TRATTORI settembre 2025
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N.9 - 2025 ANNO 30°
SETTEMBRE
VADO E TORNO EDIZIONI - www.vadoetorno.com - ISSN 1720-3503 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/ MI - EURO 3,50
Gimme 5
ni
FOCUS: DATA ACT, LE NUOVE REGOLE PER GESTIRE LE INFORMAZIONI
IN CAMPO: MASSEY FERGUSON 5M 125, TECNOLOGIA PER TUTTI
SOMMARIO
FACCIAMO TRATTORI
26
22
28
n° 9 - 2025 - anno 30° - www.trattoriweb.com
Tecno
La nuova tecnologia Topcon per il controllo
dell’altezza della barra nelle irroratrici 8
Linea verde
Tutte negative le trimestrali dei big della
meccanizzazione agricola 11
Pace fatta tra Agco e Tafe. Agli indiani il
marchio MF in India, Nepal e Bhutan 12
Maschio Gaspardo investe in America
nella joint venture con Linx 14
GRI mette alla prova i suoi pneumatici
affidandosi a Provana 16
Pneumatici OHT e cingoli in gomma: Ceat
rafforza la capacità produttiva in Sri Lanka 17
Inchiesta
Data Act: in vigore le nuove regole per la
gestione dei dati. Cosa cambia per imprese
e agricoltori? La parola ai costruttori 18
Anteprime
A Beauvais tutte le novità MF per il 2025.
E la serie 8S diventa Xtra 22
Belarus 5425 Titan, il trattore convenzionale
più potente al mondo 26
Elettrico e diesel-elettrico. Antonio Carraro
presenta i ‘figli’ del programma Life Atena 28
Prove in campo
5M 125, il nuovo aziendale Massey
Ferguson rende tutto più facile 30
Macchine e attrezzature
Trion, Disco, Scorpion e Rollant. Claas
rinnova l’intera gamma per la fienagione 36
Chi più ne ha più ne metta: le 20 New
Entry Kuhn per il 2025 40
Interviste
Prodotti, sostenibilità e integrazione nel
gruppo Yokohama. Il presidente Elio
Bartoli ci dice tutto di Trelleborg 44
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John Deere offre la gamma di trattori più ampia di sempre: dai trattori
per applicazioni specializzate ai modelli compatti, fino ai trattori di
produzione più potenti al mondo, con una potenza motore massima
fino a 913 CV, abbiamo tutto ciò che vi serve. Che abbiate bisogno
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ha la soluzione perfetta per ogni esigenza.
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36
Con Daniele Pozzo, Head of Marketing
di FPT Industrial parliamo di gas,
e-powertrain e rapporti con CNH 50
Fiere e saloni
Tra conferme e novità presentata la
prossima edizione di Fieragricola 52
Veteran
L’origine della rotopressa: è di Allis
Chalmers l’idea delle balle cilindriche 78
Rubriche
Shop 4. Agri 4.0 6.
Oltre il trattore 54.
A tutto campo 58.
Listini 60.
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secchiello
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Tiger Trax
Pro per il
montaggio
dei
pneumatici.
Qui a fianco,
il guanto di
sicurezza
Pellenc
Vegetation
Glove.
AGRI SHOP
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Balsamo di tigre
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Missione sicurezza
Pensata per semplificare
e ottimizzare il
lavoro quotidiano, Tiger
Trax Pro è una pasta
di montaggio sviluppata
specificamente per
pneumatici di grandi dimensioni
da Wegmann
Automotive. È una soluzione
progettata per
affrontare le esigenze di
montaggio su autocarri,
autobus, mezzi agricoli e
da costruzione, dove peso
e dimensioni rendono
ogni intervento una sfida
tecnica. Tiger Pro
ha una elevata capacità
lubrificante e un tempo
di lavorazione prolungato,
senza asciugatura
rapida, con la formula
schiumosa che aderisce
perfettamente senza creare
grumi, mantenendo
la zona di lavoro pulita
e ordinata, e la una elevata
scorrevolezza che
consente al pneumatico
di posizionarsi sul
cerchione senza strappi
o resistenze. In più, è
compatibile con gomma,
acciaio e alluminio
per tutelare cerchioni e
pneumatici da possibili
danni. Tiger è un prodotto
vegano e profuma
delicatamente di agrumi,
per rendere l’ambiente
di lavoro più gradevole.
Il guanto Pellenc Vegetation glove è progettato
per offrire la massima protezione e comfort
durante le operazioni di potatura, grazie all’elevato
spessore e resistenza a tagli e abrasioni. Il
guanto Vegetation glove è pensato per proteggere
efficacemente la mano da incidenti durante l’uso
delle forbici a batteria per chi utilizza le forbici
da potatura Pellenc C35 e Pellenc C45 con tecnologia
Activ Security. L’uso del guanto Vegetation
glove è infatti fondamentale per garantire il
corretto funzionamento del sistema di sicurezza,
grazie alla fibra conduttiva di cui è composto. Il
guanto deve essere utilizzato sulla mano libera
che trattiene rami e vegetazione, in combinanzione
con il guanto antitaglio Pruning glove (che
deve essere indossato sulla mano che utilizza la
forbice). Il sistema è sempre attivo, senza la necessità
di configurazioni
particolari.
Basta indossare i
guanti per avere
una protezione
completa durante
l’intera sessione di
potatura.
TotalEnergies
Dynatrans MPX
AGRI 4.0
TOPCON VALUE LINE STEERING
Il retrofit per tutti
Topcon lancia a livello globale il sistema di guida
automatica semplice e facile da installare
La giapponese
Topcon ha annunciato
il lancio
globale di Value Line
Steering, una soluzione
retrofit per la guida
automatica destinata a
mezzi agricoli. Il sistema
include un volante
elettrico (XW-1), una
console touchscreen,
un ricevitore GNSS e il
software Horizon Lite,
offrendo una soluzione
completa e portatile,
facile da installare e
rimuovere.
Compatibile con i
trattori convenzionali,
il sistema sarà presto
esteso anche alle macchine
operatrici semoventi.
L’installazione è
semplice: si sostituisce
il volante esistente, si
monta la console con
un supporto Ram, e si
fissa il ricevitore sul
tetto della cabina.
Value Line è pensato
per essere trasferito facilmente
da un veicolo
all’altro, grazie a kit
di cavi aggiuntivi e
moduli volante intercambiabili.
È compatibile con
componenti preinstallati
o di fabbrica, ma
disattiva i controlli di
guida originali.
Il sistema supporta
molteplici schemi di
guida, tra cui linee
dritte, curve, pivot e
capezzagna, oltre alla
funzione GuideLock,
che evita le sovrapposizioni.
È compatibile
con i principali sistemi
satellitari (GPS, GLO-
NASS, GALILEO,
BEIDOU, QZSS) e
include supporto PPP
per utenti RTK.
Il collegamento GNSS
è fornito di serie, mentre
gli utenti con RTK
e SkyBridge beneficiano
di una correzione
continua, anche in
caso di interruzione
del segnale, grazie al
backup automatico via
PPP.
Le console touchscreen
sono disponibili
in formato da 10” per
l’area Emea, e da 10”
o 7” per altri mercati.
I display sono impermeabili
e resistenti,
progettati per l’uso in
ambienti agricoli gravosi.
Il sistema è compatibile
con ISOXML
e ISOBUS, ed è in
corso la validazione
del Virtual Section
Control per gestire
attrezzature come irroratrici
e seminatrici.
La guida automatica
può essere attivata anche
a velocità bassissime,
fino a 0,1 km/h.
Il prezzo di partenza
per il pacchetto base
è di 6.000 € (circa
7.000 USD), rendendolo
una proposta
accessibile per agricoltori
alla ricerca di
precisione, flessibilità
e facilità d’uso.
SUPERA
OGNI ASPETTATIVA
ARAG
Viticoltura smart
Arag presenta due soluzioni hi-tech per
l’agricoltura di precisione
Arag, azienda italiana
specializzata in componentistica
per l’agromeccanica
e oggi divisione Precision
Agriculture del colosso
americano Nordson, ha
presentato due importanti
innovazioni nel contesto di
Enovitis in campo 2025.
Il primo progetto, realizzato
in collaborazione con
l’azienda piemontese Black-
Shire, è il sistema Flowtron
High Pressure (HP),
studiato per atomizzatori a
pressione elevata fino a 20
6
bar. Si tratta di un’evoluzione
rispetto ai sistemi a
bassa pressione per barre,
che permette di regolare
singolarmente ogni ugello
tramite controllo PWM, ottimizzando
la distribuzione
dei fitofarmaci.
La precisione del trattamento
è ulteriormente
migliorata dall’integrazione
con il sistema Viewer della
start-up greca Eden Core,
che grazie all’intelligenza
artificiale analizza in tempo
reale lo stato della chioma
e regola il trattamento in
modo mirato.
La seconda innovazione
riguarda un nuovo sistema
per la chiusura automatica
delle sezioni, sviluppato
con Landini. Diversamente
dai sistemi tradizionali, i
sensori a ultrasuoni non
sono montati sull’atomizzatore,
ma direttamente sul
trattore. Questo consente
di anticipare la rilevazione
della vegetazione, ottimizzando
l’attivazione o
disattivazione delle sezioni
di trattamento.
La tecnologia si basa sul
sistema ISOBUS Multi-row
di Arag, con centralina
IBX100, pienamente compatibile
con i Virtual Terminal
dei trattori moderni.
Integrato con Ultrapilot,
la guida autonoma di Argo
Tractors, il sistema consente
trattamenti automatizzati
senza necessità di GPS o
mappe, riducendo sprechi e
impatto ambientale.
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come MF AutoTurn, AutoHeadland e molto altro.
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è un marchio globale di AGCO Corporation.
TECNO
Compatibile con
irroratrici semoventi e
trainate, il sistema UC7
Plus per il controllo
dell’altezza barra nelle
irroratrici supporta
ISOBUS e può essere
integrato con sistemi
di rateo variabile e
mappatura.
SEMPLICEMENTE
DI PIÙ
L’altezza fa la differenza
UC7 Plus è l’evoluzione della tecnologia Topcon per il controllo
dell’altezza della barra nelle irroratrici, un sistema che permette
l’aumento delle prestazioni di irrorazione fino al 30%
Topcon Agriculture esplora
nuovi orizzonti nel mondo
dell’agricoltura di precisione
con il lancio di UC7 Plus,
evoluzione della sua tecnologia
per il controllo dell’altezza
barra nelle irroratrici. Compatibile
con la maggior parte
delle irroratrici semoventi e
trainate, UC7 Plus si basa
sull’esperienza della linea
Norac, ma si presenta come un
sistema compatto e integrato,
in cui i tre moduli storici della
piattaforma Topcon –
dedicati al controllo, alle
valvole e alla lettura dei
segnali – vengono ora
unificati in un unico controller
HCM-1. I nuovi
sensori ultrasonici MS-1
con tecnologia MAX
8
Sense offrono una lettura
precisa e affidabile sia del
suolo che della vegetazione
anche in condizioni difficili
grazie a un’elevata frequenza
di campionamento, mentre il
nuovo sensore inerziale a sei
gradi di libertà DCS-1 rileva in
tempo reale beccheggi e rollii
del telaio migliorando la stabilità
complessiva del sistema
e prevenendo reazioni eccessive
su terreni accidentati. Il
software di controllo lavora su
un doppio anello di feedback,
in cui un primo livello risponde
rapidamente alle variazioni
locali del terreno, mentre un secondo
livello gestisce in modo
più graduale le dinamiche
del telaio, filtrando i movimenti
bruschi che potrebbero
compromettere la stabilità
della barra. L’operatore può
scegliere tra le modalità operative
Soil Mode per seguire
il profilo del terreno nelle fasi
pre-emergenza, Crop Mode per
seguire la chioma
in fase di crescita,
e Hybrid Mode,
che integra i dati
di entrambi i livelli
per operare in
condizioni intermedie,
ad esempio
su colture rade o allettate. Una
delle novità più interessanti
riguarda la gestione automatica
del rollio della macchina,
grazie alla funzione Passive/
Active Wing Roll, che
misura il movimento laterale
del telaio e applica compensazioni
indipendenti sulle due
ali della barra, particolarmente
utile per attrezzature superiori
ai 36 metri. Nei test condotti
da Topcon il sistema ha
permesso una riduzione del
30% delle aree sovrapposte o
sotto-dosate, con un risparmio
medio di 2,9 euro per ettaro in
prodotti fitosanitari. Anche i
danni meccanici alla barra sono
diminuiti sensibilmente, così
come lo stress dell’operatore,
che non deve più monitorare
costantemente la morfologia
del terreno. L’UC7 Plus è
compatibile con tutti i terminali
ISOBUS e può integrarsi con
sistemi di controllo ugello singolo,
task controller e mappe di
prescrizione.
AXIAL-FLOW SERIE AF
Case IH ha volutamente riprogettato da zero le leggendarie mietitrebbie Axial-Flow.
Questa serie offre le massime prestazioni di raccolta grazie alla capacità ineguagliata, una maggiore produttività
grazie a una maggiore potenza e a velocità di scarico più elevata, oltre a una connettività di livello superiore
grazie alla tecnologia integrata di base, che consente all‘operatore di ottenere di più per ogni ora di motore.
CAPACITA
Con il rotore singolo più grande al
mondo, fino a 775 CV e un serbatoio
da 20.000 litri, la serie AF assicura
un‘efficienza senza pari su grandi
superfici – tutto dalla comodità di
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EFFICIENZA
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sincronizzata (SFS) riduce al
minimo le perdite di granella. Il
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controllata da radar, sistema
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assicurano prestazioni ottimali e
produttività continua.
LINEA VERDE
fendt.com | Fendt is a worldwide brand of AGCO.
Frenano tutti i big
La domanda mondiale è debole e per i big del settore
John Deere, Cnh e Agco calano vendite e utili
I grandi gruppi
investono su
precision farming,
digitalizzazione
e automazione
per aumentare
la redditività
e tornare a
crescere.
Una finestra sul
Mediterraneo
Marcia a pieno ritmo
l’organizzazione di
Agrilevante, la rassegna
internazionale delle tecnologie
per l’agricoltura mediterranea
organizzata da FederUnacoma,
giunta alla sua nona edizione.
Con una superficie espositiva
di 60 mila metri quadrati già
quasi interamente assegnata
e un numero di espositori in
linea con l’edizione 2023, la
manifestazione in programma
a Bari a Bari dal 9 al 12
ottobre prossimo si conferma
appuntamento di riferimento
per il settore primario. Oltre a
presentare un ampio ventaglio
di soluzioni – dai macchinari
per colture seminative a quelli
per vigneti, frutteti, orticoltura
e zootecnia – Agrilevante si
prepara a diventare anche
quest’anno un laboratorio di
idee e confronto. Accanto alle
novità tecniche, infatti, sono in
calendario convegni, seminari
e workshop che metteranno
al centro i temi cruciali per
l’agricoltura mediterranea:
innovazione, sostenibilità,
formazione e sviluppo dei
mercati. L’inaugurazione del
Fendt 600 Vario: consuma
molto meno di quanto pensi!
Il Fendt 620 Vario stabilisce nuovi standard di efficienza e performance.
Con la potenza di un 6 cilindri ma l'economia di un 4, combina prestazioni
impressionanti con un risparmio eccezionale. I test indipendenti lo
confermano: nella classe di potenza da 165 a 240 CV, batte tutti i record
con il più basso consumo di gasolio mai misurato, sia durante il lavoro sul
campo che soprattutto durante il trasporto. 1
1
Media calcolata dai seguenti valori disponibili pubblicamente: Case IH Puma 220 MC (profi 9/2019) | New Holland T6.175 DC (DLG test report 6799)
| Valtra T255 Versu (profi 8/2018) | Fendt 724 Vario Gen6 (DLG test report 7292) | New Holland T6. 180 DC (rapporto di prova DLG 7004) | John Deere 6R
185 (rapporto di prova DLG 7369) | John Deere 6R 150 (profi 2/2023) | Claas Arion 660 CMATIC (profi 12/2024) | Zetor Crystal 170 HD (profi 8/2019) |
JCB Fastrac 4220 iCON (profi 7/2023) | JCB Fastrac 4220 (profi 4/2018)
Il 2025 si conferma un anno complesso
per i principali costruttori
di macchine agricole a livello
globale. AGCO e CNH Industrial
hanno presentato i risultati relativi al
secondo trimestre e John Deere (che
inizia l’anno fiscale il primo novembre)
al terzo trimestre evidenziando
un quadro comune: domanda debole,
pressione sui margini e riduzione delle
scorte lungo la catena distributiva.
Tutti e tre i gruppi lamentano cali diffusi
nelle vendite e negli utili, segno
di un mercato in rallentamento dopo il
boom degli anni passati: Agco ha registrato
vendite nette per 2,6 miliardi
di dollari nel secondo trimestre 2025,
in calo del 18,8% rispetto al 2024,
dovendo ricorrere a forti tagli alla
produzione e alle scorte per migliorare
la redditività; per CNH Industrial
le vendite della divisione Agriculture
sono scese a 3,25 miliardi di dollari
(-17%), penalizzate dalla contrazione
della domanda e dal destoccaggio dei
concessionari, e il secondo trimestre
si è chiuso con un utile netto di 217
milioni di dollari, quasi dimezzato rispetto
al 2024. Il margine operativo
(EBIT rettificato) è sceso all’8,1%,
ma l’azienda ha rafforzato gli investimenti
in R&S, oggi pari al 6% delle
vendite.
Dal canto suo John Deere nel terzo
trimestre 2025 ha riportato un utile
netto di 1,289 miliardi di dollari,
contro 1,734 miliardi del 2024, con
le vendite nette agricole e construction
calate del 9% a 10,3 miliardi.
L’azienda punta sulla gestione mirata
della produzione e sul lancio di
soluzioni tecnologiche come See &
Spray e Harvest Settings Automation,
per permettere agli agricoltori
di ridurre i costi e migliorare la produttività.
Nonostante il ciclo ribassista,
i tre gruppi mostrano una direzione
comune: contenere le scorte
oggi, investire in tecnologie per domani.
Precision farming, digitalizzazione
e automazione emergono come
gli asset su cui costruire la prossima
fase di crescita.
Sergio Bolis
Appuntamento con Agrilevante
dal 9 al 12 ottobre a Bari.
9 ottobre sarà anticipata dalla
consueta conferenza stampa
di presentazione, con un focus
sull’economia agricola del
bacino mediterraneo e sui trend
del mercato agromeccanico. La
prima giornata sarà dedicata
al continente africano, con
un convegno dal titolo ‘La
nuova Africa: istruzione,
formazione e addestramento
per i tecnici dell’agricoltura e
dell’agromeccanica’. Novità
assoluta dell’edizione 2025
sarà la presenza del Club of
Bologna, l’assise internazionale
che riunisce esperti, costruttori
e istituzioni accademiche della
meccanizzazione agricola.
Per la prima volta a Bari, il
Club analizzerà i fabbisogni
emergenti nei diversi contesti
agricoli globali e i trend che
stanno ridisegnando il settore.
Leaders drive Fendt.
11
LINEA VERDE
E pace sia
TAFE e AGCO raggiungono un’intesa globale che
definisce i diritti sul marchio Massey Ferguson in Asia e
consolida la partnership azionaria tra le due società
Dopo mesi di battaglie legali,
AGCO e TAFE sono riuscite
a trovare un accordo in merito
alla diatriba legata alla commercializzazione
dei trattori Massey Ferguson
(che venivano prodotti e venduti
su licenza proprio da Tafe) in India e
in alcuni territori asiatici. Il rapporto
commerciale tra i due costruttori si
era interrotto bruscamente nel settembre
2024 in seguito ed alcune azioni
di Tafe che secondo Agco avrebbero
violato gli accordi precedentemente
presi tra le parti. Secondo il nuovo
accordo globale che pone fine a tutti i
contenziosi legali, incluse le tre cause
sul marchio Massey Ferguson presso
l’Alta Corte di Madras, Tafe diventa
Agricoltura adattativa
TAFE e Icrisat (istituto internazionale
di ricerca agricola con
sede in India specializzato nello
sviluppo di colture e tecnologie per
le regioni semi-aride) hanno inaugurato
a Hyderabad il JFarm Adaptive
Agriculture Research & Extension
Centre, con l’obiettivo di promuovere
agricoltura adattiva, sostenibile
e meccanizzata. Il centro sfrutterà le
innovazioni di Icrisat, come il cece
meccanicamente raccoglibile, integrate
con l’esperienza di Tafe nella
meccanizzazione, per supportare
l’unico ed esclusivo proprietario del
marchio Massey Ferguson per l’India,
il Nepal e il Bhutan, compresi
tutti i diritti, i titoli e gli interessi relativi
a Massey Ferguson e ai marchi
commerciali correlati e tutto l’avviamento
ad essi associato.
Dal punto di vista azionario Tafe riacquisterà
le azioni di Agco in Tafe, pari
al 20,7% del capitale di Tafe, per un
corrispettivo di 260 milioni di dollari,
rendendo così Tafe una società interamente
controllata da Amalgamations
Group, un conglomerato industriale
diversificato con sede a Chennai, in
India. Il costruttore indiano, inoltre,
manterrà la propria partecipazione
in Agco a un livello di proprietà del
16,3%, senza superarlo,
partecipando
ai futuri
programmi di riacquisto
di Agco
per mantenere
la propria quota
di proprietà. Gli
accordi diventeranno
effettivi al
completamento
da parte di Agco
e Tafe di alcuni
processi governativi
e di altro tipo
in India relativi al
riacquisto delle
azioni detenute da
Agco in Tafe.
agricoltori in diverse ecologie e colture,
con attenzione all’inclusione
sociale e di genere. Il centro offrirà
formazione su trattori, attrezzature
e modelli di servizio agricolo come
il Farmer-to-Farmer Digital Custom
Hiring, promuovendo pratiche sostenibili
e la riduzione di input chimici
e lavoro manuale. L’iniziativa punta
a diffondere queste innovazioni non
solo in India, ma anche in altri Paesi
del Global South, accelerando la transizione
verso un’agricoltura moderna
e resiliente.
La prima volta non
si scorda mai
Bilancio più che positivo per la
prima edizione di Futa Expo,
la rassegna dedicata alle
tecnologie per la forestazione e
la produzione di energia dalle
biomasse, svoltasi a Barberino
di Mugello dal 4 al 6 luglio.
L’evento ha registrato oltre
tremila presenze, richiamando
operatori specializzati, tecnici
forestali e appassionati dall’Italia
e dall’estero, in particolare
dall’area balcanica. Organizzata
da Itabia, in collaborazione con
FederUnacoma e il CNR IBE,
la manifestazione ha proposto
un percorso dimostrativo di
tre chilometri a doppio anello,
dove più di 80 aziende hanno
mostrato macchine di nuova
generazione per la lavorazione
forestale. Oltre alle dimostrazioni
live, la kermesse ha ospitato
numerosi workshop e incontri
tecnici su temi di grande
attualità, come la tracciabilità
dei prodotti forestali e la
sostenibilità delle lavorazioni.
La prossima edizione di Futa
Expo è già programmata per il
2027, sempre presso la sede
dell’azienda ‘La Dogana’ di
Barberino di Mugello
A ottobre il nuovo
top di gamma
Grandi novità in vista per
Lindner, in Austria, che dal
16 al 18 ottobre aprirà al
pubblico la propria fabbrica
di Kundl per presentare in
anteprima il Lintrac 160
LDrive, nuovo top di gamma
e trattore più potente mai
prodotto dall’azienda.
Successore del Geotrac
134ep, il nuovo modello
punta su prestazioni elevate
e tecnologia di ultima
generazione, segnando
una vera evoluzione per la
gamma Lindner. I dati tecnici
del trattore sono ancora ‘Top
secret’, ma dalla sigla LDrive,
si può dedurre che disporrà
di trasmissione a variazione
continua (che Lindner si
fa produrre da ZF) e di un
motore capace di erogare
circa 160 cavalli di potenza
massima.
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New Holland sceglie lubrificanti
12
LINEA VERDE
I tedeschi investono
in Francia
Lo scorso 3 luglio Claas ha
posato la prima pietra del
nuovo capannone produttivo
multifunzionale presso lo
stabilimento di trattori di Le
Mans, in Francia, segnando
un passo importante per la
crescita futura dell’azienda.
Con un investimento di 6,5
milioni di euro, il progetto rafforza
la presenza strategica di
Claas nella regione e consolida
il ruolo dello stabilimento
francese all’interno della rete
produttiva globale del gruppo.
Thomas Spiering, COO di
Claas, ha definito lo stabilimento
di Le Mans «il cuore
del business globale dei
trattori», ricordando che il sito
ha già beneficiato di oltre 80
milioni di euro in investimenti
mirati a modernizzare la
produzione. Il nuovo capannone
produttivo multifunzionale
aumenterà la capacità
produttiva, offrirà maggiore
flessibilità operativa e favorirà
l’integrazione verticale tra i
diversi siti della rete globale
Claas.
Nuova sede a
impatto zero
Lo scorso 9 luglio 2025
Kubota Holdings Europe ha
celebrato l’apertura ufficiale
della sua nuova sede europea
a Nieuw-Vennep, nei Paesi
Bassi. La nuova sede, un edificio
a impatto climatico neutro,
ospiterà non solo la direzione
europea di Kubota, ma anche
gli uffici delle società di Kverneland
Group, con l’obiettivo
di favorire collaborazione ed
efficienza del Gruppo in un
ambiente di lavoro moderno
e innovativo. Con questa
inaugurazione, Kubota rafforza
la propria presenza in Europa e
conferma la volontà di crescere
ulteriormente nel mercato,
puntando su innovazione, sostenibilità
e vicinanza ai clienti.
Le nuove LEXION
8700 / 8600 / 8500.
Più potenza. Raccolta più veloce.
Alla conquista del Midwest
Grandi seminatrici per grandi ambizioni: nasce Maschio
Gaspardo USA in Iowa
Maschio Gaspardo compie un
passo strategico nel mercato
nordamericano entrando nel
capitale di Lynx, azienda di Churdan
(Iowa) specializzata in tecnologie per
la semina su sodo. L’operazione porta
alla nascita di Maschio Gaspardo USA
INC, joint venture con sede in Iowa che
svilupperà e produrrà seminatrici di precisione
di grandi dimensioni destinate
all’agricoltura estensiva del continente.
La nuova società si inserisce nel piano
di crescita del gruppo, già presente negli
Stati Uniti dal 2004 con la filiale di
DeWitt (Iowa), e punta a rafforzare la
presenza di Maschio Gaspardo nel cuore
del Corn Belt, area a più alto potenziale
agricolo del Nord America. Fondata
nel 2013, LYNX produce la più grande
macchina strip-till al mondo, capace di
lavorare su 20 metri di larghezza e 36
file contemporaneamente, con serbatoi
fertilizzanti da 24 tonnellate. La società
dispone inoltre di una farm aziendale,
utile per il collaudo agronomico delle
proprie tecnologie. L’integrazione con
Lynx consentirà di arricchire la gamma
con soluzioni di grande formato specificamente
sviluppate per le condizioni
agronomiche locali. In questo contesto,
sarà sviluppata una nuova gamma di seminatrici
di precisione che integreranno
l’elemento di semina ad alta velocità
Chrono, progettato e brevettato da Maschio
Gaspardo. La joint venture sarà
operativa da subito e i nuovi modelli saranno
distribuiti attraverso le reti commerciali
di Maschio Gaspardo e Lynx.
Merlo compra...
Merlo
Merlo annuncia l’acquisizione
del 100% delle quote di Merlo
Deutschland GmbH, rilevando
la partecipazione precedentemente
detenuta dalla famiglia
Clewing. Dopo 33 anni di
collaborazione e successi
condivisi, l’azienda cuneese
apre così una nuova fase,
rafforzando la propria presenza
in Germania e confermando
la centralità di questo
mercato nella strategia del
gruppo. «Siamo convinti che
il nuovo assetto consentirà
di valorizzare al meglio le
potenzialità dell’azienda – ha
commentato Paolo Merlo,
CEO del Gruppo Merlo –
rafforzando la presenza del
brand e assicurando crescita
e successo nel lungo periodo».
Per garantire la piena
continuità operativa, Henrich
Clewing resterà al timone
della filiale tedesca come
Amministratore Delegato,
guidando un team di 50 collaboratori.
Con questa acquisizione,
Merlo sarà in grado di
seguire il mercato tedesco in
maniera ancora più diretta,
offrendo ai clienti un supporto
personalizzato, rapido ed
efficace.
Più scelta
la LEXION 8500 è il nuovo modello entry-level.
Prestazioni più elevate, consumi ridotti
con i nuovi motori MAN.
Extremamente interessante
Si è chiusa con oltre 1.500
visitatori la terza edizione di
Enovitis extrême, l’evento
itinerante dedicato alla
viticoltura eroica, organizzato
da Unione Italiana Vini. La
manifestazione, svoltasi nei
filari della Cembra Cantina di
Montagna a Cembra Lisignago
(TN), ha trasformato i vigneti
montani e terrazzati in un
vero e proprio campo prova
per macchine operatrici e
attrezzature progettate per
terreni in pendenza e spazi
14
ristretti. L’evento ha visto la
partecipazione di 67 marchi
specializzati, con trattori,
mini cingolati, transporter
e portattrezzi, e ha accolto
operatori provenienti da tutto il
Nord Italia, Austria e Germania.
Più automazione
e digitalizzazione
Con un investimento di
circa 30 milioni di euro,
Claas ha inaugurato
presso la sede centrale di
Harsewinkel un nuovo centro
di premontaggio, destinato a
rafforzare la modernizzazione
delle infrastrutture produttive
in Germania. Il progetto si
distingue per l’elevato livello
di automazione: tre sistemi
robotizzati di saldatura a punti
e colla saranno impiegati per
la produzione di componenti
destinati a mietitrebbie e
trattori. Parallelamente, la
completa digitalizzazione
dei processi consentirà
di aumentare efficienza,
flessibilità e qualità
produttiva, in linea con gli
standard Claas. Dal punto
di vista della sostenibilità,
l’impianto è stato realizzato
secondo i più moderni
criteri energetici: isolamento
avanzato, scambiatori di
calore e sistemi intelligenti
di illuminazione riducono
l’impatto ambientale e
ottimizzano i consumi.
Maggiore comfort e comodità
con le nuove opzioni di equipaggiamento della cabina.
Maggiore durata e fluidità di marcia
con i nuovi cingoli TERRA TRAC.
Maggiore rendimento e qualità del raccolto
CEMOS offre un‘assistenza costante
per l‘ottimizzazione delle prestazioni.
Più informazioni
lexion8000-7000.claas.com
Mietitrebbie CLAAS.
Più di una macchina.
LINEA VERDE
LINEA VERDE
Pneumatici agricoli più efficienti,
duraturi e sostenibili: sono
questi i risultati emersi dai test
condotti dalla società di consulenza
agricola italiana Provana Group per
conto di GRI Tires, produttore emergente
di pneumatici agricoli realizzati
quasi interamente con gomma naturale
e materiali sostenibili e riciclabili.
La collaborazione con Provana
16
Unione
d’intenti
Shaktiman e Yanmar
hanno firmato un
Memorandum of
Understanding (MoU) per
avviare una collaborazione
strategica volta a rafforzare
la competitività nel
mercato globale delle
macchine agricole. L’intesa,
sottoscritta da Mustafa
Kemal Erdogan Shoshi,
Presidente di YAG, e
da Shashank Watane,
Senior Vice President di
Tre volte tanto
Yanmar ha annunciato un investimento
di 280 milioni di Reais (al cambio
attuale oltre 44 milioni di Euro) per
la costruzione di un nuovo stabilimento
in Brasile a Indaiatuba, nello stato di San
Paolo. Il progetto, che sarà completato a
fasi entro il 2030, prevede una superficie
di 140.000 metri quadri, tre volte quella
degli attuali impianti locali. La prima fase
da 36.000 metri quadri entrerà in funzione
nel 2027, incrementando la capacità produttiva
da 5.000 a 7.000 trattori l’anno e
Promosso a pieni voti
I test effettuati da Provana certificano la qualità e la
durabilità degli pneumatici ecosostenibili GRI
ha permesso di verificare sul campo
e in laboratorio le performance della
gamma Agriculture Tires del produttore
dello Sri Lanka, con risultati che
hanno superato le medie di riferimento
del settore. Le prove hanno riguardato
parametri cruciali per il lavoro
in campo – dalla trazione al consumo
di carburante, dallo slittamento alla
compattazione del suolo, fino alla capacità
di autopulizia e alla circonferenza
di rotolamento. In
tutte le categorie i pneumatici
GRI hanno dimostrato un vantaggio
competitivo tangibile. «I
risultati confermano che i nostri
prodotti offrono un valore
concreto agli agricoltori – ha
commentato Barry Guildford,
Global Commercial Director di
GRI –. Efficienza, affidabilità
e ridotto impatto ambientale
sono i pilastri su cui stiamo
costruendo il futuro dei nostri
pneumatici».
TATPL, mira a integrare
la rete internazionale
e le tecnologie di
meccanizzazione avanzata
di Yanmar con la leadership
di Shaktiman negli attrezzi
agricoli e negli implementi
in India. Obiettivo della
partnership è offrire
soluzioni innovative,
integrate e affidabili per
rispondere alle esigenze
dell’agricoltura moderna,
migliorare la produttività
dei farmers e favorire uno
sviluppo agricolo sostenibile
nei mercati globali.
Stabilimento
a 5 stelle
Lo stabilimento BKT di
Bhuj (India) ha ottenuto la
prestigiosa Five Star Grading
nella Occupational Health and
Safety Audit, riconoscimento
del British Safety Council
che premia l’eccellenza nelle
politiche e pratiche di salute
e sicurezza sul lavoro. L’audit
prevede l’analisi approfondita
di oltre cinquanta parametri,
incluso la revisione della
documentazione, interviste ai
dipendenti, e il monitoraggio
generando circa 100 nuovi posti di lavoro
diretti e indiretti entro il 2029. L’impianto
integrerà produzione, uffici e logistica, con
soluzioni avanzate di automazione e sostenibilità,
rafforzando la crescita di Yanmar
sul mercato brasiliano. «Miriamo ad aumentare
la quota di mercato dei trattori
dal 10% al 12%, mantenendo la leadership
nelle mini escavatrici e rafforzandoci
in altri segmenti» ha dichiarato Wagner
Santaniello, Innovation & Marketing Manager
di Yanmar South America.
Ricavi in calo ma
ordini in crescita
In un contesto di mercato difficile,
anche il gruppo Manitou
ha registrato un calo di attività
rispetto al record del 2024, con
ricavi della divisione Product in
flessione nei primi 6 mesi del
2025 dell’11,6% a 1,06 miliardi
di euro, penalizzati soprattutto
dalla prudenza delle società di
noleggio. Il margine operativo
ricorrente si è attestato al 5,1%
del fatturato, in calo rispetto al
livello eccezionale dell’anno
precedente. Tuttavia, Manitou
ha ridotto l’indebitamento netto
di 71 milioni di euro, portandolo
a 299 milioni, e mantiene un
portafoglio ordini pari a circa
sei mesi di attività. Secondo il
CEO Michel Denis, il gruppo
conta su una ripresa nella
seconda parte dell’anno, puntando
a chiudere il 2025 con
ricavi stabili rispetto al 2024 e
un margine operativo intorno
al 5,5%. Denis ha inoltre
sottolineato i progressi della
strategia LIFT 2026-2030, che
include l’elettrificazione della
gamma con i primi sollevatori
telescopici full-electric sviluppati
internamente e la nuova
joint-venture con Hangcha per
la produzione di batterie al litio
a Le Mans annunciata a luglio.
delle attività operative. «Questa
certificazione conferma la
nostra volontà di offrire un
ambiente di lavoro sicuro e
attento alle persone. La salute
e la sicurezza sono valori
fondamentali della nostra
cultura aziendale» ha affermato
Rajiv Poddar, Joint Managing
Director di BKT.
Un hub nell’Oceano
Ceat investe 171 milioni di dollari nello Sri Lanka: focus su
capacità produttiva e tecnologie per i pneumatici OHT
Con un investimento di 171 milioni di
dollari, Ceat ha siglato un accordo
con il Board of Investment (BOI)
dello Sri Lanka volto ad aumentare in
modo sostanziale la capacità produttiva
del Paese e a rafforzare l’offerta di Ceat
nel comparto dei pneumatici e dei cingoli
destinati a macchine movimento terra,
agricole e compatte. L’investimento arriva
a seguito dell’acquisizione da parte di
Ceat della Construction Compact Line del
Gruppo Michelin, che include lo stabilimento
di Midigama (produzione di pneumatici
OHT compatti) e il sito di Kotugoda
(fonderia per componenti metallici).
Con questa integrazione Ceat consolida
la filiera dalla produzione del battistrada
e delle mescole fino alla realizzazione dei
componenti strutturali, e assume inoltre la
proprietà globale del marchio Camso, che
sarà assegnato in via definitiva a tutte le
IL SONDAGGIO DEL MESE
Sapete cos’è il Data Act e che
impatto può avere sulle vostre
attività?
Rispondi su www.trattoriweb.com
Il sondaggio non ha valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate
su un campione elaborato scientificamente
categorie di prodotto al termine di un periodo
di licenza di tre anni.
Il Memorandum d’Intesa firmato con
l’Inter-Company Employees Union
(ICEU) tutela circa 1.483 addetti, garantendo
continuità occupazionale e
trasferimento del know-how tecnico accumulato.
In termini industriali, questa
salvaguardia è cruciale: consente a Ceat
di preservare le competenze locali nella
lavorazione di mescole speciali e nei processi
di vulcanizzazione di pneumatici ad
alte prestazioni. Con questa iniziativa lo
Sri Lanka si posiziona come polo strategico
per la produzione e l’esportazione
di pneumatici OHT, mentre per Ceat
l’operazione non è solo un’espansione
industriale, ma anche un passo verso la
costruzione di una piattaforma produttiva
globale per pneumatici e cingoli in gomma
di nuova generazione.
LE RISPOSTE DI
LUGLIO/AGOSTO
I robot sostituiranno
i trattori nei lavori di
preparazione del terreno?
87%
Sì
13%
No
Non di solo
pane...
Il florovivaismo italiano
continua a crescere,
consolidando la propria
posizione di punta nel settore
agroalimentare e rafforzando
il ruolo del Made in Italy nel
mondo. Secondo le ultime
rilevazioni Istat, il valore
complessivo della produzione
florovivaistica italiana ha
superato i 3,25 miliardi di
euro, segnando un +3,5%
rispetto al 2023, e un +30,8%
su base decennale. Nel 2024
il settore ha raggiunto un
valore record di 3,25 miliardi
di euro, in aumento del 3,5%
rispetto all’anno precedente,
con il vivaismo al 54,5% (1,7
miliardi) e la floricoltura al
45,5% (1,5 miliardi).
La produzione è concentrata
principalmente nel Centro-
Nord: il Centro Italia vale
1,26 miliardi (+3,5%), guidato
dalla Toscana, leader del
le produzioni vivaistiche
nazionali con 955 milioni di
euro, mentre il Nord Italia
contribuisce per 1,23 miliardi
Toscana e Liguria regioni
leader del florovivaismo.
(+4,1%), con Liguria che
supera i 450 milioni di euro,
seguita da Lombardia, Emilia-
Romagna e Veneto in crescita.
Al Sud, Sicilia, Campania
e Puglia recuperano
terreno, raggiungendo 760
milioni (+2,8%). A livello
nazionale, con oltre 45.000
ettari e 20.000 imprese, il
florovivaismo rappresenta
l’8% delle produzioni vegetali
italiane e il 5,3% dell’intera
agricoltura. Altrettanto
significativo è il valore
dell’export: nel 2024 l’Italia ha
esportato florovivaismo per
1,62 miliardi di euro (+6,3%
in valore), con un incremento
dei volumi del +9,5%. Circa il
70% del prodotto tricolore è
dunque destinato ai mercati
esteri, principalmente europei,
confermando la forza del
Made in Italy nel verde.
17
DATA ACT
Il potere
ai dati
Il 12 settembre entra in vigore il Data
Act. Non è solo una normativa che
impone l’accesso e la portabilità dei
dati: è un catalizzatore che ridefinisce
ruoli, responsabilità e modelli
operativi lungo tutta la filiera agricola,
trattori compresi
Data Act e trattori: l’ecosistema
agricolo si riorganizza
attorno al dato.
L’introduzione dell’EU
Data Act, prevista per il 12 settembre
2025, rappresenta per il
settore della meccanizzazione
agricola una vera e propria trasformazione
infrastrutturale.
Non è solo una normativa che
impone l’accesso e la portabilità
dei dati: è un catalizzatore
che ridefinisce ruoli, responsabilità
e modelli operativi lungo
tutta la filiera agricola.
Per questo, dopo aver analizzato
la questione negli scorsi
numeri da un punto di vista
tecnico normativo abbiamo
sentito le diverse case costruttrici
per sentire un loro parere
e capire come si stanno muovendo.
Le risposte di Argo Tractors,
Massey Ferguson (Agco),
SDF e John Deere mostrano
una progressiva convergenza
verso un modello aperto, interoperabile
e centrato sull’account
digitale dell’agricoltore,
pur con strategie diverse in termini
di governance e tempi di
adeguamento.
«L’obbligo del Data Act rappresenta
una sfida ma anche un’opportunità per
ottimizzare i nostri modelli di business.
Le nostre strategie digitali evolveranno
verso ecosistemi più aperti, dove la
collaborazione e l’integrazione con
servizi esterni saranno accelerate»
Tutti i grandi
gruppi
sembrano
pronti a gestire
le nuove
normative
con strategie
diverse in
termini di
governance
e tempi di
adeguamento.
E sullo sfondo
si intravede il
Cyber resilience
act (2027).
Anche se tra i piccoli costruttori
e altri player non si
nasconde una certa difficoltà
nel gestire il cambiamento che
forse molti hanno preso sottogamba
non comprendendone
la vera portata.
Il nodo dell’interoperabilità
Sul piano tecnico, emerge un
quadro in cui l’interoperabilità
non è più un’opzione, ma un
prerequisito. Tutti i costruttori
si riferiscono a standard condivisi
come ISOXML, Agrirouter
e AgIN, oltre all’uso di API
aperte per l’accesso controllato
da parte di terzi.
Argo Tractors sottolinea:
«le nostre piattaforme attuali,
come Landini Fleet Management
e McCormick Fleet
Management, rappresentano
un punto di partenza per la
visualizzazione e la gestione
di molti dati operativi; stiamo
sviluppando nuove interfacce
per consentire un controllo più
dettagliato sui dati». Per concludere,
«l’obiettivo è fornire
un pannello di controllo intuitivo
e sicuro che metta l’agricoltore
al centro della gestione
dei propri dati». La direzione
è chiara: fornire all’agricoltore
non solo visibilità, ma capacità
decisionale.
Massey Ferguson, invece,
rivendica un ruolo pionieristico:
«i dati agronomici raccolti
durante le attività in campo
sono esportabili in formato
ISOXML, uno standard non
proprietario che consente la
libera elaborazione da parte
di software e gestionali di terze
parti, il server è predisposto da
tempo all’interoperabilità tramite
API, permettendo connessioni
sicure con sistemi esterni,
Agrirouter e oggi AgIN». In
altre parole, la struttura è già
operativa; il Data Act non fa
che legittimare un’impostazione
già esistente.
La piattaforma SDF Smart
Farming Solutions «è stata
concepita fin dall’inizio come
aperta e interconnessa», partecipando
sin da subito ai principali
consorzi europei di standardizzazione
come Agrirouter
e AgIN. «Lo sviluppo della
piattaforma, inoltre è completamente
interno a SDF per poter
rispondere in modo agile e
veloce alle richieste del mercato
e dei clienti stessi. Cosa che
permette di avere in ogni momento
il controllo sull’infrastruttura
potendo così offrire
al cliente disponibilità e accessibilità
dei suoi dati evitando
fenomeni di lock-in tecnici o
commerciali».
John Deere, dal canto suo,
è molto chiara: «i clienti John
Deere possono già accedere a
gran parte dei dati raccolti durante
le operazioni in campo e
trasferiti al loro account cliente
(John Deere Operations
Center)” e consentiamo...
l’uso della nostra infrastruttura
API tramite la piattaforma
Developer.Deere.com”. L’accesso
ai dati è quindi strutturato,
documentato e scalabile.
Modelli di business
Il passaggio chiave è quello dal
dato come ‘bene’ al dato come
‘base di servizi’.
Massey Ferguson ha già adottato
un modello in abbonamento
«per il trasferimento dati wireless»,
e chiarisce che questo
approccio «consente agli utenti
di testare strumenti e funzionalità
senza affrontare da subito
investimenti importanti
o vincolanti». L’adozione del
digitale passa quindi attraverso
flessibilità e convenienza.
Argo Tractors vede
nell’evoluzione del proprio
modello un’opportunità per
differenziarsi: «i modelli di
abbonamento alle piattaforme
potrebbero focalizzarsi su
funzionalità premium, analisi
18
19
DATA ACT
«Nella sua configurazione attuale la piattaforma
SDF Data Platform è in grado di rendere i
dati accessibili in modo strutturato e sicuro,
sia per l’uso interno sia per la condivisione
controllata con soggetti terzi autorizzati.
Un’altra regolamentazione che entrerà in vigore
nei prossimi anni è invece relativa alla cyber
security (CRA), con impatto non solo sui dati,
ma anche sui processi produttivi e gestionali»
Alcuni sembrano
sottovalutare
l’impatto sulla
catena del
valore, ma la
storia insegna. Il
valore aggiunto è
passato dal ferro
all’acciaio, fino al
silicio è il tempo
dei dati?
avanzate e servizi di integrazione,
anziché sulla semplice
detenzione dei dati». L’azienda
punta e sta ragionando su
personalizzazione e valore aggiunto
post-vendita, rafforzando
la parte di servizio.
SDF evidenzia la necessità
di adattarsi alla realtà delle flotte
miste, dove «i nostri clienti...
hanno necessità che siano interconnesse
tra di loro», e per
questo il modello di business si
orienta verso un’offerta ‘modulare’,
capace di rispondere
sia alle aziende più tecnologiche,
sia a chi gestisce mezzi
meno digitalizzati. Conclude:
«il nostro obiettivo è garantire
che i clienti possano trarre
il massimo valore dai propri
dati, indipendentemente dalle
«Non vediamo player del mondo extra
agricolo come minaccia. Al contrario
crediamo ci sia spazio per nuovi attori,
professionisti e imprese che sappiano
estrarre valore dai dati attraverso
interpretazione, consulenza e strumenti
decisionali»
attrezzature utilizzate».
John Deere sottolinea il
ruolo strategico della propria
rete di rivenditori, che «possono
utilizzare i dati del cliente
per fornire servizi personalizzati,
consigli, impostazioni
e calibrazioni per un uso efficiente
e sostenibile dell’attrezzatura».
Il cuore del modello è
l’ecosistema costruito attorno
all’account cliente, che può
autorizzare, condividere, storicizzare
e delegare l’uso dei
dati.
Sicurezza e consenso
Il tema della cybersecurity
diventa sempre più centrale.
SDF è l’unico costruttore a
citare esplicitamente il Cyber
Resilience Act, spiegando che
«impatterà non solamente sui
dati, ma anche sui processi
produttivi e gestionali. Sono
già in corso le attività per rendere
la produzione conforme
alle nuove normative che entreranno
in vigore nel 2027».
John Deere chiarisce invece
i prerequisiti tecnici e contrattuali:
«il cliente deve possedere
una macchina dotata
dei componenti necessari per
la trasmissione dei dati, avere
creato un account e attivato
JDLink”. Inoltre, l’azienda
spiega che dal 12 settembre
2025 sarà disponibile «un modulo
di richiesta online che
consentirà l’accesso ai dati
aggiuntivi ai sensi della normativa».
Tutti i costruttori convergono
su un principio fondamentale:
l’agricoltore è il titolare
dei propri dati, ma deve essere
supportato da strumenti chiari,
infrastrutture affidabili e una
governance trasparente.
La valorizzazione del dato
La grande sfida, oggi, non è
solo rendere i dati accessibili,
ma renderli utili e attivabili.
Argo Tractors, per esempio,
evidenzia che «il ruolo del
concessionario sarà sempre
più quello di un consulente tecnologico
e di servizi, capace di
supportare anche nell’interpretazione
dei dati».
Massey Ferguson è ancora
più esplicita: «il mercato chiede
figure capaci di lavorare sui
dati in background, restituendo
istruzioni chiare, concrete
e personalizzate». È questo il
Tema
Accesso ai dati
Interoperabilità
Modello di business
digitale
Collaborazione con
terzi
Ruolo del
concessionario
Sfide principali
Opportunità per
l’agricoltore
COME SI PREPARANO AL DATA ACT I COSTRUTTORI DI TRATTORI
Argo Tractors
(Landini/McCormick)
In fase di potenziamento
con nuove interfacce e
dashboard
Collaborazione con
Agrirouter e sviluppo di API
Verso abbonamenti e servizi
premium
In espansione, ma già
presente con piattaforme
selezionate
Sempre più consulente
digitale
Eterogeneità dei dati,
formazione della rete
Servizi predittivi, pacchetti
personalizzati, efficienza
vero cambio di passo: non solo
disponibilità, ma usabilità a valore.
SDF, infine, punta sulla
sostenibilità: «la reportistica
sull’utilizzo dei mezzi e sulle lavorazioni
è sempre più importante...
nell’ottica dell’efficienza
e sostenibilità dell’azienda
agricola».
John Deere chiude il cerchio
Massey Ferguson (AGCO) SDF John Deere
Già operativo: dati
esportabili in ISOXML, API
pronte
Standard ISOXML, API,
compatibilità con Agrirouter
e AgIN
Transizione in corso verso il
modello a sottoscrizione
Ecosistema aperto,
integrazione con attori
esterni
con un’affermazione chiave per
il futuro della governance: «informeremo
in modo tempestivo
tutti i concessionari sulle loro
responsabilità ai sensi dell’EU
Data Act». La compliance non
è solo tecnica: è operativa, organizzativa
e commerciale.
Da questo breve carotaggio
portiamo a casa l’idea che
il trattore connesso non sia più
SDF Data Platform attiva,
accesso immediato e
controllato
Piattaforma nativamente
compatibile con Agrirouter
e AgIN
Offerta digitale modulare e
flessibile per flotte miste
Collaborazioni tramite
standard e consorzi europei
solo una macchina: è un nodo
intelligente in una rete di tecnologie,
persone e processi. Il
Data Act oggi non deve essere
visto come un ostacolo o un
punto di arrivo, ma un’opportunità
che rappresenta il punto
di partenza per la costruzione
di ecosistemi agricoli più aperti,
efficienti e sostenibili.
Daniele Bettini
Dati macchina già accessibili
via JDLink e Operations
Center
Infrastruttura API attiva tramite
Developer.Deere.com
Centralità dell’account cliente;
servizi e app scalabili
Condivisione dati su richiesta,
API aperte a sviluppatori
Non esplicitato direttamente Non menzionato Centrale: fornisce servizi
personalizzati con i dati del
cliente
Nessuna criticità segnalata
Decisioni operative guidate
dai dati, consulenza evoluta
Approccio al Data Act In fase di adeguamento Conformità già attiva e in
espansione
Adeguamento alla
cybersecurity (CRA)
Pianificazione sostenibile e
ottimizzazione risorse
Struttura già predisposta,
con focus su sicurezza
Attivazione dei servizi
legata a prerequisiti tecnici e
consenso
Maggiore controllo, condivisione
flessibile, efficienza
operativa
Accesso tramite modulo online
da settembre 2025, già
operativi sul piano tecnico
20
21
MASSEY FERGUSON
Un 2025
Xtra
Tutte le novità della gamma MF per il
2025 in campo a Beauvais. In prima
fila gli aziendali 5M coi compatti 1M,
poi i telescopici TH con trasmissione
Dyna-CT. A sorpresa l’aggiornamento
della serie 8S che diventa Xtra
In attesa di scoprire quali
sorprese ci riserverà per
Agritechnica, Massey Ferguson
ha presentato alla stampa
internazionale di settore
tutte le novità introdotte per la
stagione in corso.
Lo ha fatto a Beauvais, in
Francia, dove Massey Ferguson
ha il suo centro operativo,
recentemente ampliato con il
nuovo customer experience
center Agrispace, uno spazio
da 2.800 metri quadri che
include uno showroom, un
negozio di articoli, un centro
conferenze, un ristorante e un
museo.
Nella belle campagne francesi
Massey Ferguson ha messo
in campo gli aziendali 5M,
presentati lo scorso novembre,
la next generation dei compatti
1M (che però non saranno
commercializzati in Italia), i
sollevatori TH con trasmissione
Dyna-CT, introdotti ad
aprile, e anche la versione aggiornata
degli 8S, questa si una
vera e propria primizia inedita.
Da ora in poi tutti gli 8S si
chiameranno Xtra, sigla che
storicamente Massey Ferguson
associa alle versioni
A centro pagina
il nuovo 8S Xtra
riconoscibile per
i pannelli laterali
nero opaco e la
griglia sul cofano.
Le prestazioni del
motore aumentano
del 5% grazie a
una ventola più
efficiente. Qui a
fianco, il 5M 145
porta a 145 cavalli
la potenza della
gamma di aziendali.
22 23
MASSEY FERGUSON
Nuove funzioni per i TH
con la trasmissione Dyna-
CT. A destra, l’1M.25 con la
comoda cabina montata
in fabbrica. Sotto, le due
versioni della cabina
degli 8S Xtra. In basso, il
centro visitatori Agrispace
appena inaugurato.
premium delle sue macchine.
L’aggiornamento non prevede
modifiche nella composizione
della gamma, che rimane
composta da sei modelli con
potenze comprese tra 205 e
305 cavalli disponibili con trasmissione
a scelta tra Dyna-7,
Dyna E-Power a doppia frizione
o Dyna-VT. Sono stati
però apportati miglioramenti e
sono state aggiunte nuove opzioni
per aumentare il comfort
dell’operatore, l’efficienza
operativa e la produttività.
Visivamente gli 8S Xtra
sono riconoscibili stilisticamente
per l’aggiunta sul cofano
di una griglia anteriore nera
e di pannelli laterali del cofano
in nero opaco, così come nero
opaco è il nuovo ed elegante
tubo di scarico dal profilo
stretto e aerodinamico, perfettamente
allineato con il montante
angolare della cabina.
Motori più efficienti
L’efficienza del motore Agco
Power 74 è stata migliorata
grazie a un nuovo software
di controllo della ventola che
contribuisce a un incremento
prestazionale fino al 5% e a
una significativa riduzione
dei consumi. A completare
il pacchetto, una ventola
reversibile opzionale mantiene
pulito il gruppo radiatore
in ambienti polverosi,
garantendo un flusso d’aria
ottimale con minor richiesta
energetica.
Ambiente e comfort operativo,
già elevati, sono stati
ulteriormente affinati con
l’adozione del nuovo sedile
Dual-Motion, la leva di
decompressione idraulica
disponibile anche sulla versione
Efficient per facilitare
l’aggancio degli attrezzi, e
il sistema di gonfiaggio centralizzato
degli pneumatici
CTIS (Central Tyre Inflation
System) disponibile già montato
in fabbrica tramite il servizio
MF By You.
Un significativo upgrade
arriva anche dal nuovo pacchetto
luci con 20 fari LED
per un output fino a 51.500
lumen, ben 17.400 lumen
in più rispetto al precedente.
Spiccano poi, in cabina,
il nuovo pacchetto Entertainment
con touchscreen da
6,75”, compatibilità Android
Auto/Apple CarPlay, DAB,
USB e altoparlanti Focal e
il nuovo volante con spinner
ball per migliorare la manovrabilità.
La serie 5M (la prova del
5M 125 è alla pag. 30 di questo
numero) è composta da 6
modelli, 3 a telaio piccolo con
interasse di 2.430 millimetri
e potenza di 95, 105 e 115
cavalli, e tre a telaio grande
con passo di 2.620 millimetri
e potenza di 125, 135 e 145
cavalli. Sostituiscono la serie
5700M introducendo una serie
di tecnologie montate in
fabbrica che ne migliorano
le prestazioni, il comfort e la
gestione.
Particolarmente ricco è
il pacchetto di funzionalità
smart, che eleva questa categoria
di trattori aziendali a
un rango di classe superiore.
La nuova architettura elettronica
offre infatti non solo
la connettività ISOBUS, ma
anche il sistema di guida automatica
MF Guide disponibili
con entrambi i sistemi
di ricezione Trimble e NovAtel,
l’MF Section Control
per il controllo automatico di
fino a 96 sezioni e l’MF Rate
Control per distribuire automaticamente
con precisione
la giusta quantità di sementi,
fertilizzanti o diserbi secondo
le istruzioni fornite dalle
mappe di prescrizione. Moderne
aggiunte solitamente
presenti su trattori con specifiche
più elevate che, pur
senza modificare il design
semplice e robusto di queste
macchine, ne migliorano
ulteriormente la versatilità,
riducono il carico di lavoro
degli operatori e aumentano
le prestazioni e l’efficienza
sul campo.
Tre modelli in continuo
Sul fronte della movimentazione
Massey Ferguson interviene
con l’introduzione della
nuova trasmissione Dyna-CT
sui tre modelli di sollevatori
telescopici TH 6534, 7038 e
8043, finora disponibili solo
con trasmissione idrostatica.
Rispetto a questi ultimi,
coi quali condividono motorizzazione,
capacità di sollevamento
e altezza massima
operativa, i modelli Dyna-CT
vantano la nuova trasmissione
continua con una pompa e
due motori idraulici che consente
all’operatore di selezionare
la gamma di velocità desiderata
anche in movimento
mentre si trainano o si spin-
gono carichi pesanti. Attraverso
il terminale touchscreen
da 7”, i modelli Dyna-CT
offrono nuove funzioni esclusive
come il limitatore della
velocità massima, la funzione
stop & start automatica che
spegne il motore a macchina
inattivia per risparmiare carburante,
il cruise control e la
gestione dinamica del trattore
che ottimizza consumi e prestazioni
in trasporto, adattando
automaticamente giri motore
e trasmissione in base al
carico.
Per chi lavora nei settori
municipale, della cura del
verde, e nelle piccole aziende
agricole o semiprofessionali,
la nuova serie compatta 1M,
composta dai modelli 1M.20
da 20 e 1M.25 da 25 cavalli,
sostituisce i precedenti 1520
e 1525 portando innovazioni
tecniche significative, un design
moderno e un comfort
operativo superiore. Entrambi
i modelli montano motori
diesel a 3 cilindri da 1.123
cc con trasmissione meccanica
9AV/9RM il più piccolo
1M.20 e da 1.498 cc con trasmissione
idrostatica continua
l’1M.25.
Con un flusso idraulico
fino a 20,9 l/min, con pompa
separata per lo sterzo e
joystick opzionale per controllo
facilitato degli attrezzi,
sono capaci di sollevare
rispettivamente fino a 650 e
900 chili. Sul MF 1M.25 si
trova una PTO posteriore a
due velocità (540 e 750 rpm)
con possibilità di scegliere
anche la modalità 540E per
ridurre i consumi. È presente
anche una PTO centrale da
2.000 rpm di serie, mentre
sul MF 1M.20 è disponibile
come optional.
Un altro grande miglioramento
arriva dal punto di
vista del comfort operativo.
Il MF 1M.25 può essere ordinato
con cabina chiusa e
climatizzata già installata in
fabbrica.
Sergio Bolis
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TRACTOR BELARUS OF THE YEAR
Stazza poderosa,
linea ricercata e
dotazione in linea
coi competitor
occidentali. Il Belarus
5425 Titan coi
suo 542 cavalli di
potenza massima
è a oggi il trattore
convenzionale più
potente al mondo .
Peccato solo che sia
fermo al palo dello
Stage IIIA.
Il gigante
dell’Est
Presentato a Minsk il trattore
convenzionale più potente al
mondo. Un Belarus Titan da 542
cavalli con motore Weichai
Sebbene praticamente
sconosciuto nei mercati
agricoli dell’Europa
occidentale, il nuovo Belarus
5425 Titan segna un punto di
svolta nella produzione di trattori
ad alte prestazioni. Prodotto
dalla Fabbrica di Trattori
di Minsk (MTZ) in Bielorussia,
questo gigante si impone
come il trattore convenzionale
più potente al mondo, grazie a
un’imponente potenza di oltre
500 cavalli e una struttura poderosa
per affrontare le lavorazioni
più impegnative. Confermata
la classica livrea rossa
del brand ma si nota subito
una ricerca stilistica sino ad
ora solo abbozzata in quel di
Minsk con cofano spiovente e
un bel musetto nero sovrastato
dalla griglia di aspirazione del
motore.
Il cuore del Titan è un sei
cilindri cinese Weichai da
13,5 litri che sviluppa 542
cavalli di potenza massima e
2.450 Nm di coppia, posizionandosi
dunque ai vertici della
categoria nonostante gli standard
di emissioni siano Stage
IIIA quindi non omologati alle
nostre latitudini. A differenza
di altri trattori ad alta potenza
che adottano soluzioni ibride
o cingolate, il 5425 rimane
fedele a un’architettura classica
(4 ruote motrici, telaio rigido),
sfruttando una dotazione
tecnologica tutto sommato di
prim’ordine considerato che
qui a contare sono soprattutto
i muscoli.
La trasmissione Full Power
Shift 18x6 a gestione elettroidraulica
consente cambi marcia
sotto carico senza interruzione
di potenza, la frizione
è multidisco in bagno d’olio
e i freni sugli assali anteriore
e posteriore, a dischi multipli
in bagno d’olio, sono azionati
idraulicamente.
Idraulica ad alte prestazioni
L’impianto idraulico si distingue
per una portata combinata
di ben 350 litri/minuto (due
pompe a pistoni assiali da 210
e 140 l/min), prestazioni che lo
rendono adatto anche all’impiego
con attrezzi agricoli di
grande capacità o funzionamento
continuo. Il sollevatore
posteriore può movimentare
fino a 17 tonnellate, mentre
quello anteriore arriva a 5.
Quattro i distributori idraulici
anteriori e posteriori in dotazione
standard ma, su richiesta,
se ne possono avere altri quattro
sul posteriore.
Il 5425 non è solo forza
bruta: è equipaggiato di serie
con il sistema di agricoltura
di precisione Belarus TTZ,
che integra guida automatica,
gestione degli attrezzi Isobus,
ottimizzazione dei percorsi e
applicazioni mirate di sementi
e fertilizzanti. Una telecamera
frontale integrata nel cofano
motore supporta l’aggancio
degli attrezzi e migliora la visibilità
in manovra.
Nonostante le sue origini
in un mercato meno noto agli
operatori occidentali, il Belarus
5425 offre un livello di ergonomia
e comfort allineato
agli standard dei costruttori più
affermati. La cabina è sospesa
sul telaio con molle, il sedile è
pneumatico con bracciolo multifunzione,
e l’ambiente include
climatizzatore automatico,
sistema audio, illuminazione
LED, spazi portaoggetti, portabicchieri
e sedile per l’accompagnatore.
Oltre l’80% dei componenti
del 5425 proviene direttamente
da impianti bielorussi.
Il motore, il sistema idraulico
e gli pneumatici (Trelleborg)
sono le uniche eccezioni. Il
resto, dal telaio alla trasmissione,
dall’elettronica alla cabina,
è progettato e prodotto in Bielorussia.
Una menzione a parte
va al sistema di sospensione,
fornito da un’azienda svedese.
ma Titan.
«Il 5425 è solo l’inizio.
Questa macchina rappresenta
una nuova era per la nostra
ingegneria. Non è solo poten-
Visione internazionale
Il debutto ufficiale del modello
è avvenuto durante la fiera Belagro
2025 a Minsk, con un discorso
del CEO Sergej Avramenko
che ha sottolineato
come il Belarus 5425 non sia
un prodotto isolato, ma l’ammiraglia
di una nuova serie di
trattori super potenti: la gamte,
è costruita per durare e per
lavorare in condizioni estreme.
Il suo arrivo cambia le regole
del gioco».
Fabio Terni
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TRACTOR ANTONIO OF CARRARO THE YEAR
Attacca la
spina
Presentati a Conegliano
i risultati del programma
Life Atena per la
riduzione delle emissioni
in vigna. Coordinatore
del progetto triennale è
Antonio Carraro
Protagonisti del
progetto un trattore
full electric e uno
a trazione ibrida
gasolio-elettrico
in grado di ridurre
del 30% l’uso
di carburante.
Coinvolte anche
attrezzature ad
azionamento
elettrico realizzate
da ERO.
il mondo in
modo sostenibile
«Nutrire
è una delle più
grandi sfide del nostro tempo,
e il primo passo per ridurre le
emissioni prodotte dall’agricoltura
è modificare il modo
in cui coltiviamo». Questo è
quanto recita la prima frase
della presentazione di Life
Atena, un programma cofinanziato
dall’Unione Europea che
punta alla riduzione dell’inquinamento
prodotto da trattori ed
attrezzi agricoli nel contesto
delle lavorazioni in vigneto.
Il beneficiario coordinatore
di questo programma, partito
nel 2022 e di durata triennale,
è l’azienda veneta Antonio
Carraro, con cui hanno poi
collaborato diverse altre realtà:
Ecothea, per la componentistica
elettronica,
ERO, per gli attrezzi
elettrificati, ed il Consorzio
di tutela del
Prosecco Superiore
Conegliano Valdobbiadene
DOCG, per la
fase di test.
Il budget complessivo
ammontava a 3 milioni
di euro e i prodotti
realizzati in questi tre
anni sono: una piattaforma
modulare elettrificata
per trattori specializzati isodiametrici,
che dà vita ad un
mezzo ibrido (SRhe) e ad uno
elettrico (SRe) marchiati Antonio
Carraro, oltre a cinque attrezzi
per la cura del vigneto ad
azionamento sempre elettrico,
questa volta firmati da ERO.
Arrivati quindi alla conclusione
del progetto, il 3 Luglio
scorso si è tenuta, a Conegliano,
patria del Prosecco DOCG,
la presentazione del lavoro fatto
e degli obiettivi raggiunti.
Il primo ad intervenire è stato
Diego Tomasi, direttore del
consorzio di tutela del Prosecco
Superiore DOCG, che ha
presentato l’evoluzione della
coltivazione del vigneto nelle
zone di Conegliano e Valdobbiadene,
arrivando all’attuale
tendenza, cioè quella di eliminare
i composti pericolosi prodotti
dalle pratiche colturali,
come le emissioni di CO 2
NO x
e Particolato.
Tre anni di sviluppo
La palla è passata poi a Damiano
De Checchi, responsabile
ricerca e sviluppo di
Antonio Carraro, con la presentazione
degli obiettivi e dei
risultati raggiunti nei tre anni
di sviluppo. In massima sintesi
si tratta, come detto, di un
trattore 100% elettrico e di un
fratello a trazione ibrida gasolio-elettrico
capace di ridurre
del 30% l’uso di combustibile.
Da non sottovalutare poi la
minore rumorosità dei mezzi,
i nuovi posti di lavoro creati
ed i ricavi futuri che questi
nuovi prodotti genereranno.
Partner irrinunciabile nello
sviluppo dei mezzi è Ecothea,
azienda nata dall’incubatore di
startup del Politecnico di Torino
e specializzata nella progettazione
e produzione di componenti
per mezzi elettrificati.
Nel suo intervento, Aurelio
Somà, presidente di Ecothea
e professore del Politecnico,
ha spiegato nel dettaglio la
piattaforma modulare, creata
per rispondere alla necessità
di produrre in serie e di avere
due mezzi: uno elettrico ed uno
ibrido, al fine di rispondere al
meglio alle varie esigenze del
mercato.
Piattaforma comune
Nello specifico la piattaforma
è uguale per entrambi i modelli,
con un motore da 50kW per
la trazione ed uno da 30 kW
per i servizi; l’unica differenza
risiete nel motore di trazione
che, nella versione ibrida, è
collegato tramite una frizione
al motore a combustione interna,
mentre, nella versione
elettrica, è collegato tramite
cavi al pacco batterie.
Come ricorda Somà, il
trattore non è un mezzo fatto
e finito, ma per compiere
una lavorazione deve essere
abbinato a degli attrezzi appositi;
qui entra in gioco ERO
ed il direttore R&D Ignatz
Wendling che, con il suo
team, ha sostituito la classica
presa di forza ed i classici
distributori idraulici in una
presa 48 volt e divversi motori
elettrici, una soluzione che
non solo aumenta l’efficienza,
ma riduce anche, in questo
caso del 30%, la presenza di
olio in circolo, andando quindi
a limitare le possibili perdite
che contribuirebbero all’inquinamento.
Alle varie presentazioni
è seguita una tavola
rotonda di confronto
con la partecipazione
di Maurizio Maschio,
presidente di Antonio
Carraro, e di Federico
Correr, assessore
all’agricoltura della regione
veneto. Un momento
di confronto sul
giusto approccio che il
settore della meccanizzazione
dovrà avere riguardo
la sostenibilità
a tutto tondo.
A fine giornata è stato poi
possibile toccare con mano i
due mezzi, che si trovano ancora
in uno stato prototipale;
l’arrivo sul mercato è infatti
previsto per il 2030, momento
nel quale il produttore si
prospetta che il mercato per
questi trattori elettrificati sarà
più sviluppato e pronto ad ac-
cogliere soluzione del genere,
studiati per lavorare nei vigneti
più impervi dello stivale.
Per ora si conoscono pochi
dettagli e la maggior parte di
essi verrà divulgata a tempo
debito, quando si supererà
la fase di industrializzazione
nella catena di montaggio.
Filippo Ballardin
28
29
IMPRESSIONE
IN CAMPO
Dimensioni compatte,
125 cavalli e impianto
idraulico potenziato.
Il MF 5M 125 si adatta
perfettamente ai
fabbisogni delle
aziende zootecniche
e in particolare
nelle operazioni
di fienagione.
Qui in prova con
una andanatrice a
tappeto ROC RT870.
Tecnologia
alla portata di tutti
SCHEDA TECNICA
VEICOLO PROVATO
Il Massey Ferguson 5M
125 in prova è costruito
nello stabilimento Agco
di Beauvais (Francia)
ed è equipaggiato con
pneumatici Mitas AC65
540/65 R38 posteriori e
440/65 R28 anteriori. Il
modello provato è allestito
con impianto idraulico a
doppia pompa da 100 l/
min (58 + 42), 3 distributori
meccanici posteriori e 2
distr. elettroidraulici ventrali
per caricatore frontale,
joystick elettronico per
caricatore su bracciolo,
tetto Visio, sedile con
sospensione pneumatica,
cabina con sospensioni
meccaniche.
DATI TECNICI
Motore Agco Power
44 Stage V 4 cilindri
da 4,4 litri, 125 cv, 520
Nm. Trasmissione semipowershift
Dyna-4 16/16
con funzioni AutoDrive e
Neutro con Freno. Capacità
sollevatore posteriore 5.200
kg.
Peso 4.750 kg, peso
massimo consentito 8.500
kg. Passo 2.620 mm.
Lanciata alla fine del 2024, la nuova
serie di trattori aziendali MF 5M
nasce come evoluzione della serie
MF 5700M introducendo una serie di
caratteristiche volte a ottimizzarne ulteriormente
l’uso, il comfort e il controllo.
L’obiettivo è quello di elevare il
livello delle prestazioni della macchina
e predisporla per le moderne funzioni
di precision farming, ma senza rinunciare
alla semplicità di gestione e alla
familiarità della versione precedente.
I modelli della nuova serie sono 6,
tre con potenze massime di 95, 105 e
115 cavalli caratterizzati da un telaio
più piccolo con interasse di 2.430 millimetri,
e tre da 125, 135 e 145 cavalli e
passo da 2.620 millimetri.
Il MF 5M 125 della prova, per pesi
e dimensioni, è particolarmente adatto
nei tipici impieghi delle aziende zootecniche,
sia nei lavori di movimentazione
col caricatore frontale, sia in
campo per le operazione di semina e di
raccolta del foraggio, specialmente con
questo tipo di allestimento che prevede
la cabina col tetto Visio, il sottotelaio
per il caricatore frontale installato in
fabbrica, due distributori ventrali controllati
col joystick elettronico e le funzioni
Autodrive e Neutro con Freno.
© Trattori 2025
MASSEY
FERGUSON
5M 125
In campo col meno potente dei
5M a passo lungo, su misura per
le aziende zootecniche. Facile e
‘user friendly’ come un trattore
tradizionale, ma più produttivo
grazie a un moderno e
funzionale pacchetto elettronico
l+ l-
l Piattaforma elettronica con funzionalità
avanzate di facile gestione
l Impianto idraulico a doppia pompa ad
elevate prestazioni
l Joystick multifunzione elettronico per i
comandi del caricatore
l Serbatoio carburante molto capiente
CONSUMO* l/h 24,4
AUTONOMIA 8 ore e 12’
PREZZO EURO 125.630
* Desunto dalla scheda tecnica del
motore in potenza massima
l Non è disponibile l’opzione con assale
anteriore sospeso
SUSTAINABILITY INDEX
DRIVELINE %
a a c e e 52,4
COMFORT E SICUREZZA
a a b e e 51,5
CARATTERISTICHE DEL VEICOLO
a a e e e 45,7
MOBILITY REVOLUTION TRACTOR
a a e e e 50,5
30
31
cv!
145!
135!
125!
115!
105!
95!
85!
75!
65!
IMPRESSIONE
IN CAMPO
AGCO POWER
kgm!
60!
58!
56!
54!
52!
50!
48!
46!
44!
55!
42!
700! 1.300! 1.900! 2.500!
giri / minuto !
POTENZA CV! COPPIA KGM!
Il grafico, realizzato da Trattori, è disegnato
in modo che le curve di potenza e di
coppia si incontrino al regime di rotazione
in cui si rileva il minor consumo specifico:
148 grammi per cavallo ora a 1.500 giri.
MOTORE
Marca e sigla AGCO POWER 44
Alesaggio/corsa mm 108/120
Cilindri/cc/valvole 4/4.397/16
Potenza nominale cv/giri 120/2.200
Potenza massima cv/giri 125/2.000
Potenza specifica cv/litro 28,4
Coppia kgm/giri 52,9/1.500
Riserva di coppia % 29
Rapporto di compressione 17:1
Aspirazione
Intercooler
Iniezione
Common rail
Massa kg 430
Massa specifica kg/litri 97,8
Rendimento 0,42
Cons. spec. min g/cvh/giri 148/1.500
Cons.pot. max litri/h 24,4
Cons.coppia max litri/h 22,2
Autonomia in pot. max ore 8,2
Indice sollecitazione 8
Emissioni
Stage V
INDICE DIESEL TRATTORI 6,3
A sinistra, il 4 cilindri
Agco Power da 4,4
litri. Sotto, al lavoro
con il caricatore
frontale montato in
fabbrica, facilmente
collegabile grazie a
un sistema ad attacco
rapido. Più in basso, il
sollevatore posteriore
con capacità di
5.200 chili. Nella
pagina precedente,
da sinistra, l’assale
anteriore fisso e
quello posteriore
rinforzato. A seguire i
distributori posteriori,
due sul lato sinistro e
uno sul lato destro.
Combustione ottimizzata
Controllo elettronico in costante dialogo
con la trasmissione, turbo aftercooler con
valvola Wastegate, 4 valvole per cilindro
e sistema di iniezione Bosch common rail
con pressione d’iniezione di 1.600 bar consentono
al 4 cilindri finlandese di ottimizzare
la combustione e disegnare curve di potenza
e coppia appropriate al tipico utilizzo
agricolo, con un picco di potenza massima
di 125 cavalli a 2.000 giri e un’ottima elasticità
col valore di coppia massima di 53 chilogrammetri
a 1.500 giri. In versione Stage
V non c’è l’Egr
per il ricircolo
dei gas di
scarico e al
sistema Scr
con catalizzatore
d’ossidazione
Doc si aggiunge
il catalizzatore
antiparticolato
SC. Come ormai
è diventata
la norma
sui trattori del
gruppo Agco,
l’intero sistema di
post-trattamento
è raccolto in un
unico modulo ‘All in
one’ nascosto sotto la
cabina nella parte anteriore
destra. Il cambio d’olio è previsto ogni
600 ore.
LA MECCANICA
Classico con brio
Architettura classica con
un tocco smart
Dal telaio portazavorre anteriore
agli attacchi posteriori il MF 5M
125 è lungo 4.405 millimetri, la
larghezza è di 2.250 millimetri (in base
all’allestimento può variare tra un minimo
di 1.795 e 2.587 millimetri) e l’altezza
alla parte superiore del tetto è di
2.730 millimetri. Misure che permettono
al trattore di muoversi con agilità nei
cortili e nelle stalle, ma anche di essere
stabile quando si tratta di lavorare col
caricatore frontale o di sollevare attrezzature
pesanti. L’assale posteriore è rinforzato
e ora il sollevatore arriva a 5.200
chili di portata massima, ed è possibile
abbinare il caricatore anteriore col sottotelaio
installato già in fabbrica con il
sistema di attacco rapido.
La linea ricalca lo stile neo retro
dell’ultima generazione di trattori
Massey Ferguson con la cabina grigio
diamante e la striscia grigia a sciabola
sul fianco del cofano spiovente. Il design
è elegante ma funzionale, col sistema
di trattamento dei gas di scarico
All-in-One posizionato ordinatamente
sotto la cabina e lo scarico in linea con
il montante A della cabina per garantire
maggiore manovrabilità e una perfetta
visibilità.
Il 4 cilindri Agco Power da 4,4 litri,
qui tarato alla potenza massima
di 125 cavalli che raggiunge a 2.000
giri, è affidabile ed elastico, con curve
di coppia ben configurate per gli impieghi
agricoli e un picco di 53 chilogrammetri
a 1.500 giri. I consumi sono
contenuti, e grazie al serbatoio carburante
da 198 litri, ben il 24% di volume
in più rispetto a prima, l’autonomia di
lavoro tra un rifornimento e l’altro è
più che abbondante.
Powershift robotizzato
Sulla trasmissione c’è poco di nuovo da
dire, si va sul sicuro con la collaudata
Dyna-4, un semi-powershift robotizzato
che consente di scegliere tra 16 marce
avanti e 16 retro senza utilizzare la frizione,
con una velocità massima Eco di 40
km/h che si raggiunge a 1.850 giri/min.
La gestione è semplicissima attraverso la
leva Power Control montata a sinistra del
volante o il joystick elettrico sul bracciolo,
disponibile a richiesta al posto della
leva a T, che oltre a consentire di effettuare
l’inversione della direzione, il cambio
marcia e richiamare la memoria del regime
motore, permette anche di controllare
la terza funzione idraulica esterna e di gestire
il caricatore frontale o altri attrezzi
specifici.
I plus che offre questa versione della
Dyna-4 sono la funzione AutoDrive per i
cambi di marcia automatici nelle modalità
Power ed Eco, e la funzione Neutro con
Freno che disinnesta automaticamente la
trasmissione quando si premono i pedali
dei freni. Nei frequenti stop and go non è
32
33
IMPRESSIONE
IN CAMPO
CARRO
Struttura portante costituita dal supporto
dell’assale anteriore, dal basamento del
motore, dalla campana della frizione con
relativa scatola distanziatrice, dal cambio
e dalla scatola del differenziale posteriore.
TRASMISSIONE
Cambio Dyna-4 composto da 4 gamme
robotizzate all’interno delle quali operano
4 marce innestabili sotto carico senza l’ausilio
della frizione. La funzione Autodrive
consente di cambiare automaticamente le
marce in funzione del carico del motore.
La funzione Neutro con Freno attiva la folle
quando si preme sul freno. Tutti i 16 rapporti
sono disponibili in entrambi i sensi di
marcia grazie all’inversore elettroidraulico.
TRAZIONE
Quattro ruote motrici con innesto elettroidraulico
della doppia trazione e del blocco
differenziale a dischi in bagno d’olio.
IMPIANTO IDRAULICO
Impianto idraulico a centro aperto alimentato
da due pompe a ingranaggi. Una
eroga 42 l/min a tutti i servizi interni, i distributori
e il caricatore mentre l’altra eroga
58 l/min per il sollevatore posteriore
a controllo elettronico da 5.200 kg. Premendo
un pulsante è possibile combinare
le due pompe per un flusso di 100 l/min ai
distributori.
STERZO
Idrostatico con pompa dosatrice e cilindro
idraulico a doppio stelo.
FRENI
Freni a disco a secco ad azionamento
idrostatico.
PRESA DI FORZA
Posteriore indipendente con inserimento
elettroidraulico ai regimi di 5407540E e
1.000 giri al minuto.
A sinistra, la cabina
con pianale piatto e
ampia porta d’accesso.
Sotto, a sinistra, i
comandi ben disposti
sul passaruota, la leva
Power Control e la
scaletta d’accesso.
L’impianto di
climatizzazione è
stato potenziato
e le luci di lavoro
sono LED. In basso, il
tettuccio trasparente
della versione Visio.
Metro e bilancia
Lunghezza mm 4.405
Larghezza mm 2.250
Passo mm 2.620
Carreggiata ant. mm 1.710
Carreggiata post. mm 1.750
Capacità soll.post kg 5.200
Peso kg 4.750
Serbatoio gasolio/AdBlue l 198/18
dunque più necessario premere il pedale
della frizione.
Più preciso e più smart
La grossa differenza sul MF 5M 125 la fa
però la nuova architettura elettronica che
include connettività ISOBUS, il sistema
di guida automatica MF Guide e un’ampia
gamma di altre opzioni pensate per lo
Smart Farming, come il Section e il Rate
control e la modalità ‘Go’ per la configurazione
rapida del trattore in base all’attrezzo
memorizzato e la ripetizione di un
percorso predefinito. MF Guide è disponibile
sia col sistema di ricezione Trimble
che NovAtel per garantire una precisione
da 15 fino a 2 centimetri.
Merita un applauso anche l’impianto
idraulico, per semplicità, efficienza e prestazioni.
Si tratta di un impianto a centro
aperto alimentato da due pompe a ingranaggi,
una per tutti i servizi interni che
eroga 42 l/min, e un’altra da 58 l/min per
il sollevatore posteriore a controllo elettronico
con capacità massimo di 5.200 kg.
Premendo un pulsante, l’impianto
idraulico è in grado di erogare 100 l/min
di olio, rendendo disponibile questa por
tata più elevata per generare la velocità e
la potenza extra necessarie a operare con
il caricatore frontale.
I distributori posteriori sono 3 ad azionamento
meccanico, mentre i due ventrali
che servono per azionare il caricatore
sono a comando elettroidraulico tramite il
joystick. Pto e sollevatore posteriore possono
essere azionati anche dai comandi
esterni sul parafango.
LA CABINA
Viva la tradizione
Comandi semplici e intuitivi,
spazio e visibilità ottimali
La cabina ha una larghezza di 1,3
metri e il pavimento completamente
piatto, i comandi sono ben posizionati
sul passaruota di destra e quindi lo
spazio a disposizione dell’operatore è
ampio, anche con la presenza del sedile
per il passeggero. Il modulo SCR nascosto
sotto la cabina e il perfetto allineamento
dello scarico col montante destro
offrono una vista ottimale sull’anteriore
del trattore, col parabrezza esteso e il
tettuccio trasparente della versione Vi-
sio che agevolano notevolmente le operazioni
col caricatore frontale.
L’assale anteriore è fisso, ma per
assorbire gli urti la cabina dispone in
optional di un sistema di sospensioni
meccaniche composto da due ammortizzatori
a molla nei due angoli posteriori.
Tutto al posto giusto
I comandi sono tradizionali, e quando si
sale a bordo ci si trova a proprio agio, sapendo
subito dove mettere le mani. Col
joystick sul bracciolo si gestiscono le
funzioni più importanti di trasmissione
e idraulica, mentre i comandi meccanici
dei distributori e quelli elettronici del sollevatore
non necessitano di nessun corso
di formazione per essere gestiti.
I comandi per le luci di lavoro e per
azionare i tergicristalli posteriori, il pannello
ELC e la chiave di accensione sono
posizionati sul montante posteriore destro.
Di stampo tradizionale anche il cruscotto
analogico-digitale che visualizza il
regime del motore e della PTO, il consumo
di carburante, la distanza percorsa, la
superficie lavorata, la temperatura dell’olio,
le ore di lavoro, il regime del motore
memorizzato e le informazioni per la
manutenzione.
Insomma un trattore classico, con tutti
i vantaggi di una architettura meccanica
robusta e affidabile ma con una dotazione
tecnologica completa e di semplice gestione
per elevare le prestazioni in contesti
agricoli professionali che richiedono
compatibilità con sistemi smart e contenimento
dei costi di esercizio.
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CLAAS
In apertura la
mietitrebbia Claas
Lexion 8700 con
sistema Cemos
Automatic e
testata B80 Convio,
sempre sviluppata
in-house. Qui a
fianco, il grande
protagonista
dell’evento di
Francoforte
sull’Oder: il nuovo
modello di media
potenza Trion 760,
sempre con sistema
Cemos Automatic.
Febbre
da fieno
Claas alza ancora una volta l’asticella
dei suoi prodotti dedicati alla
fienagione e rinnova praticamente tutte
le gamme, dalle mietitrebbie Trion
alle falciacondizionatrici Disco, dai
sollevatori Scorpion alle rotopresse
Rollant. Novità su tutta la linea dunque.
Con i sistemi digitali al centro
Probabilmente quello che
sta vivendo Claas in questa
calda estate è il periodo
più ricco di novità degli ultimi
anni. Oltre alla nuova linea di
premontaggio inaugurata nella
sede centrale di Harsewinkel,
il costruttore tedesco ha rinnovato
praticamente tutte le
linee di prodotto dedicate alla
fienagione. Presentandole in un
evento internazionale nei campi
di Francoforte sull’Oder, a due
passi dal confine con la Polonia.
Dalle mietitrebbie Lexion
ai telescopici Scorpion, passando
per le falciacondizionatrici
Disc il costruttore ha letteralmente
schierato in campo
il meglio del meglio del suo
portafoglio dedicato alla stagione
2026.
Una Lexion(e) di potenza
A spiccare tra le tante novità,
sicuramente aiutate dalla stazza,
le nuove mietitrebbie di
medie dimensioni Trion, per
l’occasione affiancate dalle
sorelle maggiori Lexion da cui
hanno preso non pochi spunti.
A quattro anni dall’arrivo sul
mercato, la gamma Trion vedrà
l’ingresso tra le sue fila di un
nuovo top di gamma, il modello
760, con potenze fino a 507
cv, erogate da un motore MAN
D26 con una cilindrata di 12,4
litri. Ad aumentare non sono
stati solo i cavalli ma anche la
produttività, grazie al maggiore
volume del serbatoio della granella,
pari a 13.500 litri.
L’offerta, quindi, si è fatta
ancora più stratificata: le Serie
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CLAAS
A sinistra e sotto
al centro le nuove
rotopresse Rollant
630 RC con sistema
Uniwrap per la
fasciatura delle
balle di fieno.
Qui a lato le
falciacondizionatrici
Disco in azione.
Qui sopra, invece,
il modello 848,
new entry della
gamma di sollevatori
telescopici Scorpio.
E la testata Sunspeed
per girasoli
sono tre, Trion 500, 600 e 700,
con le opzioni diventate ancora
più numerose. Gli utenti potranno
scegliere tra modelli a
5 o 6 scuotipaglia, Aps Hybrid
e varianti a ruote, TerraTrac e
Montana. Ora poi il sistema
propulsivo è dotato di tecnologia
Dynamic Power con cui
la potenza del motore si adatta
sempre alle condizioni d’uso,
garantendo un risparmio di
carburante fino al 10%.
Interessante, poi, l’aggiunta
sul tettuccio della mietitrebbia
del sistema Dynamic Cooling,
con una ventola variabile
che si adatta alle condizioni di
lavoro, con risparmi fino a 15
kW di potenza.
I progettisti hanno migliorato
anche la cabina, al cui interno
ora troviamo radio Apple
CarPlay e Android Auto con
display touch da 6,75 pollici,
DAB+ con subwoofer opzionale
e Bluetooth. All’interno è
presente anche un attacco per
l’aria compressa con pistola di
soffiaggio per una pulizia rapida
e semplice dei comandi e
del pavimento della cabina.
Completa il quadro anche
un nuovo sistema di illuminazione,
si interno che esterno
a led, adatto a lavorare anche
quando non c’è più luce, di
sera o di notte. In più, oltre alle
funzioni offerte dal pacchetto
telematico Claas Connect per
l’agricoltura di precisione, a
bordo è stato installato anche
il pacchetto Cemos Auto.
Disco Dance
A fianco delle mietitrebbe
Claas ha dato ampio risalto
alla nuova gamma di falciatrici
e falciacondizionatrici
Disco 1100 RC/C Business,
con i modelli in acciaio come
optional rispetto a quelli realizzati
in poliuretano) . Si
tratta di gamme con larghezze
di lavoro da 9,7 a 10,7 metri
che apporteranno un ulteriore
aumento della produttività
grazie ai bracci rinforzati e
alla doppia trasmissione a rulli
per le versioni RC con condizionatore.
La gamma Disco
è stata rinnovata di anno in
anno sin dal suo lancio, più di
30 anni fa. Tra le novità che
gradualmente sono state introdotte
per migliorare la qualità
del foraggio e ridurre i consumi
troviamo Max Cut, Active
Float, Safety Link e la piegatura
vettoriale. La larghezza di
lavoro massima di 10,7 metri
può essere ridotta idraulicamente
e senza interruzioni a
9,7 metri, con la possibilità di
regolare i due bracci indipendentemente
l’uno dall’altro o
di sincronizzarli per garantire
una sovrapposizione ottimale
nelle curve strette o quando
si lavora su pendenze laterali.
Nonostante le due unità di
taglio larghe 3,8 metri, la falciatrice
rimane sotto i 4 metri
di altezza durante il trasporto
su strada.
Grande enfasi anche per il
nuovo modello della gamma
Scorpion: si tratta dell’848,
sviluppato per per colmare il
divario tra i modelli 756 e 960.
Sotto al suo cofano romba un
motore Deutz a quattro cilindri
da 156 cv, anch’esso dotato
del sistema Dynamic Power
con cui è possibile regolare
automaticamente il regime del
motore in funzione della posizione
del joystick e quindi
della velocità desiderata del
sollevatore e del caricatore.
Una tecnologia che è anche
in grado di ridurre la velocità
di trasporto a 1.600
giri/min a 40 km/h, in modo
da ottimizzare il risparmio di
carburante. La trasmissione è
la Varipower Plus: idrostatica,
completamente automatica e
continua. L’impianto idraulico
è load-sensig e ha una
capacità fino a 187 l/min
e una pressione di esercizio
di 270 bar: caratteristiche
che garantiscono cicli di carico
rapidi e grande versatilità
durante le operazioni.
Che pressa!
Per chiudure, infine, una menzione
d’onore alle rinnovate
rotopresse Rollant 630 RC.
Per l’occasione coadiuvate
dalle sorelle con tecnologia
Uniwrap. Che nei campi tedeschi
hanno effettuato una
dimostrazione di potenza
piuttosto impressionante Una
in fianco all’altra, sulle rispettive
andane di erba medica e
trainate da trattori Arion 660,
hanno infatti raccolto, tratta-
to e imballato in pochissimi
minuti quintali di prodotto.
Tra le aggiunte più importanti
l’innovativo sistema pick-up
Multiflow. Il diametro della
camera è di 1,25 metri e il rotore
di taglio ha 25 coltelli.
Stefano Eliseo
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KUHN
A sinistra, l’irroratrice
Karan è una delle
principali novità
2025 per Kuhn. Qui a
fianco, la seminatrice
Espro 6002 e, in
senso orario, il carro
miscelatore Profile
1.CM, la rotopressa FB
3125 e il coltivatore
a dischi Optimer L
7500. Sotto, a sinistra,
la seminatrice Sitera
320D dotata di dischi
doppi e, a destra,
la rotopressa con
fasciatore VBP 7100.
Il dettaglio fa
la differenza
Si è svolto a Saverne, in Francia, il consueto evento
dimostrativo Kuhn con tutte le novità introdotte nel
2025 in ogni categoria di attrezzature. L’evoluzione è
continua su tutta la gamma, con la cura di ogni dettaglio
ran, proposto con serbatoi da 4.500,
5.200, 6.000 e 8.000 litri, con barre
in acciaio e alluminio che vanno da
18 a 45 metri.
Si tratta di una macchina ‘Top
level’, progettata per garantire le
massime prestazioni possibili, ma
disponibile in tre livelli di allestimento
per soddisfare le esigenze
delle diverse aziende con possibilità
di scelta dalle soluzioni più semplici
a quelle più avanzate.
Grazie a un nuovo sistema di
adattamento intelligente al terreno
denominato Eagle, questa irroratrice
è in grado di lavorare a una
velocità di 25 km/h e di operare a
partire da 30 cm di altezza posizionando
automaticamente la barra in
base alle condizioni variabili delle
colture o delle topologie degli appezzamenti
per ottimizzare la precisione
di applicazione.
Tante le proposte per la fienagione,
a partire dalla falciatrice a
dischi GMD 9530 RV dotata di si-
stema per l’andantura mediante coclea
per combinare taglio e andanatura
in un’unica passata. Con una
larghezza di lavoro da 9,10 a 9,50
metri la GMD 9530 RV permette di
regolare la larghezza dell’andana
da 1,50 a 2 metri in base al tipo di
foraggio, ma è anche possibile alzare
idraulicamente i carter posteriori
del raggruppatore per lo spandimento
largo, la formazione di andane
su uno o entrambi i lati, favorendo
così l’asciugatura ottimale e una
raccolta più agevole.
Il 2024 di Kuhn si è chiuso con
un fatturato di 1,217 miliardi di
euro. Sono state circa 60mila
le macchine vendute, con un chiaro
incremento di quelle di grandi
dimensioni, che rappresentano ormai
il 40% del business globale
di Kuhn. La ricerca e sviluppo sui
nuovi prodotti, nella quale il costruttore
francese ha investito oltre
50 milioni nel 2024, mira dunque
a soddisfare la sempre maggiore
richiesta di produttività, ma con un
occhio di riguardo anche ai merca-
ti come l’Italia dove le dimensioni
aziendali non sono certo ‘XL’.
Come sempre prima di Agritechnica
le ultime novità del marchio,
20 in tutto nel 2025, sono
state presentate alla stampa internazionale
nel corso di un evento
in campo a Saverne, in Francia,
dove Kuhn ha la sede storica.
Fino a 100 ettari all’ora!
Sicuramente una delle novità più
importanti, se non la più importante,
è il polverizzatore trainato Ka-
La più grande che c’è
Con la GMD 15030 Kuhn introduce
poi la falciatrice portata a
dischi più grande sul mercato, arrivando
a una larghezza di lavoro
di 14,5 metri in combinazione
con una falciatrice frontale da 3,1
metri. Nonostante le dimensioni
l’operatore può viaggiare su strada
in completa sicurezza dato che
in trasporto le sue dimensioni non
superano i 3 metri di larghezza e i
4 metri di altezza. Anche il peso è
limitato a 3,8 tonnellate, il che per-
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KUHN
In questa pagina, la
falciacondizionatrice
FC 13460 RA. Sotto,
il ranghinatore
a 4 rotori GA
14231 e, a sinistra,
il rompicrosta
Starliner. A destra,
in senso orario,
il dissodatore
Highlander 6000, la
falciatrice GMD 9530
RV, l’aratro Master
M e l’andanatore a
tappeto Merge Maxx
952 Isobus. Sotto, la
tramoggia frontale
TF 2300C con nuovo
dosatore Optiseed.
mette il suo utilizzo con trattori a
partire da 230 cavalli. La falciatrice
è composta da 4 barre di taglio
allineate, ciascuna delle quali supporta
7 dischi, tra le quali è presente
un’articolazione che permette di
adattarsi meglio
al terreno.
La nuova
generazione
di andanatori
a tappeto Merge
Maxx 102
è stata invece
aggiornata
con materiali
più robusti e
durevoli ed è
stata resa più
facile la manutenzione
rendendo le parti soggette a usura
sostituibili rapidamente. Ma soprattutto
i modelli 952 e 1092 sono
ora disponibili anche in versione
Isobus.
Kuhn completa poi la gamma di
ranghinatori a quattro rotori con il
modello GA 14231 che ha una lar-
ghezza di lavoro di 13,7 metri e un
sistema di trasmissione completamente
idraulico progettato per ridurre
le esigenze di manutenzione
giornaliera. Il nuovo modello di
ranghinatore portato a due rotori
GA 7631 P si distingue invece per
la compattezza del design. Con una
larghezza di lavoro massima di 7,4
metri regolabile idraulicamente e
la capacità di creare andane da 1,3
a 2,2 metri, il GA 7631 P è conforme
alle norme stradali senza dover
rimuovere i bracci del rotore.
Dopo il taglio e
l’andanatura si passa
alla raccolta, per la
quale le novità sono la
rotopressa FB 3125 a
camera fissa, modello
entry level per le zone
alpine ma con caratteristiche
da macchina
professionale come la
camera di pressatura a
18 rulli dotati di profilo
Powertrack, e la
rotopressa-fasciatore
della serie VBP 7100
a camera variabile disponibile ora
con il nuovo rotore di alimentazione
Opticut 33 con 33 coltelli per
abbassare fino a 34 millimetri la
lunghezza di taglio dell’insilato.
Due versioni ‘salvaspazio’
Rimanendo in ambito zootecnico le
novità più importanti sono il carro
miscelatore Profile 1.CM e l’impagliatore
Primor GII 110.1 Polydrive.
Il Profile 1.CM amplia la gamma
di carri miscelatori trainati
Kuhn a coclea verticale con una
versione più stretta e compatta,
larga solo 2,5 metri, disponibili in
5 capacità da 8 a 13 metri cubi.
Il Primor GII 110.1 è invece una
versione di impagliatore più bassa,
solo 2,9 metri di altezza massima
al lavoro e 2,67 in posizione di trasporto,
con 11 metri cubi di capacità
di carico pari a 2 balle cubiche
da 2,7 metri con la sponda posteriore
chiusa e fino a 4 balle rotonde
da 2 metri di diametro.
Per quanto riguarda la lavorazione
del terreno, il Master M è
il nuovo aratro portato per trattori
con potenza da 110 a 240 cavalli.
Oltre che con la testata standard
ad aggancio rapido il Master M
è disponibile anche con l’innovativo
telaio anteriore oscillante
Godrive combinato con la ruota
Work And Roll (WnR) che offre
maggiore manovrabilità e sicurezza
ed è omologata per circolare su
strada fino a 40 km/h. Inoltre consente
la gestione idraulica della
profondità di lavoro dalla cabina
e ottimizza la larghezza di lavo-
ro grazie all’ingombro ridotto.
Master M è disponibile da 4 a 6
corpi, con larghezza variabile o
multipla e con sicurezza T o NSH.
Non c’è due senza tre
Per la minima lavorazione, tra Prolander
e Cultimer si inserisce ora il
nuovo dissodatore a denti Highlander,
progettato per lavorare efficacemente
su tutti i tipi di terreno e
residui fino a una profondità massima
di 20 centimetri. Disponibile in
larghezze di 6 e 7,5 metri per trattori
da 180 a 400 cavalli, Highlander
lavora con 4 file di denti con
dispositivi di sicurezza meccanici
Non-Stop che non richiedono manutenzione,
e sopporta uno sforzo
alla punta di 350 kg.
A livello di seminatrici la Megant
affianca al modello da 6 metri
ulteriori due modelli da 8 e da
7,2 metri di larghezza di lavoro,
mentre la Espro 6002R diventa disponibile
in versione più leggera
grazie a una nuova tramoggia dal
design in PE anziché in metallo.
Sergio Bolis
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TRELLEBORG TIRES
Premium
si nasce
In occasione del lancio europeo dei nuovi prodotti a
Tivoli abbiamo intervistato il Presidente Elio Bartoli che ci
ha raccontato la vision del brand in ottica di prestazioni,
sostenibilità e integrazione nel gruppo Yokohama
«Trelleborg Tires è offrire un
vantaggio prestazionale tangibile
rispetto alla concorrenza, che
giustifichi il nostro posizionamento
premium e, di conseguenza, il
valore del prodotto per i nostri
clienti»
Come si posiziona oggi
Trelleborg Tires nel
mercato dei pneumatici
agricoli e quali sono i
segmenti su cui punterete
maggiormente nei prossimi
anni?
Trelleborg Tires si concentra
in modo mirato sulle applicazioni
più complesse e impegnative
del settore agricolo,
in particolare quelle legate ai
trattori di alta potenza e alle
grandi macchine da raccolta,
dove le prestazioni del pneumatico
possono davvero fare
la differenza.
Siamo ben posizionati anche
nel segmento forestry, ma
non abbiamo l’obiettivo di
presidiare ogni singolo sottosegmento
agricolo: in questo
senso, il nostro portafoglio si
integra con quello degli altri
marchi del gruppo. La missione
del brand Trelleborg Tires
è offrire un vantaggio prestazionale
tangibile rispetto alla
concorrenza, che giustifichi
il nostro posizionamento premium
e, di conseguenza, il valore
del prodotto per i nostri
clienti.
Come ingegnere meccanico,
ho sempre considerato il
prodotto come l’elemento centrale
dell’offerta di un’azienda,
quello che ne determina
il successo sul lungo periodo.
Oggi ci troviamo a competere
con numerosi operatori asiatici,
spesso più aggressivi sul
piano del prezzo, ma per chi
come noi produce in Europa
è fondamentale scegliere
con attenzione il segmento
in cui competere. E il nostro,
da sempre, è quello dell’ultra
performance.
La gamma Progressive-
Traction® rappresenta solo la
punta dell’iceberg del nostro
impegno in innovazione. In
occasione di questo evento,
presentiamo aggiornamenti
significativi su tutte le linee
di prodotto che hanno
contribuito al successo di
Trelleborg Tires negli ultimi
vent’anni. Non possiamo
permetterci compromessi: la
forza del nostro brand deve
essere percepita sul campo,
attraverso prestazioni misurabili
e superiori.
Cosa significa far parte di
un gruppo come Yokohama?
Partendo da quanto costruito
insieme al gruppo Trelleborg
A sinistra, Elio
Bartoli, dal 1
dicembre 2024
Presidente di
Yokohama TWS.
In alto, Alessio
Bucci, Marketing
Training &
Development
Director,
durante la
presentazione
alla stampa
della nuova
gamma TM800
Progressive
Traction.
Qui sopra,
il sistema
intelligente
ATMS per la
rilevazione
dinamica della
pressione
ottimale.
negli anni passati, che ha contribuito
in modo determinante
a farci diventare l’azienda
che siamo oggi, entrare a far
parte del Gruppo Yokohama
rappresenta un passo fondamentale
verso una nuova fase
di crescita. Yokohama è un
interlocutore con una visione
di lungo periodo e con un focus
esclusivo sul mondo degli
pneumatici, il che la rende
particolarmente allineata alle
nostre ambizioni.
Parliamo di un gruppo che
ha investito oltre due miliardi
di euro per affermarsi anche
nel segmento premium dell’agricoltura,
e che condivide
appieno l’importanza di sostenere
il valore del brand attraverso
investimenti mirati in
«Trelleborg Tires ha sempre avuto
una presenza molto forte nel primo
equipaggiamento, soprattutto sulle
macchine di fascia alta, dove il
farmer tende naturalmente a scegliere
pneumatici di alta gamma al momento
dell’acquisto»
qualità di prodotto e capacità
produttiva, senza pressioni su
volumi o strategie di over selling.
Il contesto attuale non è
semplice per il settore: vediamo
concorrenti che riducono
gli investimenti, chiudono impianti
o si ritirano da alcuni
segmenti. In questo scenario,
poter contare su un partner
che ha scelto strategicamente
di puntare sulla fascia alta del
mercato e sull’innovazione è
un grande vantaggio competitivo.
In definitiva, questa integrazione
rappresenta, a mio
avviso, la migliore opzione
possibile per il futuro di Yokohama
TWS. Il Gruppo Yokohama
ci sta offrendo le condizioni
ideali per continuare
a costruire valore nel tempo.
Quale sarà il futuro dei marchi
Mitas e Trelleborg Tires?
Mitas è uno dei marchi che
compongono l’offerta di Yokohama
TWS e continuerà la
propria attività senza alcuna
necessità di rebranding. Per
quanto riguarda Trelleborg
Tires, è attualmente in vigore
una licenza d’uso a lungo
termine, priva di royalties. Al
momento, non è previsto alcun
annuncio ufficiale riguardo a
un eventuale cambio di marchio.
Quando sarà il momento,
il passaggio sarà gestito nel
modo più graduale e trasparente
possibile, esattamente
come avvenuto in passato,
ad esempio nel passaggio da
Pirelli a Trelleborg. È chiaro
che, con una brand company
del calibro di Yokohama, è
ragionevole ipotizzare che,
qualora avvenisse un cambio,
il marchio giapponese possa
essere quello destinato a comparire
sui nostri pneumatici.
Detto questo, non c’è alcun
piano imminente in tal
senso: al momento, il brand
Trelleborg Tires rimane centrale
nella nostra strategia e
fortemente riconosciuto dal
mercato.
E quali sono i rapporti con
Alliance, anch’essa acquisita
dal Gruppo Yokohama,
nonché produttrice di pneumatici
per l’agricoltura?
In qualità di membro del management
team di Yokohama,
mantengo rapporti con i rappresentanti
di tutti i brand del
gruppo, compresa Alliance.
Tuttavia, il posizionamento
sul mercato di Alliance e Trelleborg
Tires è sostanzialmente
differente, pertanto le
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45
TRELLEBORG TIRES
nostre attività, sia in ambito
marketing che commerciale,
continueranno a essere
gestite in modo separato e
indipendente.
Ritengo questa strategia
molto prudente ed efficace, in
quanto riflette quanto già sperimentato
all’interno di TWS
con i brand Trelleborg Tires e
Mitas, con ottimi risultati.
Qual è oggi il rapporto tra
primo equipaggiamento e
ricambio?
Essendo un marchio premium
e altamente performante,
Trelleborg Tires ha sempre
avuto una presenza molto forte
nel primo equipaggiamento,
soprattutto sulle macchine
di fascia alta, dove il farmer
tende naturalmente a scegliere
pneumatici di alta gamma
al momento dell’acquisto.
Tuttavia, in questo particolare
momento storico, caratterizzato
da un rallentamento globale
delle immatricolazioni, il
bilanciamento tra primo equipaggiamento
e ricambio si è
spostato leggermente a favore
del ricambio, che oggi pareggia
il giro d’affari del primo
equipaggiamento.
Sul fronte marketing, il nostro
impulso verso il canale
ricambio è supportato dalla
garanzia di performance per
una durata di 5.000 ore. In
questo modo, il cliente paga
un prezzo premium ma usufruisce
di una durata superiore
rispetto ai pneumatici
della concorrenza; e qualora
questo non si verificasse, è
prevista una compensazione
sul prezzo dell’acquisto successivo.
«Con PowerFlex abbiamo voluto
potenziare ulteriormente queste
caratteristiche, offrendo ai contoterzisti
che fanno molto trasporto un prodotto
competitivo in campo, ma con una
spiccata predisposizione per l’impiego
su strada»
E i vostri marchi export Maximo
e Cultor?
Fanno sempre parte dell’offerta
multibrand di Yokohama
TWS e sono marchi entrylevel,
particolarmente in mercati
dove il livello tecnologico
delle macchine è più basso.
Tuttavia, il nostro fatturato
si basa quasi esclusivamente
sulla vendita dei marchi
Trelleborg Tires e Mitas, così
come gli incentivi alla rete
vendita, con una strategia che
continua a privilegiare i due
brand leader.
Quali le principali innovazioni
tecnologiche che avete
inserito e in che modo la
digitalizzazione può influire
sulle prestazioni per Trelleborg
Tires?
A livello di innovazioni
assolute, spicca sicuramente
il TM800 PowerFlex di Trelleborg
Tires, un pneumatico
ibrido strada/campo con una
fascia centrale ispirata al design
dei pneumatici stradali.
Non siamo i primi a proporre
questa tecnologia, ma la nostra
gamma già offriva ottime
performance su strada. Con
PowerFlex abbiamo voluto
potenziare ulteriormente queste
caratteristiche, offrendo ai
contoterzisti che fanno molto
trasporto un prodotto competitivo
in campo, ma con una
spiccata predisposizione per
l’impiego su strada.
Sempre per Trelleborg Tires,
abbiamo inoltre introdotto
novità nelle linee TM800
e TM900 ProgressiveTraction®:
grazie al design a doppio
rampone e a una base del
battistrada più larga, garantiscono
aderenza e stabilità
eccezionali anche su terreni
difficili, aumentando la produttività
e riducendo slittamento
e consumi.
Le performance sono state
così convincenti da permettere
di offrire, come accennato,
la garanzia di 5.000 ore di
utilizzo, alla pari delle serie
TM1000 ProgressiveTraction®,
TM1060 e TM800 PowerFlex.
Sul fronte digitalizzazione,
stiamo concentrando i nostri
sforzi sul sistema intelligen-
Drante l’evento
presso lo
stabilimento
di Tivoli è
stata offerta
ai giornalisti
la possibilità
di testare
alcuni trattori
con i nuovi
pneumatici.
A sinistra
il TM800,
PowerFlex,
sopra, il TM900
Progressive
Traction.
In basso, una
delle presse per
confezionare
gli pneumatici
all’interno del
sito produttivo.
te ATMS, attualmente in fase
di test con gli OEM. Si tratta
di un dispositivo che calcola
dinamicamente il carico
sul pneumatico e fornisce in
tempo reale il dato della pressione
ottimale. Immaginando
l’ATMS integrato con i sistemi
di gonfiaggio e sgonfiaggio
automatico già presenti su alcuni
trattori, il funzionamento
può essere paragonato a un
cruise control adattivo, ma
applicato alla pressione degli
pneumatici.
In pratica, l’ATMS elabora
continuamente la pressione
ideale in base alle condizioni
operative e la trasmette
al sistema di gonfiaggio, che
regola automaticamente la
pressione senza necessità di
scendere dal trattore. Questo
sistema porta evidenti benefici
in termini di risparmio di
tempo e ottimizzazione delle
prestazioni, dato che la pressione
corretta incide significativamente
su grip, protezione
del terreno, consumi e durata
degli pneumatici.
Tutto ciò assume ancora
più importanza se consideriamo,
ad esempio, la nuova
trasmissione VarioDrive di
Fendt, che ripartisce in modo
intelligente la trazione sugli
assali, valorizzando ancor più
l’efficienza del sistema pneumatico.
«Ci stiamo distinguendo per l’utilizzo
di soluzioni realmente sostenibili,
evitando l’over selling che spesso
caratterizza il mercato, e vantando
una gomma (il TM1 Eco Power di
Trelleborg Tires) certificata da un OEM
con il 65% di contenuto sostenibile»
Qual è l’approccio alla sostenibilità?
Cosa fate per ridurre
l’impatto ambientale,
sia a livello produttivo che
nell’uso dei vostri prodotti?
State lavorando su materiali
biologici, riciclabili o innovativi?
La sostenibilità è per noi un
pilastro centrale. Questo approccio
deriva anche dal nostro
heritage: il gruppo svedese
da cui proveniamo ha
sempre avuto una forte attenzione
alla sostenibilità.
A livello produttivo, abbiamo
obiettivi molto ambiziosi
per la riduzione delle
emissioni di CO2 e per l’efficientamento
dei processi. Ad
esempio, stiamo installando
pannelli solari su tutto il tetto
dello stabilimento di Tivoli,
in modo da ridurre il più
possibile l’utilizzo di energia
proveniente da fonti non rinnovabili.
Per quanto riguarda i materiali,
ci stiamo distinguendo
per l’utilizzo di soluzioni realmente
sostenibili, evitando
l’over selling che spesso caratterizza
il mercato, e vantando
una gomma (il TM1 Eco
Power di Trelleborg Tires)
certificata da un OEM con il
65% di contenuto sostenibile.
Le principali sfide nell’utilizzo
di materiali sostenibili
sono due. La prima è legata
ai costi: i materiali sostenibili
possono essere più cari,
soprattutto se le formulazioni
non sono ottimizzate.
La seconda è la performance:
è molto difficile ottenere
prodotti ad alto contenuto
sostenibile che non
compromettano le prestazioni
o che non abbiano un impatto
economico significativo. Cosa
fondamentale perché non basta
parlare di contenuti ecologici,
il prodotto deve funzionare,
durare, e soddisfare le
esigenze del cliente.
Con l’arrivo di trattori elettrici
state progettando gomme
specifiche per queste
nuove macchine?
Dipende molto dall’applicazione.
Attualmente, i
trattori elettrici sono soprattutto
destinati a usi mu-
46
47
TRELLEBORG TIRES
nicipali, dove la resistenza al
rotolamento rappresenta il
principale focus degli OEM.
Guardando avanti, con l’arrivo
di macchine elettriche per il
campo aperto, dovremo tenere
conto di nuove esigenze specifiche.
L’erogazione della coppia
dei motori elettrici è infatti
molto diversa e richiede
pneumatici con carcasse più
robuste e ramponi rinforzati.
Noi ci sentiamo già preparati
grazie alla tecnologia ProgressiveTraction®,
che presenta
una base del rampone molto
ampia, garantendo maggiore
resistenza e trazione,
soprattutto in fase di spunto,
proprio dove i motori elettrici
richiedono il massimo.
AGRILEVANTE
Il faro per lʼagricoltura del Mediterraneo
BARI,
NUOVA FIERA
DEL LEVANTE
9-12/10/2025
A lato, l’ormai
collaudato
PneuTrac che
combina i
vantaggi di un
pneumatico
agricolo radiale
con quelli
del cingolo,
offrendo ottime
prestazioni sia
su terreni ripidi
sia su terreni
fangosi. Sotto,
il cingolo in
gomma per
macchine
da raccolta
ART1000.
In che misura le tensioni geopolitiche
e i dazi internazionali
hanno influito su costi,
reperimento delle materie
prime e tempi di produzione?
Questo è uno dei fattori che rende
oggi il nostro lavoro particolarmente
sfidante, quasi darwiniano:
non sopravvive il più
forte, ma chi si adatta meglio.
Far parte di un gruppo come
Yokohama ci offre un vantaggio
significativo in termini di flessibilità.
Stiamo ridistribuendo
la produzione verso stabilimenti
non soggetti ai dazi USA
sulle importazioni cinesi. Anche
se i dazi sono stati ridotti,
restano comunque intorno al
55%, quindi ottimizzare i flussi
produttivi è fondamentale.
Sul fronte materie prime, il
contesto è estremamente dinamico
e i prezzi molto volatili:
basti pensare che pochi giorni
fa il petrolio è passato da
75 a 65 dollari al barile. Per
questo è necessaria la massima
agilità per gestire queste
«Stiamo ridistribuendo la produzione
verso stabilimenti non soggetti ai
dazi USA sulle importazioni cinesi.
Anche se i dazi sono stati ridotti,
restano comunque intorno al 55%,
quindi ottimizzare i flussi produttivi è
fondamentale»
variazioni improvvise.
Gli aumenti di listino sono
programmati annualmente o
valutati di volta in volta?
Non applichiamo aumenti
strutturati su base annuale.
Monitoriamo costantemente
l’andamento del mercato e
interveniamo sui listini solo
quando necessario. Ogni decisione
è frutto di un’analisi
attenta degli ultimi mesi e delle
prospettive a breve termine,
con l’obiettivo di fornire ai
clienti segnali coerenti e trasparenti.
Stefano Agnellini
ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DELLE MACCHINE, IMPIANTI E TECNOLOGIE PER LE FILIERE AGRICOLE E ZOOTECNIA
ORGANIZZATO DA FEDERUNACOMA SURL. È UN’INIZIATIVA NUOVA FIERA DEL LEVANTE.
ORGANIZED BY FEDERUNACOMA SURL. A NUOVA FIERA DEL LEVANTE INITIATIVE.
48
FPT
Crescita
sostenibile
La celebrazione dei 50 anni di Iveco ci ha fornito il
palcoscenico per intervistare Daniele Pozzo, Head of
Marketing and Product Portfolio di FPT Industrial. Tra i
temi caldi, il gas, l’e-powertrain e i rapporti con CNH
Come procede il progetto
della piattaforma
multifuel XC13?
Il progetto XC13 sta procedendo
molto bene. I primi
riscontri dal campo sono
estremamente positivi: i clienti
confermano i dati di performance
che avevamo annunciato
nelle brochure e durante
i vari momenti di contatto con
i dealer, prima, e successivamente
con i loro clienti.
Il ‘numero magico’ è il
10%: rappresenta il miglioramento
in termini di consumo
di carburante rispetto al
modello dell’anno precedente,
un dato certificato anche
dal ‘Club 10.7’. In termini
concreti, significa che su una
missione di lungo raggio un
cliente può misurare un’effettiva
riduzione dei consumi
pari al 10%, con un risparmio
significativo in euro per chilometro
— un beneficio tangibile
per l’autotrasportatore a
fine mese.
Oltre all’efficienza nei consumi,
il motore offre migliori
prestazioni, grazie a una coppia
e una potenza superiori
rispetto al precedente 13 litri.
Si tratta di miglioramenti concreti,
percepiti chiaramente
«Puntiamo con convinzione sul
gas naturale e, più in generale, sui
carburanti alternativi. È una scelta he
FPT ha compiuto quasi 20 anni fa e che
continuiamo a perseguire, consapevoli
che rappresenta solo una delle possibili
risposte alla transizione energetica»
Daniele Pozzo, head
of Marketing and
product portfolio di
Fpt Industrial.
dal cliente.
Abbiamo inoltre progettato
un motore più leggero: uno
degli obiettivi era infatti ridurre
il peso di circa 100 kg.
Sebbene su un mezzo da 44
tonnellate questa riduzione
possa sembrare marginale,
per noi progettisti rappresenta
quasi il 10% in meno sul
peso del solo motore. Questo
risultato è stato possibile anche
grazie all’uso di materiali
innovativi. In sintesi, stiamo
ricevendo un riscontro decisamente
positivo da parte del
mercato.
Gas naturale e carburanti
alternativi: quali sono i vostri
progetti?
Puntiamo con convinzione sul
gas naturale e, più in generale,
sui carburanti alternativi.
È una scelta strategica che
FPT ha compiuto quasi 20
anni fa e che continuiamo a
perseguire, consapevoli che
rappresenta solo una delle
possibili risposte alla transizione
energetica.
Già oggi un cliente può
scegliere questa soluzione
per essere carbon neutral.
Abbiamo superato i 100.000
motori a gas naturale venduti,
con applicazioni su veicoli
pesanti, medi e leggeri — un
elemento distintivo che FPT è
in grado di offrire.
Vediamo in questo anche
un’opportunità per sviluppare
nuove linee di business, sia
nell’on-road — come nel mercato
indiano — sia nell’off-road.
A questo proposito, CNH
offre l’unica applicazione a
gas naturale attualmente disponibile
nel settore off-road.
Come si evolve la situazione
all’interno dell’e-Plant?
Il nostro stabilimento dedicato
all’e-powertrain non rappresenta
un punto di arrivo, bensì
un punto di partenza. Se rapportato
al resto del nostro business,
il settore e-powertrain
ha ancora un peso limitato,
anche perché la transizione
energetica sta procedendo a
un ritmo relativamente lento.
Abbiamo investito con lungimiranza,
cercando di adattarci
ai tempi del mercato.
Ma non si tratta di uno sprint,
bensì di una maratona di lunga
durata. Dal punto di vista
propulsivo, siamo la soluzione
adottata da Iveco per i veicoli
commerciali leggeri e pesanti.
Abbiamo anche fatto scelte
mirate nel campo dell’energy
storage, soddisfacendo alcune
delle necessità di Iveco.
L’e-powertrain è un sistema
complesso. Affiancando Iveco
nello sviluppo di alcuni prodotti,
abbiamo preso decisioni
importanti, specialmente nella
parte di energy storage, concentrandoci
sulle applicazioni
con un tasso di adozione più
rapido — come i veicoli commerciali
leggeri e i bus.
Anche FPT è un’azienda in
trasformazione: per affrontare
questi cambiamenti ci siamo
dati una tabella di marcia
ben precisa. L’energy storage
è stato un ambito del tutto
nuovo per noi, poiché non
abbiamo un background chimico.
Abbiamo dovuto acquisire
nuove competenze, anche
attraverso acquisizioni mirate,
come quella di una startup
britannica (nome non specificato
nell’intervista). Queste
integrazioni sono servite a
colmare i gap tecnologici e di
know-how nel campo dell’epowertrain.
«Garantiamo a CNH la stessa
professionalità che offriamo a tutti i
nostri clienti. Oggi l’interazione è forse
più commerciale rispetto al passato,
ma i processi di sviluppo, application
e il livello di commitment sono
identici a prima»
Come si è evoluto il rapporto
con CNH dopo lo spin-off?
Dopo lo spin-off, il rapporto
con CNH è cambiato sostanzialmente:
oggi CNH non è più
la ‘casa madre’. Iveco Group è
una realtà autonoma, quotata
in Borsa, e non appartiene più
a CNH.
Mentre in passato FPT,
CNH e IVECO facevano parte
dello stesso gruppo, ora FPT e
CNH hanno un rapporto cliente/fornitore.
La collaborazione,
però, resta molto stretta:
sviluppare un motore è un processo
estremamente complesso
e richiede un alto livello di cooperazione.
Garantiamo a CNH la
stessa professionalità che offriamo
a tutti i nostri clienti.
Non è più un cliente ‘interno’,
ma resta altrettanto strategico.
Oggi l’interazione è forse
più commerciale rispetto al
passato, ma i processi di sviluppo,
application e il livello
di commitment sono identici a
prima.
Quali sono i vostri piani per
Agritechnica?
Anche se non facciamo più
parte del gruppo CNH, FPT
continua a presentarsi ad
Agritechnica come leader nel
settore agricolo, con CNH
che resta uno dei nostri clienti
principali.
Durante l’evento celebreremo
la nostra leadership tecnologica
nel segmento agricolo,
rafforzando il nostro
posizionamento come partner
di riferimento per l’innovazione
nella powertrain sostenibile.
Fabio Butturi
50
51
52
FIERAGRICOLA
Tutto
pronto
La 117esima edizione di Fieragricola si presenta
più ricca che mai. Gli organizzatori hanno fatto il
punto della situazione a Peschiera del Garda per
l’appuntamento che si svolgerà dal 4 al 7 febbraio
a Veronafiere. Tra novità e conferme
In programma dal 4 al 7 febbraio
2026 a Veronafiere, Fieragrciola
2026 ha un claim chiarissimo: Full
Innovation. Scelto per sintetizzare
una nuova missione che alla
trasversalità dell’esposizione
(meccanica agricola, zootecnia,
energie rinnovabili, viticoltura e
soluzioni ad alto tasso di tecnologia
come digitalizzazione e biosolution
Aquasi setti mesi
dall’apertura dei
cancelli, iniziano ad
accendersi i riflettori sulla
prossima edizione di Fieragricola
2026. Per presentare
l’edizione ventura gli organizzatori
hanno scelto i vigneti
e le colline moreniche
della Lugana, a sud del Lago
di Garda, tra Sirmione e Peschiera.
È proprio qui che nacque
Sergio Zanato, il fondatore
dell’azienda agricola e vitivinicola
che porta il suo
nome e in cui si è svolto il
Fieragricola Day che ha svelato
a stakeholder, associazioni
di categoria e stampa i
dettagli della 117esima edizione
di Fieragricola.
In programma dal 4 al 7
febbraio 2026 a Veronafiere,
Fieragricola 2026 ha un
claim chiarissimo: Full In-
novation. Scelto per sintetizzare
una nuova missione che
alla trasversalità dell’esposizione
(meccanica agricola,
zootecnia, energie rinnovabili,
viticoltura e soluzioni
ad alto tasso di tecnologia
come digitalizzazione, biosolution,
gestione razionale
dell’acqua, robotica) affianca
una significativa spinta
verso internazionalizzazione
e formazione. L’obiettivo è
‘Full Innovation’ è il
claim dell’edizione
2026 di Fieragricola,
in programma a
Verona dal 4 al 7
febbraio prossimi.
Spazio allo
stato dell’arte in
ambito agricolo,
zootecnico e
meccanico, con
un occhio di
riguardo per gli
agricoltori, il cuore
pulsante della
manifestazione.
Sotto, un momento
della conferenza
stampa di
presentazione.
chiaro: puntare a superare i
numeri dell’edizione precedente
(98.000 visitatori, 142
convegni, 838 espositori da
20 nazioni, 11 padiglioni occupati).
In cerca di soluzioni
Al centro dell’edizione 2026
le sfide che l’agricoltura sta
affrontando e si troverà ad affrontare
nei prossimi anni, alla
luce dei cambiamenti climati-
142 convegni, 838 espositori da 20
nazioni, 11 padiglioni occupati). Al
centro dell’edizione 2026 le sfide
che l’agricoltura sta affrontando e si
troverà ad affrontare nei prossimi anni,
alla luce dei cambiamenti climatici,
dell’aumento della popolazione
ci, dell’aumento della popolazione
mondiale e delle esigenze
legate all’incremento della
produttività. Centrale anche la
tematica del cambiamento generazionale
all’interno delle
aziende agricole.
«Veronafiere accelera
sulla proiezione internazionale
di Fieragricola, ampliando
il network globale
e rafforzando la presenza di
top buyer qualificati – ha dichiarato
Adolfo Rebughini,
Direttore generale di Veronafiere
–. Solo nell’ultima
edizione abbiamo accolto
8.000 operatori esteri da 79
Paesi, e attivato programmi
di incoming con 80 top buyer
da 28 mercati chiave. Per
l’edizione 2026 l’obiettivo
è consolidare e diversificare
ulteriormente la presenza
internazionale con un focus
su aree ad alto potenziale
in particolare, Spagna, Austria,
Alpe Adria, Turchia,
Europa Centro Orientale ed
Eurasia, Nord Africa, Africa
Subsahariana, America
Latina». Gli ha fatto eco
Valeria Santolin, exhibition
manager B2B di Veronafiere:
«Fieragricola 2026
sarà una piattaforma viva e
specializzata, al servizio del
settore agricolo e dei suoi
protagonisti attraverso sistemi
di analisi dati, tavoli di
ascolto, profilazione intelligente,
incoming qualificato,
forum tematici in grado di
offrire risposte in chiave di
business e di formazione a
visitatori specializzati quali
agricoltori, allevatori,
imprenditori agromeccanici,
veterinari, operatori del
settore delle energie rinnovabili,
mangimisti, aziende
agricole ad elevato tasso di
specializzazione».
53
OLTRE IL TRATTORE
Solitair... in compagnia
La Solitair PT abbina l’erpice rotante Zirkon alla barra di semina
OptiDisc, offrendo elevata capacità operativa e semina precisa
anche in condizioni difficili
La nuova Solitair
PT integra l’erpice
rotante Zirkon con
regolazione idraulica
della profondità e
la barra di semina
OptiDisc. I serbatoi
in metallo da 4.400 o
5.100 litri garantiscono
autonomia elevata.
Con le nuove testate G500V Varicut le mietitrebbie Case
IH aumentano il potenziale di raccolta.
Le mietitrebbie
Case IH Axial-
Flow 160, 260 e AF
sono ora disponibili
con le nuove
testate per cereali
G500V VariCut a
lama variabile, prodotte
in sette modelli
con larghezze
di lavoro da 6,1 a
12,5 metri. Tra i
principali aggiornamenti
delle testate
spiccano la trasmissione
dei coltelli in
linea – con doppio
azionamento
sincronizzato nei
modelli da 10,5 e
12,5 metri – e l’aumento
della velocità
dei coltelli da 660
SFRUTTATE AL MASSIMO
a 735 giri/min., che
consente velocità di
avanzamento superiori
senza sacrificare
la qualità del
taglio. Il sistema di
trasmissione è stato
rivisto per ridurre
la manutenzione e
migliorare il comfort
operativo. Anche
la praticità d’uso è
stata al centro dello
sviluppo: ruote di
appoggio idrauliche
gestibili dalla
cabina, regolazioni
semplificate della
coclea, e un nuovo
coltello laterale a
scatto con telaio in
alluminio, più leggero
del 30% e con
sistema di sgancio
rapido che dimezza
i tempi di sostituzione.
«I miglioramenti
apportati - spiega
Andreas Saile di
Case IH - si traducono
in una messa
a punto più rapida,
che consente agli
operatori di iniziare
a lavorare più velocemente
sul campo.
Con l’aumento
della velocità della
lama principale e la
nuova trasmissione
della lama, questi
aggiornamenti consentono
agli utenti
di sfruttare appieno
il potenziale delle
loro mietitrebbie».
PÖTTINGER
Profilo perfetto
Tutto più semplice coi nuovi
ranghinatori a 4 giranti Top VT
12540C, anche con Profiline Comfort
Importanti aggiornamenti sono stati introdotti per
il ranghinatore a quattro giranti TOP VT 12540C
di Pöttinger, che ora può essere equipaggiato, in
opzione, con il nuovo sistema di controllo Profiline
Comfort migliorando sicurezza, precisione e versatilità,
soprattutto su terreni pendenti o irregolari.
Tra le principali funzionalità introdotte spicca la
modalità diretta, che consente il sollevamento individuale
dei rotori tramite un tocco sul display.
La modalità andana cuneiforme, invece, ottimizza
il lavoro su appezzamenti di forma irregolare:
sollevando un rotore anteriore, il corrispondente
posteriore lo segue automaticamente, garantendo
un rastrellamento uniforme. L’altezza di rastrellatura,
regolabile elettro idraulicamente dalla cabina
Lavoro ottimizzato anche su appezzamenti
irregolari coi nuovi ranghinatori Top VT.
Con la nuova
combinazione di
seminatrice e erpice
rotante Solitair PT, Lemken
offre ad agricoltori esigenti
e contoterzisti una macchina
di grando prestazioni con un
comfort operativo elevato
e in grado di garantire una
preparazione ottimale del
letto di semina adattandosi
perfettamente a una vasta
gamma di condizioni del
terreno. Solitair PT si
distingue per l’integrazione
dell’erpice rotante Zirkon,
dotato di quattro portadenti
per metro di larghezza,
per garantire un letto di
semina ben preparato.
La disposizione specifica
dei denti e la regolazione
idraulica della profondità
– di serie – assicurano una
sminuzzatura omogenea
e un flusso continuo del
terreno, anche in condizioni
difficili, e grazie alla
possibilità di regolare
separatamente profondità di
lavoro, velocità dei rotori
e velocità di avanzamento,
l’operatore può scegliere
se lavorare in modo rapido
e superficiale o più in
profondità, in base al tipo
di suolo e al metodo di
lavorazione. Inoltre, la barra
di livellamento, regolabile
sia idraulicamente
che meccanicamente,
contribuisce a mantenere
standard qualitativi elevati.
la Solitair PT è equipaggiata
con serbatoi in metallo
disponibili in due varianti:
un serbatoio singolo da
4.400 litri oppure un
serbatoio doppio da 5.100
litri con separazione 40:60.
Il sistema di semina è
basato sulla collaudata barra
OptiDisc, dotata di dischi
doppi a parallelogramma.
Sono disponibili due
versioni, la OptiDisc M con
pressione fino a 45 chili, e
la OptiDisc H con pressione
fino a 70 kg). Un vantaggio
fondamentale è la possibilità
di regolare la pressione dei
vomeri indipendentemente
dalla profondità di semina,
sia meccanicamente che
idraulicamente, offrendo
così massima flessibilità
anche in condizioni variabili
e a velocità sostenute. Un
rullo trapezoidale anteriore
migliora ulteriormente
il contatto tra seme e
suolo, assicurando una
germinazione rapida e
uniforme. Enzo Attori
(opzionale), può essere impostata sia per tutti e
quattro i rotori simultaneamente che per ciascuno
singolarmente. Inoltre, il sistema Multitast adatta
automaticamente le ruote tastatrici al telaio, migliorando
l’adattamento al suolo. Il sistema Profiline
Comfort supporta anche la gestione delle sezioni
di lavoro tramite GPS, permettendo il sollevamento
automatico dei rotori a fine campo. In curva, il
controllo della sovrapposizione sposta dinamicamente
il rotore anteriore verso l’interno per mantenere
una copertura ottimale con quello posteriore,
mentre il sistema di alleggerimento automatico del
peso regola la pressione al suolo in funzione della
larghezza di lavoro. Infine, la trasformazione dalla
modalità operativa a quella di trasporto è completamente
automatica: premendo un solo pulsante,
i rotori si ripiegano e si bloccano in posizione,
riducendo la larghezza della macchina per una movimentazione
più sicura.
Pietro Toschi
54
55
OLTRE IL TRATTORE
L’erpice a dischi
Veloce F ha
larghezza di lavoro
di 4, 5 o 6 metri,
ma si richiude
idraulicamente per il
trasporto.
Di nome e di fatto
Veloce F va... veloce coi nuovi dischi dentati da 560 mm e abbinato alla
tramoggia pneumatica B-Drill può erpicare e seminare in un’unica operazione
Il coltivatore Cruiser 12 XL dispone di denti con interfila
di 170 mm e può lavorare a una profondità di 150 mm.
SUPERFICIALE MA NON TROPPO
Horsch amplia
la gamma dei
coltivatori con il
nuovo modello
Cruiser 12 XL,
macchina da 12
metri che si affianca
ai già noti Cruiser 7
e 9 XL. Progettato
per la lavorazione
superficiale e
medio-profonda,
il Cruiser 12 XL è
particolarmente
indicato sia per la
coltivazione delle
stoppie sia per la
preparazione del
letto di semina,
con una profondità
massima operativa
di 15 cm. Elemento
chiave della
macchina è il
dente FlexGrip,
precaricato con
una forza di
sgancio di 180 kg,
che assicura una
profondità di lavoro
costante e precisa
anche in condizioni
impegnative.
L’interfila dei denti
di 17 cm permette
un’azione di
mescolamento
efficace e una
sminuzzatura
omogenea della
superficie del
terreno favorendo
una miscelazione
ottimale dei
residui organici.
Dal punto di vista
della lavorazione,
la macchina offre
inoltre quattro
opzioni di puntali:
da 5, 8 e 10 cm,
disponibili con
o senza riporti
in metallo duro.
La novità è
rappresentata
dall’ala da 24 cm,
progettata per un
taglio uniforme su
tutta la larghezza,
anch’essa
disponibile in
versione con o
senza riporti.
Altro punto di
forza è il sistema
di ripiegamento
elettroidraulico
sequenziale,
che consente
all’operatore di
aprire e chiudere
la macchina
comodamente dalla
cabina. Luigi Cerutti
VICON
Dischi... Hi-fi
Lo spandiconcime Vicon RO-M W
Pro corregge le variazioni di carico
dovute alle pendenze del terreno
Con il nuovo RO-M W Pro, Vicon amplia la sua
gamma di spandiconcime a dischi offrendo una
soluzione altamente tecnologica pensata per le aziende
agricole di medie dimensioni che operano su terreni
difficili in ambienti collinari. Con un volume massimo
della tramoggia di 2.800 litri questo spandiconcime si
contraddistingue per un sistema di pesatura integrato
con quattro celle di carico e un sensore di referenza, in
grado di correggere automaticamente le variazioni di
carico dovute a pendenze, sollecitazioni e discontinuità
del terreno. Il costante monitoraggio delle quattro celle
di carico assicura che il tasso di applicazione resti
stabile, garantendo così una copertura omogenea e
una nutrizione equilibrata per le colture, senza sprechi
o carenze. Grazie all’integrazione del software Basic
Section Control, lo spandiconcime è inoltre in grado
di aumentare le sezioni operative da due (destra e sini-
Il Vicon RO-M W Pro è disponibile in 4 modelli con
tramoggia fino a 2.800 litri di volume.
Veloce F è l’erpice
a dischi portato
pieghevole Maschio
Gaspardo che coniuga
robustezza, versatilità
e prestazioni elevate,
pensato per una lavorazione
passiva del terreno ad alta
efficienza. Veloce F nasce
per adattarsi a condizioni di
campo diverse, con il telaio
pieghevole Heavy Duty
disponibile in versioni da 4,
5 e 6 metri, richiudibile per
il trasporto a una larghezza
di 3 metri. Il design a due
ranghi di dischi, distanziati
di 800 millimetri, facilita la
TRIS DI VELOCISTI
Modello F 400 F 500 F 600
Larghezza di trasporto mm 3.000
Larghezza di lavoro mm 4.000 5.000 6.000
Dischi n 32 40 48
Diametro dischi mm 520/560
Profondità di lavoro mm 100
Peso min. kg 2.690 3.065 3.380
Potenza richiesta cv 120 - 160 150 - 200 180 - 240
gestione di elevati volumi
di residui colturali, evitando
intasamenti e assicurando
una lavorazione omogenea
anche in presenza di massa
vegetale abbondante. La
macchina è equipaggiata
con dischi indipendenti da
520 millimetri, oppure con i
nuovi dischi dentati da 560
millimetri in acciaio al boro
temperato, recentemente
introdotti per migliorare
ulteriormente le performance
in campo. Questi ultimi
garantiscono un’azione di
taglio e rimescolamento
ancora più efficace, rendendo
Veloce F particolarmente
adatto sia per la preparazione
del letto di semina, sia per
l’interramento dei residui e
la gestione delle cover crops.
La profondità di lavoro,
fino a circa 10 centimetri,
si combina con velocità
operative che possono
raggiungere i 15 chilometri
orari, consentendo interventi
rapidi su grandi superfici.
Il tutto con un fabbisogno
di potenza variabile
da 120 a 240 cavalli, a
seconda della larghezza di
lavoro. Un altro elemento
distintivo è l’adozione dei
mozzi Agrihub, dotati di
cuscinetti a tenuta stagna
SKF che non richiedono
ingrassaggio, soluzione
che riduce al minimo la
manutenzione ordinaria
e aumenta la durabilità
complessiva della macchina.
Ulteriore punto di forza è
la possibilità di combinare
Veloce F con la tramoggia
pneumatica B-Drill da 500
litri (progettata per la semina
a spaglio di un’ampia varietà
di colture, dalle leguminose
agli erbai misti, fino ai
cereali come il frumento)
per consentire di effettuare
lavorazione e semina in un
solo passaggio.
Enzo Attori
stra) a più sezioni virtuali da 4 metri ciascuna. Questo
controllo basato su sistema GPS consente di regolare
automaticamente la quantità di prodotto distribuito in
funzione della posizione della macchina sul campo,
limitando sovrapposizioni o zone non coperte. Ogni
disco è dotato di un attuatore elettrico che consente
la regolazione indipendente del tasso di spandimento,
ottimizzando l’apporto di nutrienti. Roberto Nesta
DOSAGGIO ACCURATO
Modello 1300 1800 2300 2800
Capacità tramoggia l 1.300 1.800 2.300 2.800
Altezza riempimento mm 1.130 1.320 1.510 1.700
Largh. di spandimento m 10 - 24
Dosaggio kg/min 10 - 320
Peso kg 495 520 545 570
Largh. di trasporto mm 2.450
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A TUTTO CAMPO
La gamma di trattori che
Merlo commercializza
con il marchio TreEmme
sono macchine pensate per
fornire elevatissime prestazioni
idrauliche. Pensati infatti in
modo specifico per il settore
forestale, la gamma MM-X era
presente al Futa-Expo 2025
con il modello MM350X.
Stiamo quindi parlando di una
macchina, pensata per aziende
e contoterzisti, progettata per il
forestale pesante. Ma che ovviamente
non disdegna anche
la manutenzione stradale, la silvicoltura
e la preparazione del
suolo. Il cuore della macchina
è dato da un impianto idraulico
che fornisce elevatissimi flussi
d’olio per il funzionamento di
attrezzature come trinciatrici,
MERLO. AL FUTA EXPO
È una bella storia
Merlo non poteva mancare alla prima edizione di FUTA-Expo.
Sull’Appennino Tosco-Emiliano ha avuto luogo il primo evento
dedicato alle macchine per la gestione sostenibile dei boschi e
delle filiere del legno. Protagonisti i trattori forestali MM-X
stabilizzatrici o macinasassi.
Un trattore caratterizzato, quindi,
da un’elevata mobilità, manovrabilità
e agilità ed in grado
di lavorare con le più svariate
attrezzature alimentate idraulicamente.
Gli MM-X sono infatti
nati per un uso prettamente
boschivo ma hanno iniziato
ad operare anche nella stagione
invernale in abbinamento
con turbine da neve, lame o
vomeri. La loro versatilità ha
letteralmente aperto un mondo
di applicazioni trovando quindi
anche spazio nel settore delle
costruzioni stradali.
Il modello MM350X si colloca
al vertice della gamma con una
motorizzazione Deutz TCD7.8
da 7.800 cmc per sei cilindri
ed una potenza di 350 cv. La
portata idraulica è di 400 l/
min ad una pressione di lavoro
di 420 bar. La trasmissione
idrostatica consente di avere il
massimo controllo. Il freno in
negativo consente l’immediato
arresto ma la presenza dei freni
a disco a bagno d’olio assicura
un livello di sicurezza ancora
più elevato.
Il telaio è rigido con quattro
ruote sterzanti e motrici
garantendo quindi un equilibrio
ottimale anche nelle manovre
su forti pendenze. Merlo lo ha
inoltre rinforzato con blindature
ad alta resistenza nelle
zone più esposte. La cabina
è certificata FOPS – ROPS e
OPS con vetri antisfondamento
omologati come richiedono
le norme internazionali che
regolano la sicurezza sulle
macchine forestali.
La cabina ha dimensioni
generose ed una geometria
regolare per agevolare
l’eventuale sostituzione degli
elementi trasparenti in caso di
danneggiamento. Le vibrazioni
sono ridotte al minimo grazie
ai supporti visco-elastici e la
visibilità è massima grazie alle
posizione elevata.
Le prestazioni sono elevate
e all’insegna della massima
flessibilità. Le quattro ruote
motrici, come anticipato, sono
tutte sterzanti e sono disponibili
in ben quattro modi di
sterzatura. Quindi sulle ruote
anteriori, a volta corretta, a
granchio e, in opzione, solo
sulle ruote posteriori. Quest’ultima
è particolarmente utile
quando, ad esempio, si effettua
lo sgombero neve con turbina.
AL Futa-Expo non sono ovviamente
mancati i sollevatori
telescopici ed i Cingo. I primi
sono stati rappresentati da un
TF65.9 TCS 170-CVTronic
HF. Si tratta di uno dei modelli
più venduti del costruttore
cuneese nella fascia degli alta
capacità. Macchine pensate per
la movimentazione pesante che
trovano ampio utilizzo, fra i
tanti, negli impianti a biomasse,
nelle segherie,
nella movimentazione
di legname e tronchi.
La gamma di sollevatori
telescopici
Alta Capacità è stata
infatti sviluppata per
rispondere alle esigenze
di tutti coloro
che devono effettuare
lavori impegnativi e
movimentare pesanti
carichi in totale sicurezza.
Il sollevatore
telescopico TF65.9
TCS 170-CVTronic
HF attrezzato con
pinza per tronchi
garantisce praticità di
utilizzo in ambito forestale.
La pinza per tronchi ha
infatti una portata di 720 kg per
tronchi dal diametro compreso
tra 155 e 1400 mm.
L’architettura progettuale
permette di avere una macchina
ad alte prestazioni ma con
ingombri ed un’agilità uniche
in termini di versatilità, prestazioni
e semplicità di utilizzo.
Il modello presentato in fiera
era dotato di cabina sospesa in
grado di garantire un elevato
livello di comfort, sicurezza e
visibilità. La velocità di marcia
raggiunge i 40 km/h e grazie
alla trasmissione idrostatica
CVTronic con circuito idraulico
indipendente e controllo
elettronico, fornisce una coppia
costante ed elevata durante
tutta l’accelerazione.
I trasportatori cingolati polifunzionali
Cingo sono presenti
da tempo nella gamma del
costruttore di Cuneo. Rappresentano
infatti un concentrato
di tecnologia e sono pensati per
operare in spazi ristretti garantendo
compattezza, sicurezza,
polivalenza e maneggevolezza.
Il modello equipaggiato
con la trincia è l’ideale per la
lavorazione a terra di residui di
potature, stocchi, piccoli arbusti
o per la pulizia di scarpate e
sentieri.
Costantino Radis
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CAMPO APERTO
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
Prezzi Iva esclusa aggiornati al 1 settembre
2025.
Viale dell’Industria 15/17
20010 Pregnana Milanese (Mi)
tel. 02/93510385
fax 02/93510431
www.caseih.com
Farmall 55 A
46.608 euro
Cabina optional. Motore Fpt; common
rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 55 cv;
cambio 12/12 marce con inversore
idraulico optional; tara 2.880 kg; rimorchiabile
11.520 kg; lungh. x largh.
3.856 x 1.922 mm; passo 2.078 mm.
Farmall 65 A
47.626 euro
Cabina optional. Motore Fpt; common
rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 65 cv;
cambio 12/12 marce con inversore
idraulico optional; tara 2.880 kg; rimorchiabile
11.520 kg; lungh. x largh.
3.856 x 1.922 mm; passo 2.078 mm.
Farmall 75 A
49.219 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo intercooler
common rail; 3 cilindri; 2.931
cc; 75 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico optional; tara 2.880
kg; rimorchiabile 11.520 kg; lungh. x largh.
3.856 x 1.922 mm; passo 2.078 mm.
Farmall 90 A
69.169 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 90 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico optional; tara 4.000
kg; rimorchiabile 16.000 kg; lungh. x largh.
4.396 x 1.910 mm; passo 2.350 mm.
Farmall 100 A
72.828 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 101 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico optional; tara 4.000
kg; rimorchiabile 16.000 kg; lungh. x largh.
4.396 x 1.910 mm; passo 2.350 mm.
Farmall 55 C
60.132 euro
Cabina optional. Motore Nef; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.387
cc; 58 cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.600
kg; rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.
4.001 x 1.922 mm; passo 2.285 mm.
Farmall 65 C
61.399 euro
Cabina optional. Motore Nef; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.387
cc; 65 cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.600
kg; rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.
4.001 x 1.922 mm; passo 2.285 mm.
Farmall 75 C
63.058 euro
Cabina optional. Motore Nef; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.387
cc; 75 cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.600
kg; rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.
4.001 x 1.922 mm; passo 2.285 mm.
Farmall 90 C
78.951 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 90 cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.600
kg; rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.
4.147 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.
Farmall 100 C
83.364 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 101 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico optional; tara 3.600
kg; rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.
4.147 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.
Farmall 110 C
86.484 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 110 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico; tara 3.700 kg;
rimorchiabile 14.800 kg; lungh. x largh.
4.147 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.
Farmall 120 C
90.667 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 117 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico; tara 3.700 kg;
rimorchiabile 14.800 kg; lungh. x largh.
4.147 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.
Vestrum 100
122.033 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
110 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
VESTRUM 100 CVXDRIVE € 136.846
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Vestrum 110
125.378 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
120 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
VESTRUM 110 CVXDRIVE € 140.373
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Vestrum 120
129.769 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
130 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
VESTRUM 120 CVXDRIVE € 145.880
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Vestrum 130
133.846 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
140 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
VESTRUM 130 CVXDRIVE € 150.372
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Maxxum 115
130.000 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
125 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 4.890 kg;
rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
Maxxum 125
134.718 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
135 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 4.890 kg;
rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
MAXXUM 125 CVXDRIVE € 174.356
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MAXXUM 125 MC € 153.799
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
Maxxum 135
139.436 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
145 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 4.890 kg;
rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
MAXXUM 135 CVXDRIVE € 179.167
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MAXXUM 135 MC € 158.521
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
Maxxum 145
142.550 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
155 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 5.010 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
MAXXUM 145 CVX € 182.295
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MAXXUM 145 MC € 161.624
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
Maxxum 150
147.592 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;
158 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 5.020 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
MAXXUM 150 CVX € 187.831
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MAXXUM 150 MC € 167.073
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
Puma 140
150.597 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio
18/6 marce con inversore idraulico;
tara 6.980 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo
2.789 mm.
Puma 150
155.849 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio
18/6 marce con inversore idraulico;
tara 6.980 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo
2.789 mm.
Puma 150 CVXDrive
199.284 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 7.240 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm;
passo 2.789 mm.
PUMA 150 MC € 174.073
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; tara 6.980 kg;
Puma 165
164.178 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 180 cv; cambio 19/6 marce
con inversore idraulico; tara 6.980
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo
2.789 mm.
PUMA 165 CVXDRIVE € 206.042
Cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.240 kg;
PUMA 165 MC € 181.956
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; tara 6.980 kg;
PUMA 175 CVXDRIVE € 213.752
Cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.240 kg;
Puma 185 AFS
250.085 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo
2.884 mm.
PUMA 185 CVXDRIVE AFS
€ 271.436
Cambio continuo con inversore
idraulico;
PUMA 185 MC € 221.784
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
Puma 200 AFS
256.823 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo
2.884 mm.
PUMA 200 CVXDRIVE AFS
€ 278.319
Cambio continuo con inversore
idraulico;
PUMA 200 MC € 228.521
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
Puma 220 AFS
265.986 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo
2.884 mm.
PUMA 220 CVXDRIVE AFS
€ 298.398
Cambio continuo con inversore
idraulico;
PUMA 220 MC € 237.685
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
Puma 240 AFS
275.150 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 8.650 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo
2.884 mm.
PUMA 240 CVXDRIVE AFS
€ 306.050
Cambio continuo con inversore
idraulico;
PUMA 240 MC € 246.848
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
Puma 260 CVXDrive AFS
319.264 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 280 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 8.650
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.017 x 2.334 mm; passo
2.884 mm.
Optum 270 CVXDrive
349.204 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;
passo 2.995 mm.
Optum 300 CVXDrive
367.398 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 313 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;
passo 2.995 mm.
Optum 340 CVXDrive
388.307 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 340 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 10.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.700 x 2.536 mm; passo 2.995 mm.
Magnum 340
412.664 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 375
cv; cambio 19/4 marce con inversore
idraulico; tara 12.850 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 6.428 x 2.550 mm; passo
3.055 mm.
MAGNUM 340 CVXDRIVE € 435.422
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Magnum 380 CVX
465.824 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 417 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.850 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 6.428
x 2.550 mm; passo 3.055 mm.
Magnum 400
441.608 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 435 cv;
cambio 21/5 marce con inversore
idraulico; tara 12.850 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 6.428
x 2.550 mm; passo 3.055 mm.
Via Torino 9/11
13100 Vercelli
tel. 0161/298411
fax 0161/298498
www.claas.com
Elios 210
47.915 euro
Cabina optional. Motore Nef; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.387 cc; 75 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.010 kg; rimorchiabile 12.040 kg;
lungh. x largh. 3.814 x 1.644 mm; passo
2.186 mm.
Elios 220
57.765 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 85 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.550 kg; rimorchiabile 14.200 kg;
lungh. x largh. 4.041 x 1.644 mm; passo
2.186 mm.
ELIOS 320 € 78.205
Cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile
14.540 kg; ; passo 2.286 mm.
Elios 230
60.700 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 92 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.550 kg; rimorchiabile 14.200 kg;
lungh. x largh. 4.041 x 1.644 mm; passo
2.186 mm.
ELIOS 330 € 81.140
Cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile
14.540 kg; ; passo 2.286 mm.
Elios 240
62.825 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 103 cv; cambio 24/12 marce con
inversore idraulico; tara 3.550 kg;
rimorchiabile 14.200 kg; lungh. x largh.
4.041 x 1.644 mm; passo 2.186 mm.
103 cavalli con Cpm
ELIOS 340 € 83.095
Cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 3.635 kg; rimorchiabile
14.540 kg; ; passo 2.286 mm.
Axos 230
82.165 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 92 cv; cambio 30/15
marce con inversore idraulico; tara
4.080 kg; rimorchiabile 16.320 kg;
lungh. x largh. 4.067 x 1.858 mm;
passo 2.286 mm.
Axos 240
84.120 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 103 cv; cambio 30/15
marce con inversore idraulico; tara
4.080 kg; rimorchiabile 16.320 kg;
lungh. x largh. 4.067 x 1.858 mm;
passo 2.286 mm.
Axos 3.95
91.150 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 92 cv; cambio 24/12
marce con inversore idraulico; tara
4.400 kg; rimorchiabile 17.600 kg;
lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;
passo 2.400 mm.
Axos 3.105
93.105 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 103 cv; cambio 24/12
marce con inversore idraulico; tara
4.400 kg; rimorchiabile 17.600 kg;
lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;
passo 2.400 mm.
Axos 3.110
95.890 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 112 cv; cambio 24/12
marce con inversore idraulico; tara
4.400 kg; rimorchiabile 17.600 kg;
lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;
passo 2.400 mm.
Axos 3.120
98.400 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 120 cv; cambio 24/12
marce con inversore idraulico; tara
4.400 kg; rimorchiabile 17.600 kg;
lungh. x largh. 4.289 x 1.644 mm;
passo 2.400 mm.
Arion 410
93.630 euro
Con cabina. Motore Nef; 4 cilindri;
4.485 cc; 90 cv; cambio 16/16
marce con inversore idraulico; tara
4.800 kg; rimorchiabile 19.200 kg; lungh.
x largh. 4.372 x 2.100 mm; passo
2.489 mm.
Arion 420
97.825 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
4 cilindri; 4.485 cc; 100 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 4.800 kg; rimorchiabile 19.200 kg;
lungh. x largh. 4.372 x 2.100 mm; passo
2.489 mm.
Arion 430
108.255 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
4 cilindri; 4.485 cc; 114 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 5.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.444 x 2.100 mm; passo
2.525 mm.
Arion 440
109.445 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 125 cv; cambio 16/16 marce
con inversore idraulico; tara 5.200
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.444 x 2.100 mm; passo
2.525 mm.
Arion 450
111.400 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 135 cv; cambio 16/16 marce
con inversore idraulico; tara 5.300
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.444 x 2.100 mm; passo
2.525 mm.
Arion 460
115.605 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 145 cv; cambio 16/16 marce
con inversore idraulico; tara 5.300
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.444 x 2.100 mm; passo
2.525 mm.
Arion 470
119.880 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
155 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
4.444 x 2.100 mm; passo 2.525 mm.
Arion 510
127.485 euro
Con cabina. Motore John Deere;
intercooler; 4 cilindri; 4.525 cc;
125 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.950
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.443 x 2.400 mm; passo
2.564 mm.
ARION 510 CMATIC € 147.475
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Arion 530
138.630 euro
Con cabina. Motore John Deere;
intercooler; 4 cilindri; 4.525 cc;
145 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 6.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.503 x 2.400 mm; passo
2.564 mm.
Con powerboost
ARION 530 CMATIC € 158.620
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Arion 610
148.565 euro
Con cabina. Motore John Deere;
turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 145 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 6.530 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.759 x
2.400 mm; passo 2.820 mm.
ARION 610 CMATIC € 167.930
Cambio continuo con inversore
idraulico;
60
61
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
Arion 550
150.710 euro
Con cabina. Motore John Deere;
intercooler; 4 cilindri; 4.525 cc;
165 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 6.410 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.508 x 2.400 mm; passo 2.564 mm.
Con powerboost
ARION 550 CMATIC € 170.290
Cambio continuo con inversore
idraulico;
185 cavalli con Cpm
Arion 630
162.555 euro
Con cabina. Motore John Deere;
turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 165 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 6.740 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.764 x
2.400 mm; passo 2.820 mm.
ARION 630 CMATIC € 182.700
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Arion 570 CMatic
231.105 euro
Con cabina. Motore John Deere;
turbo common rail; 4 cilindri; 4.525
cc; 180 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 6.410 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.508 x 2.400 mm; passo 2.564 mm.
Arion 650
181.900 euro
Con cabina. Motore John Deere;
turbo; 6 cilindri; 6.788 cc; 185 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 6.980 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.818 x
2.400 mm; passo 2.820 mm.
ARION 650 CMATIC € 205.280
Cambio continuo con inversore
idraulico;
ARION 660 CMATIC € 211.920
Tara 7.860 kg;
205 cavalli con Cpm
Axion 800
224.070 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 205 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo
2.980 mm.
Axion 810
233.605 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo
2.980 mm.
AXION 810 CMATIC € 258.550
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Axion 830
240.155 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 235 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
tara 8.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo
2.980 mm.
AXION 830 CMATIC € 265.100
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Axion 850
254.530 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 264 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
tara 8.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm; passo
2.980 mm.
AXION 850 CMATIC € 286.850
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Axion 870 CMatic
299.245 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 280 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 9.050 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.428 x 2.400 mm;
passo 2.980 mm.
Axion 920 CMatic
370.205 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 325 cv;
cambio continuo; tara 12.500 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.
Axion 930 CMatic
383.535 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 355 cv;
cambio continuo; tara 12.500 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.
Axion 940 CMatic
397.980 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 385 cv;
cambio continuo; tara 13.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.
Axion 950 CMatic
409.130 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 410 cv;
cambio continuo; tara 13.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.
Axion 960 CMatic
424.360 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 445 cv;
cambio continuo; tara 13.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.744 x 2.500 mm; passo 3.150 mm.
Xerion 4200 Saddle Trac
490.040 euro
Con cabina. Motore Mercedes; 6
cilindri; 10.677 cc; 462 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 15.600 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.884 x 2.490 mm;
passo 3.600 mm.
Cabina centrale fissa
XERION 4200 TRAC € 456.570
Tara 16.000 kg; lungh. x largh. 7.163
x 2.490 mm
XERION 4200 TRAC VC € 496.455
Xerion 4500 Trac VC
539.515 euro
Con cabina. Motore Mercedes; 6
cilindri; 12.809 cc; 490 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 16.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.163 x 2.490 mm;
passo 3.600 mm.
Xerion 5000 Trac VC
560.890 euro
Con cabina. Motore Mercedes; 6
cilindri; 12.809 cc; 530 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 16.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.163 x 2.490 mm;
passo 3.600 mm.
SDF S.p.a. V.le F. Cassani 15
24047 Treviglio (Bergamo)
tel. 0363/4211
www.deutz-fahr.com
www.sdfgroup.com
4070 E
49.670 euro
Senza cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile
12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.782 mm; passo 2.100 mm.
4080 E
52.830 euro
Senza cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile
12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.782 mm; passo 2.100 mm.
4090 E
58.100 euro
Senza cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile
12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.782 mm; passo 2.100 mm.
4100 E
60.090 euro
Senza cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 97 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.000 kg; rimorchiabile
12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.782 mm; passo 2.100 mm.
5070 D Keyline
56.420 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile
12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.795 mm; passo 2.100 mm.
5080 D Keyline
58.570 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile
12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.795 mm; passo 2.100 mm.
5090 D Keyline
64.530 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile
12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.882 mm; passo 2.100 mm.
5100 D Keyline
66.670 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 97 cv; cambio
15/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.200 kg; rimorchiabile
12.800 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.882 mm; passo 2.100 mm.
5095 D
75.650 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 95 cv; cambio
30/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.575 kg; rimorchiabile
14.300 kg; lungh. x largh. 4.065 x
1.800 mm; passo 2.271 mm.
5095 D TTV € 118.360
Cambio continuo con inversore
idraulico optional; tara 4.210 kg;
rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.
4.065 x 1.745 mm
5105 D
78.860 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 106 cv; cambio
30/15 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.575 kg; rimorchiabile
14.300 kg; lungh. x largh. 4.065 x
1.800 mm; passo 2.271 mm.
5105 D TTV € 121.630
Cambio continuo con inversore
idraulico optional; tara 4.210 kg;
rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.
4.065 x 1.745 mm
5115 D TTV
126.000 euro
Con cabina. Motore Same; turbo
common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;
116 cv; cambio continuo con inversore
idraulico optional; tara 4.210
kg; rimorchiabile 16.840 kg; lungh.
x largh. 4.065 x 1.745 mm; passo
2.271 mm.
5095
78.570 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 95 cv; cambio
10/10 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.950 kg; rimorchiabile
15.800 kg; lungh. x largh. 4.407 x
2.060 mm; passo 2.400 mm.
5100
80.330 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
3 cilindri; 2.887 cc; 102 cv; cambio
10/10 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.800 kg; rimorchiabi-
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62
CAMPO APERTO
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
le 15.200 kg; lungh. x largh. 4.357 x
2.060 mm; passo 2.350 mm.
5105
82.050 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 106 cv; cambio
10/10 marce con inversore idraulico
optional; tara 3.950 kg; rimorchiabile
15.800 kg; lungh. x largh. 4.407 x
2.060 mm; passo 2.400 mm.
5115
85.670 euro
Con cabina. Motore Same; turbo
common rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116
cv; cambio 10/10 marce con inversore
idraulico optional; tara 4.250 kg;
rimorchiabile 17.000 kg; lungh. x largh.
4.436 x 2.209 mm; passo 2.400 mm.
5125
88.520 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 126 cv; cambio
10/10 marce con inversore idraulico
optional; tara 4.350 kg; rimorchiabile
17.400 kg; lungh. x largh. 4.436 x
2.209 mm; passo 2.400 mm.
6115 C
102.920 euro
Con cabina. Motore Same; turbo
common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;
116 cv; cambio 20/20 marce con
inversore idraulico; tara 4.600
kg; rimorchiabile 18.400 kg; lungh.
x largh. 4.425 x 2.374 mm; passo
2.480 mm.
6115 C RVShift
120.720 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 121 cv; cambio
20/16 marce con inversore idraulico;
tara 5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo
2.510 mm.
6125 C
117.160 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 126 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo
2.480 mm.
6125 C RVShift
125.410 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 129 cv; cambio
20/16 marce con inversore idraulico;
tara 5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo
2.510 mm.
6125 C TTV € 130.990
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6135 C
121.900 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 136 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo
2.480 mm.
6135 C RVShift
130.110 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 137 cv; cambio
20/16 marce con inversore idraulico;
tara 5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo
2.510 mm.
6135 C TTV € 135.730
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6130.4 RVShift
140.170 euro
Con cabina. Motore Same; turbo;
4 cilindri; 3.850 cc; 136 cv; cambio
20/16 marce con inversore idraulico;
tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.636 x 2.563 mm; passo
2.562 mm.
6130.4 TTV € 161.550
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6140.4 RVShift
143.860 euro
Con cabina. Motore Same; turbo
common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;
147 cv; cambio 20/16 marce con
inversore idraulico; tara 6.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.636 x 2.563 mm; passo
2.562 mm.
6140.4 TTV € 165.270
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6150.4 RVShift
147.550 euro
Con cabina. Motore Same; turbo
common rail; 4 cilindri; 3.850 cc;
156 cv; cambio 20/16 marce con
inversore idraulico; tara 6.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.636 x 2.563 mm; passo
2.562 mm.
6150.4 TTV € 169.000
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6160.4 Agrotron
149.060 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.038
cc; 161 cv; cambio 30/15 marce
con inversore idraulico; tara 7.080
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.294 x 2.400 mm; passo
2.542 mm.
semplicemente affidabili
6160.4 AGROTRON TTV € 178.400
Cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.000 kg;
6170.4 Agrotron TTV
183.880 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 4 cilindri;
4.038 cc; 171 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; tara 7.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.294 x 2.400 mm; passo
2.542 mm.
6170 Agrotron TTV
190.020 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 171 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 7.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.521 x 2.400 mm;
passo 2.769 mm.
6180 Agrotron
169.550 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 181 cv;
cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 7.200 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.521 x
2.400 mm; passo 2.769 mm.
6180 AGROTRON TTV € 200.900
Cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.500 kg;
6190 Agrotron
182.230 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 192 cv;
cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 7.200 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.521 x
2.400 mm; passo 2.769 mm.
6190 AGROTRON TTV € 237.900
Cambio continuo con inversore
idraulico;
6210 Agrotron
194.230 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.057
cc; 216 cv; cambio 30/15 marce
con inversore idraulico; tara 7.930
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.478 x 2.285 mm; passo
2.848 mm.
6230 Agrotron
205.600 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.057
cc; 217 cv; cambio 30/15 marce
con inversore idraulico; tara 7.930
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.478 x 2.285 mm; passo
2.848 mm.
8280 Agrotron TTV
311.880 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.057
cc; 287 cv; cambio continuo; tara
9.430 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.867 x 2.550 mm; passo
2.918 mm.
9290 Agrotron TTV
323.010 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 7.755 cc; 295
cv; cambio continuo; tara 11.800
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo
3.135 mm.
9310 Agrotron TTV
331.060 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 7.755 cc; 312
cv; cambio continuo; tara 11.800
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo
3.135 mm.
9340 Agrotron TTV
343.290 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 7.755 cc; 336
cv; cambio continuo; tara 11.800
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.268 x 2.550 mm; passo
3.135 mm.
Via dell’Industria 63
36042 Breganze (Vi)
tel. 0445/385311
www.fendt.com
continuo; tara 4.220 kg; rimorchiabile
16.880 kg; lungh. x largh. 4.119
x 2.170 mm; passo 2.370 mm.
210 S Vario
125.744 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 104 cv; cambio
continuo; tara 4.220 kg; rimorchiabile
16.880 kg; lungh. x largh. 4.119
x 2.170 mm; passo 2.370 mm.
211 S Vario
131.879 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 111 cv; cambio
continuo; tara 4.010 kg; rimorchiabile
16.040 kg; lungh. x largh. 4.068
x 2.186 mm; passo 2.319 mm.
311 Vario
151.354 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 113
cv; cambio Continuo marce; tara
4.850 kg; rimorchiabile 19.400 kg;
lungh. x largh. 4.336 x 2.220 mm;
passo 2.420 mm.
312 Vario
156.106 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo;
4 cilindri; 4.397 cc; 123 cv;
cambio continuo; tara 4.850 kg;
rimorchiabile 19.400 kg; lungh. x
largh. 4.336 x 2.220 mm; passo
2.420 mm.
313 Vario
161.168 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo;
4 cilindri; 4.397 cc; 133 cv;
cambio continuo; tara 5.100 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 4.336 x 2.320 mm; passo
2.420 mm.
314 Vario
168.922 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.397
cc; 142 cv; cambio continuo; tara
5.100 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.336 x 2.320 mm;
passo 2.420 mm.
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo
2.560 mm.
516 Vario
213.196 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.038
cc; 171 cv; cambio continuo; tara
6.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.453 x 2.505 mm; passo
2.560 mm.
614 Vario
222.621 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;
164 cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.087 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.197 x 2.550 mm; passo
2.720 mm.
616 Vario
232.964 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;
184 cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.177 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.197 x 2.550 mm; passo
2.720 mm.
618 Vario
247.552 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;
204 cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.177 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.197 x 2.550 mm; passo
2.720 mm.
620 Vario
262.086 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 5.018 cc;
224 cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 7.300 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.197 x 2.550 mm; passo
2.720 mm.
NEW
SR 7008
SR 6012
SR 7012
SR 8012
Supertino srl - Via Cuneo 8 - 12037 Saluzzo (CN)
Tel. +39 0175/43736 - info@supertino.it
www.supertino.it
6230 AGROTRON TTV € 253.780
Cambio continuo con inversore
idraulico;
7250 Agrotron TTV
272.110 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.057
cc; 246 cv; cambio continuo; tara
9.030 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.867 x 2.500 mm; passo
2.918 mm.
7250 AGROTRON TTV HD € 285.130
Tara 9.185 kg;
207 S Vario
115.622 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo;
3 cilindri; 3.298 cc; 77 cv;
cambio continuo; tara 4.100 kg;
rimorchiabile 16.400 kg; lungh. x
largh. 4.119 x 1.970 mm; passo
2.370 mm.
208 S Vario
118.450 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo;
3 cilindri; 3.298 cc; 84 cv;
cambio continuo; tara 4.140 kg;
rimorchiabile 16.560 kg; lungh. x
largh. 4.119 x 2.170 mm; passo
2.370 mm.
209 S Vario
121.773 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 94 cv; cambio
512 Vario
189.160 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 4.038 cc; 131
cv; cambio continuo; tara 6.050
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo
2.560 mm.
513 Vario
194.234 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 4.038 cc; 141
cv; cambio continuo; tara 6.050
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.453 x 2.450 mm; passo
2.560 mm.
514 Vario
202.240 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 4.038 cc; 156
cv; cambio continuo; tara 6.400
718 Vario
253.407 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 188
cv; cambio continuo; tara 7.790
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo
2.783 mm.
720 Vario
268.161 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 209
cv; cambio continuo; tara 7.980
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo
2.783 mm.
722 Vario
279.576 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 228
cv; cambio continuo; tara 7.980
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo
2.783 mm.
65
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
724 Vario
293.676 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
6 cilindri; 6.057 cc; 246
cv; cambio continuo; tara 7.980
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.240 x 2.550 mm; passo
2.783 mm.
720 Vario Gen 7
282.399 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.527
cc; 203 cv; cambio continuo; tara
9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo
2.900 mm.
722 Vario Gen 7
293.815 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.527
cc; 223 cv; cambio continuo; tara
9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo
2.900 mm.
724 Vario Gen 7
307.915 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.527
cc; 243 cv; cambio continuo; tara
9.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.516 x 2.570 mm; passo
2.900 mm.
726 Vario Gen 7
316.913 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.527
cc; 262 cv; cambio continuo; tara
9.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.516 x 2.650 mm; passo
2.900 mm.
728 Vario Gen 7
325.007 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.527
cc; 303 cv; cambio continuo; tara
9.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.516 x 2.650 mm; passo
2.900 mm.
930 Vario
370.558 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
9.037 cc; 296 cv; cambio continuo;
tara 11.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;
passo 3.150 mm.
933 Vario
384.922 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
9.037 cc; 326 cv; cambio continuo;
tara 11.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;
passo 3.150 mm.
936 Vario
396.231 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
9.037 cc; 355 cv; cambio continuo;
tara 11.400 kg; rimorchiabile 20.000
66
kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;
passo 3.150 mm.
939 Vario
407.097 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
9.037 cc; 385 cv; cambio continuo;
tara 11.400 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;
passo 3.150 mm.
942 Vario
412.102 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
9.037 cc; 415 cv; cambio continuo;
tara 11.780 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.975 x 2.710 mm;
passo 3.150 mm.
1038 Vario
423.309 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler;
6 cilindri; 12.419 cc; 396
cv; cambio continuo; tara 14.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo
3.300 mm.
1042 Vario
442.463 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler;
6 cilindri; 12.419 cc; 435
cv; cambio continuo; tara 14.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo
3.300 mm.
1046 Vario
456.267 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler;
6 cilindri; 12.419 cc; 476
cv; cambio continuo; tara 14.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.350 x 2.750 mm; passo
3.300 mm.
1050 Vario
467.310 euro
Cabina optional. Motore Man; intercooler
common rail; 6 cilindri;
12.419 cc; 517 cv; cambio continuo;
tara 14.000 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 6.350 x 2.750 mm;
passo 3.300 mm.
Via E. Fermi, 16
20090 Assago (Mi)
tel. 02/48866501
fax 02/4880378
www.jcb.com
Fastrac 4160 iCon
299.600 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 6.596 cc; 177 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 7.575 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.400 x 2.550 mm;
passo 2.980 mm.
Fastrac 4190 iCon
328.000 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.596
cc; 211 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 7.575 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.400 x 2.550 mm; passo 2.980 mm.
Fastrac 4220 iCon
387.200 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.596
cc; 238 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 7.575 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.400 x 2.550 mm; passo 2.980 mm.
Fastrac 8290 iCon
440.000 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 306 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 11.250 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.650
x 2.550 mm; passo 3.120 mm.
Fastrac 8330 iCon
492.000 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 348 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 11.250 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.650
x 2.550 mm; passo 3.120 mm.
Via G. Di Vittorio 1
20060 Vignate (Milano)
tel. 02/954581
fax. 02/95360141
www.deere.com
5050 E
44.743 euro
Senza cabina. Motore 3 cilindri;
2.940 cc; 49 cv; cambio 9/3 marce;
tara 2.950 kg; lungh. x largh. 3.640 x
1.513 mm; passo 2.050 mm.
5058 E
50.988 euro
Cabina optional. Motore 3 cilindri;
2.940 cc; 60 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico; tara
2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg; lungh.
x largh. 3.640 x 1.513 mm; passo
2.050 mm.
5067 E
56.046 euro
Cabina optional. Motore 3 cilindri;
2.940 cc; 69 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico; tara
2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg;
lungh. x largh. 3.640 x 1.513 mm;
passo 2.050 mm.
5075 E
59.245 euro
Cabina optional. Motore 3 cilindri;
2.940 cc; 75 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico; tara
2.950 kg; rimorchiabile 11.800 kg;
lungh. x largh. 3.640 x 1.513 mm;
passo 2.050 mm.
5075 M
0 euro
Con cabina. Motore 3 cilindri; 2.940
cc; 75 cv; cambio 16/16 marce con
inversore idraulico; tara 4.175 kg;
rimorchiabile 16.700 kg; lungh. x largh.
3.640 x 1.723 mm; passo 2.350 mm.
5095 M
0 euro
Cabina optional. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 100 cv;
cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 3.975 kg; rimorchiabile
15.900 kg; lungh. x largh. 3.640 x
1.723 mm; passo 2.350 mm.
5105 M
0 euro
Cabina optional. Motore turbo; 4
cilindri; 4.525 cc; 110 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 3.975 kg; rimorchiabile 15.900
kg; lungh. x largh. 3.640 x 1.723 mm;
passo 2.350 mm.
5120 M
0 euro
Cabina optional. Motore turbo; 4
cilindri; 4.525 cc; 125 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 3.975 kg; rimorchiabile 15.900
kg; lungh. x largh. 3.640 x 1.723 mm;
passo 2.350 mm.
5130 M
0 euro
Cabina optional. Motore Turbo Waste
gate; 4 cilindri; 4.525 cc; 135 cv;
cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 3.975 kg; rimorchiabile
15.900 kg; lungh. x largh. 3.640 x
1.723 mm; passo 2.350 mm.
6M 95
120.013 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
4.525 cc; 105 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 5.900
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.327 x 2.250 mm; passo
2.400 mm.
6M 105
122.833 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 116 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
5.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.327 x 2.250 mm; passo
2.400 mm.
6M 115
125.804 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 126 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
5.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.327 x 2.250 mm; passo
2.400 mm.
6M 125
129.705 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 138 cv; cam-
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bio 24/24 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 5.900 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.327 x 2.250 mm; passo 2.400 mm.
6M 130
137.117 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 144 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.485 x 2.490 mm; passo
2.580 mm.
6M 140
142.589 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 155 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.485 x 2.490 mm; passo
2.580 mm.
6M 145
159.350 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 161 cv;
cambio 20/20 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
7.800 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.730 x 2.490 mm; passo
2.765 mm.
6M 150
162.460 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 165
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.485 x 2.490 mm; passo
2.580 mm.
6M 155
166.786 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 172 cv; cambio
20/20 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 7.800
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.730 x 2.490 mm; passo
2.765 mm.
6M 165
171.190 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 182 cv; cambio 20/20
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 7.800 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
4.730 x 2.490 mm; passo 2.765 mm.
6M 180
192.062 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 198 cv; cambio 20/20
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 8.500 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
4.990 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.
6M 185
195.534 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 204 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 7.800 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.730 x
2.490 mm; passo 2.765 mm.
6M 200
205.311 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 220 cv; cambio 20/20
marce con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 8.500 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
4.990 x 2.550 mm; passo 2.800 mm.
6M 220
215.842 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 242 cv;
cambio 20/20 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
8.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.990 x 2.550 mm; passo
2.800 mm.
68
6M 230
263.847 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 253 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 9.300
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.990 x 2.550 mm; passo
2.900 mm.
6M 240
240.663 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 264 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 8.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.990 x 2.550 mm; passo
2.800 mm.
6M 250
272.798 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 275 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 9.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.990 x
2.550 mm; passo 2.900 mm.
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158.994 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 121 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo
2.580 mm.
6R 120
163.653 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 132 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo
2.580 mm.
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170.596 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 143 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo
2.580 mm.
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178.410 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 154 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo
2.580 mm.
6R 145
197.679 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 160 cv;
cambio 20/20 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
7.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo
2.765 mm.
6R 150
201.773 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 4.525 cc; 165
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
6.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.540 x 2.430 mm; passo
2.580 mm.
6R 155
206.908 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 171 cv;
cambio 20/20 marce con inversore
idraulico; sollevatore 3.870 kg; tara
7.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo
2.765 mm.
6R 165
231.624 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 182 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 7.900
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo
2.765 mm.
6R 175
234.578 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 193 cv; cambio
20/20 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 8.600
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.050 x 2.550 mm; passo
2.800 mm.
6R 185
247.753 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 204 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 7.900
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.930 x 2.490 mm; passo
2.765 mm.
6R 195
251.402 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 215 cv; cambio
20/20 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 8.600
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.050 x 2.550 mm; passo
2.800 mm.
6R 215
267.241 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 237 cv; cambio
20/20 marce con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 8.600
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.050 x 2.550 mm; passo
2.800 mm.
6R 230
312.880 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 253 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
sollevatore 3.870 kg; tara 9.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.190 x 2.550 mm; passo
2.900 mm.
6R 250
326.440 euro
Con cabina. Motore turbo; 6 cilindri;
6.788 cc; 275 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; sollevatore
3.870 kg; tara 9.500 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.190 x
2.550 mm; passo 2.900 mm.
7R 270
396.408 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 6 cilindri; 6.788 cc; 297 cv;
cambio 23/11 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara
11.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.910 x 2.550 mm;
passo 2.925 mm.
7R 290
407.351 euro
Con cabina. Motore intercooler; 6
cilindri; 8.984 cc; 319 cv; cambio
23/11 marce con inversore idraulico;
sollevatore 9.177 kg; tara 11.400
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.910 x 2.550 mm; passo
2.925 mm.
7R 310
424.270 euro
Con cabina. Motore intercooler; 6
cilindri; 8.984 cc; 341 cv; cambio
23/11 marce con inversore idraulico;
sollevatore 9.177 kg; tara 11.400
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.910 x 2.550 mm; passo
2.925 mm.
7R 330
440.183 euro
Con cabina. Motore intercooler; 6
cilindri; 8.984 cc; 363 cv; cambio
23/11 marce con inversore idraulico;
sollevatore 9.177 kg; tara 11.400
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.910 x 2.550 mm; passo
2.925 mm.
7R 350
469.213 euro
Con cabina. Motore intercooler; 6
cilindri; 8.984 cc; 385 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
sollevatore 9.177 kg; tara 11.400
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.910 x 2.550 mm; passo
2.925 mm.
8R 280
390.100 euro
Con cabina. Motore intercooler
common rail; 6 cilindri; 8.984
cc; 308 cv; cambio 16/5 marce
con inversore idraulico; sollevatore
9.177 kg; tara 13.400 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 6.025 x 2.550 mm; passo
3.050 mm.
8R 310
409.824 euro
Con cabina. Motore intercooler common
rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 341 cv;
cambio 16/5 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara
13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;
passo 3.050 mm.
8R 340
433.402 euro
Con cabina. Motore intercooler common
rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 374 cv;
cambio 16/5 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara
13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;
passo 3.050 mm.
8R 370
460.587 euro
Con cabina. Motore intercooler common
rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 407 cv;
cambio 23/11 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara
13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;
passo 3.050 mm.
8R 410
492.520 euro
Con cabina. Motore intercooler common
rail; 6 cilindri; 8.984 cc; 443 cv;
cambio 23/11 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg; tara
13.400 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
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t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
lungh. x largh. 6.025 x 2.550 mm;
passo 3.050 mm.
9R 440
564.868 euro
Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder
; 6 cilindri; 13.548 cc; 484
cv; cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg;
tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;
passo 3.912 mm.
9R 490
609.915 euro
Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder
; 6 cilindri; 13.548 cc; 539
cv; cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg;
tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;
passo 3.912 mm.
9R 540
651.438 euro
Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder
; 6 cilindri; 13.548 cc; 594
cv; cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg;
tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;
passo 3.912 mm.
9R 590
691.556 euro
Con cabina. Motore turbo DI,
Single-cylinder ; 6 cilindri; 13.548
cc; 649 cv; cambio 18/6 marce
con inversore idraulico; sollevatore
9.177 kg; tara 20.856 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 7.945 x 3.050 mm; passo
3.912 mm.
9R 640
749.291 euro
Con cabina. Motore turbo DI, Singlecylinder
; 6 cilindri; 13.548 cc; 691
cv; cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; sollevatore 9.177 kg;
tara 20.856 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 7.945 x 3.050 mm;
passo 3.912 mm.
Kubota Europa-Filiale Italiana:
SP Nuova Rivoltana 2/A - 20090 Segrate (Milano)
tel. 02/51650377
fax 02/5471133
www.kubota-eu.com
M 4063
43.901 euro
Cabina optional. Motore turbo; 4 cilindri;
3.331 cc; 66 cv; cambio 18/18
marce con inversore idraulico; tara
2.570 kg; rimorchiabile 10.280 kg; lungh.
x largh. 3.700 x 1.850 mm; passo
2.135 mm.
M 4073
47.000 euro
Cabina optional. Motore turbo
common rail; 4 cilindri; 3.331 cc;
74 cv; cambio 18/18 marce con
inversore idraulico; tara 2.570
kg; rimorchiabile 10.280 kg; lungh.
x largh. 3.700 x 1.850 mm; passo
2.135 mm.
M 5092
59.604 euro
Senza cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 93 cv;
cambio 18/18 marce con inversore
idraulico; tara 3.220 kg; rimorchiabile
12.880 kg; lungh. x largh. 4.155 x
2.195 mm; passo 2.250 mm.
M 5092 Q
72.585 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 96 cv;
cambio 36/36 marce con inversore
idraulico; tara 3.420 kg; rimorchiabile
13.680 kg; lungh. x largh. 4.045 x
2.195 mm; passo 2.250 mm.
M 5112
64.646 euro
Senza cabina. Motore turbo Common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 107 cv;
cambio 18/18 marce con inversore
idraulico; tara 3.220 kg; rimorchiabile
12.880 kg; lungh. x largh. 4.155 x
2.195 mm; passo 2.250 mm.
M 5112 Q
77.581 euro
Con cabina. Motore turbo Common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 115 cv;
cambio 36/36 marce con inversore
idraulico; tara 3.420 kg; rimorchiabile
13.680 kg; lungh. x largh. 4.104 x
2.195 mm; passo 2.250 mm.
M 6101
86.284 euro
Con cabina. Motore turbo Common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 102
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 4.359 kg;
rimorchiabile 17.436 kg; lungh. x
largh. 4.315 x 2.270 mm; passo
2.440 mm.
M 6111
90.178 euro
Con cabina. Motore turbo Common
rail; 4 cilindri; 3.770 cc; 110
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 4.300 kg;
rimorchiabile 17.200 kg; lungh. x
largh. 4.315 x 2.270 mm; passo
2.440 mm.
M 6121
98.341 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
6.124 cc; 121 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
4.845 kg; rimorchiabile 19.380 kg; lungh.
x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo
2.685 mm.
M 6131
100.868 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 131 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 5.560 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.475 x
2.330 mm; passo 2.685 mm.
M 6141
105.765 euro
Con cabina. Motore turbo Common
rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 141
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 4.845 kg;
rimorchiabile 19.380 kg; lungh. x
largh. 4.475 x 2.330 mm; passo
2.685 mm.
M 6123
106.698 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
6.124 cc; 123 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo
2.690 mm.
M 6133
110.219 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
6.124 cc; 132 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo
2.690 mm.
M 6143
113.741 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
6.124 cc; 143 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
6.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.475 x 2.330 mm; passo
2.690 mm.
M 7133
123.253 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 130 cv;
cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 6.820 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.770 x
2.500 mm; passo 2.720 mm.
M 7133 KVT € 154.070
Cambio continuo con inversore
idraulico;
M 7153
129.761 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 150 cv;
cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 6.570 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.770 x
2.500 mm; passo 2.720 mm.
M 7153 KVT € 160.578
Cambio continuo con inversore
idraulico;
M 7173
138.418 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 6.124 cc; 170
cv; cambio 30/15 marce con inversore
idraulico; tara 6.570 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 4.770 x 2.500 mm; passo
2.720 mm.
M 7173 KVT € 169.235
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Via Matteotti 7
42042 Fabbrico (Reggio Emilia)
tel. 0522/656111
fax 0522/656476
www.la
4-60
57.279 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 61
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.200
kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.
x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo
2.230 mm.
4-70
58.503 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 68
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.200
kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.
x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo
2.230 mm.
4-80
60.337 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 75
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.200
kg; rimorchiabile 12.800 kg; lungh.
x largh. 4.321 x 1.730 mm; passo
2.230 mm.
5-85
69.688 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo intercooler
common rail; 3 cilindri;
2.931 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
5-100
81.627 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 95 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
5-100 HC € 90.252
5-110
85.034 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 102 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
5-110 HC € 93.608
5-120
87.895 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 114 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
6-125 H
101.827 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 3.621 cc; 119
cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.600 kg;
rimorchiabile 18.400 kg; lungh. x
largh. 4.176 x 2.075 mm; passo
2.420 mm.
6-135 H
104.750 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 3.621 cc; 126 cv;
cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile
18.400 kg; lungh. x largh. 4.176 x
2.075 mm; passo 2.420 mm.
6-135 Robo Six
126.725 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 125 cv; cambio 40/40 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo
2.560 mm.
6-145 Robo Six
129.098 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 135 cv; cambio 40/40 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo
2.560 mm.
6-155 Robo Six
132.141 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 144 cv; cambio 40/40 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.360 x 2.056 mm; passo
2.560 mm.
7-165 Robo Six
143.512 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 155 cv; cambio 54/27 marce
con inversore idraulico; tara 6.400
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo
2.600 mm.
7-170 Robo Six
149.949 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 6.550 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo
2.750 mm.
7-175 Robo Six
147.608 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
166 cv; cambio 54/27 marce con
inversore idraulico; tara 6.400 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.070 x 2.430 mm; passo 2.600 mm.
7-180 Robo Six
154.045 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 166 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 6.550 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo
2.750 mm.
7-200
176.228 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;
180 cv; cambio 54/27 marce con
inversore idraulico; tara 7.350 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.360 x 2.430 mm; passo 2.820 mm.
7-210
182.720 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 7.350 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.360 x 2.430 mm; passo
2.820 mm.
7-230
189.289 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 7.350 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.360 x 2.430 mm; passo
2.820 mm.
Lindner/Macchine Agricole Sanoll
39044 Egna (Bolzano)
Via Isola di Sopra, 30
tel 0471/813355
www.sanoll.it
Lintrac 75 LS
90.900 euro
Con cabina. Motore Perkins; turbo;
4 cilindri; 3.621 cc; 76 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000 kg;
lungh. x largh. 3.469 x 1.978 mm; passo
2.304 mm.
Lintrac 70
115.800 euro
Con cabina. Motore Perkins; turbo;
4 cilindri; 3.621 cc; 101 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000
kg; lungh. x largh. 3.469 x 2.084 mm;
passo 2.304 mm.
LINTRAC 80 4WD € 126.000
Cambio continuo; lungh. x largh.
3.610 x 1.978 mm
LINTRAC 95 LS € 114.000
Cambio 16/8 marce con inversore
idraulico; lungh. x largh. 3.469 x 2.194
mm; passo 2.400 mm.
LINTRAC 95 LS ALPIN € 114.504
Lungh. x largh. 3.469 x 2.166 mm
Lintrac 115 LS
119.400 euro
Con cabina. Motore Perkins; turbo;
4 cilindri; 3.621 cc; 112 cv; cambio
16/8 marce con inversore idraulico;
tara 3.750 kg; rimorchiabile 15.000 kg;
lungh. x largh. 3.469 x 2.194 mm; passo
2.400 mm.
Lintrac 100 4WD
132.300 euro
Con cabina. Motore Perkins; turbo;
4 cilindri; 3.621 cc; 117 cv; cambio
continuo; tara 3.750 kg; rimorchiabile
15.000 kg; lungh. x largh. 3.469 x
1.978 mm; passo 2.375 mm.
Lintrac 130 4WD
144.600 euro
Con cabina. Motore Perkins; turbo;
4 cilindri; 3.621 cc; 136 cv; cambio
continuo; tara 3.750 kg; rimorchiabile
15.000 kg; lungh. x largh. 3.469 x
2.226 mm; passo 2.420 mm.
Via Provinciale 39
43100 San Quirico di Trecasali (Parma)
tel. 0521/371901
fax 0521/371920
ww w.masseyferguson.com
MF 4708M
58.190 euro
Cabina optional. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 82 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico optional;
tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400
kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565
mm; passo 2.250 mm.
MF 4709M
61.370 euro
Cabina optional. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 92 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico optional;
tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400
kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565
mm; passo 2.250 mm.
MF 4710M
71.600 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3 cilindri;
3.298 cc; 100 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico optional;
tara 3.100 kg; rimorchiabile 12.400
kg; lungh. x largh. 4.454 x 1.565
mm; passo 2.250 mm.
MF 5S 105 Dyna-4
106.660 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 5.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.331 x 2.020
mm; passo 2.550 mm.
MF 5S 105 DYNA-6 € 109.960
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
MF 5S 115 Dyna-4
109.510 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 115 cv; cambio
16/16 marce con inversore idraulico;
tara 5.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.331 x 2.020
mm; passo 2.550 mm.
MF 5S 115 DYNA-6 € 112.810
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
MF 5S 125 Dyna-4
113.250 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo common
rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 125 cv;
cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x
2.020 mm; passo 2.550 mm.
MF 5S 125 DYNA-6 € 116.550
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
MF 5S 135 Dyna-4
116.100 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo common
rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 135 cv;
cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x
2.020 mm; passo 2.550 mm.
MF 5S 135 DYNA-6 € 119.400
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
MF 5S 145 Dyna-4
118.950 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.397 cc; 145
cv; cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 5.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.331 x
2.020 mm; passo 2.550 mm.
MF 5S 145 DYNA-6 € 122.250
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
MF 6S 135 Dyna 6
131.530 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 4.910 cc;
135 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.700 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 4.700 x 2.280 mm; passo
2.670 mm.
MF 6S 135 DYNA VT € 163.760
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 6S 145 Dyna 6
134.380 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;
4.910 cc; 145 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;
passo 2.670 mm.
MF 6S 145 DYNA VT € 166.610
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 6S 155 Dyna 6
138.480 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;
4.910 cc; 155 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;
passo 2.670 mm.
MF 6S 155 DYNA VT € 170.260
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 6S 165 Dyna 6
143.090 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4 cilindri;
4.910 cc; 165 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
5.700 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.700 x 2.280 mm;
passo 2.670 mm.
MF 6S 165 DYNA VT € 174.870
Cambio continuo con inversore
idraulico;
70
71
CAMPO APERTO
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
MF 6S 180 Dyna 6
150.430 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
Common rail; 4 cilindri; 4.910 cc;
180 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.700 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.700 x 2.280 mm; passo 2.670 mm.
MF 6S 180 DYNA VT € 179.150
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 7S 155 Dyna 6
145.940 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 6.596 cc; 155 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
tara 6.200 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.900 x 2.500
mm; passo 2.880 mm.
MF 7S 155 DYNA VT € 176.440
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 7S 165 Dyna 6
150.840 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 6 cilindri;
6.596 cc; 165 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
6.200 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 4.900 x 2.500 mm;
passo 2.880 mm.
MF 7S 165 DYNA VT € 181.340
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 7S 180 Dyna 6
158.920 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 6.596 cc; 180 cv; cambio
24/24 marce con inversore idraulico;
tara 6.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.900 x 2.500
mm; passo 2.880 mm.
MF 7S 180 DYNA VT € 189.720
Cambio continuo con inversore
idraulico;
MF 7S 190 Dyna VT
192.570 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.596 cc; 190
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 6.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.900 x
2.500 mm; passo 2.880 mm.
MF 7S 210 Dyna VT
195.070 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.596 cc; 210
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 6.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.900 x
2.500 mm; passo 2.880 mm.
MF 8S 205 Dyna VT
236.960 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 205
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 8S 205 DYNA-7 € 199.230
Cambio 28/28 marce con inversore
idraulico;
MF 8S 205 DYNA-E-POWER € 203.300
MF 8S 225 Dyna VT
242.660 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 225
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 8S 225 DYNA-7 € 204.930
Cambio 28/28 marce con inversore
idraulico;
MF 8S 225 DYNA-E-POWER € 209.000
MF 8S 245 Dyna VT
248.360 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 245
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 8S 245 DYNA-7 € 210.630
Cambio 28/28 marce con inversore
idraulico;
MF 8S 245 DYNA-E-POWER
€ 214.700
MF 8S 265 Dyna VT
254.060 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 265
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 8S 265 DYNA-7 € 216.330
Cambio 28/28 marce con inversore
idraulico;
MF 8S 265 DYNA-E-POWER € 220.400
MF 8S 285 Dyna VT
259.760 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 285
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 8S 305 Dyna VT
262.260 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365 cc; 305
cv; cambio continuo con inversore
idraulico; tara 8.700 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.375 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
MF 9S 285
288.920 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler; 6
cilindri; 8.419 cc; 285 cv; cambio continuo
con inversore idraulico; sollevatore
12.000 kg; tara 10.900 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.600 x 2.550 mm; passo 3.100 mm.
MF 9S 310
296.050 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 310 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
sollevatore 12.000 kg; tara 10.900 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.600 x 2.550 mm; passo 3.100 mm.
MF 9S 340
304.600 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 340 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara
10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;
passo 3.100 mm.
MF 9S 370
317.960 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 370 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara
10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;
passo 3.100 mm.
MF 9S 400
324.910 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 400 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara
10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;
passo 3.100 mm.
MF9S 425
328.830 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 425 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; sollevatore 12.000 kg; tara
10.900 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.600 x 2.550 mm;
passo 3.100 mm.
Via Matteotti 7
42042 Fabbrico (Reggio Emilia)
tel. 0522/656111
fax 0522/656476
www.mccormick.it
X 4.60
57.279 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc;
61 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico optional; tara
3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 4.321 x 1.730 mm;
passo 2.110 mm.
X 4.70
58.503 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc; 68
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.200 kg;
rimorchiabile 12.800 kg; lungh. x largh.
4.321 x 1.730 mm; passo 2.110 mm.
X 4.80
60.337 euro
Con cabina. Motore Kohler; Turbo
common rail; 4 cilindri; 2.482 cc;
75 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico optional; tara
3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 4.321 x 1.730 mm;
passo 2.110 mm.
X 5-85
69.688 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo intercooler
common rail; 3 cilindri;
2.931 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
X 5-100
81.627 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 95 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
X 5-100 HC € 90.252
X 5-110
85.034 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 102 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
X 5-110 HC € 93.608
X 5-120
87.895 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 114 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.850 kg; rimorchiabile 15.400 kg;
lungh. x largh. 4.263 x 2.020 mm; passo
2.316 mm.
X 6.125
101.827 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 3.621 cc; 119 cv;
cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile
18.400 kg; lungh. x largh. 4.176 x
2.075 mm; passo 2.420 mm.
X 6.135
104.750 euro
Con cabina. Motore Deutz; intercooler;
4 cilindri; 3.621 cc; 126
cv; cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.600 kg;
rimorchiabile 18.400 kg; lungh. x
largh. 4.176 x 2.075 mm; passo
2.420 mm.
X 6.413
126.725 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 125 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo
2.560 mm.
X 6.414
129.098 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 135 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo
2.560 mm.
X 6.415
132.141 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 145 cv; cambio 24/24 marce
con inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.500 x 2.200 mm; passo
2.560 mm.
X 7.417
145.032 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 155 cv; cambio 54/27 marce
con inversore idraulico; tara 6.850
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo
2.600 mm.
X 7.617
151.469 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 6.850 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo
2.600 mm.
X 7.418
149.128 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 166 cv; cambio 54/27 marce
con inversore idraulico; tara 6.850
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo
2.600 mm.
X 7.418 VT-DRIVE € 171.935
Cambio continuo con inversore
idraulico;
X 7.618
155.565 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 166 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 6.850 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.070 x 2.430 mm; passo
2.600 mm.
X 7.618 VT-DRIVE € 178.371
Cambio continuo con inversore
idraulico;
X 7.620
176.228 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;
180 cv; cambio 54/27 marce con
inversore idraulico; tara 7.010 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.260 x 2.430 mm; passo 2.820 mm.
X 7.621
182.720 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 7.010 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo
2.820 mm.
X 7.623
189.289 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio
54/27 marce con inversore idraulico;
tara 7.010 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.260 x 2.430 mm; passo
2.820 mm.
X 7.621 VT-Drive
192.047 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;
passo 2.820 mm.
X 7.623 VT-Drive
196.845 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 215 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;
passo 2.820 mm.
X 7.624 VT-Drive
201.643 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 230 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.360 x 2.550 mm;
passo 2.820 mm.
X 8.627
305.377 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 264 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.800 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.150 x 2.930 mm;
passo 3.000 mm.
X 8.631
320.527 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 310 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.800 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.150 x 2.930 mm;
passo 3.000 mm.
V.le delle Nazioni 55
41100 Modena
tel. 059/591111
fax 059/591415
www.newholland.com
T 4.55 S
46.080 euro
Cabina optional. Motore Fpt; common
rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 55
cv; cambio 12/12 marce; tara 2.630
kg; rimorchiabile 10.520 kg; lungh.
x largh. 3.915 x 1.600 mm; passo
2.123 mm.
T 4.65 S
47.287 euro
Cabina optional. Motore Fpt; common
rail; 3 cilindri; 2.931 cc; 65 cv;
cambio 12/12 marce; tara 2.650 kg;
rimorchiabile 10.600 kg; lungh. x largh.
3.915 x 1.600 mm; passo 2.123 mm.
T 4.75 S
48.828 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Iniettore
meccanico; 3 cilindri; 2.931
cc; 75 cv; cambio 12/12 marce;
tara 2.670 kg; rimorchiabile 10.680
kg; lungh. x largh. 3.915 x 1.600 mm;
passo 2.123 mm.
T 4.55
53.971 euro
Cabina optional. Motore Nef; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.387 cc; 58 cv; cambio 12/12 marce;
tara 2.700 kg; rimorchiabile 10.800
kg; lungh. x largh. 3.884 x 1.756 mm;
passo 2.132 mm.
T 4.65
55.181 euro
Cabina optional. Motore Nef;
Turbo aftercooler Common rail;
4 cilindri; 3.387 cc; 65 cv; cambio
12/12 marce; tara 2.700 kg;
rimorchiabile 10.800 kg; lungh. x
largh. 3.884 x 1.938 mm; passo
2.132 mm.
T 4.75
56.966 euro
Cabina optional. Motore Nef;
Turbo aftercooler Common rail;
4 cilindri; 3.387 cc; 74 cv; cambio
12/12 marce; tara 2.700 kg;
rimorchiabile 10.800 kg; lungh. x
largh. 3.884 x 2.008 mm; passo
2.132 mm.
T 5.90 S
67.812 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;
lungh. x largh. 4.396 x 2.180 mm; passo
2.350 mm.
T 5.100 S
71.417 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 100 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 4.000 kg; rimorchiabile 16.000 kg;
lungh. x largh. 4.396 x 2.180 mm; passo
2.350 mm.
T 5.80 Dual Command
75.751 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 80 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg; lungh.
x largh. 4.147 x 1.953 mm; passo
2.285 mm.
T 5.90 Dual Command
76.503 euro
Cabina optional. Motore Fpt; Turbo
aftercooler Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 90 cv; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg; lungh.
x largh. 4.147 x 1.953 mm; passo
2.285 mm.
T 5.100
79.154 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 100 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico;
tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600
kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;
passo 2.350 mm.
T 5.100 DUAL COMMAND € 80.787
Cabina optional; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;
lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;
passo 2.285 mm.
T 5.100 ELECTRO COMMAND
€ 106.026
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile
18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x
2.100 mm; passo 2.380 mm.
T 5.110
82.759 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 110 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico;
tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600
kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;
passo 2.350 mm.
T 5.110 DUAL COMMAND € 83.816
Cabina optional; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;
lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;
passo 2.285 mm.
T 5.110 ELECTRO COMMAND
€ 109.091
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile
18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x
2.100 mm; passo 2.380 mm.
T 5.120
86.364 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 117 cv; cambio 12/12
marce con inversore idraulico;
tara 4.150 kg; rimorchiabile 16.600
kg; lungh. x largh. 4.396 x 2.165 mm;
passo 2.350 mm.
T 5.120 DUAL COMMAND € 87.881
Cabina optional; cambio 24/24
marce con inversore idraulico; tara
3.245 kg; rimorchiabile 12.980 kg;
lungh. x largh. 4.147 x 2.165 mm;
passo 2.285 mm.
T 5.120 ELECTRO COMMAND
€ 113.184
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico; tara 4.550 kg; rimorchiabile
18.200 kg; lungh. x largh. 4.191 x
2.100 mm; passo 2.380 mm.
T 5.110 Auto Command
127.265 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 110 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.397 x 2.288 mm; passo
2.490 mm.
T 5.110 DYNAMIC COMMAND
€ 119.577
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 5.120 Auto Command
130.758 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 120 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.397 x 2.288 mm; passo
2.490 mm.
T 5.120 DYNAMIC COMMAND
€ 122.783
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
72
73
CAMPO APERTO
CAMPO APERTO
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
T 5.130 Auto Command
136.085 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 130 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.397 x 2.288 mm; passo 2.490 mm.
T 5.130 DYNAMIC COMMAND
€ 127.799
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 5.140 Auto Command
140.535 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 140 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
4.397 x 2.288 mm; passo 2.490 mm.
T 5.140 DYNAMIC COMMAND
€ 132.185
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 6.145 Auto Command
145.885 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 125 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 6.110 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.189 x 2.280 mm; passo 2.642 mm.
T 6.145 DYNAMIC COMMAND
€ 133.956
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 6.145 ELECTRO COMMAND
€ 122.737
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
T 6.155 Auto Command
150.242 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 135 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 6.110 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh.
5.189 x 2.280 mm; passo 2.642 mm.
T 6.155 DYNAMIC COMMAND
€ 137.592
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 6.155 ELECTRO COMMAND
€ 126.486
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
T 6.160 Auto Command
157.263 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 145 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 6.290 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.189 x 2.280 mm;
passo 2.642 mm.
T 6.160 DYNAMIC COMMAND
€ 144.554
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 6.160 ELECTRO COMMAND
€ 132.552
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
T 6.180 Auto Command
159.847 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 159 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 6.290 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.189 x 2.280 mm;
passo 2.642 mm.
T 6.180 DYNAMIC COMMAND
€ 147.862
Cambio 24/24 marce con inversore
idraulico;
T 6.180 ELECTRO COMMAND
€ 135.528
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
T 7.165 S Range Command
141.979 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio
18/6 marce con inversore idraulico;
tara 5.800 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm; passo
2.734 mm.
T 7.195 S Power Command
187.410 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 175 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo
2.884 mm.
T 7.215 S Power Command
196.586 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 195 cv; cambio
19/6 marce con inversore idraulico;
tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo
2.884 mm.
T 7.175 Auto Command
178.026 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 155 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 5.800 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;
passo 2.734 mm.
T 7.175 CLASSIC € 153.566
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
T 7.175 SW II € 162.148
T 7.190 Auto Command
181.513 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 6.000 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;
passo 2.734 mm.
T 7.190 CLASSIC € 157.861
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
T 7.190 SW II € 166.549
T 7.210 Auto Command
187.859 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 180 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 6.000 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.347 x 2.446 mm; passo 2.734 mm.
T 7.210 CLASSIC € 162.971
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico;
T 7.210 SW II € 170.777
T 7.225 Auto Command
194.525 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 6.000 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.347 x 2.446 mm;
passo 2.734 mm.
T 7.230 Auto Command
266.055 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;
passo 2.884 mm.
T 7.230 CLASSIC € 205.076
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg;
T 7.230 POWER COMMAND
€ 248.712
Cambio 19/6 marce con inversore
idraulico; tara 7.790 kg;
T 7.245 Classic
214.419 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio
18/6 marce con inversore idraulico;
tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000 kg;
lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm; passo
2.884 mm.
T 7.245 Auto Command
275.407 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;
passo 2.884 mm.
T 7.245 POWER COMMAND
€ 258.051
Cambio 19/6 marce con inversore
idraulico; tara 7.790 kg;
T 7.260 Auto Command
292.146 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;
passo 2.884 mm.
T 7.260 CLASSIC € 223.761
Cambio 18/6 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg;
T 7.260 POWER COMMAND
€ 267.394
Cambio 19/6 marce con inversore
idraulico; tara 7.790 kg;
T 7.270 Auto Command
301.498 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 8.140 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.470 mm;
passo 2.884 mm.
T 7.300 AUTO COMMAND € 314.138
T 7.290 Auto Command
342.045 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.536 mm;
passo 2.995 mm.
T 7.315 Auto Command
359.145 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 313 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.773 x 2.536 mm;
passo 2.995 mm.
T 7.340 Auto Command
379.145 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 340 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 10.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.773 x 2.536 mm; passo
2.995 mm.
T 8.410 Auto Command
407.986 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 374 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 10.915 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 6.369
x 2.534 mm; passo 3.450 mm.
T 8.410 ULTRA COMMAND € 376.279
Cambio 18/4 marce con inversore
idraulico; tara 10.650 kg;
T 8.435 Auto Command
437.902 euro
Con cabina. Motore Iveco; intercooler;
6 cilindri; 8.709 cc; 417 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.514 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 6.369
x 2.534 mm; passo 3.450 mm.
T 8.435 ULTRA COMMAND € 404.783
Cambio 21/5 marce con inversore
idraulico;
SDF S.p.a. V.le F. Cassani 15 24047 Treviglio
(Bergamo) tel. 0363/4211
www.same-tractors.com
www.sdfgroup.com
Argon 70
49.670 euro
Senza cabina. Motore turbo; 3
cilindri; 2.887 cc; 65 cv; cambio
15/15 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.000 kg;
rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x
largh. 3.860 x 1.782 mm; passo
2.100 mm.
Argon 80
52.830 euro
Senza cabina. Motore turbo; 3
cilindri; 2.887 cc; 75 cv; cambio
15/15 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.000 kg;
rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x
largh. 3.860 x 1.782 mm; passo
2.100 mm.
Argon 90
58.100 euro
Senza cabina. Motore turbo; 3
cilindri; 2.887 cc; 88 cv; cambio
15/15 marce con inversore
idraulico optional; tara 3.000 kg;
rimorchiabile 12.000 kg; lungh. x
largh. 3.860 x 1.782 mm; passo
2.100 mm.
Argon 100
60.090 euro
Senza cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 97 cv; cambio 15/15
marce con inversore idraulico optional;
tara 3.000 kg; rimorchiabile
12.000 kg; lungh. x largh. 3.860 x
1.782 mm; passo 2.100 mm.
Dorado Natural 70
56.420 euro
Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 65 cv; cambio 15/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 3.860 x 1.795 mm; passo
2.100 mm.
Dorado Natural 80
58.570 euro
Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 75 cv; cambio 15/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 3.860 x 1.795 mm; passo
2.100 mm.
Dorado Natural 90
64.530 euro
Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 88 cv; cambio 15/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 3.860 x 1.882 mm; passo
2.100 mm.
Dorado Natural 100
66.670 euro
Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 97 cv; cambio 15/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.200 kg; rimorchiabile 12.800 kg;
lungh. x largh. 3.860 x 1.882 mm; passo
2.100 mm.
Dorado 95
75.650 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 95 cv; cambio 30/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.575 kg; rimorchiabile 14.300 kg;
lungh. x largh. 4.065 x 1.800 mm; passo
2.271 mm.
DORADO 95 CVT € 118.360
Cambio continuo con inversore
idraulico optional; tara 4.210 kg;
rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.
4.065 x 1.745 mm
Dorado 105
78.860 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 106 cv; cambio 30/15 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.575 kg; rimorchiabile 14.300 kg;
lungh. x largh. 4.065 x 1.800 mm; passo
2.271 mm.
DORADO 105 CVT € 121.630
Cambio continuo con inversore
idraulico optional; tara 4.210 kg;
rimorchiabile 16.840 kg; lungh. x largh.
4.065 x 1.745 mm
Dorado 115 CVT
126.000 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv; cambio
continuo con inversore idraulico
optional; tara 4.210 kg; rimorchiabile
16.840 kg; lungh. x largh. 4.065 x
1.745 mm; passo 2.271 mm.
Explorer 95
78.570 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 95 cv; cambio 10/10 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.950 kg; rimorchiabile 15.800 kg;
lungh. x largh. 4.407 x 2.060 mm; passo
2.400 mm.
Explorer 100
80.330 euro
Con cabina. Motore turbo; 3 cilindri;
2.887 cc; 102 cv; cambio 10/10 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.800 kg; rimorchiabile 15.200 kg;
lungh. x largh. 4.357 x 2.060 mm; passo
2.350 mm.
Explorer 105
82.050 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 106 cv; cambio 10/10 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.950 kg; rimorchiabile 15.800 kg;
lungh. x largh. 4.407 x 2.060 mm; passo
2.400 mm.
Explorer 115
85.670 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv;
cambio 10/10 marce con inversore
idraulico optional; tara 4.250 kg; rimorchiabile
17.000 kg; lungh. x largh.
4.436 x 2.209 mm; passo 2.400 mm.
Explorer 125
88.520 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 126 cv; cambio 10/10 marce
con inversore idraulico optional;
tara 4.350 kg; rimorchiabile 17.400 kg;
lungh. x largh. 4.436 x 2.209 mm; passo
2.400 mm.
Virtus 115
102.920 euro
Con cabina. Motore turbo common
rail; 4 cilindri; 3.850 cc; 116 cv;
cambio 20/20 marce con inversore
idraulico; tara 4.600 kg; rimorchiabile
18.400 kg; lungh. x largh. 4.425 x
2.374 mm; passo 2.480 mm.
Virtus 115 RVShift
120.720 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 121 cv; cambio 20/16
marce con inversore idraulico; tara
5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo
2.510 mm.
Virtus 125
117.160 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 126 cv; cambio 30/30
marce con inversore idraulico; tara
5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo
2.480 mm.
Virtus 125 RVShift
125.410 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 129 cv; cambio 20/16
marce con inversore idraulico; tara
5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo
2.510 mm.
Virtus 135
121.900 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 136 cv; cambio 30/30
marce con inversore idraulico; tara
5.000 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.500 x 2.431 mm; passo
2.480 mm.
Virtus 135 RVShift
130.110 euro
Con cabina. Motore turbo; 4 cilindri;
3.850 cc; 137 cv; cambio 20/16
marce con inversore idraulico; tara
5.500 kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.530 x 2.431 mm; passo
2.510 mm.
Viale dell’Industria 15/17
20010 Pregnana Milanese (Mi)
tel. 02/93510385
fax 02/93510431
www.steyr-traktoren.com
Kompakt 4055 S
69.721 euro
Con cabina. Motore Nef; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.387 cc; 58 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;
lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo
2.102 mm.
Kompakt 4065 S
70.984 euro
Con cabina. Motore Nef; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.387 cc; 65 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;
lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo
2.102 mm.
Kompakt 4075 S
72.861 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 75 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 2.880 kg; rimorchiabile 11.520 kg;
lungh. x largh. 4.001 x 2.154 mm; passo
2.102 mm.
Kompakt 4080
82.899 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 80 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;
lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo
2.285 mm.
Kompakt 4090
83.415 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 90 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;
lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo
2.285 mm.
Kompakt 4100
87.257 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 101 cv; cambio 12/12 marce
con inversore idraulico optional;
tara 3.600 kg; rimorchiabile 14.400 kg;
lungh. x largh. 4.036 x 1.923 mm; passo
2.285 mm.
Kompakt 4110 PS
95.403 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 110 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico; tara 3.600 kg;
rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.
4.036 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.
Kompakt 4120 PS
99.585 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 117 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico; tara 3.600 kg;
rimorchiabile 14.400 kg; lungh. x largh.
4.036 x 1.923 mm; passo 2.285 mm.
Multi 4100
114.206 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 102 cv; cambio 32/32 marce con
inversore idraulico; tara 4.450 kg;
rimorchiabile 17.800 kg; lungh. x largh.
4.197 x 2.100 mm; passo 2.420 mm.
Multi 4110
117.130 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri;
3.595 cc; 112 cv; cambio 32/32
marce con inversore idraulico;
tara 4.450 kg; rimorchiabile 17.800
kg; lungh. x largh. 4.197 x 2.100 mm;
passo 2.420 mm.
Multi 4120
121.046 euro
Con cabina. Motore Fpt; Turbo aftercooler
Common rail; 4 cilindri; 3.595
cc; 122 cv; cambio 32/32 marce con
inversore idraulico; tara 4.450 kg;
rimorchiabile 17.800 kg; lungh. x largh.
4.197 x 2.100 mm; passo 2.420 mm.
Expert 4110 CVT
138.228 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 110 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
Expert 4120 CVT
141.702 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 120 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
Expert 4130 CVT
147.006 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
74
75
76
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
CAMPO APERTO
cc; 130 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
Expert 4140 CVT
151.430 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 140 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 5.500 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
3.790 x 2.470 mm; passo 2.490 mm.
Profi 4115 CVT
170.176 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485
cc; 125 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 4.890 kg;
rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
Profi 4125
155.892 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
135 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 4.890 kg;
rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
PROFI 4125 CVT € 174.942
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Profi 4135
159.426 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
145 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 4.890 kg;
rimorchiabile 19.560 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
PROFI 4135 CVT € 179.767
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Profi 4145
162.510 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
Common rail; 4 cilindri; 4.485 cc;
155 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.010 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
PROFI 4145 CVT € 184.022
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Profi 6150
167.760 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728 cc;
158 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.020 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.137 x 2.470 mm; passo 2.642 mm.
PROFI 6150 CVT € 188.248
Cambio continuo con inversore
idraulico;
Impuls 6150 CVT
200.810 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 165 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 7.240 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.719 x 2.150 mm;
passo 2.789 mm.
Impuls 6165 CVT
207.348 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 180 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 7.240
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.719 x 2.150 mm; passo
2.789 mm.
IMPULS 6175 CVT € 214.947
Absolut 6200 CVT
283.254 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 200 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;
passo 2.884 mm.
Absolut 6220 CVT
289.988 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 220 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;
passo 2.884 mm.
Absolut 6240 CVT
310.563 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 240 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;
passo 2.884 mm.
Absolut 6260 CVT
319.951 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 260 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 9.150 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.017 x 2.334 mm;
passo 2.884 mm.
Absolut 6280 CVT
332.970 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 280 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 9.150 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
5.017 x 2.334 mm; passo 2.884 mm.
Terrus 6290
352.578 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler;
6 cilindri; 6.728 cc; 288 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 10.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.700 x 2.536 mm;
passo 2.995 mm.
Terrus 6315
370.502 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 313 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 10.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.700 x 2.536 mm; passo
2.995 mm.
Terrus 6340
391.102 euro
Con cabina. Motore Nef; intercooler
common rail; 6 cilindri; 6.728
cc; 340 cv; cambio continuo con
inversore idraulico; tara 10.500
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.700 x 2.536 mm; passo
2.995 mm.
Via dell’Industria 63
36042 Breganze (Vi)
tel. 0445/385311
A 75
67.084 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 75 cv; cambio
12/12 marce con inversore idraulico;
tara 3.700 kg; rimorchiabile 14.800
kg; lungh. x largh. 4.078 x 2.195 mm;
passo 2.250 mm.
A 85
70.448 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 3
cilindri; 3.298 cc; 85 cv; cambio
12/12 marce con inversore idraulico;
tara 3.700 kg; rimorchiabile 14.800
kg; lungh. x largh. 4.078 x 2.195 mm;
passo 2.250 mm.
A 95
73.448 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 3 cilindri; 3.298 cc;
95 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico; tara 3.700
kg; rimorchiabile 14.800 kg; lungh.
x largh. 4.078 x 2.195 mm; passo
2.250 mm.
A 105
76.824 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv;
cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.305 kg; rimorchiabile
17.220 kg; lungh. x largh. 4.367 x
2.195 mm; passo 2.430 mm.
A 105 H4 € 80.576
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
A 115
79.824 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 115 cv;
cambio 12/12 marce con inversore
idraulico; tara 4.305 kg; rimorchiabile
17.220 kg; lungh. x largh. 4.367 x
2.195 mm; passo 2.430 mm.
A 115 H4 € 83.576
Cambio 16/16 marce con inversore
idraulico;
A 125
83.856 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;
125 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico; tara 4.540 kg;
rimorchiabile 18.160 kg; lungh. x largh.
4.389 x 2.195 mm; passo 2.500 mm.
A 135
86.856 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;
135 cv; cambio 12/12 marce con
inversore idraulico; tara 4.540
kg; rimorchiabile 18.160 kg; lungh.
x largh. 4.389 x 2.195 mm; passo
2.500 mm.
G 105 A
113.964 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 105 cv;
cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 5.140 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.452 x
2.380 mm; passo 2.550 mm.
G 105 H € 111.824
G 105 V € 118.670
G 115 A
116.704 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
4 cilindri; 4.397 cc; 115
cv; cambio 24/24 marce con inversore
idraulico; tara 5.140 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 4.452 x 2.380 mm; passo
2.550 mm.
G 115 H € 114.564
G 115 V € 121.410
G 125 Eco A
119.444 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;
125 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.140
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.452 x 2.380 mm; passo
2.550 mm.
G 125 ECO H € 117.304
G 125 ECO V € 124.150
G 135 A
121.439 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo
common rail; 4 cilindri; 4.397 cc;
135 cv; cambio 24/24 marce con
inversore idraulico; tara 5.140
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 4.452 x 2.380 mm; passo
2.550 mm.
G 135 H € 119.299
G 135 V € 126.145
N 135 A
145.002 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4
cilindri; 4.910 cc; 135 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;
passo 2.665 mm.
N 135 D € 158.313
Cambio continuo con inversore
idraulico;
N 135 H € 142.926
Cambio 20/20 marce con inversore
idraulico;
t r a t t o r i a d o p p i a t r a z i o n e
N 135 V € 153.634
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
N 155 Eco A
148.218 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4
cilindri; 4.910 cc; 155 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;
passo 2.665 mm.
N 155 ECO D € 163.933
Cambio continuo con inversore
idraulico;
N 155 ECO H € 144.970
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
N 155 ECO V € 156.850
N 175 A
152.834 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 4
cilindri; 4.910 cc; 165 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 6.500 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 4.726 x 2.550 mm;
passo 2.665 mm.
N 175 D € 166.451
Cambio continuo con inversore
idraulico;
N 175 H € 150.758
Cambio 20/20 marce con inversore
idraulico;
N 175 V € 159.368
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
T 145 A
165.669 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 6.596 cc; 155 cv;
cambio 30/30 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.800 x
2.500 mm; passo 2.995 mm.
T 145 H € 159.268
T 145 V € 170.449
T 155 A
169.839 euro
Con cabina. Motore Sisu; turbo; 6
cilindri; 6.596 cc; 165 cv; cambio
30/30 marce con inversore idraulico;
tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.800 x 2.500 mm;
passo 2.995 mm.
T 155 D € 183.002
Cambio continuo con inversore
idraulico;
T 155 H € 163.438
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
T 155 V € 174.619
T 175 Eco A
181.683 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365
cc; 175 cv; cambio 30/30 marce
con inversore idraulico; tara 7.300
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 5.800 x 2.500 mm; passo
2.995 mm.
T 175 ECO D € 194.846
Cambio continuo con inversore
idraulico;
T 175 ECO H € 174.342
T 175 ECO V € 186.463
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
T 195 A
192.051 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 7.365 cc; 195
cv; cambio 30/30 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.800 x 2.500 mm; passo
2.995 mm.
T 195 D € 205.214
Cambio continuo con inversore
idraulico;
T 195 H € 184.710
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
T 195 V € 196.831
T 215 A
202.781 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 7.365 cc; 215
cv; cambio 30/30 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x
largh. 5.800 x 2.500 mm; passo
2.995 mm.
T 215 D € 215.944
Cambio continuo con inversore
idraulico;
T 215 H € 195.440
Cambio 30/30 marce con inversore
idraulico;
T 215 V € 207.561
T 235 D
227.274 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 7.365 cc; 220 cv; cambio
continuo con inversore idraulico;
tara 7.300 kg; rimorchiabile 20.000
kg; lungh. x largh. 5.800 x 2.500 mm;
passo 2.995 mm.
T 235 A
214.111 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 7.365 cc; 235 cv;
cambio 30/30 marce con inversore
idraulico; tara 7.300 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 5.800 x
2.500 mm; passo 2.995 mm.
T 235 H € 206.770
T 235 V € 218.891
T 255 A € 225.195
T 255 H € 217.854
T 255 V € 229.975
Q 225
243.412 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 7.365 cc; 230 cv;
cambio 30/30 marce con inversore
idraulico; tara 10.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 6.076 x
2.550 mm; passo 3.050 mm.
Q 245
248.962 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365
cc; 245 cv; cambio 30/30 marce
con inversore idraulico; tara 10.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo
3.050 mm.
Q 265
256.362 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365
cc; 265 cv; cambio 30/30 marce
con inversore idraulico; tara 10.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo
3.050 mm.
Q 285
263.762 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365
cc; 285 cv; cambio 30/30 marce
con inversore idraulico; tara 10.000
kg; rimorchiabile 20.000 kg; lungh.
x largh. 6.076 x 2.550 mm; passo
3.050 mm.
Q 305
271.162 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler
common rail; 6 cilindri; 7.365
cc; 305 cv; cambio 30/30 marce con
inversore idraulico; tara 10.000 kg;
rimorchiabile 20.000 kg; lungh. x largh.
6.076 x 2.550 mm; passo 3.050 mm.
S 274 SmartTouch
299.303 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 270 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
S 294 SmartTouch
305.103 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 295 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
S 324 SmartTouch
320.233 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 320 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
S 354 SmartTouch
333.243 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 350 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
S 374 SmartTouch
339.521 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 370 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
S 394 SmartTouch
354.021 euro
Con cabina. Motore Sisu; intercooler;
6 cilindri; 8.419 cc; 400 cv;
cambio continuo con inversore
idraulico; tara 12.000 kg; rimorchiabile
20.000 kg; lungh. x largh. 4.868
x 2.550 mm; passo 3.105 mm.
Batterie Made in Italy. Flash
Battery ed Archimede Energia
Confronto. Tra i 5 litri industriali
c’è Hyundai, Diesel of the year
Eventi: Avoni e il Power Island.
Perkins al Museo del Design
Focus: ETS e MAN, ItalScania,
Deutz Italy, Dumarey e il PoliTo
PER ABBONAMENTI
E COPIE SAGGIO:
VADO E TORNO EDIZIONI
via Brembo 27, 20139 Milano
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27
26
Lo scatto che
ritrae il DX05 allo
stand Socoges.
Insieme al fratello
maggiore DX08, si è
aggiudicato il Diesel
of the Year 2025.
CONFRONTO. 5 litri industriali
GIOCA IL
SETTEBELLO
È infatti salito a sette il numero di
partecipanti alla disfida dei 5 litri.
L’ultimo ingresso è il 4 cilindri della
famiglia HD Hyundai Infracore, che con
la canna da 1,25 litri si è aggiudicato il
Diesel of the Year 2025. Il DX05 coreano
paga pegno alla bilancia ma non ha rivali
in materia di potenza e di coppia
C onfronto inedito, fino al IIIB, che avrebbe
catapultato i 4 cilindri da 5 litri nell’oneroso
empireo dei 6 cilindri con canna da litro o li
avrebbe retrocessi, seppur di poco, agganciandoli
ai 4,5 litri. Ingombri fuori luogo, per dei quattro
cilindri, per dimensioni e peso, e curve sotto
tono per i 4,5 litri, che mediamente non varcano
la soglia dei 130 chilowatt. E così, passo dopo
passo, questa fascia di cilindrata ha guadagnato
autonomia, diventando un serbatoio di Diesel of
the Year. Il primo tassello di questo mosaico è ad
opera di Kubota. Il V5009 è stato eletto Diesel
of the Year nel 2019. Come raccontammo allora,
questa è una storia cominciata molto prima. Per
il grande pubblico, la rivelazione fu affidata alla
luccicante vetrina del Conexpo, il 7 marzo del
2017. A Las Vegas, Kubota si è “macchiata” di
apostasia, alzando l’asticella della segmentazione
giapponese, saldamente ancorata ai compatti. Il
3,3 litri e il 3,8 litri rappresentano storicamente
le cilindrate più corpose e gettonate.
Passaggio di consegne al sorgere del sole
Al tempo stesso ha sfatato un tabù: per la prima
volta, in deroga alla scrupolosa e pudica metodicità
di casa ad Osaka, ha annunciato un motore di
nuovo conio in larghissimo anticipo con le previsioni
di fabbricazione seriale. In attesa di vedere
la luce sulle linee produttive, ha sfilato sulle passerelle
europee dell’Intermat di Parigi e del Bauma,
dove ha ricevuto il premio. È stato il primo
motore non europeo, né americano, a ricevere il
riconoscimento. Per quali ragioni? Nessuna as-
TERRA
4 CILINDRI “ERETICI”
Marca AGCO POWER DEUTZ HD HYUNDAI INFRACORE ISUZU KUBOTA MTU VOLVO PENTA
Modello CORE50 TCD 5.2 DX05 4HK1 V5009 R4 1000 TAD572VE
CARTA D’IDENTITÀ
A x C mm - C/A 110 x 132 - 1,20 110 x 136 - 1,24 110 x 132 - 1,20 115 x 125 - 1,09 110 x 132 - 1,20 110 x 135 - 1,23 110 x 135 - 1,23
N. cilindri - litri 4 - 5,01 4 - 5,17 4 - 5,01 4 - 5,19 4 - 5,01 4 - 5,13 4 - 5,13
Potenza intermittente kW - rpm 165 - 1.700 170 - 2.300 171 - 1.900 145 - 2.100 157 - 2.200 170 - 2.200 160 - 2.200
Pme bar 23,7 17,5 22 16,3 17,4 18,4 17,3
Velocità lineare pistone m/s 7,5 10,4 8,4 8,8 9,7 9,9 9,9
Coppia max Nm - rpm 950 - 1.200 951 - 1.300 951 - 900 686 - 1.200 882 - 1.500 951 - 1.400 902 - 1.200
Pme a coppia max bar 24,3 23,6 24,3 16,9 22,5 23,8 22,5
Riserva di coppia % 47,7 46 45,5 37,3 46 46 46,3
Coppia a potenza max Nm 921 706 862 657 686 735 696
% Potenza a coppia max (kW) 72,4 (119) 76,20 (130) 52,50 (90) 59,50 (86) 88,30 (139) 82,10 (140) 70,90 (113)
NELLO SPECIFICO
Potenza kW/litro 32,8 32,8 34,1 27,9 31,3 33,1 31,2
Coppia Nm/litro 189,3 183,9 189,5 132,1 175,7 185,3 175,7
Potenza areale kW/dm 2 43,42 44,74 45,00 34,94 41,32 44,74 42,11
METRO E BILANCIA
Peso kg 590 530 620 470 620 540 560
L x W x H mm 923x664x1.171 921x695x902 992x854x1.169 1.019x776x1.034 898x656x972 818x755x1.033 772x859x995
Ingombro m3 0,72 0,58 0,99 0,82 0,57 0,64 0,66
Massa/potenza kg/kW 3,6 3,1 3,6 3,2 3,9 3,2 3,5
Densità globale kg/litri 117,6 102,5 123,6 90,5 123,6 105,2 109,1
Densità di potenza kW/m 3 229,2 293,1 172,7 176,8 275,4 265,6 242,4
Densità assoluta t/m 3 0,82 0,91 0,63 0,57 1,09 0,84 0,85
Densità relativa litri/m 3 6,97 8,91 5,07 6,33 8,80 8,02 7,78
INDICI
ELASTICITÀ 7,9 12,9 12,8 11,2 9,9 11 12,8
PRESTAZIONI 6,8 6,8 6,9 5,4 6,5 6,8 6,5
SOLLECITAZIONE 10,6 11,3 10,9 8,6 10,7 11,2 10,8
LEGGEREZZA 14,4 12,6 15,5 11,2 15,4 12,7 13,5
COMPATTEZZA 16 19,5 11,7 10,3 18,9 17,8 16,3
DIESEL INDUSTRIALI 7,1 7,7 7,4 7,1 7,2 7,6 7,5
5 litri industriali
17
16
flash battery
ENCICLOPEDIA
INDUSTRIALE
B ev, un acronimo che ha scosso nelle fondamenta
l’ancien régime delle quattro ruote (Tesla è
tallonata da una miriade di concorrenti cinesi,
BYD su tutti. I marchi storici del design tedesco,
invece, ancorati nella rada dell’endotermico e incagliati
nella riconversione elettrica, sono alle prese
con drammatici piani di ristrutturazione) e incombe
nel conservativo anfiteatro delle applicazioni mobili
industriali. Stazionari e marini non fanno eccezione,
semmai si dimostrano ancor più recalcitranti alla
conversione all’elettrico. Più o meno tutti gli attori
della disfida della transizione sono stati folgorati
sulla via del pacco batterie. La panoramica dei costruttori
di accumulatori, assali e avviamenti elettrici,
per lo meno alle latitudini occidentali, soffre l’asimmetria
tra la pianificazione delle magnifiche sorti e
progressive del phase-out endotermico e l’effettiva
penetrazione del verbo elettrico nelle consuetudini e
nella propensione degli utilizzatori finali. Il caso di
Northvolt è esemplificativo, per non citare la teoria
di start-up nel settore dei veicoli industriali (le montagne
russe di Volta Trucks vi dicono nulla?).
Caccia allo specialista
Negli ultimi anni si è assistito all’accaparramento degli
specialisti di batterie da parte di motoristi, Oem o
altri attori del business industriale. La vicentina Sme
è finita sotto l’ombrello di Dana nel 2019. Su questo
numero vi raccontiamo anche la parabola di Archimede
Energia, assorbita da HB4. Per focalizzarci
sulla Motor Valley, anzi, restringendo ancora più il
fuoco, sul distretto meccatronico reggiano, Benevelli
è stata inglobata da Comer Industries. Zapi, che
dell’elettrificazione è impregnata fin dall’atto fondativo,
si è aggiudicata i servizi di solution provider
di 4e Consulting. C’è un’azienda, però, che sulla via
Emilia, baricentrica tra Reggio e Parma, ha scritto un
capitolo diverso di questa storia. Flash Battery, fondata
da Marco Righi, che tuttora occupa il gradino
più alto del management, si è imposta in questo scenario
con una progressione lineare che l’ha scampata
dalle lune traverse del mercato. E l’approdo in E80
Group protagonista assoluta dei veicoli a movimentazione
automatica per i plessi manifatturieri, gli Agv,
è risultato naturale e mutualmente vantaggioso. Ce lo
conferma lo stesso Marco Righi: «In effetti, di produttori
di batterie che sono riusciti a posizionarsi sul
mercato, rimanendoci negli anni, ce ne sono sempre
stati pochi. Alcuni, addirittura, sono falliti. Non è il
caso di Flash Battery, che è cresciuta in modo armonico,
camminando saldamente sulle sue gambe. E80
Group è entrata nel capitale con circa 400mila euro
per rilevarne il 40%. Certo, lo sviluppo dell’elettrico
si sta confermando lento, in uno scenario che si
caratterizza per gli scarsi volumi e i grandi investimenti
richiesti. Oltretutto, chi si aspetta volumi molti
alti, spesso associati a prodotti standardizzati, deve
fare i conti con il mercato asiatico. Inevitabile che
costoro abbiano sofferto. Allargando lo sguardo, si
vede una grande prospettiva per il futuro, i produttori
di batterie sono di interesse globale, sia per la
finanza che per l’industria. Lo dimostra il fatto che le
terra
Perché Flash Battery, intelligenza elettrica del
Gruppo E80, non si limita a equipaggiare gli
Agv della casa madre. Dalle piattaforme aeree
ai telescopici, dalle macchine compatte da
cantiere ai carri miscelatori, le batterie hanno
superato la prova del nove. Il litio-ferrofosfato
se ne va alla conquista dell’industriale
Sulla destra,
Marco Righi, Ceo
e fondatore di
Flash Battery.
Alla sua sinistra,
in questo scatto,
Alan Pastorelli,
co-fondatore e
Cto dell’azienda
acquisizioni non siano così facili, perché le aziende
si fanno strapagare, anche quando non dispongono
di una tecnologia consolidata».
Certo, questi specialisti sono una preda ghiotta per le
aziende più strutturate, e spesso diventano captive.
«Si tratta essenzialmente di opportunità. I costruttori
di powertrain tradizionali e gli Oem puntano a incorporare
queste competenze. Per quanto ci riguarda,
la collaborazione con E80 Group è partita nel 2013,
l’ingresso nel capitale societario risale al 2015. È
stata un’operazione a tutti gli effetti “win win”. Loro
sono pionieri nell’utilizzo del litio e necessitavano di
internalizzare le tecnologie, perché reduci da esperienze
negative. La batteria è un elemento “sensibile”,
in un impianto automatizzato con centinaia di carrelli
a guida autonoma che funzionano senza sosta. Nel
caso in cui una batteria abbia un’anomalia, questo
rischia di inficiare la produttività dell’intero stabilimento.
E80 Group ha così internalizzato il know-how
e Flash Battery ne ha beneficiato in termini di volumi
e competenze. La nostra è una logica diversa da quella
che stanno recentemente seguendo i grandi gruppi
nell’accaparrarsi i produttori di batterie, facendo un
investimento in prospettiva. E80 Group ha intrapreso
una politica di verticalizzazione per evitare qualsiasi
rischio e confermarsi pioniera nell’elettrificazione
della flotta al litio, rispetto ai concorrenti nel settore
delle macchine automatiche».
Oltre quota 24mila
Mentre scriviamo, a Sant’Ilario d’Enza hanno appena
sfondato il tetto delle 24.000 batterie confezionate,
per circa 500 MWh prodotti. Torniamo da Righi.
«Flash Battery ha tre punti altamente distintivi: dispone
del know-how e di un’elettronica proprietaria,
brevettata. Il secondo aspetto importante, che deriva
dal primo, è la capacità di customizzazione. Il terzo
aspetto riguarda gli ulteriori sviluppi nel controllo
da remoto. Sulla manutenzione predittiva stiamo lavorando
molto e riteniamo rappresenti il futuro per
fornire un prodotto di qualità. Flash Battery riesce
a fornire risposte al cliente che non può rivedere il
progetto della macchina adattandola alla batteria e
richiede quindi un prodotto “tailor made”. Noi assicuriamo
la consulenza durante la progettazione a interlocutori
che frequentemente dispongono di profonde
competenze nella parte endotermica e idraulica,
ma hanno bisogno di essere accompagnati nella parte
elettrica, in quanto ne stanno acquisendo di nuove.
Prima del passaggio all’elettrico, i produttori non
avevano idea di come le loro macchine venissero utilizzate
e dei consumi effettivi. Adesso occorre dimensionare
correttamente la batteria, perché altrimenti il
veicolo costerebbe una follia e, per farlo, devi conoscere
il modo in cui il cliente usa la macchina. Prima
dell’entrata in vigore della 4.0 possiamo azzardare
che il 95% delle macchine non fosse controllato in
remoto. In fin dei conti, una volta che il serbatoio era
vuoto, bastava riempirlo. Adesso è tutto più analitico,
dovendo ragionare su risorse non infinite».
Come declinare le vostre competenze dall’assorbimento
captive al progetto per una macchina
11
10
V olete una didascalia in calce al container, affettuosamente
ribattezzato “Power Island Hvo”
da quelli di Avoni? La affidiamo alla memoria
di Lucio Battisti: “Tu chiamale, se vuoi, emozioni”.
La presentazione del progetto è stata infatti, per così
dire, emozionale e prismatica. Un gioco di luci ha
riverberato sull’austero contenitore i concetti che
racchiudono l’essenza funzionale di questo gruppo
di potenza. È successo mercoledì 18 dicembre, nel
giardino di Palazzo Stella, in provincia di Bologna.
Per identificare quello che convenzionalmente è stato
identificato come Power Island e, informalmente,
“sintesi energetica intelligente”, potrebbero bastare
i tratti salienti del profilo. Un impianto fotovoltaico
costituito da 14 pannelli da 500W cadauno (dalla
capacità complessiva di 7 chilowatt, calcolatrice alla
mano); un generatore endotermico, motorizzato dall’F36
di FPT Industrial, un 4 cilindri (AxC 102x110
mm) capace di 100 kVA (80 kW); il sistema di telecontrollo;
l’accumulo; il quadro master; il container
insonorizzato. Non ci siamo però accontentati delle
generalità anagrafiche. Una soluzione energetica di
questo respiro esige che ne sia radiografata anche
l’anima. Diamo dunque spazio a Francesco Avoni,
Ad di Avoni Industrial, e Roberto Paolozzi, Application
director.
La genesi del progetto
Francesco Avoni: «Questo sistema è nato all’incirca
un anno fa da un’idea di integrazione, per rendere
l’endotermico ancora fruibile, alimentato dalle fonti
rinnovabili. Appena quattro mesi più tardi, Power
Island era già sul tavolo. Sviluppato all’interno di
un container da 20 piedi, è oggi disponibile in questa
configurazione, che rappresenta solamente una
delle configurazioni possibili. Si compone di pannelli
fotovoltaici, una batteria di accumulo da 70 kWh e
un generatore da 100 kVA, alimentato ad Hvo. Costituisce
a tutti gli effetti un hub energetico, in grado
di accumulare energia da fonti rinnovabili (solare,
eolico, etc), ricevere energia dalla rete e, contemporaneamente,
di aumentarla. Funziona anche in isola.
Una sola linea di prelievo, che in questa applicazione
alimenta tre colonnine, ma potremmo enumerare
diversi altri impieghi. Consideri che questo hub è
autorizzato a cedere energia alla rete, in presenza di
una fonte esterna, che sia un impianto eolico oppure
un fotovoltaico, posizionato a terra o sul tetto».
Quali altre applicazioni? «Abbiamo cominciato con
le colonnine, ma potrebbero essere centri di calcolo
e sistemi di trasmissione dati, tipicamente disaster
recovery. Abbiamo pensato anche ai vari compiti di
protezione civile. Nel caso saltasse l’energia elettrica
che alimenta i ponti radio, con il Power Island
è possibile ritrasmettere wifi la produzione di energia
elettrica. C’è una nostra consociata, 2appy, che
si occupa espressamente di questo, telefonia base,
sistemi trasmissione dati e ponti radio. Abbiamo
contemplato anche l’utilizzo medicale, in seguito a
una esplicita richiesta del committente, che noleggia
container per effettuare Tac e risonanze magnetiche.
Stiamo dunque sviluppando un prodotto analogo a
quello presentato qui, a Palazzo Stella (l’area appartiene
amministrativamente al Comune di Crespellano,
BO, ndr), che sarà destinato a un servizio di
diagnosi mobile. Un’applicazione che richiede tanto,
all’energia, sia in termini di quantità che di qualità».
Questa intuizione risponde al 100% ai criteri Esg
(Environmental, social, governance), sottolineano gli
ideatori. «È un hub che muove l’energia da una direzione
all’altra» riprende Francesco Avoni, «quindi in
consumo o in emissione, a seconda delle esigenze del
luogo o del momento. È programmabile e controllato
a distanza. Può essere “abbandonato a sé stesso”,
stazionari
senza il controllo diretto dell’operatore, assecondando
le specifiche richieste di stagionalità e di orario.
È posizionato all’interno di un’area residenziale e si
vuole impedire al generatore di fare rumore dalle 24
alle 6? Lo si programma in maniera che risponda
a queste o ad altre esigenze. Provvederà autonomamente
a caricare e scaricare le batterie».
Evocato il sistema di stoccaggio, interviene in merito
Roberto Paolozzi. «Il Bess è modulare, per assecondare
le richieste del mercato, al netto delle batterie.
Questo Bess eroga 70 kWh, possiamo scendere o
salire di taglia a nostro piacimento».
Energia in tutte le salse
Francesco Avoni: «Questa macchina rende fruibile
l’energia in corrente continua, alternata, prodotta da
rinnovabili, da Hvo o da generatore convenzionale,
su un’unica linea di acquisizione o di cessione. Con
questo sistema puntiamo ad essere il meno invasivi
possibile, rispetto a quanto avviene abitualmente. Mi
spiego: avremmo potuto ottenere prestazioni analoghe
da un generatore alimentato a Hvo, ma a quale
prezzo? Quello di tenerlo acceso 24 ore al giorno,
magari per spremere a malapena un kWh. Nel caso
servissero picchi di potenza, si possono mettere in
parallelo più macchine. Quando ho bisogno di più
chilowatt, il sistema lo consente e valuta il da farsi,
secondo un criterio di efficienza, avviando il generatore,
prelevando l’energia accumulata nelle batterie,
o attingendo alle rinnovabili. Questo gruppo è stato
concepito all’interno di un container da 20 piedi, facilmente
trasportabile, ma lo stesso schema è applicabile
a un 40 piedi, che permette di avere maggior
spazio a disposizione degli apparecchi medicali, dei
distributori di cibo e bevande, oppure dei dispositivi
per la filtrazione, la raccolta e il riciclo dell’acqua
potabile. Quest’ultima modalità di impiego si applica
a contesti di emergenza idrica che non sono
chiaramente quelli della pianura padana. Il sistema
premia comunque la migliore efficienza energetica.
Si candida pure a scenari dalle esigenze variabili,
come il fabbisogno energetico del villaggio turistico,
anche in ragione della sua facile trasportabilità».
Roberto Paolozzi: «Questa è una delle configurazioni
possibili, ispirata dalla versatilità e dalla
praticità del container mobile. Ciò non toglie che,
volendo utilizzare l’applicazione all’interno di uno
stabile, la si può installare in modalità fissa. Quello
che fa la differenza è il cuore del sistema, il plc
che coordina le fonti di energia. Dialoga con tutti i
dispositivi, tramite la linea CAN, con il Bess e l’inverter
a gestire la fase di carica e scarica dell’accumulo,
il generatore, con pannello di controllo che
dialoga con la scheda master. C’è un pannello per
la rete, il fotovoltaico con il suo inverter. Opportunamente
settato, è in grado di controllare anche
un campo eolico. Con un’unica busbar realizziamo
il parallelo tra quattro fonti di energia diverse. Ha
una pre-configurazione di default, ma è comunque
customizzabile».
Anche nel caso del Power Island, come del powerpack
di cui abbiamo parlato nel post Key Energy, la
Avoni si è avvalsa della collaborazione di Maurizio
Bruno della Bastelli HBS.
avoni. Power Island
HUB
ENERGETICO
Questo è un passaggio epocale nella transizione
di Avoni. Sì, perché questa parola magica impatta
tanto il processo quanto gli attori che ne fanno
parte. Power Island si compone di pannelli
fotovoltaici, batteria di accumulo e un generatore
compatibile con l’Hvo. A tutti gli effetti una centrale
energetica che conferisce senso al termine smart
L’immagine
del container
illuminato esalta la
proiezione dell’hub
energetico di Avoni
nell’applicazione
in isola. In questo
allestimento i
pannelli fotovoltaici
sono 14, ognuno
dei quali capace di
500 Watt.
31
30
Nella foto di
apertura, da
sinistra a destra,
“i magnifici tre”
di ETS: Marianna
Benetti, Nicola
Tessari e Klaus
Kress.
N ella parabola evolutiva di ETS, che dalla cabina
di regia di Padova gestisce i motori industriali
MAN per il mercato italiano, sia a giri
fissi che variabili, Marianna Benetti e Klaus Kress
hanno esercitato un ruolo vettoriale. Anche Nicola
Tessari, Amministratore della società, vuole condividere
con noi qualche riflessione sul futuro dei
motori e della stessa ETS. È comunque lei, l’ingegnera
vicentina, a introdurci al mondo dell’azienda
padovana.
«ETS deve presidiare con convinzione un mercato
che si sta rivelando sempre più agguerrito. Ci confrontiamo
con un concorrente del calibro di Jenbacher.
Si stanno affacciando con vigore anche 2G e
Tedom, quest’ultima tramite l’acquisizione di Intergen,
il 25 settembre 2024. Con la riorganizzazione
in corso, a Lomagna si stanno attrezzando per recuperare
i crediti di cui hanno sempre beneficiato.
Lo stesso discorso vale per Tedom, alle prese con
l’assorbimento nel ventre di Yanmar».
Tutto ETS “minuto per minuto”
Apprestiamoci alla rapida “gastroscopia” del recente
periodo, che ha provocato acidità di stomaco a molti
motoristi. Anche il metabolismo di MAN non ne è
esente. Quelli di ETS non si nascondono però dietro
ai luoghi comuni e celebrano l’E38 come la compiuta
realizzazione dei buoni propositi del fratellino, l’E32,
che aveva in parte disatteso le aspettative. Interviene
in merito Nicola Tessari. «Nel 2024 abbiamo ricalcato
il fatturato del 2023, anche in ragione dell’ottimo
lavoro fatto con il service e la ricambistica. La
curva di vendita dei motori si è risollevata verso fine
anno, con l’ingresso di qualche progetto, tra cui dei
revamping di gas naturale. Stiamo risalendo la china
dopo avere scontato alcuni errori di gioventù.
Tuttavia, MAN sta rispondendo con nuove soluzioni
tecnologiche e di service per dare un segnale forte,
nel suo stile, e ci adoperiamo per riprenderci quella
fetta di mercato che ci è sfuggita di mano». Il riferimento
riguarda il service dell’E3262, che ha tradito
alcune magagne. «Nel corso del 2025 ci sono tutti i
presupposti per rilanciare le nostre quotazioni, dopo
avere scontato gli effetti di alcuni peccati di gioventù.
Nel 2022 abbiamo pagato pegno ai rincari del
gas e all’interpretazione della decarbonizzazione,
lontana dal principio di neutralità tecnologica, che
ha discriminato il gas, in quanto di origine fossile.
La contrazione del mercato è imputabile anche alla
riduzione degli incentivi al biogas, indirizzati alla
produzione di biometano, che ha privilegiato taglie
prestazionali più piccole, segmento da sempre dominato
da MAN/ETS ma che ora ha attirato anche
competitor tradizionalmente conosciuti per taglie più
grandi. Si è innescato un conflitto sul tema dell’efficienza;
c’è chi dichiara il 43%, su fasce come quella
dei 200 kW, dove MAN era egemone e dove puntiamo
a riaffacciarci in grande spolvero. Abbiamo messo
in conto anche la sfida dei data center, che si gioca
sulla potenza. Stiamo spingendo l’E3262LE252 in
versione gruppo elettrogeno, 12 cilindri da 24 litri
e 520 chilowatt meccanici. I data center sono attenti
alle emissioni, il che ci autorizza a promuovere i
motori a metano: meno fumo e nessuna problematica
relativa allo stoccaggio del gasolio. È possibile
confezionare un container con due macchine in parallelo,
arrivando a 1 MW». Lo stesso approccio è
fattibile con l’E3872 LE202, che permetterebbe con
intervista
2 macchine di raggiungere la ragguardevole potenza
di 1.400 kW elettrici.
Volete commentare le riserve nei confronti del Gnl,
che secondo alcuni sarebbe una “cura peggiore del
male”?
Benetti: «Il Gnl ci è venuto in soccorso all’insorgere
delle recenti tensioni sociopolitiche. La rete gas
italiana è molto sviluppata e interconnessa e finora
ha garantito qualità costante sull’intero territorio
nazionale. Il gas liquefatto ha diverse provenienze
e, di riflesso, differenti livelli qualitativi. Questo non
si riverbera tanto nell’utilizzo termico (caldaie, ndr)
quanto nella combustione interna. Si assiste infatti
a segnalazioni di motori che grippano e battono in
testa, cose che non accadevano da tempo immemorabile:
sicuramente il riconoscimento e la protezione
dei motori da questi danni è una delle sfide future
della cogenerazione in Italia. In questa congiuntura,
il biometano sta diventando una valvola di sfogo per
il settore dei motori a gas».
Quindi, cosa serve, per andare oltre?
Tessari: «Alla recente Fieragricola Tech si è fatto
un gran parlare di idrogeno», puntualizza Tessari.
«ETS risponde con l’omologazione della miscela al
20% per tutti i motori MAN, ed esiste anche una offerta,
più limitata, compatibile con il 100%. Non c’è
però una storicità, mancano le normative e le linee
guida per allestire le macchine. Come lo considero,
questo motore? È antideflagrante? Lo devo vestire
alla maniera del metano o del Gpl? E in merito alla
produzione localizzata? Senza considerare la scabrosa
questione legata ai costi. Diciamoci la verità,
essere ecologici, oggi come oggi, costa un botto! Del
resto, per quanto sia doveroso tenere sotto controllo
la combustione dei motori diesel, lo Stage V si è
rivelato problematico per alcune applicazioni, come
lo stand by. Un gruppo elettrogeno è penalizzato,
quando lavora con carichi parziali. Non ha senso
ets. MAN, il KEY e il tempo che verrà
GAS A TUTTI
GLI EFFETTI
Perché la curvatura del mercato, anabolizzata
dagli incentivi, privilegia gli investimenti sulla
riconversione a metano degli impianti a biogas.
ETS è attrezzata per questo genere di attività
ed è orientata a promuovere le caratteristiche
virtuose del gas anche nei settori mission
critical (vedi data center). Senza dimenticare
la centralità del biogas. Ne abbiamo parlato a
Padova, nel quartier generale ETS, con Nicola
Tessari e con Marianna Benetti
È UN BEL RUGGITO
Marca
MAN
Modello
E3872LE201
CARTA D’IDENTITÀ
A x C mm - C/A 138 x 165 - 1,20
N. cilindri - litri 12 - 29,61
Potenza intermittente kW - rpm 735 - 1.500
Pme bar 20,3
Velocità lineare pistone m/s 8,3
Coppia max Nm - rpm 4.675 -
Pme a coppia max bar 20,2
Riserva di coppia % 53,6
Coppia a potenza max Nm 4.675
Arco di utilizzo giri 1.500
NELLO SPECIFICO
Potenza kW/litro 24,8
Coppia Nm/litro 157,8
Potenza areale kW/dm 2 40,95
EFFICIENZA
Meccanica % 44
Termica % 44,2
Totale % 88,2
Batterie Made in Italy. Flash
Battery ed Archimede Energia
Confronto. Tra i 5 litri industriali
c’è Hyundai, Diesel of the year
Eventi: Avoni e il Power Island.
Perkins al Museo del Design
Focus: ETS e MAN, ItalScania,
Deutz Italy, Dumarey e il PoliTo
PER ABBONAMENTI
E COPIE SAGGIO:
VADO E TORNO EDIZIONI
via Brembo 27, 20139 Milano
tel. 02/55230950
E-mail: abbonamenti@vadoetorno.com
27
26
Lo scatto che
ritrae il DX05 allo
stand Socoges.
Insieme al fratello
maggiore DX08, si è
aggiudicato il Diesel
of the Year 2025.
CONFRONTO. 5 litri industriali
GIOCA IL
SETTEBELLO
È infatti salito a sette il numero di
partecipanti alla disfida dei 5 litri.
L’ultimo ingresso è il 4 cilindri della
famiglia HD Hyundai Infracore, che con
la canna da 1,25 litri si è aggiudicato il
Diesel of the Year 2025. Il DX05 coreano
paga pegno alla bilancia ma non ha rivali
in materia di potenza e di coppia
C onfronto inedito, fino al IIIB, che avrebbe
catapultato i 4 cilindri da 5 litri nell’oneroso
empireo dei 6 cilindri con canna da litro o li
avrebbe retrocessi, seppur di poco, agganciandoli
ai 4,5 litri. Ingombri fuori luogo, per dei quattro
cilindri, per dimensioni e peso, e curve sotto
tono per i 4,5 litri, che mediamente non varcano
la soglia dei 130 chilowatt. E così, passo dopo
passo, questa fascia di cilindrata ha guadagnato
autonomia, diventando un serbatoio di Diesel of
the Year. Il primo tassello di questo mosaico è ad
opera di Kubota. Il V5009 è stato eletto Diesel
of the Year nel 2019. Come raccontammo allora,
questa è una storia cominciata molto prima. Per
il grande pubblico, la rivelazione fu affidata alla
luccicante vetrina del Conexpo, il 7 marzo del
2017. A Las Vegas, Kubota si è “macchiata” di
apostasia, alzando l’asticella della segmentazione
giapponese, saldamente ancorata ai compatti. Il
3,3 litri e il 3,8 litri rappresentano storicamente
le cilindrate più corpose e gettonate.
Passaggio di consegne al sorgere del sole
Al tempo stesso ha sfatato un tabù: per la prima
volta, in deroga alla scrupolosa e pudica metodicità
di casa ad Osaka, ha annunciato un motore di
nuovo conio in larghissimo anticipo con le previsioni
di fabbricazione seriale. In attesa di vedere
la luce sulle linee produttive, ha sfilato sulle passerelle
europee dell’Intermat di Parigi e del Bauma,
dove ha ricevuto il premio. È stato il primo
motore non europeo, né americano, a ricevere il
riconoscimento. Per quali ragioni? Nessuna as-
TERRA
4 CILINDRI “ERETICI”
Marca AGCO POWER DEUTZ HD HYUNDAI INFRACORE ISUZU KUBOTA MTU VOLVO PENTA
Modello CORE50 TCD 5.2 DX05 4HK1 V5009 R4 1000 TAD572VE
CARTA D’IDENTITÀ
A x C mm - C/A 110 x 132 - 1,20 110 x 136 - 1,24 110 x 132 - 1,20 115 x 125 - 1,09 110 x 132 - 1,20 110 x 135 - 1,23 110 x 135 - 1,23
N. cilindri - litri 4 - 5,01 4 - 5,17 4 - 5,01 4 - 5,19 4 - 5,01 4 - 5,13 4 - 5,13
Potenza intermittente kW - rpm 165 - 1.700 170 - 2.300 171 - 1.900 145 - 2.100 157 - 2.200 170 - 2.200 160 - 2.200
Pme bar 23,7 17,5 22 16,3 17,4 18,4 17,3
Velocità lineare pistone m/s 7,5 10,4 8,4 8,8 9,7 9,9 9,9
Coppia max Nm - rpm 950 - 1.200 951 - 1.300 951 - 900 686 - 1.200 882 - 1.500 951 - 1.400 902 - 1.200
Pme a coppia max bar 24,3 23,6 24,3 16,9 22,5 23,8 22,5
Riserva di coppia % 47,7 46 45,5 37,3 46 46 46,3
Coppia a potenza max Nm 921 706 862 657 686 735 696
% Potenza a coppia max (kW) 72,4 (119) 76,20 (130) 52,50 (90) 59,50 (86) 88,30 (139) 82,10 (140) 70,90 (113)
NELLO SPECIFICO
Potenza kW/litro 32,8 32,8 34,1 27,9 31,3 33,1 31,2
Coppia Nm/litro 189,3 183,9 189,5 132,1 175,7 185,3 175,7
Potenza areale kW/dm 2 43,42 44,74 45,00 34,94 41,32 44,74 42,11
METRO E BILANCIA
Peso kg 590 530 620 470 620 540 560
L x W x H mm 923x664x1.171 921x695x902 992x854x1.169 1.019x776x1.034 898x656x972 818x755x1.033 772x859x995
Ingombro m3 0,72 0,58 0,99 0,82 0,57 0,64 0,66
Massa/potenza kg/kW 3,6 3,1 3,6 3,2 3,9 3,2 3,5
Densità globale kg/litri 117,6 102,5 123,6 90,5 123,6 105,2 109,1
Densità di potenza kW/m 3 229,2 293,1 172,7 176,8 275,4 265,6 242,4
Densità assoluta t/m 3 0,82 0,91 0,63 0,57 1,09 0,84 0,85
Densità relativa litri/m 3 6,97 8,91 5,07 6,33 8,80 8,02 7,78
INDICI
ELASTICITÀ 7,9 12,9 12,8 11,2 9,9 11 12,8
PRESTAZIONI 6,8 6,8 6,9 5,4 6,5 6,8 6,5
SOLLECITAZIONE 10,6 11,3 10,9 8,6 10,7 11,2 10,8
LEGGEREZZA 14,4 12,6 15,5 11,2 15,4 12,7 13,5
COMPATTEZZA 16 19,5 11,7 10,3 18,9 17,8 16,3
DIESEL INDUSTRIALI 7,1 7,7 7,4 7,1 7,2 7,6 7,5
5 litri industriali
17
16
flash battery
ENCICLOPEDIA
INDUSTRIALE
B ev, un acronimo che ha scosso nelle fondamenta
l’ancien régime delle quattro ruote (Tesla è
tallonata da una miriade di concorrenti cinesi,
BYD su tutti. I marchi storici del design tedesco,
invece, ancorati nella rada dell’endotermico e incagliati
nella riconversione elettrica, sono alle prese
con drammatici piani di ristrutturazione) e incombe
nel conservativo anfiteatro delle applicazioni mobili
industriali. Stazionari e marini non fanno eccezione,
semmai si dimostrano ancor più recalcitranti alla
conversione all’elettrico. Più o meno tutti gli attori
della disfida della transizione sono stati folgorati
sulla via del pacco batterie. La panoramica dei costruttori
di accumulatori, assali e avviamenti elettrici,
per lo meno alle latitudini occidentali, soffre l’asimmetria
tra la pianificazione delle magnifiche sorti e
progressive del phase-out endotermico e l’effettiva
penetrazione del verbo elettrico nelle consuetudini e
nella propensione degli utilizzatori finali. Il caso di
Northvolt è esemplificativo, per non citare la teoria
di start-up nel settore dei veicoli industriali (le montagne
russe di Volta Trucks vi dicono nulla?).
Caccia allo specialista
Negli ultimi anni si è assistito all’accaparramento degli
specialisti di batterie da parte di motoristi, Oem o
altri attori del business industriale. La vicentina Sme
è finita sotto l’ombrello di Dana nel 2019. Su questo
numero vi raccontiamo anche la parabola di Archimede
Energia, assorbita da HB4. Per focalizzarci
sulla Motor Valley, anzi, restringendo ancora più il
fuoco, sul distretto meccatronico reggiano, Benevelli
è stata inglobata da Comer Industries. Zapi, che
dell’elettrificazione è impregnata fin dall’atto fondativo,
si è aggiudicata i servizi di solution provider
di 4e Consulting. C’è un’azienda, però, che sulla via
Emilia, baricentrica tra Reggio e Parma, ha scritto un
capitolo diverso di questa storia. Flash Battery, fondata
da Marco Righi, che tuttora occupa il gradino
più alto del management, si è imposta in questo scenario
con una progressione lineare che l’ha scampata
dalle lune traverse del mercato. E l’approdo in E80
Group protagonista assoluta dei veicoli a movimentazione
automatica per i plessi manifatturieri, gli Agv,
è risultato naturale e mutualmente vantaggioso. Ce lo
conferma lo stesso Marco Righi: «In effetti, di produttori
di batterie che sono riusciti a posizionarsi sul
mercato, rimanendoci negli anni, ce ne sono sempre
stati pochi. Alcuni, addirittura, sono falliti. Non è il
caso di Flash Battery, che è cresciuta in modo armonico,
camminando saldamente sulle sue gambe. E80
Group è entrata nel capitale con circa 400mila euro
per rilevarne il 40%. Certo, lo sviluppo dell’elettrico
si sta confermando lento, in uno scenario che si
caratterizza per gli scarsi volumi e i grandi investimenti
richiesti. Oltretutto, chi si aspetta volumi molti
alti, spesso associati a prodotti standardizzati, deve
fare i conti con il mercato asiatico. Inevitabile che
costoro abbiano sofferto. Allargando lo sguardo, si
vede una grande prospettiva per il futuro, i produttori
di batterie sono di interesse globale, sia per la
finanza che per l’industria. Lo dimostra il fatto che le
terra
Perché Flash Battery, intelligenza elettrica del
Gruppo E80, non si limita a equipaggiare gli
Agv della casa madre. Dalle piattaforme aeree
ai telescopici, dalle macchine compatte da
cantiere ai carri miscelatori, le batterie hanno
superato la prova del nove. Il litio-ferrofosfato
se ne va alla conquista dell’industriale
Sulla destra,
Marco Righi, Ceo
e fondatore di
Flash Battery.
Alla sua sinistra,
in questo scatto,
Alan Pastorelli,
co-fondatore e
Cto dell’azienda
acquisizioni non siano così facili, perché le aziende
si fanno strapagare, anche quando non dispongono
di una tecnologia consolidata».
Certo, questi specialisti sono una preda ghiotta per le
aziende più strutturate, e spesso diventano captive.
«Si tratta essenzialmente di opportunità. I costruttori
di powertrain tradizionali e gli Oem puntano a incorporare
queste competenze. Per quanto ci riguarda,
la collaborazione con E80 Group è partita nel 2013,
l’ingresso nel capitale societario risale al 2015. È
stata un’operazione a tutti gli effetti “win win”. Loro
sono pionieri nell’utilizzo del litio e necessitavano di
internalizzare le tecnologie, perché reduci da esperienze
negative. La batteria è un elemento “sensibile”,
in un impianto automatizzato con centinaia di carrelli
a guida autonoma che funzionano senza sosta. Nel
caso in cui una batteria abbia un’anomalia, questo
rischia di inficiare la produttività dell’intero stabilimento.
E80 Group ha così internalizzato il know-how
e Flash Battery ne ha beneficiato in termini di volumi
e competenze. La nostra è una logica diversa da quella
che stanno recentemente seguendo i grandi gruppi
nell’accaparrarsi i produttori di batterie, facendo un
investimento in prospettiva. E80 Group ha intrapreso
una politica di verticalizzazione per evitare qualsiasi
rischio e confermarsi pioniera nell’elettrificazione
della flotta al litio, rispetto ai concorrenti nel settore
delle macchine automatiche».
Oltre quota 24mila
Mentre scriviamo, a Sant’Ilario d’Enza hanno appena
sfondato il tetto delle 24.000 batterie confezionate,
per circa 500 MWh prodotti. Torniamo da Righi.
«Flash Battery ha tre punti altamente distintivi: dispone
del know-how e di un’elettronica proprietaria,
brevettata. Il secondo aspetto importante, che deriva
dal primo, è la capacità di customizzazione. Il terzo
aspetto riguarda gli ulteriori sviluppi nel controllo
da remoto. Sulla manutenzione predittiva stiamo lavorando
molto e riteniamo rappresenti il futuro per
fornire un prodotto di qualità. Flash Battery riesce
a fornire risposte al cliente che non può rivedere il
progetto della macchina adattandola alla batteria e
richiede quindi un prodotto “tailor made”. Noi assicuriamo
la consulenza durante la progettazione a interlocutori
che frequentemente dispongono di profonde
competenze nella parte endotermica e idraulica,
ma hanno bisogno di essere accompagnati nella parte
elettrica, in quanto ne stanno acquisendo di nuove.
Prima del passaggio all’elettrico, i produttori non
avevano idea di come le loro macchine venissero utilizzate
e dei consumi effettivi. Adesso occorre dimensionare
correttamente la batteria, perché altrimenti il
veicolo costerebbe una follia e, per farlo, devi conoscere
il modo in cui il cliente usa la macchina. Prima
dell’entrata in vigore della 4.0 possiamo azzardare
che il 95% delle macchine non fosse controllato in
remoto. In fin dei conti, una volta che il serbatoio era
vuoto, bastava riempirlo. Adesso è tutto più analitico,
dovendo ragionare su risorse non infinite».
Come declinare le vostre competenze dall’assorbimento
captive al progetto per una macchina
11
10
V olete una didascalia in calce al container, affettuosamente
ribattezzato “Power Island Hvo”
da quelli di Avoni? La affidiamo alla memoria
di Lucio Battisti: “Tu chiamale, se vuoi, emozioni”.
La presentazione del progetto è stata infatti, per così
dire, emozionale e prismatica. Un gioco di luci ha
riverberato sull’austero contenitore i concetti che
racchiudono l’essenza funzionale di questo gruppo
di potenza. È successo mercoledì 18 dicembre, nel
giardino di Palazzo Stella, in provincia di Bologna.
Per identificare quello che convenzionalmente è stato
identificato come Power Island e, informalmente,
“sintesi energetica intelligente”, potrebbero bastare
i tratti salienti del profilo. Un impianto fotovoltaico
costituito da 14 pannelli da 500W cadauno (dalla
capacità complessiva di 7 chilowatt, calcolatrice alla
mano); un generatore endotermico, motorizzato dall’F36
di FPT Industrial, un 4 cilindri (AxC 102x110
mm) capace di 100 kVA (80 kW); il sistema di telecontrollo;
l’accumulo; il quadro master; il container
insonorizzato. Non ci siamo però accontentati delle
generalità anagrafiche. Una soluzione energetica di
questo respiro esige che ne sia radiografata anche
l’anima. Diamo dunque spazio a Francesco Avoni,
Ad di Avoni Industrial, e Roberto Paolozzi, Application
director.
La genesi del progetto
Francesco Avoni: «Questo sistema è nato all’incirca
un anno fa da un’idea di integrazione, per rendere
l’endotermico ancora fruibile, alimentato dalle fonti
rinnovabili. Appena quattro mesi più tardi, Power
Island era già sul tavolo. Sviluppato all’interno di
un container da 20 piedi, è oggi disponibile in questa
configurazione, che rappresenta solamente una
delle configurazioni possibili. Si compone di pannelli
fotovoltaici, una batteria di accumulo da 70 kWh e
un generatore da 100 kVA, alimentato ad Hvo. Costituisce
a tutti gli effetti un hub energetico, in grado
di accumulare energia da fonti rinnovabili (solare,
eolico, etc), ricevere energia dalla rete e, contemporaneamente,
di aumentarla. Funziona anche in isola.
Una sola linea di prelievo, che in questa applicazione
alimenta tre colonnine, ma potremmo enumerare
diversi altri impieghi. Consideri che questo hub è
autorizzato a cedere energia alla rete, in presenza di
una fonte esterna, che sia un impianto eolico oppure
un fotovoltaico, posizionato a terra o sul tetto».
Quali altre applicazioni? «Abbiamo cominciato con
le colonnine, ma potrebbero essere centri di calcolo
e sistemi di trasmissione dati, tipicamente disaster
recovery. Abbiamo pensato anche ai vari compiti di
protezione civile. Nel caso saltasse l’energia elettrica
che alimenta i ponti radio, con il Power Island
è possibile ritrasmettere wifi la produzione di energia
elettrica. C’è una nostra consociata, 2appy, che
si occupa espressamente di questo, telefonia base,
sistemi trasmissione dati e ponti radio. Abbiamo
contemplato anche l’utilizzo medicale, in seguito a
una esplicita richiesta del committente, che noleggia
container per effettuare Tac e risonanze magnetiche.
Stiamo dunque sviluppando un prodotto analogo a
quello presentato qui, a Palazzo Stella (l’area appartiene
amministrativamente al Comune di Crespellano,
BO, ndr), che sarà destinato a un servizio di
diagnosi mobile. Un’applicazione che richiede tanto,
all’energia, sia in termini di quantità che di qualità».
Questa intuizione risponde al 100% ai criteri Esg
(Environmental, social, governance), sottolineano gli
ideatori. «È un hub che muove l’energia da una direzione
all’altra» riprende Francesco Avoni, «quindi in
consumo o in emissione, a seconda delle esigenze del
luogo o del momento. È programmabile e controllato
a distanza. Può essere “abbandonato a sé stesso”,
stazionari
senza il controllo diretto dell’operatore, assecondando
le specifiche richieste di stagionalità e di orario.
È posizionato all’interno di un’area residenziale e si
vuole impedire al generatore di fare rumore dalle 24
alle 6? Lo si programma in maniera che risponda
a queste o ad altre esigenze. Provvederà autonomamente
a caricare e scaricare le batterie».
Evocato il sistema di stoccaggio, interviene in merito
Roberto Paolozzi. «Il Bess è modulare, per assecondare
le richieste del mercato, al netto delle batterie.
Questo Bess eroga 70 kWh, possiamo scendere o
salire di taglia a nostro piacimento».
Energia in tutte le salse
Francesco Avoni: «Questa macchina rende fruibile
l’energia in corrente continua, alternata, prodotta da
rinnovabili, da Hvo o da generatore convenzionale,
su un’unica linea di acquisizione o di cessione. Con
questo sistema puntiamo ad essere il meno invasivi
possibile, rispetto a quanto avviene abitualmente. Mi
spiego: avremmo potuto ottenere prestazioni analoghe
da un generatore alimentato a Hvo, ma a quale
prezzo? Quello di tenerlo acceso 24 ore al giorno,
magari per spremere a malapena un kWh. Nel caso
servissero picchi di potenza, si possono mettere in
parallelo più macchine. Quando ho bisogno di più
chilowatt, il sistema lo consente e valuta il da farsi,
secondo un criterio di efficienza, avviando il generatore,
prelevando l’energia accumulata nelle batterie,
o attingendo alle rinnovabili. Questo gruppo è stato
concepito all’interno di un container da 20 piedi, facilmente
trasportabile, ma lo stesso schema è applicabile
a un 40 piedi, che permette di avere maggior
spazio a disposizione degli apparecchi medicali, dei
distributori di cibo e bevande, oppure dei dispositivi
per la filtrazione, la raccolta e il riciclo dell’acqua
potabile. Quest’ultima modalità di impiego si applica
a contesti di emergenza idrica che non sono
chiaramente quelli della pianura padana. Il sistema
premia comunque la migliore efficienza energetica.
Si candida pure a scenari dalle esigenze variabili,
come il fabbisogno energetico del villaggio turistico,
anche in ragione della sua facile trasportabilità».
Roberto Paolozzi: «Questa è una delle configurazioni
possibili, ispirata dalla versatilità e dalla
praticità del container mobile. Ciò non toglie che,
volendo utilizzare l’applicazione all’interno di uno
stabile, la si può installare in modalità fissa. Quello
che fa la differenza è il cuore del sistema, il plc
che coordina le fonti di energia. Dialoga con tutti i
dispositivi, tramite la linea CAN, con il Bess e l’inverter
a gestire la fase di carica e scarica dell’accumulo,
il generatore, con pannello di controllo che
dialoga con la scheda master. C’è un pannello per
la rete, il fotovoltaico con il suo inverter. Opportunamente
settato, è in grado di controllare anche
un campo eolico. Con un’unica busbar realizziamo
il parallelo tra quattro fonti di energia diverse. Ha
una pre-configurazione di default, ma è comunque
customizzabile».
Anche nel caso del Power Island, come del powerpack
di cui abbiamo parlato nel post Key Energy, la
Avoni si è avvalsa della collaborazione di Maurizio
Bruno della Bastelli HBS.
avoni. Power Island
HUB
ENERGETICO
Questo è un passaggio epocale nella transizione
di Avoni. Sì, perché questa parola magica impatta
tanto il processo quanto gli attori che ne fanno
parte. Power Island si compone di pannelli
fotovoltaici, batteria di accumulo e un generatore
compatibile con l’Hvo. A tutti gli effetti una centrale
energetica che conferisce senso al termine smart
L’immagine
del container
illuminato esalta la
proiezione dell’hub
energetico di Avoni
nell’applicazione
in isola. In questo
allestimento i
pannelli fotovoltaici
sono 14, ognuno
dei quali capace di
500 Watt.
31
30
Nella foto di
apertura, da
sinistra a destra,
“i magnifici tre”
di ETS: Marianna
Benetti, Nicola
Tessari e Klaus
Kress.
N ella parabola evolutiva di ETS, che dalla cabina
di regia di Padova gestisce i motori industriali
MAN per il mercato italiano, sia a giri
fissi che variabili, Marianna Benetti e Klaus Kress
hanno esercitato un ruolo vettoriale. Anche Nicola
Tessari, Amministratore della società, vuole condividere
con noi qualche riflessione sul futuro dei
motori e della stessa ETS. È comunque lei, l’ingegnera
vicentina, a introdurci al mondo dell’azienda
padovana.
«ETS deve presidiare con convinzione un mercato
che si sta rivelando sempre più agguerrito. Ci confrontiamo
con un concorrente del calibro di Jenbacher.
Si stanno affacciando con vigore anche 2G e
Tedom, quest’ultima tramite l’acquisizione di Intergen,
il 25 settembre 2024. Con la riorganizzazione
in corso, a Lomagna si stanno attrezzando per recuperare
i crediti di cui hanno sempre beneficiato.
Lo stesso discorso vale per Tedom, alle prese con
l’assorbimento nel ventre di Yanmar».
Tutto ETS “minuto per minuto”
Apprestiamoci alla rapida “gastroscopia” del recente
periodo, che ha provocato acidità di stomaco a molti
motoristi. Anche il metabolismo di MAN non ne è
esente. Quelli di ETS non si nascondono però dietro
ai luoghi comuni e celebrano l’E38 come la compiuta
realizzazione dei buoni propositi del fratellino, l’E32,
che aveva in parte disatteso le aspettative. Interviene
in merito Nicola Tessari. «Nel 2024 abbiamo ricalcato
il fatturato del 2023, anche in ragione dell’ottimo
lavoro fatto con il service e la ricambistica. La
curva di vendita dei motori si è risollevata verso fine
anno, con l’ingresso di qualche progetto, tra cui dei
revamping di gas naturale. Stiamo risalendo la china
dopo avere scontato alcuni errori di gioventù.
Tuttavia, MAN sta rispondendo con nuove soluzioni
tecnologiche e di service per dare un segnale forte,
nel suo stile, e ci adoperiamo per riprenderci quella
fetta di mercato che ci è sfuggita di mano». Il riferimento
riguarda il service dell’E3262, che ha tradito
alcune magagne. «Nel corso del 2025 ci sono tutti i
presupposti per rilanciare le nostre quotazioni, dopo
avere scontato gli effetti di alcuni peccati di gioventù.
Nel 2022 abbiamo pagato pegno ai rincari del
gas e all’interpretazione della decarbonizzazione,
lontana dal principio di neutralità tecnologica, che
ha discriminato il gas, in quanto di origine fossile.
La contrazione del mercato è imputabile anche alla
riduzione degli incentivi al biogas, indirizzati alla
produzione di biometano, che ha privilegiato taglie
prestazionali più piccole, segmento da sempre dominato
da MAN/ETS ma che ora ha attirato anche
competitor tradizionalmente conosciuti per taglie più
grandi. Si è innescato un conflitto sul tema dell’efficienza;
c’è chi dichiara il 43%, su fasce come quella
dei 200 kW, dove MAN era egemone e dove puntiamo
a riaffacciarci in grande spolvero. Abbiamo messo
in conto anche la sfida dei data center, che si gioca
sulla potenza. Stiamo spingendo l’E3262LE252 in
versione gruppo elettrogeno, 12 cilindri da 24 litri
e 520 chilowatt meccanici. I data center sono attenti
alle emissioni, il che ci autorizza a promuovere i
motori a metano: meno fumo e nessuna problematica
relativa allo stoccaggio del gasolio. È possibile
confezionare un container con due macchine in parallelo,
arrivando a 1 MW». Lo stesso approccio è
fattibile con l’E3872 LE202, che permetterebbe con
intervista
2 macchine di raggiungere la ragguardevole potenza
di 1.400 kW elettrici.
Volete commentare le riserve nei confronti del Gnl,
che secondo alcuni sarebbe una “cura peggiore del
male”?
Benetti: «Il Gnl ci è venuto in soccorso all’insorgere
delle recenti tensioni sociopolitiche. La rete gas
italiana è molto sviluppata e interconnessa e finora
ha garantito qualità costante sull’intero territorio
nazionale. Il gas liquefatto ha diverse provenienze
e, di riflesso, differenti livelli qualitativi. Questo non
si riverbera tanto nell’utilizzo termico (caldaie, ndr)
quanto nella combustione interna. Si assiste infatti
a segnalazioni di motori che grippano e battono in
testa, cose che non accadevano da tempo immemorabile:
sicuramente il riconoscimento e la protezione
dei motori da questi danni è una delle sfide future
della cogenerazione in Italia. In questa congiuntura,
il biometano sta diventando una valvola di sfogo per
il settore dei motori a gas».
Quindi, cosa serve, per andare oltre?
Tessari: «Alla recente Fieragricola Tech si è fatto
un gran parlare di idrogeno», puntualizza Tessari.
«ETS risponde con l’omologazione della miscela al
20% per tutti i motori MAN, ed esiste anche una offerta,
più limitata, compatibile con il 100%. Non c’è
però una storicità, mancano le normative e le linee
guida per allestire le macchine. Come lo considero,
questo motore? È antideflagrante? Lo devo vestire
alla maniera del metano o del Gpl? E in merito alla
produzione localizzata? Senza considerare la scabrosa
questione legata ai costi. Diciamoci la verità,
essere ecologici, oggi come oggi, costa un botto! Del
resto, per quanto sia doveroso tenere sotto controllo
la combustione dei motori diesel, lo Stage V si è
rivelato problematico per alcune applicazioni, come
lo stand by. Un gruppo elettrogeno è penalizzato,
quando lavora con carichi parziali. Non ha senso
ets. MAN, il KEY e il tempo che verrà
GAS A TUTTI
GLI EFFETTI
Perché la curvatura del mercato, anabolizzata
dagli incentivi, privilegia gli investimenti sulla
riconversione a metano degli impianti a biogas.
ETS è attrezzata per questo genere di attività
ed è orientata a promuovere le caratteristiche
virtuose del gas anche nei settori mission
critical (vedi data center). Senza dimenticare
la centralità del biogas. Ne abbiamo parlato a
Padova, nel quartier generale ETS, con Nicola
Tessari e con Marianna Benetti
È UN BEL RUGGITO
Marca
MAN
Modello
E3872LE201
CARTA D’IDENTITÀ
A x C mm - C/A 138 x 165 - 1,20
N. cilindri - litri 12 - 29,61
Potenza intermittente kW - rpm 735 - 1.500
Pme bar 20,3
Velocità lineare pistone m/s 8,3
Coppia max Nm - rpm 4.675 -
Pme a coppia max bar 20,2
Riserva di coppia % 53,6
Coppia a potenza max Nm 4.675
Arco di utilizzo giri 1.500
NELLO SPECIFICO
Potenza kW/litro 24,8
Coppia Nm/litro 157,8
Potenza areale kW/dm 2 40,95
EFFICIENZA
Meccanica % 44
Termica % 44,2
Totale % 88,2
OTTOBRE
2023
N° 10
EURO 5,00
VADO E TORNO EDIZIONI
VADO E TORNO EDIZIONI
www.vadoetorno.com
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ISSN 0042 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p.
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D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)
D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)
art. 1, comma 1, LO/MI
art. 1, comma 1, LO/MI
• ALLA SCOPERTA DELLE BATTERIE TRICOLORI,
CON FLASH BATTERY E ARCHIMEDE ENERGIA
• KEY: A RIMINI CI SARANNO ANCHE MAN, A
CASA DI ETS, E AVONI, CON IL POWER ISLAND
• STORYTELLING: ALLISON, DEUTZ,
DUMAREY, PERKINS, SCANIA, ZADI
MARZO-APRILE
2025
N° 3-4
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Elettr...
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ITALIA
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ISSN 0042 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p.
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D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)
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CASA DI ETS, E AVONI, CON IL POWER ISLAND
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VETERAN CLUB
Cultura, storia, tecnica, impieghi
e mercato delle macchine agricole
Fondato nel 1996
Direttore responsabile
Stefano Agnellini
In redazione
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Cristina Scuteri, Luca Vitali
L’avvento della rotopressa
L’ Allis-Chalmers Roto-Baler è sicuramente stata una delle macchine
più significative nella storia della meccanizzazione agricola. Apparve
nel 1947 ma il suo concetto originale risale all’inizio del XX secolo
Quando la Allis-Chalmers
decise di lanciarsi
nella produzione di
una pressa raccoglitrice, i suoi
dirigenti e i suoi tecnici concepirono
un approccio originale:
pensavano che una balla cilindrica
più grande di quelle classiche
a parallelepipedo fosse
più pratica. La Allis-Chalmers
scovò un brevetto depositato da
un tal Ummo F. Luebben, agricoltore
di Seward County nel
Nebraska, di una macchina che
raccoglieva il fieno messo in
due andane, lo arrotolava in una
grande balla cilindrica con delle
cinghie di caucciù, lo legava e
lo espelleva dietro alla macchina.
Esattamente quello che
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sognava la Allis-Chalmers, che
ne acquistò i diritti nel 1940.
Dopo alcune modifiche, il
mezzo si rivelò assolutamente
affidabile e nel 1947 iniziò la
produzione in serie. Battezzata
‘Roto-Baler’, la pressa si
presentava come una macchina
a sviluppo verticale poggiante
su di un assale con un grosso
elevatore inclinato in avanti che
provvedeva a portare il fieno
al meccanismo di pressatura.
Da dietro erano visibili le sei
grosse cinghie di caucciù tra le
quali si ammucchiava il fieno.
La Roto-Baler ebbe subito
un certo successo: semplice
ed economica, venne anche
sorretta da un’efficace campa-
Prototipo della Roto-Baler. Aveva uno sviluppo accentuato in altezza,
mentre le macchine tradizionali erano basse e lunghe. Da notare le cinghie
di caucciù verticali al centro della macchina. Poteva essere consegnata con
albero di trasmissione per la presa di forza, o con un motore ausiliario.
Le prime
rotopresse
Allis avevano
un diametro
piuttosto limitato
come si evince da
questa immagine
d’epoca.
gna promozionale nelle fiere e
nei saloni agricoli. La macchina
produceva delle balle tonde
tra 36 e 56 cm di diametro; un
regolatore di densità permetteva
di regolare il peso delle balle
tra 18 e 45 kg e la capacità
di raccolto variava da 3,5 a 7
tonnellate l’ora.
Il vantaggio delle balle rotonde
stava nel fatto che venivano
pressate a una maggiore densità
delle balle a parallelepipedo,
occupavano quindi meno spazio
e teoricamente si potevano
stoccare all’esterno. In tre anni
ne furono vendute 23.000 unità,
non poche! Successivamente
le vendite cominciano però a
diminuire e la Roto-Baler fu definitivamente
tolta dal mercato
nel 1960. Nella fabbrica di La
Porte, nell’Indiana, ne furono
costruiti ben 74.500 esemplari.
Di fatto Allis-Chalmers anticipò
tutti ma dal 1961 si mise a
produrre presse per balle a parallelepipedo.
Probabilmente la
motivazione è legata all’arrivo
sul mercato di nuove soluzioni
brevettate più performanti da
parte dei competitor.
Collaboratori
Daniele Bettini, Sergio Bolis,
Diego Vagnini
Impaginazione e grafica
Marco Zanusso
Tester
Pio Fiocchi,
Sergio Ottolini, Costantino Radis
Gestione editoriale
Fabio Zammaretti
Stampa
Industrie grafiche RGM srl, Rozzano (Mi)
Fotolito
Industrie grafiche RGM srl, Rozzano (Mi)
Autorizzazione del tribunale
di Milano n. 466 del 1° agosto 1997
Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a. p. - D.L.
353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46)
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