Paesaggi Liquidi
"Paesaggi Liquidi" è il progetto dedicato alle arti visive all’interno delle iniziative promosse e realizzate dall’Associazione Amici di Duccio. Questo ebook documenta la storia e il percorso avviato nel 2019 presso Santa Giulia Frantoio Arte in Alta Maremma, dove si è svolta la residenza per artisti emergenti che ha coinvolto le artiste Anna Caruso e Isabella Nazzarri, accompagnate dalla curatrice Arianna Baldoni. La residenza si è poi conclusa con l’esposizione a Palazzo Appiani di Piombino. Dopo questa prima tappa sono stati ideati altri eventi collaterali, sino alla rassegna conclusiva del progetto che si è tenuta alla Casa degli Artisti di Milano nel 2024. Download: https://www.vanillaedizioni.com/shop/ebook/ebook-catalogo/paesaggi-liquidi/
"Paesaggi Liquidi" è il progetto dedicato alle arti visive all’interno delle iniziative promosse e realizzate dall’Associazione Amici di Duccio. Questo ebook documenta la storia e il percorso avviato nel 2019 presso Santa Giulia Frantoio Arte in Alta Maremma, dove si è svolta la residenza per artisti emergenti che ha coinvolto le artiste Anna Caruso e Isabella Nazzarri, accompagnate dalla curatrice Arianna Baldoni. La residenza si è poi conclusa con l’esposizione a Palazzo Appiani di Piombino. Dopo questa prima tappa sono stati ideati altri eventi collaterali, sino alla rassegna conclusiva del progetto che si è tenuta alla Casa degli Artisti di Milano nel 2024.
Download: https://www.vanillaedizioni.com/shop/ebook/ebook-catalogo/paesaggi-liquidi/
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Isabella Nazzarri
Paesaggi
Liquidi
a cura di Arianna Baldoni
Anna Caruso
PAESAGGI LIQUIDI
Progetto di residenza d’artista
a cura di Arianna Baldoni
Artiste in residenza
Anna Caruso
Isabella Nazzarri
Luogo di residenza
Villa Santa Giulia
Località Santa Giulia 1
57025 Piombino (LI)
Mostre collegate alla residenza
26-29 ottobre 2019
Palazzo Appiani, Piombino (LI)
10-15 settembre 2024
Casa degli Artisti, Milano
Progetto grafico: Daniele Giomi
Comunicazione: Sara Marotta
Crediti fotografici: Pino Bertelli
Docufilm Paesaggi Liquidi: Mattia Mura Vannuzzi
Progetto editoriale promosso e coordinato da
Associazione Amici di Duccio ETS
Via Marco Polo 11
20124 Milano
Editore
Via Traversa dei Ceramisti, 8
17012 Albissola Marina (SV)
www.vanillaedizioni.com
ISBN 978-88-6057-667-5
SOMMARIO
Santa Giulia Frantoio Arte 5
Residenza d’artista
Anna Caruso 13
Progetto artistico in residenza
Isabella Nazzarri 21
Progetto artistico in residenza
Acciaierie di Piombino 33
Visita degli impianti siderurgici
Palazzo Appiani di Piombino 45
Mostra di opere
Casa degli Artisti di Milano 61
Mostra di opere
Dall’11 al 26 ottobre 2019 si è svolta a Villa Santa Giulia, in Località Santa Giulia, nel
Comune di Piombino (LI), una residenza d’artista dedicata al tema “Paesaggi Liquidi”,
che ha visto coinvolte due artiste, Anna Caruso e Isabella Nazzarri, che operano nel
campo dell’arte figurativa e installativa, accompagnate dalla curatrice Arianna Baldoni.
Si ringrazia la Regione Toscana per il sostegno finanziario concesso al progetto di
residenza d’artista in riferimento al bando “Toscanaincontemporanea 2019”.
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Santa Giulia
Frantoio Arte
Residenza d’artista
5
SANTA GIULIA FRANTOIO ARTE
Residenza d’artista
PERIODO: 11-26 ottobre 2019
LUOGO: Villa Santa Giulia, Località Santa Giulia, 57025 Piombino (LI)
PROGETTO DI RESIDENZA: Santa Giulia Frantoio Arte
PROGETTO ARTISTICO: Paesaggi Liquidi
CURATRICE ARTISTICA: Arianna Baldoni
COORDINATORE SCIENTIFICO: Alberto Salvadori
“Santa Giulia Frantoio Arte” è un progetto dell’Associazione
Amici di Duccio che si propone, senza finalità di lucro, di sostenere
la ricerca scientifica nel campo della cura delle leucemie nei
bambini e negli adolescenti, promuovendo l’attività creativa di
giovani artisti e intellettuali, impegnati nelle arti e nella cultura
moderna e contemporanea. Scopo del progetto è realizzare in
Alta Maremma Toscana, in una zona tra le Province di Livorno e
di Grosseto caratterizzata da un forte contrasto tra una originaria
vocazione agricola e un recente/antico passato industriale ancora
vivo, una residenza per giovani artisti emergenti a livello nazionale e
internazionale, che vogliano far proprio l’obiettivo di creare un’opera
originale nel campo delle arti visive e performative, aprendo e
sviluppando un dialogo sull’arte contemporanea che coinvolga il
tessuto culturale, sociale ed economico di un determinato territorio.
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CONCEPT PROGETTO ARTISTICO
Nell’epoca della società fluida anche il paesaggio ha subito notevoli trasformazioni
dovute a diversi processi di antropizzazione e dal differente modo di relazionarsi
all’ambiente. Si tratta di cambiamenti diretti che incidono sul territorio, ma anche di
un nuovo approccio al contesto. La natura, mutevole e in costante evoluzione, viene
percepita con modalità diversificate nell’era della tecnologia, che ha generato un nuovo
sentire, una sorta di ricerca intima e individuale, tuttavia sempre più interconnessa
dall’uso dei social media, in quello spazio condiviso cui tutti appartengono anche
involontariamente. Il progetto di residenza, che si svolge nell’antica Villa Santa Giulia
in Alta Maremma – un’area della Toscana divisa tra un passato industriale riconosciuto
e un presente ancora in cerca di identità –, propone una riflessione sul rapporto tra la
società, il singolo e l’ambiente.
ARTISTE IN RESIDENZA
Anna Caruso (Cernusco Sul Naviglio, 1980).
Vive e lavora a Milano (www.annacaruso.it)
Isabella Nazzarri (Livorno, 1987).
Vive e lavora a Milano (www.isabellanazzarri.com)
7
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Anna Caruso al lavoro in residenza
Isabella Nazzarri al lavoro in residenza
9
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Anna Caruso e Isabella Nazzarri
al lavoro in residenza
Isabella Nazzarri (a sinistra) e Anna Caruso con Mattia Mura Vannuzzi per le riprese a Villa Santa
Giulia del docufilm Paesaggi Liquidi, in cui sono documentati i diversi sopralluoghi compiuti
dalle artiste in varie realtà del territorio, come le Acciaierie di Piombino, le visite aperte al
pubblico e gli incontri negli spazi della residenza d’artista e alcune brevi interviste alle artiste.
Il docufilm è visibile a questo link: https://youtu.be/G-1IV6E96io
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“Oltre il tempo è l’attesa che intravede il legame”
Anna Caruso
Progetto artistico in residenza
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La vita che avrei voluto
2019
acrilico e inchiostro su tela
100x100 cm
La voce di qualcun altro
2019
acrilico e inchiostro su tela
100x100 cm
15
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Non ricordare, ricrea
2019
acrilico e inchiostro su tela
100x140 cm
Come il figlio che non avrò
2019
acrilico e inchiostro su tela
100x140 cm
17
18
Singole parti
2019
acrilico e inchiostro su tela
80x60 cm
Inizio ad aspettarti
2019
acrilico e inchiostro su tela
60x80 cm
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“Dall’inizio alla fine dei tempi, da vicino e da lontano”
Isabella Nazzarri
Progetto artistico in residenza
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22
Sottosuolo
2019
smalto su tela
100x120 cm
Solitario
2019
smalto su tela
100x140 cm
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24
Piccolo quadro felice
2019
smalto su tela
50x70 cm
Magma
2019
smalto su tela
70x50 cm
25
26
La via della notte
2019
smalto su tela
120x170 cm
La via del mattino
2019
smalto su tela
120x170 cm
27
28
Ceruleo
2019
smalto su tela
70x70 cm
Paesaggi Liquidi
Nell’epoca della società liquida anche il paesaggio ha subito notevoli trasformazioni
dovute a diversi processi di antropizzazione e dal differente modo di relazionarsi
all’ambiente. Si tratta di cambiamenti diretti che incidono sul territorio, ma anche di
un nuovo approccio al contesto. La natura, mutevole e in costante evoluzione, viene
percepita con modalità diversificate nell’era della tecnologia, che ha generato un nuovo
sentire, una sorta di ricerca intima e individuale, tuttavia sempre più interconnessa
dall’uso dei social media, in quello spazio condiviso cui tutti appartengono, anche
involontariamente. (A. Baldoni)
Prendendo spunto da questa nuova percezione umana, il progetto di residenza, che
si è svolto in Alta Maremma Toscana, tra i Comuni di Piombino e Follonica, in un’area
del litorale tirrenico divisa tra un passato industriale e un presente “fluido”, ancora in
cerca di identità, aveva l’intento di stimolare una riflessione sul rapporto tra la società,
il singolo e l’ambiente. Per questa prima edizione di residenza d’artista sono state
selezionate due giovani artiste, Anna Caruso e Isabella Nazzarri, per la ricerca originale
e la poetica incentrata su tematiche inerenti al tema stesso della residenza, che per
l’occasione si sono confrontate con aspetti più specifici e peculiari legati alla realtà
territoriale del luogo in cui ha sede la residenza. Le opere prodotte in residenza dalle
due artiste sono state esposte nell’ambito della mostra dal titolo “Paesaggi Liquidi”,
curata da Arianna Baldoni, critico d’arte, giornalista e docente di storia dell’arte
contemporanea, che si è tenuta dal 26 al 29 ottobre nello storico Palazzo Appiani di
Piombino.
I dipinti e le installazioni di Anna Caruso, in bilico tra astrazione e figurazione, riflettono
il tema della memoria personale in riferimento allo spazio sia come architettura
29
30
domestica o urbana, sia come ambiente naturale. Il ricordo e i processi mnemonici
sono il filtro attraverso il quale l’artista milanese crea i suoi dipinti, caratterizzati da
immagini frammentate, scomposte, talvolta evanescenti, secondo una molteplicità
di piani che sembrano moltiplicarsi all’infinito, generando così nuove identità e al
contempo facendo affiorare eventi passati e situazioni inedite in relazione allo scorrere
del tempo. Il lavoro di Isabella Nazzarri analizza invece, sin dagli esordi, il paesaggio
come insieme di elementi naturali e forme organiche particolari, dai soggetti vegetali
dei primi dipinti astratti alle sculture in resina che richiamano concrezioni rocciose, fino
alle ultime stampe digitali. Attraverso colori brillanti, l’artista livornese compone universi
nitidi, superfici monocrome combinate a configurazioni irregolari, dove affiorano segni
accentuati e lievi striature, a formare un paesaggio magmatico in movimento fluido.
Per il progetto di residenza Anna Caruso ha realizzato una serie di dipinti come “La vita
che avrei voluto” e “Non ricordare, crea”, nei quali la scomposizione e la sovrapposizione
di piani multipli richiama la mutevolezza, il movimento dinamico e il passaggio repentino
da un’immagine all’altra, dove affiorano campiture geometriche a “scomparsa” simili
a flash mnemonici, fratture cromatiche, lacerazioni dai toni caldi oppure tenui, come
se stessimo scorrendo le immagini su uno schermo digitale. In questo insieme di scorci
naturali tutto si perde e poi rivive nella dimensione pittorica, nel gesto dinamico e
volatile che nell’immagine sembra quasi congelarsi, resistendo al tempo, proiettando la
storia recente nell’immediato futuro. Inoltre, Caruso ha creato l’installazione “Il silenzio
delle pareti” composta da alcune quinte in pvc serigrafate e dipinte che ritraggono uno
scenario industriale, ispirandosi all’area delle storiche acciaierie di Piombino. Mentre i
dipinti di Isabella Nazzarri, come “Solitario” e “Piccolo quadro felice” – parte del ciclo
“Pitture di evasione” –, sono prodotti con smalti acrilici dalle cromie vibranti che si
mescolano in un moto continuo, creando atmosfere metafisiche, sognanti, misteriose.
La natura è forza dirompente in espansione, raffigurata nelle superfici piatte simili a
vaste pianure, distese sterminate, cavità e grotte multiformi, promontori rocciosi, vette
dai profili sinuosi e armonici. Infine, l’installazione a pavimento realizzata da Nazzarri,
dal titolo “Ciò che rimane” (serie Sedimenti), è composta da una superficie di smalto
acrilico dalla forma irregolare simile a una colata nelle gradazioni dell’arancione, che
ricordano l’acciaio rovente durante il processo di lavorazione e l’antica tecnica della
fusione del ferro utilizzata dalla civiltà etrusca. Se nell’opera di Caruso il paesaggio
è inteso come insieme di segni, frammenti e sovrapposizioni dinamiche dalle tinte
tenui o calde, il paesaggio dai colori luminosi di Nazzarri, sorge e si eclissa lentamente
nel tempo, un magma multicolore dove l’orizzonte persiste e al contempo diviene
traiettoria evanescente.
Arianna Baldoni
31
Il giorno 12 ottobre 2019, nell’ambito del progetto di residenza d’artista Santa Giulia
Frantoio Arte e in sintonia con i principi del progetto artistico Paesaggi Liquidi, si è
svolta una visita degli impianti siderurgici in funzione presso lo stabilimento metallurgico
JSW Steel Italy di Piombino (LI) che ha visto la partecipazione diretta delle artiste Anna
Caruso e Isabella Nazzarri, accompagnate dalla curatrice artistica Arianna Baldoni.
Si ringrazia Pino Bertelli per la concessione delle immagini fotografiche qui riportate, e
Stefano Ridi, per l’organizzazione della visita degli impianti siderurgici.
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Acciaierie di
Piombino
Visita degli impianti siderurgici
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Arianna Caruso (a sinistra) e Isabella
Nazzarri in visita alle Acciaierie di
Piombino
Arianna Baldoni in visita
alle Acciaierie di Piombino
43
Si è conclusa il 29 ottobre 2024, nella Sala Giovanardi dello storico Palazzo Appiani
di Piombino, in Piazza Giovanni Bovio 4, la mostra Paesaggi Liquidi, a cura di Arianna
Baldoni, risultato del lavoro artistico prodotto in residenza a Villa Santa Giulia da Anna
Caruso e Isabella Nazzarri, che hanno presentato ciascuna una serie di dipinti di varie
dimensioni e un’installazione site-specific.
Si ringrazia il Comune di Piombino per la concessione del patrocinio oneroso a sostegno
della mostra.
44
Palazzo Appiani
di Piombino
Mostra delle opere
45
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Installation view delle opere di Anna Caruso
nella mostra a Palazzo Appiani
Installation view delle opere di Anna Caruso
nella mostra a Palazzo Appiani
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Installation view delle opere di Anna Caruso
nella mostra a Palazzo Appiani
Installation view delle opere di Anna Caruso e Isabella Nazzarri
nella mostra a Palazzo Appiani
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Installation view dell’opera di Isabella Nazzarri
nella mostra a Palazzo Appiani
Installation view dell’opera di Isabella Nazzarri
nella mostra a Palazzo Appiani
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Installation view dell’opera di Anna Caruso, Il silenzio delle pareti, 2019,
350x400 cm, acrilico su carta e su pvc, nella mostra a Palazzo Appiani
Anna Caruso durante l’allestimento
della mostra a Palazzo Appiani
53
54
Installation view dell’opera di Isabella Nazzarri, Fuochi, 2019, resina e smalti,
dimensioni variabili, nella mostra a Palazzo Appiani
Isabella Nazzarri e l’opera Fuochi,
nella mostra a Palazzo Appiani
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Installation view delle opere di Anna Caruso nella mostra
a Palazzo Appiani
Anna Caruso, Arianna Baldoni e Isabella Nazzarri durante
l’allestimento della mostra a Palazzo Appiani
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Arianna Baldoni tra Il silenzio delle pareti di
Anna Caruso, nella mostra a Palazzo Appiani
59
Dal 10 al 15 settembre 2024, nell’ambito del progetto Open House di Casa degli
Artisti di Milano, si è svolto l’Open Studio Paesaggi Liquidi, a cura di Arianna Baldoni e
con la partecipazione delle artiste Anna Caruso e Isabella Nazzarri, che hanno dato vita
a una sorta di fucina creativa segnata dalla presenza di due installazioni site-specific,
elaborate in stretto contatto con l’idea della fluidità e dell’impronta mnemonica che
dall’epoca del progetto di residenza d’artista Santa Giulia Frantoio Arte del 2019 ha
improntato negli anni scelte e identità creative delle due artiste.
Si ringrazia Susanna Ravelli e tutto il board di Casa degli Artisti per la concessione degli
spazi espositivi.
60
Casa degli Artisti
di Milano
Open Studio
61
In previsione della prossima edizione di “Festival Maestrale”, l’Associazione Amici di Duccio intende
confermare il proprio impegno nel sostenere e promuovere in modo continuativo l’opera creativa
degli artisti che nel tempo sono stati coinvolti nelle proprie iniziative. In questa prospettiva si pone di
fatto la scelta dell’Associazione di dare seguito e concretizzare gli esiti attuali di un progetto artistico,
ideato da Arianna Baldoni, che Isabella Nazzarri e Anna Caruso, due giovani artiste visive, hanno
condotto all’insegna di una costante riflessione sul fluire delle idee nel tempo, che ha improntato in
modo determinante il loro lavoro artistico.
Nel 2019, durante un periodo di residenza artistica presso Santa Giulia Frantoio Arte (Piombino, LI),
sede secondaria dell’Associazione, Nazzarri e Caruso con la curatrice Baldoni hanno lavorato sul
concetto di “paesaggio liquido”, dando il via a riflessioni e cambiamenti nel loro successivo lavoro che
le hanno accompagnate negli anni fino ad oggi.
La proposta che l’Associazione intende porre all’attenzione di Casa degli Artisti si configura appunto
nella realizzazione di un progetto di restituzione di queste riflessioni nella forma di un allestimento
tipo “open studio”, caratterizzato da un tessuto strutturale installativo, una sorta di fucina creativa
segnata dalla presenza di due installazioni site-specific, che lavorano in stretto contatto con l’idea
della fluidità e dell’impronta mnemonica che ha improntato negli anni scelte e identità creative delle
due artiste.
La realizzazione di questo “Open Studio” con le installazioni di Nazzarri e Caruso si colloca nella
dimensione di offrire a giovani artisti l’opportunità di vivere il loro fare creativo come processo unico
ed esclusivo di restituzione, centrato sul divenire “liquido” della creazione artistica in tutte le sue
molteplici modalità e competenze, lasciando d’altro canto l’opera creata alla sua semplice dimensione
di esito momentaneo e occasionale che di fatto la caratterizza. In questa prospettiva, l’Associazione
Amici di Duccio si propone di poter condividere con Casa degli Artisti il principio ispiratore di offrire
a giovani talenti in possesso di un progetto originale una residenza d’arte dedicata in tutto e per tutto
alla sperimentazione.
Giovedì 12 settembre dalle ore 18.00 Isabella Nazzarri e Anna Caruso in dialogo con Arianna Baldoni
e Sara Marotta approfondiranno gli aspetti che hanno ispirato il lavoro delle artiste e le caratteristiche
del contesto in cui le opere sono nate.
INFORMAZIONI PRATICHE
Open Studio
10-14 settembre ore 17.00 - 22.00
15 settembre ore 12.00 - 17.00
12 settembre ore 18.00
Presentazione del progetto Paesaggi Liquidi di Anna Caruso e Isabella Nazzarri
con la curatrice Arianna Baldoni e l’operatrice artistico-culturale Sara Marotta
@casadegliartistiamilano
@casadegliartisti_milano
@casadegliartisti_art
www.casadegliartisti.net org
62
Installation view dell’opera di Anna Caruso, Non è un labirinto se ti rispecchi, 2024, stampa
serigrafica su pvc e su tessuto, dimensioni ambientali (dettagli), nella mostra a Casa degli Artisti
63
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Anna Caruso, Niente è arrivato finché ho
atteso, 2024, acrilico su tela, 90x130 cm
Anna Caruso, Oltre il muro non vedo
il sole, 2024, acrilico su tela, 40x60 cm
65
66
Isabella Nazzarri, Blue, 2024, acquerello su carta, 56x76 cm;
Cascata, 2024, acquerello su carta, 56x76 cm
Isabella Nazzarri, Mezza estate, 2024, acquerello su carta, 56x76 cm;
Sedimento, 2024, acquerello su carta, 56x76 cm
67
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Isabella Nazzarri, Caverna, 2024,
acquerello su carta, 56x76 cm
Installation view dell’opera di Isabella Nazzarri, La forma del tempo,
2024, legni di mare, misure variabili (dettaglio) e la serie di acquerelli su
carta 56x76x56 cm ciascuno, nella mostra a Casa degli Artisti
69
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Installation view dell’opera di Anna Caruso Niente è arrivato
finché ho atteso (dettaglio), nella mostra a Casa degli Artisti.
Foto di Sara Marotta
Installation view dell’opera di Anna Caruso Oltre il muro non
vedo il sole (dettaglio), nella mostra a Casa degli Artisti
71
Parlare di un paesaggio in termini di liquidità ci pone di fronte alla necessaria e costante
condizione del divenire non solo del paesaggio in sé, ma dell’essere umano che si
rapporta a esso, tenendo conto della mutevolezza dell’esperienza. Anche rifiutando
una visione antropocentrica del paesaggio, il quale esiste indipendentemente dallo
sguardo umano, comunque ci troviamo faccia a faccia con uno stato di cambiamento
continuo, il quale non permette di mettere a fuoco in modo permanente un luogo, uno
spazio, o appunto un paesaggio. Paesaggio che potremmo pensare in duplice maniera:
da una parte, luogo dell’abitare in senso heideggeriano; dall’altra, luogo di passaggio
che accoglie e, ciclicamente, dice addio alle esperienze umane che si sviluppano in
esso per un breve lasso di tempo.
Ovviamente, considerando il titolo del progetto “Paesaggi Liquidi”, risulta difficile non
pensare alla società liquida così come postulata da Zygmunt Bauman. Una società liquida
per una modernità altrettanto liquida, che ha perso la sua solidità e, necessariamente,
i punti di riferimento propri dell’individuo, che adesso viene posto di fronte ad una
moltitudine di scelte possibili. La modernità liquida descritta da Bauman, caratteristica
propria dell’epoca della globalizzazione, pone gli individui in una situazione in cui
“l’unica costante sia il cambiamento e l’unica certezza sia l’incertezza” (Z. Bauman).
Navigante perso all’interno di questa liquidità è l’individuo stesso che, allora, incontra
la necessità di ricreare i suoi punti di riferimento in un ambiente (sociale e politico) in
costante mutamento.
I “Paesaggi Liquidi” sembrano essere allora quei luoghi indefiniti attraversati
dall’individuo, diventato spettatore o fruitore navigante, il quale si lascia “bagnare”
dai paesaggi che incontra senza avere pretesa di abitarli e ossificarli, facendo
perdere loro la dinamicità e la condizione di continuo divenire che li caratterizza.
L’individuo, il soggetto, si trova allora chiamato a prendere parte a questa liquidità,
non per controllarla e solidificarla, quanto piuttosto per esperirla in prima persona
accogliendone le differenti correnti e sfumature. In questo contesto, allora, la memoria
risulta essere un elemento fondamentale, in quanto la sua stessa integrità intesa come
immutabile ricordo del passato viene minata, e anzi essa stessa viene sostituita da
una costante evoluzione e reiterazione del ricordo, che porta dunque a una continua
72
indagine, da parte del soggetto, del suo stesso vissuto. In una modernità liquida, la
nostra esperienza del paesaggio è chiamata a farsi essa stessa fluida e temporanea.
Non siamo più in grado di fissare luoghi e memorie in modo permanente piuttosto,
viviamo in un flusso continuo dove le esperienze e le impressioni si mescolano e si
dissolvono nel tempo.
Sara Marotta
Bibliografia
Bauman Zygmunt, Modernità Liquida, Editori Laterza, Roma-Bari, ed. digitale 2012.
Heidegger Martin, Costruire abitare pensare, presentazione di Vittorio Gregotti, nota
di Silvia Gajani, Ogni uomo è tutti gli uomini Edizioni, Bologna, 2017.
Maceratini Arianna, Individui, spazi e confini nella modernità liquida di Zygmunt
Bauman, in Tigor: rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica,
2019.
73
74
Da sinistra: Sara Marotta, Donatella Mealli, Isabella Nazzarri, Arianna
Baldoni, Riccardo Ruschi, Anna Caruso, Casa degli Artisti, Milano 2024
75
Arianna Baldoni (Lucca, 1979) è critica
d’arte, curatrice e giornalista. È docente
di Storia dell’Arte Contemporanea e di
Storia del Cinema e del Video presso
l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli
di Como – IED Network, dove tiene
il corso History of Contemporary Art,
e History of Art alla NABA di Milano.
Inoltre tiene il corso Phenomenology of
Contemporary Arts allo IED di Milano.
Scrive per diverse riviste specializzate
tra cui “Arte” (Cairo Editore). Dal
2020 è curatrice dell’Archivio Claudio
Olivieri di Milano. Nel 2015 è stata
Project Coordinator del Padiglione Iran
alla Biennale di Venezia e ha coordinato
le attività della Commissione Cultura
dell’Accademia di Brera. Gestisce
collezioni private e ha curato mostre,
tenuto conferenze, pubblicato libri,
monografie, testi critici e interviste.
Inoltre è autrice di racconti per bambini
e raccolte poetiche.
77
Anna Caruso nasce a Milano nel 1980,
dove vive e lavora. Ha studiato pittura
all’Accademia di Belle Arti di Bergamo
e lavora con alcune gallerie italiane ed
estere, tra le quali Gilda Contemporary
Art di Milano e la Thomas Masters
Gallery di Chicago (USA). Ha partecipato
a diverse mostre personali e collettive:
tra le più recenti si menzionano nel 2024
la personale “La segreta Attesa” presso
Gilda Contemporary Art, a Milano,
e il progetto di residenza “Paesaggi
Liquidi” presso la Casa degli Artisti di
Milano; nel 2023 la collettiva “Innesti”
a cura di Codemo presso Villa Clerici,
Milano, con Isorropia Homegallery;
due personali nel 2022: “È passato il
testimone”, a cura di Frangi e “Torna
il sole non il tempo” presso Gilda
Contemporay Art; nel 2019 “La casa
intorno al vaso”, a cura di Dall’Ombra a
Casa Testori e “The third mirror” presso
la Thomas Masters Gallery (Chicago).
Nel 2019 ha partecipato alla residenza
d’artista “Paesaggi Liquidi”, a cura di
A. Baldoni, presso Santa Giulia Frantoio
Arte con Amici di Duccio.
Fotografia di Daniele De Giorgio
78
Isabella Nazzarri nasce a Livorno
nel 1987. Vive e lavora a Milano.
Nel 2011 si laurea in Pittura presso
l’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Successivamente frequenta il Biennio
di Pittura dell’Accademia di Brera e
nel 2013 vince il Premio Griffin per la
sezione Biennio. Dal 2014 le sue opere
sono state esposte in mostre collettive
e personali in gallerie e spazi pubblici in
Italia e all’Estero, tra cui Villa Brivio (Nova
Milanese), Spazio Oberdan (Milano),
The Griffin Gallery (Londra), Galerie
Michael Schultz (Berlino), Museo Fattori
(Livorno), Galleria Abc-Arte (Genova),
Palazzo Barbaroux (Torino), Alon
Zakaim Fine Art (Londra), Mazzacurati
Fine Art (Ferrara), Cittadella Degli
Archivi (Milano), Fondazione Luigi Di
Sarro (Roma), Teodora Galérie (Parigi),
Atelier Richelieu (Parigi), Grand Palais
(Parigi), Galleria Monopoli (Milano),
Palazzo Reale (Milano), Unicredit
Pavillion (Milano), Casa Testori (Novate
Milanese), Palazzo Appiani (Piombino),
Casa degli Artisti (Milano).
79
L’Associazione Amici di Duccio ETS nasce nel 2013 dall’iniziativa spontanea di
Donatella Mealli e Riccardo Ruschi, genitori di Duccio, e di un gruppo di amici e
compagni di scuola uniti da una vicenda comune, aver conosciuto Duccio e condiviso la
sua amicizia fino alla sua scomparsa, all’età di 13 anni, per una grave forma di leucemia.
Dopo anni di libera attività, nel 2018 l’Associazione si costituisce ufficialmente come
Ente del Terzo Settore che non ha scopo di lucro e si propone di sostenere la ricerca
scientifica nel campo della cura delle leucemie nei bambini e negli adolescenti,
promuovendo l’attività creativa di giovani artisti e intellettuali, impegnati nelle arti e
nella cultura contemporanea. Grazie al lavoro creativo di questi artisti e intellettuali e
alla presentazione in pubblico delle loro opere, l’Associazione è in grado di devolvere
i fondi raccolti in eventi pubblici al Centro Ricerca Tettamanti, primo esempio in Italia
di una struttura di ricerca nel campo dello studio delle leucemie ed emopatie infantili
che collabora in modo integrato con una struttura di cura ospedaliera, il Centro Maria
Letizia Verga per lo Studio e la Cura della Leucemia del Bambino, che opera nel
comprensorio dell’Ospedale San Gerardo di Monza (MB).
Per informazioni e contatti:
Associazione Amici di Duccio
Via Marco Polo 11, 20124 Milano
segreteria@amicididuccio.it
www.amicididuccio.it
www.instagram.com/amicididuccio/
www.facebook.com/Amicididuccio/
www.instagram.com/santagiuliafrantoioarte/
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Copyright 2025
© Associazione Amici di Duccio ETS
© Vanillaedizioni
© Per le opere: Anna Caruso, Isabella Nazzarri
© Per i testi: le autrici
E-book pubblicato nel mese di ottobre 2025 a cura di Vanillaedizioni.
Nessuna parte di questo e-book può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo
elettronico, meccanico o altro senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’editore.
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Paesaggi Liquidi è il progetto dedicato alle arti visive all’interno
delle iniziative promosse e realizzate dall’Associazione Amici di
Duccio. Questo volume documenta la storia e il percorso avviato
nel 2019 presso Santa Giulia Frantoio Arte in Alta Maremma, dove
si è svolta la residenza per artisti emergenti che si è conclusa con
l’esposizione a Palazzo Appiani di Piombino. Dopo questa prima
tappa sono stati ideati altri eventi collaterali, sino alla rassegna
conclusiva del progetto che si è tenuta alla Casa degli Artisti di
Milano nel 2024.