 e 56 cm di diametro; un

regolatore di densità permetteva

di regolare il peso delle balle

tra 18 e 45 kg e la capacità

di raccolto variava da 3,5 a 7

tonnellate l’ora.

Il vantaggio delle balle rotonde

stava nel fatto che venivano

pressate a una maggiore densità

delle balle a parallelepipedo,

occupavano quindi meno spazio

e teoricamente si potevano

stoccare all’esterno. In tre anni

ne furono vendute 23.000 unità,

non poche! Successivamente

le vendite cominciano però a

diminuire e la Roto-Baler fu definitivamente

tolta dal mercato

nel 1960. Nella fabbrica di La

Porte, nell’Indiana, ne furono

costruiti ben 74.500 esemplari.

Di fatto Allis-Chalmers anticipò

tutti ma dal 1961 si mise a

produrre presse per balle a parallelepipedo.

Probabilmente la

motivazione è legata all’arrivo

sul mercato di nuove soluzioni

brevettate più performanti da

parte dei competitor.

Collaboratori

Daniele Bettini, Sergio Bolis,

Diego Vagnini

Impaginazione e grafica

Marco Zanusso

Tester

Pio Fiocchi,

Sergio Ottolini, Costantino Radis

Gestione editoriale

Fabio Zammaretti

Stampa

Industrie grafiche RGM srl, Rozzano (Mi)

Fotolito

Industrie grafiche RGM srl, Rozzano (Mi)

Autorizzazione del tribunale

di Milano n. 466 del 1° agosto 1997

Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. - D.L.

353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)

art. 1, comma 1, LO/MI

Registro nazionale della stampa

n. 4.596 del 20/04/1994

n. iscrizione R.O.C. 2880 del 30-11-2001

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