Quaderno n. 12/2025 Ortofrutta
Il quaderno è interamente dedicato al trasporto a temperatura controllata di ortofrutta, una guida utile, un compendio ricco di dati e tabelle e un "manuale d'uso" di prodotti delicatissimi diretti alla nostra tavola.
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Capitolo 2
Capitolo 2
CATENA LOGISTICA: LE FASI DI POST-RACCOLTA, DI TRASPORTO E DI COMMERCIALIZZAZIONE
CATENA LOGISTICA: LE FASI DI POST-RACCOLTA, DI TRASPORTO E DI COMMERCIALIZZAZIONE
1 STEP
POST-RACCOLTA
ortofrutta per poi proseguire verso i porti oppure passando attraverso i magazzini dei grossisti
specializzati. In tutti i casi la spedizione viene effettuata su gomma, con mezzi ATP caricati
di pallet oppure con container refrigerati. Da qualche tempo si stanno sperimentando spedizioni
via treno, dotati di carri specializzati nel trasporto di container reefer. Su tratte molto lunghe,
esempio, Rotterdam-Valencia il risparmio di tempo può essere anche del 30% (70 ore contro 100),
sempre che vengano rimossi gli ostacoli che frenano l’uso dell’intermodale su rotaia in molti settori,
di cui quello dell’ortofrutta è solo uno dei più critici, vista la deperibilità del prodotto. In Italia
al momento di scrivere queste righe si parla di un servizio Verona-Gioia Tauro per il trasporto di
container reefer destinati al Medio-Oriente.
OITAF | Q12— Ortofrutta | pagina 16
2 STEP
CENTRO ORTOFRUTTICOLO
• Lavaggio e asciugatura
• Condizionamento
• Selezione qualitativa
• Sizing
Il paradosso è che negli anni ‘50 e ‘60
del secolo scorso l’80-90% dell’export
italiano di ortofrutta viaggiava via
treno, con convogli speciali di 30-40
vagoni che avevano priorità anche
sui treni passeggeri. Esistevano
ancora gli scali merci nelle stazioni,
non solo quelle delle grandi città
OITAF | Q12 — Ortofrutta | pagina 17
3 STEP
Ce.Di
Ordini ricevutI dalle
centrali acquisto GDO
4 STEP
PUNTO
VENDITA
Abbiamo visto nell’argomento di apertura del Quaderno che la stragrande maggioranza delle
esportazioni italiane di frutta e verdura fresca interessa i Paesi dell’Unione Europea più il Regno
Unito. Il mercato singolo più importante è quello tedesco, ma anche quelli minori, come Austria,
Svizzera, Francia, sono raggiungibili solo via terra. Parziale eccezione sarebbe la Spagna, con la
quale però la logistica intermodale mare-gomma presenta enormi spazi di miglioramento. Lo
stesso dicasi per certe regioni italiane, come la Sicilia, che potrebbe ricevere benefici da un approccio
più integrato nell’utilizzo del mare per l’export di certe specie (uva da tavola) anche verso
la Francia. Il problema è che l’uva da tavola è un prodotto stagionale, per cui i gestori delle linee
marittime fanno difficoltà a potenziare il servizio per al massimo tre mesi l’anno.
La gomma resta comunque lo strumento principe per il trasporto dell’export ortofrutticolo italiano.
La realizzazione di questo Quaderno è anche un riconoscimento di questo fatto.