Pagine da Joy of moving Multisport
Sfoglia qualche pagina dal manuale Joy of moving. Educare per lo sport, negli sport, attraverso il multisport
Sfoglia qualche pagina dal manuale Joy of moving. Educare per lo sport, negli sport, attraverso il multisport
Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!
Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.
EDUCARE PER LO SPORT, NEGLI SPORT,
ATTRAVERSO IL MULTISPORT
A cura di CATERINA PESCE, ROSALBA MARCHETTI,
ANNA MOTTA, MARIO BELLUCCI
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
Indice del volume
PREMESSA
Educare la persona attraverso lo sport è un’utopia?
(Caterina Pesce, Rosalba Marchetti)
Prefazione di Pasquale Bellotti
Prefazione di Gianni Lanfranco
Come leggere questo manuale
PARTE PRIMA
Sport per i bambini o bambini per lo sport?
Verso un nuovo modello educativo di sport per bambini
Introduzione
(Caterina Pesce, Rosalba Marchetti)
CAPITOLO 1
Dallo sviluppo motorio alla formazione olistica del futuro atleta:
le fondamenta del multisport (Caterina Pesce, Rosalba Marchetti)
CAPITOLO 2
Perché diversificare è utile? La variabilità della pratica
nell’allenamento multisportivo (Caterina Pesce, Anna Motta)
CAPITOLO 3
Produrre e non solo riprodurre nell’allenamento sportivo:
la creatività motoria, tecnica e tattica
(Caterina Pesce, Rosalba Marchetti)
CAPITOLO 4
Parlare la stessa lingua: come promuovere il dialogo tra...
(Caterina Pesce, Anna Motta)
CAPITOLO 5
Costruire un ambiente facilitante per lo sviluppo dell’atleta
e della persona (Caterina Pesce, Rosalba Marchetti)
CAPITOLO 6
L’arte di creare un modello ‘win-win’ nell’educazione sportiva:
sinergie per l’innovazione (Diego Latora, Edoardo Fogli,
Davide Tibaldi, Anna Motta, Caterina Pesce)
p. 8
p. 11
p. 21
p. 23
p. 27
p. 28
p. 32
p. 70
p. 100
p. 140
p. 158
p. 178
4
Indice
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
PARTE SECONDA
Variabilità della pratica ‘in pratica’:
l’allenamento ‘clopen’ e le TrasformAzioni
Introduzione
(Caterina Pesce, Roberto Manzoni, Rosalba Marchetti)
CAPITOLO 7
Dalla sincronizzazione all’invasione andata e ritorno
7.1 Cercare lo spazio libero e controllare gli oggetti (Stefano Costa,
Edoardo Fogli, Diego Latora, Rosalba Marchetti, Caterina Pesce)
7.2 Distribuirsi in campo e in acqua per competere e cooperare
(Stefano Costa, Edoardo Fogli, Diego Latora, Rosalba Marchetti, Caterina Pesce)
CAPITOLO 8
L’arte di slanciarsi, sbilanciarsi e bilanciarsi
8.1 Muoversi per sci-volare (Elena Re, Roberto Manzoni)
8.2 Ruotare, rotolare e cadere ‘bene’ (Claudia Crova, Rosalba Marchetti,
Caterina Pesce, Assunta Vitale, Giovanna Zito)
CAPITOLO 9
Proiettare e proiettarsi senza (quasi) mai fermarsi
9.1 Proiettare e proiettarsi, in lungo e in largo, in basso e in alto
(Elena Re, Roberto Manzoni)
9.2 Gettare il cuore (e la palla) oltre l’ostacolo (Mario Bellucci,
Claudia Crova, Rosalba Marchetti, Caterina Pesce, Aldo Pontecorvo)
CAPITOLO 10
Fra curve e rettilinei, in pista o in natura dipinta di verde, bianco o blu
10.1 In corsa fra piste già battute e nuove vie (Lucio Cereatti ad honorem,
Stefania Boido, Rosalba Marchetti, Lucia Parusso, Caterina Pesce)
10.2 Sfrutta la forza del vento e della gravità per andare dove vuoi
(Elena Re, Roberto Manzoni)
p. 187
p. 188
p. 198
p. 200
p. 220
p. 240
p. 242
p. 262
p. 282
p. 284
p. 304
p. 324
p. 326
p. 346
CONCLUSIONI
Educare la persona attraverso lo sport non è un’utopia,
ma il frutto di sinergie
(Rosalba Marchetti, Caterina Pesce)
Curatori e Autori
Glossario
Bibliografia
p. 366
p. 370
p. 380
p. 390
Indice
5
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
Indice delle TrasformAzioni
DALLA SINCRONIZZAZIONE ALL’INVASIONE
ANDATA E RITORNO
7.1 Cercare lo spazio libero e controllare gli oggetti
(Stefano Costa, Edoardo Fogli, Diego Latora, Rosalba Marchetti,
Caterina Pesce)
G.1 A tempo di musica: alla ricerca della sincronizzazione
G.2 Snodo fra sincronizzazione e invasione nella doppia direzione
G.3 Lo smarcamento: alla ricerca dello spazio libero
7.2 Distribuirsi in campo e in acqua per competere
e cooperare
(Stefano Costa, Edoardo Fogli, Diego Latora, Rosalba Marchetti,
Caterina Pesce)
G.1 Spazio vincolato: alla ricerca della distribuzione
finalizzata verso l’obiettivo
G.2 Snodo fra distribuzione finalizzata e coordinata
nella doppia direzione
G.3 Spazio disegnato: alla ricerca della distribuzione
coordinata e sincronizzata
p. 200
p. 203
p. 208
p. 213
p. 220
p. 223
p. 228
p. 233
L’ARTE DI SLANCIARSI, SBILANCIARSI E BILANCIARSI
8.1 Muoversi per sci-volare
(Elena Re, Roberto Manzoni)
G.1 Tornado: alla ricerca della stabilità
G.2 Snodo fra precisione e adattamento nella doppia direzione
G.3 Direttore d’orchestra: adattarsi per non scontrarsi
8.2 Ruotare, rotolare e cadere ‘bene’
(Claudia Crova, Rosalba Marchetti, Caterina Pesce,
Assunta Vitale, Giovanna Zito)
G.2 Snodo fra capovolgersi e cadere ‘bene’ nella doppia direzione
G.3 L’arte di cadere ‘bene’: alla ricerca di soluzioni funzionali
e adattabili
G.1 L’arte di capovolgersi: alla ricerca della tecnica e dell’eleganza
p. 242
p. 245
p. 250
p. 255
p. 262
p. 265
p. 270
p. 275
6
Indice
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
PROIETTARE E PROIETTARSI SENZA (QUASI) MAI FERMARSI
9.1 Proiettare e proiettarsi, in lungo e in largo, in basso e in alto
(Elena Re, Roberto Manzoni)
G.1 Biathlon adattato: spingere e tirare al quadrato
G.2 Snodo fra efficienza fisica ed efficacia motoria
nella doppia direzione
G.3 Basket scivoloso: alla ricerca del controllo dell’instabilità
9.2 Gettare il cuore (e la palla) oltre l’ostacolo
(Mario Bellucci, Claudia Crova, Rosalba Marchetti,
Caterina Pesce, Aldo Pontecorvo)
G.1 Rinviare la palla fra balzi e rimbalzi: pulisci-campo tennistico
G.2 Snodo fra rinviare ed equilibrarsi nella doppia direzione
G.3 Equilibrarsi lungo il lato al quadrato... inclinato
p. 284
p. 287
p. 292
p. 297
p. 304
p. 307
p. 312
p. 317
FRA CURVE E RETTILINEI, IN PISTA O IN NATURA
DIPINTA DI VERDE, BIANCO O BLU
10.1 In corsa fra piste già battute e nuove vie
(Lucio Cereatti ad honorem, Stefania Boido, Rosalba Marchetti,
Lucia Parusso, Caterina Pesce)
G.1 Orientarsi in corsa: alla ricerca di percorsi non tracciati ma
individualizzati
G.2 Snodo fra corsa su pista nota e percorso ignoto nella doppia
direzione
G.3 Imparare a correre: alla ricerca del ritmo della corsa e del respiro
10.2 Sfrutta la forza del vento e della gravità
per andare dove vuoi
(Elena Re, Roberto Manzoni)
G.2 Snodo fra improvvisazione e anticipazione nella doppia direzione
G.3 Da dove tira il vento: alla ricerca della boa perduta
G.1 Slalom: alla ricerca della migliore traiettoria
p. 326
p. 329
p. 334
p. 339
p. 346
p. 349
p. 354
p. 359
Indice
7
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
Educare la persona
attraverso lo sport
è un’utopia?
In apertura del primo manuale Joy of moving Education, dedicato al gioco motorio
per educare i bambini al movimento, cioè per gettare le basi di uno stile di vita attivo;
nel movimento, cioè per renderli competenti nel dominio motorio; e attraverso
il movimento, cioè per renderli competenti anche nei domini cognitivo e socioemozionale,
ci eravamo posti una domanda fondamentale: “Il diritto dei bambini al
gioco è un’utopia?” Il metodo educativo Joy of moving è stato creato per contribuire
a dare una risposta costruttiva a questa domanda essenziale e sostanziale. Abbiamo
tracciato un percorso educativo, lastricato di giochi di movimento, per seguire un
sogno e non una chimera: contribuire a far sì che un diritto così vitale, troppo spesso
violato, possa essere vivificato nel mondo dell’educazione attraverso la via primaria di
espressione della vita, il movimento.
Anche il manuale Joy of moving MultiSport4Life nasce animato da un sogno, in
continuità con il precedente, perché anche lo sport è in prima linea per la difesa
dei diritti umani (Žnidarec Čučković, 2018). Il manuale Joy of moving Education era
nato per offrire a educatori e maestri un metodo educativo per contribuire a far sì
che i bambini possano godere del diritto al gioco e al movimento e, giocando e
muovendosi, sviluppare il loro potenziale umano. Ora, il nuovo manuale Joy of moving
MultiSport4Life nasce per fornire agli educatori sportivi - scolastici ed extra-scolastici -
una nuova risorsa per i bambini più grandicelli che si affacciano, speriamo non troppo
precocemente, alla pratica sportiva. Parlando di educatori sportivi e non di allenatori,
istruttori o coach sportivi giovanili, non intendiamo certo escludere chi di voi lettori
rivesta il ruolo professionale o amatoriale di allenatore, istruttore o coach sportivo
dei giovanissimi. Ci rivolgiamo proprio a voi, ma nella vostra veste più nobile, cioè il
fratino della squadra degli educatori che ruotano intorno al bambino: gli educatori ed
insegnanti scolastici, ai quali abbiamo dedicato il manuale Joy of moving Education;
i genitori e familiari, ai quali abbiamo dedicato Joy of moving Family; ed infine tutti
coloro che si occupano dell’avviamento dei bambini allo sport, ai quali dedichiamo
Joy of moving MultiSport4Life.
Ecco quindi la domanda fondamentale che apre Joy of moving MultiSport4Life:
“Educare la persona attraverso lo sport è un’utopia?” Sarebbe un’utopia se si credesse
con superficialità che lo sport sia di per sé stesso foriero di valori umani e praticarlo
conduca automaticamente ad uno sviluppo positivo della persona. Lo sport offre
condizioni potenzialmente ideali, più uniche che rare, per educare la persona a partire
dalla fanciullezza.
8 Premessa
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
G.1
A tempo di musica:
alla ricerca della
sincronizzazione
FAC SIMILE
Giocatori
dagli 8 anni
Materiale
Spazio di gioco 10x10 m; segnalatori di
campo colorati; pettorine di due colori;
6 cerchi; 3 palle (da ritmica); musica ritmata
con un tempo chiaramente identificabile.
A che gioco giochiamo
Gioco parallelo a gruppi di 6: 3
giocatori (verdi) si rotolano la palla in
senso orario, mentre gli altri 3 (rossi) si
muovono in senso antiorario.
L’obiettivo è di sincronizzarsi a tempo
di musica e di non far mai stare ferma
la palla.
Prima di iniziare il gioco
Fate esercitare i bambini a: (1) battere mani o piedi a tempo di musica, anche a
coppie usando giochi di battimano; (2) rotolarsi la palla a vicenda senza mai
fermarla; (3) provare modi diversi per tenere la palla in aria, toccandola con mani,
testa, piedi o qualunque altra parte del corpo, o per rotolarla sul proprio corpo
in diverse stazioni (in piedi, in ginocchio, a carponi, seduti, sdraiati); (4) prillare il
cerchio o farlo girare intorno alla caviglia del piede in appoggio a terra.
Possibili varianti
Varianti di andata (per passare al gioco ‘clopen’ della TrasformAzione)
• V.1 Saliscendi no stop
• V.2 Passaggi sincronizzati
Parte seconda - CAP. 7 Dalla sincronizzazione all’invasione andata e ritorno
203
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
?
Come si gioca
Istruzioni per l’uso
6 giocatori (3 rossi e 3 verdi) si dispongono in circolo equidistanti ed alternati,
come se fossero agli apici di una formazione a stella a sei punte (vedi disegno).
Un giocatore verde ha la palla. I verdi si rotolano la palla uno verso l’altro in senso
orario, i rossi si spostano da un cerchio all’altro in senso antiorario.
I rotolamenti e gli spostamenti avvengono a tempo di musica, iniziando sempre al
primo di 8 tempi scanditi dalla musica. La ricerca della sincronizzazione è data dal
fatto che, nello spostamento da un cerchio all’altro, uno dei giocatori rossi dovrà,
a turno, scavalcare con un balzo/salto la palla rotolata da un compagno verde.
Alternare 8 tempi per il rotolamento della palla (giocatori verdi) e per il cambio di
posto da un cerchio all’altro (giocatori rossi) a 8 tempi sul posto. La consegna del
compito è che tutti i giocatori devono andare a tempo e la palla non deve mai stare
ferma; il giocatore che la riceve, nei successivi 8 tempi sul posto deve continuare a
muoverla in modi diversi a sua scelta; gli altri compagni battono il tempo (con mani
e/o piedi). Dopo 2 minuti (o ad un determinato punto ben riconoscibile del brano
musicale), cambio di senso di spostamento (dei rossi) e di rotolamento della palla
(dei verdi). Dopo altri 2 minuti, cambio di ruolo dei giocatori verdi e rossi. L’aspetto
sfidante è riuscire ad arrivare senza interruzioni fino alla fine del brano musicale.
Obiettivo del gioco
Imparare ad orientarsi nello spazio e sincronizzare le proprie azioni con
quelle dei compagni a tempo di musica. Le varianti creano una progressione
di difficoltà, che va dal semplice rotolare la palla a lanciarla in diversi modi
ed esplorare il contatto della palla con diverse parti del corpo.
204 Parte seconda - CAP. 7 Dalla sincronizzazione all’invasione andata e ritorno
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
!
Come far evolvere il gioco
Dalla ripetizione al cambiamento
V.1
V.2
Saliscendi no stop. Come il gioco base (G.1), ma al rotolamento della palla
ora si alterna il lancio: chi riceve la palla rotolata la lancia, chi la riceve lanciata
la rotola al prossimo compagno. Per favorire la continuità del movimento della
palla, il giocatore verde che riceve la palla rotolata la raccoglie dal suolo e, senza
bloccarla, la fa girare attorno al corpo dal basso verso l’alto prima di lanciarla al
compagno; chi la riceve lanciata la fa girare attorno al corpo verso il basso prima
di rotolarla. Ogni volta che un bambino rosso, spostandosi da un cerchio all’altro,
incrocia la palla sul suo percorso, deve passare sotto alla palla lanciata o scavalcare
con un balzo/salto la palla rotolata. Il bambino verde che ha ricevuto la palla e la
gira attorno al proprio corpo prima di rotolarla/lanciarla al prossimo compagno
verde deve cercare di sincronizzarsi con il compagno rosso alla sua sinistra che,
muovendosi in senso opposto, cercherà di scavalcare/passare sotto la palla.
Passaggi sincronizzati. Come V.1, ma ogni giocatore rosso, prima di spostarsi nel
cerchio del compagno rosso alla propria destra, deve prillare il proprio cerchio.
Quando arriva al prossimo cerchio che, prillato dal compagno, sta ancora ruotando
su sé stesso, slancia una gamba sopra al cerchio, cercando di non toccarlo, e
completa lo slancio con un giro su sé stesso; a seguire, può entrare con un salto
dentro al cerchio che, rallentando i suoi giri, si sta abbassando verso terra. Una
volta che i bambini hanno trovato la sincronia, si può aumentare il numero delle
palle in gioco fino a 3 (una per ogni giocatore verde). Dopo alcuni minuti di gioco,
i giocatori verdi e rossi si scambiano di ruolo.
Come far funzionare il gioco
e l’apprendimento
Strategie didattiche e variabilità della pratica
Gioco base: prima di iniziare il gioco vero e proprio, assicuratevi che i bambini
abbiano prima compreso, interiorizzato e sappiano riprodurre il tempo della musica
con movimenti del proprio corpo. Prima e durante il gioco orientate la loro attenzione
sul compagno da cui devono ricevere/a cui devono inviare la palla (giocatori verdi),
o sul bambino che rotola la palla (giocatore rosso che deve superarla con un balzo,
per passare dal proprio cerchio al successivo). Spiegate che quanto più i movimenti
di un compagno sono continui e prevedibili, tanto meglio l’altro compagno potrà
sincronizzarsi. Questa attività, pur essendo prevalentemente prescrittiva nei tempi
e nelle direzioni di spostamento nello spazio, ha componenti euristiche e creative.
I bambini verdi, in possesso di palla, hanno il vincolo di non tenerla mai ferma, ma
sono liberi di scegliere come muoverla a contatto con il proprio corpo (variabilità
della pratica - Approccio Basato sui Vincoli).
Parte seconda - CAP. 7 Dalla sincronizzazione all’invasione andata e ritorno
205
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
Varianti di andata (V.1 e V.2): poiché vengono aggiunte nuove abilità, come
prillare il cerchio e saltarci dentro trovando il momento ‘giusto’ mentre il cerchio
inizia ad abbassarsi, queste due azioni vanno prima provate individualmente da
tutti i giocatori (verdi e rossi) sul posto, poi, scambiandosi di posto per andare a
prendere il cerchio del compagno dopo averlo prillato. Per il passaggio (lancio/
rotolamento) della palla, raccomandate di fare movimenti continui per renderli
prevedibili per il compagno che deve riceverla. Enfatizzate il fatto che per far sì
che la palla non stia mai ferma, non la si deve bloccare nel momento in cui la si
riceve, ma rallentarne ed assecondarne il movimento. Dite di provare a sentire
che la palla è un prolungamento del proprio corpo, non un oggetto da afferrare.
Pertanto, diventerà ‘naturale’, se si riceve la palla lanciata, farla girare intorno al
corpo dalla vita scendendo alle caviglie, per rotolarla al compagno; così come, se
la si riceve rotolata, sarà ‘naturale’ farla girare attorno al corpo dalle caviglie verso
l’alto fino alla vita, per lanciarla al compagno. In questo modo, i vincoli del compito
diventano più stringenti (Approccio Basato sui Vincoli), perché la direzione verso
l’alto/il basso è vincolata da come si riceve la palla (rotolata/lanciata).
206 Parte seconda - CAP. 7 Dalla sincronizzazione all’invasione andata e ritorno
7.1
G.2
CLOPEN → OPEN/CLOSED
VARIANTI DA CLOPEN A OPEN
V.1 Saliscendi no stop
V.2 Passaggi sincronizzati
V.3 Passaggio a sorpresa
V.4 Intercettazione a tempo
G.1
A TEMPO DI MUSICA:
ALLA RICERCA DELLA
SINCRONIZZAZIONE
G.2
SNODO FRA
SINCRONIZZAZIONE
E INVASIONE NELLA
DOPPIA DIREZIONE
G.3
LO SMARCAMENTO:
ALLA RICERCA DELLO
SPAZIO LIBERO
V.7 Varietà multisportiva
V.8 Varietà monosportiva
V.5 8+8 tempi per l’attacco
V.6 Non attacco, né difesa,
ma sorpresa
VARIANTI DA CLOPEN A CLOSED
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
G.1
Biathlon adattato:
spingere e tirare
al quadrato
Giocatori
dagli 8 anni
Materiale
Palestra o altra area con pavimentazione in
cemento/asfalto; skiroll o pattini, bastoni;
palle di diverse tipologie, ceste, birilli.
A che gioco giochiamo
Gioco parallelo a squadre di 4: ogni
giocatore deve ‘pattinare’ il più
velocemente possibile utilizzando
la tecnica del fondo (che prevede
la spinta coordinata delle braccia)
lungo tutto il perimetro di un
quadrato, fermandosi nelle aree di
tiro per lanciare e cercare di colpire
i birilli.
L’obiettivo è di concludere il
percorso nel più breve tempo
possibile e di colpire tutti e 4 i birilli.
Prima di iniziare il gioco
Fate prendere consapevolezza dello sforzo fisico (facendo monitorare la frequenza
cardiaca con le dita o con un cardiofrequenzimetro), facendo effettuare partenze
in piano/in salita, sprint e allunghi inizialmente senza attrezzatura specifica e
successivamente con gli skiroll. Fate esercitare agli allievi la coordinazione della
spinta braccia-gambe, prendendo come ispirazione la tecnica del fondo.
Varianti di andata (per passare al gioco ‘clopen’ della TrasformAzione)
• V.1 Passaggi e strategia
• V.2 Abbattere o centrare?
Parte seconda - CAP. 9 Proiettare e proiettarsi senza (quasi) mai fermarsi
287
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
?
Come si gioca
Istruzioni per l’uso
I 4 giocatori di una squadra, con skiroll/pattini e bastoni, si dispongono uno per
ogni angolo del quadrato: al via partono contemporaneamente per raggiungere
l’angolo successivo (spostandosi in senso orario o antiorario lungo il perimetro),
si fermano nell’area di tiro, pescano una palla dal cesto e la tirano per colpire un
birillo. Ripartono immediatamente e ripetono la procedura per tutti e 4 i lati del
quadrato. Il gioco si conclude quando anche l’ultimo giocatore ha completato il
giro: si sommano i punteggi in base ai birilli abbattuti (ogni birillo vale 1 punto)
e si tiene conto anche del tempo impiegato dalla squadra per completare il giro.
Alla fine, ci saranno squadre che si saranno distinte per la velocità (tempo migliore)
e altre per la precisione (punteggio più alto) e si potranno sfidare nuovamente
per migliorare la competenza motoria più ‘carente’.
Obiettivo del gioco
Imparare a ‘sprintare’ sfruttando al massimo l’efficienza fisica e la
tecnica di spinta; imparare a gestire la fatica per essere in grado di
prendere la mira velocemente ed effettuare un tiro preciso sotto
sforzo.
288 Parte seconda - CAP. 9 Proiettare e proiettarsi senza (quasi) mai fermarsi
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
V.1
V.2
!
Come far evolvere il gioco
Dalla ripetizione al cambiamento
Passaggi e strategia. Come G.1, ma si gioca senza bastoni a coppie, per un
totale di 8 giocatori. Ogni coppia parte da un angolo del quadrato (uno esterno
e uno interno al perimetro) con una palla in mano e raggiunge quello successivo,
effettuando un numero predefinito di passaggi con il compagno. Una volta
arrivati all’area di tiro, la coppia sceglie quale giocatore deve tirare per colpire un
birillo. Effettuato il tiro, la coppia prende una palla dal cesto e riprende il percorso
verso l’angolo successivo, sempre passandosi la palla. Vince la coppia che ottiene
più punti; ogni volta che una coppia viene raggiunta da quella che la segue, viene
penalizzata (-1 punto).
Abbattere o centrare? Come in V.1, le coppie di giocatori devono effettuare
dei passaggi, ma il numero predefinito è maggiore. Inoltre, per aumentare la
variabilità, la coppia di giocatori, dopo aver scelto chi dei due tirerà, deve fare
un’altra scelta: tirare per abbattere un birillo oppure lanciare per fare canestro in
un cesto. L’abbattimento vale 1 punto, mentre il canestro (che si trova più lontano)
vale 5 punti. Valgono le stesse regole di G.1 e V.1 per calcolare il punteggio: somma
dei punti per i birilli abbattuti e tiri a canestro riusciti; sottrazione di 1 punto se la
coppia viene raggiunta.
Parte seconda - CAP. 9 Proiettare e proiettarsi senza (quasi) mai fermarsi
289
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
Come far funzionare il gioco
e l’apprendimento
Strategie didattiche e variabilità della pratica
Gioco base: potete ‘giocare’ con la lunghezza dei lati del quadrato in funzione
del livello di sforzo fisico che si vuole ottenere e della resistenza all’affaticamento
che si vuole allenare. Se prima di iniziare fate definire ai ragazzi qual è l’obiettivo
primario che vogliono perseguire (precisione dei tiri vs velocità della corsa) e,
rispettivamente, il tempo di prestazione vs il numero di punti che si prefiggono di
fare, alla fine potete verificate con loro se hanno raggiunto o addirittura superato
l’obiettivo - e quindi qual è il nuovo obiettivo a cui possono puntare - o quanto
manca al suo raggiungimento - e quindi quali sono le eventuali carenze da colmare.
In tal modo applicate una strategia esplicita per promuovere l’abilità di goal
setting (figura 1.7, p. 67). Inoltre, proponendo ai giocatori una prestazione che si
compone di due obiettivi ben identificabili, non di una semplice vittoria/sconfitta
‘tutto o nulla’, generate un clima motivazionale che supporta la competenza.
Infatti, aiutate gli allievi a differenziare il proprio senso di competenza motoria:
essere veloci e resistenti ha lo stesso valore del saper essere precisi nel tiro; le due
abilità sono ugualmente fondamentali, come nel biathlon.
Varianti di andata (V.1 e V.2): il numero di passaggi, così come la tipologia di palla
utilizzata, può essere predefinito in funzione dell’obiettivo. Potete ‘giocare’ con
diverse tipologie di palle (grandezza/peso) per lavorare sul dosaggio della forza:
questa è una forma di esercitazione variata, perché il giocatore deve esercitare
una stessa abilità motoria con un progressivo aumento della forza muscolare
espressa. Oppure i passaggi possono essere scanditi da un ritmo (musica/battute
di mani ecc.). Inoltre, cambiando la forma geometrica del campo (da quadrato a
pentagono o esagono) si possono aggiungere più giocatori.
290 Parte seconda - CAP. 9 Proiettare e proiettarsi senza (quasi) mai fermarsi
9.1
G.2
JOY OF MOVING MULTISPORT4LIFE
CLOPEN → OPEN/CLOSED
VARIANTI DA CLOPEN A OPEN
G.1
BIATHLON ADATTATO:
SPINGERE E TIRARE
AL QUADRATO
V.1 Passaggi e strategia
V.2 Abbattere o centrare?
G.2
SNODO FRA
EFFICIENZA FISICA ED
EFFICACIA MOTORIA
NELLA DOPPIA
DIREZIONE
V.3 Al suono del gong
V.4 Tiri liberi
G.3
BASKET SCIVOLOSO:
ALLA RICERCA
DEL CONTROLLO
DELL’INSTABILITÀ
V.7 Varietà multisportiva fondo
V.8 Fondisti a canestro
V.5 Varietà multisportiva basket
V.6 Cestisti sulla neve
VARIANTI DA CLOPEN A CLOSED
Parte seconda - CAP. 9 Proiettare e proiettarsi senza (quasi) mai fermarsi
291