15.10.2025 Visualizzazioni

Quaderno n. 12/2025 Ortofrutta

Il quaderno è interamente dedicato al trasporto a temperatura controllata di ortofrutta, una guida utile, un compendio ricco di dati e tabelle e un "manuale d'uso" di prodotti delicatissimi diretti alla nostra tavola.

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Capitolo 7

Capitolo 7

RACCOMANDAZIONI GENERALI PER IL CONTENIMENTO DEI FATTORI DI COMPROMISSIONE

RACCOMANDAZIONI GENERALI PER IL CONTENIMENTO DEI FATTORI DI COMPROMISSIONE

OITAF | Q12— Ortofrutta | pagina 44

anche specializzate per categoria di prodotto. Di recente sono divenute disponibili anche versioni

ripiegabili, che offrono l’evidente vantaggio di occupare meno spazio quando vuote, oltre ridurre

il disordine all’interno dei luoghi di stoccaggio.

Anche per i prodotti alimentari

i principali vantaggi

delle attrezzature plastiche

per lo stoccaggio

e la movimentazione sono

legati principalmente alla

loro leggerezza, versatilità

ed elevata resistenza

Esistono da decenni materiali plastici per il contatto alimenti (come polietilene e polipropilene) che

sono leggeri, facilitando lo spostamento delle attrezzature e riducendo il carico di lavoro fisico per

gli operatori, oltre a contribuire ad una diminuzione dei costi di trasporto. Questa caratteristica,

unita alla resistenza della plastica agli urti e alla sua durabilità, assicura che le attrezzature sono

adatte a un uso frequente e a condizioni ambientali variabili, aumentando così la loro vita utile e

riducendo la necessità di sostituzioni frequenti. Le attrezzature plastiche sono particolarmente

resistenti alle variazioni di temperatura e alle percentuali elevate di umidità relativa, quindi ideali

per lo stoccaggio o il trasporto a temperatura e umidità ottimizzata (vedi argomento successivo).

Le attrezzature in plastica sono inoltre semplici da pulire e manutenere, aspetto cruciale per

mantenere elevati standard igienici. La superficie liscia e non porosa della plastica per contatto

alimenti impedisce l'accumulo di batteri e facilita la pulizia e la disinfezione, particolarmente

importanti per prevenire la contaminazione crociata. La differenza con altri materiali spesso

utilizzati in questo ruolo, come legno e cartone, è evidente. Ricordiamo che stiamo parlando dei

contenitori per lo stoccaggio e il trasporto di frutta e verdura fresca sfuse. Per gli imballi monouso

valgono considerazioni diverse (vedi prossimo argomento).

Il caricamento dei prodotti sui mezzi di trasporto diretti ai centri ortofrutticoli dovrebbe essere

sempre effettuato in un luogo ombreggiato. Se il veicolo non ha una copertura fissa, i prodotti

devono essere sempre coperti con un telone sistemato in modo da consentire la protezione dagli

elementi atmosferici, dalla polvere e dalle variazioni di temperatura. La copertura deve essere

sistemata in modo da garantire una ventilazione appropriata ma non eccessiva (ricordiamo che

la velocità dell’aria influisce sulla pressione di vapore). Anche per il trasporto non a temperatura

controllata, le fermate intermedie e il ricaricamento dei prodotti dovrebbe essere mantenuti al

minimo per ridurre il rischio di danneggiamenti e l’entrata di agenti infestanti.

Compatibilità dei prodotti

Nel precedente argomento abbiano spiegato che i prodotti ortofrutticoli sono diversi tra di loro

per due ordini di fattori: produzione e sensibilità all’ormone vegetale etilene e sensibilità alla temperatura.

Di questi secondi ci occuperemo nel prossimo argomento. La sensibilità all’etilene è un

fattore di cui bisogna assolutamente tenere conto sia in stoccaggio che in trasporto. In particolare,

bisogna evitare la coesistenza nello stesso spazio, dalla sala del magazzino sino alla cassetta

per la distribuzione al dettaglio, di frutta e ortaggi non compatibili, per la cui classificazione rimandiamo

alla già citata tabella (vedi pag 27). Qui aggiungiamo che esistono differenze anche tra

varietà e varietà e tra cultivar e cultivar di una stessa specie.

Una varietà è una caratteristica che si sviluppa spontaneamente

all'interno di una specie attraverso la selezione

naturale, mentre una cultivar è una varietà di

pianta selezionata e mantenuta dall'uomo attraverso

la coltivazione e la riproduzione.

Spesso i termini vengono utilizzati in modo intercambiabile

per descrivere un certo prodotto, anche perché

nel caso di prodotti tradizionali solo un’analisi genetica

può rivelare se si tratti di una mutazione spontanea

o meno

OITAF | Q12 — Ortofrutta | pagina 45

Movimentazione e caricamento

Per questo è necessario un’analisi approfondita prima di intraprendere uno stoccaggio o un trasporto

che superi le poche ore. (vedi nota Regiroli, Colelli-Inglese, UNECE).

La movimentazione dei contenitori all’interno degli stoccaggi, verso le postazioni di condizionamento

e lavorazione o verso i mezzi di trasporto, devono essere effettuati da personale formato e

con la massima cura per evitare urti e danni al prodotto (oltre che per la sicurezza dei lavoratori).

Una fase critica è quella dell’impilamento e dello spilamento dei contenitori, che non dovrebbe

mai superare i sette-otto strati per i contenitori bassi e anche meno per quelli alti.

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