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Brenta News - N. 10 - 2025

Magazine del Consorzio di bonifica Brenta - Ottobre 2025

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10

Ottobre 2025

• BILANCIO AMBIENTALE • IRRIGAZIONE •

• RICARICA DELLA FALDA • INTERVENTI STRAORDINARI •

• GIORNATE DIDATTICHE • LAVORI IN CORSO •


INDICE

BILANCIO

AMBIENTALE

FINITA L’ESTATE

FINITA L’IRRIGAZIONE

RICARICHE

DELLA FALDA

3 10 12

INTERVENTI

STRAORDINARI

AD AGOSTO

14

NUOVA AREA

DI RICARICA

RIPRENDONO LE

GIORNATE DIDATTICHE

LAVORI

IN CORSO

17 19

21


APPROVATO IL BILANCIO AMBIENTALE 2024

Per la 14a annualità

Per il 14° anno il nostro Consorzio arriva al

prestigioso traguardo dell’approvazione del bilancio

ambientale, introdotto dalla Legge Regionale n° 12

del 2009. È lo strumento, come recita la norma, “per

rilevare, gestire e comunicare i costi e i benefici

ambientali di tutte le attività del Consorzio”, e viene

redatto “al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile

e valorizzare la valenza ambientale delle attività di

bonifica”.

Siamo stati il primo Consorzio di bonifica in Italia a

raggiungere tale risultato.

Il documento, predisposto dagli Uffici consortili con

il coordinamento del Direttore ing. Niceforo e

approvato dal Commissario Straordinario del

Consorzio dr. De Lucchi il 16 settembre, fornisce dati

ed informazioni sulle politiche, sul costo, sulle

priorità e le strategie, con riferimento alle tematiche

ambientali del comprensorio.

Esso è strutturato sulle seguenti macro-aree

ambientali: acqua, suolo, aria, energia, residui

vegetali e rifiuti, biodiversità. Per ognuna si valuta

l’incidenza delle varie attività che il Consorzio

svolge, sia a livello qualitativo, con degli indicatori

fisici, che con dei parametri monetari:

- Acqua: il Consorzio ha finalità di natura idraulica

ed irrigua; numerosi sono i benefici ambientali, sia

riguardo al miglioramento e alla salvaguardia della

qualità delle acque superficiali, che per il contributo

fornito alla ricarica delle falde acquifere

sotterranee. Le acque scorrono per la maggior parte

dell’anno nella fitta rete di canali, che sviluppano

fenomeni di autodepurazione. Un significativo

indicatore è la presenza nei canali di specie ittiche

che abitualmente vivono in acque di buona qualità,

ma varie altre sono le funzionalità ecosistemiche

connesse al fluire delle portate tutto l’anno

all’interno della capillare rete di canali consortili. A

fronte delle minori disponibilità idriche, dovute ai

mutamenti climatici, il Consorzio ha adottato

accorgimenti mirati e proposte progettuali.

- Suolo: il ruolo del Consorzio concorre a

fronteggiare, mediante attività di presidio ed

intervento, i fenomeni di dissesto idrogeologico. Si

tratta di lavori di sistemazione e consolidamento,

attuati utilizzando sia tecniche tradizionali che, ove

possibile, modalità di ingegneria naturalistica.

- Aria: si registra un effetto positivo dalla

piantumazione di alberature, che in particolare

avviene presso le aree forestali di infiltrazione

realizzate dal Consorzio, e dalla produzione di

energia idroelettrica e solare, con riduzione delle

emissioni di anidride carbonica rispetto a fonti

energetiche tradizionali.

- Energia: da un lato si registra un consumo legato al

funzionamento degli impianti di sollevamento delle

acque. Per questo si lavora prevedendo la

progressiva sostituzione dei pompaggi per ottenere

un incremento dell’efficienza e una diminuzione nei

consumi energetici. Dall’altro lato il Consorzio è

particolarmente attivo nella produzione di energia

da fonte pulita e rinnovabile, avendo già nove

impianti idroelettrici e alcuni fotovoltaici, grazie a

cui supera ampiamente quella consumata; inoltre

sono in programma altri impianti simili.

3


- Rifiuti: per quanto riguarda i residui vegetali e

rifiuti, la maggior produzione deriva dalle operazioni

di taglio del materiale vegetale dalle sponde e degli

argini dei canali. Se, nel caso dei residui verdi, essi

possono essere lasciati sul posto

affinché si realizzi la loro naturale

decomposizione, i materiali di

natura eterogenea (bottiglie,

sportine, rottami, ecc.) presenti

nelle acque dei canali

costituiscono invece un vero e

proprio rifiuto che deve essere

allontanato ed inviato in discarica,

con notevoli oneri ma con

un’azione di disinquinamento

delle acque, oltre che di

prevenzione dal rischio idraulico;

tali materiali, infatti, se non

asportati, possono accumularsi

presso manufatti quali ponti e

tombinature, creando pericolose

ostruzioni.

- Biodiversità: oltre alle specifiche azioni messe in

atto dal Consorzio per la salvaguardia degli ambiti

naturali esistenti e per crearne di nuovi, risulta

molto importante l’effetto dello scorrimento

dell’acqua nella rete dei canali, per fauna e flora.

Se da un lato alcune attività di manutenzione

effettuate dai Consorzi di bonifica, quali le

operazioni di ricopertura di tratti di canale con

materiali di rinforzo o impermeabilizzanti, generano

localizzate (ma temporanee) alterazioni della

comunità biotica, il ricorso a sistemi di

consolidamento meno invasivi, quali palificate in

legname o materiali come il pietrame, consente ai

manufatti di integrarsi con l’ambiente, con notevoli

effetti positivi anche come impatto visivo.

Una delle caratteristiche di maggior pregio

ambientale del nostro territorio sono le risorgive;

siamo impegnati da diversi anni sia per contrastare

il loro depauperamento attraverso azioni di ricarica

della falda, che per valorizzarle attraverso appositi

progetti di recupero. Tra questi si cita il progetto di

valorizzazione delle risorgive di Bressanvido, con

apposito finanziamento europeo Life; i relativi

interventi sono stati recentemente conclusi e si è

attivato un apposito Contratto di

risorgiva per implementarli anche

in altri territori comunali.

È inoltre da sottolineare come

attraverso le ordinarie attività di

gestione dei canali, il Consorzio

contribuisce a mantenere e

migliorare la gradevolezza

estetica del paesaggio. In

particolare, tale funzione si svolge

anche mediante il recupero e la

valorizzazione dei manufatti

idraulici storici, vere e proprie

“cattedrali dell’acqua”. Altro

impegno il Consorzio dedica dal

punto di vista culturale ed

educativo alle ricerche storiche

relativi alle rogge; in particolare nel 2024 è stato

pubblicato uno studio sull’ex Consorzio Grappa

Cimone, ritenuto meritevole da parte della Regione

Veneto.

L’attenzione e l’impegno a tutto campo del

Consorzio Brenta per la tutela dell’ambiente e della

risorsa idrica hanno consentito di ottenere - e

mantenere nel tempo - il Certificato di Qualità

Ambientale ISO-14001.

Il Bilancio Ambientale, oltre a fornire dati ed

informazioni sull’ambiente, rappresenta un nuovo

strumento di dialogo con tutti gli Enti, le

Associazioni economiche e sociali portatrici di

rilevanti interessi sul territorio e di interessi diffusi

nonché con i gestori di servizi pubblici e di uso

pubblico. Per tale motivo il Bilancio Ambientale

verrà inviato agli Enti locali e al mondo della Scuola,

con il quale da anni si prosegue un’attività formativa

e di sensibilizzazioni a favore delle giovani

generazioni, che saranno i cittadini di domani.

4


SEGUONO TABELLE CON DATI PRINCIPALI 2024

5


AREA DI COMPETENZA ACQUA

Indicatori monetari U.M. Dati 2024 Dati 2023

Spesa per la trasformazione di superfici da

scorrimento ad aspersione

Spesa per la manutenzione di impianti irrigui ad

aspersione

Spesa per la realizzazione di nuove superfici di invaso

e laminazione delle acque

Spesa per la manutenzione di bacini di invaso, e

laminazione delle acque

Spesa per la realizzazione di aree per la

fitodepurazione e ricarica delle falde

Spesa per la manutenzione di aree per la

fitodepurazione e ricarica delle falde

Indice economico relativo alla quantità di fauna ittica

recuperata dalle associazioni dei pescatori dai canali

consorziali posti in asciutta stagionale con la

collaborazione del Consorzio (mod. D)

Spesa che il Consorzio sostiene a favore del

Concessionario “Bacino Acque Fiume Brenta” (VI)

per il rimborso delle spese di recupero della fauna

ittica dei canali posti in asciutta per le operazioni di

manutenzione ordinaria e straordinaria

Spesa che il Consorzio sostiene per mantenere la

continuità d’acqua tramite il pozzo Giachele affinché

si eviti parzialmente le spese di recupero della fauna

ittica dei canali posti in asciutta per le operazioni di

manutenzione ordinaria e straordinaria eseguite dal

Concessionario “La Sorgente” e rimborso spese di

recupero fauna ittica

Indice economico relativo alla quantità di fauna ittica

allevata in impianti ittici alimentati dai canali

consortili (peschiera di Nove 1'200 q)

Dati medi

2012/2023

€/a 0 0 407'573,87

€/a 373'692,86 229'521,73 294'423,54

€/a 0

1'500'000,00

(finanziamento

pubblico cassa

t. Riale)

190'000,00

€/a 793,61 3'180,59 6'104,69

€/a 0 0 54'030,41

€/a 13'629,84 21'083,70 12'307,62

€/a 21'507,10 25'762,50 38'337,27

€/a 15'000,00 15'000,00 14'342,04

€/a 5'803,66 16'661,46 9'113,58

€/a 1'500'000,00 1'500'000,00 1'377'857,14

Totale €/a 1'930'427,07 3'311'209,98 1'814'175,80

Si osserva che l’anno 2024 ha fatto registrare un calo rispetto all’anno precedente, in quanto nel 2023 si era

verificata un’entrata straordinaria con finanziamento pubblico per la realizzazione di una nuova cassa di

espansione; ma comunque il valore del 2024 è superiore rispetto alla media degli altri anni precedenti,

facendo registrare una positiva crescita.

6


AREA DI COMPETENZA SUOLO

Indicatore monetario U.M. Dato 2024 Dati 2023

Spesa per interventi su superfici interessate da

fenomeni di dissesto geologico

Spesa per interventi di somma urgenza in

seguito a eventi estremi annuali (siccità, piene,

dissesti, etc.)

Spesa per la manutenzione di stazioni di

rilevamento per la prevenzione degli eventi di

piena

€/a 0 0 0

€/a

509'000,00

Dati medi

2012/2023

47'717,02

(finanziamento 65'522,36

pubblico ponte

r. Marosticana)

€/a 24'232,25 17'141,00 19'642,77

Spesa interventi di ripresa di frane ed erosioni €/a 213'413,00 847'840,00 326'516,33

Spesa per interventi di sfalcio/espurgo €/a 2'314'847,00 2'290'807,00 1'867'121,92

Spesa per interventi straordinari €/a 4'315'962,00 3'370'588,00 3'557'025,05

Spesa per analisi dei fanghi sui corsi d’acqua €/a 23'340,96 38'663,43 21'757,20

Totale €/a 7'400'795,21 6'612'756,45 5'555'166,92

AREA DI COMPETENZA ARIA

Indicatore monetario U.M. Dato 2024 Dati 2023

Spesa per acquisto di carburanti alternativi negli

interventi diretti di manutenzione

€/a 0 0 0

Spesa per realizzazione di boschi e siepi, etc €/a 0 0 0

Dati medi

2012/2023

Spesa per acquisto di auto ecologiche €/a 0 0 0

Valore economico della CO 2 evitata (produzione di

energia pulita da fonti rinnovabili)

€/a 546'477,3 659'232,50 204'429,97

Valore economico della CO 2 eliminata dalle Aree di

rimboschimento (AFI)

€/a 14'755,54 18'871,00 5'917,79

Valore economico della CO 2 evitata (produzione

energia pulita stimata da opifici privati su canali

consortili) (kWh 14'521'032)

€/a 663'672,85 848'777,50 417'721,68

Totale €/a 1'224'905,69 1'526'881,00 453'826,23

7


AREA DI COMPETENZA ENERGIA

Indicatore monetario U.M. Dati 2024 Dati 2023

Spesa per la manutenzione di

impianti idroelettrici e fotovoltaici

Spesa per la realizzazione di nuovi

impianti idroelettrici e fotovoltaici

Spesa per acquisto energia primaria

(carburanti mezzi)

Spesa per acquisto energia primaria

(energia per impianti irrigui e di

bonifica)

Dati

2012/2023

€/a 191'399,05 126'973,20 150'228,17

€/a 0 0 239'621,85

€/a 368'316,37 351'060,00 227'558,75

€/a 1'887'722,52 1'885'205,43 1'833'635,37

Totale €/a 2'447'437,94 2'363'238,63 2'451'044,14

medi

AREA DI COMPETENZA RIFIUTI

Indicatore monetario U.M. Dati 2024 Dati 2023

Spesa per rimozione di residui vegetali

recuperati dai canali inviati negli impianti di

compostaggio

Spesa per rimozione di rifiuti e residui

vegetali recuperati dai canali in asciutta e

smaltiti

Spese per la rimozione del fango di

dragaggio recuperato dai bacini degli

impianti di pompaggio e smaltiti

Dati medi

2102/2023

€/a 66'123,38 38'264,63 46'917,40

€/a 6'203,70 1'861,11 15'634,62

€/a 0 102'467,70 65'165,26

Totale €/a 72'327,08 142'593,44 112'077,77

AREA DI COMPETENZA BIODIVERSITA’

Indicatore monetario U.M. Dato 2024 Dati 2023

Spesa per interventi di taglio nel rispetto

dei periodi di nidificazione dell’avifauna,

ecc. in aree SIC/ZPS

Spesa per interventi sui canali messi in

asciutta interessati da specie ittiche

Spesa per progetti di educazione

ambientale effettuati nel territorio

€/a n.d. n.d. n.d.

Dati medi

2012/2023

€/a 21'507,10 21'464,00 19'217,54

€/a 885,00 3'848,00 6'711,92

Totale €/a 22'392,10 25'312,00 25'929,45

Complessivamente, le voci di spesa derivanti da ciascuna area di competenza sono riassunte nella tabella

sottostante.

8


AREA DI COMPETENZA

COSTI 2024 (€/anno)

COSTI 2023

(€/anno)

COSTI

2012/2023

(€/anno)

Acqua 1'930'427,07 3'311'209,98 1'814'175,80

Suolo 7'400'795,21 6'612'756,45 5'555'166,92

Aria 1'224'905,69 1.526.881,00 453'826,23

Energia 2'447'437,94 2'363'238,63 2'451'044,14

Rifiuti 72'327,08 142'593,44 112'077,77

Biodiversità 22'392,10 25'312,00 25'929,45

MEDI

TOTALE

13'098'285,09 13'981'991,50 10'412'220,32

Come si può notare, il ruolo delle attività consortili in relazione alla tutela ambientale è sempre più

significativa (il lieve decremento rispetto all’anno precedente è dovuto al fatto che l’anno prima si era

ottenuto un significativo finanziamento straordinario – di 1.500.000 euro – per un’opera già nel frattempo

realizzata, ma comunque si registra un incremento rispetto alla media totale).

9


FINITA L’ESTATE, FINITA

L’IRRIGAZIONE (O QUASI)

Una stagione serena ma lunga e impegnativa

Con la fine dell’estate, dal 22 settembre, si è conclusa

- teoricamente - la stagione irrigua; per tradizione

essa si svolge infatti dal 25 aprile (San Marco) al 21

settembre (San Matteo); ma tali date non sono così

rigide, nel senso che quando è necessario vengono

oltrepassate.

Sabato 20 e domenica 21 settembre sono state

giornate particolarmente calde che sembravano

allontanare l’inizio dell’autunno, che invece il giorno

dopo è arrivato inesorabilmente con abbondanti

piogge e un drastico calo delle temperature.

Si può quindi ora tratteggiare un consuntivo del

periodo irriguo 2025, anche se, come sempre, gli

impianti irrigui restano ancora disponibili per

condizioni e coltivazioni particolari, specialmente ove

sono presenti reti a pressione per fornitura di colture

specializzate.

Intanto il Consorzio ha attivato le proprie aree di

ricarica della falda (che vengono attivate nel periodo

extra-irriguo), che erano state predisposte nei giorni

precedenti in modo da favorire l’infiltrazione delle

acque nel sottosuolo, tesaurizzando la preziosa

risorsa idrica.

Nel frattempo le colture tradizionali sono maturate, i

prati hanno raggiunto il quinto sfalcio proprio nel

mese di settembre, il mais in molti ambiti è stato

trebbiato.

I prodotti della terra restano per lo più a disposizione

degli ambiti produttivi locali, in una positiva logica di

filiera corta, trasformandosi in prodotti di pregio,

spesso oggetto di marchio di qualità, diventando poi

cibo sano per le nostre famiglie, chiudendo

virtuosamente un ciclo fondamentale per la nostra

sopravvivenza e il nostro benessere. E tutte le nostre

campagne, per tutta l’estate, hanno dipinto il

paesaggio di verde, in senso reale e anche in senso

figurato, per le numerosissime funzionalità

ecosistemiche connesse. Si tratta di un qualcosa che

il passante distratto ammira ma magari dà per

scontato, ma per chi conosce l’argomento sa che la

premessa di tutto questo verde è… l’azzurro

dell’acqua! Senza l’irrigazione non ci sarebbe

agricoltura, non ci sarebbe ambiente e non ci sarebbe

paesaggio. Non bisogna dimenticarlo.

È un’irrigazione che quest’anno si è svolta senza

troppe preoccupazioni, nel senso della disponibilità

delle portate fluviali (in particolare dal Brenta), grazie

anche al completo riempimento degli invasi montani,

e con discreti affiori dalle risorgive, pur calati

sensibilmente durante il periodo (a inizio stagione

circa 3,3 m 3 /sec e a fine stagione 2,4 m 3 /sec, con una

diminuzione di ben 1 metro cubo al secondo);

tuttavia essa si è estesa in un arco molto lungo e i

turni irrigui non sono stati praticamente mai saltati,

specie nelle zone ove i terreni sono altamente

permeabili. Anche perché per molte settimane il

caldo è stato davvero notevole.

Pertanto l’impegno è stato notevole e prolungato,

coinvolgendo la struttura consortile in modo totale.

Sono state al lavoro decine di operatori esperti: sia

per tenere sempre manutentato il capillare reticolo

di canali, sia per la gestione da parte del personale

consortile addetto agli impianti e il pronto intervento

in caso di qualche inevitabile guasto, sia per

l’operosità H24 da parte del gruppo dei nostri 12

sorveglianti e dei tecnici che li coordinano, in

continuo contatto e confronto con i vertici consortili,

in primis il Commissario Straordinario e il Direttore.

Una struttura agile, ma efficiente e considerata nel

territorio.

Alcuni numeri esprimono bene tale impegno: gli

impianti pluvirrigui hanno fatto registrare oltre 140

giorni di funzionamento!

Durante questo esteso periodo alcuni eventi critici

hanno messo alla prova la struttura dell’Ente anche

per far fronte a fortunali che sono sembrati più

monsonici che continentali, segno del clima in

cambiamento, che alterna le siccità al rischio di

alluvioni. Quest’ultimo, che ci aveva sfiorato già a fine

agosto, è tornato alla ribalta anche pochi giorni fa nel

nostro Paese, compreso il Veneto; per fortuna da noi

scongiurato grazie anche a quell’azione preventiva e

quotidiana messa in campo costantemente per

tenere puliti i canali e regolare i numerosissimi organi

di manovra.

Sostanzialmente chiusa la stagione irrigua, il

10


Consorzio non potrà certo mettersi a riposo, ma

dovrà proseguire tutte le proprie attività; perché la

manutenzione continua, continua la vigilanza

idraulica e continua la gestione delle acque. Le quali,

notoriamente… non si fermano mai!

11


RICARICHE DELLA FALDA

Riattivazione extra-irrigua

Con la fine ufficiale della stagione irrigua, fissata

da regolamento il 21 settembre di ogni anno, il

Consorzio ha provveduto celermente alla

riapertura delle aree di ricarica della falda

alimentate da canali consortili, presenti in comune

di Schiavon, Pozzoleone e Tezze sul Brenta.

Per quelle invece servite dall’acqua proveniente

per caduta dagli impianti pluvirrigui di Marostica e

Nove, bisognerà aspettare ancora qualche

settimana, essendo gli stessi ancora in funzione, a

servizio di colture agrarie specializzate e di pregio

che connotano il nostro territorio e offrono

redditività alle imprese agricole del settore.

Si tratta di comparti di innovazione e di

avanguardia che concorrono al made in Italy e al

benessere del nostro Paese, non solo in termini

economici, ma anche di salute. Mangiare bene

(cosa non scontata nella nostra epoca) è infatti

premessa fondamentale (ma a volte dimenticata)

per rimanere sani, oltre al piacere della buona

tavola, momento di aggregazione e di convivialità.

Va ricordato che per la riattivazione delle citate

aree di ricarica non basta “premere un pulsante” o

“aprire una paratoia”; ma è invece necessario un

ampio intervento di manutenzione ordinaria e

straordinaria, sia in sito che sui sistemi di

adduzione posti a monte, ramificati e complessi.

Un’attività che il Consorzio si è sempre assunto, sia

nel passato che tuttora.

L’impegno del Consorzio su questo fronte,

crescente negli anni, ha portato oggi a una

capacità di infiltrazione idrica di ben 15 milioni di

metri cubi all’anno e si svolge su aree

appositamente attrezzate a questo scopo, che si

estendono su ben 15 ettari. Sono iniziative che

non è stato facile attuare, tanto che il nostro

rimane uno dei pochi Consorzi di bonifica italiani a

poter vantare queste iniziative, sia in quantità che

in qualità.

È anche doveroso ricordare che questo costante e

crescente impegno ha portato non solo alle citate

realizzazioni, ma a una serie di proposte a largo

raggio, indirizzate agli Organi Pubblici che

dovrebbero provvedere al loro sostegno

economico, ma che sono state estese anche al

Settore Privato. Mentre nel primo ambito si

rimane in attesa di ipotesi di finanziamento che

ancora non si sono riscontrate, nel secondo

ambito si sono già costruite sinergie ed azioni

concrete. Tra queste è stata recentemente avviata

quella in collaborazione con Sanpellegrino S.p.A.

con una nuova area di ricarica della falda ubicata a

Carmignano di Brenta, già presentata al pubblico e

ad ottimo stadio di realizzazione per quanto

riguarda la parte idraulica che il Consorzio si è

12


assunta. Essa aggiungerà al patrimonio dello

stoccaggio idrico sotterraneo un altro milione di

metri cubi all’anno.

Ricordiamo come queste innovative attività di

ravvenamento artificiale della falda, che hanno

visto il Consorzio Brenta precursore nella

sperimentazione e nella realizzazione del primo

progetto di questo tipo in Italia ancora nel 2007,

siano mirate a contrastare l’incessante e

gravissimo depauperamento della falda che si è

registrato negli ultimi decenni. La falda del nostro

territorio, un tempo definita tra le importanti

d’Europa, ha subìto infatti forti impatti dalle

attività antropiche (escavazioni degli inerti

nell’alveo del Brenta, aumento dei prelievi idrici da

falda, cementificazione del territorio, ecc.) e

quindi è importante tentare di contrastare il

fenomeno del suo abbassamento.

L’abbassamento della falda peraltro ha portato a

un drammatico calo degli affiori dalle risorgive,

con danni all’agricoltura per la quale era preziosa

fonte d’acqua e agli ecosistemi connessi, di rara

bellezza e pregio ambientale unico.

La ricarica della falda da sola certo non potrà

risolvere un problema così grande, e va affiancata

da altre iniziative che vadano sia nella direzione

della tesaurizzazione della risorsa acqua nei

momenti di abbondanza (bacini), che in quella del

risparmio ed efficientamento nei periodi irrigui,

ove ciò sia convenientemente attuabile.

La risorsa acqua non è né riproducibile né

inesauribile, pertanto il problema è essenziale per

il futuro, anche alla luce del cambiamento

climatico che non fa che aggravare queste criticità.

E in quest’ottica, come diceva Madre Teresa di

Calcutta, “sappiamo bene che ciò che facciamo

non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa

goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe”.

Bacino e canalette di ricarica Afi Gonzato - Pozzoleone

1Bacino e canaletta di

ricarica Afi Gonzato -

Pozzoleone

Bacino di carico area ricarica Bosco delle Prese – Tezze

sul Brenta

13


IL CONSORZIO NON CHIUDE MAI

Vari interventi straordinari nel mese di agosto

Le attività del Consorzio di bonifica non si

fermano mai, nemmeno nel periodo delle

vacanze estive; proseguendo in modo incessante

la manutenzione, anche straordinaria, della rete

idraulica, oltre alla impegnativa gestione irrigua

e a garantire un servizio di emergenza H24 per le

eventuali avversità climatiche.

Nella fattispecie, nel mese di agosto di

quest’anno il comprensorio è stato coinvolto da

ben tre eventi meteorologici intensi: l’1, il 21 e il

28 agosto: episodi tutti importanti, specialmente

quello del 21. In tali occasioni, fuori dal normale

orario di lavoro, oltre al personale reperibile

sono state impiegate risorse umane aggiuntive,

per il monitoraggio delle griglie e dei manufatti di

bonifica e per la rimozione di specie arboree

cadute spontaneamente nei canali per

maltempo.

Il crollo di alberature si verifica sempre più

spesso a seguito di eventi temporaleschi che,

oltre a comportare quantità di piogge notevoli in

brevissimo tempo, tendono ad associarsi a

raffiche di vento molto forti. Sembra infatti di

assistere a fenomeni più simili a quelli

monsonici/tropicali che a quelli a cui eravamo

abituati in passato nelle nostre zone. Del resto le

ondate di calore inducono nelle enormi masse di

mari e oceani dei surriscaldamenti anomali e

quindi fenomeni evaporativi che fanno

concentrare nelle nubi maggiori quantità di

vapore acqueo, rendendo i temporali più

violenti.

Il cambiamento climatico quindi è davvero

sfidante e impone di rivedere gli schemi con cui

eravamo abituati a vivere, anche dal punto di

vista ambientale. Tutti ricordano la tempesta

Vaia del 2018 per la distruzione incredibile, nelle

nostre montagne, di interi ed estesissimi boschi;

si trattava di piante che prima sembravano

adeguate e invece sono crollate in un batter

d’occhio, introducendo un interessante dibattito

al proposito, che probabilmente va affrontato

anche nella nostra pianura.

Tornando agli interventi di manutenzione

straordinaria programmati, il Consorzio si è

dedicato ad agosto a lavorazioni in particolare su

sedi stradali, sia per minimizzare l’impatto con le

attività agrarie nel loro culmine, sia per

approfittare della ridotta circolazione di

automezzi sulla rete viaria e quindi per una

migliore efficacia operativa e una riduzione delle

tempistiche, con evidente risparmio economico.

È una prassi che il Consorzio ha adottato da

qualche anno, che ha gli ulteriori vantaggi della

sicurezza del personale e della riduzione del

disagio dei cittadini.

Si citano a tale proposito alcuni esempi di

interventi svolti:

a) ROGGIA MONEGHINA ALTA,

consolidamento della sponda destra per

una lunghezza di circa 35 metri in via Alture

in comune di Torri di Quartesolo;

b) FIUME CERESONE, tratto di terza categoria,

rimozione di una pianta di enormi

dimensioni a seguito di un forte evento

meteorologico in via Marconi in comune di

Gazzo;

c) ROGGIA RIELLO CIMITERO, consolidamento

della sponda destra per una lunghezza di

circa 45 metri in via Palazzon in comune di

Camisano Vicentino;

d) ROGGIA MONEGHINA ALTA,

consolidamento della sponda destra per

una lunghezza di circa 35 metri in via Alture

in comune di Torri di Quartesolo;

e) ROGGIA FOLLO ESTERNO SANATORIO,

sistemazione spondale con la posa di una

palificata per una lunghezza di circa 60 metri

in via Monteverdi in comune di Galliera

Veneta.

L’acqua non si ferma mai e quindi mai si può

fermare nemmeno il Consorzio.

14


Prima

Dopo

Prima

Dopo

Prima

Dopo

15


Prima

Dopo

Prima

Dopo

16


NUOVA AREA DI

RICARICA DELLA FALDA

Presentazione alla stampa

Si è tenuta il 16 settembre presso il municipio di

Carmignano di Brenta una conferenza stampa per

presentare una nuova area di ricarica della falda che

il nostro Consorzio sta già realizzando con

finanziamento da parte del Gruppo San Pellegrino

S.p.A.

Il nostro territorio veniva considerato, per quanto

riguarda le falde, tra le più importanti riserve

d’acqua sotterranea in Europa. Le risorgive

costituivano un tempo siti di eccezionale bellezza e

valenza ambientale e fonti idriche preziose e

abbondanti.

Con l’evoluzione socio-economica del dopo guerra,

il nostro territorio dagli anni Sessanta in poi ha però

vissuto un continuo abbassamento delle falde, con

forte riduzione degli affiori nelle risorgive e a volte

la loro completa scomparsa. Al giorno d’oggi si è

aggiunta la problematica del cambiamento

climatico. Del resto la falda acquifera è tuttora

fondamentale per l’uso idropotabile, ma anche per

l’agricoltura e gli utilizzi industriali.

Il reticolo idraulico gestito dai Consorzi di bonifica

comprende 13.800 chilometri di fiumi, canali, fossi,

aree di infiltrazione, che svolgono un’insostituibile

azione di ricarica degli acquiferi. Questo servizio

ecosistemico derivante dalla rete irrigua consortile

è stato recentemente quantificato in uno studio

commissionato da ANBI Veneto e Regione del

Veneto per un valore annuo di ben 146 milioni di

euro.

L’accordo tra Sanpellegrino e Consorzio di bonifica

Brenta per la realizzazione di una nuova area di

infiltrazione a Carmignano di Brenta si muove,

pertanto, nella giusta direzione di una

collaborazione tra imprese e sistema della bonifica

per la realizzazione di opere preziose per i cittadini

e l’ambiente. Auspichiamo che anche la politica

possa un giorno trovare le risorse per sostenere

queste azioni fondamentali in epoca di cambiamenti

climatici.

“Per riequilibrare il continuo abbassamento delle

falde”, hanno dichiarato nell’occasione il

Commissario Staordinario del Consorzio, Luigi De

Lucchi, e il Direttore, Umberto Niceforo, “il

Consorzio da anni ha intrapreso iniziative di ricarica

artificiale della falda. In particolare, la prima tramite

i boschi di ricarica è stata attuata nell’anno 2007.

Qui il Consorzio – primo in Italia – ha avviato un

processo particolarmente innovativo per le connesse

valenze ecosistemiche, attivo duecento giorni

all’anno, da ottobre ad aprile, cioè fuori dal periodo

irriguo.

Il Consorzio ha poi realizzato numerose altre aree di

questo tipo, con una ricarica arrivata oggi a ben 15

milioni di metri cubi d’acqua all’anno. Abbiamo

anche progettato nuovi impianti irrigui con una

connessa potenzialità per la ricarica; ad esempio nel

nuovo impianto realizzato a Colceresa, ove le

17


tubazioni principali sono dimensionate non solo per

le funzioni irrigue già attive dallo scorso anno, ma

anche per il futuro utilizzo, nel periodo extra irriguo,

per la ricarica della falda. Sul tema, a fronte dei

prelievi acquedottistici realizzati proprio qui vicino, a

Camazzole, si era anche ottenuto un accordo

sottoscritto con la Regione, i Comuni ed altri Enti,

che ipotizzava appositi fondi che speriamo possano

concretizzarsi.

Essere stati coinvolti da San Pellegrino”, proseguono

i vertici consortili, “per un’altra azione di questo tipo

ci ha fatto molto piacere; non solo per realizzare un

altro sito che si aggiunge agli altri e fornirà un altro

milione di metri cubi all’anno di ricarica, ma per

l’esempio che per la prima volta si concretizza:

un’azienda privata che non si limita ad usare l’acqua

che preleva dalla falda per scopi industriali, ma si

pone il problema, anche etico, di salvaguardare la

fonte per il futuro. E di attivarsi concretamente per

integrare i volumi prelevati con volumi che vengono

invece riportati alla fonte, grazie a questo intervento

di ricarica.

Per questo “buon esempio”, da lodare e da

estendere, il Consorzio ha aderito molto volentieri

all’iniziativa.

L’area confina con il Bosco limite, un’area di ricarica

della falda già attuata con il metodo delle aree

forestali di infiltrazione; qui invece si attua una

tecnica diversa, con due bacini in cui si concentra

l’azione di ricarica anziché attraverso canalette, ma

pur sempre con una importante componente

vegetazionale e una modellazione in tre dimensioni

con la formazione di rialzi (una sorta di collinette),

arricchiti con specie vegetali e con la creazione di

percorsi di fruizione senza barriere architettoniche.

“La convenzione sottoscritta allo scopo tra

Sanpellegrino e il nostro Consorzio”, hanno concluso

De Lucchi e Niceforo, “ha una durata di circa 20 anni,

quindi lunga vita e un grazie per la sinergia che

siamo riusciti a costruire, sperando porti ad altri

frutti nel territorio”.

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RIPRENDONO LE GIORNATE DIDATTICHE

Col nuovo anno scolastico

Con l’avvio del nuovo anno scolastico 2025-2026, il

nostro Consorzio rinnova il suo impegno per

l’educazione ambientale, aprendo le porte alle

scuole del territorio. È un progetto che unisce

didattica ambientale, conoscenza del territorio e

sensibilizzazione delle nuove generazioni sul ruolo

fondamentale dell’acqua, nella vita quotidiana e

nella storia delle comunità.

Le giornate didattiche, ormai attive da più di

vent’anni, si svolgeranno le mattine di giovedì, dalle

8.30 alle 12.30, e coinvolgeranno studenti di ogni

ordine e grado. L’iniziativa, che ha ottenuto in

precedenza alto gradimento, prevede due momenti:

una lezione introduttiva, calibrata sulle diverse fasce

d’età, e una visita guidata sul campo, dove gli

studenti potranno osservare direttamente quanto

appreso in aula.

Il tema centrale delle giornate è l’acqua, vista nelle

sue molteplici sfaccettature: fonte di energia,

risorsa per l’agricoltura, elemento naturale da

tutelare, ma anche potenziale minaccia se non

gestita correttamente.

Le scuole potranno scegliere tra cinque opzioni

tematiche, ciascuna delle quali mette in luce un

aspetto diverso della relazione tra acqua e territorio:

L’acqua è energia

Un viaggio nel mondo dell’idroelettrico, dalle origini

storiche del sito di San Lazzaro a Bassano del Grappa

alle moderne centrali. Gli studenti scopriranno

come il fiume Brenta e i suoi canali hanno

alimentato, ieri e oggi, energia per comunità e

attività produttive.

Dalla terra sgorga l’acqua

Un percorso dedicato al fenomeno delle risorgive,

con spiegazioni scientifiche e una visita a

Bressanvido per osservare dal vivo l’acqua che

affiora dai fontanili. Un’occasione per comprendere

l’equilibrio fragile tra natura e intervento umano.

Su e giù lungo l’antica roggia

Una passeggiata alla scoperta delle rogge storiche,

antichi canali che hanno plasmato l’economia

locale. Nel territorio di Galliera Veneta gli studenti

potranno individuare le tracce di attività artigianali

e industriali legate all’acqua, fino a concludere la

visita nello scenario suggestivo di Villa Imperiale.

Acqua da portare, acqua da allontanare

L’irrigazione e la difesa idraulica sono due esigenze

opposte ma complementari. Gli studenti visiteranno

una stazione di pompaggio a Bassano del Grappa e

19


una cassa di espansione a Loria, per capire come il

Consorzio lavora per garantire acqua ai campi ma

anche per proteggere il territorio dalle alluvioni.

Acqua da sollevare: idrovore vecchie e nuove

Un percorso affascinante che intreccia storia e

tecnologia. Dai sistemi di bonifica del secolo scorso,

con l’idrovora Vecchia del 1911, fino agli impianti

moderni come l’idrovora Brentelle a Padova,

recentemente potenziata.

Le giornate didattiche non sono soltanto

un’occasione di apprendimento, ma un vero

investimento sul futuro. L’acqua, infatti, è una

risorsa sempre più strategica, al centro delle sfide

globali legate al cambiamento climatico e alla

sostenibilità. Portare il tema ai ragazzi significa

costruire cittadini consapevoli e capaci di affrontare

i problemi che il nostro territorio dovrà gestire nei

prossimi decenni.

20


I lavori del Consorzio

CANTIERI

Prosegue senza soste l’attività del Consorzio per tenere puliti i canali e conservare i manufatti idraulici, a favore

del territorio. Sono stati da poco conclusi i seguenti lavori:

ROGGIA PUINA 3A CATEGORIA, sistemazione di un tratto di

circa 15 metri in via Napoleone in comune di Camisano

Vicentino;

SCOLO SUPPIEY, ripresa spondale in più punti per circa 20

metri in via Olmeo in comune di Villafranca Padovana;

21


ROGGIA ARMEDOLA 3 A CATEGORIA, rifacimento delle paratoie in legno nel mulino in via Gualdinella in

comune di Quinto Vicentino;

ROGGIA ARMEDOLA 3 A CATEGORIA, riparazione argine per circa 15 metri in via Verdi a Gaianigo in comune

di Gazzo;

SCOLO PORRETTA, ripresa spondale per circa 10 metri a seguito dell'evento meteo del 28 agosto in via

Montegrappa in comune di Limena:

22


RIO TESINELLA, riparazione argine destro per circa 15

metri in via Fogazzaro in comune di Grumolo delle

Abbadesse;

ROGGIA CERESINA, riparazione ferma irrigua e canale in via

Calonega località Barche in comune di San Pietro in Gu;

SCOLO RIO, ripristino della sponda destra per circa 15 metri in

via Boschiera in comune di Piazzola sul Brenta;

23


BOCCHETTO MILANI, risagomatura e pulizia per circa 500 metri in

via Gazzo in comune di Gazzo;

FIUME CERESONE, rimozione di un manufatto crollato per

vetustà e messa in sicurezza dell’argine destro per 10 metri in

via Zanchetta in comune di San Pietro in Gu;

ROGGIA DELLA RAMA,

ripristino della sponda

sinistra per circa 100

metri nei pressi del Viale

dello Sport in comune di

Grantorto;

24


SCOLO FRONTAL,

rimozione dei

sedimenti per circa

200 metri in via

Piana d’Oriente in

comune di

Mussolente;

BOCCHETTO ACQUEDOTTO, messa in sicurezza per ridurre l'erosione

dell'alveo in via Pezzi in comune di Marostica;

CANALETTA CARPELLINA

DESTRA, manutenzione

manufatto in via Carpellina

in comune di Rosà;

25


CANALETTA LUGANA ALTA, rimozione di un manufatto irriguo dismesso in via Dante Alighieri in comune di

Mussolente;

ROGGIA BREGON SINISTRO, costruzione nuova ferma irrigua in via Amicizia in comune di Cartigliano;

ROGGIA

CARTIGLIANA 1,

sostituzione

tubazione in via

Serenissima in

comune di

Cartigliano;

ROGGIA DOLFINA ALTA, riparazione per circa 5

metri in via Zucca in comune di Cittadella;

SCOLO PIEVE, arginatura per circa 150 metri in via Monte

Ortigara in comune di Curtarolo;

26


CANALETTA BIAGIONI, espurgo per circa 50 metri in via A. Volta in comune di Mussolente;

SCOLO PIOVEGO, ripristino di varie

frane per circa 100 metri in via

Antonio Meucci in comune di San

Giorgio in Bosco;

ROGGIA CARTIGLIANA 1, rialzo di un manufatto in comune di

Cartigliano;

ROGGIA MORANDA 1, pulizia per

circa 1500 metri nelle vie Bassano

e Ca' Minotto nei comuni di

Rossano Veneto e Rosà;

27


ROGGIA GIUSTINIANA + MANFRINA, risagomatura e pulizia per circa 1700 metri in via Novellette in comune

di Rossano Veneto;

ROGGIA BROLLA, consolidamento del manufatto irriguo

esistente con adeguamento della platea in via VIII

Settembre in comune di Tezze sul Brenta;

BOCCHETTO CAMERINI, installazione grigliato e

parapetto di protezione in comune di Bolzano Vicentino;

BOCCHETTO FILIPPI, installazione nuova paratoia

e messa in sicurezza con parapetto di protezione

in via Badia in comune di Camisano Vicentino;

28


BOCCHETTO ACQUEDOTTO,

installazione parapetto di protezione in

comune di Nove;

SOLLEVAMENTO RUBANO, installazione

paratoia e parapetti in località Bosco in comune di

Rubano;

ROGGIA TRONA; installazione raggiere

dissuasori presso sottopasso roggia

Michela in via Basse in comune di Tezze

sul Brenta;

29


BOCCHETTO SAN LAZZARO, posa grigliato di protezione in comune

di Bassano del Grappa;

ROGGIA TRONA, posa passerella e parapetti in via Giovo in

comune di Cittadella;

IMPIANTO PLUVIRRIGUO MARCHESANE, realizzazione

nuovi cavidotti in via Strada Sette Case in comune di

Bassano del Grappa;

30


CENTRALE IDROELETTRICA ISOLA, manutenzione

straordinaria apparecchiature in via Grantorto in comune

di Piazzola sul Brenta;

CENTRALE IDROELETTRICA SAN LAZZARO

PRIMO SALTO, manutenzione straordinaria in

via Santi Fortunato e Lazzaro in comune di

Bassano del Grappa;

CENTRALE IDROELETTRICA ARLESEGA,

manutenzione straordinaria del

moltiplicatore di giri in via Mestrina in

comune di Mestrino;

31


IMPIANTO PLUVIRRIGUO ROMANO SACRO CUORE, riparazione condotta in via Albere in comune di Romano

d’Ezzelino;

IMPIANTO IDROVORO BRENTELLE, sistemazione recinzione con posa di un nuovo cancello in via Monte

Cero in comune di Padova;

SCOLO BISATTO, sostituzione recinzione in via dei Colli in comune di Padova.

32


Sono invece in corso i seguenti lavori:

ROGGIA ALTA VICA, innalzamento della sommità per circa 30 metri in

via delle Acacie in comune di Cittadella;

SCOLO FRATTA, sistemazione spondale per circa 70 metri a

seguito dell'evento meteorologico del 28 agosto in via Feriani in

comune di Montegalda;

SCOLO BAPPI, sistemazione sponda destra

per circa 30 metri a seguito dell'evento

meteorologico del 28 agosto in via Gorizia

a Mestrino;

33


ROGGIA VOLON, ripristino della sponda sinistra con

materiale lapideo per circa 70 metri nei pressi di via Cavour

in Comune di Mussolente;

CANALETTA SAN GIOVANNI BREGON, innalzamento della sommità per circa 25 metri in via Capitello in

comune di Rosà;

BOCCHETTO MARINI,

ripristino argini

destro e sinistro per

circa 70 metri in via

Badia in comune di

Camisano Vicentino;

BOCCHETTO SAN GIOVANNI

GRIMANA NUOVA, realizzazione

nuova area di ricarica della falda in

Comune di Carmignano di Brenta;

34


IMPIANTO IDROVORO BRENTELLE, riparazione straordinaria elettropompa in via Monte Cero in comune di

Padova;

IMPIANTO IDROVORO LISSARO, manutenzione

straordinaria elettropompa in via A. Volta in comune

di Veggiano.

35


Il Consorzio, inoltre, come al solito sta procedendo a vari interventi di manutenzione ordinaria, di seguito

riportati:

a Bassano del Grappa: bocchetto Acquedotto,

canale Medoaco, canale Unico 2, roggia Cornara

Bassa, roggia Isacchina Superiore, scolo Prai Carli,

torrente Longhella Marostica, torrente Silanetto,

torrente Silano;

a Bolzano Vicentino: bocchetto Lago Tergola,

fontana Novello Rigon, roggia Carpaneda, roggia

Cumana, roggia Cumanella, roggia Golina, roggia

Moneghina, roggia Regazzo Parte Bassa, roggia

Taglio, roggia Tergola;

a Breganze: cassa di espansione torrente Riale, rio

Ghebissolo, roggia Seriola, torrente Riale;

a Bressanvido: bocchetto Lirosa, bocchetto Novello,

fontana Lirosa, roggia Castellaro, roggia Tergola,

roggia Turca, roggia Usellin Brenta, roggia Viera,

torrente Ghebo Longhella 3 a categoria;

a Camisano Vicentino: bocchetto Bonaguro, canale

Saetta, fiume Ceresone 3 a categoria, roggia Ca’

Donà, roggia Garzadora, roggia Moneghina Ramo

Polatello, roggia Puina San Fermo, roggia Puina 3 a

categoria, roggia Puinetta, roggia Schiesara Bassa,

scolo Calzolaro, scolo Liminella Vicentina, scolo

Piovego, scolo Riazzo, scolo San Daniele, scolo

Sottopassante Puinetta;

canaletta Veneziana, roggia Alta Vica, roggia Bracca,

roggia Dolfina Alta, roggia Dolfina Bassa, roggia

Maella Nuova, roggia Michela, roggia Munara,

roggia Trona, scarichi S.S. 53 Postumia;

a Colceresa: cassa di espansione torrente Riale,

roggia Corner, roggia Marosticana, roggia Rossette,

torrente Ghebo Longhella, torrente Laverda,

torrente Laverdella, torrente Ponterone, torrente

Riale, torrente Roncaglia;

a Fontaniva: canale Ramon, canale Sorgente,

canaletta Pandin, canaletta Pozzo Vaglio Ovest,

collettore Brenta, roggia Chiorino, roggia Chioro,

scarichi S.S. 53 Postumia, scolo Lobia;

a Galliera Veneta: roggia Bracca, roggia Cappella

Brentellona;

a Gazzo: bocchetto Milani, fiume Ceresone 3 a

categoria, roggia Armedola 3 a categoria, roggia

Dorana Chiesa Vecchia, roggia Finco, roggia

Garzadora, roggia Marostegana, roggia Pila Riello

Sinistra, roggia Riello Cimitero, roggia Schiesara,

scolo Gualdinella;

a Campodoro: roggia Rezzonico, scolo Caporale,

scolo Liminella Padovana, scolo Liminella Vicentina;

a Carmignano di Brenta: bocchetto Campagna

Vecchia, bocchetto Fontanon, bocchetto Quaranta,

bocchetto San Giovanni Grimana Nuova, roggia

Bissara, roggia Lama, roggia Molina, roggia

Rezzonico;

a Cartigliano: bocchetto Porte Sinistra;

a Cassola: roggia Balbi 2;

a Castelfranco Veneto: roggia Moranda Canaletta

Pozzo Toso;

a Castello di Godego: roggia Moranda Brentellona,

roggia Moranda Canaletta Pozzo Toso;

a Cittadella: canale Ramon, canaletta Bizzotto,

canaletta Celeste, canaletta Giachele, canaletta

Maglio, canaletta Nichele, canaletta Nuova,

canaletta Pandin, canaletta Piccola, canaletta Pozzo

Mai, canaletta Simioni, canaletta Spessato,

canaletta Vallierana, canaletta Vallierana Michela,

a Grantorto: fontana Prato della Chiesa, roggia

Camerina, roggia Contarina, roggia della Rama,

roggia Lupia, roggia Rezzonico;

36


a Mussolente: canaletta Bagioni, scolo Frontal, scolo

Lugana;

a Nove: bocchetto Acquedotto, bocchetto

Bordignon, bocchetto Remondini, roggia Contessa,

roggia Grimana Vecchia;

a Padova: bacino impianto Brentelle, scolo

Lazzaretto;

a Pianezze: roggia Marosticana;

a Piazzola sul Brenta: bocchetto Camerini, bocchetto

Rio Campanaro, fiume Ceresone 3 a categoria, roggia

Contarina, roggia Giustiniana Contarina, scolmatore

Piazzola, scolo Barcarolo, scolo Canolo, scolo

Carturo, scolo Liminella di Mezzo, scolo Liminella

Padovana, scolo Marina, scolo Piazzola, scolo

Porretta, scolo Rio, scolo Tremignon, scolo

Vaccarino;

a Pozzoleone: bocchetto Cecconello Rigon,

bocchetto Remondini, canale Unico 3, roggia

Contessa, roggia Dieda, roggia Girardina, roggia

Girardina Bocchetto Scuccato 1, roggia Grimana

Nuova, roggia Isacchina Contessa, roggia Isacchina

Inferiore, roggia Mandolina;

a Grisignano di Zocco: bocchetto Destro Tesinella,

bocchetto Piovego Torrerossa, roggia Capra, roggia

Segona, rio Tesinella, roggia Tessara, scolo Fossona,

scolo Riazzetto, scolo Rio Settimo;

a Grumolo delle Abbadesse: roggia Moneghina

Ramo Polatello, roggia Riale, scolo Polatello;

a Limena: scolo Porretta;

a Longare: canaletta Longare, scolo Scopadigarda,

scolo Secula;

a Loria: roggia Alessia Doppia, roggia Giustiniana

Castion, roggia Manfrina Destra, roggia Manfrina

Doppia, roggia Manfrina Sinistra;

a Marostica: scolo Torresino, torrente Longhella,

torrente Silanello;

a Mestrino: bocchetto Turato, fiume Ceresone 3 a

categoria, roggia Ramo Turato, scolo Bappi, scolo

Lissaro, scolo Rigoni, scolo Scolauro, scolo Storta;

a Montegalda: canaletta Longare, canaletta

Settimo, scolo Fratta, scolo Lampertico, scolo

Paluella, scolo Riale, sollevamento Colzè;

a Quinto Vicentino: bocchetto Molino Tergola,

bocchetto monte Molino Lanzé, fontana Cristofari,

fontana Pasini, fontana Pedron, roggia Armedola 3 a

categoria, roggia Carpaneda, roggia Garzadora,

roggia Golina, roggia Marostegana, roggia

Moneghina, roggia Pranovi, roggia Regazzo, roggia

Regazzo Parte Bassa, roggia Tergola;

a Rosà: canaletta San Giovanni Bregon, roggia Balbi

1, roggia Dolfina 3, roggia Michiela, roggia Munara,

roggia Rostoncello, roggia Vica, roggia Zattiera

Campagnaro;

a Rossano Veneto: roggia Bracca Comella, roggia

Cappella Brentellona, roggia Garzona, roggia

Giustiniana + Manfrina, roggia Molina Vica, roggia

Moranda 2;

a Rubano: scolo Bappi, scolo Bosco, scolo Claricini,

scolo Frascà, scolo Giarina, scolo Vangaizza;

a Saccolongo: scolo Piroche, scolo Vegri;

a Sandrigo: bocchetto Cappellari, bocchetto Monte

dei Pegni, bocchetto Quartarolo, bocchetto

Vamporazze Destro, bocchetto Vamporazze

Sinistro, canaletta Palmirona, fiume Tesina 3 a

categoria, fiume Tesina, fiume Tesina Ramo Molino,

fosso Storto, rio Ghebissolo, roggia Astichello,

37


roggia Boieroni, roggia Bottesella, roggia Cornera,

roggia Seriola, roggia Viera, roggia Vitella, torrente

Ghebo Longhella 3 a categoria;

a Schiavon: bocchetto Peron,

bocchetto Silvagni Cogo,

canaletta Pozzo Longa, roggia

Contessa, roggia Grimana

Vecchia, roggia Marosticana,

roggia Moraretto, roggia

Palmirona, roggia Vitella, scarico

Scovazzolo, scolo Delle Fosse,

torrente Ghebo Longhella 3 a

categoria;

a Selvazzano: scolo Rialetto;

a San Giorgio in Bosco: roggia

Brentella Munara, scolo Lobia;

a San Martino di Lupari: roggia

Cappella Brentellona, roggia

Moranda Canaletta Pozzo Toso;

a San Pietro in Gu: bocchetto Galdeman, bocchetto

Uselin Mattina 3, canaletta Pozzo Albereria, roggia

Armedola 3 a categoria, roggia Cappella, roggia

Ceresina, roggia Contessa Marca, roggia Cumanella

Sette Cappelle, roggia Dieda, roggia Finco, roggia

Fratta, roggia Fratta Busatta, roggia Gò, roggia

Golina, roggia Mezzo Staro, roggia Regazzo Parte

Alta, roggia Usellin Risorgive,

roggia Volpe;

a Tezze sul Brenta: bocchetto

Porte Sinistra, canaletta

Giachele, canaletta Maglio,

canaletta Simioni, roggia Bregon

Destro, roggia Cappella Michiela,

roggia Cartigliana 1, roggia

Michela, roggia Munara, roggia

Remondina Morosina, roggia

Trona;

a Torri di Quartesolo: bocchetto

Imbotto Partitori;

a Veggiano: scolo Fratta, scolo

Pozzon, scolo Scolauro, scolo

Storta, scolo Trambacche Nord;

a Villafranca Padovana: investita Contarini, roggia

Ramo Ronchi, roggia Ramo Turato, scolo Lissaro,

scolo Monegale, scolo Monegaletto, scolo Orcone,

scolo Rigoni, scolo Rio, scolo Rio Fosco, scolo Rio

Rostin, scolo Rocco, scolo Suppiey, scolo Vangaizza.

Quelli sopra elencati sono interventi distribuiti nel territorio ed eseguiti celermente; quindi a volte sono

poco visibili dalla cittadinanza, ma molto importanti per mantenere la rete idraulica nelle migliori

condizioni, indispensabile per la “Prevenzione civile”.

Oltre ai sopra citati lavori, eseguiti in diretta amministrazione e con fondi propri, derivanti dalla

contribuenza, il Consorzio sta anche lavorando nell’ambito di opere per le quali ha ottenuto finanziamento

pubblico. Si tratta delle seguenti:

nuovo impianto pluvirriguo Medoaco a

Bassano del Grappa e Rosà (centrale di

pompaggio);

38


nuovo impianto pluvirriguo Medoaco a Bassano del Grappa e Rosà (rete tubata);

somma urgenza canale scolmatore Piazzola sul

Brenta;

completamento lavori sistemazione scolo Fratta a

Veggiano.

Oltre ai cantieri sopra descritti, sono in fase

conclusiva le attività preliminari alla realizzazione

dell’impianto pluvirriguo IRRIFALDA a Sandrigo.

Nell’ambito dei fondi FSC è previsto il secondo

stralcio della sistemazione del rio Settimo tra Torri

di Quartesolo e Montegalda e un nuovo impianto

39


pluvirriguo con centrale di pompaggio a Rosà, per un

primo lotto riguardante un’area di 900 ettari. Si

stanno proseguendo le relative attività istruttorie.

Sono state recentemente effettuate ulteriori

segnalazioni alla Regione per alcuni interventi di

difesa idraulica, a seguito degli eventi meteorologici

critici dell’anno scorso, nell’ambito di appositi fondi

della Protezione Civile. Tra questi sembra avere

buone possibilità la sistemazione del torrente

Longhella tra Bassano del Grappa, Marostica e Nove.

Un’ulteriore segnalazione effettuata alla Regione in

sinergia con i comuni di Grisignano di Zocco,

Grumolo delle Abbadesse, Longare, Montegalda e

Torri di Quartesolo riguarda la prosecuzione della

sistemazione del rio Settimo.

Si stanno svolgendo valutazioni progettuali insieme

ad alcuni Comuni per la soluzione di problematiche

di rischio idraulico locali.

40

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